Pagina 784 – Calcio News 24

Le prime pagine sportive nazionali – 30 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Flamengo Bayern Monaco: le tre cose che non hai notato della partita

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 22:00, Flamengo Bayern Monaco: match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club

Dietro al risultato di 4-2 e alle performance evidenti dei protagonisti, una partita come Flamengo-Bayern nasconde sempre piccoli racconti, dettagli curiosi e destini incrociati che meritano una lente d’ingrandimento. Ecco tre episodi “brillanti” che forse erano sfuggiti a una prima lettura.

1. Il fallo che infortuna chi lo fa: la metafora della partita

Al minuto 44, accade qualcosa che è la perfetta metafora dell’impotenza del Flamengo di fronte alla superiorità bavarese. Erick Pulgar, nel tentativo di arginare con foga la qualità tedesca, commette un fallo duro su Kane. L’arbitro estrae il giallo, ma il dramma è un altro: nel compiere l’intervento, è lo stesso Pulgar a subire l’infortunio più grave. Esce in barella, incapace di proseguire. É quasi un segno che se il Flamengo cerca di andare oltre i propri limiti per recuperare il gap col Bayern finisce per andare fuori dai binari e pagare un prezzo. Un’immagine potentissima: l’aggressività che si ritorce contro se stessa, un tentativo di violenza sportiva che si trasforma in autolesionismo.

2. Destini incrociati dal dischetto: ingenuità vs astuzia

La partita offre un magnifico contrasto generazionale e di mentalità, concentrato in due episodi speculari. Al 53′, il giovane e talentuoso Michael Olise commette un’ingenuità clamorosa: su un cross in area, va incontro al pallone con una postura davvero fuori luogo, alzando le braccia e concedendo un rigore nettissimo. È un errore di sufficienza, di chi si sente troppo sicuro. Sul dischetto, però, si presenta un “altmeister”, un vecchio maestro come Jorginho. Con la calma dei forti, l’ex campione d’Europa esegue il suo classico saltino, ingannando completamente un colosso come Neuer e riaprendo la partita. Da una parte l’errore arrogante della gioventù, dall’altra l’astuzia glaciale dell’esperienza.

3. Il gran finale mancato (e il pallone intruso)

Ogni storia ha bisogno del suo finale, ma a volte questo non arriva. Per Leroy Sané, quella contro il Flamengo è l’ultima partita con la maglia del Bayern. L’occasione per un addio da film si presenta al 96′: si invola da solo verso la porta di Rossi, ha la palla per il 5-2, per l’ultima firma, per la gloria. Ma il suo tiro è debole, centrale, una conclusione che strozza in gola l’urlo dei tifosi e il suo stesso lieto fine. È l’anti-epica. E come se non bastasse, a rendere surreale la serata ci aveva già pensato, al 3° minuto, un pallone… da festa. Un palloncino colorato è entrato in campo, interrompendo il gioco e costringendo l’arbitro a una ripresa con una palla a due. Forse era un presagio: in una partita così tesa e spettacolare, c’era spazio per tutto, anche per l’insolito e per i finali malinconicamente mancati.

Pagelle Flamengo Bayern Monaco: TOP e FLOP del match

I top e i flop del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club: pagelle Flamengo Bayern Monaco

I TOP e i FLOP del match valido valevole per gli ottavi di finale del Mondiale per Club: pagelle Flamengo Bayern Monaco.

Partita spettacolare e ricca di gol a Miami, valida per l’Achtelfinale della Klub-WM, dove il Bayern Monaco si impone per 4-2 su un Flamengo coraggioso ma alla fine travolto dalla superiorità fisica e tecnica dei bavaresi. Un avvio fulminante del Bayern indirizza subito la gara, ma i brasiliani hanno il merito di riaprirla due volte, prima che la classe dei singoli in maglia bianca chiuda definitivamente i conti.

TOP

  • Harry Kane (Bayern Monaco): Semplicemente letale. Sblocca la partita con la sua sola presenza, inducendo la difesa all’errore, e poi firma una doppietta da centravanti totale. Il primo gol è una fucilata di sinistro – che non è il suo piede – dal limite dell’area che bacia il palo e si insacca. Il secondo, quello del definitivo 4-2, è un capolavoro di istinto e tecnica: stop orientato su assist di Kimmich e tiro d’interno immediato, senza guardare la porta, che si infila nell’angolino. Implacabile.
  • Manuel Neuer (Bayern Monaco): Se il Bayern non subisce il pareggio sull’1-0, il merito è quasi esclusivamente suo. Sul risultato di 1-0 per i tedeschi, compie una parata capolavoro con polso di titanio su una conclusione a botta sicura da pochi passi di Plata. Un intervento d’istinto che nega un gol fatto e mantiene l’inerzia della partita saldamente nelle mani dei suoi. Incolpevole sui gol subiti.
  • Leon Goretzka (Bayern Monaco): È il simbolo della prepotenza fisica e tecnica del centrocampo bavarese. Corona una partita di grande intensità e dominio con un gol meraviglioso da fuori area: stoppa di petto un rinvio avversario e scaglia un tiro potente e preciso che scende all’improvviso, non lasciando scampo al portiere Rossi per il gol del 3-1.

FLOP

  • Michael Olise (Bayern Monaco): Una prestazione da “Leão dei giorni peggiori”. La sua è una partita segnata da un’eccessiva sufficienza. Causa un rigore nettissimo per un fallo di mano tanto vistoso quanto ingenuo, andando incontro al pallone con le braccia larghissime in area. Nel finale, spreca anche una colossale occasione in contropiede (un tre contro tre) per eccesso di sicurezza, cercando un passaggio in più invece di concludere.
  • Erick Pulgar (Flamengo): La sua partita è un incubo che dura 45 minuti. È protagonista sfortunato dell’autogol che apre le marcature, deviando di testa nella sua porta un corner teso di Kimmich. Poco prima dell’intervallo, completa la sua giornata no con un’entrata dura su Kane che gli costa il cartellino giallo e, sfortunatamente, un infortunio che lo costringe a uscire in barella.
  • Bruno Henrique (Flamengo): Entra per dare la scossa ma spreca la più grande occasione per riequilibrare la partita. Sul risultato di 3-2, viene lanciato in profondità e si presenta a tu per tu con Neuer, ma il suo tocco di esterno è troppo timido e la palla finisce debolmente a lato. Un errore pesante che poteva valere il 3-3 e cambiare l’inerzia del match.

Flamengo Bayern Monaco 2-4: i brasiliani spaventano il Bayern, ma Kane trascina la squadra ai quarti di finale

Appuntamento alle ore 22.00 all’Hard Rock Stadium di Miami per Flamengo Bayern Monaco, ottavo di finale del Mondiale per Club: seguila live

Tutto pronto all’Hard Rock Stadium di Miami per Flamengo Bayern Monaco, ottavo di finale del Mondiale per Club per 2025. Segui con noi la cronaca dell’incontro.


PRIMO TEMPO

Parte fortissimo il Bayern Monaco che dopo pochi minuti è in vantaggio grazie alla deviazione sfortunata di Pulgar nella propria porta su calcio d’angolo: al 10′ i bavaesi raddoppiano con Kane, che strppa palla alla difesa e dal limite dell’area va a segno. Il Flamengo con il passare dei minuti cresce e accorcia le distanze con Gerson. Nel finale Goretzka prova la soluzione da fuori che riporta a due il vantaggio dei tedeschi.


FLAMENGO (4-2-3-1): Rossi; Wesley, Leo Ortiz, Pereira, Alex Sandro; Pulgar, Jorginho; Gerson, de Arrascaeta, Luiz Araujo; Plata. All. Filipe Luis.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Tah, Upamecano, Pavlovic, Goretzka, Kimmich; Coman, Olise, Gnabry; Kane. All. Kompany.

Gyokeres Sporting, rapporti sempre più tesi: lo svedese vuole lasciare il Portogallo

Victor Gyokeres continua il braccio di ferro con lo Sporting: vuole che la società rispetto l’accordo dello scorso anno

Tra i nomi più caldi di questo calciomercato estivo, che prenderà ufficialmente il via il 1 luglio, spicca senza dubbio quello di Viktor Gyokeres. Il centravanti svedese, reduce da una stagione semplicemente mostruosa con lo Sporting – 54 gol in 52 presenze tra campionato e coppe – è pronto al grande salto in una big europea. Il suo futuro, però, è tutt’altro che definito e rischia di trasformarsi in un vero intrigo internazionale.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca, Gyokeres sarebbe deluso dalla condotta della società portoghese, colpevole – a suo dire – di non aver rispettato un gentlemen agreement stipulato un anno fa. Allora, l’attaccante aveva accettato di rimanere un’ulteriore stagione a Lisbona, a patto che nell’estate 2025 non gli venissero messi paletti in caso di offerta importante. Ma ora, con diverse pretendenti alla porta, lo Sporting sembra intenzionato a fare muro o quantomeno a monetizzare al massimo.

Il giocatore, dal canto suo, ha già informato il club della volontà di cambiare squadra per affrontare una nuova sfida. E su di lui si è scatenata una corsa agguerrita. In Premier League, l’Arsenal era considerato il principale candidato all’ingaggio, ma i Gunners sembrano momentaneamente concentrati su altri obiettivi. Così è salito prepotentemente il Manchester United, che potrebbe avere un vantaggio strategico: il tecnico Amorim, lo stesso che ha lanciato Gyokeres allo Sporting e con cui l’attaccante ha un ottimo rapporto.

Sul fondo restano anche le italiane, più staccate. La Juventus potrebbe inserirsi solo in caso di partenza di Vlahovic, mentre il Milan osserva da lontano, consapevole che la clausola rescissoria dello svedese – superiore ai 90 milioni – rende l’operazione molto complessa.

Inter, Mondiale per Club finito per Davide Frattesi? Il club valuta il rientro in Italia per lui

L’Inter perde un altro pezzo in questo Mondiale per Club? Davide Frattesi potrebbe tornare in Italia: non è ancora in condizioni

Il Mondiale per Club dell’Inter potrebbe già essere finito per Davide Frattesi. Il centrocampista classe 1999, alle prese da diverse settimane con un fastidio muscolare, non ha ancora recuperato pienamente e il club sta seriamente valutando il suo rientro anticipato in Italia. A riferirlo è gazzetta.it, secondo cui la decisione definitiva potrebbe arrivare nelle prossime ore.

Frattesi, che non ha collezionato nemmeno un minuto nella fase a gironi del torneo, continua ad allenarsi a parte nel ritiro statunitense dei nerazzurri, ma i segnali non sono positivi. L’Inter, che scenderà in campo lunedì 30 giugno contro il Fluminense per gli ottavi di finale, potrebbe quindi dover rinunciare a uno dei suoi centrocampisti più dinamici anche per le fasi successive del torneo, in caso di passaggio del turno.

L’eventuale ritorno anticipato a Milano di Frattesi porterebbe a cinque il numero dei giocatori costretti a lasciare gli States prima del previsto. Prima di lui, infatti, avevano già salutato il ritiro interista Hakan Calhanoglu, Yann Bisseck, Benjamin Pavard e Piotr Zielinski, anche loro alle prese con vari problemi fisici. Un’emorragia pesante per il tecnico Christian Chivu, che dovrà fare i conti con una rosa ridotta proprio alla vigilia del primo match da dentro o fuori della competizione.

Il club e lo staff medico stanno monitorando la situazione giorno per giorno, ma al momento prevale la prudenza: meglio evitare rischi inutili per un giocatore che sarà fondamentale nella lunga stagione 2025/26. Frattesi, che ha chiuso la scorsa annata in crescita, punta a tornare al top per l’inizio del campionato. Il Mondiale per Club, però, rischia di vederlo solo da spettatore.

Farioli riparte dal Portogallo: sarà il nuovo allenatore del Porto

Francesco Farioli, dopo l’addio all’Ajax dopo la mancata vittoria dell’Eredivisie riparte dal Portogallo: è il nuovo allenatore del Porto

Francesco Farioli è pronto a ripartire dal Portogallo. Dopo l’amara esperienza all’Ajax, dove ha sfiorato il titolo in Eredivisie perdendolo soltanto all’ultima giornata, il tecnico toscano ha trovato una nuova opportunità in una delle piazze più prestigiose del calcio europeo: allenerà il Porto nella stagione 2025/26. Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’accordo tra le parti è ormai totale e l’annuncio ufficiale è atteso a breve.

Scelto direttamente dal presidente André Villas-Boas, Farioli prenderà il posto di Vítor Bruno Anselmi, allenatore ad interim subentrato nel gennaio scorso. Il Porto riparte quindi da un profilo giovane, internazionale e in netta ascesa: a soli 35 anni, Farioli ha già costruito un percorso ricco di esperienze in diversi campionati europei, dimostrando idee chiare e uno stile di gioco riconoscibile.

Cresciuto calcisticamente accanto a Roberto De Zerbi – con cui ha lavorato tra Benevento e Sassuolo – Farioli ha poi iniziato la carriera da primo allenatore in Turchia, prima all’Alanyaspor e poi al Fatih Karagümrük. Il salto di qualità è arrivato con il passaggio al Nizza in Ligue 1, dove si è fatto apprezzare per compattezza e organizzazione. Poi l’approdo all’Ajax, una stagione ricca di ambizioni ma chiusa con l’amaro in bocca dopo un lungo duello con il PSV.

Commosso e in lacrime davanti ai tifosi olandesi al termine del campionato, Farioli ora è pronto a ripartire con nuovo entusiasmo in un contesto di grande tradizione come quello del Porto, con l’obiettivo di riportare i Dragões ai vertici del calcio portoghese e tornare protagonisti anche in Europa. Negli scorsi mesi era stato accostato alla panchina della Roma, ma il ritorno in Italia può attendere: il futuro di Farioli, ancora una volta, parla straniero.

Graziani avverte Inter e Juve: «Come faranno a prepararsi? Il Mondiale per Club si farà sentire»

Le parole di Francesco Graziani su Inter e Juve, impegnate negli Stati Uniti nel Mondiale per Club e che potrebbero pagare il conto la prossima stagione

Francesco Graziani, ex attaccante campione del mondo e allenatore, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per commentare alcuni temi caldi legati al futuro dei giovani e alle fatiche dei top club italiani.

CAMARDA E IL PRESTITO AL LECCE – «È l’ideale in questo momento. Anche perché è una società che può aiutarlo a crescere. Gli danno maggiore fiducia, può fare una bella esperienza, si spera da titolare, ed è la collocazione più giusta. Perché è un ragazzo che deve giocare, facendosi le ossa in provincia per poi eventualmente tornare alla casa madre una volta che crescerà dal punto di vista tecnico e caratteriale. Scelta giustissima da parte del Milan».

LO STRESS POST-MONDIALE PER CLUB – «Come devono fare per prepararsi al nuovo anno? Questo Mondiale non ci azzecca nulla, l’ho detto a più riprese, data la stagione così lunga e stressante. L’Inter ha quasi 20 giocatori impegnati anche con le Nazionali. Ho dubbi legati sia all’Inter che alla Juventus, che hanno uno stress muscolare incredibile. Potrebbero pagarlo il prossimo anno. Sicuramente faranno le valutazioni, ma i giocatori riposeranno poco. Con Lautaro Martinez abbiamo visto l’anno scorso cosa è successo».

Vignato si libera a parametro zero dal Monza e potrebbe rimanere in Serie A: possibili riunione con il fratello

Samuele Vignato pronto a lasciare il Monza a parametro zero, ma non la Serie A: due squadre su di lui, ecco quali sono

A partire dal 1° luglio, Samuele Vignato si svincolerà ufficialmente dal Monza, chiudendo un capitolo durato cinque anni. Nonostante il suo arrivo in Brianza avesse suscitato grandi aspettative, l’ultima stagione ha visto il giovane attaccante collezionare solamente 17 presenze, perlopiù subentrando dalla panchina, una situazione che ha portato alla decisione di non rinnovare il suo contratto. Ora, a 21 anni, Vignato è pronto a cercare una nuova avventura, e l’interesse delle squadre di Serie A non manca, rendendolo uno dei giovani a parametro zero più interessanti di questa sessione di mercato.

Secondo quanto riferito dal giornalista Orazio Accomando, due club in particolare sarebbero sulle sue tracce per assicurarsi le sue prestazioni già in questi primi giorni di luglio. Il Parma, che lo segue da diverso tempo, sembra intenzionato a puntare su di lui per rinforzare il proprio reparto offensivo in vista della prossima stagione. L’altro club interessato è il Pisa, neo-promosso in Serie A, che offre a Vignato una prospettiva particolarmente allettante: la possibilità di ricongiungersi in campo con il fratello Emanuel. Questa opportunità di giocare al fianco di un familiare potrebbe rappresentare un fattore significativo nella scelta del giovane talento, che cerca continuità e spazio per dimostrare il suo valore nel massimo campionato italiano. Il suo futuro si deciderà nelle prossime settimane, con Parma e Pisa pronte a contendersi le sue prestazioni.

Palermo scatenato sul mercato: i tifosi sognano il colpo Pafundi

Il Palermo si muove per consegnare a Filippo Inzaghi una squadra competitiva per centrare la promozione: il sogno è Pafundi

Con l’arrivo imminente di Filippo Inzaghi a Palermo, pronto a prendere in mano la squadra in vista del ritiro estivo in Valle d’Aosta (dal 13 luglio al 1 agosto), il club rosanero accelera le manovre di mercato per consegnargli una rosa all’altezza della nuova stagione. Tra trattative in corso e colpi già definiti, secondo la Repubblica la società siciliana si muove su più fronti.

L’uscita già ufficiale è quella di Giuseppe Aurelio, riscattato dallo Spezia per 400mila euro dopo un’ottima stagione. Proprio il vuoto lasciato sulla corsia mancina ha riaperto il dossier terzino sinistro: il nome forte resta Tommaso Augello, ma la concorrenza della Cremonese, appena tornata in Serie A, è agguerrita. La presenza di Davide Nicola sulla panchina grigiorossa rappresenta un fattore decisivo per il giocatore, che potrebbe preferire rimanere in massima serie.

Intanto, i buoni rapporti con lo Spezia potrebbero facilitare il ritorno di Salvatore Elia, esterno offensivo classe ’99 già passato da Palermo nel 2022: il costo dell’operazione si aggira attorno al milione.

Il centrocampo potrebbe presto accogliere Antonio Palumbo: la trattativa con il Modena è ben avviata, con un’intesa quasi raggiunta sui 2 milioni più una contropartita tecnica.

Ma il nome che accende la fantasia dei tifosi è quello di Simone Pafundi. Classe 2006, cresciuto nell’Udinese, reduce da una parentesi al Losanna e già nel giro dell’Italia maggiore a 16 anni, è un talento purissimo. Il Palermo lo vuole per la trequarti, ma l’operazione resta complessa: il giocatore chiede spazio da titolare e ha molti estimatori, anche in Serie A.

Infine, resta aperta la questione portiere: per Audero si tratta col Como, che ora chiede un prestito oneroso con diritto di riscatto, trasformabile in obbligo in caso di promozione. Serve ancora un accordo.

Vieri: «Inter, non è un nuovo ciclo, ma un nuovo allenatore; Juve, felice per la conferma di Tudor, la colpa non è sempre del mister; occhio a quella squadra la prossima stagione»

Le parole di Christian Vieri sulle possibili protagonista della prossima stagione di Serie A e come stanno lavorando in vista della prossima stagione

Christian Vieri, intervistato da Sky Sport, ha analizzato l’imminente stagione di Serie A, soffermandosi soprattutto su Inter, Juventus, Napoli e Roma.

INTER, L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA – «All’Inter non c’è un ciclo nuovo, ma un allenatore nuovo. I giocatori più o meno sono sempre gli stessi. Con Inzaghi i nerazzurri hanno fatto quattro anni importanti e molto belli, con due finali di Champions perse ma comunque raggiunte. Ora c’è un tecnico giovane come Chivu, che avrà le sue idee e a cui bisognerà dare un po’ di tempo. L’Inter è sempre forte, mi aspetto una grande annata in campionato e poi faremo bene anche in Champions. La squadra è super forte secondo me».

JUVE – «Mi piace che la Juve abbia confermato Tudor, così da dare un po’ di continuità: Igor è uno che dice sempre quello che pensa, non puoi dare sempre colpa all’allenatore».

SU CONTE E IL NAPOLI – «Conte è rimasto al Napoli, tutti pensavano andasse alla Juve e invece è rimasto. La rosa azzurra quest’estate si rinforzerà molto».

SU GASPERINI E LA ROMA – «Sono molto curioso riguardo alla Roma di Gasperini, bisogna dargli tempo, ma secondo me sarà la sorpresa. Vediamo se in positivo o negativo, secondo me in positivo».

Moviola Flamengo Bayern Monaco, l’episodio chiave del match

Moviola Flamengo Bayern Monaco, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 

L’episodio chiave della moviola del match Flamengo Bayern Monaco, valevole per gli ottavi di finale del Mondiale per Club. Dirige la sfida l’arbitro Michael Oliver.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Già sul 2-0 per il Bayern, il Flamengo chiede un rigore per mani di Kane, le immagini chiariscono che non c’è nulla. Piccola scaramuccia tra Araujo e Olise, niente di grave. Altra accensione, più corposa, dopo il 3-1: Plata accende la miccia dopo un brutto fallo di Pulgar che prende un giusto cartellino (era diffidato), ammoniti lo stesso Plata e Tah protagonisti della rissa. Tante le interruzioni, come testimoniano gli 8 minuti di recupero. Allan appena entrato al posto di Pulgar riceve un’ammonizione sacrosanta per una gomitata a palla già scaricata dall’avversario. Primo tempo spigoloso: 6 falli brasiliani, 10 tedeschi.

SECONDO TEMPO

Al 53′ rigore per mani di Olise su cross di De Arrascaeta, nettissimo, il giocatore del Bayern va incontro alzando entrambe le braccia. Ammonito Wesley su Sané: una situazione da valutare, il brasiliano contesta il fatto di avere preso posizione sull’avversario che lo spinge da dietro. Kane spintonato in area da Allan, ma il fuorigioco dell’attaccante vanifica l’azione. Cartellino per Kimmich che a centrocampo sbraccia pur essendo in possesso di palla. Sgambetto nettissimo di Kane su Ayrton Lucas che sgasa: trance agonistica, unica spiegazione di un intervento rischioso, che origina proteste dei brasiliani (legittime). Rischio di Neuer che su un lungo rilancio del dirimpettaio Rossi esce fuori area, palla toccata però col petto in pieno. Anche Musiala entra nel tabellino dei cattivi. Fuga di Bruno Henriique, incrocio di gambe con Laimer che riceve anche lui il cartellino. Anche nella ripresa recupero ingente: sono 7 i minuti, praticamente si è giocato un supplementare tra un tempo e l’altro. Si chiude con un’ingente quantità di falli: 18 del Flamengo, 19 del Bayern

Roma, Massara al lavoro sulle cessioni: tre giovani del vivaio pronti al sacrificio: discorsi in corso con Torino e Sassuolo

La Roma al lavoro per le cessioni: si parla con il Sassuolo e Torino per i giovani del vivaio Cherubini, Romano e Terlizzi

La Roma si muove con urgenza sul mercato in uscita per rispettare i parametri del Fair Play Finanziario entro la scadenza fissata dalla UEFA per il 30 giugno 2025, data che coincide con la chiusura ufficiale della stagione 2024/25. Il club giallorosso ha infatti la necessità di mettere a bilancio circa 13 milioni di euro in plusvalenze entro le prossime ore, e per farlo ha scelto di sacrificare alcuni giovani cresciuti nel proprio vivaio.

La prima operazione riguarda Luigi Cherubini, attaccante classe 2004 reduce da una buona stagione in Serie B con la maglia della Carrarese (4 goal e 5 assist in 35 presenze). La Roma è in trattativa con il Sassuolo, appena tornato in Serie A, per cederlo a titolo definitivo. Le parti si riaggiorneranno lunedì 30 giugno per definire l’accordo e chiudere l’operazione nei tempi utili.

Parallelamente, sono in fase avanzata i contatti con il Torino per un doppio colpo. Il primo nome è quello di Alessandro Romano, centrocampista svizzero che si è distinto nel campionato Primavera con 6 goal e 3 assist. Il direttore sportivo granata Davide Vagnati punta a inserirlo subito nella rosa della prima squadra allenata da Marco Baroni.

Non solo Romano: il Torino ha messo gli occhi anche su Federico Terlizzi, difensore centrale classe 2007 in forza all’Under 18 giallorossa e figlio dell’ex giocatore del Catania, Christian Terlizzi. Anche per lui si valuta un possibile inserimento diretto in prima squadra, considerata la stima degli osservatori granata nei confronti del giovane talento.

Con queste operazioni, la Roma spera di mettere al sicuro il bilancio entro la fine dell’esercizio, evitando sanzioni UEFA e guadagnando margini di manovra per la prossima sessione di mercato.

Milan, Dzemaili consiglia Jashari: «L’ho visto giocare con il Lucerna, era giovane ma già un leader»

Le parole di Blerim Dzemaili sul calciomercato del Milan: «Jashari sarebbe un ottimo rinforzo: l’ho visto al Lucerna e…»

L’ex centrocampista svizzero Blerim Dzemaili ha parlato a Sky Sport, analizzando il mercato del Milan, da Modric e non solo, in particolare Ardon Jashari, obiettivo dei rossoneri.

ARDON JASHARI – «Io l’ho visto giocare 3-4 anni fa con il Lucerna: è un giocatore davvero importante, un leader già da quando era più giovane. Non si nasconde mai, gli piace toccare la palla. Gli piace giocare davanti alla difesa, nell’ultima in Nazionale ha giocato vicino a Xhaka, facendo bene anche in quel ruolo. Può coprire diversi ruoli, è cresciuto molto al Bruges negli ultimi anni. Tutti sapevamo che aveva talento, ma non pensavamo che facesse subito così bene».

JASHARI O XHAKA PER IL MILAN? – «Jashari è uno con tanto futuro davanti a sé, ci si può lavorare per i prossimi 5-8 anni. Xhaka invece è già a un livello top, Jashari deve crescere per arrivarci. Tutti e due sono fortissimi e farebbero molto bene al Milan, non è un campionato facile quello italiano. Nello scontro diretto contro Ederson in Champions ha fatto vedere di essere forte, lo ha eliminato, lo ha annullato. Mi ha sorpreso tanto in quella partita, ha dimostrato di aver fatto davvero passi in avanti».

MILAN, TARE E ALLEGRI – «Penso che abbiano preso un duo perfetto. Igli Tare è un direttore sportivo fortissimo, Allegri è un maestro. Sa di che giocatori ha bisogno per il suo gioco e si concentreranno sui profili giusti. Il centrocampo è il pezzo più importante della squadra: lì si stanno concentrando ed è giusto così».

MODRIC AL MILAN – «Vale quanto diciamo per De Bruyne: con le motivazioni giuste è un valore aggiunto per il Milan e per tutta la Serie A. Deve essere bravo Allegri a metterlo nel posto giusto, con lo spazio giusto. Ma se puoi prendere uno come Modric, fa bene alla squadra. Lo vorrei sempre nella mia squadra, anche se ci sono rischi dietro».

NAPOLI E INTER – «Il colpo De Bruyne è stato davvero importante, fa alzare ancora l’asticella. Poi è chiaro che Conte abbia bisogno di altri giocatori, già aveva fatto un miracolo in questo campionato. È importante avere una rosa lunga quando hai più competizioni. Lucca mi piace molto, andrei più su di lui. L’altro colpo importante è quello di Bonny all’Inter: mi piace molto come acquisto».

BOLOGNA E IMMOBILE – «Bisogna apprezzare il lavoro che sta facendo il Bologna, è giusto che non regali i giocatori. Ha profili che sono quasi cresciuti a Bologna in modo esponenziale. Va messo un prezzo: quello per Ndoye è alto, ma vi assicuro che parliamo di un altro che ha avuto una crescita importante. Il Bologna non ha bisogno di fare sconti. Immobile? Può fare bene in Serie A. La concorrenza ti fa crescere di più, chi è al Bologna oggi può crescere assieme a lui».

Napoli, rebus Osimhen: intanto Conte lo convoca per il ritiro estivo

Napoli, mentre il rebus legato al futuro di Osimhen rimane ancora senza soluzione, Conte lo convoca per il ritiro estivo

Victor Osimhen continua a essere uno dei casi più delicati dell’estate in casa Napoli. Rientrato dal prestito al Galatasaray dopo una stagione da protagonista con 37 gol in 41 partite, il centravanti nigeriano non ha ancora preso una decisione definitiva sul proprio futuro. Le offerte non mancano, ma finora ha rifiutato quelle più ricche, come quella dell’Al-Hilal. Il Galatasaray spera ancora di riportarlo a Istanbul, questa volta a titolo definitivo, ma lo scenario resta in stallo.

In attesa di sviluppi, il Napoli si muove secondo regolamento. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, Osimhen sarà regolarmente convocato da Antonio Conte per il ritiro estivo a Dimaro Folgarida, che inizierà il 17 luglio. Il giocatore dovrà presentarsi qualche giorno prima, tra il 14 e il 15, per le visite mediche a Castel Volturno e unirsi poi al gruppo che inizierà la preparazione.

Il contratto che lega Osimhen al Napoli fino al 2026 prevede una clausola rescissoria da 75 milioni di euro, valida solo per l’estero e attivabile fino al 15 luglio. Dopo quella data, chiunque vorrà il giocatore dovrà trattare direttamente con il club di De Laurentiis, senza più vincoli fissati. Osimhen starebbe pensando proprio a questa scadenza per agevolare un trasferimento a cifre più contenute, lasciando aperti nuovi scenari.

Al-Hilal e Galatasaray sono pronte a rilanciare, ma non è escluso l’inserimento della Juventus dopo il 15 luglio, quando le condizioni economiche potrebbero diventare più favorevoli anche per un club italiano. Il Napoli, nel frattempo, si prepara a convocarlo in attesa che la situazione si sblocchi.

Genoa, Norton-Cuffy campione d’Europa con l’Inghilterra U21: «Che belli i messaggi dei compagni»

Le parole di Brooke Norton-Cuffy, calciatore, del Genoa, ai canali ufficiali del club dopo la vittoria dell’Europeo Under 21 con l’Inghilterra

L’Inghilterra Under 21 ha conquistato il titolo europeo di categoria superando la Germania in una finale combattutissima, decisa ai tempi supplementari. Una vittoria che ha regalato grandi emozioni ai protagonisti in campo e anche a chi, come Brooke Norton-Cuffy, ha portato un po’ di Serie A in trionfo. L’esterno inglese del Genoa, unico rappresentante del nostro campionato nella selezione britannica, ha contribuito al percorso vittorioso dei Young Lions e ha voluto condividere la propria gioia anche con i tifosi rossoblù. Intervistato dai canali ufficiali del club ligure, Norton-Cuffy ha raccontato le sue emozioni dopo il successo:

FESTA E MESSAGGI DAL GENOA – «Ieri sera è stato un momento speciale. Vincere un Europeo con la propria Nazionale è un sogno che ogni calciatore coltiva fin da piccolo. E farlo con questo gruppo, così unito e determinato, rende tutto ancora più bello».

MESSAGGI DEI COMPAGNI – «Dopo la partita ho ricevuto tantissimi messaggi da parte dei miei compagni di squadra al Genoa e anche dal mister. Tutti mi hanno fatto i complimenti e mi hanno scritto parole davvero affettuose. È bello sentirsi così supportati, anche a migliaia di chilometri di distanza. Questo affetto ti dà ancora più forza».

L’ALLENAMENTO IN CORSO ITALIA – «Devo dire che c’è anche un po’ di Genova dentro questa vittoria. Scherzando, ma nemmeno troppo, ho detto ai miei compagni che anche le corse in Corso Italia mi hanno aiutato. Quegli allenamenti sul lungomare, col vento in faccia e la fatica nelle gambe, sono stati preziosi per farmi arrivare pronto a questo appuntamento».

Formazioni ufficiali Flamengo Bayern Monaco, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Flamengo Bayern Monaco, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. Tutti i dettagli in merito

Alle 21:00 la sfida valida per gli ottavi di finale del Mondiale per Club tra Flamengo Bayern Monaco. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

FLAMENGO (4-2-3-1): Rossi; Wesley, Leo Ortiz, Pereira, Alex Sandro; Pulgar, Jorginho; Gerson, de Arrascaeta, Luiz Araujo; Plata. All. Filipe Luis.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Tah, Upamecano, Pavlovic, Goretzka, Kimmich; Coman, Olise, Gnabry; Kane. All. Kompany.

Inter Miami travolto dal PSG, i tifosi a Messi: «Per il bene della sua carriera se ne deve andare»

I fan di Lionel Messi scatenati sui social dopo la sconfitta dell’Inter Miami contro il PSG: «Una squadra che non ti merita, devi andartene»

Lionel Messi e l’Inter Miami sono stati travolti dal Paris Saint-Germain negli ottavi di finale del Mondiale per Club. Quello che avrebbe dovuto essere un incontro speciale – una sfida dal sapore di reunion tra il fuoriclasse argentino e il suo ex club – si è trasformato rapidamente in un incubo: dopo appena sei minuti, Neves ha portato in vantaggio i campioni di Francia, prima che una raffica di tre gol sul finire della prima frazione fissasse il punteggio sul 4-0 all’intervallo.

Sui social, i tifosi si sono scatenati, esprimendo tutto il loro disappunto per lo spettacolo visto in campo. In molti hanno preso di mira non tanto Messi, quanto i suoi compagni di squadra, definiti “inefficaci”, “inadatti”, o persino “imbarazzanti”. Per qualcuno, «è incomprensibile come Messi continui a voler giocare con una squadra così fragile in ogni zona del campo: sembra più interessato allo stile di vita a Miami che al calcio vero».

C’è chi chiede apertamente l’addio: «Per il bene della sua carriera e dei suoi tifosi, dovrebbe lasciare subito l’Inter Miami. Questo non è il livello che merita». Qualcun altro invoca persino una sostituzione immediata: «Spero che non torni in campo per il secondo tempo. Questa umiliazione non se la merita».

Non mancano i paragoni paradossali e ironici: «Il fatto che Messi abbia già vinto due trofei con questa squadra è l’ottava meraviglia del mondo». E ancora: «È un mistero da studiare come riesca a ottenere risultati con giocatori che non sanno nemmeno fare le cose più basilari».

La sensazione generale è chiara: Messi resta un fuoriclasse, ma l’Inter Miami – almeno a questi livelli – non è all’altezza del suo nome.

PSG-Inter Miami: tre cose che non hai notato

PSG-Inter Miami, tre cose che non ha notato della sfida valida per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025. I dettagli

Oltre la valanga di gol e la cronaca di un dominio annunciato, la sfida tra PSG e Inter Miami ha raccontato storie più sottili, racchiuse in tre momenti passati quasi inosservati ma che, a ben guardare, svelano l’essenza tattica e psicologica della partita.

1. La falsa partenza che annuncia la tempesta Il primo tocco del pallone, il calcio d’inizio. Come da copione, il PSG cerca subito il lancio lungo per mettere pressione immediata. Ma l’esecuzione è sbagliata, la palla finisce direttamente a fondo campo. Un errore banale, quasi un presagio negativo. Invece, quell’errore è stato l’unico ingranaggio fuori posto in una macchina perfetta per 45 minuti. Ha svelato, fin dal secondo zero, l’intenzione bellicosa e preparata a tavolino della squadra di Luis Enrique: non gestire, ma aggredire subito. Quella palla lunga e sbagliata non era un’improvvisazione, ma un piano preciso che, pur fallendo nella sua prima esecuzione, ha dichiarato al mondo l’atteggiamento che avrebbe annichilito l’Inter Miami di lì a poco. Un prologo stonato di una sinfonia travolgente.

2. L’arte della punizione: inganno e consapevolezza Al quinto minuto, il PSG passa in vantaggio su calcio di punizione. Ma non è solo il cross di Vitinha o il tuffo di Neves. L’appunto svela il vero segreto: due giocatori parigini in fuorigioco agiscono da “specchietto per le allodole”, attirando l’attenzione della difesa e liberando lo spazio per l’inserimento vincente. Un piccolo capolavoro di furbizia. Venti minuti dopo, stessa posizione. Vitinha e Hakimi discutono, ma stavolta lo schema è diverso: palla corta e tiro di Nuno Mendes, respinto. La nota è illuminante: “lo stesso fenomeno non poteva ripetersi, sarebbe stato troppo”. In questo sta la grandezza tattica del PSG: non solo la capacità di creare uno schema vincente, ma la consapevolezza che la magia non è replicabile a comando. Hanno capito che l’inganno era riuscito una volta e che riproporlo sarebbe stato ingenuo. È un lampo di intelligenza calcistica che dimostra come la vittoria non sia figlia solo della qualità, ma anche della strategia e della capacità di leggere i momenti.

3. Il mondo capovolto e l’eco di una gloria passata Secondo tempo, minuto 48. La partita è finita, ma l’orgoglio no. Jordi Alba, dalla fascia, crossa all’indietro per Lionel Messi, che al volo inventa un assist meraviglioso per Suárez. In questa singola azione si consuma un dramma sportivo. Come sottolineato negli appunti, ai tempi del Barcellona era Messi a lanciare le sovrapposizioni di Alba. Ora i ruoli si sono invertiti, è il terzino a servire la leggenda costretta a giocare più arretrata per trovare spazio. È il simbolo di un mondo capovolto dalla carta d’identità, l’eco di una gloria passata che prova a risuonare in un contesto nuovo. Il fatto che Suárez fallisca poi il controllo rende la scena ancora più malinconica: un ingranaggio imperfetto che non riesce a finalizzare la giocata nostalgica dei suoi due vecchi compagni. In quel momento, il divario tra le due squadre è diventato più profondo del 4-0: da una parte una macchina proiettata al futuro, dall’altra tre leggende che provano a far rivivere il passato.

Pagelle PSG-Inter Miami, i Top e i Flop del match

I TOP e i FLOP del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025: pagelle PSG-Inter Miami. I dettagli

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025: pagelle PSG-Inter Miami.

Il Paris Saint-Germain umilia l’Inter Miami con una prestazione dominante, chiudendo la pratica già nel primo tempo con un perentorio 4-0. I parigini hanno imposto il loro ritmo fin dai primi minuti, trasformando la partita in un vero e proprio allenamento di attacco contro difesa. Il dominio è stato totale, con un pressing asfissiante, una circolazione palla fluida e giocate individuali di altissimo livello che hanno mandato in completo tilt la squadra americana. La ripresa è stata pura accademia, con il PSG in gestione e l’Inter Miami che ha provato timidamente a salvare l’onore, senza mai impensierire veramente i padroni di casa.

I TOP

JOÃO NEVES (PSG) È l’uomo copertina della serata con una doppietta da centrocampista totale. Sblocca il risultato al 5′ con un perfetto tuffo di testa su punizione di Vitinha, sfruttando un inganno collettivo che beffa la difesa. Si ripete al 38′, facendosi trovare pronto a porta vuota per spingere in rete un pallone regalato da un errore della difesa avversaria ma confezionato magistralmente dai suoi compagni. Inserimenti, tempismo e fiuto del gol. Letale.

KHVICHA KVARATSKHELIA (PSG) Nel primo tempo è semplicemente devastante. Ogni volta che tocca palla crea il panico: al 3′ inventa un’azione pazzesca e serve a Barcola un pallone solo da spingere in porta; al 27′ si produce in uno slalom fantastico, arrivando a concludere solo di punta per l’ottima uscita del portiere. Ha un passo e una qualità differenti, un pericolo costante che la difesa di Miami ha potuto solo sperare di veder sbagliare. Imprendibile.

VITINHA (PSG) È il cervello della squadra, il metronomo che detta i tempi di una sinfonia perfetta. Suo l’assist da calcio piazzato per il primo gol di Neves. Suo il pallonetto sublime che avvia l’azione del 4-0. Gioca con una calma e una visione di gioco superiori, alternando passaggi corti e cambi di gioco con una precisione chirurgica. Architetto.

I FLOP

LUIS SUÁREZ (Inter Miami) In una serata da incubo per tutta la sua squadra, è l’emblema della frustrazione e dell’imprecisione. Per tutto il primo tempo non viene mai trovato, annullato dalla difesa parigina. Nella ripresa ha l’unica, colossale palla gol per salvare almeno la faccia: Messi lo serve con un assist geniale al 48′, ma l’uruguaiano sbaglia un controllo non impossibile, sprecando l’occasione e guardando il terreno come a cercare alibi. Un errore non da lui, che fotografa l’impotenza della sua squadra. Spuntato.

Moviola PSG-Inter Miami, l’episodio chiave del match

Moviola PSG-Inter Miami, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025. I dettagli

L’episodio chiave della moviola del match PSG-Inter Miami valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025. Arbitro Sampaio (BRA)


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Al 10′ il primo piccolo caso è un blocco con manata in faccia su Kvaratskheila da parte di Weigandt, l’arbitro ferma il gioco solo quando vede che l’ex Napoli resta a tera a lungo. Annullato un gol a Fabian Ruiz che tocca il pallone a pochi centimetri dalla linea di porta ed è nettamente più avanti di tutti. Il primo giallo lo riceve Aviles: entrato da pochissimi secondi va ad atterrare Nuno Mendes. Rischia il cartellino anche Barcola, che va in pressione scomposta su un rinvio di Ustari. Prima della battuta di un corner Kvaratskheila subisce un pestone di Weigandt e si contorce a terra, in una fase di gara resa nervosa dal comportamento polemico d Suarez. Ammonito Weigandt che abbatte Nuno Mendes nell’ennesima proiezione sul lato sinistro.

SECONDO TEMPO

Gara dai ritmi più bassi e dai pochi contrasti nella parte iniziale, il 4-0 stempera decisamente l’agonismo. Ammonito Suarez, che era pure diffidato: come da tradizione, il Pistolero fatica ad accettare le decisioni arbitrali. Gara corretta, il Psg chiude non solo col netto vantaggio, ma anche senza cartellini gialli. Solo 2 i minuti di recupero, quasi un record in questo Mondiale.

PSG-Inter Miami 4-0: dominio PSG, Inter Miami presa a pallonate e i francesi vanno ai quarti

Al Mercedes-Benz Stadium il match valido per gli ottavi di finale del girone Mondiale per Club PSG-Inter Miami: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita PSG-Inter Miami, valevole per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025.


PRIMO TEMPO

Primo tempo in controllo totale dei parigini: il PSG va subito in vantaggio con il colpo di testa di Joao Neves, che poi raddoppia su un grande assist di Fabian Ruiz (andato a segno, ma annullato per offside); per il resto si rivede il pressing a tutto campo della squadra di Luis Enrique, che si rivela troppo per Messi e compagni, che si fanno male da soli con l’autogol di Aviles. Nel finale a chiudere la gara ci pensa Hakimi che fissa il risultato sul 4-0.

SECONDO TEMPO

Con la qualificazione in tasca a i parigini abbassano i giri del motore e si limitano ad amministrare il risultato, mentre Messi e Compagni, con gran fatica, provano a segnare, senza successo, il gol della bandiera.


PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Fabián Ruiz, Vitinha, João Neves; Kvaratskhelia, Doué, Barcola. All. Luis Enrique.

INTER MIAMI (4-4-2):
Ustari; Weigandt, Falcon Picart, Allen, Jordi Alba; Allende, Redondo, Busquets, Segovia; Messi, Suarez. All. Mascherano.

Manchester City in attesa del verdetto per le violazioni del Fairplay finanziario, l’ex City Borson: «Prima decidono meglio sarà»

Le parole dell’ex consulente finanziario del Manchester City Stefan Borson sull’attesa del verdetto per la violazione del fairplay finanziario

Il Manchester City è ancora in attesa della sentenza sul caso delle 115 presunte violazioni del Fairplay Finanziario. Il procedimento, conclusosi con un’udienza indipendente nel dicembre 2024, non ha ancora prodotto un verdetto, alimentando speculazioni su possibili sanzioni che vanno dalla penalizzazione in classifica a un embargo sul mercato, fino a multe salate. Un’esclusione dalla Premier League è considerata improbabile, ma la situazione resta delicata. L’ex consulente finanziario del club, Stefan Borson, ha spiegato a Football Insider le tempistiche e le preoccupazioni che iniziano a emergere.

SOONER IS BETTER – «L’ideale per il Manchester City sarebbe ricevere la sentenza il prima possibile. Quando il periodo di deliberazione si allunga, o si entra nella fase di stesura della decisione, si inizia a pensare che il giudizio debba essere formulato con particolare attenzione, per evitare qualsiasi possibilità di impugnazione su questioni molto serie».

SIAMO ANCORA NEI TEMPI – «Non credo siamo ancora in quella fase. Per una causa di questa portata, siamo ancora in un momento relativamente iniziale rispetto a quando sarebbe lecito attendersi una decisione definitiva. E poi non conosciamo gli impegni dei membri della commissione: potrebbero essere stati occupati con altri casi all’inizio dell’anno».

IL LIMITE TEMPORALE PSICOLOGICO – «È possibile che la decisione fosse stata già programmata per la primavera. Ora siamo quasi a luglio. Credo che siamo entrati in un periodo in cui il City inizierà ad avere qualche preoccupazione sul ritardo della sentenza. Non siamo ancora nel panico, ma se dovesse protrarsi fino a ridosso dell’inizio della stagione, allora sì, diventerebbe un problema».

Bonny Inter, martedì le visite: possibile debutto già al Mondiale per Club?

Inter Bonny, accordo già raggiunto con il Parma: martedì le visite mediche e poi volo negli USA per il Mondiale per Club

L’Inter ha trovato il potenziale rinforzo immediato per il proprio attacco al Mondiale per Club. I nerazzurri hanno infatti chiuso l’operazione che porterà Ange-Yoan Bonny dal Parma a Milano per 23 milioni di euro più 2 di bonus. L’attaccante francese, classe 2003, dovrebbe sostenere le visite mediche martedì 1 luglio, firmare il contratto con il club nerazzurro e, a stretto giro, volare negli Stati Uniti per raggiungere i nuovi compagni.

Ma Bonny non sarà soltanto spettatore: l’Inter potrebbe infatti tesserarlo in tempo utile per il debutto nel torneo. Il regolamento del Mondiale per Club prevede infatti la possibilità di aggiungere nuovi calciatori alla lista fino a 24 ore prima dei quarti di finale. La deadline è fissata per mercoledì 3 luglio, giorno precedente alla gara. Se le tempistiche verranno rispettate, Bonny potrà dunque essere inserito ufficialmente nella rosa per la fase a eliminazione diretta.

Naturalmente, prima di pensare al possibile esordio del giovane centravanti, l’Inter dovrà superare il Fluminense agli ottavi. In caso di qualificazione, sarà il tecnico Chivu a valutare l’opportunità di schierare subito il nuovo arrivato o di rinviarne il debutto.

La situazione in attacco, però, potrebbe spingere verso una scelta immediata. Nell’ultimo allenamento Pio Esposito ha accusato un fastidio fisico e non è al meglio. Marcus Thuram è appena rientrato dopo un infortunio e, pur essendo destinato alla titolarità, non è ancora al top della forma. Chivu ha quindi a disposizione i soli Lautaro Martínez e Sebastiano Esposito come alternative affidabili.

L’inserimento di Bonny offrirebbe quindi respiro e soluzioni, in un momento in cui ogni risorsa può fare la differenza.

Immobile a Bologna, Vieri applaude a Sartori: «Mi fido delle sue intuizioni»

Le parole di Bobo Vieri, ex attaccante del Bologna, sull’imminente arrivo di Ciro Immobile nella squadra felsinea

Ciro Immobile è pronto a iniziare una nuova avventura in Serie A con la maglia del Bologna. L’attaccante ex Lazio, dopo un lungo ciclo in biancoceleste, si prepara a rientrare nel campionato italiano e mettersi a disposizione di Vincenzo Italiano. L’ufficialità manca ancora, ma i dettagli dell’operazione sono ormai definiti e l’entusiasmo attorno al colpo messo a segno dal club felsineo cresce di ora in ora.

Tra coloro che applaudono la mossa del Bologna c’è anche Christian Vieri, ex centravanti rossoblù e oggi opinionista, che ha espresso parole di grande stima nei confronti della dirigenza emiliana. Intervenuto a margine dell’Illumia Summer Cup di Padel, Bobo ha dichiarato al Corriere di Bologna: «Sartori è un dirigente formidabile, è nel calcio da tantissimo tempo e sceglie sempre gli uomini giusti nei ruoli giusti. Potete fidarvi delle sue intuizioni. A Bologna è nata un’alchimia fantastica tra squadra, società e tifosi. È un aspetto fondamentale e sono molto contento per la città».

Vieri ha poi speso parole importanti anche per l’allenatore Vincenzo Italiano, fresco vincitore della Coppa Italia con il Bologna dopo tre finali raggiunte alla guida della Fiorentina: «Per me è uno dei migliori tecnici d’Europa. Arrivare a giocare quattro finali in pochi anni è qualcosa di straordinario. È un grandissimo allenatore e sono contento che sia rimasto in rossoblù. Se fossi stato un dirigente di un top club, avrei fatto di tutto per portarlo via».

Con l’arrivo di Immobile, il Bologna aggiunge esperienza e peso offensivo al proprio organico e conferma la volontà di consolidarsi stabilmente nelle zone nobili della classifica, anche in vista della prossima stagione europea.

Europei femminili, Alisha Lehmann risponde alle critiche dopo il 7-1 contro una under 15: «Ignoriamo tutto e rimaniamo concentrate»

Europei Femminili, Alisha Lehmann risponde alle critiche dopo la sconfitta della Svizzera contro l’Under 15 del Lucerna per 7-1

Alisha Lehmann ha rotto il silenzio dopo la pesante sconfitta per 7-1 subita dalla Nazionale femminile svizzera contro l’Under 15 maschile del Lucerna, in un’amichevole organizzata per preparare gli Europei 2025. Il test, disputato a porte chiuse, sarebbe dovuto restare riservato, ma un video pubblicato da un giovane giocatore su TikTok ha rivelato il risultato, generando un’ondata di critiche sui social e nei media.

Nel video, poi rimosso dopo oltre 70.000 visualizzazioni, erano riconoscibili tra le protagoniste Alisha Lehmann, stella della Juventus Women, e Alayah Pilgrim della Roma. L’attaccante bianconera ha risposto con fermezza alle polemiche: «Come squadra, ignoriamo queste critiche e ci concentriamo su ciò che possiamo fare. Non abbiamo tempo per analizzare quanto successo oggi».

Lehmann ha chiarito che il risultato non intacca la preparazione della Svizzera per l’Europeo: «Ci siamo allenate con grande intensità, sia a livello fisico che tattico. Partite del genere servono a testare il nostro approccio, non a trarre conclusioni affrettate. Siamo pronte a dare il massimo».

La giocatrice ha anche espresso entusiasmo per l’opportunità di disputare il torneo in casa: «L’atmosfera agli Europei 2022 in Inghilterra fu incredibile. Vivere un’esperienza simile qui in Svizzera sarà qualcosa di speciale. Non vedo l’ora».

La Svizzera, in quanto nazione ospitante, aprirà ufficialmente la rassegna affrontando la Norvegia il 2 luglio allo St. Jakob-Park di Basilea. Nonostante il clamore mediatico per la sconfitta, l’ambiente della nazionale elvetica resta sereno e concentrato sull’obiettivo: ben figurare davanti al proprio pubblico e dimostrare il valore del movimento femminile, senza lasciarsi distrarre da critiche superficiali.

Nico Paz Como, si va verso la permanenza: e intanto i Lariani lavorano su un altro colpo

Nico Paz ancora al Como? Domani scade la clausola di recompra del Real Madrid e il club spagnolo non ha ancora dato indicazioni

Il futuro di Nico Paz sembra sempre più legato al Como. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il Real Madrid non ha ancora comunicato né al club lariano né all’entourage del giocatore l’intenzione di esercitare la clausola di controriscatto che scade domani. Si tratta della prima opzione a favore dei blancos, che comunque avranno altre occasioni per riportare il trequartista classe 2004 a Madrid: una clausola simile è prevista anche per il 2026 e il 2027, a cifre leggermente superiori.

Al momento, quindi, si va verso la permanenza in Serie A per Nico Paz, che dovrebbe continuare la sua crescita tra le fila del Como almeno per un’altra stagione. Una notizia accolta con entusiasmo dalla dirigenza biancoblù, che considera l’argentino un elemento chiave nel progetto tecnico.

Intanto, il Como è al lavoro anche per rinforzare il reparto difensivo. L’obiettivo numero uno resta Malick Thiaw, centrale tedesco del Milan. Anche in questo caso, le trattative sono in corso, ma la situazione appare più complessa. Il giocatore, classe 2001, non ha ancora dato il suo consenso al trasferimento sul Lago, e sta valutando con attenzione le opzioni a disposizione.

Thiaw, cresciuto nello Schalke 04 e approdato in rossonero nel 2022, ha collezionato finora 85 presenze e una rete con la maglia del Milan. A queste vanno aggiunte le esperienze in Bundesliga, nella seconda squadra dello Schalke, oltre a tre presenze con la Nazionale maggiore tedesca e undici gare – con due gol – con l’Under 21. Il suo contratto con il Milan è valido fino al 30 giugno 2027, e nel suo palmarès figurano una Supercoppa Italiana, un Europeo Under 21 e una Serie B tedesca. Il Como resta alla finestra, in attesa del sì del giocatore.

Europei Under 21 2025: date, calendario, risultati

Dall’11 al 28 giugno in Slovacchia si è disputato il torneo continentale giovanile, giunto alla 25ª edizione: Europei Under 21 2025

La Slovacchia ha ospitato dall’11 al 28 giugno gli Europei Under 21 2025, 25ª edizione della competizione calcistica continentale giovanile. Si è trattato della terza edizione con 16 squadre partecipanti. Fra le partecipanti anche l’Italia Under 21 del Ct. Carmine Nunziata, eliminata nei quarti di finale dalla Germania dopo i tempi supplementari.

La finalissima del torneo ha visto affrontarsi sabato 28 giugno l’Inghilterra e proprio la Germania, che in semifinale hanno prevalso sull’Olanda e sulla Francia. I britannici hanno prevalso 3-2 dopo i tempi supplementari, laureandosi nuovi campioni europei Under 21.

QUANDO E DOVE SI GIOCA

Gli Europei Under 21 2025 si giocheranno dall’11 al 28 giugno 2025 in 8 città della Slovacchia e altrettanti stadi. La Fase a gironi inizierà mercoledì 11 giugno e terminerà mercoledì 18 giugno, mentre la Fase ad eliminazione diretta inizierà sabato 21 giugno con i quarti di finale e terminerà con la finalissima di sabato 28 giugno.

FASE A GIRONI: 11-18 giugno

FASE AD ELIMINAZIONE DIRETTA: 21-28 giugno

LA FORMULA

La formula degli Europei Under 21 2025 prevede la partecipazione di 16 squadre, divise in quattro gironi da 4 squadre ciascuno. Le prime due classificate accedono ai quarti di finale.

Nel caso in cui due o più squadre termino a pari punti nello stesso girone, si utilizzeranno i seguenti criteri per determinare la posizione in classifica:

  • maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate;
  • maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate;
  • migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate.

Qualora dopo aver utilizzato i criteri precedenti, ancora due o più squadre si trovassero in parità, sarebbero stati applicati nuovamente i criteri da 1 a 3, prendendo in considerazione gli scontri tra queste squadre rimanenti. In caso di ulteriore parità si applicheranno i seguenti criteri:

  • migliore differenza reti nell’intero girone;
  • maggior numero di reti segnate nell’intero girone;
  • più basso punteggio disciplinare (classifica fair play) calcolato così:
  1. ogni cartellino rosso diretto: +3 punti;
  2. ogni cartellino rosso da doppia ammonizione: +3 punti;
  3. ogni cartellino giallo: +1 punto;
  4. più alta posizione nel ranking UEFA Under-21 vigente al momento del sorteggio.

Se però due squadre con gli stessi punti e lo stesso numero di goal segnati e subiti, si affrontano nell’ultima giornata del girone e al termine dei tempi regolamentari vengono a trovarsi ancora in parità, con nessuna altra squadra del girone classificatasi a pari punti, il regolamento prevede che si calcino i tiri di rigore tra le due squadre per determinarne la migliore classificata.

Per tutti gli incontri della fase a eliminazione diretta, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari si disputeranno due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno, in caso di ulteriore parità si batteranno i tiri di rigore.

STADI EUROPEI UNDER 21 2025

Le partite degli Europei Under 21 2025 si disputeranno in 8 stadi di 8 diverse città:

  • Tehelné pole (Bratislava): 22.500 spettatori;
  • Stadión Anton Malatinského (Trnava): 18.200 spettatori;
  • MOL Aréna (Dunajská Streda): 12.700 spettatori;
  • Kosická futbalová aréna (Kosice): 12.555 spettatori;
  • Stadión pod Dubnom (Zilina): 10.897 spettatori;
  • Stadión Sihot (Trencin): 10.000 spettatori;
  • Stadio pod Zoborom (Nitra): 7.480 spettatori;
  • Futbal Tatran Aréna (Presov): 6.500 spettatori.

GIRONI EUROPEI UNDER 21 2025

Il sorteggio dei Gironi della fase finale degli Europei Under 21 2025 si è svolto presso lo Slovak Philharmonic Reduta Building di Bratislava mercoledì 4 dicembre 2024:

GRUPPO A

Spagna
ITALIA
Romania
Slovacchia

GRUPPO B

Repubblica Ceca
Inghilterra
Germania
Slovenia

GRUPPO C

Francia
Georgia
Polonia
Portogallo

GRUPPO D

Danimarca
Finlandia
Olanda
Ucraina

CALENDARIO EUROPEI UNDER 21 2025

Fase a Gironi

GRUPPO A

1ª GIORNATA

Mercoledì 11 giugno, ore 18.00, Slovacchia-Spagna 2-3 [16′ Pubill (SP), 18′ Mateo Joseph (SP), 48′ Kopásek (SL), 53′ rig. Suslov (SL), 90′ Tarrega (SP)]

Mercoledì 11 giugno, ore 21.00, ITALIA-Romania 1-0 [26′ Baldanzi]

2ª GIORNATA

Sabato 14 giugno, ore 18.00, Spagna-Romania 2-1 [4′ Munteanu (R), 85′ Jaureguizar (S), 88′ Roberto Fernández (S)]

Sabato 14 giugno, ore 21.00, Slovacchia-ITALIA 0-1 [7′ Casadei]

3ª GIORNATA

Martedì 17 giugno, ore 21.00, Romania-Slovacchia 1-2 [11′ Obert (S), 57′ Suslov (S), 67′ Akdag (R)]

Martedì 17 giugno, ore 21.00, Spagna-ITALIA 1-1 [53′ Jesús Rodríguez (S), 59′ Pisilli (I)]

CLASSIFICA GRUPPO A

POS.SQUADRAGVNPGFGSDRPUNTI
1.Spagna321064+27
2.ITALIA321031+27
3.Slovacchia310245-13
4.Romania300325-30

Spagna e ITALIA qualificate ai quarti di finale.

GRUPPO B

1ª GIORNATA

Giovedì 12 giugno, ore 21.00, Repubblica Ceca-Inghilterra 1-3 [39′ Elliott (I), 48′ Rowe (I), 51′ Fila (RC), 76′ Cresswell (I)]

Giovedì 12 giugno, ore 21.00, Germania-Slovenia 3-0 [19′, 42′, 82′ rig. Woltemade]

2ª GIORNATA

Domenica 15 giugno, ore 18.00, Inghilterra-Slovenia 0-0

Domenica 15 giugno, ore 21.00, Repubblica Ceca-Germania 2-4 [34′ Tresoldi (G), 41′ Nebel (G), 54′ Woltemade (G), 58′ Martel (G), 60′ aut. Arrey-Mbi (RC), 66′ Spacil (RC)]

3ª GIORNATA

Mercoledì 18 giugno, ore 21.00, Slovenia-Repubblica Ceca 0-2 [48′ Fila, 59′ Sejk]

Mercoledì 18 giugno, ore 21.00, Inghilterra-Germania 1-2 [3′ Knauff (G), 33′ Weiper (G), 76′ Scott (I)]

CLASSIFICA GRUPPO B

POS.SQUADRAGVNPGFGSDRPUNTI
1.Germania330093+69
2.Inghilterra311143+14
3.Repubblica Ceca310257-23
4.Slovenia301205-50

Germania e Inghilterra qualificate ai quarti di finale.

GRUPPO C

1ª GIORNATA

Mercoledì 11 giugno, ore 21.00, Portogallo-Francia 0-0

Mercoledì 11 giugno, ore 21.00, Polonia-Georgia 1-2 [55′ Lominadze (G), 73′ rig. Kaluzinski (P), 90′ + 4 Gordeziani (G)]

2ª GIORNATA

Sabato 14 giugno, ore 21.00, Portogallo-Polonia 5-0 [16′, 24′ Geovany Cuenda, 30′ Henrique Araújo, 41′ Paulo Bernardo, 63′ Rodrigo Gomes]

Sabato 14 giugno, ore 21.00, Francia-Georgia 3-2 [35′ rig. Tel (F), 76′ Abuashvili (G), 84′ Sazonov (G), 89′ Lepenant (F), 90′ + 12 Barry (F)]

3ª GIORNATA

Martedì 17 giugno, ore 18.00, Georgia-Portogallo 0-4 [24′ Rodrigo Pinheiro, 62′ Geovani Quenda, 87′ Rodrigo Gomes, 90′ + 5 rig. Henrique Araújo]

Martedì 17 giugno, ore 18.00, Francia-Polonia 4-1 [18′ Zeze (F), 19′, 29′ Djaoui Cissé (F), 61′ Mosór (P), 82′ Abline (F)]

CLASSIFICA GRUPPO C

POS.SQUADRAGVNPGFGSDRPUNTI
1.Portogallo321090+97
2.Francia321073+47
3.Georgia310248-43
4.Polonia3003211-90

Portogallo e Francia qualificate ai quarti di finale.

GRUPPO D

1ª GIORNATA

Giovedì 12 giugno, ore 18.00, Ucraina-Danimarca 2-3 [22′ Voloshyn (U), 62′ Bischoff (D), 78′ Braharu (U), 81′ Bøving (D), 85′ Osula (D)]

Giovedì 12 giugno, ore 21.00, Finlandia-Olanda 2-2 [25′ Tehro (F), 28′ Keskinen (F), 59′ Valente (O), 90′ + 3 Poku (O)]

2ª GIORNATA

Domenica 15 giugno, ore 18.00, Finlandia-Ucraina 0-2 [28′ Branat, 49′ Braharu]

Domenica 15 giugno, ore 21.00, Olanda-Danimarca 1-2 [19′ aut. Provstgaard (O), 35′, 47′ Osula (D)]

3ª GIORNATA

Mercoledì 18 giugno, ore 21.00, Danimarca-Finlandia 2-2 [10′, 68′ Harder (D), 73′ Skyttä (F), 82′ Keskinen (F)]

Mercoledì 18 giugno, ore 21.00, Olanda-Ucraina 2-0 [34′ Valente, 57′ Van Bergen]

CLASSIFICA GRUPPO D

POS.SQUADRAGVNPGFGSDRPUNTI
1.Danimarca321075+26
2.Olanda311154+14
3.Ucraina310245-13
4.Finlandia302146-22

Danimarca e Olanda qualificate ai quarti di finale.

Fase ad eliminazione diretta

QUARTI DI FINALE

Sabato 21 giugno, ore 18.00, Portogallo-Olanda 0-1 [84′ Poku] [Q2]

Sabato 21 giugno, ore 21.00, Spagna-Inghilterra 1-3 [10′ McAtee (I), 15′ Elliott (I), 39′ rig. Javi Guerra (S), 90′ + 4 rig. E. Anderson (I)][Q1]

Domenica 22 giugno, ore 18.00, Danimarca-Francia 2-3 [18′ Bischoff (D), 44′ Djaoui Cissé (F), 44′ Sørensen (D), 84′ Merlin (F), 85′ Tel (F)] [Q4]

Domenica 22 giugno, ore 21.00, Germania-ITALIA 3-2 d.t.s. [58′ Koleosho (I), 68′ Woltemade (G), 87′ Weiper (G), 90′ + 6 Ambrosino (I), 117′ Röhl (G)] [Q3]

SEMIFINALI

Mercoledì 25 giugno, ore 18.00, Inghilterra-Olanda 2-1 [63′ Elliott (I), 72′ Ohio (O), 86′ Elliott (I)] [S1]

Mercoledì 25 giugno, ore 21.00, Germania-Francia 3-0 [8′ Weiper, 14′ Woltemade, 90′ + 3 Gruda] [S2]

FINALE

Sabato 28 giugno, ore 21.00, Inghilterra-Germania 3-2 d.t.s. [5′ Elliott (I), 24′ Hutchinson (I), 45′ + 1 Weiper (G), 61′ Nebel (G), 92′ Rowe (I)]

Nico Williams al Barcellona? La rabbia dei tifosi baschi: vandalizzato il suo murales: «Difendiamo lo stemma»

Nico Williams al Barcellona? I tifosi dell’Athletic Bilbao vandalizzano il suo murales: «Nico, vattene. Difenderemo il nostro stemma per sempre»

Il futuro di Nico Williams sembra ormai segnato: il talento dell’Athletic Bilbao è sempre più vicino al Barcellona, ma a Bilbao il suo possibile addio ha già lasciato cicatrici profonde. Nelle ultime settimane, infatti, il rapporto tra il giocatore e una parte della tifoseria si è incrinato in modo evidente, fino a sfociare in episodi di vandalismo.

Tutto è cominciato con il deturpamento di un murale dedicato a Nico, realizzato in onore del suo legame con il club basco. I sostenitori più affezionati hanno provato a sistemarlo, ma l’opera è stata nuovamente presa di mira: questa volta con una scritta minacciosa e diretta. “Nico, vattene. Difenderemo il nostro stemma per sempre”, si leggeva sul muro, a testimonianza del malcontento e del senso di tradimento che serpeggia tra i tifosi. Un messaggio durissimo, che riflette la difficoltà di accettare un trasferimento verso un club storicamente rivale come il Barcellona.

A rompere il silenzio è stato Iñaki Williams, fratello maggiore di Nico e simbolo a sua volta dell’Athletic. Visibilmente amareggiato, Iñaki ha espresso tutto il suo disappunto per il clima ostile che si è creato attorno al fratello, condannando con fermezza gli atti vandalici e chiedendo rispetto per le scelte professionali di Nico.

Intanto, sul fronte mercato, il Barcellona resta vigile e determinato. La clausola rescissoria fissata a 60 milioni di euro è considerata sostenibile, anche se il club blaugrana sta lavorando per trovare la formula economica più adatta all’operazione. Secondo Mundo Deportivo, i contatti tra le parti sono frequenti, e la chiusura dell’affare potrebbe arrivare già nelle prossime settimane. Per l’Athletic e la sua tifoseria, si tratterebbe di una separazione dolorosa e tutt’altro che pacifica.

Punto 17, Marek Hamsik dice addio al calcio con un’ultima partita celebrativa: tutte le info

Marek Hamsik pronto a dire addio al calcio giocato: la leggenda del Napoli scenderà in campo per l’ultima volta sabato 5 luglio: tutte le info

Marek Hamsik è pronto a dare l’addio definitivo al calcio giocato con l’evento “Punto 17”, la partita celebrativa organizzata per onorare una carriera straordinaria. Sabato 5 luglio 2025, alle ore 19:00, lo storico numero 17 del Napoli saluterà ufficialmente il pallone nello stadio che l’ha visto muovere i primi passi da professionista: il Tehelné Pole di Bratislava, casa dello Slovan, la squadra con cui tutto è cominciato.

Il nome dell’evento non è casuale: il “17” è il numero che ha contraddistinto la lunga esperienza partenopea dello slovacco, divenuto simbolo e capitano del Napoli tra il 2007 e il 2019, con 520 presenze e 121 gol complessivi. Conosciuto come uno dei centrocampisti più completi d’Europa del suo tempo, Hamsik si prepara a ricevere il tributo di colleghi, amici e tifosi in una serata di festa e commozione.

“Punto 17” sarà trasmesso in diretta televisiva e streaming: l’evento sarà visibile gratuitamente su YouTube oltre che sul digitale terrestre (canale 79) nelle province di Napoli e Caserta.

L’elenco dei partecipanti è ricco di nomi che hanno fatto la storia recente del Napoli e non solo: in campo ci saranno, tra gli altri, Lavezzi, Cavani, Mertens, Insigne, Callejon, Reina, Albiol, Gargano, Paolo Cannavaro, Maggio, Zielinski, Santacroce, Di Biagio, Dzemaili, Jorginho, Lobotka e Skriniar. Compagni di mille battaglie, connazionali e amici per una notte speciale.

Per Marek Hamsik sarà l’occasione di chiudere il cerchio dove tutto è iniziato, circondato dall’affetto di chi ha condiviso con lui una delle carriere più amate e riconosciute del calcio europeo degli ultimi vent’anni.

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