Pagina 311 – Calcio News 24

Salvini non ha dubbi: «L’Inter vincerà sicuramente il Derby dell’8 Marzo. Gattuso porterà l’Italia al Mondiale»

Il ministro Matteo Salvini sicuro: «L’Inter vincerà sicuramente il Derby dell’8 Marzo. Gattuso porterà l’Italia al Mondiale»

Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è intervenuto alla trasmissione QSVS, dove ha affrontato temi calcistici di primo piano: dal Milan e dal derby di Milano contro l’Inter, poi la Nazionale e al ruolo di Gennaro Gattuso.

Nel corso dell’intervento ha inoltre posto l’accento sulla presenza di calciatori stranieri in Serie A, Serie B e Lega Pro, con particolare riferimento ai Settori Giovanili, richiamando l’attenzione sull’impatto di questa dinamica sul vivaio nazionale. Ecco un estratto delle sue parole:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE «L’Inter vincerà sicuramente il Derby dell’8 Marzo. Gattuso mi piace, è bello tosto e porterà l’Italia al Mondiale, ma va ridotto il numero dei calciatori stranieri nelle squadre di Serie A, Serie B e Lega Pro, ma soprattutto nei Settori Giovanili».

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Como: «Bremer non sarà della partita, David è convocato. Quello di Kalulu è un atto dovuto della società»

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Como: le dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia del match di Serie A

Oggi torna la Serie A e domani torna la Juve, attesa alle 15 dalla sfida contro il Como allo Stadium

Nel giorno di vigilia, venerdì 20 febbraio, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 16:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


RECUPERARE ENERGIE DOPO IL GALATASARAY – «A volte ci sono delle cose che riesci a vederle, che le percepisci, che le ascolti, però poi ti perforano lo stesso anche se sono ingiuste. Perché ti perforano. Devi prenderne atto e devi deciderne cosa farne di quella cosa che ti è accaduta. La reazione è un valore sicuramente, ma è un po’ la consapevolezza della forza della squadra che poi dice se rimani fermo oppure tenti ancora di crescere per quello che è il momento che stai attraversando. Si fanno analisi in maniera corretta, obiettiva e come abbiamo tentato di dire più volte, questo dolore dobbiamo usarlo come elastico che ti carica e ti spinge verso la prossima partita. E guarderemo cosa riusciremo a fare da questo dolore ricevuto».

GRAZIA PER KALULU – «Quello di Kalulu è un atto dovuto della società perché trattasi di due ingiustizie evidenti a cui tutti sono stati costretti a prendere atto. La società ha fatto bene, per la considerazione che è venuta fuori in maniera totale da parte di tutte le componenti».

INFORTUNATI – «Bremer non sarà della partita, David è convocato e non ha probabilmente addosso un allenamento, una sicurezza di poter giocare tutta la partita però viene con noi e valuteremo se farlo giocare subito o dopo, se ne avremo bisogno o no. Sono valutazioni che si fanno con calma».

MCKENNIE E LOCATELLI DIFFIDATI, POSSONO RIPOSARE? – «Locatelli sembra non sentire per niente la stanchezza, è sempre molto presente dal punto di vista dei propositi, dell’entusiasmo, dello spirito da trasmettere ai compagni. Di McKennie vedo dura farne a meno: in determinati ruoli, la società era stata brava a portare a casa Holm ma si è fatto male subito. Poi l’infortunio di Bremer e la squalifica di Kalulu ci fanno essere un po’ corti. Terzini destri non ne abbiamo altri perché son tutti e due fuori e McKennie ci fa comodo».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA SPALLETTI COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Squalifica Kalulu, i bianconeri chiedono la ‘grazia’ per riavere il difensore contro il Como! Ecco cosa sta succedendo

Squalifica Kalulu, il club si appella alla grazia federale per recuperarlo contro il Como. Cosa è successo

In casa Juventus l’aria è tesa, e non soltanto per le questioni di campo. A tenere banco nelle ultime ore è infatti il caso Kalulu, una vicenda che dal Derby d’Italia si è spostata nelle aule della giustizia sportiva, lasciando strascichi pesanti proprio mentre Luciano Spalletti deve fare i conti con un reparto difensivo già ridotto all’osso.

Il club bianconero ha provato subito a ribaltare la squalifica del difensore francese, espulso tra mille polemiche nella sfida contro l’Inter. Ma il primo tentativo si è infranto contro il muro della Corte Sportiva d’Appello, che — come riportato da Giovanni Guardalà di Sky Sport — ha respinto il ricorso confermando la sanzione. Una decisione che complica ulteriormente i piani della Juventus, costretta a rinunciare a un elemento prezioso proprio nel momento meno opportuno. Nonostante ciò, la società non ha alcuna intenzione di fermarsi. L’errore arbitrale, riconosciuto anche ai vertici della categoria, ha spinto il club a una mossa rara e dal forte peso istituzionale: la richiesta di grazia al presidente federale Gabriele Gravina.

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La Juventus punta tutto sulla manifesta ingiustizia dell’episodio per ottenere un provvedimento straordinario che cancelli la squalifica di Kalulu. È una corsa contro il tempo che tiene in apprensione staff e tifosi: la risposta potrebbe arrivare a breve, e l’obiettivo è chiaro — riavere il difensore a disposizione per la sfida contro il Como, in programma domani alle 15:00 all’Allianz Stadium. Una partita che, a questo punto, si carica di un’attesa ancora più intensa.

Conferenza stampa De Rossi alla vigilia di Genoa Torino: «Partita importante contro una squadra forte. Norton-Cuffy? Un giocatore fortissimo. Su Baldanzi…»

Conferenza stampa De Rossi alla vigilia di Genoa Torino: «Partita importante contro una squadra forte. Norton-Cuffy? Fortissimo»

A due giorni dalla sfida contro il Torino, quella tra granata e rossoblù si profila come un vero e proprio scontro diretto in chiave salvezza. Il Genoa di De Rossi punta con decisione ai tre punti, considerati fondamentali nella corsa alla permanenza in Serie A. Lo stesso tecnico, intervenuto in conferenza stampa. Le parole:

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PAROLE «Sarà una partita importante contro una squadra forte, che apparterrebbe ad una classifica più alta rispetto a questo momento. Vive un po’ di alti e bassi, ma nei momenti di difficoltà è sempre riuscita a tirarsi fuori con prestazioni positive e vittorie come col Lecce. E’ una squadra che potrebbe avere più punti per quello che ha dimostrato e per il valore che ha, me l’aspettavo più in alto in classifica ma è una squadra temibile per valore della squadra e dell’allenatore che stimo»

CLASSIFICA «Sarà una partita da vincere e che noi vogliamo vincere. E’ il risultato che noi cerchiamo sempre, soprattutto nell’ultima dove avremmo meritato. Certo se al 90’ siamo 0-0 non mando il portiere a saltare di testa, gli allenatori con più esperienza ce lo hanno insegnato. Le partite che non si riescono a vincere non si devono perdere»

STAGIONE «Per me è fondamentale avere qualità. La qualità non accompagnata dalla fisicità diventa difficile da far risultare in questo campionato, ma la qualità dei giocatori a centrocampo è importante. Poi ci sarà da valutare la condizione fisica e la struttura. Il Como é un esempio lampante di chi sta facendo bene pur partendo da una base provinciale. Loro prendono tanti giovani e il filo conduttore é la qualità. Non dobbiamo essere per forza come il Como, ma bisogna anche osservare chi fa bene nel nostro campionato fisico. Spero ci aiuti il più in fretta impossibile, poi ogni tanto fantastico sia da solo che col direttore e mi immagino un Genoa forte e l’anno prossimo»

PRESENTE E FUTURO – «A livello umano fa piacere rivivere delle belle serate e dei bei pomeriggi al Ferraris con i nostri tifosi e io mi godo lo spettacolo. E’ importante perché quando sono venuto qui avevamo 3 punti, ma non ero preoccupato perché vedevo una squadra forte e sapevo che potevo contare sul pubblico. Non mi piaceva il calendario perché vedevo tanti scontri diretti fuori casa. Il calendario rimane non facilissimo, ma il fattore casalingo può valere per cercare di far punti contro squadre più forti»

BALDANZI «Ho letto poco fa l’intervista e mi è piaciuta. Ho detto cose che stavo dicendo su di lui e mi sono fermato: il fatto che dica che vuole essere riscattato dal Genoa mi piace. Si è integrato nella realtà genoana alla grande, è un ragazzo cambiato. Quando arrivò alla Roma era molto timido, mentre qui lo vedo con più parlantina, tenta la giocata. Spero di poterlo allenare qui l’anno prossimo in Serie A”»

VINTINHA, COLOMBO, MESSIAS, MALINOVSKYI E BALDANZI INSIEME– «Sarebbe una squadra con un baricentro spostato verso l’attacco. Può reggere questa squadra mettendo Ruslan davanti alla difesa. E’ un’idea molto bella, romantica ma in questo momento un giocatore come Frendrup penso che si faccia fatica a tenerli fuori. Lui vede il pericolo prima che se ne accorgano gli avversari stessi. E quindi un giocatore così diventa più importante quando metti giocatori così votati all’attacco. Non è che non può reggere ma sarebbe inserire tanti giocatori che come prima idea hanno di fare qualcosa di positivo nella fase offensiva. Ma in questo momento mettere un giocatore che vada a spegnere gli incedi prima che divampano è necessario»

NORTON-CUFFY – «Nel primo tempo contro il Napoli ha fatto bene. Siamo usciti un po’ storti perché la gestione degli ultimi due-tre cross, e non solo, ci ha lasciato amaro in bocca. A Cremona è stato pericoloso e vivo. Vogliamo di più. Non so quanto sia il fatto che giochiamo a cinque, dobbiamo trovare la maniera di riaccenderlo. E’ un giocatore fortissimo, potenzialmente incredibile e la cosa che mi piace è che un lavoratore. E’  curioso, vuole capire e trovare soluzioni per riuscire a giocare sempre meglio. Noi cerchiamo tutte le soluzioni per fare qualche tentativo e vedere quale sia il vestito perfetto per sprigionare tutta la qualità che ha».

Calciomercato Juve, spunta l’idea Carnesecchi! E’ lui il prescelto per la porta: l’Atalanta fissa il prezzo. Le ultime

Calciomercato Juve, è Carnesecchi il favorito per la porta bianconera: l’Atalanta scopre le carte. Le ultimissime

Il mercato della Juventus per la stagione 2026/2027 sta prendendo forma attorno a una linea guida precisa: rafforzare la struttura della squadra con innesti di livello assoluto nei ruoli più delicati. Pur mantenendo l’attenzione ai parametri zero, la dirigenza bianconera sembra pronta a un investimento significativo per blindare il futuro tra i pali. In quest’ottica, l’operazione Carnesecchi è diventata la priorità per il dopo Di Gregorio, segnando un ritorno alla tradizione dei grandi portieri italiani a Torino.

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Le ultime indiscrezioni confermano una strategia mirata. Come riportato da Sportmediaset, la Juventus avrebbe deciso di concentrare il budget estivo su due obiettivi principali: un portiere e un attaccante. Una scelta dettata dalla volontà di individuare eredi all’altezza dei campioni del passato, puntando su profili già rodati in Serie A ma con ampi margini di crescita.

Per la porta, il nome in cima alla lista è uno solo: Marco Carnesecchi. Il classe 2000 dell’Atalanta e della Nazionale ha mostrato una maturità sorprendente, unendo riflessi straordinari a una personalità forte nella guida del reparto difensivo. Qualità che lo hanno reso uno dei talenti più promettenti del panorama italiano, spesso indicato come l’erede naturale di Buffon e Donnarumma.

La trattativa, però, non si preannuncia semplice. L’Atalanta valuta il suo gioiello tra i 35 e i 40 milioni di euro, una cifra importante che la Juventus spera di abbassare inserendo alcune contropartite tecniche. Un’operazione complessa, ma ritenuta fondamentale per garantire continuità e qualità tra i pali nei prossimi anni.

Zazzaroni torna su Milan Como e rilancia le proteste! Il caso arbitrale infiamma il web: ecco cosa ha detto

Zazzaroni riaccende il caso Milan‑Como: rilancia le proteste e il web esplode ancora. Ecco le sue dichiarazioni

Il clima in casa rossonera resta tutt’altro che disteso dopo il pareggio di mercoledì sera. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza del Milan avrebbe contattato i vertici dell’Associazione Italiana Arbitri per manifestare il proprio malcontento riguardo alla gestione del match contro il Como. La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social, trovando particolare eco sul profilo Instagram di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport.

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Milan-Como, il post di Zazzaroni che accende il dibattito

Riprendendo l’indiscrezione della “Rosea”, Zazzaroni ha evidenziato la singolarità di una presa di posizione così diretta da parte del club. Al centro delle contestazioni ci sono alcune decisioni arbitrali ritenute penalizzanti per la squadra di Paulo Fonseca, già sotto pressione per i risultati altalenanti. Tra i giocatori più coinvolti negli episodi controversi spicca Rafael Leão, spesso fermato da interventi al limite non sanzionati, nonostante la sua capacità di spaccare le partite con accelerazioni devastanti.

La reazione del giornalista non si è fatta attendere, riaccendendo il dibattito sulla sudditanza psicologica e sulla qualità dell’arbitraggio in Serie A. In attesa di un riscontro ufficiale da parte dell’AIA, Zazzaroni ha sintetizzato il suo pensiero con un commento eloquente: «Le lamentele formali sono il segno di una tensione che sta superando il livello di guardia».

Resta ora da capire se questo confronto telefonico potrà tradursi in una maggiore attenzione nei confronti del Milan nelle prossime gare stagionali.

Milan, filtra questa sensazione sul rientro di Pavlovic: Allegri spera di riabbracciare il suo difensore per quella partita. Retroscena

Milan, quando torna Pavlovic: Allegri vuole riabbracciare il suo difensore per quella partita. Novità importantissime

Arrivano aggiornamenti cruciali dall’infermeria di Milanello sulle condizioni di Strahinja Pavlovic. Il difensore centrale serbo ha tenuto col fiato sospeso l’intero ambiente milanista a seguito dell’infortunio patito nel turno infrasettimanale di mercoledì sera contro il Como.

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Nella giornata odierna, il numero 31 del Milan si è sottoposto a un ciclo di terapie specifiche e a un lavoro atletico personalizzato. Il bilancio post-partita parla di un infortunio che, letteralmente per un miracolo, non si è trasformato in una frattura, un’eventualità che avrebbe decretato la fine anticipata della sua stagione.

La diagnosi medica e le polemiche arbitrali

Il referto medico evidenzia la gravità dell’impatto: Pavlovic ha subito un trauma diretto ad alta energia sulla gamba sinistra. L’esito degli esami strumentali ha mostrato un vasto ematoma dei tessuti molli e un’imbibizione edematoso-emorragica a carico dell’osso peroneale.

Fortunatamente, la continuità della corticale dell’osso non è stata interrotta, scongiurando la temuta rottura del perone. Un sospiro di sollievo che si accompagna a una forte coda di polemiche: per questo intervento durissimo l’arbitro Maurizio Mariani non ha incredibilmente estratto nemmeno il cartellino giallo.

I tempi di recupero: obiettivo Cremonese

Scampato il pericolo peggiore, lo staff medico del Milan monitorerà la situazione clinica del difensore balcanico con valutazioni giorno per giorno. L’obiettivo dello staff tecnico è chiaro: far riassorbire l’ematoma e gestire il dolore senza forzare i tempi. La speranza concreta è quella di riavere Pavlovic a disposizione per la trasferta di campionato in programma il prossimo 1 marzo allo stadio Zini contro la Cremonese.

Neymar apre all’ipotesi ritiro: «Può darsi che a dicembre…». Annuncio del brasiliano che spiazza tutti i tifosi, ecco cosa ha detto!

Neymar, attaccante in forza al Santos, ha aperto così all’ipotesi ritiro. Le sue dichiarazioni che hanno spiazza tutti i fans

Il futuro di Neymar resta avvolto da una fitta nebbia di incertezza. In una recente e sentita intervista rilasciata ai microfoni di Cazé TV, l’attaccante verdeoro non ha affatto escluso un’ipotesi clamorosa che sta facendo tremare i suoi tifosi: il ritiro dal calcio giocato già al termine di quest’anno solare.

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La confessione: “Potrei smettere a dicembre”

Le parole del numero 10 fotografano alla perfezione il momento emotivamente e fisicamente delicato di una carriera stellare, ma sempre più condizionata dai continui infortuni. “Non so cosa succederà in futuro e non so come sarà il prossimo anno”, ha ammesso candidamente Neymar. Può darsi che a dicembre voglia ritirarmi. Vivo giorno per giorno. Quest’anno è molto importante, non solo per il Santos ma anche per la Nazionale, perché è l’anno del Mondiale. Non so cosa accadrà, potrei anche smettere, ma sarà una decisione presa con il cuore”.

Dal flop in Arabia al ritorno a casa

Dopo il burrascoso addio al Paris Saint-Germain, il percorso del talento paulista è stato un ripido saliscendi. Nell’estate del 2023, Neymar si era trasferito all’Al Hilal per una cifra vicina ai 90 milioni di euro. Tuttavia, la sua ricca parentesi in Arabia Saudita è durata appena un anno e mezzo: un gravissimo infortunio al ginocchio, subito durante un match con la maglia della Seleção, ha compromesso la sua tenuta fisica, spingendo il club arabo a liberarlo per agevolare il suo ritorno in patria.

L’obiettivo Mondiale e la scommessa del Santos

A dodici anni di distanza dal suo sbarco in Europa, Neymar ha così fatto ritorno al Santos, il club storico che lo aveva cresciuto e lanciato nel grande calcio. L’obiettivo dichiarato era riprendersi la scena per conquistare un pass per l’imminente Mondiale del 2026. Attualmente miglior marcatore nella storia del Brasile (con ben 79 reti in 128 presenze), il trequartista sperava di blindare il suo ruolo in Nazionale.

Nonostante i pesanti acciacchi fisici, la dirigenza del Peixe ha deciso di puntare ancora su di lui, rinnovando il suo contratto proprio fino a dicembre 2026. Resta ora da capire se il richiamo del campo e la magia della Coppa del Mondo saranno più forti della stanchezza, o se i prossimi mesi rappresenteranno davvero l’ultimo ballo di O’Ney.

Udinese, quando torna Davis dall’infortunio? Ci sono queste due partite cerchiate in rosso. Ultimissimi aggiornamenti sull’attaccante

Udinese, quando ci sarà il rientro di Davis dall’infortunio? Ecco le partite cerchiate in rosso. Gli aggiornamenti sull’attaccante

L’Udinese è alla disperata ricerca del suo faro offensivo. In un momento cruciale della stagione, le recenti e dolorose battute d’arresto subite in campionato contro Lecce e Sassuolo hanno suonato un campanello d’allarme, evidenziando in modo inequivocabile quanto l’assenza prolungata di Keinan Davis stia incidendo negativamente sull’equilibrio tattico della squadra friulana.

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Il peso dell’assenza in attacco

Senza il suo centravanti di riferimento i bianconeri hanno faticato enormemente a trovare profondità e continuità di rendimento, spegnendosi proprio negli ultimi trenta metri. Kosta Runjaic si è ritrovato improvvisamente privo del suo “peso massimo” ideale per scardinare le difese avversarie, dovendo ricorrere ad alternative che non garantiscono la stessa fisicità.

La lesione muscolare: a che punto è il recupero

Il calvario di Davis ha avuto inizio durante la combattuta sfida contro la Roma, quando è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di una lesione all’adduttore sinistro.

Questo tipo di infortunio, che colpisce la muscolatura dell’interno coscia, richiede grande cautela per evitare fastidiose ricadute. Tuttavia, da bordocampo arrivano finalmente notizie incoraggianti: l’attaccante ha già ripreso a lavorare a parte, intensificando i carichi, e attende solo il via libera definitivo da parte dello staff medico per potersi riaggregare al resto del gruppo.

La tabella di marcia: nel mirino Fiorentina e Atalanta

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano Messaggero Veneto, la dirigenza e lo staff tecnico hanno stilato una precisa tabella di marcia. Non è affatto da escludere una sua convocazione già per la prossima gara casalinga al Bluenergy Stadium contro la Fiorentina, un’occasione utile per fargli riassaporare il clima partita. L’obiettivo finale, però, è chiaro: riportarlo alla migliore condizione atletica per schierarlo nuovamente titolare nella successiva e difficilissima trasferta contro l’Atalanta.

Conferenza stampa Pisacane alla vigilia di Cagliari Lazio: «Folorunsho non sarà della partita, ecco come stanno Mina e Mazzitelli»

Conferenza stampa Pisacane alla vigilia di Cagliari Lazio: le sue dichiarazioni verso il match della 26ª giornata di Serie A 2025/26

Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha parlato alla vigilia del match della 26ª giornata contro la Lazio di Sarri. Le sue parole.

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LUPERTO – «Salve a tutti. L’assenza di Luperto? Formazione che vince non si cambia e mi sembrava doveroso dire da parte mia in quella gara e in quella prima ero stato quasi obbligato perché se il mercato ti porta via un calciatore è normale che cambi la formazione. Lo stesso per Gaetano cui assenza mi ha obbligato a rivedere qualcosa. Mi dispiace che le mie riposte vengono strumentalizzate, e questa cosa non fa bene al gruppo perché sono tutti protagonisti non tappabuchi. Abbiamo messo dentro un ragazzo del 2005 che andava aspettato e conosciuto il suo valore. E’ normale che in questo girone di ritorno i punti pensato perché sono più difficile ma oltre a Rodriguez ho giocatori che prova ora mettere minutaggio nelle gambe e qualcuno come Obert che può fare quel ruolo come nell’altra sera. Mi dispiace quando mi vengono riportati che in giro, io avessi fatto riferimento all’assenza di Luperto. E’ parte del passato, devo pensare alle soluzioni. Sono qui per fare meno danni possibile. Basta lui non c’è più mi dispiace che ancora oggi che abbiamo un obiettivo chiaro si tiri ancora fuori un argomento che è di altre squadre in quanto rappresenta un’altra squadra».

INFORTUNATI – «Non è cambiato nulla, dobbiamo rimanere uniti e compatti per cercare di far passare questo momento perché in Serie A può essere momentaneo, può essere che ci porterà difficolta. Ce la stiamo mettendo tutta. Gli infortuni esistono per tutti e lo dico ai miei ragazzi e a voi, le difficoltà non devono abbassare il livello di responsabilità anzi lo devono alzare. Nessuno vi verrà a portare il bollettino di guerra di settembre ad oggi e per questo chi scende in campo deve sentirsi protagonista e non tappabuchi».

FOLORUNSHO – «Non farà parte della partita».

LAZIO – «Le difficoltà? I numeri fotografano una squadra in linea con quello che uno si aspettava all’inizio dell’anno. La Lazio tiene la porta inviolata per 11 partite e non è una novità. Va valorizzato il valore del mister perché è giusto e non è banale ma ricordiamo che stiamo parlando della Lazio. Squadra forte che quest’anno è cambiata dalle altre squadre di Sarri e questo certifica anche il valore del mister. E una squadra che gioca sulle transizioni, servirà attenzione nelle preventive. Ci aspettiamo un match come quello d’andata con una rosa ampia e che fa molto bene in trasferta come dimostrato sino ad oggi».

SCELTE – «A posteriori si possono fare molti discorsi ma non sarei coerente con quello che provo a portare avanti e a prendermi certe responsabilità come ho fatto dopo Lecce. Se tornassi indietro farei le stesse scelte perché pensare di avere qualche dubbio significherebbe che con il mio staff non ero convinto al 100 per cento ma non è giusto, non è cosi perché quando facciamo il piano gara pensai o sia al breve che in avanti nella gara. Abbiamo quattro centrocampisti. Per pulizia di palloni di giocati, quando lo abbiamo inserito siamo andati contro ad un patatrac per cui nel calcio è bello, come dico sempre, il risultato è figlio di tante cose quindi quando si vince sembra tutto buono e quando si perde è marcio. Per cui abbiamo messo il centrocampo a 3 e nel momento topico della partita abbiamo perso. Liteta? Rientriamo nel discorso di prima, se lo avessi schierato in uno scontro diretto dopo 5 giornate poteva portare altro chiacchiericcio. Noi dobbiamo proteggerlo, lui conosce bene le mie richieste e domani può essere un arma».

MINA E MAZZITELLI – «Mina e Mazzitelli non aveva accusato la fatica ma aveva un fastidio al quadricipite che curava con l’area medica. Come detto nel post partita volevo evitare una situazione come Gaetano. Lui era uno dei tre che spingava dopo un periodo di astinenza di minutaggio. Domani è della partita lui dice di aver smaltitoi al 100 per cento il suo problema, è Piu fresco e darà una mano. Mina sta bene e quindi, anche l’altra volta ho usato un termine: sofferenza pregressa. Ed è stato montato un caso anche dalla Nazionale, Ha saltato pochi allenamenti è un leader abbiamo bisogno di lui e ci auguriamo possa dare il suo grande contributo».

ESPOSITO E KILICSOY – «Io penso che sia stata una delle peggiori prestazioni del Cagliari serve un esame di coscienza, Esposito è un ragazzo che ha questo spirito di spensieratezza in certe situazioni del campo che lo portano ad esagerare ma sono quelle cose che lo hanno portato cosi velocemente a giocare in teatri importanti e a fare delle cose viste in altre partite. faccio fatica a capire il perché ma io sono contento di questo suo spirito di spensieratezze e mi aspetto da lui che non si faccia condizionare dai giudizi esterni perché un calciatore professionista deve rimanere lucido come nei momenti che viviamo noi. Kilicsoy non è stato brillantissimo ma è recuperato e domani penso che lo possiamo vedere nelle sue performance degli ultimi tempi».

PALESTRA – «Palestra? Sicuramente contro Tavares sarà affascinante, sono due treni, mi auguro che Palestra ne esca vittorioso».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI PISACANE

Juventus, un senatore al passo d’addio: potrebbe lasciare i bianconeri in estate! Svelata la sua prossima destinazione

Juventus, questo big potrebbe partire in estate! Ecco la sua prossima destinazione, novità importanti sul suo futuro

La Juventus guarda già alla prossima annata e lavora con grande attenzione per definire il pacchetto arretrato da mettere a disposizione della propria guida tecnica. Secondo un’analisi pubblicata sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, l’area dirigenziale bianconera ha le idee estremamente chiare su chi dovrà continuare a far parte del progetto a lungo termine e chi, invece, potrebbe essere sacrificato sull’altare del bilancio per finanziare il mercato.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Le attenzioni principali sono rivolte alle delicate dinamiche della retroguardia. Sotto la gestione di Spalletti si sono delineate nuove e precise gerarchie, destinate a influenzare in maniera determinante le future scelte societarie sulle trattative in uscita e sui prolungamenti.

Federico Gatti in bilico: tentazione Premier League

Tra i profili maggiormente in dubbio per la prossima stagione spicca quello di Federico Gatti. Il difensore centrale azzurro non sembra più centrale come un tempo nei complessi piani tattici della squadra.

Pur avendo garantito il massimo impegno in ogni apparizione, lo spazio a sua disposizione si è progressivamente ridotto. Le recenti indiscrezioni confermano che il classe ’98 piace molto in Premier League e potrebbe salutare la Continassa la prossima estate. Le sue caratteristiche fisiche e la sua garra lo rendono un elemento ideale per il calcio d’oltremanica, con diversi club inglesi pronti a formulare un’offerta concreta. Una sua remunerativa cessione consentirebbe di finanziare agilmente ulteriori colpi in entrata.

La certezza: Pierre Kalulu pilastro del futuro

Parallelamente alla potenziale partenza dell’ex Frosinone, la dirigenza opera per blindare le proprie sicurezze. Tra i giocatori attualmente in rosa, la Juventus intende consolidare a tutti gli effetti la posizione di Pierre Kalulu. Il difensore francese ha convinto pienamente l’ambiente bianconero.

Le ottime prestazioni offerte sul campo hanno spinto la società a muoversi con decisione verso il rinnovo e la stabilizzazione del suo accordo. Kalulu viene oggi considerato un perno imprescindibile per garantire stabilità all’intero reparto difensivo del futuro. La strategia di mercato della “Vecchia Signora” appare dunque tracciata in modo inequivocabile: blindare i titolarissimi funzionali al progetto e valutare le offerte in arrivo per le alternative.

Cessione Lazio: offerta faraonica dal Qatar da oltre 600 milioni di euro! La risposta di Lotito non si è fatta attendere

Cessione Lazio: offerta monstre dal Qatar da più di 600 milioni di euro! La risposta di Lotito è stata questa, ecco il retroscena

Il calciomercato della Lazio si sposta inaspettatamente dal campo ai vertici societari. Non si parla più soltanto di trattative per rafforzare la rosa, ma del futuro stesso della proprietà biancoceleste. Secondo un’esclusiva lanciata su Instagram da Cronache di spogliatoio, sulla scrivania della dirigenza capitolina sarebbe arrivata una clamorosa proposta d’acquisto proveniente dal Medio Oriente.

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L’assalto del Qatar: piatto da 600 milioni

Un potente fondo d’investimento del Qatar avrebbe messo sul piatto una cifra monstre, superiore ai 600 milioni di euro, per rilevare l’intero pacchetto azionario della Lazio. Si tratterebbe di una valutazione record per la società, un’offerta capace di garantire una plusvalenza storica all’attuale proprietà. Tuttavia, di fronte a questa cifra vertiginosa, la posizione dei vertici del club sembra già delineata.

Lotito fa muro: respinta l’offerta milionaria

Nonostante l’entità economica dell’assegno qatariota, Claudio Lotito appare irremovibile. Le ultime indiscrezioni suggeriscono che il patron sia orientato a rifiutare categoricamente la proposta. La ferma volontà della dirigenza è quella di non cedere alle lusinghe mediorientali e di proseguire saldo al timone del progetto sportivo e aziendale.

Clima teso all’Olimpico e il ruolo di Zaccagni

Questa maxi-offerta arriva in un momento ambientale di estrema delicatezza per la sponda laziale del Tevere. Il rapporto tra la presidenza e la tifoseria vive una fase di profonda spaccatura, segnata da accese contestazioni e da un malumore costante che serpeggia tra i gradoni dello Stadio Olimpico. Nel frattempo, sul prato verde, la squadra cerca di isolarsi dalle voci societarie aggrappandosi ai propri leader e festeggiando i traguardi dei senatori, spinti dalle giocate di elementi chiave come Mattia Zaccagni.

In questo scenario di tensione e aspettative, i sondaggi da parte di gruppi internazionali non sembrano fermarsi. Il futuro della Lazio resta un tema rovente, destinato a infiammare i prossimi mesi.

Bremer via dalla Juve, Spalletti non perde tempo: il sostituto arriva dal Real

Le strade di Gleison Bremer e della Juventus potrebbero presto separarsi: la Vecchia Signora ha già in mente il sostituto del brasiliano, arriva dal Real Madrid

In un momento di grande difficoltà per la Juventus, reduce dalla pesantissima sconfitta per 5-2 nell’andata dei playoff di Champions League contro il Galatasaray, l’infortunio di Bremer complica ulteriormente la situazione. Una sconfitta che rende ancora più difficile la gara di ritorno, ma proprio in quell’occasione il brasiliano si è affermato anche uno dei punti fermi della squadra.

Il classe 1997, pilastro della difesa bianconera, ha dovuto fare ancora una volta i conti con un infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il campo. Fino a quando il brasiliano era rimasto in campo, la Juventus stava vincendo 2-1, poi è arrivato il crollo totale che ha portato al definitivo 5-2.

Bremer è infatti uno dei pilastri della retroguardia juventina e i numeri parlano chiaro: con lui in campo la percentuale di sconfitte della Juventus è del 16%, mentre senza di lui arriva quasi al doppio, toccando il 30%. Dati che definiscono ancora una volta la sua importanza assoluta negli equilibri della squadra di Luciano Spalletti.

Il difensore si è sottoposto ad esami strumentali che, fortunatamente, non hanno evidenziato lesioni. Una notizia di sollievo per Spalletti, che potrà presto contare nuovamente sul suo centrale, anche se al momento resta a forte rischio la sua presenza contro il Como in Serie A. Più probabile, invece, un recupero in vista del ritorno contro il Galatasaray in Champions League.

Tuttavia le notizie negative non si fermano qui. Il brasiliano, oltre a essere finito al centro dell’attenzione per l’infortunio, è anche al centro delle sirene di mercato. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, non è escluso che possa lasciare la Juventus in estate e dal canto suo, la Vecchia Signora starebbe già valutando il possibile sostituto.

Juve, via Bremer: in arrivo il sostituto dal Real

Bremer potrebbe infatti salutare Torino a causa dei numerosi problemi fisici che lo hanno colpito. Uno dei nomi finiti sul taccuino del club per sostituirlo è quello di Antonio Rudiger, attualmente in forza al Real Madrid, con il contratto in scadenza a giugno. La sua situazione contrattuale potrebbe attirare diversi club interessati a un colpo a parametro zero.

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Juve, via Bremer: in arrivo il sostituto dal Real (Foto IG Rudiger) – calcionews24.com

La Juventus potrebbe così pensare seriamente di riportare in Italia l’ex Roma, approfittando dell’occasione. Spalletti stima molto il difensore e lo considererebbe un innesto ideale qualora in estate le strade tra Bremer e la Juventus dovessero separarsi definitivamente.

Infortunio Zielinski: Chivu può sorridere, arrivano notizie importantissime verso Lecce Inter! Cosa è accaduto oggi in allenamento

Infortunio Zielinski: novità importantissime in vista di Lecce Inter! Cosa è successo oggi in allenamento per il polacco

La gelida trasferta europea contro il Bodø/Glimt non ha portato in dote soltanto un’amara sconfitta per l’Inter, ma ha lasciato in eredità scorie fisiche e tattiche che rischiano di complicare notevolmente il cammino in campionato. In vista della fondamentale e insidiosa trasferta di Serie A sul campo del Lecce, l’infermeria e il Giudice Sportivo costringono lo staff tecnico a una vera e propria rivoluzione di formazione.

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L’assenza di Lautaro e la squalifica dei titolarissimi

A tenere in apprensione l’ambiente nerazzurro è in primis la situazione di Lautaro Martinez. L’attaccante argentino ha infatti riportato un fastidioso risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra in Champions League, infortunio che lo terrà sicuramente fuori dai giochi per il match in terra salentina.

Ma i veri problemi per Cristian Chivu si concentrano soprattutto in mezzo al campo. Contro il Lecce mancheranno infatti i due pilastri assoluti della mediana: Hakan Calhanoglu e Nicolò Barella, entrambi fermati per un turno di squalifica.

Il sospiro di sollievo: Zielinski è a disposizione

In questa vera e propria emergenza totale, arriva finalmente una buona notizia dai campi di Appiano Gentile. Le condizioni di Piotr Zielinski avevano destato più di una preoccupazione dopo il fischio finale in Norvegia.

Fortunatamente, l’allarme è rientrato: il giocatore sta bene, ha smaltito gli affaticamenti ed è regolarmente a disposizione per la trasferta del Via del Mare. Un recupero vitale che permette a mister Chivu di tirare un profondo sospiro di sollievo, potendo contare su un elemento di grande caratura internazionale in un reparto decimato. Resta ora da capire se Zielinski verrà schierato dal primo minuto per prendere per mano il centrocampo, o se verrà utilizzato a partita in corso come arma tattica. La certezza, però, è che il polacco risponderà presente.

Saviano rincara la dose: «Finché la dirigenza dell’Inter rimarrà al suo posto, il calcio italiano non potrà mai recuperare la dignità essenziale a costruire esempi virtuosi nella società!»

Saviano ha rincarato la dose per quanto riguarda l’Inter. Ecco il pensiero sulla situazione in casa nerazzurra

Botta e risposta tra Roberto Saviano e il senatore Walter Verini dopo quanto successo in Inter Juve. Ecco il pensiero di Saviano, volto a pungere nuovamente i nerazzurri.

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PAROLE «Quando sento politici navigati dire che “il calcio è solo calcio” o che “un cartellino è solo un cartellino”, mi chiedo se siano seri o se ci prendano in giro. Dopo il mio post sul doppio impegno tra Juventus e la dirigenza dell’Inter, è intervenuto il senatore Walter Verini, in qualità di coordinatore del Comitato Ultrà e Criminalità della Commissione Antimafia. E proprio per questo suo ruolo, solo per questo, ho deciso di rispondere alle sue parole, che ritengo inaccettabili. Ho deciso di porgli pubblicamente una domanda a cui spero voglia rispondere con la stessa solerzia che lo ha portato a commentare le mie parole. E spero anche che lo faccia nella maniera più onesta possibile per onorare il ruolo che ricopre in Commissione Antimafia. Premessa necessaria: quando si tocca il calcio e il tifo bisogna ricordare che l’Inter è vittima, e i suoi tifosi e giocatori lo sono, ma non la sua dirigenza, completamente compromessa dalla sudditanza della quale parla la sentenza di condanna emessa lo scorso dicembre nell’ambito della cosiddetta inchiesta ultrà. Sudditanza, viene scritto negli atti. Come è possibile che una dirigenza così compromessa sia rimasta al suo posto per così tanto tempo?

La leggerezza delle valutazioni di Verini mi ha chiarito il contesto: a inseguire i fantasmi si finisce per perdere di vista la realtà della sua drammaticità. Senatore Verini, le chiedo quindi: quale società, i cui vertici hanno avuto contatti con soggetti pericolosissimi, può permettersi, dopo aver ammesso di non aver denunciato e aver patteggiato con la giustizia sportiva, di lasciare i suoi vertici al loro posto? Come si può dire a un cittadino comune di denunciare le organizzazioni criminali se poi si stendono tappeti rossi a chi, potendo, non ha fatto nulla? Non ha denunciato o fatto un passo. Questo maldestro tentativo di mettere la polvere sotto il tappeto ha distrutto l’immagine del calcio italiano. Non è un caso se altre leghe internazionali continuano a sostenere una dirigenza completamente compromessa. Non è mica un caso che milizie libiche e le loro squadre di riferimento vengano a giocarsi i playoff del loro campionato in Italia. Questa è l’attuale attrattività del nostro calcio, incapace di riformarsi per darsi una nuova dignità. L’Italia è un paese stanco della lotta alla cultura mafiosa perché, attraverso il calcio, abbiamo finito per sdoganare la presenza mafiosa nel nostro Paese. Non era solo un cartellino Senatore Verini, ma un intero campionato falsato nei suoi presupposti etici. E finché la dirigenza dell’Inter rimarrà al suo posto, il calcio italiano non potrà mai recuperare la dignità essenziale a costruire esempi virtuosi nella società. ‘La pelota no se mancha’, disse un grande uomo. Un grande uomo che ha sempre ammesso i propri errori».

Atalanta, le mosse di Palladino anti-Napoli: due novità di formazione rispetto al Borussia. E dall’infermeria si delinea questo scenario

Atalanta, le possibili scelte di Palladino per la formazione anti-Napoli. Intanto la situazione infortunati è stata resa nota così

In un mese di febbraio che si preannuncia decisivo per le sorti dell’intera stagione, l’Atalanta è chiamata a un vero e proprio tour de force. Impegnata su tre fronti (Serie A, playoff di Champions League e semifinale di Coppa Italia), la squadra nerazzurra si prepara al prossimo, delicatissimo ostacolo in campionato: il Napoli guidato da Antonio Conte. Il fischio d’inizio è fissato per domenica alle ore 15:00 presso la New Balance Arena di Bergamo.

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Testa al Napoli: vietato pensare al Borussia Dortmund

Al centro sportivo di Zingonia, il lavoro di avvicinamento prosegue a ritmi serrati con sedute di allenamento mattutine. Raffaele Palladino e il suo staff sanno bene che la sfida contro i partenopei è uno snodo vitale per la corsa all’Europa. Per questo motivo, la direttiva imposta allo spogliatoio è chiara: è vietato farsi distrarre dall’imminente e decisivo ritorno europeo contro il Borussia Dortmund, in programma mercoledì prossimo alle 18:45. Tutta l’attenzione deve essere rivolta agli azzurri.

Il muro difensivo: il talismano Scalvini-Ahanor

Per arginare l’attacco di Conte, Palladino è pronto ad affidarsi al suo muro statisticamente invalicabile. Giorgio Scalvini e Honest Ahanor, rimasti a riposo nella bolgia del Signal Iduna Park in Champions, sono i grandi favoriti per una maglia da titolare domenica. I numeri premiano questa scelta: con loro due in campo contemporaneamente (oltre 400 minuti totali in stagione tra Serie A e Coppa Italia), l’Atalanta non ha mai incassato reti. Nelle uniche sbavature recenti la coppia era divisa: nel pareggio per 1-1 contro il Pisa, Scalvini era già stato sostituito al momento del gol, mentre nel 2-1 contro la Cremonese l’azzurro era assente per squalifica. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport.

Infermeria: le tappe per Raspadori e De Ketelaere

Nel frattempo, la dirigenza e lo staff medico lavorano incessantemente per recuperare le pedine offensive ai box. Ecco le tappe previste per i due infortunati illustri:

  • Giacomo Raspadori: L’attaccante prosegue le terapie. L’obiettivo realistico è rientrare tra i convocati per la gara contro l’Udinese nel weekend del 7-8 marzo.
  • Charles De Ketelaere: Il fantasista belga necessita di tempi di recupero più lunghi. Il suo rientro in campo è previsto solo dopo la sosta per le Nazionali, con il mirino puntato sulla trasferta di Lecce del 4-5 aprile.

Leao a CBS svela il clamoroso retroscena: «Mi voleva l’Inter, ma dopo la chiamata di Maldini…Vi racconto cosa successe»

Leao a CBS ha svelato questo clamoroso retroscena riguardante il suo mancato trasferimento all’Inter per approdare al Milan. Le sue dichiarazioni

Intervistato dalla CBS, Rafael Leao ha rilasciato queste dichiarazioni.

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CHIAMATA DEL MILAN – «L’Inter chiamò il direttore sportivo Luis Campos, disse di essere interessata. Non ero sicuro, ma in passato seguivo e sentivo del Milan con Maldini, Ronaldinho il mio idolo. Non l’Inter. Ho detto: rimango ancora un anno. Finimmo il campionato secondi e avremmo giocato la Champions l’anno successivo. Ma poi mi disse: il Milan ti vuole. Credo che in qualche giorno l’affare si farà. Nell’allenamento fai la prima parte, non la seconda. Nessun rischio. Mi dissero: qualcuno vuole parlare con te in dieci minuti. Facetime, Maldini. Mi chiese come stessi, mi disse che mi avevano seguito nella stagione, mi chiese se volessi far parte della famiglia rossonera. E sono andato diretto alla firma»

IBRAHIMOVIC – «Era esigente? Sì, troppo, troppo. In un allenamento, alcuni giovani della Primavera erano venuti ad allenarsi con noi e in una partitella era finito con loro, perdendola. Andò dal mister e disse: ‘E’ l’ultima volta che questi giovani vengono a fare allenamento con noi’. Per me è stata una pressione positiva. Con queste persone devi imparare, perché se ti parlano è perché si interessano a te. Ho amato questa cosa. Sì, parliamo ancora spesso. Abbiamo un bel rapporto, quando viene mi chiede della famiglia. E’ qualcuno che mi ha aiutato molto, è qualcuno che voglio tenere nella mia vita anche fuori dal campo. Se ho bisogno di qualcosa, io so che lui c’è e mi aiuterà»

SCUDETTO DI PIOLI E MVP – «Non me l’aspettavo onestamente. Dopo la partita, abbiamo alzato il trofeo e abbiamo festeggiato. Una persona è venuta a dirmi: ‘Rafa, sei il miglior giocatore della stagione’. E’ stato qualcosa che non mi sarei mai aspettato. E’ stata una delle mie migliori stagioni individuali. Ma è qualcosa di squadra, perché è grazie a quella che puoi fare bene»

ESPERIENZA AL MILAN – «Credo che sia stato un percorso. Non è stato facile per me e per la mia famiglia quando sono arrivato. Sono contento di essere qui, di essere un punto di riferimento per la squadra e per i tifosi. Loro vogliono il massimo da tutti e sanno cosa possiamo fare. Quando giochi al Milan, sai che ci sarà la pressione perché i tifosi vogliono il top. Quando perdi o quando fai una brutta partita, lo capisci dai tifosi»

DERBY – «Non andare fuori nei giorni precedenti, stai a casa. E’ una settimana folle. Tutti vogliono biglietti, vedi il rosso, il blu. Tutti parlano sui quotidiani. Stai a casa, risparmia energie. E’ la partita più bella della stagione. E’ una guerra, è una questione di vita o di morte. Dopo quella partita, tutti parleranno di quella partita per settimane. Vita o morte. E io voglio vivere. Lo guardavo in passato, ora giocarlo è incredibile. I tifosi cantano dall’inizio alla fine, ogni pallone, ogni tocco, ogni duello devi pensare che sia l’ultimo»

PULISIC – «Ho un bel rapporto con lui. Ora va molto meglio, ci conosciamo meglio in campo. In questa stagione abbiamo avuto un po’ di infortuni, non abbiamo avuto grandi opportunità insieme. E’ un grande giocatore, uno dei migliori nelle ultime stagioni. Quando è in campo, penso che creerà qualcosa. Parla italiano perfettamente, anche se con un accento americano»

L’INTERVISTA COMPLETA A LEAO

UEFA FIFA denunciate alla Corte Penale Internazionale per complicità in crimini di guerra. La ricostruzione di quanto sta succedendo

UEFA FIFA sono state denunciate alla Corte Penale Internazionale per complicità in crimini di guerra. Cosa sta succedendo

Un terremoto politico e legale rischia di scuotere le fondamenta del calcio mondiale. La FIFA e la UEFA, i massimi organi di governo del pallone a livello globale ed europeo, sono state formalmente accusate davanti alla Corte Penale Internazionale (CPI) dell’Aia. Le pesantissime accuse parlano di “complicità in crimini di guerra” e “crimini contro l’umanità” in relazione alle attività sportive nei territori palestinesi occupati.

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Il dossier di 120 pagine e i promotori dell’iniziativa

A lanciare questa offensiva legale, come riportato dall’autorevole quotidiano The Athletic, è un nutrito gruppo di organizzazioni per i diritti umani (tra cui Irish Sport for Palestine, Just Peace Advocates ed Euro-Med Human Rights Monitor). Al loro fianco si sono schierati anche diversi club e calciatori palestinesi, atleti che vivono e operano quotidianamente in un contesto territoriale profondamente segnato dalle restrizioni e dal conflitto.

Al centro della denuncia, strutturata in un dettagliato documento di 120 pagine, c’è la posizione delle istituzioni calcistiche verso determinati club israeliani. Secondo l’accusa, queste società sportive avrebbero “sede in insediamenti illegali nei territori palestinesi occupati, costruiti su terreni rubati al popolo palestinese“. Nonostante ciò, viene loro regolarmente concesso di partecipare alle competizioni calcistiche internazionali.

Il ruolo dei vertici: Infantino e Čeferin

Il documento punta il dito contro il vertice della piramide calcistica. Vengono infatti menzionate le amministrazioni guidate da Gianni Infantino e Aleksander Čeferin.

Secondo i promotori dell’azione legale, le organizzazioni da loro presiedute fornirebbero “sostegno finanziario e strutturale” a questi club controversi, avallandone persino la partecipazione ai tornei UEFA.

Gli scenari legali futuri

Fino a questo momento, né la FIFA né la UEFA hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali per replicare alle accuse. Ora la decisione spetta ai giudici della Corte Penale Internazionale, che dovranno valutare se sussistono gli estremi per aprire un’indagine ufficiale. Qualora il procedimento dovesse andare avanti, c’è un dettaglio giuridico fondamentale: sul banco degli imputati non finirebbero FIFA e UEFA in quanto organizzazioni, ma potrebbero essere citate in giudizio le singole persone fisiche (dirigenti e decisori) ritenute materialmente responsabili di tali condotte.

Calciomercato Juventus: 6 colpi a parametro zero in estate. Quali sono i nomi gratis nella lista di Comolli e Ottolini, ultimissime

Calciomercato Juventus: quali sono i possibili colpi a parametro zero in estate. Ecco i nomi nella lista di Comolli e Ottolini, ultimissime

La Juventus guarda al futuro e pianifica la prossima sessione estiva di calciomercato con una strategia ben definita: massimizzare i rinforzi attingendo al prestigioso bacino dei giocatori in scadenza di contratto. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Stampa, la dirigenza bianconera ha stilato una lista di “parametri zero” di altissimo livello per puntellare ogni reparto.

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Il sogno proibito per l’attacco: Bernardo Silva

In cima ai desideri c’è un nome che infiamma i tifosi: Bernardo Silva. Il fantasista portoghese in uscita dal Manchester City è pronto per una nuova sfida. La concorrenza è spietata (Benfica, Barcellona, PSG e i ricchi club della Saudi Pro League), ma la Juventus sta tenendo i contatti aperti con Jorge Mendes. Un’operazione complessa, ma non impossibile.

Muscoli e geometrie in mediana: Kessié e Schlager

Per la zona nevralgica del campo, il bersaglio grosso resta Franck Kessié. L’ivoriano in forza all’Al-Ahli era già stato sfiorato a gennaio. Il giocatore chiede garanzie su un progetto tecnico ambizioso e uno stipendio da top player. Più tiepida la pista che porta a Xaver Schlager. Il mediano austriaco del Lipsia ha già un’intesa di massima per un ingaggio da 2,5 milioni di euro, ma al momento rappresenta solo un’alternativa per le seconde linee.

Restyling in difesa: bloccato Celik, pressing su Senesi

Il reparto arretrato è attivissimo. Al centro piace molto Marcos Senesi. Il difensore del Bournemouth è l’obiettivo principale per la retroguardia, seppur molto corteggiato in Europa. Sulle corsie esterne, mentre il Celta Vigo cerca di non perdere a zero Oscar Mingueza, il vero colpo è a destra: la Juve ha già raggiunto un’intesa totale con Zeki Celik. Il terzino turco della Roma è considerato virtualmente bloccato per l’estate.

Genoa, Bijlow ha le idee chiarissime: «La mia priorità è fare bene qui, poi la chiamata della Nazionale olandese arriverebbe in maniera naturale»

Genoa, Bijlow – portiere del Grifone – ha rilasciato queste dichiarazioni sui primi mesi di avventura in rossoblù. Cosa ha detto

L’impatto di Justin Bijlow con la realtà della Serie A e con la maglia del Genoa è stato fin da subito estremamente positivo. L’estremo difensore olandese è diventato rapidamente un punto fermo dello scacchiere tattico rossoblù. Nel corso di una lunga intervista rilasciata alle pagine de La Repubblica, il numero uno del Grifone ha tracciato un primo bilancio della sua esperienza in Liguria, parlando delle sue ambizioni future e analizzando il recente momento della squadra.

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Il progetto Genoa e il sogno Oranje

Le idee di Bijlow sono chiare e denotano una grande maturità professionale. Alla domanda sulle sue aspirazioni internazionali, il portiere ha ribadito la sua fedeltà al progetto del club ligure. La mia priorità al momento è solo quella di fare bene al Genoa, ha dichiarato senza mezzi termini. La consapevolezza è che le prestazioni nel campionato italiano siano la vetrina migliore in assoluto: È chiaro che se vado bene con il Genoa, l’eventuale chiamata della Nazionale olandese arriverebbe in maniera naturale. Un messaggio di grande dedizione che farà sicuramente piacere ai tifosi genoani e all’allenatore rossoblù, alla ricerca di solidità difensiva per blindare la classifica.

Il rammarico di Cremona e la sfida con Audero

L’intervista si è poi spostata sull’ultima trasferta di campionato contro la Cremonese, una gara vibrante che ha visto Bijlow grande protagonista, tanto da essere premiato a fine gara come uno dei migliori in campo. Il portiere olandese ha analizzato il match con grande onestà e un pizzico di rammarico: A Cremona mi hanno premiato a fine gara, ma devo dire che con quella traversa colpita da loro siamo stati anche fortunati”.

Nonostante i pericoli sventati, il Genoa ha costruito molto in fase offensiva, sbattendo però contro il muro eretto da Emil Audero. “Abbiamo avuto alcune grandi occasioni e Audero ha fatto una grandissima gara”, ha riconosciuto Bijlow, lanciando poi un messaggio di ambizione ai compagni: Ma se devo essere sincero, potevamo portare a casa qualcosa di più”.

Un atteggiamento da leader per un giocatore che vuole alzare sempre di più l’asticella del suo Genoa.

Infortunio Lautaro Martinez, l’esito ufficiale degli esami dell’attaccante. Le sue condizioni e quanto starà fuori. Il comunicato

Infortunio Lautaro Martinez, l’esito ufficiale degli esami dell’attaccante, fermatosi nel match contro il Bodo Glimt. Le condizioni

L’allarme scattato oltre il Circolo Polare Artico ha trovato purtroppo conferme in Italia. L’Inter perde momentaneamente il suo uomo simbolo. Lautaro Martinez è costretto a fermarsi ai box a causa del problema fisico accusato nell’ultima trasferta europea.

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Il bollettino medico: risentimento al soleo

Nella mattinata odierna, il nerazzurro si è recato presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano per sottoporsi agli accertamenti clinici e strumentali di rito, necessari per valutare l’entità del dolore. Il comunicato ufficiale diramato dal club milanese ha fatto chiarezza: gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra.

Si tratta di un infortunio muscolare al polpaccio particolarmente insidioso, che richiede estrema cautela per evitare ricadute pericolose in una fase cruciale della stagione.

La dinamica: lo stop contro il Bodø/Glimt

L’infortunio si era manifestato durante l’ostica gara di andata dei playoff di Champions League contro il Bodø/Glimt. Su un terreno sintetico rigido e sotto temperature gelide, il “Toro” ha avvertito una fitta che lo ha costretto a chiedere il cambio. Cristian Chivu non ha esitato a richiamarlo in panchina, sperando inizialmente in un semplice affaticamento.

I tempi di recupero per Lautaro Martinez

Quando potrà tornare in campo l’attaccante di Bahia Blanca? La situazione clinica del polpaccio sinistro sarà rivalutata la prossima settimana con un nuovo ciclo di esami. Questo significa che Lautaro salterà con assoluta certezza il prossimo turno di Serie A previsto per questo weekend.

L’obiettivo dello staff medico di mister Chivu è quello di monitorare i progressi giorno per giorno, tentando un difficile recupero per il match di ritorno contro i norvegesi a San Siro, senza però forzare la mano. Una grave perdita per lo scacchiere tattico nerazzurro, che ora dovrà affidarsi alle alternative in rosa per mantenere vivo il cammino in Europa e in campionato.

Come riferito da Sky, l’attaccante rischia un mese di stop.

Galliani rivela lo storico colpo soffiato alla Juventus: «Così dimostrammo che al tavolo c’eravamo anche noi». Retroscena che non ti aspetti!

Galliani è uscito allo scoperto, rivelando questo sul colpo soffiato alla Juventus e portato nel suo Milan. Le dichiarazioni

Il calciomercato vive da sempre di colpi a sorpresa e intuizioni che cambiano la storia. A riavvolgere il nastro dei ricordi è Adriano Galliani, che in una lunga intervista al Corriere della Sera ha svelato i retroscena del suo primo grande capolavoro dirigenziale: l’acquisto di Roberto Donadoni.

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Il contesto: il dominio di Platini e Maradona

Siamo nel 1986, e la Serie A è un campionato chiuso a doppia mandata. “All’epoca il torneo era dominato da due squadre: la Juventus guidata dall’eleganza del francese Michel Platini (tre volte Pallone d’Oro) e il Napoli trascinato dal genio assoluto dell’argentino Diego Armando Maradona, ricorda Galliani. L’allora neo-presidente rossonero, l’imprenditore Silvio Berlusconi, voleva lanciare un segnale di forza immediato al suo ingresso nel mondo del calcio. Quando chiese un consiglio al suo fidato braccio destro, la risposta di Galliani fu netta: bisognava puntare tutto sul miglior talento emergente in circolazione. Quel talento era proprio Donadoni, un’ala destra dotata di dribbling fulmineo, grande intelligenza tattica e resistenza atletica, in forza all’Atalanta e considerato ormai a un passo dalla Juventus.

Il blitz di Pasqua e il patto di Arcore

L’operazione per portare l’esterno a Milano assunse i contorni di un vero e proprio blitz strategico. Il momento decisivo coincise con le festività pasquali. “La vigilia di Pasqua del 1986 io e il presidente andiamo a Bergamo a vedere una gara della Nazionale Under 21”, prosegue Galliani. In quell’occasione avvenne il contatto cruciale con Cesare Bortolotti, l’allora presidente dell’Atalanta. Il capolavoro si concretizzò a Pasquetta, durante una cena nella villa di Arcore. Fu lì che Bortolotti venne convinto a compiere un passo impensabile per l’epoca: rompere lo storico “asse di ferro” che legava le trattative del club bergamasco a quelle della Vecchia Signora.

L’acquisto di Donadoni non rappresentò solo un innesto tecnico fondamentale per i futuri trionfi europei, ma una vera e propria dichiarazione di guerra sportiva. Con quel colpo dimostrammo che al tavolo ci eravamo anche noi, conclude l’ex dirigente. Il preludio perfetto all’epopea degli Invincibili.

Calciomercato Roma: decisione presa per il rinnovo di Mancini. Cosa sta succedendo davvero nell’operazione con il difensore

Calciomercato Roma: i giallorossi hanno preso questa decisione per il rinnovo di Mancini. Cosa sta succedendo nell’affare

Mentre la Roma continua la sua serrata rincorsa verso un piazzamento utile per la prossima Champions League, le scrivanie di Trigoria sono caldissime sul fronte contratti. La società giallorossa, infatti, non guarda esclusivamente alle opportunità del mercato in entrata, ma sta portando avanti una chiara strategia volta a blindare i pilastri fondamentali della propria rosa. Il primo nome in cima alla lista dei rinnovi è quello di Gianluca Mancini.

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Le fondamenta del progetto di Gasperini

Il difensore centrale classe ’96 è una pedina irrinunciabile nello scacchiere tattico di Gian Piero Gasperini. Proprio per consolidare la solidità del reparto arretrato, la dirigenza ha deciso di accelerare i tempi per blindare il suo vice-capitano, allontanando così qualsiasi potenziale sirena di mercato.

I dettagli del rinnovo: fumata bianca in arrivo

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, tra il club e l’entourage del giocatore c’è già un’intesa totale. Il contratto attualmente in essere di Mancini, la cui scadenza naturale era fissata per giugno 2027, verrà prolungato per altre due stagioni, arrivando fino al 2029. Ma non è tutto: nell’accordo, che si preannuncia molto articolato, è stata inserita un’ulteriore opzione per il 2030 a favore del club giallorosso. La trattativa è considerata di fatto chiusa; all’appello mancano ormai soltanto i consueti passaggi burocratici e l’apposizione delle firme sui contratti.

Una bandiera moderna per la Capitale

Il rinnovo dell’ex difensore dell’Atalanta ha un forte sapore simbolico. Legandosi alla Roma potenzialmente fino alla soglia dei 34 anni, Gianluca Mancini ha preso una decisione di vita prima ancora che professionale. Salvo clamorosi colpi di scena, il centrale chiuderà la sua carriera agonistica all’ombra del Colosseo, consacrandosi definitivamente come una delle bandiere moderne del club capitolino.

Infortunati Napoli: De Bruyne torna in città, Anguissa può rientrare per quella partita. Novità più amare per Di Lorenzo, Rrahmani e Neres

Infortunati Napoli: De Bruyne è tornato in città, Anguissa punta quella partita. Novità meno rassicuranti per Di Lorenzo, Rrahmani e Neres

In casa Napoli l’attenzione è divisa tra il campo, con l’imminente sfida all’Atalanta (dove lo scozzese Scott McTominay è in dubbio e si scalda il connazionale Billy Gilmour), e un’infermeria decisamente affollata. La notizia del giorno è il ritorno in città di Kevin De Bruyne.

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Il piano per De Bruyne e l’ottimismo per Anguissa

Il fuoriclasse belga rientra oggi nella sua casa di Licola. Dopo aver trascorso gli ultimi mesi in Belgio per curarsi in seguito a un delicato intervento alla coscia, il fantasista è pronto per l’ultima fase della riabilitazione. Il piano stilato con lo staff medico di Antonio Conte prevede il ritorno in campo per il weekend del 15 marzo contro il Lecce.

Fari puntati anche su Frank Zambo Anguissa. Il centrocampista è fermo da ben 102 giorni per un fastidioso problema alla schiena. L’obiettivo è averlo a disposizione per la trasferta del 28 febbraio contro il Verona. Se martedì rientrerà in gruppo, l’allarme sarà scongiurato. Sullo sfondo resta la questione del suo rinnovo contrattuale, un dialogo mai interrotto tra la società e il suo entourage.

Di Lorenzo, Rrahmani e Neres: tempi lunghi

Le notizie sono purtroppo meno incoraggianti per il resto dei degenti. Giovanni Di Lorenzo, ha confermato al CT dell’Italia Gennaro Gattuso che non tornerà prima di fine aprile a causa di un doppio problema al ginocchio e al piede, saltando così i delicati playoff Mondiali.

Tempi lunghi anche per Amir Rrahmani e David Neres. Rrahmani, fermatosi per la terza volta in stagione contro la Roma domenica scorsa, punta a fine aprile, ma per entrambi aleggia lo spettro della stagione finita. Le valutazioni definitive dipenderanno anche dalla corsa del Napoli verso l’unico traguardo stagionale rimasto: la qualificazione in Champions League.

Petagna si racconta a cuore aperto: «È stato un anno e mezzo durissimo: la malattia di mio figlio, la separazione dalla mia compagna. Sono andato da uno psicologo»

Petagna, attaccante del Monza, si è raccontato a cuore aperto attraverso questa intervista. Ecco le sue dichiarazioni

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Andrea Petagna ha ripercorso il suo difficile anno e mezzo e ha parlato così della nuova svolta per la sua carriera. Le dichiarazioni.

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COSA GLI E’ SUCCESSO – «Sono stati un anno e mezzo durissimi. La malattia di mio figlio, la separazione dalla mia compagna. Ho fatto fatica a restare concentrato sul mio lavoro. Nessuno mi è stato vicino. A Milano ho un solo amico, tutti gli altri sono spariti, anche quelli che per anni mi sono girati attorno. Io stavo male. Tutto è cominciato da una polmonite, sono stato due mesi senza allenarmi, sempre a casa da solo. E senza poter vedere mio figlio. Sono andato da uno psicologo, mi è servito».

E ORA?«Oggi sono un uomo maturo e sono veramente felice. Sono stato forte. Dico grazie a me stesso, sono cresciuto tanto».

L’ANNO SCORSO HA CHIUSO SENZA SEGNARE UN GOL«L’anno più nero. Ero triste e negativo, arrabbiato perché non mi facevano giocare. Non stavo bene, ok, ma in A ho fatto 49 gol e volevo arrivare a 50. Ho rosicato, ma lo prenoto per l’anno prossimo».

SVOLTA – «I primi sono stati i tifosi. L’anno scorso dopo le partite restavo in campo ad allenarmi, prendendo fischi e insulti: in estate, alla presentazione, mi hanno invece applaudito e mi ha fatto piacere. In estate sono stato dal Prof in Toscana e in Sardegna a fare un lavoro specifico che mi ha rigenerato. Dal primo giorno di ritiro lo staff ha cominciato a dire che ero quello che serviva: volevo riscattarmi e mi sono allenato più di tutti».

IL MONZA – «Questa squadra vuole vincere e ho avuto ragione: grazie alla società che mi ha tenuto. E quando mi sono fermato dieci giorni, il ds Burdisso mi ha mandato un messaggio bellissimo: sono tornato ancora più carico».

FIGLIO – «Dopo la separazione Leo stava con la mamma, il giudice aveva stabilito che poter due anni non potevo vederlo, ma abbiamo trovato un accordo ed è stata la svolta».

AL CENTRO DEL GOSSIP«Non mi ha mai dato fastidio, ho sempre sorriso. Sono uscite tante cose non vere su di me, ma non mi ha mai pesato, sono sempre stato concentrato sul lavoro».

ERRORE CHE NON RIFAREBBE – «Non dovevo andar via dal Napoli. Avevo fatto 70 partite con due infortuni, lì stavo bene, e l’anno dopo ha vinto lo scudetto».

COSA SERVE PER ANDARE IN A – «In B la linea è sottile tra vincere e perdere, noi abbiamo dimostrato di avere il carattere giusto: con l’umiltà e le qualità dei singoli dobbiamo fare la differenza».

Genoa, Baldanzi svela: «Voglio convincere il club a riscattarmi! Non è stato un passo indietro, ecco cosa è successo a Roma. De Rossi ha sempre la stessa fame»

Genoa, Tommaso Baldanzi si è raccontato attraverso questa intervista. Le dichiarazioni del trequartista ex Roma

Tommaso Baldanzi, passato a gennaio al Genoa dalla Roma, ha parlato in questa intervista a Il Secolo XIX.

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DE ROSSI«Se sono qui il mister ha avuto la sua influenza. Ma nella scelta ha pesato anche l’ambiente Genoa, la tifoseria calda. Sono contento per l’accoglienza, spero di ripagare la fiducia. Non vivo questo trasferimento come un passo indietro. A Roma la concorrenza è più alta, ho fatto tante presenze, magari meno minuti ma in una squadra così forte è normale. Cercavo qualcosa di più stimolante e un minutaggio maggiore. Ma per me conta la squadra: abbiamo un obiettivo importante, vogliamo centrarlo velocemente. Salvarsi non è mai facile ma lo dobbiamo ai nostri tifosi. Voglio convincere il Genoa a riscattarmi».

HA RITROVATO LO STESSO DE ROSSI DELLA ROMA «Sì, è la sua bravura. Ha la stessa fame che aveva a Roma, una piazza per lui importantissima. La piazza Genoa gli ha già mostrato tanto e lui ce l’ha a cuore».

RANIERI E GASPERINI «Ranieri ha tanta esperienza, con lui abbiamo invertito il trend. Con Gasperini sono stato benissimo, lavora a 360°, mi ha dato tanto a livello atletico e tecnico, sono stato felice di aver lavorato con lui, l’ho ringraziato».

Quarta maglia Juventus 2025/26: ufficiale la divisa dei bianconeri, debutto contro il Como. Il comunicato e tutti i dettagli

Quarta maglia Juventus 2025/26: ufficiale il nuovo kit che debutterà contro il Como. Il comunicato e i dettagli

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Juventus ha reso noto il lancio della quarta maglia, che farà il suo debutto contro il Como.

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IL COMUNICATO – «Guardare al passato per plasmare il futuro.

Juventus, adidas e Studio Sgura presentano il nuovo 4° kit, che esplora ciò che accade quando tradizione e visione si muovono nella stessa direzione. Tre forze creative unite da un intento comune: ripensare le strisce, preservandone pienamente il significato.

Il design unisce passato e presente, tradizione ed evoluzione. Stessi colori, sempre bianconero: linee pulite, proporzioni misurate e una naturale sicurezza definiscono l’estetica distintiva di Studio Sgura, fondendo sensibilità fashion e identità inconfondibile di Juventus. Il risultato è una maglia che vive tra il campo e la moda contemporanea, tra performance e lifestyle.

A completare il look, il ritorno della maglia a maniche lunghe, una silhouette profondamente radicata nella cultura calcistica e reintrodotta con un’attitudine contemporanea. Stile polo e realizzata in poliestere, la 4ª maglia combina comfort, struttura e carattere.

Trae ispirazione dalla stagione 1996-97: un momento in cui Juventus esplorò un’interpretazione orizzontale del suo iconico bianconero in un concept sperimentale mai utilizzato in gare ufficiali. Un’intuizione fugace, mai vista in una partita.

Quasi trent’anni dopo, quella visione prende nuovamente forma: le strisce orizzontali torneranno, stavolta anche sul campo, il 21 febbraio, in occasione di Juventus–Como. Recuperare oggi quel pattern significa riconnettersi a un capitolo della storia bianconera definito da coraggio, innovazione e volontà di sfidare le convenzioni, elementi che continuano a guidare l’evoluzione di Juventus.

Questo 4° kit rappresenta il nuovo capitolo di un percorso creativo che Juventus, adidas e Giampaolo Sgura portano avanti da diversi anni. Dalla mostra fotografica “Black & White”, presentata alla Milano Fashion Week 2022, allo Zebra Club Event durante la Milano Fashion Week 2024, la collaborazione ha esplorato costantemente lo spazio d’incontro tra calcio, moda e cultura visiva. Un linguaggio condiviso che si è evoluto tra gallerie ed eventi creativi fino alle collezioni lifestyle e ora, per la prima volta, arriva sul campo.

Oltre alla maglia gara, il concept del 4° kit si estende a una gamma di capi lifestyle, pensati per elevare l’identità Juventus oltre il gioco. Fotografata attraverso l’obiettivo di Giampaolo Sgura, la collezione celebra l’intersezione tra calcio, moda e cultura, raccontando Juventus non solo come Club, ma come simbolo culturale.

Il nuovo 4° kit Juventus sarà disponibile online sullo Juventus Official Store, nei punti vendita autorizzati, e scenderà in campo durante Juventus–Como il 21 febbraio» 

Calciomercato Inter, definita la strategia per l’estate: all-in su Vicario! C’è anche un nuovo nome per la difesa

Calciomercato Inter, definita la strategia per l’estate: all-in su Vicario nonostante un nodo da sciogliere! C’è anche un nuovo nome per la difesa

Il calciomercato dell’Inter si infiamma progressivamente in vista della prossima stagione estiva. Secondo quanto riportato accuratamente dal Corriere dello Sport, i nerazzurri continuano a pensare intensamente a Guglielmo Vicario, reattivo portiere italiano. L’attuale estremo difensore del Tottenham rappresenta un grande pallino per la Beneamata e, già nei mesi scorsi, ha ribadito apertamente la propria disponibilità per un gradito ritorno in Italia. I contatti esplorativi sono partiti, ma servirà tempo per impostare la trattativa. Il Biscione si muoverà solo a precise condizioni, senza affrontare investimenti troppo impegnativi. Il nodo rimane l’alta valutazione degli Spurs, fissata a circa venticinque o trenta milioni di euro.

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Il numero uno sfiorò la compagine meneghina nell’estate della ricca cessione di André Onana, esplosivo portiere camerunense, al Manchester United. All’epoca, i dialoghi con il classe novantasei erano costanti, ma il blitz tempestivo degli inglesi si rivelò decisivo. Il feeling professionale non si è però mai interrotto, considerando che Piero Ausilio, esperto direttore sportivo, resta uno storico estimatore del ragazzo. Gli ottimi rapporti con l’entourage potrebbero ricoprire un ruolo chiave per sbloccare il complesso affare internazionale.

Le ambizioni della formazione lombarda non si fermano alla porta. L’obiettivo primario resta il ringiovanimento della retroguardia. Tra i profili sul taccuino dirigenziale spicca Kacper Potulski, promettente difensore polacco del Mainz. Il centrale, classe duemilasette, è stimato per la spiccata fisicità e rapidità. In questa annata è stato seguito dagli scout di Juventus, Milan, Como e della stessa squadra milanese. Apprezzato molto anche in Inghilterra, è considerato unanimemente un talento con eccezionali margini di miglioramento. La dirigenza monitorerà le sue prestazioni prima di affondare il colpo per portarlo in Serie A.

Infortunio Dybala, il ginocchio preoccupa Gasperini e la Roma: le condizioni dell’argentino

Infortunio Dybala, il ginocchio preoccupa Gasperini e la Roma: le condizioni dell’attaccante argentino e la gestione del recupero

Il fastidio al ginocchio sinistro continua inesorabilmente a tormentare Paulo Dybala, geniale attaccante argentino, tenendo in fortissima apprensione tutto l’ambiente della Roma. Come analizzato stamani dalle colonne della Gazzetta dello Sport, la situazione fisica della Joya resta ancora in sospeso. Nemmeno nella seduta di ieri il fantasista sudamericano si è allenato in gruppo, rischiando seriamente di dare forfait anche contro la Cremonese. Nonostante il confortante esito negativo degli esami strumentali sostenuti a inizio settimana, l’ex calciatore della Juventus avverte ancora un dolore pungente all’articolazione. Al momento non viene fortunatamente preso in considerazione un intervento chirurgico, ma le condizioni del prezioso ginocchio verranno valutate scrupolosamente giorno per giorno. Questa delicata fase clinica è sotto il vigile occhio di Georg Ahlbaumer, rinomato medico di fiducia della proprietà, e del noto chirurgo finlandese Lasse Lempainen, stimato specialista internazionale.

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Di fatto, Gian Piero Gasperini, esperto tecnico di Grugliasco, potrebbe avere il suo fuoriclasse a disposizione al massimo in panchina nella sfida domenicale. La grande speranza della società capitolina è poterlo utilizzare a pieno regime nell’attesissimo incrocio contro la Vecchia Signora tra due giornate. Qualora dovesse saltare il prossimo impegno, si tratterebbe della dodicesima dolorosa assenza stagionale per il campione dei Gialloneri. Questo elevato numero di defezioni rappresenta un pesante fardello, considerato forse eccessivo dalla dirigenza romana per poter sperare di strappare un milionario rinnovo del contratto nei prossimi mesi. Il vero sorriso per il talento sudamericano, in questo periodo sportivamente complesso, arriva esclusivamente dalla sua felice vita privata, in trepidante attesa di un imminente ed emozionante evento familiare.

GRAVIDANZA – «La gravidanza di Oriana procede tutto bene. Spero che sia un parto naturale. La nascita di nostra figlia è prevista per l’11 marzo».

Infortunio Lautaro, piccolo sospiro di sollievo per l’Inter: cosa filtra sui tempi di recupero. Per Zielinski, invece…

Infortunio Lautaro, piccolo sospiro di sollievo per l’Inter: cosa filtra sui tempi di recupero. Per Zielinski, invece… Il punto sull’infermeria nerazzurra

Il polpaccio mette purtroppo ko Lautaro Martinez, carismatico capitano argentino, ma lo stop clinico per il leader indiscusso dell’Inter potrebbe fortunatamente non essere eccessivamente lungo. A parlarne questa mattina è l’edizione odierna del Corriere dello Sport.

Tutti i tifosi della Beneamata attendono di conoscere l’entità del problema muscolare che ha costretto il fuoriclasse sudamericano ad alzare bandiera bianca. Solo gli esami in programma nelle prossime ore potranno chiarire definitivamente il quadro medico. Questo riscontro non dovrebbe essere necessario per Piotr Zielinski, esperto centrocampista polacco, apparso fiducioso di poter essere a completa disposizione per la trasferta di Lecce. La dirigenza meneghina, visibilmente indispettita per aver giocato su un terreno ampiamente lontano dagli standard europei, sul mediano risulta decisamente più tranquilla. Sembra essersi trattato solo di un semplice spavento dopo il duro impatto con l’insidioso manto sintetico di Bodø. Se tutto filerà liscio, non ci sarà assolutamente bisogno di ulteriori e approfondite indagini mediche.

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Sulle condizioni del bomber sudamericano, in casa nerazzurra provano a non farsi prendere dal panico. Ogni proiezione reale sul recupero del trascinatore del Biscione dipenderà esplicitamente dal responso degli accertamenti. La sensazione generale, stando alle dichiarazioni di Cristian Chivu, preparato tecnico rumeno, è che possano servire due o tre settimane di assoluto riposo, significando saltare dolorosamente l’attesissimo derby stracittadino. La compagine lombarda affronterà successivamente l’Atalanta e la Fiorentina prima della sosta per le nazionali. Il ventidue marzo l’Argentina sfiderà infatti la Spagna per l’attesa Finalissima. Questa emergenza spingerà l’allenatore a dare maggiore spazio ad Ange-Yoan Bonny, promettente attaccante francese, e a Francesco Pio Esposito, giovane centravanti italiano, sperando di ritrovare presto la miglior versione di Marcus Thuram, letale attaccante transalpino.

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