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Voti Union St Gilloise Roma: Mac Allister come il fratello, Mancini salva la prestazione, Celik è il solito disastro

Voti Union St Gilloise Roma: ecco le valutazioni su quella che è stata la partita d’Europa League. I TOP e FLOP del match

L’1-1 in Belgio non è un buon punto per Juric. Per svariate ragioni: l’avere sciupato il vantaggio; una classifica europea non da big; la sensazione che la squadra non riesca proprio a riprendersi. Ecco i giudizi sulle due squadre da La Gazzetta dello Sport.

I TOP
MAC ALLISTER – voto 6,5: «Fratello del campione del mondo, l’argentino si prende la gloria della serata col suo primo gol in Europa. E dire che rientrava da un infortunio».
MANCINI – voto 6: «Unico centrale di ruolo, fatica un po’ a contenere Fuseini quando va a campo aperto, ma ha il merito di segnare il gol della speranza».

I FLOP
MORIS – voto 5: «L’uscita sbagliata sul gol di Mancini è una colpa grave, anche per come sottovaluta l’elevazione del romanista; inutile chiedere il fallo».
CELIK – voto 4,5: «Il solito disastro. Niang lo mette alle corde, davanti sbaglia sempre le scelte e sul gol resta inchiodato per terra, senza saltare».

Onana sicuro: «Quella leggenda deve rimanere al Manchester United»

Le dichiarazioni del portiere del Manchester United Onana sulla permanenza della leggenda Van Nistelrooy

Ai microfoni di ‘TNT Sports‘, il portiere del Manchester United Onana ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti della leggenda Van Nistelrooy. Le parole dell’ex Inter.

LE PAROLE – «Permanenza di Van Nistelrooy? È una cosa che vorrei al 100%. È un’ottima persona e un ottimo allenatore. Ha molta esperienza e ha fatto grandi cose da quando è qui. L’abbiamo avuto per qualche giorno come primo allenatore e i giocatori sono contenti, ma non è una cosa che possiamo decidere noi. Il club ha preso una decisione e noi dobbiamo accettarla perché la decisione finale spetta a loro».

Dinamismo e stabilità difensiva sotto il nome di Kossounou: una nuova garanzia per l’Atalanta

Velocità, dinamismo e ovviamente stabilità difensiva: Kossounou si è preso subito la retroguardia dell’Atalanta tra campionato e Champions

Il copione “ogni giocatore ha una sola grande caratteristica” è sempre stato un concetto predefinito e anche a tratti abbastanza arcaico, poi ci sono quei giocatori talmente completi da essere dinamici e capaci di fare più cose contemporaneamente.

Dire che Kossounou all’Atalanta sia soltanto un difensore centrale è riduttivo, un giocatore talmente completo che se fosse associato al mondo di Ben 10 sarebbe un 2×2 con le caratteristiche di xlr8 (e non può essere un caso visto che il mutante è nerazzurro).

Parziale sorpresa in quanto protagonista nella prima parte di stagione di quel Leverkusen imbattuto in Bundesliga e abbattuto nella notte di Dublino. Giovane, competitivo e con l’esperienza europea giusta: ciò che basta all’Atalanta per acquistarlo senza problemi, e beneficiarne delle sue prestazioni.

Eccezione fatta della gara con il Como (messo non nel suo ruolo) e qualche infortunio, Kossounou si è imposto fin da subito alla perfezione in entrambe le fasi: bravo a rubare palloni, pulito in ogni intervento, ma soprattutto un giocatore talmente veloce e con una buona visione di gioco da imporsi anche come centrocampista aggiunto attaccando la porta.

A Stoccarda è stato praticamente uno dei migliori in campo, compensando alla grande un leader come Kolasinac: anche perché le vittorie grazie “alla panchina” non riguardano solo l’attacco, ma tutti i reparti dell’Atalanta. Un giocatore che la difesa aveva fortemente bisogno: per il presente, ma anche per un futuro tanto vincente quanto a lungo termine.

Ancelotti su Mbappé: «Sta attraversando un momento difficile. Può risolverlo soltanto così»

L’allenatore del Real Madrid Carlo Ancelotti ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti di Mbappé dopo le ultime polemiche

In conferenza stampa l’allenatore del Real Madrid Carlo Ancelotti ha voluto parlare così delle ultime polemiche su Mbappé. Le parole dell’ex Milan.

LE PAROLE – «Si sta allenando bene, sta attraversando un momento difficile… come ognuno di noi. E come tutti, devi pensare che questa è un’opportunità, che se sei intelligente puoi uscirne velocemente, mettendo più concentrazione e attitudine. Ecco come dovrebbero essere affrontati i problemi. Il problema di cui soffre è un problema di tutti e non riesce a tirare fuori la sua versione migliore. Ma deve vivere questo momento come un’opportunità per essere migliore in futuro. Sono convinto che ce la farà e come lui anche Vinicius, Rodrygo, Bellingham… e io. È un momento difficile per tutti, è evidente. Ma non è raro che accada qualcosa del genere, è normale in uno sport dove si contempla anche la sconfitta. Ci siamo disabituati. È una decisione di Deschamps e non ho il diritto di giudicarla. Non mi permetto; Mbappé sta bene, è motivato anche se è giù di morale come tutti».

Voti Lazio Porto, Top e Flop: Pedro campione senza età, Tchaouna cala alla distanza

Lazio, ecco chi ha stupito di più sulla sfida d’Europa League contro il Porto. TOP e FLOP del match dell’Olimpico

La Lazio è sola in testa in Europa League e non fa altro che vincere. Anche ieri ha piegato nel finale 2-1 il Porto, conquistando 3 punti con una magia di Pedro. Il Top della gara non può che essere lui, il Flop è un compagno d’attacco. Ecco i giudizi de La Gazzetta dello Sport, con apprezzamento anche all’allenatore biancoceleste.

BARONI – voto 7: «Aveva chiesto una prova di personalità nell’affrontare l’esame Porto. La sua Lazio sa soffrire e premiarsi con la nona vittoria in dieci gare».

PEDRO – voto 7,5: «Un’altra perla da campione senza età. Il colpo vincente sui titoli di coda. Trequartista, ala e anche difensore. Suo il corner dell’1-0».

TCHAOUNA – voto 5: «Torna titolare in Coppa. Sfodera subito una verticalizzazione pericolosa. Però, alla distanza non mostra di reggere il passo che serve».

Champions League, Rafa Benitez: «City e Real ko per mancanza di concentrazione. Il Liverpool ha vinto 4-0 per questi motivi. Qualche grande rimarrà fuori dagli ottavi…»

L’ex allenatore del Liverpool Rafa Benitez ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra Champions e qualche retroscena

Rafa Benitez ha vinto la Champions League nel 2005 ai danni del Milan, in una finale indimenticabile e irripetibile nell’evoluzione del risultato dal 3-0 per i rossoneri al 3-3 finale, con successo ai rigori dei Reds. Su La Gazzetta dello Sport esprime le sue valutazioni dopo la quarta giornata della competizione, che ha visto 3 vittorie italiane (Inter, Milan e Atalanta), un pareggio (Juventus) e una sconfitta (Bologna).

HA PARLATO CON GASPERINI – «E così mi sono potuto immergere un po’ dentro al fenomeno-Atalanta. È una squadra dalla identità fortissima, ha le sembianze del suo allenatore, che ha enormi pregi e idee forti che tendono in genere a dominare le partite. E poi è empatico: essere chiaro con i calciatori, riuscire a trasmettere i propri concetti e metterli in condizione di esprimersi in serenità diventa un fattore che va ad aggiungersi agli schemi, alla natura della Dea».

ALCUNE BIG SONO CADUTE – «E ci può stare anche un abbassamento della concentrazione, perché riuscire a restare protagonisti ogni tre giorni – tra Champions e campionati – è una faticaccia. Sono state giocate quattro gare ma restano ancora a disposizione dodici punti, i valori potrebbero essere confermati, c’è la possibilità di recuperare per chi sta in ritardo».

LIVERPOOL-BAYER LEVERKUSEN 4-0 – «Gara dalle due anime, sviluppatasi nel secondo tempo, quando i Reds hanno cominciato a sfondare a sinistra, dove incontravano Frimpong, bravo in una fase e solo un po’ nell’altra. Partita dai contenuti tecnici elevati, il Bayer Leverkusen ha resistito 45’, poi ha subito Luiz Diaz, il movimento di Gakpo, quello di Salah».

IL QUADRO GENERALE – «I 12 punti del Liverpool danno la dimensione della squadra di Slot. Ma poi ci sono numeri che spiccano: l’Inter e l’Atalanta non hanno ancora subito un gol e hanno dovuto confrontarsi anche con avversari di indiscutibile qualità: c’è equilibrio in entrambe le squadre nerazzurre e una forza offensiva che riesce a non incidere sulla organizzazione difensiva. Il Milan si è rialzato immediatamente, dopo la falsa partenza delle sue due gare, è pienamente in corsa. Dispiace per il Bologna ma il battesimo in Champions League a volte può avere un prezzo da pagare e poi mi pare anche che negli episodi, Italiano non sia stato fortunato»

LE FAVORITE – «Continuo a pensare che la lotta sia lunga e dura, che chi ha perso qualcosa per strada – come il Psg e l’Atletico – abbia la struttura per riprendersi. Ma agli ottavi ne passano otto e le altre dovranno uscire dal tabellone: qualcuna rimarrà fuori».

Conte su Inter Napoli: «Emozionante tornare a San Siro. Su Lukaku ho questa considerazione»

Conferenza stampa Conte pre Inter Napoli: le parole del tecnico dei partenopei a due giorni dallo scontro diretto di San Siro

La conferenza stampa di Antonio Conte a due giorni da Inter Napoli, super match del 12° turno di Serie A che andrà in scena a San Siro domenica sera. Queste le parole del tecnico dei partenopei, ex dell’incontro.

CHE EFFETTO FA TORNARE A SAN SIRO DA CAPOLISTA? – «Fa sempre un certo effetto dove si è lavorato, duramente, è un carico di emozioni, torni indietro nel tempo, è inevitabile ripensare a tante cose, tanti episodi. Sicuramente un bell’effetto tornare dove ho lavorato. E vinto? Sì, due anni felici. Il primo siamo arrivati secondi, abbiamo perso la finale di EL, nel secondo vincemmo lo Scudetto. E’ stata una bellissima esperienza che porto dentro di me, come tutte quelle passate che ho vissuto al massimo».

SULLE PAROLE DI OGGI DI DE LAURENTIIS – «Le parole del presidente non le ho lette. Qualsiasi cosa abbia detto, un tecnico non deve commentare ciò che dice il proprio presidente, deve ascoltare e andare avanti. Non c’è da commentare. Il presidente l’ho visto settimana scorsa, non mi ha detto niente, se a voi ha detto altro di diverso… (gli viene riassunto l’intervento, ndr). Sono considerazioni sue, non commenterò mai le parole del presidente, lui è a capo di tutto ed è giusto esprima il suo pensiero. Io sono al di sotto».

3 PUNTI PIÙ IMPORTANTI PER L’INTER O PER IL NAPOLI? – «Sono importanti, sono sempre 3 punti, è inevitabile che affrontiamo una squadra che oggi, per tutto ciò che ha dimostrato, è la squadra più forte, hanno lavorato benissimo ed oggi sicuramente si mettono in una posizione un po’ più alta rispetto a tutte le altre. Va dato merito a loro, hanno fatto un grande lavoro dai dirigenti all’allenatore ai calciatori, sono cresciuti tutti ma sono 3 punti per loro e per noi, si giocherà la partita e non andiamo a San Siro per sventolare bandiera bianca prima di iniziare, ma convinti di giocarci le nostre carte, poi vedremo cosa accadrà. Noi la stiamo preparando in maniera importante, come facciamo sempre, non andiamo lì a lasciare i 3 punti prima ancora di giocare. Sarà un test importante, ci misureremo con la migliore e sarà importante per capire i nostri progressi, non dimenticate che ci arriviamo da prima in classifica, può dire tutto o niente, è l’obiettivo è di rimanere in testa alla fine della classifica».

PREOCCUPATO DELLE CONDIZIONI DI LUKAKU? – «Ad ogni santa conferenza c’è sempre la domanda su Lukaku. Diventa anche un po’, non fastidioso, ma parliamo della squadra. La crescita di Lukaku dipende dalla crescita della squadra, il singolo non è mai così determinante da spostare dei valori. La squadra è alla base, poi ci sono i singoli che vanno esaltati, il connubio deve portarci ad essere forti. Se uno non segna altrimenti chiediamo sempre perchè. E’ la squadra che deve crescere, ma sono fiducioso perché li vedo ogni giorno, hanno voglia di lavorare e migliorare, vedo tanto impegno e non ridurrei ad un singolo giocatore e non è giusto anche nei confronti degli altri».

COME STA LOBOTKA? – «Il valore di Lobotka lo conosciamo tutti, è inutile sottolinearlo, noi dobbiamo essere bravi a cercare un qualcosa che possa sopperire ad una o più assenze. Penso che Gilmour ha fatto molto bene in queste gare, non mi sentirete mai lamentarmi delle assenze. Abbiamo una rosa, abbiamo cercato di fare una rosa nei limiti del possibile per sopperire anche a qualche infortunio ed ho fiducia in tutti. Lobotka si è allenato da metà settimana, l’abbiamo anche un po’ gestito, ma sta bene, ha recuperato ed è a disposizione, che possa partire dall’inizio o no lo valuteremo».

COME HA REAGITO LA SQUADRA ALLA SCONFITTA CON L’ATALANTA? – «E’ stata una settimana normale, di lavoro, non solo tatticamente e fisicamente, ma anche di video. Li analizziamo dopo una vittoria, figuriamoci dopo una sconfitta, ci sono tante cose da valutare, capire, perché c’è stato questo inciampo, quanto ha inciso la forza dell’Atalanta, quanto alcune situazioni che noi possiamo migliorare, ma abbiamo lavorato e c’è sempre grande spirito e voglia di misurarsi. Sanno che attraverso l’allenamento e le partite c’è una fase di miglioramento».

COSA FARE PER METTERE IN DIFFICOLTÀ L’INTER? – «Dobbiamo giocare la partita, poi è inevitabile, se pensi di andare lì a fare da sparring partner ad aspettare i cazzotti non è questa la nostra idea. Andremo a misurarci anche con i nostri valori, cercheremo di fare la partita e quello su cui stiamo lavorando perché penso che questo sia al di là del risultato l’aspetto più giusto per continuare a crescere».

Torino, Vanoli in conferenza pre Juve: «Il derby è la partita. Adams? Proveremo ad averlo con noi, serve coraggio come nell’83»

Paolo Vanoli in conferenza stampa prima di Juventus Torino, vediamo l’intervista completa dell’allenatore dei granata alla vigilia del derby della Mole

Primo derby della Mole per Paolo Vanoli, primo Juventus Torino per il neo allenatore. Domani alle 20e45 la compagine granata scenderà in campo sul manto erbose dell’Allianz Stadium, pronti ad affrontare i rivali allenati da Thiago Motta. In palio non solo i tre punti e la rivalità cittadina, bensì la possibilità – in casa Toro naturalmente – di mettere fine alla lunga fila di insuccessi inanellati nelle ultime apparizioni stagionali. I piemontesi arrivano infatti all’appuntamento con la Vecchia Signora da ben sei sconfitte nelle ultime sette partite giocate tra campionato e coppa. 

Proprio in previsione di Juventus Torino comunque, parla oggi in conferenza stampa Paolo Vanoli. Dall’apposita sala dello Stadio Olimpico Grande Torino l’ex tecnico del Venezia prepara così la gara contro i bianconeri alla vigilia del calcio d’inizio. La sua intervista integrale raccolta LIVE da CalcioNews24 a partire dalle 14.15 prima della stracittadina sabauda. 

La diretta testuale della conferenza stampa di Paolo Vanoli pre Juventus Torino:

Come sta il Torino?

«Bene, molto bene. Stiamo vivendo una bellissima settimana sapendo l’importanza di questa partita».

Cosa hai sentito in questa settimana?

«Il silenzio, quando prepari un derby è bello sentire la carica che c’è intorno ad una partita speciale. Si dice sempre che il derby è la partita». 

Hai visto qualcosa di diverso tra i tuoi?

«Assolutamente sì. Davanti a noi abbiamo la fortuna di vivere il presente e queste bellissime sensazioni che si provano poche volte in queste partite speciali». 

Come sta Adams?

«Adams, siamo stati fortunati…ha avuto una piccola elongazione, fino all’ultimo proveremo ad averlo con noi». 

Se non ci sarà chi al suo posto?

«Se non ce la farà, lo sostituiremo. Abbiamo più alternative, come Njie, Karamoh o Vlasic dietro la punta»

Ha parlato con qualche tifoso prima di Juve Torino?

«E’ una settimana speciale perché vivo all’interno con chi lavora con noi. E’ bellissimo sentire le loro testimonianze e la loro atmosfera. Da quando sono arrivato qua ho sempre usato la parola unire perché solo insieme possiamo raccogliere delle emozioni forti». 

E’ il tuo primo derby in Italia, che sensazioni provi? Pensando soprattutto al passato recente dei risultati del Torino come si affronta?

«Lucidità e passione. Queste sono le due parole importanti. Mente lucida e cuore caldo, è questo l’aspetto fondamentale. Poi dentro le partite dovremo affrontare i vari momenti contro un avversario importante».

In difesa avete trovato un assetto?

«Ho la fortuna di poter scegliere anche in base all’avversario e alle loro caratteristiche. Questo è un grande pregio. Ci vuole anche continuità…bisogna migliorare individualmente perché così migliora il collettivo. Ma nella fase di possesso e non possesso bisogna lavorare di squadra. L’errore ci può stare, poi bisogna vedere come reagisci. Contro la Fiorentina abbiamo reagito bene»

Tra poco al Filadelfia arriveranno i tifosi. Malgrado le ultime sconfitte vi sostengono sempre. Cosa vuoi dire? 

«E’ un grande segnale. Fin dal primo porte aperte ci siamo fatti una promessa, loro mi avevano promesso e l’hanno mantenuto di stare vicini alla squadra e noi abbiamo promesso loro massimo impegno. Questo, indipendentemente dai risultati. Lo manterremo finché ci sarò io»

Come si racconta il derby ai tanti stranieri, questa società non sempre l’ha fatto?
«Io Cerco sempre di trasferire questa storia del Toro ai miei giocatori. Lo faccio quotidianamente insieme a tutte le persone che lavorano intorno a noi, il bello della settimana è sentire loro e le loro emozioni che dovremo portare in campo»

Che tipo di attacco si aspetta dalla Juve? Come reagirà il Toro?

«La Juve è una squadra costruita una funzionale all’allenatore. Sulle fasce hanno giocatori bravi nell’uno contro uno. Se li affrontiamo individualmente, loro hanno qualcosa in più. Ecco perché bisogna affrontarli come squadra. Dobbiamo avere il coraggio- al di là della tattica e delle qualità dei singoli – provare a scrivere una pagina importante con passione»

C’è un derby della Mole che ti ricordi anche se non da protagonista?

«Sì! Ho visto su Youtube un derby che la Juve stava vincendo 2-0. Quello del marzo ’83? Bravissimo. Mi sono emozionato, l’ho voluto vedere. Anche in quel caso il Torino ha preso il gol di Rossi su ingenuità difensiva. L’ho voluto guardare perché sul 2-0 era un Toro in difficoltà, ma che piano piano ha reagito ed è andato a vincere. Non così piano piano? Ed è stato veloce (ride, ndr), tutto in tre minuti. E’ ciò che vorrò far vedere ai miei giocatori, reagire all’errore. E’ la bellezza di una partita speciale. Io me lo sono visto. Se lo farò vedere ai miei giocatori? Non lo so, voglio far capire ai miei giocatori che cosa vuol dire»

Hai lavorato sulle palle inattive in settimana

«Mi concentro sulle palle inattive ogni singola partita. Lavoro quotidianamente su tutti gli aspetti»

Chiederà a Maripan di reagire all’errore con la Fiorentina come con Coco in passato?

«Il discorso vale per tutti. Sai, i giocatori importanti devono avere sempre voglia di giocare, il riposo non esiste per me, almeno che non siano riposi forzati. Duvan (Zapata, ndr) deve riposare…(ride, ndr)»

Hai percepito questa cattiveria nella settimana?

«L’obiettivo è arrivare a una costanza di prestazioni e coraggio, sono fasi che si vivono durante i momenti e che bisogna saper gestire. Dentro i novanta minuti ci sono più partite»

Ilic è rientrato con la Fiorentina. E’ un giocatore che ha i novanta minuti ora?

«Sì»

Fonseca: «Il Milan deve ripartire da queste certezze. Ho una strategia per quel giocatore»

Conferenza stampa Fonseca: il tecnico del Milan presenta da Milanello la sfida di domani contro il Cagliari di Nicola in trasferta

Giornata di vigilia in casa Milan, che domani affronterà il Cagliari a San Siro nella sfida valevole per la nona giornata della Serie A 2024/25. Milannews24 segue LIVE la conferenza stampa di Paulo Fonseca dalle 14.30.

CERTEZZE – «Penso che è importante rimanere con le cose buone che abbiamo fatto con questo spirito e con questo coraggio ma dobbiamo capire che a Cagliari sarà una partita totalmente diversa, dobbiamo essere un’altra squadra. Ho cominciato a pensarci già dal giorno dopo Madrid. Gara importante e dobbiamo fare di tutto per vincerla».

REAL MADRID – «La squadra aveva la consapevolezza di quello che potevamo essere e di quanto siamo cresciuti in questo periodo. Chiaro che una vittoria come quella contro il Real porta una fiducia diversa. Tutte le partite sono importanti, il Cagliari è importante come il Real. Dobbiamo tornare alla nostra competizione che è molto importante».

MUSAH – «La posizione di Musah è stata una strategia per questa partita, non lo so se possiamo farlo in altre partite. Magari lo faremo con altri giocatori ma è stato principalmente per il Real e per le loro caratteristiche e per la forma di come volevamo difendere. Magari ricapiterà in altre partite».

MORATA – «Quella di Morata è stata una situazione strana, ha avuto uno scontro con Pavlovic durante un’esercitazione. Sta bene ma non può giocare domani».

INTERVISTA INTEGRALE FONSECA SULLA SFIDA TRA CAGLIARI E MILAN

Pecchia: «Giornata intensa. Ecco come cambia il Parma con l’infortunio di Bernabé»

Le dichiarazioni in conferenza dell’allenatore del Parma Pecchia in vista della gara che i crociati giocheranno contro il Venezia

In conferenza stampa l’allenatore del Parma Pecchia ha rilasciato qualche dichiarazione sul match salvezza contro il Venezia.

LE PAROLE – «Una settimana abbastanza intensa, per le tante partite, ma abbiamo avuto il tempo per recuperare. E’ una sconfitta che brucia, abbiamo lavorato e continueremo a insistere facendo il nostro lavoro sempre con entusiasmo. Le partite vanno giocate con entusiasmo. Dobbiamo tenerne conto, il Venezia viene da una grande partita, una grande prova a Milano e prima la vittoria con l’Udinese. Hanno giocato con intensità e qualità, attaccando con tanti uomini. A parte Osorio che è fuori, il resto del gruppo sarà a disposizione, anche Anas. Senza Bernabé mi aspetto ancora di più dagli altri che giocano in quella zona, anche Sohm che sta vivendo un grande momento. Ci abbiamo messo un po’ per riorganizzarci dopo l’infortunio, anche se l’ingresso di Anas mi è piaciuto moltissimo, ha creato e ha dato tanto. Adesso non dobbiamo più pensare all’assenza di Bernabé, dobbiamo continuare a lavorare ed esaltare le caratteristiche dei giocatori che ho disposizione. E’ una responsabilità tecnica e morale, per lui come Keita, Anas e Estevez. C’è grande dispiacere, come è stato per Kowalski e gli altri infortunati. Perdiamo un giocatore importante, ovviamente lui ha caratteristiche particolari ma mi aspetto ancora di più a livello di leadership dagli altri in quella zona di campo, mettendo a disposizione del gruppo le caratteristiche. Devo esaltare ogni giocatore, è evidente poi che la nostra idea è chiara e definita, ma continuiamo con la nostra idea adattata ai giocatori che scenderanno in campo».

Rebecca Corsi: «La filosofia dell’Empoli per un calcio sostenibile, fatto con i giovani. Non abbiamo problemi a lanciarli, Gemmi e D’Aversa sono le persone giuste. In Lega auspico questo»

La vicepresidente dell’Empoli Rebecca Corsi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla stagione attuale della squadra azzurra

Vicepresidente e ad dell’Empoli, Rebecca Corsi ha raccontato momento e filosofia dell’Empoli in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

IL NUOVO DS GEMMI – «Abbiamo trovato un direttore sportivo preparato, con tantissima voglia di fare e di misurarsi con una categoria nuova. Ha dato valore a quanto fatto fino a quel momento, senza stravolgere niente, portando le proprie idee e mettendoci conoscenze e competenze. Fin dal primo giorno si è creata un’alchimia perfetta, insieme lavoriamo molto bene».

D’AVERSA – «Con Gemmi abbiamo ritenuto che D’Aversa fosse la persona giusta per iniziare questo nuovo percorso, che potesse essere quel profilo in grado di guidare al meglio la squadra che avevamo in mente di costruire. Il mister sta confermando tutto questo, lavorando duramente fin dal primo giorno. Inoltre, in linea con la nostra filosofia, ama lavorare con i giovani e sa trasmettere la convinzione di cui hanno bisogno per esprimersi al meglio».

LA FILOSOFIA DELL’EMPOLI – «È difficile, anche tenendo conto del livello economico delle nostre dirette concorrenti, ma ciò che è difficile è sempre stimolante. Un calcio sostenibile è possibile solo se crei valore. E questo è ciò che dobbiamo e vogliamo fare. Per farlo è importante scegliere figure che credano come noi in questa filosofia e la portino avanti. Partiamo dal territorio, andando a cercare i piccoli calciatori per poi farli crescere nel nostro centro sportivo, pensando per ognuno di loro un percorso che, se siamo bravi sia noi che i ragazzi, li porterà fino alla prima squadra. E se sono pronti non ci facciamo problemi a lanciarli, dare loro fiducia e sostenerli»

LA LEGA SERIE A – «Ne ho lette di tutte, compreso che chi ha votato No lo avrebbe fatto per seguire il presidente Lotito. Esistono posizioni che, per fortuna, ciascuno esprime con la propria testa e ripeto che l’assemblea di A ha preso di comune accordo. Per il futuro auspico unità di intenti, con l’obiettivo di far sviluppare e crescere ancora di più il sistema calcio».

Eziolino Capuano: «A Foggia ho fatto un errore non da me. Vi spiego cosa significa essere un allenatore. E lo spettacolo non cercatelo nel calcio, andate al circo…»

L’allenatore Eziolino Capuano si racconta in tutta la sua esperienza tra i vari campi di calcio: tra retroscena, aneddoti e qualche polemica

Allenatore viscerale, da culto, politicamente scorretto: Eziolino Capuano si è raccontato a La Gazzetta dello Sport dopo l’interruzione del suo rapporto col Foggia.

LA SERIE B – «Ho avuto due richieste dopo Foggia, ma voglio aspettare proprio perché magari qualcuno in B ci pensa. Serve una scelta razionale. Foggia l’ho scelta col cuore, per la città e non per la squadra: errore non da Capuano».

SI SENTE UN “PRONTO SOCCORSO” – «È successo tante volte, succederà ancora. Sempre con dignità. Cosa che dovrebbero fare tanti giovani in situazioni così».

LA FREDDEZZA DEL NORD – «Sono stato a Modena, che non è una piazza fredda. Però sì, mi serve il pubblico, la critica, la spinta. L’allenatore è un pittore. I colori devono essere veri e puri per fare un bel quadro. Se sono sbiaditi, il quadro non viene bene».

L’ALLENATORE – «Serve la vocazione. Non è un mestiere in cui timbri il cartellino: devi avere trasporto emotivo, devi stare 18 ore al campo e pensare solo a quello. È la tua vita».

COME É CAMBIATO IL CALCIO – «L’allenatore lavora per se stesso, non per la squadra, e se non fa risultati trova alibi: facile così .Le idee innovative sono fondamentali, ma il calcio è sempre quello. E più scendi di categoria, più è difficile. Certi allenatori pensano allo spettacolo, ma quello lo vedi al circo. Io voglio solo vincere»

IL “BRACCETTO” – «Un guaio…(ride) Nella mia tesi a Coverciano parlavo del 3-5-2, che non faceva nessuno, di braccetto di destra e sinistra, e mi davano del matto. Un bel guaio…»

Torino, parla l’agente di Vanoli: la carica e l’emozione verso il derby con la Juve

Andrea D’Amico, agente di Paolo Vanoli, ha parlato prima di Juventus Torino, ecco cosa ha svelato sul tecnico granata alla vigilia della sfida

Paolo Vanoli si prepara a vivere il suo primo derby della Mole. Domani sera andrà infatti in scena Juventus Torino tra le mura dell’Allianz Stadium, vale a dire l’attesissima stracittadina piemontese. Proprio in previsione dell’incontro Andrea D’Amico, agente (e amico) dell’allenatore, si è soffermato con piacere nella lunga intervista rilasciata per Calcionews24. Un estratto delle sue parole: 

ANDREA D’AMICO, AGENTE DI VANOLI – «Il derby è una partita molto importante. Come si dice in questi casi i ragazzi devono buttare il cuore oltre l’ostacolo. Sarà difficile nello stadio della Juventus ma sai…le partite sono imprevedibili a volte. Come le puoi perdere per degli errori, a volte le puoi anche vincere. E questa è anche la bellezza del calcio. Il Toro ci arriva concentrato e determinato, vediamo quale sarà il risultato. Visto anche il Milan l’altra sera…sembravano loro il Real Madrid al Bernabeu».

LEGGI QUI L’INTERVISTA COMPLETA AD ANDREA D’AMICO, AGENTE DI PAOLO VANOLI PRE JUVE TORINO

FANTACALCIO – LA DECIDE SEMPRE LUI

Per noi fantacalcisti è sana abitudine fare lo screening sulla formazione inserita dal nostro avversario.
Analizzare chi ha scelto in porta, chi ha rischiato in difesa, su chi scommette a centrocampo…
Ma soprattutto individuare chi è il suo bomber.
L’uomo di punta.
Colui che definisce le sorti, che determina, che segna.

Il gol è la cosa più importante nel calcio. Ma mai quanto il +3 nel fantacalcio.
La sfida si gioca tutta lì.
Il bomber del nostro avversario.
Noi lo temiamo.
Sempre.
Beh, certo… a meno che non sia Lukaku in trasferta contro l’Inter.
In quel caso ce ne stiamo belli sereni.

Juve, Motta: «Il derby è speciale, stiamo tutti bene. Sulla visita di Bonucci…»

Le parole di Thiago Motta, allenatore della Juventus, in conferenza stampa in vista del derby contro il Torino. Tutti i dettagli

Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa in vista di Juve-Torino.

SENSAZIONI – «Buone perché vedo la squadra bene. Con l’atteggiamento giusto in allenamento, per prepararsi a questa partita con un’atmosfera speciale. Domani dobbiamo andare al massimo per questa partita».

PERCHE’ E’ SPECIALE IL DERBY DI TORINO – «La città lo vive in un modo molto intenso, però lo viviamo anche noi. Sono partite belle da giocare, esiste questa atmosfera speciale per cui le due squadre sono consapevoli dell’importanza. Faremo del nostro massimo per portare la partita dalla nostra parte»

COME STA LA SQUADRA – «Fisicamente molto bene. Abbiamo avuto tre giorni di recupero ed è importante perché fa la differenza. La squadra la vedo molto bene, ho fiducia in tutti, dall’inizio e a partita in corso, domani sarà la stessa cosa. Entreremo al 200% in partita, chi inizierà e chi subentrerà».

VISITA DI BONUCCI – «Non abbiamo parlato del derby ma di tante altre cose, su una prospettiva del suo futuro anche. Ha fatto il corso da allenatore. È stata una conversazione sul calcio e come sono le cose nel lavoro, che può essere nuovo rispetto a quanto vissuto da giocatore. Lo conosco da tempo, ci ho giocato insieme in Nazionale, è un privilegio aver avuto la sua visita»

DIFESA – «Stiamo lavorando bene, individualmente e collettivamente. Possiamo crescere tutti, non solo la difesa. L’atteggiamento è giusto, lì è la base per continuare a fare grandi prestazioni»

DA GIOVANE GIOCAVA IN MAGLIA GRANATA IN UN CLUB CHIAMATO JUVENTUS – «Non potevo immaginarlo ma sono felice del momento che sto vivendo. Tempo fa ho giocato in una squadra che si chiamava Juventus e aveva la maglia granata. Bei momenti e bei tempi. Ero ancora giovane, grande voglia di giocare e diventare un professionista di calcio. Ha 15/16 anni sono venuto in Europa e ora mi trovo al posto giusto nel momento giusto»

LA CITTA’ DI TORINO – «Vivo poco, per scelta mia, la città. Però mi sento anche lì un grande privilegiato. Da quando ho iniziato nel calcio ho avuto una fortuna enorme, ossia stare in grandi città, città bellissime. Oggi sono in una grande società, fino ad oggi sono stato molto fortunato».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI THIAGO MOTTA SU JUVENTUS NEWS 24

Dazn, nuove offerte per la Serie A: tutte le formule

Le ultime sulle offerte lanciate da Dazn per la trasmissione in streaming del campionato di Serie A 2024-2025. Tutti i dettagli

Dazn ha lanciato nuove offerte per la trasmissione in streaming del campionato di Serie A 2024-2025. Di seguito le tre opzioni.

  • la formula mensile (senza vincolo) è disponibile al prezzo di 24,90 euro al mese per tre mesi;
  • la formula mensile (con vincolo) è disponibile al prezzo di 19,90 euro al mese per tre mesi con il vincolo di 12 mesi;
  • la formula annuale è disponibile al prezzo di 299 euro per un anno intero;

Rayo Vallecano-Las Palmas: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Campo de Futbol andrà in scena la sfida di LaLiga Rayo Vallecano-Las Palmas: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Campo de Futbol di Vallecas si giocherà la gara valevole per la 13ª giornata de LaLiga tra Rayo Vallecano-Las Palmas. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Rayo Vallecano: Batalla; Ratiu, Lejeune, Aridane, Chavarria; De Frutos, Valentin, Gumbau, A Garcia; Palazon, Camello. Allenatore: Perez.

Las Palmas: Horkas; Rozada, Suarez, McKenna, Munoz; K Rodriguez, Essugo, Campana; Sandro, F Silva, Moleiro. Allenatore: Martinez.

Orario e dove vederla in tv

Rayo Vallecano-Las Palmas si gioca alle ore 21.00 di venerdì 8 novembre per la tredicesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juve-Torino, Lucarelli: «Vanoli è bravo, saprà far arrivare i granata tra le prime otto. L’assenza di Zapata: ecco cosa bisogna fare…»

Le parole di Cristiano Lucarelli, attaccante del Torino, in vista del derby della Mole in programma contro la Juve. Tutti i dettagli

Centravanti del Toro dal 2001 al 2003, ha vissuto derby importanti, come quello della rimonta da 3-0 a 3-3 contro la Juve che ha inorgoglito come non mai il popolo granata. Cristiano Lucarelli parla della sfida di sabato sera al Corriere della Sera.

IL TORO OGGI – «Seguo sempre il Toro con affetto. La squadra non era un top team da primi posti come a inizio campionato e non è nemmeno una combriccola che le perde tutte. Va trovata una via di mezzo. Stimo Vanoli, un allenatore bravo che ha fatto un grandissimo lavoro prima all’estero e poi al Venezia. Ha tutte le qualità e le conoscenze tecnico-tattiche per arrivare alle soluzioni necessarie al Toro per fare un campionato con l’obiettivo di arrivare tra le prime otto-nove».
L’ASSENZA DI ZAPATA – «Non bisogna piangersi addosso, serve trovare soluzioni come i vincenti sanno fare. Prendere atto del fatto che manca un giocatore forte e importante è una cosa, deprimersi è un’altra. Nelle difficoltà spesso e volentieri si scoprono nuovi giocatori. Chi ha l’occasione deve sfruttarla nel migliore dei modi».

Lecce-Empoli: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Via del Mare andrà in scena la sfida di Serie A Lecce-Empoli: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Via del Mare di Lecce si giocherà la gara valevole per la 12ª giornata di Serie A tra Lecce-Empoli. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Lecce (4-2-3-1): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Gaspar, Gallo; Rafia, Ramadani; Dorgu, Pierotti, Banda; Krstovic. Allenatore: Gotti.

Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Maleh, Giu. Pezzella; Fazzini, Solbakken; Colombo. Allenatore: D’Aversa.

Orario e dove vederla in tv

Lecce-Empoli si gioca alle ore 20:45 di venerdì 8 novembre per la dodicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Calciomercato Atalanta, osservati Magassa e Singo del Monaco. La situazione per gennaio

Calciomercato Atalanta, osservati i due giocatori del Monaco Magassa e Singo (ex Torino). La situazione dei nerazzurri

Oltre al duo Raspadori-Maldini, l’Atalanta in ottica calciomercato sta osservando diversi profili per cercare di potenziare ulteriormente la squadra. Sul taccuino di Tony D’Amico ci sono anche due giocatori tanto competitivi quanto esperti in ottica Europa.

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, l’Atalanta ha messo gli occhi sul centrocampista difensivo Magassa e sull’ex terzino del Toro Singo (entrambi giocatori del Monaco). Staremo a vedere come si evolverà la situazione nei prossimi due mesi aspettando gennaio.

Frosinone-Palermo: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Benito Stirpe andrà in scena la sfida di Serie B Frosinone-Palermo: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Benito Stirpe di Frosinone andrà in scena la gara tra Frosinone-Palermo, valevole per la tredicesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Frosinone (3-5-2): Cerofolini; Biraschi, Monterisi, Bracaglia; Oyono, Barcella, Cichella, Vural, Marchizza; Canotto, Kvernadze. Allenatore: Greco.

Palermo (4-1-4-1): Desplaches; Pierozzi, Nedelcearu, Nikolaou, Ceccaroni; Gomes; Insigne, Segre, Verre, Di Francesco; Le Douaron. Allenatore: Dionisi.

Orario e dove vederla in tv

Frosinone-Palermo si gioca alle ore 20:30 di venerdì 8 novembre per la tredicesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Brescia-Cosenza: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Mario Rigamonti andrà in scena la sfida di Serie B Brescia-Cosenza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Mario Rigamonti di Brescia andrà in scena la gara tra Brescia-Cosenza, valevole per la tredicesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

BRESCIA (4-3-1-2): Lezzerini; Jallow, Cistana, Adorni, Corrado; Fogliata, Verreth, Besaggio; Olzer; Juric, Borrelli. Allenatore: Maran.

COSENZA (3-5-2): Micai; Martino, Dalle Mura, Caporale; Ricciardi, Kouan, Charlys, Florenzi, Ricci; Fumagalli, Rizzo Pinna. Allenatore: Alvini.

Orario e dove vederla in tv

Brescia-Cosenza si gioca alle ore 15:00 di sabato 9 novembre per la tredicesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

D’Amico (agente Vanoli): «Paolo grande persona prima che allenatore, che emozione la firma col Torino. Vi dico come arriva al derby con la Juve, sullo scudetto…» – ESCLUSIVA 

Andrea D’Amico, agente di Paolo Vanoli, ha parlato dell’allenatore del Torino, dal retroscena sull’arrivo in granata all’imminente derby con la Juve 

Paolo Vanoli è ad un giorno o poco più da quella che potrebbe a tutti gli effetti essere una delle partite più importanti della sua fin qui giovane carriera da allenatore. Domani, non a caso, andrà in scena Juventus Torino: il derby della Mole. Una sfida, quella tra granata e bianconeri, che molto potrà dirci sullo stato di salute del gruppo guidato dal tecnico varesino. Dopo un inizio di campionato arrembante infatti, il Toro ha perso terreno rispetto alle inseguitrici, sino ad inanellare una lunga serie di sconfitte consecutive intervallate persino dalla prematura eliminazione dalla Coppa Italia. 

Di questo e di molto altro ancora abbiamo avuto modo di parlare quest’oggi con Andrea D’Amico, procuratore (nonché amico) proprio di Vanoli. Insieme al navigato agente abbiamo ripercorso le tappe che hanno portato il mister fino ad approdare sulla panchina del Torino, con uno sguardo conclusivo verso nostra Serie A e la nazionale italiana. L’intervista esclusiva di Andrea D’amico per CalcioNews24:   

Buongiorno Andrea. Ormai di Vanoli conosciamo tutto come allenatore, ma cosa ci puoi dire di Paolo? Chi è l’uomo dietro il tecnico?

«È un grande amico, una grande persona. Lo seguo da quando era calciatore, sono molto amico anche della sua famiglia, di sua moglie e dei suoi figli. Lui oltre che essere un grande giovane allenatore è una grande persona».

Quanto è stata importante la lunga gavetta che ha dovuto affrontare?

«E’ stata molto importante. Prima come calciatore, poi come allenatore delle giovanili e della nazionale e infine come assistente di un grande allenatore quale Conte. Ma anche con l’esperienza internazionale, dove con lo Spartak ha vinto la Coppa di Russia…è stato molto importante. Fatalità ha vinto nello stesso stadio dove aveva vinto la Coppa UEFA da calciatore, segnando tra l’altro un gol, quindi una coincidenza incredibile. Tutto questo gli ha dato un bagaglio in termini esperienziali incredibili, sia in termini tecnici-tattici, che emozionali e psicologici».

Ci ricordi l’emozione di quando ha firmato per il Torino? Com’era Vanoli? 

«Intanto era molto contento di aver preso il Venezia e aver raggiunto i play off il primo anno e la promozione il secondo. Poi era molto motivato di iniziare un passo in avanti per la sua carriera, sapendo però che ogni allenatore non si deve mai sedere sugli allori, ma vivere uno step alla volta perché poi quello che conta nel calcio sono i risultati».

Per Vanoli arriva un appuntamento difficilissimo ora: sabato c’è Juve Torino…Come credi stia vivendo l’attesa?

«Il derby è una partita molto importante. Come si dice in questi casi i ragazzi devono buttare il cuore oltre l’ostacolo. Sarà difficile nello stadio della Juventus ma sai…le partite sono imprevedibili a volte. Come le puoi perdere per degli errori, a volte le puoi anche vincere. E questa è anche la bellezza del calcio. Il Toro ci arriva concentrato e determinato, vediamo quale sarà il risultato. Visto anche il Milan l’altra sera…sembravano loro il Real Madrid al Bernabeu».

A proposito del Milan, cosa ti ha colpito di questa lotta scudetto? Oltre i rossoneri sembra esserci la Juve, Napoli, Atalanta, Inter…

«Per ora mi sembra un campionato molto aperto e interessante, meno qualitativo rispetto a quello che era il campionato italiano in passato. Ma perché anche il calcio è cambiato. È più tattico, più fisicità…non siamo più il campionato più bello al mondo, questo mi sembra scontato. Ho un po’ nostalgia di un calcio che non c’è più onestamente».

E questo lo si vede anche nella Nazionale a tuo avviso?

«Bisogna contare che in Italia ormai giocano quasi il 70% giocatori stranieri, quindi Spalletti deve attingere al serbatoio di Italiani che ha e tante volte deve convocare giovani che non hanno ancora grande esperienza. Quindi, non è più questa l’Italia che eravamo abituati a vedere in passato, che era un’espressione dei nostri migliori giocatori del campionato. Adesso il ct della nazionale è più un selezionatore. Ha pochissimo tempo per allenare…quindi deve cercare di selezionare bene i migliori giocatori che offre il nostro campionato e tra quelli che giocano anche all’estero. Secondo me andrebbe ripensato tutto il mondo del calcio se vogliamo ridare dignità alla nazionale, altrimenti è difficile trovare i giocatori italiani, che nelle nostre squadre trovano poco spazio».

Si ringrazia Andrea D’Amico per la disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.

Galatasaray, infortunio Icardi: confermata la rottura del crociato, i tempi di recupero

L’annuncio del Galatasaray sul grave infortunio al ginocchio subito dall’attaccante argentino Mauro Icardi. Tutti i dettagli

Tramite un comunicato ufficiale il Galatasaray ha annunciato il grave infortunio subito da Mauro Icardi, ex capitano dell’Inter.

COMUNICATO – «Al nostro calciatore Mauro Icardi, infortunatosi nella partita contro il Tottenham nella quarta settimana di UEFA Europa League, è stata diagnosticata la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e un danno al menisco negli esami di risonanza magnetica eseguiti presso il nostro ospedale sponsor Medicana. Il nostro giocatore, per il quale è previsto un intervento chirurgico, ha iniziato la riabilitazione prima dell’operazione».

Calciomercato Liverpool, svolta Chiesa: la decisione sul ritorno in Serie A a gennaio, avvisate Roma e Milan

Le ultime sul futuro di Federico Chiesa, attaccante italiano del Liverpool, dopo le voci sul possibile ritorno in Serie A. I dettagli

Arriva una svolta per il futuro di Federico Chiesa al Liverpool. L’attaccante ex Juve sta infatti trovando poco spazio con i Reds, tanto da far nascere delle voci di un possibile ritorno in Serie A già a gennaio.

Una possibilità che però, secondo Football Insider, è però tramontata vista la volontà del club inglese di puntare ancora sul classe 1997. Roma e Milan si erano già messe sulle sue tracce, ma dovranno rimandare l’investimento.

Pisa-Sampdoria: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Arena Garibaldi andrà in scena la sfida di Serie B Pisa-Sampdoria: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Arena Garibaldi di Pisa andrà in scena la gara tra Pisa-Sampdoria, valevole per la tredicesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Pisa (3-4-2-1): Semper, Calabresi, A. Caracciolo, Canestrelli; Idrissa Touré, M. Marin, Piccinini, Beruatto; Moreo, Tramoni; N. Bonfanti. Allenatore: F. Inzaghi.

Sampdoria (3-5-2): Vismara, Bereszynski, S. Romagnoli, Ioannou; Depaoli, Akisanmiro, Muelensteen, Kasami, Venuti; Coda, Tutino. Allenatore: Sottil.

Orario e dove vederla in tv

Pisa-Sampdoria si gioca alle ore 15:00 di sabato 9 novembre per la tredicesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Franco Baresi: «I miei viaggi nel calcio. Berlusconi mi ha sempre sorpreso, mio fratello Beppe mi ha aiutato. Camarda è un ragazzo equilibrato. Avrei potuto giocare di più se…»

Le parole di Franco Baresi, ex difensore e capitano del Milan, sulla sua lunga carriera in rossonero. Tutti i dettagli in merito

«Ancora in gioco. Il viaggio interiore del Capitano»: è il titolo dell’ultimo libro scritto da Franco Baresi, storico numero 6 del Milan di Silvio Berlusconi. Ecco alcuni estratti dell’intervista al Corriere della Sera, nella quale spazia su tantissimi argomenti.

IL FRASTUONO NELLA FORESTA AMAZZONICA – «Sì, è stata un’esperienza che mai avrei pensato di vivere. Ho visto popoli in un mondo a sé, realtà incredibili che ti fanno pensare quanto è vasto il pianeta. Questo ti aiuta a relativizzare e a dare più valore alle piccole cose».
GLI ABUSI DI FARMACI NEL CALCIO – «Penso di non aver mai preso cose nocive. Secondo me il destino va oltre».
CAMARDA – «I ragazzi oggi sono più svegli, ma hanno più pressioni e aspettative: devono essere bravi a non farsi schiacciare. E lui è un ragazzo molto regolare ed equilibrato».
BERLUSCONI SORPRENDEVA AL MILAN – «Direi quasi sempre. Abbiamo avuto un rapporto molto bello: era attento all’atleta, ma anche alla persona. E ritirare la maglia numero 6 fu qualcosa di mai visto prima. La politica? Qualche volta mi chiedeva se mi sarebbe piaciuto candidarmi a Milano. Poi ha capito che il mio carattere non era adatto».
LA RIVALITA’ COL FRATELLO BEPPE – «Sì, la rivalità è sempre stata sana e lui è stato un grande stimolo, un aiuto: era già a Milano quando arrivai ed era più avanti, anche in cucina».
CON UN MENTAL COACH AVREBBE RESO DI PIU’ – «Sì. Il calcio di oggi nella preparazione fisica e mentale è del tutto personalizzato. E in questo modo avrei di sicuro potuto fare di più: magari avrei giocato più a lungo».

Sudtirol-Sassuolo: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Druso andrà in scena la sfida di Serie B Sudtirol-Sassuolo: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Druso di Bolzano andrà in scena la gara tra Sudtirol-Sassuolo, valevole per la tredicesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

SUDTIROL (3-4-2-1): Drago; Giorgini, Pietrangeli, Masiello; Molina, Arrigoni, Kurtic, Davi S.; Rover, Casiraghi; Odogwu Allenatore: Marco Zaffaroni.

SASSUOLO (4-3-3): Moldovan; Toljan, Romagna, Muharemovic, Pieragnolo; Iannoni, Boloca, Thorstvedt; Berardi, Mulattieri, Laurienté. Allenatore: Fabio Grosso.

Orario e dove vederla in tv

Sudtirol-Sassuolo si gioca alle ore 15:00 di sabato 9 novembre per la tredicesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juve Torino, i tifosi si schierano: chi vince il derby della Mole e per chi tifano i torinesi – VIDEO 

Juve Torino si avvicina, verso il derby della Mole abbiamo chiesto ai tifosi se la città è bianconera o granata e chi vincerà la stracittadina – VIDEO 

Un giorno, una manciata d’ore e poco più ci separano dalla partita più attesa dell’anno in Piemonte: vale a dire, naturalmente, Juve Torino. Domani sera alle 20e45 infatti, andrà in scena il tanto atteso derby della Mole, che metterà a confronto la compagine allenata da Thiago Motta con i ragazzi seguiti da Paolo Vanoli, in una sfida che prospetta regalare emozioni e spettacolo oltre che un importante prospetto sullo stato di salute delle due formazioni sabaude. 

Proprio in previsione della stracittadina piemontese, CalcioNews24 – in collaborazione con JuventusNews24 – si è recata nel cuore pulsante della città di Torino. Tra le lussuose vetrine di Via Roma e i regi portici di Piazza San Carlo, abbiamo chiesto ai torinesi la genia del loro tifo per una o per l’altra formazione. Così come per chi penderà l’ago della bilancia tra le mura dell’Allianz Stadium sabato sera. Ecco il prospetto fatto dai tifosi intervistati, come si può ben evincere dal video l’atmosfera in città è già alle stelle per l’imminente Juve Torino. 

Brighton-Manchester City: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Amex Stadium andrà in scena la sfida di Premier League Brighton-Manchester City: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Amex Stadium di Brighton si giocherà la gara valevole per l’11ª giornata di Premier League tra Brighton-Manchester City. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BRIGHTON (4-4-2): Verbruggen; Veltman, Van Hecke, Igor, Estupinan; Kadioglu, Baleba, Hinshelwood, Mitoma; Welbeck, Rutter. All. Hurzeler.

MANCHESTER CITY (4-1-4-1): Ederson; Walker, Akanji, Aké, Gvardiol; Kovacic; Foden, Bernardo Silva, Gundogan, Doku; Haaland. All. Guardiola.

Orario e dove vederla in tv

Brighton-Manchester City si gioca alle ore 18:30 di sabato 9 novembre per l’undicesima giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky sul canale Sky Sport 1. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

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