Pagina 241 – Calcio News 24

Formazioni ufficiali Roma Lecce: le scelte di Gasperini e Di Francesco per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Roma Lecce: le scelte di Gasperini e Di Francesco per il match di Serie A, valido per la 30ª giornata 2025/26

Sono state rese note le formazioni ufficiali di Roma Lecce, con le scelte di Gasperini e Di Francesco per il match valido per la 30ª giornata di Serie A 2025/26.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Roma (3-4-2-1): Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, El Aynaoui, Cristante, Tsimikas; Pisilli, Pellegrini; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini

Lecce (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Gabriel, Gallo; Ramadani, Ngom; Pierotti, Gandelman, Banda; Stulic. Allenatore: Eusebio Di Francesco

Moviola Bologna Lazio: gli episodi dubbi del match diretto da Feliciani. Lente d’ingrandimento sul rigore assegnato e non solo!

Moviola Bologna Lazio: gli episodi dubbi del match diretto da Feliciani, valido per la 30ª giornata di Serie A 2025/26

La Lazio espugna il Dall’Ara con un secco 2-0 firmato dalla doppietta del subentrato Kenneth Taylor (72′ e 82′). Una gara intensa e ricca di episodi chiave, gestita con polso fermo dall’arbitro Ermano Feliciani, chiamato a valutare diverse situazioni delicate.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano


La Moviola: l’episodio del rigore e la gestione dei cartellini

Il momento cruciale per la direzione di gara arriva all’inizio del secondo tempo. Al 50′, il portiere biancoceleste Edoardo Motta esce in ritardo e stende un avversario in area: Feliciani non ha dubbi e assegna il calcio di rigore al Bologna. La decisione appare corretta e ineccepibile. Dal dischetto si presenta Riccardo Orsolini, ma Motta si riscatta immediatamente, intuendo l’angolino basso di sinistra e parando la conclusione (51′).

Sul fronte disciplinare, l’arbitro ha mantenuto il controllo del match senza estrarre troppi cartellini, sanzionando solo gli interventi più duri o le proteste eccessive:

  • 66′: Ammonito Santiago Castro (Bologna) per una brutta entrata, giallo sacrosanto.
  • 67′: Cartellino giallo mostrato al tecnico rossoblù Vincenzo Italiano per proteste troppo accese.
  • 77′: Ammonito Kenneth Taylor (Lazio), autore della doppietta decisiva.
  • 90+1′: Chiamata puntuale su un fallo in attacco di Nicolò Cambiaghi (Bologna), che protesta ma viene prontamente redarguito dall’arbitro.

Il tabellino e le sostituzioni

Nel primo tempo, la Lazio ha dovuto fronteggiare l’infortunio di Mario Gila, costretto a lasciare il campo al 26′ per far posto a Oliver Provstgaard. Il Bologna ha sfiorato il vantaggio al 22′ con un clamoroso incrocio dei pali colpito da Nikola Moro dalla distanza.

La svolta tattica arriva nella ripresa, quando Maurizio Sarri inserisce forze fresche. Dopo aver parato il rigore, la Lazio prende campo. L’ingresso di Boulaye Dia risulta decisivo: dai suoi piedi nascono le occasioni per Taylor, bravo a farsi trovare pronto al 72′ su una ribattuta e letale all’82’ in un uno contro uno con Federico Ravaglia, fissando il risultato finale sul definitivo 0-2.

Moviola Atalanta Verona: gli episodi dubbi del match diretto da Ayroldi. Cosa è accaduto alla New Balance Arena!

Moviola Atalanta Verona: gli episodi dubbi del match diretto da Ayroldi, valido per la 30ª giornata di Serie A 2025/26

L’Atalanta conquista una vittoria di misura per 1-0 contro il Verona, decisa dalla splendida intuizione di Davide Zappacosta al 37′ del primo tempo. In una gara combattuta ed equilibrata fino all’ultimo secondo, la direzione dell’arbitro Giovanni Ayroldi si è rivelata attenta e decisa. Il direttore di gara è stato chiamato a gestire un match molto fisico, come testimoniato dai 23 falli totali fischiati (9 commessi dai bergamaschi e ben 14 dagli scaligeri).

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il primo tempo: il metro di giudizio e la “grazia” a Nelsson

Ayroldi imposta da subito un metro di giudizio severo ma coerente, punendo l’irruenza per non far incattivire la partita. Il primo vero episodio da moviola arriva al 16′, quando Andrias Edmundsson del Verona rimedia la prima ammonizione della gara per un fallo duro; una sanzione corretta che suona come un avvertimento per il difensore.

Appena due minuti dopo, al 18′, si registra l’episodio più discusso della frazione: Victor Nelsson si lancia in una pericolosa scivolata sulle gambe di un avversario. Ayroldi fischia la punizione dal limite a favore della Dea, ma lascia il cartellino in tasca, optando per una clemenza che fa storcere il naso al pubblico di casa, considerando che il giallo sembrava la scelta più logica. Attenta anche la lettura sui falli in attacco, come quello fischiato correttamente a Sead Kolasinac al 30′.

La ripresa: ritmi alti e sanzioni inevitabili

Nel secondo tempo, con il Verona alla ricerca del pareggio, l’intensità agonistica si alza. Il fischietto è costretto a mettere mano al taschino con maggiore frequenza per mantenere il totale controllo del gioco. Al 54′, Nicolas Valentini commette un’infrazione tattica evidente, venendo punito con un cartellino giallo pienamente meritato.

La stessa identica sorte tocca al suo compagno di squadra (ed ex della partita) Roberto Gagliardini al 63′: di fronte a un intervento scomposto, Ayroldi non ha avuto margini di interpretazione estraendo una sacrosanta ammonizione. Nel finale incandescente, c’è spazio anche per un provvedimento ai danni dei padroni di casa: all’83’ Isak Hien si rende protagonista di un’entrata molto ruvida per fermare una ripartenza, sanzionata con estrema prontezza.

Nel complesso, la prova di Ayroldi risulta positiva e sufficiente: pur con qualche incertezza sul mancato giallo a Nelsson in avvio, ha mantenuto polso fermo e uniformità di giudizio.

Douvikas nella storia del Como: 11 gol in Serie A e un record eguagliato dopo oltre 70 anni. Stagione pazzesca dell’attaccante!

Douvikas è entrato nella storia del Como: 11 gol in Serie A che gli han permesso di eguagliare un record dopo oltre 70 anni. I numeri

I numeri e le statistiche stagionali parlano in modo inequivocabile: Tasos Douvikas ha segnato 11 gol in questa Serie A. Si tratta di un traguardo formidabile che certifica il suo straordinario stato di forma e lo proietta di diritto nell’Olimpo dei più grandi attaccanti che abbiano mai vestito la maglia azzurra sul prato dello stadio Giuseppe Sinigaglia.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Un tuffo nel passato: il leggendario record del 1951/52

Per comprendere appieno il peso specifico e il valore assoluto di questa straordinaria impresa sportiva, è necessario aprire gli almanacchi del calcio italiano e fare un lunghissimo salto a ritroso nel tempo. Il dato statistico emerso in queste ore è impressionante: l’ultima volta che almeno un giocatore del Como aveva realizzato più di 10 reti in un singolo massimo campionato era il 1951/52.

Parliamo di un’epoca calcistica lontanissima e profondamente diversa da quella attuale, in cui le dinamiche tattiche e il ritmo partita erano agli antipodi rispetto al calcio moderno. In quella storica stagione, i protagonisti assoluti dell’attacco lariano furono Giuseppe Baldini (13) e Renato Cattaneo (11) in quel caso.

L’impatto di Douvikas e le ambizioni per il finale di stagione

Da quel lontano campionato degli anni Cinquanta, nessun altro calciatore lariano era mai più riuscito a infrangere il fatidico muro della doppia cifra nel torneo di Serie A. Riuscirci oggi, in un campionato noto in tutta Europa per le sue estreme difficoltà tattiche e per la solidità delle difese, rende l’exploit di Tasos Douvikas ancora più prezioso. Il centravanti ellenico ha dimostrato un cinismo implacabile sotto porta, diventando il terminale offensivo perfetto per finalizzare il gioco della squadra.

Le sue pesantissime marcature si sono rivelate fondamentali per muovere la classifica e regalare punti vitali al club. Ora, con diverse giornate ancora da disputare prima della fine del campionato, il bomber greco non ha alcuna intenzione di fermarsi. Nel suo mirino c’è la possibilità concreta di superare le 13 reti di Baldini e stabilire un nuovo primato assoluto. Il Como si gode il suo inarrestabile centravanti, pronto a continuare a gonfiare la rete.

Newcastle Sunderland sospesa per cori razzisti: cosa è successo in Premier League. Novità anche sulle condizioni di Tonali

Newcastle Sunderland sospesa per cori razzisti: la ricostruzione di quanto accaduto in Premier League. Ecco come sta Tonali

Un derby del Tyne and Wear ricco di colpi di scena e, purtroppo, macchiato da un grave episodio extra-calcistico. Il Sunderland sbanca il St James’ Park al 90′, mentre il Newcastle fa i conti con le assenze. Per l’Italia, però, c’è un sospiro di sollievo: Sandro Tonali ci sarà per i playoff Mondiali.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Tonali salta la Premier League: rassicurazioni per il CT Gattuso

Sandro Tonali non ha preso parte alla sfida odierna tra Newcastle e Sunderland, valevole per la trentunesima giornata di Premier League. L’ex Milan ha seguito la gara dalla tribuna senza indossare la tuta del club. Una scena che ha fatto inizialmente tremare i tifosi azzurri, ricordando il recente dolore alla gamba che lo aveva costretto al cambio al 55′ in Champions League contro il Barcellona.

Tuttavia, arrivano importanti rassicurazioni: l’allarme è definitivamente rientrato. Il centrocampista volerà a Coverciano già in serata per mettersi a disposizione del CT Gattuso. Inserito nella lista dei 28 convocati, Tonali guiderà il centrocampo dell’Italia nella decisiva semifinale dei playoff Mondiali contro l’Irlanda del Nord. Se la Nazionale sorride potendo contare su un giocatore da 47 presenze, 3 gol e 7 assist stagionali, il tecnico inglese Eddie Howe si dispera, avendo perso per problemi fisici anche Bruno Guimaraes.

Il Sunderland vince al 90′, ma il derby è segnato dai cori razzisti

Sul campo, la partita ha visto il Sunderland imporsi per 1-2 in rimonta, grazie alla rete decisiva siglata da Brobbey al novantesimo. A fare tristemente notizia, però, è stata la sospensione della partita nel secondo tempo a causa di cori di carattere discriminatorio intonati dai tifosi di casa contro il terzino destro del Sunderland, Lutsharel Geertruida.

La reazione istituzionale: il comunicato della Premier League

L’episodio ha fatto scattare immediatamente i protocolli ufficiali, seguiti da una durissima presa di posizione dei vertici del calcio inglese:

La partita di oggi tra Newcastle United e Sunderland è stata temporaneamente sospesa durante il secondo tempo a seguito di una segnalazione di abuso discriminatorio proveniente dal pubblico, diretto al giocatore del Sunderland Lutsharel Geertruida. Ciò è in linea con il protocollo anti-discriminazione sul campo della Premier League. L’incidente avvenuto al St James’ Park sarà ora oggetto di un’indagine completa. Offriamo il nostro pieno supporto al giocatore e a entrambi i club. Il razzismo non ha posto nel nostro sport, né in alcun ambito della società. Continueremo a lavorare con le parti interessate e le autorità per garantire che i nostri stadi siano un ambiente inclusivo e accogliente per tutti

Infortunio Gila: la Lazio perde il difensore spagnolo nel match contro il Bologna. Le condizioni e quanto potrebbe rimanere ai box

Infortunio Gila: la Lazio deve fare a meno del difensore spagnolo durante il match contro il Bologna. Le condizioni e quanto può rimanere fuori

Una brutta tegola si abbatte sulla Lazio durante il delicato match contro il Bologna, valido per il 30mo turno del campionato di Serie A. Allo stadio Dall’Ara, la formazione capitolina ha dovuto rinunciare anzitempo a uno dei suoi perni difensivi a causa di un inaspettato problema fisico.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

La dinamica dell’infortunio: il duello in velocità con Rowe

La gara, già di per sé complessa e fondamentale per gli equilibri della classifica, ha vissuto un momento di forte apprensione per gli ospiti al 26′ del primo tempo. Il difensore spagnolo Mario Gila è stato infatti costretto ad alzare bandiera bianca e chiedere il cambio. Tutto è scaturito durante un’azione ad alta intensità agonistica: il centrale ha effettuato un brusco allungo nel tentativo di chiudere un’azione di Rowe. Proprio in quel frangente, il movimento ha innescato il problema che ha subito allarmato la panchina e lo staff medico.

Il cambio obbligato di Sarri: Provstgaard affianca Romagnoli

Di fronte alla palese impossibilità del giocatore di proseguire l’incontro, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri non ha potuto fare altro che procedere con una sostituzione immediata per non lasciare la squadra in inferiorità numerica. Per arginare l’emergenza nel reparto arretrato, l’allenatore ha gettato nella mischia Provstgaard. Il nuovo entrato è subentrato piazzandosi accanto a Romagnoli, con il difficile compito di mantenere intatti gli automatismi della retroguardia in una trasferta insidiosa.

Flessore o trauma da caduta? Attesa per gli esami clinici

Sulle condizioni esatte del giocatore vige al momento la massima cautela, ma le prime sensazioni trapelate dal campo lasciano spazio a una doppia ipotesi clinica. Da un lato, la dinamica della corsa prolungata fa sospettare un possibile problema muscolare al flessore, un infortunio tipico in situazioni di scatto repentino. Dall’altro lato, c’è da valutare il trauma da impatto: il giocatore, infatti, cadendo ha sbattuto il ginocchio.

Per sciogliere ogni dubbio e comprendere la reale entità del problema, bisognerà attendere l’esito degli esami strumentali che saranno effettuati prossimamente. Solo i controlli medici chiariranno i reali tempi di recupero e l’impatto di questa assenza sul finale di stagione della Lazio.

Atalanta, De Roon diventa il giocatore con più presenze all-time nella storia: la lettera del capitano commuove i tifosi. Cosa ha scritto

Atalanta, Marten De Roon è diventato il giocatore con più presenze all-time nella storia della Dea: la lettera del capitano ha commosso i tifosi

In occasione della sfida di Serie A contro l’Hellas Verona, Marten De Roon scrive una pagina indelebile della storia dell’Atalanta. Con 436 presenze complessive, il centrocampista olandese diventa ufficialmente il giocatore con più apparizioni all-time nella storia della Dea, superando lo storico primato di Gianpaolo Bellini (fermatosi a quota 435 nel 2016).

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Per rendere ancora più speciale questo traguardo, il capitano nerazzurro ha pubblicato sul suo profilo Instagram una profonda lettera aperta di ringraziamento ai tifosi bergamaschi, ripercorrendo le emozioni di un’avventura iniziata il 16 agosto 2015 contro il Cittadella: “Allora non sapevo ancora cosa mi aspettava. Chiudo gli occhi un attimo e… da quel giorno sono passate altre 434 partite. Stadi, paesi, notti che non dimentichi più”.

Le notti europee e l’amore per Bergamo

Il numero 15 ricorda gioie e dolori, infortuni e magiche notti internazionali: “Quando mi guardo indietro, non vedo solo partite. Vedo un viaggio. E spogliatoi che esplodono dopo una vittoria, anche con balli e cori come quella volta in Ucraina con lo Shakhtar”. Poi il sentito omaggio alla città e alla tifoseria: “Parlo di noi perché fin dal primo giorno ho percepito il vostro sostegno, nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili. Mi sento sinceramente molto legato a voi tifosi, come se affrontassimo tutto insieme”.

Il passaggio di consegne è sancito da un commosso tributo al suo predecessore: “In questo viaggio e con questo record che sto ereditando, ci tengo a dedicare un pensiero alla Bandiera dell’Atalanta. Il mio primo capitano, bergamasco Doc, Gianpaolo Bellini. Un uomo. Un giocatore che ha mostrato cosa significa indossare questa maglia. Orgoglio. Rispetto. Dedizione. Un esempio.”

Infine, la promessa per il futuro che fa sognare la piazza: “La fame è ancora lì. La fame di vincere. Di continuare a crescere. Di lasciare qualcosa. Eh sì… di alzare ancora una volta un trofeo. Per Bergamo, per l’Atalanta, per tutti noi.”

I numeri e i record europei dell’olandese

In quasi dieci stagioni, De Roon ha totalizzato un’impressionante percentuale di titolarità del 92,2%, mettendo a referto 23 gol e 31 assist. Ma il primato assoluto non è l’unico traguardo raggiunto; l’olandese detiene infatti altri prestigiosi primati:

  • Record di presenze nella storia dell’Atalanta in Serie A (332);
  • Record di presenze nella storia dell’Atalanta in UEFA Champions League (43);
  • Record di presenze totali nelle competizioni europee (75).

Como, Fabregas tiene i piedi per terra dopo il Pisa: «La nostra Champions è quella del valore e dell’umiltà di lavorare in una società seria con una visione del futuro»

Como, Fabregas ha parlato così dopo la vittoria per 5-0 contro il Pisa. Le dichiarazioni post match di Serie A 2025/26

Il Como non si ferma più. Con un perentorio 5-0 casalingo al Pisa, i lariani consolidano il quarto posto in classifica, alimentando il clamoroso traguardo legato alla zona Champions League. Nel post partita, l’allenatore Cesc Fabregas ha analizzato il match ai microfoni di DAZN, partendo però da un momento di profonda commozione.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il tecnico spagnolo ha voluto dedicare il successo alla memoria di Michael Hartono, uno dei fratelli proprietari del club recentemente scomparso. Un messaggio toccante che evidenzia il legame viscerale all’interno della società: Ci sono vittorie e vittorie, oggi per noi era la vittoria più importante: abbiamo perso una persona importante per la società e volevamo mostrare rispetto. Oggi è importante ricordare Michael Hartono e mandare un abbraccio alla famiglia.

L’umiltà come chiave per il traguardo europeo

Sognare l’Europa che conta è ormai inevitabile, ma l’ex centrocampista predica calma e focalizza l’attenzione sulla cultura del lavoro: La nostra Champions è quella del valore e dell’umiltà di lavorare in una società seria con una visione del futuro.

Analizzando l’aspetto tattico del travolgente trionfo contro il Pisa, Fabregas ha sottolineato la grande maturità della sua squadra: Una partita diversa dalle ultime, abbiamo attaccato lo spazio nei primi due gol e dopo ci sono due scelte: la squadra che ti attacca o la squadra che non si apre. Siamo stati intelligenti, è stata un’esperienza in più per continuare a crescere.

Dalla Serie D al quarto posto: un percorso magico

L’entusiasmo attorno al Como è travolgente. Fabregas ha ricordato il lungo cammino della società lariana, risorta dalle ceneri dei dilettanti per imporsi nel grande calcio: “Si respira un’aria molto bella, la gente è soddisfatta ma tutti vogliamo di più. La gente si sta godendo il percorso, 6-7 anni fa eravamo una squadra un po’ più provinciale in Serie D, ora stiamo facendo passi in avanti con giocatori giovani ed è difficile non innamorarsi di loro per tutto quello che danno. Quando le cose vanno bene rimaniamo umili, quando non vanno bene restiamo calmi perché sappiamo dove vogliamo arrivare”.

L’infortunio di Jesus Rodriguez

Infine, una nota dolente legata all’infortunio di Jesus Rodriguez, costretto a uscire anzitempo. Sulle sue condizioni fisiche, l’allenatore ha chiarito: “Ha preso due colpi, uno all’inizio e uno poco prima della mezz’ora: non poteva continuare. È un giocatore che punta sui duelli, si vedeva già dopo il primo colpo che non era a posto. Peccato, sentiva che era una partita per lui e le sue caratteristiche, ma questo è il calcio e dobbiamo andare avanti”.

Pisa, Hiljemark dopo il 5-0 col Como: «Loro una delle squadre più forti d’Italia ma abbiamo regalato i primi due gol. Affronteremo le ultime partite con orgoglio»

Pisa, Hiljemark ha parlato così dopo la sconfitta per 5-0 contro il Como. Le dichiarazioni post match di Serie A 2025/26

Al termine della sfida, l’allenatore del Pisa Oscar Hiljemark si è presentato ai microfoni di DAZN per commentare la netta sconfitta per 5-0 subita sul campo del Como. Il tecnico svedese ha fatto il punto della situazione con grande lucidità, evidenziando le ingenuità difensive commesse dai suoi ragazzi ma tracciando già la rotta per le prossime fondamentali sfide di campionato.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Gli errori iniziali e il peso del calendario

Il divario tecnico in campo si è fatto sentire, ma a compromettere irrimediabilmente la gara sono state soprattutto le disattenzioni nei primi minuti di gioco. Queste le sue parole a caldo per spiegare il crollo della squadra: La gara era molto difficile, contro una delle squadre più forti d’Italia: abbiamo regalato i primi due gol e dopo è diventato tutto più complicato. Mancano otto partite, cinque contro squadre vicine a noi e altre contro squadre che giocano per altri obiettivi. Dobbiamo affrontarle con orgoglio, stasera è un risultato molto duro ma era molto difficile trovare dei punti. La mentalità per la prossima partita non cambia”.

Un messaggio chiaro indirizzato a tutto l’ambiente: è severamente vietato abbattersi, nonostante la retrocessione praticamente già scritta.

L’approccio tattico e i rimpianti sulle ripartenze

Interrogato sulle scelte iniziali e se, col senno di poi, voleva qualcosa di diverso dall’inizio, l’allenatore nerazzurro ha spiegato il piano partita originario. L’intenzione era quella di colpire i lariani sfruttando gli spazi, ma la grave mancanza di cinismo negli ultimi venti metri ha fatto la differenza.

Il mister ha infatti precisato: Abbiamo iniziato bene, trovando 3-4 transizioni positive ma non le abbiamo sfruttate tanto. Poi abbiamo regalato i primi due gol, loro sono molto forti in questo. Nel secondo tempo abbiamo cercato di cambiare per avere più peso offensivo, qualcosa ha funzionato ma altro no”.

Ora il Pisa è chiamato a resettare la mente, lavorando in settimana per correggere gli automatismi difensivi e ritrovare compattezza.

Cesena, come è andato l’esordio in panchina di Ashley Cole. Dentro alla ‘prima volta’ dell’inglese in Serie B

Cesena, come è andata la prima partita in panchina di Ashley Cole contro il Catanzaro. Il recap dell’esordio dell’inglese in Serie B

Un debutto da favola per il nuovo allenatore del Cesena, Ashley Cole. Sul prato del Manuzzi, i bianconeri superano il Catanzaro per 3-1, regalando al tecnico inglese una prima gioia indimenticabile. Nella conferenza stampa post-gara, l’allenatore ha elogiato lo spirito del gruppo, fondamentale per ribaltare le sorti del match.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

L’emozione della prima volta sulla panchina romagnola si mescola alla grande soddisfazione per i tre punti conquistati. Analizzando la reazione arrivata nel secondo tempo, Cole non ha nascosto le difficoltà iniziali: “Ero consapevole della situazione e dell’importanza di fare risultato – dice –. Siamo riusciti a vincere ed è stato bellissimo. Non ero soddisfatto dopo il primo tempo, ma nel secondo la risposta dei ragazzi è stata eccezionale. Ora dobbiamo solo continuare così”.

Le mosse vincenti: l’impatto di Cerri e Olivieri

A cambiare definitivamente l’inerzia della partita è stato il doppio ingresso di Cerri e Olivieri. Una mossa tattica e psicologica che ha spaccato in due la difesa del Catanzaro: “Semplicemente mi ero reso conto che servivano fiducia ed energie nuove, i cambi di Olivieri e Cerri avevano questo intento. Nel primo tempo il Catanzaro ci ha impedito appieno di fare il nostro gioco, per questo all’intervallo ho detto ai ragazzi che è una questione di squadra e di gruppo, che dovevamo assolutamente reagire tutti insieme. I due attaccanti sono entrati in un momento decisivo della partita e hanno dato un contributo eccezionale, avevamo bisogno di gol e sono arrivati. Ai giocatori ho anche detto che è necessario andare sempre oltre i propri limiti ed oggi lo hanno fatto”.

Miglioramenti sul gioco e il ruolo di capitan Ciofi

Interrogato sui dettagli tattici, l’ex terzino ha preferito mantenere i riflettori puntati sulla squadra, evidenziando comunque la crescita nel possesso palla e nella velocità di manovra: “Questa – dribbla Cole – è la mia prima conferenza stampa post partita, preferisco parlare della squadra e non di me. Sono, come ho già detto, consapevole della situazione e contento della grande risposta che hanno dato i ragazzi. Ho già notato miglioramenti dal mio arrivo: nel primo tempo ho visto un maggiore controllo della partita nel possesso palla da parte dei centrocampisti, mentre nel secondo ho notato un importante aumento della velocità che è quello che andiamo a cercare e che ci serve. La strada è lunga, ma la direzione è quella giusta”.

A suggellare la vittoria è arrivato un bellissimo abbraccio di gruppo al triplice fischio. Un gesto fortemente voluto da capitan Ciofi, vero collante dello spogliatoio: “Una volta finito l’incontro capitan Ciofi ha voluto riunire la squadra. E’ un grande leader, ha voluto incoraggiare i ragazzi e ci ha tenuto ad esprimere concetti molto positivi che rispecchiano ciò che abbiamo messo in campo”.

Pagelle Como Pisa: Diao show, Fabregas costruisce una macchina perfetta! Non si salva nessuno tra i toscani VOTI

Pagelle Como Pisa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 30ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Como Pisa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 30ª giornata di Serie A 2025/26

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COMO: Butez 6; Van der Brempt 6.5, Kempf 6.5, Carlos 6 (77′ Goldaniga SV), Moreno 6.5; Da Cunha 6 (59′ Caqueret 6.5), Perrone 7; Diao 7.5 (77′ Kuhn 6.5), Nico Paz 7, Rodriguez 6 (37′ Baturina 7); Douvikas 7 (59′ Morata 6). All. Fabregas 8

PISA: Nicolas 5.5; Caracciolo 5, Albiol 4.5, Canestrelli 4.5 (77′ Iling-Junior 5.5); Leris 5.5, Hojholt 5.5, Akinsanmiro 5.5 (46′ Meister 5.5), Loyola 5 (64′ Stengs 5.5), Angori 5.5; Tramoni 5.5 (77′ Piccinini 5.5), Moreo 4.5 (51′ Stojilkovic 5.5). All. Hiljemark 4.5

Moviola Como Pisa: gli episodi dubbi del match diretto da Pairetto. Cosa è successo al Sinigaglia!

Moviola Como Pisa: gli episodi dubbi del match diretto da Pairetto, valido per la 30ª giornata di Serie A 2025/26

Il Como travolge il Pisa con un perentorio 5-0, in un match letteralmente dominato in lungo e in largo dai padroni di casa. Nonostante il risultato a senso unico, la direzione di gara dell’arbitro Luca Pairetto ha richiesto grande attenzione e il supporto cruciale del VAR, specialmente durante i tentativi di reazione degli ospiti nel secondo tempo.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano


La Moviola: VAR e fuorigioco protagonisti

L’operato di Pairetto è stato preciso e ben coadiuvato dalla sala video. Ecco gli episodi chiave:

  • Proteste nerazzurre (46′): Subito in avvio di ripresa, il Pisa reclama vigorosamente per un presunto tocco di mano all’interno dell’area lariana. Pairetto è ben appostato e fa cenno che è tutto regolare. Il Silent Check del VAR supporta la decisione dell’arbitro, giudicando il tocco non punibile.
  • Doppio gol annullato al Pisa (52′ e 60′): Nel tentativo di riaprire la gara, la squadra ospite trova due volte la rete, ma in entrambi i casi viene fermata. Al 52′, il gol di Filip Stojilkovic viene immediatamente annullato per fuorigioco. Al 60′, tocca a Henrik Meister vedersi strozzare in gola l’urlo del gol: il guardalinee segnala la posizione irregolare e Pairetto, dopo un’attenta revisione del VAR durata circa un minuto (61′), conferma l’offside in fase di impostazione.
  • Gestione dei cartellini: Partita corretta ma con due gialli ineccepibili per il Pisa. Ammoniti Simone Canestrelli al 35′ per un intervento in netto ritardo e Samuele Angori al 51′ per un fallo plateale, dettato probabilmente dalla frustrazione per il passivo.

Il monologo del Como

Oltre alle questioni arbitrali, il campo ha raccontato di un possesso palla schiacciante (che ha toccato anche il 77% nel primo tempo) a favore della squadra di Cesc Fabregas.

Ad aprire le danze ci ha pensato Assane Diao al 7′, capitalizzando un grave errore in uscita della difesa toscana. Al 29′, lo stesso Diao ha servito ad Anastasios Douvikas l’assist del 2-0.

L’unico neo per il Como è l’infortunio al 37′ di Jesus Rodriguez (uscito in lacrime e sostituito da Martin Baturina). Ed è stato proprio il subentrato Baturina a calare il tris a inizio ripresa (48′) con un gran tiro all’angolino. Nel finale, i padroni di casa hanno dilagato: prima Nico Paz (75′) con una rasoiata di sinistro, poi Maximo Perrone (81′) con un facile tap-in, hanno fissato il tabellino sul clamoroso 5-0.

Formazioni ufficiali Atalanta Verona: le scelte di Palladino e Sammarco per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Atalanta Verona: le scelte di Palladino e Sammarco per il match di Serie A, valido per la 30ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Atalanta Verona, match valido per la 30a giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Le scelte di Palladino e Sammarco.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Krstovic. Allenatore: Palladino

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui, Frese; Bowie, Orban. Allenatore: Sammarco.

Formazioni ufficiali Bologna Lazio: le scelte di Italiano e Sarri per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Bologna Lazio: le scelte di Italiano e Sarri per il match di Serie A, valido per la 30ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Bologna Lazio, match valido per la 30a giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Le scelte di Italiano e Sarri.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Vitik, Heggem, Miranda, Moro, Sohm; Orsolini, Bernardeschi, Rowe; Castro

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Patric (C), Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro

Como, infortunio Jesus Rodriguez: si ferma contro il Pisa. Le sue condizioni e quanto potrebbe rimanere fuori

Como, infortunio Jesus Rodriguez: le sue condizioni dopo il match contro il Pisa e quanto rimarrà ai box

Brutte notizie per Cesc Fabregas e per tutto l’ambiente lariano. Nel corso della delicata sfida tra Como e Pisa, match valido per la trentesima giornata del campionato di Serie A, Jesus Rodriguez è stato costretto a lasciare il terreno di gioco in netto anticipo a causa di un preoccupante infortunio. Un imprevisto che ha fatto scattare immediatamente l’allarme sia in panchina che all’interno dello staff medico azzurro.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

La dinamica: il colpo al ginocchio e la resa

Il centrocampista della rosa a disposizione di Cesc Fabregas ha riportato un duro colpo al ginocchio durante le fasi concitate del primo tempo. Subito dopo l’impatto, il giocatore ha cercato strenuamente di stringere i denti per non abbandonare i propri compagni in un momento cruciale e molto tattico della partita.

Tuttavia, ogni suo sforzo si è rivelato invano. Il dolore acuto all’articolazione ha prevalso, rendendo inevitabile l’avvicendamento. L’immagine più toccante e che maggiormente preoccupa i tifosi è stata proprio quella di Rodriguez che usciva tra le lacrime, un segnale d’allarme che testimonia la potenziale gravità del trauma subito.

Il cambio forzato: Baturina in campo al 37′

Di fronte all’evidente impossibilità del centrocampista di proseguire l’incontro, l’allenatore spagnolo è stato obbligato a ricorrere a un cambio forzato per riequilibrare l’assetto della squadra. Al minuto 37′ della prima frazione di gioco, al suo posto è infatti entrato Baturina. Questa sostituzione anticipata ha inevitabilmente modificato i piani tattici del Como, costringendo la formazione a un rapido riadattamento per fronteggiare il Pisa.

Attesa per gli esami strumentali e i tempi di recupero

Ora, in casa lariana, il fiato è sospeso. Nei prossimi giorni verranno svolti gli esami strumentali di rito per analizzare con precisione clinica il danno riportato dal ginocchio del calciatore. Solo dopo le risonanze magnetiche e i controlli specialistici sarà possibile stabilire l’entità dell’infortunio e di conseguenza le tempistiche dei tempi di recupero.

La speranza di tutto l’ambiente del Como è che l’esito degli esami possa scongiurare lesioni gravi, permettendo al centrocampista di tornare a disposizione per il decisivo sprint finale della stagione in Serie A.

Juventus, Chiellini dopo il rigore sbagliato da Locatelli contro il Sassuolo: «Puoi immaginare la reazione ma speriamo di esultare diversamente a maggio…»

Juventus, Giorgio Chiellini ha parlato così dopo il rigore sbagliato da Locatelli contro il Sassuolo. Queste le sue dichiarazioni

Il rapporto tra un giovane talento e il suo mentore rappresenta spesso la pagina più romantica del calcio. Giorgio Chiellini, ex capitano della Juventus e attuale dirigente bianconero, ha voluto rendere un tributo speciale a Igor Protti. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport durante la presentazione del docu-film sulla carriera dello storico bomber, Chiellini ha ripercorso i suoi esordi e l’importanza del leader livornese.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il racconto dell’ex difensore parte dai primi passi nel calcio professionistico, quando da adolescente si trovò a condividere lo spogliatoio con un vero e proprio simbolo. L’ammirazione per il carisma del numero dieci è totale: «Alla fine per me Igor è stato un mito. Era il nostro capitano e il giocatore più forte della squadra, che ci ha trascinato a traguardi importanti. Ho avuto la fortuna di arrivare da bambino, che non avevo ancora 16 anni, per me è stato un fratello maggiore».

Le qualità di Protti: leader tecnico e umano

La grandezza dell’ex attaccante non si limitava al lato umano, ma si esaltava nei momenti di massima pressione agonistica. Sotto il profilo tecnico, Chiellini non ha dubbi: «Mi è stato molto vicino nella mia carriera, poi in campo era incredibile, aveva rapidità, tecnica, tiro da lontano, colpo di testa, e più si alzava il livello e più diventava decisivo. Livorno lo ricorderà per sempre, sarà difficile per noi avere un giocatore come lui in futuro».

Analizzando il cambiamento generazionale nel calcio di oggi, il numero 3 sottolinea l’importanza dell’autenticità e dell’attaccamento alla maglia: «Igor ha sempre avuto 1000 difetti, ma anche tanti pregi. Era una persona vera, era una persona che ha sempre dato tutto per l’ambiente in cui era, ed ha sempre incarnato i valori dei tifosi ancor prima dei club. Questo penso possa essere un insegnamento per le nuove generazioni».

La storia del Livorno e il commento sulla Juventus

L’eredità calcistica lasciata a Livorno rimane una pietra miliare: «Igor è stato adottato da Livorno, ha fatto la storia di questa città con Lucarelli, lo hanno portato in Europa League a lottare per traguardi che non avrei mai pensato. Da tifoso gli sono grato».

A margine dell’evento, non è mancata una battuta sul recente e deludente pareggio della Juventus contro il Sassuolo. Chiellini ha glissato con ironia sulle critiche: «Visto che parliamo di Protti, eludo la marcatura… puoi immaginare la reazione al rigore sbagliato. Speriamo di esultare diversamente a maggio».

Milan, incontro Allegri-dirigenza: di cosa si è parlato nel colloquio avvenuto. Tutti i temi sul tavolo! Retroscena

Milan, è avvenuto un incontro tra Allegri e la dirigenza. Di cosa si è parlato nel colloquio avvenuto, tutti i dettagli

Il Milan ritrova il sorriso sul rettangolo verde e inizia già a programmare la prossima stagione calcistica dietro le scrivanie. Dopo il prezioso e sofferto successo casalingo per 3-2 contro il Torino sul prato di San Siro, che permette all’intera rosa rossonera di affrontare l’attuale sosta per gli impegni delle nazionali con grande serenità e rinnovata fiducia, l’attenzione mediatica si sposta inevitabilmente sulle dinamiche societarie e sulle mosse in vista dell’estate.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le indiscrezioni odierne, infatti, non riguardano il calcio giocato, ma le fondamentali strategie future del club meneghino. Come riportato da Sky Sport, nei giorni scorsi è andato in scena un cruciale vertice societario all’interno del quartier generale rossonero.

Il summit a Casa Milan: budget e richieste dell’allenatore

All’importante incontro di pianificazione erano presenti l’allenatore della prima squadra Massimiliano Allegri, l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore sportivo Igli Tare. Si è trattato di un primo faccia a faccia ufficiale e strutturato per porre le solide basi del progetto tecnico in vista del prossimo campionato e delle stagioni a venire.

Sul tavolo delle discussioni sono stati sviscerati tutti i temi cardine per il rafforzamento dell’organico. Il management e il tecnico hanno parlato in modo approfondito di prospettive, di budget stanziato per la campagna acquisti e delle richieste specifiche dell’allenatore sul mercato, valutando attentamente l’inserimento di profili sia giovani che esperti.

La strategia di mercato: un mix di gioventù ed esperienza

La rotta tracciata dalla dirigenza è molto chiara: si continuerà senza indugi con la strada intrapresa con successo negli ultimi anni. L’obiettivo primario in sede di trattative sarà quello di individuare e prendere calciatori dal potenziale importante, prospetti di talento da far sbocciare, e parallelamente mettergli accanto veterani di grande esperienza, in grado di trasmettere mentalità vincente e leadership all’interno dello spogliatoio.

A testimonianza di questo forte spirito di coesione, Di Stefano ha poi ricordato un episodio significativo: venerdì sera, alla vigilia della delicata gara col Torino, Furlani e Tare hanno visitato la squadra in ritiro e si sono trattenuti a cena col gruppo, consolidando ulteriormente il legame tra i vertici societari, lo staff tecnico e i giocatori per il decisivo finale di stagione.

Massimo Mauro non ha dubbi: «La rimonta scudetto sull’Inter è fantascienza! Sulle squadre coinvolte nella corsa Champions…»

L’ex calciatore della Juventus, Massimo Mauro, è intervenuto su diversi temi legati alla stagione di Serie A a partire dalla lotta scudetto

Il campionato entra nella sua fase caldissima. Con l’Inter capolista impegnata nell’insidiosa trasferta di Firenze e lo scontro diretto Milan-Napoli all’orizzonte per Pasquetta, la lotta Scudetto e la volata Champions si infiammano. Per analizzare i possibili scenari di questo finale di stagione ricco di colpi di scena, La Gazzetta dello Sport ha intervistato Massimo Mauro, che non usa mezzi termini per definire le gerarchie attuali della Serie A.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

LA RINCORSA SCUDETTO – «A me sembra che sia più impossibile che difficile, come finire dentro un film di fantascienza. Ma il calcio è mondo di sogni che nessuno può vietare, men che meno io. Però un discorso semplice-semplice si può fare, per argomentare con giudizio. Partiamo da un concetto praticabile: questo Napoli è in grado di fare filotto. E non mi stupirei se accadesse, perché conosco Conte e so quello che dà. Ma l’Inter, che ha perso cinque partite su trenta, ne dovrebbe buttare via tre nelle sue nove che le restano da giocare. A me sembra complicato, soprattutto perché mai si è avuta la sensazione di un gruppo in difficoltà. Anzi. Però, è chiaro che a Napoli fanno bene a pensare che, dovessero ridursi le distanze, qualche margine ci sarebbe».

LA VITTORIA DEL NAPOLI A CAGLIARI – «Per gli amanti dello spettacolo, do un’altra lettura: vittoria per 1-0, in sicurezza, senza mai concedere una sola occasione, se non quella del finale in cui Spinazzola ha liberato. E un paio di opportunità per chiuderla. A me è sembrata una prestazione da grande squadra, quella che sa ciò che vuole e se lo prende evitando che ci sia spargimento di ansia. Penso possa bastare. Conte qualche messaggio l’ha lanciato? E avrei fatto la stessa cosa anch’io. Stasera l’Inter giocherà a Firenze, su un campo complicato, il quoziente di difficoltà crescerà. Io resto convinto che Chivu non abbia dovuto mai seriamente preoccuparsi di chi l’insegue».

LA VOLATA CHAMPIONS – «Alla luce di ciò che si è visto, i primi tre posti Champions sono stati assegnati. È il quarto che va conquistato e chi sta meglio, dal punto di vista psicologico, è il Como, perché ha pressioni zero. Chi avrebbe mai detto, ad inizio stagione, che Fabregas sarebbe arrivato fin lassù? Mentre se la Juve dovesse ritrovarsi fuori, sarebbe dentro a un dramma. Tengo fuori la Roma dalla corsa? Non del tutto, però la sensazione che ha lasciato in questi mesi è quella di un “vorrei ma non posso”. Bella da vedere, fa gol e ne subisce, ma complessivamente non è riuscita a realizzarsi come forse avrebbe voluto Gasperini. Certo, vale il principio degli infortuni per tutti: se ti mancano due come Dybala e Soulé, qualcosa sei costretto a pagare. E se su Dybala potevamo sapere che era a rischio, Soulé non è ancora riuscito a diventare certezza».

IL TITOLO DEL GIORNO – «Napoli, peccato. Con l’Inter era la più forte, alla pari. Ma ha perso un esercito di giocatori – un esercito – e mica figure qualsiasi: De Bruyne, Anguissa, a tratti Lobotka, per sei mesi Lukaku, Di Lorenzo, Neres, Rrahmani e altri ancora. Ditemi voi come può non avere rimpianti?».

Fabregas a Dazn: «Oggi sarà una partita diversa e vi spiego perché. Diao titolare al posto di Baturina? Ecco il motivo»

L’allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha voluto dire la sua prima dell’inizio del match di campionato contro il Pisa: le sue parole

Tra le partite di oggi c’è Como Pisa. Nel corso del prepartita, il tecnico dei lariani, Cesc Fabregas, ha presentato così l’incontro valevole per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PERCHE’ QUESTA E’ UNA PARTITA DIVERSA DALLE ALTRE? – «Penso che è una partita diversa nel modo in cui gioca il Pisa. Abbiamo giocato contro squadre che ti vengono a pressare alto a uomo, il Pisa è una squadra che aspetta un po’ di più in blocco basso, allora devi attaccare in maniera diversa. Una squadra che non molla mai e che, anche se non ha tanti punti, rende sempre la vita difficile. Non perdono mai partite per 4 o 5 a 0, anche la scorsa settimana hanno fatto una grande prestazione in 10 uomini».

DIAO PREFERITO A BATURINA – «Ci sono 3-4 giocatori che erano un po’ in difficoltà fisica. Uno di loro era Baturina, insieme a Valle e Ramon. Adesso loro vanno in nazionale, sono cose che non possiamo controllare. Preferisco allora non rischiare con nessuno, abbiamo gente che sta giocando molto bene. Vediamo così se possiamo vincere».

Pisa, Hiljemark prima del Como: «Loro giocano per la Champions, ecco che partita servirà. Outfit? Nulla a che fare con la scaramanzia»

L’allenatore del Pisa, Oscar Hiljemark, ha voluto dire la sua prima dell’inizio del match di campionato contro il Como: le sue parole

Tra le partite di oggi c’è Como Pisa. Nel corso del prepartita, il tecnico dei toscani, Oscar Hiljemark, ha presentato così l’incontro valevole per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SERVE LA PRESTAZIONE PERFETTA? – «Sappiamo che loro giocano tanto con la palla per creare tanti problemi. E’ una squadra che gioca per la Champions. Noi dobbiamo essere umili e lavorare insieme, stare attenti quando loro hanno la palla con la possibilità di andare in transizione. Secondo me anche loro apriranno gli spazi per potergli far male».

OUTFIT SCARAMANTICO? – «Non vivo per queste cose. Ho trovato un abito che mi piace e questa è la scelta, solo per questo. Non per la scaramanzia».

Mutu convinto: «Per la Fiorentina non sarà facile mettere in difficoltà l’Inter. Su Chivu e su un mio futuro da allenatore a Firenze rispondo così»

L’ex attaccante di Fiorentina e Inter, Adrian Mutu, ha voluto dire la sua in qualità di doppio ex della super sfida di stasera al Franchi

Tra le partite di oggi del 30° turno di Serie A spicca certamente quella che si disputerà al Franchi tra Fiorentina e Inter. A parlare del match è il doppio ex dell’incontro, Adrian Mutu.

La Fiorentina ospita l’Inter al Franchi in una sfida che profuma di ricordi per Adrian Mutu. Il grande ex attaccante rumeno, transitato brevemente in nerazzurro nel 2000 ma diventato un idolo assoluto a Firenze tra il 2006 e il 2011, ha analizzato il match e il momento delle due squadre in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

LA SFIDA DEL FRANCHI – «Una gara molto complicata per i viola che devono dare continuità alla vittoria importantissima di Cremona contro uno schiacciasassi come l’Inter. Non sarà facile metterli in difficoltà».

IL LEGAME CON L’INTER – «Sarò sempre grato al club che mi ha portato in Italia e mi ha dato la possibilità di giocare con compagni di altissimo livello».

L’ASSENZA DI LAUTARO MARTINEZ – «Senza di lui la manovra è meno pericolosa perché è un grande e rimane in assoluto fra i giocatori più forti della A».

L’INTER HA GIA’ VINTO LO SCUDETTO? – «Ancora no ma è molto vicino considerando i punti di vantaggio. Ha una rosa di gran livello, è la più forte della A».

IL LAVORO DI CHIVU – «È molto bravo e si vede che conosce bene l’ambiente nerazzurro in cui sta lavorando quindi ci sono tutti i presupposti per fare bene, come del resto sta già facendo con il primato in Serie A».

IL MOMENTO DI GUDMUNDSSON E KEAN – «Gudmundsson deve fare la differenza. Ha qualità e talento, ma lo deve dimostrare sul campo. A Gud viene chiesto di incidere con gol e giocate. Può e deve farlo soprattutto in una stagione così difficile per la squadra nel suo complesso. Anche altri possono dare un apporto maggiore. Da Kean mi aspetto che maturi e che sia il momento della sua esplosione definitiva. Le aspettative nei suoi confronti sono molte alte, sia da parte della Fiorentina che della Nazionale».

LA LOTTA SALVEZZA DELLA FIORENTINA – «Ho sempre creduto nella salvezza, anche nei momenti più difficili. È una stagione complicata in A e penso che la Conference possa salvare in parte l’annata. Dopo due finali sarebbe bello prendersi una rivincita e regalare il trofeo ai tifosi».

IL SOGNO DI ALLENARE LA VIOLA – «Contatti per la panchina della Fiorentina in passato? No, mai. Sono state solo voci, vediamo cosa ci riserverà il futuro. Speriamo».

Mourinho scoppia in lacrime prima di Benfica Vitoria Guimaraes, lo Special One non trattiene l’emozione al minuto di silenzio per Louro – VIDEO

Mourinho scoppia in lacrime prima di Benfica Vitoria Guimaraes, non trattiene l’emozione al minuto di silenzio per il suo storico assistente Louro

Un momento di grande commozione ha segnato l’inizio di Benfica-Vitoria Guimarães, con José Mourinho visibilmente emozionato durante il minuto di silenzio in onore di Silvino Louro, ex portiere e storico membro dello staff di Mourinho. Louro, scomparso a 67 anni dopo una lunga malattia, ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio portoghese e nella carriera dello Special One.

Silvino Louro ha giocato a livello professionistico in Portogallo, passando per Vitoria Setúbal, Vitoria Guimarães e Benfica, prima di ritirarsi nel 2000. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha dedicato quasi due decenni alla preparazione dei portieri, lavorando fianco a fianco con Mourinho in club come Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid e Manchester United. La loro collaborazione è stata più che professionale, con una solida amicizia che ha legato i due per molti anni.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Nel momento del tributo, Mourinho, visibilmente commosso, non ha potuto trattenere le lacrime. In un video che ha fatto il giro dei social, l’allenatore del Benfica ha guardato emozionato la foto di Louro sul maxi schermo, prima di tornare in panchina e cercare di ricomporsi per seguire la partita.

Le parole di Mourinho dopo la partita

Nel post-partita, Mourinho ha condiviso il suo dolore: «Mia moglie ieri mi ha detto che era difficile credere che se ne fosse andato, ed è ancora così. I ricordi restano e spero che ci siano ancora molti anni per ridere e piangere insieme a lui». Il tecnico ha ricordato anche il sostegno di Louro, che prima di ogni partita gli diceva: «Fratello, oggi andrà tutto bene».

A pochi giorni dalla sua morte, Mourinho aveva affidato un commovente messaggio sui social: «Ora piango, ma riuscirò a ridere, a ricordare ogni momento». La memoria di Louro vivrà sempre nel cuore di Mourinho e nella famiglia del Benfica, uniti dalla grande amicizia e dal ricordo di un professionista e amico straordinario.

Formazioni ufficiali Como Pisa: le scelte di Fabregas e Hiljemark

Formazioni ufficiali Como Pisa: le scelte di Cesc Fabregas e Oscar Hiljemark per il match valevole per il 30° turno di Serie A 2025/26

Il Sinigallia si prepara a ospitare una sfida decisiva per la 30ª giornata di Serie A tra Como e Pisa, due squadre con obiettivi molto diversi in questa fase della stagione. La squadra di Cesc Fabregas, reduce dalla vittoria contro la Roma – diretta concorrente per i posti Champions – si presenta con l’intenzione di consolidare la sua posizione tra le prime quattro della classifica. Il calendario per il Como appare favorevole, con soli due scontri diretti restanti contro Inter e Napoli, entrambe squadre da affrontare nelle prossime settimane.

Dopo un periodo difficile, il Pisa ha ritrovato la vittoria nell’ultima giornata, battendo il Cagliari e uscendo dalla zona retrocessione. La squadra allenata da Oscar Hiljemark ha guadagnato tre punti fondamentali, superando il Verona in classifica grazie a una migliore differenza reti, portandosi così a 18 punti.

Con le formazioni ufficiali già annunciate, il match si preannuncia ricco di emozioni, con il Como che cercherà di sfruttare il fattore casa per fare un altro passo importante verso la qualificazione alle competizioni europee, mentre il Pisa avrà l’opportunità di continuare la sua risalita e consolidare la salvezza. La sfida è fondamentale per entrambe le squadre, che si giocano punti cruciali in ottica futura.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COMO (4-2-3-1): Butez; Var Der Brempt, Ramon, Kempf, Moreno; Perrone, Da Cunha; Rodriguez, Nico Paz, Diao; Douvikas.  Allenatore: Cesc Fabregas
A disposizioneTornqvist, Vigorito, Cavlina, Valle, Goldaniga, Caqueret, Morata, Sergi Roberto, Lahdo, Kuhn, Baturina, Smolcic, Vojvoda, De Paoli.

PISA (3-4-2-1):Nicolas; Caracciolo, Albiol, Canestrelli; Leris, Hojholt, Loyola, Angori; Tramoni, Moreo. Allenatore: Oscar Hiljemark
A disposizione: Semper, Luppichini, Bozhinov, Meister, Tourè, Illing-Junior, Stengs, Coppola, Calabresi, Piccinini, Bettazzi, Stojilkovic, Pereira.

Infortunati Napoli, da Di Lorenzo a Rrahmani: il rientro si avvicina? Cosa filtra sui tempi di recupero

Infortunati Napoli, da Di Lorenzo a Rrahmani: il rientro si avvicina? Cosa filtra sui tempi di recupero, novità importanti per Conte

Dopo settimane difficili caratterizzate da numerose assenze, soprattutto in difesa, il Napoli può finalmente sorridere per il recupero di due giocatori fondamentali: Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani. Il tecnico Antonio Conte, che ha dovuto fare i conti con una difesa in emergenza, potrebbe presto riavere a disposizione i due difensori titolari, con il loro recupero che procede positivamente. Secondo quanto riportato da La Repubblica, il ritorno in campo di Di Lorenzo e Rrahmani non sembra essere lontano, con entrambi i calciatori che potrebbero tornare operativi già a metà aprile.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Segnali di crescita nonostante le difficoltà

Nel frattempo, il Napoli ha mostrato segnali di crescita, come dimostrato dalle ultime prestazioni. Una delle note più positive è stata la ritrovata solidità difensiva, che ha permesso alla squadra di mantenere la porta inviolata per diverse partite consecutive. Questo è un dato importante, soprattutto considerando che nelle precedenti undici gare il Napoli aveva sempre subito almeno un gol, a causa anche delle frequenti modifiche forzate alla linea difensiva dovute agli infortuni. Per far fronte a queste difficoltà, Conte ha optato per un assetto difensivo a tre, cercando maggiore equilibrio e stabilità, e i risultati sono arrivati.

Le prospettive per il finale di stagione

Il progressivo recupero dei due difensori coincide con il miglioramento della squadra, che nelle ultime settimane ha ritrovato sia i risultati che la fiducia. Questo rientro in emergenza porta con sé nuove prospettive per il Napoli nel finale di stagione. Con Di Lorenzo e Rrahmani quasi pronti a tornare, la squadra può guardare al futuro con maggiore ottimismo, riaprendo scenari interessanti in classifica e puntando a un finale di campionato positivo. Conte potrà così contare su una rosa più completa per affrontare le sfide decisive che lo attendono.

Fiorentina, riecco Kean! Pace fatta con Vanoli: ora ha una missione contro l’Inter

Fiorentina, riecco Kean! Pace fatta con Vanoli: l’attaccante ora ha una missione contro l’Inter. Il suo obiettivo nel match di stasera

La Fiorentina si prepara a ospitare la capolista Inter con l’obiettivo di proseguire la sua striscia positiva e avvicinarsi definitivamente alla salvezza in Serie A. Al centro delle attenzioni c’è Moise Kean, l’attaccante che, dopo alcune settimane complicate, tra infortuni e rotazioni, vuole tornare protagonista. A creare tensione, in particolare, è stato un episodio con l’allenatore Paolo Vanoli, che, però, è stato risolto in maniera serena nei giorni scorsi. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il confronto con il tecnico dopo la sostituzione durante la gara contro il Rakow ha restituito tranquillità al gruppo, e Kean è pronto a dare il massimo sul campo.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La voglia di riscatto e il ritorno al gol

Kean, che non segna da oltre un mese, ha mostrato sin da subito la sua determinazione a tornare a trovare la rete. In questa stagione, l’attaccante ha già dimostrato il suo valore segnando in partite decisive, e ora vuole continuare a fare la differenza. La Fiorentina, al Franchi, ha costruito gran parte dei suoi punti e ha un ottimo rendimento casalingo, come dimostrano i numeri recenti e la lunga imbattibilità in campionato davanti al proprio pubblico.

La sfida con l’Inter e le ambizioni future

Paolo Vanoli dovrebbe confermare Kean nel ruolo di titolare contro i nerazzurri, con Luca Piccoli pronto a subentrare come nelle ultime uscite. La Fiorentina arriva alla sfida con fiducia, grazie ai recenti successi in campionato e coppa, ma la squadra sa che il calendario resta impegnativo e che non ci sono margini di errore in classifica.

Per Kean, questa partita rappresenta anche un’importante occasione per confermare i progressi fatti nelle ultime settimane e per farsi notare in vista della chiamata della Nazionale, con un’importante sfida internazionale all’orizzonte. Tuttavia, prima di pensare alla Nazionale, il giovane attaccante dovrà concentrarsi sulla difficile sfida contro l’Inter, ultimo ostacolo prima della sosta.

Thuram Inter, dentro la crisi da gol del francese: c’è una scusante per il suo scarso rendimento

Thuram Inter, dentro la crisi da gol del francese: c’è una scusante per il suo scarso rendimento nelle ultime uscite con i nerazzurri

Il rendimento di Marcus Thuram, attaccante francese dell’Inter, fin qui non è stato all’altezza delle aspettative. Con soli 7 gol in campionato, il giocatore non è riuscito a imporsi come si sperava, e la sua presenza in campo è stata spesso sottotono. Nonostante le aspettative di inizio stagione, dove Thuram avrebbe dovuto essere uno dei principali protagonisti offensivi, il francese ha mostrato una certa difficoltà nel mantenere la continuità nelle sue prestazioni.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Come sottolineato dal Corriere dello Sport, negli ultimi mesi Thuram ha faticato a rimanere dentro la partita, mancando quella capacità di creare pericoli con guizzi e strappi, un aspetto fondamentale nel gioco offensivo che il tecnico Cristian Chivu richiede a tutte le punte della squadra. Il francese, infatti, è stato spesso distante dall’idea di gioco che l’allenatore rumeno cerca di applicare.

La sindrome influenzale e il recupero

C’è comunque una giustificazione per la sua stagione deludente. Thuram ha dovuto fare i conti con una fastidiosa sindrome influenzale che lo ha costretto a saltare il derby contro il Milan due settimane fa. Al ritorno ad Appiano Gentile, il giocatore era debilitato e con una condizione fisica inferiore rispetto al solito. Tuttavia, durante la settimana, ha potuto allenarsi intensamente per recuperare il gap atletico che si era venuto a creare.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il ritorno in campo contro la Fiorentina

Oggi, Thuram è pronto a riscattarsi e a mostrare il suo valore sul campo. La partita di stasera contro la Fiorentina sarà un banco di prova importante per capire se il francese è riuscito a superare i problemi fisici e se potrà finalmente tornare ai livelli che ci si aspetta da un giocatore del suo calibro. L’allenamento settimanale dovrebbe avergli permesso di recuperare la forma fisica necessaria per dare il massimo, e la sfida contro i viola sarà l’occasione giusta per dimostrarlo.

In attesa di vedere come si comporterà in campo, l’Inter continua a credere nelle qualità di Marcus Thuram, sperando che possa riprendersi e dare il suo contributo fondamentale nel finale di stagione.

Lazio, l’incentivo Lotito: così aumenta il premio alla squadra anche per i risultati in campionato! La mossa del presidente

Lazio, l’incentivo Lotito: così aumenta il premio alla squadra anche per i risultati in campionato! La mossa del presidente per il finale di stagione

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, non lascia nulla al caso nella corsa verso un finale di campionato decoroso. Dopo aver raddoppiato i bonus per la vittoria della Coppa Italia, ha promesso incentivi anche per un buon piazzamento finale in Serie A. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Lotito ha già ricevuto segnali positivi, con le vittorie contro Sassuolo e Milan. Tuttavia, il presidente attende conferme dalla squadra, in particolare dalla trasferta di Bologna, dove il club biancoceleste è chiamato a non sprecare l’opportunità di agganciare la zona Europa. Il patron del club laziale ha infatti raddoppiato i bonus per la vittoria della Coppa Italia e ha promesso un bonus per un finale di campionato decoroso.

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha intensificato il suo rapporto con i giocatori, mostrando una presenza più assidua a Formello. Nonostante la sua assenza in panchina per la squalifica dopo il rosso contro il Milan, il suo vice Marco Ianni guiderà la squadra contro il Bologna, nella partita che rappresenta un crocevia per il futuro europeo della Lazio.

Le difficoltà in trasferta e il rimescolamento tattico

La Lazio sta affrontando difficoltà in trasferta, con l’ultima vittoria lontano da casa risalente all’11 gennaio contro il Verona. La squadra ha segnato solo 8 gol in 14 partite esterne, un dato che la colloca al fondo della Serie A in termini di gol fuori casa. In vista della trasferta di Bologna, Sarri sta cercando soluzioni per migliorare il gioco offensivo, in particolare cercando di trovare gol più precisi e costanti. Il tecnico ha ripensato a Pedro come vice di Mattia Zaccagni, che è infortunato, e Romagnoli è pronto a tornare titolare in difesa.

Infortunati sono anche Zaccagni, Cataldi, Provedel, e Rovella, ma solo Cataldi e Basic potrebbero recuperare durante la sosta. Nonostante le difficoltà, Sarri si aspetta un impatto forte dalla squadra, che ha dimostrato resilienza, segnando il 34% dei suoi gol (10 su 29) negli ultimi 15 minuti di partita, un dato che la rende la squadra con il miglior rendimento finale in Serie A.

Il Bologna: un avversario ostico e motivato

Il Bologna è in grande forma, rimanendo imbattuto nelle ultime sei gare casalinghe contro la Lazio in campionato, con quattro vittorie e due pareggi. Il morale dei rossoblù è alto dopo il successo contro la Roma, e la squadra di Vincenzo Italiano cercherà di sfruttare il fattore campo per continuare la sua serie positiva, che conta quattro vittorie nelle ultime cinque partite di campionato. Sarri e la Lazio, dunque, sono chiamati a una prova di forza per non perdere ulteriore terreno nella lotta per la qualificazione europea.

Calzona svela: «Napoli? Osimhen non si allenava mai! In tanti avevano problemi con la società, c’è una cosa che non mi aspettavo»

Il ct della Slovacchia, Franceso Calzona, torna sulla sua parentesi sulla panchina del Napoli, raccontando alcuni retroscena e aneddoti

Francesco Calzona, ex allenatore del Napoli, ha rivissuto la sua esperienza sulla panchina azzurra, che è seguita al trionfo del terzo scudetto conquistato da Luciano Spalletti. In un’intervista a Radio Kiss Kiss, l’attuale commissario tecnico della Slovacchia ha definito quella stagione come “disgraziata”, sottolineando le difficoltà vissute dal club partenopeo dopo il successo tricolore.

Calzona, chiamato da Aurelio De Laurentiis per gestire un Napoli in confusione dopo l’addio di Spalletti e l’arrivo di Rudi Garcia, ha raccontato i problemi con la società e il morale basso all’interno dello spogliatoio. Tra le difficoltà, il tecnico ha menzionato i problemi di Victor Osimhen, che non si allenava regolarmente, e Khvicha Kvaratskhelia, che non si sentiva felice. Inoltre, ha criticato gli acquisti effettuati, definendoli poco all’altezza delle aspettative.

Nonostante le difficoltà, Calzona ha espresso il suo rimpianto per un’annata complicata, ma ha anche sottolineato gli insegnamenti tratti da quella esperienza. Il rapporto con De Laurentiis resta positivo, ma l’ex allenatore azzurro non dimentica quanto fosse delicata la situazione in quel periodo.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PREPARAZIONE FISICA E MERCATO – «Già dall’estate andava fatto un lavoro diverso, in tanti avevano problemi con la società e fin dall’inizio miravano solamente ad arrivare a fine stagione. E poi gli acquisti fatti… nessuno era all’altezza e infatti sono andati via tutti, Ngonge a parte, ceduto solamente quest’anno. Parliamone…»

OSIMHEN E KVARATSKHELIA – «Avevano tutti e due problemi con la società. Osimhen che non si allenava mai, Kvara che non si sentiva felice… Di certo non mi aspettavo di ritrovarmi in una situazione così delicata, però è stata comunque un’esperienza bellissima, dalla quale ho imparato tanto. Con il presidente ho ancora un buon rapporto, resta il rimpianto per un’annata davvero disgraziata».

Calciomercato Genoa, blitz per Tonoli del Modena: fari puntati sul difensore! C’è il prezzo per l’estate

Calciomercato Genoa, blitz per Tonoli del Modena: fari puntati sul difensore! C’è il prezzo per l’estate, svelata la valutazione fatta dal club

Il Genoa sta monitorando con attenzione Daniel Tonoli, difensore del Modena, come possibile rinforzo per la sua difesa. Secondo quanto riportato da TMW, emissari del club rossoblù sono stati presenti ieri allo Stadio Braglia per osservare il giocatore, che sta disputando un campionato di Serie B di alto livello. Tonoli, classe 1998, è diventato uno degli elementi più affidabili della squadra emiliana, attirando l’attenzione di diversi club.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Al momento, il Modena non sembra voler avviare trattative, con una valutazione del giocatore che si aggira attorno ai 5 milioni di euro. Nonostante ciò, la situazione potrebbe evolversi nelle prossime settimane, con il Genoa pronto a fare un passo avanti se dovessero esserci novità sul fronte negoziale.

Il difensore, noto per la sua solidità e le sue prestazioni costanti, potrebbe rappresentare un importante innesto per il reparto arretrato del Genoa, che cerca di rinforzare la squadra in vista della prossima stagione. Il club rossoblù continua a monitorare attentamente la situazione di Tonoli, pronto ad approfondire il discorso qualora ci siano sviluppi nelle trattative.

Si libera la panchina della big: Fabregas è pronto a lasciare il Como

Cesc Fabregas sta guidando il Como in Europa e il suo nome torna ad essere al centro delle voci di mercato: c’è una big per lui

Vista sulla Champions. Il Como guidato da Cesc Fabregas sta dando fastidio alle grandi ed è in piena lotta per il quarto posto.

I lariani hanno potuto beneficiare di investimenti importanti da parte della proprietà, ma anche il lavoro del tecnico spagnolo ha portato frutti importanti. Così il suo nome ha fatto breccia nei dirigenti delle big italiane e non solo. Lo scorso anno ci ha pensato l’Inter, quando Inzaghi ha annunciato l’addio con destinazione Arabia Saudita, e ci ha provato anche la Roma, prima di andare decisa su Gasperini.

Ora il nome di Fabregas potrebbe tornare nuovamente di moda nel caso in cui si liberasse una panchina di una squadra importante. Molto dipenderà ovviamente da quel che accadrà nel finale di campionato: sarebbe difficile per lo spagnolo lasciare un Como in Champions League, mentre magari potrebbe farsi meno problemi nel caso in cui venisse fallito il grande traguardo. In quel caso Fabregas potrebbe essere tentato dall’accettare l’offerta di un’eventuale big e tutti gli indizi portano a Roma.

Gasp in bilico, occhio a Fabregas per la Roma

In casa giallorossa, infatti, Gian Piero Gasperini è in bilico dopo l’uscita dall’Europa League e il sesto posto in campionato.

Gasperini Fabregas
Gasperini in bilico alla Roma (Screen Youtube Sky) – Calcionews24.com

I Friedkin non sono affatto contenti del clima che c’è in squadra, soprattutto della mancanza di feeling tra lo stesso Gasperini e Massara e tra il tecnico e lo staff sanitario. Ecco perché venerdì è andato in scena un vertice alla presenza del vice-presidente Ryan Friedkin che ha convocato Gasperini, Ranieri e Massara per provare a salvare la stagione.

La proprietà ha provato ad appianare le divergenze, ma ha anche fatto la voce grossa, fissando l’obiettivo per la stagione: arrivare in Champions League. Non dovesse essere centrato, ecco che la permanenza di Gasperini diventerebbe meno scontata, anche perché i mancati introiti Champions causerebbero problemi anche alle casse del club potrebbero spingere il club a valutare qualche cessione importante.

Così si potrebbe provare ad aprire un nuovo ciclo e questa volta il nome caldo sarebbe proprio quello di Cesc Fabregas: un allenatore capace anche di valorizzare i giovani, ma che di certo avanzerebbe pretese anche sul calciomercato per costruire una squadra adatta al suo stile di gioco.

×