Pagina 683 – Calcio News 24

Formazioni ufficiali Parma Atalanta, le scelte in vista del match

Formazioni ufficiali Parma Atalanta, le scelte dei due allenatori per il match valido per la seconda giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la seconda giornata di Serie A Parma Atalanta. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Lovik, Bernabé, Keita, Sorensen, Valeri; Pellegrino, Almqvist. All. Cuesta

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Djimsiti; Bellanova, de Roon, Pasalic, Zalewski; De Ketelaere, Maldini; Scamacca. All. Juric.

Torino Fiorentina, Asllani sarà della partita? La risposta di Baroni e cosa filtra in casa granata

Torino Fiorentina si avvicina e gli occhi del mondo sabaudo sono tutti su Asllani, ecco il punto dell’allenatore Marco Baroni nella conferenza odierna e cosa filtra in casa granata

Dopo la pesante sconfitta per 5-0 contro l’Inter, il Torino si prepara ad affrontare la Fiorentina con una fame di riscatto che non ammette repliche. La partita di domani, valevole per la seconda giornata di Serie A, è molto più di una semplice sfida: è un’occasione cruciale per dimostrare orgoglio, carattere e una reazione immediata di fronte al proprio pubblico, ferito dalla debacle milanese. La squadra di Marco Baroni – dopo un confronto interno per metabolizzare quanto accaduto – ha lavorato intensamente in settimana proprio per superare lo shock e concentrarsi su una prestazione completamente diversa. La sconfitta maturata in quel di San Siro è stata una doccia fredda che ha messo a nudo le fragilità della squadra, e ora la parola d’ordine è “reazione”.

La speranza del tecnico (e di buona parte dei tifosi) granata si accende ora attorno a un nome ben preciso: Kristjan Asllani. Il giovane centrocampista, arrivato in prestito con diritto dai nerazzurri, rappresenta la novità e il possibile punto di svolta. Non a caso, mister Baroni, nel corso della la conferenza stampa, ha alimentato le aspettative sul suo impiego con dichiarazioni che lasciano spazio a pochi dubbi. Baroni ha difatti confermato: «Sta bene, ha voluto fortemente venire qui. Oggi valuterò l’ultimo allenamento, ma è molto probabile che sia della partita».

La voglia di Asllani di mettersi in gioco e di avere l’opportunità di essere protagonista in campo ha colpito positivamente l’ambiente granata. Questa motivazione, unita alle sue indubbie qualità tecniche, potrebbe fare la differenza in una partita così delicata. L’inserimento di un giocatore con le sue caratteristiche, capace di dettare i tempi e di costruire il gioco dal basso, è visto come un tassello fondamentale dopo l’addio di Samuele Ricci, che ha lasciato un vuoto importante. La sua capacità di legare i reparti e di distribuire il gioco potrebbe essere la chiave per supportare al meglio un attacco finora poco incisivo e a secco di gol.

Come osservato, la partita di domani non sarà solo un banco di prova per il Torino nel suo complesso, ma anche l’occasione per i tifosi di accogliere e ammirare il loro nuovo talento. Tutti nell’ambiente sabaudo si augurano che l’impatto dell’ex meneghino – in attesa di ulteriori colpi di mercato (per quanto concerne la difesa in primis) possa dimostrarsi immediato e decisivo per guidare la squadra verso una prestazione all’altezza e per conquistare finalmente i primi, fondamentali, punti della stagione.

LEGGI QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DELL’ALLENATORE MANCO BARONI ALLA VIGILIA DI TORINO FIORENTINA

Torino, Baroni in conferenza pre Fiorentina: «Dopo l’Inter confronto con squadra e società. Asllani sta bene, domani mi aspetto…»

Marco Baroni in conferenza stampa pre Torino Fiorentina, ecco le dichiarazioni del tecnico alla vigilia della sfida di Serie A, le sue parole

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Un esordio così forse Marco Baroni non se lo sarebbe immaginato nemmeno nei suoi incubi più profondi. Un netto 5-0 in casa dell’Inter che non lascia spazio a troppe interpretazioni, anzi, mette in mostra – se mai ne avessimo sentito il bisogno – le tante lacune su cui il mister dei piemontesi avrà bisogno di lavorare nei prossimi giorni. A dire il vero, l’occasione per rialzare la testa arriverà a breve, brevissimo. Domani i granata scenderanno in campo contro la Fiorentina in occasione della sfida valida per la seconda giornata di Serie A. Sentiamo dunque la conferenza stampa della vigilia della partita. 

La conferenza stampa di Marco Baroni alla vigilia di Torino Fiorentina:

Buongiorno mister Baroni. Pensa a dei cambiamenti dopo la sconfitta di San Siro?
«C’è da cambiare tipo di partita…serve una gara aggressiva, con vigore, grande attenzione e grande dedizione. Nella costruzione del gioco di squadra, c’è anche la gestione della palla e bisogna gestirla in zone di campo diverso, non perdendola dove l’abbiamo persa. Ma sicuramente a livello di atteggiamento deve essere un altro Torino»

A proposito di difesa, vedremo Maripan domani? Ci spiega la sua assenza?
«E’ stata una scelta tecnica. Io sono abituato a vedere la partita in 16 giocatori, non in 11. Quelli che subentrano, statisticamente vanno dentro nel momento più importante della partita e sono quasi più importanti di chi parte. Per noi Maripan è un giocatore importante e domani sarà in campo»

Ha avuto modo di parlare con la squadra?
«Essere squadra vuol dire essero sempre, non solo a sprazzi: dalla prima all’ultima palla. Dobbiamo stare lì dentro con dedizione e determinazione, pallone su pallone. Abbiamo fatto una partita pulita, troppo pulita! Commettendo errori, contro una squadra che 70 giorni fa ha giocato la seconda finale di Champions in tre anni. E c’erano dieci-undicesimi…non puoi permetterti certi errori»

Mister Baroni, dobbiamo abitarci a questa staffetta Adams e Simeone?
«I giocatori bravi, li vogliamo avere. Non penso mai agli undici, ma penso a una rosa allargata con tanti giocatori che possano dare un contributo importante. In questo momento dobbiamo trovare solidità e compattezza. Non voglio nemmeno parlare di sacrifici, magari uno parte e l’altro entra o magari possono giocare insieme una volta trovate le componenti fondamentali e basilari»

In questi ultimi giorni avete metabolizzato la sconfitta?
«Queste sconfitte non vanno metabolizzate, ma vanno ricordate. E’ stata una settimana di lavoro intenso, con determinazione, e questo è un processo di crescita. Specialmente quando si passa da una sconfitta così ci deve essere la voglia di rimettersi subito a lavorare: il dispiacere è per i tifosi e per noi stessi, ma deve essere la molla…che ti porta a non ripetere certe situazioni»

Ha pensato a qualcosa in particolare per affrontare la Fiorentina?
«La Fiorentina è una squadra che ha giocatori importanti. Una squadra che palleggia e con un allenatore bravo e d’esperienza. Ma è importante ciò che farà il Torino, credo che siamo pronti»

Domanda di CalcioNews24: dopo la sconfitta c’è stato anche un colloquio con la dirigenza? E, nel caso, ha avanzato delle richieste per ovviare ad alcune difficoltà palesate?
«Il confronto è quotidiano, non solo dopo questa sconfitta. Abbiamo fatto un’analisi, un’analisi che deve essere feroce perché devi guardare con attenzione e spirito critico. Da lì siamo ripartiti»

Non è un pericolo restare con alcune lacune? O è tranquillo che arriverà qualcuno?
«Io sono concentrato, non tranquillo. Sono concentrato sul lavoro e sulla squadra. Non è un singolo giocatore che può essere la soluzione. In questo momento la mia attenzione è lì dentro, poi sul mercato la società è pronta se ci saranno possibilità»

Ha ricevuto rassicurazioni sul sostituto di Biraghi? Masina è l’unico mancino del Torino, servirebbe un altro centrale mancino?
«Guardate…tutte queste analisi le abbiamo fatte, poi ci sono le opportunità che il mercato offre e a volte non offre. Non voglio parlare di mercato, in questo momento penso alla partita. Ci siamo preparati per la partita, non per guardare il mercato»

Domanda secca: la squadra è competitiva?
«Se non credessi in questo, non sarei qui. Ci credo fortemente»

Anche lei, riguardando il 5-0 in tv, ha avuto nuove preoccupazioni?
«Come ho già detto, il dolore della sconfitta deve lasciare spazio al lavoro. E’ una spinta motivazionale che mi aiuta a crescere: la responsabilità verso i tifosi, e noi siamo in debito. La prima cosa che voglio fare è lavorare duro perché i tifosi siano orgogliosi di noi. E noi dobbiamo lavorare»

Tra i giocatori più rappresentativi c’è Vlasic, può essere un uomo chiave?
«Vlasic è un giocatore forte, lunedì ha avuto un risentimento e poi è stato qualche giorno fermo. E’ l’insieme della squadra che deve lavorare – e lo fare – con aggressività e determinazione che occorro. E’ chiaro che dopo 50 allenamenti qualcosa può mancare, ma da questo non si può prescindere»

Asllani può domani giocare subito?
«Sta bene, ha voluto fortemente venire qui. Oggi valuterò l’ultimo allenamento, ma è molto probabile che sia della partita»

A livello più generale invece ci sono altri infortunati?
«Un affaticamento di Gineitis, ma dopo un giorno di recupero è rientrato con noi a disposizione»

Come si aspetta di essere accolto dai tifosi del Torino domani?
«Siamo in debito, dobbiamo fare di tutto perché i tifosi possano essere orgogliosi della squadra. Loro daranno tutto, ma è importante ciò che darà la squadra!»

Come sta Anjorin? Possiamo vederlo con più continuità?
«Sì assolutamente, sta sempre meglio, sta lavorando. Era previsto un inserimento graduale, sta crescendo sia dal punto di vista fisico che tecnico e sarà della partita»

Termina la conferenza stampa di Marco Baroni alla vigilia di Torino Fiorentina

Sarri pre Lazio Verona: «Bisogna riscattarsi assolutamente. Mercato? Penso che…»

Sarri analizza il momento della Lazio: «Serve riscatto, ma niente alibi». Le parole

È un Maurizio Sarri lucido e diretto quello che si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida casalinga della Lazio. Il tecnico toscano ha parlato senza filtri del momento difficile della squadra, della necessità di reagire e della gestione del gruppo dopo un avvio che ha lasciato più ombre che luci.

Sarri ha spiegato come si è svolta la settimana di lavoro: «Abbiamo seguito una programmazione normale. Martedì riposo, mercoledì doppia seduta, poi ci siamo concentrati sul Verona. Il bisogno di riscatto è forte: non vinciamo in casa da sei mesi e vogliamo restituire qualcosa ai nostri tifosi».

Interrogato sulle emozioni del ritorno all’Olimpico, Sarri ha sottolineato che la prestazione deludente a Como non può essere dimenticata, ma non si può cambiare tutta la squadra per un solo match: «È l’atteggiamento collettivo che va condannato. Nessuno ha più colpe di altri».

Parlando del suo stile di gioco, Sarri ha ricordato che il suo calcio non si basa solo sul modulo: «Il mio calcio è semplice, ma va assimilato. Serve pensare e muoversi con automatismi. A Como abbiamo avuto statistiche da Serie C: questo mi fa credere che si possa solo migliorare».

Su Dele-Bashiru, Sarri ha usato una metafora efficace: «Siamo alla prefazione, non ancora alle prime pagine. Ha potenziale fisico enorme, ma va formato tecnicamente e tatticamente». Nessun alibi sulla rosa: «Se la squadra non è adatta a me, ha sbagliato chi mi ha chiamato. Io sono così da 15 anni».

Il tecnico ha espresso dubbi anche sulla reale forza della squadra: «Non ho ancora capito cosa può dare questa Lazio. Il settimo posto dell’anno scorso è stato frutto di contingenze difficilmente ripetibili». Poi una frecciatina alle critiche: «L’anno scorso volevano il 4-3-3, ora dicono il contrario. Ma il problema non è il modulo».

Su alcuni singoli: «Zaccagni ha tutto per fare doppia cifra, ma attacca poco l’area. Pedro è una risorsa anche partendo dalla panchina. Tavares? Ha qualità, ma deve diventare un vero terzino».

Infine, Sarri ha chiarito gli obiettivi stagionali: «L’obiettivo non è tornare subito in Europa, ma costruire una base solida. Se riusciamo a formare 7-8 giocatori, allora avremo bisogno solo di pochi innesti».

Hojlund-Napoli, affare fatto per l’attaccante del Manchester United. I dettagli

Hojlund-Napoli, affare fatto: tutti i dettagli dell’operazione sull’attaccante dello United

Il colpo di mercato che può infiammare il finale d’agosto è servito: secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’operazione Hojlund-Napoli è ormai chiusa. Dopo settimane di contatti e trattative sotterranee, l’incontro avvenuto nelle ultime ore nel capoluogo campano tra la dirigenza partenopea, gli agenti del giocatore e lo stesso Antonio Conte ha dato la svolta definitiva all’affare.

Nonostante il tentativo in extremis del Lipsia, che aveva provato a inserirsi nella corsa per l’attaccante danese, il Napoli ha avuto la meglio grazie a un lavoro diplomatico costante e alla volontà del giocatore. Hojlund aveva infatti già da tempo espresso il suo gradimento per la destinazione partenopea, affascinato dal progetto tecnico guidato da Conte e dal palcoscenico di una città dove il calcio è passione pura.

L’intesa tra il Manchester United e il Napoli è stata raggiunta nella serata di ieri: l’accordo prevede un prestito oneroso da 6 milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a 44 milioni, legato alla qualificazione del Napoli alla prossima Champions League. A completare l’intesa, anche una clausola che garantisce ai Red Devils il 5% sulla futura rivendita del centravanti.

Nella notte e nelle prime ore di oggi, sono stati definiti gli ultimi dettagli contrattuali: ora gli avvocati sono al lavoro per chiudere definitivamente l’operazione. I documenti sono pronti e non ci sono più ostacoli: l’affare Hojlund-Napoli può dirsi concluso, e a breve è previsto l’arrivo del giocatore in città per visite mediche e firma.

Con questo innesto, il Napoli si assicura un attaccante moderno, veloce e potente, in grado di completare il reparto offensivo con caratteristiche che piacciono molto a Conte. Dopo una stagione tra alti e bassi allo United, Hojlund è pronto a rilanciarsi in Serie A, in un ambiente che potrebbe esaltare le sue qualità.

Il matrimonio Hojlund-Napoli rappresenta anche un segnale chiaro della società: la volontà di tornare a competere al massimo livello è concreta. L’attaccante danese è solo il primo tassello di una nuova era azzurra targata Conte.

Calciomercato Bologna, Dominguez fortemente nel mirino di quella big italiana. La situazione

Calciomercato Bologna: Dominguez nel mirino della Roma, possibile addio imminente

Il Calciomercato Bologna entra nel vivo con il nome di Benjamin Dominguez al centro delle trattative. Come riportato anche dal Corriere di Bologna, le parole rilasciate ieri dall’amministratore delegato Claudio Fenucci a Montecarlo lasciano intendere una possibile apertura alla cessione del giovane talento argentino. La valutazione attuale del giocatore si aggira intorno ai 15 milioni di euro, cifra che avrebbe attirato l’attenzione della Roma, alla ricerca di un rinforzo offensivo.

A Casteldebole la situazione è in piena evoluzione. Secondo il quotidiano, lo scenario resta aperto e fluido: Dominguez è seguito da diversi club, e non solo in Italia. Nei giorni scorsi, infatti, anche il Lione avrebbe manifestato interesse per il giocatore. Tuttavia, l’interesse della Roma sembra attualmente il più concreto, complice anche il rapporto tra le due società e la strategia di mercato giallorossa, orientata verso profili giovani ma già pronti per la Serie A.

Nel quadro del Calciomercato Bologna, la possibile uscita di Dominguez potrebbe sbloccare altre situazioni importanti. Una sua partenza, infatti, aprirebbe le porte alla permanenza di Jesper Karlsson, finito anch’egli al centro di voci di mercato, ma ora considerato meno sacrificabile se Dominguez dovesse partire. In parallelo, la dirigenza rossoblù sta valutando anche un’alternativa offensiva: il nome nuovo è quello di Ez Abde Ezzalzouli, esterno del Betis Siviglia, che potrebbe arrivare in caso di cessione dell’argentino.

Ma non è tutto. Gli effetti a catena del mercato coinvolgono anche il reparto arretrato. Se Dominguez dovesse partire, il Bologna rischierebbe di perdere forza negoziale anche su Lucumí, difensore centrale colombiano seguito con grande interesse dal Sunderland. La cessione dell’argentino potrebbe infatti dare il via a un ridimensionamento del progetto tecnico, ipotesi che la società vorrebbe evitare.

Saranno ore decisive per il Calciomercato Bologna, chiamato a gestire un momento delicato tra entrate e uscite. La situazione Dominguez resta una delle principali chiavi di lettura del mercato rossoblù: una sua cessione potrebbe cambiare radicalmente il volto della squadra in vista della nuova stagione.

Calciomercato Sassuolo, occhi puntati su quel giocatore per rinforzare la rosa. Le ultime

Calciomercato Sassuolo: occhi puntati su Samuele Birindelli per rinforzare la rosa di Fabio Grosso

Il Calciomercato Sassuolo entra nella fase decisiva e la dirigenza neroverde è determinata a chiudere la sessione estiva con uno o due colpi mirati. L’obiettivo principale è rafforzare la rosa a disposizione di Fabio Grosso, tecnico chiamato a riportare entusiasmo e risultati dopo la retrocessione. Tra i nomi più caldi in queste ore c’è quello di Samuele Birindelli, esterno classe ’99 attualmente in forza al Monza.

Secondo quanto riportato da TUTTOmercatoWEB.com, il Calciomercato Sassuolo si è riacceso con nuovi contatti tra il club emiliano e quello brianzolo per discutere il trasferimento del terzino destro. L’operazione potrebbe concretizzarsi sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, formula gradita ad entrambe le parti.

Birindelli rappresenterebbe un rinforzo strategico per il Sassuolo. Cresciuto calcisticamente nel Pisa, con cui ha collezionato 192 presenze tra Serie B e C, il difensore ha poi proseguito la sua crescita a Monza, dove in tre stagioni ha messo insieme 91 presenze, di cui ben 87 in Serie A. Un profilo che unisce esperienza nella massima serie e duttilità tattica: caratteristiche ideali per il gioco di Fabio Grosso.

Nonostante la sua attuale permanenza nella rosa del Monza — è stato schierato sia nella gara di Coppa Italia contro il Frosinone sia nel debutto stagionale contro il Mantova in Serie B — il destino di Birindelli è ancora tutto da scrivere. Il tecnico del Monza, Paolo Bianco, punta su di lui, ma il Calciomercato Sassuolo potrebbe far vacillare le certezze brianzole.

Per il Sassuolo, reduce da una dolorosa sconfitta per 3-2 contro la Cremonese, l’arrivo di un giocatore come Birindelli sarebbe un’iniezione di qualità ed esperienza. Il terzino toscano potrebbe garantire una maggiore solidità difensiva e allo stesso tempo dare profondità sulla fascia, elemento su cui Grosso intende puntare per rilanciare la squadra.

In attesa della fumata bianca, il Calciomercato Sassuolo continua a lavorare sottotraccia, con l’obiettivo di chiudere al meglio una finestra estiva già movimentata. E Samuele Birindelli potrebbe essere l’ultimo tassello per completare una rosa competitiva per il campionato di Serie A.

Convocati Parma, la lista completa di Cuesta in vista della gara contro l’Atalanta

Convocati Parma: ecco la lista ufficiale per la sfida contro l’Atalanta

Il tecnico del Parma, Pablo Cuesta, ha reso nota la lista dei convocati Parma in vista dell’attesa sfida casalinga contro l’Atalanta, in programma oggi al Tardini. Si tratta di una gara importante per testare lo stato di forma dei crociati, che puntano a consolidare quanto di buono mostrato in questo avvio di stagione.

Tra i convocati Parma spiccano le presenze dei volti nuovi arrivati dal mercato estivo. Si tratta del fantasista Gaetano Oristanio, dell’attaccante Patrick Cutrone, e del difensore svizzero Britschgi, tutti regolarmente inseriti nella lista e pronti a fare il loro esordio davanti al pubblico di casa. Il tecnico Cuesta sembra voler subito dare fiducia ai nuovi innesti, segno che il loro inserimento nel gruppo sta procedendo nel migliore dei modi.

Portieri

Nel reparto arretrato, tra i convocati Parma troviamo i portieri Corvi (40), Rinaldi (66) e il giapponese Suzuki (31), che completano la batteria a disposizione per difendere i pali.

Difensori

In difesa Cuesta ha scelto: Balogh (4), Britschgi (27), Circati (39), Delprato (15), Løvik (18), Ndiaye (3), Troilo (37), Valenti (5) e Valeri (14). Una linea difensiva che offre alternative sia in termini di esperienza che di freschezza giovanile.

Centrocampisti

A centrocampo figurano: Begić (19), Bernabé (10), Estévez (8), Keita (16), Ordonez (24), Plicco (65) e Sørensen (22). L’abbondanza in mediana consente a Cuesta di variare modulo e interpreti a seconda delle esigenze tattiche della partita.

Attaccanti

In attacco, oltre ai confermati Almqvist (11), Benedyczak (7), Djurić (30) e Pellegrino (9), tra i convocati Parma ci sono anche i nuovi Cutrone (32) e Oristanio (21), pronti a dare nuova linfa al reparto offensivo.

La sfida contro l’Atalanta rappresenta un test probante per i crociati, e l’elenco dei convocati Parma dimostra la volontà del club di affrontarla con il massimo dell’organico a disposizione. I tifosi si aspettano risposte importanti, soprattutto dai nuovi acquisti, chiamati a dimostrare subito il loro valore.

Rinnovo Kean, UFFICIALE il prolungamento del contratto con la Fiorentina. Arriva il comunicato

Rinnovo Kean: la Fiorentina blinda l’attaccante fino al 2029. La situazione attuale

La notizia è ufficiale: la Fiorentina ha annunciato il rinnovo Kean fino al 30 giugno 2029. Moise Kean, protagonista assoluto della scorsa stagione in maglia viola, continuerà quindi la sua avventura a Firenze per altre quattro stagioni, consolidando il rapporto con club e tifoseria.

Arrivato alla Fiorentina nella stagione 2024/25, Kean ha avuto un impatto straordinario: 25 gol in 44 presenze complessive tra Serie A, Coppa Italia e Conference League. Numeri che hanno convinto società e dirigenza a puntare con decisione sul classe 2000, considerandolo una pedina fondamentale per il presente e il futuro del progetto tecnico.

L’annuncio del rinnovo Kean è stato accompagnato dalle parole del presidente Rocco Commisso, che ha voluto sottolineare l’importanza di questo accordo:

«Sin da quando ci siamo seduti a parlare con Moise, insieme ad Alessandro Ferrari e Daniele Pradè a Cagliari il 21 aprile, gli abbiamo espresso tutta la nostra stima. Ho visto in lui affetto e gratitudine verso la Fiorentina e la città di Firenze. Da quel momento abbiamo lavorato duramente, facendo anche importanti sforzi economici per prolungare il suo contratto. Sono molto felice di questa scelta, che rappresenta un investimento per il bene del club, dei nostri tifosi e dello stesso Kean».

Anche lo stesso Moise Kean ha commentato con entusiasmo il rinnovo:

«Ringrazio il Presidente Commisso e tutta la dirigenza per il supporto che mi hanno sempre dimostrato. A Firenze ho trovato fiducia, affetto e un ambiente ideale per crescere. Non potevo deludere chi ha creduto in me. L’amore dei tifosi e il sostegno del gruppo mi hanno spinto a dare il massimo. Il loro entusiasmo è per me una motivazione enorme per migliorare ancora, insieme al mister e ai miei compagni, nella nuova stagione».

Il rinnovo Kean rappresenta un segnale forte da parte della Fiorentina: blindare un attaccante giovane, ma già decisivo, significa voler costruire una squadra competitiva e ambiziosa, capace di puntare in alto nelle competizioni nazionali e internazionali. Un passo importante verso la continuità e la stabilità del progetto viola.

Amarcord Parma-Atalanta, la spettacolare (e illusoria) doppietta di Cristiano Lucarelli nel 1997

Il divertente Parma-Atalanta del 1997: l’unica doppietta (e illusoria) in nerazzurro del numero 9 Cristiano Lucarelli

Alla prima giornata Gianluca Scamacca è ritornato al goal dopo un periodo buio, e tra numeri 9 e un Parma-Atalanta alla seconda giornata spicca un match nel 1997 (sempre alla seconda giornata) dove un altro numero 9 orobico fu protagonista.

La Dea di Emiliano Mondonico arriva carica dopo il 4-2 contro il Bologna in casa dove è spiccato il neoacquisto Cristiano Lucarelli: bomber dell’Under 21 che ha raccolto l’eredità di Filippo Inzaghi.

Più avanti si dimostrerà un flop, ma nelle prime due giornate va subito a segno. Goal alla prima giornata, bis anche al Tardini dove porta momentaneamente in vantaggio la Dea: cross dalla destra di Sgrò, stacco di testa ed è 0-1.

Tuttavia quel Parma era il grande Parma di Ancelotti che ovviamente reagisce prima con un colpo di testa dell’ex Maniero e poi con Strada mette la freccia. L’Atalanta nella ripresa continua ad attaccare e trova il pareggio con un destro al volo di Lucarelli mettendo il risultato sul 2-2: nel mezzo anche la menzione per il portiere Fontana.

Finisce con un pareggio e Lucarelli premiamo come migliore in campo: una doppietta illusoria considerando che Cristiano ritornerà al goal soltanto a febbraio.

Mercato Milan: Adrien Rabiot nel mirino, Allegri spinge per il colpo a centrocampo

Mercato Milan: Adrien Rabiot nel mirino, Allegri spinge per il colpo a centrocampo. Tutti i dettagli di calciomercato

La vittoria contro il Lecce ha restituito fiducia e serenità al Milan, permettendo alla dirigenza di affrontare gli ultimi giorni di calciomercato con maggiore lucidità. Nonostante le dichiarazioni del direttore sportivo Igli Tare, ex dirigente della Lazio e ora uomo mercato rossonero, su altri obiettivi come l’attaccante ucraino Artem Dovbyk e un difensore centrale, il nome di Adrien Rabiot resta al centro delle strategie di via Aldo Rossi.

Il centrocampista francese, classe 1995, attualmente in forza all’Olympique Marsiglia, è un profilo che Massimiliano Allegri – nuovo tecnico del Milan e già suo allenatore alla Juventus – conosce bene e apprezza per la capacità di unire fisicità, tecnica e inserimenti offensivi. Dopo un’iniziale esitazione, Rabiot avrebbe aperto alla possibilità di un ritorno in Serie A, alimentando le speranze rossonere.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’ostacolo principale non è tanto il club francese, disposto a trattare, quanto la madre-agente Veronique Rabiot, figura nota per la fermezza nelle negoziazioni e per le richieste economiche elevate a tutela della carriera del figlio. I contatti tra la dirigenza milanista e l’entourage del giocatore sono già stati avviati, ma l’operazione potrà decollare solo con il pieno benestare della manager.

Il Marsiglia valuta il cartellino di Rabiot circa 15 milioni di euro, cifra che il Milan potrebbe finanziare anche attraverso la cessione di Yunus Musah, centrocampista statunitense vicino al trasferimento all’Atalanta. La trattativa, tuttavia, resta complessa: oltre al costo del cartellino, sarà necessario trovare un accordo sull’ingaggio, che dovrà rientrare nei parametri di bilancio del club.

Per il Milan, l’arrivo di Rabiot rappresenterebbe un colpo di mercato di alto profilo: un centrocampista completo, con esperienza internazionale e abituato a giocare partite di alto livello, capace di dare equilibrio e qualità alla mediana. Allegri lo considera un elemento chiave per il suo progetto tecnico, in grado di affiancare giocatori come Ruben Loftus-Cheek e Tijjani Reijnders e alzare il livello competitivo della squadra.

Con il tempo che stringe e il mercato agli sgoccioli, il Milan dovrà muoversi con diplomazia e determinazione per superare le resistenze dell’entourage e regalare ad Allegri un rinforzo che potrebbe fare la differenza nella corsa agli obiettivi stagionali.

Calciomercato Roma: Tsimikas in arrivo, caccia all’attaccante per Gasperini

Calciomercato Roma: Tsimikas in arrivo, caccia all’attaccante per Gasperini. Le ultimissime in casa giallorossa

La Roma è protagonista assoluta di queste ultime ore di calciomercato estivo. Dopo aver definito l’accordo per l’esterno sinistro Kostas Tsimikas, terzino greco classe 1996 in forza al Liverpool, il cui arrivo in prestito secco attende solo l’annuncio ufficiale, la dirigenza giallorossa è pronta a concentrarsi sul reparto offensivo per regalare un rinforzo di qualità a Gian Piero Gasperini, tecnico noto per il suo calcio offensivo e dinamico.

Obiettivo principale: Jadon Sancho

Il sogno di portare nella Capitale Jadon Sancho, ala inglese del Manchester United classe 2000, sembra essersi complicato. Il talento ex Borussia Dortmund, capace di giocare su entrambe le fasce e dotato di grande tecnica, resta un obiettivo affascinante ma difficile. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, una piccola speranza potrebbe riaccendersi proprio nelle ultime ore di mercato, qualora si aprissero spiragli favorevoli nelle trattative con i Red Devils.

Prima alternativa: Tyrique George

In cima alla lista del direttore sportivo Ricky Massara c’è Tyrique George, attaccante esterno classe 2006 del Chelsea. Il giovane talento inglese è considerato uno dei prospetti più interessanti dell’academy dei Blues e i contatti con il club londinese sarebbero in fase positiva.

Le altre opzioni: Dominguez ed Embolo

Per non farsi trovare impreparata, la Roma valuta anche altre piste. Una porta conduce a Benjamin Dominguez, ala argentina classe 2003 del Bologna, giocatore rapido e abile nell’uno contro uno, per il quale finora è stato effettuato solo un sondaggio esplorativo. L’altra opzione è Breel Embolo, attaccante svizzero classe 1997 del Monaco, centravanti fisico e d’esperienza, valutato circa 20 milioni di euro.

Possibili sorprese last minute

Il calciomercato, si sa, può cambiare volto in poche ore. Non è escluso che la dirigenza giallorossa stia lavorando sottotraccia su altri profili non ancora trapelati. La sensazione, però, è che Gasperini avrà presto a disposizione un nuovo volto per il suo reparto avanzato, con l’obiettivo di aumentare la profondità e la pericolosità offensiva della squadra.

Con Tsimikas ormai a un passo e la caccia all’attaccante in pieno svolgimento, la Roma si prepara a chiudere il mercato con un colpo che possa accendere l’entusiasmo dei tifosi e rafforzare le ambizioni stagionali.

Trezeguet: «La Juventus deve vincere e basta. Questa è la sua storia. Vlahovic? È giovane, deve ancora dimostrare le sue potenzialità»

Trezeguet: «La Juve deve vincere e basta. Vlahovic? È giovane, deve ancora dimostrare le sue potenzialità». Le dichiarazioni

David Trezeguet intervistato da Repubblica, ha toccato alcuni temi in casa Juve alla vigilia della partita contro il Genoa. Ecco le sue dichiarazioni:

TUDOR – «L’ho conosciuto come giocatore, non come allenatore. Però a Marsiglia ha fatto un percorso interessante. Adesso è arrivato nella società più importante che abbia mai allenato. Sicuramente conoscere l’ambiente e la società lo aiuta, anche se non è più quella che ha vissuto da giocatore. È un club diverso, gestito da uomini diversi. Dovrà ritrovare quell’identità che ha sempre contraddistinto la Juventus. La Juventus deve vincere e basta. Questa è la sua storia e anche l’unico pensiero che ho conosciuto quando stavo in bianconero».

COSA MANCA PER VINCERE – «L’equilibrio. Dopo gli ultimi anni complicati deve ritrovarsi: i giocatori devono capire dove si trovano. Il DNA Juve è cambiato. Perché la Juventus non vince da molto tempo, questa è la realtà. Finché non tornerà a farlo, resterà la percezione che non abbia ritrovato quell’identità».

VLAHOVIC – «È giovane, deve ancora dimostrare le sue potenzialità. Ma ci si aspetta di più. Adesso è arrivato un giocatore come David che si sta mettendo in mostra e per Vlahovic diventa un concorrente: giusto così. La Juve ha sempre avuto grandi attaccanti. C’è un lato sportivo e uno economico. Vlahovic ha un ingaggio molto alto e non vuole rinunciarci. Allo stesso tempo il club deve sistemare i suoi numeri. Se non trovano l’intesa, lui rimane: questa è la realtà».

KOLO MUANI – «L’anno scorso ha dimostrato di essere un giocatore importante: ha segnato e sa giocare in diverse posizioni. E soprattutto ha voglia di vestire la maglia della Juve».

LOTTA SCUDETTO – «Il Napoli perché ha vinto l’ultimo scudetto e ha fatto acquisti mirati come De Bruyne. L’Inter è una squadra solida, che sa cosa bisogna fare per arrivare fino in fondo. E poi vorrà prendersi una rivincita. Tutte le altre sono da verificare».

Romulo non dimentica: «La Lazio ha un tifo spettacolare ed è in una delle città più belle del mondo»

Romulo non dimentica i biancocelesti: «La Lazio ha un tifo spettacolare ed è in una delle città più belle del mondo». Le parole

Romulo , ex centrocampista con un passato sia nella Lazio che nell’Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Radio Laziale, l’analisi sul momento in casa biancoceleste. Ecco le sue dichiarazioni:

LAZIO – «La Lazio mi ha dato più di quel merito. Riesco sempre a seguirla. Il ricordo più bello è quando sono arrivato a Formello. Per me già arrivare in Italia era un sogno, ma quando vivi questo campionato capisci cosa significano certe squadre. La Lazio ha un tifo spettacolare ed è in una delle città più belle del mondo. Quando mi hanno chiamato ricordo che mi batteva il cuore. Poi abbiamo vinto la Coppa Italia, il derby. Ci sono tanti momenti belli. Io non ho mai visto una cosa del genere, mi chiedo perché sia nato questo amore in così poco tempo»

SARRI – «Abbiamo perso contro il Como e mi aspettavo una risposta diversa. Seguo Sarri da Empoli, sono contento che sia tornato. Mi piace la marcatura a zona con linea alta. Quello che ha fatto a Napoli supera anche quello che ha fatto Spalletti. Io sono un suo fan. Il suo calcio ti fa innamorare. Vorrei vinca qualcosa con la Lazio. Ho piena fiducia nel suo lavoro, possa portare la Lazio in Europa e magari puntare alla Champions. Sarebbe un grande traguardo»

VERONA – «Il problema del Verona è che ogni anno cambia tantissimi giocatori. Una delle qualità di Lotito è che mantiene per tanto tempo i suoi giocatori, non è facile ed è una grande coso. Quando i giocatori stanno insieme e si conoscono, così giocano meglio. La Lazio è avvantaggiata, il Verona è completamente nuovo. Chi tiferò? Lazio e Verona sono le due squadre che mi sono rimaste nel cuore. Non è semplice per un giocatore avere un rapporto con entrambe le squadre. Non so chi tiferò, voglio bene entrambe»

TAVARES – «Sarri è la fortuna di Tavares. Lui è fortissimo e avere un allenatore così attento alla fase difensiva può crescere tantissimo e migliorerà sicuramente. Diventerà un giocatore completo come Sarri. Metterà paura. Oggi i giocatori devono fare più di un ruolo, devono essere capace di fare entrambe le fasi»

GIOCATORI – «Cataldi è tornato, è forte, un ragazzo d’oro. A Sarri farà comodo. Zaccagni? Non so se può fare il capitano, era un ragazzino stava crescendo. Sicuramente è cresciuto. Come calciatore l ha fatto, è fortissimo. Ma anche come uomo credo abbiamo fatto grandi passi in avanti”. 

“Forza Lazio? Sempre!»

Calciomercato Cagliari: Zé Pedro vicino all’arrivo in rossoblù per rinforzare la difesa

Calciomercato Cagliari: Zé Pedro vicino all’arrivo in rossoblù per rinforzare la difesa. Tutti gli aggiornamenti e i dettagli

Il Cagliari è pronto a piazzare un colpo importante per il reparto arretrato. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il club rossoblù è in trattativa avanzata con il Porto per l’acquisto di Zé Pedro, difensore centrale portoghese classe 2000, attualmente sotto contratto con i “Dragões”.

Trattativa in fase calda

Il profilo di Zé Pedro è seguito dal Cagliari da diverse settimane. Nelle ultime ore i contatti con il Porto si sono intensificati, con l’obiettivo di portare il giocatore in Sardegna il prima possibile, così da metterlo a disposizione dell’allenatore già in vista della prossima stagione di Serie A. Le negoziazioni sono entrate in una fase cruciale: le due società stanno cercando la formula giusta per chiudere l’operazione. Il club isolano, guidato dal presidente Tommaso Giulini, lavora con determinazione per superare le resistenze della dirigenza portoghese.

La posizione del Porto

Il Porto, proprietario del cartellino, ha una linea chiara: niente prestiti secchi. Questa rigidità ha già portato al rifiuto di offerte simili da parte di altri club europei. Per convincere i lusitani, il Cagliari sta valutando due opzioni: un trasferimento a titolo definitivo oppure un prestito con obbligo di riscatto, soluzione che potrebbe soddisfare entrambe le parti.

Chi è Zé Pedro

Zé Pedro è un difensore centrale di 1,87 m, noto per la sua solidità fisica, il senso della posizione e l’intelligenza tattica. Nonostante la giovane età, ha già maturato esperienza sia nel campionato portoghese sia in competizioni europee. La sua duttilità gli consente di adattarsi a diversi moduli difensivi, caratteristica che lo rende un rinforzo prezioso per il Cagliari.

Un tassello chiave per la difesa rossoblù

L’arrivo di Zé Pedro rappresenterebbe un innesto strategico per il reparto arretrato, completando la linea difensiva e offrendo nuove soluzioni all’allenatore. La trattativa è ancora in corso, ma l’ottimismo cresce: il Cagliari punta a chiudere l’affare nei prossimi giorni per consegnare al tecnico un elemento di prospettiva e affidabilità.

Melli: «Avevo tutto, ma ho dato il 50%. Ho litigato con Scala e quel giorno che Asprilla “stese” il presidente. Zeman la persona più bella, ad Ancelotti dissi questo…»

Melli si racconta: «Avevo tutto, ma ho dato il 50%. Ho litigato con Scala e quel giorno che Asprilla “stese” il presidente. Zeman…»

Un “Peter Pan” che poteva diventare il nuovo Vialli, un talento purissimo che ha vissuto la sua carriera in una “comfort zone” che è stata, al tempo stesso, la sua fortuna e il suo più grande limite. Alessandro “Sandro” Melli è il simbolo del Parma dei miracoli, il centravanti di una squadra di provincia che, negli anni ’90, ha incantato l’Europa e ha fatto sognare un’intera generazione. Ma dietro l’immagine del bomber c’è un uomo risolto, che oggi guarda al passato senza rimpianti, ma con la lucida consapevolezza di aver dato solo il 50% del suo enorme potenziale.

In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante si racconta, un viaggio esilarante e a tratti malinconico tra i ricordi di un calcio che non c’è più, popolato da maestri visionari come Sacchi, padri putativi come Scala, “matti” come Asprilla e geni assoluti come Roberto Baggio. Un album di aneddoti indimenticabili, che parte da un esonero chiesto in faccia ad Ancelotti e arriva a una bizzarra sessione di meditazione che ha rischiato di fargli perdere… la pazienza.


IL 50% – «Ho dato il 50% delle mie potenzialità. Avevo tutto, fisico e tecnica. Fu il Trap a dire che potevo diventare il nuovo Vialli e lo stesso Mancini, quando mi volle alla Sampdoria, lo fece perché aveva visto in me le qualità di Luca. Il Parma è stato la mia fortuna, ma anche il mio limite. Ero nella mia comfort zone. Qualcosa abbiamo vinto – Coppa delle Coppe a Wembley, Coppa Italia, Supercoppa Uefa – ma lo scudetto no: è mancata la mentalità vincente delle grandi squadre».


NEVIO SCALA – «È la mia fotografia, Scala è stato un padre, con lui ho avuto un rapporto di amore-odio. Usava bastone e carota, ma io non capivo. Aveva ragione lui, lo faceva per stimolarmi. Da presidente del Parma non ha mantenuto le promesse che mi aveva fatto: ci scontrammo, avevo ragione io. Ora abbiamo un rapporto meraviglioso, ci vogliamo bene».
ARRIGO SACCHI – «Dicembre 1985, avevo sedici anni, gli sarò sempre riconoscente. Viveva già allora solo per il calcio. Quando lo vidi pensai che era un matto, ma era di più: un visionario. Due allenatori hanno cambiato il calcio negli ultimi quarant’anni, Sacchi e Guardiola».
ANCELOTTI – «A Parma, periodo di brutti risultati, riunì la squadra, prese una sedia, si sedette in mezzo allo spogliatoio. Disse: “Ognuno di voi parli liberamente”. Quando venne il mio turno dissi che speravo venisse esonerato, così avrei giocato di più. In quell’occasione uscì il peggio di me. Però poi arrivammo secondi e Ancelotti mi ringraziò perché avevo dato il mio contributo».
ZEMAN – «La persona più bella che ho incontrato nel calcio. Serio, leale, competente. Andavi da lui e dicevi: “Mister, ho male alla caviglia”. E lui con la sua cantilena: “Tu correre… tu correre sempre più forte… così ti passa subito”. Una volta rientriamo da una trasferta alle tre di notte, l’hotel è chiuso. Vediamo uno che si arrampica su una pianta, si aggrappa a un balconcino, sparisce nel buio e riappare aprendo la porta: era Zeman. “Ora potete entrare”. A Parma venne esonerato dopo 8 partite: nello spogliatoio piangevano tutti, mai più vista una scena del genere in vita mia».
IL CALCIATORE PIÙ MATTO – «Facilissimo: Tino Asprilla. In campo e fuori: un circo. Fine allenamento, prende il pallone e indica il presidente Pedraneschi che sta parlando al telefono venti metri più in là: “Ora lo colpisco in faccia”. Pum! Centrato in pieno, il pres cade a terra come un birillo. Noi accorriamo preoccupati, Tino ride: come fai a non voler bene a uno così?».
IL PIÙ FORTE – «A Parma Zola, in assoluto Baggio. Ho giocato solo due partite in nazionale, una con lui, a Trieste, contro l’Estonia. Siamo in camera insieme. Sono emozionatissimo. Albertini e Lentini mi fanno: “Domani mattina se devi andare al bagno svegliati presto”. Lì per lì non capisco. Mattina, vado in bagno, è chiuso, c’è Baggio dentro. Aspetto, si sentono strani rumori… “Ding dong…. Tlin…”. Penso che si siano rotte le tubature. Passano dieci minuti, venti, mezzora. Rischio di farmi la pipì addosso, così esco e vado nel bagno della camera di Albertini e Lentini. Ridendo mi spiegano che Robi, che è buddista, tutte le mattine va in bagno per cercare silenzio, fa meditazione e prega per un’ora».

Euro 2032: Hellas Verona accelera per il nuovo stadio Bentegodi, i dettagli

Euro 2032: Hellas Verona vuole il nuovo stadio! Una cordata di imprese italiane pronta a presentare un progetto polifunzionale

Verona entra nella fase decisiva della corsa per ospitare Euro 2032, il Campionato europeo di calcio che sarà organizzato congiuntamente da Italia e Turchia. L’obiettivo del Comune è rientrare tra le cinque città italiane — su undici candidate — che accoglieranno le partite della competizione.

Attualmente, in Italia, solo lo Juventus Stadium di Torino risponde pienamente agli standard UEFA richiesti per un evento di questa portata. Per questo motivo, l’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi — ex centrocampista della Roma e della Nazionale italiana, noto per il suo impegno nel sociale — sta lavorando a un piano per dotare la città di un impianto moderno e multifunzionale.

Il progetto: un nuovo Bentegodi polifunzionale

Secondo indiscrezioni, una cordata di imprese italiane sarebbe pronta a presentare una proposta per la costruzione di un nuovo stadio Bentegodi. L’idea è quella di realizzare una struttura polifunzionale, capace di ospitare non solo eventi calcistici, ma anche concerti, fiere e manifestazioni culturali, garantendo così un utilizzo continuativo durante tutto l’anno.

Il nodo principale resta quello dei finanziamenti. Dopo che il bando comunale dello scorso marzo è andato deserto, il Comune sta valutando la possibilità di attrarre investitori privati e, parallelamente, di accedere a fondi pubblici per sostenere l’opera.

Tempistiche e prospettive

La UEFA richiede che gli stadi selezionati siano pronti e conformi agli standard almeno un anno prima dell’inizio del torneo. Ciò significa che Verona dovrà muoversi rapidamente per rispettare le scadenze. La costruzione di un nuovo impianto al posto dell’attuale Bentegodi rappresenta la strada principale indicata dall’amministrazione Tommasi.

Se il progetto dovesse concretizzarsi, Verona non solo rafforzerebbe la propria candidatura per Euro 2032, ma si doterebbe anche di un’infrastruttura in grado di generare ricadute economiche e turistiche significative per il territorio.

Con la competizione che si avvicina e la concorrenza di altre città italiane, la partita per il nuovo Bentegodi è appena iniziata. E, come in ogni sfida importante, serviranno visione, investimenti e gioco di squadra per arrivare al fischio finale con il risultato sperato.

Moratti ricoverato, la Curva Nord espone uno striscione di sostegno fuori da San Siro – FOTO

Moratti, l’abbraccio dei tifosi: striscione di incoraggiamento a San Siro dopo il malore dei giorni scorsi – FOTO

Arrivano segnali di cauto ottimismo sulle condizioni di Massimo Moratti, 80 anni, storico ex presidente e proprietario dell’Inter, ricoverato all’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano per una polmonite che nei primi giorni aveva reso necessaria l’intubazione. Dopo una fase iniziale particolarmente delicata, l’imprenditore milanese – figura centrale nella storia recente del club nerazzurro – sta mostrando progressi incoraggianti.

Secondo fonti vicine all’ospedale, l’équipe medica valuterà nel fine settimana la possibilità di procedere all’estubazione, un passaggio cruciale per verificare la capacità di Moratti di respirare autonomamente. La moglie, Milly Moratti, ha rassicurato i tifosi dichiarando che le condizioni del marito sono stabili, pur invitando alla prudenza vista la gravità iniziale del quadro clinico.

L’abbraccio della Curva Nord

Il mondo interista si è stretto attorno al suo ex presidente, protagonista di un’epoca d’oro culminata con il Triplete del 2010 sotto la guida di José Mourinho, allora allenatore carismatico capace di portare in bacheca Champions League, Scudetto e Coppa Italia.

Durante la sfida di campionato contro l’Udinese – squadra allenata da Gabriele Cioffi, tecnico noto per il suo approccio tattico equilibrato – la Curva Nord ha esposto a San Siro uno striscione con la scritta: “Presidente Moratti, la tua Curva è con te”. Un gesto simbolico, ma dal forte impatto emotivo, che testimonia il legame indissolubile tra Moratti e la tifoseria.

Il sostegno sui social

Le immagini dello striscione, condivise anche dal profilo di Nino Ciccarelli, figura storica del tifo organizzato, hanno raccolto centinaia di commenti di incoraggiamento. Messaggi che confermano come Moratti resti una delle personalità più amate del calcio italiano, non solo per i 16 trofei conquistati durante la sua presidenza, ma anche per la sua vicinanza umana e il rispetto sempre dimostrato verso i tifosi.

Un simbolo oltre il calcio

Il nome Moratti è legato indissolubilmente alla storia dell’Inter e alla passione ereditata dal padre Angelo Moratti, presidente negli anni ’60. Oggi, mentre il mondo del calcio attende notizie positive, l’affetto che circonda Massimo Moratti va oltre i colori e le rivalità, unendo sportivi e appassionati nel desiderio di rivederlo presto in salute.

Mercato Sampdoria, sprint finale per Felipe Jack, giovane talento del Como! Le ultime

Mercato Sampdoria, sprint finale per Felipe Jack, giovane talento del Como! Le ultime e tutti i dettagli

La Sampdoria entra nelle ultime e decisive ore del calciomercato estivo con l’obiettivo di completare la rosa e consegnare a mister Massimo Donati – ex centrocampista di Milan, Celtic e Palermo, oggi alla guida dei blucerchiati – un organico competitivo per la stagione di Serie B 2025/26. Con la chiusura ufficiale fissata per il 1° settembre, la dirigenza sta accelerando le trattative, concentrandosi in particolare sul reparto difensivo.

Felipe Jack, il profilo nel mirino

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la Sampdoria ha messo nel mirino Felipe Jack, difensore brasiliano classe 2006 attualmente in forza al Como. Arrivato in Italia nel 2023 dal Palmeiras, Jack è un centrale duttile, capace di agire anche come terzino sinistro. Nella scorsa stagione ha collezionato 7 presenze in Serie A con la squadra lombarda, totalizzando 166 minuti sotto la guida di Cesc Fàbregas, ex campione del mondo con la Spagna e oggi allenatore del Como. Con la formazione Primavera, invece, ha disputato 26 partite, mettendo a segno 4 reti: numeri che testimoniano anche una certa propensione offensiva.

Strategia blucerchiata: giovani di prospettiva

L’eventuale arrivo di Felipe Jack si inserirebbe nella strategia della Sampdoria di puntare su giocatori giovani e di prospettiva, capaci di crescere nel tempo e diventare punti fermi per il futuro. La trattativa con il Como, favorita da buoni rapporti tra i club, sembra ben avviata: resta da definire la formula, con il prestito come ipotesi più probabile.

Un finale di mercato ad alta intensità

Oltre a Jack, la Sampdoria sta valutando altri innesti per rinforzare la difesa e garantire maggiore solidità. La priorità è consegnare a Donati un reparto arretrato equilibrato, in grado di affrontare le insidie di un campionato lungo e competitivo come la Serie B.

Le prossime ore saranno decisive per capire se l’operazione andrà in porto. L’eventuale arrivo del giovane brasiliano rappresenterebbe non solo un rinforzo immediato, ma anche un investimento a lungo termine per il progetto blucerchiato.

Con il mercato agli sgoccioli, la Sampdoria si prepara a un vero e proprio sprint finale, determinata a chiudere le ultime operazioni e a presentarsi ai nastri di partenza con una rosa all’altezza delle ambizioni di promozione.

Fiorentina, Moise Kean verso il rinnovo con la viola: accordo fino al 2030, i dettagli

Fiorentina, Moise Kean verso il rinnovo con la viola: accordo fino al 2030, tutti i dettagli sull’attaccante italiano ex Juve

La Fiorentina è pronta a blindare uno dei protagonisti assoluti della scorsa stagione: Moise Kean, attaccante classe 2000 originario di Vercelli, è a un passo dal rinnovo di contratto. Arrivato nell’estate 2024 dalla Juventus, il centravanti italiano ha avuto un impatto immediato in maglia viola, diventando un punto di riferimento dell’attacco.

Una stagione da protagonista

Sotto la guida di Raffaele Palladino, allora tecnico della Fiorentina e oggi sostituito da Stefano Pioli (allenatore esperto, già campione d’Italia con il Milan), Kean ha collezionato 44 presenze complessive tra Serie A, Coppa Italia e competizioni europee. Il bottino è stato di 25 gol e 3 assist, con un rendimento particolarmente brillante in campionato: 19 reti che lo hanno reso uno dei bomber più prolifici della stagione.

I dettagli dell’accordo

Secondo le informazioni raccolte, il club del presidente Rocco Commisso ha trovato l’intesa per prolungare il contratto di Kean fino al 30 giugno 2030. L’ingaggio previsto sarà di 4,5 milioni di euro netti a stagione, a cui si aggiungeranno bonus legati a obiettivi individuali e di squadra, per un totale che potrà raggiungere i 5 milioni di euro annui.

Clausola rescissoria ritoccata

La nuova intesa prevede anche una modifica alla clausola rescissoria, che verrà leggermente aumentata rispetto alla precedente. In passato, per liberare Kean, un club avrebbe dovuto versare 52 milioni di euro; ora la cifra sarà più alta, a conferma della volontà della Fiorentina di tutelare il proprio investimento e scoraggiare eventuali assalti sul mercato.

Un segnale di ambizione

Il rinnovo di Moise Kean rappresenta un segnale forte da parte della Fiorentina, che punta a consolidare la propria competitività in Serie A e in Europa. Con l’arrivo di Stefano Pioli in panchina e la conferma del suo bomber di riferimento, il club viola si prepara a una stagione in cui l’obiettivo sarà migliorare i risultati ottenuti e puntare a traguardi prestigiosi.

Lecce Milan: le parole di Massimiliano Allegri dopo la vittoria in trasferta

Lecce Milan: le parole di Massimiliano Allegri dopo la vittoria in trasferta. Ecco le dichiarazioni del tecnico

Il Milan torna da Lecce con tre punti preziosi e un successo che consolida la propria posizione in classifica. Al termine della sfida, vinta dai rossoneri per 2-0 allo Stadio Via del Mare, Massimiliano Allegri, allenatore del Milan e tecnico toscano noto per la sua capacità di gestire le partite con pragmatismo e lucidità tattica, ha rilasciato le sue impressioni ai microfoni di DAZN.

LECCE-MILAN – «Non abbiamo rischiato troppo è vero, ma in diverse situazioni potevamo fare meglio. Abbiamo fatto una partita attenta, giocando corti bene. Sicuramente questo è un buon passo per questo inizio di stagione».

MODRIC – «Con Modric in campo, che è straordinario, abbiamo tenuto bene palla e campo, ma ad un certo punto bisognava variare un po’ le giocate. Nella ripresa abbiamo giocato la palla un po’ lunga e abbiamo fatto bene, è stata una bella vittoria contro un buon Lecce».

CARATTERISTICHE ATTACCANTE TIPO – «Non è questione di caratteristiche, magari potremo giocare anche senza attaccante, è questione di come si sta in campo. Santiago ha fatto bene, è da solo venti giorni con la squadra e sta trovando la condizione, lui come anche altri giocatori».

CAMBIO MODULO – «I giocatori li devo conoscere bene, abbiamo fatto un pre campionato a giocare in un modo ma non vuol dire che cambiamo modo di giocare, è un discorso più ampio, io devo fare le scelte in base alle qualità dei miei ragazzi».

MERCATO – «La società sta facendo bene e lavorando per portare giocatori importanti, perchè qui devono arrivare giocatori importanti. Noi lavoriamo per fare il nostro meglio».

Con questa vittoria, il Milan rilancia la propria candidatura per le posizioni di vertice, mentre il Lecce dovrà lavorare per ritrovare punti e fiducia. La prestazione rossonera, unita alle parole del proprio allenatore, lancia un messaggio chiaro: la corsa allo scudetto è ancora viva.

Jackson Juventus, parti lontane: l’attaccante del Chelsea è a un passo da quel club: le ultimissime

Jackson Juventus, Bayern Monaco in pressing su Nicolas Jackson, bianconeri defilati. Le ultimissime

La trattativa per Nicolas Jackson, attaccante senegalese classe 2001 del Chelsea, entra nelle ore decisive. Secondo le indiscrezioni riportate dal giornalista esperto di mercato Fabrizio Romano, il Bayern Monaco sarebbe pronto ad accelerare per chiudere l’operazione entro lunedì, anticipando così la concorrenza dei club di Premier League.

Bayern Monaco, obiettivo chiusura prima del Deadline Day

Il club bavarese, alla ricerca di rinforzi per il reparto offensivo, considera Jackson il profilo ideale per aumentare profondità e soluzioni in attacco. Dotato di grande velocità, fisicità e capacità di attaccare la profondità, l’ex Villarreal è reduce da una stagione in cui ha mostrato lampi di talento e margini di crescita importanti. L’intenzione del Bayern è definire l’accordo con il Chelsea prima del Deadline Day, evitando aste dell’ultimo minuto.

Juventus, interesse mai concretizzato

Nelle scorse settimane il nome di Jackson era stato accostato anche alla Juventus, che lo aveva valutato come alternativa a Randal Kolo Muani (attaccante francese del Paris Saint-Germain). Tuttavia, l’operazione non è mai entrata in una fase avanzata. La dirigenza bianconera, guidata dal direttore sportivo Damien Comolli, ha preferito concentrarsi su altri obiettivi, consapevole che il Chelsea non avrebbe accettato facilmente la formula del prestito, ritenuta la più sostenibile per le casse del club torinese.

L’inserimento decisivo del Bayern

L’offensiva del Bayern ha di fatto escluso qualsiasi possibilità per le squadre italiane. Le cifre e le condizioni richieste dal Chelsea hanno riportato la trattativa su livelli economici fuori portata per la Serie A. Per la Juventus, Jackson avrebbe rappresentato un innesto di qualità accanto a Dusan Vlahovic (centravanti serbo) e Jonathan David (punta canadese del Lille), ma le dinamiche di mercato hanno preso una direzione diversa.

Bayern favorito nella corsa

A oggi, il Bayern Monaco appare nettamente in vantaggio per assicurarsi Jackson, con l’obiettivo di bruciare sul tempo i club inglesi già interessati. Se l’operazione dovesse andare in porto, il senegalese potrebbe diventare un’arma importante nello scacchiere offensivo del tecnico bavarese, garantendo imprevedibilità e profondità alla manovra.

Le prime pagine sportive nazionali – 30 agosto 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Calciomercato Olympique Marsiglia: Traoré nuovo colpo per la fascia sinistra, i dettagli

Calciomercato Olympique Marsiglia: Traoré colpo per la fascia sinistra, i dettagli e gli aggiornamenti di mercato

L’Olympique Marsiglia prosegue con decisione la propria campagna acquisti in vista della nuova stagione di Champions League, puntando a rafforzare la rosa a disposizione. La priorità del club francese, guidato dal presidente Pablo Longoria e dal direttore sportivo Mehdi Benatia, era intervenire sulla fascia sinistra, già potenziata con l’arrivo dell’ala brasiliana Igor Paixão, classe 2000, proveniente dal Feyenoord.

La necessità di un ulteriore innesto è sorta dopo la cessione di Jonathan Rowe, esterno inglese di 21 anni, al Bologna. Reduce da un’ottima preparazione estiva e titolare nella prima giornata di Ligue 1, Rowe ha lasciato il club per 18 milioni di euro, complici anche alcune tensioni interne esplose in seguito alla sconfitta contro il Rennes.

L’arrivo di Hamed Junior Traoré

Per sostituirlo, la dirigenza marsigliese ha scelto Hamed Junior Traoré, centrocampista offensivo ivoriano di 25 anni, già conosciuto dall’allenatore Roberto De Zerbi durante l’esperienza comune al Sassuolo. Dotato di tecnica sopraffina, visione di gioco e capacità di inserimento, Traoré arriva all’OM dopo un’ottima stagione all’AJ Auxerre, chiusa con 10 gol e 2 assist in 26 presenze in Ligue 1. Rientrato in estate al Bournemouth, proprietario del cartellino, il giocatore ha accettato senza esitazioni il progetto sportivo proposto dal club francese.

L’ufficialità è arrivata venerdì scorso, con il comunicato pubblicato sui canali del club: “L’Olympique de Marseille è lieto di annunciare l’acquisto del centrocampista offensivo ivoriano Hamed Junior Traoré dall’AFC Bournemouth”.

Obiettivi e prospettive

Con l’innesto di Traoré, il Marsiglia conferma la propria ambizione di competere ai massimi livelli in Francia e in Europa. La sua duttilità consentirà a De Zerbi di schierarlo sia come trequartista che come esterno offensivo, garantendo soluzioni tattiche preziose in vista di un calendario fitto tra Ligue 1, Champions League e Coppa di Francia.

L’operazione si inserisce in una strategia di mercato mirata, che unisce giovani di prospettiva e giocatori già affermati, con l’obiettivo di riportare l’OM stabilmente tra le grandi d’Europa.

Milan, Tare dice tutto: «Nkunku? Lo abbiamo sempre seguito. Akanji lo stiamo seguendo. Su Dovbyk e Gimenez…»

Milan, parla il ds Igli Tare: «Nkunku? Lo abbiamo sempre seguito. Akanji lo stiamo seguendo. Su Dovbyk e Gimenez…». Le parole

Ai microfoni di Sky, nel prepartita di Lecce Milan, il direttore sportivo rossonero Igli Tare ha dichiarato:

NKUNKU – «Nkunku? Lo abbiamo sempre seguito. Dopo l’infortunio di Leao si è vista una mancanza di velocità: per questa ragione abbiamo preso in considerazione veramente di chiudere l’operazione. Qualche giorno fa non sarebbe stato possibile».

ATTACCANTE – «Numericamente siamo bene, stiamo valutando la possibilità di effettuare uno scambio con Santiago Gimenez».

DOVBYK – «Dovbyk e Gimenez? Non penso che sarà possibile. Solamente con uno scambio arriverà il calciatore ucraino se no nulla».

DIFENSORE – «Akanji lo stiamo seguendo e crediamo che abbia tutte le credenziali per giocare nel Milan».

GOL SUBITI – «I gol presi con la Cremonese non vanno bene, siamo tornati nell’anno passato. Abbiamo deciso di cambiare modulo per dare maggiori sicurezze alla squadra».

CREMONESE – «Sono rimasto traumatizzato dal risultato ottenuto contro la Cremonese. Dobbiamo vincere per tornare alla normalità. I tifosi del Milan meritano altro».

MUSAH – «Abbiamo un accordo con l’Atalanta, la decisione finale verrà presa domani»

Il Milan vive un finale di calciomercato frenetico. Dopo l’arrivo di Christopher Nkunku dal Chelsea, colpo da oltre 40 milioni, la dirigenza rossonera non sembra intenzionata a fermarsi. In attacco resta viva la suggestione Dusan Vlahovic, nonostante le difficoltà economiche e la concorrenza della Juventus. Parallelamente, si monitora Artem Dovbyk come possibile alternativa.

Sul fronte uscite, Samuel Chukwueze è vicino al Fulham, mentre Yunus Musah potrebbe approdare all’Atalanta, anche se l’infortunio di Jashari complica l’operazione. In difesa, il nome caldo è Manuel Akanji del Manchester City, obiettivo per completare il nuovo 3-5-2 di Allegri.

La strategia del DS Igli Tare è chiara: rinforzare la rosa con innesti mirati, mantenendo alta la competitività. I tifosi attendono il colpo finale, in un mercato che promette scintille fino all’ultimo minuto.

Cremonese Sassuolo 3-2: emozioni e colpi di scena allo Zini. Il racconto del match

Cremonese Sassuolo 3-2: emozioni e colpi di scena allo stadio Zini. Il racconto e il recap della sfida di Serie A

La seconda giornata di Serie A 2025/26 ha regalato spettacolo allo stadio Giovanni Zini, dove la Cremonese di Davide Nicola ha superato il Sassuolo di Fabio Grosso con un pirotecnico 3-2, conquistando la vetta momentanea della classifica a punteggio pieno.

Primo tempo: grigiorossi travolgenti

Dopo una fase iniziale di studio, la gara si è sbloccata al 37’ con il colpo di testa vincente di Filippo Terracciano su corner di Vandeputte. Passano appena due minuti e Franco Vázquez firma il raddoppio, sfruttando un recupero palla di Zerbin e l’assist di Sanabria. Il Sassuolo reagisce nel finale di frazione, ma trova sulla sua strada un super Audero e i legni a negare il gol a Pinamonti.

Ripresa: rimonta neroverde

Nella seconda metà, gli ospiti alzano il ritmo e al 63’ Andrea Pinamonti accorcia le distanze su assist di Volpato. Dieci minuti più tardi, un fallo di Grassi su Fadera porta al rigore trasformato da Domenico Berardi, che sigla il 2-2.

Finale da brividi

Quando la rimonta sembrava completata, la Cremonese trova la zampata decisiva: al 93’ Manuel De Luca, subentrato a Sanabria, realizza dal dischetto il gol vittoria dopo un fallo di Fadera su Floriani Mussolini.

Analisi e prospettive

La Cremonese conferma il suo ottimo avvio di stagione, con due vittorie in altrettante gare, e si candida a sorpresa del campionato. Il Sassuolo, invece, resta a zero punti e dovrà lavorare sulla fase difensiva per invertire la rotta.

Con questo successo, i grigiorossi non solo consolidano il morale, ma dimostrano di poter competere con chiunque, grazie a organizzazione, carattere e cinismo sotto porta. Una partita intensa, ricca di episodi e perfetta per gli amanti del calcio spettacolo.

Calciomercato Tottenham: adesso è ufficiale l’arrivo di Xavi Simons dal Lipsia

Calciomercato Tottenham: adesso è ufficiale l’arrivo di Xavi Simons dal Lipsia. Il comunicato del club inglese

Il Tottenham Hotspur mette a segno un colpo di mercato di assoluto rilievo assicurandosi Xavi Simons, centrocampista offensivo olandese classe 2003, proveniente dal RB Lipsia. L’operazione, dal valore complessivo di circa 51 milioni di sterline (quasi 60 milioni di euro), porta a Londra uno dei talenti più promettenti del calcio europeo, seguito a lungo dal Chelsea ma approdato agli Spurs dopo una trattativa lampo che ha ribaltato le gerarchie del mercato estivo.

Simons, cresciuto nel settore giovanile del Barcellona e passato in carriera anche per Paris Saint-Germain e PSV Eindhoven, è reduce da due stagioni di alto livello in Bundesliga, dove ha messo in mostra tecnica sopraffina, visione di gioco e grande versatilità tattica. Può agire sia da trequartista che da esterno offensivo, qualità che lo rendono un’arma preziosa per il tecnico Thomas Frank, allenatore danese noto per il suo calcio propositivo e organizzato.

Il 22enne nazionale olandese – già 28 presenze e un gol con la maglia degli Oranje – ha firmato un contratto quinquennale con opzione per ulteriori due stagioni. Una scelta che testimonia la fiducia del club nei suoi confronti e la volontà di costruire attorno a lui una parte importante del progetto tecnico.

Con l’arrivo di Simons, il Tottenham raggiunge quota sette acquisti in questa sessione di mercato, portando il totale degli investimenti estivi oltre i 170 milioni di sterline (circa 200 milioni di euro). Un impegno economico significativo che conferma le ambizioni della società nord-londinese: tornare protagonista in Premier League e competere ad alti livelli anche in campo europeo.

L’innesto dell’ex Lipsia arriva in un momento cruciale per gli Spurs, chiamati a sopperire all’assenza prolungata di James Maddison, fermo per un grave infortunio al ginocchio. Simons, con la sua capacità di creare occasioni e incidere in zona gol, rappresenta il profilo ideale per colmare questo vuoto e dare nuova linfa alla manovra offensiva.

Il debutto ufficiale del nuovo numero 7 potrebbe avvenire già nelle prossime giornate di campionato, a seconda dei tempi di inserimento e della condizione fisica. I tifosi degli Spurs, intanto, sognano che il talento olandese possa diventare il simbolo di una nuova era vincente a Londra.

Frattesi Newcastle, Fabrizio Romano svela: «Da quanto mi risulta, il focus in casa Newcastle è questo»

Frattesi Newcastle, Fabrizio Romano svela: «Da quanto mi risulta, il focus in casa Newcastle è questo». Le parole dell’esperto di mercato

Tornano a circolare con insistenza le voci di mercato sul futuro di Davide Frattesi, centrocampista italiano classe 1999, protagonista di una prima stagione convincente con la maglia dell’Inter dopo il trasferimento dal Sassuolo. Frattesi, mezzala dinamica e abile negli inserimenti offensivi, si è imposto rapidamente come una pedina preziosa nella rosa nerazzurra.

Secondo quanto riportato dagli esperti di mercato Fabrizio Romano e Matteo Moretto sul loro canale YouTube, il Newcastle United mantiene vivo l’interesse per il calciatore, sebbene al momento la priorità del club inglese sia un’altra.

FRATTESI NEWCASTLE – «Non scopriamo oggi che Frattesi piace al Newcastle. Da quanto mi risulta, il focus in casa Newcastle sia di prendere un altro attaccante: è vero che ha preso Woltemade, ma è andato via anche Callum Wilson. Quindi, vuole prendere un’altra punta importante. Al momento non ci risultano discorsi imminenti. E’ un discorso di priorità e quelle del Newcastle al momento sono altre. C’è poi un discorso di condizioni: l’Inter, infatti, lascerebbe partire il calciatore solo che il trasferimento fosse a titolo definitivo, oppure con un obbligo a condizioni praticamente scontate».

La posizione dell’Inter su Frattesi

Dalla sede di Viale della Liberazione trapela una linea chiara: l’Inter non intende privarsi facilmente di Frattesi. L’eventuale addio verrebbe preso in considerazione solo di fronte a una proposta di trasferimento a titolo definitivo o a un prestito con obbligo di riscatto a condizioni economiche molto vantaggiose. In sintesi, nessuna apertura per un semplice prestito: la società pretende garanzie concrete sul futuro del giocatore.

Sotto la guida del tecnico Cristian Chivu, ex difensore rumeno e bandiera dell’Inter, Frattesi è diventato un elemento chiave grazie alla sua capacità di unire qualità in fase di possesso e inserimenti decisivi in zona gol. La sua cessione non rientra nei piani immediati del club, a meno di un’offerta definita irrinunciabile.

Calciomercato: Fabio Silva nuovo attaccante del Borussia Dortmund. Roma beffata

Calciomercato: Fabio Silva nuovo attaccante del Borussia Dortmund. Roma beffata nei giorni finali della finestra estiva

Il Borussia Dortmund ha ufficializzato l’acquisto di Fabio Silva, attaccante portoghese classe 2002, considerato uno dei prospetti offensivi più interessanti della sua generazione. Il giocatore, 23 anni, arriva dal Wolverhampton Wanderers dopo aver collezionato diverse esperienze in prestito che ne hanno favorito la crescita tecnica e mentale.

Nell’ultima stagione, Silva ha indossato la maglia del Las Palmas in Liga spagnola, dove ha messo a segno 10 gol e 3 assist in 25 presenze, confermandosi punta dinamica, abile negli inserimenti e capace di attaccare la profondità. Il suo rendimento ha attirato l’attenzione di diversi club europei, tra cui la AS Roma, che ha però dovuto arrendersi alla decisa offensiva del club tedesco.

Secondo quanto riportato dal Borussia Dortmund, l’operazione è stata chiusa per 22,5 milioni di euro più 4 milioni di bonus, per un investimento totale potenzialmente vicino ai 26,5 milioni. Una cifra importante che conferma la strategia dei gialloneri di ringiovanire il reparto offensivo in vista della nuova stagione, soprattutto dopo le recenti cessioni che hanno ridotto le alternative in attacco.

Il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del club recita: “Il Borussia Dortmund ha rafforzato il proprio attacco ingaggiando con effetto immediato Fabio Silva dal Wolverhampton Wanderers. Il 23enne ha completato con successo le visite mediche e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2030.”

L’arrivo di Silva rappresenta non solo un investimento sul presente, ma anche una mossa di prospettiva. Il giocatore, cresciuto nel settore giovanile del Porto, è dotato di tecnica elegante, buon fiuto per il gol e capacità di adattarsi a diversi sistemi di gioco. Queste caratteristiche potrebbero renderlo una pedina preziosa nello scacchiere di Edin Terzić, allenatore del Dortmund noto per valorizzare i giovani talenti.

L’esordio ufficiale di Fabio Silva con la maglia giallonera potrebbe avvenire già nelle prime giornate di Bundesliga, competizione in cui il Borussia Dortmund punta a contendere il titolo al Bayern Monaco, confermando al contempo la propria presenza costante in Champions League.

Con questo colpo di mercato, i tifosi del Signal Iduna Park sognano un attacco giovane, veloce e imprevedibile, pronto a lasciare il segno in Germania e in Europa.

Lecce Milan, le formazioni ufficiali: ecco le scelte dei due allenatori

Lecce Milan, ci sono le formazioni ufficiali: ecco le scelte dei due allenatori per la sfida di Serie A. Qui i dettagli

La seconda giornata di Serie A 2025/26 entra nel vivo con due sfide di grande interesse. Dopo l’anticipo delle 18:30 tra Cremonese e Sassuolo, allo stadio Via del Mare di Lecce andrà in scena il match serale Lecce–Milan, appuntamento cruciale per entrambe le formazioni.

Milan a caccia di riscatto dopo il ko all’esordio

Il Milan di Massimiliano Allegri, tecnico livornese noto per la sua abilità tattica e la gestione del gruppo, ha iniziato la stagione con il piede sbagliato. All’esordio, i rossoneri sono stati sconfitti 2-1 a San Siro dalla neopromossa Cremonese di Davide Nicola, allenatore specialista nelle salvezze impossibili. Una battuta d’arresto che ha subito acceso i riflettori sulla necessità di una pronta reazione.

Tra i protagonisti attesi c’è Luka Modric, centrocampista croato campione d’Europa e leader carismatico, chiamato a guidare la manovra insieme a compagni come Christian Pulisic, esterno statunitense rapido e incisivo, e Santiago Gimenez, punta argentina dal fiuto del gol.

Lecce, entusiasmo e solidità difensiva

Il Lecce di Eusebio Di Francesco, allenatore abruzzese con un passato importante alla Roma, ha iniziato il campionato con un incoraggiante pareggio esterno. Sul campo del Genoa di Patrick Vieira, ex leggenda dell’Arsenal e campione del mondo con la Francia, i giallorossi hanno strappato uno 0-0 mostrando compattezza difensiva, anche se con qualche difficoltà in fase offensiva.

Davanti al proprio pubblico, il Lecce punta a confermare la solidità vista al debutto e a sfruttare la velocità di giocatori come Lameck Banda, esterno zambiano imprevedibile, e l’energia del giovane attaccante Francesco Camarda, prodotto del vivaio milanista.

FORMAZIONI UFFICIALI

LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Berisha; Tete Morente, Camarda, Banda. Allenatore: Di Francesco.

MILAN  (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Musah, Loftus-Cheek, Modric, Fofana, Estupinan; Gimenez, Saelemakers. Allenatore: Allegri.

×