Pagina 873 – Calcio News 24

Scarpa d’Oro: da Gyokeres a Salah, passando da Mbappé e non solo. Ecco chi può ancora vincere il premio a 90 minuti dalla fine

Scarpa d’Oro: da Gyokeres a Salah, passando da Mbappé e non solo. Ecco chi può ancora vincere il premio a 90 minuti dalla fine

Manca una sola giornata al termine di Serie A, Liga e Premier, ma la corsa alla Scarpa d’Oro resta apertissima.

Con la chiusura dei campionati francese, tedesco, portoghese e olandese, infatti, i giochi restano chiusi per Victor Gyokeres attuale capolista in classifica, ma non per i suoi principali inseguitore, Mohamed Salah e Kylian Mbappe, in corsa grazie al coefficente maggiore (x2 anzicché x1.5 del campionato portoghese a cui fa riferimento l’attaccante dello Sporting) e agli ultimi 90 minuti ancora da giocare.

Attualmente, infatti, Gyokeres comanda con 58.5 punti, con 39 reti in stagione in campionato, mentre per Mbappé e Salah i punti sono rispettivamente 58 e 56. Con un gol a valere doppio, dunque, per l’attaccante francese del Real basterebbe andare a segno nell’ultima giornata per scavalcare il bomber del campionato portoghese.

Già più complicata la situazione di Salah, a cui sarà richiesta almeno una doppietta per raggiungere il primo posto, senza considerare l’eventuale risultato del Real Madrid, in campo prima del Liverpool in questo weekend.

Più indietro in classifica Kane, con 52 punti, ma già certo del punteggio; Lewandowski e Retegui con 50 punti, troppo distanti per pensare ad una rimonta alle prime posizioni, ma in lotta almeno per il 4° posto.

Nuovo allenatore Milan, Tare ha i mente tre nomi per la panchina! Il preferito e le alternative del nuovo ds

Nuovo allenatore Milan, Tare ha i mente tre nomi per la panchina! Il preferito e le alternative del nuovo ds

In attesa dell’ufficialità di Tare come nuovo direttore sportivo, come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il Milan si sta guardando intorno per l’allenatore della prossima stagione.

Il rossoneri hanno fatto arrivare a Italiano il suo interessamento e ora, l’attuale tecnico del Bologna, riflette sul futuro. Se deciderà di non muoversi, si verificherà la percorribilità della pista che porta a Allegri o su De Zerbi, altro nome presente sul taccuino, in caso di addio al Marsiglia.

Bove futuro a Firenze? Palladino pronto a prenderlo nello staff. Le indiscrezioni sul futuro del calciatore

Bove futuro a Firenze? Palladino pronto a prenderlo nello staff. Le indiscrezioni sul futuro del calciatore

Edoardo Bove potrebbe appendere gli scarpini al chiodo. Una decisione che resta in bilico sul futuro dell’attuale calciatore della Fiorentina che secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport avrebbe ricevuto da parte del tecnico Palladino, un’offerta per rimanere all’interno dello staff del tecnico dei viola.

Arrivato in prestito con diritto di riscatto dalla Roma, probabilmente non esercitato al termine della stagione, Bove potrebbe optare per continuare a giocare all’estero dopo lo stop nella partita del Franchi contro l’Inter e il successivo ricovero e impianto del defibrillatore sottocutaneo.

In base alla sua decisione, dunque, potrebbe generarsi un nuovo futuro nella carriera del centrocampista, ben voluto a Firenze per un eventuale futuro al di fuori del rettangolo di gioco, almeno come calciatore.

Caos Brescia in Serie B, l’avvocato Fimmanò per la Salernitana: «I play-out vanno disputati, non esistendo ad oggi penalizzazioni»

Caos Brescia in Serie B, l’avvocato Fimmanò per la Salernitana: «I play-out vanno disputati, non esistendo ad oggi penalizzazioni»

Intercettato a Radio Sportiva, come riportato da tuttosalernitana.com, Francesco Fimmanò, avvocato della Salernitana, si è espresso in seguito al ricorso respinto dal Coni ai campani, in seguito alla decisione della Lega B di rinviare a data da destinarsi il play-out dopo il caos sulle irregolarità dei pagamenti che ha visto protagonista il Brescia.

PAROLE – «I playout vanno disputati regolarmente, non esistendo a oggi alcuna penalizzazione in atto nei confronti del Brescia. Esistono delle regole di diritto che vanno al di là delle norme sportive. Quando il playout è stato sospeso non c’erano penalizzazioni e non ce ne sono nemmeno oggi. Per questo riteniamo che le gare vadano giocate. Il Brescia affronterà almeno cinque gradi di giudizio. Questo comporta tempi lunghissimi. L’attuale ordinamento delle NOIF prevede una Serie B a 22 squadre, non a 20. Noi vogliamo che vengano seguite le regole, non gli interessi di parte».

Giuseppe Dossena sulla lotta scudetto: «Se arriva, se lo sono meritato. Devi approfittare degli errori degli altri»

Giuseppe Dossena su lotta scudetto e non solo. Le dichiarazioni dell’ex giocatore di Torino, Bologna, Udinese e Sampdoria

Ai microfoni di TMW Radio, ha parlato l’ex giocatore di Torino, Bologna, Udinese e Samp tra le altre, Giuseppe Dossena, riflettendo sulla lotta scudetto, e non solo, nel corso di Maracanà.

SCUDETTO – «l Napoli era lì, l’Inter lo ha quasi buttato via. Se arriva, se lo sono meritato. Devi approfittare degli errori degli altri. La rosa è superiore a tutte le altre, intendo l’Inter. E’ più profonda. Le seconde linee dell’Inter le ho viste esprimersi al massimo solo nella semifinale di Champions, altrimenti no».

YILDIZ – «Conte certamente estrae il meglio dal talento. Se arrivasse Conte, è uno che spreme anche il talento, forse lo esaspera ma ne spreme anche i contenuti che forse ancora non ha espresso. In Italia tendiamo a proteggere, coccolare i campioni e i ragazzi ma facciamo dei danni, perché all’estero non succede questo. Se deve andare in campo ci va, se deve essere esaltato viene fatto, così come criticato. Per conoscerti devi andare sulla strada e vedere, e ogni tanto sbattere il muso non fa male».

SERIE B – «Serve essere seri. Ci sono i modi per proteggersi in queste situazioni. Se le cose si vogliono fare per bene, si fanno. Sono tutte cose che allontanano le gente dagli stadi queste cose».

Roma, Dovbyk: «Sono felice e mi piace tutto. Futuro? Dipenderà dall’allenatore». Poi annuncia la data del rientro dall’infortunio

Roma, Dovbyk tra presente, futuro e infortunio. Le dichiarazioni dell’attaccante ucraino a pochi giorni dalla trasferta decisiva contro il Torino

Intervistato a Football School, Artem Dovbyk, punta della Roma, ha divagato tra il suo futuro e presente in Capitale e la condizione fisica in vista dell’ultime giornata di Serie A che la Roma disputerà in casa del Torino domenica.

INFORTUNIO – «L’infortunio all’adduttore non è serio, con 5/6 giorni il recupero è completo. Lo staff medico mi ha detto che proveranno a recuperarmi per Torino, anche se non dal primo minuto. Decideremo nella rifinitura. Possiamo solo vincere, faremo il massimo».

ALLENATORI – «All’inizio è stato molto difficile, avevo scelto la Roma grazie a De Rossi. Condividiamo la stessa idea di calcio offensivo. Ma dopo 4 giornate è stato esonerato, c’era chi sosteneva che la squadra giocasse contro De Rossi, ma non era vero. Così è venuto Juric con uno stile di gioco completamente differente, molto simile a quello di Gasperini. L’Atalanta però ha costruito un progetto lungo anni. Juric invece è venuto con una proposta di calcio che noi non potevamo mettere in atto a livello fisico. Contro la Fiorentina si è visto, la squadra era a 50/60 metri dall’attaccante e abbiamo perso 5-1. Lì ho capito quanto bisogna essere pronti per fare un certo tipo di calcio. Infine è arrivato Ranieri, che ha fatto un lavoro più psicologico perché avevamo perso tante partite ed eravamo quasi in zona retrocessione. È stato bravo a fare alcuni cambiamenti e a dirci tante piccole cose che hanno portato la squadra a giocare diversamente. Abbiamo vinto tanti match importanti, ma quando cambi 3 allenatori in una stagione è difficile. Per un attaccante la cosa più importante è capire che tipo di gioco si vuole. Penso che la Serie A sia uno dei campionati più difensivi, molto tattico e difficile da affrontare. Tutti sono forti fisicamente. In Spagna, per esempio, lasciano molto più spazio. Quando sono arrivato non pensavo di trovare tutta questa differenza, qui i difensori ti seguono ovunque. Bremer e Gatti della Juventus mi hanno impressionato. Per fortuna c’è il VAR, ma ogni volta finisco la partita con dei graffi sul corpo. In Italia i difensori non sono più forti, ma più attenti».

17 GOL – «Guardo sempre i migliori attaccanti del campionato come Lautaro, Thuram e Lukaku. Hanno segnato più o meno i miei stessi gol e quindi stanno avendo una brutta stagione? Non sono i gol a determinare tutto, ovviamente la gente si aspetta molto dopo la stagione al Girona. Mi sono adattato e ho fatto esperienza in Serie A, mi sono abituato anche a giocare in uno stadio differente da quello a cui ero abituato. Giocare davanti 70mila persone ogni weekend è differente, la pressione è diversa. La stagione è buona, ho comunque fatto 12 gol in Serie A nella mia prima stagione a Roma. Spero di farne di più in futuro».

RIMPIANTI – «No, è stata una mia decisione. Al Girona avrei giocato la Champions, ma ci sono state anche delle cessioni importanti di giocatori che mi avevano fornito 11 assist. Quindi mi sono venuti dei dubbi sulla permanenza. Dopo una stagione del genere avevo bisogno di fare un salto di qualità. Ci sono state trattative con l’Atletico, che poi non sono andate a buon fine per i direttori sportivi. Credo che qualcuno del club non mi volesse davvero. C’era anche il West Ham e parlai anche con l’allenatore. Inoltre anche alcuni club dell’Arabia Saudita erano interessati. Ma ho voluto continuare in Europa nonostante in Arabia Saudita l’ingaggio sarebbe stato molto elevato. C’era quindi tre opzioni: Atletico, West Ham e Roma».

FUTURO – «Non mi piace guardare troppo avanti. Adesso arriverà un nuovo allenatore. Se avrà bisogno di me, allora resterò. Qui ho un contratto di 5 anni e sono felice. Mi piace tutto. Se l’allenatore invece dirà che avrà bisogno di un altro attaccante allora dovrò cercarmi una nuova squadra. Tutto dipenderà da chi arriverà».

RANIERI – «Un tecnico con grande esperienza, intelligenza e molto attento ai dettagli. Prima del Milan ci ha mostrato un video in cui Castellanos, durante Lazio-Juventus, provocava Kalulu, facendolo espellere. Bene, nella sfida contro i rossoneri Mancini ha avuto la stessa situazione con Gimenez e quest’ultimo è stato espulso. Queste piccole cose fanno la differenza. Non abbiamo perso per 19 partite, ha stravolto la nostra stagione».

GASPERINI – «Onestamente non ho idea di chi sarà il nuovo allenatore. Ho letto alcune notizie, ma non so niente».

Tonali Juve sempre più lontani! Si abbassano le chance di rivedere in Italia il centrocampista. Il Newcastle spara alto

Tonali Juve sempre più lontani! Si abbassano le chance di rivedere in Italia il centrocampista. Il Newcastle spara alto

Potrebbe non andare in porto l’acquisto di uno dei gradi obiettivi del calciomercato Juve. Sandro Tonali difficilmente vestirà il bianconero della Vecchia Signora e difficilmente tornerà in Italia nella prossima sessione estiva.

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto e Fabrizio Romano, il Newcastle non ha, infatti, alcuna intenzione di vendere il centrocampista.

PAROLE – «Le possibilità di rivedere Tonali in Italia e alla Juve si sono abbassate. Il Newcastle vuole tenerlo e non avrebbe intenzione di venderlo e se decidesse di farlo partire vorrebbe una cifra davvero importante, conoscendo il Newcastle anche a tre cifre. Ad oggi è molto difficile, quasi improbabile».

Ligue 1, guai in vista per l’ex Roma, Chelsea e United Matic. Rischia una maxi squalifica per aver coperto il logo anti-omofobia

Ligue 1, guai in vista per l’ex Roma e United Matic. Rischia una maxi squalifica per aver coperto il logo anti-omofobia

Continua ad essere al centro dell’attenzione, in Francia, l’ennesimo caso riguardante la lotta all’omofobia nel mondo del calcio.

La lega francese, spesso in prima fila per trasmettere il messaggio, applicando sulle magliette da gara delle varie squadre alcune scritte o patches riguardanti la suddetta campagna di sensibilizzazione, si è imbattuta in un nuovo scandalo.

Protagonista dell’episodio l’ex Roma, Manchester United e Chelsea, Nemanja Matic attualmente al Lione, dopo aver coperto nel match vinto 2-0 contro l’Angers, il logo con la banda arcobaleno.

Un gesto che non è passato inosservato e che ha scatenato numerose polemiche, con il serbo che, come riportato dall’Equipe, è stato convocato dalla LFP (la Lega Calcio Professionistica Francese) per chiarire la questione. Il rischio di squalifica adesso è molto alto per il centrocampista trentaseienne, che potrebbe scontare un’assenza dal campo non indifferente per la prossima stagione.

Le prime pagine sportive nazionali – 23 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Bundesliga: l’Heidenheim rischia, ma rimonta l’Elversberg. L’ultimo posto per il 2025/2026 si decide al ritorno del play-off retrocessione

Bundesliga: l’Heidenheim rischia, ma rimonta l’Elversberg. L’ultimo posto per il 2025/2026 si decide al ritorno del play-off retrocessione

Termina con uno spettacolare 2-2 il play-off retrocessione di andata tra Heidenheim e Elversberg, nel match utile per decidere quale sarà l’ultimo club a prendere parte alla Bundesliga 2025-2026.

Il match, che si svolge tra la 16a classificata della Bundesliga e la 3a del 2. Bundesliga, ha visto l’Heidenheim, club di massima serie tedesco e solo lo scorso anno qualificatasi in Conference League, rimontare il club ospite dopo essere andato in svantaggio di 2 reti al termine dei primi 45 minuti.

Petkov e Asslani al 18′ e al 42′, infatti, avevano mandato avanti al riposo l’Elversberg che forse si era illuso di aver archiviato la pratica a 135 minuti dalla fine dei giochi. Nella ripresa, però, gli ospiti hanno dovuto scontrarsi contro la voglia di rivalsa dei padroni di casa che hanno assorbito le delusioni della stagione con una rimonta in 3 minuti siglata dalla reti di Sierlseben e Honsak tra il 61′ e il 64′ minuto di gioco.

Nel complesso sono stati proprio i padroni di casa a fare la partita con ben 22 tiri totali a 13, 9 a 4 in porta, rispettando i favori del pronostico; ma con il risultato ancora in bilico sarà la sfida di ritorno, sul campo dell’Elversberg il prossimo 26 maggio, a risultare decisiva per la qualificazione alla prossima Bundesliga.

Calciomercato, il Crystal Palace cerca rinforzi per l’Europa League. Occhi puntati su Vardy dopo l’addio al Leicester

Calciomercato, il Crystal Palace cerca rinforzi per l’Europa League. Occhi puntati su Vardy dopo l’addio al Leicester

Secondo Football Insider, c’è Jamie Vardy nel mirino del Crystal Palace per la prossima sessione di calciomercato.

L’esperto attaccante inglese, 38enne e già certo dell’addio al Leicester, sarà infatti disponibile a parametro zero nel corso del mercato ed è un obiettivo concreto dei rossoblù londinesi freschi vincitori della FA Cup e della conseguente qualificazione in Europa League.

Un obiettivo che sembra concreto con l’attaccante inglese che era stato corteggiato già a gennaio da altri club, tra i quali il Como.

Jamie Vardy ha avuto una carriera prolifica, iniziata nelle serie minori inglesi e culminata proprio con le Foxies e con quel clamoroso campionato vinto nel 2015-2016 sotto la guida di Claudio Ranieri, e per il Crystal Palace potrebbe rivelarsi una pedina utile in vista della competizione europea.

La possibile vittoria dello scudetto blocca Napoli. Chiusi cinema, teatri e ristoranti in vista dell’ultima giornata

La possibile vittoria dello scudetto blocca Napoli. Chiusi cinema, teatri e ristoranti in vista dell’ultima giornata

Nessuno più di Napoli e dei napoletani, sente così calorosamente il bisogno di festeggiare uno scudetto. A dimostrazione di ciò, infatti, Napoli si prepara a vivere, secondo Il Mattino una serata di fuoco in vista dell’ultima giornata di campionato che andrà in scena domani, venerdì 23 maggio alle 20.45 al Maradona, e che potrebbe regalare il quarto titolo ai partenopei.

La città, infatti, secondo quanto riportato dal quotidiano, è pronta a immobilizzarsi, con cinema, teatri o addirittura ristaranti che resteranno chiusi per l’evento.

L’afflusso di turisti sarà imponente, con una stima di oltre 500mila visitatori nel weekend, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Comunale al Turismo. Con l’80% dei bar e dei ristoranti cittadini che resterà operativo, in particolare tra il centro storico e il lungomare, dove ci saranno i maxi-schermi.

Calciomercato Juve, Elkann vuole rendere grandi i bianconeri: “pioggia” di milioni per due giocatori! Ecco quali sono gli obiettivi

Calciomercato Juve, Elkann vuole rendere grandi i bianconeri: “pioggia” di milioni per due giocatori! Ecco quali sono gli obiettivi

L’edizione odierna di Sport Mediaset fa luce sugli obiettivi del mercato Juventus in vista della “finestra” estiva di trattative.

La volontà dei bianconeri è quella di investire parecchio denaro su due priorità in particolare: Sandro Tonali e Dan Ndoye, tornato a essere un obiettivo sensibile per Madama. Ecco il punto completo della situazione.

PAROLE – «La Juventus ha scelto la sue priorità per la prossima campagna acquisti: la prima risponde al nome di Sandro Tonali, la seconda a quello di Dan Ndoye. Il centrocampista italiano del Newcastle è il grande obiettivo di Cristiano Giuntoli per puntellare la rosa bianconera. Lo svizzero invece potrebbe sostituire Francisco Concieicao, sempre più vicino al rientro al Porto. Prima di potersi muovere concretamente però, la Juventus dovrà ottenere sul campo l’aritmetica qualificazione alle prossima Champions League: i ricavi garantiti dalla massima competizione europea permetterebbero di bussare alla porta del Newcastle con argomenti molto convincenti, ovvero una pioggia di milioni».

Roma, infortunio Dovbyk: sensazioni positive sull’attaccante ucraino. Presente a Torino? Stabilito il programma di recupero

Roma, infortunio Dovbyk: sensazioni positive sull’attaccante ucraino. Presente a Torino? Stabilito il programma di recupero

Secondo quanto riportato da Sky Sport, Artem Dovbyk ha lavorato a parte, ma le sensazione sono positive verso il Torino, per l’attaccante della Roma. Domani, infatti, è previsto il rientro parziale in gruppo per l’ucraino dopo l’infortunio rimediato alla vigilia della gara con il Milan e che dovrebbe essere aggregato alla squadra sabato in vista dell’ultima giornata di Serie A.

La presenza dell’attaccante sarà fondamentale per Claudio Ranieri in vista della corsa Champions dei giallorossi, impegnati a distanza contro Lazio e Juventus.

Per Dovbyk, l’ultima giornata potrebbe rivelarsi un tassello fondamentale in una staguone di alti e bassi, nonostante i 17 gol realizzati alla sua prima stagione in Italia tra campionato e coppe.

Ral Madrid, Bellingham per l’addio di Modric: «Grato di essere stato tuo compagno di squadra. Sei ciò che c’è di bello nel calcio»

Ral Madrid, Bellingham per l’addio di Modric: «Grato di essere stato tuo compagno di squadra. Sei ciò che c’è di bello nel calcio»

Con un lungo messaggio pubblicato sui suoi profili social, Jude Bellingham ha salutato il suo attuale, futuro ex, compagno di squadra Luka Modric che ha annunciato l’addio al Real Madrid.

MESSAGGIO – «L’unica cosa che supera la mia tristezza in questo momento è la gratitudine che provo per aver avuto l’onore di essere il tuo compagno di squadra.
Abbiamo vissuto tanti grandi ricordi dentro e fuori dal campo di cui farò per sempre tesoro. La tua magia non è mai stata una sorpresa e non c’è nulla che io possa dire che non sia già stato detto riguardo i tuoi incredibili traguardi, ma la tua umiltà, la tua apertura e il tempo che hai dedicato ad ogni singola persona in qualsiasi circostanza mi ha lasciato a bocca aperta, sei un costante rappresentazione di tutto ciò che c’è di bello nel calcio.

Fratello, dal profondo del mio cuore grazie per ogni passaggio (che sia dentro o fuori), ogni dribbling, ogni numero e ogni tiro, ma più significative per me ogni chiacchierata, ogni abbraccio, ogni cena e ogni pezzetto di saggezza e consiglio che hai dato.
Buona fortuna per qualsiasi cosa il destino ti riserverà, a te e alla tua famiglia. Ti voglio tanto bene! Mi mancherai!
Madridisti fatevi sentire Sabato al Bernabeu per gli omaggi al nostro Capitano!
».

Calciomercato Milan, Reijnders ai saluti? Pronto il sostituto. Trattativa già avviata e possibile beffa all’Inter

Calciomercato Milan, i rossoneri avrebbero già individuato il sostituto di Tijjani Reijnders: trattativa avviata col Torino per Ricci

Il Manchester City sembra essere sempre più determinato ad acquistare Tijjani Reijnders dal Milan per rinforzare il suo centrocampo. Secondo quanto riportato da TMW, Pep Guardiola ha scelto Reijnders come suo obiettivo principale e il club inglese proverà ad accontentarlo.

Se la trattativa dovesse andare in porto, nel prossimo calciomercato Milan i rossoneri dovranno cercare un sostituto per il centrocampista. Una delle opzioni che sembra essere sul tavolo è Samuele Ricci, un giocatore che il Milan ha già valutato in passato. Il Torino valuta Ricci tra i 30 e i 35 milioni di euro, ma il presidente Urbano Cairo spera che si scateni un’asta per far lievitare il prezzo dell’ex Empoli.

Il Milan potrebbe utilizzare parte dei soldi derivanti dalla cessione di Reijnders, che potrebbero ammontare ad almeno 60 milioni di euro, per anticipare l’Inter e acquistare Ricci. La società nerazzurra si sta muovendo sottotraccia da tempo per acquistare il giocatore, ma il Milan potrebbe provare a soffiarlo ai rivali cittadini grazie all’interesse di Geoffrey Moncada.

La cessione di Reijnders sembra essere una possibilità concreta, soprattutto considerando che il Manchester City giocherà il Mondiale per Club e vorrà farlo con Reijnders in più nel motore, visto che De Bruyne sarà assente. Il presidente Khaldun al-Mubarak potrebbe accelerare la trattativa e convincere il Milan a vendere Reijnders nella finestra di mercato che inizierà l’1 giugno e terminerà il 10 dello stesso mese.

Jorge Mendes e le certezze sul futuro di Yamal: «Vincerà il pallone d’oro. Rinnovo con il Barcellona? A breve»

Jorge Mendes e le certezze sul futuro di Yamal. Le dichiarazioni del procuratore del talento spagnolo

Ha parlato, intercettato per strada, Jorge Mendes procuratore di diversi talenti del calcio mondiale, tra i quali anche Lamin Yamal su cui si è soffermato per parlare del suo futuro a Barcellona.

PAROLE – «Lamine è felice e rinnoverà a breve con il club. Vincerà sicuramente il pallone d’oro».

Parole che potrebbero essere effettivamente di circostanza, pronunciate dall’agente, ma ci sono le volonta del club blaugrana di rinnovare al 2030 il contratto dell’ala destra, in scadenza nel 2026, ed esploso ufficialmente nell’arco dell’attuale stagione.

European Finals Kings League, Ultimate Móstoles – Los Troncos FC 4-4: equilibrio e spettacolo per la Spagna! Vincono i Mostoles di DjMariio agli shotout!

European Finals Kings League, Ultimate Móstoles – Los Troncos FC: ecco com’è andata la finale dello split della Kings League Spain

(Giuseppe Colicchia, inviato all’Inalpi Arena di Torino) – Finisce qui la sfida tra Ultimate Móstoles e Los Troncos FC: l’ultima delle 3 finali dell’European Finals della Kings all’Inalpi Arena di Torino (stracolma com 11.592 spettatori), quella della Kings League Spain, se l’aggiudicano i agli shot-out (dopo il 4 a 4 finale)

Troncos avanti per 1 a 0 nel primo tempo. Al 18′ raddoppiano e al 21′ vanno addirittura avanti di 3. Nel secondo tempo la reazione dei Mostoles è dirompente! Riescono a rimontare e pareggiare sul 3 a 3 grazie al rigore presidenziale di Dj Mariio. Al 26′ i Los Troncos sbagliano il rigore presidenziale, parato dal portiere avversario. Al 38′ i Mostoles si portano avanti con la bellissima rete di De la Mata. Qualche secondo dopo i Los Troncos si giocano la secret card dello shot-out e lo realizzano. Finisce in parità dunque la partita nei tempi regolamentari, gli ultimi 2 minuti saranno col Golden Goal. Nemmeno i due minuti più recupero bastano per aggiudicare una vincitrice. La sfida si decide dunque agli shot-out e vincono i Mostoles.

Di seguito le distinte delle due squadre.

Ultimate Móstoles

  • #13José Segovia
  • #1Joan Canet
  • #22Mario Reyes
  • #7Marc Granero
  • #21Diego de la Mata
  • #24Alberto de la Bella
  • #11Aleix Hernando
  • #10Dani Liñares
  • #88Xavi Fabra
  • #9Kilian Honorato
  • #8Ferran Corominas
  • #77Sergi Gestí

Los Troncos FC

  • #25Eloy Amoedo
  • #1Pol Agustí
  • #15Víctor Torres
  • #5David Soriano
  • #16Àlex Gutiérrez
  • #4Álex Cubedo
  • #8Lluís Alsina
  • #19Carlos Ferres
  • #9Oriol Boada
  • #7Diego Jiménez
  • #21Carles Planas
  • #10Joan Verdú
  • #29David Reyes

Cagliari, ufficiale il rinnovo di Mina: annunciato il nuovo accordo. Tutti i dettagli nel comunicato del club rossoblù

Cagliari, è arrivato il tanto atteso rinnovo di Mina! Il difensore colombiano si lega ai sardi fino al 2028. Il comunicato del club

Tra i protagonisti indiscussi della stagione del Cagliari, culminata con l’obiettivo salvezza ipotecato, spicca sicuramente il nome di Yerry Mina, difensore colombiano che da giorni è coinvolto dei rumors sul suo possibile rinnovo. Rinnovo di Mina con i club rossoblù che è ufficialmente stato annunciato in giornata.

Il difensore si legherà al club sardo fino al 2028 con un ulteriore proroga nella stagione successiva al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Lo hanno reso noto gli stessi rossoblù con un comunicato pubblicato sul proprio sito.

COMUNICATO – «Il Cagliari Calcio è lieto di annunciare di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto del calciatore Yerry Mina: il difensore colombiano si lega ai colori rossoblù sino al 30 giugno 2028 con proroga per un’ulteriore stagione al verificarsi di determinate condizioni sportive.

Temperamento, carisma, mentalità vincente. Grazie alle sue qualità, tecniche e umane, sin dal suo arrivo nell’Isola Yerry Mina ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista in squadra, sia in campo che fuori: totem della difesa, stimato dai compagni anche per la sua travolgente carica ed energia positiva, i tifosi lo hanno subito adottato ed eletto tra i propri beniamini.

Dopo il debutto in rossoblù contro la Roma, il 5 febbraio 2024, ha realizzato la prima rete con il Cagliari il 19 aprile, nel match casalingo contro la Juventus terminato 2-2, per poi andare di nuovo a segno a distanza di poche settimane nel pareggio (1-1) contro il Lecce. Le sue prestazioni hanno dato un contributo decisivo al raggiungimento della salvezza, ottenuta con la vittoria ai danni del Sassuolo a Reggio Emilia. In questa stagione sono state sinora 30 le gare giocate in campionato, autore del prezioso gol che ha aperto le marcature nella vittoria per 3-0 contro il Venezia, decisiva per il raggiungimento della matematica permanenza in Serie A. Esperienza maturata a livello internazionale al servizio del gruppo, strabordante grinta, Mina è attualmente il calciatore con più duelli vinti di tutta la Serie A 24/25 (211), oltre ad essere tra quelli nel corso della stagione ad aver recuperato più palloni (129) in difesa.

Punto di riferimento della Nazionale colombiana, con cui può vantare 49 presenze e 7 reti, con i “Cafeteros” è arrivato la scorsa estate sino alla finale della Copa America.

Il Cagliari e Yerry Mina, fianco a fianco, ancora insieme verso nuove battaglie: la storia a tinte rossoblù continua».

Vicario: «Vi spiego cosa è successo con le medaglie; io la mia me la sono tolta solo per dormire! Postecoglou ha creduto in me, e Son…»

Le parole di Guglielmo Vicario dopo la vittoria del Tottenham dell’Europa League: «Son? Il più grande calciatore asiatico di sempre»

Guglielmo Vicario ha parlato della vittoria del Tottenham in Europa League a Le Cronache di Spogliatoio: di seguito le parole del portiere degli Spurs.

FESTA – «La società aveva organizzato una festa in hotel con familiari, parenti e amici. Siamo stati tutti insieme, è stato emozionante. Ho finito la voce, ma non mi sono mai tolto la medaglia dal collo. Solo per dormire perché il laccio è un po’ scomodo. Ci voleva: festeggiare con chi è stato sempre al tuo fianco, con le persone che ti vogliono bene e con questi ragazzi con cui abbiamo coronato un sogno».

POSTECOGLOU – «Prima dell’inizio della stagione, ha convocato una riunione con Son, Romero e Maddison, che erano i due vicecapitani, ma ha aggiunto anche me dicendomi ‘Vic, per quello che hai dato a questa squadra l’anno scorso, penso che tu debba far parte di questo gruppetto. È vero che sei qui da poco, ma ho bisogno di voi 4 per creare la spina dorsale per raggiungere qualcosa di storico e speciale’. Oggi è il giorno in cui possiamo dire che ce l’abbiamo fatta. Lui preme affinché i protagonisti siano i giocatori, che si prendano tutte le gratificazioni della serata, ma per noi era doveroso e corretto che lui fosse in mezzo a noi per festeggiare e celebrare la vittoria. Lui è stato il capopopolo di questo storico trionfo nella storia degli Spurs. Era doveroso che fosse lì con noi in questo momento epico che ricorderemo per tutta la vita. Mi ha scelto e ha creduto subito in me, responsabilizzandomi, soprattutto in questa stagione. Arrivavo da un campionato differente e da un ambiente diverso, come se fossi un novellino che doveva ritagliarsi il proprio spazio e conquistarsi la maglia. Lo scorso anno mi ha permesso quindi di arrivare a questa annata con un’altra consapevolezza».

IL SALVATAGGIO DI VAN DE VEN – «È stato qualcosa fuori dalle leggi della fisica, mi ha salvato la vita. È stata una situazione un po’ sfortunata: vai sulla palla alta, ti scontri con un compagno, la palla cade e rimane lì. Ci è mancata un po’ di comunicazione e lui ha fatto una cosa sfidando la fisica, un intervento storico. Ha messo quella gamba sulla coppa».

ROMERO – «Cuti ha una consapevolezza dei propri mezzi e un’attitudine battagliera che lo esaltano. Tecnicamente, sia come fase difensiva che in fase di costruzione, è un difensore moderno, ha i piedi buoni ma rimane anche un difensore vecchia scuola, forte sull’uomo e si esalta in certi tipi di prestazione. Più l’attaccante da marcare è forte, più la sua partita è di livello alto. Ovviamente avendo come compagno anche Van de Ven, che è strepitoso».

SON – «È un ragazzo molto disponibile e gentile, consapevole delle sue qualità. È un ragazzo che va coccolato. È nostra responsabilità farlo sentire il capitano al centro di tutto, come leader tecnico. È una persona di una bontà eccezionale, sono contento di aver contribuito a questo suo successo con la maglia del Tottenham: era 10 anni che lo cercava, ha giocato magari con rose anche più forti, con giocatori di livello letteralmente mondiale, che però non c’erano riusciti. È qualcosa che ci legherà a vita e ce lo porteremo dentro per sempre. Sono sicuro che magari tra 25 anni ci rincontreremo qui a Londra a vedere una partita del Tottenham e saremo sempre ricordati come quelli che hanno vinto l’Europa League nel 2025 e hanno riportato il trofeo a casa dopo 41 anni. Rimane per me il più grande giocatore asiatico che sia mai esistito».

INCONVENIENTE DELLE MEDAGLIE – «Non si aspettavano che fossimo così tanti giocatori ieri, perché con noi c’erano anche i ragazzi infortunati, che hanno tirato la carretta tutto l’anno e stanno soffrendo. Non potevano essere disponibili per la finale, ma era giusto che fossero con noi e ovviamente hanno avuto un ruolo fondamentale per spingere la squadra. Era giusto e doveroso che ci fossero tutti, dal primo all’ultimo».

SUPERCOPPA NELLA SUA UDINE – «A inizio stagione, per un po’ di sana scaramanzia non ci ho voluto mai pensare troppo, perché ti sembra un qualcosa che non accadrà mai, che è irrealizzabile. La bravura, il fatto di averci creduto da parte nostra… è un po’ il segno del destino. Ci sarà questo cerchio che si andrà a chiudere proprio a Udine, giocando in un’altra competizione europea, nello stadio in cui sono cresciuto, dove andavo a vedere la squadra della mia città. L’opportunità di giocare questa finale a casa è qualcosa di indescrivibile. Non saprei da dove partire, perché è un cerchio che si chiude, qualcosa che mi voglio vivere al 100%».

Real Madrid, c’è la data per Xabi Alonso: per lui un contratto triennale e poi subito in panchina al mondiale per Club

Xabi Alonso, ecco quando si insedierà sulla panchina del Real Madrid: per lui un triennale e ha già deciso lo staff, in cui c’è un ex Juve e Inter

Manca sempre meno all’inizio dell’era Xabi Alonso sulla panchina del Real Madrid. Secondo quanto riportato da Marca, l’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare domenica 26 maggio, con l’ex allenatore del Bayer Leverkusen pronto a succedere a Carlo Ancelotti. Alonso firmerà un contratto triennale e inizierà subito il lavoro in vista dell’esordio al Mondiale per Club, fissato per il 18 giugno contro l’Al-Hilal. Nel suo staff tecnico troveranno spazio Sebas Parrilla, Alberto Encinas, Ismael Camenforte Lopez e, soprattutto, Antonio Pintus. Il preparatore atletico italiano, ex di Juve e Inter e già figura centrale nei successi recenti del club, dovrebbe infatti rimanere al suo posto nonostante le voci di un possibile avvicendamento circolate nelle ultime settimane.

Per Xabi Alonso, si tratterà di un ritorno a casa. Con la camiseta blanca ha giocato dal 2009 al 2014, conquistando una Liga, due Coppe del Re, una Supercoppa spagnola e soprattutto la storica “Decima” Champions League. Pur squalificato per la finale contro l’Atlético Madrid, il suo entusiasmo esplose in quell’iconica corsa in giacca e cravatta per unirsi ai compagni nei festeggiamenti, sotto la guida proprio di Carlo Ancelotti. Dopo aver condotto il Bayer Leverkusen a una stagione straordinaria, conclusa senza sconfitte in Bundesliga e con la conquista del titolo tedesco nel 2023-24, Xabi arriva a Madrid con l’aura del predestinato. A lui spetterà il compito di aprire un nuovo ciclo vincente, mantenendo l’identità offensiva e il rigore tattico che hanno già segnato il suo breve ma brillante percorso da allenatore.

European Finals Kings League, Caputo: «Orgoglioso di questa esperienza, ho trovato un livello alto»

Kings League, le parole di Francesco Caputo, capitano della squadra del TRM: «Felice di aver fatto parte di questo gruppo»

(Giuseppe Colicchia, inviato all’Inalpi Arena di Torino) Francesco Caputo, capitano della squadra di Kings League del TRM ha parlato dopo la vittoria nella finale contro Zeta. Di seguito le sue parole.

«Voglio dire semplicemente una cosa: sono orgoglioso di aver fatto parte di questo gruppo, sono orgoglioso di essere stato il capitano in questo percorso stupendo. Una vittoria da squadra vera, oggi l’abbiamo dimostrato: siamo stati più forti fin dall’inizio fino ad oggi. Ora ricarichiamo le batterie. Sinceramente ho trovato un livello abbastanza alto, con tutti ragazzi giovani. Era una squadra costruita all’altezza e oggi l’abbiamo dimostrato»

Arsenal alla ricerca di una punta: ecco i due nomi in cima alla lista dei desideri di Arteta

L’Arsenal è alla ricerca di una nuova punta per la stagione e i Gunners hanno messo nel mirino due profili: ecco di chi si tratta

L’Arsenal è alla ricerca di un centravanti affidabile in vista della prossima stagione, e secondo quanto riportato da The Athletic attraverso il giornalista David Ornstein, la scelta sembrerebbe essersi ristretta a due nomi: Benjamin Sesko del RB Lipsia e Viktor Gyokeres dello Sporting Lisbona, due nomi anche nel mirino della Juve per sostituire Vlahovic, altro giocatore a cui i Gunners sono interessati. Le difficoltà riscontrate durante l’anno, con infortuni a ripetizione nel reparto offensivo – Kai Havertz su tutti – hanno spesso costretto Mikel Arteta a soluzioni di emergenza, arrivando persino a schierare Mikel Merino fuori ruolo nel cuore dell’attacco. Per questo, la dirigenza londinese ha deciso di muoversi con decisione sul mercato, focalizzandosi su due profili giovani ma già molto prolifici.

Entrambi i giocatori vengono seguiti con attenzione, ma non è ancora chiaro quale dei due sia il favorito per guidare l’attacco dei Gunners. «Sembra che l’Arsenal stia decidendo tra Benjamin Sesko e Viktor Gyökeres come obiettivo principale in attacco», ha spiegato Ornstein, sottolineando come la valutazione sia influenzata da diversi fattori. In termini di numeri, Gyokeres è reduce da una stagione straordinaria: 49 gol complessivi, di cui 39 solo in campionato con lo Sporting. Sesko, dal canto suo, ha chiuso l’annata con 21 reti, un bottino notevole considerando l’andamento altalenante del Lipsia. La scelta dell’Arsenal dovrà ora tenere conto non solo dei numeri, ma anche di costi, caratteristiche tecniche e disponibilità dei club di appartenenza a trattare.

European Finals Kings League, TRM Zeta 10-2: La squadra di Marza, dopo aver comandato la regular season, domina la finale

European Finals Kings League, TRM Zeta 10-2: La squadra di Marza, dopo aver comandato la regular season, domina la finale

(Giuseppe Colicchia, inviato all’Inalpi Arena di Torino) – Finisce qui la sfida tra TRM FC e FC Zeta: la seconda delle 3 finali dell’European Finals della Kings all’Inalpi Arena di Torino (stracolma com 11.592 spettatori), quella della Kings League Lottomatica.sport Italu, se l’aggiudicano i TRM per 10 A 2, vince dunque la squadra di Marza.. Dopo 30 secondi, ad inizio scalata, passano subito avanti i TRM col portiere Vagge. Pochissimo minuti dopo Colombo raddoppia. Al quinto minuto Di Mauro accorcia le distanze con un gran gol. Al sedicesimo Caputo spacca la traversa dopo un’azione meravigliosa dei TRM. Ad inizio dado (3 vs 3) solo il palo dice di no a Chiricò. Anche Caputo lo imita e colpisce il palo (secondo legno per lui in partita). Colombo trova un euro-gol negli istanti finali del dado: un mancino forte che sbatte sotto la traversa ed entra, TRM avanti per 3 a 1.

Ad inizio secondo tempo Rossoni sigla il 4 a 1, ma nemmeno il tempo di esultare e segna Chiricò il 4 a 2 di testa. Al 24′ Vagge para il rigore presidenziale a ZW Jackson. Al 27′ Marza è implacabile e segna il suo primo (ma probabilmente più importante) rigore presidenziale in stagione, 5 a 2 per i TRM. Al 33′ Caputo colpisce il suo terzo legno in partita, porta stregata per lui ma non si arrende… E infatti dopo pochissimo secondo segna un gol pesantissimo! Avendo la fascia dello star player, i TRM vanno sul 7 a 2, chiudendo di fatto i conti. La squadra di Marza non si ferma e segna il gol dell’8 a 2 in contropiede con Andrei. Al 41 esimo Scanferlato chiude definitivamente i conti col gol doppio del 10 a 2, passivo pesante per gli Zeta.

Torino, quanto affetto per Njie e Dembélé al Torino Outlet Village: l’incontro coi fan granata – VIDEO 

Quanto affetto per i due calciatori Alieu Njie e Ali Dembélé presso il Baldinini store al Torino Outlet Village, il racconto meet & greet con i fan granata oggi – VIDEO

(Lorenzo Bosca – Inviato a Settimo Torinese). E’ andato in scena questo pomeriggio al Baldinini Store di Settimo Torinese il meet & greet tra i tifosi del Torino e due calciatori granata. I giocatori in questione: Ali Dembélé e Alieu Njie, due tra i più giovani e promettenti talenti della scuderia targata Paolo Vanoli. Tra le mura del negozio che trova ubicazione presso il Torino Outlet Village di Via Torino 160, gli atleti – giunti sul posto poco dopo le 18 – hanno rilasciato firme e scambiato autografi per una mezz’ora abbondante. 

Una sessantina in tutto i sostenitori (la maggior parte dei quali giovanissimi) presenti per incontrare l’esterno francese e la seconda punta svedese. Quest’ultimo in modo particolare il più ‘bersagliato’ dai fan, ai quali ha confermato di sentirsi meglio e di essere sulla buona strada per il recupero dall’infortunio al malleolo, pur senza (ovviamente) sbilanciarsi su una possibile convocazione per il prossimo impegno dei piemontesi contro la Roma. L’evento è stato accompagnato da un ricco aperitivo offerto a tutti i partecipanti, creando così un’atmosfera conviviale e accogliente che ha contribuito a rendere l’iniziativa ancora più piacevole. Dembélé e Njie torneranno domani mattina ad allenarsi al Filadelfia, nonostante l’assenza di ambizioni di classifica nel mirino c’è il match in arrivo domenica sera contro i giallorossi. Il filmato dalle telecamere di CalcioNews24 presenti sul luogo.

Hummels torna sull’errore di Bilbao: «Non mi sono mai sentito così male nella mia vita: ecco cosa mi aveva ronzato in testa!»

Le parole di Mats Hummels, difensore della Roma, sull’errore commesso contro l’Athletic Bilbao che ha compromesso il percorso europeo dei giallorossi

La ZDF, emittente pubblica tedesca, ha realizzato un documentario che racconta l’ultimo anno di carriera di Mats Hummels. Al centro del progetto c’è il lungo confronto tra il difensore della Roma e Tommi Schmitt, sceneggiatore e volto noto della televisione tedesca, che ha seguito da vicino Hummels per diversi mesi. Attraverso interviste, momenti condivisi e riflessioni intime, il film ripercorre le tappe più significative della sua carriera, con un’attenzione particolare all’esperienza vissuta nella capitale italiana e in particolare all’errore del difensore contro l’Athletic Bilbao. Di seguito le parole del difensore.

L’ERRORE DI BILBAO – «È stato davvero doloroso. Non tanto per l’eliminazione in sé, ma per aver tolto a me stesso, alla squadra e ai tifosi la possibilità di lottare per un altro titolo internazionale. E questo brucia, ovviamente. Il pensiero che potesse essere la mia ultima partita europea mi ha accompagnato per tutta la giornata. Anche prima del fischio d’inizio sentivo qualcosa che non andava. E in campo, in quei dieci minuti – purtroppo solo dieci – a Bilbao, credo di non essermi mai sentito così male nella mia vita. Le gambe erano pesanti, la mente annebbiata. Niente lucidità».

IL MOMENTO DELL’ERRORE – «Ricordo perfettamente quel momento. Ricevo palla e il primo istinto è lanciarla lunga. Ma subito mi dico: “No, non ho la sensibilità giusta adesso per farlo”. Allora penso di giocarla semplice, mantenere il possesso. Stavamo già correndo tanto. Guardo a destra, vedo Mancini, ma anche l’attaccante del Bilbao. E nella mia testa mi dico: “Troppo rischioso, lascia stare”. Ma il pallone era già partito. Come, non lo so nemmeno io».

IL PESO PSICOLOGICO – «Quello che mi pesa di più è non essere riuscito a cambiare mentalmente schema, a uscire da quel loop di pensieri che mi tormentava: “Forse oggi è davvero l’ultima”. Avrei preferito perdere un duello in velocità contro un ventiduenne che va a 36 all’ora – o anche a 33, ormai basta comunque per farti saltare – ma non così. Non in quel modo».

Onana, nuovo record negativo per il portiere del Manchester United: è l’unico in Europa, ecco di cosa si tratta

André Onana conquista, suo malgrado, un nuovo record negativo: in Europa è l’unico calciatore in Europa ad aver perso tre finali…

Andre Onana entra nei libri dei record, ma per motivi tutt’altro che lusinghieri. Come riportato da Goal.com, il portiere del Manchester United è diventato il primo giocatore nella storia a perdere tre finali europee con tre club diversi. L’ultima sconfitta è arrivata mercoledì a Bilbao, dove i Red Devils sono stati battuti 1-0 dal Tottenham nella finale di Europa League. Un epilogo amaro che segna ulteriormente una stagione complicata per lo United e per lo stesso Onana, spesso criticato per prestazioni altalenanti e responsabilità in alcune sconfitte pesanti.

Il portiere camerunese aveva già perso la finale di Europa League del 2017 con l’Ajax, proprio contro il Manchester United, e quella di Champions League nel 2023 con l’Inter, battuta dal Manchester City. Nonostante questi insuccessi a livello continentale, Onana vanta comunque un palmarès di tutto rispetto: tre Eredivisie con l’Ajax, una Coppa Italia con l’Inter e la recente FA Cup vinta con il Manchester United. Tuttavia, la sua carriera europea sembra segnata da un destino beffardo. Ora il numero 24 dei Red Devils spera di chiudere la stagione con un ultimo sussulto positivo: domenica all’Old Trafford arriva l’Aston Villa, ancora in corsa per la Champions League, e per Onana sarà l’occasione di riscattarsi davanti al proprio pubblico.

Serie B nel caos, il CONI respinge l’istanza della Salernitana: playout rinviati a data da destinarsi

Serie B, il CONI respinge l’istanza della Salernitana contro il rinvio a data da destinarsi dei playout dopo il caos legato al Brescia

Doccia fredda per la Salernitana: il Collegio di Garanzia dello Sport ha respinto l’istanza cautelare presentata dal club granata contro la decisione della Lega Serie B di rinviare a data da destinarsi il playout salvezza. Una sospensione scattata dopo il caos giudiziario legato al Brescia, retrocesso in Serie C in seguito a una penalizzazione di quattro punti per inadempienze relative alla scadenza federale del 17 febbraio. Il nuovo scenario vede il Frosinone salvo, mentre a giocarsi la permanenza in B saranno Salernitana e Sampdoria. Il club campano, però, spinge per disputare i playout prima della definizione del procedimento a carico del Brescia, in modo da lasciare spazio a un possibile ripescaggio della perdente, qualora la penalizzazione ai lombardi venisse confermata in via definitiva.

DECISIONE DEL COLLEGIO DI GARANZIA – «Il Presidente del Prima Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport, prof. avv. Vito Branca, in relazione al ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 43/2025 (Salernitana/LNPB/FIGC), con un provvedimento assunto inaudita altera parte, ha rigettato l’istanza cautelare e ha disposto la fissazione dell’udienza per la trattazione in data 10 giugno 2025, a partire dalle ore 12:30».

Serie B, capi d’accusa confermati contro il Brescia: cosa succede ora? Deferito anche il Trapani

Serie B, capi d’accusa e deferimento confermati per il Brescia: cosa succede adesso? Le ultime sul caos che ha sconvolto la Serie B

Nuovo terremoto giudiziario nel calcio italiano: il Brescia è stato ufficialmente deferito dalla Procura della FIGC per gravi irregolarità fiscali, con l’accusa di non aver versato IRPEF e INPS entro le scadenze federali del 17 febbraio e del 16 aprile. Come riportato da Gazzetta dello Sport, le sanzioni previste – 4 punti di penalizzazione da scontare in questa stagione e altri 4 nella prossima – appaiono inevitabili. Il processo sportivo di primo grado si terrà il 29 maggio davanti al Tribunale Federale Nazionale, con sentenza attesa in giornata. A quel punto, FIGC e Lega B dovranno decidere se intervenire immediatamente, riscrivendo la classifica e decretando la retrocessione del Brescia in Serie C (con la conseguente salvezza del Frosinone), oppure attendere l’esito dell’appello davanti alla Corte Federale d’Appello. Come specificato nel comunicato federale, è anche possibile che venga posticipata la disputa dei playout, che vedrebbero coinvolte Sampdoria e Salernitana.

La situazione si complica ulteriormente sul piano societario: l’attuale presidente Massimo Cellino è pronto a cedere il club a un fondo straniero rappresentato da Francesco Marroccu, ex dirigente di Cagliari e Brescia, come confermato da fonti interne al club. Il nuovo assetto societario erediterà una situazione delicata, segnata da sanzioni sportive e contenziosi amministrativi. Nello stesso procedimento è coinvolto anche il Trapani, in Serie C, deferito per le stesse violazioni fiscali: anche in questo caso, secondo quanto dichiarato dalla Procura FIGC, la penalizzazione sarà di 4 punti, da scontare nella prossima stagione. Al centro dell’indagine c’è Valerio Antonini, proprietario sia del club siciliano che della squadra di basket Trapani Shark, accusato di aver utilizzato crediti d’imposta acquistati legalmente ma rivelatisi inesistenti, eludendo gli obblighi fiscali previsti dalla normativa federale.

Bologna, è qui la festa? Domenica la festa con il pullman scoperto per le via della città, l’itinerario

Bologna, domenica la festa per le vie della città con il pullman scoperto per festeggiare la Coppa Italia: l’itinerario previsto

Il Bologna celebrerà domenica la storica conquista della Coppa Italia con una grande parata cittadina. La festa si terrà il giorno successivo all’ultima gara di campionato contro il Genoa e coinvolgerà tutta la città. Con un comunicato ufficiale, il club rossoblù ha annunciato l’itinerario della parata itinerante che porterà squadra e trofeo tra le strade di Bologna, per condividere con i tifosi un traguardo indimenticabile.

«È stato definito il percorso della BFC Parade, in programma domenica a partire dalle 16:30. La grande parata itinerante per la conquista della Coppa Italia prevede la partenza del pullman scoperto dal piazzale antistante la Curva Bulgarelli per raggiungere il centro cittadino e festeggiare questo fantastico successo con tutti i tifosi. Lungo il percorso non sono previste soste.

Questo il tragitto dettagliato: Stadio Dall’Ara, piazzale curva Bulgarelli; Via Andrea Costa; Via Sant’Isaia; Piazza Malpighi; Via Ugo Bassi; Via Rizzoli; Via dell’Archiginnasio; Piazza Galvani; Via Farini; Piazza Cavour; Via Garibaldi; Viale XII Giugno; Viale Panzacchi; Viale Aldini; Viale Pepoli; Via Andrea Costa; Stadio Dall’Ara, piazzale curva Bulgarelli. Invitiamo chi ha la propria abitazione o attività commerciale lungo il percorso ad addobbare finestre, balconi o vetrine con i colori rossoblù e tutti i tifosi a prendere posto lungo il percorso».

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