Pagina 732 – Calcio News 24

Calciomercato Roma: Ghilardi a un passo, ci sono stati nuovi contatti! Su Vasquez…

Calciomercato Roma: il gialloblù Ghilardi ormai è a un passo, oggi ci sono stati nuovi contatti! Su Vasquez…

La Roma accelera sul fronte calciomercato e si avvicina alla chiusura di un’importante operazione in difesa. Il club giallorosso è sempre più vicino all’acquisto di Daniele Ghilardi, promettente difensore centrale classe 2003 attualmente in forza all’Hellas Verona. Secondo quanto riportato da Sky Sport, nella serata odierna è atteso un nuovo contatto tra le due società per definire gli ultimi dettagli dell’accordo.

L’operazione sarebbe impostata su una base di 11 milioni di euro, di cui 10 milioni come parte fissa e 1 milione di bonus legati a eventuali obiettivi raggiunti. Ghilardi, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina e apprezzato per il suo senso della posizione e la maturità tattica, è considerato uno dei talenti più promettenti del panorama difensivo italiano. Una volta raggiunta l’intesa, il giocatore lascerà il ritiro del Verona a Folgaria per sottoporsi alle visite mediche con il club capitolino.

Intanto, Devis Vasquez è già della Roma

Parallelamente all’affare Ghilardi, la Roma ha ufficializzato l’ingaggio di Devis Vasquez, portiere colombiano classe 1998. L’estremo difensore arriva da svincolato, dopo aver concluso il proprio contratto con il Milan. Vasquez, che in carriera ha indossato anche le maglie di Ascoli ed Empoli, è noto per le sue qualità atletiche e per la rapidità tra i pali.

Il portiere ha già sostenuto le visite mediche e firmerà a breve il contratto che lo legherà alla Roma. Il suo arrivo rappresenta un’opzione d’esperienza tra i pali, vista anche la precedente collaborazione con Ricky Massara, attuale dirigente giallorosso, ai tempi del Milan.

Strategia mirata per rafforzare la rosa

Con queste operazioni, la Roma conferma la propria strategia mirata a rafforzare la rosa con profili giovani ma già rodati nel massimo campionato. Il club capitolino punta ad allestire una squadra competitiva per la nuova stagione, sotto la guida tecnica di Gasperini, ex allenatore e tecnico dell’Atalanta e ora alla Roma.

Calciomercato Cremonese: occhi puntati su Baschirotto per rinforzare la difesa, le ultimissime

Calciomercato Cremonese: nel mirino è finito Baschirotto per rinforzare la difesa, le ultimissime notizie sui neo promossi

La Cremonese, appena promossa in Serie A, sta intensificando le operazioni di mercato per costruire una rosa competitiva in vista della prossima stagione. In cima alla lista dei desideri c’è Federico Baschirotto, difensore centrale classe 1996 attualmente in forza al Lecce. Conosciuto per la sua fisicità imponente, la grinta nei duelli aerei e la leadership in campo, Baschirotto rappresenta un profilo ideale per dare solidità ed esperienza al reparto difensivo grigiorosso.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, la trattativa tra i club è in fase avanzata e si potrebbe chiudere a breve. L’operazione economica dovrebbe aggirarsi intorno ai tre milioni di euro, cifra ritenuta congrua per un giocatore reduce da una stagione positiva in Serie A con i salentini. L’arrivo di Baschirotto sarebbe un rinforzo di peso per il tecnico Davide Nicola, che torna sulla panchina della Cremonese dopo esperienze rilevanti con club come Torino e Salernitana, noto per la sua capacità di motivare le squadre e raggiungere obiettivi insperati.

Ma il mercato difensivo della Cremonese non si ferma qui. I dirigenti stanno valutando anche il profilo di Koffi Djidji, centrale classe 1992, attualmente svincolato dopo la fine del contratto con il Torino. Djidji, difensore franco-ivoriano con oltre 100 presenze in Serie A, è apprezzato per la sua versatilità tattica e buona lettura del gioco. L’interesse della Cremonese è concreto, sebbene il giocatore stia dialogando anche con alcune squadre di Serie B.

L’obiettivo della società è chiaro: costruire una linea difensiva solida, con calciatori esperti e abituati al ritmo e alle pressioni del massimo campionato. L’inserimento di figure come Baschirotto e Djidji, oltre a migliorare la tenuta difensiva, garantirebbe un salto di qualità e maggiore affidabilità.

Calciomercato Genoa, è ufficiale! Colombo lascia il Milan, giocherà con il Grifone: i comunicati dei due club

Calciomercato Genoa, è ufficiale! Colombo lascia il Milan, giocherà con il Grifone la prossima stagione: i comunicati dei due club

Il Milan ha comunicato ufficialmente la cessione dell’attaccante Lorenzo Colombo al Genoa. Il giovane centravanti italiano, nato nel 2002 a Vimercate, vestirà la maglia rossoblù con la formula del prestito temporaneo, che include un diritto d’opzione destinato a diventare obbligo al verificarsi di alcune condizioni prestabilite. Colombo è un prodotto del vivaio rossonero e ha debuttato in Serie A con il Milan nel 2020.

La carriera del promettente attaccante, noto per la sua forza fisica, il fiuto del gol e la capacità di attaccare la profondità, è stata finora caratterizzata da una serie di esperienze in prestito utili alla sua maturazione tecnica e tattica. Quello al Genoa rappresenta il sesto trasferimento temporaneo della sua carriera, dopo le esperienze con Cremonese, SPAL, Lecce, Monza ed Empoli. In particolare, a Lecce ha vissuto una stagione da protagonista, contribuendo alla salvezza dei salentini con gol pesanti e prestazioni convincenti. Ecco i comunicati dei due club, il Genoa e il Milan:

COMUNICATO GENOA – Lorenzo Colombo è un nuovo giocatore del Genoa. L’attaccante nato a Vimercate (MB) l’8 marzo del 2002 arriva a titolo temporaneo dal Milan, con diritto di riscatto che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni. In Serie A Enilive ha collezionato 100 presenze e 15 reti con le maglie di Milan, Lecce, Monza ed Empoli. Con la Nazionale U21 ha disputato due edizioni del Campionato Europeo, dopo aver fatto parte di tutte le nazionali Under giovanili. Benvenuto a Genova, Lorenzo

COMUNICATO MILAN – AC Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo, con diritto d’opzione che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni, le prestazioni sportive del calciatore Lorenzo Colombo al Genoa CFC. Il Club augura a Lorenzo le migliori soddisfazioni per la Stagione Sportiva.

Mercato Como, non solo acquisti: Strefezza verso l’Olympiacos! I dettagli dell’operazione e le cifre

Mercato Como, non solo acquisti per Fabregas: Strefezza verso l’Olympiacos! Tutti i dettagli dell’operazione e le cifre

Il Como, protagonista attivo in questa finestra di calciomercato estivo, non si limita alle acquisizioni. Il club lariano sta lavorando anche per ridurre il numero di giocatori in rosa, e uno dei nomi destinati a lasciare il lago è quello dell’attaccante brasiliano Gabriel Strefezza. La trattativa per il trasferimento del giocatore all’Olympiacos è ormai alle battute finali.

Strefezza, classe 1997, è noto per la sua versatilità offensiva: nato come esterno d’attacco, si è distinto in Serie B e poi in Serie A per la capacità di agire su entrambe le fasce e per il suo dinamismo. Dopo una stagione positiva con la maglia del Como, in cui ha contribuito con gol e assist, il suo profilo ha attirato l’attenzione del club greco, sempre alla ricerca di rinforzi per le competizioni europee.

Il trasferimento al club del Pireo dovrebbe concludersi per una cifra intorno agli 8 milioni di euro. Un investimento significativo per l’Olympiacos, che punta su Strefezza per dare nuova linfa al reparto offensivo. Il presidente del club greco, Evangelos Marinakis, ha seguito personalmente la trattativa, recandosi a Como per finalizzare l’accordo con la dirigenza italiana. Marinakis, imprenditore e figura influente nel calcio europeo, ha mostrato grande determinazione nel portare a termine l’operazione.

Per il Como si tratterebbe di una cessione strategica, utile sia per finanziare ulteriori movimenti di mercato sia per alleggerire la rosa in vista della nuova stagione. Con l’uscita di Strefezza, il club dovrà valutare eventuali sostituti e rinforzi per mantenere la competitività in campionato.

Gabriel Strefezza ha conquistato i cuori di migliaia di tifosi fin dai tempi della sua esperienza con il Lecce. Nella stagione 2022/23 in Serie A, il talentuoso esterno offensivo brasiliano — noto per la rapidità nello stretto e la capacità di saltare l’uomo — ha messo a referto 8 gol e 4 assist, rivelandosi una risorsa preziosissima per chi l’aveva scommesso anche al fantacalcio.

Il trasferimento sarà ufficializzato nei prossimi giorni, ma tutto lascia intendere che Gabriel Strefezza vestirà presto la maglia biancorossa dell’Olympiacos.

Calciomercato Roma, adesso è ufficiale! Acquisto a titolo definitivo di Wesley dal Flamengo. La nota del club

Calciomercato Roma, ora è ufficiale! Acquisto a titolo definitivo di Wesley dal Flamengo. Il comunicato del club giallorosso e le cifre

Dopo settimane di trattative serrate e continui rilanci, la Roma ha finalmente messo a segno un importante colpo di calciomercato, chiudendo l’accordo con il Flamengo per l’acquisto di uno dei profili più promettenti del calcio brasiliano. Secondo quanto trapela da fonti vicine alle due società, il club giallorosso ha trovato l’intesa definitiva sulla base di un’offerta da 25 milioni di euro più 5 milioni di bonus, convincendo il club carioca a lasciar partire il giovane talento.

Il protagonista dell’operazione è Matheus Wesley França, attaccante classe 2004, già sotto i riflettori per le sue prestazioni con la maglia del Flamengo. Rapido, tecnico e dotato di una spiccata visione di gioco, França è considerato tra i migliori prospetti della sua generazione e ha attirato l’interesse di diversi club europei prima che la Roma affondasse il colpo decisivo.

L’accordo con il giocatore, secondo fonti vicine all’ambiente giallorosso, era già stato raggiunto da tempo: il brasiliano firmerà un contratto quinquennale da 2 milioni di euro netti a stagione, più bonus legati a presenze e rendimento. Un investimento importante che conferma la strategia della Roma di puntare su giovani di qualità per costruire il futuro della squadra giallorossa.

COMUNICATO – L’AS Roma è lieta di annunciare l’acquisto a titolo definitivo di Wesley França dal Flamengo.

Classe 2003, l’esterno destro ha collezionato oltre 100 presenze in prima squadra nella squadra rossonera di Rio de Janeiro, partecipando anche al Mondiale per Club organizzato dalla FIFA nel 2025. 

Il 20 marzo 2025, inoltre, Wesley ha esordito nella nazionale maggiore brasiliana, nel match vinto 2-1 dalla Seleçao contro la Colombia. 

In giallorosso indosserà la maglia numero 43, sarà il quarantaseiesimo brasiliano della storia della Roma.

Benvenuto a Roma, Wesley!

Calciomercato: il Lipsia pronto a valutare la cessione di Benjamin Sesko, le ultimissime

Calciomercato: adesso il Lipsia è pronto a valutare la cessione di Benjamin Sesko, le ultimissime e le notizie

Il calciomercato estivo entra nel vivo e il RB Lipsia si trova ad affrontare una delle operazioni più complesse della sessione: la possibile partenza dell’attaccante sloveno Benjamin Sesko. Il club tedesco, noto per la sua strategia attenta alla valorizzazione dei giovani talenti, sembra intenzionato a prendere come punto di riferimento la recente cessione di Hugo Ekitike al Liverpool.

Ekitike, attaccante francese classe 2002, ha brillato nell’ultima stagione con l’Eintracht Francoforte, segnando 22 gol complessivi. Il suo trasferimento in Premier League si è concluso con una cifra significativa: 79 milioni di sterline, di cui 69 garantiti e 10 legati a bonus. Questa valutazione potrebbe rappresentare la base per le trattative riguardanti Sesko.

Benjamin Sesko, 22 anni, è reduce da una stagione altrettanto positiva: 21 reti in tutte le competizioni con il Lipsia. Attaccante dal fisico imponente e grande mobilità, Sesko ha attirato l’attenzione di club di primo piano come Newcastle United e Manchester United. I Magpies, in particolare, seguono il giocatore nel caso in cui Alexander Isak — centravanti svedese classe 1999 — dovesse cambiare squadra. Anche i Red Devils osservano il profilo di Sesko, già noto ai dirigenti fin dai suoi esordi con il Red Bull Salisburgo. Tuttavia, l’interesse dello United resta legato a eventuali cessioni in attacco.

Un elemento centrale nella trattativa è il gentleman’s agreement tra Sesko e il Lipsia: il club non ostacolerà la sua partenza qualora arrivi un’offerta ritenuta congrua. Nonostante l’interesse proveniente da squadre saudite, Sesko ha già espresso il desiderio di rimanere nel calcio europeo, puntando a club in grado di competere per trofei nazionali ed europei.

La situazione rimane in evoluzione e sarà una delle più seguite nelle prossime settimane. Con l’estate che entra nel vivo, gli scenari per Sesko promettono di animare ulteriormente il mercato internazionale.

Calciomercato, che colpo di scena! Tagliafico resta al Lione: salta un colpo di mercato per la Juve, c’è l’accordo!

Calciomercato, colpo di scena! Tagliafico ha deciso e resterà al Lione: salta un colpo di mercato per la Juve, c’è l’accordo! Le ultime

Cambio di rotta inaspettato sul mercato europeo: Nicolas Tagliafico, 31 anni, terzino sinistro argentino d’esperienza e campione del mondo 2022 con la Selección, ha scelto la continuità. Malgrado il forte interesse da parte di diversi top club europei, tra cui la Juventus, il difensore ha deciso di prolungare il suo contratto con l’Olympique Lione.

Accordo raggiunto con l’OL: dettagli del rinnovo Secondo quanto riportato dal giornalista francese Hugo Guillemet, il Lione ha blindato Tagliafico con un nuovo accordo fino al 30 giugno 2027, con opzione per un’ulteriore stagione. Il giocatore ha respinto diverse offerte allettanti provenienti da club di Premier League e Serie A, confermando la propria volontà di proseguire in Ligue 1. Un segnale forte, che rafforza la progettualità del club francese e consolida la leadership difensiva del terzino.

Juve e le pretendenti costrette a cambiare rotta Per la Juventus, che monitorava da mesi la situazione, si tratta di una ghiotta occasione sfumata. Tagliafico era considerato il profilo ideale per rinforzare la fascia sinistra: esperto, affidabile e ingaggiabile a parametro zero. La sua duttilità tattica e mentalità vincente lo rendevano perfetto per il progetto bianconero, con l’obiettivo di alzare il livello qualitativo della rosa senza investimenti onerosi.

Con il rinnovo ufficiale, la Vecchia Signora e le altre interessate devono ora virare su alternative. Il mercato dei terzini, già povero di profili esperti e accessibili economicamente, perde una delle pedine più ambite. Una svolta che inciderà sulle strategie estive di diversi club in cerca di rinforzi.

Impatti sul mercato e scenari futuri La permanenza di Tagliafico al Lione chiude una delle trattative più attese della sessione estiva. Per la Juventus si apre ora una fase di valutazione interna per identificare nuovi nomi. Tra i candidati restano profili come Robin Gosens e Fabiano Parisi, ma con costi e caratteristiche diverse. Il club torinese dovrà ricalibrare obiettivi e budget per non farsi trovare impreparato.

Douglas Luiz Juve, il chiarimento sul ritardo non è ancora arrivato: i bianconeri hanno deciso di fare questo! Le ultime

Douglas Luiz Juve, il chiarimento sul ritardo non è ancora arrivato: i bianconeri hanno deciso di muoversi così! Le ultimissime

Douglas Luiz, centrocampista brasiliano classe 1998 noto per la sua visione di gioco e la capacità di spezzare le trame avversarie, è rientrato oggi alla Continassa dopo un ritardo che ha sollevato diversi interrogativi all’interno della Juventus. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il giocatore non ha ancora avuto modo di chiarire con lo staff tecnico e la dirigenza bianconera le ragioni del suo arrivo posticipato rispetto ai compagni.

La Juventus, storicamente attenta alla disciplina interna e al comportamento dei suoi tesserati, ha preso nota dell’accaduto e starebbe valutando eventuali provvedimenti disciplinari. Al momento, tuttavia, non sono emersi dettagli concreti sulle possibili misure che verranno adottate.

Impatto nello spogliatoio e gestione interna

Il comportamento di Douglas Luiz rischia di compromettere la serenità dello spogliatoio, dove vige da sempre un clima di rigore e rispetto delle regole. La società torinese, guidata da un management che ha posto l’accento sulla professionalità dei propri giocatori, potrebbe riconsiderare il ruolo del brasiliano all’interno della squadra.

A poche settimane dall’inizio della stagione, la Juventus si trova a dover decidere se includere Luiz nella seconda seduta di allenamento prevista per oggi. La sua partecipazione è ancora oggetto di valutazione da parte dello staff, che potrebbe escluderlo temporaneamente dal gruppo per motivi disciplinari.

Douglas Luiz e le incognite di mercato

Il futuro del centrocampista ex Aston Villa resta sospeso: la Juventus, attualmente impegnata in una delicata fase di mercato con diverse trattative in corso, valuta anche la possibilità di una cessione, qualora il comportamento del giocatore non sia ritenuto compatibile con i valori del club.

In conclusione, la dirigenza bianconera si trova di fronte a un bivio: reintegrare Douglas Luiz nel progetto tecnico oppure interrompere il percorso comune, anche alla luce dei continui rumors di mercato che lo vedono protagonista.

Ndoye saluta il Bologna e va al Nottingham Forest: ci siamo! Svolta nel calciomercato, sfuma il sogno del Napoli

Ndoye lascia il Bologna e va al Nottingham Forest! Svolta nel calciomercato, sfuma il sogno del Napoli di Conte. Tutti i dettagli

Il calciomercato estivo regala un colpo di scena: Dan Ndoye, esterno offensivo svizzero classe 2000, lascia la Serie A per volare in Premier League. A confermarlo è il noto giornalista Fabrizio Romano, che ha svelato i dettagli dell’intesa tra Nottingham Forest, Bologna e il giocatore.

Accordo lampo tra Bologna e Nottingham Forest

Dopo una prima proposta rifiutata, il Nottingham Forest ha rilanciato con un’offerta decisiva: 40 milioni di euro di parte fissa più bonus, una cifra che ha pienamente soddisfatto le aspettative del club rossoblù. Evangelos Marinakis, ambizioso proprietario della società inglese, ha spinto fortemente per l’ingaggio di un sostituto di alto profilo per Anthony Elanga.

Ndoye, cresciuto nel calcio svizzero e approdato in Italia nel 2023, ha saputo conquistare i riflettori grazie alla sua velocità, forza fisica e versatilità offensiva. Convinto dal progetto Forest e dalla possibilità di competere nel campionato inglese, ha dato il suo assenso definitivo all’operazione. L’arrivo in Inghilterra per le visite mediche e la firma del contratto è previsto nelle prossime ore.

Delusione Napoli: Conte perde il suo obiettivo principale

Il Napoli incassa una battuta d’arresto nel proprio piano di rafforzamento. Ndoye era la prima scelta del nuovo allenatore Antonio Conte, noto per il suo calcio aggressivo e il focus sul gioco sugli esterni. Il club partenopeo ha cercato di condurre una trattativa basata su tempistiche più dilazionate e sull’inserimento di contropartite tecniche, ma la strategia si è rivelata insufficiente di fronte alla determinazione e alla disponibilità economica del Nottingham Forest.

Il passaggio di Ndoye alla Premier League rappresenta una perdita significativa per la Serie A e in particolare per il Napoli, che dovrà ora individuare nuovi profili per rinforzare il proprio reparto offensivo. Intanto, l’operazione rilancia le ambizioni del Nottingham Forest, intenzionato a recitare un ruolo da protagonista nel campionato inglese.

Lookman Inter, Marotta annuncia in conferenza: «Lui rappresenta un profilo adatto a questo schema ma non è l’unico»

Lookman Inter, Marotta lo ha detto in conferenza: «Lui rappresenta un profilo adatto a questo schema ma non è l’unico». Le parole

Si è tenuta oggi la conferenza stampa inaugurale della stagione 2025-26 della Serie A presso la sede dell’Inter. A rappresentare i nerazzurri, il presidente Giuseppe Marotta e l’allenatore Cristian Chivu, che hanno delineato aspettative, obiettivi e strategie per l’annata calcistica appena iniziata. Ecco un passaggio sul mercato:

SUL MERCATO E SULLA QUESTIONE LOOKMAN – «Come sapete il mercato ha ancora una sua vita per circa un mese. Sottolineo un aspetto che spesso sfugge ad un’analisi attenta anche dei più di voi, il fatto che una squadra riesca a confermare i giocatori che l’hanno resa protagonisti nelle stagioni passate significa mettere un tassello molto importante. Il calciomercato è interessante, i tifosi aprono i giornali per leggere le novità e voi lavorate perché più si scrive di mercato e meglio è… Però in realtà bisogna anche capire che se una squadra come la nostra è arrivata dove è arrivata, significa che ha valori oggettivi molto importanti, valori che anche il mister ha riconosciuto come determinanti. La seconda fase, l’ho detto io in premessa, con la nuova proprietà di Oaktree abbiamo deciso di sviluppare un nuovo modello, che significa abbassare l’età media investendo su profili mirati e giovani, che possano rappresentare il presente, il futuro e che possano incrementare il patrimonio. Noi avevamo perso negli ultimi anni questo aspetto patrimoniale e lo stiamo recuperando con aspetti mirati che Oaktree ci ha concesso di fare. Il mercato ha la sua vita ancora per un mese, non nascondo che un elemento importante sia Lookman. Su indicazione dell’area tecnica e dell’allenatore è un giocatore che non scopriamo noi, credo sia nel taccuino di tutti i direttori sportivi italiani ed europei, ma comunque oggi è un giocatore dell’Atalanta. All’Atalanta va il massimo rispetto, ci mancherebbe che facciamo azioni di ostruzionismo. Abbiamo un ottimo rapporto con la famiglia Percassi, non nascondo che con Luca Percassi qualche parola l’ho scambiata. Mi pare che fa parte della logica, alzare l’asticella e anche nelle richieste non aver paura nel chiedere i giocatori bravi. Questo è quello che posso dirvi, poi è prematuro dire quello che succederà».

QUESTA LA SETTIMANA DECISIVA PER LOOKMAN? – «Certamente sì, perché comunque con l’allenatore abbiamo condiviso la ricerca di giocatori che abbiano una certa duttilità e che diano a lui la possibilità di giocare con questo o quello schema. Chiaro che Lookman rappresenta un profilo adatto a questo schema ma non è l’unico. Ausilio e Baccin hanno anche altri nominativi. Non nascondo che nel giro di 2-3 giorni arriveremo alla conclusione di quello che è un confronto tra Inter e Atalanta, se ci saranno le condizioni e l’Atalanta è decisa a venderlo, vedremo di attivare una negoziazione concreta e forse arrivare ad una conclusione. Altrimenti si farà una scelta differente».

LEGGI SU INTERNEWS24 LA CONFERENZA COMPLETA DI MAROTTA

Calciomercato: niente Roma per Paixao, giocherà in Ligue 1! Accordo raggiunto con l’Olympique Marsiglia. I dettagli

Calciomercato: niente Roma per Paixao, ecco dove giocherà! Accordo con l’Olympique Marsiglia. Tutti i dettagli

Il futuro di Igor Paixao sembra ormai delineato: l’ala offensiva brasiliana classe 2000 è pronta a lasciare il Feyenoord per iniziare una nuova avventura in Francia. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il talento originario di Macapá ha trovato l’intesa definitiva con l’Olympique Marsiglia, club che milita nella Ligue 1 e che punta a rinforzare il proprio reparto avanzato in vista della nuova stagione.

Il trasferimento si avvicina alla conclusione: Paixao ha ricevuto l’autorizzazione per volare in Francia e sostenere le visite mediche prima di formalizzare l’accordo. L’esterno brasiliano si è fatto notare nell’Eredivisie per la sua rapidità, tecnica e versatilità nel ricoprire sia il ruolo di ala sinistra che quello di seconda punta. Con il Feyenoord ha disputato due stagioni brillanti, contribuendo in maniera significativa alle vittorie della squadra di Rotterdam.

Chi è Igor Paixao?

Cresciuto nelle giovanili del Coritiba, Igor Paixao si è affermato nel calcio europeo grazie alle sue prestazioni con il Feyenoord. Rapido, creativo e dotato di una buona visione di gioco, può agire sia da ala sinistra che da seconda punta. Nelle ultime stagioni ha impressionato per la capacità di saltare l’uomo e per la concretezza sotto porta.

Pressing italiano: da Massara a De Zerbi

Nel corso degli ultimi giorni, il nome di Igor Paixao è stato al centro dell’interesse di diverse squadre europee. In Italia, il direttore sportivo Frederic Massara, noto per il suo fiuto nel mercato internazionale, aveva tentato di portarlo alla Roma, offrendo a Gian Piero Gasperini — tecnico giallorosso celebre per il suo gioco offensivo e la valorizzazione dei giovani — un profilo adatto al sistema nerazzurro. Tuttavia, l’offensiva italiana non ha avuto esito positivo.

A prevalere, salvo sorprese dell’ultimo minuto, sarà invece un altro allenatore italiano molto apprezzato all’estero: Roberto De Zerbi. Il tecnico bresciano, attualmente alla guida del Marsiglia, ha fortemente voluto il giocatore per integrarlo nel suo schema tattico basato su possesso palla e verticalizzazioni rapide. Il suo progetto ambizioso e il ruolo centrale previsto per Paixao hanno convinto il calciatore a scegliere il club francese.

Il passaggio di Igor Paixao al Marsiglia rappresenta un colpo importante per la Ligue 1 e conferma il crescente appeal dei tecnici italiani all’estero. L’attesa ora è tutta per le visite mediche e l’annuncio ufficiale, che potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

Calciomercato Pisa, occhi su Aebischer per rinforzare ulteriormente il centrocampo. Le ultime novità

Calciomercato Pisa, occhi su Aebischer: lo svizzero è il grande obiettivo per il centrocampo

Il Calciomercato Pisa si muove con decisione, e l’obiettivo prioritario per rinforzare il centrocampo è Michel Aebischer. Il centrocampista svizzero, attualmente in forza al Bologna, è entrato nel mirino del club toscano che punta a garantirsi un giocatore di esperienza e qualità in vista della prossima stagione. Con il Mondiale 2026 all’orizzonte, molti calciatori stanno cercando situazioni che garantiscano continuità e titolarità: proprio per questo, Aebischer sarebbe pronto a valutare l’opportunità offerta dal Pisa.

Lo svizzero è sempre stato un elemento affidabile nelle rotazioni del Bologna. Ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto presente, senza mai creare polemiche per lo scarso minutaggio. Tuttavia, con l’avvicinarsi della rassegna iridata, le esigenze cambiano: Aebischer ha bisogno di spazio per restare nel giro della nazionale elvetica.

Nel centrocampo del Bologna la concorrenza è altissima. Ferguson e Freuler sono i titolari inamovibili per Vincenzo Italiano, mentre a completare il reparto ci sono anche Pobega, tornato dal prestito, e Moro. A tutto ciò si aggiunge il possibile arrivo del giovane Lennon Miller, per cui si valuta un investimento importante. È chiaro che, in questo contesto, lo spazio per Aebischer potrebbe ridursi ulteriormente.

Ed è qui che entra in gioco il Calciomercato Pisa, che avrebbe già incassato il gradimento del giocatore. Aebischer vede nella squadra toscana un’occasione concreta per avere un ruolo da protagonista e ritrovare continuità. L’accordo con il Bologna, però, resta da definire: i nerazzurri vorrebbero chiudere l’affare in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza, per una cifra totale di circa 7 milioni di euro.

Il Bologna, dal canto suo, preferirebbe una formula differente: 5 milioni subito, più 2 milioni di bonus legati alla permanenza in Serie A del Pisa. Le parti continuano a trattare e c’è ottimismo per una chiusura positiva dell’operazione nelle prossime settimane.

Il Calciomercato Pisa dimostra così ambizione e progettualità, puntando su un profilo che unisce qualità, esperienza internazionale e fame di riscatto. L’arrivo di Aebischer rappresenterebbe un colpo di spessore per il centrocampo nerazzurro e un segnale forte in vista della nuova stagione.

Calciomercato Roma, Vasquez è il nuovo secondo portiere giallorosso. La situazione

Calciomercato Roma, ufficiale Devis Vasquez: il colombiano arriva a parametro zero. La situazione

Il Calciomercato Roma si muove anche sul fronte dei portieri. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il club giallorosso ha ufficialmente chiuso l’ingaggio di Devis Vasquez, portiere colombiano classe 1998. L’ex estremo difensore del Milan, recentemente svincolatosi dopo una stagione passata in prestito all’Empoli, approda ora nella Capitale a parametro zero, pronto a ricoprire il ruolo di secondo portiere alle spalle del titolare.

Con l’arrivo di Vasquez, il Calciomercato Roma segna un’altra operazione intelligente e a basso costo, ma con potenziale. Il portiere ritroverà in giallorosso due figure chiave del suo passato in Italia: l’allenatore Gian Piero Gasperini, che ora siede sulla panchina della Roma, e il direttore sportivo Frederic Massara, l’uomo che lo aveva portato per la prima volta in Serie A durante la sua esperienza al Milan.

Proprio il legame con Massara potrebbe rivelarsi decisivo per un inserimento rapido e sereno all’interno dello spogliatoio. La fiducia tra i due è nota, e questo potrebbe agevolare la transizione di Vasquez verso una nuova tappa della sua carriera, in un ambiente esigente e ambizioso come quello romanista.

Per Devis Vasquez, l’approdo alla Roma rappresenta una grande occasione di rilancio. Dopo un periodo in chiaroscuro all’Empoli, in cui ha avuto modo di conoscere meglio il calcio italiano, ora avrà l’opportunità di allenarsi quotidianamente in una squadra di alto profilo, impegnata su più fronti e con obiettivi importanti. Gasperini, tecnico esperto e attento alla crescita dei singoli, potrebbe contribuire in maniera significativa allo sviluppo del colombiano.

Il Calciomercato Roma, in attesa di rinforzi nei ruoli chiave come centrocampo e attacco, ha quindi piazzato un colpo utile anche per la profondità della rosa. Vasquez agirà da vice, ma con la possibilità di mettere pressione al titolare e farsi trovare pronto in caso di necessità.

Il portiere colombiano è solo uno dei tasselli che la dirigenza giallorossa intende inserire in un’estate di rinnovamento e ambizione. Il Calciomercato Roma è appena entrato nel vivo, e l’arrivo di Vasquez ne è una prima testimonianza concreta.

Calciomercato Premier League, due club si sfidano per Sesko, ma uno è in netto vantaggio… La situazione dell’attaccante del Lipsia

Calciomercato Premier League, due club vogliono il grande talento del Lipsia Sesko

Un duello tutto inglese per uno dei centravanti più promettenti d’Europa. Come riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, Manchester United e Newcastle si stanno sfidando a colpi di progetti e contatti per assicurarsi l’attaccante del Lipsia, Benjamin Šeško. La corsa per il gigante sloveno è entrata nella sua fase più calda e, secondo Romano, la decisione finale del giocatore arriverà a breve.

La situazione, al momento, vede due club con approcci e tempistiche diverse. Il Newcastle si è mosso con largo anticipo, avendo già «presentato il proprio progetto al giocatore». I Magpies vedono in Šeško il terminale offensivo ideale per il loro gioco, un centravanti moderno capace di completare un reparto già ricco di talento. L’offerta di un ruolo da protagonista in una squadra ambiziosa e in piena crescita è la carta principale che la dirigenza del Newcastle ha messo sul tavolo.

Dall’altra parte, il Manchester United è entrato in scena più di recente, ma con la forza del proprio blasone. I Red Devils, secondo Romano, hanno «avviato i primi colloqui con l’entourage» del giocatore. Sebbene in ritardo rispetto ai rivali, il fascino di Old Trafford rappresenta un’attrazione innegabile per qualsiasi calciatore. La contesa è aperta, e al centro c’è un talento che ha stregato la Premier League.

Benjamin Šeško, a soli 22 anni, è reduce da una stagione straordinaria con il Lipsia, in cui ha messo a segno 25 gol in tutte le competizioni. È un attaccante completo: alto 195 cm, unisce una forza fisica dominante a una velocità sorprendente e a una tecnica di altissimo livello. Il suo contratto prevede una clausola rescissoria accessibile per i club inglesi, rendendolo l’obiettivo numero uno per chi cerca un bomber dal futuro assicurato.

Ora la palla passa a lui: scegliere il progetto già definito del Newcastle o cedere al richiamo storico del Manchester United.

Calciomercato Cremonese, spunta fuori un grande retroscena tra Sanabria e Nicola. Le ultime


Calciomercato Cremonese, idea Sanabria per l’attacco: si tratta con il Torino. La situazione

Il Calciomercato Cremonese entra nel vivo e il nome nuovo per rinforzare il reparto offensivo è quello di Antonio Sanabria. L’attaccante paraguaiano del Torino è finito nel mirino del club grigiorosso, desideroso di aggiungere esperienza e qualità alla rosa in vista della nuova stagione in Serie A. Il tecnico Davide Nicola, che conosce bene le esigenze del massimo campionato, ha indicato Sanabria come profilo ideale per dare maggiore incisività all’attacco.

Nel frattempo, la Cremonese ha ufficializzato l’arrivo del portiere Emil Audero, un colpo importante tra i pali, ma ora l’attenzione del Calciomercato Cremonese si sposta sul centravanti granata.

Sanabria, classe 1996, ha vissuto un’ultima stagione piuttosto opaca con il Torino: 29 presenze complessive tra Serie A e Coppa Italia, condite da soli 2 gol e 1 assist. Numeri inferiori rispetto al suo potenziale, considerando che in passato aveva dimostrato buone capacità realizzative. Il suo valore di mercato attuale si aggira attorno ai 2,8 milioni di euro, ma il Torino chiede una cifra più alta per lasciarlo partire.

Il contratto di Sanabria scade nel giugno 2026, ma la sensazione è che le strade tra il giocatore e il club di Urbano Cairo possano separarsi già in questa sessione di mercato. La richiesta economica si attesta tra gli 8 e i 9 milioni, cifra ritenuta trattabile, specialmente se si dovesse trovare una formula tra prestito con obbligo di riscatto.

Il Calciomercato Cremonese valuta attentamente la situazione, anche perché sul giocatore c’è anche l’interesse dell’Hellas Verona di Paolo Zanetti. Tuttavia, i grigiorossi sembrano in vantaggio, soprattutto grazie al progetto tecnico chiaro e alla possibilità per Sanabria di ritrovare continuità da titolare.

Si attendono sviluppi nei prossimi giorni, ma l’operazione è concreta. Il Calciomercato Cremonese è pronto a regalare a Nicola un attaccante con esperienza in Serie A, e Sanabria rappresenta un’opportunità interessante.

Calciomercato Bologna, Sartori vuole puntare al grandissimo colpo rossoblu. Ecco la situazione

Calciomercato Bologna, occhi puntati su Lennon Miller: il talento scozzese nel mirino per il centrocampo

vIl Calciomercato Bologna entra nel vivo, e la priorità ora è rinforzare il centrocampo. Dopo la decisione di cedere Oussama El Azzouzi in prestito secco all’Auxerre – una mossa pensata per permettere al giovane marocchino di giocare con continuità e rientrare più pronto tra un anno – la dirigenza rossoblù ha accelerato i contatti per individuare un sostituto giovane, di qualità e con margini di crescita importanti.

Il profilo individuato risponde al nome di Lennon Miller, centrocampista classe 2006 del Motherwell. Il giovane scozzese è considerato una delle promesse più interessanti del calcio britannico, e il Calciomercato Bologna lo ha inserito in cima alla propria lista già da tempo, seguendolo fin da quando era minorenne.

Nonostante la sua giovane età, Miller vanta già numeri importanti: 49 presenze in campionato con il Motherwell e 76 totali, arricchite da 5 gol e 10 assist. Dati che hanno attirato l’interesse di diversi club europei, tra cui il Celtic in Scozia, Arsenal e Liverpool in Inghilterra, oltre all’Udinese in Serie A. Tuttavia, è proprio il Bologna, con il suo progetto tecnico e la partecipazione alla prossima Europa League, a rappresentare una proposta concreta e affascinante per il ragazzo.

L’idea del club emiliano è quella di offrire a Miller un percorso di crescita graduale: due stagioni a Bologna per maturare, prima del salto nei top club europei. A spingere per la trattativa c’è anche Lewis Ferguson, suo compagno in nazionale scozzese e già protagonista in maglia rossoblù. Ferguson è un grande estimatore di Miller e ne ha parlato più volte con la dirigenza, considerandolo un talento assoluto.

Il giovane centrocampista ha saltato le ultime gare del Motherwell, segnale di un possibile addio imminente. Il tecnico Stuart Kettlewell spera ancora di poterlo schierare nella prima di campionato contro i Rangers, ma molto dipenderà dall’evoluzione della trattativa in questi ultimi giorni di mercato.

Il Calciomercato Bologna lavora su un’operazione da circa 5 milioni di sterline. Una cifra importante, ma che il club considera un investimento strategico per il presente e soprattutto per il futuro. Miller rappresenterebbe un ulteriore tassello nella linea verde rossoblù, sempre più attenta ai giovani di talento.

Calciomercato Atalanta: la situazione intorno alla fascia sinistra, Bakker e l’interesse intorno a Diego Moreira

Calciomercato Atalanta, intervento riuscito per Bakker. Com’è la situazione intorno alla questione fascia sinistra (Diego Moreira su tutti)

Il calciomercato Atalanta ad oggi sta entrando nella settimana decisiva per provare a completare ulteriormente la sua rosa, ma nel frattempo ci sono novità riguardanti la fascia sinistra: da Bakker alla questione Diego Moreira.

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, oggi Mitchel Bakker si è sottoposto all’intervento chirurgico dopo l’infortunio e sta continuando il suo programma riabilitativo: costringendo l’Atalanta a cercare un altro esterno sinistro.

Diego Moreira? Seppur ci sia il forte interesse della Dea, dall’altra per il momento i nerazzurri non sono intenzionati a fare una seconda offerta (forte distanza tra i 18+bonus e i 30 dello Strasburgo).

IL COMUNICATO

Atalanta BC comunica che Mitchel Bakker è stato sottoposto ad artroscopia del ginocchio destro per la ricostruzione del legamento crociato anteriore con sutura meniscale esterna.

L’intervento, eseguito dal Professor Ezio Adriani presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, è perfettamente riuscito.

Il calciatore inizierà da subito il programma riabilitativo.

Guardiola, annuncio shock sul suo futuro: «Dopo il City mi fermo», ma c’è un motivo profondo… Ecco le ragioni personali e psicologiche dietro la sua scelta

Guardiola e l’annuncio shock dell’allenatore del Manchester City. La situazione attuale

Una notizia che scuote il mondo del calcio, anche perché stiamo parlando di uno dei personaggi più importanti e carismatici: Pep Guardiola ha annunciato che si prenderà una pausa dalla panchina al termine del suo contratto con il Manchester City, nel 2027. In una lunga e intima intervista concessa a GQ, il tecnico catalano ha svelato una decisione «certa, più che decisa», aprendo una finestra sulla pressione, la filosofia e il costo umano del successo ai massimi livelli.

Guardiola ha spiegato che la scelta nasce da una necessità personale, quasi fisica. «So che dopo questo periodo al City mi fermerò, è certo. Non so per quanto tempo, uno, due, cinque o dieci anni, non lo so. Ma mi fermerò, perché ne ho bisogno e devo concentrarmi su me stesso, sul mio corpo». Una confessione che rivela la stanchezza di un allenatore che ha vissuto oltre un decennio sempre al vertice, prima a Barcellona, poi a Monaco e infine a Manchester.

L’allenatore ha poi riflettuto sulla sua instancabile etica del lavoro, radicata in un profondo «senso di colpa» e nella responsabilità verso chi crede in lui. «Il successo non cade dal cielo», ha spiegato, citando un detto a lui caro: «Nel dizionario, la lettera S di “sforzo” viene prima della T di “talento”». Questa dedizione totale ha però un prezzo altissimo. Guardiola ammette che allenare è un lavoro «24 ore su 24, 7 giorni su 7» e che una stagione al City gli toglie «diversi» anni di vita a causa della pressione enorme.

Infine, una rara introspezione sulla sua personalità, citando la definizione di un amico: «Ho tre stati come persona: euforico, depresso e assente. Il mio obiettivo è cercare di stare nel mezzo». Parole che raccontano la lotta interiore di un genio del calcio che, nel 2027, sceglierà di fermarsi per ritrovare il proprio equilibrio.

Calciomercato Real Madrid, clamorosa ipotesi di cessione per Vinícius: i motivi della possibile rottura. Alla base, le sue richieste di ingaggio e il paragone con un’altra stella madridista

Calciomercato Real Madrid, clamorosa ipotesi per la possibile cessione di Vinicius Junior

Una crepa nel regno, un’ipotesi che fino a poche settimane fa sembrava pura fantascienza. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Mundo Deportivo, il Real Madrid starebbe ammettendo per la prima volta la possibilità di cedere Vinícius Júnior in questa sessione di mercato. Nonostante una clausola rescissoria da un miliardo di euro, il club blanco sarebbe disposto ad ascoltare una “proposta interessante” per il suo fuoriclasse brasiliano. Alla base di questa clamorosa apertura non ci sarebbero ragioni tecniche, ma una complessa questione economica e di gerarchie interne.

Il nodo del contendere, infatti, sarebbero le richieste di rinnovo del giocatore. Vinícius, il cui contratto scade nel 2027 con un ingaggio da 15 milioni netti a stagione, avrebbe chiesto un adeguamento per pareggiare la situazione di Kylian Mbappé.

Sebbene il contratto del francese preveda la stessa cifra, l’ex PSG percepisce un bonus alla firma di 40 milioni distribuito su cinque anni, che di fatto porta i suoi guadagni annuali a 23 milioni. Una cifra che, secondo il quotidiano, il Real Madrid non sarebbe intenzionato a garantire anche a Vinícius, aprendo così una frattura che potrebbe portare alla cessione.
Questa tensione economica si inserisce in un contesto tecnico già mutato.

L’arrivo di Mbappé ha inevitabilmente spostato gli equilibri dell’attacco, e Vinícius potrebbe non sentirsi più il leader indiscusso del progetto. Dopo la cocente umiliazione subita contro il PSG nel Mondiale per Club, la dirigenza potrebbe essere tentata di sacrificare uno dei suoi gioielli di fronte a un’offerta irrinunciabile, per finanziare ulteriori mosse e ristabilire un ordine salariale più rigido. Il futuro del brasiliano, per la prima volta, non è più così scontato: le prossime settimane saranno decisive per capire se si è trattato solo di un’indiscrezione estiva o dell’inizio di un clamoroso addio.

Torino, visite mediche per Aboukhlal: arrivo e retroscena sul nuovo colpo del Toro – VIDEO  

Zakaria Aboukhlal è arrivato all’Istituto medicina dello sport di Torino per effettuare le visite mediche con i granata, ecco video e retroscena del nuovo acquisto

(Lorenzo Bosca – Inviato a Torino). Ora possiamo dirlo a gran voce e il condizionale (spesso un fedele alleato quando si parla di mercato) metterlo da parte: Zakaria Aboukhlal è ufficialmente arrivato a Torino. Il colpo di calciomercato dei granata nuovo di zecca è atterrato questo pomeriggio – appena qualche giro d’orologio dopo le 14 – all’aeroporto di Caselle. Ad attenderlo, come accade in questi casi, alcuni membri dello staff del club calcistico piemontese. Giusto il tempo di sistemare bagagli e fardelli vari, che alle 15 e 45 il Cobra (questo è il soprannome che gli è stato affibbiato) varcava l’ingresso che si affaccia su via Filadelfia del centro Istituto Medicina dello Sport per effettuare le visite mediche di rito.  

Una volta completati i controlli di routine, salvo colpi di scena – o almeno, la procedura ‘canonica’ per gli acquisti dei granata è la seguente – il talento classe 2000 si trasferirà nella sede del Torino che trova ubicazione in Via Viotti. Solo a quel punto il calciatore si prodigherà nella più classica delle firme sul contratto, condita dalle solite foto che faranno da cornice all’annuncio. L’ufficialità vera e propria dovrebbe poi arrivare nella giornata di domani. 

Capitolo dettagli dell’operazione. Aboukhlal si trasferisce a Torino dal Tolosa per circa 8 milioni di euro a cui andranno sommati poco meno di due di bonus. Il contratto prima citato invece, prevede una durata quadriennale, con diritto di prolungamento per altri 12 mesi a favore del Torino. Ala tatticamente poliedrica è  nato a Rotterdam ed è cresciuto in Olanda, per quanto parliamo di un nazionale marocchino per via delle origini della madre. Proprio per questo, avendo appunto il doppio passaporto, non occuperà uno slot da extracomunitario in squadra. 

Insomma, come facilmente intuibile il venticinquenne andrà ad operare come esterno alle spalle della punta nel 4-2-3-1 di Marco Baroni. E per quanto ancora lontana dal 90% della “completezza” promessa dal patron Urbano Cairo per l’inizio del ritiro (i granata hanno lasciato l’altro ieri Prato Allo Stelvio), la rosa del Torino che vedremo in campo nell’arco della prossima stagione sta piano piano prendendo forma. A proposito di mercato, ecco un piccolo retroscena: poco prima dello scoccare delle 17 anche il direttore tecnico del Toro Davide Vagnati e il suo braccio destro Emiliano Moretti hanno raggiunto – a bordo di una seconda vettura – Aboukhlal nel centro medico. Una chiacchiera veloce con giocatore e agenti, prima di tornare a tessere le trame delle trattative dei sabaudi. 

Settimana di mercato decisiva per l’Atalanta: ora bisogna comprare per completare la rosa a tutti i costi

Atalanta, è tempo di fare gli ultimi colpi per completare la rosa. Un calciomercato che sta entrando nel vivo

Tic tac. Il rumore del ticchettio dell’orologio che avvicina l’Atalanta alla nuova stagione di Serie A. Una squadra paragonabile ad un cantiere a cielo aperto seppur la prima amichevole (condizioni a parte) abbia dato qualche spunto: il ritorno di Scalvini, un centrocampo ordinato, il buon impatto di Ahanor e soprattutto un Sulemana che tra grigliate e qualche fila di vento in quel di Clusone ha fatto dimenticare anche solo momentaneamente Lookman (tra Inter e Atletico Madrid)

Fatto sta che l’Atalanta ha bisogno più che mai di completare la rosa. Certo, la Dea fino ad ora non è stata esente da movimenti sul mercato considerando Kossounou, Ahanor e appunto l’ex attaccante del Southampton, ma tra cessioni e infortuni vari (Bakker su tutti) servirà una grande reazione orobica.

Tanti sono i profili osservati a Bergamo, dove pro e contro portano a ripensamenti, dubbi e ulteriori analisi: nessuno è perfetto considerando che l’eredità che si andrà a raccogliere sarà molto grande, però l’Atalanta ora più che mai deve premere il piede sull’acceleratore chiudendo tutte le trattative necessarie.

Cosa manca? Un centravanti puro per sostituire Retegui considerando anche un Touré ad oggi opaco, una seconda punta di qualità a completare il reparto (aspettando Maldini e Samardzic: ad oggi alla ricerca di un posto al sole). Poi c’è anche quell’esterno sinistro necessario come la pancetta sui casoncelli per dare qualità e velocità.

Negli altri reparti per acquistare bisogna prima vendere, riducendo il tutto al classico effetto domino. I soldi ci sono, i nomi anche, ma ora la palla passa alla società: su tutti Tony D’Amico che dovrà lottare contro quel tempo che negli ultimi anni ha portato l’Atalanta sulle montagne russe.

Questa settimana sarà decisiva per il calciomercato dell’Atalanta. Si prospetta una Dea molto attiva in entrata: uno squalo che aspetta il momento giusto per attaccare la preda, e ora è tempo per i nerazzurri di uscire fuori e far sentire la propria voce

Nuovo stadio Lazio, svelato quello che sarà il piano dei biancocelesti sul nuovo impianto

Nuovo stadio Lazio: il sogno del Flaminio prende forma, obiettivo 2029. La situazione biancoceleste

Dopo anni di incertezze, ostacoli burocratici e degrado urbano, il progetto del nuovo stadio della Lazio al Flaminio entra finalmente in una fase concreta e operativa. Come riportato dal Corriere della Sera (edizione romana), il club biancoceleste guidato dal presidente Claudio Lotito è pronto a dare nuova vita a uno degli impianti più iconici della Capitale.

L’ambizione è chiara: trasformare lo Stadio Flaminio nella nuova casa della Lazio a partire dalla stagione 2029-2030, in coincidenza con i 25 anni della presidenza Lotito. Ma non solo: l’obiettivo è anche rendere l’impianto pienamente funzionale in vista degli Europei del 2032, di cui l’Italia sarà Paese ospitante insieme alla Turchia.

Il progetto non prevede la costruzione di un impianto ex novo, bensì una profonda rigenerazione dell’attuale struttura, progettata dagli ingegneri Antonio e Pier Luigi Nervi e inaugurata nel 1959. Chiuso e inutilizzato dal 2011, il Flaminio sarà oggetto di un restauro rispettoso dei vincoli architettonici, paesaggistici e urbanistici, combinando conservazione storica e innovazione tecnologica.

Il nuovo stadio della Lazio si inserisce così in una visione di rigenerazione urbana sostenibile, che punta a restituire centralità a un’area da anni dimenticata. La società biancoceleste ha già presentato il Piano Economico Finanziario (PEF) a marzo, basato su una concessione di 99 anni e su un investimento complessivo di 438,2 milioni di euro.

La ripartizione del budget è dettagliata: 283 milioni arriveranno da mutui trentennali, 85,6 milioni saranno coperti direttamente dal club, 24 milioni da contributi pubblici e 45,6 milioni saranno destinati alla copertura dell’IVA. Questo approccio finanziario solido, unito al rispetto dei vincoli urbanistici, è la chiave per superare gli ostacoli che in passato hanno bloccato ogni iniziativa.

Il nuovo stadio della Lazio non sarà solo un impianto sportivo, ma anche un simbolo identitario per i tifosi e per tutta la città. Un progetto che vuole riportare la Lazio a casa, nello stadio che storicamente avrebbe dovuto rappresentarla, dando finalmente corpo a un sogno lungo decenni. Il conto alla rovescia è cominciato: il Flaminio potrebbe presto tornare a vivere con i colori biancocelesti.

Milan, offerta monstre: 38 milioni per Jashari! Ecco quando dovrebbe arrivare la risposta del Bruges, il giocatore spinge per questa soluzione

Il Milan vuole fare sul serio per Jashari: ecco la grande offerta rossonera. Le ultime

Un nuovo rilancio, un muro che ancora non crolla e un precedente che fa sperare. Come riporta oggi il Corriere dello Sport, la trattativa tra il Milan e il Club Bruges per Ardon Jashari è entrata nella sua fase più calda, una partita a scacchi che ricorda da vicino quella estenuante per De Ketelaere di tre anni fa.

La dirigenza rossonera, guidata da Furlani e Tare, ha presentato una nuova offerta per convincere il club belga, dimostrando di fare sul serio per il centrocampista svizzero, individuato come il rinforzo chiave per la mediana di Allegri.

La nuova proposta del Milan è stata sensibilmente migliorata, avvicinandosi alle richieste del Bruges. L’offerta è ora strutturata su una parte fissa di 33,5 milioni di euro, a cui si aggiungono 1,5 milioni di bonus facilmente raggiungibili e altri 3 milioni più complessi, per un totale potenziale di 38 milioni di euro. Una cifra vicinissima ai 35 milioni garantiti (40 totali) che il Bruges chiede dall’inizio della trattativa.

Ieri il club belga, impegnato nel suo esordio in campionato, non ha dato una risposta, ma oggi è atteso il verdetto.
Il Bruges, come in passato, si conferma un “osso durissimo” e non è detto che questo nuovo sforzo del Milan basti a far crollare la sua resistenza.

Chi spera in una fumata bianca è soprattutto il giocatore. Ardon Jashari sta spingendo per il trasferimento e un segnale forte del suo status da separato in casa arriva direttamente dallo spogliatoio: a differenza dei suoi compagni, il suo armadietto non è stato personalizzato per la nuova stagione, un indizio che la sua partenza è considerata probabile.

Il Milan ritiene di aver fatto il massimo, la palla ora passa definitivamente al Bruges. Intanto, sul fronte uscite, è stato ufficializzato il passaggio di Emerson Royal al Flamengo per 9 milioni più bonus.

Il Como punta all’Europa, ma c’è un grosso problema con lo stadio: ecco la soluzione a sorpresa… Il club ha già siglato un accordo per giocare le sue partite casalinghe in un altro impianto

Como, si punta all’Europa e i lombardi hanno voglia di fare veramente le cose in grande. La situazione

Un’ambizione senza limiti, una programmazione che non lascia nulla al caso. Il Como di Cesc Fàbregas non si nasconde più e, dopo un mercato estivo da oltre 100 milioni di euro, punta dritto a un obiettivo che fino a pochi anni fa sembrava un’utopia: la qualificazione a una competizione europea (e dopo il 3-0 ieri ottenuto contro l’Ajax, seconda classificata in Eredivisie, nonché club storicamente dalla fortissima vocazione continentale, pensare in grande è anche gustificato).

Ma il club lariano, guidato dal presidente Mirwan Suwarso, non si sta limitando a costruire una squadra di alto livello in campo; sta già pianificando il futuro, risolvendo in anticipo uno degli ostacoli più grandi che si sarebbero potuti presentare sul suo cammino.

Il problema è noto: lo storico e affascinante Stadio Giuseppe Sinigaglia, pur essendo il cuore pulsante del tifo comasco, non risponde ai rigidi requisiti strutturali imposti dalla UEFA per ospitare le partite delle coppe europee. Un ostacolo che avrebbe potuto frenare le ambizioni del club, ma che la dirigenza ha aggirato con una mossa strategica e sorprendente. Secondo le ultime indiscrezioni, il Como avrebbe infatti raggiunto un accordo con l’Udinese per utilizzare il Bluenergy Stadium (lo Stadio Friuli) come impianto casalingo per le eventuali partite europee.

La scelta non è casuale. Lo stadio di Udine è uno dei più moderni e funzionali d’Italia, un impianto all’avanguardia che non a caso è stato scelto per ospitare la prossima Supercoppa Europea tra Paris Saint-Germain e Tottenham. Questo accordo preventivo è la dimostrazione più chiara della visione a lungo termine del presidente Suwarso. Mentre la squadra deve ancora conquistare sul campo il diritto di sognare l’Europa, la società ha già preparato il terreno, dimostrando una mentalità da grande club. Un segnale forte: il Como non sta solo sognando l’Europa, si sta preparando concretamente per giocarla.

Chivu sull’Inter: «Dobbiamo ripartire con il giusto passo. Mi aspetto questo dalla mia squadra»

Chivu presenta la nuova Inter: «Unità, ambizione e identità per restare al vertice». Le parole

Nel quartier generale dell’Inter, Cristian Chivu si è presentato ufficialmente come nuovo allenatore della prima squadra per la stagione 2025-26. Accompagnato dal presidente Beppe Marotta, il tecnico romeno ha parlato con grande determinazione, delineando obiettivi, valori e filosofia di gioco per il nuovo corso nerazzurro.

«Ripartiamo con lo spirito giusto – ha esordito Chivu – quello di una squadra che vuole continuare a essere competitiva. L’Inter ha una storia e una tradizione da rispettare, fatta di ambizione, identità e passione. Il nostro compito è portare avanti questi valori ogni giorno, dentro e fuori dal campo».

Durante la conferenza stampa, Chivu ha messo l’accento sull’importanza del gruppo: «Negli ultimi anni questa squadra ha dimostrato di essere compatta e affamata. Non è un caso se l’Inter ha vinto titoli e raggiunto due finali di Champions League. Dietro quei risultati c’è un gruppo solido, consapevole del proprio valore».

Sul piano tattico, Chivu non ha voluto legarsi a un modulo preciso: «Numeri come 3-4-2-1 contano poco, quello che davvero conta sono i principi. Vogliamo un’Inter aggressiva, verticale, capace di leggere i momenti della gara e della stagione. Equilibrio e identità saranno le basi del nostro lavoro quotidiano».

Rispetto alle ambizioni per lo Scudetto, l’allenatore ha mantenuto i piedi per terra: «Non ci interessa guardare al passato, né cercare rivincite. Guardiamo avanti, costruendo qualcosa di solido per il futuro. Sappiamo che l’Inter è già al vertice e abbiamo l’obbligo di mantenerla lì, indipendentemente dai trofei. Daremo tutto per essere protagonisti, anche se tradurre le parole in fatti richiede sacrificio e coerenza».

Chivu, che ha già lavorato a stretto contatto con i giovani nel vivaio nerazzurro, rappresenta una scelta in continuità con la filosofia del club: valorizzazione del talento interno, spirito di appartenenza e conoscenza profonda dell’ambiente Inter.

In conclusione, l’ex capitano e ora tecnico nerazzurro ha ribadito l’obiettivo primario: «Rimanere tra i top in Italia, ma anche in Europa e nel mondo. Questa è la nostra missione, e lavoreremo ogni giorno per onorarla».

ECCO LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI CHIVU

Marotta in vista della nuova stagione: «Inter, siamo carichi e vogliamo vincere. Ecco perché abbiamo scelto Chivu»

Inter, Marotta presenta la nuova stagione: «Orgogliosi del percorso e pronti a vincere ancora»

Nella conferenza stampa tenutasi oggi ad Appiano Gentile, il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, ha delineato obiettivi, ambizioni e strategie per la stagione 2025-26. Affiancato dal nuovo tecnico Cristian Chivu, Marotta ha aperto l’incontro ricordando i risultati ottenuti negli ultimi anni sotto la guida di Simone Inzaghi, definendoli «un ciclo vincente che ha portato 7 trofei in 5 anni», oltre alla partecipazione a due finali di Champions League.

Marotta ha sottolineato il cambio di proprietà avvenuto nella scorsa stagione, evidenziando il supporto continuo e silenzioso di Oaktree, che – a detta del presidente – sta contribuendo alla trasformazione dell’Inter in un club sempre più moderno e ambizioso. «Stiamo investendo sia a livello sportivo che infrastrutturale: interventi ad Appiano e Interello sono già in programma, così come l’avanzamento sul fronte nuovo stadio», ha spiegato Marotta.

Sul piano tecnico, il focus si è spostato su Cristian Chivu. «Non è una seconda scelta – ha ribadito Marotta – ma una decisione convinta. Conosce l’ambiente, i valori del club e i giocatori. È la figura ideale per guidare l’Inter in questa nuova fase». Il club ha inoltre deciso di puntare su un modello sostenibile, investendo su profili giovani, con un mercato ancora aperto ma mirato, come confermato dal lavoro di Ausilio e Baccin.

Un’altra grande novità è l’introduzione della squadra Under 23, affidata a Stefano Vecchi. Marotta ha evidenziato l’importanza del progetto: «È una fucina per il futuro. Vogliamo che i nostri giovani crescano in casa, e se non entreranno nella prima squadra, potranno comunque rafforzare il nostro patrimonio tecnico ed economico».

Non è mancato un riferimento al calcio femminile: «Per la prima volta, le nostre ragazze parteciperanno alla Champions League. È un altro segnale della crescita complessiva del club».

In chiusura, Marotta ha ribadito l’identità vincente dell’Inter: «Ripartiamo con lo stesso obiettivo di sempre: vincere. Se non ci riusciremo, vorrà dire che altri avranno fatto meglio. Ma l’ambizione dell’Inter resta intatta. Vogliamo essere protagonisti in Italia e in Europa».

Rino Gattuso, missione Italia: parte il tour del CT per costruire la nuova Nazionale

Rino Gattuso in giro per i ritiri delle squadre italiane per incontrare i giocatori e iniziare a plasmare la sua Italia: ecco il tour del CT azzurro in vista del debutto

Il tempo stringe e Rino Gattuso lo sa bene. Il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana ha cominciato un autentico tour de force per conoscere da vicino i suoi potenziali convocati e trasmettere loro la sua idea di squadra. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, dopo aver telefonato a molti calciatori e allenatori, Gattuso ha scelto la via più diretta: il faccia a faccia, perché per lui il contatto umano conta più di mille parole.

Accompagnato dal suo storico vice Gigi Riccio, da Leonardo Bonucci e dal segretario del Club Italia Mauro Vladovich, il CT ha già fatto visita a Trigoria, dove ha parlato con Gasperini e i giocatori romanisti. Poi tappa alla Continassa, quartier generale della Juventus, accolto da Chiellini, Tudor e il ds Modesto. Oggi sarà alla Pinetina per incontrare Chivu e alcuni dei nerazzurri: Bastoni, Frattesi, Dimarco e Barella.

In programma ci sono ancora gli incontri con Napoli, Lazio, Atalanta, Milan (attualmente in tournée) e Fiorentina, la cui visita è slittata. Sabato Gattuso sarà a Cagliari per l’amichevole contro il Saint-Étienne, un omaggio a Gigi Riva, storico simbolo azzurro. Il 13 agosto, invece, volerà a Udine per la Supercoppa europea PSG-Tottenham, occasione per visionare Donnarumma, Vicario e Udogie.

Ma l’attenzione più alta è sull’attacco, reparto su cui Gattuso vuole costruire una squadra più offensiva. Servono gol per inseguire la Norvegia, oggi avanti sia in classifica che nella differenza reti. Oltre ai nomi già noti come Retegui, Kean e Scamacca, nel mirino ci sono Lucca, Pio Esposito e persino il giovane Koleosho, reduce da un ottimo Europeo Under 21.

Mancano 40 giorni al debutto ufficiale contro l’Estonia a Bergamo. Pochi, ma Gattuso è deciso a usarli fino all’ultimo secondo per dare all’Italia una nuova identità. Un gruppo compatto, affamato e soprattutto pronto a fare gol.

Camarda si prende il Lecce: gol-vittoria e prove da protagonista

Lecce, Francesco Camarda si sta prendendo il Lecce: due amichevoli e per due volte a segno: una tripletta alla prima e poi il gol vittoria allo Spezia

Francesco Camarda inizia la sua avventura al Lecce col passo giusto, mostrando il suo talento e confermando le attese. Arrivato in prestito dal Milan con la formula del riscatto e contro-riscatto, arricchita da bonus legati a gol e presenze, il diciassettenne si sta già ritagliando un ruolo importante nel gruppo guidato da Eusebio Di Francesco. Ieri, nell’amichevole disputata a Bressanone contro lo Spezia, Camarda ha deciso la partita con il gol del 2-1, confermando le qualità che lo hanno reso uno dei giovani più promettenti del calcio italiano.

Entrato nella ripresa al posto di Krstovic, l’attaccante ha dato subito energia e brillantezza alla manovra offensiva dei giallorossi. Prima del gol, si è reso protagonista di una ripartenza solitaria culminata con un tiro pericoloso respinto dal portiere Mascardi. Poco dopo, è arrivata la rete decisiva: zampata in area “alla Inzaghi” su assist di Berisha, con un tempismo perfetto che ha anticipato i centrali dello Spezia.

Per Camarda si tratta del secondo timbro in maglia Lecce, dopo la tripletta messa a segno nell’amichevole contro i dilettanti del Naz-Sciaves. Ma quello di ieri era un test molto più significativo, con un avversario di Serie B. La sua prestazione ha convinto tutti, confermando come il ragazzo sia pronto a misurarsi con il calcio dei “grandi”.

La partita è stata utile anche per valutare lo stato della squadra salentina. Il nuovo 4-3-3 di Di Francesco prende forma e, oltre al gol di Camarda, ha visto andare a segno anche Krstovic, autore dell’1-0 su rigore. Lo Spezia ha reagito con il pareggio del giovane Vlahovic, in prestito dall’Atalanta, abile a superare Gaspar e beffare Falcone.

Nella ripresa, le squadre hanno colpito un legno per parte (con Verde per lo Spezia e Rafia per il Lecce), ma alla fine il protagonista è stato uno solo: Francesco Camarda, che continua a crescere a suon di gol.

Luca Toni: «Napoli ancora favorito, sono felice che siano tornati i 9 puri; Juve, la Serie A è un altro campionato, ma David farà bene»

Le parole di Luca Toni sulla prossima Serie A: dai favoriti per lo Scudetto e il capocannoniere ai consigli di mercato per la Juve

Campione del Mondo 2006, Scarpa d’Oro e re dei bomber in Italia e in Germania. Quando parla di attaccanti, Luca Toni sa di cosa parla. La sua è la voce autorevole di chi ha vissuto l’area di rigore come pochi altri, segnando gol a grappoli ovunque sia andato, compresa una breve ma significativa parentesi alla Juventus. Oggi, da attento osservatore, analizza per La Gazzetta dello Sport la nuova Serie A che sta nascendo, con uno sguardo critico e diretto soprattutto sul mercato dei bianconeri.

LA GRIGLIA DI PARTENZA DELLA SERIE A – «Il Napoli di Conte è campione d’Italia in carica, si è mosso bene e in anticipo sul mercato e ha aggiunto un top come De Bruyne. L’Inter ha cambiato allenatore, ma la squadra è più o meno quella e se aggiunge Lookman… Il Milan è ripartito da Allegri e avrà Modric, uno che ha scritto la storia negli ultimi anni. E la Juventus deve dare del gas se vuole avvicinarsi alle prime e tornare a lottare per lo scudetto».

COSA MANCA ALLA JUVENTUS – «Le cessioni di alcuni giocatori importanti stanno rallentando il mercato dei bianconeri, ma se dai via Vlahovic ti servono 2-3 colpi forti. In questo momento c’è molta distanza tra la Juventus e la coppia Napoli-Inter. E il Milan di Allegri, non avendo le Coppe, potrà concentrarsi soltanto sul campionato. Ai bianconeri manca qualcosa, però sono convinto che interverranno e alla fine Tudor sarà competitivo».

IL COLPO IDEALE A CENTROCAMPO – «Tonali lo proverei a prendere tutta la vita: è caro, ma è uno che ti cambia il centrocampo. Fossi nella Juventus, riporterei a casa in prestito Chiesa. Al Liverpool è fuori dal progetto, punterei sulla sua voglia di riscattarsi».

IL GIUDIZIO SU VLAHOVIC – «Passare da re del mercato a fuori progetto è una bella differenza, ma se guadagna molto non è colpa sua. Dusan i suoi gol li segnerà sempre, lo vedrei bene in tutte le squadre di Serie A. Ma una cosa è certa: David ha numeri importanti, ma se cedi Vlahovic poi ti serve un’altra punta da 20 gol».

SU KOLO MUANI – «Kolo Muani è un attaccante europeo, conosce già la Juve, Tudor e la Serie A: giusto puntare sul suo ritorno»

DAVID – «I numeri per i bomber sono fondamentali e quelli di David sono di tutto rispetto. Sono curioso di vedere se manterrà quel ritmo in Italia, con meno spazi e difese più forti. La qualità di Yildiz lo agevolerà: la conferma del turco vale come un grande colpo. La conferma del turco vale come un grande colpo per la Juventus, di questi tempi non è facile per nessuno resistere alle offerte della Premier».

L’ALTERNATIVA IN ATTACCO – «Punterei su Hojlund, magari in prestito. Nella stagione all’Atalanta, prima del trasferimento al Manchester United, mi aveva trasmesso ottime sensazioni. Mi baserei su quelle e non sulle difficoltà che ha avuto in Inghilterra».

SONO TORNATI I NUMERI 9 – «Meno male… Sono contento di vedere Dzeko a Firenze,mi incuriosisce Immobile a Bologna. Abbiamo perso Retegui, che è andato in Arabia, ma la Roma ha preso Ferguson e Gasp esalta sempre i suoi attaccanti. Poi David alla Juve, Lucca al Napoli»

IL PRONOSTICO SUL CAPOCANNONIERE – «Pronostico difficile, più che in passato. Una pizza la giocherei su Lautaro o Kean».

SU LEÃO CENTRAVANTI – «Non tanto, penso che Rafa abbia bisogno di spazio e di partire largo per essere devastante nell’uno contro uno. L’arrivo di Modric aiuterà anche lui: l’ex Real Madrid è un campione e con una sola partita a settimana sarà gestito al meglio da Allegri e farà la differenza, come De Bruyne a Napoli».

LA ROMA DI GASP – «È cambiato il modo di gestire gli allenamenti e un po’ tutto. Gasp ha idee e si può imporre, ma Roma è una piazza importante in cui può succedere di tutto. É troppo presto per sbilanciarsi»

Vlahovic Milan, la strategia dei rossoneri: ecco il piano di Tare che fa preoccupare la Juve e Comolli accelera per un altro attaccante…

Vlahovic al Milan: ecco la strategia del direttore sportivo rossonero Igli Tare. Intanto Comolli al lavoro per un’altra punta

Un gioco di attesa, una partita a scacchi dove il tempo è l’alleato del compratore e il nemico del venditore. Come riporta oggi Tuttosport, il futuro di Dušan Vlahović è un “Cubo di Dusan” che la Juventus deve risolvere al più presto, ma che il Milan ha tutto l’interesse a lasciare ingarbugliato. L’attaccante serbo, con il suo contratto faraonico da 12 milioni lordi in scadenza tra undici mesi, rappresenta un fardello economico che rischia di bloccare il mercato in entrata dei bianconeri. E i rossoneri, in pole position, lo sanno bene: più i giorni passano, più il prezzo del cartellino scende.

La strategia del Milan, orchestrata dal DS Igli Tare, è chiara: attendere i “saldi” di fine mercato. Il club rossonero ha altre priorità e l’acquisto della punta sarà l’ultimo tassello. Questa tattica attendista mira a mettere la Juventus con le spalle al muro verso la fine di agosto, quando la necessità di cedere il serbo per non perderlo a zero diventerà impellente. L’intesa con il giocatore, che gradirebbe ritrovare Allegri, non è un problema insormontabile, ma lo è il suo ingaggio. Il Milan ha un tetto salariale fissato ai 7 milioni di Leão e, per colmare la differenza, chiederà alla stessa Juventus un contributo. Un incastro complesso, che i rossoneri hanno tutto il tempo di studiare, lasciando “rosolare” la dirigenza bianconera.

Nel frattempo, la Juventus non sta a guardare e lavora al suo “piano A” per l’attacco da affiancare a Jonathan David: il ritorno di Randal Kolo Muani. Secondo Tuttosport, sono previsti per oggi nuovi contatti con il PSG per provare a sbloccare l’operazione sulla base di un prestito con obbligo di riscatto condizionato. Anche qui, però, il tempo è un fattore: la trattativa è snervante e c’è il rischio costante che un club di Premier League si inserisca con un’offerta cash da 40-45 milioni, facendo saltare il banco. Un doppio intrigo che tiene in sospeso il mercato di due big della nostra Serie A.

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