Pagina 881 – Calcio News 24

Napoli si prepara alla sfida contro il Cagliari e (la possibile) festa per il quarto Scudetto: installati 3 maxischermi! La situazione

Napoli si prepara alla partita contro il Cagliari e l’eventuale festa Scudetto: ci saranno 3 maxischermi! Le ultime

Napoli si appresta a vivere una serata che potrebbe entrare nella storia del club, con la possibilità concreta di festeggiare il quarto Scudetto. In vista della sfida contro il Cagliari, prevista per venerdì sera allo stadio Diego Armando Maradona, è stata organizzata una lunga e delicata riunione in prefettura per definire il piano sicurezza e gestire l’eventuale grande afflusso di tifosi.

Il Comune, in collaborazione con le autorità locali, ha ufficializzato l’installazione di tre maxischermi in punti strategici della città: Piazza del Plebiscito, Piazza Mercato e Piazza Esposito a Scampia. L’iniziativa mira a offrire ai tifosi senza biglietto la possibilità di seguire il match e, in caso di vittoria, festeggiare in modo ordinato e sicuro. Le istituzioni continuano a lavorare per garantire un’atmosfera di festa gestita nel migliore dei modi. Nel pomeriggio, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni proseguiranno la riunione per definire ulteriori aspetti legati alla sicurezza, ai presidi sanitari e alla mobilità urbana.

Lutto nel calcio, morto il calciatore ventenne Joel Giraldo González: il cordoglio del Real Oviedo

Lutto nel calcio, morto il calciatore ventenne Joel Giraldo González in un incidente: il messaggio del Real Oviedo

Il calcio spagnolo è in lutto per la tragica scomparsa di Joel Giraldo González, giovane calciatore ventenne, vittima di un incidente stradale nel comune di Cabranes. Giraldo si è scontrato frontalmente con un camper mentre viaggiava in moto e, nonostante i tempestivi soccorsi, è deceduto sul colpo. Gli occupanti del camper sono rimasti illesi.

Le autorità stanno indagando per chiarire la dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità. Nel frattempo, il Real Oviedo, club in cui è cresciuto, ha espresso profondo cordoglio per la perdita del giovane talento. Giraldo, esterno offensivo, aveva recentemente militato nel Covadonga in quarta serie. Un tragico evento che lascia sgomento il mondo del calcio.

Pallone d’Oro 2025, ecco la data ufficiale della cerimonia! Grande novità in arrivo in questa edizione

Pallone d’Oro 2025, c’è la data ufficiale della cerimonia che assegna il prestigioso riconoscimento! Le novità in arrivo

La cerimonia del Pallone d’Oro 2025 si svolgerà il 22 settembre al Théâtre du Châtelet di Parigi, come annunciato da France Football, la storica testata che assegna il prestigioso riconoscimento individuale nel mondo del calcio.

I nomi dei candidati ai vari trofei saranno resi noti nella prima metà di agosto. La grande innovazione di questa edizione riguarda l’inclusione totale del calcio femminile: tutti i premi assegnati agli uomini avranno una loro controparte destinata alle donne, segnando un importante passo avanti per la parità nel calcio.

Brighton Liverpool: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Falmer Stadium va in scena la sfida di Premier League Brighton Liverpool: le ultime di formazioni con orario e dove vederla in tv

Al Falmer Stadium di Brighton si giocherà la gara valevole per la 37ª giornata di Premier League tra Brighton Liverpool. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BRIGHTON (4-2-3-1): Verbruggen; Wieffer, Van Hecke, Webster, Estupiñán; Baleba, Ayari; Lamptey, O’Riley, Minteh; Welbeck. All. Hürzeler.

LIVERPOOL (4-2-3-1): Alisson; Bradley, Konaté, Van Dijk, Robertson; Gravenberch, Jones; Salah, Szoboszlai, Gakpo; Luis Diaz. All. Slot.

Orario e dove vederla in tv

Brighton Liverpool si gioca alle ore 21.00 di lunedì 19 maggio per la 37ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Mercato Milan, arriva una clamorosa novità! Quel top player può restare in Serie A! La sua risposta e le ultime

Mercato Milan, ecco la clamorosa novità tra i rossoneri! Un top player può restare in Italia! La sua risposta e le ultimissime

La Juventus sembra intenzionata a portare Theo Hernandez a Torino, secondo quanto riportato da Matteo Zorloni di TeleLombardia. L’operazione potrebbe ricalcare l’offerta avanzata dal Como a gennaio, quando il club lombardo aveva proposto circa 54 milioni di euro per il terzino francese. Sebbene il Milan avesse accettato l’offerta, Hernandez aveva declinato il trasferimento.

Ora, il giocatore sembrerebbe più aperto a vestire la maglia bianconera, ma l’affare dipenderebbe dalla cessione di Andrea Cambiaso. La Juventus sarebbe pronta a presentare una proposta importante per Hernandez, il cui contratto con il Milan scadrà a giugno 2026.

Inter, Lautaro Martinez: «Mondiale per Club? Mi ricorda la Coppa del Mondo! Puntiamo sempre a vincere, l’Inter è speciale»

Inter, Lautaro Martinez si racconta ai canali della FIFA: «Mondiale per Club? Mi ricorda la Coppa del Mondo!». Le dichiarazioni

L’attaccante e capitano dell’Inter, Lautaro Martinez, ha parlato in un’intervista ai canali ufficiali Fifa in vista del Mondiale per Club.

MONDIALE PER CLUB – «Sono davvero emozionato all’idea di partecipare al Mondiale per Club. Personalmente, mi ricorda molto la Coppa del Mondo. Penso che sarà un’esperienza fantastica. Sarà incredibile, perché è la prima volta che questo tipo di competizione si gioca con questo formato, quindi sono emozionato e molto curioso di vedere come andrà a finire».

FASE A GIRONI – «Sarà fantastico. Ci sarà un’atmosfera meravigliosa, e senza dubbio ostile, perché è uno stadio grande, quindi ci saranno molti tifosi sugli spalti. Il Messico non è lontano da Los Angeles, quindi sarà fantastico. Mi piace essere coinvolto in partite come questa. Più tifosi ci sono allo stadio, più l’atmosfera è ostile, ma penso che sia un bene perché ti spinge a dare il massimo, il che è molto importante per me. Quindi, spero che sia un bene per noi, ovviamente, ma come dico sempre, la cosa più importante è che ci divertiamo e diamo il massimo per l’Inter».

OBIETTIVO INTER – «Beh, l’ho già detto e lo ripeto: per me, data la storia del club e le sue dimensioni, l’Inter deve sempre puntare a vincere trofei. Certo, a volte ci sono ostacoli e avversari ostici, quindi è normale che ci siano delle battute d’arresto lungo il percorso, ma la cosa più importante è dare sempre il massimo per il club e fare del nostro meglio per vincere ogni competizione a cui partecipiamo».

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Calciomercato Napoli, De Bruyne non parteperà al Mondiale per Club. Le motivazioni del belga

Calciomercato Napoli, De Bruyne avverte: «Ecco perché non andrò al Mondiale per Club»

Non prenderà parte al Mondiale per Club con il Manchester City Kevin De Bruyne che dopo l’annuncio dell’addio a fine stagione, ha anche comunicato che non parteciperà al torneo.

PAROLE – «Non ha alcun senso perché devo prendermi cura di me stesso. Se mi infortunassi, che accadrebbe? Nessuno si prenderà cura di me a quel punto. Quindi è molto probabile che non ci giocherò più».

Tra le squadre attente sulla situazione e le condizioni del giocatore belga c’è proprio il Napoli, pronto all‘assalto per portarlo a zero in azzurro, anche se lo stesso De Bruyne, al The Times ha commentato così le voci sul suo futuro.

PAROLE – «Quando hai vent’anni e prendi una decisione, è più facile. Puoi trasferirti in un altro paese e non è un problema, ma voglio prendere la decisione migliore che sia positiva per i miei figli, per mia moglie, per la scuola, per la vita, per tutte quelle cose su cui devi prenderti un minuto per riflettere».

Juventus, Del Piero da il suo giudizio alla stagione: «È passata tramite ‘terremoti’ e ‘tsunami’, quindi… Non è semplice»

Juventus, Del Piero da il suo giudizio alla stagione: «È passata tramite ‘terremoti’ e ‘tsunami’, quindi… Non è semplice»

Durante la presentazione del “Memorial Niccolò Galli”, Alessandro Del Piero ha parlato della stagione della Juve. Ecco le sue parole, che difendono il traguardo stagionale dei bianconeri: andare in Champions non è fatto semplice per lui.

PAROLE – «È passata tramite ‘terremoti’ e ‘tsunami’, cambiamenti, quindi si fa fatica delle volte per le scelte, per quello che si esprime in campo o perché altri sono più bravi. Ci sono società che hanno raggiunto livelli altissimi. Quando si fanno le valutazioni del nostro campionato e si dice che Juventus e Milan devono arrivare quarti, bisogna pensare che non è semplice nemmeno arrivare in Europa. Ci sono realtà come Atalanta e Bologna, soprattutto la Dea che ha vinto l’Europa League recentemente, che 7-8 anni fa non si pensava potessero raggiungere certi livelli».

Caso Brescia, parla il Ministro Abodi: «Decisione saggia quella di rinviare il play-out di Serie B»

Caso Brescia, parla il Ministro Abodi: «Decisione saggia quella di rinviare il play-out di Serie B»

Il Ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, si è espresso in occasione della Giornata Internazionale dell’Onu dedicata al Fair Play in Senato, sulla situazione che ha coinvolto il Brescia nelle ultime ore e la penalizzazione di quattro punti per delle irregolarità nei pagamenti, che hanno portato al rinvio dei play-out di Serie B.

DICHIARAZIONI – «Ritengo che la decisione, presa dal presidente Bedin, sia saggia ed equilibrata. Sarebbe stato meglio evitare o quantomeno anticipare. Mi confronterò con la Lega, ma mi pare di capire che sia stata una decisione cautelativa nella misura in cui, per quanto sia soltanto l’apertura di un procedimento, si tratta di un accertamento effettuato da Covisoc e dallAgenzia delle Entrate, che ha prodotto una rilevanza oggettiva e che sembra possa determinare una penalizzazione. Sarebbe stato paradossale giocare i playout e poi eventualmente doverla ripetere o modificare in maniera traumatica l’assetto del campionato. Voglio confrontarmi con la federazione per un avere un orientamento. È chiaro che tutti vorremmo che i vari livelli di controllo tenessero conto dell’agenda calcistica, ma è questo che determina la specificità della giustizia sportiva che deve tenere conto, oltre che di tutti i principi che si riconducono alla giustizia, anche degli interessi di intere categorie come la Lega di B ma anche la Lega Pro».

Calciomercato Juve, si lavora per aprire un “tavolo” con il Napoli: due i principali obiettivi della dirigenza juventina. Tutti i dettagli

Calciomercato Juve, i bianconeri vogliono aprire un “tavolo” con il Napoli: due gli indiziati a passare in bianconero

Alfredo Pedullà scatena le voci sul calciomercato Juve, in riferimento ad una notizia che potrebbe aprire un filo diretto con il Napoli. Stando a quanto si apprende sul profilo X del giornalista, infatti, la dirigenza juventina vorrebbe aprire un tavolo coi partenopei.

Due sono i nomi diretti verso il bianconero e parliamo di Antonio Conte e Victor Osimhen. Mentre a Napoli non si lavora solo in uscita, perché ADL pensa al dopo Conte. Da questo punto di vista si registra un incontro avvenuto a Roma tra il numero uno azzurro e l’ex Juve, Massimiliano Allegri.

Lutto nel mondo del calcio. Il Bologna piange la scomparsa di Bruno Capra, ultimo titolare dello scudetto del 1964

Lutto nel mondo del calcio. Il Bologna piange la scomparsa di Bruno Capra, ultimo titolare dello scudetto del 1964

È morto domenica, all’età di 87 anni Bruno Capra, l’uomo dell’Olimpico, l’ultimo dei titolari del Bologna scudettato del 1964.

Ex laterale destro dei rossoblù per 178 partite tra campionato e coppe dal 1955 al 1965, con cui ha realizzato due reti, fu battezzato “L’uomo dell’Olimpico” per firma sullo spareggio del 7 giugno a Roma.

Originario di Bolzano, dopo Bologna il passaggio a Foggia dove ha chiuso la carriera.

A ricordarlo la società rossoblù: «Mise la sua autorevole firma nello spareggio che valse il nostro settimo scudetto quando, con un autentico colpo di scena, fu schierato a sorpresa come tornante a sinistra con la maglia 11 da Fulvio Bernardini per rafforzare la linea d’attacco. La mossa tattica inattesa scombinò i piani dell’Inter di Herrera e fu fra le chiavi dello storico successo».

Serie B Palermo, futuro senza Dionisi? Il tecnico non si dimette, ma la dirigenza pensa a due soluzioni

Serie B Palermo, futuro senza Dionisi? Il tecnico non si dimette, ma la dirigenza pensa ad esonero o buonuscita

Con la sconfitta ai play-off di Serie B contro la Juve Stabia si sono infrante definitivamente le speranze di promozione in Serie A del Palermo guidato da Alessio Dionisi.

E nel marasma generale della penalizzazione al Brescia e delle variazioni di classifica nelle retrovie, in Sicilia, a casa dei rosanero, si fanno sempre più intensi i discorsi sul futuro del tecnico del Palermo lontano dal Barbera.

Secondo il Giornale di Sicilia, infatti, la prossima stagione per le Aquile avrebbe una sola certezza, ovvero l’addio di Dionisi a Palermo, con il tecnico che ha chiuso la stagione senza essere esonerato, ma è apparso comunque insufficiente nella gestione, tanto da non meritare la conferma.

L’impressione però è che l’ex Sassuolo non abbia alcuna intenzione di dimettersi, il che aprirebbe a due prospettive: un esonero o un accordo consensuale con tanto di buonuscita.

Eredivisie: Ajax stagione amara per Farioli, ma si può consolare con il terzo posto in una speciale classifica con i Lancieri

Eredivisie: Ajax stagione amara per Farioli, ma si può consolare con il terzo posto in una speciale classifica con i Lancieri

L’aver perso il campionato all’ultima giornata facendosi rimontare 9 punti di vantaggio in 5 giornate dal PSV non rende sicuramente più leggero il finale di stagione dell’Ajax e di Farioli, tecnico italiano alla guida dei Lancieri in questa stagione.

L’allantore, che in mattinata ha rassegnato le dimissioni come da comunicato dell’Ajax, può però consolarsi con una statistica che fa sorridere e che rende onore a quanto di buono fatto in questa stagione in Olanda.

Come riportato da OptaPaolo su X, infatti, Farioli è al terzo posto della classifica degli allenatori dell’Ajax di questo secolo per media punti in campionato con 2.29 in 34 partite.

Eredivisie, giorno dopo amaro per Farioli. Si dimette dall’Ajax dopo la rimonta subita costata il campionato

Eredivisie, giorno dopo amaro per Farioli. Si dimette dall’Ajax dopo la rimonta subita costata il campionato

Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia delle dimissioni di Francesco Farioli da allenatore dell’Ajax.

Il tecnico dei Lancieri, che comandavano la classifica a +9 sul PSV a 5 giornate dalla fine, ma hanno perso il campionato proprio all’ultima giornata, ha infatti ufficializzato le sue dimissioni dopo qualche ora di riflessione dalla chiusura del campionato olandese.

A comunicarlo, con una nota ufficiale riportata di seguito, lo stesso club di Amsterdam a cui si è poi aggiunto il direttore tecnico Alex Kroes.

COMUNICATO – «Farioli (nato il 10 aprile 1989 a Barga, Italia) è arrivato all’Ajax dall’OGC Nizza un anno fa, firmando un contratto fino al 30 giugno 2027. Oltre a Farioli, anche gli allenatori in seconda Daniele Cavalletto e Felipe Sanchez Mateos, così come il preparatore dei portieri Jarkko Tuomisto, lasceranno lo staff tecnico».

PAROLE DI KROES – «Trovo questo incredibilmente deludente. Francesco e il suo staff ci sono stati di grande aiuto. È stata una stagione intensa, ricca di momenti memorabili, e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: la qualificazione alla Champions League della prossima stagione. Francesco ha anche svolto un ruolo chiave nel rafforzare la cultura del lavoro all’Ajax, cosa di cui siamo estremamente grati. La sessione di calciomercato si preannunciava impegnativa, ora lo è diventata ancora di più. Sta a noi garantire che un nuovo e forte staff tecnico sia al suo posto quando inizierà il precampionato il 26 giugno».

Juve, Chiellini tranquillizza i tifosi bianconeri: «Lavoriamo tutti i giorni per tornare a vincere il prima possibile. Bonucci e Barzagli? …»

Juve, Chiellini tranquillizza i tifosi bianconeri: «Lavoriamo tutti i giorni per tornare a vincere il prima possibile. Bonucci e Barzagli? …»

Durante l’evento “Bulgarelli Number 8” è intervenuto anche Giorgio Chiellini. Insignito del premio alla carriera, l’ex difensore della Juve ha espresso delle parole sulla situazione attuale dei bianconeri e sul possibile ritorno di Andrea Barzagli e Leonardo Bonucci. Ecco le dichiarazioni del dirigente bianconero.

PAROLE – «Temerario l’allenatore che mi ha fatto esordire. Bonucci e Barzagli nella futura Juventus? Abbiamo già fatto tanto in campo insieme. Ha avuto tanti cicli nella sua storia, e fa tutto parte di un percorso. Lavoriamo tutti i giorni per tornare il prima possibile a vincere ma bisogna accettare anche le sconfitte e rimboccarsi le maniche».

Calciomercato Inter, il presidente del Marsiglia apre alla cessione di Luis Henrique! Le sue parole non lasciano dubbi

Calciomercato Inter, il presidente del Marsiglia apre alla cessione di Luis Henrique! Le sue parole non lasciano dubbi

Il presidente dell’Olympique Marsiglia, Pablo Longoria, non lascia nulla di intentato e conferma la trattativa in corso tra il calciomercato Inter e il club francese per Luis Henrique.

Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa: c’è l’annuncio sulla scelta della società di cedere il brasiliano entro il 30 giugno. Tuttavia non c’è solo l’Inter tra i club interessati (nelle ultime ore si è parlato dell’inserimento da parte della Juve).

LUIS HENRIQUE INTER – «Trattative con l’Inter? Non solo con questo club. Ci sono discussioni in corso con diversi club. Il nostro obiettivo è vendere Luis Henrique prima del 30 giugno per motivi di bilancio e di rispetto per la nostra proprietà. Questo Mondiale per Club ha cambiato radicalmente i contratti. Si vede che il mercato si anticipa molto. Sono orgoglioso che Luis Henrique abbia attirato l’attenzione di diversi top club europei, perché è qualcosa che gli avevo promesso prima del suo arrivo».

Proteste contro gli arbitri, interviene il designatore Rocchi: «Noi gli unici a mettere in piazza gli errori»

Proteste contro gli arbitri, interviene il designatore Rocchi: «Noi gli unici a mettere in piazza gli errori»

Ex arbitro e attualmente designatore arbitrale per la Serie A, Gianluca Rocchi ha parlato al Memorial Niccolò Galli dove ha ricevuto un premio per la sua carriera. Di seguito riportate alcune sue dichiarazioni dal palco riprese da TMW.

CARRIERA – «Una partita sola non sono mai riuscito a indicarla, ognuna per me è un ricordo particolare e un’esperienza bellissima. Mi piace ricordare il mio percorso: le finali che ho fatto, le gare al Mondiale, le partite di Serie A… Sono state tutte esperienze veramente belle».

RICORDO MIGLIORE – «Non c’è paragone, tornerei in campo ora. La tensione e lo stress non sono paragonabili. Mi divertivo, era diventato un starci, oggi tutto faccio tranne che divertirmi, sono proprio due cose diverse».

ULTIMA GIORNATA – «Credo che la serenità uno debba esprimerla perché quando fai il massimo poi dopo non dipende più da te. Io cerco sempre di fare il massimo».

STAGIONE – «Non faccio giudizi, anche perché ancora deve finire il campionato, ma non sono abituato a farlo, non è il mio compito, quello spetta a voi. L’obiettivo è fare bene, siamo l’unica categoria che mette in piazza gli errori. Ci tenevo a venire qua, poi tornerò a Milano per registrare Open VAR nel pomeriggio a DAZN. Non so quante categorie sono cosi aperte ad accettare e ammettere gli errori, noi sembra che sia dovuto farlo…».

VICENDE PERIFERIA – «Lo sport è cultura, l’arbitraggio lo è ancora di più, ma bisognerebbe che lo rispettassero come tale. Mi rendo conto che non è semplice convincere una famiglia e un ragazzo a fare un’attività bellissima, ma dove ci sono situazioni dove siamo 10-20 contro uno. Alcune scene sono agghiaccianti».

Serie A, parla l’arbitro Massa: «Con il Var sono stati toli il 94% degli errori. Solo in Italia abbiamo…»

Serie A, parla l’arbitro Massa: «Con il Var sono stati toli il 94% degli errori. Solo in Italia abbiamo…»

Durante l’evento Premio “Bulgarelli Number 8” tenutosi a Bologna, Davide Massa arbitro della Serie A, ha ottenuto il premio di miglior arbitro e dal palco si è espresso così. Le dichiarazioni riprese da TMW.

PAROLE – «Grazie a tutti, alla giuria, all’Assocalciatori e all’organizzazione. Sono molto felice e onorato e sicuramente il più orgoglioso tra i premiati perché noi siamo sicuramente i più abituati a essere sotto il giudizio della gente ma i meno abituati a ricevere riconoscimenti».

SCELTA DI DIVENTARE ARBITRO – «Ho deciso di fare l’arbitro dopo una brevissima carriera da calciatore, poi ho provato per gioco e mi ritrovo ancora qua, in un contesto che amo tantissimo. Oggi sono ancora più felice perché vinco il premio fuori casa e questo ha un valore doppio».

VAR – «È uno strumento fondamentale, solo che noi sportivi e noi italiani abbiamo la memoria corta. Negli ultimi anni il Var ha tolto il 94% degli errori ma ci sono ancora delle decisioni che sono opinabili e non oggettive, visto che il calcio è uno sport di contatto. In questo senso il Var è uno strumento che forse non potrà mai essere perfetto ma anche noi lavoriamo continuamente per correggerci e fare sempre meglio».

Classifica, punti persi con le piccole, gestione e il mercato invernale: cosa è mancato all’Atalanta per lo Scudetto?

La classifica corta, i punti persi con le piccole, il mercato (fatale) di gennaio: cosa è mancato all’Atalanta per essere lì a lottare per lo Scudetto?

L’Atalanta ha fatto una stagione straordinaria con la quinta qualificazione in Champions League (non scontata), ma nell’entusiasmo generale c’è sempre quella vocina che s’intensifica guardando il duello Inter-Napoli e la classifica: “Era l’anno buono per lo Scudetto!”. Annata positiva vero, ma la domanda sorge spontanea: cosa è mancato all’Atalanta per provare a giocarsi il tricolore?

Si parte dalla società e quel mercato di gennaio assai discusso. Certo, quello estivo si presentava sulla carta abbondante e interessante, ma in inverno era necessario completare. Sono arrivati Maldini e Posch: cosa bisognava prendere ancora? Un difensore considerando le tempistiche di Kossounou (e con il senno di poi anche di Stefan) e un centravanti visto l’ennesimo KO di Scamacca. Chiaro che la società non si aspettava determinati stop verso la fine della sessione, ma tali assenze hanno fatto sì che l’Atalanta si riadattasse sperando non si rompesse il Retegui di turno, portando certi giocatori ad integrarsi con qualche difficoltà in un contesto di 3 competizioni.

Dall’altra l’Atalanta aveva comunque una squadra competitiva. Perché se prima di Brugge aveva più responsabilità la proprietà, post Brugge in avanti (con una competizione a disposizione) anche Gasperini ha avuto la sua parte di colpe su tre aspetti: la comunicazione dove certe parole hanno parzialmente destabilizzato squadra e ambiente, la gestione degli infortuni e scelte tecniche che con le piccole sono risultate fatali. Torino, Cagliari, Venezia, Lecce sono 8 punti che pesano come un macigno: per quanto il lavoro di Gasp sia stato sensazionale.

Infine i giocatori dove sempre in ottica scudetto sono stati riscontrati dei cali: i momenti no di CDK, Ederson e Lookman, oltre che alle aspettative disattese sui nuovi acquisti che dovevano dare di più (su tutti Samardzic). Nel mezzo anche qualche pensierino più al futuro che non al presente.

Stagione straordinaria, guai a metterla in 2° piano, ma il sogno Tricolore era veramente vicino. Rimpianto? Forse, ma esso non toglie la possibilità di riprovarci l’anno dopo imparando dai propri errori: Gasp in panchina, il duo Percassi-Pagliuca a dare una mano e i giocatori. Tutti insieme per avverare il grande sogno.

Proteste e critiche agli arbitri. Galli boccia la soluzione ex calciatori: «Ecco che cosa si direbbe se dovesse succedere»

Proteste e critiche agli arbitri. Galli boccia la soluzione ex calciatori: le dichiarazioni dell’ex portiere

Durante l’appuntamento annuale con il Memorial Niccolò Galli, l’ex portiere Giovanni Galli, si è espresso dal palco sulla tematica relativa alla possibilità che un ex giocatore possa arbitrare ad alti livelli, per evitare o affievolire le proteste e le critiche aglia arbitri.

PAROLE – «Purtroppo quando cerchi di portare un’innovazione in Italia c’è la solita critica e un pensiero negativo. Non sarebbe facile perché poi si direbbe: ‘Eh, ma ha giocato in questa squadra…’. Penso sempre che cambiando nella carriera i calciatori cosa fanno, non segnano contro il precedente club? Dopo un po’ diventi insensibile, metti a disposizione la tua esperienza e le conoscenze. Gino Menicucci (ex arbitro, ndr) mi ha sempre detto che guardava la dinamica di quello che stava succedendo: come uno cade, l’intervento… Pure il modo di cadere dà l’idea, anche se, se si diventa acrobati, si impara anche quello».

Cagliari, Infortunio Luvumbo: problema muscolare da valutare per l’attaccante del Cagliari! Le sue condizioni

Cagliari, Infortunio Luvumbo: ha riportato un problema muscolare durante la partita dell’Unipol Domus contro il Venezia

Il classe 2002 del Cagliari al 57′ minuto della gara di ieri ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di un problema fisico. Zito Luvumbo ha riportato un problema muscolare che lo mette in forte dubbio per la sfida della 38a giornata di Serie A 24-25 contro il Napoli di Antonio Conte!

L’attaccante dei rossoblù ha riportato un problema muscolare durante la partita dell’Unipol Domus – poi vinta per 3-0 – contro il Venezia dell’ex Eusebio Di Francesco.

Durante i festeggiamenti per la salvezza l’angolano aveva un evidente fasciatura alla coscia sinistra. Nel momento in cui è stato costretto a richiamare l’attenzione dello staff medico, Luvumbo ha palesato il proprio dispiacere mettendosi le mani in testa e restando a terra lamentando del dolore. Le sue condizioni andranno rivalutate e qualcosa di preciso si saprà dopo la ripresa degli allenamenti di martedì pomeriggio. Staremo a vedere se il giovane calciatore africano riuscirà a recuperare in tempo per la partita contro i partenopei (ecco quando si giochera la sfida del Maradona)!

Serie A, Giudice Sportivo: ben 5 gli allenatori squalificati nell’ultima giornata di Serie A. Ammende per Conte e Inzaghi in lotta scudetto

Serie A, Giudice Sportivo: ben 5 gli allenatori squalificati nell’ultima giornata di Serie A. Ammende per Conte e Inzaghi in lotta scudetto

Il Giudice Sportivo relativo alla 37a giornata di Serie A ha emesso il comunicato riguardante le senzioni ad allenatori, club e giocatori a seguito dell‘ultimo turno disputatosi di campionato.

Come prevedibile, saranno tanti gli allenatori assenti sulle manchine della propria squadra negli ultimi 90 minuti di campionato, da Conte e Inzaghi a Conceicao, ma non solo.

Calciatori

Espulsi – Squalifica di due giornate a Miranda del Bologna, per una giornata con ammenda di 15 mila euro per Gimenez del Milan.

Non espulsi – Saranno assenti nell’ultima giornata per squalifica, invece: Goldaniga del Como, Idzes del Venezia, Kristense dell’Udinese, Lovric dell’Udinese e Tete Morente del Lecce.

Allenatori

Espulsi – Squalfiica per una giornata, ammenda di 5.000,00 e ammonizione

CONTE Antonio (Napoli): ammonizione (Sesta sanzione); per avere
inoltre, al 45° del secondo tempo, assunto un atteggiamento provoca
torio nei confronti dell’allenatore e dei componenti della panchina della
squadra avversaria.

Espulsi – Squalfiica per una giornata, ammenda di 5.000,00

BARONI Marco (Lazio): per avere, al 43° del secondo tempo, uscendo
dall’area tecnica, contestato platealmente una decisione arbitrale,
provocando un diverbio con l’allenatore della squadra avversaria; infra-
zione rilevata dal Quarto Ufficiale.

INZAGHI Simone (Internazionale): per avere, al 43° del secondo tempo,
uscendo dall’area tecnica, contestato platealmente una decisione ar-
bitrale, provocando un diverbio con l’allenatore della squadra avversa-
ria; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.

MARCENEIRO DA CONCEICAO Sergio Paulo (Milan): per avere, al 47° del
secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, rei-
terando tale atteggiamento all’atto del provvedimento di espulsione.

Espulsi – Squalfiica per una giornata

CHIVU Cristian Eugen (Parma): per avere, al 45° del secondo tempo,
reagendo all’atteggiamento dell’allenatore della squadra avversaria,
fronteggiato il medesimo gridando senza nessun contatto fisico.

MARCON Sergio (Udinese): per avere, al termine del primo tempo, al-
zandosi dalla panchina aggiuntiva, contestato con veemenza l’operato
arbitrale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.

Serie A, il programma completo della 38a giornata di campionato che deciderà lo scudetto tra Napoli e Inter – UFFICIALE

Serie A, il programma completo della 38a giornata di campionato che deciderà lo scudetto tra Napoli e Inter

Sono state comunicate con ufficialità le date dell’ultima giornata di Serie A 2024-2025, la 38a, nonché quella decisiva per l’assegnazione dello Scudetto tra Napoli e Inter.

Come anticipato dalle voci scelta la giornata di venerdì 23 maggio per la contemporaneità delle due gare scudetto Napoli-Cagliari e Como-Inter, in campo alle 20.45.

Sabato 24, alle 18, il Bologna festeggerà la Coppa Italia nel match contro il Genoa, con il Monza in casa del Milan. Mentre domenica alle 20.45 è la scelta del blocco di gari rimaneti.

IL COMUNICATO – «Sarà un’ultima giornata poco adatta ai deboli di cuore, quella che si giocherà tra venerdì e domenica. Tantissimi verdetti ancora da scrivere tra cui Scudetto, quarto posto e piazzamenti europei e salvezza.

Si comincia venerdì 23 maggio con Napoli-Cagliari e Como-Inter entrambe alle 20.45 per capire se l’ultima giornata assegnerà il titolo di campione d’Italia o servirà uno spareggio.Sabato alle 18.00 il Bologna festeggerà la conquista della Coppa Italia Frecciarossa davanti al proprio pubblico ospitando il Genoa, mentre il Monza saluterà la Serie A a San Siro contro il Milan.

Domenica, infine, alle 20.45 le sei partite rimanenti, decisive per lotta ad un posto in Europa e salvezza. Occhi puntati sulla Juventus di scena a Venezia in una sfida importantissima per entrambe. La Roma farà visita al Torino, mentre la Lazio ospiterà il Lecce, con la Fiorentina decisa a giocarsi le ultime chances a Udine. Delicatissima la sfida tra Empoli e Hellas Verona, mentre il Parma se la vedrà con l’Atalanta a Bergamo».

Ligue 1, Premier, Bundesliga e LaLiga: i verdetti nel resto d’Europa su promozioni e retrocessioni della stagione

Ligue 1, Premier, Bundesliga e LaLiga: i verdetti nel resto d’Europa su promozioni e retrocessioni della stagione

In attesa di scoprire i verdetti della Serie A, ancora completamenti in bilico per quanto riguarda la vittoria del campionato, i verdetti UEFA e le retrocessioni, nell’ultimo weekend, con la chiusura di Ligue 1 e Bundesliga, sono arrivati ulteriori aggiornamenti ufficiali sull’esito dei campionato.

In particolare, vediamo insieme quali sono le squadre che saluteranno i massimi campionati delle principali nazioni europee e chi salirà (o potrebbe salire) al loro posto.

Ligue 1
Il Montpellier e il Saint-Etienne salutano la Ligue 1, con Le Havre e Nantes che sono salvi. A disputare lo spareggio contro il Metz (che ha vinto 1-0 contro il Dunkerque il primo turno) sarà il Reims, finalista contro il Paris Saint-Germain nella finale di Coupe de France.

Premier League
In Premier era già quasi tutto decisivo con la sola terza squadra promossa ancora sconosciuta per via dei play-off.

Southampton, Leicester ed Ipswich lasceranno il massimo campionato inglese, mentre hanno festeggiato la promozione Leeds e Burnley. Nella finale dei play-off che si giocherà Il 24 maggio a Wembley ci sono Sunderland e Sheffield United.

Bundesliga
Retrocedono Bochum e Kiel in Germania, mentre l’Heidenheim, reduce dalla qualificazione in Conference League dello scorso anno, disputerà lo spareggio contro l’Elversberg. Salvi Hoffenheim e St Pauli, rivale cittadina dell’Amburgo neopromosso insieme al Colonia.

LaLiga
Resta in bilico il campionato spagnolo che nel fine settimana ha condannato il Las Palmas, dopo la retrocessione matematica da tempo del Real Valladolid.

Las Palmas che affronterà l’Espanyol nell’ultima giornata, esito che influenzerà la possibile retrocessione del Leganes che deve vincere e sperare in una sconfitta dei catalani.

Mancano 2 gare alla chiusura del campionato cadetto spagnolo, invece, con Levante e Elche in vetta, ma ancora sotto mira di Oviedo e Mirades in campo stasera e a 68 punti, solo 5 in meno rispetto alla capolista valenciana.

Calciomercato estero, Frimpong è in Inghilterra. Oggi le visite con la sua nuova squadra!

Calciomercato estero, Frimpong è in Inghilterra. Oggi le visite con la sua nuova squadra: il Liverpool!

Arriva da Sky Sports UK l’annuncio: Jeremie Frimpong è ormai un giocatore del Liverpool. Il terzino destro classe 2000 e attualmente di proprietà del Bayer Leverkusen è, infatti, arrivato ieri nel Regno Unito per svolgere le visite mediche per i Reds.

La clausola del latera, per la risoluzione del contratto è di 35 milioni di euro, e il giocatore è dunque pronto a lasciare le Aspirine e la Bundesliga per diventare l’erede di Trent Alexander-Arnold, che nei giorni scorsi ha annunciato l’addio.

Frimpong, ha da sempre manifestato la propria disponibilità al trasferimento con l’allenatore del Liverpool, Arne Slot, che ha una grande considerazione del terzino destro olandese, utile anche come esterno offensivo.

Napoli Parma, Conte una furia contro il suo ex collaboratore e attuale vice di Chivu: «Non vedevi l’ora eh?». Poi la frase shock!

Conte è una furia contro il vice di Chivu, spunta la frase shock: «Non vedevi l’ora eh? Ti vengo a prendere…». Arriva la ricostruzione

Antonio Conte perde le staffe durante la sfida pareggiata ieri dal suo Napoli col Parma. Pareggio che, considerando il pari dell’Inter con la Lazio, mantiene invariata la situazione in classifica, con la possibilità per i partenopei di vincere matematicamente lo scudetto all’ultima giornata.

Il tecnico ex Inter e Juve si sarebbe scagliato contro uno degli assistenti di Cristian Chivu (i due tecnici sono stati entrambi espulsi dall’arbitro); ad essere più precisi dovrebbe trattarsi del vice dell’allenatore del Parma, tra l’altro suo ex collaboratore, Antonio Gagliardi, match analyst della Nazionale dal 2014 al 2016 proprio con l’allenatore pugliese.

Sportmediaset ha mostrato in particolare un video in cui Conte, rivolgendosi verso qualcuno della panchina ducale, ripeteva: «Non vedevi l’ora, eh? Non vedevi l’ora eh, pezzo di merda. Poi ti vengo a prendere»

Biasin contro gli arbitri: «L’Inter ha perso la pazienza! Tanti torti, a volte spariscono gli audio…». Poi la stoccata sulla Marotta League

Biasin punta il dito contro gli arbitri: il suo commento dopo il pareggio ottenuto ieri dall’Inter contro la Lazio in campionato

Nel corso della trasmissione televisiva Pressing, Fabrizio Biasin ha commentato così il pareggio di ieri ottenuto dall’Inter sulla Lazio, non risparmiandosi nelle critiche anche verso la classe arbitrale e al direttore di gara Chiffi.

SU INTER LAZIO – «Nel momento in cui fai un percorso come quello dell’Inter in Europa, per forza lasci qualcosa in campionato. Ma con la Lazio aveva una grande occasione e non l’ha sfruttata. Può avere tanti rimpianti per questa partita. Ma non dirò mai che bisogna puntare il dito contro Bisseck, o che questa squadra ha sbagliato tutto. Sono venuti fuori dei risultati corretti, il pareggio premia il Napoli».

IL RIGORE PER LA LAZIO? – «Se non me lo danno, mi arrabbio. Per me è rigore. Ma infatti mi sono arrabbiato quando non è stato dato quello per fallo di Baschirotto a Lecce, praticamente lo stesso episodio».

L’ARBITRAGGIO DI CHIFFI E IL SILENZIO STAMPA DELL’INTER – «Chiffi ha arbitrato male, ma non me la prendo con lui, di direzioni sbagliate ne ho viste tante. Rocchi poteva scegliere un arbitro migliore, anche al VAR con Guida dopo quelle dichiarazioni. L’Inter ha perso per sue colpe, ha perso tanti punti per strada. Ma c’è da dire che quest’anno ci sono tanti errori ai danni dell’Inter. Per un anno abbiamo parlato di Marotta League, ma nei fatti i nerazzurri sono stati svantaggiati. Non dirò mai che c’è una costruzione per sfavorire una o l’altra squadra, ma c’è da dire che in alcune partite l’Inter è stata svantaggiata, perché gli arbitri sono scarsi. A volte spariscono gli audio, a volte succede altro… Questo può far perdere la pazienza».

Anciticipi 38ª giornata Serie A: ecco quando giocano Napoli e Inter, scelta la data degli anticipi

Serie A, decisa la data per i due anticipi della 38ª giornata: ecco quando giocheranno Inter e Napoli, la decisione della Lega

La Lega Serie A ha ufficializzato il calendario dell’attesissima 38ª e ultima giornata di campionato, che decreterà la squadra Campione d’Italia 2024/2025 e definirà i restanti verdetti relativi alle qualificazioni europee e alla zona retrocessione. Gli occhi di tutta Italia saranno puntati su due match in particolare: Napoli-Cagliari e Como-Inter, che si disputeranno in contemporanea venerdì 23 maggio alle ore 20:45. Una scelta che assicura parità di condizioni e massimo equilibrio competitivo tra le due squadre ancora in corsa per lo Scudetto. Il resto del programma sarà suddiviso in più blocchi, con alcuni incontri già privi di rilevanza per la classifica che verranno disputati in orari differenziati.

Il destino del titolo si deciderà dunque in un’unica serata di fuoco. Il Napoli parte con un piccolo ma prezioso vantaggio: per laurearsi campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia sarà sufficiente vincere contro il Cagliari. In caso di pareggio o sconfitta, i partenopei dovranno sperare che anche l’Inter non vada oltre lo stesso risultato contro il Como. Un finale incandescente, che rievoca per molti tifosi le emozioni delle radioline di Tutto il calcio minuto per minuto, con la tensione e l’adrenalina che accompagneranno ogni minuto delle due sfide. Dopo una stagione lunga, combattuta e imprevedibile, il tricolore si assegnerà dunque nel weekend, come auspicato da gran parte dei tifosi, ma anche con l’attenzione necessaria per garantire il giusto recupero all’Inter, qualora dovesse profilarsi la possibilità – seppur remota – di uno spareggio Scudetto prima della finale di Champions League. Tutto è pronto per il gran finale.

Galatasaray, Muslera segna il 3-0 su rigore, Mourinho è una furia: «Mancanza di rispetto nei nostri confronti» – VIDEO

Turchia, Mourinho lancia la nuova polemica contro il Galatasaray dopo il rigore segnato dal portiere Fernando Muslera: «Mancanza di rispetto»

Jose Mourinho ha duramente criticato il comportamento del Galatasaray dopo l’ultima giornata di campionato, definendo “disumano” il gesto dei campioni di Turchia, che hanno concesso al proprio portiere, l’ex Lazio Fernando Muslera, di calciare e realizzare un rigore all’89’ nella vittoria per 3-0 sul Kayserispor. Un gesto celebrativo che Mourinho ha vissuto come una mancanza di rispetto nei confronti del Fenerbahçe, reduce da una stagione intensa ma chiusa con un amaro secondo posto. «Il modo in cui si festeggia un campionato dice molto sulla propria condizione umana», ha detto il tecnico portoghese, sottolineando come l’episodio del rigore sia stato, secondo lui, l’emblema dell’atteggiamento irrispettoso del Galatasaray durante l’intera stagione.

Non è la prima volta che Mourinho si scontra verbalmente con il club rivale, ma nonostante la delusione ha promesso battaglia per la prossima annata. «Io posso fare meglio, i miei giocatori possono fare meglio. Non so se sarà abbastanza per una grande stagione, ma faremo tutto il possibile», ha dichiarato. Il tecnico ha anche confermato che, con un anno ancora di contratto, resterà sulla panchina del Fenerbahçe fino al 2026, nonostante le numerose voci su possibili offerte dall’estero. La priorità ora è preparare nel dettaglio il ritiro estivo e la programmazione della pre-season, in vista soprattutto dei preliminari di Champions League, che rappresentano un obiettivo chiave. «Organizzeremo tutto: dove andremo, contro chi giocheremo. L’ultima amichevole sarà in casa, cinque giorni prima del primo impegno europeo». La sfida tra Mourinho e il Galatasaray è quindi solo all’inizio: la stagione 2025/26 si preannuncia rovente.

Napoli, lo Scudetto è a un passo: tutte le combinazioni per l’ultima giornata

Volata Scudetto, il Napoli rimane avanti di un punto e a 90′ dalla fine del campionato: tutte le combinazioni per arrivare alla vittoria

La corsa Scudetto resta apertissima e si deciderà all’ultima giornata: dopo i pareggi di Napoli (2-2 con la Lazio) e Inter (0-0 a Parma), la classifica vede i partenopei al comando con 79 punti, seguiti dai nerazzurri a 78. Il verdetto finale dipenderà quindi dai risultati di Napoli-Cagliari e Como-Inter, in programma nell’ultima giornata. Al Napoli basterà vincere per laurearsi campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia, ma anche un pareggio o persino una sconfitta potrebbero bastare, a patto che l’Inter non faccia meglio. Se i nerazzurri non vincono, infatti, gli azzurri resteranno comunque davanti.

C’è anche un’ultima ipotesi, quella dello spareggio. Scatterebbe solo nel caso in cui il Napoli perdesse al Maradona contro il Cagliari e contemporaneamente l’Inter pareggiasse a Como: in questo scenario entrambe chiuderebbero a quota 79, e poiché il regolamento della Serie A non prevede il ricorso a scontri diretti o differenza reti per assegnare il titolo, si andrebbe a uno spareggio secco per decidere la vincitrice del campionato. È uno scenario raro ma possibile, che renderebbe incandescente la chiusura di una stagione già ricca di colpi di scena. Conte e Inzaghi si preparano così alla settimana decisiva: una sola partita separa una delle due squadre dalla gloria, o forse due, se lo Scudetto dovrà passare da una finale senza appello.

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