Pagina 1402 – Calcio News 24

Torino, Cairo: «Tengo molto ai granata. Contento che abbiamo dei bilanci di tutto rispetto»

Le dichiarazioni del presidente del Torino Urbano Cairo tra i suoi anni in granata e quelli che sono stati i vari investimenti e bilanci

A Ticino Welcome, il presidente del Torino Urbano Cairo ha rilasciato qualche dichiarazione nei confronti dei granata.

LE PAROLE – «Il calcio, così come è oggi organizzato e come lo sarà sempre di più in futuro, comporta necessariamente la coesistenza di molti aspetti diversi. Nel caso mio posso dire che tutto nasce da lontano, quando da giovane cominciai a giocare in modo non professionistico a pallone. La passione coltivata nel corso degli anni per il Toro mi ha indotto a cogliere l’opportunità di acquistare quella società che è sempre stata nel cuore della mia famiglia. Quanto agli investimenti devo dire che oggi solo pochissimi club in Europa potrebbero, se anche lo volessero, sostenere i costi che una squadra di alto livello impone. Sono perciò molto contento del fatto che il mio Torino sia in grado di competere con altre squadre italiane che hanno bilanci di molte volte maggiori rispetto al nostro».

Balotelli Genoa, l’affare rischia di saltare? Le motivazioni della dirigenza rossoblu

Balotelli Genoa, l’affare rischia di saltare? Le motivazioni legate ad un possibile ripensamento della società rossoblu. Ecco la situazione attuale

Da giorni si continua a parlare di Mario Balotelli e di un suo possibile approdo alla corte di un Genoa che, nonostante il pareggio contro il Bologna, ha bisogno di un salto di qualità importante in attacco.

Tuttavia, secondo quanto riportato oggi da Tuttosport, l’affare potrebbe saltare causa l’attuale ripresa di Pinamonti: centravanti che i rossoblu hanno acquistato in estate, dove l’ultima doppietta avrebbe fatto cambiare idea alla dirigenza sull’ex Inter.

Pasalic: «Cerco di fare sempre tutto in campo. Futuro? Vedo solo l’Atalanta»

Le parole in conferenza stampa di Pasalic in vista del match di Champions League Atalanta Celtic al Gewiss Stadium

Ecco le parole in conferenza stampa di Mario Pasalic in vista della sfida tra la sua Atalanta e il Celtic.

LE PAROLE – «Cerco sempre di fare il bene della squadra, quando arriva un traguardo storico è sempre bello soprattutto guardando la lista dei giocatori che sono tutti attaccanti. Non ho obiettivi personali, penso sempre alla squadra, penso a fare sempre il meglio. Negli anni ho fatto tutto, ho giocato come attaccante, domani se serve gioco anche in difesa. Mi adatto a ogni ruolo che mi chiede il mister, cerco di fare il massimo, sono pronto a fare tutto. Futuro? Sto bene qua a Bergamo, sono sette anni che sono qui. Quando sono arrivato volevo trovare una squadra dove stare molti anni, in cinque anni avevo cambiato tanto, a volte non ricordo nemmeno i compagni con cui ho giocato: è davvero bello stare qui».

Gasperini: «Retegui? Può ancora fare di più. L’Atalanta dovrà essere brava sotto questo aspetto»

Le parole in conferenza stampa di Gasperini in vista del match di Champions League Atalanta Celtic al Gewiss Stadium

Ecco le parole in conferenza stampa di Gian Piero Gasperini in vista della sfida tra la sua Atalanta e il Celtic.

LE PAROLE – «Queste ultime due vittorie hanno dato una svolta alla classifica, ma questa è un’altra competizione. Vogliamo consolidarci in Champions League.  Il Celtic è abituata a giocare per vincere, ha dei giocatori veloci, dovremo fare un’ottima gara per cercare di vincere questa partita: domani sarà molto importante l’attenzione in ogni singolo momento del match. Mateo Retegui sta facendo molto parlare di sé, ma può fare molto di più e sta migliorando molto. Se vuoi vincere devi fare gol, è una grande squadra in Scozia, è giusto che il suo calcio sia offensivo. Infortuni? Dobbiamo vedere l’ultimo allenamento oggi, abbiamo dell’emergenza in difesa, soprattutto per quanto concerne Hien e Kolasinac. Scopriamo la nostra collocazione ogni anno attraverso l’evoluzione, l’inserimento di nuovi giocatori. Difficilmente riusciamo a dare seguito alla stagione precedente, scopriamo il tutto giocando, sicuramente dobbiamo crescere e migliorarci ogni volta. Quest’anno siamo sulla stessa lunghezza d’onda, siamo partiti con qualche risultato, ma contro il Como abbiamo perso punti importanti. A Torino abbiamo fatto una buona partita, la Champions è la competizione che ci aiuta a migliorare anche in campionato. Se abbiamo spessore e capacità di crescita le gare come domani ci aiutano a fare salti di qualità».

Infortunio Gudmundsson, si allungano i tempi di recupero dell’attaccante della Fiorentina? Le condizioni

Infortunio Gudmundsson, si allungano i tempi di recupero dell’attaccante della Fiorentina? Le ultime sulle sue condizioni

L’infortunio di Gudmundsson si sta rivelando molto più delicato del previsto: una perdita importante per la Fiorentina soprattutto vista la quantità di match tra campionato e Conference League.

Secondo quanto riportato da La Nazione, si teme che ci possa essere una lesione muscolare e non un semplice risentimento (analizzando le condizioni attuali di Gudmundsson). Per tutta la settimana il rischio che sia out contro San Gallo e Roma è abbastanza alto.

Barton shock: «Il calcio è diventato uno sport per gay! Lo dimostra questo episodio in Premier League»

L’ex calciatore inglese Joey Barton senza filtri: «Il calcio è diventato uno sport per gay. Dovrebbe essere solo per uomini»

Joey Barton torna a far parlare di sé sui social. L’ex calciatore inglese, pieno di rabbia, ha pubblicato su X un post sull’espulsione di William Saliba durante la sfida tra Arsenal e Bournemouth di Premier League: nel mezzo tanta rabbia e omofobia.

LE PAROLE – «Il calcio è un gioco per omosessuali. Lo dimostra la decisione nella partita Bournemouth-Arsenal. Non è mai espulsone. I gay hanno preso il controllo del calcio. Dovrebbe essere un gioco per uomini. Il calcio è gay».

Empoli, il ds Gemmi: «Europa? Dobbiamo pensare a fare punti. Siamo mancati sotto questo aspetto»

Il direttore sportivo Roberto Gemmi ha voluto parlare del momento attuale dell’Empoli nonostante le due sconfitte consecutive

Roberto Gemmi, direttore sportivo dell’Empoli, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su DAZN facendo un primo bilancio sugli azzurri nonostante le due sconfitte con Lazio e Napoli.

LE PAROLE – «Quello che si evidenzia è questo, facciamo ottime prestazioni, però poi esistono le tre caselle dei punti che sono troppo importanti. Dobbiamo portare qualcosina a casa. Siamo andati un po’ scemando, ma sul rigore vorrei qualche spiegazione. Secondo me il rigore non c’è, non è nemmeno un rigorino. Il Napoli è nettamente più forte ma l’episodio ha inciso. Ci fa piacere questa crescita ma i complimenti mi infastidiscono quando perdiamo. L’Empoli deve pensare ai punti. Loro sono stati cinici, il rigore ha comunque inciso, poi il Napoli poteva trovare lo stesso un episodio. Ma crediamo di averla persa lì. Poi io non credo che stiamo sorprendendo, stiamo giocando come dobbiamo, valorizzando i giovani. Col lavoro riusciamo ad abbassare il gap».

Marsiglia, Dugarry loda De Zerbi: «Mi aspetto questo, possono tenere testa al PSG»

Christophe Dugarry ha altissime aspettative nei confronti del Marsiglia di Roberto De Zerbi

Christophe Dugarry, ex calciatore francese, ha parlato di Roberto De Zerbi lodando il Marsiglia, mettendo però anche un pizzico di pressione collocandola allo stesso livello del PSG.

DUGARRY – «Penso che sarebbe una delusione terribile se il Marsiglia non riuscisse a tenere testa a questo Paris Saint-Germain. Abbiamo parlato di giocatori, abbiamo parlato di mercato, abbiamo parlato di investimenti degli azionisti, tutte le luci sono verdi… Mi aspetto che il Marsiglia faccia molto male al Paris Saint-Germain.  Sappiamo tutti cos’è il calcio, si può vincere grazie a un fischio dell’arbitro o a un errore difensivo… Non sappiamo cosa può succedere. Ma mi aspetto che il Marsiglia crei tanti, tanti problemi al PSG. Come ho detto a inizio stagione: bisogna saper sognare. I giocatori dell’Olympique Marsiglia devono giocare tutti al 120% perché sarà l’unico modo per smuovere il PSG, che ancora non è riuscito a formare un vero gruppo. Sarà una partita difficile, questo è certo. Ho dubbi ma anche grandi speranze e non vedo davvero l’ora che arrivi la partita«

Fiorentina, l’arbitro della sfida contro il San Gallo: il comunicato della UEFA per il match di Conference League

La UEFA ha reso nota la squadra arbitrale che dirigerà il match di Conference League tra Fiorentina e San Gallo

La Fiorentina andrà in trasferta giovedì per sfidare il San Gallo, gara valevole per la seconda giornata di Conference League. La UEFA ha diramato la squadra arbitrale che dirigerà l’incontro. L’arbitro sarà l’israeliano Yigal Frid assistito da altri cinque suoi connazionali. Di seguito, l’elenco completo

San Gallo – Fiorentina

Arbitro: Yigal Frid (Israele)
Assistenti arbitrali: Matityahu Yakobov (Israele), Rostislav Talis (Israele)
Quarto ufficiale: Nael Odeh (Israele)
Arbitro VAR: Ziv Adler (Israele)
Assistente arbitro VAR: Eitan Shmuelevitz (Israele)

Juventus, Bonucci torna in Nazionale: ecco il ruolo dell’ex difensore bianconero

L’ex difensore di Juventus e Milan ritorna in Nazionale con questo nuovo ruolo: le ultime notizie

Leonardo Bonucci, ex difensore della Juventus, entrerà nello staff dell’Italia U20 come collaboratore di Bernardo Corradi. Un primo passo verso un possibile futuro da allenatore avendo preso il patentino B.

A riportarlo è Sky che spiega come l’ex calciatore riabbraccerà l’azzurro in questo nuovo ruolo. Il momento più importante della sua carriera in Azzurro è sicuramente il gol nella finale degli Europei vinta ai rigori contro l’Inghilterra.

Totti in campo, Branchini: «Il calcio è cambiato, istinto e talento non ci sono più. Oggi dov’è un Ronaldinho? I campioni sono scomparsi e non c’è né magia né divertimento»

L’agente ha commentato le dichiarazioni di Francesco Totti che ha aperto ad un ritorno in campo

Giovanni Branchini, uno degli agenti più importanti d’Europa, è intervenuto in un’intervista al Corriere dello Sport dopo che ieri Totti ha generato rumore con la dichiarazione di un possibile ritorno in campo. Suscitando la nostalgia per un calcio che oggi appare molto più lontano di quanti anni separano l’addio del romanista dai campo di calcio.

TOTTI – «Ammetto che sarebbe bello rivedere Francesco in campo, e lo sarebbe ancora di più se avessimo la certezza che la condizione potesse sostenerlo anche solo per un 50% del Totti che ricordiamo. Ci sono giocatori che giocano anche dopo i 40 anni e che sono in buonissime condizioni, mi viene in mente Pepe che ha giocato titolare nell’ultimo Europeo con il Portogallo. Fernandinho invece ha lasciato il Manchester City a 36 anni, ora ne ha 39 e il suo attuale club gli ha offerto il rinnovo per un altro anno e mezzo, e in questa stagione è già stato Mvp del campionato per cinque volte. Il fatto che ci siano tanti calciatori in età avanzata che giocano o hanno potuto giocare ai massimi livelli significa non solo che sono esempi di longevità ma anche che pochi ti incalzano da dietro».

OGGI MANCANO I CAMPIONI – «Sì, e qui si innesca un discorso che è molto più profondo e serio della provocazione di Totti. Il mondo del calcio negli ultimi 20-35 anni ha avuto un cambiamento socio-culturale per cui i bambini non giocano più liberamente ma vengono portati a scuola calcio. L’istinto e il talento, qualità che si sviluppavano in un ambiente ludico tra strada e oratorio, non trovano lo stesso sfogo quando vengono inquadrati. Così i bambini adesso passano da una classe di scuola al mattino a un’altra classe nel pomeriggio, quella dell’accademia calcio dove chiaramente non c’è spazio per l’incoscienza calcistica. Questo porta a dover fare i conti con realtà che sono scomparse negli anni a favore di una componente fisica e tattica che ha fagocitato tutto il resto, creando uno squilibrio importante. Ora vediamo le difese sempre più forti, le squadre sempre più attrezzate nel disinnescare le qualità degli avversari, e raramente vediamo delle individualità che molto spesso non sono considerate funzionali a un certo tipo di calcio. Vengono addirittura un po’ combattute».

É DIVENTATO UN CALCIO DIVERSO – «Senza dubbio, e personalmente credo che chi avrebbe la possibilità di intervenire, chi tira le fila di questo sport a livello mondiale e nazionale, abbia una grande responsabilità perché non si occupa di questo aspetto così serio e critico. Sarebbe un bene per tutti se facessero qualche torneo in meno e un po’ meno politica, e cercassero di pensare più ai contenuti del calcio e ai calciatori. Oggi dov’è il Ronaldinho? Dove sono quei giocatori di fantasia e istinto che entusiasmavano con i loro colpi? E non parlo solo degli attaccanti. Pirlo aveva una qualità incredibile, così come Nesta o Aldair. Ma anche Maicon… Il calcio sta perdendo questa magia e, di fatto, anche il divertimento».

Per Atalanta Celtic pronta una nuova grande coreografia in Curva Nord. Il comunicato degli ultras nerazzurri

Atalanta Celtic, gli ultras nerazzurri esibiranno una coreografia in Curva Nord per trascinare Lookman e compagni alla vittoria

Atalanta Celtic è alle porte, e per l’occasione il popolo nerazzurro non vuole mancare assolutamente all’ennesimo appuntamento con la storia. Grandi partita uguale a grandissime coreografie sugli spalti.

Per l’occasione, gli ultras nerazzurri stileranno una coreografia nella Curva Nord atalantina: avvenimento comunicato da una locandina tanto passionale quanto chiaro. La curiosità sale, l’emozione si respira nell’aria come il conteggio dei minuti in vista della gara di domani.

Cagliari, Piras: «Vi racconto questo aneddoto su Riva e il mio rapporto con lui»

L’ex calciatore del Cagliari ha rilasciato una lunga intervista dove ha raccontato i suoi inizi e il suo rapporto con il mitico Gigi Riva

Luigi Piras, ex attaccante del Cagliari, ha parlato per il quotidiano L’Unione sarda affrontando varie tematiche interessanti del suo passato in Sardegna, la Serie A e il ricordo dell’immenso Gigi Riva.

ANEDDOTO – «La prima amichevole, sono in campo, a destra Domenghini, al centro Riva. Domingo crossa da destra, Gigi non ci arriva, io la prendo al volo e faccio un gol pazzesco. Gonfio il petto, quasi svengo, poi sento la voce di Riva con quell’accento inconfondibile: “Uè ragazzo, da lì si crossa”. E io: “scusa Gigi, l’ho presa male”. Volevo morire».

I GRANDI GOL – «Ho segnato dappertutto. All’esordio, poi due a San Siro, alla Juve, all’Olimpico, spesso alla Fiorentina. Ieri sono stato allo stadio a firmare la mia foto ed essere accostato ai grandissimi, Riva su tutti, continua a emozionarmi».

GIGI RIVA – «Rapporto? Inizialmente di rispetto, grande rispetto. Siamo stati compagni di squadra, poi è stato il dirigente che ha accompagnato dal 1976 la mia carriera fino alla fine, un rapporto profondo (si commuove n.d.r.). Vado oltre l’uomo e il dirigente, Gigi è stato la figura da seguire».

Barton, dichiarazioni shock: «Il calcio è un gioco per omosessuali»

L’ex calciatore ha nuovamente usato toni molto forti per rendere note le proprie idee: ecco l’ultima uscita

L’ex calciatore Joey Barton ha attaccato senza peli sulla lingua il calcio inglese, facendo riferimento sul suo account X all’espulsione di William Saliba in Bournemouth-Arsenal dell’ultimo turno di Premier League.

BARTON – «Il calcio è un gioco per omosessuali. Lo dimostra la decisione nella partita Bournemouth-Arsenal. Non è mai espulsone. I gay hanno preso il controllo del calcio. Dovrebbe essere un gioco per uomini. Il calcio è gay»

Inter, le condizioni di Acerbi: il comunicato ufficiale dopo l’infortunio nella gara contro la Roma

Giungono novità circa l’infortunio di Francesco Acerbi, difensore dell’Inter. Ecco il comunicato del club

Direttamente sul sito ufficiale dell’Inter, il club meneghino ha reso note le condizioni di Francesco Acerbi. L’ex Lazio e Sassuolo tra le altre è reduce dall’infortunio accusato nel primo tempo contro la Roma.

Uscito poco dopo Calhanoglu, anch’esso messo ko da un problema fisico nel match con i capitolini, si è subito avvertito il danno muscolare per Acerbi e dopo la risonanza ora c’è più chiarezza.

COMUNICATO – «Francesco Acerbi si è sottoposto questa mattina a risonanza magnetica presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra. La sua situazione sarà valutata giorno dopo giorno»

Cagliari, quando ritorna Obert dall’infortunio: c’è questa data nel mirino

Il difensore del Cagliari ha accusato un problema fisico durante il ritiro con la Nazionale slovacca

Adam Obert è tornato anzitempo dalla convocazione con la Nazionale slovacca a causa di un affaticamento agli adduttori della coscia, sicuramente non una bella notizia per il tecnico del Cagliari Davide Nicola.

Il classe 2002 ha dovuto infatti obbligatoriamente saltare la gara contro il Torino, vinta dai rossoblu in rimonta per 3-2. Un successo che ha permesso ai rossoblu di fare un bel salto in avanti in classifica.

Tornando a Obert, l’obiettivo è recuperare il giocatore per la sfida contro l’Udinese di Kosta Runjaic, in programma venerdì 25 ottobre alle ore 18:30 valevole per nona giornata del campionato di Serie A 2024-2025.

Milan, Balzaretti: «Sono curioso di questa cosa su Fonseca. Con il Brugge servirà vincere»

L’ex terzino ha parlato del Milan e delle sue possibilità di superare il girone unico di Champions League

L’ex giocatore e dirigente dell’Udinese Federico Balzaretti ha rilasciato un’intervista a Tuttosport dove ha parlato del match tra Milan Brugge. Ecco le parole dell’ex calciatore che si è soffermato su Leao e Fonseca.

LE PAROLE – «Vittoria obbligatoria? Vista la partenza in Champions assolutamente si. Si sapeva che le prime due partite erano difficili. Sono curioso di capire le scelte che Fonseca farà. Non è il momento delle bocciature, sta dando un segnale di voler tenere tutti vivi. Con l’Udinese ha mandato un messaggio chiaro a Leao ma vedrete che adesso lo rimetterà dentro».

Juventus, Koopmeiners verso il rientro con l’Inter? La situazione sul calciatore bianconero

Ecco come prosegue il recupero di Teun Koopmeiners, infortunato nel primo tempo contro il Cagliari

Alla Juventus continua a mancare Teun Koopmeiners. L’ex Atalanta è uscito all’intervallo del match contro il Cagliari datato 6 ottobre e dopo quasi 20 giorni la situazione rimane pressoché in variata.

Secondo La Gazzetta dello Sport, i problemi fisici dell’olandese mettono l’olandese fuori dai giochi anche per la sfida di Champions League contro lo Stoccarda, oltre da aver già saltata il match con la Lazio.

L’obiettivo naturalmente è tornare in condizione per domenica sera in casa quando la Juve si presenterà in casa dell’Inter. Al momento però regna pessimismo con il suo recupero tutt’altro che scontato.

FANTACALCIO – SAGGEZZA PATERNA

Appuntamento con la consueta rubrica sul fantacalcio con la giornata terminata ieri con Verona-Monza

Papà, qual è il significato della vita?
Vedi, figliolo…
Ci sono dei giorni in cui ti svegli e pensi che sarà una bella giornata.
Sai che oggi la squadra giocherà in casa, col sostegno dei tifosi.
In campionato è stata sconfitta solo alla prima, poi nel suo stadio nessuno l’ha più battuta.
Ti senti bene, perchè non pretendi chissà cosa.
In fondo, tu, come loro, ti vuoi solo salvare.
I successi e la fama li lasciate volentieri agli altri.
E non auguri il male a nessuno, ma se il miglior giocatore degli avversari deve uscire dopo 10 minuti un sospiro di sollievo te lo concedi.
E di nuovo pensi che sarà una bella giornata.
Poi finiscono i pensieri e succedono le cose.
Ecco, la vita è un po’ così.
E’ come decidere di schierare Falcone al fantacalcio in Lecce-Fiorentina che finisce 0-6.

Milan Brugge, Kakà: «Questa gara per me è molto speciale, vi racconto il motivo»

L’ex numero ventidue del Milan è intervenuto per parlare dei suoi ricordi legati alla sfida con il Brugge

Kaká, ex calciatore del Milan, ha parlato ai microfoni di Milan Tv in occasione della sfida contro il Brugge ricordando quanto per lui sia una partita molto speciale nonché quella della prima rete in Champions League. 

 LE DICHIARAZIONI – «Il mio ricordo principale di quella serata è il mio primo gol in Champions League, lì in Belgio col Brugge. Una partita speciale per me. L’assist di Cafu, una partita molto difficile, Nesta è stato espulso. Dopo questo gol sono uscito a 10 minuti dalla fine della partita. Però quello che mi rimane di più è il mio primo gol in Champions League. E’ stato bellissimo, anche se non è stata una bellissima partita me: molto dura e difficile giocare la prima in Champions fuori. Però fare questo gol, essere decisivo, stare in questo ambiente di Champions e l’importanza della squadra è stata tutta un’esperienza molto bella. A San Siro la tripletta nel 2006-2007: ho un bel ricordo delle squadre di Belgio. Poi c’è un gol in Belgio contro l’Anderlecht, uno dei miei favoriti con la maglia del Milan»

Juventus, Weah: «Vi spiego perché sarà una stagione divertente. Sono qui grazie a questo calciatore»

L’esterno della Juventus ha parlato di vari aspetti legati al mondo bianconero e non solo in un’intervista

Timothy Weah, esterno della Juventus, ha rilasciato un’intervista a The Athletic. Il calciatore è intervenuto su varie tematiche tra cui i bianconeri, il suo arrivo e tanto altro, compreso Thuram.

JUVE DI THIAGO MOTTA – «È più positiva, più d’attacco, più di possesso della palla. Sento che possiamo sicuramente segnare di più e questo vale anche per me, posso sicuramente segnare di più, ma penso che stiamo facendo molto bene in questa stagione. Se guardate la maggior parte delle partite che giochiamo, non prendiamo gol, dominiamo e segniamo anche. Questa stagione è davvero divertente. Stiamo ancora imparando le tattiche e ci stiamo conoscendo, ma ci sono molti ragazzi giovani che vogliono fare il loro lavoro, quindi penso che quest’anno sarà divertente»

MCKENNIE – «Onestamente, Wes è uno dei motivi principali per cui sono venuto qui. Sapevo che era qui e sapevo che avrei avuto uno dei miei migliori amici in squadra qui. E fuori dal campo, sono sempre a casa sua. Ci rilassiamo sempre, quindi abbiamo già questo tipo di rapporto, e poi portarlo in campo è stato fantastico, ovviamente in una posizione diversa perché quando gioco con lui in Nazionale sono più in alto, quindi abbiamo un legame diverso, ma giocando più in basso e più vicino a lui. Voglio dire, se si guarda a molte delle mie partite, la maggior parte delle mie migliori partite sono quando io e Wes giochiamo uno accanto all’altro»

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Milan, Camarda in Champions League per la storia: tutti i record che potrebbe battere il giovane rossonero

Il centravanti del Milan, in caso di ingresso in campo e addirittura di gol, scriverebbe una pagina di storia

Francesco Camarda, attaccante del Milan, gode della fiducia di Paulo Fonseca. Il tecnico rossonero è stato chiaro e in assenza di Abraham e Jovic non ha avuto dubbi nel chiamare il 16enne.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, il rossonero potrebbe scrivere nuovi record non solo per il calcio italiano, ma anche a livello europeo. In caso di ingresso in campo sarebbe il più giovane italiano di sempre a debuttare nella competizione. 

Il primato appartiene ora a Moise Kean con 16 anni e 267 giorni mentre Camarda ne ha 16 e 226 giorni. Quarantuno giorni che potrebbe scrivere una nuova pagina dei record nella competizione.

In generale invece sarebbe il settimo giocatore più giovane a esordire in Champions League dopo Moukoko, Yamal, Babayaro, Cherki, Halilovic e Tielemans. Infine, se dovesse segnare, sarebbe il più giovane in assoluto nonché il primo 16enne poiché il record appartiene a Fati, all’epoca 17 anni e 40, a segno contro l’Inter.

Juventus Stoccarda, le ultime sulla presenza di McKennie: questa cosa sarà decisiva per lo statunitense

Il centrocampista statunitense è in dubbio per Juventus Stoccarda a causa di un infortunio

Juventus Stoccarda rappresenta un passaggio chiave della stagione europea dei bianconeri. Vincere rappresenterebbe una piccola grande ipoteca sugli ottavi di finale, anche se ci sarà da capire eventualmente se in maniera diretta o tramite playoff.

In ogni caso, ad oggi, la Juve fa parte delle 7 squadre su 36 ad essere a punteggio pieno dopo il 3-1 con il PSV e il 4-3 contro il Lipsia, successi che rendono la Vecchia Signora l’unica italiana con sei punti dopo due partite.

In vista della sfida conto lo Stoccarda, c’è un dubbio di formazione che Thiago Motta spera di risolvere il prima possibile. Ci stiamo riferendo a Weston McKennie, tornato anzitempo a Torino dal ritiro della Nazionale dopo un problema già presente prima della convocazione.

Mauricio Pochettino, CT degli Stati Uniti, ha rispedito a casa l’ex Schalke 04 in modo che la Juventus potesse osservare da vicino la situazione ma nemmeno a poche dal match con lo Stoccarda c’è chiarezza come conferma Tuttosport.

L’unica cosa certa è che in mattina il giocatore effettuerà un provino che decreta la sua presenza o meno sul rettangolo verde dell’Allianz Stadium nella sfida di Champions League. In caso di forfait è pronto Thuram, reduce da una buona prova contro la Lazio.

Inter, le decisioni su Acerbi e Calhanoglu: il piano dei nerazzurri in vista delle prossime partite

L’Inter ha preso queste decisioni per quanto riguarda l’impiego nei prossimi giorni del difensore e del centrocampista

Vietato rischiare per l’Inter che non può permettersi di perdere le proprie pedine fondamentali per troppo tempo. La Gazzetta dello Sport racconta di come Acerbi e Calhanoglu salteranno Young Boys e Juventus, mettendo nel mirino le sfide successive altrettanto difficili e importanti.

INFORTUNIO CALHA- «Hakan Calhanoglu e Francesco Acerbi sarebbero serviti sia domani sul sintetico di Berna sia domenica sull’erba naturale di San Siro, ma nessuno dei due ci sarà,né contro lo YoungBoys né contro la Juve di Thiago Motta. Per il turco rimane un 5% al massimo di possibilità, ma in realtà sul suo recupero ogni passo sarà guidato da prudenza massima. Dopo la decisione dello stesso Hakan di “togliersi” dal match contro la Roma dopo 12 minuti scarsi, inutile rischiare ancora con il suo flessore: già prima della partita lo stesso Calha sentiva un po’ di male, ma aveva deciso di stringere i denti, vista anche la grande emergenza a centrocampo. Ieri, poi, la risonanza magnetica all’Humanitas di Rozzano ha confermato l’elongazione agli adduttori della coscia sinistra: niente che non possa essere risolto con una settimana circa di stop forzato. Con questi presupposti, è piuttosto arduo anche solo immaginarlo contro la mediana bianconera, Anzi si opterà per una gestione molto cauta: l’Inter potrebbe decidere di non convocarlo neanche per la trasferta successiva di Empoli, mercoledì 30 aprile, così da fargli fare qualche minuto solo in casa contro il Venezia, il 3 novembre. Sarebbe una specie di tagliando prima del nuovo ciclo terribile: Arsenal più Napoli, entrambe in casa. »

Bologna, con l’Aston Villa per riscattare il campionato: Italiano sogna il colpaccio a Birmingham. Ecco il dubbio di formazione

Al Villa Park, il Bologna cercherà di scardinare la difesa di una delle squadre più in forma d’Europa

Il Bologna di Vincenzo Italiano vivrà una notte per cuori forti a Birmingham. L’avversario è tra i più temibili d’Europa poiché l’Aston Villa è terzo in Premier League a -4 dal Manchester City capolista ed è a punteggio pieno in Champions League come la Juventus.

Se sulla carta sembra quasi una sfida impossibile, i rossoblu ci hanno insegnato che in Europa si possono trovare energie nascoste come successo contro il Liverpool in una partita onorata al massimo e anche un po’ sfortunata.

La Gazzetta dello Sport analizza questa partita mettendola anche a conforto con il campionato. L’ennesima delusione in Serie A con il pareggio beffa subito in rimonta contro il Genoa non ha sicuramente fatto piacere a Italiano.

Tanti, troppi i segni X in questa stagione con ben 7 pareggi in 10 partite. Le uniche gare terminate con un altro esito sono state la vittoria di Monza e le sconfitte contro Napoli e Liverpool.

Per questa sera il dubbio ricade sulla scelta dell’attaccante: da una parte l’olandese Dallinga, ancora a secco nella sua avventura a Bologna, dall’altra l’argentina Castro che ha già realizzato tre gol in otto partite.

Dall’altra parte i centravanti sono invece un punto di assoluta forza. Come sempre partirà titolare Watkins che dopo le prime tre giornate a secco è già a quota cinque con il sostituto in corso Duran che è già a sei.

Milan, Fonseca ritrova Morata dal 1′ e rilancia Theo e Leao: ecco perché contro il Brugge è fondamentale

A San Siro il Milan cerca i suoi primi punti in questa nuova Champions League: le scelte di Fonseca

Se è vero che i primi due incontri erano quasi del tutto proibitivi contro il Liverpool e i campioni di Germania del Bayer Leverkusen, la Champions League non guarda in faccia a nessuno.

Il numero zero nella casella “punti” del girone unico pesa terribilmente in casa Milan e la partita contro il Brugge di martedì 22 ottobre 2024 alle ore 18:45 diventa a dir poco fondamentale.

Insieme a Monaco Stella Rossa, la gara tra rossoneri e nerazzurri apriranno il ricco turno di questa giornata di Champions con Juventus e Bologna alle 21:00. Attualmente, dati alla mano, il Milan è la peggior squadra italiana in Europa per rendimento.

Per invertire la rotta, come riporta La Gazzetta dello Sport, Fonseca rilancerà sia Theo Hernandez che Leao. Il francese era assente per squalifica contro l’Udinese mentre il portoghese era rimasto fuori per scelta tecnica.

Oltre a loro due, il Milan europeo ritroverà Alvaro Morata dal primo minuto. Una novità almeno in Champions dato che lo spagnolo aveva disputato solamente mezz’ora nel match contro il Bayer Leverkusen, andando anche vicino al gol del pareggio.

Juventus Stoccarda, Thiago Motta insegue Lippi: il dato fa sognare i tifosi bianconeri

Thiago Motta mette nel mirino il tecnico campione d’Europa: ecco perché è fondamentale Juventus Stoccarda

La Juventus è l’unica squadra ad aver vinto tutte e due le proprie partite in questa Champions League. Se Inter e Atalanta contano un successo e un pareggio, il Bologna un solo segno X e il Milan addirittura due sconfitte, i bianconeri hanno fatto fin qui punteggio pieno.

Il successo contro il PSV per 3-1 in quel di Torino e il pirotecnico 4-3 a Lipsia hanno consegnato sei punti alla squadra di Thiago Motta, diventando così una delle sette squadre a vincere entrambe le gare insieme a Borussia Dortmund, Brest, Benfica, Leverkusen, Liverpool e Aston Villa.

Come ricorda La Gazzetta dello Sport, i bianconeri sono ancora in corsa per eguagliare se non addirittura migliorare il ruolino di marcia di Marcello Lippi nel 1995/1996, stagione della vittoria della Champions League, ovvero vincere le prime quattro sfide.

All’epoca la Juve si aggiudicò i match contro Borussia Dortmund, Steaua Bucarest e Rangers (due volte), per poi superare gli ostacoli Real Madrid, Nantes e Ajax nella finalissima decisa ai rigori.

Thiago Motta potrebbe dunque fare tre su tre per poi eguagliare la storia in occasione di Lille Juventus. Dopodiché la Vecchia Signora affronterà l’Aston Villa in trasferta, il Manchester City in casa, il Club Brugge in Belgio e infine il Benfica a Torino.

Le prime pagine sportive nazionali – 22 ottobre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola.

Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Nesta soddisfatto: «Monza meritava una vittoria stasera. Ho lavorato molto su quel giocatore e…»

Le dichiarazioni dell’allenatore Alessandro Nesta su quella che è stata la partita Verona Monza di Serie A allo stadio Bentegodi

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Nesta ha voluto rilasciare qualche dichiarazione dopo Verona Monza di Serie A.

LE PAROLE – «Abbiamo lavorato tanto, stringendo i denti nei momenti di difficoltà. Aspettavamo la vittoria da tanto tempo e meritavamo assolutamente di vivere una serata così. Nei primi 20 minuti ho visto una squadra che costruiva, con il nostro quinto che portava fuori posizione il loro terzino. Poi è ovvio che ci sono fasi della partita in cui è necessario sfruttare le caratteristiche di un giocatore molto fisico come Djuric che ci dà sempre una grande mano. Dani Mota? Tutti vogliono giocare a sinistra, ho passato un’estate a fargli capire che può essere molto efficace quando parte da destra e credo che prestazioni del genere possano convincere anche lui che siamo sulla strada giusta. Ora ci godiamo questo successo ma non dobbiamo dimenticare che il cammino è ancora lungo. Ho sempre pensato che dovevamo credere in quello che facevamo, mettendoci in discussione giorno dopo giorno anche a costo di rivedere qualche idea se i risultati non ci danno ragione. Ambizione e consapevolezza devono andare a braccetto con l’umiltà. Speriamo di aver trovato la quadratura del cerchio, ora ci sarà un nuovo scontro diretto in casa nostra ed è necessario avere continuità. Di gioco e di risultati».

Zanetti post Verona Monza: «Risultato giusto. Ecco dove abbiamo sbagliato stasera»

Le dichiarazioni dell’allenatore Paolo Zanetti su quella che è stata la partita Verona Monza di Serie A allo stadio Bentegodi

Ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore Zanetti ha voluto rilasciare qualche dichiarazione dopo Verona Monza di Serie A.

LE PAROLE – «Il risultato non è bugiardo se si va a vedere gli errori che abbiamo fatto. In queste categorie si pagano, abbiamo fatto di tutto per recuperarla, ma poi ci siamo complicati la vita. Quando si commenta un 3-0 in casa bisogna leccarci le ferite e capire i perché. Le letture fanno parte dell’esperienza. È normale che dobbiamo essere aggressivi e non portarci il pericolo in casa, altrimenti diventiamo vulnerabili. Abbiamo fatto fatica anche se abbiamo creato tanto, ci è mancato l’ultimo passaggio. Gli errori si fanno, gli ultimi 2 gol sono da evitare, qui li paghi caro. Prendiamoci le responsabilità, non accettarlo per migliorare e crescere. Non abbiamo compromesso niente, ma è giusto fare una bella riflessione.Serve migliorare e lo si fa con l’esperienza. Contano i punti e la classifica dice che la via è quella giusta. Chi si deve salvare punta a prendere pochi gol, ma fa fatica a farli… Va trovato il giusto equilibrio, davanti abbiamo giocatori importanti da portare il più vicino alla porta possibile. Non facciamo un calcio sparagnino, concediamo qualcosa, bisogna fare lo step, ma senza perdere l’altra caratteristica».

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