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Sassuolo a 9 punti senza Berardi: Pinamonti sbaglia un rigore ma rimedia subito. Verona KO

Sassuolo a 9 punti senza Berardi: Pinamonti sbaglia un rigore ma rimedia subito. Verona KO, vittoria importante per Grosso

Un rigore sbagliato, una ribattuta vincente e tre punti d’oro. È la serata dalle due facce di Andrea Pinamonti, che prima si fa ipnotizzare da Montipò e un istante dopo lo trafigge, regalando al Sassuolo di Fabio Grosso una vittoria pesantissima in casa del Verona. Al Bentegodi finisce 1-0 per i neroverdi, che salgono a 9 punti in classifica e condannano la squadra di Zanetti a una sosta per le nazionali ad altissima tensione.

La partita, orfana del suo protagonista più atteso, Mimmo Berardi, fermato da un problema fisico, vive un primo tempo bloccato e tattico. Il Verona pressa con aggressività, il Sassuolo prova a costruire dal basso. L’episodio chiave è un rigore concesso ai padroni di casa per un tocco di mano di Volpato, ma l’arbitro Fourneau, richiamato dal VAR, annulla tutto per un precedente fallo sul portiere neroverde.

La gara si sblocca nella ripresa, grazie alle mosse di Grosso dalla panchina. L’ingresso di Fadera cambia il volto del match: è proprio lui, al 70′, a procurarsi il calcio di rigore per un fallo ingenuo di Serdar. Sul dischetto va Pinamonti: il suo tiro centrale viene respinto da un ottimo Montipò, ma l’attaccante è il più lesto di tutti a fiondarsi sulla ribattuta e a insaccare il gol che decide la partita.

Nel finale, il Verona si getta in avanti con più confusione che lucidità, e il muro del Sassuolo regge fino al triplice fischio. Per Zanetti è un’altra, amara sconfitta, con la sua squadra ancora a secco di vittorie. Per Grosso, fischiatissimo ex, è un successo che vale doppio.

Varriale impugna il licenziamento Rai: «Per 4 anni mi hanno impedito di lavorare»

Varriale impugna il licenziamento Rai: «Per 4 anni mi hanno impedito di lavorare». Il giornalista rende nota la sua posizione

Non ci sta e passa al contrattacco. All’indomani del licenziamento “per giusta causa” comunicatogli dalla Rai, il giornalista Enrico Varriale rompe il silenzio e, con una nota stampa, annuncia battaglia legale, offrendo una versione dei fatti che ribalta la narrazione aziendale.

L’ex vicedirettore di Rai Sport, condannato in primo grado per stalking e lesioni, si dice fiducioso nell’esito dei procedimenti e conferma di aver già dato mandato ai suoi legali per impugnare il licenziamento. «[…] ribadire la mia fiducia nei giudici e resto convinto che, sia in sede penale che giuslavoristica, riuscirò a dimostrare la bontà delle mie ragioni, a cominciare dalla impugnativa del licenziamento, per la quale ho già conferito mandato ai miei legali».

Varriale contesta poi la ricostruzione del suo allontanamento, svelando un retroscena finora inedito: una sentenza del Tribunale di Roma che, lo scorso gennaio, aveva già dato ragione a lui e torto all’azienda. «La Rai negli ultimi 4 anni mi ha totalmente impedito di fare il mio lavoro, ma non mi ha mai sospeso cautelarmente dal servizio non essendoci motivazione per farlo. Ed è già stata condannata dal Tribunale di Roma lo scorso 22 gennaio 2025, per la dequalificazione professionale operata nei miei confronti. La relativa sentenza, solo parzialmente ottemperata dall’Azienda, non è stata da me finora resa pubblica per il rispetto che ho sempre avuto per la Rai, di cui sono parte da quasi 40 anni».

Infine, il giornalista fa il punto sulle sue vicende giudiziarie, sottolineando come nessuna delle due situazioni sia ancora definitiva. «[…] nella prima vicenda penale allo stato esiste una sentenza di condanna a 10 mesi, con pena sospesa e non menzione, contro la quale ho già proposto appello. Mentre nel secondo caso non si è ancora conclusa la fase istruttoria del processo ed io stesso non sono stato ancora sentito dal Giudice».

La difesa di Varriale è a tutto campo: da un lato minimizza il peso delle sentenze non definitive, dall’altro rivela una battaglia legale già vinta contro la Rai per demansionamento. Una contromossa decisa che trasforma un licenziamento in una complessa guerra di carte bollate.

Manchester City, blindato Savinho: contratto lunghissimo

Manchester City, blindato Savinho: contratto lunghissimo. Da papabile partente a giocatore progettuale, l’esterno brasiliano firma il rinnovo

Un colpo di scena che spazza via le voci di mercato. Savinho, che in estate sembrava a un passo dal trasferirsi al Tottenham, ha giurato fedeltà al Manchester City, firmando un rinnovo di contratto a lunghissimo termine che lo legherà al club fino al 2031. Una mossa a sorpresa, che testimonia la volontà dei Citizen di blindare uno dei talenti più puri del calcio europeo.

L’annuncio è arrivato direttamente dal sito ufficiale del club, con una nota che ripercorre l’impatto straordinario del brasiliano nella sua prima stagione in Premier League. «Savinho ha firmato un nuovo contratto a lungo termine con il Manchester City, un accordo che estenderà la permanenza dell’esterno all’Etihad fino all’estate del 2031. Il nazionale brasiliano ha avuto un grande impatto da quando è arrivato al City dal Troyes nell’estate del 2024. Dotato di straordinarie doti naturali, di una velocità incredibile e di una straordinaria abilità nel dribbling, si è rapidamente adattato alle esigenze specifiche della Premier League. In totale, Savinho ha collezionato 48 presenze in tutte le competizioni nella sua prima stagione all’Etihad, realizzando tre gol e 13 assist e contribuendo alla vittoria del Community Shield del 2024 da parte del City».

A tessere le lodi del giocatore è stato anche il direttore sportivo, Viana, che ha sottolineato l’enorme potenziale del giovane attaccante e la sua importanza per il futuro del club sotto la guida di Pep Guardiola. «Savinho è ancora molto giovane, ma ha già dimostrato di possedere le qualità necessarie per diventare un giocatore davvero eccezionale. Ha così tante qualità eccellenti. Il suo potenziale è davvero illimitato. Ha un talento naturale superbo, lavora sodo giorno dopo giorno ed è umile. È molto desideroso di continuare a imparare e aiutare la squadra, e la sua ambizione è diventare uno dei migliori attaccanti del gioco. Non ho dubbi che continuando a lavorare con Pep e il suo team di allenatori, Savinho diventerà una parte fondamentale della nostra squadra per molti anni a venire».

Cagliari, le condizioni di Juan Rodríguez: gli aggiornamenti sull’infortunio del difensore uruguaiano

Il giovane del Cagliari prosegue il percorso di recupero: le ultime novità dallo staff medico in vista della sfida contro l’Udinese

Il Cagliari continua la sua preparazione in vista della sfida contro l’Udinese, in programma domenica 5 ottobre alle ore 12:30 e valida per la 6ª giornata di Serie A 2025/26. Alla vigilia del match, l’allenatore rossoblù Fabio Pisacane, ex difensore del club e oggi tecnico della prima squadra, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare lo stato della rosa e presentare una partita che si preannuncia delicata per il cammino dei sardi.

Il bollettino infortuni: Rodríguez ancora in recupero

Uno dei temi principali affrontati da Pisacane riguarda la situazione degli infortunati. Il tecnico ha parlato di un bollettino medico “corposo”, con diversi giocatori non ancora al meglio della condizione. Tra i nomi più attesi c’è quello di Juan Rodríguez, difensore uruguaiano classe 1998, arrivato in estate per rinforzare il reparto arretrato. L’allenatore ha chiarito che il calciatore non è ancora al 100% della forma fisica, ma sta seguendo un percorso di recupero graduale. L’obiettivo è reintegrarlo senza forzare i tempi, per evitare ricadute che potrebbero compromettere la sua stagione.

Pisacane ha voluto rassicurare i tifosi, sottolineando come lo staff medico stia lavorando per garantire il pieno recupero dei giocatori indisponibili, con la prospettiva di avere presto più alternative a disposizione.

L’importanza della sfida contro l’Udinese

Guardando al match di domenica, Pisacane ha ribadito l’importanza della gara contro l’Udinese, squadra storicamente solida e difficile da affrontare. I friulani, guidati da un organico esperto e fisicamente competitivo, rappresentano un banco di prova significativo per il Cagliari.

Il tecnico ha chiesto ai suoi uomini massima concentrazione sugli aspetti tattici, con particolare attenzione alle transizioni e alla fase difensiva. “Affrontiamo una squadra che sa mettere in difficoltà chiunque – ha spiegato Pisacane – e servirà grande compattezza per portare a casa un risultato positivo”.

Juve Milan, la Curva Sud diserta l’Allianz Stadium: continua la protesta rossonera

Juve Milan, gli ultras rossoneri confermano l’assenza nel settore ospiti: una scelta che si inserisce nella linea di contestazione sui biglietti

Il big match di Serie A tra Juventus e Milan, in programma domenica sera all’Allianz Stadium di Torino, si preannuncia come una sfida di vertice ad alta intensità. Tuttavia, i rossoneri dovranno affrontare l’impegno senza il sostegno del loro tifo più caldo: la Curva Sud Milano ha infatti confermato che non sarà presente nel settore ospiti, proseguendo una tradizione di protesta ormai consolidata negli ultimi anni.

La protesta della Curva Sud

Gli ultras milanisti hanno scelto di disertare la trasferta per motivi legati alle politiche sui biglietti e alla gestione delle trasferte da parte della società bianconera. Una decisione che non rappresenta un episodio isolato, ma una linea di continuità nelle sfide contro la Juventus a Torino. L’assenza della storica e rumorosa Curva Sud priverà il Milan di un sostegno emotivo fondamentale, soprattutto nei momenti più delicati della gara.

Un vuoto sugli spalti

Se da un lato saranno presenti i club di tifosi meno organizzati e i sostenitori individuali, dall’altro mancherà l’impatto sonoro e coreografico che da sempre caratterizza il tifo organizzato rossonero. Un vuoto che si farà sentire in uno degli stadi più difficili della Serie A, dove la Juventus può contare sul calore del proprio pubblico.

L’impatto in campo

Per il Milan, guidato da Allegri, tecnico noto per la sua capacità di valorizzare i giovani e dare equilibrio tattico alla squadra, l’assenza del “dodicesimo uomo” rappresenta un handicap significativo. Giocatori come Christian Pulisic, esterno statunitense dotato di velocità e dribbling, e Fikayo Tomori, difensore inglese di grande fisicità e rapidità, dovranno fare affidamento esclusivamente sulla propria concentrazione e sulla forza del gruppo.

Dall’altra parte, la Juventus di Tudor, allenatore croato, cercherà di sfruttare il fattore campo e l’energia dei propri tifosi per mettere in difficoltà i rivali storici.

Una sfida dal valore doppio

Non poter contare sul sostegno della Curva Sud in un Juventus-Milan è un ostacolo pesante, ma i rossoneri sono chiamati a dimostrare maturità e carattere. Portare a casa un risultato positivo a Torino avrebbe un valore doppio: consolidare la classifica e dimostrare che, anche senza i propri ultras, il Diavolo sa lottare con orgoglio e determinazione.

Real Madrid e Atletico Madrid sulle tracce di Kobbie Mainoo: il talento chiede spazio, i dettagli

Real Madrid e Atletico Madrid pronti a sfidarsi per Kobbie Mainoo: il centrocampista chiede più spazio per giocare

Il futuro di Kobbie Mainoo, centrocampista inglese classe 2005 del Manchester United, è diventato uno dei temi caldi del calciomercato internazionale. Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, il giovane talento avrebbe chiesto la cessione in prestito già a gennaio, dopo aver trovato pochissimo spazio con i Red Devils. Una situazione che ha attirato l’attenzione di due giganti della Liga: Real Madrid e Atletico Madrid, pronti a sfidarsi per assicurarsi le sue prestazioni.

Mainoo, talento in cerca di continuità

Mainoo, cresciuto nell’academy dello United e considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio inglese, ha collezionato appena 190 minuti in cinque presenze stagionali. Numeri troppo bassi per un giocatore che, a soli 19 anni, è già stato paragonato a centrocampisti di livello internazionale per visione di gioco e capacità di inserimento. La sua crescita si è però rallentata con l’arrivo in panchina di Ruben Amorim, tecnico portoghese noto per il suo calcio organizzato e disciplinato, che finora non ha trovato spazio per il giovane nel suo progetto tattico.

L’interesse dei club europei

Il nome di Mainoo non è nuovo sul mercato. Già la scorsa estate il Napoli aveva provato a portarlo in Serie A, ma l’operazione non si era concretizzata nelle ultime ore di trattative. Oggi, invece, la concorrenza si fa più serrata: oltre a Real e Atletico, anche diversi club di Premier League monitorano con attenzione la situazione, pronti a inserirsi se lo United aprirà al prestito.

Real e Atletico, derby di mercato

Il Real Madrid, sempre attento ai giovani di prospettiva, vede in Mainoo un possibile investimento per il futuro, soprattutto in vista del ricambio generazionale a centrocampo. L’Atletico Madrid di Diego Simeone, invece, potrebbe offrirgli un contesto ideale per crescere, con la possibilità di accumulare minuti in un campionato competitivo e tatticamente formativo.

Lazio, parla Gila: «Impossibile non affezionarsi alla Lazio, sento un grande senso di appartenenza»

Lazio, il difensore biancoceleste Gila parla prima della sfida di Serie A contro il Torino: «Io credo molto nelle potenzialità della Lazio»

Domani la partita tra Lazio e Torino, il difensore spagnolo Mario Gila ha parlato in un’intervista al match program pubblicato sul portale della società biancoceleste. Le sue dichiarazioni:

VITTORIA GENOVA – «Tante cose, perché venivamo da una settimana difficile. Vincere su un campo come quello del Genoa era fondamentale e ora ci permette di affrontare la gara contro il Torino in modo più positivo»

TORINO – «Ci aspetta una partita complicata, sappiamo come giocano perché conosciamo Baroni. Sarà un piccolo vantaggio ma dovremo andare al 100% per dare continuità alla vittoria di Genova e migliorare la nostra classifica»

CREDERCI – «Credo molto nelle potenzialità di questa Lazio. Siamo una squadra in crescita con un progetto importante, con il tempo faremo grandi cose. Abbiamo molta fiducia nei nostri mezzi. Cancellieri? Sono felice per lui, abbiamo un bel rapporto.Spero che continui così perché sappiamo quanto può darci, abbiamo bisogno del suo talento»

SARRI – «Un Mario equilibrato, che controlla meglio i momenti della partita e lavora per essere un leader. Ora sono più maturo, due anni fa ero un cavallo pazzo. (ride, ndr). Sono felice della sua fiducia, lo rispetto molto. Il mister ora è più sereno e questo lo trasmette anche a noi»

PADRE – «Tanto, la testa conta più del fisico. In campo si vede se uno è sereno fuori. Essere circondato da persone che ti vogliono bene è fondamentale, spero che in futuro si capisca che noi calciatori siamo esseri umani e non dei robot»

LAZIO – «È impossibile non affezionarsi alla Lazio, sento un grande senso di appartenenza. La Lazio mi ha permesso di diventare un vero calciatore professionista, le difficoltà dei primi mesi mi hanno insegnato molto. Qui ho trovato anche l’amore, sono felice e ringrazierò per sempre chi mi ha dato questa opportunità»

NESTA – «Purtroppo no! Sono però sicuro che arriverà presto il momento»

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Argentina, ecco le convocazioni del ct Scaloni: le scelte sui calciatori della Serie A

Argentina, il ct Lionel Scaloni ufficializza i convocati: sono solo due i rappresentanti della Serie A, la lista completa

Il commissario tecnico dell’Argentina, Lionel Scaloni, ex difensore della Lazio e alla guida dell’Albiceleste dal 2018, ha reso nota la lista dei 28 convocati per le prossime amichevoli internazionali contro Venezuela e Puerto Rico. Si tratta di due test utili per preparare la squadra in vista dei prossimi impegni ufficiali e per consolidare il gruppo che ha trionfato al Mondiale in Qatar 2022.

I convocati dalla Serie A

Tra i giocatori selezionati spiccano soltanto due nomi provenienti dal campionato italiano. Il primo è Lautaro Martínez, attaccante e capitano dell’Inter, reduce da una stagione da protagonista in Serie A e ormai punto fermo della nazionale argentina. Il secondo è Nico Paz, giovane talento offensivo del Como, che sta vivendo una fase di crescita importante nel calcio europeo.

Messi e i grandi nomi

Non poteva mancare Lionel Messi, stella dell’Inter Miami e leggenda vivente del calcio mondiale, che si prepara a guidare ancora una volta la sua nazionale verso nuove sfide internazionali. Accanto a lui, tra i nomi di maggiore interesse, figura Franco Mastantuono, centrocampista classe 2007 del Real Madrid, considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio sudamericano.

LA LISTA DI SCALONI:

Portieri: Emiliano Martinez (Aston Villa), Rulli (Marsiglia), Benitez (Crystal Palace), Facundo Cambeses (Racing).

Difensori: Montiel (River Plate), Nahuel Molina (Atletico Madrid), Cristian Romero (Tottenham), Balerdi (Marsiglia), Otamendi (Benfica), Marcos Senesi (Bournemotuh), Lautaro Rivero (River Plate), Acuña (River Plate), Tagliafico (Lione).

Centrocampisti: Paredes (Boca Juniors), Aníbal Moreno (Palmeiras), De Paul (Inter Miami), Enzo Fernández (Chelsea), Nico Paz (Como), Lo Celso (Betis), Mac Allister (Liverpool).

Attaccanti: Thiago Almada (Atletico Madrid), Giuliano Simeone (Atletico Madrid), Nicolas Gonzalez (Atletico Madrid), Franco Mastantuono (Real Madrid), Lionel Messi (Inter Miami), José Manuel Lopez (Palmeiras), Julian Alvarez (Atletico Madrid), Lautaro Martínez (Inter)

Paulo Dybala torna ad allenarsi: la Roma ritrova il suo leader offensivo, le ultime

Paulo Dybala vede finalmente la luce, l’argentino torna ad allenarsi: la Roma ritrova il suo leader offensivo, le ultimissime

La Roma può sorridere: Paulo Dybala, attaccante argentino classe 1993 e punto di riferimento del reparto offensivo giallorosso, è tornato ad allenarsi con il gruppo a Trigoria. Una notizia che arriva a quindici giorni dalla sfida contro l’Inter di Cristian Chivu, ex difensore rumeno oggi allenatore dei nerazzurri, valida come primo impegno ufficiale dopo la sosta per le Nazionali.

Dybala aveva accusato un infortunio muscolare alla coscia durante la partita contro il Torino lo scorso 14 settembre, un problema che lo aveva costretto a fermarsi e a saltare le gare successive. Dopo settimane di lavoro personalizzato e terapie mirate, l’argentino sembra aver finalmente superato l’ostacolo fisico che lo aveva tenuto lontano dal campo.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, il test sostenuto oggi a Trigoria ha dato esito positivo. L’attaccante potrebbe dunque essere convocato già per la prossima sfida di campionato, in programma domenica pomeriggio contro la Fiorentina di Pioli.

Il recupero di Dybala rappresenta una notizia fondamentale per la Roma e per il suo allenatore Gian Piero Gasperini, tecnico bergamasco noto per il suo calcio offensivo e ad alta intensità. Il rientro della “Joya” garantisce infatti qualità, fantasia e gol a una squadra che punta a restare nelle zone alte della classifica di Serie A.

Villarreal Juve, il retroscena: Tudor furioso per l’episodio che ha segnato il 2-2 di Champions

Villarreal Juve, il retroscena su Igor Tudor: l’episodio che ha fatto infuriare il tecnico bianconero dopo il 2-2

La Juventus continua a mostrare due volti contrastanti. Da un lato, una squadra capace di improvvise accelerazioni in attacco; dall’altro, una difesa che fatica a mantenere la concentrazione nei momenti chiave. È questa la fotografia tracciata dal giornalista di Sky Sport, Paolo Aghemo, dopo il pareggio contro il Villarreal in Champions League, risultato che ha messo in evidenza pregi e difetti di una formazione ancora alla ricerca del giusto equilibrio.

Difesa da registrare: il tallone d’Achille bianconero

Il punto debole della Juventus resta la fase difensiva. «La Juve deve in qualche modo registrare la fase difensiva per non lasciare i difensori in uno contro uno», ha sottolineato Aghemo, riferendosi al primo gol subito in Spagna. Le disattenzioni non si sono fermate lì: il pareggio del Villarreal è arrivato su calcio d’angolo, un episodio che non è affatto piaciuto all’allenatore Igor Tudor, tecnico croato subentrato in panchina per rilanciare il progetto bianconero.

Errori di concentrazione e mancanza di compattezza restano dunque i principali ostacoli sulla strada della Vecchia Signora, che deve ritrovare solidità per competere ai massimi livelli.

Conceição, la luce nel buio

Se la difesa preoccupa, l’attacco ha trovato nuova linfa grazie a Francisco Conceição, fantasista portoghese classe 2002, figlio d’arte e talento in continua crescita. Il suo ingresso in campo ha cambiato il volto della partita: velocità, tecnica e personalità hanno acceso la Juventus nei momenti migliori. Conceição non solo ha realizzato il gol del momentaneo vantaggio, ma ha anche creato un’occasione clamorosa, non sfruttata da David, confermando di essere un’arma offensiva di primissimo livello.

Secondo Aghemo, il giovane portoghese ha portato «spirito e vivacità» a una squadra che troppo spesso appare spenta e prevedibile.

La sfida di Tudor: trasformare il potenziale in solidità

L’analisi del giornalista di Sky Sport sintetizza perfettamente il momento della Juventus: un gruppo ricco di talento offensivo, ma ancora fragile e discontinuo. Per Tudor, la vera sfida sarà trasformare questa somma di individualità in una macchina da gioco solida e affidabile.

La strada è lunga, ma la luce di Conceição rappresenta oggi la speranza più concreta per i tifosi bianconeri, desiderosi di rivedere una Juventus competitiva in Italia e in Europa.

Lazio Torino, i convocati di Sarri per la sfida di Serie A: la lista completa dei biancocelesti

Lazio Torino: Sarri ha diramato la lista completa dei convocati biancocelesti per la sfida di Serie A, i dettagli

Alla vigilia della delicata trasferta contro il Torino, la Lazio ha ufficializzato i convocati scelti da Maurizio Sarri, tecnico biancoceleste dal 2021 e interprete di un calcio offensivo e organizzato. La sfida con i granata rappresenta un banco di prova significativo per i capitolini, chiamati a dare continuità ai risultati positivi in campionato.

I rientri che fanno sorridere Sarri

  • Mehdi Belahyane: il centrocampista classe 2004 torna a disposizione dopo la squalifica. La sua energia e la capacità di inserirsi tra le linee potrebbero rivelarsi decisive in una gara che si preannuncia combattuta sul piano fisico.
  • Manuel Lazzari: l’esterno destro del 1993 ha smaltito l’infortunio al polpaccio che lo aveva tenuto ai box nelle ultime settimane. La sua velocità e la spinta sulla fascia restano un’arma tattica fondamentale, soprattutto contro la solida retroguardia granata.

Con questi recuperi, Sarri ritrova soluzioni preziose per affrontare una partita che potrebbe pesare molto sul cammino della Lazio in campionato.

CONVOCATI

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel; 

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Nuno Tavares, Patric, Provstgaard, Romagnoli; 

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Farcomeni, Pinelli; 

Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

Formazioni ufficiali Verona Sassuolo, ecco le scelte in vista del match

Formazioni ufficiali Verona Sassuolo: le scelte di Zanetti e Grosso per l’anticipo della 6ª giornata di Serie A

La Serie A torna protagonista con l’anticipo della sesta giornata, e lo fa con un match interessante e ricco di spunti: allo stadio Bentegodi va in scena Verona-Sassuolo, partita che apre ufficialmente il turno di campionato prima della sosta per le Nazionali. Le formazioni ufficiali Verona Sassuolo sono ora state comunicate, e non mancano le sorprese.

Il Verona, guidato da Paolo Zanetti, è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. Nonostante buone prestazioni, i gialloblù non sono riusciti a trasformare la qualità del gioco in risultati concreti. Dopo il pareggio incoraggiante contro la Juventus e la beffa contro la Roma, la squadra ha l’obiettivo di sbloccarsi e conquistare tre punti fondamentali per il morale e la classifica.

Di fronte, il Sassuolo di Fabio Grosso arriva invece con un pizzico di entusiasmo in più. La vittoria per 3-1 contro l’Udinese dello scorso weekend ha dato fiducia a una squadra che nelle prime giornate ha faticato a ingranare. Ora i neroverdi vogliono confermarsi, anche in trasferta, e scalare posizioni.

Le formazioni ufficiali Verona Sassuolo

VERONA (3-5-2):
Montipò; Nunez, Nelsson, Frese; Belghali, Serdar, Gagliardini, Bernede, Bradaric; Giovane, Orban.
A disposizione: Perilli, Castagnini, Perez, Valentini, Sarr, Akpa Akpro, Slotsager, Kastanos, Ebosse, Mosquera, Niasse, Bella-Kotchap, Cham, Ajayi.

SASSUOLO (4-3-3):
Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Koné, Matic, Vranckx; Volpato, Pinamonti, Laurienté.
Allenatore: Fabio Grosso.
A disposizione: Satalino, Turati, Cande, Cheddira, Boloca, Skjellerup, Romagna, Fadera, Moro, Coulibaly, Odenthal, Lipani, Thorstvedt, Iannoni, Pierini.

Il match promette equilibrio e intensità, con due allenatori giovani ma già molto attenti all’organizzazione tattica. Le formazioni ufficiali Verona Sassuolo confermano scelte offensive per entrambe le squadre, segno che ci sarà spazio per il gioco e per le occasioni da gol.

Il Bentegodi è pronto ad accogliere un’altra notte di calcio, con Verona e Sassuolo pronte a darsi battaglia per tre punti pesanti prima della pausa. La sfida è l’occasione ideale per entrambe le formazioni di rilanciarsi e trovare continuità.

Pazzini su Kean: «Ecco cosa serve per ritornare ad essere bomber nella Fiorentina»

Fiorentina, Pazzini su Kean: “Così non basta. Serve più spirito da bomber”

Giampaolo Pazzini, ex attaccante della Fiorentina, ha commentato con sincerità la prova di Moise Kean nella recente partita contro il Pisa, intervenendo a Radio Serie A. Le sue parole, rivolte in particolare all’atteggiamento dell’attaccante ex Juventus, sono state un misto di critica e incoraggiamento.

Durante l’analisi della gara, Pazzini si è soffermato su due episodi chiave: i gol annullati per fuorigioco, in cui Kean si è trovato coinvolto. L’ex centravanti viola ha sottolineato un dettaglio importante:

«In entrambe le azioni in cui la Fiorentina aveva trovato la via della rete, Kean è rimasto immobile, quasi spettatore. Bastava un passo indietro, un’attenzione in più, e sarebbero stati due gol regolari. È mancata l’intuizione, quella furbizia tipica degli attaccanti veri».

La sua osservazione non riguarda solo l’aspetto tecnico, ma anche quello mentale. Pazzini ha spiegato come un attaccante debba sempre essere pronto a sfruttare ogni possibile situazione, anche quelle più imprevedibili:

«In certe azioni serve pensare in anticipo, crederci sempre. Kean invece sembrava distratto, troppo passivo. Ho rivisto le immagini e non c’è stato alcun tentativo di rientrare in tempo. Simone Inzaghi, per esempio, non dava mai nulla per scontato: si muoveva sempre come se la palla fosse diretta a lui».

L’ex giocatore della Fiorentina ha comunque precisato che Kean ha margini di crescita molto ampi e che in un contesto stimolante come quello di Firenze potrà esprimersi al meglio, ma solo se cambia passo mentalmente:

«Non metto in discussione il valore del ragazzo. Ha potenza, qualità fisiche importanti, ma a Firenze serve qualcosa di più. La maglia della Fiorentina richiede spirito, fame, determinazione. I tifosi vogliono vedere sudore e cattiveria agonistica. Kean ha tutto per riuscirci, ma deve volerlo davvero».

Nel progetto tecnico della Fiorentina, Moise Kean rappresenta un investimento sul presente e sul futuro. Dopo una partenza non entusiasmante, il centravanti ha la chance di trasformare le critiche in motivazione. Tocca a lui farlo, a partire già dalla prossima sfida in campionato.

Juve Milan, Allegri deve risolvere un grande problema. La situazione attuale

Juventus-Milan, Allegri con un dubbio in difesa: ballottaggio ancora aperto. La situazione attuale

Massimiliano Allegri è pronto per il big match tra Juventus e Milan, in programma domenica sera all’Allianz Stadium, ma non ha ancora sciolto tutti i nodi di formazione. In particolare, c’è un ballottaggio in corso nella difesa rossonera che potrebbe incidere in modo significativo sull’assetto tattico della partita.

Il tecnico del Milan, infatti, spera di recuperare Fikayo Tomori, reduce da un problema all’adduttore. Il difensore inglese ha svolto lavoro personalizzato per tutta la settimana ma nelle ultime ore è tornato ad allenarsi in gruppo, segnale incoraggiante per un possibile impiego contro la squadra di Allegri.

Tuttavia, lo staff medico milanista mantiene la massima prudenza, e lo stesso Allegri, che conosce bene l’importanza degli equilibri difensivi, sa che Tomori potrebbe non essere al 100%. Per questo resta viva l’ipotesi di vedere in campo Koni De Winter, pronto a prendere il posto del centrale britannico.

Il tecnico bianconero dovrebbe confermare la difesa a tre, e anche il Milan sembra orientato a specchiarsi con lo stesso modulo. In questo contesto, Allegri osserverà con attenzione le mosse di Pioli (o Tudor, se confermato come guida rossonera), soprattutto nella scelta di chi affiancherà Gabbia e Pavlovic.

La scelta tra Tomori e De Winter non è solo tecnica ma anche gestionale: la voglia dell’ex Chelsea di esserci è tanta, ma in partite così delicate Allegri sa quanto sia fondamentale evitare rischi inutili, soprattutto con il calendario che non concede pause.

Nel reparto offensivo del Milan, intanto, la coppia d’attacco dovrebbe essere formata da Pulisic e Santiago Gimenez, con Rafael Leao in leggero vantaggio per partire dal primo minuto sulla fascia sinistra. Ma è la fase difensiva quella che preoccupa maggiormente l’ambiente milanista.

Massimiliano Allegri, da parte sua, prepara la sfida curando ogni dettaglio. Con la Juventus in cerca di certezze dopo un avvio di stagione tra alti e bassi, il tecnico livornese vuole capitalizzare le difficoltà dell’avversario e portare a casa tre punti fondamentali.

Le ultime decisioni arriveranno solo dopo la rifinitura. Ma una cosa è certa: Allegri, come sempre, avrà studiato ogni possibile scenario.

Como, Ludi sicuro: «Quel giocatore deve recuperare con pazienza. Sulla stagione…»

Como, Ludi fa chiarezza sull’infortunio di Diao: “Serve pazienza, aggiornamenti tra due settimane”

Il Como continua a lavorare in vista della delicata sfida di campionato contro l’Atalanta, in programma domani sera alle ore 20:45. In assenza del tecnico Cesc Fabregas, è stato il direttore sportivo Carlalberto Ludi a presentarsi in conferenza stampa per aggiornare tifosi e stampa sul momento della squadra, ma soprattutto per fare il punto della situazione su alcuni giocatori chiave.

Tra i temi più attesi c’era ovviamente la condizione fisica di Diao, attaccante del Como su cui c’erano grandi aspettative in questo avvio di stagione. Ludi ha affrontato l’argomento con chiarezza, spiegando le motivazioni dietro alla gestione conservativa dell’infortunio:

«Mi piacerebbe rispondere in maniera precisa su Diao, anche perché ho tantissimi amici che mi tempestano di messaggi per il fantacalcio», ha dichiarato ironicamente il dirigente del Como. «Ma come ha già spiegato mister Fabregas, abbiamo deciso di adottare una terapia conservativa per il suo recupero. È una scelta ponderata, fatta di comune accordo con lo staff medico e il calciatore. Non vogliamo rischiare ricadute».

Ludi ha poi aggiunto che saranno necessarie ancora due settimane per avere un quadro più chiaro:

«Tra dieci giorni o al massimo due settimane avremo maggiori indicazioni su quando Diao potrà tornare a disposizione. Serve pazienza, soprattutto in casi come questo. Il nostro obiettivo è averlo al meglio per il prosieguo della stagione».

Il Como, che ha iniziato la stagione con ambizione e con l’obiettivo dichiarato di mantenere una posizione di prestigio in Serie A, sa quanto sia importante gestire al meglio i recuperi fisici dei propri elementi più talentuosi. L’assenza di Diao è un colpo non da poco, ma la società sta dimostrando equilibrio e lucidità nella gestione.

Il gruppo guidato da Fabregas – oggi rappresentato in conferenza da Ludi – si sta preparando al meglio per affrontare una Atalanta in forma. Il match si preannuncia impegnativo, ma anche stimolante per un Como che vuole continuare a sorprendere e a far parlare di sé in positivo.

In attesa del rientro di Diao, il Como si affiderà al resto della rosa, sperando di regalare una prestazione importante ai propri tifosi anche senza una delle sue pedine offensive principali.

Pisa, Gilardino sicuro: «Vogliamo vincere contro il Bologna. Ecco cosa ci manca»

Pisa, Gilardino carica la squadra: «Contro il Bologna per vincere, ci manca solo l’1%»

Grande determinazione in casa Pisa, con il tecnico Alberto Gilardino che ha trasmesso tutto il suo entusiasmo nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bologna, in programma domenica allo stadio Dall’Ara. Per Gilardino si tratta di una partita dal sapore speciale, essendo stato in passato anche un giocatore dei rossoblù, ma il focus è tutto sulla necessità di sbloccare finalmente la classifica.

Il Pisa è ancora alla ricerca della prima vittoria in questa stagione di Serie A. Dopo cinque giornate senza successi, il club toscano non riesce a interrompere un digiuno che dura da oltre 12 mila giorni nella massima serie. Un dato che pesa, ma che non spaventa Gilardino, convinto che la squadra sia vicina a trovare la svolta.

«Ci manca solo l’1%. Sono certo che la vittoria arriverà presto», ha dichiarato Gilardino, mostrando grande fiducia nei suoi giocatori. L’obiettivo è chiaro: tornare da Bologna con i primi tre punti stagionali. Per farlo, servirà una prestazione continua, intensa e cinica sotto porta, elementi che secondo il tecnico sono già emersi a tratti nelle gare precedenti.

Il Pisa arriva a questa trasferta dopo la partita contro la Fiorentina, terminata tra le polemiche per alcune decisioni arbitrali. Tuttavia, Gilardino ha voluto subito spegnere qualsiasi alibi, ribadendo l’importanza di restare concentrati sul campo: «Il messaggio della società è stato chiaro e condivisibile, ma ora guardiamo avanti. Non dobbiamo crearci scuse, vogliamo pensare solo al Bologna».

Dal punto di vista della preparazione, il tecnico ha sottolineato l’impegno mostrato dal gruppo negli allenamenti settimanali, descritti come «perfetti» per intensità e applicazione. L’obiettivo è presentarsi al Dall’Ara con la giusta mentalità, pronti a colpire una squadra in forma come il Bologna.

La sfida si preannuncia difficile, ma il Pisa vuole giocarsela a viso aperto. Per Gilardino, la chiave sarà la continuità durante tutta la gara, senza cali di concentrazione o pause mentali. La squadra ha mostrato segnali di crescita e adesso serve concretezza.

«Andiamo a Bologna con un solo pensiero: vincere», ha concluso Gilardino. Il Pisa ci crede, e domenica cercherà finalmente di trasformare la fiducia in punti concreti.

Parma, Cuesta: «Vogliamo dare continuità ai nostri risultati. Su Oristanio…»

Parma, Cuesta carica l’ambiente: «Contro il Lecce per dare continuità. Cutrone? Una delle opzioni»

Il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, ha parlato in conferenza stampa in vista della delicata sfida contro il Lecce, in programma sabato alle ore 15:00 allo stadio Tardini. L’allenatore spagnolo si è detto soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra e ha sottolineato l’importanza di dare continuità a quanto di buono fatto nelle ultime settimane.

«Vogliamo proseguire il percorso che stiamo costruendo – ha spiegato Cuesta –. Abbiamo la possibilità di disputare una grande partita e consolidare la nostra identità. In questo processo, i nostri tifosi giocano un ruolo fondamentale: la loro spinta può fare la differenza. Al di là del modulo, la nostra forza sarà nelle caratteristiche individuali e nella capacità di interpretare al meglio ogni fase della gara».

Tra i temi toccati anche quello legato all’impiego di Patrick Cutrone: «È sicuramente una delle opzioni in base al tipo di gara. In alcune fasi possiamo chiedere a lui di stare più alto, in altre più sotto. L’idea è quella di saper leggere ogni partita, dentro la partita stessa».

Sul gruppo squadra, Cuesta si è detto molto soddisfatto dello spirito e della mentalità mostrati in settimana: «La squadra è carica, ha voglia di fare bene e portare a casa il risultato. Non solo nei momenti di difficoltà si scopre chi si è veramente, ma anche nei momenti positivi. Io vedo coerenza, entusiasmo e determinazione in ogni allenamento. Questo mi dà fiducia: siamo sulla strada giusta».

In merito alle condizioni di Oristanio, il tecnico ha invitato alla prudenza: «Valuteremo giorno per giorno come si sente, senza forzare nulla». Più spazio invece per Sorensen, di cui Cuesta ha elogiato la duttilità: «Oliver ha grande capacità di inserirsi e portare palla. Può aiutarci a pressare alto ed è molto versatile, anche se viene da un contesto calcistico diverso, quindi va integrato con intelligenza».

Infine, un passaggio sulla sosta e il ruolo del pubblico: «Non scegliamo quando arriva la pausa, ma possiamo sfruttare ogni momento al massimo. Mi aspetto che il Tardini sia con noi, come contro il Torino. Noi dobbiamo meritare il loro sostegno, giocando con fame, passione e orgoglio».

Pisacane pre Udinese Cagliari: «Una gara difficile dove dobbiamo riscattarci. Sugli infortuni…»

Pisacane presenta Udinese-Cagliari: “Partita difficile ma il Cagliari lotterà fino alla fine”

Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha parlato oggi in conferenza stampa dall’Unipol Domus alla vigilia della sfida contro l’Udinese, valida per la sesta giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Il tecnico ha analizzato la gara, soffermandosi su infortuni, tattica e le difficoltà della squadra.

L’infortunio di Belotti e la sconfitta contro l’Inter

Pisacane ha esordito commentando la sconfitta con l’Inter e l’infortunio di Andrea Belotti, un duro colpo per la squadra: «L’infortunio di Andrea ci ha complicato la situazione dopo la partita con l’Inter. Abbiamo perso un guerriero, un giocatore fondamentale, ma queste sono le difficoltà dello sport. Il Cagliari però non si fermerà, andremo avanti con determinazione».

L’avversario: Udinese di Runjaic

Riguardo all’Udinese, Pisacane ha sottolineato il valore dell’avversario: «L’Udinese è una squadra con principi chiari e una forte identità. Kosta Runjaic ama una difesa alta e aggressiva, giocano con il 3-5-2, un sistema ben collaudato. Sarà una partita impegnativa in casa loro, davanti ai propri tifosi, ma cercheremo di metterli in difficoltà, come tutti hanno punti deboli».

Problemi in infermeria e le scelte per la partita

Il tecnico ha aggiornato sulla situazione degli infortunati: «Abbiamo un bollettino corposo. Oltre ai soliti Radunovic, Pintus e Zappa, si sono aggiunti Gaetano, Rog, Rodriguez e Mina, che ha subito una contusione al ginocchio. Valuteremo all’ultimo momento la sua presenza. Buone notizie invece da Luvumbo, che è arruolabile e potrebbe partire titolare».

La mentalità e la tattica per la sfida

Pisacane ha parlato della mentalità con cui la squadra affronterà la partita: «Nulla ci scalfisce. Dalla mia esperienza personale so che ci sono due strade: o ti abbatti o ti rialzi. Io voglio che la squadra si rialzi, trasformando ogni caduta in un’opportunità. La partita con l’Udinese sarà un banco di prova importante».

Sulla tattica: «Vogliamo vincere il più possibile, ma dobbiamo essere intelligenti. L’Udinese è fisica, soprattutto dalla cintola in su, perciò dovremo stare attenti. In certi momenti della gara dovremo coprire bene il campo e lottare su ogni duello».

Sostituire Belotti? Diverse opzioni per Pisacane

Infine, Pisacane ha commentato le soluzioni per sostituire Belotti: «Non mi arrangio, ma abbiamo diverse alternative. Luvumbo può giocare anche da falso nueve, così come Esposito, Folorunsho o Kilicsoy. Anche Borrelli ha la tecnica per quel ruolo. La scelta sarà tattica e legata all’avversario».

Sul mercato di gennaio, il tecnico ha preferito non sbilanciarsi: «Non penso al mercato ora, è presto e bisogna rispettare Andrea. Il mio compito è preparare la partita con l’Udinese».

Convocati Polonia, UFFICIALE la lista in vista delle qualificazioni ai Mondiali 2026

Convocati Polonia: ufficiale la lista per le sfide contro Nuova Zelanda e Lituania

La Federazione calcistica polacca ha diramato l’elenco ufficiale dei convocati della Polonia per il ritiro di ottobre, in vista dei prossimi impegni della Nazionale. Il commissario tecnico Jan Urban, subentrato nei mesi scorsi alla guida della squadra, ha selezionato i calciatori che prenderanno parte sia all’amichevole contro la Nuova Zelanda che alla gara fondamentale contro la Lituania, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2026.

Tra i convocati della Polonia, spicca il nome di Piotr Zielinski, centrocampista dell’Inter, che ha recentemente ottenuto il suo primo impiego da titolare in maglia nerazzurra nella vittoria in Champions League contro lo Slavia Praga. Per Zielinski si tratta di un ritorno in nazionale che conferma la sua centralità nel progetto tecnico di Urban, soprattutto in una fase cruciale del cammino verso il prossimo Mondiale.

Zielinski guida la mediana, torna anche Lewandowski tra i convocati della Polonia

Nel gruppo dei convocati della Polonia figurano anche nomi di grande esperienza come Robert Lewandowski, ancora al centro dell’attacco nonostante l’età, e Krzysztof Piatek, pronto a offrire alternative offensive. La selezione punta su un mix di veterani e giovani talenti, con l’obiettivo di affrontare con equilibrio sia il test amichevole contro la Nuova Zelanda che il match ufficiale contro la Lituania, decisivo per le sorti nel girone di qualificazione.

Elenco ufficiale dei convocati Polonia

Portieri: Dragowski, Grabara, Skorupski, Tobiasz
Difensori: Bednarek, Cash, Kedziora, Kiwior, Pyrka, Wisniewski, Wszolek, Ziólkowski
Centrocampisti: Frankowski, Grosicki, Kaminski, Kapustka, Kozlowski, Piotrowski, Skóras, Slisz, Szymanski, Zielinski
Attaccanti: Lewandowski, Piatek, Swiderski

Con queste scelte, il CT Jan Urban punta a ottenere una risposta convincente dal gruppo e soprattutto continuità nei risultati. Gli occhi sono puntati in particolare sulla sfida contro la Lituania, che potrebbe rappresentare uno snodo cruciale per le ambizioni mondiali della nazionale biancorossa. Il gruppo dei convocati della Polonia si radunerà nei prossimi giorni per iniziare la preparazione, con l’obiettivo di affrontare al meglio le due partite in programma.

Nicola sulla Cremonese: «Obiettivi? Contro l’Inter capiremo se possiamo raggiungere quell’obiettivo»

Nicola carica la Cremonese: «Contro l’Inter per capire dove possiamo arrivare»

Davide Nicola, allenatore della Cremonese, ha presentato in conferenza stampa la difficile trasferta di San Siro contro l’Inter, in programma sabato 4 ottobre alle ore 18, valida per la sesta giornata di Serie A. Un match impegnativo, ma anche un’occasione importante per misurare il percorso di crescita dei grigiorossi.

«Per la Cremonese, questa è un’opportunità straordinaria per valutare il livello a cui dobbiamo puntare per raggiungere i nostri obiettivi», ha spiegato Nicola con la consueta lucidità. Il tecnico ha parlato del momento positivo vissuto dall’Inter, nonostante l’assenza di Thuram, sottolineando la forza dell’intero organico nerazzurro: «Tutti gli attaccanti a disposizione hanno qualità indiscusse, e non possiamo dimenticare la profondità del loro centrocampo e la solidità difensiva. Giocano insieme da tempo e hanno un allenatore preparato, con idee chiare e già collaudate».

Nicola: «Contro l’Inter serve libertà mentale e organizzazione»

Il tecnico grigiorosso ha poi sottolineato l’approccio mentale che la Cremonese dovrà adottare a San Siro: «La chiave è ribaltare la visione della partita. Dobbiamo affrontarla con libertà mentale, cercando di imparare e crescere anche in uno scenario così complesso. Serve essere squadra dal riscaldamento al triplice fischio. Dovremo essere compatti quando loro avranno il possesso e avere personalità quando toccherà a noi gestire il pallone».

Secondo Nicola, affrontare squadre del calibro dell’Inter è anche un banco di prova fondamentale per testare la propria identità di gioco: «In Serie A non puoi permetterti di rinunciare a costruire. Devi saperlo fare in base all’avversario e alle condizioni di gioco. La Cremonese deve diventare sempre più squadra, a partire dalla concentrazione e dalla disponibilità al sacrificio di ogni singolo elemento».

Aggiornamenti sull’infermeria della Cremonese

Infine, Nicola ha fornito aggiornamenti sulle condizioni fisiche di alcuni elementi della rosa: «Vardy e Sarmiento hanno fatto passi in avanti importanti e saranno convocati. Payero sta recuperando continuità, è presente ma dobbiamo ancora gestire con attenzione i suoi carichi. Stanno tutti facendo progressi, ma serve pazienza: vogliamo che ogni giocatore sia pronto sia per partire dall’inizio che per dare il suo contributo a gara in corso».

Con il consueto pragmatismo e spirito battagliero, Nicola si prepara così a guidare la Cremonese in uno dei confronti più difficili della stagione, con l’obiettivo di crescere, imparare e, perché no, sorprendere.

Infortunio Yamal, brutto stop per il fuoriclasse del Barcellona. Il punto

Barcellona, nuovo infortunio per Yamal: stop di 2-3 settimane per il classe 2007

Brutte notizie in casa Barcellona: dopo la sconfitta in Champions League contro il Paris Saint-Germain, arriva anche lo stop forzato per Lamine Yamal. L’attaccante classe 2007 ha infatti riportato un nuovo infortunio, stavolta a livello inguinale, che lo costringerà a rimanere fuori dai campi per le prossime settimane.

Il nuovo infortunio di Yamal è arrivato proprio nel momento in cui sembrava aver ritrovato la condizione ottimale. Dopo essere rientrato a disposizione del tecnico Hans-Dieter Flick nell’ultima giornata di campionato, il giovane talento del Barça è stato nuovamente bloccato dai problemi fisici, stavolta in seguito alla sfida contro il PSG valida per la seconda giornata della League Phase della UEFA Champions League.

Secondo quanto trapela dallo staff medico del club catalano, l’infortunio di Yamal lo terrà fuori per un periodo stimato tra le due e le tre settimane. Una perdita pesante per il Barcellona, che dovrà affrontare la prossima sfida di Liga contro il Siviglia senza il suo gioiello offensivo. Non solo: il talento spagnolo non potrà neppure rispondere alla convocazione della nazionale spagnola, che contava su di lui per le prossime gare internazionali.

Il problema fisico di Yamal rappresenta il secondo stop nel giro di poche settimane per l’esterno offensivo. In questo avvio di stagione, infatti, il 17enne ha già dovuto saltare tre partite di campionato e una di Champions League a causa di precedenti problemi muscolari. In Liga, Yamal ha collezionato quattro presenze, segnando due reti e servendo due assist. Il suo ritorno in campo era avvenuto proprio nell’ultimo turno contro la Real Sociedad, quando aveva servito un assist decisivo per il gol di Lewandowski.

Nel percorso europeo, Yamal aveva già saltato il debutto contro il Newcastle, mentre aveva giocato tutti i 90 minuti contro il PSG, match che ha purtroppo segnato il ritorno dell’infortunio.

Il Barcellona, che punta forte su di lui per il presente e il futuro, dovrà ora gestire con attenzione il recupero di Yamal, evitando forzature e privilegiando una completa guarigione. L’obiettivo è riaverlo al meglio per i prossimi impegni decisivi, sia in Champions che in campionato.

Vieira carica il Genoa: «Unità per puntare sempre più in alto. Sul match dico che…»

Genoa, Vieira carica l’ambiente: «Ripartiamo uniti. Serve coraggio e consapevolezza»

Alla vigilia della sfida contro il Napoli, in programma domenica alle ore 18:00, l’allenatore del Genoa, Patrick Vieira, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento della squadra e tracciare la rotta per il futuro. Nonostante la recente sconfitta, il tecnico rossoblù ha mostrato fiducia nel gruppo, ribadendo la volontà di proseguire nel percorso di crescita, senza rinunciare alla propria identità.

Vieira e lo spirito del Genoa: «Sentiamo l’unità con i tifosi»

«Dopo l’ultima partita, vedere i tifosi salutare la squadra è stato un momento importante», ha dichiarato Vieira. «Ci ha trasmesso un senso di unità. Questo ci dà forza, ci spinge a essere più aggressivi e competitivi. Siamo consapevoli degli errori, ma proprio da quelli vogliamo ripartire. I “tre pugni” presi, come li chiamo io, servono per crescere».

Un Genoa giovane che deve imparare

Per Vieira, il Genoa non deve perdere fiducia nel proprio cammino: «Siamo una squadra giovane, dobbiamo imparare a gestire certe situazioni. Non si può cancellare tutto per una prestazione negativa. Le partite contro Como, Juventus, Bologna o Lecce dimostrano che la strada è quella giusta. Serve analisi lucida, autocritica, ma anche equilibrio. La crescita passa attraverso questi momenti».

Moduli, rischi e gestione del gruppo

Sulla gestione tattica, Vieira non fa marcia indietro: «Contro la Lazio abbiamo provato a prenderci più rischi, ma abbiamo perso equilibrio. Non rinnego le scelte fatte: non cambierò modulo, né filosofia. Credo nel gruppo e nel lavoro quotidiano. Thorsby? È un’opzione, ma come lui ce ne sono altri. Ho fiducia nei miei giocatori».

Napoli, un test di maturità per il Genoa

La gara contro il Napoli rappresenta un banco di prova durissimo, ma Vieira guarda in casa propria: «Il Napoli è tra le squadre più forti d’Italia, lotta per lo scudetto. Ma dobbiamo pensare a noi, a ciò che possiamo migliorare. La classifica è reale, anche se siamo solo all’inizio. Serve reagire e rimanere concentrati».

Vieira chiude con un messaggio chiaro

«Contro la Lazio abbiamo vissuto momenti difficili, ma nessuno ha mollato. I ragazzi hanno mostrato carattere. Se avessimo segnato prima dell’intervallo, forse sarebbe andata diversamente. Ora, però, guardiamo avanti. Il Genoa ha bisogno di coraggio, e io ho visto segnali positivi».

Runjaic su Udinese-Cagliari: «Servirà essere attenti per portare a casa il risultato»

Udinese-Cagliari, Runjaic chiede attenzione e carattere: «Ora voglio la prima vittoria in casa»

Alla vigilia della sfida tra Udinese e Cagliari, in programma domenica 5 ottobre alle 12:30 alla Dacia Arena, è stato il tecnico bianconero Kosta Runjaic a presentare la gara in conferenza stampa. L’allenatore tedesco-polacco ha affrontato diversi temi, dalla condizione fisica dei singoli alla necessità di trovare continuità e concentrazione, evidenziando quanto questa partita sia cruciale per invertire il trend casalingo.

Runjaic vuole un’Udinese più cinica e disciplinata

«Contro il Sassuolo abbiamo disputato una gara solida, ma non è bastato. In alcuni momenti siamo stati poco efficaci, soprattutto in fase difensiva, dove è mancato l’ABC», ha dichiarato Runjaic, sottolineando come il margine d’errore debba essere ridotto al minimo. «Domenica arriva un Cagliari competitivo, ben messo in campo. Dobbiamo essere attenti, disciplinati e determinati: voglio vedere l’atteggiamento giusto per cercare la nostra prima vittoria casalinga in campionato».

Situazione in attacco: Bayo c’è, Buksa a mezzo servizio

Runjaic ha fatto il punto anche sulla situazione dell’attacco. «Bayo si è allenato con il gruppo e sarà convocato, anche se non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Ha mostrato buone cose in settimana e può essere importante. Buksa, invece, ha ripreso da poco: ha ancora il volto gonfio e indosserà una maschera. Potrebbe darci una mano se necessario».

Runjaic e il tema della discontinuità

Alla domanda sulle differenze di ritmo viste tra le varie partite, Runjaic ha spiegato che non si tratta di condizione atletica, ma di concentrazione e maturità. «In alcune fasi manchiamo di attenzione. In termini di esperienza siamo dietro a molte squadre, ma il potenziale c’è. L’obiettivo è competere ogni settimana, e quando questo non accade, come con il Sassuolo, mi arrabbio. Ma fa parte del percorso».

Lovric e la concorrenza a centrocampo

Infine, Runjaic ha parlato anche di Sandi Lovric, rientrato infortunato dalla nazionale. «Si allena bene, ma non è soddisfatto per il poco minutaggio. È normale, ma la concorrenza è alta. Da lui, vista l’esperienza, mi aspetto ancora di più. Avrà le sue occasioni e sarà fondamentale per la nostra crescita».

Runjaic chiude con un messaggio chiaro: «Contro il Cagliari voglio vedere energia e concentrazione dal primo all’ultimo minuto».

Italia Under 21, i convocati in vista delle sfide contro Svezia e Armenia

Europei Under 21, l’Italia torna in campo: due sfide casalinghe contro Svezia e Armenia

L’Italia Under 21 si prepara a tornare in campo per due importanti partite del girone E di qualificazione ai Campionati Europei di categoria. Gli Azzurrini saranno protagonisti di due incontri casalinghi: giovedì 10 ottobre affronteranno la Svezia allo stadio Dino Manuzzi di Cesena, mentre lunedì 14 ottobre sfideranno l’Armenia al Giovanni Zini di Cremona. Due sfide fondamentali per consolidare la posizione nel girone e avvicinarsi sempre di più alla fase finale del torneo.

Il commissario tecnico Silvio Baldini ha diramato l’elenco dei 25 convocati per questa doppia sfida. Spiccano quattro novità assolute: il difensore della Fiorentina Nicolò Fortini, Alessandro Dellavalle del Modena, il centrocampista Giacomo Faticanti, in forza alla Juventus Next Gen, e Alphadjo Cisse del Catanzaro. Da segnalare anche il ritorno in squadra di Francesco Camarda, giovane talento del Milan attualmente in prestito al Lecce, che aveva saltato gli impegni di settembre a causa di un trauma cranico subito durante una partita di campionato.

I convocati nel dettaglio

Portieri:
Tommaso Martinelli (Fiorentina), Diego Mascardi (Spezia), Edoardo Motta (Reggiana).

Difensori:
Davide Bartesaghi (Milan), Alessandro Dellavalle (Modena), Niccolò Fortini (Fiorentina), Gabriele Guarino (Empoli), Riyad Idrissi (Cagliari), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Luca Marianucci (Napoli), Brando Moruzzi (Empoli), Marco Palestra (Cagliari).

Centrocampisti:
Tommaso Berti (Cesena), Alphadjo Cisse (Catanzaro), Matteo Dagasso (Pescara), Giacomo Faticanti (Juventus Next Gen), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma).

Attaccanti:
Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Seydou Fini (Genoa), Luca Koleosho (Espanyol), Simone Pafundi (Sampdoria).

Le due gare rappresentano un banco di prova importante per i giovani azzurri, che vogliono continuare a dimostrare crescita e coesione sotto la guida di Baldini. Occhi puntati soprattutto sui nuovi innesti e sui giovani talenti già nel mirino dei grandi club europei.

Inter Cremonese, le parole di Chivu: «Abbiamo trovato equilibrio. Pio Esposito o Bonny? Ho già deciso chi sarà titolare con Lautaro»

Inter Cremonese, le dichiarazioni del tecnico nerazzurro Chivu in conferenza stampa: «Abbiamo trovato equilibrio»

Il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha parlato alla vigilia di Inter Cremonese, match valevole per la 6′ giornata di Serie A 2025/26: ecco le parole del tecnico:

3 CLEAN SHEET NELLE ULTIME 4 GARE – «Abbiamo trovato equilibrio, siamo migliorati sotto questo aspetto. Abbiamo più attenzione anche quando cerchiamo di attaccare. Sono contento per questo perché parto sempre dal fatto di non subire gol, dall’essere una squadra organizzata, attenta e con tanta voglia di non subire».

COS’HA THURAM DI INSOSTITUIBILE – «Marcus è il giocatore che a Cagliari è uscito per primo, dopo un’ora, e si è dato qualche minuto in più per riposare. Contro lo Slavia vedevo in lui e Lautaro la coppia che avrebbe creato problemi alla loro organizzazione difensiva. Si divertiva, stava bene. Poi purtroppo l’infortunio è sempre dietro l’angolo. Ci dispiace perderlo, anche dal punto di vista umano a me personalmente interessa quello. Un infortunio che non è gravissimo, servirà solo un po’ di tempo per riaverlo con noi».

GIOCHERA’ BONNY DOMANI? – «Non lo so ancora, vedremo».

A CHE PUNTO E’ BONNY E DOVE PUO’ ARRIVARE? – «A Bonny manca solo la titolarità, quella che voi aspettate. E’ quello che è subentrato in tutte le partita, ha fatto minuti e non ha mai saltato un allenamento. Prima o poi toccherà anche a lui partire dall’inizio. E’ un bel profilo, un bel giocatore. Loro sanno la mia stima e quello che penso di loro. Io i ragazzi giovani li curo bene, credo in loro e nella loro energia e determinazione. So quanto è importante avere in un gruppo affermato e con esperienza quei ragazzi giovani che danno un surplus di energia e cose nuove. Angy è uno di quelli ed è rispettato e apprezzato da questo gruppo. E’ un ragazzo che dà l’anima sempre, cerca di migliorarsi e ha un buonsenso fuori dal comune per un giocatore di calcio. Mi fa piacere perché è un ragazzo a cui voglio bene. Lui è felice per avere questa opportunità e per essere in una realtà come l’Inter. E’ felice anche per mezz’ora concessa o per 2 minuti perché so che lui è così».

ANDIAMO COL QUIZ. NON ESSENDOCI LA THULA, MI PIACE DI PIU’ LA PILA O LA BOLA? – «In questo momento ho solo il La. Il resto poi si vedrà per chi affiancherà Lautaro. Un’idea ce l’ho, questo è chiaro. Al 90% ho già deciso chi affiancherà Lautaro domani ma non posso dirvelo».

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Milan, Tomori recupera dall’infortunio? Novità da Milanello in vista della Juve

Tomori torna ad allenarsi in gruppo e mette Allegri davanti a un bivio tattico: confermare il trio titolare o puntare sulla cautela contro i bianconeri

Arrivano segnali incoraggianti dall’allenamento odierno a Milanello in vista del big match di domenica sera all’Allianz Stadium contro la Juventus. Fikayo Tomori, difensore centrale inglese classe 1997, ha completato l’intera seduta con il gruppo, certificando il pieno recupero dall’infortunio muscolare che lo aveva fermato nella gara contro il Napoli.

Dopo un giorno di terapie e due sessioni personalizzate, lo staff medico rossonero ha dato il via libera al rientro. Il fastidio all’adduttore della coscia destra è stato completamente smaltito e il giocatore è ora a disposizione di Massimiliano Allegri, nuovo allenatore del Milan e tecnico livornese con una lunga esperienza in Serie A. Fondamentale, oltre al lavoro dello staff, è stata la determinazione del calciatore, deciso a non mancare in una sfida così cruciale per la stagione.

Il dilemma di Allegri: rischiare Tomori o puntare sulla cautela?

Nonostante il recupero, resta un dubbio legato alla condizione fisica del difensore. Tomori, infatti, ha saltato gran parte degli allenamenti settimanali e, oltre alla seduta odierna, potrà contare soltanto sulla rifinitura di domani. Allegri dovrà quindi scegliere se confermare il terzetto difensivo titolare delle ultime cinque partite – Tomori, Matteo Gabbia (difensore italiano cresciuto nel vivaio rossonero) e Strahinja Pavlovic (centrale serbo classe 2001) – oppure affidarsi alla prudenza, schierando dal primo minuto Koni De Winter, giovane belga in crescita.

La decisione sarà presa nelle prossime ore, ma la voglia di esserci mostrata da Tomori potrebbe spostare l’ago della bilancia.

La solidità del nuovo Milan targato Tare

La scelta del tecnico sarà determinante per garantire equilibrio al reparto arretrato. La solidità difensiva rappresenta infatti il pilastro del nuovo corso rossonero, frutto della visione di Igli Tare, dirigente albanese ed ex direttore sportivo della Lazio, oggi nuovo DS del Milan. Tare ha impostato una squadra che unisce talento e pragmatismo, con l’obiettivo di riportare i rossoneri ai vertici del calcio italiano ed europeo.

In una sfida che vale punti pesanti e il primato in classifica, la gestione di Tomori diventa il primo vero banco di prova per l’astuzia tattica di Allegri. La risposta arriverà domenica sera, in un Allianz Stadium pronto a ospitare una delle partite più attese della stagione.

Lazio, Sarri studia un piano d’emergenza: spunta quell’ipotesi per il ruolo di terzino

Lazio: Con Marušić e Pellegrini ai box, Sarri valuta soluzioni alternative: Hysaj e Tavares pronti, ma il difensore potrebbe diventare il jolly

Non c’è pace in casa Lazio. Dopo i problemi a centrocampo, ora l’emergenza si sposta sulle fasce difensive. La lunga serie di infortuni che ha colpito la squadra biancoceleste costringe l’allenatore Maurizio Sarri, tecnico toscano noto per il suo calcio offensivo e organizzato, a reinventare ancora una volta la formazione in vista della delicata sfida di domani contro il Torino allo Stadio Olimpico.

Marušić e Pellegrini out: difesa da reinventare

Gli stop di Adam Marušić, terzino montenegrino classe 1992, e di Luca Pellegrini, laterale sinistro cresciuto nella Roma e rientrato in estate alla Lazio, hanno lasciato Sarri senza i due titolari di ruolo. Entrambi torneranno soltanto dopo la sosta, in occasione della gara contro l’Atalanta.

Per sopperire all’assenza, il tecnico ha deciso di affidarsi a Elseid Hysaj, difensore albanese d’esperienza, e a Nuno Tavares, terzino portoghese arrivato in prestito dall’Arsenal. Saranno loro, salvo sorprese, a partire dal primo minuto contro la squadra guidata da Marco Baroni, ex difensore e oggi allenatore dei granata.

Lazzari, l’ultima speranza

Una piccola speranza è legata a Manuel Lazzari, esterno destro classe 1993, celebre per la sua velocità e i recuperi lampo. Il giocatore ha svolto quasi tutta la seduta di ieri con il gruppo e oggi sosterrà un test decisivo. Le possibilità di vederlo titolare restano ridotte, ma una convocazione in panchina sarebbe già un segnale importante per una Lazio in piena emergenza.

L’idea Gila: il jolly difensivo

Sarri, abituato a “fare di necessità virtù”, sta valutando anche una soluzione tattica alternativa: l’impiego di Mario Gila, difensore spagnolo classe 2000, come terzino. L’ex Real Madrid Castilla ha già dimostrato duttilità: sotto Igor Tudor era stato schierato come laterale in una difesa a tre, mentre lo stesso Sarri lo aveva provato da mediano prima della gara con il Genoa.

“Gila tuttofare” potrebbe dunque diventare il jolly per risolvere l’ennesima emergenza di una Lazio che fatica a trovare continuità e stabilità.

Paulo Fonseca, la rinascita a Lione: primo in Ligue 1 e in Europa League con una difesa di ferro

La rivincita di Paulo Fonseca: Lione leader in Francia e in Europa grazie a una difesa impenetrabile. Tutti i dettagli

La rinascita di Paulo Fonseca a Lione

Paulo Fonseca, allenatore portoghese noto per il suo calcio offensivo e per l’esperienza alla Roma e al Milan, sta vivendo un momento di rivincita personale e professionale. Alla guida dell’Olympique Lione, il tecnico è riuscito a portare la squadra in vetta alla Ligue 1, a pari punti con il Paris Saint-Germain, e a dominare il girone di Europa League con due vittorie senza subire gol.

Dalla crisi alla rinascita

Il club francese ha attraversato mesi difficili: in estate era arrivata persino una retrocessione d’ufficio in Ligue 2 a causa dei problemi finanziari, poi ribaltata in appello. La società ha dovuto ridimensionarsi, cedendo giocatori di talento come Rayan Cherki (trequartista cresciuto nel vivaio), Georges Mikautadze (attaccante georgiano) e Said Benrahma (esterno offensivo algerino). Anche veterani come Alexandre Lacazette, ex capitano e simbolo del club, e Nemanja Matic, centrocampista serbo, hanno lasciato.

Una squadra giovane e sorprendente

Fonseca ha dovuto ricostruire con risorse limitate, puntando su scommesse e giovani di prospettiva. Tra i protagonisti spicca Ruben Kluivert, figlio di Patrick e fratello di Justin, che ha già trovato il gol in Europa. In attacco si è affidato a Martín Satriano, ex Inter, attaccante uruguaiano non prolifico ma prezioso per il lavoro di squadra. A dare equilibrio restano due senatori: Corentin Tolisso, centrocampista campione del mondo con la Francia nel 2018, e Nicolás Tagliafico, terzino argentino campione del mondo nel 2022.

Stadio Ferraris, Genoa e Sampdoria consegnano il piano nei tempi: riparte il progetto Penaranda

Presentata al Comune bozza di fattibilità tecnico-economica per la ristrutturazione dello stadio Ferraris: obiettivo Euro 2032

Un passo decisivo verso il futuro dello stadio Luigi Ferraris di Genova e verso il sogno della città di ospitare i Campionati Europei di calcio 2032. Nella giornata di giovedì 2 ottobre, la società Genova Stadium – costituita da Genoa CFC e UC Sampdoria – ha consegnato al Comune la bozza del documento di fattibilità tecnico-economica per la ristrutturazione dello storico impianto di Marassi.

Il progetto Penaranda come base di partenza

Il piano riprende il progetto firmato dall’architetto di fama internazionale Hembert Penaranda, già noto per interventi di riqualificazione di grandi impianti sportivi in Europa. L’idea è quella di modernizzare completamente il Ferraris, mantenendone però l’identità storica e il legame con il quartiere di Marassi.

Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, il dossier rappresenta un tassello fondamentale per candidare lo stadio genovese tra gli impianti designati a ospitare le partite di Euro 2032. Gli interventi previsti includono:

  • ammodernamento delle tribune e dei servizi interni;
  • adeguamento agli standard UEFA in termini di sicurezza e accessibilità;
  • efficientamento energetico e sostenibilità ambientale;
  • creazione di spazi polifunzionali per eventi extra-calcistici.

Tempistiche e prossimi passi

Nonostante la consegna del documento, l’iter amministrativo non è ancora avviato. L’apertura dei cantieri è prevista per il 2026, con l’inizio dei lavori tra l’estate e l’autunno. Ci sarà quindi circa un anno per definire i dettagli e superare eventuali ostacoli burocratici.

Il Comune di Genova avrà ora il compito di valutare la proposta e proseguire il dialogo con i due club cittadini. L’obiettivo condiviso è trasformare il Ferraris in uno stadio moderno e funzionale, capace di diventare un polo d’attrazione per la città e per i tifosi.

Un impianto simbolo di due squadre e di una città

Il Luigi Ferraris è uno degli stadi più iconici d’Italia, teatro delle sfide del Genoa, il club più antico del Paese, e della Sampdoria, storica vincitrice dello scudetto 1990-91 guidata allora da Vujadin Boškov, allenatore carismatico e amatissimo. Negli anni, il Ferraris ha visto giocare campioni come Roberto Mancini, fantasista blucerchiato, e Diego Milito, bomber argentino del Genoa prima di diventare protagonista con l’Inter.

Con la prospettiva di Euro 2032, Genova punta a restituire nuova vita al suo stadio, unendo tradizione e innovazione per scrivere un nuovo capitolo della sua storia calcistica.

Inghilterra, i convocati di Tuchel: c’è Loftus-Cheek! Ecco la lista completa

Inghilterra, le scelte di Tuchel: c’è Loftus-Cheek! Ecco la lista completa in vista delle qualificazioni al Mondiale 2026

La seconda sosta per le Nazionali della stagione regala un nuovo motivo d’orgoglio al Milan. Ruben Loftus-Cheek, centrocampista inglese classe 1996, protagonista di un rilancio importante in Serie A, è stato nuovamente convocato dal commissario tecnico Thomas Tuchel, in vista delle qualificazioni al Mondiale 2026.

La rinascita di Loftus-Cheek al Milan

Arrivato in rossonero nell’estate 2023, Loftus-Cheek ha trovato sotto la guida di Massimiliano Allegri – allenatore livornese noto per il suo calcio pragmatico e vincente – la continuità che gli era mancata in Premier League. La sua fisicità, unita alla capacità di inserirsi senza palla, lo ha reso un punto fermo del centrocampo milanista e ora anche della Nazionale inglese.

Tuchel, che conosce bene il giocatore dai tempi del Chelsea, ha deciso di inserirlo nella lista dei “Tre Leoni” per due sfide decisive.

Gli impegni dell’Inghilterra

Il calendario prevede due appuntamenti cruciali:

  • Giovedì 9 ottobre: derby britannico contro il Galles a Wembley.
  • Martedì 14 ottobre: trasferta in Lettonia.

Due partite che potrebbero consolidare il percorso dell’Inghilterra verso il Mondiale e offrire a Loftus-Cheek l’occasione di confermare il suo stato di forma eccellente.

Il valore aggiunto dei nuovi acquisti

Nel Milan, l’inglese ha beneficiato anche della presenza di campioni esperti come Luka Modrić, regista croato e Pallone d’Oro 2018, e Adrien Rabiot, centrocampista francese di grande esperienza internazionale. Questo mix di qualità ed esperienza ha permesso ad Allegri di costruire un reparto solido e competitivo.

La visione di Igli Tare

La convocazione di Loftus-Cheek rappresenta anche un successo per la strategia del nuovo direttore sportivo Igli Tare, ex dirigente della Lazio e profondo conoscitore del mercato internazionale. La sua scelta di puntare su profili di alto livello, capaci di incidere sia in Serie A che in Nazionale, sta dando i suoi frutti.

Il ritorno di Loftus-Cheek tra i protagonisti della Nazionale inglese è la conferma di un percorso di crescita che valorizza sia il giocatore che il progetto del Milan. Una doppia vittoria: per il club rossonero, che vede riconosciuto il lavoro di Allegri e Tare, e per l’Inghilterra, che ritrova un centrocampista completo e in piena maturità calcistica.

CONVOCATI

PORTIERI: D. Henderson, Pickford, Trafford
DIFENSORI: Burn, Guehi, James, Konsa, Lewis-Skelly, Quansah, Spence, Stones
CENTROCAMPISTI: Anderson, Gibbs-White, J.Henderson, Loftus-Cheek, Rice, Rogers
ATTACCANTI: Bowen, Eze, Gordon, Kane, Rashford, Saka, Watkins

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