Pagina 685 – Calcio News 24

Esonero Mourinho, il Fenerbahce manda via l’ex tecnico interista. La situazione

Esonero Mourinho: il Fenerbahçe dice addio al tecnico portoghese. Il punto

È ufficiale: José Mourinho non è più l’allenatore del Fenerbahçe. La notizia è arrivata dopo giorni di riflessioni da parte della dirigenza turca, ma alla fine la decisione è stata presa in modo netto. L’esonero di Mourinho arriva a pochi mesi dal suo arrivo sulla panchina gialloblù e rappresenta un colpo di scena importante per il panorama calcistico internazionale.

Il motivo alla base della separazione è legato al mancato accesso alla fase a gironi della Champions League. Il Fenerbahçe, infatti, ha fallito l’obiettivo principale della stagione, non riuscendo a ottenere la qualificazione alla massima competizione europea. Un risultato considerato inaccettabile dal club, che aveva puntato forte su Mourinho proprio per fare il salto di qualità a livello continentale.

L’esonero di Mourinho è stato comunicato in via ufficiale attraverso i canali del Fenerbahçe, che ha ringraziato il tecnico portoghese per il lavoro svolto, pur riconoscendo che i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. L’avventura dell’ex tecnico di Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid, Manchester United, Tottenham e Roma si chiude dunque con largo anticipo rispetto al contratto previsto.

Nonostante la breve esperienza in Turchia, Mourinho aveva attirato grandi attenzioni mediatiche sin dal suo arrivo, riaccendendo l’entusiasmo della tifoseria. Tuttavia, i risultati sul campo non hanno rispettato le promesse iniziali. Il Fenerbahçe, eliminato nei turni preliminari di Champions League, ha subito una battuta d’arresto che ha avuto conseguenze immediate sul piano tecnico e dirigenziale.

L’esonero di Mourinho apre ora una serie di interrogativi sul futuro del tecnico portoghese, che si trova nuovamente senza panchina dopo l’esperienza alla Roma, conclusa anch’essa con un esonero a metà stagione. La domanda che circola tra gli addetti ai lavori è: quale sarà la prossima destinazione dello Special One?

Parallelamente, il Fenerbahçe dovrà ora individuare un nuovo allenatore in grado di rilanciare il progetto sportivo e riconquistare la fiducia dei tifosi, delusi da un’annata partita con grandi ambizioni e finita con un’amara delusione.

L’esonero di Mourinho rappresenta l’ennesimo capitolo di una carriera costellata di successi ma anche di finali turbolenti. Resta da vedere se il tecnico saprà ancora una volta rialzarsi e ripartire da un nuovo progetto all’altezza del suo nome.

Malore Moratti, la situazione dello storico presidente dell’Inter. Il punto sulle sue condizioni

Malore Moratti: condizioni stabili ma serie per l’ex presidente dell’Inter. La situazione attuale

Preoccupazione nel mondo del calcio per il malore di Massimo Moratti, storico presidente dell’Inter e figura centrale dello sport italiano. Moratti, 79 anni, è attualmente ricoverato in terapia intensiva presso l’Istituto Humanitas di Rozzano, in seguito a una grave polmonite. Le sue condizioni vengono definite serie ma stabili, come riferisce La Gazzetta dello Sport. Al momento, l’ex patron nerazzurro è ancora intubato e non respira autonomamente, anche se nella notte è stato registrato un lieve miglioramento, che lascia spazio a un cauto ottimismo.

Il malore di Moratti ha colpito profondamente tutto l’ambiente sportivo e non solo. Martedì è stato necessario il ricovero urgente, a causa del peggioramento di un quadro clinico già delicato: Moratti, infatti, aveva subito un intervento di angioplastica due anni fa e soffre di alcune patologie croniche che complicano la gestione della sua salute. Per questo motivo, i medici hanno preferito il ricovero in terapia intensiva, dove è costantemente monitorato.

Accanto a lui, fin dal primo momento, ci sono la moglie Milly Moratti e i figli, che hanno ricevuto numerosi messaggi di affetto e vicinanza da tifosi, personalità politiche, sportive e istituzioni. Tuttavia, la famiglia ha chiesto la massima riservatezza sull’evolversi delle condizioni cliniche. Non sono infatti previsti bollettini ufficiali nelle prossime ore, per rispettare la volontà della famiglia di affrontare questo momento con discrezione.

Nonostante l’assenza di comunicazioni ufficiali, il malore di Moratti ha scosso profondamente la tifoseria nerazzurra. L’ex presidente è stato alla guida dell’Inter dal 1995 al 2013, regalando ai tifosi emozioni indelebili, tra cui la storica conquista del Triplete nel 2010. Il suo nome è legato indissolubilmente alla storia del club, ma anche a una visione romantica del calcio che ha lasciato un segno in tutta Italia.

I medici mantengono un atteggiamento prudente ma fiducioso. Il piccolo segnale positivo registrato nelle ultime ore alimenta la speranza in un recupero, seppur lento e graduale.

In questo momento di grande apprensione, tutto il mondo del calcio si stringe intorno a Massimo Moratti. Il suo volto, la sua passione e il suo stile continuano a rappresentare un punto di riferimento per l’intero panorama sportivo italiano.

Calciomercato Roma, per Gasperini potrebbe arrivare un nuovo rinforzo giallorosso

Calciomercato Roma: obiettivo Brobbey per rinforzare l’attacco giallorosso

Il calciomercato Roma entra nel vivo con l’obiettivo chiaro di rinforzare il reparto offensivo dopo il grave infortunio occorso a Bailey durante il suo primo allenamento con la squadra. Un imprevisto che ha costretto la dirigenza giallorossa a rivedere in fretta i propri piani, con l’intenzione di mettere a disposizione del nuovo tecnico Gian Piero Gasperini un attaccante affidabile, giovane e di qualità.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il nome in cima alla lista per il calciomercato Roma è quello di Brian Brobbey, esterno offensivo di 23 anni cresciuto nelle giovanili dell’Ajax. Brobbey rappresenta un profilo interessante sia per il presente che per il futuro: è già abituato a palcoscenici internazionali, ma ha ancora ampi margini di crescita, il che lo rende un investimento ideale per la Roma.

Massara, responsabile dell’area tecnica, avrebbe già avviato i primi contatti per portare il giocatore nella Capitale. Il club olandese sarebbe disposto a cedere Brobbey, ma parte da una richiesta di circa 20 milioni di euro. Una cifra importante, ma non irraggiungibile: non è escluso che si possa trovare un’intesa più vantaggiosa nei prossimi giorni, magari lavorando su bonus o formule di pagamento dilazionato.

Prima, però, la Roma dovrà necessariamente alleggerire il reparto offensivo. In uscita, il nome più caldo è quello di Dovbyk, che sembra destinato a lasciare Trigoria già nelle prossime ore. La sua partenza sbloccherebbe definitivamente l’arrivo di Brobbey, permettendo alla Roma di chiudere un’operazione strategica per completare il pacchetto avanzato.

Il calciomercato Roma, tuttavia, non si ferma a Brobbey. Sempre sul fronte offensivo, resta viva la pista che porta a Embolo, attaccante che piace per le sue caratteristiche fisiche e la capacità di agire da punta centrale o seconda punta. Il suo profilo rappresenterebbe un’alternativa o un’aggiunta importante nel caso in cui la Roma decidesse di puntare su due innesti in attacco.

In conclusione, il calciomercato Roma è entrato in una fase cruciale: tra uscite strategiche e nuovi arrivi, la società sta lavorando con determinazione per consegnare a Gasperini una rosa competitiva sin da subito.

Torino, Baroni cerca una ‘reazione’ tra nuovo modulo, mercato e infermeria: le ultime verso la Fiorentina

Torino Fiorentina alle porte, Marco Baroni incastonato tra i desiderata di mercato, il nuovo modulo, l’infermeria e la necessità di rialzarsi. Ecco cosa accadrà verso la sfida

‘Serve una reazione’. Impossibile riportare le parole esatte, ma il sunto del primo discorso tenuto dall’allenatore del Torino Marco Baroni ai suoi giocatori all’indomani del ko contro l’Inter – immaginiamo – possa essere questo. I 5 gol incassati a San Siro contro i meneghini di Chivu hanno lacerato qualsivoglia forma di certezza in seno alla compagine granata, ridimensionato idee e prospettive per la stagione del club e, manco a dirlo, riacceso (anche se mai effettivamente cessata) la contestazione dei tifosi nei confronti della dirigenza.

Le qualità tecniche (corali e individuali) degli uomini di Chivu d’altronde, non hanno fatto altro che mettere in evidenza le tante lacune già palesate dai sabaudi nel corso del precampionato. Reparti scollegati, poche idee e per giunta molto confuse, la penuria di uomini capaci di ‘costruire dal basso’ e – non meno importante – una costellazione di errori difensivi inanellati da far impallidire qualunque squadra di calcio dilettantistico.  

Da dove partirà dunque questa ‘reazione’ invocata? Con ogni probabilità dal modulo che il Torino schiererà domenica con la Fiorentina. Abbandonato definitivamente il 4-2-3-1 indossato nel corso delle amichevoli estive, Baroni proporrà un 4-3-3 più ‘coeso’. Biraghi e Pedersen come terzini, Coco al centro in coppia con Maripan (il cileno sembra pronto a tornare titolare). A centrocampo invece ci saranno Anjorin, Casadei e – nelle vesti di play – Ilkhan. Difficile infatti pensare dal primo minuto già al neo acquisto Kristjan Asllani, che ricordiamo aver maturato appena un paio di allenamenti sulle gambe in Piemonte. Più probabile dunque che il mister ex Lazio lascerà spazio al giovane turco, per poi inserire l’albanese a partita in corso. Dulcis in fundo l’attacco: da destra a sinistra ecco Ngonge, Simeone e Vlasic ‘adattato’. Anche in questo caso i colleghi Adams e Aboukhlal li vedremo in campo solo nella ripresa. 

Insomma, come anticipato, Baroni si aspetta un cambio di rotta immediato dai suoi. Aspettativa simile, per quanto pare un’impresa raschiare ancora dal fondo del barile ormai digiuno di speranza, per i tifosi che saranno presenti allo stadio. I 3 punti contro i gigliati il diktat imposto dalla piazza granata, in attesa degli ultimi colpi di mercato (dalle parti di Via Viotti si cerca ancora un terzino e un centrale) e di novità dall’infermeria (Ismajli dovrebbe tornare disponibile durante la pausa nazionali). Il conto alla rovescia sta per terminare, domenica alle 18e30 c’è Torino Fiorentina. 

Calciomercato Bologna, 28 milioni sul piatto per Lucumì. Riflessione in corso vista l’offerta di quella squadra


Calciomercato Bologna: il Sunderland offre 28 milioni per Lucumí, riflessioni in corso

Il calciomercato Bologna entra nel vivo con una proposta clamorosa arrivata dall’Inghilterra. Il Sunderland ha alzato l’offerta per Jhon Lucumí fino a 28 milioni di euro più bonus, con l’aggiunta di una percentuale sulla futura rivendita. Una cifra superiore alla clausola rescissoria che era valida fino al 10 luglio e che costringe il club felsineo a una riflessione importante.

Il Bologna, che ha già perso un centrale titolare durante questa sessione, non vorrebbe cedere anche Lucumí a pochi giorni dalla chiusura del mercato estivo. La linea della dirigenza è chiara: il colombiano partirà solo in caso di sostituto all’altezza. Tuttavia, l’offerta del Sunderland è difficilmente ignorabile, anche perché cifre di questo tipo potrebbero non ripresentarsi nella prossima stagione.

L’entourage del giocatore e lo stesso Lucumí stanno spingendo per il trasferimento, vedendo nella Championship un’opportunità economica e tecnica importante. Intanto, il tecnico Vincenzo Italiano attende sviluppi e scalpita per lavorare con una rosa definita, desideroso di chiudere questa fase delicata del calciomercato Bologna il prima possibile.

In caso di cessione, il Bologna avrebbe margini economici per operare non solo nella ricerca del centrale sostitutivo, ma anche per rinforzare il centrocampo. Tuttavia, vendere Lucumí ora significherebbe ricostruire quasi da zero la linea difensiva, con tutti i rischi del caso a pochi giorni dall’inizio ufficiale della stagione.

Nel frattempo, il club ha già avviato contatti con alcuni profili considerati idonei a rimpiazzare il colombiano. Tra i nomi monitorati ci sono Mohammed Salisu del Monaco, Morato del Nottingham Forest e Diogo Leite dell’Union Berlino. Tutti giocatori di livello internazionale, ma nessuna trattativa è ancora entrata nella fase avanzata.

La situazione resta fluida, ma è evidente che il calciomercato Bologna potrebbe vivere un colpo di scena finale con la possibile partenza di Lucumí. Sarà decisiva la prossima settimana per capire se il club opterà per monetizzare subito o resistere alle tentazioni inglesi, puntando sulla stabilità difensiva.

Probabili formazioni Cremonese Sassuolo, cosa offre l’anticipo del venerdì sera?


Probabili formazioni Cremonese Sassuolo: le scelte di Nicola e Grosso per la 2ª giornata

Venerdì 29 agosto alle ore 18:30, allo stadio Zini di Cremona, si gioca Cremonese-Sassuolo, sfida valida per la 2ª giornata del campionato di Serie A 2025/26. Le due squadre si ritrovano dopo il pareggio per 1-1 dello scorso maggio in Serie B, ma questa volta in un contesto completamente diverso, con l’obiettivo di conquistare punti importanti per iniziare al meglio la stagione.

Il bilancio delle ultime quattro sfide ufficiali tra le due formazioni è in perfetto equilibrio: una vittoria per parte e due pareggi. L’ultimo successo della Cremonese risale al 2023, mentre il Sassuolo ha avuto la meglio nell’aprile 2024. Il match si preannuncia combattuto, con due squadre in fase di costruzione e pronte a sorprendere.

Probabili formazioni Cremonese Sassuolo

CREMONESE (3-5-2) – Mister Davide Nicola dovrebbe affidarsi al suo classico 3-5-2, puntando su una difesa esperta e un centrocampo fisico ma tecnico. In porta ci sarà Audero, protetto dal trio Terracciano, Baschirotto e Bianchetti. Sulle fasce spazio a Zerbin e Pezzella, mentre in mezzo il motore sarà formato da Collocolo, Grassi e Vandeputte. In attacco, conferma per la coppia Bonazzoli-Sanabria, con l’obiettivo di trovare il primo gol stagionale davanti al pubblico di casa.

  • Squalificati: nessuno
  • Indisponibili: nessuno

SASSUOLO (4-3-3) – Il nuovo tecnico Fabio Grosso dovrebbe confermare il 4-3-3, cercando di dare continuità al lavoro avviato durante il ritiro estivo. In porta ci sarà Turati, con una linea difensiva formata da Walukiewicz, Idzes, Muharemovic e Doig. A centrocampo si muoveranno Lipani, Boloca e Vranckx, mentre in avanti il tridente sarà composto da Berardi, Pinamonti e Laurienté, per garantire imprevedibilità e profondità.

  • Squalificati: Koné
  • Indisponibili: Skjellerup, Thorstvedt

Le probabili formazioni Cremonese Sassuolo mettono in evidenza due squadre con assetti diversi ma intenzioni comuni: trovare equilibrio e concretezza già nelle prime giornate. Il confronto tra Nicola e Grosso sarà anche una sfida tattica interessante tra esperienza e nuove idee. Il match dello Zini promette spettacolo e potenziali sorprese.

Le prime pagine sportive nazionali – 29 agosto 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Pisa, colpo di mercato! Calvin Stengs è nuovo giocatore nerazzurro. Il comunicato e tutti i dettagli

Pisa, che colpo di mercato! Calvin Stengs è nuovo calciatore dei nerazzurri. Il comunicato e tutti i dettagli dell’operazione

Colpo di mercato in casa Pisa Sporting Club: la società nerazzurra ha ufficializzato l’arrivo di Calvin Stengs, trequartista olandese classe 1998, in prestito dal Feyenoord Rotterdam con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro. L’operazione, definita nelle ultime ore, rappresenta un innesto di qualità e visione di gioco per la rosa guidata da mister Gilardino.

Stengs, 26 anni, è un calciatore dotato di grande tecnica individuale, rapidità di pensiero e notevole capacità di servire assist decisivi. Cresciuto calcisticamente nell’AZ Alkmaar, il fantasista ha maturato esperienza in Eredivisie, Ligue 1 (con il Nizza) e nella nazionale olandese, con cui ha collezionato diverse presenze internazionali.

Al Feyenoord, Stengs ha contribuito nella passata stagione alla conquista di importanti risultati in campionato e nelle competizioni europee. La sua versatilità gli permette di ricoprire più ruoli offensivi: dall’ala destra al trequartista centrale, con la stessa efficacia.

COMUNICATO – Pisa Sporting Club è lieto di annunciare l’esito positivo della trattativa con la Società Feyenoord Rotterdam (Olanda) per l’acquisizione a titolo temporaneo (con opzione) del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Calvin Stengs, che da oggi indosserà i nostri Gloriosi colori. Attaccante classe 1998, nazionalità olandese, Stengs è cresciuto calcisticamente nell’AZ Alkmaar debuttando giovanissimi in Prima squadra e collezionando in breve oltre 100 presenze prima di trasferirsi in Francia (Nizza, Ligue 1) e Belgio (Anversa, Pro League). Nel 2023 il ritorno in Olanda con la maglia del Feyenoord e la definitiva consacrazione anche a livello Europeo con il debutto in Europa League e Champions League; in totale, nella sola Eredivisie, Calvin Stengs ha messo a referto 119 presenze (22 gol e 32 assist). Importante esperienza per lui anche in Nazionale con 8 presenze (3 gol) in maglia Orange. Da oggi l’esperienza in maglia Nerazzurra e nel Campionato di Serie A. Benvenuto Calvin

Calciomercato Milan: Allegri spinge per un rinforzo in difesa, Akanji e Kiwior nel mirino

Calciomercato Milan: il tecnico rossonero Allegri vuole un rinforzo in difesa, Akanji e Kiwior nel mirino. Le ultimissime

Nelle giornate più calde di questo calciomercato, il Milan è al lavoro per rinforzare il reparto arretrato. La decisione arriva dal tecnico Massimiliano Allegri, allenatore toscano noto per la sua capacità tattica e per la predilezione verso moduli flessibili, che punta a introdurre stabilmente la difesa a tre. Un cambiamento che impone alternative di alto livello in ogni ruolo.

A guidare le operazioni è il nuovo direttore sportivo Igli Tare, ex dirigente della Lazio e grande conoscitore di calcio internazionale. I nomi sul taccuino sono due: Manuel Akanji, difensore centrale svizzero classe 1995 in forza al Manchester City, e Jakub Kiwior, centrale polacco del 2000 attualmente all’Arsenal e con un passato in Serie A allo Spezia.

Manuel Akanji: la pista più calda

Secondo quanto riportato da fonti come Matteo Moretto e Fabrizio Romano, i contatti tra il Milan e l’entourage di Akanji si sono intensificati. Il 28enne, campione d’Inghilterra e nazionale svizzero, ha momentaneamente bloccato una trattativa con il Galatasaray per valutare l’offerta rossonera. Il Manchester City aveva già trovato un accordo di massima con i turchi per circa 17 milioni di euro, ma Tare sta studiando la formula giusta per convincere il club inglese a cedere il giocatore, considerato ideale per portare esperienza e solidità alla retroguardia.

Jakub Kiwior: alternativa di prospettiva

Parallelamente, resta viva la pista che porta a Kiwior, difensore polacco apprezzato per tecnica e duttilità. Il Porto sembra in vantaggio nella corsa, ma il Milan mantiene i contatti con l’agente del giocatore e monitora ogni sviluppo, pronto a inserirsi se la trattativa con i portoghesi dovesse sfumare.

Obiettivo: blindare la difesa

La scelta di Allegri di adottare la difesa a tre ha evidenziato la necessità di un rinforzo di spessore. Un innesto capace di alternarsi con i titolari è considerato cruciale per affrontare una stagione lunga e ricca di impegni su più fronti. Tare e Allegri lavorano senza sosta con l’obiettivo di regalare ai tifosi un colpo di mercato in grado di rendere il Milan più competitivo e solidificare la linea difensiva.

Inter, Marotta: «Noi rappresentiamo l’Italia con continuità e siamo quelli che l’hanno rappresentata in questa competizione maggiormente»

Inter, parla Marotta: «Noi rappresentiamo l’Italia con continuità e l’abbiamo rappresentata in questa competizione maggiormente». Le parole

In occasione del sorteggio della League Phase di Champions League, tenutosi nel Principato, il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha rilasciato dichiarazioni significative ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sia sull’esito delle urne sia sulle prospettive del club in vista della prossima stagione.

L’ESITO DEI SORTEGGI CHAMPIONS, FINALE DELLO SCORSO ANNO DIMENTICATA? – «Intanto ci siamo arrivati alla finale, e devo dire anche a livello statistico che dal 2018-19 noi rappresentiamo l’Italia con continuità e siamo quelli che l’ha rappresentata in questa competizione maggiormente. Questo è motivo di orgoglio e di vanto, lo facciamo con l’obiettivo di far bene. Chivu è alla sua prima esperienza da allenatore ma ha già vinto questa manifestazione, di conseguenza ha esperienza e sa come affrontare gli avversari. Sappiamo che questa nuova formula è molto difficile. E’ importante affrontare le avversarie nel momento giusto».

LIVERPOOL E ARSENAL IN CASA, CON GLI INCASSI SI POTREBBE ACQUISTARE UN NUOVO GIOCATORE NEL MERCATO? – «No, non credo che noi ci facciamo condizionare da questo. Il nostro programma e il nostro mercato lo abbiamo fatto con l’implementazione di un modello un po’ diverso rispetto al passato recente, abbiamo investito in 5 giovani di cui 4 comprati e uno che arriva con orgoglio dal settore giovanile, che è Pio Esposito. La media di questi cinque è di 21,5 anni. Questo nuovo modello è in sintonia con le linee guida della proprietà. Abbiamo un allenatore all’esordio ma ricco di esperienza, credo che l’organico a disposizione sia in sintonia con le nostre ambizioni per i nostri traguardi».

CONTENTO DI AVERE LIVERPOOL E ARSENAL A SAN SIRO? – «Da appassionato di calcio sicuramente sì, poi chiaramente il livello di difficoltà di queste due squadre per noi è molto alto. Poi giocando in casa avremo l’apporto dei nostri splendidi tifosi. L’importante è arrivare a sfidare questi avversari in condizioni psico-fisiche perfette».

TRASFERA IN KAZAKISTAN EVITATA – «Ho visto che è toccato al Real Madrid, 7 ore di viaggio sono tanta roba. Siamo contenti di affrontarli in casa nostra, assolutamente sì».

Juventus, Comolli parla chiaro: «Calendario affascinante. Accordo con il Nottingham Forest per Savona. Su Vlahovic e Kolo Muani»

Juventus, Comolli: «Calendario affascinante. Accordo con il Nottingham Forest per Savona. Su Vlahovic e Kolo Muani». Le parole

All’indomani del sorteggio della fase a gironi di Champions League 2025/26, il direttore generale della Juventus, Damien Comolli – dirigente francese con una lunga esperienza internazionale tra Inghilterra, Francia e Italia – ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Sky Sport.

Comolli, presente al Grimaldi Forum di Montecarlo, ha analizzato il sorteggio che vedrà i bianconeri affrontare avversari di alto profilo

PAROLE – «Penso che sia un calendario affascinante. Il Bodo Glimt in trasferta sarà molto interessante, non dipenderà solo dal clima ma giocheremo in un campo artificiale. Vedremo cosa accadrà. Giocare al Bernabeu è sempre un’esperienza incredibile. Io ho iniziato la carriera al Monaco e quindi sarà molto emozionante per me. Anche giocare in Portogallo è molto interessante. Entriamo in questa competizione con grande ambizione perché siamo la Juve e il nostro obiettivo è il successo».

KOLO MUANI E SAVONA – «Come potete immaginare il mercato viene svolto anche a Monaco. Abbiamo appena raggiunto un accordo con il Nottingham Forest per Savona, è una notizia che possiamo confermare. Un’operazione fatta oggi pomeriggio. Non mi piace parlare dei giocatori di altri club. Ci sono ancora tante cose che possono succedere in questi giorni. Come aveva detto Chiellini, noi faremo tutto il possibile per migliorare la squadra e la rosa».

VLAHOVIC – «Non c’è alcuna frizione tra noi e Dusan. La situazione è molto chiara. Al 99% resterà e starà con noi tutta la stagione. Penso che lui voglia restare anche se ci sono stati contatti. Abbiamo la fortuna di avere una proprietà che ci dà grande sostegno. Ci sono dei vincoli per il Fairplay finanziario e quindi dobbiamo essere molto cauti, la differenza di alcuni milioni può sembrare poca ma a noi piace rispettare le regole. Da qui a lunedì può accadere di tutto ma faremo il possibile per migliorare la rosa».

Sampdoria, buone notizie per Donati: Ferrari e Henderson tornano in gruppo in vista del Südtirol

Sampdoria, Donati può sorridere: Ferrari e Henderson tornano in gruppo in vista del Südtirol. Le ultimissime

Arrivano segnali positivi per la Sampdoria di Massimo Donati, allenatore subentrato in estate con l’obiettivo di rilanciare la squadra in Serie B. Nella seduta di allenamento odierna, in preparazione alla sfida contro il Südtirol, sono rientrati in gruppo due elementi chiave della rosa: Alex Ferrari e Liam Henderson.

Il difensore centrale Alex Ferrari, classe 1994, è un giocatore di grande affidabilità ed esperienza maturata tra Serie A e B. La sua solidità, unita alla leadership in campo, rappresenta un pilastro per il reparto arretrato blucerchiato. L’assenza nelle ultime sedute era stata gestita con prudenza, ma oggi il centrale ha lavorato regolarmente con i compagni, candidandosi a una maglia da titolare.

A centrocampo rientra invece Liam Henderson, scozzese classe 1996, centrocampista duttile e tecnico, capace di dare ritmo e qualità alla manovra offensiva. Dotato di visione di gioco e inserimenti senza palla, il numero 8 doriano può risultare determinante negli equilibri tattici, soprattutto in una gara che si preannuncia combattuta come quella in programma allo stadio Druso.

Un doppio recupero che fa bene alla Sampdoria

Il ritorno di Ferrari e Henderson non è soltanto una buona notizia sul piano tecnico, ma anche un’iniezione di fiducia per tutto il gruppo. Entrambi hanno completato l’allenamento senza limitazioni e sono determinati a dare il proprio contributo già dal primo minuto. La loro presenza riaccende la concorrenza interna, elemento prezioso per mantenere alta l’intensità negli allenamenti.

Südtirol-Sampdoria, una sfida cruciale

La partita, valida per la 2ª giornata di Serie B, si giocherà domenica 31 agosto alle ore 19:00 allo stadio Druso di Bolzano. Si tratta di un campo tradizionalmente ostico, dove serviranno compattezza difensiva e capacità di sfruttare le occasioni in avanti. Per la Sampdoria sarà l’occasione di riscattare la sconfitta rimediata all’esordio e tornare a Genova con punti preziosi in classifica.

Mister Donati, forte di due rientri fondamentali, dovrà ora decidere se affidarsi subito all’esperienza di Ferrari e alla qualità di Henderson. La sensazione è che entrambi siano pronti a dare il massimo per inseguire la prima vittoria stagionale.

Mercato Inter, Mehdi Taremi verso l’Olympiacos: ore decisive per l’addio! Le ultimissime

Mercato Inter, Taremi verso l’Olympiacos: saranno ore decisive per l’addio! Le ultimissime in casa nerazzurro

Il futuro di Mehdi Taremi, attaccante iraniano classe 1992 ed ex bomber del Porto, sembra ormai scritto. Dopo un’estate trascorsa sapendo di essere sul mercato, il centravanti è vicino a lasciare l’Inter. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il club nerazzurro ha raggiunto un accordo con l’Olympiacos per la cessione a titolo definitivo, ma manca ancora l’ufficialità: la decisione finale spetta al giocatore, che si è preso 24 ore per riflettere.

Una stagione da comprimario

Arrivato a parametro zero nella scorsa stagione, Taremi non è mai riuscito a imporsi nello scacchiere offensivo di Cristian Chivu, tecnico rumeno alla guida dell’Inter, complice la concorrenza della coppia titolare Lautaro Martinez (capitano e leader offensivo) e Marcus Thuram (attaccante francese di grande fisicità e tecnica). Anche i giovani Ange Bonny e Pio Esposito sembrano destinati a ottenere più spazio, relegando l’iraniano a un ruolo marginale.

L’accordo con l’Olympiacos

La trattativa con il club greco è stata veloce: l’Inter incasserà una cifra simbolica, ma l’obiettivo principale è il risparmio sull’ingaggio, pari a circa 3 milioni di euro netti a stagione (quasi 10 milioni lordi). Dal punto di vista economico, l’operazione rappresenta un successo per i nerazzurri, che da tempo puntano a ridurre il monte ingaggi e a ringiovanire la rosa.

Champions League come richiamo

Un elemento chiave per convincere Taremi a dire sì è la possibilità di disputare la Champions League con l’Olympiacos. Per un attaccante di 33 anni, che vuole rimanere protagonista sul palcoscenico europeo, la prospettiva di giocare la massima competizione per club è un fattore determinante.

Ore calde per la decisione

L’Inter attende una risposta entro le prossime ore. In caso di via libera, il trasferimento sarà ufficializzato e Taremi volerà ad Atene per firmare il contratto. In caso di ripensamento, la dirigenza dovrà valutare altre soluzioni, anche se al momento non sembrano esserci offerte concrete da altri club.

L’addio dell’attaccante iraniano confermerebbe la strategia nerazzurra: riduzione dei costi, valorizzazione dei giovani e piena fiducia nel progetto tecnico di Cristian Chivu.

Calciomercato Juventus: Savona vicino al Nottingham Forest? Ore decisive per la trattativa

Calciomercato Juventus: Savona vicino al Nottingham Forest? Ore decisive per la trattativa e quell’incastro di mercato…

La Juventus è al lavoro per definire le ultime operazioni in uscita, passaggio cruciale per sbloccare nuovi innesti in vista della stagione. Tra i nomi più caldi figura quello di Nicolò Savona, terzino sinistro classe 2003 cresciuto nel vivaio bianconero, giocatore duttile capace di agire sia in difesa che a tutta fascia.

Secondo quanto riportato da Sportmediaset, il Nottingham Forest, club di Premier League, ha intensificato i contatti nelle ultime ore, spingendosi con un’offerta tra i 16 e i 18 milioni di euro, cifra vicina alla valutazione fissata dalla dirigenza juventina.

La posizione della Juventus

La strategia di mercato della Juventus è chiara: Savona non è considerato in uscita a tutti i costi, ma davanti a una proposta economicamente rilevante il club è pronto a valutare la cessione. Nelle scorse settimane anche il Newcastle United aveva manifestato interesse, ma il Nottingham appare oggi la società più determinata a chiudere l’operazione.

Il profilo del giocatore

Savona è un esterno moderno, dotato di buona spinta offensiva e capacità di copertura. Dopo un infortunio che lo ha tenuto ai box negli ultimi mesi, è rientrato in gruppo e rappresenta una valida alternativa per il tecnico Igor Tudor, allenatore croato noto per il suo calcio aggressivo e verticale. La possibile plusvalenza derivante dalla sua cessione, unita alla chance di reinvestire sul mercato, spinge però la società a considerare seriamente l’addio.

Impatto sul mercato in entrata

La partenza di Savona, insieme a quella dell’attaccante argentino Nico Gonzalez, potrebbe finanziare l’arrivo di Edon Zhegrova, esterno offensivo kosovaro del Lille già d’accordo con la Juventus per un contratto quinquennale da 2,5 milioni di euro a stagione. L’obiettivo è rinforzare un reparto offensivo che necessita di maggiore qualità e imprevedibilità.

Attesa per la chiusura

I contatti tra Juventus e Nottingham Forest proseguono e cresce la fiducia per una fumata bianca a breve. Savona sembra sempre più vicino alla Premier League e il club inglese è pronto a dare l’accelerata decisiva. Le prossime ore potrebbero essere determinanti per definire un’operazione che, oltre a segnare l’addio di un talento del vivaio, potrebbe aprire la strada agli ultimi colpi di mercato bianconeri.

Lazio, Sarri vuole la svolta dopo la sconfitta contro il Como: «Credo in voi». Le sue parole

Lazio, Maurizio Sarri vuole la svolta dopo la sconfitta contro il Como in Serie A: «Credo in voi». Le sue dichiarazioni

La pesante sconfitta contro il Como ha lasciato un segno evidente in casa Lazio. Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste di origini toscane, conosciuto per il suo calcio organizzato e per la minuziosa attenzione ai dettagli tattici, non ha nascosto la propria amarezza per una prestazione ben lontana dagli standard mostrati durante la preparazione estiva e nelle ultime settimane di allenamenti.

Reduce da un percorso di lavoro iniziato già in ritiro e proseguito con serietà fino all’amichevole contro l’Atromitos, Sarri si è trovato davanti a una squadra irriconoscibile. Persino Danilo Cataldi, centrocampista romano e leader dello spogliatoio, ha definito “indegna” la prova dei compagni, presentandosi davanti alle telecamere con una schiettezza che ha trovato il plauso dei tifosi.

Il “Comandante” – come lo chiamano affettuosamente i sostenitori per il suo carisma – ha fissato un obiettivo chiaro: voltare pagina immediatamente. Sabato 31 agosto, allo Stadio Olimpico, arriverà l’Hellas Verona e, di fronte ai circa 35.000 spettatori attesi, la Lazio dovrà ritrovare una vittoria interna che manca dal netto 5-1 contro il Monza dello scorso 9 febbraio.

Come riportato da Il Messaggero, nel discorso alla squadra Sarri ha guardato negli occhi i suoi giocatori e pronunciato parole dirette: «Non siete quelli visti domenica. Io credo in voi, quindi rialziamoci subito». Un messaggio mirato a riaccendere orgoglio e determinazione, qualità che il tecnico reputa indispensabili per il rilancio.

Obiettivo: reazione immediata

Sarri è consapevole dei limiti della rosa, soprattutto dopo un calciomercato estivo senza innesti di peso. Tuttavia, è convinto che il gruppo possa offrire ben altro in termini di carattere e intensità. L’obiettivo è cancellare in fretta il passo falso di Como e mostrare un atteggiamento capace di far “brillare gli occhi” ai tifosi.

La sfida contro l’Hellas Verona non rappresenta soltanto un test tecnico, ma soprattutto psicologico: un banco di prova per misurare la capacità della Lazio di reagire alle difficoltà e dare una svolta alla stagione. Sarri, come da tradizione, ha già tracciato la rotta: ripartire subito per non perdere terreno in classifica.

Fiorentina Fk Polissja, le formazioni ufficiali del match di ritorno nei playoff di Conference League

Fiorentina Fk Polissja, le formazioni ufficiali del match di ritorno nei playoff di Conference League. Ecco le scelte dei tecnici

La Fiorentina è pronta ad affrontare il primo vero esame ufficiale della stagione: il match di ritorno dei play-off di UEFA Conference League contro il Fk Polissja Zytomyr. Dopo il convincente successo per 3-0 nella gara di andata in terra ucraina, la squadra viola parte con un vantaggio importante, ma senza alcuna intenzione di abbassare la guardia.

Un’andata a tinte viola

Nella partita d’andata, la formazione guidata da Stefano Pioli, tecnico emiliano alla seconda esperienza sulla panchina della Fiorentina, ha mostrato solidità e qualità di gioco. Le reti di Robin Gosens (esterno sinistro tedesco, ex Inter), di Albert Gudmundsson (trequartista islandese dalla grande visione di gioco) e un’autorete avversaria hanno messo in discesa la qualificazione, regalando una vittoria netta e convincente.

Assenza pesante in attacco

Per il match di ritorno, in programma questa sera allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze, i viola dovranno però fare a meno di Moise Kean. L’attaccante italiano, ex Juventus e Paris Saint-Germain, è stato espulso nella gara di andata per una reazione scomposta nei confronti di Oleksandr Sarapii, difensore ucraino. La squalifica di due giornate lo terrà fuori non solo da questa sfida, ma anche dall’eventuale debutto nella fase a gironi.

Obiettivo: passaggio del turno e crescita di condizione

Pioli potrà contare su gran parte della rosa, puntando a gestire il risultato e, al tempo stesso, a migliorare la condizione fisica e l’intesa tra i nuovi acquisti. Una qualificazione permetterebbe alla Fiorentina di proseguire il cammino europeo e di accumulare punti preziosi nel ranking UEFA, fondamentale per il sorteggio delle prossime competizioni.

Una serata da non sottovalutare

Nonostante il largo vantaggio dell’andata, la Fiorentina dovrà mantenere alta la concentrazione. Il Polissja Zytomyr, squadra emergente del calcio ucraino, arriverà a Firenze senza nulla da perdere e con l’intenzione di onorare l’impegno europeo.

FIORENTINA (3-4-2-1): De Gea; Comuzzo, Pablo Marì, Viti; Dodo, Fagioli, Mandragora, Parisi; Fazzini, Ndour; Dzeko Allenatore: Stefano Pioli

POLISSYA (4-3-3): Kudryk; Kravchenko, Chobotenko, Sarapii, Mykhailichenko; Talles Costa, Babenko, Andriyevskiy; Hutsuliak, Filippov, Nazarenko. Allenatore: Ruslan Rotan

Sorteggi Champions League, ecco le avversarie di Napoli, Inter, Atalanta e Juventus. TUTTI gli incroci della competizione

Sorteggi Champions League, segui LIVE la formazione dei gironi e le avversarie di Napoli, Inter, Atalanta e Juventus

La UEFA Champions League è pronta a riaccendere le notti europee con la stagione 2025/26, promettendo emozioni e spettacolo ai massimi livelli. Dopo un anno di assenza, il Napoli torna nella competizione più prestigiosa del calcio continentale, affiancato da Inter, Atalanta e Juventus. Un poker di squadre che conferma l’ottimo momento del calcio italiano, desideroso di recitare un ruolo da protagonista. Calcionews24 segue LIVE la cerimonia.

Con quattro squadre al via, l’Italia sogna una stagione da ricordare. La Champions League 2025/26 parte con la promessa di sfide epiche, grandi campioni in campo e l’intramontabile fascino delle notti europee.

Fascia 1: PSG (Francia), Real Madrid (Spagna), Manchester City (Inghilterra), Bayern Monaco (Germania), Liverpool (Inghilterra), Inter (Italia), Chelsea (Inghilterra), Borussia Dortmund (Germania), Barcellona (Spagna)

Fascia 2: Arsenal (Inghilterra), Bayer Leverkusen (Germania), Atletico Madrid (Spagna), Benfica (Portogallo), Atalanta (Italia), Villarreal (Spagna), Juventus (Italia), Eintracht Francoforte (Germania), Club Brugge (Belgio)

Fascia 3: Tottenham (Inghilterra), PSV Eindhoven (Olanda), Ajax (Olanda), Napoli (Italia), Sporting CP (Portogallo), Olympiacos (Grecia), Slavia Praga (Repubblica Ceca), Bodo/Glimt (Norvegia), Marsiglia (Francia) 

Fascia 4: Copenaghen (Danimarca), Monaco (Francia), Galatasaray (Turchia), Union SG (Belgio), Qarabag (Azerbaigian), Athletic Club (Spagna), Newcastle (Inghilterra), Pafos (Cipro), Kairat Almaty (Kazakistan).

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 Bayern Monaco
Ci saranno Chelsea, PSG, Club Brugge, Arsenal, Sporting CP, PSV, Union SG e Pafos.

Chelsea: ci sono anche Atalanta e Napoli
Il Chelsea pesca Barcellona, Bayern Monaco, Benfica, Atalanta, Ajax, Napoli, Pafos e Qarabag.

 Le avversarie del Real Madrid: c’è la Juve
Manchester City, Liverpool, Juventus, Benfica, Marsiglia, Olympiacos, Monaco e Kairat Almaty.

Le avversarie dell’Inter
Liverpool, Borussia Dortmund, Arsenal, Atletico Madrid, Slavia Praga, Ajax, Kairat Almaty e Union SG

Borussia Dortmund: ci sono Inter e Juve
Saranno Inter, Manchester City, Villarreal, Juventus, Bodo/Glimt, Tottenham, Athletic Club, Copenhagen.

Liverpool: c’è l’Inter
Se la vedranno con Real, Inter, Atletico Madrid, Eintracht Francoforte, PSV, Marsiglia, Qarabag e Galatasaray.

Barcellona
Le avversarie saranno PSG, Chelsea, Eintracht, Club Brugge, Olympiacos, Slavia Praga, Copenhagen, Newcastle.

PSG: c’è l’Atalanta
Affronteranno Bayern, Barcellona, Atalanta, Bayer Leverkusen, Tottenham, Sporting CP, Newcastle, Athletic Club.

Manchester City: c’è il Napoli
Saranno Borussia Dortmund, Real Madrid, Bayer Leverkusen, Villarreal, Napoli, Bodo/Glimt, Galatasaray, Monaco.

Bayer Leverkusen
Trova oltre a PSG e City, Villarreal, Benfica, PSV, Olympiacos, Newcastle e Copenhangen.

Atalanta
Oltre a Chelsea e PSG, saranno Club Brugge, Eintracht Francoforte, Slavia Praga, Marsiglia, Athletic Club e Union SG.

Benfica: ci sono Napoli e Juve
Poi Real Madrid, Chelsea, Bayer Leverkusen, Ajax, Qarabag e Newcastle.

Atletico: c’è l’Inter
Liverpool, Eintracht, Arsenal, Bodo/Glimt, PSV, Union SG e Galatasaray.

Villarreal: c’è la Juve
City, Borussia Dortmund, Juventus, Bayer Leverkusen, Ajax, Tottenham, Copenhagen e Pafos.

Eintracht: Atalanta e Napoli
Giocherà contro Liverpool, Batrcellona, Atalanta, Atletico Madrid, Tottenham, Napoli, Galatasaray e Qarabag.

Club Brugge: c’è l’Atalanta
Saranno Barcellona, Bayern, Arsenal, Atalanta, Marsiglia, Sporting CP, Monaco e Qairat Almaty.

Marsiglia
Oltre all’Atalanta, Liverpool, Real, Club Brugge, Ajax, Sporting, Newcastle e Union SG.

Tottenham
Dortmund, PSG, Villarreal, Eintracht, Slavia Praga, Bodo Glimt, Copenhagen e Monaco.

PSV: c’è il Napoli
Bayern, Liverpool, Atletico, Leverkusen, Olympiacos, Napoli, Newcastle e Union SG.

Slavia Praga: c’è Inter e Atalanta
Barcellona e Inter, poi Arsenal, Atalanta, Bodo, Pafos, Athletic Club e Tottenham.

Ajax: c’è l’Inter
Inter, Chelsea, Benfica, Villarreal, Olympiacos, Marsiglia, Galatasaray e Qarabag.

Olympiacos
Oltre a Real, Barcellona e Arsenal, Ajax, PSV, Pafos, Bayer e Kairat.

Marsiglia
Liverpool, Real Madrid, Atalanta, Club Brugge, Ajax, Sporting CP, Newcastle e Union SG

Copenhagen
Borussia Dortmund, Barcellona, Bayer Leverkusen, Villarreal, Napoli, Tottenham, Kairat Almaty, Qarabag.

Monaco
City, Real Madrid, Juventus, Club Brugge, Tottenham, Bodo/Glimt, Galatasaray, Pafos.

Galatasaray
Liverpool, City, Atletico, Eintracht, Bodo/Glimt, Ajax, Union SG, Monaco.

Union SG
Inter, Bayern, Atalanta, Atletico, Marsiglia, PSV, Newcastle, Galatasaray.

Qarabag
Chelsea, Liverpool, Eintracht, Benfica, Ajax, Napoli, Copenhagen, Athletic Club.

Athletic Club
PSG, Dortmund, Arsenal, Atalanta, Sporting CP, Slavia Praga, Qarabag, Newcastle.

Newcastle
Barcellona, PSG, Benfica, Bayer, PSV, Marsiglia, Athletic Club, Union SG.

Pafos
Bayern, Chelsea, Villarreal, Juventus, Slavia Praga, Olympiacos, Monaco, Kairat

Kairat Almaty
Real Madrid, Inter, Club Brugge, Arsenl, Olympiacos, Sporting CP, Pafos, Copenhagen


Ore 18.25 – Presente anche Kakà, sarà lui ad estrarre le palline nell’urna insieme a Ibra: «Il 2007 per me e il Milan è stato un grande anno. Vincere quella Champions è stato uno dei momenti migliori della mia carriera».

Ore 18.20 – Zlatan Ibrahimovic sul palco insieme a Ceferin: «Innanzitutto spero che vi stiate divertendo e questo premio lo accetto con grande onore. Voglio ringraziare il presidente Ceferin, vuol dire che ho fatto qualcosa nella mia carriera altrimenti non l’avrei ricevuto. sono molto felice, ho acuto la fortuna di giocare con grandi giocatori e in grandi club e questo mi ha reso la persona che sono oggi. Gol che spicca sugli altri? La mia top ten non è male, ma se dovessi sceglierne uno vado contro la mia seconda casa, l’Italia, ma il gol che ho fatto contro Buffon non è male. Anche quello contro l’Inghilterra».

Ore 18.20 – Zlatan Ibrahimovic sul palco insieme a Ceferin.

Ore 18.00 – Inizia la cerimonia dei sorteggi.

Calciomercato Milan, colpo Nkunku: atteso a Milano in serata. Scatta la nuova era rossonera

Calciomercato Milan, tutto fatto per il colpo Nkunku: atteso a Milano in serata. Scatta la nuova era rossonera

Il Milan è pronto ad accogliere il suo nuovo rinforzo di lusso: Christopher Nkunku, attaccante francese classe 1997, è atteso in città questa sera con arrivo previsto tra le 23:00 e le 23:30. La notizia, che ha infiammato l’entusiasmo dei tifosi rossoneri, è stata confermata dal giornalista Daniele Longo di Calciomercato.com, sottolineando la rapidità e l’efficacia con cui la dirigenza milanista ha condotto la trattativa.

Un acquisto strategico per un Milan ambizioso

L’arrivo di Nkunku, ex talento del Paris Saint-Germain e protagonista con il RB Leipzig, rappresenta una mossa di grande impatto per il club di via Aldo Rossi. Giocatore dotato di eccellente tecnica, velocità e versatilità tattica, è capace di agire sia come prima punta che da trequartista, adattandosi a diversi schemi di gioco.

Il nuovo numero rossonero sarà a disposizione di Massimiliano Allegri, allenatore carismatico e vincente, chiamato a riportare il Milan ai vertici della Serie A e a competere con le big d’Europa. Le qualità di Nkunku offrono al tecnico una preziosa arma in più per sorprendere le difese avversarie e aumentare il peso offensivo della squadra.

Dirigenza veloce e mercato mirato

L’operazione, chiusa in tempi lampo, dimostra la capacità della dirigenza rossonera di agire con decisione e cogliere le occasioni giuste sul mercato. Nkunku arriva per innalzare il tasso tecnico e la pericolosità offensiva, rendendo il Milan più imprevedibile e competitivo su tutti i fronti.

Entusiasmo alle stelle tra i tifosi

La piazza rossonera è in fermento: i sostenitori del Diavolo sono pronti ad accogliere il nuovo idolo con cori e bandiere, nella speranza che possa essere l’uomo decisivo per tornare a vincere.

Con un reparto offensivo che vedrà Nkunku al fianco di Rafael Leão, esterno portoghese esplosivo e imprendibile nelle accelerazioni, il Milan lancia un messaggio chiaro al campionato: l’obiettivo è tornare a lottare per il titolo e lasciare il segno anche in Champions League. Il countdown è iniziato. Milano si prepara a dare il benvenuto al suo nuovo campione.

Calciomercato: l’ex Torino Singo ufficialmente al Galatasaray, contratto fino al 2030

Calciomercato: l’ex esterno del Torino Singo è ufficialmente un nuovo giocatore del Galatasaray, contratto fino al 2030. I dettagli

Il trasferimento è ora realtà: Wilfried Singo, terzino destro ivoriano classe 2000, è un nuovo giocatore del Galatasaray. Dopo settimane di indiscrezioni e voci di mercato che lo avevano accostato anche alla Juventus, prima che i bianconeri chiudessero per João Mario, l’ex Torino e Monaco ha scelto di sposare il progetto del club di Istanbul.

Dall’Italia alla Francia, ora la sfida turca

Cresciuto calcisticamente in Costa d’Avorio, Singo è approdato in Italia nel 2019, vestendo per quattro stagioni la maglia del Torino. Difensore veloce e fisicamente potente (1,90 m), capace di abbinare spinta offensiva e solidità in fase difensiva, ha attirato l’attenzione di diversi club europei. Nel 2023 il passaggio al Monaco in Ligue 1, dove ha confermato le sue qualità.

Nella serata di ieri il giocatore era già in volo verso Istanbul. Il Galatasaray, attraverso un video pubblicato sui propri canali ufficiali, ha mostrato un Singo sorridente e pronto alla nuova avventura in Süper Lig.

I dettagli dell’operazione

Il club turco ha ufficializzato un contratto quinquennale, valido fino all’estate del 2030. L’operazione prevede un esborso di circa 30,7 milioni di euro al Monaco per il cartellino del calciatore. Secondo quanto riportato, il nuovo ingaggio di Singo sarà vicino ai 5 milioni di euro netti a stagione.

Obiettivi e prospettive

Con l’arrivo di Singo, il Galatasaray punta a rinforzare in modo significativo la corsia destra, aggiungendo un profilo d’esperienza internazionale e ancora giovane. Il tecnico Okan Buruk, ex centrocampista turco con importanti trascorsi da giocatore e allenatore, potrà contare su un difensore moderno, capace di presidiare l’intera fascia e contribuire anche in fase realizzativa.

COMUNICATO – Il trasferimento del calciatore professionista Wilfried Stephane Singo è stato concluso con l’accordo tra il suo club e l’AS Monaco Football Club SAM. Al club precedente del giocatore sarà corrisposto un importo netto di 30.769.230,77 Euro come compenso per il trasferimento. Inoltre, il 10% dei profitti derivanti dalla successiva vendita del calciatore sarà versato all’AS Monaco Football Club SAM. È stato firmato un contratto di 5 anni con il giocatore, che avrà effetto a partire dalla stagione calcistica 2025-2026. Secondo l’accordo, al calciatore verrà garantito un compenso netto di 4.800.000,00 Euro per ciascuna stagione. Si comunica con rispetto al pubblico

Moratti Inter, l’ex presidente nerazzurro in terapia intensiva. La moglie: «Non è grave», le ultimissime

Moratti Inter, l’ex presidente nerazzurro in terapia intensiva. La moglie: «Non è grave», le ultimissime sulle sue condizioni

Ore di apprensione ma anche di speranza per Massimo Moratti, storico ex presidente dell’Inter e figura simbolo del calcio italiano. L’imprenditore milanese, 80 anni, è ricoverato da martedì sera presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano a seguito di una grave crisi respiratoria causata da una polmonite. Le sue condizioni hanno reso necessario il trasferimento in terapia intensiva, dove è stato sedato e intubato per agevolare la respirazione.

La moglie, Milly Moratti, ha voluto rassicurare amici e tifosi: «Non è grave, tra qualche ora sapremo di più». Secondo fonti ospedaliere, i medici avrebbero già ridotto la sedazione e Moratti avrebbe ripreso conoscenza, riconoscendo i familiari presenti. Se nelle prossime ore non interverranno complicazioni, potrebbe essere estubato. I parametri vitali risultano in miglioramento, anche se la situazione clinica resta seria.

Non è la prima volta che l’ex patron nerazzurro affronta problemi di salute: nel settembre 2023 era stato ricoverato al Galeazzi di Milano per un intervento di angioplastica. Fumatore di lunga data, è da tempo seguito con controlli medici regolari.

Un presidente nella storia dell’Inter

Alla guida del club dal 1995 al 2013, Moratti ha conquistato 16 trofei, tra cui cinque scudetti consecutivi e il leggendario Triplete del 2010: scudetto, Coppa Italia e Champions League vinta a Madrid contro il Bayern Monaco di Louis van Gaal, sotto la guida di José Mourinho, allenatore portoghese noto per il suo carisma e le sue doti tattiche.

Durante la sua presidenza, hanno vestito la maglia nerazzurra campioni come Ronaldo Luís Nazário de Lima, attaccante brasiliano due volte Pallone d’Oro; Christian Vieri, bomber italiano dal fiuto del gol; e Andrea Pirlo, regista di classe e visione di gioco.

Lo scorso maggio, per il suo 80° compleanno, Moratti aveva festeggiato con una grande riunione di famiglia e amici, alla presenza di molte glorie interiste. Nonostante l’invito della società, il 31 maggio aveva scelto di seguire da casa la finale di Champions League persa dall’Inter contro il Paris Saint-Germain, evitando la trasferta a Monaco di Baviera.

La comunità sportiva e i tifosi restano in attesa di aggiornamenti ufficiali, con un sentimento condiviso di vicinanza e affetto verso uno dei presidenti più amati della storia nerazzurra.

Calciomercato Cremonese: Nicola punta Mattia Felici del Cagliari, le ultimissime

Calciomercato Cremonese: Nicola punta Mattia Felici del Cagliari, le ultimissime in casa rossoblù

Con il calciomercato ormai agli sgoccioli, continuano i movimenti in entrata e uscita per molte squadre di Serie A e Serie B. Tra le operazioni più calde figura quella che riguarda Mattia Felici, esterno offensivo classe 2001, in forza al Cagliari. Secondo quanto riportato da La Nuova Sardegna, il giovane talento romano è finito nel mirino della Cremonese, neopromossa in Serie A e determinata a rinforzare il proprio reparto offensivo.

Cremonese in pressing per Felici

Il club grigiorosso, guidato dal tecnico Davide Nicola, allenatore con esperienza in più piazze italiane, crede che Felici possa garantire velocità, imprevedibilità e profondità sulle corsie laterali. Reduce da una stagione positiva al Cagliari, il 23enne sembrava destinato a giocarsi le proprie carte in Serie A con i sardi, allenati da Fabio Pisacane, ex difensore e bandiera rossoblù ora alla prima esperienza da allenatore in massima serie. Tuttavia, il suo minutaggio appare incerto a causa dell’elevata concorrenza nel reparto.

Strategia della Cremonese

La Cremonese mira a costruire una rosa competitiva con l’obiettivo di raggiungere la salvezza. L’inserimento di Felici andrebbe a completare il pacchetto esterni, offrendo al giocatore maggiore continuità di impiego e possibilità di crescita. La società lombarda è pronta ad affondare il colpo nelle ultime ore di mercato.

Cagliari: riflessioni in corso

La dirigenza rossoblù sta valutando con attenzione la situazione. Da un lato, Felici rappresenta un profilo giovane e in pieno sviluppo; dall’altro, un trasferimento – verosimilmente in prestito – potrebbe essere utile per consentirgli di maturare ulteriore esperienza e liberare spazio in rosa.

Ore decisive per il futuro del giocatore

La decisione definitiva è attesa nei prossimi giorni. Non si escludono altre offerte, ma la Cremonese resta in pole position. Per Felici, il bivio è chiaro: restare in Sardegna rischiando di trovare poco spazio, o accettare una nuova avventura con la prospettiva di un ruolo da protagonista.

Con il mercato in dirittura d’arrivo, le prossime ore potrebbero essere determinanti per il futuro del giovane esterno e per gli equilibri offensivi di entrambe le squadre.

Palermo, scoppia il caso Valerio Verre: esclusione dal centro sportivo e futuro in bilico

Palermo, tiene banco il caso Valerio Verre: esclusione dal centro sportivo e futuro in bilico. Tutti gli aggiornamenti

Giornata calda in casa rosanero. Secondo indiscrezioni raccolte da Calcionews24.com, il centrocampista Valerio Verre, 31 anni, regista d’esperienza e grande visione di gioco, non avrebbe potuto accedere quest’oggi al centro sportivo del club siciliano. Una decisione che, a quanto trapela, sarebbe legata alla volontà della dirigenza di cederlo entro la chiusura dell’attuale sessione di calciomercato.

L’episodio rappresenta un passaggio chiave nelle strategie del Palermo FC, impegnato a definire la rosa per la prossima stagione di Serie B. Fonti vicine all’ambiente parlano di un addio ormai imminente, con il club intenzionato a liberare spazio salariale e creare margine per nuovi innesti a centrocampo.

La carriera di Valerio Verre

Cresciuto calcisticamente nella Roma, Verre ha vestito maglie prestigiose e accumulato un notevole bagaglio di esperienza in Serie A e Serie B. Nel corso della sua carriera ha militato, tra le altre, in Perugia (dove si è distinto per qualità tecnica e capacità di inserimento), Pescara (protagonista in Serie B con ottime prestazioni), Sampdoria (club con cui ha disputato diverse stagioni nella massima serie), Hellas Verona ed Empoli.

Il suo ritorno a Palermo nel 2024 – il terzo in carriera – era stato accolto con entusiasmo dai tifosi. Nella stagione appena conclusa ha collezionato 28 presenze e 2 reti, dimostrando ancora una volta la sua abilità nei calci piazzati e nella gestione dei tempi di gioco.

Le possibili destinazioni

Sebbene non vi siano conferme ufficiali, alcune società di Serie B e di bassa Serie A avrebbero manifestato interesse per il centrocampista romano. La sua esperienza, unita alla versatilità tattica, lo rende un profilo appetibile per club alla ricerca di leadership in mediana.

L’esclusione di oggi dal centro sportivo alimenta i rumors di mercato e segna, probabilmente, l’inizio dell’epilogo della sua terza avventura in maglia rosanero. Nelle prossime ore potrebbero emergere sviluppi decisivi, con il Palermo che lavora per definire la cessione e il giocatore pronto ad aprire un nuovo capitolo della sua carriera.

Nico Gonzalez Juventus, l’argentino può sbloccare il mercato! Se arriva l’accordo con l’Atletico, a Torino sbarcherà quel giocatore

Nico Gonzalez Juventus, l’argentino può sbloccare tutto! Se c’è l’accordo con l’Atletico, a Torino sbarcherà quel calciatore. Le ultime

Il futuro di Nico Gonzalez, attaccante esterno argentino classe 1998, è uno dei temi più caldi di fine mercato in casa Juventus. Arrivato a Torino nell’estate 2024 dalla Fiorentina, il giocatore non è riuscito a imporsi come previsto, complice qualche problema fisico e un rendimento altalenante. Ora, il club bianconero è pronto a valutare seriamente la sua cessione per finanziare nuovi innesti.

La valutazione e la strategia della Juventus

Secondo le ultime indiscrezioni, la Juventus valuta il cartellino di Gonzalez tra i 25 e i 30 milioni di euro. La sua partenza libererebbe risorse fondamentali per l’acquisto di Edon Zhegrova, esterno offensivo kosovaro del Lille, già d’accordo per un contratto quinquennale da 2,5 milioni a stagione. Il direttore generale Damien Comolli considera questa operazione una priorità per rinforzare le corsie offensive.

L’interesse dell’Atletico Madrid

L’Atletico Madrid, guidato da Diego Pablo Simeone, allenatore argentino noto per il suo calcio intenso e organizzato, ha inserito Gonzalez in cima alla lista dei rinforzi. I Colchoneros apprezzano la velocità, la duttilità tattica e l’esperienza europea dell’ex viola. Nelle ultime ore i contatti tra le parti si sono intensificati, ma resta da definire la formula: la Juventus spinge per una cessione a titolo definitivo o con obbligo di riscatto, mentre il club spagnolo preferirebbe un prestito con diritto.

Possibili sviluppi e concorrenza

Oltre all’Atletico, anche la Roma avrebbe manifestato interesse, ipotizzando un prestito con obbligo di riscatto intorno ai 27 milioni di euro. Tuttavia, la priorità di Gonzalez sembra essere il trasferimento a Madrid, dove sarebbe disposto anche a ridursi l’ingaggio pur di lavorare con Simeone.

Ore decisive per la trattativa

Le prossime ore potrebbero essere determinanti per sbloccare l’operazione. La Juventus, ferma sulle proprie condizioni economiche, attende una proposta ufficiale che possa soddisfare le richieste. In caso di fumata bianca, il club bianconero reinvestirebbe immediatamente sul mercato in entrata, con Zhegrova come obiettivo principale.

Con il calciomercato agli sgoccioli, il dossier Nico Gonzalez è destinato a tenere banco fino all’ultimo minuto, in un intreccio di strategie, valutazioni e mosse decisive che potrebbero cambiare volto all’attacco della Juventus.

Messi trascina l’Inter Miami in finale di League Cup: doppietta decisiva contro Orlando

Messi trascina l’Inter Miami in League Cup: doppietta contro Orlando. Ecco le parole del fenomeno argentino

L’Inter Miami di Lionel Messi, attaccante argentino sette volte Pallone d’Oro, vola in finale di League Cup dopo la vittoria per 3-1 nel derby della Florida contro l’Orlando City. Protagonista assoluto dell’incontro, il numero 10 ha firmato una doppietta che ha indirizzato la gara e ha confermato, ancora una volta, il suo impatto determinante nel calcio statunitense.

Il match, attesissimo per rivalità e posta in palio, è stato anche il ritorno in campo di Messi dopo due partite di assenza dovute a un fastidio muscolare. Ai microfoni nel post-partita, il campione argentino ha raccontato la propria determinazione: «Volevo esserci. Dopo la sfida con il LA Galaxy ho avvertito questo dolore che non mi permetteva di sentirmi a mio agio. Mi sono preparato per giocare questa partita perché sapevo quanto fosse importante: affrontavamo un avversario molto complicato che ci aveva già battuto due volte in stagione».

L’ex capitano del Barcellona e dell’Albiceleste ha ammesso di essersi approcciato alla gara con cautela: «Nel primo tempo ero ancora un po’ timoroso, ma nella ripresa mi sono sciolto di più». Un’affermazione che evidenzia come, pur animato da grande voglia di incidere, Messi abbia saputo gestire le energie per non compromettere la condizione fisica.

Con questa vittoria, l’Inter Miami allenata da Gerardo “Tata” Martino, ex tecnico del Barcellona e della nazionale argentina, centra una finale di prestigio. L’ultimo ostacolo sarà rappresentato dai Seattle Sounders, club tra i più vincenti della Major League Soccer, in programma domenica. Un appuntamento che potrebbe regalare al club della Florida un nuovo trofeo e rafforzare ulteriormente la leadership di Messi all’interno del gruppo.

Dopo la finale, l’attaccante volerà in Argentina per rispondere alla chiamata della nazionale, con l’obiettivo di mantenere la miglior condizione possibile in vista degli impegni decisivi della stagione. La gestione oculata degli acciacchi fisici resta una priorità, soprattutto guardando al traguardo più ambito: quello che, con ogni probabilità, sarà l’ultimo Mondiale della sua straordinaria carriera.

Messi, a 38 anni, continua a incarnare dedizione, classe e professionalità, dimostrando che anche nelle fasi finali della carriera il suo talento può fare la differenza. Un’icona capace di attirare l’attenzione mediatica globale e di scrivere nuove pagine di storia calcistica.

Jashari Milan, brutto infortunio per il nuovo acquisto dei rossoneri! Le ultime sulle sue condizioni

Jashari Milan, brutto e grave infortunio per il nuovo acquisto dei rossoneri! Le ultime sulle sue condizioni, gli aggiornamenti

Brutte notizie per il Milan a poche ore dall’esordio stagionale in trasferta in campionato. Il centrocampista svizzero Ardon Jashari, 22 anni, talento emergente della mediana rossonera, ha subito la frattura del perone destro durante un allenamento a Milanello. L’incidente è avvenuto in un contrasto con Santiago Giménez, 24 anni, attaccante messicano reduce da una stagione da protagonista.

La dinamica dell’infortunio

Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio si è verificato durante una classica partitella in famiglia. Jashari, noto per il suo dinamismo e l’abilità nell’interdizione, ha impattato duramente con Giménez in un contrasto a centrocampo. L’impatto violento ha subito destato preoccupazione nello staff tecnico e medico.

Lo staff sanitario del Milan è intervenuto tempestivamente in campo, stabilizzando il giocatore prima del trasferimento in clinica per esami strumentali. La diagnosi — frattura del perone destro — lascia presagire uno stop significativo. Al momento, le prime stime parlano di assenza di “alcune settimane”, ma non è escluso un recupero più lungo, condizionato dall’esito degli accertamenti.

Reazioni e possibili conseguenze sul mercato

L’infortunio di Jashari arriva in un momento cruciale della stagione, proprio quando il tecnico Massimiliano Allegri, 57 anni, allenatore esperto e vincente con una lunga carriera in Serie A, stava cercando di consolidare la struttura tattica della squadra.

La sua assenza priverà il Milan di un elemento prezioso in fase di rottura e impostazione. Questo imprevisto potrebbe spingere la dirigenza rossonera a intervenire sul mercato alla ricerca di un rinforzo in mediana per garantire copertura e continuità al reparto.

L’abbraccio dei tifosi

La notizia ha immediatamente scosso l’ambiente rossonero. Sui social, centinaia di messaggi di incoraggiamento sono stati rivolti al giovane svizzero, simbolo di determinazione e potenziale futuro della squadra.

Lo spogliatoio si è stretto attorno a lui, con compagni e staff che hanno espresso sostegno in vista del percorso di recupero. L’auspicio comune è che Jashari possa rientrare in campo il prima possibile per contribuire alla stagione del Milan

Lazio Hellas Verona, Sarri cambia tutto ora: svelata la sorpresa tattica studiata dal mister a Formello

Lazio Hellas Verona si avvicina e per l’occasione mister Maurizio Sarri è pronto a cambiare pelle alla sua squadra, ecco svelata la sorpresa tattica

Dopo la sconfitta per 2-0 subita contro il Como, la Lazio vuole reagire immediatamente. Domenica 31 agosto alle 20:45, la squadra guidata da Maurizio Sarri affronterà l’Hellas Verona e, per l’occasione, l’allenatore sta valutando di cambiare il modulo tattico.

Come scrive Il Messaggero il passaggio al 4-3-1-2 o il ritorno al 4-2-3-1 (già parzialmente provato come 4-2-4 negli ultimi minuti della partita contro il Como) sono due opzioni concrete per il presente e per il futuro. Queste modifiche potrebbero portare in campo sia Dia che Pedro. Nonostante tutto, Sarri non vuole abbandonare del tutto il 4-3-3 (con un possibile ballottaggio tra Belahyane e Dele Bashiru), e sta lavorando su un eventuale rombo di centrocampo con lo spagnolo come trequartista. Questa mossa sarebbe utile per scardinare le difese chiuse del Verona e potrebbe essere utilizzata anche a partita in corso.

Al di là delle modifiche tattiche, Sarri è convinto che la chiave per il successo risieda nelle motivazioni dei giocatori. I problemi legati al blocco del mercato e ai rinnovi bloccati devono diventare una spinta ulteriore per i calciatori, che dovranno superare i propri limiti. Sarri non lo ammetterà mai pubblicamente per non creare aspettative che potrebbero essere controproducenti, ma in fondo il tecnico crede ancora che la squadra possa compiere un altro miracolo.

La Lazio è nelle mani di Sarri, che deve far leva sull’orgoglio e sulla determinazione del gruppo per risollevare le sorti della squadra e dimostrare che, nonostante le difficoltà, è in grado di raggiungere risultati importanti. L’allenatore ha bisogno di vedere la stessa fame agonistica che ha contraddistinto la squadra nelle passate stagioni. Insomma, ora ci siamo, ora il conto alla rovescia per Lazio Hellas Verona si avvicina.

Juventus, è (quasi) fatta per Kolo Muani: l’ultimo aggiornamento parla chiaro. Cifre e dettagli

La Juventus è pronta a riabbracciare Kolo Muani, l’ultimo aggiornamento in casa dei bianconeri parla chiaro, ecco le cifre e i dettagli dell’operazione

La Juventus è sempre più vicina a riportare a Torino Randal Kolo Muani. Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’attaccante francese del 1998 ha trovato un accordo completo con i bianconeri, mentre la trattativa con il Paris Saint-Germain sta per giungere al termine. L’intesa tra il club e il giocatore è stata definita da tempo, e ora si attendono solo gli ultimi dettagli per concludere l’affare. L’ottimismo cresce di ora in ora per una chiusura rapida.

Il giocatore ha manifestato da tempo la sua forte volontà di indossare nuovamente la maglia della Juventus. Nelle scorse ore è stata formalizzata l’intesa sul contratto che lo legherà alla società. Kolo Muani è la figura ideale per il tecnico Igor Tudor, che potrà contare su un attaccante completo e moderno, capace di ricoprire sia il ruolo di prima punta che quello di esterno offensivo. La sua versatilità rappresenta un valore aggiunto fondamentale per il nuovo assetto tattico della squadra.

Con il PSG si sta lavorando per definire gli ultimi dettagli di un’operazione che ha un valore complessivo di circa 60 milioni di euro. La Juventus spinge per una formula finanziariamente sostenibile, che prevede un prestito oneroso iniziale con un obbligo di riscatto condizionato, legato ad esempio alla qualificazione alla Champions League. I parigini si sono mostrati aperti a questa soluzione, alimentando le speranze di una rapida conclusione della trattativa che si trascina da diverse settimane.

La scelta di Kolo Muani è stata dettata anche dalle sue qualità tecniche e umane. L’attaccante porta in dote esperienza internazionale, grande velocità e la capacità di adattarsi a diversi ruoli. Al fianco di Jonathan David, il francese potrebbe formare una coppia d’attacco dinamica e imprevedibile, perfetta per affrontare le tre competizioni in programma. Secondo Sky Sport, gli uomini del calciomercato bianconero sono quindi fiduciosi di chiudere a breve l’operazione, mettendo fine a un lungo periodo di sondaggi.

Lecce Milan, Allegri perde un rossonero: no, non sarà disponibile per il match

Lecce Milan si avvicina e Massimiliano Allegri dovrà fare a meno di un rossonero, ecco chi non sarà disponbile per la partita di Serie A

Nella canonica onferenza stampa della vigilia prima della partita, l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha aggiornato la situazione della sua squadra in vista della prossima gara di Serie A che andrà in scena contro il Lecce. Si prospetta un incontro difficile, reso ancora più complicato da un infortunio che costringerà il tecnico a rivedere la sua formazione a centrocampo.

Il giocatore che salterà la partita è il neo acquisto Ardon Jashari. Allegri ha confermato la sua assenza, spiegando che: “Stamattina Jashari si è fatto male in uno scontro con Gimenez e non ci sarà contro il Lecce”. Questo infortunio è un duro colpo per la squadra e per i tifosi, che vedevano in Jashari un rinforzo cruciale per il centrocampo.

L’allenatore ha poi descritto le qualità del giocatore: “È un giocatore che può giocare davanti alla difesa o in un centrocampo a due”. L’assenza di Jashari significa che il Milan dovrà fare affidamento su altri giocatori per la formazione titolare. Nonostante la battuta d’arresto, Allegri ha ribadito la sua fiducia nella rosa a disposizione e l’obiettivo di portare a casa i tre punti.

La partita contro il Lecce, una squadra notoriamente ostica, si preannuncia come una sfida importante. L’infortunio di Jashari è un ostacolo in più, ma la squadra ha i mezzi per superarlo. Ora spetta al direttore sportivo Tare e ad Allegri trovare la soluzione migliore per schierare la formazione più competitiva possibile. Ricordiamo che la sfida andrà in scena domani sera alle ore 20e45, manco a dirlo naturalmente tra le mura dello Stadio Via del Mare. Il conto alla rovescia sta per terminare.

LEGGI QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI MISTER ALLEGRI PRIMA DI LECCE MILAN, LE SUE PAROLE

Allegri pre Lecce Milan: «Pretendiamo rispetto e attenzione. Sul mercato dico che…»


Allegri alla vigilia di Lecce-Milan: “Serve attenzione e rispetto. Il mercato? Decide la società”

Alla vigilia dell’esordio casalingo del Milan in campionato contro il Lecce, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa, toccando numerosi temi tra campo, mercato e condizione della squadra. Dopo il passo falso contro la Cremonese, il tecnico invita alla concentrazione e al rispetto per un avversario che, secondo lui, “gioca un calcio veloce e organizzato”.

Allegri ha commentato così la recente sconfitta: «Contro la Cremonese è mancata attenzione nei momenti chiave. Avremmo potuto vincere, ma gli episodi ci hanno condannato. Il Lecce sarà un test duro, giocare al Via del Mare non è mai semplice».

Il pensiero di Allegri sul mercato e la rosa a disposizione

Non potevano mancare domande sul calciomercato, che si avvia alla sua fase conclusiva. Su questo fronte, Allegri ha ribadito la piena sintonia con la società: «Con Tare, Furlani, Ibrahimović e Moncada ci parliamo spesso. Il mercato è compito loro, il mio è allenare. Sono contento della rosa e dei valori che abbiamo. Se arriveranno rinforzi, bene, altrimenti lavoreremo con quelli che ci sono».

L’allenatore ha escluso di aver chiesto Vlahovic direttamente, ma ha parlato di profili e caratteristiche utili: «Ho solo segnalato ciò che potrebbe servire. Se arriverà un attaccante diverso, ci adatteremo».

Le condizioni della squadra e il focus su Gimenez e Jashari

In vista del match con il Lecce, Allegri ha fatto il punto sugli uomini disponibili: «Jashari ha avuto un problema fisico in allenamento dopo uno scontro con Gimenez e non sarà convocato. Santiago Gimenez è attualmente la nostra unica punta, è con noi da venti giorni, ma ha già dimostrato buone qualità».

Su De Winter, che potrebbe partire titolare: «Contro la Cremonese abbiamo preso due gol su due errori. Dobbiamo imparare a limitare gli sbagli. Non ho ancora deciso chi giocherà domani».

L’approccio alla sfida di Lecce

«Il Lecce è una squadra entusiasta, ben allenata da Di Francesco. Dovremo correre come loro, solo così potremo far valere la nostra qualità tecnica. Dobbiamo cambiare atteggiamento e vincere, anche senza giocare benissimo», ha dichiarato Allegri, concludendo con un messaggio chiaro: «Serve rispetto per ogni avversario, ma anche consapevolezza nei nostri mezzi».


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Franco Cordova: «Dimenticato dalla Roma. Nella Hall of Fame cani e porci. E quel passaggio alla Lazio mi ha condannato all’oblio. Ma c’era una ragione: non potevo lasciare la città per questo motivo»

Franco Cordova su quello che è stato il passato in quel di Roma e la parentesi Lazio


Un capitano “dimenticato”, un numero 10 che ha vissuto sulla sua pelle l’amore e l’odio di una città, prima di essere messo ai margini dalla sua stessa storia. Franco “Ciccio” Cordova non è stato solo un grande calciatore, ma un protagonista assoluto di un’epoca del calcio italiano fatta di passioni viscerali, presidenti-padroni e rivalità che andavano ben oltre il campo. Per nove stagioni è stato il faro della Roma, indossando la fascia e il numero 10 con una classe e una personalità che lo hanno reso un idolo. Poi, il tradimento, il passaggio alla Lazio, una scelta sofferta che, a suo dire, gli è costata un posto nella Hall of Fame e nel cuore di una parte del tifo. Oggi, a 81 anni, l’ex capitano giallorosso si racconta in una lunga e schietta intervista a La Gazzetta dello Sport, un dialogo senza filtri in cui ripercorre una vita da romanzo, tra amori da copertina, dolori privati e un legame, quello con la Roma, che nonostante tutto, non si è mai spezzato.

FRANCO O CICCIO – «Ma chiamatemi come vi pare, Franco è il mio nome, Ciccio quello scelto dai tifosi. Non ho mai capito bene perché, penso da Franco, Francesco…».

LA 10 DELLA ROMA – «Ho dato tanto. Al numero di maglia non pensavo, io volevo solo giocare. E non sono nemmeno uno che si andava a leggere le pagelle: una volta vidi un mio compagno regalare un prosciutto a un giornalista per farselo amico, ma non faccio nomi… Il 10 in ogni caso resta un numero affascinante, anche se l’ho visto addosso a gente poco adatta, tipo Capello. Oggi la Roma, dopo Totti, lo sta salvaguardando e fa bene, l’unico che potrebbe vestirlo è Dybala».

SEMPRE ROMANISTA – «Non potrebbe essere altrimenti. Vedo tutte le partite e l’esordio contro il Bologna mi è piaciuto, non era facile. Ferguson può fare benissimo, non ha nemmeno 21 anni… Koné invece l’avrei preso a botte: non si può sbagliare un gol così in una gara tanto importante! L’avrei venduto al 90°… L’impronta di Gasperini un po’ già si vede. Certo, non è un simpaticone, bisogna saperlo aspettare. Spero che chiarisca in fretta la situazione capitano: ho avuto la fascia per anni, deve indossarla qualcuno che gioca sempre, non so quanto El Shaarawy possa andare bene».

LA COREOGRAFIA DEI CAPITANI SENZA DI LUI – «E ci sono rimasto malissimo. È anche una gravissima colpa della Roma, che non mi ha difeso. Capisco che sono andato alla Lazio, ma sono tanti quelli che hanno scelto Milano, Firenze o Torino e vengono accreditati come grandi romanisti. Vedere tutte quelle facce in Curva e non la mia mi fece male. Del resto non sono neanche nella Hall of Fame della Roma, ci stanno cani e porci…».

DIMENTICATO – «Penso per il passaggio alla Lazio. Ma lì fu il presidente Anzalone a mettermi alle corde: “O vai là o smetti di giocare”. Istintivamente accettai. In quel momento non mi era proprio possibile lasciare sole a Roma Simona [Marchini] e sua figlia Roberta, la situazione era troppo delicata. Anzalone sapeva tutto, ma non mi permise di restare. Eppure l’anno prima, stagione 1974-75, ero stato determinante per far risalire la squadra dall’ultimo al terzo posto».

IL RAPPORTO CON SIMONA MARCHINI E IL DOLORE PRIVATO – «Quello con Simona è stato un grande amore, ma quegli anni erano stati devastanti: perse quattro figli al quinto mese. Li volevamo moltissimo, il nostro sistema nervoso non ha retto. Io dopo tutto quel dolore ero fuori di testa, ho fatto tremila cose e mi dispiace perché lei ha sofferto ancora di più. Il rapporto però è ancora vivo e forte, ci sentiamo sempre. Senza quei maledetti problemi di sicuro staremmo ancora insieme».

IL SUO GIUDIZIO SUL CAMPIONATO – «Milan o Juve. Il Napoli non lo metto perché ho una famiglia di napoletani e quando vince mi chiamano trenta volte, così come quando la Roma perde. E io, al di là di tutto sono e resterò sempre romanista».

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