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Villarreal Barcellona: adesso è ufficiale! La sfida del 21 dicembre si giocherà a La Cerámica, niente Miami! Definita la data del match tanto discusso in Spagna

La Liga, Villarreal Barcellona: la partita della 17ª giornata di campionato si disputerà in Spagna, dopo le polemiche e le pressioni che hanno portato al dietrofront

Il tanto discusso Villarreal-Barça “di Miami” ha finalmente una data e un orario definitivi: la partita si disputerà in Spagna, allo stadio La Cerámica, domenica 21 dicembre alle 16:15. L’incontro della 17ª giornata di Liga non lascerà la Spagna per gli Stati Uniti, dopo che Relevent, l’organizzatrice dell’evento, ha fatto marcia indietro. La versione ufficiale citava «l’incertezza generata in Spagna nelle ultime settimane», ma dietro a tutto ciò si nascondevano le pressioni del Real Madrid, con una seconda nota al Consiglio Superiore dello Sport, e l’opposizione dell’Associazione dei Calciatori Spagnoli (AFE), rappresentata dai capitani dei club.

Fine Anno in Liga

Con questa decisione, il Barcellona chiuderà l’anno solare in Liga conoscendo già il risultato del Real Madrid-Siviglia, in programma sabato 20 dicembre alle 21:00. Restava da decidere se la squadra di Hansi Flick avrebbe iniziato le vacanze la stessa sera di domenica 21 o se avrebbe giocato un’amichevole lunedì 22 in Marocco. Quest’ultima opzione è stata ora scartata, come appreso da Mundo Deportivo.

Amichevoli milionarie sfumate

Anche un’amichevole milionaria in Perù, prevista prima di Natale, è stata annullata. Questo perché, secondo il contratto collettivo LaLiga-AFE, i giocatori avrebbero dovuto rientrare in Spagna entro le 23:59 del 22 dicembre per iniziare le vacanze martedì 23. La rinuncia a queste amichevoli pre-natalizie, presumibilmente lucrose, conferma la volontà di rispettare gli accordi con i calciatori e le pressioni esercitate per mantenere gli incontri all’interno del territorio spagnolo. La sfida tra Villarreal e Barcellona sarà quindi un classico del campionato, privo delle controversie extra-campo che lo hanno accompagnato finora.

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Probabili formazioni Napoli Atalanta, Conte pronto a ripartire. Rientra Spinazzola, ma restano tante assenze nei partenopei: possibile sorpresa a centrocampo!

Probabili formazioni Napoli Atalanta, Conte pronto a ripartire: idea a centrocampo per sopperire alle tante assenze! Le ultime

La sosta è terminata, e con essa, i riflettori tornano a illuminare il Maradona. Dopo giorni di tensioni, indiscrezioni e vertici, il Napoli è chiamato a ripartire con un obiettivo chiaro: rimettere il progetto sulla giusta strada. Antonio Conte, consapevole delle difficoltà, tra un’infermeria ancora affollata e un ambiente tutt’altro che sereno, sembra intenzionato a riprendere il filo di una stagione che deve necessariamente tornare in carreggiata.

Napoli-Atalanta, le probabili scelte

Secondo quanto anticipato da Sky Sport, il tecnico azzurro punterà ancora sul collaudato 4-3-3 per la sfida contro l’Atalanta. Una scelta che, oltre a rispondere alle necessità tattiche, vuole anche lanciare un segnale di continuità, nonostante il periodo turbolento. Conte sembra deciso a schierare Spinazzola in difesa, con David Neres titolare in attacco, segnali di fiducia che puntano al rilancio sia personale che collettivo. Il vero interrogativo, però, riguarda il centrocampo: chi prenderà il posto di Zambo Anguissa, ancora ai box?

Sorpresa Vergara?

A questo proposito, Sky apre un ventaglio di possibilità intriganti: “Chi sarà il sostituto di Anguissa?”. L’indiziato numero uno sembra essere Elif Elmas, con Billy Gilmour ancora in via di recupero. Ma il vero colpo di scena potrebbe essere Antonio Vergara, giovane talento del vivaio del Napoli, che in questa stagione ha suscitato grande interesse. Secondo Sky, Vergara potrebbe finalmente trovare spazio in una gara fondamentale, soprattutto considerando le assenze di De Bruyne e Anguissa a centrocampo, e con Gilmour non ancora al meglio. Il giovane centrocampista partenopeo potrebbe infatti subentrare durante la partita, dando così un segnale forte di fiducia da parte di Conte.

Probabile formazione del Napoli (4-3-3): Milinkovic Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Spinazzola; Elmas, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Neres.

Convocate Italia femminile, le scelte del ct Soncin per la doppia amichevole a stelle e strisce contro gli Stati Uniti! Tanta Juve, ma non solo: l’elenco completo

Italia femminile, le convocate del ct Soncin! Le azzurre affronteranno in una doppia amichevole negli USA la nazionale 4 volte Campionessa del Mondo

L’Italia affronterà gli USA in una doppia amichevole di calcio femminile, con le azzurre che sfideranno la formazione più titolata al mondo il 29 novembre a Orlando e il 2 dicembre a Fort Lauderdale. Si tratta di un test di grande valore per la nostra Nazionale, che con queste partite proseguirà il suo cammino di avvicinamento alle qualificazioni per i Mondiali 2026, che prenderanno il via a marzo.

L’Italia giocherà oltreoceano dopo ben quindici anni, accettando l’invito della Federazione Statunitense in occasione del suo quarantesimo anniversario. Il Commissario Tecnico Andrea Soncin potrà contare sulla presenza di due calciatrici che militano negli Stati Uniti, Sofia Cantore e Lisa Boattin. Soncin ha convocato 28 atlete per le due sfide contro le USA, che sono quattro volte Campionesse del Mondo e cinque volte Campionesse Olimpiche, oltre ad occupare la seconda posizione nel ranking FIFA.

Tra le novità nella lista delle convocate spicca Matilde Pavan, che ha guadagnato la chiamata grazie alle ottime prestazioni con il Como e l’Under 23. Tornano in Nazionale anche Agnese Bonfantini, Lucia Di Guglielmo, Julie Piga, Arianna Caruso, Manuela Giugliano ed Eleonora Goldoni, tutte assenti nelle recenti amichevoli contro Giappone e Brasile.

Nella nazionale femminile tanta Juventus, squadra campionessa in carica in campionato e vincitrice anche della prima edizione della Serie A Women’s Cup. La squadra di Canzi, dopo l’avvio non ottimale in campionato, ma buono in Champions League, premiata anche dal ct azzurro con 6 calciatrici convocate, tra cui Eva Schatzer. Pesa, invece, l’assenza dell’esterna offensiva bianconera Barbara Bonansea costretta al forfait a causa della lesione al bicipite femorale rimediata in settimana.

CONVOCATE ITALIA AMICHEVOLI CONTRO GLI USA

Portieri: Rachele Baldi (Roma), Francesca Durante (Lazio), Laura Giuliani (Milan).

Difensori: Valentina Bergamaschi (Roma), Lisa Boattin (Huston Dash), Federica D’Auria (Lazio), Lucia Di Guglielmo (Roma), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (London City Lionesses), Beatrice Merlo (Inter), Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus).

Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Giulia Dragoni (Roma), Manuela Giugliano (Roma), Eleonora Goldoni (Lazio), Giada Greggi (Roma), Nadine Nischler (Como), Matilde Pavan (Como), Eva Schatzer (Juventus).

Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Juventus), Sofia Cantore (Washington Spirit), Alice Corelli (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Lazio).

Infortunio Rugani, svelati i tempi di recupero per il difensore della Juve! I bianconeri dovranno fare a meno del centrale fino a questa data!

Infortunio Rugani, svelati i tempi di recupero per il difensore della Juve! Il centrale bianconero costretto a un lungo periodo di recupero: salta il Napoli

Il responso medico è stato chiaro: Daniele Rugani dovrà fermarsi per almeno tre settimane a causa di una lesione muscolare al soleo della gamba destra. Una notizia che si presenta come una pesantissima tegola per la Juventus e per il neo-tecnico Luciano Spalletti, che si ritrova a dover affrontare il ciclo di partite più intenso della stagione con una difesa ridotta all’osso.

Il calendario del dolore: niente Napoli e Champions

Il periodo di stop per Rugani arriva in un momento cruciale. Il centrale classe 1994 salterà un filotto di sei partite fondamentali tra campionato e coppe. L’assenza del difensore bianconero si farà sentire subito: Rugani non sarà disponibile per la trasferta di Firenze contro la Fiorentina (sabato 22 novembre), e non prenderà parte alla trasferta europea in Norvegia contro il Bodø/Glimt (in Champions League), né al match casalingo contro il Cagliari.

La sfida più attesa sarà quella contro il Napoli di Antonio Conte il 7 dicembre, un big match che potrebbe avere importanti riflessi sulle ambizioni di classifica dei bianconeri. Rugani non ci sarà neanche nell’ottavo di Coppa Italia contro l’Udinese e, molto probabilmente, nemmeno nell’impegno europeo contro il Pafos.

Spalletti senza alternative: difesa da inventare

Per Luciano Spalletti, la gestione dell’emergenza difensiva diventa un vero e proprio rebus tattico. Con i lungodegenti Gleison Bremer e Juan Cabal ancora lontani dal rientro, la perdita di Rugani priva il tecnico dell’unica alternativa di ruolo al centro della difesa.

. L’ipotesi di adattare nuovamente un centrocampista, come fatto con Teun Koopmeiners, torna in prima linea. La Juventus dovrà stringere i denti: il mese della verità inizia senza difesa.

Fiorentina, senti Eugenio Ascari! L’agente: «Cambiare Pioli era obbligato. Goretti per Pradè? Grande salto. La società ha bisogno di una figura forte»

Fiorentina, senti Eugenio Ascari! L’agente ha commentato la situazione in casa Viola, parlando dell’esonero di Pioli al cambio in dirigenza

In un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio FirenzeViola, l’agente Eugenio Ascari ha parlato della situazione della Fiorentina, focalizzandosi sulla decisione di esonerare Stefano Pioli e sul cambiamento nella direzione sportiva, con l’arrivo di Goretti al posto di Pradè.

L’ESONERO DI PIOLI E IL SUO SOSTITUTO – «È stato quasi un cambio obbligato, credo che tra i profili disponibili sia il migliore. Mancini non sarebbe mai venuto per lo stipendio che prende. Vanoli, da quando ha assunto il ruolo di allenatore in prima, ha sempre fatto bene, il passato parla per lui, anche se lo faceva anche per Pioli e sappiamo com’è andata».

L’ADDIO DI PRADE’ E L’ARRIVO DI GORETTI – «Lui ha lavorato a Livorno in Serie C e ha sempre fatto bene per le società per cui ha operato. Il cambio è un grande salto, ma credo che ci sia bisogno di un uomo forte di calcio in società, questo è il grande tallone d’Achille della Fiorentina. L’Inter ha risolto questo aspetto con Marotta, mentre a Firenze nessuno ha sostituito la figura di Joe Barone».

PIOLI E LE RESPONSABILITÀ ALLA FIORENTINA – «Indubbiamente sì, nell’ultimo tempo tra Pradè e Pioli l’uomo forte era Pioli. Nella Fiorentina ci sono delle fragilità e dovrebbe dotarsi di un professionista che sa a chi rivolgersi per far crescere Ferrari e aiutarlo con i numerosi compiti che ha».

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Militao Real Madrid, nuovo stop per il centrale brasialiano di Xabi Alonso! Il difensore out due settimane dopo il problema in amichevole con la Nazionale

Militao Real Madrid, nuovo stop per il centrale brasialiano di Xabi Alonso! Il tecnico dei Blancos perde il difensore dopo uno stop in amichevole con la Nazionale

Come comunicato dal Real Madrid sul proprio sito ufficiale, Éder Militão dovrà fermarsi per almeno due settimane a causa di un infortunio muscolare al grande adduttore della gamba destra, accusato durante l’amichevole fra il Brasile e la Tunisia giocata martedì in Francia. Gli accertamenti effettuati dal Servizio Medico del club hanno confermato la diagnosi, e ulteriori aggiornamenti seguiranno nei prossimi giorni.

Per il difensore brasiliano classe ’98, lo stop obbligato implica l’assenza nelle prossime sfide del Real Madrid. Militao salterà sicuramente il match di campionato contro l’Elche, in programma domenica, il Girona il 30 novembre, e la partita di Champions League contro l’Olympiacos di martedì 26 novembre.

L’obiettivo del giocatore è tornare a disposizione dell’allenatore Xabi Alonso per la sfida contro l’Athletic Club di Bilbao il 3 dicembre, anche se i tempi per recuperare e tornare in campo sembrano stretti, con il brasiliano che potrebbe non essere disponibile nemmeno per la panchina al San Mamés.

COMUNICATO – «A seguito degli accertamenti effettuati oggi dal Servizio Medico del Real Madrid sul nostro giocatore Éder Militão, è stata diagnosticata una lesione muscolare al grande adduttore della gamba destra. Seguiranno ulteriori aggiornamenti».

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Neil El Aynaoui si racconta: «Voglio continuare a migliorare. Giocare con la Nazionale è un sogno che si è avverato, il nostro obiettivo è vincere la Coppa d’Africa»

Neil El Aynaoui, centrocampista della Roma, ha parlato del suo esordio in Nazionale, delle alte aspettative per la Coppa d’Africa e delle sue ambizioni future con il Marocco

Neil El Aynaoui, centrocampista della Roma, ha rilasciato un’intervista esclusiva ad Africa Top Sport, raccontando la sua emozione per l’esordio con la maglia della Nazionale marocchina e le sue aspettative per il futuro con i Leoni dell’Atlante, che si preparano a partecipare alla prossima Coppa d’Africa.

L’ESORDIO IN NAZIONALE – «Entrare a far parte della nazionale è stato un sogno che si è avverato per me. L’atmosfera nel gruppo è fantastica, e lo staff tecnico e i giocatori mi hanno accolto sempre molto bene. Questo mi ha permesso di integrarmi rapidamente. La nazionale è un grande onore per me e vedo grandi opportunità per raggiungere traguardi importanti in futuro».

L’OBIETTIVO COPPA D’AFRICA – «Credo che la nazionale sia pronta a competere per il titolo della Coppa d’Africa. Abbiamo una squadra molto forte, con talenti di altissimo livello e grande armonia. Gli allenamenti sono intensi e siamo pronti a dare tutto. Giocare in casa e davanti ai nostri tifosi sarà un enorme vantaggio. Il nostro obiettivo è semplice: vincere il torneo e rendere felice il popolo marocchino».

LE SUE AMBIZIONI IN NAZIONALE – «Le mie ambizioni sono alte. Entrare in nazionale è stato un passo importante. Voglio continuare a migliorare, lavorare sodo e contribuire ai successi futuri della squadra. La cosa più importante è rendere felici i tifosi marocchini e vincere trofei».

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Infortunati Juve, non c’è tregua per la difesa: si fa male anche Rugani! Spalletti deve reinventare la retroguardia bianconera in vista della Fiorentina

Infortunati Juve, non c’è tregua per la difesa: si fa male anche Rugani! Nuova tegola per i bianconeri in vista della trasferta di Firenze

Come riportato da Giorgio Chiellini al Social Football Summit, non c’è pace per la retroguardia della Juventus. La sosta per le nazionali, che doveva servire a svuotare l’infermeria e a permettere a Luciano Spalletti di lavorare sulla tattica, porta con sé un nuovo, pesante infortunio. Si ferma Daniele Rugani, che nelle ultime settimane era diventato un punto fermo della difesa bianconera a causa delle numerose assenze, ma ora è costretto a fare i conti con un problema fisico.

Il bollettino medico della Juventus: lesione al soleo

Il nuovo infortunio di Rugani è stato rilevato durante la seduta di allenamento di martedì scorso, quando il difensore ha interrotto il lavoro per un fastidio muscolare. Questa mattina, il giocatore si è recato al J Medical per gli accertamenti, i cui risultati non lasciano spazio a dubbi: si tratta di una lesione di basso grado al muscolo soleo della gamba destra. Un infortunio insidioso, che riguarda un muscolo delicato del polpaccio, e che costringerà Rugani a fermarsi per circa tre settimane.

Spalletti nei guai: la difesa da reinventare per il match contro la Fiorentina

Per Luciano Spalletti, questo stop rappresenta una doccia fredda. Il tecnico, subentrato a Igor Tudor, aveva trovato in Rugani un elemento di affidabilità, schierandolo titolare nelle recenti uscite. Con questo infortunio, l’emergenza difensiva diventa totale. La Juventus deve già fare a meno dei lungodegenti Gleison Bremer e Juan Cabal, e ora la situazione si fa ancora più complicata.

Le scelte obbligate: tutto su Kelly e Gatti

In vista della delicatissima trasferta di sabato 22 novembre contro la Fiorentina, Spalletti non ha molte alternative. La coppia centrale della difesa sarà, con ogni probabilità, formata da Federico Gatti e dal rientrante Lloyd Kelly, che ha appena smaltito un affaticamento muscolare. L’alternativa sarebbe spostare Pierre Kalulu al centro della difesa, liberando la fascia destra. La Vecchia Signora dovrà stringere i denti, con la maledizione degli infortuni difensivi che continua a colpire la squadra.

Leonardo rivela: «Il PSG ha vinto grazie agli investimenti. Futuro nel calcio? Dipende dalle opportunità. Allenare Milan e Inter? Non mi piaceva. Ecco perché l’ho fatto»

Leonardo ex direttore sportivo del PSG ha rilasciato un’intervista a RMC Sport, toccando vari temi tra cui il suo passato al Milan e all’Inter

Leonardo, ex direttore sportivo del Paris Saint-Germain, ha parlato a RMC Sport di vari aspetti del suo percorso professionale, dalle sfide al PSG al suo breve passaggio come allenatore, passando per le esperienze al Milan e all’Inter.

IL SUCCESSO DEL PSG – «Ma se non spendi non vinci. Se guardi chi vince la Champions, sono i club più ricchi. E per noi, all’inizio, l’obiettivo non era di vincere la Champions, ma di essere subito competitivi. È quello che abbiamo fatto. Per Ibrahimovic e Thiago Silva spendemmo solo una settantina di milioni, e non guadagnavano molto più di prima».

IL CAMBIAMENTO CON MESSI, NEYMAR E MBAPPÉ – «Ma anche il calcio era cambiato, come la comunicazione. Oggi i giocatori guadagnano di più con i diritti di immagine che di stipendio. Basta vedere il numero di follower. Allora magari certi giocatori non vanno presi, anche se poi dipende dalle opportunità. Già nel 2021 Neymar e Mbappé volevano andarsene. Kylian voleva andare al Real Madrid. Li avrei lasciati andare e alle giuste condizioni. Il club preferì tenerli, c’era il Mondiale in Qatar: il brasiliano avrebbe potuto fare di più, Messi venne a parametro zero per lo stesso stipendio che prendeva al Barcellona».

IL SUO PASSATO IN ITALIA E IL FUTURO NEL CALCIO – «Non mi è mai piaciuto allenare. Iniziai al Milan perché andava preparata la vendita del club. E poi l’Inter solo perché me lo chiese Moratti. Penso che non tornerò nel calcio, salvo forse per un progetto ambizioso che mi appassioni. Come fu con il PSG. Magari non avrei rinunciato a Donnarumma».

Thiago Silva, ritorno in Europa? Il difensore, pronto a rescindere con il Fluminense, strizza l’occhio al vecchio continente: anche il Milan tra le possibili pretendenti!

Thiago Silva, ritorno in Europa? Il veterano brasiliano valuta l’ipotesi di un ritorno in Italia, con il Milan in prima fila per accoglierlo

Come rilanciato da MilanNews24, il difensore brasiliano Thiago Silva, arrivato al Fluminense solo nel luglio 2024, sta valutando l’idea di un sorprendente ritorno in Europa. L’indiscrezione, che sta facendo il giro dei media, suggerisce che il veterano, che a dicembre compirà 41 anni, non stia prendendo questa decisione per ragioni professionali, ma per motivi strettamente familiari.

Il motivo che spinge Thiago Silva a lasciare il Brasile è il desiderio di riavvicinarsi alla sua famiglia, in particolare a sua moglie e ai figli, che risiedono e sono impegnati nel Chelsea, in Inghilterra. Secondo le ultime notizie, l’ex capitano del Milan sarebbe pronto a rescindere il suo contratto con il Fluminense, valido fino a giugno 2026, già al termine della stagione brasiliana, a dicembre. Nonostante il club carioca desideri trattenerlo, sembra comprendere la motivazione personale e l’accordo per la separazione dovrebbe essere formalizzato dopo la Coppa del Brasile.

La priorità per Thiago Silva è trasferirsi in un club che gli permetta di essere vicino alla sua famiglia, con la possibilità di spostarsi facilmente tra Italia, Francia e Inghilterra. In questo scenario, l’opzione Milan sembra farsi sempre più concreta, con i rossoneri che stanno valutando seriamente questa “mostruosa” idea. La stampa italiana alimenta la suggestione di un ritorno in rossonero già a gennaio, considerando anche l’eccellente rendimento del difensore nel recente Mondiale per Club. Il sogno di Thiago Silva è proseguire la sua carriera per poter partecipare al Mondiale 2026, per poi intraprendere la carriera da allenatore dopo il termine della sua carriera da calciatore, prevista per il 2029.

Zé Pedro sul approdo al Cagliari: «La Serie A è un campionato che mi ha sempre affascinato. Vi svelo come è andata la trattativa: quando è arrivata l’offerta…»

Zé Pedro difensore portoghese del Cagliari, ha rilasciato delle dichiarazioni sulla trattativa per il suo approdo in Sardegna e non solo a Bola

Zé Pedro, difensore del Cagliari, ha rilasciato un’intervista esclusiva al quotidiano portoghese A Bola, raccontando la sua esperienza in Sardegna e il suo percorso verso la Serie A. Arrivato dal Porto nell’ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato, il giocatore si è subito imposto come un’alternativa preziosa per Fabio Pisacane.

TRATTATIVA TRA CAGLIARI E PORTO – «In estate c’erano stati alcuni contatti con il Cagliari, inizialmente il Porto non voleva trattare. Il Porto è la squadra del mio cuore, lo è da quando ero piccolissimo, tutta la mia famiglia è “portista” da sempre. Ma in questo momento della mia carriera, volevo giocare con più continuità per migliorare, aiutare i compagni. Quando si è aperta una possibilità di mercato, oltre al Cagliari c’era l’interesse di qualche altro club, ma io desideravo giocare in Serie A, era un obiettivo. Quando è arrivata l’offerta del Cagliari, non ho guardato ad altro, sono andato dritto per la mia decisione. Sono molto grato al club per l’opportunità».

AMBIENTAMENTO – «Qui a Cagliari ho trovato una bella realtà: le persone sono state da subito molto accoglienti, sia all’interno del club che tra i tifosi. La gente della città ha subito cercato di dimostrarmi affetto, per farmi sentire come a casa».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU CAGLIARINEWS24

Chiellini svela: «Rinnovo Yildiz? C’è la volontà da parte di tutti: con equilibrio e tranquillità si fa tutto. Spalletti ha detto questo dal primo giorno…»

Chiellini, Director of Football Strategy della Juve, è intervenuto al Social Football Summit organizzato all’Allianz Stadium di Torino

Giorgio Chiellini ha preso parte al Social Football Summit, ospitato all’Allianz Stadium di Torino, in dialogo con Giulia Mizzoni. L’ex capitano bianconero, oggi Director of Football Strategy della Juventus, ha condiviso la sua visione e le sue riflessioni sul futuro del calcio e sul ruolo del club. Ecco un estratto:

NUOVO RUOLO – «Director of Football Strategy vuol dire tutto o niente. Non sono amante dei titoli, mi sento un supporto per quello che deve continuare a essere la Juventus, un po’ trasversale. Faccio la spola tra Continassa e sede. Poi abbiamo anche Vinovo, non sono riuscito a starci abbastanza in questi mesi ma è il nostro futuro. Ci teniamo, sappiamo che il futuro della Juve dipende da quello che facciamo a Vinovo, nel calcio moderno è difficile farne a meno comprando giocatori fatti e finiti. La missione è formare i giovani internamente, queste sono le tre aree in cui lavoro. Aiuto le persone a migliorare, a crescere seguendo certi valori che da un lato devo imparare anche io ma aiutare loro a dare una direzione e portare avanti certe cose che ci sono state per 100 anni alla Juventus, non per merito mio ma per le persone che ci sono state negli anni. Sono contento. Il primo giorno che sono arrivato è stato San Giovanni del 2004, il patrono, era un giorno di festa. Sono qui da 20 anni a parte una parentesi di due anni di distacco per non passare dal campo alla scrivania, da 0 a 100. Quello stacco è stato importante per ripartire in modo diverso (ai Los Angeles FC ndr)».

CAMBIO ALLENATORE – «Ho sempre dormito bene…Poi le scelte prese fan parte delle responsabilità. Son stato parte delle scelte condivise. Comolli condivide, poi si prende responsabilità ma è una persona che condivide perché c’è bisogno di più persone che tengano conto di idee. I prossimi saranno mesi difficili ma anche stimolanti. Ma poi ci sarà la luce: se la società riuscirà a superare – in campo e tutto il resto – i tanti cambiamenti poi ci sarà una luce grande, più grande di quella che si può immaginare oggi. Ora abbiamo due partite, passa tanto da queste partite. Il campionato italiano si è livellato, a parte una squadra molto più forte delle altre. Chi? Sai chi (ride ndr)… C’è possibilità di fare bene, serve unità, perseveranza. Stiamo finendo cambiamenti nella struttura ma c’è una parte dietro che stiamo completando. Per quello è più faticoso. Ma credo e vedo che alla fine del percorso ci sarà un treno che parte, che va lontano e dovrà riportare la Juventus alla normalità nel sapere vincere, nell’accettare le sconfitte e prendere uno stimolo nuovo per ripartire. Ora dobbiamo fare qualcosa in più ed è quello che stiamo facendo in società. Mi sento uno dei tifosi, mi arrivano gli spifferi ma bisogna rimanere lucidi: la parte emozionale del tifoso è pronta a spingersi. Quando rivede la luce ti spinge più di prima».

SPALLETTI PARLA DI SCUDETTO – «Voler vincere non è dover vincere, ma voler vincere è già un passo. Spalletti lo ha detto dal primo giorno e lo sta ribadendo. Se uno guarda la classifica, dice ‘Perché no?’. Siamo a novembre, con due terzi di campionato da fare, ed è tutto in ballo, consapevoli delle difficoltà di tutti. Nessuno comunque sta prendendo la via dello Scudetto. Siamo tante squadre lì, si gioca su quel dettaglio. Sono un amante dell’equilibrio, riuscire a mantenerlo non è facile ma è uno sforzo che ti aiuta ad avere una chiara definizione del futuro. Sopra il centro sportivo c’è un vortice di pressione: se riesci a staccarti un attimo hai quell’equilibrio. Lo sport e la vita sono emozioni, ma senza equilibrio non riesci a trasformarle».

MERCATO – «Ci manca un ultimo pezzo, il direttore sportivo. Alla fine di questo saremo una struttura con Comolli a capo della società, ci sarò io, il Direttore Sportivo e Modesto che è il Direttore Tecnico.

YILDIZ RINNOVO – «Calma. C’è la volontà da parte di tutti: con equilibrio e tranquillità si fa tutto».

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Pagliuca non dimentica: «Nel 1998 subimmo una serie di furti a ripetizione. l fallo di Iuliano su Ronaldo resta una macchia indelebile»

Pagliuca non ha dubbi: «Nel 1998 subimmo una serie di furti a ripetizione. l fallo di Iuliano su Ronaldo resta una macchia»

Gianluca Pagliuca, in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, ha ripercorso i momenti più significativi della sua esperienza all’Inter. Ecco un estratto:

AVVENTURA ALL’INTER – Nel 1998 subimmo una serie di furti a ripetizione. La Juve era una grande squadra, ma noi eravamo più forti e meritavamo. Il fallo di Iuliano su Ronaldo resta una macchia indelebile. Mi hanno tolto uno scudetto. Fu uno scandalo… e ogni volta che ci ripenso mi incazzo.

LO VOLEVA IL MANCHESTER UNITED – Mi voleva Ferguson, ma l’Inter aveva appena preso Ronaldo e io non avevo nessuna intenzione di andarmene: ero in squadra con il Fenomeno, il giocatore più forte che abbia mai visto in tutta la mia carriera. In più, Moratti non voleva cedermi. La Premier al tempo aveva meno appeal della Serie A, oggi probabilmente farei una scelta diversa. Allora tutti i più bravi venivano a giocare da noi. Quando ero alla Samp mi chiamò Mazzone. La Roma era stata appena comprata da Sensi e volevano rifondare. Ma io a Genova stavo bene e rifiutai.

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Serie B, ecco le designazioni arbitrali per la tredicesima giornata del campionato cadetto: le scelte ufficiali

Serie B, annunciate le designazioni arbitrali per la tredicesima giornata del campionato cadetto. Queste le scelte dell’AIA

Con un comunicato ufficiale sul proprio sito, l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) ha reso note le designazioni arbitrali del campionato di Serie B per il turno che si giocherà nel weekend, e valido per l’13a giornata del campionato cadetto.

SERIE B

CATANZARO – PESCARA Venerdì 21/11 h. 20:30

MASSIMI

CIPRESSA – CAVALLINA

IV:      RISPOLI

VAR:  GHERSINI  

AVAR:   CAMPLONE  

AVELLINO – EMPOLI h. 15:00

FOURNEAU (foto)

PRETI – EL FILALI

IV:      UBALDI

VAR:    GIUA (ON – SITE STADIO PARTENIO AVELLINO)

AVAR:      DEL GIOVANE (ON – SITE STADIO PARTENIO AVELLINO)

CARRARESE – REGGIANA h. 15:00

PERENZONI

BINDONI – BITONTI

IV:       TREMOLADA

VAR:    SANTORO   

AVAR:   PRENNA

VIRTUS ENTELLA – PALERMO h. 15:00

COLLU

CATALLO – EMMANUELE

IV:     TURRINI

VAR:      MAZZOLENI (ON – SITE STADIO COMUNALE CHIAVARI)

AVAR:      FERRIERI CAPUTI (ON – SITE STADIO COMUNALE CHIAVARI)

PADOVA – VENEZIA h. 17:15

MARESCA

CORTESE – SANTAROSSA

IV:      CALZAVARA

VAR:   MAGGIONI (ON – SITE STADIO EUGANEO PADOVA) 

AVAR:    PAGANESSI (ON – SITE STADIO EUGANEO PADOVA)

BARI – FROSINONE h. 19:30

PERRI

MONDIN – MINIUTTI

IV:     ALLEGRETTA

VAR: MARINI

AVAR: DI VUOLO

MANTOVA – SPEZIA Domenica 23/11 h. 15:00

DIONISI

NIEDDA – VOTTA

IV:     GASPEROTTI

VAR:    VOLPI

AVAR:     MARINI

MODENA – SUDTIROL Domenica 23/11  h.15:00

ZANOTTI

IMPERIALE – GIUGGIOLI

IV:     TREMOLADA

VAR:     RUTELLA  

AVAR:       FABBRI

MONZA – CESENA Domenica 23/11 h. 17:15

MUCERA

FONTANI – COLAIANNI

IV:       RESTALDO

VAR:     NASCA  

AVAR:       COSSO

SAMPDORIA – JUVE STABIA Lunedì 24/11 h. 20:30

ZUFFERLI

RICCI – CEOLIN

IV:       ZOPPI

VAR:     BARONI

AVAR:       PEZZUTO

Mercato Milan, arrivano conferme su quel giocatore per gennaio: Allegri ha già dato il suo ok per il suo arrivo. Ecco il piano di Tare

Mercato Milan, spunta la conferma: Allegri approva l’operazione per gennaio, Tare studia il piano per portare il giocatore a Milano

Il Milan continua a fare i conti con la scarsa vena realizzativa del proprio reparto offensivo: Santiago Gimenez e Christopher Nkunku non hanno ancora trovato la via del gol in questa Serie A, e la dirigenza rossonera sta valutando seriamente di intervenire sul mercato di gennaio per assicurarsi un vero centravanti.

Secondo il Corriere della Sera, tra i nomi tornati con forza nei pensieri di via Aldo Rossi c’è quello di Niclas Füllkrug. L’attaccante del West Ham era già stato un obiettivo concreto nell’estate 2024, prima che la scelta ricadesse su Álvaro Morata. Füllkrug viene considerato il profilo ideale per dare subito peso e gol al reparto: fisico, esperienza e senso della rete, qualità che mancano all’attuale attacco milanista.

Parallelamente, nelle ultime settimane è circolato anche il nome di Robert Lewandowski. Il contratto del polacco con il Barcellona scade il 30 giugno, ma un suo arrivo immediato è stato escluso: il club catalano non intende privarsene a gennaio. L’ipotesi Lewandowski, dunque, resta un sogno rimandato all’estate, eventualmente a parametro zero.

La dirigenza è consapevole che, pur con l’inedita coppia Leão-Pulisic, al Milan manca un riferimento centrale di spessore per puntare concretamente allo Scudetto.

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Rinnovo Leao, il rinnovo del portoghese resta sul tavolo: le mosse del club rossonero per blindare il numero 10 del Milan

Rinnovo Leao, il Milan accelera: priorità assoluta blindare il suo numero 10. Il portoghese rientra sempre più nel progetto rossonero

Il tema del rinnovo di Leao è diventato una delle questioni più urgenti all’interno della dirigenza rossonera. Pur avendo un contratto valido fino al 2028, il Milan non vuole correre ulteriori rischi e ha deciso di anticipare i tempi per assicurarsi la permanenza a lungo termine del suo gioiello portoghese. Rafael Leao, infatti, continua a essere il punto di riferimento tecnico della squadra, e le sue recenti prestazioni hanno ulteriormente confermato la sua importanza nel progetto sportivo del club.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, nelle prossime settimane il Milan comincerà a lavorare in modo concreto alla nuova proposta contrattuale. L’obiettivo è chiaro: evitare il ripetersi delle tensioni vissute durante l’ultimo rinnovo, arrivato soltanto all’ultimo momento dopo mesi di trattative estenuanti. Quel passaggio, ricordato ancora con un certo brivido dai tifosi, ha spinto la società a cambiare strategia, puntando su una programmazione anticipata e su un dialogo più rapido e lineare con il giocatore e il suo entourage.

Il rinnovo di Leao rappresenta anche una risposta politica alle voci provenienti dall’estero. Nelle ultime settimane, dalla Turchia erano circolate indiscrezioni su un interessamento del Galatasaray, che avrebbe voluto tentare un assalto già nel mercato di gennaio. Il Milan però non ha alcuna intenzione di sedersi al tavolo delle trattative: il club considera Leao incedibile e ritiene prioritaria la sua permanenza, anche per consolidare l’identità tecnica della squadra guidata da Allegri.

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Dall’ambiente rossonero filtra grande serenità. Leao si trova bene a Milano, è considerato il leader offensivo e non appare affatto incline a valutare soluzioni alternative. Il legame con il club, con la città e con i tifosi continua a crescere, e tutto lascia pensare che il giocatore sia perfettamente allineato con la volontà del Milan di proseguire insieme a lungo.

Il rinnovo di Leao, dunque, non è soltanto una formalità: è la chiave per il futuro del progetto rossonero. La società vuole garantire al portoghese un contratto che rifletta il suo status internazionale e che metta fine, una volta per tutte, alle cicliche voci di mercato. Rafa Leao è destinato a essere il perno tecnico del Milan dei prossimi anni, e blindarlo oggi significa costruire basi solide per il domani.

Zirkzee Roma, il giocatore ha aperto al trasferimento in giallorosso: questa la posizione del Manchester United

Zirkzee Roma, passi avanti decisivi: il sì del giocatore e l’apertura del Manchester United. Le ultimissime su questa trattativa.

La trattativa Zirkzee Roma entra nel vivo e assume contorni sempre più concreti. L’arrivo di Joshua Zirkzee in giallorosso, infatti, sembra avvicinarsi giorno dopo giorno, grazie a una serie di incastri favorevoli che stanno accelerando l’operazione. Secondo quanto riportato da Leggo, l’attaccante ha già comunicato il proprio gradimento al trasferimento alla Roma, un passaggio fondamentale per impostare l’accordo tra le parti e definire gli ultimi dettagli dell’operazione.

Il primo segnale incoraggiante è arrivato dal diretto interessato: Zirkzee, dopo le prime interlocuzioni informali, ha dato il suo sì alla destinazione capitolina, considerandola ideale per proseguire la propria crescita tecnica e realizzativa. Il progetto giallorosso, che punta su giovani di talento e su un gioco offensivo capace di valorizzare le qualità dell’olandese, ha convinto pienamente l’attaccante. Non solo: la prospettiva di un ruolo centrale nel nuovo ciclo romanista ha ulteriormente consolidato la sua decisione.

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Un altro nodo cruciale riguardava la posizione del Manchester United, club che detiene il controllo del futuro di Zirkzee. I Red Devils, prima di dare l’ok alla cessione, hanno voluto verificare le condizioni fisiche di Benjamin Sesko, altro attaccante presente nella rosa e reduce da un lieve infortunio. Una volta accertato che il problema non fosse grave, il Manchester United ha dato il via libera alla rapida definizione dell’operazione.

Ora la trattativa Zirkzee Roma è entrata nella fase più delicata: quella economica. Lo United avrebbe già fissato la cifra del diritto di riscatto, elemento centrale nella formula del trasferimento. La somma richiesta non è irrisoria: si parla infatti di circa 35 milioni di euro, una valutazione che testimonia la considerazione del club inglese per il valore dell’attaccante. La Roma, pur ritenendo elevata la cifra, non considera l’operazione fuori portata e sta cercando margini di manovra per dilazionare il pagamento o inserire condizioni accessorie che possano rendere più sostenibile l’investimento.

L’ottimismo cresce tra i dirigenti giallorossi, convinti che Zirkzee possa rappresentare il profilo ideale per arricchire il reparto offensivo: giovane, tecnico, moderno e capace di interpretare vari ruoli nel fronte d’attacco. Il dialogo prosegue e, se gli sviluppi attuali verranno confermati, la pista Zirkzee Roma potrebbe concretizzarsi già nelle prossime settimane, consegnando alla squadra un innesto di grande prospettiva e qualità.

Cassano: «In Italia c’è solo un campione. Barella, Bastoni e Di Lorenzo sono esaltati solo dalla stampa»

Cassano in una puntata di Viva El Footbal si è soffermato sul calcio italiano andando a criticare in molto duro la Nazionale e alcuni giocatori

Antonio Cassano critica nuovamente il calcio italiano. La sconfitta contro la Norvegia ha portato l’ex attaccante a scatenarsi nell’ultimo appuntamento di Viva El Footbal.

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Fantantonio si è soffermato sui campioni presenti in rosa e ha confermato che c’è solamente Donnarumma. Gli altri sono esaltati dalla stampa italiana.

«Facciamo passare per campioni Barella, Bastoni, Dimarco, Di Lorenzo, esaltati solo dalla stampa italiana, in mezzo non abbiamo nessuno, l’unico campione è Donnarumma, che è un leader, il nostro calcio si è fermato a 10-15 anni fa, non abbiamo qualità».

Calciomercato Juve, c’è un’occasione per gennaio. Può arrivare in bianconero, ecco la posizione della dirigenza sul giocatore. Le ultime

Calciomercato Juve, Spalletti ha scelto il suo regista: Pierre-Emile Højbjerg è l’occasione di mercato per gennaio

Luciano Spalletti ha individuato il tassello che manca per completare la metamorfosi tattica della Juventus. Il nuovo allenatore bianconero, impegnato durante la sosta a consolidare il passaggio al 4-3-3, ha posto una priorità assoluta per il mercato di gennaio: un regista puro, capace di dettare i tempi e garantire equilibrio. Secondo La Gazzetta dello Sport, il nome cerchiato in rosso è quello di Pierre-Emile Højbjerg.

Il profilo: leader tecnico alla corte di De Zerbi

Classe 1995, il centrocampista danese ha conquistato in pochi mesi la fiducia di Roberto De Zerbi all’Olympique Marsiglia. L’allenatore italiano gli ha consegnato le chiavi della mediana e Højbjerg ha risposto con personalità, trascinando l’OM fino al secondo posto in Ligue 1.

Fisico imponente, carisma e visione di gioco lo rendono un centrocampista completo: interdizione e pulizia nella costruzione, qualità che lo consacrano come il “generale” di centrocampo che Spalletti cerca per liberare Locatelli e Koopmeiners dai compiti di regia.

La strategia di Comolli: l’occasione giusta

Damien Comolli, nuovo Amministratore Delegato, ha fissato paletti chiari: niente spese folli a gennaio. Ma Højbjerg rappresenta l’occasione ideale, il profilo giusto al prezzo giusto. Conoscitore profondo del mercato francese, Comolli è pronto a inserirlo in cima alla lista dei desideri, monitorando eventuali aperture del Marsiglia per un prestito o un affare a condizioni vantaggiose.

Se l’OM dovesse aprire uno spiraglio, la Juventus sarebbe pronta a muoversi. Spalletti ha bisogno di un faro per illuminare il gioco della sua nuova squadra: Højbjerg è il nome caldo per accendere la luce a centrocampo.

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Cagliari Genoa, parla il doppio ex Capozucca:  «Una partita che nessuna delle due squadre può permettersi il lusso di perdere»

Cagliari Genoa, parla Stefano Capozucca: l’ex Ds analizza il match dell’Unipol Domus e svela le chiavi della sfida

Il Cagliari prosegue la preparazione in vista della sfida contro il Genoa, in programma sabato 22 novembre alle ore 15 all’Unipol Domus, valida per la 12ª giornata di Serie A 2025/26. L’attesa cresce e, per approfondire i temi principali della gara, è intervenuto Stefano Capozucca, ex direttore sportivo di entrambe le società e figura di grande esperienza nel calcio italiano.

Intervistato da La Nuova Sardegna, Capozucca ha analizzato il momento dei rossoblù e dei liguri, soffermandosi sugli aspetti tattici e sulle possibili chiavi che potrebbero decidere l’incontro.

MATCH – «Sicuramente è una partita che nessuna delle due squadre può permettersi il lusso di perdere. Ognuno dovrà cercare di vincere, ma sicuramente l’obiettivo principale sarà quella di non perderla».

MOMENTO COMPAGINI – «Due squadre che stanno disputando il loro campionato con il Cagliari che, anche se ha rallentato, non mi sembra affatto in crisi. Il Genoa ha appena cambiato l’allenatore, è reduce da un pareggio in casa contro la Fiorentina, squadra che si trova in una posizione di classifica che nessuno avrebbe mai immaginato. Ora sullo slancio potrebbe anche volere andare a Cagliari per cercare di fare risultato. Ma a Cagliari non è mai facile per nessuno: conosco bene l’ambiente e so quanto sono fondamentali i tifosi».

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San Siro: prima dell’arrivo di Oaktree l’idea dei nerazzurri era molto diversa! Spunta il clamoroso retroscena

Nuovo San Siro, l’Inter aveva un piano diverso prima dell’insediamento di Oaktree: svelato il retroscena

Il countdown è agli sgoccioli: domenica sera il Meazza sarà teatro dell’attesissimo derby di Milano. Inter e Milan si sfideranno in una partita che vale un pezzo di Scudetto: i campioni d’Italia, primi in classifica insieme alla Roma, difenderanno il primato dall’assalto del Diavolo, distante appena due punti. In campo la rivalità tra la squadra di Cristian Chivu e quella di Massimiliano Allegri promette scintille, ma fuori dal rettangolo verde lo scenario è sorprendentemente diverso.

Secondo quanto riportato da Il Giorno, infatti, i due club sono uniti e collaborativi sul fronte del nuovo stadio. Un retroscena interessante riguarda Oaktree, il fondo americano proprietario dell’Inter, che ha scelto di rafforzare i rapporti istituzionali con RedBird, la proprietà rossonera. Questa sinergia ha segnato una svolta rispetto alle strategie del passato: accantonata l’idea di un impianto esclusivo a Rozzano, la nuova dirigenza ha puntato con decisione sul progetto di un San Siro rinnovato e condiviso.

Nei primi giorni dell’insediamento, Katherine Ralph e i manager Alejandro Cano, Renato Meduri e Carlo Ligori hanno imposto una netta inversione di rotta: niente fuga solitaria, ma un piano pragmatico e condiviso. La scelta ha già prodotto risultati concreti: pochi giorni fa è stato firmato il rogito che sancisce l’avvio del nuovo impianto congiunto, destinato a sorgere accanto all’attuale Meazza e a garantire un futuro comune nella “Scala del Calcio”.

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Serie A, sono ufficiali le designazioni arbitrali della 12ª giornata di campionato: tutti i dettagli e tutte le partite del weekend

Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della dodicesima giornata di campionato: tutti i dettagli e l’elenco completo

Con la Serie A ormai nella sua piena attività, l’attenzione si sposta già al prossimo turno di campionato. La 12ª giornata si preannuncia ricca di emozioni, con partite di grande fascino e big match che promettono spettacolo. Ecco le designazioni arbitrali per le sfide:

SERIE A – DESIGNAZIONI 12° GIORNATA

CAGLIARI – GENOA     Sabato 22/11 h. 15.00

LA PENNA

PALERMO – BIANCHINI

IV:      MARIANI

VAR:     ABISSO

AVAR:      PICCININI

UDINESE – BOLOGNA    Sabato 22/11 h. 15.00

SACCHI J.L.

LO CICERO – ZEZZA

IV:      CHIFFI

VAR:     CAMPLONE

AVAR:      SERRA

FIORENTINA – JUVENTUS    Sabato 22/11 h. 18.00

DOVERI

VECCHI – FONTEMURATO

IV:       MARCHETTI

VAR:      GUIDA

AVAR:       FABBRI

NAPOLI – ATALANTA     Sabato 22/11 h. 20.45

DI BELLO

DEI GIUDICI – BAHRI

IV:     RAPUANO

VAR:     DI PAOLO

AVAR:     GARIGLIO

H. VERONA – PARMA    h. 12.30

PAIRETTO

MOKHTAR – MONACO

IV:      GALIPO’

VAR:     PATERNA

AVAR:    GUIDA

CREMONESE – ROMA    h. 15.00

AYROLDI

ROSSI L. – POLITI

IV:     CREZZINI

VAR:     PEZZUTO

AVAR:      ABISSO

LAZIO – LECCE    h. 18.00

ARENA

MASTRODONATO – LUCIANI

IV:     MARINELLI

VAR:     SERRA

AVAR:     PICCININI

INTER – MILAN     h. 20.45

SOZZA (foto)

PERETTI – COLAROSSI

IV:     MARCENARO

VAR:     AURELIANO

AVAR:       DI PAOLO

TORINO – COMO     Lunedì 24/11 h. 18.30

BONACINA

MORO – GALIMBERTI

IV:       MANGANIELLO

VAR:      PRONTERA

AVAR:      PATERNA

SASSUOLO – PISA    Lunedì 24/11 h. 20.45

DI MARCO

ZINGARELLI – DI GIACINTO

IV:     FELICIANI

VAR:    GARIGLIO

AVAR:      AURELIANO

Calciomercato Parma, scelto il sostituto di Suzuki: Cuesta si appresta ad accogliere il nuovo portiere. Ecco chi è

Calciomercato Parma, l’infortunio di Suzuki ha portato i Ducali a scegliere un nuovo numero uno. Il portiere sarà l’esperto Guaita

Il calciomercato del Parma prende una piega interessante con l’inserimento di un elemento di esperienza tra i pali: Vicente Guaita, portiere spagnolo classe 1987, sembra destinato a diventare il nuovo titolare dei crociati. La scelta arriva in seguito all’infortunio di Zion Suzuki, il giovane portiere giapponese che resterà fermo per diversi mesi a causa di un problema alla mano. La società ducale, quindi, ha deciso di puntare su un profilo navigato, capace di garantire sicurezza e affidabilità nella fase difensiva.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di Parma Live, la trattativa tra il Parma e l’entourage di Guaita è ormai in uno stato “molto avanzato”. L’ex portiere di Valencia, Getafe, Crystal Palace e Celta Vigo, svincolato dallo scorso giugno, avrebbe dato l’assenso di massima al trasferimento, confermando l’interesse reciproco. La fumata bianca potrebbe arrivare già nelle prossime ore, completando così la batteria di portieri a disposizione del tecnico Cuesta, che potrà contare su un reparto rafforzato con Guaita affiancato da Corvi e Rinaldi.

Il colpo rientra a pieno titolo nel progetto più ampio del calciomercato del Parma, che punta a consolidare la rosa con giocatori di esperienza in grado di guidare i più giovani e garantire stabilità in ogni reparto. La società, infatti, non si limita a intervenire solo per emergenze, ma sta costruendo un organico equilibrato per affrontare con maggior sicurezza le sfide del campionato. L’arrivo di Guaita, in questo senso, rappresenta un tassello importante: la sua carriera internazionale e le esperienze maturate nei principali campionati europei saranno fondamentali per il Parma, sia dentro che fuori dal campo.

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Il tecnico Cuesta avrà ora la possibilità di alternare tra i pali un portiere d’esperienza e i giovani del vivaio, assicurando maggiore competitività al gruppo. Dal punto di vista del calciomercato del Parma, questa operazione mostra la volontà della società di reagire prontamente alle difficoltà, come l’infortunio di Suzuki, e di non lasciare scoperta una posizione chiave come quella del portiere titolare.

In conclusione, l’inserimento di Vicente Guaita rappresenta una mossa strategica per il Parma, capace di rafforzare il reparto difensivo e offrire un punto di riferimento alla squadra. Il calciomercato del Parma continua quindi a muoversi in modo mirato, cercando equilibri tra esperienza e giovani talenti, con l’obiettivo di affrontare il prosieguo della stagione con maggiore solidità e ambizione.

Calciomercato Inter, non solo Gila: Marotta ha messo nel mirino un altro giocatore della Lazio. Le ultime

Calciomercato Inter, i nerazzurri spingono per rinforzare la rosa prendendo dei giocatori della Lazio. Il nome nuovo finito nel mirino dei biancocelesti

Il calciomercato dell’Inter potrebbe riservare nelle prossime settimane un colpo a sorpresa direttamente dalla Capitale. La dirigenza nerazzurra, già concentrata su nomi come Mario Gila, difensore centrale spagnolo, e Nicolò Rovella, giovane regista ex Monza, ha messo nel mirino un profilo di grande spessore internazionale: Matteo Guendouzi. Il centrocampista francese, noto per la sua aggressività e la capacità di inserirsi in mediana, non è più considerato un intoccabile dalla Lazio. Fino a pochi mesi fa, Guendouzi era considerato un pilastro imprescindibile, ma oggi la situazione è radicalmente cambiata, aprendo scenari di mercato inaspettati anche per la Beneamata.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il rapporto tattico tra Guendouzi e Maurizio Sarri si è progressivamente incrinato. L’ex Olympique Marsiglia fatica a inserirsi nel 4-3-3 voluto dal tecnico toscano, che pure lo aveva valorizzato in passato. Non si tratta solo di un problema di modulo, ma di un calo di rendimento complessivo che ha messo in discussione il ruolo del francese nello scacchiere biancoceleste. A questo si aggiunge la necessità economica della Lazio di fare cassa: con i conti societari sotto osservazione, nessun giocatore è ormai considerato incedibile, aprendo la porta a trattative concrete per il centrocampo.

Il crollo della valutazione del cartellino rende Guendouzi una vera occasione di calciomercato dell’Inter. La clausola rescissoria di circa 50 milioni è ormai lontana: oggi il francese viene valutato tra i 25 e i 30 milioni di euro. Questa riduzione significativa apre scenari interessanti non solo per la Premier League, dove Newcastle e Aston Villa seguono il giocatore, ma anche per l’Inter, pronta a fiutare l’occasione per rinforzare la mediana. La società nerazzurra valuta la possibilità di un inserimento strategico già a gennaio o di un affare da perfezionare nella prossima estate.

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Il calciomercato dell’Inter sembra quindi sempre più proiettato verso operazioni mirate e di qualità, con la mediana come priorità assoluta. Il club di Viale della Liberazione osserva con attenzione, consapevole che un rinforzo come Guendouzi potrebbe diventare un elemento chiave per il progetto di Cristian Chivu. La trattativa resta delicata, ma le premesse per un vero colpo sono concrete: il francese potrebbe infatti vestire presto la maglia nerazzurra, portando dinamismo e qualità al centrocampo dell’Inter.

In definitiva, la possibilità di un affare con la Lazio rilancia il mercato dell’Inter, confermando la strategia di inserire giovani talenti e giocatori di esperienza, pronti a incidere subito nella squadra. Il nodo resta la valutazione finale, ma la Beneamata sembra pronta a muoversi con decisione per non lasciarsi sfuggire l’occasione.

Vlahovic Juventus, presa una decisione molto importante in vista della Fiorentina: le ultime sulle sue condizioni

Vlahovic Juventus, l’attaccante serbo è ancora alle prese con l’infortunio patito in Nazionale. Ecco le ultime sulle condizioni del giocatore

La sosta per le nazionali è terminata e la Juventus si prepara a un doppio impegno cruciale che potrebbe segnare il futuro della nuova gestione tecnica. Luciano Spalletti, subentrato per dare nuova linfa ai bianconeri, ha già messo a punto una strategia precisa per tutelare il suo giocatore più importante: Dusan Vlahovic.

Il tecnico toscano ha valutato con attenzione le condizioni fisiche del bomber serbo, reduce dagli impegni con la Nazionale e con un leggero affaticamento agli adduttori. Per questo motivo, la Juventus sta studiando un piano di rotazioni mirato, in vista del delicato match di Champions League contro il Bodø/Glimt, in programma martedì prossimo. La trasferta in Norvegia presenta insidie importanti: il campo in erba sintetica e le temperature rigide aumentano il rischio di sovraccarichi muscolari. Per tutelare Vlahovic, Spalletti sembra orientato a preservare il centravanti, facendolo riposare in Europa e schierandolo sabato contro la Fiorentina in Serie A, una partita considerata prioritaria per gli obiettivi stagionali del club.

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La gestione di Vlahovic non si limita però al campo. Il contratto del centravanti scade a giugno 2026, e a partire dal 1° febbraio DV9 potrà negoziare liberamente con altre squadre. Questa scadenza imminente mette ulteriore pressione sulla società e sul giocatore. L’Amministratore Delegato, Damien Comolli, ha chiarito che la decisione definitiva sul rinnovo verrà presa solo a fine stagione, lasciando a Vlahovic l’opportunità di dimostrare il proprio valore partita dopo partita. Ogni gol, ogni prestazione, sarà fondamentale per convincere la società a prolungare il contratto o per attirare l’interesse dei club europei più importanti.

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Il periodo che separa la Juventus dai prossimi due impegni ufficiali sarà decisivo per Vlahovic, sia dentro che fuori dal campo. Da una parte ci sono le sfide sportive, dalla Fiorentina alla Champions League, dall’altra le trattative contrattuali e le valutazioni sul futuro del serbo. La società punta a proteggere il proprio leader offensivo, evitando rischi inutili e monitorando da vicino il suo rendimento.

In sintesi, l’inverno di Vlahovic si annuncia intenso: tra gestione fisica, turnover mirato e l’ombra della scadenza contrattuale, il centravanti dovrà confermare il suo status di punto fermo dei bianconeri. La Juventus, dal canto suo, dovrà bilanciare ambizioni sportive e strategie di mercato, consapevole che il destino di DV9 sarà determinante per il presente e il futuro della squadra.

Sampdoria, Pagliuca: «Eravamo un gruppo fantastico. Su Vialli voglio ricordare una cosa…»

Sampdoria, Pagliuca in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ ripercorre la sua avventura con la maglia dei doriani. Le sue parole

In una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport Gianluca Pagliuca ha ripercorso la sua avventura con la maglia della Sampdoria.

ANNATA SCUDETTO – «Si parla solo della stagione dello scudetto e della finale di Coppa dei campioni, ma abbiamo fatto tanti campionati di vertice. Eravamo un gruppo stellare».

FIDATI BOSKOV – «Mettiamoci anche Vierchowod: erano i suoi fidati consiglieri. Ma sia chiaro, mica comandavano loro. Si confrontavano, però le decisioni le prendeva sempre Boskov».

VIALLI – «Era un uomo incredibile, uno che ti diceva le cose in faccia. Anche per questo non abbiamo mai litigato. Ho conosciuto una persona vera, sapeva essere leader in campo e capo gruppo in serata». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU SAMPNEWS24.COM

Vinicius Serie A, il giocatore apre all’approdo nel nostro campionato: il brasiliano ha indicato anche la sua preferenza per un club

Vinicius Serie A, il brasiliano non ha nascosto la sua preferenza per il Milan. Anche se vederlo in rossonero adesso è molto difficile

Il Brasile guidato da Carlo Ancelotti ha chiuso l’amichevole contro la Tunisia con un pareggio per 1-1 disputata a Lille. I verdeoro erano passati in svantaggio al 23′ grazie al gol di Mastouri, ma hanno trovato il pareggio al 44′ con una rete di Estevão. Nel secondo tempo, da segnalare il rigore sbagliato dall’ex rossonero Lucas Paquetá al 78′, che ha mancato l’opportunità di regalare la vittoria alla sua nazionale.

Nonostante l’esito della partita, a catturare l’attenzione dei media e dei tifosi è stata una dichiarazione a sorpresa di Vinícius Júnior, attaccante del Real Madrid, nel post-partita. Intervistato in zona mista, il fuoriclasse brasiliano ha risposto con entusiasmo a una domanda sul Milan: «Se mi piace il Milan? Sì, è il top». Queste parole hanno subito scatenato l’entusiasmo dei tifosi rossoneri, riaccendendo fantasie di mercato che, per ora, restano altamente speculative.

Il commento di Vinicius ha inevitabilmente rilanciato il dibattito sul possibile approdo del brasiliano in Italia. I tifosi della Serie A hanno immediatamente collegato le sue parole alla possibilità di vederlo un giorno vestire la maglia di un club italiano, con il Milan in prima fila. Se da un lato si tratta di una semplice espressione di ammirazione, dall’altro apre uno scenario affascinante per la Serie A, che negli ultimi anni ha visto l’arrivo di grandi talenti sudamericani attratti dal fascino dei club italiani.

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Vinicius Júnior è noto per le sue qualità straordinarie: dribbling fulminante, velocità e capacità di creare occasioni da gol in qualsiasi momento della partita. In Serie A, il suo stile di gioco potrebbe rappresentare un elemento di grande impatto, capace di cambiare le dinamiche offensive di qualsiasi squadra. Il Milan, in particolare, sarebbe un contesto ideale, considerando il suo gioco propositivo e la tradizione di valorizzare campioni offensivi.

Va comunque sottolineato che, al momento, le dichiarazioni di Vinicius restano più un’apertura di principio che un progetto concreto di trasferimento. Tuttavia, il solo accenno ha fatto immediatamente sognare i tifosi della Serie A, alimentando aspettative e fantasie sul futuro mercato dei grandi club italiani. Le prossime sessioni di mercato saranno osservate con attenzione, alla ricerca di eventuali sviluppi riguardo a un’ipotesi che, sebbene complessa, non smette di emozionare.

Freuler Bologna, il centrocampista apre al rinnovo con i felsinei: la proposta del club allo svizzero. I dettagli

Freuler Bologna, il rinnovo fino al 2027 resta una possibilità. Lo svizzero ha aperto al prolungamento con il club felsineo: le ultime

Il futuro di Remo Freuler continua a essere al centro delle discussioni a Casteldebole. Il contratto del centrocampista svizzero, uno dei pilastri del centrocampo del Bologna, scade a fine stagione, e sebbene entrambe le parti abbiano manifestato l’intenzione di proseguire insieme, un accordo definitivo non è ancora stato raggiunto. Tuttavia, nelle ultime ore si registrano segnali positivi, che lasciano presagire un possibile rinnovo nel prossimo futuro.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Freuler avrebbe manifestato una disponibilità di massima a prolungare il suo contratto fino al 2027. Le parti rimangono in costante contatto, con colloqui regolari che sembrano aver avvicinato le posizioni, anche se la fumata bianca non è ancora arrivata. Il rinnovo di Freuler rappresenta un obiettivo strategico per la società, che vuole garantire continuità e stabilità in mezzo al campo, contando su un giocatore d’esperienza capace di dare equilibrio e qualità alla manovra.

Il caso di Freuler non è l’unico in casa Bologna a tenere banco sul fronte dei rinnovi. Anche Jhon Lucumi è al centro di discussioni, con il prolungamento del contratto fino al 2029 rimandato a gennaio. Discorso analogo per Riccardo Orsolini: l’accordo per il rinnovo fino al 2029, con un’ulteriore opzione per un anno, deve ancora essere formalizzato. Infine, si lavora anche sull’adeguamento degli emolumenti per Santiago Castro, altro giovane che la società vuole legare al progetto a lungo termine.

Il rinnovo di Freuler è considerato prioritario perché il centrocampista svizzero, con la sua esperienza e capacità di gestione del gioco, rappresenta un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. La sua presenza in campo garantisce al tecnico un equilibrio tattico difficile da sostituire, e la società vuole evitare che la scadenza del contratto generi incertezze sul futuro del reparto.

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Nonostante le voci di mercato e le inevitabili speculazioni, la volontà comune sembra quella di proseguire il matrimonio tra Freuler e il Bologna. Le prossime settimane saranno decisive per chiudere la trattativa, definendo termini economici e durata dell’accordo. Se il rinnovo verrà ufficializzato, sarà un segnale importante dell’intenzione del club di costruire un centrocampo solido, capace di affrontare con ambizione le sfide future del campionato. Il Bologna punta quindi a confermare Freuler come colonna portante della squadra, garantendo continuità e leadership in un reparto cruciale per la stagione.

Genoa, brutte notizie per De Rossi: questi due giocatori salteranno la sfida contro il Cagliari per infortunio

Genoa, De Rossi perde due calciatori in vista della sfida contro il Cagliari. Le loro condizioni e quando rientreranno a disposizione

Il Genoa si prepara alla trasferta di sabato a Cagliari con buone notizie per Daniele De Rossi. Il tecnico potrà infatti contare sul ritorno in campo di Malinovskyi, centrocampista fondamentale per il reparto nevralgico della squadra. Come riportato dall’edizione genovese de La Repubblica, il giocatore torna a disposizione dopo aver scontato il turno di squalifica e sarà uno dei punti di riferimento del Genoa contro il Cagliari. Malinovskyi, reduce dal contributo alla qualificazione della sua Ucraina ai play-off dei Mondiali, è stato protagonista anche della seduta a porte aperte di ieri pomeriggio, attirando l’attenzione dei tifosi presenti a Pegli.

Il rientro del centrocampista rappresenta un rinforzo importante per De Rossi, che potrà contare su un faro in mezzo al campo capace di garantire equilibrio e qualità sia in fase difensiva sia offensiva. Non solo Malinovskyi: anche Sabelli ed Ekhator hanno partecipato regolarmente all’allenamento odierno e dovrebbero essere pienamente disponibili per la sfida in Sardegna. Sabelli, alle prese con problemi alla caviglia, ed Ekhator, fermato da un fastidio al tallone, hanno recuperato e sono pronti a dare il loro contributo al Genoa.

Restano invece assenti Onana e Cornet, entrambi alle prese con un risentimento muscolare al flessore, che li terrà fuori dal match contro il Cagliari. La gestione degli infortuni e dei rientri sarà cruciale per De Rossi, che vuole mettere in campo la squadra più competitiva possibile per confermare i progressi visti nelle ultime giornate.

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Oggi rientreranno a Pegli anche Fini, autore di un gol con l’Under 21, e Norton-Cuffy, che potranno quindi unirsi al gruppo e completare la preparazione del Genoa in vista della trasferta. Vasquez e Cuenca saranno gli ultimi a rientrare dalle nazionali, con l’obiettivo di mettersi subito a disposizione del tecnico rossoblù.

In sintesi, il Genoa si avvicina alla sfida contro il Cagliari con un centrocampo rinforzato e con diversi giocatori recuperati, pur dovendo fare i conti con alcune assenze importanti. Il ritorno di Malinovskyi e il rientro degli altri elementi chiave rappresentano segnali positivi per De Rossi, che punta a mantenere alta la competitività della squadra e a ottenere un risultato positivo in trasferta. Il morale del gruppo resta alto, con l’obiettivo di continuare a crescere e consolidare la propria posizione in classifica.

Calciomercato Atalanta, nome nuovo per l’attacco di Palladino: occhi sul bomber della Serie B. Le ultimissime

Calciomercato Atalanta, la Dea starebbe seguendo da vicino le prestazioni di Popov dell’Empoli. E’ lui il possibile rinforzo per gennaio. Le ultime

Cinque gol in dieci partite, senza neanche un calcio di rigore: è il bilancio impressionante di Bogdan Popov, giovane attaccante dell’Empoli che sta brillando in questo avvio di campionato di Serie B. Come sottolinea TuttoSport, la media realizzativa di Popov, una rete ogni due gare, è rara per un giocatore della sua età e della sua esperienza, rendendolo già un talento osservato con attenzione dai club di Serie A.

Proprio in questo contesto si inserisce il calciomercato dell’Atalanta, con la società bergamasca pronta a muoversi per assicurarsi il giovane bomber toscano. Secondo le indiscrezioni, il direttore sportivo dell’Atalanta, Tony D’Amico, avrebbe già avviato i contatti con l’Empoli per pianificare un trasferimento a partire dalla prossima stagione. L’idea è chiara: Popov potrebbe restare un anno in Serie B per continuare a giocare con continuità, accumulare esperienza e affinare le proprie capacità realizzative prima del grande salto in Serie A.

Il progetto, sottolineano le fonti, sarebbe condiviso anche dall’Empoli, consapevole dell’importanza dei gol di Popov per la squadra di Dionisi in questa stagione. Tuttavia, il presidente Corsi non ha mai avuto problemi a cedere i giovani talenti che suscitano interesse sul mercato, soprattutto se la valutazione supera soglie importanti: per Popov, il prezzo stimato si aggira oltre i 10 milioni di euro. Questo scenario rende l’operazione di calciomercato dell’Atalanta complessa ma realizzabile, soprattutto per un club con ambizioni di consolidamento in Serie A e un occhio attento ai giovani di prospettiva.

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L’Atalanta, nota negli ultimi anni per la sua capacità di scovare e valorizzare talenti emergenti, vede in Popov un profilo perfetto: un attaccante giovane, già abituato a segnare con continuità e pronto a integrarsi in un progetto a medio termine. Il club bergamasco punta dunque a blindare l’operazione il prima possibile, evitando aste o possibili interferenze da parte di altre squadre.

In attesa di sviluppi ufficiali, il nome di Popov continua a circolare come uno dei principali obiettivi dell’estate, con il calciomercato fell’Atalanta che si preannuncia già vivace. La strategia del club sembra chiara: assicurarsi giovani talenti con prospettiva, lasciarli crescere e poi inserirli in rosa al momento giusto, come già accaduto in passato con altri giovani di successo. Popov potrebbe essere il prossimo protagonista di questa politica, un tassello importante per le stagioni future dell’Atalanta.

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