Pagina 12 – Calcio News 24

Perin, subito entusiasmo a Palermo: il Barbera accoglie il nuovo portiere rosanero – VIDEO

Cori, sciarpe e grande entusiasmo per l’ex Juventus Perin, accolto da centinaia di tifosi all’esterno dello stadio

Il piazzale del Renzo Barbera si è riempito di entusiasmo rosanero per dare il benvenuto a Mattia Perin. Il portiere classe 1992 ha chiuso ufficialmente la sua esperienza con la Juventus, trasferendosi a titolo definitivo al Palermo per affrontare una nuova e stimolante avventura. Il suo arrivo ha subito acceso l’entusiasmo di centinaia di sostenitori, presentatisi all’esterno dello stadio per riservargli un primo caloroso abbraccio.

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Tra cori, sciarpe e grande partecipazione, l’accoglienza ricevuta dall’estremo difensore è stata particolarmente significativa. Una volta uscito dall’impianto, Perin si è trattenuto a lungo con i tifosi, ricambiando l’affetto della piazza. Un primo contatto che testimonia quanto il suo acquisto sia considerato un innesto di grande spessore per le ambizioni del club.

La fine del ciclo bianconero e la nuova sfida al Sud

Dopo diverse stagioni trascorse a Torino con la maglia della Juventus, durante le quali ha mostrato leadership, professionalità e affidabilità ogni volta che è stato chiamato in causa, Perin ha deciso di intraprendere una nuova sfida. Il passaggio a titolo definitivo evidenzia la volontà di costruire un progetto importante e ambizioso, con l’obiettivo di riportare il Palermo in Serie A. Il portiere porta con sé esperienza ai massimi livelli, personalità e qualità tecniche preziose per dare maggiore solidità al reparto arretrato.

Un leader pronto a conquistare la Favorita

La tifoseria palermitana ha sempre apprezzato i giocatori capaci di scendere in campo con carattere, grinta e senso di appartenenza. L’accoglienza riservata a Perin conferma le grandi aspettative riposte nel nuovo numero uno, chiamato fin da subito a diventare un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. La nuova avventura tra i pali rosanero parte quindi nel migliore dei modi, con l’entusiasmo della piazza e la determinazione del suo nuovo protagonista.


Leao, ore decisive: il Galatasaray rilancia a 45 milioni più bonus. Aston Villa e Tottenham osservano

Galatasaray all’assalto di Leao: nuova proposta, mentre Aston Villa e Tottenham restano in corsa

Il futuro di Rafael Leão entra nella sua fase più calda. L’attaccante portoghese classe 1999, tornato ad allenarsi con il gruppo in vista della sfida di venerdì contro il Venezia, continua a essere nella lista dei possibili partenti del Milan.

Le pretendenti sono tre: Galatasaray, Aston Villa e Tottenham, con i londinesi più defilati. La novità di giornata arriva dalla Turchia: secondo il giornalista Yağız Sabuncuoğlu, il Galatasaray ha presentato una nuova offerta da 45 milioni di euro più bonus per il cartellino dell’ex Lille.

Il Milan attende: richiesta ferma a 50 milioni

Il Milan, al momento, non conferma ufficialmente la proposta, ma la trattativa è viva. I rossoneri mantengono una posizione chiara: 50 milioni di euro è la cifra richiesta per lasciar partire Leão.

Il Galatasaray sta cercando di avvicinarsi alla valutazione inserendo bonus considerati facilmente raggiungibili. Con il giocatore, invece, non ci sono ostacoli: esiste già un’intesa per un contratto quadriennale da 12 milioni a stagione.

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Aston Villa ancora in corsa

Il Aston Villa non è fuori dai giochi. Il club inglese, reduce da una serie di cessioni pesanti — Konsa all’Arsenal, Tielemans al Manchester United, Rogers al Chelsea — si prepara a salutare anche Ollie Watkins, destinato all’Al Hilal di Simone Inzaghi.

Questo significa una cosa: il Villa avrà liquidità per tentare l’assalto a Leão. Il tecnico Unai Emery vuole almeno due rinforzi offensivi e ha inserito nel taccuino Mateta (Crystal Palace), Nicolas Jackson (Chelsea) e proprio Leão.

Il tempo, però, stringe: il club inglese dovrà decidere presto se affondare il colpo.

La possibile formula

Per Leão si valuta una formula che possa soddisfare tutte le parti: prestito con diritto di riscatto, con eventuale obbligo legato a condizioni specifiche. Una soluzione che permetterebbe ai club interessati di gestire l’investimento e al Milan di mantenere controllo sulla trattativa.

Le prossime ore saranno decisive: il Galatasaray rilancia, l’Aston Villa prepara le mosse, il Milan attende l’offerta giusta. Il caso Leão è pronto a infiammare il finale di mercato.

Fiorentina, caso Kean e caccia al nuovo attaccante: Paratici chiede informazioni su Zirkzee. Juve alla finestra

Kean può partire: la Fiorentina adesso valuta Zirkzee. Paratici chiede informazioni, Juve pronta a inserirsi

La Fiorentina è nel pieno di una fase delicata di mercato. Mentre a Firenze tiene banco il caso legato a Moise Kean, attaccante classe 2000 che potrebbe trasferirsi al Como, il direttore sportivo Fabio Paratici è già al lavoro per individuare un sostituto all’altezza.

Negli ultimi giorni sono circolati diversi nomi: dalla suggestione Mauro Icardi, bomber esperto oggi al Galatasaray, a Beto dell’Everton, passando per Bonny dell’Inter e Emegha del Chelsea. Ma la novità più rilevante riguarda Joshua Zirkzee, centravanti olandese classe 2001, da tempo in odore di ritorno in Italia e ormai fuori dai piani di Michael Carrick, tecnico del Manchester United.

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Paratici si muove: chieste informazioni allo United per Zirkzee

Secondo quanto riportato dal giornalista Matteo Moretto, la Fiorentina avrebbe chiesto informazioni al Manchester United per valutare la fattibilità dell’operazione Zirkzee.

L’attaccante vuole lasciare l’Inghilterra e tornare in Serie A, dove ha brillato con il Bologna grazie alla sua capacità di legare il gioco, proteggere palla e creare superiorità tecnica. Per ora, però, si tratta solo di un sondaggio esplorativo da parte dei viola.

La Juventus resta in corsa, ma è bloccata dal caso Jonathan David

Su Zirkzee c’è anche la Juventus, che ha già impostato l’operazione e considera l’olandese un profilo ideale per il progetto tecnico. Tuttavia, il club bianconero è frenato dalla mancata uscita di Jonathan David, attaccante canadese che sta rifiutando tutte le destinazioni proposte.

Finché David non lascerà Torino, la Juventus non potrà affondare il colpo.

La possibile formula: prestito con diritto di riscatto

La Fiorentina valuta una formula sostenibile: prestito con diritto di riscatto, con eventuale obbligo legato a determinate condizioni (presenze, gol, qualificazioni). Una soluzione che permetterebbe ai viola di muoversi senza appesantire il bilancio e allo United di liberare un giocatore fuori dal progetto.

La situazione è in evoluzione: Kean può partire, Zirkzee è un’idea concreta, Juventus e Fiorentina osservano e si muovono. I prossimi giorni saranno decisivi per capire chi riuscirà a portare in Italia uno dei profili più ambiti del mercato.

Mantova, colpo Kouda: il centrocampista torna in biancorosso. Accordo con il Parma e grandi ambizioni

Calciomercato Mantova, accordo per Kouda: il centrocampista rientra e rilancia le ambizioni della squadra

Il Mantova mette a segno uno dei movimenti più significativi del proprio mercato estivo: il ritorno di Rachid Kouda, centrocampista classe 2002 di nazionalità burkinabè, che vestirà nuovamente la maglia biancorossa. L’operazione è stata definita con il Parma sulla base di un prestito con diritto di riscatto a favore del Mantova e controriscatto per il club emiliano, formula che testimonia la volontà di entrambe le società di valorizzare il giocatore.

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Un rinforzo chiave per Modesto

Il tecnico Francesco Modesto, alla guida del Mantova con l’obiettivo dichiarato di portare la squadra nella parte alta della classifica, accoglie un profilo che conosce bene. Kouda, centrocampista duttile e dinamico, è reduce da una stagione positiva proprio in biancorosso: 15 presenze, 1 gol e 1 assist in Serie B, numeri che hanno convinto la società a puntare nuovamente su di lui.

Modesto considera Kouda un giocatore prezioso per qualità tecniche, capacità di adattarsi a più ruoli e intensità nelle due fasi. Un innesto che può dare profondità alla rosa e aumentare le soluzioni in mezzo al campo.

L’obiettivo del Mantova: entrare nelle prime otto

Il Mantova ha chiuso la Serie B 2025/26 al nono posto, a un passo dalla zona playoff. La dirigenza ritiene che la squadra abbia le potenzialità per migliorare ulteriormente e centrare l’ingresso tra le migliori otto del campionato.

L’arrivo di Kouda va proprio in questa direzione: aggiungere qualità, freschezza e continuità a un gruppo che ha già mostrato solidità e margini di crescita.

Kouda già in campo: l’esordio in Serie A con il Parma

Prima del ritorno a Mantova, Kouda ha anche collezionato il suo primo gettone in Serie A. L’allenatore del Parma, Carlos Cuesta, lo ha infatti schierato negli ultimi 15 minuti della sfida contro il Cagliari, persa 0‑1 dagli emiliani con gol di Alessandro Romano. Un’esperienza che arricchisce il bagaglio del centrocampista e che il Mantova spera di trasformare in rendimento immediato.

Il ritorno di Kouda rappresenta un segnale forte: il Mantova vuole crescere, competere e puntare in alto. Un colpo che può cambiare il volto della stagione biancorossa.


Immobile verso un ruolo in FIGC: Malagò pensa a un ingresso dell’ex bomber nella struttura federale

Ciro Immobile, futuro in FIGC possible: Malagò pensa a un ruolo di primo piano per l’ex attaccante da poco ritirato

Nuova vita professionale in arrivo per Ciro Immobile. L’ex centravanti della Lazio, classe 1990, che nelle scorse settimane ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, potrebbe presto intraprendere un percorso dirigenziale all’interno della FIGC.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il presidente federale Giovanni Malagò avrebbe contattato Immobile telefonicamente per sondare la disponibilità a entrare nella struttura della Federazione con un ruolo di primo piano.

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L’idea di Malagò: Immobile nella squadra dirigenziale FIGC

La proposta, definita “pazza idea” dal quotidiano, prevederebbe l’inserimento di Immobile nel gruppo di figure tecniche e dirigenziali che già comprende Claudio Ranieri, Gianfranco Zola, Gabriele Oriali e Antonio Bianchedi.

Un contesto di alto profilo, nel quale l’ex attaccante potrebbe portare esperienza, leadership e conoscenza diretta del calcio italiano e internazionale.

Il contatto telefonico tra Malagò e Immobile non è stato confermato né smentito, ma la volontà del presidente sarebbe quella di coinvolgere l’ex bomber in un progetto più ampio di rinnovamento e rafforzamento della struttura federale.

La carriera di Immobile: un patrimonio di esperienza

Immobile è stato protagonista per oltre un decennio in Serie A e all’estero. Con la Lazio ha vissuto le stagioni più brillanti, diventando uno dei migliori marcatori della storia biancoceleste. In carriera ha indossato anche le maglie di Torino, Genoa, Juventus, Bologna, Pescara e del Paris FC, distinguendosi per continuità realizzativa e spirito di sacrificio.

Con la Nazionale italiana, Immobile ha vinto da titolare l’Europeo del 2021, contribuendo al trionfo azzurro con prestazioni di grande generosità.

Un possibile nuovo capitolo

L’eventuale ingresso in FIGC rappresenterebbe per Immobile un passaggio naturale verso una carriera dirigenziale, valorizzando il suo profilo di uomo squadra e la sua conoscenza del movimento calcistico.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’idea di Malagò diventerà realtà e se l’ex bomber potrà iniziare una nuova avventura al servizio del calcio italiano.


Atlético Madrid vs Barcellona: tensione altissima sul caso Julián Álvarez. Denunce, accuse e un mercato che rischia di esplodere

Atlético Madrid‑Barcellona, tensione alle stelle: il club madrileno denuncia sul caso Julián Álvarez! Cosa sta succedendo

L’Atlético Madrid passa all’attacco. Il club rojiblanco ha pubblicato una nota durissima, riportata da Marca, contro il Barcellona e contro l’agente dell’attaccante argentino Julián Álvarez, classe 2000, protagonista di una delle vicende più incandescenti di questo mercato.

Secondo l’Atlético, il giocatore sarebbe stato “vittimizzato” mediaticamente, ma la società sostiene l’esatto contrario: “L’unica vittima del caso Julián siamo noi. Ci hanno danneggiato economicamente e socialmente. C’è lo 0% di possibilità di venderlo al Barça. Questa situazione riguarda la dignità, non i soldi.”

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Accuse pesanti: “Bugie, mezze verità e una campagna contro l’Atlético”

Il club madrileno denuncia una campagna mediatica “piena di bugie e mezze verità”, sostenendo che l’unico soggetto penalizzato sia proprio l’Atlético. La tensione è arrivata al punto di riaprire e aggiornare la denuncia già presentata, includendo le azioni del Barcellona e dell’agente Fernando Hidalgo, accusato di spingere da mesi per il trasferimento del giocatore.

Álvarez, ex Manchester City, aveva rifiutato a marzo un rinnovo che lo avrebbe reso il più pagato della rosa (da 7 a 10 milioni netti) e non ha rispettato la scadenza fissata dal club: un’offerta da 150 milioni di euro, senza commissioni, che sarebbe dovuta arrivare entro il 20 giugno. Offerta mai pervenuta.

Il tema salute mentale: l’Atlético accusa il Barça

Secondo Marca, l’Atlético ritiene “inaccettabile” che vengano utilizzati temi delicati come ansia o depressione per giustificare la posizione del giocatore. Il club, pur sostenendo Álvarez con i propri servizi medici, considera grave che la questione venga strumentalizzata nel dibattito pubblico.

Laporta non molla: il Barcellona rilancia

Il presidente blaugrana Joan Laporta ha ribadito oggi l’interesse del Barça: “Siamo molto interessati al calciatore e abbiamo fatto un’offerta nel massimo rispetto dell’Atlético. Se ci sarà disponibilità a discutere, noi siamo pronti a ripartire dalla proposta già presentata, valida fino all’ultimo giorno di mercato.”

Un caso destinato a dominare il mercato

La frattura tra Atlético e Barcellona è totale. Álvarez vuole partire, il Barça insiste, l’Atlético denuncia e chiude ogni spiraglio. Il caso Julián è diventato un terremoto politico‑sportivo che potrebbe segnare l’intera sessione di mercato.


Napoli, buone notizie per Allegri: Badiashile torna in gruppo in vista della sfida contro il Como

Verso Napoli‑Como: Massimiliano Allegri può sorridere, Badiashile completa l’allenamento con la squadra

Il Napoli prosegue la preparazione in vista della seconda giornata di Serie A, in programma domenica 30 agosto alle 18:30 allo stadio Diego Armando Maradona, dove gli azzurri affronteranno il Como. La squadra di Massimiliano Allegri, tecnico subentrato in estate per inaugurare un nuovo ciclo, arriva alla sfida dopo il convincente 2‑0 esterno contro il Genoa, risultato che ha dato continuità al lavoro impostato nelle prime settimane di stagione.

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Badiashile torna a disposizione: seduta completa in gruppo

Dalla seduta di allenamento del 26 agosto arrivano segnali incoraggianti per Allegri. Benoît Badiashile, difensore francese classe 2001 arrivato in estate dal Chelsea, ha infatti svolto l’intera sessione in gruppo, mostrando progressi significativi dopo il lavoro personalizzato dei giorni precedenti.

Il centrale, noto per fisicità, anticipo e capacità di impostare l’azione da dietro, ieri aveva partecipato solo a una parte dell’allenamento, alternando esercizi individuali e lavoro con i compagni. Il ritorno completo in gruppo rappresenta dunque un passo avanti importante in vista della gara contro il Como, soprattutto considerando che Allegri punta molto sulla solidità difensiva per costruire la nuova identità del Napoli.

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Verso Napoli‑Como: preparazione e scelte tecniche

La squadra ha lavorato su esercitazioni tattiche, gestione del possesso e movimenti offensivi, con particolare attenzione alle transizioni, elemento chiave contro un Como che fa dell’intensità la propria arma principale.

Il recupero di Badiashile offre ad Allegri una soluzione in più per la linea difensiva, che potrebbe essere completata da Rrahmani e Olivera, mentre a centrocampo si va verso la conferma del trio che ha ben figurato a Genova.

Obiettivo continuità

Il Napoli vuole dare seguito alla vittoria dell’esordio e consolidare le proprie certezze. La sfida contro il Como rappresenta un test importante per misurare la crescita della squadra e verificare lo stato di forma dei nuovi innesti.

Il Leganés piomba su Morata: interesse concreto, ma l’ostacolo è lo stipendio. Il Como valuta

Morata, sondaggio del Leganés squadra di Segunda División: l’ingaggio complica tutto, il Como è in ascolto

Il Leganés ha avviato i primi contatti per Álvaro Morata, attaccante spagnolo classe 1992 attualmente al Como. Il club madrileno, oggi in Segunda División, sta cercando un profilo esperto per rinforzare l’attacco e ha individuato proprio Morata come possibile colpo di fine mercato.

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Le parti stanno valutando la fattibilità dell’operazione, che al momento presenta un nodo centrale: l’ingaggio del giocatore.

Il nodo stipendio: serve un contributo del Como

Morata percepisce uno stipendio elevato per gli standard della Segunda División. Per questo motivo, affinché il trasferimento possa concretizzarsi, sarebbe necessario un contributo economico del Como, che dovrebbe farsi carico di una parte dell’ingaggio.

Il Leganés è interessato e considera Morata un profilo ideale per esperienza, leadership e capacità di giocare sia da prima punta sia da attaccante di manovra. Tuttavia, senza un accordo sulla ripartizione dello stipendio, l’operazione non può avanzare.

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Morata reduce da una stagione complicata

Il centravanti spagnolo arriva da una stagione difficile in Serie A, chiusa senza reti. Un rendimento che ha alimentato riflessioni interne al Como e che ha spinto il giocatore a valutare nuove opportunità per rilanciarsi.

Morata resta comunque un attaccante di grande esperienza internazionale, con un passato tra Juventus, Real Madrid, Atlético Madrid e Chelsea: un profilo che il Leganés considera un lusso per la categoria.

Le prossime mosse: trattativa aperta, Como in ascolto

Il Como sta valutando la situazione: da un lato la possibilità di alleggerire il monte ingaggi, dall’altro la necessità di non indebolire il reparto offensivo senza avere già un sostituto pronto.

La trattativa è in una fase esplorativa, ma il Leganés ha fatto il primo passo e attende una risposta. Le prossime ore saranno decisive per capire se l’interesse potrà trasformarsi in un’operazione concreta.

Rowe spinge per l’Atalanta: accordo sul contratto con i bergamaschi. La valutazione del Bologna è alta

Jonathan Rowe spinge per l’Atalanta: accordo sul contratto, il Bologna mantiene una valutazione molto alta

Il futuro di Jonathan Rowe potrebbe essere definito a breve. L’esterno offensivo inglese, classe 2003, ha comunicato al Bologna la volontà di lasciare il club e ha indicato nell’Atalanta la sua destinazione preferita. A riportarlo è il giornalista Fabrizio Romano, secondo cui il giocatore avrebbe già raggiunto una base d’intesa sul contratto con la società bergamasca.

Ora la decisione passa al Bologna, chiamato a valutare sia la richiesta del calciatore sia l’offerta arrivata nelle ultime ore.

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L’offerta dell’Atalanta: 35 milioni più 5 di bonus

Sul tavolo c’è una proposta molto importante: 35 milioni di euro di parte fissa più 5 milioni di bonus, recapitata al Bologna circa 48 ore fa. Una cifra che testimonia quanto l’Atalanta consideri Rowe un profilo strategico per il progetto tecnico di Maurizio Sarri, allenatore che basa il suo 4‑3‑3 su esterni rapidi, tecnici e capaci di creare superiorità numerica.

Rowe, arrivato un anno fa dall’Olympique Marsiglia, si è imposto come uno degli esterni più dinamici della Serie A: velocità, dribbling, capacità di attaccare la profondità e un rendimento in costante crescita.

La volontà del giocatore: “Vuole l’Atalanta”

Secondo le informazioni raccolte, Rowe ha già fatto la sua scelta: vuole trasferirsi all’Atalanta. Il giocatore ritiene Bergamo la destinazione ideale per crescere ulteriormente e per inserirsi in un sistema che valorizza le sue caratteristiche.

La sua posizione è stata comunicata alla dirigenza rossoblù, che ora dovrà decidere se assecondare la volontà del calciatore o se resistere, valutando anche la necessità di trovare un sostituto adeguato.

Il nodo Bologna: valutazioni in corso

La società emiliana sta riflettendo. L’offerta è significativa, la volontà del giocatore è chiara, ma la decisione finale spetta al club. Il Bologna dovrà considerare sia l’aspetto tecnico sia quello economico, oltre alla tempistica del mercato.

I prossimi giorni — forse le prossime ore — saranno decisivi per capire se l’interesse dell’Atalanta si trasformerà in un’operazione concreta.

Roma, possibile uscita di Ziolkowski: spunta un nuovo profilo valutato come nuovo rinforzo per la difesa

Roma, si apre il caso Ziolkowski: valutato un nuovo rinforzo per completare la difesa giallorossa di Gasperini

Il calciomercato della Roma non è ancora chiuso. Con la possibile partenza di Ziolkowski, difensore polacco classe 2004, i giallorossi stanno valutando diversi profili per rinforzare il reparto arretrato. Ziolkowski è infatti vicino al Monza, che lo vorrebbe con la formula del prestito con diritto di riscatto, operazione che libererebbe uno slot prezioso nella rosa di Gian Piero Gasperini.

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Morato nel mirino: la Roma valuta il brasiliano in prestito

Tra i nomi finiti sul tavolo della dirigenza c’è quello di Morato, centrale brasiliano classe 2001, attualmente al Benfica. Difensore fisico, abile nel gioco aereo e dotato di buona impostazione, Morato è considerato un profilo adatto al sistema di Gasperini, che predilige giocatori aggressivi, dinamici e capaci di uscire palla al piede.

Secondo quanto raccolto in collaborazione con Sky UK, l’operazione potrebbe essere impostata in prestito, soluzione che permetterebbe alla Roma di intervenire subito senza appesantire il bilancio.

La strategia della Roma: prima l’ingresso, poi l’uscita

La società giallorossa ha una linea chiara: prima chiudere per un difensore in entrata, poi dare il via libera alla cessione di Ziolkowski. Gasperini considera fondamentale mantenere equilibrio numerico e tecnico nel reparto, soprattutto in una fase in cui la Roma sta costruendo una rosa più fisica e internazionale.

Morato è uno dei profili monitorati, ma non l’unico: la Roma sta valutando anche altre soluzioni, mantenendo aperti più tavoli per non farsi trovare impreparata.

Scenari: Roma attiva, Monza in attesa

Il Monza aspetta una risposta definitiva per Ziolkowski, mentre la Roma lavora per chiudere il cerchio. Se l’operazione Morato dovesse andare in porto, il via libera alla cessione del polacco sarebbe immediato.

I prossimi giorni saranno decisivi per capire se Morato diventerà davvero il nuovo rinforzo giallorosso o se la Roma virerà su un altro profilo.


Fiorentina Kean, tensione altissima: multa per il giocatore dopo il rifiuto di allenarsi. Il Como aspetta, ma i viola…

Caso Kean, la Fiorentina reagisce con una multa: l’attaccante spinge per il Como, ma i viola non cedono

La situazione tra Moise Kean e la Fiorentina è arrivata a un punto di forte tensione. L’attaccante classe 2000, reduce da una stagione da protagonista in maglia viola, questa mattina si è presentato in ritardo al centro sportivo e ha rifiutato di allenarsi con la squadra, manifestando apertamente la volontà di lasciare Firenze per trasferirsi al Como.

La reazione del club è stata immediata: Kean è stato multato e riconvocato nel pomeriggio al Viola Park per svolgere un allenamento individuale. La società ha fatto sapere che, qualora il giocatore dovesse rifiutare nuovamente di allenarsi, scatterà un’altra multa — e così ogni giorno, finché la situazione non verrà risolta.

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Kean spinge per il Como: la Fiorentina non cede senza un sostituto

La volontà del giocatore è chiara: Kean vuole raggiungere Cesc Fàbregas al Como, club che ha presentato una seconda offerta da 40 milioni di euro (35 milioni di parte fissa + 5 di bonus).

Il Como considera Kean il profilo ideale per completare il reparto offensivo, ma la Fiorentina mantiene una posizione ferma: prima di cedere l’attaccante, serve un sostituto all’altezza.

La dirigenza viola, guidata da Fabio Paratici, ritiene Kean un elemento chiave e non intende liberarlo senza aver prima chiuso un acquisto di pari livello.

Il pomeriggio decisivo: Kean risponde alla convocazione

Nel pomeriggio, Kean ha scelto di presentarsi all’allenamento individuale, evitando una seconda sanzione. Un gesto che non ricuce la frattura, ma che permette di evitare un ulteriore irrigidimento della situazione.

La spaccatura tra giocatore e club resta però evidente: da una parte Kean, deciso a trasferirsi al Como; dall’altra la Fiorentina, che non vuole farsi trovare impreparata sul mercato.

Scenari: attesa, tensione e un nodo da sciogliere

La trattativa è entrata in una fase delicata. Il Como aspetta una risposta, Kean continua a spingere, la Fiorentina resta ferma sulla propria linea.

I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il club viola riuscirà a trovare un sostituto e aprire alla cessione, oppure se la situazione continuerà a generare tensioni interne.

FIGC, stop al sostegno per Infantino: la federazione prende posizione! Malagò: «Continueremo a lavorare al fianco della UEFA»

FIGC, stop a Gianni Infantino: la federazione segue la UEFA. Malagò: «Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee »

La FIGC ha ufficializzato il ritiro del proprio sostegno alla candidatura di Gianni Infantino in vista delle elezioni per la presidenza della FIFA, previste per marzo 2027. Una decisione significativa, che segna una presa di posizione netta da parte della federazione italiana dopo le controverse iniziative promosse dall’organo internazionale nelle ultime settimane.

La scelta della FIGC: una posizione chiara e trasparente

Nel comunicato diffuso dalla Federcalcio, si legge che la decisione nasce dalla volontà di esprimere in modo chiaro e trasparente il dissenso verso alcune recenti proposte della FIFA, giudicate non in linea con la visione italiana ed europea del calcio.

La FIGC ha inoltre sottolineato di condividere pienamente la linea della UEFA e del suo presidente Aleksander Čeferin, che nelle scorse settimane aveva già espresso forti perplessità sulle iniziative del massimo organismo calcistico mondiale.

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Malagò: “Lavoreremo con UEFA e federazioni europee”

A commentare la decisione è stato anche Giovanni Malagò, presidente del CONI, che ha ribadito la necessità di un fronte comune europeo:  “Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi

Malagò ha poi aggiunto:  “Ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti“.

Parole che confermano la volontà di mantenere una linea coerente con i valori storici del movimento calcistico europeo.

Uno scenario che apre nuove dinamiche politiche nel calcio internazionale

Il ritiro del sostegno italiano rappresenta un segnale politico rilevante nel percorso verso le elezioni FIFA del 2027. La posizione della FIGC, ora ufficialmente allineata a quella della UEFA, potrebbe influenzare anche altre federazioni europee e contribuire a ridefinire gli equilibri all’interno del panorama calcistico globale.

La corsa alla presidenza FIFA entra così in una fase delicata, con nuovi scenari da monitorare e un dibattito sempre più acceso sul futuro governance del calcio mondiale.

Calciomercato Bologna, caccia al difensore mancino e al regista: il nodo Rowe e il blitz per Vargas. Ultimissimi sviluppi

Calciomercato Bologna, dal difensore mancino e al regista: spunta anche il nome di Ruben Vargas. Tutte le novità per i rossoblù

Il calciomercato del Bologna entra nella sua fase decisiva con due priorità ben definite dalla dirigenza emiliana: l’ingaggio di un difensore centrale di piede sinistro e un regista di centrocampo. A queste esigenze si aggiunge la necessità di tutelarsi in attacco sulle corsie esterne, dove la forte pressione dell’Atalanta per Jonathan Rowe sta spingendo il club a valutare opzioni di primo piano.

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Difesa e centrocampo: la ricerca del centrale mancino e il punto sul regista

Nel reparto arretrato, tramontata l’ipotesi Nathan Gassama, il Bologna è alla ricerca del profilo ideale per sostituire il partente Lucumí. Nella lista dei desideri resta in evidenza il nome di Dominik Prpic del Porto, affiancato dal ventitreenne Youri Baas dell’Ajax. Più defilata la pista che porta allo svincolato Francesco Acerbi, su cui si registra la concorrenza del Sassuolo, mentre Daniele Ghilardi della Roma riscontra perplessità tattiche non essendo un mancino naturale. L’ultimo sondaggio effettuato riguarda Nathan Zeze (21 anni), difensore francese di piede sinistro in forza al Neom ed ex Nantes.

In mezzo al campo la dirigenza ha deciso di riattivare ufficialmente la caccia a un play di ruolo. Tra i nomi vagliati figurano Rolando Mandragora, corteggiato anche dal Genoa, e Michel Adopo, per il quale si scontra con il muro alzato dal Cagliari di Pisacane.

L’attacco e l’erede di Rowe: da Bernardeschi al blitz per Ruben Vargas

Il futuro del reparto avanzato resta legato al destino di Jonathan Rowe, con l’Atalanta decisa a non mollare la presa. Nel caso in cui l’esterno inglese dovesse salutare gli emiliani, la pista che porta a Noa Lang del Napoli rimane sullo sfondo, ma la sensazione è che il vero sostituto designato possa rivelarsi Federico Bernardeschi.

Nelle ultime ore secondo Sky si è registrata un’importante mossa a sorpresa: il Bologna si è inserito per Ruben Vargas. La trattativa tra il Siviglia e l’Olympiakos per l’esterno svizzero si trovava già in fase avanzata, ma gli emiliani hanno tentato il sorpasso serale per coprire l’eventuale vuoto lasciato da Rowe. Occorrerà ora comprendere se il tentativo rossoblù risulterà sufficientemente concreto e se i tempi tecnici consentiranno di formalizzare l’operazione prima del gong finale.

Quali sono le squadre già qualificate alla Champions League 2026/27

L’elenco delle squadre che si sono già qualificate all’edizione 2026/27 della Champions League

La nuova Champions League 2026-2027 sta per completare la propria griglia di partenza in vista del sorteggio della League Phase, in programma a Nyon giovedì 27 agosto. Mancano all’appello soltanto gli ultimi 4 posti, che verranno assegnati dai verdetti delle sfide playoff: Lione-Fenerbahce, Viking-Dinamo Zagabria, AEK-Levski Sofia e Celje-Slovan Bratislava.

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Serie A con la novità Como, 5 pass per Liga e Premier League

In Serie A, l’Inter è stata la prima squadra a staccare la qualificazione aritmetica, seguita dal Napoli, dalla Roma e dalla storica prima qualificazione del Como, arrivata all’ultima giornata di campionato.

In Spagna, la LaLiga schiera ben cinque rappresentanti grazie al trionfo del Rayo Vallecano in Conference League: oltre a Barcellona, Real Madrid, Villarreal e Atletico Madrid, si qualifica anche il Real Betis, al ritorno nel torneo a 21 anni di distanza dall’ultima volta. Stesso contingente per la Premier League, guidata da Arsenal, Manchester City, Manchester United (di rientro nella competizione), Aston Villa (vincitore dell’Europa League) e Liverpool.

In Germania, il Bayern Monaco di Vincent Kompany ha conquistato il pass vincendo la Bundesliga con sei turni d’anticipo, seguito da Borussia Dortmund, Lipsia e Stoccarda. In Francia, la Ligue 1 sarà invece rappresentata da Paris Saint-Germain, Lens e Lille.

Gli altri campionati e le qualificate dai playoff

Dalle altre leghe nazionali arrivano club di grande tradizione come PSV Eindhoven (campione d’Olanda), Porto (campione di Portogallo) e Galatasaray (campione di Turchia), oltre a Feyenoord, Shakhtar Donetsk, Club Brugge, Slavia Praga e Sporting. Attraverso i primi incontri dei playoff hanno già festeggiato l’accesso la sorpresa Sabah, il Bodo/Glimt e il LASK.

L’elenco delle 32 squadre già certe del posto

In attesa dei quattro verdetti conclusivi, le 32 squadre già qualificate alla prossima Champions League si dividono così:

  • Spagna (5): Barcellona, Real Madrid, Villarreal, Atletico Madrid, Real Betis.
  • Inghilterra (5): Arsenal, Manchester City, Manchester United, Aston Villa, Liverpool.
  • Germania (4): Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Lipsia, Stoccarda.
  • Italia (4): Inter, Napoli, Roma, Como.
  • Francia (3): PSG, Lens, Lille.
  • Olanda (2) e Portogallo (2): PSV Eindhoven, Feyenoord; Porto, Sporting.
  • Altre nazioni e Playoff (7): Galatasaray, Shakhtar Donetsk, Club Brugge, Slavia Praga, Bodo/Glimt, Sabah, LASK.

Calciomercato Lazio, c’è l’idea Harder del Lipsia se dovesse partire Ratkov! Dentro al restyling in attacco dei biancocelesti

Calciomercato Lazio, Harder del Lipsia è l’ultimo nome per l’attacco se dovesse partire Ratkov. Tutti i dettagli

Il calciomercato della Lazio entra in una fase di profonda ristrutturazione per quanto riguarda il reparto d’attacco. Con la formalizzazione dell’acquisto di Andrea Pinamonti, il numero dei centravanti di ruolo presenti nella rosa biancoceleste è salito a tre, considerando la contemporanea presenza in organico di Boulaye Dia e di Petar Ratkov. Questa situazione di sovraffollamento nel reparto avanzato sta spingendo la dirigenza capitolina a cercare attivamente una sistemazione in uscita per una delle prime punte, così da riequilibrare l’organico a disposizione del tecnico e ottimizzare le rotazioni stagionali.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Petar Ratkov al centro del mercato: l’ipotesi Siviglia e le sirene tedesche

Il principale indiziato a salutare Formello nelle battute conclusive della sessione estiva è proprio l’attaccante serbo Petar Ratkov. Sul calciatore si era già registrata nei giorni scorsi una proposta formale da 10 milioni di euro presentata dal Southampton, un’offerta che è stata tuttavia rifiutata sia dalla società biancoceleste sia dal giocatore stesso, non convinto del progetto tecnico degli inglesi.

Nelle ultime ore, sulla punta classe 2003 si sta muovendo con molta decisione il Siviglia. La destinazione andalusa rappresenta una meta particolarmente gradita all’attaccante e la trattativa potrebbe decollare ufficialmente a breve. Sebbene non si sia ancora parlato di cifre definitive, il dialogo tra i club resta caldissimo. Sullo sfondo restano vigili anche le opzioni che portano in Bundesliga, dove Mainz e Augsburg continuano a monitorare gli sviluppi della vicenda.

L’uscita di Artistico e l’assalto a Conrad Harder del Lipsia

In parallelo alla situazione di Ratkov, la dirigenza laziale è al lavoro per definire la sistemazione del giovane Artistico. Per la punta si prospetta una partenza molto probabile in Serie B, dove diversi club della seconda divisione italiana hanno manifestato un forte interesse per assicurarsene le prestazioni in prestito.

Se sia Ratkov sia Artistico dovessero trovare una nuova squadra, la Lazio muoverà un passo concreto in entrata. L’obiettivo prescelto per completare il pacchetto offensivo è Conrad Harder, talentuoso attaccante danese classe 2005 di proprietà del RB Lipsia. La società romana intende impostare l’operazione sulla base di un prestito, garantendosi così una giovane risorsa di grande prospettiva internazionale per la stagione.

Arbitri Serie A: ufficiali le designazioni della 2ª giornata. Chi è stato scelto per Napoli-Como ma non solo

Arbitri Serie A: sono state ufficializzate le designazioni della 2ª giornata del campionato 2026/27. Chi è stato scelto per tutte le sfide

Attraverso il proprio sito ufficiale, l’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 2ª giornata di Serie A del campionato 2026/2027.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

MILAN – VENEZIA     Venerdì 28/08 h. 20.45

MANGANIELLO

ROSSI M. – DEI GIUDICI

IV:      MARCENARO

VAR:     CAMPLONE

AVAR:      PEZZUTO

FIORENTINA – FROSINONE      Sabato 29/08 h. 18.30

COLLU

TEGONI – YOSHIKAWA

IV:      AYROLDI

VAR:     PRONTERA

AVAR:      GHERSINI

MONZA – UDINESE    Sabato 29/08 h. 18.30

ALLEGRETTA

POLITI – BELSANTI

IV:       MASSA

VAR:      PATERNA

AVAR:       MAZZOLENI

SASSUOLO – TORINO     Sabato 29/08 h. 18.30

DI MARCO

DI GIOIA – BARONE

IV:     ZUFFERLI

VAR:      PEZZUTO

AVAR:     DI PAOLO

JUVENTUS – PARMA    Sabato 29/08 h. 20.45

FOURNEAU

ROSSI C. – LO CICERO

IV:      SOZZA

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:    PICCININI

NAPOLI – COMO     h. 18.30

PAIRETTO

ZINGARELLI – BERCIGLI

IV:     GUIDA

VAR:     GARIGLIO

AVAR:      PRONTERA

CAGLIARI – INTER     h. 20.45

FABBRI

VECCHI – CECCON

IV:     LA PENNA

VAR:     AURELIANO

AVAR:     PATERNA

LAZIO – GENOA    h. 20.45

FELICIANI

MASTRODONATO – FONTANI

IV:     MARIANI

VAR:     ABISSO

AVAR:       COSSO

LECCE – ROMA   Lunedì 31/08 h. 18.30

CHIFFI

IMPERIALE – CECCONI 

IV:       DI BELLO

VAR:      DI PAOLO

AVAR:      PAGANESSI

ATALANTA – BOLOGNA    Lunedì 31/08 h. 20.45

DOVERI

PERETTI – PERROTTI

IV:     CALZAVARA

VAR:    DIONISI

AVAR:      MARINI

Kean forza la mano con la Fiorentina, in ritardo all’allenamento! Vuole solamente il Como

Kean separato in casa con la Fiorentina, è arrivato in ritardo all’allenamento! Solo il Como nei suoi pensieri, cosa succede

Il calciomercato della Fiorentina vive ore di forte tensione attorno al profilo di Moise Kean. L’attaccante italiano si è infatti presentato in ritardo alla seduta di allenamento guidata da Fabio Grosso, una mossa chiara e deliberata per manifestare la ferma volontà di lasciare il club toscano negli ultimi giorni della sessione estiva di trattative e trasferirsi a titolo definitivo al Como.

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L’accordo tra Kean e il Como: la maxi offerta da 40 milioni di euro

Il club lariano ha individuato nel centravanti azzurro la prima scelta per potenziare il proprio reparto offensivo. L’intesa sull’ingaggio tra la dirigenza del Como e l’entourage del calciatore è stata raggiunta già nel corso della scorsa settimana, confermando il totale gradimento dell’ex Juventus nei confronti del progetto tecnico e delle ambizioni della società lombarda.

Sul piano finanziario, il Como ha presentato alla Fiorentina una proposta economica di altissimo livello per sbloccare la trattativa. L’offerta formale consiste in un pacchetto complessivo da 40 milioni di euro con bonus inclusi, una cifra considerevole che testimonia la volontà del club di chiudere l’operazione nel minor tempo possibile e regalare alla rosa un punto di riferimento di calibro internazionale.

La palla passa alla Fiorentina: scenari e gestione dello spogliatoio

Con il calciatore ormai totalmente proiettato verso la nuova avventura e i dettagli contrattuali definiti da giorni, ora la palla passa alla Fiorentina. La dirigenza gigliata si trova davanti a una scelta strategica complessa a pochissime ore dalla chiusura ufficiale del calciomercato. Da un lato c’è la tentazione di incassare un’importante plusvalenza accettando l’offerta dei comaschi; dall’altro la necessità di tutelare il valore tecnico della squadra.

L’eventuale partenza di Kean imporrebbe infatti ai dirigenti viola di tornare immediatamente sul mercato per reperire un sostituto di pari livello prima del gong finale. Al contempo, trattenere la punta contro la sua volontà rischierebbe di creare una situazione spinosa nello spogliatoio. Le prossime ore saranno quindi decisive per capire se il club viola concederà il via libera definitivo al trasferimento.

El Shaarawy può tornare al Genoa! Pazza idea dei rossoblù per gli ultimi giorni di mercato, novità importanti

El Shaarawy torna al Genoa? Il club vuole riportare l’attaccante in rossoblù, ecco cosa sta succedendo

Il calciomercato del Genoa entra in una fase estremamente dinamica e ricca di intrecci nelle battute conclusive della sessione estiva. La dirigenza rossoblù si trova a dover gestire un delicato equilibrio tra possibili cessioni di rilievo e opportunità da cogliere al fotofinish per completare l’organico a disposizione del tecnico. Tra le corsie esterne, la difesa e il reparto d’attacco, la società ligure lavora alacremente su più tavoli per definire l’assetto definitivo della rosa.

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Le manovre in uscita: Martin tra Mainz e Juventus, il Rennes spinge per Vitinha

Uno dei nomi più caldi sul fronte delle uscite è quello di Aaron Martin. Per il terzino spagnolo si sono registrati nuovi sondaggi da parte del Mainz, la società di Bundesliga da cui il club rossoblù lo aveva acquistato tre anni fa e che spinge per riportarlo in Germania. Tuttavia, sulla situazione del calciatore occorre prestare massima attenzione alla Juventus: la società bianconera è infatti alla ricerca di un esterno mancino di ruolo e monitora con grande interesse il profilo dell’ex Mainz per arricchire la propria rosa.

Parallelamente, si registrano importanti novità anche per quanto riguarda l’attacco. Il Rennes si è fatto avanti ufficialmente per Vitinha, manifestando la volontà di intavolare una trattativa per il centravanti portoghese. Un’eventuale cessione del classe 2000 costringerebbe la dirigenza del Grifone a reperire un sostituto all’altezza nelle ultime ore di mercato.

I nomi in entrata: la tentazione El Shaarawy e l’opzione Van der Brempt

Per quanto riguarda i rinforzi in entrata, gli uomini di mercato del Genoa mantengono i riflettori puntati su una suggestione dal forte impatto emotivo e tecnico: il ritorno di Stephan El Shaarawy. Attualmente svincolato, l’ex attaccante cresciuto proprio nel vivaio rossoblù resta un osservato speciale e potrebbe rappresentare un vero e proprio colpo last minute per garantire estro, esperienza e imprevedibilità al reparto avanzato.

Inoltre, la dirigenza ligure monitora con molta attenzione anche l’evoluzione della retroguardia. In cima alla lista dei desideri figura il nome di Ignace Van der Brempt, difensore in forza al Como. Il Genoa rimane pronto ad affondare il colpo nel caso in cui il belga dovesse decidere di lasciare il club lariano prima del termine ufficiale delle trattative.

Roma da copertina, l’intesa Dybala-Malen incanta Pruzzo, Graziani e Stramaccioni: «L’Inter dovrà sudarselo lo Scudetto!»

Pruzzo, Graziani e Stramaccioni hanno commentato così l’esordio vincente della Roma contro la Fiorentina

L’esordio della Roma contro la Fiorentina ha messo in luce la splendida intesa tra Paulo Dybala e Donyell Malen. Chi di gol se ne intende come Roberto Pruzzo, autore di 138 reti in giallorosso, promuove a pieni voti a La Gazzetta dello Sport il duo di Gian Piero Gasperini: “Direi molto buona, anche se poi le qualità di Dybala e Malen già le conoscevamo. Certo, se poi Paulo sta così è ancora più bello a vedersi. Malen invece da quando è arrivato in Italia segna quasi un gol a partita. Ma è tutta la squadra che mi è sembrata tonica, a posto fisicamente. E se hai una struttura che regge, la qualità di giocatori di questo livello si esalta ancora di più. Quei due insieme possono fare davvero la differenza”.

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Graziani incorona Malen: “Con Dybala si trova ad occhi chiusi”

Anche Francesco Graziani, doppio ex del match, elogia la prestazione degli attaccanti e la forza dell’olandese: “Malen per il nostro calcio è straordinario, ma è un caso strano il suo… È vero che in nazionale lo fanno giocare fuori ruolo, ma poi quando è qui diventa devastante, segnando quasi un gol a partita. Basta guardare quello che fa sul raddoppio, da attaccante puro. Con Dybala si trova ad occhi chiusi”. Secondo Graziani, l’ex centravanti ha le carte in regola per puntare al titolo di capocannoniere, potendo contare sull’assistenza costante della Joya e su un’ottima presenza in area di rigore.

Stramaccioni e l’analisi dell’Olimpico: Roma da vertice

Presente all’Olimpico, Andrea Stramaccioni ha sottolineato il ritmo impresso dai capitolini, ritenendoli da scudetto: “Se aggiunge un ultimo tassello per far felice Gasperini e completare la parte sinistra dell’attacco, può secondo me collocarsi come immediata antagonista di Inter e Napoli”. Il tecnico ha poi aggiunto che “al 24 agosto è raro vedere una squadra giocare a questi ritmi per 90 minuti. Dybala ha creato tre assist in seguito a tre accelerazioni palla al piede e al 75′ ha effettuato una rincorsa difensiva andando a recuperare una palla sulla trequarti… In queste condizioni nella nostra Serie A diventa difficilissimo da arginare. E l’intesa con Malen è chimica calcistica naturale… Per i movimenti che fa diventa il destinatario ideale della creatività di Dybala”. Con l’esordio dei giovani talenti come Rodrigo Mora e la conferma del blocco italiano formato da Mancini, Cristante e Pellegrini, la Roma dimostra di avere struttura e qualità per lottare ai vertici.

Luis Henrique blocca l’arrivo del quinto attaccante? C’è un ultimo grande nodo da sciogliere per il calciomercato Inter

Luis Henrique è un grande nodo da sciogliere per il calciomercato dell’Inter. Cosa aspettarsi nell’ultima settimana di trattative

Il calciomercato dell’Inter vive ore di attesa legate a doppio filo al futuro di Luis Henrique. La dirigenza nerazzurra è vicina a definire alcune operazioni in uscita per sfoltire la rosa a disposizione di mister Cristian Chivu, ma lo stallo sulla cessione dell’esterno brasiliano rischia di paralizzare l’arrivo del tanto desiderato rinforzo per il reparto avanzato.

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Asllani verso gli Emirati, Massolin in Francia: ma Luis Henrique resta

Sul fronte delle cessioni, la società milanese si avvia a concludere due trattative collaterali. Kristjan Asllani è ad un passo dal trasferimento all’Al-Jazira, club degli Emirati Arabi pronti ad accoglierlo in prestito con diritto di riscatto destinato a diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni sportive. Per il giovane Massolin si profila invece una partenza in prestito, conteso da un tris di club del campionato francese.

La nota dolente riguarda tuttavia Luis Henrique. La trattativa con la Roma, avviata nei giorni scorsi per trovare una sistemazione al calciatore, si è definitivamente arenata in mancanza di un accordo definitivo. Senza nuove offerte concrete all’orizzonte, l’ex Marsiglia appare destinato a rimanere a Milano, pur avendo ricevuto la comunicazione ufficiale di non rientrare nei progetti tecnici o tattici della società per la nuova stagione.

Le gerarchie di Chivu e il sogno del “dribblomane”

La permanenza di Luis Henrique rischia di scontentare tutti. Sulla corsia destra gli spazi sono del tutto saturati, sia per la brillante riconversione tattica di Diouf da mezzala a esterno d’attacco operata da Chivu, sia per l’oneroso investimento sostenuto per prelevare Djed Spence dal Tottenham per 30 milioni di euro più 5 di bonus e il 10% sulla futura rivendita. Chiusa anche la fascia sinistra, blindata dall’intoccabile Federico Dimarco e dal suo vice naturale Carlos Augusto.

La mancata partenza del brasiliano mantiene così in scacco la dirigenza nerazzurra, impedendole di liberare lo slot necessario per il quinto attaccante. L’identikit cercato dal club resta chiaro: un “dribblomane”, un elemento abile nel saltare l’uomo sia sull’esterno che a supporto delle due punte centrali per spaccare i match più complessi. A meno di sorprese al fotofinish o di una nuova trovata tattica del tecnico per rilanciarlo, il mercato nerazzurro in entrata rischia di chiudersi qua secondo La Gazzetta dello Sport.

Intrigo Leao: offerta Galatasaray, stallo Premier e nodo Amorim. Il Milan mantiene questa posizione forte per il suo futuro

Rafa Leao è al centro di un grande intrigo di calciomercato. Cosa sta succedendo e qual è la posizione del Milan per il suo futuro

Il calciomercato del Milan entra nella sua fase più calda attorno al destino di Rafael Leao. Mentre il talento portoghese continua ad allenarsi a parte per completare il percorso di recupero fisico prima di rientrare in gruppo, l’incertezza su quale maglia indosserà nella stagione appena iniziata si fa sempre più fitta. A pochi giorni dal gong finale delle trattative, l’attaccante lusitano si candida a essere uno dei protagonisti assoluti del fotofinish di mercato, diviso tra le lusinghe del calcio turco e una complessa convivenza con il progetto tecnico rossonero.

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Il Galatasaray prima scelta: la richiesta del Milan e la trattativa

La pista principale per il futuro di Leao secondo La Gazzetta dello Sport porta dritta a Istanbul, sponda Galatasaray. Dopo aver ammesso a inizio estate in diretta tv la volontà di cambiare aria, il giocatore è stato progressivamente escluso dai piani centrali della società. Il Milan ha stabilito una valutazione economica rigida e non intende discostarsene: una base di 50 milioni di euro più 10 milioni di bonus. Nonostante il contratto in scadenza nel 2028 e il rischio di un caso diplomatico in spogliatoio, la proprietà guidata da Cardinale non ha la necessità di fare sconti, costringendo il club turco a uno sforzo supplementare sia sul costo del cartellino sia sull’ingaggio da garantire all’esterno.

I tentennamenti della Premier League e il rebus con Amorim

Decisamente più defilato resta il fronte della Premier League. L’Aston Villa, che aveva inizialmente palesato l’intenzione di stringere i tempi, ha effettuato un brusco dietrofront mantenendo soltanto timidi contatti. Il Tottenham si è limitato a semplici sondaggi senza affondare il colpo, mentre le sirene arabe non sono mai diventate un’opzione concreta.

Se la trattativa con il Galatasaray non dovesse decollare, si profilerebbe l’ipotesi di una permanenza forzata a Milano. Un finale a sorpresa che imporrebbe al portoghese un duro lavoro per riconquistare spazio e stima. Il sistema di gioco del tecnico Ruben Amorim, che richiede una fase di non possesso dispendiosa e punta su profili come Cisse, non sembra cucito su misura per le sue caratteristiche. Gestire l’ingaggio più alto della rosa nel ruolo di riserva di lusso rappresenterebbe un delicato rebus di spogliatoio per la dirigenza milanista.

Yildiz dovrà operarsi, decisione presa dopo l’ulteriore consulto: i tempi di recupero e come la Juventus lo sostituirà

Yildiz dovrà operarsi, ecco quanto rimarrà ai box e come la Juventus intende sostituirlo

Una pesante tegola si abbatte sul mondo della Juventus: Kenan Yildiz sarà costretto a un lungo stop stimato tra i due mesi e mezzo e i tre mesi. Il guaio fisico, accusato durante l’esordio stagionale contro il Frosinone, riguarda la sospetta frattura al quinto metatarso del piede sinistro. Come svelato da La Gazzetta dello Sport, l’operazione chirurgica appare ormai inevitabile. Lo staff medico della Continassa e il fantasista stanno definendo gli ultimi dettagli per stabilire dove e quando operarsi — valutando opzioni in Italia e all’estero — con l’obiettivo di avviare subito la riabilitazione e puntare al rientro per la sosta delle nazionali di novembre.

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L’impatto sui numeri di Spalletti e le gare saltate

L’assenza del gioiello classe 2005 priva il tecnico Luciano Spalletti del suo elemento di maggior talento in una fase cruciale del calendario. Yildiz salterà almeno dieci giornate di Serie A — saltando i match contro Parma, Milan, Sassuolo, Atalanta, Cagliari, Lazio, Lecce, Genoa, Napoli e Fiorentina — oltre a ben quattro impegni di Europa League.

L’impatto della sua assenza sullo scacchiere bianconero trova conferma nei numeri della squadra:

  • Media punti per gara: crolla da 1,74 con il turco in campo a 1,0 quando non gioca.
  • Media gol realizzati: scende da 1,66 a 1,33 a partita.
  • Reti subite: raddoppiano, passando da una media di 1,02 a 2 per incontro.

Le alternative per l’attacco: Boga, Alajbegovic e le corsie estere

In mancanza di un clone tattico di Yildiz, la guida tecnica torinese dovrà ridisegnare la manovra appoggiandosi sulle risorse dell’organico. L’usato sicuro Jeremie Boga offrirà immediata esperienza e spinta nell’uno contro uno, mentre il talentuoso diciottenne Kerim Alajbegovic avrà una grande chance per mettersi in mostra. Prelevato in estate dal Bayer Leverkusen superando la folta concorrenza del Chelsea e dei top club europei, il classe 2007 bosniaco potrà agire sulla corsia mancina, ritrovando la sua naturale comfort zone dopo l’impiego da centrale.

La Juventus vanta comunque abbondanza sulle ali: per garantire pericolosità costante, Spalletti punta forte sulla rapidità di Francisco Conceicao, sulla classe di Edon Zhegrova e sul contributo di Nico Gonzalez, chiamati a compattare il gruppo per superare l’emergenza senza far rimpiangere la fantasia del numero dieci.

Frenata Roma per Oosterwolde: dubbi sulle condizioni fisiche e operazione congelata! Cosa sta succedendo

La Roma frena per Oosterwolde: le condizioni fisiche preoccupano e l’affare resta congelato! Cosa sta succedendo

Il quinto rinforzo del calciomercato della Roma destinato a completare l’organico di Gian Piero Gasperini rischia di trasformarsi in un vero e proprio giallo. L’operazione per vestire di giallorosso Jayden Oosterwolde ha infatti subito un’improvvisa frenata secondo La Gazzetta dello Sport proprio nel momento della formalizzazione. L’esterno olandese è sbarcato ieri mattina all’aeroporto di Ciampino, accolto dall’entusiasmo di decine di tifosi, per poi sottoporsi ai consueti test di rito. Tuttavia, la firma del contratto non è ancora arrivata a causa di un prolungamento dell’iter sanitario: la società capitolina ha richiesto ulteriori approfondimenti e consulti specialistici per valutare a fondo le condizioni fisiche del calciatore.

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I dubbi dello staff medico e i tempi di recupero

Se da un lato non si registrano criticità per quanto riguarda l’idoneità agonistica generale, dall’altro la Roma intende vederci chiaro sull’ultimo infortunio muscolare che ha tenuto il venticinquenne ai box nelle scorse settimane. Il giocatore ha già ricominciato a correre sul campo e il suo rientro a pieno regime è stimato per la metà di settembre. La dirigenza vuole tuttavia scongiurare qualsiasi rischio di ricaduta o una gestione affrettata del percorso di riabilitazione.

Mister Gasperini attende il via libera definitivo per poter contare sulle qualità dell’ex Parma. Negli schemi del tecnico, l’olandese è stato individuato come il vice Wesley sulla fascia sinistra, offrendo al contempo un’ottima soluzione d’emergenza nel ruolo di difensore centrale grazie alla sua duttilità tattica e alla straripante forza fisica.

Le cifre dell’operazione con il Fenerbahce e la clausola sul riscatto

Sul piano economico, l’intesa tra la Roma e il Fenerbahce era stata definita nei dettagli: l’operazione prevede un prestito oneroso da 1 milione di euro, a cui si aggiunge un diritto di riscatto fissato a 15 milioni. L’opzione si trasformerà automaticamente in obbligo di riscatto al raggiungimento della ventesima presenza del calciatore con almeno 45 minuti disputati sul terreno di gioco.

Per Oosterwolde è già stato predisposto un contratto quadriennale da 1,6 milioni di euro a stagione. Tutto rimane tuttavia subordinato al parere vincolante dei medici, atteso nella mattinata di oggi, che deciderà le sorti definitive del trasferimento.

Kessié, non solo Juve! Si inserisce anche un altro club di Serie A che ora prova il sorpasso: cosa sta succedendo

Kessié tra Juventus e Roma: l’ivoriano aspetta sviluppi. I bianconeri rallentano, Gasperini spinge per il sorpasso giallorosso

Il futuro di Franck Kessié resta uno dei temi più caldi di questa fase di mercato. Il centrocampista ivoriano, classe 1996, ex Milan e Atalanta, ha dato priorità alla Juventus, rifiutando finora di approfondire altre proposte. La volontà del giocatore è chiara: tornare in Serie A e farlo indossando la maglia bianconera.

La Juventus, però, deve fare i conti con una situazione interna complessa: prima di affondare il colpo, servono uscite a centrocampo che liberino spazio economico e tecnico.

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La posizione della Juventus: servono cessioni prima di chiudere

Il club bianconero continua a considerare Kessié il profilo ideale per completare il reparto, ma la trattativa non può avanzare senza una cessione significativa.

La partenza di Fabio Miretti, in chiusura con il Besiktas, potrebbe non bastare per sbloccare l’operazione. La Juventus sta valutando ulteriori movimenti, ma i tempi rischiano di diventare un fattore decisivo.

Se la situazione non si sbloccasse rapidamente, altri club potrebbero approfittarne.

La Roma entra in scena: Gasperini vuole Kessié

Nelle ultime ore si è inserita con forza la Roma, che ha sondato il terreno e manifestato un interesse concreto.

Il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini conosce benissimo Kessié, avendolo allenato ai tempi dell’Atalanta, e lo considera un giocatore perfetto per il suo sistema: intensità, fisicità, capacità di coprire più zone del campo e inserimenti continui.

Il blitz della Roma è reale e potrebbe trasformarsi in un sorpasso se la Juventus non accelererà.

Kessié aspetta: il rischio sorpasso è concreto

L’ivoriano continua a dare priorità ai bianconeri, ma è consapevole che i tempi della Juventus potrebbero allungarsi. La Roma, invece, è pronta a muoversi con decisione e a garantire un ruolo centrale nel progetto tecnico.

I prossimi giorni saranno decisivi: o la Juventus riuscirà a chiudere prima, oppure la Roma potrebbe completare un colpo pesante, riportando Kessié in Serie A con una maglia diversa da quella immaginata inizialmente.


Olanda, De Jong svela i retroscena: Guardiola e Slot i primi candidati. Poi la scelta su Xavi Hernández

Nazionali, De Jong racconta il casting Oranje: Guardiola e Slot in cima alla lista, Xavi scelto alla fine

La Federcalcio olandese ha raccontato pubblicamente il percorso che ha portato alla nomina di Xavi Hernández come nuovo commissario tecnico della nazionale. Durante la conferenza stampa di presentazione, il direttore tecnico Nigel De Jong ha ricostruito in modo dettagliato le fasi che hanno preceduto la scelta finale, rivelando nomi di altissimo profilo valutati nelle settimane precedenti.

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Guardiola era il primo nome: “Voleva prendersi un anno sabbatico”

De Jong ha spiegato che il primo candidato individuato per sostituire Ronald Koeman era Pep Guardiola, tecnico del Manchester City e considerato uno dei migliori allenatori della storia del calcio moderno. “Il nostro primo candidato per sostituire Koeman è stato Pep Guardiola”, ha dichiarato De Jong, sottolineando come il club avesse tentato un approccio diretto. Il direttore tecnico ha poi aggiunto che Guardiola aveva risposto manifestando la volontà di prendersi un anno sabbatico, rendendo impossibile proseguire la trattativa.

Il secondo profilo: Arne Slot, ma resta nei club

Il secondo nome valutato dalla federazione è stato Arne Slot, allenatore olandese reduce da stagioni di grande livello con Feyenoord e Liverpool. “Il nostro secondo nome era quello di Arne Slot, ma ha preferito rimanere attivo nel calcio dei club”, ha spiegato De Jong, evidenziando come il tecnico avesse scelto di proseguire la propria carriera a livello societario.

La scelta finale: Xavi Hernández nuovo Ct degli Oranje

A quel punto, la federazione è passata al terzo candidato: Xavi Hernández, ex centrocampista del Barcellona e già allenatore dei blaugrana e dell’Al Sadd. “Poi siamo passati al terzo candidato, l’uomo accanto a me, Xavi Hernández”, ha concluso De Jong.

Le parole di Xavi: “Essere considerato dopo Guardiola e Slot è un onore”

Il nuovo Ct ha commentato con entusiasmo la ricostruzione del direttore tecnico: Essere considerato subito dopo tecnici come Guardiola e Slot rappresenta un’ottima base di partenza. Poco importa l’esatta posizione in questa speciale classifica: l’unica cosa fondamentale è aver raggiunto l’eccellenza, la vera ‘università del calcio’. Da qui in avanti la ricetta sarà fatta di passione, ambizione e grande dedizione al lavoro, con un traguardo ben preciso in mente: rendere fieri della squadra tutti i 18 milioni di cittadini olandesi”.

Yvan Maye al Monza: l’Inter annuncia il trasferimento. Ecco come è strutturata l’operazione

Inter‑Monza, accordo per Yvan Maye: prestito con opzione a favore del club biancorosso e contropzione per i nerazzurri. La formula completa

Il Monza ha annunciato l’ingaggio di Yvan Maye, giovane difensore francese classe 2006, prelevato dall’Inter con la formula del prestito fino al 30 giugno 2027, con opzione a favore del club biancorosso e contropzione per i nerazzurri. Un’operazione strategica che conferma la volontà del Monza di investire su profili giovani e di prospettiva.

Il percorso di Maye: dalla Francia alla Primavera dell’Inter

Nato ad Antony il 21 marzo 2006, Maye è arrivato all’Inter nel 2022, entrando nel settore giovanile nerazzurro e completando tutta la trafila fino alla Primavera, dove si è messo in mostra per personalità e qualità tecniche.

Nel 2025‑26 è stato aggregato alla formazione Under 23, con cui ha esordito tra i professionisti collezionando 9 presenze in Serie C, mostrando solidità difensiva e una crescita costante.

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La fiducia di Chivu e la prima convocazione in Prima Squadra

Il comunicato del Monza ricorda anche un passaggio importante della sua crescita: nel novembre 2025 Maye ha ricevuto la prima convocazione con la Prima Squadra dell’Inter per la trasferta di Pisa.

Le sue qualità — fisico imponente, rapidità, abilità nella marcatura e buona impostazione — hanno colpito Cristian Chivu, che lo ha aggregato al gruppo per il ritiro estivo 2026, segnale di una fiducia crescente da parte dello staff tecnico nerazzurro.

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Maye ha anche segnato alla prima giornata del campionato di Serie C con l’Inter Under 23 nella vittoria contro il Catania, confermando la sua capacità di essere pericoloso anche sui piazzati.

Cosa porta Maye al Monza: un difensore moderno per Juric

Il Monza consegna così a Ivan Juric un difensore mancino giovane, fisico e versatile, ideale per un sistema che richiede aggressività, duelli e capacità di uscita palla al piede.

Maye è pronto a vivere la sua prima esperienza in Serie A, un salto importante che il club biancorosso ha deciso di accompagnare con una formula che tutela entrambe le società e valorizza il talento del giocatore.

Un innesto di prospettiva per il futuro biancorosso

Con l’arrivo di Maye, il Monza continua a costruire una rosa che unisce esperienza e giovani di qualità. Il difensore francese rappresenta un investimento sul futuro e un profilo che può crescere rapidamente sotto la guida di Juric.

Como, nuovo rilancio per Kean: offerta da 40 milioni circa! Ecco la posizione della Fiorentina: i possibili scenari

Offerta da 40 milioni per Moise Kean: il Como accelera, la Fiorentina prende tempo. Le ipotesi sul tavolo

Il Como ha compiuto il passo decisivo nella trattativa per Moise Kean, attaccante classe 2000 e perno dell’attacco viola. Nella giornata di ieri il club lariano ha infatti presentato la seconda offerta ufficiale, un rilancio atteso dopo i primi contatti delle scorse settimane.

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La proposta messa sul tavolo è di 40 milioni di euro, suddivisi in 35 milioni di parte fissa e 5 milioni legati ai bonus: una cifra importante, che conferma quanto Cesc Fàbregas consideri Kean il profilo ideale per completare il reparto offensivo in vista della stagione.

Fiorentina prudente: prima il sostituto, poi la cessione

Nonostante l’offerta significativa, la Fiorentina non ha ancora dato il via libera. Il club viola sta valutando con attenzione ogni dettaglio, frenato da un nodo cruciale: trovare il sostituto giusto.

La dirigenza, guidata da Fabio Paratici, ritiene Kean un elemento fondamentale e non intende liberarlo senza aver individuato un attaccante considerato all’altezza — o addirittura superiore — per garantire continuità tecnica alla squadra.

La ricerca del nuovo centravanti, però, non si preannuncia semplice: diversi profili sono stati sondati, ma nessuno è ancora vicino alla chiusura.

Como in attesa: 48 ore per una risposta

Dal canto suo, il Como ha fretta. Il club vuole definire l’operazione in tempi brevi per consegnare a Fàbregas il rinforzo richiesto e programmare il resto del mercato.

La dirigenza lariana si aspetta una risposta entro le prossime 48 ore: se la Fiorentina non dovesse sbloccare la situazione, il Como è pronto a virare su una soluzione alternativa, già individuata come piano B.

Una trattativa delicata: equilibrio tra ambizione e necessità

Il rilancio del Como conferma l’ambizione del club, deciso a costruire una squadra competitiva per la Serie A. La Fiorentina, invece, deve bilanciare la volontà del giocatore con la necessità di non indebolire il reparto offensivo.

I prossimi giorni saranno decisivi per capire se Kean potrà davvero trasferirsi sul lago o se la trattativa si fermerà davanti al nodo del sostituto.

Como, ecco Kambwala! L’ex Villarreal pronto a unirsi alla squadra di Fàbregas. Ecco l’altro nome sul taccuino del ds Ludi

Como, Kambwala è arrivato in città: il difensore del Villarreal pronto a unirsi alla squadra di Fàbregas. E si continua a lavorare per Diego Carlos

Il Como è pronto ad accogliere un nuovo rinforzo per la difesa. Willy Kambwala, centrale classe 2004, è arrivato in città e si prepara a iniziare la sua avventura sotto la guida di Cesc Fàbregas, tecnico che sta costruendo una squadra ambiziosa e ricca di profili internazionali.

Kambwala arriva dal Villarreal, club in cui ha collezionato 21 presenze nelle ultime due stagioni, un numero ridotto anche a causa di un lungo infortunio alla coscia che lo ha tenuto fermo per 214 giorni. Nonostante questo stop, il difensore rimane un talento di prospettiva: fisico, aggressivo, abile nel gioco aereo e con margini di crescita importanti.

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Un nuovo centrale per Fàbregas: cosa porta Kambwala al Como

Il Como aggiunge così un altro tassello alla propria retroguardia dopo l’arrivo di Trevoh Chalobah. Kambwala è un difensore moderno, capace di giocare sia in una linea a tre sia in una difesa a quattro, con buona velocità e capacità di anticipo.

Per Fàbregas, che punta su un calcio propositivo ma equilibrato, si tratta di un profilo utile per aumentare la competitività interna e la profondità della rosa.

Il Como non si ferma: si lavora anche per Diego Carlos

Parallelamente, il club lariano continua a muoversi per Diego Carlos, centrale brasiliano di grande esperienza internazionale. L’operazione è considerata possibile, ma resta legata a un’uscita nel reparto difensivo.

Il nome più caldo è quello di Alberto Dossena, difensore italiano classe 1998, attualmente in trattativa con il Parma. La sua eventuale partenza libererebbe lo spazio necessario per affondare il colpo Diego Carlos, che Fàbregas conosce bene e vorrebbe portare a Como per aumentare leadership e solidità.

Como ambizioso: una difesa sempre più internazionale

Con Kambwala già in città e Diego Carlos nel mirino, il Como conferma la volontà di costruire una squadra competitiva e strutturata per la Serie A. La linea difensiva si arricchisce di profili giovani e di esperienza, seguendo una strategia chiara: unire talento, fisicità e personalità.

Udinese, c’è lesione per Zaniolo: il comunicato ufficiale del club! Ecco quante partite salta

Udinese, brutte notizie! Lesione muscolare per Zaniolo: stop di 3‑4 settimane. Il comunicato ufficiale del club

L’Udinese ha pubblicato il comunicato ufficiale sulle condizioni di Nicolò Zaniolo, trequartista classe 1999, uscito malconcio durante la prima giornata di Serie A contro il Como (1‑1). Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra, un problema che costringerà il giocatore a fermarsi per diverse settimane.

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Il comunicato dell’Udinese: lesione per Zaniolo e per il giovane Palma

Il club friulano ha diffuso una nota dettagliata, fornendo aggiornamenti sia su Zaniolo sia su Matteo Palma, difensore classe 2008: “All’esito degli esami strumentali effettuati Udinese Calcio rende noti i seguenti aggiornamenti sulle condizioni fisiche di Matteo Palma e Nicolò Zaniolo.

Il difensore classe 2008 ha riportato una lesione muscolare al muscolo adduttore lungo della gamba destra. Zaniolo, invece, ha evidenziato una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra. Entrambi hanno iniziato l’iter di recupero e per tutti e due i calciatori la prognosi è stimata in 3/4 settimane.

A Matteo e Nicolò l’in bocca al lupo per un pronto recupero”.

Un messaggio accompagnato dall’augurio di pronta guarigione per entrambi i giocatori.

Cosa è successo: l’infortunio nel finale di Udinese‑Como

Zaniolo era stato costretto a lasciare il campo nel finale della gara contro il Como, sostituito da Zarraga. Il numero dieci aveva avvertito la sensazione di uno stiramento, poi confermata dagli esami clinici. L’infortunio arriva in un momento in cui il trequartista era considerato una pedina centrale nel progetto tecnico di Runjaic , allenatore che punta molto sulla sua qualità tra le linee.

Tempi di recupero: Zaniolo out per 3‑4 settimane

La prognosi stimata è di 3‑4 settimane, periodo in cui Zaniolo sarà ai box e seguirà un percorso di recupero personalizzato. Lo staff medico dell’Udinese monitorerà quotidianamente la situazione, con l’obiettivo di evitare ricadute e garantire un rientro in piena sicurezza.

Le partite che salterà: un calendario complicato per l’Udinese

L’assenza di Zaniolo pesa, soprattutto considerando il calendario fitto dei friulani. Il trequartista non sarà disponibile per:

  • Udinese‑Monza
  • Coppa Italia: Udinese‑Venezia (2 settembre)
  • Udinese‑Lazio
  • Udinese‑Inter
  • Udinese‑Cagliari, ultima gara prima della sosta per la Nations League.

Un’assenza pesante che obbliga Runjaic a ridisegnare l’attacco nelle prossime settimane.

Genoa Napoli, arriva la decisione del giudice sportivo: che stangata per Diego López! Ecco la squalifica

Genoa‑Napoli, arriva la decisione del giudice sportivo: il ds dei rossoblù Diego López squalificato fino all’8 settembre

Le conseguenze di Genoa‑Napoli, gara segnata da polemiche e tensioni dopo il primo gol degli azzurri, sono arrivate puntuali. Il giudice sportivo ha infatti ufficializzato la squalifica fino all’8 settembre per Diego López, direttore sportivo del Genoa, protagonista delle proteste più accese nel post‑partita.

Il contesto: una partita ad alta tensione

La sfida di Marassi aveva acceso il dibattito per la rete del vantaggio del Napoli, episodio contestato dalla panchina rossoblù e oggetto di discussione per diversi minuti. López, dirigente esperto e figura centrale nell’area tecnica del Genoa, aveva manifestato con decisione il proprio dissenso, generando un clima di forte tensione attorno alla terna arbitrale.

Il giudice sportivo ha valutato gli atteggiamenti e le dichiarazioni del post‑gara, ritenendo necessario un provvedimento disciplinare nei confronti del dirigente.

La sanzione: stop fino all’8 settembre

La squalifica, come riportato nel comunicato ufficiale, sarà valida fino all’8 settembre, impedendo a López di essere presente nelle aree tecniche e di svolgere le attività operative legate alle gare ufficiali. Una decisione che incide sulla gestione quotidiana del club, soprattutto in un periodo delicato come quello di fine mercato.

Il Genoa dovrà quindi fare a meno del suo direttore sportivo nelle prossime settimane, mentre la società valuta eventuali passi formali per tutelare la propria posizione.

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GIUDICE SPORTIVO – “Per avere, al termine della gara, entrando indebitamente sul terreno di giuoco non essendo inserito nella distinta di gara, contestato ripetutamente una decisione arbitrale, assumendo un atteggiamento aggressivo, reiterando tali proteste anche negli spogliatoi ed impedendo al Direttore di gara di chiudere la porta del proprio spogliatoio per alcuni momenti”.

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