Pagina 905 – Calcio News 24

Isaksen, quanto vale il gioiello della Lazio? L’attaccante nel mirino di diverse squadre italiane ed estere

Isaksen, quanto vale sul calciomercato Lazio l’attaccante biancoceleste. Ennesima plusvalenza da parte dei biancocelesti

Isaksen potrebbe essere l’ennesima plusvalenza da parte del calciomercato Lazio, nel mezzo anche l’interesse di diverse squadre.

Come riportato da Il Messaggero infatti, l’idea della società è quella di venderlo per ricavarci una plusvalenza, con la base di partenza che si aggira attorno ai 25 milioni di euro. Su di lui c’è l’interesse di Bologna, Celtic, Olympiakos e Tottenham.

Hojlund Juve, pressing totale da parte della squadra bianconera. Quel motivo sarà decisivo per la fumata bianca

Hojlund Juve, pressing bianconero per portare il centravanti ex Atalanta dal Manchester United alla corte sabauda. Ecco l’indiscrezione

Rasmus Hojlund è l’obiettivo importante per quanto concerne il calciomercato Juve. Un giocatore ritenuto ideale per potenziare ulteriormente il suo attacco: considerando anche il pressing della squadra bianconera negli ultimi giorni (già da un anno nei radar sabaudi).

Stando a quanto asserisce calciomercato.com, l’affare è possibile, considerando che l’ex Atalanta guadagna un ingaggio da 4 milioni di euro. Stipendio possibile.

Empoli, il peggior rendimento della storia azzurra. I dati sono abbastanza preoccupanti (vista la classifica)

Empoli, il rendimento peggiore nella storia della squadra azzurra. Ecco il rapporto andando indietro con le annate

L’Empoli può ancora salvarsi, ma è in caduta libera: soprattutto nel girone di ritorno passando dalla zona UEFA a quella per non retrocedere. Ecco i numeri preoccupanti raccolti da CalcioEmpoli.it.

RENDIMENTO EMPOLI – Mai, in questo formato, gli azzurri erano scesi sotto la soglia dei 30 punti a questo punto del torneo. Le annate peggiori, fino ad ora, avevano visto il club raccogliere 32 punti dopo 35 turni: è accaduto nel 2016/17, 2018/19 e 2023/24. Tuttavia, solo nel 2023/24 la squadra riuscì a conquistare la salvezza, mentre nelle altre due occasioni la retrocessione fu inevitabile. L’attuale dato rappresenta quindi un primato negativo netto e preoccupante, mai toccato prima. Nel confronto con le stagioni in formato ridotto, quelle a 18 squadre concluse alla 34° giornata, solo nel campionato 1998/99 l’Empoli fece peggio, chiudendo con 22 punti, ma in quel caso non si giocò la 35° giornata.

Icardi Como: Fabregas smentisce, ma i lombardi trattano i gran segreto per l’attaccante del Galatasaray

Icardi Como, nonostante le parole di Fabregas i lombardi provano a lavorare sotto-traccia per il riuscire a comprare l’ex attaccante dell’Inter

Nonostante le parole di Fabregas abbiano fatto presagire altri obiettivi di mercato per il Como, dall’altra parte Mauro Icardi rimane sempre un grande pallino per la squadra lombarda: un misto di talento, esperienza e il salto di qualità fatto a giocatore.

Secondo quanto riportato da TuttocalcioComo, infatti le parti continueranno a trattare senza problemi per completare il grande colpo.

Runjaic, addio Udinese per il prossimo anno? Una squadra estera pronta a soffiare il tecnico bianconero

Runjaic lascerà l’Udinese a fine stagione? Una big estera pronta a fare faville per il tecnico bianconero dopo la spettacolare stagione

Secondo quanto riportato oggi da MondoUdinese, Runjaic è abbastanza corteggiato vista l’annata positiva da parte dell’Udinese. Nel mezzo anche una squadra estera che è pronta a far suo il tecnico bianconero. Ecco l’indiscrezione.

INDISCREZIONE RUNJAIC – La società che sta osservando da estremamente vicino le doti del coach ex Legia Varsavia sembra essere l’Al-Ahly. Il club egiziano vorrebbe le prestazioni del coach già nel corso del prossimo Mondiale per Club. Un colpaccio e soprattutto un’occasione che farebbe gola a qualsiasi addetto ai lavori. Adesso c’è solo da capire quale sarà la decisione del club del Friuli Venezia Giulia

FANTACALCIO: CONSIGLI – LE SORPRESE DELLA 36a GIORNATA

Fantacalcio, i consigli di CalcioNews24 in vista della giornata numero 36 del campionato di Serie A 2024 2025

Per ogni giornata di Serie A, CN24 propone dei possibili protagonisti a sorpresa. Troverai lo spunto decisivo per battere il tuo avversario al fantacalcio?

MILAN – BOLOGNA

venerdì 9 maggio, ore 20.45

Il Milan con una vittoria terrebbe viva qualche minima speranza di qualificarsi alle coppe europee per la prossima stagione, complicando l’obiettivo del Bologna, che è il medesimo.

Milan
Ultima chiamata per Joao Felix, noi ci crediamo ancora.

Bologna
Dallinga cerca continuità, le ultime prestazioni sono più che confortanti.

COMO – CAGLIARI

sabato 10 maggio, ore 15.00

Il Como non subisce gol e non lascia punti, un trend eccezionale a cui vorrebbe sottrarsi il Cagliari che, pur rimanendo sereno, qualche soddisfazione vorrebbe ancora togliersela.

Como
Butez ad oggi è il migliore per distacco.

Cagliari
Tornato al bonus dopo quasi un girone intero, confermiamo Zortea.

LAZIO – JUVENTUS

sabato 10 maggio, ore 18.00

Scontro diretto che assomiglia tanto a un dentro/fuori dalla prossima Champions League. Favoriti i biancocelesti davanti al proprio pubblico e contro dei bianconeri non irreprensibili.

Lazio
Siamo convinti che Tavares debba sparare ancora qualche cartuccia.

Juventus
Poco da dire: Thuram è il più in forma dei suoi.

EMPOLI – PARMA

sabato 10 maggio, ore 20.45

In caso di pareggio o sconfitta l’Empoli sarebbe praticamente retrocesso, dunque la gara imporrà un approccio aggressivo per i toscani, mentre il Parma avrà piani opposti.

Empoli
Il digiuno finirà? Per Esposito è un’occasione importante.

Parma
Djuric cerca il primo gol, scommessa interessante.

UDINESE – MONZA

domenica 11 maggio, ore 12.30

L’Udinese se la gioca per rimanere nella parte sinistra della classifica, come si suol dire, mentre il Monza, probabilmente, di classifica non vorrebbe più sentirne parlare per un po’.

Udinese
Ekkelenkamp dovrebbe recuperare, teniamo libero un posto.

Monza
Bianco garanzia di sostanza.

VERONA – LECCE

domenica 11 maggio, ore 15.00

Entrambe le squadre hanno racimolato ognuna appena 2 punti nelle scorse 5 giornate, la differenza è che i padroni di casa, data la classifica, possono accontentarsi di un altro pari.

Verona
Tchatchoua potrebbe essere un fattore determinante.

Lecce
Helgason ha tanta qualità, inoltre sogna il primo centro…

TORINO – INTER

domenica 11 maggio, ore 18.00

Il Torino sta chiudendo la stagione senza più obiettivi da rincorrere, tutto il contrario per l’Inter che tra Champions e campionato si gioca tutto e anche di più.

Torino
Lazaro non impressionò all’Inter e magari vorrà farsi notare ora.

Inter
Capace di sostituire Calha anche dagli 11 metri: dentro Asllani.

NAPOLI – GENOA

domenica 11 maggio, ore 20.45

Il Napoli ha alla portata un traguardo storico e sarà problematico per il Genoa pensare di potergli mettere il bastone tra le ruote proprio adesso.

Napoli
Anche da centrale Olivera non si scompone, anzi…

Genoa
Ha piazzato il primo timbro del suo torneo, riproponiamo Vitinha.

VENEZIA – FIORENTINA

lunedì 12 maggio, ore 18.30

Il Venezia che si giocherà le sue carte finchè ne avrà la possibilità, incontra la Fiorentina che deve digerire l’amara eliminazione a un passo dalla finale di Conference.

Venezia
Oristanio sarà chiamato a contribuire per il sogno salvezza.

Fiorentina
Strepitoso in Europa, Ranieri darà il massimo anche in campionato.

ATALANTA – ROMA

lunedì 12 maggio, ore 20.45

Sfida che può essere decisiva per l’Atalanta: in caso di vittoria i bergamaschi sarebbero matematicamente qualificati alla Champions 25/26. Ma la Roma non può mica perdere…

Atalanta
Pasalic sa essere decisivo nelle partite più complicate.

Roma
Saelemaekers desidera tornare quello visto nella parte centrale della stagione.

Wirtz Bayern Monaco, fumata bianca vicina! Accordo trovato per l’acquisto e investimento a tre cifre. L’indiscrezione

Wirtz Bayern Monaco, accordo trovato per l’acquisto del centrocampista offensivo del Leverkusen. Affare addirittura da 100 milioni di euro

Affare di mercato clamoroso per quanto riguarda il calcio estero. Secondo quanto riportato dal giornalista del Bild Falk, il trequartista Wirtz del Leverkusen è sempre più vicino a diventare un nuovo giocatore del Bayern Monaco: nel mezzo anche 100 milioni di euro che i bavaresi sono pronti ad investire.

Wirtz Bayern Monaco – Esclusiva. Il Bayern Monaco e Florian Wirtz (22) hanno trovato un accordo per il trasferimento! Il Bayern Monaco vuole offrire al Leverkusen 100 milioni di euro per quest’estate. Wirtz aspetterebbe il Bayern Monaco fino al 2026 se non si raggiungesse un accordo. Wirtz ha un contratto con il Leverkusen fino al 2027

Milan Bologna, i tifosi rossoblu incitano Davide Calabria sui social: «Segna a San Siro! Falli pentire di averti venduto!»

Milan Bologna, l’augurio sui social dei tifosi rossoblu per l’ex milanista Davide Calabria: «Falli pentire di averti mandato via!». La situazione

Milan Bologna è praticamente alle porte, e uno degli auguri dei tifosi rossoblu non è solo quello di conquistare una vittoria che alimenterebbe le speranze Champions degli emiliani, ma anche di vedere l’ex Davide Calabria fare una grandissima partita.

Infatti l’ex capitano del Milan sui social è stato “invaso” da tantissimi tifosi del Bologna dove gli auguravano di far “pentire” alla sua ex squadra di averlo venduto. Non resta che attendere stasera.

Serie A, date e orari sulla giornata numero 37 di campionato. Novità importanti su due match! L’indiscrezione

Serie A 37 giornata, date e orari sulla pen’ultima giornata di campionato. Due variazioni nel caso si verificasse quell’esito. L’indiscrezione

E’ stata comunicata la giornata numero 37 giornata di Serie A 2024 2025. Nel mezzo anche qualche novità su due match in particolari. Ecco il comunicato.

IL COMUNICATO

In ottemperanza a quanto previsto dalla Circolare n. 3 del 3 luglio 2024 che prevede che
le 10 gare della 37^ giornata del Campionato di Serie A Enilive si disputano in
contemporanea.

Salvo che le stesse possano essere distribuite su diversi blocchi
rispettando la contemporaneità delle gare tra squadre con il medesimo interesse di
classifica, si comunica di seguito la programmazione della 37^ giornata (gli orari e la
programmazione televisiva verranno comunicati martedì 13 maggio 2025):

Domenica 18 maggio 2025:

CAGLIARI – VENEZIA
FIORENTINA – BOLOGNA
GENOA – ATALANTA *
HELLAS VERONA – COMO **
INTER – LAZIO
JUVENTUS – UDINESE
LECCE – TORINO
MONZA – EMPOLI
PARMA – NAPOLI
ROMA – MILAN

  • Nel caso in cui la gara Genoa-Atalanta, all’esito delle gare della 36^ giornata, non avesse
    più necessità di contemporaneità con le gare della domenica, la stessa si disputerà sabato
    17 maggio 2025 alle ore 20.45.
    ** Nel caso in cui la gara Hellas Verona-Como, all’esito delle gare della 36^ giornata, non
    avesse più necessità di contemporaneità con le gare della domenica, la stessa si disputerà
    sabato 17 maggio 2025 alle ore 18.00

Convocati Juve, emergenza per Tudor contro la Lazio: sette assenze per il match. La lista completa

Convocati Juve, quali sono le scelte di Tudor in vista della gara contro la Lazio? Ecco la lista completa per il match

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Juve ha stilato la lista convocati in vista della sfida contro la Lazio di Serie A.

7 assenti per i bianconeri: i lungodegenti Bremer, Milik e Cabal, poi i vari Cambiaso, Kelly, Koopmeiners e lo squalificato Yildiz. Recuperati Gatti e Vlahovic. Ecco la lista completa.

1 Perin

2 Alberto

4 Gatti

5 Locatelli

7 Conceicao

9 Vlahovic

11 Gonzalez

12 Veiga

15 Kalulu

16 McKennie

17 Adzic

19 Thuram

20 Kolo Muani

22 Weah

23 Pinsoglio

26 Douglas Luiz

29 Di Gregorio

37 Savona

40 Rouhi

51 Mbangula

Allenatore Milan, ecco la lista di Furlani in caso di addio da Conceicao: c’è la svolta sul nome? Le ultimissime

Allenatore Milan, la lista di nomi di Furlani in caso di addio da Conceicao: c’è la svolta? Le ultimissime in casa rossonera


Secondo Tuttosport, le possibilità che Conceição rimanga sulla panchina del Milan stanno aumentando, specialmente se riuscirà a conquistare la Coppa Italia. Tuttavia, la dirigenza rossonera vuole essere pronta a qualsiasi scenario e sta già valutando alternative nel caso di un addio.

Tra i nomi in cima alla lista di Furlani per la prossima stagione ci sarebbero tre tecnici di spessore: Massimiliano Allegri, Vincenzo Italiano e Maurizio Sarri. Il futuro della guida tecnica del Milan si deciderà nelle prossime settimane, che si preannunciano cruciali per le sorti del club.

Brunetti a Cagliarinews24: «Nicola? Penso abbia messo le basi per fare una stagione ancora più positiva l’anno prossimo! Ecco quali giocatori del Cagliari mi hanno colpito»

Il caporedattore di Cronache di Spogliatoio, Giacomo Brunetti, ha parlato in esclusiva a Cagliarinews24 sulla squadra di Nicola

Il giornalista Giacomo Brunetti, in un’intervista esclusiva per CagliariNews24, ha analizzato il momento del Cagliari e l’andamento del campionato di Serie A 2024-2025. Il caporedattore di Cronache di Spogliatoio ha espresso il suo parere sulla gestione dell’allenatore Davide Nicola, soffermandosi anche sulle prestazioni di alcuni giocatori chiave, tra cui Yerry Mina, Roberto Piccoli e Nadir Zortea.

Il Cagliari si è complicato la vita perdendo in casa per 1-2 contro l’Udinese di Kosta Runjaic. Pensi che la salvezza si sia allontanata in modo brusco per la squadra di Davide Nicola?

«Allo stato attuale delle cose penso che il gruppetto composto da Parma, Cagliari e Verona abbia messo una virgola se non un punto sul discorso della salvezza. Hanno staccato Venezia, Lecce ed Empoli, le squadre che credo si debbano giocare l’ultimo posto disponibile per evitare la Serie B. Il Cagliari non ha mai avuto momenti di down durante la stagione per quanto, essendo una squadra che lotta per la salvezza, è difficile mantenere dei lunghi periodi molto positivi. C’e da dire che però i rossoblù non hanno mai perso la bussola, penso che questa sia una peculiarità di Nicola. Dopo diversi anni ha avuto una possibilità dall’inizio senza arrivare come santone ma come allenatore vero, credo stia dimostrando. Ha una rosa con delle qualità ma che è sicuramente inferiore a quelle di squadre come Udinese, Torino e Como, quelle immediatamente sopra. Penso che il Cagliari sia completamente in linea con gli obiettivi che sta raggiugendo. L’importante risultato ottenuto contro il Verona ha dimostrato quanto la squadra di Nicola ci sia e ci sia stata nel corso di tutta la stagione».

Davide Nicola spesso ha manifestato un certo “fastidio” nel sentirsi appellato esclusivamente come un tecnico da salvezza. Credi che stia facendo lo step per affermarsi ad un livello superiore? Come valuti la sua stagione alla guida del Cagliari?

«Ho avuto il piacere di intervistarlo in una bella chiacchierata di due ore dopo la salvezza che ha conquistato con l’Empoli. Mi ha fatto vedere come gestisce una squadra, mi ha detto nel dettaglio quali sono i suoi metodi di allenamento e come va in campo. Lui si basa spesso su questo famoso imbuto, sul portare i giocatori verso la porta e creare occasioni. Mi ha colpito, se arrivi a fare così tanti anni in Serie A hai per forza qualcosa di diverso dagli altri! Questo me l’ha confermato dimostrando di non essere solo l’allenatore che motiva i giocatori lasciandoli poi andare in campo solo perché sono motivati. C’è molto altro, secondo me – sperando ottenga questa salvezza con il Cagliari – penso abbia messo le basi per poi fare una stagione ancora più positiva l’anno prossimo».

Il testa a testa tra Napoli ed Inter ha animato una stagione nella quale ci si era illusi del fatto che potesse essere una corsa a tre con l’Atalanta. Chi credi che potrà spuntarla alla fine tra le squadre di Antonio Conte e Simone Inzaghi?

«L’Inter con il Barcellona ha dimostrato che il livello delle seconde linee è alto nonostante ultimamente abbia un po’ zoppicato. Rispetto al percorso che ha condotto alla finale con il Manchester City, prima della quale c’era stato del turn over, ora penso non ci sarà e che la squadra di Inzaghi non mollerà! Il calendario favorisce il Napoli, il quale però ha anche qualche infortunato ed una rosa più corta rispetto all’Inter. Credo che, data la carica che ci sta mettendo, in caso dovessero scegliere i nerazzurri punterebbero alla Champions. Detto questo non penso che molleranno perché come si dice sempre: vincere aiuta a vincere. Guardando la classifica potrei dire che vedo favorito il Napoli ma nonostante i punti di vantaggio penso che sia ancora tutto aperto».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI BRUNETTI A CAGLIARINEWS24

Inzaghi Inter, arriva la clamorosa rivelazione di Sportitalia: tanti i club interessati! Il nerazzurri hanno però piano

Inzaghi Inter, c’è la clamorosa rivelazione di Sportitalia: diversi i club interessati a lui! Il nerazzurri hanno però piano per blindarlo

Nel suo editoriale per Sportitalia, il giornalista Gianluigi Longari ha analizzato il futuro di Simone Inzaghi, sottolineando la straordinaria crescita della sua Inter. Sotto la guida del tecnico, i nerazzurri hanno raggiunto la loro seconda finale di Champions League in tre stagioni, consolidando il loro status a livello internazionale. Inzaghi continua a suscitare grande interesse da parte di club di tutto il mondo, ma la dirigenza interista non ha alcuna intenzione di lasciarlo andare. Al contrario, il club è pronto a offrirgli un rinnovo contrattuale al termine della stagione, confermando così la fiducia nel suo lavoro e nella sua visione per il futuro della squadra.

INZAGHI INTER – «Il campo ha dato il suo responso, ed ha ancora una volta parlato in favore di Simone Inzaghi. Segno che le critiche preventive che avevano contraddistinto le ultime settimane, da Pasqua in poi, avevano sostanza che poco riguardava il lavoro del tecnico nerazzurro, capace di qualificarsi per la seconda volta nel giro di tre anni alla finale di Champions League. Chiaro che alzare o meno il trofeo farebbe tutta la differenza del Mondo, a livello di percezione mediatica nel nostro paese, ma è altrettanto evidente che in giro per il globo la pensino diversamente.

Soprattutto in considerazione dei ponti d’oro che dall’Arabia Saudita sarebbero pronti a costruire al tecnico piacentino, ed all’apprezzamento ormai conclamato da parte dei top club di Premier League. Discorsi che ad ogni modo non hanno mai intaccato la fiducia reciproca tra lo stesso Inzaghi e la dirigenza nerazzurra, che ben conscia del valore del suo tecnico lo blinderà con un nuovo contratto al termine della stagione. Per di più con il gruzzolo da quasi 140 milioni di euro retaggio dell’esperienza nella massima competizione continentale che promette anche per l’allenatore dell’Inter di vivere un’estate da protagonisti sul mercato e senza patemi d’animo».

Infortunio Lookman, problemi per l’attaccante dell’Atalanta durante l’allenamento. Le indiscrezioni in vista della gara contro la Roma

Infortunio Lookman, problemi per l’attaccante atalantino durante l’allenamento a Zingonia. Il report odierno

A pochi giorni da Atalanta-Roma, questa mattina i nerazzurri hanno sostenuto una seduta mattutina di allenamento al Centro Bortolotti. Per la 36ª giornata della Serie A Enilive 2024-25, la squadra di mister Gasperini scenderà in campo lunedì 12 maggio alle ore 20.45 al Gewiss Stadium.

LE ULTIME – Integrazione bollettino medico: Ademola Lookman non si è allenato in gruppo per un fastidio infiammatorio al tendine d’Achille destro. Verrà rivalutato domani. Lavoro individuale per Posch, sessione individuale in campo per Palestra e terapie per i vari Kolasinac, Scalvini e Scamacca.

Domani, sabato 10 maggio, la preparazione a Zingonia proseguirà con una seduta al mattino a porte chiuse.

Fàbregas, spunta l’interesse di diversi club per lui. Non solo la Roma, sullo spagnolo c’è anche il Leverkusen! Le ultime

Fàbregas, spunta l’interesse di diversi club per l’allenatore spagnolo. Non solo la Roma su di lui c’è anche il Leverkusen! Le ultimissime

Cesc Fàbregas sta vivendo un’ottima stagione alla guida del Como, attirando l’attenzione di diversi club europei. Tra questi, la Roma, che sta valutando il suo profilo per il dopo Ranieri, escludendo però Massimiliano Allegri dalla lista dei candidati.

L’ex centrocampista del Barcellona non è però seguito solo dalla squadra giallorossa. Anche il Bayer Leverkusen ha inserito Fàbregas tra i possibili sostituti di Xabi Alonso, che ha già annunciato il suo addio al termine della stagione. Il club tedesco sta quindi valutando diverse opzioni per la panchina, e il tecnico spagnolo è tra i nomi presi in considerazione.

Osimhen Juventus, i bianconeri fiutano l’affare! Pronta una grande offerta per il sì del Napoli: le cifre e i dettagli

Osimhen Juventus, i bianconeri sono pronti al grande colpo! Ci sarà una grande offerta per il sì del Napoli: le cifre e tutti i dettagli

Ci sono sviluppi rilevanti sul futuro di Victor Osimhen, il talento nigeriano di proprietà del Napoli che la Juventus sta seguendo con grande interesse da mesi.

Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport, Giuntoli starebbe cercando di chiudere il colpo con un’offerta che tocca gli 85 milioni di euro. Tuttavia, Osimhen, attualmente al Galatasaray, pare essere più attratto dalla maxi proposta dell’Al-Hilal, che gli garantirebbe oltre 30 milioni di euro.

Xabi Alonso Real Madrid, accordo fino al 2028! Il tecnico ha già comunicato la decisione ai suoi giocatori: il comunicato del Bayer

Xabi Alonso Real Madrid, accordo raggiunto fino al 2028! Comunicata la decisione del tecnico ai giocatori del Bayer: i dettagli e le ultime

Secondo quanto riportato dalla Bild, Xabi Alonso è pronto a lasciare il Bayer Leverkusen per diventare il nuovo allenatore del Real Madrid, con un contratto fino al 2028. Non ci sono più dubbi, si attende solo l’ufficialità. Questa mattina, scrive il quotidiano tedesco, Alonso avrebbe comunicato ai suoi giocatori che non guiderà la squadra nella prossima stagione. Dopo più di due anni e mezzo insieme, le strade del Bayer Leverkusen e dell’allenatore Xabi Alonso si separeranno. Il club, campione di Germania, vincitore della Coppa e della Supercoppa nel 2024, ha accolto la richiesta dello spagnolo di risolvere anticipatamente il contratto, inizialmente valido fino all’estate 2026, al termine di questa stagione. Lo riporta il sito del club tedesco.

Per Alonso, l’addio a Leverkusen segna la conclusione di un primo capitolo straordinario della sua carriera da allenatore: «Sono profondamente grato al Bayer 04 Leverkusen, ai miei giocatori, allo staff, a tutti i dipendenti del club e, soprattutto, ai fantastici tifosi. Il nostro successo è stato il frutto di un incredibile lavoro di squadra».

L’accordo è già stato raggiunto da tempo, ma Xabi Alonso prenderà ufficialmente le redini del Real Madrid solo tra qualche settimana, probabilmente dopo il Mondiale per Club. Il 25 maggio segnerà la fine di un’era gloriosa per i Blancos, con l’addio di Carlo Ancelotti, aprendo così un nuovo capitolo sotto la guida dell’ex tecnico del Bayer Leverkusen.

Infortunio Pellegrini, brutte notizie per la Roma! Arriva l’esito degli esami: le condizioni e i tempi di recupero

Infortunio Pellegrini, che tegola per la Roma di mister Ranieri! C’è l’esito degli esami: le condizioni e i tempi di recupero del centrocampista

La Roma del tecnico Ranieri affronterà un finale di stagione complicato a causa dell’infortunio di Lorenzo Pellegrini. Il centrocampista, dopo approfonditi accertamenti clinici, ha riportato un serio problema muscolare che coinvolge anche il tendine.

L’infortunio, più grave del previsto, lo costringerà a uno stop di circa due mesi, mettendo fine anticipatamente alla sua stagione. Una brutta notizia per Ranieri e i fantallenatori, che dovranno fare a meno di un giocatore chiave nella corsa alla Champions League.

Cagliari, conferenza stampa Nicola: «Non pensiamo solo al Como ma anche alle altre: vogliamo la salvezza! Ecco il punto sugli infortunati»

Cagliari, la conferenza stampa di Nicola: il tecnico del Cagliari interviene alla vigilia della partita contro il Como di Fabregas

Davide Nicola ha presentato oggi la sfida della 36ª giornata di Serie A, penultima partita prima della conclusione del campionato 2024-2025. L’allenatore del Cagliari ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Como di Cesc Fabregas, che si giocherà allo stadio Sinigaglia. Ecco le sue dichiarazioni riportate da Cagliarinews24

PAPA – «Grande emozione per il papa, stavo seguendo la diretta e mi piace il mesagio che ha dato. Ha detto molte volte la parole pace, mi piace per la sua semplicità. Auguriamogli una gran bella missione, è sulla falsariga di un grande papa come Francesco».

SALVEZZA E SQUADRA DI FABREGAS – «Prepariamo la partita come le altre, non pensiamo solo al Como ma anche alle altre: vogliamo la salvezza. Prima la raggiungiamo e meglio è ma non dobbiamo giocare in modo frenetico, non sarà una partita più difficile ma andrà approcciata bene».

COMO UNA BIG – «Credo che sia una proprietà che come Fabregas si sia affacciata in modo prepotente alla serie A. Noi li abbiamo affrontati anche in amichevole nel pre campionato, hanno idee ed hanno innalzato il tasso tecnico dei giocatori a gennaio. Dimostrano che idee e qualità vanno di pari passo».

INFORTUNATI – «A parte Mina che continua nel suo lavoro di recupero, Coman non ci sarà per il problema al tendine che aveva prima di quando è arrivato. Jankto e King hanno avuto un problema alla caviglia mentre portiamo Luperto ma altri discorsi da affrontare, un problema. Dietro non abbiamo molte altre alternative, per questo individuare la formazione. Verranno con noi Pintus e Vinciguerra! Giocando di squadra possiamo dire la nostra, Pavoletti e Gaetano li stiamo gestendo, gli va fatto un plauso. Gaetano potrebbe assentarsi per risolvere il suo problema ma è rimasto e fa capire lo spirito che hanno questi ragazzi».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI NICOLA SU CAGLIARINEWS24

Capello gioca Inter-PSG: «Donnarumma meglio di Sommer, ha fatto la differenza. Attacco? Ecco la mia preferenza»

Le parole di Fabio Capello, ex allenatore, sul confronto tra Inter e PSG in vista della finale di Champions League. I dettagli

Fabio Capello ha parlato a La Gazzetta dello Sport in vista della finale di Champions League tra Inter e Psg.

CONFRONTO SUI PORTIERI – «Sul cammino delle due finaliste c’è la firma di Sommer e Donnarumma, ma a mio avviso il peso di Gigio si è fatto sentire di più. Perché è vero che Luis Enrique ha allestito una grande squadra ma, per come sono andate le cose dai rigori agli ottavi col Liverpool alla doppia sfida con l’Arsenal in semifinale, è lecito chiederselo: senza questo Donnarumma, il Psg sarebbe arrivato fino a Monaco?».

SQUADRE – «Dumfries-Hakimi è un duello affascinante, una sfida di altissima qualità: scegliere è difficile. Lautaro-Dembelè: due modi diversi di essere bomber. Il Toro magari è meno fantasioso del francese, ma partecipa a tutte le fasi del gioco ed un uomo d’area, nato per colpire dove c’è aria di gol. In una cosa Lautaro supera il rivale: da vero capitano, è l’uomo che trasmette sempre qualcosa in più alla squadra, non soltanto con l’atteggiamento in campo – è sempre l’ultimo ad arrendersi – ma anche con tutto quello che precede la partita. La notte di San Siro col Barça è lo spot ideale: ha stretto i denti, ha fatto di tutto per esserci e ha bucato gli avversari alla prima occasione, procurandosi poi il rigore del 2-0».

Davide Fontolan: «Ho litigato con Marocchi ma ha ragione lui: nel calcio c’è ancora. Ho preso per il bavero un allenatore dell’Inter. Fontolino Fontolan mi è costato una multa…»

Le parole di Davide Fontolan, ex centrocampista con un passato in Serie A, sulla sua avventura nel mondo del calcio. I dettagli

Davide Fontolan ha giocato in club importanti. Oggi a 59 anni fa il direttore tecnico della Lainatese e allena i ragazzi. La Gazzetta dello Sport ha pubblicato una sua intervista, ecco alcun estratti.

L’ADDIO AL BOLOGNA – «Dopo aver litigato con Marocchi: parlò male di me in tv, io di lui davanti a tutta la squadra. E salutai. Ma aveva ragione lui: lavora ancora con il calcio. In quel mondo, o fai compromessi, o fai il presidente: decidi tutto tu, anche l’allenatore, e se lui fa male è colpa tua. A meno che… Non lavori con i ragazzini. La scintilla con un camp estivo: ho iniziato ad allenare i bambini, me li sono cresciuti e 15 anni dopo con tanti di loro lotto per la promozione in Prima Categoria: età media 2003, giocano contro gente del ’92. Direttore tecnico della Lainatese, con pausa forzata nel 2021: due infarti uno dietro l’altro, ho tre stent ma zero paura di morire perché stavo già morendo, e dunque vuol dire che non c’è dolore, nel caso. Oggi sto in campo dalle cinque del pomeriggio alle dieci di sera: 200 bambini e soprattutto 400 genitori da gestire».
HODGSON – «Arriva all’Inter e mi fa: “Sei il mio attaccante ideale”. “Mister, non gioco punta da due anni”. Facevo l’esterno a destra e a sinistra, il terzino, un giorno anche lo stopper quando Bergomi fu espulso e Bagnoli mi mandò a marcare Vialli, che non la prese mai. Il giorno dopo mi chiama Hodgson: “Ho controllato, è vero: fra due o tre anni rubi il posto a Roberto Carlos”. Inter-Fiorentina di Coppa Italia, mi mette dentro all’85’ e il giorno dopo dice: “Male chi entra dalla panchina, non risolvete mai le partite”. L’ho preso solo per il bavero».
IL SOPRANNOME FONTOLINO FONTOLAN – «Lo inventò Marco Santin della Gialappa’s. Il lunedì dopo un Parma-Inter4-1, e la gara successiva era il derby, a “Mai dire gol” mi vestirono da mimo con in testa un cappello da carabiniere: venti milioni di multa. Meglio quando li spendevo con le mie scommesse da pirla».

Vieira: «Masini, Frendrup, Vasquez piacciono al tifoso del Genoa per un motivo. É tutta una questione di Dna da rispettare e il mio è uguale a quello del club»

Le parole di Patrick Vieira, allenatore del Genoa, sulla sua avventura con il club rossoblù in Serie A. Tutti i dettagli in merito

La cura Vieira ha funzionato e il Genoa ha ottenuto una salvezza più che tranquilla. Patrick ne ha parlato con La Gazzetta dello Sport.

LA SCELTA GIUSTA – «È bastata una settimana di lavoro. L’atteggiamento del gruppo mi è piaciuto moltissimo. E lì mi sono detto: “Ho fatto la scelta giusta”».
SALVI NONOSTANTE I TANTI INFORTUNI – «E, aggiungo, tutti in attacco, ecco perché ho dovuto avanzare un terzino come Zanoli e mettere Miretti ala sinistra, entrambi bravissimi, o Thorsby fra le linee e Pinamonti chiamato a un lavoro importante in chiave difensiva. Però ci sono mancati Ekuban, Ekhator, Vitinha, Messias, Malinovskyi… Perciò ho puntato molto sull’aspetto difensivo: lì abbiamo avuto poche defezioni».
LO DEFINIVANO UN DIFENSIVISTA – «Io dovevo pensare al modo di salvare la squadra. Non facevamo tanti gol, ma bisognava chiedersi perché. Togliete Leao e Gimenez al Milan, o tutti i giocatori offensivi dell’Inter e cambia tutto. Da qui nasce l’orgoglio per la mia squadra. Tutti vorremmo essere come il City o il Barcellona, però dobbiamo analizzare bene la squadra. Il ruolo di un tecnico è tirare fuori il massimo, rispettando il dna del Genoa, diverso da quello del Barcellona».
COME SI GIOCA AL GENOA – «Semplice: qui devi giocare con intensità, e se sbagli un pallone, stai certo che la gente continuerà a sostenerti. Perché piacciono Masini, Frendrup, Vasquez? Perché giocano con il cuore. Chi verrà al Genoa in futuro deve avere questo dna. Su tutto il resto, poi, si può lavorare. Ovvio, mi piacerebbe segnare sempre quattro gol a partita, ma qui è diverso. Il mio dna è identico a quello del club, mai in passato avevo trovato un’identità così simile con la mia squadra come è accaduto stavolta. Qui uso il “noi, non l’“io”. E, ripeto, quando sento dire che segniamo poco, bisogna ricordarsi che ci siamo salvati, ma non era così sicuro. Sempre uniti,anche nelle difficoltà».

Freuler: «Il fallo di McKennie era un rigore netto, lui ha fatto questo. Vi spiego perché il Bologna è un bel gruppo. E dobbiamo pensare al Milan oggi, non alla finale di Coppa Italia»

Le parole di Remo Freuler, centrocampista svizzero del Bologna, sul rigore non concesso ai rossoblù contro la Juve. Tutti i dettagli

Stasera si gioca Milan-Bologna, sfida che per i rossoblu vale più di un test per l’imminente finale di Coppa Italia. La squadra di Italiano è in corsa per un posto in Champions, un punto sotto il terzetto Juventus-Lazio-Roma, non può perdere punti per strada. Ne ha parlato a La Gazzetta dello Sport Remo Freuler.

LA GARA DI OGGI – «La seconda gara al momento non esiste: per fare bene dopo è fondamentale fare alla grande prima, quindi fare il Bologna da subito in campionato».
IL SUO GOL ALLA JUVE: IL PRIMO IN STAGIONE – «E finalmente. Era ora».

IL FALLO DI MCKENNIE – «Per me, netto. Io prendo lo spazio per proteggere la palla e vengo tamponato da McKennie. Lui non si ferma, va dritto sulla mia gamba. Avete presente Dumfries nell’azione del gol del 3-3 col Barcellona?Va a proteggere palla. McKennie non prova nemmeno a fermarsi».
LE PAROLE DA USARE ADESSO NELLO SPOGLIATOIO – «Concentrazione, fiducia e la nostra qualità. Se in questo momento dovessi parlare ai ragazzi direi una cosa sola: la partita di mercoledì non va pensata, non esiste. Col Milan è fondamentale oggi».
COS’É IL BOLOGNA – «Un gruppo veramente bello e sano. Si lavora cercando i dettagli, si cresce uniti, si va anche a cena insieme o a bere qualcosa, non ci sono personalismi, egoismi. C’è il noi, un gruppo forte e vero, e questo ci ha portato grandi vantaggi. C’è anche amicizia sì, in alcuni casi assolutamente sì. E ci divertiamo a giocare: cosa c’è di più bello che fare un mestiere in cui ti diverti?A noi succede».
PENTITO DELLA SCELTA DEL BOLOGNA – «Assolutamente mai. Qui a Bologna ho scoperto lo stare bene: ho trovato tutto quello che mi serviva per giocare al top, stiamo vivendo cose bellissime. Bologna è stata la scelta giusta. Se rinnoverò il contratto in scadenza nel 2026? C’è tempo ma sicuramente io e la mia famiglia qui stiamo non bene ma benissimo. Bologna è stata la scelta giusta».

Como, Fabregas: «Vogliamo il decimo posto, è un obiettivo. Icardi? La verità è questa, il mio futuro…»

Le parole di Cesc Fabregas, allenatore del Como, in conferenza stampa in vista della sfida di Serie A contro il Cagliari. Tutti i dettagli

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida al Cagliari.

MOMENTO – «Adesso è il tempo della crescita e della continuità. Dopo una stagione lunga, voglio giocatori con la testa libera, capaci di affrontare le partite con freschezza e serenità. Abbiamo bisogno di entusiasmo e voglia di vincere. Puntiamo con decisione al decimo posto, lo vogliamo davvero. La squadra sta bene, ma serve continuità».

TURNOVER – «È arrivato il momento di dare spazio a chi finora ha giocato meno. Penso a tre o quattro elementi. Domani ci saranno al massimo tre cambi rispetto alla formazione della settimana scorsa. Non anticipo nulla, voglio che tutti restino concentrati: la formazione la comunicherò solo domani».

CAGLIARI – «Mi aspetto un Cagliari solido, ben strutturato, organizzato e determinato. Verranno qui per vincere, ma noi siamo pronti. Vogliamo fare bene e dare continuità al nostro percorso».

FUTURO – «La risposta è sempre la stessa: nessuna novità, nessuno sviluppo. Ogni settimana mi chiedete la stessa cosa, e io vi do la stessa risposta».

STAFF – «Lo staff per me è fondamentale. Sono molto contento di loro, ho grande fiducia. Li ho scelti uno a uno. Anche se un giorno dovessi andare via, loro possono tranquillamente restare. Siamo tutti coinvolti nel progetto. In tutto siamo quasi 35 persone: analisti, preparatori, esperti di dati. Magari l’anno prossimo servirà qualcuno in più per lo scouting».

VOCI SU ICARDI – «No, nessuna trattativa. Confermo invece il nostro interesse per Eric Garcia del Barcellona. Mi piace molto: è duttile, un leader, importante per la squadra. Ma resterà al Barcellona».

INTER-BARCELLONA – «Sono andato a vedere Inter-Barça a San Siro. Stavo andando via dopo il gol di Rafinha, poi ho sentito un boato e sono rientrato. Ho visto i supplementari: una partita bellissima, da ricordare, da storia della Champions».

DA CUNHA – «Vedremo se impiegarlo o meno. È un giocatore fondamentale per noi. Tutti gli altri sono disponibili».

TIFOSI – «Domani allo stadio Sinigaglia ci sarà una coreografia speciale. Ogni tanto, dalla panchina, mi fermo a guardarli. Si vede e si sente il loro affetto. Il loro entusiasmo mi ha sempre colpito: cantano, sostengono, aiutano la squadra nei momenti decisivi. Li ringrazio sinceramente».

Inter-PSG, meglio Sommer o Donnarumma? La scelta di Giovanni Galli: «La finale è la loro rivincita, scelgo Gigio. Ma il portiere ideale è un altro e gioca in Italia»

Le parole di Giovanni Galli, ex portiere del Milan e della Nazionale, sulla sfida tra Sommer e Donnarumma in finale di Champions League

La Champions League ha detto che Sommer e Donnarumma fanno la differenza e la sfida tra portieri renderà ancora più saporita la finale di Monaco tra Inter e Psg. Sul Corriere della Sera parla un numero 1 del passato, Giovanni Galli, che ha difeso la porta della Nazionale al Mondiale 1986 e che la Champions League l’ha giocata e l’ha vinta con il Milan.

LE SEMIFINALI – «Le semifinali hanno decretato la vittoria del portiere che para, Sono contento per Sommer e Donnarumma, alla faccia degli intellettualoidi che vogliono riscrivere il ruolo e snaturarlo. Se permette faccio io una domanda: è meglio un portiere bravo con le mani o uno che sa giocare con i piedi? Basta con le mode. Sono della vecchia scuola: il portiere deve parare. Se poi sa anche impostare il gioco tanto meglio. Invece, ora sembra tutto capovolto. E la cosa mi fa arrabbiare parecchio».
SOMMER, DONNARUMMA E… – «Sono diversi, per costituzione e esperienza. Nessuno dei due incarna il mio portiere ideale. Per me Carnesecchi rappresenta la figura del portiere: bello stilisticamente, elegante, efficace».
LE DIFFERENZE TRA SOMMER E DONNARUMMA – «Due grandi interpreti. Il primo ha esperienza e freddezza, il secondo un gran fisico e notevole esplosività. Per loro è una rivincita. Mi fa particolarmente piacere per Donnarumma, in Francia lo hanno messo in croce e lui adesso ha zittito i parigini che hanno la puzza sotto il naso».
ALL’INTER SI RIMPIANGEVA ONANA – «Mi viene da ridere al solo pensiero. Sommer è bravo, serio, affidabile. Un portiere strutturato, solido, che sa come si sta in porta. Ha una storia importante a cui forse è mancata una grande vittoria. La Champions e l’Inter possono aiutarlo a colmare la lacuna».
SE DOVESSE SCEGLIERNE UNO – «Ci dovrei pensare bene, alla fine punterei su Donnarumma. Sommer però mi piace tantissimo».

Ultras, agguato a Milano: spari contro l’auto di un uomo vicino a Luca Lucci

Le ultime sul caso Ultras che coinvolge il tifo organizzato del Milan, con una nuova aggressione ad un uomo vicino a Luca Lucci

Milano torna a vivere momenti di alta tensione con un agguato in piena regola avvenuto nel pomeriggio di ieri, giovedì 8 maggio 2025, in via degli Imbriani, zona Maciachini. Un uomo di 27 anni, Luca Guerrini, noto esponente della tifoseria organizzata del Milan e ritenuto vicino al controverso ex capo ultrà rossonero Luca Lucci, è sfuggito illeso a una raffica di colpi d’arma da fuoco esplosi contro la sua Audi Q3.

La dinamica dell’aggressione

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Squadra Mobile, allertata da alcuni testimoni e dal titolare di un bar che avrebbe assistito alla scena, Guerrini si trovava alla guida della sua vettura quando sarebbe stato affiancato da uno scooter con a bordo due persone. Il passeggero avrebbe estratto una pistola, esplodendo almeno tre colpi in direzione dell’auto. Fortunatamente, i proiettili hanno raggiunto la carrozzeria e il parabrezza senza ferire il conducente, che è riuscito ad abbandonare rapidamente il veicolo e a mettersi in salvo, fuggendo a piedi. Anche gli aggressori si sono dileguati immediatamente dopo l’azione. Guerrini è poi tornato spontaneamente sul luogo dell’agguato ed è stato ascoltato dagli investigatori. Il Bersaglio: Un Fedelissimo dell’Ex Capo della Curva Sud.

Luca Guerrini, ecco chi è

Luca Guerrini, il 27enne scampato all’agguato, è una figura conosciuta negli ambienti del tifo organizzato milanista, descritto come membro del direttivo della Curva Sud. Ma è il suo legame con Luca Lucci, storico ex leader della tifoseria rossonera (con un passato costellato di vicende giudiziarie, da reati legati al tifo a inchieste per traffico di stupefacenti), a gettare un’ombra inquietante sull’episodio. Guerrini, infatti, risulterebbe essere il gestore di una barberia riconducibile, o in franchising, proprio a Lucci, attività considerata da alcuni inquirenti in passato come possibile “cassaforte” o punto di riferimento per gli affari dell’ex capo ultrà. Le Indagini: Si Scava nel Mondo Ultras e negli Affari di Lucci.

Indagini in corso

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano e affidate agli uomini della Squadra Mobile, sono in pieno svolgimento. Gli inquirenti stanno setacciando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica della sparatoria e identificare i due attentatori e la loro via di fuga. Si scava a fondo nel passato e nelle frequentazioni di Guerrini, ma soprattutto nei possibili collegamenti con le attività e le vecchie ruggini che potrebbero coinvolgere Luca Lucci. Le piste aperte sono diverse: da un regolamento di conti maturato negli ambienti del tifo organizzato a questioni legate agli affari illeciti che hanno visto Lucci protagonista in passato. La modalità dell’agguato, con l’uso di armi da fuoco in pieno giorno, suggerisce un’azione premeditata e un messaggio di chiara intimidazione.

Atalanta Malines (e non solo): le cinque reti più ricordate di Oliviero Garlini con la maglia nerazzurra

A 68 anni scompare lo storico bomber dell’Atalanta Oliviero Garlini. Le cinque reti più indimenticabili siglate con la maglia della Dea

Ieri è scomparso lo storico bomber dell’Atalanta Oliviero Garlini: trascinatore della banda Mondonico durante la cavalcata in Coppa delle Coppe nel 1988. Tuttavia, “Oliviero Bomber vero” ha siglato ben 28 reti con la maglia orobica in 55 presenze di cui molte passate alla storia. Ecco i 5 goal più decisivi di Garlini con l’Atalanta.

  1. ATALANTA-MALINES: Il più citato e ricordato. Un rigore verso la fine nel primo tempo che fece impazzire (e illudere) tutta l’Atalanta che sognava ad occhi aperti la finale della Coppa delle Coppe.
  2. ATALANTA-MESSINA: L’ultimo a segnare un goal con l’Atalanta in Coppa delle Coppe, l’ultimo a segnare il goal decisivo all’ultima giornata per la promozione in Serie A contro il Messina.
  3. PIACENZA-ATALANTA: La sua prima e unica tripletta in nerazzurro, dove il secondo goal è arrivato tramite una rovesciata spettacolare
  4. ATALANTA-TYDFILD (E OFI CRETA): Due reti che ribaltarono in entrambi i match le sconfitte dell’andata. I primi mattoncini sulla cavalcata in Coppa delle coppe.
  5. TORINO-ATALANTA: La sua ultima rete in nerazzurro di rapina a 15 minuti dalla fine, cedendo poi lo scettro dell’attacco a Evair.

Pagelle Fiorentina-Betis: Ranieri divide, ottimo dietro ma l’errore decisivo è suo. Palladino unisce: Viola estemporanea, costruisce poco e non bastano due cose

Pagelle Fiorentina-Betis, i voti dei quotidiani per la prestazione della squadra viola dopo l’eliminazione dall’Europa League

C’è un solo giocatore nella Fiorentina eliminata dal Betis che ha due giudizi significativamente diversi analizzando le pagelle de La Gazzetta dello Sport. Ed è il capitano viola, testimonianza di carattere, condizione non sufficiente per riuscire a raggiungere la finale di Breslavia.

RANIERI – Il Corriere dello Sport lo promuove col 6,5: «In difesa (e lì conta soprattutto) ne concede una soltanto sia negli anticipi che con i recuperi in scivolata. “Scoperto” sulla ripartenza del 2-2». La Gazzetta dello Sport lo boccia con l’insufficienza, anche se non gravissima. Il 5,5 è motivato così: «Prova di gran livello, ma sbaglia la lettura dell’azione decisiva: stringe troppo e spalanca l’area ad Antony. Errore grave».
E il mister? Per lui, invece, c’è accordo: 5,5 da entrambi. Con le seguenti interpretazioni del suo operato.
PALLADINO – Il quotidiano romano lo valuta in questo modo: «Non basta un buon primo tempo con due acuti estemporanei per avere ragione di un Betis più strutturato». La rosea aggiunge: «Su azione i viola costruiscono troppo poco: argomento da analizzare con calma. Il Betis ha più qualità. Impegno e cuore non bastano».

Zaccagni: «Lazio da Champions anche se molti non lo pensavano. Ho rinnovato e non è stata la cosa più facile. Immobile torna in Italia? Vi dico che…»

Le parole di Mattia Zaccagni, attaccante e capitano della Lazio, sul momento del club biancoceleste e sul suo futuro. I dettagli

Mattia Zaccagni sarà sicuramente uno dei protagonisti di Lazio-Juventus, sfida cruciale per la qualificazione in Champions League. Alla vigilia, l’attaccante biancoceleste ha parlato con il Corriere dello Sport.

LOTTA CHAMPIONS – «É sempre bello far ricredere le persone e ribaltare i giudizi. Se gli addetti ai lavori dicono che resterai fuori dalle prime sei o sette, è un motivo in più per correre forte. Lo pensavo anche in estate. In ritiro avevo visto il mister e una squadra che volevano mettersi in gioco. Esistevano tutti i presupposti per un buonissimo campionato. Il cammino europeo credo sia stato straordinario, anche se restano i rimpianti per come è finito».
AVETE PARLATO NELLO SPOGLIATOIO DELLA RIMONTA DELLA ROMA – «Neanche tanto, ma bisogna dire che hanno fatto qualcosa di incredibile. Sono partiti dalle ultime posizioni e hanno recuperato tantissimi punti a tutti, non solo alla Lazo. Bisogna essere obiettivi, hanno fatto un percorso importante. Noi vogliamo lo stesso arrivare davanti».
LA SCELTA DEL RINNOVO CON LA LAZIO – «Non voglio che passi il concetto di aver scelto la cosa più facile, anzi. Forse ho scelto la cosa più difficile, ma lo volevo. Mi sentivo di essere pronto per una responsabilità superiore, non volevo diventare un numero. Ci pensavo anche molti mesi prima di firmare. Sono stato sempre chiaro con i miei procuratori. La mia prima scelta era la Lazio. Poi, è chiaro, le cose si fanno in due. Se non fossero avvenute certe dinamiche, mi sarei guardato intorno».
LA SQUADRA É NERVOSA – «Non dobbiamo cadere in questo, dobbiamo andare oltre. Lo so, a volte è snervante. Parlo anche di me. Mi è capitato in più di una partita, non solo quest’anno. Subisco una quantità di falli dallo stesso difensore per tutta la partita. Poi, al primo fallo che commetto, vengo ammonito. É qui che esce il nervosismo».
RESTARE CALMI – «Lo devo fare per me e da capitano anche quando succede ai miei compagni. In campo bisogna veramente mantenere un equilibrio mentale di alto livello».
IMMOBILE TORNERA’ IN ITALIA – «L’ho sentito pochi giorni fa, ma non ho affrontato il discorso, non gliel’ho chiesto. In ogni caso penso che ancora Ciro ne abbia, dovunque giochi».

Ranking Uefa, la classifica per il quinto posto in Champions League: la posizione dell’Italia

Aggiornato il ranking Uefa dopo il turno europeo in Champions, Europa e Conference League, la situazione dell’Italia. I dettagli

La Uefa ha aggiornato il ranking per nazioni dopo la fine del turno settimanale nelle coppe europee. L’Italia è ormai fuori dalla lotta al quinto posto Champions nonostante la finale raggiunta dall’ Inter e l’eliminazione della Fiorentina. Le prime due nazioni avranno diritto ad un posto extra per la prossima stagione di Champions League. Di seguito la classifica completa.

RANKING STAGIONALE UEFA
La classifica attuale – stagione 2024/2025

1. Inghilterra 28.892 (3 squadre in corsa su 7)

2. Spagna 23.892 (1 su 7)

3. Italia 21.875 (1 su 8)

4. Germania 18.421 (0 su 8)

5. Francia 17.642 (1 su 7)

6. Portogallo 16.250 (0 su 5)

7. Belgio 15.650 (0 su 5)

8. Olanda 15.250 (0 su 6)

9. Grecia 12.687 (0 su 4)

10. Norvegia 11.812 (0 su 4)

Ecco quanto stanno contribuendo le nostre squadre al ranking

1. Inter 40.250 punti
2. Lazio 26.000
3. Atalanta 21.000
4. Fiorentina 21.000
5. Milan 20.000
6. Juventus 18.250
7. Roma 17.500
8. Bologna 11.000

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