Pagina 700 – Calcio News 24

Inter Torino, la sfida ai nerazzurri si apre con due assenze pesanti tra le file dei padroni di casa: le ultime sul match

Inter Torino, i granata di Juric trovano una formazione priva di Calhanoglu ed Esposito nella prima di campionato: i dettagli

Il Torino si prepara al debutto in campionato con la consapevolezza di affrontare subito un avversario di altissimo livello. La trasferta di San Siro contro l’Inter, in programma il 25 agosto, rappresenta un test durissimo per i granata di Ivan Juric, ma la notizia delle assenze pesanti tra i nerazzurri potrebbe cambiare parzialmente gli equilibri della sfida.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’Inter dovrà fare a meno di Hakan Calhanoglu, leader della regia e fondamentale nel dare ritmo e geometrie alla manovra, e di Pio Esposito, giovane attaccante che non potrà esordire in Serie A con la maglia nerazzurra a causa di una squalifica rimediata nello scorso campionato di Serie B.

Due defezioni che potrebbero avvantaggiare il Torino, da sempre attento a sfruttare ogni minima crepa degli avversari. Senza Calhanoglu, i nerazzurri dovranno inventarsi soluzioni alternative: nelle ultime prove a ranghi compatti, il tecnico ha valutato Luka Sucic in regia, senza escludere gli adattamenti di Nicolò Barella o Piotr Zielinski. Per i granata, questo significa trovarsi di fronte un centrocampo meno rodato, dove pressing e aggressività potrebbero fare la differenza.

Anche l’assenza di Esposito ha un peso specifico. Il giovane attaccante avrebbe potuto offrire freschezza e imprevedibilità al reparto offensivo, costringendo la retroguardia granata a maggiore attenzione. Senza di lui, la responsabilità dell’attacco nerazzurro ricadrà ancora di più su Marcus Thuram e Lautaro Martinez, due giocatori che però il Torino conosce bene e che ha già affrontato con successo in passato.

Per la squadra di Juric, il debutto a San Siro resta una sfida proibitiva, ma l’assenza di due elementi chiave nell’Inter rappresenta un’opportunità. La compattezza difensiva, marchio di fabbrica dei granata, e la capacità di colpire in ripartenza potrebbero diventare armi decisive per tentare il colpaccio.

Il Torino vuole iniziare la stagione con coraggio e personalità. E farlo contro un’Inter non al completo sarebbe un segnale forte al campionato.

Calciomercato Sampdoria, muro su Conti: respinta l’offerta dell’Inter per il giovane talento blucerchiato

Calciomercato Sampdoria, rifiutata la prima offerta dell’Inter per Conti: i nerazzurri preparano una nuova offensiva per il blucerchiato?

La Sampdoria ha scelto di trattenere i suoi gioielli. Nelle ultime ore è arrivata una proposta importante dall’Inter per il giovane Francesco Conti, ma la risposta del club blucerchiato è stata immediata e decisa: il centrocampista classe 2005 resterà a Genova.

La dirigenza nerazzurra aveva messo sul tavolo un prestito con diritto di riscatto, formula che avrebbe permesso di testare il giocatore in un contesto di alto livello e valutarne un eventuale acquisto definitivo. Il direttore sportivo Andrea Mancini, però, non ha avuto dubbi: rifiuto secco.

Alla base della decisione c’è la volontà di puntare sul talento prodotto dal vivaio, un elemento che può dare subito un contributo concreto alla squadra di Fabio Pisacane. Conti, dotato di qualità tecniche e versatilità tattica, viene considerato non un semplice aggregato alla rosa, ma una risorsa su cui costruire il futuro.

La permanenza del centrocampista rappresenta un segnale chiaro anche nei confronti dei tifosi: la Sampdoria vuole difendere i suoi ragazzi e valorizzarli internamente, senza cedere alle lusinghe delle grandi società. È un messaggio di ambizione e identità, che restituisce entusiasmo a un ambiente desideroso di vedere i propri talenti crescere con addosso i colori blucerchiati.

Il mercato è ancora lungo e altre società potrebbero farsi avanti, ma per ora la Samp ha blindato Conti, trasformandolo in uno dei pilastri del proprio progetto tecnico. Una scelta di cuore e di prospettiva, che conferma la linea di crescita fondata sui giovani del vivaio.

Calciomercato Roma, spunta un nuovo nomo: contatti per Malacia dello United

Calciomercato Roma, spunta un nuovo nomo: contatti per Malacia dello United. L’idea è sorta in seguito ai contatti per Sancho

Un nuovo nome per la difesa della Roma spunta direttamente dall’asse di mercato con Manchester. Secondo le ultime, esclusive indiscrezioni riportate dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, il club giallorosso ha avviato i contatti per Tyrell Malacia, terzino sinistro olandese di proprietà del Manchester United. Si tratta di una pista concreta, nata quasi come una conseguenza delle fitte negoziazioni in corso per un altro grande obiettivo.

L’interesse per Malacia, infatti, è emerso proprio durante i colloqui tra la Roma e il Manchester United per il trasferimento di Jadon Sancho. Mentre la trattativa per l’attaccante inglese prosegue, con Romano che sottolinea come non ci sia ancora il via libera definitivo da parte del giocatore, la dirigenza giallorossa ha approfittato del dialogo aperto per informarsi sulle condizioni di un’eventuale operazione per il terzino. Una mossa strategica per esplorare la possibilità di un doppio affare con i Red Devils.

La risposta del giocatore a questo interessamento è stata estremamente positiva. Secondo quanto riferito, Tyrell Malacia sarebbe entusiasta all’idea di trasferirsi nella Capitale e iniziare una nuova avventura in Serie A. La sua apertura potrebbe giocare un ruolo fondamentale per accelerare la trattativa nelle prossime settimane.

Tuttavia, la Roma non è l’unico club sulle tracce del difensore olandese. Fabrizio Romano segnala anche il forte interesse del Beşiktaş. Il club turco sta monitorando attentamente la situazione ed è pronto a inserirsi nella corsa, creando una potenziale concorrenza per i giallorossi. Mentre il futuro di Sancho resta da definire, la Roma ha ufficialmente aperto un nuovo, importante fronte di mercato per rinforzare la propria corsia mancina.

Calciomercato Juventus: Arthur ha trovato squadra. Questa volta a titolo definitivo

Calciomercato Juventus: Arthur ha trovato squadra. Questa volta a titolo definitivo, si chiude la sua Odissea in bianconero

Un colpo di scena che sa di chiusura del cerchio, un ritorno romantico e fino a poche ore fa inaspettato. Dopo un’estate passata a cercare una nuova sistemazione in Europa, il futuro di Arthur Melo sarà in Brasile. Secondo quanto riportato dal giornalista Mario Godoy di Radio Pachola, la Juventus e il Grêmio avrebbero raggiunto un accordo totale per il trasferimento a titolo definitivo del centrocampista. Si attende solo la firma sul contratto, prevista nelle prossime ore, per sancire ufficialmente il ritorno del giocatore nel club che lo ha lanciato nel grande calcio.

Per settimane, il destino di Arthur sembrava legato alla Spagna. La trattativa con il Real Betis era in fase avanzata, prima di arenarsi improvvisamente, mentre sullo sfondo restava l’interesse di alcuni club turchi. L’ipotesi di un ritorno a casa, al Grêmio, appariva quasi impraticabile a causa degli alti costi dell’operazione e dell’ingaggio del giocatore. Invece, con un’accelerazione improvvisa, il club di Porto Alegre ha trovato la chiave per sbloccare la trattativa, raggiungendo un’intesa che soddisfa tutte le parti coinvolte.

Per la Juventus, questa cessione rappresenta una vera e propria liberazione. Da anni fuori dal progetto tecnico e con uno stipendio pesante a bilancio, Arthur era uno degli esuberi più difficili da piazzare. La sua partenza definitiva permette alla dirigenza della Continassa di chiudere un capitolo oneroso e di alleggerire in modo significativo il monte ingaggi, liberando risorse preziose.

Per il giocatore, si tratta di una scelta di cuore e di vita. Torna nel club dove è diventato un idolo, dove ha vinto una Copa Libertadores da protagonista e da cui ha spiccato il volo verso il Barcellona. Un ritorno a casa per ritrovare fiducia, continuità di gioco e per provare a rilanciare una carriera di grande talento che in Europa si era pericolosamente arenata. L’avventura di Arthur con la Juventus è ormai ai titoli di coda.

Calciomercato Napoli: Diouf, Gutierrez, Juanlu… Tutte le novità

Calciomercato Napoli: Diouf, Gutierrez, Juanlu… Tutte le novità e le trattative portate avanti da Manna per conto di Antonio Conte

Il mercato del Napoli entra nella sua fase più calda. A due settimane dal gong finale e con l’esordio in campionato contro il Sassuolo ormai alle porte, la dirigenza è pronta a sferrare gli assalti decisivi su più fronti per completare la rosa a disposizione di Antonio Conte.

Priorità al centrocampo: assalto a Diouf

La novità delle ultime ore è un convinto pressing per Andy Diouf, centrocampista francese classe 2003 del Lens. Il Napoli lo ha individuato come il rinforzo ideale per la mediana: un gigante mancino, completo, dotato di grande fisicità e strappi palla al piede. Il suo status di Under 23 è un vantaggio strategico, poiché non occuperebbe posti nella lista per la Serie A. I contatti con l’entourage e con il club francese sono già stati avviati. A differenza della fallita trattativa per Danso nel 2023, oggi il Lens è aperto alla cessione e il Napoli ha pronta un’offerta da circa 20 milioni, forte di una bozza d’intesa con il giocatore fino al 2030. Diouf, premiato come miglior giovane della Conference League 2022-23 e finalista del Golden Boy, è pronto a sbarcare in Italia.


Fasce spagnole: Gutierrez arriva, si attende Juanlu

Da domani sarà anche la settimana di Miguel Gutierrez. Il terzino sinistro 24enne è atteso in Italia nelle prossime ore per formalizzare il suo passaggio dal Girona, un’operazione da 18 milioni di euro più bonus. Conte dovrà però attendere settembre per averlo a disposizione, a causa del recupero da un’operazione alla caviglia. Sulla corsia opposta, si attende il via libera definitivo del Siviglia per Juanlu Sanchez. Il Napoli non si muoverà dalla sua ultima offerta da 17 milioni e la trattativa è ai dettagli, con la percentuale sulla futura rivendita come ultimo nodo da sciogliere. C’è cauto ottimismo, spinto dalla ferma volontà del giocatore, che ha rifiutato ogni altra destinazione e attende solo il Napoli. Il suo arrivo libererebbe Zanoli, conteso da Bologna e Udinese.


Attacco: la suggestione Elmas e le altre idee

In attesa di conoscere l’esito degli esami di Lukaku, il club progetta di regalarsi un altro rinforzo offensivo. L’idea affascinante è il ritorno di Eljif Elmas. Il macedone ha messo in stand-by ogni altra proposta (inclusa quella del Torino) perché sogna di tornare in azzurro. Il Lipsia non apre al prestito ma, non avendolo convocato per l’ultima partita, ha dato un segnale di rottura. Sullo sfondo resta sempre il nome di Giorgi Sudakov dello Shakhtar, mentre in uscita si registra l’addio di Walid Cheddira, trasferitosi all’Udinese.

Marsiglia già una polveriera, insulti nello spogliatoio. De Zerbi deve calmare Rabiot: «Tirate fuori le palle in campo»

Marsiglia già una polveriera, insulti nello spogliatoio. De Zerbi deve calmare Rabiot: «Tirate fuori le palle in campo». Il primo ko ha lasciato strascichi

Prima partita della stagione. Prima sconfitta. E prime, furiose baruffe nello spogliatoio. L’inizio del campionato del Marsiglia di Roberto De Zerbi è stato a dir poco esplosivo, e il post-partita della trasferta di Rennes potrebbe diventare l’episodio di punta della prossima docu-serie sulla stagione del club. Dopo il grande successo della prima edizione, che ha raccontato il secondo posto conquistato lo scorso anno, le aspettative erano altissime, alimentate da un mercato estivo da circa 60 milioni di euro e dall’ambizione di migliorare ancora, anche in Champions League.

Tuttavia, venerdì sera in Bretagna, un gol dell’ex obiettivo di mercato Blas, su assist di un altro ex come Merlin, ha rovinato i piani e fatto crollare il castello di ottimismo costruito durante l’estate. La sconfitta ha fatto saltare i nervi a tutti, trasformando lo spogliatoio in una polveriera. La delusione era palpabile, soprattutto perché il precampionato (tre vittorie e tre pareggi, inclusa una prestigiosa affermazione per 3-1 sull’Aston Villa) aveva dato l’impressione di una crescita costante. Invece, ha prevalso la frustrazione, sfociata in un confronto verbale durissimo, con insulti e dei “figli di p…”urlati tra compagni di squadra.

Il culmine della tensione è stato raggiunto nello scontro tra Adrien Rabiot ed Emile Smith Rowe. L’ex centrocampista della Juventus ha alzato la voce, esigendo più impegno e carattere da parte di tutti. L’inglese, nel mirino dell’Atalanta, si è sentito chiamato in causa e ha risposto per le rime, respingendo le accuse al mittente. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti, con i due giocatori che sono arrivati a un confronto “a muso contro muso”, a un passo dalla rissa.

A quel punto è dovuto intervenire De Zerbi per separare i due e calmare gli animi. Ma il tecnico italiano ha colto l’occasione per lanciare un messaggio forte e chiaro a tutto il gruppo, trasformando la rabbia in una lezione. «Tutti con due palle così in spogliatoio – ha urlato il tecnico – ma io le voglio vedere in campo, non in spogliatoio». Una frase che ha zittito tutti, un monito a incanalare la grinta e la personalità nella prestazione sportiva. Un episodio di tensione altissima che, senza dubbio, gli sceneggiatori della prossima serie sul Marsiglia hanno già cerchiato in rosso.

Calcio femminile, il derby d’Italia tra Juventus e Inter assegna oggi il primo trofeo

Calcio femminile, il derby d’Italia tra Juventus e Inter assegna oggi il primo trofeo. Un antipasto di quello che può essere la lotta scudetto

Questa sera, nella storica cornice dell’Arena Civica di Milano, il calcio femminile si prende la scena con l’atto conclusivo della The Women’s Cup, prestigioso torneo amichevole che per la sua ultima edizione ha scelto l’Italia come palcoscenico. Sarà una serata di grande calcio, che offrirà un gustoso antipasto della stagione che sta per iniziare.

Il programma si aprirà alle ore 17:00 con la finale per il terzo posto, che vedrà il Como Women affrontare le spagnole dell’Atlético Madrid. Entrambe le squadre cercheranno di chiudere il torneo con una vittoria di prestigio, in una sfida che si preannuncia equilibrata e interessante.

Tuttavia, i riflettori principali saranno puntati sulla finalissima, in programma alle ore 20:00, che regalerà agli appassionati un affascinante derby d’Italia tra Juventus (detentrice del torneo svolto la scorsa estate negli USA) e Inter. Questa sfida non è solo una finale, ma un vero e proprio test di alto livello a una sola settimana dall’inizio ufficiale della stagione, che prenderà il via con la nuova Serie A Women’s Cup.

Le due squadre arrivano all’appuntamento dopo percorsi diversi. La Juventus di Max Canzi ha raggiunto la finale battendo il Como Women con una rete per tempo, una prestazione solida e pragmatica. Ben più travolgente è stata la vittoria dell’Inter di Gianpiero Piovani, che ha travolto l’Atlético Madrid con un sonoro 5-2. Il dato più significativo per le nerazzurre è l’aver mandato in gol cinque marcatrici diverse, un segnale forte della coralità e della potenza di fuoco della squadra. Dopo il secondo posto conquistato nella passata stagione, l’Inter lancia un chiaro messaggio: quest’anno vuole recitare un ruolo da assoluta protagonista. La sfida di questa sera darà le prime, importanti indicazioni sugli equilibri del nostro campionato.

Calciomercato, Savinho al Tottenham può portare lui al Manchester City

Calciomercato, Savinho al Tottenham può portare lui al Manchester City. L’incastro che può materializzarsi da qui ai prossimi giorni

Secondo le ultime indiscrezioni riportate dal noto esperto di calciomercato, Fabrizio Romano, la trattativa che potrebbe portare Savinho al Tottenham è tutt’altro che conclusa. Nonostante la complessità dell’operazione, il giocatore brasiliano rimane fortemente interessato al trasferimento a Londra, un fattore chiave che sta spingendo gli Spurs a non abbandonare la pista. Il club inglese, infatti, sta pianificando un nuovo tentativo dopo la prima offerta presentata una settimana fa.

La posizione del Manchester City al momento è di chiusura: il club campione d’Inghilterra non vorrebbe privarsi di uno dei suoi talenti più brillanti. Tuttavia, Romano sottolinea una sfumatura decisiva: questa chiusura non è definitiva. Di fronte a una proposta economica migliorata da parte del Tottenham, la dirigenza del City potrebbe riconsiderare la propria posizione e riaprire il dialogo per la cessione.

Il potenziale trasferimento di Savinho innescherebbe un clamoroso effetto domino. Il Manchester City ha già individuato l’obiettivo principale per sostituire il brasiliano: il nome menzionato internamente è quello di Rodrygo. Come rivelato nei giorni scorsi, il club inglese tenterebbe l’assalto alla stella del Real Madrid solo ed esclusivamente in caso di partenza di Sávio. Al momento, non vengono prese in considerazione altre piste come quelle che portano a Maghnes Akliouche o Xavi Simons; il focus è unicamente su Rodrygo.

La situazione è quindi un complesso incastro di mercato. Il prossimo rilancio del Tottenham per Savinho non solo deciderà il futuro dell’esterno, ma potrebbe dare il via a una delle operazioni più importanti dell’estate, portando il Manchester City a bussare alla porta del Real Madrid per uno dei suoi gioielli più preziosi.

Calciomercato Inter, clamoroso: il Chelsea ha offerto 50 milioni per Bastoni. La risposta nerazzurra

Calciomercato Inter, clamoroso: il Chelsea ha offerto 50 milioni per Bastoni. La risposta nerazzurra al club londinese

L’Inter blinda Alessandro Bastoni. Come riportato oggi da La Gazzetta dello Sport, il difensore classe ’99 è stato oggetto di una ricca offerta da parte del Chelsea, pronto a mettere sul tavolo 50 milioni di euro per assicurarsi uno dei centrali mancini più forti d’Europa. La risposta dell’Inter? Un secco no, senza nemmeno aprire un tavolo di trattativa. A conferma di quanto Bastoni sia considerato incedibile dalla dirigenza nerazzurra e dal tecnico Cristian Chivu.

Il club di viale della Liberazione non ha mai preso in considerazione l’idea di privarsi del suo numero 95. Non solo per il valore tecnico, ma anche per la centralità del giocatore all’interno del progetto: Bastoni è uno dei pilastri su cui costruire il futuro. Già protagonista nella passata gestione tecnica, il difensore italiano continuerà ad essere il punto di riferimento anche nella nuova Inter targata Chivu.

Secondo La Gazzetta dello Sport, non è nemmeno partito un vero e proprio discorso con il Chelsea: l’offerta è stata ricevuta e immediatamente rispedita al mittente. La società non ha alcuna intenzione di sedersi a trattare, neanche di fronte a una cifra importante, che pure avrebbe fatto gola a molte altre squadre italiane. Ma non all’Inter, decisa a mantenere alta la competitività senza sacrificare i suoi big.

Non è stato solo Bastoni a finire nel mirino della Premier League: anche Davide Frattesi è stato cercato dal Newcastle, che ha avanzato una prima proposta, anch’essa rifiutata. Ma è sul difensore che si è registrata la posizione più netta. Il giocatore, da parte sua, è felice a Milano e non ha mai manifestato volontà di lasciare il club.

Chivu ha chiesto solidità e continuità, e Bastoni incarna perfettamente entrambe le qualità. Leader silenzioso, cresciuto in casa e diventato una colonna della Nazionale, rappresenta una figura chiave tanto in campo quanto nello spogliatoio. Per questo, a meno di offerte fuori mercato e mai viste, l’Inter non intende privarsene.

Il messaggio lanciato dalla società è chiaro: Bastoni è il simbolo della nuova Inter, e nessun assegno da Londra può cambiarlo.

Parma, Cherubini: «Krause ha coraggio e visione, cessione Leoni è storica. Il mio rimpianto è Haaland»

Parma, Cherubini: «Krause ha coraggio e visione, cessione Leoni è storica. Il mio rimpianto è Haaland». Le parole del CEO del club ducale

Dal suo passato alla Juventus al presente ambizioso al Parma, il CEO degli emiliani Federico Cherubini si racconta in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Il suo percorso nel grande calcio inizia grazie alla chiamata di Fabio Paratici, che nel 2012 lo convince a lasciare Foligno per unirsi al progetto bianconero con una promessa: «Vieni alla Juve e un ruolo per te ce lo inventiamo».

A Torino, Cherubini lavora a stretto contatto con figure di spicco, elogiando in particolare la visione di Andrea Agnelli. «Agnelli un visionario. Quanto realizzato alla Juve è sotto gli occhi di tutti. Se penso alla Next Gen, per esempio, solo la sua lungimiranza ha permesso di far partire, tra lo scetticismo generale, un progetto con costi importanti e incertezze regolamentari».

Nel suo racconto c’è spazio anche per il più grande dei rimpianti di mercato: Erling Haaland, sfiorato quando era ancora un giovane talento al Molde. «Haaland? Era l’autunno del 2017 e cercavamo un centravanti per la Primavera. Il nostro scout Crovari ci segnalò questo ragazzo norvegese […]. Trovammo l’accordo sulla cifra, non sulla formula. […] dopo due settimane fece 4 goal in una partita e da lì è arrivato il mondo. Concorrenza e prezzo erano aumentati. Resta un rimpianto, ma in quel momento abbiamo fatto il massimo».

Nessun rimpianto, invece, sull’operazione Di Maria, nonostante una stagione difficile, in cui Cherubini ringrazia soprattutto Massimiliano Allegri. «Pentito dell’affare Di Maria? No, lo riprenderei. […] Ringrazierò sempre Allegri: nella tempesta non ha mai cercato alibi ed è rimasto vicino al club».

Infine, uno sguardo al suo presente al Parma, un progetto che ha sposato con convinzione grazie alla forza della proprietà e all’ambiente. «Parma? Krause ha grande visione, coraggio e tanta determinazione per far crescere il club. Ci saremmo voluti godere un po’ di più Leoni, però la cessione al Liverpool è una operazione storica per noi. A Parma ho trovato un giusto mix tra forza della proprietà, tradizione del club e calore della piazza. C’è tutto per portare avanti un progetto importante».

Calciomercato Bologna, Calabria in Grecia: «Il Panathinaikos mi ha voluto fortemente»

Calciomercato Bologna, Calabria in Grecia: «Il Panathinaikos mi ha voluto fortemente». Le dichiarazioni dell’ormai ex terzino rossoblu

Una nuova pagina della carriera di Davide Calabria si apre in Grecia. Il terzino classe 1996 è ufficiosamente un nuovo giocatore del Panathinaikos, pronto a iniziare un’avventura internazionale dopo l’ultima stagione vissuta in Italia con la maglia del Bologna, esperienza culminata con la vittoria della Coppa Italia e impreziosita da 11 presenze. Appena atterrato ad Atene, il difensore ha condiviso il suo entusiasmo con i media locali, rilasciando le sue prime dichiarazioni da giocatore dei Verdi.

Intercettato dalla Gazzetta greca, Calabria ha espresso tutta la sua felicità per la scelta fatta, sottolineando come la forte volontà del club sia stata decisiva per il suo arrivo. «Sono davvero felice di essere qui e di iniziare una nuova avventura. Ringrazio di cuore il presidente, la dirigenza e i tifosi del Panathinaikos, che hanno dimostrato di volermi. Così ho deciso di venire qui e voglio essere davvero all’altezza delle aspettative».

Il trasferimento all’estero rappresenta una scelta ponderata, dettata dal desiderio di mettersi alla prova in un contesto differente. Il terzino ha spiegato di sentirsi pronto per questa sfida, motivato a lottare per traguardi importanti con la sua nuova squadra. «Volevo iniziare qualcosa di nuovo fuori dal mio Paese, una nuova avventura. Sono pronto per questo. Mi sono preparato per poter tornare con un’altra squadra e con la giusta determinazione. Inoltre, sapevo e apprezzavo il fatto che anche il Panathinaikos mi volesse, quindi sono pronto a lottare per vittorie e titoli».

Infine, Calabria ha voluto mandare un messaggio speciale ai suoi nuovi tifosi, richiamando le sue precedenti esperienze con tifoserie molto passionali e dicendosi impaziente di scoprirne il calore. «Vengo dal Milan, che aveva dei tifosi fantastici. Anche Bologna aveva tifosi molto calorosi, che ci hanno sempre sostenuto. So che i nostri tifosi sono molto calorosi e non vedo l’ora di presentarmi davanti a loro, sono sicuro che i tifosi aiuteranno la squadra il più possibile».

Calciomercato Atalanta: confermata la pista Zalewski, legame con Lookman? La posizione dell’Inter

Calciomercato Atalanta: confermata la pista Zalewski, legame con Lookman? La posizione dell’Inter in merito all’uscita dell’esterno

Il calciomercato tra Inter e Atalanta si muove su binari paralleli ma distinti. Mentre la trattativa per il trasferimento di Ademola Lookman a Milano resta in una fase di stallo, si apre un nuovo, interessante scenario di mercato che vede protagonista il terzino nerazzurro Nicola Zalewski. Trovano infatti conferma le indiscrezioni delle ultime ore: l’Atalanta ha effettuato un sondaggio concreto per il laterale polacco.

La dirigenza bergamasca è alla ricerca attiva di un rinforzo per le proprie corsie esterne e ha individuato nell’ex giocatore della Roma il profilo ideale per aggiungere qualità e dinamismo alla squadra. L’aspetto più significativo è che, da parte sua, l’Inter ha dato un’apertura alla trattativa. La squadra guidata da Cristian Chivu non considera Zalewski incedibile e si è detta disposta a sedersi al tavolo per discutere i termini di una sua possibile partenza, rendendo la pista percorribile e concreta.

È fondamentale, però, sottolineare un punto chiave di questa operazione: la situazione di Zalewski è completamente slegata dalla vicenda legata ad Ademola Lookman. Non si tratta, quindi, di una possibile contropartita tecnica per abbassare le pretese economiche per l’attaccante.

La trattativa per Lookman, infatti, rimane bloccata. Le valutazioni dei due club sono ancora troppo distanti e, ad oggi, il dialogo per portare il nigeriano dall’Atalanta all’Inter non è ripartito. Di conseguenza, mentre il fronte Lookman è freddo, si scalda inaspettatamente quello per Zalewski. L’Atalanta esplora una nuova opportunità per la sua difesa, e l’Inter apre alla cessione di un suo giocatore, in due negoziati che, pur coinvolgendo gli stessi interlocutori, viaggiano su strade completamente indipendenti.

Marotta azionista Inter: «Grazie Oaktree, ho investito nel club perché…»

Marotta azionista Inter: «Grazie Oaktree, ho investito nel club perché…». Le dichiarazioni del già presidente e ad nerazzurro

Da amministratore delegato a presidente, e ora, a tutti gli effetti, anche azionista. La parabola di Beppe Marotta all’interno dell’Inter compie un ulteriore, significativo passo in avanti. Con una nota ufficiale pubblicata ieri sul sito del club, la società di Viale della Liberazione ha comunicato che il suo presidente ha rafforzato la partnership con il club, diventando azionista con una quota di minoranza vicina al 2%.

Questo evento segna una svolta storica nella carriera del dirigente: per la prima volta, Marotta investe risorse personali per entrare direttamente nella proprietà di un club che amministra, un gesto forte che consolida in modo tangibile il suo legame con la proprietà Oaktree e il progetto nerazzurro. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, lo stesso presidente ha voluto spiegare le motivazioni dietro questa importante decisione, sottolineando la crescente fiducia reciproca con il fondo statunitense.

«La sintonia con Oaktree nel corso della stagione è aumentata, grazie alla reciproca conoscenza. Sono felice che mi abbiano offerto la possibilità di investire con loro sull’Inter. È l’ennesima testimonianza di quanto, sia io sia loro, crediamo in uno sviluppo sostenibile e duraturo per i colori nerazzurri».

Un investimento che non è solo un atto formale, ma una profonda dichiarazione di fiducia nel futuro del club e nelle persone che ne fanno parte. Marotta ha infatti messo in gioco il proprio patrimonio, consapevole dei rischi ma spinto da una convinzione incrollabile nel percorso intrapreso dalla società.

«L’investimento? Come tale, comporta dei rischi, ma ho piena fiducia nelle donne e negli uomini che lavorano all’Inter: insieme possiamo fare un grande percorso. Ci credo talmente da aver messo un po’ delle mie finanze personali in questa impresa». Un messaggio chiaro che allinea in modo definitivo il suo futuro a quello dell’Inter.

Infortunio Lukaku, ansia Napoli: possono cambiare anche le strategie di mercato

Infortunio Lukaku, ansia Napoli: possono cambiare anche le strategie di mercato qualora lo stop del bega dovesse essere lungo

Ore di apprensione in casa Napoli. Il precampionato si è chiuso con una vittoria contro l’Olympiacos, ma anche con un’enorme preoccupazione legata a Romelu Lukaku. Oggi, domenica 17 agosto, è il giorno della verità per il centravanti belga, che si sottoporrà agli esami strumentali per definire l’entità del risentimento al quadricipite della coscia sinistra accusato nell’amichevole di Castel di Sangro. Le prime sensazioni non sono positive: come riporta il Corriere del Mezzogiorno, si teme almeno un mese di stop, uno scenario che lo escluderebbe con certezza dalle prime, delicate sfide di campionato contro Sassuolo e Cagliari.

L’esito degli esami, tuttavia, non influenzerà solo le scelte di formazione di Antonio Conte, ma potrebbe innescare un vero e proprio effetto domino sul mercato del club. Se la diagnosi dovesse confermare un infortunio di lunga durata, gli scenari strategici del Napoli cambierebbero radicalmente. L’operazione più a rischio è quella legata a Eljif Elmas: la sua cessione al Lipsia, già definita nei dettagli e approvata dal giocatore nonostante il pressing del West Ham, potrebbe essere improvvisamente congelata.

La logica del club è chiara: un’assenza prolungata di “Big Rom” costringerebbe la dirigenza a mantenere più opzioni e profondità in rosa, evitando di privarsi di un jolly prezioso come il macedone. Di conseguenza, si riaprirebbe anche la caccia a un nuovo attaccante. Lorenzo Lucca, autore di un ottimo precampionato con quattro reti, ha convinto Conte, ma la società sa bene che non può bastare. Se il bomber belga dovesse restare ai box a lungo, diventerebbe prioritario affiancare all’ex Udinese un’alternativa affidabile per non lasciare sguarnito il reparto offensivo. Il futuro di Elmas e le prossime mosse del Napoli sono, di fatto, appese all’esito della risonanza magnetica di Lukaku.

Rissa Lazio Atromitos: serve la polizia nel tunnel per fermare Castellanos

Rissa Lazio Atromitos: serve la polizia nel tunnel per fermare Castellanos. L’argentino è stato poi severamente ripreso da Sarri

Altro che un’iniezione di fiducia per iniziare la stagione con il piede giusto. Per Taty Castellanos, il precampionato si è chiuso nel peggiore dei modi: l’attaccante rientra infatti da Rieti con il morale a terra e una pesante ramanzina di Sarri da metabolizzare. Dopo la panchina contro il Burnley, ieri era finalmente tornato titolare nell’attico della Lazio, candidandosi per un posto da protagonista contro il Como. Tuttavia, alla mezz’ora di gioco, ha completamente perso la testa, innescando una violenta rissa col brasiliano Mansur dopo l’ennesimo intervento ruvido in una sfida solo sulla carta amichevole.

L’esito è stato un rosso inevitabile e un parapiglia furibondo, proseguito ben oltre il campo, fin dentro gli spogliatoi. I due giocatori sono addirittura arrivati alle mani nel tunnel, costringendo l’intervento della polizia e delle rispettive panchine per dividerli e riportare una calma apparente. Una reazione scomposta e inaccettabile quella di un nervosissimo Taty, fin troppo simile a quanto già accaduto nel derby con Hummels. È la ricostruzione de Il Messaggero.

Calciomercato Juventus: il ritorno di Kolo Muani grazie a… Douglas Luiz. Qual è l’incastro

Calciomercato Juventus: il ritorno di Kolo Muani grazie a… Douglas Luiz. Qual è l’incastro per riportare il centravanti francese a Torino

La Juventus ha compiuto un passo importante nella corsa a Randal Kolo Muani, ma la partita non è ancora del tutto chiusa. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, i bianconeri hanno raggiunto un’intesa con il Paris Saint-Germain sulla base di 45-50 milioni di euro complessivi, tra prestito iniziale e obbligo di riscatto fissato per la prossima stagione.

L’operazione è però rimasta momentaneamente in sospeso. La proprietà bianconera ha infatti chiesto alla dirigenza di reperire prima le necessarie coperture economiche attraverso alcune cessioni. In questo senso, la situazione legata a Douglas Luiz può rivelarsi decisiva.

La chiave Douglas Luiz

Il centrocampista brasiliano, approdato a Torino la scorsa estate dall’Aston Villa, è sempre più vicino al trasferimento al Nottingham Forest. Una cessione a titolo definitivo che permetterebbe alla Juventus di alleggerire il monte ingaggi e, soprattutto, di incassare una cifra utile per finanziare l’assalto a Kolo Muani.

Una volta definita l’uscita di Douglas Luiz, l’operazione con il PSG potrà essere ufficialmente sbloccata. La dirigenza bianconera, guidata da Damien Comolli, punta ad accelerare nelle prossime ore per consentire a Igor Tudor di avere l’attaccante francese già a disposizione contro il Parma, nella prima giornata di campionato fissata per sabato 24 agosto.

L’attesa di Tudor

Il tecnico croato considera Kolo Muani il rinforzo ideale per il reparto offensivo. Giocatore duttile, capace di agire sia da centravanti puro che da esterno, il francese è visto come il complemento perfetto per affiancare Jonathan David e dare maggiore imprevedibilità al tridente bianconero.

L’attesa, però, non può essere infinita: la Juventus sa che servirà concretizzare l’intesa con il PSG entro pochi giorni per evitare rischi e per consegnare al proprio allenatore il giocatore più atteso.

Calciomercato Roma: Bailey presto in città, cosa manca per Sancho

Calciomercato Roma: Bailey presto in città, cosa manca per Sancho. I giallorossi a lavoro per chiudere la doppia operazione in attacco

Una Roma in stile Premier League: è questo l’orizzonte di mercato tracciato dal tecnico Gian Piero Gasperini, che alza l’asticella delle ambizioni giallorosse. Dopo l’ultima amichevole estiva, l’allenatore ha confermato la sua volontà di rinforzare la squadra con talenti di calibro internazionale, puntando con decisione al campionato inglese. I nomi sul taccuino sono due e di altissimo profilo: Leon Bailey dell’Aston Villa e il sogno Jadon Sancho del Manchester United. Per raggiungere questi obiettivi, Gasperini ha fatto capire di essere pronto anche a un sacrificio eccellente. Non ha infatti chiuso la porta alla cessione di un giocatore simbolo come Manu Koné, consapevole che un’uscita importante è necessaria per finanziare un mercato così ambizioso e rispettare i paletti del Fair Play Finanziario.

Il primo colpo è ormai in dirittura d’arrivo. Salvo sorprese, Leon Bailey sbarcherà a Roma già nella giornata di domani, diventando il primo giocatore giamaicano nella storia del club. L’accordo con l’Aston Villa è stato raggiunto sulla base di un prestito oneroso da 3 milioni di euro, con un diritto di riscatto fissato a 20 milioni.

Ben più complessa, ma incredibilmente concreta, è la pista che porta a Jadon Sancho. L’operazione, sostenuta con forza dalla proprietà dei Friedkin, ha già superato due scogli fondamentali: secondo La Gazzetta dello Sport, il Manchester United ha accettato l’offerta da 23 milioni presentata dalla Roma, e lo stesso giocatore ha messo i giallorossi in cima alla sua lista di preferenze. Tuttavia, per trasformare il sogno in realtà, serve un passo fondamentale: una cessione. Che sia quella di Koné o di un altro big, la Roma deve prima incassare. Intanto, l’accordo con Sancho è quasi totale: l’inglese ha accettato di ridursi e spalmare il suo stipendio su un contratto quinquennale da 4,5 milioni più bonus. Mancano solo gli ultimi dettagli sulle commissioni agli agenti e sui bonus, ma il vero semaforo verde potrà arrivare solo dal mercato in uscita.

Calciomercato Inter: si riapre Koné! È una questione di soldi, la Roma chiede questa cifra

Calciomercato Inter: si riapre Koné! È una questione di soldi come fatto intendere ieri da Gasperini, la Roma chiede questa cifra

A sorpresa, si riaprono le porte del calciomercato Inter per Manu Koné. Le recenti dichiarazioni del tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, hanno lasciato intendere che il club giallorosso non considera incedibile il centrocampista francese. Anzi, una sua cessione potrebbe sbloccare le strategie di mercato della Roma, che attende l’incasso giusto per finanziare le proprie operazioni in entrata. Per l’Inter, questa è un’occasione inaspettata per tornare su un obiettivo di lunga data.

La richiesta della Roma: 45 milioni per il via libera

Come spiega il Corriere dello Sport, la trattativa tra Koné e l’Inter non è affatto tramontata, ma si è trasformata in una pura questione economica. Per convincere la Roma a privarsi del suo talentuoso mediano, servirà un’offerta considerata irrinunciabile. La cifra richiesta è stata fissata in modo chiaro: 45 milioni di euro.

Questo importo mette la dirigenza di Viale della Liberazione di fronte a un bivio strategico. Guarda caso, 45 milioni è esattamente la stessa cifra che l’Inter ha stanziato per l’assalto ad Ademola Lookman dell’Atalanta. Il club nerazzurro si trova quindi costretto a prendere una decisione cruciale: continuare a dare la priorità all’attaccante nigeriano o dirottare l’investimento su Koné, rinforzando così un altro reparto? Le prossime ore saranno dedicate a profonde riflessioni, prima di passare all’azione decisiva in una direzione o nell’altra.

Il nuovo centrocampista per Chivu: la necessità tattica dietro Koné

L’interesse per Manu Koné non nasce per caso, ma risponde a una precisa esigenza tattica emersa da un confronto tra l’allenatore Cristian Chivu e la dirigenza. Il tecnico rumeno ha richiesto esplicitamente l’innesto di un centrocampista con caratteristiche diverse da quelle già presenti in rosa. L’obiettivo è aggiungere fisicità, solidità e capacità di fare da equilibratore alla mediana nerazzurra.

Questa necessità è diventata evidente durante le prime amichevoli estive, dove si è notato il rischio per la squadra di sbilanciarsi eccessivamente quando alza la linea del pressing. Per sostenere un gioco aggressivo, magari con un tridente offensivo, servono maggiore protezione per la difesa e un filtro più robusto a centrocampo. Manu Koné, con la sua prestanza fisica e intelligenza tattica, è stato identificato come il profilo ideale per colmare questa lacuna e garantire all’Inter un assetto più solido e bilanciato in vista della nuova stagione.

Calciomercato Milan: Hojlund detta le condizioni. Si aspetta l’assist dello United

Calciomercato Milan: Hojlund detta le condizioni. Si aspetta l’assist dello United che oggi sfida l’Arsenal ad Old Trafford

Il futuro di Rasmus Hojlund continua a tenere banco nel calciomercato estivo, con il calciomercato Milan spettatore più che interessato alla situazione dell’attaccante danese al Manchester United. L’odierna sfida di campionato contro l’Arsenal a Old Trafford sarà un crocevia fondamentale per capire le reali intenzioni dei Red Devils riguardo al suo impiego. Come riporta La Gazzetta dello Sport, una sua eventuale assenza dal campo o, peggio ancora, dalla distinta, potrebbe rappresentare un assist prezioso per il Diavolo, anche se la trattativa per portarlo in Serie A si preannuncia tutt’altro che semplice.

Il giovane attaccante, infatti, ha aperto alla possibilità di vestire la maglia rossonera, affascinato dal progetto del Milan guidato dal nuovo Direttore Sportivo Tare e dal tecnico Massimiliano Allegri. Tuttavia, la sua condizione imprescindibile è chiara: Hojlund desidera un trasferimento a titolo definitivo o, in alternativa, un prestito con condizioni favorevoli per il riscatto a fine stagione. L’obiettivo è evitare di ritrovarsi tra un anno nella medesima incertezza attuale, chiedendo pertanto garanzie concrete sul proprio futuro. Non un diritto di riscatto fissato a cifre proibitive come i 40 milioni di euro, ma una somma più bassa e sostenibile per le casse rossonere, che permetterebbe al Milan di assicurarsi il suo talento in prospettiva.

La palla passa ora al Manchester United, che dovrà decidere se concedere spazio al danese o se aprirsi a una sua cessione. La finestra di mercato estiva volge al termine e il Milan non può permettersi di attendere all’infinito. I prossimi giorni saranno decisiviper capire se l’affare Hojlund potrà decollare. Il club di via Aldo Rossi, infatti, deve avere il tempo necessario per virare su altre alternative qualora la trattativa per il centravanti danese dovesse arenarsi. L’acquisto di un nuovo attaccante centrale rimane una delle priorità assolute per il Milan in questa fase finale del mercato.

Tra i nomi più caldi nella lista del Milan, spicca quello di Nicolas Jackson, in uscita dal Chelsea, un profilo che ha già dimostrato le sue qualità in Premier League. Non mancano poi altre opzioni interessanti monitorate con attenzione dal DS Tare e da Allegri. Tra queste troviamo Victor Boniface del Bayer Leverkusen, un attaccante fisico e potente che ben si adatterebbe al gioco rossonero. Un nome sempre presente nelle voci di mercato è quello di Dusan Vlahovic della Juventus, anche se i costi dell’operazione e la volontà del giocatore di restare a Torino rendono la trattativa complessa.

Sono stati offerti anche altri profili, come Breel Embolo del Monaco, ma al momento non sembrerebbe scaldare particolarmente la dirigenza rossonera. Gonçalo Ramos del PSG è un altro attaccante di grande valore, ma le sue elevate richieste economiche e il suo desiderio di rimanere a Parigi lo rendono un obiettivo difficile da raggiungere. Infine, un nome che emerge come possibile sorpresa è quello di Nikola Krstovic del Lecce, un profilo che sta dimostrando il suo valore in Serie A e che potrebbe rappresentare una soluzione più economica ma comunque efficace per l’attacco rossonero.

Il Milan è pronto a stringere i tempi per regalare a Massimiliano Allegri il centravanti desiderato, fondamentale per affrontare al meglio la prossima stagione. Il destino di Rasmus Hojlund si intreccia con le ambizioni del Diavolo, in un mercato che promette scintille fino all’ultimo giorno.

Capello: «Napoli ancora favorito, Leao non ha più scuse, mi aspetto che Soulé arrivi sul livello di…»

Capello: «Napoli ancora favorito, Leao non ha più scuse, mi aspetto che Soulé arrivi sul livello di…». L’intervista all’ex tecnico

Fabio Capello, intervistato da La Gazzetta dello Sport, fa la carte alla nuova Serie A tra panchine, campo e mercato.

NUOVA SERIE A – «Mi aspetto un torneo più competitivo e difficile da leggere, anche perché diverse squadre di vertice hanno cambiato allenatore: la stessa Inter, la Roma, il Milan, l’Atalanta, la Lazio, la Fiorentina, il Torino…».

FAVORITA – «Parte davanti il Napoli e non solo perché ha vinto e ha mantenuto Antonio Conte in panchina. Gli azzurri si sono mossi meglio delle altre sul mercato, centrando praticamente tutti gli obiettivi prefissati. Insomma, il Napoli si è rinforzato, anche se adesso dovrà giocare su più fronti, a differenza della scorsa stagione».

CONTE L’ANNO SCORSO COME ALLEGRI QUEST’ANNO – «Vero e poi Antonio ci ha messo del suo, fino a vincere lo scudetto, puntando sulla solidità dei suoi. Credo che Allegri possa fare qualcosa di simile a Milano».

MILAN COMPETITIVO? – ««Per forza. Se un club come il Milan è fuori dall’Europa, deve obbligatoriamente competere per lo scudetto. A maggior ragione se in estate ha puntato su di un allenatore con un certo pedigree e un direttore sportivo in gamba come Igli Tare. Tornare in Champions è l’obiettivo minimo, serve lottare per lo scudetto. Hojlund? «A me piace, mi dà la sensazione di avere tutto per esplodere. A Manchester ha segnato poco, ma soprattutto perché gli è mancata fortuna sotto porta. È un centravanti che si muove bene e ha solo 22 anni».

INTER – «Chiaro che qualcosa cambierà. Però conosco bene Chivu, l’ho allenato, è un uomo intelligente. Piuttosto sul mercato, almeno di recente, mi pare che i nerazzurri stiano incontrando difficoltà: Lookman, Leoni, ora Koné… idee giuste, ma nessun risultato. Ci sono ancora due settimane, vediamo se Marotta riuscirà a rinforzare i suoi».

JUVENTUS E ROMA – ««Per i bianconeri credo sia fondamentale riportare a Torino Kolo Muani. La Juve ha un vantaggio: Tudor conosce già l’ambiente e nei mesi passati ha potuto valutare il gruppo e capire punti di forza e di debolezza. Ora tocca a lui dimostrare di essere un allenatore da Juve. Alla Roma, invece, è arrivato Gasperini e secondo me serve ancora qualcosa per adattare il gruppo alle sue idee di calcio».

LE ALTRE SORELLE – «Tutte possono dire la loro. L’Atalanta è una certezza da anni, ma vediamo come assorbirà il cambio di guida dopo l’era Gasperini, con Juric che deve riscattare le ultime esperienze (Roma e Southampton, ndr) poco felici. La Lazio non ha potuto fare mercato, ma non è detto che per Sarri sia uno svantaggio: ha lavorato da subito con la squadra nella sua versione definitiva. Il Bologna ha trattenuto Italiano e con Sartori riesce sempre a colmare il vuoto lasciato dalle partenze dei top. M’intriga, però, soprattutto la Fiorentina di Pioli, a cui si chiederà un cambio di passo».

CAPOCANNONIERE – «Se l’Inter prendesse Lookman, punterei su Lautaro. Altrimenti, il mio favorito è Lukaku. Anche se spero in un italiano, magari Kean».

I CALCIATORI DA CUI SI ASPETTA DI PIU’ – ««Dico Soulé e Leao. L’argentino della Roma mi ha impressionato nel test di Liverpool, credo sia pronto a prendersi la vetrina e salire al livello di Dybala. Su Leao, invece, il discorso è sempre quello: troverà finalmente continuità? Adesso che al Milan è cambiato il “manico”, con un tecnico d’esperienza come Allegri, Rafa non può avere più scuse».

Le prime pagine sportive nazionali – 17 agosto

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Juric: «Competitivi fino a un certo punto, De Ketelaere? Vi dico cos’è successo»

Ivan Juric interviene in conferenza stampa dopo Atalanta Juventus, ecco le sue dichiarazioni, cosa ha detto il tecnico della Dea questasera

 Ivan Juric in conferenza stampa dopo l’amichevole valida per il Trofeo Bortolotti tra Atalanta Juventus terminata per 1-2 in favore dei bianconeri. Qui un breve estratto delle dichiarazioni raccolte da JuventusNews24 presente sul posto.


JURIC SU JUVE ATALANTA – «Siamo stati competitivi fino a un certo punto: abbiamo giocato un’ottima gara, ma ci manca un po’ di sostanza. Dobbiamo riempire la rosa in alcuni ruoli. La squadra mi è piaciuta tanto a inizio primo tempo. Mi spiace perché nel secondo tempo penso che mentre stavamo dominando abbiamo preso un gol banale, lo analizzeremo. Retegui e Lookman sono due giocatori favolosi, ma per essere competitivi ci dobbiamo rafforzare. Dobbiamo migliorare anche sui calci piazzati»

COSA MANCA – «Bernasconi è un ragazzo di prospettiva, ma ci mancano due giocatori sugli esterni ma lui viaggia e secondo me può fare ancora meglio. De Ketelaere? Ha avuto un problema alla spalla, era spaventato perché gli era uscita qualche anno fa».

CONTINUA A LEGGERE QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI IVAN JURIC AI MARGINI DI ATALANTA JUVENTUS

Inter, clamoroso Zalewski: giocatore nel mirino di un’avversaria, cosa succede adesso

Inter, clamoroso colpo di scena per l’esterno dei nerazzurri Zalewski, giocatore carambolato nel mirino di un’avversaria, ecco cosa succede adesso

Il futuro di Nicola Zalewski è incerto. Dopo che l’Inter ha ufficializzato il suo riscatto a giugno, pagando la clausola di circa 6,5 milioni di euro, il laterale polacco è finito nel mirino dell’Atalanta. Secondo le fonti di mercato, i colloqui sarebbero stati avviati dalla parte del giocatore, lasciando quindi aperta l’opzione di una nuova destinazione.

A fare chiarezza sulla situazione è stato il giornalista Fabrizio Romano, che ha confermato quanto riportato da Matteo Moretto: «L’affare è aperto, ora tocca all’Inter e a Zalewski». La trattativa non è chiusa e la decisione finale dipenderà dalla volontà del giocatore. In altre parole, Zalewski avrà l’ultima parola sul suo futuro.

Dal canto suo, l’Inter ha già inserito il polacco nei piani per la stagione 2025/26, dopo che ha dimostrato versatilità e qualità, sia come terzino che come esterno. Tuttavia, se l’Atalanta dovesse fare pressing concreto per portarlo a Bergamo, la società nerazzurra potrebbe essere costretta a rivedere i propri piani e considerare seriamente una cessione.

In questa fase, la decisione di Zalewski sarà fondamentale. Se sceglierà di restare, l’Inter potrebbe blindare il reparto esterni, rendendo la sua permanenza una certezza per la nuova stagione. Se invece optasse per il trasferimento, l’Inter riaprirebbe nuove possibilità sul mercato. Una situazione da seguire con attenzione, con il destino di Zalewski che, tra San Siro e Bergamo, diventerà uno degli snodi principali di questo calciomercato.

Tudor: «Siamo motivati, Bremer? Ecco a che punto è». Poi categorico su Vlahovic

Igor Tudor interviene in conferenza stampa dopo l’amichevole valida per il Trofeo Bortolotti tra Atalanta Juventus, ecco le dichiarazioni

Igor Tudor in conferenza stampa dopo l’amichevole valida per il Trofeo Bortolotti tra Atalanta Juventus terminata per 1-2 in favore dei bianconeri. Un estratto delle dichiarazioni raccolte da JuventusNews24 presente sul posto..

COSA GLI E’ PIACIUTO – «Mi sono piaciute tante cose, è stata una partita seria come la aspettavamo. L’ultimo allenamento è stato utile e positivo per tutte le cose su cui si lavora. Contro l’Atalanta è sempre una partita particolare, sono contento ho avuto belle risposte da tutti».

VLAHOVIC – «Di mercato non parlo, ci sono ancora 10 giorni aperti. Dusan mi è piaciuto, è di valore ed è un giocatore della Juve».

GATTI – «Sono stati crampi, ha fatto una buona gara. Viene da un periodo non facile, è stato fuori per mesi a causa dell’infortunio. Era giusto dargli minutaggio oggi, anche nelle partite lui si accende. Quando c’è la partita lui dà tutto, era una buona idea allenarlo. Oggi ho fatto questa formazione qua e poi vedremo per il Parma. C’è una bella settimana di lavoro, c’è motivazione. È tornato Bremer, è un valore calcistico ma anche nello spogliatoio. Il campionato è lungo, ci sarà spazio per tutti i giocatori».

BREMER – «Aveva bisogno di minuti, è cresciuto nei contrasti. Non è ancora nei massimi livelli ma è già a un buon livello».

GRIGLIA DI PARTENZA IN SERIE A – «Mi interessa poco, mi interessa di vedere una bella squadra dal punto di vista tecnico/tattico ma anche di coesione tra loro, la voglia di entrare in ogni gara contro qualsiasi avversario con la voglia di andare là e vediamo. Nello sport non devi mai dare la sensazione che qualcuno è più forte, poi nel campo c’è la verità. Siamo motivati, c’è una bella energia nello spogliatoio, domenica si parte».

DAVID – «Quando giochi con l’Atalanta per forza devi essere nel duello. Non è stato facile con Hien, benvenuto nel calcio italiano. Si è mosso tanto, ha faticato, ha dato tutto. Vedendolo come era al Lille era tutto diverso, non faceva così tanti duelli. Oggi ha fatto più duelli di quanto faceva al Lille in 10 partite, poi in area fa gol. È un ottimo giocatore».

LEGGI QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI TUDOR DOPO ATALANTA JUVENTUS

Inter Olympiacos 2-0, Chivu conferma la crescita: la sintesi dell’amichevole

E alla fine l’amichevole Inter Olympiacos termina per ben 2-0 in favore dei nerazzurri, Chivu conferma la crescita, ecco quindi il racconto dell’amichevole

Chivu termina al meglio il proprio campionato e Inter Olympiacos termina 2-0, parliamo – naturalmente – dell’amichevole giocata al San Nicola di Bari questa sera. I gol di Federico Dimarco e Marcus Thuram hanno confermato la crescita della squadra meneghina a pochi giorni dall’inizio del campionato.

La partita si è accesa fin da subito, con le due squadre che hanno cercato di rendersi pericolose. Al 10′, l’Olympiacos ha provato a sbloccare il risultato con un colpo di testa di Kalogeropoulos, che è finito alto, e poco dopo con un tiro di Strefezza. La risposta dell’Inter non si è fatta attendere: al 16′ è arrivato il vantaggio nerazzurro. Una splendida azione avviata da Thuram, che ha servito Lautaro Martinez. Il capitano, con grande generosità, ha appoggiato la palla per Dimarco, che con un preciso tiro di sinistro ha fulminato Tzolakis per l’1-0.

Dopo il gol, la squadra di Chivu ha preso fiducia, sfiorando il raddoppio con Lautaro e Pavard, mentre i greci hanno continuato a pungere con Strefezza. Il primo tempo si è concluso sull’1-0, con l’Inter che ha dato l’impressione di essere in totale controllo del gioco.

Il copione della gara non è cambiato nella ripresa. Al 51′, Lautaro Martinez ha avuto un’ottima occasione per segnare ma ha sprecato calciando alto da pochi metri. Solo due minuti più tardi, però, è arrivato il raddoppio: Thuram ha condotto un contropiede fulmineo e ha servito Dumfries sulla destra. L’olandese ha calciato, ma la respinta di Tzolakis è stata colta da Thuram, che con un tocco di puro opportunismo ha insaccato il 2-0.

Nel finale, il tecnico nerazzurro ha dato spazio anche ai giovani. Pio Esposito e Bonny si sono dimostrati subito vivaci, creando diverse occasioni, mentre Bisseck e Luis Henrique hanno completato il giro di cambi. L’Inter ha mantenuto il doppio vantaggio fino al fischio finale. Il successo ha regalato grande entusiasmo al pubblico e ha confermato i progressi della squadra nerazzurra, ora pronta ad affrontare le prime sfide ufficiali della nuova stagione di Serie A.

Atalanta Juventus 1-2, Tudor vince il Trofeo Bortolotti: il racconto e il retroscena su Yildiz

Atalanta Juventus termina 1-2 con Tudor che vince il Trofeo Bortolotti, ecco il racconto e il retroscena su Yildiz

Questa sera si è disputato il Trofeo Bortolotti, Atalanta Juventus, gara terminata per 1-2 in favore dei bianconeri. Vediamo com’è andata l’amichevole disputata allo stadio Gewiss di Bergamo.

Nonostante il caldo, i ritmi della partita sono stati subito alti. Il primo quarto d’ora ha visto un paio di occasioni per parte, con Hien che ha sfiorato il gol per l’Atalanta e Thuram che è stato murato dalla difesa nerazzurra. Con il passare dei minuti, i bianconeri sono cresciuti, con Kenan Yildiz che si è distinto come uno dei più propositivi. Ogni volta che riceveva palla, il numero 10 dava la sensazione di poter inventare qualcosa di decisivo, trovando in Carnesecchi un ostacolo insuperabile: il portiere dell’Atalanta si è infatti superato prima su un tiro a colpo sicuro di Koopmeiners e poi sulla conclusione a giro dello stesso Yildiz.

La squadra di Tudor, pur apparendo un po’ appannata nella ripresa, è riuscita a trovare il gol del vantaggio con un’acrobazia vincente di Jonathan David al 73′. Solo due minuti più tardi, Dusan Vlahovic ha raddoppiato su assist di Joao Mario, trasformando i fischi di mercoledì in applausi. Parallelamente, l’intensità e l’influenza di Yildiz sono calate nella ripresa, con l’Atalanta che, più compatta, è riuscita a limitare il suo raggio d’azione. L’unico gol dei bergamaschi è arrivato nel finale con Lazar Samardzic, ma è stato solo un’illusione.

Nonostante il calo nella seconda parte di gara, Yildiz è stato giustamente nominato MVP della partita. Il suo talento è emerso chiaramente nei primi 45 minuti, dimostrando di essere un “punto fermo” della Juventus. La sua capacità di “cucire il gioco” e di guidare i compagni nelle fasi offensive, unita a una qualità tecnica fuori dal comune, lo rendono già uno dei leader naturali della squadra.

Pagelle Lazio Atromitos, ecco i TOP e i FLOP: i voti della partita

Pagelle Lazio Atromitos, ecco qui i TOP e i FLOP della partita, vediamo i voti dell’amichevole disputata oggi

Maurizio Sarri ha concluso il suo precampionato con una vittoria in Lazio Atromitos, ma il risultato di 2-0 racconta solo una parte dell’incontro. La partita, infatti, è stata tutt’altro che amichevole, con alti livelli di tensione che hanno sfociato in una maxi-rissa tra i giocatori, prima in campo e poi nel tunnel che porta agli spogliatoi. L’incidente ha visto l’espulsione di Taty Castellanos e del difensore greco Lima Santos, riducendo entrambe le squadre a dieci uomini e fermando il gioco per diversi minuti.

Nonostante il clima teso, la Lazio di Sarri ha mantenuto la calma e ha sbloccato il risultato solo nel finale. A portare in vantaggio i biancocelesti ci ha pensato Noslin al 77° minuto, con un gol che ha mostrato il suo valore, soprattutto dopo una stagione complicata. Infine, Pedro ha siglato il 2-0 al 90°, confermando ancora una volta di essere una risorsa fondamentale per la squadra, anche quando parte dalla panchina.

Questa amichevole, più che un semplice test pre-campionato, è stata una vera e propria prova di carattere per la Lazio, che ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà e di riuscire a mantenere la calma anche sotto pressione. Le performance dei singoli sono state messe alla prova in una situazione fisica e psicologica decisamente impegnativa. Ora, con il test superato, il pensiero va già alle prossime sfide ufficiali. Ecco – secondo LazioNews24 – le pagelle Lazio Atromitos.

PAGELLE LAZIO ATROMITOS:

LAZIO (4-3-3): Mandas 6 (dal minuto 46′ Provedel 6); Lazzari 6 (dal minuto 46′ Marusic 6.5), Gila 6 (dal minuto 85′ Hysaj S.V.), Provstgaard 6.5 (dal minuto 73′ Romagnoli 6), Pellegrini 5.5 (dal minuto 57′ Nuno Tavares 7); Dele-Bashiru 6 (dal minuto 46′ Dia 6), Cataldi 6 (dal minuto 57′ Rovella 6), Guendouzi 5.5 (dal minuto 85′ Basic S.V.), Cancellieri 6.5 (dal minuto 65′ Pedro 7,5), Castellanos 4, Zaccagni 6.5 (dal minuto 73′ Noslin 6.5). All.: Sarri 6.5.

ATROMITOS (4-2-3-1): Choutesiotis (dal minuto 46′ Koselev); Stavropoulos, Michorl (dal minuto 80′ Karamanis), Van Weert (dal minuto 38′ Tsamakis), Palmezano Reyes, Marin Ruiz, Ouedraogo (dal minuto 80′ Tsiloulis), Uronnen, Baku (dal minuto 80′ Tsingaras), Lima Santos, Tzovaras (dal minuto 77′ Jubitana). All.: Vokolos.

Hojlund Milan, in serata si avvicina sensibilmente: manca questo ostacolo per chiudere

Hojlund Milan, in serata si avvicina sensibilmente il colpo per i rossoneri, manca questo ostacolo per chiudere, di cosa si tratta

Il calciomercato del Milan si avvicina a una settimana decisiva per la costruzione del reparto offensivo. Con la finestra di mercato che entra nella sua fase più intensa, l’acquisto di un nuovo attaccante diventa la priorità assoluta per la dirigenza rossonera. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, il club di Via Aldo Rossi sta accelerando non solo sulle cessioni, ma soprattutto per trovare il giocatore giusto che guiderà l’attacco nella prossima stagione.

Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Rasmus Hojlund, giovane talento danese dell’Atalanta, già nel mirino del Milan da tempo. La dirigenza rossonera considera il 20enne il profilo ideale per rinforzare la squadra, ma l’operazione non è ancora definita, soprattutto per la formula del trasferimento. L’attuale proprietario del cartellino, il Manchester United, e il Milan dovranno trovare un accordo, che potrebbe essere un prestito con obbligo di riscatto o un acquisto a titolo definitivo. La prossima settimana potrebbe essere fondamentale per riprendere i contatti con l’entourage del giocatore e con il club inglese, cercando di sbloccare la trattativa.

La determinazione del nuovo Direttore Sportivo Igli Tare e del tecnico Massimiliano Allegri è evidente. Entrambi sono convinti che un rinforzo in attacco sia cruciale per competere ai massimi livelli in Serie A e in Europa. Tare sta lavorando con esperienza per trovare la soluzione migliore, mentre Allegri vede in Hojlund un giovane di grande potenziale.

Nonostante l’attenzione su Hojlund, il Milan sa che è fondamentale mantenere vive le alternative. Se la trattativa per il danese dovesse rallentare, il club potrebbe virare su altri profili. Le trattative restano aperte, e la dirigenza potrebbe considerare attaccanti di pari livello, sia giovani promesse che giocatori più esperti. La prossima settimana sarà quindi decisiva per il mercato in entrata del Milan.

Roma, Gasperini manda un messaggio inequivocabile sul mercato: cosa ha detto! Indizio su Sancho?

Roma, Gasperini manda un messaggio inequivocabile sul mercato, ecco cosa ha detto il tecnico con possibile indizio su Sancho

La Roma di Gian Piero Gasperini conclude il suo precampionato con un pareggio 2-2 contro il Neom, ultimo test prima dell’esordio in Serie A, che avverrà sabato prossimo contro il Bologna. Il risultato offre qualche spunto sul piano tecnico, ma soprattutto diventa un’occasione per il tecnico giallorosso di inviare un messaggio diretto alla società, in vista delle ultime settimane di mercato, come riportato dall’ANSA.

PAROLE – «Questa è una squadra che ha delle qualità. Bisogna cercare di migliorarla ma con la società c’è una situazione di grande chiarezza e condivisione su ciò che bisogna fare». Con queste parole, Gasperini sottolinea la sintonia con la dirigenza, ma allo stesso tempo non nasconde la necessità di rinforzi per completare il progetto.

Gasperini si è poi soffermato sulla situazione di Koné, il centrocampista ivoriano classe 2001, che è al centro di voci di mercato e che rappresenta una pedina fondamentale per il tecnico. «Koné è indubbiamente un giocatore molto forte, sarebbe una perdita cederlo», ha dichiarato, lasciando intendere quanto la sua permanenza sia cruciale per l’equilibrio tattico della squadra.

Non è mancata una riflessione sul Fair Play finanziario, che sta influenzando le strategie di mercato della Roma. «Star fermi a me non piace, è più di 20 giorni che siamo fermi sul mercato. Se possibile bisogna fare ancora qualcosa senza perdere giocatori». Con queste parole, Gasperini ha chiarito che il club non può permettersi di restare inattivo, e che serve ancora un intervento sul mercato senza sacrificare elementi importanti.

Sul fronte delle trattative, l’allenatore ha preferito non rispondere alle domande su Leon Bailey e Jadon Sancho, due nomi che da settimane circolano in relazione alla Roma (il secondo è stato accostato anche alla Juventus). Sebbene l’interesse sia confermato, la situazione resta incerta e dipende anche da eventuali cessioni.

Con l’esordio contro il Bologna in arrivo, Gasperini punta a iniziare la stagione con una squadra competitiva e ben rinforzata. I prossimi 15 giorni saranno quindi cruciali per capire se le richieste dell’allenatore verranno soddisfatte, e se la Roma potrà completare il suo mercato senza cedere i suoi giocatori migliori.

Pippo Baudo, addio allo storico presentatore: era un tifoso di Juventus e Catania

Pippo Baudo, addio allo storico presentatore venuto a mancare questa sera: il racconto del tifo (per Juventus e Catania) e della carriera

È morto questa sera a Roma, all’età di 89 anni, Pippo Baudo, volto simbolo della televisione italiana e grande tifoso della Juventus (con una più volte raccontata simpatia verso il Catania). La notizia, confermata dal suo storico avvocato e amico fraterno Giorgio Assumma, è stata diffusa dall’ANSA, che l’ha appresa da fonti vicine alla famiglia.

Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Baudo è stato per decenni un punto di riferimento per il pubblico televisivo italiano. Ha raggiunto la notorietà già negli anni Sessanta, prima con il programma Settevoci e poi con Canzonissima, ma è stato negli anni Ottanta che ha ottenuto il successo definitivo grazie a trasmissioni iconiche come Domenica in, Fantastico e Serata d’onore.

Indissolubilmente legato al Festival di Sanremo, che ha condotto per ben tredici edizioni, tra il 1968 e il 2008, Baudo è riuscito a trasformare la kermesse in uno degli appuntamenti più seguiti della televisione, capace di unire spettacolo e intrattenimento. La sua figura autorevole e al contempo vicina al pubblico lo ha reso il vero “patriarca” della tv di Stato.

Durante la sua lunga carriera, Baudo ha ricoperto anche ruoli manageriali di rilievo. Nel biennio 1987-1988 è stato direttore artistico di Canale 5, per poi tornare in Rai dove ha firmato successi come Gran Premio, Luna Park, Papaveri e papere e Mille lire al mese. È stato anche direttore artistico del Teatro Stabile di Catania e, dal 1994 al 1996, della Rai.

Negli anni Duemila, Baudo è tornato protagonista su Raiuno con nuove edizioni di Domenica in e altri programmi. Nel 2018, ha raccontato la sua carriera nell’autobiografia Ecco a voi. Una storia italiana, scritta con Paolo Conti. Tre anni dopo, nel 2021, ha ricevuto il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, uno dei più alti riconoscimenti dello Stato. Anche il mondo del calcio si unisce al ricordo.

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