Pagina 95 – Calcio News 24

Cambiaso via dalla Juve, destinazione a sorpresa

Il mercato della Juventus potrebbe entrare presto in una fase molto più movimentata di quanto sembri. Ci sono giocatori considerati centrali nel progetto e altri che, pur partendo da una posizione importante, potrebbero finire al centro di valutazioni inevitabili davanti a determinate offerte.

Andrea Cambiaso appartiene proprio a questa categoria. Negli ultimi anni è diventato uno dei calciatori più affidabili della rosa bianconera. Ha giocato da esterno alto, da terzino, da quinto di centrocampo e in alcuni momenti persino in posizioni più interne.

Una duttilità rara, che nel calcio moderno ha un valore enorme. Per questo motivo il suo nome continua a comparire sui taccuini di diverse società europee. E nelle ultime ore una pista inglese ha ripreso quota.

Il Chelsea osserva, tutto dipende da Cucurella

A Londra stanno preparando un’estate che potrebbe portare diversi cambiamenti sulle corsie laterali. Il futuro di Marc Cucurella non appare più così scontato. L’Atletico Madrid continua a seguire con interesse lo spagnolo e il Chelsea non vorrebbe farsi trovare impreparato in caso di addio.

Tra i possibili sostituti compare anche Cambiaso. Una candidatura che piace per ragioni abbastanza evidenti. Il nazionale azzurro conosce diversi sistemi di gioco, può occupare entrambe le fasce e possiede qualità tecniche che si sposano bene con il calcio intenso della Premier League.

Non sarebbe però l’unico nome preso in considerazione. Il Chelsea starebbe seguendo anche Alejandro Grimaldo, protagonista nelle ultime stagioni con il Bayer Leverkusen, oltre al giovane Nathaniel Brown dell’Eintracht Francoforte, considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama tedesco.

La presenza di più candidati dimostra che il club inglese non ha ancora preso una decisione definitiva. E qui entra in gioco la Juventus. A Torino Cambiaso viene considerato un giocatore importante, uno di quelli capaci di garantire equilibrio e soluzioni tattiche diverse durante la stagione.

Tuttavia il mercato insegna che certe valutazioni possono cambiare rapidamente quando arrivano offerte di alto livello. Per il momento non risultano negoziazioni avanzate né contatti destinati a trasformarsi nell’immediato in una trattativa.

Ma il fatto che il Chelsea continui a seguire il giocatore rappresenta un segnale preciso. L’interesse c’è. E non è neppure una novità. Adesso resta da capire se si trasformerà in qualcosa di più concreto oppure se Cambiaso continuerà a essere uno dei punti di riferimento della Juventus anche nella prossima stagione.

Un gigante per Spalletti: all-in Juve su Sorloth, perché il suo identikit è perfetto per il dopo-Vlahovic

La Juve punta forte su Alexander Sorloth per sostituire Dusan Vlahovic. Perché il gigante norvegese è perfetto per Spalletti

Il calciomercato della Juventus entra nella sua fase cruciale con l’obiettivo di ridisegnare il reparto offensivo. In seguito all’importante addio di Vlahovic, la società bianconera si ritrova con una lacuna evidente al centro dell’attacco e lavora incessantemente per consegnare a Luciano Spalletti un nuovo centravanti di peso. Negli ultimi giorni, si sono intensificanti i contatti per diversi profili. Se l’interesse per Kolo Muani è ormai noto da tempo, la vera novità delle ultime ore porta il nome di Alexander Sorloth, di proprietà dell’Atletico Madrid. I contatti per il norvegese sono stati ufficialmente riallacciati, confermando le attenzioni già mostrate dal club durante la scorsa sessione invernale, in una trattativa che adesso sembra pronta a decollare.

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Il punto sulle uscite: Openda verso il prestito, David resta

Prima di affondare il colpo per l’attaccante scandinavo, la Juventus sta valutando con attenzione le dinamiche in uscita. Openda ha ormai le valigie pronte: il giocatore belga è destinato a salutare Torino, verosimilmente con un’operazione in prestito, corteggiato da vicino da Monaco, Eintracht Francoforte e Nottingham Forest. Situazione nettamente diversa per David: sebbene sia rimasto a lungo in bilico, il suo futuro sembra ora orientato verso la permanenza alla Continassa.

Chi è Sorloth: l’identikit perfetto per l’attacco di Spalletti

Sotto il profilo tecnico e tattico, il centravanti norvegese rappresenta l’identikit ideale richiesto da Spalletti. Sebbene non faccia della rapidità o della tecnica pura le sue armi migliori, compensa con uno strapotere atletico devastante. Diego Pablo Simeone lo ha ribattezzato il “Sicario”, sottolineando la sua cattiveria agonistica e il suo istinto per il gol. In un campionato estremamente fisico come la Serie A, la sua potenza, il dominio nel gioco aereo e la maestria nel ripulire i palloni sporchi sarebbero risorse inestimabili. A parlare per lui ci sono le statistiche dell’ultima annata: 19 reti siglate in 49 presenze tra Liga e Champions League. Un bottino notevole, reso ancora più prezioso dal fatto di aver inciso pesantemente pur partendo dalla panchina in ben 25 occasioni.

Le soluzioni tattiche nello scacchiere bianconero

L’innesto di Alexander Sorloth offrirebbe alla Juventus preziose varianti tattiche. È un giocatore in grado di reggere l’intero reparto offensivo in solitaria, sfiancando le retroguardie avversarie a suon di sportellate. Qualora Spalletti optasse per un attacco a due, la fisicità del norvegese creerebbe varchi utilissimi per gli inserimenti della seconda punta e degli esterni, permettendogli poi di aggredire l’area di rigore con grande ferocia. Diventerebbe, inoltre, la mossa vincente per sbloccare i match più chiusi: quando la manovra bianconera farà fatica a scorrere in modo fluido, il lancio lungo su Sorloth permetterà alla squadra di far salire il baricentro, appoggiandosi sulle sue sponde per innescare i centrocampisti a rimorchio o i tagli esterni.

Italiano è il nuovo allenatore del Besiktas: ufficiale l’avventura in Turchia del tecnico ex Bologna! Tutti i dettagli

Italiano è il nuovo allenatore del Besiktas: il comunicato ufficiale sul tecnico che dà inizia alla sua avventura in Turchia

Vincenzo Italiano è ufficialmente il nuovo allenatore del Besiktas, intraprendendo così un’inedita e suggestiva parentesi professionale in Turchia. L’indiscrezione ha trovato la sua definitiva fumata bianca, chiudendo di fatto le porte a un’eventuale permanenza del tecnico nel campionato di Serie A, dove era corteggiato da diverse pretendenti di primissima fascia. L’accordo sancisce l’inizio di una stimolante sfida estera.

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Il viaggio verso il Bosforo e le firme contrattuali

L’operazione per portare l’ex tecnico viola lontano dai confini nazionali si è concretizzata nelle ultime ore con grande sfarzo e attenzione ai dettagli. Scortato dai dirigenti della compagine di Istanbul, Italiano ha raggiunto la sede operativa per definire gli ultimissimi cavilli burocratici. Messa la penna sul foglio, si è materializzata l’intesa che lega la nuova guida tecnica alle ambizioni delle storiche Aquile Nere.

La nota dirigenziale e l’annuncio ai tifosi

A fugare ogni dubbio residuo ci ha pensato la stessa amministrazione del Besiktas, che ha diffuso una nota formale tramite i propri canali istituzionali per accogliere il nuovo leader dello spogliatoio:

“Beşiktaş Football Inc. annuncia di aver raggiunto un accordo con l’esperto allenatore italiano Vincenzo Italiano, che ricoprirà il ruolo di allenatore della nostra Prima Squadra. È stato firmato un contratto con il Sig. Vincenzo Italiano per la guida della nostra Prima Squadra fino al termine della stagione 2027-2028. Siamo convinti che il nostro allenatore apporterà un contributo significativo al nostro club e gli diamo il benvenuto nella famiglia Beşiktaş, augurandogli ogni successo”.

I prossimi passi e le aspettative sul campo

Le aspettative per il mister nato a Karlsruhe sono fin da subito estremamente elevate. La caldissima piazza locale richiede un rilancio immediato per tornare a primeggiare ai massimi vertici del torneo nazionale. Il neo-condottiero avrà il delicato compito di plasmare una rosa capace di esprimere un gioco propositivo, perfettamente in linea con la filosofia offensiva che ha sempre contraddistinto il suo metodo di lavoro. Il club punta a riconquistare il predominio cittadino, facendo grande affidamento sull’intensità agonistica che questa figura è in grado di trasmettere ai giocatori. Inizia così un capitolo fondamentale per la carriera di Italiano, pronto a infiammare una delle tifoserie più passionali d’Europa.

Leao e la rottura con Allegri: quel ‘tradimento’ scoperto dopo la telefonata con Ibrahimovic. Cosa c’è dietro il suo addio al Milan

Leao e i retroscena della rottura con Zlatan Ibrahimovic: i motivi che han portato all’addio al Milan del portoghese

Il momento che sta vivendo il Milan è avvolto in un vero e proprio vortice di incertezza. Attualmente, il club si ritrova in una profonda crisi dirigenziale, accompagnata da numerosi interrogativi sulla composizione della rosa per la prossima annata. La tensione nell’ambiente è palpabile: i tifosi hanno espresso il loro forte disappunto verso la proprietà guidata da Gerry Cardinale e il dirigente Zlatan Ibrahimovic, tappezzando le vie di Milano con manifesti di protesta. A complicare ulteriormente questo scenario già caotico, dal Portogallo giungono le dichiarazioni incendiarie di Rafael Leao, che gettano inevitabilmente altra benzina sul fuoco.

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L’attacco a distanza ad Allegri e i problemi tattici

L’attaccante portoghese ha lanciato una frecciata inequivocabile all’ormai ex tecnico rossonero Massimiliano Allegri, criticando apertamente le scelte tattiche che avrebbero compromesso il suo rendimento nell’ultimo campionato. Senza filtri, l’asso lusitano ha dichiarato:

“Non penso di essere stato messo nelle condizioni di giocare nella posizione più adatta per poter fare la differenza. Ho giocato 4/5 mesi infortunato con questa sorte di tendinite, poi aggiungici una posizione che non è la mia e sono arrivato stanchissimo a fine stagione. Qualora ci fosse la possibilità di andare a giocare in Premier sarei veramente contento perché il mio talento sarebbe veramente valorizzato in quel tipo di campionato”.

Il rapporto tra il numero 10 e l’allenatore livornese, inizialmente cordiale durante la preparazione estiva, si è logorato rapidamente secondo Daniele Longo. Le divergenze tecniche e tattiche sono culminate in momenti di nervosismo, come la reazione stizzita di Leao al momento della sostituzione nella sfida del 15 marzo all’Olimpico. Sentendosi penalizzato da un modulo troppo conservatore e fuori dal proprio ruolo naturale, il giocatore ha perso progressivamente stimoli e serenità.

Il ruolo di Ibrahimovic e il sentore di tradimento

La spaccatura definitiva è avvenuta in primavera, durante un acceso scontro di mercato tra Ibrahimovic e Allegri. A rivelare le reali intenzioni dell’allenatore ci ha pensato lo stesso manager svedese, che ha contattato telefonicamente Leao e Pulisic rassicurandoli:

“Il mister ha chiesto di mettervi sul mercato ma rimanete focus e sereni, andrà via lui”.

Venuto a conoscenza di queste dinamiche, Leao si è sentito profondamente tradito dopo aver giocato anche in precarie condizioni fisiche. Da quel momento, il rendimento del portoghese è crollato, portando Allegri a escluderlo a favore di Nkunku e di un deludente Gimenez nell’ultima gara decisiva contro il Cagliari.

Mercato in uscita: il prezzo e le possibili destinazioni

Oggi il numero 10 guarda lontano dall’Italia. L’attuale vuoto di potere dirigenziale ha permesso a Leao di esporsi mediaticamente, complicando però le strategie del club. Per il Milan, il cartellino del talento lusitano ha una valutazione di partenza di 60 milioni di euro, ma la dirigenza è consapevole che un’offerta concreta tra i 45 e i 50 milioni non potrebbe essere ignorata.

Sul fronte delle pretendenti, il Galatasaray ha manifestato un interesse ufficiale, un’opzione tuttavia poco gradita al calciatore. Le piste più concrete e affascinanti conducono in Premier League, con il Manchester United in prima fila, o nella ricca Saudi Pro League, dove l’Al-Hilal dell’amico ed ex compagno Theo Hernandez è pronto ad accoglierlo.

Juventus, archiviazione definitiva per l’inchiesta sul bilancio 2022: il comunicato del club svela tutti i dettagli

Juventus, è stata archiviata definitivamente l’inchiesta sul bilancio 2022: il comunicato ufficiale del club bianconero

La Juventus chiude formalmente e con esito positivo un importante capitolo giudiziario legato alle precedenti gestioni amministrative. Nelle ultime ore, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma ha ufficialmente disposto la chiusura del fascicolo inerente all’esercizio finanziario terminato il 30 giugno 2022. A renderlo noto è stata la stessa società bianconera mediante una nota istituzionale. Questo verdetto cancella in via definitiva una questione legale molto delicata, permettendo al club di mettersi alle spalle le ultime pendenze extra-campo.

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Le origini del fascicolo e il legame con l’inchiesta “Prisma”

Le radici di questo procedimento risalgono alla fine del 2023, precisamente al 6 dicembre, quando dagli uffici della Continassa venne segnalata un’acquisizione di documenti contabili da parte degli inquirenti. Il procedimento in questione rappresentava uno specifico filone distaccato della ben più celebre inchiesta “Prisma”. Partita inizialmente sotto la giurisdizione della Procura di Torino, l’indagine era stata in seguito spostata nella Capitale per una questione strettamente legata alla competenza territoriale.

Al centro dell’attenzione investigativa capitolina vi erano le rinomate pratiche di “operazioni incrociate” volte a generare plusvalenze e le tanto discusse “manovre stipendi”. Si tratta di tematiche finanziarie già profondamente sviscerate e analizzate in precedenza dai vertici della Consob e dai tribunali della giustizia sportiva federale.

La posizione della Vecchia Signora sempre tutelata

Un aspetto cruciale, ribadito con forza dall’attuale dirigenza per tutelare l’immagine del brand e rassicurare sia gli azionisti che la tifoseria, riguarda il reale coinvolgimento dell’azienda. Durante l’intero percorso investigativo, la Juventus come entità giuridica non è mai risultata sotto indagine all’interno di questa specifica parentesi romana, in quanto le attenzioni dei magistrati erano rivolte unicamente ad alcuni ex esponenti aziendali. Lo spostamento degli atti a Roma ha mantenuto assolutamente inalterata questa posizione di totale estraneità del club a livello penale.

L’atto finale e la nuova programmazione

La strada verso il proscioglimento definitivo era già delineata in modo piuttosto netto dallo scorso autunno. Come dettagliatamente illustrato nel rendiconto semestrale redatto dal club piemontese, già in data 9 ottobre 2025 i Pubblici Ministeri romani avevano depositato una richiesta di non luogo a procedere, valutando l’assenza di elementi idonei per portare avanti l’accusa. L’odierna firma apposta dal GIP capitolino non fa altro che convalidare formalmente quell’istanza, sigillando per sempre la pratica relativa ai conti di quell’annata. L’intero management della Vecchia Signora ottiene così la massima serenità per potersi concentrare in via esclusiva sulle strategie di crescita sportiva ed economica previste per il prossimo futuro.

Manchester United, dopo Ederson parte l’assalto a Tonali: ecco cosa filtra. E sulla Juve…

Sandro Tonali nel mirino dello United dopo Ederson: scenario in evoluzione e perché la pista Juventus resta complicata

Il Manchester United è sempre stato il club più convinto nella corsa a Ederson, e ora l’operazione è davvero a un passo dalla chiusura. I Red Devils hanno raggiunto un accordo totale e verbale sia con il giocatore sia con l’Atalanta: mancano soltanto gli ultimi passaggi burocratici e le firme, attese nei prossimi giorni.

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Il centrocampista brasiliano si trasferirà in Premier League per una cifra complessiva di 45 milioni di euro, bonus inclusi. Per lui è pronto un contratto quadriennale con scadenza giugno 2030, più un’opzione per estendere l’intesa fino al 2031.

L’assalto a Tonali

La rivoluzione del centrocampo dello United, però, non si ferma qui. Con Casemiro ormai vicinissimo all’Inter Miami di Leo Messi, il club inglese vuole completare il reparto con almeno un altro grande colpo. L’obiettivo principale, oltre a Ederson, resta Sandro Tonali. Lo riporta Calciomercato.com.

Sul giocatore c’è anche l’Arsenal, che a gennaio aveva avuto contatti con il suo entourage, ma la trattativa si preannuncia complicata: il Newcastle ha ribadito più volte che l’ex Milan non è sul mercato e che potrebbe essere ceduto solo davanti a offerte vicine ai 100 milioni di euro.

Tonali e l’ipotesi Juventus

Una posizione netta, quella dei Magpies, che considerano Tonali un elemento centrale del progetto. Cifre così elevate rendono il centrocampista irraggiungibile per la Juventus, club al quale era stato spesso accostato e che aveva effettivamente valutato l’idea. Ma tra valutazione e sostenibilità economica, l’operazione è rimasta un semplice pensiero.

Non per lo United, che invece è pronto a fare sul serio per portare Tonali a Old Trafford e completare un centrocampo di altissimo livello.

Maignan, futuro incerto: la Juventus torna a informarsi e il Milan non è più una certezza

Maignan resta nel mirino della Juventus: nuovo sondaggio bianconero e futuro al Milan tutt’altro che scontato

Il calciomercato estivo non è ancora ufficialmente iniziato, ma le prime manovre stanno già entrando nel vivo. In casa Milan si attende ancora la definizione dei tre tasselli fondamentali per impostare il nuovo corso: allenatore, direttore sportivo e direttore tecnico.

Solo dopo queste nomine la società potrà dare reale continuità alle trattative in entrata e in uscita.

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Sul fronte delle possibili cessioni, la notizia del giorno riguarda Mike Maignan. Il portiere francese è finito nuovamente nel mirino della Juventus, in quello che viene descritto come un vero e proprio ritorno di fiamma.

I bianconeri, infatti, stanno valutando un nuovo numero uno: la fiducia nei confronti di Michele Di Gregorio non è totale e la dirigenza sta esplorando alternative di alto profilo.

Maignan, da parte sua, ha rinnovato con il Milan fino al 30 giugno 2031, ma quel rinnovo era arrivato nel pieno dell’era Tare‑Allegri. Con il cambio totale dei vertici tecnici e dirigenziali, anche il futuro del capitano rossonero non è più così scontato.

Le dinamiche interne sono cambiate e il portiere potrebbe ritrovarsi al centro di valutazioni diverse rispetto a pochi mesi fa.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, al momento quello della Juventus è soltanto un sondaggio esplorativo, senza passi concreti né trattative avviate. Ma il semplice interesse dei bianconeri basta per accendere un nuovo scenario di mercato attorno a uno dei portieri più forti d’Europa.

Schuurs pronto a ripartire dall’Olanda: accordo vicino con il NEC Nijmegen

Perr Schuurs, nuova avventura in vista per l’ex difensore del Toruno: il NEC Nijmegen a un passo dal riportarlo in Eredivisie

Dopo la risoluzione del contratto con il Torino, i problemi fisici e il lungo incubo della depressione, Perr Schuurs intravede finalmente la luce in fondo al tunnel. A circa quattro mesi dall’addio al club granata, il difensore classe 1999 è infatti vicino a un ritorno in Eredivisie, con il NEC Nijmegen pronto ad accoglierlo e offrirgli un nuovo punto di ripartenza. Lo riferisce Di Marzio.

Una scelta dettata dal desiderio di ritrovare un ambiente familiare e condizioni ideali per tornare in campo il prima possibile.

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Su Schuurs non mancavano le pretendenti: Sassuolo, Venezia, Genoa e persino il Torino avevano manifestato interesse. Tuttavia, la pista olandese è diventata la più concreta anche per un motivo burocratico.

Un problema legato all’assicurazione con il club di Urbano Cairo avrebbe permesso al difensore di rientrare in campo soltanto a novembre 2026, ritardando ulteriormente il suo ritorno all’attività agonistica. Da qui la decisione di tornare in patria, dove aveva già giocato fino al 2022 con la maglia dell’Ajax.

La scelta NEC: sorprendente, ma ambiziosa

La carriera di Schuurs ripartirà dunque dal NEC Nijmegen, una destinazione che può sembrare sorprendente ma che rispecchia perfettamente le ambizioni del club.

Reduce da un eccellente terzo posto in campionato, il NEC si prepara a disputare i preliminari di Champions League ad agosto, un traguardo storico che ha acceso l’entusiasmo dell’ambiente.

Nella stagione 2025/26, infatti, la squadra si è arresa soltanto a PSV e Feyenoord, confermandosi una delle realtà più brillanti del calcio olandese. Un contesto ideale per Schuurs, che cerca stabilità, fiducia e minuti per rilanciarsi dopo mesi difficili.

Il suo ritorno in Eredivisie rappresenta così un nuovo inizio: un passo importante per ritrovare serenità, continuità e un ruolo centrale in un progetto tecnico ambizioso.


Mbappè: «Un orgoglio poter indossare la maglia della Francia. L’Italia? Mi dispiace tantissimo. Io ci sono molto affezionato»

Mbappè: «Un orgoglio indossare la maglia della Francia. Mondiale senza Italia? Mi dispiace tantissimo. Io ci sono affezionato»

La finale del 2018, vinta contro la Croazia anche grazie a un suo gol, e quella del 2022, persa ai rigori contro l’Argentina nonostante una storica tripletta. Kylian Mbappé si prepara ora al terzo atto della sua storia mondiale.

A pochi giorni dall’esordio della Francia al Mondiale 2026, la stella dei Bleus si è raccontata a Sportweek in una lunga intervista, ripercorrendo le sue finali, le responsabilità crescenti e le ambizioni che lo accompagnano verso un nuovo appuntamento con la storia. Le sue parole:

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PAROLE – «Tanta pressione, eh? Ma io sono tranquillo. Non guardo al Mondiale da questa prospettiva. Lo considero come una nuova opportunità di poter rappresentare il mio Paese nella competizione migliore che c’è nel calcio e probabilmente anche in tutto lo sport. Per me è un orgoglio poter indossare la maglia della Francia ed essere il capitano della squadra. La gente si aspetta tanto da noi, però non dobbiamo commettere l’errore di vincere il Mondiale prima di scendere in campo. Abbiamo un gruppo fantastico e penso che possiamo fare qualcosa di buono»

QUALITA’ GIOCATORI – «È una fortuna perché chi entra non ci fa perdere nulla in termini di qualità. L’abbiamo visto nelle ultime amichevoli schierando due formazioni completamente differenti e non abbiamo abbassato il livello. Anche se ovviamente il Mondiale non si vince con le amichevoli»

ORGOGLIO FRANCIA – «Per me, come capitano, è un orgoglio e rappresenta bene ciò che è la Francia, un Paese che è in grado di formare e di aiutare i giovani a crescere per diventare grandi giocatori della nazionale. Se da bambino sognavo di essere capitano della Francia? No, non sognavo così in grande, mi bastava la maglia della nazionale, non bisogna esagerare… (ride). Tra l’altro ora sono anche il giocatore con più partite in nazionale e la cosa mi sorprende un po’. Sembro un veterano, ma io non sono un veterano»

RECORD – «Io non penso ai numeri ma a ciò che posso dare a questa squadra, come posso aiutare il gruppo e contribuire a tornare a casa con un titolo. o non ci penso perché per me questa è una cosa surreale. Lo so che la gente ne parla, ma io non ci faccio caso. Per me il Mondiale è il torneo delle stelle, e pensare che a 27 anni possa ambire a essere il massimo goleador nella storia della competizione è surreale»

MONDIALE E ITALIA – «È un’opportunità per tanti Paesi che non potrebbero qualificarsi se fosse ancora a 32. È una possibilità incredibile per tante nazionali. Un’occasione per tutti di mostrare le proprie qualità. Ma non troppo, eh? Perché spero che alla fine vinciamo noi. L’Italia? Mi dispiace tantissimoIo ci sono molto affezionato, ho giocato con grandi giocatori italiani. Verratti, Donnarumma, Buffon, ho tanti amici e quando posso vengo in vacanza nel vostro Paese: da voi sto benissimo, la gente è super amabile con me. È un vero peccato perché l’Italia è un grande Paese di calcio»

PELE– «È stata una locura poter avere la fortuna di incontrarlo prima che ci lasciasse. Quando l’ho incontrato, a Parigi, ho capito che il tempo non cancella tutto. Io e lui? Non si possono fare paragoni simili. Per me il fatto che il mio nome sia affiancato al suo è già un trionfo. Ha vinto tre Mondiali, ha dato al calcio i suoi primi momenti di splendore. Il solo fatto che mi abbia visto come un giocatore che gli assomigliava per me è stato un onore immenso»



Chiesa: «Mi piacerebbe tornare alla Juve, è sempre nel mio cuore. Io non me ne sarei mai andato»

Chiesa svela: «Mi piacerebbe tornare alla Juve, è sempre nel mio cuore. Non me ne sarei mai andato. Giuntoli e Thiago Motta mi hanno detto…»

Federico Chiesa ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, affrontando temi legati alla sua esperienza in Premier League e al presente con il Liverpool. Di seguito le parole dell’ex attaccante della Juventus, oggi protagonista ad Anfield.

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POTEVA TORNARE ALLA JUVE – «Il Liverpool mi aveva informato, poi la trattativa con la Juve non è andata a buon fine»

ITALIA – «L’ha già detta Gattuso, che ringrazio. Rino è un uomo fantastico, raro per il mondo del calcio. Purtroppo gli infortuni capitano e io sono arrivato a Coverciano con dei problemi fisici. Infatti sono stato rimandato a casa dopo un consulto con i medici e sono stato fermo una settimana e mezzo col Liverpool. Capisco che la gente in un momento del genere possa pensare ad altro, ma io ho anche vinto con la Nazionale! Qualcuno a volte se lo scorda… Gioco a pallone da un po’, non commento nemmeno le offese gratuite che ho letto sui social. L’unico dolore è stato vedere l’Italia fuori dal Mondiale. Io sono molto attaccato alla maglia azzurra e ho sofferto. Non ho nemmeno voluto guardare i rigori, ero teso. Mi dispiace per i compagni, per il ct e per tutta l’Italia. Erano ed eravamo sicuri di qualificarci il giorno del raduno a Coverciano. Bisogna guardare avanti»

NUOVO CT – «Nessuno dei tre mi stupirebbe. Con Mancini ho vinto l’Europeo, Conte ha fatto un gran lavoro con l’Italia. Guardiola è Guardiola: bisogna chiedere a Bonucci che ne ha parlato in un’intervista»

COMO – «Sono aperto a tutto, l’importante è giocare. Non ho la presunzione di dire: devo essere titolare. Sono pronto a giocarmi il posto, ovunque. Fabregas è un allenatore top, nessuno si sarebbe mai immaginato un Como così: squadra bella anche da vedere. Però mi è dispiaciuto che in Champions non sia andata la Juve»

JUVE – «Sì, perché con l’arrivo di Spalletti, che ho avuto il piacere di conoscere in Nazionale, la Juventus aveva di nuovo equilibrio. Alla fine è andata male. Mi piacerebbe tornare in bianconero. Io non me ne sarei mai andato. Si è anche detto che pretendessi molti soldi, ma la verità è un’altra: non mi è mai stato offerto il rinnovo. Non ne abbiamo nemmeno parlato. Giuntoli e Thiago Motta mi hanno detto: “Fede, non ci servi: trovati una squadra”. Mi è andata bene, sono ripartito da una delle top 5 al mondo come il Liverpool. Però la Juventus è sempre nel mio cuore e vorrei tornarci. Non ho mai parlato di soldi con la Juve e mai lo farò»

VLAHOVIC – «Dusan è un grandissimo attaccante e lo ha dimostrato con i gol anche dopo l’ultimo infortunio. Mi dispiace, io lo avrei visto alla Juventus ancora molti anni. Bisogna capire cosa è successo dietro le quinte. La Juve perde un grandissimo 9, non ne vedo tanti come lui nel mondo. Mi sono divertito a giocare con Dusan, è uno che fa la guerra in campo. Gli voglio bene e gli auguro il meglio. Magari in Inghilterra. La Premier è il top, giocano tutti con intensità massima e all’attacco. Se tornerò in Serie A, spero vedrete un Chiesa che va ancora più forte»

YILDIZ – «Ci siamo accorti del suo talento già dopo i primi allenamenti, ora tocca a lui. Può diventare un big. La 10 la porta bene, ma io l’ho vista pure sulle spalle di Dybala…»

Marotta: «Se vincessimo la Champions potrei andare in pensione. Marotta League? Sui social pieno di leoni da tastiera…»

Marotta svela: «Se vincessimo la Champions potrei anche andare in pensione. Marotta League? Sui social pieno di leoni da tastiera…»

Beppe Marotta ha concesso una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, affrontando temi centrali del presente e del futuro nerazzurro. Queste le parole del Presidente dell’Inter:

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VOLEVA FARE IL GIORNALISTA? «No, io volevo fare il dirigente di calcio. Mi piaceva semmai fare il telecronista, anzi il radiocronista. Adoravo ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ e ancora adesso faccio le imitazioni di Sandro Ciotti, che si inserisce con i suoi ‘Scusa Ameri’. Ecco avrei fatto con piacere il radiocronista».

ESPERIENZA CHE PORTA NEL CUORE «Tutte, per motivi diversi. Ma se devo proprio scegliere ne dico una: la promozione in A con il Venezia, quando attraversammo la laguna da vincenti sul Bucintoro, l’imbarcazione dei Dogi».

GIOCATORE CON PIU’ TALENTO? «Alvaro Recoba. Gli ho visto fare, anche in allenamento, giocate che noi umani non riusciamo nemmeno a immaginare. Uno dei rari casi di singolo che vale la squadra, ma anche la prova provata che il talento puro non basta a fare un campionissimo».

ADDIO ALLA JUVE PER CR7 – «Non ero d’accordo, ma non è stato per quello. Diciamo che quando la proprietà fa un passo avanti, il manager deve fare un passo indietro… Della Juventus ricordo tanti momenti belli e con Andrea Agnelli sono rimasto in buoni rapporti».

COSA RISPONDE A CHI DICE MAROTTA LEAGUE «Grazie per questa domanda. Penso che sui social abbondino quei leoni della tastiera che non sanno nulla delle persone di cui parlano e del percorso che queste persone hanno fatto. Si fa in fretta a giudicare senza conoscere. Così si mette solo fango nel ventilatore. C’è troppa gente che non sa accettare la sconfitta, vittima della cultura del sospetto e dell’invidia».

IL SOGNO «Sarebbe fin troppo facile dire la Champions. Certo che voglio vincerla con l’Inter. Le mie squadre hanno giocato 4 finali e le hanno perse… Ma c’è qualcosa di più. Voglio dare finalmente il via alla fase tre della mia vita quella del “serve”, inteso come restituire».

SULLE PAROLE DI MOU «È un suo pensiero. Io credo che i ragazzi che hanno vinto Scudetto e Coppa Italia siano grandi atleti e siano tutti campioni. Per me non è giusto come non è giusto confrontare atleti di epoche diverse come Maradona e Pelé. Il calcio è cambiato, continuerà a cambiare».

POTREI ANCHE ANDARE IN PENSIONE «Ero a San Siro quando l’Inter, nel 1965, vinse la seconda Coppa dei Campioni contro il Benfica, con il gol di Jair. Ecco, se vincessimo la Champions potrei anche andare in pensione…».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI MAROTTA SU INTERNEWS24

Interesse concreto del Como per Cambiaso: valutazione bianconera troppo alta dopo il primo approccio

Como, sondaggio per Andrea Cambiaso: la Juventus però non apre senza un’offerta all’altezza della sua richiesta. Le ultimissime

Il Como ha effettuato un sondaggio concreto per Andrea Cambiaso, esterno della Juventus reduce da una stagione in chiaroscuro. Lo riferisce Di Marzio

Tra le squadre italiane che hanno manifestato interesse, la formazione di Cesc Fàbregas è quella che si è mossa con maggiore decisione, valutando il profilo del laterale come ideale per alzare il livello tecnico in vista della prossima Champions League.

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Dopo un primo contatto tra le parti, però, il Como ha ritenuto troppo elevata la valutazione fissata dalla Juventus, frenando l’avanzamento della trattativa. Il club bianconero, infatti, considera Cambiaso un asset importante e non intende cederlo senza un’offerta adeguata.

Il terzino ha chiuso la Serie A 2025/26 con 3 gol e 4 assist in 36 presenze, numeri che confermano la sua continuità di impiego ma non hanno evitato una stagione complessivamente deludente per la Juventus, rimasta fuori dalla Champions League.

Un fallimento pesante, che ha inciso sulla valutazione finale dell’annata bianconera e potrebbe spingere la società a fare scelte drastiche sul mercato.

Il Como, al contrario, ha saputo sfruttare il passo falso della squadra di Spalletti, centrando una storica qualificazione alla Champions League.

Un traguardo che ha cambiato le prospettive del club e che ora spinge la dirigenza lariana a valutare profili di livello superiore per affrontare al meglio la prossima stagione europea.

Non solo Abate: il Torino amplia la rosa dei candidati e riflette su Di Francesco e sul ritorno di Juric

Torino, casting aperto per la panchina: oltre ad Abate si valutano Eusebio Di Francesco e il possibile ritorno di Ivan Juric

Non c’è soltanto Ignazio Abate nella lista dei candidati alla panchina del Torino. Il club granata, alla ricerca del profilo giusto per raccogliere l’eredità di Roberto D’Aversa, sta valutando diverse opzioni per aprire un nuovo ciclo tecnico.

Tra queste prende quota anche l’ipotesi Eusebio Di Francesco — la cui permanenza al Lecce non è affatto scontata — e il possibile ritorno di Ivan Juric, già alla guida del Toro dal 2021 al 2024. Lo afferma Di Marzio.

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Sono ore di riflessione in casa granata: il presidente Urbano Cairo e il direttore sportivo Gianluca Petrachi stanno analizzando pro e contro di ogni candidatura, con l’obiettivo di individuare un allenatore capace di dare continuità e identità alla squadra nella prossima stagione.

Abate, reduce da un’ottima annata in Serie B con la Juve Stabia — culminata con la qualificazione ai playoff per la promozione in Serie A — rappresenta un profilo giovane, moderno e in forte crescita.

Di Francesco e il possibile ritorno di Juric

Di Francesco, dopo due retrocessioni consecutive con Frosinone e Venezia, è riuscito a rilanciarsi salvando il Lecce nell’ultima stagione.

Tuttavia, l’addio di Pantaleo Corvino ha rimesso tutto in discussione e la sua permanenza in Salento non è affatto garantita. Il Torino osserva con attenzione, consapevole che il tecnico abruzzese potrebbe rappresentare una soluzione d’esperienza e di equilibrio.

Juric, invece, è attualmente fermo dopo la breve e sfortunata parentesi all’Atalanta, dove era stato chiamato a sostituire Gian Piero Gasperini.

Nei suoi tre anni al Torino aveva ottenuto risultati solidi: due decimi posti e un nono posto, chiudendo una stagione appena dietro alla Fiorentina qualificata in Conference League. Un ritorno non impossibile, soprattutto se Cairo decidesse di puntare su continuità e conoscenza dell’ambiente.

Il casting per la panchina granata è dunque apertissimo: il Torino valuta, riflette e si prepara a scegliere la guida tecnica che dovrà segnare il nuovo corso.

Dibu Martínez o Vicario? La Juventus studia i conti e prepara la scelta per il nuovo numero uno

Porta bianconera, confronto totale: le cifre di Dibu Martínez e Guglielmo Vicario guidano la decisione tra i pali della Juventus

La Juventus continua a muoversi con decisione sul fronte portieri, uno dei reparti considerati prioritari in vista della prossima stagione. La dirigenza bianconera sta valutando due profili con caratteristiche e costi molto diversi: Emiliano “Dibu” Martínez e Guglielmo Vicario. Lo riporta Di Marzio.

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Il portiere dell’Aston Villa rappresenta la soluzione più esperta e immediatamente pronta. Il suo ingaggio, però, è significativo: il campione del mondo argentino percepisce 7 milioni netti a stagione, con un contratto in essere fino al 2028. Una cifra importante, che obbliga la Juventus a valutare con attenzione la sostenibilità dell’operazione.

Vicario, invece, garantirebbe un investimento più leggero sul fronte stipendio. L’ex Empoli, oggi al Tottenham, ha un ingaggio inferiore rispetto a Martínez e un profilo tecnico che piace molto alla dirigenza bianconera, soprattutto in ottica futura.

Differenze marcate anche sul costo del cartellino: il Dibu può essere acquistato per una cifra attorno ai 5 milioni di euro, mentre il Tottenham valuta Vicario almeno 15 milioni, riconoscendone la crescita e la continuità mostrata in Premier League.

La Juventus continua a monitorare entrambi i portieri, consapevole che la scelta finale dipenderà dall’equilibrio tra costi, prospettive tecniche e tempistiche del mercato.

Grosso Fiorentina, accordo totale: in arrivo un contratto di due anni

La Fiorentina ha scelto il prossimo allenatore: Fabio Grosso guiderà i viola per le prossime due stagioni, biennale definito

La Fiorentina accelera e punta con decisione su Fabio Grosso: il tecnico firmerà un contratto biennale con il club viola.

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L’ex allenatore del Sassuolo, reduce da un’ottima stagione sulla panchina neroverde, si legherà alla società toscana per i prossimi due anni, nel giorno in cui il club ha salutato ufficialmente Paolo Vanoli.

Grosso è stato l’artefice delle idee e delle soluzioni tattiche che hanno permesso al Sassuolo di chiudere l’annata da neopromossa con un sorprendente undicesimo posto.

Un risultato che ha consolidato la sua reputazione e convinto la dirigenza viola a puntare su di lui per aprire un nuovo ciclo tecnico.


Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 6 giugno 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

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Il candidato alla presidenza del Fenerbahçe Safi annuncia il colpo: «Greenwood è un nostro calciatore!»

Safi, candidato alla presidenza del Fenerbahçe spiazza tutti e annuncia a sorpresa: «Greenwood è un nostro calciatore!»

Il futuro di Mason Greenwood potrebbe presto tingersi di gialloblù. A confermarlo è stato Hakan Safi, candidato alla presidenza del Fenerbahçe, che ha annunciato pubblicamente di aver raggiunto un accordo con l’esterno del Marsiglia.

Parole nette, che lasciano pochi dubbi sull’esito della trattativa: “Greenwood è un nostro calciatore. Ha voluto e accettato di venire al Fenerbahçe proprio negli anni più importanti e produttivi della sua carriera”.

L’operazione rappresenta anche una sfida diretta alla Roma. I giallorossi, su indicazione di Gian Piero Gasperini, avevano inserito Greenwood in cima alla lista degli obiettivi estivi.

La richiesta iniziale del Marsiglia è di 50 milioni di euro, cifra che riflette l’eccellente stagione dell’inglese: 16 gol in 32 partite di Ligue 1, ai quali si aggiungono 3 reti in 8 presenze in Champions League.

Il Fenerbahçe, però, sembra aver bruciato la concorrenza, forte dell’accordo già raggiunto con il giocatore e della volontà di chiudere l’operazione al più presto.

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SAFI «Greenwood? Si è affermato ai massimi livelli del calcio europeo e nella scorsa stagione si è classificato tra gli attaccanti più prolifici d’Europa. Questo trasferimento è una chiara dichiarazione che il Fenerbahçe punterà nuovamente ai più grandi obiettivi europei, che costruirà una rosa di livello Champions League e che compirà passi che faranno parlare di sé nel calcio mondiale!».

Karl mette in ansia la Germania: infortunio e rischio forfait! Nagelsmann: «Non sembra buono»

Scatta l’allarme in Germania: Karl si ferma, adesso il Mondiale è in bilico. Nagelsmann svela: «Non sembra buono»

La Germania rischia di perdere un elemento chiave in vista del Mondiale. Karl ha infatti interrotto anzitempo l’ultimo allenamento, come riportato da Sky Sport DE, a causa di un infortunio che ha immediatamente allarmato lo staff tecnico.

Il trequartista del Bayern Monaco ha lasciato il campo visibilmente dolorante e, in conferenza stampa, il CT Julian Nagelsmann non ha nascosto la preoccupazione: “Non sembra buono”.

Nelle prossime ore il giocatore verrà portato in ospedale per sottoporsi a una risonanza magnetica, esame decisivo per chiarire l’entità del problema.

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La sua presenza al Mondiale è ora seriamente a rischio e Nagelsmann potrebbe essere costretto a valutare soluzioni alternative in caso di forfait.

Intanto la Germania prosegue il proprio programma. Dopo l’amichevole contro gli USA, in calendario domani 6 giugno alle 20:30, la squadra entrerà definitivamente in modalità Mondiale.

Inserita nel Gruppo E con Ecuador, Costa d’Avorio e Curaçao, la Nazionale tedesca debutterà domenica 14 giugno alle 19:00 italiane proprio contro Curaçao.

A seguire, il secondo match contro la Costa d’Avorio è previsto per sabato 20 giugno alle 22:00, mentre la terza e ultima sfida del girone contro l’Ecuador si giocherà giovedì 25 giugno alle 22:00 italiane.

Tre partite sulla carta alla portata, ma che con il contributo di Karl avrebbero potuto essere affrontate con ben altra sicurezza.

Ancelotti: «Neymar domani farà una risonanza magnetica e, se andrà bene, potrà allenarsi presto con il gruppo»

Ancelotti svela sul brasiliano: «Neymar domani farà una risonanza magnetica e, se andrà bene, potrà allenarsi presto con il gruppo»

Alla vigilia dell’amichevole contro l’Egitto, in programma domenica 7 giugno, il commissario tecnico della Seleção Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa dal ritiro brasiliano, ultimo appuntamento ufficiale prima dell’esordio al Mondiale contro il Marocco. Il tema centrale, ancora una volta, è stato lo stato di forma di Neymar Junior.

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Ancelotti ha voluto fare chiarezza sulle condizioni dell’attaccante del Santos, confermando i progressi del giocatore ma anche la prudenza dello staff medico.

Queste le sue parole: “Sta facendo un ottimo lavoro individuale. Credo che domani farà una risonanza magnetica e, se tutto andrà bene, potrà allenarsi con il gruppo la prossima settimana”.

La presenza di Neymar nell’esordio mondiale contro il Marocco resta dunque in forte dubbio. Il recupero procede, ma i tempi sono stretti e lo staff non intende correre rischi inutili.

Più realistico immaginare un suo impiego nelle altre due gare del girone: quella del 20 giugno contro Haiti e quella del 25 giugno contro la Scozia.

Il Brasile, intanto, continua la preparazione con l’obiettivo di arrivare al debutto con una struttura solida, consapevole che il rientro di Neymar – quando avverrà – potrà rappresentare un valore aggiunto decisivo nel prosieguo del torneo.

Napoli Genoa, trattativa in salita positiva: lo scambio Obaretin‑Fini prende forma

Asse Napoli Genoa, cresce l’ottimismo: scambio Obaretin Fini verso la fumata bianca. Tutti gli aggiornamenti e le ultime

C’è ottimismo attorno allo scambio di cartellini tra Napoli e Genoa che coinvolge Nosa Obaretin e Seydou Fini: il difensore classe 2003 è destinato ai rossoblù, mentre l’esterno offensivo 2006 dovrebbe prendere la strada di Castel Volturno. Lo riporta Di Marzio.

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Gli ultimi contatti sono stati positivi e la trattativa è pronta a entrare nella fase decisiva non appena il Napoli avrà definito la questione allenatore.

All’interno dell’operazione potrebbe rientrare anche Christian Garofalo, difensore classe 2007 molto apprezzato dal settore giovanile del Genoa. I rossoblù continuano infatti a lavorare per inserire nel proprio vivaio profili di prospettiva da valorizzare nei prossimi anni.

Per quanto riguarda l’ultima stagione, Obaretin – difensore centrale del 2003 – ha giocato in prestito all’Empoli in Serie B, collezionando 29 presenze e contribuendo alla salvezza dei toscani. Un percorso di crescita costante che ha attirato l’interesse del Genoa.

Fini, ala destra classe 2006, ha invece trascorso l’annata al Frosinone, trovando meno spazio (8 presenze), ma ha comunque coronato il suo percorso con l’esordio in Nazionale nell’amichevole contro il Lussemburgo.

Il dialogo tra i due club prosegue con fiducia: l’obiettivo è chiudere un’operazione che unisce esigenze tecniche, progettualità e valorizzazione dei giovani.

Italiano è arrivato a Istanbul: «Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. È un momento molto emozionante per me»

Italiano: «Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. È un momento molto emozionante per me». Le sue dichiarazioni

Vincenzo Italiano è ormai a un passo dal diventare il nuovo allenatore del Beşiktaş. Il tecnico, reduce dall’esperienza al Bologna, è atterrato in questi minuti a Istanbul, accolto da grande attesa e curiosità per il suo imminente insediamento sulla panchina bianconera.

Visibilmente emozionato, Italiano ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da futuro allenatore del club turco, lasciando trasparire entusiasmo e determinazione per la nuova avventura che sta per iniziare. Le sue parole:

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PAROLE – «Ringrazio tutti. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. È un momento molto emozionante per me. Voglio ringraziare il presidente e tutti i membri del consiglio di amministrazione per la fiducia che mi hanno dimostrato».

Marotta: «Palestra è un giocatore dell’Atalanta, il fatto di abbinarlo a noi è un po’ forzato. Dumfries si sta avvicinando al Real»

Marotta: «Palestra è un giocatore dell’Atalanta, abbinarlo a noi è un po’ forzato. Dumfries si sta avvicinando al Real Madrid»

Al termine del sorteggio dei calendari per la prossima stagione, dal Teatro Regio di Parma, il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha parlato in zona mista, facendo il punto su mercato e prospettive future dell’Inter.

Un intervento che ha offerto aggiornamenti significativi sulle strategie del club e sulle linee guida che accompagneranno il nuovo ciclo tecnico.

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MAROTTA SU PALESTRA E DUMFRIES – «Palestra è un giocatore dell’Atalanta, il fatto di abbinarlo a noi è un po’ forzato. Dumfries si sta avvicinando al Real, ma siamo in una fase preliminare per Palestra. Farebbe piacere a tanti club europei, tra cui l’Inter».

OBIETTIVI INTER – «Siamo un grande club internazionale e mondiale, siamo obbligati a lottare per i più grandi obiettivi. L’abbiamo fatto quest’anno e lo faremo anche l’anno prossimo, giocheremo per i traguardi raggiunti dall’Inter che ha preceduto questa squadra. Avremo competitor agguerriti, forse anche più di noi».

RECOMPRA STANKOVIC – «Era un’operazione necessaria e voluta, esercitata la recompra dopo una grande stagione che ha fatto. È un giocatore importante da tutelare: la parte progettuale è ancora prematura da definire. La politica di evoluzione è quella di identificare giovani importanti che possano costituire uno zoccolo duro di italiani, prerogativa della costruzione del progetto».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI MAROTTA SU INTERNEWS24



Serie A 2026/27, tutti i derby e i big match con le date da segnarsi sul calendario: tutte le partite

Serie A 2026/27, tutti i derby e i big match con le date da segnarsi sul calendario: tutte le partite clou della prossima stagione

La Serie A Enilive 2026/27 prende ufficialmente il via con partite di grande fascino, tra derby e sfide di cartello che già dalle prime giornate promettono spettacolo. La stagione si aprirà con tre match di alto livello: il derby lombardo Inter-Monza, Roma-Fiorentina e Torino-Milan, sfide in grado di catturare subito l’attenzione dei tifosi e segnare il tono del campionato.

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La seconda giornata vedrà Napoli-Como, mentre dalla terza, nel weekend del 6 settembre, inizieranno a delinearsi i primi big match decisivi: Inter-Napoli e Juventus-Milan. La quarta giornata regalerà il confronto clou Lazio-Milan, seguito da una quinta giornata con Roma-Inter, e una sesta con Como-Roma. Le giornate successive proporranno altri match di rilievo: Juventus-Lazio (7ª), Inter-Fiorentina (8ª) e Napoli-Roma (8ª).

Il calendario prevede turni infrasettimanali e soste strategiche, con la decima giornata che si annuncia cruciale: Juventus-Napoli e Milan-Inter. La 12ª giornata proporrà Atalanta-Inter, mentre la 13ª vedrà Como-Juventus. Il weekend del 13 dicembre, 15ª giornata, sarà caratterizzato dai match Lazio-Roma e Napoli-Milan, precedendo Milan-Como e Roma-Juventus.

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Con l’inizio del nuovo anno, le sfide clou includono Bologna-Juventus, Fiorentina-Lazio, Juventus-Torino, Lazio-Inter, Milan-Fiorentina e Napoli-Cagliari. La 18ª giornata offrirà Torino-Juventus, seguita da Inter-Juventus nella 19ª. La prima giornata di ritorno proporrà il confronto tra le promosse della scorsa Serie B, Venezia-Frosinone, mentre la 22ª e 24ª giornata accenderanno nuovamente i riflettori su Milan-Juventus, Napoli-Inter e Inter-Milan.

I derby lombardi e romani, insieme a sfide di cartello come Fiorentina-Inter, Juventus-Bologna, Atalanta-Milan, Juventus-Inter, Milan-Roma e Roma-Napoli, scandiranno le ultime giornate, fino a chiudere con partite di grande interesse come Bologna-Parma, Juventus-Frosinone, Milan-Udinese e Napoli-Atalanta.

Il calendario completo della Serie A 2026/27 conferma un mix equilibrato tra derby, sfide tradizionali e match decisivi per la corsa al titolo e alle posizioni europee, promettendo una stagione intensa e spettacolare per tifosi e addetti ai lavori. La programmazione strategica con alternanza tra incontri in casa e in trasferta e l’attenzione agli scontri diretti assicura un campionato competitivo dall’inizio alla fine, con tanti big match pronti a infiammare il pubblico italiano.

Vanoli e la Fiorentina si separano: ufficiale la risoluzione consensuale, il comunicato

Vanoli e la Fiorentina si separano: ufficiale la risoluzione consensuale, il comunicato del club toscano e le parole di Giuseppe Commisso

La Fiorentina ha ufficializzato la separazione da Paolo Vanoli, annunciando l’interruzione del rapporto con il tecnico che ha guidato la squadra in un momento estremamente difficile della stagione. La società ha pubblicato una nota sul proprio sito per ringraziare Vanoli e il suo staff per l’impegno e la dedizione dimostrati. La panchina viola sarà presto affidata a Fabio Grosso, con l’annuncio ufficiale atteso a breve.

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Nel comunicato, il club sottolinea il percorso compiuto: «La Proprietà, la Dirigenza e tutta la Fiorentina ringraziano Mister Paolo Vanoli e tutto il suo staff per la professionalità, la passione e il coraggio con cui hanno guidato la Prima Squadra. Il tecnico e il suo gruppo di lavoro sono subentrati a novembre nel corso di una stagione che fino a quel momento aveva visto la squadra senza vittorie e all’ultimo posto della classifica».

La società evidenzia anche come Vanoli abbia saputo invertire la rotta in condizioni difficilissime: «Solo una grande cultura del lavoro e un forte senso di appartenenza hanno permesso a Vanoli di ricreare le condizioni per ripartire e invertire la rotta. Nel massimo campionato nessuno era riuscito ad evitare la retrocessione con queste premesse e a ottenere la salvezza senza vittorie nelle prime quindici partite di campionato. È stata una strada complicata e piena di insidie ma il tecnico e il suo staff hanno lavorato incessantemente per garantire al Club la permanenza in Serie A».

GRATITUDINE E STIMA – La Fiorentina ha sottolineato la riconoscenza verso l’allenatore, capace di condurre la squadra alla salvezza e ai quarti di finale di Conference League: «Oggi il nostro percorso insieme si interrompe ma la gratitudine per quanto fatto e la stima per l’uomo e per il professionista rimarranno immutate».

Anche il presidente Giuseppe B. Commisso ha espresso il proprio ringraziamento personale: «Desidero ringraziare personalmente Paolo Vanoli e tutto il suo staff. Sono arrivati in un momento estremamente difficile della nostra stagione, con la squadra all’ultimo posto e ancora senza una vittoria, e hanno avuto la forza, la serietà e il coraggio di rimettere il gruppo in piedi. Hanno riportato fiducia, unità e compattezza, guidando la Fiorentina alla salvezza in condizioni dalle quali nessuna squadra, nella storia della Serie A, era mai riuscita a salvarsi. A Paolo e al suo staff resteranno sempre la mia gratitudine, il mio rispetto e i miei migliori auguri per il futuro. Al Mister ed a tutto il suo staff, la Fiorentina augura il meglio per il prosieguo della loro vita professionale e privata».

Vanoli lascia Firenze con il riconoscimento per un’impresa sportiva e gestionale eccezionale, avendo saputo guidare una squadra in crisi verso la permanenza in Serie A, consolidando il rispetto e la stima dell’intero ambiente viola.

Calendario Serie A 2026-27, il sorteggio: tutti gli accoppiamenti, giornata per giornata

Calendario Serie A 2026-27, il sorteggio della prossima stagione: scopri tutti gli accoppiamenti delle singole partite, per ogni giornata di campionato

Il calendario della Serie A 2026/2027 è stato ufficialmente svelato oggi, venerdì 5 giugno, alle 18:30 durante un evento al Teatro Regio di Parma, nell’ambito del Festival della Serie A, condotto da Lorenzo Dallari e Chiara Giuffrida. La prima giornata è in programma il 22-23 agosto 2026, mentre l’ultima si giocherà il 29-30 maggio 2027.

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IL SORTEGGIO

1^ GIORNATA (23/08/2026)

  • Atalanta-Sassuolo
  • Bologna-Lazio
  • Frosinone-Juventus
  • Genoa-Napoli
  • Inter-Monza
  • Parma-Cagliari
  • Roma-Fiorentina
  • Torino-Milan
  • Udinese-Como
  • Venezia-Lecce
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2^ GIORNATA (30/08/2026)

Atalanta-Bologna
Cagliari-Inter
Fiorentina-Frosinone
Juventus-Parma
Lazio-Genoa
Lecce-Roma
Milan-Venezia
Monza-Udinese
Napoli-Como
Sassuolo-Torino

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3^ GIORNATA (06/09/2026)

Bologna-Sassuolo
Cagliari-Lecce
Fiorentina-Torino
Frosinone-Venezia
Genoa-Como
Inter-Napoli
Juventus-Milan
Parma-Monza
Roma-Atalanta
Udinese-Lazio

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4^ GIORNATA (13/09/2026)

Atalanta-Frosinone
Cagliari-Bologna
Como-Sassuolo
Genoa-Venezia
Inter-Fiorentina
Lazio-Parma
Lecce-Juventus
Napoli-Roma
Torino-Monza
Udinese-Milan

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5^ GIORNATA (20/09/2026)

Bologna-Torino
Fiorentina-Napoli
Frosinone-Como
Juventus-Atalanta
Milan-Lecce
Monza-Sassuolo
Parma-Genoa
Roma-Inter
Udinese-Cagliari
Venezia-Lazio

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6^ GIORNATA (11/10/2026)

Atalanta-Venezia
Cagliari-Juventus
Como-Roma
Genoa-Fiorentina
Inter-Parma
Lazio-Monza
Lecce-Bologna
Napoli-Frosinone
Sassuolo-Milan
Torino-Udinese

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7^ GIORNATA (18/10/2026)

Bologna-Inter
Fiorentina-Como
Frosinone-Sassuolo
Juventus-Lazio
Milan-Atalanta
Monza-Cagliari
Parma-Torino
Roma-Genoa
Udinese-Lecce
Venezia-Napoli

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8^ GIORNATA (25/10/2026)

Atalanta-Frosinone
Cagliari-Bologna
Como-Sassuolo
Genoa-Venezia
Inter-Fiorentina
Lazio-Parma
Lecce-Juventus
Napoli-Roma
Torino-Monza
Udinese-Milan

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9^ GIORNATA (28/10/2026)

Fiorentina-Atalanta
Frosinone-Lecce
Genoa-Juventus
Milan-Bologna
Monza-Napoli
Parma-Udinese
Roma-Cagliari
Sassuolo-Lazio
Torino-Como
Venezia-Inter

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10^ GIORNATA (01/11/2026)

Atalanta-Parma
Bologna-Monza
Como-Venezia
Frosinone-Torino
Juventus-Napoli
Lazio-Cagliari
Lecce-Genoa
Milan-Inter
Sassuolo-Fiorentina

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11^ GIORNATA (08/11/2026)

Cagliari-Frosinone
Fiorentina-Juventus
Genoa-Milan
Inter-Como
Monza-Atalanta
Napoli-Lazio
Parma-Bologna
Roma-Sassuolo
Torino-Lecce
Venezia-Udinese

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12^ GIORNATA (22/11/2026)

Atalanta-Inter
Bologna-Udinese
Como-Cagliari
Juventus-Venezia
Lazio-Lecce
Milan-Frosinone
Monza-Fiorentina
Napoli-Torino
Parma-Roma
Sassuolo-Genoa

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13^ GIORNATA (29/11/2026)

Cagliari-Milan
Como-Juventus
Frosinone-Parma
Inter-Genoa
Lecce-Atalanta
Roma.-Monza
Sassuolo-Napoli
Torino-Lazio
Udinese-Fiorentina
Venezia-Bologna

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14^ GIORNATA (06/12/2026)

Bologna-Roma
Fiorentina-Cagliari
Frosinone-Inter
Genoa-Torino
Juve-Udinese
Lazio_Atalanta
Milan-Parma
Monza-Como
Napoli-Lecce
Venezia-Sassuolo

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15^ GIORNATA (13/12/2026)

Atalanta-Genoa
Cagliari-Venezia
Como-Bologna
Inter-Torino
Juventus-Monza
Lazio-Roma
Lecce-Sassuolo
Napoli-Milan
Parma-Fiorentina
Udinese-Frosinone

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16^ GIORNATA (20/12/2026)

Atalanta-Napoli
Fiorentina-Bologna
Frosinone-Lazio
Genoa-Udinese
Lecce-Inter
Milan-Como
Roma-Juventus
Sassuolo-Parma
Torino-Cagliari
Venezia-Monza

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17^ GIORNATA (03/01/2027)

Bologna-Juve
Cagliari-Genoa
Como-Lecce
Fiorentina-Lazio
Inter-Sassuolo
Monza-Milan
Parma-Napoli
Roma-Frosinone
Torino-Venezia
Udinese-Atalanta

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18^ GIORNATA (06/01/2027)

Atalanta-Como
Frosinone-Bologna
Genoa-Monza
Juve-Torino
Lazio-Inter
Lecce-Parma
Milan-Fiorentina-Napoli-Cagliari
Sassuolo-Udinese
Venezia-Roma

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19^ GIORNATAFINE GIRONE D’ANDATA (10/01/2027)

Bologna-Genoa
Cagliari-Sassuolo
Como-Lazio
Fiorentina-Lecce
Inter-Juve
Monza-Frosinone
Parma-Venezia
Roma-Milan
Torino-Atalanta
Udinese-Napoli

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20^ GIORNATAPRIMO TURNO DI RITORNO (17/01/2027)

Atalanta-Roma
Cagliari-Como
Juventus-Genoa
Lazio-Bologna
Lecce-Udinese
Milan-Torino
Napoli-Fiorentina
Parma-Inter
Sassuolo-Monza
Venezia-Frosinone

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21^ GIORNATA (24/01/2027)

Bologna-Atalanta
Como-Napoli
Fiorentina-Sassuolo
Frosinone-Milan
Genoa-Parma
Inter-Venezia
Juventus-Cagliari
Lecce-Torino
Monza-Lazio
Roma-Udinese

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22^ GIORNATA (31/01/2027)

Atalanta-Fiorentina
Cagliari-Parma
Genoa-Lecce
Lazio-Venezia
Milan-Juventus
Monza-Roma
Napoli-Inter
Sassuolo-Como
Torino-Frosinone
Udinese-Bologna

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23^ GIORNATA (07/02/2027)

Atalanta-Lazio
Bologna-Milan
Como-Monza
Fiorentina-Udinese
Inter-Cagliari
Juventus-Sassuolo
Lecce-Napoli
Parma-Frosinone
Roma-Torino
Venezia-Genoa

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24^ GIORNATA (14/02/2027)

Bologna-Como
Cagliari-Lazio
Frosinone-Fiorentina
Genoa-Atalanta
Inter-Milan
Monza-Lecce
Napoli-Juventus
Roma-Parma
Torino-Sassuolo
Udinese-Venezia

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25^ GIORNATA (21/02/2027)

Atalanta-Monza
Como-Torino
Fiorentina-Inter
Juventus-Bologna
Lazio-Napoli
Lecce-Frosinone
Milan-Genoa
Sassuolo-Roma
Udinese-Parma
Venezia-Cagliari

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26^ GIORNATA (28/02/2027)

Bologna-Lecce
Cagliari-Udinese
Como-Milan
Frosinone-Napoli
Genoa-Lazio
Inter-Atalanta
Monza-Juventus
Parma-Sassuolo
Roma-Venezia
Torino-Fiorentina

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27^ GIORNATA (07/03/2027)

Atalanta-Torino
Fiorentina-Venezia
Juventus-Roma
Lazio-Frosinone
Lecce-Como
Milan-Cagliari
Monza-Genoa
Napoli-Parma
Sassuolo-Bologna
Udinese-Inter

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28^ GIORNATA (14/03/2027)

Bologna-Napoli
Cagliari-Fiorentina
Como-Udinese
Frosinone-Monza
Genoa-Roma
Lazio-Juventus
Milan-Sassuolo
Parma-Lecce
Torino-Inter
Venezia-Atalanta

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29^ GIORNATA (21/03/2027)

Atalanta-Milan
Fiorentina-Genoa
Inter-Frosinone
Juventus-Como
Monza-Bologna
Napoli-Venezia
Parma-Lazio
Roma-Lecce
Sassuolo-Cagliari
Udinese-Torino

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30^ GIORNATA (04/04/2027)

Cagliari-Napoli
Como-Fiorentina
Frosinone-Udinese
Genoa-Inter
Lecce-Lazio
Milan-Monza
Roma-Bologna
Sassuolo-Atalanta
Torino-Juventus
Venezia-Parma

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31^ GIORNATA (11/04/2027)

Bologna-Venezia
Cagliari-Atalanta
Fiorentina-Milan
Frosinone-Genoa
Inter-Roma
Juventus-Lecce
Lazio-Torino
Napoli-Sassuolo
Parma-Como
Udinese-Monza

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32^ GIORNATA (18/04/2027)

Atalanta-Udinese
Bologna-Cagliari
Como-Frosinone
Fiorentina-Parma
Milan-Napoli
Monza-Inter
Roma-Lazio
Sassuolo-Lecce
Torino-Genoa
Venezia-Juventus

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33^ GIORNATA (25/04/2027)

Cagliari-Monza
Frosinone-Roma
Genoa-Sassuolo
Inter-Bologna
Juventus-Fiorentina
Lazio-Como
Lecce-Milan
Napoli-Udinese
Parma-Atalanta
Venezia-Torino

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34^ GIORNATA (02/05/2027)

Atalanta-Juventus
Bologna-Fiorentina
Como-Inter
Lecce-Cagliari
Milan-Lazio
Monza-Venezia
Roma-Napoli
Sassuolo-Frosinone
Torino-Parma
Udinese-Genoa

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35^ GIORNATA (09/05/2027)

Fiorentina-Roma
Frosinone-Atalanta
Genoa-Cagliari
Inter-Lecce
Lazio-Sassuolo
Napoli-Monza
Parma-Milan
Torino-Bologna
Udinese-Juventus
Venezia-Como

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36^ GIORNATA (16/05/2027)

Bologna-Frosinone
Cagliari-Torino
Como-Atalanta
Juventus-Inter
Lazio-Udinese
Lecce-Fiorentina
Milan-Roma
Monza-Parma
Napoli-Genoa
Sassuolo-Venezia

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37^ GIORNATA (23/05/2027)

Atalanta-Lecce
Fiorentina-Monza
Frosinone-Cagliari
Genoa-Bologna
Inter-Lazio
Parma-Juventus
Roma-Como
Torino-Napoli
Udinese-Sassuolo
Venezia-Milan

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38^ GIORNATA (30/05/2027)

Bologna-Parma
Cagliari-Roma
Como-Genoa
Juventus-Frosinone
Lazio-Fiorentina
Lecce-Venezia
Milan-Udinese
Monza-Torino
Napoli-Atalanta
Sassuolo-Inter

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Tra le novità del sorteggio, realizzato con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale tramite la piattaforma Fastbreak Pro Schedule, spicca la cosiddetta “variabile tennis”. Questo criterio è stato introdotto per evitare che partite delicate si sovrappongano ad altri grandi eventi sportivi, prevenendo problemi organizzativi e polemiche, come accaduto in passato con Internazionali di Roma, ATP Finals e derby di Roma e Torino.

Il format asimmetrico rimane confermato: la sequenza delle partite del girone di andata differisce da quella del girone di ritorno, con un minimo di 8 giornate di distanza tra gli incontri contro la stessa avversaria. I derby saranno distribuiti su giornate diverse, mai alla prima, all’ultima o nei turni infrasettimanali feriali. Le squadre impegnate nelle Coppe Europee non potranno affrontare altre partecipanti a Champions League, Europa League o Conference League in giornate specifiche, evitando così sovrapposizioni tra impegni UEFA e campionato.

Altri criteri riguardano l’alternanza tra casa e trasferta per le squadre della stessa città, come Inter e Milan, Lazio e Roma, Juventus e Torino, e le pause stagionali: quattro soste totali, inclusa quella natalizia, e due turni infrasettimanali.

L’obiettivo del sorteggio è garantire equilibrio competitivo, sicurezza e spettacolarità, offrendo una pianificazione chiara e funzionale per club, tifosi e media. La combinazione di criteri tecnici e innovazioni tecnologiche rappresenta un passo avanti nella gestione del massimo campionato italiano, assicurando trasparenza e regolarità nella stagione 2026/2027.

Sorteggio calendario Serie A, ecco la prima giornata 2026/27: tutte le partite!

Sorteggio calendario Serie A, ecco la prima giornata 2026/27: tutte le partite del primo turno di campionato che inizierà il 23 agosto

Si è svolto oggi al Teatro Regio di Parma, nel contesto del Festival della Serie A, il sorteggio ufficiale del calendario del campionato 2026/27. L’evento ha svelato gli abbinamenti della prima giornata, dando il via alla programmazione completa delle 38 giornate del prossimo torneo di massima serie.

Il sorteggio è stato seguito da dirigenti, rappresentanti dei club e addetti ai lavori, che hanno potuto visionare in diretta le combinazioni dei match e le date di apertura della stagione. La prima giornata di Serie A è prevista per il 22-23 agosto 2026, mentre l’ultima è programmata per il 29-30 maggio 2027.

L’evento ha evidenziato anche le novità legate ai criteri di calendario, con attenzione particolare alla sequenza delle partite, all’alternanza casa/trasferta e alla gestione dei derby e degli incontri tra squadre impegnate nelle competizioni europee. Secondo quanto spiegato dagli organizzatori, l’obiettivo è garantire equilibrio competitivo, sicurezza logistica e spettacolo per tifosi e media.

Ecco tutti gli abbinamenti della prima giornata:

  • Atalanta-Sassuolo
  • Bologna-Lazio
  • Frosinone-Juventus
  • Genoa-Napoli
  • Inter-Monza
  • Parma-Cagliari
  • Roma-Fiorentina
  • Torino-Milan
  • Udinese-Como
  • Venezia-Lecce
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Pisilli in conferenza: «Rappresentare l’Italia è sempre un onore, Baldini un uomo vero. Mi auguro si punti sempre più sui giovani»

Pisilli in conferenza: «Rappresentare l’Italia è sempre un onore, Baldini un uomo vero». Le parole del centrocampista della Roma

La nazionale italiana sta cercando di voltare pagina dopo la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali 2026, sancita dal ko nei playoff contro la Bosnia. Per ripartire, il commissario tecnico ad interim Silvio Baldini ha puntato su un gruppo giovane e motivato, formato dall’Under 21 con alcuni elementi già pronti a mettersi in mostra a livello internazionale. Tra questi spicca Pisilli, centrocampista giallorosso e punto fermo della squadra, intervenuto in conferenza stampa in vista dell’amichevole contro la Grecia, in programma domenica 7 giugno al Pankritio Stadium di Creta.

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Il giocatore ha evidenziato l’importanza dei giovani nel panorama calcistico italiano: «Spero ci sarà sempre più spazio per i ragazzi di talento in Italia, in tanti hanno dimostrato con i rispettivi club di essere grandi calciatori». Pisilli ha poi commentato la delusione per il mancato Mondiale: «Ci tenevamo a giocare questa competizione, è stata una delusione molto grande per tutti. La squadra era concentrata al 100% sull’obbiettivo e i ragazzi in campo hanno tutto, una serie di circostanze hanno compromesso la gara».

L’attesa amichevole rappresenta per i giovani una nuova opportunità di crescita: «Siamo qui e abbiamo una grande occasione, dobbiamo solo stare tranquilli e pensare a giocare. È sempre un onore indossare questa maglia». Sul ruolo di Baldini all’interno del gruppo, Pisilli ha aggiunto: «Il mister è una persona molto vera, sincera, che ci trasmette dei valori profondi. Spesso ci fa discorsi che vanno anche oltre il calcio, sta a noi recepirli. Nelle due ore, due ore e mezzo di allenamento quotidiano, ci dice che dobbiamo stare al 100% concentrati su quello che stiamo facendo perché in quelle due ore passa il nostro miglioramento come calciatori e come uomini».

Il centrocampista ha commentato anche il recente assist per il gol di Esposito contro il Lussemburgo: «Pio è un grandissimo calciatore, ma oltre a lui qui ci sono tanti altri grandi giocatori. Con il Lussemburgo tutta la squadra si è comportata bene, all’inizio forse c’erano un po’ di emozione e tensione, poi però abbiamo rotto il ghiaccio».

Infine, Pisilli ha parlato della sua stagione in crescita sotto la guida di Gian Piero Gasperini, sottolineando punti in comune tra i due allenatori: «Accomuno il mister a Baldini nel voler andare a prendere alti gli avversari, nel pressing e nella ricerca di essere sempre propositivi. All’inizio ho avuto difficoltà a trovare spazio, ma ho sempre cercato di dare il massimo negli allenamenti e recepire al meglio le cose che il mister mi chiedeva. A dicembre ho avuto delle possibilità in più e penso di essermele giocate bene».

La sensazione è chiara: la nazionale italiana guarda al futuro con un gruppo giovane, pronto a crescere sotto la guida di Baldini, valorizzando talento e continuità, con Pisilli come esempio di impegno e professionalità.

Baldini introduce la benda sugli occhi anche negli allenamenti della Nazionale maggiore: di cosa si tratta e a cosa serve

Curiosità dagli allenamenti della Nazionale: il ct ad interim, Silvio Baldini, ha adottato la metodologia delle bende sugli occhi anche stavolta

Silvio Baldini, commissario tecnico ad interim dell’Italia, sta introducendo un approccio innovativo negli allenamenti della nazionale maggiore, già testato con l’Under 21. Tra le novità più curiose c’è l’utilizzo di bende sugli occhi in alcune fasi degli allenamenti, una pratica che stimola concentrazione, percezione periferica e reattività. L’obiettivo principale è allenare la mente insieme al corpo, migliorando la gestione dello stress fisico e mentale in campo.

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Gli azzurri hanno eseguito esercizi bendati: i giocatori chiudevano alternativamente l’occhio destro e sinistro, modificando la prospettiva visiva e costringendo il cervello a rielaborare le informazioni sensoriali. Baldini ha spiegato: “Voglio spingere i ragazzi a guardare il campo non solo con gli occhi, ma con la mente e con il corpo”.

Questa metodologia, apparentemente estrema, trova conferme scientifiche. Studi recenti su calciatori Under-14 (Acta Gymnica, 2023) e small-sided games (PLOS One) mostrano che l’occlusione visiva migliora tempi di esecuzione, precisione nei passaggi e riduce gli errori tecnici. Simili benefici emergono da protocolli con occhiali stroboscopici o tecniche di temporal occlusion video-based, che incrementano anticipazione visiva e controllo motorio. Limitare la vista forza l’attivazione di percorsi neurali complementari, rafforzando l’interazione tra vista, tatto e propriocezione.

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Il metodo bendato non sostituisce l’allenamento tradizionale, ma rappresenta un vincolo percettivo mirato a migliorare plasticità sensoriale e capacità cognitive in condizioni di difficoltà. Le sedute brevi, di massimo venti minuti, si articolano in tre fasi: chiusura dell’occhio dominante, chiusura dell’altro occhio e esercizio senza benda, stimolando equilibrio, coordinazione e tempi di reazione.

Baldini applica questo metodo da anni, con esperienze a Catania, Palermo e Pescara, e lo considera parte integrante della sua filosofia anticonvenzionale: l’obiettivo è far lavorare i calciatori come se affrontassero una disabilità simulata, aumentando la concentrazione e migliorando i riflessi in campo. La pratica favorisce anche la gestione della fatica, poiché costringe il cervello a compensare i limiti fisici con strategie cognitive.

Gli allenatori sottolineano la necessità di applicare la tecnica in ambienti controllati, evitando rischi di collisioni dovuti alla visione ridotta. La seduta bendata offre inoltre un elemento ludico e motivazionale: i giovani giocatori affrontano esercizi insoliti, simili a sfide cognitive, mantenendo alto l’impegno e stimolando il team building.

Con l’avvicinarsi delle amichevoli contro Lussemburgo (già disputata) e Grecia, questo metodo potrebbe rivelarsi un vantaggio per gli Azzurri più giovani, migliorando rapidità di esecuzione, visione periferica e capacità di adattamento. Baldini punta a integrare corpo, mente e tattica, facendo della concentrazione e dell’intelligenza sensoriale un elemento chiave della preparazione.

Mondiali 2026, novità per gli inni nazionali: l’intero staff a centrocampo e fuochi d’artificio!

Mondiali 2026, novità per gli inni nazionali: l’intero staff a centrocampo e fuochi d’artificio! Tutte le novità introdotte per il torneo

Il cerimoniale FIFA per gli inni nazionali ai prossimi Mondiali 2026 (11 giugno-19 luglio) subirà una vera rivoluzione. La tradizionale disposizione degli undici titolari sul rettangolo di gioco lascerà spazio a una coreografia rinnovata, pensata per valorizzare l’unità del gruppo e il ruolo determinante di panchina e staff tecnico.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, tutto il gruppo squadra si radunerà nel cerchio di centrocampo, includendo i titolari, le riserve e lo staff. I due gruppi squadra saranno disposti attorno ai simboli ufficiali della competizione e alle bandiere nazionali, creando un palcoscenico centrale dove emergono coesione e compattezza. L’obiettivo è rafforzare il senso di gruppo in un torneo lungo e logorante, dove ogni contributo può fare la differenza.

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L’intensità dello spettacolo crescerà con il progredire del torneo. Nelle fasi a eliminazione diretta, la cerimonia integrerà elementi di intrattenimento extra, tra cui fuochi d’artificio sincronizzati con gli inni nazionali. L’esperienza visiva sarà studiata per valorizzare l’emozione dei momenti decisivi, aumentando l’impatto scenografico prima delle partite più importanti.

Questa innovazione del cerimoniale rappresenta un passo avanti nella presentazione dei Mondiali, con la FIFA che punta non solo a celebrare la competizione, ma anche a mettere in risalto il contributo collettivo di ogni componente della squadra, dai titolari alle riserve, creando un momento spettacolare e coinvolgente per giocatori e tifosi.

Chi è Alessio Cacciamani, il giovane chiamato da Baldini in Nazionale: età, ruolo e numeri stagionali

Chi è Alessio Cacciamani, tutto sull’ultimo giovane convocato da Baldini in Nazionale maggiore: età, ruolo e numeri stagionali

Alessio Cacciamani è il nuovo talento sotto i riflettori del calcio italiano. Cresciuto a Jesi, il classe 2007 di proprietà del Torino ha fatto parlare di sé grazie a prestazioni di alto livello con la Juve Stabia in Serie B, tanto da guadagnarsi la chiamata nella Nazionale Under 21 del CT Silvio Baldini e ora nella nazionale maggiore per sostituire l’infortunato Cherubini.

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Dopo essere cresciuto nei vivai marchigiani di Fano e Ancona, nell’estate 2023 Cacciamani viene acquistato dal Torino, dove progredisce rapidamente passando dall’Under 17 all’Under 18 e infine alla Primavera nella stagione 2024/25. Il 17 maggio 2025 esordisce in Serie A a soli 17 anni contro l’Inter, confermando il suo grande talento.

L’estate scorsa il giovane firma il suo primo contratto da professionista con il Torino, valido fino al giugno 2028, prima di essere ceduto in prestito alla Juve Stabia per misurarsi con il calcio dei grandi. In Campania disputa una stagione straordinaria, totalizzando 33 presenze, 2 gol nella stagione regolare e 2 assist nei playoff.

Originariamente ala sinistra o esterno offensivo puro da tridente, Cacciamani ha completato una metamorfosi tattica sotto la guida di Ignazio Abate, impiegato prevalentemente come quinto di sinistra nel 3-5-2. Dotato di progressione palla al piede, tecnica nello stretto e abilità nel dribbling, possiede anche una resistenza fisica notevole e una solida applicazione tattica, che gli consente di coprire l’intera fascia contribuendo anche in fase difensiva.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo le indiscrezioni di mercato, il Torino potrebbe puntare nuovamente su di lui dopo il ritorno dal prestito il 30 giugno 2026, soprattutto se il club dovesse scegliere Ignazio Abate come allenatore della prossima stagione.

Ora, Cacciamani potrebbe debuttare con la maglia della Nazionale maggiore contro la Grecia, pronto a confermare quanto di buono ha mostrato in Serie B e nei vivai granata, consolidando così la sua reputazione come uno dei più promettenti giovani del panorama italiano.

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