Tutte le informazioni sul torneo cadetto e il programma giornata per giornata: Calendario Serie B 2024/2025
La Serie B 2024/2025 ha preso forma con il sorteggio del calendario del campionato, che è stato effettuato mercoledì 10 luglio nella cornice di Piazza Europa, a La Spezia, a partire dalle ore 19.00. Calendario Serie B 2024/2025: ancora una volta “il campionato degli italiani”, giunto alla sua 93ª edizione, ha seguito un formato asimmetrico, con una sequenza di partire diversa fra girone di andata e girone di ritorno.
Come sempre, una delle venti città del torneo sarà protagonista della kermesse per testimoniare ancora una volta il legame inscindibile fra la LNPB e i territori della penisola. Calendario Serie B 2024/2025: il presidente Mauro Balata conferma la sua volontà di valorizzare i luoghi simbolo dell’Italia e, in particolare, quello delle città che compongono la Serie BKT.
LE SQUADRE
Anche quest’anno sono 20 le squadre che partecipano al Campionato di Serie B. A Bari, Catanzaro, Brescia, Cremonese, Cittadella, Cosenza, Modena, Palermo, Pisa, Reggiana, Sampdoria, Spezia e Südtirol, si sono aggiunte le 3 retrocesse dalla Serie A, Frosinone, Sassuolo e Salernitana e le quattro neopromosse dalla Serie C, Carrarese, Cesena, Juve Stabia e Mantova.
LE DATE
Il Calendario Serie B 2024/2025 è stato sorteggio mercoledì 10 luglio 2024 a partire dalle 19.00. Queste le date della 93ª edizione del “Campionato degli italiani”:
Quando inizia la Serie B 2024/2025?
Calendario Serie B 2024/2025: ancora prima della formulazione del calendario, la Lega Serie B ha annunciato che il nuovo campionato parte venerdì 16 agosto 2024 con l’anticipodella prima giornata. Quest’ultima è stata poi completata con le partite di sabato 17 agosto.
Turni infrasettimanali calendario Serie B 2024/2025
Il calendario Serie B 2024/2025 ha avuto 4 turni infrasettimanali:
Martedì 27 agosto;
Martedì 29 ottobre;
Giovedì 26 dicembre;
Giovedì 1 maggio.
* A questi si è aggiunto il recupero della 34ª giornata, rinviata per la morte di Papa Francesco, e disputata martedì 13 maggio 2025.
Soste calendario Serie B 2024/2025
Anche nella nuova stagione sono stati complessivamente 4 gli stop previsti nel Calendario Serie B 2024/2025:
Sabato-Domenica 07-08 settembre 2024;
Sabato-Domenica 12-13 ottobre 2024;
Sabato-Domenica 16-17 novembre 2024;
Sabato-Domenica 22-23 marzo 2025.
Festività natalizie e pause invernali calendario Serie B 2024/2025
Anche quest’anno la Serie B conferma l’appuntamento con il “Boxing day”, il turno infrasettimanale di campionato in programma per Santo Stefano. Successivamente la Serie B vivrà la pausa invernale e si fermerà dal 30 dicembre all’11 gennaio 2025.
Quando finisce la Serie B 2024/2025?
L’ultimo turno del campionato cadetto nel calendario Serie B 2024/2025 è stato disputato venerdì 9 maggio 2025*. Successivamente si disputerà la post season con i playoff e i playout.
*Calendario Serie B 2024/2025: a causa della morte di Papa Francesco lunedì 21 aprile 2025, l’intera 34ª giornata è stata rinviata a martedì 13 maggio.Anche playoff e playout hanno subito pertanto uno slittamento.
SORTEGGIO CALENDARIO SERIE B 2024/2025
Il sorteggio del Calendario Serie B 2024/2025 si è svolto mercoledì 10 luglio in Piazza Europa, a La Spezia, a partire dalle 19.00 e ha dato forma al torneo cadetto.
Durante l’evento è stato presentato il nuovo Kombat™ Ball Serie BKT 2024/2025, il pallone ufficiale disegnato anche quest’anno da Kappa®, che rappresenta la partnership rinnovata per l’ottavo anno consecutivo con l’azienda torinese a dimostrazione di un rapporto ormai consolidato. Il pallone è un concentrato di tecnologia e aerodinamicità che offre un grip migliorato e un controllo ottimale su ogni tipo di superficie.
La serata di presentazione del calendario Serie B 2024/2025, condotta da Barbara Cirillo e dallo spezzino Dario Vergassola, è stata arricchita da momenti di spettacolo e intrattenimento con la band dei Malvax, ma anche da ospiti del mondo calcistico come Antonio Di Natale, Daniele Cacia e Marco Sansovini per ricordare la missione della B di valorizzare giocatori in ambito nazionale, tre goleador che hanno segnato molto in B contribuendo allo spettacolo di questo campionato.
L’ex Empoli, ad esempio, dopo tre anni in B è diventato il giocatore più prolifico di sempre dell’Udinese per poi arrivare in Nazionale, Cacia è il secondo marcatore di sempre della B dopo Schwoch, infine Sansovini, cresciuto e valorizzato dallo Spezia, era uno dei magnifici tre dell’attacco del Pescara di Zeman che conquistò la promozione in A.
Il sorteggio del calendario Serie B 2024/2025 è stato trasmesso sui canali social della Lega B, YouTube e Facebook, e dal portale Sport Mediaset.
CRITERI CALENDARIO SERIE B 2024/2025
Questi i criteri di cui si è tenuto conto nel sorteggio del calendario di Serie B 2024/2025:
Come già nel corso della stagione scorsa, la sequenza delle gare nel girone di andata del calendario Serie B 2024/2025 è diversa rispetto a quella delle gare nel girone di ritorno (calendario asimmetrico);
l’obiettivo principale del calendario asimmetrico è quello di cercare di rispettare il sempre crescente numero di concomitanze legate a ragioni di ordine pubblico, agli eventi locali (fiere, manifestazioni, ecc.) e alle esigenze dei singoli Club;
la compilazione delle giornate del calendario Serie B 2024/2025 tiene anche conto delle necessità evidenziate dalle società per interventi di ristrutturazione dei propri stadi in linea con la politica della Lega Serie B per un maggiore ammodernamento, accoglienza e fruibilità degli impianti di gioco;
nel Calendario Serie B 2024/2025 una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati almeno altri 6 incontri;
per le città nelle quali ci sono due società che utilizzano lo stesso stadio in campionati diversi, visto il disallineamento di alcuni turni di campionato, nel calendario Serie B 2024/2025 si è cercato di ottenere l’alternativa migliore;
nel calendario Serie B 2024/2025 è prevista l’alternanza perfetta degli incontri in casa ed in trasferta fra società che condividono lo stesso impianto di gioco (Sassuolo e Reggiana);
negli ultimi 4 turni del calendario Serie B 2024/2025 le gare casalinghe devono essere perfettamente alternate alle trasferte.
CALENDARIO SERIE B 2024/2025
Ecco le 38 giornate del Calendario Serie B 2024/2025:
*programmazione necessaria al sabato per evitare la sovrapposizione con il successivo inizio di altro rilevante evento cittadino segnalato dalle Autorità e dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.
2-2 [12′ F. Bonazzoli (C), 30′ Caso (M), 45′ + 1 Dellavalle (M), 64′ F. Vázquez (C)]
Martedì 29 ottobre
20.30
REGGIANA-COSENZA
0-1 [39′ Ricciardi]
Martedì 29 ottobre
20.30
SALERNITANA-CESENA
1-1 [20′ Verde (S), 45′ + 3 Tavsan (C)]
Mercoledì 30 ottobre
19.30
SÜDTIROL-FROSINONE
1-1 [56′ Marchizza (F), 74′ Odogwu (S)]
Mercoledì 30 ottobre
20.30
CITTADELLA-SAMPDORIA*
0-0
Mercoledì 30 ottobre
20.30
MANTOVA-PALERMO
0-0
Mercoledì 30 ottobre
20.30
PISA-CATANZARO
0-0
*posticipo disposto per evitare la sovrapposizione con altro rilevante evento cittadino segnalato dalle Autorità e dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.
3-1 [14′ Elia (S), 29′ Kouda (S), 45′ + 3 rig. F. P. Esposito (S), 48′ G. Artistico (C)]
Martedì 13 maggio
20.30
MODENA-CESENA
0-1 [89′ Antonucci]
Martedì 13 maggio
20.30
PISA-CREMONESE
2-1 [22′ Moreo (P), 82′ I. Touré (P), 90′ + 3 F. Bonazzoli (C)]
**Calendario Serie B 2024/2025: la Lega di Serie B si riserva comunque di valutare eventuali variazioni di giorno e/o orario per alcune delle gare della giornata, ove non si rendesse necessaria, ai fini della classifica, la contestualità di tutte le partite.
35ª GIORNATA (25-27 aprile 2025)
DATA
ORARIO
PARTITA
RISULTATO
Venerdì 25 aprile
12.30
FROSINONE-SPEZIA
2-2 [9′ Bohinen (F), 15′ Bandinelli (S), 39′ Bohinen (F), 75′ F. P. Esposito (S)]
2-1 [18′ S. Mazzocchi (C), 45′ + 1 S. Molina (S), 68′ Davi (S)]
Domenica 4 maggio
19.30
CREMONESE-SASSUOLO*
1-1 [31′ Laurienté (S), 38′ Barbieri (C)]
*Calendario Serie B 2024/2025: differimento orario disposto su richiesta della Prefettura di Cremona per evitare la sovrapposizione con altra rilevante manifestazione sportiva e, quindi, per garantire la gestione ottimale dei servizi di ordine e sicurezza pubblica necessari ad entrambi gli eventi.
Santon ci ripensa: «Inter-United racchiude tutta la mia carriera. Mourinho come un papà, ecco cosa mi disse…». Le dichiarazioni
L’ex calciatore dell’Inter, Davide Santon, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Serie A riguardo la sua carriera in nerazzurro.
INTER-UNITED – «Anche grazie a quella gara sono andato avanti un bel po’ di anni, ancora adesso la gente si ricorda della marcatura a uomo su Cristiano Ronaldo che quell’anno vinse il pallone d’oro. Era il mio esordio in Champions League e avevo compiuto 18 anni. Si giocava l’ottavo di finale, per l’Inter era una partita fondamentale. In quel periodo ero tranquillo e spensierato, stavo bene fisicamente, avevo l’adrenalina addosso e ricordo che studiai bene CR7, anche se un giocatore così puoi studiarlo finché vuoi, ma se vuole la giocata diversa te la fa sempre. Cercai di non farlo partire palla al piede, ma anche quando successe poi riuscii a fermarlo. Un’emozione che non si può dimenticare».
MOURINHO – «Mourinho come un papà. Non avrei mai pensato di partire titolare, invece Mourinho venne da me e disse: non mi interessa se hai 18 anni, io per te stravedo e perciò questa la giochi tu. Il giorno dopo il match, scherzando, mi disse: “Oh, ieri hai fatto veramente schifo”. Era il suo modo per vedere la mia reazione, per caricarmi. Infatti aggiunse: “Tu sì che hai i c….i. Giocherai anche al ritorno”. Comunque avevamo un rapporto molto amichevole. Mi scriveva messaggi del tipo: “Oggi cosa farai?”, o “Fai il bravo e vai a dormire presto”. Come un secondo papà che voleva rigassi dritto».
Gian Piero Gasperini si prende ancora 48 ore per decidere: conclusosi il summit con la Roma ecco quando darà la sua risposta
Gian Piero Gasperini è sempre più vicino alla panchina della Roma. Dopo aver concluso il suo lungo ciclo con l’Atalanta, il tecnico sembra pronto a raccogliere la sfida giallorossa, con il club capitolino che ha ormai deciso di puntare su di lui per inaugurare un nuovo corso. Come riportato da Fabrizio Romani, un incontro decisivo si è svolto a Firenze, alla presenza di Gasperini, del direttore sportivo Florent Ghisolfi, del presidente Dan Friedkin e di Claudio Ranieri, figura di riferimento nella transizione tecnica del club. Ranieri, recentemente ritiratosi, sta giocando un ruolo importante nella trattativa, offrendo il suo appoggio istituzionale all’operazione.
Nonostante il summit positivo, la risposta ufficiale di Gasperini è attesa entro 48 ore. La Roma ha messo sul piatto un contratto triennale fino al 2028 con un ingaggio di 5 milioni di euro netti a stagione, più bonus legati anche alla valorizzazione dei giovani. Un’offerta ambiziosa, che conferma la volontà della proprietà americana di costruire un progetto a lungo termine. Dall’altra parte, l’Atalanta non ha smesso di credere in una possibile permanenza del tecnico, provando a trattenerlo tramite un ultimo tentativo di Antonio Percassi. Ma l’attrattiva del progetto romanista, unita alla possibilità di misurarsi in una piazza dal grande richiamo, sembra aver convinto definitivamente Gasperini. Dopo nove stagioni e traguardi storici con gli orobici, il tecnico è pronto ad aprire un nuovo capitolo nella capitale.
Stadi Italiani, l’indagine di Eurispes in vista degli Europei del 2032: ad oggi solo l’Allianz Stadium di Torino rispetta gli standard UEFA
Nel suo 37° Rapporto Italia, l’Eurispes – l’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali, fondato nel 1982 come ente privato e indipendente di ricerca – dedica un’ampia sezione alla questione degli stadi in Italia, un tema tornato di grande attualità in vista di Euro 2032, che sarà ospitato congiuntamente da Italia e Turchia. Il quadro che emerge non è particolarmente incoraggiante: dei 129 stadi italiani omologati per almeno 5.500 spettatori, il 60% risale a un periodo compreso tra il 1920 e il 1970. In questo momento, l’unico impianto già conforme agli standard UEFA per ospitare partite del torneo è l’Allianz Stadium di Torino. San Siro e l’Olimpico di Roma sono in una posizione più avanzata rispetto ad altri, ma necessitano comunque di interventi di ristrutturazione per essere pienamente adeguati.
Sono in fase progettuale solo quattro nuovi impianti: lo stadio della Roma a Pietralata, quello del Cagliari, e i futuri stadi di Taranto e Venezia. Il concetto stesso di stadio è profondamente cambiato: non più solo luoghi sportivi, ma veri e propri centri multifunzionali in grado di generare ricavi attraverso attività collaterali come musei, business center, palestre, piscine, hotel e ristoranti. Tuttavia, l’Italia resta indietro rispetto ai grandi club europei: se la media dei ricavi da stadio per le 30 società calcistiche principali del continente si attesta intorno al 18%, le tre principali squadre italiane ne ricavano solo il 15%.
Le cause principali di questo ritardo sono individuate nelle storiche difficoltà infrastrutturali del Paese. Nonostante l’esistenza di una legge ad hoc per incentivare la costruzione di nuovi stadi, permangono ostacoli significativi: lentezza burocratica, incertezza sui tempi e sui costi, e un quadro politico locale spesso indeciso o frammentato. L’Eurispes sottolinea che non è auspicabile un modello come quello statunitense, dove i Comuni finanziano impianti che restano in mano ai club, ma invita a considerare la costruzione di uno stadio come leva per la riqualificazione urbana, sottolineando l’importanza delle opere collaterali per lo sviluppo di interi quartieri.
Allegri Ibrahimovic, il rapporto tra i due fatto di alti e di bassi in vista del ritorno del tecnico sulla panchina del Milan
Massimiliano Allegri sarà il nuovo allenatore del Milan per la stagione 2025/26, segnando un ritorno sulla panchina rossonera dopo oltre un decennio, l’accordo è stato ufficializzato e il tecnico livornese ritroverà, in un ruolo dirigenziale, Zlatan Ibrahimovic, con cui condivise un triennio intenso tra il 2010 e il 2012. Allora, il loro rapporto fu inizialmente positivo: arrivati insieme nell’estate 2010, Allegri e Ibra furono protagonisti del trionfo in campionato al primo anno, con lo svedese autore di 21 reti e al centro di un progetto costruito attorno a lui. L’anno successivo si aprì con la vittoria della Supercoppa Italiana contro l’Inter, ma le cose peggiorarono sul fronte europeo e nel duello scudetto con la Juventus di Conte.
Il punto più critico della convivenza tra i due arrivò nel marzo 2012, dopo il pesante 3-0 subito dal Milan in casa dell’Arsenal nel ritorno degli ottavi di Champions (nonostante il passaggio del turno grazie al 4-0 dell’andata). Secondo quanto rivelato dallo stesso Ibrahimovic in un’intervista del 2021, ci fu uno scontro verbale durissimo con Allegri nello spogliatoio, culminato quasi in una rissa: Ibra contestò l’atteggiamento troppo sereno dell’allenatore dopo la sconfitta, ricevendo in risposta un attacco personale sul suo rendimento. L’episodio venne confermato anche da Gianluca Zambrotta nella sua autobiografia, parlando apertamente di un alterco che rischiò di sfociare in un confronto fisico. Ibrahimovic lasciò il Milan pochi mesi dopo, nell’estate del 2012, direzione PSG, per motivi economici. Allegri rimase in panchina fino al gennaio 2014, quando la sconfitta contro il Sassuolo decretò la fine della sua prima avventura rossonera. Ora, a distanza di anni e con ruoli diversi, i due si ritrovano per scrivere un nuovo capitolo, tra ambizioni rinnovate e un passato fatto di successi e tensioni.
Luka Modric e Davide Ancelotti potrebbero finire insieme ai Rangers di Glasgow: gli scozzesi sognano in grande
L’ipotesi di vedere Luka Modric con la maglia dei Rangers prende corpo e infiamma la scena scozzese. Il centrocampista croato, leggenda del Real Madrid, potrebbe approdare a Ibroxse il club di Glasgow scegliesse come nuovo allenatore Davide Ancelotti. Secondo quanto riportato dalla BBC, il figlio di Carlo Ancelotti è il principale candidato per la panchina dei Rangers, dopo un incontro chiave avvenuto a Londra con i dirigenti del club. Il 35enne ha presentato una visione calcistica dettagliata e mostrato forte interesse per il ruolo. In questo contesto, è circolata la voce di un possibile trasferimento di Modric, che in estate lascerà il Real a 39 anni: secondo fonti vicine allo spogliatoio, il croato non ha escluso un futuro a Glasgow, lasciando aperta la porta a un clamoroso colpo di scena.
Tuttavia, l’operazione resta legata a una serie di incognite, prima fra tutte la complessa situazione societaria dei Rangers. Il processo di transizione della proprietà sta rallentando le decisioni: l’attuale CEO Patrick Stewart guida la ricerca del nuovo tecnico, ma si confronta con il gruppo americano guidato da Andrew Cavenagh e dalla 49ers Enterprises Global Football Group, che dovrebbe subentrare a breve. Anche Kevin Thelwell, nuovo direttore sportivo, è coinvolto nel processo decisionale. In tutto ciò, il tempo stringe: se non si arriva a un accordo con Ancelotti entro la prima settimana di giugno, il rischio concreto è che il tecnico italiano, già corteggiato da altri club, scelga un’altra destinazione. La suggestione Modric resta dunque legata all’esito di una trattativa più ampia, che potrebbe cambiare radicalmente il volto dei Rangers nella prossima stagione.
Conte Napoli, summit per convincerlo a rimanere con i partenopei: presenti oltre al tecnico il presidente De Laurentiis e il ds Manna
È terminato l’incontro tra Conte e De Laurentiis e non arrivano buone notizie per la Juve. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’allenatore ha deciso di restare al Napoli e si sarebbe già programmata la prossima stagione.
CONTE –«Terminato l’incontro tra Conte e la dirigenza: l’allenatore avrebbe confermato la volontà di restare e si è iniziato a parlare di programmi per la prossima stagione».
Chelsea, quello di Enzo Maresca è l’ennesimo successo dei Blues con un tecnico italiano in panchina: ecco tutti gli altri
La vittoria della Conference League da parte del Chelsea di Enzo Maresca conferma l’eccellenza della scuola italiana di allenatori a livello internazionale. Ancora una volta, infatti, è stato un tecnico azzurro a riportare il club londinese alla gloria europea. I Blues sono diventati la prima squadra ad aver vinto tutte le principali competizioni UEFA, inclusa la scomparsa Coppa delle Coppe, e l’hanno fatto con un allenatore italiano in panchina. La tradizione, in fondo, parla chiaro: i momenti più alti della storia continentale del Chelsea portano quasi sempre la firma tricolore. Dalla recente finale vinta contro il Betis Siviglia (4-1) a quella storica del 1998, quando Gianluca Vialli sollevò la Coppa delle Coppe anche grazie al gol decisivo di Gianfranco Zola, passando per la Supercoppa vinta nello stesso anno sempre da Vialli.
La lista dei trionfi azzurri al Chelsea è lunga e prestigiosa. Nel 2012 fu Roberto Di Matteo, subentrato a stagione in corso, a compiere una delle imprese più memorabili del calcio moderno: guidare i Blues alla conquista della prima Champions League della loro storia, eliminando in serie Napoli, Benfica, Barcellona e infine battendo il Bayern Monaco a domicilio. Poi, nel 2019, è toccato a Maurizio Sarri, che nella finale di Baku dominò l’Arsenal con un netto 4-1, portando a casa l’Europa League. Adesso è Maresca a proseguire questa tradizione vincente, portando a cinque il numero di trofei UEFA conquistati dal Chelsea con un italiano in panchina, su nove totali. La cifra è chiara: oltre la metà dei successi continentali dei Blues sono arrivati sotto la guida di un allenatore italiano. Oltre a questi la BBC ricorda anche Ancelotti e Conte, entrambi in grado di mettere in bacheca sia il campionato che la FA Cup. Una coincidenza? Forse. Ma il legame tra Chelsea e il genio tattico italiano sembra essere più di una semplice curiosità statistica.
Calciomercato Genoa, le novità riguardante l’attacco rossoblu: quel nome potrebbe entusiasmare i tifosi (oltre che Vieira)
Con la fine della stagione, per il calciomercato Genoa è giunto il momento di guardare avanti e iniziare a costruire il proprio futuro. La dirigenza e l’allenatore Patrick Vieira sanno bene che non c’è tempo da perdere, e per questo motivo il club si è già attivato con decisione sul mercato, sia in entrata che in uscita.
Tra i tanti dossier aperti, due sono i temi che in queste ore occupano maggiormente i pensieri del tecnico francese. Il primo riguarda la scelta del nuovo portiere, mentre l’altro – considerato prioritario – è l’individuazione di un nuovo attaccante. Il nome in cima alla lista è quello di Roberto Piccoli, reduce da una stagione positiva al Cagliari e ora pronto a rientrare all’Atalanta, società che detiene il suo cartellino.
Si tratterebbe di un ritorno importante per la piazza genoana, considerando che Piccoli ha già indossato la maglia rossoblù nella stagione 2021-22. Il suo profilo è apprezzato per le qualità fisiche, il fiuto del gol e la capacità di giocare anche spalle alla porta. Tuttavia, prima di capire se l’operazione sia davvero fattibile, sarà necessario attendere la definizione della guida tecnica dell’Atalanta. Solo dopo si comprenderà se i bergamaschi vorranno puntare su di lui o se saranno pronti a cederlo definitivamente.
Quel che è certo è che, stavolta, un nuovo prestito appare difficile. L’Atalanta dovrà decidere se trattenere il giocatore o monetizzare. In caso di cessione a titolo definitivo, la richiesta economica potrebbe aggirarsi intorno ai 15 milioni di euro, una cifra tutto sommato contenuta per un attaccante che ha raggiunto la doppia cifra in stagione.
Nel frattempo, il Genoa continua a muoversi su più fronti, valutando sia le possibili entrate che le uscite. Vieira e la dirigenza lavorano a stretto contatto per costruire una rosa competitiva e all’altezza degli obiettivi futuri.
Caos in Serie B e Serie C dopo le decisioni del Tribunale Federale Nazionale: le decisioni su Brescia, Trapani, Foggia, Messina e Triestina
Caos in Serie B e C dopo le decisioni del Tribunale Federale Nazionale, che ha colpito duramente cinque club italiani: non solo Brescia, ma anche Trapani, Foggia, Messina e Triestina. La situazione più delicata riguarda il Brescia, già salvo sul campo ma ora deferito per gravi inadempienze fiscali. Il club lombardo non avrebbe versato entro i termini previsti le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi a diverse mensilità tra fine 2024 e inizio 2025 con 4 punti di penalizzazione in questa stagione altri 4 nella prossima. Stesso provvedimento anche per il Trapani, deferito per responsabilità diretta e propria in relazione al comportamento dei suoi rappresentanti legali.
Per il Foggia, anch’esso deferito, è stato invece concesso il rinvio dell’udienza al 19 giugno. Una proroga legata all’inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che ha sollevato dubbi sulla regolare iscrizione del club al prossimo campionato di Serie C. Le sanzioni più pesanti, tuttavia, sono arrivate per Messina e Triestina: il club siciliano è stato punito con ben 14 punti di penalizzazione da scontare a partire dalla stagione 2025/26, accompagnati da dieci mesi di inibizione per il presidente Stefano Alaimo e il dirigente Doudou Aissatou Sarr Cissè. Alla Triestina, invece, sono stati inflitti 9 punti di penalizzazione, anch’essi da scontare dalla stagione 2025/26, oltre a sette mesi di inibizione per il presidente Benjamin Lee Rosenzweig e l’ad Sebastiano Stella. Un’ondata di provvedimenti che scuote il panorama calcistico delle serie minori, con ripercussioni potenzialmente decisive sul futuro sportivo ed economico di più club.
Calciomercato Cagliari, ora bisognerà trattare con il Venezia per provare ad acquistare Haps. Ecco le ultime novità
Il Cagliaridel presidente Tommaso Giulini avrebbe messo nel mirino Ridgeciano Haps, esterno sinistro di origine surinamese ma in possesso di passaporto olandese. Il club sardo, infatti, potrebbe presto trovarsi nella condizione di dover trovare un sostituto per Tommaso Augello, il cui contratto è ormai prossimo alla scadenza.
Secondo quanto riportato da Mondo Udinese, il direttore sportivo Nereo Bonato avrebbe già avviato i primi contatti per valutare la situazione del giocatore, attualmente in forza al Venezia. Haps, nato nel 1993, è un profilo che intriga per la sua versatilità e per le sue qualità atletiche, caratteristiche che lo rendono un potenziale rinforzo di spessore per la fascia sinistra del Cagliari.
Dotato di grande corsa e buona esperienza, Haps è in grado di ricoprire più ruoli lungo l’out mancino: può agire sia da terzino sinistro, sia da esterno a tutta fascia, fino ad arrivare a posizioni più avanzate come ala in un tridente offensivo. Questa duttilità tattica lo rende particolarmente interessante per lo staff tecnico rossoblù, che punta ad allestire una rosa più dinamica e adattabile in vista della prossima stagione.
Haps ha accumulato esperienze importanti in carriera, militando in club come l’AZ Alkmaar, il Feyenoord e anche in Serie B con il Genoa, prima del suo arrivo al Venezia. Il suo profilo internazionale e il bagaglio tecnico maturato in Olanda potrebbero rappresentare un valore aggiunto per il Cagliari, specialmente in un reparto che potrebbe subire cambiamenti significativi.
La trattativa è ancora nelle fasi iniziali, ma l’interesse è concreto. Il Cagliari resta alla finestra, pronto a muoversi se ci saranno spiragli per intavolare una negoziazione favorevole con il club lagunare. Seguiranno aggiornamenti nel caso di sviluppi significativi legati all’esterno olandese.
Champions League: Khvicha Kvaratskhelia pronto ad affrontare l’Inter e il tabù nerazzurro: ha sempre faticato contro di loro
Khvicha Kvaratskhelia si prepara ad affrontare di nuovo l’Inter, stavolta nella cornice più prestigiosa possibile: la finale di Champions League in programma sabato 31 maggio a Monaco di Baviera. L’esterno georgiano, oggi al PSG dopo l’addio al Napoli lo scorso gennaio, sarà uno degli osservati speciali di una sfida ricca di intrecci. Reduce da un forfait nella finale di Coppa di Francia per una forte emicrania, Kvara dovrebbe tornare a disposizione per la notte più importante della sua carriera. Di fronte troverà un avversario che conosce bene ma contro il quale, finora, ha sempre fatto fatica. Durante la sua esperienza in Serie A con la maglia del Napoli, il classe 2001 ha affrontato l’Inter sei volte tra campionato e Supercoppa italiana, senza mai riuscire a lasciare il segno né con un gol né con un assist.
Il bilancio personale di Kvaratskhelia contro i nerazzurri è infatti avaro: sei presenze da titolare, zero reti, zero assist e un tabù che pesa. In tutte le occasioni in cui ha incrociato l’Inter, il talento georgiano non è mai riuscito a incidere realmente sul piano offensivo. Nella stagione 2022/23 fu titolare nelle due sfide di campionato (sconfitta 1-0 a San Siro e vittoria 3-1 al Maradona), mentre nel 2023/24 disputò interamente sia il 3-0 subito in casa sia il pareggio per 1-1 a Milano. Anche nella stagione in corso, prima del trasferimento a Parigi, ha giocato entrambe le sfide in maglia azzurra: un altro 1-1 in campionato e una sconfitta per 2-0 in Supercoppa, dove è uscito al 70′. Il conto aperto con l’Inter è evidente, e Monaco potrebbe rappresentare l’occasione perfetta per invertire la rotta e riscrivere il suo personale capitolo contro i nerazzurri.
Calciomercato Bologna, quali sono gli obiettivi in vista della sessione estiva? Spunta fuori un ruolo molto importante
Il primo obiettivo del calciomercato Bologna per la sessione estiva di calciomercato è quello di ampliare la rosa a disposizione del tecnico. Dopo quanto accaduto nella scorsa stagione, la dirigenza rossoblù non vuole ripetere gli stessi errori, specialmente in vista di un’annata in cui la squadra sarà impegnata su tre fronti: campionato, Coppa Italia e competizioni europee. Una rosa numericamente più ricca e qualitativamente ben bilanciata diventa quindi una priorità assoluta per affrontare con efficacia un calendario che si preannuncia fitto di impegni.
Un’ulteriore spinta alla necessità di intervenire sul mercato arriva dalle condizioni fisiche di due giocatori chiave del nuovo assetto tattico targato Vincenzo Italiano. Si tratta di Dallinga, centravanti designato, e di Odgaard, previsto nel ruolo di trequartista nel 4-2-3-1 che il nuovo allenatore intende adottare. Entrambi sono stati recentemente sottoposti a interventi chirurgici che potrebbero costringerli a rimanere lontani dai campi per un periodo significativo, mettendo a rischio la loro presenza nella prima parte della stagione.
Conscia di questa situazione, la società si è già attivata per individuare rinforzi adeguati. Uno dei nomi più caldi in queste ore è quello di Jacopo Fazzini, giovane centrocampista dell’Empoli. La retrocessione del club toscano potrebbe favorire la trattativa, aprendo alla possibilità che il giocatore lasci gli azzurri per proseguire il proprio percorso in Serie A. Fazzini è un profilo che piace per la sua duttilità e per la capacità di agire sia in fase di costruzione che di interdizione.
Oltre al talento empolese, il Bologna guarda anche all’estero. Tra i nomi seguiti figura quello di Santiago Carrizo, promettente centrocampista del Vélez Sársfield, che ha già attirato l’attenzione di diversi osservatori europei grazie alle sue qualità tecniche e al dinamismo mostrato in campo. Altro profilo interessante è quello di Ruben van Bommel, esterno offensivo dell’AZ Alkmaar. Figlio d’arte, il giovane olandese è considerato uno dei talenti emergenti del calcio dei Paesi Bassi e potrebbe rappresentare un investimento importante anche in prospettiva futura.
Il Bologna, quindi, si muove con decisione e ambizione sul mercato. La volontà è chiara: costruire una rosa ampia, competitiva e in grado di affrontare al meglio le sfide che la stagione 2024/25 metterà davanti al club felsineo, senza farsi trovare impreparato come accaduto dodici mesi fa.
Brescia, ufficiale la penalizzazione nella Serie B: quanto punti sono stati tolti alle rondinelle? Il comunicato della FIGC
Adesso è anche ufficiale. Sono ben 8 i punti di penalizzazione inflitti al Brescia (di cui 4 da scontare in questa stagione e 4 nella prossima). Un caso, questo, che ha coinvolto anche Sampdoria, Frosinone e Salernitana in quanto con la penalizzazione delle rondinelle a cambiare è la classifica in Serie B in chiave salvezza. Ecco il comunicato della FIGC:
COMUNICATO UFFICIALE – Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato il Brescia Calcio S.p.A. con 8 punti di penalizzazione, 4 da scontare nella corrente stagione sportiva e altri 4 nella prima stagione sportiva utile a decorrere da quella 2025/2026. Sei mesi di inibizione per il presidente del club Massimo Cellino e per il consigliere delegato della società Edoardo Cellino.
Il TFN ha sanzionato anche l’F.C. Trapani 1905 s.r.l. con 8 punti di penalizzazione da scontare nella prima stagione sportiva utile a decorrere da quella 2025/2026.
Le due società – con i rispettivi legali rappresentanti e dirigenti – erano state deferite a seguito di segnalazioni della Co.Vi.So.C. per una serie di violazioni di natura amministrativa.
Calciomercato Sassuolo, le ultime novità sui gioiellini neroverdi che potrebbero lasciare definitivamente l’Emilia. Le ultime
Il calciomercato Sassuolo si prepara a una fase delicata della stagione post-retrocessione, dovendo gestire il rientro di diversi giocatori mandati in prestito. Alcuni di questi elementi saranno centrali nelle scelte future del club, sia in chiave tecnica che economica. Tra i nomi più rilevanti spiccano quelli di Andrea Pinamonti e Stefano Turati, due profili attorno ai quali ruotano molte delle strategie del club neroverde.
Pinamonti, reduce da una buona stagione al Genoa con 10 gol segnati in Serie A, sembrava destinato a restare in rossoblù. Tuttavia, come già anticipato, il club ligure ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto fissato a 14 milioni di euro, motivo per cui l’attaccante farà ritorno a Sassuolo.
Il futuro del centravanti classe 1999 resta comunque in bilico. Il suo nome è finito sul taccuino di diversi club, tra cui il Bologna, che lo sta valutando come possibile rinforzo per l’attacco. Il Sassuolo, da parte sua, è disponibile a trattare la cessione, soprattutto per alleggerire il monte ingaggi. Pinamonti percepisce infatti uno stipendio da 2,4 milioni di euro annui, una cifra considerata troppo alta per la nuova realtà del club in Serie B.
Come spiegato anche dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali, il Sassuolo deve operare con logica imprenditoriale: “Siamo un’azienda, e come tale dobbiamo fare scelte sostenibili.” In quest’ottica, una cessione di Pinamonti appare la soluzione più probabile, a meno che non arrivi un’offerta ritenuta inadeguata dal club emiliano.
Anche lo stesso giocatore sembra aver maturato la convinzione che il suo ciclo con la maglia neroverde sia giunto al termine, soprattutto dopo la retrocessione. Pinamonti è pronto a intraprendere una nuova avventura, possibilmente in Serie A, dove ritiene di poter continuare a dimostrare il proprio valore.
Intanto, il Sassuolo valuta attentamente ogni opzione, consapevole che le decisioni su questi rientri influenzeranno profondamente il mercato estivo.
Lecce, Corvino potrebbe abbandonare i giallorossi? Spunta fuori una nuova indiscrezione su quello che sarà probabilmente il suo futuro
Pantaleo Corvino resta in attesa. È questa la condizione che meglio descrive la situazione del direttore generale del Lecce, ancora legato al club da un altro anno di contratto. La stagione appena conclusa è stata intensa sotto molti aspetti, carica di emozioni contrastanti e pesante dal punto di vista fisico e mentale per il dirigente salentino.
Sullo sfondo, continua a incombere un possibile cambiamento ai vertici tecnici e dirigenziali, un tema che preoccupa da tempo i tifosi giallorossi. Nonostante in passato il presidente Saverio Sticchi Damiani abbia espresso pubblicamente piena fiducia in Corvino, l’incertezza sul futuro rimane.
In molti tra i sostenitori del Lecce si interrogano sul prolungato silenzio del dirigente, chiedendosi se stia valutando davvero l’ipotesi di lasciare. Le domande si moltiplicano: Cosa sta accadendo? Vuole davvero andarsene? Cerchiamo di chiarire il quadro.
Al momento, Corvino non ha ancora deciso se chiudere il proprio percorso con il club. Un segnale importante arriva però dal suo attuale operato: è ancora attivamente coinvolto nelle trattative di mercato, sta incontrando allenatori come Marco Giampaolo e confrontandosi con agenti per pianificare i prossimi movimenti, sia in entrata che in uscita. Tuttavia, questo impegno non va letto come una garanzia di permanenza. Le motivazioni personali restano l’elemento decisivo e, se dovessero venire meno, la separazione diventerebbe più probabile.
Dopo cinque anni di lavoro al Lecce, coronati da cinque grandi risultati — tre salvezze in Serie A, la promozione dalla B e uno scudetto con la Primavera — Corvino potrebbe anche decidere di lasciare da vincente. Un pensiero che lo accompagna da tempo. Allo stesso tempo, l’idea di centrare una storica quarta salvezza consecutiva rappresenta una sfida affascinante che potrebbe convincerlo a restare.
Nel frattempo, il presidente Sticchi Damiani ha già predisposto un contratto pronto da firmare, lasciando carta bianca a Corvino su durata e cifre. La volontà di continuare insieme c’è, ma ora la palla passa al direttore: tutto dipenderà dalla sua voglia di mettersi ancora una volta in gioco.
Massimiliano Allegri vicino al ritorno sulla panchina del Milan: il tecnico avrebbe già firmato con i rossoneri, i dettagli
Massimiliano Allegri è pronto a tornare sulla panchina del Milan. L’annuncio ufficiale è atteso a breve, ma l’accordo ormai è stato siglato: come riportato da Matteo Moretto, l’allenatore livornese ha firmato il contratto insieme all’amministratore delegato rossonero Giorgio Furlani.
Poco dopo è arrivata anche la consueta conferma di Fabrizio Romano con il suo celebre “Here we go”, che certifica l’intesa raggiunta tra le parti. Dopo l’addio alla Juventus, Allegri è pronto a ricominciare da dove aveva già vissuto una fase importante della sua carriera, guidando i rossoneri allo Scudetto nel 2011.
Calciomercato Venezia, quale sarà il piano nonostante la retrocessione in Serie B? Ecco il comunicato UFFICIALE
Dopo la conferenza stampa di fine stagione del General Manager Filippo Antonelli, anche la proprietà del Venezia FC ha deciso di intervenire ufficialmente, rilasciando un comunicato per fare il punto sulla stagione appena conclusa e sulle prospettive future del club.
“La stagione sportiva si è conclusa con un risultato che non ha soddisfatto pienamente le aspettative di Venezia FC S.p.A., né quelle di tutti coloro che credono e vivono con passione il progetto arancioneroverde,” si legge nella nota. Tuttavia, la società ha tenuto a sottolineare che l’esito finale non cancella quanto di positivo è stato costruito fino ad oggi, né cambia la direzione strategica tracciata dalla proprietà e dal management.
Il club, infatti, conferma la volontà di proseguire con decisione sul percorso già avviato, mantenendo ferma la propria visione a lungo termine, fondata su solidità organizzativa, sostenibilità economica e crescita graduale. In quest’ottica, è già partita la pianificazione della prossima stagione con l’obiettivo dichiarato di tornare al più presto in Serie A.
Nel comunicato, la proprietà ha voluto esprimere pieno apprezzamento per il lavoro svolto dal direttore sportivo Filippo Antonelli e dal direttore dell’area tecnica Cristian Molinaro, oltre che da tutto lo staff tecnico e operativo, sottolineando la professionalità e la dedizione dimostrate durante l’intero campionato. Un ringraziamento sentito è stato rivolto anche a chi lavora lontano dai riflettori, contribuendo ogni giorno alla vita e al funzionamento del club.
Particolare riconoscimento è stato riservato alla squadra femminile, che con la vittoria del campionato di Serie C ha scritto una pagina importante della storia del Venezia. Il successo delle ragazze rappresenta un motivo di grande orgoglio per la società e conferma l’importanza del calcio femminile all’interno dell’identità e della visione del club.
Immancabili i ringraziamenti agli sponsor, ai partner commerciali e, soprattutto, ai tifosi, definiti “il cuore pulsante del Venezia FC”. La loro presenza costante, in casa e in trasferta, e gli applausi sinceri al termine dell’ultima gara stagionale, sono stati un segno tangibile del legame profondo tra la squadra e la città.
La società ha ribadito con forza che è nei momenti di difficoltà che si misura il vero valore di un progetto. Lo sport, ha ricordato la proprietà, si gioca per vincere, ma anche per rappresentare con dignità la propria maglia e la comunità di appartenenza. In questa visione rientra anche il grande successo del team di Powerchair Football, capace di conquistare sia il Campionato che la Coppa Italia.
Il Venezia FC riparte, dunque, con ancora più determinazione, pronto a costruire un futuro ambizioso e condiviso con la propria gente.
Giuntoli Juve, vicinissimo l’addio del dirigente bianconero. Ecco le ultime indiscrezioni su quello che sarà il suo futuro
La Juventusprosegue la sua profonda ristrutturazione societaria, con importanti novità che stanno prendendo forma in queste ore. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il club bianconero sta definendo una nuova strategia organizzativa che coinvolge figure chiave e ridefinisce ruoli all’interno della dirigenza.
Tra le principali novità figura l’arrivo di Damien Comolli, dirigente di grande esperienza internazionale, che avrà un ruolo di primo piano nella nuova struttura operativa del club. Accanto a lui si registra anche il ritorno di Giovanni Manna Tognozzi, già in passato vicino all’ambiente juventino, e oggi nuovamente inserito nel progetto con compiti strategici. Ma il cambiamento più simbolico riguarda Giorgio Chiellini, ex capitano bianconero, a cui sarà affidato un ruolo sempre più centrale nel futuro del club. Chiellini, già coinvolto in alcune dinamiche manageriali, rappresenta una figura di grande continuità tra passato e presente, capace di coniugare identità juventina e visione dirigenziale.
In parallelo, si fa sempre più concreta l’ipotesi di un addio anticipato di Cristiano Giuntoli, attuale direttore sportivo. Una scelta che sarebbe stata già indirizzata da John Elkann, figura di riferimento della proprietà. Anche se manca ancora l’annuncio ufficiale, le indiscrezioni parlano di una decisione ormai presa, con l’unico nodo da sciogliere rappresentato da tempistiche e modalità dell’uscita.
L’eventuale separazione da Giuntoli, arrivato alla Juventus con grandi aspettative, rientra in un più ampio piano di rilancio pensato dalla proprietà. L’obiettivo è quello di avviare un profondo rinnovamento interno, sia sul fronte tecnico che gestionale, per affrontare con maggiore solidità le sfide future, dentro e fuori dal campo.
In questo contesto di trasformazione, la Juventus mira a costruire una struttura dirigenziale più snella, moderna e orientata al lungo periodo. Il focus non è solo sportivo, ma anche strategico, con l’ambizione di riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo attraverso una gestione più innovativa e coerente con gli obiettivi aziendali.
Le prossime settimane saranno decisive per ufficializzare tutti i cambiamenti in atto e definire i nuovi equilibri all’interno della dirigenza juventina.
Kings League Italia, attesa per la World Cup Clubs: le sensazioni di TRM, Gear 7, Boomers e Zeta, le 4 squadre italiane che andranno a Parigi
(Giuseppe Colicchia, collegatosi alla conferenza stampa online) – Il progetto della Kings League Italia ha compiuto da pochissimi giorni un anno: lo scorso anno, infatti, iniziava l’avventura degli Stallions di Blur, prima squadra italiana a rappresentare il paese al Mondiale per Club in Messico. A distanza di un anno il progetto Kings League ha ormai preso piede in Italia: prima col mondiale per nazioni e la memorabile finale all’Allianz Stadium, poi con la conclusione del primo split che ha visto il trionfo dei TRM nella finalissima all’Inalpi Arena di Torino. Tra due giorni inizierà l’avventura alla Kings World Cup Club 2025 a Parigi per 4 squadre italiane: oltre ai campioni italiani dei TRM, a rappresentare la nostra nazione ci saranno l’FC Zeta, i Gear 7 e i Boomers. Per l’occasione si è tenuta una conferenza stampa online alla vigilia della partenza delle 4 squadre italiane per la città francese.
Sono intervenuti: Stefano Sberna (difensore e capitano dei Boomers), Tommaso Bernardi (attaccante dell’FC Zeta) e Vittorio Grimaldi (portiere dei TRM Fc). Tanto entusiasmo nella voce e nelle parole dei ragazzi che tra due giorni saranno protagonisti a Parigi. Ad aprire le danze per l’Italia sarà l’FC Zeta, che domenica 1 giugno esordirà contro l’Olimpo United (squadra che ha per presidente il Chicharito Hernandez). Lunedì sarà la volta dei Boomers contro lo Unit3d. Martedì 2 giugno a scendere in campo saranno prima i TRM Fc contro i Los Troncos e dopo i Gear 7, che sfideranno i KARASU.
Lo stesso Sberna era tra i componenti della primissima squadra degli Stallions che partecipò al mondiale in Messico lo scorso anno: «Ci siamo sentiti qualche giorno fa con i ragazzi dei vecchi Stallions. Siamo orgogliosi di essere i precursori di questa è che sia un’esperienza di campo che di vita». Gli Zeta FC del presidente ZW Jackson si sono leccati le ferite dopo la pesante sconfitta in finale contro i TRM per 10 a 2, come conferma Bernardi: «Sconfitta tosta, perdere i quel modo fa più male. I primi giorni è stata dura, adesso è giusto che ripartiamo dal gruppo». Anche per Grimaldi il gruppo è uno dei segreti, nonché delle parole chiave, dei TRM: «Il gruppo è la forza dei TRM. Marcone fa ancora parte della squadra, ci dà una mano fuori. E’ stato in spogliatoio con noi, in Francia non so se sarà subito dei nostri o se ci raggiungerà dopo aver svolto alcuni giorni di terapia post operazione».
Conte Napoli, si spinge per il rinnovo contrattuale tra l’allenatore e De Laurentiis. Ecco le ultime novità
La determinazione di Aurelio De Laurentiis nel cercare di trattenere Antonio Conte sulla panchina del Napolisembra finalmente dare i suoi frutti. Dopo settimane di incertezza e di riflessioni sul futuro, l’allenatore salentino sarebbe sempre più vicino alla conferma, pronto a proseguire la sua avventura in azzurro.
Secondo quanto riportato da Alessio Alaimo, pressione e il corteggiamento del presidente partenopeo sono stati incessanti, ma ciò che ha realmente contribuito a far cambiare idea a Conte è stato anche il fortissimo affetto del popolo napoletano, che non ha mai smesso di sostenerlo, anche nei momenti più complessi. Questo legame emotivo, unito alla volontà del club di costruire attorno a lui un progetto solido e ambizioso, ha fatto breccia nel cuore del tecnico, che ora sembra più orientato a rinnovare il “patto sportivo” con De Laurentiis.
Sebbene si continui a utilizzare il condizionale in attesa dell’annuncio ufficiale, la tendenza appare ormai chiara: rispetto ai giorni scorsi, quando un possibile addio sembrava più che realistico, oggi l’ipotesi di una permanenza ha preso decisamente quota. A rafforzare questo scenario anche l’apparente allontanamento della Juventus, che per mesi è stata indicata come possibile futura destinazione di Conte, ma che ora sembra essersi tirata indietro, almeno per il momento.
Stando alle ultime indiscrezioni, si sta valutando l’idea di un prolungamento contrattuale: l’attuale accordo, in scadenza nel 2027, potrebbe essere esteso fino al 2028, a conferma della volontà reciproca di dare continuità al lavoro intrapreso. Un segnale forte che testimonierebbe la fiducia totale della società nel progetto tecnico guidato da Conte.
Restano ancora da limare alcuni dettagli, sia sul fronte economico sia su quello legato alla struttura dello staff e del mercato, ma il dialogo tra le parti è continuo e costruttivo. La sensazione è che la fumata bianca sia ormai vicina.
Con un’eventuale conferma di Antonio Conte, il Napoli lancerebbe un messaggio importante al resto della Serie A: la voglia di riscattarsi e tornare a competere ai massimi livelli è più viva che mai.
Chivu Parma, le ultime notizie su quello che sarà il futuro dell’allenatore crociato. La situazione
La sofferta salvezza conquistata all’ultima giornata di campionato potrebbe aprire le porte al rinnovo di contratto per Cristian Chivu, attuale allenatore del Parma. Il tecnico romeno, subentrato nel corso della stagione, è riuscito nell’impresa di risollevare una squadra in difficoltà, guadagnandosi la fiducia della società e l’apprezzamento dei tifosi per il lavoro svolto.
Chivu è arrivato sulla panchina ducale alla 26ª giornata, in un momento delicato per il club, e ha subito impresso la propria impronta tattica e mentale alla squadra. Il debutto non avrebbe potuto essere più convincente: una vittoria contro il Bologna nel sentitissimo derby emiliano, che ha dato slancio al gruppo e motivazione per il rush finale. Da quel momento, l’ex difensore di Roma e Inter ha guidato il Parma con determinazione, collezionando un bottino composto da sette pareggi, due vittorie e solamente tre sconfitte, arrivate contro Udinese, Como ed Empoli.
Un percorso che, seppur non straordinario in termini numerici, ha rappresentato una vera inversione di tendenza rispetto alla gestione precedente, consentendo alla squadra di rimanere in categoria e gettare le basi per un futuro più stabile.
Alla luce dei risultati ottenuti e della sintonia creatasi tra l’allenatore e l’ambiente, la società ha deciso di aprire il tavolo delle trattative per prolungare il rapporto con Chivu. Nella giornata odierna, si è infatti tenuto un incontro tra le parti per valutare i margini di un possibile rinnovo contrattuale. Secondo quanto trapela da fonti vicine al club, il clima è apparso disteso e costruttivo, con un cauto ottimismo che fa ben sperare in vista della definizione dell’accordo.
Nonostante non sia ancora arrivata la firma ufficiale, le sensazioni sono positive e si prevede che le parti si aggiorneranno nei prossimi giorni per arrivare alla tanto attesa intesa definitiva. La volontà del club è chiara: dare continuità al progetto tecnico, puntando su un profilo giovane ma preparato come Chivu, che ha dimostrato di saper gestire pressioni e difficoltà in un momento critico della stagione.
In attesa dell’ufficialità, la conferma di Chivu rappresenterebbe un segnale di stabilità e fiducia in vista del prossimo campionato, con l’obiettivo di costruire una squadra più solida e ambiziosa.
Allegri Milan, ritorno sempre più vicino da parte dell’allenatore rossonero. Ecco le ultime novità aspettando la fumata bianca
Massimiliano Allegri è pronto a tornare al Milan. L’ufficialità del suo ingaggio come nuovo allenatore rossonero è attesa a breve, con l’annuncio che potrebbe arrivare già nelle prossime ore. A confermare l’imminente svolta è Gianluca Di Marzio, esperto di mercato di Sky Sport, che ha rivelato come sia attualmente in corso un incontro tra Allegri e il dirigente rossonero Giorgio Furlani per definire gli ultimi dettagli dell’accordo e procedere con le firme.
Dopo settimane di riflessioni, sondaggi e valutazioni su diversi profili, il Milan ha dunque deciso di puntare su un volto noto per avviare il nuovo ciclo tecnico. Allegri, che ha già guidato i rossoneri dal 2010 al 2014, riportando il club alla vittoria dello scudetto nella stagione 2010/11, è stato ritenuto l’uomo giusto per riportare esperienza, stabilità e una mentalità vincente a Milanello.
Secondo le indiscrezioni, l’accordo tra le parti sarebbe stato trovato su base pluriennale, con Allegri pronto a iniziare fin da subito il lavoro di pianificazione della prossima stagione. Fondamentale sarà valutare la rosa attuale, definire gli obiettivi di mercato e costruire uno staff tecnico all’altezza delle ambizioni del club.
Il ritorno di Allegri rappresenta una scelta forte da parte della dirigenza milanista, che intende riaffermarsi in Italia e migliorare il rendimento nelle competizioni europee. La decisione di affidarsi a un allenatore che conosce già l’ambiente e ha dimostrato in passato di poter gestire con successo un gruppo di alto livello, è anche un segnale chiaro per i tifosi: il Milan punta a tornare stabilmente ai vertici.
A breve, dunque, si attende l’annuncio ufficiale da parte del club. Nel frattempo, le telecamere e i riflettori restano puntati sull’incontro in corso a Milano tra Furlani e Allegri, che segnerà il via al nuovo progetto tecnico del Diavolo.
L’annuncio di Di Marzio su Sky Sport: «AC Milan, incontro in corso tra Furlani e Allegri per le firme».
Una nuova avventura sta per cominciare. E il Milan è pronto ad affidarla di nuovo a Massimiliano Allegri
Gasperini Roma, quale sarà la situazione attuale in ottica calciomercato? I giallorossi potrebbero agire in quella determinata maniera
La Roma si muove e in queste ore, con la famiglia Friedkin e il ds Florent Ghisolfi, sta incontrando Gian Piero Gasperini, tecnico che a stretto giro di posta dovrebbe formalizzare il suo addio all’Atalanta per firmare un triennale da 5 milioni più bonus con la società giallorossa.
L’incontro decisivo sta andando in scena in territorio ‘neutro’, a Firenze, in una delle proprietà del presidente Friedkin. E lì, fra dettagli del contratto e finalizzazione dello staff, è probabile che si stia discutendo anche dell’attuale rosa giallorossa e degli accorgimenti che inevitabilmente serviranno all’allenatore di Grugliasco per proporre la sua idea di gioco che tanti risultati ha portato a Bergamo.
Il portiere Svilar è una questione a parte ovviamente, col rinnovo che continua a non arrivare. In difesa Mancini e Ndicka sembrano adatti al suo credo, così come Angelino e Rensch sulle corsie laterali. A centrocampo Cristante potrebbe ritagliarsi un ruolo, col centrocampista che ben conosce Gasp dai tempi di Bergamo. Pisilli e Manu Kone sembrano perfetti per le sue idee, mentre qualche dubbio in più esiste su Paredes. Pellegrini potrebbe essere rivitalizzato e Baldanzi potrebbe trovare nuovi spazi, così come benefici dovrebbero arrivare per El Shaarawy e soprattutto Soulé e Paulo Dybala.
Qualche dubbio in più, per così dire, per il centravanti Artem Dovbyk, grande investimento dello scorso anno. Questioni che Gasperini ed i i dirigenti della Roma affronteranno proprio in queste ore, prima della fumata bianca definitiva che arriverà dopo gli inevitabili discorsi sul prossimo calciomercato.
Nuovo allenatore Lazio, la grande idea di Claudio Lotito per capire la situazione in vista della prossima stagione
La Lazio è al centro di un momento di grande riflessione in vista della prossima stagione sul nuovo allenatore. Con l’addio di Marco Baroni ormai dato per certo, anche se manca ancora l’annuncio ufficiale, il club biancoceleste è alla ricerca di un nuovo allenatore per rilanciare il progetto tecnico. E, tra i nomi valutati, è spuntata una nuova e interessante opzione.
Il grande favorito per la panchina della Lazio rimane Maurizio Sarri, che conosce già l’ambiente romano dopo il suo precedente ciclo in biancoceleste. Tuttavia, l’ex tecnico di Juventus, Napoli e Chelsea non ha ancora sciolto le riserve sul proprio futuro. I tempi si allungano, e per questo la dirigenza del club capitolino sta iniziando a guardarsi attorno, prendendo in considerazione anche altri profili di spessore.
Secondo quanto riportato da LazioNews24, nelle ultime ore è emerso un nome a sorpresa: quello di Quique Sánchez Flores. L’allenatore spagnolo, classe 1965, vanta una carriera ricca di esperienze importanti nei principali campionati europei. Dopo aver guidato il Valencia fino ai quarti di finale di Champions League, ha vissuto uno dei momenti più alti della sua carriera alla guida dell’Atletico Madrid, con cui ha vinto la Supercoppa Europea e la Europa League, confermandosi tra i tecnici più preparati e tatticamente duttili della sua generazione.
Sarebbe stato proprio il presidente Claudio Lotito a proporre il nome dello spagnolo all’interno della dirigenza laziale. Una scelta che unisce esperienza internazionale, mentalità vincente e capacità di adattarsi a contesti diversi, elementi che potrebbero risultare fondamentali in un momento di transizione per il club.
L’eventuale arrivo di Sánchez Flores rappresenterebbe una svolta significativa rispetto agli ultimi allenatori biancocelesti, portando una filosofia tattica più iberica e un approccio diverso alla gestione del gruppo.
Tutto dipenderà dalle decisioni di Sarri, ma la Lazio, intanto, si muove con discrezione e pragmatismo, cercando di farsi trovare pronta per qualsiasi scenario. Il futuro della panchina biancoceleste è ancora tutto da scrivere, ma le idee, anche di alto profilo, non mancano.
Allegri Milan, Pellegatti si esprime così su quello che sarà il ritorno del tecnico rossonero. Ecco le novità
Carlo Pellegatti, noto giornalista da sempre vicino all’ambiente rossonero, ha espresso la propria opinione sul possibile ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan, allontanandosi nettamente da una delle teorie più iconiche associate all’allenatore livornese: quella del “corto muso”.
Secondo Pellegatti, l’idea che Allegri sia un tecnico votato esclusivamente a un gioco attendista, incentrato sulla gestione del risultato e sul minimo scarto, è una lettura troppo semplificata e non sempre coerente con quanto espresso in passato dalle sue squadre, soprattutto nel suo primo ciclo al Milan. Il giornalista ha voluto ricordare, infatti, come la stagione 2010/2011, conclusasi con la vittoria dello scudetto da parte dei rossoneri, sia la prova evidente che Allegri non sia mai stato soltanto un “minimalista del risultato”.
Intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset, Pellegatti ha dichiarato:
«I tifosi rossoneri non si facciano ingannare dalle voci su Allegri: nel 2010/11 il Milan segnò 65 gol subendone solo 24. Alla faccia del corto muso, lui vince di qualche lunghezza!».
Un’affermazione che sottolinea come quella squadra, costruita con un equilibrio tattico ben definito ma anche con una forte vocazione offensiva, fosse tutt’altro che rinunciataria. Il Milan di Allegri, in quella stagione, fu una formazione solida, organizzata, ma anche capace di offrire un calcio efficace e spettacolare in molti momenti del campionato.
Pellegatti invita quindi i tifosi a non lasciarsi fuorviare da etichette o slogan e a valutare con lucidità le qualità dell’allenatore, al di là della narrativa che si è consolidata negli anni. L’identità tattica di Allegri può essere anche flessibile, capace di adattarsi al contesto e ai giocatori a disposizione.
Con il Milan ancora alla ricerca del profilo giusto per guidare il nuovo ciclo, le voci su Allegri restano insistenti. E mentre il dibattito tra sostenitori e critici continua ad accendersi, Pellegatti prova a riportare l’attenzione sui dati concreti e sulla storia recente, sostenendo che l’Allegri “primo atto” al Milan sia stato tutt’altro che una semplice espressione del “corto muso”.
Gasperini Roma, chiusura molto vicina: pranzo a Firenze con Ghisolfi per definire quelli che sono stati gli ultimi dettagli
Il calciomercato degli allenatori è il tema centrale di questi giorni e continua a catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori e dei tifosi. Molte squadre di Serie A si preparano a cambiare guida tecnica in vista della prossima stagione, e tra queste c’è anche la Roma, pronta a voltare pagina dopo la conclusione del breve ciclo con Claudio Ranieri.
Il club giallorosso ha individuato il profilo giusto per inaugurare un nuovo progetto: si tratta di Gian Piero Gasperini, reduce dall’addio all’Atalanta, squadra che ha guidato per diversi anni portandola a traguardi storici, sia in Italia che in Europa.
Proprio in queste ore è in corso un incontro a Firenze tra Gasperini e i vertici della Roma, un summit decisivo che vede la presenza del nuovo direttore sportivo Florent Ghisolfi, impegnato nel definire gli ultimi dettagli dell’accordo. La trattativa, anticipata da Matteo Moretto, ha trovato ulteriore conferma grazie a una foto esclusiva pubblicata da Radio Manà Manà, che immortala l’incontro tra le parti.
L’arrivo di Gasperini a Trigoria sembra ormai imminente: l’accordo è in fase avanzata e l’incontro di oggi potrebbe essere quello risolutivo per definire gli aspetti contrattuali e ufficializzare l’intesa. La Roma, con questa scelta, punta su un allenatore di esperienza, con idee chiare di gioco e un’identità tattica forte, che negli anni ha saputo valorizzare tanti giovani e ottenere risultati importanti anche con risorse limitate.
Dopo l’uscita di scena di Ranieri, chiamato a guidare la squadra nella parte finale della stagione, il club giallorosso vuole ripartire con un progetto tecnico solido e ambizioso. L’arrivo di Gasperini rappresenterebbe un segnale chiaro di continuità e rilancio, in vista di una stagione che vedrà la Roma impegnata su più fronti.
Tutto lascia pensare che nelle prossime ore possa arrivare l’annuncio ufficiale: Gian Piero Gasperini sarà il nuovo allenatore della Roma, salvo colpi di scena.
Le parole di Arrigo Sacchi, ex allenatore, dopo la vittoria dello scudetto del Napoli di Antonio Conte in Serie A. Tutti i dettagli
Arrigo Sacchi ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stagione del Napoli dopo la vittoria dello scudetto contro l’Inter.
LE PAROLE – «Premetto per onesta una considerazione: io non sono un tifoso di Romelu Lukaku e quando è stato ingaggiato da De Laurentiis avevo qualche perplessità. Ora però devo ammettere che Antonio ha saputo utilizzare al meglio l’attaccante belga, sfruttandone le caratteristiche fisiche e la potenza. Ma l’elemento che, secondo me, ha fatto la differenza è stato Scott McTominay: lo conoscevo poco e mi ha davvero sorpreso. Un centrocampista in grado di svolgere bene entrambe le fasi, difensiva e offensiva, e micidiale quando arriva vicino alla porta avversaria. La crescita dello scozzese, nell’arco dell’intera stagione, è stata fantastica. Dalle timidezze iniziali all’esplosione nel finale, quando si è preso la squadra sulle spalle e l’ha portata alla gloria. C’è tanto del lavoro di Conte nell’evoluzione di questo ragazzo».
Le parole di Andres Iniesta, ex centrocampista spagnolo, sulla finale di Champions League tra PSG-Inter. Tutti i dettagli
Andres Iniesta ha parlato a Sky Sport in vista della finale di Champions League tra PSG-Inter.
FINALE – «Penso siano due squadre con stili molto differenti. Due grandissime squadre con fantastici allenatori. Per l’Inter la semifinale col Barcellona è stata incredibile, molto dura ed emozionante al tempo stesso».
INZAGHI E LUIS ENRIQUE – «Sono allenatori fantastici, forse non ho tutte le competenze per parlare delle loro caratteristiche nello specifico. Hanno un approccio molto diverso, però entrambi trasmettono molto bene alla squadra ciò che intendono e questo è importante. E soprattutto, i giocatori credono fermamente nei loro allenatori e nel lavoro molto speciale che propongono. Luis Enrique ha un talento speciale. È un lavoratore molto assiduo che cura i dettagli e trasmette ai giocatori la motivazione, il senso di tutto e ciò che chiede. Sono molto felice per lui. L’ho amato come calciatore, adesso lo amo come allenatore e ho un rapporto fantastico con lui».
GIOCARE UNA FINALE DI CHAMPIONS – «Penso sia un momento magico. Giocare una finale è speciale. È l’ultimo passo, l’ultimo step da vivere con allegria e tanti sogni in testa da condividere con le persone che vengono a guardare la partita. È una grande opportunità, sicuramente una partita che rende felici tantissime persone, lo stadio sarà fantastico. È anche una grande responsabilità al tempo stesso. Io ho potuto segnare in una finale, giocarla è qualcosa di unico. È importante restare sempre concentrati».
CENTROCAMPO DELLE DUE SQUADRE – «Sono differenti, c’è tantissima qualità in entrambe le squadre. Entrambe sanno capire e controllare molto bene i momenti della partita, sanno quando e come soffrire senza il pallone. Hanno grande maturità e il termometro della partita. Nei momenti decisivi è fondamentale la testa».
FABREGAS – «Sono molto felice per lui, so quanto sia preparato, è sempre stato così. Mi piace come allenatore, come interpreta questo mestiere, come trasmette ai giocatori i suoi ideali, la sua filosofia. Sta attraversando un percorso di crescita, però è un grande esempio, non vedo l’ora di vedere cosa farà l’anno prossimo perché l’asticella si alzerà e avrà continuità».
FUTURO DA ALLENATORE – «Non so da dove partirò, però mi piacerebbe completare il mio percorso per diventare un allenatore».
Le parole di Youri Djorkaeff, ex calciatore francese dell’Inter, sulla finale di Champions League contro il PSG. Tutti i dettagli
Youri Djorkaeff ha parlato a L’Equipe in vista della finale di Champions League tra PSG-Inter.
CHI TIFERA’ IN FINALE – «È come se mi chiedessero di scegliere tra Sacha e Oan, i miei due figli! È impossibile!. Sono francese, mio padre è stato anche capitano del PSG. Ma due dei miei tre figli sono nati in Italia. Ho lasciato il segno nell’Inter».
RICORDI ALL’INTER – «Ho fatto tre grandi stagioni, ho vinto una Coppa UEFA, ho giocato nella squadra più grande della storia senza dubbio – almeno per tutti i ferventi interisti – con Ronaldo, Zamorano, Zanetti, Simeone, Kanu, Pagliuca, Bergomi. Non abbiamo mai vinto lo Scudetto, ma abbiamo lasciato il segno nel cuore di tutti. Ho ancora la mia foto nello spogliatoio».