Pagina 795 – Calcio News 24

Inter, Pio Esposito e Carboni sfidano Mastantuono, ma il loro futuro è tutto da scrivere

Inter, questa notte Pio Esposito e Carboni sfidano Mastantuono: i due sono ad un bivio: futuro dei nerazzurri o cessione?

Pio Esposito e Valentin Carboni rappresentano due delle più promettenti risorse dell’Inter, veri talenti su cui i nerazzurri stanno costruendo il futuro, ma che nel presente già fanno gola al mercato internazionale. Mentre Franco Mastantuono, stella del River Plate, ha già firmato con il Real Madrid per 63 milioni, i due interisti si stanno facendo strada con percorsi più graduali ma altrettanto promettenti.

Esposito, classe 2005, è considerato il miglior talento italiano della sua annata: dopo l’esperienza allo Spezia, è entrato nel gruppo dell’Inter con rispetto e umiltà, trovandosi a condividere l’avventura con il fratello Sebastiano. Già a segno al Mondiale per Club, ha raccontato con emozione il contatto con Lautaro Martinez e l’importanza dell’esperienza nel gruppo nerazzurro: «Mi concentro solo su questo torneo, il resto verrà».

Valentin Carboni, prestato all’Olympique Marsiglia, ha vissuto una stagione complicata per un infortunio con la nazionale argentina, ma è tornato protagonista con un gol decisivo contro l’Urawa. Stimato da Scaloni, vanta già tre presenze con l’Albiceleste e, pur non tifando River Plate, affronterà con determinazione la squadra argentina. Anche lui guarda a Lautaro come punto di riferimento: «È il capitano, ci aiuta tantissimo».

Il futuro di entrambi è legato a doppio filo all’Inter, ma in un calcio dove i vivai sono spesso fonte di guadagno, il rischio cessione esiste. Tuttavia, la dirigenza sembra intenzionata a proteggerli, salvo offerte clamorose. Tra valutazioni di mercato e prospettive tecniche, Esposito e Carboni valgono già oltre 50 milioni in due. E Oaktree, il fondo proprietario dell’Inter, non può che essere soddisfatto.

Calciomercato Serie A: le squadre devono decidere per i prestiti; chi è confermato e chi lascia

Calciomercato Serie A, il 30 giugno scade il limite per i prestiti: ecco chi sarà confermato e chi tornerà nella sua squadra

Con lo scoccare della mezzanotte del 30 giugno si chiuderà il termine per il riscatto dei prestiti, segnando un’ondata di rientri ai club d’origine. Alcune trattative, come riportato da la Gazzetta dello Sport, resteranno vive con formule alternative, ma tanti volti si congedano, almeno per ora.

Il Parma non ha riscattato Alessandro Vogliacco dal Genoa (clausola da 4 milioni), ma tenterà una nuova trattativa. Stessa sorte per Matteo Cancellieri, tornato alla Lazio dopo tre gol poco convincenti. Il Milan ha lasciato partire tutti i prestiti di gennaio: Joao Felix, Sottil (Fiorentina) e Walker (Manchester City). Risparmiati 5 milioni su quest’ultimo. Anche Okafor rientra, dopo un passaggio opaco al Napoli, così come Billing, autore di un gol pesante all’Inter ma non riscattato.

Nella Lazio si registrano pochi movimenti: la società ha completato gli obblighi per Rovella, Gigot e Pellegrini, mentre Arijon Ibrahimovic (Bayern) è rientrato dopo due presenze. La Roma non ha trattenuto Nelsson e Gourna-Douath (19,6 milioni richiesti dal Salisburgo), ritenuti troppo costosi. L’Atalanta saluta Posch, mentre il Bologna ha detto no a Pedrola e Pobega.

Tra gli altri: il Sassuolo ha riscattato Tarik Muharemovic (3 milioni), ma ha lasciato partire Moldovan e Velthuis. Il Genoa ha rinunciato a Pinamonti (14 milioni), Zanoli, Onana e Kassa. Il Pisa cambia guida tecnica (arriva Gilardino) e saluta cinque prestiti. La Cremonese invece ha investito 5 milioni su Fulignati e Vandeputte, autore di 15 assist. Il Como conferma Perrone dal Manchester City e investe 11 milioni nei terzini Valle e Van Der Brempt. Infine, il Verona ha esercitato gli obblighi per Niasse e Bernede e ha confermato Bradaric e Sarr, mentre salutano Tengstedt, Okou e Daniliuc.

Moise Kean spaventa la Fiorentina: dal primo luglio si attiva la clausola rescissoria

Dal primo luglio si attiva la clausola rescissoria di Moise Kean: 52 per strapparlo alla Fiorentina, che però vuole blindarlo

Dal 1 luglio si aprirà ufficialmente la finestra di validità della clausola rescissoria di Moise Kean, fissata a 52 milioni di euro. Lo riporta il Corriere dello Sport, spiegando che qualsiasi club, italiano o straniero, potrà acquistare l’attaccante della Fiorentina versando l’intera cifra, a patto che anche il giocatore accetti la destinazione. Kean si trova bene a Firenze e non ha ancora preso una posizione ufficiale, ma valuterà le proposte che arriveranno durante le due settimane di apertura della clausola, fino al 15 luglio.

La minaccia più concreta arriva dall’Arabia Saudita, in particolare dall’Al-Qadsiah, club disposto a pagare la clausola per intero e a offrire a Kean un ingaggio da 15 milioni di euro annui, cifra che il suo entourage vorrebbe addirittura alzare a 20 milioni. In corsa c’è anche il Manchester United, pronto a coprire i 52 milioni, ma con una proposta economica meno allettante rispetto ai sauditi. I Red Devils però possono contare sul fascino della Premier League e sull’appeal in ottica Nazionale: Kean sogna infatti la convocazione per il prossimo Mondiale sotto la guida di Gattuso.

Più defilate le piste che portano ad Arsenal e Fenerbahce, entrambe interessate ma non ancora pronte a muoversi in maniera decisa. Intanto, la Fiorentina spera ancora di trattenere il suo bomber. Dopo averlo acquistato dalla Juventus un anno fa per 13 milioni più 5 di bonus, il club viola ha costruito intorno a lui un progetto tecnico, contribuendo al suo rilancio con 25 gol nell’ultima stagione. La clausola, voluta dai procuratori e accettata dalla società, ora rappresenta una minaccia ma anche la dimostrazione della fiducia che la Fiorentina ha sempre riposto in lui. Entro metà luglio, il destino di Kean sarà definito.

Roma, Dybala ancora leader: Gasperini gli disegna la squadra intorno, e si lavora per il rinnovo

Roma, Paulo Dybala ancora leader al centro della squadra: Gasperini gli disegna la squadra attorno, mentre si lavora al rinnovo

Paulo Dybala resta alla Roma e sarà ancora uno dei pilastri della nuova era targata Gian Piero Gasperini. Come riportato dal Corriere dello Sport, l’argentino, pur reduce da un’operazione al tendine, è clinicamente guarito e si sta allenando a Miami con un preparatore personale messo a disposizione dal club. Sarà pronto per iniziare il ritiro a metà luglio con il nuovo tecnico, che lo conobbe già ai tempi del Palermo. Il trio dirigenziale formato da Massara, Gasperini e Ranieri (soprannominato “MaGaRa”) è pienamente concorde: se Dybala sta bene, gioca sempre. Perché è un talento unico, capace di decidere le partite con una giocata.

Gasperini non chiederà a Dybala uno sforzo difensivo eccessivo, ma studierà un programma personalizzato per valorizzarlo senza stressarne la condizione fisica. Il nuovo allenatore sa che Dybala può essere decisivo anche giocando “a modo suo”, senza dover rincorrere l’avversario fino in difesa. La generosità dell’argentino, già dimostrata in passato, sarà incanalata in un lavoro sostenibile. L’obiettivo è preservarne brillantezza e qualità, essenziali per la Roma che vuole tornare a competere ai massimi livelli.

Resta però il nodo economico. Con uno stipendio lordo di circa 15 milioni per la prossima stagione, l’accordo in vigore pesa molto sulle casse del club. A fine mercato, Massara incontrerà l’entourage del calciatore per proporre un rinnovo al ribasso: due anni in più, fino al 2028, con uno stipendio da circa 5 milioni netti. Una soluzione che potrebbe soddisfare entrambe le parti: Dybala resterebbe al centro del progetto, senza cedere alle sirene arabe già ignorate in passato, e preparerebbe un’eventuale ultima tappa in Argentina, magari al Boca Juniors. Per ora, però, resta la Roma il suo presente. E anche il suo futuro.

Milan, ecco le linee guida di Tare e Allegri: niente rivoluzione, ma acquisti mirati per tornare a vincere subito

Milan, niente rivoluzione, ma acquisti mirati per tornare subito ad essere competitivi: ecco la strategia di Tare e Allegri

Il Milan si prepara a una profonda ristrutturazione della rosa con l’obiettivo dichiarato di tornare subito competitivo per lo scudetto. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’ad Giorgio Furlani e il nuovo ds Igli Tare hanno tracciato la rotta: non una rivoluzione, ma un intervento deciso su più ruoli chiave. In programma ci sono almeno sette acquisti: due terzini (uno per fascia), un centrale se partirà uno tra Tomori e Thiaw, due centrocampisti – tra cui un regista di livello – un esterno offensivo in caso di cessione (probabile tra Chukwueze e Okafor) e soprattutto un centravanti d’area che possa affiancare o contendere il posto a Gimenez.

Tra i colpi in arrivo, spicca Luka Modric: leadership e qualità in mezzo al campo per colmare il vuoto di personalità evidenziato nell’ultima stagione. «La sua prima domanda è stata: “Possiamo vincere subito?”», ha raccontato Tare, che ha elogiato l’entusiasmo e la fame del croato. L’idea è costruire un centrocampo in grado di dominare il gioco, mescolando esperienza e giovani da valorizzare.

Con Allegri in panchina e Ibra nel ruolo di figura trasversale tra campo e dirigenza, la società rossonera vuole imprimere subito un’accelerazione. Furlani ha ribadito l’unità del gruppo dirigente e l’ambizione del club, sottolineando come la cessione di Reijnders abbia consentito di riequilibrare i conti dopo l’assenza dalla Champions. Diversi i nomi in uscita: Musah è seguito dalla Premier, Maignan ha estimatori in Inghilterra ma si è comportato con correttezza, mentre Theo Hernandez ha chiesto esplicitamente di partire. «Ma nessun saldo: siamo il Milan», ha ribadito Tare.

Intanto, Leao si conferma il volto del nuovo ciclo: «Un campione, curioso e competitivo, ha voluto sapere tutto sulla nuova squadra».

Napoli, Lang scavalca Ndoye: partenopei pronti a chiudere per l’olandese

Napoli, Noa Langa scavalca Ndoye nelle preferenze della dirigenza azzurra: possibile la chiusura a breve

Il Napoli accelera sul mercato e si prepara ad accogliere Noa Lang, attaccante olandese del PSV, come rivelato da La Gazzetta dello Sport. Il club azzurro ha deciso di cambiare obiettivo dopo la frenata nella trattativa per Dan Ndoye del Bologna, virando su un profilo che il ds Giovanni Manna seguiva da mesi. Lang, 26 anni, ha già dato il via libera e l’intesa è ormai a un passo: operazione da 25 milioni per il club olandese, con un contratto quinquennale da 2,5 milioni a stagione per il giocatore. Un colpo che ricorda, per certi versi, quello di Dries Mertens, anche lui arrivato a Napoli dal PSV dodici anni fa.

La fascia resta però solo uno dei tasselli del puzzle: con Lang quasi definito, la società partenopea punta a completare il reparto offensivo con un centravanti di livello mondiale. Il sogno è Darwin Núñez, uruguaiano del Liverpool. Il Napoli ha già mosso passi concreti, e secondo l’ex azzurro Walter Gargano l’attaccante si sarebbe detto entusiasta dell’idea («Aspetto di chiudere», avrebbe confidato). La distanza con il club inglese è ancora ampia: i Reds chiedono circa 70 milioni, il Napoli si ferma a 40, con in ballo anche un ingaggio pesante attorno ai 5 milioni netti. Ma la trattativa resta aperta e ambiziosa.

Intanto restano vive anche le piste per completare il reparto esterni: Federico Chiesa e Jadon Sancho sono nomi monitorati, anche se le difficoltà economiche sono rilevanti. Con Lang vicino e l’obiettivo Núñez in mente, il Napoli mostra di voler costruire una rosa all’altezza delle quattro competizioni e di tornare protagonista in Italia e in Europa.

Flamengo agli ottavi: primo posto e imbattuta nel girone dopo l’1-1 con Los Angeles

Flamengo primo e imbattutto nel suo girone del Mondiale per Club: 1-1 contro il Los Angelese, decide ancora Wallace

Il Flamengo chiude il girone da imbattuto ma si ferma sull’1-1 contro il Los Angeles FC, che saluta il Mondiale per Club con un pareggio dal sapore agrodolce: primo punto conquistato, ma troppo tardi per evitare l’eliminazione. Il match, giocato a ritmi vivaci, si è acceso nel finale con due gol nel giro di due minuti. Bouanga ha illuso la squadra americana con il vantaggio all’84’, sfruttando un assist preciso di Tillman, ma il subentrato Wallace ha subito ristabilito la parità, con un’azione personale che ha evitato ai brasiliani una sconfitta immeritata.

Il primo tempo è stato un assalto continuo del Flamengo, capace di colpire tre pali nei primi 12 minuti, con Danilo, De Arrascaeta e Luiz Araujo protagonisti. La squadra di Tite ha dominato sul piano del possesso e delle occasioni, ma ha peccato di cinismo, con Pedro che ha fallito clamorosamente un’occasione a porta vuota. Nella ripresa, i rossoneri hanno insistito, sfiorando ancora il gol con De Arrascaeta (che ha colpito il quarto legno della serata) e mettendo spesso sotto pressione la difesa statunitense. I californiani hanno retto bene grazie anche a Long e alle parate di Sommer, ma l’attacco è stato poco ispirato, con un Giroud ancora evanescente nei suoi trenta minuti finali. Bouanga si è riscattato segnando il gol dell’1-0 dopo una prestazione anonima, mentre Wallace ha confermato di essere un’arma efficace dalla panchina. Tra i brasiliani bene anche Danilo e Varela, mentre Pedro è risultato il peggiore. Il Flamengo affronterà ora gli ottavi con fiducia, mentre per il LAFC il cammino finisce con qualche rimpianto ma una prestazione d’orgoglio.

Chelsea agli ottavi: 3-0 senza difficoltà all’Esperance: affronterà il Benfica

Chesea agli ottavi di finale del Mondiale per Club: dopo il 3-0 con l’Esperance Tunisi affronterà il Benfica nel prossimo turno

Il Chelsea conquista con autorità il secondo posto nel Gruppo D del Mondiale per Club e accede agli ottavi di finale, dove affronterà il Benfica in un suggestivo remake della finale di Europa League del 2013. A Philadelphia, i Blues battono 3-0 l’Espérance Tunisi e archiviano la pratica con un primo tempo chiuso in crescendo. Dopo alcune buone occasioni costruite da Dewsbury-Hall e Acheampong, la squadra di Maresca rompe l’equilibrio nei minuti di recupero della prima frazione: Adarabioyo svetta di testa su punizione di Enzo Fernandez per l’1-0, poi lo stesso centrocampista argentino serve l’assist del raddoppio a Liam Delap, al primo gol con la maglia del Chelsea.

Nella ripresa il Chelsea gestisce con maturità e qualità, ruotando alcuni titolari per preservare energie in vista della fase a eliminazione diretta. L’Esperance non riesce a reagire in maniera efficace: salvo qualche tentativo sporadico, come quello di Yan Sasse, la squadra tunisina si dimostra troppo fragile per impensierire i londinesi. Anche il VAR è protagonista, intervenendo per revocare un rigore inizialmente concesso al Chelsea per un presunto tocco di mano di Meriah. Nel finale, con i ritmi in calo, c’è spazio per la terza rete: George firma il 3-0 con un destro da fuori che sorprende Ben Said, chiudendo definitivamente i giochi. Ottime le prove di Enzo Fernandez, autore di due assist, e di Dewsbury-Hall, motore instancabile del centrocampo. Positivo anche Delap, finalmente a segno. Un Chelsea solido e cinico che ora guarda con fiducia alla sfida con il Benfica, mentre per l’Espérance termina l’avventura in una competizione che ha confermato il gap ancora esistente con le realtà più strutturate del calcio europeo.

Inter, questa notte con il River Chivu vuole una grande prova: c’è un ottavo di finale da prendere

Inter, questa notte i nerazzurri sfidano il River Plate la sfida decisiva per gli ottavi di finale del Mondiale per Club: ecco cosa vuole Chivu dalla squadra

A Seattle, sul campo dove solitamente i Seahawks provano gli schemi da touchdown, l’Inter di Chivu si gioca molto più di un semplice passaggio agli ottavi del Mondiale per club. In palio ci sono 6,9 milioni di euro e, soprattutto, la possibilità di riscattare un inizio difficile di torneo e lasciarsi alle spalle il trauma della sconfitta contro il PSG a Monaco. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, i nerazzurri hanno bisogno di almeno un pareggio contro il River Plate, ma il vero obiettivo è una prova di forza e identità.

Il tecnico rumeno ha chiesto ai suoi uomini intensità, velocità e brillantezza: elementi che sono mancati nel finale di stagione e che i nuovi preparatori stanno cercando di restituire al gruppo. Tra i nuovi arrivati, Luis Henrique ha già colpito per disponibilità e atteggiamento, mentre i giovani stanno guadagnando spazio e fiducia. La squadra ha reagito bene nei momenti difficili, rimontando due volte, ma ora serve concretezza: l’Inter subisce gol troppo facilmente, e Chivu sa bene che la tenuta difensiva è la priorità.

Sul fronte offensivo, Lautaro Martinez ha fin qui guidato l’attacco, ma si attendono rinforzi e segnali: Thuram è vicino al rientro, mentre cresce l’attesa per l’arrivo di Ange-Yoan Bonny. Nel frattempo, Chivu riflette sulla struttura tattica: secondo La Gazzetta dello Sport, è probabile la conferma del 3-5-2 iniziale, con la possibilità di un passaggio in corsa al 3-4-1-2, sfruttando la versatilità di Mkhitaryan. Il centrocampo, orfano di Calhanoglu, dovrà essere dominato da Barella e proprio dall’armeno, per approfittare delle assenze nel cuore del River. A Seattle, patria della Boeing, è il momento di spiccare il volo.

Juve, David si avvicina: la mossa del canadese che lo avvicina ai bianconeri

Juve, Jonathan David il primo obiettivo per l’attacco: accordo con il calciatore, ma ora si lavora sulle commissioni agli agenti

Mentre la Juve è impegnata nel Mondiale per club a Orlando, il futuro dell’attacco bianconero si gioca tra le trattative e i movimenti di mercato. Al centro dell’attenzione c’è Jonathan David: l’attaccante canadese, attualmente in Gold Cup con la sua nazionale, è sempre più vicino alla Juve. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il dg Comolli ha intensificato i contatti con l’entourage del giocatore, libero dopo la scadenza del contratto con il Lille. David, affascinato dalla possibilità di vestire la maglia bianconera, avrebbe chiesto ai suoi agenti di rivedere al ribasso le richieste economiche, facilitando così il dialogo con la dirigenza juventina.

Nonostante l’Arabia Saudita gli abbia presentato un’offerta economicamente più vantaggiosa, il 25enne sembra preferire la sfida sportiva torinese. La Juve ha avanzato una proposta con stipendio da 6 milioni più bonus e commissioni più contenute rispetto ai 15 milioni inizialmente richiesti. Il vertice tra Comolli, Chiellini e Tudor a Orlando, previsto prima della sfida contro il Manchester City, potrebbe segnare un’accelerazione decisiva.

David è il profilo più caldo per il post-Vlahovic (ancora in bilico), ma non l’unico: la Juventus monitora anche Nicolas Jackson del Chelsea, Retegui, Castro e mantiene viva l’idea Osimhen, preferito da Tudor. Parallelamente, proseguono i tentativi per trattenere Kolo Muani e Francisco Conceição, due elementi graditi al tecnico croato: sul primo si lavora per evitare obblighi di riscatto, sul secondo pesa la clausola da 30 milioni.

Infine, si avvicina la cessione di Timothy Weah e Mbangula al Nottingham Forest per circa 25 milioni complessivi. La Juventus, in cerca di equilibrio finanziario e tecnico, muove le proprie pedine su più tavoli, pronta a cogliere le opportunità migliori per rafforzare l’organico.

Le prime pagine sportive nazionali – 25 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Calciomercato estero, colpo Atletico Madrid: arriva Johnny Cardoso dal Real Betis! I dettagli dell’accordo per il centrocampista

Calciomercato estero, colpo Atletico Madrid: arriva Johnny Cardoso dal Real Betis! I dettagli dell’accordo per il centrocampista

È fatta: Johnny Cardoso è un nuovo giocatore dell’Atletico Madrid. Il centrocampista statunitense classe 2001, attualmente in forza al Betis Siviglia, è pronto a vestire la maglia dei Colchoneros. Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, l’affare è stato chiuso nelle ultime ore, con le parti che hanno definito anche gli ultimi dettagli contrattuali.

L’operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 milioni di euro più bonus, una cifra inferiore rispetto ai 40 milioni inizialmente richiesti dal Betis. Decisiva è stata la volontà del giocatore, che ha scelto l’Atletico Madrid rifiutando proposte arrivate da club come Napoli e Wolverhampton.

Johnny Cardoso è atteso nelle prossime ore al Cívitas Metropolitano per sostenere le visite mediche e firmare un contratto fino a giugno 2030. Un segnale chiaro da parte della società guidata da Diego Simeone, intenzionata a puntare su giovani di qualità per rafforzare la mediana con profili affidabili e futuribili.

Cresciuto calcisticamente in Brasile, Cardoso si è affermato con la maglia del Betis nelle ultime stagioni, diventando uno dei centrocampisti più promettenti della Liga. Dotato di grande visione di gioco, intelligenza tattica e capacità d’interdizione, il 23enne americano rappresenta un colpo in prospettiva per l’Atletico, che continua a rinnovare il proprio centrocampo con investimenti mirati.

L’ufficialità è attesa nei prossimi giorni, dopo il completamento dell’iter medico. Si tratta di un rinforzo strategico per i Colchoneros, che si assicurano un centrocampista moderno, capace di giocare davanti alla difesa ma anche di accompagnare l’azione offensiva.

Con questo acquisto, l’Atletico Madrid rafforza il centrocampo in vista della stagione 2025/26 e mette a segno uno dei colpi più interessanti del mercato spagnolo.

Mondiale per Club, Girone C: sospesa Aukland-Boca Juniors, ma destino già deciso. Il Benfica vince e passa con il Bayern

Mondiale per Club, Girone C: sospesa Aukland-Boca Juniors, ma destino già deciso. Il Benfica vince e passa con il Bayern

Nella terza giornata del girone C del Mondiale per Club, la sospensione del match tra Aukland e Boca Juniors annulla la contemporaneità dei campi, ma il destino del girone si decide comunque in anticipo.

In quel di Charlotte il Bayern Monaco cade per 1-0 e concede il sorpasso al Benfica che grazie al gol di Schjelderup al 13, conquista il primo posto del girone.

Un gol decisivo, che scaccia via i fantasmi di una possibile contemporaneità persa con con il match di Nashville, in cui il solito maltempo ha interrotto il gioco al al 54′.

La partita, ripresa alle 23.15, che vede affrontarsi Aukland e Boca Juniors, sarebbe infatti potuta essere decisiva in caso di vittoria degli argentini e sconfitta del Benfica, con possibile aggancio a pari punti in classifica e la differenza reti a risultare decisiva.

Per fortuna, della FIFA, il Benfica ha fatto il suo, portando a casa 3 punti che le assicurano il primo posto a 7 punti, uno in più del Bayern con conseguente intreccio agli ottavi con la seconda classificata del girone di Flamengo e Chelsea.

Al momento della sospensione, invece, era a soli 2 punti il Boca Juniors, che ripartirà dal punteggio di 1-1, contro l’Aukland, con il match, che sembrava essersi messo in discesa per gli argentini con l’autorete di Garrow al 26′, che si è completamente riaperto quando al 52′, dopo 17 gol subiti, l’Aukland ha realizzato grazie al Gray il suo primo gol nella competizione, siglando l’1-1 al 52′.

Tutto bene quel che finisce bene, dunque, per il Benfica, che conquista il primo posto del girone in rimonta sul Bayern Monaco, grazie ad un match disputato in maniera superba e ad un incredibile Trubin che in 3 occasioni, due su Sané e una su Pavlovic ha salvato il risultato.

Benfica-Bayern Monaco: le tre cose che non hai notato della partita

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 21.00, Benfica-Bayern Monaco: match valido per il ritorno la seconda giornata del Mondiale per Club

Una partita di calcio, spesso, vive su due livelli. C’è la cronaca principale, fatta di gol, parate decisive e pali clamorosi, quella che finisce sui titoli. E poi c’è un racconto più sotterraneo, composto da episodi quasi invisibili che però determinano l’inerzia della gara, che ne svelano la psicologia e che, a conti fatti, ne spiegano il risultato finale più di ogni altra cosa. La vittoria del Benfica sul Bayern Monaco è figlia soprattutto di questi momenti: segnali nascosti, scelte tattiche e destini speculari che hanno scritto la storia della partita lontano dai riflettori.

1. La prepotenza fisica di Renato Sanches

Mentre il Bayern prova a imporre il suo ritmo, c’è un episodio che lancia un segnale psicologico potentissimo. Su un pallone vagante al limite della propria area, Renato Sanches viene pressato da un avversario. Invece di liberarsi della palla in fretta, la protegge con il corpo, si fa tamponare e resiste all’urto con una sicurezza quasi sfrontata, mantenendo il possesso. In quel singolo gesto c’è tutta la dichiarazione d’intenti del Benfica: non siamo qui per subire, siamo fisicamente e mentalmente pronti a questa battaglia. Un’affermazione di forza che ha smorzato fin da subito le velleità tedesche. Dominante.

2. La scossa tattica di Kompany

Dopo un primo tempo di possesso sterile, il tecnico del Bayern non ci pensa due volte e opera una vera e propria rivoluzione durante l’intervallo. Fuori Palhinha, Gnabry e l’impalpabile Bischof; dentro Kimmich, Olise e soprattutto Harry Kane. La mossa cambia istantaneamente il volto della partita. L’ingresso di Olise, in particolare, porta una velocità e una verticalità che il Benfica fa un’enorme fatica a contenere. Da quel momento inizia un’altra gara, un assedio costante in cui l’inerzia si sposta completamente. Una tripla sostituzione che è stata la mossa disperata e quasi vincente di un allenatore che aveva capito di dover cambiare tutto. Elettrificante.

3. Due cross dal fondo: lo specchio del destino

La sintesi perfetta della partita sta in due azioni quasi identiche, ma dall’esito diametralmente opposto. Al 12′, il Benfica sfonda: Aursnes si sovrappone, arriva sul fondo e mette un pallone perfetto all’indietro per l’accorrente Schjelderup, che colpisce con freddezza e segna. Al 43′, tocca al Bayern: Gnabry fa un grande stop a seguire, arriva sul fondo e mette un pallone simile all’indietro per Sané. L’esito, però, è un tiro alle stelle. In questi due episodi speculari c’è l’intera narrazione del match: l’efficienza chirurgica dei portoghesi contro lo spreco e l’imprecisione dei tedeschi. La stessa azione, due destini. Impietoso.

Pagelle Benfica-Bayern Monaco: TOP e FLOP del match

I top e i flop del match valido per la terza giornata del Mondiale per Club: pagelle Benfica-Bayern Monaco

I TOP e i FLOP del match valido valevole per la terza giornata del Mondiale per Club: i giudizo di Benfica-Bayern Monaco.

È stata una partita dai due volti, quella andata in scena a Charlotte. Un primo tempo tattico, quasi bloccato, in cui il Benfica ha capitalizzato al massimo l’unica, vera occasione costruita con cinismo e velocità. Nella ripresa, invece, il Bayern Monaco ha gettato nella mischia i suoi campioni, assediando la porta lusitana e dando vita a un monologo fatto di occasioni, gol annullati e grandi parate. Alla fine, a decidere la sfida sono stati i singoli episodi, con eroi e colpevoli su entrambi i fronti a determinare il risultato finale che determina il sorpasso finale in classifica e regala al Benfica il primo posto, che lo porterà a non giocare contro il Flamengo, destinato al duello con il Bayern.

I TOP

Anatoliy TRUBIN (Benfica) Se il muro del Benfica ha retto, è perché in porta c’era un gigante. Nel secondo tempo, sotto la pressione asfissiante del Bayern, si supera con almeno due interventi prodigiosi. La parata in stile hockeystico su Sané e soprattutto il riflesso di piede sul tiro a colpo sicuro di Pavlovic sono le giocate che valgono la vittoria. Contro di lui sfodera diversi interventi e ha sempre la meglio, quasi fosse una legge. Saracinesca.

Andreas SCHJELDERUP (Benfica) Ha il merito immenso di sbloccare una partita complicatissima con un inserimento perfetto e una conclusione tanto precisa quanto sicura, che non lascia scampo a Neuer. In una gara decisa da un singolo episodio, il suo è quello che finisce sul tabellino. Decisivo.

Manuel NEUER (Bayern Monaco) Se il Bayern rimane in partita nel primo tempo, lo deve al suo capitano. La parata sulla velenosa conclusione di Di María all’8′ è un capolavoro di reattività ed esperienza. Un intervento difficile che nega il vantaggio al Benfica e tiene a galla i suoi in un momento di sbandamento. Attento.

I FLOP

Harry KANE (Bayern Monaco) Entra per risolvere la partita ma finisce per essere l’uomo che affossa le speranze di rimonta. L’ingenuità con cui si posiziona sulla traiettoria del tiro di Kimmich, inducendo l’arbitro ad annullare il gol del pareggio per fuorigioco attivo, è un errore gravissimo per un giocatore del suo calibro. Bellissimo però il corridoio che nel finale disegna pee Sané. Spento.

Leroy SANÉ (Bayern Monaco) È il simbolo della frustrazione e dell’imprecisione del Bayern. Per tutta la partita lotta e prova a creare, ma fallisce sempre al momento clou. Pesa come un macigno l’occasione che spreca malamente al 43′, calciando alto da ottima posizione il pallone del potenziale 1-1. Anche a 5 minuti dal termine ci mette troppa forza e la sfera va decisamente fuori bersaglio. Per certi versi fa peggio tutte le volte che invece lo specchio lo centra, senza però riuscire a superare Trubin, il suo incubo. Sciupone.

Kerem AKTURKOGLU (Benfica) Subentrato per dare freschezza all’attacco, ha sui piedi la palla per chiudere la partita ma la spreca malamente. La sua giocata al 55′ è sublime: con uno stop a seguire salta di netto Upamecano, ma al momento di concludere a rete produce un tiro debole e centrale che non impensierisce Neuer. Peccato veniale.

Moviola Benfica-Bayern Monaco, l’episodio chiave del match

Moviola Benfica-Bayern Monaco, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 3ª giornata del Mondiale per Club 2025. I dettagli

L’episodio chiave della moviola del match Benfica-Bayern Monaco valido per la 3ª giornata del Mondiale per Club 2025. Dirige l’arbitro Letexier (FRA).


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Al 18′ Pavlidis si invola verso la porta, entra in area e cade sul minimo contatto di Upamecano: per Letexier tutto regolare, l’attaccante greco poteva calciare verso la porta molto prima. Ammonito subito dopo Renato Sanches per netto pestone, in ritardo su Muller impegnato in una sponda sulla trequarti. Alla mezzora Gnabry rischia un cartellino per un’aggressione sproporzionata. Prima dell’intervallo Prestianni accusa un colpo di calore, viene prontamente soccorso dallo staff medico del Benfica. Solo 2 i falli dei portoghesi, il triplo quelli dei tedeschi: complessivamente gara di assoluta correttezza.

SECONDO TEMPO

Passano 30 secondi e Otamendi prende subito un giallo per fermare Olise, appena entrato in campo. Gol annullato a Kimmich perché sulla traiettoria del tiro Kane disturba in modo evidente la visuale di Trubin, segnalazione giusta dell’assistente. Otamendi va a fare il muso duro a Kane che cade in area: una spinta c’è, ma non così forte da determinare l’assegnazione di un penalty. Palo di Laimer, ma al momento che riceve il passaggio è oltre la linea e il gioco viene immediatamente fermato. Ammonito Tiago Gouveia che calcia via il pallone dopo che in una sua azione veloce va a commettere fallo sull’avversario. Si chiude con 7 falli del Benfica e 9 del Bayern, direzione dell’arbitro abbondantemente positiva.

Benfica Bayern Monaco 1-0: Finisce così! Schjelderup regala il primo posto al Benfica

Appuntamento alle ore 21 al Bank of America Stadium di Charlotte per Benfica Bayern Monaco, terza giornata del Mondiale per Club: seguila live

Tutto pronto al Bank of America Stadium di Charlotte per Benfica Bayern Monaco, terza giornata del Mondiale per Club. Segui con noi la cronaca live testuale dell’incontro.


Calcio d’inizio alle ore 21.00

PRIMO TEMPO

9′ La prima occasione è per il Benfica! Palla allontanata dalla difesa del Bayern sul sinistro di Angel Di Maria che cerca il diagonale rasoterra mancino verso il secondo palo, ma trova la risposta provvidenziale di Neuer che mette in angolo.

13′ GOL BENFICA! – Di Maria dal fondo per Schjelderup che anticipa un distratto Boey e fa 1-0 Benfica!

19′ Sanches fa fallo su Muller. Giallo per il giocatore portoghese.

21′ Clamoroso pasticcio del Bayern. Neuer esce sulla propria trequarti per spazzare il pallone, ma colpisce la schiena di Upamecano. La sfera si impenna e termina alta sulla traversa, ma il brivido è alto per i tifosi tedeschi.

31′ Cooling break

[AGGIORNAMENTO AUKLAND – BOCA JUNIORS: 0-1 al 26′ autorete di Garrow]

38′ Alto il tiro-cross di Di Maria da sinistra.

39′ Nuova interruzione del gioco. Prestianni si ferma da solo e si accascia al suolo, forse per l’eccessivo caldo di Charlotte. Benfica momentaneamente in dieci.

44′ La prima palla gol del Bayern arriva con Sané che spara alto l’assist strepitoso di Gnabry, che dal fondo del campo si era liberato di due avversari servendo al prossimo giocatore del Galatasaray la palla del pareggio.

FINISCE IL PRIMO TEMPO!

Olise, Kimmich e Kane per Gnabry, Palhinha, e Bischof nel Bayern Monaco.

SECONDO TEMPO

46′ Ammonizione per Otamendi per fallo su Olise.

52′ Doppio pericolo dalle parti di Trubin, ma il Bayern è impreciso. Si resta 1-0.

[Aggiornamento Aukland Boca Juniors: 1-1 al 52′ gol di Gray]

55′ Entrano Akturkoglu e Kokcu per Schjelderup e Prestianni nel Benfica.

[Aggiornamento Aukland Boca Juniors: 1-1. Partita sospesa per maltempo]

56′ Subito Akturkoglu pericoloso! Neuer evita il raddoppio.

58′ Dentro Tah per Upamecano nel Bayern.

50′ Gioco per un problema fisico a Boey

61′ Gol annullato al Bayern. Giro palla dei tedeschi con Olise che va da Kimmich che con il mancino cerca il primo palo con il mancino e supera Trubin, ma Kane ostacola la visuale del portiere, in posizione irregolare. Si resta 1-0.

62′ Laimer per l’infortunato Boey.

67′ Palo colpito da Laimer con il destro ad incrociare, ma anche in questo caso è fuorigioco.

70′ Nuovo cooling break.

75′ Trubin ancora strepitoso! Olise per Pavlovic, ma il portiere dice no con i piedi in spaccata, al sinistro ravvicinato del giocatore del Bayern.

79′ Fuori Sanches per infortunio. Al suo posto Bajrami.

87′ Finisce la gara di Di Maria, che lascia il torneo per trasferirsi al Rosario Central. Dentro Rego. Cambia anche Pavlidis con Gouveia il Benfica.

88′ Trubin! Ancora lui, ancora su Sané come poco prima dell’ora di gioco. Intervento da terra pazzesco nell’uno contro uno a bloccare il tedesco.

89′ Gouveia ammonito.

8 minuti di recupero

91′ Alto il sinistro di Olise dalla distanza.

98′ Angolo per il Bayern da destra. Olise pesca Kane che si libera di Otamendi e anticipa Trubin, ma non becca la porta

FINITA


FORMAZIONI UFFICIALI

BENFICA (4-2-3-1): Trubin; Barreiro, Antonio Silva, Otamendi, Dahl; Aursnes, Sanches; Di Maria, Prestianni, Schjelderup; Pavlidis. Allenatore: Bruno Lage. A disposizione: Ferreira, L.Santos, Wynder, Bajrami, Oliveira, Rego, R.Luis, J.Veloso, Prioste, Kokcu, Akturkoglu, Bruma, Gouveia.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Boey, Upamecano, Stanisic, Guerreiro; Pahlinha, Pavlovic; Sane, Muller, Bischof; Gnabry. Allenatore: Vincent Kompany. A disposizione: Urbig, Peretz, Laimer, Aznou, Kiala, Tah, Olise, Kimmich, Coman, Dauber, Karl, Musiala, Goretzka, Kane, Kusi-Asare.

Calciomercato estero, secondo colpo del Monaco! Dopo Pogba pronto a firmare anche Ansu Fati dal Barcellona

Calciomercato estero, secondo colpo del Monaco! Dopo Pogba pronto a firmare anche Ansu Fati dal Barcellona

Ansu Fati riparte dal Monaco: il talento spagnolo classe 2002 lascia ufficialmente il Barcellona e approda nel Principato con la formula del prestito con diritto di riscatto. La notizia è stata confermata dal giornalista esperto di mercato Fabrizio Romano, che ha annunciato l’accordo totale tra le parti.

Il Monaco piazza così un altro colpo dal sapore di scommessa, dopo l’arrivo nei giorni scorsi di Paul Pogba, anch’egli in cerca di rilancio. L’approdo di Ansu Fati in Ligue 1 rappresenta un’occasione importante sia per il giocatore che per il club: il giovane attaccante ha voglia di ritrovare continuità e fiducia, dopo una serie di stagioni condizionate da infortuni e prestazioni altalenanti.

Dopo l’esplosione iniziale con la maglia blaugrana, Fati era stato indicato come l’erede naturale di Leo Messi. Tuttavia, i problemi fisici ne hanno frenato la crescita e il suo ruolo al Barcellona è diventato sempre più marginale. La scorsa stagione l’ha trascorsa in prestito al Brighton in Premier League, senza però riuscire a imporsi con regolarità.

Ora, il trasferimento al Monaco rappresenta una nuova chance per dimostrare il proprio valore in un campionato competitivo come la Ligue 1. Il club del Principato, dal canto suo, scommette su un talento ancora giovane ma con un potenziale enorme, sperando che l’ambiente francese possa favorire il definitivo rilancio del giocatore.

Con questa operazione, il calciomercato del Monaco 2025 si arricchisce di un nome importante, che potrebbe diventare protagonista se ritroverà la condizione fisica e mentale ideale. Il prestito con diritto di riscatto offre inoltre al club la possibilità di valutare il rendimento di Fati senza un obbligo immediato, mantenendo flessibilità nella gestione della rosa.

Calciomercato Sassuolo, si pesca dalla Serie B. Per la fascia piace Dorval del Bari! C’è tanta concorrenza

Calciomercato Sassuolo, si pesca dalla Serie B. Per la fascia piace Dorval del Bari! C’è tanta concorrenza

Il Sassuolo, dopo la promozione in Serie A, è pronto a rafforzare la rosa per affrontare al meglio la nuova stagione. Tra gli obiettivi principali del mercato estivo c’è Mehdi Dorval, esterno classe 2001 di proprietà del Bari, reduce da un’ottima annata in Serie B.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il club neroverde avrebbe inserito il laterale franco-algerino tra le priorità di mercato, con l’intenzione di chiudere l’operazione il prima possibile. Tuttavia, la concorrenza è folta: club italiani, ma anche formazioni provenienti da Arabia Saudita e Turchia, hanno mostrato interesse concreto per Dorval.

Giocatore estremamente duttile, Dorval è in grado di coprire tutta la fascia destra, sia come esterno alto che come terzino. Nato in Francia ma con passaporto algerino, è arrivato in Italia nel 2021 firmando con il Fasano in Serie D, prima di passare all’Audace Cerignola e poi compiere il salto di qualità al Bari, dove si è affermato come uno dei profili più interessanti del campionato cadetto.

Nella stagione 2024/25, Dorval ha collezionato 37 presenze in campionato e una in Coppa Italia, totalizzando 3146 minuti giocati, con una media impressionante di 85 minuti a gara. Il suo contributo offensivo è stato notevole: 4 gol e 6 assist che lo rendono un esterno completo, capace di abbinare corsa, qualità e senso del gioco.

Il Sassuolo, attento ai talenti emergenti, vede in Dorval il profilo ideale per arricchire il reparto laterale con un giocatore giovane ma già pronto per il salto in Serie A. Nei prossimi giorni potrebbero esserci contatti ufficiali tra i club per cercare di anticipare la concorrenza.

Dagli USA spunta il retroscena su De Bruyne! Prima del sì al Napoli ci ha provato la Juventus, ma il belga ha detto “no”!

Dagli USA spunta il retroscena su De Bruyne! La Juventus ci ha provato, ma il belga ha detto “no”!

Il trasferimento di Kevin De Bruyne al Napoli è stato uno dei colpi più sorprendenti del calciomercato estivo, ma secondo quanto rivelato dal New York Times, il centrocampista belga è stato vicino anche ad altri club prima di scegliere l’azzurro. Tra questi c’era anche la Juventus, che ha tentato un approccio concreto con il Manchester City.

Il club bianconero, come riportato dal quotidiano americano, aveva sondato il terreno per De Bruyne, informando i Citizens della possibilità di chiudere l’operazione solo a fronte di alcune cessioni importanti e con l’introduzione di fondi adeguati. Tuttavia, la trattativa non è mai entrata davvero nel vivo. Il fattore decisivo è stato il fascino della Champions League e soprattutto la presenza in panchina di Antonio Conte, che ha convinto il belga a puntare tutto sul progetto partenopeo.

Tra i motivi che hanno spinto De Bruyne a trasferirsi in Serie A, c’è anche il desiderio di dimostrare agli inglesi di essersi sbagliati nel lasciarlo partire. Nonostante le voci di mercato e alcune dichiarazioni non proprio felici da parte del presidente Aurelio De Laurentiis, che sembravano poter compromettere la buona riuscita dell’operazione, l’affare si è chiuso positivamente.

Nel convincere De Bruyne, hanno avuto un ruolo anche alcuni ex compagni e connazionali come Dries Mertens e Romelu Lukaku, che lo hanno incoraggiato a scegliere Napoli come nuova destinazione. Ora, con l’arrivo dell’ex Manchester City e la presenza in rosa di Anguissa e McTominay, il Napoli può contare su uno dei centrocampi più forti della Serie A.

L’arrivo di Kevin De Bruyne rappresenta un segnale chiaro: il Napoli è deciso a tornare protagonista in Italia e in Europa. E il retroscena sull’interesse della Juventus rende ancora più affascinante una delle trattative più importanti del mercato estivo 2025.

Calciomercato Verona, rinnovo di Duda bloccato! Dall’Arabia Saudita un interesse che fa vacillare il centrocampista

Calciomercato Verona, rinnovo di Duda bloccato! Interessi dall’Arabia Saudita per il centrocampista

L’Hellas Verona si prepara a salutare Ondrej Duda, sempre più vicino a lasciare il club a parametro zero. Il centrocampista slovacco, in scadenza di contratto, difficilmente rinnoverà con i gialloblù: la trattativa per il prolungamento è in totale stallo e, secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, non arrivano segnali positivi da entrambe le parti.

Nel frattempo, si fa sempre più concreta la pista che porterebbe Duda in Arabia Saudita. L’Al-Ettifaq, club della Saudi Pro League, avrebbe già avviato i contatti con l’entourage del giocatore e sarebbe vicino a chiudere l’accordo. Per Duda, classe 1994, si prospetta dunque una nuova esperienza internazionale dopo due stagioni a Verona.

Con la partenza del centrocampista ormai all’orizzonte, l’Hellas sta lavorando per trovare un sostituto all’altezza in vista della stagione 2025/26. Uno dei nomi più caldi sul taccuino della dirigenza scaligera è Salvatore Esposito, attualmente in forza allo Spezia. Il regista italiano, classe 2000, è apprezzato per le sue doti tecniche, la visione di gioco e la capacità di dettare i tempi a centrocampo, nonostante la giovane età.

Lo Spezia valuta il cartellino di Esposito intorno ai 5 milioni di euro, cifra considerata elevata dai veneti. Tuttavia, il Verona non intende mollare la pista e sta studiando una formula che consenta di chiudere l’operazione, magari con un pagamento dilazionato o l’inserimento di bonus per ridurre l’esborso immediato.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’operazione potrà concretizzarsi. L’obiettivo del Verona è chiaro: rinforzare il centrocampo con un profilo giovane ma già esperto, capace di sostituire degnamente Duda e diventare un punto di riferimento per il nuovo corso tecnico.

Morto Alvaro Vitali: non solo Pierino, il ricordo del suo cinema tra calcio e risate

Morto Alvaro Vitali: non solo Pierino, il ricordo del suo cinema tra calcio e risate

Roma piange uno dei suoi volti più iconici e scanzonati. Si è spento oggi nella capitale, all’età di 75 anni, Alvaro Vitali, l’attore che ha fatto ridere intere generazioni incarnando la maschera immortale di Pierino.

Simbolo della commedia sexy all’italiana, Vitali è deceduto dopo un ricovero per una broncopolmonite, lasciando un vuoto nel cuore di chi è cresciuto con le sue battute fulminanti e la sua comicità fisica e irriverente.

Ma la sua carriera, iniziata sotto l’ala di Federico Fellini, ha incrociato più volte anche il mondo dello sport più amato dagli italiani: il calcio, che ha saputo rileggere con la sua inconfondibile chiave parodistica.

Grande tifoso della Roma, Vitali portò la sua passione e la sua comicità sul grande schermo, diventando protagonista di un piccolo ma memorabile filone di “cinema calcistico”. La sua prima apparizione a tema fu un piccolo ruolo nel film “L’arbitro” (1974) con Lando Buzzanca, ma è negli anni ’80, all’apice della sua popolarità, che si lega indissolubilmente al pallone.
Nel 1982 è uno dei protagonisti del film a episodi “Il tifoso, l’arbitro e il calciatore”.

Nell’episodio che lo vede protagonista, Vitali interpreta Alvaro Presutti, un direttore di gara convinto, a causa di una serie di equivoci, che la moglie (una giovanissima Carmen Russo) lo tradisca con il bomber tedesco della Juventus, Walter Grass (interpretato da Andy Luotto). La sua vendetta si consuma sul campo da gioco, dove tenta in ogni modo di boicottare il calciatore con decisioni surreali e cartellini facili, in un crescendo di gag che mettono alla berlina le manie e le nevrosi del mondo del calcio.

L’anno successivo arriva il suo ruolo più celebre a tema sportivo: “Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento” (1983). Nel film, parodia del calciomercato e dei bomber stranieri che infiammavano la Serie A di quegli anni, Vitali si sdoppia in un esilarante doppio ruolo. Interpreta sia il malinconico e svogliato fuoriclasse brasiliano del Napoli, Paulo Roberto Cotechiño (chiaro riferimento a Falcão e Cerezzo), sia un umile idraulico di Roma, suo perfetto sosia. L’idraulico si ritroverà a sostituire il campione in una partita decisiva, dando vita a una prestazione tanto maldestra quanto incredibilmente efficace, tra doppi sensi e situazioni al limite del grottesco.

Attraverso questi film, Alvaro Vitali ha raccontato un calcio lontano dall’epica sportiva e molto più vicino alla farsa popolare, ridicolizzando presidenti, allenatori e calciatori. Un calcio che, come il suo cinema, era soprattutto un pretesto per ridere di vizi e virtù di un’Italia intera.

Calciomercato estero, 121 minuti non sono abbastanza. Luiz Felipe può rescindere con il Marsiglia! L’ex Lazio interessa al Rayo Vallecano

Calciomercato estero, Luiz Felipe può rescindere con il Marsiglia! L’ex Lazio interessa al Rayo Vallecano

Il futuro di Luiz Felipe sembra ormai lontano dal Marsiglia, club con cui ha firmato a parametro zero lo scorso gennaio. Il difensore brasiliano ex Lazio, nonostante un contratto valido fino al 2026, è destinato a cambiare nuovamente maglia dopo una parentesi deludente al Velodrome: solo 4 presenze ufficiali e appena 121 minuti giocati a causa di continui infortuni.

Secondo quanto riportato dal giornalista Matteo Moretto, il Rayo Vallecano è vicino a chiudere l’ingaggio del centrale classe 1997, che potrebbe diventare il primo acquisto del club spagnolo per la stagione 2025/26. Il Rayo, pronto a partecipare alle competizioni europee dopo 24 anni, cerca profili di esperienza internazionale, e Luiz Felipe, già conosciuto in Liga, risponde perfettamente a queste esigenze.

Il difensore brasiliano ha infatti già vestito la maglia del Betis Siviglia, con cui ha disputato una stagione positiva prima di essere ceduto nel 2023 all’Al Ittihad per 22 milioni di euro. Tuttavia, l’esperienza in Arabia Saudita non ha rispettato le attese e, dopo un anno e mezzo, Luiz Felipe ha tentato un rilancio in Europa con il Marsiglia. Tentativo però fallito, anche a causa della sfortuna sul piano fisico.

Durante la sua carriera, il punto più alto lo ha raggiunto con la Lazio, dove ha collezionato 144 presenze in cinque stagioni, diventando un pilastro della difesa biancoceleste sotto la guida di Simone Inzaghi. La sua affidabilità, unita alla conoscenza del campionato spagnolo, fanno di lui un profilo interessante per un club come il Rayo Vallecano.

La rescissione consensuale con il Marsiglia sembra imminente, e salvo sorprese Luiz Felipe vestirà la maglia della squadra di Vallecas nella prossima stagione, pronto a rilanciarsi in una piazza ambiziosa e con voglia di crescere a livello europeo.

Calciomercato estero, colpo di scena in casa Santos: pronto il rinnovo di Neymar! Firma attesa nei prossimi giorni

Calciomercato estero, colpo di scena in casa Santos: pronto il rinnovo di Neymar! Firma attesa nei prossimi giorni

Neymar è pronto a prolungare la sua avventura con il Santos. Secondo quanto riportato da TyC Sports, l’attaccante brasiliano sarebbe vicino al rinnovo del contratto con il club che lo ha lanciato nel calcio professionistico. L’attuale accordo, valido solo per sei mesi, scade il 30 giugno, ma un nuovo prolungamento potrebbe essere annunciato ufficialmente entro la fine della settimana.

Il presidente del Santos, Marcelo Teixeira, ha recentemente incontrato il padre di Neymar per definire gli ultimi dettagli dell’intesa. La durata del nuovo contratto non è ancora stata resa nota, ma si tratterebbe di un impegno più lungo rispetto al precedente. La squadra brasiliana riprenderà gli allenamenti venerdì, giorno in cui potrebbe arrivare anche l’annuncio ufficiale della firma.

Nonostante il Santos non abbia partecipato al Mondiale per Club, diverse società hanno mostrato interesse per Neymar, tentando di convincerlo con l’opportunità di disputare il prestigioso torneo. Tuttavia, il fuoriclasse brasiliano ha preferito restare: “Abbiamo parlato con alcune squadre e ci sono state opportunità concrete, ma ho preferito restare e allenarmi ancora un po’”, ha dichiarato in un podcast dedicato alla squadra paulista.

Dal suo ritorno al Santos, Neymar ha collezionato 14 presenze e segnato 3 gol, cercando di ritrovare la condizione migliore dopo gli infortuni che hanno rallentato la sua carriera negli ultimi anni. A 33 anni, il sogno resta quello di tornare a vestire la maglia della Nazionale brasiliana, anche se nella prima convocazione del nuovo CT Carlo Ancelotti non è stato incluso, in accordo con lo stesso allenatore.

Il possibile rinnovo con il Santos rappresenta un nuovo capitolo per Neymar, che vuole rilanciarsi nel calcio sudamericano e tornare protagonista. I prossimi giorni saranno decisivi per ufficializzare la firma e capire se il legame tra O’Ney e il Peixe continuerà anche oltre il 2024.

Clamoroso in Francia: retrocesso in Ligue 2 il Lione per motivi finanziari!

Clamoroso in Francia: retrocesso in Ligue 2 il Lione per motivi finanziari!

Colpo di scena nel calcio francese: l’Olympique Lione è stato ufficialmente retrocesso in Ligue 2 per motivi amministrativi. La clamorosa decisione è stata presa dal DNCG (Direction Nationale du Contrôle de Gestion), l’organo di vigilanza finanziaria del calcio francese, che ha giudicato insufficienti le garanzie economiche del club per poter partecipare alla stagione 2025/26 di Ligue 1.

La notizia è stata comunicata al presidente e proprietario del club, John Textor, durante un incontro svoltosi nel pomeriggio. Il dirigente americano ha tentato di difendere la posizione del Lione, presentando piani di risanamento e garanzie finanziarie, ma i documenti forniti non sono riusciti a convincere il DNCG. Il verdetto è stato quindi una retrocessione cautelativa, non legata a risultati sportivi.

Si tratta di un vero terremoto per uno dei club più blasonati della Francia. L’Olympique Lione aveva appena concluso la stagione 2024/25 al sesto posto in classifica, conquistando un posto nella prossima Europa League. Ma ora lo scenario cambia radicalmente: se la retrocessione verrà confermata, il club dovrà ripartire dalla Ligue 2, con pesanti conseguenze economiche e tecniche.

I tifosi e tutto l’ambiente del club sono comprensibilmente sotto shock. La società ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso, nella speranza di ribaltare la decisione e dimostrare la propria solidità finanziaria in sede d’appello. Tuttavia, i tempi sono stretti e l’incertezza rischia di compromettere la programmazione della prossima stagione.

La retrocessione amministrativa del Lione rappresenta un caso emblematico di come la gestione economica possa avere un impatto devastante anche sui club storici. Se il ricorso non dovesse avere esito positivo, l’OL sarà costretto a ridimensionare ambizioni, rosa e budget, ripartendo dal campionato cadetto.

Calciomercato Roma, il Sunderland vuole Angelino. L’ex ds Ghisolfi interessato al terzino giallorosso

Calciomercato Roma, il Sunderland vuole Angelino. L’ex ds Ghisolfi interessato al terzino giallorosso

La Roma è alla ricerca di una cessione importante entro il 30 giugno, necessaria per sistemare i conti di bilancio. Tra i nomi in uscita c’è quello di Angelino, terzino sinistro spagnolo arrivato a gennaio e protagonista di una seconda parte di stagione positiva con la maglia giallorossa.

La pista che portava all’Al-Hilal si è definitivamente chiusa, complice la chiusura dell’affare Theo Hernandez da parte del club saudita. Tuttavia, per Angelino si potrebbe aprire una nuova opportunità in Premier League. Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, l’ex direttore sportivo della Roma Florent Ghisolfi, ormai prossimo all’ufficialità come nuovo dirigente del Sunderland, avrebbe messo nel mirino proprio il laterale ex Lipsia e Manchester City.

Ghisolfi conosce bene Angelino e starebbe valutando la possibilità di presentare un’offerta concreta al club capitolino. Il Sunderland, intenzionato a costruire una squadra competitiva per il salto di qualità, vede nello spagnolo un profilo ideale per rinforzare la corsia mancina con esperienza e qualità tecnica.

Dal canto suo, la Roma è disposta a cedere Angelino a fronte di una proposta adeguata. Nonostante il buon rendimento sotto la gestione Ranieri, la priorità della società resta la sostenibilità finanziaria. Il calciatore ha un contratto in essere fino al 30 giugno 2028, e una sua cessione rappresenterebbe una plusvalenza utile per il bilancio.

Angelino, 27 anni, vanta un palmarès di tutto rispetto con una Coppa di Germania, due Carabao Cup, un Community Shield e una Super Lig. La sua esperienza in top club europei potrebbe convincere il Sunderland a chiudere l’operazione nei prossimi giorni.

Con il tempo che stringe per le scadenze economiche, il futuro di Angelino potrebbe decidersi a breve. La Roma resta in attesa di un’offerta ufficiale, consapevole che una cessione ben strutturata potrebbe dare respiro al mercato in entrata.

Calciomercato estero, dopo Marcos Alonso il Celta Vigo ci riprova. Tenta il colpo Azpilicueta in partenza dall’Atletico Madrid!

Calciomercato estero, dopo Marcos Alonso il Celta Vigo ci riprova. Tenta il colpo Azpilicueta in partenza dall’Atletico Madrid!

Il Celta Vigo guarda con attenzione al mercato estivo e punta a un rinforzo di grande esperienza per la propria difesa: Cesar Azpilicueta. Il difensore spagnolo classe 1989, attualmente in scadenza con l’Atletico Madrid, è finito nel mirino del club galiziano, che sta valutando seriamente il suo ingaggio.

Dopo l’eliminazione matematica dei colchoneros dal Mondiale per Club, Azpilicueta è libero di trattare con nuove società. Il suo contratto con l’Atletico scadrà ufficialmente lunedì prossimo e, secondo fonti vicine al club, non verrà rinnovato. Una situazione che apre le porte al Celta, pronto a tentare il colpo a parametro zero.

L’arrivo di Azpilicueta a Vigo rappresenterebbe un’operazione simile a quella che ha portato Marcos Alonso in Galizia: esperienza, qualità e leadership al servizio della squadra. Proprio Alonso è stato votato miglior giocatore del Celta nella stagione appena conclusa, e la società spera che Azpilicueta possa avere un impatto simile.

Il difensore navarro porterebbe con sé una carriera costellata di successi: ex capitano del Chelsea, ha vinto Premier League, Champions League ed Europa League, distinguendosi per affidabilità, versatilità e spirito di sacrificio. La sua capacità di adattarsi sia da centrale sia da terzino su entrambe le fasce lo rende un profilo perfetto per rinforzare il reparto arretrato della squadra allenata da Giráldez.

Tuttavia, l’ostacolo principale resta l’elevato ingaggio dell’ex Chelsea. Come riporta il quotidiano AS, il Celta dovrà alleggerire il monte stipendi per rispettare i limiti imposti dalla Liga. Le possibili cessioni di Carles Perez e Unai Nunez potrebbero sbloccare l’operazione e dare al direttore sportivo Marco Garcés la flessibilità necessaria per chiudere il colpo.

I prossimi giorni saranno cruciali per definire il futuro di Azpilicueta e capire se il Celta riuscirà a regalarsi un innesto di grande spessore in vista della stagione 2025/26.

Calciomercato Fiorentina, adesso è UFFICIALE! Albert Gudmundsson passa in viola a titolo definitivo. Il COMUNICATO

Calciomercato Fiorentina, adesso è UFFICIALE! Albert Gudmundsson passa in viola a titolo definitivo. Il COMUNICATO

È arrivata l’ufficialità. Albert Gudmundsson è ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina. Il club viola conferma l’esercitazione del diritto di riscatto riuscendo ad abbassare la cifra di 17 milioni di euro della seconda punta arrivata in prestito dal Genoa lo scorso anno.

L’islandese, infatti, vestirà la maglia viola il prossimo anno per 13 milioni di euro, sconto grazie al quale il club toscano potrà mettere a disposizione di Stefano Pioli, la prossima stagione, il fantasista, rendendolo, di fatto, una delle principali mosse in entrata di questo calciomercato estivo.

Con Palladino, in questa stagione, Gudmundsson ha preso parte a 33 gare in tutte le competizioni realizzando otto gol complessivi.

IL COMUNICATO – «ACF Fiorentina comunica di aver esercitato l’opzione per l’acquisizione, a titolo definitivo, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Albert Gudmundsson dal Genoa CFC»

Formazioni ufficiali Auckland Boca Juniors, le scelte

Formazioni ufficiali Auckland Boca Juniors, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. Tutti i dettagli

Alle 21:00 la sfida valida per la terza giornata del Mondiale per Club tra Auckland Boca Juniors. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

AUCKLAND CITY (5-4-1): Garrow; Murati, Mitchell, Gray, Boxall, Lagos; Yoo, Garriga, Ilich, Manickum; Bevan. A disposizione: Tracey, Ciganda, Den Heiner, Vale, Connolly, Rogers, Lobo, Bell, Foo, Ellis, Manuel, De Vries, Lee, Kilkolly, Zeb. Allenatore: Paul Posa.

BOCA JUNIORS (4-2-3-1): Marchesin; Advincula, Lollo, Pellegrino, Blanco; Battaglia, C.Palacios; Zeballos, Merentiel, Velasco; Cavani. A disposizione: J.Garcia, Brey, Blondel, Fabra, Rojo, Martegani, Braida, Miramon, Alarcon, Delgado, Belmonte, Zenon, Aguirre, Janson, Gimenez. Allenatore: Miguel Angel Russo.

Mondiale per Club, Bellinazzo approva: «Bell’esperimento, da Arabia Saudita e non solo gli incassi. Napoli? Ecco perché ha più forza economica»

Il giornalista Marco Bellinazzo ha detto la sua sugli incassi per le squadre che stanno partecipando al Mondiale per Club

Intervenuto a Radio 24, durante il programma Tutti Convocati, il noto giornalista Marco Bellinazzo ha spiegato da dove arrivino gli elevanti incassi per i club che stanno partecipando al Mondiale per Club (con Inter e Juve a rappresentare l’Italia). Poi si è soffermato sull’elevata disponibilità economica del Napoli nel mercato di questa estate.

GLI INCASSI DEL MONDIALE PER CLUB – «Gli incassi sono arrivati attraverso l’Arabia Saudita, ma anche da sponsor e botteghino: ci sono partite con 6mila spettatori e partite con 80mila. Sicuramente si sta vedendo un calcio europeo stanco, ma è un bell’esperimento quadriennale».

IL MOTIVO DELLA MAGGIORE POTENZA DI FUOCO DEL NAPOLI SULLE ALTRE – «Il Napoli ha 200 milioni di disponibilità liquida, la plusvalenza di Kvicha Kvaratskhelia fatta, quella potenziale di Victor Osimhen e gli introiti della Super Champions. Il Napoli ora ha più forza economica di altre squadre che hanno fatturati più alti e questa è una novità».

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