Pagina 191 – Calcio News 24

Formazioni ufficiali Fiorentina Lazio, le scelte di Vanoli e Sarri per il match di Serie A! Ecco come scendono in campo le due squadre

Formazioni ufficiali Fiorentina Lazio: le scelte di Vanoli e Sarri per il match di Serie A, valido per la 32ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Fiorentina Lazio, attesissima sfida valida per la 32a giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Le scelte di Vanoli e Sarri.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

FORMAZIONI UFFICIALI FIORENTINA LAZIO

FIORENTINA (4-3-3): de Gea; Dodô, Rugani, Ranieri, Gosens; Ndour, Mandragora, Fabbian; Fazzini, Piccoli, Harrison. Allenatore: Paolo Vanoli.
A disposizione: Lezzerini, Christensen, Pongracic, Comuzzo, Solomon, Košpo, Kouadio, Braschi, Balbo, Deli, Puzzoli, Cianciulli.

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Bašić, Patric, Taylor; Cancellieri, Boulaye Dia, Zaccagni. Allenatore: Murizio Sarri.
A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Hysaj, Pellegrini, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov.

Mercato Juve, addio a Hjulmand? Il danese verso una big europea che ora è in vantaggio! Cosa sta succedendo

Mercato Juve, Hjulmand pista ormai al tramonto: una big europea accelera sul danese. Le ultimissime notizie

Il calciomercato estivo si prepara a regalare scossoni importanti e uno dei nomi più caldi è quello di Morten Hjulmand. Il centrocampista danese, seguito a lungo dalla Juventus nella scorsa sessione, potrebbe lasciare lo Sporting Lisbona già a giugno. Le sue prestazioni di altissimo livello hanno attirato l’attenzione dei principali top club europei, pronti a investire cifre significative pur di assicurarsi un regista moderno e completo.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Secondo Sport Mediaset, il Manchester City è piombato con decisione sul giocatore, avviando un pressing forte e proponendo un contratto di primissimo livello. Lo Sporting, consapevole della difficoltà nel trattenere Hjulmand, sarebbe disposto a valutare offerte tra i 40 e i 50 milioni di euro. Una cifra che riflette la crescita del danese e che ha già spinto la dirigenza portoghese a muoversi per individuare un sostituto in vista di una cessione ormai probabile.

L’inserimento del City complica definitivamente i piani della Juventus, che non può competere con le richieste economiche dello Sporting né con la potenza finanziaria della Premier League. I bianconeri dovranno quindi ricalibrare le proprie strategie e orientarsi verso obiettivi più sostenibili, evitando un’asta destinata a diventare insostenibile. Rinunciare a Hjulmand, per quanto doloroso, permetterà al club di concentrare risorse e attenzione su profili più accessibili.

Calciomercato Lazio, sirene francesi per Zaccagni: quel club studia il colpo. Ecco le ultimissime

Calciomercato Lazio, un club francese sulle tracce del capitano della Lazio Zaccagni: tutte le ultime novità

La posizione di Mattia Zaccagni torna improvvisamente al centro delle voci di mercato. Il capitano della Lazio, legato al club fino al 2029, è finito nel mirino di diverse società in vista dell’estate. Dalla Francia, Sport.fr sostiene che il Marsiglia stia monitorando con grande attenzione l’esterno classe ’95, considerato un profilo ideale per rinforzare il reparto offensivo e particolarmente apprezzato dalla dirigenza transalpina.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il club francese valuterebbe Zaccagni come possibile sostituto qualora uno tra Greenwood e Traoré dovesse lasciare la squadra allenata da Beye. La Lazio avrebbe fissato una valutazione attorno ai 15 milioni di euro, cifra che potrebbe rendere l’operazione concreta se il Marsiglia decidesse di affondare il colpo. Ma non è l’unica pista: anche il Napoli avrebbe riacceso l’interesse per il numero dieci biancoceleste, complice una stagione complicata, segnata da soli quattro gol complessivi e da diversi problemi fisici che ne hanno frenato il rendimento.

Un’annata altalenante che apre scenari inattesi sul futuro del capitano. La Lazio lo aveva individuato come uno dei pilastri del nuovo ciclo tecnico, ma il calo di rendimento e l’attenzione di altri club potrebbero cambiare le prospettive. Le prossime settimane saranno decisive per capire se Zaccagni resterà al centro del progetto biancoceleste o se il mercato estivo porterà a una separazione sorprendente

Verona Milan, Allegri cambia tutto dopo il ko con l’Udinese: rossoneri in campo con un assetto diverso

Verona Milan, Max Allegri corre ai ripari: scelta già fatta per il Bentegodi, rossoneri pronti a cambiare volto

Dopo il pesante ko interno contro l’Udinese, Massimiliano Allegri ha indicato la rotta per rilanciare il Milan in un momento critico della stagione. Il tecnico ha parlato di una squadra che deve ritrovare «ordine e lucidità», due elementi che nelle ultime settimane sono venuti meno e che hanno contribuito alla brusca frenata dei rossoneri nella corsa Champions.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

In vista della trasferta di domenica sul campo dell’Hellas Verona, il Milan si prepara a un ritorno alle certezze tattiche. Come riportato dal Corriere della Sera, Allegri è pronto ad accantonare l’esperimento del tridente per riproporre il 3‑5‑2, il sistema che aveva garantito equilibrio e solidità per gran parte della stagione 2025/2026. Una scelta dettata dalla necessità di ritrovare compattezza e meccanismi chiari in un momento in cui la squadra fatica a esprimersi.

La notizia più incoraggiante arriva dalla difesa: Matteo Gabbia è tornato a disposizione dopo l’operazione per ernia inguinale subita a inizio marzo alla clinica Mayo di Londra. Il suo rientro al centro della linea a tre consentirebbe a Pavlović e Tomori di tornare nelle loro posizioni naturali, restituendo al reparto quella stabilità che era venuta meno nelle ultime uscite. Un recupero prezioso, soprattutto in un momento in cui il Milan ha bisogno di certezze.

Resta invece aperta la questione più delicata: l’attacco. Leao, Pulisic, Gimenez, Nkunku e Fullkrug sono chiamati a una reazione immediata dopo settimane di sterilità offensiva. Con una sola rete segnata nelle ultime nove partite — esclusa quella del portoghese — il reparto avanzato è finito sul banco degli imputati. La sfida del Bentegodi diventa così un crocevia: l’ultima occasione per invertire la rotta e non compromettere definitivamente la corsa alla Champions League.

Comolli promette: «Sarà un mercato ambizioso a prescindere dalla Champions. Sui rinnovi di Spalletti e Vlahovic vi dico questo» – VIDEO

L’amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, si è espresso così sul calciomercato estivo che hanno in mente di attuare i bianconeri

(inviato a Porte) – Intervenuto a margine dell’allenamento aperto della Juventus One in vista delle Finali Nazionali a Tirrenia, l’amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, si è espresso così.

RINNOVO SPALLETTI – «È molto importante, abbiamo pensato a lungo raggio sui tre anni a partire da ora, perché finisce in 8 mesi questa stagione. Tutto sta andando in modo positivo, sappiamo che sarà difficile fino alla fine, come hanno detto i giocatori, ci sono 6 finali e dobbiamo continuare a giocare. Ma guardando al 31 ottobre, quando Luciano ha firmato il contratto, siamo cresciuti, la squadra sta giocando bene, stiamo ottenendo dei risultati, ho controllato i dati alla partita di sabato, partendo dal momento in cui abbiamo cambiato il coach, oggi siamo al secondo posto, abbiamo ottenuto 48 punti in 24 partite, che sono molti punti. Quindi Luciano ha avuto un grande impatto sulla squadra, sul club, sui fan, sulla comunità, ed è in realtà un ciclo di tre anni a cui stiamo guardando.

La prima stagione è quella del 25-26, e poi le altre due, avere continuità e stabilità, è ciò che stiamo cercando di fare. È cruciale e credo che sia ciò di cui abbiamo bisogno da adesso in avanti, i giocatori erano molto vicini a Luciano, tutti a cominciare da John Elkann e noi abbiamo lavorato molto per tenere Spalletti e avere questa stabilità e continuità, è cruciale, come ho detto molte volte in passato, non si può garantire che vinceremo, ma si può garantire che faremo tutto ciò che possiamo fare per vincere. Abbiamo l’ambizione di vincere, ma è troppo grande l’ambizione di vincere, abbiamo bisogno della continuità e della stabilità, e anche di qualcuno che ha vinto in passato, ha vinto in Italia, ha vinto in Eurupoa, quindi sappiamo che possiamo farlo con loro».

MERCATO CON E SENZA CHAMPIONS – «Penso che il nostro mercato sarà ambizioso, non importa dove finiremo, stiamo parlando del quarto posto, ma potremmo fare meglio del quarto posto. La classifica di Serie A è così stretta, noi guardiamo a noi stessi e a chi è sotto e sopra di noi, siamo molto ambiziosi in vista delle ultime sei partite. Ciò che sappiamo è che Juventus attrae molti giocatori e i giocatori con cui stiamo parlando non ci dicono solo che sono interessati alla Juventus, ma sono interessati a venire alla Juventus, non sapendo se saremo in Champions League o Europa League l’anno prossimo. Da un punto di vista finanziario è molto meglio essere in Champions League che in Europa League, ma da un punto di vista di ambizione a noi non importa quale competizione europea giocheremo, saremo molto ambiziosi per la squadra che vogliamo costruire per raccogliere successi in futuro».

RINNOVO VLAHOVIC – «Penso che potremmo avere delle notizie interessanti in termini di contratti in generale nei prossimi due giorni o settimane. Per il Dusan potrei continuare con quello che ho detto all’inizio della stagione, quando ho detto che parleremo alla fine della stagione, non ho cambiato, ho detto dall’inizio che parleremo alla fine della stagione. Quindi non aspettatevi niente prima della fine della stagione, ci sono ancora 6 settimane davanti a noi. So che Marco Ottilini ha avuto alcune chiacchierate con Dusan, ma non vi dovrete aspettare niente prima della fine della stagione e speriamo di avere delle notizie interessanti in termini di contratti generale anche prima della fine della stagione».

L’INTERVISTA COMPLETA A COMOLLI.

Roma, altro che pace: a Trigoria nemmeno un saluto tra Gasperini e Ranieri! Ora intervengono i Friedkin

Roma, altro che confronto chiarificatore: a Trigoria nemmeno un saluto tra Gasperini e Ranieri! Ora intervengono i Friedkin, gli scenari

La situazione in casa Roma continua a essere molto tesa. Le ultime ricostruzioni concordano nel descrivere un clima freddissimo tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi che hanno reso pubblica una frattura già presente da tempo. Oggi entrambi erano attesi a Trigoria alla ripresa degli allenamenti, ma le cronache riferiscono che non ci sarebbe stato alcun vero confronto diretto e nemmeno un saluto tra i due, segnale di una distanza ancora molto forte.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Roma, staff medico e infortunati restano uno dei nodi principali

Tra i temi più urgenti c’è la gestione degli infortunati, punto su cui da tempo emergono vedute differenti. Le fonti vicine all’ambiente giallorosso raccontano che Mancini, Koné e Wesley siano al centro delle valutazioni in vista della sfida con l’Atalanta, con lo staff medico più prudente su alcuni recuperi e l’allenatore invece orientato a spingere per avere a disposizione più uomini possibili. Questo dossier viene indicato come uno dei motivi più concreti del confronto atteso a Trigoria, insieme alle divergenze più ampie su gestione interna e rapporti tra area tecnica e dirigenza.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Roma, i Friedkin osservano e preparano un chiarimento

Sul fondo resta il ruolo della proprietà. I Friedkin avrebbero chiesto un abbassamento immediato dei toni e starebbero valutando un intervento diretto per chiarire la situazione. E’ prevista per domani una call con Dan Friedkin, insieme ai due protagonisti della diatriba. La sostanza, però, non cambia: la convivenza tra il senior advisor e l’allenatore appare sempre più difficile, e il finale di stagione rischia di diventare decisivo anche per il futuro degli equilibri interni della Roma.

Atletico Madrid, Simeone alla vigilia del Barcellona: «Ruggeri ha avuto alti e bassi, ma sta lavorando bene. Mi auguro una cosa per domani»

L’allenatore dell’Atletico Madrid, Diego Simeone, si è espresso così alla vigilia del quarto di finale di ritorno in Champions contro il Barcellona

Alla vigilia della sfida contro il Barcellona, Diego Simeone ha parlato ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi anche su Ruggeri. Il tecnico dell’Atletico Madrid ha spiegato che il giocatore sta lavorando bene, pur avendo attraversato momenti alterni, e si aspetta da lui una prestazione importante.

Atletico Madrid Barcellona, attenzione alla forza offensiva dei blaugrana

Simeone ha poi ribadito che il Barcellona resta una squadra con grande facilità nel trovare la via del gol. Proprio per questo, secondo l’allenatore argentino, l’Atletico Madrid dovrà essere bravo a indirizzare la partita sui binari più favorevoli.

Atletico Madrid Barcellona, l’obiettivo resta sempre vincere

Infine, il tecnico rojiblanco ha sottolineato come il risultato conti, ma senza cambiare la mentalità del gruppo. Per Simeone, infatti, i calciatori entrano sempre in campo per vincere e non ci saranno eccezioni nemmeno in una gara così delicata.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

PAROLE – «Sta lavorando molto bene. Ha avuto alti e bassi, mi auguro che domani faccia una partita importante. Loro sono una squadra che segna quasi sempre. Noi dovremo continuare a portare la partita dove pensiamo di fargli più male. Il risultato c’è, ma quando i calciatori iniziano a giocare lo fanno per vincere. Non mi aspetto niente di diverso».

Nuovo presidente FIGC, il Verona cambia idea? La rivelazione sul sostegno per Malagò

Nuovo presidente FIGC, il Verona cambia idea? La rivelazione sul sostegno per Malagò: occhio a cosa potrebbe accadere domani

La candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC potrebbe raccogliere un ulteriore sostegno nelle prossime ore. Secondo quanto riferito da Sky Sport, nella giornata di domani, 14 aprile, anche l’Hellas Verona potrebbe decidere di sottoscrivere formalmente il sostegno all’ex presidente del CONI, dopo non essersi espresso nel passaggio iniziale dell’assemblea di Lega Serie A.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Nuovo presidente FIGC, si arriverebbe così a quota 19 club favorevoli

Se questo scenario dovesse concretizzarsi, il numero delle società di Serie A favorevoli a Malagò salirebbe da 18 a 19, rafforzando ulteriormente una candidatura che già oggi appare nettamente in vantaggio all’interno della massima lega. Al momento, infatti, la sola società rimasta fuori dal fronte pro-Malagò sarebbe la Lazio, che non ha sottoscritto il sostegno.

Nuovo presidente FIGC, la posizione del Verona può cambiare il quadro politico

L’eventuale adesione del Verona avrebbe soprattutto un valore politico, perché porterebbe il candidato sostenuto dalla Serie A vicinissimo all’unanimità. Un segnale importante in vista del percorso che porterà alle elezioni federali del 22 giugno, dove il peso di una base così larga potrebbe risultare decisivo.

Milan Udinese, i segnali di nervosismo che preoccupano Allegri: i retroscena da San Siro

Milan Udinese, i segnali di nervosismo che preoccupano Allegri: i retroscena da San Siro. Non solo i fischi dei tifosi a Leao!

La sconfitta contro l’Udinese non ha lasciato soltanto un risultato pesante, ma anche una serie di immagini che raccontano bene il momento delicato del Milan. Più che singoli episodi isolati, sono stati piccoli segnali di tensione interna a colpire nel corso della gara di San Siro. I gesti di Modric verso Rafael Leao, lo sguardo sconsolato di Maignan dopo il raddoppio friulano, le proteste evidenti di Saelemaekers dopo il primo gol: tutti dettagli che, presi insieme, restituiscono la fotografia di una squadra meno serena rispetto a quella capace di costruire la lunga striscia positiva tra fine estate e inverno. Nulla di irreparabile, ma abbastanza per alimentare qualche preoccupazione in vista del finale di stagione.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Milan Udinese, gli episodi che raccontano il momento rossonero

La partita ha offerto più di una scena significativa. Sul primo gol dell’Udinese, Saelemaekers ha protestato con grande evidenza verso un compagno rimasto lontano dall’azione, con ogni probabilità Leao, colpevole secondo la lettura del momento di non aver accompagnato il rientro difensivo. Sul raddoppio firmato da Ekkelenkamp, invece, è stata la reazione di Maignan a colpire: il portiere ha osservato la linea arretrata con evidente delusione. Poi, nella ripresa, è arrivata un’altra immagine simbolica: Modric ha allargato le braccia verso Leao dopo un tentativo di giocata di tacco fuori tempo, mentre il portoghese si lamentava con Füllkrug. Il messaggio del croato sembrava chiaro: in una situazione di svantaggio così pesante serviva più semplicità, più ordine, più concretezza.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Milan Udinese, ora Allegri chiede ordine e lucidità

È proprio da qui che dovrà ripartire Massimiliano Allegri. L’allenatore ha scelto di non drammatizzare troppo, riportando l’attenzione sui principi che hanno sorretto il Milan per gran parte della stagione: equilibrio, compattezza e lucidità. La sua analisi è stata netta: ”È un momento no di tutti. Abbiamo difeso male come squadra. Dobbiamo avere più ordine, pazienza e lucidità”. Il gruppo, al netto delle tensioni emerse contro l’Udinese, non sembra spaccato, ma ha bisogno di ritrovare rapidamente certezze. In questo senso potranno pesare i rientri di Matteo Gabbia e Fikayo Tomori, due giocatori capaci di dare solidità e personalità. Il Milan ora deve stringere i denti, ritrovare due riferimenti offensivi affidabili e presentarsi a Verona con una sola missione: tornare a vincere subito.

Como, Fabregas vince il Trofeo Bearzot 2026 e svela: «Un mio futuro in un altro club di Serie A? Lo vedo difficile, vi spiego»

Como, Fabregas vince il Trofeo Bearzot 2026 e svela la propria posizione e volontà per il futuro: le parole del tecnico spagnolo

Cesc Fabregas, premiato con il Trofeo Bearzot 2026, ha sostanzialmente escluso l’ipotesi di un imminente passaggio a un altro club italiano. Lo spagnolo ha ribadito di sentirsi profondamente coinvolto nel progetto del Como e di essere molto legato all’ambiente costruito attorno alla squadra.

Fabregas Como, il legame con il progetto resta fortissimo

Nel suo intervento, l’allenatore ha sottolineato il valore umano e sportivo del lavoro portato avanti dal club lariano, spiegando di sentirsi motivato solo quando percepisce la possibilità di costruire qualcosa di nuovo e importante. Il riconoscimento ricevuto è stato letto dallo stesso tecnico come un premio esteso non solo alla sua figura, ma anche alla città, alla proprietà e a tutta la società.

Fabregas Como, il futuro in Italia sembra ancora biancoblù

Pur ricordando che in passato ci sono stati contatti con altri club, Fabregas ha fatto capire che oggi immaginare un suo futuro in un’altra realtà italiana appare molto difficile. Il messaggio è chiaro: la priorità resta il Como, con cui il tecnico vuole continuare un percorso che considera ancora ricco di prospettive.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Futuro in un altro club italiano? Lo vedo molto difficile. Sono molto attaccato e coinvolto. È vero che che l’anno scorso ho avuto dei contatti ma ho deciso di restare perché amo questa realtà. Sono molto contento di quello che posso fare e di quello che facciamo al Como. Per questo lo vedo molto molto difficile. Il progetto è molto importante. Lo dico, non voglio sembrare presuntuoso, ma faccio questo lavoro solo per passione. Mi devo sentire che posso fare cose nuove. Quando mi hanno detto che avevo vinto questo premio ho cominciato a studiare la storia di Bearzot. Questo premio è un premio alla città, Como, alla proprietà e alla società. Siamo una famiglia, lo dico dal cuore. Sono davvero onorato per questo premio e ringrazio tutti voi per avermi votato».

Marotta esulta: «Maggioranza a Malagò uno dei migliori risultati negli ultimi anni. Col Como vittoria meritata, ma immaginate quel rigore senza vittoria»

Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, si è espresso così sulla maggioranza per Malagò in vista delle prossime elezioni per la FIGC

Intervenuto a margine dell’Assemblea di Lega, il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, ha parlato così ai cronisti presenti in merito alla votazione a favore di Malagò e al successo di ieri della squadra di Chivu contro il Como.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

18 CLUB SU 20 A FAVORE DI MALAGO’? – «Uno dei migliori risultati degli ultimi anni, l’espressione di 20 club, società e presidenti. Questo è il primo atto di una situazione che ci deve portare a trovare una strada maestra per migliorare il nostro calcio dal punto di vista della nobiltà della Nazionale che è un patrimonio sociale e dall’altro è il momento di fare riforme, non può non avvenire senza confronto con la politica».

IL GOVERNO NON A FAVORE DI MALAGO’? – «Non lo so e mi dispiace, Malagò è stato identificato come profilo di manager sportivo che naviga da tanti anni nel nostro mondo, deve essere interprete e raccogliere le linee guida della Serie A per migliorare il nostro calcio che è un paziente malato e che ha bisogno di una cura importante».

SULLA RICHIESTA DI ABETE DELL’APPOGGIO DELLA LND – «Ci siamo mossi con tempestività e anche con grande unione, rivendichiamo il ruolo di protagonista che la Serie A ha sempre avuto negli anni ’70, ’80 e ’90 ma che poi si è un po’ perso. Rivendichiamo di essere la locomotiva di un sistema importante per l’Italia e che tiene conto anche delle situazioni legate alla B, C, Dilettanti ma soprattutto del settore giovanile che è dove nascono i talenti del futuro e sui quali bisogna lavorare».

SULLA VITTORIA COL COMO E SU QUEL RIGORE NEL FINALE – «È stata una bella partita, un bello spot per il nostro calcio, vinta meritatamente dall’Inter grazie alla forza, alla qualità del gioco espresso contro una squadra che ha dimostrato di essere all’altezza e di svolgere il ruolo da protagonista nel campionato. Tutti hanno evidenziato che non era rigore, è evidente che non siamo tanto risentiti perché abbiamo vinto ma immaginate se quel rigore avesse portato ad un esito diverso, saremmo qui a recriminare ma fa parte di una serie di errori che ogni tanto capitano durante una stagione, in questo momento si verificano spesso, però spero spinga a fare riflessioni per trovare una simbiosi tra il protocollo VAR e l’arbitro centrale».

SULLA BATTUTA FATTA DA CHIVU SULLA QUALIFICAZIONE ALLA CHAMPIONS – «È stata un’affermazione ironica e fatta col sorriso. In Italia c’è la paura di affrontare la tematica degli obiettivi da raggiungere. L’Inter deve essere coraggiosa, deve raggiungere il massimo in tutte le competizioni. Fa parte del DNA di un club che vuole vincere, solo così, dichiarandosi ambiziosi e non arroganti, si possono raggiungere traguardi importanti».

ANCORA SU ABETE – «Il fatto che sia candidato è un atto legittimo di un dirigente che ha dato molto al calcio, non mi esprimo, è un suo diritto. Chi troverà più consensi vincerà, parliamo di due professionisti con un profilo importante».

Ghana, l’assalto al bus del Berekum Chelsea finisce in tragedia: spari ai calciatori, perde la vita un ventenne

Ghana, l’assalto al bus del Berekum Chelsea finisce in tragedia: spari ai calciatori, perde la vita un ventenne. La ricostruzione

Una tragedia ha colpito il calcio ghanese. Dominic Frimpong, calciatore di appena 20 anni del Berekum Chelsea, è morto dopo l’assalto armato al pullman della sua squadra mentre il club stava rientrando da una partita di Ghana Premier League contro il Samartex FC. Secondo le ricostruzioni pubblicate da Associated Press, il mezzo è stato attaccato domenica sera da uomini armati lungo la strada del ritorno, in un episodio che ha sconvolto tutto il movimento calcistico del Paese.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Ghana, l’agguato al bus e la dinamica dell’attacco

Le informazioni emerse parlano di un gruppo di assalitori armati che avrebbe bloccato il pullman e aperto il fuoco mentre l’autista tentava una manovra per fuggire. Reuters riferisce che Frimpong è stato colpito mortalmente alla testa ed è poi deceduto in ospedale, risultando l’unica vittima accertata dell’attacco. AP aggiunge che a bordo c’erano circa trenta tra giocatori e dirigenti e che almeno un altro componente del gruppo sarebbe rimasto ferito, mentre la polizia locale ha avviato le indagini per identificare i responsabili.

Ghana, il dolore della federazione e la richiesta di giustizia

La Ghana Football Association ha espresso profondo dolore per la morte del giovane attaccante, definendolo un talento promettente e assicurando vicinanza alla famiglia, ai compagni e al club. La federazione ha inoltre annunciato l’intenzione di rafforzare le misure di sicurezza per le squadre impegnate nei viaggi legati alle competizioni nazionali, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i colpevoli siano assicurati alla giustizia. Una tragedia che lascia un segno pesantissimo non solo sul Berekum Chelsea, ma su tutto il calcio ghanese.

Lotito chiarisce l’opposizione a Malagò: «Il problema non è il nome, va cambiato tutto! Elezioni basate su una legge di 45 anni fa»

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, si è espresso così all’uscita dall’Assemblea di Lega Serie A, spiegando il suo non voto a Malagò

All’uscita dell’assemblea di Lega Serie A, Claudio Lotito ha spiegato che la scelta della Lazio di non sottoscrivere la candidatura di Giovanni Malagò non nasce da una contrarietà personale verso l’ex presidente del CONI. Secondo quanto riportato da ANSA e da altre fonti presenti a Milano, il presidente biancoceleste contesta soprattutto il quadro normativo che regola oggi il sistema elettorale federale.

FIGC, per la Lazio va rivisto il sistema

La posizione di Lotito si concentra infatti sulla necessità di una ristrutturazione complessiva del modello, giudicato superato perché fondato su una legge del 1981. In questa lettura si inserisce anche la scelta condivisa con il Verona, che pure non ha firmato il sostegno a Malagò pur senza bocciarne il profilo.

FIGC, spunta anche l’ipotesi commissario

Nel suo intervento, Lotito ha indicato come possibile sbocco anche la nomina di un commissario, ritenendo necessaria una revisione più ampia prima ancora di affrontare il tema dei nomi. Una linea che lo isola rispetto alla maggioranza della Serie A, che invece ha converto in modo molto ampio su Malagò.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Serve una ristrutturazione del calcio. Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa e non va bene. Non è il nome, il nome non c’entra niente. Se una cosa non funziona, va ristrutturata. C’è una legge istitutiva che è la 91 del 1981, 45 anni fa. Fin quando c’è quella legge, il sistema va ridisegnato tutto. Ci vuole la nomina di un commissario».

Malagò dopo l’Assemblea di Lega Serie A: «Il consenso quasi unanime mi gratifica e mi responsabilizza»

L’ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta così la fiducia ricevuta al termine dell’Assemblea di Lega Serie A per la presidenza FIGC

La Lega Serie A ha indicato Giovanni Malagò come proprio candidato alla presidenza della FIGC, facendo uscire dall’assemblea di Milano un segnale politico molto forte in vista delle elezioni federali del 22 giugno. Sono stati 18 club su 20 a sostenere il nome dell’ex presidente del CONI, un consenso larghissimo per una lega spesso divisa su molti dossier.

FIGC, la posizione di Lazio e Verona resta distinta

Il dato più rilevante, oltre all’ampiezza del sostegno, riguarda le due eccezioni: Lazio e Verona. Le due società, secondo quanto emerso nel corso della giornata, non si sono allineate al resto della Lega, ma la loro posizione non sarebbe legata a una bocciatura personale di Malagò. Il punto, piuttosto, riguarderebbe il metodo e il quadro normativo complessivo che regola il sistema calcistico italiano, tema che i due club vorrebbero affrontare prima ancora di entrare nel merito dei singoli nomi.

FIGC, Malagò accoglie il mandato e apre il confronto con le altre componenti

Dopo l’indicazione ricevuta dalla Serie A, Malagò ha fatto sapere di aver accolto con soddisfazione questo mandato, considerandolo un attestato di fiducia molto significativo anche per il peso numerico con cui è arrivato. La sua linea, però, resta prudente: prima di una decisione definitiva, intende confrontarsi con le altre componenti del sistema federale, così da capire se esistano i margini per costruire una candidatura ampia e condivisa. In ogni caso, il sostegno quasi unanime dei club della massima serie lo rafforza in modo evidente nella corsa verso il vertice della FIGC. Queste le sue parole all’Ansa.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Accolgo con grande soddisfazione l’importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo. Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza».

Abete annuncia: «Chiederò di candidarmi alla presidenza FIGC con le stesse titolarità di Malagò! Il mio invito è…»

L’attuale numero uno della LND, Giancarlo Abete, annuncia ufficialmente la sua richiesta di candidatura al ruolo di nuovo presidente FIGC

Giancarlo Abete ha annunciato l’intenzione di candidarsi alla presidenza della FIGC, aprendo ufficialmente un nuovo fronte nella corsa che porterà al voto del 22 giugno. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti ha spiegato di voler chiedere al proprio consiglio lo stesso mandato politico riconosciuto dalla Serie A a Giovanni Malagò, così da potersi presentare con una base condivisa.

FIGC, prima i contenuti e poi il nome

La linea di Abete resta quella già espressa nei giorni scorsi: prima costruire un programma comune per rilanciare il calcio italiano, poi individuare il profilo più adatto a guidare la federazione. La sua candidatura nasce anche come risposta all’accelerazione impressa dalla Serie A, che oggi ha indicato ufficialmente Malagò come proprio candidato.

FIGC, l’obiettivo resta una sintesi tra le componenti

Abete ha comunque chiarito di non voler trasformare la corsa in una battaglia personale. Il numero uno della LND punta piuttosto a coinvolgere tutte le componenti federali, dalle leghe alle aree tecniche, con l’idea di arrivare, se possibile, a una candidatura unitaria. Se questo non accadrà, la sfida si giocherà regolarmente in sede elettorale. Queste le sue dichiarazioni raccolte dai giornalisti presenti a margine del Premio Bearzot in corso al Coni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

CANDIDATURA – «Chiederò al Consiglio direttivo della Lega nazionale Dilettanti di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò da parte delle società di Serie A, cioè di poter – attraverso una condivisione della candidatura – presentarmi seguendo la logica di discutere prima i contenuti e poi vedere quale è il punto di caduta sui nomi».

PERCORSO DIVERSO – «Pensavo sarebbe stato più opportuno un percorso diverso, leggere e valutare il documento Gravina, capire quali tipi di responsabilità ogni componente prendeva nei confronti della Federazione, avere un programma condiviso e poi individuare la persona giusta».

ACCELERAZIONE E ALTRE PROPOSTE – «C’è stata questa accelerazione con l’investitura di Malagò; se l’impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ho già convocato gli organi direttivi, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe. Perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti. Ben vengano altre proposte perché l’obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un’unica candidatura. In questo caso non c’è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale».

Calciomercato Fiorentina, Paratici guarda alla Spagna: nuovo obiettivo per il centrocampo, può arrivare a zero!

Calciomercato Fiorentina, Paratici guarda alla Spagna: nuovo obiettivo per il centrocampo, può arrivare a zero! Ecco di chi si tratta

La Fiorentina guarda in Spagna per rinforzare il centrocampo e nelle ultime ore è emerso il nome di Aleix Febas, regista dell’Elche in scadenza di contratto il 30 giugno 2026. La notizia arriva dal portale spagnolo Informacion.es ed è stata rilanciata in Italia anche da diversi siti vicini all’ambiente viola. Il centrocampista classe 1996, cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid, rappresenta un profilo d’esperienza e qualità che il club toscano starebbe seguendo con attenzione.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Fiorentina, il rinnovo con l’Elche è in stallo

Alla base dell’interesse viola ci sarebbe la situazione contrattuale del giocatore. Febas, infatti, non avrebbe ancora trovato l’accordo per il rinnovo con l’Elche, soprattutto a causa delle richieste economiche avanzate dal suo entourage. Questo scenario avrebbe aperto uno spiraglio concreto per l’inserimento della Fiorentina, che starebbe provando a muoversi con decisione per capire i margini dell’operazione.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Fiorentina, osservatori presenti per seguirlo dal vivo

Un altro elemento che rafforza il rumor riguarda la presenza di un osservatore viola allo stadio Manuel Martínez Valero per seguire da vicino Febas nella partita disputata dall’Elche contro il Valencia. Anche questo dettaglio viene riportato dalla stampa spagnola e rilanciato in Italia, a conferma di un monitoraggio diretto del giocatore. Per la Fiorentina si tratterebbe di un’opportunità interessante, soprattutto in chiave sostenibilità economica, considerando la possibile uscita a parametro zero del centrocampista. Il dossier resta aperto, ma il nome di Aleix Febas va ora inserito tra i profili da seguire con attenzione per il mercato viola.

Hiljemark Pisa, panchina in bilico! Valutazioni in corso: 6 partite per meritarsi la conferma

Hiljemark Pisa, panchina in bilico! Valutazioni in corso: 6 partite per meritarsi la conferma. Il punto sul futuro del tecnico

Il Pisa comincia già a guardare avanti, mentre la salvezza si allontana sempre di più. Le ricostruzioni pubblicate in queste ore, rilanciate anche da Tuttomercatoweb a partire dal Corriere Fiorentino, raccontano di valutazioni interne già avviate su tutti i fronti, dall’allenatore ai giocatori, in vista della prossima stagione. La classifica del club toscano, ultimo con 18 punti dopo 32 giornate, e il recente 3-0 incassato sul campo della Roma rendono infatti sempre più complicata la corsa salvezza, pur lasciando ancora un margine all’aritmetica.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Pisa, i mercati recenti non hanno cambiato davvero il volto della squadra

Uno dei punti centrali dell’analisi riguarda proprio il rendimento dei nuovi acquisti. Secondo la ricostruzione rilanciata oggi, il problema non sarebbe tanto legato agli investimenti, quanto al contributo effettivo dei giocatori arrivati nelle ultime due finestre di mercato. A gennaio il Pisa ha investito quasi 30 milioni di euro per cinque calciatori, ma sia con Gilardino sia con Hiljemark l’ossatura della squadra è rimasta ancorata soprattutto al gruppo della promozione. Anche nelle ultime settimane, il tentativo di cambiare pelle non ha portato una vera svolta, e nella formazione schierata a Roma l’unico acquisto presente era Aebischer, arrivato però in estate. Il segnale, quindi, è chiaro: la rivoluzione tentata dal club non ha prodotto l’impatto atteso.

Pisa, le ultime sei gare diranno se Hiljemark merita la conferma

Il tema più sensibile resta però quello della panchina. Oscar Hiljemark ha un contratto fino al 2027, ma il suo bilancio fin qui è molto pesante: appena 4 punti in 9 partite, con 7 sconfitte, una media di 0,44 punti a gara e numeri in trasferta particolarmente preoccupanti, con zero vittorie e zero gol segnati lontano da casa. Per questo le ultime sei giornate diventano decisive non solo per l’onore del finale di campionato, ma anche per il destino dell’allenatore svedese. Oggi la sua permanenza appare tutt’altro che scontata, e il club sembra pronto a usare il finale di stagione come esame definitivo prima di scegliere su chi costruire il prossimo progetto.

Mondiale 2026, respinta la richiesta dell’Iran di non giocare negli USA: occhio agli sviluppi! Chance di ripescaggio per l’Italia?

Mondiale 2026, respinta la richiesta dell’Iran di non giocare negli USA: occhio ai possibili sviluppi! Chance di ripescaggio per l’Italia? Tutta la verità

La partecipazione dell’Iran al Mondiale 2026 resta appesa a un filo. Nelle ultime ore, la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha anticipato che la FIFA non ha accolto la richiesta avanzata dalla federazione iraniana di spostare le partite previste negli Stati Uniti sul territorio messicano. Secondo quanto riferito, la motivazione principale sarebbe di natura logistica: a meno di due mesi dall’inizio del torneo, cambiare la sede delle gare di un’intera nazionale viene considerato impraticabile.

Iran Mondiale 2026, senza cambio sede resta solo l’ipotesi di giocare negli USA o dare forfait

Il punto, adesso, è molto chiaro: se l’Iran vorrà partecipare al torneo, dovrà farlo giocando le proprie gare nei luoghi già fissati dal calendario. La programmazione FIFA consultabile online conferma che il girone della nazionale asiatica prevede partite distribuite tra Los Angeles, Seattle e Vancouver, quindi in gran parte tra Stati Uniti e Canada, non in Messico. In particolare, l’Iran è inserito nel Gruppo G con Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. Le gare già previste sono Iran-Nuova Zelanda il 15 giugno a Los Angeles, Belgio-Iran il 21 giugno ancora negli Stati Uniti e Egitto-Iran il 26 giugno a Seattle. Se Teheran dovesse restare ferma sulla propria posizione, l’ipotesi del forfait diventerebbe a quel punto concreta. Va però precisato che, al momento, non risulta ancora un comunicato pubblico FIFA che annunci formalmente l’esclusione dell’Iran o un suo ritiro: ciò che emerge è il no allo spostamento delle sedi.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Iran Mondiale 2026, il possibile ripescaggio dell’Italia resta remoto

In questo scenario è tornata a circolare anche l’ipotesi di un eventuale ripescaggio dell’Italia, ma resta una possibilità molto debole. Sul piano regolamentare e geopolitico, infatti, appare molto più probabile che un eventuale posto lasciato libero dall’Iran venga riassegnato all’AFC o comunque gestito all’interno degli equilibri continentali del torneo. Lo stesso ministro italiano Andrea Abodi, nelle ultime ore, ha fatto capire che un eventuale ripescaggio azzurro sarebbe assai difficile e legato soprattutto a dinamiche continentali. Per questo, la vera notizia resta una sola: la FIFA non apre al trasferimento delle partite iraniane in Messico e, senza quel via libera, il destino dell’Iran al Mondiale 2026 dipenderà esclusivamente dalla volontà di accettare o meno le sedi già stabilite.

Como, il presidente Suwarso critica l’atteggiamento dei propri tifosi: «Inaccettabili gli insulti ai dirigenti avversari. Non sarà più il benvenuto chi…»

Como, il presidente Suwarso critica l’atteggiamento dei propri tifosi in tribuna d’onore nel match contro l’Inter: il duro messaggio

La sconfitta per 4-3 contro l’Inter ha lasciato inevitabilmente amarezza in casa Como, ma anche la consapevolezza di aver disputato una partita di grande livello. La squadra di Cesc Fabregas ha infatti tenuto testa a una delle formazioni più forti del campionato, restando a lungo dentro la gara e mostrando personalità, qualità e coraggio davanti al pubblico del Sinigaglia.

Nel corso del match, però, dagli spalti sono arrivati sfottò e insulti rivolti alla dirigenza interista, episodio che non è stato accolto con favore dalla società lariana. Il club ha voluto prendere subito le distanze da quanto accaduto, sottolineando la volontà di costruire un ambiente diverso, basato su rispetto e correttezza.

Como Inter, il messaggio di Suwarso guarda già al futuro

A intervenire è stato il presidente Mirwan Suwarso, che attraverso un post sui social ha chiarito la posizione del club. Il numero uno del Como ha espresso il proprio rammarico per quanto accaduto sugli spalti e ha ribadito i valori che la proprietà indonesiana intende portare avanti nel progetto biancoblù, guardando con fiducia al futuro della squadra.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

IL MESSAGGIO – «Nonostante il risultato finale, sono incredibilmente orgoglioso della nostra squadra. Ha dato tutto in campo e ha combattuto con vero onore. Questo è lo spirito che ci definisce. Tuttavia, l’orgoglio per la nostra prestazione non può superare la mia delusione per il comportamento mostrato da alcuni nella tribuna d’onore nei confronti della delegazione avversaria. Capisco che il calcio porti emozioni intense, ma non dobbiamo mai perdere di vista chi siamo. Il nostro è un Club con valori solidi e la dignità è uno di quelli più importanti. Questa dignità deve estendersi oltre il campo, verso i nostri avversari, i loro tifosi e soprattutto i loro dirigenti e rappresentanti. Sono nostri ospiti e meritano rispetto. Scherni e insulti nella tribuna d’onore non rappresentano il club che stiamo costruendo. Minano i valori stessi che difendiamo. Lavoreremo per difendere questi valori, con fermezza e coerenza. Prenderemo le misure necessarie per garantire che questo standard venga rispettato. L’integrità del nostro club e il progresso della lega nel suo insieme dipendono dal rispetto reciproco. Chi non sarà in grado di rispettarlo non sarà il benvenuto. Cresciamo insieme, con dignità e integrità, dentro e fuori dal campo».

Lega Serie A, c’è la data per l’incontro tra Malagò e i presidenti dei club! L’annuncio di Simonelli in conferenza

Lega Serie A, c’è la data per l’incontro tra Malagò e i presidenti dei club! L’annuncio di Simonelli in conferenza dopo l’assemblea

Terminata l’Assemblea di Lega, il presidente della Serie A, Ezio Simonelli, è intervenuto in conferenza stampa spiegando i quali sono stati i temi trattati e le decisioni prese, soprattutto in merito alla candidatura di Giovanni Malagò in presidenza FIGC. Tutti i rappresentanti delle venti società sono stati convocati a Milano per le 11.30 del mattino, quando il favore per Giovanni Malagò è diventato (quasi) unanime: 18 club su 20 hanno votato per lui. In conferenza stampa, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha annunciato che lunedì 20 aprile ci sarà un incontro tra Giovanni Malagò e i presidenti dei club di Serie A.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SULL’ASSEMBLEA DI LEGA – «Diciotto club su venti hanno sottoscritto la candidatura di Malagò, che da questo momento ha ottenuto l’accredito della candidatura da parte di una componente federale. Ricordo che non è la Lega a votare in assemblea elettiva FIGC, ma le singole società: ciascuna rappresenterà lo 0,9% e per questo arriviamo al 18%, ma ciascuna è libera di votare come crede. Non c’è vincolo di mandato. Queste società avevano diritto a sottoscrivere un modulo federale per accreditare un candidato: raggiunti 11 accrediti, sarebbe diventato il candidato della nostra componente. Noi possiamo certificare che 18 società hanno accreditato Giovanni Malagò.

Lazio e Verona non hanno firmato, non certo per mancanza di fiducia nei confronti di Malagò e ci tenevano a farlo presente: la loro stima nei suoi confronti c’è, ma ne hanno fatto una questione di metodo. Ritenevano che prima si discutesse dei programmi e poi si individuasse la persona giusta. Malagò, essendo una persona di altissimo livello ha trovato la sintonia di 18 società su 20, a prescindere dal programma. Ora la palla è in mano a Malagò, che dovrà fare le sue verifiche e, quando le avrà fatte, formalizzerà la sua candidatura, depositando le 18 schede di accredito e il suo programma elettorale. Gli faccio i miei migliori auguri, lo inviteremo nei prossimi giorni qui in sede per illustrargli quelli che sono i programmi che abbiamo già tracciato, perché abbiamo già tracciato un programma di massima che interessa la Serie A, con una ventina di punti, ma integrabile».

IL PRIMO OBIETTIVO CHE CHIEDIAMO A MALAGO’ – «Ce ne sono tanti, oggi non entrerei nel merito. Lo faremo nel prossimo confronto con Malagò, a breve, probabilmente lunedì 20 aprile».

SE ABBIAMO TRATTATO IL TEMA DEI RAPPORTI COL GOVERNO? – «La mia volontà e la nostra priorità è di avere un dialogo collaborativo con il ministro Abodi e gli altri membri dell’esecutivo interessati, a prescindere da quello che sarà il candidato, poi bisognerà vedere anche le altre componenti che faranno».

COSA CI HA CONVINTO DI LUI? – «Beh, è una persona di grande successo, lo testimoniano anche le olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026».

SE ABBIAMO GIA’ PARLATO CON ALTRE COMPONENTI? – «Io sono rispettoso delle procedure e del mio ruolo, finché non c’era una certezza sul candidato accreditato non mi sono permesso nemmeno di contattare il candidato, cosa che ho fatto stamattina. Leggevo solo notizie di stampa, ma solo stamattina ho avuto la certezza che esistesse questa maggioranza. Oggi ho preso contatti con lui, l’ho invitato per il 20 e non ho però fatto niente nei confronti delle altre componenti, cosa che inizieremo a fare da questo momento in avanti».

COME MAI LA DECISIONE DI PARTIRE PER PRIMI? – «Intanto si voleva dare l’immagine di reagire subito al dramma sportivo della delusione della Nazionale. Abbiamo deciso di anticipare l’assemblea proprio per discutere subito, in questo lasso di tempo le squadre si sono organizzate per partire rapidamente e non perdere tempo».

UNA MAGGIORANZA COSÌ AMPIA ALLONTANA L’IPOTESI DI UNA RIDUZIONE DELLA SERIE A A 18 SQUADRE? – «Sarà oggetto di discussione. Oggi non siamo entrati nel merito, la discussione della riduzione del numero di squadre è uno di quelli di massima divisione: se oggi c’è stata una maggioranza così granitica, potrei immaginare che ha formato oggetto di discussione tra le 18 che hanno firmata. Può essere un tema che il candidato della Serie A, specie se riuscirà a vincere, dovrà affrontare».

Juventus Next Gen, brilla la stella di Adin Licina: primo gol, paragoni con Yildiz e l’attenzione di Spalletti

Juventus Next Gen, Adin Licina brilla con la Seconda squadra. Primo gol contro il Guidonia Montecelio e passi importanti per il salto tra i big

Il progetto legato alla Juventus Next Gen continua a regalare grandissime soddisfazioni e a sfornare talenti di assoluta prospettiva. L’ultimo nome ad essersi preso prepotentemente la scena è quello di Adin Licina, fantasista classe 2007 sbarcato a Torino nel mercato di gennaio con la pesante ma meritata etichetta di predestinato. Il giovanissimo trequartista ha recentemente lasciato un segno indelebile, mettendo a referto il suo primissimo gol in maglia bianconera e risultando decisivo per la preziosa vittoria nella sfida di campionato contro il Guidonia Montecelio.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Una prodezza mancina che ricorda l’ascesa di Yildiz

La rete che ha sbloccato l’incontro non è stata affatto un gesto tecnico banale. Si è trattato di una vera e propria prodezza balistica: una letale e sfrontata stoccata mancina scagliata dalla distanza che ha fatto spellare le mani ai presenti. Per dinamica, eleganza tecnica e provenienza geografica, l’ascesa di questo ragazzo ha immediatamente ricordato a molti addetti ai lavori il percorso calcistico di Kenan Yildiz. Esattamente come l’attuale numero 10 della prima squadra, infatti, anche il giovanissimo trequartista è approdato in Piemonte dopo essersi formato nel prestigioso vivaio del Bayern Monaco.

Il capolavoro di mercato firmato Claudio Chiellini

Dietro questo eccezionale colpo in prospettiva c’è la sapiente e attenta regia di Claudio Chiellini. Il dirigente bianconero è stato abilissimo a muoversi con tempismo sul calciomercato, riuscendo ad assicurarsi le prestazioni del promettente talento a titolo gratuito e anticipando così l’agguerrita concorrenza di numerosi top club europei. Ai bavaresi, in sede di trattativa, è stata unicamente concessa e garantita una clausola sulla futura rivendita del 30%. Attualmente, il giocatore sta vivendo un fisiologico periodo di ambientamento, integrandosi con molta calma nei meccanismi della Seconda Squadra di Brambilla, sebbene frequenti già saltuariamente i campi di allenamento della formazione maggiore.

La stima di Spalletti in vista del ritiro estivo

Il rapido processo di crescita del ragazzo è monitorato costantemente dai massimi vertici tecnici. L’allenatore Luciano Spalletti lo osserva con grandissima e crescente attenzione, tanto che l’idea di aggregarlo al gruppo per l’imminente ritiro estivo è un’ipotesi decisamente concreta. Per Adin Licina, la prossima annata sportiva non rappresenterà soltanto una semplice tappa di maturazione, ma potrebbe rivelarsi il palcoscenico ideale per la definitiva consacrazione nel grande calcio. Un successo che confermerebbe, ancora una volta, la Juventus come un irresistibile polo d’attrazione per i migliori prospetti giovanili d’Europa.

Napoli, slitta ancora il rientro di Lukaku: altra settimana in Belgio per l’attaccante, ecco quando è previsto il suo ritorno in città. Ultimissime

Napoli, il rientro di Romelu Lukaku non avverrà nel corso di questa settimana. Ecco quando è previsto, infatti, l’arrivo del belga in città

Il ritorno di Romelu Lukaku a Napoli subisce un nuovo, inaspettato ritardo. I tifosi partenopei e lo staff tecnico dovranno attendere ancora prima di rivedere il centravanti varcare i cancelli del centro sportivo. Le indiscrezioni delle ultime ore confermano che i tempi per il suo rientro in Italia si stanno inevitabilmente dilatando rispetto alle scadenze rassicuranti ipotizzate in un primo momento.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le nuove tempistiche: terapie prolungate ad Anversa

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’esperto attaccante non farà capolino a breve nel quartier generale di Castel Volturno. La tabella di marcia iniziale, che prevedeva il suo approdo in Campania già nel corso di questa settimana, è stata stravolta e nuovamente rivista in base agli ultimi sviluppi. Il quotidiano sportivo ha chiarito i nuovi scenari legati alla permanenza all’estero del giocatore: Romelu resterà in Belgio un’altra settimana, ora l’idea è che tornerà a Napoli all’inizio della prossima, intorno al 20, dopo la Lazio. Fino a quella data, il numero 9 continuerà il proprio specifico e personalizzato percorso di recupero ad Anversa, lavorando totalmente lontano dal resto del gruppo.

L’attesa per il faccia a faccia con Antonio Conte e la dirigenza

Questa situazione di stallo prolungato e di distanza fisica alimenta inevitabilmente l’attesa e fa sorgere numerosi interrogativi sulle dinamiche interne al club. Sullo sfondo di questo ritardo, infatti, resta un nodo nevralgico da sciogliere: l’imminente e delicatissimo confronto con Antonio Conte e con la società. L’allenatore leccese e i vertici dirigenziali attendono un chiarimento faccia a faccia per pianificare il futuro immediato. A confermare questo scenario denso di aspettative è sempre il quotidiano romano, che sottolinea con precisione come il centravanti Continuerà a curarsi ad Anversa in attesa di rientrare e di confrontarsi con il club e Conte”.

La permanenza extra del belga in patria lascia il Napoli privo del suo terminale offensivo di riferimento in una fase molto delicata del campionato. Il rientro in città, previsto a questo punto soltanto dopo l’impegno contro i biancocelesti, rappresenterà uno snodo fondamentale per ricucire lo strappo e proiettarsi verso i prossimi cruciali impegni di Serie A.

Calciomercato Inter: Calhanoglu a un passo dal Galatasaray, l’annuncio shock dell’agente! La rivelazione che fa tremare i tifosi nerazzurri

Calciomercato Inter: Calhanoglu Galatasaray, l’annuncio shock dell’agente del centrocampista turco ha allarmato i tifosi nerazzurri

Il futuro di Hakan Calhanoglu potrebbe clamorosamente allontanarsi da Milano nel corso della prossima finestra di calciomercato. Nonostante il centrocampista turco sia saldamente legato all’Inter da un contratto fino al 2027 e ricopra il ruolo di leader indiscusso nel progetto tecnico gestito da Cristian Chivu, le ultimissime indiscrezioni provenienti dalla Turchia hanno letteralmente scosso l’ambiente nerazzurro. Il regista, protagonista di una stagione impreziosita da 10 gol e 5 assist, è finito prepotentemente nel mirino del Galatasaray, club pronto a fare follie per riportarlo in patria.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

La rivelazione in tv: “Vestirà la maglia giallorossa al 99%”

A togliere il velo sull’imminente trattativa ci ha pensato direttamente Taner Karaman, membro dell’entourage del giocatore. Intervenuto ai microfoni dell’emittente turca ASpor Tv, il procuratore ha rilasciato dichiarazioni inequivocabili sul trasferimento del numero 20 nerazzurro: «Per la prossima stagione posso condividere questa informazione: diciamo al 99%, e quell’1% di differenza è solo perché non è ancora stata firmata l’intesa, Hakan Çalhanoğlu al 99% indosserà la maglia del Galatasaray nella prossima stagione. Ma, come detto, è al 99%: quel piccolo margine dipende dal fatto che la firma non è ancora arrivata e quindi può succedere ancora di tutto».

I dettagli dell’intesa e la parola data al club

La negoziazione sembra aver già superato le fasi preliminari. A confermare la volontà del centrocampista dell’Inter di abbracciare il nuovo progetto sportivo è sempre Karaman, che ha svelato ulteriori dettagli sui contatti tra le parti: «Penso che in questo momento Hakan Çalhanoğlu ritenga di aver dato la sua parola al Galatasaray. Sappiamo anche che i colloqui stanno procedendo in modo positivo. Posso dire che si è arrivati al punto in cui si parla ormai di “ok, parlerò anche con il mio club”, ecc.».

Il nuovo ruolo tattico: un trequartista con licenza di segnare

L’eventuale sbarco di Calhanoglu a Istanbul andrebbe a colmare una precisa esigenza tecnica della compagine turca. Sull’impiego in campo, l’agente ha infatti chiarito: «Molto probabilmente, per la prossima stagione, al posto di İlkay Gündoğan arriverà esattamente Hakan Çalhanoğlu. Per renderlo più facile da immaginare, un po’ come è stato per Mertens: un profilo da numero 10 con maggiore produttività in area di rigore. Dato che il Galatasaray ha bisogno di un giocatore con maggiore incisività offensiva in quella zona, sembra che per la prossima stagione, ripeto al 99%, Hakan Çalhanoğlu indosserà la maglia del Galatasaray».

Fiorentina, i convocati per la Lazio: la decisione su Kean, c’è un rientro importante! La lista ufficiale di Vanoli

Fiorentina, i convocati per la Lazio: la lista ufficiale di Vanoli per il match della 32ª giornata di Serie A 2025/26

Questa sera, la cornice dello Stadio Artemio Franchi di Firenze farà da palcoscenico all’atteso posticipo della 32ª giornata di Serie A tra Fiorentina e Lazio. Per la formazione viola guidata dal tecnico Vanoli, questo incontro si configura come un autentico crocevia stagionale, delicatamente incastrato nel mezzo del doppio e dispendioso confronto europeo contro gli inglesi del Crystal Palace.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il peso della Conference League e la lotta salvezza

Il momento vissuto dai padroni di casa è estremamente complesso. In campionato, la Fiorentina sta attraversando una fase critica: nonostante qualche timido segnale di ripresa registrato nelle ultime settimane, i toscani restano pericolosamente invischiati nelle zone calde della classifica.

Parallelamente, l’impegno prolungato in Conference League rischia inevitabilmente di drenare energie preziose, sia dal punto di vista fisico che mentale, proprio nella fase più decisiva dell’intera annata calcistica. Dopo aver disputato la gara di andata a Londra, la squadra tornerà in campo giovedì 16 aprile per il ritorno davanti ai propri tifosi. A complicare ulteriormente il quadro generale c’è il pesantissimo passivo di 3-0 subito oltremanica, un risultato amaro che rischia di lasciare scorie evidenti a livello psicologico e di rendere ancora più ardua la gestione di questo finale di stagione.

Emergenza offensiva: fuori Kean e Gudmundsson, torna Solomon

Ad aggravare i pensieri di mister Vanoli ci sono le assenze nel reparto avanzato. Sfogliando la lista dei convocati per la gara odierna, spicca la grave assenza di Moise Kean. Il centravanti della Nazionale è ancora alle prese con alcuni fastidi fisici che lo costringeranno al forfait, con lo staff medico al lavoro per tentare un recupero in extremis per il match di giovedì sera.

Il reparto offensivo sarà dunque ridotto all’osso: mancherà anche Gudmundsson, fermato dalla squalifica in seguito all’espulsione incassata contro il Verona. L’unica vera nota lieta è rappresentata dal prezioso rientro di Solomon, finalmente a disposizione dopo uno stop di oltre un mese per l’infortunio patito contro lo Jagiellonia.

L’elenco ufficiale dei convocati viola

Di seguito, la lista completa dei giocatori chiamati a referto dalla Fiorentina per l’importante sfida di stasera contro la Lazio:

  • Rosa a disposizione: Balbo, Braschi, Christensen, Cianciulli, Comuzzo, Dodo, De Gea, Deli, Fabbian, Fazzini, Gosens, Harrison, Kospo, Kuadio, Lezzerini, Madragora, Ndour, Piccoli, Pongracic, Puzzoli, Ranieri, Rugani, Solomon.

Juventus, sinergia totale Elkann-Spalletti: così si è rafforzato il legame tra proprietà e allenatore. Retroscena importante

Juventus, legame Elkann-Spalletti sempre più solido: così si è rinforzato il rapporto tra proprietà e allenatore. Retroscena importante

Il rapporto tra Luciano Spalletti e John Elkann sta vivendo un momento di straordinaria e grandissima sintonia all’interno dell’universo Juventus. Stando alle recenti indiscrezioni rilanciate sulle pagine di Tuttosport, l’intesa professionale e umana tra le due figure centrali del mondo bianconero è diventata sempre più granitica e proficua nel corso delle ultime settimane. Il proprietario del club e l’allenatore si sentono ormai frequentemente, confrontandosi in maniera estremamente diretta e costante su tutte le principali tematiche sportive e gestionali. Questa fitta e trasparente comunicazione ha permesso di forgiare un legame davvero solido.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La presenza alla New Balance Arena e la fiducia nel progetto

La fortissima vicinanza della proprietà si è manifestata in maniera estremamente evidente e pubblica durante l’ultimo delicato incrocio di campionato. Sabato sera, infatti, John Elkann era fisicamente presente sulle tribune della New Balance Arena per assistere di persona alla cruciale sfida contro l’Atalanta. Questa sentita partecipazione ha inevitabilmente trasmesso una grandissima iniezione di fiducia a tutto l’ambiente torinese. Il proprietario è pienamente soddisfatto dell’operato del tecnico, apprezzando moltissimo quanto costruito finora con assoluta dedizione, competenza e spirito di sacrificio. L’intera dirigenza asseconda convintamente questa linea guida, sostenendo attivamente il progetto sportivo per garantire una totale stabilità.

Basi solide per il rilancio e le ambizioni della Juventus

La perfetta comunione d’intenti instauratasi tra i due getta basi estremamente solide e rassicuranti per il futuro della Juventus. La totale condivisione delle strategie permette di pianificare i prossimi passi con assoluta serenità e grandissima chiarezza operativa. Luciano Spalletti sente concretamente la massima fiducia da parte delle alte sfere dirigenziali: un fattore davvero fondamentale per poter lavorare quotidianamente senza eccessive pressioni mediatiche e per puntare a raggiungere traguardi di assoluto prestigio. Dal canto loro, i tifosi osservano questa inedita e compatta alleanza con enorme entusiasmo, sperando vivamente che questo solido connubio societario possa riportare al più presto la compagine ai vertici del calcio italiano ed europeo.

Calciomercato Cagliari: Sebastiano Esposito incanta, le sirene di Serie A si accendono. Due club bussano alla porta in vista dell’estate, cosa sta succedendo

Calciomercato Cagliari: Sebastiano Esposito sta brillando con la maglia rossoblù e ha attirato l’interesse di questi due club di Serie A

Il rendimento stagionale di Sebastiano Esposito al Cagliari sta oggettivamente superando ogni più rosea e ottimistica aspettativa della vigilia. L’attaccante campano, classe 2002, si è rapidamente trasformato nel vero e proprio trascinatore offensivo della formazione isolana. A suon di prestazioni convincenti, arricchite costantemente da gol e assist pesanti, il talento rossoblù sta contribuendo in maniera determinante a blindare il fondamentale traguardo della salvezza per il club sardo. La sua notevole capacità tattica di legare il gioco tra il centrocampo e l’attacco, sapientemente unita a un’esemplare freddezza sotto porta, non sono affatto passate inosservate ai piani alti della Serie A.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il fattore Esposito e le inevitabili sirene del calciomercato

Nonostante la sua assoluta e indiscussa centralità nell’attuale progetto tecnico del Cagliari, il futuro del giovane centravanti sembra farsi, settimana dopo settimana, sempre più incerto e ricco di insidie per la dirigenza isolana. Secondo quanto rivelato da Nicolò Schira, le eccellenti prestazioni del ragazzo hanno inevitabilmente attirato l’interesse concreto e mirato di diverse società dotate di importanti ambizioni europee per il prossimo futuro.

Lazio e Torino in forte pressing per l’estate

Le indiscrezioni di mercato lanciate dal giornalista parlano in modo estremamente chiaro: Lazio e Torino sono già attivamente sulle tracce del calciatore in vista della prossima annata sportiva. Entrambi i club sono alla meticolosa ricerca di profili giovani, talentuosi e già rodati nei ritmi del massimo campionato italiano, e l’attuale numero 94 della squadra rossoblù rappresenta senza alcun dubbio l’identikit tecnico perfetto per rinforzare i rispettivi reparti offensivi.

Il dilemma della dirigenza sarda: conferma tecnica o ricco tesoretto

Attualmente, il club sardo si gode appieno il momento magico del suo gioiello, ma è profondamente consapevole che dovrà presto fare i conti con la dura e pragmatica realtà delle trattative estive. Riuscire a trattenere in Sardegna un profilo così giovane, in rampa di lancio e tecnicamente determinante, sarà la sfida principale della dirigenza. Tuttavia, per il Cagliari, l’innegabile valorizzazione di Sebastiano Esposito rappresenta non solo un enorme successo dal punto di vista sportivo, ma costituisce anche la concreta possibilità di capitalizzare un prezioso tesoretto economico, fondamentale per finanziare e programmare le future mosse in entrata.

Genoa, ufficiale il rinnovo di Sabelli: il comunicato del club e le parole del calciatore dopo la firma con i rossoblù!

Genoa, è stato ufficializzato il rinnovo di Stefano Sabelli: il comunicato del club e le parole dopo la firma con i rossoblù!

Il Genoa blinda uno dei suoi pilastri fondamentali per il presente e per il futuro. La dirigenza rossoblù ha infatti comunicato ufficialmente in queste ore di aver trovato il definitivo accordo per estendere il contratto di Stefano Sabelli. Il duttile esterno difensivo, diventato ormai un punto di riferimento imprescindibile per l’intero ambiente ligure, prolunga così la sua felice avventura calcistica all’ombra della Lanterna. La nuova intesa siglata tra le parti prevede un legame fino a giugno 2028.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

I numeri di un leader: dalla promozione alla conferma in Serie A

Sbarcato a Genova nell’estate del 2021, l’esterno ha saputo conquistare il cuore della Gradinata Nord attraverso una dedizione instancabile e un grande spirito di sacrificio. Nel corso di queste intense stagioni, Stefano Sabelli ha collezionato ben 123 presenze ufficiali arricchite da un gol, risultando uno dei protagonisti assoluti della trionfale cavalcata che ha riportato il Grifone in Serie A nella stagione 2022/23. Riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori come un giocatore capace di ricoprire più ruoli e dotato di una fortissima personalità, si è imposto in questi anni come uno dei veri e propri leader nello spogliatoio.

Le dichiarazioni della dirigenza: il commento di Diego Lopez

La profonda soddisfazione per l’esito positivo della trattativa è stata espressa chiaramente dai vertici societari. A commentare questa importante operazione di consolidamento della rosa è intervenuto lo Chief of Football, Diego Lopez, che ha evidenziato l’importanza umana oltre che tecnica del difensore: Le squadre con un’anima si creano con giocatori che hanno un’anima. Stefano conosce il Genoa come pochi altri, è molto stimato dal nostro allenatore, dallo staff, dai compagni di squadra e dai tifosi. Con lui continueremo a costruire il Genoa che tutti vogliamo”.

La gioia di Sabelli: pronti per la quinta stagione rossoblù

Apprestandosi a iniziare la sua quinta stagione con la prestigiosa maglia del Grifone, anche il diretto interessato ha voluto condividere pubblicamente le proprie emozioni. Ringraziando tutto l’ambiente per il traguardo raggiunto, il difensore ha dichiarato: “E’ un onore per me continuare a indossare la maglia del club di calcio più antico in Italia. Ringrazio il presidente e la società, mister, staff, compagni e tifosi, per le testimonianze di affetto, i valori e la carica che mi trasmettono. Alè Genoa!”.

Questa operazione di calciomercato certifica la volontà della dirigenza di mantenere intatta l’ossatura storica del gruppo, premiando i giocatori che incarnano alla perfezione i valori del Genoa.

Assemblea Lega Serie A, l’esito delle prime votazioni per il nuovo presidente FIGC: 18 voti su 20 a favore di Malagò! Il racconto di quanto successo

Assemblea Lega Serie A, l’esito delle prime votazioni per la presidenza FIGC: 18 voti su 20 a favore di Malagò! Tutti i dettagli

La corsa per definire la nuova presidenza della FIGC è ufficialmente entrata nel vivo. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, arrivate a seguito del disastro sportivo della terza mancata qualificazione consecutiva della Nazionale italiana ai Mondiali, il sistema calcistico è alla ricerca di una nuova guida. In questo scenario, l’Assemblea di Lega Serie A, riunitasi rigorosamente in presenza nella giornata di oggi a Milano, ha deciso di accelerare i tempi e di compattarsi attorno a un nome di altissimo profilo istituzionale: Giovanni Malagò.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Il plebiscito in Assemblea: la maggioranza schiaccia l’opposizione

Tutti i rappresentanti delle venti società del massimo campionato si sono ritrovati in mattinata per delineare una strategia comune. Sin dalle prime battute del vertice, la direzione è apparsa chiarissima. Secondo quanto emerso, ci sarebbero già 18 voti a favore di Giovanni Malagò, una candidatura blindata e spinta con forza negli ultimi giorni da dirigenti del calibro di Beppe Marotta e Aurelio De Laurentiis. Al tavolo delle decisioni si sono seduti anche i vertici di tutti i principali club, da Giorgio Chiellini e Ferrero per la Juventus, a Scaroni, Fenucci, Giulini e Percassi. L’unica vera opposizione è guidata dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, che tuttavia non dispone attualmente dei numeri necessari per frenare l’avanzata dell’attuale numero uno del CONI. Proprio la Lazio, così come il Verona, sono stati gli unici club contrari alla candidatura.

I pesi elettorali in vista del 22 giugno

Il candidato espresso dalla Serie A (che formalizzerà la scelta ben prima della scadenza del 13 maggio) dovrà poi misurarsi con il sistema federale nel decisivo voto fissato per il 22 giugno. Le elezioni vedranno 274 delegati chiamati a esprimere 516 voti complessivi. L’ago della bilancia non sarà solo la Serie A (il cui peso è del 18%), ma dipenderà molto dalla Lega Dilettanti, che detiene ben il 34% del potere elettorale. Le restanti percentuali saranno distribuite tra calciatori (20%), Serie C (12%), allenatori (10%) e Serie B (6%). Il calcio italiano attende la svolta.

Di Canio ci va giù pesante: «Modric mi fa tenerezza, trotterella… Leao? La priorità sembra essere diventata sfilate di moda e dischi da registrare!»

Di Canio, ex attaccante ed ora opinionista di Sky, ha commentato così la situazione in casa Milan dopo la sconfitta con l’Udinese

La recente e deludente prestazione del Milan contro l’Udinese ha sollevato un polverone di critiche e perplessità sulle scelte tecniche e sull’atteggiamento di alcuni giocatori chiave. Ospite fisso al Club su Sky Sport, l’ex attaccante e opinionista Paolo Di Canio ha analizzato con la sua consueta schiettezza le evidenti lacune mostrate dalla compagine rossonera, non risparmiando frecciate pungenti.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Le falle difensive e la disorganizzazione in campo

Puntando il dito contro la facilità con cui gli avversari hanno penetrato la retroguardia, l’opinionista ha sottolineato l’importanza dell’assetto e dell’equilibrio tattico: “I moduli, i sistemi di gioco contano. Modric mi fa tenerezza, non è colpa sua: corre, trotterellando, perché non ce la fa. Non c’è copertura. Il primo goal dell’Udinese è un’azione banalissima. Zaniolo fa quello che vuole, non c’è nessuno a contrastare”.

Il suggerimento tattico: l’urgenza di passare al 3-5-2

L’analisi si è poi spostata sulla stringente necessità di un cambio di rotta. Secondo Di Canio, le palesi criticità difensive potrebbero essere efficacemente arginate attraverso uno schieramento strutturalmente diverso: “Il Milan vive di concetti conservativi, non ha idee, è prevedibile. Eppure nel primo tempo aveva fatto meglio in termini di pericolosità. L’atteggiamento è importante, ma il sistema di gioco è fondamentale. Pavlovic con la difesa a 3 accompagna tanto, diventa una mezzala, a 4 concede tanto.. Il 3-5-2, difendere con protezione, è importante per ottenere i punticini che servono”.

Il durissimo attacco a Rafael Leao: indolenza e vita privata

L’affondo più severo e articolato dell’intero intervento televisivo è stato però riservato a Rafael Leao. L’ex calciatore ha criticato aspramente l’atteggiamento svogliato dell’attaccante portoghese, sollevando enormi dubbi sulla sua dedizione professionale e sulla dispersione di energie lontano dal rettangolo verde: “Leao lo fai giocare punta perchè se prendi queste imbarcate Leao sull’esterno te ne fa prendere il doppio. Perchè è una zona delicata per recuperare una posizione. Leao è un giocatore che dovrebbe fare 50 movimenti ma ne fa mezzo solo quando è sicuro do avere una palla. Il lavoro del centravanti, in qualsiasi categoria, è abnorme. Leao sembra sempre svogliato quando non ha la palla e non può essere protagonista. Leao è stato coccolato, si è seduto, non si è migliorato. Leao una volta ti saltava 8 volte su 10, oggi 1 su 10. La priorità per Leao sembra essere diventata qualcos’altro: sfilate di moda, dischi da registrare. Voi dite che non dobbiamo guardare la vita privata ma se tu fai 5-6 ore al telefono, per una casa discografica, o vai registrare o a sfilare, ma le energie per giocare a questi livelli, per essere attento e concentrato, come fai a rigenerarle? ”.

Marsiglia, indiscrezione clamorosa: Balerdi lascerà i francesi in estate! Futuro in Serie A? Ecco dove potrebbe trasferirsi nella prossima stagione

Marsiglia, Leonardo Balerdi lascerà il club francese in estate! Ecco dove potrebbe giocare nella prossima stagione

Si sta per chiudere un capitolo fondamentale nella storia recente dell’Olympique de Marseille. Come riferito da Footmercato, l’avventura di Leonardo Balerdi in terra transalpina è ormai giunta ai titoli di coda: il difensore argentino si prepara a vivere i suoi ultimi mesi al Vélodrome. Sbarcato in Francia nell’estate del 2020 con la formula del prestito dal Borussia Dortmund, e successivamente acquistato a titolo definitivo per 11 milioni di euro, il centrale è pronto per una nuova prestigiosa sfida.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Una parabola di sei anni tra alti, bassi e la fascia di capitano

Nel corso della sua lunga esperienza focea, il ventisettenne ha vissuto stagioni molto intense. Spesso pizzicato da una parte della tifoseria per alcuni fisiologici cali di concentrazione, l’ex Dortmund ha però sempre incassato la fiducia incondizionata degli allenatori, collezionando un bottino invidiabile di ben 195 presenze, 6 gol e 3 assist con la maglia dell’OM.

Divenuto il vero veterano dello spogliatoio, Balerdi aveva persino conquistato l’ambita fascia di capitano. Tuttavia, la responsabilità si è rivelata forse eccessiva. Consapevole di questa forte pressione psicologica, il nuovo tecnico Habib Beye ha recentemente optato per una scelta netta, trasferendo i gradi a Pierre-Emile Højbjerg per permettere al difensore di giocare con maggiore libertà mentale, pur continuando a considerarlo un pilastro inamovibile della retroguardia.

L’accordo per la separazione e le sirene della Roma

La strada per il futuro è ormai tracciata. La dirigenza del Marsiglia e l’entourage del giocatore hanno concordato una partenza congiunta al termine dell’attuale stagione, con l’intento di concludere il rapporto in un clima di totale serenità. Legato al club da un contratto valido fino a giugno 2028, l’argentino rappresenta un pezzo pregiato del prossimo calciomercato. Da tempo nel mirino della Roma e la scorsa estate anche della Juventus, il difensore non manca di corteggiatori: diverse squadre di primissima fascia in Europa si sono già attivate per assicurarsi le sue prestazioni.

I Mondiali 2026 e il tesoretto economico per l’OM

L’imminente cessione si preannuncia come un’operazione finanziaria magistrale per la società, che sarà presto presieduta da Stéphane Richard. Il talento cresciuto nel Boca Juniors, con 11 presenze nell’Albiceleste, è infatti in lizza per partecipare ai Mondiali 2026 di questa estate. Un’eventuale vetrina da protagonista agli ordini del CT Lionel Scaloni potrebbe far lievitare ulteriormente il suo valore di mercato, attualmente stimato intorno ai 30 milioni di euro. Un divorzio ormai finalizzato, ma che promette di rivelarsi estremamente redditizio per le casse francesi.

×