Pagina 725 – Calcio News 24

Serse Cosmi: «Gaucci un cavallo di razza, ecco come giocava il figlio di Gheddafi. Mi arrabbio quando vedo un giocatore…»

Serse Cosmi: «Gaucci un cavallo di razza, ecco come giocava il figlio di Gheddafi. Mi arrabbio quando vedo un giocatore…». Le parole del tecnico

La sua grinta, la sua passione e il suo immancabile cappellino lo hanno reso uno dei personaggi più iconici del calcio italiano. Serse Cosmi, allenatore sanguigno e mai banale, si racconta oggi in una lunga intervista al Corriere della Sera, offrendo la sua visione senza filtri sulla Serie A che sta per iniziare.

GAUCCI – «Gaucci lo metto davanti a tutti, ma in senso positivo. Vi assicuro che era realmente diverso da come si voleva porre, nella vita normale era un’altra persona. E questo aspetto mi faceva impazzire. Quando ho iniziato ad avere più confidenza glielo dicevo. Lui mi guardava e si metteva a ridere. Era un cavallo di razza».

IL FIGLO DI GHEDDAFI MERITAVA LA SERIE A – «Non è la domanda giusta. Chiaro che come calciatore non la meritava. Però non pensate che Gaucci fosse talmente pivello o stupido da prenderlo senza motivo, tant’è vero che con il Perugia giocò in tutto 12 minuti. Dietro c’era un disegno molto più sofisticato».

COM’É STATO ALLENARLO – «Lo stesso Gheddafi non pensava di essere un grande giocatore. Però da lui ho imparato una grande lezione: lui in quel momento aveva il mondo in mano e si è impegnato a fondo per realizzare il grande sogno di giocare qualche minuto in Serie A. Coltivava il desiderio che può avere qualsiasi bambino».

PERCHÉ LO CHIAMANO L’UOMO DEL FIUME – «Sono nato a Ponte San Giovanni, sul Tevere. Sono stato un bambino dell’ultima generazione che ha imparato a nuotare nel fiume.

L’ADOLESCENZA – «Ho avuto un’infanzia e un’adolescenza bellissime che mi lasciano ricordi nostalgici. Avevamo tutto quello che bastava. La pesca nel fiume, la balera dove conoscere le prime fidanzate. E poi le partite infinite a calcio che erano dettate esclusivamente dal giorno e dalla notte. Non c’era bisogno di orologi, quando cominciava a far buio tornavamo a casa e la mattina dopo eravamo già pronti a rivivere la giornata. Era una Disneyland meravigliosa, l’unico brutto ricordo è legato alla morte di mio papà quando avevo 15 anni».

GIOCAVA NELLA SQUADRA DEL PAESE – «Ho fatto la trafila, allora non si chiamava scuola calcio, aggiungo io per fortuna. La “scuola” restava in mezzo alla strada. Eravamo bambini liberi di coltivare la nostra passione senza le ossessioni e gli assilli delle generazioni di oggi».

FANTASISTA – «Ho frequentato la Serie A in un altro ruolo e ho capito che mi mancava tutto, a parte la passione. Ero il classico giocatore che non avrei mai voluto allenare».

IL CALCIO ITALIANO PEGGIORATO PERCHÉ NON SI GIOCA PIU’ IN STRADA – «Non solo per questo. Ma sicuramente è venuto a mancare un elemento primitivo che ne ha fatto perdere l’essenza. Con gli amici giocavamo dalla mattina alla sera, globalmente in un giorno giocavo quello che gioca un bambino oggi in una settimana. Io come tutti i miei coetanei».

IN COSA UN GIOCATORE LA FACEVA ARRABBIARE – «Quando non si divertiva. Quando subiva il suo mestiere, o meglio, quando il suo privilegio diventava solo un mestiere. Se un calciatore non capiva la fortuna che aveva mi mandava al manicomio»

Son, ufficiale l’addio al Tottenham: «Dopo 10 anni devo cambiare». Ecco dove giocherà

Son, ufficiale l’addio al Tottenham: «Dopo 10 anni devo cambiare». Ecco dove giocherà l’ormai ex capitano degli Spurs

Un fulmine a ciel sereno scuote il nord di Londra e l’intera Premier League. Son Heung-min, capitano, icona e simbolo del Tottenham moderno, ha ufficialmente annunciato il suo addio agli Spurs dopo un’incredibile avventura durata dieci anni. La notizia è arrivata direttamente dal 33enne attaccante sudcoreano durante una conferenza stampa che ha lasciato spiazzati tifosi e addetti ai lavori, segnando di fatto la fine di un’era.

Con la voce rotta dall’emozione, Son ha spiegato le ragioni di una scelta sofferta ma necessaria per la sua carriera, sottolineando la difficoltà del momento. «E’ la decisione più difficile della mia carriera», ha esordito il capitano. «Ho vissuto momenti così incredibili che questa decisione non poteva che essere così difficile. Ho bisogno di un nuovo ambiente, di spingermi oltre altri limiti. Ho bisogno di un po’ di cambiamento».

Queste parole mettono il punto su una delle storie più belle del calcio inglese recente. Arrivato dal Bayer Leverkusen nell’estate del 2015, Son è diventato una leggenda del club, collezionando oltre 450 presenze e realizzando 173 gol. Un percorso culminato lo scorso maggio con la storica vittoria dell’Europa League, un trofeo che ha permesso al sudcoreano di congedarsi lasciando un’eredità indelebile.

E ora, quale futuro per Son? Al momento il giocatore non ha fornito indicazioni sulla sua prossima destinazione, ma il mondo del calciomercato è già in fermento. Secondo l’esperto di mercato Fabrizio Romano, la pista più concreta porta direttamente alla MLS: il futuro di Son dovrebbe essere negli Stati Uniti, con la maglia dei LAFC (Los Angeles FC). Si aprirebbe così un capitolo completamente nuovo per uno dei giocatori più amati e iconici dell’ultima decade di Premier League.

Juventus, la formazione ufficiale per l’amichevole con la Reggiana: David dal 1′, il rientro di Bremer e una sorpresa

Juventus, la formazione ufficiale per l’amichevole con la Reggiana: David dal 1′, il rientro Bremer e una sorpresa nell’undici proposto da Tudor

Prima uscita stagionale per la Juventus, che questa mattina alla Continassa affronta la Reggiana in un’amichevole a porte chiuse utile per mettere minuti nelle gambe e osservare i primi segnali del lavoro impostato da Igor Tudor. A spiccare tra le formazioni ufficiali ci sono tre elementi: l’atteso esordio di Jonathan David, il ritorno in campo di Gleison Bremer dopo il lungo infortunio e la titolarità di Fabio Miretti, ancora al centro del progetto tecnico nonostante le voci di mercato.

Per Jonathan David, arrivato in estate dal Lille a parametro zero, si tratta della prima presenza in maglia bianconera. L’attaccante canadese è stato schierato dal primo minuto al centro dell’attacco, con il compito di guidare il tridente offensivo e iniziare a familiarizzare con i movimenti richiesti da Tudor. Attese alte per lui, considerato uno dei rinforzi principali per la stagione 2025/2026.

Grande attenzione anche su Gleison Bremer, che rientra a distanza di circa 300 giorni dall’infortunio al ginocchio. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il centrale brasiliano sarà impiegato con cautela e solo per uno spezzone di gara, concordato con lo staff medico. Il suo ritorno in campo rappresenta una notizia importante per la difesa juventina, che ritrova una delle colonne portanti.

Infine, c’è spazio anche per Fabio Miretti, schierato titolare a centrocampo. Nonostante il forte interesse del Napoli, il classe 2003 resta integrato nel gruppo e oggi ha avuto l’occasione di mettersi in mostra fin da subito, confermando l’attenzione dello staff tecnico su di lui.

Un test utile per valutare la condizione fisica e i primi automatismi, con Tudor che ha alternato diversi uomini nel corso della gara. La Juventus inizia così il proprio percorso estivo, con occhi puntati su volti nuovi, rientri attesi e giovani in cerca di conferme. Neanche in panchina, invece, Douglas Luiz, Weah e Arthur che aspettano di essere collocati sul mercato.

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Nico Gonzalez, Locatelli, Miretti, Kostic; Koopmeiners, Conceicao; David. All. Tudor. A disp. Pinsoglio, Scaglia, Gatti, Vlahovic, Yildiz, McKennie, Adzic, Thuram, Rugani, Joao Mario, Cambiaso, Djalo, Gil Puche, Pietrelli.

Calciomercato Napoli, idea Fabbian per il centrocampo: possibile contropartita

Calciomercato Napoli, idea Fabbian per il centrocampo: possibile contropartita. In alternativa a Miretti piace il centrocampista ex Inter

Napoli lavora senza sosta per rinforzare il reparto nevralgico del campo e regalare a Conte un centrocampo di qualità e prospettiva. Se il nome di Fabio Miretti della Juventus resta uno dei più caldi, con l’interesse confermato direttamente dall’agente Giovanni Branchini, nelle ultime ore sta prendendo quota una pista alternativa altrettanto intrigante che porta a un altro talento italiano del 2003.

Secondo quanto riportato da Sportitalia, il Napoli avrebbe messo nel mirino Giovanni Fabbian, gioiello del Bologna. Il profilo è di altissimo interesse: un centrocampista moderno, con un ottimo fiuto per il gol (già 9 reti in 70 presenze con i rossoblù) e una solida esperienza in Serie A. Fabbian, sotto contratto fino al 2028, è stato un grande investimento del Bologna, che lo acquistò due anni fa per poco più di 5 milioni dall’Inter, la quale ha poi deciso di non esercitare il diritto di “recompra” fissato a 12 milioni, lasciando al club emiliano un potenziale pezzo pregiato del mercato.

A rendere questa pista particolarmente percorribile è un incastro di mercato che potrebbe favorire entrambe le società. Il Bologna, infatti, è da tempo fortemente interessato ad Alessandro Zanoli, terzino destro classe 2000 rientrato al Napoli dopo il prestito al Genoa (stessa squadra in cui ha militato Miretti nell’ultima stagione).

Questa situazione apre a scenari di mercato affascinanti. Zanoli potrebbe diventare la chiave di volta per arrivare a Fabbian, inserito come contropartita tecnica per abbassare la richiesta economica del Bologna e sbloccare l’operazione. Mentre la pista Miretti viene coltivata con la Juventus, quella che porta a Fabbian si configura come un’opzione strategica, un intrigo di calciomercato che potrebbe regalare a Conte il rinforzo giusto per il suo centrocampo.

Calciomercato Roma, ufficiale Ghilardi: comunicato e numero di maglia

Calciomercato Roma, ufficiale Ghilardi: comunicato e numero di maglia. Il giovane difensore arriva dal Verona e sarà giallorosso fino al 2030

La Roma piazza un colpo in prospettiva e rinforza la propria difesa con un talento italiano. Daniele Ghilardi, difensore centrale classe 2003, è ufficialmente un nuovo giocatore giallorosso. L’operazione, conclusa con l’Hellas Verona, si inserisce perfettamente nella nuova linea programmatica del club: investire su giovani di potenziale, con esperienza già maturata in Serie A e preferibilmente italiani, per costruire una solida base per il futuro della squadra.

Ghilardi è reduce da una stagione da protagonista con la maglia del Verona, dove si è imposto come uno dei giovani più interessanti del campionato nel suo ruolo, collezionando 24 presenze e dimostrando maturità e affidabilità nonostante la giovane età. La sua firma rappresenta per la Roma non solo l’aggiunta di un’alternativa valida nel pacchetto arretrato, ma anche un investimento a lungo termine, come testimonia la durata del contratto.

Il suo arrivo a Trigoria sarà inoltre facilitato dalla presenza di volti già noti. Ghilardi, infatti, ha condiviso il percorso nelle nazionali giovanili con Tommaso Baldanzi e Niccolò Pisilli, con cui ha disputato i recenti Europei Under 21. Questo legame preesistente è un fattore che potrà accelerare senza dubbio il suo inserimento nel gruppo. L’annuncio è stato dato dal club con una nota pubblicata sui propri canali ufficiali.

IL COMUNICATO – L’AS Roma è lieta di annunciare l’acquisto di Daniele Ghilardi dall’Hellas Verona. Il difensore classe 2003 arriva in giallorosso dopo aver collezionato 24 presenze in Serie A nella stagione 2024-25.  Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, Ghilardi ha poi proseguito il proprio percorso professionistico con le maglie del Mantova, della Sampdoria e del Verona. Daniele ha inoltre rappresentato l’Italia in diverse selezioni giovanili, prendendo parte al Mondiale Under 20 del 2023, in cui la nostra rappresentativa ha raggiunto la finale e ai recenti Europei Under 21 in Slovacchia, disputati insieme ai romanisti Baldanzi e Pisilli.  Il calciatore ha firmato un contratto fino al 2030. Ghilardi indosserà la maglia numero 87. Benvenuto alla Roma, Daniele!

Calciomercato Milan, Furlani vuole rompere gli indugi: un nome nuovo a destra

Calciomercato Milan, Furlani vuole rompere gli indugi: le alternative a Jashari e Doué. Un nome nuovo per la fascia destra

Il Milan è tornato in Italia e il calciomercato entra nella sua fase più calda. Conclusa la tournée estiva, l’amministratore delegato Giorgio Furlani è pronto a presiedere un summit di mercato decisivo, in programma tra lunedì 4 e martedì 5 agosto, per definire le strategie e sbloccare almeno un paio di trattative chiave. Sul tavolo ci sono due nomi che hanno infiammato il mese di luglio rossonero: Ardon Jashari per il centrocampo e Guéla Doué per la corsia destra.

Il capitolo terzino destro è il più complesso. Doué, difensore dello Strasburgo, rimane il primo obiettivo e il preferito di Massimiliano Allegri, che lo considera perfetto per il suo scacchiere tattico. Tuttavia, la trattativa è in una fase di stallo: il club francese, forte della stessa proprietà del Chelsea, chiede 30 milioni di euro, una cifra ben lontana dalla valutazione di 20-22 milioni fatta dal Milan. Per questo, la dirigenza rossonera ha iniziato a muoversi su un’alternativa concreta: Zachary Athekame, terzino svizzero classe 2004 dello Young Boys. I primi contatti sono già stati avviati e presto potrebbe arrivare un’offerta. Athekame rappresenta un profilo diverso: più giovane, con grande atletismo e velocità, ma con meno esperienza internazionale nonostante 8 presenze in Champions League. Il suo prezzo sarebbe notevolmente inferiore a quello di Doué, rendendolo un’opzione molto interessante. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

Per quanto riguarda il centrocampo, la situazione di Ardon Jashari è a un bivio: dentro o fuori. Il Club Bruges sta giocando una partita psicologica, inserendo il giocatore nella lista per i preliminari di Champions League contro il Salisburgo (6 e 12 agosto), pur essendo improbabile un suo impiego. È un chiaro messaggio per spingere il Milan ad alzare l’offerta, mossa che non rientra nei piani di Furlani, Tare e Moncada. Il vertice dei prossimi giorni sarà fondamentale per decidere se sferrare l’assalto finale o abbandonare la pista. In caso di fumata nera, le opzioni sarebbero virare su un’alternativa (con Javi Guerra del Valencia che però sembra vicino al rinnovo) o dare fiducia ai centrocampisti già presenti in rosa. Il tempo stringe, e il Milan è chiamato a fare le sue scelte decisive.

Lookman, non solo il ‘casino’ social: pur di andare all’Inter ha persino rifiutato di…

Lookman, non solo il ‘casino’ social: pur di andare all’Inter ha persino rifiutato di… L’attaccante dell’Atalanta non si rassegna

Ademola Lookman ha completamente rotto con l’Atalanta. L’attaccante nigeriano non ha digerito il “no, grazie” con cui il club di Percassi ha rispedito al mittente l’offerta dell’Inter e ha deciso di reagire nell’unico modo che il calciomercato moderno sembra conoscere: un’offensiva social plateale e senza ritorno. La rottura, che finora era rimasta sotto traccia, è ora palese e difficilmente ricomponibile.

Nel giro di pochi minuti dal suo profilo Instagram è sparita qualsiasi traccia del suo presente a Bergamo. Via la foto profilo, via ogni riferimento all’Atalanta nella biografia, dove ora si definisce unicamente “calciatore della Nigeria” e un uomo di fede (“Dio è grande”). Ma il gesto più clamoroso è stata la cancellazione di tutte le immagini che lo ritraevano con la maglia nerazzurra, incluse quelle iconiche del trionfo in Europa League a Dublino. Un vero e proprio reset che lancia un messaggio inequivocabile alla dirigenza e ai tifosi. L’unico post superstite che lo lega al suo club è quello dell’account ufficiale del Pallone d’Oro, una nomination troppo prestigiosa per essere sacrificata sull’altare della protesta.

Questo atto di forza trasforma quello che era un intrigo di mercato nel giallo dell’estate, mettendo l’Atalanta in una posizione scomodissima. La volontà del giocatore di trasferirsi a Milano era nota, tanto che lo stesso club aveva ammesso la sua richiesta di cessione. Lookman, pur di vestire la maglia dell’Inter, aveva precedentemente rifiutato una ricchissima proposta di rinnovo offerta dall’Atalanta, che avrebbe portato il suo ingaggio a 5 milioni di euro netti a stagione, cifra superiore a quella che percepirebbe a Milano. Lo riporta Il Corriere dello Sport.

La sua determinazione è totale e la frattura profonda. La fortuna, in questo caos, è che un infortunio al polpaccio lo sta tenendo ai box. Questo imprevisto gli ha evitato di dover affrontare questa situazione esplosiva durante la trasferta di ieri con la squadra, impegnata stasera (sabato 2 agosto, ndr) in amichevole a Lipsia. Ma il problema è solo rimandato: l’Atalanta ora ha in casa un giocatore scontento, dal valore enorme, che ha dichiarato pubblicamente di volere un’altra destinazione.

Eleonora Boi morsa da uno squalo: «Il giorno peggiore della vita, ero piena di sangue»

Eleonora Boi morsa da uno squalo: «Il giorno peggiore della vita, ero piena di sangue». Il racconto della disavventura passata dalla giornalista

Il mare è traditore. Eleonora Boi, giornalista sportiva di 39 anni, quel monito della nonna Nella lo ha sempre conosciuto, ma mai avrebbe potuto immaginare la violenza con cui si sarebbe manifestato in un tranquillo pomeriggio estivo. Incinta del suo terzo figlio, si trovava sulla spiaggia di Parque Isla Verde a Porto Rico, quando l’impensabile è accaduto: è stata morsa da uno squalo, a pochi metri dalla riva e davanti a decine di bagnanti.

La giornalista, volto noto al mondo del calcio per i suoi trascorsi su Sportitalia e Sport Mediaset, vive sull’isola caraibica con il marito, il cestista NBA Danilo Gallinari, e i loro due figli, Anastasia e Rodolfo. Stava trascorrendo una normale giornata di relax, con i piedi immersi nell’acqua calma insieme ai suoi bambini, quando un dolore improvviso e acuto alla gamba destra ha trasformato la scena. «Pensavo fosse una medusa, ero piena di sangue», ha poi raccontato in una testimonianza al TG5.

L’orrore vissuto in prima persona, un’esperienza che Eleonora Boi stessa ha commentato dicendo «Mi piace guardare i film horror, ma non viverli». Subito dopo l’attacco, la macchina dei soccorsi si è attivata con prontezza. La polizia municipale di Carolina, coordinata dal commissario Ruben Moyeno, ha prestato le prime cure sulla sabbia per fermare l’emorragia, prima del trasporto d’urgenza all’ospedale. Una volta stabilizzata, la giornalista ha voluto rassicurare tutti attraverso i suoi canali social, descrivendo la terribile esperienza con parole toccanti: «È stato il giorno più brutto della mia vita. Fortunatamente, io e il mio bambino stiamo bene, sono stata soccorsa prontamente e l’intervento chirurgico per rimettere a posto la mia povera gamba mangiucchiata è andato bene». Con l’ironia che la contraddistingue, ha poi aggiunto un pensiero rivolto alla nonna e al mare: «Forse aveva ragione nonna Nella, quando diceva “su mari esti traitori”. Ora devo solo provare a perdonare il grande amico che mi ha tradito, il mare. Per quanto riguarda lo squalo, avrà presto notizie dai miei legali».

Le analisi delle autorità hanno confermato la natura dell’incidente. La biologa Nilda Jiménez ha dichiarato che «La lacerazione è compatibile con un morso di squalo». L’identità dell’animale punta con forza verso uno squalo nutrice (tiburón gata), specie solitamente docile ma più aggressiva durante la stagione degli accoppiamenti, che la spinge ad avvicinarsi alla costa. Di conseguenza, le autorità hanno intensificato la sorveglianza. «Stiamo intensificando il monitoraggio lungo tutta la costa orientale», ha spiegato il commissario Moyeno. Intanto Eleonora, fuori pericolo come il bambino che porta in grembo, ringrazia per l’affetto ricevuto e trova anche il modo di scherzare sulla disavventura: «Oggi si è pure scampato il concerto del cantante Bad Bunny. Ma non si illuda: è solo per poco».

Zazzaroni: «Temptation Lookman! Incedibile? Dopo il no Atalanta telefonata tra Marotta e Percassi»

Zazzaroni: «Temptation Lookman! Incedibile? Dopo il no Atalanta telefonata tra Marotta e Percassi». Vicenda intricatissima ma non finita

Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni ha fatto il punto sulla complessa trattativa che vede protagonisti l’Inter, l’Atalanta e l’attaccante Ademola Lookman. Di seguito:

«Dal profilo Instagram ha tolto immediatamente la propria foto, la scritta “player for Atalanta” e tutte le immagini riconducibili alla Dea. “Ade” Lookman ha conservato solo l’identità (anche sportiva) nigeriana. Ha reagito così, di fegato, al no di Percassi all’Inter.

Pochi istanti prima Marotta aveva interpretato la mail atalantina come una sorta di affermazione dell’incedibilità dell’attaccante. Questo perché Percassi non gli aveva ancora comunicato un prezzo al quale riferirsi. Solo in un secondo tempo s’è capito che l’Atalanta aveva semplicemente rifiutato 45 milioni.

Nel tardo pomeriggio c’è stata poi una telefonata tra Marotta e Percassi, con il primo che inseguiva chiarimenti sui costi reali e l’altro che non sapeva cosa rispondere. E insomma, la serie dell’estate s’è così allungata.

Dalle puntate precedenti di Temptation Lookman: Ademola, 28 anni a ottobre, sotto contratto fino al 2027, vuole l’Inter e si appella alla promessa fattagli un anno fa – condizione allora imprescindibile che arrivasse un’offerta di 35-40 milioni. L’Inter vuole il giocatore, è partita proprio da 40, è salita a 45 e sembra disposta a un altro rilancio, ma chiede di conoscere i numeri. Che Percassi non vuole dare. L’Atalanta è nella condizione peggiore: teme di impoverire ulteriormente la squadra, dopo la partenza di Gasperini e Retegui, e per questo fatica a individuare una soluzione.

Non c’è tradimento, ma ugualmente rottura. Ed è l’unica certezza, al momento: grazie ai social, l’irritazione non può essere più negata, né la sua volontà mascherata.

Si va al falò delle intenzioni. To be continued».

Le prime pagine sportive nazionali – 2 agosto

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Calciomercato Cremonese, per la difesa ancora si proverà a comprare Djidji. Le ultime


Calciomercato Cremonese: Djidji nel mirino per rinforzare la difesa, trattativa in corso

Il calciomercato Cremonese entra nel vivo, e tra le priorità del club grigiorosso c’è il rafforzamento del reparto difensivo in vista della prossima stagione di Serie A. In quest’ottica, la società sta puntando con decisione su Koffi Djidji, difensore centrale franco-ivoriano, attualmente svincolato dopo l’esperienza con il Torino.

Nato nel 1992, Djidji ha collezionato 112 presenze in Serie A con la maglia granata, dimostrando nel corso degli anni affidabilità e solidità. Dopo un periodo complicato per via di alcuni problemi fisici, il giocatore sembra aver ritrovato la forma giusta ed è pronto a rimettersi in gioco. Il suo profilo rientra perfettamente nella strategia delineata dal calciomercato Cremonese: inserire in rosa giocatori esperti, capaci di fare da guida ai più giovani e di affrontare al meglio un campionato lungo e impegnativo come quello cadetto.

Secondo le ultime indiscrezioni, riportate da TuttoMercatoWeb, il difensore ha ricevuto negli scorsi mesi anche offerte dall’estero, in particolare dalla MLS (Seattle Sounders e Colorado Rapids) e da alcuni club europei come Osijek (Croazia) e Yverdon (Svizzera). Nessuna delle trattative si è concretizzata, lasciando il giocatore libero di valutare nuove proposte.

Il calciomercato Cremonese si sta quindi muovendo rapidamente per anticipare la concorrenza, che non manca nemmeno in Italia. Almeno due squadre di Serie B stanno monitorando con attenzione la situazione di Djidji, pronte a inserirsi se i grigiorossi dovessero rallentare.

La società lombarda, invece, vuole chiudere il prima possibile. L’idea è quella di garantire a mister Stroppa un difensore già pronto, con esperienza nel campionato italiano e in grado di offrire immediatamente un contributo concreto alla causa.

Il calciomercato Cremonese sta seguendo una linea ben definita, fatta di equilibrio tra giovani promesse e pedine d’esperienza. L’eventuale arrivo di Djidji rappresenterebbe un tassello importante per la difesa, ma anche un segnale di ambizione da parte della società, che punta con decisione alla promozione.

La trattativa è in fase avanzata e nei prossimi giorni potrebbero arrivare sviluppi decisivi.

Convocati Atalanta, la decisione definitiva su Ademola Lookman per Lipsia. Ko anche un altro giocatore

Convocati Atalanta, le scelte di Ivan Juric in vista della sfida contro il Lipsia. La decisione su Ademola Lookman

Sono 25 i calciatori convocati da mister Ivan Jurić per RB Lipsia-Atalanta, gara amichevole in programma sabato 2 agosto alle ore 15 alla Red Bull Arena di Lipsia:

CONVOCATI ATALANTA

Oltre a Bakker e Kolasinac, confermata l’assenza di Ademola Lookman e anche Bonfanti (contusione al piede).

– Portieri: Marco CARNESECCHI, Francesco ROSSI, Marco SPORTIELLO.

– Difensori: Honest AHANOR, Berat DJIMSITI, Benjamin GODFREY, Isak HIEN, Odilon KOSSOUNOU, Albert NAVARRO, Giorgio SCALVINI.

– Centrocampisti: Raoul BELLANOVA, Lorenzo BERNASCONI, Marco BRESCIANINI, Marten DE ROON, ÉDERSON, Marco PALESTRA, Mario PAŠALIĆ, Lazar SAMARDŽIĆ, Ibrahim SULEMANA, Davide ZAPPACOSTA.

– Attaccanti: Charles DE KETALAERE, Touré EL BILAL, Sulemana KAMALDEEN, Daniel MALDINI, Gianluca SCAMACCA.

Tifosi atalanta
Mg Dublino (Irlanda) 22/05/2024 – finale Europa League / Atalanta-Bayer Leverkusen / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: tifosi Atalanta

BIGLIETTI ATALANTA, IL COMUNICATO SUL TROFEO BORTOLOTTI

L’ultima amichevole della preseason 2025/26 dell’Atalanta sarà più di un semplice test di prestigio: sabato 16 agosto i nerazzurri ospiteranno la Juventus allo stadio di Bergamo nell’incontro valido per l’assegnazione del XXVI Trofeo Achille e Cesare Bortolotti, la coppa intitolata ai due storici presidenti atalantini.

La vendita dei tagliandi inizierà con la PRELAZIONE ABBONATI che, dalle 10 di martedì 5 agosto alle 23 di giovedì 7 agosto, potranno acquistare il tagliando nel settore, fila e posto del proprio abbonamento 20 gare 2025/26 (19 partite di Serie A Enilive + la gara degli ottavi di finale di Coppa Italia Frecciarossa).

Dalle 10 di venerdì 8 agosto inizierà la VENDITA LIBERA. I biglietti saranno acquistabili, salvo esaurimento, sino al fischio d’inizio della partita, in programma sabato 16 agosto alle 20:45.

SETTORI E PREZZI

I tagliandi saranno acquistabili online, nei punti vendita Vivaticket abilitati su territorio nazionale e nel Ticketing Point di viale Giulio Cesare, nei giorni e orari di apertura.

Di seguito i settori dello Stadio di Bergamo e i relativi prezzi, ai quali vanno sommate le commissioni di servizio Vivaticket.

In ottemperanza alle disposizioni delle autorità competenti, i residenti nella regione Piemonte potranno acquistare biglietti esclusivamente nel settore ospiti.

SETTORIPREZZO INTERORIDOTTO U16
Curva Nord Pisani                        € 12                        € 5
Curva Sud Morosini                        € 12                        € 5
Parterre Rinascimento                        € 14                        € 5
Tribuna Rinascimento                        € 25                        € 5
Tribuna Ovest                        € 25                        € 5
Tribuna Onore                        € 40                        € 5
Pitch View                        € 60                        € 5

FASI DI VENDITA

FASE 1 – PRELAZIONE ABBONATI 20 GARE 2025/26: dalle 10 di martedì 5 agosto alle 23 di giovedì 7 agosto.
Questa fase è riservata ai titolari di abbonamento 20 gare (inclusivi di campionato Serie A Enilive e ottavi di Coppa Italia Frecciarossa – sia digitali, caricati su Dea Card, che svincolati dalla Fidelity Card “ex voucher”), i quali potranno acquistare il tagliando nel settore, fila e posto del proprio abbonamento 20 gare 2025/26.

Una volta finalizzato l’acquisto, non sarà più possibile modificare il settore/fila/posto del biglietto.

FASE 2 – VENDITA LIBERA: dalle 10 di venerdì 8 agosto e fino al fischio d’inizio della partita salvo esaurimento biglietti.

Numero massimo di biglietti acquistabili in un singolo ordine: 4.

Calciomercato Sassuolo, Goglichidze obiettivo importante per la difesa. La situazione


Calciomercato Sassuolo: operazione con l’Empoli per Goglichidze, sul piatto Moro e 6 milioni

Il Calciomercato Sassuolo entra nel vivo con una trattativa che potrebbe portare a una sinergia importante con l’Empoli. Il club neroverde sta cercando di rafforzare il proprio reparto difensivo in vista della prossima stagione e ha messo nel mirino Saba Goglichidze, promettente difensore georgiano di proprietà del club toscano.

Goglichidze è uno dei profili più interessanti tra i giovani difensori del campionato italiano. Classe 2002, ha attirato l’attenzione anche del Cagliari, ma il Calciomercato Sassuolo si sta muovendo con decisione per anticipare la concorrenza. Il difensore ha già dimostrato buone doti fisiche e tecniche, e il Sassuolo lo considera un investimento per il presente e per il futuro.

Per convincere l’Empoli a cedere il giocatore, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha messo sul tavolo un’offerta concreta: Luca Moro come contropartita tecnica, accompagnata da un conguaglio economico di circa 6 milioni di euro. Moro, attaccante classe 2001, è reduce da una stagione in Serie B e rappresenta un profilo gradito al club toscano, alla ricerca di soluzioni offensive di prospettiva.

Tuttavia, nella trattativa potrebbe entrare anche Samuele Mulattieri, altro attaccante di proprietà del Sassuolo. Il classe 2000 ha molto mercato in Serie B, ma non è ancora certo che lascerà l’Emilia. Mulattieri piace molto all’Empoli, che lo considera un’alternativa interessante nel caso in cui la trattativa per Moro dovesse complicarsi.

Il Calciomercato Sassuolo, dopo le cessioni eccellenti degli ultimi anni, sta cercando di ricostruire una rosa competitiva con un mix di giovani talenti e calciatori già pronti per la Serie A. L’eventuale arrivo di Goglichidze rientra in questa strategia, e l’operazione con l’Empoli potrebbe aprire anche altri scenari tra le due società.

L’asse Sassuolo-Empoli si conferma caldo e potrebbe essere protagonista nelle prossime settimane. Goglichidze, Moro e forse anche Mulattieri sono nomi centrali in un’operazione che potrebbe rappresentare uno dei movimenti più interessanti di questa sessione del Calciomercato Sassuolo.

I prossimi giorni saranno decisivi per capire se l’accordo si concretizzerà e se il giovane difensore georgiano vestirà presto la maglia neroverde.

Calciomercato Pisa, come sta procedendo la situazione intorno a Simeone? Le novità


Calciomercato Pisa: Simeone colpo possibile per i nerazzurri? Meister vicino al riscatto e altri movimenti in corso

Il calciomercato Pisa sorprende ancora. Secondo quanto riportato da Il Tirreno, i nerazzurri hanno messo a segno un colpo clamoroso, assicurandosi le prestazioni dell’esperto esterno colombiano Juan Cuadrado, svincolatosi dall’Atalanta lo scorso 30 giugno. Il giocatore, 37 anni, arriverà a parametro zero e lunedì sosterrà le visite mediche a Pisa, anche se non partirà per la tournée in Germania.

Cuadrado rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per il calciomercato Pisa, sia per la sua versatilità (può giocare da terzino, centrocampista o esterno offensivo) sia per l’enorme esperienza accumulata. Nella scorsa stagione ha collezionato 23 presenze in Serie A, 8 in Champions League e una in Coppa Italia, fornendo complessivamente 4 assist.

La sua carriera parla da sé: oltre 395 presenze in Serie A, 43 gol e 69 assist, oltre a 116 presenze e 11 gol con la nazionale colombiana. In Italia ha vestito le maglie di Udinese, Lecce, Fiorentina, Juventus, Inter e Atalanta, vincendo numerosi trofei, tra cui sei scudetti, quattro Coppe Italia e tre Supercoppe italiane.

Ma il calciomercato Pisa non si ferma a Cuadrado. È infatti in fase di definizione anche l’acquisto a titolo definitivo di Henrik Meister, attaccante danese classe 2003. Il Pisa lo aveva preso in prestito dal Rennes a gennaio, con diritto di riscatto. Ora l’accordo è stato prolungato fino al 2026, e i nerazzurri sono pronti a riscattarlo per una cifra intorno ai 4 milioni di euro, con contratto fino al 2029.

Meister ha già mostrato il suo valore segnando un bel gol nell’amichevole vinta contro l’Empoli. Il Pisa conta molto su di lui per il futuro.

Sul fronte difensivo, invece, si complica la pista Mariano Troilo: tre offerte respinte dal Belgrano e l’inserimento del Porto rendono difficile la trattativa, anche se il Pisa non ha ancora alzato bandiera bianca.

Il calciomercato Pisa resta attivo anche su altri nomi: Giovanni Simeone sembra sempre più vicino al Torino, mentre rimane aperta la pista Aebischer (Bologna), anche se i rossoblù preferirebbero una cessione definitiva. Attenzione anche all’attaccante Nzola della Fiorentina.

Infine, è ufficiale il passaggio in prestito alla Vis Pesaro dell’attaccante Tommaso Ferrari.

Torino, Simeone in arrivo? La battuta di Cairo e le ultime novità sulla trattativa

Giovanni Simeone dal Torino al Napoli? Ecco la battuta di Urbano Cairo e le ultime novità sulla trattativa di calciomercato. I dettagli del caso

«Visto che con De Laurentiis ha ritrovato il piacere di trattare, due affari in una sola sessione non ce li ricordavamo, magari c’è anche un terzo?». Quella appena riportata, è una nel novero delle domande che questo pomeriggio – in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Torino Marco Baroni – è stata posta al patron del club granata Urbano Cairo. Il riferimento, d’altronde, è tutt’altro che di difficile comprensione. Piemontesi e campani hanno da poco concluso per l’acquisto di Cyril Ngonge, mentre l’ormai ex portiere del Toro Vanja Milinković-Savić ha compiuto il percorso inverso trasferendosi alle pendici del Vesuvio. 

Bene, assodati i primi due ‘affari’ palesati nel quesito rivolto all’imprenditore, non sarà un’impresa ipotizzare quale sia il terzo (per ora solo presunto) colpo che potrebbe vedere coinvolte le due società. Si tratta di Giovanni Simeone, il bomber partenopeo finito al centro delle mire espansionistiche proprio del presidente Cairo e del suo staff. «Siamo qua, abbiamo un mese davanti…cercheremo di fare il meglio, andando a prendere calciatori giovani con un grande potenziale, questo è l’obiettivo», la risposta dell’imprenditore. E ancora: «Per quel che riguarda il ‘non c’è due senza tre’…è un proverbio…perché no?». Prima della chiosa: «Dice: non c’è due senza tre ed il quarto vien da sé, quindi hai voglia!».

Tra una battuta e un proverbio però, resta – per prima cosa – la necessità (inderogabile) in casa Torino di regalare a mister Baroni effettivamente un nuovo innesto per il proprio attacco. E poi, dei discorsi più a meno avviati col Napoli proprio per imbastire la trattativa che porta a Simeone. D’altronde, quale migliore occasione per il direttore tecnico dei sabaudi Davide Vagnati, ora che ‘El Cholito’ sembra (il condizionale rimane comunque obbligatorio) in procinto di lasciare il capoluogo campano? 

A tal riguardo, come anticipato dal portale ToroZone, il Torino avrebbe già da tempo richiesto al Napoli tutte le informazioni del caso per il cartellino della punta campana. Un pressing intensificato negli ultimi giorni e che potrebbe farsi ancora più incisivo qualora Antonio Sanabria (Cremonese su di lui) dovesse salutare a breve l’ombra della Mole. Certo, le priorità sul taccuino granata sono e saranno l’acquisto del terzino sinistro e di un esterno destro, ma per il reparto offensivo il nome forte resta quello di Simeone. Il terzo atto di un braccio di ferro tra Cairo e De Laurentiis sembra ora dopo ora sempre meno improbabile. 

LEGGI QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DEL PRESIDENTE DEL TORINO URBANO CAIRO

 

Calciomercato Verona, Barak ritorna alla corte gialloblu? Le motivazioni dietro la trattativa


Calciomercato Verona: ipotesi Barak, ritorno possibile ma nessuna trattativa in corso

Il Calciomercato Verona potrebbe riaccendere una vecchia fiamma. Tra i nomi che circolano per rinforzare la rosa gialloblù in vista della nuova stagione, torna d’attualità quello di Antonin Barak, centrocampista ceco attualmente ai margini del progetto Fiorentina.

Dopo aver superato alcuni problemi fisici, il giocatore non è riuscito a ritrovare spazio con la maglia viola. Come riportato dal Corriere dello Sport, Stefano Pioli ha deciso di non puntare più su di lui, escludendolo dai convocati per la tournée in Inghilterra e inserendolo di fatto tra gli esuberi. La società gigliata ha l’obiettivo di sfoltire la rosa e alleggerire il monte ingaggi, e Barak è uno dei principali candidati alla partenza.

In questo scenario si inserisce il Calciomercato Verona, che avrebbe effettuato un primo sondaggio per valutare un possibile ritorno del centrocampista. Barak ha lasciato un ottimo ricordo tra i tifosi scaligeri nelle sue stagioni con l’Hellas, dimostrando qualità tecniche e capacità di inserimento che potrebbero ancora fare la differenza in Serie A.

Al momento, però, non esiste una vera e propria trattativa tra Verona e Fiorentina. Si tratta solo di una manifestazione d’interesse, simile a quella mostrata anche dal Cagliari, altra squadra alla ricerca di rinforzi a centrocampo. Il Verona ha chiesto informazioni, valutando sia i costi dell’operazione sia la disponibilità del calciatore.

Barak, dal canto suo, ha espresso la volontà di restare in Serie A, ma ha anche chiarito che non è disposto ad accettare una destinazione dove non si senta pienamente coinvolto nel progetto tecnico. È alla ricerca di un ambiente che lo valorizzi e gli permetta di rilanciarsi, dopo mesi complicati sotto il profilo atletico e gestionale.

Il Calciomercato Verona sta quindi monitorando la situazione con attenzione. La dirigenza è alla ricerca di profili d’esperienza e qualità, e il nome di Barak resta sul taccuino. Molto dipenderà dalle prossime settimane, dall’evolversi delle uscite e da eventuali opportunità che potrebbero rendere più concreta l’operazione.

Un ritorno di Barak al Verona scalderebbe il cuore dei tifosi e darebbe una spinta importante alla mediana gialloblù. Per ora è solo un’idea, ma il Calciomercato Verona ci ha abituati a sorprese fino all’ultimo giorno.

Calciomercato Fiorentina, chi sarà il vice-Dodo. Stefano Pioli ha in mente una grande idea


Calciomercato Fiorentina: nodo vice-Dodô, Fortini possibile soluzione interna

Il calciomercato Fiorentina è ancora in pieno movimento, soprattutto per quanto riguarda le operazioni in entrata. Nonostante i colpi già messi a segno, resta aperta una questione delicata per completare la rosa a disposizione di Stefano Pioli: trovare un’alternativa credibile a Dodô sulla corsia destra.

Secondo quanto riportato da La Nazione, il tecnico viola sta prendendo seriamente in considerazione una soluzione interna, che permetterebbe di rafforzare la squadra senza ricorrere al mercato esterno. Il nome che ha catturato l’attenzione è quello di Fortini, giovane laterale destro cresciuto nel vivaio viola e reduce da un’ottima stagione in prestito alla Juve Stabia.

Fortini, classe 2003, ha dimostrato maturità e affidabilità in Serie C, guadagnandosi la fiducia degli osservatori e dello staff tecnico della Fiorentina. L’idea del club è quella di valorizzare il talento cresciuto in casa, evitando investimenti onerosi per un ruolo che, almeno sulla carta, prevede un titolare già definito.

Nel contesto del calciomercato Fiorentina, l’inserimento di Fortini in prima squadra rappresenterebbe una mossa strategica: da un lato si ridurrebbero i costi, dall’altro si darebbe un segnale importante in termini di progettualità e continuità con il lavoro del settore giovanile. Inoltre, in caso di necessità, il giovane terzino ha già dimostrato di poter reggere il confronto a livello professionistico.

Pioli vuole però valutare attentamente il ragazzo durante il ritiro estivo, osservandolo nel dettaglio sia in allenamento che nelle amichevoli pre-campionato. Soltanto dopo questa fase si deciderà se confermarlo in rosa come vice-Dodô o se mandarlo nuovamente in prestito, magari in Serie B, per accumulare ulteriore esperienza.

Il calciomercato Fiorentina, quindi, non guarda soltanto ai grandi nomi o agli affari internazionali, ma riserva attenzione anche alle scelte interne, valorizzando chi ha già indossato la maglia viola nelle giovanili. L’opzione Fortini si inserisce perfettamente in questa logica, che mira a costruire una rosa sostenibile e competitiva.

Nei prossimi giorni è attesa una decisione definitiva, ma se il giovane dovesse convincere Pioli, il calciomercato Fiorentina potrebbe trovare al proprio interno la risposta al problema del vice-Dodô.

Calciomercato Lecce, prima offerta rispedita al mittente per quel grande obiettivo

Calciomercato Lecce: primo assalto per Geubbels respinto, ma il club non molla

Il Calciomercato Lecce entra nel vivo con i salentini che puntano a rinforzare il reparto offensivo in vista della nuova stagione di Serie A. Il primo nome sulla lista è Willem Geubbels, attaccante classe 2001 in forza al San Gallo. Il club giallorosso ha già formulato un’offerta ufficiale da 5,5 milioni di euro, ma la risposta della società svizzera è stata chiara: servono almeno 10 milioni per lasciar partire il giovane talento francese.

Nonostante il rifiuto iniziale, il Lecce non sembra intenzionato ad arrendersi. La dirigenza, infatti, starebbe valutando la possibilità di alzare la proposta o di strutturare l’operazione con bonus e clausole future per avvicinarsi alla richiesta del San Gallo. Geubbels rappresenta un profilo molto interessante per il progetto tecnico leccese: rapido, tecnico e con ampi margini di crescita, il 23enne potrebbe diventare un perno importante dell’attacco.

Ma il calciomercato del Lecce non si ferma qui. I salentini stanno lavorando su più fronti, con un occhio anche al centrocampo. Tra gli obiettivi c’è Antonio Vergara, talentuoso trequartista del Napoli. Classe 2002, il giocatore è stato richiesto in prestito con la speranza di garantirgli continuità e minuti importanti in Serie A. La concorrenza però è alta: anche il Parma ha mostrato interesse concreto per il calciatore, segnale che il suo nome è uno dei più caldi tra i giovani italiani in cerca di spazio.

Vergara ha già fatto intravedere il suo potenziale durante la scorsa stagione e il Lecce lo considera un profilo perfettamente compatibile con la propria filosofia, improntata sulla valorizzazione dei giovani. La trattativa con il Napoli è ancora in fase iniziale, ma i contatti sono attivi e si cercherà di trovare la formula giusta per chiudere l’affare.

In sintesi, il calciomercato del Lecce si sta muovendo con decisione, puntando su profili giovani e promettenti. Dopo il primo no per Geubbels, il club potrebbe rilanciare, mentre per Vergara si attende una risposta dal Napoli. Due operazioni complesse, ma indicative dell’ambizione della società pugliese

Calciomercato Genoa, prima di comprare bisogna vendere. Ecco quali saranno le cessioni


Calciomercato Genoa: sfoltimento della rosa in corso, tre giovani verso il prestito

Il Calciomercato Genoa entra in una fase strategica: dopo i primi innesti estivi, ora l’obiettivo del club rossoblù è alleggerire una rosa attualmente composta da ben 32 giocatori. Una situazione che non convince il tecnico Karel Vieira, il quale preferirebbe lavorare con un gruppo ridotto a circa 25 elementi. Da qui parte un’operazione di sfoltimento mirata, soprattutto tra i giovani meno utilizzati.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, ci sono tre giovani in particolare che potrebbero lasciare Genova nei prossimi giorni, ma con la formula del prestito, per continuare il loro percorso di crescita.

Il primo nome è quello del portiere Lysionok, che potrebbe restare in organico a metà, alternandosi tra la prima squadra e la formazione Primavera. Il Genoa crede nelle sue potenzialità, ma la presenza di profili più esperti tra i pali limita, per ora, le sue opportunità.

Discorso diverso per Papadopoulos, rientrato dal prestito alla Juventus, dove ha vissuto una stagione positiva tra Under 23 e qualche convocazione in prima squadra. Il Genoa sta valutando se offrirgli un nuovo prestito in Serie B o in un club di Serie C di vertice, per garantirgli continuità.

Infine, c’è Debenedetti, uno dei giovani su cui la società punta di più a medio termine. Il suo talento è riconosciuto internamente, ma il Calciomercato Genoa sembra orientato a farlo maturare altrove per una stagione, data la concorrenza nel reparto offensivo e le poche possibilità di impiego immediato.

Queste possibili uscite rientrano nella strategia complessiva del Calciomercato Genoa, che mira non solo a ridurre numericamente la rosa, ma anche a valorizzare i propri giovani in contesti dove possano giocare con regolarità. Il club vuole evitare di tenere in panchina o in tribuna talenti che potrebbero invece crescere altrove.

Oltre alle uscite, il Calciomercato Genoa resta comunque vigile anche su eventuali opportunità in entrata, ma solo a fronte di spazi liberati. La rosa definitiva sarà più snella, ma composta da profili utili fin da subito al progetto tecnico.

Nei prossimi giorni sono attese novità sui primi prestiti in uscita, mentre Vieira lavora per plasmare un gruppo più compatto in vista dell’inizio della stagione.

Lookman, l’Atalanta rifiuta l’offerta dell’Inter. Incedibile? No, ma la Dea non scende a compromessi

Lookman, l’Atalanta rifiuta l’offerta dell’Inter. La situazione intorno all’attaccante nigeriano dopo la proposta della squadra milanese

Novità molto importante sul fronte Lookman–Inter, con un’Atalanta che ha dato la sua risposta definitiva considerando l’offerta che c’è stata da parte di Beppe Marotta per comprare l’attaccante nigeriano

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, l’Atalanta ha rifiutato l’offerta dell’Inter di 45 milioni di euro. Lookman incedibile? No, si tratta di un semplice rifiuto a fronte di una proposta non congrua con quello che chiede l’Atalanta

BIGLIETTI ATALANTA, IL COMUNICATO SUL TROFEO BORTOLOTTI

L’ultima amichevole della preseason 2025/26 dell’Atalanta sarà più di un semplice test di prestigio: sabato 16 agosto i nerazzurri ospiteranno la Juventus allo stadio di Bergamo nell’incontro valido per l’assegnazione del XXVI Trofeo Achille e Cesare Bortolotti, la coppa intitolata ai due storici presidenti atalantini.

La vendita dei tagliandi inizierà con la PRELAZIONE ABBONATI che, dalle 10 di martedì 5 agosto alle 23 di giovedì 7 agosto, potranno acquistare il tagliando nel settore, fila e posto del proprio abbonamento 20 gare 2025/26 (19 partite di Serie A Enilive + la gara degli ottavi di finale di Coppa Italia Frecciarossa).

Dalle 10 di venerdì 8 agosto inizierà la VENDITA LIBERA. I biglietti saranno acquistabili, salvo esaurimento, sino al fischio d’inizio della partita, in programma sabato 16 agosto alle 20:45.

tifosi atalanta

SETTORI E PREZZI

I tagliandi saranno acquistabili online, nei punti vendita Vivaticket abilitati su territorio nazionale e nel Ticketing Point di viale Giulio Cesare, nei giorni e orari di apertura.

Di seguito i settori dello Stadio di Bergamo e i relativi prezzi, ai quali vanno sommate le commissioni di servizio Vivaticket.

In ottemperanza alle disposizioni delle autorità competenti, i residenti nella regione Piemonte potranno acquistare biglietti esclusivamente nel settore ospiti.

SETTORIPREZZO INTERORIDOTTO U16
Curva Nord Pisani                        € 12                        € 5
Curva Sud Morosini                        € 12                        € 5
Parterre Rinascimento                        € 14                        € 5
Tribuna Rinascimento                        € 25                        € 5
Tribuna Ovest                        € 25                        € 5
Tribuna Onore                        € 40                        € 5
Pitch View                        € 60                        € 5

FASI DI VENDITA

FASE 1 – PRELAZIONE ABBONATI 20 GARE 2025/26: dalle 10 di martedì 5 agosto alle 23 di giovedì 7 agosto.
Questa fase è riservata ai titolari di abbonamento 20 gare (inclusivi di campionato Serie A Enilive e ottavi di Coppa Italia Frecciarossa – sia digitali, caricati su Dea Card, che svincolati dalla Fidelity Card “ex voucher”), i quali potranno acquistare il tagliando nel settore, fila e posto del proprio abbonamento 20 gare 2025/26.

Una volta finalizzato l’acquisto, non sarà più possibile modificare il settore/fila/posto del biglietto.

FASE 2 – VENDITA LIBERA: dalle 10 di venerdì 8 agosto e fino al fischio d’inizio della partita salvo esaurimento biglietti.

Numero massimo di biglietti acquistabili in un singolo ordine: 4.

Calciomercato Juve, la pista Sancho interessa ad alcune rivali

Calciomercato Juve: Sancho in standby, spunta l’Inter nella corsa all’esterno inglese

Il calciomercato Juve continua a ruotare attorno a nomi di alto profilo, e tra questi c’è sempre quello di Jadon Sancho. L’esterno inglese, classe 2000, è da tempo nel mirino della Juventus, ma la trattativa resta in una fase di stallo. Nonostante l’interesse concreto del club bianconero, il futuro del giocatore resta incerto, e la dirigenza juventina ha deciso di prendere tempo.

Il problema principale è rappresentato dall’ingaggio di Sancho, che percepisce oltre 10 milioni di euro netti a stagione. Una cifra fuori dai parametri attuali del club torinese, che prima di affondare il colpo ha bisogno di sfoltire la rosa e soprattutto il monte ingaggi. Il calciomercato Juve si trova quindi di fronte a un bivio: aspettare cessioni importanti, come quella possibile di Vlahovic, oppure puntare su un drastico ridimensionamento delle richieste economiche del giocatore.

La Juventus, guidata dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli, ha già trovato un accordo con il Manchester United sulla base di circa 25 milioni di euro. Un’intesa che testimonia la volontà concreta di portare l’ex Borussia Dortmund a Torino, ma che non può essere finalizzata senza prima trovare soluzioni finanziarie sostenibili. In questo quadro complesso, il calciomercato Juve resta in attesa, con l’obiettivo di non forzare la mano e compromettere l’equilibrio economico del club.

Nel frattempo, nelle ultime ore è emerso l’interesse di un’altra big di Serie A: l’Inter. I nerazzurri stanno monitorando la situazione con attenzione, pronti ad approfittare di eventuali passi falsi della Juventus. Tuttavia, secondo il noto esperto di mercato Fabrizio Romano, al momento non ci sarebbero contatti concreti tra Sancho e la società milanese.

Il calciomercato Juve è dunque in una fase delicata: Sancho rappresenta un’opportunità importante, ma anche un’operazione complessa sotto il profilo economico. Il futuro dell’inglese resta in bilico e, salvo sorprese, tutto dipenderà dalle mosse in uscita dei bianconeri e dalla disponibilità del giocatore a rivedere le sue richieste salariali. Fino ad allora, il dossier Sancho resta aperto ma in attesa.

Torino, Baroni in conferenza stampa: «Soddisfatto dei primi giorni, voglio una squadra con coraggio. Schuurs? Ecco cosa mi ha detto»

Baroni, il tecnico del Torino, interviene nella conferenza stampa di presentazione, ecco le dichiarazioni del tecnico dei granata, le sue parole

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Primo giorno di scuola per Marco Baroni, il nuovo mister dei granata – arrivato in estate dalla Lazio chiamato a sostituire Paolo Vanoli – si presenta oggi in conferenza stampa. Al suo fianco, davanti alla sala conferenza dello Stadio Olimpico Grande Torino – seduto il patron del club piemontese Urbano Cairo. 

La conferenza stampa del nuovo allenatore del Torino Marco Baroni:

Conferenza Stampa – Mister Baroni

Mister Baroni, quali sono le premesse e gli obiettivi della stagione?
«Le premesse sono chiare: il lavoro. Gli obiettivi li dobbiamo conquistare giorno dopo giorno. Non sono un amante dei proclami; preferisco concentrarmi sul lavoro e sulla dedizione. La squadra deve capire che solo attraverso il lavoro costante si ottengono i risultati. Per quanto riguarda la proposta di gioco, credo molto nell’emozionalità della squadra. Voglio una squadra che lotta con coraggio, con passione, e che partecipi collettivamente. Ogni singolo giocatore deve dedicarsi alla causa comune. Questa è la mia visione del calcio.»

È soddisfatto del Torino che ha trovato? C’è qualcosa che manca ancora nella rosa?
«Sono molto soddisfatto dei primi giorni di lavoro. Ogni giorno vedo una squadra che entra in campo con voglia, con la luce negli occhi e con intensità. Il ritiro è fondamentale per me, perché ti dà la possibilità di vedere e valutare il gruppo, di fare esperimenti e trarre delle risposte, anche durante le partite di test. Abbiamo ancora un mercato aperto, che ci permette di fare valutazioni costanti con il direttore e il presidente, ma sono concentrato sul campo e sul lavoro quotidiano.»

Come ha visto Zapata?
«Zapata è un giocatore fondamentale per la squadra. Ha una grande testa, sempre dentro la squadra. Ora dobbiamo aspettare che il suo fisico arrivi al livello che desideriamo, ma è un giocatore che non ha bisogno di stimoli. L’importante è che prenda il tempo necessario per tornare al top della forma.»

Cosa ha capito del Torino fino ad ora?
«Ho trovato un ambiente focalizzato sul gruppo. Non parlo solo dei giocatori e del mio staff, ma di tutte le persone che lavorano intorno alla squadra. Qui a Torino si vive di passione, e questo è il primo passo. La squadra deve fare il suo lavoro sul campo, deve essere il cuore pulsante della città. Ogni azione deve trasmettere partecipazione, emozione, e coraggio. E questo è l’obiettivo: portare la passione granata sul campo.»

Come è nata la trattativa che l’ha portata al Torino? Ha parlato con Vanoli prima dell’inizio dell’avventura?
«La trattativa è nata da una telefonata, un primo incontro. Ho trovato un progetto in linea con le mie motivazioni e quelle della società. Con Paolo Vanoli ho un rapporto di stima, ma in questo caso non ho sentito il bisogno di parlare con lui. Rispetto professionale è importante. La trattativa è stata chiara e semplice, e da subito abbiamo sentito che c’erano delle motivazioni comuni.»

Cosa pensa della vicinanza della squadra ai tifosi per foto e autografi? È un aspetto che state curando?
«Come ho detto prima, il calcio è per la gente. I tifosi sono una parte fondamentale della nostra missione. Abbiamo già avuto una giornata a porte aperte, e non escludo che possa succedere ancora. La squadra deve fare il primo passo, deve far sentire la propria presenza e la propria passione.»

La squadra giocherà con il 4-2-3-1?
«I test sono stati molto utili, abbiamo provato diverse soluzioni, tra cui il 3-4-3, per capire cosa si adatta meglio ai ragazzi. Credo molto nel gioco con il doppio esterno, ma ci possono essere delle varianti. L’importante è che la squadra abbia soluzioni offensive, e i due mediani possono dare molte opportunità da questo punto di vista. Per me, l’obiettivo principale è fare gol e da lì costruire il resto.»

Maripan ha detto che la squadra deve credere di più in sé stessa. C’è un problema di autostima?
«Prima di tutto, bisogna trasmettere fiducia ai giocatori. L’uomo ha bisogno di sentirsi apprezzato, e quando si fa sentire bravo un giocatore, lui ti può dare di più. Maripan è un giocatore importante, forse ha ancora qualche situazione da sistemare, ma io sono concentrato sul lavoro. Ho chiesto alla squadra di essere coraggiosa, anche contro squadre di livello come quelle che abbiamo affrontato. Voglio una squadra che aggredisca il gioco, non che si difenda.»

Come sta la squadra in questo momento?
«Questo è un momento bellissimo. I giocatori sono carichi di lavoro, ma ora è fondamentale lavorare sulla mentalità. In questi momenti bisogna dare ancora di più. Stiamo lavorando tutti insieme per migliorare sotto questo punto di vista.»

Come sta Schuurs?
«Schuurs ha dimostrato una grande voglia. Il primo giorno che ci siamo incontrati, mi ha detto: ‘Mister, io alla prima ci sono’. Questo dimostra quanto sia motivato, ma come sempre, dobbiamo essere cauti e fare un percorso insieme all’area medica per valutarne il pieno recupero.»

La squadra lo scorso anno ha chiuso a 20 punti dall’Europa. I nuovi acquisti colmano questo gap?
«Partiamo dai 44 punti della scorsa stagione e vediamo di crescere passo dopo passo. Non voglio fare proclami su obiettivi lontani, ma concentrarmi sul lavoro quotidiano. Creare degli obiettivi reali si fa solo attraverso il miglioramento costante e quotidiano della squadra.»

Abbiamo visto che ha provato alcuni giocatori in diverse posizioni in campo. È per conoscerli meglio o una tattica per tutta la stagione?
«L’obiettivo è creare mobilità, anche fuori posizione. Ogni giocatore deve essere messo nelle condizioni migliori per esprimersi, ma a volte ci sono richieste specifiche che si devono accettare. Se un giocatore è stato impiegato fuori posizione, è perché c’era una richiesta da parte mia, e il giocatore ha sposato la mia idea. La collaborazione è fondamentale.»

Il presidente aveva detto di sperare in una rosa al 90% per il ritiro. Con l’addio di Vanja e Ricci, mancano ancora degli innesti per avere una squadra completa?
«Sono consapevole della situazione di Vanja e Ricci. Le opportunità di mercato sono state cogliute, ed è sempre difficile avere subito una squadra pronta al 100%. Non guardo mai fuori dal campo, preferisco concentrarmi su quello che ho a disposizione. Io e la società siamo in costante dialogo per capire come rafforzare la squadra e raggiungere i giusti equilibri. Confronti quotidiani sono essenziali per costruire la squadra.»

Ha intenzione di aprire più frequentemente le porte del Filadelfia ai tifosi?
«Sì, come ho detto, il calcio è della gente. Abbiamo già avuto una giornata a porte aperte e ne potremmo organizzare altre. È importante per la squadra avvicinarsi ai tifosi, farli sentire parte del progetto.»

Come valuta il cambiamento di portiere, considerando che sono stati subiti gol in tutte le partite finora?
«Voglio fare un applauso a Vanja, un vero professionista che ha lavorato con la squadra fino all’ultimo giorno. Poi abbiamo deciso di investire su un nuovo profilo, ma è un processo che richiede tempo. Non vedo l’aspetto difensivo solo legato ai portieri o ai difensori; tutta la squadra è coinvolta. Se vogliamo tenere molti giocatori offensivi, bisogna correre tutti insieme, in avanti e in difesa. E questo è il nostro obiettivo.»

Il Torino ha vinto due scudetti giovanili a giugno. Come intende utilizzare questo capitale nel suo lavoro?
«È una risorsa straordinaria. Il Torino ha sempre lavorato bene con i giovani, e per me questo è un aspetto fondamentale. Il club ha una grande tradizione in questo, e noi dobbiamo continuare su questa strada, lavorando sulle idee, sullo scouting e sulla crescita dei ragazzi.»

Il calendario di inizio stagione è molto difficile. Come si prepara a affrontarlo?
«Il calendario è quello che è, non possiamo cambiarlo. Per me le difficoltà sono opportunità. La squadra deve affrontarle con coraggio, senza paura. Se predico coraggio, non posso certo avere paura del calendario.»

Lookman-Napoli, i partenopei puntano al grande colpo. L’indiscrezione dopo il no all’Inter

Lookman-Napoli: il club partenopeo punta sull’attaccante dell’Atalanta

Il nome di Ademola Lookman è diventato centrale nel mercato estivo, e ora si parla sempre più insistentemente dell’asse Lookman-Napoli. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il club azzurro è fortemente interessato all’attaccante dell’Atalanta, protagonista di una stagione brillante con la maglia nerazzurra.

Il pressing del Napoli su Lookman si è intensificato dopo che l’Atalanta ha detto no a una prima offerta dell’Inter. I dirigenti partenopei, approfittando della frenata con i nerazzurri, si sono inseriti nella corsa al calciatore e valutano un’operazione concreta per portare Lookman sotto al Vesuvio.

Il possibile trasferimento Lookman-Napoli rappresenterebbe un rinforzo di grande qualità per l’attacco della squadra di Antonio Conte, alla ricerca di esterni offensivi in grado di fare la differenza.

Insigne-Lazio, suggestione importante per l’ex attaccante del Napoli. Ecco le novità


Insigne-Lazio: suggestione affascinante ma operazione in stand-by. La situazione attuale

Il nome di Lorenzo Insigne è tornato a circolare con insistenza nei corridoi di Formello. La suggestione Insigne-Lazio ha preso corpo nelle ultime settimane, con la società biancoceleste alla ricerca di nuove soluzioni per un attacco che, fin dalle prime uscite stagionali, ha mostrato segnali di preoccupante sterilità. L’ex capitano del Napoli, reduce da un’esperienza altalenante in MLS con il Toronto FC e attualmente svincolato, è stato valutato concretamente come possibile innesto di spessore ed esperienza.

Secondo quanto riportato dall’edizione romana del Corriere della Sera, l’idea dell’operazione Insigne-Lazio prevedeva un adattamento tattico importante: schierare l’esterno offensivo in posizione centrale, quasi da falso nove, per sfruttare la sua capacità di fraseggio e rifinitura. Questo avrebbe potuto liberare spazi e creare nuove sinergie con esterni come Pedro e Zaccagni, aumentando l’imprevedibilità del fronte offensivo.

Tuttavia, la trattativa si è complicata sul nascere. Insigne, pur lusingato dall’interesse della Lazio, sta prendendo tempo per valutare tutte le opzioni disponibili, incluse eventuali proposte estere. La sua indecisione ha generato incertezza nella dirigenza biancoceleste, che non può permettersi di restare in attesa troppo a lungo, soprattutto con il rischio di perdere altre opportunità sul mercato.

Un ulteriore elemento che frena l’operazione Insigne-Lazio è la possibile partenza di Boulaye Dia a dicembre per la Coppa d’Africa. Questo scenario rischia di ridurre ulteriormente le rotazioni in attacco, motivo per cui il club preferisce ora evitare mosse rischiose o ritardi nella programmazione. La priorità è garantire continuità e stabilità a Sarri, che dovrà lavorare con le risorse già presenti per risolvere i problemi offensivi emersi durante il precampionato.

L’ipotesi Insigne-Lazio resta quindi al momento una suggestione affascinante, ma non praticabile nelle attuali condizioni. Se da un lato l’arrivo dell’ex Napoli garantirebbe qualità e personalità, dall’altro la sua incertezza contrasta con la necessità della Lazio di muoversi con decisione e tempestività.

Sarri continuerà dunque a puntare sulla crescita dei suoi attaccanti, cercando la giusta quadratura tattica con i giocatori già a disposizione. Intanto, il nome di Insigne resta sullo sfondo, in attesa che la situazione si chiarisca.

Calciomercato Lecce, quel giocatore promettente resta un grande obiettivo. La situazione


Calciomercato Lecce: Vergara resta un obiettivo prioritario per Corvino. La situazione

Il calciomercato Lecce continua a muoversi con attenzione e strategia, e tra i nomi che stanno accendendo l’interesse della dirigenza giallorossa spicca quello di Antonio Vergara, giovane talento offensivo di proprietà del Napoli. Classe 2003, Vergara è un centrocampista moderno, capace di muoversi con disinvoltura su tutta la trequarti, comprese le corsie laterali. Le sue qualità tecniche, abbinate a una buona visione di gioco, lo rendono un profilo ideale per arricchire il reparto offensivo del Lecce con freschezza e dinamismo.

Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb.com, Pantaleo Corvino avrebbe già presentato una proposta concreta al Napoli: prestito con diritto di riscatto in favore del Lecce e controriscatto a favore del club partenopeo. Una formula che ricorda quella utilizzata per l’operazione che portò Lorenzo Camarda al club salentino e che conferma l’approccio lungimirante del calciomercato Lecce, sempre attento ai giovani talenti con margini di crescita.

In attesa della risposta ufficiale da parte di Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, il Lecce resta in pole position per assicurarsi le prestazioni di Vergara. La società salentina ha infatti superato la concorrenza di altri club italiani. Sia la Fiorentina che il Parma avevano mostrato un interesse concreto per il giovane ex Reggiana, ma entrambe le proposte – orientate verso un acquisto a titolo definitivo – sono state rispedite al mittente dal Napoli, intenzionato a mantenere un certo controllo sul futuro del calciatore.

L’insistenza del calciomercato Lecce su Vergara dimostra la volontà del club di costruire una rosa giovane ma competitiva, in grado di affrontare con ambizione la nuova stagione. Corvino, da sempre maestro nello scovare e valorizzare talenti emergenti, punta su Vergara per aggiungere imprevedibilità e qualità nella zona offensiva del campo, soprattutto dopo alcune partenze che hanno svuotato il reparto.

Nei prossimi giorni potrebbero arrivare sviluppi decisivi. Il calciomercato Lecce è ancora in piena attività, e l’affare Vergara rappresenta una delle priorità su cui la dirigenza sta lavorando con più convinzione. Se l’operazione andasse in porto, si tratterebbe di un colpo in perfetto stile Corvino: giovane, promettente e funzionale al progetto tecnico giallorosso.

Torino, Cairo presenta Baroni: «Vi svelo perchè ho scelto lui. Zapata ha apprezzato il rinnovo. Cedere il Toro? Non ho ricevuto offerte»

Urbano Cairo in conferenza stampa, ecco le dichiarazioni del patron granata in occasione della presentazione di Marco Baroni, le sue parole

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Urbano Cairo torna a parlare in conferenza stampa. Questo pomeriggio, venerdì primo agosto 2025, il patron del Torino presenta il nuovo allenatore dei granata mister Marco Baroni. Vediamo le dichiarazioni dell’imprenditore alessandrino raccolte LIVE durante l’evento. 

La conferenza stampa del presidente del Torino Urbano Cairo:

Buongiorno presidente Cairo. Perché ha scelto Marco Baroni come nuovo allenatore del Torino?
«Non lo conoscevo personalmente, se non sui campi da calcio. L’ho incontrato, mi ha fatto una impressione veramente eccellente. Lo avevo seguito il suo percorso per i risultati ottenuti e il lavoro fatto con i giovani. Il suo percorso mi aveva ovviamente colpito positivamente unito ad un incontro positivo mi ha confermato che fosse la persona giusta per noi. Ci siamo poi rivisti e poi tutto è nato».

Qualche mese or sono aveva aperto alla possibile cessione del Torino. Ora ci sono cambiamenti nella sua posizione?

«Io intanto ho una responsabilitàper quel che riguarda tutti i tifosi del Toro, che vogliono vedere la squadra crescere. Io ho dato…mi pare a novembre in un evento RCS la mia disponibilità, ma da allora non ho ricevuto offerte per l’acquisto del Torino. Quindi io evidentemente vado avanti con tutta la determinazione che serve e forse anche di più. Fra poco saranno vent’anni e il mio obiettivo è quello di investire, migliorare la squadra e la società e poi vedremo. Nel senso, non devo rimanere a vita al Toro, ma è importante che se qualcuno manifestasse un’intenzione seria di acquisto, è importante valutare che tipo di persona è. Molte volte si sono viste squadre anche importanti essere cedute in mani sbagliate. Se guardiamo alla classifica di vent’anni fa, molte squadre tra le prime 5-5-6 posizioni oggi sono in situazioni ben diverse. Per cui è molto importante stare attenti. Ho preso un Torino fallito, ora siamo al nono posto negli ultimi tredici anni per punti fatti. Non sarà ciò che un tifoso desidera, ma è sicuramente un passo avanti rispetto alla situazione di partenza.

Tutto è migliorabile. Allora non c’era il Filadelfia e oggi c’è, così come il centro sportivo Robaldo, che dal 11 agosto sarà a disposizione per il settore giovanile per cominciare gli allenamenti con l’Under 12-13-14-15-16 e poi la primavera. E poi a gennaio avremo ache la nuova palazzina con spogliatoi, ristorante, uffici e sale riunioni. Il settore giovanile sta producendo risultati concreti, non solo in termini di titoli ma anche di giocatori che emergono. Poi Mi rendo conto che qualcuno voglia di più, ma anche io non mi accontento. Non lo faccio nelle mie altre attività e non lo faccio nemmeno al Torino. Poi sul Toro dobbiamo anche ricordare il periodo difficile del Covid. Il Toro ha perso 60 milioni di euro. Il calcio in Italia ha perso 1 miliardo e 400 milioni nel 2020 e 1 miliardo e 400 milioni nel 21″! Ed è un calcio che non ha avuto 1 lira di aiuto dallo Stadio. Mancando gli incassi per gli spettatori che non potevano venire allo stadio, mancando l’apporto delle sponsorizzazioni che si è ridotto, mancando del treading dei giocatori. Sicuramente è stata una cosa molto molto pensate, poi siamo ripartiti col triennio di Juric. Nelle ultime due stagioni siamo stati in corsa per l’Europa fino all’ultima giornata. Quindi insomma, siamo partiti da una situazione molto complicata economicamente e anche come obiettivi. È un buon percorso, ma ovviamente è anche tutto migliorabile».

Presidente Cairo. Ci spiega il rinnovo di Zapata? Arrivato durante il suo infortunio, un bel segnale…

«Zapata ha dimostrato con noi e prima di noi di avere qualità incredibili. E’ un calciatore di assoluto livello, ma anche come persona. È un calciatore di grande spessore, è un leader per la squadra. E’ una persona davvero speciale. Quando si è fatto male, abbiamo deciso di rinnovargli il contratto come segno di fiducia e positività. Anche se non ne ha bisogno…Zapata è uno con una determinazione feroce. E lui ha molto apprezzato il gesto»

L’obiettivo sembra quello di sistemare il bilancio del Torino? 

«Guardando dal 2020-21, abbiamo speso più di quanto abbiamo venduto, ma abbiamo cercato di riequilibrare la situazione. Nel 2022-23 abbiamo venduto Bremer, ma abbiamo investito anche su Schuurs e altri giocatori per bilanciare il gap degli anni precedenti. Abbiamo fatto acquisti importanti, ma non solo: l’anno scorso abbiamo venduto un po’ più di quanto comprato, ma ora siamo in una situazione positiva, con circa 22 milioni spesi e 40 incassati. Se ci sono opportunità, siamo pronti a fare investimenti, ma vogliamo sempre privilegiare giovani con grande potenziale»

Presidente Cairo, è intenzionato a procedere con l’acquisto dello Stadio?

«Ci siamo sentiti con il sindaco, abbiamo programmato un incontro a settembre. L’obiettivo è acquistare lo stadio per sviluppare le strutture del Torino, ma non ci sono secondi fini, come una possibile vendita del club. Se ci saranno le condizioni, vogliamo prendere lo stadio per dare al club la possibilità di crescere ulteriormente, come ha fatto la Juventus. Ci aspettiamo che le condizioni siano simili a quelle della Juve, come previsto dalla delibera del 2003»

Quali sono i prospetti di questa squadra, dove può arrivare?

«Dovete chiederlo al mister, io non faccio l’allenatore faccio il presidente. Io ho imparato che è meglio non fare proclami. E’ evidente che se uno e qui e dedica tempo al Toro è ovvio che lo faccio perchè ho delle ambizioni e l’ambizione è di fare tanto e bene. Dopodichè non sono un tecnico, quindi non mi metto a fare analisi sul potenziale della squadra. Abbiamo l’allenatore, Vagnati e Moretti che hanno molta più competenza di me. Io sono qui per fare il possibile affinché la squadra possa crescere, ma la competenza tecnica è loro».

Domanda di CalcioNews24: Buongiorno presidente Cairo. Abbiamo parlato di alcune cessioni eccellenti del Torino. Arriverà mai il giorno in cui il Toro avrà la forza economica – e anche l’ambizione – per poter trattenere i propri big?
«Il Napoli, che negli ultimi due tre anni ha vinto due scudetti, ha dovuto vendere Kvara e Osimhen. Non è una questione che riguarda solo il Toro, il tema è che il mondo del calcio di oggi è cambiato. Anche la grande squadra che ha vinto lo scudetto – chapeau – ho fatto i miei complimenti al mio amico Aurelio – ha dovuto vendere due grandissimi giocatori. Se non vendi i tuoi top giocatori, rischi di perderli a zero, come è successo a Skriniar con l’Inter. Il Milan non è certo una grande squadra? Eppure ha dovuto vendere Tonali e Theo Hernandez, e non credo che abbia problemi a tenere i suoi giocatori»

Cagliari Piccoli, l’attaccante rossoblù è finito nel mirino di quella squadra inglese: le ultimissime

Cagliari Piccoli, il giocatore rossoblù è finito nel mirino di quella squadra inglese: tutti i dettagli di mercato

L’interesse del West Ham per Roberto Piccoli, attaccante classe 2001 attualmente in forza al Cagliari, si fa sempre più concreto. Il club londinese ha inserito il giovane centravanti italiano nella lista dei propri obiettivi di mercato, puntando su un profilo che ha dimostrato solidità e continuità nella stagione appena conclusa in Serie A. Piccoli, cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, ha trovato spazio e fiducia sotto la guida di Claudio Ranieri, contribuendo in modo significativo alla salvezza del Cagliari.

Valutazione alta e trattativa complessa

Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha fissato una valutazione elevata per il cartellino del giocatore: almeno 30 milioni di euro. Una cifra che riflette l’importanza di Piccoli nel progetto tecnico del club sardo, ma che rappresenta anche un ostacolo per le trattative. Il West Ham, alla ricerca di rinforzi offensivi per affrontare la nuova stagione di Premier League, potrebbe essere disposto a investire, ma solo se ci saranno segnali chiari da parte del giocatore.

La volontà di Piccoli come ago della bilancia

In operazioni di questo tipo, la volontà del calciatore può rivelarsi decisiva. Se Piccoli dovesse manifestare apertamente il desiderio di trasferirsi in Inghilterra, la trattativa potrebbe subire un’accelerazione. Un giocatore motivato a cambiare maglia può spingere il club acquirente a migliorare l’offerta economica e, allo stesso tempo, esercitare pressione sulla società di appartenenza per favorire l’accordo.

Al momento, non sono arrivate dichiarazioni ufficiali da parte dell’attaccante bergamasco, ma è noto che la Premier League rappresenta una meta ambita per molti giovani talenti italiani. Tuttavia, Piccoli ha trovato continuità e centralità nel progetto del Cagliari, e potrebbe preferire restare per consolidare la propria crescita.

Settimane decisive per il futuro

La situazione rimane fluida. Con una valutazione importante e l’interesse di un club di Premier League, il futuro di Roberto Piccoli sarà al centro delle attenzioni nelle prossime settimane. La sua scelta personale, unita alle mosse del West Ham e alla posizione del Cagliari, determinerà l’esito di una trattativa che potrebbe cambiare il destino di uno dei giovani attaccanti più promettenti del calcio italiano.

Bisseck Inter, ecco la risposta definitiva al Crystal Palace! Clamorosa svolta nella trattativa, tutti i dettagli

Bisseck Inter, ecco la risposta al Crystal Palace! Clamorosa svolta nella trattativa, tutti gli aggiornamenti di mercato

Il futuro di Yann Bisseck, difensore centrale tedesco classe 2000, sembra ormai lontano da Milano. Dopo due stagioni in nerazzurro, il giocatore ha espresso chiaramente la volontà di trasferirsi in Premier League, accettando l’offerta del Crystal Palace. Secondo quanto riportato da La Repubblica, il club inglese ha proposto un contratto quadriennale da 5 milioni di euro netti a stagione, cifra che ha convinto l’ex Colonia e Aarhus a dire sì con entusiasmo.

Bisseck, arrivato all’Inter nell’estate del 2023 per circa 7 milioni di euro, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nella rosa di Simone Inzaghi, tecnico noto per la sua gestione tattica flessibile. Pur non essendo un titolare fisso, il difensore ha mostrato qualità fisiche e tecniche notevoli, distinguendosi per duttilità e capacità di adattamento. La sua crescita costante ha attirato l’attenzione di diversi club europei, ma è il Crystal Palace ad aver mosso i passi più concreti.

Trattativa in corso tra Inter e Crystal Palace

Nonostante l’intesa già raggiunta tra il giocatore e il club inglese, resta da definire l’accordo tra le due società. L’Inter ha rifiutato la prima offerta da 32 milioni di euro, ritenendola insufficiente rispetto alla valutazione del calciatore, sotto contratto fino al 2028. La richiesta dei nerazzurri è chiara: 40 milioni di euro, cifra che garantirebbe una plusvalenza significativa e permetterebbe al club di reinvestire sul mercato, soprattutto nel reparto difensivo.

Possibile rilancio e scenari di mercato

La dirigenza del Crystal Palace sta valutando un rilancio che potrebbe aggirarsi tra i 35 e i 37 milioni di euro più bonus, cifra che potrebbe sbloccare l’operazione nei prossimi giorni. In Viale della Liberazione non c’è fretta, ma la volontà del giocatore pesa e potrebbe accelerare i tempi.

In caso di cessione, l’Inter si muoverà per trovare un sostituto all’altezza, con il mercato in uscita che potrebbe dare il via alla nuova fase di rafforzamento della rosa nerazzurra. Il nome di Bisseck, intanto, è sempre più vicino a quello della Premier League.

Vlahovic Milan: contatti nelle scorse ore, i bianconeri vogliono arrivare a una conclusione! Le ultimissime

Vlahovic Milan: ci sono stati contatti nelle scorse ore, i bianconeri vogliono arrivare a una conclusione breve! Le ultimissime

Agosto si preannuncia come il mese cruciale per il futuro di Dusan Vlahovic, attaccante serbo classe 2000, attualmente in forza alla Juventus. Dopo settimane di stallo, la trattativa per il suo trasferimento al Milan ha finalmente imboccato una fase operativa. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, nella giornata di ieri si sono registrati nuovi contatti concreti tra i due club, con l’intento condiviso di trovare un accordo passo dopo passo.

Vlahovic vuole il Milan: la volontà del giocatore è chiara

A tenere viva una trattativa complessa dal punto di vista economico è la determinazione del giocatore. Vlahovic, reduce da una stagione altalenante in bianconero, vede nel Milan l’opportunità ideale per rilanciarsi sotto la guida di Massimiliano Allegri, tecnico toscano noto per la sua capacità di valorizzare i giovani talenti. Nonostante le dichiarazioni del direttore generale juventino Damien Comolli, che ha ribadito che il giocatore partirà solo alle condizioni imposte dal club, la realtà è che la Juventus ha necessità di chiudere l’operazione entro fine mese per evitare complicazioni di bilancio.

Prezzo e ingaggio: si lavora a un compromesso

I colloqui tra Juventus e Milan si concentrano ora sulla definizione di un compromesso economico. Per il cartellino, si ipotizza una cifra tra i 10 e i 20 milioni di euro, con l’aggiunta di bonus facilmente raggiungibili. Sul fronte dell’ingaggio, considerato oneroso per le casse rossonere, si valuta l’ipotesi di una buonuscita da parte della Juventus, utile a facilitare l’intesa tra le parti.

Milan unico interlocutore: fumata bianca possibile

Con nessun altro club attualmente in corsa, il Milan resta l’unico interlocutore concreto. La volontà di Vlahovic, la necessità della Juventus di cedere e l’interesse rossonero convergono verso una possibile conclusione positiva. La trattativa resta complessa, ma i presupposti per una fumata bianca ci sono tutti.

Lazio, futuro incerto per quel giocatore biancoceleste: c’è l’ombra del prestito, i dettagli

Lazio, futuro incerto per quel calciatore biancoceleste: c’è l’ombra del prestito, tutti gli aggiornamenti di mercato

Il futuro di Tijjani Noslin, attaccante olandese classe 1999, è ancora tutto da scrivere. Arrivato alla Lazio con grandi aspettative dopo una stagione positiva al Verona, Noslin non è riuscito finora a convincere pienamente lo staff tecnico guidato da Maurizio Sarri, allenatore noto per il suo calcio organizzato e tatticamente esigente. Le sue prestazioni nei primi test estivi sono apparse altalenanti, e la sua integrazione nei meccanismi della squadra biancoceleste procede con lentezza.

Prestazioni sotto la lente

Come riportato dal Corriere dello Sport, la società capitolina sta valutando seriamente l’ipotesi di un trasferimento, che potrebbe concretizzarsi con un prestito e diritto di riscatto. L’unico lampo significativo di Noslin è arrivato contro l’Avellino, quando con un’azione personale ha conquistato il rigore poi trasformato da Mattéo Guendouzi, centrocampista francese ex Arsenal. Tuttavia, al di là di quell’episodio, l’olandese ha faticato a lasciare il segno.

Ballottaggio con Cancellieri

Il destino di Noslin sembra legato a un duello diretto con Matteo Cancellieri, giovane esterno offensivo italiano che, secondo le ultime indicazioni, avrebbe guadagnato terreno nelle gerarchie di Sarri. Le prossime amichevoli contro Galatasaray, Burnley e Atromitos saranno decisive per stabilire chi tra i due resterà in rosa per la stagione 2025/26.

Ruoli e adattamento tattico

Sarri sta testando Noslin in diverse posizioni: esterno destro, sinistro e anche come centravanti. Ma l’ex giocatore del RKC Waalwijk non ha ancora trovato la sua collocazione ideale. Con una concorrenza agguerrita nel reparto offensivo, che include nomi come Felipe Anderson, Pedro e Zaccagni, Noslin rischia di essere il sacrificato.

Verdetto atteso a breve

Il tecnico toscano valuterà chi tra Noslin e Cancellieri ha mostrato maggiore crescita, capacità di adattamento e continuità. Le risposte arriveranno proprio dai test del precampionato, che si preannunciano decisivi per il futuro dell’attaccante olandese.

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