Pagina 715 – Calcio News 24

Calciomercato Bologna, nuova idea per il centrocampo! C’è già stato un sondaggio ma non è l’unico obiettivo

Calciomercato Bologna, altra idea per il centrocampo! C’è già stato un sondaggio con lui ma non è l’unico obiettivo estivo

Il Bologna continua a muoversi con decisione sul mercato estivo, sondando diverse piste per rafforzare la rosa in vista della nuova stagione. Tra le idee emerse nelle ultime ore, spunta il nome di Niccolò Pisilli, centrocampista classe 2004 della Roma, considerato uno dei giovani più promettenti del vivaio giallorosso. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il club felsineo avrebbe chiesto informazioni sul giocatore, attualmente sotto osservazione da parte di Gian Piero Gasperini, tecnico noto per la valorizzazione dei giovani, che lo sta testando sia come mediano basso che come trequartista. Tuttavia, la Roma non sembra intenzionata a privarsi del talento romano, respingendo ogni ipotesi di cessione.

Per il centrocampo, il Bologna mantiene alta l’attenzione su Lennon Miller, centrocampista scozzese del Motherwell, già nel mirino di diversi club europei per la sua visione di gioco e capacità di inserimento. Restano in lizza anche Matteo Pessina, capitano del Monza e giocatore duttile con esperienza in Serie A e Nazionale, e Rolando Mandragora, regista della Fiorentina con ottima tecnica e senso tattico.

Sul fronte difensivo, il nome caldo è quello di Torbjorn Heggem, centrale norvegese del West Bromwich Albion. Il Bologna ha presentato un’offerta da 7,5 milioni di euro, superando la concorrenza di Kobe Cools Leysen, difensore belga dell’Union Saint-Gilloise. Heggem, classe 1999, ha recentemente brillato con la Nazionale norvegese nella vittoria per 3-0 contro l’Italia lo scorso 6 giugno, confermando le sue qualità fisiche e di lettura del gioco.

Intanto, è stato definito l’accordo con il Napoli per l’arrivo a titolo definitivo di Alessandro Zanoli, terzino destro classe 2000, noto per la sua velocità e capacità di spinta sulla fascia. Il Bologna verserà 5 milioni di euro più uno di bonus, chiudendo una trattativa inizialmente impostata come prestito con diritto di riscatto. Gli azzurri hanno preferito la cessione definitiva, e i rossoblù hanno accettato, assicurandosi così un rinforzo importante per la corsia destra.

Il Monaco piazza un altro colpo: Lukas Hradecky sarà il nuovo portiere titolare

Il Monaco piazza un altro colpo: Lukas Hradecky sarà il nuovo portiere titolare! Tutti i dettagli dell’operazione di mercato

Il calciomercato estivo del Monaco continua a sorprendere, confermando le ambizioni del club del Principato di tornare ai vertici della Ligue 1 e ritagliarsi un ruolo da protagonista anche in campo europeo. Dopo aver messo a segno operazioni di rilievo come l’ingaggio di Paul Pogba, centrocampista francese ex Juve e Manchester United, e Eric Dier, difensore inglese con una lunga militanza nel Tottenham, oltre al prestito di Ansu Fati, giovane talento spagnolo proveniente dal Barcellona, la società monegasca è pronta a ufficializzare un nuovo innesto di spessore tra i pali.

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, Lukas Hradecky è a un passo dalla firma con il Monaco. Il portiere finlandese, 35 anni, ha già sostenuto le visite mediche e si appresta a sottoscrivere un contratto biennale con opzione per una terza stagione. Hradecky, ex capitano del Bayer Leverkusen, vanta una lunga esperienza internazionale con oltre 300 presenze in Bundesliga e numerose apparizioni in Champions ed Europa League. La sua leadership e affidabilità lo rendono il profilo ideale per guidare la retroguardia monegasca.

L’allenatore Adi Hütter, tecnico austriaco noto per il suo calcio propositivo e per aver guidato Eintracht Francoforte e Borussia Mönchengladbach, avrà a disposizione un portiere di grande carisma e solidità. Hradecky sarà il titolare indiscusso, portando equilibrio e sicurezza a una squadra che sta costruendo una rosa bilanciata tra giovani promesse e veterani di qualità.

Con questo acquisto, il Monaco conferma la propria strategia di rafforzamento mirato, puntando su giocatori con esperienza internazionale per dare continuità al progetto sportivo. L’arrivo di Hradecky rappresenta un tassello fondamentale per migliorare la fase difensiva e consolidare le ambizioni del club in vista della nuova stagione.

Palermo Manchester City: un evento storico tra calcio, cultura e business. Attesi 35mila tifosi al Barbera!

Palermo Manchester City: un evento storico tra calcio, cultura e business. Attesi 35mila tifosi al Barbera! I dettagli

Per la prima volta nella sua storia, il Manchester City approda a Palermo, segnando un momento di grande rilevanza per il calcio italiano e internazionale. L’evento, che si terrà allo stadio Renzo Barbera, rappresenta non solo un’occasione sportiva di alto profilo, ma anche un’opportunità economica significativa per il club rosanero e per la città. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport-Stadio, sono attesi circa 35.000 spettatori, con prezzi da grande evento e un incasso che si preannuncia importante.

Un ritorno al grande calcio internazionale

Dopo gli anni d’oro sotto la presidenza di Maurizio Zamparini, quando il Barbera ospitava sfide europee contro squadre come West Ham e Lokomotiv Mosca, il grande calcio torna a Palermo grazie alla visita del Manchester City, guidato da Pep Guardiola, uno degli allenatori più vincenti e influenti del calcio moderno. La partita sarà l’occasione per assegnare l’“Anglo-Palermitan Trophy”, un riconoscimento che celebra le radici britanniche del club siciliano, fondato 125 anni fa da un gruppo di immigrati inglesi.

City Football Group e il legame con Palermo

La presenza del Manchester City testimonia l’attenzione del City Football Group verso il Palermo, unico club italiano della holding. Attesi in città anche Ferran Soriano, CEO del gruppo, e l’avvocato Alberto Galassi, figura chiave nel collegamento tra la dirigenza inglese e quella rosanero. La squadra inglese atterrerà nel pomeriggio e terrà una conferenza stampa alle 19:45, senza effettuare allenamenti sul campo palermitano. La delegazione alloggerà in due tra gli hotel più prestigiosi della città.

Atmosfera elettrica e debutto casalingo per Inzaghi

Il centro di Palermo è già animato dai tifosi inglesi, mentre la curva Nord si prepara a una coreografia spettacolare. Dopo le tensioni della scorsa stagione, il tifo rosanero promette una serata memorabile. Sul campo, sarà anche la prima uscita casalinga per il Palermo di Filippo Inzaghi, ex bomber della Nazionale e ora allenatore determinato a riportare entusiasmo. Tra i nuovi acquisti da testare ci sono il difensore Mattia Bani, l’esterno Emmanuel Gyasi e il portiere Alfred Gomis, pronto al rientro dopo un lungo infortunio.

Adem Ljajić firma con l’FK Sarajevo: un colpo da maestro per il club bosniaco

Adem Ljajić firma con l’FK Sarajevo: un colpo da maestro per il club bosniaco. Tutti gli aggiornamenti e i dettagli dell’operazione

L’FK Sarajevo ha ufficializzato l’ingaggio di Adem Ljajić, centrocampista offensivo serbo noto per la sua tecnica sopraffina e la visione di gioco. Con questo acquisto, il club granata si assicura un profilo di grande esperienza internazionale, destinato a diventare un punto di riferimento sia in campo che nello spogliatoio.

Ljajić, 33 anni, ha alle spalle una carriera di alto livello nei principali campionati europei. Cresciuto nel vivaio del Partizan Belgrado, ha esordito tra i professionisti prima di trasferirsi in Italia, dove ha vestito le maglie di Fiorentina, Roma, Inter e Torino. In Serie A si è distinto per la sua abilità nei calci piazzati, la creatività in fase offensiva e la capacità di decidere le partite con giocate di classe. Successivamente ha militato nel Beşiktaş, uno dei club più prestigiosi della Süper Lig turca, e più recentemente nel Novi Pazar, dove ha ritrovato continuità e leadership.

Il contratto firmato con l’FK Sarajevo ha validità fino al 2027, con opzione per un’ulteriore stagione. L’arrivo di Ljajić rappresenta una svolta per il club bosniaco, che punta a consolidarsi ai vertici del campionato e a ritagliarsi uno spazio nelle competizioni europee.

Durante la conferenza stampa di presentazione, il fantasista serbo ha espresso parole cariche di significato: “Sono venuto qui non solo per giocare, ma per riscoprire il vero spirito del calcio. Non prometto trofei, perché si conquistano sul campo. Prometto impegno, passione e rispetto per questa maglia e per questa città.”

Con il suo carisma e la sua esperienza, Ljajić è destinato a diventare un leader naturale per l’FK Sarajevo. Il suo arrivo è accolto con entusiasmo dai tifosi, che vedono in lui il profilo ideale per guidare la squadra verso nuovi traguardi. Lo stadio Koševo si prepara ad accogliere un giocatore che, oltre al talento, porta con sé la voglia di lasciare un’impronta indelebile.

Calciomercato Cremonese, fatta per l’arrivo del centrocampista Bondo. I dettagli


Calciomercato Cremonese: ufficiale l’arrivo di Warren Bondo in prestito dal Milan

Il Calciomercato Cremonese si accende con un colpo interessante: è fatta per l’arrivo in prestito secco di Warren Bondo dal Milan. Il giovane centrocampista francese, classe 2003, lascia temporaneamente Milanello per vestire la maglia grigiorossa nella prossima stagione di Serie A. Una scelta mirata da entrambe le parti: il Milan alleggerisce la rosa in costruzione sotto la guida di Igli Tare e Massimiliano Allegri, mentre la Cremonese si assicura un rinforzo di prospettiva e qualità.

Warren Bondo, arrivato al Milan lo scorso gennaio dal Monza, aveva suscitato curiosità per il suo potenziale. Tuttavia, in un centrocampo già affollato e con la nuova linea tecnica rossonera in cerca di immediate certezze, il giovane transalpino non ha trovato lo spazio necessario per crescere con continuità. L’esclusione dalla lista dei convocati per il mini-tour europeo tra Dublino e Londra aveva già lasciato intendere una sua imminente partenza.

Come confermato da Gianluca Di Marzio, fonte autorevole nel panorama delle trattative calcistiche, l’operazione si è concretizzata rapidamente: il Calciomercato Cremonese ha colto l’opportunità e chiuso l’accordo per il prestito secco del centrocampista, che avrà ora la possibilità di mettersi in mostra in un contesto dove potrà avere maggiore minutaggio.

Per la Cremonese, neopromossa in Serie A, si tratta di un colpo intelligente. Bondo porta con sé freschezza, corsa e duttilità: qualità preziose per una squadra che punta alla salvezza, ma senza rinunciare a un’identità tecnica chiara. Il club grigiorosso continua così a muoversi con attenzione sul mercato, cercando profili giovani e motivati in grado di alzare il livello della rosa.

Questa operazione si inserisce in una sessione di Calciomercato Cremonese caratterizzata da scelte strategiche e mirate. L’obiettivo è costruire una rosa equilibrata, che possa competere con dignità nella massima serie. L’arrivo di Bondo è solo l’ultima tappa di un percorso di rafforzamento che, a Cremona, è ancora in pieno sviluppo.

Intanto, il Milan prosegue la sua rifondazione con Tare e Allegri alla guida, puntando su un gruppo ristretto e funzionale. Il prestito di Bondo, pur trattandosi di un’operazione minore, riflette la volontà dei rossoneri di valorizzare solo i profili realmente funzionali al nuovo progetto tecnico.

Calciomercato Napoli, fatta per l’arrivo di Gutierrez! Ora si può spingere per aumentare il livello


Calciomercato Napoli: Gutierrez in arrivo, si lavora anche su Juanlu Sanchez

Il Calciomercato Napoli continua a muoversi con decisione e precisione. Il club partenopeo ha praticamente definito l’acquisto di Miguel Gutierrez, terzino sinistro spagnolo classe 2001, in arrivo dal Girona. La notizia è stata riportata da Sky Sport, secondo cui l’operazione è ormai in dirittura d’arrivo: mancano solo alcuni dettagli formali per ufficializzare il passaggio del giocatore in azzurro.

Gutierrez ha già dato il proprio consenso al trasferimento e si appresta a diventare uno dei primi rinforzi dell’era Antonio Conte. Il tecnico salentino ha chiesto profili pronti e dinamici sulle fasce, e il giovane spagnolo, cresciuto nella cantera del Real Madrid, sembra rispondere perfettamente a questa esigenza. L’operazione è stata definita sulla base di un trasferimento da circa 20 milioni di euro, mentre per il giocatore è pronto un contratto da 2 milioni netti a stagione.

L’arrivo di Gutierrez rappresenta un passo importante nel Calciomercato Napoli, che dopo un’annata deludente sta cercando di costruire una rosa più competitiva e adatta alla filosofia di Conte. Il laterale spagnolo porta con sé esperienza internazionale, velocità e ottime capacità di spinta, caratteristiche fondamentali per il ruolo che andrà a ricoprire nel nuovo sistema tattico.

Ma non è finita qui. Il direttore sportivo Giovanni Manna è al lavoro anche su un’altra pista spagnola: Juanlu Sanchez, esterno destro del Siviglia, è il prossimo obiettivo nel mirino del Calciomercato Napoli. Il giovane, classe 2003, è stato individuato come potenziale alternativa a destra, in grado di offrire freschezza e profondità alla manovra.

La trattativa per Juanlu è in una fase ancora iniziale, ma i contatti tra le parti sono già avviati. Anche in questo caso, si tratterebbe di un investimento orientato al futuro, ma con la possibilità di avere un impatto immediato. Napoli vuole rafforzare entrambi i lati del campo e dare a Conte le soluzioni adatte per il suo gioco a tutta fascia.

Con l’operazione Gutierrez ormai conclusa e quella per Juanlu in via di sviluppo, il Calciomercato Napoli si conferma tra i più attivi della Serie A. L’obiettivo è chiaro: tornare subito protagonisti in Italia e in Europa.

Lookman-Inter, come andrà a finire la trattativa. Per i nerazzurri occhio a quella rivale


Lookman-Inter: trattativa in fase calda, ma l’Arsenal minaccia il colpo di scena

Il dossier Lookman-Inter è ormai uno dei temi principali del calciomercato nerazzurro. La situazione, per ora, appare calma in superficie, ma dietro le quinte i contatti sono continui. L’esterno offensivo nigeriano è sempre più lontano dall’Atalanta e continua a disertare le sedute a Zingonia, pur senza incorrere in sanzioni ufficiali. Un segnale chiaro: Lookman ha scelto l’Inter e attende che l’accordo tra i due club venga finalmente raggiunto.

A Viale della Liberazione si lavora con discrezione per sbloccare l’affare. Il nodo principale resta la valutazione economica: l’Inter ha già alzato l’offerta iniziale, smentendo le voci relative a una presunta clausola “anti-Serie A” imposta dalla Dea. Tuttavia, la trattativa è tutt’altro che chiusa. A complicare lo scenario Lookman-Inter, infatti, potrebbe essere il ritorno di fiamma dell’Arsenal.

Secondo quanto riportato dal QS, i Gunners starebbero monitorando con attenzione la situazione dell’attaccante dell’Atalanta. L’eventuale cessione di Leandro Trossard libererebbe spazio salariale e tattico per inserire Lookman nel sistema di gioco di Mikel Arteta. Per ora si tratta solo di un’ipotesi, ma il rischio che l’Arsenal si inserisca seriamente nella corsa è concreto e potrebbe mettere in difficoltà la strategia nerazzurra.

Nonostante ciò, Marotta e Ausilio non intendono farsi trovare impreparati. In caso di frenata nell’affare Lookman-Inter, i dirigenti stanno già valutando un’alternativa concreta: Antonio Nusa, giovane esterno norvegese attualmente al Lipsia. Classe 2005, Nusa rappresenta un profilo di prospettiva internazionale, già seguito da tempo dagli osservatori nerazzurri.

L’Inter, però, resta focalizzata sul colpo Lookman. Il giocatore ha già espresso la sua volontà di trasferirsi a Milano, un dettaglio che può risultare decisivo nel momento della stretta finale. L’obiettivo della dirigenza è chiudere l’operazione entro la prossima settimana, per permettere a Simone Inzaghi di lavorare con la rosa al completo in vista dell’inizio del campionato.

Il destino del matrimonio Lookman-Inter dipenderà dunque da pochi dettagli, ma anche da eventuali sorprese di mercato che potrebbero arrivare da oltremanica. I prossimi giorni saranno cruciali: sarà Milano o Londra nel futuro del talento nigeriano?

Calciomercato Inter, quale sarà il futuro di Pavard? Spunta fuori una nuova indiscrezione


Calciomercato Inter: Pavard in bilico, Bisseck blindato, si valutano De Winter e Leoni

Il Calciomercato Inter potrebbe portare novità importanti nel reparto difensivo durante questa sessione estiva. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, uno dei nomi più caldi in uscita è quello di Benjamin Pavard. Il difensore francese, classe 1996 e campione del mondo nel 2018, non è più considerato intoccabile come in passato. Nonostante non sia stato formalmente messo sul mercato, la dirigenza nerazzurra valuterà eventuali offerte ritenute soddisfacenti, soprattutto alla luce del suo ingaggio da 5 milioni netti annui.

L’Inter lo valuta tra i 20 e i 25 milioni di euro, cifra che potrebbe attirare l’attenzione di vari club di Premier League, sempre a caccia di difensori affidabili ed esperti. La partenza di Pavard rappresenterebbe un cambio di rotta nel progetto tecnico della squadra, con uno sguardo rivolto al futuro.

Diversa è la situazione di Yann Bisseck. Il giovane tedesco, classe 2000, ha conquistato spazio e fiducia sotto la guida di Cristian Chivu, diventando un punto fermo del reparto arretrato. Il Calciomercato Inter ha già ricevuto due offerte da 35 milioni di euro per lui — una dal Crystal Palace e una dal Bournemouth — entrambe respinte senza esitazioni. La società considera Bisseck incedibile e fondamentale per il presente e il futuro della difesa nerazzurra.

Nel caso in cui Pavard dovesse essere ceduto, l’Inter ha già iniziato a valutare alcune alternative. Il primo nome sulla lista è quello di Koni De Winter, difensore del Genoa, apprezzato per intelligenza tattica e fisicità. Un altro profilo seguito con grande interesse è Giovanni Leoni del Parma, giovane talento italiano già nel mirino dei top club. Il suo acquisto rappresenterebbe un investimento strategico, coerente con l’idea di rinnovamento e sostenibilità del progetto tecnico nerazzurro.

Dal punto di vista tattico, la partenza di Pavard verrebbe compensata dall’adattamento di Matteo Darmian nel ruolo di braccetto destro, in attesa di nuovi innesti. Il messaggio del Calciomercato Inter è chiaro: proteggere i giovani di maggiore prospettiva e agire con intelligenza su eventuali uscite.

Con Bisseck blindato e Pavard in bilico, il futuro della difesa nerazzurra dipenderà dalle prossime mosse in entrata e uscita. Il Calciomercato Inter è pronto a sorprendere ancora.

Calciomercato Parma, Leoni andrà via dai crociati? Ecco la situazione attuale emiliana


Calciomercato Parma: occhi su Esposito e futuro di Leoni tra Inter e cessioni

Il Calciomercato Parma entra nel vivo con due nomi al centro dell’attenzione: Giovanni Leoni e Sebastiano Esposito. Due giovani talenti, due trattative complesse, ma soprattutto due operazioni che possono avere un impatto significativo sul futuro del club emiliano.

Partiamo da Giovanni Leoni, difensore classe 2006 che il Parma considera uno dei suoi gioielli più preziosi. Il centrale è finito nel mirino dell’Inter, pronta ad affondare il colpo per assicurarsi uno dei migliori prospetti del calcio italiano. La valutazione fatta dai ducali è di circa 40 milioni di euro, bonus inclusi: una cifra molto alta, ma non impossibile per i nerazzurri, che potrebbero finanziare l’operazione con la cessione di Yann Bisseck, seguito da diversi club di Premier League.

Secondo La Gazzetta di Parma, l’Inter non avrebbe intenzione di mollare la presa. L’interesse per Leoni è concreto e rafforzato dalla stima di Cristian Chivu, tecnico delle giovanili nerazzurre, che considera il giovane difensore ideale per il suo progetto tattico. Tuttavia, il Calciomercato Parma non ha fretta di cedere e valuta attentamente ogni proposta, consapevole del valore strategico del giocatore.

Parallelamente, un’altra trattativa coinvolge Parma e Inter, con Cagliari pronto a inserirsi: si tratta del duello per Sebastiano Esposito. L’attaccante classe 2002, reduce da un prestito all’Empoli, è in uscita dall’Inter e sta valutando le opzioni migliori per la prossima stagione. Il Parma si è fatto avanti con un’offerta da 4 milioni più il 50% sulla futura rivendita, mentre il Cagliari ha risposto con una proposta da 7 milioni. I nerazzurri sembravano vicini ad accettare quella ducale, ma il rilancio dei sardi ha riaperto i giochi.

In questo contesto, la volontà di Esposito sarà determinante. Il giovane dovrà scegliere se accettare il progetto tecnico emiliano o puntare sulla Sardegna. Dal punto di vista del Calciomercato Parma, Esposito rappresenta un investimento di prospettiva, capace di rinforzare l’attacco con un profilo giovane ma già rodato in Serie A.

Con Leoni al centro delle attenzioni dell’Inter e la corsa per Esposito apertissima, il Calciomercato Parma si conferma uno dei più dinamici dell’estate. Le prossime settimane saranno decisive per delineare il futuro del club e dei suoi giovani talenti.

Soule carica la Roma: «Dobbiamo puntare in alto. Con Gasperini possiamo imparare questa cosa»


Roma, Soule si racconta: «Con Gasperini sta andando benissimo, voglio confermarmi»

Matias Soule è uno dei volti emergenti della nuova Roma targata Gian Piero Gasperini. Dopo un finale di stagione in crescendo, l’argentino punta a confermarsi anche con il nuovo allenatore, approfittando del momento e del temporaneo rientro di Paulo Dybala. In un’intervista rilasciata a Il Tempo, Soule ha raccontato le sue sensazioni e le ambizioni personali per il futuro in giallorosso.

«Sta andando benissimo con Gasperini – ha dichiarato – ci sta aiutando molto. Ogni giorno stiamo capendo meglio le sue idee, che sono molto offensive: vuole tenere il possesso, costruire dal basso, caratteristiche che prima non erano così centrali nel nostro gioco. A me piace avere il controllo del pallone e questo sistema mi esalta. Ci stiamo adattando giorno dopo giorno».

Soule ha anche parlato del suo primo anno nella Roma, fatto di alti e bassi ma culminato con una crescita importante: «L’inizio non è stato facile, né per me né per la squadra. C’erano difficoltà, ma con l’arrivo di mister Ranieri ho ritrovato serenità e fiducia. Ho iniziato a giocare in modo più semplice, cercando sempre di dare il massimo. Così sono migliorate tante cose, soprattutto verso la fine della stagione. Ora mi sento bene, sono in fiducia».

Il giovane talento argentino ha anche svelato un retroscena di mercato: «A gennaio potevo andare via, avevo ricevuto qualche offerta. Ho parlato con l’allenatore per capire se c’erano margini per restare o se era meglio andare a giocare altrove. Mi ha rassicurato, dicendomi che sarebbero arrivate delle opportunità. E così è stato. Devo ringraziarlo: mi ha dato fiducia e tranquillità, e io ho cercato di ripagarlo».

Guardando avanti, Soule è chiaro sugli obiettivi della Roma: «Vogliamo arrivare fino in fondo in tutte le competizioni: Serie A, Europa League e Coppa Italia. L’anno scorso siamo andati vicinissimi alla qualificazione in Champions League, ci è mancato solo un punto. Quest’anno non vogliamo commettere lo stesso errore».

In un’estate in cui il calciomercato della Roma è ancora in evoluzione, Soule si candida a essere una delle certezze della nuova era Gasperini. Giovane, motivato e in crescita, l’argentino rappresenta una delle scommesse più interessanti del progetto giallorosso.

Calciomercato Bologna, Pisilli si allontana? Ecco le ultime novità rossoblu


Calciomercato Bologna: Zanoli arriva, Pisilli si allontana, Heggem in pole. La situazione

Il Calciomercato Bologna continua a essere uno dei più attivi e interessanti dell’estate. La dirigenza rossoblù è al lavoro per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione, tra trattative ben avviate e altre più complesse. Nelle ultime ore è emersa una nuova pista che porta a Niccolò Pisilli della Roma, giovane talento classe 2004 che piace molto allo staff tecnico felsineo.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il Bologna avrebbe chiesto informazioni alla Roma per il centrocampista, recentemente provato sia come regista basso che come trequartista da Gian Piero Gasperini, tecnico che lo ha seguito da vicino durante uno stage tecnico. Tuttavia, al momento i giallorossi non sembrano intenzionati a privarsene e hanno respinto ogni ipotesi di cessione. Resta comunque una pista da monitorare in ottica futura.

Nel frattempo, per il centrocampo il Calciomercato Bologna continua a valutare altri profili. Lennon Miller del Motherwell resta uno dei preferiti, seguito da vicino anche da Matteo Pessina e Rolando Mandragora, due nomi con esperienza e qualità che garantirebbero un salto di livello al reparto centrale.

Sul fronte difensivo, prende quota l’operazione che porterebbe Torbjorn Heggem dal West Bromwich Albion al Bologna. Il club emiliano avrebbe messo sul tavolo un’offerta di 7,5 milioni di euro per il centrale norvegese, reduce da una buona prestazione contro l’Italia con la maglia della sua Nazionale. Al momento Heggem sembra in vantaggio rispetto all’altro obiettivo difensivo, Leysen dell’Union Saint-Gilloise.

Buone notizie arrivano invece dal fronte Alessandro Zanoli: è stato trovato l’accordo con il Napoli per il trasferimento del terzino destro in rossoblù. L’operazione si chiude a 5 milioni più 1 di bonus. Dopo iniziali tentativi da parte del Bologna per ottenere il giocatore in prestito con diritto di riscatto, ha prevalso la volontà del Napoli di cederlo a titolo definitivo. Zanoli sarà dunque un nuovo rinforzo certo per il tecnico e si unirà alla squadra nei prossimi giorni.

In sintesi, il Calciomercato Bologna si muove su più fronti, con trattative concrete e altre in fase esplorativa. I prossimi giorni potrebbero essere decisivi per chiudere nuovi innesti e completare una rosa sempre più ambiziosa.

Le bandiere all’Atalanta non mancheranno mai: su 1000 “Lookman” ci sarà sempre un vero leader

In casa Atalanta tra la telenovela Lookman e le ultime bandiere nerazzurre rimaste

La telenovela Lookman fa parte di quei contesti calcistici dove per l’Atalanta non è solo una questione di testa, ma anche di cuore: le mille sfaccettature di un mondo che, citando Percassi, è fatto di “persone competenti e per bene” senza tralasciare l’aspetto emotivo (Bergamo è l’Atalanta, l’Atalanta è Bergamo).

Quando accadono avvenimenti del genere si passa dalla delusione alla rabbia fino al rifugiarsi nel patriottismo. Un po’ quando ci si lascia con il partner per poi appoggiarsi ai familiari e amici: insomma, a chi ci vuole bene. In casa Atalanta ci si aggrappa alle parole “mai prendere la maglia con nome e numero” oppure a quelle bandiere che nonostante tutto sono ancora lì a mettere l’Atalanta come priorità assoluta: elementi alla quale la fiducia dell’ambiente (dalla società alla critica fino ai tifosi) è sempre stata ripagata.

Marten De Roon rappresenta tutti i capitani atalantini: arrivato da sconosciuto e diventato leggenda come Stromberg, è andato via per poi ritornare come Bonacina, ha incarnato il DNA nerazzurro diventando mentore per i più giovani come facevano Bellini e Raimondi, oltre che al grande cuore d’oro nei confronti di Bergamo.

L’oro, quello del Qatar, che Djimsiti ha rifiutato pur di continuare ad essere leader di un’Atalanta che si è preso tra talento e maglia sudata alzando la coppa. Un Mario Pasalic che nonostante le critiche e le voci che lo vedevano già svincolato e da altre parti (perché c’era la rivoluzione) ha rinnovato il contratto, e poi ci sarebbe anche Zappacosta che è da tanti anni a Bergamo (con una menzione anche per Sportiello).

Le bandiere nel calcio forse non saranno tante, ma in minima parte ci saranno, alla quale i valori dell’atalantinità verranno tramandati: affinché ci saranno sempre coloro che porteranno in alto questi colori in un mare di tanti trasferimenti e addii poco consoni a dopo tutto quello che l’Atalanta è fatto per loro.

Juve, Tudor ha due squadre: una da sogno, l’altra da incubo. La doppia faccia del mercato bianconero: i titolarissimi e la lista dei giocatori fuori dal progetto che bloccano tutto

Juve, crisi totale dopo quello che è ad oggi il mercato sia in entrata che in uscita. La situazione

Un progetto ambizioso, quasi faraonico, che si scontra con una realtà complessa. Come analizzato oggi dal Corriere dello Sport, il mercato estivo sta costruendo una Juventus a due facce, quasi “Due Signore”, per il nuovo tecnico Igor Tudor. Da un lato, una formazione titolare che prende forma, ricca di certezze e nuovi innesti di qualità; dall’altro, una rosa parallela, un vero e proprio esercito di giocatori ai margini, tra esuberi, prestiti di ritorno e situazioni contrattuali spinose che bloccano il mercato in entrata.

La prima squadra, sulla carta, è già competitiva. La difesa, punto di forza della passata stagione, riparte da un Di Gregorio “intoccabile” e da un muro centrale guidato da Bremer, con alternative di livello come Kalulu, Gatti e Kelly. Sulle fasce, la cessione di Weah ha aperto le porte al nuovo acquisto João Mario, che si contenderà il posto con Savona, mentre a sinistra Andrea Cambiaso parte in pole.

Il centrocampo è il regno di capitan Locatelli e del nuovo pilastro Khéphren Thuram, con McKennie come prima alternativa. È in attacco che la qualità abbonda: ai fianchi del nuovo centravanti Jonathan David, agiranno talenti del calibro di Nico González, Chico Conceição e, soprattutto, Kenan Yildiz, con Koopmeiners pronto a inserirsi.

Ma dietro a questo undici di alto livello, c’è un’altra squadra intera da gestire. La lista degli “out”, come la definisce il quotidiano, è lunghissima e preoccupante. Ci sono i giocatori chiaramente fuori dal progetto, come Tiago Djaló, Facundo González, Arthur e un Arek Milik ancora infortunato, su cui è difficile fare affidamento. A questi si aggiungono i giovani come Rouhi, che dovranno trovare spazio altrove, e il caso Fabio Miretti, nel mirino del Napoli.

Una matassa intricata che il DG Comolli deve sbrogliare per poter completare la rosa con gli ultimi, decisivi tasselli. La sfida di Tudor non sarà solo quella di allenare i titolari, ma di gestire un gruppo extra-large, trasformando un potenziale problema in una risorsa.

John Stones: «Ho pensato di smettere, il mio futuro sarà questo. Guardiola è un maniaco. De Bruyne-Napoli? Ci vediamo in Champions…»

Jonh Stones dice la sua svelando dei retroscena interessanti: tra cui anche un ritiro che poteva essere attuato

Una roccia di nome e di fatto, uno dei pilastri su cui Pep Guardiola ha costruito il ciclo leggendario del Manchester City. John Stones è molto più di un semplice difensore: è un leader silenzioso, un costruttore di gioco e uno dei pochi superstiti, insieme a Gündoğan, della prima era del tecnico catalano. Con 17 trofei in bacheca, è una leggenda del club, ma l’ultima stagione è stata un calvario, un anno “disgraziato” segnato da infortuni che lo hanno tenuto lontano dal campo per trenta partite.

Ora, con il contratto in scadenza e il futuro in bilico, il centrale inglese si racconta in una lunga e profonda intervista al Corriere dello Sport, direttamente dal ritiro della nazionale inglese. Dalla lezione imparata nell’ultima, deludente stagione, al rapporto con Guardiola, fino al sogno di vincere con l’Inghilterra, Stones si apre a 360 gradi, con la maturità di un campione che ha trasformato la sofferenza in una nuova fame di vittorie.

UN MURO E UN COSTRUTTORE DI GIOCO – «Sì, Pep mi chiede quel lavoro, tanto filtro e anche il ricamo. Comunque, chi pensa che Guardiola sia solo interessato alle tattiche sbaglia di grosso».

COSA CONTA PER PEP – «Soprattutto la squadra, la sua tenuta difensiva e mentale. La passione che ha è incredibile, è un maniaco dei piccoli dettagli. Tutte le cose orribili che ci sono nel calcio lo appassionano allo stesso modo di quelle meravigliose. Penso che il suo cervello elabori il football in modo diverso da chiunque altro al mondo».

È IL MIGLIORE? – «Non esiste sul pianeta terra uno più bravo di lui».

COME SPIEGA LE DIFFICOLTÀ DELLA PASSATA STAGIONE – «Siamo andati in tilt. Però lo ammetto: forse ci serviva un’annata così. Perdere tutte quelle partite è stato frustrante e umiliante. Però solo perdendo ci siamo resi conto di quello che avevamo fatto negli ultimi 7 anni. Vincere è speciale, quello che abbiamo fatto noi è fuori dall’ordinario, e siamo stati sciocchi a darlo per scontato. L’ultima stagione è stata una grande lezione. Ai miei compagni in queste settimane sto ripetendo la stessa cosa: “lo sentite ancora quel dolore? Bene, tenetevelo stretto”».

QUANDO È ARRIVATO AL CITY, PENSAVA DI VIVERE QUESTO CICLO – «L’avevo sperato, forse sognato. Il team era già forte: c’erano Agüero, De Bruyne, Silva, Yaya Touré. Ma il numero di trofei che abbiamo vinto non era pronosticabile e non avrei mai e poi mai immaginato di far parte della migliore squadra del mondo per così tanti anni. Ne sono estremamente orgoglioso».

CHE EFFETTO LE FA VEDERE DE BRUYNE AL NAPOLI? – «L’ho sentito pochi giorni fa: è felicissimo a Napoli. Oh sì! Può continuare a cullare il bambino che è in lui, circondato dall’amore dei tifosi e dall’entusiasmo di una squadra che ha appena vinto lo scudetto. Ci vediamo in Champions, amico!».

IL SUO ANNO DIFFICILE E GLI INFORTUNI – «È stato un periodo molto difficile. Ho capito di aver avuto anche alcuni infortuni rari. E questo mi ha logorato mentalmente. Ho avuto giorni bui in cui ho pensato di smettere. Tornavo e mi rifacevo male, stavo meglio e poi peggio. Un tormento. Ma ce l’ho fatta, ed eccomi di nuovo qui a lottare».

DOVE HA RITROVATO LA FORZA – «Quando sei infortunato ti senti molto solo. Ho ricevuto un sostegno incredibile da mia moglie, dai miei figli e dai miei amici. Ne ho approfittato per guardarmi dentro e comprendere il motivo per cui faccio tutto questo. Nella sofferenza ho capito perché amo così tanto il calcio».

L’OBIETTIVO È TORNARE A VINCERE LA CHAMPIONS – «Sì, credo che ci riusciremo ancora. Vedo la concentrazione e la carica giusta in ognuno di noi. E poi quest’anno giocheremo bene e torneremo a lottare l’uno per l’altro, ve lo assicuro».

Calciomercato Napoli, doppio colpo dalla Spagna! 40 milioni per due big in difesa. Ma ora un attaccante deve partire e Manna ha una nuova richiesta di Conte

Calciomercato Napoli, un doppio colpo per potenziare ulteriormente la difesa biancoceleste. Ecco le novità

Dalle Highlands scozzesi alle corsie iberiche, la mappa del mercato del Napoli cambia rotta. Come riportato oggi da Tuttosport, dopo una stagione costruita su un centrocampo “made in Scotland” con Gilmour e McTominay, il DS Manna, in pieno accordo con Antonio Conte, ha virato con decisione sulla Spagna per ridisegnare le fasce, chiudendo un doppio colpo di grande prospettiva: Miguel Gutiérrez a sinistra e Juanlu Sánchez a destra.
La trattativa per Gutiérrez, terzino classe 2001, è ormai definita: il Napoli ha trovato l’accordo con il Girona sulla base di circa 20 milioni di euro bonus inclusi, con il giocatore che firmerà un contratto quinquennale. Ancora più emblematica la vicenda di Juanlu Sánchez. Per il 22enne del Siviglia è stata decisiva la sua ferma volontà: ha rifiutato il Wolverhampton, con cui il suo club aveva già un’intesa, per spingere per il trasferimento in azzurro. Manca solo il via libera definitivo del Siviglia all’offerta finale di De Laurentiis da 17 milioni di euro, ma entrambi i giocatori sono attesi a Castel di Sangro nei prossimi giorni.
Ma il mercato del Napoli non si ferma qui. Sul fronte uscite, si lavora alla cessione di Giacomo Raspadori all’Atlético Madrid. L’attaccante, in cerca di maggiore spazio, ha aperto al trasferimento, ma c’è ancora distanza tra i 30 milioni richiesti da De Laurentiis e i 22 offerti dai colchoneros. Con i soldi della sua eventuale cessione, Manna darà l’assalto a un nuovo esterno sinistro, su richiesta esplicita di Conte. Il sogno è Kevin dello Shakhtar Donetsk, ma la concorrenza della Premier ha fatto lievitare il prezzo oltre i 50 milioni. L’alternativa, un prestito dal Liverpool, è Federico Chiesa, anche se il tecnico nutre dubbi sulla sua tenuta fisica. Infine, per il centrocampo, si stringe per Fabio Miretti dalla Juventus, con il giocatore che ha già dato il suo ok.

Jonathan David, parla il primo allenatore Vanderhaeghe: «A 17 anni era già avanti, alla Juve avrà un impatto super. Le sue qualità migliori sono queste»

Jonathan David e il suo nuovo percorso alla Juve. Parla il suo primo allenatore che lo ha allenato

Lo ha visto nascere, crescere e sbocciare. Yves Vanderhaeghe è stato uno dei primi allenatori a credere nel talento di Jonathan David, lanciandolo nel calcio europeo a soli 17 anni con la maglia del Gent. Oggi, a distanza di anni, osserva con l’orgoglio del mentore l’esplosione del suo ex pupillo, diventato il nuovo centravanti della Juventus. In un’intervista esclusiva a Tuttosport, il tecnico belga ripercorre le tappe della crescita del giovane attaccante canadese, svelando i segreti di un talento precoce, di un ragazzo “più maturo della sua età” e di un potenziale campione che, secondo lui, ha già avuto un “impatto super” sul mondo bianconero.

LA SCOPERTA DEL TALENTO – «Siamo partiti insieme, era il mio primo anno al Gent, dopo una doppia esperienza in Canada. Non potevamo non prenderlo».

LA SUA CRESCITA RAPIDA – «Ho solo attivato il meccanismo giusto e ho capito che si trattava di un potenziale enorme: è uno di quelli che ti ruba l’occhio».

LA QUALITÀ CHE LO HA COLPITO DI PIÙ – «David era ed è assai curioso e chiedeva qualsiasi cosa. Era sveglio. Situazioni. L’obiettivo era diventare sempre più forte, salire di livello».

IL SUO CARATTERE – «Quando l’ho conosciuto io, era una persona aperta, umile, positiva, sorridente. Conoscevo anche questo per facilitare l’entrata nel gruppo. E poi, il suo integrarsi in maniera rapida, era un aiuto enorme».

L’IMPATTO CON LA JUVENTUS – «Non ho alcun dubbio: sarà un colpo importante per la causa bianconera. Ripeto: guardi quei numeri, quelli relativi ai gol».

IL SUO RENDIMENTO A 16 ANNI – «È arrivato a 16 anni e a 25 gol in totale. Cinque reti in campionato, due in Europa League, due in coppa nazionale. A 18 anni, poi, l’ho visto giocare in Nazionale maggiore. Si è proposto con i bianconeri e a soli 17 anni l’ho visto segnare al Napoli, poi al 22, tre anni fa ha raggiunto il Milan, è uno che la mette dentro».

GIOCHERÀ PURE PER LA SQUADRA – «Lo vedo prima di tutto come un giocatore che, nei prossimi tre anni, darà un apporto decisivo. Parliamo di statistiche».

IL PRIMO GOL DA PROFESSIONISTA – «L’ho visto giocare al Gent ancora prima che potesse farlo in maniera ufficiale. Aveva 17 anni, mica 18 anni e un giorno. Aveva il pallone tra i piedi e lo faceva di fretta. Diceva: mister, devo studiare».

Ivan Zazzaroni: «Pallone d’Oro, l’Italia non produce più stelle ma anche all’estero… Guardate i campioni del passato, dove sono quelli di oggi?»

Zazzaroni si esprime così su quelle che sono state le selezioni per il Pallone d’Oro

Un confronto impietoso, una provocazione che suona come una sentenza. Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni analizza la lista dei 30 candidati al Pallone d’Oro 2025 e la mette a paragone con quella di diciotto anni fa, arrivando a una conclusione amara: il calcio moderno ha perso i suoi “tenori”, e la qualità generale si è notevolmente abbassata.
Il direttore parte da una domanda tanto semplice quanto brutale: chi, tra i candidati di oggi, avrebbe meritato un posto nella lista del 2007?

La sua risposta è un’accurata selezione, in cui, pur cercando di essere «particolarmente generoso», salva solo la metà dei nominati attuali: «Donnarumma, Doué, Haaland, Kvara, Mbappé, Nuno Mendes, João Neves, Palmer, Pedri, Raphinha, Salah, Vinicius, Wirtz, Vitinha e Yamal». Quindici nomi, a fronte di una lista del 2007 che, secondo Zazzaroni, era un’autentica parata di stelle.

È qui che il confronto diventa spietato. Il direttore elenca una serie di campioni che, in quell’edizione, sarebbero stati intoccabili: «Kakà, che vinse, e di seguito Ronaldo, Messi, Drogba, Pirlo, van Nistelrooy, Ibra, Fabregas, Robinho, Totti, Ronaldinho, Gerrard, Dani Alves, Inzaghi, Ribery, Maldini, Buffon, Cech, Henry, Seedorf, Cannavaro, Rooney, Casillas, Eto’o, Giggs, Tevez e van Persie». Sono 27 leggende, il che lascerebbe posto solo per tre dei fenomeni di oggi. Un verdetto che porta a una conclusione inequivocabile: «Non produciamo più tenori noi, ma anche all’estero la qualità è notevolmente calata».
L’editoriale si chiude con una stoccata velenosa e diretta alla FIFA e al suo presidente, accusati di essere più interessati al business che alla salute del gioco.

«Pensate che Infantino se ne preoccupi? C’è sempre un altro bel Mondiale da organizzare, magari per club il cui nome comincia per “c”, e passa la paura». Un’accusa che non lascia spazio a interpretazioni, il ritratto di un calcio che ha perso la sua magia, ma non la sua capacità di generare profitti.

Murat Yakin: «Jashari ha carisma ed è un leader, non temete l’effetto De Ketelaere. E Athekame avrà un grande aiuto dalla presenza di questo giocatore»

Un doppio colpo svizzero per rinforzare il Milan, un asse di mercato che porta in rossonero due dei talenti più promettenti del calcio elvetico. Per capire a fondo il potenziale di Ardon Jashari e Zachary Athekame, La Gazzetta dello Sport ha interpellato la fonte più autorevole: il commissario tecnico della Svizzera, Murat Yakin. L’allenatore, che ha lanciato e seguito da vicino la crescita di entrambi i giocatori, ha offerto un’analisi dettagliata, promuovendo a pieni voti le scelte del Milan.

ZACHARY ATHEKAME – «È un profilo molto interessante, soprattutto se si considera la sua età: deve ancora compiere 21 anni. Non l’ho ancora allenato in nazionale maggiore, ma ovviamente l’ho seguito da vicino sia con il suo club che nelle nostre selezioni giovanili, dove ha avuto una crescita molto positiva».

ARDON JASHARI – «Una mezzala moderna, con qualità fisiche e tecniche sopra la media. Di Ardon, però, quello che mi piace di più è l’atteggiamento. Lavora sodo, è ambizioso, ha il carisma del leader».

NESSUNA PAURA PER L’ “EFFETTO DE KETELAERE” – «Non sono per nulla preoccupato. A soli 19 anni Jashari era capitano a Lucerna e al suo primo anno fuori dalla Svizzera ha convinto tutti, anche in Champions. Ha la personalità e la mentalità per fare bene a San Siro e diventare un top».

LE QUALITÀ DI ATHEKAME – «Ha grande energia ed è intelligente tatticamente».

MODRIC – «Per un giovane tipo Ardon avere un campionissimo del calibro di Luka in squadra è un grande privilegio. Aiuterà lui e gli altri non solo in campo, ma pure fuori, nello spogliatoio».

Hojlund-Milan, il club rossonero parte subito all’attacco. Le ultime novità


Hojlund-Milan: il club rossonero accelera per l’attaccante danese. La situazione

Il Milan ha acceso i riflettori su Rasmus Hojlund per rinforzare l’attacco in vista della stagione 2025/26. Il club rossonero sta valutando concretamente la possibilità di riportare in Italia il talento danese, oggi al Manchester United, dopo l’arrivo di Benjamin Sesko tra le fila dei Red Devils. Proprio questo colpo potrebbe aprire scenari favorevoli per la trattativa Hojlund-Milan, rendendo più accessibile l’operazione rispetto alle richieste iniziali degli inglesi.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, un intermediario vicino all’area dirigenziale di Casa Milan avrebbe effettuato un blitz a Londra nei giorni scorsi per approfondire i margini della trattativa. Il Manchester United avrebbe manifestato un’apertura alla cessione in prestito del centravanti ex Atalanta, segnale che alimenta l’ottimismo in casa Milan.

Tuttavia, il nodo principale dell’asse Hojlund-Milan non riguarda soltanto la formula, ma anche e soprattutto le cifre. Il club di via Aldo Rossi sarebbe disposto a coprire l’intero ingaggio del giocatore, che si aggira intorno ai 4 milioni netti all’anno, ma restano da definire i termini economici del prestito oneroso e dell’eventuale diritto (o obbligo) di riscatto. L’obiettivo del Milan è contenere l’investimento per la stagione 2025/26: non è infatti intenzionato a versare cifre vicine ai 5-6 milioni di euro solo per ottenere il prestito annuale.

In parallelo, il Milan continua a monitorare anche altri profili offensivi, nel caso l’operazione Hojlund-Milan non dovesse andare a buon fine. Il nome più caldo rimane quello di Dusan Vlahovic, anche se la trattativa appare complicata per costi e concorrenza. Più defilate, invece, le piste che portano a Nico Jackson, seguito con interesse dal Bayern Monaco, e Gonçalo Ramos, attualmente al Paris Saint-Germain. Sembrano essersi raffreddati, infine, i contatti per Victor Boniface del Bayer Leverkusen e Breel Embolo del Monaco.

La pista Hojlund-Milan, però, rimane quella più concreta al momento: la volontà del giocatore potrebbe fare la differenza, soprattutto se il Milan riuscisse a chiudere l’accordo con lo United su basi sostenibili. L’idea di rivedere Hojlund in Serie A, stavolta con la maglia rossonera, si fa sempre più reale.

Torino, Cairo convinto: «Simeone lo seguivo da una vita. Elmas? Il mercato…»

Urbano Cairo fa il punto sul calciomercato del Torino, dall’arrivo di Giovanni Simeone agli obiettivi e i prossimi colpi, mentre su Elmas…

Il Torino batte bandiera argentina. Tra una presentazione a note di Tango e qualche dozzina di tifosi presenti, quello di ieri è stato il Simeone‘s day. Il Cholito arrivato dal Napoli andrà a posizionare un nuovo tassello nello scacchiere di Marco Baroni, per quanto – sottolinea il patron dei granata Urbano Cairo intervenuto ieri ad Alessandria in occasione del Memorial Mamma e Papà Cairo – i colpi in entrata per il Toro non dovrebbero essere finiti qui. Il sogno dei tifosi ora ha un nome e cognome ben preciso: Eljif Elmas. Sentiamo cosa ha raccontato l’editore ai giornalisti presenti nel merito. 

Presidente Cairo, contento dell’arrivo di Simeone al Torino?
«Molto contento per Simeone, lo seguo da tanto tempo. Ne parlai con Preziosi ai tempi del Genoa, nel 2017, quando lo volevo prendere, ma poi Preziosi lo cedette alla Fiorentina. Ho sempre seguito Simeone, mi ricordo quando segnò 4 gol contro la Lazio con il Verona. Negli anni al Napoli, lo vedevo impiegato poco e ho sempre provato a prenderlo, ma non volevano darlo. Quest’anno finalmente è diventato disponibile, e ho parlato poco fa con De Laurentiis. Noi abbiamo questa tradizione di chiamarci quando ci scambiamo giocatori. Nel 2017 lo feci io dopo aver venduto Maksimovic, l’anno scorso mi ha chiamato lui per Buongiorno, mentre quest’anno l’ho chiamato io dopo Milinkovic e adesso dopo Simeone. L’unica volta che non ci siamo sentiti è stata quando abbiamo preso Verdi, che non è stato l’acquisto più costoso, ma purtroppo al Toro non ha reso come speravo nonostante il grande potenziale».

Presidente, Elmas è un capitolo chiuso? Oppure c’è ancora la volontà di andare a prenderlo?
«Diciamo che noi ora abbiamo delle alternative sugli esterni e davanti che sono dei titolari dappertutto. Poi vediamo, il mercato riserva sempre delle sorprese. Noi ora abbiamo fatto un passo importante e siamo davvero al 95%. Il mister è molto contento, sono tutti molto motivati e contenti. Adesso, dobbiamo lavorare affinché questa squadra dia i risultati adeguati!».

Sta nascendo un attacco tutto nuovo…
«Sì, è un attacco con sei giocatori di altissimo livello per quattro posti. Se giochiamo con il 4-2-3-1, ci sono le alternative di qualità: Ngonge, Aboukhlal, Vlasic, Ché Adams come sotto punta, e le punte Zapata e Simeone. Poi possiamo anche giocare con il 4-4-2 e avremmo comunque due riserve di grande qualità. Non è male, visto che in questo momento non abbiamo le coppe europee. Con sei giocatori di altissimo livello, ci sono delle belle alternative. Però dobbiamo far sì che questo attacco produca».

C’è un potenziale futuro presidente tra i suoi figli?
«Fare il presidente è un mestiere difficile, non so se augurarlo a uno dei miei figli. Lo faccio volentieri, perché è una passione per me. Non mi do mai per vinto e cerco sempre di fare il meglio. Nonostante la stagione scorsa, quando sono stato contestato, ho cercato di fare meglio rispetto agli anni precedenti».

Ci racconta l’arrivo di Baroni?
«Baroni lo abbiamo scelto insieme a Vagnati. Quando facevamo il casting per l’allenatore, c’erano anche altre opzioni, come Vanoli, ma dopo aver incontrato Baroni, mi piacque subito. L’abbiamo scelto perché ci piaceva molto, pur avendo altre idee».

Si può alzare ulteriormente l’asticella con questo mercato…
«Siamo qui per fare meglio e migliorarci rispetto all’ultimo campionato. Non voglio fare voli pindarici, la scaramanzia ci porta a non dichiarare obiettivi troppo alti, ma naturalmente cerchiamo sempre di fare meglio. Vediamo cosa dirà il campo».

Sulla Primavera del Torino?
«Ludergnani è molto bravo, lo supporto e gli do risorse non piccole per fare bene. Stiamo investendo molto sul settore giovanile, vogliamo continuare a farlo, perché è fondamentale per il nostro futuro. L’anno scorso è stato molto soddisfacente vedere sei giovani esordire in prima squadra, come Dembelé, Perciun, Cacciamani, Gabellini, Ciammaglichella e Njie, più Gineitis che è ormai un veterano. Quest’anno vogliamo fare meglio in Primavera e abbiamo il vantaggio di avere tutti insieme al Robaldo da agosto, il che è una grande cosa».

GUARDA QUI IL VIDEO: SIMEONE ARRIVA AL FILADELFIA, ECCO IL NUOVO ATTACCANTE DEL TORINO

Le prime pagine sportive nazionali – 8 agosto

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Donnarumma Juve, il futuro al PSG è in bilico! Rottura sul rinnovo e due top club ora fanno sul serio. Le ultime

Donnarumma Juve, adesso il futuro al PSG è in bilico! Rottura sul rinnovo del portiere e due top club ora fanno sul serio. Le ultimissime

Il futuro di Gianluigi Donnarumma, portiere classe 1999 e protagonista nella vittoria della Champions League 2024/25, appare sempre più incerto. Il Paris Saint-Germain ha infatti deciso di puntare su Lucas Chevalier, estremo difensore francese nato nel 2001 e prelevato dal Lille, segnando una svolta significativa nella gestione del reparto portieri.

La scelta del club parigino, guidato dal tecnico Luis Enrique, rappresenta un chiaro segnale: Donnarumma non è più al centro del progetto. Il rinnovo del contratto, in scadenza a giugno 2026, è fermo da mesi. L’offerta presentata dal PSG è stata giudicata al ribasso rispetto agli standard dell’ex Milan, che ha espresso malcontento per il trattamento ricevuto, nonostante il ruolo decisivo nella conquista del titolo europeo.

Mercato: City, Bayern e Chelsea monitorano la situazione

Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, il Manchester City è tra i club più interessati. Pep Guardiola, allenatore catalano noto per la sua attenzione ai dettagli tattici, è da tempo estimatore di Donnarumma. Sebbene in passato abbia optato per profili diversi tra i pali, non esclude un’eventuale operazione qualora si aprisse uno spiraglio. La valutazione del cartellino, stimata tra i 25 e i 30 milioni di euro, potrebbe rappresentare un ostacolo, ma il City resta vigile.

Anche il Bayern Monaco, già interessato a gennaio, potrebbe tornare alla carica. Il Chelsea, invece, non ha ancora approfondito il dossier, ma segue con attenzione gli sviluppi.

Ipotesi Serie A: suggestiva ma complessa

Un ritorno in Italia appare al momento improbabile. L’unica possibilità concreta sarebbe un trasferimento a parametro zero nel 2026, ma gli elevati costi d’ingaggio rendono difficile l’operazione per i club di Serie A, inclusa la Juventus.

Il PSG si trova ora davanti a una scelta delicata: trattenere Donnarumma come vice-Chevalier rischia di svalutare il giocatore, mentre una cessione a prezzo ridotto comporterebbe una perdita economica. I prossimi giorni saranno cruciali per definire il destino di uno dei portieri più ambiti del panorama internazionale.

Garnacho nel mirino del Chelsea: il Manchester United apre alla cessione. I dettagli

Garnacho è finito nel mirino del Chelsea: il Manchester United adesso apre alla cessione. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti

Alejandro Garnacho, giovane attaccante argentino classe 2004, potrebbe diventare uno dei nomi caldi del calciomercato estivo in Premier League. Secondo quanto riportato da Sky Sports UK, il Manchester United sarebbe pronto a valutare offerte per il talento sudamericano, fissando il prezzo tra i 55 e i 60 milioni di euro. Una cifra significativa, che riflette l’elevato potenziale del giocatore, considerato tra i prospetti più promettenti del calcio europeo.

Garnacho, cresciuto nel settore giovanile dell’Atlético Madrid prima di trasferirsi a Manchester nel 2020, ha mostrato lampi di classe e personalità nella scorsa stagione con i Red Devils. La sua velocità, il dribbling e la capacità di incidere nei momenti decisivi lo hanno reso uno dei profili più interessanti per diversi top club.

Tra questi c’è il Chelsea, da tempo sulle tracce dell’esterno offensivo. Il club londinese, guidato da Enzo Maresca e impegnato in un profondo rinnovamento della rosa, sta cercando di ringiovanire il reparto avanzato. Garnacho sarebbe stato inserito nella lista degli obiettivi prioritari insieme a Xavi Simons, centrocampista offensivo olandese classe 2003, attualmente in forza al Paris Saint-Germain ma seguito da diverse squadre europee.

L’interesse del Chelsea per Garnacho si sarebbe intensificato nelle ultime settimane, anche alla luce di alcune dichiarazioni che lasciano presagire un possibile addio. Durante il ritiro negli Stati Uniti, Ruben Amorim — allenatore portoghese noto per il suo lavoro allo Sporting CP e recentemente accostato alla panchina dello United — ha commentato la situazione del giovane argentino: “È chiaro che Garnacho vuole qualcosa di diverso, con una leadership diversa”, ha affermato, alimentando le voci di un possibile malcontento.

Con la sessione estiva di mercato ormai nel vivo, il futuro di Garnacho resta incerto. Il Chelsea osserva con attenzione, pronto a fare la sua mossa per assicurarsi uno dei talenti più brillanti della nuova generazione. Un trasferimento che potrebbe cambiare gli equilibri offensivi della Premier League.

Barcellona, Inigo Martinez lascia il club a parametro zero: tutto fatto con l’Al Nassr, i dettagli

Barcellona, Inigo Martinez lascia il club balugrana a parametro zero: ormai è tutto fatto con l’Al Nassr, tutti i dettagli

Il futuro di Inigo Martinez, esperto difensore centrale basco classe 1991, sembra ormai lontano dal Camp Nou. Secondo quanto riportato da Marca e confermato da Mundo Deportivo, il giocatore è a un passo dal trasferimento all’Al-Nassr, ambizioso club saudita che annovera tra le sue fila la stella portoghese, ex Juve tra le altre, Cristiano Ronaldo. L’accordo tra le parti sarebbe ormai definito nei dettagli, con la trattativa considerata praticamente chiusa da fonti interne al Barcellona.

Martinez, arrivato in Catalogna nel 2023 dopo una lunga militanza tra Real Sociedad e Athletic Club, si libererà a parametro zero. Tuttavia, in un gesto di correttezza nei confronti del club blaugrana, ha deciso di rinunciare all’intero ingaggio residuo, pari a circa 14 milioni di euro, coprendolo di tasca propria. Un atto che testimonia il rispetto del giocatore verso la società catalana, nonostante la fine anticipata del rapporto.

Il Barcellona aveva avviato colloqui per un possibile rinnovo del contratto, ma l’irruzione dell’Al-Nassr ha cambiato radicalmente lo scenario. Il club saudita, alla ricerca di un sostituto per Aymeric Laporte — anch’egli difensore centrale e in procinto di tornare all’Athletic Club — ha individuato in Martinez il profilo ideale per rafforzare la retroguardia.

Attualmente alle prese con un affaticamento muscolare che lo ha tenuto ai box durante le ultime amichevoli della tournée asiatica, Martinez potrebbe lasciare la Spagna già nelle prossime settimane. Il suo addio avrà ripercussioni anche sul mercato del Barcellona: la partenza del centrale libererebbe spazio salariale e potrebbe ridurre la necessità di cedere un altro difensore.

Il club catalano, guidato da Hansi Flick — tecnico tedesco ex Bayern Monaco e della nazionale tedesca — preferirebbe monetizzare da un’altra cessione, ma l’offerta ricevuta da Martinez è troppo vantaggiosa per essere ignorata, sia dal punto di vista economico che sportivo.

Sebastiano Esposito, è sfida tra Parma e Cagliari! I rossoblù adesso cambiano strategia: tutti i dettagli

Sebastiano Esposito, è sfida accesa tra Parma e Cagliari! I rossoblù ora cambiano strategia di mercato: tutti gli aggiornamenti

Il futuro di Sebastiano Esposito, attaccante classe 2002 cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, è al centro di un acceso duello di mercato tra Parma e Cagliari. Dopo una stagione in prestito all’Empoli, dove ha collezionato presenze sporadiche ma ha mostrato sprazzi del suo talento, il giovane centravanti è pronto a voltare pagina.

Parma in vantaggio: offerta concreta all’Inter

Il Parma, club ambizioso che punta al ritorno in Serie A, ha mosso i primi passi per assicurarsi Esposito. La proposta presentata ai dirigenti nerazzurri è di 4 milioni di euro, con l’aggiunta del 50% sulla futura rivendita. Una formula che permetterebbe all’Inter di mantenere un controllo indiretto sul cartellino del giocatore, strategia già adottata in passato per altri giovani del vivaio. La dirigenza emiliana, guidata da Fabio Pecchia, punta su Esposito per rafforzare il reparto offensivo con un profilo giovane ma già esperto del campionato italiano.

Cagliari cambia rotta: offerta per l’acquisto definitivo

Anche il Cagliari, allenato da Fabio Pisacane, ex difensore e ora tecnico emergente, è fortemente interessato al talento interista. Inizialmente il club sardo aveva proposto un prestito con diritto di riscatto fissato a 6 milioni di euro, subordinato al rinnovo del contratto di Esposito, in scadenza nel 2026. Tuttavia, nelle ultime ore la strategia è cambiata: Cagliari ha messo sul tavolo un’offerta per l’acquisto a titolo definitivo, segnale di una volontà chiara di puntare sul giocatore per il presente e il futuro.

La volontà del giocatore può essere decisiva

Secondo fonti vicine al calciatore, Esposito sarebbe orientato ad accettare la proposta del Cagliari. Il progetto tecnico rossoblù, che prevede un impiego costante e un ambiente favorevole alla crescita, sembra aver convinto l’attaccante. La possibilità di essere protagonista in una squadra che punta sulla valorizzazione dei giovani è un fattore chiave nella sua scelta.

Inter riflette: cessione vicina

La dirigenza dell’Inter sta valutando quale proposta sposare, bilanciando esigenze economiche e strategia di sviluppo dei propri talenti. La sensazione è che, salvo colpi di scena, la cessione di Sebastiano Esposito si concretizzerà entro le prossime settimane, con Cagliari leggermente favorito nella corsa.

Villarreal, che colpo di mercato! Il rinforzo a centrocampo è Thomas Partey: arriva a zero!

Villarreal, grande colpo di mercato! Il rinforzo per il centrocampo degli spagnoli è Thomas Partey: arriva a parametro zero!

Il centrocampista ghanese Thomas Partey, 32 anni, riparte dalla Spagna: dopo la fine del suo contratto con l’Arsenal, ha firmato un accordo biennale con il Villarreal CF. Il club iberico ha ufficializzato l’operazione nella giornata odierna, annunciando l’arrivo del giocatore per la stagione 2025-2026. Partey si unirà immediatamente al gruppo allenato da Marcelino García Toral, tecnico esperto e già vincitore della Copa del Rey con il Valencia, in vista della prossima edizione della UEFA Champions League.

Un profilo di alto livello per il centrocampo del Villarreal

Thomas Partey è un centrocampista centrale noto per la sua forza fisica, la capacità di recupero palla e l’esperienza internazionale. Cresciuto calcisticamente nell’Atlético Madrid, ha militato per quattro stagioni in Premier League con l’Arsenal, collezionando oltre 100 presenze. Il suo ritorno in LaLiga rappresenta un colpo importante per il Submarino Amarillo, che punta a consolidare la propria presenza tra le big europee.

Il comunicato ufficiale del club

“La società e il calciatore hanno raggiunto un’intesa a partire dalla stagione 2025-26. Il giocatore si unirà al gruppo da domani”, si legge nella nota ufficiale pubblicata dal Villarreal. L’annuncio ha generato grande attenzione mediatica in Spagna, non solo per il valore tecnico del giocatore, ma anche per le delicate vicende giudiziarie che lo coinvolgono.

Accuse gravi e impatto sull’immagine del club

Partey è attualmente in attesa di processo per accuse di aggressione sessuale e stupro. Il giocatore è stato rilasciato su cauzione, condizione che ha permesso la finalizzazione del trasferimento. La sua situazione legale solleva interrogativi sull’opportunità della scelta da parte del Villarreal, già oggetto di critiche da parte di tifosi e media.

Un trasferimento ad alto rischio reputazionale

Se da un lato l’arrivo di Partey rappresenta un potenziamento tecnico per la squadra, dall’altro potrebbe comportare un rischio d’immagine per il club. Il Villarreal dovrà gestire con attenzione la comunicazione e l’impatto mediatico di questa operazione, cercando di bilanciare ambizioni sportive e responsabilità etiche.

Weah Marsiglia, le prime parole: «Arrivo a Marsiglia con molta esperienza, farò di tutto per lavorare con la squadra»

Weah Marsiglia, l’ex Juve si presenta: «Arrivo a Marsiglia con molta esperienza, farò di tutto per lavorare con la squadra». Le sue parole

Timothy Weah, dopo l’ufficialità del suo passaggio al Marsiglia, è stato presentato in conferenza. Ecco le parole che ha detto l’esterno americano, che ha lasciato la Juve dopo due stagioni per tornare in Ligue 1. Le dichiarazioni

PAROLE – «C’erano altri club che mi volevano, ma io volevo solo il Marsiglia. Il Marsiglia è un grande club. Negli ultimi giorni non mi sono allenato con la squadra alla Juventus. Nella mia testa ero già all’OM. Trasferirmi in Italia mi ha fatto davvero bene. Il campionato è molto fisico, molto tattico. Sono molto contento di avere un allenatore come De Zerbi, dà tutto e un giocatore come me ne ha bisogno. Ho avuto la fortuna di giocare per un club molto importante come la Juventus. Ho imparato molto a livello tattico. Arrivo a Marsiglia con molta esperienza, farò di tutto per lavorare con la squadra»

Ecco il comunicato con cui è stato annunciato il trasferimento dell’ex Juve in Ligue 1 – «Dopo due stagioni in bianconero, Timothy Weah saluta la Juventus.

È ufficiale il passaggio a titolo temporaneo, con obbligo di riscatto, del venticinquenne statunitense all’Olympique de Marseille. Dalla stagione 2025/2026, dunque, Weah torna a giocare in Ligue 1. Arrivato a Torino nell’estate del 2023, Timothy ha indossato per due anni la maglia della Juventus, scendendo in campo 78 volte – di cui quasi 40 da titolare – per un totale di oltre 3.500 minuti. Sono state sette le reti messe a segno, di cui sei soltanto in quest’ultima stagione che è stata la sua migliore a livello di numeri: Weah, infatti, ha preso parte a 10 reti – 6 marcature e 4 assist –, tenendo in considerazione tutte le competizioni. Sempre nell’annata 2024/2025 ha completato 12 cross su azione, meno solo di Kenan Yildiz – a quota 26 – e Francisco Conceição, a diciassette, in questa speciale classifica.

Dopo due stagioni trascorse in Italia, per Weah è il momento di tornare nella massima serie francese.

Buona fortuna per questo nuovo capitolo della tua carriera, Timothy!»

Cuadrado felice dopo il trasferimento al Pisa: «Sono motivato, ho grandi aspettative e ho fiducia in tutto ciò che mi aspetta»

Cuadrado dopo il trasferimento al Pisa: «Sono motivato, ho grandi aspettative e ho fiducia in tutto ciò che mi aspetta». Il messaggio dell’ex Juve e Inter

Il Pisa Sporting Club ha ufficializzato l’ingaggio di Juan Cuadrado, esterno colombiano classe 1988, per la stagione 2025/2026 di Serie A. Dopo l’ultima annata vissuta con l’Atalanta, il giocatore ha scelto di sposare il progetto della formazione toscana, neopromossa nella massima serie. L’annuncio è arrivato tramite una nota ufficiale del club nerazzurro, accompagnata dalle prime immagini del calciatore con la nuova maglia.

Cuadrado, noto per la sua velocità, tecnica e versatilità tattica, vanta una lunga carriera nel calcio italiano. Arrivato in Serie A nel 2009, ha indossato le maglie di Udinese, Fiorentina, Juventus e Inter, collezionando oltre 300 presenze nel campionato. Il suo periodo più significativo è stato alla Juventus, dove ha conquistato numerosi trofei e si è affermato come uno dei migliori esterni del torneo. Nell’ultima stagione ha militato nell’Atalanta, contribuendo con la sua esperienza alla corsa europea della squadra bergamasca.

Il Pisa, guidato da Alberto Gilarino— ex attaccante della Nazionale italiana, oggi giovane tecnico emergente — punta su Cuadrado per rafforzare una rosa che dovrà affrontare le insidie della Serie A. La duttilità del colombiano, capace di giocare sia come terzino che come esterno offensivo, rappresenta un valore aggiunto per lo scacchiere tattico della squadra toscana.

Sui propri profili social, Cuadrado ha espresso entusiasmo per questa nuova avventura, dichiarandosi grato per il percorso vissuto in Italia e determinato a dare il massimo con la maglia del Pisa. Per il club, il suo arrivo significa leadership, qualità e carisma, elementi fondamentali per affrontare una stagione che si preannuncia impegnativa.

LE PAROLE – «Non avrei mai immaginato di trascorrere così tanti anni in questo bellissimo Paese che mi ha dato tanto. In realtà, non avrei mai immaginato la vita che Dio mi ha donato. Sono davvero grato. Mi sento benedetto e pieno di entusiasmo e forza per ciò che mi aspetta, e come sempre darò il meglio di me per il mio nuovo club, il Pisa. Sono motivato, ho grandi aspettative e ho fiducia in tutto ciò che mi aspetta. So che c’è molto altro e sono pronto. Grazie, Signore Gesù, per la tua mano».

Lookman è sfida tra Inter e Arsenal: il futuro dell’esterno nigeriano si decide nei prossimi giorni

Lookman conteso tra Inter e Arsenal: il futuro del calciarore nigeriano si decide nei prossimi giorni. Le ultime

La corsa ad Ademola Lookman, esterno offensivo dell’Atalanta e protagonista di una stagione da incorniciare con 17 gol e 8 assist tra Serie A ed Europa League, si fa sempre più serrata. Dopo settimane di corteggiamento da parte dell’Inter, anche l’Arsenal si è inserito nella trattativa, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Sun. Il club londinese, guidato da Mikel Arteta, è alla ricerca di un rinforzo nel reparto avanzato e considera Lookman un’alternativa concreta a Eberechi Eze, fantasista del Crystal Palace, attualmente in cima alla lista dei desideri dei Gunners.

L’Inter, dal canto suo, ha individuato in Lookman il profilo ideale per potenziare l’attacco della squadra affidata a Cristian Chivu, ex difensore e ora tecnico della prima squadra nerazzurra. Il club milanese ha già presentato un’offerta da 42 milioni di euro più 3 di bonus, cercando di avvicinarsi alla valutazione fissata dall’Atalanta: almeno 45 milioni di sterline, pari a circa 51 milioni di euro. Tuttavia, l’ingresso in scena dell’Arsenal, forte di una disponibilità economica superiore, rischia di complicare i piani nerazzurri.

Il giocatore nigeriano, classe 1997, ha espresso chiaramente la volontà di trasferirsi all’Inter, arrivando persino a interrompere gli allenamenti con l’Atalanta per forzare la mano. Ma la cosiddetta “clausola morale” che lo vincolava a un trasferimento solo all’estero potrebbe aprire la strada a una cessione verso la Premier League, qualora l’Arsenal decidesse di affondare il colpo.

In Viale della Liberazione, sede dell’Inter, si mantiene una calma apparente, ma la sensazione è che la trattativa sia entrata in una fase decisiva. Con l’Arsenal pronto a rilanciare, i margini per una negoziazione serena si riducono. I prossimi giorni saranno cruciali per determinare se Ademola Lookman vestirà la maglia nerazzurra o quella dei Gunners.

Kolo Muani Juventus, è lui il candidato per l’attacco! Comolli e Tudor hanno deciso, le ultimissime

Kolo Muani Juventus, è lui il candidato per l’attacco bianconero! Comolli e Tudor hanno deciso, le ultimissime di calciomercato

La Juventus ha scelto senza esitazioni il nome su cui costruire il proprio reparto offensivo per la prossima stagione: Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, classe 1998, è il profilo individuato dalla dirigenza bianconera e richiesto espressamente dal tecnico Igor Tudor, subentrato a marzo sulla panchina della Vecchia Signora. Secondo quanto riportato dalla giornalista Fabiana Della Valle, ogni altro nome accostato alla Juve sarebbe da considerarsi una semplice suggestione: la priorità è una sola, e porta a Parigi.

Kolo Muani: il profilo ideale per il gioco di Tudor

Randal Kolo Muani, attualmente in uscita dal Paris Saint-Germain, è un attaccante moderno, rapido e versatile, capace di muoversi su tutto il fronte offensivo. Dopo un’ottima stagione con l’Eintracht Francoforte e un Mondiale 2022 da protagonista con la Francia, il classe ’98 ha vissuto un’annata complicata al PSG, ma ha ritrovato brillantezza nel recente Mondiale per Club, dove ha segnato una doppietta decisiva.

Il tecnico croato Igor Tudor, noto per il suo calcio verticale e aggressivo, ha inizialmente puntato su Dusan Vlahović, centravanti serbo classe 2000. Tuttavia, nel corso delle settimane, Tudor ha rivalutato le gerarchie offensive, preferendo Kolo Muani per la sua capacità di attaccare la profondità, dialogare con i compagni e adattarsi a diversi moduli tattici. Il sorpasso è stato sancito proprio nel finale di stagione, con il francese diventato titolare inamovibile.

Trattativa in corso con il PSG: la Juve gioca d’attesa

La Juventus ha avviato una trattativa con il Paris Saint-Germain per riportare Kolo Muani in Serie A. Il giocatore, fuori dal progetto tecnico del club parigino, ha espresso chiaramente la volontà di vestire la maglia bianconera. Forte di questa posizione, la Juve sta lavorando con pazienza per ottenere una formula vantaggiosa, puntando su un prestito con obbligo di riscatto.

La trattativa potrebbe protrarsi fino alle ultime settimane di mercato, ma la direzione è chiara: per completare l’attacco, la Juventus ha un solo nome in cima alla lista. E quel nome è Randal Kolo Muani.

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