Pagina 190 – Calcio News 24

Calciomercato Juve, ritorno di fiamma per Lobotka: lo slovacco si propone!

Calciomercato Juve, ritorno di fiamma per Lobotka: lo slovacco si propone! Occhio allo scenario in estate per il centrocampista del Napoli

La Juventus sta valutando anche il nome di Stanislav Lobotka per rinforzare il centrocampo della prossima stagione. Le indiscrezioni rilanciate oggi da Tuttosport parlano di un interesse concreto, legato soprattutto al rapporto di stima tra il centrocampista slovacco e Luciano Spalletti, che lo considera un profilo ideale per dare qualità, esperienza e ordine alla mediana bianconera. In questo momento non si parla di una trattativa chiusa, ma di una pista reale da seguire con attenzione. Sullo sfondo resta la situazione contrattuale del giocatore, legato al Napoli fino al 2027 con opzione per un’ulteriore stagione.

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Lobotka Juventus, il nodo è il prezzo e la posizione del Napoli

L’operazione, però, si presenta complessa. Sempre secondo le ricostruzioni di giornata, Aurelio De Laurentiis non considera Lobotka incedibile, ma per lasciarlo partire chiede una cifra importante. La clausola da circa 25 milioni di euro presente nel contratto del regista, infatti, sarebbe valida soltanto per l’estero, e quindi non utilizzabile direttamente dalla Juventus. Questo significa che, per convincere il Napoli, il club bianconero dovrebbe formulare una proposta superiore o comunque tale da soddisfare le richieste del presidente azzurro. Anche per questo, la società torinese continua a monitorare con prudenza la situazione, sapendo che il margine di manovra non è semplice.

Lobotka Juventus, le alternative restano vive per il centrocampo

Nel frattempo, la Juventus continua a ragionare anche su soluzioni alternative per la mediana. Le stesse fonti di mercato che rilanciano il nome di Lobotka ricordano come il club stia seguendo pure altri profili di alto livello, alcuni dei quali in scadenza o comunque più accessibili sotto il profilo contrattuale. Tra questi vengono accostati ai bianconeri anche nomi come Bernardo Silva, Franck Kessié e Leon Goretzka, segnale di una strategia ampia per completare il reparto accanto a Manuel Locatelli e Khephren Thuram. Per ora, però, il nome nuovo che accende maggiormente la curiosità è proprio quello del regista slovacco del Napoli, un profilo che per caratteristiche e affidabilità piace molto all’area tecnica juventina.

Abodi chiaro: «Prossimo presidente FIGC? Serve sintonia, altrimenti l’esperienza con la Bosnia…»

Abodi chiaro: «Prossimo presidente FIGC? Serve sintonia, altrimenti l’esperienza con la Bosnia…». Le parole del Ministro dello Sport

Il ministro per lo Sport Andrea Abodi, intervenendo al Luiss Sport Forum di Roma, ha collegato il futuro della FIGC alla capacità delle diverse componenti del calcio italiano di collaborare davvero. Il punto centrale del suo ragionamento è che non basta un consenso numerico ampio per riformare il sistema: serve una convergenza concreta tra interessi, programmi e responsabilità condivise. In questo senso, il flop dell’Italia contro la Bosnia deve trasformarsi, secondo il ministro, in uno stimolo per affrontare finalmente i problemi strutturali del movimento.

FIGC, elezioni o commissariamento: per Abodi conta il risultato

Sul tema delle prossime scelte federali, Abodi ha spiegato di voler ascoltare tutte le componenti, non solo sui nomi ma soprattutto sui contenuti. La sua linea è pragmatica: sia il percorso elettorale sia un eventuale commissariamento possono essere strumenti validi, purché portino a una riforma capace di restituire competitività al calcio italiano. Il ministro ha quindi lasciato intendere che la priorità non è tanto la formula, quanto l’efficacia delle decisioni che verranno prese nelle prossime settimane.

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FIGC, la replica di Abodi a Gravina

Nel suo intervento, il ministro ha risposto anche alle accuse mosse da Gabriele Gravina nei confronti della politica. Abodi ha osservato che, quando qualcosa non funziona, la politica finisce spesso per essere il bersaglio più immediato. La sua posizione, però, è diversa: anziché alimentare lo scontro, ritiene necessario rimettere tutte le parti attorno a un tavolo per trovare soluzioni comuni, soprattutto su problemi che, a suo giudizio, erano già noti da anni ma non sono stati affrontati in modo efficace nonostante l’ampio consenso di cui godeva la precedente gestione.

ELEZIONI FIGC – «Siamo in un sistema, e se gli interessi individuali non trovano sintonia in quelli complessivi l’esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere senso. Le cose non sono state fatte, con il 98.7% dei voti, a dimostrazione che non è la quantità di consenso che determina il tutto, ma la qualità della collaborazione tra le componenti. Mi sono messo in ascolto anche di quello che diranno le altre componenti, non soltanto in termini di designazione delle persone ma di definizione dei programmi e della loro compatibilità: perché ognuno ha un buon programma, peccato che siamo in un sistema e se gli interessi individuali non trovano sintonia in quelli complessivi le cose che devono succedere non succedono e l’esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere neanche un senso».

IPOTESI COMMISSARIAMENTO? – «Quello o anche le elezioni sono uno strumento per raggiungere gli obiettivi che sono quelli di una riforma che consenta di recuperare competitività, a me qualsiasi strumento va bene basta che si confermi l’obiettivo».

GRAVINA – «Ho imparato che la politica è sempre un riferimento da questo punto di vista: quando qualcosa non funziona è sempre colpa della politica. Io non me la sono mai presa con nessun altro. Credo che le soluzioni, quando si vogliono prendere per il bene comune, vadano prese sedendosi attorno a un tavolo con tutte le componenti per trovare quelle decisioni che non sono state prese in questi anni, nonostante l’ampio consenso».

Mancini, colpo grosso in Champions League asiatica: col suo Al-Sadd elimina Inzaghi! L’ex Inter a rischio ‘zero tituli’

Mancini, colpo grosso in Champions League asiatica: col suo Al-Sadd elimina Inzaghi! L’ex Inter ora rischia di terminare la stagione con ‘zero tituli’

È stata una giornata da ricordare per Roberto Mancini e per il suo Al-Sadd. Il club qatariota ha conquistato il titolo nazionale con una giornata d’anticipo grazie al passo falso dell’Al Shamal, centrando così il 19° campionato della propria storia. Poche ore più tardi, la squadra allenata dal tecnico jesino ha completato una doppia impresa eliminando l’Al-Hilal di Simone Inzaghi agli ottavi di finale della AFC Champions League Elite. Il successo è maturato al termine di una sfida spettacolare, chiusa sul 3-3 dopo tempi supplementari e decisa dai rigori, con l’Al-Sadd capace di imporsi 4-2 dal dischetto. Per Mancini si tratta del primo titolo conquistato in Asia dal suo arrivo in Qatar.

Al-Sadd Al-Hilal, una partita folle decisa solo ai rigori

La sfida disputata a Jeddah ha avuto un andamento incredibile, con l’Al-Hilal avanti per tre volte e sempre raggiunto dalla squadra qatariota. I sauditi hanno trovato il primo vantaggio con Milinkovic-Savic, poi è arrivato il pareggio di Claudinho. Nella ripresa sono andati a segno anche Al-Dawsari e Marcos Leonardo per l’Al-Hilal, ma l’Al-Sadd ha risposto prima con Mujica e poi con Firmino, firmando il definitivo 3-3. Nei supplementari il punteggio non è più cambiato e così il verdetto è arrivato ai rigori. Dopo l’errore iniziale di Firmino, l’Al-Sadd ha trovato i gol decisivi con Soria, Claudinho, Mujica e Afif, mentre dall’altra parte gli errori di Benzema e Bouabre hanno condannato la squadra di Inzaghi all’eliminazione. Ai quarti, adesso, i qatarioti affronteranno i giapponesi del Vissel Kobe.

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Inzaghi, serata amara: ora l’Al-Hilal rischia di chiudere senza titoli

Per Simone Inzaghi è stata invece una notte pesante, anche perché l’eliminazione continentale arriva in una fase delicata pure in campionato. L’Al-Hilal, infatti, è impegnato in una corsa complicata nella Saudi Pro League e rischia di restare senza trofei nonostante una stagione vissuta a lungo ai vertici. A rendere ancora più significativa la vittoria di Mancini c’è anche il contesto tecnico: l’Al-Sadd si era qualificato agli ottavi soltanto come ottavo della fase campionato nella zona Ovest, mentre l’Al-Hilal era tra le grandi favorite del torneo. In una sola giornata, però, Mancini ha trasformato tutto: scudetto in patria e qualificazione ai quarti continentali. Una doppia firma che pesa e rilancia con forza il progetto dell’Al-Sadd.

FIGC, le tre priorità di Malagò per rilanciare il calcio italiano: l’anticipazione sul programma

FIGC, le tre priorità di Malagò per rilanciare il calcio italiano: l’anticipazione sul programma del candidato alla presidenza federale

Il programma che Giovanni Malagò si prepara a discutere con i club di Serie A ruota attorno a tre priorità molto chiare. Come anticipa La Gazzetta dello Sport, l’ex presidente del CONI, indicato dalla massima lega come candidato alla guida della FIGC, avrà un confronto diretto con le società per integrare il documento già predisposto dal campionato con le sue linee di intervento. Il primo punto riguarda il ritorno di uno strumento simile al Decreto Crescita, o comunque di un meccanismo fiscale capace di incentivare l’arrivo in Serie A di calciatori di alto profilo internazionale. L’idea è che una formula di agevolazione di questo tipo possa migliorare qualità tecnica, visibilità e competitività del campionato, senza necessariamente tradursi in un danno per le casse pubbliche.

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FIGC, betting e sponsorizzazioni tra i temi centrali del piano

Il secondo capitolo riguarda il betting. Secondo La Gazzetta, Malagò sarebbe favorevole sia alla cancellazione del divieto di pubblicità sulle scommesse sia all’introduzione di una quota dei ricavi derivanti dal gioco da destinare al calcio. È un tema che in questi giorni è stato richiamato anche da fonti internazionali: tra le principali proposte discusse per il rilancio del sistema c’è proprio il reindirizzamento di una parte del denaro legato alle scommesse verso il calcio di base, le infrastrutture e lo sviluppo giovanile. In Italia, dove la raccolta del betting sportivo sul calcio è altissima, una quota anche minima di questi ricavi potrebbe garantire risorse molto importanti da reinvestire nel sistema.

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FIGC, giovani e infrastrutture al centro del rilancio

Il terzo punto del programma di Malagò riguarda invece i settori giovanili e le infrastrutture. L’obiettivo sarebbe introdurre forme di sostegno fiscale o contributivo per i club che investono davvero sui vivai e sulle strutture, così da rendere il calcio più accessibile e più utile anche alla crescita della Nazionale. Anche questo indirizzo è coerente con il dibattito emerso dopo il nuovo fallimento azzurro: incentivi ai club che valorizzano i giovani italiani, semplificazioni per gli stadi e risorse da reinvestire nel territorio sono considerati da molti osservatori nodi ormai non più rinviabili. In questo senso, il possibile programma di Malagò si inserisce in una linea di riforma più ampia, che punta a rilanciare il calcio italiano non con interventi simbolici, ma con misure strutturali.

Pagelle Fiorentina Lazio, che differenza nei voti di Zaccagni! Il giudizio dei quotidiani

Pagelle Fiorentina Lazio, che differenza nei voti di Zaccagni! Il giudizio dei quotidiani sportivi italiani sui protagonisti del match di ieri

Le pagelle di Corriere dello Sport, La Gazzetta dello Sport e Tuttosport premiano soprattutto i protagonisti della vittoria della Fiorentina contro la Lazio. Il nome che ricorre con maggiore continuità è quello di David De Gea, decisivo con interventi pesanti nei momenti chiave della gara. I tre quotidiani convergono nel considerarlo uno dei grandi protagonisti del match, sottolineando soprattutto le parate su Zaccagni, Cancellieri e nel finale su Ratkov. Accanto a lui brilla anche Robin Gosens, autore del gol che decide la partita e protagonista pure in fase difensiva con letture, diagonali e chiusure di alto livello. Per La Gazzetta dello Sport è addirittura il migliore in campo. Molto positivi anche i giudizi su Ndour, premiato per una prova di sostanza e qualità in mezzo al campo: contrasti, copertura, ripartenze e inserimenti ne fanno uno degli uomini più efficaci della serata viola.

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Fiorentina Lazio, i flop delle pagelle: Lazzari e Basic tra i peggiori

Sul fronte Lazio, invece, le insufficienze pesanti non mancano. Il giocatore più penalizzato nelle valutazioni è Lazzari, bocciato da tutte e tre le testate soprattutto per l’errore in marcatura su Gosens nell’azione del gol decisivo. I giudizi mettono in evidenza una serata negativa sia in fase difensiva sia nella spinta sulla fascia, con il Corriere dello Sport particolarmente severo nel sottolineare come sia stato sovrastato dall’esterno tedesco. Non convincono neppure le prove di Basic, che paga la lunga inattività e una prestazione poco lucida, segnata da errori tecnici e difficoltà nella gestione del pallone. Anche Maurizio Sarri finisce sotto osservazione nelle pagelle: due quotidiani su tre lo giudicano insufficiente, criticando le scelte iniziali e la gestione dei cambi. In particolare viene messa in discussione la capacità della squadra di trasformare il possesso in pericolosità reale negli ultimi metri.

Fiorentina Lazio, le differenze di voto più evidenti tra i quotidiani

Interessante anche il confronto tra le valutazioni più discordanti. Il caso più evidente riguarda Zaccagni: Tuttosport gli assegna 6,5, considerandolo uno dei più pericolosi, mentre La Gazzetta dello Sport scende fino al 5, punendolo per l’occasione mancata che avrebbe potuto cambiare la partita. Differenze sensibili anche per Harrison, premiato da Corriere e Gazzetta con voti alti per l’assist e la spinta costante, mentre Tuttosport si limita alla sufficienza, giudicando troppo numerosi gli errori. Discorso simile per Patric: promosso da Tuttosport per il dinamismo e il lavoro in costruzione, viene invece bocciato dalla Gazzetta, che ne evidenzia i limiti in un ruolo non naturale. In sintesi, dalle pagelle emerge una linea piuttosto chiara: la Fiorentina ha vinto grazie ai suoi uomini chiave, mentre la Lazio ha pagato errori individuali pesanti e una prova complessivamente poco incisiva.

Roma, Gasperini e Ranieri da separati in casa: i Friedkin mandano un chiaro messaggio in call!

Roma, Gasperini e Ranieri da separati in casa: i Friedkin mandano un chiaro messaggio in call! Il retroscena su quanto accaduto ieri

La frattura tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri in casa Roma viene ormai raccontata come profonda e difficilmente sanabile. Secondo La Gazzetta dello Sport, la giornata vissuta ieri a Trigoria ha confermato un clima di gelo totale tra l’allenatore e il senior advisor giallorosso, al punto che i due sarebbero arrivati al centro sportivo a distanza di pochi minuti senza nemmeno salutarsi. Lo stesso quotidiano parla di una convivenza ormai da “separati in casa”, con una tensione interna che i Friedkin avrebbero deciso di congelare almeno fino alla fine della stagione, rinviando ogni resa dei conti al termine del campionato.

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Roma, il confronto ruota attorno a mercato, infortuni e gestione interna

Alla base dello scontro non ci sarebbe soltanto il botta e risposta pubblico dei giorni scorsi, ma un insieme di divergenze che si trascina da tempo. La Gazzetta e le altre ricostruzioni pubblicate nelle ultime ore indicano come temi centrali il mercato, la gestione degli infortunati e il rapporto con lo staff medico. In particolare, uno dei casi più delicati riguarda Wesley, che secondo l’allenatore potrebbe essere recuperato in tempi più rapidi per la sfida con l’Atalanta, mentre l’area medica resta più prudente. Lo stesso vale per Mancini e Koné, altri nomi al centro delle valutazioni di questi giorni. A rendere ancora più pesante il quadro è anche la distanza di visione generale tra Ranieri e Gasperini sul modo di lavorare e di rapportarsi alle diverse componenti del club.

Roma, i Friedkin impongono tregua ma il futuro resta apertissimo

Dopo l’allenamento ci sarebbe stata una videocall con la proprietà americana, durante la quale da Houston sarebbe arrivato un messaggio molto chiaro: abbassare immediatamente i toni, mantenere il massimo riserbo e rimandare ogni confronto definitivo a fine stagione. La priorità, per i Friedkin, è non disperdere energie nella corsa europea e provare a chiudere al meglio l’annata. Ma la sensazione, condivisa da diverse ricostruzioni, è che lo strappo sia ormai troppo profondo per essere ricucito davvero. Per questo motivo, il finale di stagione servirà non solo a inseguire gli obiettivi di classifica, ma anche a preparare la decisione che Dan Friedkin dovrà prendere sul futuro assetto della Roma.

Mercato Inter, in estate sarà asta per Muharemovic! Chi in pole per il difensore del Sassuolo?

Mercato Inter, in estate sarà asta per Muharemovic! Chi in pole per il difensore del Sassuolo? L’indizio dalle parole di Carnevali

Tarik Muharemovic continua a essere uno dei profili seguiti con maggiore attenzione dall’Inter per rinforzare la difesa della prossima stagione. Il centrale del Sassuolo, protagonista di un’annata molto positiva, è finito da tempo nel mirino di diversi club italiani e stranieri, e il suo nome viene ormai indicato come uno dei più caldi del prossimo mercato estivo. Il Corriere dello Sport parla apertamente di un’asta già partita attorno al giocatore, mentre Giovanni Carnevali, amministratore delegato del club neroverde, ha confermato nelle ultime ore che sul difensore non si sta parlando soltanto con l’Inter, ma con diverse società. Un passaggio che certifica come la concorrenza sia reale e forte.

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Muharemovic Inter, il Sassuolo apre l’asta e fissa una valutazione elevata

Il dato più rilevante riguarda proprio la valutazione del cartellino. Le ricostruzioni uscite negli ultimi giorni collocano il prezzo di Muharemovic tra i 30 e i 35 milioni di euro, una cifra alta ma coerente con la crescita del calciatore, con la sua età e con il peso della clausola sulla futura rivendita favorevole alla Juventus, che conserva il 50% dell’incasso. Anche per questo il Sassuolo non ha alcuna intenzione di svendere il proprio difensore. Il giocatore, classe 2003, ha disputato una stagione di grande continuità e viene considerato uno dei prospetti più interessanti emersi in Serie A nel suo ruolo. Le fonti di mercato sottolineano inoltre che il contratto lungo con il Sassuolo toglie ulteriore pressione al club emiliano, che può permettersi di trattare da una posizione di forza.

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Muharemovic Inter, i nerazzurri restano in corsa ma la concorrenza è concreta

L’Inter resta una delle società più attive sul giocatore e, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe ancora tra le favorite nella corsa al bosniaco. Tuttavia, le dichiarazioni di Carnevali confermano che la partita è tutt’altro che chiusa. Oltre ai nerazzurri, attorno a Muharemovic si muovono infatti anche altri club, compresi alcuni interessati dall’estero. Per questo motivo, il prossimo passo sarà decisivo: l’Inter dovrà capire se affondare davvero il colpo o se virare su altri obiettivi. La sensazione è che il difensore del Sassuolo sia destinato a cambiare maglia in estate, ma il club che riuscirà a chiudere l’operazione dovrà presentarsi con un’offerta importante e in tempi rapidi.

Lukaku Napoli, il caso non è ancora risolto: c’è la data per il rientro in Italia e per il confronto con Conte

Lukaku Napoli, il caso non è ancora risolto: c’è la data per il rientro in Italia e per il confronto con Conte. La situazione legata al belga

Il caso che coinvolge Romelu Lukaku continua a tenere banco in casa Napoli. Il punto di svolta dovrebbe arrivare attorno al 20 aprile, quando è atteso un faccia a faccia diretto tra l’attaccante belga e Antonio Conte. Fino a quel momento, la situazione resterà sospesa, con il giocatore che continua il proprio lavoro personalizzato lontano da Castel Volturno. Tutto ha avuto inizio dalla sosta di marzo: Lukaku aveva risposto alla convocazione del Belgio, ma il 25 marzo aveva chiesto di essere esonerato dalla successiva trasferta negli Stati Uniti. Due giorni dopo, il 27 marzo, il Napoli è stato informato del fatto che il centravanti non sarebbe rientrato subito, ufficialmente per problemi fisici.

Lukaku Napoli, lavoro personalizzato ad Anversa e tensione da gestire

Da quel momento si sarebbe aperta una frizione a distanza tra il giocatore e il club, gestita con grande cautela sul piano diplomatico. Lukaku sta infatti portando avanti ad Anversa un programma quotidiano di riabilitazione, allenamento individuale e monitoraggio fisico, con aggiornamenti costanti che verrebbero trasmessi al Napoli. La sostanza, però, è che finora il confronto diretto con Conte non c’è ancora stato. Ed è proprio questo il nodo centrale: il chiarimento tra allenatore e centravanti viene indicato come il vero passaggio chiave per capire se e come si potrà ricucire il rapporto in vista del finale di stagione.

Lukaku Napoli, il finale di stagione e il futuro restano in bilico

Il tempo, però, stringe. Quando arriverà il confronto, mancheranno solo cinque partite alla fine del campionato, e per questo cresce il sospetto che la stagione di Lukaku possa di fatto essersi già chiusa senza un vero rilancio finale. È ancora presto per dire se si arriverà a una rottura definitiva, ma il colloquio con Conte servirà anche a impostare le valutazioni sul futuro. In questo momento, più che le ipotesi di mercato, conta la necessità di parlarsi apertamente e di capire se esistano ancora margini per chiudere l’annata con una linea comune. Poi, a stagione finita, potrà aprirsi ogni tipo di scenario.

Presidenza FIGC, è corsa a due per il post Gravina: da Malagò ad Abete, ecco da chi sono appoggiati

Presidenza FIGC, è corsa a due per il post Gravina: da Malagò ad Abete, ecco da chi appoggia le rispettive candidature

La corsa alla presidenza della FIGC è ormai ufficialmente partita e, al momento, i due nomi che emergono con più forza sono quelli di Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. La prima mossa l’ha fatta la Lega Serie A, che ha indicato Malagò come proprio candidato per le elezioni federali del 22 giugno. In assemblea sono stati 18 i club a firmare il sostegno all’ex presidente del CONI. La Gazzetta dello Sport aggiunge però che, dopo l’assemblea, anche il Verona avrebbe sciolto le riserve, portando il consenso potenziale a 19 club su 20. L’unica società rimasta fuori sarebbe dunque la Lazio di Claudio Lotito.

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FIGC, il sostegno della Serie A rafforza Malagò ma non chiude la partita

Il mandato della Serie A rappresenta un passaggio politico molto pesante, anche perché arriva da una componente spesso divisa su quasi tutto. Lo stesso Malagò ha accolto con soddisfazione il sostegno ricevuto, definendolo un segnale importante prima di avviare il confronto con le altre aree del calcio italiano. Sul fronte opposto, però, la giornata ha registrato anche la discesa in campo di Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che ha annunciato l’intenzione di chiedere ai propri organismi un’investitura formale per candidarsi. La sua lettura è chiara: prima dei nomi, secondo Abete, sarebbe stato più corretto discutere contenuti e programmi comuni. Da qui la scelta di entrare nella partita, pur dichiarando di non voler necessariamente essere il candidato unico di tutto il sistema.

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FIGC, adesso si apre la vera battaglia politica tra programmi e alleanze

Nei prossimi giorni si capirà se la sfida resterà un duello tra Malagò e Abete oppure se emergeranno altri nomi prima della scadenza del 13 maggio, termine ultimo per formalizzare le candidature. Per ora questo scenario viene considerato poco probabile. La sensazione è che la Serie A abbia voluto rompere gli indugi per orientare subito il dibattito, mentre la LND vuole riequilibrare il confronto e riportarlo su basi più ampie. Il primo round, dunque, è stato vinto da Malagò sul piano del consenso dei club di vertice. Il secondo, però, si giocherà nel rapporto con tutte le altre componenti federali, dove i numeri e gli equilibri saranno molto diversi.

Ct Italia, in risalita le quotazioni di Allegri: spunta un nome a sorpresa come dt della Nazionale!

Ct Italia, in risalita le quotazioni di Allegri: spunta un nome a sorpresa come dt della Nazionale! Ecco perché potrebbe dire addio al Milan

Il nome di Massimiliano Allegri sta tornando con forza tra i possibili candidati alla guida della Nazionale italiana. Le indiscrezioni delle ultime ore, rilanciate dalla Gazzetta dello Sport e da Tuttosport, raccontano di quotazioni in crescita per l’attuale allenatore del Milan, in una corsa che continua a coinvolgere soprattutto Antonio Conte e, più sullo sfondo, Roberto Mancini. Il quadro generale resta però legato a un passaggio fondamentale: prima dovrà essere eletto il nuovo presidente della FIGC, con il voto fissato per il 22 giugno. Proprio per questo, ogni valutazione definitiva verrà fatta più avanti, quando sarà più chiaro anche il futuro dei tecnici oggi sotto contratto con i rispettivi club.

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Italia, tra Conte e Allegri la scelta dipenderà anche dai club

La situazione di Conte appare più lineare sul piano della disponibilità personale. Il tecnico del Napoli ha lasciato intendere di considerare con interesse un ritorno in azzurro, e anche Aurelio De Laurentiis ha fatto sapere di non voler ostacolare un eventuale passaggio del suo allenatore alla Nazionale. Per Allegri, invece, il discorso è più complesso. Il Milan continua a confermare fiducia nel proprio allenatore, ma la sua permanenza dipenderà anche dalla qualificazione alla prossima Champions League e dai programmi di mercato del club. Nei giorni scorsi lo stesso Allegri, parlando del possibile ruolo di ct, ha spiegato che prima dovrà essere scelto il presidente federale, senza però chiudere del tutto la porta. È proprio questa apertura, unita ai dubbi sul futuro rossonero, che alimenta la risalita delle sue quotazioni.

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Italia, l’ipotesi Ranieri direttore tecnico resta una suggestione

Accanto ai nomi per la panchina, sta circolando anche un’altra ipotesi, rilanciata da Tuttosport: quella di Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico di coordinamento tra la Nazionale maggiore e le selezioni giovanili. Questa possibilità viene attribuita soprattutto a un progetto legato a Giovanni Malagò, che nel frattempo ha ricevuto il sostegno quasi unanime della Serie A nella corsa alla presidenza federale. Va però precisato con chiarezza che, allo stato attuale, questa resta una suggestione. Il quadro, quindi, è ancora molto fluido: Conte resta un candidato forte, Allegri è in netta risalita e il nuovo assetto federale potrebbe incidere in modo decisivo sulla scelta finale.

Bastoni Inter, dentro le difficoltà di Ale: i problemi fisici, i fischi e il futuro sempre più in bilico!

Bastoni Inter, dentro le difficoltà di Ale: i problemi fisici, i fischi e il futuro sempre più in bilico! Cosa aspettarsi da lui in estate?

Il momento di Alessandro Bastoni continua a essere particolarmente delicato. Come analizza La Gazzetta dello Sport, il difensore dell’Inter sta vivendo una fase complessa, accompagnata da fischi e contestazioni ogni volta che gioca lontano da San Siro. Una pressione che si trascina ormai da settimane, a partire dagli episodi successivi a Inter-Juve, fino ad arrivare alla recente sfida contro il Como, dove il centrale nerazzurro ha confermato di non essere nel suo periodo migliore. Non a caso Cristian Chivu ha scelto di sostituirlo all’inizio della ripresa, in una mossa che si è rivelata importante anche per l’andamento della partita, poi rimessa in piedi dall’Inter grazie alle reti di Thuram e Dumfries. Al di là dell’aspetto emotivo, però, il problema sembra riguardare soprattutto la tenuta fisica del giocatore.

Bastoni Inter, i problemi fisici pesano sul rendimento del difensore

Secondo la ricostruzione del quotidiano, Bastoni si trascina da tempo diversi fastidi che ne stanno limitando continuità e brillantezza. Il colpo subìto nel derby di inizio marzo contro Rabiot, che aveva portato a un edema osseo sulla tibia sinistra, ha lasciato strascichi evidenti. Anche per questo il difensore avrebbe giocato le gare con la Nazionale in condizioni non ideali, e pure al rientro in nerazzurro la sua gestione è stata condizionata dalle emergenze della rosa. Contro la Roma, ad esempio, Chivu è stato costretto a impiegarlo per mancanza di alternative, salvo poi sostituirlo appena possibile. In panchina, dopo il cambio, Bastoni era stato visto con il ghiaccio sulla caviglia, ulteriore segnale di una stagione resa complicata da problemi fisici ricorrenti, oltre che da errori, critiche e tensioni esterne. Ad Appiano Gentile, infatti, la sua gestione viene portata avanti con particolare cautela proprio per evitare ricadute.

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Bastoni Inter, il Barcellona resta sullo sfondo ma ora conta solo lo scudetto

Accanto al presente, resta poi aperto anche il capitolo legato al futuro. Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, la situazione di Bastoni resta tutta da decifrare, anche perché il Barcellona continua a seguirlo con grande attenzione. I catalani cercano un difensore di alto livello e vedono nel centrale interista un profilo ideale. L’Inter parte da una valutazione molto alta, compresa tra i 70 e gli 80 milioni, anche se il tema potrebbe diventare concreto davanti a offerte importanti (da 40 milioni a salire). Per il momento, però, la priorità resta una sola: chiudere al meglio la stagione e concentrarsi esclusivamente sulla corsa allo scudetto. Solo più avanti, eventualmente, si capirà se il futuro di Bastoni sarà ancora a tinte nerazzurre oppure se si apriranno davvero le porte di una nuova avventura lontano dalla Serie A.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 14 aprile 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Sarri svela: «Io per il mio futuro sono poco preoccupato. Per la Lazio sentiamo quali sono i programmi, ancora non ho sentito niente…»

Fiorentina Lazio, nel post gara Sarri è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si è giocata al Franchi

Nel post gara di Fiorentina Lazio, Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del tecnico biancoceleste:

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ANALISI PARTITA – «Il gol è stato un po’ fortuito, fino a quel momento la partita era completamente in mano nostra come gestione, come palleggio, ma lo è stata anche dopo. Noi abbiamo la responsabilità di avergli concesso qualche ripartenza di troppo a campo aperto, però la partita l’abbiamo fatta sempre noi. La sconfitta sinceramente mi sembra un po’ troppo per quello che si è visto in campo».

STAGIONE E OBIETTIVI  «L’ennesima sconfitta in campionato? Ci sono solo sei squadre che hanno perso meno di noi. Se era la prima, eravamo primi. Qual è l’obiettivo da qui a fine campionato? Per quanto mi riguarda la stagione è devastante, è soffertissima. Solo per la preparazione di questa partita ci mancavano dieci giocatori, ci è toccato far giocare tutti gli acciaccati un tempo per uno. È una stagione difficilissima».

SOCIETA’ E FUTURO – «Io per il mio futuro sono poco preoccupato. Per la Lazio vediamo, sentiamo quali sono i programmi, ancora non ho sentito niente e non so quali possano essere i programmi per il futuro. Quello spetta alla società e poi ne prenderò atto io di conseguenza».

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Fiorentina, Vanoli nel post gara: «Siamo stati squadra fino alla fine. Siamo un gruppo, abbiamo ottenuto qualcosa di importante»

Fiorentina Lazio, nel post gara Vanoli è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si è giocata al Franchi

Nel post gara di Fiorentina Lazio, Paolo Vanoli è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del tecnico viola:

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IMPORTANZA VITTORIA E DISTACCO DALLA ZONA RETROCESSIONE – «È bello, però sotto questo punto di vista ci manca ancora qualche cosa per finire questo percorso. Stasera faccio i complimenti alla squadra perché con sette ragazzi in panchina della Primavera preparare questa partita l’hanno preparata bene, con carattere, sacrificio. Siamo stati squadra fino alla fine, abbiamo gestito bene anche i sette minuti di recupero. In alcune situazioni se eravamo un po’ più qualitativi e lucidi potevamo fare anche il secondo gol, però non potevo chiedere di più a questi giocatori. Complimenti anche a chi è entrato, anche a Fazzini che era un po’ di tempo che non giocava da tanto, e quindi siamo un gruppo. Siamo un gruppo, abbiamo ottenuto qualcosa di importante».

PRESSIONE E ASPETTO PSICOLOGICO – «Tu hai fatto il giocatore e sai quanto pesasse, nonostante tutto, questo periodo per una squadra come la nostra che non era abituata a stare lì sotto. Adesso spero che anche noi ci liberiamo un po’ di testa, abbiamo un po’ più di fluidità nel giocare, perché tanti errori tecnici secondo me vengono anche dalla frenesia».

RENDIMENTO DA GENNAIO E FUTURO – «Non c’è bisogno di candidature, ho sempre avuto fiducia della società. Quando sono arrivato qua sapevo che bisognava fare qualcosa di importante. Non ho mai guardato al futuro, ho sempre guardato al bene della Fiorentina e soprattutto alle parole, quando ho firmato il contratto, del Presidente che oggi è venuto a mancare… avevo questa responsabilità. Poi penso che i numeri dicano tanto, ci vuole pazienza in un processo e quindi il mio compito deve ancora finire».

Yamal provoca: «Spero che Simeone mi faccia un favore e mi metta in una situazione uno contro uno con un suo giocatore»

Yamal punge Simeone: «Spero che mi faccia un favore e mi metta in una situazione uno contro uno con un suo giocatore»

Cresce l’attesa per il ritorno dei quarti di finale di Champions League, che vedrà nuovamente di fronte Barcellona e Atletico Madrid dopo il 2‑0 ottenuto all’andata dalla squadra di Simeone. Alla vigilia del match hanno parlato alcuni dei protagonisti più attesi, tra cui Lamine Yamal e lo stesso Cholo, pronti a caricare l’ambiente in vista di una sfida che si preannuncia ad altissima tensione.

Tra i più motivati c’è proprio il giovane talento blaugrana, che ha evocato la storica rimonta del Barça contro il PSG di nove anni fa — dallo 0‑4 dell’andata al clamoroso 6‑1 del ritorno — come modello da seguire. Un’impresa resa possibile anche dalle giocate di Neymar, suo grande idolo. Le sue parole:

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PAROLE – «Ho visto quella partita molte volte, l’avevo vista anche dal vivo. C’era Neymar. Lui ha segnato profondamente la mia infanzia, è il mio idolo. Gli sarò sempre grato per tutto quello che ha dato al calcio. Lui è il tipo di calciatore per cui paghi il biglietto. Guarderesti una partita solo per ammirare le sue giocate. Voglio ringraziarlo per tutto quello che ha dato al calcio e spero possa partecipare ai prossimi Mondiali. LeBron James è un altro dei modelli che possono ispirarmi per domani. Spero di giocare bene come lui. Sicuramente è una delle mie ispirazioni, assieme a mia mamma che è una che ha sempre lottato. Comunque sì, LeBron è tra quegli sportivi che ha fatto rimonte storiche»

PARTITA – «Dobbiamo lottare fino alla fine e cercare di raggiungere la semifinale. È vero che partiremo sotto di due goal, ma dobbiamo giocare come sappiamo fare. Con intensità, senza perdere il nostro stile. Sarà una partita di novanta minuti o più, non è finita qui. Mi sento benissimo, sono entusiasta. Spero che Simeone mi faccia un favore e mi metta in una situazione uno contro uno con un suo giocatore».

Como Inter, spunta un clamoroso retroscena che riguarda Fabregas: ecco cosa è successo e cosa ha detto il tecnico spagnolo

Como Inter, emerge un episodio sorprendente su Fabregas: ricostruito il momento e le frasi del tecnico spagnolo

La sfida del Sinigaglia tra Como e Inter è stata molto più di una semplice partita: emozioni, tensione e un episodio curioso che ha visto protagonista Cesc Fabregas. Come riportato dagli inviati di DAZN, al momento del raddoppio firmato da Nico Paz la panchina lariana è esplosa e il tecnico spagnolo è stato ripreso mentre urlava ai suoi: “Se cagan! Se cagan a jugar desde atrás!”, accusando l’Inter di soffrire la pressione alta del Como. Una provocazione durata pochissimo: meno di un minuto dopo, i nerazzurri hanno reagito con forza, trovando il 2‑1 immediato grazie a Marcus Thuram.

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Nella ripresa, la squadra di Cristian Chivu ha cambiato marcia e ribaltato completamente il match, segnando altri tre gol fino al definitivo 3‑4. Una vittoria pesante, che avvicina l’Inter a cucirsi virtualmente mezzo scudetto sul petto e conferma la solidità mentale dei campioni d’Italia. Da segnalare anche l’efficacia sui calci piazzati: due delle quattro reti sono arrivate da punizione indiretta, un’arma che i nerazzurri non sfruttavano con tale continuità dai tempi della sfida contro la Lazio della scorsa stagione.

In vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia del 22 aprile a San Siro, Fabregas dovrà lavorare molto sulla concentrazione difensiva del Como. Per evitare che l’Inter stacchi il pass per la finale di Roma, servirà ridurre al minimo le sbavature e mantenere alta l’attenzione per tutti i 90 minuti.

Pagelle Fiorentina Lazio, la decide un gol di Gosens! Zaccagni e Dia fuori giri – I VOTI

Pagelle Fiorentina Lazio: i Top e Flop tra i protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Fiorentina Lazio: i giudizi sui protagonisti del match, valido per la 32a giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti:

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I VOTI

FIORENTINA – De Gea 6.5; Dodo 6, Rugani 6 (71’ Pongracic 5.5), Ranieri 5.5, Gosens 7 (80’ Balbo s.v); Ndour 6, Mandragora 6, Fabbian 5.5; Harrison 6.5, Piccoli 6, Fazzini 6 (84’ Solomon).

LAZIO – Motta 6; Lazzari 5.5, Provstgaard 5.5, Romagnoli 6, Nuno Tavares 5.5; Basic 5.5 (46’ Dele-Bashiru 5.5), Patric 6, Taylor 6 (79’ Ratkov 6); Cancellieri 5.5 (67’ Isaksen 5.5), Dia 5.5 (67’ Pedro 5.5), Zaccagni 6 (46’ Noslin 5.5). 

Diretta gol Serie A: Fiorentina Lazio 1-0, decide Gosens

Diretta Gol Serie A, sfide valide per la 32esima giornata di campionato: sintesi, tabellino, risultati, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE delle partite valevoli per la 32esima giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/26.

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Formazioni ufficiali

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodo, Rugani, Ranieri, Gosens; Mandragora, Ndour, Fabbian; Harrison, Piccoli, Fazzini. A disposizione: Lezzerini, Christensen, Pongracic, Comuzzo, Solomon, Kospo, Kouadio, Braschi, Balbo, Deli, Puzzoli, Cianciulli. Allenatore: Paolo Vanoli

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Basic, Patric, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni. A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Hysaj, Pellegrini, Cataldi, Dele-Bashiru, Belahyane, Przyborek, Pedro, Isaksen, Noslin, Ratkov. Allenatore: Maurizio Sarri

SEGUI LA DIRETTA DI COMO INTER QUI

Formazioni ufficiali

COMO (4-2-3-1): 1 Butez; 77 Van der Brempt, 2 Kempf, 34 Diego Carlos, 3 Valle; 8 Sergi Roberto, 23 Perrone; 38 Diao, 10 Nico Paz, 20 Baturina; 11 Douvikas.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 7 Zielinski, 32 Dimarco; 94 Esposito, 9 Thuram.

SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI BOLOGNA LECCE

89′ GOL DEL BOLOGNA – Orsolini chiude la sfida rilanciando i rossoblù per la corsa a un post per la qualificazione in Europa.

28′ TRAVERSA ORSOLINI – Subito vicino al raddoppio il Bologna, conclusione di Orsolini che impatta sulla traversa.

27′ GOL FREULER – Il Bologna è avanti! Di testa Freuler che non lascia scampo a Falcone per il vantaggio dei rossoblù.

Formazioni ufficiali

BOLOGNA (4-2-3-1): Pessina; Joao Mario, Casale, Lucumì, Miranda; Freuler, Moro; Orsolini, Sohm, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano.

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Gabriel, Ndaba; Ramadani, Ngom, Coulibaly; Pierotti, Stulic, Banda. Allenatore: Eusebio Di Francesco.


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI PARMA NAPOLI

60′ GOL MCTOMINAY – Pareggia il Napoli con la firma di McTominay. Assist di Hojlund, lo scozzese non sbaglia davanti a Suzuki.

1′ GOL STREFEZZA – Subito Parma avanti! Elphege imbuca per Strefezza, conclusione rasoterra che fulmina Milinkovic. Doccia fredda immediata per il Napoli.

PARMA (3-5-2): Suzuki; Valenti, Troilo, Circati; Delprato, Nicolussi Caviglia, Keita, Bernabé, Strefezza, Elphege. All. Cuesta.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Lobotka, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Hojlund. All. Conte


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI GENOA SASSUOLO

87′ GOL EKUBAN – Si riporta avanti il Genoa! Messias per Ekuban, pallone in porta e Genoa che si porta sul 2-1.

57′ GOL SASSUOLO – Pareggia il Sassuolo grazie a Koné. Conclusione che non lascia scampo a Bijlow, anche il VAR conferma.

18′ GOL DEL GENOA – Grifone avanti con una perla di Malinovskyi: bellissima conclusione da fuori area che termina a centimetri dal palo.

15′ OCCASIONE GENOA – Contropiede pericoloso, Vitinha calcia forte sul primo palo, Muric respinge in angolo.

1′ INIZIA IL MATCH – Si comincia

Formazioni ufficiali

GENOA (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi, Sabelli; Baldanzi, Vitinha; Colombo. Allenatore: De Rossi

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Boig; Thorstvedt, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. Allenatore: Grosso


SEGUI LA DIRETTA DI ATALANTA JUVENTUS QUI

Formazioni ufficiali

Atalanta (3-5-2): Carnesecchi; Kolasinac, Djimsiti, Scalvini; Zappacosta, Zalewski, de Roon, Ederson, Bernasconi; de Ketelaere, Krstovic. A disposizione: Pardel, Sportiello, Kossounou, Bakker, Musah, Pasalic, Scamacca, Samardzic, Bellanova, Raspadori, Obric, Levak, Ahanor. All. Palladino

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Boga. A disposizione: Pinsoglio, Radu, Gatti, Koopmeiners, Zhegrova, Milik, Kostic, Openda, Miretti, David. All. Spalletti

SEGUI LA DIRETTA DI MILAN UDINESE QUI

Formazioni ufficiali

MILAN (4-3-3): Maignan; Athekame, De Winter, Pavlović, Bartesaghi; Ricci, Modrić, Rabiot; Saelemaekers, Leão, Pulisic. A disp.: Pittarella, Terracciano; Estupiñan, Gabbia, Odogu, Tomori; Fofana, Jashari, Loftus-Cheek; Füllkrug, Gimenez, Nkunku. All.: Allegri.

UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Karlström, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis. A disp.: Nunziante, Padelli, Sava; Arizala, Bertola, Mlačić; Camara, Miller, Piotrowski, Zarraga; Bayo, Buksa, Gueye. All.: Runjaić.

SEGUI LA DIRETTA DI CAGLIARI-CREMONESE QUI

Formazioni ufficiali

CAGLIARI (4-3-1-2): Caprile; Palestra, Rodriguez, Mina, Obert; Deiola, Gaetano, Mazzitelli; Folorunsho; Esposito, Borrelli. A disposizione: Sherri, Ciocci, Adopo, Kilicsoy, Raterink, Belotti, Albarracin, Dossena, Sulemana, Liteta, Zappa, Mendy, Zé Pedro, Trepy. Allenatore: Fabio Pisacane

CREMONESE CREMONESE (3-5-2): Audero; Luperto, Baschirotto, Terracciano; Pezzella, Vandeputte, Grassi, Bondo, Floriani M.; Okereke, Bonazzoli. A disposizione: Silvestri, Nava, Barbieri, Zerbin, Djuric, Bianchetti, Lottici, Ceccherini, Faye, Payero, Folino, Sanabria. Allenatore: Marco Giampaolo

SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI TORINO-VERONA

Formazioni ufficiali

TORINO (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Frese; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede, Belghali; Harroui, Bowie

SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI ROMA-PISA

52′ TRIPLETTA DI MALEN! – Uno splendido pallone filtrante di Matias Soule lancia Donyell Malen in area, che risponde alla chiamata e insacca all’angolino basso. 

43′ RADDOPPIO ROMA – Rensch mette in area un ottimo passaggio e trova Donyell Malen che tenta la fortuna da distanza ravvicinata e con freddezza spedisce la palla in fondo alla rete.

3′ GOL ROMA – Malen termina la propria azione personale in area con un bel tiro che batte Adrian Semper sotto la traversa.

Formazioni ufficiali

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, N’dicka, Hermoso; Çelik, Pisilli, Cristante, Rensch; Soulé, Pellegrini, Malen. All. Gasperini. A disp. De Marzi, Gollini, Angeliño, El Aynaoui, Tsimikas, Venturino, Ziółkowski, Seck, Mirra, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

PISA (3-5-2): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Leris, Aebischer, Angori; Tramoni, Moreo. All. Hiljemark. A disp. Andrade, Scuffet, Bozhinov, Meister, Cuadrado, Akinsanmiro, Durosinmi, Isak, Stengs, Coppola, Loyola, Piccinini, Albiol, Stojilković.

Moviola Fiorentina Lazio, l’episodio chiave della sfida di Serie A diretta da Fabbri: ecco cosa è successo

Moviola Fiorentina Lazio: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 32ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Fiorentina Lazio, valido per la 32ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Fabbri.

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LA MOVIOLA

Il posticipo tra Fiorentina e Lazio ha chiuso il trentaduesimo turno di Serie A con un episodio da moviola destinato a far discutere. Al 63’, Noslin entra in area viola e prova a superare Mandragora: l’olandese tocca il pallone e poi finisce a contatto con il centrocampista della Fiorentina. L’arbitro Fabbri giudica immediatamente l’azione come simulazione, estraendo il cartellino giallo per l’attaccante biancoceleste.

Richiamato poco dopo dal VAR, Fabbri rivede l’azione al monitor ma conferma la propria decisione. Il contatto tra i due viene valutato minimo e non sufficiente per assegnare un calcio di rigore alla Lazio, lasciando invariata la scelta iniziale e mantenendo il giallo a Noslin.

Atletico Madrid Barcellona, parla Flick: «Dobbiamo essere coraggiosi. Abbiamo la qualità, e in partite come questa, di solito, giochiamo meglio»

Atletico Madrid Barcellona, il tecnico Flick in conferenza: «Dobbiamo essere coraggiosi. Abbiamo la qualità»

Hansi Flick, tecnico del Barcellona, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Atletico Madrid, analizzando temi tattici e stato di forma della squadra.

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PAROLE – «Non sono preoccupato. Quello che voglio è giocare un buon calcio. Sappiamo di poter difendere molto meglio, ma è una questione di squadra. Tutti i membri della squadra devono essere uniti; dobbiamo difendere come un blocco unico. Senza palla, è molto importante gestire gli spazi e ridurli. Quando abbiamo la palla, quello è il nostro stile di gioco. Si tratta di migliorare e di essere in grado di segnare gol»

STAGIONE – «Credo che mentalità e atteggiamento siano molto importanti. Quello che vedo è che la mia squadra, come ho detto dopo la partita contro l’Espanyol, ha un legame incredibile con i tifosi. Lo abbiamo visto in questa stagione, e ha un effetto molto positivo sulla squadra perché, guardando a domani, ogni azione sarà importante. Dobbiamo crederci, sapere che possiamo farcela. Sento che la squadra è sulla strada giusta. Dobbiamo essere coraggiosi. Abbiamo la qualità, e in partite come questa, di solito, giochiamo meglio»

Pellegrino si racconta: «Idoli? Da piccolo guardavo Ibrahimović e Ronaldo. Mi piace come si muove Lautaro. Il mio sogno…»

Parma, parla Pellegrino: «Idoli? Da piccolo guardavo Ibrahimović e Ronaldo. Mi piace come si muove Lautaro». Le parole

Intervistato da Olé, l’attaccante del Parma Mateo Pellegrino è tornato su diversi temi legati al suo passato e al suo presente professionale.

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SU MARTIN PALERMO – «Mi ha aiutato moltissimo perché mi ha dato fiducia in un momento in cui sentivo di non averne. La fiducia viene da dentro, ma lui mi ha spronato, e gliene sarò grato per tutta la vita. Oltre a essere un allenatore eccezionale, era una persona meravigliosa, incredibilmente umile. Mi diceva sempre di credere che il prossimo pallone potesse essere un gol, di avere fiducia che ogni cross o ogni rimpallo potesse arrivare a me, che i gol sono gol, e mi ha aiutato molto dal punto di vista mentale»

IDOLI – «Oggi direi che il numero nove per eccellenza è Haaland, perché è un giocatore completo, segna in tanti modi diversi e, come finalizzatore, penso sia assolutamente fenomenale. Poi guardo molti altri giocatori: mi piace molto come si muove Lautaro Martínez in area di rigore e, quando ero più giovane, guardavo Ibrahimović e Ronaldo»

SOGNO – «Il mio sogno, fin da bambino, è sempre stato quello di giocare in nazionale. È l’obiettivo principale della mia carriera, insieme a partecipare a un Mondiale. Mi impegno ogni giorno per realizzarlo, lavoro sodo ogni giorno e lo vivo con entusiasmo, perché questo è il sogno. E poi ho anche tante aspirazioni personali»

CHAMPIONS LEAGUE «Ci vuole sempre il meglio per la propria carriera. Non mi piace pormi dei limiti; mi piace continuare a crescere e andare nei migliori club. Giocare in Champions League sarebbe ovviamente fantastico. Proprio come quando ero in Argentina, dissi che giocare in Copa Libertadores era una cosa meravigliosa, e ci sono riuscito. Ovviamente, essere qui in Europa, giocare in Champions League sarebbe fantastico, e poter rivivere quelle serate di Champions League che guardavo da bambino sarebbe grandioso».

Chivu Inter, il tecnico prepara la svolta tattica: il 4‑3‑3 prende forma e il mercato a centrocampo entra nel vivo

Chivu Inter, l’allenatore cambia tutto: nuovo modulo all’orizzonte e strategie chiare per il restyling del centrocampo

L’Inter di Cristian Chivu si prepara a una trasformazione profonda, sia tattica sia strutturale. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la proprietà Oaktree è pronta a inaugurare un nuovo ciclo tecnico nel 2026, con una rivoluzione che andrà oltre i singoli nomi e ridisegnerà l’identità stessa del gioco nerazzurro. Il passaggio dal consolidato 3‑5‑2 a un 4‑3‑3 più elastico resta un’ipotesi concreta e sempre più discussa all’interno del club.

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Il cuore del progetto riguarda il centrocampo: l’Inter ha messo nel mirino Manu Koné, in attesa del via libera della Roma, e ha già programmato il rientro di Aleksandar Stankovic. Con una rosa che potrebbe arrivare a contare fino a nove centrocampisti, sarà inevitabile procedere a un’operazione di sfoltimento per garantire gli equilibri richiesti da Chivu. Le gerarchie, pur chiare, restano dinamiche: Mkhitaryan sembra destinato all’addio, Frattesi è vicino alla fine della sua avventura nerazzurra, mentre su Calhanoglu pesa il dubbio tra il richiamo della Turchia e un possibile rinnovo oltre il 2027.

Le certezze, invece, rispondono ai nomi di Barella, Zielinski — sempre più duttile — e del giovane Sucic, considerato un potenziale crack del futuro. Resta un’incognita Diouf, ancora difficile da valutare. L’idea di Chivu è costruire un reparto composto da sei profili di alto livello per tre posti, base tecnica e atletica del nuovo corso nerazzurro.

Allegri Milan, spunta una clamorosa indiscrezione per la panchina della Nazionale! E Malagò non ha più dubbi

Allegri Milan, Malagò punta forte su di lui per l’italia: la pista si scalda e sui rossoneri cala un’ombra sempre più pesante

Il futuro di Massimiliano Allegri si colora improvvisamente d’azzurro. Nonostante la conferma arrivata dal Milan, una nuova suggestione sta agitando l’ambiente rossonero: secondo quanto riportato da Daniele Longo, il presidente del CONI Giovanni Malagò starebbe spingendo con decisione per vedere Allegri sulla panchina della Nazionale dopo il Mondiale 2026. Il tecnico livornese viene considerato il profilo ideale per esperienza, carisma e capacità di dare solidità a un nuovo ciclo azzurro.

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Questa pressione istituzionale arriva in un momento delicato del rapporto tra Allegri e il Milan. Pur avendo ribadito la volontà di proseguire il progetto rossonero, il fascino di guidare l’Italia potrebbe rappresentare una tentazione difficile da ignorare. La situazione resta fluida, con il tecnico che si trova di fatto tra due strade: continuità a Milanello o una nuova avventura alla guida della Nazionale.

Per il Milan, un eventuale addio di Allegri aprirebbe scenari profondi in vista della rivoluzione programmata per l’estate 2026. Le scelte sui giocatori in uscita e sui sei rinforzi previsti dipenderebbero inevitabilmente dal nuovo allenatore. Intanto Malagò osserva e attende, convinto che il pragmatismo di Allegri possa rappresentare la chiave per rilanciare la Federazione dopo il Mondiale.

Lucca, decisione ormai definitiva: il Nottingham Forest rinuncia al riscatto e l’attaccante farà ritorno al Napoli

Nottingham Lucca, cala il sipario: niente riscatto da 35 milioni, l’attaccante rientra al Napoli in attesa di una nuova destinazione

Il Nottingham Forest ha deciso di non esercitare l’opzione da 35 milioni per il riscatto di Lorenzo Lucca dal Napoli, come anticipato a marzo e confermato oggi da Fabrizio Romano. La scelta è ormai definitiva: il club inglese sta valutando altre soluzioni offensive per la prossima stagione, chiudendo di fatto la parentesi dell’attaccante italiano in Premier League.

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Lucca farà quindi ritorno al Napoli, che dovrà stabilire il suo futuro. Una permanenza appare complessa, anche alla luce di un’esperienza inglese ben al di sotto delle aspettative: solo 7 presenze complessive e 1 gol, segnato all’esordio contro il Leeds. Un impatto limitato, condizionato da scarso minutaggio, difficoltà di adattamento e diversi errori che lo hanno progressivamente allontanato dalle rotazioni.

Il rientro in Italia è dunque scontato e il Napoli cercherà una nuova destinazione per rilanciare il centravanti ex Udinese. Resta da capire quale club deciderà di puntare su di lui per offrirgli l’occasione di ripartire dopo una stagione complicata oltremanica.

Ghana, adesso è ufficiale il nuovo commissario tecnico: Queiroz guiderà la nazionale ai Mondiali

Queiroz adesso è ufficiale! E’ il nuovo CT del Ghana: sarà lui a guidare la squadra ai prossimi Mondiali in USA e Messico

Il Ghana ha ufficializzato l’ingaggio di Carlos Queiroz come nuovo commissario tecnico della nazionale. Il tecnico portoghese guiderà la selezione africana ai prossimi Mondiali, portando esperienza e struttura a un progetto che punta a ritrovare competitività sulla scena internazionale.

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A 73 anni, Queiroz ha accettato la proposta della federazione ghanese, che cercava un profilo capace di garantire solidità tattica e leadership nello spogliatoio. Il portoghese è noto per la sua abilità nel costruire difese organizzate e per la profonda conoscenza dei tornei brevi, qualità che lo hanno reso una scelta di grande pragmatismo.

Il suo curriculum parla da sé: diverse partecipazioni ai Mondiali con Portogallo, Iran ed Egitto, oltre a una lunga esperienza internazionale maturata anche come vice di Alex Ferguson al Manchester United. Il Ghana riparte da lui per affrontare la competizione più importante con ambizione e ordine.

Mancini vince in Qatar: l’Al‑Sadd conquista il titolo con una giornata d’anticipo, decisivo proprio quel giocatore! I dettagli

Roberto Mancini torna a vincere: l’Al‑Sadd chiude il campionato in anticipo grazie alle magie di Firmino. I dettagli

Roberto Mancini torna a sollevare un trofeo. Il suo Al‑Sadd ha conquistato con una giornata d’anticipo il 19° titolo nazionale in Qatar, il terzo consecutivo e il sesto negli ultimi otto anni: numeri che certificano il dominio del club e la continuità del lavoro dell’ex ct dell’Italia. La certezza matematica è arrivata grazie alla sconfitta dello Shamal, che a 90 minuti dalla fine del campionato si ritrova a cinque punti di distanza dai 42 dell’Al‑Sadd, frutto di 13 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte.

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Determinante nella cavalcata della squadra di Mancini è stato Roberto Firmino, protagonista assoluto con 16 contributi tra gol e assist in 20 presenze. Ottime anche le stagioni di Akram Afif, autore di 14 reti e 12 assist, e di Rafa Mujica, arrivato a quota nove gol. Un reparto offensivo prolifico e decisivo, capace di trascinare il club verso un nuovo successo nazionale.

Con questo titolo, Mancini sale a 15 trofei in carriera da allenatore. L’ultimo risaliva alla storica vittoria dell’Europeo 2021 con l’Italia: un digiuno interrotto ora in Qatar, dove il tecnico jesino ha ritrovato continuità, risultati e un gruppo capace di dominare il campionato. Una nuova pagina vincente nella sua lunga carriera.

Fiorentina, Paratici: «Malagò? Vediamo in lui una figura carismatica che ci può rappresentare con un certo stile e con idee nuove»

Fiorentina Lazio, nel pre gara Paratici è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si giocherà al Franchi

Nel pre gara di Fiorentina Lazio, Fabio Paratici è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del ds viola:

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KEAN – «Ce la sta mettendo tutta per recuperare, tempi certi non ne abbiamo. Fa un po’ up and down in questa condizione. Abbiamo, però, Piccoli che sta facendo molto bene nelle ultime partite».

PROBLEMATICHE – «Quando una squadra non rispetta le aspettative, i problemi sono molteplici. Non bisogna concentrarsi su di loro, ma sulle soluzioni. Ci siamo arrotolati le maniche, stiamo lavorando. Sappiamo che dovremo far fatica fino alla fine e conquisteremo ciò che ci meritiamo, ovvero la nostra salvezza».

MALAGO’ – «E’ una persona che ha già ricoperto incarichi istituzionali di grande prestigio con ottimi risultati. Vediamo in lui una figura carismatica che ci può rappresentare con un certo stile e con idee nuove».

SARRI – «Non l’ho incrociato, ma lo vedrò volentieri! E’ stato con noi un anno alla Juve e tutti ne hanno parlato come un passaggio non positivo, ma abbiamo vinto uno Scudetto e perso una finale di Coppa e Supercoppa. Il suo bilancio in bianconero è eccezionale!».

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Lazio, Sarri sicuro: «Dobbiamo proseguire nella strada intrapresa e dare tutto fino all’ultimo minuto»

Fiorentina Lazio, nel pre gara Sarri è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida che si giocherà al Franchi

Nel pre gara di Fiorentina Lazio, Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le dichiarazioni del tecnico biancoceleste:

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ZACCAGNI – «Al 100% ancora no, però a partita in corso ci avrebbe creato problematiche nelle sostituzioni, vediamo cosa potrà fare».

PATRIC – «Sta facendo bene, ora Cataldi è acciaccato pertanto abbiamo scelto Patric».

STRADA – «A noi non deve interessare, dobbiamo proseguire nella strada intrapresa e dare tutto fino all’ultimo minuto del match senza fare calcoli. Speriamo che la squadra lo dimostri».

ALLENAMENTO – «Ieri l’allenamento è stato faticoso, abbiamo 10 giocatori fermi e l’abbiamo fatto di mattina».

Luis Enrique sicuro: «Siamo giovani, ma con esperienza, tutti abituati alle grandi sfide internazionali»

Luis Enrique non ha dubbi e svela: «Siamo giovani, ma con esperienza, tutti abituati alle grandi sfide internazionali»

Luis Enrique ha commentato a Sky Sport la sfida di Champions League che attende il suo PSG contro il Liverpool.

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PAROLE – «Uno dei nostri principi è cercare di dare fiducia ai giocatori, avere 23 giocatori simbolo e non uno. 23 che sentano la maglia, il club. Siamo giovani, ma con esperienza, tutti abituati alle grandi sfide internazionali»

Domani ci sarà una delle sfide più attese di questa edizione di Champions League: il ritorno tra Paris Saint‑Germain e Liverpool, un incrocio ad altissima tensione che vale l’accesso alle semifinali. Dopo la gara d’andata, caratterizzata da ritmi elevati e continui ribaltamenti di fronte, il Parc des Princes si prepara a vivere una serata che può segnare la stagione di entrambe le squadre.

Il PSG di Luis Enrique, spinto da un ambiente che si annuncia infuocato, arriva al match con la consapevolezza di dover giocare una partita perfetta. Il tecnico spagnolo ha chiesto ai suoi intensità, coraggio e controllo del gioco, elementi fondamentali per provare a piegare un Liverpool che, sotto la guida di Slot, ha ritrovato aggressività e brillantezza nelle transizioni. La gestione dei momenti chiave sarà determinante.

Formazioni ufficiali Fiorentina Lazio, le scelte di Vanoli e Sarri per il match di Serie A! Ecco come scendono in campo le due squadre

Formazioni ufficiali Fiorentina Lazio: le scelte di Vanoli e Sarri per il match di Serie A, valido per la 32ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Fiorentina Lazio, attesissima sfida valida per la 32a giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Le scelte di Vanoli e Sarri.

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FORMAZIONI UFFICIALI FIORENTINA LAZIO

FIORENTINA (4-3-3): de Gea; Dodô, Rugani, Ranieri, Gosens; Ndour, Mandragora, Fabbian; Fazzini, Piccoli, Harrison. Allenatore: Paolo Vanoli.
A disposizione: Lezzerini, Christensen, Pongracic, Comuzzo, Solomon, Košpo, Kouadio, Braschi, Balbo, Deli, Puzzoli, Cianciulli.

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Bašić, Patric, Taylor; Cancellieri, Boulaye Dia, Zaccagni. Allenatore: Murizio Sarri.
A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Hysaj, Pellegrini, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov.

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