Pagina 568 – Calcio News 24

Spalletti Juve, firme in arrivo! Ecco cosa manca per l’inizio di una nuova era in bianconero. Le ultimissime

Spalletti Juve: tutto pronto per le firme! La nuova era bianconera è ai blocchi di partenza. Tutti i dettagli

La ricerca è finita: la Juventus ha scelto il suo nuovo condottiero. Luciano Spalletti prenderà il posto di Igor Tudor sulla panchina bianconera. A dare la notizia è stato Matteo Moretto, esperto di mercato, che ha confermato la chiusura di una trattativa lampo, condotta con fermezza dalla dirigenza juventina nelle ultime 48 ore. L’accordo verbale è stato raggiunto e si è ora entrati nella fase burocratica finale: la fumata bianca è ormai imminente.

Mentre la squadra vince, la dirigenza lavora

Durante la sfida contro l’Udinese, vinta 3-1 sotto la guida del tecnico ad interim Massimo Brambilla, i vertici del club erano impegnati in un’operazione cruciale. Damien Comolli, futuro Amministratore Delegato, e François Modesto, Direttore Tecnico, hanno portato avanti i colloqui decisivi per assicurare una nuova guida tecnica. L’accordo con Spalletti, basato su obiettivi, ha ricevuto il via libera.

Contratto a obiettivo e fiducia nel progetto

La trattativa, avviata lunedì dopo l’esonero di Tudor, ha trovato il suo punto di svolta grazie ai colloqui tra Comolli (affiancato da Giorgio Chiellini) e l’entourage di Spalletti, rappresentato dal figlio Samuele. Il nodo principale era la formula contrattuale, che è stata sciolta con una proposta “a obiettivo”: un contratto di 8 mesi, fino a giugno 2026, con rinnovo automatico fino al 2028 in caso di qualificazione alla prossima Champions League.

Spalletti dice sì: niente Arabia, niente Turchia

L’ex CT ha rifiutato offerte milionarie da club di Arabia Saudita e Turchia (tra cui Al-Ittihad e Fenerbahce), preferendo attendere un progetto competitivo in Serie A. La sua risposta è stata chiara: piena disponibilità e fiducia nella missione di rilancio juventina, senza porre l’accento sull’aspetto economico.

Firme imminenti, debutto già domani

Con i contratti già approvati legalmente da entrambe le parti, manca solo il momento formale delle firme. La Juventus punta ad avere Spalletti operativo il prima possibile: il suo primo allenamento alla Continassa è previsto per domani, giovedì 30 ottobre.

L’ANNUNCIO DI MORETTO – «Juventus-Spalletti, contratti approvati e firme in arrivo».

Roma, Gasperini: «Dybala? Sta veramente bene così come tutta la squadra, il morale è molto alto. Stiamo attraversando un ottimo momento»

Roma, Gasperini non ha dubbi e svela a Sky: «Dybala? Sta veramente bene così come tutta la squadra, il morale è molto alto»

La Roma torna al successo: il tecnico giallorosso Gasperini ha commentato la prestazione dei suoi calciatori in un’intervista a Sky Sport. Le parole:

PAROLE – «Abbiamo avuto difficoltà la prima mezz’ora, sia per merito del Parma che per demerito nostro. Nel secondo tempo abbiamo attaccato a lungo e la partita è diventata più agevole. Tre punti che pesano ma che sono decisamente meritati.»

DYBALA – «Sta veramente bene così come tutta la squadra, il morale è molto alto. Stiamo attraversando un ottimo momento ma sotto l’aspetto tecnico possiamo assolutamente migliorarci. Gol dei difensori? Il fatto di aver spostato Mancini sul centro destra ci ha dato una grande spinta. Anche Hermoso ha una grande propensione offensiva, loro due insieme a Ndicka possono essere ruotati. È una base molto solida della squadra, pian piano stiamo trovando delle risposte anche dall’attacco»

BAILEY E DOVBYK – «eve trovare la condizione, lo abbiamo buttato in campo anche in modo precoce. Ha bisogno di tempo, è stato fermo molto, non ha recuperato bene. Dovbyk continua a crescere di settimana in settimana»

LEGGI ANCHE – Pagelle Roma Parma, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Juve Udinese, Brambilla a DAZN: «Yildiz? Tutti i giocatori di talento bisogna lasciarli liberi di trovare lo spazio che loro credono. Questa squadra sta vivendo…»

Juve Udinese, Brambilla ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN: «Yildiz? Tutti i giocatori di talento bisogna lasciarli liberi »

Il tecnico della Juventus Massimo Brambilla ha parlato a DAZN nel post gara di Juve Udinese: tutte le parole sul match di Serie A.

SU COSA HA LAVORATO – «Ho fatto un allenamento, sono stato due giorni con la squadra. Ho cercato di trasmettere fiducia tra i ragazzi ma sono giocatori forti ed esperti, sanno quello che devono fare. Hanno meritato la vittoria con una grande partita. Il gol a fine primo tempo avrebbe potuto complicare le cose ma poi siamo entrati con fiducia e coraggio».

YILDIZ – «Tutti i giocatori di talento bisogna lasciarli liberi di trovare lo spazio che loro credono. L’ho avuto con l’U23 e penso che la sua posizione sia quella da sinistra che rientra e viene sotto la punta. Un giocatore davvero di livello alto».

SPOGLIATOIO – «Questa squadra stava vivendo un momento difficile. Il morale non era buono ma sono ragazzi forti e gli ho detto di concentrarsi sulla partita perché le qualità ce l’hanno, devono solo tirarla fuori».

LEGGI TUTTE LE PAROLE DI BRAMBILLA SU JUVENTUSNEWS24

Pagelle Roma Parma, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Roma Parma, ecco i TOP e FLOP delle due squadre al termine del match finito 2-1 e valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026

Pagelle Roma Parma, ecco i TOP e FLOP delle due squadre al termine del match finito 2-1 e valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026. Match sbloccato dalla rete di Hermoso a cui è seguito il raddoppio di Dovbyk per la Roma. La risposta del Parma con Circati riapre il match, ma non risolve il risultato.

ROMA (3-4-2-1): Svilar 7; Hermoso 7.5, Mancini 7, N’Dicka 7; Celik 6.5, Cristante 7, Koné 6.5, Wesley 6.5; Soulé 6.5, Ferguson sv; Dybala 7. Subentrati: Bailey 5.5, El Annousi 6, Dobvyk 7.5, Ghilardi sv, Rensch sv.

PARMA (3-5-2): Suzuki 7; Delprato 6, Circati 6.5, Valenti 6; Ordonez 6, Bernabe 6.5, Estevez 6.5, Sorensen 6, Britschgi 6; Cutrone 6, Pellegrino 6. Subentrati: Benedyczak 6.5, Cremaschi sv, Duric sv, Almqvist sv, Begic sv.

Pagelle Juve Udinese, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Juve Udinese, ecco i TOP e FLOP delle due squadre al termine del match finito 3-1 e valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026

La Juventus torna alla vittoria dopo settimane difficili, battendo l’Udinese per 3-1 all’Allianz Stadium nella gara valida per la nona giornata di Serie A 2025/2026. Una serata importante, la prima sotto la guida di Massimiliano Brambilla, chiamato a sostituire momentaneamente Igor Tudor dopo l’esonero. I bianconeri approcciano bene la partita, trovano il vantaggio su rigore di Dusan Vlahovic e, dopo il momentaneo pareggio di Nicolò Zaniolo, dominano la ripresa con le reti di Federico Gatti e Kenan Yildiz (anch’egli su rigore).

JUVENTUS (3-4-1-2): Di Gregorio 6.5; Kalulu 6.5, Gatti 7.5, Kelly 7; Cambiaso 7.5, McKennie 6.5, Locatelli 7.5, Kostic 7; Yildiz 7.5; Openda 5.5, Vlahovic 7.5. Subentrati: David 6, Rugani sv, Koopmeiners sv.

Udinese (3-5-2): Okoye 7; Goglichidze 5, Kabasele 5.5, Solet 6.5; Ehizibue 6.5, Piotrowski 6.5, Karlstrom 6, Atta 6, Kamara 6; Zaniolo 7, Davis 6. Subentrati Buksa 6, Lovric 6, Bayo 6, Zanoli 6, Miller 5.5.

Diretta gol Serie A: Juve Udinese 3-1, Roma Parma 2-1 e Como Verona 3-1. Segui i match della 9a gornata

Diretta gol Serie A: in campo Juve Udinese, Roma Parma e Como Verona. Segui con noi i live tutte le partite delle 18.30 della nona giornata

In campo alle 18.30 i primi match di questo Day-2 del turno infrasettimanale valido per la 9a giornata di Serie A.

In campo su tre campi diversi ci sarà a Torino la Juve che ospita l’Udinese nella settimana che ha portato all’esonero di Tudor dopo 8 gare senza vittoria, ma non solo. Nello stesso momento saranno in campo anche Roma e Parma all’Olimpico con la squadra di Gian Piero Gasperini che punta a riprendersi la vetta, e Como Verona al Sinigaglia, sfida in cui la squadra di Fabregas proverà a dimostrare di poter restare in lotta per una posizione europea.


ROMA PARMA 2-1

Finisce qui.

86′ – CIRCATI! Accorcia il Parma con il suo centrale difensivo!

81′ – RADDOPPIA LA ROMA! Dovbyk fa 2-0 da centravanti vero. In mischia riceve palla e dopo il controllo si gira e calcia con il mancino a battere Suzuki.

64′ – GOL DELLA ROMA! La sblocca Hermoso

Inizia il secondo tempo

Fine primo tempo

43′ – ANNULLATO! Si resta 0-0, dopo l’intervento del Var per la posizione irregolare di Celik.

40′ – GOL DELLA ROMA! Ha segnato Soulé che nella mischia sigla il vantaggio giallorosso con un sinistro preciso alla sinistra di Suzuki.

7′ – Ferguson lascia il campo a Bailey per un problema fisico.

1′ Si inizia!

Clicca qui per le formazioni ufficiali


COMO VERONA 3-1

Finisce qui.

92′ – GOL DI VOJVODA! Tris del Como.

62′ – GOL DEL COMO! Posch riporta avanti il Como.

Inizia il secondo tempo

Fine primo tempo

43′ – Ancora giù Serdar.

31′– Gioco fermo per l’infortunio di Serdar.

25′ – GOL DEL VERONA! Segna Serdar che conduce in area di rigore e batte Butez!

9′ – GOL COMO! Segna Douvikas che porta in vantaggio i padroni di casa di testa.

4′ – Traversa di Nico Paz!

1′ Si inizia!

Clicca qui per le formazioni ufficiali


JUVENTUS UDINESE 3-1

SEGUI LA DIRETTA SU JUVENTUSNEWS24

Clicca qui per le formazioni ufficiali


Pagelle Como Verona, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Como Verona, ecco i TOP e FLOP delle due squadre al termine del match finito 3-1 e valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026

Pagelle Como Verona, ecco i TOP e FLOP delle due squadre al termine del match finito 3-1 e valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026

Le reti di Douvikas, Posch e Vojvoda siglano il 3-1 del Como al Sinigaglia contro il Verona. Per i lombardi successo importante in corsa europea, in una partita in cui era fondamentale non fallire.

COMO (4-2-3-1): Butez 7; Posch 7, Ramon 7, Diego Carlos 7, Valle 7; Caqueret 7, Da Cunha 7; Kuhn 6, Paz 7.5, Diao 6; Douvikas 8. Subentrati: Rodriguez 6.5, Kempf 6.5. Vojvoda 7, Morata sv, Smolcic sv

VERONA (3-5-2): Montipò 5; Nelsson 5.5, Bella-Kotchap 6, Valentini 6; Belghali 6, Gagliardini 6, Serdar 7, Bernede 6, Frese 6.5; Giovane 5.5, Orban 6.5. Subentrati: Bradaric 5.5, Niasse 5.5, Sarr 5.5, Mosquera sv.

Chivu a Dazn nel pre partita di Inter Fiorentina: «Approccio? Siamo professionisti, la cosa più importante è questa. In difesa ho tanti bravi, Bisseck valida opzione»

Chivu a Dazn analizza il pre partita di Inter Fiorentina. Le parole del tecnico dei nerazzurri prima del match della nona giornata

Ai microfoni di Sky Sport, nel prepartita della sfida tra Fiorentina e Inter, valida per la nona giornata di Serie A, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha analizzato le scelte di formazione e l’atteggiamento richiesto alla squadra, reduce dalle polemiche dopo la gara con il Napoli.

SULL’APPROCCIO ALLA PARTITA – «Siamo professionisti, la cosa più importante è la partita di stasera e abbiamo lavorato per fare una buona prestazione».

SU SUCIC E CALHANOGLU A CENTROCAMPO – «Giocatore importante, lo fa vedere sempre. Ma lì davanti alla difesa potrebbero giocarci anche Barella e Zielinski, se si convince di essere utile in quel ruolo».

SU BISSECK IN DIFESA – «Ho tanti difensori bravi, chi per esperienza e chi per cosa ha fatto vedere negli ultimi anni. Bisseck è una valida soluzione alternativa, in Belgio (nella vittoria di Champions League sul campo della Royale Union Saint-Gilloise, ndr) l’avevo provato al centro della difesa a tre nel secondo tempo ed è andato molto bene. Ha tutte le caratteristiche per fare quel ruolo».

SULLA REAZIONE DOPO NAPOLI – «C’è l’autodisciplina da dover migliorare, non possiamo cadere nelle ingiustizie o nelle situazioni negative di una partita. Non possiamo farci sfuggire momenti importanti, che determinano l’andamento di una partita».

LEGGI L’INTERVISTA A DAZN SU INTERNEWS24

Pisa Lazio, conferenza stampa Gilardino. Le sue parole: «Contro la Lazio servirà una gara perfetta. Rocchi? Facciamo letteratura arbitrale. Serve concretezza, ma confido nei miei giocatori»

Pisa Lazio, conferenza stampa Gilardino. Le sue parole in vista del match di domani, giovedì 30 ottobre, valido per la 9a giornata di Serie A

Alla vigilia della sfida contro la Lazio, in programma domani alle 20.45 allo Stadio Olimpico, Alberto Gilardino, allenatore del Pisa, ha parlato in conferenza stampa, analizzando il momento della squadra e rispondendo alle domande sulle ultime polemiche arbitrali seguite alla partita contro il Milan.

SULLO STATO DELLA SQUADRA – «Gli assenti sono Lusuardi, Stengs ed Esteves, oltre a Raul Albiol per un problema alla mano. Resta da valutare per Torino. Speriamo di recuperarlo. Una assenza pesante assieme a quella di Mateus perché sono due centrali. La squadra ha fatto un’ottima settimana di lavoro con grande entusiasmo, grande volontà. Vogliamo arrivare alla partita di domani sera facendo una grande gara come a Milano. Serve la concretezza di fare una gara importante contro una Lazio forte in tutti i reparti, allenata da un grande maestro, uno degli allenatori che esprime meglio il calcio in Italia, non solo da quest’anno. E’ un allenatore molto preparato ed è difficile da incontrare, ma confido molto nelle qualità e nelle capacità dei miei giocatori. C’è il desiderio di rimanere uniti, questo è un aspetto determinante perché più rimaniamo uniti più possiamo determinare».

SULLE POLEMICHE ARBITRALI – «Mi è dispiaciuto leggere che io avrei ironizzato sui gol del Milan. Non era ironia la mia, ma realtà. Ci ha fatto piacere apprendere dal designatore Rocchi che il primo gol del Milan dovesse essere fuorigioco e che nelle prossime partite questi episodi saranno sanzionati. Siamo un po’ le cavie di questo inizio di stagione, facciamo letteratura arbitrale. Ci sono stati tanti episodi, ma noi dobbiamo pensare al campo, senza crearci alibi».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA SU LAZIONEWS24

Formazioni ufficiali Inter Fiorentina, le scelte dei due tecnici per il match

Formazioni ufficiali Inter Fiorentina, le scelte di Chivue Pioli per il match della nona giornata di Serie A in campo alle 20.45 a San Siro

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Inter Fiorentina, sfida valida per la nona giornata di Serie A 2025/2026, in campo a San Siro, questa sera, mercoledì 29 ottobre, alle ore 20.45.

Per l’occasione la squadra di Chivu, in risalita dopo un avvio di campionato difficile, torna in campo contro la Fiorentina reduce da un pareggio in extremis contro il Bologna, per 2-2, grazie a due rigori che hanno permesso di rimontare la partita ed evitare la 5a sconfitta in campionato dei viola sotto la guida di Pioli. Toscani ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato, ed attualmente in piena lotta retrocessione con solo 4 punti all’attivo.

FORMAZIONI UFFICIALI

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Bisseck, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Sucic, Carlos Augusto; P. Esposito, L. Martinez. All.: Cristian Chivu.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodô, Sohm, Mandragora, Ndour, Gosens; Gudmundsson, Kean. All.: Stefano Pioli.

Formazioni ufficiali Genoa Cremonese, le scelte dei due tecnici per il match

Formazioni ufficiali Genoa Cremonese, le scelte di Vieira e Nicola per il match della nona giornata di Serie A che si terrà alle 20.45 al Marassi

Sono state diramate le formazioni ufficiali del match tra Genoa e Cremonese valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026. La sfida avrà inizio alle ore 20.45 di mercoledì 29 ottobre al Marassi di Genova.

Un match che si rivela qualcosa in più di un semplice scontro diretto per la salvezza, con il Genoa ultimo in classifica, che dovrà ospitare la Cremonese di Nicola sempre più sorpessa del campionato. La squadra lombarda, infatti, attualmente a metà classifica con 11 punti, non vince dalla seconda giornata, ma continua a mantenere un importante vantaggio sulla zona retroscessione.

FORMAZIONI UFFICIALI

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton Cuffy, Ostigard, Vasquez, Martin; Masini, Malinowskyi; Cornet, Valentin Carboni, Ellertson; Ekhator. Allenatore: Patrick Vieira.

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Vandeputte, Bondo, Payero, Floriani Mussolini; Bonazzoli, Vardy. Allenatore: Davide Nicola

Formazioni ufficiali Bologna Torino: le scelte di Italiano e Baroni per il match

Formazioni ufficiali Bologna Torino, ecco le scelte e i titolari di mister Vincenzo Italiano e Marco Baroni in vista del match di Serie A. Il punto

Si accendono i riflettori dello Stadio Dall’Ara alle 20:45 per un incrocio di Serie A che profuma d’Europa: il Bologna di Vincenzo Italiano ospita il Torino di Marco Baroni. Due squadre, un minimo comune denominatore: la voglia di stupire. Una sfida cruciale per la nona giornata di campionato, con i rossoblù (quinti a 14 punti) decisi a consolidare la loro posizione, mentre i granata (decimi a quota 11) inseguono con ambizione. Orsolini e compagni sono reduci da un pareggio rocambolesco – non privo di polemiche – in casa della Fiorentina. La posta in gioco è alta: una vittoria li proietterebbe con slancio nel gruppetto di testa. Dall’altra parte, il Torino vive una settimana “d’oro”. I piemontesi hanno infatti battuto Napoli e Genoa in rapida successione, allontanandosi così dalla zona calda della graduatoria e ritrovando il giusto morale dopo un avvio di stagione fatto di alti (pochi) e bassi (tanti). L’entusiasmo è alto, ma l’attenzione è massima, insomma… gli ingredienti per una prova di spessore ci sono tutti. Sarà un confronto di stili, tra la manovra emiliana e la grinta piemontese, con la zona europea sempre nel mirino. Ecco le formazioni ufficiali Bologna Torino.

FORMAZIONI UFFICIALI BOLOGNA TORINO:

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumi, Lykogiannis; Moro, Ferguson; Bernardeschi, Odgaard, Cambiaghi; Dallinga. A disposizione: Ravaglia, Pessina, Pobega, Orsolini, Freuler, Castro, Rowe, Heggem, Casale, De Silvestri, Dominguez, Miranda, Sulemana, Fabbian. Allenatore: Niccolini.

Torino (3-5-1-1): Paleari; Tameze, Maripán, Coco; Pedersen, Casadei, Ilic, Gineitis, Lazaro; Ngonge; Adams. A disposizione: Popa, Siviero, Masina, Ilkhan, Vlasic, Anjorin, Simeone, Dembele, Asllani, Biraghi, Ismajli, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

Steve Nash e la promessa a Messi: «Gli devo ancora una birra gelata». Il leggendario playmaker NBA ricorda il tweet del 2010

Steve Nash e la promessa a Messi. Il leggendario playmaker NBA ricorda il tweet del 2010 dopo il poker dell’argentino all’Arsenal

6 aprile 2010. Notte di Champions al Camp Nou. L’Arsenal conduce 1-0 contro il Barcellona, ma in due minuti Lionel Messi si scatena, segnando il primo poker della sua carriera e distruggendo i Gunners. A 9.000 chilometri di distanza, in Arizona, Steve Nash, uno dei migliori playmaker della storia dell’NBA, si prepara a un’altra battaglia contro Manu Ginóbili. Ma il giorno dopo, Nash, tifoso del Tottenham, si concede un omaggio a Messi su Twitter: «Messi ha distrutto l’Arsenal. Gli devo una birra ben fredda».

Una promessa mantenuta, dopo 15 anni e mezzo

Quindici anni e sei mesi dopo, da Los Angeles, Steve Nash, ora 51enne e prossimo commentatore NBA per Prime Video, riconosce che quel debito non è ancora stato saldato. «È ancora valida, eh. Sarò sempre disposto a offrire una birra fredda al mio eroe Leo, per sempre. Mi piacerebbe molto», ha dichiarato con un sorriso ai microfoni di Olé.

L’amore per Messi e il calcio

L’amore del due volte MVP per Messi è tale che nel 2012, quando firmò per i Lakers, chiese di indossare la maglia numero 10 in suo onore. «È il miglior sportivo di tutti i tempi. Forse perché il calcio è lo sport più grande del mondo», ponendolo al di sopra di qualsiasi cestista e persino del mitico Maradona, che pure ammira.

Nash, otto volte All-Star in NBA ma senza anello, è un vero appassionato di calcio: «Vedo molto più calcio che basket», ha ammesso più volte. È azionista del Maiorca in Liga e coproprietario del Vancouver Whitecaps in MLS. Curiosamente, quest’anno la sua squadra canadese ha eliminato l’Inter Miami di Messi nelle semifinali della Concachampions.

La Bombonera, un amore a prima vista

Il suo amore per il calcio argentino lo ha portato anche a visitare La Paternal, la culla di Maradona. Ma è la Bombonera che lo ha conquistato. «La Bombonera è un posto molto speciale. Sono andato a conoscerla e a vivere lì una notte di Copa Libertadores: il ritorno con il River nel 2015». Un’esperienza indimenticabile, nonostante la partita fosse stata sospesa a causa del gas pimienta. «È stato incredibile vedere la passione, l’energia, la rivalità tra quei due grandi club. Un’esperienza davvero unica», ha concluso, lasciando chiara la sua inclinazione calcistica.

Infortunio Deiola, il centrocampista del Cagliari di Pisacane si è sottoposto a degli esami: l’esito dei controlli

Infortunio Deiola, il centrocampista del Cagliari di Pisacane si è sottoposto a degli esami: l’esito dei controlli. Ecco quali sono le sue condizioni

Brutte notizie per Fabio Pisacane alla vigilia della delicata sfida di campionato tra Cagliari e Sassuolo, in programma giovedì alle 18:30 all’Unipol Domus. I rossoblù dovranno fare a meno di Alessandro Deiola, centrocampista classe 1995 e vice capitano della squadra, costretto allo stop a causa di un infortunio muscolare.

Il giocatore originario di San Gavino Monreale, uno dei leader dello spogliatoio, ha accusato un fastidio al quadricipite femorale sinistro durante le ultime sedute di allenamento. Gli esami clinici svolti quest’oggi al CRAI Sport Center hanno confermato i sospetti: si tratta di un’elongazione muscolare, che obbligherà Deiola a saltare la prossima partita di campionato.

L’assenza di Deiola pesa sulla mediana rossoblù

Per fortuna, l’entità del problema non sembra grave. Tuttavia, lo staff medico del Cagliari preferisce procedere con cautela, evitando di forzare i tempi di recupero. Il centrocampista verrà monitorato giorno per giorno, con l’obiettivo di rimetterlo a disposizione di Pisacane nel minor tempo possibile.

Deiola, che in questa stagione ha rappresentato un equilibratore fondamentale nel centrocampo sardo, è uno degli uomini più fidati del tecnico. La sua assenza si farà sentire non solo in termini tattici, ma anche per il carisma e la leadership che porta all’interno dello spogliatoio.

Il ruolo di Deiola nel gruppo e l’obiettivo rientro

Elemento simbolo del Cagliari degli ultimi anni, Deiola ha vissuto da protagonista le promozioni e le salvezze conquistate dal club isolano. Il suo apporto va oltre il campo: è un punto di riferimento per i compagni più giovani e un collante importante all’interno del gruppo.

Lo staff medico e tecnico sperano di recuperarlo già nelle prossime settimane, ma solo quando avrà pienamente superato l’infortunio. Per il momento, Pisacane dovrà reinventare la linea di centrocampo contro il Sassuolo, in una sfida che vale punti pesantissimi nella corsa salvezza.

Chiellini a Dazn prima di Juve Udinese: «Decisione sofferta su Tudor, ma serviva per costruire il futuro. Spalletti? Permettetemi di aspettare questa cosa»

Chiellini a Dazn prima di Juve Udinese: Il dirigente bianconero Giorgio Chiellini ha parlato a DAZN prima del match contro l’Udinese

Poco prima del fischio d’inizio di Juventus-Udinese, Giorgio Chiellini, dirigente della Juventus, è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare le ultime novità in casa bianconera. Dall’esonero di Igor Tudor alla possibile scelta di Luciano Spalletti come nuovo tecnico, fino alla prospettiva di un nuovo direttore sportivo, Chiellini ha offerto una panoramica chiara sul momento del club.

ESONERO TUDOR – «Io penso che Igor vada ringraziato perchè ha fatto un lavoro importante, l’anno scorso è arrivato e ci ha portato in Champions. È stata una decisione necessaria e condivisa, pensiamo che questa squadra possa fare un buon campionato».

SPALLETTI – «È un buon allenatore, esperienza e gioco moderno. Permettetemi di aspettare e rispettare tutte le parti in causa perchè non c’è niente di firmato. Oggi è una partita importante e dobbiamo fare punti. Oggi ringraziamo Brambilla che guiderà la squadra questa sera, poi penseremo al futuro».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU JUVENEWS24

Fabregas a Dazn prima di Como Verona: «Rientro Diao? Siamo molto contenti, è fondamentale per noi, ma l’Hellas non merita questa classifica»

Fabregas a Dazn prima di Como Verona: l’allenatore del Como, ha parlato a DAZN per presentare la sfida con il Verona

Nel pre partita della sfida casalinga tra Como e Hellas Verona, valida per la nona giornata di Serie A, il tecnico spagnolo Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di DAZN, analizzando il momento della sua squadra e le insidie della partita.

SUL RIENTRO DI DIAO – «Siamo molto contenti, ovviamente. È un ragazzo molto giovane che ha avuto un infortunio e poi una ricaduta. Si vede che questi ragazzi hanno quella fame, quella voglia: gli si legge negli occhi che vuole giocare, che vuole essere in campo. Per noi è stata una grande forza l’anno scorso quando è entrato lui: abbiamo avuto molta più presenza in area, profondità e capacità nell’uno contro uno. È un giocatore importante. Non vedo questo come una squadra di Fabregas: questo è il Como, noi giochiamo con le nostre carte, proviamo a giocare con le caratteristiche dei giocatori che abbiamo. Dipende anche dalla partita e dall’avversario».

SUL VERONA E SULLA CLASSIFICA – «La squadra, ti dico, veramente non merita la classifica che ha in questo momento. Tu l’hai detto molto bene: hanno due attaccanti molto forti e giovani, come Orban, che conosco bene dal Lione. Dobbiamo essere attenti, come sempre, perché alla fine in Italia c’è qualità e tutte le partite sono difficili».

Calcioscommesse, Operazione penalty: 5 agli arresti domiciliari per frode sportiva: coinvolto anche un arbitro! L’inchiesta partita da una segnalazione dell’Agenzia Dogane

Calcioscommesse, Operazione penalty: 5 agli arresti domiciliari per frode sportiva nelle serie minori: coinvolto anche un arbitro calabrese

Un nuovo caso di frode sportiva scuote il mondo del calcio italiano, questa volta nelle serie minori. Cinque persone sono finite agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Tra gli indagati figura anche un arbitro della sezione di Reggio Calabria, già sospeso dagli organi di giustizia sportiva, ritenuto dagli inquirenti un elemento chiave del sistema illecito.

L’inchiesta, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dai finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma, ha portato alla luce un articolato sistema di manipolazione dei risultati sportivi, finalizzato a truccare scommesse. Secondo la Procura di Reggio Calabria, gli episodi contestati riguardano partite dei campionati Primavera, Primavera 2 e Serie C, condizionate attraverso rigori inesistenti, espulsioni ingiustificate e decisioni arbitrali volte a garantire l’esito “over” nei pronostici.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Serie A

L’arbitro reggino al centro del sistema
Secondo le accuse, a dirigere l’associazione sarebbe stato proprio l’arbitro calabrese, che avrebbe indirizzato i risultati delle gare per permettere ai complici di scommettere su eventi precisi e ottenere guadagni illeciti elevati. L’attività corruttiva era finanziata da due imprenditori toscani, i quali avrebbero fornito fondi per corrompere altri direttori di gara, con somme fino a 10mila euro a partita.

Dopo la sospensione, il direttore di gara avrebbe reclutato altri arbitri, designati per gli incontri successivi, cercando di coinvolgerli con promesse di denaro. Parallelamente, altri membri del gruppo si occupavano di stabilire contatti con i direttori di gara e di investire somme importanti sulle partite alterate.

L’origine dell’indagine
Le indagini sono iniziate nel gennaio 2024 a seguito di una segnalazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che aveva riscontrato un flusso anomalo di scommesse su un incontro del campionato Primavera. Da lì, le forze dell’ordine hanno scoperto un meccanismo consolidato: le giocate venivano veicolate attraverso centri scommesse in Toscana e tramite provider esteri non autorizzati nell’Unione Europea.

L’inchiesta, ancora in corso, punta ora a ricostruire l’intera rete di relazioni e complicità, in uno dei casi di calcioscommesse più gravi degli ultimi anni nel panorama delle serie minori italiane.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Serie A

Formazioni ufficiali Como Verona, le scelte dei due allenatori per il match

Formazioni ufficiali Como Verona, le scelte di Cesc Fabregas e Paolo Zenetti per il match delle 18.30 al Sinigaglia valido per la 9a giornata di Serie A

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Como Verona, match valido per la nona giornata di Serie A ed in campo alle ore 18.30 allo Stadio Giuseppe Sinigaglia di Como.

Il match, mette difronte due squadre in lotta per posizioni differenti in classifica, con la squadra di Cesc Fabregas sorpresa di questo avvio di stagione ed attualmente 7° in classifica. Più in fondo, invece, il Verona, appena 17°, che con Paolo Zanetti in panchina cerca punti fondamentali per la salvezza.

FORMAZIONI UFFICIALI COMO VERONA

COMO (4-2-3-1): Butez; Posch, Ramon, Diego Carlos, Valle; Caqueret, Da Cunha; Kuhn, Paz, Diao; Douvikas

A disposizione: Vigorito, Cavlina, Kempf, Goldaniga, Morata, Rodriguez, Moreno, Baturina, Perrone, Smolcic, Vojvoda, Addai, Le Borgne, Van Der Brempt, Cerri

Allenatore: Cesc Fabregas

VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Bella-Kotchap, Valentini; Belghali, Gagliardini, Akpa Akpro, Bernede, Frese; Giovane, Orban

A disposizione: Perilli, Toniolo, Yellu, Serdar, Sarr, Bradaric, Slotsager, Harroui, Ebosse, Mosquera, Niasse, Fallou, Ajayi

Allenatore: Paolo Zanetti

Formazioni ufficiali Juventus Udinese, le scelte dei due tecnici per il match

Formazioni ufficiali Juventus Udinese, le scelte di Brambilla e Runjaic per il match della 9a giornata di Serie A all’Allianz Stadium

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Juventus Udinese, match valido per la 9a giornata di Serie A e che avrà inizio alle ore 18.30 all’Allianz Stadium di Torino.

Queste le scelte di Brambilla e Runjiaic per il match che mette di fronte all’Udinese, nono in classifca con 12 punti, una Juventus in cerca di riscatto, a secco di vittorie da 8 gare e reduce dal recente esonero di Tudor, con la panchina affidata temporaneamente a Brambilla, tecnico della Next Gen.

FORMAZIONI UFFICIALI JUVENTUS UDINESE

JUVENTUS (3-4-1-2): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Kelly; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Kostic; Yildiz; Openda, Vlahovic. All. Brambilla. A disp. Perin, Mangiapoco, Conceicao, Koopmeiners, Zhegrova, Adzic, Miretti, Rugani, Joao Mario, David, Pedro Felipe

Udinese (3-5-2): Okoye; Goglichidze, Kabasele, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis.

Formazioni ufficiali Roma Parma, le scelte dei due tecnici per il match

Formazioni ufficiali Roma Parma, le scelte di Gasperini e Cuesta per il match della 9a giornata di Serie A che si giocherà alle 18.30 all’Olimpico

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Roma Parma, match dell’Olimpico di Roma, che andrà in scena alle 18.30 di mercoledì 29 ottobre e valido per la 9a giornata di Serie A.

Di seguito le scelte di Gian Piero Gasperini e Carlos Cuesta per l’incontro con la Roma che si appresta a rispondere dei risultati di Milan e Napoli per riprendersi la vetta della classifica a pari punti con i partenopei, dopo essere scivolata al terzo posto in seguito agli anticipi di ieri. Più in fondo in classifica, invece, il Parma di Cuesta, 15° con solo 7 punti, in piena lotta salvezza seppur dopo sole 8 giornate di campionato.

FORMAZIONI UFFICIALI ROMA PARMA

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, N’Dicka; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Bailey; Dybala

A disp.: Vasquez, Gollini, Rensch, Tsimikas, Ziolkowski, Sangarè, Ghilardi, Pellegrini, El Aynaoui, Baldanzi, Pisilli, Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy. All.: Gasperini

PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Ordonez, Bernabe, Estevez, Sorensen, Britschgi; Cutrone, Pellegrino.

A disp.: Corvi, Rinaldi, Løvik, Ndiaye, Trabucchi, Troilo, Begic, Cremaschi, Hernani, Plicco, Almqvist, Benedyczak, Cardinali, Ciardi, Djuric. All.: Cuesta

Okaka si racconta: «Conte? Un fuoriclasse assoluto del nostro calcio. Nel 2015 avevo già chiuso il Milan e si inserì l’Inter…»

Okaka ha raccontato alcuni retroscena della sua carriera, tra il legame con Cassano, la chiamata in Nazionale e il mancato approdo all’Inter e al Milan

Stefano Okaka Chuka, ex attaccante di Sampdoria e Udinese, ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera in un’intervista rilasciata a Gazzetta.it. L’ex centravanti romano ha parlato con emozione del suo periodo in blucerchiato, della collaborazione con Antonio Cassano e di un retroscena di mercato che, nel 2015, avrebbe potuto portarlo all’Inter.

SAMPDORIA E UDINESE – «In blucerchiato ho lasciato il cuore. All’Udinese, insieme al presidente Pozzo e al direttore tecnico Marino, abbiamo riportato l’entusiasmo tra i tifosi. Quando ero alla Samp è arrivata pure la chiamata in Nazionale».

NAZIONALE – «Conte? Un fuoriclasse assoluto del nostro calcio, è un grandissimo allenatore. Lavorare con lui mi ha aiutato tanto. Giocare per l’Italia è stato un altro sogno avverato. Peccato per la mancata convocazione a Euro 2016. Ci credeva? Sì, mi è dispiaciuto. Pensavo di essere in lista, purtroppo non è stato così. Il mister ha fatto altre scelte».

TRATTATIVE CON MILAN E INTER – «Nel 2015 avevo già chiuso con i rossoneri, poi si inserì nella trattativa l’Inter di Mancini. Il presidente Ferrero bloccò l’affare e mi impedì di trasferirmi in nerazzurro. È stata un’occasione persa».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU SAMPNEWS24

Hürzeler (all. Brighton) su Ferguson: «Serve pazienza, è giovane e deve adattarsi alla Roma. Questa è la cosa più importante»

Hürzeler (allenatore ddel Brighton) ha parlato della difficile esperienza di Evan Ferguson alla Roma, invitando alla calma e alla fiducia nel giovane centravanti

Non è iniziata nel migliore dei modi l’avventura di Evan Ferguson con la Roma. L’attaccante irlandese classe 2004, arrivato in estate in prestito dal Brighton, sta faticando a trovare spazio e continuità sotto la guida di Gian Piero Gasperini. Il club giallorosso, secondo le ultime indiscrezioni, starebbe addirittura valutando la possibilità di interrompere il prestito già nel mercato di gennaio, per poi tornare sul mercato alla ricerca di un rinforzo offensivo.

In conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa di Lega contro l’Arsenal, il tecnico del Brighton Fabian Hürzeler ha espresso il proprio punto di vista sulla situazione del giovane attaccante, difendendolo e sottolineando l’importanza di concedergli tempo per adattarsi al nuovo contesto.

LE PAROLE DI HÜRZELER – «Non è facile per Evan entrare in una nuova cultura e giocare un tipo di calcio differente. Penso che dobbiamo essere pazienti, è ancora giovane e ha bisogno di adattarsi. Penso abbia iniziato bene, poi è naturale che accadano cose del genere. La cosa più importante è che non rimpianga ciò che sta facendo, che superi queste fasi. Così cresci a livello di personalità, diventi più maturo».

Ferguson, che finora ha collezionato pochi minuti in Serie A, resta un talento su cui il Brighton punta molto per il futuro, ma la sua avventura italiana si sta rivelando più complicata del previsto. Gasperini, dal canto suo, dovrà decidere se continuare a dargli fiducia o se favorire un ritorno anticipato in Premier League, dove il classe 2004 potrebbe ritrovare continuità e fiducia nei propri mezzi.

Calciomercato estero, una squadra francese piomba su Endrick (e non è il Psg)! L’annuncio di Fabrizio Romano sulla trattativa che vede protagonista il talento brasiliano del Real Madrid

Calciomercato estero, una squadra francese piomba su Endrick (e non è il Psg)! L’annuncio di Romano. Si tratta per il prestito con il Real Madrid

Arriva una vera e propria bomba di mercato firmata Fabrizio Romano. Il giornalista esperto di trasferimenti internazionali ha rivelato che l’Olympique Lione ha avviato le trattative con il Real Madrid per ottenere in prestito a gennaio il giovane talento brasiliano Endrick, considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio mondiale.

Secondo Romano, il club francese avrebbe già presentato un piano ufficiale al giocatore e al suo entourage, con l’obiettivo di garantirgli spazio e continuità nella seconda parte della stagione. «Sappiate che l’Olympique Lione ha avviato le trattative per ingaggiare Endrick in prestito a gennaio. Sono già in corso i colloqui con un approccio ufficiale per il prestito dal Real Madrid. L’OL ha presentato il suo piano al giocatore, che è aperto al dialogo e sta valutando tutte le opzioni», ha scritto Romano sui propri canali ufficiali.

Endrick, talento del futuro del Real Madrid
Classe 2006, Endrick è stato acquistato dal Real Madrid per oltre 60 milioni di euro dal Palmeiras, ma finora ha trovato poco spazio in una rosa ricca di stelle offensive. L’idea del prestito al Lione permetterebbe al giovane attaccante di accumulare minuti e maturare esperienza in un campionato competitivo come la Ligue 1, in attesa di ritagliarsi un ruolo da protagonista a Madrid.

Al momento, il dialogo tra le parti è aperto e costruttivo, con il Real Madrid che valuterà attentamente la destinazione migliore per lo sviluppo del suo gioiello. Intanto, i tifosi del Lione sognano già l’arrivo di un nuovo talento per rilanciare la stagione.

LEGGI ANCHE – Ultimissime calciomercato live

Cristiano Ronaldo Al Nassr, altra delusione in Arabia: eliminato dalla King’s Cup contro Karim Benzema! Sfuma un nuovo trofeo

Cristiano Ronaldo Al Nassr, altra delusione in Arabia: eliminato dalla King’s Cup contro Karim Benzema! Sfumato ancora il primo trofeo nazionale

Arabia Saudita dolce e amara per Cristiano Ronaldo, sempre più vicino all’incredibile record dei mille gol da professionista, ma ancora lontano dal suo primo titolo con l’Al Nassr (secondo se si considera la Coppa dei Campioni Araba per Club di cui è stato campione nel 2023 riservata alle sole squadre del mondo arabo).

L’ennesima occasione sfumata è arrivata nella serata di ieri, quando la squadra del fuoriclasse portoghese è stata eliminata dalla King’s Cup per mano dell’Al Ittihad di Karim Benzema, vittorioso 2-1 nel match valido per gli ottavi di finale.

Benzema e Aouar decisivi, Ronaldo a secco
Il match è partito in salita per l’Al Nassr, punito già nel primo tempo dalle reti di Karim Benzema e dell’ex Roma, Houssem Aouar, che hanno fissato il punteggio sul 2-1. Nel mezzo la rete di Angelo per i padroni di casa. Nonostante l’impegno e cinque conclusioni tentate, Cristiano Ronaldo non è riuscito a lasciare il segno: solo un tiro nello specchio per il portoghese, ben controllato dalla retroguardia avversaria per tutta la partita.

Al Nassr in dieci, ma inutile il forcing finale
Nella ripresa, la squadra di Sergio Conceição ha avuto la possibilità di riaprire la gara grazie all’espulsione al 49’ di Al Jelidan, che ha lasciato l’Al Ittihad in inferiorità numerica. Nonostante la pressione costante e diverse occasioni create, l’Al Nassr non è riuscito a trovare il pareggio, sbattendo contro il muro difensivo avversario e contro un super Rajkovic, decisivo in più interventi.

Il record si avvicina, ma manca ancora un trofeo
Per Cristiano Ronaldo, che in carriera ha già superato le 950 reti ufficiali, il sogno di conquistare un trofeo in Arabia Saudita resta ancora rimandato. L’obiettivo ora sarà concentrarsi sul campionato saudita, dove l’Al Nassr è in piena corsa per il titolo, e sulla Champions asiatica, competizione in cui CR7 sogna di lasciare il segno e avvicinarsi sempre di più al traguardo storico dei mille gol.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie calcio estero

Infortunio Sassuolo, brutto ko per quel giocatore neroverde. La situazione attuale emiliana

Infortunio Sassuolo, brutto ko per il giocatore neroverde. Ecco la situazione attuale


L’infortunio Sassuolo torna a preoccupare lo staff tecnico e sanitario del club emiliano: il difensore centrale Filippo Romagna ha riportato una lesione di medio grado al soleo della gamba destra, costringendolo a uno stop forzato nei prossimi impegni. Il club ha comunicato il referto degli esami strumentali ed è già partita la fase di recupero e riabilitazione.

Per Romagna l’infortunio Sassuolo rappresenta l’ennesimo ostacolo in una stagione che doveva essere di rilancio. Il difensore, fino a questo momento considerato uno dei punti fermi della retroguardia neroverde, era in buona condizione e pronto a dare continuità al proprio contributo in campo. Purtroppo l’accaduto cambia il piano di lavoro del reparto difensivo del Sassuolo Calcio.

La lesione al soleo — un muscolo fondamentale per la stabilità e la spinta della gamba in copertura difensiva — impone un periodo prudenziale di inattività. Lo staff medico dell’“infortunio Sassuolo” ha già predisposto il percorso riabilitativo: Riposo iniziale, terapia fisica, progressione con esercizi carico ridotto, e monitoraggio costante per evitare ricadute. Il club neroverde ha sottolineato che Romagna verrà valutato nei prossimi giorni per definire i tempi esatti di rientro.

Dal punto di vista tattico e tecnico, l’infortunio Sassuolo di Romagna genera inevitabilmente un vuoto da colmare: la difesa perde un elemento esperto, abile nella lettura dell’azione e nella copertura degli spazi, e il tecnico dovrà rivedere alcune condizioni di formazione e strategia. Inoltre, l’assenza arriva in un momento importante del campionato, dove la regolarità e la solidità difensiva risultano decisive per gli obiettivi della squadra.

Il club ha comunque spiegato che l’infortunio Sassuolo viene gestito con la massima cautela: evitare un rientro affrettato è una priorità, piuttosto che rischiare un peggioramento che potrebbe compromettere la stagione del giocatore. Romagna, dal canto suo, sembra determinato a sfruttare questo stop per tornare più forte di prima, mantenendo alta la motivazione e l’impegno nel lavoro extra‑campo.

In conclusione, l’infortunio Sassuolo legato a Romagna rappresenta un imprevisto di rilievo per il club neroverde, che dovrà adattarsi temporaneamente senza uno dei suoi pilastri difensivi. La speranza è che la gestione attenta dello stop porti a un rientro efficace e duraturo, così da ripristinare il reparto e consentire al Sassuolo di perseguire i propri obiettivi con compattezza. Nel frattempo, l’attenzione sarà rivolta al recupero di Romagna: un giocatore cui viene chiesto non solo un ritorno in campo, ma un ritorno in forma, completo.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

PSG, squadra vincente ma con dei conti che devono essere regolati. La situazione attuale dei francesi

PSG, una squadra a due volte considerando anche il bilancio. La situazione non lascia dubbi


Il Paris Saint‑Germain (PSG) ha chiuso l’esercizio finanziario 2024‑25 con un fatturato record pari a 837 milioni di euro, il più alto mai raggiunto nella storia del club. Nonostante questi numeri straordinari, il bilancio del PSG resta in rosso, evidenziando come anche i club di vertice del calcio mondiale siano alle prese con costi enormi che riducono l’impatto economico delle grandi prestazioni sportive.

La crescita del PSG è spinta da diversi fattori. La vittoria della UEFA Champions League ha sicuramente aumentato il valore del brand, ma i ricavi commerciali e quelli da stadio hanno giocato un ruolo altrettanto fondamentale. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, i ricavi commerciali del PSG hanno raggiunto circa 367 milioni di euro, mentre quelli legati alle partite e agli abbonamenti si sono attestati intorno ai 175 milioni, grazie anche a un Parc des Princes quasi sempre sold‑out e alla crescente presenza sui social e sul merchandising.

Nonostante questi progressi, il bilancio del PSG rimane strutturalmente negativo. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, il rosso per la stagione 2023‑24 si aggirava intorno ai 60 milioni di euro, un miglioramento rispetto agli anni precedenti ma ancora lontano dall’equilibrio finanziario. Il problema principale resta l’elevatissimo costo del personale e delle spese operative: stipendi, ammortamenti, costi per agenti e altre spese generali pesano come un macigno sui conti del club.

Il caso del PSG dimostra come anche squadre con ambizioni globali e una forte presenza mediatica non possano basarsi solo sui risultati sportivi per garantirsi utili. La gestione finanziaria resta cruciale: vincere titoli, anche prestigiosi come la Champions League, non garantisce automaticamente un bilancio positivo. L’investimento nel club può generare ricavi crescenti, ma richiede strategie attente e un controllo rigoroso delle spese per garantire che le entrate superino in modo stabile i costi.

In sintesi, il PSG ha raggiunto un traguardo significativo con il fatturato record, confermando la forza del brand e la capacità di attrarre sponsor e tifosi. Tuttavia, il club deve affrontare la sfida della sostenibilità economica: ridurre il rosso e raggiungere un bilancio equilibrato sarà fondamentale per confermare che il modello sportivo e commerciale del PSG sia realmente sostenibile nel lungo termine. Per il club parigino, dunque, il futuro passa non solo dai successi sul campo, ma anche dalla capacità di far quadrare i conti in modo duraturo.


LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Liverpool, quante difficoltà rispetto all’anno scorso. Nel mezzo anche un dato poco confortante

Liverpool, molte difficoltà rispetto all’anno scorso. Occorre cambiare definitivamente la rotta


Il momento del Liverpool è estremamente delicato: dopo i fasti della stagione precedente, la squadra sta attraversando una fase di evidente sofferenza. Le sconfitte già accumulate e la forma degli uomini‑chiave destano preoccupazione. Tra questi, Mohamed Salah appare irriconoscibile rispetto ai suoi standard, mentre la tenuta del reparto difensivo contrasta con l’immagine di solidità che abitualmente caratterizza il club.

Come riportato da TalkSports.it, il Liverpool, che nella stagione 2024‑25 aveva trionfato in Premier League in maniera autoritaria, ora sembra pagare il conto di alcune scelte tattiche e della difficoltà a mantenere la stessa continuità. L’analisi recente evidenzia che la squadra ha perso più spesso, subendo gol in momenti inattesi e dando l’impressione che molte partite siano sfuggite per dettagli. Il calo complessivo si lega al fatto che alcuni meccanismi collettivi del Liverpool non funzionano più al livello precedente.

Un punto centrale della riflessione riguarda proprio la condizione di Mohamed Salah. In passato simbolo della risalita del Liverpool, oggi il suo rendimento è ben al di sotto delle attese: il numero di tiri tentati, l’efficacia nei dribbling e l’apporto al gioco offensivo della squadra sono calati sensibilmente. Questo indebolisce il Liverpool non solo sul piano individuale, ma anche sul piano del morale e della fiducia. Quando il suo livello è basso, tutta la squadra ne risente.

Altro elemento critico riguarda la struttura difensiva del Liverpool che non garantisce le certezze delle stagioni migliori. I cali nelle prestazioni di reparto, la vulnerabilità sulle palle inattive e la lentezza nelle ripartenze hanno permesso agli avversari di trovare spazi che in passato sarebbero stati chiusi. Questo mette in evidenza che il Liverpool fatica a reagire quando viene messo sotto pressione e che i meccanismi difensivi, un tempo rocciosi, oggi mostrano crepe.

In aggiunta, la scelta tattica del tecnico del Liverpool ha sollevato interrogativi: alcuni passaggi dal modulo tradizionale hanno destabilizzato la squadra, rendendo meno fluido il possesso e meno incisive le transizioni. Il Liverpool che amava sopraffare l’avversario con intensità e versatilità oggi appare più prevedibile e meno pericoloso. Le difficoltà riscontrate in partita sembrano influenzare la fiducia dei giocatori e l’inerzia della squadra.

La situazione del Liverpool è dunque complessa: da campione a squadra in difficoltà, il percorso di transizione non è lineare. Serve una reazione decisa, una ridefinizione dei ruoli e un ricompattamento collettivo. Se il club non riuscirà a ritrovare l’equilibrio che lo aveva reso dominante, il rischio è che il Liverpool non solo perda posizione nella classifica, ma anche quella credibilità internazionale che aveva costruito con fatica. Il club dovrà dimostrare che è pronto a reagire, perché il Liverpool più forte non è quello che ha vinto, ma quello che vince dopo aver perso.

Mbappé vince la Scarpa d’Oro per la stagione 2024-2025. Ecco la situazione attuale del fuoriclasse del Real

Mbappé vince la Scarpa d’Oro per la stagione 2024-25. Quando ci sarà la premiazione? Il punto


Kylian Mbappé ha conquistato la prestigiosa Scarpa d’Oro per la stagione 2024‑25, affermandosi come miglior marcatore dei campionati europei in base al sistema di punteggio ponderato. Nella sua prima stagione al Real Madrid, Mbappé ha segnato 31 gol in campionato, suficienti a garantirgli sia il titolo di capocannoniere della Liga che il riconoscimento della Scarpa d’Oro.

Il traguardo rappresenta un passo significativo nella carriera dell’attaccante francese: non si era mai aggiudicato questo premio prima d’ora. Il meccanismo della Scarpa d’Oro premia le reti realizzate nei cinque maggiori campionati europei con un coefficiente moltiplicatore pari a 2, e nella stagione in questione, grazie al campionato spagnolo, Mbappé ha potuto sfruttare al meglio questa regola per superare avversari agguerriti. Tra gli inseguitori si sono distinti Viktor Gyökeres dello Sporting Lisbona (39 gol) e Mohamed Salah del Liverpool (29 gol), ma entrambi sono stati penalizzati dal coefficiente applicato ai rispettivi campionati.

Il Real Madrid, per la stagione di esordio di Mbappé, ha potuto contare sul suo contributo decisivo nella corsa al titolo di capocannoniere e al conseguimento di questo prestigioso riconoscimento individuale. La vittoria della Scarpa d’Oro evidenzia non solo la prolificità realizzativa dell’attaccante, ma anche la capacità di imporsi fin da subito in un contesto altamente competitivo.

Il risultato raggiunto da Mbappé risulta ancora più significativo se si considera che si è trattato della prima volta in cui è riuscito ad aggiudicarsi il premio. Il fatto che abbia messo a segno 31 reti in un campionato di livello elevato e con un coefficiente massimo ha reso la differenza rispetto agli avversari, che pure avevano numeri interessanti sul piano dei gol totali.

Questo riconoscimento, la Scarpa d’Oro, rappresenta una tappa importante nella carriera dell’attaccante francese: non solo per il premio in sé, ma per la conferma del suo status tra i migliori bomber del panorama europeo. La conquista di questo trofeo sottolinea come Mbappé stia continuando a evolversi, migliorando costantemente le proprie prestazioni e rispondendo alle alte aspettative che lo accompagnano.

In sintesi, la vittoria della Scarpa d’Oro per la stagione 2024‑25 segna un momento chiave per Mbappé: la sua stagione al Real Madrid si chiude con un titolo individuale di assoluto rilievo, confermando il suo valore e proiettandolo verso nuovi traguardi nella sua carriera.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Gonzalo Garcìa e il Real Madrid: storia pronta a tramontare nonostante la buona estate. La situazione attuale

Gonzalo Garcìa e il Real Madrid. Un bivio su cui bisognerà riflettere in ottica mercato

Gonzalo García, giovane talento del Real Madrid, si trova a un bivio nella sua carriera. Dopo aver brillato nel Mondiale per Club siglando 4 gol, i suoi minuti con la prima squadra del Real Madrid si sono drasticamente ridotti con il rientro dei titolari. Questa situazione ha spinto il giovane attaccante a considerare una cessione nel mercato di gennaio per ritrovare il ritmo partita. L’opzione più concreta, all’interno del panorama spagnolo, è quella del Real Oviedo.

La situazione di Gonzalo García al Real Madrid

Nonostante un contratto fino al 2030 e il sostegno istituzionale del Real Madrid, la concorrenza in attacco è feroce. Xabi Alonso gestisce una rosa ricca di punte, limitando le opportunità per García. Le statistiche mostrano un minutaggio residuo in Liga per il giovane, nonostante il suo evidente talento. Il club valuta il suo potenziale e cerca un percorso di crescita, sia in prima squadra che tramite un’uscita temporanea. La dirigenza del Real Madrid ha mostrato la disponibilità a valutare un prestito, purché si preservi il controllo sulla sua progressione.

Perché il Real Oviedo?

Il Real Oviedo si presenta come il candidato ideale per il prestito di Gonzalo García. Il club cerca di rinforzare la sua offensiva e vedrebbe di buon occhio un giovane attaccante con gol proveniente dal Real Madrid. In un contesto in cui l’Oviedo lotta per obiettivi ambiziosi, l’arrivo di García potrebbe portare freschezza e dinamismo offensivo, permettendo al club di accedere a un talento emergente senza assumere un elevato carico finanziario. Per lo stesso Gonzalo García, il prestito al Real Oviedo significherebbe guadagnare minuti, protagonismo e un ambiente competitivo in cui dimostrare di poter fare il salto di qualità.

La sfida di Gonzalo García

Gonzalo García ha già dimostrato la sua capacità di incidere nei momenti chiave, ma ora deve provare a mantenere quel rendimento nella quotidianità di una competizione esigente come LaLiga o il formato competitivo in cui si troverà. La sfida è chiara: passare dall’essere una brillante promessa del Real Madrid a diventare un attore abituale e decisivo. Il suo prestito al Real Oviedo potrebbe segnare questa transizione, ma dipenderà da come sfrutterà l’opportunità con regolarità, responsabilità e ambizione.

In sintesi, Gonzalo García si trova a un punto di svolta. Il suo percorso al Real Madrid è stato fulmineo, ma la pausa nel suo protagonismo lo obbliga a guardare fuori per continuare a crescere.

L’operazione con il Real Oviedo si configura come la via più logica e, se si concretizzerà, potrebbe essere il trampolino di lancio che trasforma il talento in realtà, consolidando Gonzalo García come una vera alternativa futura nel calcio spagnolo.

LEGGI LE ULTIMISSIME DELLA SERIE A 

Mariani: «Torino? Sono fiducioso, ma serve continuità. Vi dico il mio pensiero sullo scudetto, mentre Gattuso Ct…» – ESCLUSIVA 

Pietro Mariani in esclusiva a Calcionews24, dalle difficoltà e le ambizioni del “suo” Torino, il pronostico sulla lotta scudetto, ma anche Gattuso ct e tanto altro

‘Dobbiamo’, ‘Possiamo’, ‘Speriamo’. Che Pietro Mariani, detto Pedro, senta ancora “suo” il Torino lo si capisce dall’utilizzo della prima persona plurale quando discute delle dinamiche del club piemontese. All’ombra della Mole dal 75 al 79 nelle giovanili, dal 79 all’82 e dall’83 all’87 in prima squadra, il nativo di Rieti è un ragazzo del Fila che ha scritto pagine della storia della scuderia granata. La passione e l’affetto provato nei confronti del Torino emerge in ognuna delle risposte alle domande che gli abbiamo posto nell’intervista esclusiva per le colonne di Calcionews24, ma non gli impedisce di analizzare con lucidità e competenza il panorama calcistico italiano attuale. Si spazia quindi dalla squadra di Marco Baroni (e l’impegno di questa sera contro il Bologna), alla lotta scudetto nelle zone più nobili della classifica di Serie A, ma anche l’approdo di Gennaro Gattuso sulla panchina dell’Italia e il lavoro – dentro e fuori dal campo – realizzato dal neo ct azzurro. Ecco cosa ci ha raccontato Mariani:

Buongiorno Pedro Mariani. Iniziamo dal Torino, quanto era importante – dopo il successo col Napoli – vincere anche col Genoa?

«A parte la partita con la Roma e quella col Napoli c’è stato un denominatore abbastanza comune: alternare buone prestazioni a dei momenti ‘brutti’ dove il Toro ha compromesso tutto. E’ una cosa che va corretta, perché le partite effettive durano 60-65 minuti. E non ti puoi permettere di compromettere tutta la partita, la strategia, in quei minuti. Perché poi ribaltare 1-2 gol, sai, non è facile».

Quindi credi che la chiave per il Torino sia nel lavoro di Baroni per sopperire a queste difficoltà giusto?

«Ma sai, ora non credo sia una questione tecnica adesso. Lo è stata all’inizio forse, con un mercato costruito non proprio per le corde di Baroni. Lui ha dovuto rivedere alcuni suoi credo, alcune cose che non erano nelle sue idee. Però il mercato che gli è stato fatto è questo, quindi ha dovuto fare di necessità virtù. Io non credo sia una questione tecnica, magari nelle primissime giornate poteva essere un problema tattico: la squadra sfilacciata tra i reparti. Ora, secondo me, dipende anche da un fatto mentale dei calciatori. Comunque è vero che l’allenatore ha il comando di tutto… però poi sono i calciatori che scendono in campo. Ed è strano vedere questi intervalli così sottotono, alternati a giocare (quasi) da Toro! Sono i calciatori che devono alzare il livello di determinazione e attenzione. Le ultime settimane lasciano comunque ben sperare».

Ad oggi squadre come Lazio, Como e Bologna sembrano comunque inavvicinabili…

«Ma sai, le partite vanno giocate tutte comunque! Se adesso chiedessi quanti avrebbero scommesso 10 euro sulla vittoria del Torino sul Napoli credo che nessuno li avrebbe scommessi. Il calcio è strano, le partite vanno giocate e ognuna ha la sua storia».

Vale anche per la gara col Bologna quindi; come la vedi?

«Il Bologna è una delle squadre più forti e rognose, ha una rosa ampissima che le permette di cambiare molto. È un Bologna che sta bene, ha recuperato Freuler, Ferguson… Sono cresciuti tanti giocatori. Io questa partita la chiamerei un po’ un esame di maturità ecco. Comunque meno male che per noi sono arrivate queste due vittorie, non dimentichiamoci che prima del Napoli eravamo poco sopra la terz’ultima. Ora il Torino deve trovare continuità, perché è un Toro che deve esprimere ancora tanto. Questo è poco ma sicuro e io resto fiducioso. Io credo che il Torino sia una squadra con ancora ampi margini di migliorie, di sviluppo».

Alziamo lo sguardo ai vertici della classifica, chi emerge in questa lotta scudetto?

«Negli altri anni era facile percepire – sin da subito – le due più forti. Ad esempio l’anno scorso Napoli e Inter no? Quest’anno invece sembra ci sia più equilibrio… Perché sono tutte lì. Non vedo una squadra tanto superiore alle altre. Il Milan balbetta ancora un po’, ma ha dato l’impressione che se sistema qualcosa se la può giocare. Il Napoli è ‘disturbato’ da tanti infortuni e da giocare anche le Coppe. Anche l’Inter se la giocherà. Ma non dimentichiamo la Roma, che con un mercato monco, veramente monco, è lì che se la gioca… Grazie a Gasperini sicuramente, che è un allenatore che può piacere o meno ma sta facendo un mezzo miracolo. Perciò ci sono tante incognite, in assenza di squadre ammazza campionato magari anche la Roma si può inserire. Queste quattro che ho citato comunque».

Non ha citato la Juventus, fresca di esonero di Tudor…

«Beh, la Juve, che ora cambierà allenatore, è una squadra che ha ancora dei problemi strutturali. Però devo ammetterlo, per quanto io sia torinista nel sangue, la Juve è una squadra che puoi aspettarti che risalga. Se cambia allenatore e sistema qualcosa a gennaio… Magari può inserirsi anche lei. Adesso è ancora un pochino sotto Napoli, Inter, Milan e Roma, però…»

Allarghiamo ancora la lente. Sulla panchina azzurra è arrivato Gattuso, l’obiettivo minimo dal ct è stato raggiunto, ora arriva il bello?

«No no, ha fatto molto invece (ride, ndr). A me è piaciuto quello che ha fatto e mi piace anche lui come ct. Primo: è di una purezza unica. È lì con orgoglio, con voglia, con determinazione… È un lavoratore, ama la nazionale e sente un senso di appartenenza fortissimo che è riuscito a trasmettere ai giocatori. Ha preso una squadra allo sbando, perché oggi non c’è più quel senso patriottico forte di sentire l’inno e non vedere l’ora di scendere in campo con la Nazionale… Oggi molte volte diventa un disturbo quasi, nell’arco dell’annata per alcuni giocatori; ovviamente non per tutti. L’aereo, vai, torni, ti alleni diversamente, come arrivi devi ripartire con la tua squadra. Insomma, lui ha trasmesso un nuovo spirito. E poi non era facile vincerle tutte! Il livello medio nel calcio europeo oggi si è alzato molto! Quindi se riesce ad andare ai Mondiali secondo me fa un’impresa, perché la situazione prima del suo arrivo era quasi drammatica»

Si ringrazia Pietro Mariani per la gentilezza e la disponibilità mostrate nel corso di questa intervista.

×