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Giroud torna in Ligue 1? Il Lille ci pensa per sostituire David

Olivier Giroud sta ragionando sul ritorno in Ligue 1? L’attaccante ex Milan sogna di tornare in Francia per chiudere la carriera, il Lille ci pensa

Olivier Giroud potrebbe presto fare ritorno in Ligue 1, tredici anni dopo l’addio al Montpellier. Secondo L’Équipe, il Lille ha avviato i contatti per riportare in Francia l’ex attaccante di Arsenal, Chelsea e Milan, oggi al Los Angeles FC. Il contratto dell’attaccante con la franchigia californiana scade a dicembre 2025, con un’opzione per un’ulteriore stagione a favore del club, ma Giroud starebbe valutando una risoluzione anticipata per chiudere la carriera nel suo Paese.

Il presidente del Lille, Olivier Létang, sta lavorando da settimane all’operazione, spinto anche dal gradimento dell’allenatore Bruno Genesio. Il club francese ha offerto a Giroud un contratto annuale con opzione per un’ulteriore stagione, puntando non solo sulle sue qualità tecniche e sulla sua esperienza, ma anche sul potenziale impatto commerciale del suo ritorno. L’arrivo del campione del mondo 2018 rappresenterebbe infatti un richiamo per tifosi e sponsor, in un campionato che punta a rilanciarsi anche grazie a nomi simbolici.

Il Lille, che ha perso Jonathan David (25 reti nella scorsa stagione) e Chuba Akpom, ha bisogno di rinforzi in attacco: il giovane marocchino Igamane, già bloccato per il futuro, sarà titolare, mentre Giroud rappresenterebbe una riserva di lusso e un mentore per i più giovani.

L’ostacolo principale è l’ingaggio: Giroud guadagna circa 3 milioni di euro l’anno in MLS, cifra superiore agli standard del Lille. Tuttavia, il club spera in una mediazione, considerando anche il calo di rendimento recente dell’attaccante (5 gol in 37 presenze). La trattativa è in stato avanzato, ma resta subordinata all’esito del confronto tra il giocatore e il Los Angeles FC. Il ritorno in Ligue 1 sarebbe una chiusura di carriera ad alto impatto simbolico per uno dei volti più noti del calcio francese.

Juve Under 16 campione d’Italia, il tecnico Grauso: «Insegnato molto in campo, ma le parole extra campo sono anche più importanti»

Le parole di Claudio Grauso, tecnico della Juve Under 16, in esclusiva a Juventusnews24.com dopo lo Scudetto di categoria

Claudio Grauso, tecnico della Juve Under 16, ha parlato in esclusiva a Juventusnews24.com dopo la vittoria dello Scudetto nella categoria. Di seguito le sue parole.

Cosa ha trovato di speciale in questo gruppo di ragazzi? Come è riuscito a plasmarli fino a portarli a diventare campioni? In quali aspetti li ha visti crescere maggiormente, dal suo arrivo fino alla vittoria finale?
«Questa è già una domanda interessante, perché come ho visto i ragazzi all’inizio non è uguale a come hanno terminato la stagione. Sapevo già che fossero un bel gruppo, visto che lo scorso anno li ho visti da vicino perché giocavano sempre prima di noi e quindi almeno i primi tempi li ho visti tutti. Quando ho preso questo gruppo però ho trovato una squadra che non era una squadra: tante individualità forti, però che non riuscivano a connettersi tra di loro all’interno del gioco. Chi pensava solo alla fase offensiva senza preoccuparsi di sacrificarsi. Proprio l’Under 16 di per sé è l’annata magari delle cavolate tra virgolette: quando arrivano in Under 15 ci sono le deroghe, sono un po’ tutti timidi, in Under 16 invece si pensa già di essere grandi, si alza la cresta. L’inizio di stagione è stato complicato su due fronti: cercare di creare qualcosa in campo e tenerli a bada fuori dal campo. Poi però è stato veramente un attimo, i primi due mesi della stagione. Pian piano è stato un crescendo, tutto si è sistemato in campo e fuori. Ci sono delle grandi individualità, ci sono tanti ragazzi che possono avere un grande futuro ma fondamentalmente abbiamo vinto perché siamo riusciti a creare quel senso di squadra che tante volte alla Juve non è così facile creare».

Ho una curiosità sul ruolo dell’allenatore per i ragazzi di questa età: oltre ad aiutarli nel percorso di crescita in campo, assume un valore importantissimo anche la sua guida fuori dal campo, per una maturazione totale. Ha quindi questo duplice compito? Se può spiegarcelo meglio…
«Io e il mio staff siamo stati allineati fin da subito. Abbiamo cercato di abituare i ragazzi al dialogo: anche per la cosa peggiore che potessero pensare, dovevano parlarne. Quindi si sono sentiti liberi di parlare di ogni cosa, per esempio su cosa pensassi io dei tatuaggi. Non c’è mai stato un confronto su livelli diversi, io dico e tu esegui. Mai. Sia in campo sia nell’extra-campo c’è stato un buon dialogo, e questo ha favorito il fatto che i ragazzi si aprissero. Accettavano di più il nostro intervento, piuttosto che essere sempre autoritari. Abbiamo insegnato tanto in campo ma le parole spese per l’extra-campo sono state infinite. Il ritardo, l’attenzione, sono aspetti su cui abbiamo battuto tantissimo».

LE PAROLE DI CLAUDIO GRAUSO IN ESCLUSIVA SU JUVENTUSNEWS24.COM

Mbappé PSG, prosegue la battaglia legale: l’attaccante denuncia la sua ex squadra per molestie morali

Prosegue il contenzioso tra Mbappé e il PSG: l’attaccante ha denunciato la sua ex squadra per molestie morali

Il contenzioso tra Kylian Mbappé e il PSG è destinato a finire in tribunale. L’attaccante francese ha infatti denunciato il club per molestie morali, accusando la società di averlo isolato deliberatamente dal resto della squadra nella fase finale della sua esperienza a Parigi. Ora saranno due giudici a dover far luce su una vicenda delicata che intreccia questioni sportive, legali e contrattuali.

Per comprendere la portata del caso, è necessario tornare al momento in cui Mbappé si preparava al trasferimento al Real Madrid. In quella fase, il PSG avrebbe messo in atto un piano di esclusione che non ha coinvolto solo il numero 10 della Nazionale, ma anche altri tesserati. La pratica – secondo l’accusa – era finalizzata a mettere pressione sui giocatori per spingerli a cambiare squadra, nonostante fossero ancora vincolati da contratti regolarmente firmati.

Già nel 2024, il sindacato dei calciatori francesi (UNFP) aveva denunciato queste dinamiche, parlando apertamente di “calciatori giudicati indesiderati” e relegati ai margini, pur in presenza di accordi validi. In un comunicato, l’UNFP aveva espresso seria preoccupazione per la situazione al PSG, affermando che “comportamenti simili inquinano il calcio francese” e sottolineando l’urgenza di un intervento da parte delle autorità sportive e politiche.

La stessa esclusione di Mbappé, allora capitano della Nazionale, potrebbe diventare un caso esemplare. L’auspicio del sindacato è che questa vicenda serva da catalizzatore per una revisione delle regole sul trattamento dei giocatori, anche in relazione alla libertà di esercitare la propria professione. Nel frattempo, la palla passa alla giustizia. E stavolta, non si gioca su un campo da calcio.

Genoa, Norton-Cuffy: «Con Vieira il rapporto è ottimo, con lui è facile parlare»

Le parole di Brooke Norton-Cuffy, difensore del Genoa, sul rapporto del calciatore inglese con il suo tecnico, Patrick Vieira

Brooke Norton-Cuffy ha tracciato un primo bilancio della sua esperienza al Genoa, raccontando al The Athletic il rapporto con Patrick Vieira. Di seguito le sue parole.

SULL’INCONTRO CON VIEIRA – «La mia prima conversazione con lui è stata durante una riunione tecnica di squadra. Tutti sapevano chi fosse, ma lui è entrato stringendo la mano a tutti. Non l’avevo mai incontrato prima, ma si è fermato e mi ha detto: “Stai bene, Brooke? Ho sentito molte cose positive su di te”».

SULLA PAZIENZA E IL DIALOGO – «Ho chiesto di parlare con lui. Con alcuni allenatori non è possibile, ma lui è stato più che felice di parlarmi. Mi disse su cosa dovessi lavorare, di essere paziente, che pensava che io fossi un buon giocatore e che avrei avuto la mia occasione. Ha mantenuto questa posizione e quando si è presentata la mia occasione, l’ho colta al volo».

Inter, due nomi per sostituire Calhanoglu: un big e una rivelazione della scorsa Serie A

Inter, con la possibile cessione di Hakan Calhanoglu i nerazzurri valutano due profili per sostiuirlo: un big e una rivelazione della scorsa Serie A

L’Inter sta valutando con grande attenzione il possibile addio di Hakan Calhanoglu. Qualora il centrocampista turco dovesse lasciare Milano, i dirigenti nerazzurri sarebbero pronti a intervenire con l’acquisto di un sostituto di alto livello. Tuttavia, come sottolinea Tuttosport, la società non aprirà un tavolo di trattative con il Galatasaray per meno di 25-30 milioni di euro: solo una cifra di questo tipo permetterebbe di coniugare il risparmio sull’ingaggio del turco con un margine reale per finanziare il suo eventuale sostituto.

Gli arrivi di Petar Sucic e Luis Henrique hanno già intaccato una parte rilevante del budget a disposizione, ed è per questo che Beppe Marotta e Piero Ausilio vogliono essere certi che, in caso di cessione di Calhanoglu, si possa puntare su un profilo davvero all’altezza.

Tre sono i nomi principali sul taccuino nerazzurro. Il primo resta Ederson, perno dell’Atalanta e valutato almeno 70 milioni dalla famiglia Percassi. Una cifra importante, che riflette l’importanza del brasiliano negli schemi della Dea, ma che l’Inter è disposta a prendere in considerazione solo se Calhanoglu venisse davvero ceduto. I bergamaschi, dal canto loro, potrebbero anche apprezzare un eventuale inserimento di Asllani come contropartita, ma al momento le richieste sono altissime.

Il secondo nome è quello di Lucas Da Cunha, rivelazione del Como, giocatore duttile e cresciuto molto nella seconda parte della stagione. È stato uno dei pupilli di Cesc Fabregas, che lo avrebbe voluto con sé anche all’Inter in caso di chiamata. Tuttavia, la solidità finanziaria del Como rende l’operazione complicata: cedere Da Cunha genererebbe una plusvalenza notevole, ma non è detto che il club lariano sia disposto a privarsene.

Lazio, non solo Tchaouna: ecco tutti gli esuberi di Maurizio Sarri

Lazio, Tchaouna la prima cessione, ma Maurizio Sarri ha messo altri calciatori sulla lista dei partenti: obiettivo smaltire la rosa

La Lazio ha ufficializzato la prima operazione in uscita della sua estate: Loum Tchaouna passerà al Burnley a titolo definitivo. L’affare, che come riportato da Sky Sport sarà formalizzato il 1 luglio per ragioni di bilancio, garantirà al club biancoceleste un incasso di 14 milioni di euro più 2-3 milioni di bonus legati a obiettivi e una clausola del 10% sulla futura rivendita dell’attaccante francese. Un’operazione importante per ridurre il debito societario, ma che da sola non è sufficiente a sbloccare il mercato in entrata: restano infatti congelati tutti e tre gli indicatori finanziari previsti dal regolamento della Serie A.

La cessione di Tchaouna è solo il primo passo di un processo più ampio di snellimento della rosa. La Lazio conta attualmente 30 giocatori e l’obiettivo è ridurre l’organico a 23 elementi, come richiesto espressamente da Maurizio Sarri. Sono già sulla lista dei partenti Basic, Cancellieri, Kamenovic, Fares e Cataldi, il cui futuro rimane incerto nonostante sia un prodotto del settore giovanile. Rientrato alla base anche Romano Floriani Mussolini, controriscattato dalla Juve Stabia per 400.000 euro e al centro di valutazioni in corso.

Altro nodo cruciale è la compilazione della lista Serie A, che prevede un massimo di 17 slot per i giocatori “over”. Questo obbliga la società a cedere almeno tre elementi in esubero. Dopo Tchaouna, il prossimo indiziato alla partenza è Basic, mentre per completare le uscite si valutano anche profili come Noslin, un centrale difensivo, un terzino e il portiere Mandas. Il club è consapevole che solo con ulteriori cessioni potrà tornare operativo sul mercato in entrata e accontentare le richieste tecniche del nuovo allenatore.

Zaniolo, nuova occasione per rilanciarsi in Italia? Lo cerca il Torino

Nuova occasione per Nicolò Zaniolo di rilanciarsi in Serie A: dopo la stagione complicata tra Atalanta e Fiorentina, ci pensa il Torino

Il Torino sta valutando seriamente un colpo a sorpresa per rinforzare il reparto offensivo: Nicolò Zaniolo. Il talento classe ’99, che compirà 26 anni il 2 luglio, è alla ricerca di una nuova occasione per rilanciarsi dopo una stagione complicata e frammentata tra Atalanta e Fiorentina. Secondo quanto riportato da Tuttosport, i granata hanno iniziato a esplorare la possibilità di riportarlo stabilmente in Serie A, con un progetto tecnico chiaro e ambizioso.

Zaniolo è reduce da un’annata difficile: dopo 14 presenze condite da 2 gol e 2 assist con l’Atalanta, il suo rapporto con Gasperini si è incrinato per motivi tattici. Il trasferimento alla Fiorentina non ha migliorato la situazione: 9 presenze, prestazioni altalenanti e una coda polemica nel finale di stagione. Ora, con il Galatasaray proprietario del cartellino e un contratto valido fino al 2027, l’ex Roma è pronto a valutare nuove destinazioni che possano offrire continuità e fiducia.

Il Torino, dal canto suo, intravede in Zaniolo un’occasione di mercato interessante. La sua duttilità – può giocare sia come trequartista centrale che da esterno offensivo in un tridente – lo rende adatto al 4-2-3-1 che Marco Baroni ha in mente per la prossima stagione. Il dialogo tra il direttore tecnico Davide Vagnati e l’agente Claudio Vigorelli (che cura anche gli interessi del giovane granata Dellavalle) è già iniziato, con l’obiettivo di comprendere i margini per un’operazione in prestito con opzione o obbligo di riscatto.

Molto dipenderà dalla volontà del giocatore, ma anche dalla strategia del Galatasaray e dai piani di Cairo. Quel che è certo è che il Toro ha fiutato l’occasione e sta riflettendo sul da farsi.

Napoli, Darwin Nunez rimane l’obiettivo principale, ma prima serve cedere Osimhen

Napoli, Darwin Nunez è l’obiettivo principale, ma il Liverpool non fa sconti: necessario cedere Osimhen

Il Napoli sogna in grande per la prossima stagione e, dopo aver conquistato lo Scudetto, punta a costruire una squadra in grado di aprire un ciclo vincente sotto la guida di Antonio Conte. L’obiettivo principale del club azzurro è Darwin Núñez, attaccante del Liverpool, considerato il profilo ideale per guidare l’attacco partenopeo. Tuttavia, per arrivare all’uruguaiano sarà necessario cedere Victor Osimhen.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo Giovanni Manna ha individuato in Núñez il grande colpo estivo. Il giocatore sarebbe disposto ad accettare la sfida Napoli, ma il Liverpool non farà sconti: serviranno circa 75 milioni di euro. La cessione di Osimhen, che ha ricevuto una nuova proposta milionaria dall’Al-Hilal, resta dunque cruciale per finanziare l’operazione. L’attaccante nigeriano, per ora, ha preso tempo per riflettere sul suo futuro, ma una partenza all’estero appare probabile.

Intanto il Napoli ha già iniziato la propria rivoluzione, chiudendo in tempi record l’affare De Bruyne e preparando ulteriori movimenti in uscita. Diversi giocatori sono sul mercato: Rafa Marin interessa al Villarreal, Simeone al Siviglia, mentre Cajuste, Folorunsho, Ngonge, Zanoli e Lindstrom (reduce dal prestito all’Everton e acquistato solo un anno fa per 25 milioni) sono considerati sacrificabili. Anche Pasquale Mazzocchi, che non sembra rientrare nei piani tecnici, potrebbe partire, con il Sassuolo sulle sue tracce.

Il Napoli, dunque, si prepara a un’estate caldissima, con l’obiettivo di rifondare la rosa e dotare Conte di un organico competitivo su tutti i fronti. Darwin Núñez rappresenta il sogno e, se Osimhen dovesse davvero partire, potrebbe diventare presto realtà.

Lione in Ligue 2, le big europee si gettano sui pezzi più pregiati?

Lione in Ligue 2, possibile l’esodo dei calciatori: ecco tutti i possibili partenti che piacciono in giro per l’Europa

La retrocessione in Ligue 2 dell’Olympique Lione ha scosso il calcio francese e, inevitabilmente, avrà un impatto significativo sulla rosa della squadra. Con un debito stimato in centinaia di milioni di euro, il club sarà costretto a cedere diversi dei suoi gioielli per risanare le casse.

Tra i nomi più in vista che potrebbero lasciare Lione spicca il talentuoso fantasista argentino Thiago Almada. A 24 anni, era già sotto osservazione di club come il Benfica prima della retrocessione, e la sua qualità lo rende appetibile per diverse squadre europee. Un altro pezzo pregiato è l’esterno offensivo belga Malick Fofana, ventenne e con un contratto fino al 2028, ma le sue prestazioni potrebbero attirare offerte importanti.

Tra le vecchie conoscenze della Serie A che potrebbero cercare nuove avventure ci sono Jordan Veretout (ex Fiorentina e Roma), Nemanja Matic (ex Roma) e Tanner Tessmann (ex Venezia), quest’ultimo accostato in passato a Inter e Fiorentina. Anche Corentin Tolisso, con la sua esperienza al Bayern Monaco, potrebbe essere un profilo interessante per club di fascia medio-alta.

Nonostante la cessione di Rayan Cherki al Manchester City per circa 42,5 milioni di euro non sia bastata a evitare la retrocessione, il Lione dovrà continuare a operare sul mercato in uscita. Tra i giocatori con contratto in scadenza nel 2025 figurano il terzino sinistro Nicolas Tagliafico e il capitano Alexandre Lacazette, entrambi ultratrentenni e con un futuro incerto.

Infine, altri elementi come Georges Mikautadze, Moussa Niakhaté e Ainsley Maitland-Niles sono nomi che potrebbero rientrare nella lista dei partenti, offrendo occasioni a prezzo di saldo per le squadre interessate a rinforzare le proprie rose. La sessione di mercato estiva sarà cruciale per il Lione, che cercherà di alleggerire il monte ingaggi e raccogliere fondi per la sua ricostruzione in Ligue 2.

Inter, ora c’è la Fluminense: come giocano i brasiliani?

L’Inter passa agli ottavi di finale del Mondiale per Club e troverà la Fluminense: ecco come giocano i brasiliani

L’Inter affronterà il Fluminense negli ottavi di finale del Mondiale per Club, una sfida dal sapore sudamericano che nasconde insidie. I brasiliani, allenati da Renato Portaluppi, hanno chiuso al secondo posto il girone F, conquistando la qualificazione con prestazioni solide ma non particolarmente prolifiche in zona gol. Dopo uno 0-0 iniziale contro il Borussia Dortmund – dominato sul piano del gioco – il “Flu” ha superato 4-2 l’Ulsan e poi pareggiato ancora a reti bianche contro il Mamelodi Sundowns.

Il punto di forza del Fluminense è la solidità difensiva, guidata da una vecchia conoscenza del calcio italiano: Thiago Silva. A 40 anni, l’ex centrale del Milan resta un leader carismatico e tecnico, pilastro di una retroguardia esperta e organizzata. In mezzo al campo spiccano l’estro di Ganso e il dinamismo di Martinelli, mentre sulle fasce il vero pericolo arriva dalla fantasia di Arias a destra e dalle accelerazioni di Canobbio o Serna a sinistra.

La formazione verdeoro si schiera con un 4-3-3 fluido: costruzione ordinata, mezzali propositive e gioco che si sviluppa con insistenza sugli esterni. È proprio sugli uno contro uno sulle fasce che l’Inter dovrà prestare particolare attenzione, evitando di concedere spazio a calciatori tecnicamente dotati e capaci di creare superiorità numerica.

Il principale punto debole del Fluminense risiede però nell’attacco centrale: i numeri dimostrano una certa difficoltà a finalizzare il gioco prodotto. I terminali offensivi finora hanno reso meno delle aspettative, lasciando spesso il peso del gioco a centrocampo e ali.

La squadra di Chivu parte favorita, ma dovrà evitare cali di concentrazione. Il Fluminense è compatto, organizzato e, se lasciato giocare, può creare più problemi del previsto.

Venezia Di Francesco, ora l’addio è ufficiale: il comunicato del club

Ufficiale l’addio di Eusebio Di Francesco dal Venezia, il comunicato della società lagunare sulla rescissione consensuale con il tecnico

Il Venezia e Eusebio Di Francesco si separano consensualmente. Il club ringrazia il tecnico per l’impegno e la professionalità dimostrati. Di Francesco saluta con gratitudine società, staff e tifosi, definendo l’esperienza in laguna intensa e indimenticabile. Entrambe le parti si augurano un futuro ricco di soddisfazioni. Di seguito il comunicato del club.

COMUNICATO – «Il Venezia FC comunica che, in data odierna, il Club e mister Eusebio Di Francesco hanno definito consensualmente la risoluzione del rapporto di collaborazione.

La società desidera ringraziare Di Francesco per la dedizione, la professionalità e l’impegno dimostrati durante tutta l’esperienza in arancioneroverde, durante la quale ha ottenuto la stima e l’affetto dell’intero ambiente lagunare.

Eusebio Di Francesco: “Venezia è stata per me non solo una tappa professionale, ma soprattutto un’esperienza intensa, autentica, che porterò sempre con me.
Desidero ringraziare di cuore la Proprietà, il Direttore Antonelli ed i dirigenti del Venezia FC per la fiducia e il supporto costante.
Un grazie sincero va anche a tutte le persone che ogni giorno, con dedizione e passione, contribuiscono al lavoro del club: dipendenti, collaboratori, staff. Il vostro impegno fa la differenza.
Ai tifosi, il mio abbraccio più caloroso. Il vostro entusiasmo, la vostra vicinanza e il vostro orgoglio sono stati una spinta continua. Sentirvi sempre nostro fianco è stato davvero speciale.
Oggi, con rispetto e gratitudine, ho scelto di intraprendere un nuovo percorso. Ma lascio Venezia con la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di importante, e con tanti ricordi che porterò nel cuore.
Grazie a tutti.“

A mister Di Francesco e al suo staff vanno i migliori auguri per un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali».

Roma, servono le cessioni: Angelino è il primo nome di Massara per la cessione

La Roma deve chiudere per una cessione entro il 30 giugno: Angelino è il primo nome dei giallorossi, ma ci sono molte alternative

A quattro giorni dalla chiusura del bilancio, la Roma è sotto pressione per rispettare i parametri imposti dal settlement agreement con la UEFA. Servono almeno 10 milioni di euro in plusvalenze entro il 30 giugno per evitare sanzioni e il nuovo direttore sportivo, Ricky Massara, è subito chiamato a una mossa decisiva. L’obiettivo è generare liquidità senza sacrificare i pezzi pregiati della rosa.

Il nome in cima alla lista delle possibili uscite è quello di Angeliño. Il terzino spagnolo, arrivato in prestito e non ritenuto adatto al gioco di Gasperini, rappresenta la soluzione ideale per una cessione rapida e vantaggiosa sul piano contabile. Dopo il mancato accordo con l’Al-Hilal, l’Al-Nassr si è fatto avanti con maggiore decisione, alimentando la speranza di chiudere l’operazione prima della scadenza fiscale. Anche alcuni club europei, tra cui Crystal Palace, Sunderland, Atlético Madrid e Milan (in cerca di un’alternativa a Theo Hernandez), hanno manifestato interesse. Tuttavia, tutti attendono che il prezzo scenda.

Se la pista Angeliño dovesse sfumare, Massara ha pronto un piano B che coinvolge la cessione di esuberi come Solbakken, Celik, Paredes, Darboe, Pagano, Cherubini e Oliveras. Nessuno di loro garantirebbe però un incasso immediato paragonabile a quello del laterale spagnolo.

L’ultima risorsa, il piano C, prevede la possibile partenza di un titolare come Evan N’Dicka, difensore centrale seguito da club di Premier League e Bundesliga. Una cessione che la Roma vorrebbe evitare, visto che significherebbe dover sostituire due centrali nella stessa sessione estiva.

Tutti gli occhi, dunque, restano puntati su Angeliño: è lui il “salvagente” a cui Massara si affida per salvare il bilancio della Roma in extremis.

Calciomercato Bologna, l’Arabia Saudita spinge per Orsolini: cifre shock, cosa filtra

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Bologna, con l’interesse dell’Arabia Saudita per Riccardo Orsolini. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Riccardo Orsolini è finito nel mirino del calcio saudita. L’Al-Qadsiah, club neopromosso nella Saudi Pro League, avrebbe avanzato una proposta importante sia al Bologna che al giocatore: 25 milioni di euro al club e un contratto da 10 milioni di euro a stagione per l’esterno offensivo.

Una cifra che fa riflettere, soprattutto considerando il valore di mercato attuale del calciatore. Resta ora da capire se la società rossoblù deciderà di resistere o cederà alle pressioni economiche provenienti dall’Arabia Saudita. Orsolini, da tempo una pedina fondamentale per il Bologna, potrebbe rappresentare una pesante perdita, ma l’offerta araba potrebbe essere troppo alta per essere rifiutata.










Calciomercato Lazio, la Covisoc blocca il mercato: 90 milioni di debiti, cosa serve

Le ultime sulla situazione finanziaria della Lazio, con i problemi per il calciomercato estivo. Tutti i dettagli in merito alla situazione

Claudio Lotito, presidente della Lazio da oltre due decenni, si trova a gestire una crisi societaria senza precedenti. Come riportato dal Corriere dello Sport, il club ha superato tre parametri economici fondamentali — indice di liquidità, indebitamento e costo del lavoro allargato — che comportano un blocco totale del mercato in entrata fino al 1° settembre. Per sbloccare la situazione, servirebbero circa 90 milioni di euro, cifra che Lotito definisce “risolvibile”, ma che impone una drastica revisione del mercato estivo.

La Lazio potrà solo vendere, senza acquistare, a meno di rientrare nei limiti imposti dalla Covisoc sulla base dei dati al 31 marzo. L’organico va snellito: sono ben 30 i giocatori in rosa e il monte ingaggi è da ridurre. La strategia attuale sembra evitare la cessione dei big, puntando invece a liberarsi degli esuberi per riequilibrare i conti. Una situazione delicata, che mette a rischio la competitività della squadra e obbliga Lotito a scelte coraggiose.










Calciomercato Inter, parte la rivoluzione in difesa: la scelta su Acerbi e Bisseck, pronti i sostituti

Le ultime sulle mosse di calciomercato dell’Inter, con la decisione su Acerbi e Bisseck in vista della nuova stagione. I dettagli

L’Inter continua a programmare il futuro della propria difesa con grande attenzione. In cima alla lista dei desideri c’è Giovanni Leoni, talento classe 2006 del Parma, seguito anche da Milan e Juve. Tuttavia, come riporta il Corriere dello Sport, il presidente del club emiliano, Krause, ha chiuso le porte a una cessione immediata, se non a fronte di offerte superiori ai 30 milioni di euro. Per questo, i nerazzurri mirano a garantirsi una prelazione per la prossima stagione.

Parallelamente, si lavora anche sul fronte Javi Mosquera, 21enne del Valencia in scadenza nel 2025: l’Inter punta a chiudere l’operazione entro i 20 milioni di euro, sfruttando la volontà del giocatore, attratto dalla prospettiva della Champions League. Prima, però, servirà sbloccare una cessione: Yann Bisseck potrebbe partire in caso di offerte adeguate, mentre il futuro di Acerbi dipenderà dalle sue condizioni fisiche e dall’età.



Calciomercato Milan, da Xhaka a Jashari: sarà un centrocampo rinnovato per Allegri, il punto sulle trattative

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Milan, con le trattative aperte per Xhaka a Jashari a centrocampo. Tutti i dettagli

Il centrocampo del Milan è pronto a cambiare volto. La società di via Aldo Rossi è molto attiva sul mercato con l’obiettivo di costruire una mediana tecnica ma equilibrata, adatta al gioco che Massimiliano Allegri vorrà proporre nel suo ritorno sulla panchina rossonera. Dopo una stagione deludente senza qualificazione alle coppe europee, servono rinforzi di qualità.

In cima alla lista c’è Granit Xhaka, che secondo indiscrezioni starebbe spingendo per vestire il rossonero: il Milan avrebbe già messo sul piatto circa 10 milioni di euro, cifra ritenuta congrua per un profilo esperto come il suo. In parallelo, si seguono anche profili più giovani come Javi Guerra, Samuele Ricci e Ardon Jashari. Quest’ultimo, centrocampista del Brugge, è valutato 45 milioni di euro, ma secondo La Gazzetta dello Sport, l’affare potrebbe chiudersi intorno ai 35-40 milioni di euro con l’inserimento di bonus. I lavori per il nuovo centrocampo sono solo all’inizio.










Calciomercato Napoli, si lavora allo scambio Beukema-Zanoli con il Bologna: c’è l’apertura, il nodo della trattativa

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Napoli, con il possibile scambio con il Bologna tra Beukema e Zanoli. I dettagli

Il Napoli accelera sul fronte difensivo e punta con decisione su Sam Beukema. Come riportato dal Corriere dello Sport, il direttore sportivo azzurro Giovanni Manna ha incontrato il collega del Bologna, Giovanni Sartori, per avviare la trattativa. Il centrale olandese, 1,88 metri e destro naturale, piace molto a Conte per la sua affidabilità e potrebbe affiancare Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus e Marianucci.

Il Bologna valuta il cartellino tra i 30 e i 35 milioni di euro, cifra che il Napoli ritiene elevata ma trattabile. Per abbassare il costo, si valuta l’inserimento di Alessandro Zanoli come contropartita tecnica, profilo gradito a Vincenzo Italiano. Beukema, dal canto suo, ha già espresso il desiderio di trasferirsi all’ombra del Vesuvio. Restano da limare i dettagli economici legati all’ingaggio, circa 3 milioni di euro, ma il dialogo prosegue. La trattativa è indipendente da quella per Ndoye.










Calciomercato Como, ad un passo l’arrivo di Morata: svelato il fattore decisivo

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Como, con l’obiettivo Alvaro Morata per rinforzare l’attacco. Tutti i dettagli in merito

Questa mattina La Provincia di Como dedica spazio al mercato in entrata del Como, con un’indiscrezione che accende l’entusiasmo dei tifosi: Alvaro Morata potrebbe vestire la maglia lariana.

Dopo giorni di riflessioni incentrate sulla rosa da sfoltire, il club è pronto a piazzare un colpo a sorpresa, forse il più importante da quando è tornato in Serie A. L’attaccante spagnolo, reduce da una stagione divisa tra Milan e Galatasaray, cerca rilancio in Italia. A spingerlo verso Como è Cesc Fabregas, suo connazionale e uomo chiave del progetto.










Sampdoria, da Vanoli a Baldini e Foti: riflessioni sul nuovo allenatore, tutti i nomi

Le ultime sul possibile nuovo allenatore della Sampdoria dopo la salvezza ottenuta nel playout di Serie B. Tutti i dettagli in merito

Il futuro della panchina della Sampdoria resta ancora da definire ufficialmente. Dopo aver condotto una salvezza insperata in Serie B, Alberico Evani è al centro di colloqui e valutazioni da parte della dirigenza blucerchiata. Nulla è ancora scontato sulla sua permanenza, e il club si sta muovendo per non farsi trovare impreparato.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il sogno resta Paolo Vanoli, ma il nome più concreto è Daniele De Rossi. Spuntano anche le opzioni Silvio Baldini, appena separatosi dal Pescara, e Salvatore Foti, vice di Mourinho al Fenerbahce. Un vertice societario è atteso per oggi per chiarire le strategie.










Spagna-Olanda U19: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Giulesti Stadium andrà in scena la sfida tra Spagna-Olanda U19: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

Alla Giulesti Stadium di Bucarest, andrà in scena la sfida tra Spagna-Olanda U19 valida per la finale degli Europei di categoria.

Le probabili formazioni

SPAGNA: Jimenez; Olmedo, Martin, Cuenca, Munoz; Marcos, Merino, Monserrate; Garcia, Janneh, Cordero.

OLANDA: Heerkens; Read, Ugwu, Janse, Djikstra; Verkuijl, Smit, Land; Oufkir, Sliti, Konadu.

Orario e dove vederla

Spagna-Olanda U19 si gioca giovedì 26 giugno 2025 alle ore 20:00. La partita sarà trasmessa in streaming gratuito su ONEFOOTBALL e UEFA.TV.

Calciomercato Roma, pronto il rinnovo di Svilar: intesa vicina, la durata

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Roma, con il possibile rinnovo di contratto di Mile Svilar. Tutti i dettagli in merito

La Roma è pronta a blindare Mile Svilar con un rinnovo di cinque anni più un’opzione per altre tre stagioni, sfruttando il Decreto Abodi che consente di estendere i contratti fino a otto anni, superando il limite dei cinque imposto dalla riforma dello sport.

Come riportato da Il Messaggero, dopo l’incontro con l’ex ds Ghisolfi, Massara ha rassicurato il portiere sulla centralità del suo ruolo nel progetto giallorosso. Prima, però, bisognerà superare il 30 giugno: in caso di necessità economiche, Ndicka potrebbe essere il sacrificato.

Tudor Juve, l’investitura di Arrigo Sacchi: «Giusto dare a lui la macchina dal primo giro. Sa cosa vogliono i bianconeri, conosce i valori del club»

Le parole di Arrigo Sacchi, ex allenatore, sulla scelta della Juve di continuare con Igor Tudor in panchina. Tutti i dettagli in merito

Arrigo Sacchi, il profeta di Fusignano, non è stato solo un allenatore, ma un rivoluzionario che ha cambiato per sempre la percezione del calcio in Italia e nel mondo. Leggendario tecnico del Milan degli Immortali e C.T. della Nazionale vice-campione del mondo a USA ’94, ha impresso un marchio indelebile basato su pressing, gioco a zona e un collettivo orchestrale. Oggi, smessi i panni dell’allenatore, è diventato uno degli opinionisti più lucidi e autorevoli, la cui analisi è un faro per comprendere il gioco moderno attraverso la lente della sua intramontabile filosofia. Su La Gazzetta dello Sport propone oggi una valutazione sulla nuova Juve di Tudor:

TUDOR JUVE – «Sto osservando con molta attenzione e altrettanta curiosità il percorso della nuova Juve di Tudor al Mondiale per Club. Devo ammettere che, rispetto a un mese fa (cioè alle ultime giornate di campionato), ho notato miglioramenti, sia dal punto di vista tattico sia per quanto riguarda l’approccio alle partite. Per questa ragione bisogna fare i complimenti all’allenatore e ai giocatori che, evidentemente, lo stanno seguendo e stanno mettendo in pratica quelle che sono le idee della sua filosofia di gioco. Ma, e questo credo che sia l’aspetto più importante, sono convinto che nell’ambiente si sia fatta sentire la voce della società, che siano stati dati obiettivi precisi senza tanti proclami, e che adesso si stia iniziando un’esperienza di lavoro che potrà dare i suoi frutti nel corso della prossima stagione. Quando hai fatto fatica, com’è capitato alla Juventus nell’ultimo periodo, quando è tanto tempo che non riesci a vincere e il pubblico ti contesta, bisogna azzerare tutto e ripartire con un pragmatismo che a Torino ben conoscono. Dall’esterno, e sappiamo che è sempre difficile esprimere giudizi non stando a contatto con le cose, ho ricavato quest’impressione: maggiore concretezza, maggiore solidità, maggiore chiarezza. In tutto l’ambiente e, di riflesso, anche nel gioco. La società ha deciso di puntare su Igor Tudor, magari dopo aver provato a tastare il polso a qualche altro tecnico che ha però declinato l’offerta. Penso che la Juve abbia fatto bene a insistere con Tudor: il croato ha indossato la maglia bianconera e dunque conosce i valori della società, sa ciò che chiede e sa ciò che dà e, in fondo, avendo sostituito in corsa Thiago Motta, non ha avuto la possibilità di iniziare una stagione consegnando ai giocatori un preciso indirizzo tecnico-tattico. Mi spiego: quando subentri, soprattutto se ti capita nella seconda parte del campionato com’è accaduto a Tudor, il massimo che puoi fare è correggere qualche difetto o intervenire sull’aspetto psicologico. Difficile, in simili condizioni, pensare di poter dare uno stile di gioco alla squadra che, nei mesi precedenti, ha assorbito principi diversi. Tudor ha portato la squadra in Champions, traguardo che la società voleva a tutti i costi anche per motivi economici. Magari il gruppo non ha brillato nel percorso, ha sofferto per raggiungere l’obiettivo, però alla fine ci è arrivato. E adesso, a mio avviso, è giusto aver dato a Tudor l’opportunità di guidare la macchina fin dal primo giro: vediamo che cosa riesce a fare, quali novità ci propone, quale stile dà».

Yildiz, la ricetta del 10 bianconero: «Lavoro, la libertà di Tudor e i messaggi di Del Piero. Il resto non conta. Juve a vita? Io penso questo»

Le parole di Kenan Yildiz, attaccante e numero dieci della Juve, sulla sua stagione ed il futuro in bianconero. Tutti i dettagli

Giocatore tra i più attesi per la sfida di stasera tra Juventus e Manchester City, Kenan Yildiz ha parlato dagli Stati Uniti. Ecco le sue parole raccolte da Tuttosport, che lo ha messo in prima pagina.

IL PARAGONE CON MESSI – «Sto cercando di essere la miglior versione di me stesso per aiutare la squadra a vincere tutte le partite, ma non voglio essere accostato a un giocatore di tale livello».
SIMBOLO DELLA NUOVA JUVE – «Sicuramente mi dà sicurezza, e nel calcio sentirsi in fiducia è fondamentale. Allora continuo a lavorare. In campo so cosa devo fare per i miei compagni e per il mister».
LA VITA CAMBIATA IN 12 MESI – «È vero, ora è tutto diverso. Quando sono arrivato a Torino ero solo un adolescente, ora invece sto diventando passo dopo passo un uomo. Sono molto grato per come stanno le cose adesso. Spero di poter continuare così, con questa voglia di migliorarmi sempre. Sono molto felice, insomma».
IL PARAGONE CON DEL PIERO – «Questo discorso torna sempre… Io non voglio paragonarmi ad altri giocatori, voglio solo scrivere la mia storia. Ho sempre guardato Del Piero con ammirazione, per quello che è riuscito a dimostrare alla Juventus negli anni. Ma siamo due persone diverse, quindi mi concentro su ciò che devo fare. Senza pensare ai numeri o a qualsiasi tipo di parallelismo».
IL RAPPORTO CON ALEX – «Sì, ci siamo anche visti. È una persona fantastica: ogni tanto mi scrive dopo le partite per dirmi quanto sia felice per me e che spera che io possa continuare su questa strada, migliorandomi ancora di più giorno dopo giorno».
RESTARE ALLA JUVE A VITA – «Alex ha fatto la storia della Juventus, ma ripeto: siamo due entità diverse. Sogno di restare in questo club per sempre, ma – come ha detto lei – nel calcio di oggi non si può mai sapere cosa possa succedere. Per il momento penso solo a godermi il presente».
FAR PARTE DEL GRUPPO DEI FENOMENI – «Sono onorato di poter lottare con giocatori simili: mi fa sentire importante. Ritengo però fondamentale il continuare a concentrarmi su me stesso, sulle partite che dovrò disputare da qui in poi. Il resto verrà da sé».
IL CONSIGLIO DI TUDOR – «A me ha solo detto di non ascoltare cosa si dicesse di me al di fuori della Juve, e di continuare a lavorare».
LE RICHIESTE DEL MISTER – «Non mi piace parlare del passato, guardo al presente e posso dire che il mister in campo mi concede molta libertà. Sì, è vero: sto segnando di più, ma non ha senso focalizzarsi eccessivamente sulle statistiche. Per me è importante giocare un bel calcio, anche per offrire spettacolo ai tifosi sugli spalti».
LA PARTITA CONTRO IL CITY – «Sarà un match spettacolare e difficile allo stesso tempo. Conosciamo tutti la forza del City, la sua storia… Ma li affronteremo sulla falsariga degli ultimi due impegni del Mondiale: andando forte e lavorando sodo».
L’IMPORTANZA DEL PRIMATO NEL GIRONE – «Vogliamo vincere a prescindere da cosa ciò comporti a livello di incroci. Non importa chi ci troveremo di fronte. Il Real è una delle squadre più forti al mondo. Ora tra di loro c’è anche Huijsen: mi piacerebbe incontrarlo. Se ci toccheranno i blancos, li affronteremo».
LA SCOMMESSA SUI CAPELLI – «Impossibile. Sono grato a Max per quel suo suggerimento: penso mi abbia aiutato (ride, ndr)».
IL NUOVO CONTRATTO – «Al momento non penso né ai soldi né al mio contratto, sono felice della situazione attuale. Mi basta questo. Voglio solo dare il massimo in campo, tutto ciò che succede fuori non mi interessa più di tanto».

Tudor: «La Juve non gioca per il pareggio, ci saranno cambi. Guardiola è il migliore al Mondo»

Le parole di Igor Tudor, allenatore della Juve, nella conferenza stampa in vista della sfida contro il Manchester City. Tutti i dettagli in merito

Igor Tudor ha parlato in conferenza stampa in vista di Juve-Manchester City.

PARTITA – «Abbiamo lavorato su tutti gli aspetti per arrivare al meglio alla partita: abbiamo valutato chi far giocare, visto che abbiamo giocato due partite dispendiose ed è importante capire chi può giocare per tutta la gara e chi può entrare al meglio. È una partita bella da giocare, per chi ha giocato di più sono stati tre giorni di ripresa, gli altri hanno spinto. C’è tanta voglia di fare bene, c’è una bella energia; già passando il turno abbiamo centrato il primo mini-obiettivo e questo ci fa sentire bene. Noi vogliamo vincere, non si può giocare per pareggiare. Noi domani scendiamo in campo per vincere, non si preparano le partite per pareggiare».

SCELTE – «Milik si allena con noi, però è presto per farlo giocare. Conceicao ha avuto un fastidio al polpaccio, domani penso potrà andare in panchina e a seconda di come si sentirà capiremo se farlo giocare o no. Locatelli, Koopmeiners e Gatti? Qualcuno, tra loro, giocherà titolare».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI TUDOR SU JUVENTUS NEWS 24

Inter, Chivu: «Competizione vera, vogliamo il massimo. Sul futuro di Pio Esposito dico questo»

Le parole di Christian Chivu, allenatore dell’Inter, dopo la vittoria dei nerazzurri al Mondiale per Club contro il River Plate

Christian Chivu ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Inter contro il River Plate al Mondiale per Club.

PARTITA – «Non parlo mai di me, ma del noi, della squadra, del gruppo. Che oggi ha fatto una partita vera, ha voluto passare il turno nonostante le difficoltà del primo tempo dove abbiamo sofferto la loro pressione ma anche lì abbiamo trovato giocate importanti. Nel secondo tempo abbiamo trovato le misure e siamo riusciti a portarla a casa, passando il turno, che era l’obiettivo».

PIO ESPOSITO – «Abbiamo fatto un altro applauso per Pio, se non sbaglio tra un po’ sarà anche il suo compleanno e dovrà offrire qualcosa. Sono contento per lui che è stato all’altezza di una partita vera, non facile da gestire dal punto di vista nervoso e fisico. Lui come i suoi compagni hanno fatto una grande gara».

L’INTERVISTA INTEGRALE A CHIVU SU INTER NEWS 24

Torino, Zapata brucia le tappe del rientro: il match in programma e la promessa a Baroni

Torino, Duvan Zapata continua a lavorare e brucia le tappe per il rientro in campo, ecco il match in programma e la promessa a mister Marco Baroni

È stato il primo giocatore del Torino ad aver incontrato il nuovo tecnico, potrebbe essere il primo su cui puntare per il prossimo campionato. Lo scorso 5 giugno – data della prima visita di Marco Baroni allo Stadio Filadelfia – Duván Zapata era lì, nella palestra del centro di via Spano, a lavorare per il rientro. Complice un deciso taglio alle vacanze il colombiano ha continuato ad allenarsi in silenzio, lontano dai riflettori. Un chiaro segnale dell’impegno verso il ritorno in campo.

L’infortunio risale al 5 ottobre 2024, in Inter-Torino a San Siro: lesione al legamento crociato anteriore e ai menischi del ginocchio sinistro. L’operazione è avvenuta dieci giorni dopo a Lione. Da allora Zapata ha affrontato un lungo percorso riabilitativo, fatto di sacrifici e lavoro individuale. Ad aprile è tornato a lavorare al Fila, mentre poco prima di Pasqua è arrivata anche la firma sul rinnovo fino al 2027. Il calendario è noto: raduno l’8 luglio, poi ritiro a Prato allo Stelvio dal 14 al 26. In prossimità del ritiro, Zapata, come spiega Gazzetta, aveva assicurato a Baroni: «Ci sarò».

Ironia del destino la prima del campionato 25-26 vedrà il Torino affrontare proprio l’Inter, il 25 agosto alle 20.45. Prima ancora ci sarà l’impegno in Coppa col Modena, lunedì 18 al Grande Torino. Ed è lì (più probabile coi meneghini) che potrebbe arrivare il vero ritorno di Zapata. Un rientro atteso da compagni e tifosi, che insieme alla famiglia non hanno mai smesso di sostenerlo.

Duvan Zapata Torino omaggio Curva Maratona
Duvan Zapata Torino omaggio Curva Maratona

In attesa del rientro dell’ex Atalanta, tra gli uffici di Rcs e lunghi contatti telefonici il dt dei piemontesi Davide Vagnati sta – non senza una buona dose di fatica – cercando di costruire lo scacchiere che andrà a posizionarsi alle spalle della punta. L’obiettivo primario resta la cessione dei due pezzi di maggior valore dell’arsenale del Torino: Samuele Ricci (vicinissimo al Milan) e Vanja Milinkovic Savic (Napoli e non solo su di lui). Solo a quel punto si potrà pensare all’effettiva campagna acquisti che – per forza di cose – andrà a rivoluzionare la rosa baroniana targata 2026. Zapata, come anticipato, tra i pochi punti fermi da cui ripartire.

Wydad-Al Ain: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Audi Field la sfida del Mondiale per Club Seattle Wydad-Al Ain: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Audi Field di Washington DC si giocherà la gara valevole per la terza giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra Wydad-Al Ain. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Wydad (5-4-1): Benabid; Moufid, Boutouil, Meijers, Ferreira, Moufi; Nordin Amrabat, Zemraoui, Moubarik, Lorch; Mailula. Allenatore: Benhachem.

Al Ain (4-3-3): Rui Patricio; Al-Ahbabi, Cardoso, Kouadio, Erik; Park Yong-woo, Yahia Nader, Matias Palacios; Kaku, Houssine Rahimi, Kodjo Laba. Allenatore: Ivic.

Orario e dove vederla in tv

Wydad-Al Ain si gioca alle ore 21:00 di giovedì 26 giugno per la terza giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa gratuitamente in streaming su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Mondiale per Club, i risultati della notte: l’Inter si prende il primo posto, fuori il River Plate

Mondiale per Club, tutti i risultati delle partite che si sono giocate nella notte con la vittoria dell’Inter contro il River Plate

L’Inter vola agli ottavi del Mondiale per Club! A Seattle, i nerazzurri battono 2-0 il River Plate e chiudono al primo posto nel girone. Gara intensa: primo tempo equilibrato, poi la svolta nella ripresa con l’espulsione di Martinez Quarta. Chivu inserisce Sucic, che ispira il gol di Pio Esposito.

Nel recupero, Bastoni firma il raddoppio con un gioiello personale. Il Monterrey travolge gli Urawa Reds, eliminando il River. Tensione finale in campo, ma l’Inter può festeggiare la qualificazione da leader.

Juve-Manchester City: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Camping World Stadium la sfida del Mondiale per Club Juve-Manchester City: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Camping World Stadium di Orlando si giocherà la gara valevole per la terza giornata della fase a gironi del Mondiale per Club tra Juve-Manchester City. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Savona, Kelly; Costa, Thuram, McKennie, Cambiaso; Conceição, Yildiz; Kolo Muani. Allenatore: Igor Tudor.

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Ederson; Nunes, Dias, Gvardiol, Ait-Nouri; Rodri, Reijnders; Cherki, Bernardo Silva, Marmoush; Haaland. Allenatore: Pep Guardiola.

Orario e dove vederla in tv

Juve-Manchester City si gioca alle ore 21:00 di giovedì 26 giugno per la terza giornata della fase a gironi del Mondiale per Club. Verrà trasmessa in chiaro su Canale 5 e gratuitamente in streaming su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

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Le prime pagine sportive nazionali – 26 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

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