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Calciomercato Milan: Jashari forza la mano col Brugge. Ecco cosa sta facendo, retroscena

Calciomercato Milan: Jashari forza la mano col Brugge. Ecco cosa sta facendo, retroscena sulla lunga trattativa tra i due club

Il calciomercato Milan entra nelle sue ore più calde, con un nome che monopolizza l’attenzione: Ardon Jashari. Il centrocampista svizzero ha preso una posizione netta e decisa, trasformando una semplice trattativa in un vero e proprio braccio di ferro con il suo attuale club, il Brugge. L’obiettivo di Jashari è uno solo: ottenere il via libera per trasferirsi a Milano e realizzare il suo sogno di indossare la maglia rossonera. La sua determinazione è diventata il fattore chiave che potrebbe sbloccare l’operazione.

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, la volontà del giocatore è inequivocabile. Jashari è stato descritto come “molto chiaro, molto netto” con la dirigenza belga, comunicando senza mezzi termini il suo desiderio di lasciare il club per accasarsi al Milan. Non si tratta di un semplice desiderio, ma di un’azione concreta e continuata. In queste ore decisive, infatti, il giocatore e il suo entourage “stanno continuando ad insistere” e “ce la stanno mettendo tutta” per convincere il Brugge a cedere e a dare l’ok definitivo al trasferimento. Questo pressing asfissiante è l’arma che il Milan spera possa risultare decisiva.

Dal canto suo, il club di Via Aldo Rossi osserva l’evolversi della situazione con fiducia, ma anche con la dovuta cautela. La dirigenza del Milan attende pazientemente il “via libera” dal Belgio, forte della volontà del calciatore. Tuttavia, l’esperienza insegna che i “passaggi con il Brugge” non sono mai semplici né scontati. Le trattative delle scorse settimane hanno dimostrato la complessità dei negoziati con il club belga, che si conferma un osso duro.

L’eventuale arrivo di Jashari rappresenterebbe un rinforzo strategico per il centrocampo di Paulo Fonseca, aggiungendo dinamismo, qualità e un profilo di grande prospettiva. La ferma volontà del giocatore non testimonia solo l’ambizione personale, ma anche il forte appeal che il progetto tecnico del Milan esercita sui talenti internazionali. Ora, tutti gli occhi sono puntati sul Brugge: la sua resistenza crollerà di fronte alla volontà ferrea del suo giocatore? Il Milan e i suoi tifosi sperano che la risposta sia affermativa, e attendono solo il semaforo verde per accogliere il loro nuovo metronomo.

Pagelle Fluminense Chelsea, i TOP e i FLOP del match

I top e i flop del match valido per la prima semifinale del Mondiale per Club: pagelle Fluminense Chelsea

I TOP e i FLOP del match valido valevole per la prima semifinale del Mondiale per Club: pagelle Fluminense Chelsea.

La favola del Fluminense si interrompe in semifinale. A Orlando, il Chelsea di Enzo Maresca si dimostra superiore per qualità, cinismo e fisicità, imponendosi per 2-0 e conquistando un posto nella finale del Mondiale per Club. A decidere la sfida è stato il talento cristallino di João Pedro, ex della partita, che con una doppietta da urlo ha punito un Fluminense coraggioso ma troppo sterile in attacco. I brasiliani hanno lottato, hanno avuto l’occasione per pareggiare ma si sono scontrati con un salvataggio miracoloso sulla linea. Alla fine, però, la maggiore caratura dei Blues ha fatto la differenza, con i londinesi che, pur sprecando diverse occasioni per dilagare, hanno gestito il vantaggio con la sicurezza della grande squadra.

I TOP

JOÃO PEDRO (Chelsea) Una notte da ex che si trasforma in una consacrazione mondiale. È semplicemente devastante. Sblocca la partita dopo 17 minuti con un capolavoro a giro da fuori area, un tiro imparabile che non lascia scampo a Fábio, e non esulta per rispetto dei suoi vecchi tifosi. Nella ripresa chiude i conti con un’altra perla: rientra sul destro e scarica un tiro potentissimo che bacia la traversa interna e si insacca. Una doppietta che decide la semifinale e lo elegge a uomo copertina. Implacabile.

MARC CUCURELLA (Chelsea) La sua partita non è fatta solo di corsa e attenzione difensiva, ma di un singolo intervento che vale quanto un gol. Sul risultato di 1-0, con il Fluminense che spinge alla ricerca del pareggio, salva sulla linea di porta una conclusione a botta sicura di Hércules, che aveva già superato il portiere Sánchez. Un salvataggio miracoloso, istintivo e decisivo, che ha negato ai brasiliani la gioia del pareggio e ha cambiato l’inerzia psicologica del match. Provvidenziale.

I FLOP

GERMÁN CANO (Fluminense) Simbolo di un attacco che, di fronte a una difesa di livello superiore, si è rivelato troppo leggero e spuntato. Lotta e si sbatte, ma non riesce mai a essere veramente pericoloso, ben controllato dai centrali del Chelsea. La sua sostituzione a inizio ripresa, con la squadra in svantaggio, è la fotografia di una serata in cui il bomber argentino non è riuscito a lasciare il segno, lasciando il Fluminense orfano del suo cinismo proprio nella partita più importante. Inoffensivo.

NICOLAS JACKSON (Chelsea) Entra nella ripresa per dare freschezza all’attacco, ma si distingue soprattutto per un’azione di puro egoismo che fa infuriare i compagni. Al 79′, dopo aver rubato palla a Ignácio, si invola verso la porta e, invece di servire un liberissimo Palmer al centro, sceglie un tiro sull’esterno della rete da posizione impossibile. Un errore di valutazione grave, che si aggiunge ad altre occasioni sprecate e che dimostra come, nonostante la vittoria, la sua lucidità sotto porta sia ancora da migliorare. Anarchico.

Chelsea in finale al Mondiale per club: Fluminense steso da Joao Pedro

Chelsea in finale al Mondiale per club: Fluminense steso da Joao Pedro. I Blues aspettano una tra Real Madrid e Paris Saint Germain

Una doppietta di João Pedro ha catapultato il Chelsea di Enzo Maresca nella finale del Mondiale per Club 2025, dopo aver sconfitto il Fluminense in una semifinale avvincente. L’attaccante brasiliano, che ha iniziato la sua carriera professionistica proprio nel club di Rio, ha segnato due gol sensazionali contro la sua ex squadra, mostrando sia il suo immenso talento che una rispettosa umiltà.

Il primo momento di magia è arrivato al 18° minuto del primo tempo, un potente destro che si è insaccato sotto la traversa, lasciando il portiere del Fluminense senza scampo. Il secondo capolavoro di Pedro è arrivato al 56° minuto: una palla a giro di destro che ha trovato il secondo palo con squisita precisione. In entrambe le occasioni, l’attaccante ha offerto scuse ai suoi ex tifosi, un gesto che ha risuonato sia tra i fan che tra i commentatori.

La superiore qualità e la maggiore velocità di esecuzione del Chelsea sono state evidenti per tutta la partita, dimostrandosi troppo per il Tricolor di Renato Portaluppi. Nonostante la sconfitta, il Fluminense può tenere la testa alta, essendo stata la sorpresa di questo torneo americano, superando molte aspettative con le loro prestazioni energiche.

Il palcoscenico è ora pronto per una finale emozionante domenica 13 luglio, nello stesso MetLife Stadium a East Rutherford, New York, dove si è giocata questa semifinale. Il Chelsea scenderà in campo alle 21:00 ora italiana (15:00 ora locale), affrontando la vincitrice della seconda semifinale di domani tra Paris Saint-Germain e Real Madrid. I tifosi di calcio di tutto il mondo attendono con impazienza quello che si preannuncia uno scontro avvincente per l’ambito titolo del Mondiale per Club.

Calciomercato Como: lariani scatenati. Spunta un nome altisonante per la difesa

Calciomercato Como: lariani scatenati. Spunta un nome altisonante per la difesa, ecco a chi punta la squadra allenata da Fabregas

Il calciomercato Como continua a lavorare per costruire una rosa competitiva per la Serie A e, dopo aver definito i primi colpi, concentra ora le sue attenzioni sul reparto difensivo. La dirigenza lariana, in pieno accordo con il tecnico Cesc Fàbregas, ha individuato nella ricerca di un difensore centrale di esperienza e caratura internazionale la priorità assoluta per puntellare la squadra. L’obiettivo è aggiungere un leader capace di guidare la retroguardia e di adattarsi rapidamente alle sfide del massimo campionato italiano.

In quest’ottica, sono due i profili principali finiti sulla shortlist del club. Secondo Fabrizio Romano primo nome, e forse il più altisonante, è quello di Davinson Sánchez. Il difensore colombiano, attualmente in forza al Galatasaray, rappresenterebbe un vero e proprio colpo da novanta per il Como. Con un passato importante nel Tottenham in Premier League e una notevole esperienza in Champions League, Sánchez garantirebbe quella fisicità, velocità e abitudine a giocare a grandi livelli che Fàbregas sta cercando. Si tratta di una pista ambiziosa, che testimonia la volontà della proprietà di investire in giocatori pronti e affermati.

L’alternativa porta in Spagna, più precisamente al Celta Vigo, dove gioca Carl Starfelt. Anche il difensore svedese è un profilo che piace molto per la sua solidità e affidabilità. Ex colonna del Celtic, con cui ha vinto diversi titoli in Scozia, Starfelt si è messo in luce anche ne La Liga, dimostrando di essere un marcatore roccioso e abile nel gioco aereo. Meno esplosivo di Sánchez, lo svedese porterebbe in dote una grande disciplina tattica e concentrazione, caratteristiche altrettanto preziose per un reparto che deve trovare il giusto equilibrio.

Al momento si tratta di opzioni al vaglio, con il Como che sta valutando attentamente i costi e la fattibilità di entrambe le operazioni. La scelta tra Sánchez e Starfelt, o l’eventuale virata su un terzo profilo, dipenderà dalle opportunità che il mercato offrirà, ma la direzione è chiara: il Como vuole un leader difensivo d’esperienza per sognare in grande in Serie A.

Calciomercato Napoli: il Galatasaray alza l’offerta per Osimhen. Turchi pronti a pagare la maxi clausola a rate

Calciomercato Napoli: il Galatasaray alza l’offerta per Osimhen. Turchi pronti a pagare la maxi clausola a rate, si aspetta la risposta di De Laurentiis

Il futuro di Victor Osimhen continua a essere uno dei temi più caldi del calciomercato estivo, e il Galatasaray fa sul serio. Il club turco, determinato a costruire una squadra competitiva per la Champions League, ha alzato la propria offerta per il centravanti nigeriano, presentando una proposta formale che ora attende il via libera del Napoli. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Matteo Moretto, l’ultima offerta ufficiale ammonta a 75 milioni di euro garantiti.

La novità significativa, però, risiede nelle modalità di pagamento: la cifra verrebbe corrisposta al Napoli in cinque rate annuali. Sebbene l’importo totale eguagli di fatto il valore della clausola rescissoria, la struttura rateale la rende una proposta di acquisto e non un’attivazione diretta della clausola. Si tratta di una mossa strategica del Galatasaray per rendere l’investimento più sostenibile, ma che ora dovrà superare l’esame più difficile: convincere il presidente Aurelio De Laurentiis, storicamente restio ad accettare pagamenti dilazionati nel tempo.

La determinazione del club turco è evidente anche sul fronte dell’ingaggio al giocatore. Il Galatasaray sarebbe pronto a offrire a Osimhen uno stipendio faraonico, molto vicino a quello proposto dall’Al Hilal. Proprio il club arabo aveva già messo sul piatto 75 milioni per il cartellino, ma si era scontrato con la volontà del calciatore, che ha rifiutato categoricamente un trasferimento in Arabia Saudita, esprimendo il desiderio di continuare a competere ai massimi livelli in Europa. Sullo sfondo resta anche l’interesse mostrato in passato dalla Juventus, a testimonianza di quanto il profilo di Osimhen sia ambito.

Ora la decisione finale spetta al Napoli. Accettare la proposta del Galatasaray, l’unica così concreta proveniente da un club europeo, o attendere ancora, col rischio di tenere in rosa un giocatore scontento? Con l’inizio della stagione che si avvicina, i tempi per una scelta definitiva si stringono.

Lazio, ma come hai fatto a svendere così Pedro Neto?

Lazio, ma come hai fatto a svendere così Pedro Neto? Il portoghese del Chelsea brilla anche nella semifinale del Mondiale per club

Le luci del MetLife Stadium illuminano la semifinale del Mondiale per Club, ma un talento brilla più degli altri e riapre una vecchia, dolorosa ferita per il mondo Lazio. Il suo nome è Pedro Neto. Mentre l’esterno portoghese fa impazzire la difesa del Fluminense, la domanda sorge spontanea, quasi un grido di frustrazione: ma come è stato possibile lasciarselo scappare? La sua prestazione è un capolavoro di tecnica e velocità, un monologo sulla fascia sinistra che fa eco alle parole del telecronista Riccardo Trevisani, che ricorda come si tratti del giocatore con più dribbling riusciti in tutta la competizione.

Vederlo giocare stasera è quasi doloroso. Parte largo a sinistra, sul suo piede, punta l’uomo e lo salta con una facilità disarmante. Ogni suo tocco crea superiorità numerica, ogni accelerazione è una potenziale occasione da gol. È un giocatore totale, maturo, dominante a livello mondiale. Un talento che il Wolverhampton ha saputo coltivare e valorizzare, trasformandolo in una delle ali più devastanti del calcio internazionale, e che ora tutti ammirano su un palcoscenico globale.

E pensare che questo gioiello, per due stagioni, è stato di proprietà della Lazio. Arrivato giovanissimo dal Braga come una grande promessa, non ha mai trovato la fiducia e lo spazio necessari per esplodere. Considerato forse troppo acerbo, è stato sacrificato sul mercato per una cifra che, col senno di poi, appare irrisoria: 18.3 milioni di euro. Un errore di valutazione clamoroso, una delle più grandi sviste del calciomercato biancoceleste degli ultimi decenni? Facile parlare col senno di poi. Intanto ogni sua giocata, ogni dribbling che lascia sul posto un avversario, è un promemoria di ciò che la Lazio ha avuto tra le mani e non ha saputo vedere. E stasera, la ferita brucia più che mai.

Calciomercato Real Madrid: in chiusura lo scambio con il Benfica. Sta tornando a casa…

Calciomercato Real Madrid: in chiusura lo scambio con il Benfica. Operazione ai dettagli tra il club blanco e quello lusitano

Il Real Madrid è a un passo dal chiudere un’importante operazione per rinforzare la propria difesa, in particolare la corsia di sinistra. Il club blanco sta per definire l’acquisto di Álvaro Carreras dal Benfica, in una trattativa complessa che ha visto un’accelerazione decisiva nelle ultime ore secondo Fabrizio Romano. L’accordo, ormai ai dettagli, non è un semplice trasferimento, ma un’operazione articolata che include anche il passaggio del giovane talento madridista Rafael Obrador al club portoghese.

Secondo le ultime indiscrezioni, le due società sono pronte a completare l’intesa nei prossimi giorni. La struttura dell’affare prevede che il Real Madrid paghi una cifra fissa per il cartellino di Carreras, ma la chiave per sbloccare la trattativa è stata l’inclusione di Obrador. Il terzino del Real Madrid Castilla si trasferirà al Benfica, una soluzione che soddisfa tutte le parti: i portoghesi si assicurano un giovane di grande prospettiva, mentre i madrileni abbassano l’esborso economico per arrivare al loro obiettivo principale.

Per Álvaro Carreras, classe 2003, si tratta di un grande ritorno a casa. Cresciuto ne “La Fábrica”, l’acclamato settore giovanile del Real Madrid, si era poi trasferito al Manchester United prima di esplodere definitivamente con la maglia del Benfica. Le sue ottime prestazioni in Portogallo hanno convinto il club che lo ha cresciuto a investire per riportarlo alla base, dove andrà a completare un reparto di terzini sinistri di livello mondiale, pronto a competere per un posto da protagonista.

L’operazione è considerata in dirittura d’arrivo, con l’annuncio ufficiale e il definitivo “here we go” attesi a breve. Con questo doppio movimento, il Real Madrid non solo si assicura un giocatore pronto e di grande potenziale come Carreras, ma garantisce anche a Rafael Obrador un percorso di crescita ideale in un top club europeo come il Benfica, noto per la sua capacità di valorizzare i giovani talenti. Un’altra mossa strategica per il club campione d’Europa, che continua a pianificare il futuro senza perdere di vista il presente.

Calciomercato Torino, Ismajli è ufficiale: il comunicato e tutti i dettagli

Calciomercato Torino, Ismajli è ufficiale: il comunicato e tutti i dettagli sull’operazione in entrata chiusa con l’Empoli

Il Torino mette a segno un colpo importante per la propria difesa, assicurandosi un giocatore di esperienza, sostanza e grande affidabilità per la Serie A. Il club granata ha infatti ufficializzato l’acquisto di Ardian Ismajli dall’Empoli, regalando al nuovo tecnico Marco Baroni il rinforzo di qualità che cercava per il reparto arretrato. L’operazione, condotta dal direttore sportivo Davide Vagnati, si inserisce perfettamente nella strategia del club di inserire elementi pronti e già abituati alle sfide del campionato italiano.

Ismajli, difensore roccioso e leader della nazionale albanese, rappresenta il prototipo del giocatore richiesto da Vanoli: forte fisicamente, aggressivo in marcatura e dotato di un’ottima intelligenza tattica. Dopo quattro stagioni da protagonista con la maglia dell’Empoli, dove si è affermato come uno dei centrali più costanti del nostro campionato, Ismajli arriva sotto la Mole nel pieno della sua maturità calcistica, pronto a diventare un pilastro della retroguardia granata. Il suo arrivo garantisce solidità e permette al Torino di rinforzare un reparto nevralgico con un profilo di sicuro rendimento, capace di guidare la linea e di non temere il confronto con gli attaccanti avversari.

IL COMUNICATO – «Il Torino Football Club è lieto di comunicare di aver tesserato il calciatore Ardian Ismajli, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027, con opzione per la stagione successiva. Ismajli è nato a Majance, in Kosovo, il 30 settembre 1996. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del 2 Korriku, dal 2016 si è trasferito all’Hajduk Spalato, squadra con la quale ha esordito nel calcio professionistico il 14 maggio 2016 in occasione del match contro l’NK Zagabria. Con la formazione croata ha disputato 93 match, conditi da 2 gol e 2 assist, e ha preso parte anche alle sfide di qualificazione all’Europa League. Nel settembre 2020 il suo approdo in Italia, allo Spezia. Con i liguri ha collezionato 21 presenze, un gol e due assist. L’anno successivo è stato acquistato dall’Empoli, formazione con cui ha giocato le ultime quattro stagione per un totale di 106 presenze tra campionato e Coppa Italia.
Per lui, che nelle nazionali giovanili ha vestito sia la maglia del Kosovo che quella dell’Albania, anche 45 presenze e 3 gol con la nazionale maggiore dell’Albania. Tutto il Torino Football Club accoglie Ardian Ismajli con un caloroso benvenuto: buon lavoro, Sempre Forza Toro!
».

Calciomercato Juventus, si sblocca una cessione: trattativa alle fasi finali

Calciomercato Juventus, si sblocca una cessione: trattativa alla fasi finali. I bianconeri stanno per piazzare uno dei giocatori in uscita

Il futuro di Timothy Weah sembra tingersi sempre più di azzurro, quello dell’Olympique Marsiglia. L’avventura dell’esterno statunitense con la maglia della Juventus pare essere giunta ai titoli di coda dopo una sola stagione. Secondo le ultime indiscrezioni, riportate dal giornalista Giovanni Albanese, il club francese ha impresso un’accelerazione decisiva alla trattativa, portando i contatti con la dirigenza bianconera a un passo dalla fumata bianca.

Il Marsiglia si è dimostrato il club più determinato e concreto, superando la concorrenza e mettendo sul piatto le condizioni ideali per una chiusura rapida. La trattativa tra le parti è ormai ai dettagli finali. L’operazione non prevede l’inserimento di contropartite tecniche, configurandosi come un trasferimento a titolo definitivo (“trasferimento singolo”). Il club di Ligue 1, che segue Weah con ammirazione fin dai suoi tempi al Lille, è pronto a effettuare un investimento importante per assicurarsi le sue prestazioni e rinforzare la propria corsia offensiva.

Dal canto suo, la Juventus ha aperto alla cessione. La prima stagione di Weah a Torino è stata “altalenante”: dopo un buon inizio, il giocatore non è riuscito a trovare la continuità necessaria per adattarsi pienamente al campionato italiano e ritagliarsi un ruolo da protagonista. Con l’avvio del nuovo progetto tecnico guidato da Tudor, l’esterno statunitense non è più considerato un elemento centrale nei piani futuri del club. Di conseguenza, la sua partenza è vista come la soluzione più logica e vantaggiosa per tutte le parti coinvolte.

La formalizzazione dell’accordo, salvo sorprese dell’ultimo minuto, è attesa nei prossimi giorni. La cessione di Weah permetterà alla Juventus non solo di incassare una plusvalenza, ma anche di liberare spazio nel monte ingaggi, una mossa strategica per il calciomercato Juventus. Le risorse risparmiate potranno essere reinvestite per dare l’assalto ad altri obiettivi sensibili per l’attacco, con i nomi di profili come Jadon Sancho e Francisco Conceição che rimangono in cima alla lista dei desideri della dirigenza bianconera. Per Weah si profila un ritorno in Francia, dove spera di ritrovare lo smalto dei tempi migliori.

Moviola Fluminense Chelsea, l’episodio chiave del match

Moviola Fluminense Chelsea, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la semifinale del Mondiale per Club 2025. I dettagli

L’episodio chiave della moviola del match Fluminense Chelsea valido per la prima semifinale del Mondiale per Club 2025. Arbitro della sfida il francese Francois Letexier.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Enzo Fernandez entra a forbice su Cano: giustamente nessun cartellino ma solo fallo perché l’intervento dell’argentino è sul pallone, per quanto molto determinato. Nel primo quarto di gara il centrocampista del Chelsea rischia un po’ collezionando 3 falli. Al 35′ Letexier non ha la minima esitazione a decretare il rigore per il Fluminense per uno stop di polso di Chalobah: il tocco c’è, il braccio è molto vicino e l’arbitro lo va a rivedere al Var e smentisce se stesso. Le immagini dalla sua ottca chiariscono come abbia percepito correttamente la netta deviazione del pallone, ma la decisione opportunamente rivista appare corretta. Sono 5 i minuto di recupero, giustificati tra cooling break e revisione Var. Gara corretta: nessun giallo finora e 11 falli complessivi (7 da parte del Chelsea).

SECONDO TEMPO

Subito dopo avere segnato il 2-0 Joao Pedro riceve un colpo da dietro di Nonato, il primo ammonito della sfida. La gara rimane nei binari della correttezza, nonostante la frustrazione dei brasiliani che li porta a qualche fallo evitabile. Soteldo prende un giallo per avere reagito allargando il gomito a una pressione insistita e fallosa di Cucurella, bravo il direttore di gara a punire entrambi in maniera diversa. Cartellino anche per Sanchez che perde tempo su un rinvio. Sono 6 i minuti di recupero, allungati di altri 4 per un infortunio alla caviglia di Caicedo. Bilancio finale: 11 falli a testa, ottima la direzione di Letexier.

Davide Ancelotti al Botafogo, ufficiale. Il club motiva la scelta con ‘9 pilastri’

Davide Ancelotti al Botafogo, ufficiale. Il club brasiliano ha deciso di motivare la scelta con ‘9 pilastri’… Il comunicato

Un Ancelotti sulla panchina di un top club brasiliano. La notizia era nell’aria, ma ora è ufficiale: non si tratta di Carlo, attuale CT del Brasile, ma di suo figlio, Davide Ancelotti, che inizia la sua carriera da primo allenatore prendendo le redini dello storico Botafogo. Una scelta coraggiosa e ambiziosa da parte del club di Rio de Janeiro, reduce dalla partecipazione al Mondiale per Club, che affida il suo progetto a uno dei giovani tecnici più preparati d’Europa.

Per Davide, classe 1989, si tratta del grande salto dopo una lunga e prestigiosa gavetta come vice del padre nei più importanti club europei, dal Real Madrid al Bayern Monaco, passando per Napoli ed Everton, fino alla recente esperienza proprio con la nazionale brasiliana. Un apprendistato di altissimo livello che ora metterà a frutto in un campionato competitivo e affascinante come il Brasileirão. L’avventura per il nuovo tecnico del “Glorioso” inizierà subito con una sfida dal sapore speciale: il suo esordio è infatti previsto per il 12 luglio, in un sentito derby contro il Vasco da Gama. L’ufficialità è arrivata tramite una nota dettagliata del club, che riportiamo integralmente.


IL COMUNICATO

“Davide Ancelotti è il nuovo allenatore di Botafogo. L’italiano ha firmato un contratto con i “Gloriosi” fino alla fine del 2026!

Il Botafogo annuncia che Davide Ancelotti sarà il nuovo allenatore della prima squadra. L’italiano ha firmato questa mattina un contratto con il Club fino alla fine della stagione 2026. L’allenatore è arrivato in Brasile questa mattina all’aeroporto di Galeão e verrà presentato alla squadra per iniziare il proprio lavoro. Al suo fianco si uniranno due assistenti: lo spagnolo Luís Tevenet e il britannico Andrew Mangan. Oltre a loro, si unirà alla squadra anche il preparatore atletico italiano Luca Guerra. Assistente di Carlo Ancelotti nella Nazionale brasiliana, Davide ha compagnato il padre anche al Real Madrid, Bayern Monaco, PSG, Napoli ed Everton. La data della conferenza stampa di presentazione sarà annunciata in seguito.

L’ingaggio di Davide Ancelotti rappresenta un altro passo strategico nel rafforzamento del progetto sportivo della SAF, basato su innovazione, ambizione e protagonismo internazionale.

Benvenuto, Davide Ancelotti insieme, cercheremo di scrivere nuovi capitoli di eccellenza”.

I NOVE PILASTRI – Il club brasiliano ha motivato la scelta di puntare su Davide Ancelotti attraverso i nove pilastri su cui si basa l’accordo.

  • Allenatore giovane e preparato, con una forte ambizione di costruire la propria eredità, in piena sintonia con il progetto di sviluppo strutturale e sportivo del Botafogo;
  • Riconoscimento sul mercato internazionale come uno degli allenatori più promettenti della sua generazione;
  • Profilo globale, con esperienza nei più grandi club del mondo, lavorando come assistente allenatore di Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico della Nazionale brasiliana;
  • Esperienza diretta nell’élite del calcio europeo, avendo lavorato in giganti come Real Madrid, Bayern Monaco, Napoli, PSG ed Everton;
  • Una formazione solida e moderna, con un ruolo fondamentale nello sviluppo della metodologia di allenamento utilizzata da Carlo Ancelotti;
  • Partecipazione attiva allo sviluppo di strategie di gioco in contesti ad altissima competizione, come la Champions League, i principali campionati nazionali e i tornei continentali;
  • Rappresenta una decisione strategica del consiglio di amministrazione e della holding di investire nei giovani, nell’innovazione e nelle alte prestazioni come pilastri del futuro;
  • Totale allineamento con i valori della SAF Botafogo: ambizione, professionalità e protagonismo internazionale;
  • Rafforza il posizionamento del Botafogo come uno dei progetti più moderni, audaci e rilevanti del calcio sudamericano.

Chiellini diventa proprietario di Los Angeles FC, ufficiale: cosa succede con la Juventus

Chiellini diventa proprietario di Los Angeles FC, ufficiale: cosa succede con la Juventus. Nuovo ruolo per l’ex difensore

Una nuova, prestigiosa avventura per Giorgio Chiellini, che sancisce in modo definitivo il suo legame con il Los Angeles FC. L’ex leggendario difensore della Juventus e della Nazionale Italiana è entrato ufficialmente a far parte del gruppo di proprietari della franchigia californiana. Questo passo completa un percorso iniziato come giocatore, proseguito come tecnico nello staff e culminato ora con un ruolo imprenditoriale, a testimonianza di un legame profondo e radicato.

L’annuncio è stato dato dallo stesso club e ribadito da Chiellini con un post sui suoi canali social, dove ha espresso tutta la sua emozione: «Sono orgoglioso di annunciare che da oggi sono ufficialmente uno dei proprietari del LAFC», ha scritto. «Dal primo giorno a Los Angeles mi sono sentito a casa, travolto da un’energia unica. Alimentata da persone autentiche, valori condivisi e dal sogno comune di costruire qualcosa di cui andare fieri, dentro e fuori dal campo».

Questo ruolo arriva dopo che Chiellini, ritiratosi dal calcio giocato a dicembre 2023, ha servito come Player Development Coach per il club durante la stagione 2024, lavorando a stretto contatto con lo staff della prima squadra. «Unirmi al gruppo di proprietari del LAFC è un grande onore», ha aggiunto Chiellini. «L’anno scorso ho espresso il mio desiderio di diventare proprietario, e ora sono orgoglioso di continuare questo viaggio e dare il mio supporto a un progetto in cui credo profondamente».

La stima è pienamente ricambiata dalla società. Bennett Rosenthal, Lead Managing Owner del LAFC, ha dichiarato: «Siamo grati di avere l’opportunità che Giorgio continui la sua eredità con noi. I suoi valori di leadership, professionalità e carattere si allineano perfettamente con la nostra visione a lungo termine. Siamo felici di averlo come amico e ora come nostro partner».

Questo nuovo incarico si affianca al suo ruolo dirigenziale nella Juventus di Director of Football Strategy , delineando il profilo di un professionista con una visione globale e ambiziosa. Per Giorgio Chiellini si apre così una “doppia vita” tra Torino e Los Angeles, tra la strategia sportiva di un top club europeo e la gestione imprenditoriale di una delle franchigie più importanti e in crescita della Major League Soccer.

Italia femminile, boom di ascolti all’Europeo: il dato sulla gara col Portogallo

Italia femminile, boom di ascolti all’Europeo: il dato sulla gara col Portogallo. Gravina loda Soncin e il gruppo azzurro

La Nazionale Femminile incolla l’Italia alla TV, registrando un vero e proprio boom televisivo: la sfida contro il Portogallo, terminata 1-1, è stata seguita su Rai 2 da oltre 1 milione e 600mila spettatori, con uno share impressionante del 10,2%. Un dato che testimonia l’enorme affetto e interesse del pubblico per le Azzurre, ora chiamate all’ultimo, decisivo passo verso la qualificazione.

Smaltita la delusione per la vittoria sfumata, l’obiettivo è ora la Spagna. Venerdì sera a Berna (ore 21, sempre in diretta su Rai 2), la squadra di Andrea Soncin si giocherà tutto. Con due risultati su tre a disposizione e un vantaggio rassicurante nella differenza reti (+6), le Azzurre sono padrone del proprio destino.

Il presidente federale Gabriele Gravina ha commentato l’ondata di emozioni e il crescente seguito. «Ieri abbiamo vissuto tantissime emozioni», ha dichiarato, sottolineando la reazione della squadra. «Ora c’è un po’ di amarezza per come è finita ma siamo convinti, vedendo anche la rabbia positiva delle ragazze a fine partita, del desiderio di riscatto di questa squadra. È un gruppo gioioso, dai forti valori, che dimostra determinazione e grande coesione: vogliono sentirsi protagoniste e far diventare protagonista la maglia azzurra».

Gravina ha poi elogiato il CT Andrea Soncin, riconoscendone i meriti nella crescita del movimento: «Stiamo portando avanti un progetto meraviglioso […] reputo [Soncin] la persona giusta al momento giusto. Dà serenità a tutto l’ambiente e le giuste indicazioni per far esprimere le ragazze al meglio».

Infine, un tributo alla juventina Cristiana Girelli, autrice di un gol capolavoro che ha entusiasmato i tifosi. «Ha realizzato un gol meraviglioso con un gesto tecnico di altissima qualità. […] È un punto di riferimento per le compagne e per tutte le bambine che giocano a calcio».

Formazioni ufficiali Fluminense Chelsea: le scelte di Renato Gaucho e Maresca

Formazioni ufficiali Fluminense Chelsea: le scelte di Renato Gaucho e Maresca. Così le due squadre si fronteggeranno al Mondiale per club

l nuovo Mondiale per Club 2025 entra nella sua fase più calda. Questa sera, alle ore 21 italiane (le 15:00 locali), il MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey, ospiterà la prima delle due semifinali: una sfida affascinante tra i brasiliani del Fluminense e gli inglesi del Chelsea. In palio c’è un posto per la finalissima del 13 luglio, dove la vincitrice affronterà una tra Paris Saint-Germain e Real Madrid.

Il percorso delle due squadre è stato emozionante e combattuto. Il Chelsea di Enzo Maresca, qualificatosi come vincitore della Conference League, ha superato nei quarti di finale i brasiliani del Palmeiras. In un match tiratissimo, i Blues sono passati in vantaggio con il solito Cole Palmer, sono stati ripresi dal talento di Estevao, ma hanno strappato la vittoria per 2-1 grazie a un autogol decisivo del portiere Weverton. Ora la squadra di Enzo Maresca vuole continuare la sua corsa verso un altro trofeo internazionale.

Dall’altra parte, il Fluminense si presenta come la grande sorpresa del torneo e l’ultimo club non europeo ancora in gara. Guidati dall’esperienza del tecnico Renato Gaúcho e dalla classe intramontabile del capitano ex Milan Thiago Silva — in un incrocio dal sapore speciale contro il suo recente passato — i brasiliani hanno mostrato un calcio di grande qualità. Ai quarti di finale hanno eliminato i campioni sauditi dell’Al Hilal in una partita vibrante, vincendo 2-1 grazie alle reti di Martinelli ed Hercules. La squadra di Rio de Janeiro rappresenta l’orgoglio del Sudamerica e sogna di compiere l’impresa.

La sfida di questa sera promette spettacolo, mettendo di fronte due filosofie di calcio differenti: l’organizzazione e la potenza fisica del Chelsea contro la tecnica, l’imprevedibilità e la “garra” del Fluminense. Tutti gli occhi saranno puntati sui duelli chiave, dalle giocate di Palmer alla leadership difensiva di Thiago Silva. Chi vincerà si garantirà l’onore di giocare per il titolo di campione del mondo, attendendo di conoscere il proprio avversario dalla super sfida di domani sera tra PSG e Real Madrid.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

FLUMINENSE (3-5-2): Fabio; Ignacio, Thiago Silva, René; Samuel Xavier, Hercules, Bernal, Nonato, Fuentes; Arias, Cano. All. Renato Gaucho.

CHELSEA (4-2-3-1): Sanchez; Gusto, Chalobah, Adarabioyo, Cucurella; Enzo Fernandez, Caicedo; Palmer, Nkunku, Pedro Neto; Joao Pedro. All. Maresca.

ARBITRO: Letezier (FRA)

Calciomercato Inter, gelato il Galatasaray. Sky: Calhanoglu via solo per questa cifra

Calciomercato Inter, gelato il Galatasaray. Sky: Calhanoglu via solo per questa cifra, il club nerazzurro detta le condizioni

Il calciomercato Inter entra in una fase decisa e perentoria, con la dirigenza nerazzurra che traccia una linea invalicabile per uno dei suoi gioielli più preziosi: Hakan Çalhanoğlu. Di fronte al pressing insistente e alle lusinghe provenienti dalla Turchia, sponda Galatasaray, il club di Viale della Liberazione ha rotto gli indugi, inviando un messaggio forte e chiaro a tutte le pretendenti: il centrocampista turco non si muove da Milano per meno di 30 milioni di euro. A riportarlo è Sky Sport.

Nelle ultime settimane, il Galatasaray ha manifestato con forza il desiderio di riportare in patria il regista della nazionale, considerato un obiettivo primario per rinforzare la propria rosa. Tuttavia, le avances e i sondaggi si sono scontrati con la ferma valutazione dell’Inter, che non intende fare sconti. La cifra di 30 milioni di euro non è una base di trattativa, ma una soglia minima e non negoziabile. Per la dirigenza nerazzurra, Çalhanoğlu è un “elemento fondamentale” dello scacchiere tattico di Simone Inzaghi, e la volontà primaria del club è quella di continuare il percorso insieme, a meno che non si materializzi un’offerta irrinunciabile.

Ma non è solo una questione di prezzo. L’Inter ha fretta di definire il futuro del suo numero 20 e ha fissato un ultimatum di fatto. La questione dovrà risolversi in tempi brevi, prima dell’inizio della preparazione estiva. Se nessuna offerta adeguata perverrà sul tavolo della società prima che Hakan Çalhanoğlu si presenti regolarmente al ritiro precampionato, il giocatore verrà ufficialmente considerato fuori dal mercato e tolto da ogni possibile trattativa.

Di conseguenza, per il Galatasaray e per eventuali altri club interessati il tempo stringe inesorabilmente. Con l’inizio della stagione 2025/2026 che si avvicina, i giorni a disposizione per formulare la proposta decisiva sono sempre meno. La palla è ora nel campo dei turchi: o presentano l’assegno da 30 milioni richiesto, oppure dovranno rassegnarsi a vedere il loro connazionale vestire ancora la maglia nerazzurra. Salvo sorprese dell’ultima ora, il futuro di Çalhanoğlu sembra essere ancora a Milano.

Lotito ricoverato, lui minimizza: «Solo accertamenti, sono le maledizioni che mi mandano»

Lotito ricoverato, lui minimizza: «Solo accertamenti, sono le maledizioni che mi mandano». Le ultime novità sulle condizioni del presidente della Lazio

Un pomeriggio di apprensione ha preoccupato il calcio italiano, con al centro una delle sue figure più influenti e discusse: Claudio Lotito. La notizia, diffusasi rapidamente nel pomeriggio, parlava di un ricovero d’urgenza per il presidente della S.S. Lazio presso il prestigioso Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, in seguito a un improvviso malore. Le prime indiscrezioni, rilanciate da importanti testate, hanno immediatamente creato un clima di allerta, descrivendo una situazione monitorata con massima cautela dai sanitari, intenti a svolgere tutti gli accertamenti clinici necessari.

La preoccupazione è stata immediata e diffusa, coinvolgendo non solo i tifosi biancocelesti ma l’intero sistema sportivo. D’altronde, il peso specifico di Lotito va ben oltre la presidenza della Lazio, club che sotto la sua gestione ha conquistato trofei importanti come la Coppa Italia e ha raggiunto traguardi come la qualificazione in Champions League. Il suo ruolo di senatore della Repubblica, ex patron della Salernitana e attore protagonista nelle dinamiche della Lega Serie A, lo rende una figura centrale e strategica, il cui stato di salute ha implicazioni dirette sui futuri assetti del calcio nazionale.

Tuttavia, quando l’ansia stava raggiungendo l’apice, è arrivato il colpo di scena direttamente dal protagonista. Contattato telefonicamente dall’agenzia di stampa LaPresse, Claudio Lotito ha rotto il silenzio per smentire categoricamente le voci di un’emergenza sanitaria. Con il suo tono diretto e inconfondibile, ha chiarito la natura della sua presenza in ospedale. «Ma quale malore, nessun malore. Sono andato per accertamenti», ha dichiarato il presidente, ridimensionando l’intera vicenda a una semplice questione di controlli programmati.

Infine, non ha perso l’occasione per lanciare una delle sue tipiche frecciate ironiche, un messaggio a chi, a suo dire, gli rema contro. «Queste so’ le maledizioni che mi mandano, quindi purtroppo mi devono sopportare. Capito qual è il tema?». Con questa battuta, il patron biancoceleste ha chiuso il caso, trasformando un potenziale allarme medico in un episodio mediatico da archiviare. Il “giallo” è risolto: nessun malore, solo controlli di routine per un presidente che si conferma, ancora una volta, protagonista assoluto della scena.

Real Madrid, ad un passo un altro grande colpo! Ecco quando è prevista la chiusura con il Benfica

Real Madrid, ad un passo un altro grande colpo di mercato! Ecco quando è prevista la chiusura con il Benfica. Le ultimissime

Il trasferimento di Alvaro Carreras al Real Madrid è ormai solo questione di giorni. Il giovane talento spagnolo, classe 2003, attualmente in forza al Benfica, è stato individuato dalla dirigenza delle merengues come il futuro titolare sulla fascia sinistra. Dopo settimane di trattative serrate, il club madrileno ha deciso di posticipare la formalizzazione dell’accordo a dopo la conclusione del Mondiale per Club, attualmente in corso negli Stati Uniti.

Carreras, terzino sinistro dotato di grande velocità, tecnica e visione di gioco, è considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio europeo. Cresciuto nel settore giovanile del Manchester United prima di approdare in Portogallo, ha saputo imporsi rapidamente nel Benfica, attirando l’interesse dei top club europei. Il Real Madrid, su indicazione del tecnico Xabi Alonso, ha deciso di puntare forte su di lui per rinnovare la corsia mancina.

Formalizzazione dopo il torneo negli USA

Secondo quanto riportato dal giornalista esperto di calciomercato Fabrizio Romano, l’ufficialità dell’operazione arriverà al termine della partecipazione del Real Madrid al Mondiale per Club. La squadra spagnola affronterà il Paris Saint-Germain in semifinale domani alle ore 21:00 italiane. In caso di eliminazione, l’annuncio potrebbe arrivare già nelle prossime 48 ore. Se invece i blancos dovessero raggiungere la finale, prevista per il 13 luglio, l’attesa si prolungherebbe solo di pochi giorni.

Nuova era sulla fascia sinistra

Con l’arrivo di Carreras, il Real Madrid si prepara ad aprire un nuovo capitolo sulla fascia sinistra. Il giovane spagnolo prenderà il posto di Ferland Mendy, terzino francese classe 1995, protagonista delle recenti vittorie. Mendy, arrivato nel 2019 dal Lione, ha garantito solidità difensiva e affidabilità, ma la dirigenza ha deciso di puntare su un profilo più giovane e offensivo per il futuro.

L’operazione Carreras rappresenta un investimento strategico per il Real Madrid, sempre attento a costruire una rosa competitiva e sostenibile. Il club conferma così la propria visione a lungo termine, puntando su giovani di talento per mantenere la propria leadership nel calcio europeo.

Calciomercato: Cutrone verso la MLS? Il futuro dell’attaccante del Como diviso tra Stati Uniti e Serie A

Calciomercato: Cutrone, futuro in MLS? Il futuro del centravanti del Como è diviso tra Stati Uniti e Serie A. Le ultime

Il futuro di Patrick Cutrone, attaccante classe 1998 e capitano del Como, potrebbe presto prendere una direzione internazionale. Dopo una stagione positiva in Serie B con la maglia lariana — 33 presenze, 7 gol e 5 assist — il centravanti italiano è stato proposto a diversi club della Major League Soccer (MLS), aprendo scenari interessanti per il prosieguo della sua carriera.

Cutrone, cresciuto nel settore giovanile del Milan e con esperienze in Premier League (Wolverhampton) e Liga (Valencia), è attualmente sotto contratto con il Como, club ambizioso guidato in panchina da Cesc Fàbregas, ex centrocampista di Arsenal, Barcellona e Chelsea. Tuttavia, l’arrivo di nuovi rinforzi e le strategie di mercato del club lombardo potrebbero ridimensionare il suo ruolo nella rosa, spingendo il giocatore e il suo entourage a valutare nuove opportunità.

MLS nel mirino: New England, DC United e Sporting Kansas City

Secondo fonti vicine al mercato, il nome di Cutrone è stato segnalato a una delle agenzie attive nel panorama calcistico statunitense, con l’obiettivo di sondare il terreno per un possibile trasferimento nella MLS. Tra i club interessati figurano i New England Revolution e il DC United — entrambi militanti nella Eastern Conference — e lo Sporting Kansas City, squadra della Western Conference.

L’eventuale approdo negli Stati Uniti rappresenterebbe per Cutrone una nuova sfida professionale, in un campionato in costante crescita e sempre più attrattivo per i calciatori europei.

Pisa osserva: possibile ritorno in Serie A

Non solo estero. In Italia, il Pisa sta monitorando da vicino la situazione dell’attaccante comasco. Il club toscano, fresco di promozione in Serie A, è alla ricerca di profili esperti per affrontare al meglio la nuova stagione. Il presidente nerazzurro Giuseppe Corrado, interpellato sul possibile interesse per Cutrone, ha preferito non sbilanciarsi, dichiarando di non voler commentare “cose che potrebbero avvenire”.

Con il mercato estivo in pieno fermento, il destino di Patrick Cutrone resta aperto: tra il fascino della MLS e la possibilità di un ritorno nella massima serie italiana, l’attaccante si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera.

Venezia, Zampano saluta commosso i tifosi arancioneroverdi sui social: «Spero che non vi dimenticherete MAI di me, come io non mi dimenticherò MAI di voi!»

Venezia, Zampano saluta i tifosi: «Spero che non vi dimenticherete MAI di me, come io non mi dimenticherò MAI di voi!». Le dichiarazioni

Francesco Zampano è ormai a un passo dal vestire la maglia del Modena. In attesa dell’ufficialità sul suo futuro, una cosa è certa: il terzino non proseguirà la sua avventura con il Venezia. Dopo tre stagioni in arancioneroverde, il giocatore ha deciso di non rinnovare il contratto con il club lagunare.

Il suo saluto alla tifoseria è arrivato attraverso i social, dove ha condiviso un messaggio di commiato carico di emozione. Di seguito le sue parole:

PAROLE – «Cari tifosi del Venezia
siamo arrivati (purtroppo) alla fine di questa grande storia.
Sono arrivato 3 anni fa in questa meravigliosa piazza e mi avete accolto sin da subito come uno di voi.

Ero sicuro della scelta fatta. Di fatto ho anche investito insieme al capitano Marco Modolo sul centro sportivo Taliercio (poi diventata la nostra casa) per il proseguo del campionato, che ci ha permesso di lavorare nelle migliori condizioni possibili per raggiungere il nostro obiettivo.
Ero convinto che avremmo scritto la storia tutti insieme andando in Serie A, e così è stato!!!
Purtroppo quest’anno non siamo riusciti a portare a termine il nostro piccolo grande sogno: la salvezza.
Ho e abbiamo sempre dato tutto, onorato e sudato la maglia dalla prima all’ultima partita.
In questi 3 anni, dopo tanta delusione siamo riusciti a riportare l’entusiasmo giusto e farci seguire appassionatamente ovunque, riempiendo tutte le volte lo stadio, e di questo ne sono veramente orgoglioso.
Purtroppo, ho deciso di non rinnovare il contratto per vari motivi che conoscete tutti.

Vorrei ringraziare prima di tutto il presidente Duncan Niederauer e sua moglie (persone fantastiche), l’ex direttore Alexander Menta (per avermi scelto e portato ad indossare questa maglia), tutti i miei compagni di questi 3 lunghi anni, allenatori, staff tecnici, staff sanitario, magazzinieri, e infine tutti i ragazzi che lavorano dietro le quinte.
Un grande grazie a tutti i tifosi; mi avete trasmesso calore e passione per questi colori! Avete sempre sostenuto la squadra e nonostante la retrocessione eravate lì ad applaudirci!
Spero che non vi dimenticherete MAI di me, come io non mi dimenticherò MAI di voi!
Vi voglio bene.
Ciao FIOI
Il vostro pendolino
».

Torino, inizia la stagione: l’arrivo dei giocatori e i retroscena della prima seduta – VIDEO

Il Torino inizia ufficialmente la stagione 2025-2026, ecco il racconto, i video e tutti i retroscena della prima giornata di raduno dei granata

«Siamo pronti e felici». Comincia così la stagione del Torino targata 2025-2026, con le battute – ermetiche – di un sorridente Marco Baroni all’entrata nello Stadio Filadelfia. Tra le 8 e le 9 del mattino buona parte dei calciatori granata ha varcato il cancello del centro sportivo che si affaccia su Via Spano a bordo delle rispettive vetture. Pochi, pochissimi i tifosi presenti (non più di 4 in tutta la mattinata), molto più numerosi invece i giornalisti ad attendere mister e atleti impegnati oggi nel primo giorno della preparazione verso il prossimo campionato.

Tempo di fare colazione, scambiare qualche chiacchiera coi compagni e poi via di test fisici per Nikola Vlasic e gli altri. Esercizi in palestra, visite mediche, stretching con massaggi di rito; ci sarà tempo più avanti per gli allenamenti veri e propri…quelli col pallone insomma. Il Torino continuerà a darsi appuntamento al Filadelfia per tutto l’arco della settimana, prima di – a partire dal 14 di luglio – trasferirsi nella location scelta per il ‘vero’ ritiro: Prato allo Stelvio (provincia di Bolzano in Trentino-Alto Adige). Prima della partenza verso la Val Venosta però, salvo controindicazioni il club di Via Viotti dovrebbe aprire le porte del centro sportivo un tempo di Valentino Mazzola e compagni anche ai supporters per una seduta. Si attendono novità a riguardi tramite i canali ufficiali della società, ma non è da escludere un allenamento a porte aperte: sabato 12 la data ipotizzabile per la seduta. 

Inter, nel contratto di Bisseck c’è una clausola! Cifra da non credere: ecco quanto vale e i dettagli

Inter, nel contratto di Yann Bisseck spunta una clausola! Cifra da non credere: ecco quanto vale e tutti i dettagli

L’Inter ha blindato il giovane difensore tedesco Yann Bisseck con una clausola rescissoria da capogiro. Secondo quanto riportato da Sport Mediaset, il centrale classe 2000, arrivato la scorsa estate dall’Aarhus per circa 7 milioni di euro, ha nel suo contratto una clausola da 120 milioni di euro, attivabile esclusivamente da club esteri e valida solo fino al 31 luglio.

Chi è Yann Bisseck? Bisseck è un difensore centrale tedesco, alto 1,96 m, noto per la sua forza fisica, abilità nel gioco aereo e duttilità tattica. Cresciuto nel vivaio del Colonia, ha maturato esperienza in Danimarca prima di approdare a Milano, dove ha firmato un contratto con l’Inter fino al 2029.

Dettagli della clausola rescissoria La clausola da 120 milioni è stata fortemente voluta dagli agenti del giocatore al momento della firma con i nerazzurri. Si tratta di una strategia contrattuale ispirata ai modelli adottati da diversi club spagnoli, che consente alla società di tutelarsi in caso di offerte importanti provenienti dall’estero. Come nel caso dell’esterno olandese Denzel Dumfries, anche per Bisseck la clausola è valida solo per il mercato internazionale.

Una clausola simbolica ma strategica Sebbene sia altamente improbabile che un club decida di investire una cifra così elevata per il giovane difensore, la presenza della clausola rappresenta una mossa strategica da parte dell’Inter. Il club mira a valorizzare l’investimento fatto e a garantirsi un margine di guadagno in caso di una futura cessione. Inoltre, la clausola funge da deterrente per eventuali pretendenti, rafforzando la posizione contrattuale del club.

Scadenza e prospettive di mercato La clausola sarà attiva solo fino alla fine di luglio, lasciando aperta la possibilità di sviluppi durante la sessione estiva di calciomercato. Al momento, non risultano offerte concrete, ma la situazione potrebbe evolversi rapidamente qualora un club estero decidesse di puntare sul talento tedesco.

Mercato Milan, ecco il nuovo obiettivo per la fascia destra! Si tratta di un ex Serie A, i dettagli

Mercato Milan, ecco il nuovo obiettivo per la fascia destra! Si tratta di un ex Serie A, tutti gli aggiornamenti sui rossoneri

Il Milan continua a muoversi con attenzione sul mercato estivo, alla ricerca di rinforzi mirati per completare la rosa in vista della prossima stagione. Tra le priorità individuate dalla dirigenza rossonera c’è il potenziamento della fascia destra, un ruolo chiave nel sistema di gioco del tecnico Massimiliano Allegri, noto per il suo calcio propositivo e dinamico.

Singo nel mirino: profilo giovane e di prospettiva

Secondo quanto riportato in esclusiva dal giornalista Gianluigi Longari, tra i nomi proposti al club di via Aldo Rossi figura quello di Wilfried Singo, esterno destro classe 2000 attualmente in forza al Monaco. Il calciatore ivoriano, cresciuto calcisticamente nel Torino, si è affermato in Ligue 1 grazie alle sue doti atletiche e alla capacità di coprire l’intera fascia con continuità.

Singo è un laterale moderno, dotato di grande fisicità, velocità e spinta offensiva, ma anche affidabile in fase difensiva. Caratteristiche che lo rendono un profilo ideale per il Milan, sempre attento a investire su giovani talenti con ampi margini di crescita.

Ostacolo economico: il Monaco chiede oltre 20 milioni

Nonostante l’interesse concreto, l’operazione non si preannuncia semplice. Il Monaco valuta il cartellino del giocatore oltre i 20 milioni di euro, una cifra importante che impone riflessioni approfondite alla dirigenza rossonera. Il Milan, infatti, prosegue nella sua linea di mercato sostenibile, cercando di coniugare qualità tecnica e solidità finanziaria.

Valutazioni in corso a Casa Milan

La proposta di Singo è attualmente al vaglio del management milanista, che sta analizzando attentamente le condizioni per un’eventuale trattativa. La valutazione non riguarderà solo l’aspetto tecnico-tattico, ma anche la fattibilità economica dell’operazione.

Il Milan continuerà a monitorare la situazione e a valutare le evoluzioni del mercato. L’idea Singo resta sul tavolo, ma serviranno le giuste condizioni per trasformarla in una trattativa concreta. Intanto, i rossoneri restano vigili, pronti a cogliere ogni opportunità utile per rafforzare la rosa in vista della nuova stagione.

Vlahovic Juve: richiesta a sorpresa di giocatore e agenti per lasciare Torino! Ecco la cifra, il retroscena

Vlahovic Juve: che richiesta di giocatore e agenti per lasciare Torino! Spunta la cifra, il retroscena incredibile di mercato

La tensione tra la Juventus e l’entourage di Dušan Vlahović, attaccante serbo classe 2000, è arrivata a un punto di rottura. Secondo quanto riportato da La Repubblica, i rapporti tra il club bianconero e i rappresentanti del centravanti si sarebbero incrinati in modo irreversibile a causa di una richiesta economica che ha lasciato la dirigenza torinese senza parole.

La richiesta shock dell’entourage

Durante un confronto telefonico tra la dirigenza juventina e i fratelli Ristić, agenti del numero 9 serbo, sarebbe emersa una richiesta definita “shock”: un incentivo all’uscita di 10 milioni di euro per favorire la cessione del giocatore in questa sessione di mercato. La somma sarebbe suddivisa in due parti: 5 milioni destinati a Vlahović e altri 5 milioni come commissione per gli agenti. Una sorta di buonuscita per spingere il calciatore ad accettare un trasferimento che, finora, non ha mai realmente preso in considerazione.

Il rifiuto della Juventus e lo stallo sul mercato

La risposta della Juventus è stata netta: un “no” categorico. La nuova linea societaria, guidata da criteri di sostenibilità economica e rigore nelle trattative con gli agenti, non prevede concessioni di questo tipo. Il club, già impegnato in una delicata fase di rinnovamento sotto la guida del nuovo allenatore Thiago Motta, ex tecnico del Bologna, non intende piegarsi a richieste considerate fuori mercato.

Tuttavia, questo rifiuto ha ulteriormente deteriorato i rapporti con l’entourage del giocatore, descritto ora come “ostile” nei confronti della società. La situazione complica notevolmente i piani di calciomercato della Vecchia Signora, che ha urgente bisogno di liberarsi dell’ingaggio pesante di Vlahović — destinato a crescere ulteriormente nella prossima stagione — per sbloccare le operazioni in entrata.

Futuro incerto per Vlahović e per il mercato bianconero

La Juventus si trova così in una posizione delicata: da un lato la necessità di vendere, dall’altro la resistenza del giocatore e le pretese del suo entourage. Senza una cessione, il mercato in entrata rischia di restare paralizzato. Il club spera ora in un cambio di atteggiamento da parte del centravanti serbo, che potrebbe sbloccare una situazione sempre più intricata.

Messi, il futuro è un bivio tra Miami e l’Arabia: arriva l’offerta di rinnovo… Mentre l’Al-Ahli tenta l’argentino, l’Inter Miami reagisce con una proposta di estensione del contratto

Messi, il futuro è ancora un bivio tra Miami e l’Arabia: arriva l’offerta di rinnovo ma… Mentre l’Al-Ahli tenta l’argentino, l’Inter Miami…

Una mossa per blindare il presente e assicurarsi il futuro. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, l’Inter Miami starebbe pianificando di offrire a Lionel Messi un’estensione del suo contratto, attualmente in scadenza a dicembre 2025. Un’azione strategica che non arriva a caso, ma che si inserisce in un contesto di mercato infuocato dalle recenti voci, provenienti dalla Francia, di un nuovo e potente assalto del club saudita dell’Al-Ahli per l’argentino. La decisione finale spetta ora solo al numero 10. Che ha davanti a sé una proposta sul piatto importante per una valutazione da fare anche in vista del Mondiale del prossimo anno.


La proposta del club di David Beckham, come svelato da Schira, sarebbe chiara: un rinnovo fino a dicembre 2026, con la possibilità di estendere l’accordo per un’ulteriore stagione, fino al 2027. L’obiettivo dell’Inter Miami è evidente: non solo trattenere il giocatore più forte della sua storia, ma anche capitalizzare ulteriormente sull’incredibile impatto che Messi ha avuto sulla MLS e su tutto il movimento calcistico nordamericano. Dal suo arrivo, il club ha visto un’impennata vertiginosa in termini di visibilità globale, ricavi commerciali, valore del brand e, naturalmente, risultati sportivi, come la storica qualificazione agli ottavi dell’ultimo Mondiale per Club.


Questa offerta di rinnovo, però, si scontra con il forte interesse dell’Al-Ahli. Messi, in passato, aveva ammesso di considerare il campionato saudita un’opzione «interessante», ponendola quasi sullo stesso piano della MLS dopo il suo mancato ritorno al Barcellona. Ora, con un contratto che si avvia alla conclusione e la possibilità di un’ultima, faraonica avventura economica in Arabia Saudita, la palla passa al numero 10. La decisione che prenderà nei prossimi mesi non definirà solo il suo futuro, ma potrebbe ancora una volta spostare gli equilibri del calcio mondiale, in un testa a testa tra il progetto americano costruito su misura per lui e la potenza economica senza limiti della Saudi Pro League.

Galatasaray, spese folli sul mercato: ecco da dove arrivano i soldi. Il quotidiano tedesco BILD svela il piano del club turco: ecco perché possono comprare Sané e Osimhen

Galatasaray, che spese sul mercato: ecco da dove arrivano i soldi. Il quotidiano BILD svela il piano del club turco: i dettagli

Il Galatasaray è una nuova grande del panorama del calcio europeo, a leggere le cronache di mercato di questi giorni. Un’ambizione sfrenata, sostenuta da un piano economico colossale. Il club turco fa tremare il mercato europeo e, come analizzato dal quotidiano tedesco BILD, lancia la sua sfida ai top club del continente. L’acquisto di una stella del calibro di Leroy Sané dal Bayern Monaco, con un ingaggio che può arrivare a 15 milioni di euro bonus compresi, non è un’operazione isolata, ma il simbolo di un progetto che mira a riportare il club turco ai fasti del passato, quando nel 2000 vinse la Coppa UEFA. Nel mirino ci sono altri nomi altisonanti come Ter Stegen, Gündogan e Calhanoglu, oltre al riscatto da 75 milioni di Victor Osimhen.

La domanda che si pone la BILD è lecita: come può un club che a novembre 2024 dichiarava quasi 400 milioni di euro di debiti sostenere investimenti così massicci? La risposta risiede in un’operazione immobiliare faraonica. La principale fonte di liquidità è la vendita del vecchio centro sportivo di Florya, un’area di circa 80 ettari (pari a 112 campi da calcio) su cui verranno costruite ville di lusso. La dirigenza del Galatasaray si aspetta di incassare da questa operazione tra i 500 e i 600 milioni di euro, fondi che, pur non essendo ancora stati riscossi, stanno già finanziando la campagna acquisti.


A questo tesoro si aggiungono ricavi sportivi e commerciali in piena espansione. La vittoria degli ultimi tre campionati turchi e la partecipazione alla Champions League garantiscono entrate significative. Inoltre, i ricavi da sponsorizzazione toccheranno la cifra record di 80 milioni di euro nella prossima stagione, grazie anche a un nuovo, ricchissimo accordo con Pasifik Holding. L’architetto di questa strategia è il vicepresidente Abdullah Kavukcu, magnate della ristorazione, che con il suo patrimonio e la sua influenza sta costruendo una squadra per tornare a sognare in grande anche in Europa.

Xavi Simons, rottura con il Lipsia: crolla il prezzo e il Barcellona ci prova! L’olandese vuole andarsene e il club tedesco abbassa le pretese. Il prezzo è fissato

Xavi Simons, è rottura con il Lipsia: ora il prezzo crolla e il Barcellona ci prova! L’olandese vuole andarsene e il club tedesco…

Un talento purissimo in rotta di collisione con il suo club, un prezzo che crolla e un clamoroso ritorno di fiamma del Barcellona che ben lo conosce. Il futuro di Xavi Simons è uno dei rebus più affascinanti e complessi di questo mercato estivo. Dopo aver espresso pubblicamente la volontà di lasciare il Lipsia, che solo pochi mesi fa lo aveva acquistato a titolo definitivo per 80 milioni di euro, i rapporti tra il giocatore e il club tedesco si sono logorati, complice anche un «comportamento da diva», come riportato dalla stampa francese, che ha spinto la dirigenza a metterlo in vendita.


La sua ultima stagione, dal punto di vista del rendimento, è stata però straordinaria. Nel 2024-25, Simons si è confermato uno dei migliori trequartisti d’Europa, unendo una tecnica sopraffina a una notevole efficacia in zona gol: per lui 14 reti e 17 assist in tutte le competizioni, numeri che lo hanno consacrato come leader tecnico della squadra. Un paradosso, se si considera la situazione venutasi a creare fuori dal campo.
Nonostante il suo talento, trovare una nuova sistemazione si è rivelato più difficile del previsto. Il Leipzig, partito da una richiesta di 100 milioni, è stato costretto a calare progressivamente le pretese. Liverpool e Manchester City si sono tirati indietro dopo aver chiuso per altri obiettivi (Wirtz e Cherki), mentre lo United non gioca quella Champions League che è una condizione imprescindibile per il giocatore.

Ora, secondo i quotidiani spagnoli Sport e AS, con il prezzo di mercato è sceso a circa 60-70 milioni, si è fatto avanti il Barcellona. I catalani, che lo hanno cresciuto nella Masia, vedono in lui e nella sua versatilità l’alternativa perfetta dopo le difficoltà per arrivare a Nico Williams o Luis Diaz. Un ritorno romantico che, nonostante le difficoltà economiche del Barça, ora non è più un’utopia.

UEFA, adesso è ufficiale: cambia la fase a eliminazione diretta della Champions League! Tutte le novità

UEFA, ora è ufficiale: cambia tutto per la fase a eliminazione diretta della Champions League: ecco l’importante novità

A partire dalla stagione 2025/26, le competizioni UEFA — Champions League, Europa League e Conference League — introdurranno importanti novità nella fase a eliminazione diretta, in seguito al nuovo format adottato nel 2024/25. Le modifiche, rese note da documenti visionati da Calcio e Finanza, puntano a valorizzare ulteriormente il piazzamento ottenuto nella cosiddetta “fase campionato”.

Piazzamento decisivo per il ritorno in casa

Nella stagione appena conclusa, gli accoppiamenti dagli ottavi di finale in poi venivano determinati in base alla classifica della prima fase, ma l’alternanza casa-trasferta nei quarti e nelle semifinali era affidata al sorteggio. Questo sistema non teneva conto del posizionamento nella classifica generale, generando situazioni controverse come quella tra Inter e Barcellona: i nerazzurri disputarono la semifinale di ritorno a San Siro, pur essendosi classificati dietro ai blaugrana.

Dal 2025/26, invece, la UEFA ha stabilito che le squadre classificate tra il 1° e il 4° posto al termine della fase campionato disputeranno in casa la gara di ritorno dei quarti di finale. Inoltre, le prime due classificate avranno il vantaggio del ritorno in casa anche in semifinale. Una modifica che premia la continuità e le prestazioni nella prima parte del torneo.

Nuovo criterio per il tabellone: subentra chi elimina una testa di serie

Un’altra novità riguarda la gestione del tabellone nella fase a eliminazione diretta. Se una squadra testa di serie viene eliminata, la formazione che l’ha battuta ne eredita la posizione nel seeding. Questo significa che il tabellone non verrà ricalcolato a ogni turno, ma seguirà una logica di successione diretta.

Esempio pratico: PSG al posto del Liverpool

Per chiarire, si può prendere come riferimento la stagione 2024/25: se il Paris Saint-Germain, guidato da Luis Enrique, avesse eliminato il Liverpool di Jürgen Klopp agli ottavi, avrebbe assunto la posizione numero 1 nel tabellone, dato che i Reds avevano chiuso la fase campionato in vetta alla classifica.

Le nuove regole UEFA mirano a rendere più meritocratico il percorso verso la finale, premiando le squadre più costanti e introducendo maggiore coerenza nella struttura del tabellone. Un cambiamento che potrebbe influenzare in modo significativo le strategie dei top club europei.

Calciomercato Cagliari, colpo in attacco: arriva Borrelli! Contratto quadriennale: fissate le visite

Calciomercato Cagliari, colpo in attacco: arriva Borrelli! Contratto quadriennale: fissate le visite mediche per il neo acquisto

Il Cagliari rafforza il proprio reparto offensivo con un innesto di prospettiva: è ufficiale l’arrivo di Gennaro Borrelli, attaccante classe 2000, che si legherà al club rossoblù con un contratto di quattro anni. La notizia, riportata da Gianluca Di Marzio, conferma la strategia della società sarda di puntare su giovani talenti in grado di crescere all’interno di un progetto tecnico ambizioso e a lungo termine.

Chi è Gennaro Borrelli: il nuovo volto dell’attacco rossoblù

Nato a Campobasso nel 2000, Gennaro Borrelli è una prima punta di 1,94 metri, dotata di grande fisicità e senso del gol. Cresciuto nel settore giovanile del Pescara, ha maturato esperienza in Serie B e Serie C con le maglie di Cosenza, Juve Stabia, Frosinone e Brescia, mettendosi in mostra per la sua abilità nel gioco aereo e la capacità di finalizzare l’azione. Non è solo un centravanti d’area: Borrelli sa dialogare con i compagni e partecipare alla manovra offensiva, rendendosi utile anche nella costruzione del gioco.

Dettagli dell’accordo: visite mediche e firma imminente

Il contratto quadriennale siglato tra Borrelli e il Cagliari testimonia la fiducia del club nel potenziale del giocatore. Le visite mediche sono già state fissate per giovedì, ultimo passaggio prima della firma ufficiale. Una volta superati i test, l’attaccante diventerà a tutti gli effetti un nuovo elemento della rosa guidata da Davide Nicola, tecnico esperto noto per la sua capacità di valorizzare i giovani.

Obiettivi e prospettive: Borrelli al centro del progetto Cagliari

L’acquisto di Borrelli si inserisce nella strategia del Cagliari di costruire una squadra giovane, dinamica e competitiva. Il club isolano punta a integrare l’attaccante nel proprio sistema di gioco, offrendogli le condizioni ideali per crescere e affermarsi in Serie A. I tifosi rossoblù attendono con entusiasmo l’ufficialità, sperando che Borrelli possa portare freschezza, gol e nuove soluzioni offensive nella prossima stagione.

Mercato Fiorentina, sondaggio per quel giocatore del Bologna! I rossoblù propongono uno scambio

Mercato Fiorentina, c’è il sondaggio per quel giocatore del Bologna! I rossoblù propongono uno scambio incredibile

Il Bologna è attivo sul fronte calciomercato con l’obiettivo di rinforzare il centrocampo in vista della stagione 2025/26. La dirigenza rossoblù, guidata dal direttore sportivo Giovanni Sartori, sta valutando diversi profili per garantire al tecnico Vincenzo Italiano una rosa competitiva e profonda.

Mandragora nel mirino, ma la priorità resta il rinnovo con la Fiorentina

Tra i nomi sondati figura Rolando Mandragora, centrocampista classe 1997 della Fiorentina. L’ex Juventus, noto per la sua visione di gioco e la capacità di dettare i tempi in mediana, è stato oggetto di un primo contatto da parte del Bologna. Il club emiliano ha approfittato dell’interesse dei viola per Giovanni Fabbian, giovane talento di proprietà dell’Inter reduce da una stagione positiva, per avviare un dialogo con la società toscana.

Mandragora, tuttavia, sembra orientato a prolungare il proprio contratto con la Fiorentina, dopo un’annata convincente sotto la guida di Palladino. Sul giocatore si registra anche l’interesse del Betis Siviglia, ma al momento la trattativa per il rinnovo appare in fase avanzata.

Nicolussi Caviglia: il vero obiettivo del Bologna

Il nome che stuzzica maggiormente l’interesse del Bologna è quello di Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista classe 2000 di proprietà del Venezia. Nonostante la retrocessione dei lagunari nell’ultima stagione di Serie A, il giocatore si è distinto come uno dei migliori della rosa, chiudendo il campionato con 4 gol e 3 assist. Dotato di buona tecnica, visione di gioco e inserimenti efficaci, Nicolussi Caviglia rappresenta un profilo ideale per il centrocampo rossoblù.

La richiesta del Venezia e la concorrenza internazionale

Il Venezia, consapevole del valore del proprio gioiello, ha fissato il prezzo a 10 milioni di euro. Una cifra importante che ha attirato l’attenzione anche di club esteri come Villarreal e PSV Eindhoven. Il Bologna, che valuta attentamente l’investimento, dovrà decidere se affondare il colpo o virare su alternative più accessibili.

Conclusione

Con il mercato in pieno fermento, il Bologna punta a rinforzare un reparto chiave per affrontare al meglio la prossima stagione. Nicolussi Caviglia resta il nome in cima alla lista, ma la trattativa si preannuncia tutt’altro che semplice.

Leoni Inter, per il neo tecnico Chivu resta la priorità! Pronta l’offerta giusta, ecco cosa manca

Leoni Inter, per il neo tecnico nerazzurro Chivu resta la priorità di mercato! Pronta l’offerta giusta, ecco cosa serve

L’Inter accelera sul mercato con un obiettivo preciso per rafforzare il reparto arretrato: Giovanni Leoni, difensore centrale classe 2007 di proprietà del Parma. Il giovane talento, già protagonista in Serie A con prestazioni mature e sicure, è considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico italiano. La sua personalità in campo e la capacità di adattarsi a più ruoli nella linea difensiva hanno attirato l’attenzione del tecnico nerazzurro Cristian Chivu, ex difensore dell’Inter e ora guida della prima squadra.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Chivu ha ribadito alla dirigenza l’urgenza di rinforzare la retroguardia dopo gli arrivi di Petar Sucic (centrocampista croato classe 2005), Luis Henrique (ala brasiliana dal grande potenziale) e Bonny (attaccante ivoriano dall’ottima struttura fisica). Proprio la difesa è ora la priorità del club meneghino, e in cima alla lista dei desideri figura Leoni.

Parma resiste, ma l’Inter è decisa

Convinta delle qualità del giovane parmense, l’Inter si scontra con la ferma volontà del Parma di trattenere il giocatore. Il club emiliano considera Leoni una pedina fondamentale per il futuro, e non intende cederlo facilmente. Tuttavia, in casa nerazzurra c’è piena sintonia sull’idea che Leoni possa rappresentare un investimento strategico, con l’obiettivo di costruire una difesa solida e futuribile.

Possibile cessione di Bisseck per finanziare l’operazione

Per concretizzare l’assalto a Leoni, l’Inter punta alla cessione di Yann Aurel Bisseck, difensore tedesco classe 2000, attualmente fuori dai piani tecnici di Chivu. La società nerazzurra spera di incassare tra i 35 e i 40 milioni di euro, con diversi club della Premier League che avrebbero già manifestato interesse. Solo dopo aver definito la sua uscita, l’Inter potrà intensificare i contatti con il Parma.

Leoni-Inter: una trattativa da seguire con attenzione

Con il mercato ancora aperto e le strategie in continua evoluzione, l’operazione Giovanni Leoni rappresenta uno dei dossier più caldi in casa Inter. Il profilo giusto per un futuro tutto nerazzurro.

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