Pagina 766 – Calcio News 24

Leoni Inter, per il neo tecnico Chivu resta la priorità! Pronta l’offerta giusta, ecco cosa manca

Leoni Inter, per il neo tecnico nerazzurro Chivu resta la priorità di mercato! Pronta l’offerta giusta, ecco cosa serve

L’Inter accelera sul mercato con un obiettivo preciso per rafforzare il reparto arretrato: Giovanni Leoni, difensore centrale classe 2007 di proprietà del Parma. Il giovane talento, già protagonista in Serie A con prestazioni mature e sicure, è considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico italiano. La sua personalità in campo e la capacità di adattarsi a più ruoli nella linea difensiva hanno attirato l’attenzione del tecnico nerazzurro Cristian Chivu, ex difensore dell’Inter e ora guida della prima squadra.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Chivu ha ribadito alla dirigenza l’urgenza di rinforzare la retroguardia dopo gli arrivi di Petar Sucic (centrocampista croato classe 2005), Luis Henrique (ala brasiliana dal grande potenziale) e Bonny (attaccante ivoriano dall’ottima struttura fisica). Proprio la difesa è ora la priorità del club meneghino, e in cima alla lista dei desideri figura Leoni.

Parma resiste, ma l’Inter è decisa

Convinta delle qualità del giovane parmense, l’Inter si scontra con la ferma volontà del Parma di trattenere il giocatore. Il club emiliano considera Leoni una pedina fondamentale per il futuro, e non intende cederlo facilmente. Tuttavia, in casa nerazzurra c’è piena sintonia sull’idea che Leoni possa rappresentare un investimento strategico, con l’obiettivo di costruire una difesa solida e futuribile.

Possibile cessione di Bisseck per finanziare l’operazione

Per concretizzare l’assalto a Leoni, l’Inter punta alla cessione di Yann Aurel Bisseck, difensore tedesco classe 2000, attualmente fuori dai piani tecnici di Chivu. La società nerazzurra spera di incassare tra i 35 e i 40 milioni di euro, con diversi club della Premier League che avrebbero già manifestato interesse. Solo dopo aver definito la sua uscita, l’Inter potrà intensificare i contatti con il Parma.

Leoni-Inter: una trattativa da seguire con attenzione

Con il mercato ancora aperto e le strategie in continua evoluzione, l’operazione Giovanni Leoni rappresenta uno dei dossier più caldi in casa Inter. Il profilo giusto per un futuro tutto nerazzurro.

Calciomercato Juve: Weah nel mirino della Ligue 1! Interesse di Marsiglia e Monaco

Calciomercato Juve: Weah è finito nel mirino della Ligue 1! C’è l’interesse di due club sull’americano: Marsiglia e Monaco

Timothy Weah, esterno offensivo della Juventus e figlio dell’ex Pallone d’Oro George Weah, è al centro delle attenzioni di mercato. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il giocatore statunitense classe 2000 è valutato circa 15 milioni di euro dal club bianconero. Tra le pretendenti più interessate ci sono l’Olympique Marsiglia e il Monaco, entrambe pronte a muoversi per sondare la possibilità di un’operazione già nelle prossime settimane.

Il profilo di Weah, noto per la sua velocità e duttilità tattica, ha attirato l’interesse di diversi club europei, nonostante una stagione a Torino poco brillante in termini di continuità. Utilizzato principalmente come esterno a tutta fascia nel 3-5-2, il giovane attaccante non è riuscito a imporsi come titolare fisso, pur mostrando professionalità e spirito di sacrificio.

Con l’arrivo di nuovi innesti e il possibile cambiamento del progetto tecnico sotto la guida del nuovo allenatore, Igor Tudor, la dirigenza juventina starebbe valutando attentamente le offerte per Weah. Una sua eventuale cessione permetterebbe infatti alla Juventus di reinvestire il ricavato su altri obiettivi di mercato, concentrandosi su ruoli ritenuti più strategici.

L’Olympique Marsiglia sembra essere in pole position nella corsa al talento americano, ma il Monaco osserva con attenzione l’evolversi della situazione. Entrambe le squadre francesi avrebbero la liquidità e il progetto tecnico per convincere il giocatore a lasciare la Serie A.

Al momento, la Juventus mantiene una posizione più attendista a riguardo, ma non esclude anche una cessione in caso di una proposta ritenuta dal club economicamente più vantaggiosa. Con il mercato in pieno fermento, il destino di Timothy Weah potrebbe decidersi entro la fine di luglio, segnando così una nuova tappa nella carriera di un calciatore ancora giovane e ricco di potenziale.

Palermo, amichevole di lusso per i rosanero: al Barbera arriva il Manchester City di Guardiola

Palermo, amichevole di lusso contro il Manchester City: al Renzo Barbera arriva la squadra ‘madre’ di Pep Guardiola

In attesa dell’annuncio ufficiale di Tommaso Augello come primo rinforzo, il Palermo ha alzato il sipario su un evento di portata internazionale: l’amichevole di lusso contro il Manchester City, in programma sabato 9 agosto alle ore 21 allo stadio “Renzo Barbera”. Come riportato dal Corriere dello Sport, si tratterà di una sfida storica, che vedrà per la prima volta i due club affrontarsi in campo per l’“Anglo-Palermitan Trophy”, un omaggio alle origini inglesi della società rosanero, fondata nel 1900.

Una gara prestigiosa e ricca di significati, come sottolineato dal direttore tecnico globale del City Football Group, Riccardo Bigon: «È una sfida che entusiasma entrambe le tifoserie e ha anche un significato culturale». La vendita dei biglietti partirà a breve con una prelazione per gli abbonati della stagione 2025-26.

L’amichevole sarà la prova generale per la squadra di Pippo Inzaghi, che nel frattempo porterà avanti il ritiro in Valle d’Aosta. Il tecnico potrà testare i nuovi equilibri tattici e i volti appena arrivati. Oltre all’asse sinistro Augello-Lund, si delinea anche la fascia destra con Pierozzi ed Elia, ancora in pole per una maglia, anche se resta viva l’ipotesi Gyasi (Empoli). Alternative sul taccuino anche Simone Zanon (Carrarese) e Pol Lirola (Marsiglia).

Sul fronte offensivo, occhi puntati su Antonio Palumbo, pronto ad agire da trequartista al fianco di Brunori. Il suo arrivo è legato alla cessione di Saric al Modena, ma l’ottimismo resta. Sempre nel reparto offensivo, resta vivo l’interesse per Antonio Vergara, 22 anni, di proprietà del Napoli.

Infine, a rafforzare il legame tra club e città, il Palermo sarà partner ufficiale del 401° Festino di Santa Rosalia. I ragazzi e le ragazze del settore giovanile parteciperanno spingendo il tradizionale Carro della Santuzza, indossando la nuova maglia rosanero, personalizzata per l’occasione con il nome e l’icona della Patrona. Un segnale forte di identità e radicamento.

Davide Ancelotti in panchina come il padre: sarà il nuovo tecnico del Botafogo, le ultime

Davide Ancelotti ottiene la sua prima panchina: trovato l’accordo con il Botafogo e continuerà a fare da vice al padre

Davide Ancelotti diventa finalmente primo allenatore. A 36 anni ancora da compiere, il figlio di Carlo comincia la sua carriera da tecnico capo nel grande calcio sudamericano: sarà lui a guidare il Botafogo, campione in carica di Libertadores e Brasileirão, come riportato da la Gazzetta dello Sport.

Per il debutto da allenatore principale, l’occasione è tutt’altro che banale. Il “Fogão” è ottavo in campionato, staccato di sei punti dalla vetta occupata da Flamengo e Cruzeiro, ed è atteso agli ottavi di Libertadores contro la LDU Quito, con andata fissata a Ferragosto. Prima, però, Davide – subito ribattezzato “Ancelottinho” dai media brasiliani – dovrà affrontare sabato il derby col Vasco da Gama.

A convincere il patron americano John Textor è stato proprio il profilo di Ancelotti junior: preparato, ambizioso, capace di coniugare una filosofia offensiva con una profonda conoscenza tattica, affinata in oltre dieci anni al fianco del padre. Dopo gli esordi al PSG come preparatore atletico, Davide è stato assistente tecnico al Real Madrid, Bayern, Napoli, Everton, fino al ritorno a Madrid e al recente approdo nella Seleção. Ha seguito i corsi UEFA A, B e Pro in Germania, Italia e Galles, ed è considerato tra i giovani più promettenti del panorama internazionale.

Textor, già proprietario del Botafogo e del Lione, sogna un “Botafogo Way”, un modello alla Guardiola, fatto di calcio verticale e offensivo. Filosofia che Davide condivide: «La mia ambizione è allenare da solo. Preferisco un gioco audace, verticale, ma l’importante è saper fare tutto ad altissimo livello», aveva detto di recente a Marca.

Il contratto prevede la possibilità di continuare anche nel ruolo di vice nella nazionale brasiliana, dove affianca il padre ct. Intanto il club carioca, che ha appena ceduto Igor Jesus al Nottingham Forest, ha rinforzato l’attacco con Joaquin Correa, Arthur Cabral e il baby talento argentino Montoro.

Tra entusiasmo e scetticismo della torcida, Ancelottinho è pronto alla sfida. E se il buongiorno si vede dal derby… buona fortuna, mister.

Italia femminile, beffa nel finale con il Portogallo: solo pari con le lusitane, e ora contro la Spagna…

Italia femminile, al gol di Girelli risponde nel finale il Portogallo: adesso contro la Spagna bisogna evitare la sconfitta per passare il turno

L’Italia femminile manca l’aggancio anticipato ai quarti di finale dell’Europeo, fermata sull’1-1 dal Portogallo al termine di una gara combattuta e decisa in pieno fotofinish. Non è bastata una perla di Cristiana Girelli, l’ennesima gemma di una carriera straordinaria per la bianconera, per mettere al sicuro la qualificazione: ora servirà almeno un pareggio contro la Spagna, campionessa del mondo e già aritmeticamente prima nel girone, nella sfida di venerdì a Berna. Solo così le Azzurre eviteranno di dover guardare al risultato tra Portogallo e Belgio.

Come riportato da la Gazzetta dello Sport, la partita contro le lusitane è stata un continuo saliscendi emotivo. Primo tempo avaro di emozioni, ma con un’Italia che ha saputo manovrare e costruire: traversa di Salvai, rete annullata per fuorigioco a Severini e una buona fase di possesso, frenata però dalla scarsa brillantezza di Cantore, ben controllata da Fatima Pinto. Il Portogallo, schierato in maniera aggressiva, ha faticato a rendersi pericoloso, e anche Kika Nazareth – giovane promessa del Barcellona – ha inciso poco.

Nel secondo tempo, Soncin ha provato a cambiare l’inerzia inserendo Cambiaghi e Greggi: proprio da quest’ultima è partita l’azione che ha portato al vantaggio azzurro. La centrocampista della Roma ha trovato Girelli con un assist illuminante, e la numero 10 ha fulminato la difesa avversaria con una finta e un tiro preciso dal limite. Un gol d’autrice, che sembrava poter chiudere la partita.

Ma il Portogallo ha reagito, sospinto dalla necessità di restare in corsa. Dopo un gol annullato a Diana Silva per fuorigioco, è arrivato il pareggio firmato da Diana Gomes all’89’. Nei lunghi minuti di recupero, frutto delle numerose revisioni VAR, le portoghesi hanno cercato il colpo del ko, ma le Azzurre hanno tenuto.

Ora tutto si decide contro la Spagna. Per passare il turno senza calcoli, l’Italia dovrà completare il percorso con un ultimo, decisivo passo.

Italia Under 21: per il post Nunziata si fa il nome di Silvio Baldini: le ultime

Silvio Baldini verso la panchina della nazionale italiana Under 21: il principale sponsor del tecnico in FIGC è Gianluigi Buffon

Silvio Baldini si prepara a diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia Under 21. Dopo giorni di riflessioni e colloqui, la scelta della FIGC sembra ormai fatta: l’ex allenatore del Pescara, noto per la sua personalità schietta e per un approccio al calcio fuori dagli schemi, è in pole per guidare gli Azzurrini nel nuovo ciclo post-Nunziata. Una decisione che, come riportato da Tuttosport, potrebbe essere ufficializzata entro il fine settimana, quando il presidente federale Gabriele Gravina, di ritorno dalla Svizzera dove ha seguito la Nazionale femminile, definirà i nuovi quadri tecnici delle selezioni giovanili.

A pesare nella scelta non è solo l’aspetto caratteriale – Baldini è considerato un uomo libero, capace di dire e fare ciò che ritiene giusto anche a costo di pagare un prezzo alto – ma anche un bagaglio tecnico e umano costruito in decenni di esperienza. Una carriera spesso lontana dai riflettori principali, ma apprezzata e stimata da colleghi e addetti ai lavori. Non a caso il suo principale sponsor è Gianluigi Buffon, oggi figura centrale nella rifondazione azzurra: il primo incontro tra i due è già avvenuto, ora manca soltanto il via libera di Gravina per arrivare alla fumata bianca, forse con un ultimo contatto nelle prossime ore a Coverciano.

Baldini prenderebbe il posto lasciato libero da Bernardo Corradi, approdato nello staff di Massimiliano Allegri al Milan. Ma i movimenti non si limitano alla sola Under 21: resta da coprire anche la panchina dell’Under 20. Intanto, l’ex tecnico di Carrarese, Empoli e Palermo erediterà un gruppo in trasformazione, con molti elementi dell’ultimo ciclo – da Pisilli a Comuzzo, fino al “Best Italian Golden Boy” Michael Kayode – già pronti per il salto nella Nazionale maggiore. Tra i giovani più promettenti che potrebbe guidare ci sono anche il 2006 Giovanni Leoni e il baby prodigio Francesco Camarda, talento classe 2008 su cui l’Italia punta con forza per il futuro.

Turone: «Il soprannome Ramon prima ancora di Clint Eastwood; il gol annullato? Ancora adesso mi in****o!»

Le parole di Maurizio Turone, ex difensore di Roma e Milan: dal gol annullato alla Juve, alla ‘Fatal Veron’, fino al soprannome Ramon

Maurizio “Ramon” Turone, storico libero del calcio italiano, rivive una carriera fatta di battaglie, aneddoti e ferite mai rimarginate. Dalla “fatal Verona” al celebre gol annullato contro la Juve con la maglia della Roma, fino all’amore per Liedholm e Rivera. Di seguito le sue parole a la Gazzetta dello Sport.

IL SOPRANNOME RAMON – «No, Ramon. Ancora prima che uscisse “Per un pugno di dollari” con Clint Eastwood che dice al Gian Maria Volonté: “Al cuore, Ramon, al cuore”».

PERCHÉ RAMON? – «Ero un moretto piccolino, pelle scura, un incrocio tra un argentino e un messicano. Nel calcio, e non solo, mi conoscono tutti come Ramon».

HA SEMPRE COLPITO AL CUORE? – «Ho colpito anche di testa e fatto pure gol. Pochi, ma buoni. Come quella volta alla Juventus nel 1981».

IL GOL ANNULLATO ALLA JUVE – «Ce l’ho, lo guardo e tutte le volte m’incazzo».

SE SI STANCA DI PARLARNE
– «No, mai. Ma senza fare tanti discorsi, moviole, Var, analisi. Era “bono”. E basta. Era gol, me l’hanno tolto, è stata una grande porcata».

COSA DISSE A BERGAMO DOPO IL GOL ANNULLATO – «Io? Se racconto, se parlo mi squalificano ancora adesso per dodici anni. Lui sa che cosa gli abbiamo detto nei 70 metri che vanno dal campo agli spogliatoi. Lo sa, lo sa… Ci è stato tolto uno scudetto».

SE L’HA PIÙ INCONTRATO
– «Una volta in piazza a Bologna, giocavo lì. Mi ha guardato, mi ha riconosciuto. Gli ho detto: “Ti ricordi di me?”. Lui ha detto una specie di sì. Ognuno è andato per la propria strada».

I RICORDI DI CARRIERA
– «Bellissimi, meravigliosi. Io sono stato bene dovunque ho giocato, mi sono divertito. A Catanzaro non volevo andarci e invece ho trascorso fantastici mesi di calcio. Una bella squadra, Mattolini in porta, Ranieri e Tato Sabatini, Orazi, Palanca. Eravamo amici, andavamo fuori a cena con le famiglie».

LE TAPPE GLORIOSE DELLA SUA STORIA – «Prima il Genoa. Ho avuto la fortuna di giocare con Angelillo. Io un ragazzo, lui un maestro. Era in fase discendente, ma quanta classe. Poi Milan e Roma. Non ho vinto scudetti, sono andato via l’anno prima, dal Milan e dalla Roma. Non ho rimpianti, sono stato bene, ho vissuto un calcio importante».

GIOCARE CON RIVERA AL MILAN – «Si può dire culo? Beh, io ho avuto il culo di giocare con Rivera. Non so se capiterà ad altri di trovare uno così. Il suo talento era infinito. Eravamo un grande Milan, ci hanno maltrattato».

CON FALCAO ALLA ROMA – «Mostruoso, giocava a tutto campo. Leale, serio e generoso. Ero al Bologna e, a tutti i ragazzi che avevano lasciato la Roma l’anno prima, ha dedicato lo scudetto. Ma ho giocato anche con Conti. Che valore di mercato avrebbe oggi Bruno? Un miliardo di euro. E Nela? Lo chiamavo Nelinho, un brasiliano. Ogni tanto ci penso, se giocassimo oggi…».

IL RICORDO DEL MILAN E LA FATAL VERONA – «La fatal Verona. È stata la delusione più grande della mia vita. Ci hanno fatto disputare la finale di Coppa delle Coppe a Salonicco nel fango: una stanchezza infinita, due notti senza dormire, il rientro. Ci fanno giocare la domenica a Verona. Chiediamo il rinvio, non ce lo danno, dicono, per uniformità. C’era anche la Juve in lotta? Bene, posticipava anche lei. Ma era la Juve. E qui mi fermo».

QUALCOSA PERÒ L’HA VINTA – «Sì, quattro Coppe Italia e una Coppa delle Coppe. Ma mi mancano due scudetti. A Verona, dopo il 5-3, Paron Rocco, indicando i nostri spogliatoi ai giornalisti, disse: “Se cercate i cadaveri, sono di là”. Sì, cadaveri calcistici. Tremendo. Ho sofferto molto, anche se i tifosi mi hanno sempre trattato bene, la stima non è mai mancata».

IL RAPPORTO CON LIEDHOLM – «Mi stimava molto. Liedholm nel Milan voleva farmi giocare in coppia con Franco Baresi, che era un ragazzino. Aveva in testa la sua zona. Non è stato possibile, ho avuto problemi con la società e sono andato al Catanzaro».

L’ARRIVO ALLA ROMA – «Sì, mi ha cercato con insistenza. È venuto da Cuccaro a casa mia, a Varazze, con la moglie, la contessa Nina, e il figlio Carlo per convincermi. Aveva paura che gli dicessi di no. Mi disse: “Ramon, tu vieni…”. Certo, risposi, io e Santarini in coppia abbiamo già vinto un Europeo con la Under 17. E lui: “Bravi”».

IL RUOLO IN CAMPO
– «Sono nato così, lo ero anche da ragazzo. Impostavo, avanzavo, trascinavo. I tecnici approvavano, i compagni apprezzavano. Poi discutevo e litigavo».

IL RAPPORTO CON GLI ARBITRI – «Certo. A volte anche troppo. Ma il rapporto è sempre stato buono. Gli arbitri, quelli bravi, si facevano rispettare e rispettavano i buoni giocatori. Gino Menicucci di Firenze a inizio partita mi diceva: “O Ramon, non rompere i coglioni”. E io rispondevo: “E tu non fare il fiscale”. Altri tempi, altro calcio».

Cagliari, battuta la concorrenza di Verona e Lecce per Borrelli: arriva a parametro zero dal Brescia

Cagliari, ecco Borrelli: battuta la concorrenza di Hellas Verona e Lecce per il centravanti svincolatosi dal Brescia

Come riportato dal Corriere dello Sport, il Cagliari ha vinto la concorrenza di Verona e Lecce nella corsa a Gennaro Borrelli, attaccante classe 1999, reduce dall’esperienza al Brescia e svincolato dopo il fallimento della società lombarda. La chiusura dell’operazione è ormai imminente: il giocatore arriverà a parametro zero e firmerà un contratto triennale non appena saranno limati gli ultimi dettagli, presumibilmente entro giovedì, giorno fissato per il raduno ad Assemini.

Decisivo, nella buona riuscita dell’affare, è stato il lavoro dietro le quinte del direttore sportivo Angelozzi, che conosce bene Borrelli dai tempi di Frosinone, dove il centravanti ha militato nelle stagioni 2022 e 2023 proprio sotto la gestione tecnica del dirigente.

Borrelli è una prima punta dal fisico imponente (194 cm), capace di offrire un’alternativa a Piccoli o di giocarci accanto, vista la mobilità del capocannoniere rossoblù della scorsa stagione. Nell’ultimo campionato di Serie B, ha totalizzato 34 presenze con il Brescia, segnando 6 gol e fornendo 2 assist, a cui si aggiunge una rete in Coppa Italia.

Intanto il mercato dei sardi resta in fermento. Per rinforzare le fasce offensive, il nome in cima alla lista è quello di Fadera del Como, esterno mancino tecnico e rapido. A centrocampo si seguono due piste più complicate: Tommaso Pobega, rientrato al Milan dopo il prestito al Bologna, e Michael Folorunsho, reduce da un’esperienza alla Fiorentina. Entrambi sono però molto richiesti in Serie A.

Più percorribili sembrano le strade che portano a Pessina o Mazzitelli, che restano sotto osservazione. In uscita, Obert è seguito da club belgi, mentre il Paok Salonicco non ha ancora soddisfatto le richieste per Razvan Marin. In porta, Sherri è a un passo dal Frosinone e Radunovic potrebbe restare come vice di Caprile.

Infine, buone notizie anche dal fronte tifosi: la campagna abbonamenti ha già raggiunto quota 10.000 tessere, con l’obiettivo di confermare le 13.500 della scorsa stagione. La presentazione ufficiale della squadra è prevista per il 5 agosto nella suggestiva cornice dell’area archeologica di Tharros.

Pisa, si riparte in vista della prossima stagione: intanto si lavora per rinforzare la rosa, Simeone il primo obiettivo

Pisa, oggi inizia la stagione del ritorno in Serie A: la squadra si ritrova al lavoro da Gilardino mentre sul mercato si lavora per Simeone

Come riportato dal Corriere dello Sport, il Pisa è ufficialmente ripartito per la sua stagione del grande ritorno in Serie A, a 34 anni dall’ultima apparizione. Ieri sono arrivati i primi dieci giocatori a cominciare dal capitano Andrea Caracciolo, dalla stella Tramoni e dai giovani Canestrelli e Angori. Tra oggi e domani è previsto l’arrivo del resto della rosa, con un programma di ripartenza scaglionato e ben pianificato.

I giocatori, una volta arrivati in città, si sottopongono ai test medici presso lo Sport Anatomy, il centro di medicina sportiva dell’Università di Pisa. Le visite andranno avanti fino a mercoledì, mentre giovedì 11 luglio è fissato il primo allenamento ufficiale sotto la guida di Alberto Gilardino.

Seguirà una settimana di lavoro “leggero” e poi, giovedì 17, la partenza per il ritiro estivo a Morgex, in Valle d’Aosta, dove la squadra resterà fino a fine mese.

Al momento sono tre i nuovi volti ufficiali: il centrocampista turco-svedese Isak Vural (19 anni), strappato alla concorrenza di Atalanta e Bologna e già in lizza per una maglia da titolare; l’italo-brasiliano Mateus Lusuardi (21), che sarà stabilmente nel gruppo; e il belga Jeremy Kandje Mbambi (17), capitano della Nazionale Under 17, destinato a un percorso inizialmente diviso tra prima squadra e Primavera.

Il gruppo al momento conta 42 giocatori sotto contratto, molti dei quali in uscita. Tuttavia, Gilardino potrebbe decidere di portarne alcuni in ritiro per valutarli meglio prima di prendere decisioni definitive.

Nel frattempo, la dirigenza è al lavoro per completare la rosa. L’attacco resta in attesa di sviluppi sulla trattativa per Giovanni Simeone, vero obiettivo del reparto offensivo. I prossimi giorni potrebbero invece portare nuovi arrivi in difesa e tra i pali. Il nome più caldo per il reparto arretrato è quello dell’argentino Mariano Troilo (23) del Belgrano. In porta, invece, prosegue il pressing su Simone Scuffet del Cagliari, con Jesse Joronen come piano B. A centrocampo, si fa strada l’ipotesi di un ritorno di Ola Solbakken dallo Sparta Praga.

Como, Kuhn quarto colpo dei lariani, che però non si fermano qui: ecco gli altri nomi

Como, oggi arriva sulle sponde del lago Kuhn: giovane, di prospettiva e in Germania è paragonato a Coman e Sanè: ma i lariani non si fermano qui

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il Como continua a stupire sul mercato e piazza il quarto colpo della sua ambiziosa campagna acquisti: Nicolas Kuhn è atterrato in Italia e oggi sosterrà le visite mediche prima della firma ufficiale. L’esterno offensivo tedesco arriva dal Celtic per una cifra intorno ai 20 milioni di euro, un investimento importante che conferma la volontà del club lariano di presentarsi in Serie A con una rosa competitiva.

Classe 1999, Kuhn è un’ala destra veloce, tecnica, abile nel dribbling e nel creare superiorità numerica. In patria è stato spesso paragonato a Coman e Sané, e nel 2019 ha vinto il prestigioso premio Fritz Walter come miglior giovane tedesco Under 19. Dopo gli inizi nel Lipsia, è passato all’Ajax e poi al Bayern Monaco, dove ha militato soprattutto nella squadra riserve. Il salto definitivo lo ha fatto tra Austria e Scozia, prima al Rapid Vienna e poi al Celtic, con cui ha giocato anche l’ultima Champions League, segnando 3 reti, tra cui una proprio al Bayern.

A Como arriva nel pieno della maturità calcistica, con 69 presenze, 24 gol e 18 assist collezionati in Scozia. La società lo ha fortemente voluto, convinta che il suo profilo si adatti perfettamente alla filosofia di gioco voluta da Fabregas.

Ma il mercato del Como non si ferma. La priorità resta completare la rosa in tutti i reparti, a partire dalla porta, dove al momento è disponibile il solo Butez. In difesa, si punta con decisione su Jacobo Ramon del Real Madrid, giovane talento già esordiente nel Mondiale per club. Rimane in piedi anche l’opzione Malick Thiaw, in uscita dal Milan: al difensore tedesco è stato offerto un contratto da 4 milioni l’anno, ma il giocatore riflette anche su un ritorno in Bundesliga.

Infine, Alvaro Morata è sempre più vicino: convinto dal progetto e dalla presenza di Fabregas, aspetta solo che Milan e Galatasaray risolvano il nodo del prestito. Como sogna in grande.

Gila Lazio, sul rinnovo si chiede pazienza, ma la scontento del calciatore cresce e le offerte non mancano

Gila Lazio, cresce lo scontento del difensore dopo l’impossibilità di discutere il rinnovo: servirà il lavoro di Sarri e della dirigenza

Come riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio si trova di fronte a una delle sue estati più complesse, con il nodo Gila che rischia di diventare il simbolo del momento di stallo vissuto dal club. Lo spagnolo, ormai punto fermo della difesa insieme a Romagnoli, è tra i giocatori più penalizzati dai blocchi economici che impediscono al club di procedere con rinnovi e adeguamenti contrattuali. Gila guadagna 1,1 milioni a stagione, decisamente meno rispetto al valore dimostrato e alle offerte ricevute, tra cui quella del Como da 20 milioni di euro, respinta con decisione dalla società.

Maurizio Sarri punta forte su di lui, ne apprezza crescita, tecnica e mentalità, pur chiedendo meno rischi in fase di costruzione. Ma senza margini di manovra sul mercato, la Lazio non può permettersi di perderlo: cederlo significherebbe non poterlo rimpiazzare. Da qui l’esigenza di una gestione delicata, che dovrà passare per un confronto diretto tra la società e l’entourage del giocatore, rappresentato da Camano.

Il rischio è che il malcontento del difensore cresca. Già a gennaio c’erano stati contatti per valutare un futuro lontano da Roma, con sogni di Premier o un ritorno in Liga. Il Real Madrid resta una suggestione irraggiungibile, ma club di alto livello non mancano. I biancocelesti, però, sono oggi in una posizione rigida: l’impossibilità di offrire rinnovi fino al 2026, vincolata dai limiti Uefa che impongono il contenimento del costo del lavoro sotto l’80% dei ricavi, complica ogni trattativa.

Sarri può motivare, stimolare, lavorare sul campo per tenere alta la concentrazione, ma da solo non basta. Toccherà a Lotito, come sottolinea sempre il Corriere dello Sport, esporsi in prima persona per trattenere i big più delusi: serve una strategia verbale oggi, contrattuale domani. Per evitare che l’estate lunga porti via un pilastro come Gila, la Lazio dovrà essere convincente. E veloce.

Bologna attivo sul mercato: Nicolussi Caviglia e Pobega di nuovo in rossoblù, Zanoli e Mbangula per la fascia

Il Bologna molto attivo sul mercato, con Di Vaio e Sartori che valutano più di un nome: Nicolussi Caviglia e Pobega per il centrocampo, mentre sugli esterni…

Il Bologna lavora a pieno ritmo per definire la rosa che affronterà una stagione ricca di impegni, tra campionato, Europa League, Coppa Italia e Supercoppa. Al centro delle strategie di mercato, come riportato da la Gazzetta dello Sport, c’è il centrocampo, dove la dirigenza rossoblù attende le uscite di El Azzouzi (vicino all’Auxerre) e forse di Nikola Moro, per poi affondare su due profili graditi da Vincenzo Italiano: Tommaso Pobega e Hans Nicolussi Caviglia.

Per Pobega è stata avanzata un’offerta al Milan con la formula del prestito con diritto di riscatto: sarà decisiva la volontà di Allegri, che valuta il giocatore. Diversa la situazione di Nicolussi Caviglia, riscattato dal Venezia dalla Juve per 5 milioni: il club lagunare chiede almeno 7 per lasciarlo partire. Italiano lo considera un jolly ideale per le rotazioni a centrocampo. Su di lui ci sono anche Villarreal, PSV e Sassuolo, ma il Bologna si è mosso da tempo.

Se due centrocampisti partiranno, il Bologna punterà anche sugli esterni. Piace Samuel Mbangula della Juve, seguito da tempo dal ds Di Vaio: il belga ha rifiutato il Nottingham Forest ed è nel mirino anche di Wolfsburg, Fulham, Monaco e Stoccarda. L’interesse rossoblù è concreto, ma solo se si concretizzerà la cessione di Dan Ndoye al Napoli.

Sul versante destro si cerca un’alternativa a Holm e De Silvestri: il nome caldo è quello di Alessandro Zanoli, rientrato al Napoli dopo il prestito al Genoa. Il Bologna è interessato ma considera l’operazione completamente slegata da eventuali trattative per Ndoye.

In difesa, la situazione più fluida riguarda Lucumi: il centrale colombiano ha una clausola da 28 milioni valida fino al 10 luglio. Il Bologna vorrebbe trattenerlo, ma se dovesse arrivare un’offerta significativa dopo quella data, si valuterà la cessione. In quel caso, i sostituti potrebbero essere Diogo Leite (Union Berlino), Otavio (Braga) o Vasquez (Genoa).

Restano vive anche le piste offensive per Noah Okafor (Milan) e Sebastian Szymański (Fenerbahçe), ma serviranno uscite prima di eventuali nuovi innesti.

Mondiale per Club, oggi Fluminense Chelsea, i brasiliano vogliono evitare una finale tutta europea

Mondiale per Club, questa sera la prima semifinale Fluminense Chelsea: i brasiliani vogliono evitare una finale tutta europea

Stasera alle 21 italiane, al MetLife Stadium di East Rutherford (New Jersey), la Fluminense sfida il Chelsea nella prima semifinale del Mondiale per club. In palio un posto nella finalissima di domenica, che vedrà affrontarsi le due vincitrici tra le superstiti del calcio europeo e l’ultima rappresentante del Sudamerica. Domani, infatti, sarà la volta di Real Madrid-PSG: se la Fluminense dovesse cedere oggi, la finalissima della prima edizione extra-large della competizione sarà tutta europea.

A guidare il sogno brasiliano ci sarà Thiago Silva, 39 anni, ex colonna proprio del Chelsea e del PSG oltre che del Milan, oggi bandiera del Flu, la squadra della sua Rio. «Per me è una partita speciale – ha dichiarato –. Conosco tanti giocatori del Chelsea, i miei figli vivono a Londra, ma sarà ancora più speciale se riusciremo a qualificarci». Con lui in campo anche l’inossidabile portiere Fabio, 44 anni: insieme fanno quasi 86 anni, simboli dell’esperienza di una squadra che vuole sovvertire i pronostici.

Sul fronte Chelsea, Enzo Maresca guida i Blues alla ricerca del primo grande trofeo della sua gestione. Farà affidamento su Cole Palmer, perno tecnico della squadra, e potrebbe schierare dal primo minuto Joao Pedro, centravanti appena arrivato dal Brighton per 70 milioni di euro. Un ritorno emotivo per lui: è cresciuto proprio nel vivaio del Fluminense. Se l’attaccante brasiliano partirà titolare, potrebbe accomodarsi in panchina Jackson, sempre più ai margini e possibile occasione di mercato per chi cerca un numero nove.

L’allenatore Renato Portaluppi dovrebbe confermare il 3-5-2 già visto nei turni precedenti, quando la Fluminense ha eliminato Inter e Al-Hilal. Una strategia prudente, in stile italianista: difesa solida e ripartenze velenose. Non mancano però i problemi: squalificati due titolarissimi, il difensore Freytes – lodato da Marco Materazzi come uno dei più interessanti del torneo – e il centrocampista Matheus Martinelli. Al loro posto, pronti Hercules (già autore di due gol) e cambi forzati nel pacchetto arretrato.

Fiorentina, ancora due colpi prima del raduno: Bernabé e Sebastiano Esposito gli obiettivi

Fiorentina, ancora due colpi in vista del raduno del 14 luglio: dopo Viti, Fazzini e Dzeko, gli obiettivi sono Bernabé e Sebastiano Esposito

La Fiorentina accelera sul mercato per regalare a Stefano Pioli una rosa il più possibile definita già in vista del raduno del 14 luglio. Dopo gli arrivi di Viti, Fazzini e il prossimo annuncio ufficiale per Dzeko, la dirigenza viola vuole completare due operazioni cruciali: Adrian Bernabé per il centrocampo e Sebastiano Esposito per l’attacco.

L’obiettivo è chiaro: come riporta la Gazzetta dello Sport è di costruire una squadra pronta, equilibrata e plasmata secondo le idee del tecnico. Bernabé è il profilo individuato per guidare la manovra in mezzo al campo. Regista atipico, con capacità di adattarsi e dare imprevedibilità alla manovra, rappresenta un’ideale soluzione per la visione fluida del gioco proposta da Pioli. Il Parma, però, chiede 20 milioni di euro per lasciarlo partire. Una cifra alta che potrebbe essere raggiunta solo tramite una trattativa articolata, con bonus e clausole legate al rendimento. La destinazione piace al giocatore, ma al momento non sono stati avviati contatti diretti tra i due club.

Per l’attacco, invece, l’identikit è chiaro da giorni: Sebastiano Esposito, seconda punta classe 2002, di rientro all’Inter dopo l’esperienza all’Empoli. I nerazzurri sono pronti a cederlo per una cifra tra i 7 e i 10 milioni, anche perché il contratto in scadenza nel 2026 e l’assenza di dialoghi sul rinnovo rendono concreta la possibilità di perderlo a zero. La Fiorentina ha messo sul piatto un’offerta da circa 7 milioni comprensivi di bonus.

Intanto Pioli aspetta di iniziare la sua nuova avventura (la terza in viola) nel centro sportivo del Viola Park, con una rosa già arricchita dagli acquisti di Mattia Viti (dal Nizza in prestito con diritto di riscatto) e Jacopo Fazzini (arrivato dall’Empoli per 9 milioni più uno di bonus). In attesa della firma definitiva di Edin Dzeko, mancano solo gli ultimi dettagli burocratici e la chiusura delle due trattative prioritarie per rendere la Fiorentina completa in ogni reparto.

Roma a tinte sudamericane: Massara in Brasile per Wesley e Rios

Roma, Massara in Brasile per discutere con Flamengo e Palmeiras di Wesley e Rios: il terzino apre ai giallorossi, per il centrocampista sfida all’Inter

Tra Rio e San Paolo si gioca una partita importante per il futuro della Roma. Come riportato dal Corriere dello Sport, Ricky Massara è volato in Brasile per individuare i rinforzi giusti da mettere a disposizione di Gasperini: nel mirino ci sono due nomi emersi già nelle scorse settimane, entrambi reduci dal Mondiale per club e sempre più interessati a un’avventura in Europa. Si tratta di Wesley, terzino destro classe 2003 del Flamengo, e Richard Rios, centrocampista del 2000 in forza al Palmeiras e già colonna della nazionale colombiana. I prezzi iniziali restano alti, ma la Roma è pronta a cogliere le occasioni giuste.

La linea è chiara: mercato oculato, idee forti e stipendi sostenibili. Dopo la chiusura del bilancio il 30 giugno, i paletti UEFA restano comunque validi e l’estate giallorossa sarà molto diversa da quella del 2024, quando arrivarono colpi da 40 milioni. Oggi si lavora per migliorare l’organico con intuizioni più che con spese folli.

In quest’ottica, fondamentali saranno le uscite. I primi 15 milioni dovrebbero arrivare dal riscatto di Abraham da parte del Besiktas. In Turchia si prova a piazzare anche Shomurodov (6 milioni dal Basaksehir), mentre per Paredes si attende una proposta dal Boca Juniors. Kumbulla ha mercato in Spagna, Inghilterra e Germania dopo l’ottima stagione all’Espanyol. Tra i partenti figurano anche gli olandesi Rensch e Salah-Eddine: almeno uno dei due lascerà Trigoria. Possibile infine un addio di Cristante, chiuso da Rios (qualora arrivasse), Koné, Pellegrini e Pisilli.

Wesley ha già mostrato segnali di apertura verso i giallorossi, con un like a un video ufficiale della Roma. Rios, invece, è finito sotto i riflettori per un finto gossip (sarebbe figlio segreto di Shakira) e per un messaggio social sospetto a Pellegrini, subito rimosso. Su di lui vigila anche l’Inter in caso di addio di Calhanoglu, ma i 25 milioni più bonus chiesti dal Palmeiras restano proibitivi. A meno che non riemerga la pista Everton, pronto a fare da ponte europeo. Per Wesley, invece, la Roma punta a fare da sé.

Torino, Baroni al Filadelfia: arrivo e parole del tecnico – VIDEO

Torino, Marco Baroni è arrivato al Filadelfia per l’inizio del raduno, ecco l’arrivo e le prime parole del nuovo tecnico dei granata

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Filadelfia). È ufficialmente iniziata la stagione del Torino targata 2025-2026. Oggi, martedì 8 luglio, Marco Baroni e i suoi giocatori si radunano presso lo Stadio Filadelfia per iniziare la preparazione atletica verso il prossimo campionato.

Nel video ripreso dalle telecamere di Calcionews24 presente sul posto ecco in modo particolare l’approdo dell’ex Lazio al centro sportivo. Poche, pochissime parole quelle rilasciate del nuovo mister dei granata, accompagnate però da un evidente sorriso. Minuto dopo minuto tutti i tesserati del club calcistico piemontese si uniranno a lui per una giornata dedicata ai convenevoli del caso e tutti i test fisici. La stagione del Torino è cominciata.

Inter, Leoni la priorità, poi si ragionerà sulle cessione, Calhanoglu in primis

Inter, Leoni del Parma è la priorietà per sistemare la difesa: dopo di lui ogni nuovo acquisto dipenderà dal mercato in uscita

Priorità alla difesa, con il nome di Leoni in cima alla lista, ma ogni nuovo arrivo in casa Inter dipenderà dalle cessioni. È quanto emerso dal summit tra Cristian Chivu e la dirigenza nerazzurra andato in scena ieri nella sede di viale della Liberazione. Un incontro di circa due ore, come riportato dal Corriere dello Sport, per fare il punto sul mercato e sull’organizzazione estiva. L’allenatore rumeno, reduce dal Mondiale per club, ha espresso l’intenzione di restare costantemente coinvolto in tutte le scelte legate alla prima squadra, sottolineando come dopo gli arrivi di Sucic, Luis Henrique e Bonny, il prossimo innesto debba riguardare il reparto arretrato.

Leoni, 18enne centrale del Parma, è considerato da Chivu un giocatore già pronto, avendolo testato da vicino nell’esperienza crociata. Il problema è la resistenza del club emiliano e la necessità per l’Inter di trovare risorse: la possibile cessione di Bisseck in Premier per 35-40 milioni è vista come la chiave per sbloccare l’operazione.

Capitolo Calhanoglu: nessuna richiesta di cessione da parte del giocatore, ma la società ha già chiarito che non verrà trattenuto controvoglia. Tuttavia, chi vorrà il turco dovrà presentarsi con almeno 30 milioni. Sotto quella soglia non se ne parla. Ad oggi il Galatasaray non ha avanzato offerte ufficiali, ma resta in allerta. Intanto Chivu si è detto fiducioso di poter ricucire anche lo strappo con Lautaro, forte di un’esperienza che gli consente di gestire dinamiche di spogliatoio complesse.

In caso di addio di Calhanoglu, il nome in cima alla lista dei sostituti resta Ederson, ma l’Atalanta lo ha dichiarato incedibile. Rios del Palmeiras resta una pista concreta, anche se la concorrenza della Roma potrebbe complicare le cose. Al momento, però, l’Inter non è in grado di formulare un’offerta formale al club brasiliano. Per quanto riguarda la preparazione, raduno fissato il 26 luglio per i reduci dal Mondiale per club, qualche giorno prima per gli altri. In programma anche un’amichevole generale a Monza, con possibile test aggiuntivo contro l’Olympiacos.

Juve, nodo Vlahovic: il serbo apre alla cessione, ma in cambio chiede una cosa ai bianconeri

Primi contatti tra l’agente di Dusan Vlahovic e la Juve per discutere il futuro del centravanti, che apre alla cessione, ma ad una condizione

Per Dusan Vlahovic e la Juve la giornata di ieri ha segnato un primo, importante scossone. Come riportato da Tuttosport l’agente del centravanti serbo, Darko Ristic, ha avuto un contatto telefonico con la dirigenza bianconera per aggiornarsi sulla situazione del numero 9. In sottofondo si muove il pressing del Milan, interessato ad approfondire il discorso dopo alcune telefonate esplorative. E dietro le quinte resta l’Al Hilal, pronto a rientrare in gioco se si aprisse una finestra favorevole.

Massimiliano Allegri, che conosce bene Vlahovic dai tempi in bianconero, ha espresso stima pubblica nei suoi confronti, ma senza poi affondare il colpo dicendo che si tratta comunque di un calciatore ancora della Juve. Dusan, dal canto suo, non si oppone all’addio: chiede però una buonuscita che possa coprire la differenza tra lo stipendio che percepisce oggi (circa 12 milioni lordi annui) e quanto offrirebbe il suo prossimo club. In pratica, per convincerlo servirebbero 10 milioni: metà per lui, metà per il suo entourage. Una richiesta su cui, per ora, la Juventus non intende cedere.

In parallelo, si avvicina alla svolta anche un altro tormentone: Victor Osimhen. Dopo aver declinato la corte dell’Al Hilal (che offriva 120 milioni in tre anni), il nigeriano ha deciso di tornare al Galatasaray, dove aveva già brillato nella seconda parte della scorsa stagione. I turchi gli hanno garantito un ricchissimo contratto fino al 2028 da circa 20 milioni all’anno bonus inclusi, con possibilità di estensione.

Il nodo resta l’accordo tra club: il Napoli chiede 75 milioni (clausola rescissoria), il Galatasaray è arrivato a 58 e punta a chiudere intorno ai 65 con rateizzazione. Tagliate fuori le ipotesi Juventus e Manchester United, che non sono mai andate oltre sondaggi preliminari. A breve si attende l’intesa definitiva: il Napoli vuole chiudere prima del ritiro a Dimaro, previsto il 15 luglio.

Osimhen, assalto del Galatasaray per l’attaccante: il Napoli rifiuta la prima offerta, troppo bassa per ADL

Victor Osimhen ha scelto il Galatasaray, ma ora i turchi devono convincere il Napoli: respinta la prima offerta, considerata troppo bassa

Victor Osimhen e il Galatasaray, un flirt che potrebbe presto trasformarsi in qualcosa di più serio. L’attaccante nigeriano sembra aver fatto la sua scelta, lasciando filtrare il desiderio di trasferirsi in Turchia, dove il club di Istanbul è pronto ad accoglierlo a braccia aperte. Osimhen, corteggiato a lungo dall’Al-Hilal e ora apparentemente affascinato dal progetto giallorosso, ha un contratto con il Napoli fino al 2026, ma con una clausola da 130 milioni di euro che potrebbe decadere già tra pochi giorni. In quel caso, come riportato da la Gazzetta dello Sport, la trattativa diventerebbe totalmente privata, e il prezzo della “libertà reciproca” lo stabilirebbe Aurelio De Laurentiis: non meno di 75 milioni di euro.

Il Galatasaray, dal canto suo, è arrivato a offrirne 60, con una proposta di pagamento dilazionato in due anni. Non basta, ma è un segnale forte. Altrettanto importante l’offerta contrattuale messa sul piatto per Osimhen: 16 milioni netti a stagione, più ricchi accordi di sponsorizzazione. Una cifra da pascià, per convincere il centravanti a rinunciare alla Premier o alla Liga e abbracciare l’entusiasmo turco.

Il Napoli, però, non ha intenzione di svendere il suo numero 9, protagonista assoluto dello scudetto 2022-23. A dicembre, Osimhen aveva rinnovato ottenendo un super ingaggio da 11 milioni netti (diventati 12 a luglio), ma anche un’opzione per il club di estendere il contratto fino al 2027. Ora quella clausola da 130 milioni è l’ago della bilancia: se scade, ogni trattativa dovrà passare da De Laurentiis.

Nel frattempo, il giocatore è atteso a Dimaro per il ritiro il 15 luglio. Se non ci saranno sviluppi, dovrà unirsi ai compagni per visite mediche e preparazione. Ma il tempo stringe e il Napoli vuole chiarezza. Il Galatasaray ha fretta di chiudere, anche per evitare nuovi inserimenti sauditi last minute. La volontà di Osimhen c’è. Ora servono i soldi.

Leao e Maignan, nuove certezze rossonere: Allegri costruisce il Milan attorno ai suoi senatori

Il nuovo Milan di Massimiliano Allegri riparte dai suoi senatori: Rafa Leao e Mike Maignan ancora più centrali dentro al mondo rossonero

Rafa Leao è tornato a Milanello con il sorriso e i pantaloncini corti, stavolta per necessità più che per vezzo. L’estate tra Miami e Sudamerica gli ha restituito leggerezza e voglia di spaccare il campo. Senza Theo Hernandez al fianco, ceduto, per la Gazzetta dello Sport Rafa è ora ancora più centrale nel nuovo Milan targato Max Allegri. Il tecnico lo ha voluto subito coinvolgere, parlandoci a lungo prima dell’allenamento e seguendolo passo dopo passo in ogni esercizio. «Leao è straordinario – ha detto Allegri – è nell’età della maturazione, lo vedo più responsabile. Faremo grandi cose insieme».

Rafa, in rossonero dal 2019, è oggi il veterano della rosa. Ha raggiunto quota 260 presenze e 70 gol, ma l’ultima stagione è stata opaca: appena 12 reti, tanti errori e un’insofferenza crescente per la mancanza di ambizione del club. Lo aveva detto lui stesso: «Il Milan è uno dei miei club dei sogni, ma voglio vederlo sempre al vertice». Allegri lo ha capito, e ha intenzione di rimetterlo nelle migliori condizioni per ritrovare la versione dominante vista nell’anno dello scudetto.

Accanto a lui, un altro perno imprescindibile: Mike Maignan. Il portiere francese, corteggiato dal Chelsea a inizio estate, aveva aperto a un possibile addio. Ma il Milan ha rifiutato 18 milioni, ritenendo l’offerta inadeguata, e ha rilanciato il suo ruolo come leader e simbolo del gruppo. «Mike è un riferimento – ha sottolineato il ds Tare – non solo in campo ma anche nello spogliatoio». E Allegri ha ribadito: «Sono felicissimo che sia rimasto. Sarà ancora il nostro capitano. È uno dei migliori portieri d’Europa». La prospettiva di un Milan di nuovo competitivo, più ancora del rinnovo contrattuale, è stata decisiva per trattenerlo.

Ieri Maignan era assente al primo allenamento pomeridiano aperto ai tifosi, ma si è allenato in palestra: nessun problema fisico. Intanto, Allegri stringe il cerchio attorno ai suoi leader. E il Milan riparte proprio da qui.

Le prime pagine sportive nazionali – 8 luglio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Lookman, l’Atalanta e quello che sarà il suo futuro. Una situazione inevitabile (dove la Dea deve farsi trovare pronta)

Lookman e il suo futuro: la situazione del fuoriclasse dell’Atalanta tra le voci d’addio e le speranze (forse) di trattenerlo

Non bisogna mai avere paura dell’inevitabile, ma quando riguarda il fuoriclasse della squadra è sempre un tasto molto difficile da premere.

Ademola Lookman è un capitolo che l’Atalanta sapeva di riaffrontare questa estate. Certo, per acquistarlo serve pagare tanta moneta, però dall’altra il rischio di privarsi del giocatore più forte della rosa è ben presente, al di là di quel 10% di speranza (legittima) che possa rimanere.

Citare numeri e dati sarebbe riduttivo per uno come Lookman: l’eroe di Dublino, tre anni atalantini ad alti livelli ed essere una sorta di Kobe Bryant in grado di cambiare volto e risultato di una squadra. Tuttavia non è stato esente da qualche momento no: la situazione con Gasperini dopo Brugge in Champions League, l’ultimo mese assai alterno e soprattutto le turbolenze agostiane che potevano far scoppiare un nuovo caso Koopmeiners.

Le possibilità di un suo addio potrebbero aumentare se si presentasse la big europea di turno come l’Atletico Madrid: un treno che oggettivamente Lookman prenderebbe al volo, considerando sia l’età che la voglia di compiere il salto tra i grandi (seppur a Bergamo sia stato grande ed è un contesto tuttora grande).

Cosa dovrebbe fare l’Atalanta? La società non può fare altro che comportarsi come ha sempre fatto sul mercato: pretendere 50/60 milioni senza scendere a patti e reinvestirli bene per comprare un degno erede che possa alzare il livello. Minima speranza di permanenza? Solo in due casi: se verrà superata una deadline nella quale oltre il giorno X lui (così come gli altri big) non potrà più trasferirsi, oppure fargli un contratto di ferro con ingaggio ritoccato (ma ciò scatenerebbe l’effetto domino portando anche altri giocatori a chiedere un forte aumento: situazione che l’Atalanta non può permettersi).

Una situazione importante per il giocatore più forte della rosa, alla quale servirà arrivare subito ad una conclusione (permanenza o cessione): cifre, intenzioni e soprattutto il tempo permetteranno all’Atalanta di agire nella maniera migliore possibile per evitare non solo nuove turbolenze, ma anche di abbassare l’asticella.

Bonny saluta il Parma: la lettera toccante sui social dell’ormai ex attaccante crociato (oggi all’Inter)

Bonny saluta Parma e firma con l’Inter: «Una parte di me resterà per sempre qui». Le parole

Il trasferimento di Bonny all’Inter è ormai ufficiale. Ange-Yoan Bonny, giovane attaccante francese classe 2003, ha salutato il Parma con un lungo e toccante messaggio pubblicato sui social, confermando il suo passaggio al club nerazzurro. Un addio sentito, quello di Bonny, che ha voluto ringraziare la città, i tifosi e il club che lo ha accolto e fatto crescere.

«Non è facile dire addio a una città e a un pubblico che mi hanno dato tanto» scrive Bonny su Instagram. «Quando sono arrivato a Parma cercavo un’occasione per dimostrare il mio valore. Ho trovato molto più di un’opportunità: ho trovato una famiglia.»

L’attaccante ha sottolineato quanto abbia significato per lui l’esperienza in gialloblù, parlando di una squadra unita, di un pubblico caloroso e di una città che lo ha fatto sentire a casa sin dal primo giorno. Il suo legame con Parma è diventato ancora più forte nella scorsa stagione, quando la squadra ha conquistato la promozione in Serie A, un traguardo che Bonny ha definito «magico» e «indimenticabile».

«Ogni partita, ogni gol, ogni coro dagli spalti mi ha dato forza. Non dimenticherò mai la promozione in Serie A: è stato un sogno vissuto insieme. Quelle emozioni rimarranno per sempre con me» ha aggiunto.

Anche se ora Bonny si prepara a iniziare una nuova avventura all’Inter, il suo saluto lascia intendere che Parma avrà sempre un posto speciale nel suo cuore. «Una parte di me resterà tra le tribune del Tardini, nei canti dei tifosi, nei sorrisi dei miei compagni. Continuerò a seguirvi, ovunque sarò.»

Con l’arrivo all’Inter, Bonny fa il salto in un grande club di Serie A, pronto a mettersi alla prova su un palcoscenico ancora più importante. Ma per lui, Parma resterà sempre casa.

«Non è un addio. È solo un “a presto”. Una volta parmigiano, per sempre parmigiano.»

Calciomercato Napoli, fumata bianca per Noa Lang! I dettagli dell’affare della squadra azzurra. Le ultime

Calciomercato Napoli: Noa Lang sempre più vicino, accordo da 25 milioni più bonus. La situazione

Il Calciomercato Napoli entra nel vivo con un colpo che potrebbe infiammare l’entusiasmo dei tifosi partenopei. Noa Lang, esterno offensivo olandese classe 1999, è ormai a un passo dal vestire la maglia azzurra. Dopo giorni di trattative, la società guidata da Aurelio De Laurentiis ha trovato l’accordo con il PSV Eindhoven sulla base di 25 milioni di euro più 2 milioni di bonus. A questo si aggiunge una clausola che garantirà al club azzurro il 10% sulla futura rivendita del giocatore.

In queste ore, si stanno definendo gli ultimi dettagli burocratici e lo scambio di documenti è già in corso. L’operazione è dunque in dirittura d’arrivo e, salvo sorprese, Noa Lang sarà presto un nuovo rinforzo per il Napoli di Antonio Conte. Un innesto che va nella direzione di un deciso rinnovamento tecnico voluto dal nuovo allenatore, alla ricerca di profili dinamici, creativi e capaci di incidere nell’uno contro uno.

Noa Lang rappresenta una scelta precisa nel contesto del calciomercato Napoli: giovane ma già esperto a livello internazionale, con alle spalle stagioni di alto livello in Eredivisie e Champions League. Nell’ultima stagione con il PSV, Lang ha collezionato 44 presenze totali, mettendo a segno 14 gol e servendo 12 assist, numeri che confermano il suo impatto offensivo e la capacità di essere decisivo in zona gol.

Conte accoglierà così un giocatore estremamente duttile, capace di giocare sia sulla fascia sinistra che in posizione più centrale, con un ottimo fiuto per gli spazi e un grande senso del gioco. In un sistema di gioco che prevede intensità e qualità tecnica, l’arrivo di Lang può rivelarsi una pedina fondamentale.

Il Calciomercato Napoli si conferma dunque attivo e ambizioso, con la dirigenza pronta a soddisfare le richieste del nuovo tecnico. Dopo settimane di attesa, i tifosi possono finalmente intravedere i primi segnali concreti di un progetto che punta a riportare il Napoli ai vertici del calcio italiano ed europeo.

Lang non è solo un acquisto di prospettiva, ma anche un messaggio chiaro: il Calciomercato Napoli è appena iniziato, ma fa già sul serio.

Mondiale per Club, identikit delle semifinaliste. Il Fluminense è l’intruso tra i colossi europei. Neto trascina il Chelsea. Il Real Madrid si rinnova con i giovani. Il PSG è un muro

Mondiale per Club, ecco l’identikit delle semifinaliste della competizione. Il Fluminense è l’intruso tra i colossi europei. L’analisi

In un gioco a “trova l’intruso“, la risposta sarebbe fin troppo facile: Chelsea, Real Madrid, Paris Saint-Germain e Fluminense. Le semifinali del nuovo Mondiale per Club parlano una lingua quasi esclusivamente europea, confermando un dominio tecnico ed economico che lascia poco spazio alle sorprese. Se non fosse stato per l’inattesa eliminazione del Manchester City, la fase finale del torneo sarebbe stata una questione privata della Champions League. I valori di mercato, del resto, sono impietosi: i tre colossi europei valgono complessivamente oltre 3,5 miliardi di euro, mentre il Fluminense, l’orgoglioso “intruso” brasiliano, si attesta sugli 80 milioni, come ricorda oggi un articolo de La Gazzetta dello Sport che si addentra nell’analisi.


Il Real Madrid di Xabi Alonso arriva a questa semifinale dopo una stagione deludente, ma ha usato il palcoscenico mondiale per mostrare una sorprendente capacità di rinnovamento. Con Mbappé a mezzo servizio e altri big infortunati, il tecnico basco ha lanciato con coraggio i talenti della “Fabrica”: il centravanti Gonzalo García, attuale capocannoniere del torneo con 4 reti, e il terzino Fran García, autore del suo primo gol in “blanco” e MVP contro il Dortmund. A orchestrare il tutto, la classe del 20enne Arda Güler, che ha dimostrato di poter già reggere il peso del centrocampo.


Anche il Chelsea di Enzo Maresca, la squadra più giovane del torneo, ha trovato nuova linfa. In un attacco che ha prodotto 12 gol con 9 marcatori diversi, è emerso l’ex Lazio Pedro Neto, diventato un fattore decisivo con 3 reti e una serie di dribbling che lo collocano tra i migliori della competizione.


Infine, il Paris Saint-Germain di Luis Enrique, che si presenta come la squadra più solida. Oltre a un attacco atomico (12 gol, 9 marcatori), ha impressionato per la sua tenuta difensiva, con un solo gol subito in cinque partite. Una combinazione di energia, talento e solidità che la candida di diritto al titolo finale, Mbappé permettendo (e dirlo fa già una certa impressione pensando al passato).

Calciomercato Fiorentina, Mandragora lascerà Firenze? La situazione tra viola e Betis potrebbe sconvolgere tutto

Calciomercato Fiorentina: il Betis insiste per Mandragora, atteso un incontro decisivo. La situazione in casa viola

Il calciomercato Fiorentina entra nel vivo, e uno dei nomi caldi in uscita è quello di Rolando Mandragora. Secondo quanto riportato dal portale spagnolo Diario de Sevilla, il Betis Siviglia continua a fare pressing sul centrocampista viola, considerato un profilo ideale per rinforzare la mediana della squadra andalusa in vista della prossima stagione.

Nelle prossime ore, al massimo entro domani, è previsto un incontro tra la dirigenza della Fiorentina e l’agente del giocatore per chiarire definitivamente il futuro del classe 1997. L’obiettivo è capire se Mandragora resterà al centro del progetto viola oppure se potrà partire in caso di offerta convincente. Al momento, il club toscano non ha ancora presentato una proposta ufficiale di rinnovo, anche se il contratto in scadenza nel 2026 lascia margini di manovra per entrambe le parti.

Sempre secondo fonti spagnole, i primi contatti tra calciomercato Fiorentina e Betis sono stati positivi: la trattativa potrebbe sbloccarsi attorno a una cifra vicina agli 8 milioni di euro. Una valutazione ritenuta congrua dal club spagnolo, ma che la Fiorentina potrebbe cercare di ritoccare leggermente verso l’alto, forte del buon rendimento del calciatore nella scorsa stagione.

Mandragora, approdato a Firenze nell’estate del 2022, ha vissuto due annate tra alti e bassi, ma ha comunque dimostrato affidabilità tattica e duttilità, caratteristiche sempre apprezzate da ogni tecnico. Il nuovo allenatore della Fiorentina, Raffaele Palladino, starebbe valutando la sua permanenza, ma tutto dipenderà anche dalle strategie del club sul mercato in entrata.

Il calciomercato Fiorentina dunque si muove su più fronti, e la situazione di Mandragora rappresenta uno snodo importante. La società gigliata dovrà decidere se puntare ancora sul regista ex Torino e Udinese, oppure liberare spazio e risorse per nuovi innesti in mediana. Intanto il Betis resta alla finestra, pronto ad approfittare di eventuali indecisioni viola.

Beukema-Napoli, si avvicinano i partenopei! Arriva l’offerta al Bologna per arrivare alla fumata bianca

Beukema verso il Napoli: offerta da 32 milioni al Bologna. Fumata bianca sempre vicina per il difensore rossoblu

Sam Beukema è sempre più vicino a vestire la maglia del calciomercato Napoli. Il difensore olandese, attualmente in forza al Bologna, è diventato il principale obiettivo del club partenopeo per rinforzare la retroguardia in vista della prossima stagione. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il Napoli ha presentato una nuova offerta al Bologna: 30 milioni di euro più 2 milioni di bonus, per un totale di 32 milioni complessivi.

La trattativa è in fase avanzata e le due società stanno discutendo gli ultimi dettagli, in particolare legati alla struttura dei bonus e alle modalità di pagamento. La sensazione è che l’accordo definitivo possa arrivare nelle prossime ore, o comunque entro pochi giorni.

Antonio Conte, neoallenatore del Napoli, ha indicato Beukema come profilo ideale per il suo progetto tattico. Il difensore classe 1998 ha impressionato nella sua prima stagione in Serie A con il Bologna, dimostrando solidità, intelligenza tattica e un’ottima capacità di impostazione del gioco. La sua crescita esponenziale ha attirato l’attenzione di diversi club, ma è il Napoli ad aver fatto il passo decisivo.

Dal canto suo, Sam Beukema ha già espresso il desiderio di approdare in maglia azzurra. Fonti vicine al giocatore riferiscono che l’ex AZ Alkmaar è entusiasta all’idea di giocare la Champions League con il Napoli e di misurarsi in una piazza ambiziosa come quella partenopea. Per il difensore si tratterebbe di un salto di qualità importante, in una squadra che punta a tornare protagonista sia in Italia che in Europa.

L’arrivo di Beukema sarebbe un segnale forte da parte del presidente De Laurentiis, intenzionato a costruire una rosa competitiva per riportare il Napoli ai vertici. Con l’innesto dell’olandese, il reparto difensivo azzurro farebbe un notevole salto di qualità, dando a Conte un elemento affidabile e con grandi margini di crescita.

Calciomercato Cremonese, occhi sempre puntati su Sanabria. Quella rivale però potrebbe ostacolare i lombardi

Calciomercato Cremonese: Sanabria primo obiettivo per l’attacco di Davide Nicola. Occhio però ad una rivale

Il Calciomercato Cremonese si anima con un nome importante per il reparto offensivo: Antonio Sanabria. Secondo quanto riportato da Toro.it, il club grigiorosso avrebbe messo nel mirino l’attaccante paraguaiano, attualmente in forza al Torino, come rinforzo prioritario per la prossima stagione in Serie A. L’arrivo ufficiale di Davide Nicola sulla panchina della Cremonese ha dato un’accelerata decisiva all’interesse per il centravanti.

Il tecnico, che conosce molto bene l’ambiente granata e ha già allenato Sanabria ai tempi del Torino, è un grande estimatore del giocatore. Proprio su richiesta diretta dell’allenatore, il nome di Sanabria è finito in cima alla lista dei desideri per il reparto avanzato. Durante i primi colloqui con la dirigenza lombarda, Nicola avrebbe indicato l’attaccante come uno degli innesti fondamentali per dare struttura al suo progetto tecnico.

In questa fase del calciomercato Cremonese, l’ingaggio di Sanabria viene considerato non solo un’operazione utile sotto il profilo tecnico, ma anche un messaggio chiaro di ambizione da parte del club neopromosso. Sanabria, infatti, porterebbe in dote esperienza in Serie A, qualità tecniche e conoscenza degli schemi di Nicola, con cui ha avuto un ottimo rapporto professionale. L’attaccante paraguaiano è stato fortemente voluto dallo stesso tecnico nel 2021, quando lo convinse a trasferirsi al Torino proprio per guidare l’attacco granata.

La trattativa con il Torino non si preannuncia semplice, ma potrebbe sbloccarsi grazie ai buoni rapporti tra Nicola e l’ambiente granata. La Cremonese si muove con discrezione, ma con determinazione, cercando di costruire una rosa competitiva per affrontare il ritorno nella massima serie con ambizione e solidità: cercando di superare la concorrenza del Verona.

Il calciomercato Cremonese è appena iniziato, ma la volontà di puntare su un attaccante di esperienza come Sanabria rappresenta un chiaro segnale delle intenzioni della società. Il club vuole evitare l’errore di affrontare la Serie A con una squadra inesperta e sta cercando profili pronti a fare la differenza fin da subito.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’operazione potrà andare in porto, ma una cosa è certa: la Cremonese e Davide Nicola fanno sul serio.

Calciomercato Pisa, Scuffet obiettivo numero uno. Come procede la trattativa con il Cagliari? La situazione

Calciomercato Pisa: occhi su Simone Scuffet, trattativa con il Cagliari per avere tra le mani il nuovo portiere nerazzurro

Il calciomercato Pisa entra nel vivo con un obiettivo chiaro tra i pali: Simone Scuffet. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il club toscano ha avviato i contatti con il Cagliari per valutare la possibilità di ingaggiare il portiere classe 1996. Le trattative sono ancora in fase preliminare, ma c’è un concreto interesse da parte del Pisa, deciso a rafforzare il reparto portieri in vista della prossima stagione di Serie B.

Scuffet, cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, ha avuto una carriera ricca di esperienze in Italia e all’estero, con passaggi anche in Turchia e in Serie A. Nell’ultima stagione, a gennaio, si è trasferito in prestito al Napoli, dove ha ricoperto il ruolo di secondo portiere alle spalle di Meret. Nonostante il minutaggio limitato, ha avuto l’opportunità di far parte della rosa che ha conquistato lo Scudetto, aggiungendo così un’importante esperienza al suo curriculum.

Nel contesto del calciomercato Pisa, l’arrivo di Scuffet non sarebbe visto come una minaccia per l’attuale titolare Semper. Anzi, il club nerazzurro punta a costruire una coppia di portieri affidabile e complementare. Scuffet porterebbe qualità ed esperienza, offrendo una valida alternativa tra i pali e contribuendo alla sana competizione interna, elemento fondamentale per affrontare un campionato lungo e complesso come quello cadetto.

Il Pisa sta dunque cercando di muoversi con intelligenza sul mercato, senza stravolgere l’equilibrio della rosa ma puntando su profili che possano garantire affidabilità e leadership. In questo scenario, l’operazione Scuffet si inserisce perfettamente nei piani societari: un portiere abituato a palcoscenici importanti ma ancora giovane e motivato a rilanciarsi come protagonista.

Il calciomercato Pisa continua quindi a proporre nomi interessanti e a sondare piste concrete, con l’obiettivo di consegnare a mister Aquilani una rosa competitiva e completa già prima del ritiro estivo. La trattativa con il Cagliari per Scuffet potrebbe entrare nel vivo nelle prossime settimane, e non è escluso che si possa chiudere positivamente nel caso in cui tutti gli attori coinvolti trovassero un’intesa soddisfacente.

Con Scuffet, il Pisa punterebbe non solo a rinforzare la porta, ma anche a dare un segnale chiaro di ambizione per la stagione 2025/2026.

Calciomercato Sassuolo, Simeone si avvicina? La situazione all’interno della trattativa dei neroverdi. Il punto

Calciomercato Sassuolo: obiettivo salvezza con Simeone nel mirino. La situazione attuale dei neroverdi

Dopo aver riconquistato la Serie A al primo tentativo, il calciomercato Sassuolo è ora chiamato ad affrontare una sfida ben più complessa: evitare un nuovo immediato ritorno in Serie B. La stagione 2025/2026 rappresenta un punto cruciale per il club neroverde, che sta lavorando con determinazione per costruire una rosa solida e competitiva. Il Calciomercato Sassuolo è entrato nel vivo, con l’obiettivo dichiarato di mettere a disposizione di Fabio Grosso un gruppo in grado di raggiungere la salvezza senza sofferenze.

Tra le priorità del Calciomercato Sassuolo c’è sicuramente il reparto offensivo, dove si cerca un attaccante esperto e affidabile. Il nome nuovo per l’attacco è quello di Giovanni Simeone, centravanti argentino in uscita dal Napoli. Simeone rappresenta un profilo ideale per una squadra come il Sassuolo: conosce bene la Serie A, è abituato a lottare, e ha un buon senso del gol anche quando non parte titolare.

Tuttavia, l’ostacolo principale per portare il “Cholito” in neroverde è rappresentato dal suo ingaggio. L’attaccante percepisce infatti 1,6 milioni netti a stagione, una cifra elevata per i parametri del club emiliano. La dirigenza starebbe valutando la possibilità di un prestito con parte dello stipendio coperto dal Napoli, oppure di un contratto rivisto al ribasso, eventualmente incentivato da bonus legati alla salvezza.

Il Calciomercato Sassuolo non si ferma però a Simeone. Il club è attivo anche su altri fronti, soprattutto a centrocampo e in difesa, dove si cercano rinforzi di esperienza da affiancare ai giovani già presenti in rosa. La volontà di Grosso è chiara: costruire una squadra che possa esprimere un calcio propositivo, ma che sappia anche soffrire nei momenti chiave della stagione.

Dopo le recenti delusioni, a Sassuolo si respira aria di rinnovamento, ma anche di pragmatismo. Il Calciomercato Sassuolo sarà giocato su equilibri delicati tra sostenibilità economica e qualità tecnica. L’ingaggio di un attaccante come Simeone sarebbe un segnale forte: il club non vuole più essere solo una fucina di talenti, ma anche una realtà capace di mantenere stabilmente la categoria.

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