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Frattesi Newcastle, Fabrizio Romano svela: «Da quanto mi risulta, il focus in casa Newcastle è questo»

Frattesi Newcastle, Fabrizio Romano svela: «Da quanto mi risulta, il focus in casa Newcastle è questo». Le parole dell’esperto di mercato

Tornano a circolare con insistenza le voci di mercato sul futuro di Davide Frattesi, centrocampista italiano classe 1999, protagonista di una prima stagione convincente con la maglia dell’Inter dopo il trasferimento dal Sassuolo. Frattesi, mezzala dinamica e abile negli inserimenti offensivi, si è imposto rapidamente come una pedina preziosa nella rosa nerazzurra.

Secondo quanto riportato dagli esperti di mercato Fabrizio Romano e Matteo Moretto sul loro canale YouTube, il Newcastle United mantiene vivo l’interesse per il calciatore, sebbene al momento la priorità del club inglese sia un’altra.

FRATTESI NEWCASTLE – «Non scopriamo oggi che Frattesi piace al Newcastle. Da quanto mi risulta, il focus in casa Newcastle sia di prendere un altro attaccante: è vero che ha preso Woltemade, ma è andato via anche Callum Wilson. Quindi, vuole prendere un’altra punta importante. Al momento non ci risultano discorsi imminenti. E’ un discorso di priorità e quelle del Newcastle al momento sono altre. C’è poi un discorso di condizioni: l’Inter, infatti, lascerebbe partire il calciatore solo che il trasferimento fosse a titolo definitivo, oppure con un obbligo a condizioni praticamente scontate».

La posizione dell’Inter su Frattesi

Dalla sede di Viale della Liberazione trapela una linea chiara: l’Inter non intende privarsi facilmente di Frattesi. L’eventuale addio verrebbe preso in considerazione solo di fronte a una proposta di trasferimento a titolo definitivo o a un prestito con obbligo di riscatto a condizioni economiche molto vantaggiose. In sintesi, nessuna apertura per un semplice prestito: la società pretende garanzie concrete sul futuro del giocatore.

Sotto la guida del tecnico Cristian Chivu, ex difensore rumeno e bandiera dell’Inter, Frattesi è diventato un elemento chiave grazie alla sua capacità di unire qualità in fase di possesso e inserimenti decisivi in zona gol. La sua cessione non rientra nei piani immediati del club, a meno di un’offerta definita irrinunciabile.

Calciomercato: Fabio Silva nuovo attaccante del Borussia Dortmund. Roma beffata

Calciomercato: Fabio Silva nuovo attaccante del Borussia Dortmund. Roma beffata nei giorni finali della finestra estiva

Il Borussia Dortmund ha ufficializzato l’acquisto di Fabio Silva, attaccante portoghese classe 2002, considerato uno dei prospetti offensivi più interessanti della sua generazione. Il giocatore, 23 anni, arriva dal Wolverhampton Wanderers dopo aver collezionato diverse esperienze in prestito che ne hanno favorito la crescita tecnica e mentale.

Nell’ultima stagione, Silva ha indossato la maglia del Las Palmas in Liga spagnola, dove ha messo a segno 10 gol e 3 assist in 25 presenze, confermandosi punta dinamica, abile negli inserimenti e capace di attaccare la profondità. Il suo rendimento ha attirato l’attenzione di diversi club europei, tra cui la AS Roma, che ha però dovuto arrendersi alla decisa offensiva del club tedesco.

Secondo quanto riportato dal Borussia Dortmund, l’operazione è stata chiusa per 22,5 milioni di euro più 4 milioni di bonus, per un investimento totale potenzialmente vicino ai 26,5 milioni. Una cifra importante che conferma la strategia dei gialloneri di ringiovanire il reparto offensivo in vista della nuova stagione, soprattutto dopo le recenti cessioni che hanno ridotto le alternative in attacco.

Il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del club recita: “Il Borussia Dortmund ha rafforzato il proprio attacco ingaggiando con effetto immediato Fabio Silva dal Wolverhampton Wanderers. Il 23enne ha completato con successo le visite mediche e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2030.”

L’arrivo di Silva rappresenta non solo un investimento sul presente, ma anche una mossa di prospettiva. Il giocatore, cresciuto nel settore giovanile del Porto, è dotato di tecnica elegante, buon fiuto per il gol e capacità di adattarsi a diversi sistemi di gioco. Queste caratteristiche potrebbero renderlo una pedina preziosa nello scacchiere di Edin Terzić, allenatore del Dortmund noto per valorizzare i giovani talenti.

L’esordio ufficiale di Fabio Silva con la maglia giallonera potrebbe avvenire già nelle prime giornate di Bundesliga, competizione in cui il Borussia Dortmund punta a contendere il titolo al Bayern Monaco, confermando al contempo la propria presenza costante in Champions League.

Con questo colpo di mercato, i tifosi del Signal Iduna Park sognano un attacco giovane, veloce e imprevedibile, pronto a lasciare il segno in Germania e in Europa.

Lecce Milan, le formazioni ufficiali: ecco le scelte dei due allenatori

Lecce Milan, ci sono le formazioni ufficiali: ecco le scelte dei due allenatori per la sfida di Serie A. Qui i dettagli

La seconda giornata di Serie A 2025/26 entra nel vivo con due sfide di grande interesse. Dopo l’anticipo delle 18:30 tra Cremonese e Sassuolo, allo stadio Via del Mare di Lecce andrà in scena il match serale Lecce–Milan, appuntamento cruciale per entrambe le formazioni.

Milan a caccia di riscatto dopo il ko all’esordio

Il Milan di Massimiliano Allegri, tecnico livornese noto per la sua abilità tattica e la gestione del gruppo, ha iniziato la stagione con il piede sbagliato. All’esordio, i rossoneri sono stati sconfitti 2-1 a San Siro dalla neopromossa Cremonese di Davide Nicola, allenatore specialista nelle salvezze impossibili. Una battuta d’arresto che ha subito acceso i riflettori sulla necessità di una pronta reazione.

Tra i protagonisti attesi c’è Luka Modric, centrocampista croato campione d’Europa e leader carismatico, chiamato a guidare la manovra insieme a compagni come Christian Pulisic, esterno statunitense rapido e incisivo, e Santiago Gimenez, punta argentina dal fiuto del gol.

Lecce, entusiasmo e solidità difensiva

Il Lecce di Eusebio Di Francesco, allenatore abruzzese con un passato importante alla Roma, ha iniziato il campionato con un incoraggiante pareggio esterno. Sul campo del Genoa di Patrick Vieira, ex leggenda dell’Arsenal e campione del mondo con la Francia, i giallorossi hanno strappato uno 0-0 mostrando compattezza difensiva, anche se con qualche difficoltà in fase offensiva.

Davanti al proprio pubblico, il Lecce punta a confermare la solidità vista al debutto e a sfruttare la velocità di giocatori come Lameck Banda, esterno zambiano imprevedibile, e l’energia del giovane attaccante Francesco Camarda, prodotto del vivaio milanista.

FORMAZIONI UFFICIALI

LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Berisha; Tete Morente, Camarda, Banda. Allenatore: Di Francesco.

MILAN  (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Musah, Loftus-Cheek, Modric, Fofana, Estupinan; Gimenez, Saelemakers. Allenatore: Allegri.

Sekulov Carrarese, è ufficiale il suo addio alla Sampdoria! Ecco la nota del club blucerchiato

Sampdoria: Nikola Sekulov ceduto alla Carrarese, prestito con diritto di riscatto. Tutti i dettagli di calciomercato

È arrivata l’ufficialità: Nikola Sekulov, attaccante italiano classe 2002 di origini bulgare, lascia la Sampdoria per approdare alla Carrarese Calcio 1908 in vista della stagione 2025/26. Il giovane centravanti, noto per la sua buona tecnica e versatilità offensiva, chiude così una parentesi breve ma intensa con la maglia blucerchiata.

Arrivato a Genova con l’obiettivo di rinforzare il reparto offensivo, Sekulov non è riuscito a trovare la continuità e lo spazio necessari per imporsi in Serie B. La società doriana, in un’ottica di ridimensionamento della rosa e ridefinizione del progetto tecnico, ha scelto di puntare su altri profili, facilitando la sua partenza.

Dettagli dell’operazione: prestito con diritto di riscatto

Contrariamente alle prime indiscrezioni di mercato, che parlavano di un obbligo di riscatto, l’accordo prevede un prestito con diritto di riscatto. Questa formula offre alla Carrarese la possibilità – ma non l’obbligo – di acquisire il giocatore a titolo definitivo al termine della stagione.

Il comunicato ufficiale della Sampdoria recita: «L’U.C. Sampdoria comunica di aver ceduto a titolo temporaneo con opzione alla Carrarese Calcio 1908 i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Nikola Sekulov». Un dettaglio che sottolinea come l’operazione sia pensata per dare tempo al club toscano di valutare l’impatto del giocatore prima di un eventuale investimento definitivo.

Un nuovo capitolo per la carriera di Sekulov

Il trasferimento rappresenta per Sekulov una nuova opportunità di rilancio. Alla Carrarese, formazione neopromossa in Serie B e guidata da un progetto ambizioso, il giovane attaccante potrà giocare con maggiore continuità.

La Serie B è una vetrina importante per un calciatore della sua età: più minutaggio significa possibilità di crescere, affinare le proprie doti tecniche e dimostrare il proprio potenziale. Dal canto suo, la Carrarese si assicura un elemento giovane, con margini di miglioramento e già una discreta esperienza nei campionati professionistici italiani.

Se Sekulov saprà sfruttare al meglio questa occasione, potrà diventare una pedina preziosa per l’attacco gialloblù e rilanciare le proprie quotazioni nel panorama calcistico nazionale.

Caso Zhegrova: tensione alle stelle tra Lille e Marsiglia, Juve alla finestra

Caso Zhegrova: tensione alle stelle tra Lille e Marsiglia, Juventus adesso che resta alla finestra, per eventuali colpi di scena

A pochi giorni dalla chiusura del calciomercato estivo, esplode il “caso Edon Zhegrova”, fantasista kosovaro classe 1999 in forza al Lille. Il presidente del club francese, Olivier Létang, ha accusato duramente l’Olympique Marsiglia di aver contattato in maniera irregolare il giocatore, aprendo un fronte di polemica che agita la Ligue 1 e potrebbe avere ripercussioni anche sul calciomercato della Juventus.

L’attacco di Létang all’OM

Intervenuto a RMC Sport, Létang ha respinto con fermezza le voci di un accordo tra Zhegrova e il Marsiglia. «Non abbiamo avuto contatti con l’OM e i regolamenti sono chiari: è vietato parlare con un giocatore sotto contratto senza il permesso del club», ha dichiarato il presidente, rincarando la dose: «Ho sentito che persino il tecnico del Marsiglia avrebbe parlato con il mio calciatore. È sorprendente, ma non è la prima sorpresa con l’OM».

Il riferimento è al nuovo allenatore marsigliese, Roberto De Zerbi, tecnico italiano noto per il suo calcio offensivo e propositivo. Le parole di Létang confermano un clima di forte tensione e una frattura quasi insanabile tra i due club.

La posizione della Juventus

La querelle tra Lille e Marsiglia potrebbe avvantaggiare la Juventus, che da tempo segue con interesse Zhegrova. Esterno offensivo veloce e tecnico, ex Basilea, il kosovaro è considerato un profilo ideale per rafforzare le corsie bianconere.

Secondo indiscrezioni, la Juve avrebbe già mosso passi concreti, ma l’operazione resta subordinata alla cessione dell’argentino Nico González, trequartista e ala classe 1998 attualmente in uscita dal progetto tecnico di Massimiliano Allegri.

L’irritazione del Lille nei confronti del Marsiglia potrebbe ora spingere Létang a preferire i bianconeri come interlocutori privilegiati, accelerando i tempi della trattativa.

Ultimi giorni caldi di mercato

Con la chiusura della sessione estiva alle porte, il futuro di Edon Zhegrova è sempre più incerto. L’accusa di contatti vietati lanciata dal Lille rischia di cambiare le dinamiche del mercato francese e di aprire le porte a un colpo a sorpresa in Serie A. La Juventus osserva, pronta a sfruttare ogni spiraglio per regalarsi un rinforzo di qualità in questi frenetici giorni di agosto.

Italia, i convocati del ct azzurro Gattuso: ecco la LISTA completa, con qualche sorpresa

Italia, i convocati del commissario tecnico azzurro Gattuso: ecco la LISTA completa, con qualche sorpresa. Ecco tutti i nomi

Riparte ufficialmente il cammino della Nazionale Italiana di calcio nelle qualificazioni ai Mondiali. Dopo il bilancio in chiaroscuro di giugno — sconfitta per 3-0 contro la Norvegia e vittoria per 2-0 sulla Moldova — gli Azzurri tornano in campo a settembre per due partite decisive: venerdì 5 settembre allo Stadio di Bergamo contro l’Estonia, e lunedì 8 settembre a Debrecen contro l’Israele. Entrambi i match inizieranno alle 20:45 e saranno trasmessi in diretta TV su Rai 1.

Sarà la prima ufficiale in panchina per Gennaro Gattuso, ex centrocampista campione del mondo nel 2006 e noto per la sua grinta dentro e fuori dal campo. Il nuovo CT ha convocato 28 calciatori per il raduno in programma dal 31 agosto al Centro Tecnico Federale di Coverciano.

I CONVOCATI

Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham);

Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Atalanta), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Giovanni Leoni (Liverpool), Gianluca Mancini (Roma);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Giovanni Fabbian (Bologna), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Nicolò Rovella (Lazio), Sandro Tonali (Newcastle);

Attaccanti: Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Daniel Maldini (Atalanta), Riccardo Orsolini (Bologna), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atletico Madrid), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).

Stadio di Bergamo verso il tutto esaurito

Per la gara interna contro l’Estonia si prevede un’atmosfera elettrizzante: già venduti oltre 18.000 biglietti, con lo stadio vicino al sold out. Un segnale di grande attesa per l’esordio della nuova gestione tecnica e per una squadra che punta a riscattarsi subito.

Napoli Cagliari, Conte: «Sicuramente è una gioia ritrovarsi dopo 3 mesi da quel 23 maggio contro il Cagliari. Su Buongiorno…»

Napoli Cagliari, Conte in conferenza: «Sicuramente è una gioia ritrovarsi dopo 3 mesi da quel 23 maggio contro il Cagliari». Le parole

Alla vigilia della seconda giornata del campionato di Serie A 2025-2026, Antonio Conte, allenatore del Napoli e campione d’Italia in carica, ha presentato in conferenza stampa la sfida contro il Cagliari guidato da Fabio Pisacane, ex difensore rossoblù oggi alla sua prima stagione sulla panchina sarda

IL RITORNO AL MARADONA – «Sicuramente è una gioia ritrovarsi dopo 3 mesi da quel 23 maggio contro il Cagliari. Sono stati momenti di grande gioia, di felicità estrema per noi e per i tifosi. Ci ritroviamo lì e ci dobbiamo ritrovare con la stessa voglia, determinazione, unità d’intenti, è questo quello che conta. Il connubio instaurato, che c’è sempre stato, deve esserci sempre, il pubblico per noi è il 12esimo ed il 13esimo uomo in campo. Sarà un piacere per noi ripresentarci domani sera, sapendo che inizia una nuova stagione, quello che è stato è stato: come si dice, “scurdammece o’ passat’”. Anche col Sassuolo sono stati straordinari, sembrava di giocare in casa, domani torniamo e grande unione, umiltà e voglia tutti insieme!».

LA VITTORIA SCUDETTO CONTRO I ROSSOBLU’ – «Se torno al 23 maggio, il Cagliari non mi è sembrato per niente appagato, se proprio vogliamo… le squadre appagate sono altre. La vittoria Scudetto ce la siamo andati a prendere con autorità, sopportando anche una certa pressione, quindi quello che mi aspetto è attenzione, cattiveria come in quella partita. Eravamo una squadra entrata sapendo cosa voleva fare. Domani sarà un’altra gara, la seconda, vogliono confermare quanto di buono fatto con la Fiorentina e quindi se pensiamo di essere il Napoli e di vincere solo per lo Scudetto sulla maglia faremo un grande errore. Se andiamo con la cattiveria che metteranno loro allora faremo un’ottima prestazione».

LE CONDIZIONI DI BUONGIORNO – «Ha fatto passi importanti per il recupero, ha subito un’operazione 40 giorni fa, lo vedo molto più sciolto in allenamento e si sta avvicinando al rientro, dall’inizio o in corsa. Io devo fare valutazioni e quando le faccio sapete benissimo che l’ultimo pensiero è guardare la faccia: valuto e faccio giocare chi oggi merita di più. Ma sono contento del suo recupero, s’è tolto finalmente quel problema e prestissimo lo vedremo».

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Italia U21, ecco i convocati per le partite contro Montenegro e Macedonia del Nord. La lista

Italia U21, i convocati per le sfide contro Montenegro e Macedonia del Nord. La lista completa del ct Baldini

Il commissario tecnico Silvio Baldini, allenatore esperto noto per il suo approccio diretto e per la lunga carriera tra Serie A e B, ha ufficializzato la lista dei convocati della Nazionale italiana Under 21 per le prime due sfide di qualificazione al prossimo Campionato Europeo di categoria.

Gli Azzurrini esordiranno il 5 settembre alle ore 18:15 allo Stadio Benito Stirpe di Frosinone contro il Montenegro, formazione giovane ma in crescita, capace di mettere in difficoltà avversari più quotati grazie a una difesa solida e compatta. Quattro giorni più tardi, il 9 settembre alle 18:15, la squadra volerà a Skopje per affrontare in trasferta la Macedonia del Nord, selezione che negli ultimi anni ha dato prova di grande intensità e determinazione.

Un gruppo giovane e ambizioso

Tra i convocati spiccano diversi talenti già protagonisti in Serie A e Serie B. Il commissario tecnico ha sottolineato l’importanza di partire con il piede giusto: “Le prime gare sono decisive per creare entusiasmo e accumulare punti preziosi in ottica qualificazione”.

Obiettivo: partire forte verso l’Europeo

Il girone vede la presenza di squadre competitive e ogni passo falso potrebbe complicare il cammino verso la fase finale del torneo, in programma nell’estate del 2027. Per l’Italia, tradizionalmente tra le favorite della competizione, le sfide contro Montenegro e Macedonia del Nord rappresentano un banco di prova fondamentale per testare la coesione del gruppo e la capacità di mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti.

Con una rosa ricca di giovani promesse e un allenatore determinato a imprimere la propria impronta, l’Italia Under 21 punta a iniziare il percorso di qualificazione con due vittorie che darebbero fiducia e slancio per le sfide future.

I convocati

PORTIERI: Mascardi, Motta, Nava.

DIFENSORI: Bartesaghi, Chiarodia, Comuzzo, Idrissi, Kayode, Mane, Marianucci, Moruzzi, Palestra.

CENTROCAMPISTI: Amatucci, Berti, Dagasso, Lipani, Ndour, Pisilli.

ATTACCANTI: Camarda, Cherubini, Fini, Koleosho, Pafundi, Raimondo, Venturino.

Hellas Verona, altro colpo di mercato! Adesso è ufficiale, ecco il comunicato del club

Hellas Verona, non si ferma sul mercato! Ora è ufficiale l’acquisto di Moatasem Al-Musrati, ecco il comunicato del club

L’Hellas Verona non si ferma sul mercato e a poche ore dalla sfida contro la Lazio, segna un altro grande colpo. Ecco il comunicato sul centrocampista Moatasem Al-Musrati, nuovo acquisto. I dettagli:

COMUNICATO – “Hellas Verona FC comunica di aver acquisito – in prestito con diritto di opzione – da Beşiktaş Jimnastik Kulübü le prestazioni sportive del centrocampista Moatasem Al-Musrati.

Nato a Misurata, in Libia, il 6 aprile 1996, Al-Musrati è un centrocampista cresciuto nell’Al-Ittihad Tripoli, Club del suo Paese d’origine. Nel 2017 viene ingaggiato dal Vitória de Guimarães, dove viene aggregato alla formazione B. Il 5 agosto 2019 debutta da titolare in Prima squadra, nella vittoria per 1-0 contro il Feirense nella Taça da Liga. Dopo l’esperienza in prestito al Rio Ave nel 2021, firma a luglio dello stesso anno con il Braga, dove resta per quattro stagioni e vince una Coppa del Portogallo e una Coppa di Lega portoghese. Al termine della sua esperienza lusitana, Al-Musrati vanta 114 presenze, 10 gol e 8 assist nella massima serie, nonché oltre 30 partite giocate fra Conference League, Europa League e Champions League.

A febbraio 2024 passa al Besiktas, con cui totalizza 38 presenze e 3 gol e arricchisce il suo palmarès con la vittoria di una Coppa di Turchia e una Supercoppa di Turchia. Nella seconda metà della scorsa stagione ha giocato al Monaco: sono 10 le sue apparizioni in Ligue 1, a cui si aggiungono 1 gol e 1 assist.

Dal 2014 al 2023 ha vestito la maglia della Libia, con cui ha vinto il Campionato delle nazioni africane nel 2014, battendo in finale il Ghana ai rigori.

Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Moatasem, augurandogli un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali in maglia gialloblù”.

Cremonese Sassuolo, le formazioni ufficiali: ecco le scelte dei due allenatori

Cremonese Sassuolo, le formazioni ufficiali: ecco le scelte dei due allenatori per l’anticipo della seconda giornata di Serie A

La seconda giornata di Serie A 2025/26 si apre venerdì 29 agosto alle ore 18:30 allo Stadio Giovanni Zini di Cremona, dove la Cremonese di Davide Nicola – tecnico esperto e maestro di salvezze impossibili – ospita il Sassuolo guidato da Fabio Grosso, ex Juve e Palermo ed e campione del mondo 2006 e allenatore in cerca di riscatto.

Cremonese: entusiasmo alle stelle dopo l’impresa di San Siro

I grigiorossi arrivano a questo appuntamento con il morale altissimo dopo il clamoroso successo per 2-1 ottenuto a San Siro contro il Milan. Protagonisti assoluti Federico Baschirotto, difensore roccioso capace di farsi valere anche in zona gol, e Federico Bonazzoli, attaccante d’area che ha siglato una rete spettacolare. A supporto, l’esterno Alessio Zerbin ha offerto assist preziosi e corsa instancabile.

Il debutto casalingo sarà l’occasione per confermare la solidità difensiva e la compattezza di squadra mostrate all’esordio. Con oltre 7.700 abbonati, lo Zini promette un’atmosfera caldissima, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo.

Sassuolo: obbligo di reazione dopo il ko con il Napoli

Dall’altra parte, il Sassuolo arriva da una sconfitta interna per 2-0 contro il Napoli campione d’Italia. Mister Grosso sta lavorando per dare equilibrio a una retroguardia ancora in rodaggio e per ritrovare brillantezza offensiva. Gli occhi saranno puntati su Domenico Berardi, capitano e leader tecnico, chiamato a trascinare i compagni, e su Andrea Pinamonti, centravanti abile nel gioco aereo e nei movimenti senza palla.

Tra le novità di formazione, attenzione al centrocampista Aster Vranckx, giovane di talento con capacità di inserimento, e al terzino Josh Doig, pronto a spingere sulla corsia mancina.

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Zerbin, Collocolo, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Vazquez, Sanabria. Allenatore: Davide Nicola

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Vranckx, Matic, Boloca; Berardi, Pinamonti, Laurienté. Allenatore: Fabio Grosso

Genoa, Vieira in conferenza: « La Juve è più forte dell’anno scorso, dobbiamo essere pronti per affrontare una squadra che vuole vincere»

Genoa, Vieira: « La Juventus è più forte dell’anno scorso, dobbiamo essere pronti per affrontare una squadra che vuole vincere». Le sue parole

Il tecnico del Genoa Vieira ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa per presentare il prossimo match di campionato contro la Juventus. Ecco le sue parole:

SETTIMANA DI LAVORO – «Dal punto di vista difensivo abbiamo fatto una bella partita mentre sull’aspetto offensivo dovevamo gestire meglio il possesso. Quando abbiamo vinto i palloni alti abbiamo sbagliato la scelta tecnica. Detto questo, per una prima partita di campionato sono soddisfatto. Dobbiamo migliorare ma siamo sulla strada giusta. Abbiamo fatto una bella settimana, ci aspetta una partita difficile contro la Juventus dove noi saremo concentrati e proveremo a fare una bella partita».

POSSIBILI CAMBI – «Ekhator è entrato benissimo ma anche Colombo ha fatto una bella partita sotto l’aspetto del gioco di squadra. Contro la Juve ci saranno problemi diversi rispetto al Lecce. Abbiamo avuto più giocatori a disposizione, Ekuban sarà della partita e quando abbiamo tutti i giocatori a disposizione faremo la scelta giusta per vedere chi giocherà».

OBIETTIVO STAGIONALE – «Non ho dimenticato. I giocatori nemmeno. Può essere che abbiamo finito il campionato l’anno scorso salvandoci con quattro-cinque gare prima della fine può essere cambiato su come la gente da fuori vede la squadra e la società. Noi siamo concentrati sul nostro obiettivo: la salvezza il prima possibile.

Siamo una squadra più giovane dell’anno scorso con tanti innesti, abbiamo più qualità tecnica ma questi giovani devono crescere e per farlo c’è bisogno di tempo. Abbiamo preso un punto contro il Lecce, non meritavamo di più ma nemmeno di meno. Sappiamo quanto sia difficile vincere le partite, mi piace tantissimo l’atteggiamento dei giocatori perché il lavoro che hanno fatto in questi giorni vedo tanta umiltà, concentrazione e sacrificio. Sono idee che dobbiamo sempre avere».

COME FAR MALE ALLA JUVE – «Ha caratteristiche differenti rispetto al Lecce. Ha qualità per superare l’uomo e noi dobbiamo fare una bella prestazione collettiva. Serve essere compatti dietro perché hanno qualità offensiva ma anche a centrocampo. Noi però abbiamo queste qualità per poter far male a loro».

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Napoli Cagliari, i convocati di Pisacane: assenze e novità per la sfida al Maradona

Napoli Cagliari, ecco i convocati di Pisacane: assenze e novità per la sfida al Maradona di Napoli. La lista completa

Il Cagliari Calcio è pronto alla difficile trasferta contro il Napoli, valida per la seconda giornata di Serie A 2025/26, in programma allo Stadio Diego Armando Maradona. Il tecnico Fabio Pisacane, ex difensore centrale dei rossoblù e da pochi mesi alla guida della squadra, ha ufficializzato la lista dei convocati, che presenta alcune assenze pesanti e una novità di rilievo.

Assenze: fuori Radunovic e Pavoletti

Non saranno della partita Boris Radunovic, 27 anni, portiere serbo e vice titolare del Cagliari, fermo per un infortunio al polpaccio, e Leonardo Pavoletti, 36 anni, attaccante e capitano aggiunto della squadra, alle prese con un programma di recupero mirato per tornare in piena forma. Due defezioni importanti che costringeranno Pisacane a rivedere alcune soluzioni tattiche in vista dell’impegno contro i campioni d’Italia.

Prima convocazione per Marco Palestra

La novità più interessante è la prima chiamata in rossoblù per Marco Palestra, 21 anni, esterno offensivo arrivato in prestito dall’Atalanta negli ultimi giorni di mercato. Il giovane talento lombardo ha subito impressionato lo staff tecnico per intensità, qualità e capacità di adattamento. La sua presenza in panchina è un chiaro segnale di fiducia da parte di Pisacane, che potrebbe concedergli qualche minuto per il debutto in Serie A.

Opportunità per un esordio di prestigio

L’inclusione di Palestra nella lista dei convocati apre la possibilità di vederlo all’opera contro una delle squadre più competitive del campionato. Un eventuale ingresso in campo, anche a gara in corso, sarebbe un’occasione d’oro per iniziare a farsi conoscere dai tifosi, già incuriositi dal suo arrivo. Il giocatore ha lavorato intensamente negli ultimi allenamenti per integrarsi al meglio nel gruppo e appare pronto a contribuire alla causa rossoblù.

Una sfida dal grande valore per il Cagliari

Napoli-Cagliari non sarà solo una sfida di alta difficoltà, ma anche un banco di prova cruciale per misurare il livello della squadra sarda in questo inizio di stagione. Con una rosa rimaneggiata ma motivata, Pisacane e i suoi uomini cercheranno di strappare punti preziosi al Maradona, consapevoli che ogni dettaglio potrà fare la differenza.

Inter, Marotta non ha dubbi: «Ultima finale sfortunata. Siamo l’Inter e dobbiamo essere ambiziosi»

Inter, Marotta non ha dubbi: «Ultima finale sfortunata. Siamo l’Inter e dobbiamo essere ambiziosi». Ecco le sue dichiarazioni

Il sorteggio della Champions League 2025/26 ha delineato il percorso dell’Inter nella rinnovata League Phase, che prevede otto partite garantite contro avversarie di altissimo livello. A commentare le prospettive dei nerazzurri è intervenuto il presidente Giuseppe Marotta, dirigente di lungo corso e figura chiave della dirigenza interista, ai microfoni ufficiali della UEFA.

Marotta ha ribadito le ambizioni europee del club: «Ripartiamo con le stesse motivazioni della scorsa stagione, quelle che ci hanno portato in finale. Siamo l’Inter e dobbiamo essere ambiziosi».

Negli ultimi tre anni, l’Inter ha raggiunto due finali di Champions, confermandosi tra le protagoniste del calcio continentale.

Scontri di prestigio: Arsenal e Liverpool

Tra le squadre sorteggiate, il presidente ha citato con particolare emozione Arsenal e Liverpool.

  • Arsenal: formazione inglese allenata da Mikel Arteta, celebre per il suo gioco dinamico e tecnico.
  • Liverpool: guidato da Arne Slot, subentrato a Jürgen Klopp, noto per l’intensità e la velocità del proprio calcio.

«Affrontare club di questa caratura rappresenta una difficoltà enorme, ma anche il fascino del calcio internazionale» ha commentato Marotta.

Una formula rinnovata e più impegnativa

La nuova formula della Champions garantisce un livello medio di competitività molto elevato. Per Marotta, queste sfide costituiscono non solo un banco di prova, ma anche un’opportunità per crescere ulteriormente in ambito europeo.

Continuità e orgoglio europeo

Dal 2018/19 l’Inter partecipa ininterrottamente alla fase finale della Champions, consolidando la propria presenza ai vertici del calcio europeo. «Siamo la squadra che rappresenta meglio l’Italia in Europa. È motivo di grande orgoglio» ha sottolineato il presidente.

Questa costanza, secondo Marotta, è la base su cui costruire futuri successi e rafforzare la credibilità internazionale del club.

Un cammino affascinante per la squadra di Chivu

Sotto la guida di Cristian Chivu, ex difensore rumeno e attuale allenatore della prima squadra, l’Inter si prepara a vivere un percorso ricco di sfide affascinanti. Il mix di ambizione, orgoglio e spirito competitivo sarà la bussola per affrontare la nuova stagione europea.

Calciomercato Milan: Alex Jimenez vicino al Bournemouth! Le cifre e tutti i dettagli

Calciomercato Milan: Alex Jimenez vicino al Bournemouth! Le cifre e tutti i dettagli dell’operazione dei rossoneri

Il Bournemouth è a un passo dall’accordo con il Milan per il trasferimento di Alex Jimenez, terzino destro spagnolo classe 2005, considerato uno dei giovani più promettenti del calcio europeo. La trattativa, valutata tra i 22 e i 24 milioni di euro, potrebbe diventare uno dei colpi più rilevanti di questa sessione estiva di calciomercato.

Secondo fonti vicine all’affare, tra cui il giornalista Matteo Moretto, Jimenez non rientra più nei piani tecnici del nuovo corso rossonero, guidato dal direttore sportivo Igli Tare – ex dirigente della Lazio, noto per le sue operazioni di mercato mirate – e dal tecnico Massimiliano Allegri, allenatore livornese al ritorno sulla panchina milanista dopo le precedenti stagioni vincenti.

Formula e strategia del trasferimento

Il Milan punta a inserire un obbligo di riscatto nella formula dell’accordo: un prestito con obbligo di acquisto a fine stagione, che garantirebbe ai rossoneri un’entrata sicura. Questa strategia si inserisce nel progetto di Tare di rinnovare la rosa in modo sostenibile, finanziando nuovi acquisti con plusvalenze importanti.

L’arrivo di Allegri ha confermato un cambio di rotta tecnico: il tecnico toscano, noto per il suo pragmatismo tattico, non vede in Jimenez un elemento funzionale al suo sistema di gioco. Da qui la scelta di cedere il giovane, comunicata direttamente al giocatore.

Il Bournemouth crede nel talento di Jimenez

Dall’altra parte, il Bournemouth vede in Jimenez il rinforzo ideale per la fascia destra: un profilo giovane, con esperienza internazionale e margini di crescita. La rapidità con cui le parti stanno chiudendo l’intesa dimostra l’interesse concreto degli inglesi e la volontà del Milan di finalizzare presto l’operazione, reinvestendo sul mercato.

Un segnale del nuovo Milan

La cessione di Jimenez rappresenta un messaggio chiaro: il Milan è in ricostruzione, con l’obiettivo di tornare al vertice della Serie A e del calcio europeo. L’operazione, orchestrata da Tare e avallata da Allegri, sarà probabilmente la prima di una serie di mosse mirate a plasmare una rosa competitiva e sostenibile.

Se l’accordo verrà formalizzato nelle prossime ore, Jimenez diventerà uno dei trasferimenti più costosi della storia recente per un difensore under 20, confermando come il suo potenziale sia ancora altissimo.

Calciomercato Juventus: Randal Kolo Muani tra attese, tensioni e trattative serrate

Calciomercato Juventus: Randal Kolo Muani tra attese, tensioni e trattative serrate. Le ultimissime sulla possibile trattativa

Le ultime ore di mercato si stanno rivelando decisive per il futuro di Randal Kolo Muani, attaccante francese classe 1998, attualmente in forza al Paris Saint-Germain. Il giocatore, noto per la sua velocità, tecnica e capacità di attaccare la profondità, è il principale obiettivo della Juventus per rinforzare il reparto offensivo.

Trattativa Juventus-PSG: svolta inattesa

Secondo quanto riportato da L’Équipe, la trattativa tra Juventus e PSG ha subito un brusco rallentamento. Il club bianconero ha modificato la propria proposta: non più un prestito con obbligo di riscatto facilmente attivabile, ma un prestito oneroso da 5 milioni di euro con semplice opzione d’acquisto. Una formula che lascia la decisione finale interamente nelle mani della società torinese.

Questa mossa ha irritato la dirigenza parigina, che continua a chiedere circa 60 milioni di euro per il cartellino del giocatore. Il direttore sportivo del PSG, Damien Comolli, noto per la sua attenzione ai vincoli del Fair Play Finanziario, non intende accettare soluzioni troppo flessibili.

Kolo Muani vuole la Juventus

Nonostante le difficoltà, Kolo Muani ha ribadito la sua volontà di trasferirsi alla Juventus. Il giocatore vede nel club bianconero l’ambiente ideale per crescere e affermarsi a livello internazionale. La Juventus, dal canto suo, lo considera il tassello perfetto per completare un attacco di alto profilo, già composto da Dusan Vlahovic, bomber serbo classe 2000, Kenan Yildiz, giovane talento turco, e Jonathan David, centravanti canadese in arrivo.

Ultimi giorni di mercato: tensione alle stelle

Con la chiusura del mercato fissata per lunedì, la Juventus dovrà decidere se rilanciare con un’offerta più vicina alle richieste del PSG o mantenere la propria posizione. Il rischio per il club parigino è quello di ritrovarsi con un esubero in rosa, mentre la Juventus sa che questa è l’ultima occasione per assicurarsi un colpo atteso da mesi.

La distanza tra le parti non è insormontabile, ma la trattativa si gioca ora sui dettagli contrattuali. Kolo Muani attende, la Juventus pure: il countdown è iniziato.

Convocati Atalanta, assente Ederson: ritorna quel giocatore per la trasferta di Parma

Convocati Atalanta, assente Ederson e ritorna di nuovo Sulemana per potenziare il centrocampo. La lista

Sono 23 i calciatori convocati da mister Ivan Jurić per Parma-Atalanta, gara della 2ª giornata della Serie A Enilive 2025/26 in programma sabato 30 agosto alle ore 18.30 allo stadio di Tardini di Parma.

Assenti Ederson, Bakker e Kolasinac. Ritorna invece tra le fila atalantine Ibrahim Sulemana per potenziare il centrocampo.

– Ahanor Honest (69)

– Bellanova Raoul (16)

– Bernasconi Lorenzo (47)

– Bonfanti Giovanni (94)

– Brescianini Marco (44)

– Carnesecchi Marco (29)

– De Ketelaere Charles (17)

– de Roon Marten (15)

– Djimsiti Berat (19)

– Hien Isak (4)

– Kossounou Odilon (3)

– Krstović Nikola (90)

– Maldini Daniel (70)

– Pašalić Mario (8)

– Rossi Francesco (31)

– Samardžić Lazar (10)

– Scalvini Giorgio (42)

– Scamacca Gianluca (9)

– Sportiello Marco (57)

– Sulemana Ibrahim (6)

– Sulemana Kamaldeen (7)

– Zalewski Nicola (59)

– Zappacosta Davide (77)

Calciomercato Palermo, colpo a centrocampo: arriva Giovane dall’Atalanta. Si cerca un difensore per sostituire Magnani. Resta da risolvere il nodo Verre

Calciomercato Palermo, arriva un grande colpo dall’Atalanta per potenziare ulteriormente il centrocampo

Un ritocco di qualità per il centrocampo, un giovane di gamba ed esperienza per il progetto di Filippo Inzaghi. Come riportato dalla stampa sportiva, il Palermo è a un passo dal definire l’acquisto di Samuel Giovane. Il centrocampista classe 2003, di proprietà dell’Atalanta e reduce da un’ottima stagione alla Carrarese, è il rinforzo “under” che la dirigenza rosanero cercava per completare un reparto nevralgico e aumentare le opzioni a disposizione del tecnico. L’operazione è ormai ai dettagli, un segnale che il mercato del Palermo, a pochi giorni dalla chiusura, non si ferma.

Il profilo di Giovane è quello di un giocatore moderno e versatile. Nonostante la giovane età, vanta già tre stagioni da protagonista in Serie B, con quasi 90 presenze all’attivo, e un curriculum di tutto rispetto con le nazionali giovanili, di cui è stato anche capitano al Mondiale Under 20. La sua duttilità è l’arma in più: può agire sia da interno di centrocampo che da esterno sinistro, offrendo a Inzaghi una preziosa alternativa ad Augello.

Con il suo arrivo, il mercato del Palermo si concentra ora su un ultimo, grande obiettivo: un difensore “over” per sopperire alla partenza di Magnani, destinato alla Reggiana. Il nome caldo è quello di Andrea Meroni, che potrebbe arrivare proprio in uno scambio con il club granata. Resta da sciogliere, invece, il “nodo” Valerio Verre: il centrocampista è fuori dal progetto tecnico, ma continua a rifiutare ogni destinazione, creando una situazione di stallo.

Intanto, la città risponde con un entusiasmo travolgente: per la sfida contro il Frosinone, si va verso un’altra notte da “Favorita”, con oltre 30.000 spettatori pronti a spingere la squadra. Un segnale chiaro: Palermo crede nel progetto e sogna una stagione da protagonista.

Calciomercato Fiorentina, per Comuzzo si fa muro. Occhio però al pressing di quella big


Calciomercato Fiorentina: Comuzzo nel mirino del Milan, si valuta la cessione. La situazione

In questi ultimi giorni di trattative, il calciomercato Fiorentina potrebbe riservare un’importante novità in uscita. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, il Milan starebbe intensificando i contatti per Pietro Comuzzo, giovane difensore della Viola, considerato un profilo interessante per rinforzare il reparto arretrato della squadra allenata da Massimiliano Allegri.

Le recenti difficoltà difensive del Milan, emerse con evidenza dopo la gara contro la Cremonese, hanno spinto Allegri a richiedere un nuovo innesto nel pacchetto difensivo. Due gol subiti con leggerezze evitabili hanno acceso l’allarme: secondo il tecnico, alla base c’è una scarsa percezione del pericolo da parte dei suoi giocatori. La dirigenza rossonera ha così deciso di muoversi sul mercato per trovare un rinforzo affidabile e con prospettiva.

Tra le opzioni più concrete torna a farsi strada proprio il nome di Comuzzo, che è cresciuto nelle giovanili viola e si è messo in mostra con prestazioni convincenti. La Fiorentina, in questo calciomercato, non considera più il giocatore incedibile. Qualora arrivasse un’offerta congrua, il club potrebbe valutare seriamente la cessione, soprattutto in un’ottica di plusvalenza e sostenibilità finanziaria.

L’interesse del Milan per Comuzzo si inserisce quindi in un quadro più ampio, che comprende anche altri profili internazionali. Tra questi figura Merih Demiral, attualmente in Arabia Saudita all’Al-Ahli, già allenato da Allegri ai tempi della Juventus. Più defilate le piste che portano a Trevoh Chalobah del Chelsea – per via dei rapporti tesi tra i club – e a Kim Min-jae del Bayern Monaco. Sullo sfondo restano le ipotesi Jakub Kiwior e Caleb Okoli, anche se al momento non ci sono conferme concrete.

Per la Fiorentina, questa operazione potrebbe rappresentare un tassello importante nel proprio calciomercato: da un lato permetterebbe di monetizzare, dall’altro aprirebbe spazi per nuovi innesti o per promuovere altri giovani in rosa. Il destino di Comuzzo è ora legato alle prossime mosse del Milan, ma la sensazione è che l’affare possa entrare nel vivo già nelle prossime ore.

Juric pre Parma Atalanta: «Ederson a Parma non ci sarà. Contento per Scamacca e su Lookman e De Ketelaere…»

Le dichiarazioni in conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Ivan Juric alla vigilia della partita contro il Parma

(INVIATO CALCIONEWS24 – ZINGONIA) Oggi al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia l’allenatore dell’Atalanta Ivan Juric alla vigilia della partita contro il Parma. Ecco le dichiarazioni.

PAREGGIO PISA – «La partita contro il Pisa penso che nel secondo tempo siamo stati ottimi, mi collego veramente tanto a quella prestazione. Siamo stati contenti seppur abbiamo subito molto i lanci lunghi. Tante cose positive, tante cose negative. Ederson? Domani non ci sarà ha ancora qualche problema al ginocchio. Valutaremo poi le sue condizioni»

MERCATO E SCAMACCA – «Vedremo quello che riusciremo a fare in questi giorni . Scamacca? Sono contento per Gianluca e per il goal anche se ha sfiorato molte volte il raddoppio. Dobbiamo sempre gestirlo, ma confido del suo contributo anche Parma»

LOOKMAN,PARMA, FORMAZIONE – «Lookman? Non lo so, difficile indovinare cosa accadrà dopo. Affrontiamo questa squadra che pressa dove contro la Juve ha creato i primi pericoli del match. Secondo me nel secondo tempo abbiamo creato tantissimo ma dobbiamo finalizzare meglio e sui lanci lunghi se non riesci a vincere il contrasto diventa un problema. Serve attenzione. Formazione? Vorrei dare continuità visto che i ragazzi possono sicuramente migliorare, considerando che devono essere devastanti».

CHAMPIONS LEAGUE – «Non ci sono squadre fragili. Club Brugge è campione d’Europa, lo Slavia Praga aveva molti giocatori di cui anche Diouf (cercato nel mercato ndr.) poi giocare contro dei campioni sarà bellissimo».

KRSTOVIC – «Lui è un altro che entra in questo gruppo di crescita. E’ un ottimo giocatore e poi può migliorare all’Atalanta»

MALDINI – «Sono molto contento di come lavora, si sta impegnando e ovviamente cerca sempre di essere dentro la gara: la cosa strana è che sbaglia il goal e deve continuare a migliorare»

BERNASCONI, SCALVINI E DINO – «Sarà sicuramente nelle rotazioni: sia lui che Palestra hanno qualità. Bernasconi ha giocato tante partite, mentre invece Marco ha bisogno ad oggi di giocare. Scalvini? Ha veramente una grande qualità nel passaggio e può migliorare. Dino? Ha mandato buone palle a Krstovic e può crescere e sicuramente: gli piace lavorare e punterà molto su questo»

RAPPORTO CASA TRASFERTA E LAVORO MENTALE – «Secondo me se non siamo carichi alla seconda giornata è un problema (risata ndr).»

DE KETELAERE – «De Ketelaere fa giocare molto bene la squadra e secondo me è già untrascinatore: vorrei che diventasse ancora più cattivo. Ha giocato tanti palloni, lavora molto insieme a Bellanova sulla catena di destra e vorrei che diventasse ancora più leader»

ZALEWSKI – «Fase difensiva da migliorare sicuramente. Lo conosco e già a Roma aveva delle ottime potenzialità offensive. Può crescere anche sotto quell’aspetto: sia in difesa che in attacco, ma quando attacca può essere bravo: ha qualità e confidiamo con lui che continua così in attacco»

Sorteggi Conference League 2025/2026 LIVE: che squadre pescherà la Fiorentina?


Sorteggi Conference League 2025/2026: tutto quello che c’è da sapere per la Fiorentina

Dopo la conclusione dei preliminari e il sorteggio della Champions League, è arrivato il momento anche per le due competizioni europee “minori” di svelare il proprio cammino: Europa League e Conference League sono pronte per i rispettivi sorteggi della fase a gironi. In particolare, grande attesa per la Fiorentina, unica rappresentante italiana nella Conference League 2025/2026, pronta a vivere una nuova avventura europea dopo le ottime prestazioni delle passate edizioni.

Il format rinnovato della competizione, introdotto già nella stagione scorsa, sarà confermato anche quest’anno. Si partirà con una League Phase con un girone unico, che coinvolgerà 32 squadre divise in quattro fasce secondo il ranking UEFA. Ogni club affronterà sei avversarie: tre in casa e tre in trasferta. L’obiettivo è guadagnare punti sufficienti per accedere direttamente agli ottavi o, in alternativa, ai playoff.

AVVERSARIE FIORENTINA CONFERENCE LEAGUE

FIORENTINA: Rapid Vienna (trasferta), Dinamo Kiev (casa), Mainz (trasferta), Aek Atene (casa), Sigma Olomouc (casa), Losanna (trasferta)

Quando si tengono i sorteggi della Conference League 2025/2026

La cerimonia ufficiale dei sorteggi della Conference League 2025/2026 si svolgerà venerdì 29 agosto al Grimaldi Forum di Montecarlo, con inizio previsto alle ore 13:00. Lo stesso evento ospiterà anche il sorteggio dell’Europa League, che si terrà subito prima. Per i tifosi viola sarà un appuntamento da non perdere, con la Fiorentina che verrà sorteggiata come testa di serie, essendo inserita nella prima fascia grazie al suo ottimo coefficiente UEFA.

Dove vedere il sorteggio in diretta

Sarà possibile seguire i sorteggi della Conference League 2025/2026 in diretta gratuita e in chiaro sul sito ufficiale della UEFA e tramite l’app dedicata, con commento in inglese. Inoltre, Sky Sport trasmetterà l’evento sia sul canale YouTube che su Sky Sport 24, mentre in streaming sarà disponibile su Sky Go e NOW TV.

Come funziona il sorteggio

Niente più palline fisiche: i sorteggi saranno effettuati digitalmente con un software che determinerà gli accoppiamenti in tempo reale. Ogni squadra conoscerà i suoi avversari subito dopo l’estrazione, ma il calendario completo sarà pubblicato entro il 31 agosto. Per la Fiorentina, che punta a migliorare il proprio percorso europeo, si tratta di un momento chiave: i sorteggi Conference League 2025/2026 definiranno il cammino iniziale verso un sogno chiamato finale.

Sorteggi Europa League 2025/2026 LIVE: ecco chi affronteranno Roma e Bologna


Sorteggi Europa League 2025/2026: data, orario e dove seguirli in diretta

Dopo l’ufficialità dei risultati nei turni preliminari e il sorteggio della Champions League, è arrivato il momento di puntare i riflettori anche sui Sorteggi Europa League 2025/2026. La cerimonia, attesissima da tifosi e addetti ai lavori, determinerà il calendario e le sfide della nuova fase a girone unico, introdotta con successo nella passata stagione.

Il format rinnovato, noto come League Phase, ha già dimostrato di garantire spettacolo e competitività grazie alla formula a classifica unica con successivi playoff. Anche quest’anno, l’Europa League adotterà questo modello, che prevede otto partite per ciascuna squadra nella prima fase, seguite dagli spareggi per l’accesso agli ottavi.

Tra le protagoniste italiane ai Sorteggi Europa League 2025/2026, troviamo Roma e Bologna, pronte a scoprire il proprio cammino europeo. Entrambe si sono qualificate direttamente alla fase principale del torneo, evitando i turni preliminari. Grande attesa anche per la Fiorentina, che parteciperà alla Conference League, ma con occhi puntati anche sulla cerimonia congiunta.

TABELLONE COMPLETO EUROPA LEAGUE 2025/2026

  

ROMA – Le avversarie dei giallorossi sono Rangers (trasferta), Lilla (casa), Plzen (casa), Celtic (trasferta), Nizza (trasferta), Stoccarda (casa), Panathinaikos (trasferta) e Midtjylland (casa). Doppia trasferta a Glasgow quindi e ad Atene contro il Pana di Davide Calabria. All’Olimpico arriverà il Lilla di Olivier Giroud.

BOLOGNA — Ricapitolando per il Bologna Salisburgo, Aston Villa, Celtic Glasgow, Maccabi Tel Aviv, Friburgo, Fscb Bucarest, Brann e Celta Vigo.

Quando si tengono i sorteggi

L’appuntamento è fissato per venerdì 29 agosto 2025, con inizio previsto alle ore 13:00, presso il prestigioso Grimaldi Forum di Montecarlo. Per la prima volta, la UEFA ha deciso di unificare la cerimonia: il sorteggio dell’Europa League si terrà per primo, seguito subito dopo da quello della Conference League. Una scelta che punta a razionalizzare l’evento e a dare maggiore visibilità a entrambe le competizioni.

Dove vedere i sorteggi in diretta

I Sorteggi Europa League 2025/2026 saranno trasmessi in diretta TV e in chiaro su Sky Sport 24 e Canale 20 di Mediaset, oltre che in streaming gratuito sul sito ufficiale della UEFA e sulle piattaforme delle emittenti italiane. Sarà dunque possibile seguire live l’estrazione dei calendari e scoprire subito le prime sfide europee per Roma e Bologna.

Come funziona il sorteggio

Ogni squadra sarà inserita in uno dei quattro fasce in base al ranking UEFA. Verranno poi sorteggiati gli accoppiamenti per il girone unico, che prevede otto match per club: quattro in casa e quattro in trasferta, contro avversari diversi.

I Sorteggi Europa League 2025/2026 rappresentano l’inizio ufficiale della stagione europea per molte squadre: venerdì si alzerà il sipario.

Calciomercato Sassuolo, spunta l’idea Hateboer per rinforzare ulteriormente la fascia


Calciomercato Sassuolo: occhi su Hateboer, possibile ritorno in Serie A. La situazione attuale

Il calciomercato Sassuolo potrebbe riservare un’importante operazione in entrata nelle prossime settimane. Secondo quanto riportato da calciomercato.com, Hans Hateboer è tra i profili seguiti con attenzione dalla dirigenza neroverde per rinforzare le corsie difensive. L’esterno olandese, attualmente in forza al Rennes, potrebbe infatti tornare in Italia dopo appena una stagione in Ligue 1.

Hateboer aveva lasciato la Serie A nel 2024, chiudendo un lungo ciclo con l’Atalanta, con cui ha disputato 189 partite e segnato 8 gol. Il Rennes lo aveva accolto come rinforzo di esperienza e affidabilità, ma ora il suo futuro potrebbe nuovamente intrecciarsi con il calcio italiano. Il giocatore classe 1994 sarebbe infatti finito nel mirino non solo del Sassuolo, ma anche di Cagliari e Fiorentina.

Il club toscano, in particolare, valuta Hateboer come possibile sostituto di Fabiano Parisi, in caso di cessione al Torino. Tuttavia, è il calciomercato Sassuolo a tenere banco, dato che il club emiliano sta cercando di rafforzare il reparto arretrato dopo le difficoltà emerse nella scorsa stagione, soprattutto in fase di copertura sugli esterni.

Il profilo di Hateboer, per caratteristiche fisiche, esperienza in Serie A e duttilità tattica, corrisponde perfettamente alle esigenze della rosa neroverde. Può giocare sia come terzino in una difesa a quattro sia come esterno a tutta fascia, offrendo così al tecnico diverse soluzioni tattiche. Il Sassuolo sta valutando la fattibilità economica dell’operazione, considerando che il giocatore è ancora legato contrattualmente al Rennes ma potrebbe essere disponibile a condizioni favorevoli, soprattutto se dovesse arrivare il via libera dal club francese.

Un eventuale ritorno in Italia sarebbe accolto positivamente anche dal giocatore, che conosce bene il campionato e potrebbe rilanciarsi dopo un’annata non particolarmente brillante in Francia.

Il calciomercato Sassuolo si conferma dunque molto attivo e attento alle occasioni di esperienza a basso costo, in una fase delicata per la ricostruzione della rosa. Hateboer rappresenta una pista concreta, che potrebbe accendersi ulteriormente nelle ultime ore di mercato.

Calciomercato Genoa, si va alla ricerca sul vice Frendrup. Occhi puntati su quel giocatore


Calciomercato Genoa: idea Engelhardt per il centrocampo, Onana l’alternativa

Il Calciomercato Genoa continua a muoversi con grande attenzione sul fronte centrocampo. Dopo le voci insistenti su un possibile addio di Morten Frendrup, finito nel mirino dell’Inter e di altri club italiani ed europei, la dirigenza rossoblù si sta guardando intorno per non farsi trovare impreparata in caso di partenza del danese.

Il nome in cima alla lista inizialmente era quello di Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista attualmente in forza al Venezia. Tuttavia, secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, la valutazione del club lagunare per il classe 2000 è considerata troppo elevata per le casse del Grifone, che ha quindi iniziato a valutare alternative più accessibili.

Tra queste, prende quota l’idea Engelhardt, centrocampista tedesco in uscita dal Como di Cesc Fàbregas. Dopo una stagione positiva in Serie A, il giocatore non sembra rientrare pienamente nei piani tecnici per la prossima annata, e il Calciomercato Genoa potrebbe approfittarne per portarlo a Marassi. Engelhardt è un profilo fisico, con buon senso tattico e capacità d’inserimento: caratteristiche che si avvicinano a quelle di Frendrup, ma con un costo decisamente più sostenibile.

Un’altra pista da tenere in considerazione è quella che porta al possibile ritorno di Jean Onana, attualmente al Besiktas. Il centrocampista camerunese, già transitato in Serie A con la maglia del Milan (seppur con poco spazio), piace alla dirigenza rossoblù per la sua duttilità e l’esperienza maturata in contesti internazionali. Il Genoa lo aveva già monitorato in passato e, in caso di apertura da parte del club turco, potrebbe tentare l’affondo.

Il Calciomercato Genoa si conferma dunque dinamico e ben strutturato, con una strategia orientata sia alla sostenibilità economica che alla funzionalità tecnica. La cessione di Frendrup, se dovesse concretizzarsi, garantirebbe un’entrata importante, ma comporterebbe anche la necessità di trovare un sostituto all’altezza, in grado di garantire qualità e quantità in mezzo al campo.

Con l’inizio del campionato ormai vicino, il Genoa accelera le valutazioni: tra Engelhardt e Onana si nasconde il prossimo tassello del centrocampo rossoblù.

Calciomercato Pisa, sfuma definitivamente Vogliacco. L’ex Genoa andrà a firmare per quella squadra


Calciomercato Pisa: sfuma l’obiettivo Vogliacco, va al PAOK Salonicco. La situazione

Uno degli obiettivi difensivi seguiti dal Calciomercato Pisa è ormai destinato a prendere un’altra strada. Secondo quanto riportato da calciomercato.com, Alessandro Vogliacco è pronto a lasciare l’Italia per trasferirsi in Grecia, dove lo attende il PAOK Salonicco. Il club greco ha intensificato il pressing negli ultimi giorni, riuscendo a superare la concorrenza di diverse squadre italiane, tra cui proprio il Pisa.

Il difensore classe 1998, reduce da esperienze con Parma, Benevento e Genoa, ha accettato la proposta dei bianconeri greci, convincendosi del progetto tecnico del PAOK. Anche il Genoa, club proprietario del cartellino, ha dato il via libera all’operazione, che si concretizzerà con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Per il Calciomercato Pisa si tratta di un’occasione sfumata. La dirigenza nerazzurra, impegnata a rafforzare il reparto arretrato in vista della nuova stagione di Serie A, aveva inserito Vogliacco tra i profili più interessanti. Il suo profilo, duttile e con esperienza sia nella massima serie che in cadetteria, era considerato ideale per dare solidità e profondità alla rosa a disposizione del tecnico Alberto Aquilani.

Oltre al Pisa, anche Cagliari e Palermo avevano fatto più di un sondaggio per il difensore, ma il Calciomercato Pisa sembrava essere tra i club più convinti nel voler chiudere l’operazione. Tuttavia, il forte interesse mostrato dal PAOK e la possibilità per il giocatore di confrontarsi con un contesto internazionale hanno fatto la differenza nella scelta finale.

La partenza imminente di Vogliacco obbliga ora il Pisa a rivedere i propri piani in difesa. Con il campionato alle porte, la priorità sarà individuare rapidamente un’alternativa di pari livello. Non si escludono operazioni last minute, magari attingendo anche al mercato estero, dove il club toscano ha già dimostrato di saper muoversi con discreta efficacia.

Il calciomercato Pisa resta dunque attivo e attento alle evoluzioni degli ultimi giorni di trattative. Vogliacco rappresentava una pista concreta, ma non l’unica: la società continua a lavorare per garantire al tecnico una rosa competitiva, con l’obiettivo di lottare per un ruolo da protagonista nella Serie A 2025/26.

Probabili formazioni Lecce Milan, le scelte in vista del match di stasera


Probabili formazioni Lecce Milan: le scelte di Di Francesco e Allegri per la 2ª giornata

La sfida tra Lecce e Milan, valida per la seconda giornata della Serie A 2025/26, si disputerà allo stadio Via del Mare. Un match importante per entrambe le formazioni, con i rossoneri chiamati a riscattare la sconfitta all’esordio contro la Cremonese e i salentini a caccia del primo gol stagionale dopo lo 0-0 maturato a Genova contro il Grifone.

Il Milan, guidato da Massimiliano Allegri, ha bisogno di risposte immediate. La prestazione opaca dell’esordio ha lasciato dubbi, e la trasferta di Lecce rappresenta l’occasione perfetta per ripartire. Dal canto suo, il Lecce di Eusebio Di Francesco vuole confermarsi solido in difesa e più incisivo in avanti, cercando il primo successo davanti al proprio pubblico.

Vediamo nel dettaglio le probabili formazioni Lecce Milan, tra ballottaggi e possibili sorprese.


Probabile formazione Lecce

Di Francesco dovrebbe confermare il suo 4-3-3, con alcune novità in attacco. Tete Morente e Banda partono favoriti per affiancare il giovane Camarda, ex rossonero. In mezzo, ballottaggio tra Berisha ed Helgason, mentre in difesa si va verso la conferma di Danilo Veiga a destra. Occhio al possibile ingresso a gara in corso del nuovo acquisto Stulic.

LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Berisha; Tete Morente, Camarda, Banda.
All. Di Francesco


Probabile formazione Milan

Problemi a centrocampo per Allegri, che dovrà fare a meno di Jashari, fermato da un colpo subito in allenamento. Il tecnico rossonero dovrebbe affidarsi al terzetto Loftus-Cheek, Modric e Fofana, con Ricci pronto a subentrare. In difesa è aperto il duello tra Tomori e De Winter, mentre sulle fasce agiranno Saelemaekers ed Estupiñan. In attacco confermata la coppia Pulisic-Gimenez.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Fofana, Estupinan; Pulisic, Gimenez.
All. Allegri


Le probabili formazioni Lecce Milan delineano un match equilibrato, con il Milan che cerca conferme e il Lecce che punta a sorprendere. Fischio d’inizio alle ore 20:45, con tre punti già pesanti in palio.

Calciomercato Milan, sempre nel mirino Dovbyk. Le ultime sulla trattativa rossonera

Calciomercato Milan: ufficiale Nkunku, ora si cerca il bomber. Nel mirino il centravanti della Roma Dovbyk

Il calciomercato Milan accende i riflettori con l’arrivo a Milano di Christopher Nkunku, accolto da una folla di tifosi e giornalisti entusiasti. Il nuovo attaccante rossonero ha svolto le visite mediche alla clinica La Madonnina e ha ottenuto l’idoneità sportiva, dopodiché si è recato a Casa Milan per firmare il contratto che lo legherà al club per i prossimi quattro anni.

L’operazione, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, è stata chiusa per una cifra complessiva di circa 38 milioni di euro più bonus. Un investimento importante da parte della società, voluto fortemente dal direttore sportivo Igli Tare e dall’allenatore Massimiliano Allegri, decisi a rinforzare in modo deciso il reparto offensivo.

Nkunku rappresenta un tassello di grande valore nel mosaico del calciomercato Milan: attaccante moderno, rapido e tecnicamente dotato, è in grado di giocare sia come seconda punta sia come esterno offensivo. Ex stella del Lipsia e del Chelsea, il francese porta in rossonero esperienza internazionale e grande duttilità, caratteristiche ideali per adattarsi al modulo di Allegri. Il suo arrivo è destinato ad alzare il tasso tecnico della squadra e a infiammare l’entusiasmo del pubblico di San Siro.

Ma il calciomercato Milan non si ferma qui. La società è ancora alla ricerca di un centravanti puro, un numero 9 capace di completare il reparto offensivo. Tra i profili monitorati con maggiore attenzione c’è quello di Artem Dovbyk, attualmente in forza alla Roma. L’attaccante ucraino si è distinto nell’ultima stagione in Serie A con 17 reti e rappresenta un’opzione concreta. Le trattative sarebbero già avviate e il Milan starebbe valutando diverse modalità per convincere il club giallorosso a cederlo.

In alternativa, si era ipotizzato anche uno scambio con Santi Gimenez, ma il messicano sembrerebbe destinato a restare. In ogni caso, gli ultimi giorni di mercato si preannunciano frenetici a Casa Milan, con l’obiettivo di chiudere almeno un altro colpo.

Il calciomercato Milan è in pieno fermento: la dirigenza vuole consegnare ad Allegri una rosa completa e competitiva, in grado di lottare su tutti i fronti. La caccia al bomber continua e i tifosi rossoneri possono legittimamente sognare in grande.

Cuadrado: «Pisa, gioco con allegria. La Juve? Un addio che mi ha ferito. E su Buffon Jr… Il mio sogno riguarda la Colombia e il Mondiale»

Cuadrado tra la sua avventura a Pisa e quello che è stato l’addio alla Juve


Un’arte che non invecchia, un dribbling che continua a mandare al bar intere generazioni di difensori. A 37 anni, Juan Cuadrado non ha perso la voglia di divertirsi e di far divertire. Dopo una carriera spesa ai vertici, tra gli scudetti con la Juventus e le notti di Champions, ha scelto di rimettersi in gioco con una nuova, ambiziosa sfida: portare la sua esperienza e la sua classe al servizio del Pisa di Alberto Gilardino.

L’energia e il guizzo sono ancora quelli dei giorni migliori, così come la passione per un gioco che ha sempre vissuto con l’istinto del bambino e la professionalità del campione. A La Gazzetta dello Sport, il “Panita” si racconta a 360 gradi: dalla nuova avventura in Toscana al sogno Mondiale con la Colombia, passando per i ricordi, dolci e amari, di una carriera straordinaria che lo ha visto protagonista in sei club italiani, lasciando un segno indelebile in ogni piazza.

COSA PUÒ DARE AL PISA – «Tanto, a prescindere dal minutaggio: cross, dribbling, assist. Sento molta forza. E nello spogliatoio posso aiutare i giovani che non conoscono la A. Questo è un gruppo straordinario, vanno tutti compatti nella stessa direzione».

COME L’HA CONVINTA GILARDINO – «Presentandomi il progetto e dicendo che aveva bisogno di me dentro e fuori dal campo. Ci ho messo pochissimo ad accettare la proposta».

LE PRIME COSE CHE HA DETTO NELLO SPOGLIATOIO – «Di giocare con allegria. Abbiamo l’occasione unica di poter fare come quando eravamo bambini e sognavamo di scendere in campo negli stadi più belli e contro gli avversari più forti. Ecco, la situazione è la stessa. A Bergamo ho visto proprio questa cosa: la voglia di dare il massimo contro una formazione molto forte, di goderci il momento con la determinazione di fare risultato. Con la Roma sarà ancora più difficile, ma il nostro pubblico ci spingerà».

LA CONDIZIONE FISICA – «Quando sono arrivato, la squadra stava finendo la preparazione. Sono al 70%, ma sono pronto a giocare quanto serve: 45 minuti, 60, finché non finisce la benzina».

GIOCA INSIEME AL FIGLIO DI BUFFON – «Incredibile eh… Come passano gli anni. Louis mi ha fatto vedere una foto scattata quando giocavo a Torino con Gigi e lui era piccolissimo. Io lo vedo più come attaccante perché sa tenere palla, fare la battaglia con i difensori. Mi piace molto, ha grandi margini di miglioramento: diventare un grandissimo giocatore dipende soprattutto da lui».

LA SERIE A È UN CAMPIONATO PER VECCHI – «Più che altro, è un campionato che crede all’utilità dei giocatori esperti e alle tante cose che possono dare alle squadre. L’Italia è la mia seconda casa, nel 2011 portai qui anche mamma e mia sorella. Ci piace tutto. In Colombia torniamo in estate».

LE 6 SQUADRE PRIMA DEL PISA – «A Udine faceva freddo, ma era un bel posto per cominciare. Di Lecce ricordo la gioia del primo gol in Serie A. Un calore simile lo trovai a Firenze: con la maglia viola esplosi definitivamente. La Juve è la squadra del cuore: a Torino ho vinto tantissimo, lì sono nati i miei figli. Alcuni tifosi mi hanno fischiato per il passaggio all’Inter, ma io volevo e potevo restare. All’improvviso la società annunciò sui social che non mi avrebbero rinnovato il contratto. Ci restai male: avrebbero potuto chiamarmi e dirmelo. Ma la gente ha capito e mi vuole bene. Andai all’Inter per restare ad alti livelli, ma ho giocato poco per un infortunio. E infine l’Atalanta: mi sono trovato molto bene con società, allenatore e tifosi. Adesso voglio regalare sorrisi e gioie al popolo di Pisa».

Lisa Boattin: «Juve, che fraintendimenti. Ora scopro l’America. E con Cantore…»

Lisa Boattin, ex giocatore della Juventus Women, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione

Una bandiera che attraversa l’oceano, un’icona della Juventus che ricomincia tutto da capo, dall’altra parte del mondo. La storia di Lisa Boattin è un romanzo a tinte bianconere, iniziato il primo giorno della storia delle Juventus Women, nel 2017, e proseguito per otto, intense stagioni, ricche di trionfi e di un amore viscerale per una maglia che, da tifosa, ha sempre sentito sua. L’addio di quest’estate, una trattativa lampo che l’ha portata allo Houston Dash, ha spiazzato tutti, lasciando un velo di nostalgia e qualche domanda irrisolta.

Ma negli occhi di Lisa, oggi, c’è un turbinio di emozioni nuove: la curiosità per una realtà diversa, l’adrenalina per una sfida stimolante e la voglia di mettersi in gioco, ancora una volta, da protagonista. A Tuttosport, la storica numero 13 bianconera si è raccontata, un dialogo a cuore aperto che unisce la nostalgia per “casa” e l’entusiasmo per una nuova, affascinante avventura americana.

L’IMPATTO CON LA NUOVA REALTÀ – «Dopo otto anni ritrovarmi con un’altra maglia e anche in un altro Paese è stato molto forte, ma sono stata accolta in un ambiente positivo e professionale dove mi sono sentita subito a mio agio».

COSA L’HA CONVINTA – «Avevo appena concluso una stagione piuttosto complicata, a livello professionale e anche extracalcistico. Per questo quando è arrivata questa proposta ho pensato che fosse l’occasione giusta. Mi sono detta: “Ho bisogno di qualcosa di nuovo”. L’opportunità di fare un’esperienza, di vita e di calcio, in un campionato come la Nwsl poi ha fatto il resto».

LE PRIME SETTIMANE – «Intanto qui è tutto “più grande”, le distanze, gli spazi, le strade… Ecco, a Vinovo ero abituata a raggiungere il campo letteralmente in due minuti, qui vivo a 20 minuti da fare su una strada a cinque corsie. E poi al caldo, incredibile: me lo avevano anticipato, ma è peggio di quel che pensassi! (ride) Sto scoprendo in generale un mondo molto diverso, modi di vivere diversi, ma è esattamente quello che volevo quando ho scelto di partire».

COSA L’HA COLPITA – «L’altissima intensità. Si corre tanto e la richiesta è sempre il pressing alto, costante. E poi la qualità della squadra: siamo quart’ultime, ma questo è un campionato apertissimo nel quale si può davvero vincere e perdere con chiunque».

QUANTO MANCA AL SUO ESORDIO – «Spero poco, non vedo l’ora di poter contribuire mettendo a disposizione la mia qualità nella gestione della palla e dei momenti della gara e portando un po’ della cultura italiana a livello difensivo. Negli ultimi due anni in effetti ho sempre giocato come quinto e quindi sono felice: un po’ mi mancava [la difesa a quattro]».

I TIFOSI AMERICANI – «Molto calorosi, qui amano tanto l’Italia, mi chiedono del mio Paese e provano a darmi il benvenuto nella mia lingua. L’altro giorno allo stadio c’erano i ragazzi dell’Academy della Juventus, tutti con la maglia bianconera, mi ha fatto effetto. Una bambina si è avvicinata e mi ha detto: “Tu per me sei un esempio perché hai giocato nella Juve e ora sei una giocatrice dei Dush”. È stato molto significativo».

LA SFIDA CONTRO CANTORE – «Sarà molto strano, ma anche bellissimo. Se giocherò, spero di non marcarla (ride)! Ci sentiamo spesso, è bello avere qualcuno con cui parlare anche dopo la mezzanotte italiana! Diciamo che a Washington lei può contare su suo fratello che vive lì, mentre io qui sono sola e mi sta aiutando molto in questo senso».

LA JUVE – «Non avrei mai pensato di lasciare la Juve. L’ultimo è stato un anno particolare, forse c’è stato qualche fraintendimento, ma non voglio entrare nello specifico perché io so e chi deve sapere sa. Ne ho sentite tante, ma la verità è che io sono felice di quello che ho fatto alla Juve e penso di aver dato davvero tutto».
I TIFOSI JUVENTINI? – «Innanzitutto che mi dispiace non averli salutati di persona. Capisco che quando si va via così velocemente è difficile comprendere alcune cose… Sono, però, orgogliosa del rapporto importante che ho sempre avuto con loro, che mi hanno sempre sostenuta. D’altronde, da tifosa juventina, li ho capiti in tutti i momenti. Vorrei mandare a ciascuno un abbraccio, a quelli che ci sono stati dalla prima partita a Vinovo fino a quelli incrociati all’ultima».
COSA LE MANCA DELL’ITALIA – «In questo momento la mia vecchia routine. A Vinovo ci conoscevamo tutti, ogni volta era come entrare a casa: è il bello della Juve, questo mi manca tantissimo. Beh, la pasta! Che qui non cucinano molto bene. La carne, non sono una grande amante, ma devo dire che qui è davvero buona. Anche se mai potrà compensare la mancanza di una carbonara, si intende!».

Voti Fiorentina Polyssia: Gosens è il Top, Comuzzo e De Gea i Flop e la valutazione difforme di Dodo

Voti Fiorentina Polyssia, Gosens brilla nonostante le difficoltà iniziali. Le pagelle dei viola


Una vittoria che sa di sollievo, una rimonta che scaccia i fantasmi di un’eliminazione che sarebbe stata clamorosa. La Fiorentina supera i playoff di Conference League battendo 3-2 il Polissya, ma la prestazione, per lunghi tratti, è stata un vero e proprio incubo. La squadra di Pioli, irriconoscibile e in balia degli avversari per un’ora, è stata salvata dai cambi e dalla classe dei suoi uomini migliori, capaci di ribaltare una partita che sembrava compromessa. Le pagelle del giorno dopo raccontano una storia a due facce: da un lato la gioia per una qualificazione ottenuta con il cuore, dall’altro la preoccupazione per una fragilità difensiva che ha messo a nudo tutti i limiti della squadra.

I TOP

ROBIN GOSENS – L’UOMO DELLA PROVVIDENZA Voto: 7 Entra e cambia la partita. Non è un caso che la rimonta della Fiorentina sia iniziata esattamente con il suo ingresso in campo. La Gazzetta dello Sport non ha dubbi e lo elegge migliore in campo: «Il suo ingresso è la svolta. Tedesco provvidenziale. Pennella l’assist per Dodò, c’è ancora lui sul pari. Un altro passo». Mette la sua firma su due dei tre gol viola, con due assist al bacio che rianimano una squadra spenta. Porta una mentalità, un’aggressività e una qualità che, in questo momento, sembrano mancare a molti suoi compagni. Indispensabile.

LUCA RANIERI – IL DIFENSORE GOLEADOR Voto: 6,5 Anche lui entra dalla panchina e, come Gosens, lascia un segno indelebile sulla partita. Il suo gol del momentaneo 2-2 è un concentrato di rabbia e opportunismo, la zampata di un giocatore che non ci sta a perdere. Il Corriere dello Sport sottolinea la sua confidenza con la coppa: «Ribadisce la confidenza con la Conference League: nemmeno il tempo di entrare e segna il gol del 2-2, poi entra anche sul 3-2». Un ingresso decisivo, che conferma il suo status di amuleto europeo.

I FLOP

PIETRO COMUZZO – LA NOTTE NERA DEL GIOVANE TALENTO Voto: 4,5 Una serata da incubo, un blackout totale che rischiava di costare carissimo. Il giovane difensore, al centro di voci di mercato che forse lo hanno destabilizzato, è il protagonista in negativo della partita. La Gazzetta dello Sport è impietosa: «Ha bisogno di riposo. Troppo caos mediatico. In questa partita sbaglia tutto». Sul primo gol del Polissya, condivide la colpa con De Gea, ma è il suo errore nel controllo a innescare il disastro. Una prestazione da dimenticare, che non cancella il suo enorme potenziale ma che rappresenta un brusco ritorno sulla terra.
DAVID DE GEA – L’ERRORE CHE GELA FIRENZE Voto: 5,5 Da un portiere della sua esperienza ci si aspetta sicurezza, non l’incertezza mostrata in occasione del primo gol. La Gazzetta dello Sport lo definisce un «errore letale», mentre il Corriere dello Sport sottolinea come abbia diviso le colpe con Comuzzo «uscendo dove non dovrebbe uscire». Una sbavatura grave, che ha messo la partita in salita e ha trasmesso insicurezza a tutto il reparto.
MA COME HA GIOCATO?
DODO – DALLA POLVERE ALL’ALTARE Voti: 6 (Gazzetta) – 6,5 (Corriere) – 7 (Tuttosport) La sua partita è l’emblema della serata della Fiorentina: un primo tempo di sofferenza, una ripresa da protagonista. Per la Gazzetta «non gli riesce nulla, ma poi scaccia l’incubo col gol». Per Tuttosport, invece, è da 7 pieno perché «segna un gol importantissimo che toglie ansia alla Fiorentina ed è sempre generoso». La verità, come spesso accade, sta nel mezzo: il suo gol è pesantissimo e ne nobilita una prestazione altrimenti opaca.

Esonero Mourinho, il Fenerbahce manda via l’ex tecnico interista. La situazione

Esonero Mourinho: il Fenerbahçe dice addio al tecnico portoghese. Il punto

È ufficiale: José Mourinho non è più l’allenatore del Fenerbahçe. La notizia è arrivata dopo giorni di riflessioni da parte della dirigenza turca, ma alla fine la decisione è stata presa in modo netto. L’esonero di Mourinho arriva a pochi mesi dal suo arrivo sulla panchina gialloblù e rappresenta un colpo di scena importante per il panorama calcistico internazionale.

Il motivo alla base della separazione è legato al mancato accesso alla fase a gironi della Champions League. Il Fenerbahçe, infatti, ha fallito l’obiettivo principale della stagione, non riuscendo a ottenere la qualificazione alla massima competizione europea. Un risultato considerato inaccettabile dal club, che aveva puntato forte su Mourinho proprio per fare il salto di qualità a livello continentale.

L’esonero di Mourinho è stato comunicato in via ufficiale attraverso i canali del Fenerbahçe, che ha ringraziato il tecnico portoghese per il lavoro svolto, pur riconoscendo che i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. L’avventura dell’ex tecnico di Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid, Manchester United, Tottenham e Roma si chiude dunque con largo anticipo rispetto al contratto previsto.

Nonostante la breve esperienza in Turchia, Mourinho aveva attirato grandi attenzioni mediatiche sin dal suo arrivo, riaccendendo l’entusiasmo della tifoseria. Tuttavia, i risultati sul campo non hanno rispettato le promesse iniziali. Il Fenerbahçe, eliminato nei turni preliminari di Champions League, ha subito una battuta d’arresto che ha avuto conseguenze immediate sul piano tecnico e dirigenziale.

L’esonero di Mourinho apre ora una serie di interrogativi sul futuro del tecnico portoghese, che si trova nuovamente senza panchina dopo l’esperienza alla Roma, conclusa anch’essa con un esonero a metà stagione. La domanda che circola tra gli addetti ai lavori è: quale sarà la prossima destinazione dello Special One?

Parallelamente, il Fenerbahçe dovrà ora individuare un nuovo allenatore in grado di rilanciare il progetto sportivo e riconquistare la fiducia dei tifosi, delusi da un’annata partita con grandi ambizioni e finita con un’amara delusione.

L’esonero di Mourinho rappresenta l’ennesimo capitolo di una carriera costellata di successi ma anche di finali turbolenti. Resta da vedere se il tecnico saprà ancora una volta rialzarsi e ripartire da un nuovo progetto all’altezza del suo nome.

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