Pagina 748 – Calcio News 24

Calciomercato Juventus: accordo con Sancho. Due cessioni per ‘sbloccarlo’

Calciomercato Juventus: accordo con Sancho, il giocatore ha scelto i bianconeri. Due cessioni non semplicissime per ‘sbloccarlo’

Jadon Sancho ha scelto il suo futuro: vuole la Juventus. L’attaccante inglese, ormai fuori dal progetto tecnico del Manchester United, spinge per approdare a Torino e ha già trovato un’intesa di massima con il club bianconero. Tuttavia, l’operazione è tutt’altro che chiusa. La Juventus è al momento bloccata dalla necessità di cedere alcuni giocatori per rientrare nei limiti del budget.

L’intesa tra Sancho e la Juventus: i dettagli del contratto

Dopo aver solo sfiorato la maglia bianconera un anno fa, Sancho non vuole perdere una seconda occasione. Il 25enne, secondo sogna l’Italia e ha dato mandato ai suoi agenti di trovare un accordo con la Juventus. Secondo quanto riferisce Tuttosport, l’entourage del calciatore è stato a Torino in settimana per definire i termini di un contratto quadriennale da 6 milioni di euro netti a stagione più bonus. Consapevole delle difficoltà del club, Sancho si è detto disposto persino a dimezzarsi l’ingaggio attuale pur di facilitare il trasferimento, rifiutando le avances del Nottingham Forest.

Il blocco della Juventus: prima vendere, poi comprare

L’entusiasmo del giocatore si scontra però con le esigenze di bilancio della Juventus. La dirigenza, guidata dal direttore generale Comolli, è costretta a rallentare l’operazione. Il motivo, spiega La Gazzetta dello Sport, risiede negli importanti esborsi già sostenuti in questa sessione di mercato, tra cui i riscatti di Di Gregorio, Kalulu, Kelly e Nico Gonzalez, a cui si sommano i 12,5 milioni di commissioni per l’affare Jonathan David. Prima di poter investire nuovamente, il club ha la necessità di incassare.

Le cessioni chiave per sbloccare l’affare

Il via libera per l’arrivo di Sancho è dunque legato a due cessioni in particolare. La prima, ormai in dirittura d’arrivo, è quella di Timothy Weah, destinato al Marsiglia. La seconda, più complessa, riguarda Douglas Luiz, conteso da tre club inglesi e dalla cui partenza la Juventus conta di ricavare una cifra importante. Solo dopo aver completato queste operazioni, Comolli potrà tornare a trattare con il Manchester United.

La trattativa con il Manchester United

I contatti tra i due club sono già stati avviati. La Juventus ha presentato una proposta iniziale di 15 milioni di sterline, più bonus, e si è detta disposta a partecipare al pagamento della buonuscita che lo United deve al giocatore. L’offerta è sul tavolo, ma per renderla concreta serve che la Juventus acceleri sul fronte delle uscite.

Torino, Zapata alza la voce: «Sono carico. Tifosi, credete in noi!». Poi il messaggio a Schuurs

Torino, Duvan Zapata suona la carica e motiva i compagni dal ritiro di Prato allo Stelvio, ecco le dichiarazioni del capitano dei granata  

(Lorenzo Bosca – Inviato a Prato Allo Stelvio). 287 e 37: sono questi i numeri di Duvan Zapata. Il primo fa riferimento ai giorni trascorsi dall’infortunio dell’attaccante del Torino (era il 5 ottobre del 2024 e si giocava contro l’Inter a San Siro). Il secondo, a quelli che mancano alla primissima partita ufficiale dei granata in Serie A (ironia del destino, sempre e proprio contro i meneghini il prossimo 25 di agosto).

Certo, sembrerebbe alquanto proibitivo avventarsi in azzardate previsioni, per affermare se l’attaccante colombiano sarà presente o meno all’appuntamento. Quel che è certo, è che l’ex Atalanta sta impegnando ogni singola risorsa a propria disposizione per tornare a calcare i manti erbosi del nostro campionato (e riempire le rispettive reti di gol) il prima possibile. 

«Sono molto emozionato e non vedo l’ora di tornare perché piano piano sto tornando a sentirmi me stesso», afferma sicuro il numero 91 dal ritiro di Prato allo Stelvio. Nell’alta Val Venosta – dove il Torino sta macinando chilometri sulle gambe proprio per non farsi trovare impreparato alla stagione che verrà – le parole di Zapata risuonano come una melodia di fiducia per tifosi (e compagni) . Vediamo le dichiarazioni rilasciate dall’attaccante raccolte da CalcioNews24 presente all’evento. 

Le parole dell’attaccante del Torino Duvan Zapata:

Buongiorno Duvan Zapata, è un piacere vederti qui. Hai già notato delle differenze tra quello che ti chiedeva Vanoli e quello che ti chiede Baroni?

 «Sì, penso che il mister abbia le idee chiare e anche una sua filosofia. Eh…ci sono differenze, i due allenatori per me sono diversi anche se è vero che stiamo lavorando con il modulo con il quale i ragazzi hanno finito la stagione scorsa. Ci sono concetti diversi, c’è anche un modo di lavorale diverso. Per rispondere alla tua domanda: sì, ci saranno modifiche sul modo di giocare che faremo».

Puoi essere più specifico su queste differenze?

«No no…a me in particolare non ha chiesto ancora niente da fare sul campo. E poi andare nello specifico riguarda l’allenatore. Però noi sicuramente ci abitueremo bene alle sue idee e ai suoi concetti. Si vede già fin da questo inizio di preparazione che i ragazzi si stanno abituando. Alla fine penso che sia una questione d’abitudine. Questo periodo ci serve anche per prepararci bene. Domani (oggi, ndr) faremo la prima amichevole, quindi sicuramente già lì saranno messe in pratica le cose sulle quali ci stiamo allenando».

Finalmente è tornato a giocare con la palla, com’è stata questa attesa?

«Sì sì…io comunque già stavo lavorando con palla anche nel periodo in cui i ragazzi erano in vacanza. Però ora che, diciamo, piano piano mi sto inserendo nel gruppo è un’emozione. E’ bello ritornare a competere e allenarmi con loro. La cosa importante, che mi rende contento, è che sono in crescita. Come hai detto sono i primi allenamenti con loro quindi mi sono sentito bene quindi andrò in crescita. E spero di continuare così!».

Ci racconta l’orgoglio di indossare la fascia da Capitano? Come interpreta questo ruolo?

«Sì, dalla stagione scorsa sono il capitano e come ho detto anche prima per me è un orgoglio. Mi hanno scelto come capitano, non me l’aspettavo ed è stato per me un po’ una sorpresa, però ho preso la fascia con molta responsabilità, una responsabilità che ci vuole quando si è il capitano di un club storico e importante com’è il Torino. E per me più che capitano mi considero un leader nel trascinare i ragazzi, dando l’esempio, anche perché sono quasi il più vecchio. Solo Antonio Donnarumma ha un anno più di me poi sono io il più vecchio per cui sento di avere anche questa responsabilità.

Ce l’avevo già alla mia prima stagione quando ero appena arrivato al Torino, allora ero io il più vecchio, c’era ancora mister Juric. E già lì sentivo di avere la responsabilità di trascinare i ragazzi dando l’esempio ogni giorno sia durante gli allenamenti sia fuori dal campo, che è forse anche più importante. E niente…spero di continuare a trascinare i ragazzi e di svolgere bene questo ruolo».

Come ha passato questi mesi lontano dal campo?

«Sono stati mesi duri, soprattutto all’inizio, l’inizio è duro. Ma a questo punto dico che il tempo è passato veloce. È vero che in quei momenti soffri…la riabilitazione, anche perché dopo l’intervento devi imparare di nuovo a camminare. Quel momento è duro e pensi che si è appena all’inizio, ma poi man mano passa il tempo cominci a sentirti meglio. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata vicina e anche tutto il mondo Torino mi è stato vicino. Mano a mano ad arrivare a questo momento. Sono molto emozionato e non vedo l’ora di tornare perché piano piano sto tornando a sentirmi me stesso. Però la sto prendendo anche con calma e rispetto ogni step, però sì: non vedo l’ora di tornare in campo e fare la prima partita, soprattutto segnare il primo gol».

Nel frattempo la società le ha rinnovato il contratto, ci parli di questo gesto? E quanto l’ha aiutata leggere i nomi dei caduti del Grande Torino a Superga

«Sì: la società ha fatto un bellissimo gesto nel rinnovarmi il contratto in un momento in cui ero infortunato quindi li ringrazio adesso e li avevo già ringraziati prima per questo bel gesto. Adesso dipende solo da me ripagare sul campo tutto questo affetto, come facevo già prima. Poi a Superga è stato un momento speciale soprattutto viverlo da capitano. Lo avevo già vissuto non da capitano, nella mia prima stagione quando c’era Buongiorno e vedere Alessandro a Superga mi ha aiutato ad essere un po’ più preparato quando è toccato a me. Proprio perchè avevo già vissuto l’ambiente e com’era la cerimonia. Comunque affrontarla da capitano è stata una bella emozione, è stato uno dei momenti più belli che ho avuto nella mia carriera. E niente, spero di poter ripetere anche in questa stagione l’anno prossimo!».

A Zapata piace definirsi un leader, ci racconta l’ambiente che ha percepito in questi giorni di ritiro col Torino?

«Sì, l’ambiente è molto positivo e i ragazzi sono motivati a fare una buona preparazione e lo si vede già in questi primi allenamenti che stanno già spingendo forte. Siamo consapevoli che questa è una parte importante della stagione per poi avere continuità durante tutta la stagione. Diciamo che adesso è il momento di mettere benzina e quindi lo stiamo facendo. I ragazzi sono molto motivati e positivi, quindi bisogna avere questa continuità».

L’inizio del campionato d’altronde sarà duro, il Torino incontrerà subito squadre forti…

«Sì, lo sappiamo. Siamo già consapevoli di questo. Ci stiamo appunto preparando per essere all’altezza di questo campionato e di questa stagione che sarà comunque un’altra stagione importante e sarà un altro campionato duro perché tutte le squadre si stanno rinforzando molto bene. Oramai non è un segreto, tu prendi il cellulare e vedi come si muovono e cosa succede nel calciomercato. Quindi siamo consapevoli di questo e ci stiamo preparando per essere pronti per la prima partita».

Zapata Torino
Cm Torino 03/09/2023 – campionato di calcio serie A / Torino-Genoa / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Duvan Zapata

Un dato: Luca Toni a 38 anni giocando nel Verona diventò capocannoniere in Serie A, Fabio Quagliarella a 36. Tu pensi ogni tanto a questo traguardo? E, ti senti tra gli attaccanti più forti del nostro campionato?

«Sì, lo sento sempre ogni giorno! Poi però la realtà dice un’altra cosa: che sono infortunato, che non gioco da tanti mesi. Però le motivazioni io ce le ho dentro e mi danno la forza per migliorare ogni giorno e per dimostrare tutte le mie capacità che magari ho dimostrato fino adesso. Perché no? Un attaccante sogna sempre, almeno personalmente il mio obiettivo è sempre stato di fare doppia cifra. Da quando sono arrivato in Italia ho visto che questo è molto importante qui. Magari in altri campionati è meno fondamentale, ma dopo tanti anni qui in Italia ho capito che un attaccante forte va almeno in doppia cifra ogni anno. Quindi sì, uno dei miei obiettivi personali è questo. Come attaccante lavoro per riuscirci».

Che idea ha sulla passata stagione del Torino? Dopo il suo infortunio la squadra ha patito tanto…

«Sì, io penso che nel gruppo la stagione scorsa ha lasciato qualche cosa. Tutti i momenti di difficoltà che abbiamo avuto, questa stagione devono servirci a cercare di migliorare. Soprattutto dobbiamo essere più continui perché nella stagione scorsa avevamo iniziato bene e poi dopo abbiamo avuto un periodo con difficoltà e abbiamo fatto fatica a ripartire. A gennaio l’arrivo dei ragazzi nuovi ci ha dato una spinta e sembrava che partissimo ancora, però poi abbiamo perso la continuità. In questa stagione sarà fondamentale avere continuità, anche nei momenti di difficoltà. Ci stiamo quindi allenando, anche mentalmente. La stagione scorsa ci ha lasciato un insegnamento, una lezione, che deve servirci da lezione per cercare di non ripetere quest’anno».

Questo periodo difficile è figlio di un ‘infortunio, in squadra c’è un altro compagno – Perr Schuurs – che è fuori da molto più tempo di lei. C’è un messaggio che vorrebbe mandargli?

«Sì, resilienza! So che prima o poi lui tornerà e ci darà una mano in campo. Il messaggio non è solo per lui ma anche per tutti gli infortunati che non si sono ancora lasciati dietro i loro infortuni. E questo vale anche per me visto che ancora non sono tornato a giocare con i compagni una partita ufficiale o un’amichevole. Penso che la testa faccia tutto e lui ci ha fatto capire in tutto questo periodo che mentalmente è forte. Quindi abbiamo la speranza che torni in campo con noi».

Quanto è stata importante la famiglia Zapata in questo periodo buio?

«Sì, sì, è fondamentale. Avere un sostegno in casa è stato importante. I miei bambini sono già grandi e quindi capiscono molto di più, tutto l’ambiente. Loro insieme a mia moglie mi sono sempre stati vicini. Anche, come ho detto, tutto il mondo Torino e gli amici. Tutto questo ti dà ancora più forza perché ti fa capire che tutto l’ambiente ancora crede in te. Ti fa capire che l’infortunio è qualcosa di momentaneo. Personalmente ho affrontato questo periodo sapendo che è momentaneo. Io ho fede che tornerò a far vedere tutta la mia forza in campo e le mie capacità».

I tifosi qua la amano tantissimo, si sente di mandargli un messaggio?

«I tifosi voglio ringraziarli perché anche nel brutto periodo dell’infortunio mi sono stati vicini. Anche quando li incontro al bar o al ristorante o per strada mi fanno capire il loro amore e il loro affetto. Come capitano voglio dire ai tifosi di non smettere di credere in questa squadra. Anche se ci sono momenti di difficoltà come li abbiamo avuti. Questi ragazzi sentono i momenti e i tifosi sono le persone che sempre ti danno la speranza e la spinta. Ai tifosi dico: non lasciateci mai, non smettete di credere in noi, in questa squadra e nei compagni».

Questo è un momento magico, non solo per il rientro in campo ma anche perchè diventerà presto papa…

«Sì, mia moglie è incinta di sei mesi (sorride, ndr). All’inizio pensavamo fosse un maschio, ora invece è una femmina…diciamo che il ginecologo ci aveva un po’ confusi. E’ una principessa. La cosa importante è che sia sana, la stiamo aspettando con grande amore».

Termina la conferenza stampa dell’attaccante del Torino Duvan Zapata

Calciomercato Fiorentina: suggestione Kessie. Lui dovrebbe fare questo enorme sacrificio

Calciomercato Fiorentina: suggestione Kessie. Lui dovrebbe fare questo enorme sacrificio per sposare la causa viola e tornare da Pioli

Per il centrocampo della Fiorentina, negli ultimi giorni, si fa sempre più insistente un nome che accende la fantasia dei tifosi: Franck Kessié. Come riporta La Gazzetta dello Sport, al momento si tratta di una suggestione affascinante, ma un’operazione che nasconde ostacoli enormi. L’idea di riportare l’ivoriano in Serie A era già emersa circa un mese fa e il suo profilo è considerato ideale per le esigenze della squadra.

Un profilo ideale che conosce bene Pioli

A rendere la pista Kessié così intrigante è soprattutto il legame con l’allenatore Stefano Pioli. I due hanno lavorato insieme al Milan, raggiungendo l’apice con la vittoria dello Scudetto. Pioli conosce alla perfezione le caratteristiche del centrocampista classe ’96 e saprebbe come valorizzarlo al centro del progetto tecnico della Fiorentina. Per qualità fisiche, tattiche e di inserimento, Kessié rappresenterebbe il rinforzo perfetto per la mediana viola.

Il nodo dell’ingaggio: cifre fuori portata per i viola

Il sogno, però, si scontra con una realtà economica insormontabile. L’ostacolo principale, definito “un’enorme nodo”, è rappresentato dall’ingaggio del giocatore. Attualmente Kessié milita in Arabia Saudita, all’Al Ahli, dove percepisce uno stipendio da 14 milioni di euro netti a stagione. Una cifra che è impossibile da sostenere per le casse della Fiorentina, anche se venisse drasticamente ridotta.

La condizione per il sogno e la realtà del tetto ingaggi

L’unica possibilità per trasformare la suggestione in una trattativa concreta dipenderebbe interamente dalla volontà del calciatore. Se Kessié mostrasse il forte desiderio di tornare in Italia, dovrebbe accettare di ridursi l’ingaggio in modo esponenziale. Questa eventualità si scontra ulteriormente con la politica interna della Fiorentina, che ha un rigido tetto salariale e che sta già lavorando per diminuire il monte ingaggi complessivo, sia attraverso la cessione degli esuberi che per via dei recenti rinnovi di contratto.

Katia Serra: «Italia femminile, con l’Inghilterra c’è il 40% di possibilità. Ma le giocatrici pensano di più…»

Katia Serra: «Italia femminile, con l’Inghilterra c’è il 40% di possibilità. Ma le giocatrici pensano di più…». Le dichiarazioni dell’ex attaccante

L’Italia femminile si prepara a sfidare le campionesse in carica dell’Inghilterra nella semifinale dell’Europeo. Per analizzare le speranze e le strategie delle Azzurre, La Gazzetta dello Sport ha interpellato una delle voci più lucide e competenti del calcio femminile italiano: Katia Serra, ex calciatrice e oggi apprezzata opinionista Rai.

La sua è un’analisi che non nasconde le difficoltà, ma che al tempo stesso individua con precisione i punti di forza su cui l’Italia può e deve puntare. Dalla solidità di una difesa che “può fare la differenza” alla spensieratezza di chi non ha la pressione addosso, fino ai meriti del ct Soncin nel ricostruire l’autostima del gruppo. Ecco il suo parere.

Katia Serra, quante chance ha l’Italia di battere l’Inghilterra?
 «Per il passaggio in finale direi 60 per cento Inghilterra e 40 Italia, ma parlando con le nostre ragazze credo che si diano una percentuale di successo più alta, e di loro mi fido. E poi la pressione adesso è tutta sull’Inghilterra: le azzurre dovranno giocarsela con spensieratezza».

Si aspettava che le campionesse in carica faticassero così tanto a battere la Svezia? 
«Sì, perché hanno problemi evidenti in difesa. L’Italia invece ha dato prova di solidità e con la sua qualità difensiva può dare fastidio alle inglesi».

Difesa a parte, su che cosa può puntare l’Italia?
«Sulla velocità. Quella di Cantore, ma anche quella del collettivo, che ha la capacità di fare un gioco diretto, verticale».

Qual è il merito più importante di Soncin?
«Ha alzato l’autostima di ogni singola giocatrice migliorando così quella del gruppo. La squadra è migliorata anche grazie al lavoro di sinergia del ct con i club. Ora le ragazze in Nazionale seguono il lavoro dei club e c’è continuo scambio di informazioni. Anche per questo il rendimento atletico è cresciuto».

Calciomercato Milan: pronta questa offerta per Vlahovic. Bonus legati a… I dettagli

Calciomercato Milan: pronta questa offerta per Vlahovic. Bonus legati a… I dettagli sulla possibile operazione tra i rossoneri e la Juventus

Il mercato dell’attacco del Milan si infiamma, con un nome che, più di altri, scalda i sogni dei tifosi e le strategie della dirigenza. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, è Dusan Vlahovic il preferito del club rossonero per rinforzare il reparto offensivo. Il Milan starebbe studiando la strategia giusta per convincere sia il giocatore che la Juventus, proprietaria del suo cartellino.

Vlahovic, il preferito del Milan: l’offerta e il nodo Juventus

Per il centravanti serbo classe 2000, i dirigenti rossoneri sono pronti a mettere sul tavolo un contratto importante. L’offerta, secondo la Gazzetta, partirebbe da 6 milioni di euro netti a stagione più bonus legati ai gol e ai risultati di squadra, con la promessa di un ingaggio a salire nelle annate successive in caso di qualificazione in Champions League. Resta però da superare lo scoglio della trattativa con la Juventus: il rinnovo del contratto di Vlahovic (in scadenza nel 2026) non decolla e la sua valutazione a bilancio, di circa 19,5 milioni, rende complessa un’operazione a basso costo.

Le alternative: da Hojlund alla pista Fenerbahce

Il Milan, in attesa del momento giusto per l’affondo su Vlahovic, monitora anche le alternative. Sempre la Gazzetta riporta che è stato proposto il danese Rasmus Hojlund del Manchester United, ma solo con la formula del prestito con diritto di riscatto. Nel frattempo, la concorrenza per Vlahovic non manca. Tuttosport rilancia la pista che porta al Fenerbahce di José Mourinho, anche se il club turco, per il dopo Dzeko, ha già ingaggiato il giovane colombiano John Duran.

Il Milan osserva: si attende il momento giusto

La strategia del Milan appare chiara: Vlahovic è l’obiettivo numero uno, ma l’assalto partirà solo quando si creeranno le condizioni ideali. Il club osserva l’evolversi della situazione tra il giocatore e la Juventus, pronto a entrare in scena con decisione per regalare ai propri tifosi il tanto atteso bomber del futuro.

Calciomercato Inter, nuovo colpo di scena Calhanoglu: incontro con quel club

Calciomercato Inter, nuovo colpo di scena Calhanoglu: incontro con quel club. Il futuro del centrocampista turco è di nuovo in bilico

Tornano a suonare le sirene della Turchia per Hakan Calhanoglu, mettendo nuovamente in discussione il suo futuro nel calciomercato Inter. Il futuro di Hakan potrebbe prendere una direzione inaspettata. Il regista turco classe 1994, punto di riferimento del centrocampo dell’Inter, è finito al centro di una trattativa sorprendente con il Fenerbahçe. Secondo quanto riportato dalla stampa turca, il presidente del club gialloblù, Ali Koç, ha incontrato direttamente il calciatore per sondare la disponibilità a un possibile ritorno in patria.

Calhanoglu è stato fin dall’inizio del mercato estivo accostato con insistenza al Galatasaray, ma nelle ultime ore i riflettori si sono spostati sull’altro colosso di Istanbul. Il giornalista Yağız Sabuncuoğlu ha rivelato che Koç avrebbe chiesto al centrocampista informazioni dettagliate sul suo stipendio netto e sulle condizioni economiche fissate dall’Inter per una sua eventuale cessione. Il faccia a faccia tra le parti lascia intendere una manovra reale da parte del Fenerbahçe, intenzionato a rinforzarsi con un nome di grande esperienza internazionale.

Calhanoglu Inter, il giocatore apre al ritorno in patria

Hakan Calhanoglu, che ha ancora due anni di contratto con i nerazzurri, ha chiuso la scorsa stagione con ottime prestazioni, confermandosi uno dei migliori registi del campionato italiano. Tuttavia, secondo quanto riportato, il calciatore non sarebbe contrario a un ritorno in Turchia, a patto che venga risolto il nodo relativo al suo cartellino. L’Inter, dal canto suo, non considera incedibile il giocatore, ma chiede una cifra importante per lasciarlo partire.

In attesa di sviluppi concreti, la trattativa potrebbe infiammarsi nei prossimi giorni. Il Fenerbahçe studia il colpo di mercato che avrebbe un grande impatto mediatico e tecnico, mentre i tifosi nerazzurri restano con il fiato sospeso per capire se Calhanoglu resterà al centro del progetto tecnico di Cristian Chivu anche nella prossima stagione.

Paratici, squalifica scontata: ecco qual è la sua decisione per il futuro

Paratici, squalifica scontata: ecco qual è la sua decisione per il futuro. Il dirigente ex Juventus pronto a ripartire dopo il processo, anche mediatico

Domani, per Fabio Paratici, finisce un’attesa interminabile. L’ex dirigente della Juventus finirà di scontare la lunga squalifica e potrà finalmente guardare al futuro. In un mondo del calcio spesso avvezzo a processi mediatici e riabilitazioni rumorose, si apre un bivio, come sottolineato in un editoriale di Cristiano Gatti sul Corriere dello Sport. La domanda è: quale strada sceglierà Paratici per il suo ritorno?

La scelta di ricominciare in un altro modo

Molti, a fine pena, scelgono una via ben precisa. “Tanti a fine pena avviano subito la florida professione del martire, tra libri verità e interviste”. Un percorso fatto di autoassoluzioni e ricerca di consenso. “Altri invece colgono l’occasione per ricominciare in un altro modo, magari con tanto gusto in più”. Questa seconda via, più silenziosa e riflessiva, sembra essere quella prediletta da Paratici.

Una scelta che nasce forse da “quel meccanismo spirituale che ci fa amare davvero una cosa quando abbiamo rischiato sul serio di perderla”. Dopo aver “incassato in silenzio l’umiliazione” e aver sopportato il peso della squalifica “senza un lamento”, l’ex ds della Juve sembra pronto a ripartire non da una posizione di vittimismo, ma dalla voglia di rimettersi in gioco, forte di una nuova consapevolezza.

Le parole di Paratici: «Sspetto solo di ricominciare»

A rompere un lungo silenzio è lo stesso dirigente, con parole che confermano questa intenzione. Una dichiarazione breve ma densa di significato, che chiarisce la sua posizione e la sua immutata passione per il suo lavoro. Come riportato nell’articolo, Paratici afferma:

«In questo periodo interminabile non ho mai smesso di pensare al calcio. Non ho mai perso i fili di collegamento con il mio mondo. Aspetto solo di ricominciare».

Una seconda possibilità per il calcio italiano

Il ritorno di Paratici non è solo una vicenda personale, ma rappresenta un’opportunità per l’intero sistema. La speranza, come evidenziato nell’editoriale, è quella di “rivedere un dirigente più prudente e più affidabile”, una figura la cui esperienza, se incanalata in un nuovo modo di operare, può tornare a essere “un lusso per il calcio italiano”. Il suo futuro è un foglio bianco, un’occasione per dimostrare che una seconda possibilità può essere migliore della prima.

Le prime pagine sportive nazionali – 19 luglio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Milan, si presenta Terracciano: «Quando ti chiama il Milan devi solo dire di sì. Maignan? Un grandissimo portiere, un campione»

Milan, Terracciano: «Quando ti chiama il Milan devi solo dire di sì. Maignan? Un grandissimo portiere, un campione». Le parole

Il mercato estivo non smette di stupire e anche il Milan muove i suoi pezzi strategici. I rossoneri hanno annunciato l’ingaggio di Pietro Terracciano, portiere classe 1990 con una lunga esperienza in Serie A, reduce da cinque stagioni alla Fiorentina. L’estremo difensore arriva per rafforzare il reparto arretrato dopo la partenza di Marco Sportiello, tornato all’Atalanta al termine del prestito.

Con oltre 150 presenze nel massimo campionato italiano, Terracciano è conosciuto per la sua reattività tra i pali, la leadership silenziosa e l’affidabilità nelle uscite. Il suo trasferimento in rossonero è stato accolto positivamente dalla tifoseria milanista, desiderosa di vedere il nuovo numero uno all’opera, soprattutto in vista di una stagione carica di impegni nazionali e internazionali.

Secondo il comunicato ufficiale del club, Terracciano ha firmato un contratto annuale con opzione per un ulteriore anno. Un accordo mirato a inserire un profilo esperto, affidabile e motivato alle spalle di Mike Maignan, titolare indiscusso della porta milanista e pilastro della nazionale francese. Questo innesto rappresenta una mossa ponderata da parte della dirigenza rossonera, orientata a garantire una copertura adeguata nei ruoli chiave e a mantenere alta la competitività interna alla rosa.

PAROLE – «Quando ti chiama il Milan devi solo dire di sì. Per me è stato facile accettare la proposta del club, per la sua storia e per ciò che ha rappresentato e rappresenta per il calcio italiano e mondiale. Sono davvero felice e orgoglioso di vestire questi colori. Sono un ragazzo sereno, che lavora sempre duramente. Sono molto felice.

Sono molto curioso di conoscere allenatore e compagni. Farà un certo effetto giocare nel Milan, visti tutti i sacrifici fatti negli anni. Spero di integrarmi subito nello spogliatoio.

Mike è un grandissimo portiere, un campione. Ci ho giocato contro diverse volte e il Milan vinceva anche grazie alle sue parate. Sarà un piacere enorme conoscerlo.

A San Siro contro il Milan è sempre stato molto emozionante, ci ho giocato contro tante volte ed è sempre stato speciale. Oggi posso dire che darò tutto me stesso per questa maglia. Spero i tifosi siano orgogliosi di noi».

Mercato Milan, arriva l’indiscrezione su Jashari! Ecco la promessa dal Brugge, tutti gli aggiornamenti

Mercato Milan, arriva l’incredibile indiscrezione su Jashari! Ecco la promessa dal Brugge, tutti gli aggiornamenti

Ardon Jashari, promettente centrocampista svizzero classe 2002, è al centro delle attenzioni di mercato. Il giovane regista del Club Brugge, noto per la sua visione di gioco e la capacità di impostare l’azione, ha espresso con forza il desiderio di trasferirsi al Milan durante questa sessione estiva. La volontà del calciatore, reduce da una stagione in crescita, è chiara: vuole vestire la maglia rossonera e approdare a San Siro per compiere il salto di qualità.

Fonti belghe, in particolare HLN, riportano l’esistenza di un accordo tra Jashari e il Brugge che autorizzerebbe la sua partenza. Tuttavia, la condizione posta dal club belga è tutt’altro che semplice da soddisfare. I 19 volte campioni del Belgio, che vedono in Jashari uno dei talenti più puri della loro rosa, chiedono circa 38 milioni di euro per liberarlo. Una cifra record, che rispecchia sia il valore tecnico del giocatore sia la strategia del Brugge di capitalizzare al massimo dalla sua cessione.

Per il Milan, guidato sul mercato da Geoffrey Moncada (capo scouting, noto per i suoi colpi lungimiranti) e Zlatan Ibrahimović (consulente tecnico, ex stella rossonera), l’operazione rappresenta una sfida economica e strategica. I rossoneri sono interessati ad arricchire la mediana con profili giovani e versatili, e Jashari si inserirebbe perfettamente in questo progetto.

Il centrocampista offre doti di interdizione e impostazione, unite a una maturità tattica superiore alla sua età. Il suo arrivo sarebbe coerente con la politica di rinnovamento della rosa perseguita dal club milanese negli ultimi anni.

Nonostante l’esplicita volontà del giocatore, il Club Brugge mantiene una posizione negoziale forte e aspetta l’offerta più vantaggiosa. Il Milan dovrà quindi affinare la propria strategia per cercare di abbassare la richiesta, magari inserendo contropartite tecniche o bonus.

Il mercato è ancora aperto, e le prossime settimane saranno decisive per capire se il sogno di Jashari potrà diventare realtà.

Lookman Inter, nerazzurri decisi sull’attaccante dell’Atalanta: l’indiscrezione di mercato

Lookman Inter, nerazzurri decisi sull’attaccante dell’Atalanta: l’indiscrezione di mercato e le ultime fornite da Fabrizio Romano

L’Inter accelera per Ademola Lookman, esterno offensivo nigeriano classe 1997, protagonista di una stagione brillante con l’Atalanta e autore di un finale europeo da incorniciare. L’attaccante, noto per la sua velocità, abilità nel dribbling e senso del gol, è diventato il primo obiettivo di mercato per rafforzare l’attacco nerazzurro in vista della stagione 2025/26.

Cristian Chivu, allenatore della prima squadra dell’Inter e ex difensore rumeno, ha individuato in Lookman il profilo ideale per dare maggiore profondità e qualità al reparto offensivo. Secondo quanto riportato dal giornalista esperto di calciomercato Fabrizio Romano, i prossimi giorni potrebbero rivelarsi decisivi per la conclusione della trattativa:

«Confermiamo l’inserimento molto forte dell’Inter. L’Atlético Madrid resta in corsa, ma senza una cessione in attacco non può chiudere Lookman. L’Atalanta sarebbe più propensa a cederlo all’estero a 40 milioni, ma per l’Italia chiede una cifra più alta».

Ci sono stati nuovi colloqui anche nel pomeriggio, e sono stati molto positivi. Il giocatore è tentato dall’Inter e questo fa piacere al club, perché dimostra che l’interesse è reciproco»

Trattativa avanzata e pressing nerazzurro

Il club di Viale della Liberazione sta preparando una prima offerta da 40 milioni di euro, cifra che rappresenta il valore richiesto dall’Atalanta per una cessione all’estero. Tuttavia, per le pretendenti italiane la valutazione potrebbe salire ulteriormente. L’Atlético Madrid resta in corsa, ma senza una cessione nel reparto offensivo non può procedere concretamente per il giocatore.

I contatti tra il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, e l’entourage di Lookman si sono intensificati nelle ultime ore. Secondo le ultime indiscrezioni, il calciatore sarebbe molto interessato al trasferimento a Milano, il che conferma un reciproco interesse tra le parti.

Verso la chiusura? Inter vuole anticipare la concorrenza

L’Inter vuole bruciare le tappe e battere la concorrenza per assicurarsi Lookman già nei prossimi giorni. La strategia è chiara: lanciare un segnale forte all’Atalanta e al giocatore, dimostrando la volontà di investire pesantemente su un talento che potrebbe fare la differenza in Serie A e in Europa.

Mercato Cagliari, i rossoblù danno il via libera per la cessione di Scuffett! Tutti i dettagli

Mercato Cagliari, i rossoblù hanno deciso: via libera per la cessione del portiere Scuffett! Tutti i dettagli a riguardo

Simone Scuffet, portiere classe 1996 con una lunga esperienza tra Serie A, Serie B e campionati esteri, è prossimo a lasciare il Cagliari per accasarsi al Pisa. Secondo quanto riferito da fonti vicine alla trattativa, tra cui alfredopedulla.com, il club sardo ha ufficialmente autorizzato la cessione, aprendo così le porte a un trasferimento che si preannuncia definitivo.

Il Pisa è pronto ad accogliere l’estremo difensore friulano con un contratto di lunga durata, presumibilmente biennale o triennale. La società nerazzurra, fresca di promozione in Serie A, punta a rafforzare il reparto difensivo con un profilo affidabile e già rodato. Scuffet, che ha mosso i primi passi nel calcio professionistico con l’Udinese e ha vestito anche le maglie di Spezia, APOEL e CFR Cluj, rappresenta un innesto di valore per affrontare al meglio la nuova stagione.

Scelta strategica del Cagliari

La decisione del Cagliari di liberare il portiere testimonia la volontà di rinnovare il roster e ridistribuire le risorse, sia finanziarie che tecniche. Il club rossoblù, impegnato nella costruzione della rosa per la nuova annata, mira a valorizzare altri elementi della rosa e forse ad investire in un profilo più giovane o con caratteristiche differenti. La cessione di Scuffet consente al Cagliari maggiore flessibilità sul mercato, facilitando l’ingresso di nuovi innesti in più reparti.

Scuffet protagonista del progetto nerazzurro

Per il Pisa, l’arrivo di Simone Scuffet è molto più di un semplice acquisto. Il club toscano crede fortemente nel valore del portiere e intende affidargli il ruolo di titolare tra i pali. Dopo stagioni altalenanti, questa opportunità rappresenta per il giocatore una chance concreta di rilancio. La sua esperienza internazionale e la maturità acquisita sui campi italiani ed esteri saranno fondamentali per garantire solidità difensiva ai nerazzurri nel campionato più prestigioso.

L’ufficialità dell’operazione è attesa nei prossimi giorni, con i tifosi pisani che già pregustano l’ingresso di un nome di spessore. L’arrivo di Scuffet segna un passo importante nel progetto sportivo del Pisa e rafforza la fiducia del club nei propri obiettivi.

Sarri Lazio, che bordata di Cassano: «Mi sembra Mazzarri due. E’ andato alla Lazio perché non aveva altre offerte»

Sarri Lazio, che bordata di Antonio Cassano: «Mi sembra Mazzarri due. E’ andato alla Lazio perché non aveva altre offerte». Le parole

Dopo le dimissioni rassegnate nel marzo 2024, Maurizio Sarri è ufficialmente tornato sulla panchina della Lazio. Il tecnico toscano, celebre per il suo calcio propositivo fatto di verticalizzazioni e costruzione dal basso, ha scelto di riabbracciare il progetto biancoceleste, confermando una connessione profonda con la squadra nonostante le difficoltà legate al mercato.

Il ritorno di Sarri ha suscitato reazioni contrastanti, ma per molti tifosi rappresenta un importante segnale di continuità. Arrivato nella Capitale nell’estate del 2021, Sarri ha lavorato con dedizione per dare un’identità chiara al gioco laziale, fondato su possesso palla e ripartenze intelligenti. Dopo un periodo di riflessione, ha deciso di non abbandonare il percorso intrapreso, pur in presenza di uno stallo sul fronte acquisti.

La sua rinnovata presenza sulla panchina consente alla Lazio di guardare con fiducia alla nuova stagione di Serie A. L’obiettivo rimane ambizioso: competere per l’Europa e valorizzare i giovani del vivaio. Tra calendario serrato e avversari sempre più agguerriti, la competenza tattica di Sarri e la sua profonda conoscenza del campionato saranno alleati preziosi per affrontare le sfide che verranno. Ecco le parole dell’ex Milan e Inter Antonio Cassano a ‘Viva el Futbol’:

PAROLE – «Sarri non lo ha cercato nessuno, è andato alla Lazio perché non aveva altre offerte nel calcio che conta, poteva andare in Arabia ma quello non è calcio vero. Ha scelto di tornare a Roma dove ora è complicato senza mercato.

Non so cosa aspettarmi da lui in questa stagione, aveva pensato pure alle dimissioni perché non sapeva del mercato bloccato. Come allenatore ha fatto bene, ma mi rompe per come parla perché trova sempre delle scuse, mi sembra Mazzarri due. Sono curioso di rivedere come parte».

Inter, Ausilio parla a Sky: «Stagione all’insegna della continuità. Abbiamo un ottimo rapporto con l’Atalanta, Lookman ci piace tanto»

Inter, Ausilio: «Stagione all’insegna della continuità. Abbiamo un ottimo rapporto con l’Atalanta, Lookman ci piace tanto». Le parole

Durante un evento tenutosi a Massa e dedicato ai direttori sportivi, il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, ha rilasciato dichiarazioni significative ai microfoni di Sky Sport, offrendo uno sguardo approfondito sulle strategie di mercato del club nerazzurro e sulla preparazione in vista della nuova stagione di Serie A 2025/26.

PAROLE – «Un bilancio della stagione conclusa pochi giorni fa? Stagione all’insegna della continuità, l’Inter deve sempre competere ad altissimi livelli. L’abbiamo fatto anche in questa stagione, non siamo riusciti a metterci la ciliegina. Ma non dimentichiamoci dell’annata: essere sempre lì è stato un valore, lo faremo anche quest’anno».

Passiamo al mercato: come dovrà operare l’Inter?
«Non so se è stata una cosa intelligente aver fatto così tante operazioni. L’Inter si è già mossa, Zalewski ha meritato questa opportunità. Pio Esposito è valido e farà bene. Sono rimasti tutti. L’Inter non è assolutamente indebolita, sappiamo come migliorare la rosa. Tutto è concordato con Marotta, lo staff e il tecnico. Faremo capire subito ai nostri ragazzi quali sono i nostri obiettivi, che non saranno mai inferiori a quelli degli anni scorsi».

L’obiettivo di questi giorni è Lookman.
«Abbiamo un ottimo rapporto con l’Atalanta di rispetto e amicizia. Ci siamo sentiti, abbiamo comunicato quelle che sono le nostre aspettative. Lookman ci piace tanto, vorremmo cercare di prenderlo, ma è un giocatore dell’Atalanta e dovremo cercare di trovare un accordo, non faremo trattative infinite. Conta quello che il club bergamasco vorrà fare. Le alternative? Non puoi pensare di lavorare in più direzioni, quella è comunque la nostra preferita. Se non riusciremo a prendere Lookman, lavoreremo per altri».

In difesa seguite Leoni, un ottimo profilo.
«Leoni è un giovane di grande prospettiva, è un talento. Ha già dimostrato di avere grandi qualità che gli operatori riconoscono. Chi ne beneficia è il Parma, che ha in testa di continuare con Leoni. Noi stiamo lavorando per migliorare altri reparti. In difesa abbiamo sette giocatori duttili, non è la nostra priorità».

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Vlahovic via dalla Juve? Arriva una notizia dalla Turchia: un club avrebbe incontrato l’attaccante bianconero! I dettagli

Vlahovic via dalla Juve? C’è una notizia dalla Turchia: un club turco avrebbe già incontrato l’attaccante serbo! Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da Ersin Albayrak su X, i vertici del Fenerbahce sarebbero attualmente a Bodrum per un incontro decisivo con Dusan Vlahovic, attaccante serbo classe 2000 in forza alla Juventus. Il club turco è intenzionato a fare sul serio per portare il centravanti in Super Lig e rilanciare ulteriormente le ambizioni offensive della squadra.

Incontro a Bodrum: possibile svolta per il futuro di Vlahovic

L’incontro, in corso nelle ultime ore, potrebbe rappresentare un passaggio cruciale per definire le basi dell’operazione. Sebbene non siano ancora emerse conferme ufficiali su un’offerta concreta, l’interesse del Fenerbahce è evidente. La società di Istanbul, reduce da una stagione positiva sia in campionato che in Europa, vede in Vlahovic il profilo ideale per rafforzare il proprio attacco.

Chi è Dusan Vlahovic?

Vlahovic, ex Fiorentina, è arrivato alla Juventus nel gennaio 2022 e ha alternato prestazioni brillanti a momenti di difficoltà, segnando 26 reti in 75 presenze complessive con la maglia bianconera. Dotato di fisico imponente e grande senso del gol, il serbo è ancora considerato uno dei talenti più interessanti in Europa, nonostante una stagione 2024-25 con luci e ombre.

Situazione contrattuale e scenari futuri

La Juventus, per ora, non ha preso decisioni definitive sul futuro del giocatore. L’interesse del Fenerbahce potrebbe però accelerare le trattative. In caso di accordo, Bodrum potrebbe diventare simbolo dell’inizio di una nuova avventura per Vlahovic lontano da Torino.

Concorrenza e strategie di mercato

Nonostante l’offensiva del Fenerbahce, altre squadre europee monitorano con attenzione la situazione del centravanti serbo. La Juventus, dal canto suo, è disposta a valutare ulteriori proposte, purché soddisfino le richieste economiche del club. Le prossime settimane si preannunciano decisive, e il futuro di Vlahovic è destinato a tenere banco nel panorama del calciomercato estivo.

Terracciano Milan, arriva l’ufficialità: sarà l’ex Fiorentina il secondo portiere rossonero

Terracciano Milan, adesso arriva l’ufficialità: sarà l’ex Fiorentina il secondo portiere rossonero a disposizione di Allegri

Il Milan ha ufficializzato l’ingaggio a titolo definitivo di Pietro Terracciano, portiere classe 1990, proveniente dalla Fiorentina. L’estremo difensore, nato a San Felice a Cancello, ha firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2026, con opzione di rinnovo fino al 2027 al verificarsi di specifiche condizioni. Il suo arrivo rappresenta un tassello importante per il reparto arretrato rossonero, che si arricchisce di un profilo esperto e affidabile.

Terracciano, alto 1,93 m, è noto per la sua solidità tra i pali, la capacità di lettura delle situazioni e l’ottimo posizionamento. Dopo aver mosso i primi passi nel settore giovanile dell’Avellino, ha costruito una carriera solida passando per club come Nocerina, Milazzo, Catania, Salernitana ed Empoli. Il salto di qualità è arrivato con la Fiorentina, dove ha disputato 156 partite ufficiali in sei stagioni, diventando un punto fermo della squadra.

Profilo del giocatore Terracciano è considerato un portiere di grande esperienza in Serie A, con una carriera che testimonia costanza e professionalità. Le sue prestazioni con la maglia viola lo hanno reso uno dei portieri più rispettati del campionato, tanto da guadagnarsi il soprannome “San Pietro” tra i tifosi gigliati.

Il Milan di Allegri punta sull’esperienza Con l’addio di Marco Sportiello, passato all’Atalanta, il Milan ha scelto Terracciano come vice di Mike Maignan, titolare indiscusso della porta rossonera. Il tecnico Massimiliano Allegri, tornato alla guida del Milan per la stagione 2025/2026, potrà contare su un secondo portiere di sicuro affidamento, capace di garantire prestazioni solide e leadership nello spogliatoio.

Maglia numero 1 e ruolo strategico Terracciano vestirà la maglia numero 1, simbolo di responsabilità e prestigio. Il suo ruolo non sarà solo quello di alternativa tecnica, ma anche di guida per i più giovani e di figura chiave nella gestione del gruppo.

Obiettivi stagionali e attesa dei tifosi L’ambiente rossonero accoglie con entusiasmo l’arrivo di Terracciano, in vista di una stagione che si preannuncia ambiziosa. I tifosi attendono di vederlo all’opera e di scoprire come si integrerà nelle dinamiche tattiche del Milan 2025/2026.

Atalanta, le ultime sulle condizioni di Lookman: come sta l’attaccante nerazzurro, le ultimissime

Atalanta, le ultime sulle condizioni di Lookman: come sta l’attaccante nerazzurro, le ultimissime da Zingonia

L’attaccante dell’Atalanta, Ademola Lookman, ha subito uno stiramento muscolare di lieve entità al polpaccio sinistro. Le condizioni del giocatore non destano particolari preoccupazioni per lo staff medico nerazzurro, che ha già avviato le cure necessarie per un pronto recupero. Lookman, 26 anni, nigeriano con un passato in Premier League tra Everton, Fulham e Leicester, è uno dei punti di riferimento dell’attacco atalantino grazie alla sua velocità, abilità nel dribbling e fiuto del gol.

Le terapie e il recupero

Il calciatore ha svolto nella giornata odierna sessioni di terapia fisioterapica presso il centro sportivo di Zingonia, quartier generale dell’Atalanta. È previsto che Lookman prosegua con trattamenti specifici nei prossimi giorni, sotto la supervisione dello staff medico, che sta monitorando attentamente l’evoluzione del problema muscolare. L’obiettivo è quello di evitare ricadute e garantire il pieno recupero dell’esterno offensivo in vista delle prossime uscite stagionali.

Impatto sull’organico e scenari futuri

Al momento, l’assenza di Lookman non dovrebbe alterare sensibilmente le rotazioni offensive dell’allenatore Juric, tecnico bergamasco noto per la sua filosofia di gioco intensa e verticale. Tuttavia, in vista delle sessioni di allenamento e delle amichevoli pre-campionato, lo staff tecnico potrebbe optare per una gestione prudente del giocatore, preservandolo per le gare ufficiali. In attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali, il club si mostra fiducioso sulla tempistica del rientro.

L’infortunio lieve di Lookman è una notizia che tranquillizza i tifosi dell’Atalanta, ansiosi di rivedere in campo uno dei protagonisti della scorsa stagione. Nel frattempo, Zingonia resta il fulcro delle attività di recupero, confermandosi centro nevralgico per la preparazione atletica e il monitoraggio degli infortuni.

L’Inter ha presentato una proposta da 40 milioni di euro, considerata definitiva. Tuttavia, l’Atalanta non ha ancora accettato, ritenendo la cifra insufficiente rispetto alla valutazione del giocatore, che si aggira intorno ai 50 milioni. La trattativa di mercato è in corso, ma la Dea potrebbe aprire alla cessione solo in caso di offerte dall’estero.

Fiorentina su Sebastiano Esposito, Fazzini lo ‘chiama’: «Se ci sarà occasione di giocare di nuovo insieme sarà felicissimo»

Fiorentina su Sebastiano Esposito, Fazzini gli manda messaggi: «Se ci sarà occasione di giocare di nuovo insieme sarà felicissimo». Le parole

Il futuro di Sebastiano Esposito, attaccante italiano classe 2002 nato a Castellammare di Stabia, è al centro delle trattative di calciomercato dell’Inter. Cresciuto nel vivaio nerazzurro, il giovane centravanti ha recentemente fatto ritorno a Milano dopo una stagione in prestito all’Empoli. Nonostante la retrocessione del club toscano, il rendimento personale di Esposito è stato positivo: continuità, maturità e crescita tecnica sono stati elementi chiave del suo percorso in Serie A.

Tournee USA e ruolo marginale sotto la guida di Chivu

Durante la tournée estiva negli Stati Uniti, Esposito ha preso parte agli incontri dell’Inter guidata da Cristian Chivu, ex difensore romeno e attuale tecnico del club per il Mondiale per Club. Tuttavia, il giovane attaccante non è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nelle gerarchie offensive. Il suo impiego ridotto ha portato la dirigenza nerazzurra a valutare attentamente le offerte ricevute nelle ultime settimane.

Interesse in Serie A: Fiorentina in pole

Il nome di Esposito è finito sul taccuino di diverse squadre italiane in cerca di rinforzi offensivi. Tra queste spiccano Cagliari, Parma e soprattutto Fiorentina, che sembra in vantaggio nella corsa al giocatore. Decisiva potrebbe essere la presenza a Firenze di Jacopo Fazzini, centrocampista classe 2003 e suo ex compagno all’Empoli. Fazzini, recentemente acquistato dalla Viola, ha manifestato entusiasmo all’idea di ritrovare Esposito, definendolo “un grande giocatore e un amico” in conferenza stampa.

Un’opzione estera: il Borussia Mönchengladbach osserva

Oltre ai club italiani, anche l’estero mostra interesse. Il Borussia Mönchengladbach, squadra della Bundesliga, ha inserito Esposito nella propria lista di osservati. Tuttavia, la pista tedesca appare meno calda rispetto ai contatti già avviati in Serie A.

In attesa di una decisione definitiva, l’Inter continua a monitorare la situazione per scegliere la destinazione più adatta allo sviluppo di Sebastiano Esposito. Con diverse opzioni sul tavolo, il talento campano potrebbe presto scrivere un nuovo capitolo della sua carriera.

SU SEBASTIANO ESPOSITO – «È un ragazzo bravissimo, ma non ci siamo sentiti per il mercato. Ognuno deve fare la sua scelta, poi se ci sarà occasione di giocare di nuovo insieme sarà felicissimo».

Calciomercato: l’ex Juventus Barrenechea saluta l’Aston Villa! Ufficiale il prestito al Benfica

Calciomercato: l’ex Juventus Barrenechea saluta l’Aston Villa! Ufficiale il prestito al Benfica, tutti i dettagli

Il centrocampista argentino Enzo Barrenechea, classe 2001, ha ufficialmente concluso la sua esperienza nella Premier League con l’Aston Villa per trasferirsi al Benfica, club di prima fascia del campionato portoghese. Cresciuto nel settore giovanile del River Plate prima di approdare alla Juventus, Barrenechea si è fatto conoscere per la sua capacità di recuperare palloni e dettare i tempi a centrocampo, qualità che hanno attirato l’attenzione di diversi club europei.

Dopo aver lasciato la Juventus nell’estate del 2024, il centrocampista è passato all’Aston Villa, club inglese con una lunga tradizione in Premier League. Tuttavia, la sua permanenza in Inghilterra è stata breve: nel corso della stagione 2024/25, Barrenechea è stato ceduto in prestito al Valencia, squadra della Liga spagnola, dove ha avuto modo di mettersi in mostra con prestazioni convincenti.

COMUNICATO – Questo il comunicato del Benfica: “Enzo Barrenechea, 24 anni, si unisce alla squadra di calcio professionistica dello Sport Lisboa e Benfica. Il centrocampista argentino si unisce al club dall’Aston Villa in prestito fino al termine della stagione 2025/26. L’accordo prevede un’opzione di acquisto, che può diventare obbligatoria a seconda degli obiettivi.

I termini dell’accordo sono stati dettagliati alla Commissione portoghese per il mercato dei valori mobiliari (CMVM): “Sport Lisboa e Benfica – Futebol, SAD informa di aver raggiunto un accordo con l’Aston Villa FC per il prestito del giocatore Enzo Barrenechea durante la stagione 2025/26 per un importo di € 3.000.000 (tre milioni di euro). Tale accordo include un’opzione di acquisto, che potrà diventare obbligatoria al raggiungimento di determinati obiettivi, per l’esercizio della cessione definitiva dei diritti sportivi del giocatore, per un importo di € 12.000.000 (dodici milioni di euro). Il Benfica SAD avrà il diritto di trattenere il 5% del meccanismo di solidarietà, da distribuire successivamente ai club che hanno partecipato alla crescita del giocatore. Inoltre, l’Aston Villa FC avrà diritto a ricevere una percentuale del 30% del valore di una plusvalenza realizzata su un futuro trasferimento del suddetto giocatore, limitatamente a un massimo di € 10.000.000 (dieci milioni di euro). milioni di euro”.

Inter, indiscrezione dalla Spagna: il Real Madrid ha inserito un nerazzurro nella propria lista di mercato! Le ultime

Inter, arriva una clamorosa indiscrezione dalla Spagna: il Real Madrid ha inserito un nerazzurro nella propria lista di mercato! I dettagli

Il Real Madrid è alla ricerca di un rinforzo di qualità per il centrocampo in vista della nuova stagione. Dopo l’addio del veterano Luka Modric, 38 anni, autentica leggenda del club con oltre un decennio di successi, e lo stop forzato di Jude Bellingham, 21 anni, astro nascente inglese operato alla spalla e fuori uso per circa tre mesi, i blancos devono correre ai ripari.

Xabi Alonso vuole un innesto di alto profilo

La situazione ha spinto il nuovo allenatore Xabi Alonso, ex centrocampista del Real Madrid e della Nazionale spagnola, subentrato alla guida tecnica in estate, a chiedere alla dirigenza un elemento esperto e dinamico per colmare il vuoto a centrocampo. Secondo quanto riportato da SportMediaset e rilanciato dal quotidiano spagnolo Sport, il club madrileno ha avviato le valutazioni su diversi profili di caratura internazionale.

Barella tra i candidati, ma l’Inter non fa sconti

Tra i nomi sul taccuino figura quello di Nicolò Barella, 27 anni, centrocampista dell’Inter e punto fermo della Nazionale italiana. Originario della Sardegna, Barella è apprezzato per la sua intensità, visione tattica e capacità di inserirsi in zona gol. Il numero 23 nerazzurro è considerato però incedibile da parte del club milanese, che lo ritiene centrale nel proprio progetto tecnico.

Obiettivi complicati per i blancos

Oltre a Barella, il Real monitora anche Vitinha (PSG), Rodri (Manchester City), Enzo Fernandez (Chelsea) e Alexis Mac Allister (Liverpool). Tuttavia, secondo fonti spagnole, strappare questi giocatori ai rispettivi club sarebbe un’impresa ardua, complicata da valutazioni economiche elevate e dalla rilevanza strategica che ciascuno ricopre nelle proprie squadre.

Rinforzi già arrivati, ma manca il regista

Il club ha già messo a segno colpi importanti in altri settori del campo, come Trent Alexander-Arnold, terzino inglese ex Liverpool; Juan Carreras, promettente esterno spagnolo; Dean Huijsen, difensore centrale olandese; e Claudio Echeverri Mastantuono, talento argentino classe 2006. Tuttavia, Alonso ritiene necessario un elemento esperto per la regia, nonostante la fiducia riposta in Arda Güler, 19 anni, centrocampista turco dalle grandi potenzialità.

Mentre il Real Madrid prosegue le valutazioni, il nome di Barella rimane tra i più discussi nella capitale spagnola. Un sogno di mercato difficile da realizzare, ma non ancora del tutto sfumato.

Calciomercato Milan, c’è la fiducia per quel giocatore! Mendes è già al lavoro, prossimi giorni decisivi

Calciomercato Milan, c’è la fiducia per quel calciatore! L’agente Jorge Mendes è già al lavoro, prossimi giorni decisivi

Il Milan, sotto la guida del nuovo tecnico Massimiliano Allegri, noto per la sua versatilità tattica e la predilezione per una solida difesa, sta accelerando i contatti per assicurarsi il terzino sinistro Pervis Estupiñán. Il difensore ecuadoriano, classe 1998, attualmente in forza al Brighton in Premier League, è considerato un profilo ideale per rafforzare la fascia sinistra in vista della nuova stagione.

Estupiñán, ex Villarreal e figura chiave della nazionale dell’Ecuador, si distingue per la sua velocità, resistenza e capacità di spinta offensiva, elementi ritenuti fondamentali per il sistema di gioco che Allegri intende implementare. Il Milan ha individuato proprio quella zona del campo come prioritaria per il mercato estivo.

Secondo fonti vicine al club, tra cui il giornalista Gianluca Di Marzio, le trattative tra Milan e Brighton sono entrate nel vivo. Il club rossonero è al lavoro con Jorge Mendes, influente agente portoghese, per limare le distanze economiche con gli inglesi. Mendes, già protagonista in trasferimenti di alto profilo, potrebbe rivelarsi decisivo nel concludere l’affare, forte dei suoi rapporti consolidati con entrambi i club.

Un fattore che gioca a favore del Milan è la volontà dello stesso Estupiñán di vestire la maglia rossonera. Il giocatore ha espresso un forte desiderio di unirsi al progetto milanese, alimentando l’ottimismo tra i tifosi e gli addetti ai lavori. Inoltre, la strategia del Milan punta su profili in grado di offrire impatto immediato ma anche prospettive di crescita a lungo termine.

Il valore inizialmente fissato dal Brighton è ritenuto elevato, ma la dirigenza rossonera, consapevole delle proprie risorse, sta lavorando con pazienza per arrivare a una cifra sostenibile. Le trattative, mantenute vive da contatti continui, sembrano andare nella direzione giusta.

Il valore inizialmente fissato dal Brighton è ritenuto elevato, ma la dirigenza rossonera, consapevole delle proprie risorse, sta lavorando con pazienza per arrivare a una cifra sostenibile. Le trattative, mantenute vive da contatti continui, sembrano andare nella direzione giusta.

Il possibile arrivo di Estupiñán rappresenterebbe un upgrade significativo per la corsia sinistra e potrebbe regalare ad Allegri maggiore flessibilità tattica. Il Milan conferma così la sua ambizione di tornare a competere ai vertici, sia in Serie A che sul palcoscenico europeo.

Mercato Inter, il Barcellona pensa alla clausola per l’esterno nerazzurro! Le ultimissime

Mercato Inter, il Barcellona valuta la clausola per l’esterno nerazzurro! Le ultimissime e i possibili scenari futuri

Dopo il rinnovo contrattuale di Lamine Yamal, talentuoso attaccante spagnolo classe 2007 cresciuto nella cantera blaugrana, la dirigenza del FC Barcellona ha partecipato a una cena strategica con Jorge Mendes, noto agente portoghese che gestisce alcuni dei più importanti calciatori del panorama internazionale.

Secondo quanto riportato da David Ibáñez (Deportes Cuatro), all’incontro erano presenti il presidente Joan Laporta, il direttore sportivo Deco, l’ex attaccante Bojan Krkic e Alejandro Echeverría. Al centro delle discussioni, il futuro di diversi assistiti di Mendes, tra cui Denzel Dumfries e Rafael Leão.

Dumfries possibile rinforzo per la difesa blaugrana

Denzel Dumfries, terzino destro olandese classe 1996 in forza all’Inter, è stato uno dei nomi principali emersi. Il calciatore, noto per la sua velocità e spinta offensiva sulla fascia, potrebbe diventare una risorsa fondamentale per il Barcellona, che attualmente impiega Jules Koundé fuori ruolo nel settore difensivo. Dumfries ha una clausola rescissoria da 25 milioni di euro, valida fino a fine luglio, che rende il suo trasferimento accessibile sul piano tecnico. Tuttavia, le attuali limitazioni economiche del club complicano l’operazione.

Leão, sogno costoso per l’attacco del Barça

Rafael Leão, attaccante portoghese del Milan classe 1999, è da tempo un obiettivo del presidente Laporta. Leão è riconosciuto per il suo dribbling fulmineo e la capacità di incidere in zona gol. Il suo valore di mercato supera i 100 milioni di euro e il suo contratto con il Milan prevede una clausola elevata, rendendo la trattativa molto più complessa.

Fair Play finanziario e cessioni necessarie

Il Barcellona dovrà risolvere i problemi legati al fair play finanziario per rendere ufficiale l’arrivo del portiere Joan García e, eventualmente, concretizzare nuove operazioni di mercato. Solo attraverso alcune cessioni sarà possibile valutare con maggiore concretezza il futuro di Dumfries e Leão.

Platini, rapina nella villa dell’ex Juve: trafugati trofei e medaglie di una carriera leggendaria! Cosa è successo

Platini, rapina nella villa dell’ex bianconero: trafugati trofei e medaglie di una carriera leggendaria! Cosa è successo e le ultimissime

Un grave episodio ha colpito la famiglia di Michel Platini, icona del calcio francese e storico numero 10 della Juventus, nella notte tra giovedì e venerdì. La sua residenza privata a Marsiglia è stata presa di mira da ignoti che hanno compiuto una rapina mirata, sottraendo numerosi oggetti di valore inestimabile, tra cui trofei e medaglie che raccontano una carriera calcistica straordinaria.

Furto nella villa di Platini: il racconto dei fatti

L’incursione è avvenuta intorno alle 5:30 del mattino. Platini, svegliato da rumori sospetti provenienti dal giardino della sua villa, si è affacciato per verificare la situazione. L’ex centrocampista, tre volte vincitore del Pallone d’Oro (1983, 1984, 1985), ha notato una figura incappucciata che si allontanava rapidamente dalla proprietà. Rientrato in casa, ha scoperto che la stanza dove custodiva i cimeli della sua carriera era stata violata.

Il bottino è impressionante: circa venti tra trofei e medaglie, tra cui i celebri Palloni d’Oro e altri riconoscimenti ottenuti durante la sua militanza nella Juventus e nella nazionale francese, sono stati trafugati. Il valore economico degli oggetti è elevato, ma ancor più significativo è il valore simbolico e affettivo che rappresentano per Platini e per l’intera comunità calcistica.

Indagini in corso e reazioni dal mondo dello sport

Le autorità locali hanno avviato immediatamente un’indagine per identificare i responsabili del furto. Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per risalire agli autori del gesto. La notizia ha suscitato grande indignazione nel mondo dello sport, con numerosi messaggi di solidarietà giunti da ex compagni, allenatori e tifosi.

Michel Platini, che ha segnato un’epoca nel calcio europeo degli anni ’80 e ha ricoperto anche il ruolo di presidente UEFA, è considerato uno dei più grandi interpreti del gioco. Il furto dei suoi trofei rappresenta non solo un attacco alla sua storia personale, ma anche un colpo alla memoria collettiva del calcio internazionale.

Calciomercato Cremonese, Gagliardini possibile colpo in entrata (e non solo). Ecco la situazione

Calciomercato Cremonese: dopo Gollini e Nava, si punta su Erlic e Gagliardini. La situazione attuale

Il Calciomercato Cremonese prosegue a ritmo sostenuto. Dopo aver sistemato il reparto dei portieri con gli arrivi di Pierluigi Gollini e Davide Nava, il club grigiorosso è ora concentrato sul rafforzamento della difesa e del centrocampo, in vista del ritorno in Serie A. Il tecnico Davide Nicola, confermato alla guida della squadra, ha chiesto alla dirigenza rinforzi di esperienza e affidabilità.

Erlic per blindare la difesa

Il nome in cima alla lista del Calciomercato Cremonese per la difesa è Martin Erlic, centrale croato classe 1998 attualmente sotto contratto con il Sassuolo. Secondo quanto riportato da Sky Sport, la trattativa è ben avviata e potrebbe chiudersi nei prossimi giorni. Erlic, che ha già maturato diverse stagioni di esperienza in Serie A, rappresenta un profilo ideale per una squadra che punta alla salvezza. Forte fisicamente e abile nel gioco aereo, il difensore croato garantirebbe solidità e leadership al reparto arretrato.

Gagliardini occasione d’oro per il centrocampo

Sul fronte centrocampo, l’attenzione del Calciomercato Cremonese è rivolta a Roberto Gagliardini, ex centrocampista di Inter e Atalanta. Reduce da una stagione al Monza, Gagliardini è attualmente svincolato dopo la retrocessione del club brianzolo in Serie B. Con oltre 200 presenze in Serie A, il classe 1994 rappresenta un’occasione a parametro zero da non lasciarsi sfuggire.

Gagliardini porterebbe con sé qualità, equilibrio e senso tattico, caratteristiche perfette per il tipo di gioco richiesto da Davide Nicola. Il tecnico salernitano è noto per l’organizzazione difensiva e la capacità di valorizzare elementi d’esperienza, ed è proprio in questo contesto che il profilo dell’ex nerazzurro si inserirebbe alla perfezione.

Cremonese ambiziosa sul mercato

Il Calciomercato Cremonese si sta quindi muovendo con lucidità e ambizione. Dopo aver messo al sicuro la porta, la società punta ora a completare il puzzle con tasselli di valore nei reparti nevralgici del campo. L’obiettivo è chiaro: costruire una rosa pronta per la battaglia salvezza, ma con la mentalità giusta per puntare anche a qualcosa in più.

Con Erlic e Gagliardini nel mirino, la Cremonese vuole farsi trovare pronta già per l’inizio del ritiro estivo.

Calciomercato Parma, tantissimi movimenti per la squadra crociata. Ecco le ultime novità

Calciomercato Parma: Mihăilă verso la Turchia, occhi su Reyna ed Esposito. La situazione attuale

Il Calciomercato Parma entra nel vivo con un’importante operazione in uscita. Dopo settimane di voci e trattative, è arrivata la conferma: Valentin Mihăilă è pronto a lasciare i ducali. L’esterno offensivo rumeno, arrivato in Italia con buone aspettative, non farà parte del progetto tecnico per la prossima stagione in Serie A.

Nonostante l’interesse concreto di club come Lecce e Cremonese, Mihăilă ha deciso di accettare la proposta del Çaykur Rizespor, squadra che milita nella Super Lig turca. Secondo quanto riportato da ParmaToday, il club emiliano incasserà circa due milioni di euro da questa operazione, utile anche a sbloccare nuove manovre in entrata.

L’addio di Mihăilă non sorprende del tutto. Già nelle ultime settimane il suo nome era stato accostato a diverse formazioni, ma la sua scelta di andare all’estero ha comunque colto molti di sorpresa. Tuttavia, in casa crociata si guarda subito avanti: il Calciomercato Parma è già proiettato verso nuovi rinforzi per il reparto offensivo.

Due sono i nomi in cima alla lista della dirigenza. Il primo, e forse il più affascinante, è Giovanni Reyna, talentuoso trequartista americano di proprietà del Borussia Dortmund. Il giocatore avrebbe già dato un primo assenso alla destinazione emiliana, ma restano da definire i dettagli dell’eventuale trasferimento, che potrebbe avvenire con la formula del prestito.

L’altro grande obiettivo del Calciomercato Parma è Sebastiano Esposito, reduce da un’ottima stagione in Serie A con l’Empoli. Il giovane attaccante italiano, di proprietà dell’Inter, rappresenterebbe un innesto di grande prospettiva. Tuttavia, la concorrenza non manca: anche il Cagliari si è mosso concretamente per assicurarsi il suo cartellino.

Il direttore sportivo dei crociati, Mauro Pederzoli, è al lavoro per cercare di chiudere almeno uno dei due colpi entro la fine del mese. Il Calciomercato Parma si preannuncia dunque molto attivo: l’obiettivo è quello di costruire una rosa competitiva per affrontare con ambizione il ritorno in Serie A.

La partenza di Mihăilă rappresenta solo il primo passo di un’estate che si prospetta intensa sotto il profilo delle trattative. Con Reyna ed Esposito nel mirino, il Parma sogna in grande.

L’opinione dei tifosi dell’Atalanta sulla nuova maglia: bella o si poteva fare di più? Ecco il giudizio

Atalanta, quali sono state le reazioni nei confronti della nuova maglia? Ecco l’opinione dei tifosi nerazzurri

Ieri è uscita la nuova maglia dell’Atalanta per quanto riguarda la stagione 2025-2026, che come sempre crea tutta una serie di giudizi (sia positivi che negativi). Ecco le opinioni dei tifosi nerazzurri sui social

ATALANTA MAGLIA GARA HOME 2025/26

Tramite un sondaggio fatto su Instagram, raccogliendo un campione di 1159 utenti nerazzurri, i risultati sono abbastanza chiari: il 75% reputa non male la nuova maglia, ma si poteva aggiungere qualche dettaglio in più; il 10% etichetta la casacca come esteticamente bella; il restante 5% invece ha riposto in maniera negativa.

Orsolini rivela: «Ho ricevuto delle chiamate da questi club, ma sul Bologna posso dirvi che…»

Orsolini tra presente e futuro: «Chiamate dall’Italia e dall’estero, ma resto a Bologna (salvo sorprese)». La situazione

Riccardo Orsolini, attaccante esterno del Bologna e volto noto del calcio italiano, ha parlato apertamente del suo futuro in un’intervista rilasciata dal ritiro estivo a La Gazzetta dello Sport. Le sue parole hanno messo in evidenza un mix di attaccamento alla maglia rossoblù e apertura a nuove opportunità, lasciando intravedere uno scenario tutto da definire.

«L’Arabia Saudita? Diciamo che qualche chiamata è arrivata, sia da squadre italiane che estere», ha ammesso Orsolini, confermando così l’interesse concreto nei suoi confronti da parte di diversi club, nonostante non sia al centro di una trattativa ufficiale. L’attaccante ha però voluto rassicurare i tifosi bolognesi, specificando che al momento il suo presente resta sotto le Due Torri.

«Ho ancora un anno e mezzo di contratto – ha precisato –. Per ora dal club mi hanno solo detto: “Vai in ritiro e allenati”. Del rinnovo fino al 2029 non abbiamo ancora parlato. Sinceramente credo che la società, in questo momento, abbia altre priorità». Le parole di Orsolini lasciano intendere che un’eventuale trattativa per il prolungamento ci sarà, ma non a breve. Intanto, l’attaccante preferisce concentrarsi sulla preparazione estiva e sul lavoro con il nuovo tecnico Vincenzo Italiano.

Interrogato sulla possibilità di diventare il nuovo capitano del Bologna, Orsolini ha risposto con la maturità di chi conosce bene l’ambiente: «Essere capitano non significa solo indossare la fascia, ma aiutare i compagni, essere un riferimento, soprattutto per i più giovani. Io preferisco essere utile in campo e lasciare le etichette agli altri». Un atteggiamento che ben si sposa con la sua esperienza e il ruolo crescente nello spogliatoio felsineo.

Infine, un passaggio sulla Nazionale e sul nuovo commissario tecnico Gennaro Gattuso: «La sua chiamata mi ha fatto molto piacere. Abbiamo parlato recentemente e ritrovare l’azzurro nel finale della scorsa stagione è stato bello». Orsolini, dunque, non nasconde l’ambizione di continuare a far parte del progetto Italia, confermandosi uno dei profili offensivi più interessanti a disposizione.

Con il mercato ancora lungo e tante squadre alla ricerca di un esterno d’attacco, il nome di Orsolini resta uno dei più caldi. Ma per ora, Bologna può ancora contare sul suo numero 7.

Liverpool, vicino all’addio Luis Diaz. Quella squadra vuole fare sul serio!

Liverpool vicino all’addio a Luis Diaz: il Bayern Monaco prepara l’assalto finale

Il futuro di Luis Diaz è sempre più lontano da Liverpool. Dopo settimane di speculazioni e trattative, il trasferimento dell’esterno colombiano al Bayern Monaco sembra ormai imminente. Secondo quanto riportato dai media internazionali, il giocatore avrebbe già comunicato alla dirigenza dei Reds il suo desiderio di intraprendere una nuova avventura in Bundesliga.

Arrivato al Liverpool nel gennaio 2022 dal Porto per una cifra vicina ai 54 milioni di euro, Diaz si è rapidamente affermato come uno degli esterni offensivi più interessanti del panorama europeo. Le sue prestazioni ad Anfield hanno attirato l’attenzione di diversi top club, ma è il Bayern Monaco ad aver accelerato con decisione per strapparlo alla Premier League.

Il club tedesco ha presentato una prima offerta da 52 milioni, poi aumentata fino a 67,5 milioni di euro. Tuttavia, il Liverpool ha respinto entrambe le proposte, ritenendo il valore del colombiano più alto, anche in virtù dell’interesse manifestato da altre grandi squadre come il Barcellona. I Reds sono disposti a trattare, ma solo se il Bayern si avvicinerà alla soglia dei 75 milioni.

Secondo il quotidiano tedesco Bild, il Bayern avrebbe già raggiunto un accordo contrattuale con Luis Diaz. Il colombiano firmerà un contratto quadriennale fino al 2029, con uno stipendio annuo da 14 milioni di euro netti. Resta solo da definire l’intesa definitiva tra i due club, anche se le sensazioni sono positive e l’affare potrebbe chiudersi entro pochi giorni.

Il Liverpool, dal canto suo, sta valutando diverse opzioni per non farsi trovare impreparato. Prima di dare l’ok alla cessione, infatti, i Reds vogliono assicurarsi un sostituto all’altezza. Tra i nomi sul taccuino ci sono profili come Federico Chiesa, Nico Williams (nonostante il recente rinnovo) e Leroy Sané, quest’ultimo però difficilmente trattabile proprio con il Bayern.

La cessione di Diaz rappresenterebbe una svolta importante nel progetto tecnico del Liverpool, che inizia una nuova era dopo l’addio di Jurgen Klopp. Il club inglese dovrà ora dimostrare di saper reinvestire con intelligenza per mantenere alto il livello competitivo, sia in Premier League che in Europa. La prossima settimana potrebbe essere decisiva per l’ufficialità.

Calciomercato Genoa, De Winter dice di no ad una grande offerta estera! Ecco l’indiscrezione

Calciomercato Genoa: De Winter dice no all’Arabia, il club pensa ai sostituti. La situazione

Il Calciomercato Genoa entra nel vivo con il caso Koni De Winter. Il difensore centrale belga classe 2002, reduce da una stagione positiva in maglia rossoblù, ha deciso di respingere una proposta milionaria arrivata dall’Arabia Saudita, preferendo restare nel calcio europeo. A confermare la decisione è stato il suo agente, Fabrizio Lioi, in un’intervista rilasciata a TuttoJuve.com.

«Negli ultimi giorni è arrivata per lui un’offerta monstre dall’Arabia, ma Koni non l’ha presa nemmeno in considerazione: vuole restare in Europa e competere ad alti livelli», ha dichiarato Lioi, chiudendo ogni possibilità di trasferimento in Saudi Pro League. Una scelta di carriera che conferma la volontà del giocatore di crescere in contesti tecnici più competitivi, scelta che potrebbe alimentare l’interesse di club europei come l’Inter, che osserva da tempo il difensore con grande attenzione.

Nel frattempo, il Calciomercato Genoa non resta fermo. Consapevole del rischio concreto di perdere uno dei suoi uomini chiave in difesa, la dirigenza ligure sta già valutando alcune alternative. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, sono tre i profili principali sul taccuino del ds Ottolini: Leo Østigård del Napoli, Jerdy Schouten Idzes del Venezia e Facundo Gonzalez, di proprietà della Juventus e reduce dal prestito al Feyenoord.

Tutti e tre i giocatori rappresentano opzioni interessanti per rafforzare il reparto arretrato guidato da Patrick Vieira. Østigård, norvegese classe 1999, conosce già il campionato italiano e potrebbe garantire affidabilità immediata. Idzes, classe 2000, ha mostrato ottime qualità con il Venezia, mentre Gonzalez è un giovane di prospettiva già nel giro della Nazionale uruguaiana.

L’obiettivo del Genoa è chiaro: mantenere competitiva una rosa giovane ma solida, costruita con attenzione durante la scorsa stagione e ora pronta per il salto di qualità. Il tecnico Vieira ha già chiesto alla società rinforzi mirati, in grado di garantire continuità e tenuta difensiva.

In attesa di capire se l’Inter o altri club affonderanno il colpo per De Winter, il Calciomercato Genoa resta in movimento, pronto a reagire e a non farsi trovare impreparato. La linea resta quella di investire su profili giovani, motivati e già pronti per il calcio italiano.

Conte chiarisce: «Motivati e pronti per la nuova stagione! De Bruyne può giocare in quel ruolo»

Conte, idee chiare su De Bruyne, Napoli e ambizioni europee: «Amma faticà again». La conferenza stampa

Antonio Conte ha parlato oggi dal ritiro di Dimaro, offrendo una panoramica completa sulle condizioni del Napoli, sul ruolo di De Bruyne e sugli obiettivi della stagione. Il tecnico salentino, come da stile, è stato diretto e ambizioso, ma anche molto concreto: sa di avere una grande sfida davanti, ma non ha alcuna intenzione di ridurre le aspettative.

Sul nuovo acquisto De Bruyne, Conte ha chiarito che il belga non avrà un’etichetta fissa: «Al City ha fatto l’interno di centrocampo, ma può diventare anche trequartista. Ha qualità fuori dal comune. Ma con quattro competizioni all’orizzonte, inutile parlare di titolari o riserve. In questo Napoli, tutti devono sentirsi importanti». Per Conte, la gestione del gruppo sarà fondamentale: con Champions League, Serie A, Supercoppa e Coppa Italia, la rotazione sarà necessaria e continua.

Il tecnico ha poi lodato i progressi visti a Dimaro rispetto al ritiro dell’anno precedente. «Rispetto all’anno scorso, abbiamo trovato una struttura molto più attrezzata. Il campo oggi è all’altezza di una squadra come il Napoli. Anche la palestra è bellissima: si lavora bene». L’ambiente è cambiato, e secondo Conte, questo potrà fare la differenza durante l’anno.

Tornare in Champions è una delle grandi motivazioni di Conte, che ha risposto anche a chi critica il suo percorso europeo: «Ho partecipato a sei edizioni con squadre che l’anno prima non erano neanche in Champions. Non ho mai avuto la pazienza di restare a lungo in un club, ma se lo avessi fatto, avrei potuto fare molto di più. In Europa serve un percorso, serve continuità. E qui a Napoli vogliamo costruirlo».

Sulla rosa, Conte ha ribadito la necessità di migliorarla: «Serve più qualità, più gol. L’anno scorso siamo stati bravi in difesa, ma non sempre incisivi davanti. Ora abbiamo una base più solida e lavoriamo per integrare bene anche i nuovi arrivati».

Infine, la filosofia di fondo di questa nuova stagione si riassume nelle sue parole: «Amma faticà again, anzi, chiu assaje. Ma con testa e fame. Dobbiamo dare fastidio in tutte le competizioni. E io, da costruttore, sono qui per strutturare qualcosa che duri anche quando non ci sarò più».

Una cosa è certa: con Conte, il Napoli avrà grinta, ambizione e un’identità chiara.

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