Pagina 662 – Calcio News 24

Calciomercato Bologna: si lavora al rinnovo di Orsolini. L’obiettivo è…

Calciomercato Bologna: si lavora al rinnovo di Orsolini, la società felsinea vuole blindare il suo giocatore simbolo. L’obiettivo è…

Riccardo Orsolini non è solo il calciatore più pagato del Bologna, ma ne è soprattutto l’uomo simbolo, un punto di riferimento tecnico e carismatico. Giunto alla sua nona stagione in rossoblù, l’esterno della nazionale è ora al centro di una nuova strategia del club: blindarlo con un ulteriore prolungamento di contratto. A riportarlo è il Corriere dello Sport.

L’ultimo accordo risale all’estate del 2023, quando si trovò un’intesa fino al 30 giugno 2027 sulla base di un ingaggio da circa 2 milioni di euro netti a stagione. Quella cifra rappresenta oggi il tetto salariale fissato dalla società di Joey Saputo e ha reso Orsolini il giocatore più rappresentativo anche dal punto di vista economico. Tuttavia, lo scenario è destinato a evolversi presto. Con la calma ritrovata dopo un’intensa sessione di mercato, la dirigenza e l’agente del giocatore, Michelangelo Minieri, si siederanno al tavolo per discutere un nuovo prolungamento con conseguente adeguamento dello stipendio.

La volontà del Bologna è chiara e si è rafforzata dopo un’estate che ha visto diversi club manifestare interesse. Dall’Arabia Saudita è pervenuta un’offerta concreta da 25 milioni di euro, un segnale inequivocabile del valore del calciatore. Orsolini, però, è rimasto, confermando il suo legame con una piazza che considera una seconda casa. Se durante il ritiro estivo aveva giustamente sottolineato come le priorità della dirigenza fossero altre, ora la finestra per dialogare si è aperta. Pur senza sbilanciarsi in promesse eterne, consapevole delle dinamiche del calcio moderno, Orsolini a Bologna ha trovato la sua dimensione. La trattativa imminente mira a consolidare questo rapporto, premiando la sua fedeltà e il suo ruolo centrale nel progetto tecnico rossoblù.

Roma femminile, sconfitta beffa con lo Sporting: si complica la strada per la Champions

Roma femminile, sconfitta beffa con lo Sporting: si complica la strada per la Champions. In Portogallo bisognerà ribaltare l’1-2 del Tre Fontane

Una sconfitta dal sapore amarissimo per la Roma Femminile, che vede svanire una vittoria che sembrava ormai acquisita nell’andata dei play-off di Champions League. Al Tre Fontane, le giallorosse sono state superate per 2-1 in rimonta dallo Sporting CP, al termine di una partita controllata per lunghi tratti ma decisa da un incredibile blackout nei minuti finali. Ora, per accedere alla fase a gironi, servirà una grande prestazione tra una settimana in Portogallo.La squadra di coach Luca Rossettini aveva approcciato la gara con il giusto piglio, imponendo il proprio gioco e trovando il meritato vantaggio nel primo tempo.

Al 23′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è stata Lucia Di Guglielmo a sbloccare il risultato, mandando le squadre al riposo sull’1-0 per le padrone di casa. Un vantaggio che la Roma ha gestito con maturità nella ripresa, sfiorando in più occasioni il colpo del k.o. La più grande opportunità è capitata sui piedi di Emilie Haavi, la cui conclusione potente si è stampata sul palo, negando alle giallorosse il raddoppio che avrebbe probabilmente chiuso i conti.

Quando la partita sembrava incanalata verso un successo di misura, è accaduto l’impensabile. Nel secondo dei sei minuti di recupero, Carolina Santiago ha trovato il pareggio per le lusitane, gelando il pubblico del Tre Fontane. Ma la beffa per la Roma si è trasformata in dramma sportivo al 97′, quando Telma Encarnação ha completato la rimonta con un sinistro che non ha lasciato scampo al portiere giallorosso. Un uno-due micidiale che ribalta completamente lo scenario in vista del ritorno, fissato per giovedì 18 settembre. La Roma, che per 90 minuti ha cullato il sogno del League Stage, sarà ora chiamata a una prestazione di grande carattere e coraggio per ribaltare un risultato tanto immeritato quanto pesante.

Fiorentina, Gudmundsson: «Infortunio? Farò di tutto per esserci col Napoli. Italiani pazzi per il Fantacalcio»

Fiorentina, Gudmundsson: «Infortunio? Farò di tutto per esserci col Napoli. Italiani pazzi per il Fantacalcio». Le parole dell’islandese

Ai microfoni di Sport Mediaset, l’attaccante della Fiorentina Albert Gudmundsson ha fatto il punto sulle sue condizioni fisiche. L’islandese ha infatti riportato una storta alla caviglia durante la vittoriosa partita della sua nazionale contro l’Azerbaijan, mettendo così in forte dubbio la sua presenza per la terza giornata di campionato, che vedrà i viola affrontare il Napoli al Franchi.

NAPOLI – «Il Napoli è un top club sono una squadra molto forte e non sarà facile. Sono una delle favorite per lo scudetto: averlo vinto lo scorso anno li rende favoriti in automatico. Quest’estate hanno anche comprato giocatori forti quindi per me sono tra i favoriti» .

INFORTUNIO – «Il mio infortunio? Sì, onestamente ho pensato: “Cavolo, ci risiamo” ma alla fine ti rialzi e pensi a tornare il più presto possibile. Alla fine non è un infortunio grave, è stato solo un momento e ora voglio solo tornare a giocare. Sto facendo di tutto per esserci questo weekend e spero di esserci».

PIOLI – «Penso che tutti abbiano visto come ha alzato il livello con il suo carattere, la sua esperienza e personalità. Ha trasmesso la giusta mentalità a tutti è stato un bene per tutta la squadra ma anche per me. Sento che crede molto in me e ora sta a me ripagare la fiducia».

FANTACALCIO – «Io non ci gioco e non ho la mia squadra ma vedo quanto gli Italiani diventino pazzi per il Fantacalcio. Ma è divertente. In Islanda ne abbiamo uno simile ma siamo meno pazzi degli italiani. È divertente vedere gli italiani che mi scrivono sui social e impazziscono per il Fantacalcio».

Nuovo direttore sportivo Juventus: prende quota questa candidatura

Nuovo direttore sportivo Juventus: prende quota questa candidatura. Ecco quale dirigente potrebbe entrare nell’organigramma bianconero

La Juventus è al lavoro per completare e definire il proprio quadro dirigenziale, con la nomina di un nuovo Direttore Sportivo che rappresenta la priorità assoluta per il futuro del club. La dirigenza bianconera sta vagliando diversi profili per assicurarsi una guida tecnica esperta e in linea con le ambizioni della società. In questo contesto, secondo le recenti indiscrezioni riportate dall’esperto di mercato Nicolò Schira, uno dei nomi più caldi sul taccuino della Continassa è quello di Marco Ottolini, attuale DS del Genoa.

Ottolini si è distinto per l’ottimo lavoro svolto con il club ligure, dimostrando competenza, visione e abilità nel costruire una rosa competitiva con risorse mirate. Queste qualità lo hanno reso uno dei profili italiani più apprezzati e monitorati, al punto da essere considerato un candidato credibile per una panchina prestigiosa come quella juventina. La sua candidatura rappresenta la volontà del club di valutare anche talenti emergenti del panorama dirigenziale nostrano, capaci di portare idee fresche e un approccio sostenibile al mercato.

Tuttavia, la pista che porta a Ottolini non è l’unica battuta dalla Juventus. La società, infatti, sta guardando anche oltre i confini nazionali, con l’obiettivo di individuare la figura più adatta a prescindere dalla nazionalità. Nella lista dei candidati, come sottolineato da Schira, figurano anche almeno due profili stranieri, a testimonianza di una ricerca ad ampio raggio che non vuole lasciare nulla al caso. L’obiettivo è chiaro: trovare un professionista in grado non solo di gestire le complesse dinamiche del calciomercato, ma anche di collaborare alla costruzione di un progetto tecnico vincente a lungo termine.

La decisione finale è attesa in tempi relativamente brevi, con la Juventus che punta a sciogliere le riserve e ad annunciare il nuovo Direttore Sportivo entro la fine del mese di ottobre. La scelta sarà cruciale per delineare le strategie future e per affrontare con la giusta struttura le prossime sfide in Italia e in Europa.

Zazzaroni: «Milan-Como in Australia? Le motivazioni mi hanno steso, Simonelli degno del miglior Proietti»

Zazzaroni: «Milan-Como in Australia? Le motivazioni mi hanno steso, Simonelli degno del miglior Proietti». Il commento del direttore del Corriere dello Sport

Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni commenta così l’idea della Lega Serie A di far disputare Milan-Como in Australia. A non convincere il giornalista sono soprattutto le motivazione addotte da Simonelli.

‘Nutro una forte simpatia nei confronti del presidente della Lega Ezio Simonelli, soprattutto da quando mi fece entrare sul terreno dell’Olimpico per festeggiare con Cremonini, Morandi e la squadra la coppa Italia del nostro Bologna. Il premierato gli giova. Ora che è il Gran Visir dei club italiani – avendo soddisfatto un’ambizione personale, visto che non lo fa per soldi – Simonelli dimostra di possedere straordinarie doti di battutista. La più recente è mondiale, in tutti i sensi: «Giocare Milan-Como in Australia è un’esigenza» ha spiegato. «Non un capriccio. Non abbiamo delle alternative vicine a Milano con la capienza di San Siro». Degna del miglior Proietti: non potendo accontentare i 70mila che sarebbero andati alla partita, ha pensato di favorirli portando l’evento dall’altra parte del mondo. So di alcuni milanisti che hanno già preso il 16 a Piazzale Axum per raggiungere Perth, 14mila chilometri o giù di lì. Se avesse detto: andiamo in Oceania perché proviamo a esportare il nostro brand e poi ci danno 15 milioncini, ovvero quanto pagano gli arabi per un’intera stagione, non avrebbe fatto ridere nessuno. Così invece ci ha stesi. PS. Continuo ad avere molta fiducia in Ezio, che è un vero signore, gli suggerisco però di non dare troppo ascolto ai suoi autori. O di cambiarli’.

Adani spiega il ‘pranzo a sacco’: «Ecco perché ho usato questa espressione»

Adani spiega il ‘pranzo a sacco’: «Ecco perché ho usato questa espressione». Le parole del noto opinionista

Lele Adani, noto per il suo stile di telecronaca passionale e ricco di metafore, ha recentemente chiarito il significato di una delle sue espressioni più discusse: “pranzo a sacco“. L’ex calciatore e opinionista, ospite del programma Uno Mattina, è tornato sulla sua colorita descrizione utilizzata durante la telecronaca della partita di qualificazione ai Mondiali tra Israele e Italia, un commento che aveva incuriosito e diviso il pubblico.

Adani ha spiegato come l’immagine evocata non fosse casuale, ma volesse sottolineare una precisa sensazione avuta durante la partita. Ha offerto al pubblico la genesi del suo pensiero, collegandolo a un ricordo d’infanzia comune a molti. «Il pranzo a sacco è quel momento della squadra quando vai in gita con la maestra. I nostri genitori ci facevano i panini al mattino e tu li mettevi nel sacco e poi nello zaino. Quando andavi a visitare una città c’era il momento ricreativo dove si stava tutti insieme e si pranzava con i panini o si portava una merendina o un frutto».

Con questa immagine, Adani ha dipinto un quadro di serenità e spensieratezza, tipico di una gita scolastica. Ha poi svelato il punto centrale della sua critica, l’elemento che ha innescato la sua spontanea riflessione in diretta. «La contraddizione che ho pensato in quel momento e che mi è venuta spontanea è che quella però era una partita valevole per la qualificazione ai Mondiali. Un momento ricreativo portato in un momento storico così delicato era contraddittorio».

In sostanza, il “pranzo a sacco” è diventato il simbolo di un approccio troppo leggero e quasi dilettantistico da parte delle squadre in un contesto di massima importanza. Adani ha percepito una mancanza di “garra”, di quella tensione agonistica necessaria per affrontare una sfida decisiva. L’atmosfera da scampagnata, secondo la sua visione, stradeva completamente con la posta in palio, generando un cortocircuito emotivo e tecnico che lo ha spinto a usare questa metafora tanto semplice quanto efficace.

Infortunio Wesley, buone notizie in casa Roma: ecco come sta

Infortunio Wesley, buone notizie in casa Roma: ecco come sta l’esterno brasiliano in vista della gara di domenica contro il Torino

Alla vigilia della terza giornata di Serie A, la Roma di Gian Piero Gasperini si prepara intensamente per il lunch match di domenica 14 settembre, in programma alle 12:30 presso lo Stadio Olimpico contro il Torino. La squadra si è ritrovata al Centro Sportivo «Fulvio Bernardini» di Trigoria per una seduta di allenamento cruciale in vista di quello che è considerato un primo, significativo test della stagione.

L’ottima notizia di giornata per il tecnico Gasperini arriva dall’infermeria. Wesley, l’esterno brasiliano, è infatti rientrato a pieno regime nel gruppo. Dopo gli impegni con la nazionale, il giocatore aveva accusato un sovraccarico muscolare che lo aveva costretto, nella giornata di ieri, a svolgere unicamente un lavoro di scarico per precauzione.

Oggi, come riportato da Filippo Biafora de Il Tempo, l’allarme è definitivamente rientrato. Wesley ha partecipato all’intera sessione di allenamento con i compagni, dimostrando di aver completamente smaltito il fastidio muscolare. Il suo recupero è di fondamentale importanza per l’allenatore, che può così contare su una pedina chiave per il suo scacchiere tattico.

Con il rientro del brasiliano, Gasperini ha a disposizione quasi l’intera rosa per la trasferta di Torino. L’unico assente resta l’infortunato Bailey, che prosegue il suo percorso di recupero. La squadra affronterà i granata con l’obiettivo di dare continuità al proprio inizio di campionato e superare un avversario sempre ostico. La preparazione proseguirà domani con la consueta rifinitura, durante la quale verranno definite le ultime scelte di formazione in vista di una sfida che promette spettacolo.

Parma, Cuesta: «Roma non si costruisce in tre giorni. Mi aspetto una squadra…»

Parma, Cuesta: «Roma non si costruisce in tre giorni. Mi aspetto una squadra…». Le parole in conferenza del tecnico dei ducali

Dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, il Parma si appresta a disputare la sua terza partita del girone d’andata, con l’incontro fissato per domani pomeriggio alle ore 15. La squadra è alla ricerca del primo successo stagionale e punta a invertire la rotta rispetto ai recenti scontri diretti contro il Cagliari, avversario di giornata.

Nelle prime due partite, la formazione guidata da Carlos Cuesta ha messo in mostra una buona organizzazione difensiva, ma per superare i rossoblù sarà necessario un passo in avanti anche nel reparto offensivo. Il tecnico Carlos Cuesta è intervenuto in conferenza stampa per analizzare i temi della partita e presentare la sfida ai media.

SFIDA SALVEZZA – «È una partita importante come tutte. Tutte le partite hanno lo stesso valore. Siamo concentrati al massimo per questa sfida».

SOSTA – «Abbiamo avuto del tempo e abbiamo avuto delle assenze. È stato un periodo importante per affinare e iniziare. Adesso abbiamo una certezza di chi saremo fino alla fine. Possiamo cominciare il percorso con stabilità. Stiamo trovando aspetti importanti su quello che sarà il nostro modo di fare».

VERSO PARMA-CAGLIARI – «Il percorso è iniziato settimane fa, è vero che c’erano giocatori con le nazionali ma bisogna aspettarsi un Parma simile e proveremo alcuni aspetti che proveremo a far meglio. E’ un percorso, Roma non si costruisce in tre giorni, quando provi a sviluppare certi aspetti hanno bisogno di più tempo. Mi aspetto un Parma simile a quello con l’Atalanta. Il Cagliari ha idee chiarissime, ho visto il Cagliari di Pisacane e lo rappresenta, molto compatti e con tanta verticalità. Hanno un buon gioco d’attacco quando costruiscono da dietro, sarà difficile ma dobbiamo essere bravi».

ORISTANIO E CUTRONE DIETRO PELLEGRINO – «È già stato fatto quindi possiamo rivederlo. Ma possiamo fare anche cose che non abbiamo mai fatto. Si vedrà».

DIFESA A TRE – «Il punto di partenza sono sempre i giocatori. In funzione ai giocatori, l’allenatore deve aiutare il massimo possibile a esprimersi e aiutarli a essere concreti e competitivi. Abbiamo sentito da subito fosse la cosa giusta».

Conferenza stampa Tudor pre Juve Inter: «Conceicao gioca? E’ 50 e 50. Sono positivo per domani. Bremer può alzare il suo livello»

Conferenza stampa Tudor pre Juve Inter: le sue dichiarazioni alla vigilia del match della 3ª giornata di Serie A 2025/26

(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo la convincente vittoria contro il Genoa, la Juve di Igor Tudor scende in campo allo Stadium nel terzo match della Serie A 2025/26. Bianconeri che sfidano l’inter di Chivu.

Nel giorno di vigilia, venerdì 12 settembre, Igor Tudor ha parlato in conferenza stampa alle 15.00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 ha seguito LIVE le sue parole.


COME STANNO I RAGAZZI E SFIDA INTER – «Le settimane sono state dure perchè c’è stata la nazionale di mezzo. Sempre particolare l’avvicinamento a questa partita, abbiamo fatto due allenamenti insieme, domattina facciamo ancora una parte. Io sono positivo, mi è mancato queste due settimane il calcio giocato e domani si riprende».

YILDIZ – «Intervista bella, con Ciro bene bene. La motivazione non è solo di Yildiz, dipende da tutti. Avversari più importanti, sale la motivazione e sta nell’allenatore tenere la tensione alta. In 38 partite mantenere la tensione alta fa la differenza. Domani bella partita da giocare, squadre forti e spero che i nostri tifosi si divertano».

3 PUNTI IMPORTANTI – «E’ solo la terza di campionato, mancano poi 35 partite».

ESAME DI MATURITA’ – «Domani non c’è nessun esame, c’è una partita da giocare. Si tratta di un perso e ha sbagliato pochissime partite. Domani partita importante perchè è contro l’Inter ma nessuna particolarità. E’ bello misurarsi con una squadra che negli ultimi 4-5 anni ha la rosa più forte. Sono esperti e maturi, giocano da tanto insieme e sono valori molto importanti».

ATTACCANTI – «Bella domanda, sono 3 giocatori forti e sono contento di averli. Fino ad ora abbiamo giocato con due trequartisti. Ora c’è da fare un lavoro da parte mia di sfruttare al massimo la rosa e quindi a volte giocare in modo diverso. Ci vuole tempo, questo modulo ha funzionato, poi con il tempo proveremo altre soluzioni. Openda ha bisogno di spazio come ha detto lui, può spostarsi, David può giocare dietro anche, come con il Lille ed è un bene. Dusan come terzo può fare bene tutte le cose. Vediamo con il tempo».

MERCATO – «Io sono sempre contento, prima come ora. I nuovi ci daranno una mano, Openda subito ed Edon ci vuole tempo. Adesso si deve riprendere e alzare il livello per tutto, e le prossime due non sarà convocato. Da Verona sarà nella rosa, giocatore con caratteristiche diverse. Openda sta bene e anche lui ci darà una mano».

KOOPMEINERS – «10-15 domande su Koopmeiners me le fate sempre, lasciamo ragazzo tranquillo che sta bene, lavora bene e ci crede. Ha fatto bene nelle prime uscite, lasciamolo fare bene. Penso che l’occhio che guarda lui è diverso, poi vabbe ci sta parlare. Nessuna polemica, io la vedo con serenità».

VALORE JUVE – «Non ha senso dire chi è favorito o meno favorito. Li rispettiamo ma giochiamo a casa nostra e vogliamo continuare a fare bene».

VLAHOVIC – «Si vede dai numeri che sta molto bene, in Nazionale sta bene. Meglio di così non può stare insomma».

CHE RISPOSTE SI ASPETTA? – «Sarà una partita come le altre, mancano poi 35 partite. Mi aspetto una partita seria, con due squadre che giocano bene e concentrate. Di avere coraggio, di fare gol, di pressare, di stare bassi e di giocare bene. Sensazioni belle, oggi in rifinitura bene e squadra concentrata».

SENZA CAMBIASO CHI GIOCA – «Stimolo in più certo (battere Chivu che ha vinto con lui). Li a sinistra possono giocare in tanti, Joao Mario, Cabal, Kostic e McKennie. vedremo».

OPENDA E KALULU – «Kalulu gioca li e sta facendo molto bene. Serve equilibrio nella squadra ma allo stesso modo serve offensività che ti permette di essere bravo davanti. Servono giocatori giusti, vorrei avere due ali ad esempio ma ci vuole equilibrio. Openda può giocare ovunque e se ha spazio, ha caratteristiche diverse da Yildiz e Conceicao. E’ un giocatore che vuole spazio e non deve venire incontro alla palla.».

BREMER – «Sta bene, si alzerà ancora il suo livello nel corso della stagione».

TREQUARTISTA – «Conceicao è 50 e 50, vediamo domani. Domani Openda potrebbe partire dal 1′.».

JUVE -INTER, SPECIALE PER LEI – «Tutte le partite sono speciali per me, tutte quante».

Ausilio-Inter, nuovi rumors sull’Al-Hilal: ma per convincerlo… Ultime

Ausilio Inter, nuovi rumors sull’Al-Hilal: ma per convincerlo… Ultime sul futuro del direttore sportivo nerazzurro che ha già ricevuto una proposta

Il futuro di Piero Ausilio all’Inter è avvolto da una nebbia di incertezza, alimentata da una ricca e concreta offerta proveniente dall’Arabia Saudita. Secondo le ultime indiscrezioni, riportate dal Corriere dello Sport, lo storico direttore sportivo nerazzurro sarebbe finito nel mirino dell’Al-Hilal, club allenato dall’ex tecnico interista Simone Inzaghi. La proposta sul tavolo è di quelle capaci di far vacillare chiunque: un contratto da 3 milioni di euro a stagione e, soprattutto, pieni poteri e massima libertà di manovra sul mercato.

Nonostante l’entità dell’offerta, la decisione non è stata ancora presa. Ausilio, profondamente legato al club in cui è cresciuto professionalmente fino a diventarne una colonna portante, ha intenzione di gestire la situazione con la massima trasparenza. Il prossimo passo, infatti, sarà un confronto diretto e decisivo con la proprietà, Oaktree, e con il presidente Beppe Marotta. Sarà quello il momento della verità, in cui il dirigente esporrà la situazione e ascolterà la posizione del club.

A gettare ulteriore luce sulla vicenda è stato il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, che ha precisato i contorni della questione. Secondo Zazzaroni, l’offerta attuale da 3 milioni, per quanto importante, “non è ancora accettabile” per convincere Ausilio a lasciare Milano. Affinché il DS prenda realmente in considerazione l’idea di raggiungere Inzaghi, dovrebbero verificarsi due condizioni strettamente collegate: l’arrivo di una vera e propria “proposta indecente”, ovvero un rilancio quasi irrinunciabile, e solo a quel punto un confronto definitivo con la dirigenza.

Per ora, quindi, prevale la calma. La sensazione è che servirebbe uno sforzo economico fuori dal comune da parte del club saudita per strappare Ausilio all’Inter. Il mercato appena concluso, ricco di operazioni strategiche, potrebbe quindi non essere la sua “ultima sfida”, ma la prosecuzione di un lavoro che lo vede protagonista da anni.

Pioli: «Abbiamo le caratteristiche per mettere in difficoltà il Napoli. Privilegiato ad allenare Kean»

Pioli: «Abbiamo le caratteristiche per mettere in difficoltà il Napoli. Privilegiato ad allenare Kean». Le parole del tecnico della Fiorentina

Stefano Pioli, tecnico della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa in avvicinamento alla gara con il Napoli.

SFIDA A CONTE – «Avrò tanta emozione sicuramente perché tornerò a giocare a Firenze, davanti ai nostri tifosi. Antonio è tra i migliori allenatori d’Europa e del mondo. Sarà una bella sfida. Sia io che lui avremo preparato delle strategie ma saranno i giocatori a fare la differenza, al pari delle giocate».

GAP COL NAPOLI – «Il Napoli ha vinto lo scudetto lo scorso anno, ha acquistato grandi giocatori ed è la favorita per il campionato di quest’anno. Il divario tra le due squadre lo racconterà la gara di domani. Noi siamo una buona squadra e anche noi come il Napoli abbiamo avuto due settimane di sosta e ci siamo potuti allenare al completo solo da ieri. Io però ho molta fiducia. Il Napoli gioca insieme da anni e le difficoltà ci saranno ma affrontiamo la gara di domani con fiducia e convinzione. Sarà una partita dove nella fase di non possesso palla sarà importante comunicare. De Bruyne è un grande giocatore, spazia e occupa le posizioni in campo più importanti. Politano è diventato un giocatore fantastico. Dovremo fare una partita senza palla di alto livello e di convinzione».

QUALE ATTACCO COL NAPOLI – «Spero efficace. Credo che abbiamo le caratteristiche per mettere in difficoltà un avversario come il Napoli. Dzeko e Kean sono tornati con fiducia, tutti sappiamo cosa possono dare. Gudmundsson ha avuto un problema alla caviglia ma vedremo domani nell’ultimo provino come starà».

NICOLUSSI CAVIGLIA – «Ha lavorato molto bene, mi sembra molto in condizione nonostante sapesse di doversi trasferire in un’altra squadra. Mi pare un giocatore da vertice in un centrocampo a tre, mi sembra un buon acquisto per noi».

PRIVILEGIATO AD ALLENARE KEAN? – «Molto. Lui è molto forte ma può ancora migliorare negli smarcamenti senza palla».

Chivu: «Non sono qui per stravolgere, ma per aggiungere. Sappiamo che Juve-Inter è importante ma domani non conta»

Chivu: «Non sono qui per stravolgere, ma per aggiungere. Sappiamo che Juve-Inter è importante ma domani non conta». Le parole del tecnico

Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby d’Italia con la Juventus. Le sue parole.

DERBY D’ITALIA – «Siamo ancora alla terza giornata. Il bello del calcio è che prima o poi devi giocare queste partite. Non bisogna caricarla più di tanto, anche perché le due squadre coinvolte sono consapevoli dell’importanza che rappresenta. Bisogna avere l’energia giusta, la serenità giusta e la mentalità per capire i momenti, quello che la partita sarà».

LAVORO – «Io non ho parlato di ‘difettucci’, ma di certezze che questa squadra ha. Ho detto di voler togliere qualcosina che non mi era piaciuto. Ma devo essere coerente, avere l’intelligenza di capire quello che questa squadra sa fare e quello che potrebbe fare senza perdere alcune certezze. Non sono qui per stravolgere tutto, anche perché è impossibile farlo. E’ una squadra questa che è sempre stata ai vertici in Italia e in Europa negli ultimi anni, bisogna solo aggiungere qualcosina per ritrovare fiducia e passione, l’energia giusta per portare avanti una stagione importante».

AKANJI – «Non credo sia importante come siamo arrivati a questo, ma l’importante è averlo fatto. Akanji è un giocatore importante, doveva venire già qui prima di arrivare al City. E’ un giocatore di spessore, è un valore aggiunto per il nostro gruppo come tutti gli altri. Sono molto contento dei giocatori che ho, sono strafelice perché per me questi giocatori sono i migliori in circolazione. Per me Akanji è pronto per giocare».

PARTITA – «Noi siamo consapevoli di quello che è l’andamento di una stagione. Vincere o perdere all’inizio non conta niente, è una maratona di 38 giornate. Non porto statistiche perché guardo solo al presente, per migliorare il domani. Siamo consapevoli di quanto sia importante la partita di domani, ma non cambia il nostro valore e la lunga percorrenza della stagione. Delle volte bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sodo, c’è solo una via nello sport in generale:  imparare dalle sconfitte e dagli errori. Solo così si può crescere».

Milan, si presenta Rabiot: «Allegri decisivo, grande tecnico e grande persona. Ha la mentalità giusta per vincere»

Rabiot al Milan, è il giorno della conferenza stampa: il nuovo acquisto rossonero si racconta. Le sue dichiarazioni

È il giorno di Adrien Rabiot, centrocampista francese classe 1995, penultimo acquisto del calciomercato estivo del Milan. L’ex Juventus e Marsiglia, noto per la sua eleganza tecnica e la capacità di unire qualità e fisicità in mezzo al campo, è stato fortemente voluto dal tecnico Massimiliano Allegri, che lo ha già allenato in bianconero e con cui ha conquistato la Coppa Italia 2023-2024.

Rabiot si prepara oggi a incontrare ufficialmente i media e i tifosi. Ecco la conferenza stampa di presentazione a Casa Milan, quartier generale del club rossonero. Le sue parole:

ALLEGRI – «Abbiamo condiviso tanto, mi sono trovato subito bene con lui alla Juve. Ha la mentalità giusta per vincere, vive per il calcio, come me. Abbiamo un grande feeling, anche quando è andato via dalla Juve abbiamo continuato a parlare e ci siamo anche visti. Prima di essere un grande allenatore, è una grande persona».

MILAN – «Ho avuto buone sensazioni, è un gruppo che ha voglia di vincere e giovani con voglia di imparare. Abbiamo un mister esperto. Mi sono trovato subito bene in allenamento, l’ambiente è positivo, ho trovato grande disponibilità da parte di tutti, sono stati tutti gentili anche con la mia famiglia».

SCELTA MILAN – «E’ stato fatto tutto negli ultimi giorni di mercato. Ho parlato con Allegri quando è arrivato al Milan, ma avevo un contratto con il Marsiglia. Poi quando è successo quello che è successo al Marsiglia il mister mi ha richiamato, mi ha raccontato il progetto e alla fine è andato tutto veloce. Siamo riusciti a chiudere questa trattativa».

I FRANCESI – «Maignan mi ha parlato bene del Milan, anche Theo mi ha detto che mi sarei trovato bene perchè è una grande famiglia. Allegri ha già lavorato qui, è molto legato al club. Non voglio dire che mi hanno convinto perchè parliamo di un grande club, ma è importante comuque avere un feddback da chi è qui o è già stato qui. Mi hanno parlato tutti bene del Milan. Ero sicuro che stavo facendo la scelta giusta».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI RABIOT SU MILANNEWS24

Serie B, Sampdoria senza Coubis contro il Cesena: Donati studia le alternative in difesa

Serie B, Sampdoria senza Coubis contro il Cesena: Donati studia le alternative in difesa. Le ultimissime notizie

La Sampdoria dovrà rinunciare ad Andrei Coubis, difensore centrale classe 2003, per la prossima sfida di Serie B contro il Cesena in programma allo stadio Luigi Ferraris. Il giovane talento, arrivato in estate dal Milan Futuro, si è allenato a parte negli ultimi giorni per recuperare da un ematoma, ma – come riportato da Tuttosport – non è riuscito a rientrare in tempo nella lista dei convocati di Massimo Donati, tecnico blucerchiato ed ex centrocampista di lungo corso in Serie A e in Scozia.

Un talento in crescita frenato dall’infortunio

Coubis, considerato uno dei prospetti più interessanti della retroguardia doriana, puntava a sfruttare la sosta per le Nazionali per guadagnare spazio nelle rotazioni difensive. Il problema fisico accusato nelle ultime settimane ha però interrotto momentaneamente il suo percorso di crescita, costringendolo a un periodo di stop forzato. La sua assenza priverà Donati di un’opzione importante sia per la solidità difensiva sia per la costruzione dal basso.

Le possibili scelte di Donati

L’assenza di Coubis complica le scelte in difesa per Donati, che dovrà affidarsi agli altri centrali a disposizione. Tra le opzioni più probabili c’è Alessandro Pio Riccio, difensore classe 2002 in prestito dalla Juventus, che nelle ultime settimane ha mostrato progressi significativi guadagnandosi la fiducia dello staff tecnico. Non è escluso che il mister possa valutare anche soluzioni alternative, adattando altri elementi della rosa per garantire equilibrio e copertura.

Un’occasione per gli altri

Se da un lato la mancanza di Coubis rappresenta un problema per la formazione titolare, dall’altro offre un’opportunità ad altri difensori di mettersi in evidenza e conquistare minuti preziosi. In un campionato lungo e competitivo come la Serie B, la profondità della rosa e la capacità di adattarsi alle emergenze possono fare la differenza.

Obiettivo tre punti contro il Cesena

Nonostante le difficoltà legate agli infortuni, la Sampdoria è chiamata a dare il massimo per superare il Cesena e proseguire la propria corsa verso le zone alte della classifica. L’obiettivo resta chiaro: conquistare i tre punti davanti al pubblico del Ferraris, sfruttando al meglio le risorse disponibili e mantenendo alta la concentrazione.

Parma, separazione consensuale con il CFO Valerio Casagrande dopo sette anni

Parma, adesso è ufficiale: separazione consensuale con il CFO Valerio Casagrande dopo sette anni. La nota del club

Dopo un sodalizio professionale durato sette anni, il Parma Calcio e il Chief Financial Officer (CFO) Valerio Casagrande hanno deciso di interrompere il loro rapporto di collaborazione. La notizia è stata ufficializzata dal club ducale attraverso un comunicato stampa, in cui si annuncia la risoluzione consensuale del contratto con il dirigente. “Parma Calcio e Valerio Casagrande comunicano di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Il Presidente Kyle Krause – imprenditore statunitense alla guida del club dal 2020 – e tutta la famiglia del Parma Calcio ringraziano Valerio per il prezioso lavoro svolto in questi anni e gli augurano un futuro professionale ricco di soddisfazioni”, si legge nella nota ufficiale.

Il profilo di Valerio Casagrande

Nato a Borgomanero (Novara) il 13 settembre 1977, Casagrande vanta una lunga esperienza nel settore finanziario e gestionale. Prima di approdare al Parma, ha ricoperto per sette anni il ruolo di Responsabile Finanza e Controllo di Gestione presso la Lega di Serie B, occupandosi della supervisione economica e del monitoraggio dei bilanci dei club partecipanti al campionato cadetto.

Il suo curriculum include incarichi di rilievo anche in ambito aziendale: è stato manager per Italmobiliare, holding finanziaria del gruppo Italcementi, consulente per Protiviti, società di consulenza americana specializzata in risk management, e revisore esterno per Deloitte, una delle principali multinazionali della revisione contabile.

Un addio che segna la fine di un ciclo

L’uscita di Casagrande rappresenta un passaggio significativo nella struttura dirigenziale del Parma Calcio, società che negli ultimi anni ha vissuto una fase di riorganizzazione sia sul piano sportivo che amministrativo. Durante il suo mandato, il dirigente ha contribuito alla gestione economico-finanziaria del club in un periodo caratterizzato da importanti sfide, tra cui il ritorno in Serie A e le successive stagioni in Serie B.

La separazione avviene in un momento cruciale per la squadra allenata da Cuesta, ex Juve tra le altre e oggi tecnico impegnato a riportare stabilità e competitività al gruppo.

Con la partenza di Casagrande, il Parma dovrà ora individuare un nuovo responsabile dell’area finanziaria, figura chiave per garantire solidità economica e supportare le ambizioni sportive del club.

Liverpool, doppio colpo in vista: nel mirino Marc Guehi e Michael Olise. I dettagli

Liverpool, doppio colpo in vista per i Reds? Nel mirino del club inglese ci sono Marc Guehi e Michael Olise. Tutti i dettagli

Il Liverpool guarda già alla prossima stagione e prepara un mercato estivo di alto profilo. La dirigenza dei Reds, guidata in panchina dall’allenatore olandese Arne Slot – tecnico noto per il suo calcio offensivo e organizzato – sta valutando due operazioni di grande impatto, una per rinforzare la difesa e l’altra per potenziare il reparto offensivo.

Marc Guehi, obiettivo per la retroguardia

Il primo nome sulla lista è quello di Marc Guehi, difensore centrale inglese di 25 anni, attualmente in forza al Crystal Palace. Ex prodotto del vivaio del Chelsea, Guehi è apprezzato per la sua solidità nei duelli, la capacità di impostare dal basso e la leadership in campo. Il Liverpool lo aveva già seguito con insistenza durante l’ultima finestra di mercato estiva, senza però riuscire a chiudere l’operazione.

Secondo quanto riportato da Caught Offside, la strategia dei Reds sarebbe ora quella di attendere la scadenza del contratto del giocatore, prevista per il prossimo luglio, per ingaggiarlo a parametro zero. Un’operazione che permetterebbe al club di assicurarsi un rinforzo di qualità senza esborso per il cartellino, e che darebbe a Guehi l’opportunità di compiere un salto di carriera importante, passando a una squadra stabilmente in lotta per i vertici della Premier League e protagonista in Champions League.

Michael Olise per l’attacco

Parallelamente, il Liverpool sta monitorando con attenzione la situazione di Michael Olise, esterno offensivo francese di 23 anni attualmente al Bayern Monaco. Cresciuto calcisticamente nel Reading e affermatosi al Crystal Palace prima del trasferimento in Germania, Olise è un giocatore rapido, tecnico e dotato di un ottimo dribbling, capace di agire su entrambe le fasce.

Sempre secondo fonti britanniche, i Reds sarebbero pronti a mettere sul piatto 87 milioni di sterline per convincere il Bayern a cedere il talento francese. L’eventuale arrivo di Olise darebbe a Slot un’arma in più per variare le soluzioni offensive, aumentando la profondità e la qualità della rosa.

Un mercato ambizioso

Con questi due obiettivi, il Liverpool dimostra di voler intervenire in maniera mirata ma decisa, puntando su profili giovani, già affermati e con ampi margini di crescita. L’estate 2025 potrebbe segnare un ulteriore passo verso la costruzione di una squadra capace di competere ai massimi livelli in Inghilterra e in Europa.

Mercato Inter, occhi puntati su Koulierakis: il difensore greco nel mirino per il futuro

Mercato Inter, nel mirino di Ausilio Konstantinos Koulierakis: il difensore greco nel mirino per il futuro dei nerazzurri

L’Inter continua a muoversi con attenzione sul mercato alla ricerca di rinforzi per il reparto difensivo. Tra i nomi in cima alla lista c’è quello di Konstantinos Koulierakis, difensore centrale greco classe 2001 in forza al Wolfsburg. Valutato circa 25 milioni di euro, il giovane talento è considerato una delle promesse più interessanti del calcio europeo e potrebbe rappresentare un investimento strategico per il futuro nerazzurro.

Un profilo giovane e di qualità

Koulierakis, cresciuto calcisticamente in Grecia prima di approdare in Bundesliga, si è imposto rapidamente come titolare nel Wolfsburg grazie a doti tecniche e fisiche di alto livello. Alto e potente nel gioco aereo, abbina una solida capacità di marcatura a un’ottima lettura delle situazioni difensive. Non meno rilevante è la sua abilità nell’impostazione dal basso, caratteristica che lo rende ideale per un calcio moderno e propositivo.

Il tecnico della Primavera nerazzurra Cristian Chivu, ex difensore di Inter e Roma, apprezza particolarmente giocatori capaci di unire solidità e qualità in fase di costruzione. In questo senso, Koulierakis risponde perfettamente al profilo ricercato.

L’Inter e la strategia di mercato

Con la possibile partenza di Stefan de Vrij e alcune incertezze su altri elementi della retroguardia, l’Inter punta a ringiovanire il reparto affiancando a Alessandro Bastoni e Francesco Acerbi un elemento di prospettiva. L’operazione non sarebbe semplice, vista la valutazione elevata e la concorrenza di club di Premier League e Serie A, ma i buoni rapporti tra Inter e Wolfsburg — già protagonisti in passato di affari come quello di Dejan Stankovic — potrebbero agevolare la trattativa.

Un investimento per il futuro nerazzurro

L’arrivo di Koulierakis rappresenterebbe un tassello importante nel progetto di crescita dell’Inter. La sua giovane età gli consentirebbe di adattarsi gradualmente alla Serie A, con la prospettiva di diventare uno dei pilastri della difesa nei prossimi anni.

La versatilità tattica, l’esperienza già maturata in Bundesliga e la reputazione internazionale lo rendono un obiettivo di primo piano. Se la trattativa dovesse andare in porto, l’Inter si assicurerebbe un difensore di grande potenziale, capace di garantire solidità immediata e prospettive di crescita a lungo termine.

12 settembre 1993: il debutto che trasformò Alessandro Del Piero in una leggenda della Juventus

Quando tutto ebbe inizio: il 12 settembre 1993 il primo passo di Alessandro Del Piero verso la leggenda bianconera

Il 12 settembre 1993 è una data che rimarrà per sempre impressa nella storia del calcio italiano. In quel giorno, un giovanissimo Alessandro Del Piero, attaccante nato a Conegliano e cresciuto nel Padova, fece il suo esordio in Serie A con la maglia della Juventus. La scena si svolse allo stadio Zaccheria di Foggia, durante una partita combattuta che si concluse con il punteggio di 1-1. Al 74′ minuto, l’allenatore Giovanni Trapattoni, figura leggendaria della panchina bianconera, decise di sostituire Fabrizio Ravanelli con il diciottenne Del Piero, affidandogli il compito di dare nuova linfa a un match già equilibrato.

Quel debutto, con la maglia numero 16 sulle spalle, segnò l’inizio di una carriera destinata a diventare leggendaria. In pochi anni, Del Piero avrebbe ereditato il prestigioso numero 10, simbolo di classe e creatività, trasformandosi nel volto della Juventus per oltre due decenni. La sua eleganza tecnica, il carisma naturale e la capacità di incidere nei momenti decisivi lo resero presto titolare inamovibile e leader indiscusso della squadra.

Nel corso della sua avventura in bianconero, Del Piero ha collezionato 705 presenze ufficiali e realizzato 290 gol complessivi, di cui 188 in Serie A. Ha disputato 130 partite nelle competizioni europee, segnando 54 reti, diventando così il calciatore con più presenze nella storia della Juventus e il capitano più longevo, con undici anni di fascia al braccio. Il suo palmarès è ricco di trionfi: sei Scudetti, una Coppa Italia, quattro Supercoppe italiane, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa europea, una Coppa Intertoto, oltre al Mondiale vinto con la Nazionale italiana nel 2006 e un campionato di Serie B conquistato in un momento delicato della storia del club.

Il debutto di Alessandro Del Piero non fu soltanto l’inizio di una carriera straordinaria, ma l’avvio di un legame indissolubile tra un campione e una delle squadre più prestigiose del mondo. Ancora oggi, il suo nome evoca emozioni, ricordi e orgoglio per milioni di tifosi, simbolo eterno di classe, fedeltà e vittoria.

Milinkovic Savic-Lazio, un ritorno importante per i biancocelesti? Le ultime

Milinkovic Savic-Lazio, pronto il ritorno di fiamma? Spunta l’indiscrezione sul mercato

Il binomio Milinkovic Savic-Lazio continua a emozionare i tifosi biancocelesti, alimentando sogni di un possibile ritorno del centrocampista serbo a Formello. Nonostante l’addio nella scorsa estate e il trasferimento in Arabia Saudita, l’ipotesi di rivedere Sergej con la maglia della Lazio non è affatto tramontata. A rilanciare questa suggestione ci ha pensato Fabrizio Romano, esperto di calciomercato, che ha recentemente fatto il punto sulla situazione contrattuale del giocatore.

Romano ha infatti dichiarato: «Milinkovic Savic è in scadenza nel 2026, il suo contratto è un tema e andrà discusso nei prossimi mesi. Sarà chiamato a una scelta». Queste parole hanno subito riacceso l’entusiasmo della tifoseria, lasciando aperta la possibilità di un ritorno già nell’estate 2026 o addirittura prima, qualora si presentassero condizioni favorevoli come una rescissione anticipata o una formula di trasferimento vantaggiosa.

Milinkovic Savic ha lasciato un segno indelebile nella storia recente della Lazio, diventando un simbolo e un punto di riferimento in campo e fuori. Il suo legame con la società e con i tifosi resta forte, tanto che la sua partenza, pur sofferta, è stata accolta con grande rispetto. Un eventuale ritorno rappresenterebbe quindi non solo un gesto tecnico, ma anche un momento di grande valore emotivo per il club e i suoi sostenitori.

Dal punto di vista atletico, il centrocampista serbo è ancora in ottima forma. Nel campionato saudita ha dimostrato di poter mantenere alte prestazioni, nonostante il livello competitivo inferiore rispetto a quello europeo. Le sue qualità tecniche, la capacità di segnare e la leadership in mezzo al campo sono caratteristiche preziose che potrebbero aiutare la Lazio a ritrovare identità e forza nel reparto centrale.

Non si tratta dunque di un semplice colpo nostalgico: il ritorno di Milinkovic Savic sarebbe un investimento di grande valore tecnico e strategico. In un mercato dove le occasioni a parametro zero sono rare, la possibilità di riportare a casa un giocatore di tale calibro rappresenta un’opportunità da non sottovalutare per Lotito e Fabiani.

La prossima estate sarà decisiva per capire se il sogno Milinkovic Savic-Lazio potrà concretizzarsi. Molto dipenderà dalla volontà del giocatore, dalle strategie societarie e dalla situazione economica del club saudita. Quel che è certo, però, è che questa storia non è ancora finita e potrebbe presto vivere un nuovo, emozionante capitolo.

Infortunio Wesley, problemi per l’esterno giallorosso. La situazione attuale


Infortunio Wesley, ansia Roma: oggi gli esami al ginocchio. A rischio la sfida col Torino

L’infortunio di Wesley preoccupa la Roma e, soprattutto, mister Gian Piero Gasperini. Il giovane esterno brasiliano è stato l’ultimo a rientrare dagli impegni con la Nazionale, ma il suo ritorno dal Sudamerica non è stato sereno. Arrivato all’alba in Capitale, il calciatore oggi sarà sottoposto ad esami strumentali approfonditi per valutare le condizioni del ginocchio sinistro, che ha mostrato segni di infiammazione negli ultimi giorni.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport in un articolo a firma di Francesco Balzani, Wesley ha rassicurato lo staff medico atalantino, dichiarando che non si tratta di nulla di serio. Tuttavia, la cautela è d’obbligo: già durante la recente sfida tra Brasile e Bolivia, il ct Carlo Ancelotti aveva deciso di lasciarlo in tribuna proprio a causa del fastidio al ginocchio. Un segnale che non può essere ignorato dallo staff nerazzurro.

L’infortunio di Wesley potrebbe costringerlo a saltare il prossimo impegno di campionato, in programma nel weekend. Anche se gli esami dovessero escludere lesioni gravi, la sua presenza resta in forte dubbio, considerando i pochi giorni a disposizione per recuperare la condizione fisica e l’adattamento al fuso orario. Al massimo, il brasiliano potrebbe essere utilizzato a gara in corso, ma è più probabile che venga preservato del tutto in vista dei prossimi impegni.

Nel frattempo, Gasperini inizia a valutare soluzioni alternative per la fascia destra. In pole per sostituire Wesley c’è Devyne Rensch, pronto a prendersi una maglia da titolare. L’olandese, arrivato in estate con ottime referenze, ha già dimostrato di essere un giocatore affidabile e potrebbe essere la carta giusta per affrontare il Toro con solidità e dinamismo.

L’infortunio di Wesley, pur se al momento non classificato come grave, rappresenta un campanello d’allarme per Gasperini, che punta molto sulle sue qualità atletiche e sulla sua capacità di spinta in fase offensiva. La speranza è che i controlli medici di oggi escludano complicazioni e che il brasiliano possa tornare presto al 100%.

Nel frattempo la Roma resta in allerta: la stagione è lunga e ogni dettaglio può fare la differenza. Il caso Wesley lo dimostra chiaramente.

Calciomercato Sassuolo, Berardi rivela: «Non ho rimpianti. Ecco cosa voglio ancora dimostrare qui!»


Calciomercato Sassuolo, Berardi: «Offerte dai grandi club? Non ero pronto. Ora voglio riportare in alto questo club»

Domenico Berardi è tornato a parlare ai microfoni di Sky Sport, intervistato da Marco Nosotti, raccontando il suo legame profondo con il Sassuolo e affrontando diversi temi, tra cui anche il suo mancato trasferimento in passato. Parole che non possono passare inosservate nel contesto del calciomercato Sassuolo, soprattutto alla luce delle tante voci che negli anni lo hanno accostato a top club italiani e stranieri.

«La mia storia con il Sassuolo parte da lontano – ha spiegato Berardi – ci allenavamo in un centro dove oggi, secondo me, non va più nessuno. Poi la società ha deciso di costruire una struttura moderna e bellissima. Per me è un onore essere la bandiera di questo grande club, una vera famiglia. Questo mi rende orgoglioso».

Capitano e simbolo del Sassuolo, Berardi ha confermato di aver ricevuto numerose proposte nel corso della carriera: «In passato ho avuto offerte da grandi club, ma a 20 anni non ero maturo abbastanza per accettare certe sfide. Non ho rimpianti: sono felice di aver continuato con questa squadra. La tranquillità di questo ambiente e la forza della società mi hanno sempre convinto a restare».

Nel panorama del calciomercato Sassuolo, il nome di Berardi è sempre tra i più caldi, ma lui continua a rappresentare una certezza per i neroverdi. Anche sul suo futuro, il numero 10 non si sbilancia: vuole godersi questa stagione e, magari, riconquistare la Nazionale. «Ho guardato le ultime partite dell’Italia con un po’ di nostalgia. Lavoro duramente qui per meritarmi di nuovo quella maglia. Con Gattuso possiamo toglierci soddisfazioni».

Berardi ha parlato anche del suo infortunio al tendine d’Achille, definendolo il momento più difficile della sua carriera, aggravato dalla retrocessione. Ma ora l’obiettivo è rinascere: «Voglio godermi questa stagione. Il Berardi di un tempo sta tornando».

Infine, un pensiero al gruppo e ai giovani: «Volpato ha qualità pazzesche, deve crescere nella continuità. Romagna? Un vero capitano, trasmette serenità».

Nel complesso, le sue parole confermano quanto il calciomercato Sassuolo ruoti ancora intorno alla figura di Berardi, leader tecnico e morale di una squadra in cerca di riscatto.

Udinese, invasione totale a Pisa: oltre 1.100 tifosi bianconeri presenti!


L’Udinese pronta a invadere Pisa: attesi oltre 1.100 tifosi friulani alla Cetilar Arena

L’entusiasmo attorno all’Udinese è alle stelle, e lo dimostra il massiccio afflusso previsto per la trasferta di domenica contro il Pisa. In occasione della terza giornata di campionato, saranno oltre 1.100 i tifosi bianconeri presenti nel settore ospiti della Cetilar Arena, pronti a sostenere l’Udinese in quella che si preannuncia una sfida molto attesa.

La vittoria in casa dell’Inter ha ridato fiducia all’ambiente friulano e ha acceso l’entusiasmo di una tifoseria che non ha mai smesso di seguire con passione la propria squadra. Per molti supporter dell’Udinese, la trasferta di Pisa sarà anche l’occasione per trasformare un semplice impegno sportivo in un weekend di viaggio, relax e scoperta.

Infatti, diversi gruppi organizzati di tifosi dell’Udinese hanno scelto di partire già dal sabato, per approfittare delle bellezze storiche e culturali della città toscana. Pisa, con la sua celebre Torre pendente e le sue piazze monumentali, diventerà lo sfondo perfetto di un fine settimana che unisce sport e turismo.

Il legame tra l’Udinese e i suoi tifosi è sempre stato solido, e anche questa trasferta conferma la vicinanza del popolo friulano alla squadra. Nonostante la distanza geografica, la passione bianconera non conosce confini, e la risposta del pubblico per questa gara è un ulteriore segnale della voglia di vivere da protagonisti questo nuovo campionato.

Le autorità locali e le forze dell’ordine stanno predisponendo un piano di sicurezza per gestire l’afflusso dei tifosi dell’Udinese e garantire un clima sereno, sia allo stadio che in città. L’obiettivo è far sì che l’evento si svolga nel rispetto reciproco, trasformando la trasferta in una vera e propria festa del calcio.

In campo, l’Udinese cercherà di dare continuità ai risultati positivi, consapevole dell’importanza di una vittoria anche fuori casa. Fuori dal campo, sarà invece il calore del tifo friulano a farsi sentire forte, in una delle trasferte più partecipate di inizio stagione.

Domenica a Pisa, l’Udinese non sarà sola: ci sarà un’intera curva a spingerla verso nuovi traguardi.

Pradé esalta Piccoli: «Centravanti forte per la Fiorentina. Abbiamo scelto lui per questi motivi»


Fiorentina, Pradè difende l’investimento su Piccoli: «È forte, completa l’attacco»

Nella conferenza stampa di fine mercato, il direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè, ha fatto chiarezza su alcune delle operazioni più discusse della sessione estiva, rispondendo con fermezza alle domande dei giornalisti. Uno dei nomi più chiacchierati è stato quello di Piccoli, il giovane attaccante che il club viola ha deciso di acquistare a titolo definitivo, investendo una cifra importante.

«Angelozzi e Giulini ci avevano chiesto 30 milioni per Piccoli, ma per me anche 25 sono pochi – ha dichiarato Pradè – È un giocatore forte, che completa perfettamente il nostro reparto offensivo. Lo volevano anche altre squadre, ma siamo riusciti ad anticipare la concorrenza e a portarlo a casa».

Parole che sottolineano quanto la Fiorentina creda nelle qualità dell’attaccante, considerato un tassello fondamentale per il progetto tecnico. Il dirigente viola ha tenuto a precisare che l’acquisto di Piccoli non è stato collegato a una possibile cessione di Moise Kean: «Non è stato preso per sostituire Kean. Semplicemente, volevamo un attacco competitivo. E lui è un profilo che seguivamo da tempo».

Nel corso della conferenza, Pradè ha voluto sottolineare anche l’ottimo stato di forma dell’intero reparto offensivo, citando i gol segnati da Kean e Dzeko durante la sosta per le nazionali. Una dimostrazione, secondo il DS, che la Fiorentina può contare su un attacco di alto livello per affrontare la nuova stagione.

Oltre a Piccoli, il direttore sportivo ha parlato anche degli altri volti nuovi in casa Fiorentina: «Abbiamo investito molto su Fazzini, crediamo molto in Nicolussi Caviglia e pensiamo che Richardson possa dare il suo contributo. Sohm è un altro giocatore forte che abbiamo voluto fortemente».

L’acquisto di Piccoli rappresenta dunque una scelta strategica, non solo per il presente, ma anche per il futuro della Fiorentina. Un investimento importante, in linea con i parametri attuali del mercato – basti pensare che Lucca è stato pagato 36 milioni – e che testimonia la volontà del club di alzare l’asticella, puntando su giovani di talento.

La Fiorentina si prepara così alla nuova stagione con ambizioni rinnovate, e con Piccoli chiamato a diventare un protagonista.

Calciomercato Lazio, i biancocelesti devono liberarsi di questi due calciatori per sbloccare tutto

Calciomercato Lazio: doppio piano tra bilancio e rinforzi per gennaio

Il Calciomercato Lazio entra in una fase strategica, con la società biancoceleste impegnata su due fronti per garantirsi maggiore libertà operativa nella sessione invernale. Come riportato dal Corriere dello Sport, il primo obiettivo è rispettare il vincolo dell’80% nel rapporto tra spese e ricavi, un parametro imposto dalla UEFA e recepito anche dalla FIGC, con scadenza fissata al 30 settembre.

Per rientrare nei limiti, il presidente Claudio Lotito punta su nuove entrate extra-campo: tra sponsorizzazioni e accordi commerciali, l’obiettivo è superare i 10 milioni di euro. Raggiungendo questa soglia, la Lazio otterrebbe lo sblocco del mercato di gennaio, senza dover agire a saldo zero come nelle ultime sessioni. La conferma definitiva arriverà solo a novembre, dopo i controlli della COVISOC o della nuova Commissione di controllo istituita dalla federazione.

Parallelamente, il club ha già predisposto un piano di ottimizzazione dei costi, che avrà un impatto anche sul Calciomercato Lazio a medio termine. Tra gennaio e giugno, la società conta di ridurre il monte ingaggi di circa 20 milioni di euro, grazie a cessioni e contratti in scadenza. Giocatori come Hysaj, Vecino, Pedro, Basic, Fares e Kamenovic andranno in scadenza nel 2026, mentre per Gigot, attualmente fermo per infortunio, si prevede una possibile cessione già nella finestra invernale.

Queste manovre di bilancio sono fondamentali per garantire una maggiore sostenibilità economica e, al tempo stesso, alimentare un Calciomercato Lazio più ambizioso. A gennaio, se il vincolo dell’80% sarà rispettato, Sarri potrà finalmente avere rinforzi nei ruoli chiave, a partire dalla difesa fino alla mezzala che richiede da tempo.

In uscita, resta da monitorare il futuro di Mandas: il Wolverhampton aveva offerto 20 milioni in estate e proposte simili saranno valutate con attenzione. La sua cessione potrebbe rappresentare un’ulteriore risorsa per finanziare il mercato in entrata.

In sintesi, il Calciomercato Lazio di gennaio dipenderà da una precisa strategia economico-finanziaria che punta a creare le condizioni per investire senza limitazioni, con l’obiettivo di costruire una squadra finalmente all’altezza delle ambizioni tecniche di Maurizio Sarri.

Calciomercato Verona, Gagliardini sarà un nuovo giocatore gialloblu. La situazione attuale

Calciomercato Verona: Gagliardini nuovo rinforzo per il centrocampo gialloblù

Il Calciomercato Verona continua a muoversi con decisione e mira a rafforzare la rosa in vista della seconda parte di stagione. Il nuovo colpo per il centrocampo dell’Hellas è Roberto Gagliardini, centrocampista classe 1994 ex Inter e Atalanta, che nelle ultime ore ha completato tutte le formalità per diventare un nuovo giocatore gialloblù.

Nella giornata di ieri, Gagliardini ha sostenuto le visite mediche a Verona, passo decisivo prima della firma del contratto che lo legherà all’Hellas fino al 30 giugno 2026. Secondo quanto riportato da TrivenetoGoal.it, l’accordo prevede anche una clausola per il rinnovo automatico in caso di salvezza, condizione che dimostra quanto il club scaligero punti sulla sua esperienza per raggiungere l’obiettivo stagionale.

Con questo innesto, il Calciomercato Verona si arricchisce di un profilo di grande affidabilità, che può portare equilibrio, visione di gioco e solidità al centrocampo. Dopo l’ultima stagione vissuta con alti e bassi, Gagliardini ha scelto Verona come piazza ideale per rilanciarsi, accettando un progetto tecnico incentrato su giovani promettenti ma che ha bisogno anche di giocatori abituati alla Serie A.

Il tecnico dell’Hellas, Baroni, avrà così a disposizione un elemento che conosce bene i ritmi del massimo campionato e che può adattarsi a più ruoli nella zona centrale del campo. Il Calciomercato Verona, con questo colpo, vuole dare un segnale chiaro: la società non intende limitarsi a lottare per la salvezza, ma vuole farlo con ordine e ambizione, cercando di costruire una squadra competitiva anche nel medio termine.

L’annuncio ufficiale del trasferimento è atteso nelle prossime ore, ma l’operazione è ormai conclusa. Con l’arrivo di Gagliardini, il Verona aggiunge una pedina fondamentale al proprio scacchiere tattico e dimostra ancora una volta attenzione e strategia sul mercato.

Il Calciomercato Verona non si ferma qui: altri movimenti sono attesi nei prossimi giorni, sia in entrata che in uscita, per completare una rosa che dovrà affrontare una stagione intensa e ricca di insidie. Gagliardini rappresenta solo il primo tassello di un puzzle che l’Hellas vuole comporre con intelligenza e concretezza.

Infortunio Leao, stop che si allunga? Cosa filtra sull’attaccante del Milan


Infortunio Leao: stop più lungo del previsto, Milan senza il portoghese contro il Bologna

Brutte notizie per il Milan e per tutti i suoi tifosi: Rafael Leao sarà costretto a saltare la prossima partita contro il Bologna a causa di un infortunio più serio del previsto. Il problema al polpaccio, che il giocatore aveva rimediato lo scorso 17 agosto durante la partita di Coppa Italia contro il Bari, si è rivelato una lesione di basso grado al muscolo soleo, e non una semplice elongazione come inizialmente pensato. Questo infortunio Leao richiederà uno stop di almeno quattro settimane, compromettendo così la sua presenza nelle prossime gare di campionato.

Lo staff medico del Milan ha deciso di non forzare i tempi di recupero, privilegiando la cautela per evitare possibili ricadute che potrebbero allungare ulteriormente i tempi di recupero o addirittura compromettere la stagione del talentuoso attaccante portoghese. Per questo motivo, per la sfida contro il Bologna di domenica sera, Leao non sarà disponibile nemmeno per un ingresso a gara in corso, anche se non si esclude la sua presenza in panchina come semplice riserva.

Il diretto interessato ha parlato recentemente durante la consegna del Premio Gentlemen, mostrando un atteggiamento positivo nonostante la difficoltà del momento. “Infortunio? Stiamo lavorando duramente per tornare il prima possibile, ma è una lesione che non permette rischi,” ha dichiarato con grande maturità Rafael Leao, sottolineando la volontà di rientrare solo quando sarà pienamente recuperato.

Inoltre, il giocatore ha ribadito la sua totale disponibilità nei confronti dell’allenatore Massimiliano Allegri: “Ruolo da centravanti? È una posizione che conosco bene, l’allenatore ha grande esperienza e io sono a disposizione per giocare sia come punta centrale sia come esterno.” Questo conferma la versatilità di Leao e il rapporto di fiducia con il tecnico rossonero.

Nonostante l’assenza del suo talento più brillante, il Milan si prepara al meglio per la sfida contro il Bologna. Allegri e il direttore sportivo Igli Tare stanno lavorando con cura per mettere in campo una formazione competitiva, contando su alternative valide come l’ultimo acquisto Adrien Rabiot. La speranza di tutto l’ambiente rossonero è quella di vedere presto Rafael Leao di nuovo in campo, pronto a dare il suo contributo fondamentale per raggiungere gli obiettivi stagionali.

Cuadrado: «Pisa, sei la mia isola felice. Voglio essere un grande esempio per i ragazzi»

Cuadrado: «A Pisa come un bambino che si diverte. Voglio dare l’esempio»

Juan Cuadrado, 37 anni, ha raccontato a La Gazzetta dello Sport i motivi che lo hanno spinto a intraprendere una nuova avventura con il Pisa. Il laterale colombiano, ex Juventus e Inter, ha mostrato grande entusiasmo per la sfida con la maglia nerazzurra della squadra neo-promossa in Serie A.

«Gioco come se fossi ancora un bambino che dribblava qualsiasi cosa», ha detto Cuadrado, aggiungendo: «Gioca, segna, divertiti: è questo che continuo a ripetermi. A 37 anni voglio essere un esempio per i più giovani, dentro e fuori dal campo».

Il suo approdo al Pisa è arrivato in tempi rapidissimi, spinto dalla solidità del progetto toscano: «Mi ha convinto la serietà della società. Ho detto sì in due giorni. Ho obiettivi chiari: aiutare il Pisa a salvarsi e conquistare un posto al Mondiale con la Colombia. Sto lavorando duro per arrivare al top della condizione fisica».

Nel suo nuovo ruolo al Pisa, Cuadrado non vuole solo essere un rinforzo tecnico, ma anche una guida per i compagni più giovani. «Cerco di incoraggiare i ragazzi, anche quando sbagliano un passaggio. So quanto sia importante avere qualcuno che ti supporta nei momenti difficili», ha sottolineato.

Sulla questione che lo accompagna da anni, ovvero le accuse di essere un «cascatore», il colombiano ha risposto con sincerità: «Magari in certi episodi ho accentuato, ma se cado è perché vengo toccato. Non ho mai voluto ingannare nessuno».

Durante l’intervista, Cuadrado ha anche parlato del suo futuro oltre il calcio, un aspetto che sente sempre più vicino: «Sono il terzo più anziano nella rosa del Pisa e guardo avanti. In Colombia ho una fondazione che si occupa non solo di calcio, ma anche di musica, teatro, cultura. Mi piacerebbe dedicarmi completamente a quel progetto».

Infine, un tocco di leggerezza sul fantacalcio: gli viene chiesto se si comprerebbe. Cuadrado sorride e risponde con una risata, lasciando il dubbio ai suoi fantallenatori.

Con il suo carisma e la sua esperienza, Cuadrado è pronto a diventare un punto di riferimento per il Pisa, una squadra che punta a sorprendere e a conquistare la permanenza in Serie A.

Calciomercato Bologna, Castro (per il momento) resta. Pilastro della squadra rossoblu


Calciomercato Bologna: Castro resta, niente Al Hilal. Il club punta sulla sua esplosione

Nel pieno delle voci di calciomercato, il Bologna ha dovuto gestire nelle ultime ore un’indiscrezione proveniente dall’Argentina che ha fatto rapidamente il giro del web: l’interessamento concreto dell’Al Hilal per Santiago Castro. Il club saudita, tra i più attivi nel mercato internazionale, avrebbe avviato contatti iniziali con l’entourage del giocatore, lasciando intendere la possibilità di formulare un’offerta anche al club emiliano.

Tuttavia, a fare chiarezza ci ha pensato il quotidiano Il Resto del Carlino, che ha ridimensionato la portata della trattativa. Secondo il giornale, Castro non sarebbe convinto della destinazione araba, preferendo restare in Europa per continuare il suo percorso di crescita. Dal centro tecnico di Casteldebole, inoltre, arriva una smentita decisa: nessuna offerta ufficiale è stata recapitata al Bologna, né ci sono state trattative formali.

Nel contesto del calciomercato Bologna, la posizione del club appare chiara: Castro non è in vendita, soprattutto a mercato chiuso. La dirigenza rossoblù, che in estate ha resistito anche a proposte per Lucumí, non intende privarsi di uno dei giovani più promettenti della rosa. Santiago Castro è considerato un elemento centrale nel progetto tecnico, e l’intenzione del club è quella di valorizzarlo ulteriormente durante questa stagione.

Il giocatore, dal canto suo, è completamente concentrato sulla sua avventura a Bologna. Ha bisogno di una stagione di alto livello per entrare stabilmente nel giro della nazionale argentina e coltivare il sogno Mondiale. In questo contesto, trasferirsi in un campionato meno competitivo come quello saudita rappresenterebbe un passo indietro nella sua carriera.

Il calciomercato Bologna, dunque, non si chiude con cessioni inattese, ma con la conferma di un talento su cui si punta forte. Santiago Castro rimane al centro del progetto di Thiago Motta e il club rossoblù ha tutta l’intenzione di metterlo nelle condizioni ideali per esplodere definitivamente in Serie A.

Nessuna distrazione, nessun ripensamento: Castro ha scelto Bologna, e il calciomercato Bologna si rafforza anche così – trattenendo chi può davvero fare la differenza.

Napoli, Conte pronto a sfidare la Fiorentina! Nel mezzo alcuni problemi di formazione. La situazione

Napoli, Conte prepara la sfida alla Fiorentina con diversi dubbi e Anguissa subito in gruppo

È già tempo di vigilia per la sfida tra Fiorentina e Napoli, e Antonio Conte lavora per trovare la miglior formazione possibile. Il tecnico del Napoli ha avuto solo poche sedute a disposizione con il gruppo quasi al completo, ma oggi parlerà in conferenza stampa (alle 16.15, in diretta su Tuttomercatoweb.com) per fare il punto sulle condizioni della squadra.

La novità più importante in casa Napoli riguarda il ritorno di Frank Anguissa. Il centrocampista è rientrato ieri, allenandosi in maniera individuale e differenziata, ma sarà già aggregato al gruppo nella seduta odierna. Conte lo considera pronto per partire titolare, nonostante abbia svolto un solo allenamento completo prima della partenza per Firenze. È difficile immaginare un centrocampo del Napoli senza Anguissa, anche perché Neres ha appena recuperato da un infortunio muscolare, mentre Lang è ancora in fase di inserimento dopo gli impegni con la nazionale.

Non mancano comunque i dubbi per Conte, soprattutto considerando gli impegni ravvicinati che attendono il Napoli, tra cui la sfida di Champions League contro il Manchester City. Le rotazioni sono inevitabili, ma l’allenatore dovrà fare attenzione anche alla tenuta fisica dei suoi.

In difesa, una certezza è l’esordio da titolare in maglia Napoli per Sam Beukema, che prenderà il posto dell’infortunato Rrahmani. Tuttavia, resta da decidere il compagno di reparto. Alessandro Buongiorno è pronto, come dimostrato dal suo recente ingresso contro il Cagliari e dal test amichevole durante la sosta, ma dopo un lungo stop Conte potrebbe preferire una gestione graduale. Juan Jesus è quindi ancora in corsa per una maglia da titolare.

Altro ballottaggio aperto è quello sulla fascia sinistra: Olivera è rientrato prima dagli impegni con l’Uruguay, ma Spinazzola sembra favorito per partire titolare, anche in vista dell’impegno europeo. In attacco, il Napoli punterà su Lorenzo Lucca, rimasto a Castel Volturno durante la sosta. Hojlund è pronto al debutto, ma potrebbe subentrare a gara in corso.

Il Napoli, dunque, si avvicina alla trasferta di Firenze con diverse incognite ma anche con l’entusiasmo di voler iniziare questo ciclo di partite nel migliore dei modi.

Le prime pagine sportive nazionali – 12 settembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

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