Pagina 569 – Calcio News 24

Barcellona, altri guai per la squadra blaugrana: cosa è successo a quel giocatore?

Barcellona, confermato l’infortunio di Pedri. Si preannuncia un grande e lungo stop fisico

Il Barcellona ha confermato ufficialmente un nuovo infortunio per il suo centrocampista Pedri. Il giocatore, già escluso per la partita di Liga contro l’Elche di domenica prossima, dovrà affrontare un periodo di stop ben più lungo. Pedri soffre di una «rottura del bicipite femorale distale della gamba sinistra», e si prevede che resterà ai box per diverse settimane.

Un’assenza pesantissima per Flick e De la Fuente

La lesione di Pedri rappresenta un peso forte per Hansi Flick. Il centrocampista canario non solo era il calciatore blaugrana più in forma, ma è anche il principale responsabile del gioco della squadra insieme a Frenkie de Jong. La sua importanza è identica anche nella nazionale spagnola di Luis de la Fuente, dove occupa la stessa posizione del Barcellona.
L’impatto della sua assenza sarà immediato e si farà sentire nelle prossime sfide del Barça: oltre all’Elche in Liga, Pedri salterà le trasferte a Bruges e Vigo contro il Club Bruges e il Celta. Non potrà neanche rispondere alla convocazione della nazionale spagnola per le partite contro Georgia (15 novembre) e Turchia (18 novembre). Al rientro dalla sosta, ci saranno Barcellona-Athletic Bilbao (22 novembre) e Chelsea-Barcellona (25 novembre, match che difficilmente vedrà il suo rientro).

Una striscia interrotta dopo 49 partite

Il peso specifico di Pedri sia nel Barça che nella nazionale spagnola è dimostrato dalla sua incredibile serie di 49 partite consecutive giocate. L’ultima volta che si era perso un incontro risale al 26 gennaio 2025 e non fu per infortunio, ma per una gastroenterite che lo escluse dalla sfida contro il Valencia nella 21ª giornata della scorsa stagione.

Questo nuovo stop è un duro colpo per il Barcellona, che perde un elemento chiave nel momento in cui la squadra sta cercando di trovare una propria identità sotto la guida di Flick. La speranza è che l’evoluzione della lesione sia favorevole e che il giovane talento possa tornare in campo al più presto per guidare il centrocampo blaugrana e della Roja.

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Mondiali 2025, arriva una grande piattaforma per vedere le partite. La novità sconvolge tutti quanti!

Mondiali 2025, arriva una nuova grande piattaforma tra FIFA e DAZN. Ecco la situazione attuale


La FIFA ha annunciato una svolta significativa per il mondo del calcio: in collaborazione con DAZN, è in arrivo una nuova piattaforma globale che promette di ridefinire il modo in cui i tifosi vivono i grandi eventi internazionali, compresi i Mondiali. L’annuncio ufficiale indica il 2026 come anno d’esordio della nuova “home” del calcio mondiale.

La piattaforma gestita da FIFA e DAZN sarà un vero e proprio hub per gli appassionati: contenuti in diretta e on demand, highlights, dietro le quinte delle competizioni più importanti e accesso ai campionati nazionali maschili e femminili in più di cento federazioni. Per quanto riguarda i Mondiali, questa novità rappresenta un ulteriore salto in avanti: non solo una copertura più estesa, ma anche strumenti interattivi e multicanale per collegare l’evento a livello globale.

La strategia della FIFA è chiara: capitalizzare il potere e l’attrattiva dei Mondiali ed espandere il proprio impatto digitale attraverso una piattaforma che unisce contenuti premium e accessibilità globale. La partnership con DAZN ha già mostrato risultati positivi nel contesto della Coppa del Mondo per club. Con questo nuovo progetto, la FIFA e DAZN puntano a offrire un servizio multicanale in più lingue e un palinsesto ricco di documentari, interviste, analisi settimanali e contenuti esclusivi.

Sul fronte dei Mondiali, la novità della piattaforma assume un’importanza strategica: ampliare la copertura digitale del torneo significa coinvolgere un pubblico ancora più vasto, generare nuove opportunità di sponsorizzazione e offrire agli utenti esperienze più immersive. In questo senso, la FIFA sta guardando al 2026 non solo come un anno di lancio, ma come un punto di svolta per la diffusione globale dei Mondiali e di tutto il calcio internazionale.

La piattaforma sarà accessibile gratuitamente a livello globale, con opzioni premium a pagamento: accesso in tempo reale a eventi, statistiche avanzate, community online e contenuti creati da influencer del calcio e universi sportivi correlati. Questo modello consentirà alla FIFA di rafforzare il brand Mondiali e di migliorare l’esperienza degli utenti in un’epoca in cui la fruizione digitale è centrale.

In sintesi, con questa iniziativa la FIFA conferma di voler guidare l’evoluzione mediatica del calcio, e i Mondiali saranno al centro di questa impresa. Il lancio della piattaforma nel 2026 può segnare l’inizio di una nuova era per la visibilità globale del torneo e per il modo in cui i tifosi vivono il calcio nel mondo.


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Calciomercato Milan, pronto un nuovo grande investimento a gennaio. Ecco le ultime novità rossonere

Calciomercato Milan, ecco la situazione attuale della squadra rossonera. La situazione


Il Calciomercato Milan si anima con nuovi scenari per il reparto offensivo: negli ultimi giorni è emerso un interesse concreto per un giovane talento della Serie A, proveniente dal Verona. Si tratta di Giovane Santana do Nascimento, attaccante brasiliano classe 2003 che sta attirando le attenzioni di diversi club importanti, tra cui i rossoneri.

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, il giovane attaccante è finito nel mirino del Milan e anche della Fiorentina. La società di via Aldo Rossi, guidata dal direttore sportivo Igli Tare, continua a monitorare attentamente i giovani di prospettiva, valutando innesti che possano rafforzare la prima squadra sia subito sia nel medio-lungo periodo. In questo contesto, Giovane Santana rappresenta un profilo molto interessante per il Calciomercato Milan, grazie alle sue caratteristiche tecniche e fisiche.

Il profilo del giocatore si adatta perfettamente alle esigenze del club rossonero: versatilità in attacco, fisicità e capacità di adattarsi a diversi ruoli offensivi. La giovane età (2003) e l’elevato potenziale di crescita rendono Santana un obiettivo ideale per un club che vuole puntare su talenti futuribili, come dimostrato dalle strategie di mercato di Milano negli ultimi anni. La possibilità di seguirlo da vicino e inserirlo gradualmente nella rosa principale rappresenta un’opportunità strategica per il Milan, specialmente in un momento in cui la squadra necessita di alternative offensive di qualità.

Anche la Fiorentina segue con attenzione la situazione. La società viola ha una consolidata politica di investimento sui giovani talenti, con l’obiettivo di valorizzarli nel tempo. Tuttavia, nel contesto del Calciomercato Milan, i rossoneri potrebbero avere un vantaggio grazie al lavoro di scouting costante e alla possibilità di proporre al giocatore un percorso chiaro verso la prima squadra di Serie A.

Al momento, entrambe le società stanno valutando attentamente la situazione, senza aver ancora compiuto mosse concrete. Tuttavia, il crescente interesse lascia presagire che nelle prossime settimane possano esserci sviluppi significativi. Il possibile duello di mercato tra Milan e Fiorentina per assicurarsi Santana aggiunge fascino alla trattativa, e rappresenta un esempio di come il club rossonero continui a operare con lungimiranza nel Calciomercato Milan, puntando su giovani prospetti capaci di crescere e integrarsi nella squadra.

In sintesi, Giovane Santana si conferma un obiettivo di grande interesse per il Milan: un talento giovane, versatile e con ampi margini di miglioramento, che potrebbe diventare un rinforzo prezioso per il presente e il futuro della squadra rossonera.

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Grosso su Cagliari Sassuolo: «Noi siamo pronti per questa sfida. Su quel giocatore dico che…»

Grosso su quella che sarà Cagliari Sassuolo. Ecco le dichiarazioni in conferenza stampa


La Conferenza Grosso alla vigilia di Cagliari–Sassuolo, valida per la nona giornata di Serie A 2025-2026, ha offerto numerosi spunti tecnici e motivazionali. Il tecnico neroverde Fabio Grosso è intervenuto in sala stampa per presentare la sfida che si disputerà domani alle ore 18:30 allo stadio Unipol Domus, sottolineando l’importanza dell’incontro e la volontà della squadra di dare continuità ai recenti risultati positivi.

Durante la Conferenza Grosso, l’allenatore ha spiegato come la squadra abbia analizzato attentamente le ultime prestazioni, cercando di correggere gli errori e di mantenere alta la concentrazione:
«Abbiamo analizzato le cose e ci siamo proiettati sulla sfida con il Cagliari. È uno scontro diretto tra due squadre che hanno raccolto buoni punti finora e che si affronteranno con grande intensità. La bravura sarà nel riconoscere i momenti della gara ed essere sempre presenti. È una partita piena di insidie, che conosciamo bene, e vogliamo farci trovare pronti».

Uno dei temi centrali emersi nella Conferenza Grosso è stato quello dell’equilibrio tattico. Il tecnico ha posto l’accento sull’importanza di mantenere lucidità anche nei momenti più complicati della partita, consapevole delle difficoltà che il campo sardo può presentare:
«Questo è un campo dove, in certi momenti, si crea tanto caos. Avere un arbitro come Pairetto può essere una garanzia per entrambe le squadre».

Spazio poi alle condizioni dei singoli giocatori. Nella Conferenza Grosso, il tecnico ha aggiornato la stampa sullo stato fisico di Domenico Berardi, che non sarà convocato nonostante i miglioramenti evidenti:
«Domenico fortunatamente sta bene, è rientrato e non ci sono state complicazioni, ma gli sono stati concessi alcuni giorni di riposo e non sarà della partita».

Assenti anche Skjellerup, Boloca, Satalino e Pieragnolo, mentre rientra Muharemovic, tornato regolarmente a disposizione. Grosso ha specificato che partiranno per Cagliari 21 giocatori di movimento più 3 portieri, con l’obiettivo di disputare «una bella partita, fatta di intensità e coraggio».

La Conferenza Grosso si è conclusa con un messaggio di fiducia e determinazione: l’allenatore ha ribadito che il Sassuolo sta crescendo nella mentalità e che servirà un approccio compatto per affrontare una squadra organizzata come il Cagliari. L’obiettivo, ha ribadito, è quello di trasformare il lavoro settimanale in punti, consolidando un percorso di crescita che deve continuare giornata dopo giornata.

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Incidente Martinez, Beppe Marotta chiarisce: «Fatto molto grave e delicato! Ecco cosa succederà»

Incidente Martinez, la situazione attuale del portiere nerazzurro raccontata da Beppe Marotta


Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, ha rotto il silenzio dopo il drammatico Incidente Martinez, l’episodio che ha sconvolto il mondo nerazzurro e l’intero ambiente calcistico italiano. Il secondo portiere dell’Inter, Josep Martinez, è infatti rimasto coinvolto in un tragico incidente stradale nel quale ha perso la vita un uomo di 81 anni.

Durante un evento alla Triennale di Milano dedicato alle Olimpiadi Milano-Cortina, Marotta ha affrontato pubblicamente la questione, definendo l’Incidente Martinez un «fatto grave e delicato». Le sue parole, pronunciate con evidente commozione, hanno voluto esprimere la vicinanza dell’intera società nerazzurra alla famiglia della vittima e allo stesso tempo il sostegno al giocatore spagnolo, visibilmente scosso da quanto accaduto.

L’Incidente Martinez ha avuto un forte impatto emotivo su tutto il gruppo dell’Inter. Secondo le prime ricostruzioni, si è trattato di un tragico episodio verificatosi in circostanze sfortunate, che ha inevitabilmente colpito anche la sensibilità dei compagni di squadra e dello staff tecnico. Marotta, nel suo intervento, ha ribadito come in momenti del genere sia necessario mostrare umanità e rispetto, evitando giudizi affrettati e concentrandosi sul dolore delle persone coinvolte.

«Purtroppo – ha dichiarato il presidente – è successo un fatto grave e delicato. Siamo vicini chiaramente alla famiglia della persona deceduta e lo siamo anche nei confronti del nostro giocatore che conosciamo benissimo. Sono situazioni, disgrazie che purtroppo fanno parte delle cose quotidiane, ma spero si possa trarre beneficio anche da questa tragica situazione.»

Con queste parole, Marotta ha voluto sottolineare il valore umano della vicenda legata all’Incidente Martinez, ricordando che, dietro i riflettori del calcio, esistono persone che vivono drammi reali. La società, ha aggiunto, continuerà a fornire pieno supporto psicologico e legale al calciatore, che sta collaborando con le autorità per chiarire ogni aspetto dell’accaduto.

L’Incidente Martinez rimarrà un episodio doloroso nella cronaca recente del club, ma anche un monito sul senso di responsabilità che accompagna la vita di ogni professionista. Marotta ha concluso invitando tutti a riflettere sull’importanza del rispetto umano e della prudenza, auspicando che da una tragedia simile possa nascere una consapevolezza più profonda, capace di unire nella solidarietà chi è stato toccato da questa vicenda.

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Convocati Genoa, le scelte di Vieira non lasciano alcun dubbio. La situazione

Convocati Genoa, ecco le scelte di Vieira in vista della gara contro la Cremonese. Il punto


Il tecnico del Genoa CFC, Patrick Vieira, ha annunciato la lista ufficiale dei Convocati Genoa per la sfida contro la Cremonese. La vigilia di questa importante gara porta buone notizie per i tifosi rossoblù: tornano infatti a disposizione due giocatori che erano mancati nelle ultime settimane, Enrico Marcandalli e Nicola Stanciu.

Analizzando nel dettaglio la lista dei Convocati Genoa, troviamo:
Portieri: Leali, Siegrist, Sommariva.
Difensori: Fini, Marcandalli, Martin, Norton-Cuffy, Ostigard, Sabelli, Vasquez.
Centrocampisti: Carboni, Cuenca, Ellertsson, Frendrup, Gronbaek, Malinovskyi, Masini, Messias, Onana, Stanciu, Thorsby.
Attaccanti: Colombo, Cornet, Ekhator, Ekuban, Venturino, Vitinha.

La decisione di Vieira di includere questi nomi nella lista dei Convocati Genoa evidenzia la volontà di poter contare su tutte le risorse disponibili. Il rientro di Stanciu, in particolare, rappresenta un elemento tattico di grande valore per il centrocampo: la sua capacità di gestire i tempi di gioco e di dare qualità alla manovra può rivelarsi determinante. Allo stesso modo, la presenza di Marcandalli in difesa restituisce equilibrio e nuove opzioni nella retroguardia rossoblù.

Con la rosa quasi al completo, i Convocati Genoa offrono a Vieira ampie possibilità di scelta sia per l’undici titolare sia per le eventuali rotazioni nel corso della gara. La partita contro la Cremonese si presenta come un banco di prova importante, e la profondità della lista dei Convocati Genoa potrebbe fare la differenza sul piano fisico e mentale.

I tifosi del Genoa accolgono con entusiasmo la pubblicazione dei Convocati Genoa, sperando che il ritorno di alcuni giocatori chiave possa contribuire a dare nuova energia alla squadra. Vieira, dal canto suo, appare intenzionato a mantenere alta la concentrazione e a sfruttare al meglio tutte le soluzioni a disposizione, alternando esperienza e giovani promesse.

In conclusione, i Convocati Genoa per la sfida contro la Cremonese rappresentano un segnale positivo per l’ambiente rossoblù. Il gruppo è compatto, motivato e pronto a lottare per conquistare un risultato importante, con la fiducia che il rientro dei giocatori recuperati possa garantire maggiore equilibrio e continuità in questa fase cruciale della stagione.

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Isaksen Lazio, i biancocelesti sono ad un bivio: rinnovo o cessione. La decisione sarà presa a breve. Le ultimissime sul giocatore danese

Isaksen Lazio: il danese pronto alla consacrazione. I biancocelesti devono prendere una decisione molto importante su di lui

Dopo un’estate difficile segnata dalla mononucleosi, Isaksen ha finalmente mostrato tutto il suo potenziale. Il giovane danese è tornato in campo da titolare, offrendo una prestazione convincente contro la Juventus, dimostrando non solo qualità tecniche ma anche grande maturità tattica. La prova contro i bianconeri ha confermato quanto il giocatore possa diventare un elemento chiave per la squadra di Sarri, sia nella fase offensiva sia in quella di copertura.

La prestazione di Isaksen ha fatto registrare spunti di grande incisività, dribbling efficaci e passaggi precisi che hanno creato diverse occasioni da gol. L’unico neo è stata l’assenza della rete personale, che il danese cercherà di trovare già nel prossimo impegno di campionato. Giovedì sera, infatti, contro il Pisa, le assenze in attacco, tra cui quella di Cancellieri, gli offriranno più spazio e responsabilità sulla fascia destra, dove potrà esprimere appieno le sue qualità.

L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, sembra intenzionato a dare fiducia a Isaksen come elemento titolare, puntando sulla sua capacità di adattarsi a più ruoli offensivi. La stagione in corso rappresenta un vero e proprio banco di prova per il giovane danese, chiamato a confermare quanto di buono mostrato e a migliorare costantemente nei numeri di gol e assist. La società biancoceleste seguirà con attenzione l’evoluzione del giocatore, valutando come il suo rendimento possa influenzare la strategia complessiva della squadra.

La crescita di Isaksen non è solo un fatto tecnico, ma anche mentale. Tornare a giocare da titolare dopo un lungo stop non è mai semplice, soprattutto in una squadra con ambizioni europee e obiettivi importanti in campionato. La capacità del danese di gestire la pressione, mantenere concentrazione e garantire continuità di prestazioni sarà fondamentale per il suo futuro in biancoceleste.

Con il rientro di altri compagni e la gestione degli impegni ravvicinati, Isaksen avrà l’occasione di consolidarsi come pedina fondamentale per Sarri. Il percorso di crescita del danese è iniziato, e ora tocca a lui dimostrare di poter fare la differenza nelle partite chiave della stagione, contribuendo sia con gol che con assist. La fiducia della società e dell’allenatore è evidente: il futuro di Isaksen sembra già scritto, e promette di essere luminoso. LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Infortunio de Bruyne, il giocatore si è sottoposto all’intervento chirurgico: operazione riuscita e i tempi di recupero del belga

Infortunio De Bruyne: intervento riuscito e lunga riabilitazione per il centrocampista del Napoli. Ecco quando rientrerà in campo.

Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli, ha subito questa mattina in Belgio un intervento chirurgico a seguito dell’infortunio al bicipite femorale della coscia destra, rimediato durante la partita di campionato contro l’Inter. Fortunatamente, l’operazione è perfettamente riuscita e il giocatore potrà ora concentrarsi sul percorso di recupero.

Secondo quanto riportato da Hln, il dottor Maesschalck, responsabile dell’operazione, ha dichiarato: «Siamo molto soddisfatti, tutto è andato bene, l’intervento è stato brillantemente riuscito. Kevin sta bene. Domani comincerà la riabilitazione e l’obiettivo è riportarlo al massimo della forma. Non abbiamo ancora definito nei dettagli il programma, lo discuteremo domani».

L’infortunio De Bruyne rappresenta un duro colpo per il Napoli, considerando l’importanza del centrocampista belga nello scacchiere tattico di mister Antonio Conte. Durante il match contro l’Inter, De Bruyne è stato costretto a lasciare il campo aiutandosi con le stampelle, con le sue condizioni che hanno immediatamente destato preoccupazione tra i tifosi e lo staff medico. La sua assenza per diversi mesi sarà inevitabile, ma il giocatore ha manifestato grande determinazione a tornare in campo più forte di prima.

Antonio Conte ha più volte sottolineato quanto De Bruyne sia fondamentale per il Napoli. L’ex Manchester City è considerato dal tecnico salentino un vero fuoriclasse, capace di incidere sia nella fase offensiva sia in quella di costruzione del gioco. La squadra dovrà dunque fare a meno del suo centrocampista di riferimento, trovando soluzioni alternative in vista delle prossime sfide di campionato e delle competizioni europee.

Il percorso di riabilitazione di De Bruyne sarà seguito con attenzione dal team medico del Napoli e dal dottor Maesschalck. L’obiettivo è garantire un recupero completo e graduale, evitando rischi di ricadute. Nonostante i mesi lontano dal campo, la professionalità e la determinazione del centrocampista belga fanno ben sperare per un ritorno ai massimi livelli nella seconda parte della stagione.

L’infortunio De Bruyne non è solo una notizia di campo: rappresenta un momento delicato per la squadra, che dovrà adattarsi all’assenza del suo leader tecnico e trovare nuove strategie per mantenere alta la competitività. Tuttavia, la conferma del successo dell’intervento e l’inizio della riabilitazione sono segnali positivi per tifosi e compagni. Kevin De Bruyne tornerà presto protagonista, pronto a guidare nuovamente il Napoli verso gli obiettivi stagionali. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Spalletti Juventus, il tecnico toscano ha scelto il suo staff che lo accompagnerà i bianconero. Tutti i nomi: possibile l’arrivo di un ex Napoli

Spalletti Juventus: definito lo staff tecnico, ultimi dettagli. L’allenatore toscano è pronto ad iniziare questa nuova avventura.

Mentre la Juventus si prepara a scendere in campo contro l’Udinese sotto la guida provvisoria di Massimo Brambilla, la dirigenza lavora senza sosta per completare gli ultimi dettagli che precedono l’arrivo di Luciano Spalletti. Il nuovo allenatore bianconero, reduce dall’esperienza con la Nazionale, ha già raggiunto un’intesa di massima con il club su un contratto di otto mesi — con rinnovo automatico in caso di qualificazione alla Champions League — e ora resta da definire soltanto la composizione dello staff tecnico.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, il progetto Spalletti Juventus è ormai ai dettagli finali. Il tecnico toscano porterà con sé i suoi collaboratori di fiducia, ma dovrà anche integrarsi con alcune figure già presenti all’interno della struttura bianconera, scelte direttamente dal Director of Football Strategy, Damien Comolli. L’obiettivo è creare fin da subito una squadra di lavoro coesa, capace di trasmettere energia e identità a un gruppo che ha smarrito fiducia e convinzione.

Domenichini vice allenatore, Sinatti in pole per la preparazione

La certezza principale riguarda il ruolo di vice allenatore: sarà affidato, come da tradizione, a Marco Domenichini, storico braccio destro di Spalletti fin dai tempi della Roma e del Napoli. Al suo fianco tornerà anche Daniele Baldini, che ricoprirà il ruolo di collaboratore tecnico, assicurando continuità metodologica al nuovo corso bianconero.

Rimangono ancora due caselle da completare nello staff Spalletti Juventus: il preparatore dei portieri e il preparatore atletico. Per il primo ruolo il nome in cima alla lista è quello di Adriano Bonaiuti, mentre per la parte atletica Spalletti vorrebbe riabbracciare Francesco Sinatti, suo fidato collaboratore durante l’esperienza al Napoli. Sinatti è considerato fondamentale per applicare il metodo di allenamento che ha portato al successo in Serie A con i partenopei.

L’integrazione con Burgess e la nuova filosofia Juve

Il punto di maggiore attenzione riguarda la collaborazione con Darren Burgess, nuovo Head of Performance scelto da Comolli per modernizzare l’approccio atletico e scientifico della Juventus. La sfida sarà trovare la giusta sinergia tra il metodo tradizionale italiano di Spalletti e l’impostazione analitica e data-driven di Burgess.

Il progetto Spalletti Juventus è dunque pronto a decollare. L’ufficialità potrebbe arrivare a breve, chiudendo il periodo di transizione e inaugurando un nuovo ciclo tecnico con l’obiettivo di restituire alla squadra un’identità vincente e una mentalità da grande club. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Infortunio Thuram, buone notizie in casa Inter: il francese ha messo nel mirino quella partita per il rientro. Le ultime

Infortunio Thuram: l’attaccante dell’Inter verso il rientro, buone notizie da Appiano Gentile. Il francese si prepara ad essere a disposizione di Chivu

Arrivano finalmente segnali positivi dall’infermeria nerazzurra. Dopo la sconfitta di Napoli e la preoccupazione per le condizioni di Henrikh Mkhitaryan, l’Inter può tornare a sorridere grazie agli ultimi aggiornamenti sull’infortunio di Thuram. L’attaccante francese, fermo da quasi un mese, ha ripreso ad allenarsi sul campo e si avvicina al ritorno in gruppo.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Marcus Thuram ha compiuto un passo decisivo nel suo percorso di recupero: ha abbandonato le sole terapie in palestra per tornare a lavorare sull’erba, iniziando la fase di riatletizzazione attiva. Un segnale importante, che alimenta l’ottimismo dello staff tecnico guidato da Cristian Chivu.

I dettagli sull’infortunio Thuram

Il giocatore si era fermato lo scorso 30 settembre, durante la sfida di Champions League contro lo Slavia Praga, a causa di un risentimento muscolare al bicipite femorale sinistro. L’infortunio Thuram lo aveva costretto a uno stop prolungato, privando Chivu del suo centravanti titolare per diverse partite. In sua assenza, l’allenatore ha alternato i giovani Ange-Yoan Bonny e Pio Esposito, ma il peso specifico del francese in termini di esperienza e incisività è mancato in modo evidente.

Nella giornata di ieri, Thuram ha svolto una seduta personalizzata all’aperto, segnale che il recupero sta procedendo secondo i tempi previsti. Oggi e domani (mercoledì e giovedì) sono in programma test atletici con carichi di lavoro progressivi. Se non ci saranno ricadute, il ritorno in gruppo è atteso tra giovedì 30 e venerdì 31 ottobre, subito dopo la gara infrasettimanale con la Fiorentina.

Obiettivo Verona e decisione di Chivu

L’obiettivo è chiaro: tornare tra i convocati per la sfida di domenica 2 novembre contro l’Hellas Verona. Tuttavia, la scelta finale spetterà a Chivu, che insieme allo staff medico dovrà valutare se rischiare subito Thuram o attendere qualche giorno in più, puntando al rientro nella successiva gara di Champions League contro il Kairat.

L’assenza del francese è stata pesante, ma la gestione oculata dell’emergenza ha permesso all’Inter di restare competitiva. Ora, con il recupero quasi completato, il ritorno di Thuram rappresenta una risorsa preziosa per affrontare un calendario fitto e impegnativo. L’infortunio di Thuram sembra finalmente alle spalle: l’attaccante è pronto a riprendersi il suo posto al centro dell’attacco nerazzurro. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Pisa, testa alla sfida contro la Lazio: le possibili mosse da parte di Gilardino per fermare i biancocelesti

Pisa, occhi puntati sulla sfida contro la Lazio. Le possibili scelte di Gilardino per una partita fondamentale in ottica futura.

Il Pisa si prepara ad affrontare la Lazio in una sfida delicata, con Gilardino alle prese con gli ultimi dubbi di formazione. Uno dei principali interrogativi riguarda la sostituzione di Albiol, recentemente operato alla mano a causa di una microfrattura. Al momento il nome favorito resta quello di Bonfanti, ma nelle ultime sedute di allenamento è emersa con forza la candidatura di Denoon. Il difensore svizzero, protagonista nella prima di campionato a Bergamo ma poi frenato da problemi fisici e influenze stagionali, sembra finalmente essersi lasciato alle spalle tutte le difficoltà. Gli allenamenti recenti hanno convinto Gilardino a valutare seriamente un suo impiego dal primo minuto contro la Lazio.

Anche Albiol, nonostante il recente intervento, ha già ripreso a lavorare con la squadra. Come riportato dal Corriere dello Sport, potrebbe essere a disposizione in panchina, ma difficilmente verrà rischiato dall’inizio, per evitare ricadute. La gestione dei rientri resta quindi una priorità per lo staff tecnico del Pisa, che vuole garantire equilibrio tra disponibilità dei giocatori e tutela fisica.

Un altro nodo riguarda Cuadrado, la cui posizione in campo contro la Lazio è ancora da definire. L’ipotesi più naturale sarebbe rivederlo da laterale sinistro, ruolo in cui ha inciso positivamente nella ripresa contro il Milan. Tuttavia, lo staff del Pisa sta valutando opzioni più offensive per sfruttare al meglio le qualità dell’esterno: dribbling, fantasia e capacità di creare superiorità numerica.

Le due soluzioni sul tavolo prevedono Cuadrado come mezzala avanzata o addirittura come trequartista alle spalle di Nzola. Un cambio tattico che potrebbe rivelarsi decisivo per sorprendere la retroguardia biancoceleste. Gilardino spera che questa mossa offensiva possa trasformare una partita complicata in un’occasione per dare una scossa alla stagione del Pisa all’Arena Garibaldi.

La sfida contro la Lazio rappresenta un momento cruciale per il Pisa: la squadra ha bisogno di punti per consolidare la propria posizione in classifica, ma anche di una prestazione convincente per ritrovare fiducia e morale. La gestione attenta dei rientri di Albiol e Denoon, unita alla possibile rivoluzione tattica con Cuadrado, potrebbe fare la differenza in una gara che si preannuncia equilibrata e intensa.

In definitiva, il Pisa punta a sfruttare al massimo ogni occasione, cercando di mettere in difficoltà una Lazio in cerca di continuità e punti pesanti. La partita non sarà solo una sfida di numeri, ma anche di scelte tattiche e di gestione dei giocatori chiave. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Zalewski, a Roma è apparso uno striscione contro il giocatore dell’Atalanta: cosa c’era scritto e un rapporto con i tifosi giallorossi ormai incrinato

Zalewski nel mirino dei tifosi della Roma: lo striscione davanti al Colosseo. Un duro attacco al giocatore dell’Atalanta.

Nicola Zalewski torna al centro dell’attenzione dei tifosi romanisti, ma non per meriti sportivi. Nella notte scorsa, infatti, davanti al Colosseo è apparso uno striscione non firmato che prende di mira l’ex esterno giallorosso, attualmente in forza all’Atalanta. La scritta recita: “Che fossi uno spione lo sapevamo già… Zalewski, tradire un amico si chiama infamità”. Il messaggio, diretto e senza mezzi termini, evidenzia come il rapporto tra Zalewski e una parte della tifoseria della Roma sia ormai deteriorato.

Il riferimento esatto contenuto nello striscione non è del tutto chiaro, ma la reazione dimostra la forte delusione di alcuni sostenitori della squadra capitolina. La vicenda va oltre il semplice rendimento in campo, e tocca più aspetti legati alla percezione di fedeltà e appartenenza di Zalewski nei confronti della Roma.

Classe 2002, Zalewski è cresciuto nel vivaio giallorosso e ha esordito con la prima squadra mostrando qualità interessanti sulla fascia. Tuttavia, nel corso della sua carriera ha preso decisioni che non tutti i tifosi hanno digerito. Nel 2025 ha lasciato Trigoria con la formula del prestito per approdare all’Inter, dove è stato poi riscattato a fine stagione, chiudendo definitivamente la sua esperienza nella capitale. La scorsa estate, invece, Zalewski è passato all’Atalanta, dove continua a giocare con continuità, cercando di rilanciarsi e di mostrare le sue capacità.

Nonostante il trasferimento sia ormai datato, è evidente che parte della tifoseria della Roma non abbia ancora digerito la scelta del giocatore. Il polacco, infatti, continua a essere bersaglio di critiche e striscioni polemici, che sembrano più legati a questioni personali e sentimentali che a valutazioni tecniche sul campo. La vicenda dimostra quanto il legame tra club, tifosi e calciatore possa influenzare la percezione pubblica di un atleta, indipendentemente dai risultati ottenuti.

In casa Atalanta, invece, Zalewski prova a concentrarsi esclusivamente sul calcio, cercando di dare continuità alle sue prestazioni e di contribuire ai risultati della squadra. L’attenzione dei tifosi romanisti, però, resta un elemento di pressione e discussione. Il caso di Zalewski rappresenta un esempio di come le scelte di carriera possano incidere non solo sulla carriera sportiva, ma anche sul rapporto con una tifoseria che, talvolta, non dimentica né perdona facilmente. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Calciomercato Napoli, contatti con il Real Madrid per quel giocatore: Conte lo vuole già a gennaio. L’indiscrezione

Calciomercato Napoli, già si pianifica la sessione di gennaio. Antonio Conte ha individuato in Ceballos il rinforzo giusto per la sessione invernale.

Il calciomercato del Napoli si avvicina a grandi passi e la società partenopea è già al lavoro per valutare strategie e possibili operazioni. Giovanni Manna, Direttore Sportivo del club, è impegnato nel preparare la lista dei rinforzi per la sessione invernale, con l’obiettivo di affrontare al meglio la seconda parte della stagione. La necessità di intervenire in mezzo al campo è diventata evidente dopo l’infortunio di Kevin De Bruyne, che terrà il giocatore fuori per diverse settimane, creando un vuoto nella mediana che il Napoli intende colmare al più presto.

Tra i nomi finiti sul taccuino del club c’è Dani Ceballos. Il centrocampista del Real Madrid non sta trovando spazio nella formazione spagnola e potrebbe valutare l’opportunità di trasferirsi altrove per ottenere più minuti. Secondo quanto riportato da Sky Sports, il Napoli avrebbe già contattato il club madrileno per sondare la disponibilità di Ceballos, considerandolo un potenziale sostituto d’emergenza di De Bruyne per il calciomercato Napoli di gennaio. L’operazione, se dovesse concretizzarsi, permetterebbe agli azzurri di avere un centrocampista di qualità pronto a inserirsi immediatamente in squadra.

Non è solo la situazione di De Bruyne a preoccupare il Napoli. Anche la Coppa d’Africa priverà la squadra di Anguissa per diverse settimane, rendendo urgente l’acquisto di rinforzi a centrocampo. La combinazione di queste assenze obbliga il club a muoversi con anticipo, per garantire al tecnico continuità e opzioni tattiche valide durante la lunga stagione tra campionato, Coppa Italia e competizioni europee.

Il calciomercato del Napoli di gennaio, quindi, non sarà solo una finestra per migliorare la rosa, ma una vera e propria necessità per mantenere alta la competitività della squadra. Oltre a Ceballos, il club sta valutando altre alternative sul mercato, monitorando attentamente giocatori con esperienza internazionale e capacità di integrarsi rapidamente nel sistema di gioco.

In sintesi, il Napoli si muove con determinazione: con De Bruyne fermo e Anguissa impegnato in Coppa d’Africa, la società punta a rinforzare la mediana attraverso acquisti mirati e operazioni intelligenti. Il calciomercato del Napoli di gennaio diventa quindi una priorità strategica, in grado di incidere direttamente sulla qualità del gioco e sulle ambizioni stagionali degli azzurri, pronti a restare competitivi in tutte le competizioni. LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Fiorentina, rischio retrocessione reale? C’è un dato che preoccupa molto la squadra toscana. Pioli è chiamato a cambiare passo

Fiorentina, i numeri preoccupano: rischio retrocessione reale? La situazione in casa della squadra toscana non è delle migliori.

La Fiorentina sta vivendo un momento delicato in campionato e le prime analisi suggeriscono che il rischio retrocessione non sia affatto teorico. Dopo le prime otto giornate di Serie A, i dati statistici indicano segnali preoccupanti, che meritano un’attenzione particolare da parte della società, dello staff tecnico e dei tifosi.

Per capire concretamente le possibilità di retrocedere, gli esperti hanno analizzato gli ultimi 15 campionati di Serie A, concentrandosi sulle squadre che, in passato, occupavano le ultime tre posizioni della classifica dopo otto giornate. Due parametri principali sono stati presi in considerazione: il primo riguarda il numero di squadre che, trovandosi nelle ultime tre posizioni a questo punto della stagione, sono poi retrocesse; il secondo riguarda le squadre che, dopo otto giornate, avevano conquistato al massimo quattro punti e sono successivamente finite in Serie B.

I risultati di questa analisi statistica forniscono una forbice piuttosto chiara: il primo criterio indica una probabilità di retrocessione del 53%, mentre il secondo arriva al 57%. Questi numeri fanno emergere una realtà allarmante: la Fiorentina, con l’andamento attuale, si colloca proprio nella fascia di rischio indicata dai dati storici. Non si tratta quindi di ipotesi infondate, ma di valutazioni basate su precedenti concreti che mostrano quanto possa essere complicato risalire la classifica partendo da una situazione simile.

Il problema principale per la Fiorentina non è solo il basso numero di punti, ma anche la difficoltà di trovare continuità nelle prestazioni. Le partite recenti hanno evidenziato un attacco poco incisivo e una difesa che concede troppo, elementi che alimentano l’incertezza sulla capacità della squadra di uscire rapidamente dalla zona pericolosa.

Nonostante il rischio, la Fiorentina ha ancora margini di manovra: il mercato di gennaio e la possibilità di rafforzare alcuni reparti potrebbero fare la differenza. Allo stesso tempo, è essenziale che allenatore e giocatori trovino soluzioni immediate per invertire la rotta nelle prossime giornate. La stagione è ancora lunga, ma i dati statistici dimostrano che il club viola deve reagire con decisione per evitare di vivere un campionato complicato fino all’ultima giornata.

In conclusione, la Fiorentina deve guardare ai numeri con serietà e programmare interventi concreti. Il rischio retrocessione, basandosi sui dati storici delle prime otto giornate, è reale e richiede una risposta rapida e decisa sia dentro che fuori dal campo, per riportare la squadra su binari più sicuri e rilanciare le ambizioni stagionali. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Sampdoria, preoccupazione per le condizioni di Pedrola: lo spagnolo si è fermato ancora una volta. Le ultime sul suo infortunio e quando potrebbe rientrare

Sampdoria, punto prezioso ma preoccupazione per Pedrola. Lo spagnolo si è fermato ancora una volta contro l’Empoli: ecco come sta

La decima giornata di Serie B ha regalato alla Sampdoria un risultato positivo ma con un retrogusto amaro. Il pareggio 1-1 ottenuto sul campo dell’Empoli, allo stadio “Castellani”, conferma la solidità della squadra in trasferta, ma a far parlare tifosi e staff tecnico è stato soprattutto l’infortunio occorso a Estanis Pedrola. L’ala classe 2003 si è fermata a causa di un guaio muscolare che rischia di influire sul percorso di risalita del club ligure in campionato.

Stop lampo per Pedrola

Il momento critico si è verificato all’89° minuto. Il vice allenatore della Sampdoria, Salvatore Foti, aveva deciso di inserire Pedrola al posto del difensore Nikolas Ioannou, nella speranza di dare freschezza e vivacità all’attacco blucerchiato negli ultimi minuti. Purtroppo, la sostituzione si è trasformata in un episodio sfortunato: dopo pochi secondi sul terreno di gioco, Pedrola ha avvertito un forte dolore al bicipite femorale, costringendolo ad abbandonare immediatamente il campo. La reazione del giovane calciatore, visibilmente scosso, ha immediatamente allarmato lo staff tecnico della Sampdoria.

Pedrola rappresenta un elemento chiave per la squadra: capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, la sua assenza potrebbe pesare in un momento delicato della stagione, in cui la Sampdoria cerca costantemente punti preziosi per risalire la classifica della Serie B.

Valutazioni mediche e speranze di recupero

La natura dell’infortunio, indicata inizialmente come indurimento al bicipite femorale, impone cautela. Nelle prossime ore, Pedrola sarà sottoposto a esami strumentali e valutazioni approfondite per capire l’entità del problema. La speranza dello staff medico e della società blucerchiata è che si tratti solo di una contrattura o di un affaticamento, situazioni che permetterebbero un rientro rapido e senza complicazioni.

Per la Sampdoria, la priorità rimane il recupero ottimale del giocatore, visto che il club punta a sfruttare al massimo le qualità dell’attaccante per consolidare la propria posizione in campionato. L’attenzione di dirigenti, allenatori e tifosi è ora tutta rivolta a capire i tempi di recupero e le condizioni di Pedrola, nella speranza che possa tornare presto a dare il suo contributo in campo.

In conclusione, il pareggio con l’Empoli regala un punto utile, ma l’infortunio di Pedrola rappresenta un campanello d’allarme per la Sampdoria, chiamata a gestire con attenzione la condizione fisica dei suoi giocatori chiave nelle prossime settimane. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Bernardeschi Bologna, contro il Torino la grande occasione per l’esterno. Una chance da sfruttare per cambiare la propria stagione

Bernardeschi Bologna: chance dal 1′ e staffetta con Orsolini. L’ex Juventus e Fiorentina chiamato a dare una svolta importante alla stagione.

Federico Bernardeschi si prepara a una nuova chance dal primo minuto con il Bologna. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il numero 10 rossoblù avrà nuovamente un ruolo da protagonista in una serata importante per la squadra di Italiano. Dopo la prestazione decisiva a Cagliari, Bernardeschi punta a confermarsi titolare, entrando ancora in staffetta con Riccardo Orsolini, confermando il duello e la complementarità tra i due attaccanti sulla trequarti.

Il tecnico del Bologna sembra intenzionato a confermare alcune novità rispetto alle ultime uscite, cercando di trovare il giusto equilibrio tra continuità e rotazioni. La presenza di Bernardeschi dal 1′ è uno dei segnali chiari: Italiano punta sulla sua esperienza e sulla capacità di incidere nei momenti chiave del match. La staffetta con Orsolini, già vista con successo nelle ultime partite, sarà confermata per cercare di massimizzare le energie e sfruttare al meglio le caratteristiche dei due esterni offensivi.

Oltre a Bernardeschi, ci saranno altre modifiche nello scacchiere rossoblù. In difesa, Lorenzo De Silvestri insidia Zortea per sostituire lo squalificato Holm, mentre Vitik dovrebbe concedere un turno di riposo a Lucumi, confermando Heggem in campo. A sinistra, Lykogiannis tornerà titolare a scapito di Miranda, riportando equilibrio e spinta sulla fascia mancina.

A centrocampo, Moro affiancherà Freuler per dare maggiore solidità e qualità nella gestione del pallone, mentre sulla trequarti Odgaard sarà confermato titolare per supportare Bernardeschi e Orsolini nella costruzione offensiva. In avanti, Rowe e Dallinga completeranno il reparto, con l’obiettivo di dare maggior profondità e imprevedibilità al Bologna.

Il ritorno di Bernardeschi titolare rappresenta un segnale chiaro da parte della società e dell’allenatore: il club punta sull’esperienza e sulla qualità del numero 10 per provare a invertire la rotta e ottenere risultati importanti in questa fase della stagione. La combinazione tra Bernardeschi e Orsolini sarà fondamentale per il gioco offensivo del Bologna, con l’italiano chiamato a incidere sia come creatore che come finalizzatore.

In definitiva, la sfida di stasera rappresenta un momento chiave per Bernardeschi: confermare quanto fatto vedere a Cagliari e dimostrare ancora una volta il suo valore all’interno del progetto tecnico del Bologna. La fiducia di Italiano è alta, e il numero 10 rossoblù ha ora l’opportunità di dimostrare di poter essere un punto di riferimento costante per la squadra. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Calciomercato Juventus, Comolli al lavoro per accontentare Spalletti: il tecnico ha chiesto due rinforzi precisi. Ecco le ultimissime

Calciomercato Juventus: Spalletti punta su Hjulmand e un terzino destro. I bianconeri è al lavoro per accontentare il tecnico toscano.

Il cambio di allenatore in casa Juventus non ha risolto i problemi strutturali della rosa. Con Igor Tudor esonerato e Massimo Brambilla alla guida ad interim, l’attenzione della dirigenza si sposta già sul calciomercato Juventus, in vista della sessione di gennaio. Il futuro allenatore Luciano Spalletti ha già le idee chiare: il primo rinforzo sarà un regista in grado di “disegnare calcio” e garantire stabilità alla manovra.

Tra i nomi sul taccuino del club bianconero spicca quello di Morten Hjulmand, capitano dello Sporting Lisbona. Profilo di alto livello, sulla scia di Lobotka e Brozovic, il danese è considerato da Spalletti il play ideale per la Juventus. La trattativa non sarà semplice: la clausola rescissoria del giocatore si aggira intorno agli 80 milioni, ma la società osserva attentamente ogni sviluppo. Il ritorno di Hjulmand sul mercato era già stato monitorato in estate e ora la Juventus potrebbe affondare il colpo nel mercato di gennaio, se le condizioni lo permetteranno.

Un’occasione concreta per valutare Hjulmand arriverà martedì 4 novembre, quando i bianconeri affronteranno lo Sporting all’Allianz Stadium in Champions League. Sarà un test dal vivo per Spalletti e la dirigenza, che potranno osservare da vicino le qualità del centrocampista e decidere se accelerare l’operazione. La priorità è chiara: un regista che possa incidere subito sulla manovra della squadra.

Non solo regista, però. Il calciomercato Juventus dovrà affrontare anche la questione della fascia destra. Igor Tudor aveva adattato Pierre Kalulu come esterno, con risultati poco convincenti. Spalletti cerca un terzino di passo, gamba e fisicità, capace di garantire equilibrio e spinta sulla fascia. Tra i profili seguiti ci sono Brooke Norton-Cuffy del Genoa, giovane classe 2004 già considerato con grande appeal; Ayyoub Bouaddi del Lille, prospettiva futura ma con richieste elevate; e Xaver Schlager del Lipsia, più esperto e con rapporti già avviati con la Juventus.

Damien Comolli e la dirigenza sono consapevoli: per riportare la Juventus in Champions League, il tecnico toscano avrà bisogno di due rinforzi chiari a gennaio. Il calciomercato Juventus si preannuncia quindi intenso, tra osservazioni mirate, trattative delicate e la necessità di rinforzare reparti chiave. Hjulmand in mezzo al campo e un terzino destro rappresentano le priorità assolute, senza le quali sarà difficile per Spalletti attuare il suo progetto tecnico e riportare stabilità alla squadra. LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Cagliari, Criniti: «Mi aspetto una reazione da parte dei sardi. C’è stata una involuzione che mi spaventa. Su Pisacane dico questo»

Cagliari, l’ex rossoblu ha parlato in una lunga intervista sul momento dei sardi. E si è soffermato anche sulle possibili scelte di Pisacane.

Antonio Criniti ha vissuto un importante triennio in Sardegna, tra il 1991 ed il 1994, grazie al quale quale è rimasto legato alla formazione isolana! L’ex giocatore del Cagliari ha parlato in esclusiva a CagliariNews24 del momento che stanno vivendo i giocatori di Fabio Pisacane tra il pareggio di Verona e l’infrasettimanale di giovedì.

Inoltre Criniti si è speso in una valutazione di diversi singoli giocatori rossoblù, da Gennaro Borrelli a Mattia Felici, da Elia Caprile a Sebastiano Esposito. 

«Ora mi aspetto una reazione dai rossoblù, questo perché a Verona c’è stata una inevoluzione pazzesca rispetto alla partita con l’Udinese. Pisacane ha fatto delle scelte e ha cambiato tanto la formazione, credo che lui ora debba prendere una decisione e stabilire quali sono gli undici che lo possono trascinare, le parole di Criniti. LEGGI L’INTERVISTA ESCLUSIVA DI CRINITI SU CAGLIARINEWS24

Infortunio Castellanos, buone notizie per la Lazio: ecco quando l’attaccante argentino rientrerà a disposizione di Sarri

Infortunio Castellanos: verso il rientro dopo lo stop. Il rientro del giocatore è fondamentale per aiutare Sarri in un momento cruciale della stagione

Buone notizie in casa Lazio: Luis Castellanos procede spedito verso il pieno recupero dall’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi nelle ultime settimane. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’attaccante argentino ha superato la fase più critica della riabilitazione e punta a tornare a disposizione di Maurizio Sarri subito dopo la sosta per le nazionali di novembre.

Il rientro di Castellanos Lazio è atteso per la gara contro il Lecce, in programma il prossimo 23 novembre. L’argentino sarà così il primo degli indisponibili a tornare disponibile tra i giocatori attualmente fuori lista, tra cui figurano Rovella e Cancellieri. La sua presenza rappresenta un elemento chiave per Sarri, soprattutto considerando le prossime assenze in attacco.

Infatti, Dia lascerà temporaneamente la Capitale per partecipare alla Coppa d’Africa con il Senegal. In queste condizioni, il contributo di Castellanos sarà fondamentale per garantire continuità e peso offensivo alla squadra biancoceleste. Finora, l’ex Salernitana ha dovuto guidare il reparto offensivo quasi da solo, ma il ritorno dell’argentino permetterà a Sarri di avere più opzioni tattiche e alternative per rinforzare l’attacco.

Il percorso di recupero di Castellanos è stato seguito con attenzione dallo staff medico della Lazio, che ha gestito con cautela la fase di riatletizzazione e le sedute individuali sul campo. L’obiettivo principale è evitare ricadute e permettere al giocatore di riprendere il ritmo partita in maniera graduale, senza rischiare di compromettere la seconda parte della stagione.

Il tecnico Maurizio Sarri potrà così contare nuovamente su Castellanos come punto di riferimento offensivo, sia come titolare che come alternativa in grado di dare fiato alla squadra nei momenti decisivi. La sua capacità di giocare da punta centrale e di interagire con i compagni sulle fasce sarà utile per migliorare la fluidità e la concretezza in zona gol, aspetti che finora hanno evidenziato alcune lacune durante le partite con il reparto ridotto.

In vista delle prossime partite di campionato e degli impegni europei, il ritorno di Castellanos rappresenta un vero e proprio rinforzo strategico. La società, lo staff tecnico e i tifosi sperano di poter vedere l’argentino nuovamente protagonista già a partire dal match contro il Lecce, pronto a dare sostanza e qualità all’attacco biancoceleste e a supportare i compagni nelle settimane più impegnative della stagione. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Atalanta, nuova tegola per Juric: l’infortunio di quel giocatore preoccupa il tecnico croato. Attesa per gli esami strumenti. Le sue condizioni

Atalanta in ansia per l’infortunio di De Roon. Il giocatore ha lasciato anzitempo il campo contro il Milan. Le sue condizioni e i tempi di recupero.

Brutte notizie in casa Atalanta sul fronte degli infortuni: Marten de Roon ha lasciato il campo dopo soli 20 minuti nel match contro il Milan valido per la nona giornata di Serie A. Il centrocampista olandese, capitano della squadra nerazzurra, ha accusato un dolore al polpaccio sinistro che lo ha costretto a uscire prematuramente, suscitando preoccupazione tra tifosi e staff tecnico.

Le prime indicazioni parlano di una possibile contrattura muscolare, ma lo staff medico dell’Atalanta precisa che saranno necessari ulteriori accertamenti per comprendere l’effettiva gravità dell’infortunio. Il rischio di stiramenti o strappi, che comporterebbero tempi di recupero più lunghi, non è escluso e verrà chiarito nei prossimi giorni.

In attesa degli esami, il centrocampista olandese resterà sotto osservazione. Lo staff medico dell’Atalanta ha già programmato visite cliniche e strumentali mirate a valutare l’entità del problema e a stabilire un eventuale periodo di stop precauzionale. L’obiettivo è tutelare la salute del giocatore, evitando il rischio di ricadute che potrebbe compromettere anche le prossime partite di campionato.

La situazione di De Roon rappresenta un duro colpo per l’Atalanta, soprattutto considerando il ruolo centrale che il centrocampista ricopre nel progetto tattico di Gian Piero Gasperini. Il capitano nerazzurro non è solo un punto di riferimento in campo, ma anche un leader nello spogliatoio, e la sua assenza potrebbe pesare sia sul piano tecnico sia su quello emotivo.

Con la squadra già impegnata in un calendario fitto di impegni, l’Atalanta dovrà valutare con attenzione eventuali soluzioni alternative a centrocampo, sfruttando le risorse disponibili e modificando, se necessario, il modulo di gioco. I giovani e le alternative presenti in rosa potrebbero avere l’opportunità di mettersi in mostra, dimostrando di poter supportare la squadra nelle assenze dei titolari.

La società bergamasca e lo staff tecnico manterranno la massima cautela nella gestione dell’infortunio di De Roon, monitorando quotidianamente le sue condizioni. Nonostante l’apprensione, l’Atalanta spera di recuperare il suo capitano nel più breve tempo possibile, così da non compromettere il percorso in campionato e continuare a inseguire gli obiettivi stagionali.

In attesa dei risultati degli esami, tifosi e club restano in ansia, ma fiduciosi che con la gestione corretta lo stop possa essere limitato e De Roon torni presto a guidare l’Atalanta in campo. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Ferguson Roma, è già addio a gennaio? Massara ha preso una decisione importante sul proprio attaccante. Ecco tutti i dettagli

Ferguson Roma: incertezza sul futuro dell’irlandese in giallorosso. L’attaccante sembra essere sempre più lontano dai giallorossi

Il momento di Ferguson alla Roma appare complicato, con il giovane attaccante irlandese che fatica a ritagliarsi spazio tra le punte della squadra. Nelle ultime partite, Gasperini ha preferito affidarsi a Dybala come riferimento offensivo, lasciando spesso in panchina sia Ferguson che Dovbyk. L’ex attaccante del Girona ha mostrato segnali positivi quando è subentrato a Reggio Emilia, ma la continuità è ancora un problema. Per Ferguson, invece, il periodo di adattamento sembra essere più difficile: l’involuzione rispetto alla preseason è evidente, e il minutaggio resta limitato.

Secondo quanto riportato dalla stampa sportiva, la Roma starebbe valutando con attenzione il futuro di Ferguson. L’attaccante, in prestito dal Brighton, potrebbe vedere il suo periodo in giallorosso interrompersi già a gennaio. La società capitolina, infatti, sta dialogando con il club inglese sulla possibilità di rientrare anticipatamente dal prestito, con l’obiettivo di liberare spazio per un nuovo rinforzo in attacco. Nella lista dei possibili arrivi figurano nomi come Zirkzee e Kalimuendo, considerati elementi in grado di rinvigorire il reparto offensivo della Roma.

Il tecnico Gasperini, consapevole delle difficoltà riscontrate da Ferguson, potrebbe comunque impiegarlo a gara in corso. Il giovane irlandese resta una risorsa interessante per la squadra, soprattutto in partite dove servono cambi rapidi e freschezza atletica. Tuttavia, per l’attaccante, la permanenza alla Roma dipenderà molto dalle scelte della dirigenza e dalla capacità di incidere quando chiamato in causa. Il DS Massara ha già espresso l’intenzione di piazzare almeno uno tra Ferguson e Dovbyk se dovesse concretizzarsi l’arrivo di nuovi centravanti.

Il caso Ferguson sottolinea come la gestione dei giovani attaccanti in squadre di alto livello possa essere complessa. La squadra giallorossa, pur avendo fiducia nel potenziale del giocatore, deve fare i conti con la necessità di risultati immediati e con il pressing del mercato invernale. Per Ferguson, quindi, i prossimi mesi saranno decisivi: dovrà dimostrare di poter contribuire in maniera concreta, oppure rischierà di vedere il suo prestito interrotto anticipatamente.

In attesa della prossima decisione della dirigenza, Ferguson resta un nome al centro delle riflessioni della Roma, tra possibilità di rilancio in campo e scenari di mercato che potrebbero cambiare radicalmente il suo destino in giallorosso. LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Kean Fiorentina, l’attaccante ha un feeling speciale con l’Inter: i numeri parlano chiaro. E l’ex Juventus punta a continuare il trend anche questa sera

Kean Fiorentina: l’attaccante viola tra il fascino di Milano e i ricordi nerazzurri. L’attaccante della Viola vuole prendersi la scena a ‘San Siro’

Il nome di Moise Kean continua a far parlare di sé, e non solo per le sue prestazioni in campo. L’attaccante della Fiorentina vive un momento di grande intensità personale e professionale, legato a doppio filo con Milano, città che considera la sua seconda casa. Il rapporto tra Kean e la Fiorentina è cresciuto rapidamente, ma il legame con il capoluogo lombardo resta forte, sia per motivi sportivi sia per la passione che il giocatore nutre per la scena musicale milanese.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Kean avrebbe mostrato un’attitudine fuori dal comune negli ultimi giorni, chiedendo con insistenza di essere schierato anche contro il Milan, nonostante non fosse ancora al meglio della condizione. Una voglia di esserci che racconta tutto del suo spirito combattivo e della volontà di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella Fiorentina di Pioli.

Ma se il presente parla viola, i ricordi più forti di Kean a Milano appartengono all’altra sponda del Naviglio. Contro l’Inter, infatti, l’attaccante si è spesso esaltato, e la memoria corre a quella data particolare: 6 febbraio, giorno del recupero della quattordicesima giornata di campionato. In quella occasione, Kean Fiorentina fu decisivo, segnando una doppietta nello spettacolare 3-0 con cui i viola travolsero la squadra di Simone Inzaghi al Franchi. Una prestazione che fece impazzire i tifosi e mise in evidenza tutto il suo potenziale.

Kean e il futuro tra Firenze e Milano

Oggi, Kean appare completamente immerso nel progetto viola, ma le voci di mercato non si spengono. In ambienti vicini al club si parla di un possibile interesse del Milan per la prossima stagione. Un’ipotesi ancora lontana, ma che alimenta il dibattito sul futuro dell’attaccante. Per ora, però, l’obiettivo è chiaro: continuare a segnare con la maglia della Fiorentina e confermare i progressi mostrati in questo avvio di stagione.

Accanto a lui, anche Albert Gudmundsson sta vivendo un momento di crescita importante. Il tecnico Stefano Pioli lo considera una risorsa preziosa, e il gol realizzato a Vienna ne è la prova.

Ma, inevitabilmente, i riflettori restano puntati su Kean: il talento italiano capace di accendersi nelle notti che contano, tra nostalgia milanese e la voglia di conquistare Firenze a suon di gol. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Gimenez Milan, ancora un flop per il messicano contro l’Atalanta. Allegri pensa ad una rivoluzione in attacco: possibile una coppia inedita

Gimenez Milan: la crisi del bomber messicano preoccupa il club rossonero. L’attaccante continua a faticare molto con i meneghini

La situazione di Santiago Gimenez è diventata un vero caso in casa Milan. Quella che inizialmente sembrava una semplice flessione realizzativa si è ormai trasformata in una crisi profonda che sta spingendo lo staff tecnico a rivedere le proprie scelte. Come riportato da Gazzetta.it, l’attaccante messicano non segna in campionato da oltre 10 ore di gioco, un dato che pesa come un macigno sul suo rendimento e sulle gerarchie offensive della squadra.

L’ultima prestazione del centravanti contro l’Atalanta è stata deludente e ha segnato, di fatto, la fine della sua titolarità nelle scelte di Massimiliano Allegri. L’allenatore rossonero, pur difendendolo pubblicamente, avrebbe deciso di concedergli un turno di riposo nella prossima sfida contro la Roma, puntando su soluzioni diverse per dare maggiore incisività all’attacco.

Nuove gerarchie e possibili cambi tattici

In vista del match contro i giallorossi, il Milan potrebbe presentarsi con un reparto offensivo rinnovato. L’ingresso di Ruben Loftus-Cheek contro l’Atalanta ha convinto tutti per energia e qualità: l’inglese è ora una seria candidatura per una maglia da titolare. Non è escluso che Allegri possa schierarlo accanto a Rafael Leão, con Christopher Nkunku pronto a entrare nella ripresa per sfruttare la sua velocità contro una difesa stanca.

Intanto, il “caso Gimenez Milan” continua a far discutere. L’attaccante non solo non trova la via del gol, ma appare spesso isolato dal gioco, con movimenti poco sincronizzati e una partecipazione ridotta alla manovra collettiva. Le statistiche parlano chiaro: pochi tiri in porta, pochi duelli vinti e una fiducia in netto calo.

Il futuro di Gimenez e le strategie del Milan

Nonostante le parole concilianti di Allegri, che invita alla calma, la dirigenza rossonera segue la situazione con crescente attenzione. Igli Tare, direttore sportivo del Milan, sta già valutando eventuali opportunità sul mercato invernale nel caso la crisi del messicano dovesse proseguire.

Il progetto Gimenez Milan, nato con grandi aspettative, rischia dunque di trasformarsi in una delusione se il giocatore non riuscirà a invertire la rotta nelle prossime settimane. Per il Milan, che punta a restare in zona Champions, è fondamentale ritrovare un centravanti affidabile. Tocca ora a Santiago Gimenez reagire e dimostrare di meritare la fiducia del club e dei tifosi rossoneri. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Incidente Martinez, il portiere è sconvolto da quanto successo. La decisione dell’Inter e quando lo spagnolo ritornerà ad allenarsi ad Appiano Gentile

Incidente Martinez: tragedia a Fenegrò, il portiere dell’Inter sotto shock. Il portiere è seguito da vicino da una psicologa per superare il trauma

Doveva essere una normale mattinata di allenamento ad Appiano Gentile, ma si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto l’ambiente nerazzurro. L’incidente Martinez, avvenuto ieri mattina a Fenegrò, nel Comasco, ha avuto un epilogo drammatico. Il secondo portiere dell’Inter, Josep Martinez, è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale che è costato la vita a un anziano di 81 anni, Paolo Saibene.

Secondo la ricostruzione riportata da La Gazzetta dello Sport, l’impatto sarebbe avvenuto poco prima delle 10 del mattino. Il giocatore, diretto al centro sportivo per l’allenamento (colazione fino alle 9:45, seduta alle 10), stava percorrendo la strada provinciale quando l’uomo, a bordo di una carrozzina elettrica, avrebbe improvvisamente invaso la carreggiata, lasciando la pista ciclabile. L’urto con il SUV guidato da Martinez è stato purtroppo inevitabile e fatale.

Il dramma e la reazione dell’Inter

I primi a soccorrere il portiere spagnolo sono stati alcuni compagni di squadra che stavano raggiungendo Appiano poco dopo di lui. Lo hanno trovato fermo a bordo strada, visibilmente sotto shock, incapace di parlare e con le mani tra i capelli. Immediata la reazione della società: l’Inter ha cancellato la conferenza stampa del tecnico Cristian Chivu, prevista nel pomeriggio, e ha inviato sul posto il team manager, il medico sociale e il responsabile della sicurezza per assistere il giocatore.

Martinez è stato accompagnato all’ospedale di Saronno per i test di rito su alcol e droghe, risultati negativi, e successivamente alla caserma dei carabinieri di Lomazzo per la verbalizzazione dell’accaduto, con l’assistenza legale del club.

Sostegno psicologico e pausa dagli allenamenti

L’incidente ha lasciato un profondo segno nello spogliatoio interista. Nonostante l’allenamento si sia svolto regolarmente, l’atmosfera ad Appiano era di grande tristezza e rispetto per la vittima e per il compagno coinvolto. Il portiere, rientrato a casa solo in serata, è stato raggiunto da uno psicologo inviato dalla società e seguito dal dipartimento di supporto psicologico coordinato dalla dottoressa Lucia Bocchi.

Descritto come un ragazzo riservato e sensibile, Martinez ha scelto di chiudere temporaneamente i suoi profili social per evitare speculazioni e commenti ostili. L’Inter gli ha concesso alcuni giorni di pausa: tornerà ad allenarsi soltanto la prossima settimana, quando proverà a lasciarsi alle spalle – per quanto possibile – il dolore e lo shock di questo terribile incidente. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Spalletti Juventus, tutto pronto per l’inizio della nuova era. Il tecnico ha detto sì ed oggi sarà in tribuna. I dettagli del contratto che firmerà nelle prossime ore

Spalletti Juventus: il nuovo condottiero bianconero pronto alla rinascita. I bianconeri ripartono dal tecnico toscano con l’obiettivo di raggiungere traguardi importanti.

La Juventus ha scelto il suo nuovo leader: Luciano Spalletti è ufficialmente il nuovo allenatore bianconero. Dopo 48 ore di intense valutazioni e un lungo vertice tenutosi a Milano tra Damien Comolli e Giorgio Chiellini, appena rientrato da Riad, la decisione è arrivata con l’approvazione definitiva della proprietà Exor. È nata così la nuova era “Spalletti Juventus”, con l’obiettivo chiaro di riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo.

L’ex commissario tecnico della Nazionale ha accettato la sfida con entusiasmo e convinzione. Secondo quanto riportato da Tuttosport, Spalletti crede fortemente nel valore della rosa attuale. A suo giudizio, la Juventus dispone di una squadra “potenzialmente vincente”, che con il giusto spirito e qualche aggiustamento tattico può tornare competitiva fin da subito. In particolare, l’allenatore di Certaldo è convinto che Jonathan David sia l’attaccante ideale per il suo gioco dinamico, mentre Loïs Openda può dare profondità e imprevedibilità al reparto offensivo. Con Thuram e Locatelli in mediana e il rientro di Bremer in difesa, Spalletti vede una Juventus capace di lottare per il vertice.

Uno dei punti centrali dell’accordo riguarda la durata e la formula del contratto. Il progetto Spalletti Juventus prevede un impegno iniziale di otto mesi, fino a giugno 2026, con rinnovo subordinato al raggiungimento della qualificazione in Champions League. Una scelta in linea con la situazione economica del club, ancora gravato dai costi legati agli esoneri di Tudor e Motta. Spalletti ha accettato questa formula “a obiettivo” con grande senso di responsabilità, dimostrando di credere profondamente nella sfida.

Durante il vertice con Comolli e Chiellini, si è definito anche il nuovo modello di lavoro. Alla Juventus, Spalletti si inserirà in un ecosistema tecnico moderno, dove la sinergia tra allenatore, dirigenza e area performance sarà fondamentale. Dovrà collaborare con Darren Burgess, capo della performance, e condividere le scelte strategiche con il management, in una struttura che privilegia la pianificazione e la competenza condivisa.

L’accordo nasce quindi come un progetto ambizioso ma pragmatico: un mix di esperienza, metodo e passione. Torino accoglie un tecnico carismatico, pronto a rilanciare la squadra e a trasformare la crisi in una nuova opportunità di crescita. Giovedì è attesa la presentazione ufficiale: per i tifosi bianconeri, l’era Spalletti è appena cominciata. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Gattuso Italia, il ct sarà presente a San Siro per osservare diversi giocatori. Questi i nomi che il commissario tecnico vuole vedere in vista delle prossime partite

Gattuso Italia: il CT azzurro a San Siro per osservare i talenti del futuro. Sono diversi i nomi presenti sulla lista del commissario tecnico.

L’allenatore della Nazionale italiana, Rino Gattuso, sarà questa sera presente allo stadio San Siro per assistere alla sfida tra Inter e Fiorentina. Una presenza che non passa inosservata, perché testimonia l’impegno con cui il nuovo commissario tecnico sta lavorando per costruire la sua Italia in vista dei prossimi impegni internazionali.

L’ex campione del mondo, alla guida degli Azzurri da pochi mesi, come riferito da Schira, vuole valutare da vicino diversi giocatori che potrebbero entrare a far parte del gruppo della Nazionale Italiana. Gattuso seguirà con particolare attenzione Pio Esposito, giovane talento nerazzurro che sta sorprendendo per personalità e maturità, e Moise Kean, attaccante della Fiorentina in cerca di continuità e riscatto dopo stagioni altalenanti.

Tra i protagonisti osservati speciali ci saranno anche diversi punti fermi della nuova Italia di Gattuso, come Nicolò Barella, Alessandro Bastoni, Federico Dimarco e Davide Frattesi, tutti elementi fondamentali per costruire un gruppo solido e competitivo. Dalla parte viola, invece, il CT terrà d’occhio Comuzzo e Mandragora, due profili che si stanno distinguendo per affidabilità tattica e carattere.

La presenza di Gattuso a San Siro conferma la sua filosofia di lavoro: osservare, analizzare e scegliere con attenzione i giocatori più adatti al suo progetto tecnico. L’obiettivo è quello di dare un’identità precisa alla Nazionale Italiana, basata su intensità, spirito di sacrificio e qualità. Valori che lo stesso Gattuso ha incarnato durante la sua carriera da calciatore e che ora vuole trasmettere ai suoi ragazzi.

Il nuovo ciclo di Gattuso punta a un equilibrio tra esperienza e gioventù, con l’intento di costruire una squadra moderna, aggressiva e capace di imporsi in Europa. Le prossime convocazioni potrebbero già riservare alcune sorprese, frutto delle osservazioni fatte in partite come questa tra Inter e Fiorentina.

La presenza del CT sugli spalti di San Siro, dunque, non è solo un atto simbolico, ma rappresenta l’inizio di una fase di scouting intensa e mirata. Gattuso vuole un’Italia che torni a emozionare, a lottare su ogni pallone e a far innamorare di nuovo i tifosi azzurri. L’Italia di Gattuso è pronta a nascere, e ogni partita osservata dal vivo è un passo in più verso la costruzione di una squadra vincente. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le prime pagine sportive nazionali – 29 ottobre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Spalletti Juve, l’accordo è sempre più vicino! L’ex Napoli ha detto sì alla formula proposta: ecco quando si chiude! Tutti i dettagli

Spalletti Juve, intesa a un passo: l’ex Napoli ha accettato la formula contrattuale. Attesa la chiusura nelle prossime ore

La Juventus è vicina a sciogliere il nodo allenatore. Dopo l’esonero di Igor Tudor, la società bianconera ha accelerato i contatti e Luciano Spalletti è ormai il candidato principale per la panchina. L’ex CT della Nazionale ha incontrato Damien Comolli, mostrando apertura alla formula contrattuale proposta dal club.

Il progetto prevede un accordo “breve” e legato agli obiettivi: 8 mesi fino a fine stagione, con rinnovo automatico fino al 2027 in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Una scelta di prudenza, dettata dai costi ancora a bilancio per gli staff di Tudor e Motta, ma che Spalletti ha accettato con entusiasmo, attratto dall’idea di guidare un progetto competitivo dopo aver rifiutato le offerte dall’Arabia Saudita.

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Nella giornata, Comolli ha avuto un lungo confronto anche con Giorgio Chiellini, rientrato alla Continassa da un impegno istituzionale a Riad. La decisione finale sarà condivisa, ma il colloquio con Spalletti ha già tracciato la direzione. Restano da definire i dettagli economici, motivo per cui l’incontro si è chiuso senza l’annuncio ufficiale. Tuttavia, la fumata bianca potrebbe arrivare entro 48 ore.

Nel frattempo, Massimo Brambilla guiderà la squadra nella sfida di mercoledì contro l’Udinese. Parallelamente, la Juventus mantiene un piano B: Raffaele Palladino, sponsorizzato dal DT Modesto, rimane l’alternativa principale qualora la trattativa con Spalletti dovesse sorprendentemente saltare.

Atalanta Milan, Juric nel post gara: «Se c’era una squadra che meritava la vittoria quella oggi era l’Atalanta. Questa squadra meriterebbe di più»

Atalanta Milan, il tecnico della Dea Iva Juric ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post partita della sfida contro i rossoneri

Al termine di Atalanta Milan, disputato alla New Balance Arena di Bergamo, Ivan Juric ha parlato ai microfoni di DAZN. Queste le sue dichiarazioni.

DOMINATO IN LUNGO E IN LARGO – «Abbiamo dominato in lungo e in largo, il Milan ha fatto un tiro in porta e 5/10 minuti nel secondo tempo. Se c’era una squadra che meritava la vittoria quella oggi era l’Atalanta. Questa squadra meriterebbe più punti di quelli che ha».

UN’OTTIMA PROVA – «Abbiamo fatto bene sia in fase di riconquista, anche in fase di palleggio. Penso che la squadra ha interpretato la gara in maniera giusta, dispiace che non stiamo facendo più punti».

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Allegri nel post gara di Atalanta Milan: «Dobbiamo essere contenti di aver allungato una striscia positiva». Le parole del tecnico rossonero

Atalanta Milan, il tecnico dei rossoneri Massimiliano Allegri ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post partita della sfida contro i nerazzurri

Al termine della sfida tra Atalanta e Milan, disputata alla New Balance Arena di Bergamo, Massimiliano Allegri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN. Queste le parole dell’allenatore rossonero:

L’ANALISI SULLA PARTITA – «Non c’è una rosa corta, è solo un momento in cui abbiamo qualche infortunato. Il primo tempo abbiamo sofferto per troppi errori tecnici in uscita, non so se è dipeso dalla stanchezza. Merito va dato anche all’Atalanta. Nel secondo tempo meglio, abbiamo sbagliato le scelte negli ultimi 30 metri. Al primo tempo abbiamo subito un gol evitabile. Però dobbiamo essere contenti di aver allungato una striscia positiva».

MIGLIORARE LE SCELTE – «Sapevamo che loro nel secondo tempo non avrebbero potuto tenere quel pressing, in quei momenti serve alzare la percentuale di passaggi e quella realizzativa».

LA SCELTA SU LEAO, LE CONDIZIONI DI GIMENEZ – «Aveva avuto un problema all’anca, non stava benissimo, ho preferito toglierlo. La squadra aveva bisogno di giocatori freschi e Rafa non riusciva a scattare. Niente di che, anche Gimenez è una botta. Con la Roma dovrebbe tornare anche Estupinan».

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