Pagina 10 – Calcio News 24

Calciomercato Fiorentina, idea a sorpresa per l’attacco: trattativa in corso per Wilfred Gnonto

Calciomercato Fiorentina, avviate le trattative con il Leeds per Wilfred Gnonto. Novità importanti e cosa sta succedendo

Il calciomercato della Fiorentina si arricchisce di un nome del tutto inatteso per completare il reparto offensivo. Secondo Sky, la società viola ha infatti avviato contatti diretti con il Leeds per trattare l’acquisto di Wilfred Gnonto, attaccante esterno classe 2003. Dopo le tappe internazionali compiute tra Svizzera e Inghilterra, per il giovane talento italiano si profila l’opportunità concreta di fare ritorno nel proprio Paese per vestire la maglia del club gigliato.

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La trattativa con il Leeds e il piano per le corsie esterne

La dirigenza della Fiorentina si sta muovendo con grande determinazione alla ricerca di rinforzi da posizionare sulle corsie laterali. Quello di Gnonto rappresenta un profilo emerso a sorpresa nelle ultime ore, inserito in una lista di candidati che la società sta monitorando per regalare soluzioni di velocità e imprevedibilità alla manovra d’attacco.

I colloqui avviati con il Leeds puntano a rilevare la disponibilità del club inglese a cedere il giocatore, valutando formula e cifre dell’eventuale operazione. L’esterno azzurro ha un contratto che lo lega alla società britannica, ma la prospettiva di un approdo in Serie A e in una piazza ambiziosa come Firenze costituisce un forte elemento di attrazione.

Il percorso di Gnonto: dalla Svizzera alla Premier League

Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, Gnonto ha intrapreso giovanissimo un percorso all’estero per trovare spazio nel calcio professionistico. La consacrazione è arrivata in Svizzera con la maglia dello Zurigo, club con il quale ha conquistato il titolo nazionale da protagonista mettendo in mostra doti balistiche non comuni per la sua età.

Successivamente è arrivato il salto nel calcio inglese con il tesseramento da parte del Leeds United, esperienza che ne ha affinato la struttura fisica e l’intensità di gioco nei campionati britannici. Le sue prestazioni gli hanno consentito anche di entrare stabilmente nel giro della Nazionale italiana, attirando le attenzioni dei principali club nostrani.

Caratteristiche tecniche e utilità nello scacchiere viola

Sul piano tattico, Gnonto incarna l’identikit dell’ala moderna, abile nel puntare l’uomo, creare superiorità numerica e convergere verso il centro del campo per la conclusione a rete. La sua spiccata flessibilità gli permette di disimpegnarsi sia a destra sia a sinistra nel tridente, oltre che di agire da seconda punta. La Fiorentina prosegue le proprie valutazioni sul mercato, convinta che il ritorno di Gnonto in Italia possa rappresentare l’innesto giusto per impreziosire il proprio organico.

Mercato Genoa, è fatta per Robinho Jr dal Santos! Preso il figlio della leggenda di Milan e Real Madrid, tutti i dettagli

Mercato Genoa, arriva Robinho Jr dal Santos! È il figlio dell’ex Milan e Real Madrid, tutti i dettagli

Il calciomercato del Genoa registra un innesto a sorpresa per il reparto avanzato, assicurandosi uno dei giovani più intriganti del panorama sudamericano. La società rossoblù ha infatti raggiunto un accordo con il Santos per l’ingaggio di Robinho Jr, promettente attaccante brasiliano di diciotto anni. La negoziazione si è chiusa in modo lampo e il calciatore si trova già in Italia per sostenere le visite mediche di rito e apporre la firma sul nuovo contratto che lo legherà al club ligure. Lo riporta Fabrizio Romano.

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Dettagli dell’operazione e formula del trasferimento

La dirigenza del Genoa ha definito l’affare sulla base di un prestito con opzione di riscatto, modalità che permetterà alla società di valutare da vicino l’adattamento del ragazzo nel contesto italiano prima di decidere l’eventuale riscatto a titolo definitivo dal Santos. Si tratta di un’operazione strategica a contenuto rischio economico ma dal notevole potenziale tecnico, perfettamente in linea con la filosofia del club di investire su profili emergenti da valorizzare nel tempo.

L’eredità di famiglia e le caratteristiche del giovane brasiliano

Oltre che per le qualità tecniche e atletiche mostrate in patria, il diciottenne porta un cognome di enorme peso specifico nel panorama calcistico internazionale: si tratta infatti del figlio di Robinho, celebre attaccante che in carriera ha vestito le maglie di Real Madrid, Manchester City e Milan.

Cresciuto nel settore giovanile del Santos — il medesimo vivaio che ha consacrato il padre prima del salto in Europa —, Robinho Jr è un attaccante di spiccata rapidità e imprevedibilità, dotato di un eccellente controllo di palla nello stretto e di un’ottima intelligenza negli ultimi trenta metri. L’approdo in Serie A segna il suo primo capitolo nel calcio europeo, con l’ambizione di mettere in mostra il proprio talento su palcoscenici di massimo livello.

L’inserimento nello scacchiere tattico di Marassi

L’innesto del classe 2007 garantirà allo staff tecnico una risorsa fresca per variare le soluzioni offensive durante la stagione. Il Genoa intende guidare il giovane brasiliano attraverso un percorso di crescita graduale, favorendone l’assimilazione dei concetti tattici e della forza atletica richiesti dal campionato italiano. Il calore del pubblico di Marassi offrirà il contesto perfetto per consentire al ragazzo di esprimersi al meglio e ritagliarsi uno spazio importante.

Balerdi Roma, ci siamo! Giallorossi scatenati e altro rinforzo per Gasperini. Cosa è successo nelle ultime ore

Balerdi Roma, i giallorossi mettono le mani sul difensore argentino del Marsiglia. Gli sviluppi dell’operazione

Il calciomercato della Roma registra lo scatto decisivo per rinforzare il reparto difensivo a disposizione dello staff tecnico. La società giallorossa è infatti ad un passo dal definire l’acquisto di Leonardo Balerdi, centrale argentino di proprietà dell’Olympique Marsiglia secondo Gianluca Di Marzio. La trattativa si trova ormai nelle sue battute conclusive, con le parti al lavoro per limare i dettagli burocratici finali prima di sancire la definitiva fumata bianca.

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I dettagli dell’accordo tra Roma e Marsiglia

La dirigenza capitolina ha impresso una forte accelerazione ai contatti con il club francese, trovando un’intesa di massima per il trasferimento del difensore sudamericano. Prestito oneroso da 1 milione di euro più bonus, con diritto di riscatto che diventa obbligo al raggiungimento di determinate condizioni legate a presenze/minutaggio e qualificazione in Europa. I colloqui tra i vertici dei due club hanno permesso di superare gli ultimi ostacoli economici riguardanti le cifre del cartellino e le modalità di pagamento, rendendo l’operazione imminente.

Per il centrale classe 1999 è pronto un contratto pluriennale, formulato per integrarsi perfettamente con le esigenze di bilancio e la gestione del monte ingaggi societario. Il calciatore ha già espresso il proprio gradimento totale per la destinazione, entusiasta di misurarsi nel campionato italiano e vestire la maglia della Roma.

Le caratteristiche di Balerdi e il valore per la difesa

L’innesto di Balerdi garantisce alla retroguardia romanista un profilo di provata esperienza internazionale, leadership e fisicità. Cresciuto nel vivaio del Boca Juniors e successivamente perfezionatosi in Europa tra Borussia Dortmund e Marsiglia (dove ha ricoperto anche il ruolo di capitano), il centrale argentino spicca per l’aggressività nella marcatura a uomo, l’abilità nei duelli aerei e una buona proprietà di palleggio nell’impostazione dal basso.

La sua duttilità gli permette di disimpegnarsi agevolmente sia in una difesa a quattro sia come perno di uno schieramento a tre, offrendo all’allenatore soluzioni tattiche preziose per affrontare i molteplici impegni tra campionato e coppe europee.

L’iter verso la firma: visite mediche in vista

Definiti gli ultimissimi aspetti dell’intesa, si attende soltanto il via libera formale per organizzare l’arrivo del calciatore nella Capitale. Balerdi è atteso a Roma nelle prossime ore per sottoporsi ai tradizionali test medici di rito e successivamente recarsi presso la sede del club per la firma sul contratto. Con questo innesto, la dirigenza giallorossa piazza un tassello di fondamentale importanza per blindare la propria retroguardia.

Accordo Enzo Fernandez Manchester City! Svolta importantissima nell’operazione, ora è tutto nelle mani del Chelsea

Enzo Fernandez e il Manchester City hanno trovato l’accordo sul contratto! Cosa sta succedendo e qual è la posizione del Chelsea

Il calciomercato della Premier League registra una svolta clamorosa che vede protagonista Enzo Fernández. Il regista argentino ha infatti trovato un’intesa di massima con il Manchester City sulle condizioni economiche del contratto, definendo ogni dettaglio relativo all’ingaggio e alla durata del rapporto. Un passo avanti significativo che conferma la piena disponibilità del centrocampista a mettersi a disposizione di Enzo Maresca per intraprendere una nuova avventura sportiva a Manchester. Lo riporta Fabrizio Romano.

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Il nodo tra i club e la valutazione del Chelsea

Nonostante il via libera ottenuto dal giocatore, la riuscita della trattativa resta interamente subordinata alle negoziazioni che si apriranno a breve tra le due società. La dirigenza del Manchester City non ha ancora inoltrato una proposta economica formale agli uffici dello Stamford Bridge, ma l’avvio dei contatti diretti è ormai imminente per sbloccare la situazione.

Tutto dipenderà dunque dalle richieste finanziarie avanzate dal Chelsea per stabilire il prezzo del cartellino. Considerato l’imponente investimento sostenuto a suo tempo dai Blues per tesserare il classe 2001, la dirigenza londinese intende monetizzare al massimo l’uscita, imponendo condizioni cifrate che costringeranno i vertici mancuniani a formulare un rilancio economico di rilevante entità.

Verso la non convocazione e le prospettive tattiche per Maresca

L’evolversi delle trattative sta già condizionando la quotidianità del calciatore a Londra. A scopo precauzionale, Enzo Fernández potrebbe essere nuovamente escluso dai convocati in vista della sfida di campionato prevista per questo fine settimana, evitando rischi legati a possibili infortuni mentre la negoziazione entra nel vivo.

Per il sistema di gioco di Maresca, l’innesto dell’ex Benfica garantirebbe un salto di qualità notevole nella zona nevralgica del campo. Capace di dettare i tempi della manovra, verticalizzare con precisione e garantire copertura, l’argentino andrebbe ad arricchire la rosa dei Citizens di quell’imprevedibilità e visione tattica indispensabili per competere ai massimi livelli in tutte le competizioni.

Gli scenari a Stamford Bridge per il finale di mercato

Per il Chelsea, la separazione dal centrocampista rappresenterebbe un cambio di rotta inaspettato nei piani stagionali. Qualora il Manchester City soddisfi le pretese economiche stabilite dal club, i londinesi avranno a disposizione una somma importante per cogliere eventuali opportunità di mercato nelle ultime battute della sessione e consegnare al proprio allenatore un sostituto di pari livello.

Mbangula al Bologna per sostituire Rowe, nuova idea dei rossoblù! Intanto è fatta per il ritorno di Theate in difesa

Mbangula al Bologna, è lui il nuovo nome per sopperire all’eventuale partenza di Rowe. Accordo per il ritorno di Theate

Il calciomercato del Bologna vive ore particolarmente intense, divise tra colpi in entrata ormai definiti e trattative di spicco per completare il reparto avanzato. La dirigenza rossoblù ha infatti raggiunto un accordo per Arthur Theate dall’Eintracht Francoforte, regalando alla rosa un ritorno di spessore in difesa. Contemporaneamente, l’area tecnica guidata dal direttore sportivo Giovanni Sartori ha intensificato i sondaggi per Samuel Mbangula, individuato come il profilo perfetto per la corsia d’attacco.

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Il ritorno di Arthur Theate: formula e cifre con l’Eintracht

Per la retroguardia si tratta di un graditissimo ritorno a casa. Secondo Fabrizio Romano, Theate torna al Bologna al termine di una negoziazione condotta a ritmi serrati con il club tedesco: la società emiliana ha definito l’operazione sulla base di un prestito iniziale con opzione di riscatto fissata a 15 milioni di euro, inserendo nell’accordo anche una clausola del 15% sulla futura rivendita in favore della società di Francoforte.

Nelle prossime 24 ore sono già stati programmati il viaggio in Italia del difensore belga e le successive visite mediche di rito, passaggio fondamentale prima della firma contrattuale che sancirà il suo secondo capitolo con la maglia rossoblù.

Samuel Mbangula per l’attacco: il pallino di Sartori

Sul fronte offensivo, il Bologna lavora alacremente sulle ali e nelle ultime ore ha sferrato l’attacco per Samuel Mbangula. Belga, classe 2004, il giovane ha disputato la stagione 2025/26 in Bundesliga con il Werder Brema, ma si è formato calcisticamente nel vivaio della Juventus, totalizzando ben 32 presenze, 4 gol e 5 assist in Prima Squadra.

Il talento belga rappresenta un vecchio pallino di Giovanni Sartori, che aveva tentato di portarlo sotto le due torri già la scorsa estate, prima che il ragazzo optasse per l’esperienza tedesca. Ora i tempi sembrano maturi per il suo ritorno in Italia secondo Gianluca Di Marzio.

L’intreccio con la cessione di Rowe all’Atalanta

L’acquisto di Mbangula potrebbe diventare lo snodo decisivo per sbloccare la cessione di Jonathan Rowe. Nelle ultime ore la Dea ha offerto 33 milioni di euro più 2 milioni di bonus, ma il Bologna non ritiene del tutto soddisfacente la proposta e pretende cifre superiori. L’individuazione del sostituto ideale mette comunque i rossoblù in una posizione di forza nel dialogo con i bergamaschi.

Calciomercato Venezia, è fatta per Toni Fernandez dal Barcellona! Chi è il gioiellino del 2008 che ha stregato la dirigenza, storia e identikit

Calciomercato Venezia, chi è Toni Fernandez: storia e identikit del classe 2008, nuovo colpo dei lagunari

Il Venezia piazza un colpo di mercato a sorpresa di grande prestigio internazionale, assicurandosi uno dei giovani più promettenti del calcio europeo. Il club arancioneroverde ha infatti raggiunto un accordo per Toni Fernández del Barcellona. L’operazione a titolo definitivo porterà il talento di 18 anni a misurarsi nel campionato di Serie A. Lo riferisce Fabrizio Romano.

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Le cifre dell’affare e le clausole pretese da Deco

La dirigenza del Venezia ha trovato l’intesa con i catalani sulla base di una cifra d’acquisto pari a 4 milioni di euro. L’accordo prevede l’inserimento di una clausola del 50% sulla futura rivendita e di una clausola di riacquisto, quest’ultima inserita su esplicita e forte richiesta del direttore sportivo blaugrana Deco. Una mossa che conferma quanto il club spagnolo creda nelle potenzialità del ragazzo, mantenendo il controllo sul suo percorso professionale.

Chi è Toni Fernández: la scuola della Masia e le doti tattiche

Ma quali sono la storia e le caratteristiche del nuovo volto del Venezia? Nato nel 2008, Toni Fernández è considerato uno dei prospetti più cristallini cresciuti all’interno della Masia, il celebre e fertilissimo settore giovanile del Barcellona. Compiuta l’intera trafila nelle selezioni giovanili catalane, il diciottenne si è sempre distinto per un’eleganza di corsa innata, una tecnica individuale sopraffina e una spiccata intelligenza tattica che gli permette di leggere il gioco in anticipo rispetto agli avversari.

Dal punto di vista della collocazione sul terreno di gioco, Fernández è un trequartista o seconda punta di piede mancino, estremamente versatile e in grado di disimpegnarsi con pari efficacia anche come esterno d’attacco in un tridente offensivo. Dotato di una straordinaria abilità nel dribbling nello stretto e di un controllo di palla orientato di primissimo livello, il giovane talento spagnolo sa essere determinante negli ultimi trenta metri, alternando assist filtranti per i compagni a pericolose conclusioni a giro.

Oltre alle indiscutibili doti balistiche, il ragazzo mostra una forte personalità palla al piede, dote fondamentale per gestire i momenti di pressione. Il trasferimento al Venezia offre a Fernández l’opportunità perfetta per misurarsi con il calcio dei grandi nella Serie A, mentre la società veneta si assicura un elemento di altissimo profilo tecnico pronto a fare il salto di qualità.

Calciomercato Juventus, saltato Kessié e intreccio David-Zirkzee: le novità e cosa aspettarsi nelle prossime ore

Calciomercato Juventus: Kessié, David e Zirkzee alimentano le ultime ore infuocate dei bianconeri. Cosa sta succedendo

Il calciomercato della Juventus subisce una clamorosa battuta d’arresto. La società bianconera ha confermato l’improvviso stop della trattativa per Franck Kessié, rinunciando a quello che doveva essere il rinforzo d’esperienza chiave per la mediana di Luciano Spalletti. Nonostante l’ivoriano abbia accordato per mesi la propria preferenza alla Signora, l’operazione ha subito un blocco definitivo nelle battute conclusive causa mancata intesa sui termini finanziari.

I nodi contrattuali e lo stallo Kessié: la ricostruzione

Come riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, il vero scoglio riguarda le condizioni per l’attivazione dell’opzione triennale, sulle cui clausole sportive le parti non hanno trovato l’accordo. A questo si aggiunge una forte distanza sul valore del premio alla firma legato alla terza stagione, con la dirigenza bianconera e gli agenti fermi su posizioni inconciliabili.

La Juventus considera il dossier congelato, salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto. Con il gong imminente, Kessié valuterà altre proposte da club italiani ed esteri, mentre i dirigenti torinesi dovranno individuare in tempi brevi un profilo alternativo per il centrocampo.

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Il domino in attacco: la trattativa tra Atletico, Juve e Fiorentina

Parallelamente, il mercato in entrata per l’attacco rimane legato a doppio filo alla cessione di Jonathan David. Come spiegato da Fabrizio Romano, l’Atletico Madrid ha intensificato i contatti: «I nomi di Jonathan David e Joshua Zirkzee sono strettamente collegati. Sull’attaccante canadese l’Atletico Madrid c’è. Sta parlando non solo con l’agente e sono contatti che vanno avanti da 3-4 giorni ma anche con la Juventus. L’Atletico attraverso il proprio ds si è messo in contatto con Carnevali e Massara per capire come potrebbe uscire David».

A confermare l’incastro è stato anche l’esperto Matteo Moretto, ribadendo l’interesse di Massara per l’attaccante del Manchester United: «Ci sta provando anche adesso ma serve necessariamente l’uscita di David. Bisognerà capire se la Juventus riuscirà a replicare la formula di David nell’affare Zirkzee. L’Atletico sta cercando un attaccante in più al di là del futuro di Julian Alvarez. La formula che propone la Juve all’Atletico per Jonathan David è comunque favorevole». Qualora la dirigenza riuscisse a far quadrare i conti finanziari con i Colchoneros, la Juventus potrebbe sferrare l’assalto a Joshua Zirkzee, superando la concorrenza della Fiorentina ancora in attesa del via libera dagli inglesi.

Il gesto di Goncalo Ramos a fine partita dopo il primo gol con il Milan

Cosa ha fatto a fine partita Goncalo Ramos dopo aver segnato il primo gol con il Milan nella vittoria contro il Venezia

Il Milan ritrova la sua cara tradizione ed un centravanti capace di risolvere le sfide più faticose. Alla sua prima presenza a San Siro con la maglia numero 9, Gonçalo Ramos ha sbloccato la gara contro il Venezia, firmando nella ripresa la rete della vittoria davanti a 75mila spettatori. Una prestazione fatta di riscatto e grande sacrificio, che regala ai rossoneri il secondo successo in campionato.

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Il gol con il mancino e i numeri da leader

La serata del centravanti portoghese era iniziata con qualche errore di misura sotto porta, sprecando tre buone occasioni. La svolta è giunta a metà secondo tempo: su una palla difficile, l’attaccante ha sfoderato un preciso sinistro in torsione all’angolino, battendo il portiere con il suo piede meno preferito.

Oltre al gol decisivo, la prova di Ramos evidenzia cifre di assoluto spessore: 11 chilometri percorsi, 19 duelli disputati, 9 contrasti aerei vinti e 8 sponde per i compagni. Con questa rete, Ramos diventa il quinto attaccante rossonero a segnare all’esordio casalingo in Serie A negli ultimi dieci anni, affiancando Giroud, Morata, Abraham e Gimenez.

Le parole di Gonçalo Ramos: “Si vede il nostro nuovo DNA”

A fine gara, l’attaccante si è presentato ai microfoni di DAZN confermando la promessa di offrire la cena ai compagni: “Bellissima sensazione, sono contento della seconda vittoria della squadra che è più importante di tutto. I gol sbagliati? Può essere, dovevo segnare in quelle occasioni, anche perché quando ne ho così tante so che posso farne anche più di uno”.

Il portoghese ha poi sottolineato l’affinità con il gruppo: “Il gioco? Penso che si veda il nuovo dna, la nostra mentalità. Vogliamo divertici, giocare a calcio, vincere ogni partita. È facile essere qui, non solo per i portoghesi in squadra ma anche per tutti gli altri miei compagni”.

L’elogio del tecnico Rúben Amorim

Nel post partita sono arrivate anche le parole di apprezzamento di mister Rúben Amorim: “Gonçalo può aver fallito alcune chance, ma uno come lui non sbaglia quella che conta, senza farsi condizionare. I gol li deve fare perché è il nostro centravanti e lo abbiamo pagato caro ma non penso a un numero preciso. Ci aiuta tantissimo: a volte sembra che siano in due a pressare e invece è solo uno ed è stato bravo nel lavoro di connessione tra i reparti“.

Mercato Inter, in arrivo il talento Vuk Pavicevic dall’OFK Grbalj: chi è il colpo dei nerazzurri per l’U23

Mercato Inter, chi è Vuk Pavicevic: la storia e le caratteristiche tecnico del colpo nerazzurro dall’OFK Grbalj

L’Inter piazza un nuovo importante colpo in prospettiva per il proprio settore giovanile, confermando la linea societaria orientata allo scouting di talenti internazionali. Il club nerazzurro secondo Fabrizio Romano è infatti ai dettagli per chiudere l’acquisto di Vuk Pavicević, centrocampista montenegrino nato nel 2008. L’operazione vedrà il giovane tesserato inserirsi nell’organico della squadra U23, progetto fondamentale per accompagnare la crescita dei migliori prospetti verso il calcio professionistico.

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Le cifre dell’affare con l’OFK Grbalj e i dettagli contrattuali

L’accordo tra la dirigenza nerazzurra e l’OFK Grbalj, club del campionato montenegrino proprietario del cartellino, è stato impostato sulla base di una quota fissa pari a 500mila euro più bonus. Nell’intesa tra le due società è stata inoltre inserita una clausola sulla futura rivendita, che garantirà al club di origine una percentuale su un’eventuale successiva cessione del calciatore.

Il diciottenne centrocampista è pronto a compiere il grande salto nel calcio italiano dopo essersi messo in luce per doti tecniche, visione di gioco e personalità al centro del campo. I contratti sono in fase di definizione per consentire al ragazzo di sostenere le visite mediche e firmare l’accordo formale che lo legherà alla società milanese.

Beffate Atalanta e Monza: l’Inter anticipa la concorrenza

Il blitz della dirigenza dell’Inter ha permesso di bruciare sul tempo una folta concorrenza, composta da diversi club attenti ai giovani talenti del panorama europeo. In particolare, anche Atalanta e Monza erano fortemente interessate al profilo di Pavicević, avendo effettuato sondaggi approfonditi per valutare il suo ingaggio nelle scorse settimane.

Tuttavia, l’inserimento deciso e la solidità del progetto tecnico nerazzurro hanno fatto la differenza, convincendo il giocatore e il suo entourage ad accettare la proposta milanese. L’arrivo di Pavicević testimonia l’ambizione del club di rafforzare la selezione Under 23, creando un canale diretto tra la formazione giovanile e la prima squadra.

Un profilo di prospettiva per il centrocampo nerazzurro

L’ingaggio di Vuk Pavicević si inserisce all’interno di una strategia ad ampio raggio condotta dall’area scouting dell’Inter, sempre attenta ad intercettare i migliori profili emergenti nei campionati dell’Est Europa. La struttura fisica del diciottenne, unita alla sua versatilità tattica, ne fa un elemento capace di ricoprire più ruoli nella mediana. L’inserimento graduale nella rosa U23 permetterà al ragazzo di adattarsi ai ritmi e alla tattica del calcio italiano senza pressioni immediate, con la prospettiva di mettersi in mostra agli ordini dello staff tecnico nerazzurro.

Fiorentina, Grosso: «Su Kean è tutto in evoluzione. Mi ha sempre dato disponibilità, poi ci sono altre dinamiche»

Fiorentina, Fabio Grosso parla in conferenza: «Su Moise è tutto in evoluzione. Mi ha sempre dato disponibilità»

La Fiorentina è chiamata a reagire immediatamente dopo un esordio in campionato tutt’altro che positivo. Allo Stadio Olimpico, infatti, la squadra viola è stata travolta dalla Roma: la formazione giallorossa, guidata da Donyell Malen – autore di una tripletta – e dal giovane Niccolò Pisilli, ha conquistato i tre punti senza lasciare spazio a repliche. Un risultato pesante, soprattutto alla luce di una campagna acquisti ambiziosa che aveva alimentato entusiasmo e aspettative.

Ora, però, per la Fiorentina arriva subito l’occasione per rialzarsi. Domani alle 18:30, al Franchi, i viola faranno il loro esordio casalingo contro il Frosinone, squadra allenata da Alvini e reduce dalla sconfitta per 1‑0 contro la Juventus. L’obiettivo della formazione di Fabio Grosso resta chiaro: ritrovare equilibrio, punti e fiducia per non perdere contatto con il gruppo che punta alle competizioni europee. Le sue parole:

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KEAN– «Su Moise è tutto in evoluzione, vedremo oggi quando arriveranno al campo. Mi associo a quanto detto dalla società nel prepartita. Mi ha sempre dato disponibilità, però poi ci sono altre dinamiche. Il gruppo ha lavorato bene e abbiamo recuperato da una partita difficile. Sono cosciente della pressione che avremo domani, anche per il Centenario»

OULAI – «Christ ha delle qualità naturali molto importanti e un potenziale davvero pazzesco. È uno di quei giocatori di cui la Fiorentina potrà vantarsi nel tempo. Siamo in una fase di ricostruzione e stiamo provando diverse soluzioni: lui è uno di quei ragazzi che può partire dall’inizio. A Roma è entrato molto bene e mi è piaciuto tanto»

VALDEPENAS – «A volte vuoi proteggere un ragazzo da certe situazioni, altre volte pensi che siano proprio queste esperienze a servirgli per maturare. Io provo a fare le cose in maniera coerente: a Roma ho scelto di mettere João Mario, che conosceva già l’Olimpico. Quando le cose non vanno bene si parla di confusione, altrimenti si parla di intuizione. Siamo dentro un percorso che, per essere costruito, ha bisogno anche di esperienza»

GUDMUNDSSON – «Non credo che la panchina di lunedì lo abbia influenzato. Ho visto un giocatore con entusiasmo, energia e che sta molto bene».

Colpo a sorpresa del Bologna, arriva Jay Enem dalla Stella Rossa. La storia e l’identikit del nuovo attaccante rossoblù

Il Bologna prende Jay Enem dalla Stella Rossa. Chi è il nuovo attaccante rossoblù, la storia e l’identikit tecnico

Il calciomercato del Bologna regala un innesto del tutto inaspettato per il reparto avanzato in vista della nuova stagione. La dirigenza rossoblù ha infatti perfezionato un’operazione condotta nel massimo riserbo, assicurandosi a sorpresa le prestazioni ufficiali di Jay Enem, promettente centravanti prelevato a titolo definitivo dallo Stella Rossa. Come riferito da Sky, il calciatore ha fatto il suo arrivo stasera in Italia per sottoporsi ai controlli medici di rito, completare l’iter burocratico e apporre la firma sul contratto che lo legherà ufficialmente alla società emiliana. Si tratta dell’ennesimo blitz di mercato condotto dall’area tecnica guidata da Giovanni Sartori e Marco Di Vaio, da sempre attentissimi a pescare giovani profili internazionali con cui arricchire l’organico a disposizione dello staff tecnico.

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Chi è Jay Enem: la formazione olandese e le doti fisiche

Ma chi è la nuova scommessa del reparto offensivo del Bologna? Nato nei Paesi Bassi nel 2003, Jay Enem è un attaccante cresciuto nella scuola calcistica olandese. Nel corso del suo percorso giovanile ha militato in vivai di primissimo piano come quelli di Ajax e AZ Alkmaar, nei quali ha sviluppato un’ottima tecnica di base, una spiccata intelligenza tattica e una naturale propensione al gioco associativo con la squadra.

Dal punto di vista atletico, Enem si presenta come un centravanti di struttura e potenza, dotato di una notevole stazza fisica. Il suo fisico imponente gli permette di agire da riferimento centrale avanzato: è particolarmente abile nel proteggere la sfera spalla alla porta, nel favorire l’inserimento dei centrocampisti e nel farsi valere nei duelli aerei all’interno dell’area. A queste caratteristiche unisce una buona progressione palla al piede e la capacità di attaccare lo spazio in profondità.

L’esperienza allo Stella Rossa e la duttilità in Serie A

La recente avventura con la maglia dello Stella Rossa a Belgrado ha rappresentato un passaggio chiave per la sua maturazione, permettendogli di affinare la determinazione negli ultimi metri e di abituarsi a gestire le responsabilità di un club prestigioso.

Duttile dal punto di vista tattico, Enem è in grado di ricoprire sia il ruolo di prima punta centrale sia quello di esterno d’attacco in un modulo a tre punte. Il Bologna scommette sulle sue potenzialità, convinto che l’impatto con il campionato di Serie A possa valorizzarne appieno il talento.

Mercato Sassuolo, ecco Van der Brempt dal Como: cifre e retroscena dell’operazione per il difensore

Mercato Sassuolo, arriva Van der Brempt dal Como: tutti i dettagli del suo arrivo in neroverde

Il calciomercato del Sassuolo registra un’improvvisa accelerazione per rinforzare la corsia di destra. La società neroverde è infatti ai dettagli per chiudere l’acquisto di Ignace Van der Brempt dal Como secondo Sky. Dopo aver lavorato sotto traccia nelle ultime giornate, la dirigenza emiliana ha sferrato il blitz decisivo per assicurarsi il terzino belga, raggiungendo un’intesa di massima sulla base di 6,5 milioni di euro più bonus. Un’operazione lampo che garantisce allo scacchiere tattico un profilo giovane ma già pronto per le dinamiche del calcio italiano.

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Il cambio di strategia: mollato Belghali, superata la concorrenza del Genoa

L’affondo per Van der Brempt nasce da una netta virata strategica da parte del Sassuolo. Nei giorni scorsi, la società emiliana ha scelto di abbandonare la pista Belghali, esterno su cui ha avviato contatti diretti il Torino. Liberatesi dalle trattative per il giocatore, le componenti di mercato neroverdi hanno concentrato tutte le proprie energie sul profilo del Como, riuscendo a sbaragliare una folta concorrenza. Nelle scorse settimane, infatti, Van der Brempt era vicinissimo al Genoa, prima che l’inserimento del Sassuolo scombinasse i piani del club ligure.

Caratteristiche tecniche e profilo tattico del terzino belga

Nato nel 2002, Van der Brempt è un terzino destro moderno, dotato di grande struttura fisica, spinta costante lungo la fascia e un’ottima propensione alla fase difensiva. Cresciuto nel settore giovanile del Club Brugge e successivamente perfezionatosi nel circuito Red Bull con la maglia del Salisburgo, il calciatore belga vanta spiccata abilità atletica e duttilità tattica. La sua capacità di agire sia da terzino in una difesa a quattro sia da esterno di centrocampo lo rende l’innesto ideale per garantire ampiezza, sovrapposizioni e solida copertura.

Un innesto di prospettiva per la rosa neroverde

L’imminente fumata bianca per Van der Brempt rappresenta un segnale chiaro sulle ambizioni del Sassuolo nel finale di mercato. Aggiudicarsi un prospetto internazionale a titolo definitivo per una cifra complessiva vicina ai 7 milioni di euro dimostra la volontà societaria di investire su profili di valore da valorizzare nel tempo. Espletati gli ultimi dettagli burocratici, il calciatore sosterrà le visite mediche di rito prima di apporre la firma formale sul suo nuovo contratto.

Italia, il nuovo corso di Mancini passa da Tresoldi, Romano e Palma: come funziona il cambio di Nazionale e perché la FIFA è decisiva

Nuovo corso Italia: Tresoldi, Romano e Palma nel progetto del nuovo ct azzurro Roberto Mancini. Ecco perché decide la FIFA

L’Italia ha scelto Roberto Mancini per ripartire dopo la terza mancata qualificazione ai Mondiali. Il nuovo commissario tecnico ha avviato un progetto che punta a ringiovanire la rosa e ad ampliare il bacino dei convocabili, monitorando in tutto il mondo quei calciatori che, pur avendo giocato per altre nazionali giovanili, possiedono i requisiti per vestire l’azzurro.

Il caso più emblematico è quello di Nicolò Tresoldi, attaccante classe 2004 del Bruges. Cresciuto a Cagliari, esploso in Germania e oggi protagonista in Belgio, Tresoldi ha iniziato la stagione segnando 4 gol nelle prime 4 partite. Con la Germania Under 21 ha totalizzato 12 reti in 24 presenze, ma Mancini lo ha contattato personalmente per convincerlo a scegliere l’Italia.

Secondo La Gazzetta dello Sport, Tresoldi ha già detto sì: ora si attende l’ok della FIFA per renderlo convocabile in tempo per il 18 settembre, data in cui verranno diramati i convocati per la Nations League.

Come può Tresoldi cambiare Nazionale? La regola del “One‑time change”

Il passaggio di Tresoldi all’Italia è possibile grazie alla norma FIFA sul “One‑time change”, disciplinata dall’articolo 10 del regolamento “Change of Association”.

Il giocatore, nato in Italia e in possesso della cittadinanza italiana, può cambiare Nazionale anche se ha disputato partite ufficiali con le giovanili di un altro Paese. Il vincolo scatta solo nel momento in cui un calciatore disputa una gara ufficiale con la Nazionale maggiore: da quel momento non può più tornare indietro.

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Per questo motivo, l’Italia attende l’autorizzazione formale della FIFA prima di poterlo convocare.

Le prossime partite dell’Italia

La Nazionale debutterà nella Nations League affrontando:

  • Belgio (25 settembre)
  • Turchia (28 settembre)
  • Francia (2 ottobre)
  • Turchia (5 ottobre)

Mancini vuole avere Tresoldi già a disposizione per questo ciclo.

Non solo Tresoldi: i casi Romano e Palma

Il CT ha ottenuto il sì anche di Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari classe 2004, autore del gol decisivo contro il Parma. Romano ha giocato con la Svizzera fino all’Under 20, ma essendo italiano e figlio di genitori italiani può effettuare lo stesso iter di Tresoldi: anche qui si attende l’ok della FIFA.

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L’altro nome è Matteo Palma, difensore dell’Udinese classe 2008. Ha vestito l’Under 15 italiana, poi l’Under 17 tedesca: anche lui è eleggibile per il cambio.


Leao, si chiude la telenovela! Ha accettato l’offerta del Galatasaray! Ecco quanto guadagnerà il portoghese

Rafa Leao, ore decisive per il suo futuro: l’Aston Villa superato dal Galatasaray: ecco la scelta finale del portoghese

Il futuro di Rafa Leao entra nelle ore più delicate di questa sessione di mercato. L’attaccante portoghese classe 1999, reduce da stagioni da protagonista con il Milan grazie alla sua velocità, creatività e capacità di spaccare le partite, ha deciso la sua prossima destinazione. Nonostante l’interesse dell’Aston Villa, club inglese, guidato da Unai Emery, ha optato per il Galatasaray.

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Secondo dal giornalista Florian Plettenberg, Leao ha comunicato il suo ok definitivo al Galatasaray, chiudendo di fatto la corsa tra i club interessati. Una decisione maturata dopo un confronto diretto e dopo aver valutato il progetto tecnico e la proposta economica presentata dal club di Istanbul.

I dettagli dell’operazione: 45 milioni al Milan e super ingaggio per Leao

Il Galatasaray sta finalizzando l’arrivo di Leao a titolo definitivo. L’accordo con il Milan prevede un pacchetto complessivo da 45 milioni di euro, suddivisi in 43 milioni di parte fissa e 2 milioni di bonus, oltre a una clausola che garantirà ai rossoneri il 20% sulla futura rivendita del giocatore.

Per Leao è pronto un contratto di altissimo livello: il portoghese firmerà fino al 2030, con uno stipendio da 10 milioni di euro a stagione più bonus. Un ingaggio che lo renderà uno dei giocatori più pagati dell’intera Süper Lig.

Il ruolo del presidente Özbek: viaggio a Milano per chiudere tutto

A conferma della volontà del Galatasaray di chiudere rapidamente l’operazione, il presidente Dursun Özbek si sta organizzando per raggiungere Milano già in serata. L’obiettivo è accompagnare personalmente Leao nel viaggio verso Istanbul e completare gli ultimi passaggi burocratici prima dell’annuncio ufficiale.

Il club turco considera Leao il colpo simbolo della propria ambizione: un giocatore capace di incidere, trascinare e alzare il livello tecnico della squadra nelle competizioni nazionali ed europee.

Un trasferimento che cambia il mercato europeo

Con il sì di Leao, il Galatasaray piazza uno dei colpi più importanti della sessione estiva. Il Milan incassa una cifra significativa e mantiene una percentuale sulla futura rivendita, mentre il portoghese si prepara a diventare il nuovo volto del progetto giallorosso.

Conferenza stampa Spalletti: «Abbiamo totale fiducia in Kolo Muani. Lucumì calciatore forte e un bravo ragazzo» – VIDEO

Conferenza stampa Spalletti: il tecnico bianconero ha presentato la prima partita della stagione dei bianconeri contro il Parma

La stagione della Juventus 2026/27 è iniziata e Luciano Spalletti si presenta in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Parma, dopo il successo contro il Frosinone in trasferta.

Alla vigilia della prima sfida di campionato, il tecnico bianconero incontra i media alle 16.00 all’Allianz Stadium. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.

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PUNTO INFORTUNATI – «Come sapete, non è disponibile Yildiz, neanche McKennie per un affaticamento e poi uguale per una situazione che gli dà un po’ fastidio valuteremo domattina anche Thuram. Poi son tutti disponibili ed è un qualcosa che si è dovuto gestire durante la settimana».

LUCUMI’ TITOLARE  «Può succedere, l’inserimento procede benissimo perché è un calciatore forte, un bravo ragazzo, però Kelly ha fatto benissimo l’ultima partita. Per il momento non c’è tutta quella fretta, è una cosa che valuterò attentamente. Siamo contenti di quello che ci sta offrendo Lucumì. A volte li vedi da un’altra parte e puoi perderti qualcosa ma ci son tutte le qualità che avevamo visto, anzi anche qualcuna in più come quella di saper stare in gruppo».

STUPITO DAL CLAMORE DOPO LE PAROLE SU KOLO MUANI  «Mi son fatto il foglio con tutte le dichiarazioni fatte su Kolo Muani, anche quelle belle..Abbiamo totale fiducia nelle sue qualità, siamo andati a prenderlo, è stato un investimento importantissimo, vogliamo metterlo nelle condizioni di poterci restituire la fiducia che gli abbiamo dato. È bravissimo nel venire incontro, quando inizia a galoppare diventa difficile riprendere il terreno che si guadagna. È morbido con i piedi nel palleggiare con la squadra, viene in mezzo al campo, diventa trequartista, salta l’uomo. Deve fare attenzione al fatto che non ha giocato moltissimo nell’ultimo periodo e si è perso qualcosa. Un giocatore come lui deve portare a casa roba, anche perché le occasioni ci sono capitate…Ho fatto molti più complimenti poi ognuno il kit se lo prepara come vuole».

COME SOSTITUIRE YILDIZ  «La società ha già preso calciatori che lo possono sostituire, Alajbegovic è abituato a giocare in quella posizione lì. I direttori han deciso di fare questo investimento per l’età, la qualità che ha, abbiamo preso giovani che alzassero il livello caratteriale e di spessore. Lui come Ekhator. Nico Gonzalez è tornato e dove lo metti porta a casa quello che gli chiedi. Abbiamo alternative però noi vogliamo lui, ci fa male quello che gli è successo, ci dispiace per la qualità del calciatore e la perfezione dell’uomo e speriamo non vada a inficiare nella sua moralità. Non è un crociato, come intervento è più semplice ma richiede una tempistica».

TROPPO HYPE SU ALAJBEGOVIC – «Ha 19 anni, è venuto alla Juventus quindi qualità le ha e ce le ha fatte vedere. Chiaro che ora sia smanioso, voglioso di far vedere il suo bagaglio di potenzialità. Non ci faremo travolgere da questa cosa qui. Tutti gli dan consigli, riuscirà facilmente a far vedere il suo repertorio».

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Roma, offerta per Balerdi: il difensore del Marsiglia torna nel mirino. Proposta in prestito con diritto di riscatto

Calciomercato Roma, nuovo assalto a Leonardo Balerdi: il difensore del Marsiglia torna nel mirino giallorosso

La Roma continua a muoversi con decisione sul mercato in entrata e nelle ultime ore ha presentato una nuova proposta per Leonardo Balerdi, difensore argentino classe 1999 del Marsiglia. Centrale moderno, fisico e abile nell’anticipo, Balerdi è un profilo che il club giallorosso segue da tempo e che era già stato valutato nella scorsa sessione estiva. Le indiscrezioni riportate dal giornalista Santi Aouna trovano ora conferma: la Roma ha formalizzato un’offerta concreta.

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La proposta della Roma: prestito con diritto, che può diventare obbligo

Il club capitolino ha messo sul tavolo una formula che negli ultimi anni ha utilizzato spesso: prestito con diritto di riscatto, trasformabile in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Una struttura che permette alla Roma di gestire l’investimento in modo sostenibile, garantendo al tempo stesso al Marsiglia una prospettiva di cessione futura.

Balerdi, cresciuto nel Boca Juniors e poi passato al Borussia Dortmund prima dell’approdo in Ligue 1, è considerato un difensore affidabile e già pronto per un contesto competitivo come la Serie A. La Roma lo vede come un rinforzo utile per aumentare le rotazioni difensive e dare più soluzioni a Gasperini tecnico che punta molto sulla solidità.

Un interesse non nuovo: la Roma ci aveva già provato

Non è la prima volta che il nome di Balerdi compare nei dossier giallorossi. Già nell’estate 2025 la Roma aveva sondato il terreno, ma il Marsiglia aveva deciso di trattenere il giocatore, considerato importante per il proprio progetto tecnico.

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Ora lo scenario è cambiato: il club francese è più aperto alla cessione e la Roma vuole sfruttare l’occasione per portare a Trigoria un difensore che unisce esperienza internazionale e margini di crescita.

Situazione in evoluzione: attesa per la risposta del Marsiglia

La trattativa è in corso e la palla passa ora al Marsiglia, che dovrà valutare la proposta giallorossa e decidere se aprire formalmente il dialogo. La Roma, intanto, continua a monitorare altre piste, ma Balerdi resta uno dei nomi più concreti per rinforzare la difesa.


Mancini richiama Doumbia e Zoma? Due talenti cresciuti insieme tornano a vestire l’azzurro. I possibili scenari

Roberto Mancini punta su Doumbia e Zoma: due talenti ritrovano l’azzurro, ecco gli scenari possibili

Roberto Mancini ha definito la lista dei convocati per i primi impegni della sua nuova avventura sulla panchina della Nazionale, e tra i nomi più interessanti spiccano quelli di Issa Doumbia e Mohamed Alì Zoma. Due profili giovani, moderni, cresciuti insieme nel vivaio dell’Albinoleffe e oggi protagonisti di percorsi differenti ma entrambi in forte ascesa.

Doumbia, centrocampista classe 2003 nato a Treviglio, è reduce da una stagione straordinaria con il Venezia, culminata con la promozione in Serie A. Il suo rendimento lo ha portato al trasferimento allo Sporting, che ha investito 25 milioni di euro per portarlo in Portogallo. Il giocatore avrebbe potuto scegliere la Costa d’Avorio come Nazionale, ma la chiamata di Mancini lo “blocca” definitivamente con l’Italia, certificando la fiducia del CT nel suo potenziale.

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Zoma, talento in crescita e uomo mercato

Percorso diverso per Zoma, attaccante classe 2003 del Norimberga, giocatore esplosivo e fisico, capace di attaccare la profondità e incidere negli ultimi metri. Il club tedesco valuta il suo cartellino 20 milioni, cifra che ha attirato l’interesse di squadre di Premier League, Bundesliga e anche della Fiorentina, che lo considera un profilo ideale per ampliare il reparto offensivo.

Nonostante le tante richieste, Zoma dovrebbe restare al Norimberga almeno per un’altra stagione: una scelta che punta alla continuità e alla crescita in un contesto che gli garantisce minuti e responsabilità.

Un legame che torna: Doumbia e Zoma di nuovo insieme

La convocazione di Mancini riunisce due giocatori che hanno condiviso il percorso giovanile all’Albinoleffe, dove entrambi hanno iniziato a mostrare le prime qualità. Oggi, dopo strade diverse e una crescita che li ha portati in contesti internazionali, Doumbia e Zoma tornano a vestire la stessa maglia: quella dell’Italia.

Una scelta che guarda al futuro, con Mancini intenzionato a costruire una Nazionale più giovane, dinamica e ricca di profili moderni. Doumbia e Zoma rappresentano esattamente questo: talento, fisicità, prospettiva.

Monza, giornata chiave: visite per Folorunsho, Ngonge e Ziolkowski. Accelerata per l’obiettivo numero uno per la porta

Mercato Monza, giornata decisiva: visite per Folorunsho, Ngonge e Ziolkowski. Sprint per il nuovo portiere

Giornata intensa in casa Monza, che continua a muoversi con decisione sul mercato in entrata per consegnare a Ivan Jurić una rosa più profonda e competitiva. Secondo Sky, Il club brianzolo ha programmato una serie di visite mediche decisive per chiudere tre operazioni ormai ai dettagli.

Il primo nome è quello di Michael Folorunsho, centrocampista fisico e duttile classe 1998, reduce da una stagione positiva al Verona. Il giocatore sta sostenendo i test medici e si prepara a firmare il contratto che lo legherà al Monza: l’operazione, definita con il Napoli, prevede un prestito con diritto di riscatto.

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Ngonge e Ziolkowski: doppio rinforzo in arrivo

Non solo Folorunsho. In giornata sono attesi anche i test per Cyril Ngonge, esterno offensivo belga classe 2000, e per Jan Ziolkowski, difensore polacco classe 2004.

Ngonge arriva dal Napoli con la formula del prestito con diritto di riscatto, soluzione che permette al Monza di valutare il rendimento del giocatore in un contesto tecnico diverso dopo una stagione altalenante. Ziolkowski, invece, si trasferisce in prestito secco, con l’obiettivo di crescere e trovare minuti in Serie A dopo l’esperienza al settore giovanile del club partenopeo.

Il Monza sta completando lo scambio dei documenti per entrambe le operazioni, che verranno ufficializzate non appena concluse le visite mediche.

Porta: Törnqvist è il preferito, trattativa con il Como in corso

Il club brianzolo non si ferma qui. La dirigenza continua a lavorare per rinforzare anche il reparto dei portieri, individuando in Törnqvist il profilo ideale per il ruolo. Il classe 2003 del Como è considerato il candidato principale per diventare il nuovo estremo difensore del Monza.

La trattativa è in fase avanzata: i contatti tra le parti proseguono e il club brianzolo punta a chiudere l’operazione nei prossimi giorni, convinto che Törnqvist possa rappresentare un investimento di prospettiva.

Monza protagonista: tre visite mediche e un obiettivo chiaro per la porta

Con Folorunsho, Ngonge e Ziolkowski pronti a firmare e Törnqvist sempre più vicino, il Monza si conferma una delle squadre più attive di questa fase di mercato. Una giornata che potrebbe segnare un punto di svolta nella costruzione della rosa per la stagione 2026/27.

Calciomercato Torino, granata molto attivi in questo finale! Da Belghali a Luperto: le possibili mosse

Calciomercato Torino: rallenta Belghali‑Sassuolo, granata su Luperto. Perri è arrivato a Malpensa: visite e firma imminenti

Rallenta la trattativa tra Sassuolo e Rafik Belghali, difensore algerino classe 2002 del Verona. Il giocatore, seguito con interesse dai neroverdi nelle scorse settimane, non è vicino al trasferimento in Emilia: al momento non esiste alcun accordo tra le parti e la pista si è raffreddata.

Nelle ultime ore, però, si è inserito con decisione il Torino, che considera Belghali un profilo utile per ampliare le rotazioni difensive. I granata stanno monitorando la situazione e, ad oggi, sono la società più attiva sul giocatore. La trattativa non è ancora formalmente partita, ma la sensazione è che il Torino abbia margini per provare a chiudere.

Torino, idea Luperto per la difesa

Tra le opzioni valutate dal club granata c’è anche Sebastiano Luperto, difensore classe 1996 della Cremonese. Centrale affidabile, fisico e con esperienza in Serie A, Luperto ha collezionato 36 presenze complessive nell’ultima stagione tra campionato e Coppa Italia.

Il suo contratto con la Cremonese scade il 30 giugno 2030, e al momento non è stata avviata una trattativa tra i club. Tuttavia, il suo nome resta sul tavolo come possibile rinforzo negli ultimi giorni di mercato, soprattutto se il Torino dovesse accelerare per completare il reparto arretrato.

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Torino, Perri è arrivato: il portiere sarà granata

La notizia più concreta della giornata riguarda però Lucas Perri. Il portiere brasiliano classe 1997 è atterrato a Malpensa e si prepara a diventare ufficialmente un nuovo giocatore del Torino.

Perri arriva dal Leeds United con la formula del prestito con diritto di riscatto, soluzione che permette ai granata di valutare il suo rendimento nel corso della stagione prima di un eventuale investimento definitivo. Il brasiliano è stato individuato come il profilo ideale per completare il reparto portieri e offrire una valida alternativa tra i pali.

Situazione in evoluzione: Torino protagonista negli ultimi giorni di mercato

Con Belghali monitorato, Luperto tra le idee e Perri ormai in arrivo, il Torino si conferma una delle squadre più attive in questa fase finale di mercato. Le prossime ore saranno decisive per capire quali operazioni verranno concretizzate.

Juventus, Licina verso la Cremonese: prestito secco per farlo crescere. Il club bianconero lo considera un prospetto centrale per il futuro

Adin Licina si avvicina alla Cremonese: la Juventus punta sul prestito secco per far crescere il gioiello 2007

La Juventus è pronta a definire il futuro di Adin Licina, uno dei talenti più promettenti del settore giovanile bianconero. Il classe 2007, centrocampista offensivo tedesco dotato di grande tecnica e visione di gioco, è sempre più vicino al trasferimento alla Cremonese con la formula del prestito secco, scelta che consentirà al ragazzo di giocare con continuità in un campionato competitivo come la Serie B. Lo riferisce Juventusnews24.

Licina, arrivato a Torino nel mercato invernale, ha trascorso l’intera tournée precampionato con la prima squadra sotto la guida di Luciano Spalletti, tecnico che ha apprezzato le qualità del giovane ma che, allo stesso tempo, ha evidenziato la necessità di un percorso graduale per favorirne la crescita. Durante le amichevoli estive, il centrocampista ha mostrato personalità e capacità di adattamento, confermando le sensazioni positive della dirigenza.

La strategia della Juventus: niente cessione definitiva

La Juventus ha rifiutato le proposte arrivate da alcuni club di Serie A interessati a un acquisto a titolo definitivo. Il motivo è chiaro: Licina è considerato un prospetto di valore, un giocatore su cui costruire parte del futuro bianconero.

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Per questo motivo, la società ha scelto una soluzione che garantisca minuti, responsabilità e un contesto ideale per crescere senza pressioni eccessive. La Cremonese, che negli ultimi anni ha dimostrato attenzione verso i giovani, rappresenta l’ambiente perfetto per un percorso di maturazione.

Perché la Cremonese è la destinazione giusta

La squadra grigiorossa, guidata da un progetto tecnico solido e ambizioso, potrà offrire a Licina un ruolo centrale nella rotazione di centrocampo. La Serie B, con il suo ritmo intenso e la fisicità marcata, è spesso il terreno ideale per far crescere i giovani talenti che devono abituarsi ai ritmi del calcio professionistico.

Il prestito secco permette inoltre alla Juventus di mantenere il pieno controllo sul futuro del giocatore, monitorandone i progressi e valutando un eventuale reinserimento in prima squadra già dalla prossima stagione.

Un passo decisivo per la crescita del talento 2007

La chiusura dell’operazione è attesa nelle prossime ore: Licina è pronto a iniziare una nuova avventura, con l’obiettivo di trasformare il potenziale in rendimento. La Juventus osserva, convinta che questo passaggio rappresenti un tassello fondamentale nel percorso di uno dei suoi giovani più interessanti.


Morata al Leganés: perché l’ex Como sceglie la Segunda División. Tra famiglia, declino tecnico e nuove gerarchie in attacco

Alvaro Morata al Leganés: la scelta sorprendente dell’ex Como tra famiglia, carriera e nuove gerarchie

Il trasferimento di Álvaro Morata al Leganés può sembrare, a prima vista, uno dei movimenti più insoliti di questo mercato. L’attaccante spagnolo, classe 1992, avrebbe potuto giocare la Champions League con il Como, ma ha scelto invece di tornare in patria, accettando una destinazione che milita in Segunda División. Una decisione che ha sorpreso molti, ma che trova spiegazioni chiare sia sul piano personale sia su quello tecnico.

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Il ritorno a casa: la scelta familiare pesa più del campo

La motivazione principale è lontana dal terreno di gioco. Morata, campione d’Europa 2024 con la Spagna e attaccante dal curriculum internazionale (Juventus, Real Madrid, Chelsea, Atlético, Milan), ha deciso di tornare vicino alla sua famiglia e ai suoi quattro figli.

Il Leganés, club dell’omonimo comune della comunità autonoma di Madrid, ha rappresentato la soluzione ideale: vicinanza geografica, ambiente tranquillo e la possibilità di vivere una quotidianità più stabile. Quando la dirigenza madrilena ha bussato alla porta, il terreno era già fertile.

Il Como e il Leganés hanno trovato l’accordo nelle ultime ore: Morata si trasferisce in prestito, con parte dell’ingaggio coperta dal club lariano. Ieri l’attaccante non si è allenato con la squadra di Cesc Fàbregas, segnale definitivo della chiusura dell’operazione.

Il declino tecnico: una stagione da dimenticare

Sul piano calcistico, il Morata di oggi non è più quello di ieri. A ottobre compirà 34 anni e l’ultima stagione è stata la più complicata della sua carriera: zero gol in Serie A, uno soltanto in Coppa Italia contro la Fiorentina.

Il Como ha vissuto un’annata storica, chiusa con il quarto posto e la qualificazione alla Champions League, ma Morata non è riuscito a incidere. Il suo addio era nell’aria da settimane, anche se il club si era ritrovato “costretto” a tenerlo dopo aver esercitato l’obbligo di riscatto concordato con il Milan un anno fa.

Le nuove gerarchie del Como: Kean e Douvikas al centro del progetto

L’arrivo imminente di Moise Kean, inseguito a lungo e ora pronto a vestire la maglia del Como, ha definitivamente spinto Morata verso l’uscita. Kean si giocherà il posto con Tasos Douvikas, punto di riferimento offensivo nella scorsa stagione. Sarà Fàbregas a stabilire le gerarchie.

Morata, invece, apre un nuovo capitolo: la quarta maglia in due anni, dopo Milan, Galatasaray e Como. Una scelta che racconta un momento di transizione, tra esigenze familiari e un percorso tecnico che lo porta a ripartire dalla Segunda División.

Sorteggio Conference League: ecco le prossime avversarie dell’Atalanta

Sorteggio Conference League: Atalanta protagonista, scopri LIVE gli incroci della fase campionato della competizione

La UEFA Conference League 2026/27 entra nel vivo con il sorteggio della fase campionato, in programma venerdì 28 agosto alle ore 14:00 CET. La UEFA comunicherà il calendario completo — con date e orari ufficiali — entro domenica 30 agosto, anticipando la pubblicazione con un avviso sui propri canali social. La fase campionato prenderà il via giovedì 15 ottobre, inaugurando la terza stagione del nuovo format.

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IL SORTEGGIO LIVE

1) Ajax A
2) Pafos H
3) Borac A
4) Kairat Almaty 
5) Riga A
6) Mjallby H

Una competizione in crescita: format e struttura della Conference League

La sesta edizione della Conference League, che si svolgerà nel 2026/27, è iniziata il 9 luglio 2026 e si concluderà con la finale del 2 giugno 2027 al Beşiktaş Park di Istanbul.

Il format resta invariato: 32 squadre, suddivise in sei urne, ognuna chiamata a disputare sei partite contro avversarie provenienti da ciascuna urna. Tre gare saranno in casa e tre in trasferta, con abbinamenti determinati automaticamente dal sorteggio.

L’Atalanta, unica italiana qualificata alla fase campionato, potrà essere sorteggiata contro qualsiasi squadra presente nelle sei urne.

Le urne del sorteggio: tutte le squadre coinvolte

Urna 1: Atalanta • Braga • Ajax • Friburgo • Monaco • Copenhagen

Urna 2: Midtjylland • Stella Rossa • Gent • Panathinaikos • Pafos • Brighton

Urna 3: Lugano • Getafe • KuPS • Twente • Borac Banja‑Luka • Sint‑Truiden

Urna 4: Lincoln Red Imps • Brann • Heart of Midlothian • Kairat Almaty • Trabzonspor • Craiova

Urna 5: Riga • Hajduk Spalato • Jablonec • Aarhus • Nordsjaelland • Inter d’Escaldes

Urna 6: Thun • CSKA Sofia • Zalgiris • Mjallby • Iberia • Egnatia

Calendario della fase campionato

La fase campionato si articolerà in sei giornate:

  • Giornata 1: 15 ottobre 2026
  • Giornata 2: 22 ottobre 2026
  • Giornata 3: 5 novembre 2026
  • Giornata 4: 26 novembre 2026
  • Giornata 5: 10 dicembre 2026
  • Giornata 6: 17 dicembre 2026

Sorteggi Europa League: gli abbinamenti completi e il tabellone della League Phase. Chi sfidano Juve e Milan

Sorteggi Europa League LIVE: abbinamenti e tabellone della League Phase. Tutti gli aggiornamenti in diretta

Inizia ufficialmente l’Europa League 2026/27. Juventus e Milan hanno scoperto le loro avversarie per la League Phase nei sorteggi odierni, dalle ore 13.00. Calcionews24 ha seguito LIVE la cerimonia.


Sorteggi Europa League LIVE: il tabellone

Milan in casa contro Benfica, Ferencvaros, Sunderland, Ararat-Armenia. In trasfera contro Olympiacos, Salisburgo, Bournemouth e Levski Sofia.

La Juventus affronterà Real Sociedad (casa), Az Alkmaar (trasferta), Rennes (casa), Ferencvaros (trasferta), Omonia (casa), Celta Vigo (trasferta), Nec (casa), Hapoel Beer-Sheva (trasferta).


Sorteggi Europa League: le squadre qualificate

1^ FASCIA

  • Bayer Leverkusen
  • Benfica
  • Juventus
  • Milan
  • Lione
  • AZ Alkmaar
  • Olympiacos
  • Real Sociedad
  • Marsiglia

2^ FASCIA

  • Ferencváros
  • Viktoria Plzen
  • Union Saint-Gilloise
  • Dinamo Zagabria
  • Salisburgo
  • Celtic
  • Sparta Praga
  • Rennes
  • Anderlecht

3^ FASCIA

  • Sturm Graz
  • Lech Poznan
  • Crystal Palace
  • Bournemouth
  • Sunderland
  • Celje
  • Jagiellonia Bialystok
  • Omonia
  • Celta Vigo

4^ FASCIA

  • Hoffenheim
  • Besiktas
  • Torreense
  • Hapoel Be’er Sheva
  • NEC Nijmegen
  • OFI Creta
  • Lillestrom
  • Levski Sofia
  • Ararat-Armenia

Sorteggi Europa League: il regolamento

Il nuovo format si sviluppa attraverso un maxi-girone a 36 squadre, dove ogni punto guadagnato pesa sulla classifica generale. Il calendario di ciascuna formazione comprende otto sfide — quattro in casa e quattro in trasferta — incrociando due rivali per ognuna delle quattro fasce di merito estratte dall’algoritmo. Durante questa fase non possono verificarsi derby tra club del medesimo campionato, mentre è fissato a due il limite massimo di avversarie provenienti dalla stessa nazione estera.

La posizione conquistata al termine degli otto turni definisce il proseguimento del cammino:

  • Dal 1° all’8° posto: pass immediato per gli ottavi di finale.
  • Dal 9° al 16° posto: qualificazione agli spareggi con il vantaggio di essere teste di serie.
  • Dal 17° al 24° posto: ingresso ai playoff da non teste di serie.
  • Dal 25° al 36° posto: uscita di scena totale dall’Europa. Viene infatti abolito il meccanismo di retrocessione che in passato permetteva di scendere nelle competizioni di fascia inferiore.

Sorteggi Europa League: le date

Giornata 1: 16/17 settembre 2026
Giornata 2: 15 ottobre 2026
Giornata 3: 22 ottobre 2026
Giornata 4: 5 novembre 2026
Giornata 5: 26 novembre 2026
Giornata 6: 10 dicembre 2026
Giornata 7: 21 gennaio 2027
Giornata 8: 28 gennaio 2027

Spareggi per la fase a eliminazione diretta: 18 e 25 febbraio 2027
Ottavi di finale: 11 e 18 marzo 2027
Quarti di finale: 8 e 15 aprile 2027
Semifinali: 29 aprile e 6 maggio 2027
Finale (Francoforte): 26 maggio 2027

Scontro Atletico Madrid Barcellona su Julian Alvarez! «Superata la linea rossa», volano gli stracci tra Gil Marin e Yuste

Atletico Madrid e Barcellona si scontrano per Julian Alvarez! Che botta e risposta tra Gil Marin e Yuste

Il calciomercato si infiamma ai sorteggi di Champions League a Montecarlo. Al centro della bufera c’è il futuro di Julián Álvarez, attaccante dell’Atletico Madrid sotto contratto fino al 2030 (con clausola da 500 milioni), fermamente intenzionato a passare al Barcellona. Ai microfoni tv, i dirigenti dei due club si sono resi protagonisti di un duro scontro dialettico.

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L’attacco di Gil Marín: “Comportamento ripugnante”

Il dirigente dell’Atletico, Miguel Ángel Gil Marín, ha accusato i catalani: “Julian sta davvero male perché ci sono state persone che si sono incaricate di ingannarlo e confonderlo. E sinceramente mi dispiace tantissimo, perché lo conosco, lavoriamo insieme da tantissimo tempo ed è una gran persone e un grande professionista e un gran calciatore che ora è totalmente confuso e che sta vivendo una situazione molto molto difficile a livello personale e professionale”.

Gil Marín ha poi sbarrato la strada ai blaugrana: “La posizione del Barcellona ci indigna, troviamo ripugnanti la falsità, la mancanza di etica, trasparenza e professionalità e non possiamo far altro che ribadire che non tratteremo col Barça in alcun caso. Ho l’appoggio della struttura dirigente e l’unica certezza è che il giocatore non andrà al Barcellona. Sicuro”. Ribadendo sul futuro: “La nostra intenzione e il mio sogno personale è che resti con noi, per competere contro i grandi club ci servono grandi giocatori, e Julian appartiene alla categoria. Se lui ritiene che restare all’Atletico sia incompatibile cercheremo un’alternativa, ma non sarà mai, mai, il Barcellona”.

La replica del Barcellona e l’ipotesi Arsenal

Pronta la replica del vice presidente blaugrana Rafa Yuste: “Mi sorprende che Miguel Angel Gil Marin abbia potuto dire queste cose che non è che siano fuori luogo, rappresentano direttamente una mancanza di educazione e di rispetto. Il nostro club è da tanti anni un esempio di lavoro e professionalità. Facciamo le cose bene. Queste parole oltrepassano una linea rossa. Sono indignato. Detto questo, noi siamo un club che rispetta i rivali, che rispetta l’Atletico Madrid e che rispetta tutti i giocatori del mondo. Se un giocatore vuole venire da noi è chiaro che ci fa piacere. Ma al di là di tutto io devo difendere i nostri dirigenti Deco e Bojan che stanno lavorando in maniera eccezionale, e il nostro presidente Laporta. Oggi si è passata una linea rossa”.

Intanto Julián Álvarez salta gli allenamenti a Madrid. Chiusa la pista Barcellona ed essendo l’opzione Arsenal poco gradita (l’argentino rifiuta il ritorno in Premier League), il caso Álvarez resta una spina per l’Atletico nelle ultime ore di mercato. Ricostruzione di Gazzetta.

Calciomercato Roma, assalto a Fofana per l’attacco di Gasperini: l’uscita di Vaz sblocca la trattativa. Restano in piedi due piste alternative

Calciomercato Roma, Malick Fofana è diventato l’obiettivo principale per rinforzare l’attacco di Gasperini: le novità

Il calciomercato della Roma entra nella sua fase più calda e decisiva, con la dirigenza giallorossa al lavoro per consegnare al tecnico Gian Piero Gasperini un reparto offensivo all’altezza della Champions League. Il direttore sportivo Tony D’Amico sta lavorando su più tavoli per completare uno switch strategico in attacco: la cessione di Robinio Vaz per far spazio all’ingresso di Malick Fofana, talento belga in forza al Lione. Un’operazione che promette di cambiare radicalmente il volto del reparto avanzato romanista secondo il Corriere dello Sport.

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Fofana-Roma: intesa sull’ingaggio e cifre del bilancio

A seguito dell’eliminazione del Lione dai preliminari di Champions per mano del Fenerbahçe, la Roma ha intensificato i contatti con l’entourage del ventunenne esterno. Tra le parti è già stato raggiunto un accordo di massima per uno stipendio da circa 2 milioni di euro netti a stagione con un contratto a lungo termine fino al 2031. Una cifra del tutto sovrapponibile all’ingaggio attualmente percepito da Vaz, rendendo il cambio del tutto coerente sia sotto il profilo tattico sia rispetto ai parametri del settlement agreement.

Sebbene la valutazione del cartellino sia di 35 milioni di euro, il costo complessivo rientra nei limiti finanziari stabiliti dal club. Tra l’ammortamento annuo del cartellino e l’ingaggio lordo di circa 3,5 milioni, l’impatto a bilancio di Fofana si attesterebbe sui 10,5 milioni all’anno, rimanendo al di sotto del tetto di 12 milioni prefissato dalla società.

La cessione di Robinio Vaz all’Hull City

Per sbloccare definitivamente l’arrivo dell’attaccante del Lione, la Roma deve prima completare la partenza di Robinio Vaz. L’intesa con l’Hull City è stata impostata sulla base di un prestito oneroso da 2 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 30 milioni. Il buon esito dell’affare è ora legato alla decisione finale del calciatore, che sta definendo gli ultimi dettagli contrattuali con il club inglese.

Le piste di riserva: Gittens dal Chelsea e Mbaye dal PSG

Parallelamente all’affondo per Fofana, la dirigenza mantiene aperti altri canali per soddisfare le esigenze di Gasperini in vista delle sfide europee. Restano frequenti i contatti per Jamie Gittens del Chelsea, per il quale i londinesi continuano però a pretendere un obbligo di riscatto. Sullo sfondo resta vigile anche l’attenzione su Ibrahim Mbaye, in uscita dal PSG, per un finale di mercato rovente in casa giallorossa.

Abodi dopo la sfiducia della FIGC a Infantino: «Me lo sono trovato fatto, io sarei stato un po’ più cauto!»

Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, ha commentato così la sfiducia della FIGC nei confronti del presidente FIFA Gianni Infantino

La decisione della FIGC di ritirare pubblicamente il proprio sostegno al presidente della FIFA Gianni Infantino, in vista delle prossime elezioni presidenziali di marzo, ha provocato forti reazioni nell’ambiente istituzionale. Allineandosi alla linea rigida della UEFA, la Federcalcio italiana ha assunto una posizione ufficiale che ha sollevato malumori tra i vertici del movimento calcistico nazionale per via delle modalità con cui è stata formalizzata.

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Le critiche della Lega Serie A e la mancanza di collegialità

Il primo a esprimere perplessità è stato il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, il quale ha sottolineato con fermezza come sia del tutto mancata una decisione collegiale tra le componenti federali su un tema di tale rilevanza strategica. L’assenza di un confronto preventivo ha evidenziato una netta spaccatura tra la governance della Serie A e i vertici di Via Allegri.

L’analisi del ministro Abodi e l’allineamento con Nyon

Sulla delicata questione è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il quale ha analizzato lo scenario a margine di un evento pubblico: «Diciamo che me lo sono trovato fatto, quindi da questo punto di vista io sono sempre molto cauto, anche perché era inevitabile un allineamento della Federcalcio alla UEFA. Ne facciamo parte, siamo uno dei Paesi più importanti; organizzeremo nel 2032 anche i campionati europei, quindi è evidente che ci debba essere necessariamente una sintonia con la UEFA».

Abodi ha poi invitato a una riflessione più ampia sul ruolo dei vertici calcistici: «Sarei stato un po’ più cauto nella misura in cui il tema non è soltanto, un tema personale e quindi il presidente Infantino, quanto un tema di funzioni e ruoli che le grandi organizzazioni sovranazionali devono avere. Lascio che ognuno faccia la sua parte e svolga il suo ruolo», ha concluso il ministro.

L’orizzonte di Euro 2032 e la politica sportiva

La mossa della FIGC si inserisce nel quadro dei delicati equilibri internazionali che precedono le votazioni di marzo. In vista dell’organizzazione degli Europei del 2032, la massima sintonia con la UEFA si conferma un perno fondamentale per la Federcalcio, pur lasciando aperto il dibattito sulla gestione dei rapporti formali con la FIFA.

Dibu Martinez al Chelsea, è fatta! Accordo per il portiere che lascia l’Aston Villa, le cifre e i dettagli dell’operazione

Dibu Martinez al Chelsea, accordo trovato! Le cifre e i dettagli dell’operazione per il portiere argentino che lascia l’Aston Villa

Il calciomercato del Chelsea piazza un importante colpo d’esperienza per la propria porta. I Blues hanno infatti raggiunto un accordo con l’Aston Villa per l’acquisto di Emiliano Martínez. La trattativa tra le due società inglesi ha ottenuto la definitiva fumata bianca, sbloccando il trasferimento a titolo definitivo dell’estremo difensore della Nazionale argentina alla corte del club di Londra.

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Le cifre dell’operazione e le visite mediche a Londra

La dirigenza dello Stamford Bridge è riuscita a trovare l’intesa con i Villans definendo una cifra d’acquisto pari a 7,5 milioni di sterline per il trasferimento a titolo definitivo. Si tratta di un’operazione condotta a ritmi serrati dai vertici dei Blues, decisi ad assicurarsi un profilo di provata affidabilità ed esperienza internazionale a condizioni finanziarie particolarmente favorevoli per il proprio bilancio.

Il programma della giornata per il campione del mondo è già interamente delineato: il Dibu sosterrà oggi a Londra le visite mediche di rito, passaggio fondamentale prima della formalizzazione dell’intesa. Una volta superati i controlli clinici presso le strutture del club, il portiere argentino si recherà presso la sede societaria per apporre la firma del contratto che lo legherà ufficialmente alla compagine londinese.

I dettagli del contratto e la leadership per lo spogliatoio

L’accordo contrattuale stipulato tra l’entourage del calciatore e il club prevede una scadenza fissata a giugno 2028, con l’inserimento di un’opzione per un’ulteriore stagione da far valere nel 2029. L’ingaggio di “Dibu” Martínez garantisce allo scacchiere tattico dei Blues un elemento di enorme carisma, doti atletiche non comuni e una rinomata abilità nella gestione dei momenti di pressione e dei calci di rigore, qualità maturate nelle massime competizioni europee e internazionali.

L’innesto dell’argentino risponde alla precisa volontà della dirigenza di inserire un leader guida per la retroguardia, capace di trasmettere sicurezza al reparto e alzare il livello di personalità di tutta la rosa. Espletate le visite cliniche e definiti i dettagli formali, si attende solo il comunicato di rito per accogliere ufficialmente Martínez a Stamford Bridge.

Un rinforzo di carisma per le ambizioni dei Blues

L’arrivo di Martínez rappresenta un segnale chiaro per le ambizioni del Chelsea, mettendo a disposizione un portiere abituato a sollevare trofei di primo livello come la Coppa del Mondo e la Copa América. Per l’Aston Villa si chiude così una parentesi storica, mentre per il club di Londra parte un nuovo capitolo all’insegna della sicurezza tra i pali.

La Fiorentina mette la freccia per Zirkzee: ecco l’offerta presentata al Manchester United e come cambierebbe la formazione di Grosso

La Fiorentina sorpassa tutti per Joshua Zirkzee: cifre e dettagli dell’offerta presentata al Manchester United e novità di formazione per Grosso

Il calciomercato regala continui colpi di scena nelle sue battute conclusive a pochissimi giorni dal gong finale. I ripetuti “no” di Jonathan David alle ultime offerte pervenute dall’estero hanno congelato le manovre in entrata della Juventus, bloccando l’imminente acquisto di Joshua Zirkzee, promesso sposo bianconero da oltre un mese. Di questo stallo ha approfittato con tempestività la Fiorentina: Fabio Paratici, alla ricerca del sostituto ideale per l’attaccante Moise Kean (diretto al Como), ha impresso un’accelerazione decisiva sulla trattativa con il Manchester United, incassando la totale apertura del calciatore olandese.

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I dettagli dell’operazione con il Manchester United e il profilo per Grosso

La negoziazione tra la dirigenza viola e i Red Devils prosegue su ritmi serrati per definire un’operazione impostata sulla formula del prestito oneroso da circa 5 milioni di euro, con diritto di riscatto o obbligo condizionato a quota 25 milioni più bonus secondo La Gazzetta dello Sport. Determinante si è rivelata la volontà del classe 2001, desideroso di trovare continuità dopo che il rientro di Marcus Rashford al club inglese ne ha ridotto gli spazi. Preso atto dell’impossibilità di chiudere l’affare senza la cessione preliminare di David, i dirigenti della Continassa hanno di fatto “liberato” l’attaccante dagli impegni presi nelle scorse settimane.

Nel progetto tattico del tecnico Fabio Grosso, il venticinquenne olandese incarna l’identikit del “nove e mezzo” ideale per variare la manovra offensiva. Rispetto alle caratteristiche individualiste di Kean, Zirkzee garantisce una spiccata capacità di raccordare il gioco tra centrocampo, trequarti e attacco, unita ad un’ottima presenza nei duelli aerei e nel recupero palla. In attesa della fumata bianca, la Fiorentina valuta anche le alternative Beto dell’Everton e Arnaud Kalimuendo del Nottingham Forest.

Le strategie della Juventus per l’attacco di Luciano Spalletti

In casa torinese, l’amministratore delegato Carnevali, il dt Ricky Massara e il ds Ottolini non perdono le speranze di cedere David prima del termine del mercato. Sfumato l’obiettivo prioritario, la Juventus effettuerà un nuovo tentativo per Alexander Sorloth, sebbene l’Atletico Madrid continui a fare muro. Sullo sfondo restano vigili le candidature di Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, di Kalimuendo e di Nick Woltemade del Newcastle, ma qualsiasi operazione per il tecnico Luciano Spalletti rimarrà legata al futuro dell’attaccante canadese.

Caso Banda, il Lecce passa alle vie legali: ricorso alla FIFA e al Collegio Arbitrale contro il calciatore e l’Al-Swehly

Il Lecce passa alle vie legali per quanto successo con Lameck Banda: ricorso alla FIFA e al Collegio Arbitrale anche contro l’Al-Swehly

Il Lecce ha intrapreso una dura battaglia legale per tutelare i propri diritti e interessi in merito alla controversa vicenda che vede coinvolti il calciatore Lameck Banda e il club libico Al-Swehly Sports Club. Attraverso un duro comunicato ufficiale, la società salentina ha annunciato di aver conferito mandato ai propri difensori di fiducia per avviare una serie di azioni formali dinanzi agli organi competenti, contestando la condotta del giocatore e della sua nuova squadra.

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Il ricorso al Tribunale della FIFA e la richiesta di danni

La prima e più rilevante mossa del club pugliese si concentra sul contenzioso internazionale incardinato innanzi al competente Tribunale FIFA. Il Lecce ha promosso una causa sia nei confronti di Lameck Banda sia della società Al-Swehly Sports Club, finalizzata ad accertare l’illegittimità del recesso unilaterale posto in essere dall’attaccante in totale assenza di giusta causa.

Contestualmente, la dirigenza giallorossa ha chiamato in causa il club libico per aver indotto il calciatore alla rottura del contratto, richiedendo la condanna di entrambe le controparti al risarcimento di tutti i danni patiti e da patirsi. Nel medesimo procedimento, il Lecce ha sollecitato l’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dalle normative FIFA nei confronti del tesserato e della società acquirente.

Diritti d’immagine e violazioni sui canali social

Oltre alla disputa sulla validità del vincolo contrattuale, il club salentino ha sollevato un’ulteriore contestazione inerente la tutela dei propri diritti audiovisivi e d’immagine. Il Lecce ha infatti segnalato agli organi preposti l’indebito utilizzo di contenuti video pubblicati dall’Al-Swehly Sports Club sui propri canali social ufficiali in data 21 agosto 2026. La clip mostrava il calciatore in azioni di gioco riferibili alla passata stagione sportiva, impiegate dalla società libica senza possederne i relativi diritti commerciali.

Azione al Collegio Arbitrale e stop agli stipendi

Sul piano del diritto sportivo italiano, il Lecce si è mosso innanzi al Collegio Arbitrale previsto dall’Accordo Collettivo tra FIGC, Lega Serie A e AIC. L’azione è tesa ad acclarare il grave inadempimento del calciatore rispetto agli obblighi pattuiti, con la conseguente legittimazione a interrompere il pagamento degli stipendi a decorrere dal 1° luglio 2026 e ad applicare le sanzioni disciplinari di carattere economico previste dalla normativa vigente.

Pazza idea Zhegrova per la Lazio! Formula e cifre, ecco l’offerta per ridisegnare l’attacco di Gattuso

La Lazio pensa a Edon Zhegrova della Juventus! I dettagli della possibile offerta per l’esterno kosovaro

L’ufficializzazione dell’acquisto di Andrea Pinamonti non ha chiuso le manovre del calciomercato della Lazio nel reparto avanzato. La dirigenza biancoceleste lavora per regalare nuovi rinforzi al tecnico Gennaro Gattuso, anche se ogni potenziale movimento in entrata rimane strettamente condizionato dalle cessioni. Per bilanciare il bilancio e rispettare i rigidi criteri di un mercato a saldo zero, il club capitolino deve necessariamente sfoltire l’organico, focalizzandosi in particolare sulle uscite di Petar Ratkov e Matteo Cancellieri. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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Cessione Ratkov al Siviglia per dare l’assalto a Conrad Harder

Sul fronte delle uscite, procede speditamente la trattativa tra la Lazio e il Siviglia per la cessione di Petar Ratkov. L’operazione potrebbe concretizzarsi sulla base di un prestito con obbligo di riscatto o a titolo definitivo. L’obiettivo primario dei dirigenti è recuperare integralmente i 13 milioni di euro investiti a gennaio per prelevarlo dal Salisburgo. Il ventiduenne serbo non si è rivelato del tutto idoneo ai compiti tattici richiesti per la costruzione della manovra, spingendo la società a cercare una sistemazione immediata.

La partenza di Ratkov spalancherebbe le porte all’assalto per Conrad Harder, attaccante ventunenne danese in forza al Lipsia. La valutazione del cartellino si attesta attorno ai 15 milioni di euro, con la Lazio intenzionata a proporre una formula in prestito, pur dovendo fare i conti con una crescente concorrenza europea sul ragazzo.

Cancellieri verso Genoa o Fiorentina: spunta Edon Zhegrova dalla Juventus

Parallelamente prosegue il lavoro per definire il futuro di Matteo Cancellieri, ala destra in scadenza di contratto nel prossimo giugno e inserita nella lista dei trasferibili fin dall’inizio dell’estate. Dopo i primi sondaggi esplorativi, nelle ultime ore si sono intensificati i contatti con Genoa e Fiorentina, pronte a chiudere l’intesa.

Per rimpiazzare Cancellieri, la Lazio ha individuato un profilo importante in Edon Zhegrova della Juventus. La società biancoceleste vorrebbe intavolare la trattativa in prestito senza obbligo di riscatto, modalità su cui la dirigenza bianconera ha già dato un primo via libera. L’ingaggio da 2,5 milioni di euro rientra perfettamente nei tetti salariali della Lazio. Il ventisettenne kosovaro, mancino in grado di agire sia in alternanza con Isaksen che a supporto di Zaccagni, vanta già un’ottima conoscenza della Serie A (20 presenze complessive e l’esordio stagionale contro il Frosinone). La Lazio attende ora di completare una cessione per sferrare l’attacco decisivo.

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