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Leao lascerà il Milan? Le voci intorno all’attaccante rossonero potrebbero influenzare il suo futuro

Leao: il Milan accelera per blindare il suo numero 10. Priorità al rinnovo e massima attenzione ai rumors provenienti dalla Turchia

Il tema Leao è tornato centrale in casa Milan. Nonostante il contratto del fuoriclasse portoghese sia valido fino al 2028, la società rossonera non vuole più correre rischi e ha deciso di anticipare i tempi per mettere al sicuro uno dei suoi patrimoni tecnici più preziosi. Le ultime prestazioni di Leao, unite alla sua crescente leadership nello spogliatoio e in campo, hanno convinto il club a rendere il prolungamento del contratto una questione di assoluta priorità.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, nelle prossime settimane il Milan inizierà a definire i dettagli di una nuova proposta per Leao. L’obiettivo è chiaro: evitare situazioni di tensione, come accaduto nell’ultimo rinnovo, firmato soltanto in extremis e dopo mesi di preoccupazione tra i tifosi. La dirigenza vuole costruire un percorso più lineare, blindando il giocatore con largo anticipo e senza lasciare margini a possibili interferenze esterne.

Il dossier Leao non riguarda solo la continuità tecnica del club, ma anche una risposta decisa alle voci provenienti dall’estero. In Turchia, nelle ultime settimane, è circolata l’indiscrezione di un forte interesse del Galatasaray, pronto a tentare un assalto già nella sessione invernale di mercato. Una voce che ha fatto rumore, ma che non trova riscontri concreti né a Milano né nell’entourage del giocatore.

Il Milan, infatti, non ha alcuna intenzione di sedersi al tavolo delle trattative per gennaio. La posizione del club è netta: Leao non si muove. E la stessa sensazione arriva dal giocatore, che vive serenamente il suo presente in rossonero. A Milano, Leao si sente al centro del progetto, è il leader tecnico della squadra e non sembra minimamente incline ad ascoltare offerte che potrebbero distoglierlo dalla crescita intrapresa negli ultimi anni.

Parallelamente, la società lavora per assicurargli un adeguato riconoscimento economico. Il Milan sa che il valore di Leao è in continua ascesa e vuole costruire attorno a lui il progetto del prossimo futuro. Blindarlo con un rinnovo anticipato rappresenta quindi una scelta strategica, sia per consolidare la competitività della squadra, sia per proteggere un asset fondamentale da ipotetici assalti di mercato.

Il messaggio è chiaro: Leao è il perno del Milan che verrà. E il nuovo rinnovo è destinato a diventare la priorità assoluta dei prossimi mesi.

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Rinnovo Vlahovic, panico in casa Juve? Spunta fuori una nuova indiscrezione sul futuro della punta

Rinnovo Vlahovic: tra attese, rischi e strategie della Juventus. La Juve rimanda le decisioni sul futuro del bomber serbo mentre cresce il timore del parametro zero

Il tema del Rinnovo Vlahovic continua a tenere banco nell’ambiente Juventus, diventando uno dei dossier più delicati per la dirigenza bianconera. Le prestazioni recenti dell’attaccante serbo hanno riacceso il dibattito sul suo futuro: Dusan Vlahovic sta infatti tornando su livelli convincenti, mostrando ritrovata continuità e brillantezza. Lo conferma anche il giornalista Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, secondo cui il numero 9 juventino sta finalmente offrendo segnali di crescita costante.

Nonostante l’evidente miglioramento sul campo, il Rinnovo Vlahovic rimane in completa sospensione. Moretto parla di una distanza economica molto ampia tra club e calciatore, una forbice che oggi appare complicata da colmare. La Juventus, dal canto suo, sta mantenendo una posizione di estrema prudenza. Il nuovo CEO, Damien Comolli, ha ribadito che ogni decisione verrà rimandata: solo “a fine stagione vedremo, valuteremo e tireremo una linea”. Una scelta strategica, volta a comprendere meglio la situazione finanziaria, l’impatto del Fair Play e lo sviluppo tecnico del progetto.

Tuttavia, la strategia del rinvio comporta rischi non indifferenti. Il vero nodo del Rinnovo Vlahovic è il contratto in scadenza a giugno: da febbraio il giocatore sarà libero di firmare con altri club a parametro zero. Una prospettiva che, come evidenziato da Moretto, renderebbe sempre più difficile per la Juventus trovare un’intesa, esponendo la società alla possibilità di perdere un talento dal valore elevatissimo senza alcun guadagno. Il tempo, dunque, gioca contro la Vecchia Signora.

La palla passa ora anche al giocatore. L’avvio della nuova fase di campionato e il blocco di partite natalizie saranno decisive per chiarire il suo valore e le sue ambizioni. La Juventus spera che la volontà di Vlahovic di rimanere a Torino possa prevalere sulle eventuali offerte più ricche provenienti dall’estero.

A complicare ulteriormente il quadro del Rinnovo Vlahovic ci sono le parole di Comolli, che ha confermato un gentlemen agreement: società e calciatore si confronteranno solo a fine stagione, quando tutte le carte saranno sul tavolo. Nel frattempo, il mercato di gennaio sarà molto complicato per la Juve, frenato dalle restrizioni del Fair Play e da un approccio finanziario prudente. Quanto agli interessamenti esterni, il Bayern Monaco – che aveva esplorato la pista Vlahovic tra settembre e ottobre – sembra si sia momentaneamente defilato.

Il futuro, dunque, resta sospeso. E il Rinnovo Vlahovic è destinato a essere uno dei temi più caldi dell’estate bianconera.

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Le prime pagine sportive nazionali – 20 novembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Altro che rinnovo, sorpresa Vlahovic: con la Juve è finita

Vlahovic e la Juventus una telenovela durata tutta l’estate che rischia di perdurare ancora fino a gennaio, altro che rinnovo.

La Juventus continua a vivere un momento di grande incertezza, questo nonostante il cambio in panchina e l’arrivo di Luciano Spalletti.

Per i bianconeri è arrivato anche un altro assetto societario e tra i tifosi si inizia a sperara in un minimo di stabilità. A tenere banco, però, ancora il caso Vlahovic.

Vlahovic e la Juve un capito ancora spinoso

Per Dusan Vlahovic alla fine della stagione scorsa sembrava essere arrivata la solenne bocciatura. L’attaccante ex Fiorentina non ha mai brillato particolarmente a Torino e la valanga di gol che, giustamente, ci si aspettava da lui non è mai arrivata.

Pagato fior di quattrini e, soprattutto, con uno stipendio fuori portata (si parla di 12 milioni di euro l’anno) la Juventus e la nuova dirigenza aveva deciso di fare a meno di lui. Nonostante si siano alternati tanti allenatori alla guida della Juventus, Vlahovic con nessuno di loro è riuscito a brillare particolarmente.

Ora, viste le enormi difficoltà della Juve, in quest’ultimo periodo, non è tutto certo imputabile a Vlahovic. Ciò nonostante, però, la decisione era stata presa. A frenare la Juventus solo la mancanza di offerte appetibili per Dusan Vlahovic.

Vlahovic lascia la Juve
Ecco perché Vlahovic è un capitolo chius per la Juve (Foto IG @ vlahovicdusan – calcionews24.com)

L’inizio di questa stagione, però, sembrava aver presentato un calciatore diverso, una grinta ritrovata, una voglia di mettersi in mostra e far valere le proprie ragioni, i gol che iniziano ad arrivare. C’è chi, ingenuamente, ha pensato anche che, addirittura, ci potesse essere un rinnovo di contratto per lui.

Nulla di tutto questo, Vlahovic e la Juventus sembrerebbero essere un capitolo chiuso. A mettere la parola fine è una voce autorevole del calcio italiano: Pierpaolo Marino. L’ex DG dell’Udinese, infatti, in una intervista parlando di Spalletti alla Juve spiega come nel mercato di gennaio la dirigenza debba completare ed adeguare una rosa ancora non all’altezza delle aspettative.

Per Marino, infatti, serve un leader per reparto, sarebbe questa una delle pecche attuali della Juve. Soprattutto Marino dichiara come “aggrapparsi al rilancio di Vlahovic per me ha poco senso: credo che per la Juve, al netto dei discorsi di circostanza, sia un capitolo chiuso”.

Per l’ex DG, insomma, la Juventus non tornerà sui propri passi e Vlahovic nel caso trovasse una collocazione potrebbe andar via già a gennaio secondo qualcuno. La vecchia signora, del resto, nel mercato estivo si è adoperata per prendere sostituti proprio in attacco e anche se questi, fino ad ora, non hanno particolarmente brillato hanno una intera stagione per dimostrare la propria caratura.

Cagliari, infortunio Zé Pedro: il rossoblù sottoposto oggi ad intervento! Arriva il comunicato ufficiale

Cagliari, Zé Pedro è stato operato oggi a seguito dell’infortunio riportato. La società rossoblù ha diffuso un comunicato

Il centrale del Cagliari, Zé Pedro, è stato sottoposto oggi a un intervento chirurgico al ginocchio sinistro, conclusosi con esito positivo. La società rossoblù ha confermato l’operazione, che si è resa necessaria dopo l’infortunio riportato dal difensore portoghese.

La notizia apre ora interrogativi sui tempi di recupero del giocatore e sulle scelte che l’allenatore dovrà compiere per mantenere equilibrio e solidità nel reparto arretrato, soprattutto in vista delle prossime sfide decisive della stagione.

COMUNICATO – «Nella giornata odierna il calciatore Zé Pedro è stato sottoposto ad un intervento chirurgico di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco esterno del ginocchio sinistro. L’operazione, eseguita presso la clinica Villa Stuart di Roma dal professor Pier Paolo Mariani, è perfettamente riuscita».

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Alvaro Recoba torna in panchina: ecco la nuova avventura da allenatore dell’ex fantasista dell’Inter. I dettagli

Alvaro Recoba riparte dalla panchina: l’ex fuoriclasse dell’Inter intraprende una nuova sfida da allenatore

Alvaro Recoba, il fantasista mancino che ha incantato per anni i tifosi dell’Inter con giocate di pura classe, è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera da allenatore. A un anno e mezzo dalla conclusione dell’esperienza al Nacional di Montevideo, il club del cuore in Uruguay, “El Chino” riparte dal Venezuela: guiderà il Deportivo Táchira, una delle società più prestigiose e storiche del calcio locale.

Contratto fino al 2026: un legame culturale forte

L’accordo è stato ufficializzato nelle ultime ore: l’ex numero 20 nerazzurro ha firmato un contratto che lo legherà ai gialloneri fino a giugno 2026. La scelta del Táchira non è casuale. La squadra è considerata da molti il “club più uruguagio” del Venezuela, grazie a una tradizione ricca di connessioni con il Paese natale di Recoba. Questo legame culturale e sportivo ha reso naturale l’approdo del tecnico, che ha deciso di rimettersi in gioco in un campionato estero.

L’annuncio e le ambizioni

L’ufficialità è arrivata attraverso i canali social del club, con un post su X che ha accolto Recoba senza citazioni dirette ma con parole cariche di significato. La dirigenza ha sottolineato come l’arrivo dell’ex stella di San Siro rappresenti l’ingresso di un autentico frammento di storia uruguaiana nella più grande istituzione calcistica del Venezuela. L’obiettivo è chiaro: scrivere nuove pagine di gloria per i colori gialloneri, nel solco della tradizione costruita da generazioni di calciatori e allenatori uruguaiani che hanno contribuito a rendere grande il Deportivo Táchira.

IL MESSAGGIO – «Un pezzo di storia dell’Uruguay arriva nel più grande club del Venezuela. Benvenuto, prof. Recoba, siamo sicuri che scriverai una pagina gloriosa nell’giallonero seguendo la storica eredità di fondatori, giocatori e tecnici uruguaiani che hanno esaltato il nostro club»

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Sampdoria, Lombardo ricorda: «Momento più bello? Per chi ha vissuto tutte le stagioni, è aver portato 30mila persone a Wembley nel 1992»

Sampdoria, Lombardo non dimentica: «Momento indimenticabile? Aver portato 30mila persone a Wembley»

La Sampdoria, impegnata nella preparazione tattica per la prossima sfida con la Juve Stabia, ribadisce la propria attenzione verso il territorio e i giovani. In questo contesto, Attilio Lombardo – storico protagonista dello scudetto e oggi membro dello staff tecnico blucerchiato – ha partecipato come ospite speciale al salone “Orientamenti 2025“.

Il leggendario “Popeye”, figura di riferimento per l’ambiente doriano, ha condiviso la sua esperienza sportiva e personale durante l’evento genovese, rappresentando i colori della società in un’importante cornice educativa, mentre la squadra continua il lavoro sul campo in vista del campionato.

APPRODO SAMPDORIA – «L’unità. È stato bravissimo Paolo Mantovani negli anni a puntare prima sugli uomini. Le stelle c’erano, Mancini e Vialli, poi tutti quei giocatori che sono riusciti a instaurare un rapporto dove oltre al campo ci si ritrovava, facendo una cena normale o andando a ballare. L’intento era raggiungere l’obiettivo, noi avevamo la consapevolezza che se prima avessimo costruito una famiglia, il gruppo avrebbe raggiunto i traguardi. In quegli anni non dimentichiamoci delle squadre che c’erano e i giocatori che avevano. Ma posso dire che abbiamo anche un rimpianto, non aver vinto nel 1993-94. Quell’obiettivo lo vedevamo arrivare perché c’era uno spirito nello spogliatoio di una fame di raggiungere un qualcosa come gruppo».

MOMENTO SAMP – «Per chi ha vissuto tutte le stagioni, è aver portato 30mila persone a Wembley nel 1992. È la cosa che non dimenticherò mai (si commuove pensando a Vialli, ndr) perché manca una persona che ora non c’è più e diceva che fosse colpa sua perché aveva sbagliato diversi gol».

CALCIO ITALIANO – «Al giorno d’oggi, e non voglio incolpare nessuno perché sono cresciuto in un’epoca diversa, tanti lavorano per sé stessi e tanti lo fanno per la passione di vedere quel singolo giocatore fare un passo importante come anche andare in C o nei professionisti. Ma l’allenatore nel settore giovanile dovrebbe poter anche rischiare qualcosa. Basti pensare a chi ha lanciato il Camarda che ha esordito nel Milan a 16 anni, o a Pafundi che ora è con noi alla Samp. Il calcio di oggi non lascia più l’individualità di un giocatore».

CRISI SAMP – «Tutti crediamo in quello che facciamo. Se siamo 27 giocatori più tutto lo staff (tecnico, medico, comunicazione ecc) che crediamo che si può raggiungere l’obiettivo allora si può uscire da questa situazione. Non aspettiamo gennaio. Step by step: Juve Stabia, Spezia, ecc. Poi a gennaio ci penseremo».

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Milan, c’è pessimismo in casa rossonera in vista del derby contro l’Inter! Gimenez ha lavorato a parte, le ultimissime

Milan, allarme Gimenez: pessimismo in vista del derby. Il messicano continua a lavorare a parte, cresce il dubbio sulla sua presenza

A differenza delle notizie confortanti riguardanti Adrien Rabiot, da Milanello non arrivano segnali altrettanto positivi sulle condizioni di Santiago Gimenez. La vigilia del delicato Derby della Madonnina è infatti segnata dall’allarme legato al centravanti messicano.

Gimenez, caviglia ancora ko: derby a rischio

Secondo quanto riportato da Milannews24, anche nell’allenamento odierno l’attaccante ha svolto lavoro differenziato, senza unirsi al gruppo. Gimenez sta cercando di smaltire il problema alla caviglia che già lo aveva costretto a saltare la convocazione con la Nazionale nell’ultima sosta. La sua presenza domenica sera resta quindi fortemente in dubbio: la decisione definitiva dipenderà dall’evoluzione delle condizioni nei prossimi giorni e dall’eventuale partecipazione alle rifiniture.

Obiettivo Lazio

La linea scelta dallo staff tecnico sembra orientata alla prudenza. Più che forzare un rientro immediato, l’intenzione è quella di preservare il giocatore e puntare a un recupero completo in vista della successiva sfida di campionato contro la Lazio.

Prudenza obbligata

La cautela è inevitabile, vista l’importanza di Gimenez e il rischio di ricadute che potrebbero comprometterne la disponibilità nel prosieguo della stagione. Massimiliano Allegri, dunque, si prepara ad affrontare l’Inter con ogni probabilità senza il suo centravanti titolare.

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Udinese, arriva la decisione! Rinviata a giudizio per la plusvalenza Mandragora con la Juve: ecco il comunicato dei bianconeri

Udinese, c’è la svolta: rinvio a giudizio per la plusvalenza Mandragora con la Juve. Il club friulano diffonde una nota ufficiale

L’Udinese Calcio, insieme al presidente Franco Soldati e al vice Stefano Campoccia, è stata coinvolta in una richiesta di rinvio a giudizio con udienza fissata per il 24 febbraio davanti al Gup del Tribunale di Udine. La vicenda riguarda il caso plusvalenze legato al trasferimento di Rolando Mandragora, ex centrocampista friulano oggi alla Fiorentina, e alla trattativa con la Juventus.

Le accuse mosse sono di falso in comunicazione sociale, dichiarazione fraudolenta ed evasione dell’Ires. L’operazione risale al 2018, quando Mandragora fu acquistato dall’Udinese per 20 milioni e tornò alla Juventus nel 2020 generando una plusvalenza di 3,11 milioni. Secondo l’accusa, il trasferimento sarebbe stato mascherato da un “diritto” di riscatto che celava in realtà un “obbligo irrevocabile” da parte della Juve. Successivamente, nel 2022, il giocatore è passato alla Fiorentina per circa 8 milioni di euro.

Il caso si intreccia con altre vicende giudiziarie legate alla Juventus, come l’inchiesta Prisma. In particolare, nel 2023 il gup di Bologna Sandro Pecorella ha archiviato il procedimento relativo a Riccardo Orsolini, condividendo la valutazione della Procura sull’inidoneità del documento privato di recompra a costituire un reale vantaggio per la società bianconera.

COMUNICATO UDINESE – Udinese Calcio prende atto, con non poca sorpresa, della richiesta di rinvio a giudizio, da parte Procura della Repubblica di Udine, del Presidente Franco Soldati e del Vicepresidente Stefano Campoccia in merito all’indagine sulle presunte plusvalenze fittizie in relazione alla compravendita del calciatore Rolando Mandragora.
Senza voler entrare nel merito delle controdeduzioni che pur sono state dettagliatamente sottoposte alla Procura di Udine in sede di chiusura delle indagini, non possiamo che osservare come identico procedimento penale sia stato archiviato dal GIP di Bologna con argomentazioni di diritto del tutto sovrapponibili a quelle applicabili alla vicenda sottoposta al vaglio del GUP di Udine.
Si confida, pertanto, che già in sede di udienza preliminare si giunga a un proscioglimento per insussistenza dei reati contestati.

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Mercato Parma, ci siamo! E’ in dirittura d’arrivo il sostituto di Suzuki! Cuesta può sorridere, le ultimissime

Mercato Parma, vicino al colpo: il sostituto di Suzuki è ormai alle porte! Si tratta di Vicente Guaita, ex Valencia. I dettagli

Dopo l’infortunio di Zion Suzuki, costretto a un’operazione alla mano dopo la partita contro il Milan, il Parma ha deciso di intervenire sul mercato per garantire al tecnico un portiere titolare di esperienza. La società emiliana ha scelto di non puntare sui giovani Corvi e Rinaldi, preferendo invece un profilo già pronto e affidabile. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’accordo per l’ingaggio dello spagnolo Vicente Guaita è ormai vicino.

Guaita, 38 anni, è cresciuto nelle giovanili del Valencia ed era stato considerato l’erede di Santiago Cañizares. Dopo un prestito al Recreativo Huelva, dove si mise in luce con ottime prestazioni, tornò al Valencia e vi rimase per quattro stagioni, distinguendosi anche in Champions League. Successivamente ha giocato al Getafe per altri quattro anni, prima di approdare nel 2018 al Crystal Palace, dove è rimasto fino al 2023. La sua ultima esperienza è stata al Celta Vigo.

Il portiere spagnolo dovrebbe firmare con il Parma fino al termine della stagione, offrendo solidità tra i pali durante l’assenza di Suzuki, che resterà fuori circa quattro mesi e salterà i primi mesi del 2026. In questo modo Guaita avrà la possibilità di giocare con continuità e garantire esperienza internazionale alla squadra emiliana fino alla conclusione del campionato.

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Hakimi PSG, stagione da fuoriclasse per l’ex Inter: il terzino marocchino conquista il Pallone d’Oro africano 2025

Hakimi PSG, l’ex difensore dell’Inter ha incantato l’Europa: il terzino vince il Pallone d’Oro africano 2025. I dettagli

Achraf Hakimi ha conquistato il Pallone d’Oro africano 2025. Il terzino marocchino del Paris Saint-Germain è stato premiato con il massimo riconoscimento individuale del calcio continentale, coronando una stagione straordinaria sotto la guida di Luis Enrique.

L’ex Inter ha chiuso l’annata con un triplete storico: Ligue 1, Coppa di Francia e Champions League. Numeri impressionanti per un difensore, con 11 gol e 16 assist in 54 presenze complessive, che hanno reso Hakimi uno dei protagonisti assoluti della stagione parigina.

Attualmente fermo ai box per un infortunio alla caviglia rimediato contro il Bayern Monaco, Hakimi si è presentato alla cerimonia di premiazione a bordo di un monopattino. Un’immagine che non ha tolto nulla al prestigio del suo successo, simbolo di una carriera in continua ascesa.

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Inter Women, sogni europei infranti: lo 0-0 con l’Häcken vale l’eliminazione dalla Women’s Europa Cup. Il racconto

Inter Women, addio all’Europa: lo 0-0 con l’Häcken segna l’eliminazione dalla Women’s Europa Cup agli ottavi

Allo stadio Breda di Sesto San Giovanni cala il sipario sull’avventura continentale dell’Inter Women. Il triplice fischio sancisce uno 0-0 che pesa come una condanna: le nerazzurre salutano la Women’s Europa Cup agli ottavi di finale. Decisiva la sconfitta di misura (1-0) subita in Svezia, che le ragazze di Piovani non sono riuscite a ribaltare nel ritorno.

Dominio senza frutti: l’Inter sbatte contro il muro svedese

La squadra guidata da Gianpiero Piovani ha messo in campo intensità e orgoglio, costruendo gioco e occasioni. Ma la mancanza di precisione negli ultimi metri ha vanificato gli sforzi: l’Häcken ha difeso con ordine e cinismo, neutralizzando ogni tentativo di affondo. Il rimpianto resta, perché la mole di gioco non si è tradotta in gol.

L’errore dell’andata e le assenze pesano come macigni

A decidere la qualificazione è stato soprattutto l’episodio sfortunato della gara d’andata: l’errore del portiere islandese Cecilia Runarsdottir ha regalato alle svedesi il vantaggio poi difeso fino all’ultimo. A complicare ulteriormente la rimonta, le numerose assenze per infortunio che hanno ridotto le rotazioni e la freschezza della squadra nei momenti chiave.

Fine della corsa europea, ora testa al campionato

Dopo l’eliminazione dalla Champions League femminile, sfuma anche il sogno Europa Cup. L’Inter Women chiude così il proprio percorso internazionale con rammarico per le occasioni sprecate, ma con la consapevolezza di dover ripartire subito. L’obiettivo ora è concentrare tutte le energie sul campionato, per trasformare la delusione europea in nuova motivazione.

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Bologna, parla Castro: «Scudetto? Non dobbiamo perdere di vista i nostri obiettivi. Italia? Il mio desiderio è giocare con l’Argentina»

Bologna, Castro si racconta: «Scudetto? Non dobbiamo perdere di vista gli obiettivi. Italia? Il mio desiderio è giocare con l’Argentina»

L’attaccante del Bologna, Santiago Castro, è intervenuto ai microfoni di Rai 2, soffermandosi su diversi temi di attualità calcistica. Dal campionato alla parola scudetto, fino alla Nazionale: il giovane centravanti ha condiviso le sue sensazioni e le aspettative in vista del prossimo impegno di Serie A, senza tralasciare riflessioni più ampie sul suo percorso e sugli obiettivi futuri.

PAROLE – «È tanto tempo che il Bologna non batte l’Udinese dunque giocare lì sarà un grande stimolo. Sappiamo cosa dobbiamo fare, abbiamo qualche giorno per preparare bene la partita. Scudetto? Mancano 10 mesi di campionato, non dobbiamo perdere di vista i nostri obiettivi: fare bene in ogni partita e ottenere risultati in tutte le competizioni».

«Infortuni? Sembra che conviviamo con la sfortuna, abbiamo perso per infortunio 5 giocatori. La rosa è forte, il livello è alto e i sostituti possono rimpiazzare bene i titolari. Tanti, scherzando, mi invitano a vestire la maglia dell’Italia ma non posso e non voglio. Il mio desiderio è giocare con l’Argentina»

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Benfica, Andreas Schjelderup condannato a 14 giorni di carcere con sospensione condizionale della pena. Il motivo

Benfica, Schjelderup finisce sotto processo: condanna a 14 giorni di carcere con sospensione condizionale. Il motivo

Andreas Schjelderup, giovane calciatore norvegese del Benfica, è stato condannato a 14 giorni di carcere con sospensione condizionale della pena. La sentenza è arrivata dopo che il giocatore ha diffuso un video classificato come “di categoria 2” insieme ad alcuni amici, un episodio che ha sollevato grande attenzione mediatica e giudiziaria.

Secondo l’accusa, Schjelderup ha violato l’articolo 235 della legge danese, che punisce il possesso e la condivisione di materiale sessuale raffigurante persone minorenni. In aula, il calciatore ha ammesso la propria responsabilità, spiegando di aver ricevuto il video tramite Snapchat come uno scherzo di cattivo gusto e di averlo successivamente inoltrato a un gruppo ristretto di quattro amici.

Durante il processo, Schjelderup ha aggiunto che fin dai primi secondi del filmato era evidente che i soggetti ripresi fossero minori di 18 anni. La sua confessione ha contribuito alla decisione del tribunale, che ha optato per una pena sospesa, sottolineando comunque la gravità del reato e l’importanza di sensibilizzare i giovani sull’uso responsabile dei contenuti digitali.

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Juventus Women, che partita! Le bianconere pareggiano 3-3 contro il Lione in Women’s Champions League: ecco come è andata la sfida

Juventus Women, spettacolo e rimpianti: 3-3 contro il Lione in Women’s Champions League. Il racconto della partita

La Juventus Women ha vissuto una serata dai due volti contro l’OL Lyonnes: un primo tempo straordinario, probabilmente il migliore della stagione, chiuso con un netto 3-0 grazie alle reti di Beccari, Cambiaghi e Pinto. Le bianconere hanno mostrato intensità, qualità e cinismo, sorprendendo una delle squadre più forti d’Europa e andando al riposo con la sensazione di poter compiere un’impresa.

Nella ripresa, però, la partita ha cambiato volto. Le francesi hanno alzato il ritmo e, dopo il gol di Chawinga, hanno iniziato a mettere costantemente pressione sulle fasce. La Juventus ha provato a resistere, trovando anche un paio di interventi decisivi di Peyraud-Magnin, ma al 79’ Katoto ha accorciato le distanze con un colpo di testa che ha riaperto definitivamente la gara.

Il finale è stato amaro: al minuto 89 un fallo di mano di Salvai ha regalato all’OL Lyonnes il rigore del 3-3, trasformato al 90’. Così, dopo aver accarezzato la vittoria, le bianconere si sono dovute accontentare di un punto che porta il bottino europeo a quota 7 nelle prime quattro giornate, lasciando però il rammarico per un successo sfumato all’ultimo respiro.

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Calciomercato Inter, arrivano conferme sull’obiettivo dei nerazzurri! I tifosi adesso sognano! Le ultimissime notizie

Calciomercato Inter, Adeyemi nel mirino dei nerazzurri: dalla Germania rimbalza l’ultima indiscrezione che fa sognare i tifosi

Le voci di mercato attorno a Karim Adeyemi continuano a crescere e dalla Germania arrivano conferme sempre più autorevoli. Dopo le prime indiscrezioni della Bild, anche Sky Sports Deutschland rilancia l’interesse concreto dell’Inter per l’esterno offensivo classe 2002. I nerazzurri avrebbero già avviato un sondaggio esplorativo, fiutando l’opportunità offerta da una situazione contrattuale sempre più delicata tra il talento della Nazionale tedesca e il Borussia Dortmund.

Ingaggio, Mendes non ci sta

Il nodo principale riguarda l’aspetto economico. Il club della Vestfalia vuole blindare Adeyemi con un rinnovo, ma la distanza tra le parti resta ampia. L’offerta del Dortmund prevede un aumento dell’attuale stipendio da 5,7 a circa 7,2 milioni di euro annui (600.000 al mese). Una cifra che però non soddisfa l’agente Jorge Mendes, intenzionato a strappare condizioni nettamente più vantaggiose per il suo assistito.

La clausola da 80 milioni

Oltre alla questione salariale, c’è un altro ostacolo: Mendes pretende l’inserimento di una clausola rescissoria nel nuovo contratto, così da garantire al giocatore una futura via d’uscita verso un top club europeo. Il Dortmund, pur restio, sarebbe disposto a discuterne solo a fronte di una valutazione monstre: tra i 75 e gli 80 milioni di euro. Una cifra che avverte le pretendenti sulle difficoltà economiche dell’operazione, ma che al tempo stesso certifica il valore di un talento cristallino.

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Spalletti Juve, Chiellini svela: «Ha bisogno di avere le persone con lui, ha bisogno di empatia nel farsi circondare dalle persone»

Spalletti Juve, Chiellini parla del tecnico toscano: «Ha bisogno di empatia nel farsi circondare dalle persone». Le sue dichiarazioni

Giorgio Chiellini ha partecipato al Social Football Summit tenutosi all’Allianz Stadium di Torino, in un confronto con Giulia Mizzoni. L’ex capitano della Juventus, oggi Director of Football Strategy del club, ha offerto la sua prospettiva sul futuro del calcio e sul ruolo che la società bianconera intende ricoprire. Di seguito un estratto del suo intervento:

UNA COSA CHE NON SAPPIAMO DI SPALLETTI – «Abbraccia tutti, ha bisogno di trasferire il suo affetto e il suo amore a tutte le persone. Ha bisogno di avere le persone con lui, poi in campo è diverso, ma ha bisogno di empatia nel farsi circondare dalle persone. La prima volta che ho incrociato Spalletti è stata nel marzo 2024, io sono arrivato da Los Angeles: mi ha chiesto se volessi fare una riunione ai difensori.

Abbiamo guardato la partita fatta col Venezuela e ho parlato con i ragazzi. Siamo rimasti a parlare di calcio e mi ha detto se potesse chiamarmi ogni tanto. L’ho incrociato in altri eventi della Federazione, anche se mi avrebbe voluto più vicino forse ma ero dall’altra parte del mondo… Siamo sempre stati avversari ma abbiamo sempre avuto un rapporto normale, non ci sono mai stati scontri con la Juve. È stato particolare. Ma siamo toscani, nella vita tra toscani ci si prende spesso».

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Protti ricorda: «Ho sempre segnato contro la Juve nella mia avventura in Serie A, quindi mi ha sempre portato fortuna»

Igor Protti, intervenuto al Social Football Summit all’Allianz Stadium di Torino, ha ricordato l’esordio europeo con la Lazio e non solo

Al Social Football Summit di quest’anno, ospitato all’Allianz Stadium di Torino, Igor Protti – indimenticato ex bomber della Lazio – ha raccontato il suo primo passo nel calcio europeo, vissuto proprio con la maglia biancoceleste. Un esordio in Coppa UEFA che, pur ricco di emozioni e significato, portò con sé anche qualche amarezza. Ecco un estratto:

SULL’ESORDIO IN COPPA UEFA – «Ho pensato al mio esordio in Coppa UEFA contro la Lazio. Però non è stato un ricordo positivo perché sono stato sostituito a causa di un cartellino rosso ad un mio compagno. Però sono stato contento di esordire a 30 anni in una coppa europea».

SUL RAPPORTO CON LA JUVENTUS – «Io ho sempre segnato contro la Juventus nella mia avventura in Serie A. Quindi la Juve mi ha sempre portato fortuna».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI PROTTI SU LAZIONEWS24

Sampdoria, interesse dall’estero e dall’Italia per la società blucerchiata: tutti gli aggiornamenti e gli scenari futuri

Sampdoria, nuovi interessi dall’Italia e dall’estero: gli ultimi sviluppi e le prospettive per il club. Tutti i dettagli

La Sampdoria prosegue il proprio percorso di risanamento finanziario, con l’obiettivo di ridurre gradualmente il debito e consolidare la stabilità economica del club. Lo scorso mese è stata saldata la terza e ultima rata dell’accordo di ristrutturazione, omologato dal Tribunale di Genova il 13 ottobre 2023: un traguardo significativo, ma non definitivo.

Nei giorni recenti la società ha avviato nuovi colloqui con i creditori per alleggerire ulteriormente le esposizioni correnti, mossa che ha alimentato speculazioni su un possibile passaggio verso la cessione del club. Secondo Il Secolo XIX, infatti, non mancano manifestazioni di interesse da parte di investitori italiani e stranieri. La decisione finale spetta a Nathan Walker, rappresentante dell’imprenditore di Singapore Joseph Tey, chiamato a valutare le offerte e stabilire se aprire alla trattativa.

Un altro nodo riguarda l’entità degli investimenti di Tey. La cifra dichiarata, pari a 105 milioni di euro, non coincide con i dati ufficiali del bilancio 2024: comprende infatti anche i fondi destinati a coprire la stagione 2024/2025 e il finanziamento soci sottoscritto nell’aprile 2025. Nonostante le precisazioni, la questione resta delicata e continua a suscitare dubbi e contestazioni.

La Sampdoria si trova dunque in una fase decisiva: da un lato la chiusura del piano di risanamento, dall’altro l’incognita di una possibile cessione. Il futuro del club rimane aperto, e i prossimi sviluppi saranno determinanti per definirne la direzione a lungo termine.

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Modric Milan, è tornato a Milanello: il fuoriclasse croato ha ripreso la preparazione in vista del Derby della Madonnina. Le ultime

Modric Milan, riecco il croato: il centrocampista ha fatto ritorno a Milanello e ha iniziato la preparazione per il Derby contro l’Inter

Prosegue senza sosta il ritorno dei protagonisti rossoneri reduci dagli impegni con le rispettive Nazionali. La squadra di Massimiliano Allegri si sta ricomponendo rapidamente a Milanello, pronta a preparare nei dettagli l’attesissimo Derby della Madonnina di domenica sera.

Modrić subito protagonista

La notizia più rilevante del pomeriggio riguarda Luka Modrić: il fuoriclasse croato è rientrato al Centro Sportivo di Carnago e non ha perso tempo, scendendo immediatamente in campo per l’allenamento. La sua presenza, carica di esperienza e qualità, rappresenta un tassello fondamentale nelle scelte tattiche di Allegri.

I big già tornati

Nella giornata odierna il Milan ha riabbracciato gran parte dei suoi uomini chiave:

  • Luka Modrić (pomeriggio)
  • Rafael Leão (mattina)
  • Strahinja Pavlović (mattina)
  • David Odogu (mattina)
  • Christopher Nkunku (mattina)

Ultimi arrivi attesi

Il gruppo sarà quasi al completo già da domani. Mancano soltanto quattro elementi, attesi nelle prossime ore: Alexis Saelemaekers, Koni De Winter, Zachary Athekame e Davide Bartesaghi.

Un vantaggio per Allegri

Il rientro scaglionato ma rapido dei Nazionali consente ad Allegri di ridurre al minimo i rischi e di avere più tempo per affinare strategie e dettagli in vista della stracittadina, una sfida che si annuncia cruciale per il cammino stagionale. Lo apprende Milannews24.

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Conferenza stampa Palladino, il nuovo tecnico dell’Atalanta si presenta ai tifosi: «L’obiettivo è alzare il livello e vincere in tutti i campi. Ecco cosa ho visto del lavoro di Juric»

Conferenza stampa Palladino, il nuovo tecnico dell’Atalanta ha parlato del suo arrivo, delle ambizioni per la squadra e del lavoro che lo attende

Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Atalanta, subentrato al posto di Ivan Juric. In conferenza stampa, il tecnico ha parlato del suo arrivo, delle sue aspettative per la squadra e del lavoro che intende fare per risollevare le sorti del club bergamasco.

IL SUO ARRIVO ALL’ATALANTA – «Sono molto felice di essere qui all’Atalanta. Orgoglioso di essere in una grande società e mi sento di dire che io, insieme al mio staff, faremo di tutto per portarla in alto. Voglio ringraziare la famiglia Percassi, Pagliuca e D’Amico per la grande opportunità».

LA PRIMA IMPRESSIONE A ZINGONIA – «Ho battuto molto sull’intensità e sul DNA dell’Atalanta. Ho cercato di far ritrovare un po’ quell’identità fatta di sacrificio e grinta: ciò che ha contraddistinto da sempre l’Atalanta stessa. Abbiamo poco tempo, ma dobbiamo ottenere il massimo: sono felice di aver trovato un gruppo con grandi valori tecnici e umani».

LA CRESCITA IN QUESTI MESI – «Ho avuto modo di studiare tanto in questi mesi, anche per crescere. Ho avuto tante chiamate, ma ho aspettato l’Atalanta: ci ho messo poco a dire di sì, anche perché abbiamo gli stessi obiettivi. Vogliamo portare la Dea in alto, battagliando su tutti i campi».

L’EREDITÀ DI GASPERINI E IL LAVORO FUTURO – «In primis ci tengo a salutare Ivan Juric con cui avevo un grande rapporto già ai tempi quando eravamo calciatori. Ho visto che è stato fatto un buon lavoro dal punto di vista fisico, poi è vero che anche io ho le mie idee. Il dogma di questa squadra è quello di lottare su ogni pallone: voglio vedere una squadra che combatte. Mi lascia tranquillo il fatto che c’è un gruppo sano e forte: l’Atalanta non merita questa posizione in classifica, ma dobbiamo risalire».

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EMOZIONI E ATTEGGIAMENTO – «Ho cercato nella prima settimana di conoscere i ragazzi: abbiamo poco tempo, ma dobbiamo ottenere il massimo. Sono rientrati anche i Nazionali quindi il gruppo si sta completando. Questa Atalanta deve battagliare su tre fronti: tutti all’interno della rosa giocheranno, considerando che ogni giorno di lavoro è sempre un test per i ragazzi».

SCAMACCA E L’ATTACCO – «È rientrato dalla Nazionale con grande voglia. Krstovic gioca nella stessa posizione di Gianluca: entrambi possono fare bene. Sono sicuro che le sue qualità verranno fuori: a me interessa vedere delle buone prestazioni, poi il goal verrà da sé».

EUROPA E LE AMBIZIONI DELLA SQUADRA – «Il nostro obiettivo è quello. La rosa è forte, la società ha fatto grandi acquisti e credo che questa squadra debba fare di più. Credo molto nella forza di questo gruppo».

L’ESPERIENZA A MONZA E FIRENZE – «Sono cresciuto molto lì. Per me essere all’Atalanta è una grande soddisfazione, e credo che la piazza meriti ovviamente una squadra che combatte: che rispecchi lo spirito dei bergamaschi, soprattutto sul non mollare mai lavorando ogni giorno».

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L’ATTACCAMENTO AL GRUPPO E IL LAVORO CON I GIOVANI – «Cerco di creare un rapporto con i ragazzi. Sono orgoglioso del gruppo che ho, e questi aspetti aiutano sicuramente nell’entusiasmo. Abbiamo messo i primi concetti e principi in questi giorni. Ho visto soprattutto molta partecipazione: mi piace spingere la squadra, e vedo che che hanno reagito bene».

IL SISTEMA DI GIOCO E LE IDEE TATTICHE – «Non sono integralista, ma sono aperto a capire ogni singolo aspetto. All’Atalanta voglio dare il vestito giusto mettendo sempre al primo posto la grinta. Io credo che la squadra sia adatta per un 3-4-2-1: contesto tecnico-tattico dove la Dea ha le caratteristiche giuste. C’è soltanto da migliorare e lavorare».

LOOKMAN E LE ASPETTATIVE – «Molto. Oltre a lui ho telefonato a tutti i calciatori che erano in Nazionale, e Ademola si è presentato molto bene: valuterò il suo impiego in base agli allenamenti che farà».

LA GESTIONE DELLA COMPATTEZZA SOCIETARIA – «L’Atalanta è una grande famiglia. Quello che mi ha sorpreso della società è sicuramente questo aspetto: la compattezza, il sostegno e la fiducia ovviamente nei miei confronti».

I PROSSIMI IMPEGNI E LA MENTALITÀ DA ADOTTARE – «Mi aspetto una squadra che si dimostri tale. Voglio vedere grande consapevolezza nei propri mezzi, ma la nostra mentalità deve essere quella di giocarcela alla pari con tutti: come è giusto che debba fare l’Atalanta».

IL RITORNO DI PELUSO E LA MENTALITÀ BERGAMASCA – «Federico era contentissimo quando arrivò la chiamata dell’Atalanta. Mi piace conoscere il DNA e il cuore della città e voglio capire la mentalità dei bergamaschi: aspetto che ovviamente la squadra deve recepire nella maniera migliore».

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GIOVANI E PROSPETTIVE FUTURE – «Ci sono tanti giocatori di prospettiva. Non si smette mai di crescere, bisogna migliorare sotto tutti gli aspetti. Sono molto esigente negli allenamenti, poi sta a loro imparare giorno dopo giorno».

LA GESTIONE DEGLI IMPEGNI TRA CAMPIONATO E COPPE – «Bisogna lavorare in un certo modo. Abbiamo l’esperienza giusta, e il nostro obiettivo è vedere un’Atalanta preparata anche dal punto di vista fisico».

RICHIESTE DI MERCATO – «No, il mio obiettivo è conoscere al meglio i ragazzi. Ho già una rosa forte, poi su tutto il resto c’è tempo. Quello che m’interessa è lavorare sulla mentalità della squadra: i calciatori sono rimasti dispiaciuti dell’esonero di Juric. Ora serve reagire, toccare i tasti giusti per risollevare la squadra: non vedo l’ora di scendere in campo».

L’ULTIMA CONCLUSIONE DI PERCASSI – «Quello che posso garantire è la grande attenzione di Palladino: il primo ad arrivare, l’ultimo ad andare a Zingonia. Siamo tutti con lui per fare il bene dell’Atalanta: siamo tutti compatti».

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Candidati Globe Soccer Awards 2025, Yildiz e Nico Paz i due nomi della Serie A al premio di Dubai come miglior emergente! Ecco con chi si sfideranno per il titolo

Candidati Globe Soccer Awards 2025, Yildiz e Nico Paz dalla Serie A per il premio di miglior emergente! Ecco con chi si sfideranno per il titolo

Un riconoscimento prestigioso che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, lo status internazionale di Kenan Yildiz. Il numero 10 della Juventus è stato ufficialmente inserito nella lista dei candidati per i Globe Soccer Awards 2025, nella categoria Best Emerging Player, il premio dedicato al miglior talento emergente del calcio mondiale. Il vincitore sarà annunciato durante la tradizionale cerimonia di gala a Dubai.

Il derby turco con Arda Güler e la sfida alla Serie A

La concorrenza per Yildiz sarà spietata e di altissimo livello. La sfida più affascinante, in particolare, sarà quella contro il compagno di nazionale Arda Güler, talento del Real Madrid con cui Yildiz ha condiviso lo spogliatoio della Turchia nelle recenti qualificazioni mondiali. Güler è uno dei grandi favoriti per il premio, ma anche Yildiz non è da meno, grazie alle sue prestazioni brillanti con la Juventus.

A completare la lista dei candidati spiccano anche nomi dalla Serie A: oltre a Yildiz, c’è infatti Nico Paz, il trequartista del Como, vera e propria rivelazione del campionato italiano sotto la guida di Cesc Fàbregas, che ha conquistato una meritata nomination.

L’incrocio con l’ex Huijsen e il blocco PSG

Tra i candidati c’è anche un nome che evoca ricordi recenti alla Continassa: Dean Huijsen. Il difensore centrale, cresciuto nella Juventus Next Gen, è ora al Real Madrid, dopo una parentesi al Bournemouth, e concorrerà per il premio, confermando la qualità del lavoro svolto dal settore giovanile della Juventus.

Insieme a loro, il Paris Saint-Germain è rappresentato dal regista portoghese João Neves, dal talento francese Désiré Doué e dal prodigio Warren Zaïre-Emery. La lista continua con il difensore del Barcellona Pau Cubarsí, il talentuoso Eliesse Ben Seghir, il mediano dell’Arsenal Myles Lewis-Skelly e l’attaccante del Porto Rodrigo Mora.

Un faro per la nuova Juve

Per la Juventus, questa candidatura è motivo di grande orgoglio in una stagione di ricostruzione. Dopo la crisi che ha portato all’esonero di Igor Tudor, Yildiz è rimasto una delle poche certezze, diventando un leader tecnico fondamentale su cui Spalletti sta costruendo la risalita della squadra. Una vittoria a Dubai sarebbe la consacrazione definitiva per un ragazzo che ha fretta di diventare grande, con il futuro della Juventus nelle sue mani.

Lele Adani sulla lotta scudetto: «Serie A più incerta che mai, l’Inter parte leggermente avanti. Pio? Io lo definisco “Il ragazzo delle cose giuste”: ecco perché»

Lele Adani ha analizzato la stagione della Serie A, evidenziando l’incertezza nella lotta scudetto e le peculiarità delle squadre in corsa per il titolo

Lele Adani, ex difensore e ora commentatore sportivo, ha parlato a Il Mattino della lotta scudetto in Serie A, sottolineando l’incertezza che caratterizza il campionato italiano, con tutte le squadre in corsa che sembrano vivere alti e bassi. Il suo intervento ha toccato anche altri temi, come le difficoltà della Nazionale italiana e l’impressionante crescita di Pio Esposito.

LOTTA SCUDETTO – «Viste le premesse è tutto più incerto, non solo tra le prime 4. Perché tutte le partite sono sempre molto incerte. Prendiamo Parma-Milan: nel primo tempo il Milan era in vantaggio e in controllo, poi il Parma sembrava il Real Madrid e quasi la vinceva. La classifica rispecchia un po’ questo andamento incerto: una che scatta e l’altra che sorpassa. È ancora presto per dare giudizi precisi e aspetterei ancora un po’ per stabilire chi può prendere il largo. Forse solo l’Inter parte un po’ più avanti. Perché poi il Milan ha il vantaggio di poter gestire al meglio la settimana senza coppe, il Napoli ha la guida sicura di Conte mentre la Roma ha la voglia di stupire. Senza dimenticare la Juventus, che non so se rientrerà».

ITALIA – «Diventiamo fragili dentro qualsiasi tipo di partita e facciamo fatica a competere contro chi è più forte. Noi stupivamo quando partivamo battuti».

PIO ESPOSITO – «Noi siamo stati fortunati a trovarlo e lui è stato bravo a metterci del suo. È diventato pronto in poco tempo e lo definisco “il ragazzo dalle cose giuste”. Quando apparentemente ci presentiamo con un bel vestito e sembriamo credibili, poi usciamo dalla partita, invece lui è sempre sul pezzo».

Rodrygo Real Madrid, addio ancora sullo sfondo? Dopo le voci estive, l’Arsenal torna a mettere nel mirino l’attaccante brasiliano. Blancos attendono un’offerta

Rodrygo Real Madrid, addio ancora sullo sfondo? Il brasiliano soffocato dalla concorrenza, potrebbe lasciare la Spagna per cercare maggiore spazio

Il Real Madrid si trova ad affrontare un momento di affollamento nella rosa, e con l’avvicinarsi del mercato di gennaio, emergono voci di possibili tagli alla squadra di Xabi Alonso.

Tra i giocatori che potrebbero fare le valigie nei Blancos c’è Rodrygo. L’esterno offensivo brasiliano che sta soffrendo la forte concorrenza con Vinicius e Mbappé, trovando poco spazio nell’undici titolare delle merengues. Nonostante le voci di un suo addio già in estate, il classe 2001 è rimasto, ma ora la sua posizione sembra essere sempre più in bilico.

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L’Arsenal prepara l’offensiva: 60 milioni più bonus

Secondo quanto riportato da Defensa Central, il Real Madrid dovrebbe ricevere a breve una proposta da 60 milioni più 20 di bonus per Rodrygo. A preparare l’offensiva sarebbe l’Arsenal, che sembra pronto a mettere sul piatto una proposta molto allettante, che il Real potrebbe anche considerare seriamente. Rodrygo, attualmente con un contratto valido fino al 2028, nonostante la durata dell’accordo, non ha mai avuto un posto fisso da titolare indiscusso, e il poco spazio a disposizione potrebbe anche compromettere le sue possibilità di partecipare al Mondiale 2026 con il Brasile.

Un’opportunità per Rodrygo e per l’Arsenal

Per Rodrygo il passaggio all’Arsenal potrebbe essere utile per non rimanere tagliato fuori dalla corsa Mondiale per via del minutaggio sempre scarso sotto la guida di Xabi Alonso. Per il tecnico, non ci sono presupposti di rifiuto dell’offerta e se l’occasione si dovesse presentare a gennaio, il Real Madrid dovrà valutare la situazione concretamente.

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Joao Cancelo Al-Hilal: il terzino portoghese vuole più continuità e chiede di tornare in Europa, ma Inzaghi dice no alla sua cessione! La situaizone

Joao Cancelo Al-Hilal, il terzino esprime il malcontento per la mancanza di continuità e sogna un ritorno in Europa, ma Inzaghi non ha intenzione di lasciarlo partire

Il futuro di Joao Cancelo torna ad agitare il panorama dell’Al-Hilal. Negli ultimi giorni, il club saudita vive un clima di incertezza dopo che il terzino portoghese avrebbe comunicato alla dirigenza l’intenzione di lasciare la squadra in tempi brevi, a causa della mancanza di continuità che sta vivendo in questa stagione.

Il malcontento

Secondo il media saudita 365Scores, il calciatore ritiene che la sua situazione sportiva potrebbe mettere a rischio la fase finale della sua carriera se persistesse la dinamica attuale di scarsi minuti sul terreno di gioco. Cancelo non ha nascosto il suo malumore da quando è stato iscritto unicamente nella lista asiatica per la prima volta, una decisione che ha interpretato come un segnale di mancanza di fiducia.

Il sogno Europeo

Lo stesso calciatore ha recentemente affermato che, a 31 anni, il suo “sogno” era tornare in Europa. Con un contratto fino al 2027, il club saudita gli aveva chiuso la porta a una partenza la scorsa estate, anche se sembra che il giocatore possa tentare nuovamente di trovare una “via di fuga” a gennaio. «Ovviamente, sogno di tornare in Europa. Mi resta un anno di contratto con l’Al Hilal, ma sono sempre aperto a nuove avventure. Solo il futuro lo dirà», ha dichiarato in una conferenza stampa durante il ritiro con la nazionale portoghese.

Di fronte a questo scenario, la stessa fonte indica che fonti del club confermano che l’internazionale portoghese ha già manifestato la sua intenzione di partire nella prossima finestra di trasferimenti e che Jorge Mendes, il suo agente, ha già avviato contatti per esplorare possibili destinazioni in Europa.

Il messaggio di Simone Inzaghi

Nonostante la volontà del calciatore, lo stesso media assicura che il tecnico Simone Inzaghi non contempla al momento di lasciare partire Cancelo e che ha comunicato, sia al giocatore che alla dirigenza, il suo desiderio di trattenerlo. L’allenatore gli avrebbe persino promesso un maggior protagonismo nelle prossime partite, consapevole che, in caso contrario, la situazione potrebbe ulteriormente inasprirsi.

Durante questa pausa per le nazionali, Cancelo ha avuto un ruolo di primo piano con la selezione di Roberto Martínez e, con il Portogallo già qualificato per il Mondiale di Stati Uniti, Canada e Messico del 2026, il terzino cerca continuità e ritmo competitivo per arrivare nella migliore forma all’appuntamento mondiale. La telenovela Cancelo si arricchisce così di un nuovo capitolo, con il desiderio del giocatore di tornare in Europa che si scontra con la ferma volontà del suo attuale allenatore di trattenerlo. Sarà il mercato di gennaio a dirci se questa tensione si risolverà con un addio o una riconciliazione.

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Ranking FIFA: Italia in caduta libera! Dopo le qualificazioni mondiali scivola al 12° posto, decisiva la sconfitta contro la Norvegia. In vetta la Spagna, Marocco 11°

Ranking FIFA: Italia in caduta libera! La Nazionale registra il suo piazzamento più basso dal 2020, con pesanti ripercussioni sul sorteggio per il Mondiale 2026

Brutte notizie per la Nazionale italiana. L’ultimo aggiornamento del Ranking FIFA, pubblicato oggi, vede gli Azzurri scendere di ben tre posizioni rispetto a ottobre, attestandosi al 12° posto. Si tratta del piazzamento più basso per l’Italia dal lontano 2020!

Il duro colpo arriva dopo la sconfitta contro la Norvegia a San Siro, un risultato che ha fatto scivolare la squadra sempre più in basso nella classifica mondiale.

Una scalata e un nuovo crollo

Dopo aver toccato il 13° posto nel 2020, l’Italia aveva vissuto una scalata entusiasmante, raggiungendo la quarta posizione grazie al trionfo agli Europei del 2021. Purtroppo, l’esclusione dai Mondiali del 2022 ha segnato l’inizio di un nuovo crollo, culminato con l’attuale dodicesima piazza.

Conseguenze per il sorteggio Mondiale 2026

Questo piazzamento avrà un peso significativo in caso di qualificazione ai Mondiali 2026. L’Italia sarà infatti inserita in seconda fascia nelle urne per il sorteggio dei gironi, in programma il 5 dicembre. Gli Azzurri saranno presenti come un’incognita, dato che le ultime Nazionali europee qualificate saranno note solo a marzo. Questo significa che l’Italia potrebbe trovarsi ad affrontare avversarie più quotate già nella fase a gironi, rendendo il percorso ancora più arduo.

Le prime posizioni: Spagna salda al comando

Mentre l’Italia arranca, le prime quattro posizioni del Ranking FIFA rimangono invariate, con la Spagna saldamente al comando. Il Brasile di Carlo Ancelotti fa un balzo in avanti di due posizioni, piazzandosi al quinto posto.

Ecco le prime 15 posizioni del Ranking FIFA aggiornate al 19 novembre, che saranno utilizzate per il sorteggio della Coppa del Mondo 2026:

  1. Spagna – 1877,18 punti
  2. Argentina – 1873,33 punti
  3. Francia – 1870,00 punti
  4. Inghilterra – 1834,12 punti
  5. Brasile – 1760,46 punti
  6. Portogallo – 1760,38 punti
  7. Olanda – 1756,27 punti
  8. Belgio – 1730,71 punti
  9. Germania – 1724,15 punti
  10. Croazia – 1716,88 punti
  11. Marocco – 1713,12 punti
  12. Italia – 1702,06 punti
  13. Colombia – 1701,30 punti
  14. USA – 1681,88 punti
  15. Messico – 1675,75 punti

Formazioni ufficiali Juventus Women Lione, le scelte dei tecnici per la quarta giornata di Women’s Champions League

Formazioni ufficiali Juventus Women Lione, le scelte dei tecnici per la quarta giornata della fase campionato di Women’s Champions League

Alle ore 18:45, la Juventus scenderà in campo contro il Lione in una gara valida per la quarta giornata di Women’s Champions League.

Il tecnico Max Canzi sceglie un tridente offensivo con Cambiaghi e Beccari al fianco di Vangsgaard, con Girelli in panchina. Il centrocampo, molto d’assalto, vedrà Pinto e Godo affiancare Brighton, mentre in difesa Harviken affiancherà Salvai al centro, con Carbonell e Kullberg sulle corsie esterne.

Le transalpine di Jonatan Giraldez rispondono con il classico tridente offensivo, con la solita Hegerberg al centro dell’attacco, affiancata da Diani e l’ex interista Chawinga. A centrocampo, Egurrola è assente, con Dumornay e Yohannes al fianco della regista Heaps. In difesa, Engen sarà affiancata dalla capitana Renard.

Puoi seguire la diretta live del match su Juventusnews24

Queste le formazioni ufficiali:

Juventus (4-3-3): Peyraud-Magnin; Kullberg, Harviken, Salvai, Carbonell; Stolen Godo, Brighton, Tatiana Pinto; Beccari, Vangsgaard, Cambiaghi. A disposizione: De Jong, Capelletti, Rosucci, Girelli, Thomas, Cascarino, Calligaris, Krumbiegel, Moretti, Copelli, Volpini, Lenzini. Allenatore Max Canzi

Lione (4-3-3): Endler; Tarciane, Engen, Renard, Bacha; Dumornay, Heaps, Yohannes; Diani, Hegerberg, Chawinga. A disposizione: Belhadj, Micah, Junttila Nelhage, Becho, Shrader, Katoto, Lawrence, Egurrola, Sombath, Svava, Benyahia, Brand. Allenatore Jonatan Giraldez

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Formazioni ufficiali Hacken Inter Women, le scelte dei tecnici per il ritorno degli ottavi di finali di Women’s Europa Cup

Formazioni ufficiali Hacken Inter Women, le scelte dei tecnici per il ritorno degli ottavi di finali di Women’s Europa Cup. Le nerazzurre devono rimontare l’1-0 dell’andata

Oggi, alle 18:30, l’Inter scenderà in campo per il ritorno degli ottavi di finale di Women’s Europa Cup con l’obiettivo di ribaltare la sconfitta per 1-0 subita in Svezia e conquistare il passaggio del turno. Un impegno importante, che vedrà però il tecnico Gianpiero Piovani affrontare una situazione di emergenza con soli 5 calciatori di movimento a disposizione in panchina. In avanti, il tridente sarà composto da Glionna, Vilhjálmsdóttir e la punta centrale Wullaert, mentre a centrocampo Santi agirà come vertice basso con Magull e Csiszar ai suoi fianchi. In difesa, Bowen sarà schierata come terzina destra.

Queste le formazioni ufficiali:

Inter (4-3-3): Runarsdottir; Bowen, Milinkovic, Ivana Andres, Merlo; Csiszar, Santi, Magull; Vilhjálmsdóttir , Wullaert, Glionna. A disposizione: Piazza, Belli, Pleidrup, Van Dijk, Tomasevic, Bartoli, Consolini. Allenatore Gianpiero Piovani

Hacken (4-2-3-1): Falk; Bergstrom, Sandbech, Luik, Wijk; Wickenheiser, Sanvig; Tindell, Anvegard, Jusu Bah; Schroder. A disposizione: Birkisdottir, Karlsson, Ostlund, Byrnak, Nilden, Selerud, Chinzimu, Lowing, Akgun, Nystrom, Staaf, Sampaio. Allenatore Mak Lind

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Infortuni Arsenal, situazione inaspettata per Mikel Arteta! Il tecnico dei Gunners perde Gabriel Magalhães in difesa: le opzioni per sostituire il pilastro brasiliano nel derby

Infortuni Arsenal, situazione inaspettata per Mikel Arteta! Gabriel Magalhães out fino a gennaio per un infortunio, ora dovrà rivedere il suo undici titolare

L’Arsenal di Mikel Arteta si trova ad affrontare una situazione inaspettata e delicata in vista del cruciale derby del Nord di Londra. Gabriel Magalhães, pilastro della difesa Gunners, sarà assente a causa di un infortunio alla coscia subito durante la pausa per le nazionali, che potrebbe tenerlo lontano dal campo fino a gennaio. Il difensore brasiliano, 27 anni, ha giocato ogni singolo minuto in tutte le 11 partite di Premier League finora disputate, un’assenza che costringerà Arteta a rivedere il suo undici titolare. Ecco le opzioni.

Piero Hincapie

L’internazionale ecuadoriano, 23 anni, è arrivato all’Arsenal con la capacità di giocare sia al centro che sulla fascia sinistra della difesa. Hincapie rappresenta un’opzione diretta per sostituire Gabriel, grazie alla sua natura difensiva aggressiva e alla sua preferenza per il ruolo di centrale.

Cristhian Mosquera

Il giovane Mosquera, 21 anni, ha già dimostrato di poter reggere il confronto con avversari di alto livello, come nella partita contro il Liverpool. Nonostante sia un destro naturale, ha giocato sul lato sinistro della difesa con il Valencia e ha già affiancato Saliba in Coppa di Lega. Arteta ha elogiato la sua capacità di adattamento: «Non è facile adattarsi al campionato, ad un nuovo modo di giocare, ma Mosquera è un grande esempio. Penso che quello che ha fatto contro il Liverpool, essendo buttato lì dopo tre minuti ad Anfield alla sua prima apparizione in Premier League, sia molto difficile da fare. Penso sia stato superbo anche oggi».

Riccardo Calafiori

Un’opzione più sorprendente potrebbe essere Riccardo Calafiori, il versatile difensore italiano, ex Bologna, arrivato all’Arsenal nel 2024. Calafiori ha fatto del ruolo di terzino sinistro il suo, spesso posizionato molto in alto nel sistema di Arteta. Spostarlo al centro della difesa significherebbe dover trovare un sostituto per il suo ruolo abituale, forse Myles Lewis-Skelly. Tuttavia, Arteta potrebbe essere restio a cambiare troppo contemporaneamente in una partita così importante.

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Villarreal Barcellona: adesso è ufficiale! La sfida del 21 dicembre si giocherà a La Cerámica, niente Miami! Definita la data del match tanto discusso in Spagna

La Liga, Villarreal Barcellona: la partita della 17ª giornata di campionato si disputerà in Spagna, dopo le polemiche e le pressioni che hanno portato al dietrofront

Il tanto discusso Villarreal-Barça “di Miami” ha finalmente una data e un orario definitivi: la partita si disputerà in Spagna, allo stadio La Cerámica, domenica 21 dicembre alle 16:15. L’incontro della 17ª giornata di Liga non lascerà la Spagna per gli Stati Uniti, dopo che Relevent, l’organizzatrice dell’evento, ha fatto marcia indietro. La versione ufficiale citava «l’incertezza generata in Spagna nelle ultime settimane», ma dietro a tutto ciò si nascondevano le pressioni del Real Madrid, con una seconda nota al Consiglio Superiore dello Sport, e l’opposizione dell’Associazione dei Calciatori Spagnoli (AFE), rappresentata dai capitani dei club.

Fine Anno in Liga

Con questa decisione, il Barcellona chiuderà l’anno solare in Liga conoscendo già il risultato del Real Madrid-Siviglia, in programma sabato 20 dicembre alle 21:00. Restava da decidere se la squadra di Hansi Flick avrebbe iniziato le vacanze la stessa sera di domenica 21 o se avrebbe giocato un’amichevole lunedì 22 in Marocco. Quest’ultima opzione è stata ora scartata, come appreso da Mundo Deportivo.

Amichevoli milionarie sfumate

Anche un’amichevole milionaria in Perù, prevista prima di Natale, è stata annullata. Questo perché, secondo il contratto collettivo LaLiga-AFE, i giocatori avrebbero dovuto rientrare in Spagna entro le 23:59 del 22 dicembre per iniziare le vacanze martedì 23. La rinuncia a queste amichevoli pre-natalizie, presumibilmente lucrose, conferma la volontà di rispettare gli accordi con i calciatori e le pressioni esercitate per mantenere gli incontri all’interno del territorio spagnolo. La sfida tra Villarreal e Barcellona sarà quindi un classico del campionato, privo delle controversie extra-campo che lo hanno accompagnato finora.

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