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Rabiot fattore scudetto, con lui il Milan può sognare! I numeri clamorosi del suo impatto

Rabiot fattore scudetto, con lui il Milan può sognare! I numeri clamorosi del suo impatto per la squadra di Allegri: i dettagli del suo rendimento

Adrien Rabiot, centrocampista francese del Milan, si sta sempre più confermando come uno degli uomini chiave della squadra di Massimiliano Allegri. I numeri parlano chiaro: il Milan rende in modo decisamente superiore con Rabiot in campo. In Serie A, l’ex Marsiglia ha giocato 21 partite, contribuendo a ben 15 vittorie della squadra rossonera. Con lui, il Milan ha una media di 2,38 punti a gara, un ritmo che, proiettato sull’intera stagione, porterebbe a un totale superiore a 90 punti, un rendimento da scudetto.

Il divario senza di lui è significativo: nelle nove partite in cui Rabiot è stato assente, tra infortuni, squalifiche o quando non era ancora arrivato al club, il Milan ha raccolto solo 13 punti, con una media di 1,44 punti a incontro, un rendimento ben al di sotto delle aspettative per una squadra che punta ai vertici della Serie A.

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Rabiot decisivo anche contro il Torino

Anche nella vittoria contro il Torino, Rabiot ha lasciato il segno. Dopo il gol spettacolare messo a segno nell’andata della stagione, il centrocampista ha realizzato la rete della vittoria con un tocco ravvicinato su assist di Christian Pulisic, contribuendo in maniera fondamentale al miglioramento del gioco rossonero nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato. Oltre al gol, Rabiot aveva già sfiorato la rete con un potente tiro da fuori area, confermando la sua importanza sia in fase offensiva che difensiva.

Un investimento vincente

Per Adrien Rabiot, questa è la sua prima rete a San Siro con la maglia del Milan e il quinto gol stagionale in Serie A. Un risultato che non solo dimostra il suo valore in campo, ma anche l’importanza dell’operazione conclusa dal Milan, che lo ha acquistato per 7 milioni di euro più bonus. Un investimento che si sta rivelando estremamente positivo, dando equilibrio e leadership a una squadra che con lui in campo sta viaggiando a ritmo da vertice.

L’impatto di Rabiot sul Milan è ormai evidente: il centrocampista francese si sta rivelando una pedina fondamentale, capace di fare la differenza tanto in attacco quanto in difesa, consolidandosi come uno dei giocatori più importanti per il cammino dei rossoneri in questa stagione.

Juve, il pallone preso da Yildiz e l’indicazione di Spalletti: cos’è successo prima del rigore sbagliato da Locatelli? La ricostruzione

Juve, cos’è successo prima del rigore sbagliato da Locatelli? Gesti e parole dal campo e da bordocampo: ecco cos’ha detto Spalletti

Un episodio di grande importanza potrebbe influenzare la qualificazione della Juventus alla prossima Champions League: Manuel Locatelli, protagonista con un rigore decisivo la scorsa stagione contro il Venezia, ha fallito il penalty contro il Sassuolo, lasciando così due punti vitali nella corsa per il quarto posto. La decisione di chi dovesse calciare il rigore è stata molto discussa dopo il triplice fischio finale di Juventus-Sassuolo.

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Secondo quanto ricostruito da Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, inizialmente il pallone era stato preso da Kenan Yildiz e Dusan Vlahovic, entrambi rigoristi, ma Locatelli ha chiesto di batterlo personalmente. In un dialogo con il tecnico, Locatelli ha chiesto il permesso di calciare, e Spalletti ha accettato, rassicurato dalla sua esperienza e dal suo ruolo di rigorista: «Gli ho chiesto se se la sentiva e lui ha risposto di sì», ha spiegato il tecnico bianconero.

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La situazione, quindi, ha visto Locatelli, che in passato aveva calciato un rigore pesante contro il Galatasaray nel ritorno della fase a gironi, prendere la responsabilità. Tuttavia, nonostante la sua sicurezza, il tiro è stato fallito, alimentando i dubbi sulla scelta, anche perché in campo c’erano altri rigoristi, tra cui Yildiz e Vlahovic, che erano in condizioni migliori, ma appena rientrati dopo lunghi periodi di assenza.

La decisione di Locatelli di calciare il rigore in assenza di un reale cambio di programma, come avvenuto contro il Lecce, dove aveva ceduto il tiro a Jonathan David, ha suscitato discussioni, ma la scelta del tecnico è stata chiara. La mancanza del gol, però, potrebbe avere ripercussioni decisive nella lotta per un posto in Champions League.

Allegri e il pugno al cielo nel tunnel, il retroscena sull’esultanza dopo Milan Torino: ecco cos’ha fatto

Allegri e il pugno al cielo nel tunnel, il retroscena sull’esultanza dopo Milan Torino: cos’ha fatto il tecnico rossonero e perché

La vittoria di ieri sera del Milan contro il Torino ha avuto un valore simbolico e concreto, e la sua importanza è stata evidenziata anche dal gesto insolito di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese dei rossoneri, solitamente discreto nel lasciare il campo senza alcun gesto di esultanza, ha questa volta alzato il pugno in segno di gioia, un chiaro segno di quanto questa vittoria fosse cruciale. A parlarne è il Corriere dello Sport.

Il successo è arrivato dopo la pesante sconfitta contro la Lazio, e ha permesso al Milan di riprendersi e consolidare il secondo posto in classifica, passando una sosta serena in vista dello scontro diretto contro il Napoli dopo Pasqua. Inoltre, la vittoria ha permesso ai rossoneri di guadagnare terreno sulla Juventus, che ha pareggiato contro il Sassuolo, e ha creato un margine di sicurezza in attesa di vedere i risultati dell’Inter a Firenze.

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Le parole di Allegri dopo il match

Nel post-partita, Allegri ha commentato così la prestazione della sua squadra: «Venivamo dalla sconfitta contro la Lazio, e nel primo tempo abbiamo trovato un Torino molto competitivo, soprattutto nella prima mezz’ora. Abbiamo forzato troppo le giocate e concesso troppe ripartenze. Nel secondo tempo, però, i ragazzi sono cresciuti, anche fisicamente. Non era facile dopo il pareggio a fine primo tempo».

L’allenatore ha poi spiegato il significato dell’esultanza finale: «L’importanza della partita era enorme. A marzo e aprile, non possiamo più permetterci di perdere punti, bisogna vincere e guardare la classifica senza rimandare. Oggi era fondamentale tornare alla vittoria dopo le sconfitte con Parma e Lazio». Allegri ha riconosciuto anche il valore del Torino, che ha disputato una bella partita, ma ha sottolineato quanto la sua squadra fosse motivata a conquistare i tre punti.

Con questa vittoria, il Milan si prepara ad affrontare le prossime sfide con maggiore serenità, con l’obiettivo di continuare a lottare per un posto in Champions League e chiudere la stagione nel migliore dei modi.

Mercato Inter, piovono conferme su Andrey Santos: è un vecchio pallino dei dirigenti nerazzurri! L’aggiornamento di Romano e cosa può accadere in estate

Mercato Inter, piovono conferme su Andrey Santos: gli aggiornamenti di Fabrizio Romano sull’interesse per il centrocampista del Chelsea

Andrey Santos, centrocampista del Chelsea, è un nome che sta guadagnando terreno tra gli interessamenti degli uomini di mercato dell’Inter. La conferma arriva da Fabrizio Romano, che ha parlato dell’interesse dei nerazzurri per il giovane talento brasiliano. Secondo le informazioni, l’Inter ha già avviato i primi contatti con gli agenti vicini al procuratore Giuliano Bertolucci e a Kia Joorabchian, con discussioni che risalgono al 2025. Nonostante l’interesse, il trasferimento del giocatore non sembrava fattibile in quel momento, poiché il Chelsea non era disposto a cederlo, avendo rifiutato un’offerta di 50 milioni di euro arrivata dall’Arabia Saudita.

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Romano sottolinea che la situazione potrebbe evolversi nella prossima finestra di mercato estiva, ma al momento i costi sono considerati elevati, e il centrocampista resta sotto osservazione da parte dei nerazzurri. Santos, classe 2004, ha mostrato grande potenziale e qualità, motivo per cui l’Inter continua a monitorarlo da vicino, anche se, come ammette Romano, c’è ancora molta strada da fare prima di poter parlare di un possibile trasferimento in Serie A.

L’Inter è alla ricerca di rinforzi a centrocampo, e Andrey Santos potrebbe essere uno dei profili su cui il club deciderà di puntare, a seconda dell’evolversi delle trattative e della disponibilità del Chelsea a cederlo.

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MERCATO INTER – «All’Inter piace tanto: c’era stato un incontro con agenti vicini al suo procuratore, Giuliano Bertolucci e Kia Joorabchian, ci sono stati contatti già nel 2025. Non era fattibile perché non era in vendita per il Chelsea, che aveva ricevuto un’offerta da 50 milioni dall’Arabia Saudita e ha detto di no. Vedremo cosa farà in estate, è ancora presto: di sicuro l’interesse dell’Inter è quello di seguirlo, ma a livello di costi siamo su cifre molto importanti. Per adesso ne parlerei come un giocatore monitorato e apprezzato, ma c’è strada da fare prima di dire che si può portare in Italia».

Moviola Milan Torino, Calvarese critico sul rigore: «Ormai non si capisce più nulla, il Var interviene in modo casuale! Voglio essere sincero e dico che…»

Moviola Milan Torino, l’ex arbitro Giampaolo Calvarese commenta così il calcio di rigore dubbio assegnato ai granata

L’episodio che ha portato al rigore per il Torino contro il Milan durante la partita di San Siro continua a far discutere e ad alimentare i discorsi sulla moviola. L’arbitro Fourneau, dopo aver rivisto al monitor il contatto in area tra Giovanni Simeone e Strahinja Pavlovic, ha deciso di assegnare il penalty. Il contatto, un presunto tocco involontario di Pavlovic al viso di Simeone, è stato giudicato falloso dal direttore di gara, nonostante le immagini non offrano una prova chiara e inequivocabile.

Le critiche sono arrivate anche dall’ex arbitro Giampaolo Calvarese, che attraverso il suo profilo Instagram ha messo in discussione l’intervento del VAR, guidato da Nasca e Maresca. Calvarese ha evidenziato che la soglia di intervento del VAR sembra essere cambiata e che decisioni simili, fino a poco tempo fa, sarebbero rimaste affidate all’arbitro in campo. Secondo l’ex arbitro, l’incertezza delle immagini disponibili rende il VAR troppo soggettivo, alimentando la confusione nelle decisioni arbitrali.

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PAROLE – «Ma c’era il calcio di rigore? Ascoltando in live si sente che probabilmente la soglia di intervento è cambiata negli ultimi mesi. Negli ultimi mesi sarebbe rimasta una decisione da campo. Questo ci dà la misura di quello che sta succedendo oggi sulla soglia di intervento del VAR. Ormai non si capisce più nulla. L’intervento del VAR deve avvenire solo in presenza di un errore chiaro ed evidente, con immagini altrettanto chiare ed evidenti. Dalle telecamere, ne passano circa 5-6, però abbiamo solo soltanto immagini in cui si vede Simeone da dietro, mai il viso. Insomma, non c’è una sola immagine che dimostri in modo inequivocabile il contatto tra la mano di Pavlovic ed il viso di Simeone. Si intuisce, ma è impossibile cogliere l’intensità senza neanche vedere l’episodio frontalmente. Tutte le immagini mostrate dal VAR devono apparire anche in TV perché tutti possano vedere. Allora voglio essere molto sincero e dico la mia. Oggi la soglia di intervento, e quindi la decisione di dare o non dare rigore, sembra diventato un fatto di pura casualità legato all’interpretazione soggettiva dei VAR su ogni singolo episodio, più che a linee guida tecniche ben precise».

Milan, il sorriso di Leao dagli spalti: la reazione alla vittoria dei suoi compagni col Torino. Cosa filtra sulla sua convocazione col Portogallo?

L’attaccante del Milan, Rafael Leao, era il grande assente della sfida di ieri col Torino per infortunio: ecco come ha reagito alla vittoria dagli spalti

A volte un semplice sorriso può fare più di mille parole. È quello che ha fatto Rafael Leao, attaccante e numero 10 del Milan, dopo una settimana difficile seguita agli episodi di Roma. Le brutte scene, dal litigio con Christian Pulisic alla reazione impulsiva nei confronti di Massimiliano Allegri, avevano sollevato dubbi e tensioni. Nonostante i chiarimenti in seguito a questi episodi, un nuovo infortunio ha colpito Leao, che ha dovuto alzare bandiera bianca per la sfida di ieri sera contro il Torino.

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Il giocatore portoghese ha sofferto per un dolore all’adduttore, proprio nel momento in cui sembrava aver superato le difficoltà. Massimiliano Allegri ha deciso di non rischiarlo e di tenerlo fuori dalla partita contro il Torino. La sua assenza si estende anche alla Nazionale del Portogallo, con Allegri che ha dichiarato: «Abbiamo parlato con Rafa e preferiamo che stia fermo per 20 giorni per recuperare». La Federazione portoghese non ha ancora preso una decisione finale, ma sarà chiaro nelle prossime ore se Leao dovrà recarsi a Lisbona per gli esami o se resterà a Milano.

Il sorriso di Leao: il segno della tranquillità ritrovata

Nonostante l’infortunio, Leao non è rimasto da solo. Durante la partita contro il Torino, le telecamere di San Siro si sono soffermate su di lui, immortalando il suo sorriso sincero dopo il gol di Adrien Rabiot, che aveva portato il Milan in vantaggio. Il sorriso di Leao è stato un segno di tranquillità ritrovata, un gesto che ha segnato la fine delle polemiche interne e restituito serenità al gruppo.

Il momento simbolico è stato quando Youssouf Fofana, dopo aver segnato il terzo gol, si è avvicinato alla panchina del Milan e ha imitato l’esultanza da surfista di Leao, accompagnato da Rabiot. Un gesto che ha reso omaggio al compagno di squadra e che ha rinnovato l’armonia all’interno del club. Questo piccolo gesto di dedizione ha posto fine a qualsiasi tensione, riportando il Milan su un cammino di serenità e fiducia.

Probabili formazioni Fiorentina Inter, Chivu ha le idee chiare: così sostituirà l’infortunato Bastoni

Probabili formazioni Fiorentina Inter, Chivu ha le idee chiare: così sostituirà l’infortunato Bastoni. Le scelte verso la sfida di stasera

Tra le partite di stasera spicca la sfida del Franchi tra la Fiorentina di Paolo Vanoli e l’Inter di Cristian Chivu: queste le probabili formazioni lato nerazzurro in avvicinamento al match valevole per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

L’Inter si prepara a scendere in campo stasera contro la Fiorentina con un’importante assenza: Alessandro Bastoni. Stando alle probabili formazioni, il tecnico Cristian Chivu ha trovato una soluzione per far fronte alla mancanza del difensore italiano, confermando Carlos Augusto al posto di Bastoni nella linea difensiva a tre. Al fianco di Augusto, ci saranno Bisseck e Akanji. Questo terzetto difensivo è la scelta più probabile, ma se Carlos Augusto non dovesse essere disponibile, il piano B vedrebbe il ritorno di Stefan de Vrij al centro della difesa, con Akanji spostato sulla fascia sinistra.

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A centrocampo, il ritorno di Hakan Calhanoglu, dopo l’infortunio, è una certezza. Con lui ci saranno Nicolò Barella e Piotr Zielinski, con il compito di dare supporto in fase offensiva e difensiva. Le fasce saranno occupate da Federico Dimarco a sinistra e Denzel Dumfries a destra, entrambi in grado di dare profondità alla squadra.

In attacco, il duo Pio Esposito e Marcus Thuram sarà nuovamente schierato insieme, per la diciassettesima volta in questa stagione. Esposito, giovane talento che ha mostrato buona intesa con Thuram, cercherà di portare freschezza e imprevedibilità alla manovra offensiva dei nerazzurri.

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La formazione probabile dell’Inter

Ecco la probabile formazione dell’Inter per la partita contro la Fiorentina, con il consueto modulo 3-5-2:

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Pio Esposito.

Chivu ha scelto un assetto equilibrato, con un mix di esperienza e gioventù per affrontare la difficile trasferta al Franchi e cercare di proseguire la corsa verso lo scudetto.

Berardi tuona dopo il pari con la Juve: «Parlano di ‘Scansuolo’, a noi non interessa!». Poi manda un messaggio a Gattuso e alla Nazionale

L’attaccante e capitano del Sassuolo, Domenico Berardi, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto ieri contro la Juventus in campionato

Intervenuto ai microfoni di Dazn al termine di Juve Sassuolo, l’attaccante e capitano dei neroverdi, Domenico Berardi, ha parlato così.

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PAREGGIO D’ORO NONOSTANTE LE TANTE ASSENZE – «Ogni partita cerchiamo di dare il meglio di noi stessi. La gente parla troppo: Scansuolo… ma a noi non ci interessa. Delle volte centriamo il risultato e delle volte no: oggi ci siamo riusciti e siamo contenti della partita che abbiamo fatto».

OBIETTIVO 50 PUNTI? – «Assolutamente. ogni volta che scendiamo in campo pensiamo ai 3 punti, poi ci sono gli avversari. Vogliamo arrivare a 50 punti, anche di più. In ogni caso, stiamo facendo un ottimo campionato».

IN BOCCA AL LUPO ALL’ITALIA – «Saranno due partite non semplici, però sono convinto che i ragazzi daranno tutto per andare ai Mondiali. La maglia azzurra? Ce l’ho sempre nel cuore e darà sempre il massimo».

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 22 marzo 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Grosso post Juve Sassuolo: «I ragazzi hanno fatto una partita incredibile, a tempo debito arriveranno…»

L’allenatore del Sassuolo, Fabio Grosso, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto stasera in campionato contro la Juventus

Intervenuto nel corso del postpartita di Juventus Sassuolo, il tecnico dei neroverdi, Fabio Grosso, ha commentato così il pareggio ottenuto nel 30° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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SODDISFAZIONE – «Tantissima, i ragazzi hanno fatto una partita incredibile. Le condizioni erano difficili, ma siamo stati bravi. Abbiamo anche sofferto, ma in queste gare devi fare tutto molto bene e avere anche un pizzico do fortuna. Noi ce la siamo andata a cercare, facendo una partita molto bella».

POCO PUBBLICIZZATO – «Fare quello che stiamo facendo noi, per una neopromossa, è un qualcosa di incredibile. Sapevo che oggi sarebbe stato molto difficile, ma ho chiesto di rimanere dentro la gara e che comunque sarei stato orgoglioso di quello che stiamo facendo. Io non sono super mediatico, ma piace lavorare sto bene coi ragazzi. A tempo debito arriveranno i complimenti, ma quando ne arrivano troppi poi non vedono l’ora di tirarti giù. La partita di oggi la metto sul piano di quella fatta con l’Atalanta: ce la teniamo stretta».

NAZIONALE – «Faccio solo un grandissimo in bocca al lupo. Tutti quanti dobbiamo sostenere i ragazzi con energia positiva e senza polemiche. Adesso dobbiamo fare due grandi partite e sono convinto che le faranno».

Spalletti spiega: «Rigore? Erano in 2-3 a volerlo battere, ecco cosa mi ha detto Locatelli»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto stasera in campionato contro il Sassuolo

Intervenuto nel corso del postpartita di Juventus Sassuolo, il tecnico dei bianconeri, Luciano Spalletti, ha commentato così il pareggio rimediato nel 30° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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ANALISI – «Si legge che siamo stati poco maturi nelle scelte oggi, perché abbiamo messo a rischio troppi palloni persi e abbiamo subito troppe ripartenze, una volta palla mia, una volta palla tua, una squadra che poi ha difficoltà a subire troppe ripartenze, ne abbiamo subite troppe nel primo tempo e soprattutto non siamo stati bravi a concretizzare delle situazioni importanti».

LOCATELLI – «E’ venuto e mi ha detto: ‘Io mister lo batto il rigore’. Te la senti di batterlo? Se lo batti lo tiri tu, perché ce n’erano due-tre che lo volevano battere, però è lui il rigorista, l’ultimo l’aveva fatto, c’era già stato il precedente rigore dove poi l’aveva concesso… per cui la regola era questa, e va bene così, perché poi i rigori si possono anche sbagliare, è umano, è da calciatori, è chiaro che poi fa parlare un rigore sbagliato e naturalmente siamo dispiaciuti per non aver portato a casa la partita».

MILIK E VLAHOVIC – «In una partita come stasera ci vogliono due tipi di attaccanti così, ci vogliono due attaccanti più fisici, dove poi hanno più forza nei contrasti, hanno più forza sulla palla buttata dentro l’area di rigore, infatti il calcio di rigore è venuto da una situazione del genere, perché sono caratteristiche, sono qualità dei calciatori, per cui è semplice, ci fosse voluta una manovra più ampia, dove poi si va ad avvolgere e ad accerchiara la squadra avversaria, è un altro conto, se c’è da finalizzare dentro l’area di rigore con i centrali alti e con la squadra avversaria con blocco basso lì a difendere, bisogna per forza avere quella scocca lì, bisogna avere fisicità».

ATTACCANTE – «Sì, siamo stati tutti l’anno a penare per avere a disposizione uno con quelle caratteristiche, oggi ne avevo quattro e due con queste qualità, per cui siamo contenti se si hanno, perché poi c’è ancora da giocare una buona fetta di questo campionato e per quanto mi riguarda è tutto apertissimo».

Caso Iran, interviene Infantino: «La FIFA guarda con fiducia alla partecipazione di tutte le nazionali ai Mondiali, il nostro impegno…»

Caso Iran, interviene Infantino: le parole del presidente della FIFA sulla possibilità della non partecipazione della federazione asiatica al Mondiale

Con le tensioni internazionali in aumento e la possibilità che l’Iran non partecipi ai prossimi Mondiali organizzati da USA, Messico e Canada, la FIFA ha ribadito il proprio impegno per la pace e l’unità durante una riunione online del Consiglio, presieduta da Gianni Infantino. Infantino ha sottolineato l’importanza del calcio come strumento per unire le persone in tempi di instabilità geopolitica, ribadendo il ruolo della Coppa del Mondo come simbolo di speranza.

Inoltre, la FIFA ha confermato l’intenzione di proseguire con i suoi progetti globali per lo sviluppo del calcio, con un budget record di 14 miliardi di dollari per il ciclo 2027-2030. Questi fondi saranno utilizzati per incrementare gli investimenti nello sviluppo del calcio, in particolare per le federazioni affiliate, mirando a migliorare le infrastrutture e garantire pari opportunità di competizione per uomini, donne e giovani.

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LA NOTA DELLA FIFA – «Ribadiamo il nostro impegno costante per la pace e l’unità è stato al centro della riunione online del Consiglio FIFA tenutasi presso la sede della FIFA a Zurigo, in Svizzera, durante la quale il presidente Gianni Infantino ha invocato la pace e ribadito il ruolo chiave del calcio nel unire le persone in un contesto di persistente instabilità geopolitica».

LE PAROLE DI INFANTINO – «La FIFA non può risolvere i conflitti geopolitici, ma è impegnata a utilizzare il potere del calcio e della Coppa del Mondo FIFA per costruire ponti e promuovere la pace, mentre i nostri pensieri sono rivolti a coloro che soffrono a causa delle guerre in corsoLa FIFA guarda con fiducia alla partecipazione di tutte le squadre alla Coppa del Mondo FIFA, affinché competano in uno spirito di fair play e rispetto reciproco. Abbiamo un calendario. Presto saranno confermate le 48 squadre partecipanti e vogliamo che la Coppa del Mondo si svolga come previsto

La FIFA sta portando avanti la sua missione di migliorare e promuovere il calcio a livello globale reinvestendo risorse senza precedenti. Non si tratta solo di numeri, ma di risultati concreti: più opportunità di competere ai massimi livelli per uomini, donne e giovani, infrastrutture migliori e maggiore accesso alla tecnologia per tutte le federazioni affiliate. Negli ultimi dieci anni la FIFA ha compiuto passi da gigante negli investimenti nel calcio. Ciò non sarebbe stato possibile senza la Coppa del Mondo FIFA, che resta la nostra principale fonte di ricavi. Una Coppa del Mondo di successo significa più bambini che giocano a calcio, più campi e maggiore sviluppo delle competenze in tutto il mondo».

Inter, con Chivu squalificato tocca a Kolarov guidare la panchina contro la Fiorentina! Il suo ruolo in nerazzurro

Inter, con Chivu squalificato tocca a Kolarov guidare la panchina contro la Fiorentina! Il suo ruolo in nerazzurro da contraltare al tecnico romeno

Domani sera, al Franchi, Aleksandar Kolarov sarà l’uomo al comando della panchina nerazzurra nella sfida contro la Fiorentina. L’attuale vice allenatore dell’Inter, infatti, sostituirà Cristian Chivu, squalificato dopo l’espulsione rimediata nella partita contro l’Atalanta. Chivu seguirà la partita da lontano, consapevole di lasciare la squadra in buone mani. Il rumeno ha una totale fiducia nel suo vice, che ha già dimostrato di saper prendere decisioni vincenti in diverse circostanze.

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Kolarov e Chivu: un’intesa che affonda le radici nel passato

Il serbo Kolarov, 38 anni, ex difensore di Roma e Manchester City, è diventato una figura fondamentale nello staff tecnico della Beneamata. Con Cristian Chivu, anche lui ex difensore con un passato nella Roma e nell’Inter, ha creato un’intesa solida, fatta di grande sintonia professionale e umana. Entrambi sono noti per la loro forte personalità e le doti di lettura del gioco, ma si differenziano per il loro approccio. Chivu è più riflessivo e calmo, sempre alla ricerca della giusta serenità nelle decisioni, mentre Kolarov è più sanguigno e impulsivo, pronto a trasmettere energia alla squadra con la sua carica. Questo contrasto si bilancia perfettamente, rendendoli complementari nel loro lavoro.

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La nuova sfida per Kolarov: motivare e dirigere

In assenza di Chivu, Kolarov sarà chiamato a mantenere la concentrazione della squadra e a stimolare i giocatori, come ha sempre fatto a bordo campo. Non è la prima volta che Kolarov si trova a ricoprire questo ruolo, avendo già preso il timone in situazioni simili, come nel finale della partita contro l’Atalanta. La sua energia sarà fondamentale per guidare l’Inter in un match cruciale per la corsa verso la qualificazione in Champions League. Con la sua esperienza e la sua leadership, Kolarov sarà pronto a dare tutto per portare a casa i tre punti contro la Fiorentina.

Moviola Juve Sassuolo, dubbi sul rigore concesso per il fallo di mani di Idzes: l’episodio chiave del match

Moviola Juve Sassuolo: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Marchetti, valido per la 30ª giornata 2025/26

La sfida Juve Sassuolo ha richiesto grande attenzione e polso fermo da parte del direttore di gara Marchetti . Ecco cosa è successo:

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Il match di Serie A tra Juventus e Sassuolo, terminato 1-1, è stato caratterizzato da un episodio controverso nel finale. Al minuto 84, l’arbitro Matteo Marchetti ha assegnato un rigore alla Juve dopo aver visionato un possibile fallo di mano di Idzes. L’episodio è nato da un colpo di testa di Dusan Vlahovic, con il difensore del Sassuolo che ha colpito la palla con il braccio. Inizialmente, Marchetti non ha fischiato nulla, ma è stato richiamato al monitor dal VAR (Marco Abisso) per una on-field review. Dopo aver rivisto l’azione, l’arbitro ha cambiato la sua decisione e ha concesso il calcio di rigore ai bianconeri.

Il rigore, tuttavia, è stato molto contestato, poiché Vlahovic sembrava aver trattenuto per la maglia Idzes prima della conclusione del colpo di testa. La decisione è stata ritenuta dubbia, soprattutto considerando lo sbilanciamento del difensore durante l’azione. Successivamente, al minuto 87, Manuel Locatelli, incaricato di battere il rigore, ha fallito l’occasione di portare in vantaggio la Juve, sprecando un’opportunità importante per i padroni di casa.

Pagelle Juve Sassuolo: Yildiz non basta, Locatelli delude sul più bello. I VOTI

Pagelle Juve Sassuolo: i voti e i giudizi ai protagonisti del match dell’Allianz Stadium, valido per la 30a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Juve Sassuolo: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 30a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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JUVENTUS (4-2-3-1): Perin 6; Kalulu 6.5, Bremer 5.5, Kelly 6, Cambiaso 5.5 (62′ Miretti 6); Locatelli 5, Thuram 6 (62′ Koopmeiners 6); Conceiçao 7 (87′ Zhegrova sv), McKennie 6, Yildiz 6.5 (79′ Milik sv); Boga 6 (79′ Vlahovic sv)

SASSUOLO (4-3-3): Muric 7.5; Walukiewicz 6, Idzes 5,5, Muharemovic 6.5, Ulisses Garcia 5; Bakola 5.5 (68′ Lauriente 6), Vranckx 6 (80′ Iannoni sv), Koné 6; Berardi 6.5 (92′ Doig sv), Pinamonti 6,5 (80′ Nzola sv), Volpato 6 (68′ Lipani 6)

Liverpool, altra sconfitta col Brighton! Traballa la panchina di Slot: due nomi caldi per sostituirlo

Liverpool, altra sconfitta col Brighton! Traballa la panchina di Slot: due nomi caldi per sostituirlo sulla panchina dei Reds. Ecco di chi si tratta

In questo punto della stagione, Chelsea e Liverpool stanno vivendo un periodo difficile, con entrambe le squadre che hanno perso pesantemente nelle rispettive partite contro Everton e Brighton. Questi risultati hanno complicato seriamente il cammino di entrambe le formazioni verso i piazzamenti che qualificano alla prossima edizione della Champions League.

Il Liverpool, allenato da Arne Slot, ha subito una dura sconfitta contro il Brighton nella trentunesima giornata della Premier League. Questo è il secondo ko nelle ultime tre partite e il terzo match senza vittoria, con l’ultima vittoria che risale al 5-2 contro il West Ham il 28 febbraio scorso. Attualmente, i Reds sono al quinto posto, l’ultimo utile per la qualificazione in Champions League, ma il margine sulle inseguitrici si sta riducendo. Anche il Chelsea, dopo essere stato sconfitto dall’Everton, è rimasto a -1 dal Liverpool, con i Toffees a soli tre punti di distanza e con il Brentford pronto ad approfittare di ulteriori passi falsi.

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Una stagione che richiama il passato

A preoccupare maggiormente è il confronto numerico tra la situazione attuale del Liverpool e quella della stagione 2015/2016, quando il club registrò ben 10 sconfitte nelle prime 31 partite. Quell’anno, sotto la guida di Jurgen Klopp, che subentrò a Brendan Rodgers in corso di stagione, i Reds conclusero al 8° posto, senza qualificarsi per le competizioni europee. La situazione attuale del Liverpool, con il rischio di non entrare nemmeno nei piazzamenti Champions, ha suscitato allarmi.

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Il futuro di Arne Slot

Il futuro di Arne Slot sulla panchina del Liverpool sembra sempre più in bilico. La dirigenza dei Reds, consapevole della necessità di una svolta, potrebbe optare per un cambio di guida tecnica. Tra i principali candidati per la sostituzione c’è Xabi Alonso, ex centrocampista del Liverpool, fresco di esonero col Real Madrid. Tuttavia, se Alonso dovesse declinare l’offerta, potrebbe esserci l’ipotesi di un tecnico ad interim. In tal caso, il nome di Steven Gerrard, leggenda del club e attuale allenatore, potrebbe emergere come possibile soluzione fino alla fine della stagione.

Infortunio Scamacca, l’attaccante risponde presente ed andrà comunque a Coverciano! Il motivo della decisione

Infortunio Scamacca, l’attaccante risponde presente ed andrà comunque a Coverciano! Il motivo della scelta presa dalla punta dell’Atalanta

Nonostante il recente infortunio, Gianluca Scamacca, attaccante dell’Atalanta, ha deciso di rispondere alla convocazione della Nazionale e partirà domani per Coverciano. Come riportato da TMW, il giocatore ha accusato una lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro durante l’ultima partita di campionato. La sua prognosi dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico e strumentale che verrà monitorato nei prossimi giorni.

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Nonostante le difficoltà fisiche, Scamacca, motivato a esserci, ha scelto di unirsi alla Nazionale per le cruciali sfide dei playoff mondiali. Dopo il suo arrivo a Coverciano, lo staff medico della Nazionale valuterà attentamente le sue condizioni per decidere se sarà disponibile per la sfida contro l’Irlanda del Nord e, eventualmente, per la finale dei playoff. La sua determinazione di essere parte del gruppo, nonostante l’infortunio, evidenzia quanto il giocatore, classe 1999, tenga a rappresentare l’Italia nelle fasi decisive della qualificazione.

Liverpool, Slot ammette: «Se Leoni non ha mai giocato per infortunio è un problema, così come altri acquisti»

L’allenatore del Liverpool, Arne Slot, ha voluto dire la sua in conferenza stampa dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Brighton

Intervenuto in conferenza stampa al termine della sconfitta rimediata in Premier League contro il Brighton per 2 a 1, il tecnico del Liverpool, Arne Slot, non ha nascosto la propria insoddisfazione e rabbia.

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PAROLE – «Se poi il giocatore da 150 milioni non è mai disponibile, è già un problema. Se Giovanni Leoni non è mai stato disponibile per infortunio, è il secondo problema. Siamo già sotto il valore di ciò che abbiamo venduto. Jeremie Frimpong sta diventando disponibile solo ora e Mamardashvili è stato un altro degli acquisti, ma è il secondo portiere. Abbiamo vinto il campionato la scorsa stagione e speso 150 milioni netti. Resta il fatto che non è abbastanza buono ciò che abbiamo fatto. Non importa quante scuse trovi, la nostra posizione attuale non è all’altezza».

Thuram Inter, il feeling col gol preoccupa! Chivu si aspettava da lui e anche Ausilio ora valuta la cessione

Thuram Inter, il feeling col gol preoccupa! Chivu si aspettava da lui e anche Ausilio ora valuta la cessione in estate: la mossa del ds interista

La primavera potrebbe essere il momento giusto per il risveglio di Marcus Thuram, attaccante dell’Inter, che non segna da troppo tempo. Nonostante un inizio di stagione promettente, con 9 gol realizzati prima della fine del 2025, l’anno nuovo non ha sorriso allo strike francese. Nel 2026, infatti, Thuram ha segnato solo 3 gol in campionato, l’ultimo dei quali il 8 febbraio nella vittoria per 5-0 contro il Sassuolo. Dopo quella rete, il francese è entrato in un preoccupante digiuno che ha coinvolto anche la sua performance generale, con prestazioni che non sono state all’altezza delle aspettative.

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L’allenatore Cristian Chivu e il club si aspettavano di più da Thuram in momenti cruciali, come il periodo in cui Lautaro Martínez si è infortunato. Nonostante le difficoltà, il francese ha ancora l’opportunità di dimostrare il suo valore. Domani sera, contro il Fiorentina, l’Inter avrà bisogno di un segnale positivo da parte sua, soprattutto per tenere vivo il sogno scudetto.

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Il futuro di Thuram in discussione

La situazione di Marcus Thuram all’Inter sembra essere diventata incerta, con voci di mercato che circolano già nelle ultime settimane. Come ricordato da Tuttosport, direttore sportivo nerazzurro, Piero Ausilio, ha recentemente svolto un viaggio a Londra, dove ha monitorato alcuni club di Premier League e anche quelli della Saudi Pro League interessati al futuro dell’attaccante. Tuttavia, il suo destino all’Inter potrebbe essere scritto nelle prossime settimane, a partire dalla partita con la Fiorentina.

In un contesto dove Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny stanno trovando sempre più spazio, Thuram ha l’opportunità di zittire le critiche e rispondere con i gol, tornando a essere protagonista nella corsa al titolo. Un risveglio da parte sua sarebbe fondamentale per il futuro del reparto offensivo nerazzurro.

D’Aversa a Dazn: «Non ho la bacchetta magica, vi spiego il perché del cambio modulo. Giocare a San Siro per il Torino è la normalità ma…»

L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata stasera in campionato contro il Milan

Intervenuto nel corso del postpartita di Milan Torino, il tecnico dei granata Roberto D’Aversa ha analizzato e commentato così la sconfitta rimediata per 3-2 nel match valevole per il 30° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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BACCHETTA MAGICA – «Non ho la bacchetta magica. L’unica cosa che ho fatto con lo staff è lavorare su una squadra dal potenziale importante, con giocatori forti. Ho cercato di ridar loro fiducia. Si è pensato solo di lavorare quotidianamente ed è quello che stiamo facendo. La partita è una conseguenza».

LA DIFESA – «Abbiamo subito diversi gol, ma è anche vero che oggi nei primi 15 minuti del secondo tempo abbiamo buttato via una partita che dal punto di vista dei numeri ci vede aver fatto meglio del Milan. Quando si fa una prestazione del genere, con possesso palla e azioni create, si deve ragionare sui miglioramenti da fare per tornare a casa con un risultati positivo accompagnato da questi numeri. Ho visto diverse partite del Milan qui in casa e secondo me in pochissime hanno fatto una prestazione così contro di loro».

IL MOTIVO DEL CAMBIO MODULO – «Cercavo di comunicare ai ragazzi nel primo tempo che il Milan aveva cambiato sistema di gioco… Ma non è il modulo che determina il risultato, solo che bisogna saper leggere le cose. Se andiamo a rivedere i due gol subiti si poteva fare meglio. Per merito di Maignan il Milan può portare a casa il risultato pieno».

SALVEZZA? – «È chiaro che non possiamo pensare che tutto ciò che è successo prima sia sistemato. Se siamo in questa situazione, un motivo c’è. Noi dobbiamo sistemare le cose e pensare solo a lavorare».

SE SONO CONTENTO? – «Giocare a San Siro per il Torino è normalità, farlo come l’abbiamo fatto noi stasera no».

Allegri post Milan Torino: «La mia frase al quarto uomo? La foga del momento, oggi era molto importante. Questa settimana non chiederò nulla»

L’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta stasera in campionato contro il Torino

Intervenuto nel corso del postpartita di Milan Torino, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri ha analizzato e commentato così il successo ottenuto per 3-2 nel match valevole per il 30° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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LA FRASE AL QUARTO UOMO – «È la foga del momento (ride, ndr). Inizio ad andare avanti con l’età, non vorrei che il cuore cedesse. Quindi in quel momento lì la partita per noi era molto importante. Venivamo dalla sconfitta contro la Lazio e nel primo tempo abbiamo trovato un Torino, nella prima mezz’ora, molto buono. Ma soprattutto noi forzavamo troppo la giocata dentro il campo e prendevamo troppe ripartenze. Nel secondo tempo i ragazzi sono cresciuti anche fisicamente, non era facile dopo il pareggio a fine primo tempo».

IL 4-3-3 – «Il tridente… Il giocatore di equilibrio nostro è Saelemaekers. Quando difendiamo deve fare il quinto, quando attacchiamo deve fare il terzo d’attacco. Ogni tanto arriva in fondo alla partita anche un po’ cotto. Oggi dopo un po’ ho messo subito Pulisic largo, c’era bisogno di un po’ di aria dentro il campo perché loro avevano un blocco centrale molto forte».

ESULTANZA – «L’importanza della partita, siamo in fondo alla stagione. Quando si inizia il campionato si pensa ad esaminare la partita, da marzo in poi cosa succede? Bisogna pensare innanzitutto a vincere la partita e poi a guardare la classifica, poi non abbiamo più tempo per sistemarla. Oggi era importante vincere. Avevamo perso con Parma e Lazio, oggi non era facile vincerla e il Torino ha fatto una bella partita».

FULLKRUG – «Nel primo tempo ha avuto un po’ di difficoltà. I giocatori che giocano poco, che entrano… non è facile. Nel secondo tempo ha fatto meglio. È normale che, come Jashari che dopo domenica è stato un po’criticato, quando non hai continuità nel giocare dopo diventa più difficile, proprio come struttura fisica. Invece Ricci, per la sua fisicità e la sua mentalità, è uno che se lo metti dall’inizio o nell’ultima mezz’ora è uno che riesce subito ad entrare in clima partita. Ci sono giocatori che fanno un po’ più difficoltà ma poi Fullkrug ha fatto un bel secondo tempo».

COSA CHIEDERA’ QUESTA SETTIMANA – «Questa settimana non chiedo niente a nessuno perché c’è la sosta. Avevo detto “Per favore non rovinatemi la sosta, è l’unica cosa che vi chiedo”. Ma gli attaccanti torneranno a segnare nei momenti decisivi da poco la sosta».

Sassuolo, Carnevali prima della Juve: «Ecco come stanno i calciatori colpiti dalla pertosse. Berardi in Nazionale? Ci speravo ma conta solo una cosa»

L’amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro la Juventus

Tra le partite di stasera c’è Juventus Sassuolo. Intervenuto nel corso del prepartita, l’amministratore delegato dei neroverdi, Giovanni Carnevali,  ha presentato così la sfida valevole per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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COME STANNO I GIOCATORI COLPITI DALLA PERTOSSE – «Adesso sono in fase di miglioramento. Il risultato degli ultimi 10 giorni si sta evolvendo nel modo migliore: per Grosso non è stato il massimo, ma fa parte del nostro lavoro e ci sarà spazio per chi ha giocato meno».

BATTERE UNA GRANDE SAREBBE LA CILIEGINA? – «Anche se non siamo riusciti a ottenere risultati contro squadre importanti, le abbiamo sempre messe in difficoltà. Speriamo che sia la volta buona, in queste partite la voglia di fare bene ce l’hai sempre. Abbiamo con noi un 2007, è la nostra politica ed è un po’ il bello del nostro mondo».

SE CI ASPETTAVAMO CHE BERARDI FOSSE STATO CONVOCATO IN NAZIONALE? – «Ci avevo sperato, Domenico sta facendo un ottimo campionato. Noi dobbiamo soltanto sperare che la Nazionale porti a casa un risultato, Berardi o no. Dobbiamo andare al Mondiale per forza».

Spalletti prima di Juve Sassuolo: «Cercheremo di sfruttare Boga, Vlahovic ha sofferto molto. E sulle loro assenze rispondo così»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro il Sassuolo

Tra le partite di stasera c’è Juventus Sassuolo. Intervenuto nel corso del prepartita, l’allenatore dei bianconeri, Luciano Spalletti, ha presentato così la sfida valevole per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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APPROCCIO SBAGLIATO – «Tante assenze… di solito qualsiasi squadra ha 15-16 titolari, è chiaro che poi c’è qualcuno che gioca un po’ di più, ma questo non vuol dire che non abbia dei sostituti validi. Io mi ricordo nel periodo del covid, 3-4 anni fa, quando siamo venuti a giocare proprio qui, che eravamo in 13 calciatori, l’Asl ci fermò quasi tutti, siamo venuti qui e abbiamo pareggiato con gol di Mertens, tra l’altro bellissimo. Per cui queste cose servono tutte a creare un po’ di presunzione se non sei intelligente nel lavorarla correttamente la notizia, mentre gli altri – come quando siamo stati noi in dieci a Milano o col Galatasaray per tutto il secondo tempo – ti danno lo stimolo di voler aiutare il compagno, di voler dare qualcosa di più»

BOGA – «Tutti quelli a cui ho chiesto – perchè poi qualche notizia la si ha da chi lo ha allenato – mi dicevano che era abituato a giocare a sinistra e ha sempre giocato a sinistra. Quando l’ho messo lì dentro ha fatto vedere di conoscere benissimo quel pezzo di campo e di sapere soprattutto quello che fa più male ai difensori centrali delle altre squadre, perchè se lui ha dieci metri alle spalle la profondità la usa veramente in maniera letale e ha questo scatto dove sui primi 7-8-10 metri è impossibile stargli dietro, ci vuole la stessa fibra del velocista come ha lui, Per cui cercheremo di sfruttare questo, oltre che la tecnica nello stretto perchè lui è bravo anche con la palla sui piedi»

VLAHOVIC – «Sono quattro, perchè c’è anche Milik. Ora sta bene, fa vedere in allenamento di essere una punta completa. E’ chiaro che sono caratteristiche un po’ diverse, si andrà a valutare di cosa avremo bisogno a un quarto d’ora, venti minuti dalla fine, anche se l’infortunio di Vlahovic è stato veramente brutto, ha sofferto, ha patito, ha avuto difficoltà nel mantenersi poi alle regole per non andare incontro a rischi, per cui ormai siccome abbiamo questo periodo e il percorso è al termine, cerchiamo di non fare confusione proprio all’ultimo»

Pagelle Milan Torino: Rabiot è super, Simeone l’anima dei granata! I VOTI

Pagelle Milan Torino: i voti e i giudizi ai protagonisti del match di San Siro, valido per la 30a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Milan Torino: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 30a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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Milan (3-5-2): Maignan 6.5; Tomori 6 (46′ Athekame 6.5), De Winter 5.5, Pavlovic 7; Saelemaekers 6 (91′ Odogu s.v.), Fofana 7 (69′ Ricci 6), Modric 6.5, Rabiot 7, Bartesaghi 6.5; Pulisic 6.5 (77′ Gimenez s.v.), Fullkrug 5.5 (70′ Nkunku 6). All. Allegri.

Torino (3-5-2): Paleari 5.5; Coco 5, Ismajli 5.5, Ebosse 5 (89′ Kulenovic s.v.); Pedersen 5.5, Gineitis 6 (74′ Casadei 6), Prati 5.5 (63′ Ilkhan 5.5), Vlasic 7, Obrador 5.5 (89′ Nkounkou s.v.); Simeone 7, Zapata 5.5 (63′ Adams 6). All. D’Aversa.

Moviola Milan Torino, dubbi sul rigore concesso ai granata: l’episodio chiave del match

Moviola Milan Torino: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Fourneau, valido per la 30ª giornata 2025/26

La sfida Milan Torino ha richiesto grande attenzione e polso fermo da parte del direttore di gara Fourneau . Ecco cosa è successo:

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Il match tra Milan e Torino è stato diretto dall’arbitro Francesco Fourneau della Sezione di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Rossi e Moro, con Doveri quarto uomo. Al VAR c’era Nasca, con Maresca in qualità di AVAR.

Al minuto 82, con il Milan in vantaggio per 3-1, Fourneau ha concesso un calcio di rigore a favore del Torino. L’arbitro è stato richiamato al monitor dagli assistenti al VAR per rivedere l’azione. Dopo aver visionato il replay, ha deciso di assegnare il rigore per un fallo di Pavlovic su Giovanni Simeone, attaccante argentino del Torino. Tuttavia, la decisione presa per la manata del difensore serbo ai danni dell’argentino lascia non pochi dubbi.

Sul dischetto si è presentato Nikola Vlasic, che ha spiazzato il portiere Mike Maignan, portando il Torino sul 3-2. Un episodio decisivo che ha riaperto i giochi in una partita intensa.

Formazioni ufficiali Juve Sassuolo: le scelte di Spalletti e Grosso

Formazioni ufficiali Juve Sassuolo: le scelte di Luciano Spalletti e Fabio Grosso per il match del 30° turno di Serie A 2025/26

Tra le partite di stasera c’è Juve Sassuolo, di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori, Luciano Spalletti e Fabio Grosso, per il match valevole per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

La Juventus ha reso nota la formazione per la sfida casalinga contro il Sassuolo. Luciano Spalletti, tecnico bianconero, ha confermato il consueto modulo 4-2-3-1, con l’obiettivo di dominare il possesso palla e sfruttare l’energia del pubblico del Allianz Stadium. Una sorpresa, però, riguarda la presenza di Khephren Thuram nell’undici titolare. Nonostante alcuni fastidi muscolari che lo avevano tenuto fuori dagli allenamenti regolari, il centrocampista francese affiancherà Manuel Locatelli al centro della mediana.

In attacco, Jeremie Boga viene schierato come falso nove, ruolo che ha interpretato con successo nelle ultime gare. L’attaccante, che dovrà muoversi senza dare punti di riferimento, favorirà gli inserimenti dei tre trequartisti: Francisco Conceicao, Weston McKennie e Kenan Yildiz. Jonathan David, invece, partirà dalla panchina, prolungando la sua attesa per una maglia da titolare.

A protezione della porta difesa da Mattia Perin, la difesa a quattro vedrà Pierre Kalulu, Gleison Bremer, Lloyd Kelly e Andrea Cambiaso comporre la linea arretrata. Con questa formazione, la Juventus scende in campo con determinazione, pronta a lottare per ottenere i tre punti contro il Sassuolo e proseguire la sua corsa in Serie A.

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JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Yildiz; Boga. All. Spalletti. A disp. Di Gregorio, Pinsoglio, Gatti, Koopmeiners, Vlahovic, Zhegrova, Milik, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, David, Cabal.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Garcia; Bakola, Vranckx, Koné; Berardi, Pinamonti, Volpato. All. Grosso. A disp. Satalino, Zacchi, Doig, Nzola, Romagna, Moro, Frangella, Lipani, Iannoni, Laurentié, Pedro Felipe.

Convocati Lazio per il Bologna, le scelte di Sarri: c’è un recupero fondamentale per i biancocelesti!

Convocati Lazio per il Bologna, le scelte di Sarri: un recupero fondamentale per i biancocelesti! L’elenco completo dei calciatori a disposizione

Tra le partite di domani c’è Bologna Lazio, e il tecnico dei biancocelesti, Maurizio Sarri, ha diramato la propria lista dei convocati per la sfida valevole per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

Tutti gli occhi sono puntati sul Renato Dall’Ara, dove domani alle 15 andrà in scena una sfida che promette spettacolo: Bologna contro Lazio per la 30a giornata di Serie A 2025/26. Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, ha diramato la lista dei convocati per l’importante incontro. Di seguito, vi riportiamo i nomi dei giocatori chiamati a scendere in campo nella trasferta emiliana. Da segnalare il rientro di Alessio Romagnoli.

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Portieri: Furlanetto, Giacomone, Motta;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Romagnoli, Provstgaard;
Centrocampisti: Belahyane, Dele-Bashiru, Farcomeni, Przyborek, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov».

Convocati Atalanta per il Verona, l’elenco completo di Palladino: la scelta su Raspadori

Convocati Atalanta per il Verona, l’elenco completo di Palladino: la scelta definitiva su Raspadori! Ecco i calciatori a disposizione per la Dea

Tra le partite di domani c’è Atalanta Hellas Verona, e il tecnico della Dea, Raffaele Palladino, ha diramato la propria lista dei convocati per la sfida valevole per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

L’Atalanta di Raffaele Palladino si prepara ad affrontare l’Hellas Verona il 22 marzo alle ore 15.00 al Gewiss Stadium. Dopo la cocente eliminazione agli ottavi di Champions League per mano del Bayern Monaco, con un pesante passivo di 10-2, i nerazzurri sono determinati a tornare alla vittoria, che manca dal 25 febbraio contro il Borussia Dortmund. Tuttavia, l’Atalanta dovrà fare a meno di Gianluca Scamacca, attaccante che ha riportato una lesione all’adduttore destro e salterà anche i playoff Mondiali con la Nazionale. Nonostante ciò, il tecnico Palladino potrà contare su Giovanni Raspadori, pronto a dare il suo contributo in attacco.

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Portieri: Carnesecchi, Sportiello, Rossi;
Difensori: Ahanor, Bakker, Bellanova, Bernasconi, Djimsiti, Hien, Kolasinac, Kossounou, Scalvini, Zappacosta;
Centrocampisti: De Roon, Ederson, Musah, Pasalic, Samardzic, Zalewski;                                        Attaccanti: De Ketelaere, K.Sulemana, Krstovic, Raspadori.

Infortunio Scamacca, Gattuso alla ricerca del sostituto per i playoff dell’Italia: c’è un nome in pole

Infortunio Scamacca, Gattuso alla ricerca del sostituto per i playoff dell’Italia: c’è un nome in pole. Ecco chi è il favorito a prendere il suo posto

Il CT della Nazionale, Gennaro Gattuso, si trova a dover fare i conti con un imprevisto importante in vista dei playoff Mondiali: l’infortunio di Gianluca Scamacca, attaccante dell’Atalanta, che era stato convocato per le sfide cruciali. Il giocatore, purtroppo, dovrà saltare l’appuntamento internazionale a causa di un infortunio che ha sconvolto i piani del tecnico azzurro. Con l’assenza di Scamacca, Gattuso è chiamato a correre ai ripari e a scegliere un sostituto adeguato in tempi brevi.

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Daniel Maldini in arrivo dalla Lazio

Un nome che sta guadagnando terreno per sostituire Scamacca è quello di Daniel Maldini, giovane attaccante della Lazio, figlio del celebre Paolo Maldini. Dopo la trasferta di Bologna, il giocatore potrebbe lasciare Formello per raggiungere il ritiro della Nazionale a Coverciano, pronta ad unirsi al gruppo azzurro. Maldini, che in questa stagione ha mostrato buone qualità e un buon rendimento con la maglia della Lazio, potrebbe essere la soluzione ideale per apportare freschezza e qualità al reparto offensivo degli azzurri.

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Le difficoltà di Gattuso e le scelte decisive per il futuro

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la situazione in casa Italia è diventata complessa, con numerosi infortuni che hanno minato le certezze di Gattuso. Tuttavia, il tecnico è determinato a trovare la soluzione giusta per affrontare al meglio il cammino verso il Mondiale 2026. Con Scamacca fuori gioco, Daniel Maldini rappresenta una delle opzioni più concrete per rinforzare l’attacco azzurro. Il giovane talento potrebbe avere l’opportunità di rispondere presente e, insieme al resto del gruppo, cercare di superare gli imprevisti e centrare l’obiettivo della qualificazione.

L’assenza di Scamacca non fa che aumentare la pressione su Gattuso, ma la chiamata a Maldini potrebbe portare nuove opportunità per il giovane attaccante della Lazio, pronto a dimostrare il suo valore.

Parma, Cherubini dopo il KO con la Cremonese: «I fischi dei tifosi sono meritati, dobbiamo rimanere uniti. La salvezza…»

L’amministratore delegato del Parma, Federico Cherubini, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro la Cremonese

Intervenuto nel corso del postpartita di Parma Cremonese, l’amministratore delegato dei ducali, Federico Cherubini, ha parlato così ai microfoni di Dazn commentando la contestazione da parte della propria tifoseria dopo la sconfitta.

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PAROLE – «I fischi sono meritati e non c’è nulla da polemizzare su questo, la fotografia è corretta. Credo sia normale che il pubblico di fronte a una prestazione come quella di oggi abbia manifestato il suo dissenso. Noi dobbiamo rimanere uniti in questo momento e sapere che l’obiettivo che si pensava fosse vicino è ancora molto lontano. L’ho detto prima del Torino e adesso serve essere concentrati per le ultime 8 partite. Non credo sia mancata la concentrazione, purtroppo veniamo da una prestazione molto negativa e l’obiettivo sarà ancora difficilissimo da raggiungere. La sosta arriva al momento giusto per permetterci di ricompattare la squadra».

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