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Pazza idea Zhegrova per la Lazio! Formula e cifre, ecco l’offerta per ridisegnare l’attacco di Gattuso

La Lazio pensa a Edon Zhegrova della Juventus! I dettagli della possibile offerta per l’esterno kosovaro

L’ufficializzazione dell’acquisto di Andrea Pinamonti non ha chiuso le manovre del calciomercato della Lazio nel reparto avanzato. La dirigenza biancoceleste lavora per regalare nuovi rinforzi al tecnico Gennaro Gattuso, anche se ogni potenziale movimento in entrata rimane strettamente condizionato dalle cessioni. Per bilanciare il bilancio e rispettare i rigidi criteri di un mercato a saldo zero, il club capitolino deve necessariamente sfoltire l’organico, focalizzandosi in particolare sulle uscite di Petar Ratkov e Matteo Cancellieri. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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Cessione Ratkov al Siviglia per dare l’assalto a Conrad Harder

Sul fronte delle uscite, procede speditamente la trattativa tra la Lazio e il Siviglia per la cessione di Petar Ratkov. L’operazione potrebbe concretizzarsi sulla base di un prestito con obbligo di riscatto o a titolo definitivo. L’obiettivo primario dei dirigenti è recuperare integralmente i 13 milioni di euro investiti a gennaio per prelevarlo dal Salisburgo. Il ventiduenne serbo non si è rivelato del tutto idoneo ai compiti tattici richiesti per la costruzione della manovra, spingendo la società a cercare una sistemazione immediata.

La partenza di Ratkov spalancherebbe le porte all’assalto per Conrad Harder, attaccante ventunenne danese in forza al Lipsia. La valutazione del cartellino si attesta attorno ai 15 milioni di euro, con la Lazio intenzionata a proporre una formula in prestito, pur dovendo fare i conti con una crescente concorrenza europea sul ragazzo.

Cancellieri verso Genoa o Fiorentina: spunta Edon Zhegrova dalla Juventus

Parallelamente prosegue il lavoro per definire il futuro di Matteo Cancellieri, ala destra in scadenza di contratto nel prossimo giugno e inserita nella lista dei trasferibili fin dall’inizio dell’estate. Dopo i primi sondaggi esplorativi, nelle ultime ore si sono intensificati i contatti con Genoa e Fiorentina, pronte a chiudere l’intesa.

Per rimpiazzare Cancellieri, la Lazio ha individuato un profilo importante in Edon Zhegrova della Juventus. La società biancoceleste vorrebbe intavolare la trattativa in prestito senza obbligo di riscatto, modalità su cui la dirigenza bianconera ha già dato un primo via libera. L’ingaggio da 2,5 milioni di euro rientra perfettamente nei tetti salariali della Lazio. Il ventisettenne kosovaro, mancino in grado di agire sia in alternanza con Isaksen che a supporto di Zaccagni, vanta già un’ottima conoscenza della Serie A (20 presenze complessive e l’esordio stagionale contro il Frosinone). La Lazio attende ora di completare una cessione per sferrare l’attacco decisivo.

Kessié Juventus al traguardo: cosa manca per la fumata bianca nell’operazione

Kessié Juventus vicinissimi alla chiusura: resta questo nodo da sciogliere prima della fumata bianca decisiva

Il calciomercato della Juventus entra nella sua fase più calda con la ferma intenzione di completare l’operazione ritenuta prioritaria dalla dirigenza: l’ingaggio di Franck Kessie. Negli ultimi giorni si è registrato un tentativo di disturbo messo in atto dalla Roma, arrivata a sondare il terreno per capire la fattibilità di un inserimento a sorpresa. La risposta del centrocampista ivoriano è stata tuttavia netta e perentoria. Come riferito da Tuttosport, in una chiamata diretta avvenuta a metà settimana con la dirigenza e lo staff tecnico bianconero, il calciatore ha spazzato via ogni dubbio, mantenendo la promessa fatta in estate e confermando la Juventus al primo posto assoluto.

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Sacrifici contrattuali e la mediazione con Atangana

La trattativa per portare il classe 1996 a Torino ha richiesto mesi di lavoro sotterraneo, caratterizzati dalla grande pazienza del giocatore e del suo procuratore George Atangana. Pur di vestire la maglia bianconera e garantire sostanza a un reparto bisognoso di stabilità, il mediano ha accettato rinunce economiche e contrattuali considerevoli.

Tra i punti cardine dell’intesa figura la disponibilità ad accettare un accordo biennale invece che triennale, inserendo l’opzione per il terzo anno vincolata al raggiungimento di specifici traguardi sul campo. Parallelamente, Kessié ha accettato un’importante riduzione sulle cifre del bonus alla firma, oltre a mantenere congelate le opzioni arrivate da altri club rivali.

Il premio alla firma e l’accelerazione per Spalletti

L’ultimo reale scoglio rimasto sul tavolo delle trattative riguarda la gestione finanziaria del premio alla firma. La società torinese intende dilazionarne il pagamento o legarlo all’eventuale prolungamento per l’anno successivo, mantenendo un profilo di gestione sostenibile per rispettare i parametri del settlement agreement firmato con la UEFA. L’entourage del calciatore preferirebbe un versamento immediato, ma l’ultimo summit operativo di Milano ha registrato passi avanti decisivi verso la fumata bianca.

La dirigenza ha così scelto di accelerare i tempi senza attendere le cessioni in uscita. L’innesto dell’ivoriano regalerà allo scacchiere tattico di Luciano Spalletti quella struttura fisica ed atletica che il mister richiede da tempo per affrontare la stagione. L’obiettivo è chiudere l’accordo entro il fine settimana, forti della totale serenità garantita dalla parola data dal giocatore.

Atalanta, missione compiuta: 1‑0 e qualificazione raggiunta! Decide Scamacca, Carnesecchi salva nel finale

Atalanta, vittoria pesante: 1‑0 all’Hapoel e fase campionato centrata. Sarri ringrazia Scamacca e Carnesecchi

L’Atalanta supera l’ostacolo Hapoel Tel Aviv e conquista la qualificazione alla fase campionato della Conference League 2026/27. Dopo lo 0‑0 dell’andata, i nerazzurri vincono 0‑1 in Israele al termine di una gara complicata, poco brillante ma gestita con maturità dalla squadra di Maurizio Sarri, tecnico chiamato a guidare la Dea in un nuovo ciclo europeo.

Primo tempo difficile: Atalanta bloccata, Hapoel pericoloso

La partita parte subito in salita per l’Atalanta, che fatica a trovare ritmo e linee di passaggio contro un Hapoel molto aggressivo. I nerazzurri costruiscono poco e la migliore occasione arriva dai piedi di Lazar Samardzic, centrocampista talentuoso e abile nel tiro da fuori: serpentina centrale, punizione conquistata, ma conclusione alta sopra la traversa.

L’Hapoel, guidato da un’organizzazione difensiva solida, riesce più volte a mettere in difficoltà la retroguardia bergamasca, costringendo Sarri a richiamare spesso i suoi per correggere la pressione e le uscite palla al piede.

Ripresa più vivace: entra Scamacca e cambia tutto

Nella seconda parte di gara l’Atalanta prova ad alzare il baricentro, ma la svolta arriva solo con l’ingresso di Gianluca Scamacca, centravanti fisico e decisivo negli ultimi metri. L’attaccante entra con grande determinazione e, alla prima vera occasione, firma la rete che vale vittoria e qualificazione: una zampata da bomber puro che spezza l’equilibrio e indirizza il match.

Il gol scuote l’Hapoel, che nel finale tenta il tutto per tutto. La chance più clamorosa capita a Mor Buskila, ma Marco Carnesecchi — portiere classe 2000, sempre più leader della Dea — compie un intervento decisivo deviando il tiro sul palo e blindando il risultato.

Atalanta avanti: Sarri passa il turno, ora la fase campionato

La Dea non brilla, ma porta a casa una qualificazione fondamentale. Sarri può sorridere: la squadra ha sofferto, ha saputo adattarsi e ha trovato nei suoi uomini chiave — Scamacca e Carnesecchi — la qualità necessaria per superare un avversario ostico.

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HAPOEL TEL AVIV (4-2-3-1): Tzur 5.5; Coco 6.5, Mayembo 6, Chico 6, Leidner 6; Falcão 6 (81′ Ferben sv), Kraev 6 (77′ Kancepolsky 6); Owusu 6.5 (66′ Turiel 5.5), Altman 6 (76′ Buskila 6.5), Alkoukin 6; Boateng 6 (81′ Dappa sv). All. Barda.

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 6.5; Bellanova 6, Kossounou 6.5, Scalvini 6, Kolasinac 5 (71′ Bernasconi 6.5); Ederson 5.5, Gaetano 5.5, Samardzic 6.5 (60′ Pasalic 6); Zalewski 6 (84′ Cassa sv), Krstovic 6 (71′ Scamacca 7), Raspadori 5.5 (60′ De Ketelaere 6). All. Sarri

Calciomercato Serie A, giornata intensa: la Roma rinuncia a Oosterwolde. Morata al Leganés, Torino‑Fiorentina su Njie. Le ultime

Serie A, ore decisive di mercato: niente Roma per Oosterwolde. Morata al Leganés, Torino‑Fiorentina spingono per Njie

La Roma ha deciso di interrompere definitivamente l’operazione per Jayden Oosterwolde. Il difensore olandese, arrivato nella Capitale nei giorni scorsi, non verrà tesserato: il club giallorosso ha valutato come troppo lunghi i tempi di recupero dal problema muscolare che lo ha fermato nelle ultime settimane. Oosterwolde farà quindi ritorno in Turchia.

Parallelamente, si chiude il trasferimento di Álvaro Morata al Leganés. L’attaccante spagnolo, classe 1992, aveva già dato il proprio assenso alla destinazione e oggi – 27 agosto – non si è allenato con il Como. Le società hanno raggiunto l’accordo per un prestito, definendo così il suo passaggio nella Liga.

Juan Jesus tra Spagna e Brasile

Il futuro di Juan Jesus, difensore brasiliano svincolato dopo l’esperienza al Napoli, potrebbe essere in Spagna. Il Deportivo La Coruña, neopromosso in Liga, ha presentato un’offerta ufficiale. Sul giocatore ci sono anche proposte importanti dal Brasile: la decisione è attesa nelle prossime ore.

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Torino‑Fiorentina: Mandragora può sbloccare Njie

Proseguono i contatti tra Torino e Fiorentina per Alieu Njie, esterno cresciuto nel vivaio granata. La novità è l’inserimento di Rolando Mandragora come possibile contropartita tecnica. Il centrocampista, già protagonista in maglia granata, rappresenta un’opzione concreta che le parti stanno valutando.

Nelle ultime settimane anche Salisburgo e Crystal Palace avevano mostrato interesse per Njie, ma ora la trattativa tra i due club italiani è entrata nel vivo.

Atalanta su Rowe, il Bologna frena: può sbloccarsi con Gudmundsson

L’Atalanta, reduce dalla qualificazione alla Phase League di Conference, continua a spingere per Jonathan Rowe, esterno inglese classe 2003. Il Bologna, però, non ha ancora aperto alla cessione e sta respingendo le offerte arrivate.

La trattativa potrebbe sbloccarsi con l’arrivo in rossoblù di Albert Gudmundsson, attaccante islandese di proprietà della Fiorentina, sondato nelle ultime ore dalla dirigenza emiliana.

Lecce vicino a Dembele: operazione in prestito

Il Lecce è a un passo da Ali Dembele, terzino classe 2004 del Torino. L’operazione, in prestito con diritto di riscatto, è vicina alla chiusura. Dembele ha disputato 18 partite nell’ultima stagione tra Torino e Mantova, dove ha giocato in prestito nella seconda parte dell’annata.

Frosinone, colpo Bobcek: visite mediche domani

Il Frosinone si prepara ad accogliere Tomas Bobcek, attaccante slovacco classe 2003. Il giocatore è atteso in città in serata: domani sosterrà le visite mediche e firmerà il contratto. Operazione da quasi 11 milioni più bonus, destinata a diventare la più onerosa della finestra estiva del club, che ha già investito oltre 30 milioni in cartellini.


Manchester City, via libera di Enzo Fernández: nuova offerta in arrivo. Il Chelsea resiste e chiede garanzie tecniche

Il Manchester City accelera per Fernández: ok del giocatore, il Chelsea pretende garanzie prima di cedere

Il futuro di Enzo Fernández è sempre più intrecciato con il Manchester City. Il centrocampista argentino, classe 2001 e campione del mondo con l’Albiceleste, ha dato il suo ok definitivo al trasferimento all’inizio di questa settimana, manifestando la volontà di raggiungere la squadra di Enzo Maresca, tecnico noto per il suo calcio di possesso e per la capacità di valorizzare i centrocampisti di qualità.

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Fernández, oggi uno dei profili più completi della Premier League, continua a sperare che l’operazione possa concretizzarsi rapidamente. Il City, infatti, è atteso a presentare una nuova offerta nelle prossime ore, con l’obiettivo di convincere il Chelsea a sedersi al tavolo e chiudere una trattativa che potrebbe diventare una delle più rilevanti della finestra estiva.

Il ruolo del Chelsea: valutazione alta e condizioni precise

Il Chelsea, però, non ha alcuna intenzione di cedere il giocatore senza ottenere un ritorno tecnico immediato. Il club londinese insiste su una valutazione molto elevata, coerente con l’investimento fatto nel 2023 e con l’importanza di Fernández nel progetto dei Blues.

La società ha ribadito un punto chiave: il centrocampista sarà ceduto solo se la cessione permetterà di migliorare la rosa, attraverso un sostituto di livello o un reinvestimento strategico sul mercato. Una posizione ferma, che complica i piani del City e rende la trattativa un vero braccio di ferro tra due dei club più influenti d’Europa.

Perché il City insiste: il profilo perfetto per Maresca

Fernández è considerato dal City un tassello ideale per completare la mediana. La sua capacità di giocare da regista, mezzala o mediano, unita a visione di gioco, intensità e qualità nel palleggio, lo rendono un profilo perfetto per il sistema di Maresca.

Il tecnico catalano vede in lui un giocatore capace di dare continuità alla costruzione, aumentare la profondità della rosa e garantire soluzioni multiple nelle rotazioni.

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Una trattativa destinata a infiammare il mercato

Con il via libera del giocatore e una nuova offerta imminente, il City è pronto a rilanciare. Il Chelsea resiste, ma la volontà di Fernández potrebbe diventare un fattore decisivo nelle prossime ore.

Calciomercato Napoli, suggestione Woltemade per l’attacco di Allegri: la situazione e l’alternativa Guiu

Calciomercato Napoli, Woltemade è il nome nuovo per rinforzare l’attacco di Allegri: cosa sta succedendo

Il calciomercato del Napoli entra nella sua fase decisiva con il direttore sportivo Giovanni Manna al lavoro per regalare al tecnico Massimiliano Allegri un rinforzo nel reparto offensivo per sostituire Romelu Lukaku. La dirigenza azzurra ha bussato alle porte del Newcastle per tentare un colpo ad effetto: il grande sogno è Nick Woltemade, giovane attaccante della Nazionale tedesca. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, il Napoli ci starebbe provando con decisione, pur consapevole delle difficoltà legate all’operazione.

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La formula per Woltemade: il prestito per il rilancio dopo l’anno difficile

Ma come potrebbe concretizzarsi la suggestione Nick Woltemade in azzurro? Il Napoli avrebbe proposto al Newcastle di prelevare l’attaccante con la formula del prestito, offrendo al giocatore la possibilità di rilanciarsi nel campionato italiano dopo una stagione opaca in Inghilterra. La palla passa ora al club inglese, chiamato a decidere se trattenere il calciatore in rosa o aprire alla cessione temporanea.

Acquistato soltanto dodici mesi fa dai Magpies per quasi 90 milioni di euro tra parte fissa e bonus come erede di Isak, l’impatto del classe 2002 in Premier League non è stato esaltante. Woltemade ha infatti realizzato 11 gol in 51 presenze complessive (di cui 8 in campionato), un bottino che non gli ha permesso di vivere da protagonista il recente Mondiale 2026 con la Germania, dove ha disputato appena mezz’ora nei sedicesimi di finale.

L’alternativa concreta: accordo vicino per Marc Guiu

Poiché la pista tedesca rimane estremamente complessa, il Napoli tiene in caldo l’obiettivo più concreto per il finale di mercato: Marc Guiu. Lo spagnolo, ancora più giovane essendo un classe 2006, rappresenta il profilo ideale per completare la rosa di Allegri.

L’intesa tra il Napoli e il giocatore è già stata raggiunta, testimoniando il gradimento totale del ragazzo per il trasferimento in Serie A. Per sbloccare la trattativa manca il via libera definitivo del Chelsea, che valuta il cartellino del giovane talento intorno ai 25 milioni di euro e intende inserire nell’accordo una clausola sulla futura rivendita. I dirigenti partenopei attendono la risposta del Newcastle, pronti ad affondare il colpo su Guiu qualora la pista Woltemade non dovesse sbloccarsi a breve.

Caputi: «Incomprensibili le parole di Spalletti su Kolo Muani, Milan e Lazio possibili sorprese» – ESCLUSIVA e VIDEO

Massimo Caputi analizza la nuova stagione di Serie A: dal futuro di Leao alle ambizioni di Inter, Napoli, Roma e Juventus, passando per la sorpresa Lazio e la Nazionale di Roberto Mancini

In esclusiva per CalcioNews24, Massimo Caputi analizza i principali temi della nuova stagione di Serie A, dagli equilibri tra le big al futuro di Leao, passando per le ambizioni di Inter, Napoli, Roma e Juventus e per la possibile sorpresa Lazio. Nell’intervista si parla anche della Nazionale, della scelta di Roberto Mancini come nuovo CT e delle prospettive dell’Italia in vista dei prossimi impegni. Un’analisi a tutto campo sul campionato appena iniziato e sulle sfide che attendono il calcio italiano.

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Partirei con te dalla prima gara di domani, quella che apre la seconda giornata, tra Milan e Venezia. I rossoneri hanno vinto a Torino nella prima giornata, ma sta tenendo banco in queste ultime ore il futuro di Leao, che non sarà domani a disposizione, col Milan, che ha però scoperto Sisse in gol nella prima giornata. Volevo un tuo parere su questo ragazzo, sia nell’immediato che in prospettiva, e un tuo parere sulla vicenda relativa al futuro di Leao.

«Indubbiamente Cisse si è messo in grande evidenza per il gol, ma direi in generale per la prestazione, per la personalità, per la sua capacità, così giovane, di essere già un giocatore che io credo Amorim considera importante. E quindi è un bel segnale per il Milan e per il giocatore, ma è interessante e importante un po’ per il nostro calcio in generale, perché da tanto che diciamo che bisogna dare spazio ai giovani, poi non tutti i giovani sono italiani, ma sta di fatto che è un buon inizio quello di dare fiducia ai giovani, visto che negli altri campionati a 18, 19, 20 anni vengono non solo lanciati, ma vengono proprio considerati dei veri e propri titolari.

Quindi è un giocatore interessantissimo, è un giocatore che mi sembra, io chiaramente non lo conosco personalmente, però da quello che hanno detto gli osservatori e soprattutto Amorim, che lo ha allenato in questo periodo, che è un giocatore veramente con una personalità, una concentrazione, anche una freddezza se vogliamo, che possono fare indubbiamente la differenza e far sì che questo calciatore cresca nel migliore dei modi.

Dall’altra parte invece c’è un altro protagonista, un protagonista che non si sa se sarà un rimpianto o se sarà una liberazione. Io personalmente ritengo che per il bene del giocatore e del Milan le strade si debbano separare, lo pensavo prima, mi sono più convinto adesso, ma credo che sì.

Anche perché dopo sette anni credo sia anche nella logica naturale delle cose. Poi anche perché sono nati ormai degli equivoci, delle situazioni che è difficile risanare, cioè non basta giocare due partite fatte bene perché ne basterebbe una fatta male che ritornerebbe sempre al solito tormentone.

A 27 anni Leao ha ancora tanto per poter dimostrare quello che tutti riteniamo sia un grandissimo talento, ma questo talento va dato alla costanza e forse servono anche nuovi stimoli».

La prima giornata, oltre appunto come dicevo all’inizio, oltre alla vittoria del Milan, non ha dato grosse sorprese perché tutte le squadre più accreditate, le cosiddette BIG, hanno portato a casa i tre punti. In questo senso le due squadre che hanno impressionato di più, almeno personalmente parlando, sono state l’Inter con il Monza e soprattutto la Roma in quello che penso possa essere considerato il vero big match della scorsa giornata con la Fiorentina all’Olimpico. Io volevo un parere sulle due squadre, anche in ottica futura, in ottica lotta a Scudetto magari e Champions League, e dove la Roma, secondo te, dovrebbe ancora intervenire per completare una squadra che sembra comunque già molto forte.

«Penso che questa prima giornata, come hai detto te, non ha regalato sorprese che di solito invece nei primi turni possono accadere, quindi adesso aspettiamo anche il secondo turno, ma in generale nel primo turno c’è sempre qualche grande che ha difficoltà. Questo secondo me vuol dire due cose, una che principalmente c’è una differenza, sempre più marcata a mio avviso, tra le squadre più forti e le altre, e che questo mercato, che ancora non si è concluso bene o male, non ha delineato le formazioni, né quelle grandi, ma neanche quelle che sono sotto.

Adesso mi viene da pensare per esempio al Monza, a tutte le trattative che sta facendo per rafforzare la squadra in queste ultime ore, così come altre, lo stesso Parma, perché indubbiamente non solo ci si è accorti che mancano dei tasselli importanti, ma anche perché adesso tutti aspettano i saldi. Naturalmente ci sono le rose belle e ampie, quindi quello che prima costava X adesso sicuramente costa di meno.

Quindi questo è quello che è emerso nella prima giornata. È chiaro che l’Inter per un verso, la Roma per un altro, sono le squadre che hanno dato la migliore sensazione, però non trascurerei neanche il Milan, perché tutto sommato giocare a Torino contro il Torino, seppur un Torino che mi aspettavo meglio, devo essere sincero, però vincere a Torino non è facile».

Non sono neanche sorpreso del pareggio di Como-Udinese, perché l’Udinese sul proprio campo, con quella fisicità, è una squadra difficile per tutti.

«Quindi l’Inter e Roma sono partite meglio, però credo che il Napoli, che magari nel primo tempo ha sofferto molto con il Genoa, sia una squadra forte, anche se non ha apportato grandi cambiamenti alla sua rosa, però la rosa è forte. Basti pensare ai cambi che ha fatto Allegri nel secondo tempo.

Quindi io metto l’Inter e il Napoli ancora un po’ come squadre più forti potenzialmente.

Poi vediamo di capire come finirà il mercato e, se per rispondere alla tua domanda sulla Roma, dove se ne parla da un anno e mezzo, manca l’attaccante di sinistra di piede destro. Quindi vedremo se riusciranno a darglielo in queste ultime ore di mercato».

Ecco, tra le big che hanno vinto alla prima giornata, ma che tu non hai nominato, c’è la Juve, che però a mio avviso è quella che probabilmente ha sofferto di più sul campo del Frosinone. Vuoi per un calo fisico nel finale e vuoi soprattutto per le tante occasioni fallite da Kolo Muani, che è stato peraltro bastonato nel post-partita da Spalletti, secondo me anche in maniera un po’ immeritata rispetto alla corte che la stessa Juve gli ha fatto per un anno e mezzo. Quindi la domanda è questa: come vedi la Juve e se pensi che Spalletti sia il tecnico adatto per riportare la Juve ad alti livelli, perché onestamente da quando ha terminato l’esperienza in nazionale non mi sembra neanche a volte molto lucido nei giudizi e nei commenti

«Io penso che Spalletti sia una garanzia, cioè se questa Juventus che ha evidenti difficoltà sul piano economico, nel dover far quadrare i conti, se c’è un allenatore che può far rendere al meglio possibile i giocatori a disposizione è Spalletti. Poi sì, sicuramente lui ha accusato la parentesi nazionale, soprattutto non aver inciso come avrebbe voluto in nazionale può aver pesato. Però insomma io non metto in discussione le capacità di Spalletti, sinceramente sono rimasto sorpreso anch’io sulle dichiarazioni relative a Kolo Muani, anche perché al di là di quello che lui ha detto, se hai due anni che non gioca un motivo ci sarà, ma non capisco perché da due anni che la Juventus lo cerchi. Alla fine bisogna farsi anche questa domanda. Sembrava che non si potesse giocare a pallone senza Kolo Muani

La Juventus ha evidenziato gli stessi errori dell’anno scorso, le stesse carenze, cioè quella magari di creare molto ma di non saper realizzare.

Alla Juventus manca un centravanti, credo anche che forse adesso qualcosa cambierà in virtù dell’infortunio di Yildiz, Alajbegovic indubbiamente potrà o dovrà diventare un protagonista di questa squadra, ma è chiaro insomma che i limiti eventuali della Juventus sono un po’ nella qualità in mezzo al campo e nella capacità di avere un attaccante vero o da mettere insieme a Kolo Muani o comunque al suo posto, ma che sia un attaccante diciamo di quelli che fa gol».

Tocchiamo anche il tema relativo alla Lazio, che si è ripresa dopo la batosta dell’eliminazione immediata in Coppa Italia contro il Mantova e reagendo bene con la vittoria pesante sul campo del Bologna col gol di Frattesi. Adesso è arrivato anche Pinamonti, io non ti chiedo un’analisi sul momento della Lazio perché è chiaro che vivrà come lo scorso anno una stagione in polemica aperta, con Lotito, soprattutto per quanto riguarda i tifosi che hanno svuotato anche quest’anno l’Olimpico, solo 4.000 abbonati. Però proprio per questo clima in cui la Lazio dovrà operare durante tutto l’anno, te la senti tu di puntare un euro sul fatto che i biancocelesti possano essere la vera sorpresa della stagione, anche in maniera totalmente inaspettata, viste le premesse?

«Può esserlo, può esserlo, con evidentemente dei limiti che l’ambiente che tu hai citato comunque in qualche maniera comportano, perché in fin dei conti la Lazio è come se giocasse in trasferta sempre.

Quindi soprattutto quando giochi all’Olimpico e affronti squadre che magari hanno bisogno di punti, che magari sono inferiori ma che però non hanno il peso di un’atmosfera che carica la squadra di casa, magari possono fare meglio di come farebbero invece nelle condizioni normali. Questo comunque rimane un aspetto.

La Lazio comunque con Sutalo, con Frattesi, con Pinamonti e con Pedraza anche, secondo me sta mettendo dei giocatori che migliorano la squadra rispetto a un anno fa. Forse uno dei temi può anche essere quello di capire se Romagnoli resterà o meno, perché in quel caso la difesa assume un aspetto ancora migliore rispetto a quella attuale.

E direi che di tutti i reparti quello che sta meglio è proprio il centrocampo, con i giocatori che ha, con Taylor, con Rovella, adesso con Frattesi, con Dele Bashiru, secondo me questo è un signor centrocampo, quindi perché no? Deve fare un gran lavoro Gattuso e non lo deve fare solamente sul piano tecnico e tattico, ma direi molto anche sul piano della personalità, del carattere.

E quando intendo carattere non mi riferisco a quello a cui troppo spesso è accompagnato Gattuso. La voglia di reagire e di dimostrare di essere più forti nonostante tutto, ecco questo secondo me può essere un valore che può dare qualcosa in più alla Lazio».

So che è presto perché chiaramente siamo alla prima giornata, domani comincia la seconda, però te che hai visto e hai vissuto tanti campionati nella tua carriera, come clima generale, come si stanno approcciando tutte le squadre di cui abbiamo parlato alla nuova stagione, credi che possa essere un anno in cui anche a livello di titolo finale possano esserci delle sorprese? Penso alla vittoria della Roma del 2001, andando più indietro a quella del Verona e penso in questo senso al Como. Cioè, vedi qualcosa che ti fa credere che possa essere una stagione diversa dalle altre, anche come finale, cioè non sempre la solita squadra che vince?

«Io non posso dirti se mi aspetto delle sorprese in ambito di vittoria finale.

Quello che posso dirti è che un po’ vedendo le scelte in generale fatte dalle varie società e anche per le nuove regole e per una tendenza a voler cambiare, mi aspetto un campionato più bello da vedere, con meno pause, con partite più vivaci, più veloci e quindi anche con più emozioni e gol.

Da questo punto di vista, in chiave scudetto, tu hai fatto il nome del Como e della Roma, che sono due squadre sulle quali bisogna vedere quanto inciderà la Champions League.

Io penso che l’Inter sia una squadra fortissima, molto completa, che abbia fatto una campagna di rafforzamento anche e soprattutto in chiave Champions.

Ora bisognerà vedere se questa rosa a disposizione di Chivu sarà così forte mentalmente, perché lo è tecnicamente, di puntare a fare il meglio possibile in Champions e a bissare lo scudetto.

E di conseguenza, detto del Milan, della Juve, del Napoli, è da capire quanto Como e Roma, che per la prima volta, la Roma dopo sette anni, affrontano questo torneo che comunque ha un peso, Però mi aspetto un campionato migliore sul piano del gioco e delle emozioni rispetto a un attimo fa».

Chiudiamo con un tasto che purtroppo per noi italiani è dolente, che è quello della Nazionale che non solo ha vissuto la tragedia della mancata qualificazione per la terza volta consecutiva ai mondiali, ma anche tutto il teatrino che si è sviluppato a inizio estate, prima con la nomina di Maldini e Leonardo, poi con le dimissioni, l’arrivo di Ranieri e Mancini in panchina, che era stato preferito da Malagò a Pirlo. Visto che a breve ci sarà la prima pausa delle nazionali e vedremo la nuova prima Italia di Roberto Mancini, volevo innanzitutto un tuo commento sulla vicenda che si è sviluppata quest’estate e che ha portato all’elezione, alla nomina di Mancini come nuovo CT. E soprattutto, legata a Mancini, da che parte stai tu nella polemica sul fatto che Mancini non doveva essere ripreso perché ha abbandonato l’Italia per andare in Arabia Saudita?

«Sarò breve, io credo che Mancini sia un’ottima scelta, che sicuramente quello che è accaduto alcuni anni fa non è stato bello, ma Mancini ha chiesto scusa e ha anche dimostrato tutta la sua volontà nel voler tornare sulla panchina azzurra, quindi per quello che mi riguarda io sono sincero, tra Mancini e Pirlo non ci sia neanche discussione su quale sarebbe stata la scelta migliore.

Penso che noi in questo momento abbiamo bisogno di ritrovare fiducia, di avere coraggio, quello che ci è mancato nello spareggio con la Bosnia, che è il coraggio di mettere in campo i giocatori migliori e non quelli presunti tali, ma che non erano in condizione.

Ci serve quel tipo di coraggio e ci serve anche un allenatore che sappia dare tranquillità a questa squadra, perché noi non abbiamo campioni, ma abbiamo dei buoni giocatori e quindi con i buoni giocatori che abbiamo possiamo fare decisamente meglio rispetto a quello che purtroppo i risultati ci hanno detto».

SI RINGRAZIA MASSIMO CAPUTI PER LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA IN QUESTA INTERVISTA

Sorteggi Champions League 2026/27: le avversarie di Inter, Napoli, Roma e Como alla League Phase! Il tabellone COMPLETO

Sorteggi Champions League 2026/27 LIVE: ecco la composizione completa dei gironi alla cerimonia di Nyon. Gli aggiornamenti

La UEFA Champions League 2026/27 è pronta a riaccendere le notti europee, inaugurando una nuova stagione che promette spettacolo, intensità e sfide di altissimo livello. L’attenzione è già puntata sulle possibili avversarie di Inter, Napoli, Roma e Como, quattro club che rappresentano un movimento calcistico italiano in piena crescita e desideroso di confermarsi protagonista anche sul palcoscenico internazionale.

Con quattro squadre al via, l’Italia si presenta ai nastri di partenza con ambizioni elevate e la volontà di vivere una stagione memorabile. La nuova edizione della Champions porta con sé il fascino intramontabile delle grandi notti europee, l’attesa per i sorteggi e la curiosità di scoprire quali incroci riserverà la fase campionato.

Calcionews24 segue LIVE la cerimonia, accompagnando tifosi e appassionati verso un’annata che si preannuncia ricca di emozioni, grandi campioni e partite destinate a lasciare il segno.

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REAL MADRID L’Inter, l’Arsenal, il PSV, la Roma, il Lipsia, lo Shakhtar, il Lask e l’AEK Atene.

MANCHESTER CITY –  PSG, Barcellona, Sporting CP, Porto, Napoli, Lipsia, AEK ATene, Lens.

INTERReal Madrid, Liverpool, Bruges, Dortmund, Shakthar, Feyenoord, Bruges Stoccarda e Slovan Bratislava.

BARCELLONA Manchester City, PSG, Aston Villa, Sporting CP, Feyenoord, Galatasaray, Como e Sabah.

ATLETICO MADRID Bayern Monaco, Liverpool, United, PSV, Fenerbahce, Bodo Glimt, Viking e Stoccarda

PSG Barcellona, City, Roma, Aston Villa, Galatasaray, Villarreal, Bratisalva e Como.

LIVERPOOL Atletico, Inter, Porto, Club Brugge, Villarreal, Fenerbahce, Lens e Lask.

ARSENAL – Real Madrid, Bayern Monaco, Dortmund, Real Betis, Lille, Napoli, Sabah e Slavia Praga.

BAYERN MONACO – Arsenal, Atletico, Real Betis, United, Bodo Glimt, Lille, Slavia Praga e Viking.

CLUB BRUGGE –  Liverpool, Inter, Aston Villa, PSV, Bodo Glimt, Napoli, Lens e Stoccarda.

BORUSSIA DORTMUND – Inter, Arsenal, Real Betis, Aston Villa, Villarreal, Bodo Glimt, AEK Atene e Sabah

PORTO Manchester City, Liverpool, PSV, Real Betis, Napoli, Feyenoord, Slavia Praga, Lask.

ASTON VILLA – PSG, Barcellona, Dortmund, Club Brugge, Fenerbahce, Galatasaray, Viking, Slavia Praga.

REAL BETIS Arsenal, Bayern Monaco, Porto, Dortmund, Feyenoord, Lille, Como e Bratislava

ROMA Real Madrid, PSG, Sporting CP, United, Lille, Fenerbahce, Bratislava, AEK Atene.

MANCHESTER UNITED Bayern, Atletico, Roma, Sporting CP, Lipsia, Villarreal, Sabah, Como.

SPORTING LISBONA – Barcellona, City, United, Roma, galatasaray, Shakhtar, Lask e Lens.

PSV – Atletico, Real Madrid, Club Brugge, Porto, Shakhtar, Lipsia, Stoccarda e Viking

SHAKTAR Real, Inter, Sporting CP, PSV, Fenerbahce, Lipsia, AEK Atene, Bratislava.

VILLARREAL PSG, Liverpool, United, Dortmund, Napoli, fenerbahce, Sabah, Slavia Praga.

BODO GLIMT Atletico, bayern Monaco, Dortmund, Club Brugge, Lille, Napoli, Lask e Lens.

LIPSIA City, Real, PSV, United, Shakhtar, Feyenoord, Lens e Como.

FENERBAHCE Liverpool, Atletico, Roma, Aston Villa, Villarreal, Shakhtar, Slavia Praga e Lask.

FEYENOORD – Inter, Barcellona, Porto, Real Betis, Lipsia, Galatasary, Como e Viking.

GALATASARAY Barcellona, PSG, Aston Villa, Sporting CP, Feyenoord, Lille, Stoccarda e AEK Atene.

NAPOLI – Arsenal, City, Club Brugge, Porto, Bodo Glimt, Villarreal, Viking e Sabah.

LILLE – Bayern Monaco, Arsenal, Real Betis, Roma, Galatasaray, Bodo Glimt, Bratislava, Stoccarda. 

LENS City, Liverpool, Sporting CP, Club Brugge, Bodo Glimt, Lipsia, Como e Slavia Praga

SLAVIA PRAGA – Arsenal, bayern, Aston Villa, Porto, Villarreal, fenerbahce, Lens e Sabah.

SABAH – Barcellona, Arsenal, Dortmund, United, Napoli, Villarreal, Slavia Praga e Viking

STOCCARDA – Atletico, Inter, Club Brugge, PSV, Lille, Galatasaray, Viking e Bratislava.

COMO – PSG, Barcellona, United, Real Betis, Lipsia, Feyenoord, AEK Atene e Lens.

LASK – Liverpool, Real, Porto, Sporting CP, Fenerbahce, Bodo Glimt, Bratislava e AEK Atene.

VIKING – Bayern Monaco, Atletico, PSV, Aston Villa, Feyenoord, Napoli, Sabah e Stoccarda.


LE SQUADRE QUALIFICATE

Le squadre già qualificate alla prossima Champions League sono attualmente 32. Il gruppo comprende il Barcellona, il Bayern Monaco, l’Arsenal, il PSV Eindhoven, l’Inter, il Real Madrid, il Manchester City, il PSG, il Borussia Dortmund, il Manchester United, il Villarreal, il Porto, l’Atletico Madrid, il Lipsia, il Real Betis, il Feyenoord, il Galatasaray, lo Shakhtar Donetsk, il Lens, il Club Brugge, l’Aston Villa, lo Stoccarda, il Napoli, il Liverpool, il Lille, la Roma, il Como, lo Slavia Praga, lo Sporting, il Bodo/Glimt, il Sabah, il LASK, l’AEK Atene, lo Slovan Bratislava, il Fenerbahce e il Viking.

LE FASCE DI SORTEGGIO

Fascia 1

Paris (FRA)
Bayern München (GER)
Real Madrid (ESP)
Liverpool (ENG)
Inter (ITA)
Man City (ENG)
Arsenal (ENG)
Barcelona (ESP)
Atleti (ESP)

Fascia 2

B. Dortmund (GER)
Roma (ITA)
Sporting CP (POR)
Aston Villa (ENG)
Porto (POR)
Man Utd (ENG)
Club Brugge (BEL)
Real Betis (ESP)
PSV (NED)

Fascia 3

Feyenoord (NED)
Lille (FRA)
Bodø/Glimt (NOR)
Napoli (ITA)
Leipzig (GER)
Villarreal (ESP)
Fenerbahçe (TUR)
Shakhtar (UKR)
Galatasaray (TUR)

Fascia 4

Slavia Praha (CZE)
S. Bratislava (SVK)
Stuttgart (GER)
AEK Athens (GRE)
LASK (AUT)
Como (ITA)
Lens (FRA)
Viking (NOR)
Sabah (AZE)

CALENDARIO APPUNTAMENTI

La stagione si aprirà con la prima giornata, in programma dall’8 al 10 settembre 2026, mentre la seconda giornata si disputerà il 13 e 14 ottobre 2026. A seguire, la terza giornata è fissata per il 20 e 21 ottobre, e la quarta per il 3 e 4 novembre 2026. La quinta giornata andrà in scena il 24 e 25 novembre, mentre la sesta si giocherà l’8 e 9 dicembre 2026.

Dopo la pausa invernale, la competizione riprenderà con la settima giornata il 19 e 20 gennaio 2027, seguita dall’ottava giornata prevista per il 27 gennaio 2027.

La fase a eliminazione diretta inizierà con gli ottavi di finale, programmati per il 9 e 10 marzo e poi il 16 e 17 marzo 2027. I quarti di finale si giocheranno il 6 e 7 aprile, con le gare di ritorno il 13 e 14 aprile 2027. Le semifinali sono previste per il 27 e 28 aprile, con i match di ritorno il 4 e 5 maggio 2027.

La stagione si concluderà con la finale, in programma il 5 giugno 2027.

Scontro UEFA FIFA, Infantino a rischio denuncia penale in Svizzera: cosa sta succedendo

L’UEFA ora pensa ad una denuncia penale in Svizzera per Gianni Infantino. La ricostruzione della vicenda

Lo scontro istituzionale tra UEFA e FIFA si sposta sul terreno giudiziario. L’organismo del calcio europeo sta preparando una denuncia penale in Svizzera contro il presidente Gianni Infantino, ipotizzando una cattiva gestione finanziaria legata al progetto — poi ritirato — di cedere a investitori privati una quota dei profitti commerciali dei futuri Mondiali. Lo riporta Calcio e Finanza.

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Le azioni legali negli USA e il nodo Thrive Capital

Per raccogliere prove, la UEFA ha avviato azioni giudiziarie negli Stati Uniti, chiedendo a un tribunale di Manhattan l’accesso ai documenti del fondo Thrive Capital Management (guidato da Joshua Kushner) e muovendosi in Florida contro gli uffici FIFA di Coral Gables per ottenere autorizzazioni «nell’ambito di un procedimento straniero».

Al centro del dossier c’è il piano per cedere il 20% della nuova società commerciale della FIFA per 4,2 miliardi di dollari. Nei documenti legali si legge che: «La UEFA e i suoi consulenti legali stanno prendendo in considerazione un procedimento penale svizzero contro Infantino e possibilmente contro altri funzionari della FIFA per amministrazione infedele ai sensi dell’articolo 158 del Codice penale svizzero».

Contestazioni sulla valutazione e accuse della UEFA

La contestazione verte sulla stima complessiva del veicolo finanziario, fissata implicitamente a 20 miliardi di dollari, una cifra ritenuta dalla UEFA potenzialmente «fraudolentemente fuori mercato promosso da Infantino a proprio vantaggio». Sebbene Infantino sostenesse che l’operazione avrebbe permesso di «liberare il potenziale commerciale e le opportunità della FIFA», la posizione dei legali europei è diametralmente opposta: «In realtà, era un veicolo attraverso il quale Infantino e quella ristretta cerchia avrebbero potuto acquisire una partecipazione permanente e trarre altrimenti profitto dagli asset di maggior valore della FIFA, a danno della FIFA stessa, dei suoi membri e delle altre parti della famiglia del calcio».

Mancanza di aste pubbliche ed escalation giudiziaria

Il documento di accusa sottolinea inoltre l’assenza di procedure competitive e indipendenti: «Alle condizioni annunciate da Infantino, quegli investitori avrebbero acquisito un interesse finanziario permanente nel braccio commerciale della FIFA per 4,2 miliardi di dollari, implicando un enterprise value assurdamente basso di appena circa 20 miliardi, una cifra che non era né il risultato di un’asta aperta e competitiva né era stata sottoposta alla valutazione di un soggetto indipendente».

L’operazione, definitivamente ritirata il 1° agosto dopo la dura opposizione del calcio mondiale, sfocia così in un’escalation legale. Senza ancora commenti ufficiali da FIFA o Thrive Capital, le azioni nei tribunali americani pongono le basi per una vera e propria battaglia penale in territorio elvetico.

Ahanor Chelsea, il difensore lascia l’Italia! Accordo trovato per il passaggio in Premier, la cifra incassata dall’Atalanta per il 2008

Ahanor Chelsea, il difensore classe 2008 lascia l’Atalanta e la Serie A per diventare un nuovo giocatore dei Blues. Tutti i dettagli

Il calciomercato del Chelsea piazza un altro colpo in prospettiva, confermando la propria politica orientata all’ingaggio dei migliori giovani talenti del calcio globale. I Blues hanno infatti raggiunto un accordo con l’Atalanta per il trasferimento a titolo definitivo di Honest Ahanor. La trattativa per il diciottenne difensore italiano ha ottenuto la definitiva fumata bianca, posizionando i londinesi in primissima fila per l’ufficializzazione dell’affare.

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Le cifre dell’operazione e l’autorizzazione al viaggio

L’intesa economica tra la dirigenza del Chelsea e il club bergamasco si è concretizzata sulla base di una cifra monstre che si aggira attorno ai 40 milioni di sterline. Le due società sono attualmente al lavoro per definire gli ultimi dettagli formali.

Parallelamente alla stesura dei contratti, è arrivata anche la fondamentale autorizzazione al viaggio per il giovane tesserato nerazzurro. Ahanor è pronto a volare alla volta di Londra nelle prossime ore per sottoporsi alle consuete visite mediche e legarsi a lungo termine con la società di Stamford Bridge.

Il profilo di Ahanor e la strategia del Chelsea

Formatosi nelle giovanili del Genoa e consacratosi con la maglia dell’Atalanta, Ahanor è un difensore classe 2008 dotato di eccezionali doti atletiche, grande forza fisica e notevole versatilità tattica, capace di agire sia al centro della difesa sia sulla corsia mancina. Le sue ottime prestazioni e la rapidissima scalata nelle selezioni azzurre ne hanno fatto uno dei profili più desiderati del panorama internazionale.

Una volta completato l’iter burocratico e firmato il contratto, la dirigenza dei Blues stabilirà i prossimi passi per la sua crescita professionale. Il Chelsea deciderà presto il miglior percorso per Honest secondo Fabrizio Romano, valutando se aggregarlo subito alla rosa della prima squadra o se concederlo in prestito a un club di livello per permettergli di accumulare esperienza e minuti preziosi sul campo.

Un investimento da record per il futuro dei Blues

L’ennesima grande operazione condotta dal Chelsea testimonia la volontà della proprietà inglese di dominare la scena internazionale sul fronte dello scouting dei giovani prospetti. Per l’Atalanta si tratta dell’ennesima plusvalenza da capogiro generata dal proprio settore giovanile e dal lavoro di valorizzazione dei talenti, a conferma del primato della società orobica nel panorama europeo.

Calciomercato Udinese, sondaggio per Lazar Jovanovic dello Stoccarda: chi è il talento serbo classe 2006 che ha stregato i friulani

Calciomercato Udinese: chi è Lazar Jovanovic dello Stoccarda, nuovo obiettivo dei friulani. La sua storia

L’Udinese prosegue la propria consolidata tradizione legata allo scouting internazionale e alla costante ricerca dei migliori giovani talenti da sgrezzare per il futuro. Nelle ultime ore di calciomercato, la dirigenza friulana secondo Sky ha effettuato un sondaggio ufficiale per Lazar Jovanovic, ala offensiva classe 2006 di proprietà dello Stoccarda. Il club bianconero ha messo gli occhi sul giovane prospetto serbo con l’obiettivo di arricchire la rosa a disposizione del tecnico con un profilo di elevata freschezza atletica e di grande prospettiva futura.

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Chi è Lazar Jovanovic: le origini in Serbia e la scalata tra i professionisti

Nato a Novi Sad il 30 novembre 2006, Lazar Jovanovic è un attaccante esterno di 184 centimetri, capace di agire su tutto il fronte offensivo con spiccata inclinazione a partire dalla corsia di destra per poi accentrarsi. Figlio d’arte — suo padre è l’ex attaccante della Nazionale serba Milan “Lane” Jovanović —, il giovane talento si è formato ed è cresciuto nel vivaio del Vojvodina. Con la prima squadra del club della sua città ha bagnato l’esordio tra i professionisti, mettendo a segno un gol in 17 presenze complessive e attirando fin da subito i riflettori dei principali osservatori europei.

La sua crescita rapida lo ha portato nell’estate del 2024 ad essere acquistato a titolo definitivo dalla Stella Rossa, prima di maturare un’ulteriore esperienza di rilievo in prestito con la maglia dell’OFK Belgrado, dove ha trovato la continuità necessaria sul campo.

L’approdo in Bundesliga con lo Stoccarda e il debutto in Europa League

La consacrazione internazionale è arrivata nel luglio del 2025 con il passaggio allo Stoccarda, club che gli ha blindato il contratto fino al 2029. Nella sua annata d’esordio in Germania, Jovanovic ha collezionato 6 presenze totali con la prima squadra, dimostrando di saper reggere l’impatto ad alti livelli e accumulando un bagaglio d’esperienza prezioso anche nelle coppe europee, grazie alle tre apparizioni registrate in Europa League.

Caratteristiche tecniche e le prospettive con l’Udinese

Dotato di un dribbling ubriacante, un’eccellente accelerazione palla al piede e la capacità di creare costantemente superiorità numerica, Jovanovic incarna l’identikit dell’ala moderna. Il sondaggio dell’Udinese punta a verificare i margini per impostare un’operazione che porterebbe in Friuli uno dei prospetti più affascinanti del calcio serbo.

Mercato Bologna, clamoroso ritorno per la difesa: spunta Arthur Theate dall’Eintracht Francoforte

Mercato Bologna, Arthur Theate dell’Eintracht Francoforte potrebbe tornare in rossoblù per rinforzare la linea difensiva. Tutti i dettagli

Il calciomercato del Bologna entra nella sua fase più calda e decisiva a pochissimi giorni dal gong finale. Con l’obiettivo di consegnare alla rosa un organico completo ed altamente competitivo per la nuova stagione, la dirigenza rossoblù sta concentrando tutti i propri sforzi sulla ricerca di un difensore centrale di piede sinistro. Tra i profili attenzionati dagli uomini di mercato emiliani, è riemersa con grande insistenza un’ipotesi ricca di fascino e dal forte sapore di amarcord: il possibile ritorno di Arthur Theate. Secondo Sky, il centrale belga, attualmente in forza all’Eintracht Francoforte, è infatti tra i nomi in cima alla lista per rinforzare il reparto arretrato.

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La situazione di Arthur Theate: dall’Eintracht al gradimento per la Serie A

Arthur Theate, ventisei anni e punto fermo della Nazionale belga, ha già vestito la maglia del Bologna nella stagione 2021-2022, facendosi apprezzare dall’ambiente per temperamento, velocità e spiccate doti difensive. Dopo l’esperienza al Rennes in Ligue 1 e il successivo trasferimento in Bundesliga con l’Eintracht Francoforte, il centrale mancino potrebbe presto far ritorno nel campionato italiano.

Le alternative per il reparto arretrato e il finale di mercato

Sebbene Theate rappresenti la pista prioritaria per caratteristiche tattiche ed esperienza, la dirigenza del Bologna mantiene aperti anche altri canali per tutelarsi. Nella lista dei desideri restano vigili i profili di Youri Baas dell’Ajax (valutato attorno ai 20 milioni di euro) e del giovane Nathan Zeze, mentre appare ormai defilata l’opzione che porta all’esperto Francesco Acerbi, in linea con la volontà del club di investire su profili più giovani.

Le prossime ore saranno fondamentali per capire se il Bologna riuscirà a trovare la quadra economica con l’Eintracht Francoforte, regalando ai propri tifosi un innesto di immediata affidabilità e dal sicuro rendimento per la retroguardia.

Kean Como, è fatta! Accordo trovato per l’attaccante, quanto incassa la Fiorentina dalla sua cessione

Kean Como, accordo trovato! Le cifre e i dettagli dell’arrivo dell’attaccante dalla Fiorentina alla corte di Fabregas

Il calciomercato del Como mette a segno uno dei colpi più importante della sessione estiva. È stato infatti raggiunto l’accordo verbale definitivo con la Fiorentina per il trasferimento di Moise Kean alla corte del club lariano. Dopo giorni di trattative serrate e la forte presa di posizione del calciatore, l’operazione ha ottenuto la definitiva fumata bianca, regalando alla squadra lombarda il grande rinforzo atteso per il reparto avanzato. Affare fatto, con le società pronte a formalizzare i documenti nei prossimi passaggi burocratici.

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I dettagli dell’operazione: le cifre e la formula dell’accordo

La trattativa tra la dirigenza del Como e la Fiorentina si è chiusa sulla base di un’operazione economica di primissimo piano per il calcio italiano. Le cifre dell’intesa prevedono un prestito oneroso da 10 milioni di euro, a cui si aggiunge un obbligo di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Il pacchetto complessivo viene poi completato da 5 milioni di euro di bonus, legati al raggiungimento di determinati obiettivi personali e di squadra, per un valore totale del trasferimento che tocca quota 40 milioni.

Un fattore determinante per il buon esito dell’affare è stata la ferma volontà dello stesso centravanti azzurro. Kean ha espresso fin dal primo momento il proprio gradimento totale nei confronti del progetto tecnico e societario dei lariani: l’attaccante italiano voleva solo il Como, spingendo con decisione per la chiusura dell’operazione e rifiutando altre opzioni o la permanenza a Firenze pur di abbracciare la nuova sfida.

Un segnale d’ambizione per il Como, la Fiorentina fa cassa

L’ingaggio di Kean rappresenta un segnale di enorme ambizione da parte della proprietà del Como, intenzionata a recitare un ruolo da assoluta protagonista nel campionato e in Champions e a consolidare la propria crescita strategica. L’ex attaccante di Juventus e Paris Saint-Germain porta in dote potenza fisica, abilità nell’attacco della profondità ed esperienza internazionale, elementi chiave per alzare l’asticella della rosa.

Dal canto suo, la Fiorentina realizza un’operazione finanziaria di notevole impatto, garantendosi un’importante entrata economica per completare le ultime manovre di mercato.

Visite mediche e firma sul contratto

Con l’accordo ormai definitivo su ogni singolo dettaglio e l’intesa contrattuale blindata con il calciatore, le prossime ore saranno dedicate all’iter di rito. Kean è atteso per sostenere le visite mediche e apporre la firma sul nuovo contratto che lo legherà ufficialmente al Como prima del comunicato formale.

Blitz del Parma per Exequiel Zeballos: contatti continui per l’ala del Boca Juniors! Tutti i dettagli

Il calciomercato del Parma spinge per Exequiel Zeballos: contatti avviati per l’esterno del Boca Juniors! Novità importantissime

Il calciomercato del Parma torna ad accendersi con decisione dopo il deludente esordio stagionale in campionato, contrassegnato dalla sconfitta per 1-0 contro il Cagliari. La dirigenza ducale è al lavoro senza sosta per consegnare al nuovo allenatore Carlos Cuesta i rinforzi necessari a potenziare l’organico, con particolare attenzione al reparto d’attacco dove serve maggiore incisività ed estro sulle corsie esterne per affrontare al meglio le insidie del campionato.

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L’idea Exequiel Zeballos: la situazione contrattuale con il Boca Juniors

L’ultima idea concreta finita sul tavolo dei dirigenti gialloblù porta direttamente in Sudamerica e risponde al nome di Exequiel Zeballos, ala destra di proprietà del Boca Juniors. Il talento argentino si trova attualmente in una posizione contrattuale delicata, avendo un accordo in scadenza il 31 dicembre 2026. I vertici del club emiliano stanno portando avanti contatti continui in queste ore nel tentativo di trovare un’apertura ufficiale da parte della società di Buenos Aires e chiudere l’operazione in tempi brevi. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

Il profilo del classe 2002: il retroscena Napoli e lo status da fuori rosa

Attaccante esterno classe 2002, Zeballos si è formato interamente nel settore giovanile del Boca fino all’esordio in Prima Squadra, diventando uno dei profili più interessanti del panorama argentino. Nel corso del 2026 ha collezionato in totale 13 presenze con un gol e tre assist, dimostrando importanti doti velocistiche e capacità di saltare l’uomo per creare superiorità numerica sul fronte offensivo.

Il suo nome era già circolato con insistenza nel calcio italiano: Zeballos è stato infatti a lungo “bloccato” dal Napoli a inizio mercato, prima che l’operazione tra gli azzurri e gli Xeneizes tramontasse definitivamente senza giungere alla chiusura. Successivamente, in seguito alla ferma decisione del ragazzo di non prolungare l’accordo con il club argentino, l’esterno è finito fuori rosa. Un fattore di rottura che il Parma intende ora sfruttare a proprio favore per regalarlo a mister Cuesta.

Le prospettive del Parma per il finale di mercato

L’eventuale arrivo di Zeballos garantirebbe al Parma una soluzione di assoluta qualità sulla fascia destra, offrendo a Cuesta un giocatore affamato di riscatto e desideroso di cimentarsi per la prima volta con il calcio europeo. Le prossime ore saranno decisive per capire se il dialogo serrato con la dirigenza argentina consentirà di sbloccare il trasferimento a cifre contenute prima del gong finale.

Issiaka Kamate nel mirino dell’Atletico Madrid! Trattativa in corso con l’Inter, c’è un nodo da sciogliere prima della fumata bianca

Calciomercato Inter, l’Atletico Madrid piomba su Kamate: affare in corso e nodo da sciogliere prima di giungere all’accordo

Il calciomercato dell’Inter si accende anche sul fronte dei giovani talenti in uscita. Dopo settimane di apparente stallo, si muove in maniera significativa il futuro di Issiaka Kamate, promettente centrocampista francese classe 2004 considerato tra i prospetti più interessanti del vivaio nerazzurro. Il mediano è finito al centro di un intreccio internazionale che potrebbe portarlo a calcare a breve i campi della Liga spagnola.

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Dal naufragio con l’Espanyol all’inserimento dell’Atletico Madrid

Soltanto poche settimane fa, il percorso di Kamate sembrava del tutto tracciato. Il centrocampista appariva infatti in procinto di trasferirsi all’Espanyol, con i dialoghi tra le parti giunti a un passo dalla definitiva fumata bianca. L’operazione è tuttavia naufragata sul più bello a causa di un improvviso cambio di strategia dei dirigenti catalani, che hanno deciso di virare su altri obiettivi per rinforzare il proprio organico.

Proprio quando il futuro del giovane sembrava destinato a un periodo di stand-by, si è registrato l’inserimento a sorpresa di una big del calcio europeo. Secondo quanto svelato da Sky Sport, l’Atletico Madrid ha mosso passi estremamente concreti per ingaggiare il giocatore, mostrando la volontà di puntare forte sulle sue doti fisiche e sulla sua versatilità.

I dettagli dell’operazione: titolo definitivo e la recompra nerazzurra

Come spiegato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, in queste ore sono in corso colloqui fitti e diretti tra l’Inter e i vertici dei colchoneros. L’intenzione dell’Atletico Madrid è quella di chiudere l’operazione a titolo definitivo, ma il club nerazzurro intende tutelarsi per non rischiare di perdere il controllo su un talento di grande prospettiva.

Per questa ragione, la dirigenza milanese sta lavorando per inserire nell’accordo un diritto di recompra. Tale opzione consentirebbe all’Inter di monitorare la crescita di Kamate in Spagna, garantendosi la possibilità di riacquistare il cartellino a cifre già stabilite nei prossimi anni.

Le qualità di Kamate e la visione strategica dell’Inter

Cresciuto nel settore giovanile, Kamate si è distinto per la capacità di abbinare struttura fisica e buona tecnica individuale. L’eventuale cessione all’Atletico Madrid permetterebbe all’Inter di realizzare un’operazione strategica sul piano economico, garantendo al contempo al giovane francese una vetrina di assoluto prestigio internazionale.

Mercato Torino, che intrecci in entrata e uscita: da Perri a Pedersen, la Fiorentina spinge per Njie! Novità importantissime

Mercato Torino, ultime ore cruciali per i granata in entrata e in uscita. Cosa sta succedendo, tutti i dettagli

Il calciomercato del Torino entra in una fase calda tra acquisti imminenti, cessioni già definite e trattative per i giovani talenti del vivaio. La dirigenza granata sta lavorando alacremente per mettere a disposizione del tecnico Ignazio Abate una rosa completa ed equilibrata in vista del prosieguo della stagione di Serie A.

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Entrate e uscite: vicini Perri e Bragança, Pedersen va all’Olympiacos

Sul fronte degli acquisti, secondo Sky la società granata è in chiusura per l’arrivo di Perri dal Leeds, innesto destinato a rinforzare il pacchetto difensivo. Contestualmente, mister Abate sta spingendo con decisione per assicurarsi le prestazioni di Daniel Bragança, centrocampista di qualità in forza allo Sporting.

In uscita è ormai arrivata al capolinea l’avventura torinese di Marcus Holmgren Pedersen. È stata infatti definita nei dettagli la cessione del terzino classe 2000 all’Olympiacos: l’operazione porterà nelle casse del club 8 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita. Il norvegese saluta l’Italia dopo aver collezionato 32 presenze nella scorsa stagione e due apparizioni nell’annata appena iniziata, registrate contro la Carrarese in Coppa Italia e contro il Milan nel primo turno di campionato.

Fiorentina su Alieu Njie: avviati i primi contatti

Sullo sfondo delle manovre di mercato c’è anche il forte interesse della Fiorentina per Alieu Njie. La società viola, pur essendo impegnata su più tavoli tra cui la nota trattativa con il Como per Moise Kean, ha messo gli occhi sull’ala sinistra classe 2005 cresciuta nel settore giovanile del Torino.

Tra i due club si registrano già i primi contatti avviati per valutare la fattibilità del trasferimento. Nella passata stagione il giovane talento ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, collezionando 18 presenze, un gol e un assist in poco meno di 450 minuti di utilizzo complessivi.

L’interesse internazionale e la gestione di Abate

Su Njie si era già scatenata nei mesi scorsi un’asta internazionale, con Salisburgo e Crystal Palace arrivati a presentare un’offerta ufficiale fino a 12 milioni di euro bonus inclusi. Nonostante le lusinghe estere, il giocatore è rimasto sotto la Mole alla corte di Ignazio Abate, che gli ha subito concesso fiducia facendolo subentrare per 20 minuti nella sfida inaugurale della Serie A 2026/2027 contro il Milan. Le prossime ore chiariranno se la Fiorentina riuscirà ad affondare il colpo definitivo.

Zirkzee alla Fiorentina, accelerata per l’attaccante! Offerta al Manchester United e chiusura vicina, cifre e dettagli

Zirkzee alla Fiorentina, formulata questa offerta al Manchester United. Trattativa vicino alla chiusura a queste cifre e dettagli

Il calciomercato della Fiorentina si accende nelle sue battute conclusive con una pista di assoluto livello per il reparto d’attacco. Il club viola è piombato con grande decisione su Joshua Zirkzee, individuato come l’obiettivo prioritario per potenziare l’organico a disposizione del tecnico Fabio Grosso. La dirigenza toscana ha avviato contatti serrati con il Manchester United, presentando un’offerta formale sulla base di un prestito oneroso da circa 5 milioni di euro con diritto di riscatto secondo Matteo Moretto.

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Trattativa con il Manchester United: i dettagli della proposta viola

L’asse tra Firenze e l’Inghilterra è caldissimo. La Fiorentina intende impostare un’operazione finanziariamente sostenibile, garantendo ai Red Devils un indennizzo immediato di 5 milioni per il titolo temporaneo e riservandosi la possibilità di acquistare a titolo definitivo il cartellino del centravanti olandese al termine della stagione.

I contatti tra le parti sono costanti e continui in queste ore. Filtra una forte sensazione di ottimismo verso una possibile chiusura positiva dell’affare, favorita anche dal gradimento del calciatore classe 2001 verso un ritorno nel campionato italiano, dove ha già dimostrato tutte le sue straordinarie qualità tecniche.

Zirkzee e la Serie A: l’innesto ideale per l’attacco della Fiorentina

Per Zirkzee si tratterebbe di un ritorno in Serie A, palcoscenico in cui ha consacrato il proprio talento grazie alle eccellenti prestazioni sciorinate con la maglia del Bologna. L’attaccante cresciuto nel Bayern Monaco incarna l’identikit perfetto della punta moderna: dotato di grande tecnica individuale, visione di gioco e capacità di manovrare a tutto campo legando i reparti, oltre a garantire presenza fisica e peso specifico nell’area di rigore avversaria.

In casa viola, l’eventuale arrivo dell’olandese garantirebbe un salto di qualità notevole in termini di imprevedibilità ed efficacia offensiva, regalando alla squadra un punto di riferimento in grado di esaltare gli inserimenti degli esterni e dei trequartisti.

Ore decisive per la fumata bianca

Le prossime ore saranno fondamentali per limare gli ultimi dettagli economici e strutturali dell’accordo. Con il dialogo aperto e la reciproca volontà di convergere verso un’intesa finale, la Fiorentina spinge con decisione per regalare ai propri tifosi uno dei colpi più suggestivi del finale di mercato.

L’Atletico Madrid ribadisce: Julian Alvarez non sarà ceduto al Barcellona! Comunicato ufficiale dei Colchoneros

Julian Alvarez non sarà venduto al Barcellona! Altro comunicato ufficiale da parte dell’Atletico Madrid sul futuro dell’argentino

Arriva una svolta clamorosa e definitiva nelle battute più infuocate del calciomercato: l’Atlético Madrid ha annunciato ufficialmente che Julián Álvarez non sarà ceduto al Barcellona. Attraverso una nota dai toni perentori, la società colchonera ha chiuso in maniera categorica ogni margine di trattativa con il club catalano per l’attaccante argentino, blindando il proprio punto di riferimento offensivo e stroncando sul nascere quello che si preannunciava come uno dei trasferimenti più caldi della sessione.

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Il comunicato del club: “Nessuna negoziazione con l’FC Barcelona”

La presa di posizione della dirigenza madrileña è stata ratificata ai massimi livelli aziendali, a testimonianza di una linea condivisa da tutti i vertici del club. Nella nota ufficiale diffusa dalla società viene riportato testualmente:

“Pieno sostegno unanime da parte del Consiglio di Amministrazione alla strategia del club. I membri del Consiglio di Amministrazione dell’Atlético Madrid hanno espresso all’unanimità il loro pieno sostegno alla decisione del club di non negoziare il trasferimento di Julián Alvarez all’FC Barcelona. I membri del Consiglio di Amministrazione sono consapevoli che: L’Atlético Madrid è aperto a negoziazioni che fanno parte del calciomercato, ma sempre in modo etico e professionale e con rispetto tra i club. Sosteniamo pienamente la posizione già comunicata dal club secondo cui l’FC Barcelona non ha soddisfatto questi requisiti e, di conseguenza, non ci sono state negoziazioni, né ce ne saranno con loro riguardo al trasferimento di Julián Alvarez.”

La posizione dell’Atlético su Julián Álvarez e gli obiettivi stagionali

La presa di posizione di assoluto rigore nei confronti del Barcellona deriva dall’assenza dei presupposti etici e professionali che l’Atlético considera imprescindibili nelle negoziazioni tra grandi club. Nonostante l’interesse mostrato dai blaugrana, la fermezza dei colchoneros ha congelato qualsiasi discorso contrattuale.

La dirigenza dell’Atlético Madrid si dichiara adesso pienamente convinta che il proprio giocatore comprenderà la scelta della società e si concentrerà immediatamente sul lavorare nel miglior modo possibile per aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi stagionali, come ha già saputo fare con grande dedizione durante le due stagioni in cui ha difeso i colori del club. La decisione pone così un punto esclamativo sulla permanenza dell’attaccante nella capitale spagnola.

Champions League 2026/27, arriva il nuovo vincolo UEFA: stop alle partite ripetute per tre anni con la stessa squadra in casa

Champions, Europa e Conference: tutte le gare vietate nel 2026/27. Inter‑Arsenal e Juventus‑Benfica i casi principali

La Champions League 2026/27 è pronta a entrare nel vivo con il sorteggio della fase campionato, ma questa edizione porterà una novità regolamentare destinata a incidere concretamente sulla composizione degli incroci. La UEFA applicherà per la prima volta un vincolo introdotto nel 2025, pensato per evitare che lo stesso identico confronto si ripeta per tre stagioni consecutive con la medesima squadra in casa.

La regola: stop alle triplette casa‑trasferta identiche

Secondo quanto stabilito dal Comitato Competizioni per Club, dal 2026/27 non sarà più possibile sorteggiare per la terza stagione consecutiva una partita tra due squadre con lo stesso ordine casa‑trasferta.

La norma è cross‑competition: il conteggio vale trasversalmente tra Champions League, Europa League e Conference League. Se due club si sono affrontati due volte con la stessa squadra in casa, il terzo incrocio dovrà necessariamente invertire il campo, anche se avviene in una competizione diversa.

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Champions League: le partite vietate nel sorteggio 2026/27

Tre confronti rientrano nel nuovo vincolo:

  • Inter‑Arsenal
  • Juventus‑Benfica
  • Liverpool‑Real Madrid

Nel dettaglio:

  • Inter‑Arsenal si è giocata a San Siro sia nel 2024/25 sia nel 2025/26.
  • Liverpool‑Real Madrid si è disputata ad Anfield in entrambe le ultime edizioni.

Nel sorteggio 2026/27 saranno quindi vietate:

  • Inter‑Arsenal a Milano
  • Liverpool‑Real Madrid ad Anfield

Le sfide restano possibili, ma solo a campi invertiti: Arsenal‑Inter a Londra e Real Madrid‑Liverpool al Bernabéu.

Europa League: il caso Juventus‑Benfica

La regola incide anche sull’Europa League. Juventus‑Benfica si è giocata a Torino nel 2024/25 e nel 2025/26, entrambe in Champions League.

Nel 2026/27:

  • La Juventus è qualificata alla fase campionato di Europa League.
  • Il Benfica può ancora accedervi tramite spareggi.

Se i portoghesi entreranno nella league phase, Juventus‑Benfica a Torino sarà vietata, mentre sarà consentita Benfica‑Juventus a Lisbona.

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Conference League: attenzione a Maccabi‑Midtjylland e Qarabağ‑Ajax

Due casi potrebbero influire sul sorteggio della Conference League:

  • Maccabi Tel Aviv‑Midtjylland: due precedenti in Europa League con gli israeliani in casa.
  • Qarabağ‑Ajax: due incroci consecutivi con gli azeri in casa, tra Europa League e Champions.

Se entrambe le coppie si qualificheranno alla league phase, le sfide con lo stesso ordine casa‑trasferta saranno vietate.

Perché la UEFA ha introdotto il vincolo

Il nuovo format a 36 squadre aumenta la probabilità di incroci ripetuti. Per evitare una eccessiva ripetitività, la UEFA ha deciso di intervenire sull’ordine dei campi: nessuna squadra potrà ospitare la stessa avversaria per tre edizioni consecutive.

Il vincolo avrà effetti immediati sul sorteggio di Champions, Europa League e Conference League, rendendo più dinamica la distribuzione degli incontri.

Lione Fenerbahce, caos nel finale: provocazione di Guendouzi scatena rissa in campo e nel tunnel. La ricostruzione

Finale incandescente in Lione‑Fenerbahce: scintilla Guendouzi, rissa doppia e tensione altissima. Cosa è successo

Finale incandescente quello di Lione‑Fenerbahçe, gara di ritorno dei playoff di Champions League che ha visto i turchi qualificarsi alla League Phase. La tensione è esplosa al triplice fischio, con i giocatori del Lione furiosi contro Matteo Guendouzi, centrocampista francese ex Lazio e Marsiglia, protagonista di una serie di provocazioni che hanno acceso gli animi.

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La scintilla: il gesto di Guendouzi e la rissa in campo

Mentre il Fenerbahçe festeggiava la qualificazione, Guendouzi — cresciuto nel Marsiglia e amatissimo dai tifosi dell’OM — ha provocato i rivali mostrando il celebre segno di Jul, rapper simbolo della città di Marsiglia. Un gesto che ha immediatamente scatenato la reazione dei giocatori del Lione e dei tifosi presenti al Groupama Stadium.

Ne è nata una rissa in campo, con calciatori e membri degli staff tecnici costretti a intervenire per separare i contendenti. Le telecamere hanno immortalato Guendouzi mentre urla “Allez l’OM”, ulteriore provocazione che ha alimentato il caos.

Il parapiglia nel tunnel: pugni, spintoni e ferite

I momenti più tesi, però, sono arrivati nel tunnel che porta agli spogliatoi. Qui, secondo diversi video diventati virali sui social, si è scatenata una vera e propria caccia all’uomo, con oltre venti tra giocatori e membri dello staff coinvolti in pugni, spintoni e rincorse.

Tra i più nervosi anche Loïs Openda, ex Juventus, ripreso mentre controlla una ferita al volto provocata da un avversario durante il parapiglia.

Tensione già dal prepartita: Guendouzi fischiato e dito medio ai tifosi

La tensione era nell’aria già dal riscaldamento. Guendouzi, fischiato per tutta la gara dai tifosi del Lione, ha risposto mostrando più volte il dito medio verso il settore occupato dai supporter dell’OL. Un gesto che potrebbe costargli una squalifica, insieme a diversi altri protagonisti della maxi‑rissa.

Possibili sanzioni in arrivo

UEFA e federazioni competenti analizzeranno le immagini per valutare provvedimenti disciplinari. Guendouzi rischia una sanzione pesante, ma non sarà l’unico: la rissa nel tunnel coinvolge numerosi giocatori e membri degli staff, e le punizioni potrebbero essere estese a entrambe le squadre.

LA SPIEGAZIONE DI GUENDOUZI “Quando 60.000 persone insultano la tua famiglia, tua madre, i tuoi figli persino prima della partita e nessuno allo stadio dice di tacere. Se vuoi provocare, si provoca in entrambi i sensi. Se non si può festeggiare come si ha voglia di fare. Se non si può fare il segno JUL, dove si va!“.


Genoa, dopo il ko col Napoli si accelera per Cancellieri: De Rossi vuole un nuovo esterno. C’è un altro club sullo sfondo

Genoa in pressing su Cancellieri: dopo il ko col Napoli De Rossi vuole rinforzi. C’è un altro club di Serie A in attesa

Il Genoa vuole reagire subito dopo la prima sconfitta stagionale, arrivata contro il Napoli di Massimiliano Allegri. La dirigenza rossoblù è al lavoro per consegnare a Daniele De Rossi un nuovo rinforzo offensivo e il nome in cima alla lista resta quello di Matteo Cancellieri, attaccante classe 2002 della Lazio.

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Il Genoa ha già avviato i contatti e punta a chiudere l’operazione nelle prossime ore, in attesa del via libera definitivo del giocatore. Cancellieri, esterno offensivo rapido e duttile, è in scadenza nel giugno 2027 con i biancocelesti e rappresenta un profilo ideale per ampliare le soluzioni offensive di De Rossi.

Cancellieri, i numeri e il profilo tecnico

Cancellieri arriva da una stagione positiva sotto la guida di Maurizio Sarri: 35 presenze, 4 gol e 2 assist nella Serie A 2025/26, confermandosi un esterno capace di attaccare la profondità e creare superiorità nell’uno contro uno.

In questo avvio di stagione, con Rino Gattuso sulla panchina della Lazio, ha collezionato 124 minuti tra campionato e Coppa Italia, senza però trovare continuità.

Il Genoa ritiene che Cancellieri possa inserirsi rapidamente nel sistema di gioco di De Rossi, offrendo velocità, ampiezza e capacità di attaccare gli spazi.

La Fiorentina osserva, ma non affonda

Sul giocatore c’è stato anche l’interesse della Fiorentina di Fabio Grosso, che ha valutato Cancellieri come possibile rinforzo per il reparto offensivo. Tuttavia, i viola non hanno mai avviato una trattativa concreta, lasciando di fatto strada libera al Genoa.

La priorità resta dunque nelle mani dei rossoblù, che attendono la decisione finale dell’attaccante prima di procedere alla chiusura dell’operazione.

Genoa ambizioso: De Rossi vuole completare la rosa

Dopo il buon avvio di stagione e la battuta d’arresto contro il Napoli, il Genoa vuole consolidare la propria competitività. L’arrivo di Cancellieri sarebbe un segnale forte, utile per aumentare la profondità della rosa e dare a De Rossi un’arma in più sulle corsie.

Le prossime ore saranno decisive: il Genoa spinge, la Fiorentina osserva, Cancellieri riflette. Il mercato rossoblù è pronto a entrare nel vivo.


De Bruyne: «Il goal contro il Genoa nasce da un fallo? 50 e 50. A volte penso al mio ritiro dal calcio. Addio a Napoli? Mai detto»

De Bruyne si racconta: «Il goal contro il Genoa nasce da un fallo? 50 e 50, dipende da che angolazione la guardi. Mai pensato di lasciare il Napoli»

Intervista a Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli: lunga chiacchierata del belga con il Corriere dello Sport.

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PAROLE – «Il goal contro il Genoa nasce da un fallo? 50 e 50, dipende da che angolazione la guardi: dalla mia, venivo da un lato lui è venuto verso di me. Comunque la si voglia vedere, sono rimasto un po’ sorpreso ma fa parte del gioco. Le persone parlano, a me non interessa»

RITIRO CALCIO – «L’anno scorso dopo l’infortunio non ho pensato al ritiro. Ma a volte ci penso. Penso al mio futuro, ai miei figli che non sono più piccolissimi e a quale sia la decisione migliore da prendere per il futuro. Tutto normale in questa fase della mia carriera»

ADDIO NAPOLI – «Quest’estate non ho mai pensato di lasciare il Napoli. Mai detto questo. Il fatto è che quando dico qualcosa sono molto diretto, ma a volte alla gente non piace e ci ricama sopra tante storie. Tutta l’estate a parlare di “Kevin qua, Kevin là”. Non sapevano dove fossi e dove fosse la mia famiglia. Tengo molto alla mia privacy»

CONTE – «Succede, non è un problema. Se mi fanno una domanda sono onesto. Scelgo sempre la verità: mi piace giocare un bel calcio e l’ho detto anche prima di arrivare. Non cambierò mai chi sono, è ciò che mi rende il giocatore che sono. Sono io»

DIFFERENZE ALLEGRI-CONTE – «Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Calcio, calcio, calcio. Pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori. Allegri invece è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale. Ogni allenatore è diverso dall’altro e io ho lavorato con tanti allenatori diversi. Sono arrivato da venti giorni ed è cambiato tutto, non voglio fare un’analisi in così poco tempo. Però direi che abbiamo cominciato bene e mi sento bene anche io, tanto che ho iniziato a giocare subito»

GABRIEL JESUS «Cosa porta? Qualità. Qualità in attacco con la palla, nel gioco di sponda e nella manovra. Probabilmente è un profilo che non abbiamo, diverso rispetto a Rasmus o Lorenzo. Se arrivasse, potrebbe aiutarci. Anche con l’esperienza: sa come si vince. È importante, vedremo cosa accadrà»

Barcola Liverpool, c’è l’accordo! Cifra astronomica dei Reds per portare il francese in Premier League

Liverpool, accordo per Barcola: operazione da 120 milioni. Sarr e Minteh valutati, ma il francese era la priorità

Il Liverpool ha compiuto il passo decisivo: i Reds hanno raggiunto un accordo per ingaggiare Bradley Barcola, attaccante francese classe 2002 del Paris Saint‑Germain, in un’operazione che potrebbe arrivare a 120 milioni di sterline tra parte fissa e bonus. Un investimento enorme, che conferma la volontà del club di rilanciare il proprio reparto offensivo con un profilo giovane, tecnico e già protagonista in Ligue 1.

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Barcola, obiettivo prioritario del Liverpool

Barcola è stato a lungo il nome in cima alla lista del Liverpool. L’esterno offensivo, cresciuto nel Lione e esploso al PSG, è considerato uno dei talenti più promettenti del calcio europeo: rapido, creativo, capace di giocare su entrambe le fasce e di incidere nell’uno contro uno.

Il club inglese ha monitorato il giocatore per tutta l’estate, valutando anche alternative, ma senza mai perdere di vista la pista principale.

Le alternative: Sarr e Minteh

Nelle ultime settimane il Liverpool ha effettuato controlli anche su Ismaila Sarr, attaccante del Crystal Palace noto per velocità e fisicità, e ha discusso con il Brighton per Yankuba Minteh, talento gambiano classe 2004 reduce da una stagione in crescita.

Due profili interessanti, ma considerati complementari rispetto a Barcola, che era il vero obiettivo strategico.

Un affare da record

L’operazione Barcola diventerà la più costosa della finestra estiva, superando il trasferimento da 117 milioni di sterline che ha portato Morgan Rogers dall’Aston Villa al Chelsea.

Il Liverpool punta su Barcola per inaugurare un nuovo ciclo offensivo, affidandosi a un giocatore che può crescere ulteriormente sotto la guida del nuovo staff tecnico.

Un segnale forte al mercato

Con questo investimento, il Liverpool manda un messaggio chiaro alla Premier League e all’Europa: il club vuole tornare competitivo ai massimi livelli, costruendo una squadra giovane, dinamica e ricca di talento.


Juventus, accelerata necessaria per Kessié: Roma in pressing, Spalletti chiama l’ivoriano. Il nodo Koopmeiners pesa

Juventus‑Kessié, tempo scaduto: Roma minaccia il sorpasso, Spalletti chiama. Koopmeiners blocca

La Juventus è in vantaggio per Franck Kessié, centrocampista ivoriano classe 1996 ex Milan e Atalanta, ma ora deve trasformare le intenzioni in una mossa concreta. Dopo un’estate di contatti, promesse e incontri, è arrivato il momento di affondare il colpo per evitare sorprese negli ultimi giorni di mercato.

Secondo Tuttosport, il direttore sportivo Giovanni Carnevali avrebbe già raggiunto un accordo verbale con l’entourage del giocatore: triennale da 4,5 milioni netti a stagione. Anche ieri sera c’è stato un nuovo confronto, ma la Juventus non ha ancora formalizzato l’offerta definitiva.

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Il nodo cessioni: tutto ruota attorno a Koopmeiners

Il problema resta sempre lo stesso: le uscite. La cessione di Fabio Miretti al Besiktas — prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni — non basta per sbloccare l’operazione.

Alla Continassa sanno che la situazione sarebbe più semplice con l’addio di Teun Koopmeiners, che non si oppone alla partenza e considera conclusa la sua avventura in bianconero. Il centrocampista olandese vuole una soluzione gradita sia dal punto di vista tecnico sia economico.

Le conversazioni con il Galatasaray non hanno prodotto sviluppi concreti, mentre un trasferimento alla Roma è da escludere: i rapporti tra i due club non sono dei migliori. Sullo sfondo resta la Premier League, ma senza offerte tangibili.

La Roma si inserisce: la Juve capisce che il tempo è poco

L’inserimento della Roma, che a inizio settimana ha parlato con l’agente di Kessié, ha agitato le acque. La Juventus ha percepito il rischio e ora vuole chiudere entro questa settimana. Carnevali e Massara stanno provando ad accelerare, consapevoli che la concorrenza è reale.

Spalletti chiama Kessié: l’ivoriano dà priorità alla Juve

Kessié ha già detto no alla maxi‑offerta dell’Al Ittihad (quasi 10 milioni netti per tre anni), segnale chiaro della volontà di tornare nel grande calcio europeo. Per lui, questo significa Serie A.

Il tecnico Luciano Spalletti, che lo considera fondamentale per aumentare leadership e fisicità in mezzo al campo, ha parlato direttamente con il giocatore. L’ivoriano ha ribadito la priorità alla Juventus e si aspetta una fumata bianca entro la fine della settimana, anche nel caso in cui Koopmeiners non dovesse partire.

Napoli, Guiu ha scelto gli azzurri: intesa con il giocatore, ora si tratta col Chelsea. Operazione oltre i 15 milioni

Napoli‑Guiu, sì del giocatore: ora si tratta col Chelsea per un’operazione da oltre 15 milioni. Cosa manca

Il Napoli accelera per Marc Guiu, attaccante spagnolo classe 2006 di proprietà del Chelsea e considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il giovane centravanti ha scelto il Napoli come prima opzione, mettendo in secondo piano le proposte arrivate dalla Spagna.

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Intesa totale con il giocatore

Sul fronte personale, la situazione è già chiara: Guiu ha raggiunto un’intesa con il Napoli e ha comunicato la propria disponibilità al trasferimento. Un elemento decisivo, soprattutto in un contesto di mercato dove diversi club monitorano il talento cresciuto nel Barcellona e passato al Chelsea nell’ultima stagione.

Guiu, attaccante fisico e dotato di grande presenza in area, vede nel Napoli una destinazione ideale per crescere e trovare spazio in Serie A.

Napoli‑Chelsea: distanza economica da colmare

Il nodo principale resta l’accordo tra le società. Napoli e Chelsea sono in trattativa per il cartellino del giocatore, con una cifra che dovrebbe superare i 15 milioni di euro.

La valutazione dei Blues, però, è più alta: il Chelsea chiede 25 milioni di euro, cifra che al momento rappresenta la principale distanza da colmare.

Il dialogo tra i club è costante, ma la trattativa richiede ancora lavoro per arrivare a un punto d’incontro.

La clausola sulla futura rivendita

A complicare ulteriormente l’operazione c’è una richiesta precisa del Chelsea: il club inglese vuole inserire una clausola sulla futura rivendita, così da mantenere una partecipazione economica in caso di una successiva cessione del giocatore.

Un dettaglio che il Napoli sta valutando con attenzione, cercando una formula che non limiti eccessivamente la gestione del talento spagnolo.

Napoli fiducioso: la volontà del giocatore pesa

La volontà di Guiu rappresenta un vantaggio importante per il Napoli, che continua a lavorare per trovare la soluzione giusta e chiudere l’operazione.

Le prossime ore saranno decisive per capire se il club azzurro riuscirà a colmare la distanza economica e definire un accordo che soddisfi tutte le parti.

Como vicino al colpo Ricci: accordo definito con il Milan, ecco cosa manca ancora prima della firma

Samuele Ricci verso il Como: accordo completo col Milan, definizione dei dettagli in corso. Le ultimissime notizie

Il Como è pronto a chiudere uno dei movimenti più importanti della propria sessione estiva: l’arrivo di Samuele Ricci, centrocampista classe 2001 cresciuto nell’Empoli e oggi al Milan. Le due società avevano già raggiunto un’intesa di massima nelle scorse settimane e ora la trattativa è arrivata alle battute finali. Mancano soltanto gli ultimi dettagli burocratici prima dell’annuncio ufficiale.

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La formula è confermata da Sky Sport: prestito con diritto di riscatto a favore del Como, con stipendio interamente coperto dal club lariano. Una scelta che testimonia la volontà della società di Cesc Fabregas, tecnico ambizioso e molto attivo nella costruzione della rosa, di puntare su un profilo giovane, tecnico e già abituato ai ritmi della Serie A.

Fabregas spinge: Como protagonista sul mercato

Il Como sta vivendo un’estate di grande movimento. Oltre a Ricci, il club ha già accolto Willy Kambwala, difensore classe 2004 arrivato dal Villarreal, considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo.

Per l’attacco, invece, i lombardi stanno accelerando su Moise Kean, attaccante classe 2000 cresciuto nella Juventus e reduce da un’esperienza alla Fiorentina. L’operazione è complessa, ma il Como sta provando a forzare per regalare a Fabregas un rinforzo di peso.

Capitolo uscite: Morata, Tornqvist e Fadera

Sul fronte delle cessioni, il Como ha già definito diversi movimenti. Álvaro Morata, attaccante spagnolo ex Juventus e Atletico Madrid, ha accettato la proposta del Leganés, club di Segunda División.

Il portiere Tornqvist è in trattativa con il Monza, mentre Fadera ha ufficialmente lasciato il Como per diventare un nuovo giocatore del Cagliari.

Un Como ambizioso e in crescita

La strategia è chiara: Fabregas vuole una squadra competitiva, giovane e ricca di qualità. L’arrivo di Ricci, unito ai nuovi innesti e alle uscite mirate, conferma la volontà del club di costruire una rosa equilibrata e pronta a competere ai massimi livelli della Serie A.

Diaby torna al Leverkusen: sfuma ancora il colpo inseguito dall’Inter

Diaby rientra in Europa dopo l’esperienza in Arabia Saudita: il Bayer Leverkusen chiude per circa 30 milioni

Moussa Diaby è pronto a tornare al Bayer Leverkusen, il club che lo aveva visto protagonista tra il 2019 e il 2023. L’esterno francese si prepara dunque a lasciare l’Al-Ittihad dopo due stagioni trascorse in Arabia Saudita e a fare nuovamente il suo ingresso nel calcio europeo.

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Il trasferimento alle Aspirine rappresenta però soprattutto una notizia amara per l’Inter, che aveva inseguito il giocatore in più occasioni. Il club nerazzurro aveva infatti manifestato interesse per Diaby sia nella scorsa estate che durante questa sessione di mercato, senza riuscire a trasformare il corteggiamento in un’operazione concreta.

A spuntarla è stato quindi il Leverkusen, pronto a investire circa 30 milioni di euro per riportare in Germania il classe 1999 e affidargli un ruolo importante sulla fascia destra. Un investimento significativo per assicurarsi un giocatore che conosce già perfettamente l’ambiente e il calcio della Bundesliga.

Per l’Inter si tratta dunque di un colpo sfumato, con Diaby che torna in Europa ma prende una direzione diversa da quella Milano. Il francese era stato valutato come possibile rinforzo per il reparto offensivo nerazzurro, ma alla fine sarà il Bayer a beneficiare del suo ritorno.

Sassuolo, arriva Sebastiano Esposito: accordo chiuso con il Cagliari. I dettagli

Scambio di prestiti definito con Ciervo: Sebastiano Esposito ha dato il via libera e sarà il nuovo rinforzo offensivo neroverde

Il Sassuolo ha trovato l’intesa per portare in neroverde Sebastiano Esposito. L’attaccante, di proprietà del Cagliari, è pronto a iniziare una nuova esperienza dopo l’accordo raggiunto tra i due club.

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Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, l’operazione è stata definita sulla base di uno scambio di prestiti con Riccardo Ciervo, che farà dunque il percorso inverso. Dopo l’intesa tra le società, è arrivato anche il via libera di Esposito, pronto a procedere con il trasferimento.

Il classe 2002 rappresenta una pedina importante per il Sassuolo, che ha individuato in lui il giocatore destinato a raccogliere l’eredità di Andrea Pinamonti. L’attaccante è infatti diretto verso la Lazio, motivo per cui il club neroverde ha accelerato alla ricerca di un nuovo riferimento per il reparto offensivo.

L’arrivo di Esposito permette quindi al Sassuolo di coprire rapidamente il vuoto lasciato dalla prossima partenza di Pinamonti, puntando su un giocatore giovane ma già con esperienza nel calcio italiano.

L’operazione è ormai chiusa, con gli ultimi passaggi necessari per completare formalmente il trasferimento.

Leao Galatasaray, ore decisive: il Milan tratta sulla base di 45 milioni più bonus

Intesa di massima tra i club per l’attaccante portoghese Leao: restano da limare i dettagli, poi toccherà al giocatore decidere

La trattativa tra Milan e Galatasaray per Rafael Leão entra nella sua fase più delicata. Secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio, le due società hanno raggiunto un’intesa di massima sulla formula economica dell’operazione.

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L’accordo prevede una base fissa di 45 milioni di euro, alla quale andrebbero aggiunti alcuni bonus. L’obiettivo è arrivare alla richiesta complessiva del Milan, fissata a 50 milioni di euro. Restano dunque da definire gli ultimi dettagli tra i due club prima di poter considerare l’operazione definitivamente chiusa.

Il prossimo passaggio riguarderà invece direttamente Rafael Leão. Il Galatasaray è pronto a mettere sul tavolo un’offerta importante per convincere l’attaccante portoghese: 10 milioni di euro a stagione più 2 milioni di bonus facili.

Saranno quindi ore decisive per capire se il giocatore accetterà la proposta del club turco e darà il via libera definitivo al trasferimento. Il Milan, dal canto suo, sembra aver già trovato un punto d’intesa con il Galatasaray sulla parte economica dell’operazione.

La situazione resta dunque in evoluzione, con il futuro di Leão sempre più lontano da Milano e legato ora alla sua decisione.

Perin, subito entusiasmo a Palermo: il Barbera accoglie il nuovo portiere rosanero – VIDEO

Cori, sciarpe e grande entusiasmo per l’ex Juventus Perin, accolto da centinaia di tifosi all’esterno dello stadio

Il piazzale del Renzo Barbera si è riempito di entusiasmo rosanero per dare il benvenuto a Mattia Perin. Il portiere classe 1992 ha chiuso ufficialmente la sua esperienza con la Juventus, trasferendosi a titolo definitivo al Palermo per affrontare una nuova e stimolante avventura. Il suo arrivo ha subito acceso l’entusiasmo di centinaia di sostenitori, presentatisi all’esterno dello stadio per riservargli un primo caloroso abbraccio.

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Tra cori, sciarpe e grande partecipazione, l’accoglienza ricevuta dall’estremo difensore è stata particolarmente significativa. Una volta uscito dall’impianto, Perin si è trattenuto a lungo con i tifosi, ricambiando l’affetto della piazza. Un primo contatto che testimonia quanto il suo acquisto sia considerato un innesto di grande spessore per le ambizioni del club.

La fine del ciclo bianconero e la nuova sfida al Sud

Dopo diverse stagioni trascorse a Torino con la maglia della Juventus, durante le quali ha mostrato leadership, professionalità e affidabilità ogni volta che è stato chiamato in causa, Perin ha deciso di intraprendere una nuova sfida. Il passaggio a titolo definitivo evidenzia la volontà di costruire un progetto importante e ambizioso, con l’obiettivo di riportare il Palermo in Serie A. Il portiere porta con sé esperienza ai massimi livelli, personalità e qualità tecniche preziose per dare maggiore solidità al reparto arretrato.

Un leader pronto a conquistare la Favorita

La tifoseria palermitana ha sempre apprezzato i giocatori capaci di scendere in campo con carattere, grinta e senso di appartenenza. L’accoglienza riservata a Perin conferma le grandi aspettative riposte nel nuovo numero uno, chiamato fin da subito a diventare un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. La nuova avventura tra i pali rosanero parte quindi nel migliore dei modi, con l’entusiasmo della piazza e la determinazione del suo nuovo protagonista.


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