Pagina 701 – Calcio News 24

Lazio Atromitos, rissa nel primo tempo: volano cartellini! Cos’è successo davvero

L’amichevole Lazio Atromitos caratterizzata da una rissa nel primo tempo mentre volano cartellini! Ecco cos’è successo davvero

Quella che doveva essere una semplice amichevole pre-campionato tra Lazio Atromitos si è trasformata in una sfida ad alta tensione. L’incontro, disputato allo stadio “Centro d’Italia – Manlio Scopigno” di Rieti, ha preso una piega inaspettata, caratterizzandosi da subito per toni accesi e momenti di forte nervosismo.

La situazione è degenerata intorno alla mezz’ora del primo tempo, quando Mattéo Guendouzi, dopo un fallo subito, ha reagito a gioco fermo, innescando un parapiglia a centrocampo. L’arbitro è intervenuto cercando di riportare la calma, ma la tregua è durata poco. Poco dopo, un intervento molto duro di Lima Santos dell’Atromitos su Castellanos ha scatenato una rissa ancora più violenta tra i giocatori delle due squadre.

Per sedare gli animi, l’arbitro ha espulso entrambi i protagonisti dello scontro, Castellanos e il difensore avversario, ristabilendo la parità numerica in campo. Nonostante questo, la tensione è rimasta alta, tanto che il caos si è esteso anche nel tunnel che porta agli spogliatoi, coinvolgendo anche le panchine. Il gioco è stato fermato per circa dieci minuti, mentre le due formazioni si sono affrontate anche fuori dal campo.

Dopo alcuni minuti di confusione, la calma è finalmente tornata e l’incontro ha potuto riprendere. Nonostante il clima infuocato, il match è proseguito senza ulteriori problemi, ma l’incidente ha lasciato il segno. L’amichevole, che doveva essere un semplice test fisico, è diventata una vera e propria prova mentale per i capitolini di Maurizio Sarri, che ha dovuto gestire una situazione che rischiava di sfuggire di mano. Che inizio per la sfida per Lazio Atromitos!

Milan, Athekame si presenta: «Ecco cosa mi ha detto Allegri». Poi il retroscena sul ruolo

Athekame, nuovo colpo del Milan, ha parlato ai canali ufficiali del club rossonero, ecco le dichiarazioni a Milan TV

Il Milan continua a monitorare con grande attenzione il mercato svizzero, che si sta rivelando una vera e propria miniera d’oro per il club rossonero. Dopo l’arrivo di Ardon Jashari, un talentuoso centrocampista che ha già fatto parlare di sé per le sue qualità, un altro nome elvetico si aggiunge alla rosa di mister Massimiliano Allegri: Zachary Athekame. Il giovane e promettente terzino è sbarcato ufficialmente a Milanello, mettendo un punto esclamativo su una fase molto dinamica e intensa della campagna acquisti del Diavolo. Ecco un estratto del suo intervento ai canali ufficiali del club rossonero:

SENSAZIONI – «Mi sento bene e in forma, sono molto orgoglioso di vestire questi prestigiosi colori. Non vedo l’ora di giocare».

COLORI ROSSONERI ANCHE AL NEUCHATEL – «Sì è vero, devo dire che il rossonero mi dona! Sono felice di poter indossare ancora questi colori».

SERIE A – «Conosco la Serie A, è un campionato molto tattico e difficile. Io penso di portare personalità e carattere per cercare di aiutare la squadra nel migliore dei modi

DIFFERENZA TRA SVIZZERA E ITALIA – «Sono due campionati e paesi diversi, qui il calcio è molto tattico rispetto che da altre parti, sarò curioso di imparare tutto dai miei compagni».

RUOLO – «Sono un terzino destro, ma posso giocare come laterale alto nel 3-5-2».

ALLEGRI – «Sì ci siamo sentiti, mi ha detto che questo campionato è importante per i difensori, è un posto dove poter imparare bene la tattica. Io sono entusiasta e non vedo l’ora di iniziare».

AMBIZIONI – «Come già detto sono carico e voglioso di poter crescere e migliorarmi sotto tutti i punti di vista. Arrivo al Milan con grande determinazione e ambizione».

COSA PUO’ MIGLIORARE – «Sono giovane, ho molto da imparare ancora e credo che sarà tutto un discorso generale, non c’è qualcosa di specifico: migliorerò grazie a club e allenatore».

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L’Atalanta deve potenziare l’attacco: buona base, reparto ancora incompleto (aspettando prossime novità)

L’Atalanta deve potenziare a tutti i costi l’attacco sul mercato. Base buona, ma occorre intervenire per completare il reparto

Le ferie finiscono, e quando arriva il sipario prima di ritornare a lavoro si fa il cosiddetto “bilancio dei conti” per capire cosa manca soprattutto sul piano economico.

All’Atalanta non mancheranno i soldi (e anche tanti), ma le consapevolezze in campo e ulteriori mancanze sono state abbastanza evidenti: soprattutto ieri sera con la Juve.

Ad oggi i nerazzurri sono equiparabili ad un piatto di casoncelli fatto in casa alla quale però mancano sia il formaggio (esterno) che, soprattutto, tanta pancetta: quell’attacco ad oggi con le polveri bagnate.

Premessa. Seppur le idee dell’Atalanta di Juric non siano lontane da quelle di Gasperini (più contenute), dall’altra non si può subito pensare di fare sempre 4/5 goal a partita. Tuttavia i buchi del reparto sono evidenti per quanto la base sia buona: nonostante la mancanza sull’ultimo passaggio e un dinamismo alterno.

Scamacca ha bisogno di tempo per ritornare in forma, CDK ha qualità per essere leader e Sulemana ha buoni spunti. Vero che se il duo Samardzic-Maldini fosse al top della forma almeno la metà dei problemi verrebbe risolta, ma ora la mano grossa dovrà darla la famiglia Percassi con il mercato dove si è aspettato fin troppo.

La punta è fondamentale per una squadra che non può basarsi solo su Gianluca (viene pur sempre dall’infortunio) e il falso nueve ad oggi non è una soluzione applicabile al 100%.

La seconda punta è legata sia agli altri elementi della squadra che alla vicenda Lookman seppur l’Inter sia ferma sui 45 milioni.

L’ultimo passaggio da migliorare, le ultime mosse di calciomercato per poter completare la rosa ad una settimana dall’inizio della Serie A, e l’attacco dell’Atalanta non può rimanere indietro rispetto alla concorrenza

Douglas Luiz Juve, l’esperto non ha dubbi: l’ultima indiscrezione è una pietra tombale! Cosa succede

Il futuro di Douglas Luiz sembrerebbe ormai lontano dalla Juventus. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Nottingham Forest si starebbe preparando a chiudere l’accordo definitivo con i bianconeri, dopo aver già trovato un’intesa sul contratto con il calciatore brasiliano.

Le trattative avrebbero subito una forte accelerazione nelle ultime ore. A seguito degli acquisti di Kalimuendo e Hutchinson, il club inglese considererebbe Douglas Luiz il prossimo rinforzo e avrebbe intensificato i contatti con la dirigenza juventina. La fiducia per un annuncio imminente starebbe crescendo, dato che le negoziazioni sarebbero ormai alle battute finali.

Il Nottingham Forest avrebbe individuato in Douglas Luiz il profilo ideale per aggiungere qualità e sostanza al proprio centrocampo, specialmente dopo la partenza di alcuni elementi importanti. L’intesa economica con il calciatore sarebbe già stata raggiunta, con un contratto pluriennale che lo vedrebbe al centro del progetto tecnico. Sarebbe quindi mancato solo l’accordo definitivo con il calciomercato Juve, che ora sembrerebbe davvero a un passo.

La cessione del brasiliano rappresenterebbe un passo fondamentale per la “Vecchia Signora”, che avrebbe l’esigenza di alleggerire il monte ingaggi e liberare spazio a centrocampo. La partenza di Douglas Luiz permetterebbe inoltre a Damien Comolli e alla dirigenza bianconera di concentrarsi su altri obiettivi. L’attenzione si concentrerebbe in particolare sul reparto offensivo, con l’attaccante Randal Kolo Muani che rimarrebbe una priorità.

Arrivato a Torino con grandi aspettative, Douglas Luiz non sarebbe mai riuscito a imporsi stabilmente tra le scelte di Igor Tudor, che lo avrebbe utilizzato saltuariamente senza affidargli mai un ruolo cruciale. Sebbene il centrocampista brasiliano abbia mostrato a tratti le sue qualità, la Juventus avrebbe deciso di puntare su profili più adatti al proprio progetto tattico. Con la cessione che apparirebbe imminente, i bianconeri potrebbero contare su nuove risorse per muoversi nelle ultime settimane di mercato, mentre il Nottingham Forest si preparerebbe ad accogliere un giocatore di spessore per la Premier League.

Formazioni ufficiali Inter Olympiacos, Chivu ha sciolto le riserve: ecco come scende in campo questa sera

Ecco le formazioni ufficiali Inter Olympiacos, il mister dei nerazzurri Chivu ha sciolto le riserve, vediamo come scende in campo l’undici meneghino

Questa sera, alle 20:30, Inter e Olympiacos si sfidano in un’amichevole importante, che vedrà i rispettivi allenatori, Cristian Chivu e José Luis Mendilibar, mettere alla prova le proprie squadre. Per i nerazzurri, è un’occasione cruciale per testare nuove strategie e l’integrazione dei giocatori in vista dell’inizio della stagione di Serie A.

Chivu ha optato per un modulo 3-5-2 per la sua Inter. In porta c’è Sommer, mentre la linea difensiva è formata da Pavard, Acerbi e Bastoni. A centrocampo, l’equilibrio tra difesa e attacco è affidato a Dumfries e Dimarco sulle fasce, supportati al centro da Sucic, Barella e Mkhytarian. In avanti, la coppia d’attacco è composta da Thuram e Lautaro Martinez, pronti a creare pericoli in profondità e finalizzare le azioni. Dalla panchina, il tecnico ha a disposizione diverse opzioni di alto livello come De Vrij, Calhanoglu, Zielinski e Luis Henrique, che potrebbero subentrare per dare un contributo decisivo.

L’Olympiacos, guidato da Mendilibar, risponde con un 4-2-3-1. A difesa della porta c’è Tzolakis. La linea difensiva è composta da Costinha, Kalogeropoulos, Biancone e Onyemaechi. A centrocampo, la coppia Dani Garcia e Mouzakitis funge da schermo protettivo, mentre il trio Strefezza, Diogo Nascimento e Cabella supporta l’unico attaccante, Yazici. La squadra greca ha anche alternative interessanti in panchina, tra cui El Kaabi, Botis e Pirola, che potrebbero cambiare il volto della partita.

L’incontro sarà diretto dall’arbitro Ivano Pezzuto della sezione di Lecce, assistito da Vito Mastrodonato e Mattia Politi. Questa amichevole servirà a entrambe le squadre non solo per testare schemi di gioco, ma anche per valutare la condizione fisica dei giocatori e l’affiatamento tra i reparti, in vista dei prossimi impegni ufficiali.

FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 28 Pavard, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 8 Sucic, 23 Barella, 22 Mkhytarian, 32 Dimarco; 9 Thuram 10 Lautaro Martinez. A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 Martinez, 6 De Vrij, 7 Zielinski, 11 Luis Henrique, 14 Bonny, 20 Calhanoglu, 21 Asllani, 31 Bisseck, 36 Darmian, 59 Zalewski, 94 P. Esposito. Allenatore: Cristian Chivu.

OLYMPIACOS (4-2-3-1): 88 Tzolakis; 20 Costinha, 6 Kalogeropoulos, 4 Biancone, 70 Onyemaechi; 14 Dani Garcia, 96 Mouzakitis; 27 Strefezza, 8 Diogo Nascimento 90 Cabella; 97 Yazici. A disposizione: 31 Botis, 5 Pirola, 9 El Kaabi, 16 Scipioni, 67 Liatsikouras. Allenatore: José Luis Mendilibar.

Lazio Atromitos, le formazioni ufficiali regalano un super verdetto: la scelta di Sarri non lascia dubbi!

Lazio Atromitos in scena e le formazioni ufficiali già regalano un super verdetto, ecco la scelta di Sarri non lascia dubbi, cosa succede

Ieri c’era ancora incertezza, ma oggi, con le formazioni ufficiali, la Lazio ha sciolto i dubbi sul portiere titolare. Contro l’Atromitos, nell’ultima amichevole della stagione, Maurizio Sarri ha scelto Christos Mandas per difendere la porta biancoceleste. Questa mossa chiude il periodo di alternanza e definisce le gerarchie a pochi giorni dall’inizio del campionato di Serie A.

Durante l’estate, Sarri aveva gestito la situazione con un piano preciso, dando a entrambi i portieri l’opportunità di mettersi alla prova. Dopo aver visto Provedel in campo dal primo minuto contro il Burnley, ora tocca al portiere greco dimostrare il suo valore. Questa scelta non è solo tecnica, ma ha un peso specifico enorme, specialmente per il futuro dei due giocatori.

Una scelta, due destini

La decisione di schierare Mandas come titolare non è una sorpresa, ma una conferma delle sue qualità. Sebbene Provedel fosse considerato il favorito per la sua esperienza e la capacità di costruire il gioco dal basso, Sarri ha optato per la sicurezza e la leadership mostrate dal greco. Questa scelta ribalta completamente le previsioni, premiando un portiere che ha saputo convincere il tecnico con le sue prestazioni.

Questo scenario ha un impatto diretto sul calciomercato. Il destino di Mandas era legato alla sua posizione in squadra: se fosse stato relegato in panchina, la Lazio avrebbe potuto cederlo a gennaio per non svalutarlo. Ora, con la titolarità in tasca, la situazione si inverte ed è il futuro di Provedel a diventare incerto. Non è solo una questione di chi gioca stasera, ma di chi sarà il numero uno della Lazio per la stagione. La gara contro l’Atromitos serve a confermare la scelta di Sarri e a testare la solidità del nuovo assetto difensivo.

La formazione ufficiale

Per la partita, Sarri ha schierato un undici molto competitivo. Oltre a Mandas in porta, la difesa a quattro è composta da Lazzari, Gila, Provstgaard e Pellegrini. Il centrocampo a tre vede la presenza di Dele-Bashiru, Cataldi e Guendouzi, mentre in attacco il tridente è formato da Cancellieri, Castellanos e Zaccagni. A disposizione, oltre a Provedel, ci sono giocatori importanti come Romagnoli, pronti a subentrare e a dare il loro contributo. La partita di stasera non è solo un semplice test, ma la prima vera prova di forza per la Lazio che verrà.

LE FORMAZIONI UFFICIALI DI LAZIO ATROMITOS

Calciomercato Milan, piovono smentite: quel colpo non si farà!

In casa del calciomercato Milan piovono delle smentite, quel colpo di calciomercato non è destinato a farsi, ecco di cosa si tratta

Il Milan si prepara a tornare in campo domani sera a San Siro, dove inizierà la stagione 2025/2026 affrontando il Bari in Coppa Italia. Questo esordio in casa segna l’avvio di un nuovo ciclo, con Massimiliano Allegri come allenatore e il neo-direttore sportivo Igli Tare già focalizzato sulla costruzione di una rosa competitiva.

Nonostante l’imminente debutto, il calciomercato del Milan continua a essere molto attivo. Dopo gli acquisti di Koni De Winter e Joel Athekame, la dirigenza rossonera sta lavorando intensamente per trovare un attaccante che possa aggiungere qualità, fantasia e, soprattutto, gol. La strategia di Tare sembrerebbe quella di cercare profili adatti al progetto di Allegri e che si integrerebbero perfettamente nel suo sistema di gioco.

Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza, quello di Breel Embolo ha catturato l’attenzione dei tifosi. L’attaccante svizzero del Monaco, grazie alla sua fisicità e alla sua versatilità, sembrerebbe un profilo ideale per le esigenze del Milan. Tuttavia, recenti indiscrezioni mettono in discussione la fattibilità di questa operazione, almeno per il momento.

A fare chiarezza sulla situazione è stato il giornalista ed esperto di mercato Fabrizio Romano. Le sue parole sono sempre molto attese dagli addetti ai lavori e dai tifosi, e in questo caso, hanno ridimensionato l’entusiasmo creatosi attorno a questa trattativa. Romano ha infatti dichiarato: “Oggi Embolo non è in squadra per la partita del Monaco, ma quello che posso dirvi è che oggi il Milan non è caldo sul discorso Embolo”. Ha aggiunto che “Il Monaco non si aspetta che il giocatore vada al Milan. Il Milan in questo momento non è protagonista di questa vicenda”. Questo chiarisce che la pista che porta all’attaccante elvetico non sarebbe una priorità assoluta per il club rossonero, e il Monaco non avrebbe sentore di una sua imminente partenza. Ciò non esclude che la situazione potrebbe evolvere in futuro, ma al momento la trattativa sembrerebbe tutt’altro che imminente.

Le dichiarazioni di Fabrizio Romano offrono uno sguardo sulle reali priorità del Milan in questa fase del calciomercato. Con Tare alla guida delle operazioni e la supervisione di Allegri, il club sembrerebbe voler agire con cautela e strategia. Nonostante la necessità di un rinforzo in attacco, il Milan non sembrerebbe intenzionato a fare affari troppo costosi o non in linea con la propria visione.

L’attenzione di Tare probabilmente si concentrerebbe su diverse opzioni, valutando con cura il rapporto qualità-prezzo, la compatibilità tattica e la sostenibilità economica. Il fatto che il Milan non sia “caldo” su Embolo potrebbe significare che sta esplorando altre piste, o che le richieste economiche del Monaco per il giocatore siano considerate eccessive in questo momento. Mentre si aspetta di capire chi sarà il prossimo rinforzo offensivo, l’attenzione si sposta sulla partita di Coppa Italia contro il Bari. Questa sarà l’occasione per vedere all’opera la squadra di Allegri e iniziare a comprendere le dinamiche di gioco del Diavolo per la stagione 2025/2026. Nel frattempo, il mercato rimane in fermento, con la consapevolezza che Igli Tare è pronto a cogliere l’opportunità giusta per costruire una squadra sempre più forte.

Conti Sampdoria, niente addio a Genova: il centrocampista resta in blucerchiato per la prossima stagione

Conti Sampdoria, rinnovo in vista per il giovane talento che ha scelto di continuare il suo percorso a Genova: tutti i dettagli

Il futuro di Francesco Conti si tinge ancora di blucerchiato. Nonostante nelle ultime settimane si fossero rincorse voci di un possibile trasferimento all’Inter U23, il giovane centrocampista classe 2005 continuerà a vestire la maglia della Sampdoria, allontanando così ogni ipotesi di partenza. A confermare la notizia è stato Gianluca Di Marzio attraverso il suo profilo X, chiarendo che non ci sono margini per un addio.

La permanenza di Conti non rappresenta solo un segnale tecnico, ma anche una scelta strategica da parte del club ligure, intenzionato a blindare i propri talenti e a valorizzarli al massimo. Secondo quanto trapelato, è già in programma un incontro tra la dirigenza doriana e l’entourage del giocatore per definire i termini del rinnovo contrattuale. L’ufficialità dovrebbe arrivare nel mese di settembre, a dimostrazione della fiducia riposta dalla società in un ragazzo che, pur giovanissimo, ha già mostrato grande maturità e qualità.

La conferma del centrocampista risponde anche alla volontà di garantire continuità al progetto tecnico, puntando su elementi cresciuti all’interno del vivaio e capaci di incarnare lo spirito blucerchiato. Conti, dal canto suo, ha manifestato il desiderio di restare e di contribuire in prima persona agli obiettivi stagionali, consapevole che la Sampdoria possa offrirgli minuti importanti e la possibilità di completare il proprio percorso di crescita.

Il rinnovo, ormai alle porte, servirà a blindare uno dei prospetti più interessanti della rosa. Per i blucerchiati si tratta di un investimento sul futuro e di un segnale chiaro: la volontà di costruire un gruppo solido non solo con innesti dall’esterno, ma anche con giovani di prospettiva già presenti in casa. In un momento in cui il mercato estivo regala continui ribaltoni, la scelta di puntare su un talento come Conti diventa un atto di stabilità e programmazione.

La stagione alle porte sarà quindi un banco di prova fondamentale per lui, chiamato a confermare le buone impressioni e a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nello scacchiere di una Sampdoria che vuole ripartire con ambizioni rinnovate.

Curva Sud Milan, duro comunicato contro la società rossonera alla vigilia della sfida col Bari

Curva Sud Milan, il messaggio degli ultras scuote l’ambiente rossonero nel comunicato ufficiale: le parole dure dei tifosi

Il clima attorno al Milan si infiamma a poche ore dalla sfida con il Bari, non tanto per le questioni tecniche legate all’esordio stagionale, quanto per il durissimo comunicato diffuso dalla Curva Sud Milano sui propri canali social ufficiali. Il cuore pulsante del tifo organizzato rossonero ha infatti scelto di rompere il silenzio e denunciare una serie di provvedimenti che, a loro dire, minano la libertà di espressione e la tradizione del tifo a San Siro. Come riportato dalla Curva Sud Milano tramite i suoi canali social ufficiali, la nota parla apertamente di “regime autoritario” imposto dalla società, generando grande scalpore tra i sostenitori.

Gli ultras hanno sottolineato diversi punti critici: la mancanza di riscontro sui nuovi striscioni, il divieto di esposizione per molti di quelli storici e soprattutto l’imposizione di una black-list che impedirebbe a numerosi membri della curva, insieme a familiari e ragazzi incensurati, di abbonarsi al 2° anello blu. La contraddizione, evidenziata nel comunicato, sta nel fatto che pur essendo vietato l’abbonamento in quel settore, resta comunque possibile acquistare biglietti singoli partita per partita, rendendo la misura definita dagli stessi tifosi una “follia”.

Secondo quanto dichiarato, tra i nomi inseriti in questa lista figurano non solo i vocalist e i responsabili dei gruppi, ma anche chi si occupa delle coreografie, chi suona i tamburi e perfino i figli e le mogli di alcuni membri. Tutto ciò per aver preso parte a contestazioni pacifiche a Casa Milan, manifestazioni autorizzate ma mal digerite dalla dirigenza.

Il comunicato si chiude con parole dure, ribadendo che “non esistono le condizioni minime per tifare come da tradizione” e parlando di “repressione cieca e senza logica”. Senza la Curva Sud, lo stadio rischia di trasformarsi in un semplice “teatro”, privato della sua atmosfera unica. Un messaggio forte che arriva proprio mentre il nuovo tandem Igli Tare – Massimiliano Allegri prova a rilanciare il progetto sportivo rossonero. Resta ora da capire se ci sarà margine per un confronto o se la frattura rischia di allargarsi ulteriormente.

Mitrovic Milan, clamorosa opportunità a parametro zero per i rossoneri: tutti i dettagli sul colpo

Mitrovic Milan, l’attaccante serbo nel mirino del club rossonero: le ultime sul centravanti dell’Al Hilal in uscita dal club arabo

Il Milan osserva con attenzione una delle situazioni più calde del calciomercato europeo: il futuro di Aleksandar Mitrović, centravanti serbo attualmente in forza all’Al-Hilal. Secondo le ultime notizie riportate da “Transfer News Live”, il club saudita si appresta a pagare la clausola rescissoria da 25 milioni di euro per il giocatore, ma la possibilità che il bomber si liberi a parametro zero apre scenari molto interessanti per il mercato italiano. La notizia ha subito attirato l’interesse del Milan, pronto a cogliere un’occasione di alto profilo per rafforzare il reparto offensivo.

L’arrivo di Igli Tare come nuovo Direttore Sportivo e di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera ha rilanciato le ambizioni del club. Un giocatore come Mitrović, attaccante centrale con spiccate doti fisiche e senso del gol, potrebbe diventare il punto di riferimento di una squadra che punta a tornare competitiva sia in Serie A sia nelle competizioni europee. La sua capacità di finalizzazione e il gioco aereo lo rendono un profilo ideale per l’attacco di Allegri, noto per il suo pragmatismo tattico e la gestione intelligente degli uomini offensivi.

Se l’operazione dovesse concretizzarsi, il Milan potrebbe assicurarsi un centravanti di classe mondiale a costo zero, una vera e propria opportunità per rinforzare la squadra senza gravare sul bilancio. Nonostante la Premier League resti una destinazione possibile per il serbo, l’attrattiva del progetto rossonero, unita al prestigio della Serie A, potrebbe convincere Mitrović a trasferirsi a Milanello.

Nei prossimi giorni, il club di Tare e Allegri monitorerà la situazione con la massima attenzione, pronto a muoversi al momento giusto. L’arrivo di Aleksandar Mitrović rappresenterebbe non solo un colpo di grande impatto tecnico, ma anche un segnale chiaro delle ambizioni del Milan di tornare protagonista in Europa. La concorrenza sarà serrata, ma la strategia rossonera punta a trasformare questa opportunità in un vero affare di mercato.

Veroli Cagliari, trovato l’accordo per il trasferimento al Palermo: le ultime sul calciomercato dei sardi

Veroli Cagliari, il difensore pronto a una nuova avventura in Sicilia? Le ultime sul difensore ex Sampdoria

Il Palermo ha ufficialmente trovato l’intesa con il Cagliari per il trasferimento del difensore Davide Veroli, come riportato dal giornalista esperto di mercato Gianluca Di Marzio sul suo profilo X. Dopo settimane di trattative, l’accordo consente ai rosanero di rinforzare la retroguardia in vista della stagione 2025/2026, puntando con decisione alla promozione in Serie A.

La formula scelta per l’operazione è un prestito con obbligo di riscatto, vincolato alla promozione del Palermo nella massima serie, dettaglio che sottolinea le ambizioni del club siciliano di tornare subito tra i grandi del calcio italiano. L’accordo permette al club rosanero di dilazionare l’impegno economico e di proteggersi nel caso in cui l’obiettivo della promozione non venisse raggiunto. Per il Cagliari, la cessione di Veroli rappresenta una soluzione vantaggiosa sia sul piano economico, alleggerendo il monte ingaggi, sia sul piano sportivo, con la possibilità di ottenere un introito significativo qualora il Palermo centrasse il salto in Serie A.

Per Davide Veroli, questo trasferimento costituisce una grande opportunità di crescita professionale. Il difensore avrà la possibilità di giocare con continuità in un contesto competitivo e ambizioso, dimostrando il proprio valore e consolidando la propria esperienza in vista di eventuali sfide future.

La squadra siciliana punta a sfruttare le caratteristiche di Veroli per rinforzare il reparto difensivo, assicurando maggiore solidità e qualità in vista della nuova stagione. L’ex Cagliari si prepara quindi a una stagione ricca di sfide, con la responsabilità di contribuire in maniera decisiva agli obiettivi dei rosanero. Il trasferimento rappresenta un passaggio importante nella carriera del giocatore, che potrà mettersi in mostra in un club determinato a tornare in massima serie, offrendo continuità e visibilità a livello nazionale.

Kumbulla Roma, il giocatore è un obiettivo del calciomercato Cagliari: si punta sul prestito in Spagna

Kumbulla Roma, l’albanese è sul taccuino di mercato del Cagliari! Le ultime trattative del giocatore giallorosso

Nel calciomercato Cagliari arriva un colpo di scena: la trattativa per Marash Kumbulla, difensore albanese di proprietà della Roma, non porterà il giocatore in Sardegna. Dopo settimane di contatti e trattative serrate, il centrale ha deciso di trasferirsi al Maiorca, scegliendo la Liga spagnola come nuova destinazione.

Il trasferimento di Kumbulla avviene tramite un prestito con diritto di riscatto fissato a sei milioni di euro, una soluzione che permette alla Roma di alleggerire il proprio bilancio e contemporaneamente garantire al difensore un’esperienza in un campionato competitivo. Secondo quanto riportato da gianlucadimarzio.com, la società giallorossa manterrà la possibilità di monitorare da vicino le prestazioni del giocatore, valutandone l’evoluzione in un contesto internazionale.

Un punto centrale dell’accordo riguarda la gestione dello stipendio di Kumbulla: per la stagione 2025/2026, il Maiorca coprirà gran parte dell’ingaggio, con la copertura totale vincolata a specifiche condizioni, come la salvezza in Liga e il numero di presenze effettive in campo, con bonus legati alle performance del calciatore.

Per la Roma, questa operazione rappresenta un doppio vantaggio: oltre a ridurre l’impegno economico, consente di seguire il rendimento di Kumbulla in un contesto europeo di alto livello, valutandone l’impatto per eventuali future scelte di mercato.

Il Cagliari, invece, dovrà rivedere le proprie strategie difensive, considerando che l’obiettivo originario sfuma e sarà necessario valutare altri profili per rinforzare il reparto, con l’obiettivo di competere al meglio nella Serie B 2025/2026.

Con questa svolta, la vicenda di Kumbulla segna un momento decisivo nel calciomercato Cagliari, spostando l’attenzione su nuove opportunità e sottolineando il ruolo strategico della Roma nella gestione dei propri giovani difensori.

Punzi Lazio Primavera, le parole piene d’amarezza dell’allenatore biancoceleste al termine della sfida contro i rossoblù

Punzi Lazio Primavera, l’allenatore dei capitolini non nasconde la propria delusione dopo la sconfitta per 2-1 incassata dal Genoa: le parole

Al termine della sfida terminata sul risultato di 1-2 della Lazio Primavera contro il Genoa, il tecnico biancoceleste Francesco Punzi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per commentare la prestazione dei suoi e della sconfitta. Il commento del tecnico:

Supremazia: «Credo che nei primi 45 minuti abbiamo avuto una sorta di supremazia nel palleggio e nelle occasioni, ma nel calcio conta concretizzare ciò che produci. Il Genoa è stato bravo e una volta andato in vantaggio, a causa della stanchezza si sono allungate le distanze. Abbiamo avuto qualche situazione, ma meno fluide rispetto al primo tempo. È una sconfitta che ci fa molto male, perché credo potessimo meritare qualcosa in più. Il risultato va accettato, analizzato e se non siamo riusciti a portare a casa il risultato c’è tanto delle nostre responsabilità».

Motivazione: «Siamo stati bravi all’inizio a crearci questa sorta di rete fitta di passaggi per poi attaccare la porta. Nel calcio i giudizi sono anche influenzati dal risultato. Non dobbiamo farci abbattere dal risultato negativo, ma continuare e credere fermamente nel nostro lavoro. Siamo ad inizio anno, dobbiamo dare modo ai ragazzi più giovani di entrare nella categoria e rimboccarci le maniche per continuare a produrre buone prestazioni con le speranze che siano accompagnate dai risultati».

Prestazioni individuali: «Nel primo tempo Farcomeni in mezzo e Serra davanti hanno fatto un ottimo lavoro. Serra ha cucito il gioco benissimo creando tante situazioni, Farcomeni da inizio anno lo proviamo in questo ruolo. Oggi, quando si sono allungate le distanze, ha avuto i crampi e lo abbiamo dovuto sostituire, ma credo che possiamo ritenerci soddisfatti della prestazione in generale».

Errori tattici: «Eravamo in ritardo nelle pressioni e non dovevamo andare avanti in quelle situazioni. Loro stati bravi a trovare Romano tra le linee. Una volta in vantaggio hanno cambiato sistema e si sono schiacciati di più. Anche nel secondo tempo abbiamo avuto tante situazioni in cui poter essere più cattivi. Dobbiamo accettare il risultato e lavorarci».

Miglioramenti: «Bisogna lavorare e migliorare le cose andate bene e soprattutto su ciò che potevamo fare meglio. Nel secondo tempo non siamo entrati pronti come nel primo tempo, anche se il loro secondo gol arriva da una giocata individuale di ottima fattura. Loro sono stati più bravi a concretizzare e non possiamo che fargli i complimenti».

Gestione della rosa: «Il cambio di D’Agostini era preventivato perché era normale che si sarebbero potute allungare le distanze. Anche gli altri ragazzi che sono entrati nonostante vengano dall’Under 18 hanno avuto il loro impatto».

Calcio e fortuna: «Gli episodi fanno parte del calcio e bisogna cercarseli. Credo che fortuna e sfortuna contino poco, dobbiamo credere ciecamente in quello che stiamo facendo».

Koné Inter, parla Sabatini: «Si è saputo che era tutto fatto! La Roma dovrebbe spiegare cos’è successo…»

Koné Inter, Sabatini tuona contro i giallorossi! Le parole del giornalista sportivo dopo la fumata nera del trasferimento del centrocampista

La vicenda che riguarda Manu Koné, centrocampista francese classe 2001 della Roma, continua a creare dibattito nel mondo del calcio. L’Inter sembrava ormai vicina a chiudere l’affare con i giallorossi, dopo aver trovato un’intesa con il giocatore, ma improvvisamente la trattativa si è arenata.

Secondo quanto riportato dal giornalista Sandro Sabatini, il problema non riguardava soltanto la differenza economica tra le due società, ma anche le scelte strategiche della Roma. La trattativa, durata appena due giorni, è fallita nonostante il parere favorevole dell’allenatore Gian Piero Gasperini, che aveva autorizzato la cessione del centrocampista.

Il dietrofront dei Friedkin, proprietari della società capitolina, sarebbe stato influenzato anche dalle reazioni negative dei tifosi, contrari alla cessione di un titolare per sostituirlo con giocatori meno affidabili. Le alternative proposte, come Jadon Sancho, attaccante del Manchester United, non hanno convinto l’ambiente giallorosso per la sua discontinuità.

Per l’Inter, resta dunque il dispiacere per un’operazione che sembrava ormai definita. Al momento, il futuro del centrocampo nerazzurro rimane incerto, con Koné destinato a rimanere a Roma.

Sabatini ha commentato così l’accaduto: «Mi devono spiegare alla Roma cos’hanno pensato di fare nei giorni di Koné: che poi è durato 48 ore, ma in quelle 48 ore poi si è saputo che era tutto fatto eh. L’accordo tra le due società ancora non c’era, ballava qualche milioncino, ma l’Inter aveva l’accordo col giocatore. E Gasperini aveva dato il consenso alla sua cessione eh. Per prendere due ali sinistre saltava Koné? Un titolarissimo per uno che è il massimo dell’incostanza che è Sancho e per un altro che non sarebbe stato neanche titolare. Si dice che i Friedkin si sono fermati perché la piazza ha reagito male: meno male che c’era la piazza perché l’operazione non aveva tanto senso».

Calciomercato Cagliari: Kumbulla sfuma, il difensore albanese verso la Liga

Calciomercato Cagliari, prestito con diritto di riscatto e stipendi, il punto sulla trattativa che non porta il giocatore in Sardegna

Nel calciomercato Cagliari si registra un colpo di scena importante: la trattativa per Marash Kumbulla, difensore albanese di proprietà della Roma, non porterà all’arrivo del giocatore in Sardegna. Dopo settimane di negoziazioni e interessamenti serrati, il centrale ha scelto una destinazione diversa, optando per il Maiorca in Spagna.

Il futuro di Kumbulla sarà dunque lontano dalla Serie A italiana. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio l’accordo con il club spagnolo è stato definito sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a sei milioni di euro. La Roma ha trovato nell’operazione un’opportunità per alleggerire il bilancio e permettere al difensore di giocare in un campionato competitivo, dove potrà dimostrare nuovamente il suo valore.

Un aspetto rilevante della trattativa riguarda la gestione dello stipendio del giocatore. Per la stagione 2025/2026, il Maiorca si farà carico della maggior parte dell’ingaggio di Kumbulla, riducendo il carico economico sulla società giallorossa. Tuttavia, l’impegno diventerà totale solo al raggiungimento di alcune condizioni: in caso di salvezza del Maiorca nella Liga spagnola, il club coprirà interamente lo stipendio. Anche le presenze in campo del calciatore influiranno sul regolamento del contratto, con bonus legati alle performance che potranno modificare l’impegno economico complessivo.

Con questa operazione, la Roma mantiene la possibilità di seguire da vicino l’evoluzione di Kumbulla, monitorando le sue prestazioni in un contesto internazionale. Per il Maiorca, invece, il giocatore rappresenta un rinforzo difensivo di qualità ed esperienza, in grado di rafforzare il reparto per l’intera stagione.

Per il Cagliari, invece, la mancata chiusura dell’operazione impone una revisione delle strategie in difesa: la società dovrà ora valutare altri profili sul mercato per coprire eventuali lacune, soprattutto considerando la necessità di competere ai massimi livelli nella Serie B 2025/2026.

La vicenda Kumbulla si chiude così, segnando un passo inatteso nel calciomercato Cagliari e spostando l’attenzione su nuove opportunità per rinforzare la rosa.

Serie A, secondo OPTA l’Inter è favorita: ecco la classifica prevista per la prossima stagione di campionato

Serie A, secondo OPTA ecco chi vincerà il prossimo scudetto! Le ultime sulla stagione: ecco chi è la squadra favorita per il titolo

La stagione di Serie A 2025/26 è alle porte e i pronostici iniziano già a delineare i possibili scenari. Tra i più attesi ci sono quelli di OPTA, che tramite il proprio modello statistico ha provato ad anticipare la classifica finale del campionato. Il verdetto dei dati è chiaro: la squadra da battere sarà l’Inter di Cristian Chivu, considerata la principale candidata allo scudetto.

Il club nerazzurro viene indicato al primo posto grazie alla qualità della rosa, alla profondità in tutti i reparti e all’esperienza accumulata negli ultimi anni. Nonostante un finale amaro nella passata stagione, la nuova Inter ha mostrato subito segnali convincenti nelle amichevoli estive, con giocatori come Lautaro Martinez, Thuram e il giovane Pio Esposito pronti a garantire alternative e soluzioni offensive di alto livello. A ciò si aggiungono gli innesti di mercato e la fiducia riposta in Chivu, tecnico ritenuto capace di valorizzare tanto i campioni affermati quanto i giovani emergenti.

Alle spalle dei nerazzurri, OPTA vede il Napoli di Antonio Conte al secondo posto: i partenopei vengono considerati i rivali più pericolosi, grazie al carattere e all’esperienza del tecnico salentino, spesso protagonista di grandi cavalcate in Serie A. Terza posizione per la sorprendente Atalanta di Gasperini, ormai stabilmente ai vertici e in grado di proporre un calcio solido ed efficace.

A completare la zona Champions ci sarebbe la Roma di Daniele De Rossi, davanti a due colossi come Juventus (quinta) e Milan (sesto). Per entrambe, secondo i dati, sarà una stagione di rincorsa piuttosto che da protagoniste assolute.

La Lazio, oggetto principale del focus, verrebbe collocata al settimo posto. Un piazzamento che garantirebbe comunque l’Europa, ma che non consentirebbe ai biancocelesti di restare stabilmente nel gruppo delle prime sei. Nella top 10 trovano spazio anche Bologna, Fiorentina e Torino, tutte pronte a confermarsi nella parte sinistra della classifica.

Naturalmente il campo potrà ribaltare i pronostici, ma il segnale di OPTA è netto: la Serie A 2025/26 parte con l’Inter in prima fila, la squadra da battere per tutti.

Calciomercato Sampdoria, Radunovic è il nome per la porta: la richiesta del Cagliari ai blucerchiati

Calciomercato Sampdoria, testa a testa con il Palermo per l’estremo difensore rossoblù: le ultime sulla trattativa imbastita da Mancini

Il futuro di Boris Radunovic sembra ancora in bilico. Il portiere serbo, classe 1996, è finito nel mirino di due club di Serie B con ambizioni di risalita immediata: Sampdoria e Palermo. Entrambe le squadre lo considerano un elemento chiave per rinforzare il reparto difensivo, puntando su esperienza e affidabilità tra i pali.

Secondo quanto riportato da La Nuova Sardegna, Radunovic è osservato con grande attenzione: il suo profilo tecnico e la maturità acquisita in diverse stagioni tra Serie A e B lo rendono un obiettivo appetibile per società che vogliono partire subito con basi solide. La capacità di gestire la pressione e garantire sicurezza al reparto arretrato sono qualità fondamentali per club che puntano a ritornare ai massimi livelli del calcio italiano.

Al momento, il portiere è ancora sotto contratto con il Cagliari, ma la sua permanenza non è affatto scontata. Le possibili offerte provenienti da Sampdoria e Palermo potrebbero convincere il club sardo a valutare una cessione. In caso di partenza, la società dovrà muoversi rapidamente per trovare un sostituto all’altezza, assicurandosi che il ruolo chiave tra i pali non resti scoperto.

Il calciomercato entra così nel vivo e la situazione di Radunovic rappresenta uno dei nodi principali da sciogliere nelle prossime settimane. La concorrenza tra i club interessati rende l’affare più complesso: ogni mossa dovrà essere valutata con attenzione, sia dal punto di vista tecnico che economico. La prossima stagione per il portiere e per le squadre coinvolte sarà decisiva: da questa scelta dipenderanno non solo il futuro di Radunovic, ma anche la solidità difensiva delle squadre che ambiscono a protagonismi immediati.

Conferenza stampa Caserta: «Il Milan è favorito per lo scudetto. Ecco come giocheremo domani a San Siro»

Conferenza Stampa Caserta, l’allenatore del Bari si prepara alla sfida di Coppa Italia contro il Milan: le parole del tecnico dei biancorossi

La stagione 2025/2026 del Milan prende ufficialmente il via domani sera con la sfida di Coppa Italia contro il Bari. I rossoneri, vice-campioni in carica della competizione, affronteranno i biancorossi, formazione di Serie B, nel match valido per i trentaduesimi di finale. Il calcio d’inizio è fissato per le ore 21.15 a San Siro, dove i tifosi potranno assistere anche alla presentazione dei nuovi acquisti rossoneri direttamente sul terreno di gioco prima del fischio d’inizio.

Il Milan affronta questa annata con importanti novità sia in panchina sia nella dirigenza. L’arrivo di Igli Tare come nuovo Direttore Sportivo ha portato una ventata di cambiamenti nella strategia di mercato, con l’obiettivo di rinforzare una rosa già competitiva e pronta a lottare su più fronti. Sulla panchina rossonera torna Massimiliano Allegri, il cui nome è sinonimo di esperienza, successi e grandi aspettative. La sua conoscenza del calcio italiano sarà fondamentale per guidare la squadra attraverso un calendario fitto di impegni e obiettivi ambiziosi.

Dall’altra parte, il Bari si prepara a una trasferta impegnativa ma motivante. Il tecnico Fabio Caserta ha presentato la sfida in conferenza stampa, evidenziando sia le difficoltà dell’avversario sia la determinazione dei suoi giocatori. Prospettiva: «Sappiamo che il Milan parte favorito, ma scenderemo in campo con coraggio e organizzazione. La Coppa Italia è un’occasione speciale, e vogliamo fare una buona figura davanti ai nostri tifosi».

Strategia: «Abbiamo preparato un piano di gioco che punti a sfruttare le nostre qualità e a contenere le avanzate dei rossoneri. Sarà fondamentale restare compatti e attenti in ogni fase della partita».

Motivazione tifosi: «Sarà emozionante avere al nostro fianco 5000 sostenitori a San Siro. Il loro entusiasmo ci darà una spinta in più, e vogliamo ricambiare con una prestazione di carattere».

Domani sera si annuncia quindi un incontro carico di attese e significato per entrambe le squadre. Il Milan punta a partire con il piede giusto, mentre il Bari cerca di sorprendere i favoriti, mettendo in mostra determinazione e voglia di competere su uno dei palcoscenici più importanti d’Italia.

Allegri Milan, le parole del tecnico alla vigilia del Bari: «Coppa Italia importante, domani il primo passo. Su Tare e sul calciomercato…»

Allegri Milan, l’allenatore rossonero ha caricato la squadra ribadendo l’importanza della Coppa Italia: le parole del tecnico

Finalmente ci siamo: l’attesa è terminata. Il Milan si prepara a disputare la sua prima partita ufficiale della stagione 2025/2026. Si prospetta un’annata ricca di ambizioni, con un volto nuovo in panchina e una figura chiave in dirigenza. Domani sera, domenica 17 agosto, i rossoneri affronteranno il Bari sul terreno di San Siro, in un match valido per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia. Il calcio d’inizio è fissato alle 21:15 e, per i tifosi, la gara sarà visibile in chiaro su Canale 5.

Questa stagione apre un nuovo capitolo per il Milan, che ha affidato la guida tecnica a Massimiliano Allegri, il cui ritorno è stato accolto con entusiasmo da tifosi e addetti ai lavori, a dimostrazione della volontà del club di puntare sull’esperienza e sulla conoscenza dell’ambiente rossonero. Al suo fianco, una figura di grande rilievo è entrata a far parte della società: Igli Tare, il nuovo direttore sportivo del club. La collaborazione tra Allegri e Tare sarà fondamentale per costruire una squadra competitiva, pronta a lottare su tutti i fronti, dalla Serie A alle competizioni europee.

Nonostante l’importanza dell’esordio stagionale, Massimiliano Allegri ha deciso di non svolgere la consueta conferenza stampa pre-partita, preferendo rilasciare dichiarazioni esclusive ai microfoni di SportMediaset, la stessa emittente che trasmetterà la gara anche in streaming su Mediaset Infinity. Le parole del tecnico toccheranno temi come la preparazione, le aspettative per la stagione e l’importanza di partire con il piede giusto in una competizione come la Coppa Italia, spesso sottovalutata ma capace di dare slancio al morale della squadra.

Il Bari, sebbene militante in una categoria inferiore, è un avversario da non sottovalutare. Le partite di Coppa Italia, specialmente in avvio di stagione, possono riservare sorprese e richiedono la massima concentrazione. Il Milan dovrà affrontare il match con determinazione, evitando cali di tensione e sfruttando il supporto del pubblico di San Siro. Questo incontro rappresenta non solo il primo impegno ufficiale, ma anche un’opportunità per valutare i nuovi acquisti e lo stato di forma della rosa dopo la preparazione estiva.

I tifosi rossoneri sono pronti a riabbracciare la squadra e a sostenere Massimiliano Allegri e Igli Tare in questo nuovo progetto. L’obiettivo è chiaro: partire con una vittoria per proseguire il cammino in Coppa Italia e costruire le basi per una stagione da protagonisti. L’appuntamento è quindi per domani sera a San Siro, per un avvio di stagione che si annuncia emozionante per tutti i sostenitori del Milan.

STATO D’ANIMO – «C’è grande entusiasmo e ringraziamo tutti i tifosi che domani arriveranno allo stadio. Dovremmo essere bravi noi a giocare una partita di responsabilità, ordinata e di grande tecnica».

BARI – «Dovremmo avere grande rispetto del Bari, squadra organizzata e con un buon allenatore: ha fatto una buona preparazione. Domani conta la vittoria, dobbiamo cercare di andare avanti per arrivare a maggio alle finali».

COPPA ITALIA – «È uno dei nostri tre obiettivi ed è una partita per noi molto importante a livello mentale. È un passo in avanti che dobbiamo fare. il campionato si giocherà su 38 partite e bisognerà mantenere un grande equilibrio».

MERCATO – «Credo che il Milan, la società abbia lavorato molto bene. Tare ha lavorato molto bene. I nuovi si sono integrati molto bene: c’è un buono spirito».

Napoli Cagliari Primavera, il risultato del match tra i settori giovanili dei partenopei contro i sardi: le ultime

Napoli Cagliari Primavera, il tabellino della sfida tra le due compagini di Serie A: ecco com’è andato l’incontro di oggi

Primavera 1, il Napoli supera il Cagliari 1-0: decisivo Pugliese tra i pali

Al debutto stagionale del campionato Primavera 1 2025/26, il Napoli ha battuto il Cagliari per 1-0 all’Arena Giuseppe Piccolo di Cercola. Una partita intensa, equilibrata e ricca di episodi, dove a fare la differenza sono stati i dettagli e la solidità difensiva dei padroni di casa.

Il primo tempo ha visto i campani partire meglio con azioni avvolgenti, mentre il Cagliari ha risposto con compattezza e pericolosità da palla inattiva. Al 23’ Costa ha sfiorato il vantaggio con un colpo di testa, neutralizzato da un grande riflesso di Pugliese, protagonista assoluto del match. Poco dopo, un nuovo tentativo di Cogoni è stato nuovamente disinnescato dall’estremo difensore azzurro. La prima frazione si è chiusa con un paio di occasioni sprecate da entrambe le parti, tra cui un tiro impreciso di Nuvoli poco prima dell’intervallo.

Nella ripresa il Cagliari ha alzato i ritmi, spinto da Trepy e Goryanov, capaci di creare diverse situazioni interessanti. Tuttavia, ogni volta che i rossoblù hanno trovato il varco giusto, Pugliese ha risposto presente con parate sicure. Il Napoli ha replicato con conclusioni dalla distanza, in particolare quella di De Chiara che ha sfiorato il palo.

Nonostante la pressione finale degli ospiti, i partenopei hanno difeso con ordine e sfruttato l’occasione giusta per siglare il gol che ha deciso la sfida, mantenendo il risultato fino al triplice fischio.

Un esordio amaro per il Cagliari di Pisano, che ha mostrato buone trame offensive ma ha pagato l’imprecisione sotto porta e la giornata di grazia del portiere azzurro. Il Napoli di Rocco festeggia i primi tre punti in campionato.

TABELLINO NAPOLI CAGLIARI PRIMAVERA 1-0

GOL: 91′ Esposito (N)

AMMONIZIONI: 22′ Garofalo (N)

ESPLUSIONI:

NAPOLI (3-4-3): Pugliese; Garofalo, Gambardella, De Luca; Nardozi (80′ De Martino), De Chiara, Cimmaruta (80′ Torre), Colella; Borriello (90′ Esposito), Raggioli, Smeraldi (66′ Anic). A disposizione: Lattisi, Palomba, Marotta, Testa, Iovine, Melnyk, Zappettini, Esposito. Allenatore: Dario Rocco

CAGLIARI (4-3-1-2): Auseklis; Marini, Nuvoli, Franke (94′ Cardu), Cogoni (43′ Vargiu); Tronci, Liteta, Grandu; Goryanov; Trepy, Costa (84′ Mendy). A disposizione: Are, Doppio, Pintus, Pibiri, Correnti. Allenatore: Francesco Pisano


LA TERNA ARBITRALE

ARBITRO: Dario Acquafredda

1° ASSISTENTE: Nicola Monaco

2° ASSISTENTE: Pasquale Gatto

Serie A, la Lazio pronta per la nuova stagione di campionato. Gila: «Abbiamo qualità e talento. Quest’anno l’obiettivo è questo…»

Serie A, Gila pronto per una nuova entusiasmante stagione di campionato: le parole del difensore spagnolo dei capitolini

La nuova Lazio si presenta ai nastri di partenza della Serie A con una missione precisa: rialzarsi dopo una stagione amara e tornare in Europa. Lo scenario è cambiato: niente coppe quest’anno, solo il campionato. Una condizione che, secondo molti, potrà trasformarsi in un vantaggio.

A fissare la rotta è stato Mario Gila, difensore centrale spagnolo intervistato da Radio Marca. Niente proclami, solo obiettivi concreti: «Abbiamo qualità e talento. Quest’anno non giocare in Europa ci permetterà di allenarci meglio e affrontare ogni gara con più intensità. L’obiettivo è tra Conference ed Europa League. Se dovessimo centrare la Champions sarebbe davvero incredibile».

La lucidità del 24enne racconta bene il momento della Lazio. Una squadra che non può permettersi distrazioni e che dovrà sfruttare ogni dettaglio per costruire una stagione positiva. Fondamentale sarà la guida di Maurizio Sarri, tornato sulla panchina biancoceleste dopo settimane di incertezze. Per Gila, il tecnico è «speciale e con idee chiare», in grado di trasmettere mentalità e identità.

Il calendario offrirà subito partite delicate e il derby contro la Roma sarà lo snodo cruciale. Lo spagnolo lo ha detto chiaramente: «È la partita più importante in tutta Italia. Vincere significherebbe dare una spinta enorme a tutto l’ambiente».

Accanto agli obiettivi di squadra ci sono anche quelli personali. Gila resterà alla Lazio nonostante le sirene di mercato, soprattutto quelle provenienti dal Real Madrid. Per lui l’obiettivo è conquistarsi spazio e riconquistare la nazionale spagnola: «La mia prima convocazione è stata una delle gioie più grandi della mia carriera. Lavoro ogni giorno per riviverla».

La Lazio, dal canto suo, vuole ripartire da basi solide: esperienza, giovani in crescita e l’energia di un ambiente che vive di passione. L’obiettivo realistico è agganciarsi alle prime sette della classifica. I sogni, invece, restano aperti.

Chiesa Liverpool, l’azzurro decisivo nel 3-2 contro il Bournemouth: le ultime sull’obiettivo dell’Inter

Chiesa Liverpool: dal “falso nueve” all’eroe della rimonta, il punto fermo di Slot in Premier League. Le ultime sull’obiettivo di mercato dell’Inter

Il Liverpool continua a vivere un avvio di stagione altalenante, tra prestazioni convincenti e passaggi a vuoto che non permettono ancora di definire la squadra di Arne Slot una macchina ben oliata. Eppure, sul mercato i Reds hanno costruito una rosa di assoluto livello con innesti di spessore: Florian Wirtz, talento tedesco classe 2003 cresciuto nel Bayer Leverkusen, Hugo Ekitike, giovane punta francese arrivata dal PSG, e l’italiano Giovanni Leoni, difensore centrale di prospettiva ex Sampdoria. Nonostante queste operazioni, la squadra deve ancora trovare la giusta continuità. La sfida contro il Bournemouth ne è stata un esempio, con una gara sofferta e decisa solo negli ultimi minuti da un protagonista inatteso: Federico Chiesa.

L’esterno azzurro, 27 anni, con un passato tra Fiorentina e Juventus, è entrato in campo all’81’, quando il punteggio era fermo sul 2-2. Slot lo ha schierato da “falso nove”, ruolo che Chiesa aveva già interpretato a tratti sotto la guida di Massimiliano Allegri in bianconero. La risposta è stata immediata e decisiva: un tiro al volo preciso all’angolino ha battuto il portiere Petrovic, consegnando ai Reds il 3-2 finale. Un lampo che certifica la sua importanza nello scacchiere tattico del tecnico olandese, che lo considera la prima alternativa ad Ekitike nel cuore dell’attacco.

Il futuro di Chiesa è stato a lungo accostato a un ritorno in Serie A. Diversi club italiani hanno valutato il suo profilo: l’Inter, prima di virare su Ademola Lookman, aveva fatto un sondaggio; il Napoli aveva mostrato interesse senza spingersi oltre, mentre l’Atalanta non era riuscita a convincerlo. La pista più suggestiva rimane quella della Roma, con Gian Piero Gasperini, nuovo allenatore giallorosso, che sogna ancora un colpo a sorpresa negli ultimi giorni di mercato. Il tecnico, che predilige esterni rapidi e duttili, vedrebbe nell’azzurro l’innesto ideale per alzare la qualità offensiva.

Tuttavia, al momento Chiesa resta saldo ad Anfield. Dopo le partenze di Darwin Núñez e Luis Díaz, il Liverpool ha ridisegnato l’attacco, e nella partita col Bournemouth la scelta vincente è stata proprio il suo ingresso dalla panchina. Secondo Calciomercato.com, l’ex juventino è oggi un punto fermo dei Reds, pronto a giocarsi fino in fondo le sue carte in Premier League.

Calciomercato Lazio: Insigne non si arrende. Messe in stand-by le altre offerte

Calciomercato Lazio: Insigne non si arrende. Messe in stand-by le altre offerte. L’ex Napoli continua a sperare nel ricongiungimento con Sarri

Nonostante il mercato in entrata bloccato che tiene la Lazio con le mani legate nella sessione estiva, i sogni e le strategie per il futuro non si fermano. Anzi, prendono la forma di un’attesa paziente, quella di Lorenzo Insigne, che ha un solo, chiaro, desiderio: vestire la maglia biancoceleste e tornare a lavorare con il suo mentore, Maurizio Sarri.

L’attaccante napoletano, dopo aver concluso la sua avventura con il Toronto FC e essersi svincolato, è pronto a rimettersi in gioco nel calcio che conta, in quella Serie A che lo ha visto crescere e trionfare. La priorità assoluta dell’ex capitano del Napoli, come spiegato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, è la Lazio. Un legame, quello con Sarri, che va oltre il campo, forgiato negli anni di Napoli che hanno regalato il calcio più spettacolare d’Italia.

Insigne è pienamente consapevole dell’attuale impossibilità della Lazio di tesserare nuovi giocatori. Una situazione che potrebbe scoraggiare chiunque, ma non lui. La sua volontà di approdare a Formello è tale da averlo spinto a mettere in stand-by diverse altre proposte pervenute sul suo tavolo. Non importa l’attesa, che si protrarrà almeno fino alla finestra di mercato invernale di gennaio; la promessa di ritrovarsi e ripartire insieme a Sarri sembra essere l’unica cosa che conta. Un patto non scritto, basato sulla stima reciproca, che potrebbe trasformare un ostacolo burocratico in un grande colpo di mercato a tempo debito, regalando alla Lazio un talento desideroso di riscatto e di riabbracciare il calcio italiano da protagonista.

Cantore, il primo gol di un’italiana in NWSL è un autentico capolavoro – VIDEO

Cantore, il primo gol di un’italiana in NWSL è un autentico capolavoro. La spettacolare rete dell’attaccante ex Juventus Women

Un Ferragosto da incorniciare, che entra di diritto nella storia del calcio femminile italiano. Mentre in Italia si celebravano le feste di mezza estate, Sofia Cantore, attaccante classe 1999, scriveva una pagina memorabile oltreoceano. Al suo debutto casalingo con la maglia del Washington Spirit, l’ex giocatrice della Juventus Women ha segnato il suo primo, splendido, gol nella National Women’s Soccer League (NWSL), diventando la prima italiana di sempre a trovare la rete nel massimo campionato statunitense.

Dopo l’esordio ufficiale del 9 agosto contro il Gotham, Cantore si è presa la scena da protagonista contro il Racing Louisville. Al 39′ minuto, ha sbloccato il risultato con una prodezza balistica: una conclusione potente e precisa da circa 25 metri che, dopo aver baciato la parte interna della traversa, si è insaccata alle spalle del portiere, facendo esplodere di gioia l’Audi Field di Washington.

Un gol che non è bastato per la vittoria, in una partita ricca di emozioni. Le ospiti hanno prima pareggiato con un autogol di Bernal (53′), per poi passare in vantaggio con un rigore di DeMelo (80′). Quando tutto sembrava perduto, le Spirit hanno acciuffato il definitivo 2-2 al 100′ minuto con Kouassi, entrata nella ripresa proprio al posto di un’acclamata Cantore.

Al di là del risultato, il traguardo raggiunto dall’attaccante lombarda ha un valore simbolico enorme. Già prima italiana a firmare un contratto per un club della NWSL, ora è anche la prima a iscrivere il proprio nome nel tabellino dei marcatori, aprendo una nuova frontiera per il movimento azzurro. Un percorso che presto potrebbe essere seguito da altre colleghe: proprio in questo weekend, infatti, è atteso il debutto di Lisa Boattin con la maglia degli Houston Dash. Il futuro del calcio femminile italiano passa anche dagli Stati Uniti, e il primo, indimenticabile, sigillo porta la firma di Sofia Cantore.

Juventus, Tudor con l’Atalanta ritrova Bremer. Non convocati due giocatori ai margini

Juventus, Tudor con l’Atalanta ritrova Bremer. Non convocati due giocatori ai margini per il Trofeo Bortolotti in programma questa sera

La Juventus si prepara all’ultimo, impegnativo test prima dell’inizio ufficiale della stagione. Questa sera, i bianconeri saranno di scena a Bergamo per affrontare l’Atalanta nel contesto del Trofeo Bortolotti, un classico del calcio estivo che servirà a misurare le ambizioni delle due squadre a una settimana dal via della Serie A. Per la squadra di Igor Tudor, l’esordio è fissato per domenica 24 agosto in casa contro il neopromosso Parma.

In vista della sfida contro i nerazzurri, il tecnico croato ha diramato la lista dei convocati, dalla quale emergono indicazioni significative. La notizia più importante è il rientro di Gleison Bremer. Il difensore brasiliano, perno del reparto arretrato, torna a disposizione dopo essere stato tenuto a riposo a scopo precauzionale nell’amichevole in famiglia contro la Next Gen per una migliore gestione dei carichi di lavoro. Il suo ritorno è fondamentale per testare l’assetto difensivo titolare.

Come previsto, non figurano nell’elenco Tiago Djalò e Arthur. Entrambi i giocatori sono ormai considerati ai margini del progetto tecnico bianconero e sono in attesa di definire il proprio futuro lontano da Torino. Le loro assenze non costituiscono dunque una sorpresa, ma una conferma delle strategie di mercato del club.

Per completare la rosa e dare un’opportunità a giovani di talento, Tudor ha inoltre attinto dalla squadra Next Gen, aggregando al gruppo il portiere Fuscaldo e i difensori Facundo Gonzalez e Bruno Martinez. Per loro, una preziosa occasione per respirare l’aria della prima squadra e mettersi in mostra in un contesto di alto livello, in attesa di capire quale sarà il loro percorso nella stagione che sta per iniziare.

Calciomercato Atalanta: prima offerta per riprendere Gosens. La Fiorentina alza il muro

Calciomercato Atalanta: prima offerta per riprendere Gosens. La Fiorentina alza il muro dopo averlo riscattato dall’Union Berlino

Un intreccio di mercato che coinvolge allenatori passati e presenti. Robin Gosens torna al centro dei rumors, ma questa volta non è la Roma a bussare alla sua porta. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, è l’Atalanta di Ivan Juric ad aver mosso passi concreti per riportare a Bergamo l’esterno tedesco, grande protagonista sotto la guida di Gian Piero Gasperini.

L’offensiva della Dea è stata decisa: una proposta ufficiale da 12 milioni di euro recapitata alla dirigenza della Fiorentina. La risposta del club viola, tuttavia, è stata altrettanto netta: un “no” secco, rispedendo l’offerta al mittente. Per il presidente Commisso e per il tecnico Stefano Pioli, Gosens è considerato un pilastro della squadra e non è sul mercato, a meno di offerte irrinunciabili. La Fiorentina ha investito su di lui con convinzione appena un anno fa, prelevandolo dall’Union Berlino. L’operazione, inizialmente un prestito con diritto di riscatto, si è trasformata in obbligo al raggiungimento del 60% delle presenze, con il club viola che lo scorso maggio ha versato con soddisfazione i 7 milioni di euro pattuiti.

Adesso, la possibilità di realizzare una plusvalenza quasi del 100% in pochi mesi non sembra scalfire le certezze della Fiorentina, che valuta il giocatore molto di più della cifra offerta. Curiosamente, a inizio estate era stata la Roma del neo-tecnico Gasperini a mostrare interesse per Gosens. L’idea di riavere un suo fedelissimo per accelerare l’apprendimento dei suoi schemi tattici era concreta, specialmente mentre si profilava una possibile uscita di Angeliño. Poi, con la permanenza dello spagnolo, la pista si era raffreddata. Ora è l’Atalanta a provarci, trovando però un muro eretto a Firenze. Gosens, per il momento, non si muove.

Calciomercato Roma, Bailey a un passo: c’è un segnale inequivocabile

Calciomercato Roma, Bailey a un passo: c’è un segnale inequivocabile. L’esterno giamaicano preso dovrebbe essere alla corte di Gasperini

A volte le idee migliori nascono da una serata storta. È il caso dell’interesse della Roma per Leon Bailey, sbocciato dopo la pesante sconfitta per 4-0 in amichevole contro l’Aston Villa. In quella partita, l’esterno giamaicano fu una spina costante nel fianco della difesa giallorossa, impressionando a tal punto il direttore sportivo Frederic Massara, che lo seguiva già dai tempi del Milan.

Da quel momento, la trattativa è decollata. Massara ha riallacciato i contatti e, secondo le indiscrezioni, si è recato in Inghilterra per un blitz nella sede dell’Aston Villa, dove ha incontrato un ex giallorosso, il ds Monchi. L’obiettivo era chiaro: gettare le basi per portare Bailey nella capitale. Nelle ultime ore i dialoghi si sono intensificati, arrivando a una richiesta ufficiale: prestito con diritto di riscatto. La formula non ha trovato un muro da parte di Monchi, che però chiede un prestito oneroso di alcuni milioni e ha fissato il riscatto a circa 25 milioni di euro, cifra su cui Massara sta lavorando per ottenere un leggero sconto.

Un segnale inequivocabile della serietà della trattativa è arrivato oggi: Bailey non è stato convocato per la gara d’esordio in Premier League dell’Aston Villa contro il Newcastle. Nel frattempo, la Roma ha già ottenuto il gradimento totale del giocatore, che a Birmingham guadagna circa 3.5 milioni netti a stagione. Massara sta definendo i dettagli contrattuali, probabilmente inserendo dei bonus per raggiungere la cifra richiesta.

L’identikit di Bailey sposa perfettamente le esigenze tattiche di Gian Piero Gasperini. Il fatto che sia mancino non rappresenta un problema, anzi. Il tecnico ha una lunga storia di successo con trequartisti dal piede sinistro, come visto con De Ketelaere, Samardzic, Koopmeiners e Malinovskyi. Bailey, inoltre, non è un’ala pura ma un giocatore versatile che ama tagliare dentro al campo, attaccare gli spazi e che ha dimostrato di essere prolifico su entrambe le fasce. Per Gasperini sarebbe un autentico jolly, capace di agire da esterno, da seconda punta in un 3-5-2 e di completare un reparto che, con lui, Sancho ed El Shaarawy, garantirebbe qualità e imprevedibilità.

Marotta diventa anche azionista Inter: svelata la sua quota societaria

Marotta diventa anche azionista Inter: svelata la sua quota societaria. Nuovo ruolo per il dirigente oltre a quelli di ad e presidente

Nuovo passo importante per l’Inter: il presidente Giuseppe Marotta, in carica dal giugno 2024, è diventato azionista del club con una quota vicina al 2%. L’ingresso del dirigente, già protagonista di una carriera quasi quarantennale e alla guida dei nerazzurri da sette anni, rafforza la collaborazione con i fondi di Oaktree Capital Management. L’investimento consolida una visione comune di sviluppo sostenibile e successi sportivi, come dimostrato anche dalla recente nascita della squadra Under 23. Il club di Viale della Liberazione guarda così alla nuova stagione con maggiore solidità e unità di intenti.

IL COMUNICATO – «Giuseppe Marotta, che è stato nominato Presidente dell’Inter dall’assemblea degli azionisti del 4 giugno 2024, è ora diventato azionista del Club con una quota vicina al 2%. Dopo circa un anno dalla nomina a presidente, sia Marotta, sia i fondi gestiti da Oaktree Capital Management, L.P. (“Oaktree”), hanno inteso rafforzare la loro partnership. L’investimento di Marotta riflette il suo impegno verso il Club e la piena condivisione con Oaktree circa gli obiettivi di lungo termine a beneficio del Club e del suo continuo sviluppo.

Grazie alla sua carriera quasi quarantennale e alla dedizione costante che ha dimostrato nei confronti dell’Inter negli ultimi sette anni, Marotta ha garantito al Club una leadership salda. Nel corso della stagione 2024-2025, la collaborazione tra Marotta e Oaktree ha contribuito a gettare le basi per un piano strategico pluriennale per garantire la stabilità del Club, solidi risultati finanziari e il successo dell’Inter dentro e fuori dal campo. La recente creazione dell’Under 23 è l’ultimo esempio della convinzione condivisa di una crescita sostenibile e di lungo termine.

Con questa notizia l’Inter affronta la nuova stagione con una grande compattezza d’intenti tra le sue diverse componenti, proprietà, management, dipendenti, tesserati e tifosi».

Chiesa: «Dedico il gol a Diogo Jota, felice a Liverpool». Poi la rumorosa stoccata alla Juventus

Chiesa: «Dedico il gol a Diogo Jota, felice a Liverpool». Poi la rumorosa stoccata alla Juventus… Le parole dopo il primo gol segnato col Liverpool

Un anno di attesa, di lavoro silenzioso e di adattamento a un calcio nuovo. Poi, al momento giusto, il boato di Anfield a celebrare il suo primo, pesantissimo, gol in Premier League. Federico Chiesa ha scelto il palcoscenico della prima giornata per sbloccarsi, siglando la rete del 3-2 nel finale della gara vinta dal Liverpool per 4-2 contro il Bournemouth. Un gol che sa di liberazione e che l’esterno italiano, ai microfoni di Sky Sport, ha voluto dedicare al compagno di squadra Diogo Jota, colpito da un lutto familiare.

La gioia per la rete si mescola a un’emozione profonda e a un pensiero speciale: «E’ stato un grande momento… Ma i miei pensieri vanno a Diogo (Jota, ndr). E’ stato molto emozionante per me. Devo dire che dopo il goal non ho pensato ad altro che a lui, al fratello e alla loro famiglia».

Una rete che scaccia le voci sul futuro e rafforza il suo legame con i Reds. Chiesa non ha dubbi su dove vuole essere: «Il futuro? Sono molto felice a Liverpool! Parlerò con il club, ma voglio rimanere qui e lottare per vincere tanti trofei».

Questo gol rappresenta la chiusura di un cerchio, il punto di arrivo di un percorso iniziato in salita. L’azzurro è tornato sulle difficoltà del suo primo anno in Inghilterra, arrivato dopo la rottura con la Juventus dell’allora tecnico Thiago Motta, che lo aveva messo ai margini del progetto tecnico. Una situazione che ha complicato non poco il suo inserimento nel calcio inglese, noto per i suoi ritmi vertiginosi.

«Il goal ripaga il lavoro fatto. L’anno scorso sono arrivato in condizioni difficili. Non mi sono allenato con la squadra alla Juventus e sono arrivato con grande difficoltà perché qui il ritmo è di un altro livello. Non allenarsi per un mese, non so perché, però questa è stata la decisione loro, mi ha penalizzato nel corso del mio percorso ad Anfield». Ora, quella fatica è alle spalle: il gol a Bournemouth segna l’inizio del vero capitolo di Federico Chiesa a Liverpool.

Donnarumma più vicino al City: prima offerta del Galatasaray per Ederson

Donnarumma più vicino al City: prima offerta del Galatasaray per Ederson. L’effetto domino scatterò non appena il brasiliano volerà in Turchia

Il calciomercato entra in una fase caldissima e un intreccio clamoroso di portieri sta per prendere forma. Il Galatasaray ha rotto gli indugi e ha presentato la prima offerta ufficiale al Manchester City per assicurarsi le prestazioni di Éderson.

La proposta del club turco, come appreso da fonti dirette, si attesta intorno ai 10 milioni di euro. Tuttavia, la trattativa è ancora aperta: il Manchester City considera la cifra troppo bassa e ha già comunicato di richiedere una somma più alta per privarsi del suo esperto portiere brasiliano. Le negoziazioni sono in corso, con il Galatasaray che dovrà decidere se alzare la posta per convincere i campioni d’Inghilterra. A riportarlo è Fabrizio Romano.

Ma è l’effetto domino che questa operazione potrebbe scatenare a tenere banco. Infatti, la potenziale uscita di Éderson aprirebbe le porte allo sbarco in Premier di Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma. L’attuale portiere è separato in casa al PSG e ha già dato il suo via libera totale a un potenziale trasferimento al Manchester City.

Fonti vicine al giocatore confermano che non ci sarebbero problemi di alcun tipo legati all’accordo personale; l’intesa sull’ingaggio e sulla durata del contratto sarebbe una formalità. La condizione, però, è unica e imprescindibile: Donnarumma potrà approdare alla corte di Guardiola solo se Éderson lascerà il club. Il City non vuole ritrovarsi con due portieri di livello mondiale e il futuro di Gigio è, di fatto, legato alla buona riuscita della trattativa tra il club inglese e il Galatasaray. Le prossime ore saranno decisive per capire se questo clamoroso valzer di portieri diventerà realtà.

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