Pagina 764 – Calcio News 24

Calciomercato Arsenal: offerta da 50 milioni di sterline per Madueke del Chelsea

Calciomercato Arsenal: offerta da 50 milioni di sterline per Madueke del Chelsea. L’esterno ha già un accordo con i Gunners

L’Arsenal ha fatto la sua prima mossa significativa per l’esterno del Chelsea, Noni Madueke, presentando un’offerta iniziale per rinforzare le proprie opzioni offensive. I Gunners avrebbero messo sul piatto un’offerta strutturata come un pacchetto totale del valore di circa 50 milioni di sterline. Lo riporta Fabrizio Romano.

Un dettaglio fondamentale è che, secondo quanto riferito, Madueke ha già raggiunto un accordo sui termini personali con l’Arsenal, un segnale del suo desiderio di trasferirsi all’Emirates Stadium. Questo sviluppo mette pressione sui club affinché trovino una soluzione per il costo del cartellino.

Il Chelsea vuole una cifra fissa garantita, le trattative continuano

Sebbene l’offerta dell’Arsenal sia consistente, il Chelsea insiste per una valutazione più alta. Il club di West London vorrebbe una cifra fissa garantita superiore ai 50 milioni di sterline, escludendo i bonus. La posizione del Chelsea nella trattativa si basa su recenti affari di mercato per giovani esterni di alto potenziale, come il trasferimento di Anthony Elanga al Nottingham Forest, che viene usato come punto di riferimento per la valutazione.

Nonostante la distanza iniziale tra l’offerta e la richiesta, il trasferimento rimane una forte possibilità. I rapporti tra Arsenal e Chelsea sono considerati buoni e le trattative sono destinate a continuare tra i due rivali londinesi.

Quali sono i prossimi passi?

Con il giocatore desideroso di trasferirsi e un dialogo positivo avviato tra i club, l’attenzione si sposta ora sul tavolo delle trattative. L’Arsenal dovrà decidere se ristrutturare la propria offerta o aumentare la parte fissa per soddisfare le richieste del Chelsea. I prossimi giorni saranno cruciali per determinare se si potrà raggiungere un compromesso per portare l’esplosivo esterno di 23 anni nel Nord di Londra per la prossima stagione.

Calciomercato Fiorentina: Mandragora verso il rinnovo. Decade un obiettivo

Calciomercato Fiorentina: Mandragora verso il rinnovo. Decade un obiettivo in entrata per la Viola. Le ultime sul futuro di Dodo

Il calciomercato della Fiorentina secondo Sky Sport vive ore di grande fermento, con la dirigenza viola impegnata su più fronti per definire la rosa della prossima stagione. Dopo i primi acquisti, il club lavora sia sulle trattative in entrata che sulla gestione dei giocatori chiave. Emergono novità importanti su tre fronti caldi: si raffredda la pista che porta ad Adrian Bernabè, si accelera per blindare Rolando Mandragora e si delinea il futuro di Dodô.

Pista Bernabè in salita: i motivi del rallentamento

L’interesse per Adrian Bernabè, talentuoso centrocampista del Parma, sembra essersi raffreddato nelle ultime ore. L’operazione appare ora più complicata per due ragioni principali. In primo luogo, le richieste economiche del club emiliano sono ritenute troppo elevate dalla Fiorentina. In secondo luogo, lo stesso giocatore non sarebbe del tutto convinto, poiché a Firenze non avrebbe la garanzia di un posto da titolare fisso, un aspetto fondamentale per la sua crescita.

Mandragora, la Fiorentina fa muro e punta al rinnovo

Situazione opposta per Rolando Mandragora. Il centrocampista è un obiettivo concreto del Real Betis, che nei giorni scorsi ha messo sul piatto un’offerta da 6 milioni di euro. La Fiorentina, tuttavia, ha respinto la proposta senza esitazioni, considerandolo un elemento centrale del progetto tecnico. Anzi, per allontanare definitivamente le sirene spagnole, la dirigenza sta ora lavorando attivamente per trovare un accordo sul rinnovo del suo contratto, un segnale forte della volontà di puntare ancora su di lui.

Capitolo Dodô: la permanenza è più probabile

Infine, giungono notizie rassicuranti sul fronte Dodô. La situazione del terzino brasiliano, spesso al centro di voci di mercato, appare oggi più tranquilla. Con ancora due anni di contratto che lo legano al club viola, il giocatore sembra ora più propenso a rimanere a Firenze, allontanando, almeno per il momento, l’ipotesi di una cessione.

Calciomercato Como: Thiaw ha rifiutato. No a questa ricca offerta

Calciomercato Como: Thiaw ha rifiutato. No a questa ricca offerta. Il futuro del difensore del Milan resta estremamente incerto

Colpo di scena nel calciomercato del Milan. Il futuro di Malick Thiaw torna in discussione dopo il suo clamoroso rifiuto alla ricca offerta presentata dal Como. Il club lariano, neopromosso in Serie A e molto ambizioso, aveva individuato nel difensore tedesco il pilastro per la propria retroguardia, ma ha dovuto incassare il “no” del giocatore, bloccando un’operazione che avrebbe portato nelle casse rossonere una cifra importante.

I dettagli della maxi-offerta rifiutata

L’offerta del Como testimonia la serietà del progetto e la grande disponibilità economica. Per convincere Malick Thiaw, era stato messo sul piatto un contratto di primissimo livello, con un ingaggio che sfiorava i 4 milioni di euro netti a stagione. Parallelamente, era stata trovata un’intesa di massima con il Milan per il trasferimento del cartellino sulla base di circa 25 milioni di euro. Questa cifra avrebbe garantito al club rossonero una significativa plusvalenza, da reinvestire poi sul mercato. Il rifiuto di Thiaw, dunque, non solo cambia i piani del Como, ma anche le strategie del Milan, che ora dovrà valutare nuovamente la posizione del difensore.

Quale futuro per Thiaw? Rilancio o pista estera

Con il no al Como, la situazione di Thiaw resta aperta a ogni scenario. Da un lato, non è da escludere un possibile rilancio del club lariano, che potrebbe tentare di convincere il giocatore con un progetto tecnico ancora più centrale. Dall’altro, è molto più probabile che il difensore stia aspettando una chiamata dall’estero. La pista estera, in particolare dalla Premier League o dalla Bundesliga, potrebbe rappresentare la sua aspirazione principale. Il mercato attorno a Thiaw è quindi tutt’altro che chiuso: le prossime settimane saranno decisive per capire se il suo futuro sarà ancora al Milan o in un altro campionato.

Calciomercato Genoa: rinforzo per la difesa! Arriva in prestito dalla Juventus

Calciomercato Genoa: rinforzo per la difesa! Arriva in prestito dalla Juventus. Operazione lampo chiusa dal Grifone

Il calciomercato del Genoa si accende con un’operazione a sorpresa, destinata a rinforzare in modo significativo il pacchetto arretrato a disposizione del tecnico. Il Grifone è infatti a un passo dal chiudere l’acquisto di Facundo González, talentuoso difensore centrale di proprietà della Juventus. La trattativa, condotta in modo rapido e silenzioso, è ormai alle battute finali, con il club rossoblù pronto ad accogliere uno dei giovani più promettenti del panorama internazionale nel suo ruolo. Lo riporta Tuttomercatoweb.

Chi è Facundo González: un campione del mondo per il Genoa

Classe 2003, uruguaiano con passaporto spagnolo, Facundo González è un difensore moderno, forte fisicamente e abile nell’impostazione del gioco. Il suo nome è salito alla ribalta internazionale nel 2023, quando è stato uno dei protagonisti assoluti della vittoria dell’Uruguay al Mondiale Under 20, formando una coppia difensiva insuperabile. Acquistato dalla Juventus dal Valencia, nella scorsa stagione ha maturato un’esperienza fondamentale in Olanda, giocando in prestito con la maglia del Feyenoord. Nel campionato Eredivisie ha ben figurato, dimostrando di essere pronto per un campionato competitivo come la Serie A.

L’operazione con la Juventus: un affare per tutti

L’affare rappresenta una mossa strategica per tutte le parti coinvolte. Il Genoa si assicura un difensore dal potenziale enorme, su cui costruire la difesa del futuro. Per Facundo González, il trasferimento a Genova rappresenta l’occasione ideale per trovare continuità e un ruolo da protagonista in un club storico della Serie A. La Juventus, dal canto suo, realizza una plusvalenza da un giocatore non centrale nel proprio progetto tecnico immediato, mantenendo magari un diritto di riacquisto. Le prossime ore saranno decisive per limare gli ultimi dettagli e per l’annuncio ufficiale di un colpo che infiamma il mercato del Genoa.

Calciomercato Milan: corda tesa per Jashari. Ormai è una guerra di nervi… La situazione

Calciomercato Milan: corda tesa per Jashari. Ormai è una guerra di nervi… La situazione legata al centrocampista del Club Brugge

La trattativa per portare Ardon Jashari al Milan sta diventando una vera e propria prova di nervi. Il club rossonero sta iniziando a perdere la pazienza con il Club Brugge, che, a otto giorni dall’ultima offerta presentata dal Diavolo, si rifiuta ancora di fornire una risposta. Una situazione che genera “parecchia tensione interna”, come riportato da Matteo Moretto, esperto di mercato.

Il centrocampista svizzero, classe 2002, è da tempo uno degli obiettivi primari del Milan per rafforzare la mediana. Jashari è conosciuto per la sua visione di gioco, la capacità di impostazione e il dinamismo, qualità che lo rendono un profilo ideale per il centrocampo di Massimiliano Allegri, il tecnico tornato da poco sulla panchina del Milan. Il suo arrivo sarebbe un innesto significativo per dare maggiore profondità e qualità al reparto.

Dal canto suo, il Club Brugge ha sempre mantenuto una posizione ferma e inequivocabile riguardo alla valutazione del proprio talento. La richiesta del club belga è chiara: 35 milioni di euro fissi, senza sconti o formule alternative. Questo atteggiamento intransigente sta generando frustrazione tra i dirigenti del Milan, che vedono il tempo scorrere e le trattative bloccarsi su una cifra considerata eccessiva in relazione all’offerta presentata.

Il prolungato silenzio da parte del Club Brugge, unito alla fermezza sulla richiesta economica, sta iniziando a inquietare il Milan. Il club meneghino teme che questa tattica dilatoria possa complicare ulteriormente l’operazione, magari aprendo la strada all’inserimento di altre squadre interessate al giocatore. L’attesa di una risposta definitiva da parte dei belgi è cruciale per il Milan, che vuole definire al più presto la propria campagna acquisti in vista della nuova stagione. La telenovela Jashari si preannuncia ancora lunga, con i tifosi rossoneri in attesa di un segnale positivo.

Calciomercato Napoli: Osimhen al passo d’addio. C’è l’annuncio del vicepresidente del Galatasaray

Calciomercato Napoli: Osimhen al passo d’addio. C’è l’annuncio del vicepresidente del Galatasaray sulla trattativa in essere

Svolta improvvisa nel calciomercato del Napoli: il futuro di Victor Osimhen sembra ormai deciso, con destinazione Turchia. L’attaccante nigeriano è a un passo dal Galatasaray, come confermato dalle parole inequivocabili dell’intermediario George Gardi e del vicepresidente del club turco. Una trattativa lampo che taglia definitivamente fuori la Juventus dalla corsa al bomber.

Trattativa ai dettagli: “Si risolve in 48 ore”

A dare il via alle danze è stato l’intermediario George Gardi, che a Sky Sport ha confermato l’esistenza di una volontà chiara: «Siamo al lavoro, la volontà c’è, è evidente». Ma le parole più forti sono arrivate da Metin Ozturk, vicepresidente del Galatasaray, che ha fissato una deadline precisa: «Abbiamo fatto l’offerta necessaria al Napoli per Victor Osimhen. La questione verrà risolta entro 48 ore. Ogni giocatore vuole giocare per il Galatasaray, anche Victor Osimhen e lo vogliamo con noi». La determinazione del club turco è totale, con l’obiettivo di presentarsi in Champions League con un attaccante di livello mondiale.

Il profilo di Osimhen: un bomber da Champions

Con questa mossa, il Galatasaray si assicurerebbe un attaccante dal curriculum impressionante. Con il Napoli, Victor Osimhen è stato protagonista di uno storico Scudetto, segnando 76 gol in 133 presenze. La sua carriera europea lo ha visto brillare anche con le maglie di Lille (18 gol in 38 partite) e Charleroi (20 reti in 36 gare). Punto di riferimento della sua nazionale, vanta 26 gol in 41 partite con la Nigeria, con cui ha vinto anche un Mondiale Under 17 da capocannoniere. Con il suo contratto in scadenza nel 2026, il Napoli si trova di fronte a un’offerta irrinunciabile dopo il precedente prestito sempre al club turco.

Calciomercato Atalanta: Retegui dice sì ad offerta choc dall’Arabia. Chiesta cessione, cosa manca per chiudere

Calciomercato Atalanta: Retegui dice sì ad offerta choc dall’Arabia. Chiesta cessione, cosa manca per chiudere la trattativa

Il futuro di Mateo Retegui sembra ormai scritto e porta in Arabia Saudita. Il calciomercato dell’Atalanta registra un’accelerazione improvvisa e decisiva nella trattativa con l’Al-Qadsiah per la cessione del suo attaccante. Dopo giorni di intense negoziazioni, è arrivata la svolta che potrebbe chiudere l’operazione a breve: il “sì” del giocatore alla proposta del club arabo.

L’offerta monstre dell’Al-Qadsiah: 20 milioni a stagione per Retegui

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluigi Longari, l’Al-Qadsiah ha rotto gli indugi, presentando un’offerta di ingaggio faraonica direttamente al centravanti della Nazionale. La proposta consiste in un contratto quadriennale da 20 milioni di euro netti a stagione. Di fronte a una cifra simile, Mateo Retegui ha dato il suo pieno assenso al trasferimento, arrivando a chiedere formalmente la cessione alla dirigenza dell’Atalanta. Questo passaggio sposta ora tutta la pressione sul club bergamasco.

La posizione dell’Atalanta: servono 60 milioni per il via libera

Con l’accordo tra Retegui e l’Al-Qadsiah ormai in tasca, l’ultimo ostacolo da superare è la distanza tra domanda e offerta per il cartellino. L’ultima proposta ufficiale del club arabo all’Atalanta si era fermata a 53 milioni di euro. La Dea, forte della volontà del giocatore di partire, ora chiede un ultimo sforzo per arrivare a 60 milioni di euro. La distanza di 7 milioni è colmabile, e la sensazione è che l’inserimento di corposi bonus possa essere la chiave per raggiungere la fumata bianca. Le prossime ore saranno decisive per limare i dettagli e liberare Mateo Retegui verso la sua nuova avventura in Saudi Pro League.

Ancelotti condannato a un anno di prigione per frode fiscale: i dettagli

Ancelotti condannato a un anno di prigione per frode fiscale: i dettagli. Sentenza pesante dalla Spagna per l’attuale ct del Brasile

Una sentenza pesante arriva dalla Spagna: Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico del Brasile, è stato condannato a un anno di reclusione per frode fiscale. La vicenda, che non comporterà il carcere effettivo in quanto la pena è inferiore ai due anni, si riferisce al suo primo periodo sulla panchina del Real Madrid.

La Sezione 30 del Tribunale Provinciale di Madrid ha ritenuto l’allenatore colpevole di aver evaso il fisco spagnolo per l’anno 2014, mentre lo ha assolto per le accuse relative al 2015. L’evasione contestata e confermata dalla sentenza ammonta a 386.361 euro.

I dettagli della condanna e la multa

Oltre alla reclusione, la condanna per Carlo Ancelotti include una multa di pari importo della frode (386.361,93 euro) e la perdita del diritto a ricevere sovvenzioni o aiuti pubblici per un periodo di tre anni. Il tribunale ha stabilito che Ancelotti dovrà versare la somma evasa direttamente all’Agenzia delle Entrate spagnola come responsabilità civile. Inizialmente, la Procura aveva accusato il tecnico di un’evasione totale di oltre un milione di euro, sommando gli importi del 2014 e del 2015, ma la condanna ha riguardato solo il primo anno fiscale.

La difesa di Ancelotti sui diritti d’immagine

Il cuore della vicenda legale riguarda la gestione dei diritti d’immagine. Durante l’ultima udienza, l’allenatore si era difeso spiegando di non essere a conoscenza dell’irregolarità della struttura contrattuale proposta dal club. Le sue parole in aula sono state chiare:

«L’unica cosa che mi interessava era ricevere sei milioni netti per tre anni e non mi sono mai reso conto che ci fosse qualcosa di sbagliato, né ho ricevuto alcuna comunicazione che la Procura mi stesse indagando». Ancelotti aveva spiegato che è stato il Real Madrid a proporgli di ricevere parte del suo stipendio, in particolare il 15%, tramite la cessione dei diritti d’immagine. «A quel tempo lo facevano tutti i calciatori, anche il mio predecessore, Mourinho, aveva la stessa struttura, quindi mi sembrava abbastanza normale accettarlo».

L’OL rimane in Ligue 1, ufficiale: la DNCG valida il progetto. Via al mercato

L’OL rimane in Ligue 1, ufficiale: la DNCG valida il progetto. Via al mercato della società francese che si salva dalla retrocessione

È un immenso sollievo per tutto il popolo lionese. L’Olympique Lione giocherà regolarmente in Ligue 1 nella prossima stagione. La commissione d’appello della DNCG (la Direction Nationale du Contrôle de Gestion, l’equivalente della Covisoc italiana) ha emesso la sua decisione questo mercoledì 9 luglio 2025, ribaltando il verdetto iniziale che minacciava il club di una retrocessione d’ufficio. Questa notizia conferma gli sforzi e le garanzie fornite dalla nuova dirigenza.

Una permanenza soggetta a condizioni

Anche se la permanenza in Ligue 1 è ormai ufficiale, la DNCG ha comunque imposto delle condizioni al club rodaniano. La decisione è infatti accompagnata da un «controllo della massa salariale e delle indennità di trasferimento». Concretamente, questo significa che l’OL potrà fare acquisti in questa sessione di mercato estivo, ma le sue spese per stipendi e trasferimenti saranno attentamente monitorate dall’organo di controllo finanziario del calcio francese. È una vittoria fondamentale che permette al club di guardare con serenità alla preparazione della nuova stagione e di avviare il proprio mercato per rafforzare la rosa.

La reazione ufficiale dell’Olympique Lione

In seguito a questo annuncio cruciale, il club ha pubblicato rapidamente una dichiarazione per esprimere la sua soddisfazione e ringraziare i suoi sostenitori. Ecco il comunicato ufficiale:

IL COMUNICATO – «L’Olympique Lione si felicita della decisione, emessa oggi dalla DNCG, di mantenere il Club in Ligue 1. L’OL ringrazia la Commissione d’Appello per aver riconosciuto l’ambizione della nuova dirigenza del Club, determinata a garantire una gestione seria in futuro. La nuova dirigenza, supportata dall’impegno e dalla dedizione dei nostri azionisti e finanziatori, è estremamente grata per tutto il sostegno ricevuto sia all’interno che all’esterno del Club, in particolare da parte dei suoi tifosi, collaboratori, giocatori, partner e rappresentanti istituzionali. La decisione di oggi costituisce il primo passo per ristabilire la fiducia nei confronti dell’Olympique Lione. Ora possiamo concentrare la nostra attenzione sugli obiettivi sportivi, preparandoci al meglio per la prossima stagione».

Italia U21, arriva la scelta definitiva di Gravina per la panchina: lo ha chiamato

Italia U21, arriva la scelta definitiva di Gravina per la panchina: lo ha chiamato per confermargli la sua decisione al telefono

È Silvio Baldini il prescelto per la panchina dell’Italia Under 21. La decisione, nell’aria da giorni, ha trovato la sua conferma definitiva. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha infatti contattato personalmente l’allenatore via telefono per comunicargli l’esito positivo e affidargli la guida tecnica degli Azzurrini, uno dei ruoli più strategici per il futuro del calcio italiano. Lo riporta Sky Sport.

Si chiude così il cerchio per la successione di Carmine Nunziata, con la Federazione che punta su un profilo di grande esperienza e carisma per valorizzare i talenti emergenti del nostro campionato. La scelta di Baldini rappresenta un segnale forte e un investimento mirato a costruire un ciclo vincente.

Il percorso di Baldini: dal Pescara all’Azzurro

La nomina arriva dopo un periodo di intense consultazioni. Come emerso nei giorni scorsi, Silvio Baldini aveva avuto un incontro programmatico a Torino con figure di spicco come Gianluigi Buffon, capo delegazione della Nazionale maggiore, e Gennaro Gattuso. Questo summit è stato decisivo per definire i dettagli e allineare le visioni tecniche.

Baldini, reduce dalla fresca promozione in Serie B ottenuta con il Pescara, porta con sé un bagaglio di competenze e una nota capacità di lavorare con i giovani, plasmandone il carattere e le qualità tecniche. La sua carriera parla per lui e la FIGC ha deciso di scommettere sulla sua abilità nel forgiare la prossima generazione di campioni.

Attesa per l’annuncio ufficiale

Con la telefonata di Gabriele Gravina, l’incarico di nuovo CT dell’Italia Under 21 è di fatto assegnato. Ora si attende soltanto il comunicato ufficiale da parte della Federazione, che dovrebbe arrivare a breve. È probabile che l’annuncio di Baldini venga inserito in un contesto più ampio, che includerà anche la presentazione dei nuovi commissari tecnici per le nazionali Under 20 e Under 19, completando così il quadro tecnico del settore giovanile azzurro per le prossime stagioni.

Calciomercato Juventus: ritorno di fiamma! Sancho al Borussia può liberare lui

Calciomercato Juventus: ritorno di fiamma! Sancho al Borussia può liberare lui per l’attacco di Igor Tudor

Il mercato Juve entra nel vivo per rinforzare il reparto offensivo in vista della stagione 2025/2026. La dirigenza bianconera ha riacceso i riflettori su un nome di primo piano: Karim Adeyemi, talentuoso attaccante del Borussia Dortmund. L’interesse, già manifestato la scorsa estate, torna prepotente, con la Juventus che monitora attentamente la situazione del giocatore tedesco, il cui contratto scade nel 2027.

Le caratteristiche di Adeyemi e la compatibilità con Tudor

Perché la Juventus punta su Adeyemi? Il giocatore è considerato l’identikit perfetto per il nuovo corso tecnico. La sua incredibile duttilità gli permette di coprire più ruoli nel tridente offensivo, rappresentando un’alternativa di altissimo livello a Kolo Muani. La velocità, l’agilità e la capacità di inserirsi senza palla sono le doti che lo rendono un profilo ideale per il calcio dinamico e verticale di Igor Tudor. La Juventus cerca proprio questo: un attaccante moderno, capace di creare superiorità numerica e spaccare le difese avversarie.

La chiave è Jadon Sancho: l’assist dal Borussia Dortmund

La trattativa per portare Karim Adeyemi a Torino potrebbe essere indirettamente favorita da un’altra operazione di calciomercato. Il Borussia Dortmund, infatti, sta lavorando insistentemente per riportare in Germania Jadon Sancho (a sua volta cercato dal calciomercato Juve). Per finanziare un colpo così importante, il club tedesco potrebbe decidere di sacrificare un pezzo pregiato della sua rosa, e Adeyemi è uno dei principali candidati. Questa situazione crea una finestra di opportunità per il mercato Juve, che potrebbe approfittarne per sferrare l’affondo decisivo. Sebbene la trattativa sia ancora in fase di studio, i prossimi giorni saranno cruciali per capire se la Juventus trasformerà il suo interesse in un’offerta concreta. Lo riporta Gazzetta.it.

Ricci si presenta: «Milan top club mondiale, con Modric sarò una spugna. Per Allegri farei anche questo ruolo»

Ricci si presenta: «Milan top club mondiale, con Modric sarò una spugna. Per Allegri farei anche questo ruolo». Le parole del neo rossonero

Samuele Ricci, nuovo centrocampista del Milan arrivato dal Torino, si è presentato in conferenza stampa .

ARRIVO AL MILAN – «Questo è il momento migliore della mia carriera, il Torino mi ha dato davvero tanto. Penso di aver preso una scelta importante, sono arrivato al Milan. Sono qua per ripagare la fiducia che mi è stata data».

VOCI DI MERCATO – «Mi era successo anche in passato. Penso che finché sono voci fanno piacere. Quasi non ci credevo, chi mi conosce davvero sa che non ho esitato neanche un secondo nel scegliere il Milan. Voglio ripagare la fiducia».

COMPAGNO DI SQUADRA CON PIU’ CURIOSITA’ DI CONOSCERE – «Direi forse Leao. Conoscendolo di persona capisci che le voci sul suo conto non sono assolutamente vere: è un bravissimo ragazzo».

ALLEGRI – «Impatto super positivo, poi è sempre molto solare. Noi toscani siamo fatti così e andiamo davvero molto d’accordo. Da parte di tutti i giocatori la cosa che ho avvertito le giuste vibrazioni: vogliamo fare una grande stagione».

TIFOSO DEL MILAN – «Il Milan è uno dei club più blasonati al mondo e da piccolo ne ho sempre ammirato i giocatori. Adesso vediamo, ne faccio parte io: cercherò di dare il massimo».

RUOLO – «Per quanto mi riguarda la posizione in cui mi trovo più a mio agio è quella da mediano nel centrocampo a tre. Se il mister mi dirà di giocare terzino lo farò, non ci sono problemi».

SCELTA NUMERO MAGLIA 4 – «Sicuramente è un numero impegnativo che hanno vestito tanti campioni. Per quanto mi riguarda è un numero che mi rispecchia. Farò il massimo per dimostrare di essere all’altezza».

MODRIC – «Adesso sono qua e mi andrò a confrontare con uno dei centrocampisti più forti al mondo. Voglio imparare il più possibile da lui sia dentro il campo che fuori: sarò una spugna».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI RICCI

Conferenza Sarri diventa un caso: la Lazio decide di rinviarla. Cosa è successo

Conferenza Sarri diventa un caso: la Lazio decide di rinviarla a ritiro pre campionato ultimato. Cosa è successo

Attraverso una nota ufficiale la Lazio ha annunciato il rinvio della conferenza di presentazione di Maurizio Sarri, rispondendo anche agli attacchi ricevuti nelle ultime ore per la decisione di non aprire l’evento ai giornalisti in presenza. Quella che doveva essere una scelta innovativa si è trasformata in un boomerang che, secondo le indiscrezioni, ha lasciato contrariato anche lo stesso allenatore.

IL COMINICATO – Respingiamo convintamente qualunque tentativo di attribuire alla S.S. Lazio la volontà di limitare la libertà di stampa o di sottrarre il nostro allenatore al legittimo confronto con i giornalisti. Nulla di più lontano dalla realtà.

La società ha sempre garantito il massimo rispetto nei confronti dell’informazione e dei professionisti che seguono il nostro mondo quotidianamente. Proprio questa mattina, per la prima volta nella storia del Club, abbiamo aperto il nostro centro sportivo di Formello alla stampa accreditata alla vigilia del ritiro, offrendo una visita completa che ha consentito di osservare da vicino le rilevanti innovazioni tecnologiche e strutturali introdotte.

La scelta di realizzare la conferenza di presentazione di Mister Sarri negli studi televisivi del Club nasce dalla volontà di offrire un prodotto tecnologicamente avanzato, innovativo e trasparente.

La comunicazione moderna richiede linguaggi e strumenti nuovi, che sappiano coniugare accessibilità, qualità e trasparenza. È in questa direzione che stiamo lavorando, senza alcuna intenzione di eludere il ruolo dell’informazione, ma anzi con l’obiettivo di valorizzarlo.

È questo, d’altronde, lo spirito con cui è nata la media company della S.S. Lazio, ideata e realizzata all’interno del nostro centro sportivo: una struttura che lavora quotidianamente per produrre contenuti di valore, garantendo un’offerta fruibile da tutti i media e dai nostri tifosi. Un progetto aperto, inclusivo e trasparente, che ha più volte dimostrato disponibilità e attenzione nei confronti della stampa.

Ribadiamo la nostra disponibilità a un confronto costruttivo con tutti gli organismi della categoria, nel rispetto dei ruoli e nella convinzione che la collaborazione – non la contrapposizione – sia la chiave per rafforzare il rapporto tra sport e informazione.

La presentazione ufficiale di Mister Sarri, inizialmente prevista per domani, verrà rinviata alla conclusione del ritiro pre Serie A di concerto con il tecnico.

Calciomercato Inter: torna di moda Asensio! Così si può superare l’ostacolo ingaggio. E l’alternativa…

Calciomercato Inter: torna di moda Asensio! Così si può superare l’ostacolo ingaggio. E l’alternativa… Chivu vuole un trequartista

L’Inter è protagonista del calciomercato estivo con un obiettivo chiaro: rinforzare la trequarti per soddisfare le richieste del nuovo tecnico Cristian Chivu. Il nome in cima alla lista è quello di Marco Asensio, talentuoso giocatore del Paris Saint-Germain e vecchia fiamma dei nerazzurri. La dirigenza interista, dopo i tentativi passati, vede ora un’occasione concreta per portare lo spagnolo a Milano.

Il PSG, dopo averlo prelevato a parametro zero dal Real Madrid e reduce dal prestito all’Aston Villa, ha messo Asensio sul mercato. La richiesta per il cartellino è contenuta e si aggira intorno ai 10-12 milioni di euro, una cifra accessibile per le casse del club. L’ostacolo principale resta l’ingaggio da 8 milioni netti a stagione, ma l’Inter è in contatto con l’agente Jorge Mendes per trovare una soluzione, magari spalmando lo stipendio su un contratto pluriennale. Asensio è considerato il profilo ideale per il 3-4-1-2 o il 3-4-2-1 di Chivu, grazie alla sua esperienza internazionale e alla sua capacità di agire tra le linee. Il suo arrivo completerebbe un reparto offensivo di altissimo livello. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

Parallelamente, l’Inter monitora con interesse la situazione di Christopher Nkunku. Il francese è in uscita dal Chelsea, ma l’operazione appare molto complessa a causa dei costi elevati e della forte concorrenza, su tutti del Bayern Monaco. Per finanziare queste operazioni in entrata e liberare uno slot in attacco, la società sta lavorando alla cessione di Mehdi Taremi. L’obiettivo è definire la rosa prima dell’inizio del ritiro estivo, consegnando a Chivu una squadra completa e competitiva, con cinque punte e un nuovo trequartista di qualità.

Osimhen, ore decisive per il suo futuro! Nel mezzo anche una big italiana che vuole provare a trattare

Osimhen, ore decisive per il futuro: anche il Milan osserva da vicino. La situazione intorno al centravanti

Per Victor Osimhen, queste sono le ore della verità. Come riportato da Il Mattino, il futuro dell’attaccante nigeriano è sospeso e potrebbe essere deciso già nei prossimi giorni. Il Napoli, che detiene il cartellino di Osimhen fino al 2026 con opzione di rinnovo unilaterale fino al 2027, è fermo sulla clausola rescissoria da 75 milioni di euro, valida solo per club esteri. Tuttavia, il presidente De Laurentiis starebbe valutando anche proposte interne, senza però scendere a compromessi sulla cifra.

Tra le società interessate in Italia, c’è il Milan, alla ricerca di un centravanti di caratura internazionale per guidare l’attacco nella nuova stagione. Il profilo di Osimhen risponde perfettamente a queste esigenze: velocità, potenza e un senso del gol che potrebbe fare la differenza in rossonero. Il Milan, con Allegri alla guida e una rosa da rinforzare, osserva con grande attenzione gli sviluppi della situazione.

I rapporti tra Milan e Napoli, nonostante la rivalità storica, sono buoni, e ciò potrebbe agevolare un’eventuale trattativa. Tuttavia, la valutazione economica del giocatore rappresenta un ostacolo non da poco. De Laurentiis vuole monetizzare al massimo la cessione di Osimhen, puntando sulla clausola e sulla concorrenza di club stranieri, tra cui il Galatasaray, che avrebbe messo sul piatto 60 milioni, offerta rispedita al mittente.

Anche la Juventus segue da vicino la vicenda Osimhen. I bianconeri hanno intensificato i contatti con l’entourage del giocatore, valutando la fattibilità economica dell’operazione. Tuttavia, il Milan sembra più convinto dell’investimento, soprattutto alla luce della necessità di un bomber da affiancare a Leão e Pulisic.

Il desiderio di Osimhen resta quello di giocare in Premier League, ma non ha escluso un trasferimento in un top club italiano, a patto che il progetto tecnico sia ambizioso. E in questo senso, il progetto rossonero potrebbe rappresentare una tentazione importante.

Sarà questa la settimana decisiva? Il destino di Osimhen è ancora da scrivere, ma Milan e Juventus restano alla finestra, pronte a inserirsi se il Napoli abbasserà le sue pretese.

Ruggeri entusiasta: «Non vedo l’ora di cominciare con l’Atletico. Mi chiamano “Tigre” perché…»

Ruggeri, emozione e ambizione. Ecco le prime parole da nuovo calciatore dell’Atletico Madrid

Il trasferimento di Matteo Ruggeri all’Atlético Madrid è ufficiale e, con esso, inizia un nuovo capitolo nella carriera del giovane talento italiano. Classe 2002, Ruggeri si è presentato ai nuovi tifosi e ai media con parole cariche di emozione e determinazione: «È un grande orgoglio per me entrare a far parte di questa famiglia. È un sogno che diventa realtà. Sono felicissimo di essere arrivato in un club così fantastico e ricco di storia. Non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi e giocare».

Il passaggio di Ruggeri in Liga è stato frutto di una scelta rapida ma convinta. «Quando i miei agenti mi hanno parlato dell’interesse dell’Atlético Madrid, ho detto subito sì. Non ho avuto alcun dubbio. È un’occasione enorme che non potevo lasciarmi sfuggire», ha spiegato il laterale italiano, entusiasta di mettersi alla prova in uno dei campionati più competitivi al mondo.

Parlando delle sue caratteristiche, Ruggeri si è descritto come un giocatore aggressivo e polivalente: «Mi piace lottare su ogni pallone. Da esterno in una difesa a cinque o in una linea a quattro, posso adattarmi a vari ruoli. Ho anche giocato come centrale sinistro in una difesa a tre. Non risparmio mai energie, combatto sempre, e per questo mi chiamano ‘Tigre’». L’attitudine grintosa e il sacrificio per la squadra sono elementi centrali nel modo di interpretare il calcio di Ruggeri.

Fondamentale, nel suo percorso di crescita, sarà il lavoro con Diego Simeone, un tecnico che Ruggeri ammira profondamente: «Lavorare con il Cholo è un sogno che si avvera. È un allenatore straordinario e una persona speciale. Abbiamo parlato qualche giorno fa e ho percepito immediatamente la sua passione e la sua fame di vittorie».

Infine, un pensiero per i tifosi dell’Atlético: «Ho ricevuto tantissimi messaggi sui social. L’accoglienza è stata incredibile. Questo mi ha dato una carica enorme. Voglio lottare con loro e per loro, sempre». Con questo spirito, Ruggeri si prepara a lasciare il segno in Spagna, portando con sé talento, umiltà e voglia di conquistare ogni centimetro di campo.

Inter, Bergomi su Chivu: «La sua scelta sorprende, ma può cambiare così i nerazzurri»

Inter, Bergomi analizza il presente nerazzurro: «Squadra solida, ma serve qualcosa in più». La situazione

Durante la trasmissione Calciomercato – L’Originale in onda su Sky Sport, l’ex capitano dell’Inter, Beppe Bergomi, ha offerto una panoramica approfondita sul momento attuale del club nerazzurro. Le sue considerazioni hanno toccato diversi aspetti: dal modulo, al mercato, fino alla scelta dell’allenatore per la prossima stagione.

Secondo Bergomi, l’Inter non ha operato una rivoluzione, ma ha scelto la continuità tattica mantenendo il 3-5-2, un sistema che l’attuale allenatore Cristian Chivu conosce molto bene, anche grazie al lavoro svolto nel settore giovanile del club. «Non c’è stato un cambiamento totale. Per farlo serviva un allenatore diverso, con idee differenti, ma l’Inter è rimasta fedele al suo modulo storico», ha spiegato.

La forza dell’Inter, secondo l’ex difensore, è stata proprio la coerenza. «Non era la squadra più forte, ma per quattro anni è stata la più brava. Ha saputo valorizzare un’identità precisa, anche senza avere giocatori che saltano l’uomo».

Bergomi ha poi analizzato il mercato, sottolineando che la rosa è stata rinforzata con tre nuovi acquisti, mantenendo però alcuni veterani ultra-trentenni. Tra i giovani, ha citato Pio Esposito come elemento da tenere d’occhio. Ha poi parlato di un possibile obiettivo per il centrocampo: «Se l’Inter vuole prendere Ederson dell’Atalanta, lo farei subito. È un giocatore completo, capace di coprire entrambe le fasi di gioco. Uno così è sempre mancato all’Inter».

L’ex capitano nerazzurro ha anche commentato la scelta di affidare la panchina a Chivu. «Penso che inizialmente ci fosse un’altra prima scelta, poi si è virato su un profilo interno, già conosciuto e formato nella scuola Inter. Ha fatto bene con il Parma, dove ha saputo adattarsi, passando dal 4-3-3 a un sistema più prudente per salvare la squadra».

Infine, Bergomi ha sottolineato un punto chiave per il futuro: «Se Chivu vorrà passare alla difesa a quattro, l’Inter dovrà acquistare almeno un difensore veloce. Quelli attuali sono validi, ma non adatti a quel tipo di linea».

L’Inter, dunque, resta solida, ma guarda avanti con l’obiettivo di crescere ancora.

Calciomercato Sassuolo, Simeone idea sempre più concreta: pressing totale con il Napoli. L’indiscrezione

Calciomercato Sassuolo: nel mirino Giovanni Simeone per l’attacco, offerta rifiutata dal Napoli. Ecco le ultime novità

Il Calciomercato Sassuolo entra nel vivo dopo il ritorno in Serie A, conquistato con una stagione quasi impeccabile in cadetteria. La dirigenza neroverde, con il direttore sportivo Palmieri e l’amministratore delegato Carnevali in prima linea, sta lavorando con determinazione per garantire al nuovo tecnico Fabio Grosso una rosa all’altezza della massima serie. L’obiettivo è chiaro: evitare una nuova retrocessione come quella dolorosa del campionato 2023/2024, chiuso al penultimo posto.

Uno dei nodi principali del Calciomercato Sassuolo riguarda il reparto offensivo. Con la possibile partenza di Andrea Pinamonti, finito nel mirino di Torino e Fiorentina, il club emiliano è alla ricerca di un attaccante esperto e affidabile. Il nome più caldo è quello di Giovanni Simeone, attaccante argentino di proprietà del Napoli.

Il ‘Cholito’ ha vissuto una stagione complicata con i partenopei: soltanto 19 presenze tra campionato e Coppa Italia, condite da un gol e un assist, relegato spesso ai margini della rosa. Ora cerca una nuova avventura dove poter tornare protagonista. Sebbene nelle scorse settimane si sia parlato di un forte interesse del Siviglia, destinazione che Simeone gradirebbe, la trattativa sembra al momento bloccata.

Anche il Pisa ha manifestato interesse, ma l’ingaggio elevato del calciatore rappresenta un ostacolo difficile da superare per il club toscano. Proprio per questo motivo, il Calciomercato Sassuolo ha colto l’occasione per farsi avanti in modo concreto.

Secondo canalesassuolo.it, il club emiliano ha presentato al Napoli un’offerta da circa 8 milioni di euro, rifiutata però dalla società di De Laurentiis, che punta a incassare almeno 10-12 milioni per lasciar partire l’argentino. Le prossime ore saranno decisive per capire se il Sassuolo rilancerà l’offerta o se virerà su altri obiettivi.

In ogni caso, il Calciomercato Sassuolo è destinato a essere uno dei più attivi dell’estate, con l’obiettivo dichiarato di restare stabilmente in Serie A e costruire un progetto solido per il futuro.

Krstovic, il centravanti lascerà Lecce! Tante big su di lui, ma sul mercato i giallorossi pretendono quella cifra

Calciomercato Lecce: la Roma punta Krstovic, trattativa in corso per abbassare il prezzo. Le ultime

Il nome di Nikola Krstovic continua a scaldare il calciomercato Lecce. L’attaccante montenegrino, reduce da una stagione positiva in Serie A, è finito nel mirino della Roma, che sta lavorando concretamente per portarlo nella Capitale. Secondo quanto riportato da Simone Valdarchi de Il Romanista, i giallorossi sono già in contatto con il Lecce e cercano di abbassare le richieste economiche del club salentino, che per ora parte da una valutazione di 30 milioni di euro.

Krstovic, classe 2000, è stato uno dei punti fermi dell’attacco leccese nell’ultima stagione. Arrivato in Puglia con aspettative moderate, ha saputo conquistare spazio e fiducia, attirando le attenzioni di diversi club di Serie A. Non è un caso che Gian Piero Gasperini lo avesse già seguito durante la sua esperienza all’Atalanta, segno che le qualità dell’attaccante sono da tempo sotto osservazione. Ora, però, Krstovic ha aperto chiaramente alla possibilità di un trasferimento alla Roma, ritenendo il club capitolino un’opportunità importante per la sua carriera.

La dirigenza romanista, consapevole del valore del giocatore ma anche dei limiti di budget imposti dal fair play finanziario, sta cercando una strategia per ridurre le pretese economiche del Lecce. Una cessione cash sembra difficile da concretizzare a quelle cifre, ma non è esclusa la possibilità di inserire contropartite tecniche o una formula di prestito con obbligo di riscatto. Il Lecce, dal canto suo, non ha fretta di vendere e sa di avere tra le mani un attaccante dal grande potenziale e con ampio margine di crescita.

Nel frattempo, Krstovic rimane uno dei nomi più chiacchierati del calciomercato del Lecce. Il club salentino potrebbe approfittare dell’interesse della Roma per ottenere una cifra importante o comunque un pacchetto tecnico vantaggioso. La trattativa è ancora nelle fasi iniziali, ma le prossime settimane potrebbero essere decisive.

Per la Roma, l’acquisto di Krstovic rappresenterebbe un investimento su un attaccante giovane, fisico e già adattato alla Serie A. Per il Lecce, invece, una sua cessione a cifre importanti potrebbe finanziare nuove operazioni in entrata. Il calciomercato è appena iniziato, ma il nome di Krstovic promette di essere al centro delle trattative estive.

Retegui e gli Arabi: l’Atalanta non scende a patti avendo le idee molto chiare sulla trattativa

Retegui e gli Arabi. La situazione attuale in casa Atalanta in ottica calciomercato tra offerte, richieste e possibili sostituti

Uno dei temi di mercato che l’Atalanta sta trattando in questo momento è sicuramente Mateo Retegui e quelle sirene arabe che negli ultimi giorni lo stanno corteggiando (e non poco).

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, per Retegui, ad oggi, non c’è nessun nuovo rilancio da parte degli arabi e dall’altra l’offerta proposta da essi (intorno ai 35/40 milioni) è ritenuta bassa dai nerazzurri. L’Atalanta pretenderá non meno di 60 milioni di euro per lasciare andare via l’attaccante.

Calciomercato Cremonese, ormai è pressing totale per il centravanti Sanabia. Ecco le novità!

Calciomercato Cremonese: Sanabria in cima alla lista per l’attacco, occhi anche su Ambrosino. Le ultime

Il Calciomercato Cremonese entra nel vivo dopo il ritorno nella massima serie. La società grigiorossa, con grande ambizione e consapevolezza delle difficoltà che attendono in Serie A, sta lavorando senza sosta per costruire una rosa competitiva. Il nuovo allenatore Davide Nicola, uomo scelto per guidare la squadra verso l’obiettivo salvezza, è in costante contatto con la dirigenza per definire le priorità del mercato.

Uno dei reparti su cui si sta concentrando il Calciomercato Cremonese è senza dubbio l’attacco. In tal senso, secondo quanto riportato da calciomercato.com, il club lombardo avrebbe messo nel mirino un profilo esperto e già abituato alla Serie A: Antonio Sanabria del Torino.

L’attaccante paraguaiano, che nelle scorse stagioni ha mostrato buone qualità con la maglia granata, potrebbe non rientrare nei piani tattici del nuovo tecnico del Torino, Marco Baroni, il che aprirebbe le porte a una sua possibile cessione. La Cremonese, attenta a cogliere le occasioni del mercato, sta spingendo per trovare un’intesa con il club piemontese e offrire a Nicola una punta affidabile e pronta subito a incidere.

Il nome di Sanabria rappresenta una scelta di qualità per il Calciomercato Cremonese, anche per la sua esperienza e per le sue caratteristiche tecniche, che si sposano bene con l’idea di gioco che Nicola vorrebbe proporre nella nuova stagione.

Ma non c’è solo Sanabria sul taccuino dei dirigenti grigiorossi. Restando in tema offensivo, un altro profilo monitorato è quello di Giuseppe Ambrosino, giovane talento del Napoli, reduce da un Europeo Under 21 da protagonista. Il classe 2003 potrebbe rappresentare un’opzione più futuribile, ma ugualmente interessante, magari in prestito secco.

Il Calciomercato Cremonese si muove così su due fronti: da un lato l’esperienza di Sanabria, dall’altro la freschezza e il potenziale di Ambrosino. Due nomi diversi, ma entrambi utili a rinforzare il reparto offensivo in vista di una stagione che si preannuncia difficile ma stimolante. La Cremonese vuole arrivare pronta ai nastri di partenza e costruire un gruppo solido, competitivo e determinato.

Calciomercato Como, forte interesse nei confronti di Belahyane della Lazio. Le ultime sulla trattativa

Calciomercato Como, occhi su Belahyane della Lazio, Fabregas vuole rinforzi a centrocampo

Mentre le squadre di Serie A si godono la pausa estiva, le dirigenze sono già al lavoro per definire le strategie in vista della nuova stagione. In particolare, il calciomercato Como si muove con ambizione e idee chiare. Il club lariano, neopromosso nella massima serie, ha puntato gli occhi su Reda Belahyane, giovane centrocampista della Lazio.

Il classe 2004, impiegato a intermittenza nella scorsa stagione ma sempre con buon rendimento, è ritenuto uno dei profili più interessanti in uscita da Formello. La sua duttilità e visione di gioco lo rendono un elemento ideale per il centrocampo disegnato da Cesc Fabregas, che sta guidando con determinazione il progetto tecnico del calciomercato Como.

Il calciomercato Como punta su giovani di talento e profili che abbiano fame e margini di crescita. Belahyane risponde perfettamente a questo identikit e potrebbe rappresentare un colpo mirato per rinforzare la mediana. La trattativa, al momento, è ancora in fase esplorativa, ma il Como sembra intenzionato a fare sul serio.

Dal canto suo, la Lazio sta valutando le opzioni: il centrocampista potrebbe partire in prestito per fare esperienza, oppure essere ceduto con una formula che preveda un diritto di riscatto. In entrambi i casi, il calciomercato Como resta vigile, pronto a cogliere l’occasione se dovesse presentarsi.

La squadra lariana, fresca di promozione e con un progetto ambizioso alle spalle, sta cercando di costruire una rosa in grado di affrontare la Serie A con competitività. Il nome di Belahyane è solo uno dei tanti che orbitano attorno alle strategie del calciomercato Como, che ha già dimostrato di voler essere protagonista e non semplice comparsa nella prossima stagione.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’interesse per il giovane della Lazio si tradurrà in un’offerta concreta. Una cosa è certa: il calciomercato Como è attivo, attento e pronto a scommettere sui giovani di prospettiva.

Kean-Fiorentina, quale sarà il futuro dell’attaccante viola? I tifosi sperano in quella cosa

Kean-Fiorentina, countdown attivo: futuro in bilico tra clausola e rinnovo. La situazione attuale

Il destino dell’operazione Kean-Fiorentina è appeso a un conto alla rovescia che tiene tutta Firenze con il fiato sospeso. Siamo al giorno 9 di 15: è questo il periodo in cui Moise Kean rimane “sotto clausola”, ossia con una condizione speciale fissata a 52 milioni di euro, esercitabile solo da club esteri. In queste due settimane cruciali, ogni giorno senza offerte ufficiali rappresenta un sospiro di sollievo per i tifosi viola.

Come riportato questa mattina da La Gazzetta dello Sport, lo scenario potrebbe cambiare drasticamente dopo il 15 luglio. Se nessuna squadra gradita al giocatore dovesse avanzare un’offerta formale entro quella data, la Fiorentina avrebbe la strada spianata per blindare Kean. Il progetto è chiaro: costruire attorno all’attaccante italiano una squadra competitiva, proponendogli un nuovo contratto di lungo termine, fino al 2029 o addirittura al 2030.

L’operazione Kean-Fiorentina potrebbe trovare ulteriore slancio grazie al ritorno del Decreto Crescita. Questo strumento, tornato attivo proprio quest’estate, consente un risparmio fiscale notevole sugli ingaggi dei giocatori provenienti dall’estero o rientrati in Italia dopo esperienze all’estero. Tradotto in cifre: un ingaggio netto da 4 milioni di euro avrebbe un peso complessivo sul bilancio intorno ai 5,2 milioni, molto inferiore rispetto agli 8 milioni di costo lordo tradizionale.

Con questi numeri, Kean diventerebbe il calciatore più pagato dell’era Commisso, superando anche le cifre percepite in passato da Franck Ribery e Nico Gonzalez (ora alla Juve). Un segnale forte di fiducia e di centralità nel progetto tecnico della Viola.

Nel frattempo, sul fronte mercato, le sirene non mancano. Il Galatasaray ha chiesto informazioni ma non ha ancora mosso passi concreti. L’unica vera offerta finora è arrivata dall’Al Qadsiah: una proposta monstre da 15 milioni netti a stagione per il giocatore, che però non ha ancora dato una risposta. E dall’Inghilterra, attenzione crescente: il Manchester United osserva con interesse, ricordando le potenzialità di Kean viste solo a tratti ai tempi dell’Everton.

La partita Kean-Fiorentina è quindi tutt’altro che chiusa. Da qui al 15 luglio ogni giorno sarà decisivo. Se il silenzio del mercato proseguirà, la Fiorentina potrà affondare il colpo per blindare definitivamente il suo attaccante e costruire attorno a lui un futuro ambizioso.

Genoa, il presidente Sucu elogia Vieira: «Allenatore fantastico e con lui vogliamo raggiungere quell’obiettivo»

Genoa, parla il presidente Sucu: «Vogliamo crescere anno dopo anno». Le dichiarazioni

Il presidente del Genoa, Dan Sucu, è tornato a parlare in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, facendo il punto sul presente e sul futuro del club ligure. Dalla sua visione imprenditoriale fino alla fiducia riposta in mister Vieira, Sucu ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a investire nel Genoa e le sue ambizioni per i prossimi anni.

«Perché ho scelto il Genoa? Penso che il futuro del calcio anche in ottica mercato sia nella multiproprietà. Così ho cominciato a guardarmi intorno», ha dichiarato Sucu. L’opportunità si è concretizzata lo scorso dicembre, quando ha acquisito il 77% del capitale del club. «Quando mi hanno detto che c’era la possibilità di entrare nel Genoa, ci ho provato. Non pensavo che la mia offerta sarebbe stata accettata. È stata una gioia e un motivo di grande orgoglio», ha aggiunto con entusiasmo.

L’obiettivo del presidente è chiaro: valorizzare il Genoa anno dopo anno, prendendo esempio da realtà virtuose come Atalanta, Bologna e Napoli. «In quei club, l’aspetto economico e quello sportivo vanno di pari passo. Voglio dimostrare che si può crescere ogni stagione, sia a livello tecnico che gestionale. Il Genoa ha tutte le potenzialità per diventare un modello».

Un passaggio fondamentale del progetto rossoblù è la conferma dell’allenatore Vieira, al centro del progetto tecnico. «Ho avuto molta paura di perderlo, ma ha mantenuto la promessa di restare. Per noi è la figura centrale, rimarrà almeno per i prossimi due anni», ha spiegato Sucu. «Vieira costruisce idee. È stato sorprendente ascoltarlo parlare con lo staff: sembrava usare le stesse parole che io uso con i miei collaboratori, nonostante sia cresciuto a tremila chilometri di distanza».

Un altro elemento chiave è la sinergia con Ottolini, direttore sportivo del club, e lo sviluppo di una rete internazionale che coinvolge anche il Rapid, altra squadra del gruppo di proprietà di Sucu. «Il Rapid sta diventando un punto di partenza interessante per molti giocatori dell’Est Europa che sognano la Serie A. È un’opportunità anche per i giovani del Genoa, che possono fare esperienza in un contesto ambizioso e competitivo», ha concluso il presidente.

Il Genoa guarda al futuro con fiducia, ambizione e un progetto strutturato: un mix che fa sognare i tifosi rossoblù.

Calciomercato Inter, i nerazzurri sognano il grande colpo Asensio per l’attacco. Ecco le ultime novità

Calciomercato Inter: Asensio nel mirino nerazzurro per rinforzare ulteriormente la squadra. Ecco le ultime novità

Nel panorama del Calciomercato Inter, spunta un nome di grande prestigio: Marco Asensio. Stando a quanto riportato oggi da La Gazzetta dello Sport, i vertici dell’Inter avrebbero messo gli occhi sull’esterno spagnolo, ex stella del Real Madrid. L’ipotesi di un trasferimento a Milano – dopo il suo trasferimento al Paris Saint-Germain – sta prendendo forma con sempre maggior concretezza.

Secondo la rosea, il calciomercato Inter sta sondando il terreno per portare Asensio in Serie A già nella sessione estiva: l’operazione andrebbe a inserirsi nel contesto di un mercato ambizioso, volto a rafforzare la rosa a disposizione di Simone Inzaghi. Il club nerazzurro, sempre attento alle occasioni di prestigio, valuterebbe un prestito con diritto di riscatto, ipotesi gradita da entrambe le parti perché limita i rischi economici e offre flessibilità.

Asensio – classe 1996 – porta con sé il blasone di chi ha vinto tutto con la casacca blanca: numerosi campionati spagnoli, Champions League e persino qualche trofeo internazionale con la Spagna. La sua poliedricità tattica lo rende un jolly prezioso: può agire sugli esterni o accentrarsi alle spalle della punta, garantendo dribbling, inserimenti e qualità nelle conclusioni. Proprio per questo, nel Calciomercato Inter, rappresenterebbe un innesto di grande valore.

La parte tecnica del trasferimento prevede alcune condizioni da valutare: l’ingaggio attuale di Asensio è elevato e l’Inter dovrebbe trovare un accordo sulle modalità di pagamento, magari con il supporto di sponsor o formule virtuose. Inoltre, servirà convincere il PSG: per i francesi, Asensio non è un esubero, ma il giocatore è desideroso di ritrovare maggiore continuità, elemento essenziale per ambire a un posto nel giro della nazionale spagnola.

Dal punto di vista tattico, l’arrivo del 27enne iberico aggiungerebbe profondità alla rosa nerazzurra, aumentando le soluzioni offensive e offrendo a Chivu la qualità necessaria per competere su più fronti. Il tecnico apprezza i giocatori capaci di occupare più ruoli e con visione di gioco: Asensio si adatterebbe perfettamente al 3‑5‑2 o al 3‑4‑2‑1 spesso utilizzati dalla Beneamata.

Infine, il “peso mediatico” dell’operazione sarebbe notevole: la firma di un giocatore di livello internazionale darebbe slancio all’immagine del club, rafforzando l’appeal verso tifosi, sponsor e mercati stranieri. Il Calciomercato Inter vivrebbe così un’accelerazione, con Asensio come nome ad alto profilo in grado di segnare un cambio di passo.

In definitiva, quell’ipotetico, ma concreto, incontro tra calciomercato Inter e Asensio – secondo La Gazzetta dello Sport – potrebbe rappresentare una mossa vincente. Il club nerazzurro punterebbe infatti a un colpo che coniughi classe, esperienza e qualità tecnica: tre ingredienti perfetti per alzare l’asticella e puntare in alto nella prossima stagione.

Insigne alla Fiorentina? Un clamoroso colpo di scena per il mercato viola: ecco il retroscena con quel calciatore!

Calciomercato Fiorentina: retroscena tra Insigne e Dzeko, l’attaccante tentato da Firenze. Un clamoroso colpo di scena

Il Calciomercato Fiorentina continua a regalare spunti e retroscena interessanti. Durante una diretta su Passione Fiorentina su Twitch, il noto esperto di mercato Alfredo Pedullà ha svelato un episodio inedito che coinvolge Lorenzo Insigne ed il nuovo centravanti viola, Edin Dzeko.

Pedullà ha raccontato: «Insigne? Vi svelo un retroscena. Qualche tempo fa avevo parlato di una telefonata tra lui e Maurizio Sarri, notizia poi confermata dallo stesso Insigne. Sarri lo vorrebbe alla Lazio, ma la situazione legata al mercato biancoceleste è ancora in evoluzione e non è chiaro quando e come potrà muoversi concretamente.»

Tuttavia, ciò che ha catturato maggiormente l’attenzione è l’incontro recente avvenuto in Sardegna, dove Insigne, in vacanza, ha incrociato proprio Edin Dzeko. L’attaccante bosniaco, fresco di firma con la Fiorentina, avrebbe lanciato una proposta all’ex fantasista del Napoli: «Perché non vieni a Firenze?».

Il suggerimento di Dzeko apre uno spiraglio interessante per il Calciomercato Fiorentina, anche se ad oggi un arrivo di Insigne resta solo una suggestione. Il problema principale riguarda la collocazione tattica. Con il modulo di Paolo Vanoli (che ha preso il posto di Italiano), non è previsto l’utilizzo classico di esterni offensivi come Insigne. Inoltre, il club viola si sente già coperto nel ruolo di trequartista o seconda punta grazie a nomi come Fazzini e Gudmundsson.

In rosa ci sono anche opzioni interne: Lucas Beltrán potrebbe adattarsi al ruolo e in caso di arrivo, anche Sebastiano Esposito potrebbe agire da sotto punta. Nonostante ciò, il fascino di avere un giocatore del calibro di Lorenzo Insigne, attualmente al Toronto FC ma aperto a un ritorno in Italia, potrebbe stuzzicare la dirigenza.

Il Calciomercato Fiorentina è ancora lungo e le sorprese non mancheranno. L’incontro tra Dzeko e Insigne resta per ora solo un curioso retroscena estivo, ma in questa fase del mercato, anche una battuta in vacanza può trasformarsi in trattativa.

Le prime pagine sportive nazionali – 9 luglio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Calciomercato Roma: Paredes torna al Boca. Le cifre dell’affare

Calciomercato Roma: Paredes torna al Boca. Le cifre dell’affare che si chiuderà per un totale di poco inferiore alla clausola

Un cerchio che si chiude, un amore che ritorna. Leandro Paredes è pronto a vestire nuovamente la maglia del Boca Juniors. L’annuncio, che ha infiammato il mondo Xeneize, arriva dopo una lunga e complessa trattativa con l’AS Roma, conclusasi con un accordo che segna il ritorno del figliol prodigo a La Bombonera. L’intesa verbale è stata finalmente raggiunta, ponendo fine a settimane di colloqui e attesa.

Paredes, il cui desiderio di tornare nel club che lo ha lanciato nel calcio professionistico non è mai stato un mistero, si appresta a volare in Argentina per sostenere le visite mediche di rito, ultimo passo formale prima della firma sul contratto. Il “mago” di San Justo lascia la capitale italiana dopo una stagione in cui, pur senza un ruolo da protagonista assoluto, ha contribuito al percorso della squadra.

L’operazione si è strutturata su basi economiche ben definite. Secondo Fabrizio Romano il Boca Juniors verserà nelle casse della Roma una cifra fissa leggermente inferiore ai 3.5 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria presente nel contratto del giocatore. Tuttavia, il pacchetto totale, grazie a una serie di bonus e add-on legati a obiettivi personali e di squadra, potrà raggiungere e potenzialmente eguagliare l’importo della clausola stessa, soddisfacendo così le richieste del club giallorosso.

Per il Boca si tratta di un colpo di mercato straordinario, non solo dal punto di vista tecnico ma anche simbolico. Assicurarsi un centrocampista del calibro di Paredes, campione del mondo in carica e con un’immensa esperienza internazionale maturata tra Zenit, Paris Saint-Germain, Juventus e Roma, significa alzare drasticamente il livello qualitativo e di leadership della rosa a disposizione. Il suo ritorno è un messaggio chiaro alle rivali: il Boca Juniors punta a dominare in Argentina e a tornare protagonista in Copa Libertadores. I tifosi sono già in visibilio, pronti a riabbracciare uno dei talenti più puri cresciuti nel loro vivaio, l’uomo a cui affidare le chiavi del centrocampo per sognare nuovi, grandi trionfi.

Fluminense Chelsea: tre cose che non hai notato

Fluminense Chelsea, tre cose che non ha notato della sfida valida per la prima semifinale del Mondiale per Club 2025. I dettagli

Perfetto. Ho analizzato e unito le informazioni provenienti da tutte le fonti che mi hai fornito per creare il pezzo sui “3 episodi curiosi” di Fluminense-Chelsea, con uno stile brillante e nel formato richiesto.


Oltre il risultato di 2-0, che proietta il Chelsea in finale del Mondiale per Club, la semifinale contro il Fluminense è stata un teatro di episodi che hanno raccontato una storia più complessa di una semplice vittoria. Al di là della doppietta da favola di João Pedro, sono state tre istantanee, passate quasi inosservate nel flusso della partita, a definire l’essenza psicologica, tattica e ambientale di una sfida carica di tensione: un rigore che c’era e poi non c’era più, un gesto di puro egoismo che ha quasi incrinato i rapporti in campo e un’atmosfera surreale che ha fatto da colonna sonora al match.

1. Il boato assordante del Fluminense in uno stadio semivuoto. Inizio partita. Fin dal primo minuto, si evidenzia un paradosso acustico: se non fosse per i tifosi del Fluminense, l’atmosfera al MetLife sarebbe morta (o giù d lì). Nonostante i tanti seggiolini vuoti, il settore brasiliano è una macchia di colore e suono incessante, un frastuono che fa da contrasto al silenzio delle altre tribune. Questo non è un semplice dettaglio di colore, ma un fattore ambientale che ha influenzato l’avvio di gara: il Fluminense, spinto da un calore quasi casalingo, parte a testa bassa, mentre il Chelsea sembra inizialmente sorpreso da tanta passione. È l’immagine di un Mondiale nuovo, dove la passione di un popolo può provare a colmare il gap con la potenza economica del calcio europeo.

2. Il rigore concesso e cancellato dal VAR. Sul risultato di 1-0 per il Chelsea, l’arbitro fischia un calcio di rigore per il Fluminense per un tocco di braccio di Chalobah. Il boato dei tifosi brasiliani è assordante, sembra il momento che può cambiare la partita. Ma dopo una lunga e attenta revisione al monitor, il direttore di gara torna sui suoi passi: il braccio è in posizione congrua, niente rigore. Questo episodio è la “sliding door” della semifinale. Ha spento l’entusiasmo e la fiducia del Fluminense, che da quel momento, cha perso la linfa vitale, e ha dato al Chelsea quella scossa di sollievo che gli ha permesso di riprendere il controllo psicologico del match, gestendo il vantaggio con maggiore sicurezza.

3. L’egoismo di Jackson e la furia di Palmer. È l’immagine che rivela le tensioni e le dinamiche di uno spogliatoio. Nicolas Jackson si invola verso la porta, ma invece di servire al centro un liberissimo Cole Palmer per un comodo tap-in, sceglie un’improbabile conclusione da posizione defilata, colpendo l’esterno della rete. La reazione di Palmer è furiosa: va fuori di testa, prende a calci il palo e urla parole dure al compagno. Questo non è un semplice errore, ma un gesto di egoismo che ha rischiato di tenere aperta una partita che poteva essere chiusa. È la fotografia di un attaccante in cerca del gol personale a tutti i costi, anche a discapito del bene della squadra, un episodio che Maresca non avrà certamente gradito.

Calciomercato Milan: Jashari forza la mano col Brugge. Ecco cosa sta facendo, retroscena

Calciomercato Milan: Jashari forza la mano col Brugge. Ecco cosa sta facendo, retroscena sulla lunga trattativa tra i due club

Il calciomercato Milan entra nelle sue ore più calde, con un nome che monopolizza l’attenzione: Ardon Jashari. Il centrocampista svizzero ha preso una posizione netta e decisa, trasformando una semplice trattativa in un vero e proprio braccio di ferro con il suo attuale club, il Brugge. L’obiettivo di Jashari è uno solo: ottenere il via libera per trasferirsi a Milano e realizzare il suo sogno di indossare la maglia rossonera. La sua determinazione è diventata il fattore chiave che potrebbe sbloccare l’operazione.

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, la volontà del giocatore è inequivocabile. Jashari è stato descritto come “molto chiaro, molto netto” con la dirigenza belga, comunicando senza mezzi termini il suo desiderio di lasciare il club per accasarsi al Milan. Non si tratta di un semplice desiderio, ma di un’azione concreta e continuata. In queste ore decisive, infatti, il giocatore e il suo entourage “stanno continuando ad insistere” e “ce la stanno mettendo tutta” per convincere il Brugge a cedere e a dare l’ok definitivo al trasferimento. Questo pressing asfissiante è l’arma che il Milan spera possa risultare decisiva.

Dal canto suo, il club di Via Aldo Rossi osserva l’evolversi della situazione con fiducia, ma anche con la dovuta cautela. La dirigenza del Milan attende pazientemente il “via libera” dal Belgio, forte della volontà del calciatore. Tuttavia, l’esperienza insegna che i “passaggi con il Brugge” non sono mai semplici né scontati. Le trattative delle scorse settimane hanno dimostrato la complessità dei negoziati con il club belga, che si conferma un osso duro.

L’eventuale arrivo di Jashari rappresenterebbe un rinforzo strategico per il centrocampo di Paulo Fonseca, aggiungendo dinamismo, qualità e un profilo di grande prospettiva. La ferma volontà del giocatore non testimonia solo l’ambizione personale, ma anche il forte appeal che il progetto tecnico del Milan esercita sui talenti internazionali. Ora, tutti gli occhi sono puntati sul Brugge: la sua resistenza crollerà di fronte alla volontà ferrea del suo giocatore? Il Milan e i suoi tifosi sperano che la risposta sia affermativa, e attendono solo il semaforo verde per accogliere il loro nuovo metronomo.

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