Pagina 872 – Calcio News 24

Betis-Valencia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Benito Villamarin va in scena la sfida di LaLiga Betis-Valencia: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Benito Villamarin di Siviglia si giocherà la gara valevole per la 38ª giornata de LaLiga tra Betis-Valencia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Betis (4-2-3-1): Adrian; Ortiz, Bartra, Mendy, Perraud; Carvalho, Altimira; Abde, Lo Celso, Jesus; Cucho. Allenatore: Pellegrini.

Valencia (4-4-2): Dimitrievski; Foulquier, Mosquera, Tarrega, Gaya; Rioja, Barrenechea, Javi Guerra, Fran Perez; Rafa Mir, Duro. Allenatore: Corberan.

Orario e dove vederla in tv

Betis-Valencia si gioca alle ore 21:00 di venerdì 23 maggio per la trentottesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Padania Football Association – Progetto No Limits al Torneo Internazionale Tuttingioco: tutto quello che c’è da sapere

Padania Football Association – Progetto No Limits al Torneo Internazionale Tuttingioco: si scende in campo tra il 24 e il 25 maggio a Canneto sull’Oglio (MN)

È tutto pronto per il 16º Torneo Internazionale Tuttingioco: tra il 24 e il 25 maggio la Rappresentativa Padania Football Association Progetto No Limits scenderà in campo a Canneto sull’Oglio (MN) insieme ad altre 35 squadra nell’importante torneo di calcio a cinque per diversamente abili. Il Torneo è sapientemente organizzato dal Patron Francesco Zucca e dal suo instancabile team dell’Associazione Fuorigioco Mantova ODV, sotto l’egida del C.S.I. Questa inclusiva e ormai storica manifestazione vanta le passate partecipazioni di club del calibro di Barcellona, Chelsea, Everton, Liverpool, Monaco, Repubblica Di San Marino, Odense Denmark, Torino, Juventus, Milano, Cagliari, Parma, Modena, Verona e tanti altri. 

La Rappresentativa Padania, supportata dai partner Tecnotetto e Banca d’Alba e dallo sponsor Givova, presenta la seguente lista di giocatori: Roberto Bressan (Juventus One), Pier Mario Gardino (Torino For Disabled), Alessandro Pighi (Insuperabili), Mirko Scrivano (Filadelfia Team For Disabled), Marco Purita (Terzo Tempo), Luca Arata (Vicenza Amputati), Matteo Razzano (Torino For Disabled), Luca Bovone (Insuperabili), Federico Vada (Torino For Disabled); e i seguenti dirigenti: Olisse Viscardi (ds) e Mauro Tarasco (ct). La squadra parte da Torino, venerdì 23 maggio pomeriggio e rientrerà domenica 25 maggio pomeriggio. Il gruppo sarà alloggiato allo splendido B&B “I Mori” di Sorbara d’Asola (MN) a dieci minuti dall’Impianto Sportivo della U.S. Cannetese a Canneto sull’Oglio. Sabato 24 mattina e pomeriggio, si disputeranno le qualificazioni, e domenica 25 mattina, le finali.

Empoli, grande atmosfera per la sfida salvezza contro il Verona. Ecco i settori esauriti al Castellani

Empoli, si prospetta una grande atmosfera in vista della sfida salvezza contro il Verona. Quanti settori sono esauriti al Castellani

Sarà una serata di grande calcio e passione allo Stadio Carlo Castellani, dove domenica 25 maggio alle ore 20.45 andrà in scena l’ultima giornata della Serie A Enilive 2024/25 con la sfida tra Empoli ed Hellas Verona. Per l’occasione, sono attesi oltre 14.000 spettatori sugli spalti, a conferma dell’importanza del match e del grande attaccamento dei tifosi azzurri.

Come riportato sul sito ufficiale, biglietti per tutti i settori riservati al pubblico di casa, Poltronissima, Poltrona, Tribuna Inferiore, Maratona, Curva Nord, Curva Nord Ovest e Tribuna Laterale – sono andati completamente esauriti nelle scorse ore. La forte richiesta ha portato a una rapida chiusura delle vendite per questi settori, e di conseguenza, le biglietterie dello stadio resteranno chiuse nella giornata di domenica. Non sarà quindi possibile acquistare ulteriori tagliandi per i settori dedicati ai tifosi empolesi.

Per chi volesse ancora assistere alla partita, restano disponibili solamente i biglietti per il settore ospiti, ovvero la Curva Sud, che dispone di una capienza totale di 3.100 posti. I tifosi del Verona (o i neutrali) potranno acquistare il tagliando al prezzo di €22,00 attraverso il circuito Vivaticket, con accesso al settore previsto dai varchi 01, 02, 03, 04 e 05.

Empoli-Hellas Verona si preannuncia una sfida decisiva e dal grande impatto emotivo, sia per la classifica sia per il tifo. La spinta del pubblico sarà un elemento chiave per entrambe le squadre in questo epilogo di stagione che promette spettacolo ed emozioni forti.

Krstovic Lecce, la Juve vuole a tutti i costi il centravanti. Proposto addirittura uno scambio importante

Krstovic Lecce, la Juventus continua a spingere per il centravanti giallorosso. Proposto addirittura uno scambio

La Juventus sta valutando diverse opzioni per rinforzare il reparto offensivo in vista della prossima stagione, e tra i nomi finiti sul taccuino della dirigenza bianconera c’è anche quello di Nikola Krstovic. L’attaccante montenegrino del Lecce, che ha da poco compiuto 25 anni, ha attirato l’attenzione della Vecchia Signora grazie alle sue prestazioni convincenti in Serie A.

Krstovic si è distinto per il suo fiuto del gol e per la capacità di incidere in una squadra che ha lottato per la salvezza. Con 10 reti sulle 23 totali messe a segno dal Lecce, il centravanti ha avuto un ruolo determinante nella stagione del club salentino. La sua concretezza sotto porta e il contributo complessivo alla manovra offensiva lo rendono un profilo interessante anche per squadre di livello superiore.

Pantaleo Corvino, direttore sportivo e ancora importante del calciomercato Lecce, lo aveva acquistato due stagioni fa dal DAC Dunajská Streda per circa 4 milioni di euro. Ora, però, per lasciarlo partire chiede non meno di 20 milioni, ritenendo l’investimento ampiamente rivalutato.

Secondo quanto riportato da Tuttosport a firma di Marco Bo, un primo canale di dialogo tra i due club sarebbe già stato avviato. In caso di permanenza del Lecce in Serie A, i giallorossi potrebbero chiedere alla Juventus il prestito per una stagione del giovane talento Adzic, inserendo così una contropartita tecnica nell’affare.

Sabato scorso, Krstovic ha avuto l’occasione di mettersi ulteriormente in mostra all’Allianz Stadium, proprio sotto gli occhi dei dirigenti juventini, confermando il suo valore e alimentando ulteriormente l’interesse bianconero. La trattativa è ancora in fase preliminare, ma la pista è concreta e potrebbe svilupparsi nelle prossime settimane.

Calciomercato Fiorentina, interesse concreto per Traoré. Le motivazioni dietro ad una possibile fumata bianca

Calciomercato Fiorentina, interesse concreto per provare a prendere Traoré per cercare di potenziare ulteriormente la squadra

Hamed Junior Traorè, talentuoso centrocampista ivoriano classe 2000, è tornato a brillare dopo un periodo complicato. Giovanissimo, aveva già fatto intravedere le sue qualità in Serie A con le maglie di Empoli e Sassuolo, attirando su di sé l’attenzione di numerosi club importanti. Questo percorso lo ha poi portato in Premier League, ma la sua avventura inglese non è partita nel migliore dei modi: nella prima metà della scorsa stagione ha dovuto fare i conti con problemi fisici e, successivamente, con la malaria, che ne hanno compromesso il rendimento.

Ora, però, Traorè sembra finalmente tornato ai suoi livelli. Nell’ultima stagione ha giocato in prestito in Ligue 1 con l’Auxerre, dove ha disputato 26 partite mettendo a segno 10 gol e servendo 2 assist. Le sue prestazioni sono state fondamentali per condurre il club francese a una tranquilla salvezza, e il suo nome è tornato a circolare tra quelli più interessanti sul mercato.

Il cartellino del giocatore è ancora di proprietà del Bournemouth, con cui ha un contratto valido fino al 2028. Tuttavia, il club inglese potrebbe decidere di cederlo nuovamente, magari a titolo definitivo, nel caso arrivassero offerte concrete e soddisfacenti.

Lo scorso anno aveva già fatto ritorno in Italia con il prestito al Napoli, ma senza lasciare un segno particolarmente incisivo. Tuttavia, quella parentesi ha dimostrato che il talento non era sparito.

Secondo quanto riportato da Labaroviola.it, c’è anche il forte interesse del calciomercato Fiorentina. Ora che sembra esserci riuscito, Traorè è pronto per una nuova avventura, forse definitiva, che potrebbe riportarlo in un grande campionato europeo.

Allenamento Atalanta, quali sono le condizioni di Posch a 48 ore dalla sfida contro il Parma?

Allenamento Atalanta, mancano 48 ore prima della sfida contro il Parma. Le ultime su Stefan Posch

A 48 ore da Atalanta-Parma, i nerazzurri hanno proseguito la preparazione al Centro Bortolotti con una seduta pomeridiana. Per la 38ª nonché ultima giornata della Serie A Enilive 2024-25, la squadra di mister Gasperini scenderà in campo domenica 25 maggio alle ore 20.45 al Gewiss Stadium.

Posch vicino al recupero: oggi parzialmente in gruppo. Si rivedono in campo (individualmente) Scalvini, Scamacca e Juan Cuadrado. Terapie invece per Sead Kolasinac e Rafael Toloi.

Ultras Inter, brutta stoccata per Beretta e Ferdico: arriva la richiesta ufficiale dal pubblico ministero

Ultras Inter, la richiesta ufficiale per quanto riguarda le possibili condanne: su tutti nei confronti di Andrea Beretta

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, sono arrivate le richieste ufficiali di condanna da parte del pubblico ministero Paolo Storari nel procedimento giudiziario che coinvolge alcuni ex leader della Curva Nord dell’Inter. Gli imputati si trovano in stato di arresto dal 30 settembre scorso, accusati di gravi reati legati al mondo del tifo organizzato e ad attività criminali.

Nove anni chiesti per Andrea Beretta

Il pm ha richiesto una pena di nove anni di reclusione per Andrea Beretta, ex capo carismatico della Curva Nord, oggi collaboratore di giustizia. Beretta, 49 anni, è imputato per l’omicidio di Antonio Bellocco e per associazione a delinquere aggravata dalla finalità di agevolare un’organizzazione mafiosa. Il magistrato ha chiesto al giudice per l’udienza preliminare, Rossana Mongiardo, di riconoscere il vincolo della continuazione tra i reati, di concedere le attenuanti generiche e quelle previste per i reati legati ad attività mafiose. Queste attenuanti, secondo la richiesta, dovrebbero prevalere sulle aggravanti contestate e sulla recidiva specifica reiterata nel quinquennio precedente.

Otto anni per Marco Ferdico, pene anche per altri membri

Il pm ha chiesto otto anni di carcere anche per Marco Ferdico, che insieme a Beretta e Bellocco avrebbe avuto un ruolo di primo piano nella gestione del tifo organizzato nerazzurro. I tre sarebbero stati coinvolti in presunte attività illecite legate allo stadio e alla gestione economica del gruppo ultras.

Per altri imputati coinvolti nel caso sono state richieste pene inferiori: sei anni e otto mesi per Gianfranco Ferdico, padre di Marco, per Matteo Norrito e Mauro Nepi. Questi soggetti, secondo l’accusa, avrebbero avuto ruoli secondari ma comunque rilevanti all’interno dell’organizzazione.

Il processo prosegue con grande attenzione mediatica, trattandosi di uno dei casi più gravi di infiltrazione criminale nel mondo del tifo calcistico italiano.

Zanetti carica il Verona: «Lucidi per conquistare la salvezza. Infortuni? Mancherà quel giocatore»

Paolo Zanetti, allenatore del Verona, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in vista della sfida salvezza contro l’Empoli

In vista di Empoli Verona, l’allenatore dei gialloblu Paolo Zanetti ha voluto parlare così in conferenza stampa.

INFORTUNI  «Harroui è un giocatore su cui puntavamo tanto, è innegabile. Intorno volevamo costruirci qualcosa grazie alle sue qualità da collante, ma anche in termini di gol e assist. Ma ci siamo abituati a stare senza. Speriamo che l’Hellas in futuro possa goderselo. Da valutare Montipò, che ha un problema muscolare. Abbiamo un paio di giorni, ma mi sento di dire che è a rischio. Nel caso grande fiducia a Perilli, che è grande un grande portiere e persona. Daniliuc ha l’influenza, vediamo se recupera. Gli altri tutti disponibili».

CLASSIFICA «Dobbiamo concentrarci su noi stessi ed essere lucidi, mettendo in campo quello che abbiamo senza andare a pensare a quello che succede negli altri campi. Secondo me lo abbiamo già fatto in altre occasioni e ci ha portato a non fare prestazioni non buone, ma con il Como ho visto la squadra in crescita».

OBIETTIVO. «Dal punto di vista personale l’obiettivo è quello di salvare l’Hellas, so quanto ho dovuto combattere per arrivare a questo obiettivo che è lì a un punto. Ho visto la squadra pronta, che percepisce il momento dopo un mese che non è riuscita ad arrivare la tanto attesa vittoria. Ora siamo arrivati alla resa dei conti e dobbiamo esserci dentro per forza. Quando la nostra condizione era di sentirci tranquilli non abbiamo avuto la personalità giusta di chiudere il discorso. Ma già contro il Como l’atteggiamento è ritornato a quello che conoscevo».

PROBLEMI OFFENSIVI  «Agli attaccanti mancano i gol, ma hanno tutti un carattere molto equilibrato. A Tengstedt si possono dare degli alibi per i problemi fisici, ma può essere sempre decisivo anche se deve stare dentro il ritmo. Mosquera ha dei lampi da giocatori importante e se Sarr non avesse preso la traversa non staremmo a fare questi discorsi».

PIAZZA PASSIONALE – «All’Hellas c’è tutto per lavorare bene. Tifosi da Champions League, stadio meraviglioso, club storico e centro sportivo dove siamo isolati per lavorare senza pressione. Mi sono trovato alla grande, odio i posti piatti e qui le emozioni non mancano mai, nel bene e nel male».

Calciomercato Genoa, una big inglese è pronta a comprare il difensore rossoblu De Winter

Calciomercato Genoa, una nuova big inglese è pronta a comprare il difensore De Winter. Ecco l’indiscrezione attuae

Il Tottenham ha conquistato l’Europa League battendo l’Athletic Bilbao in una finale emozionante giocata al San Mamés. Una serata storica per il club londinese, che torna ad alzare un trofeo europeo. Tra i protagonisti della squadra inglese ci sono anche tre volti noti al pubblico genoano: Cristian Romero, Radu Drăgușin e Djed Spence, tutti ex giocatori del Genoa, oggi protagonisti nella formazione di Postecoglou.

Ma i rapporti tra gli Spurs e il club rossoblù potrebbero non fermarsi al passato. Secondo quanto riportato dall’edizione genovese de la Repubblica, il Tottenham avrebbe messo nel mirino Koni De Winter, giovane difensore belga ex Juve che si è messo in luce nella stagione appena conclusa con la maglia del Grifone. Le sue prestazioni convincenti non sono passate inosservate, tanto da spingere il club londinese a muovere i primi passi concreti.

Sempre secondo la Repubblica, il Tottenham avrebbe già avanzato una prima offerta, che si aggirerebbe intorno ai 20 milioni di sterline, pari a circa 23,5 milioni di euro. Un segnale chiaro dell’interesse concreto nei confronti del centrale classe 2002, che con la sua solidità e maturità ha attirato l’attenzione di diversi club europei.

Il calciomercato Genoa, da parte sua, non ha ancora preso una decisione definitiva, ma dovrà valutare attentamente l’offerta, anche alla luce della crescita costante del giocatore e del potenziale margine di plusvalenza. La trattativa potrebbe svilupparsi nei prossimi giorni, con il Tottenham intenzionato a rinforzare ulteriormente il proprio reparto arretrato puntando su uno dei talenti emergenti del campionato italiano. I rapporti tra le due società, già positivi, potrebbero favorire l’operazione.

L’Atalanta saluta Rafael Toloi dopo 10 anni: «Maglia sempre sudata! Grazie di tutto capitano»

Atalanta, dopo dieci anni si chiude l’esperienza di Rafael Toloi. Il saluto sui social della squadra nerazzurro nei confronti del capitano

Dopo 10 anni l’Atalanta è pronta a salutare definitivamente Rafael Toloi. Un percorso fatto di emozioni, partite storiche e la coppa come ciliegina sulla torta. Ecco il saluto sui social della società bergamasca.

IL SALUTO – 10 anni insieme. 313 volte, fianco a fianco. 1 maglia, sempre sudata. Infiniti ricordi. Grazie Capitano. 🖤💙

10 years together. 313 labors fought, side by side. One shirt, forever worn with pride. A legacy, forged in black and blue. Thank you, Captain. 🖤💙

Credits Atalanta.It

Lucca spiazza i tifosi dell’Udinese: «Grande riconoscenza, ma sogno di giocare per quella squadra!»

Lucca, centravanti dell’Udinese, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti della squadra bianconera

Lorenzo Lucca, centravanti dell’Udinese (ricercato anche da Inter e Juve) si è raccontato ai microfoni di The Italian Football Podcast, parlando apertamente del suo futuro e delle sue ambizioni, senza però dimenticare il forte legame che lo unisce al club friulano. Il giovane attaccante ha infatti sottolineato quanto l’Udinese sia stata fondamentale per la sua crescita, soprattutto nei momenti in cui nessun’altra società sembrava disposta a puntare su di lui.

«Credo che ogni ragazzo che inizia a giocare a calcio sogni di vestire un giorno la maglia della Nazionale e di giocare per una squadra di vertice. Ma oggi la mia mente è rivolta solo all’Udinese. Sono sotto contratto con loro e sono estremamente grato al club per la fiducia che mi ha dimostrato fin dal primo giorno. Quando nessuno credeva in me, loro lo hanno fatto», ha dichiarato Lucca.

Parole che testimoniano grande riconoscenza e maturità da parte dell’attaccante, che in questa stagione si è imposto come uno dei giovani più interessanti del panorama calcistico italiano. L’Udinese, come sottolineato da Lucca, ha giocato un ruolo cruciale nel suo sviluppo, permettendogli di esprimere al meglio le sue potenzialità in un ambiente sereno e stimolante.

Pur mantenendo i piedi ben saldi a terra, l’attaccante non nasconde di coltivare ambizioni importanti per il futuro. «Sognare è giusto, ma bisogna anche restare concentrati sul presente. E io, ora, penso solo a dare il massimo per questa maglia». Un messaggio chiaro, che conferma la sua professionalità e il suo attaccamento all’Udinese, senza chiudere però le porte a possibili traguardi più alti.

Cristante Como, trattativa ben impostata. L’indiscrezione potrebbe indurre a quel particolare scenario

Cristante Como, trattativa impostata per riuscire ad arrivare alla fatidica fumata bianca per il centrocampista della Roma. L’indiscrezione

La Roma è ancora in piena corsa per un posto in Champions League, ma per Bryan Cristante potrebbe essere l’ultima volata con la maglia giallorossa. Il centrocampista classe 1995, arrivato nella Capitale nel 2018 dall’Atalanta, potrebbe infatti concludere la sua avventura romanista al termine della stagione.

In sei anni con la Roma, Cristante ha totalizzato 317 presenze e 19 gol, l’ultimo dei quali messo a segno contro il Milan in un match cruciale per la corsa europea. Una rete importante, che ha blindato il successo giallorosso e confermato l’utilità del centrocampista nel sistema di gioco dei suoi allenatori. Ma mentre si prepara alla sfida con il Torino per chiudere al meglio la stagione, il suo futuro è già oggetto di discussione.

Il Como, neopromosso e autore di una sorprendente stagione chiusa al decimo posto in Serie A, sta cercando profili di esperienza per consolidarsi nella massima categoria. E proprio Cristante è uno dei nomi che la dirigenza lariana, guidata da Cesc Fabregas, ha cerchiato in rosso. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, il club lombardo avrebbe già avviato i primi contatti con l’entourage del giocatore, il cui contratto con la Roma scade nel 2027.

Cristante, attualmente uno dei 15 giocatori più presenti nella storia del club capitolino, ha disputato 37 partite in questa stagione tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League, mettendo a segno 4 reti. Impiegato con continuità da De Rossi, Juric e Ranieri, il centrocampista potrebbe rappresentare un colpo di spessore per il progetto ambizioso del Como. La decisione finale, però, arriverà solo a stagione conclusa.

FANTACALCIO: CONSIGLI – LE SORPRESE DELL’ULTIMA GIORNATA

Fantacalcio, ecco i consigli per l’ultima giornata della stagione 2024 2025. La situazione

Per ogni giornata di Serie A, CN24 propone dei possibili protagonisti a sorpresa. Troverai lo spunto decisivo per battere il tuo avversario al fantacalcio?

COMO – INTER
venerdì 23 maggio, ore 20.45

Il Como potrebbe trovarsi a determinare le sorti del campionato: la sfida contro l’Inter e la contemporaneità di Napoli rendono l’evento imperdibile.

Como
Nico Paz sempre tra i migliori ma non segna da parecchio, sarà il turno buono?

Inter
La formazione è un rebus, ma tra gli attaccanti peschiamo Correa.

NAPOLI – CAGLIARI
venerdì 23 maggio, ore 20.45

Il Napoli ha in mano il matchpoint e non vuole mancarlo, e piuttosto che il Cagliari la sensazione è che gli avversari più pericolosi per gli azzurri siano gli azzurri stessi.

Napoli
Scegliamo un protagonista inaspettato: Spinazzola.

Cagliari
Momento magico, dentro Deiola.

BOLOGNA – GENOA
sabato 24 maggio, ore 18.00

Il Bologna desidera salutare il proprio stadio con una bella vittoria interna, a celebrazione di una stagione storica per il club, e il Genoa ricoprirà il ruolo di degno avversario.

Bologna
Ci saranno diversi spazi dove Fabbian saprà inserirsi.

Genoa
Si è preso la titolarità e ora Norton-Cuffy è a caccia del primo bonus.

MILAN – MONZA
sabato 24 maggio, ore 20.45

Una sorta di partitella in famiglia tra due squadre che terminano il campionato senza aver centrato gli obiettivi di inizio anno e anzi, deludendo molto le rispettive tifoserie.

Milan
A Sottil potrebbe bastare una manciata di minuti per incidere.

Monza
Spazio alla qualità di Urbanski, considerando anche i ritmi non troppo elevati…

ATALANTA – PARMA
domenica 25 maggio, ore 20.45

Se l’Atalanta ha raggiunto con anticipo la qualificazione alla prossima Champions, il Parma spera di ottenere all’ultimo la conferma alla prossima Serie A.

Atalanta
Toccherà a Rui Patricio? Nel caso, ci terrà parecchio a fare bene.

Parma
Sohm ha la forza d’urto necessaria per il tipo di gara che lo attende.

EMPOLI – VERONA
domenica 25 maggio, ore 20.45

L’Empoli viene da due vittorie consecutive ed è a caccia del tris che potrebbe voler dire salvezza. Ma c’è un problema che si chiama Hellas Verona…

Empoli
Colombo ha finalmente ritrovato il gol e potrebbe concedere subito il bis.

Verona
Torna Duda, teniamo un posto.

LAZIO – LECCE
domenica 25 maggio, ore 20.45

La Lazio ha davanti a sé tutti gli scenari possibili, unica certezza è la necessità di ottenere i 3 punti. Il Lecce è messo più o meno allo stesso modo e vuole anche lui tutta la posta in gioco.

Lazio
Si faccia avanti chi ha il coraggio di togliere Pedro!

Lecce
Ramadani: il gol dello scorso turno gli può valere la titolarità.

TORINO – ROMA
domenica 25 maggio, ore 20.45

Il Torino desidera chiudere piacevolmente, ma il calendario gli mette di fronte la Roma che è tra le peggiori da incontrare e che può ancora competere per l’Europa dei grandi.

Torino
Ad Adams ne manca uno per arrivare a dieci…

Roma
In forma esagerata, confermiamo Mancini.

UDINESE – FIORENTINA
domenica 25 maggio, ore 20.45

L’Udinese ha perso le ultime 2 subendo in ognuna 2 reti, per la chiusura in casa cercherà risultati migliori, nonostante la Fiorentina sia in forma e reduce da una spettacolare vittoria.

Udinese
Stagione a due facce, Zemura saprà congedarsi nel modo migliore? Scommettiamoci.

Fiorentina
Folorunsho è alla ricerca del bonus perduto, proprio alla fine potrebbe ritrovarlo.

VENEZIA – JUVENTUS
domenica 25 maggio, ore 20.45

Partita caldissima di massima importanza per entrambe, ma mentre il Venezia dovrà attendere comunque anche altri esiti, la Juventus ha il destino completamente nelle sue mani.

Venezia
Nicolussi Caviglia è un titolare certo per questo turno.

Juventus
Salgono le quotazioni di Alberto Costa, facciamoci un pensierino.

Calciomercato Bologna, quali saranno i prossimi colpi in entrata? La situazione in vista dell’estate

Calciomercato Bologna, ecco la situazione attuale in ottica mercato considerando anche la volontà di crescere. Il punto

Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, la dirigenza del calciomercato Bologna, in vista del prossimo confronto con l’allenatore, è pronta a discutere un’importante proposta tecnica: l’inserimento in rosa di una terza punta. La decisione sarà influenzata anche dall’evoluzione delle condizioni fisiche di Dallinga, che potrebbe dover ricorrere a un intervento chirurgico per risolvere i problemi di pubalgia. Entro una settimana si dovrebbe avere un quadro più chiaro.

Nel frattempo, la società ha già avviato le valutazioni per individuare un possibile nuovo attaccante. Il primo nome sul tavolo è quello di Antonio Raimondo, giovane di proprietà del Bologna che ha disputato l’ultima stagione in prestito alla Salernitana. Se Raimondo convincerà durante il ritiro estivo, il club potrebbe evitare di intervenire sul mercato. In caso contrario, i dirigenti rossoblù stanno monitorando diversi profili.

Uno dei più seguiti è Andrea Pinamonti, autore di 11 reti con la maglia del Genoa, anche se il suo cartellino appartiene al Sassuolo. Occhi puntati anche sui fratelli Esposito: Pio, classe 2005, ha impressionato in Serie B con 18 gol nello Spezia, mentre Sebastiano ha chiuso la stagione con 10 marcature all’Empoli. Un’altra pista porta a Roberto Piccoli, che ha segnato 11 reti con il Cagliari ed è attualmente in prestito dall’Atalanta.

Parallelamente, il Bologna dovrà gestire anche le situazioni legate a Fabbian e Pobega. Per il primo, l’Inter non sembra intenzionata a esercitare il diritto di recompra. Per quanto riguarda Pobega, si cercherà di trattare con il Milan una riduzione sulla cifra del riscatto. Il club rossoblù è quindi attivo su più fronti per rafforzare la rosa in vista della prossima stagione.

Guidolin e il salto mancato con l’Atalanta: quando Percassi tentò il ciclo Gasperini (23 anni prima di Gasp)

Guidolin e le false speranze con l’Atalanta: quando Percassi tentò un “ciclo Gasperini” (prima dell’arrivo di Gasp) fallendo nonostante il potenziale

Antonio Percassi è sempre stato un visionario molto ambizioso: soprattutto quando ha portato Gian Piero Gasperini a Bergamo. Per molti una mossa a sorpresa, per il “Tone” il compimento di un piano che doveva realizzarsi negli anni 90, quando con Francesco Guidolin voleva rendere grande l’Atalanta: una sorta di ciclo Gasperini (prima dell’arrivo di Gasperini), ma senza grandi risultati.

Estate 1993, Antonio Percassi è da ormai tre anni presidente dell’Atalanta dimostrando di essere un veggente imprenditoriale, proiettato verso un calcio molto più moderno e che non si limiti soltanto al semplice pallone che rotola: nel 1991 riqualificò lo stadio con la Tribuna Giulio Cesare, portò Mino Favini per alzare il livello del Settore Giovanile e soprattutto aveva l’intenzione di portare la Dea in Europa attraverso un gioco spumeggiante e rivoluzionario.

Con la partenza di Marcello Lippi che per solo un punto non riuscì ad entrare in UEFA, Antonio decise di ingaggiare dal Ravenna Francesco Guidolin: un giovane tecnico che puntava su un 4-4-2 molto offensivo. La campagna acquisti fu un portento con l’arrivo anche di Frank Sauzee dal Marsiglia (fresco campione d’Europa), ma essa seppur competitiva con un buon misto di giovani e gente esperta, si presentava incoerente con quello che lo stesso Francesco aveva bisogno, e dall’altra la cosiddetta vecchia guardia già dal ritiro cominciò a storcere il naso (soprattutto quando si presentarono le famose “diete” rendendo gli esami tutti sballati).

L’inizio è abbastanza illusorio con il 5-2 contro il Cagliari e il 2-1 ai danni della Reggiana, poi il tracollo: 5 sconfitte, 2 pareggi, poche idee e uno spogliatoio praticamente spaccato a metà dove fu famosa la lite con il difensore Alemao. La poca esperienza del tecnico dove la compatibilità con i giocatori è nulla, unita anche alla poca pazienza della piazza (che ai tempi contestava Percassi per poi anni dopo fare un passo indietro) fecero crollare il castello di carta in quel di Lecce dove non solo l’Atalanta perse per 5-1, ma Guidolin decise di schierare addirittura lo Alemao: dimostrando poca personalità, lo specchio di una Dea in piena zona retrocessione quando gli obiettivi erano altri.

Guidolin viene esonerato lasciando il posto al duo Valdinoci-Prandelli, successivamente anche Antonio Percassi lascerà a Ruggeri le chiavi della società: lasciato da solo con i suoi sogni dove se ci fosse stato l’appoggio giusto avrebbe avuto modo di risollevare la situazione. Una speranza che ebbe modo di riproporre 23 anni dopo con un po’ più di esperienza.

E Francesco? Riuscì a fare una buonissima carriera portando la provincia a vivere momenti pieni di soddisfazioni tra Udine, Vicenza, Palermo, Bologna e anche Parma (colei che affronterà l’Atalanta all’ultima giornata).

Como-Inter: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Sinigaglia andrà in scena la sfida di Serie A Como-Inter: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Sinigaglia di Como si giocherà la gara valevole per la 38ª giornata di Serie A tra Como-Inter. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Jack, Kempf, Moreno; Perrone, Caqueret; Strefezza, Nico Paz, Da Cunha; Douvikas. All. Fabregas.

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Taremi. All. Inzaghi.

Orario e dove vederla in tv

Como-Inter si gioca alle ore 20:45 di venerdì 23 maggio per la trentottesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Napoli-Cagliari: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Maradona andrà in scena la sfida di Serie A Napoli-Cagliari: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Maradona di Napoli si giocherà la gara valevole per la 38ª giornata di Serie A tra Napoli-Cagliari. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioniì

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera, Spinazzola; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay; Lukaku, Raspadori. Allenatore: Antonio Conte.

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa, Mina, Luperto; Zortea, Adopo, Makoumbou, Deiola, Augello; Luvumbo, Piccoli. Allenatore: Davide Nicola.

Orario e dove vederla in tv

Napoli-Cagliari si gioca alle ore 20:45 di venerdì 23 maggio per la trentottesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Llorente sicuro: «La Juve centrerà il quarto posto. Vlahovic o Kolo Muani? Ecco la mia preferenza»

Le parole di Fernando Llorente, ex attaccante spagnolo della Juve, sulla stagione del club bianconero in Serie A. I dettagli

Fernando Llorente, ex attaccante spagnolo della Juve, ha parlato a Tuttosport della stagione del club bianconero in Serie A.

JUVE IN CHAMPIONS? – «Non è mai facile affrontare a fine stagione squadre ancora in corsa per la salvezza. Ma io credo che alla fine la Juve centrerà il quarto posto. Quest’anno ho visto perlopiù le partite che i bianconeri hanno giocato in Champions».

COSA NON HA FUNZIONATO – «A mio parere, a frenarli è stata soprattutto l’emergenza infortuni. Thiago si è trovato a competere su tre fronti con una rosa troppo corta in determinate zone del campo. Nonostante questo, nell’ultimo periodo la squadra stava crescendo, poi è arrivata l’eliminazione con il Psv: un colpo durissimo per il gruppo a livello mentale. Non sono più riusciti a ripartire».

VLAHOVIC O KOLO MUANI – «Non posso scegliere, sono entrambi pazzeschi. Kolo ha ampi margini di miglioramento, ma non so se ha la mentalità giusta per crescere alla Juventus. Dusan mi è sempre piaciuto: in area è fortissimo. Non ho idea di cosa sia successo tra lui e Motta, ma quest’anno ha fatto più fatica nel resto delle zone del campo, quando magari sbagliava dei controlli che un giocatore della sua qualità dovrebbe saper gestire senza problemi. Penso sia solo un tema mentale: è un ragazzo che ha bisogno costante di sentire la fiducia dell’allenatore e dei compagni. Giocare per la Juve non è semplice: la concorrenza è altissima e il pubblico se sbagli si fa sentire…».

Calciomercato Genoa, il Tottenham piomba su De Winter: può superare la concorrenza, offerta super!

Le ultime sul futuro di Koni De Winter, difensore belga del Genoa, al centro dell’interesse di calciomercato del Tottenham

L’edizione odierna de La Repubblica (edizione Genova) riporta dell’interesse di calciomercato del Tottenham nei confronti di Koni De Winter del Genoa. Sul difensore belga c’è anche l’interesse di alcune big italiane come l’Inter.

DE WINTER-TOTTENHAM – «C’è anche un po’ di Genoa nel successo del Tottenham in Europa League, vinta battendo il Manchester United. Il capitano degli Spurs è Romero, lanciato proprio dal Genoa sotto la guida di Ivan Juric. Anche Djed Spence, ex rossoblù, ha giocato nel finale, mentre Dragusin era in tribuna per infortunio. Ma ora il club londinese è interessato anche De Winter, offrendo circa 24 milioni di euro».

CALCIOMERCATO GENOA – «Oltre al difensore belga, il club ligure deve decidere se riscattare Pinamonti per 14 milioni: ha segnato in doppia cifra pur giocando spesso da solo. Situazione complicata per Vitinha, pagato caro ma con un solo gol all’attivo, condizionato da infortuni e impiego fuori ruolo. Si lavora al rinnovo di Vasquez, indicato come futuro leader della rosa dopo l’addio a fine anno di Badelj, mentre sono in sospeso anche i rinnovi di Martin e Bani; quest’ultimo ha ricevuto un’offerta dal Sassuolo e potrebbe seguire Gilardino a Palermo».

GIOVANI – «Infine, il futuro del Genoa passa anche dai giovani: spicca Roberto Scaglione, classe 2010, che potrebbe esordire a soli 15 anni e 142 giorni diventando il più giovane debutto nella storia della Serie A. Il Borussia Dortmund ha già mostrato interesse per il ragazzo».

Brescia, Cellino clamoroso: «Tutto inventato dalla Figc, c’entra la Sampdoria! Vi spiego il loro piano»

Le parole di Massimo Cellino, presidente del Brescia, dopo il caso scoppiato con la penalizzazione in classifica in Serie B

Massimo Cellino ha parlato al Giornale di Brescia del caso scoppiato con la penalizzazione del Brescia in Serie B.

CESSIONE CLUB – «Prezzo basso e pagamento dilazionato nel tempo. Io non conosco questo gruppo che sta trattando, ma le condizioni sono le stesse della trattativa con Radrizzani, che però si è tirato indietro dopo il casino scoppiato. Lui o gli altri per me sono uguali. Di una cosa sono certo. Io a Brescia non torno più. Non ci metto più piede nemmeno per un caffè. Sono un ex. Il passo adesso però non lo devo fare io, ma chi vuole comprare. Gruppo Marroccu? Taccio».

CASO BRESCIA – «Nel caso non si chiudesse prima, metterei io i soldi per l’iscrizione? Certo, se il commercialista Gamba o Alfieri ci restituiscono i soldi già pagati. In più ci sono le sanzioni. E già al Fisco abbiamo pagato 11.8 milioni del vecchio debito della Brescia service di Corioni. Io non sono così ricco e poi non posso pensare che non venga fatta una deroga al 6 giugno per tutte le squadre coinvolte in questo casino che ha fatto la Federazione. Non sappiamo se bisogna iscriversi in B o in C e che banca ci dà fiducia per le fidejussioni. La Figc si è inventata di notte questo piano per salvare la Sampdoria».

PERCHE’ AFFIDARSI AI CREDITI D’IMPOSTA? – «Perché era già stato tutto organizzato dall’ex dg Micheli e mi è stato detto che si poteva fare. Io alle 14.30 del 17 febbraio ho solo concluso il lavoro di altri. E aggiungo che per legge la scadenza dei contributi è un mese dopo quella degli stipendi, ma Covisoc ha voluto copia dell’accordo tra noi e Alfieri, copia del pagamento fatto da noi ad Alfieri e quindi ho pagato tutto il giorno stesso. E ora tardivamente mi dici che non va bene? È assurdo. In 35 anni di calcio non ho mai saltato una scadenza e anche stavolta ho pagato tutto, ma sono stato truffato».

ALFIERI – «Ripeto che l’iniziativa non è stata mia. Mi hanno detto e gli atti lo dimostrano che comunque era certificato da Banca d’Italia. Ma pensiamo all’udienza del 29 e comunque se mai dovessero togliere punti al Brescia lo devono fare per la prossima stagione e non in questa. Le contestazioni nei nostri confronti sono state scritte di notte a campionato finito. E ora c’è anche una sentenza del Tas (il tribunale arbitrale dello sport, ndr) dalla nostra parte: quella che ha restituito tre punti al Bellinzona che era stato penalizzato per non aver pagato i contributi sociali ad ottobre».

Burdisso: «Champions? L’Inter non deve avere rimpianti, farò il tifo per loro. Volevo Conte al Boca, su Fiorentina e Roma…»

Le parole di Nicolas Burdisso, ex difensore argentino, sulla stagione delle sue ex squadre tra Serie A e Champions League. I dettagli

Nicolás Burdisso ha parlato al Corriere dello Sport della stagione delle sue ex squadre tra Serie A e Champions League.

FUTURO FIORENTINA – «Ho fatto tanti incontri, non solo in Italia. Voglio tornare in Europa, perché in Argentina, dopo il Boca, non potrei lavorare in nessun altro club».

ARRIVO ALL’INTER – «Sono grato a Moratti, è stato un gran signore. Gli faccio gli auguri per gli 80 anni, ha fatto una festa, ero invitato, ma non sono potuto andare. Adesso mia figlia sta bene, ha 22 anni e si sta laureando, è felice e noi siamo felici con lei».

LAVORO ALLA FIORENTINA – «Mi chiamarono Pradè e Barone, avevano bisogno di una figura tecnica, stavo valutando diverse offerte, avevo fatto tanto scouting. In quel periodo ho conosciuto Italiano, l’ho proposto subito. Quando sono arrivato, la Fiorentina stava lottando per non retrocedere, poi abbiamo intrapreso un nuovo percorso, abbiamo fatto diversi acquisti, alzando il livello tecnico. Sono stati tre anni molti importanti, abbiamo giocato quasi 60 partite a stagione. Sono andato via ma mantengo bellissimi rapporti».

RISCHIO DI ESSERE FUORI DA TUTTO – «Ha ancora margini di crescita, i prossimi anni saranno decisivi, il centro sportivo è qualcosa di unico in Italia. La piazza di Firenze è speciale, bisogna dare il 101 per 100. Credo che il percorso sia giusto, la Fiorentina si è fermata prima della finale di Conference e se avesse vinto a Venezia sarebbe ancora in corsa per la Champions. Presto arriverà anche lo stadio nuovo, c’è una società ambiziosa, bisogna fare i risultati per far quadrare i conti, ma questo loro lo sanno».

PRADE’ – «E’ uno dei più esperti dirigenti italiani, per me è stata una fortuna lavorare con lui. Mi ha dato tanta libertà sotto l’aspetto tecnico e gestionale della squadra, ero libero di scegliere. La gestione della squadra è una delle cose che so fare meglio, so cosa sono i mercati, le trattative, i giocatori mi riconoscono esperienza e carisma. Ma il rapporto con gli allenatori è il mio punto forte. Sono soli, vanno supportati. Sono contento per Italiano. La Coppa Italia è il giusto premio per la sua carriera, meritava un trofeo anche quando era con noi. In tre anni ha fatto una crescita pazzesca. Sia nel saper evolversi nelle due fasi, sia nella gestione. Per la prima volta nella sua vita ha fatto le coppe: è un calcio completamente diverso, devi fare due squadre, una per la domenica e una per il giovedì. Ha imparato tanto. Con Pradè abbiamo supportato il suo percorso. Da dirigente non ho mai cambiato allenatore, né alla Fiorentina, né al Boca».

AVVENTURA ALLA ROMA – «E’ uno dei miei grandi rimpianti. Due volte secondi e due finali di Coppa Italia perse. Meritavamo di vincere qualcosa. Ma la Roma tornerà a vincere».

TORNARE CON DE ROSSI – «Voglio essere chiaro: non c’è stato nulla di concreto. Certo, ho un bel rapporto con Daniele, come con Luis Enrique, con Spalletti, Gasperini e Mourinho, altri allenatori con i quali ho lavorato».

GASPERINI-ROMA – «Penso sia adatto alla piazza, per il tipo di calcio che propone e per i metodi di lavoro. Ma bisogna supportare le sue richieste per i profili di calciatori di cui ha bisogno per sviluppare il suo gioco. Bisogna portargli gli interpreti giusti, lo conosco molto bene, ha bisogno di giocatori fisici, aggressivi, che sappiano giocare in verticale. La società dovrebbe costruirgli la squadra secondo le sue richieste».

STAGIONE ROMA – «Io sono condizionato per due motivi. Innanzitutto per l’amicizia con Daniele. Il suo posto è lì, prima o poi tornerà. E poi sono condizionato dal grandissimo lavoro che ha fatto Ranieri. La squadra è forte, va migliorata, ma Claudio si è superato. Lo conosco molto bene, ha posto le basi per sperare in un futuro molto positivo».

DYBALA E SOULE’ – «Paulo è un giocatore che tutti vorrebbero in squadra, quando è in campo cambia le partite. Quando la Roma ha dovuto reagire, Paulo ci ha messo la faccia. Soulé è un grande talento, ha le idee chiare, ha scelto lui di andare a Roma e poi di restare. E’ destinato a fare bene, ma dipenderà anche dalla Roma».

FINALE DI STAGIONE – «Per la finale di Champions faccio il tifo per l’Inter e per il calcio italiano. L’Inter è una squadra veramente forte, ma non sarà facile, dall’altra parte c’è un amico come Luis Enrique. I nerazzurri hanno fatto un percorso giusto, non devono avere rimpianti. In ogni caso non sarà un anno buttato via. In campionato ha avuto un avversario tosto, perché c’è tanto di Conte nei risultati del Napoli. Lo conosco bene. Mi è stato vicino dopo un grave infortunio e avrei voluto portarlo al Boca. Lui si sentiva vicino a quella realtà, ma non ha potuto liberarsi dal Chelsea».

Roma, Ranieri: «Non ci saranno rivoluzioni in estate, al nuovo allenatore auguro una cosa. Dvbyk convocato? Ecco la decisione»

Le parole di Claudio Ranieri, allenatore della Roma, in conferenza stampa in vista della sfida contro il Torino. Tutti i dettagli in merito

Claudio Ranieri ha parlato nella conferenza stampa in vista di Torino-Roma.

ULTIMA PARTITA – «Sono concentrato sulla partita, poi magari nelle giornate seguenti penserò a tutto quello che mi è successo in questi giorni. Prima di tutto volevo ringraziare i tifosi della Roma, io non mi aspettavo una cosa del genere l’altra sera. Non mi aspettavo una scenografia così meravigliosa e li voglio ringraziare di vero cuore. Ci avviciniamo, come ho sempre detto, fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. Siamo entrati in Europa, non sappiamo in quale Europa, ma dobbiamo uscire dal campo consapevoli che abbiamo dato il massimo. Poi ci sono degli episodi che ti condannano o ti fanno sorridere e io sono soddisfatto, per cui dobbiamo dare tutto noi stessi. Credo che questo sia degli ultimi campionati una cosa veramente bella, perché c’è chi lotta per vincere il campionato, chi lotta per retrocedere, chi lotta per entrare in Europa e credo che questo sia stato veramente un campionato molto interessante per tutti i tifosi italiani».

VOTO STAGIONE – «Io non mi do voti. Non c’è mai nessuno che vince sempre. Qualche volta devi conoscere anche l’amaro così sai apprezzare anche il dolce. L’altra domanda era cosa penserò domani. Il primo pensiero era le 23, fammici arrivare alle 23. E poi forse lo dirò, ma io non sono bravo nell’esternare a parole le mie emozioni, quello che sento dentro. L’ho vissuto l’anno scorso a Cagliari, ero sicuro, lo ripeto ancora una volta, che sarebbe finito tutto. Ero contento, ero rilassato, ho passato un’estate bella, serena, con i miei amici soliti. E penserò questo, a stare bene con i miei amici».

INFORTUNATI – «Credo che partiranno tutti, ancora non glielo ho chiesto, ma credo di sì. Dovbyk ha fatto allenamento sotto il controllo di dottori, fisioterapisti e preparatori. Credo che domani, se tutto andrà bene, me lo daranno disponibile per fare l’ultimo allenamento. L’allenamento è stato bello, concentrato come sempre, con grossa determinazione da parte dei ragazzi. Questo mi rende sereno, perché io so che andremo ad affrontare una grande squadra che vuole far bene, vuole chiudere bene il suo campionato, gioca in casa. Il Torino ha grandi giocatori, un grandissimo allenatore, giovane, ma molto valido e vorrà far bene. Noi ce la dovremo sudare come se la dovranno sudare tutti quelli che vogliono conquistare quello che ha in ballo».

ACCOGLIENZA NUOVO ALLENATORE – «Io non penso a come lo accoglierà, io penso che quando andrà via i tifosi saranno dispiaciuti, questo è quello che io vorrei».

QUALIFICAZIONE CHAMPIONS – «Solo domande inerenti alla partita. C’era un saggio grandissimo allenatore che diceva non dire gatto se non l’hai nel sacco. Noi abbiamo un gatto a nove code che scappa via da tutte le parti. Prima chiudiamo il sacco e poi vediamo».

PERCORSO – «Sono molto soddisfatto di quello che sono riuscito a fare nell’arco di questi, quanti sono? 5-6-7 mesi. C’è ancora tanto da lavorare, c’è tanto da lavorare insieme, però la strada che è stata tracciata mi piace, mi ha dato soddisfazione».

FUTURO PAREDES – «Dipenderà da lui e dal prossimo allenatore. Dire se gioca? Non lo dico perchè darei un opportunità all’allenatore avversario…».

REGALO DAL TORINO PER FARE UN DISPETTO ALLA JUVE? – «Io? Un regalo? Sono loro che lo devono fare a me! Io devo fare il regalo? Non credo a queste cose. Queste sono cose che stanno fuori dalla mente di chi gioca a calcio, soprattutto a questi livelli. Io ai miei ho detto quello che ho detto a voi. Il Torino è una buonissima squadra che nelle ultime 5 partite in casa ha fatto due vittorie, due pareggi e solo una sconfitta. Ci sarà da sudare e lottare fino all’ultimo secondo. Questo è quello che ho detto ai ragazzi e credo che i ragazzi mi credano perché io ho sempre detto la verità. Gli ho sempre prospettato le difficoltà che avremmo incontrato durante un match. Per cui il Torino farà la sua gagliarda partita perché il Torino per DNA è una squadra che lotta sempre. Tra virgolette mi è sempre piaciuta, proprio per questo suo. Io poi giocavo contro Pulici e Graziani, era uno spettacolo. Era un dispiacere perché perdevamo quando giocavo nel Catanzaro, però era uno spettacolo vederli».

RIVOLUZIONE ESTIVA – «Vediamo. Io credo che di rivoluzioni non possiamo farne e non dobbiamo farne. Se questa è una squadra che nel girone di ritorno dovrebbe essere prima, allora c’è solo da migliorare. Ma diamo fiducia a questa squadra».

Piccoli: «Vorrei restare al Cagliari, la mia stagione è stata di alti e bassi. Ecco chi mi ha impressionato di più»

Le parole di Roberto Piccoli, attaccante del Cagliari, sulla sua stagione con la maglia del club rossoblù in Serie A. I dettagli

Roberto Piccoli ha parlato a La Gazzetta dello Sport della sulla sua stagione con il Cagliari.

QUOTA DIECI GOL – «Col Como è stato bello perché il primo in campionato, col Venezia, l’ho cercato, voluto, un gol cattivo, di testa su corner di Zortea. Il più bello di questi 10? Direi due: con la Lazio, colpo di testa bellissimo e col Monza, di piede, un gran gol».

STAGIONE – «Bella, con degli alti e bassi. A metà stagione ho avuto qualche momento di difficoltà, qualche acciacco, ma ho tenuto duro. L’allenatore Davide Nicola mi ha dato molta fiducia. Ho imparato a fare reparto da solo, ad attaccare meglio la profondità. E ho sempre dato tutto, lavorando anche per la squadra. Pur dicendo con sincerità che il gol è tutto».

TANTI PRESTITI – «Alla mia età si vuole giocare sempre. I traslochi fanno parte della vita di un professionista. Tra giocare sempre o fare l’attaccante di scorta in un grande club che fa le coppe? L’attaccante di scorta proprio no. Io voglio giocare sempre a suon di gol. A fine stagione le parti si incontreranno, parleranno e troveranno un accordo. A Cagliari starei volentieri. Chiaro che la nostra vita calcistica è una gara in cui si parte tutti alla pari e poi c’è chi la spunta».

DIFENSORE PIU’ FORTE – «Senza dubbio Acerbi».

MIGLIOR ATTACCANTE – «Kean mi fa impazzire. Ha fisico, è forte in area, attacca la profondità, è completo. Spero di poter fare ancora meglio. In Italia ci sono tanti attaccanti forti, una sana competizione. Nazionale? Io do il massimo ogni giorno e gioco ogni partita come fosse l’ultima cercando di determinare. La Nazionale bisogna meritarsela».

Sampdoria, Manfredi assicura: «Non c’è rischio il fallimento. Investimenti? Ai tifosi prometto questo, la categoria non cambia nulla»

Le parole di Matteo Manfredi, presidente della Sampdoria, sul futuro del club blucerchiato dopo il caso Brescia in Serie B

Matteo Manfredi, presidente della Sampdoria, ha parlato a Il Secolo XIX del futuro del club blucerchiato dopo il caso Brescia in Serie B.

RISCHIO FALLIMENTO – «Nessun rischio. Il nostro ingresso anzi ha scongiurato un fallimento che sembrava inevitabile. Abbiamo preso in carico un club in gravissima crisi, con l’obiettivo di garantirne la continuità e proteggerne la storia. Ma soprattutto abbiamo tutelato i dipendenti, le loro famiglie, e tutti i creditori. Cosa che altre soluzioni, allora sul tavolo, non avrebbero assicurato».

INVESTIMENTI – «I soldi ci sono e ci iscriveremo nel rispetto di tutti i parametri richiesti. La Sampdoria ci sarà, e continuerà a esserci. Condivide con me visione e senso di responsabilità verso questo progetto, oltre alla consapevolezza delle difficoltà affrontate e di quelle che ci attendono, ma anche la forza di superarle assieme».

Real Madrid, ufficiale l’addio di Ancelotti: l’omaggio è da brividi!

L’annuncio del Real Madrid sull’addio di Carlo Ancelotti come allenatore dei blancos al termine della stagione. Tutti i dettagli

Il Real Madrid  ha ufficializzato l’addio di Carlo Ancelotti, che diventerà ct del Brasile.

COMUNICATO – «Il Real Madrid CF e Carlo Ancelotti hanno raggiunto un accordo per porre fine al suo mandato come allenatore del Real Madrid. Il nostro club desidera esprimere la sua gratitudine e il suo affetto a una delle più grandi leggende del Real Madrid e del calcio mondiale. Carlo Ancelotti ha guidato la nostra squadra attraverso uno dei periodi di maggior successo nei nostri 123 anni di storia ed è diventato l’allenatore con più titoli nella nostra storia: 3 Coppe dei Campioni, 3 Coppe del Mondo per Club, 3 Supercoppe europee, 2 titoli della Liga, 2 titoli di Copa del Rey e 2 Supercoppe di Spagna. In totale 15 titoli nelle sei stagioni in cui ha militato nel nostro club».

Roma, Ranieri annuncia: «C’è l’accordo per il nuovo allenatore, il nome…». Poi la risposta sul ritorno di Totti

Le parole di Claudio Ranieri, allenatore della Roma, sul futuro della panchina giallorossa nella prossima stagione. Tutti i dettagli in merito

Claudio Ranieri ha parlato a La Repubblica del possibile nuovo allenatore della Roma e del progetto giallorosso.

FUTURO – «Sarò il consulente di Dan Friedkin: parlo spesso con il presidente, gli dico le cose che vanno bene, quelle che non vanno, lui mi ascolta e poi agisce. Farò solo il consigliere. Starò nel mio cantuccio, nell’ombra, fuori dai riflettori: se il nuovo allenatore avrà bisogno, sarò sempre a sua disposizione. Che farò da lunedì? Voglio andare in Giappone, in India. Mia moglie ride, dice: “Voglio vedere quando lo faremo”. Un anno fa mia figlia già mi aveva regalato tutti i libri su Tokyo e consigliato i ristoranti. Poi…».

NUOVO ALLENATORE – «Mio fratello mi ha chiama e mi fa: “Ma almeno a me lo dici? Me lo chiedono tutti!”. E io: “Per questo non te lo dico, così non si sparge la voce”. Pure a Venditti ho detto: “Lo saprete il 1° luglio”. Mi fa: “Ma se arriva a luglio non conosce i giocatori”. “Glieli spiego io”, gli ho detto. L’accordo c’è già. Ma deciderà il presidente quando dirlo».

STAGIONE – «Quando sono entrato ho pensato: in una settimana metto a posto la squadra. Lo spogliatoio era sano, andava ricreata l’autostima, i giocatori sono stati bravissimi. Hummels disse: “Riprenderemo la Lazio”. Io neanche gli diedi peso. Per me era importante portar fuori la Roma dalle sabbie mobili».

CALCIATORI A CUI E’ PIU’ LEGATO – «Ne ho avuti tanti. Mutu, che al Chelsea avrei voluto in coppia con Adriano. Totti, Del Piero, Francescoli, poi Lampard, John Terry. Lo vidi nella seconda squadra e dissi: questo diventerà il capitano della nazionale. E Zola».

ALLENATORE PATERNO – «Con me funziona così: ci sono delle regole e le scrivono i giocatori. Ma devono rispettarle. Sono molto democratico finché fanno quello che dico io. Non è che se uno arriva tardi, paga la multa. Mi sembra sciocco. Però se lo fa spesso, divento molto poco tollerante. Anni fa, tournée in Giappone, un ragazzo è arrivato tardi due volte. Non l’ho multato, gli ho detto: prendi l’aereo e torni a casa, l’ho mandato via».

RITORNO TOTTI – «Francesco non ha trovato la sua strada. Ha cercato di fare l’allenatore, è andato al corso di Coverciano, dopo quattro giorni se n’è andato. Uomo immagine? Ma a lui piacerebbe farlo?».

VINCERE LO SCUDETTO – «I Friedkin vogliono portarla stabilmente in Champions. Poi, se sei lì puoi vincere o perdere, ma loro hanno questo sogno. Cosa è mancato finora? Sicuramente hanno sbagliato interpreti. Mi auguro di essere io la persona che li possa aiutare».

Genoa, Vieira: «Futuro? Vorrei restassero tutti. Ho un nome per il nuovo capitano, sul Bologna…»

Le parole di Patrick Vieira, allenatore del Genoa, in conferenza stampa in vista della sfida dei rossoblù contro il Bologna. I dettagli

Patrick Vieira ha parlato in conferenza stampa in vista della partita del Genoa contro il Bologna.

ULTIMA SETTIMANA – «E’ stata una settimana come le altre. Dove abbiamo lavorato con intensità. Ho sempre chiesto ai giocatori che volevo finire il campionato in una bella maniera. Sono ancora molto frustrato di come abbiamo perso l’ultima gara contro l’Atalanta e sarebbe bello chiudere il campionato con una vittoria che andremo a cercare a Bologna».

GIOCARE SENZA OBIETTIVI – «Cerchiamo anche di creare una mentalità e una è impegnarsi fino all’ultima giornata fa parte di questo. Contro l’Atalanta abbiamo impattato in maniera positiva e ora cerchiamo questa positività anche a Bologna giocando con intensità».

INFORTUNATI – «Cornet e Honest si sono allenati tutta la settimana e faranno parte del gruppo. Per una società come questa, gli infortuni sono stati troppi. Qualcosa deve cambiare per forza».

SVOLTA SALVEZZA – «E’ difficile concentrarsi solo su un momento. Io parlerà più di atteggiamento dei giocatori da quando sono arrivati. Ho vito un gruppo concentrato e con tanta voglia di arrivare a questo obiettivo. Questo gruppo non ha mai mollato, giorno dopo giorno e settimana dopo settimana. Hanno sempre lavorato con serietà e mi è piaciuto tantissimo questo gruppo. Io sono molto orgoglioso del mio staff. Quando siamo arrivati qua abbiamo trovato uno staff che era già qui con una mentalità molto positiva. Hanno avuto un’importanza nell’integrazione nostra. Quando c’è gente intelligente al tuo fianco il lavoro diventa più facile. Era una sfida molto difficile. Ora possiamo pensare che fosse facile ma era una sfida difficile. Sono molto orgoglioso e molto contento perché abbiamo raggiunto un obiettivo bellissimo con il lavoro e una qualità dello staff. Abbiamo lavorato e sofferto però siamo sempre stati uniti senza mai perdere la concentrazione per questo la soddisfazione è grandissima».

DIFFERENZE CON IL BOLOGNA – «La distanza fra loro e noi sono gli anni. Siamo ai primi passi del progetto di stabilità. Inizia dal nuovo presidente e dai dirigenti che abbiamo. Dobbiamo crescere ma noi siamo anni dietro al Bologna. Mi piace come hanno fatto crescere la squadra, sono giocatori che pensano prima al collettivo che all’individualità. Hanno preso dei calciatori per giocare in un modo chiaro. Sono una squadra cresciuta negli ultimi anni e bella da veder giocare. E’ un messaggio da mandare alla mia squadra: quando le idee sono chiare ci si può allenare bene. Sono un esempio per noi per costruire una squadra di domani».

TURNOVER – «Ci sono giocatori che meritavano di giocare di più e giocheranno in questa gara».

OBIETTIVO FUTURO – «Ci vuole tempo. Io credo tantissimo alla stabilità. Per quello che mi piacerebbe che rimangano tutti i giocatori con cui ho lavorato in questi mesi. Purtroppo però è impossibile. Per il futuro credo sia importante avere questa stabilità per creare una squadra che possa andare a competere».

FUTURO – «Ci vuole tempo. Io credo tantissimo alla stabilità. Per quello che mi piacerebbe che rimangano tutti i giocatori con cui ho lavorato in questi mesi. Purtroppo però è impossibile. Per il futuro credo sia importante avere questa stabilità per creare una squadra che possa andare a competere».

UOMO GIUSTO PER QUESTO GENOA – «Credo che anche io sono fortunato ad essere nel posto giusto al momento giusto. C’è il nuovo presidente che porta stabilità che ha una visione chiara, ci sono dirigenti con cui mi trovo bene e abbiamo giocatori giovani che stanno crescendo. E’ un momento importante. Il prossimo mercato sarà importantissimo per portare quei giocatori che possano aiutare la società a fare passi avanti».

GIOVANI – «E’ importante trovare l’equilibrio giusto. Questi ragazzi hanno fatto bene perché i giocatori di esperienza hanno avuto un ruolo importante. Sarà importante lavorare con loro e dar loro tempo di crescere. E per crescere hanno bisogno di giocare e noi dobbiamo accettare che ogni tanto possono sbagliare».

MERCATO – «Io parlo sempre di equilibrio della squadra. L’esperienza è importante. Negli ultimi cinque mesi, se vediamo l’importanza di giocatori come Martin, Vasquez, Bani, Badelj o Leali in porta…I giovani devono crescere. Serve equilibrio fra i giovani e l’esperienza. Mi fa piacere che tutti i giocatori vogliano rimanere qua. Vuol dire che si trovano bene e io vorrei restassero tutti. Vedremo. Ancora una volta è importante la stabilità, è una cosa che aiuta a vincere. Però è un momento dove si deve lavorare e vedere cosa si può fare».

TIFOSI – «Loro sono importantissimi perché l’energia che danno a un giocatore aiuta la squadra. Abbiamo sentito questo supporto ed era importante andare in campo e dare il massimo con questa energia. Non sempre abbiamo vinto ma abbiamo sempre sentito questa positività da parte dei tifosi. Per questo vogliamo creare una squadra che sia simile ai nostri tifosi. L’energia che ci dà il pubblico è una cosa importantissima e se noi riusciamo a portare qualità a questa energia si possono fare cose belle».

VASQUEZ NUOVO CAPITANO – «Ha le qualità che rappresentano quelle dei tifosi. E’ stato uno dei giocatori più importanti come tanti. Si parla di rinnovo e spero si possa fare. E’ un giocatore fondamentale per il futuro della squadra».

Fiorentina-Juve U20: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Viola Park va in scena la sfida playoff del campionato Primavera tra Fiorentina-Juve U20: le ultime di formazione con orario e dove vederla

Al Viola Park di Firenze va in scena la sfida playoff del campionato Primavera tra Fiorentina-Juve U20. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Sassuolo-Roma Primavera, le probabili formazioni

Fiorentina: Leonardelli, Baroncelli, Harder, Ievoli, Rubino, Keita, Romani, Braschi, Balbo, Bertolini, Scuderi. Allenatore: Galloppa.

Juventus: Radu; Boufandar, Crapisto, Vacca, Verde, Pagnucco, Biliboc, Rizzo, Ngana, Djahl, Savio. Allenatore: Magnanelli.

Sassuolo-Roma Primavera: orario e dove vederla

Fiorentina-Juve U20 si giocherà alle ore 18:00 di venerdì 23 maggio per i playoff del campionato Primavera. Verrà trasmessa in chiaro su SportItalia al canale 60 del digitale terrestre.

Napoli, Careca non ha dubbi sullo scudetto: «Tante analogie con quello del 1990. C’è pressione, ma Conte sa come domarla»

Napoli, Careca non ha dubbi sullo scudetto. Le dichiarazioni dell’ex attaccante dei partenopei campione d’Italia nel 1990

Alla Gazzetta dello Sport si è parlato di Scudetto in vista del duello finale di questa sera, che salvo l’arrivo a pari punti di Napoli e Inter, potrebbe decidere l’assegnazione del titolo del massimo campionato italiano.

A parlarne è stato l’ex Napoli Antonio Careca, che ha trovato anche alcune analogie rispetto al passato per gli azzurri.

ANALOGIE AL 1990 – «Tante analogie con il mio scudetto del 1990. Una su tutte: contro la Lazio, all’ultima di campionato, segnò Marco Baroni e vincemmo 1-0. E stavolta a fermare l’Inter, nella penultima, è stata la Lazio, allenata da Marco Baroni».

PRESSIONE – «Un peso può averla. Ma il Napoli ha Conte che sa come domarla e lo ha dimostrato. Sta vincendo meritatamente un campionato in cui l’Inter era la favorita e, probabilmente, un po’ è stata distratta dalla Champions. Però i meriti di chi sta davanti sono indiscutibili, non arrivi lassù senza avere organizzazione, competenza e padronanza. Direi che sono stati bravi tutti, da De Laurentiis in poi. A De Laurentiis va riconosciuta la capacità di saper gestire, di programmare».

COSA L’HA COLPITO DEL NAPOLI – «La tenacia, il coraggio, il carattere, che mi sembra appartengano al suo allenatore. È stato in testa per tantissimo tempo, ha avuto un periodo di crisi che ci può stare, ma ha saputo essere superiore, come dice la classifica, all’Inter, che ha la testa in Champions e può provare a vincerla, perché il gruppo è di enorme spessore. Ma nel corso di una stagione del genere, può capitare di appesantirsi, tante partite assieme tolgono energia anche mentale, e qualcosa i nerazzurri hanno dovuto pagare. Questo non toglie nulla al trionfo del Napoli, al quale manca semplicemente l’ultimo passo: lo farà, ne sono certo, perché questo gruppo sa come gestire l’avvicinamento alla partita con il Cagliari. McTominay? Un impatto insospettabile, per autorevolezza e anche per i gol. È stato decisivo, più degli altri ripensando a certe gare. E ha saputo indirizzare, in alcuni momenti-chiave, questa corsa verso lo scudetto. Però devo dire che altri non sono stati da meno».

Gyokeres Juve, ritorno di fiamma per l’attaccante dello Sporting? Lo svedese costerebbe meno di Osimhen. I dettagli

Gyokeres Juve, secondo la Gazzetta possibile ritorno di fiamma per l’attaccante dello Sporting che costerebbe meno di Osimhen

Nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport non sembrano esserci dubbi a riguardo: c’è anche Viktor Gyokeres nel mirino del calciomercato Juve in vista della prossima session estiva!

L’attaccante di proprietà dello Sporting Lisbona, autore di 53 reti stagionali, potrebbe rappresentare una vera e propria occasione per rinforzare il reparto offensivo: pur avendo tantissimi estimatori in Premier League potrebbe arrivare a costare meno di Osimhen (valutato almeno 75 milioni di euro dal Napoli). La Juve resta alla finestra.

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