Pagina 525 – Calcio News 24

De Zerbi su Gattuso: «Momento difficile, ma su di lui penso una cosa molto importante nonostante la sconfitta!»

Roberto De Zerbi, allenatore del Marsiglia, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione


Roberto De Zerbi, attuale allenatore del Marsiglia, è stato protagonista di un intervento significativo durante l’evento di presentazione del libro “Quello che non ho visto arrivare”, scritto dal dirigente Giorgio Perinetti. Il libro è dedicato alla figlia di Perinetti, Emanuela, una figura che ha commosso il mondo del calcio per la sua tragica storia. Durante la presentazione, De Zerbi ha voluto esprimere la sua vicinanza al dirigente e ha parlato anche della situazione attuale della Nazionale italiana di calcio.

De Zerbi sulla storia di Emanuela Perinetti

Sebbene De Zerbi non avesse conosciuto personalmente Emanuela, ha condiviso il suo dolore per la vicenda, dichiarando che la storia della giovane ragazza e del suo percorso familiare lo ha profondamente colpito. Ha sottolineato che, pur non avendo vissuto da vicino la vicenda, l’ha considerata un’esperienza che ha toccato il cuore di tutti, soprattutto per la figura di Giorgio Perinetti, che conosce bene e stima. De Zerbi ha voluto esprimere la sua solidarietà al dirigente e alla sua famiglia in un momento tanto difficile.

La Nazionale italiana e la qualificazione al Mondiale

Passando a temi più sportivi, De Zerbi ha affrontato la questione della Nazionale italiana, sottolineando che la situazione attuale non è facile. Secondo l’allenatore, l’Italia sta attraversando un periodo difficile, ma è importante concentrarsi sul raggiungimento di un obiettivo chiaro: la qualificazione al prossimo Mondiale. De Zerbi ha affermato che, nonostante le difficoltà, non serve concentrarsi sulle cause del momento negativo, ma piuttosto guardare avanti e lavorare per riportare l’Italia sul palcoscenico internazionale. La realtà, secondo De Zerbi, è che l’Italia deve riuscire a superare le difficoltà e centrare l’obiettivo della qualificazione.

Sulla figura di Gattuso come possibile guida della Nazionale

Infine, De Zerbi ha espresso il suo apprezzamento per Gennaro Gattuso, commentando positivamente la possibilità che l’ex centrocampista possa essere l’uomo giusto per riportare l’Italia al Mondiale. Secondo De Zerbi, Gattuso possiede le qualità necessarie per affrontare il momento difficile della Nazionale e ricompattare il gruppo. Ha aggiunto che non ci sono molte altre figure che possano essere più adatte di Gattuso a questa missione, sottolineando la sua esperienza, la grinta e la determinazione, qualità fondamentali per il successo della Nazionale in questo momento di incertezze.

In sintesi, De Zerbi ha rivelato il suo sostegno a Gattuso, facendo capire che, per lui, è l’uomo giusto per guidare l’Italia verso il prossimo Mondiale.


LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Fiorentina, Gosens lavora per il recupero: potrebbe ritornare disponibile per quella grande partita!

Fiorentina: Gosens lavora per il recupero, obiettivo Juventus. La situazione attuale in casa Fiorentina sul tedesco

Robin Gosens, esterno tedesco della Fiorentina, sta intensificando il suo recupero dalla lesione al retto femorale della coscia sinistra, con l’obiettivo di tornare in campo nel match contro la Juventus, previsto per sabato prossimo al Franchi. Il calciatore, che ha accusato l’infortunio durante la partita contro l’Inter qualche settimana fa, è stato costretto a saltare le gare contro Lecce, Mainz e Genoa, ma ora il suo ritorno sembra essere sempre più vicino.

La Fiorentina ha bisogno di un Gosens al massimo della forma, dato che il giocatore tedesco è considerato una pedina fondamentale nel sistema di gioco di Marco Vanoli. L’ex calciatore di Inter e Atalanta è stato protagonista in passato con le sue caratteristiche tecniche perfettamente adatte al modulo 3-5-2 utilizzato dalla Fiorentina. Non solo le sue doti fisiche e tattiche sono preziose, ma la sua leadership dentro e fuori dal campo lo rende un elemento imprescindibile per il gruppo viola.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’arrivo di Vanoli sulla panchina della Fiorentina e l’aumento dei carichi di lavoro rispetto alla gestione precedente di Pioli potrebbero rivelarsi decisivi per il rendimento di Gosens. Il tedesco, che ha avuto un inizio di stagione sottotono, sembra avere una forte voglia di riscatto e di tornare a essere il giocatore decisivo che è stato in passato, sia in Serie A che a livello internazionale.

L’obiettivo di Gosens, quindi, è recuperare in tempo per essere disponibile per la partita contro la Juventus, una sfida di grande importanza per la Fiorentina, che spera di fare un buon risultato contro una delle big del campionato. Il rientro in gruppo del calciatore tedesco è atteso nei prossimi giorni, con la speranza di strappare almeno una convocazione per il match al Franchi.

La Fiorentina incrocia le dita, sperando che Gosens possa tornare a dare il suo contributo alla causa viola in un momento cruciale della stagione. Se il recupero procederà come sperato, l’esterno tedesco potrebbe rivelarsi un’arma in più per Vanoli nella seconda parte della stagione.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Calciomercato Lecce, Tiago Gabriel ricercato da molte squadre per gennaio. Nel mirino di queste big!

Calciomercato Lecce: Tiago Gabriel nel mirino delle big italiane, sfida tra Juventus e Inter

Il Calciomercato Lecce sta per entrare nel vivo e uno dei nomi più caldi in circolazione è Tiago Gabriel, difensore centrale classe 2004 che sta vivendo una stagione da protagonista con la maglia giallorossa. Il giovane talento portoghese ha attirato l’attenzione delle principali squadre di Serie A, con Inter e Juventus che si stanno sfidando per accaparrarsi il suo talento. Le sue prestazioni di alto livello in Serie A non sono passate inosservate, e ora le grandi del calcio italiano sono pronte a fare la loro mossa nel Calciomercato Lecce.

Tiago Gabriel: la rivelazione del Lecce

Arrivato al Lecce dal calcio portoghese, Tiago Gabriel ha impressionato per la sua maturità e solidità difensiva, nonostante la giovane età. Il difensore ha fatto parlare di sé soprattutto durante la vittoria contro la Fiorentina, dove la sua prestazione ha convinto gli osservatori delle squadre più importanti. In particolare, il suo duello con Moise Kean, centravanti della Nazionale italiana, ha evidenziato la sua capacità di gestire attaccanti di alto livello.

Questa prestazione ha spinto Juventus e Inter a intensificare il loro interesse per il giocatore. Con il suo contratto che scadrà tra qualche anno, Tiago Gabriel potrebbe essere uno dei pezzi pregiati del Calciomercato Lecce, ma la sua permanenza nella squadra salentina sembra sempre più incerta.

La sfida tra Juventus e Inter per Tiago Gabriel

Il giovane portoghese è stato messo nel mirino sia dalla Juventus che dall’Inter, con entrambe le squadre interessate a rinforzare il proprio reparto difensivo con un giocatore dal grande potenziale. Se l’Inter aveva già osservato il difensore nelle scorse settimane, ora la Juventus ha deciso di muoversi concretamente, seguendo con attenzione le sue prestazioni in Serie A.

La concorrenza tra le due big di Serie A si fa intensa, con la Juventus che ha notato la sua solidità difensiva e capacità di gestire situazioni complesse in campo. Dall’altra parte, l’Inter vede in Tiago Gabriel un giovane da inserire nel proprio progetto a lungo termine, vista la sua capacità di adattarsi rapidamente al calcio italiano.

Le implicazioni per il Calciomercato Lecce

Per il Lecce, la partenza di Tiago Gabriel rappresenterebbe una cessione dolorosa ma inevitabile, soprattutto considerando l’interesse delle grandi squadre italiane. La società salentina dovrà fare i conti con il Calciomercato Lecce che si preannuncia movimentato, con il difensore che potrebbe essere uno dei protagonisti principali di gennaio. Se la sua cessione dovesse concretizzarsi, il Lecce potrebbe reinvestire i soldi incassati per rafforzare la propria rosa, magari puntando su altri giovani talenti da far crescere.

In ogni caso, Tiago Gabriel potrebbe essere destinato a un grande futuro, e il Calciomercato Lecce si appresta ad essere uno degli snodi cruciali per il giovane difensore, con la sua prossima destinazione che si preannuncia una delle trattative più seguite in Serie A.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Gran Galà del Calcio AIC 2024, ecco chi ha vinto il premio del miglior goal della Serie A. Il punto

Gran Galà del Calcio AIC 2024: tra i 10 gol più belli, anche una rete di Nicolò Barella. La situazione attuale

Il Gran Galà del Calcio AIC, l’evento annuale organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori (AIC), è pronto a tornare con l’edizione 2024. L’appuntamento, che si terrà il prossimo 1° dicembre presso lo Spazio Antologico – East End Studios di Milano, promette di essere una serata indimenticabile, celebrando i protagonisti del calcio italiano. Tra i momenti più attesi, c’è il tradizionale sondaggio per eleggere il miglior gol della stagione, e tra i finalisti figura anche una rete di Nicolò Barella, centrocampista dell’Inter.

Il miglior gol della stagione: il sondaggio

Ogni anno, il Gran Galà del Calcio AIC propone un sondaggio aperto a tutti i tifosi per scegliere il miglior gol della stagione. Una selezione di nove reti, giudicate dalla redazione di Rivista Undici, media partner dell’evento, viene messa in votazione per permettere ai fan di esprimere la loro preferenza. Le votazioni sono aperte fino alle 23:59 di domenica 23 novembre, dando così a tutti gli appassionati la possibilità di influenzare la scelta finale.

Il gol di Nicolò Barella in lizza per il premio

Tra i nove gol scelti per la competizione, spicca quello di Nicolò Barella, protagonista di una rete indimenticabile nel 4-0 contro l’Atalanta dello scorso 30 agosto. Il centrocampista dell’Inter ha dimostrato ancora una volta il suo straordinario valore, contribuendo a un successo che ha esaltato le sue qualità tecniche e la sua capacità di incidere nelle partite importanti. Barella sta vivendo una stagione da protagonista, confermando il suo status di leader del centrocampo nerazzurro.

Gli altri candidati per il miglior gol

Non solo Barella tra i grandi nomi della Serie A. Altri gol meritevoli di attenzione arrivano da giocatori come Riccardo Orsolini del Bologna, che ha realizzato un gol decisivo contro il Genoa a maggio, e Matias Soulé del Parma, autore di un’acrobazia da urlo contro la Roma a febbraio. Tra gli altri candidati figurano anche Alessandro Deiola del Cagliari, che ha siglato una rete fondamentale contro il Venezia, e Gustav Isaksen della Lazio, che ha trovato il gol contro il Napoli.

A completare la lista dei nomi in lizza ci sono anche le straordinarie giocate di Ché Adams del Torino, Ramadani del Lecce, Moise Kean della Fiorentina e Charles De Ketelaere dell’Atalanta.

Chi succederà a Marcus Thuram?

Con il vincitore dell’edizione 2024, Marcus Thuram, che ha trionfato grazie al suo gol nel derby contro il Milan, il Gran Galà si preannuncia una competizione accesa. Chi sarà il prossimo a salire sul gradino più alto del podio? Non resta che attendere il 1° dicembre per scoprire quale sarà il gol che conquisterà il cuore dei tifosi e si aggiudicherà il titolo di “miglior gol della stagione”.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Infortunio Vlahovic, arriva l’esito degli esami per la punta. Ecco le indiscrezioni sull’attaccante bianconero

Infortunio Vlahovic: Accertamenti positivi, ma la partecipazione alla sfida con la Fiorentina è incerta

Un sospiro di sollievo per la Juventus e il suo allenatore Luciano Spalletti, dopo gli accertamenti medici a cui Dusan Vlahovic si è sottoposto questo pomeriggio al J Medical. Le prime notizie sembrano rassicuranti: il centravanti serbo ha evitato un infortunio serio, ma la sua presenza per la sfida contro la Fiorentina di sabato 22 novembre non è ancora certa.

Esito degli Accertamenti: Sovraccarico Senza Lesioni

Vlahovic, dopo aver saltato precauzionalmente la partita con la Lettonia durante la pausa per le nazionali a causa di un fastidio muscolare, si è sottoposto agli esami per capire l’entità del problema. Secondo quanto riportato da Juventusnews24, gli accertamenti hanno confermato la diagnosi di un sovraccarico agli adduttori, senza alcuna lesione muscolare. Questo è il dato più positivo che emergere dai test: nessun danno strutturale, il che significa che il giocatore non dovrà stare fuori per un lungo periodo.

Incertezze sulla Presenza a Firenze

Nonostante l’esito rassicurante, Vlahovic resta comunque in dubbio per la partita contro la Fiorentina. La sfida di sabato all’Artemio Franchi è particolarmente significativa per il centravanti serbo, dato il suo passato in viola, e la Juventus spera di poter contare su di lui per questo delicato incontro. Tuttavia, il rischio di forzare il suo recupero esiste, e la Juventus non vuole correre il rischio di compromettere la sua condizione a lungo termine.

La Gestione di Spalletti e la Priorità della Prevenzione

Luciano Spalletti si trova ad affrontare il primo vero dilemma gestionale da quando è arrivato alla Juventus: Vlahovic è il leader tecnico ed emotivo della squadra, e il suo ritorno in campo sarebbe cruciale per le ambizioni della squadra. Tuttavia, forzare il rientro di un giocatore reduce da un sovraccarico muscolare potrebbe rivelarsi pericoloso. La priorità, dunque, è evitare che un problema muscolare minore si trasformi in un infortunio più grave, che potrebbe tenere fuori Vlahovic per settimane.

In attesa dell’evolversi della situazione, la Juventus incrocia le dita, sperando di recuperare il proprio centravanti per la sfida contro la Fiorentina. Spalletti valuterà attentamente le condizioni fisiche del giocatore nei prossimi giorni, ma la salute del calciatore rimarrà la sua priorità, evitando rischi inutili. La corsa contro il tempo è iniziata, con la Juventus che spera di poter schierare il suo bomber senza compromettere la sua lunga stagione.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Calciomercato Bologna, Fabbian rischia di lasciare l’Emilia Romagna? Nel mezzo un possibile scambio

Calciomercato Bologna: Fabbian e Pisilli Possibili Protagonisti di uno Scambio a Gennaio

Il calciomercato di gennaio potrebbe riservare delle novità interessanti per il Bologna, con due giovani talenti che potrebbero cambiare maglia. Secondo quanto riportato oggi dal Corriere di Roma, Giovanni Fabbian e Niccolò Pisilli potrebbero essere coinvolti in uno scambio di mercato. Entrambi i giocatori stanno vivendo un periodo di scarso minutaggio nelle rispettive squadre, e una cessione potrebbe rivelarsi una soluzione vantaggiosa per tutte le parti coinvolte.

Fabbian e il Bologna: Un Mediano con Potenziale Offensivo

Giovanni Fabbian, centrocampista del Bologna, è uno dei nomi che potrebbe finire sotto i riflettori del mercato. Il giovane mediano ha dimostrato qualità importanti nelle sue precedenti esperienze, ma al momento trova spazio con il contagocce nella squadra di Thiago Motta. Nonostante la concorrenza nel centrocampo rossoblù, Fabbian ha mostrato una propensione offensiva che potrebbe attirare club come la Roma, alla ricerca di un mediano in grado di inserirsi in area e finalizzare le azioni. La Roma, infatti, sarebbe interessata a un giocatore che possa aggiungere dinamismo e concretezza in fase offensiva, qualità che Fabbian ha già dimostrato in altre occasioni.

Il Bologna potrebbe quindi prendere in considerazione la cessione del giovane centrocampista, specialmente se si aprisse l’opportunità di uno scambio con un altro giovane che, pur avendo meno spazio in prima squadra, potrebbe risultare un rinforzo interessante per i rossoblù.

Pisilli: Un Talento da Rilanciare

Niccolò Pisilli, giovane talento della Roma, è l’altro protagonista di questo possibile scambio. Il centrocampista, che ha trovato poco spazio nella prima squadra della Roma, potrebbe essere l’elemento che il Bologna sta cercando per rinforzare il proprio centrocampo. Pisilli, pur essendo ancora un giovane con ampi margini di crescita, ha bisogno di minuti per crescere e svilupparsi come calciatore, ma finora José Mourinho lo ha utilizzato pochissimo, tanto che in Serie A non ha ancora accumulato neppure un tempo di gioco intero.

Un trasferimento a Bologna potrebbe rappresentare per Pisilli una grande opportunità di rilancio. In una squadra come quella di Motta, il giovane centrocampista potrebbe trovare maggiore spazio per esprimere il proprio talento e, al tempo stesso, dare una mano a una squadra che punta a migliorare il proprio centrocampo.

Scambio di Calciomercato a Gennaio: Un’Opportunità per Tutti

Il possibile scambio tra Giovanni Fabbian e Niccolò Pisilli potrebbe essere una mossa strategica per entrambe le squadre, con la Roma che potrebbe arricchire il proprio centrocampo con un mediano dinamico e con il Bologna che accoglierebbe un giovane con potenziale. L’affare potrebbe decollare in vista della riapertura del mercato a gennaio, quando le due squadre potrebbero trovare un accordo che soddisfi le esigenze di tutti.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Infortunio Rabiot, recupero importante per i rossoneri. Come si sta svolgendo la situazione attuale?

Infortunio Rabiot: il Recupero Cruciale per il Milan e la Speranza di Allegri. La situazione

Nonostante il giorno di riposo concesso da Massimiliano Allegri, allenatore noto per la sua gestione meticolosa, le luci a Milanello non si sono mai spente. La voglia di tornare in campo e mettersi a disposizione per la ripresa degli allenamenti di domani pomeriggio ha spinto due giocatori chiave a lavorare individualmente: Adrien Rabiot e Santiago Gimenez.

Secondo quanto riportato da MilanNews24.com, il Milan sta finalmente vedendo la fine del tunnel riguardo l’emergenza infortuni, un fattore che sta sollevando il morale del direttore sportivo Igli Tare e dell’intero staff tecnico. Tra le notizie più promettenti c’è il recupero di Rabiot, un elemento fondamentale per il centrocampo rossonero.

Il Recupero di Rabiot: Un Passo Cruciale verso il Rientro

La notizia più confortante per il Milan riguarda il progressivo miglioramento di Adrien Rabiot, il cui infortunio al polpaccio, rimediato durante gli impegni con la nazionale francese, sembra essere alle spalle. Il centrocampista francese, noto per la sua forza fisica e la capacità di dirigere le transizioni di gioco, è in fase di recupero e si avvicina al rientro in gruppo.

Il ritorno di Rabiot è di fondamentale importanza per la squadra di Allegri, che ha dovuto fare a meno del suo centrocampista durante un periodo critico. La sua presenza in campo, con la sua potenza fisica e il tiro dalla distanza, offre al Milan un equilibrio strategico fondamentale. L’allenamento individuale a Milanello è il segno che il suo ritorno è vicino: il tecnico rossonero potrà testare le sue condizioni già nella giornata di domani, con la speranza di reintegrarlo rapidamente nelle esercitazioni tattiche. Il suo rientro consentirà a Allegri di disporre di una delle pedine più importanti nel centrocampo del Milan, contribuendo a dare solidità e forza alla squadra.

Gimenez e la Sfida con la Caviglia: Il Recupero Continua

Parallelamente al recupero di Rabiot, anche Santiago Gimenez continua il suo programma riabilitativo, concentrandosi sul recupero dall’infortunio alla caviglia che lo ha tenuto lontano dai campi. Sebbene la sua presenza in campo non sia imminente, il suo recupero è comunque di rilevanza strategica per il Milan, considerando che la rosa a disposizione di Allegri è ancora alle prese con qualche difficoltà fisica.

La sua completa guarigione è fondamentale per il DS Igli Tare, che spera di avere tutte le opzioni a disposizione per affrontare il fitto calendario di impegni che attende il Milan. Il recupero di Gimenez, sebbene meno urgente rispetto a quello di Rabiot, rappresenta una risorsa importante per le rotazioni e la gestione della squadra in un periodo che si preannuncia intenso.

In sintesi, il Milan sta lentamente superando l’emergenza infortuni, con Adrien Rabiot pronto a tornare in campo e Santiago Gimenez che continua a lottare per recuperare dalla sua infortunio. Il rientro di entrambi rappresenta un passo fondamentale per Allegri e per il futuro immediato della squadra.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Sabatini su Conte: «Situazione inevitabile! Atteggiamento polemico? No, vi spiego il perché di ciò»

Sabatini difende la pausa di Conte: “Nel calcio moderno lo stress è inevitabile”. Ecco le parole

Walter Sabatini, ex dirigente della Roma, ha commentato la scelta di Antonio Conte di non presentarsi subito agli allenamenti del Napoli, in un’intervista rilasciata a Repubblica. La decisione dell’allenatore di prendersi qualche giorno di pausa a Torino ha suscitato discussioni, ma per Sabatini non c’è nulla di sorprendente.

Secondo l’ex dirigente, la scelta di Conte di non tornare immediatamente a Napoli è comprensibile, considerando l’enorme pressione che l’allenatore sta vivendo. «Non mi sembra affatto una decisione strana», ha affermato Sabatini, spiegando che dopo una stagione intensa, dove il Napoli ha conquistato il tanto atteso scudetto, la tensione accumulata può essere altissima. «Probabilmente avrà accumulato molta fatica e stress, e un po’ di riposo è necessario. È un percorso che sembra essere stato concordato con la società, quindi non vedo alcun problema», ha proseguito Sabatini.

La pressione a Napoli, sottolinea Sabatini, è palpabile. Dopo aver vinto il campionato, le aspettative sono molto alte, e riconfermarsi è sempre più difficile. Il Napoli, purtroppo, sta vivendo la fase complicata del post-scudetto, una condizione che ha creato non poche difficoltà. «Si pensava che il Napoli potesse facilmente rivincere lo scudetto, ma non è così semplice», ha spiegato l’ex dirigente. Conte, consapevole di questa realtà, lo ha ribadito più volte durante l’ultimo periodo, e Sabatini concorda con lui. «Riconfermarsi è sempre più complicato, e il Napoli sta vivendo proprio questa difficoltà», ha aggiunto.

Sabatini ha anche toccato un altro tema importante: lo stress nel calcio moderno. «Il calcio di oggi è un mondo estremamente stressante», ha dichiarato, riconoscendo che gli allenatori e i giocatori sono costantemente sotto pressione. Il ritmo frenetico delle competizioni, le attese dei tifosi, e la continua esigenza di risultati mettono un carico emotivo enorme su tutti i protagonisti. Per Sabatini, spesso, questo stress si traduce anche in difficoltà nel riposarsi: «Molto spesso si dorme poco, pensando a cosa è successo durante la giornata. A volte è fondamentale prendersi una pausa per ricaricarsi».

In conclusione, Sabatini difende la scelta di Conte, che ha deciso di concedersi una breve pausa, riconoscendo le difficoltà che comporta gestire la pressione nel calcio moderno.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Yildiz Juve, futuro in bilico? La Premier League muove i primi passi mentre i bianconeri lavorano al rinnovo del numero 10

Yildiz Juve, tra presente e futuro: i bianconeri provano a blindarlo, ma la Premier League osserva da vicino la situazione

Kenan Yildiz rappresenta uno dei talenti più preziosi della Juventus, un numero 10 capace di imporsi con quattro allenatori diversi e di diventare un punto fermo del progetto bianconero. Tuttavia, il suo futuro contrattuale resta incerto: la permanenza a Torino non è scontata e i top club della Premier League hanno già iniziato a muoversi con decisione, come rivelato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano.

Secondo il giornalista, non ci sarà un addio immediato – «Non è affatto un affare per gennaio» – ma l’estate potrebbe aprire scenari complessi. Il nodo principale è il rinnovo del contratto: i club inglesi hanno avviato i primi contatti e monitorano da vicino la situazione del fantasista turco classe 2005, pronti a inserirsi qualora la trattativa con la Juventus dovesse arenarsi.

La dirigenza bianconera sa di non avere il pieno controllo della vicenda. Romano ha sottolineato come la Juventus dipenda dalle scelte del giocatore, un’inversione di potere che mette pressione alla società. La necessità di blindare Yildiz è evidente: non è un calciatore qualunque, ma un talento speciale che ha già conquistato Allegri, Motta, Tudor e ora Spalletti. La partita più delicata dei prossimi mesi sarà proprio quella del suo rinnovo, con la Premier League pronta a cogliere ogni occasione.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Inclusione e tecnologia: la Figc-LND porta gli eSports a Casa UGI per i piccoli pazienti

Dal calcio digitale alla solidarietà: nasce il progetto “Vinciamo Insieme” per i bambini in ospedale, Figc-LND al lavoro

“Vinciamo insieme” non è soltanto uno slogan sportivo, ma un vero e proprio progetto di inclusione sociale. L’iniziativa, promossa dalla Figc-LND, punta a offrire ai bambini ricoverati in strutture sanitarie, educative e residenziali la possibilità di vivere l’esperienza del gioco di squadra attraverso gli eSports. In spazi dedicati e sicuri, anche chi non può praticare il calcio tradizionale avrà l’opportunità di sentirsi parte di un gruppo e di condividere momenti di svago.

Il progetto sta prendendo forma grazie alla collaborazione tra istituzioni pubbliche, Onlus e comitati regionali, che hanno dimostrato sensibilità e visione sociale. In particolare, il Comitato Piemonte e Valle d’Aosta ha avviato l’iter per portare “Vinciamo insieme” a Casa UGI, a sostegno dei piccoli pazienti dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, centro di riferimento per l’oncologia pediatrica nel Nord Ovest. L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha accolto con entusiasmo la proposta, avviando subito la macchina operativa insieme ai dirigenti sanitari.

La creazione di un nuovo hub dedicato agli eSports rafforza il percorso di crescita del progetto, sostenuto dal Dipartimento eSport e dall’Area di Responsabilità Sociale della Figc. L’obiettivo è chiaro: coinvolgere, anche in forma digitale, quei ragazzi che non possono giocare a calcio per motivi di salute, offrendo loro un’occasione di socializzazione e inclusione. “Unire tecnologia, umanità e solidarietà in un contesto così delicato è per noi motivo di orgoglio”, ha sottolineato il presidente regionale Mauro Foschia.

“Vinciamo insieme” rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio. Il Comitato ha infatti annunciato ulteriori iniziative, tra cui un progetto con l’ordine dei biologi nutrizionisti, legato all’educazione alimentare. Con l’obesità riconosciuta ufficialmente come malattia, il calcio e lo sport diventano strumenti preziosi per sensibilizzare i ragazzi fin dall’età scolare, unendo divertimento e formazione su temi fondamentali per la salute.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Calciomercato Lazio, Guendouzi tra dubbi e mercato: un club italiano di vertice pronto a inserirsi secondo media francesi

Calciomercato Lazio, Guendouzi osservato speciale: un top club italiano valuta l’affondo secondo fonti francesi. Le ultime

Matteo Guendouzi continua ad essere al centro delle voci di mercato, complice un avvio di stagione poco brillante con la Lazio. Il centrocampista francese, già in estate, aveva manifestato il desiderio di cambiare aria, soprattutto dopo la mancata qualificazione alle competizioni europee. Tuttavia, le difficoltà nel mercato in uscita hanno bloccato ogni trattativa, costringendolo a restare nella Capitale.

Nonostante la permanenza forzata, l’interesse nei suoi confronti non si è affievolito. Club di Premier League come Newcastle e Aston Villa avevano già mostrato attenzione nei mesi scorsi e continuano a monitorare la sua situazione, pronti a intervenire qualora si aprisse uno spiraglio per un trasferimento.

A questi si sarebbe aggiunta anche l’Inter, secondo quanto riportato dal portale francese footballclubdemarseille.fr. I nerazzurri starebbero valutando l’evolversi della situazione contrattuale del giocatore, legato alla Lazio fino al 2028. Per lasciarlo partire, il club biancoceleste potrebbe chiedere una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Calciomercato Cagliari, occhi su un grande talento che gioca in Serie D! Su di lui c’è l’interesse di alcune big, c’è grande concorrenza: le ultime

Calciomercato Cagliari, nel mirino un talento che gioca nei dilettanti! Sul giovane gli occhi di alcune grandi, c’è concorrenza: i dettagli

Classe 2007, Kevin Meola è ormai considerato uno dei talenti più promettenti del calcio italiano. Il giovane centrocampista dell’Ancona sta attirando l’attenzione grazie a prestazioni di alto livello, che hanno acceso i riflettori su di lui. Tecnica raffinata, visione di gioco sorprendentemente matura e personalità in campo lo rendono uno dei prospetti più ambiti della sua generazione.

Il Cagliari ci prova, ma la concorrenza è serrata

Tra le società interessate spicca il Cagliari, intenzionato a rinforzare il proprio centrocampo con giovani di prospettiva. I rossoblù, da sempre attenti a bilanciare esperienza e freschezza, vedono in Meola un investimento ideale per il futuro. Tuttavia, la corsa al talento marchigiano si preannuncia complicata: la concorrenza è numerosa e agguerrita.

Juventus in pole position

Secondo quanto riportato da Tuttosport, la Juventus sarebbe al momento in vantaggio nella trattativa. Il club bianconero, che sta puntando molto sul proprio settore giovanile, considera Meola un innesto perfetto per alimentare un progetto già ricco di prospetti interessanti. La sfida, però, è tutt’altro che chiusa: Cagliari e altri club sono pronti a rendere la partita di mercato ancora più intensa nei prossimi mesi.

Non solo Serie A: il radar di B e C

Oltre ai grandi nomi della Serie A, anche diverse società di Serie B e Serie C stanno monitorando con attenzione il percorso di Meola. Con la stagione entrata nel vivo, è plausibile che i contatti tra i club interessati e il giovane centrocampista si intensifichino a breve, trasformando il suo futuro in uno dei temi caldi del mercato giovanile italiano.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Milan, spunta un nuovo accordo di partnership per i rossoneri! Atteso a breve l’annuncio ufficiale: tutti gli aggiornamenti

Milan, in arrivo una nuova partnership per i rossoneri! L’annuncio ufficiale è atteso a breve: segui tutti gli sviluppi

Il club rossonero continua a consolidare la propria solidità finanziaria e la presenza globale. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, il Milan è pronto ad annunciare una nuova partnership di grande rilievo: Enel, leader italiano e tra i maggiori operatori elettrici mondiali, diventerà Premium Partner e Official Energy Partner del Diavolo.

Una strategia di crescita e attrattività internazionale

L’accordo si inserisce nel piano di sviluppo societario, fondamentale per sostenere le ambizioni sportive di Massimiliano Allegri, tecnico vincente, e per garantire al direttore sportivo Igli Tare le risorse necessarie sul mercato. Con questa mossa, il Milan si affianca alle altre big della Serie A: Enel collabora già con Atalanta, Inter, Juventus, Lazio, Napoli, Roma e Torino, confermando il valore del calcio italiano come piattaforma di visibilità internazionale.

La sostituzione di A2A, il cui contratto è scaduto lo scorso 30 giugno, con un marchio di portata globale come Enel, rappresenta un segnale forte della rinnovata attrattività del club e della visione strategica della dirigenza.

Il lancio ufficiale a San Siro

Il debutto della partnership è fissato per il 29 novembre a San Siro, in occasione della sfida di Serie A contro la Lazio. Un evento che non sarà soltanto sportivo, ma anche commerciale: il Milan celebrerà un successo fuori dal campo prima di affrontare la battaglia dei tre punti.

Per Tare, l’arrivo di un partner Premium come Enel consolida la forza economica del club, consentendo una pianificazione a lungo termine e maggiore flessibilità nelle trattative di mercato. Una stabilità finanziaria che costituisce la base su cui Allegri può costruire il progetto di riportare i rossoneri allo Scudetto e al successo europeo.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Lazio, il settore giovanile regala un weekend da sogno: i giovani biancocelesti conquistano vittorie importanti e confermano il grande lavoro del vivaio

Lazio, il vivaio vola alto: un fine settimana ricco di successi per le giovanili biancocelesti, tra prestazioni di qualità, gol decisivi e segnali di grande futuro

Un weekend da sogno per i tifosi della Lazio: il settore giovanile biancoceleste ha collezionato ben 5 vittorie e una sola sconfitta, regalando emozioni e conferme sul talento delle giovani aquile.

COMUNICATO – Si è concluso un weekend più che positivo per le giovani aquile. Tra sabato 15 e domenica 16 novembre, le squadre agonistiche biancocelesti sfiorano l’en plein: arrivano ben 5 vittorie ed una sconfitta. 

L’Under 18 bette in Genoa vincendo in rimonta. La Lazio di mister Perrotti espugna il campo ligure al fotofinish con il risultato di 3-4. Per i biancocelesti mettono la firma sul match Curzi (doppietta), Mecozzi e De Cortes. Le aquile classe 2008 mettono in cassaforte tre punti meritatissimi e iniziano la risalita della classifica. 

Torna alla vittoria anche l’Under 17 di Cristian Daniel Ledesma. I ragazzi classe 2009 si aggiudicano la sfida casalinga contro l’Avellino per 4 a 1. Entrano nel tabellino dei marcatori Morucci, Iovane, Mennea e Bagliesi. La Lazio recupera una posizione in classifica e si piazza al quinto posto. 

Dopo 8 risultati utili consecutivi, arriva il primo stop stagionale per l’Under 16 di Cristiano Lombardi. La Lazio perde la sfida casalinga contro il Delfino Pescara 0-2, i biancocelesti scivolano al quinto posto della classifica. Quinta vittoria consecutiva per l’Under 15 di Alessio Fazi che mette in campo una prestazione maiuscola, fatta di cuore e determinazione, e in pieno recupero vince il match contro il Delfino Pescara 2 a 1. Le reti di Bottega e Casale, arrivate entrambe nelle ultime azioni della partita, permettono ai biancocelesti di consolidarsi al secondo posto solitario della classifica. 

I ragazzi dell’Under 14 Pro di Valerio Gualdaroni espugnano il campo del Pineto vincendo 1-5. Le aquile classe 2012 vanno a segno con Licciardello, Vinci, Ascenzi e Mancini, è doppietta per quest’ultimo. La Lazio inanella la quarta vittoria, in altrettante sfide giocate, e difende il primo posto della classifica. Stesso risultato per i ragazzi di Edoardo Ragaini, la Lazio espugna il campo  del Savio vincendo 1-5. Il big match si tinge di biancoceleste grazie alla doppietta di Vinci ed alle reti di Carlopio, Punzo e Nunnari. Con questa vittoria, la Lazio inanella l’ottavo risultato utile consecutivo e si prende il secondo posto della classifica del campionato Under 14 Regionali Eccellenza. 

Tutti i risultati nel dettaglio:

Under 18 Nazionali – 11^ Giornata

GENOA-LAZIO 3-4

Marcatori: 16’pt, 7’st Gibertini (G), 22’pt Mariotti (G). 1’st. 35’st Curzi (L), 34’st Mecozzi (L), 45’st+2’st De Cortes (L)

GENOA: Mihelsons (GK), Specker (20’st Calabrese), Toscano, Parodi (14’st Lukas), Fazio, Salvano, Giangreco (40’st Taversa), Mariotti, Bellone, Gibertini, Mastro Pietro

A disp.: Castellano (GK), Ferraro, Gianduglia, Deividas, Meheleb, Dobrescu, Calitoiu

All.: Moretti

LAZIO: Pannozzo (GK), Avram, Calvani (44’st Di Claudio), Castelli, Macerata, Buonafede, Noto, D’Agostino (26’st Palancica), Polinari (26’st Mecozzi), Curzi, Boccardelli (1’st De Cortes)

A disp.:Russi (GK), Romanelli, Lombardi, Callarà, Berete

All.: Perrotti

Under 17 Nazionali – 10^ Giornata

LAZIO-AVELLINO 4-1

Marcatori: 18’pt Morucci (L), 22’pt Iovane (L), 32’pt Mennea (L), 3’st Bianco (A), 45’st+4’ Bagliesi (L)

LAZIO: Quadrelli (GK), Iovane, Riggi (37’st Maggiora Vergano), Bruscaglia, Berni Canani, Agrifoglio, Morucci (35’st Materazzi), Morelli Mat., Mennea (35’st Santolini), Bagliesi, Aprea (35’st Dimaggio)

A disp.: Patarini (GK), Morelli Man., Bellissima, Cappuccini, Terracina

All.: Ledesma

AVELLINO: Santoro (GK), Di Vico (35’st D’Antonio), Palma (35’st De Biasi), Coulibaly, Frulio, Bruno (35’st Pellegrino), Barbera (35’st Fiorellino), Capone, Cazzato, Angelino (35’st Biancolino), Bianco

A disp.: Iandolo (GK), Ciampi, Di Crocco, Marotta

All.: Pianese

Under 16 Nazionali -9^ Giornata

LAZIO-DELFINO PESCARA 0-2

Marcatori: 27’pt Maio (P), 36’pt Amari (P)

LAZIO: Ferrari (GK), Passardi (35’st Massarut), Tocci (30’st Rizzo), Sulaj (18’st Ricci Gab.), Monti D., Ricci Gian. (35’st Nardocci), Salvati (18’st Ieva), Grisari (35’st Tolomeo), Tagliaferri (38’pt Schettini Ambrosio), Mistretta (38’pt Scrofani), Elena

A disp.: Palombi (GK)

All.: Lombardi

DELFINO PESCARA: Bellini (GK), Di Giosafatte, Spinosi, Di Pillo, Trisi, Ianniello (20’st Hoxha), Maio 28’st Omam), Centi, Amari (40’st Sagazio), Amenta, Cinelli

A disp.: Colaiacovo (GK), Carlinfame, Esposito, Mazzocchetti, Coletta, Padolecchia

All.: Giansante

Under 15 Nazionali -9^ Giornata

LAZIO-DELFINO PESCARA 2-1

Marcatori: 31’pt Chielli (P), 40’st+1’ Bottega (L), 40’st+4’ Casali (L)

LAZIO: Bedori (GK), Scarabotti, Contestabile (30’st Thoronka), Interlandi (30’st Pastano), Boveri, Kerxhaliu, Girotti (9’st Casali), Morresi (18’st Radu), Bacchi (30’st Bottega), Pellegrino (1’st Caputo), Alvaro (1’st Coppola)

A disp.: Frattallone (GK), Pianigiani

All.: Fazi

DELFINO PESCARA: Andreoli (GK), Di Baldassarro, Camara, Racaniello, Persia, Leggieri N., Chielli (26’st Pomposo), Criscuolo (10’st Di Gregorio), Leggieri L. (40’st De Luca), Sarchesi (40’st Santilli), Karaci

A disp.: Terrenzio (GK), Hyka, De Renzis, Zaccagnini, D’Aprile

All.: D’Ulisse.

Under 14 Pro – 5^ Giornata

PINETO-LAZIO 1-5

Marcatori: 8’pt, 12’pt rig. Mancini (L), 22’pt Licciardello (L), 13’st Vinci (L), 24’st Ciavarella (P), 25’st Ascenzi (L)

PINETO: Di Marco (GK), Forcella, Sopio, Ciavarella, D’Alessio, Scarofone (36’st Cicchini), Ciaschetti (25’pt Michelucci), Monaco (3’st Feliaci), Rossi (3’st Mirolli), Chiacchietta (16’st Salvatori), Pedicone (16’st Sannapio)

A disp.: Ciancaglini (GK), Agostino, Sisma

All.: Ruggieri

LAZIO: Jiboc (GK), Mazzei D., Coccia (1’st Punzo), Zauri, Pampinella (27’st Carlopio), Sergio (14’st Toci), Licciardello (8’st Vinci), Mancini (20’st Vender), Conti, Piras (12’st Ascenzi), Carboni (1’st Sciarpelletti)

A disp.: Parente (GK), Rufini

All.: Gualdaroni

Under 14 Regionali Eccellenza – 9^ Giornata

SAVIO-LAZIO 1-5

Marcatori: 20’pt, 5’st Vinci (L), 8’st Congedo (S), 16’st rig. Carlopio (L), 18’ st Punzo (L), 32’st Nunnari (L)

SAVIO: Fabi (GK), Koch (1’st Gioia), Contarelli, Di Cola (31’st Tamanti), Giuliani, Congedo, Chiarini (1’st Zefi), Ciagli (11’st Cori), Magliocchetti, Soria (19’st Crupi), Foresi

A disp.: Rossi (GK), Capparucci, Giusti, Dodde

All.: Giordano

LAZIO: Folgori (GK), Cangemi (1’st Punzo), Montemagno, Rufini (31’st Paloni), Toci, Vender (25’st Casale), Ascenzi, Spanakis (18’st Nunnari), Vinci (9’st Maura), Carlopio (31’st Sanfilippo), Piras (9’st Pirozzi)

A disp.: Chinni (GK), Mazzei N.

All.: Ragaini

NOTE: 27’st espulso Magliocchetti (S)

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Vlahovic Juve: visite al J Medical per l’attaccante dopo l’infortunio con la Nazionale. Ecco come sta e le ultime in vista della sfida contro la Fiorentina – VIDEO

Vlahovic Juve: l’attaccante al J Medical dopo lo stop in Nazionale. Ecco le ultimissime in vista della partita contro la Fiorentina – VIDEO

La pausa per le nazionali porta con sé un campanello d’allarme. Dusan Vlahovic, rientrato oggi a Torino, si è recato subito al J Medical per sottoporsi a controlli strumentali. Lo ha appreso JuventusNews24

Fastidio agli adduttori: lo stop in Serbia

Il problema è emerso durante il ritiro con la nazionale serba: un sovraccarico agli adduttori lo ha costretto a fermarsi e a saltare l’ultima gara contro la Lettonia. Una scelta condivisa con lo staff medico della Serbia, ormai fuori dalla corsa mondiale.

Spalletti perde il suo riferimento

Per Luciano Spalletti si tratta di una tegola pesante. Vlahovic è il leader tecnico ed emotivo della nuova Juventus, blindato pubblicamente dal tecnico e già decisivo nel rilancio bianconero con tre risultati utili consecutivi dopo la lunga crisi che aveva portato all’esonero di Igor Tudor.

Obiettivo Fiorentina: corsa contro il tempo

La sua presenza resta in dubbio per la delicatissima trasferta di sabato 22 novembre al Franchi contro la Fiorentina. Una sfida dal sapore speciale per il centravanti, che torna nello stadio che lo ha consacrato e davanti a un pubblico che non ha mai digerito il suo addio.

LEGGI DI PIU’ SULL’INFORTUNIO DI VLAHOVIC SU JUVENTUSNEWS24

Italia, Gattuso shock: ci sono due problemi seri! Ma è meglio se non ci pensa… L’editoriale

Italia, Gattuso: che shock! Ci sono due problemi molto seri. Ma è meglio se non ci pensa… L’editoriale di Paolo Rossi sulla Nazionale

Quando si finisce così brutalizzati, com’è successo a Milano in Italia-Norvegia, c’è una perenne tentazione nel nostro calcio: ragionare sui massimi sistemi. Che hanno, ovviamente, una loro ragione d’essere, altrimenti non si spiegherebbe una crisi che data da così tanto tempo. Perché, è bene ricordarlo, oltre a due Mondiali già saltati e a un terzo a rischio, dopo la vittoria del 2006 abbiamo partecipato a due edizioni da comparse, eliminati già nel girone e da avversari non propriamente di primissima fascia e prestigio internazionale.

Perciò, tutto vero: le responsabilità politiche della Federazione, una mentalità stantia e conservatrice o – altra faccia della stessa medaglia – un modernismo di moda mal assimilato e velleitario. Eccetera eccetera, aggiungetene pure tanti e tutti quelli che volete, stiamo sulla crisi generazionale dei talenti oppure l’incapacità di promuovere quelli che ci sono, o ancora su una Serie a dal bassissimo piacere di giocare e dal numero di gol spesso risibile, condizionata da infinite polemiche, dall’uso spropositato del Var, da una ricerca del colpevole a tutti i costi. Tutto giusto (o forse no, non proprio tutto), ma adesso? Davvero l’Italia perde complessivamente 7-1 con la Norvegia, che al Mondiale mancava dal 1998? Davvero loro sono dentro una golden age, il periodo migliore della loro storia e noi, ben che vada, riusciamo talvolta a nascondere la polvere sotto il tappeto?


Una risposta, l’unica che personalmente riesco a trovare, ha una duplice spiegazione per quanto riguarda la diagnosi, senza avere nessun tipo di indicazione su quale medicina andare a prendere per vedere di risollevarsi un po’ (per la serie: fossimo in Gattuso non saremmo essere contenti di essere Gattuso. Neanche un minimo di autostima ci siamo riusciti a prendere a San Siro).


La prima, facile facile: niente di peggio che sentirsi grandi diminuiti (non è un ossimoro, è esattamente ciò che senti vestendo l’azzurro da campioni d’Europa non tanto tempo fa e da perennemente esclusi dal calcio mondiale). Inconsciamente, si finisce nella presunzione tecnica (non sembra anche a voi che molti dei nostri giocatori tentino cose che non sanno fare, non almeno con alta percentuale di riuscita. E perché allora si ostinano?). Oppure nella depressione, che si manifesta allorché si ha davanti un foglio bianco e pensavi che sì, un po’ sapevi scrivere, non ti spieghi perché quei concetti appresi a Coverciano proprio non riesci a buttarli giù, in una qualche formula comprensibile. E qui arriva la seconda spiegazione, che pare anche più grave.


É davvero incredibile pensare che l’Italia abbia preso i 7 gol con la Norvegia in 90 minuti: i primi 45 a Oslo, i secondi 45 a Milano. Leggetela così la doppia sfida, considerate le diverse motivazioni (all’andata ci si giocava molto, al ritorno quasi nulla), l’esistenza di due diversi Commissari Tecnici (Spalletti e Gattuso) e un manipolo di giocatori presenti nell’undici titolare sia là che qui: Donnarumma, Di Lorenzo, Bastoni, Barella, Retegui.
Ebbene, qui si arriva al punto nodale, che accomuna la Nazionale agli schianti del Napoli ad Eindhoven (6-2) e prima ancora dell’Inter in finale col Psg (5-0) e altri ko sparsi un po’ per tutte le formazioni di club in giro per l’Europa: l’incapacità di risposta. Inizia a cadere il sassolino e non ci si accorge che è l’annuncio della frama. Si cede di schianto, nessuna reazione, nessuna capacità di contenimento, prima del risultato, poi dei danni. Perché perdere è amaro, certo, ma vivere le disfatte è ben peggio, è qualcosa che ti brucia l’anima, è il veleno che ingurgiti e ti porti dietro fino ai playoff (nel caso dell’Italia). Come si fa a non leggere – non diciamo preventivamente, che sarebbe troppo, ma in corso d’opera – i segni dello sfacelo?


Forse è bene che Gattuso non ci pensi neanche a questa mostruosità calcistica che paralizza i muscoli e annebbia il cervello, c’è il rischio di affollare la mente di brutti pensieri, considerarli insormontabili. Ma non sarebbe male se qualcuno volesse riflettere su questa mancata risposta che da un po’ di tempo ci porta al silenzio ad alti livelli di giocatori che pure sanno vincere campionati e arrivano fino alle finali di Champions League.

LEGGI ANCHE – Qualificazioni Mondiali 2026 Europa: calendario, risultati, classifiche

Camp Nou Barcellona, si torna a casa! Il club celebra il ritorno nel proprio stadio annunciando la riapertura parziale dell’impianto già per il prossimo match

Camp Nou Barcellona, si torna a casa! Annunciata la riapertura parzizale. Capienza aumenta e l’obiettivo va subito alla Champions

Il Barcellona torna finalmente a respirare l’atmosfera del suo storico stadio. Il club blaugrana ha ufficialmente comunicato che la sfida contro l’Athletic Club, valida per la 13ª giornata di Liga, in programma sabato 22 novembre alle 16:15, si giocherà allo Spotify Camp Nou. La decisione è stata possibile grazie all’ottenimento della prima licenza di occupazione relativa alla Fase 1B dei lavori di ristrutturazione, che porta la capienza utilizzabile a 45.401 spettatori.

Questa nuova autorizzazione riguarda l’intera zona Laterale dello stadio e si aggiunge alla licenza precedente, concessa per la Fase 1A, che aveva già permesso l’apertura delle aree Tribuna e Gol Sud. Nel frattempo, il club continua a lavorare sulla Fase 1C, che permetterà di riaprire la Tribuna Nord, non appena saranno soddisfatti gli standard operativi e di sicurezza richiesti.

Capitolo Champions League: il Barcellona è in contatto diretto con la UEFA per ottenere l’autorizzazione a disputare allo Spotify Camp Nou anche il match contro l’Eintracht Francoforte. I requisiti tecnici sono stati rispettati, ma manca ancora la conferma definitiva.

Il ritorno al Camp Nou è accompagnato da una serie di miglioramenti strutturali e logistici, tra cui l’aumento della capienza a oltre 45mila posti, 29 postazioni riservate alle persone con mobilità ridotta, e aree più confortevoli e accessibili. Sul fronte sportivo, debuttano un nuovo tunnel d’ingresso per le squadre e spogliatoi completamente rinnovati. La sicurezza e l’efficienza dell’impianto sono state rafforzate, con l’introduzione di più ingressi, vie di fuga, corrimano, e un moderno sistema antincendio. Inoltre, i sistemi tecnologici di accesso e biglietteria sono stati aggiornati per gestire al meglio gli eventi e i flussi di pubblico durante i lavori in corso.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie calcio estero

Suarez ricorda la sua carriera: «Spesso penso di essere un esempio di ribellione, resilienza, nel continuare a lottare, a combattere. Le critiche mi hanno sempre reso più forte»

Suarez, attaccante dell’Inter Miami, ex Barcellona e Liverpool, racconta il suo percorso tra resilienza, ribellione e amore per il calcio europeo, con un occhio al futuro

Luis Suárez, il cui contratto con l’Inter Miami scade alla fine dell’anno, sta vivendo un momento cruciale per decidere il suo futuro, mentre il suo caro amico Lionel Messi ha recentemente prolungato il proprio accordo con il club. In un’intervista, l’attaccante uruguaiano non ha fornito dettagli sui suoi piani, ma ha offerto uno spaccato profondo sulla sua mentalità e ciò che lo ha sempre spinto. «Spesso penso di essere un esempio di ribellione, resilienza, nel continuare a lottare, a combattere» ha dichiarato Suárez, riflettendo sulla sua carriera.

Per Suárez, le critiche non sono mai state un ostacolo, ma una fonte di forza. «Le critiche mi hanno sempre reso più forte. Non mi sono mai scoraggiato. Le critiche vendono, funziona così. Ci sono persone che vogliono vederti abbattuto. Ma ho sempre cercato di mostrare forza. Questo mi ha sempre mantenuto forte» ha affermato l’attaccante, sottolineando come la sua persona fuori dal campo sia completamente diversa da quella che mostra tra le linee. «Mia moglie e i miei figli a volte non credono che io stia urlando in campo. Ma quella combattività, quella ribellione, quegli aspetti fanno parte del mio gioco. Ho provato a cambiare, ma la mia natura in campo è più forte».

Riflettendo sul periodo migliore della sua carriera, Suárez ha confrontato le sue esperienze al Liverpool (2011-2014) e al Barcellona (2014-2020). «La stagione 2013/14 al Liverpool, in cui quasi tutto mi riusciva, è stata molto speciale. Ma il Suárez al Barcellona era molto diverso, anche per il mio ruolo in campo. Al Barcellona ho imparato a giocare con un solo tocco in spazi più piccoli. Al Liverpool avevo sempre quaranta metri davanti a me per potermi lanciare. Al Barcellona, grazie al passaggio, sono diventato un giocatore migliore. Dal 2014 al 2017 sono stati i miei anni migliori al Barcellona. Seguo ancora il club e abbiamo una casa a Barcellona. Il nostro piano è di tornarci. Barcellona la sentiamo come casa». Il suo futuro resta da scrivere, ma la sua mentalità da guerriero e il legame profondo con il calcio europeo, in particolare con il club catalano, suggeriscono che la sua storia calcistica è tutt’altro che conclusa.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie calcio estero

Calciomercato estero, Gallagher via dall’Atletico? Il centrocampista alimenta le voci del passaggio allo United: «Minutaggio? Non sono soddisfatto»

Calciomercato estero, Gallagher il centrocampista dell’Atletico Madrid vuole un ruolo da protagonista: le opzioni per il suo futuro sono ancora aperte

Conor Gallagher ha ammesso pubblicamente di desiderare un ruolo più significativo all’Atletico Madrid, alimentando le voci su un possibile trasferimento al Manchester United. Le note fragilità dei Red Devils a centrocampo hanno comprensibilmente portato il club a valutare diverse opzioni sul mercato. Gallagher, 25enne nazionale inglese, era già stato accostato allo United in estate, ma il trasferimento non si concretizzò poiché l’Atletico era disposto solo a una cessione a titolo definitivo.

Acquistato dal Chelsea, il suo club d’infanzia, nell’estate del 2024 per circa 34 milioni di sterline, Gallagher ha collezionato 50 presenze nella sua prima stagione in Spagna. Sebbene abbia continuato a giocare in ogni partita di questa stagione, i suoi minuti sono stati per lo più limitati a ingressi dalla panchina. Questa situazione ha fatto emergere indiscrezioni sul suo malcontento all’Atletico e ha riacceso l’interesse del Manchester United, data la loro necessità di rinforzare il centrocampo, in vista della finestra di mercato di gennaio. TalkSPORT ha riferito il mese scorso che l’Atletico valuta Gallagher 35 milioni di sterline, ma lo United continua a preferire un accordo di prestito, mentre il giocatore ha iniziato solo due partite di Liga in questa stagione.

Ora, l’ex capitano dei Blues ha affrontato le speculazioni sul suo futuro in un’intervista con AS, chiarendo le sue intenzioni. Ha risposto a una domanda sulla sua soddisfazione per il ruolo attuale, affermando: «No, no, certo che no. Non sono soddisfatto. Non credo che nessuno lo sia se non gioca quanto vorrebbe, ma continuerò a lavorare molto duramente per aiutare la squadra ogni volta che avrò l’occasione, e spero che arriveranno più opportunità per essere titolare».

Tuttavia, recenti rapporti indicano che lo United è anche interessato a Carlos Baleba del Brighton e Elliot Anderson del Nottingham Forest come centrocampisti centrali per la prossima estate. Con entrambi i giocatori valutati intorno ai 100 milioni di sterline ciascuno, l’interesse nei loro confronti suggerisce che lo United li considera le opzioni primarie per le future acquisizioni a centrocampo, rendendo la situazione di Gallagher ancora più complessa.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie calcio estero

Gran Galà del Calcio AIC, in arrivo l’edizione 2025! Il primo dicembre la cerimonia di premiazione: ecco chi sono tutti i candidati per ciascun ruolo!

Gran Galà del Calcio AIC, in arrivo l’edizione 2025! Il primo dicembre la cerimonia di premiazione: ecco chi sono tutti i candidati per ciascun ruolo!

In vista del Gran Galà del Calcio AIC, che si terrà il prossimo 1° dicembre, sono stati annunciati i candidati per le principali categorie.

Tra i principali premi, la lotta per il titolo di Miglior Portiere vede la concorrenza tra De Gea della Fiorentina, Sommer dell’Inter e Svilar della Roma.

Passando ai difensori, nella categoria Miglior Difensore Destro, i favoriti sono Di Lorenzo del Napoli, Dodo della Fiorentina e Dumfries dell’Inter. In quella per il Miglior Difensore Sinistro, si sfideranno Angeliño (Roma), Dimarco (Inter) e Nuno Tavares (Lazio).

Nel reparto difensivo centrale, si contendono il premio Miglior Difensore Centrale i nomi di Acerbi, Bastoni, Buongiorno e Rrahmani, divisi dunque tra l’Inter e il Napoli, oltre a N’Dicka (Roma) anche lui in corsa.

Per quanto riguarda i Migliori Centrocampisti, si sfidano Barella, Calhanoglu dell’Inter e Lobotka (Napoli), con McTominay (Napoli), Paz (Como) e Reijnders (Milan) tra gli altri nomi più forti.

Lotta anche in attacco, dove i candidati per il Miglior Attaccante includono Lautaro Martínez (Inter), Lookman (Atalanta), Lukaku (Napoli), Kean (Fiorentina), Retegui (Atalanta) e Thuram (Inter).

Anche la categoria Miglior Allenatore è molto combattuta, con Conte (Napoli), Fabregas (Como) e Ranieri (Roma) che si daranno battaglia per il titolo.

Per il Miglior Arbitro, i più nominati sono Aureliano, Chiffi e Doveri.

Infine, la categoria Migliore Giovane della Serie B vede competere Angori (Pisa), Bertola (Spezia) e Mussolini (Juve Stabia), con tutti questi giovani talenti pronti a mettersi in mostra.

Con le premiazioni fissate per il 1° dicembre, la cerimonia promette di essere un evento di grande prestigio, con i migliori interpreti del calcio italiano pronti a ricevere il giusto riconoscimento per le loro prestazioni straordinarie.

Calciomercato Genoa, De Rossi ha individuato i primi punti deboli! Avviati i confronti con Diego Lopez per i primi obiettivi: il sogno è il ritorno di Perin!

Calciomercato Genoa, avviati i confronti tra De Rossi e Diego Lopez per i primi obiettivi per gennaio. Il grifone sogna un grande ritorno: Perin!

Daniele De Rossi, da poco più di dieci giorni sulla panchina del Genoa, ha individuato un’area precisa sulla quale lavorare a fondo: i calci piazzati. Come riportato da Il Secolo XIX, il Grifone ha subito ben 7 dei 16 gol incassati proprio su palla inattiva, tra cui quelli di Vlahovic contro la Juventus e Zaccagni contro la Lazio. Un dato che ha spinto De Rossi e il suo staff a concentrarsi su questa criticità, cercando soluzioni per migliorare l’organizzazione difensiva.

Anche prima della sfida contro la Fiorentina, durante la pausa per le nazionali, il tecnico ha fatto il punto sulla questione, consapevole della necessità di ridurre i rischi derivanti dai calci da fermo. Tuttavia, nelle ultime due partite disputate dal Genoa, i rossoblù hanno subito 4 gol su sviluppi di calci piazzati, contro Sassuolo e Fiorentina, confermando che il problema persiste.

Ma le preoccupazioni di De Rossi non si fermano alla difesa. Come evidenziato dal quotidiano ligure, il tecnico e il nuovo responsabile dell’area tecnica Diego Lopez hanno già avviato i primi confronti per programmare il mercato di gennaio. L’obiettivo è rinforzare ogni reparto, con almeno un innesto per zona di gioco. Nei prossimi giorni sono previsti incontri tra il dirigente e De Rossi per definire le priorità della finestra invernale.

Tra le suggestioni emerse, una riguarda il possibile ritorno di Mattia Perin, ex portiere del Genoa, ora secondo della Juventus. Perin, che ha sempre mantenuto un legame speciale con il club rossoblù, sarebbe felice di tornare a giocare al Ferraris, ma ad oggi non ci sono stati contatti concreti. Resta da definire la formula e i tempi di un eventuale trasferimento, ma il nome del portiere è già stato preso in considerazione dal club.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato

Prandelli sulla crisi della Fiorentina: «Manca solidità, ma l’ambiente può fare la differenza. Quando è arrivato Pioli avevo reagito in questo modo!»

Prandelli, ex allenatore della Fiorentina, ha analizzato la difficile situazione della squadra al Corriere Fiorentino. Le parole del tecnico

Intervistato dal Corriere Fiorentino, Cesare Prandelli ha parlato senza filtri della difficile situazione che la Fiorentina sta vivendo in questo avvio di stagione, con il club attualmente in fondo alla classifica. L’ex allenatore viola ha ripercorso alcuni momenti del suo passato in panchina, parlando dell’importanza di un lavoro collettivo e di un ambiente unito.

SUL LAVORO COLLETTIVO E LA CREAZIONE DI UNA MENTALITÀ – «Ai miei tempi avevo preteso che facessimo riunione ogni venerdì. Io, Corvino, Cognigni, Mencucci e Andrea Della Valle: volevo condividere il lavoro fatto con la squadra in settimana e il piano partita della domenica. Volevo che tutto il club venisse coinvolto perché solo così si crea mentalità e si trova la strada per uscire da situazioni difficili».

SULL’AVVENTURA DI PIOLI E LA MANCANZA DI SOLIDITÀ – «Quando è arrivato Pioli mi sono detto: ‘ok, è l’uomo giusto per fare le cose per bene’. Purtroppo alle prime difficoltà sono cominciati i problemi veri. Alla Fiorentina manca solidità. I dirigenti sono tutti brave persone, ma per gestire certe emergenze serve una struttura importante. Se hai investito sull’uomo e sull’allenatore, perché cambiarlo dopo poche partite? Pioli non può essere l’unico responsabile, ci sono giocatori per esempio che non si sono mai presi responsabilità di certi risultati».

SULLA POSSIBILITÀ DI RIPRESA E L’IMPORTANZA DELL’UNITÀ – «Sì, se riuscirà a essere unita, compatta. Vedo analogie quando dopo aver perso a Livorno e con la penalizzazione di Calciopoli dissi ‘o ci aiutate o siamo nei guai’. L’ambiente fa la differenza, ma tutte le componenti devono far in modo che i pezzi vadano al posto giusto. Il potenziale c’è, perfino per puntare l’Europa. Juve? Per me una partita del genere può anche diventare quella della svolta».

SULLA SITUAZIONE ATTUALE E L’IMPORTANZA DI UNA STRUTTURA SOLIDA – «Manca cultura e a crearla deve essere la società. Non voglio tornare a quello che accadde nel 2021, ma di sicuro anch’io trovai grandi difficoltà: l’allenatore non deve essere mai solo».

SU VANOLI E LA GESTIONE DELLA SITUAZIONE – «Ha fatto la gavetta, ha alle spalle campionati fatti bene. Ma ritorniamo al discorso di partenza: mi auguro non resti solo a gestire questa situazione perché altrimenti i problemi resterebbero gli stessi».

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Serie A

Italia Norvegia, l’analisi di Albertini: «La Norvegia è superiore. Italia non male, ma dopo il gol… Giovani? Pio una dimostrazione. Il Milan può lottare per lo Scudetto»

Albertini, presidente del settore tecnico della FIGC, ha parlato alla cerimonia di presentazione del Gran Galà del Calcio AIC 2025

Intervenuto alla cerimonia di presentazione del Gran Galà del Calcio AIC 2025, Demetrio Albertini ha condiviso le sue riflessioni sulla situazione dell’Italia, del Milan e della Nazionale, con uno sguardo anche sul futuro del calcio italiano.

L’ITALIA DI IERI – «Due valutazioni: quella tecnica, e nel primo tempo l’Italia non ha fatto così male. Nel secondo, però, appena preso gol si è sfaldato tutto l’aspetto tattico e tecnico. La sconfitta è pesante, sette gol compresa anche l’andata sono un divario importante».

COSA DEVE FARE GATTUSO VERSO I PLAYOFF DI MARZO – «Io oggi ho parlato di valori della squadra, ancora prima che del lato tecnico o tattico. Rino è un uomo di cuore e di grinta, cercherà di trasferire questi valori morali ai giocatori per quelle due partite».

LA NORVEGIA PIÙ FORTE DELL’ITALIA – «Il campo dice questo, non si può solo pensare alla storia e a ciò che si è stati. Oggi la Norvegia si è dimostrata superiore».

IL DERBY DI MILANO – «Interessante. Spero sia una bella partita e forse oggi non c’è un favorito. Sia Inter che Milan sono oggettivamente partite bene, pensavo che i nerazzurri potessero avere qualche contraccolpo in più all’inizio dopo una stagione tanto dispendiosa. E invece hanno ricaricato le pile, ripartendo bene con un nuovo allenatore: meritano di trovarsi davanti. Il Milan ha trovato proprio un nuovo equilibrio».

MODRIC E LA SUA INFLUENZA – «Pensare solo alla passione è limitante, c’entra la qualità. Detta i tempi della squadra, sono contento per il Milan che possa recuperare giocando una sola partita alla settimana. Averlo nel nostro campionato, e nel Milan, poterlo vedere ogni domenica, è davvero un grande piacere».

POTENZIALE DEL MILAN – «Può lottare per lo Scudetto fino alla fine. Anzi, deve farlo, è la base per capire. E come Milan è obbligato a pensare in grande».

PIO ESPOSITO E IL FUTURO DEI GIOVANI – «Lui è la dimostrazione che va data fiducia ai giovani e che non è vero che non abbiamo talenti nei campionati giovanili. Ce lo diciamo sempre, ripetiamo le stesse cose ma poi non le facciamo mai. Bisogna saper aspettare i ragazzi, spero sia uno dei tanti che possa giocare titolare in una grande squadra».

LEAO E LA SUA CONTINUITÀ – «Ho sempre detto che la continuità dovesse essere il suo obiettivo, le sue doti nessuno le mette in discussione ma un giocatore per essere grande deve essere anche continuo».

CONTE E IL SUO STACCO DAL NAPOLI – «No. Sicuramente è un allenatore vulcanico, ma ormai ha tanti anni d’esperienza, anche a livello internazionale, e non riesco a capire cosa sia successo o cosa stia succedendo. Però piena fiducia ad Antonio, è tra gli allenatori straordinari del calcio mondiale».

PAURA DI MANCARE IL TERZO MONDIALE DI FILA – «Non bisogna avere la nostra storia come prospettiva, questa è la cosa più importante, sennò ci soffermiamo solo su ciò che eravamo e mai su ciò che siamo adesso o vorremmo essere. Bisogna lavorare, con coesione strutturale per definire cosa il nostro calcio e la Nazionale vogliono essere. Di giocatori bravi ne abbiamo, ma che giochino ad alto livello pochi».

RIVERA E LA MANCANZA DEI FUORICLASSE – «Magari possono mancare, alcune generazioni non hanno avuto tanti campioni, ma per diventare un fuoriclasse devi giocare».

Calciomercato Bologna, ipotesi da Roma di uno scambio per gennaio! Giallorossi interressatti a Fabbian: rossoblù pronti a tornare su un vecchio pupillo

Calciomercato Bologna, l’ipotesi da Roma di uno scambio per gennaio! Fabbian nel mirino dei giallorossi: i rossoblù tornano su un giocatore

Secondo quanto riportato dal Corriere di Roma, si profilerebbe una clamorosa operazione di mercato che potrebbe coinvolgere Niccolò Pisilli, centrocampista della Roma, e Giovanni Fabbian del Bologna. Il giovane classe 2004 potrebbe trasferirsi al club emiliano in uno scambio che vedrebbe Fabbian giungere a Roma durante il mercato di gennaio.

Pisilli, nonostante l’ottimo inizio di carriera, non ha trovato molto spazio con Gian Piero Gasperini in questa stagione. In Serie A ha collezionato solo due apparizioni marginali: 25 minuti contro il Torino e 17 contro la Lazio, non giocando più dal derby del 24 settembre. Inoltre, il giovane centrocampista ha accumulato tre presenze in Europa League, ma i minuti in campo sono stati minimi (21 minuti contro il Nizza, la ripresa contro il Viktoria Plzen e 4 minuti contro i Rangers).

La questione che ha portato alla sua possibile cessione non è disciplinare, ma riguarda le caratteristiche tecniche che non convincono Gasperini, che preferisce altri profili per il centrocampo. Pisilli, nonostante abbia convinto Mourinho e Ranieri in passato, non è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante nella Roma di quest’anno, ed è finito sotto i riflettori di altri club, come il Genoa, dove De Rossi lo apprezza molto. Tuttavia, l’idea di uno scambio con Morten Frendrup non ha preso piede.

Ora, il Bologna si sarebbe fatto avanti, proponendo uno scambio con Fabbian, centrocampista che, pur avendo impressionato, potrebbe essere ceduto al club giallorosso. Sarà un gennaio cruciale per Pisilli, che potrebbe decidere di guardare altrove per trovare più spazio, con la speranza di ripartire da un club che lo valorizzi appieno.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato

Fiorentina, Vanoli ha un nuovo compito: rilanciare questi due giocatori. Ecco tutti i dettagli

Fiorentina: il ruolo centrale di Gosens e Dodô nel rilancio del progetto viola. E Vanoli dovrà la giusta soluzione per ritrovare entrambi

La Fiorentina della scorsa stagione ha costruito la propria identità grazie a un gruppo di giocatori diventati, col tempo, veri pilastri tecnici e caratteriali. Tra questi, Robin Gosens e Dodô hanno rappresentato due figure imprescindibili: insieme a De Gea e Kean hanno formato il nucleo più affidabile della squadra, distinguendosi come una delle coppie di esterni più complete e incisive dell’intera Serie A. Il loro contributo, tanto offensivo quanto difensivo, ha reso la Fiorentina una formazione riconoscibile e competitiva.

Gosens ha iniziato la sua avventura con la Fiorentina all’ultimo giorno di mercato, ma non ha avuto bisogno di adattamento per lasciare il segno. Appena 24 ore dopo il suo arrivo, ha trovato il gol del 2-2 contro il Monza al 90°, una sorta di dichiarazione d’intenti che ha anticipato l’impatto che avrebbe avuto per tutta la stagione. Con 8 gol e 10 assist in 43 presenze, l’esterno tedesco ha elevato immediatamente il livello della squadra, diventando un vero leader in campo e nello spogliatoio. Palladino lo ha considerato un punto di riferimento, un giocatore capace di guidare il gruppo anche nei momenti più complessi. La tifoseria viola lo ha abbracciato senza esitazioni, tanto da immaginarlo come futuro capitano. E non è un caso che, nonostante un’offerta importante proveniente dall’Atalanta, Gosens abbia scelto di restare alla Fiorentina, convinto dal progetto e dalla fiducia di Pioli. Anche ora che è fermo per infortunio, il suo peso nel gruppo rimane intatto.

Sul lato opposto del campo, Dodô ha vissuto una stagione altrettanto brillante. I suoi numeri parlano da soli: 6 assist, tre rigori procurati e tre espulsioni causate agli avversari. È stato uno dei terzini più incisivi della Serie A, secondo solo a Bellanova per grandi occasioni create e primo in assoluto tra i difensori per dribbling tentati. Anche in fase difensiva ha brillato, posizionandosi tra i migliori per intercetti. Amatissimo dai tifosi, Dodô è stato recentemente coinvolto in critiche infondate, come il presunto “unfollow” alla pagina della Fiorentina, mai realmente avvenuto. Le incertezze legate al rinnovo, con un contratto in scadenza tra 18 mesi, hanno alimentato un clima di tensione non del tutto giustificato.

Per Vanoli, una delle priorità sarà recuperare pienamente Gosens e Dodô. Il rilancio della Fiorentina passa anche dalla rinascita dei suoi esterni più forti, due giocatori capaci di dare identità, qualità e personalità a una squadra che vuole tornare protagonista.

Lookman Atalanta, addio a gennaio? C’è una big che sta osservando la situazione e potrebbe a breve affondare il colpo

Lookman Atalanta: il futuro dell’esterno nigeriano torna al centro delle strategie nerazzurre. Il Tottenham segue da vicino il giocatore

Il tema “Lookman Atalanta” è tornato di prepotenza nelle discussioni di mercato, complice l’interesse del Tottenham e il cambio di guida tecnica che ha rivoluzionato gli scenari interni. Dopo una prima parte di stagione 2025/26 caratterizzata da tensioni e incertezze, Ademola Lookman sembra ora pronto a vivere una nuova fase della sua avventura bergamasca.

Le difficoltà con Juric e le ombre sul futuro

Il rapporto tra Lookman e l’ex allenatore Ivan Juric non è mai realmente decollato. La gestione rigida del tecnico croato e la sua idea tattica poco compatibile con le caratteristiche dell’attaccante nigeriano avevano ridotto drasticamente gli spazi dell’esterno. Per mesi, in casa Atalanta si è respirato un clima pesante: Lookman fuori dal progetto, panchine ripetute e un’involuzione che aveva alimentato voci insistenti su un possibile addio già nel mercato di gennaio. Proprio in quel periodo, il Tottenham aveva iniziato a monitorare la situazione, fiutando l’occasione di riportare in Premier League un giocatore cresciuto calcisticamente in Inghilterra.

Palladino cambia tutto: Lookman di nuovo protagonista

L’arrivo di Raffaele Palladino ha però cambiato radicalmente gli equilibri. Il nuovo tecnico ha individuato in Lookman una pedina fondamentale per costruire un attacco moderno, rapido e imprevedibile. Nel suo 3-4-3 fluido, l’ex Fulham è destinato a occupare stabilmente uno degli slot nel tridente, insieme a Scamacca e De Ketelaere. La scelta di Palladino non è solo tattica, ma anche strategica: restituire centralità a Lookman significa puntare su uno dei calciatori più duttili e decisivi dell’organico nerazzurro. Il risultato è evidente: entusiasmo ritrovato, motivazioni alte e la volontà del giocatore di rilanciarsi anche in ottica Nigeria.

LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il Tottenham osserva, ma resta alla finestra

Nonostante il rilancio del progetto “Lookman Atalanta”, il Tottenham continua a seguire con attenzione le evoluzioni. Gli Spurs restano attratti dal profilo, ma al momento non esistono trattative concrete né accordi in definizione. Le smentite provenienti da fonti vicine al mercato raffreddano l’ipotesi di un trasferimento immediato, anche perché l’Atalanta considera Lookman un asset tecnico ed economico di grande valore.

Gennaio può essere il mese decisivo

Il destino di Lookman Atalanta si giocherà soprattutto nella prossima sessione di mercato. Se il rapporto con Palladino continuerà a funzionare, la società bergamasca chiuderà ogni porta in uscita. In caso di nuovi attriti o di cali di rendimento, invece, il Tottenham potrebbe tornare all’assalto. Per ora, però, Lookman resta al centro del progetto nerazzurro.

Infortunio Vlahovic, il giocatore si è sottoposto agli esami strumentali: le sue condizioni e quando ritornerà in campo

Infortunio Vlahovic, le sue condizioni tengono banco in casa Juventus. Escluse le lesioni, ma resta a forte rischio per la Fiorentina

L’infortunio Vlahovic continua a tenere in ansia la Juventus e i tifosi bianconeri, soprattutto dopo l’ultimo ritiro con la Serbia che ha lasciato l’attaccante in condizioni non ottimali. Il centravanti è infatti rientrato in Italia con un evidente affaticamento muscolare maturato durante gli impegni internazionali, un problema che ha immediatamente acceso l’attenzione dello staff medico juventino. Sebbene non sia la prima volta che Vlahovic deve fare i conti con un fastidio muscolare, la tempistica dell’infortunio rende la situazione particolarmente delicata in vista dei prossimi incontri.

Gli esami svolti nelle ultime ore hanno portato una notizia confortante: l’infortunio Vlahovic non ha causato lesioni muscolari. Tuttavia, la mancanza di danni strutturali non garantisce automaticamente il suo impiego nelle prossime partite. La sua presenza resta infatti in dubbio per la sfida contro la Fiorentina, un appuntamento sempre molto sentito dal giocatore ex viola. La decisione finale verrà presa soltanto nei prossimi giorni, quando gli allenamenti forniranno indicazioni più chiare sul suo stato fisico e sui margini di recupero.

Il tecnico Luciano Spalletti segue la situazione con grande cautela. Con una serie di impegni ravvicinati e decisivi, tra cui la sfida di martedì contro il Bodo/Glimt, è fondamentale non forzare i tempi di recupero del centravanti. La priorità, spiegano ambienti vicini allo staff, è evitare ricadute che potrebbero compromettere il rendimento del giocatore nelle settimane successive. L’infortunio Vlahovic, infatti, pur essendo lieve, potrebbe peggiorare se gestito con troppa fretta.

LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Nel frattempo, l’attacco bianconero si prepara a possibili alternative e tutte le strade portano a Openda. L’ex Lipsia, arrivato con grandi aspettative, non ha ancora pienamente convinto i fantallenatori che avevano scommesso su di lui a inizio stagione. Tuttavia, proprio questa situazione potrebbe offrirgli l’occasione giusta per mettersi in mostra. Se Vlahovic non dovesse recuperare in tempo, Openda è il principale candidato a partire dal primo minuto contro la Fiorentina.

Il francese spera di sfruttare l’eventuale assenza del compagno per ritrovare continuità e fiducia, contando anche sulla “cura Spalletti”, che potrebbe valorizzare le sue caratteristiche nei prossimi match. L’infortunio Vlahovic diventa quindi un tema chiave non solo per il reparto offensivo della Juventus, ma anche per le gerarchie interne dell’attacco bianconero.

In attesa di aggiornamenti definitivi, resta chiaro che la Juventus non intende correre rischi. La gestione delle prossime ore sarà determinante per capire se Vlahovic potrà essere della partita o se il testimone passerà a Openda.

Caprile Inter, i nerazzurri continuano ad osservare da vicino il calciatore: le ultime sul futuro del portiere del Cagliari

Caprile Inter, la pista che porta al portiere del Cagliari è da tenere in considerazione per i nerazzurri. Ma c’è un ostacolo da superare. I dettagli

Il calciomercato Inter guarda già al futuro, e uno dei nomi più caldi per la porta nerazzurra è quello di Elia Caprile. L’estremo difensore del Cagliari sta vivendo una stagione molto positiva, attirando l’attenzione non solo dei club di Serie A, ma anche della nazionale, con la recente convocazione da parte di Gennaro Gattuso. La crescita del giovane portiere sta rendendo concreta l’ipotesi di un trasferimento all’Inter nelle prossime sessioni di mercato.

Caprile, riscattato dal Napoli per 8 milioni di euro, ha dimostrato finora grande sicurezza tra i pali, unita a riflessi pronti e capacità di gestire la difesa. Il suo valore di mercato è oggi stimato intorno ai 25 milioni di euro, una cifra che riflette il talento e il potenziale dell’estremo difensore. Non sorprende quindi che tra le priorità del calciomercato Inter ci sia proprio Caprile, considerato un candidato ideale per diventare il portiere del futuro.

La politica del club nerazzurro, guidata dal direttore sportivo Piero Ausilio e dall’amministratore delegato Beppe Marotta, prevede un lavoro costante di monitoraggio dei talenti emergenti. In questo contesto, Caprile rappresenta un profilo perfettamente in linea con l’idea di rinnovamento della rosa, soprattutto per garantire stabilità tra i pali. L’Inter, infatti, guarda non solo al presente, ma anche a pianificare la successione dei propri portieri, valutando opzioni solide e giovani come Caprile.

LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il derby tra Inter e Milan non sarà quindi solo una sfida sul campo, ma anche sul mercato. Le due squadre, storicamente rivali, si trovano spesso a competere per gli stessi obiettivi. In estate, per esempio, sarà interessante vedere se Caprile riuscirà a prevalere su eventuali concorrenti, garantendo ai nerazzurri un portiere con esperienza e prospettive di crescita. Il suo profilo, giovane ma già maturo per affrontare la Serie A, lo rende un elemento ambito sia dai club italiani sia da quelli stranieri.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’Inter sta monitorando attentamente ogni sviluppo legato a Caprile. La strategia del club nerazzurro punta a concludere operazioni mirate, assicurandosi talenti che possano integrarsi rapidamente nella squadra e offrire continuità tra i pali. Con il valore di mercato in aumento e le prestazioni in crescita, il nome di Caprile è destinato a rimanere al centro delle cronache di calciomercato, diventando un obiettivo concreto per i prossimi mesi.

In conclusione, se l’Inter riuscirà a chiudere per Caprile, il club potrebbe assicurarsi un portiere giovane, affidabile e pronto a diventare il futuro della squadra. Il casting per la porta nerazzurra è iniziato, e Caprile è senza dubbio in pole position.

Napoli, Conte è tornato a Castel Volturno! Dopo il permesso concesso dalla società il tecnico è pronto a ripartire! Ecco il prossimo obiettivo

Napoli, Conte rientra a Castel Volturno: dopo il permesso della società, il tecnico riparte con nuove energie e guarda già al prossimo obiettivo

Antonio Conte è rientrato a Castel Volturno dopo alcuni giorni di permesso concessi dalla società. L’allenatore del Napoli ha ripreso la guida degli allenamenti in vista della delicata sfida di Serie A contro l’Atalanta, in programma sabato 22 novembre alle 20:45 allo stadio “Diego Armando Maradona”. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

Il tecnico azzurro torna dunque in Campania con l’obiettivo di ricompattare il gruppo dopo un periodo complicato. La squadra, infatti, è reduce dalla pesante sconfitta contro il Bologna in campionato e dal pareggio senza reti in Champions League contro l’Eintracht Francoforte, risultati che hanno lasciato l’ambiente partenopeo con la necessità di rialzarsi.

All’orizzonte c’è la sfida con l’Atalanta, ora affidata a Raffaele Palladino dopo l’esonero di Ivan Juric. Sarà un banco di prova importante per il Napoli, chiamato a reagire e a ritrovare entusiasmo contro una formazione che si presenta con nuove idee e rinnovata energia.

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Mercato Milan, Maignan vicini all’addio: i rossoneri per la porta valutano Suzuki, Caprile e un altro nome! I dettagli

Mercato Milan: porta rossonera, scenario aperto: oltre a Suzuki e Caprile arriva un nuovo profilo. Le ultimissime

A Milanello il tema portieri è più caldo che mai. Nonostante l’affidabilità di Mike Maignan, la dirigenza rossonera guarda già al domani: l’obiettivo è individuare un profilo che possa rappresentare un’alternativa di livello o, eventualmente, raccogliere l’eredità del francese. La caccia al “nuovo numero uno” è ufficialmente aperta.

Meslier nel mirino

Secondo Tuttosport, tra i candidati al “post-Maignan” spunta un nome di grande prospettiva internazionale: Illan Meslier. Classe 2000, 197 cm di altezza, cresciuto nel Lorient e oggi titolare al Leeds United, il portiere francese è seguito con attenzione da Igli Tare, nuovo direttore sportivo rossonero. Meslier unisce fisicità e reattività, qualità che si sposano perfettamente con le esigenze del calcio moderno e con l’identità tecnica del Milan.

Un dettaglio non trascurabile riguarda il contratto: l’accordo con il Leeds scade nel 2026. Una scadenza non imminente, ma abbastanza vicina da poter aprire scenari di cessione qualora non arrivasse il rinnovo, soprattutto se le big europee dovessero bussare con offerte importanti.

Derby di mercato con l’Inter

Il Milan, però, non è solo. Anche l’Inter avrebbe messo gli occhi su Meslier, trasformando la trattativa in un vero e proprio Derby di mercato. Una sfida che aggiunge ulteriore tensione e interesse attorno al futuro del giovane portiere francese.

Gli altri nomi in lista

Meslier si aggiunge a una rosa di profili già monitorati dalla dirigenza rossonera: Elia Caprile e Zion Suzuki. L’inserimento del francese conferma la volontà del Milan di puntare su un portiere giovane, di prospettiva e pronto a crescere in una squadra di vertice, con la possibilità di diventare titolare nel medio-lungo periodo.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

×