Pagina 786 – Calcio News 24

Calciomercato Bologna, ad un passo il ritorno in Serie A di Ciro Immobile. Accordo raggiunto con il giocatore, palla al Besiktas

Calciomercato Bologna, ad un passo il ritorno in Serie A di Ciro Immobile. Accordo raggiunto con il giocatore, palla al Besiktas

Il Bologna sogna in grande e punta tutto su Ciro Immobile per rafforzare l’attacco in vista della prossima stagione. Dopo la storica conquista della Coppa Italia, arrivata dopo 51 anni di attesa, il club rossoblù vuole aggiungere al progetto di Vincenzo Italiano un attaccante esperto e abituato ai palcoscenici europei, in vista della partecipazione alla prossima Europa League 2025/26.

Secondo le ultime indiscrezioni di mercato riportate da Tuttomercatoweb.com, il Bologna ha già trovato un’intesa con Immobile: si parla di un contratto annuale con opzione per il secondo anno. L’accordo tra le parti dimostra la forte volontà, sia da parte del club che del giocatore, di rivedere Ciro Immobile in Serie A, dopo l’esperienza poco brillante al Besiktas.

Ora il nodo da sciogliere resta l’intesa con il club turco, che detiene il cartellino dell’ex capitano della Lazio. La distanza tra domanda e offerta è di circa 2 milioni di euro, ma la trattativa è viva e dalle parti del Bologna filtra ottimismo sulla chiusura dell’affare.

L’arrivo di Immobile rappresenterebbe molto più di un semplice rinforzo: porterebbe carisma, leadership e una comprovata dote realizzativa a un gruppo che vuole confermarsi stabilmente ai vertici del calcio italiano. Con oltre 200 gol in carriera in Serie A e una lunga esperienza in Nazionale, Immobile sarebbe l’uomo giusto per alzare il livello competitivo del Bologna.

Le prossime ore saranno decisive per cercare la fumata bianca e dare il via libera al ritorno di Ciro Immobile nel campionato italiano. Un colpo che potrebbe far sognare ancora una volta i tifosi rossoblù e rendere la stagione 2025/26 ancora più ambiziosa.

Napoli, Osimhen è un caso: ignora l’Al-Hilal e Conte lo convoca per il ritiro precampionato. Il Galatasaray attende

Napoli, Osimhen è un caso: ignora l’Al-Hilal e Conte lo convoca per il ritiro precampionato. Il Galatasaray attende

Il futuro di Victor Osimhen è ancora tutto da definire. Mentre l’attaccante nigeriano si gode le vacanze estive, il Napoli è alle prese con una situazione complessa: i 11 milioni di euro lordi di ingaggio annuale pesano notevolmente sul bilancio del club, e Aurelio De Laurentiis è deciso a liberarsene al più presto.

Nonostante il prestito positivo al Galatasaray, Osimhen si ritrova oggi senza una destinazione chiara. Come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, il classe 1998 ha una clausola rescissoria da 75 milioni di euro, valida esclusivamente per club esteri. Le squadre italiane dovrebbero invece trattare direttamente con il Napoli, a cifre ben più elevate.

Il club più vicino a chiudere l’affare è stato l’Al-Hilal, con un’offerta pronta per essere ufficializzata. Tuttavia, Osimhen ha rifiutato il trasferimento in Arabia Saudita, preferendo aspettare altre soluzioni. Non è escluso, però, che l’interesse dell’Al-Hilal possa tornare attuale, anche perché Simone Inzaghi, tecnico appena arrivato nel club saudita, è un grande estimatore dell’ex Lille.

Nel frattempo, il Galatasaray resta alla finestra: il club turco sarebbe disposto a fare follie pur di trattenere Osimhen, ma solo se riuscirà a coprire l’importo della clausola.

Il tempo stringe. In assenza di sviluppi concreti, il Napoli sarà costretto a convocare Osimhen per il ritiro di Trentino, in programma tra il 14 e il 15 luglio. Secondo la Rosea, si tratta di una questione di regolamento e buon senso, anche se non si esclude un “gentlemen agreement” che possa permettere al giocatore di allenarsi a parte, in attesa di un trasferimento verso una nuova destinazione.

Il calciomercato del Napoli ruota dunque attorno al destino di Osimhen, un nodo cruciale che il club azzurro spera di sciogliere il prima possibile.

Mondiale per Club, Inter tegola Francesco Pio Esposito. Salta l’allenamento per infortunio: a rischio la Fluminense?

Mondiale per Club, Inter tegola Francesco Pio Esposito. Salta l’allenamento per infortunio: a rischio la Fluminense?

Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport arrivano brutte notizie dall’allenamento di ieri dell’Inter in vista degli ottavi di finale del Mondiale per Club contro il Fluminense: si è fermato, infatti, per un infortunio, Francesco Pio Esposito. Il giovane attaccante classe 2005 che proprio ieri ha compiuto 20 anni, ha rimediato un affaticamento muscolare che mette a forte rischio la sua presenza per la sfida contro i brasiliani.

La rosea però, parla anche di buone notizie per mister Chivu, per un importante recupero nel reparto avanzato.

INFORTUNIO E RECUPERI – «Dopo un giorno di riposo e uno di viaggio, l’Inter è tornata ad allenarsi finalmente su un campo vero e bollente in North Carolina, così lontana dal freschetto di Seattle, e con un paio di notizie contrastanti a corredo: si è fermato un pezzo dell’attacco, ma ne è tornato un altro. Se il rientro definitivo in gruppo di Thuram fa gioire Chivu, il tecnico romeno ha perso sul più bello Pio Esposito. Proprio nel giorno del suo 20° compleanno, il talentino si è fermato per un piccolo fastidio muscolare e non ha potuto allenarsi con gli altri. Ha subito fatto un controllo con lo staff medico per capire se si tratti di affaticamento o altro: solo l’esito dell’esame farà capire se potrà o meno esserci domani col Fluminense. Pur avendo spostato la seduta nel pomeriggio, c’erano comunque 33° ieri all’Atrium Health Performance Park, il centro di allenamento del Fc Charlotte, squadra locale di Mls: la canicola, insomma, è stata la compagna principale di Thuram, il cui rientro mitiga la preoccupazione per Pio. Marcus è pronto dopo che l’affaticamento ai flessori gli ha tolto due partite su tre. Ancora a parte, invece, Frattesi, l’altro infortunato teoricamente “recuperabile” per il resto del Mondiale (i 4 conciati peggio, Calhanoglu, Zielinski, Pavard, Bisseck sono, invece, stati rispediti in Europa)».

Calciomercato Juventus, in Usa bltiz per chiudere Jonathan David! Obiettivo limitare le richieste degli agenti. Le novità

Calciomercato Juventus, in Usa bltiz per chiudere Jonathan David! Obiettivo limitare le richieste degli agenti. Le novità

Il calciomercato della Juventus potrebbe presto accogliere un nuovo protagonista: Jonathan David. L’attaccante canadese, fresco di svincolo dopo l’esperienza al Lille, ha messo la Juve in cima alla lista delle sue preferenze per la prossima avventura in carriera.

Secondo quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport, il club bianconero sta preparando un vero e proprio blitz negli Stati Uniti per provare a chiudere l’operazione. Il momento chiave potrebbe arrivare dopo la sfida di Coppa America tra Canada e Guatemala, in cui David sarà protagonista. Subito dopo il match, l’obiettivo sarà quello di incontrare il giocatore e i suoi agenti per trovare l’intesa definitiva.

Il nodo principale resta legato alle commissioni richieste dagli agenti, attualmente considerate elevate dalla dirigenza juventina. Tuttavia, si registra ottimismo: la volontà di David di approdare a Torino è un fattore che può rivelarsi decisivo per superare gli ultimi ostacoli.

L’operazione è seguita in prima persona da Damien Comolli, dirigente con ottimi rapporti con l’entourage del giocatore e che potrebbe trovarsi già negli USA per guidare il tentativo finale. Il blitz sarebbe programmato prima dell’ottavo di finale tra Juventus e Real Madrid, appuntamento clou della tournée bianconera in America.

Jonathan David, 24 anni, è stato uno dei profili più apprezzati in Ligue 1 nelle ultime stagioni. Con il Lille ha segnato 84 gol in 183 partite, affermandosi come uno degli attaccanti più completi del campionato francese. Ora è pronto per una nuova sfida e la Serie A rappresenta un’occasione perfetta per rilanciarsi ad alti livelli.

La Juventus continua a muoversi con decisione sul mercato e punta su David per arricchire il proprio reparto offensivo con un profilo giovane, esperto e già pronto a fare la differenza.

Calciomercato Fiorentina, torna l’interesse su Traoré. Viola pronti a trattare con il Bournemouth dopo il prestito all’Auxerre

Calciomercato Fiorentina, torna l’interesse su Traoré. Viola pronti a trattare con il Bournemouth dopo il prestito all’Auxerre

La Fiorentina è pronta a tornare alla carica per Hamed Traoré, centrocampista ivoriano di proprietà del Bournemouth. Il club viola sta trattando con gli inglesi per riportarlo a Firenze, dove nel 2019 fu ad un passo dal vestire la maglia gigliata prima che un problema nelle visite mediche ne bloccasse l’arrivo, dirottandolo al Sassuolo.

Oggi, però, le condizioni sono cambiate. La Fiorentina è disposta a mettere sul piatto una cifra compresa tra 10 e 15 milioni di euro, nella speranza di riportare in Serie A un talento che sembra aver ritrovato se stesso.

Tra il 2018 e il 2021, Traoré era considerato uno dei giovani centrocampisti più promettenti d’Europa. Dopo le esperienze con Empoli e Sassuolo, fu acquistato dal Bournemouth per 30 milioni di euro. Tuttavia, una lunga serie di infortuni e problemi fisici – inclusa la malaria – ne hanno frenato l’ascesa: solo 10 presenze nella sua prima stagione in Inghilterra.

Un prestito al Napoli nel 2024 non ha risollevato la sua carriera: 11 presenze complessive, poche da ricordare. Ma la svolta è arrivata in Francia, all’Auxerre, dove Traoré ha vissuto una vera rinascita calcistica.

Con 10 gol e 2 assist in 26 presenze, è stato il capocannoniere della squadra a pari merito con Perrin e ha contribuito in modo decisivo alla salvezza del club, chiudendo l’annata all’11° posto in Ligue 1. “È un top player”, ha detto di lui l’allenatore Christophe Pélissier, che lo ha schierato in ogni ruolo del centrocampo: centrale, trequartista ed esterno.

La Fiorentina, alla ricerca di qualità e versatilità a centrocampo, vede in Hamed Traoré una pedina perfetta per il progetto tecnico. La trattativa con il Bournemouth è aperta: sarà fondamentale capire se i viola riusciranno a chiudere il colpo e scrivere il secondo capitolo, questa volta compiuto, della storia tra Traoré e il club toscano.

Calciomerceto Hellas Verona: sondaggi per Moreno e interesse per Monterisi. Suslov uomo mercato

Calciomerceto Hellas Verona: sondaggi per Moreno e interesse per Monterisi. Suslov uomo mercato

L’Hellas Verona si muove sul mercato in vista della stagione 2025/26, con il nuovo tecnico Paolo Zanetti al centro del progetto. La dirigenza scaligera sta valutando diversi profili per rinforzare la rosa, con particolare attenzione a difesa e centrocampo.

Uno dei nomi seguiti è Matias Moreno, giovane talento della Fiorentina. I gialloblù hanno effettuato un primo sondaggio per capire la situazione del giocatore e la prossima settimana è previsto un incontro ufficiale tra le due società. Da parte del club viola non ci sarebbero chiusure, nemmeno all’ipotesi di prestito, soluzione già adottata con successo per Valentini, ben inseritosi nella squadra veneta. Non è escluso che durante il meeting si parli proprio anche del futuro dell’argentino.

In difesa, piace Ilario Monterisi, reduce da una stagione positiva. Ma la vera sorpresa potrebbe essere il nome di Daniele Rugani. Al momento il centrale non è tra gli obiettivi prioritari del Verona, ma il giocatore – libero a parametro zero – non esclude chiamate da squadre in lotta per la salvezza. L’aspetto economico non sarebbe centrale per Rugani, che piace anche al Parma, già attivo sul suo profilo.

Per quanto riguarda il centrocampo, riflettori puntati su Tomas Suslov. Il centrocampista slovacco è uno dei punti fermi di Zanetti e si trova bene a Verona. Tuttavia, in caso di offerte importanti da almeno 10 milioni di euro, la situazione potrebbe cambiare. In Italia, il Torino ha mostrato interesse, ma l’operazione appare difficile. Più probabile, eventualmente, una proposta dall’estero. Al momento, comunque, non ci sono trattative concrete.

Il calciomercato dell’Hellas Verona si preannuncia ricco di movimenti e valutazioni strategiche, tra giovani promesse da valorizzare e profili esperti per consolidare la permanenza in Serie A.

Calciomercato Milan, prosegue la telenovela con il Brugge per portare Jashari in rossonero! Le richieste del club

Calciomercato Milan, prosegue la telenovela con il Brugge per portare Jashari in rossonero! Le richieste del club

Il calciomercato del Milan entra nel vivo con uno dei nomi più caldi di questa sessione: Ardon Jashari. Il talentuoso centrocampista svizzero, attualmente in forza al Club Bruges, è finito al centro di una trattativa complessa che coinvolge le strategie rossonere e le ambizioni europee del club belga.

Secondo quanto riportato da Gozzini sulla Gazzetta dello Sport, il Milan ha presentato un’offerta ufficiale da 30 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni del classe 2002. Una cifra importante, che testimonia la grande stima del club nei confronti del giocatore e l’intenzione di rafforzare il centrocampo con un profilo giovane e già pronto per il grande salto.

Il nodo principale resta però la posizione del Bruges, che nonostante la proposta allettante del Milan, intende trattenere Jashari almeno fino ai preliminari di Champions League di agosto. Il club belga vuole contare sul suo talento per affrontare le qualificazioni europee, aggiungendo così un elemento di tensione alla trattativa.

Dalla sua, Jashari ha già fatto sapere di voler fortemente il Milan come prossima destinazione. La sua determinazione è chiara: approdare in Serie A e iniziare una nuova avventura in rossonero. Una volontà che potrebbe risultare decisiva, vista l’importanza crescente della posizione del giocatore nelle trattative moderne.

Il Milan, dal canto suo, considera Jashari una priorità assoluta per questa sessione di mercato. La dirigenza è pronta ad aspettare, ma senza oltrepassare determinati limiti temporali e strategici. Il rischio è che l’attesa del Bruges complichi i piani estivi del club milanese.

In un mercato sempre più competitivo, parole chiave come “calciomercato Milan”, “Jashari Milan” e “Bruges Champions League” diventano centrali per chi segue da vicino le evoluzioni di una trattativa che potrebbe segnare un punto di svolta per il futuro del centrocampo rossonero.

Mondiale per Club, il Psg si prepara all’Inter Miami. Doué su Messi: «Non ho mai giocato con lui, ma ha ispirato una generazione»

Mondiale per Club, il Psg si prepara all’Inter Miami. Doué su Messi: «Non ho mai giocato con lui, ma ha ispirato una generazione»

Alla vigilia dell’incontro valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club, Désire Doué ha parlato in zona mista dell’incontro del suo Paris Saint-Germain contro l’Inter Miami di Leo Messi.

Proprio su Messi, la baby stella dei parigini ha parlato come campione assoluto che lo ha ispirato nella sua carriera.

DICHICARAZIONI – «Parliamo della partita come di tutte le altre. Non si tratta di un vero incontro per me, perché non ho mai giocato con Messi. Ma so che sarà una partita molto interessante da disputare. È semplicemente uno dei più grandi giocatori della storia. Un ‘GOAT’. Mi ha ispirato quando ero bambino, ha ispirato un’intera generazione. Credo che si parlerà ancora di lui tra venti, trenta, cinquant’anni».

Barcellona, Ter Stegen può partire. Flick pensa al futuro capitano dei blaugrana: in pole Martinez

Barcellona, Ter Stegen può partire. Flick pensa al futuro capitano dei blaugrana: in pole Martinez

In casa Barcellona, si apre ufficialmente il dibattito su chi sarà il prossimo capitano per la stagione 2025. Il futuro di Marc-André Ter Stegen, attuale capitano blaugrana, è infatti strettamente legato alla nuova strategia sportiva del club e alla visione del nuovo allenatore, Hansi Flick.

Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, il Barcellona starebbe pianificando un cambio tra i pali: il giovane Joan Garcia, considerato uno dei migliori prospetti spagnoli nel ruolo, potrebbe diventare il portiere titolare nella prossima stagione. Accanto a lui, il Barça punta ad affiancare un profilo esperto come Wojciech Szczęsny, oggi alla Juventus.

In questo contesto, mantenere la fascia da capitano a Ter Stegen, pur in un ruolo da possibile secondo portiere, viene considerato da molti un’anomalia che rischia di creare squilibri all’interno dello spogliatoio.

Sarà proprio Hansi Flick a dover risolvere questa situazione. Il tecnico tedesco, sulla scia di quanto fatto da Pep Guardiola al Manchester City (dove ha ridefinito la gerarchia dei capitani), potrebbe scegliere personalmente i nuovi leader del gruppo al rientro dalle vacanze estive.

Attualmente, i capitani in rosa sono Ter Stegen, Araujo, De Jong, Raphinha e Pedri. Tuttavia, in caso di riorganizzazione, spunta anche il nome di Iñigo Martínez, centrale esperto e ben visto da Flick, per entrare nel gruppo dei capitani grazie alla sua leadership naturale e al forte legame con l’allenatore.

La scelta sul nuovo capitano del Barcellona non sarà solo simbolica, ma rappresenterà un segnale chiaro sulla direzione tecnica e gestionale del club nell’era post-Xavi.

Calciomercato Bologna, al Bari piace Ilic. Per i pugliesi è il nuovo nome della difesa, dopo il prestito al Partizan

Calciomercato Bologna, al Bari piace Ilic. Per i pugliesi è il nuovo nome della difesa, dopo il prestito al Partizan

Il Bari è al lavoro per rinforzare la difesa in vista della prossima stagione. Secondo quanto riportato da Radio Selene, il club ha messo nel mirino Mihajlo Ilic, un giovane difensore serbo di proprietà del Bologna.

Nato nel 2003, Ilic ha appena concluso un’esperienza in prestito al Partizan Belgrado, dove ha avuto l’opportunità di accumulare minuti preziosi e crescere come giocatore. Il profilo del centrale serbo ha colpito il vice-direttore sportivo biancorosso, Valerio Di Cesare, che lo ha osservato di persona in due occasioni in patria, un chiaro segnale dell’interesse del Bari.

Tuttavia, resta da definire come si concretizzerà l’operazione. Il Bari sta considerando l’idea di un prestito con obbligo di riscatto, ma si tratta di un investimento significativo che richiede una riflessione attenta per non compromettere le risorse destinate ad altri reparti.

Il club biancorosso sta quindi valutando con attenzione la fattibilità di questo colpo, consapevole del potenziale del giovane serbo, ma anche della necessità di mantenere un equilibrio finanziario e tecnico per completare la rosa a disposizione di mister Caserta.

Roma, serve far cassa subito per sbloccare il calciomercato. Due i giocatori sacrificabili per Gasperini

Roma, serve far cassa subito per sbloccare il calciomercato. Due i giocatori sacrificabili per Gasperini

La AS Roma è impegnata in una corsa contro il tempo per rispettare i parametri del Fair Play Finanziario imposti dalla UEFA. Entro il 30 giugno, il club giallorosso ha l’urgenza di incassare tra i 12 e i 13 milioni di euro per rientrare nei limiti economici previsti e poter affrontare con maggiore serenità il mercato estivo.

Tra i giocatori in uscita, il nome più caldo è quello di Angelino. Il terzino spagnolo, arrivato a gennaio, è finito nel mirino del Girona, che si è fatto avanti con decisione per provare a chiudere l’affare nei prossimi giorni. Tuttavia, i contatti si sono intensificati anche con alcuni club dell’Arabia Saudita, interessati sia ad Angelino che al difensore Ndicka, altro giocatore considerato sacrificabile.

La cessione di Angelino rappresenta un tassello chiave nella strategia economica della Roma: oltre a garantire un incasso importante, permetterebbe al club di alleggerire il monte ingaggi, liberando risorse fondamentali per operazioni in entrata.

Nel frattempo, un primo passo verso il traguardo è stato fatto con la cessione di Leandro Paredes al Boca Juniors. Il club argentino verserà circa 3,5 milioni di euro per riportare a casa il centrocampista. Una cifra utile ma ancora lontana dall’obiettivo finale, che costringe la dirigenza giallorossa a stringere i tempi per concludere almeno un’altra cessione strategica.

La dirigenza della Roma lavora senza sosta per trovare una soluzione entro la scadenza imposta. Le prossime ore saranno decisive per sbloccare una delle trattative in corso e garantire alla società un bilancio in linea con i parametri UEFA.

Europei Under 21: vince l’Inghilterra! Decisiva la rete di Rowe ai supplementari per battere la Germania

Europei Under 21: vince l’Inghilterra! Decisiva la rete di Rowe ai supplementari per battere la Germania

L’Inghilterra Under 21 è campione d’Europa dopo una finale spettacolare contro la Germania, disputata a Bratislava. I giovani Tre Leoni si impongono per 3-2 ai tempi supplementari, al termine di un match ricco di emozioni e colpi di scena. A decidere l’incontro è stato Rowe, autore del gol vittoria al 92° minuto, proprio allo scadere del primo tempo supplementare.

Gli inglesi partono fortissimo. Dopo appena 25 minuti, l’Inghilterra conduceva già per 2-0. Il vantaggio arriva con Elliott, che finalizza una bella azione corale. Poco dopo, è Hutchinson a firmare il raddoppio, sfruttando un errore difensivo della Germania.

Nonostante lo svantaggio, la selezione tedesca ha reagito con grande carattere. Weiper accorcia le distanze poco prima dell’intervallo, riaccendendo le speranze dei suoi. Nel secondo tempo, la Germania trova il pareggio con un bel gol di Nebel, che batte il portiere inglese con un preciso sinistro.

I tedeschi vanno vicinissimi al sorpasso, colpendo due pali che avrebbero potuto cambiare il destino della finale dell’Europeo Under 21. Tuttavia, nel recupero del primo tempo supplementare, arriva la rete decisiva: Rowe si libera al limite dell’area e insacca con freddezza, regalando all’Inghilterra U21 il titolo europeo.

La finale Inghilterra-Germania si è rivelata un vero spettacolo di calcio giovanile, evidenziando il talento delle nuove generazioni. Con questo successo, l’Inghilterra Under 21 conferma l’ottimo momento del suo movimento calcistico e guarda con ottimismo al futuro.

Le prime pagine sportive nazionali – 29 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Benfica Chelsea 1-4: 4 ore e mezza di partita e poker dei Blues che staccano il ticket per i quarti

Appuntamento alle ore 22.00 alla Bank of America Stadium di Atlanta per Benfica Chelsea, ottavo di finale del Mondiale per Club: seguila live

Tutto pronto alla Bank of America Stadium di Charlotte per Benfica Chelsea, ottavo di finale del Mondiale per Club per 2025. Segui con noi la cronaca dell’incontro.


PRIMO TEMPO

Il Chelsea controlla il gioco, tirando di più in porta rispetto al Benfica, ma il primo tempo si chiude senza reti e con poche occasioni seriamente pericolose, la più grossa un salvataggio sulla linea di Antonio Silva su Cucurella.

SECONDO TEMPO

La gara si sblocca nella ripresa: il Chelsea esce dagli spogliatoi continuando a tenere il controllo della partita e all’ora di gioco Reece James su punizione segna: posizione molto defilata e conclusione verso la porta che soprende Trubin, che ha qualche responsabilità sul gol. All’85’ il gioco si ferma per pericolo maltempo e dopo un’ora circa il gioco riprende. Nel recupero calcio di rigore per il Benfica per il tocco di mano di Malo Gusto. Dal dischetto va Di Maria che realizza il gol del pari.


BENFICA (4-2-3-1): Trubin; Aursnes, Otamendi, Silva, Dahl; Florentino, Barreiro; Di Maria, Kokcu, Schjelderuo; Pavlidis. All. Lage.

CHELSEA (4-2-3-1): Sanchez; James, Badiashile, Colwill, Cucurella; Caicedo, Lavia; Palmer, Fernandez, Neto; Delap. All. Maresca.

Benfica Chelsea: le tre cose che non hai notato della partita

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 22:00, Benfica Chelsea: match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club

Ecco tre episodi curiosi della partita Benfica-Chelsea, uno dei quali abbastanza determinante perché ha costretto tutti a un prolungamento temporale che orma sta diventando una consuetudine in questo Mondiale per Club.

  1. Sospensione per… minaccia di tempesta. Al minuto 86, con il Chelsea in vantaggio e la partita nelle sue fasi finali, l’arbitro Vincic ha sospeso il gioco. La curiosità sta nel fatto che a Charlotte non stava piovendo. La decisione è stata presa in via precauzionale a causa del cielo che minacciava l’arrivo di un temporale, portando a un’interruzione surreale a pochi istanti dal fischio finale. Le regole sono regole, ma anche 5 minuti sono “solo” 300 secondi, un tempo dove un minimo di rischio lo si potrebbe correre, visto che esattamente 300 secondi dopo lo svuotamento dell’impianto si vede che è tutto assolutamente a posto. Anzi, fa capolino pure un raggio di sole, che ad essere accostato al termine beffa suona anche offensivo…
  2. Il salvataggio che costa l’infortunio. Protagonista dell’episodio è il difensore del Chelsea, Badiashile. Su una pericolosa proiezione in area di Pavlidis, il francese è autore di un recupero in scivolata tanto efficace quanto dispendioso. La “rincorsa precipitosa” e il successivo intervento, pur pulito, lo hanno però costretto a lasciare immediatamente il campo per infortunio, sacrificandosi di fatto per salvare il risultato. Non che l’attaccante del Benfica si sia consolato: la sua gara è stata abbastanza frustrante, il centrale del Chelsea lo ha mangiato più volte.
  3. Un derby romano in America. A soli 45 secondi dal calcio d’inizio, la sfida tra Benfica e Chelsea ha offerto un incrocio inaspettato dal sapore di Serie A. Nell’azione che ha portato al primo tiro in porta, il duello in velocità ha visto contrapposti Pedro Neto del Chelsea, ex giocatore della Lazio, e Dahl del Benfica, che ha un passato nelle giovanili della Roma e 2 apparizioni in Serie A. Un piccolo “derby della Capitale” andato in scena a migliaia di chilometri di distanza.

Pagelle Benfica Chelsea: TOP e FLOP del match

I top e i flop del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club: pagelle Benfica Chelsea

I TOP e i FLOP del match valido valevole per gli ottavi di finale del Mondiale per Club: pagelle Benfica Chelsea.

Il Chelsea espugna Charlotte al termine di una partita dominata per lunghi tratti ma decisa solo da un episodio nella ripresa. I Blues hanno creato numerose occasioni, specialmente nel primo tempo, scontrandosi però con la difesa del Benfica, tenuta a galla da un paio di interventi decisivi. A spezzare l’equilibrio è stata un’intuizione da palla inattiva di Reece James al 63′, che ha sorpreso un incerto Trubin. Nella ripresa la gara si è incattivita, con numerosi cartellini gialli pesanti a macchiare il finale.

I TOP

REECE JAMES (Chelsea) È l’uomo che decide il match con un colpo di genio e furbizia. Al 63′, da una punizione in posizione defilata, osserva il cattivo posizionamento di Trubin e, invece di crossare, calcia direttamente verso il primo palo, beffando il portiere ucraino. Un’intuizione che vale la vittoria e che dimostra la sua grande intelligenza calcistica. Decisivo.

MARC CUCURELLA (Chelsea) Nel primo tempo è una vera e propria spina nel fianco per la difesa del Benfica. Sfruttando la libertà concessagli, si trasforma in un attaccante aggiunto, creando i pericoli maggiori. Prima costringe António Silva a un salvataggio miracoloso sulla linea, poi impegna Trubin in una parata complessa a tu per tu. Un moto perpetuo sulla fascia sinistra. Incontenibile.

ANTÓNIO SILVA (Benfica) Se il Benfica rimane in partita fino al gol subito, gran parte del merito è suo. Nel primo tempo, sul punteggio di 0-0, compie un intervento prodigioso salvando di testa sulla linea di porta un tiro a colpo sicuro di Cucurella. Un gesto tecnico e di concentrazione che ha evitato un gol quasi certo. Provvidenziale.

I FLOP

ANATOLIY TRUBIN (Benfica) Macchia una prestazione con alcune buone parate con l’errore fatale che costa la partita. Sulla punizione di James si fa trovare impreparato, muovendosi in ritardo e lasciando scoperto il suo palo. Una disattenzione grave che vanifica gli sforzi difensivi dei compagni. Sorpreso.

ORKUN KÖKÇÜ (Benfica) Incarna il nervosismo e l’ingenuità del Benfica nel secondo tempo. Dopo aver perso palla tentando un lezioso colpo di tacco a centrocampo, commette un fallo tanto evidente quanto inutile su Pedro Neto. Già diffidato, rimedia un’ammonizione da frustrazione. Ingenuo.

Roma, Tessmann torna di moda, e con il Lione retrocesso è una occasione

La Roma segue Tanner Tessmann: già monitorato ai tempi del Venezia, con la retrocessione del Lione si riapre lo scenario

La Roma resta vigile sul mercato e segue con attenzione le opportunità che possono nascere da situazioni critiche nei principali campionati europei. Una di queste riguarda il Lione, clamorosamente retrocesso in Ligue 2 a causa di gravi difficoltà finanziarie. Un contesto che potrebbe trasformarsi in una miniera di occasioni per Massara e il suo staff, alla ricerca di rinforzi per potenziare la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini in vista della prossima stagione.

Uno dei nomi più caldi è quello di Georges Mikautadze, attaccante georgiano seguito da tempo dal club capitolino. Ma nelle ultime ore è emerso un altro profilo interessante, quello di Tanner Tessmann, centrocampista statunitense classe 2001, ex Venezia, oggi in forza proprio al Lione. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Tessmann era già stato osservato dalla Roma nell’estate del 2024, ma oggi il suo nome torna di grande attualità. Le difficoltà del club francese potrebbero favorire una trattativa, rendendo l’operazione più accessibile dal punto di vista economico.

Centrocampista fisico, duttile e dotato di buona tecnica, Tessmann rappresenta una soluzione di prospettiva per la mediana giallorossa, dove Gasperini vuole inserire forze nuove in grado di dare ritmo e presenza. Il suo nome si aggiunge a una rosa di alternative che comprende anche Matt O’Riley, attualmente al Brighton, e Franck Kessié, in uscita dall’Al-Ahli.

La Roma ragiona, sonda il mercato e valuta ogni opzione con pragmatismo. Il nome di Tessmann, alla luce delle circostanze favorevoli, potrebbe scalare rapidamente le gerarchie interne e diventare una pista concreta nei prossimi giorni. La sensazione è che il centrocampo sarà uno dei reparti più rinnovati in questa finestra estiva.

Juve, i 5 gol del City sono una sentenza: i bianconeri sono lontani dalle big europee

Juve, i cinque gol subiti contro il City e il prossimo impegno con il Real riportano i bianconeri con i piedi per terra: le big europee sono molto lontane

La netta sconfitta contro il Manchester City ha rappresentato uno schiaffo alla realtà per la Juve, confermando quanto già evidente da tempo: i bianconeri sono oggi molto lontani dai vertici del calcio europeo. Non bastavano le vittorie contro Al-Ain e Wydad Casablanca per mascherare i limiti di una squadra incompleta, in piena ricostruzione e con tanti punti interrogativi. Il Mondiale per Club, anziché rilanciarla, ha riportato alla luce tutte le fragilità di una rosa che fatica a tenere il passo con le grandi.

Basta scorrere gli ultimi anni europei per capire il momento bianconero. L’eliminazione ai playoff di Champions per mano del PSV è stata solo l’ultima delusione, preceduta da uscite premature contro Benfica, Villarreal, Porto, Lione, fino al tracollo nei gironi del 2022/23. L’ultima volta che la Juve ha raggiunto i quarti di finale risale al 2019, segno di un declino ormai strutturale, non episodico.

Neppure in Serie A le cose sono andate meglio. Dal 2020 a oggi, mai realmente in corsa per lo scudetto, la Juventus si è limitata a centrare faticosamente la qualificazione alla Champions, senza mai convincere appieno, nonostante una rosa tra le più costose e un monte ingaggi da prima della classe.

Le sfide dirette con le big europee parlano chiaro: PSG, Chelsea, Benfica, City… troppe sconfitte pesanti, troppe prestazioni deludenti. Ed è in questo contesto che si inserisce l’imminente confronto con il Real Madrid agli ottavi: un esame durissimo, da affrontare con umiltà e realismo. Le assenze in difesa complicano ulteriormente il quadro, ma sognare l’impresa è ancora lecito. Perché oggi, una qualificazione contro i Blancos sarebbe molto più di una sorpresa: sarebbe un autentico miracolo sportivo.

Pogba, lacrime di liberazione al momento della firma con il Monaco – VIDEO

Le lacrime di Pogba al momento della firma con il Monaco: dopo due anni lontano dai campi tornerà a giocare e non trattiene l’emozione

Lacrime di emozione e di liberazione per Paul Pogba, che torna ufficialmente a giocare dopo quasi due anni lontano dai campi. Il centrocampista francese ha firmato un contratto biennale con il Monaco, chiudendo un capitolo difficilissimo della sua carriera segnato dalla lunga squalifica per doping ricevuta durante la sua seconda avventura con la Juventus. Al momento della firma, Pogba non è riuscito a trattenere le lacrime, consapevole di quanto fosse a un passo dall’addio forzato al calcio.

Il club monegasco ha ufficializzato l’accordo a parametro zero, accogliendo a braccia aperte un giocatore che, prima della sospensione, era considerato uno dei centrocampisti più forti al mondo. Pogba non disputa una partita ufficiale dal settembre 2023 e ha vissuto mesi di isolamento sportivo e grande sofferenza. Ora però può ripartire, e lo farà in patria, in Ligue 1, con l’obiettivo dichiarato di tornare ai suoi livelli.

La stagione 2025-26 sarà cruciale per rilanciarsi, ritrovare ritmo partita e mostrare che il talento non è mai sparito. Pogba, 31 anni, ha già messo nel mirino un grande obiettivo: riconquistare un posto nella Nazionale francese in vista dei Mondiali 2026, che si giocheranno tra Stati Uniti, Canada e Messico. La strada è lunga, ma Deschamps lo stima e sa cosa può dare un Pogba in forma.

Il Monaco, dal canto suo, scommette su un profilo di grande esperienza e personalità, che può dare qualità e leadership a centrocampo. Un ritorno in grande stile è tutto ciò che Pogba desidera. E dopo aver toccato il fondo, ha finalmente la possibilità di risalire.

Camarda al Lecce, Delio Rossi: «Le doti sono innegabili, l’ambiente lo farà crescere»

Le parole di Delio Rossi, ex tecnico del Lecce, sull’arrivo di Francesco Camarda ai salentini dal Milan

Francesco Camarda è approdato dal Milan al Lecce, e l’ex tecnico dei salentini Delio Rossi ha commentato così il suo arrivo. Di seguito le sue parole a la Gazzetta del Mezzogiorno.

QUALITÁ – «Che abbia delle doti è innegabile, ha segnato tanti gol in tutte le formazioni in cui ha militato, comprese le Nazionali. Sono convinto che Corvino e l’ambiente giallorosso sapranno farlo crescere sotto tutti gli aspetti».

APPROCCIO – «Sarà fondamentale, per lui, il modo in cui si approccerà a questa nuova esperienza. Dovrà farlo con la massima umiltà e la consapevolezza che Lecce, pur lottando per la salvezza, è una piazza importante».

CARATTERE E MATURITÁ – «Da questo punto di vista però non posso esprimere un parere: non conosco Francesco dal punto di vista della maturità e del carattere».

Napoli, Lucca o Darwin Nunez? La società ha deciso, ecco chi dei due

Napoli, Lucca o Darwin Nunez in attacco: la società ha deciso su chi dei due profili è più adatto alla strategia di Conte

Il Napoli sembra aver preso una decisione definitiva per il ruolo di vice Lukaku: Lorenzo Lucca è il profilo scelto da Antonio Conte per completare il reparto offensivo. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il club partenopeo avrebbe accelerato i contatti con l’Udinese e conta di chiudere l’operazione già all’inizio della prossima settimana.

Dopo settimane di riflessioni, il nome di Darwin Núñez – in uscita dal Liverpool – resta comunque sul taccuino, ma il prezzo elevato fissato dai Reds (50 milioni di euro) e le valutazioni tecniche hanno spinto il Napoli a preferire un’opzione più sostenibile e funzionale al progetto.

Lucca, classe 2000, rappresenta infatti un profilo che risponde a diverse esigenze: conosce già la Serie A, è giovane, italiano, con ampi margini di crescita e – soprattutto – considerato compatibile tatticamente con Lukaku, non solo come alternativa ma anche come possibile partner in un attacco a due.

La trattativa con l’Udinese potrebbe entrare nel vivo tra lunedì 30 giugno e martedì 1 luglio: l’obiettivo di Manna è chiaro, consegnare Lucca a Conte già per l’inizio del ritiro estivo, permettendogli di inserirsi gradualmente nei meccanismi offensivi del nuovo Napoli.

I friulani partono da una valutazione di circa 35 milioni di euro, ma non è escluso che gli azzurri provino a limare la cifra o inserire contropartite per abbassare l’esborso. Un’operazione comunque più accessibile rispetto a quella per Núñez, che permetterebbe al club di destinare risorse ad altri reparti.

Nella stagione appena conclusa, Lucca ha segnato 12 gol in 33 partite di campionato con l’Udinese, a cui vanno aggiunte 2 reti in Coppa Italia, per un totale di 14 centri stagionali: numeri che hanno convinto Conte e il Napoli a puntare su di lui.

Muller a Miami con Messi?: «Non ho ancora parlato con nessuno, non escludo nessuna soluzione»

Thomas Muller vicino all’Inter Miami? La risposta del tedesco, che la prossima stagione non sarà più al Bayern Monaco

Thomas Müller frena sulle voci che lo vorrebbero vicino all’Inter Miami di Lionel Messi e lascia aperto ogni scenario per il suo futuro, compresa l’ipotesi del ritiro. Il 35enne attaccante tedesco, leggenda del Bayern Monaco, è attualmente negli Stati Uniti per il Mondiale per Club, ma con il contratto in scadenza e nessun rinnovo all’orizzonte, il suo futuro resta tutto da scrivere.

Negli ultimi giorni si erano intensificate le indiscrezioni su un possibile trasferimento in MLS, in particolare nella squadra di Messi. Tuttavia, intervistato da DAZN, Müller ha smorzato i toni: «Giocare con Messi? In linea di principio non mi dispiacerebbe, ma al momento non ho contatti diretti con l’Inter Miami». E poi aggiunge, con la consueta sincerità: «Fisicamente mi sento ancora bene, e il calcio continua a divertirmi. Ma non escludo nemmeno il ritiro. Tutto è ancora possibile, e non ho alcuna ansia a riguardo».

Müller ha sottolineato che, nel caso decidesse di continuare, sarà fondamentale trovare il “pacchetto completo” giusto: un club che offra non solo una buona proposta economica, ma anche un progetto stimolante. «Le destinazioni più esotiche o lontane hanno un vantaggio rispetto ai campionati vicini», ha ammesso, aprendo indirettamente a offerte da paesi fuori dall’Europa.

Oltre all’Inter Miami, si sono fatti i nomi anche di LAFC e FC Cincinnati: quest’ultimo detiene i cosiddetti “diritti di scoperta” sul giocatore in MLS, che gli garantiscono la priorità in caso Müller decida di sbarcare nel campionato nordamericano.

Per ora, però, il focus resta sul campo: Müller è concentrato sull’obiettivo Mondiale per Club con il Bayern. Solo dopo, probabilmente, prenderà una decisione definitiva sul suo futuro.

Bologna, niente riscatto per Pobega: ecco i nomi che intrigano i dirigenti

Bologna, ecco i nomi della dirigenza rossoblù per sostituire Pobega dopo il mancato riscatto del centrocampista

Il Bologna si prepara a rinnovare il proprio centrocampo in vista della prossima stagione. Dopo la decisione di non riscattare Tommaso Pobega, il club rossoblù è alla ricerca di un profilo che possa ricoprire il suo ruolo, offrendo inserimenti senza palla e capacità di andare in gol: due qualità che Vincenzo Italiano considera fondamentali per il suo gioco.

Secondo il Corriere dello Sport, l’allenatore ha già presentato alla dirigenza una lista di nomi condivisa con Giovanni Sartori e Marco Di Vaio. In cima alle preferenze c’è Fabio Miretti, classe 2003, reduce da una stagione al Genoa ma ancora di proprietà della Juventus. La permanenza a Torino con Igor Tudor appare improbabile e questo potrebbe favorire una trattativa per portarlo sotto le Due Torri.

Piace anche Salvatore Esposito, centrocampista dello Spezia che ha brillato in Serie B segnando 7 gol. Lo stesso bottino realizzato da Kristian Thorstvedt del Sassuolo, altro nome tenuto in considerazione dalla società felsinea. Il norvegese è da tempo nel mirino del Bologna, ma finora i neroverdi hanno sempre fatto muro ritenendolo incedibile. Resta comunque viva la possibilità di guardare anche all’estero per completare il reparto con un profilo adatto al calcio di Italiano.

Intanto, una notizia positiva è arrivata da Casteldebole: Riccardo Orsolini ha rifiutato una ricca offerta proveniente dall’Arabia Saudita per restare a Bologna. L’esterno ha dichiarato di voler continuare a competere ad alti livelli e non ha alcuna intenzione di uscire dai radar del calcio europeo. La sua permanenza rappresenta un segnale importante per il progetto tecnico e conferma le ambizioni della squadra, attesa da una stagione ricca di sfide, anche sul fronte europeo.

Inter su Woltemade? Lo Stoccarda spara altissimo e il Bayern Monaco è in vantaggio

Inter su Woltemade? Interesse dei nerazzurri per l’attaccante tedesco classe 2002, ma i costi proibitivi e il vantaggio del Bayern Monaco…

Per qualche giorno, il nome di Nick Woltemade è circolato con insistenza tra le stanze di Viale della Liberazione: l’attaccante tedesco classe 2002 aveva attirato l’attenzione dell’Inter grazie alle sue prestazioni scintillanti con la nazionale U21 all’Europeo di categoria. Un profilo giovane, duttile e con ampi margini di crescita, che sembrava poter diventare un’interessante opzione di mercato per i nerazzurri.

Tuttavia, il sogno si è rapidamente infranto. Secondo quanto riportato dalla testata tedesca Kicker, Woltemade avrebbe già raggiunto un’intesa personale con il Bayern Monaco, pronto ad accoglierlo nel proprio attacco. Un colpo di scena che cambia completamente gli equilibri della corsa al talento dello Stoccarda, che nel frattempo ha fissato una richiesta monstre per lasciarlo partire: oltre 100 milioni di euro.

Una cifra evidentemente fuori portata per l’Inter, che non intende nemmeno sedersi al tavolo di una trattativa dai costi così proibitivi. I dirigenti nerazzurri, pur apprezzando le qualità del giocatore, hanno deciso di virare su obiettivi più sostenibili, abbandonando di fatto la pista tedesca.

Ora resta da capire se il Bayern deciderà davvero di assecondare le richieste economiche dello Stoccarda o se proverà a negoziare al ribasso per chiudere l’operazione. In ogni caso, la sensazione è che Woltemade sia destinato a rimanere in Bundesliga, con i bavaresi pronti a garantirgli un ruolo centrale nel nuovo corso tecnico.

Per l’Inter, invece, il nome del giovane talento resta solo una suggestione estiva, una tentazione sfumata troppo in fretta davanti alla dura legge del mercato.

Moviola Benfica Chelsea, l’episodio chiave del match

Moviola Benfica Chelsea, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 

L’episodio chiave della moviola del match Benfica Chelsea, valevole per gli ottavi di finale del Mondiale per Club. Dirige la sfida l’arbitro Slavko Vincic (SLO).

PRIMO TEMPO

Gara veloce e corretta nella prima parte, pur non mancando diverse occasioni di contrasto. Unica protesta da parte del Chelsea che non si vede accordata una punizione dal limite. Vincic fischia pochissimo e non vede un pestone di Florentino su Cucurella. Nel recupero impatto durissimo di Caicedo che commette fallo e resta a terra per un po’. Solo 10 falli nel primo tempo e neanche un giallo.

SECONDO TEMPO

Il primo ammonito è Pavlidis: un giallo pesante perché era in diffida, preso mentre è in caduta su un pallone mal controllato. All’ora di gioco giallo per Caicedo per proteste: anche lui era in diffida al pari dell’attaccante del Benfica. Anche Florentino entra nell’elenco dei cattivi: dopo un primo tempo di correttezza, nella ripresa la gara si incattivisce. Sullo 0-1 Badiashile è costretto a un recupero in area non semplice su Pavlidis proiettato in area di rigore: il greco si lamenta, ma nel corpo a corpo non c’è nulla di irregolare (però la rincorsa precipitosa lo obbliga a uscire dal campo per infortunio). Annullato per evidente offside la rete di Delap, scattato oltre la linea della difesa per presentarsi da solo davanti a Trubin. Ammonito Kokcu che perde palla e va a sgambettare Pedro Neto, anche lui era diffidato. Perdonato Belotti, che dopo il rosso della prima giornata meriterebbe un giallo per uno sgambetto da dietro. Al minuto 86 il match viene sospeso anche se non sta piovendo, il cielo di Charlotte minaccia tempesta.


Paredes sempre più vicino al Boca Juniors: ecco quando si chiude con la Roma

Tutto fatto per il trasferimento di Paredes dalla Roma al Boca Juniors: ecco quando si chiuderà per l’addio ai giallorossi

Leandro Paredes è pronto a chiudere il cerchio: tornerà al Boca Juniors, dove tutto era iniziato. Secondo quanto riportato dal quotidiano argentino Olé, il centrocampista ha già trovato un accordo con il presidente del club, Juan Román Riquelme, e l’ufficialità del trasferimento è attesa nei primi giorni della prossima settimana.

I contratti tra le parti sono già stati scambiati e firmati: manca solo un ultimo passaggio formale. Lunedì, infatti, Paredes volerà in Italia per perfezionare la risoluzione del contratto con la Roma, grazie a una clausola rescissoria da 3,5 milioni di dollari. Solo allora il suo ritorno alla Bombonera sarà ufficiale.

L’entusiasmo, in casa Boca, è già palpabile. Il club avrebbe già scelto il numero di maglia che accompagnerà Paredes nella sua seconda avventura in azul y oro: sarà la numero 5. Un numero ricco di significato, non solo per la storia del Boca ma anche per quella personale del giocatore, che lo ha indossato con l’Argentina nella cavalcata trionfale verso il Mondiale in Qatar. Attualmente la 5 è sulle spalle di Rodrigo Battaglia, ma il centrocampista avrebbe già dato la sua disponibilità a lasciarla in segno di rispetto verso il nuovo arrivato.

Paredes, cresciuto nel vivaio degli Xeneizes, aveva debuttato in prima squadra a soli 16 anni. Dopo le esperienze in Europa – tra Roma, PSG, Juventus e infine il ritorno nella Capitale – è pronto a riportare in patria la sua esperienza internazionale. Per il Boca è un grande colpo non solo tecnico ma anche simbolico: un figlio del club che torna a casa, deciso a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera davanti alla sua gente.

Lione in Ligue 2, Textor lascia: «La proprietà non ha problemi economici, ho sbagliato io»

John Textor, presidente del Lione, lascia il suo ruolo all’interno del club dopo la retrocessione per debiti

John Textor getta la spugna: l’Olympique Lione resta senza guida nel momento più delicato. A quattro giorni dalla retrocessione amministrativa in Ligue 2 imposta dalla DNCG, l’imprenditore americano ha annunciato il suo passo indietro. Nessun tono battagliero, nessuna promessa di battaglie legali: solo un’ammissione di colpa e la decisione di delegare ad altri la gestione del caso.

Intervistato da TV Globo durante il Mondiale per Club, Textor ha dichiarato: «Passerò molto più tempo a occuparmi di Eagle Football nel suo complesso, tornando più spesso in Brasile, al Botafogo». È il primo segnale di un disimpegno ormai concreto: il presidente di Eagle Football, che controlla anche il Lione, prende atto del fallimento della sua avventura francese.

«Ho degli ottimi soci in Eagle Football. A loro il compito di risolvere problemi che io, onestamente, non sono stato in grado di gestire in Francia», ha aggiunto. A prendere il suo posto nella gestione dei rapporti con la DNCG potrebbe essere Michael Gerlinger, attuale direttore del calcio di Eagle.

Textor ha però provato a rassicurare i tifosi, sottolineando che la situazione economica resta solida: «Abbiamo appena venduto il Crystal Palace. Non abbiamo problemi finanziari, anzi: non abbiamo mai avuto così tanta liquidità. E investiremo ancora».

Il vero nodo, ammette, è stato l’impatto con la realtà francese: «Non sono stato bravo con la politica in Francia, è evidente. Il processo di adattamento al sistema, per me come investitore americano, è sempre stato strano».

Una presa d’atto: John Textor riconosce i suoi errori e lascia campo ad altri, mentre l’OL affronta uno dei momenti più drammatici della sua storia recente.

Palmeiras Botafogo: le tre cose che non hai notato della partita

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 18:00, Palmeiras Botafogo: match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club

Al di là del risultato, fissato da una prodezza di Paulinho ai supplementari, e delle parate che hanno tenuto in bilico il match, la sfida tra Palmeiras e Botafogo è stata una battaglia ricca di episodi, tensioni e dettagli passati sottotraccia. Una gara vinta dal Verdão di nervi e di classe, ma che ha raccontato storie che vanno oltre il tabellino finale. Ecco tre momenti che potrebbero esservi sfuggiti.

1. La disperazione di John Victor: la rabbia dell’eroe beffato Tutti hanno visto le parate decisive di John Victor. Il portiere del Botafogo è stato un gigante, un muro che ha respinto i tentativi di Rios, Mauricio ed Estevão, tenendo in vita una squadra spesso in balia dell’avversario. Ma quello che le telecamere hanno solo fugacemente inquadrato è la sua reazione dopo il gol subito al 99′. Non è stata una semplice delusione. Mentre Paulinho esultava, John, l’eroe della serata, si è avvicinato alla sua porta e in un gesto di pura frustrazione ha preso a testate la sua borraccia. Un’immagine teatrale e potente, che racchiude tutto il dramma sportivo di un portiere autore di una prestazione mostruosa, ma beffato da un tiro deviato. In quel gesto c’era tutta la rabbia per una resistenza quasi perfetta, vanificata all’ultimo.

2. La partita “extra” di Estevão: gol annullato e giallo… dalla panchina La stella nascente del Palmeiras, Estevão, è stato una spina nel fianco per la difesa del Botafogo. Ha segnato un gol a inizio ripresa, subito annullato per un fuorigioco millimetrico. Ha creato scompiglio con le sue accelerazioni e i suoi dribbling. Ma la sua partita non è finita al momento della sostituzione. Seduto in panchina, durante la tensione dei tempi supplementari, è riuscito a rendersi protagonista di un episodio tanto curioso quanto raro: ha ricevuto un cartellino giallo per non indossare la pettorina. La cosa più surreale? Ha accettato la sanzione con un sorriso, quasi divertito. Un piccolo dettaglio che racconta l’esuberanza di un talento che riesce a far parlare di sé anche quando non è più in campo.

3. La strategia del fallo: una differenza abissale Alla fine dei 90 minuti, il dato sui falli commessi era impietoso e raccontava due approcci tattici opposti: 17 per il Botafogo, appena 9 per il Palmeiras. Quella del Fogão è stata una scelta chiara, quasi una strategia per spezzare il ritmo superiore del Palmeiras. Un’aggressività iniziata dopo appena 200 secondi, con l’intervento a forbice di Barboza su Rios, e proseguita per tutta la gara, come dimostra anche il plateale giallo ad Alex Telles, colpevole di aver protestato in maniera esagerata con l’assistente. Il Palmeiras, al contrario, ha subito il gioco duro senza cadere nelle provocazioni (fatta eccezione per l’ingenuità finale di Gomez), cercando di vincere la partita con il gioco. Alla fine, la qualità ha avuto la meglio sulla “guerra di logoramento”.

Pagelle Palmeiras Botafogo: TOP e FLOP del match

I top e i flop del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club: pagelle Palmeiras Botafogo

I TOP e i FLOP del match valido valevole per gli ottavi di finale del Mondiale per Club: pagelle Palmeiras Botafogo.

Il Palmeiras piega il Botafogo al termine di una maratona estenuante, conclusasi solo ai tempi supplementari. Dopo 90 minuti bloccati sullo 0-0, in cui il Verdão ha costruito le occasioni migliori sbattendo però sul muro eretto dal portiere John Victor, è servita una magia dell’ex Atletico Mineiro Paulinho per decidere la contesa al 99′. Il Fogão si è difeso con grande sacrificio, ma è crollato sotto il colpo del singolo, non riuscendo poi a reagire.

I TOP

PAULINHO (Palmeiras) Entra dalla panchina con il compito di cambiare il volto della partita e lo esegue alla perfezione. Al nono minuto del primo tempo supplementare, si inventa il gol che vale la qualificazione: parte da destra, si accentra, rientra sul sinistro e lascia partire un tiro a giro che, complice una leggera deviazione, si insacca all’angolo opposto. Una prodezza individuale che spezza l’equilibrio. Risolutore.

JOHN VICTOR (Botafogo) Se il Botafogo riesce a resistere per quasi 100 minuti, il merito è quasi esclusivamente suo. Mantiene a galla la squadra con una serie di interventi decisivi. Nel primo tempo è attento sulla conclusione da fuori di Richard Rios. Nella ripresa si supera, prima su un tiro di Estevão e poi con un riflesso prodigioso sul colpo di testa a botta sicura di Mauricio. Un baluardo quasi invalicabile. Eroico.

RICHARD RIOS (Palmeiras) È il polmone e il martello del centrocampo del Palmeiras. Dopo aver subito un brutto fallo in avvio, non si scompone e inizia a bombardare la porta avversaria con conclusioni potenti e precise dalla distanza. Costringe John Victor a tre parate complesse, dimostrando di essere una minaccia costante e un punto di riferimento per tutta la manovra della sua squadra. Instancabile.

I FLOP

GUSTAVO GOMEZ (Palmeiras) Il capitano macchia una partita di grande solidità con un’ingenuità che poteva costare carissima. Già ammonito (e diffidato), rimedia un secondo cartellino giallo al 115′ per una trattenuta reciproca con Barboza, lasciando i suoi in inferiorità numerica nei minuti finali della partita. Un nervosismo ingiustificato per un giocatore della sua esperienza. Superficiale.

ALEXANDER BARBOZA (Botafogo) La sua partita è un concentrato di difficoltà. Rischia grosso dopo appena 200 secondi con un intervento a forbice che gli costa un’ammonizione inevitabile. Per tutta la gara appare in affanno contro la velocità degli attaccanti avversari e, come se non bastasse, ha la sfortuna di deviare in maniera decisiva la conclusione di Paulinho che vale il gol della sconfitta. Travolto.

Formazioni ufficiali Benfica Chelsea, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Benfica Chelsea, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. Tutti i dettagli

Alle 22:00 la sfida valida per il primo ottavo di finale del Mondiale per Club tra Benfica Chelsea. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

BENFICA (4-2-3-1): Trubin; Aursnes, Otamendi, Silva, Dahl; Florentino, Barreiro; Di Maria, Kokcu, Schjelderuo; Pavlidis. All. Lage.

CHELSEA (4-2-3-1): Sanchez; James, Badiashile, Colwill, Cucurella; Caicedo, Lavia; Palmer, Fernandez, Neto; Delap. All. Maresca.

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