Pagina 762 – Calcio News 24

Barcellona, il trofeo Gamper contro il Como si giocherà al Camp Nou: i blaugrana tornano a casa

Il Barcellona torna al Camp Nou: dopo un ‘esilio’ di una stagione allo Stadio Olimpico Montjuïc il trofeo Gamper contro il Como si giocherà nel loro stadio

Dopo mesi di attesa, ansia e speranze, è arrivata la notizia che i tifosi del Barcellona aspettavano con il fiato sospeso: il Camp Nou è pronto a riaccogliere il proprio pubblico. Il Comune di Barcellona ha finalmente approvato la modifica alla licenza necessaria per consentire lo svolgimento delle attività all’interno dell’impianto, dando così il via libera al ritorno ufficiale del Barça nella sua storica casa.

Un sospiro di sollievo per la società blaugrana, che aveva presentato con largo anticipo tutta la documentazione tecnica necessaria, ma che attendeva da settimane il via definitivo dagli uffici comunali. Il rischio di dover posticipare l’inaugurazione della nuova stagione al 17 agosto, con la prima giornata di Liga, era reale. Ma ora il pericolo è scongiurato: il Camp Nou tornerà a essere il cuore pulsante del barcelonismo già a inizio mese.

Il rientro coinciderà con un appuntamento carico di significato: il Trofeo Joan Gamper. Quest’anno l’avversario sarà il Como, squadra rivelazione della scorsa edizione di Serie A e guidata dall’ex blaugrana Cesc Fabregas. La gara, tradizionalmente pensata come presentazione ufficiale della squadra ai tifosi, assume ora un valore simbolico ancora più forte: sarà il primo abbraccio tra la squadra di Flick e i suoi sostenitori nel rinnovato impianto, ancora in fase di restyling ma pronto a ospitare nuovamente la propria gente.

Non sarà solo un’amichevole, ma una festa. Il ritorno a casa dopo l’esilio forzato al Montjuïc segna l’inizio di una nuova era per il club catalano, reduce dalla vittoria della Liga e una semifinale di Champions League contro l’Inter nella scorsa edizione e desideroso di ripartire con entusiasmo. Il Camp Nou, pur tra ponteggi e lavori in corso, tornerà a essere teatro di emozioni, passione e appartenenza. Il conto alla rovescia è finito: il Barça torna nel suo tempio. E con lui, tutta la sua gente.

«In Italia vendete sesso in TV»: Valentina Maceri attacca Eleonora Incardona, bufera tra giornaliste

La giornalista svizzera Valentina Maceri contro Eleonora Incardona e altre colleghe italiane: «Vendono sesso in tv: sexy sì, ma senza volgarità»

È bastato un outfit – e un commento tagliente – per innescare un caso mediatico internazionale. Al centro della polemica ci sono due volti noti del giornalismo sportivo: Valentina Maceri, ex calciatrice e volto della Champions League per l’emittente svizzera BlueSport, e Eleonora Incardona, giornalista di DAZN, impegnata in queste settimane negli Stati Uniti per la copertura del Mondiale per Club.

Tutto è nato da alcune dichiarazioni rilasciate da Maceri, che ha criticato apertamente il modo in cui alcune colleghe italiane – senza fare nomi, ma con allusioni evidenti a volti noti – si presentano a bordo campo. A far esplodere la discussione sarebbe stato l’outfit scelto da Incardona per PSG-Bayern Monaco: un completo con reggiseno in vista e pantaloni, che ha attirato l’attenzione del pubblico… e delle colleghe.

Nel suo libro dal titolo provocatorio, F* Female Empowerment: The Great Mistake of Modern Feminism*, Maceri aveva già attaccato il giornalismo sportivo femminile italiano, definendolo spesso «al limite» sul piano dell’immagine. «Le donne possono essere sexy, ma serve anche classe. È quello che a volte manca in Italia: qui il principio è ‘il sesso vende’. Se vuoi interagire con giocatori e allenatori su un piano di parità, questo tipo di abbigliamento non aiuta».

Dopo il polverone sollevato dalle sue parole, la Maceri ha rincarato la dose in un’intervista alla Bild, citando esplicitamente Eleonora Incardona: «Si occupa principalmente di DAZN Bet, presenta quote di scommesse in modo molto sexy. A volte, anche volgare».

Una frecciata che ha fatto il giro del web, finendo anche sulle pagine di The Sun, Daily Mail e nuovamente sulla Bild – oltre che di Tuttosport in Italia -, creando un vero e proprio caso tra colleghe. Nel mirino, oltre alla Incardona, anche figure più note come Diletta Leotta, mai citate direttamente ma chiamate in causa da molti utenti sui social.

Tra accuse di sessismo, dibattiti sul ruolo dell’immagine nel giornalismo e difese a spada tratta, la polemica è destinata a durare. E a dividere.

Immobile torna in Serie A: è ufficialmente un nuovo giocatore del Bologna

Ciro Immobile torna in Serie A: ufficiale il suo trasferimento al Bologna per rinforzare l’attacco rossoblù; il comunicato del club

Ciro Immobile riparte dall’Italia e dalla Serie A: l’attaccante campano è ufficialmente un nuovo giocatore del Bologna. Dopo la risoluzione consensuale con il Besiktas, il centravanti ha firmato con i rossoblù un contratto annuale con opzione di rinnovo fino al 2027. L’ingaggio sarà di 2 milioni di euro netti a stagione.

Il ritorno in patria segna una nuova sfida per Immobile, pronto a rimettersi in gioco dopo un solo anno in Turchia, dove ha messo a segno 19 reti complessive, di cui 15 in campionato. Tra le prestazioni più rilevanti, la doppietta nella finale di Supercoppa vinta 5-0 contro il Galatasaray. La sua esperienza al Besiktas si è chiusa con un indennizzo di 2,625 milioni di euro da parte del club turco.

Ora, il classe ’90 punta tutto su Bologna per rilanciare la propria carriera, anche in ottica Nazionale. Con 201 gol segnati in Serie A, Immobile è all’ottavo posto nella classifica marcatori di sempre: nel mirino c’è Roberto Baggio, distante solo quattro lunghezze. Superare quota 20 gol stagionali è l’obiettivo dichiarato.

L’attaccante è atteso a Casteldebole il 12 luglio per l’inizio della preparazione. Le visite mediche si sono svolte nei giorni scorsi, lontano dai riflettori. Il Bologna, fresco di qualificazione all’Europa League e vincitore della Coppa Italia, punta sulla sua esperienza per consolidarsi nel calcio che conta.

Nel sistema offensivo di Vincenzo Italiano, Immobile dovrà guadagnarsi il posto in un reparto ricco di opzioni. La concorrenza è agguerrita: Santiago Castro e Thijs Dallinga sono nomi in ascesa, ma l’ex Lazio può rappresentare una risorsa preziosa grazie alla sua capacità di attaccare la profondità e al fiuto sotto porta.

Il club emiliano scommette su di lui per dare continuità al proprio progetto ambizioso. E Immobile ha un motivo in più per crederci: chiudere in bellezza la carriera, magari ritrovando l’azzurro in vista dei Mondiali del 2026. Di seguito il comunicato del club.

COMUNICATO – «Il Bologna FC 1909 comunica di avere acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante Ciro Immobile.

Classe 1990, fra i migliori attaccanti della propria generazione, Ciro raggiunge Bologna seguendo il solco dei grandi campioni che, da Baggio e Signori in poi, hanno deciso di vivere in rossoblù una seconda e trionfale giovinezza, come Gilardino, Di Vaio e in tempi più recenti Palacio. 201 gol in Serie A dal 2008 ad oggi, nessuno come lui, in generale è l’ottavo marcatore di tutti i tempi del nostro massimo campionato, del quale per ben 4 volte si è laureato capocannoniere, facendo segnare anche il record (36) di gol realizzati in una singola stagione, la 2019-20. Due anni prima è stato anche miglior marcatore dell’Europa League.

Centravanti di piede destro capace di spaziare su tutto il fronte d’attacco, cresciuto nei settori giovanili del Sorrento prima e della Juventus poi, emerge nelle stagioni passate al Pescara e al Torino. Della Lazio diventa poi icona e miglior marcatore di sempre, 169 gol in 270 partite, una media assolutamente fuori dal comune e che gli vale una Scarpa d’Oro in bacheca, il riconoscimento conferito al giocatore che, durante la stagione europea, ha ottenuto il miglior punteggio calcolato moltiplicando il numero di reti messe a segno in campionato per il coefficiente di difficoltà del campionato stesso.

A livello collettivo, come squadra, Immobile conta un campionato di Serie B (stagione 2011/12) con il Pescara, una Supercoppa di Germania (nel 2014) con il Borussia Dortmund, una Coppa Italia (2018/19) e due Supercoppe italiane (nel 2017 e nel 2019) con la Lazio e una Supercoppa di Turchia (nel 2024) con il Beşiktaş, al termine di un’annata da 19 gol in 41 partite. Con 17 reti in 57 presenze azzurre è inoltre al 16° posto nella relativa classifica storica dei realizzatori della Nazionale».

Salernitana, comunicato duro dopo la decisione del Tar sui playout

Salernitana, comunicato duro dopo la decisione del Tar sui playout. La presa di posizione ufficiale da parte del club campano

La Salernitana non si arrende ma incassa una pesante sconfitta nella sua battaglia legale contro la retrocessione in Serie C. Il TAR del Lazio ha emesso la sua sentenza sul ricorso presentato dal club campano in merito allo svolgimento dei playout del campionato di Serie B, una decisione che di fatto chiude le porte della giustizia amministrativa alla speranza di riammissione. La società granata ha immediatamente replicato con una nota ufficiale, annunciando di voler proseguire la lotta su altri fronti.

Nel suo comunicato, il club esprime il proprio dissenso verso la decisione e ribadisce la correttezza del percorso intrapreso, promettendo inoltre di vigilare sull’ammissione delle altre società al prossimo campionato cadetto.

Questa la nota integrale del club: «L’U.S. Salernitana 1919 prende atto dell’odierna decisione del Tar Lazio con la quale sostanzialmente si è escluso che il rinvio delle gare di playout possa configurarsi quale provvedimento in tema di iscrizione o ammissione ai campionati o comunque su di esse ricadente e, pur non condividendo tale assunto, ribadisce l’opportunità della strada seguita parallelamente a quella, ancora in corso, dei gradi di giustizia sportiva. Tale percorso era il solo in grado di ottenere un intervento del Tar medesimo, idoneo a porre rimedio effettivo e tempestivo alla grave situazione subita. Tanto si doveva alla città ed alla tifoseria, sebbene nella consapevolezza della ‘chiusura’ normativa e regolamentare del sistema calcio, contro la quale si è ritenuto comunque di opporre tesi giuridiche e rappresentazioni dei fatti non solo più che plausibili ma conformi alle regole e ai principi fondamentali dell’ordinamento giuridico, in particolare al principio del tempus regit actum».

La Salernitana ha poi aggiunto: «L’impegno di chiarificazione della brutta vicenda della gestione del campionato scorso – con una conclusione di indagine pervenuta a classifica finale consolidata – dei playout e delle iscrizioni al nuovo campionato di Serie B prosegue ininterrotto sia nelle sedi già adite, sia con nuove iniziative dirette a verificare se sussistono i presupposti finanziari e contabili per l’ammissione di alcune società alla Serie B. Sarebbe ancor più inconcepibile che una società dalla gestione trasparente e dalla conclamata solidità finanziaria si vedesse danneggiata ulteriormente da iscrizioni che non potevano essere consentite o di cui si rivelassero poi insussistenti i presupposti«.

Di parere opposto il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che ha commentato con soddisfazione l’esito del ricorso: «Noi accettiamo i verdetti, siamo chiaramente soddisfatti, è un risultato che conferma la correttezza del nostro operato. Ci continua ancora a dispiacere il mancato successo di una piazza importante come Salerno, ma le norme sono queste e ci atteniamo al rispetto di queste regole».

Calciomercato Real Madrid: Rodrygo ai saluti. Una squadra in pole

Calciomercato Real Madrid: Rodrygo ai saluti. Una squadra in pole per l’attaccante brasiliano chiuso con Xabi Alonso

Il futuro di Rodrygo e quello del Real Madrid sembrano destinati a separarsi. Quella che fino a poche settimane fa era solo un’ipotesi, ora assume i contorni di uno scenario sempre più concreto, alimentato da segnali inequivocabili provenienti dal club e dalla panchina. Il talentuoso attaccante brasiliano non è più considerato incedibile e la sua permanenza nella capitale spagnola è appesa a un filo.

Incontro per l’addio: la rivelazione di Fabrizio Romano

A sganciare la notizia è l’esperto di mercato Fabrizio Romano, secondo cui la prossima settimana si terrà un incontro decisivo tra l’entourage del giocatore e la dirigenza dei Blancos per definire il futuro. Il Real Madrid, infatti, si è mostrato sorprendentemente aperto a un’eventuale cessione, lasciando di fatto l’ultima parola al calciatore. Una posizione che conferma un cambiamento radicale nelle strategie del club. Romano ha inoltre spento sul nascere le voci arabe: per Rodrygo non c’è mai stata una trattativa con l’Al Nassr; il suo futuro sarà in Europa. In prima fila resta l’Arsenal, che da tempo lavora per portare il brasiliano a Londra e regalare a Mikel Arteta un rinforzo stellare per il reparto offensivo.

La Frase di Xabi Alonso che sa di sentenza

A gettare ulteriore benzina sul fuoco sono arrivate le parole del tecnico del Real Madrid, Xabi Alonso. Al termine della sconfitta di ieri contro il PSG, ai giornalisti che chiedevano spiegazioni sull’ennesima esclusione di Rodrygo, l’allenatore ha risposto in modo tanto glaciale quanto eloquente: «Oggi avevamo bisogno di un altro profilo. In questo campionato non sono state prese decisioni sul futuro. Inizieremo in un contesto diverso». Parole che suonano come una bocciatura tecnica e un preannuncio di addio. La frase “inizieremo in un contesto diverso” sembra sigillare un destino già scritto. Tra un incontro fissato per la cessione e le parole di un allenatore che guarda già oltre, l’avventura di Rodrygo al Real Madrid sembra davvero giunta al capolinea.

Serie A in Australia: via libera della FIGC per Milan-Como a Perth

Serie A in Australia: via libera della FIGC per Milan-Como a Perth. Il Consiglio Federale ha dato parere positivo alla Lega

Una partita di Serie A giocata ufficialmente in Australia. Quella che fino a poco tempo fa sembrava un’utopia, si avvicina a diventare una storica realtà. Il Consiglio Federale della FIGC ha dato il suo parere positivo alla richiesta della Lega Serie A di disputare la partita Milan Como a Perth, nel weekend del 7-8 febbraio 2026. Si tratta del primo, fondamentale passo di un iter complesso che necessita ancora del via libera della federazione australiana, della confederazione asiatica, della UEFA e, soprattutto, della FIFA.

La proposta nasce da un’esigenza specifica, come spiegato dal presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, che ha trasformato una necessità in un’opportunità di visibilità globale per il calcio italiano. «È arrivata questa proposta aperta, come altre. Abbiamo sottoposto la richiesta ufficialmente a FIGC, UEFA e FIFA. Serviranno poi le autorizzazioni delle federazioni asiatica e australe. È un processo lungo e complesso, devo dire che a oggi non abbiamo ricevuto segnali negativi. Stiamo provando a portare avanti questa ipotesi perché San Siro sarà chiuso per le Olimpiadi invernali, non capita tutti gli anni ed era impossibile trovare un’altra quadra. C’è questa necessità, stiamo cercando di trasformarla in un’opportunità: far conoscere il campionato italiano all’estero. Ci stiamo provando, non è sicuro che vada a buon fine ma penso di sì».

L’ostacolo più grande è sempre stato rappresentato dalle norme della FIFA, storicamente contraria a far disputare partite di campionati nazionali fuori dai confini. Tuttavia, il contesto sta rapidamente cambiando. Una causa vinta negli Stati Uniti da Relevent Sports ha aperto una breccia, spingendo la stessa FIFA a istituire un gruppo di lavoro per rivedere le proprie regole. La Lega Serie A, forte di questo nuovo scenario e in trattativa per giocare la partita all’Optus Stadium di Perth, attende ora con fiducia che la FIFA approvi a breve un nuovo regolamento, passaggio indispensabile per trasformare il progetto in realtà e dare il via alla prima, storica trasferta intercontinentale della Serie A.

Lotito è stato dimesso dal Gemelli: il presidente della Lazio in buono stato di salute

Lotito è stato dimesso dal Gemelli: il presidente della Lazio in buono stato di salute. Il numero uno biancoceleste tornato a casa dopo il ricovero

Fine dell’apprensione per le condizioni di salute di Claudio Lotito. Il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia è stato dimesso nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 10 luglio, dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato da martedì per una serie di accertamenti. Gli esami a cui è stato sottoposto hanno dato esito negativo, confermando il buono stato di salute del presidente, che ha già potuto fare ritorno a casa.

La ricostruzione dei fatti: dal Senato al ricovero

La vicenda aveva generato preoccupazione nel pomeriggio di martedì 8 luglio, quando il presidente Lotito aveva accusato un lieve mancamento mentre si trovava a Palazzo Madama. In via precauzionale, era stato immediatamente allertato il personale sanitario e, a bordo di un’ambulanza, era stato trasferito al Policlinico Gemelli. Una volta giunto in ospedale, i medici avevano disposto il ricovero nell’Unità Coronarica per sottoporlo a un monitoraggio costante e a tutti i controlli cardiologici di routine necessari a escludere qualsiasi tipo di complicanza.

Gli esiti e il ritorno a casa

Dopo due notti trascorse in osservazione, il ciclo di esami si è concluso questa mattina con risultati rassicuranti. Lo stesso presidente, già nelle ore precedenti, aveva tenuto a precisare che non si era trattato di un malore grave e che le sue condizioni erano sempre state buone. Una volta ricevuto il via libera definitivo dai medici, ha lasciato l’ospedale. Si chiude così, con il migliore degli esiti, una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso il mondo della Lazio e quello della politica. Lotito è ora atteso da un periodo di riposo prima di riprendere a pieno regime i suoi numerosi impegni professionali e istituzionali.

Squadre qualificate Mondiale per club 2025: tutte le partecipanti

Dall’Europa all’Oceania, tutte le squadre che parteciperanno alla nuova competizione internazionale della Fifa: squadre qualificate Mondiale per club 2025

Scatta il conto alla rovescia per il Mondiale per club 2025, la nuova competizione internazionale per società voluta dalla Fifa, che avrà una cadenza quadriennale. La prima edizione si giocherà negli Stati Uniti dal 15 giugno al 13 luglio 2025. Squadre qualificate Mondiale per club 2025: parteciperanno al torneo 32 squadre, divise inizialmente in 8 gruppi da 4 squadre che giocano in un girone all’italiana a partita singola.

Le prime 2 squadre di ciascun girone accederanno agli ottavi di finale. La fase a eliminazione si disputerà in gara unica, dagli ottavi fino alla finale. Non è prevista la finale per decretare chi si piazza al 3° posto.

Delle 32 formazioni che si contenderanno il trofeo, l’ultima è stata decisa dallo spareggio tra i Los Angeles FC e il Club America, terminato con la vittoria della squadra californiana che prenderà il posto del Club León escluso per via della violazione delle norme sulla multiproprietà.

Per l’Italia parteciperanno l’Inter di Cristian Chivu e la Juventus di Igor Tudor, entrambe in base al ranking FIFA.

SQUADRE QUALIFICATE MONDIALE PER CLUB 2025 – UEFA (EUROPA)

L’Uefa porta al Mondiale per club 2025 12 squadre, fra cui le 3 vincitrici delle ultime 4 edizioni della Champions League e 9 squadre qualificate per il ranking.

VINCITRICI CHAMPIONS LEAGUE

  1. Chelsea (ING) – vincitrice 2021;
  2. Real Madrid (SPA) – vincitrice 2022 e 2024;
  3. Manchester City (ING) – vincitrice 2023.

QUALIFICATE PER IL RANKING

  1. Bayern Monaco (GER)
  2. PSG (FRA)
  3. INTER (ITA)
  4. Porto (POR)
  5. Benfica (POR)
  6. Borussia Dortmund (GER)
  7. JUVENTUS (ITA)
  8. Atletico Madrid (SPA)
  9. Salisburgo (AUT)

SQUADRE QUALIFICATE MONDIALE PER CLUB 2025 – CONMEBOL (SUDAMERICA)

La CONMEBOL porta al Mondiale per club 2025 6 squadre: di queste 4 sono le vincitrici delle ultime 4 edizioni della Copa Libertadores e 2 hanno ottenuto la qualificazione tramite il ranking.

VINCITRICI COPA LIBERTADORES

  1. Palmeiras (BRA) – vincitrice 2021
  2. Flamengo (BRA) – vincitrice 2022
  3. Fluminense (BRA) – vincitrice 2023
  4. Botafogo (BRA) – vincitrice 2024

QUALIFICATE PER IL RANKING

  1. River Plate (ARG)
  2. Boca Juniors (ARG)

SQUADRE QUALIFICATE MONDIALE PER CLUB 2025 – CAF (AFRICA)

Alle squadre della CAF sono riservati 4 posti, di cui 2 per le vincitrici delle ultime 3 edizioni della Champions africana e 2 in base al ranking.

VINCITRICI CHAMPIONS LEAGUE AFRICANA

  1. Wydad AC (MAR) – vincitrice 2021/22
  2. Al Ahly SC (EGI) – vincitrice 2020/21 e 2022/23

QUALIFICATE IN BASE AL RANKING

  1. Espérance Sportive de Tunis (TUN) – in finale della Champions africana con l’Al Ahly già qualificata;
  2. Mamelodi Sundowns (SAF).

SQUADRE QUALIFICATE MONDIALE PER CLUB 2025 – AFC (ASIA)

L’AFC porta al Mondiale per club 2025 4 squadre, le 3 vincitrici delle ultime 4 edizioni della Champions League asiatica e una squadra attraverso il ranking.

VINCITRICI CHAMPIONS LEAGUE ASIATICA

  • Al Hilal SFC (Arabia Saudita) – vincitrice 2021
  • Urawa Red Diamonds (Giappone) – vincitrice 2022
  • Al Ain (Emirati Arabi Uniti) – vincitrice 2023/24

QUALIFICATA IN BASE AL RANKING

  • Ulsan (Corea del Sud)

SQUADRE QUALIFICATE MONDIALE PER CLUB 2025 – CONCACAF (NORD E CENTRO AMERICA)

La CONCACAF iscrive al Mondiale per club 2025 4 squadre, ovvero le 3 vincitrici di 3 delle ultime 4 edizioni della Champions Centro-nord americana, più la vincente dello spareggio fra Los Angeles FC e Club America (in sostituzione del Club León).

VINCITRICI CHAMPIONS LEAGUE NORD-AMERICANA

  • CF Monterrey (MES) – vincitrice 2021
  • Seattle Sounders FC (USA) – vincitrice 2022
  • Los Angeles FC (USA) – vincitrice dello spareggio con il Club America
  • Pachuca (MES)– vincitrice 2024

SQUADRE QUALIFICATE MONDIALE PER CLUB 2025 – OCN (OCEANIA)

Al Mondiale per club 2025 la OCN iscrive una sola squadra tramite ranking.

QUALIFICATA IN BASE AL RANKING

  • Auckland City FC (NZL)

VINCITRICE SPAREGGIO

  • Los Angeles FC (USA)

Theo Hernandez all’Al-Hilal è ufficiale: il comunicato d’addio del Milan

Theo Hernandez all’Al-Hilal è ufficiale: il comunicato d’addio del Milan. Il terzino francese ha concluso la sua esperienza in rossonero

«AC Milan comunica di aver ceduto, a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Theo Bernard François Hernández all’Al-Hilal SC».

Si chiude così un’era per il terzino francese, che saluta i colori rossoneri dopo anni di successi e prestazioni di altissimo livello. Un trasferimento che segna un punto di svolta per il Milan e per la carriera di uno dei difensori più incisivi del calcio europeo.

L’operazione, conclusa a titolo definitivo, porta Theo Hernández nel campionato saudita, una destinazione che sta attraendo sempre più grandi nomi del calcio internazionale. Per il Milan, la cessione rappresenta un’opportunità economica significativa, che permetterà di reinvestire sul mercato per rinforzare la squadra in vista della prossima stagione. La partenza di un giocatore del calibro di Theo, capace di incidere sia in fase difensiva che offensiva, lascerà un vuoto importante sulla fascia sinistra, che la dirigenza dovrà ora colmare con attenzione e strategia.

Theo Hernández è stato un pilastro fondamentale del Milan che ha conquistato lo scudetto e che ha raggiunto traguardi importanti anche in Europa. La sua velocità, le sue incursioni e i suoi gol hanno spesso fatto la differenza, rendendolo uno dei beniamini dei tifosi milanisti. La sua partenza è senza dubbio un duro colpo a livello tecnico, ma il club rossonero è già al lavoro per individuare il profilo giusto che possa raccogliere la sua pesante eredità.

Calciomercato Inter, delusione Asensio: ecco dove andrà a giocare

Calciomercato Inter, delusione Asensio: ecco dove andrà a giocare. Niente da fare per il trequartista spagnolo assistito da Mendes

Il calciomercato dell’Inter, dopo i colpi già assestati di Sucic, Luis Henrique e Bonny, entra nella fase delicata della ricerca della pedina offensiva di qualità. Mentre la pista che porta all’erede di Calhanoglu (con Ederson in pole) sembra essersi raffreddata con la permanenza del turco, la dirigenza nerazzurra, guidata da Marotta, Ausilio e Baccin, aveva individuato in Marco Asensio il profilo ideale: una seconda punta tecnica, capace di agire anche da trequartista. Un obiettivo concreto, su cui però si è abbattuto l’inserimento prepotente del Fenerbahce.

L’Asse Mourinho-Mendes spinge Asensio in Turchia

Nelle ultime ore, il club turco ha effettuato un sorpasso che rischia di essere decisivo. Rimasto orfano di Edin Dzeko, ufficializzato oggi dalla Fiorentina, e desideroso di rispondere ai colpi dei rivali del Galatasaray, il Fenerbahce ha attivato i suoi canali più influenti. La chiave dell’operazione è l’asse portoghese composto dall’allenatore José Mourinho e dal super agente Jorge Mendes. Mendes, infatti, non è solo il procuratore di Asensio, ma anche quello dello Special One, un legame che ha accelerato la trattativa in maniera esponenziale.

Accordo raggiunto con il PSG: Inter gelata

A confermare l’avanzamento dell’operazione è il giornalista turco Yagiz Sabuncuoglu di Sports Digitale. Secondo le sue informazioni, nella giornata di oggi il Fenerbahce ha avuto un contatto diretto con il Paris Saint Germain, raggiungendo un accordo di massima per il trasferimento dell’attaccante spagnolo. Con un contratto in scadenza il 30 giugno 2026, il PSG vede di buon occhio la cessione per monetizzare il cartellino del classe 1996. Per l’Inter si profila una vera e propria beffa di mercato: l’obiettivo numero uno per l’attacco, seguito e studiato da settimane, sembra ora destinato a prendere la via di Istanbul, costringendo la dirigenza nerazzurra a virare con urgenza su nuove alternative.

Calciomercato Napoli: Conte ha fatto questo nome a sorpresa

Calciomercato Napoli: Conte ha fatto questo nome a sorpresa. Ecco chi è il nuovo obiettivo nel mirino del club partenopeo

Il mercato del Napoli continua a pieno regime per consegnare ad Antonio Conte una rosa completa e competitiva. Dopo aver indirizzato gli sforzi su attacco e difesa, la dirigenza azzurra è ora concentrata sull’ultimo tassello per il centrocampo: una mezzala di qualità, dinamica e capace di inserirsi. A sorpresa, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, sul taccuino del DS Manna sarebbe finito anche il nome di Fabio Miretti, giovane talento di proprietà della Juventus.

Identikit perfetto: perché Miretti piace ad Antonio Conte

Fabio Miretti, centrocampista classe 2003, corrisponde perfettamente all’identikit tracciato da Conte per la sua mediana. Reduce da una stagione formativa in prestito al Genoa, dove ha messo in mostra le sue qualità con continuità, il giovane bianconero è rientrato a Torino. Tuttavia, il suo futuro alla Juventus è incerto; il calciomercato Juve sembra orientato a valutare una sua cessione di fronte a un’offerta congrua, non considerandolo un punto fermo del nuovo progetto tecnico.

Le caratteristiche di Miretti sono quelle che hanno acceso l’interesse del Napoli: visione di gioco, qualità nel palleggio e, soprattutto, una naturale propensione agli inserimenti senza palla. Questa abilità di attaccare gli spazi è un marchio di fabbrica richiesto alle mezzali nel sistema di gioco di Antonio Conte, rendendo il profilo del giocatore bianconero estremamente compatibile con le esigenze tattiche del nuovo Napoli.

L’incognita infortunio e la strategia del Napoli

A rappresentare un’incognita è la condizione fisica del giocatore. Miretti ha recentemente subito un’operazione chirurgica in seguito a un infortunio alla spalla. Tuttavia, il suo percorso di recupero procede spedito e senza complicazioni. Proprio questo stop forzato potrebbe, paradossalmente, trasformare l’operazione in un’opportunità. Il Napoli, infatti, monitora la situazione senza fretta, con l’idea di valutare il pieno recupero fisico del ragazzo prima di affondare il colpo. La strategia potrebbe essere quella di attendere le fasi finali del mercato per intavolare una trattativa con la Juventus a condizioni vantaggiose. La pista che porta a Fabio Miretti è aperta e rappresenta una delle suggestioni più interessanti per completare il centrocampo azzurro.

Consiglio federale FIGC: Chiellini sostituisce Calvo e le altre novità

Consiglio federale FIGC: Chiellini sostituisce Calvo e le altre novità. Dovranno essere scelti nuovi rappresentanti per B e C

Il Consiglio Federale della FIGC sta per subire importanti modifiche, con la promozione del Sassuolo in Serie A e del Pescara in Serie B, che comportano la decadenza dei consiglieri Giovanni Carnevali e Daniele Sebastiani. La riunione di oggi, convocata dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, ha ufficializzato questi cambiamenti, segnando una nuova fase per il panorama calcistico italiano. Le promozioni delle due squadre comportano anche la necessità di procedere con le elezioni per sostituire Carnevali e Sebastiani, con la Lega B e la Lega Pro chiamate a scegliere nuovi rappresentanti.

Consiglio Federale FIGC, modifiche anche in Serie A

L’addio di Francesco Calvo dalla Juventus apre una nuova pagina anche per la Lega Serie A. La sua partenza richiede una sostituzione, con Giorgio Chiellini pronto a prendere il suo posto. Chiellini, attualmente Director of Football Strategy della Juventus, rappresenta una delle figure più significative del calcio italiano. Il suo ingresso nel Consiglio Federale non solo segna un passaggio importante nella carriera del difensore storico della Juventus, ma porterà anche una nuova visione strategica per la Serie A, grazie alla sua esperienza sia sul campo che nella gestione delle dinamiche calcistiche.

l cambiamento all’interno del Consiglio Federale non è solo una questione di nomi, ma anche di visione strategica per il futuro del calcio italiano. Con il coinvolgimento di Chiellini, si prevede un rafforzamento della struttura organizzativa e una gestione più moderna delle dinamiche del calcio professionistico. Chiellini, noto per la sua intelligenza calcistica e la sua preparazione, apporterà sicuramente un contributo significativo alla riforma e al rafforzamento del calcio italiano, sia in ambito nazionale che internazionale.

Le prossime settimane saranno cruciali per definire con precisione i dettagli delle elezioni e gli equilibri all’interno della FIGC, ma l’ingresso di Chiellini nel Consiglio Federale è sicuramente uno dei cambiamenti più attesi e significativi di questa nuova stagione calcistica.

Calciomercato Sassuolo: preso Buchanan per questa cifra. Ma l’Inter si riserva la recompra

Calciomercato Sassuolo: preso Buchanan per questa cifra. Ma l’Inter si riserva la recompra. I dettagli sull’affare in chiusura tra le parti

Il Sassuolo batte un colpo deciso sul mercato estivo, assicurandosi le prestazioni dell’esterno canadese Tajon Buchanan. L’operazione, ormai in dirittura d’arrivo, segna il primo rinforzo di spessore per la nuova gestione tecnica di Fabio Grosso, che ha già iniziato a plasmare la squadra in vista della prossima stagione. Il club neroverde ha trovato l’intesa con l’Inter per il trasferimento a titolo definitivo del giocatore, per una cifra che si attesta tra i 7 e gli 8 milioni di euro. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

La formula dell’operazione e la visione dell’Inter

L’accordo tra Sassuolo e Inter per Tajon Buchanan è strutturato sulla base di una cessione definitiva. Tuttavia, il club nerazzurro ha voluto mantenere il controllo sul futuro del giocatore, inserendo nell’intesa un diritto di “recompra”. Questa clausola testimonia la fiducia che l’Inter nutre ancora nelle potenzialità del 26enne, offrendosi la possibilità di riportarlo a Milano qualora le sue prestazioni in Emilia dovessero confermare le aspettative. Per il Sassuolo, si tratta di un investimento importante che porta nella rosa un giocatore di caratura internazionale, reduce da un’esperienza formativa, seppur breve, con i campioni d’Italia.

Un innesto di qualità e duttilità per le fasce di Grosso

L’arrivo di Tajon Buchanan rappresenta un innesto di grande valore per lo scacchiere tattico di Fabio Grosso. Il tecnico, noto per il suo 4-3-3, potrà contare su un esterno destro naturale capace di abbinare qualità tecniche a una notevole forza fisica. La velocità e la capacità di saltare l’uomo sono tra le caratteristiche principali del canadese, che può agire con efficacia sia come esterno alto in un tridente offensivo, sia come tutta fascia in un centrocampo a cinque.

Inoltre, la sua versatilità è un altro fattore chiave che ha convinto la dirigenza emiliana. Buchanan, infatti, è in grado di disimpegnarsi con profitto anche sulla corsia di sinistra, offrendo a Grosso molteplici soluzioni e la possibilità di variare assetto tattico a partita in corso. Questo acquisto permette al Sassuolo di aggiungere un profilo dinamico e moderno al proprio reparto offensivo, colmando un’esigenza sulle fasce e alzando il tasso di competitività della rosa. Mentre il lavoro sul campo è appena iniziato, il mercato regala già al Sassuolo e ai suoi tifosi un motivo per guardare con ottimismo alla nuova stagione.

Calciomercato Juventus: lo Sporting allo scoperto, offerta importante per Alberto Costa

Calciomercato Juventus: lo Sporting allo scoperto, offerta importante per Alberto Costa. Il club portoghese fa sul serio per l’esterno

Un finale di stagione da protagonista e un Mondiale per Club giocato ad alti livelli hanno acceso i riflettori su Alberto Costa, trasformandolo in uno dei nomi più discussi del calciomercato Juventus. Il talento portoghese classe 2003, dopo aver scalato le gerarchie sotto la guida di Igor Tudor, è finito nel mirino di un prestigioso club europeo. Secondo le ultime indiscrezioni, riportate dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, lo Sporting CP avrebbe rotto gli indugi, presentando un’offerta ufficiale per riportare il giocatore in patria.

Assalto da Lisbona: 20 Milioni per il talento bianconero

Lo Sporting CP fa sul serio per Alberto Costa. Il club di Lisbona, che già seguiva il giocatore prima del suo approdo a Torino, ha messo sul piatto una proposta economica di grande rilievo: 20 milioni di euro per l’acquisto a titolo definitivo. Un’offensiva decisa che testimonia la volontà del club portoghese di assicurarsi uno degli esterni più promettenti del panorama europeo. L’offerta mette la Juventus di fronte a una scelta strategica cruciale. Se da un lato l’esplosione del giocatore sembrava avergli garantito un posto nel progetto tecnico di Tudor, una cifra così importante impone una riflessione approfondita alla dirigenza bianconera.

Il Bivio della Juventus: plusvalenza o scommessa per il futuro?

La proposta dello Sporting CP crea un bivio per la Juventus. Accettare l’offerta significherebbe registrare una plusvalenza immediata e cospicua per un calciatore arrivato da pochi mesi, liberando risorse preziose da reinvestire su altri obiettivi di mercato. D’altra parte, cedere Costa ora potrebbe trasformarsi in un rimpianto futuro. Il giocatore ha dimostrato di avere non solo il talento, ma anche la personalità per imporsi ad alti livelli, e Igor Tudor ha mostrato di credere nelle sue qualità. La dirigenza della Vecchia Signora dovrà quindi ponderare attentamente se monetizzare subito o scommettere sulla crescita di un potenziale campione. Le prossime settimane saranno decisive per conoscere il futuro di Alberto Costa, conteso tra le ambizioni dello Sporting CP e i piani a lungo termine della Juventus.

Infortunio Frattesi, il nerazzurro si è operato: comunicato e tempi di recupero

Infortunio Frattesi, il nerazzurro si è operato: comunicato e tempi di recupero sulle condizioni del centrocampista di Chivu

Un fulmine a ciel sereno in casa Inter. In una nota ufficiale, il club nerazzurro ha comunicato che il centrocampista Davide Frattesi si è sottoposto a un intervento chirurgico. L’operazione, eseguita per risolvere una problematica fisica che evidentemente si trascinava da tempo, è stata programmata all’inizio della pausa estiva per ottimizzare i tempi di recupero in vista della nuova stagione.

Si tratta di un intervento di Sports Hernia bilaterale, comunemente nota come ernia dello sport o pubalgia cronica, una condizione dolorosa comune negli atleti che sollecitano costantemente la regione addominale e inguinale. La scelta di procedere con l’operazione indica la volontà del giocatore e dello staff medico dell’Inter di risolvere definitivamente il problema per permettere a Frattesi di tornare in campo al 100% della sua condizione fisica. L’intervento è stato eseguito presso l’eccellenza dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Il comunicato ufficiale dell’Inter:

Davide Frattesi si è sottoposto questa mattina a intervento chirurgico di Sports Hernia bilaterale, presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. L’intervento è perfettamente riuscito e seguirà un programma di riabilitazione.

Tempi di Recupero e Rientro in Campo

Sebbene il comunicato non specifichi i tempi di recupero, per questo tipo di intervento sono generalmente necessarie dalle 6 alle 8 settimane prima di un ritorno all’attività agonistica. Questo significa che Davide Frattesi salterà con ogni probabilità l’intera preparazione estiva con la squadra di Cristian Chivu. La sua presenza per la prima giornata della Serie A 2025/2026 è, di conseguenza, a forte rischio. L’obiettivo primario sarà quello di completare senza fretta il percorso riabilitativo per riavere a disposizione il centrocampista della Nazionale per gli impegni di inizio autunno, evitando possibili ricadute e garantendo un recupero completo e duraturo.

Gravina: «Retegui? Dispiace perderlo, ma è il mercato. Mondiale senza se e senza ma»

Gravina: «Retegui? Dispiace perderlo, ma è il mercato. Mondiale senza se e senza ma». Le parole del presidente FIGC

Un intervento a tutto campo per analizzare il delicato momento del calcio italiano. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha toccato i temi più caldi per la Nazionale, a partire dalla fuga dei talenti verso nuovi mercati, come testimonia il imminente trasferimento di Mateo Retegui dall’Atalanta all’Al Qadsiah, in Arabia Saudita.

Una cessione che indebolisce la Serie A e preoccupa in ottica azzurra. Gravina non usa mezzi termini per esprimere il suo rammarico: «Dispiace per Retegui, dispiace perdere dei ragazzi che in questo momento davano un apporto significativo alla maglia azzurra». Il presidente ha poi approfondito le conseguenze di tali operazioni per la competitività della Nazionale, inquadrandole in un contesto globale più ampio: «Chiaramente lo seguiremo, ma capite che per quanto ci riguarda la competitività di un campionato piuttosto importante a livello internazionale come il campionato italiano ti porta a una formazione ben diversa. È un calciatore per noi fondamentale che si allontana come purtroppo è avvenuto per altri calciatori, nella speranza di custodirlo nella maniera migliore possibile. Questo è l’effetto della globalizzazione, è uno degli aspetti negativi. Non riusciamo a fronteggiare o porre paletti nell’economia di mercato, questi sono i principi dell’economia e si rispettano».

La ricetta per rispondere a queste sfide e al calo nel Ranking FIFA è chiara e passa da una rivoluzione interna e da un imperativo categorico sul campo. Gravina ha tracciato la rotta, annunciando una riorganizzazione imminente e fissando l’obiettivo principale: «Dobbiamo rimboccarci le maniche, dobbiamo iniziare a vincere le nostre partite. Abbiamo un obiettivo sacrosanto, tutte le energie sono concentrate sul centrare questo obiettivo, dobbiamo tutti remare nella stessa direzione. Vincere le partite e andare al Mondiale, senza se e senza ma. Sta cambiando tutta la struttura del settore giovanile, stiamo dando un assetto definitivo a tutti i quadri tecnici delle giovanili. Abbiamo iniziato dalla nazionale A, andremo poi avanti con l’under 21, l’under 20 e l’under 19. Stiamo riassestando tutti i quadri tecnici, ci sono diverse opzioni che stiamo definendo. Mi auguro entro fine settimana, al massimo i primi giorni della settimana prossima avremo l’annuncio ufficiale dei nuovi quadri tecnici. Baldini è uno dei candidati».

Dzeko alla Fiorentina, ora è ufficiale: c’è rinnovo automatico se… I dettagli

Dzeko alla Fiorentina, ora è ufficiale: c’è rinnovo automatico se… I dettagli sul contratto siglato dal bosniaco con la Viola

Un colpo da novanta per infiammare la piazza e lanciare un segnale al campionato. La Fiorentina che sarà di Stefano Pioli piazza il suo acquisto più atteso e regala al nuovo tecnico il bomber di esperienza e caratura internazionale che mancava: Edin Dzeko è un nuovo calciatore viola. Il calciomercato della Fiorentina si accende con l’arrivo del “Cigno di Sarajevo”, un attaccante che non ha bisogno di presentazioni e che porta in dote un bagaglio di gol, classe e leadership per guidare l’attacco gigliato.

Dopo settimane di attesa e di ricerca di un numero 9 affidabile, la dirigenza ha concluso una trattativa di grande prestigio, assicurandosi uno dei centravanti più prolifici e completi della sua generazione. L’arrivo di Dzeko a Firenze rappresenta una chiara dichiarazione d’intenti per la stagione che sta per iniziare, con il club determinato a fornire a Pioli una rosa in grado di competere per traguardi ambiziosi. L’attaccante bosniaco, reduce da una stagione estremamente positiva con il Fenerbahce, torna in Serie A da protagonista, pronto a mettere la sua immensa esperienza al servizio della causa viola e a far sognare i suoi nuovi tifosi a suon di gol.


Il comunicato del club:

ACF Fiorentina comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Edin Dzeko.

Edin Dzeko, nato a Sarajevo il 17 Marzo 1986, ha firmato un contratto che lo legherà al Club viola fino al 30 giugno 2026 con rinnovo automatico al 30 Giugno 2027 al verificarsi di determinate condizioni. Il nuovo calciatore viola nell’ultima stagione, con la maglia del Fenerbahce, ha disputato 53 partite, collezionando 21 reti e 8 assist. Nel corso della sua carriera ha indossato, inoltre, anche le maglie di Wolfsburg, Manchester City, Roma e Inter per un totale di 369 reti e 153 assist. Dzeko, che vanta nel suo palmares 1 Bundesliga, 2 Premier League, 1 Coppa d’Inghilterra, 1 Community Shield, 1 Coppa di Lega Inglese, 2 Supercoppe Italiane e 2 Coppe Italia, ha inoltre vestito la maglia della Nazionale bosniaca in 141 occasioni, realizzando 68 reti e fornendo 29 assist.

Calciomercato Torino: ufficiale il rinnovo di Gineitis. Contratto lungo con opzione

Calciomercato Torino: ufficiale il rinnovo di Gineitis. Contratto lungo con opzione. Definito il prolungamento del mediano

Il Torino blinda il suo futuro a centrocampo, puntando con decisione sulla linea verde e sul talento coltivato in casa. In un’operazione che sottolinea la visione strategica del club e la volontà di costruire un progetto a lungo termine, il Torino Football Club ha ufficializzato il rinnovo del contratto di Gvidas Gineitis. Il giovane mediano lituano, diventato un elemento sempre più centrale nello scacchiere tattico granata, ha firmato un prolungamento che lo legherà alla società fino al 30 giugno 2029, con un’opzione per estendere l’accordo per un’ulteriore stagione.

Questa mossa rappresenta un segnale forte per il mercato e per la tifoseria: Gineitis non è solo una promessa, ma una solida realtà su cui edificare il centrocampo del domani. Il suo percorso, da prospetto del settore giovanile a punto di riferimento della Prima Squadra, incarna l’ideale di crescita e valorizzazione che ogni club ambisce a realizzare. Il rinnovo fino al 2029 è il giusto premio per l’impegno e i progressi dimostrati, e una dichiarazione d’intenti del Torino, che si assicura uno dei suoi gioielli più preziosi per gli anni a venire.

Il comunicato ufficiale del club:

Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver rinnovato il contratto per le prestazioni sportive del calciatore Gvidas Gineitis fino al 30 giugno 2029, con opzione per la stagione successiva.

Gineitis è nato a Mažeikiai, in Lituania, il 15 aprile 2004. Il centrocampista è cresciuto calcisticamente nelle giovanili della NFA Kaunas, club con cui ha fatto il suo esordio tra i professionisti nel 2018. Successivamente ha vestito la maglia dell’FK Atmosfera. Nell’estate del 2020 si è trasferito in Italia, nel settore giovanile della SPAL, dove ha raccolto 8 presenze. Il passaggio al Torino è avvenuto nel febbraio 2022. Dopo aver completato il percorso formativo nel settore giovanile granata è stato aggregato stabilmente alla Prima Squadra a partire dalla stagione 2022-’23, diventando progressivamente un punto di riferimento della squadra. Il debutto in Serie A è arrivato il 10 febbraio 2023 nella partita contro il Milan. Ad oggi con il Torino può vantare 49 presenze e 3 reti. Per il centrocampista anche 22 apparizioni e 2 gol con la nazionale della Lituania.

Avanti insieme: buon lavoro, Sempre Forza Toro!

Ranking FIFA: crollo Italia, siamo fuori dalla TOP 10. La nuova classifica

Ranking FIFA: crollo Italia, siamo fuori dalla TOP 10. L’aggiornamento sulla situazione della Nazionale azzurra

Brusco risveglio per la Nazionale italiana, che scivola fuori dalle prime dieci posizioni del calcio mondiale. Nel Ranking FIFA pubblicato oggi, l’Italia perde due posizioni, attestandosi all’11° posto. Si tratta di una flessione significativa, diretta conseguenza di un mese di giugno deludente, che ha segnato l’avvio delle qualificazioni al Mondiale 2026 e il cambio in panchina da Luciano Spalletti a Rino Gattuso.

La causa principale di questo arretramento è la pesante sconfitta per 3-0 subita a Oslo contro la Norvegia, un risultato negativo che pesa come un macigno sull’inizio del cammino verso i mondiali di USA, Messico e Canada. A questo si aggiungono la sconfitta interna a Milano contro la Germania in Nations League e una vittoria poco convincente contro la Moldavia, risultati che hanno dipinto il quadro di una squadra in difficoltà. La nuova gestione tecnica di Gattuso eredita quindi una situazione complessa, con l’obiettivo primario di risalire la china e recuperare posizioni di prestigio.

La Nuova Gerarchia Mondiale: Argentina al Comando, Germania Sorpassa l’Italia

Mentre l’Italia esce dall’élite, la vetta del ranking vede la conferma dell’Argentina campione del mondo, sempre in testa davanti a Spagna e Francia, che completano il podio. Seguono Inghilterra, Brasile e il Portogallo, fresco vincitore della Nations League, che guadagna una posizione superando i Paesi Bassi, ora settimi. Il Belgio si conferma all’ottavo posto. A beneficiare del passo falso azzurro sono la Germania, che sale al nono posto, e la Croazia, che si inserisce al decimo, appena davanti all’Italia.

Tra gli altri movimenti di rilievo, si segnala il balzo del Messico (+3), ora 13°, forte della vittoria in Gold Cup, e il notevole progresso della Costa Rica, che guadagna ben quattordici posizioni. In calo, invece, l’Uruguay, che scivola fino al 16° posto, superato da nazioni come Marocco (12°), Colombia (14°) e USA (15°). Il prossimo appuntamento con l’aggiornamento del Ranking FIFA è previsto tra circa settanta giorni, una scadenza che la nuova Italia di Gattuso dovrà sfruttare per invertire la rotta.

Mondiale per Club, «Ci resta una partita»: la freddezza del PSG dopo aver umiliato il Real Madrid. Le parole misurate di Luis Enrique, Fabian Ruiz e Hakimi raccontano di una squadra che pensa già alla finale

Mondiale per Club dove il PSG ha fatto ulteriormente la differenza contro il Real Madrid. La situazione

Un messaggio al mondo del calcio. Non una semplice vittoria, ma una dimostrazione di forza, controllo e supremazia. Il giorno dopo il clamoroso 4-0 con cui ha demolito il Real Madrid, il Paris Saint-Germain analizza a freddo una semifinale del Mondiale per Club che è già entrata nella storia del club. Dalle parole dei protagonisti non emerge euforia, ma la consapevolezza di aver raggiunto un nuovo livello di maturità collettiva. L’obiettivo, ora, è completare l’opera nella finale di domenica contro il Chelsea.

L’uomo copertina, Fabián Ruiz, autore di una doppietta, ha preferito esaltare il gruppo piuttosto che la sua prestazione individuale. «Non potevo immaginare di meglio, ma è tutta la squadra che mi ha permesso di brillare», ha dichiarato a DAZN. L’ex centrocampista del Napoli ha poi sottolineato il ruolo cruciale del tecnico nella sua crescita: «Cambiare campionato e paese non è scontato. L’arrivo del mister ha cambiato molte cose», ammettendo di aver superato un periodo di adattamento grazie al nuovo sistema di gioco.

Un sistema che esalta anche le doti di Achraf Hakimi. Il laterale marocchino ha spiegato così la sua prestazione dominante: «Il mister mi ha dato molta libertà, posso aiutare la squadra in attacco pur garantendo la copertura difensiva». Un equilibrio reso possibile, secondo Hakimi, dal «lavoro difensivo di Joao Neves e Marquinhos», che gli permette di proiettarsi in avanti con continuità e fiducia.

Infine, la lucida analisi di Luis Enrique. L’allenatore spagnolo, soddisfatto ma misurato, ha individuato la chiave del successo nella filosofia della squadra: «Siamo una squadra a cui piace avere il pallone, e questo rende le cose complicate per i nostri avversari». Ha elogiato «la maestria globale» mostrata per tutta la partita, ma ha subito spostato l’attenzione sull’ultimo atto: «Ci resta una partita per concludere questa avventura». Un messaggio chiaro: la festa è rimandata, ora c’è un titolo mondiale da vincere.

Atalanta Retegui, cessione da 68 milioni e a Bergamo non è la prima plusvalenza d’oro. Un altro capolavoro di mercato: ecco come fa il club a scoprire talenti, valorizzarli e venderli a cifre folli

Retegui e la fabbrica dell’Atalanta nel rivendere ad un prezzo abbastanza alto. Un grandissimo colpo di classe


Una fabbrica di talenti che è anche una miniera d’oro. Il “modello Atalanta” si appresta a scrivere un altro, incredibile capitolo della sua storia di successo, con la più che probabile cessione di Mateo Retegui in Arabia Saudita. L’operazione, che dovrebbe portare nelle casse del club circa 68 milioni di euro, non è un caso isolato, ma la consacrazione di una filosofia che ha permesso alla Dea di competere ai massimi livelli in Italia e in Europa, generando al contempo plusvalenze da capogiro.

Quella di Retegui è solo l’ultima di una lunga serie di cessioni record che hanno reso il club bergamasco un esempio virtuoso a livello mondiale.

Il gioiello più prezioso mai venduto dall’Atalanta resta Rasmus Højlund, ceduto al Manchester United nel 2023 per la cifra monstre di 78 milioni di euro, dopo essere stato acquistato per soli 21 milioni appena un anno prima. Un’operazione lampo che ha generato un profitto enorme. Subito dopo, nella classifica delle cessioni d’oro, si inserisce proprio Retegui, seguito da Teun Koopmeiners, diventato un pilastro del centrocampo atalantino e poi venduto alla Juventus nel 2024 per circa 60 milioni. Altro capolavoro è stato Cristian Romero, prelevato dalla Juventus per 17 milioni e rivenduto al Tottenham per 52 milioni dopo essere stato eletto miglior difensore della Serie A.

Ma la lista dei capolavori è lunga e affonda le radici nel tempo, a testimonianza di una visione consolidata. Basti pensare a Dejan Kulusevski, cresciuto nel vivaio e ceduto alla Juventus per 35 milioni più bonus senza aver quasi mai giocato in prima squadra, o ad Alessandro Bastoni e Franck Kessié, entrambi valorizzati a Bergamo e poi venduti a peso d’oro a Inter e Milan, diventando colonne portanti dei due club milanesi.

Il segreto di questo successo risiede in un circolo virtuoso perfetto. Alla base c’è uno scouting di livello mondiale, capace di scovare talenti sottovalutati in campionati minori. Segue poi il “fattore Gasperini”: un allenatore maestro nel plasmare questi talenti, inserendoli in un sistema di gioco esigente che ne esalta le qualità. Infine, la capacità della dirigenza di vendere al momento giusto, senza farsi frenare dal sentimentalismo, per poi reinvestire i proventi e ricominciare il ciclo. La cessione di Retegui non indebolisce l’Atalanta, ma finanzia la prossima, ennesima, intuizione.

Calciomercato Pisa, si sogna il grande colpo Nzola per l’attacco se salta Simeone? La situazione

Calciomercato Pisa: occhi puntati su Nzola, mistero Cutrone e Simeone. La situazione attuale dei nerazzurri

Il Calciomercato Pisa entra nel vivo e inizia a delinearsi il quadro degli obiettivi della società toscana per la prossima stagione. Tra i nomi più interessanti finiti sul taccuino del club nerazzurro c’è senza dubbio quello di M’Bala Nzola, attaccante di proprietà della Fiorentina ma reduce da una stagione in prestito al Lens, dove ha messo a segno 6 reti in Ligue 1 (fonte: Sky Sport). Il profilo dell’attaccante angolano piace per le sue caratteristiche fisiche e la sua esperienza internazionale, elementi che potrebbero dare profondità e qualità al reparto offensivo del Pisa.

Tuttavia, nel panorama del Calciomercato Pisa, tiene banco anche il caso legato a Patrick Cutrone. Sul centravanti del Como si è espresso il presidente del Pisa, Giuseppe Corrado, che è rimasto volutamente ambiguo. Nelle sue dichiarazioni ha lasciato intendere che un contatto con l’ex Milan possa esserci stato, ma secondo altre fonti vicine alla società non sarebbe in corso alcuna trattativa concreta. Si tratta di una strategia comunicativa per depistare gli avversari? O semplicemente di una pista mai realmente approfondita? Al momento, rimane un punto interrogativo.

Intanto, Corrado ha chiarito la posizione del club su altri due profili che erano stati accostati al Pisa nelle scorse settimane: Mazzocchi e Insigne. Il presidente ha chiuso in modo netto queste ipotesi, escludendo categoricamente un loro possibile approdo in nerazzurro.

Il Calciomercato Pisa si conferma quindi dinamico e in continua evoluzione, con la dirigenza impegnata a costruire una rosa competitiva per affrontare la nuova stagione con ambizione. Se da un lato Nzola rappresenta una pista concreta, dall’altro il nome di Cutrone rimane avvolto nel mistero, alimentando il dibattito tra i tifosi. Le prossime settimane saranno decisive per capire quali saranno i veri obiettivi del Pisa sul mercato.

Calciomercato Cremonese, si punta su Maleh per potenziare il centrocampo. La mossa dei grigiorossi

Calciomercato Cremonese: interesse per un centrocampista del Lecce. In casa grigiorossa si punta a trattare

Il Calciomercato Cremonese entra nel vivo, e uno dei nomi finiti sul taccuino della dirigenza grigiorossa è quello di un centrocampista del Lecce. Si tratta di un giocatore che attualmente è fermo ai box a causa di un infortunio, motivo per cui non è stato convocato per il raduno precampionato dei giallorossi, prima della partenza per il ritiro di Bressanone. Insieme a lui, anche Marchwinsky e Jean sono alle prese con il recupero fisico.

Nonostante lo stop temporaneo, il calciatore ha già attirato l’interesse di alcune società di Serie A, e tra queste spicca proprio la Cremonese di Davide Nicola. L’indiscrezione è stata lanciata da Gianluca Di Marzio, noto esperto di mercato, che ha confermato l’interesse concreto del club lombardo per il giovane centrocampista.

L’operazione potrebbe rappresentare un colpo interessante per il centrocampo grigiorosso, che ha bisogno di rinforzi in vista della nuova stagione. Il profilo individuato dalla Cremonese è quello di un giocatore giovane ma già abituato ai ritmi della Serie A, con buona visione di gioco e capacità di adattamento tattico. Elementi che corrispondono perfettamente a quanto il tecnico Davide Nicola cerca per completare la sua rosa.

Nel contesto del Calciomercato Cremonese, questa possibile operazione rientra in una strategia chiara: puntare su giocatori con margini di crescita e motivati a rilanciarsi dopo un periodo complicato, come può essere un infortunio. Il club, infatti, ha già dimostrato in passato di saper valorizzare calciatori giovani, offrendo loro spazio e continuità.

Il dialogo tra Lecce e calciomercato Cremonese è solo all’inizio, ma i presupposti per un possibile accordo ci sono. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche del centrocampista, che dovrà prima completare il suo percorso di recupero. Solo allora si potrà eventualmente parlare di cifre e formule per il trasferimento, che potrebbe avvenire a titolo temporaneo con opzione di riscatto.

In ogni caso, il nome del centrocampista del Lecce resta uno dei più caldi per il Calciomercato Cremonese, che continua a muoversi con attenzione per costruire una rosa competitiva e ambiziosa, pronta a lottare per traguardi importanti nella prossima stagione.

Scamacca ritorna al centro dell’attacco nerazzurro, ma che centravanti servirà all’Atalanta: vice o titolarissimo?

Con Retegui vicino all’addio la punta di diamante dell’Atalanta rimane Gianluca Scamacca: aspettando un vice oppure un titolarissimo

Entro, segno, esco, ciao. Retegui come Inzaghi lascia il trono dopo una sola stagione, e di fronte a tante voci di mercato ribattute dal detto “pagare moneta, vedere cammello”, proprio coloro che considerano il cammello un mezzo di trasporto hanno portato all’Atalanta quello che serviva.

Al netto dei dettagli economici (entro 24 ore verranno definiti), si riparte ovviamente da un’Atalanta che ha bisogno di una punta. Tuttavia per un bomber che va in Arabia, c’è un nuovo sultano offensivo che, come i migliori campioni WWE post infortunio, lasciano vacante la cintura per poi riprendersela: un posto da titolare che non hanno mai perso.

Gianluca Scamacca è un Niki Lauda atalantino dove seppur il Nurburgring sotto-forma di stadio Tardini sia solo un lontano ricordo, ritornare al top richiederà tempo rispetto ad un talento immancabile e dimostrato 2 anni fa.

L’Atalanta punterà molto su di lui, ma occorrerà pazienza e soprattutto delicatezza. Appunto per questo motivo si arriva al punto precedente: quale centravanti dovrebbe prendere la Dea? Un titolarissimo o un vice (comunque competitivo) dove però le gerarchie sulla griglia di partenza sono già decise?

Aspetto importante che parte dalle indicazioni di Juric su Scamacca. Vero anche che l’Atalanta non badò a spese con Retegui nonostante la possibilità di avere due titolari, ma è anche vero che la rottura di un crociato porta a fare ragionamenti diversi alla quale senza quell’infortunio Mateo non sarebbe mai approdato a Bergamo: con la Dea avrebbe preso sì un centravanti, ma un vice per permettere a Gianluca di giocare.

Due galli nello stesso pollaio? Ni, vero che colui che arriverà avrà la stessa di necessità di giocare così come per Scamacca dove giocarne la metà non bastano ad entrambi, ma dall’altra parte le tante competizioni unite anche alla possibilità di un tandem offensivo possono aprire più porte all’Atalanta.

Ovviamente, considerando i tantissimi soldi incassati, la responsabilità sta nella qualità e non nella quantità: ciò che serve realmente all’Atalanta per rimanere grande.

Calciomercato Parma, Leoni nel mirino di quella big. La cessione è sempre più vicina

Calciomercato Parma: Giovanni Leoni nel mirino dell’Inter, operazione in accelerazione. La situazione

Il Calciomercato Parma è entrato nel vivo, e uno dei nomi più caldi è senza dubbio quello di Giovanni Leoni, giovane difensore centrale che ha attirato le attenzioni di diversi top club italiani. In particolare, l’Inter ha deciso di puntare con decisione su di lui, individuandolo come il profilo ideale per rinforzare la propria linea difensiva in vista della prossima stagione.

Leoni, classe 2006, è considerato uno dei talenti più promettenti del calcio italiano. La sua maturità tattica, la sicurezza in fase di impostazione e la capacità di leggere le situazioni difensive con anticipo lo rendono un giocatore già pronto per il grande salto. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza nerazzurra avrebbe deciso di modificare la propria strategia iniziale pur di chiudere l’operazione.

Fino ad ora, l’Inter era orientata a effettuare prima una cessione nel reparto arretrato, per poi investire su un nuovo difensore. Tuttavia, per Giovanni Leoni, il club ha scelto di fare un’eccezione. Non più una sostituzione, ma un’aggiunta mirata che guarda al presente e soprattutto al futuro. Leoni è stato inserito tra le priorità assolute di mercato, e l’Inter è pronta a muoversi senza attendere uscite.

Dal punto di vista del Calciomercato Parma, la situazione è delicata. Il club emiliano sa di avere tra le mani un talento prezioso, ma è anche consapevole che le sirene delle big potrebbero presto diventare troppo forti da ignorare. Il Parma, però, non ha intenzione di svendere il giocatore e punta a massimizzare l’eventuale cessione, chiedendo una cifra importante e magari inserendo bonus o percentuali sulla futura rivendita.

L’operazione tra Inter e Parma potrebbe accelerare nei prossimi giorni, con contatti già avviati tra le due società. Per il Calciomercato Parma, la possibile partenza di Leoni rappresenterebbe una perdita importante, ma anche un segnale della qualità del lavoro svolto nel settore giovanile.

Il futuro di Leoni sembra già scritto, e il Calciomercato Parma continua a confermarsi una fucina di talenti capace di attirare le attenzioni dei grandi club.

Tardelli: «Juve, riparti da Yildiz! Vlahovic? Va ceduto anche al Milan. E a centrocampo serve uno come Tonali…»

Tardelli: «Juve, riparti da Yildiz! Vlahovic? Va ceduto anche al Milan. E a centrocampo serve uno come Tonali…». Le parole

Un’icona, un simbolo, una leggenda. Quando parla Marco Tardelli, il popolo juventino ascolta, perché le sue parole racchiudono l’essenza della “Juventinità”: grinta, carattere e una fame di vittoria che non si esaurisce mai. L’eroe dell’urlo Mundial dell’82, indimenticato centrocampista di una delle Juventus più forti di sempre, analizza con la consueta schiettezza il presente e il futuro del club bianconero. In una lunga intervista concessa oggi a La Gazzetta dello Sport, Tardelli traccia la rotta per la squadra di Igor Tudor, partendo dalla necessità di blindare il talento di Kenan Yildiz.

IL FUTURO È YILDIZ – «La Juventus deve ripartire da Yildiz! Parliamo di un ragazzo di 20 anni dotato di talento che nell’ultima stagione ha mostrato giocate importanti tra campionato, Coppe e Mondiale per Club. È giusto ricominciare dal numero dieci e provare a costruire una grande Juventus attorno a lui. Kenan non è l’unico, però è uno dei giocatori che più mi diverte».

SUL NUOVO ACQUISTO JONATHAN DAVID – «Mi auguro che David si imponga anche a Torino. In Francia ha segnato molto negli ultimi anni, non è mai andato sotto i 25 gol. La Juventus, però, non è il Lilla e in Serie A non è facile confermarsi a quei livelli».

KOLO MUANI – «Si è presentato alla Juventus segnando subito e molto, poi ha avuto una flessione ma tra il finale di campionato e il Mondiale per Club è tornato a fare gol. Kolo Muani è inserito nella squadra e apprezzato, uno sforzo lo farei per trattenerlo. Ma l’importante è quello che pensa Tudor»

VLAHOVIC AL MILAN – «Se ho bisogno di incassare, lo cedo anche al Milan. Vendere sì, ma nessun regalo».

IL RINFORZO IDEALE A CENTROCAMPO – «Alla Juventus sul mercato servirebbe Tonali o Xhaka, gente di leadership e geometrie. I 32 anni dello svizzero del Leverkusen non mi sembrano un problema: nel calcio di oggi a quell’età si è ancora giovani. Modric ne ha quasi 40 e farà la differenza anche nel Milan».

LA CORSA SCUDETTO – «Antonio e Max sono top allenatori, vincenti. Ma siamo soltanto a luglio, vedremo».

Calciomercato Como, Ludi (ds) «Visione e idee, così cresciamo. Obiettivo Europa senza ansia. Fàbregas? Orgogliosi di tenerlo. Di Morata dico questo. E su Perrone…»

Calciomercato Como, le parole del direttore sportivo Ludi su quella che sarà la prossima stagione degli azzurri

Un progetto solido, una visione chiara e un’ambizione che cresce senza ansia né pressione. Il calciomercato Como, dopo lo straordinario decimo posto conquistato al suo ritorno in Serie A, si prepara a una nuova stagione con la consapevolezza di essere una delle realtà più interessanti e innovative del calcio italiano. A raccontare la filosofia e le strategie del club è il direttore sportivo Carlalberto “Charlie” Ludi, l’architetto di un mercato che ha già visto l’arrivo di giovani talenti come Baturina e Jesus Rodriguez.

In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, Ludi spiega il “modello Como”: un mix di scouting, analisi dei dati e valorizzazione del contesto umano, il tutto sotto la guida tecnica di una stella come Cesc Fàbregas, confermato con orgoglio alla guida della squadra.

L’INIZIO DELLA NUOVA STAGIONE – «I nuovi inizi sono sempre molto emozionanti. Proseguire sul cammino dell’anno scorso è la cosa più stimolante. Per capire quanto margine di crescita potremo avere».

L’OBIETTIVO EUROPA – «Tutti gli anni, anche quando abbiamo vinto il campionato, ci siamo posti obiettivi molto “tranquilli”. Rispetto alle Coppe, comunque, non sono solo tre posizioni in classifica che ci mancano, ma quei 15-16 punti che non si comprano ma si costruiscono con la struttura e il lavoro. Senza ansia né pressione, perché noi la differenza la facciamo anche nell’equilibrio gestionale».

LA CONFERMA DI FÀBREGAS – «Ci siamo confrontati più volte su quelli che potevano essere gli scenari e alla fine siamo molto orgogliosi di andare avanti con una guida tecnica straordinaria. E che abbia sempre messo noi tra le opzioni per crescere come professionista».

MORATA – «Non parlo di giocatori di altri club; sono state dette già tante parole sul tema».

IL FUTURO DI PERRONE – «Dopo il prestito è tornato al City. Da noi ha avuto un rendimento fantastico. Ma come per tutti i ruoli, stiamo valutando che sia il profilo giusto non solo dal punto di vista tattico-tecnico ma anche di budget. Potrebbe essere un’opzione riprenderlo a titolo definitivo».

Calciomercato Genoa, chi sarà l’erede di Andrea Pinamonti? La situazione intorno ai rossoblu

Calciomercato Genoa: Tegnstedt e Simeone le alternative a Pinamonti. La situazione attuale dei rossoblu

Il Calciomercato Genoa entra in una fase cruciale, con la società rossoblù impegnata nella ricerca di un attaccante di spessore per rinforzare il reparto offensivo in vista della nuova stagione. L’obiettivo principale resta Andrea Pinamonti, ma la trattativa con il Sassuolo appare tutt’altro che semplice, sia per motivi economici che per la concorrenza di altri club.

Nel caso in cui l’affare Pinamonti non dovesse concretizzarsi, il calciomercato Genoa ha già iniziato a sondare piste alternative. Tra queste, prende sempre più quota il nome di Casper Tengstedt, attaccante danese reduce da una stagione positiva in Serie A con la maglia del Verona. Il giocatore è ora tornato al Benfica, ma non rientra nei piani tecnici del club portoghese e potrebbe essere ceduto. Il Genoa, consapevole delle qualità messe in mostra dal classe 2000 durante la sua prima esperienza nel massimo campionato italiano, lo considera un profilo interessante per il progetto tecnico di Vieira.

Ma il Calciomercato Genoa non si limita a Tengstedt. Un’altra ipotesi suggestiva che si sta facendo strada è quella di un clamoroso ritorno di Giovanni Simeone, già protagonista con la maglia rossoblù nella stagione 2016-2017. Il “Cholito” è reduce da due stagioni al Napoli, dove però ha trovato poco spazio. Qualora il club partenopeo dovesse aprire alla sua cessione, il Genoa potrebbe tentare il colpo, anche se la concorrenza del Sassuolo rende l’operazione tutt’altro che scontata. La chiave potrebbe essere una proposta economica convincente, sia per il Napoli che per il giocatore.

Il Calciomercato Genoa è quindi in pieno fermento, con la dirigenza attiva su più fronti per garantire a mister Gilardino una rosa competitiva e ben attrezzata per affrontare la nuova stagione in Serie A. Che si tratti di Pinamonti, Tengstedt o Simeone, l’obiettivo è chiaro: portare a Genova un attaccante capace di fare la differenza, integrandosi in un gruppo giovane e ambizioso. Le prossime settimane saranno decisive per definire il futuro del reparto offensivo rossoblù.

Calciomercato Sassuolo, Adli come biglietto da visita per il ritorno in Serie A? Colpo da non sottovalutare

Calciomercato Sassuolo: nel mirino tre giocatori del Milan, e non solo. La situazione dei neroverdi

Il Calciomercato Sassuolo inizia a prendere forma con obiettivi ben precisi. Secondo quanto rivelato da Matteo Moretto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, il club neroverde avrebbe puntato gli occhi su tre giocatori attualmente sotto contratto con il Milan, con l’intento di rinforzare sia il centrocampo che l’attacco in vista della prossima stagione.

Per il reparto di centrocampo, due nomi emergono con forza: Tommaso Pobega e Yacine Adli. Entrambi piacciono per caratteristiche tecniche e fisiche, e rappresenterebbero profili ideali per il gioco che il Sassuolo intende sviluppare. In particolare, Adli ha recentemente rifiutato una proposta arrivata dalla Russia, manifestando la volontà di rimanere in Italia. Questo dettaglio potrebbe favorire un’eventuale trattativa con il club emiliano.

Ma il Calciomercato Sassuolo non si ferma al centrocampo. Anche per l’attacco ci sono movimenti importanti in corso. Tra i nomi seguiti spiccano Giovanni Simeone, attualmente al Napoli, e Lorenzo Colombo, giovane attaccante di proprietà del Milan che ha già avuto diverse esperienze in Serie A e viene considerato un talento in crescita. Entrambi i giocatori sono valutati attentamente per completare un reparto offensivo che ha bisogno di nuove energie e soluzioni.

Le prossime settimane saranno cruciali per capire se il Sassuolo riuscirà a trasformare questi interessamenti in operazioni concrete. La società vuole costruire una rosa competitiva, capace di affrontare la prossima stagione con l’ambizione di risalire dopo l’amara retrocessione.

Il Calciomercato Sassuolo si preannuncia dunque attivo e strategico, con l’obiettivo di individuare giocatori motivati, giovani ma già pronti per il salto di qualità. Le trattative con il Milan potrebbero rivelarsi fondamentali per gettare le basi della nuova rosa neroverde, puntando su profili che vogliono rilanciarsi e crescere in un ambiente che storicamente valorizza i talenti.

Torino, allenamento a porte aperte: data e orari. Ecco poi il programma del ritiro – VIDEO

Allenamento a porte aperte per il Torino al Filadelfia, ecco data e orari della seduta, vediamo poi il programma completo del ritiro 

«Siamo pronti e felici», è iniziata con queste parole, rilasciate dal tecnico Marco Baroni all’entrata dello Stadio Filadelfia, la stagione del Torino Fc. Da martedì i granata hanno iniziato infatti ad allenarsi senza soluzione di continuità tra le mura del centro sportivo, imboccando – come si evince nel video diramato dalle telecamere di CalcioNews24 e qui riportato – ogni mattina l’ingresso dello Stadio che si affaccia su Via Spano a bordo delle rispettive vetture. 

Test atletici, visite mediche, massaggi, prove e tanta corsa per Adrien Tameze e compagni. Con loro anche il capitano dei granata, al rientro dal lungo infortunio, Duvan Zapata e i due nuovi acquisti arrivati negli ultimi giorni dal mercato Tino Anjorin e Ardian Ismajli. Bene, sabato 12 luglio ad unirsi alla seduta ci saranno anche…i tifosi. 

«Il Torino Football Club comunica che l’allenamento di sabato 12 luglio allo stadio Filadelfia si svolgerà a porte aperte. I tifosi potranno assistere alla sessione mattutina accedendo all’impianto dall’ingresso di via Filadelfia a partire dalle ore 9.45» si legge nella nota diramata dal club di Via Viotti questa mattina sui propri portali ufficiali e sulle rispettive pagine social. Una scelta in linea con quanto effettuato già l’anno scorso, quando – allora alla guida della compagine piemontese sedeva Paolo Vanoli – venne organizzato un allenamento a porte aperte proprio il sabato antecedente alla partenza per il ritiro. 

Già, il ritiro. Dal 14 al 26 di luglio il Torino farà tappa in Val Venosta, presso la località di Prato allo Stelvio. Due le amichevoli in programma per Nikola Vlasic e i suoi per l’occasione. La prima con l’FC Ingolstadt il 19 e la seconda con la Cremonese il 26. Prevista con ogni probabilità (in attesa di un comunicato ufficiale il condizionale rimane comunque d’obbligo) proprio durante il ritiro in Alto Adige la presentazione della squadra e del neo allenatore Baroni.

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