Pagina 796 – Calcio News 24

Calciomercato estero, nessun ritiro per Muslera! Il portiere ex Lazio dopo il Galatasaray firma con l’Estudiantes!

Calciomercato estero, nessun ritiro per Muslera! Il portiere ex Lazio dopo il Galatasaray firma con l’Estudiantes!

Fernando Muslera chiude un lungo e importante capitolo della sua carriera calcistica. Dopo 14 anni trascorsi tra i pali del Galatasaray, il portiere uruguaiano (spesso erroneamente indicato come argentino) ha deciso di intraprendere una nuova avventura lontano dall’Europa. A 39 anni, torna in Sud America e firma un contratto con l’Estudiantes de La Plata, valido fino a dicembre 2026.

Il trasferimento segna la fine di una vera e propria era per il Galatasaray, club con cui Muslera ha collezionato numerosi trofei e riconoscimenti. Arrivato a Istanbul nel 2011 dopo l’esperienza con la Lazio, il portiere ha conquistato sei campionati turchi, quattro Coppe di Turchia e cinque Supercoppe, diventando una vera e propria leggenda per i tifosi del club giallorosso. La sua longevità, costanza di rendimento e attaccamento alla maglia lo hanno reso un punto di riferimento sia in campo che nello spogliatoio.

Il nuovo contratto con l’Estudiantes avrà una durata di 18 mesi, portando Muslera a difendere i pali del club argentino almeno fino a fine 2026. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione della squadra la sua esperienza internazionale, sia a livello di club che con la Nazionale uruguaiana, con cui ha disputato quattro Mondiali e vinto la Copa América nel 2011.

La scelta dell’Estudiantes rappresenta non solo un ritorno nel continente sudamericano, ma anche un nuovo stimolo personale e professionale per un calciatore che, nonostante l’età, ha ancora voglia di competere ad alti livelli. Il club argentino punta molto sul suo arrivo per rinforzare il reparto difensivo e trasmettere leadership ai giovani della rosa.

Bertola è un nuovo giocatore dell’Udinese. Ecco il comunicato UFFICIALE sulla situazione

Bertola è un nuovo giocatore dell’Udinese: difensore di grande prospettiva fino al 2030. Il comunicato

Il futuro della retroguardia bianconera parla italiano: l’Udinese Calcio ha ufficializzato l’ingaggio di Nicolò Bertola, uno dei difensori più promettenti del panorama nazionale. Il giocatore ha firmato un contratto che lo legherà al club friulano fino al 30 giugno 2030, segno della fiducia riposta nel suo talento e nel suo potenziale di crescita.

Classe 2003, nato a Carrara il 23 marzo, Bertola è reduce da una stagione positiva con la maglia dello Spezia in Serie B, dove ha collezionato 28 presenze e 3 gol, dimostrando solidità difensiva e una spiccata propensione al gioco aereo. Difensore moderno, tecnico e strutturato fisicamente, rappresenta un profilo ideale per il calcio di oggi, capace di coniugare marcatura e impostazione.

Cresciuto nel settore giovanile dello Spezia, Bertola (ricercato dall’Inter) ha esordito in Serie A proprio contro l’Udinese, al Bluenergy Stadium, il 14 maggio 2022, in una gara vinta 3-2 dagli aquilotti. Un debutto dal sapore simbolico, se si considera che da oggi quello stadio sarà la sua nuova casa.

Nel 2022-23 ha maturato esperienza in prestito al Montevarchi, in Serie C, dove ha giocato 22 partite segnando anche un gol. Tornato in Liguria nella stagione successiva, ha continuato a crescere, aggiungendo altre 16 presenze e una rete nel campionato cadetto.

Il percorso di Bertola non si ferma solo ai club: il difensore vanta infatti 2 presenze con l’Italia Under 19 e 6 con l’Under 21, confermando il suo status di prospetto seguito anche a livello federale.

Con il suo arrivo, l’Udinese aggiunge un tassello importante al proprio reparto arretrato e punta su un talento italiano per costruire la difesa del futuro. La firma fino al 2030 è un chiaro segnale della volontà del club di investire su giovani di qualità.

Inizia così una nuova avventura per Bertola: il suo percorso a Udine rappresenta un’opportunità per consacrarsi nel calcio che conta.

Benvenuto, Nicolò!

Bocelli sulla sua Inter: «Finale con il PSG? Fa male, ma abbiamo imparato questa cosa importante»

Bocelli e l’amore per l’Inter. Le parole del cantante su quella che è stata la sconfitta contro il PSG. Le dichiarazioni

La delusione per la pesante sconfitta in finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain, con un netto 5-0 che ha lasciato ferite profonde, è ancora viva nei cuori dei tifosi dell’Inter. Tra questi, spicca il celebre tenore italiano Andrea Bocelli, da sempre tifoso nerazzurro e legato emotivamente alla squadra di Milano.

Durante un’intervista rilasciata a Radio 24, nel corso della trasmissione Tutti Convocati, Bocelli ha condiviso il suo pensiero sul cammino europeo dell’Inter e sul significato profondo che ha per lui il tifo nerazzurro. L’occasione è stata la presentazione del suo nuovo brano “Polvere e gloria”, realizzato in collaborazione con Jannik Sinner, giovane stella del tennis mondiale.

Intervistato sul tema, Bocelli ha espresso con grande lucidità e sentimento cosa significhi per un interista vivere una sconfitta tanto pesante in un palcoscenico così prestigioso:

«Gli interisti hanno imparato a perdere anche in modo ingiusto, ma chi soffre per amor non sente pena. Per perdere 5-0 col PSG devi comunque arrivare in finale, dove gli altri non sono arrivati».

Parole che racchiudono la passione e la resilienza di un vero tifoso, capace di vedere il bicchiere mezzo pieno anche nei momenti più duri. Bocelli, noto non solo per la sua incredibile carriera musicale ma anche per il suo attaccamento ai colori nerazzurri, ha più volte dimostrato di essere vicino alla squadra, sia in trionfi che in sconfitte.

Il legame tra Bocelli e l’Inter è autentico e radicato nel tempo. Non è solo un tifo da palco, ma una passione sincera che il tenore porta con sé ovunque, anche nei contesti più internazionali. Le sue parole, cariche di dolore ma anche di orgoglio, rappresentano lo spirito di una tifoseria che sa cosa vuol dire lottare, cadere e rialzarsi.

Pogba Monaco, Paul tornerà a essere un campione o la squalifica è stata troppo lunga? La storia di due esempi precedenti: chi ce l’ha fatta e chi no

Pogba e quello che sarà il suo riscatto al Monaco dopo la parentesi Juve. Il racconto sulla situazione

Il buio sta per finire per l’ex Juve. Dopo una squalifica per doping che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi tre anni, mettendo a rischio la sua stessa carriera, Paul Pogba è pronto a ripartire. La destinazione, secondo voci sempre più insistenti, è il Monaco, un club ambizioso che gli offre un palcoscenico di prestigio come la Champions League e la possibilità di tornare a essere semplicemente un calciatore.

A 32 anni, “La Pioche” si trova di fronte al bivio più importante della sua vita sportiva, ponendo a sé stesso e al mondo del calcio una domanda tanto semplice quanto complessa: può un campione, dopo una caduta così rovinosa, tornare a essere un campione? La storia dello sport offre esempi contrastanti, fonti di ispirazione e racconti ammonitori che disegnano i due sentieri che ora si aprono davanti a Pogba.

Da un lato, c’è il fantasma ingombrante di Diego Armando Maradona. Nel Mondiale del 1994, lo stesso che si giocò negli Stati Uniti, il mondo assistette al suo ultimo, tragico atto con la maglia dell’Argentina. Dopo un gol meraviglioso alla Grecia e un urlo liberatorio entrato nell’iconografia del calcio, fu trovato positivo all’efedrina e squalificato per 15 mesi. Diego tornò a giocare, prima al Newell’s Old Boys e poi chiudendo la carriera nel suo Boca Juniors, ma non fu più lo stesso. Appesantito nel fisico e nell’animo, mostrò solo a sprazzi quella magia divina che lo aveva reso il più grande di tutti. Il suo fu il ritorno di un uomo ferito, la cui aura di invincibilità si era spezzata per sempre. La sua storia rappresenta un monito: il talento, da solo, può non bastare per risalire dall’abisso.

Dall’altro lato, c’è l’esempio luminoso e attualissimo di André Onana. Nel 2021, il portiere camerunese fu fermato per nove mesi per aver assunto involontariamente un farmaco della moglie. Molti lo diedero per finito, ma Onana usò quel periodo per lavorare su sé stesso con una disciplina ferrea. Al suo rientro, non solo si riprese il posto da titolare all’Ajax, ma lo fece da protagonista, vincendo il campionato. Da quel momento, la sua carriera ha conosciuto un’ascesa verticale: il trasferimento all’Inter, una finale di Champions League giocata da leader e, infine, il passaggio milionario al Manchester United. Onana non è semplicemente “tornato”, ma è diventato più forte di prima, dimostrando che con la giusta forza mentale e una dedizione totale, una squalifica per doping può trasformarsi in un semplice incidente di percorso, anziché in un epitaffio.

E Pogba? Dove si colloca in questo dualismo? La sua sfida è forse la più complessa. È più anziano di Onana al tempo della squalifica e il suo stop è stato più lungo, senza contare una storia clinica recente costellata di infortuni. Questi sono gli ostacoli oggettivi. Ma il francese possiede un talento che pochi al mondo possono vantare. I suoi “colpi”, le sue giocate visionarie e la sua capacità di cambiare una partita con un singolo tocco non possono essere svaniti nel nulla. Il Monaco potrebbe essere l’ambiente ideale: un club di alto livello, ma con una pressione mediatica inferiore a quella di Manchester o Torino, un ecosistema protetto in cui ritrovare ritmo e fiducia.
La risposta alla domanda se ce la può fare, dunque, non risiede tanto nei suoi piedi, la cui classe è fuori discussione, quanto nella sua testa e nel suo corpo. Avrà la fame di Onana per superare i dubbi? Il suo fisico reggerà l’impatto con il calcio giocato ai massimi livelli? La strada per tornare a essere il campione che il mondo ha ammirato è tracciata. Ora tocca a Paul Pogba dimostrare di avere ancora la voglia e la forza di percorrerla.

Calciomercato Como, i lombardi non si fermano qui! Nel mirino anche quel grande giocatore

Calciomercato Como: occhi su Addai e trattativa in corso per Jesùs Rodriguez. Le novità in casa lombarda

Il Calciomercato Como inizia a prendere forma con movimenti interessanti sul fronte offensivo. La società lariana, alla sua seconda presenza in Serie A, è attivissima nel sondare giovani talenti di prospettiva per costruire una rosa competitiva, ambiziosa e in linea con il progetto tecnico guidato da Cesc Fàbregas.

Tra i primi nomi finiti sul taccuino del calciomercato Como c’è quello di Jayden Addai, esterno offensivo destro classe 2005 di proprietà dell’AZ Alkmaar. Il talento olandese ha attirato l’attenzione del club lombardo per le sue qualità tecniche e il potenziale di crescita. Secondo quanto riportato da fonti vicine al club, i primi contatti sono già stati avviati, anche se l’operazione si preannuncia tutt’altro che semplice. La concorrenza per Addai è infatti numerosa, con diversi club europei che hanno messo gli occhi su di lui, rendendo la trattativa complessa.

Parallelamente, il Calciomercato Como sta lavorando con decisione su un altro fronte: quello che porta a Jesùs Rodriguez, ala sinistra in forza al Betis Siviglia. In questo caso, la trattativa appare in una fase più avanzata. Le parti si stanno avvicinando sensibilmente, e il giocatore avrebbe già avuto un colloquio diretto con Fàbregas, che gli ha illustrato in prima persona il progetto tecnico pensato per lui all’interno della squadra.

L’esterno spagnolo sembra attratto dall’idea di essere protagonista nel nuovo Como targato Serie A, ma resta da ottenere il via libera definitivo da parte del Betis. La dirigenza lariana attende sviluppi a breve e, in caso di risposta negativa, è pronta a valutare alternative già identificate in altri mercati.

Il Calciomercato Como dunque è in fermento: la volontà della proprietà e dello staff tecnico è quella di costruire una squadra giovane, dinamica e adatta allo stile di gioco moderno. Addai e Rodriguez rappresentano due obiettivi concreti e coerenti con questa visione, e nei prossimi giorni potrebbero arrivare importanti aggiornamenti.

Torino, ufficiale il riscatto di Biraghi dalla Fiorentina: date, cifre e comunicato – FOTO 

Ufficiale il riscatto di Cristiano Biraghi dalla Fiorentina, vediamo date, cifre e comunicato del Torino. Ecco anche il post del club granata

La notizia era nell’aria, ora è arrivata l’ufficialità: il futuro di Cristiano Biraghi sarà al Torino. Continua quindi il matrimonio tra il terzino sinistro, arrivato lo scorso gennaio all’ombra della Mole dalla Fiorentina, e il club piemontese. Nello specifico la scuderia di Via Viotti ha esercitato diritto di riscatto dalla compagine gigliata per 100mila euro. Il giocatore – per lui prima dell’esperienza in Toscana un passato tra Inter e Pescara – si lega così ai granata con un contratto fino al 30 giugno 2027; vediamo il comunicato ufficiale apparso in data odierna poco dopo le 18 sui portali del Torino: 

COMUNICATO RISCATTO BIRAGHI DEL TORINO – «Il Torino Football Club è lieto di comunicare di aver esercitato dall’ACF Fiorentina il diritto di opzione per l’acquisto a titolo definitivo del calciatore Cristiano Biraghi, che ha firmato un contratto biennale. Avanti insieme, Sempre Forza Toro!»

Coppa Italia 2025 2026, novità sui 32esimi di finale e possibili incroci. Ecco il tabellone UFFICIALE

Coppa Italia 2025 2026, ecco come si comporrà il tabellone: dall’estate fino alle prossime partite (aspettando esiti e varie sorprese)

La Coppa italia 2025 2026 è praticamente alle porte dove le piccole squadre cominceranno a scalare subito la graduatoria, con le altre che invece cominceranno a macinare sudore e chilometri solo tra qualche mese. Nel mezzo ovviamente qualche novità importante in ottica tabellone.

Ecco quali saranno i 32esimi di finale della Coppa Italia (l’anno scorso il Bologna vinse contro il Milan), con avversarie che già dall’estate si ritroveranno a lottare per raggiungere un traguardo importante.

Lionel Messi e un evento che non ha mai vissuto. Ecco cosa succederà di assolutamente inedito in Psg Inter Miami al fuoriclasse argentino

Lionel Messi e quello che è stato fino ad ora il suo rendimento al Mondiale per Club. La situazione attuale

Atlanta, ottavi di finale del Mondiale per Club. Da una parte l’Inter Miami, dall’altra il Paris Saint-Germain. Non è solo uno scontro tra due superpotenze del calcio mondiale, ma un appuntamento con il destino per Lionel Messi, che per la prima volta nella sua carriera affronterà da avversario una delle sue ex squadre in una partita ufficiale. Una serata carica di emozioni, ricordi e storie che si intrecciano, a partire dal cammino che ha portato i due club a questo storico incrocio.

  1. Come ci arrivano le due squadre
    Entrambe le formazioni hanno superato la fase a gironi, ma con percorsi molto diversi. L’Inter Miami arriva a questa sfida con l’entusiasmo di chi ha lottato con le unghie e con i denti. Dopo un pareggio a reti bianche all’esordio contro l’Al Ahly, la squadra di Mascherano è stata protagonista di una vittoria fondamentale in rimonta contro il Porto per 2-1, decisa da un capolavoro su punizione dello stesso Messi. Il pareggio per 2-2 nell’ultima, tesissima partita contro il Palmeiras ha poi blindato il secondo posto nel Gruppo A, dimostrando la resilienza di un gruppo che sa soffrire.
    Il PSG, invece, ha avuto un cammino a due facce. Ha iniziato il torneo in modo travolgente, umiliando l’Atlético Madrid con un sonoro 4-0 che sembrava presagire una cavalcata trionfale. La partita successiva, però, ha rappresentato un brusco risveglio: una sconfitta per 1-0 contro un Botafogo organizzato e coraggioso ha rimesso tutto in discussione. La vittoria per 2-0 contro i Seattle Sounders nell’ultima giornata ha permesso ai parigini di conquistare il primo posto nel Gruppo B, ma il passo falso contro i brasiliani ha lasciato qualche crepa nelle loro certezze. Arrivano da favoriti, ma con l’obbligo di non sottovalutare l’avversario.
  2. Messi, i chiaroscuri dell’avventura a Parigi
    L’avventura di Lionel Messi al Paris Saint-Germain, durata due stagioni (2021-2023), è stata un’esperienza dai due volti. Dal punto di vista statistico e dei trofei nazionali, il suo contributo è stato innegabile: in 75 presenze ha realizzato 32 gol e fornito 35 assist, vincendo due campionati di Ligue 1 e una Supercoppa di Francia. Insieme a Mbappé e Neymar ha formato un tridente stellare che ha dominato le competizioni domestiche.
    Tuttavia, l’ombra più grande sul suo biennio parigino rimane il rendimento in Champions League. Il club lo aveva ingaggiato con l’obiettivo dichiarato di vincere la coppa, ma in entrambe le stagioni il PSG è stato eliminato agli ottavi di finale, prima dal Real Madrid e poi dal Bayern Monaco. Questo insuccesso europeo, unito a un rapporto mai sbocciato del tutto con la frangia più calda del tifo, ha reso il suo addio meno doloroso e partecipato di quanto ci si potesse aspettare. Quella di Parigi è rimasta una tappa professionalmente ricca, ma sentimentalmente lontana dall’amore viscerale che lo ha legato a Barcellona.
  3. L’inedito ruolo dell’ex: una carriera di fedeltà
    Come si comporta Messi nel ruolo di ex? La risposta è tanto semplice quanto sorprendente: non lo si sa, perché non è mai successo. All’inizio del 2024 si era parlato di una possibile amichevole tra l’Inter Miami e il Barcellona, ma l’ipotesi non si è concretizzata. La partita di domenica contro il PSG segnerà un evento inedito nella sua quasi ventennale carriera professionistica. Sarà la prima volta in assoluto che l’argentino affronterà in una gara ufficiale un club per cui ha giocato. La sua storia è infatti un unicum di fedeltà: dopo aver lasciato l’Argentina da ragazzino, ha legato tutta la sua vita sportiva al Barcellona, dal 2004 al 2021. In quegli anni, non ha mai avuto l’occasione di affrontare una sua “ex” squadra.
    Anche guardando agli albori della sua carriera, un incrocio è stato impossibile. Ha lasciato il suo primo club, il Grandoli, e poi le giovanili del Newell’s Old Boys per trasferirsi in Europa prima di esordire nel calcio professionistico argentino. Di conseguenza, non ha mai incontrato da avversario neanche le squadre della sua infanzia. Questa sfida contro il PSG è quindi una prima volta assoluta, un territorio inesplorato che aggiunge un ulteriore strato di fascino a una partita già stellare. Come reagirà? Con quale spirito affronterà i suoi ex compagni? Domande che troveranno risposta solo sul prato di Atlanta.

La Top 5 del Gruppo B: dalla sorpresa Botafogo alla vittoria inutile di Griezmann. La fatica del Psg, la schiena di Kvara, la differenza reti

Le grandi novità intorno al Mondiale per Club (Gruppo B): soprattutto dopo quelle che sono state le difficoltà del PSG

Il Gruppo B del Mondiale per Club si è rivelato il più equilibrato e crudele del torneo, un girone di ferro dove ogni gol ha pesato come un macigno. Dall’esordio shock alla vittoria inutile, fino a un verdetto finale deciso solo dalla differenza reti, l’incertezza ha regnato sovrana. Ecco i cinque momenti che hanno scritto la sceneggiatura di un finale mozzafiato che ha determinato la qualificazione agli ottavi di Psg e Botafogo

  1. Il gol di schiena di Kvaratskhelia (Seattle Sounders-Psg)
    Nel momento del bisogno, a volte serve la fortuna. Per sbloccare la decisiva sfida contro Seattle, il PSG (che ha battuto l’Inter) ha trovato il gol del vantaggio nel modo più bizzarro. Un tiro di Vitinha destinato fuori è stato deviato in rete “involontariamente” dalla schiena di Khvicha Kvaratskheila, spiazzando il portiere. Un episodio comico ma fondamentale, che ha rotto l’equilibrio e ha messo in discesa la partita che ha garantito la qualificazione ai parigini, dimostrando come anche i campioni a volte abbiano bisogno di un colpo di fortuna.
  2. La prova di forza del PSG sull’Atlético (Psg-Atletico Madrid 4-0)
    La prima giornata ha offerto subito una sentenza che si rivelerà decisiva. Il PSG ha umiliato l’Atlético Madrid con un 4-0 senza appello, mandando un messaggio al mondo. Una prestazione dominante, orchestrata da un Kvaratskheila in stato di grazia e da un Hakimi straripante. Questa goleada non è stata solo una vittoria, ma l’ipoteca sulla qualificazione: la pesante differenza reti negativa costringerà infatti la squadra di Simeone a una rincorsa disperata e, alla fine, vana.
  3. La “vittoria inutile” di Griezmann (Atletico Madrid-Botafogo)
    Il dramma sportivo in un’unica istantanea. All’87° minuto dell’ultima partita, Antoine Griezmann segna di sinistro il gol che vale la vittoria per 1-0 sul Botafogo. In circostanze normali sarebbe un gol da eroe, ma a Pasadena è solo l’epilogo di una beffa. Quel gol, arrivato troppo tardi e con uno scarto troppo piccolo, non basta a ribaltare la differenza reti. L’esultanza contenuta e la consapevolezza sul volto dei giocatori raccontano la storia di una “vittoria inutile”, che sancisce l’eliminazione dell’Atlético.
  4. La sorpresa del Botafogo sul PSG (Psg-Botafogo 0-1)
    Il momento che ha fatto saltare il banco e ha reso il girone imprevedibile. Contro i campioni d’Europa del PSG, il Botafogo ha giocato una partita tatticamente perfetta, imbrigliando le stelle avversarie. La svolta arriva al 36°: un’invenzione di Savarino libera Igor Jesus che, complice una deviazione, batte Donnarumma. È il gol che vale una vittoria storica, la classica “sberla” che fa bene al torneo e dimostra che anche le corazzate possono cadere. Per i brasiliani, è la vittoria del cuore e dell’organizzazione che li proietta verso una qualificazione insperata.
  5. Il verdetto finale: 3 squadre a 6 Punti
    Più che un singolo momento, la fotografia finale del girone è l’apice del dramma. PSG, Botafogo e Atlético Madrid chiudono tutte appaiate a 6 punti. Un equilibrio quasi perfetto, rotto solo dalla matematica spietata della differenza reti. Il 4-0 della prima giornata diventa il macigno che affossa l’Atlético, mentre il PSG passa come primo e il Botafogo come secondo. È il momento che racchiude tutti gli altri e che dimostra come, in un torneo così breve, ogni gol fatto e subito possa decidere un intero destino.

Atalanta, seconda amichevole in Germania: si affronterà il Colonia ad agosto. Ecco il comunicato UFFICIALE

Atalanta, amichevole in Germania: seconda partita ad agosto contro il Colonia. Il comunicato UFFICIALE

Altro giro, altra amichevole per l’Atalanta che in Germania incontrerà il Colonia. Ecco il comunicato ufficiale.

IL COMUNICATO

Dopo quello con il Lipsia del 2 agosto, si disputerà in Germania anche il secondo test-match internazionale della preseason nerazzurra 2025/2026. Sabato 9 agosto la formazione di mister Jurić si misurerà infatti con il Colonia (1. FC Köln, la denominazione in tedesco). Sarà il RheinEnergieStadion di Colonia a ospitare l’amichevole (calcio d’inizio alle ore 15.30).

Dopo la retrocessione sofferta nel 2024, il Colonia è prontamente tornato in Bundesliga, il massimo campionato nazionale germanico, ottenendo la promozione al termine dell’ultima stagione grazie al primo posto conquistato nella 2. Bundesliga, dove in classifica ha preceduto di due punti l’Amburgo e di tre punti l’Elversberg.

Fondato nel 1948, il Colonia – i cui colori sociali sono il bianco e il rosso – annovera nel proprio palmares sette trofei, e più precisamente tre Bundesliga e quattro Coppe di Germania.

I precedenti tra Colonia e Atalanta sono due ed entrambi datati, risalendo infatti alla stagione 1990/1991, quando le due squadre si sfidarono negli ottavi di finale dell’allora Coppa Uefa (oggi Europa League). Il risultato del doppio confronto arrise ai nerazzurri che dapprima pareggiarono per 1-1 a Colonia per poi aggiudicarsi a Bergamo per 1-0 la gara di ritorno con gol-vittoria e qualificazione di Nicolini su assist di Caniggia.

Nelle prossime settimane verranno rese note dal Colonia (www.fc.de) tutte le informazioni relative alla modalità di acquisto dei biglietti nel settore ospiti.

Barboza Botafogo, chi è il muro che si è preso la scena al Mondiale per Club. Ha 30 anni: interessa a qualcuno in Europa?

Barboza Botafogo, una grande sorpresa tecnico tattica durante il Mondiale per Club. Le ultime

Nella sorprendente cavalcata del Botafogo, capace di superare un girone di ferro con Psg e Atletico Madrid, un leader silenzioso si è preso la scena: Alexander Barboza. Il difensore centrale argentino è il perno su cui il tecnico Paiva ha costruito la solidità di una squadra che ha stupito tutti al Mondiale per Club 2025. Nelle tre partite del girone, Barboza è stato una colonna invalicabile, mettendo in mostra tutto il suo repertorio e guidando il Fogão a una storica qualificazione agli ottavi di finale, ottenuta grazie alla miglior differenza reti nella classifica avulsa.

Le sue prestazioni sono il manifesto delle sue qualità. Difensore dal fisico imponente (193 cm), Barboza è un marcatore aggressivo, quasi insuperabile nel gioco aereo e difficile da spostare nell’uno contro uno. Mancino naturale, offre un’opzione preziosa in fase di costruzione, pur privilegiando un approccio essenziale e senza fronzoli. La sua leadership e la sua capacità di leggere il gioco sono emerse chiaramente nelle sfide contro avversari di livello mondiale, dove ha annullato attaccanti quotati con interventi puliti e grande tempismo. L’unico neo è una foga che talvolta lo porta al limite del regolamento, come dimostra la diffida con cui arriva alla fase a eliminazione diretta.

Inevitabilmente, una vetrina così prestigiosa ha acceso i riflettori del mercato internazionale. Sebbene non ci siano ancora trattative ufficiali, diversi osservatori di club europei, soprattutto dalla Spagna e dall’Italia, hanno preso nota del suo rendimento.

A 30 anni, Barboza è nel pieno della sua maturità calcistica e un contratto in scadenza nel dicembre 2026 lo rende un obiettivo appetibile. Le prossime partite del Mondiale per Club saranno decisive: continuare a brillare potrebbe trasformare un semplice interesse in un’offerta concreta per un approdo in Europa.

Valentin Carboni: il gol al Mondiale per Club con l’Inter e il suo percorso con la nazionale argentina. Cosa dicono in patria del gioiello nerazzurro

Valentin Carboni, l’Inter e la situazione intorno al Mondiale per Club. Vera e propria rivelazione nerazzurra

Il gol al 92° minuto contro l’Urawa Red Diamonds ha fatto il giro del mondo, ma è in Argentina che ha avuto l’eco più forte. La rete che ha regalato all’Inter la prima, soffertissima vittoria nel Mondiale per Club 2025 è stata celebrata dalla stampa di Buenos Aires come la favola del predestinato.

Un «gol agónico» per il canale TyC Sports, che ha sottolineato il ritorno da film del giovane trequartista dopo otto mesi di stop per la rottura del legamento crociato. Il quotidiano Clarín ha parlato di «ricompensa allo sforzo» e di un futuro assicurato, mentre Olé lo ha definito «l’eroe inaspettato» che ha salvato i nerazzurri. Per i media argentini non è stato solo un gol, ma la conferma che il “pibe” (ragazzo) ha la stoffa e la personalità per essere decisivo ai massimi livelli, consacrando il suo talento dopo le promettenti apparizioni con la maglia della Selección.

Le 3 gare con l’Argentina che hanno convinto Scaloni

Il percorso di Carboni con la nazionale maggiore è un crescendo di conferme, un cammino costruito in tre tappe fondamentali che hanno convinto il CT Lionel Scaloni a puntare su di lui.

  1. L’esordio che illude (vs Costa Rica): Il 26 marzo 2024, a Los Angeles, Carboni fa il suo esordio ufficiale subentrando all’idolo Ángel Di María. Gioca solo una manciata di minuti, ma gli bastano per accendere l’entusiasmo. La stampa argentina, tra cui Clarín, sottolinea come abbia creato «grandi speranze con il suo mancino elegante», evidenziando una conclusione velenosa da fuori area che impegna severamente Keylor Navas nei minuti di recupero. Un impatto breve ma “impactante”, che lascia intravedere lampi di classe pura.
  2. La benedizione di Messi (vs Guatemala): Contro il Guatemala, il 14 giugno 2024, arriva la consacrazione mediatica. Entra al 62° e cambia il ritmo della partita. La sua giocata più brillante è un assist filtrante di rara intelligenza per Lautaro Martinez. Ma a pesare più di tutto sono le parole di Lionel Messi a fine gara: «Ha un futuro incredibile. Bisogna approfittarne. È un giocatore diverso, molto preparato e con una grande qualità». I media argentini, da Olé a ESPN, riportano la “benedizione” del capitano come un’investitura ufficiale, eleggendolo a nuovo gioiello della Scaloneta.
  3. Il debutto in una gara ufficiale (vs Perù): Il 29 giugno 2024 arriva anche il battesimo in una competizione ufficiale, la Coppa America. Scaloni lo inserisce negli ultimi 15 minuti contro il Perù per gestire il vantaggio. In una partita già chiusa, Carboni dimostra maturità tattica e disciplina, contribuendo a congelare il possesso palla. La stampa si concentra meno sulla sua prestazione individuale e più sulla vittoria del gruppo, ma la sua presenza in un torneo così prestigioso è vista come il passo definitivo nel suo processo di integrazione nel gruppo dei campioni del mondo.

Top 5 Mondiale per Club, non solo Messi: i momenti indimenticabili del girone di Inter Miami e Palmeiras

Top 5 Mondiale per Club, i momenti indimenticabili della sessione tralasciando ovviamente un grande Leo Messi

Un girone iniziato all’insegna dei portieri e delle reti inviolate, e concluso con una valanga di gol e un finale al cardiopalma. Il Gruppo A ha regalato spettacolo, tattica e giocate indelebili. Dalla prodezza di un portiere al capolavoro di un fuoriclasse, fino a un pareggio pirotecnico, ecco i cinque momenti che hanno segnato il cammino delle squadre coinvolte: Palmeiras, Inter Miami, Porto e Al Ahly.

  1. La maledizione del gol è spezzata (Palmeiras-Al Ahly)
    Dopo due partite e 180 minuti di gioco complessivi chiusi sullo 0-0, il Gruppo A sembrava stregato. A spezzare l’incantesimo, quasi ironicamente, è un autogol. Al 48° minuto della sfida tra Palmeiras e Al Ahly, su una punizione tagliata di Aníbal Moreno, è lo sfortunato Abou Ali a deviare la palla di testa, creando una parabola imparabile per il suo portiere. Una rete goffa ma storica, perché è stata la prima dell’intero girone e ha sbloccato una situazione di stallo che durava dalla gara inaugurale.
  2. La doppia parata di Ustari su rigore (Al Ahly-Inter Miami)
    Nella partita d’esordio, il vero protagonista non è Messi, ma il suo connazionale Oscar Ustari. A pochi minuti dall’intervallo, l’Al Ahly ha la colossale occasione per passare in vantaggio con un calcio di rigore. Sul dischetto va l’esperto Trezeguet, ma Ustari si supera: intuisce il tiro, lo respinge con una mano di richiamo e con un riflesso felino si lancia sulla ribattuta negando ancora una volta il gol all’attaccante egiziano. Una doppia parata prodigiosa che ha salvato il risultato e ha regalato all’Inter Miami un punto fondamentale.
  3. Il festival del gol inutile (Porto-Al Ahly 4-4)
    Mentre Inter Miami e Palmeiras si giocavano la qualificazione, al MetLife Stadium Porto e Al Ahly hanno dato vita alla partita più spettacolare e folle del girone. Un 4-4 pirotecnico, pieno di ribaltamenti di fronte e giocate di alta scuola. Protagonista assoluto Abou Ali, che dopo l’autogol contro il Palmeiras si riscatta con una tripletta da favola. Ogni volta che una squadra passava in vantaggio, l’altra la riprendeva, dal 2-2 di Gomes al 3-3 di Samu, fino al definitivo pareggio di Pepé all’89°. Un pareggio che non è servito a nessuno, eliminando entrambe, ma che ha regalato 90 minuti di puro divertimento.
  4. Il capolavoro su punizione di Messi (Inter Miami-Porto)
    Sotto 1-0 e con la squadra in difficoltà contro il Porto, a rimettere le cose a posto ci ha pensato l’uomo più atteso. Al 54° minuto, Lionel Messi si incarica di una punizione dal limite dell’area. Con la solita, magica naturalezza, disegna una traiettoria a giro, morbida e precisa, che scavalca la barriera e si infila sul primo palo. Un capolavoro balistico che ha completato la rimonta dell’Inter Miami, ha deciso la partita e ha dimostrato ancora una volta come il suo talento possa cambiare il destino di una gara in un istante.
  5. La rimonta del Palmeiras per il “patto qualificazione” (Inter Miami-Palmeiras)
    Il momento con la più alta carica di tensione e significato. Sotto 2-0 contro l’Inter Miami (gol di Allende e Suárez) e con il Porto in vantaggio sull’Al Ahly nell’altra gara, il Palmeiras ha rischiato una clamorosa eliminazione. Ma quando tutto sembrava perduto, la squadra di Abel Ferreira ha tirato fuori l’orgoglio: prima Paulinho ha riaperto la partita all’80°, poi Mauricio all’87° ha trovato il gol del definitivo 2-2. Un pareggio che, con il contemporaneo 4-4 tra Porto e Al Ahly, si è trasformato nel risultato perfetto, qualificando entrambe le squadre e regalando al Palmeiras il primo posto nel girone nel modo più drammatico possibile.

Calciomercato Genoa, stretta per Ngonge. Si tenta il grande colpo rossoblu in vista del mercato estivo

Calciomercato Genoa: obiettivo esterni di qualità, attesa per Gronbaek e occhi su Cornet e Ngonge. La situazione

Il Calciomercato Genoa continua a muoversi con attenzione e strategia, con l’obiettivo di rinforzare la rosa in vista della prossima stagione di Serie A. Secondo quanto riportato da La Repubblica nell’edizione genovese di oggi, la dirigenza rossoblù è alla ricerca di esterni offensivi di qualità, un ruolo considerato chiave per il gioco di Gilardino.

In attesa dell’ufficialità legata all’arrivo di Albert Gronbaek, centrocampista danese classe 2001 che ha già sostenuto le visite mediche, il Genoa guarda a nuovi profili per rafforzare le corsie esterne. L’annuncio del suo ingaggio potrebbe arrivare a breve, ma il Calciomercato Genoa non si ferma qui: l’obiettivo è aggiungere profondità e alternative su entrambe le fasce.

Uno dei nomi più caldi resta quello di Maxwel Cornet, attualmente al West Ham. L’ivoriano, con un passato importante in Ligue 1 e Premier League, rappresenta un profilo ideale per il modulo del Grifone: rapido, duttile e con esperienza internazionale. Il calciomercato Genoa segue con attenzione l’evolversi della situazione, consapevole che l’operazione non sarà semplice ma potenzialmente alla portata.

Oltre a Cornet, anche Cyril Ngonge, esterno offensivo di proprietà del Napoli, è stato accostato al Genoa. Il belga, che ha trovato poco spazio nella seconda parte della scorsa stagione, potrebbe valutare un trasferimento per avere maggiore continuità. Il club ligure monitora la situazione, pronto a intervenire in caso di apertura da parte dei partenopei.

Il Calciomercato Genoa punta dunque su rinforzi mirati, senza stravolgere l’ossatura della squadra che ha ben figurato nell’ultima stagione. Con Gronbaek in arrivo e nuovi obiettivi nel mirino, il lavoro del direttore sportivo Ottolini prosegue con l’intento di consegnare a mister Gilardino una rosa ancora più competitiva.

Il Grifone vuole alzare l’asticella e prepararsi al meglio per la nuova stagione: il Calciomercato Genoa è in piena attività e nelle prossime settimane potrebbero arrivare importanti sviluppi.

Calciomercato Roma, O’Riley salta? I giallorossi non chiuderanno la trattativa prima di quella cosa

Calciomercato Roma: priorità alle cessioni, poi assalto a O’Riley e altri obiettivi. La situazione attuale

Il Calciomercato Roma entra in una fase delicata e strategica. A pochi giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario 2024-25, il club giallorosso ha deciso di mettere momentaneamente in stand-by il mercato in entrata per concentrarsi sulle uscite. Il nuovo direttore sportivo Frederic Massara è al lavoro per generare le plusvalenze necessarie al rispetto del settlement agreement con l’UEFA, e ogni operazione in entrata è subordinata a questo traguardo.

Fino al 30 giugno, dunque, la priorità resta vendere. Solo a partire da luglio si potranno riaprire concretamente le trattative per i nuovi innesti. In cima alla lista degli obiettivi di Calciomercato Roma c’è sempre Matt O’Riley, centrocampista del Brighton. Il giocatore è già stato informato che ogni discorso potrà essere avviato solo dopo il termine della chiusura contabile.

Stessa situazione per Maxim De Cuyper, esterno sinistro del Bruges, profilo seguito con attenzione dalla Roma per rinforzare la corsia mancina. Tuttavia, la sua eventuale acquisizione dipende dalla cessione di altri elementi in rosa. La partenza più attesa è quella di Angelino, il cui futuro rimane in bilico dopo l’interesse registrato da parte dell’Al-Hilal, anche se al momento non si registrano sviluppi concreti.

Un altro nome importante è quello di Igor Paixao, esterno offensivo del Feyenoord. La Roma segue con interesse il brasiliano, ma la richiesta di 30 milioni di euro da parte del club olandese frena ogni possibile accelerata. Sullo sfondo, restano due alternative low-cost: Rasmus Boving, talento danese, e Tino Anjorin, in uscita dall’Empoli.

Il Calciomercato Roma osserva inoltre due possibili ritorni a Trigoria. Il primo è Jhon Lucumí, difensore colombiano in uscita dal Bologna, ma legato a una clausola rescissoria da 28 milioni di euro, cifra considerata troppo alta. Il secondo è Gianluca Scamacca, che dopo una stagione altalenante con l’Atalanta, sogna un ritorno nella Capitale. Molto dipenderà dalle decisioni di Ivan Juric e dal ruolo che gli sarà ritagliato nel nuovo progetto tecnico.

La Roma lavora in silenzio, ma il mercato è pronto ad accendersi: dal primo luglio, il Calciomercato Roma potrà finalmente entrare nel vivo.

Calciomercato Sassuolo, clamoroso colpo per la difesa: nel mirino Daniele Rugani. La situazione della trattativa

Calciomercato Sassuolo: occhi su Daniele Rugani, possibile rinforzo per la difesa. Un grande colpo per la squadra neroverde

Il Calciomercato Sassuolo entra nel vivo e guarda con attenzione alle occasioni in uscita dai top club di Serie A. Tra i nomi finiti nel mirino della dirigenza neroverde c’è quello di Daniele Rugani, difensore centrale classe 1994 attualmente di rientro alla Juventus dopo il prestito all’Ajax.

Nonostante sia stato incluso nella rosa bianconera per il prossimo Mondiale per Club con il tecnico Igor Tudor, il futuro di Rugani a Torino appare tutt’altro che certo. Dopo una stagione in Olanda chiusa con 26 presenze e 1 gol, il difensore è tornato in Italia con la consapevolezza che il suo spazio nella Juventus si è progressivamente ridotto.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il calciomercato Sassuolo neopromosso in Serie A avrebbe già avviato i contatti con la Juventus per sondare la disponibilità del giocatore. Il club emiliano è alla ricerca di profili esperti per rafforzare il reparto arretrato, e Rugani rappresenta una possibile soluzione di affidabilità e solidità.

Il Calciomercato Sassuolo punta a costruire una rosa in grado di affrontare al meglio la nuova stagione nella massima serie, e l’innesto di un difensore con l’esperienza di Rugani sarebbe un segnale importante. Con 148 presenze e 11 gol all’attivo con la maglia della Juventus, e trascorsi in prestito con Empoli, Rennes e Cagliari, il centrale toscano ha maturato un bagaglio importante sia in Serie A che all’estero.

Al momento, resta da capire quale sia la volontà del giocatore, che ha ricevuto anche altre richieste da club italiani ed esteri. Tuttavia, l’interesse concreto del Sassuolo potrebbe rappresentare un’opportunità per rilanciarsi da protagonista in un ambiente ambizioso ma meno pressante rispetto alla Juventus.

Il Calciomercato Sassuolo continua a monitorare la situazione, pronto ad affondare il colpo se Rugani darà segnali di apertura. La trattativa è solo agli inizi, ma i neroverdi vogliono muoversi con decisione per chiudere i rinforzi chiave il prima possibile.

Calciomercato Bologna, quella squadra vuole Ndoye e Beukema. I rossoblu sparano alto: vogliono 80 milioni!

Calciomercato Bologna: il Napoli insiste per Ndoye e Beukema, ma le distanze restano ampie. I rossoblu pretendono 80 milioni

Il Calciomercato Bologna entra nel vivo e si accende attorno a due nomi caldi: Dan Ndoye e Sam Beukema, entrambi finiti nel mirino del Napoli. Nella giornata di ieri si è svolto un primo incontro interlocutorio tra Giovanni Sartori, responsabile dell’area tecnica del calciomercato Bologna, e Giovanni Manna, nuovo direttore sportivo del club partenopeo. Un faccia a faccia utile per impostare i discorsi, ma ancora lontano da una reale intesa economica.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il Napoli avrebbe già incassato il gradimento dei due calciatori per il trasferimento. Tuttavia, la trattativa si trova in una fase iniziale, con una distanza significativa tra domanda e offerta. Il Napoli è disposto a mettere sul piatto 25-30 milioni di euro per Ndoye e 20 milioni per Beukema, per un totale di circa 50 milioni. Il Bologna, dal canto suo, valuta il cartellino dell’esterno svizzero tra i 42 e i 45 milioni, mentre per il centrale olandese la richiesta è compresa tra 32 e 35 milioni. Complessivamente, i rossoblù chiedono circa 80 milioni di euro per lasciar partire entrambi i giocatori.

Una forbice molto ampia, che riflette la volontà della dirigenza felsinea di non svendere i propri gioielli. Il Bologna, infatti, vuole capitalizzare al massimo i suoi talenti, soprattutto dopo una stagione storica culminata con la qualificazione in Europa League. Il club sa bene che l’interesse attorno ai suoi calciatori aumenterà ancora nelle prossime settimane, motivo per cui non ha alcuna intenzione di concedere sconti.

Il nome di Lucumí, intanto, resta un altro punto critico per il Calciomercato Bologna. Il difensore colombiano è legato da una clausola rescissoria e potrebbe essere tra i prossimi a partire, soprattutto se qualche big europea decidesse di affondare il colpo.

In sintesi, il Calciomercato Bologna si preannuncia complesso e strategico. Le offerte arriveranno, ma la linea del club è chiara: solo proposte irrinunciabili potranno portare alla cessione dei titolari. E il Napoli, se vorrà davvero chiudere, dovrà alzare – e non di poco – la posta in gioco.

Calciomercato Fiorentina, si punta al colpo Ricci (e non solo). La situazione attuale della squadra viola

Calciomercato Fiorentina: si lavora su più fronti, occhi su Ricci ed Esposito. La situazione attuale della squadra viola

Il Calciomercato Fiorentina entra nel vivo, con la dirigenza viola attivamente al lavoro per costruire una rosa competitiva in vista della prossima stagione. In attesa dell’ufficialità dell’arrivo di Stefano Pioli sulla panchina viola, il club toscano vuole dare un segnale chiaro: alzare il livello e puntare a traguardi più ambiziosi, dopo la qualificazione in extremis alla prossima Conference League.

Il presidente Rocco Commisso, determinato a rilanciare la Fiorentina anche in ambito europeo, ha dato mandato alla dirigenza di rafforzare la rosa con innesti mirati. Sul taccuino del Calciomercato Fiorentina è finito il nome di Tino Anjorin, talento in orbita Nazionale inglese, ma la trattativa è complicata dalla clausola del 50% sulla futura rivendita che il Chelsea vorrebbe mantenere.

Per questo, in pole rimane Samuele Ricci, attualmente al Torino, che rappresenta un’opzione concreta e più facilmente percorribile. Restano sotto osservazione anche Valentin Atangana del Reims e Richard Rios del Palmeiras, anche se quest’ultimo ha una valutazione elevata (circa 30 milioni di euro) e una concorrenza internazionale agguerrita.

In attacco, il nome caldo è quello di Sebastiano Esposito, attualmente di proprietà dell’Inter e reduce da una buona stagione all’Empoli. L’attaccante piace molto al direttore sportivo Daniele Pradè, e secondo quanto riportato da La Nazione, dopo il Mondiale per Club potrebbero esserci i primi contatti ufficiali con i nerazzurri per discutere del suo cartellino.

Il Calciomercato Fiorentina si muove quindi su più tavoli, tra difesa, centrocampo e attacco, con l’obiettivo di regalare a Pioli una rosa completa e pronta a competere su tutti i fronti. L’estate viola è solo all’inizio, ma le premesse sono già molto interessanti.

Calciomercato Pisa, Simeone è il grande colpo per l’attacco. Ecco la nuova mossa dei nerazzurri

Calciomercato Pisa: occhi su Giovanni Simeone per l’attacco, idea romantica per la Serie A

Il Calciomercato Pisa entra nel vivo con un nome suggestivo e carico di significato: Giovanni Simeone è il primo grande obiettivo per rinforzare l’attacco in vista del ritorno in Serie A. Un nome che rievoca ricordi importanti per la tifoseria nerazzurra, visto che proprio a Pisa esordì in Italia il padre Diego Simeone. Il “Cholo” vestì la maglia nerazzurra tra il 1990 e il 1992, collezionando 62 presenze e 6 reti, diventando un volto noto del calcio toscano di quegli anni.

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Nicolò Contiero, nelle prossime ore è previsto un primo contatto ufficiale tra la dirigenza del calciomercato Pisa e il Napoli, club proprietario del cartellino di Simeone. Il “Cholito”, reduce da una stagione in cui ha totalizzato 30 presenze e 1 gol, è alla ricerca di maggiore continuità e il progetto tecnico toscano potrebbe offrirgli un ruolo centrale.

Ma il Calciomercato Pisa non si ferma qui: sempre dal Napoli piacciono anche Pasquale Mazzocchi e Alessio Zerbin, due profili ideali per rafforzare le corsie laterali, fondamentali nel gioco di Alberto Gilardino. Proprio con l’allenatore neonominato si terrà a breve il primo vero summit di mercato, in attesa dell’ufficialità del suo incarico in panchina.

Per la difesa, è praticamente fatta per Pawel Dawidowicz, in arrivo a parametro zero dall’Hellas Verona. Un innesto di esperienza per affrontare al meglio le sfide della Serie A. Inoltre, il Pisa sta lavorando per trattenere Giovanni Bonfanti, di proprietà dell’Atalanta, dopo l’ottima stagione disputata in Serie B.

Il Calciomercato Pisa si annuncia ambizioso, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva ma anche fortemente legata alla storia del club. L’arrivo di Simeone sarebbe non solo un rinforzo importante, ma anche un ritorno simbolico che potrebbe infiammare l’entusiasmo della tifoseria nerazzurra.

Calciomercato Cagliari, arriva il riscatto definitivo di Caprile (aspettando nuove offerte). Le ultime

Calciomercato Cagliari: ufficiale l’acquisto di Elia Caprile dal Napoli. Arriva il comunicato nei confronti del portiere rossoblu

Il Calciomercato Cagliari si muove con decisione e lungimiranza. Il club rossoblù ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo di Elia Caprile, giovane portiere classe 2001, riscattato dal Napoli per una cifra vicina agli otto milioni di euro. L’operazione rappresenta uno degli investimenti più significativi della sessione estiva per la società sarda, che punta su un profilo giovane e di prospettiva per costruire una base solida in vista del futuro.

A confermare il trasferimento è stato lo stesso Napoli con un comunicato ufficiale, nel quale si legge che il Cagliari Calcio ha esercitato il diritto di opzione per acquisire le prestazioni del portiere. Caprile ha firmato un contratto fino al 2029, a testimonianza della grande fiducia che il club ripone in lui e della volontà di inserirlo stabilmente nel progetto tecnico dei prossimi anni.

Questa mossa dimostra come il Calciomercato Cagliari non sia orientato solo all’immediato, ma anche alla costruzione di un gruppo competitivo e duraturo. Con i suoi 23 anni, Caprile ha già maturato una buona esperienza soprattutto in Serie A, caratteristiche che lo rendono un profilo ideale per un club che vuole crescere gradualmente e con ambizione.

Dal punto di vista economico, l’investimento conferma l’intenzione del Cagliari di assicurarsi elementi chiave per ogni reparto. Il ruolo del portiere è tra i più delicati e determinanti in una squadra, e con Caprile i sardi si garantiscono stabilità tra i pali per molte stagioni.

Per i tifosi rossoblù, si tratta di un colpo che ispira entusiasmo e fiducia. L’ufficialità di questo acquisto rappresenta un chiaro segnale: il Calciomercato Cagliari è attivo, determinato e orientato al futuro. Ora l’attesa è tutta per vedere Caprile in azione con la maglia del Cagliari, pronto a diventare uno dei protagonisti della prossima stagione di Serie A.

Calciomercato Lecce, Krstovic nel mirino di una big estera. Beffata completamente una grande rivale

Calciomercato Lecce: Krstovic nel mirino del Leeds, offerta da 25 milioni. Una big italiana beffata? Le ultime

Le ultime notizie di Calciomercato Lecce parlano di una possibile cessione importante in attacco: secondo quanto riportato da Nicolò Schira sul proprio profilo X, Nikola Krstovic potrebbe presto lasciare la Serie A per volare in Premier League. L’attaccante montenegrino, capocannoniere del Lecce nell’ultima stagione, è finito nel mirino del Leeds United, che avrebbe presentato un’offerta molto convincente.

Il club inglese ha messo sul tavolo 23 milioni di euro più 2 milioni di bonus, oltre a una percentuale del 10% sulla futura rivendita del giocatore. Un’offerta che, secondo quanto filtra dall’ambiente giallorosso, soddisfa le richieste economiche della società salentina, pronta a chiudere l’operazione.

Tuttavia, la palla ora passa a Krstovic. Il centravanti, che nelle scorse settimane era stato accostato anche al calciomercato della Juventus, dovrà decidere se accettare la proposta del Leeds o attendere eventuali offerte da club con ambizioni più alte.

Il Calciomercato Lecce si infiamma dunque attorno al futuro del suo bomber: una possibile plusvalenza importante per il club, ma anche una decisione cruciale per la carriera del giocatore.

Ederson, l’Atalanta è chiara: non vendere il centrocampista brasiliano. Trattative? Solo se arrivasse quella cifra

Ederson e il suo futuro all’Atalanta. Nonostante le voci i nerazzurri non sono intenzionati a cedere il centrocampista brasiliano

Tante voci intorno al centrocampista dell’Atalanta Ederson. Tutti lo vogliono sul mercato, tutti lo cercano, ma la squadra nerazzurra ha un piano ben preciso considerando sia il suo valore che ovviamente l’importanza all’interno dello scacchiere.

Secondo quanto riportato da CalcioNews24, l’Atalanta non è intenzionata a vendere Ederson se non per una grande offerta: 70 milioni di euro o permanenza a Bergamo. Staremo a vedere.

Italia U21, in bilico il futuro di Nunziata dopo l’Europeo: cos filtra sull’addio

Le ultime sul futuro di Carmine Nunziata come ct dell’Italia U21 dopo l’eliminazione contro la Germania nell’Europeo di categoria

Dopo l’eliminazione subita nel weekend contro la Germania, si è ufficialmente chiuso l’Europeo U21 dell’Italia guidata da Carmine Nunziata. Ora, con la fine del torneo, è tempo di bilanci e di riflessioni in vista del nuovo ciclo tecnico. Da un lato ci saranno cambiamenti nella rosa, con molti giocatori nati tra il 2002 e il 2003 che non saranno più convocabili; resteranno disponibili solo Pisilli, Guarino, Kayode, Ndour e Koleosho.

Dall’altro, si discute del futuro dello stesso commissario tecnico. Come riportato dal Corriere dello Sport, Nunziata è in scadenza di contratto il 30 giugno, come tutti gli allenatori delle giovanili azzurre. La FIGC sta valutando se rinnovare la fiducia a un tecnico “di casa”, da oltre dieci anni nel sistema federale. Nonostante l’eliminazione, i risultati raggiunti da Nunziata – tra il Mondiale U20 e il cammino con l’U21 – restano positivi e potrebbero convincere la federazione a puntare ancora su di lui.










Calciomercato Milan, due nomi per sostituire Theo Hernandez: Tare lavora su queste piste, la situazione

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Milan, con il possibile sostituto di Theo Hernandez in rossonero. Tutti i dettagli

La dirigenza rossonera, sotto la guida di Igli Tare, si sta muovendo con decisione per trovare il sostituto di Theo Hernandez, ormai promesso sposo dell’Al Hilal. Il Milan ha ristretto la rosa dei candidati a due profili ben precisi.

Il primo è Oleksandr Zinchenko, laterale dell’Arsenal, classe 1997, in scadenza di contratto nel 2026. L’ucraino, poco impiegato nell’ultima stagione, rappresenta una soluzione affidabile grazie alla sua esperienza internazionale e alla capacità di adattarsi a più ruoli. Il secondo nome, forse il più affascinante, è quello di Maxim De Cuyper, classe 2000 del Club Brugge. Terzino moderno, con ottime qualità offensive, è considerato uno dei talenti emergenti del calcio belga. Il Milan lo segue da tempo e potrebbe puntare su di lui come investimento per il futuro, affiancando eventualmente un profilo più esperto. I prossimi giorni saranno decisivi per delineare le strategie del club in un ruolo chiave per la nuova stagione.










Sampdoria, Sibilli: «Il gol contro la Salernitana era scritto destino. Su Evani e Lombardo dico questo»

Le parole di Giuseppe Sibilli, calciatore della Sampdoria, dopo la salvezza ottenuta nei playout di Serie B. Tutti i dettagli in merito

Giuseppe Sibilli, calciatore della Sampdoria, ha parlato a Il Secolo XIX dopo la salvezza ottenuta nei playout di Serie B.

GOL CONTRO LA SALERNITANA – «Io e Massimo Coda NdR siamo compagni di camera, quando stai tutti i giorni insieme ti parli tanto. Siamo due campani e se succede una roba del genere, allora vuol dire che era scritta nel destino».

SALVEZZA – «La notte di Castellammare non la dimentichiamo, ma a volte la vita ti dà una chance del genere e non la devi sprecare. Sono arrivato a gennaio, c’erano delle difficoltà e in campo si sono viste. Evani e Lombardo sono bravi gestori, hanno giocato ai livelli massimi quindi ci hanno dato più serenità, infatti hanno fatto una media punti superiore agli altri allenatori stati qui. Un grande merito va a loro, ci hanno messo tutto quello che avevano dentro e si meritano questo successo».

CODA – «Qualcuno lo dava per finito, ma i numeri parlano per lui. Come Massimo non ce ne sono e non ce ne saranno più. Le critiche? Devi accettarle e lavorare sulla testa perché secondo me l’unico problema, quando vai così male, ce l’hai dentro la testa e basta».

Torino, Schuurs in vacanza a Forte dei Marmi in attesa di Baroni: le novità sul rientro del granata – FOTO 

Torino, Perr Schuurs in vacanza a Forte dei Marmi dopo il lavoro al Filadelfia, vediamo le foto e tutte le novità sul rientro in campo del granata

Sono passati 611 giorni dal 21 ottobre del 2023, data in cui – nel secondo tempo del match Torino Inter – Perr Schuurs accusò una lesione del legamento crociato anteriore sinistro. Da quel momento per il difensore granata sono seguite due operazioni al ginocchio (la seconda di ‘mera’ artroscopia), innumerevoli visite presso specialisti di tutta Europa e un calvario lungo quasi due anni.  

Il club di Via Viotti dal canto suo ha sempre fatto ‘scudo’ intorno al proprio tesserato, confermando a più riprese la propria incondizionata fiducia nei suoi confronti e centellinando le informazioni circa il possibile rientro in campo. 

Tanto è vero che gli aggiornamenti sull’iter riabilitativo dell’atleta sono spesso arrivati direttamente dagli stessi profili social (a mo’ di video e storie Instagram) dell’olandese. Gli ultimi in tal senso nella giornata odierna. Sul suo account ufficiale Schuurs ha postato una foto direttamente da Forte dei Marmi. Gli fanno eco gli scatti diramati sulla medesima piattaforma dalla compagna Roos sempre dalla località toscana; in uno di questi peraltro si intravede l’ex Ajax muoversi in bicicletta. Insomma, dopo aver lavorato tra le mura del Filadelfia anche dopo il termine della stagione sportiva, Schuurs sembra godersi alcuni giorni di vacanza, in attesa di tornare a Torino per l’inizio del pre-ritiro (8 luglio la data scelta dai granata).

Il difensore del Torino Schuurs a Forte dei Marmi
Il difensore del Torino Schuurs a Forte dei Marmi

Piccolo retroscena: due settimane or sono il classe ‘99 fu il primo ad incontrare il neo tecnico Marco Baroni al suo arrivo nel centro sportivo di Via Spano. Come appreso da CalcioNews24 presente sul posto, all’uscita dall’impianto Schuurs – fermandosi di sua spontanea volontà a discutere coi giornalisti presenti – spese ottime parole per incorniciare l’impressione lasciatagli dal tecnico ex Lazio, ribadendo infine tutto il suo ottimismo verso l’avanzamento del percorso riabilitativo per il rientro. Impossibile stimare una data esatta o affermare se anch’egli prenderà poi parte al ‘vero’ ritiro di Prato allo Stelvio a partire dal 14 luglio, ma la bandiera a scacchi sembra giorno dopo giorno meno lontana. 

Calciomercato Sassuolo, trattativa aperta per la cessione di Laurienté: può lasciare la Serie A, la trattativa

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Sassuolo, con la possibile cessione di Armand Laurienté. Tutti i dettagli in merito

Il Sassuolo festeggia il ritorno in Serie A, ma potrebbe dover rinunciare a uno dei suoi uomini chiave: Armand Laurienté. L’esterno offensivo francese, protagonista della promozione con giocate decisive e un rendimento costante, è finito nel mirino del Sunderland. Come riportato da Matteo Moretto, il club inglese ha avviato i contatti con la dirigenza neroverde per intavolare una trattativa che potrebbe svilupparsi rapidamente nelle prossime ore.

Il Sassuolo valuta attentamente l’offerta, consapevole che la cessione di Laurienté sarebbe un colpo pesante per la rosa, ma anche un’opportunità economica da non sottovalutare. Il Sunderland, ambizioso e desideroso di rinforzarsi in vista della nuova stagione in Premier League, vede nel francese il profilo ideale per alzare il tasso tecnico della squadra. Nei prossimi giorni si capirà se le parti troveranno l’intesa per portare a termine l’operazione.

Inter, Mkhitaryan rivela: «Inzaghi capitolo chiuso, ho evitato il saluto social. Sull’impatto di Chivu dico questo»

Le parole di Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter, sulla stagione nerazzurra e l’addio di Inzaghi. Tutti i dettagli in merito

Henrikh Mkhitaryan ha parlato a La Repubblica della stagione dell’Inter e l’addio di Inzaghi.

ESSERE LEADER DELL’INTER – «Dico quello che penso, senza cercare di piacere a qualcuno, che siano i compagni, i tifosi, chiunque. Quando a parlare sono gli altri, ascolto. Se apro bocca, e non lo faccio spesso, è per il bene della squadra».

CHIVU – «Ci supporta mentalmente e nella tattica. La filosofia e le idee sono nuove. Siamo partiti subito con un torneo vero, abbiamo poco tempo. Prima capiamo quello che ci chiede e meglio è. Fin dal primo allenamento si è vista la sua impronta. Il modulo è quello, ma l’approccio è diverso rispetto a Inzaghi».

ADDIO INZAGHI – «Ci siamo salutati in privato. Ho evitato di fare post sui social. Ha preso una decisione, l’abbiamo accettata. Capitolo chiuso, se ne apre un altro».

Calciomercato Bologna, si avvicina l’arrivo di Immobile: fissato l’obiettivo, le cifre

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Bologna, con il possibile arrivo di Ciro Immobile dal Besiktas. Tutti i dettagli in merito

Ciro Immobile potrebbe presto tornare in Serie A, e il Bologna è in pole position per assicurarsi le sue prestazioni. Il club rossoblù ha già avviato i contatti con l’entourage dell’ex attaccante della Lazio, ma prima occorrerà superare un ostacolo cruciale: la risoluzione del contratto con il Besiktas, valido fino a giugno 2026. Come riportato dal Corriere dello Sport, l’operazione è gestita da Alessandro Moggi, agente del giocatore, che sta trattando con la dirigenza turca per ottenere il via libera a parametro zero.

Sebbene tra Immobile e il Bologna esista già un’intesa di massima sullo stipendio – con base fissa e bonus legati a prestazioni e risultati – il nodo principale resta l’uscita consensuale dal club turco. Attualmente, l’attaccante percepisce circa 6 milioni di euro a stagione, mentre la proposta felsinea si aggira sui 2 milioni di euro, con eventuali differenze da colmare tramite una buonuscita. Il Bologna ha già predisposto un contratto annuale con opzione per una seconda stagione, ma tutto dovrà risolversi entro il 1° luglio: in caso contrario, Immobile sarà costretto a tornare ad allenarsi con il Besiktas. Intanto, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio seguono con attenzione gli sviluppi, pronti a cogliere l’opportunità.

Juve, tesoro Yildiz: ora vale 100 milioni, pronto il super rinnovo

Le ultime sulle mosse della Juve per Kenan Yildiz, pronto a siglare un rinnovo di contratto importante per i bianconeri. I dettagli

Kenan Yildiz continua a incantare con le sue giocate nel Mondiale per Club, confermandosi come uno dei talenti più brillanti della nuova Juve. Il numero 10 bianconero, arrivato a parametro zero, ha saputo guadagnarsi spazio e fiducia grazie a classe, intelligenza tattica e una personalità crescente. In questa competizione negli Stati Uniti ha già messo a segno tre gol e un assist in appena due partite, facendo lievitare la sua valutazione attorno ai 100 milioni di euro.

Già protagonista nella scorsa stagione con 48 presenze, 9 gol e 7 assist tra tutte le competizioni, Yildiz sta diventando sempre più centrale nel progetto juventino. Per questo la società è pronta a blindarlo: secondo La Gazzetta dello Sport, al rientro in Italia è previsto un rinnovo di contratto fino al 2030 con un adeguamento dell’ingaggio da 1,5 a 4 milioni di euro annui.










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