Pagina 278 – Calcio News 24

Napoli, Conte a DAZN pre Torino: «In queste 11 partite scriveremo il futuro dell’anno prossimo. Vi svelo come stanno Anguissa e De Bruyne»

Napoli, Conte ha parlato a DAZN prima del match contro il Torino. Queste le dichiarazioni del tecnico degli azzurri

Antonio Conte, tecnico del Napoli, ha rilasciato queste dichiarazioni a DAZN prima del match contro il Torino.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

ANGUISSA E DE BRUYNE «Da valutare quanti minuti hanno, sia Anguissa che De Bruyne si allenano con noi solo da una settimana. Diventa difficile fare valutazioni, perché ci sarebbe servito vederli prima in una partita amichevole però se li ho portati in panchina vuol dire che sono a disposizione. Vedremo come andrà la partita, per capire se ne avremo bisogno».

NAPOLI TORINO«Per noi sono tutte partite importanti da qui alla fine, in queste 11 scriveremo il futuro dell’anno prossimo: che tipo di competizione europea andremo a giocare. Non dobbiamo pensare chissà cosa ma dare il massimo in ogni partita per poi tirare le somme alla fine».

TRE CENTRALI DI PIEDE MANCINO«Sono scelte tecniche che vengono fatte, vedo chi è nella miglior condizione. Juan Jesus ha già giocato in quella posizione».

Torino, D’Aversa prima del match col Napoli: «Zapata e Simeone han dimostrato di poter giocare insieme. Ecco cosa dobbiamo fare in questo momento»

Torino, D’Aversa ha parlato a DAZN prima del match contro il Napoli. Queste le dichiarazioni del tecnico granata

Roberto D’Aversa, tecnico del Torino, ha rilasciato queste dichiarazioni a DAZN prima del match contro il Napoli.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SIMEONE E ZAPATA INSIEME«Hanno dimostrato di poter giocare insieme, entrambi gli attaccanti sono andati in gol contro la Lazio e cerco di sfruttare il momento emotivo. La formazione è sempre dettata dal campo».

PARTITA DIVERSA – «Sicuramente verrà interpretata in maniera diversa, non avendo un play cercheremo di far rendere meno il loro palleggio. La partita si prepara sempre in modo diverso, anche in base alle caratteristiche degli avversari».

CHE FACCE HA VISTO – «Non abbiamo avuto molto tempo, in questo momento bisogna andare veloci ma devo dire che c’è stata molta applicazione. Bisogna preservare e dare continuità all’atteggiamento che deve rispecchiare il lavoro settimanale».

Formazioni ufficiali Napoli Torino: le scelte di Conte e D’Aversa

Formazioni ufficiali Napoli Torino: le scelte di Antonio Conte e Roberto D’Aversa per il match che aprirà la 28^ giornata di Serie A 2025/26

Si apre ufficialmente la 28ª giornata di Serie A con l’atteso anticipo tra Napoli e Torino nella cornice dello stadio Maradona. Sono state diramate le formazioni ufficiali che vedono novità rilevanti nelle scelte dei tecnici. Nella compagine guidata da Antonio Conte, tornano ad accomodarsi in panchina Kevin De Bruyne e Zambo Anguissa. Sul fronte granata, Roberto D’Aversa rinuncia inizialmente a Maripan, Che Adams e Casadei, pronti a subentrare a gara in corso. I punti in palio risultano fondamentali per le ambizioni europee di entrambe le formazioni.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Gilmour, Elmas, Spinazzola; Vergara, Alisson Santos; Hojlund.

TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajli, Coco, Ebosse; Lazaro, Gineitis, Prati, Vlasic, Obrador; Zapata, Simeone.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Giuntoli Roma, può essere lui l’erede di Massara? Sempre più insistenti le voci sul prossimo ds: la situazione

Giuntoli Roma, può essere lui l’erede di Massara? Sempre più insistenti le voci sul prossimo direttore sportivo: ecco cosa c’è di vero

Secondo Repubblica, il nome di Cristiano Giuntoli sta iniziando a circolare con insistenza come possibile futuro direttore sportivo della Roma, qualora le strade dell’attuale ds, Frederic Massara, e del club giallorosso dovessero separarsi a fine stagione. Giuntoli, ex manager di Napoli e Juventus, è considerato una delle figure più accreditate per raccogliere l’eredità di Massara, a meno di sorprese. Il rumor è sempre più insistente, nonostante la Roma stia vivendo un buon momento, sia sul piano dei risultati sul campo che per l’ottimo mercato di gennaio, che suggerirebbe di concentrarsi su altri temi.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Prospettive economiche e scelte future

Sul piano economico, la Roma sta cercando di alleggerire progressivamente il monte ingaggi, con l’intenzione di non rinnovare i pesanti contratti di Paulo Dybala, Stephan El Shaarawy e Zeki Celik. La programmazione sportiva sembra, quindi, andare di pari passo con gli sviluppi in campo. Tuttavia, il nome di Giuntoli continua a rimanere in circolazione, con la possibilità che, dopo un anno di separazione, Gian Piero Gasperini e Giuntoli possano finalmente lavorare insieme. Il riferimento è al mancato arrivo di Gasperini alla Juventus la scorsa estate, quando Giuntoli era ancora in carica alla Juve, e dove lo stesso direttore sportivo aveva suggerito il nome del tecnico bergamasco alla proprietà bianconera.

Giuntoli alla Roma: trattative e incontri in città

In questi mesi, sono state segnalate presenze di Giuntoli in alcuni ristoranti della capitale, luoghi spesso al centro delle discussioni romane, compreso un incontro con Francesco Totti. Questi segnali hanno alimentato ulteriormente la voce di un possibile approdo del direttore sportivo alla Roma.

Nel frattempo, Friedkin, presidente della Roma, e Massara continuano a lavorare in vista del futuro, con il superconsulente Claudio Ranieri che sembra avere un ruolo cruciale nelle decisioni. Il futuro di Massara dipenderà dalle scelte della proprietà e dalla sua volontà di dare continuità al progetto giallorosso.

La situazione è ancora in evoluzione, ma la Roma si prepara ad affrontare importanti decisioni strategiche per il futuro, mentre l’ipotesi di Giuntoli sembra destinata a rimanere un tema caldo in casa giallorossa.

Cremonese, marzo sarà il mese della verità: c’è un aspetto che preoccupa Nicola più di tutti!

Cremonese, marzo sarà il mese della verità: c’è un aspetto che preoccupa Nicola più di tutti! I grigiorossi alla ricerca della salvezza

La Cremonese si appresta ad affrontare il “mese della verità”, come lo definisce la Gazzetta dello Sport, con un calendario che non ammette passi falsi. Dopo aver affrontato una serie di partite molto difficili, i grigiorossi sono ora chiamati a fare punti cruciali per la salvezza, con una serie di tre partite che potrebbe decidere il loro futuro in Serie A. La squadra, attualmente a 24 punti, condivide la zona rossa con Lecce e Fiorentina, che saranno le prossime due avversarie. La trasferta a Parma chiuderà un mese fondamentale per evitare il disastro. La fiducia nel tecnico Davide Nicola è stata ribadita dalla società, ma ora sono i risultati sul campo che parleranno.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Emergenza difensiva e riflessione a centrocampo

L’emergenza difensiva è la prima preoccupazione di Nicola, con il difensore Terracciano squalificato e il recupero di Baschirotto troppo rischioso. Pertanto, sarà confermato il terzetto che ha fatto bene nella gara contro il Milan: Bianchetti a destra, Folino al centro e Luperto a sinistra. A centrocampo, il vero banco di prova per il tecnico. Con il ritorno di Vandeputte, l’unico in grado di dare geometrie e qualità alla manovra, e l’affiancamento di Maleh e Thorsby, la Cremonese cercherà di compensare la mancanza di soluzioni offensive. Gli inserimenti di Thorsby, in particolare, saranno cruciali per colmare gli spazi lasciati dalla scarsa produttività offensiva.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’emergenza offensiva e il ruolo di Jamie Vardy

L’aspetto che preoccupa maggiormente la Cremonese è la sterilità offensiva. La squadra ha segnato solo 3 gol nel 2026, con il tandem Vardy-Bonazzoli che non ha trovato la rete. Jamie Vardy, l’ex attaccante del Leicester, che Davide Nicola ha recentemente definito “un animale da partita”, è chiamato a giustificare l’investimento fatto dalla società. Con una sola rete nell’anno solare e l’assenza di contributi da Bonazzoli, la Cremonese ha bisogno dei gol e della leadership di Vardy per poter sperare nella salvezza.

Il tempo per dimostrare il proprio valore è arrivato: il futuro della Cremonese in Serie A dipende da come risponderà la squadra, in particolare gli uomini in attacco. La sfida contro Lecce e Fiorentina sarà decisiva per la permanenza in massima serie

Malesani convinto: «La Fiorentina rischia la retrocessione? Ecco cosa ne penso. Cuesta una piacevole scoperta»

L’ex allenatore di Fiorentina e Parma, Alberto Malesani, ha detto la sua in vista della sfida di Serie A tra la Viola e i ducali

La Fiorentina rischia la B? La gara col Parma dirà molto. Alla domanda risponde su La Gazzetta dello Sport Alberto Malesani, che ha legato i momenti più brillanti della sua carriera ad entrambe le squadre protagoniste della sfida del Franchi della prossima giornata: a Firenze ha conquistato l’Europa chiudendo al quinto posto (1997-98), mentre in Emilia ha alzato al cielo Coppa Italia, Coppa Uefa e Supercoppa Italiana.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SI ASPETTAVA IL CROLLO DELLA FIORENTINA – «Sinceramente no, perché la Fiorentina non è una squadra da ultime posizioni. Il piazzamento attuale non rispecchia assolutamente il suo valore. Certo, non ha una rosa da primi posti ma nemmeno da ultime posizioni. E’ stata costruita per fare come minimo un campionato tranquillo. Senza dubbio il gruppo sta rendendo al di sotto delle sue reali potenzialità».

LE CAUSE DELLA CRISI – «Difficile dirlo per chi non è dentro e non può sapere come stiano veramente le cose, però la vedo come la classica stagione nata male. Può succedere quando non hai le idee chiare: la squadra aveva trovato una continuità con Raffaele Palladino in panchina e il cambio di allenatore ha influito negativamente. La Fiorentina non è partita bene, è rimasta indietro e così si è ritrovata senza accorgersene in una situazione complicata. Credo che adesso il problema della squadra sia soprattutto a livello mentale, perché le qualità ci sono. Prendiamo Moise Kean, che per me è una delle migliori punte italiane: la scorsa stagione è stato strepitoso, segnando 25 gol tra campionato e coppe, adesso anche lui è sotto tono».

LA VIOLA PUO’ SALVARSI – «Sì perché ha più potenzialità rispetto alle altre squadre che lottano per non retrocedere. Però la qualità non basta, bisogna riuscire ad allontanare il centro di responsabilità, azzerare tutto e fare gruppo. Non è facile perché la Fiorentina è una squadra che non è abituata a stare così in basso, nelle ultime stagioni è sempre stata in corsa per un piazzamento nelle coppe. Però adesso bisogna fare i conti con la realtà, accettare la situazione, andare avanti a testa bassa e rialzarsi in fretta. Come se il campionato iniziasse domenica: ogni sfida deve essere decisiva e va affrontata come una partita di Coppa».

LA CONFERENCE LEAGUE DISTURBA – «Assolutamente no. Io la considero un vantaggio, perché abitua la testa dei giocatori alla gara singola. La partita con il Parma deve essere approcciata come se fosse una finale. Bisogna cambiare totalmente atteggiamento, mi pare ci sia troppa pesantezza di pensiero: in campo servono undici leoni».

IL PARMA E LA SCELTA CUESTA – «Vedo molta più leggerezza e questo conta. La squadra è partita bene e i risultati hanno portato fiducia. La società è solida e si è mossa molto bene, sapeva di dover sostituire Cristian Chivu in panchina, destinato all’Inter, e non si è fatta trovare impreparata. Devo ammettere che non lo conoscevo e per me è stata una piacevole scoperta. Puntare su un esordiente poteva essere un azzardo, invece è stata una mossa vincente. Io sono sempre a favore della gioventù, sta dimostrando di avere idee e soprattutto entusiasmo, con cui sopperisce alla mancanza di esperienza. A volte contano più la voglia e la spregiudicatezza di tante altre cose. Bisogna saper entrare nella testa dei giocatori, coinvolgerli e motivarli».

PELLEGRINO – «Mi piace molto Mateo Pellegrino, è stato un ottimo acquisto. L’argentino è un attaccante completo e sta facendo una stagione molto convincente. E’ già andato in doppia cifra tra campionato e coppe, non male per uno che è arrivato in Serie A solo a gennaio scorso. Lo vedo pronto per il salto in una big».

IL PRONOSTICO SULLA SFIDA DEL FRANCHI – «Credo che la Fiorentina farà una grande partita e che abbia più chance di vincere. La brutta sconfitta di Udine ha lasciato il segno, mi aspetto una squadra carica e affamata che vuole mettersi subito alle spalle i tre gol subiti. Il Parma ha meno bisogno di punti, però anche un pareggio può andare bene a entrambe».

Sassuolo, Grosso con orgoglio: «Quello che stiamo facendo è inaspettato, mi piacciono le squadre coraggiose. C’è un aspetto che è importante»

L’allenatore del Sassuolo, Fabio Grosso, ha voluto dire la sua sul momento della propria squadra, che lunedì sfiderà la Lazio in campionato

Nel prossimo turno Serie A, una delle partite più interessanti è Lazio Sassuolo. Il tecnico dei neroverdi, Fabio Grosso, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentate il momento della propria squadra.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «C’è tanto orgoglio per quello che stiamo facendo, è qualcosa di inaspettato. Abbiamo fatto tanta fatica inizialmente e ci hanno subito fatto capire che campionato ci avrebbe aspettato, ma siamo stati bravi a uscirne. È importante far crescere tutti i ragazzi, sono felice di come stanno rispondendo e delle qualità che stanno dimostrando di avere. A me piacciono le squadre coraggiose, abbiamo provato a giocarcela sempre, forse anche troppo in alcuni momenti, però l’esperienza ci ha fatto crescere per le gare successive».

Real Madrid, arriva il pugno duro della UEFA dopo il saluto nazista da parte di un tifoso: la sanzione

Real Madrid, arriva il pugno duro della UEFA dopo il saluto nazista da parte di un tifoso: la sanzione inflitta al club spagnolo

La UEFA ha inflitto una multa di 15.000 euro al Real Madrid a seguito di un episodio sgradevole avvenuto durante la partita di Champions League contro il Benfica, valida per il ritorno dei playoff. Un tifoso del club madrileno, infatti, è stato sorpreso a eseguire un saluto nazista sugli spalti dello stadio Santiago Bernabeu. Nonostante la vittoria dei Blancos e il superamento del turno, l’incidente ha sollevato forti reazioni sia dentro che fuori dal campo.

In aggiunta alla multa, la Federcalcio Europea ha deciso di disporre la chiusura parziale dello stadio per una partita futura delle competizioni UEFA, con la chiusura di 500 posti situati nel settore inferiore della curva sud dello stadio. La decisione include una sospensione della sanzione per un anno, che verrà applicata solo in caso di recidiva.

Immediatamente dopo l’incidente, il Real Madrid ha preso provvedimenti interni, chiedendo alla sua Commissione Disciplinare di avviare una procedura per l’espulsione del tifoso responsabile del gesto. Il personale di sicurezza del club ha identificato rapidamente l’individuo e lo ha allontanato dallo stadio. Nella comunicazione ufficiale del club, il Real Madrid ha ribadito la sua condanna nei confronti di atti che incitano alla violenza e all’odio, dichiarando che tali comportamenti non saranno tollerati.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Questo episodio sfortunato arriva in un momento di grande visibilità per il club, che si trova a fronteggiare una situazione imbarazzante in un contesto internazionale, dove i valori dello sport e della convivenza civile devono prevalere. La UEFA, dal canto suo, ha reagito prontamente per evitare che tali comportamenti danneggino la reputazione delle competizioni europee.

Con la speranza che episodi come questi non si ripetano, il Real Madrid si prepara a tornare in campo per nuove sfide, pur con un occhio attento alla gestione della situazione interna e alle necessarie misure disciplinari.

La sanzione, seppur relativamente lieve, manda un segnale forte e chiaro sulla condanna da parte della UEFA di simili atti di intolleranza, contribuendo a mantenere l’integrità e la sportività delle competizioni europee.

Stramaccioni sul derby: «Matchpoint Scudetto? Vi dico la mia. Ecco chi sarà decisivo nella sfida e perchè»

L’ex tecnico nerazzurro, Andrea Stramaccioni, a pochi giorni dal derby di Milano ha analizzato la sfida che potrebbe decidere le sorti del campionato

Andrea Stramaccioni, in occasione di un’intervista a Tuttosport, ha commentato l’imminente match tra Milan e Inter fornendo una chiave tattica e dando uno sguardo anche al futuro rossonero dal punto di vista del calciomercato.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

IL DERBY SCUDETTO E GLI UOMINI CHIAVE«Sì: è forse il primo “match-point” tricolore per l’Inter. L’uomo decisivo per il Milan? Io dico Leao, nonostante prestazioni altalenanti in questa stagione mi sono piaciute due cose di lui: lo spirito con cui si è messo al servizio del nuovo allenatore in un ruolo che espone le sue abilità a situazioni a lui non congeniali e i 9 gol in 1.324 minuti appunto in un ruolo non suo. E in più comincia a comunicare anche diversamente verso l’esterno. Per l’Inter ti dico Barella, ma non perché debba risolvere il derby con un gol o andando per forza a tabellino, ma perché sabato contro il Genoa l’ho visto carichissimo, trascinare da capitano, in assenza di Lautaro, la squadra dopo l’eliminazione col Bodo. In questi momenti lui c’è, e l’Inter ha bisogno di lui».

LA CHIAVE TATTICA E L’ASSENZA DI LAUTARO«A centrocampo si giocherà una fetta importante dell’esito della sfida: all’andata Modric, Rabiot e Fofana disputarono una gara perfetta. Sicuro lo scontro più affascinante sarà lì nel mezzo. Una mini partita… nella partita. La sconfitta dell’andata ci ha insegnato che il Milan di Allegri, soprattutto contro una squadra che fa la partita, tende a esaltarsi trovando più spazi in transizione. Il gol dell’andata è stato generato proprio da una ripartenza micidiale conclusa da Pulisic, anche se va detto che l’Inter fece bene ma si scontrò contro uno strepitoso Maignan e ha colpito due pali. Quanto manca Lautaro? Lautaro è insostituibile per tanti motivi: posizione in campo, capacità di finalizzazione, leadership, carisma ed esperienza. Qualsiasi coppia d’attacco si costituisca, l’Inter senza di lui perde molto».

LA NUOVA LEADERSHIP DI LEAO E IL MILAN DI ALLEGRI«Leao è uno dei cinque rimasti dallo scudetto insieme a Tomori, Maignan, Gabbia e Saelemaekers, è sicuramente diverso negli atteggiamenti e vedo una leadership di gruppo molto più spiccata. Magari differente da tanti altri leader nei modi e nelle forme ma lo vedo molto diverso in positivo. Il maggior merito di Allegri in stagione è stato aver riportato mentalità da grande squadra, aver voluto giocatori carismatici in campo e fuori come Modric e Rabiot, e infine aver trasmesso nuovo entusiasmo al popolo rossonero. Come primo anno difficile fare meglio. Ora il Milan deve blindare la Champions il prima possibile e porre le basi per un grande futuro. Dove poteva fare di più? Sul livello di prestazione. Spesso troppo altalenante anche all’interno della singola gara e pur essendo senza coppe europee. E poi tanta, troppa fatica con le squadre della parte destra della classifica. Al contrario dell’Inter che sta dominando il campionato proprio grazie a un percorso perfetto contro le piccole».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

IL MERCATO ROSSONERO DEL FUTURO«Cosa manca alla rosa del Milan? È un discorso da sviluppare intorno alle idee dell’allenatore. Allegri confermerà questo impianto di gioco tattico con la difesa a 3? O “tornerà” a un Milan con la difesa a 4 e due ali? Anche perché in base alla direzione tattica cambieranno e non poco le scelte. Perché se è vero che per l’attuale centrocampo “l’abito tattico” cambia poco, ritengo che difesa ed attacco vadano implementati in maniera mirata con giocatori con caratteristiche “su misura” per il sistema base che si sceglierà».

CHIVU, L’INTER E L’ENORME RAMMARICO EUROPEO – «Chivu è un uomo intelligente e sensibile. Dice ciò che pensa e fa quello in cui crede rispettando tutti ma andando dritto. Conosce l’Inter meglio di chiunque e possiede una leadership indiscussa e condivisa dai calciatori. Perché in Europa il suo gioco non è stato altrettanto efficace? Non è un discorso di Chivu, ma è un discorso di Inter. La verità è che l’Inter come nell’anno della stella forse ha pagato una concentrazione massima sul tornare a vincere lo scudetto disperdendo energie fisiche e mentali pagate in campo internazionale. Unico grande, anzi enorme rammarico a posteriori che si può avere in casa Inter è la gara di andata in Norvegia. Un ko che, oltre all’aspetto sportivo, è costato anche diversi milioni».

Bastoni Inter, l’allarme dalla Spagna: il Barcellona insiste! Cresce l’ottimismo tra i catalani per una ragione

Bastoni Inter, l’allarme dalla Spagna: il Barcellona insiste! Cresce l’ottimismo tra i catalani: la situazione per il futuro del difensore

Il futuro di Alessandro Bastoni, difensore centrale dell’Inter, sembra essere sempre più in bilico. Il giovane talento italiano, noto per la sua solidità difensiva e la capacità di impostare l’azione dal basso, è finito nel mirino del Barcellona per la prossima stagione. Le voci che lo accostano ai catalani si fanno sempre più insistenti, con Deco, direttore sportivo del Barcellona, e Hansi Flick, tecnico dei blaugrana, convinti che Bastoni possa essere un acquisto immediato e di valore.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Sport, il club catalano sta lavorando a un accordo con ottimismo, convinto che il difensore sia aperto ad ascoltare l’offerta. La tensione che si è venuta a creare intorno a Bastoni, soprattutto dopo il suo comportamento in occasione della sfida contro la Juventus, sembra aver influito sul suo rapporto con l’ambiente nerazzurro, tanto da spingere il difensore a valutare seriamente un cambiamento di scenario. “La tensione è palpabile e Bastoni non si trova a suo agio in Italia“, scrive Sport, aggiungendo che la situazione potrebbe accelerare la partenza del giocatore già a giugno.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il Barcellona, dopo un incontro con i rappresentanti di Bastoni, avrebbe già messo le basi per una trattativa con l’Inter, che valuta il difensore oltre 80 milioni di euro. Tuttavia, il club spagnolo è intenzionato a negoziare un prezzo inferiore, una mossa che dipenderà molto dal coinvolgimento diretto del giocatore. Infatti, se Bastoni dovesse decidere di non rinnovare con l’Inter, il Barcellona spera di poter spuntare una cifra più bassa.

La situazione è ancora in evoluzione, ma l’interesse del Barcellona rimane forte. Nonostante la complessità della trattativa, il club catalano è convinto di poter arrivare a un accordo. Per Bastoni, la possibilità di una nuova avventura in Spagna, lontano dalle tensioni in Italia, potrebbe essere allettante, ma la decisione finale dipenderà anche dal suo desiderio di continuare a crescere con i nerazzurri.

Con il mercato estivo che si avvicina, il futuro di Bastoni resta uno dei temi caldi per l’Inter. Se la trattativa dovesse concretizzarsi, la partenza del difensore lascerebbe un vuoto importante nel reparto difensivo, che i nerazzurri dovranno prontamente colmare.

Infortunio Dybala, com’è andato l’intervento al ginocchio? Le parole del professor Mariani

Infortunio Dybala, ecco i dettagli dell’intervento chirurgico al ginocchio svelano un quadro clinico inaspettato per lo staff medico giallorosso

La Roma affronta una situazione molto delicata legata alle condizioni fisiche di Paulo Dybala. Il talento offensivo è stato sottoposto a un intervento chirurgico per risolvere un problema articolare che lo stava condizionando pesantemente. L’assenza del calciatore rappresenta una tegola importante per le ambizioni della squadra in questa stagione agonistica.

Per fare piena luce sulla reale entità dell’infortunio e sui successivi passi da compiere per la completa riabilitazione, è intervenuto direttamente il professore Pier Paolo Mariani, il noto specialista che si è occupato in prima persona dell’operazione. Le sue attese parole, rilasciate ai microfoni dell’emittente Sky Sport, chiariscono l’intero percorso medico affrontato dal giocatore e definiscono le esatte tempistiche necessarie per rivederlo in campo, rivelando ai tifosi la vera natura del trauma articolare.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «L’intervento è stato deciso ieri, dopo un consulto con il dottor Petrucci. La prima diagnosi è stata una lesione meniscale: a questo, però, non si associavano chiari segni dopo la risonanza magnetica. Per cui c’è stato un attimo di dubbio e ieri abbiamo deciso con il dottor Petrucci di fare un’artroscopia diagnostica e poi chirurgica. Tempi di recupero? Quello che abbiamo trovato è stata una rottura longitudinale completa del menisco esterno, la chiamiamo a manico di seppia. Era quella che dava la sensazione al giocatore che qualcosa si muovesse. I tempi di recupero, intesi come fuoriuscita da area ortopedica, sono di 45 giorni: poi i tempi del rientro in campo sarà deciso dallo staff della Roma, e infine dal mister».

Secondo il resoconto del professore Mariani, la prima diagnosi è stata una lesione meniscale: a questo, però, non si associavano chiari segni dopo la risonanza magnetica. Per cui c’è stato un attimo di dubbio e ieri abbiamo deciso con il dottor Petrucci di fare un’artroscopia diagnostica e poi chirurgica. L’intervento ha portato alla luce una rottura longitudinale completa del menisco esterno. Per i tempi di recupero, intesi come fuoriuscita da area ortopedica, sono di 45 giorni: poi i tempi del rientro in campo sarà deciso dallo staff della Roma, e infine dall’allenatore giallorosso.

L’ambiente sportivo attende ora con molta ansia il completamento di questi 45 giorni di stretta degenza medica, auspicando un decorso lineare e totalmente privo di complicazioni. Solo al termine di questo periodo fondamentale, l’intero staff tecnico giallorosso potrà valutare il definitivo rientro.

Lazio, in corso l’indagine sulla trasparenza pubblica e i rischi sul titolo azionario: interrogato Lotito!

Lazio, il Presidente Lotito interrogato sul sistema di informazione romano in grado di alterare in modo netto gli equilibri azionari della società

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è stato recentemente convocato e ascoltato a lungo in un’audizione ufficiale dalla Commissione parlamentare Antimafia. Secondo quanto riportato oggi sulle pagine del quotidiano La Gazzetta dello Sport, questo importante incontro istituzionale ha permesso di affrontare a fondo un tema estremamente delicato, riguardante un articolato ecosistema mediatico che nel corso degli ultimi anni si sarebbe radicato e consolidato all’interno della capitale. Le recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente aprono scenari inediti sulla complessa gestione dell’informazione sportiva e sulle sue dirette ricadute finanziarie ed economiche per la stabilità del club.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Secondo quanto emerso da questa delicata vicenda, tale diffuso sistema mediatico, che comprende numerose emittenti radiofoniche locali, svariati siti web dedicati e molteplici canali social, avrebbe acquisito la pericolosa capacità di influenzare in modo diretto le sensibili dinamiche azionarie della Lazio. Questa presunta alterazione dei mercati avverrebbe principalmente attraverso la diffusione strategica di informazioni non sempre verificate. I dettagli più specifici di quanto dichiarato da Claudio Lotito durante la sua audizione sono stati immediatamente secretati dalle autorità competenti, lasciando in sospeso tutti gli aspetti maggiormente riservati e cruciali del fascicolo presentato.

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Questa complessa situazione istituzionale solleva interrogativi su come continue notizie e voci incontrollate possano incidere in maniera negativa sul regolare funzionamento di un club quotato in borsa. L’audizione alla Commissione parlamentare Antimafia porta in primo piano la cruciale questione della trasparenza pubblica e dell’integrità delle informazioni che circolano nell’ambito calcistico a Roma. Diventa essenziale garantire un ambiente sano, assicurando la massima tutela legale per gli investitori finanziari e tutelando la grande passione dell’intera comunità di sostenitori biancocelesti.

Infortunio Ronaldo, Jorge Jesus annuncia: «È più grave di quanto pensassimo, abbiamo una speranza»

Infortunio Ronaldo, Jorge Jesus annuncia: «È più grave di quanto pensassimo, abbiamo una speranza». Le parole del tecnico dell’Al Nassr

L’Al Nassr è in apprensione. Jorge Jesus ha fatto il punto sulle condizioni di Cristiano Ronaldo. Il tecnico ha spiegato che il problema fisico riportato dall’atleta risulta essere decisamente più serio rispetto a quanto ipotizzato inizialmente dallo staff.

Per questo motivo, l’attaccante portoghese si recherà a breve in Spagna, dove si sottoporrà a un ciclo di terapie sotto la supervisione di un terapista personale. La speranza della società è che il percorso proceda rapidamente, permettendogli di tornare in campo il prima possibile per aiutare i compagni.

PAROLE – «L’infortunio di Cristiano è più grave di quanto pensassimo. Andrà in Spagna per ricevere cure da un terapista personale , come fanno altri giocatori. Speriamo che torni presto e possa aiutare la squadra».

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Buffon su Bastoni: «Mi sembra tutto eccessivo, sta pagando più del dovuto. Ecco cosa penso del VAR in Inter Juve»

L’ex portiere della Juve, Gianluigi Buffon, ha parlato del VAR in Inter-Juve e dell’episodio che ha coinvolto Bastoni assolvendo il difensore nerazzurro

Gianluigi Buffon, ex portiere e oggi capo delegazione della Nazionale, ai microfoni di Il Messaggero, ha commentato i fischi a Bastoni assolvendo il giocatore nerazzurro ed è tornato a parlare di ciò che è successo in Inter Juve. Ecco le sue parole.

SU BASTONI – «Bastoni? Ci siamo sentiti. Ho trovato il tutto un po’ eccessivo, la cosa andrà inevitabilmente scemando. Ha chiesto scusa, sta pagando ma molto più di quelle che sono le sue colpe».

SU INTER JUVE – «Inter-Juve è stata la conferma che il VAR è imprescindibile e ci si rende conto che deve intervenire proprio su questioni come quella di Kalulu. Come si fa a non poter intervenire su un errore così grave?».

LRGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Lascia l’Inter e torna alla Roma: decisione già presa, c’è l’ok di Marotta

La Roma continua a muoversi dietro le quinte per costruire il proprio futuro e una delle mosse più significative riguarda l’area dedicata ai giovani

Il club giallorosso ha, infatti, deciso di puntare su Massimo Tarantino, direttore del settore giovanile che ha deciso di lasciare l’Inter per iniziare una nuova avventura a Trigoria. Si tratta di un ritorno importante, perché Tarantino conosce bene l’ambiente romanista e ha già ricoperto in passato ruoli di responsabilità all’interno del vivaio capitolino. La sua esperienza maturata negli ultimi anni con la società nerazzurra lo rende una figura ideale per guidare una nuova fase di crescita del progetto romanista.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

La scelta della Roma va letta soprattutto in chiave strategica. Il club vuole continuare a investire sul talento dei giovani, costruendo un sistema che permetta ai ragazzi di arrivare con maggiore continuità fino alla prima squadra. In questo senso l’arrivo dell’ex calciatore del Bologna, tra le altre, rappresenta un passo deciso verso una riorganizzazione dell’intero comparto, considerato sempre più centrale nel progetto dei Friedkin.

All’Inter Tarantino aveva lavorato proprio nello sviluppo dei giovani calciatori, contribuendo alla crescita di diversi prospetti e alla struttura del settore giovanile. Il suo lavoro era legato alla formazione e alla valorizzazione dei talenti, un ambito che negli ultimi anni è diventato sempre più importante per i grandi club italiani.

Per la Roma l’obiettivo è chiaro: costruire un modello che permetta ai migliori talenti di crescere internamente, riducendo allo stesso tempo la necessità di intervenire pesantemente sul mercato. Il ritorno del dirigente, che dovrebbe firmare un contratto quinquennale secondo quanto riportato da ‘fcinter1908.it’, rappresenta, dunque, una mossa significativa per la sostenibilità economica e sportiva del club.

Juventus, Spalletti alla vigilia del match col Pisa: «Abbiamo fatto vedere cose da squadra vera. Vlahovic domani non ci sarà, punta ad esserci per quella data. Parlerò con la società» – VIDEO

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua in conferenza stampa alla vigilia del match in campionato contro il Pisa

Nel prossimo turno Serie A, una delle partite più interessanti è Juventus Pisa. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha presentato così la sfida nella consueta conferenza stampa della vigilia.

GRAN FINALE DI STAGIONE – «Abbiamo fatto vedere delle cose da squadra vera dentro un momento in cui ci son successe avversità. La squadra vera si vede soprattutto nei momenti di difficoltà. Siccome ci son girati contro troppi episodi tutti insieme e aver visto la loro voglia di combattere mi fa ben sperare per il finale di campionato. Giocheremo le partite dentro un ordine più corretto di tempistiche ora. Stiamo recuperando un po’ di freschezza fisica, un po’ di testa, anche qualche calciatore. Io rimango convinto che quello che ha percepito il nostro pubblico, che ha partecipato con noi aumentando la nostra frequenza cardiaca, mi fa ben sperare».

VLAHOVIC, GATTI E DI GREGORIO – «Vlahovic punta Udine. Domani niente. Gatti ha recuperato ed è a disposizione. L’ho visto molto intenso, molto vero, padrone di quella che deve essere una personalità forte da Juventus. Di Gregorio? La formazione la do domani… Secondo me per quello che han fatto vedere sta settimana stanno entrambi bene. Mi son dispiaciute le cose dette di Di Gre: è inutile fare processi singoli quando ci sono difficoltà di collettivo. Abbiamo messo cuore, personalità, ma dentro lì quasi nessuno è brillato perché c’è il momento di difficoltà. Dentro al momento positivo, di fiducia e la squadra porta a casa a favore il primo episodio diventa più difficile mettere in evidenza i brillanti che abbiamo».

VEDE LA SQUADRA PIU’ FORTE MENTALMENTE – «Attraverso quei comportamenti lì, quell’evidenziare che persona sei, quella maturità, quell’intelligenza di saper fare valutazioni obiettive delle statistiche che qualcuno vuol prendere in base a quanto è tifoso o quanto male vuol fare. I numeri dicono cosa è successo e non perché è successo. Aver visto questa lotta che han fatto anche quando tutto sembrava al termine ma fino alla fine loro ci han creduto e han portato a casa questi risultati. È una cosa che mi fa ben sperare. È fondamentale come ha reagito il pubblico: noi condividiamo con il cuore del pubblico quelle che sono le nostre azioni. I tifosi della Juventus in questo momento qui ci sono stati molto vicini e han fatto sentire il loro supporto».

KOOPMEINERS – «Bisogna considerare tutto il contesto perché per me è più forte se l’azione la comincia, se è dentro la costruzione dell’azione. Se lo metti a giocare girato di spalle agli avversari ha qualche difficoltà per le sue caratteristiche. Se la cava perché è forte e trova soluzione in qualsiasi posto si trovi. Ha fatto vedere quello che è da quando sono arrivato, ultimamente è cambiato poco. È forte, sa stare in una squadra forte perché lo ha descritto lei: non l’ho fatto giocare con continuità ma ogni volta che è subentrato, come tutti, ha sempre fatto bene. Meriterebbe più spazio di quello che gli ho dato. Deve continuare a fare così e poi in fondo si tirano le somme. Un calciatore non va considerato nei primi 11 ma dentro i 16 ed è lì dentro che quasi sempre lo si troverà».

FIDUCIA INCONDIZIONATA DI DIRIGENZA E TIFOSI – «La Juventus da sempre esiste per raggiungere gli obiettivi e i numeri dicono che non siamo dove vorremmo essere e dobbiamo tenerlo a mente. Ma poi vediamo quanto partecipano i tifosi, quanto son vicini alla squadra, e ci sta arrivando forte il loro messaggio di attaccamento verso questa maglia. Questa è la cosa più importante, che ci fa più piacere e ci trascina. Noi dobbiamo giocarci questo finale di campionato e dobbiamo dircelo, lo dobbiamo sapere. Dentro la responsabilità si racconta chi siamo e quello che stiamo facendo. È dentro le responsabilità. Siamo tutti attenti e con la postura verso quella direzione, guardiamo tutti là. Conta il gruppo. Pensare al futuro e ne parleremo questa settimana ma siamo legati a questo periodo e siamo legati a tutti.

Parleremo del mio futuro e del futuro della Juventus, con tutta tranquillità senza nessuna pressione o nessuno stress. Conta quello che sta facendo la squadra, la voglia che metterà la squadra in queste partite qui. Ma anche la programmazione di un futuro. Del mio contratto se n’è già parlato con la società e siamo lì a 5 metri, c’è possibilità anche di lasciare la porta aperta, andrò ad abitare anche nello stesso condominio di Comolli e Chiellini per parlare più volte…Non conta un contratto da esibire ma far bene, far le partite in un certo modo e con una certa mentalità, percependo lo spazio che si ha davanti. Di strada per posizionarci ce n’è ancora, dobbiamo essere bravi a riconoscere lo spazio che abbiamo davanti».

FAR ARRIVARE YILDIZ LUCIDO DAVANTI ALLA PORTA – «Siccome la Roma col terzo difensore spinge e abbassa i due mediani per avere equilibrio, Mancini lo mandavano su apposta per costringere Yildiz a seguirlo. Noi gli abbiamo fatto mollare su e andare sul mediano. Poi gli abbiamo fatto fare il falso 9 perché quando è entrato Boga ha giocato punta centrale. Poi riuscire a ritagliarli un settore di campo dove rimanere, che sia più corretto per quelle che sono le sue caratteristiche. Però poi il discorso è: recuperi meno? Fai meno difensiva? Più gli altri ti portano a sbatterti per recuperare palla e più ti arrivano meno palle. Quando sei in inferiorità numerica non la prendi, la Roma ti porta in giro per il campo. Quando quelle due volte la riconquisti sei meno lucido e poco preciso. È sempre un mordersi la coda. Ma gli si può ritagliare la possibilità di ripartire 10 metri più avanti e non dalla linea difensiva. Anche con le difese a 3 o 4 abbiamo visto come si trova il Como, il Galatasaray…Vogliamo farlo rimanere più su ma per far questo dobbiamo essere in un momento in cui la partita la comandiamo noi. Il livello di squadra dove recupera palla è fondamentale. Ma si apre un capitolo dove si può stare a parlare per giorni e giorni».

COME STA MILIK? – «Non è a disposizione domani, si sta allenando con la squadra e bene ma ha ancora qualche riflesso. Nei nostri pensieri c’è per il finale di campionato perché è un calciatore forte, lo so anche io. Lo teniamo in considerazione».

BOGA – «Sta facendo bene, sta ritrovando le qualità e le sue caratteristiche. Questo gol gli ha fatto molto bene per avere la conferma. Siamo lì ad aspettare che ci dia altre sensazioni, altre cose che ha fatto vedere in passato. Dipende sempre dalla qualità che lui ci fa vedere e mette a disposizione».

RINNOVO MCKENNIE – «La Juventus sta facendo vedere in quella che è la ricerca, la programmazione che ha davanti di prepararsi un futuro corretto. McKennie è un calciatore forte, fortissimo. Questo fatto che l’abbiamo sbattuto una volta a destra e sinistra e lui porta a casa sempre il fritto ti dice le dimensioni della testa, della scocca, del motore McKennie. Sotto l’aspetto della qualità della persona, della costruzione del bravo ragazzo e della brava persona l’avete conosciuto tutti, a me è bastata una settimana per capirlo. Mi sarei meravigliato se fosse stato fatto un pensiero differente ma la società ha fatto tutto quello che doveva, senza che abbia dovuto intervenire io, perché la pensa come me sull’uomo McKennie».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI SPALLETTI ALLA VIGILIA DI JUVE PISA

Serie B, ritorna il cartellino verde: premiato il fair play in campo. Ecco le parole del Presidente di Lega

La Serie B ha deciso di reintrodurre ufficialmente il cartellino verde, un riconoscimento speciale destinato a favorire il fair play nella competizione

Novità importante introdotta nel regolamento del campionato di Serie B. I cartellini verdi verranno assegnati sistematicamente da un’apposita commissione interna della Lega, per poi essere comunicati all’esterno e consegnati al termine del campionato in un evento speciale dedicato. L’obiettivo è incentivare azioni positive che possano ispirare i tifosi e gli addetti ai lavori. Questa iniziativa istituzionale mira a premiare attivamente chi si distingue per un gesto non ordinario, promuovendo la collaborazione e lo spirito sano del gioco.

Sulla questione è intervenuto il Presidente di Lega Serie B, Paolo Bedin: «Abbiamo bisogno di esempi positivi, di comportamenti e atteggiamenti che valorizzino i principi di lealtà sportiva, etica e rispetto. Individuarli all’interno delle nostre partite, evidenziarli e premiarli, permette di elevarne il valore nella speranza di generare un effetto domino. In campo, sugli spalti e nell’opinione pubblica».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le prime tre assegnazioni confermano l’assoluta centralità del rispetto in campo. Durante la 26ª giornata, al minuto 39 della sfida tra Frosinone ed Empoli, Andrea Fulignati è stato sfiorato da un petardo. Superato lo stordimento iniziale, ha ripreso regolarmente a giocare senza drammatizzare l’accaduto.

Un ulteriore episodio significativo si è verificato nella 27ª giornata, durante la gara tra Pescara e Palermo. Sul risultato di 1-1, l’arbitro si è fermato per chiedere a Jesse Joronen conferma su un calcio d’angolo. La sua risposta sincera ha generato una stretta di mano.

Infine, nella 24ª giornata, al minuto 20 della ripresa di Sudtirol-Reggiana, con il punteggio fermo sull’1-0, si è distinto Tommaso Fumagalli. Approfittando di un improvviso infortunio occorso ad Alessio Cragno, invece di puntare la porta sguarnita, ha calciato la palla fuori.

Griezmann Orlando City, gli statunitensi fanno sul serio! Contatti fitti con l’Atletico Madrid: c’è un doppio piano

Griezmann Orlando City, gli statunitensi fanno sul serio! Contatti fitti con l’Atletico Madrid: hanno un doppio piano per l’acquisto del francese

L’Orlando City fa sul serio per Antoine Griezmann. Secondo Fabrizio Romano, il club americano è disposto ad attendere fino a giugno per ingaggiare l’attaccante dell’Atletico Madrid a costo zero. Le trattative sono già avviate, ma la decisione finale spetta esclusivamente al francese.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

PAROLE – «🚨🇺🇸L’Orlando City è disposto ad aspettare fino a giugno per ingaggiare Antoine Griezmann se l’Atlético Madrid chiuderà le porte per uscire questo mese. A quanto pare, l’Orlando City ha già avviato trattative con l’Atlético anche per un potenziale accordo a costo zero solo per l’estate. La decisione finale spetta a Griezmann e all’Atlético».

Infortunio Dybala, l’attaccante della Roma si è operato al ginocchio! Svelati i tempi di recupero

Infortunio Dybala, l’attaccante argentino della Roma si è operato! Svelati i tempi di recupero per il talento giallorosso: i dettagli

Paulo Dybala, attaccante della Roma, è stato sottoposto oggi a un intervento chirurgico programmato per risolvere il problema al ginocchio sinistro. L’intervento, effettuato presso il centro medico Villa Stuart, ha riguardato un’artroscopia diagnostica, che ha evidenziato una lieve lesione parziale del menisco esterno, prontamente trattata dal team medico.

La Roma ha diramato una comunicazione ufficiale in merito alle condizioni del giocatore:

IL COMUNICATO – «Paulo Dybala è stato sottoposto ad artroscopia diagnostica al ginocchio sinistro che ha evidenziato una lieve lesione parziale del menisco esterno che è stata regolarizzata. Il calciatore dovrà seguire un percorso riabilitativo di circa 5 settimane».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Questo significa che l’attaccante argentino dovrà rimanere fermo per almeno un mese, con l’obiettivo di completare la riabilitazione senza complicazioni. Se il recupero procederà senza intoppi, Dybala potrà tornare a disposizione per la seconda metà di aprile, con la Roma che spera di riaverlo in campo per la 33ª giornata di campionato.Secondo le previsioni, i tempi di recupero complessivi si aggirerebbero intorno ai 45 giorni.

Il giocatore, che è uno degli elementi fondamentali nella squadra di Gian Piero Gasperini, ha avuto una stagione altalenante, ma la sua importanza per la Roma rimane indiscussa. La speranza è che, una volta recuperato, possa tornare a contribuire alla corsa della squadra per gli obiettivi stagionali.

Conferenza stampa Sammarco pre Bologna Verona: «Bella-Kotchap e Slotsager sono out ma recuperiamo un titolare»

Conferenza stampa Sammarco pre Bologna Verona: le parole del tecnico degli scaligeri alla vigilia del match di campionato

Nel prossimo turno Serie A, una delle partite più interessanti è Bologna Verona. Il tecnico degli scaligeri, Paolo Sammarco, si è espresso così in conferenza stampa alla vigilia.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

PAROLE – «Bella-Kotchap e Slotsager saranno indisponibili, recuperiamo invece Belghali che si è allenato. Vedremo domani ma le sensazioni sono positive, non credo però che partirà dall’inizio. A destra abbiamo diverse soluzioni, come Akpa-Akpro, Bradaric e Oyegoke. Dobbiamo considerare che il Bologna è una squadra che attacca molto con gli esterni. Sono valutazioni che faremo nell’ultimo allenamento. Bowie sta crescendo, ha bisogno di continuità, Orban è quello che è cresciuto di più. La loro intesa sta migliorando, probabilmente partiranno dall’inizio, mi aspetto tanto da loro. Valentini sta bene, si allena in gruppo da due settimane, siamo felici del suo rientro e potrebbe partire dal 1′. Suslov non è ancora pronto ma sta lavorando benissimo e questo aiuta anche il resto della squadra».

Infortunio Lucca, l’attaccante del Nottingham Forest torna in Italia! Il motivo e come sta

Infortunio Lucca, l’attaccante del Nottingham Forest torna in Italia! Il motivo della sua visita a Roma e le condizioni del centravanti

Lorenzo Lucca, attaccante italiano in prestito al Nottingham Forest, sta vivendo una stagione travagliata. Dopo una prima parte di campionato deludente con il Napoli, Lucca ha accettato la cessione in prestito al club inglese. Tuttavia, nonostante un inizio difficile, il centravanti è tornato nuovamente a fermarsi a causa di un problema fisico alla caviglia.

Il Nottingham Forest ha dovuto fare a meno di Lucca nelle ultime due partite contro il Brighton e il Manchester City, con il giocatore rimasto fuori dalla lista dei convocati a causa del fastidio alla caviglia. Il problema non accenna a risolversi, tanto che il club ha deciso di far eseguire degli esami strumentali più approfonditi per capire meglio la situazione.

Quest’oggi, Lucca è rientrato in Italia, precisamente a Roma, dove ha consultato specialisti per una valutazione accurata delle sue condizioni. Sebbene non si tratti di un infortunio grave, la valutazione clinica sarà determinante per capire quando il giovane attaccante potrà tornare in campo e mettersi a disposizione del tecnico del Nottingham Forest, Vitor Pereira.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Il Napoli, che detiene ancora il cartellino del giocatore, continua a monitorare da vicino la situazione, considerando che la FilmAuro e il centro medico Villa Stuart a Roma sono i punti di riferimento per le visite mediche dei giocatori in prestito.

Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, Lucca ha mostrato grande potenziale in passato, ma questo infortunio rischia di rallentare ulteriormente il suo percorso di crescita. Il club inglese spera di avere presto delle risposte chiare, in modo da pianificare il suo rientro sul campo nelle prossime settimane.

Allenamento Inter, torna Bonny! I dubbi di formazione di Chivu per il derby

Allenamento Inter, torna Bonny! I dubbi di formazione di Chivu per il derby di domenica sera in campionato contro il Milan

Ange-Yoan Bonny, attaccante francese dell’Inter, è tornato ad allenarsi con il gruppo oggi a due giorni dal derby contro il Milan. Il giocatore, che aveva saltato la gara di Coppa Italia contro il Como per un piccolo problema fisico subito in Inter-Genoa, è ora completamente recuperato e pronto a rientrare a disposizione di Cristian Chivu. Tuttavia, è probabile che, per il derby, Chivu opterà per la coppia d’attacco composta da Marcus Thuram e Pio Esposito.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

In mezzo al campo, Hakan Calhanoglu sta guadagnando consensi per una maglia da titolare. Il turco, che ha dimostrato qualità nella gestione del gioco, si candida per il ruolo di regista insieme a Piotr Zielinski e Nicolò Barella, formando una mediana che potrebbe dare equilibrio alla squadra. Sky Sport riporta che, mentre Bonny è tornato in gruppo, le scelte finali di Chivu saranno decisive per la formazione che scenderà in campo al Meazza.

Probabili formazioni Serie A: gli schieramenti della 28 giornata

Saelemaekers a Dazn: «Ho sempre avuto un bel rapporto con Calhanoglu, la rivalità con l’Inter ci sarà sempre. Ecco cos’è il Milan per me»

L’esterno del Milan, Alexis Saelemaekers, si è raccontato così in avvicinamento al derby di Milano di domenica contro l’Inter

Intervistato da Dazn in vista di Milan Inter, l’esterno rossonero Alexis Saelemaekers si è espresso così.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

CHI SONO DENTRO E FUORID AL CAMPO – «Tante persone mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che sono fuori. È una cosa che non mi pesa, ma un po’ mi dispiace perché la gente non può conoscermi veramente. Io quando faccio le cose le faccio sempre al 100% e con tanta emozione, per questo a volte non so regolarle e mi escono al 100%»

COSA RACCONTO AI MIEI GENITORI DEL MIO LAVORO? – « All’inizio era difficile perché essendo giovane parlavo tanto di calcio. Poi hanno capito che per me è importante parlare di altro per staccare, anche perché se si parla di quello io e mio papà litighiamo, non abbiamo la stessa visione. Non ha mai giocato a calcio, ma pensa di essere Cristiano Ronaldo e Messi, che prendi la palla e salti facilmente 4 giocatori».

RAPPORTO CON I GIOCATORI DELL’INTER – «Ho sempre avuto un bel rapporto con Calhanoglu, è uno dei primi che quando sono arrivato e avevo 20 anni mi ha aiutato tanto anche fuori dal campo, mi ha presentato la sua famiglia. Ovviamente quando ha cambiato squadra, lo abbiamo un po’ perso non perché non siamo più amici ma perché abbiamo programmi differenti. A volte ci chiamiamo, però non parliamo mai di calcio, parliamo nella vita in generale».

IL MIO PERIODO AL BOLOGNA? – «In una parola la definirei… Sorpresa. Era un momento in cui mi ero sentito un po’ messo fuori dal Milan, anche per colpa mia, ma non mi sentivo più me stesso. Essendo uno del Milan, quando arrivi al Bologna pensi che farai la differenza, so che sono un giocatore di alto livello. I giocatori che erano intorno a me però lavoravano talmente tanto che erano di alto livello e io non facendolo ho realizzato quanto sia importante. Bologna è stato il primo passo più importante della mia carriera».

E QUELLO ALLA ROMA – « In una parola direi maturità. Loro hanno visto il mio atteggiamento come una cosa contro di loro… Sono sempre rimasto lo stesso, ma non lo hanno accettato e lo capisco. Tifando una squadra, vedere un mio ex giocatore fare ciò che ho fatto io avrei reagito ugualmente, ma ci tengo a ringraziarli tantissimo. Non ho mai avuto un pensiero negativo verso i giallorossi, ho fatto di tutto per la maglia che indossavo».

IL MILAN IN UNA PAROLA? – «Casa».

DERBY – «La rivalità ci sarà sempre. Quando inizia la settimana prima del derby l’Inter è sempre in una parte della tua testa, che tu sia al campo, a casa, a letto… Prima di una partita così c’è talmente concentrazione che di solito c’è silenzio, nessuno parla. Quando ti siedi a mangiare sai che fa la differenza per la domenica, quanto dormi. Provi a fare tutto al 100%».

SU ALLEGRI – «Per me è speciale, nel senso che è unico. Il modo in cui vede il calcio, il suo atteggiamento con i giocatori… Dal punto di vista umano è tra i migliori che ho visto, come scherza, come è serio, gestisce la cosa perfettamente. Mi chiama Scheggia perché vado sempre al 100%».

Udinese, Runjaic in conferenza alla vigilia dell’Atalanta: «Kamara ora sta bene, Solet ci sarà? Rispondo così»

Udinese, il tecnico Kosta Runjaic interviene così in conferenza alla vigilia della sfida di campionato contro l’Atalanta

Nel prossimo turno Serie A, una delle partite più interessanti è Atalanta Udinese. Il tecnico dei friulani, Kosta Runjaic, è intervenuto così in conferenza stampa alla vigilia.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

SUL GRUPPO – «E’ dal primo giorno in cui sono qui che lavoriamo per avere una buona atmosfera, il che è benissimo conciliabile con un lavoro intenso. Sono soddisfatto dei passi in avanti che abbiamo fatto sotto questo aspetto. Rispetto alla stagione scorsa qualche giocatore è cambiato e abbiamo lavorato molto per trovare ragazzi sul mercato che fossero adatti al nostro ambiente. Poi ovviamente i risultati sono fondamentali a livello professionistico, anche in Serie A. Questi aiutano a creare una bella atmosfera. Nonostante le tre sconfitte abbiamo tenuto fede alle nostre linee guida, senza ascoltare le voci. I ragazzi hanno affrontato bene questa situazione e abbiamo fatto un buon lavoro, parlando con la squadra. I due giorni di ritiro ci hanno fatto bene, ho visto una squadra concentrata, diligente e attenta, questo poi spesso si trasmette sul campo. Lo spirito di squadra è l’ABC di una stagione che sia ricca di successi. Molte cose hanno funzionato, abbiamo fornito prestazioni anche migliori rispetto a quella vista contro la Fiorentina, però è stata un’ottima gara e davanti ai nostri tifosi».

KAMARA – «Kamara è uno dei nostri giocatori più esperti ed è un elemento positivo in spogliatoio, c’è bisogno anche di ragazzi così, che possano rilassare l’atmosfera. Ha compiuto gli anni, è tornato a disposizione e ora sta bene, è stata una bella settimana anche per lui».

BERTOLA E SOLET – «Sicuramente l’infortunio di Bertola non è una bella notizia. Abbiamo fuori anche Solet, che speriamo di riavere contro la Juventus, anche Atta era acciaccato ed è tornato, ma non vogliamo rischiare. Il sistema difensivo che stiamo usando di più è quello a tre, ma non ci sarebbero problemi a difendere a quattro. Vedremo. Mlacic è un ragazzo dal grande potenziale e considerando la sua età è maturo, non avrei problemi a gettarlo nella mischia tenendo conto che non possiamo sapere come giocherà, fa parte di un percorso di crescita. Abbiamo qualche ragazzo in meno in difesa e quindi forse c’è anche meno da pensare sulle scelte, l’unico dubbio è se difendere a tre o a quattro, vedremo come evolverà la partita».

SU ATTA E DAVIS – «Atta si è allenato in settimana ed è convocabile. Davis si è visto quanto sia un giocatore importante, non ha avuto problemi nel corso dei minuti giocati quindi ci sarà, così come Zaniolo. Tranne Bertola, Solet e Zanoli ci saranno tutti».

Conferenza stampa De Rossi pre Genoa Roma: «Saremo pronti a tutto, non so se Norton Cuffy e Otoa saranno convocati. Ecco come sta Baldanzi»

Conferenza stampa De Rossi pre Genoa Roma: le parole del tecnico del Grifone a due giorni dalla sfida contro i giallorossi in campionato

Nel prossimo turno Serie A, una delle partite più interessanti è Genoa Roma. La conferenza stampa di Daniele De Rossi a due giorni dal match valevole per la 28^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

COME STANNO NORTON CUFFY E OTOA? – «Si stanno allenando in questo momento. Onestamente non ho ben capito se saranno convocati ma la notizia positiva è che stanno meglio. Abbiamo fiducia. Baldanzi non ci sarà sicuramente ma anche lui lascia ben sperare. Norton-Cuffy e Otoa si sono allenati sul campo. Dobbiamo capire per Brooke se e quanti rischi dobbiamo prenderci. Potremo essere anche prudenti nonostante stia abbastanza bene».

«E’ stata la nostra peggior partita da quando sono qui, al netto degli errori che sono stati commessi anche in altre partite e al netto della forza dell’avversario. Il valore della Roma è assoluto, a noi è mancata la reazione. Abbiamo giocato contro squadre che ci hanno messo sotto come Napoli o Atalanta ma la reazione c’è sempre stata. Lì un pochino abbiamo mollato. Non sarà una partita come le altre ma sto facendo il callo a questa situazione e sono concentrato sui punti da portare a casa. E’ un piacere giocarla in casa questa partita perché l’ultimo ricordo che ho del ‘Ferraris’ e di uno stadio in festa e caldo vicino alla squadra».

DYBALA INFORTUNATO – «Prima delle partite facciamo ipotetiche formazioni come fate voi giornalisti e, comunque li metti, sono sempre favolosi. Mando un abbraccio a Dybala come quando glielo mandai per la paternità. Non so chi mancherà ma è una squadra che ha dimostrato di battere chiunque sono andati ad un centimetro dal battere la Juve, è una squadra forte che all’inizio ha raccolto tanti punti senza giocare magari troppo bene ma che ora sta somigliando a quello che era l’Atalanta. E’ una squadra che ha qualità nel palleggio e giocatori che ti fanno decidere la partita».

COME STA BALDANZI? – «Lo abbiamo perso non per tantissimo tempo. E’ un infortunio muscolare, non è una recidiva ma una costante. Dobbiamo prendere le dovute precauzioni, tornerà presto. Ha portato qualcosa a questo gruppo sia fuori che dentro il campo, spero sia un pilastro».

LE ARMI PER BATTERE LA ROMA – «Ha fatto cose incredibili qua, poi ha fatto cose incredibili anche all’Atalanta. Credo che questa Atalanta l’abbia creata lui. Credo sia il grande artefice di quel miracolo rendendo ancora migliore tutto dal punto di vista dei risultati. La Roma è una squadra forte e difficile da battere anche per quello. Penso che Malen abbia portato qualcosa alla Roma, incarna quel tipo di giocatore tecnico che lega il gioco e abile in area. Me lo ricordavo poco, dobbiamo essere molto bravi a marcarlo»

AMORIM TIMIDO? – «Non l’ho visto timido. Lo vedo come un giocatore che ha fatto un secondo tempo serio a Milano. Pesa forse nel giudizio il fallo da rigore che ci ha un po’ penalizzato. Se devo analizzare le partite, abbiamo fatto meglio il secondo tempo e lui ha giocato pulito e in maniera seria. Per me è un giocatore di grandissima qualità, molto giovane e che viene da un altro campionato, che davanti ha giocatori di grandissimo qualità, che si sta inserendo e che sta facendo giorno dopo giorno giocate che ci hanno fatto vedere qualcosa di buon per lui. Ha firmato 5 anni e ne ha 21 capisco che la fretta giochi brutti scherzi a giornalisti e tifosi ma io devo essere lucido nei giudizi. Sta crescendo, è uno che si fa sentire in campo e sarà anche lui la base del Genoa del futuro qualora io sarò allenatore del Genoa. Anche se fosse un po’ timido ci può stare, io a 21 anni non ero il giocatore che ero a 24 e così via. Di Iniesta, senza fare paragoni, ce ne stanno 4-5 al mondo che a 20 anni hanno mantenuto il livello di tranquillità fino alla fine. Se noi cerchiamo la timidezza in Amorim o all’inizio in Marcandalli, ti dico che Baldanzi quando è arrivato alla Roma sembrava un pulcino bagnato mentre la prima al ‘Ferraris’ ha incantato tutti. Ci sono percorsi da fare con alla base la pazienza».

Fiorentina Parma, che tegola per Cuesta! I ducali perdono un titolarissimo: non partirà per Firenze

Fiorentina Parma, che tegola per Cuesta! I ducali perdono un titolarissimo: non partirà per la trasferta di Firenze. Ecco di chi si tratta

Il Parma dovrà fare a meno di Sascha Britschgi per la trasferta contro la Fiorentina, in programma nel prossimo turno di campionato. Il difensore svizzero, che finora ha mostrato solidità nella linea difensiva, alle prese con un leggero fastidio alla coscia sinistra e, per precauzione, non sarà convocato per la gara. L’obiettivo dello staff medico è recuperarlo in vista della sfida successiva contro il Torino, ma non sarebbe saggio rischiarlo per la partita con i viola.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Con Britschgi fuori causa, Cuesta dovrà fare affidamento su Delprato, unico difensore laterale destro di ruolo disponibile. Inoltre, sembra scontata la convocazione di Mena Martinez, che è stato aggregato stabilmente alla prima squadra nelle ultime settimane, per coprire le necessità in difesa. A riportarlo è Sky Sport.

Allenamento Milan, riecco Bartesaghi: test positivo a Milanello! Cosa filtra sulla sua presenza nel derby

Allenamento Milan, riecco Bartesaghi: test positivo a Milanello! Ecco cosa filtra sulla presenza del terzino nel derby contro l’Inter

Il difensore Davide Bartesaghi è sempre più vicino alla convocazione per il prossimo derby di Milano, in programma domenica 8 marzo alle 20:45 a San Siro contro l’Inter. Il giovane talento classe 2005 ha superato l’affaticamento al flessore della gamba destra che lo aveva messo ko nella partita di campionato contro la Cremonese, come riportato da Sky Sport.

Bartesaghi, che aveva inizialmente dovuto seguire un programma di allenamento personalizzato a causa del fastidio muscolare, ha risposto positivamente al test odierno, lavorando regolarmente con il gruppo a Milanello. Questa notizia è un ottimo segnale per Massimiliano Allegri, che potrebbe inserirlo nella lista dei convocati per il derby contro i nerazzurri di Cristian Chivu. L’unico dubbio riguardante la sua gestione riguarda il ruolo che Bartesaghi potrebbe ricoprire, anche in considerazione dell’infortunio di Matteo Gabbia, che si è sottoposto a un intervento per un’ernia inguinale e dovrà restare fuori per un mese.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Se il difensore mancino dovesse confermare il suo stato di forma nell’allenamento di rifinitura previsto per sabato pomeriggio, Bartesaghi potrebbe essere schierato dal primo minuto nella difesa a tre del Milan, andando a sostituire Estupiñán sulla corsia sinistra. In alternativa, il giovane calciatore potrebbe partire dalla panchina, permettendo così ad Estupiñán di giocare titolare, per non correre rischi di aggravare il suo infortunio.

L’assenza di Gabbia limita le opzioni difensive per Allegri, che, in questo scenario, potrebbe affidarsi alla solidità difensiva di Tomori, De Winter e Pavlovic. Il derby si preannuncia come una delle partite più decisive della stagione per i rossoneri, e Bartesaghi potrebbe diventare una pedina importante per Allegri nella fase finale della stagione. La sua eventuale convocazione sarebbe il giusto premio per un ragazzo che sta mostrando grande determinazione e crescita.

Conferenza stampa Pisacane alla vigilia di Cagliari Como: «Mi auguro che Palestra vada al Mondiale, sarebbe la vittoria di tutti»

Conferenza stampa Pisacane alla vigilia di Cagliari Como: le dichiarazioni verso il match della 28ª giornata di Serie A 2025/26

In conferenza stampa alla vigilia di Cagliari Como, Fabio Pisacane ha rilasciato queste dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

INFERMERIA E SFIDA DELL’ANDATA – «Mina non è recuperato, si è fermato per un affaticamento e non sarà della gara. Siamo fermi a come ci eravamo lasciati la settimana scorsa da punto di vista dell’infermeria. Oggi non so dare neanche una data sui rientri. All’andata era partita fuori casa, ma sapevamo che squadra erano e che idee mettono nella partita. Domani sarà una gara diversa con un avversario consapevole delle proprie qualità».

COMO – «Mi piace che in poco tempo hanno dato continuità al progetto tecnico puntando sui giovani di qualità. Hanno speso tanto ma i soldi pesano fino a pagina 2, conta il lavoro di Cesc, meritano quello che si sono presi finora. Mi piace il fatto che sette anni fa erano in D ed ora si giocano la finale di Coppa Italia e hanno un ruolo importante in campionato, c’è un grande lavoro dietro».

RUOLO FOLORUNSHO – «Ci dà un’alternativa in attacco, se scegliamo un piano gara con l’attacco alla profondità può giocare lì dal primo minuto. A centrocampo dovrei chiedergli più compiti, è un dubbio che mi porto fino all’ultimo il dove e se schierarlo titolare».

FABREGAS – «C’è stima reciproca, ci sentiamo spesso e diamo tanto l’uno all’altro continuamente. E’ umile e aperto al dialogo, sono aperto e vicino alla sua filosofia perché sono per un calcio posizionale anche io. Sarà un piacere riabbracciarlo domani, questa settimana non ci siamo sentiti perché abbiamo pensato alle nostre squadre».

NAZIONALE E PALESTRA – «Mi auguro che vada al Mondiale, sarebbe la vittoria di tutti e non del singolo. Parlo per tutto lo staff e sentiamo di aver dato qualcosa al ragazzo, è arrivato in un ambiente sano e lui si è innamorato di questo club da subito. Dispiace doverlo salutare tra pochi mesi, avrebbe fatto comodo al Cagliari».

ASSENZA MINA – «La scelta di Mina non condiziona le scelte rattiche, abbiamo fatto bene anche con gli altri, da Obert e Zé Pedro a Rodriguez e Dossena. Speriamo di recuperarlo perché per noi è importante, speriamo smaltisca presto questo affaticamento. Abbiamo scelto il piano gara qualche giorno fa e lo portiamo avanti anche senza Mina».

BATTERE FABREGAS – «Vogliamo vincere e sappiamo quali sono le nostre armi, li reputiamo una big e contro di loro dovremo triplicare gli sforzi per portare l’episodio dalla nostra».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA A PISACANE

Coppa Italia, date e orari ufficiali delle semifinali di ritorno: quando si giocano Inter Como e Atalanta Lazio

Coppa Italia, sono stati resi ufficiali date e orari delle semifinali di ritorno: quando si giocheranno Inter Como e Atalanta Lazio

Il cammino verso l’ambita finalissima dello Stadio Olimpico di Roma entra finalmente nella sua fase più calda, emozionante e decisiva. Dopo la grande intensità agonistica che ha caratterizzato le gare di andata, sono state ufficialmente definite anche le date delle gare di ritorno di Coppa Italia Frecciarossa. Le quattro formazioni rimaste in corsa si preparano a vivere due notti di grandissimo fascino, pronte a dare battaglia sul rettangolo verde per conquistare il diritto di sollevare il prestigioso trofeo nazionale al cielo.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Inter-Como: a San Siro il primo verdetto

Il tabellone della competizione prenderà il via con la prima delle due sfide decisive in terra meneghina. Esattamente come riportato dalle comunicazioni della Lega, martedì 21 aprile alle 21.00 si gioca Inter-Como. La suggestiva e imponente cornice dello stadio Giuseppe Meazza in San Siro si vestirà a festa per ospitare un vero e proprio derby lombardo dalle altissime poste in palio.

La formazione nerazzurra cercherà di far valere il fattore campo dopo lo 0-0 dell’andata. Dall’altra parte, però, troverà una squadra lariana agguerrita, pronta a sovvertire ogni pronostico affidandosi alle brillanti idee tattiche di Cesc Fàbregas.

Atalanta-Lazio: scontro totale a Bergamo

Il quadro delle finaliste si completerà a distanza di sole ventiquattro ore. Nella serata successiva, invece, è programmata Atalanta-Lazio, con il fischio d’inizio sempre fissato per le ore 21.00. Il caldissimo pubblico della New Balanca Arena di Bergamo è pronto a spingere la propria squadra in una sfida che si preannuncia vibrante ed equilibrata fino all’ultimo secondo di recupero.

I padroni di casa, allenati da Raffaele Palladino, puntano a confermare il proprio status dopo il 2-2 dell’Olimpico. Di fronte avranno la compagine capitolina guidata da Maurizio Sarri, che sbarcherà in terra lombarda con il chiaro obiettivo di imporre il proprio palleggio e staccare il pass per l’atto conclusivo.

Calendario Serie A, anticipi e posticipi della 31ª giornata: quando si giocherà a Pasqua e Pasquetta. Date e orari ufficiali

Calendario Serie A, anticipi e posticipi della 31ª giornata: date e orari ufficiali delle partite a Pasqua e Pasquetta. Il programma completo

La 31ª giornata di Serie A si aprirà ufficialmente sabato 4 aprile alle ore 15.00 con la delicata sfida tra Sassuolo e Cagliari. In contemporanea, da palinsesto, è in programma anche l’incrocio tra Lecce e Atalanta. Tuttavia, quest’ultima gara potrebbe subire variazioni: la partita verrebbe infatti spostata alle ore 15.00 di lunedì nel caso in cui i bergamaschi non dovessero riuscire ad accedere ai quarti di finale di Champions League. A seguire, il sabato calcistico proporrà Verona-Fiorentina alle ore 18.00, seguita in serata dal posticipo dell’Olimpico tra Lazio e Parma.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La domenica di Pasqua: riflettori puntati su Inter-Roma

La giornata festiva di domenica 5 aprile comincerà alle ore 15.00 con la sfida tra Cremonese e Bologna, un match che precederà l’incontro delle 18.00 tra Pisa e Torino. Il piatto forte della giornata, però, arriverà in prima serata: alle ore 20.45 i riflettori illumineranno il primo vero big match di questo turno, con l’attesissima sfida d’alta quota tra Inter e Roma.

Il tabellone di Pasquetta e il gran finale con Napoli-Milan

Il programma del lunedì dell’Angelo dipenderà inevitabilmente dalla qualificazione dell’Atalanta in Champions League dopo la durissima doppia sfida contro il Bayern Monaco. Se i ragazzi guidati da Raffaele Palladino non dovessero passare il turno europeo, la gara Udinese-Como si giocherebbe alle 12.30, con la Dea impegnata a Lecce alle 15.00. In caso contrario, l’Atalanta resterebbe al sabato e Udinese-Como slitterebbe alle 15.00.

Le ultime due sfide, in programma tra le 18.00 e le 20.45, regaleranno un epilogo scoppiettante: prima andrà in scena Juventus-Genoa, seguita dal secondo spettacolare big match di giornata, Napoli-Milan, la gara perfetta per chiudere col botto la tre giorni di Pasqua.

×