Pagina 208 – Calcio News 24

Pellegrini analizza: «Quello che non manca mai è la voglia di fare bene, a volte non basta come è successo»

Pellegrini dopo Inter Roma: «Quello che non manca mai è la voglia di fare bene, a volte non basta come è successo». L’analisi

Al termine del pirotecnico 5‑2 di San Siro, il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini ha analizzato a Dazn con lucidità il crollo dei giallorossi sotto i colpi dell’Inter di Cristian Chivu. Nonostante la fiammata del momentaneo pareggio, la squadra capitolina non è riuscita a contenere la forza della capolista, ormai lanciata verso lo scudetto con i suoi 72 punti in classifica.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Secondo me è stato un po’ questo, siamo entrati in campo e abbiamo preso gol, l’abbiamo reindirizzata con l’1-1 e poi hanno segnato con questo tiro da molto lontano prima di fine tempo. Poi siamo rientrati e subito abbiamo preso il terzo gol, mai facile reagire a tutti questi episodi. Sentivamo di poter comandare la partita come nel primo tempo, poi abbiamo preso gol così e non aiuta.

Momento negativo figlio del gol di Gatti? Non penso che un gol possa compromettere impegno, dedizione, voglia di vincere le partite. Sicuramente ci ha fatto arrabbiare, al di là dei punti persi, era stata vanificata una grande partita, come col Milan per esempio. Quello che non manca mai è la voglia di fare bene, a volte non basta come oggi. Davanti c’è l’Inter che è molto forte e messa bene in campo, allenata bene. Stiamo riscontrando difficoltà legate a episodi. Bisogna provare a spostare questi episodi e riportarli dalla nostra parte».

Bernardo Silva, il vice di Guardiola svela: «Ogni bella storia arriva alla fine. Spero che Bernardo si goda le ultime 6 settimane». E la Juve…

Bernardo Silva, Lijnders: «Ogni bella storia arriva alla fine. Spero che Bernardo si goda le ultime 6 settimane». Le parole

Bernardo Silva lascerà il Manchester City al termine della stagione. La conferma arriva indirettamente dalle parole di Pep Lijnders, vice di Pep Guardiola, che in conferenza stampa dopo il 4‑0 inflitto al Liverpool in FA Cup si è lasciato sfuggire un dettaglio significativo: il 31enne portoghese, in scadenza il 30 giugno, non farà ritorno a Manchester dopo il Mondiale.

Un’uscita che suona come una vera e propria anticipazione sul futuro del centrocampista, da tempo al centro di voci di mercato e ora sempre più vicino all’addio dopo anni di successi con la maglia dei Citizens.

Arrivato al Manchester City nell’estate 2017 dopo l’esplosione al Monaco, Bernardo Silva si è imposto fin da subito come uno degli uomini chiave della squadra di Guardiola. La sua versatilità, l’intelligenza calcistica e la capacità di interpretare più ruoli lo hanno reso un giocatore praticamente insostituibile, qualità che affondano le radici nella formazione al Benfica e nella maturazione in Ligue 1. Non sorprende quindi che Guardiola lo abbia sempre considerato uno dei migliori calciatori mai allenati, lodandone la visione di gioco unica e l’impatto determinante in ogni fase del campo

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Parole Lijnders (vice di Guardiola) – «Ogni bella storia arriva alla fine. Spero che Bernardo si goda le ultime 6 settimane, che abbia un bel finale perché se lo merita. E si merita tutta l’attenzione possibile».

Il futuro di Bernardo Silva: gli scenari

Bernardo Silva chiuderà la stagione puntando a FA Cup e rimonta in Premier prima di salutare il Manchester City. Con il contratto in scadenza e la volontà di una nuova sfida di alto livello, il portoghese è già nel mirino di diversi top club: la Juventus ha avviato i contatti con Jorge Mendes proponendo un triennale, mentre restano vive le piste Barcellona, PSG e altre big europee, oltre alle opzioni più ricche in Arabia e MLS. Considerato ancora un giocatore chiave da Guardiola, Silva si prepara comunque a un addio dopo nove anni, certo di diventare un elemento fondamentale ovunque decida di andare.

Lautaro Martinez svela: «L’abbraccio con Bastoni? E’ uno di quelli che mi fa venire i brividi, come tutti i compagni»

Lautaro Martinez: «Oggi era uno scontro diretto, una partita molto importante per il nostro cammino». Le parole

Intervenuto nel post‑partita di Inter‑Roma, il capitano nerazzurro Lautaro Martinez ha commentato il successo ottenuto nella 31ª giornata di Serie A 2025/26. Ai microfoni di Dazn, l’attaccante argentino ha analizzato la prestazione della squadra e il valore di una vittoria arrivata in un momento chiave della stagione

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

RISPOSTA DA SQUADRA – «Oggi era uno scontro diretto, una partita molto importante per il nostro cammino, per il campionato e per insidiare noi stessi. Bisognava scendere in campo col giusto atteggiamento, con personalità. La Roma è una squadra forte, conosciamo da tanto tempo il suo allenatore. Thuram oggi ha fatto la differenza come ci ha abituato a farla sempre, un calo possiamo averlo tutti. Felice per i compagni, era la partita che meritavamo».

L’ABBRACCIO DELLA SQUADRA A BASTONI DOPO IL GOL DI BARELLA – «Quando parli di lui, di tutti i compagni, a me viene la pelle d’oca. Questi ragazzi lasciano sempre l’anima dentro. Lo diciamo oggi che abbiamo vinto e c’ solo felicitò. ma anche quando perdono loro danno tutto. Gli italiani sono rimasti fuori dal mondiale, ma lavorano a testa alta e danno il massimo. Non possiamo permetterci di fermarci ma un calo lo si può avere. Si accettano le critiche, noi cerchiamo sempre di dare il massimo per superarci ognuno di noi, sono felice di avere questi compagni di squadra».

Inter, Chivu analizza nel post partita: «Oggi ci siamo presentati con lo spirito giusto, con al voglia di esser dominanti e chiudere la partita»

Inter Roma, nel post partita Chivu è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la sfida disputata a San Siro

Al termine di Inter Roma, Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

LA BATTUTA PRIMA DEL COLLEGAMENTO – «La mia preoccupazione era per il barbiere. Sono inguardabile, mi sono messo di nuovo il casco in testa».

DAL 3-1 DI LAUTARO E’ CAMBIATO TUTTO – «Era quello che avevamo chiesto all’intervallo, direi che lo abbiamo fatto molto bene., Abbiamo chiuso la partita segnando due gol dopo l’intervallo. Ovvio che capisci quello che succede, questa squadra dà segni di maturità. Altre volte nei secondi temp ha speculato un po’ di più. Oggi ci siamo presentati con lo spirito giusto, con al voglia di esser dominanti e chiudere la partita»

IL PROBLEMA DELLA SQUADRA DOPO I PRIMI 15 MINUTI – «Per me andare a prendere la Roma non è semplice, ti svuota in mezzo al campo, i mediani uno va in costruzione e l’altro ti ruota fuori. Eravamo un po’ preoccupati per la giocata su Malen, forse Calhanoglu era un pelino più basso e faceva fatica ad arrivare su Pisilli. Un po’ di coraggio nel secondo tempo lo abbiamo avuto, abbiamo rotto le linee, siamo andati più veloci e più avanti col nostro play. Siamo mancati nelle ri-aggressioni anche nel primo tempo».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI CHIVU SU INTERNEWS24

Roma, Gasperini svela: «Aver chiuso il primo tempo in svantaggio ha dato un brutto colpo al morale. Perdere ci può stare ma…»

Inter Roma, nel post gara Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la sfida disputata a San Siro

Al termine di Inter Roma, Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Blackout a inizio secondo tempo? Tra primo e secondo gol, in mezzo ho visto tanta Roma. Aver chiuso il primo tempo in svantaggio ha dato un brutto colpo al morale. In particolare sul terzo gol siamo rimasti un po’ così e da quel momento è stata una sofferenza. L’infortunio di Mancini? Per noi è importante, quando siamo al completo siamo competitivi.

Oggi mancavano anche Wesley e Kone, senza dubbio perdiamo qualcosa, anche se tutti danno il massimo. La partita è dai due volti: nel primo tempo ho visto tanta Roma, anche se il risultato finale fa sembrare tutto diverso. Dopo il terzo gol la partita si è chiusa, ma bisogna dare anche meriti all’Inter. C’è stato un calo morale da parte nostra, ma la squadra riparte: perdere contro questa Inter ci può stare, chiaramente non con queste proporzioni, ma giocheremo le prossime gare mettendo tutto in campo».

Alberto Costa chiarisce: «Non ho mai sputato al mio collega, chi mi conosce sa che sarei incapace di farlo». Le parole dell’ex Juve

Alberto Costa sui social: «Non ho mai sputato al mio collega, chi mi conosce sa che sarei incapace». Le parole dell’ex Juventus

Il messaggio condiviso da Alberto Costa sul proprio profilo Instagram arriva dopo le tensioni esplose durante Porto‑Famalicão. L’ex centrocampista della Juventus è infatti finito al centro delle polemiche per l’accusa di aver sputato a Sorriso al termine di un breve ma acceso confronto in campo.

Costa ha scelto i social per chiarire la sua versione dei fatti, rispondendo alle accuse e spiegando quanto accaduto in quei concitati minuti di gara.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

PAROLE – «Dopo vari tentativi di distorcere la verità, mi sento obbligato a rispondere a un attacco alla mia integrità sportiva. Non ho mai sputato al mio collega, chi mi conosce sa che sarei incapace di farlo. Sono state rivolte unicamente parole nella concitazione del momento, come è visibile nelle immagini. Ai tifosi del Porto, grazie per tutto il vostro supporto. Continuiamo insieme, fino alla fine»

COSA E’ SUCCESSO? – Durante il match tra Porto e Famalicão si è verificato un episodio molto discusso che ha coinvolto Alberto Costa e Marcos Vinicios Lopes Moura, noto come Sorriso. Dopo un contrasto nel primo tempo, i due hanno avuto un breve faccia a faccia e il brasiliano ha accusato il difensore di avergli sputato addosso. Né l’arbitro né il VAR sono intervenuti sulla situazione, e la partita è proseguita fino al gol con cui Costa ha poi portato in vantaggio il Porto.

Pagelle Inter Roma: ecco i Top e i Flop della super sfida di San Siro! Le valutazioni complete

Pagelle Inter Roma: i Top e Flop tra i protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Inter Roma: i giudizi sui protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Non è stata una partita, è stato un uragano. L’Inter di Cristian Chivu rifila cinque schiaffi a una Roma che prova a restare a galla con la dignità, ma finisce travolta dalla marea nerazzurra. Il “Toro” Lautaro timbra il cartellino dopo soli 60 secondi, Calhanoglu pesca il jolly dal mazzo e Thuram decide di fare il padrone di casa. Il risultato? Un 5-2 che manda i nerazzurri a +9 sul Milan e trasforma San Siro in una discoteca a cielo aperto.


I TOP

LAUTARO MARTINEZ – Il ritorno del Re Gli sono bastati 60 secondi per ricordare a tutti perché lo chiamano “Toro”. Rientra dall’infortunio e spacca subito la porta. Non contento, nella ripresa firma la doppietta personale con un tocco vellutato che scavalca Svilar. Se l’Inter corre verso il titolo, è perché il suo capitano ha di nuovo fame. Scatenato.

MARCUS THURAM – Formato “Tuttofare” Assist per l’1-0, assist per il 3-1 e gol del 4-1 con una capocciata imperiosa da corner. Bullizza Ndicka per tutta la sera e vince ogni duello fisico. Quando parte in progressione, i difensori giallorossi sembrano turisti che cercano di rincorrere un treno ad alta velocità. Debordante.

HAKAN CALHANOGLU – Il cecchino di Istanbul Proprio quando la Roma pensava di aver riaperto i giochi, Hakan decide di far finire il primo tempo con i fuochi d’artificio. Una sventola da lontanissimo che inganna Svilar e riporta l’Inter avanti. Aggiunge un assist al bacio per Thuram e governa il centrocampo con la bacchetta. Direttore d’orchestra.

YANN SOMMER – Il muro invisibile Sul 2-1 compie una parata che vale quanto un gol, volando a togliere dall’angolino un colpo di testa di Malen. Resta sospeso in aria per un tempo che sembra infinito. Se la Roma non riesce a fare il 2-2, il merito è tutto dei suoi guantoni. Vigile.


I FLOP

EVAN NDICKA – Statua di sale Una serata da incubo. Si fa bruciare da Thuram dopo un minuto, dorme sul gol di Barella e in generale dà l’impressione di aver dimenticato la bussola negli spogliatoi. Troppo passivo, troppo lento, troppo tutto ciò che un difensore non dovrebbe essere contro Lautaro e Marcus. Imbarazzante.

GIAN PIERO GASPERINI – Maledizione San Siro Il suo ritorno nella Scala del Calcio è un naufragio. La sua Roma cresce nel primo tempo, ma la difesa balla un ritmo che lui non riesce a correggere. I cambi non sortiscono l’effetto sperato e la squadra si scioglie sotto i colpi dell’Inter. Il tabù nerazzurro continua a perseguitarlo. Sotto scacco.

DEVYNE RENSCH – Dottor Jekyll e Mister Hyde L’assist per l’1-1 di Mancini è una perla di rara bellezza, ma la sua fase difensiva è un colabrodo. Perde il duello fisico con Thuram in occasione del 3-1, errore che di fatto stende il tappeto rosso al trionfo interista. Incompleto.

Inter Roma, la partita di Federico Dimarco: dentro alla prestazione dell’esterno nerazzurro

Inter Roma, la partita di Federico Dimarco: ecco l’analisi completa della prestazione dell’esterno di Chivu

Dimarco è stato uno dei protagonisti del posticipo di Serie A. Particolarmente interessante la prestazione dell’esterno nerazzurro Ecco il focus e il dettaglio della sua prestazione in Inter Roma dopo la non convincente gara di Firenze nell’ultima in campionato e quella in Nazionale contro la Bosnia.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PRIMO TEMPO

Al 6′ Dimarco va a rubare palla al limite dell’area, Calhanoglu raccoglie e da fuori impegna severamente Svilar, poi è lo stesso Federico a concludere in diagonale, palla di poco fuori: l’Inter viaggia sulle ali dell’entusiasmo dopo l’immediata rete di Lautaro. All’8 altro pallone preso, stavolta all’altezza del centrocampo ai danni di Cristante. Al 13′ appoggio di prima di Dimarco, Lautaro dal lato sinistro cerca la porta, Svilar mette in angolo: ancora una volta l’esterno si trova in una posizione molto avanzata, qui nella veste di rapido rifinitore. Al 21′ si trova sulla destra in difesa e svirgola il lancio spazzando fuori.

Corner indiretto al 26′, cross debole ma guadagna ugualmente un altro tiro dalla bandierina, stavolta pericoloso, Ndicka evita guai colpendo di testa. Al 29′ commette fallo su Celik pestandogli il piede. Al 33′ si scambiano le parti: Thuram serve Dimarco che in area di rigore, spalle alla porta, fa da sponda per Zielinski: il polacco calcia male e spreca una buona azione. Al 34′ si fa trovare pronto per portare avanti un’ottima costruzione da dietro, è Lautaro ad invitarlo a fare alzare il baricentro della squadra. Al 370 Federico viene murato in area su un tocco di Barella, interessante che il mancino si trovi sul centro-destra, confermandosi come un elemento mobilissimo. Al 40′ sul gol dell’1-1 Dimarco sul lato destro non riesce a chiudere su Rensch, libero nel regalare il pallone buono per Mancini.

SECONDO TEMPO

Primo intervento della ripresa di pulizia a centrocampo: recupero su Celik e scarico sul compagno più vicino. Al 49′ azione esemplare del suo movimento continuo: chiude un’uscita a 3 sul suo lato, allarga sulla destra e poi va ad aiutare i compagni trovandosi a crossare da quella parte. Al 50′ passaggio a lunga gittata per Thuram, la palla viene intercettata. Al 60′ punizione tagliata benissimo col mancino da destra, testa di Thuram alta. Al 72′ Dimarco calcia un corner sul quale Svilar tradisce un’incertezza, senza però causare gravi danni. Al 74′ l’esterno di Chiuvu arriva col passo sbagliato e crossa lungo su un invito di Bonny.

All’80’ Dimarco in avanti a Bonny, tacco per Esposito che calcia sul primo palo, grande risposta di Svilar: sul corner successivo battuto sempre da Dimarco nasce un altro pericolo con una deviazione aerea di Dumfries fuori di poco. All’83 ottimo cross rasoterra dal fondo, la palla passa pericolosamente lungo l’area senza trovare nessuno che la metta in porta. Poco dopo nell’altra parte va a chiudere in corner sull’avanzata di un attivo Celik. All’86 impatto irregolare su Pisilli che arriva di slancio su una respinta. Valutazione complessiva doverosa più che positiva: in una gara che ha visto l’Inter assolutamente dominante, Dimarco ha fornito un contributo continuo per quantità, qualità, atteggiamento offensivo e movimento in ogni dove, fornendo una notevole sterzata al calo delle ultime prestazioni. Nel recupero lo si è visto andare ancora in pressione su Svilar, indizio di ottima condizione fisica.

Cagni non ci sta e risponde: «Adani? Pensate che lo paghiamo perché è in Rai… Vi faccio vedere uno spezzone in cui sono riuscito a farlo arrivare»

Cagni risponde ad Adani: «Pensate che lo paghiamo perché è in Rai… Vi faccio vedere uno spezzone in cui sono riuscito a…»

Gigi Cagni, ex allenatore e tra i tecnici che hanno guidato Lele Adani in carriera, ha replicato alle critiche ricevute dall’ex difensore — oggi opinionista televisivo. Le sue parole sono arrivate attraverso un reel pubblicato sul proprio profilo Instagram, dove ha voluto chiarire la sua posizione e rispondere punto su punto alle osservazioni di Adani.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Avete sentito cosa ha detto Adani? Veramente troppo bello. Il calcio è bello anche per questo: quelli che ne sanno meno sono quelli che parlano di più. Pensate che lo paghiamo, lo pago anch’io, perché è in Rai… pensate voi. Adesso vi faccio vedere uno spezzone in cui sono riuscito a farlo arrivare in area avversaria. E come ero difensivista, e come ero vecchio nell’aspetto tattico… Lasciamoli parlare, perché questo dobbiamo fare»

«Visto che poi lui è stato uno degli artefici di quelli che hanno sponsorizzato il tiki-taka, che ha portato alla crisi del calcio italiano. Questo lo dobbiamo sopportare. Però sono contento, eh. Perché se questi sono quelli che capiscono il calcio… allora io sono ancora bello tranquillo».

ADANI AVEVA DETTO– «Oggi, mi dispiace dirvelo, ma ci sono ancora tanti Cagni, tanti allenatori come Cagni».

Bastoni Inter, standing ovation di San Siro per il difensore nerazzurro nel corso della sfida contro la Roma: cosa è successo

Bastoni Inter, standing ovation di San Siro per Bastoni: applausi a scena aperta durante la sfida con la Roma

Nella domenica di Pasqua i riflettori della Serie A si accendono su Inter‑Roma, uno dei due big match della 31ª giornata insieme al posticipo del lunedì tra Napoli e Milan. A San Siro, Cristian Chivu conferma al centro della difesa Alessandro Bastoni, scelta accolta con un boato fragoroso al momento dell’annuncio delle formazioni. Un applauso che va oltre la semplice presentazione: è un segnale forte di vicinanza da parte del pubblico nerazzurro.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il difensore classe ’99, infatti, sta attraversando un periodo delicato, finito al centro di critiche e discussioni dopo le recenti prestazioni in Nazionale. Il tifo interista ha voluto ribadire il proprio sostegno, trasformando quel momento in un abbraccio collettivo, quasi a voler proteggere uno dei simboli della squadra in un frangente non semplice della sua stagione.

Il gesto più emozionante arriva però durante la partita: al momento del cambio, San Siro si alza in piedi e dedica a Bastoni una standing ovation da brividi. Un applauso lungo, caldo, che avvolge il difensore e ne celebra non solo il valore tecnico, ma anche l’importanza umana all’interno del gruppo. Un messaggio chiaro: il popolo nerazzurro è con lui, ieri più che mai.


Lautaro Martinez nella storia dell’Inter: superato Boninsegna, il Toro sale al terzo posto tra i marcatori all‑time

Lautaro Martinez storico: sorpasso a Boninsegna e terzo posto assoluto nella classifica marcatori nerazzurra

Serata storica a San Siro per l’Inter di Cristian Chivu: contro la Roma, Lautaro Martinez firma un traguardo leggendario, raggiungendo quota 172 gol in maglia nerazzurra. Con questa rete, il capitano argentino supera definitivamente una figura iconica come Roberto Boninsegna, conquistando in solitaria il terzo posto nella classifica marcatori all‑time del club.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Il “Toro”, appena rientrato dagli impegni con la nazionale, continua così a riscrivere la storia interista. Ora nel suo mirino restano soltanto due monumenti del calcio nerazzurro: Alessandro Altobelli a 209 reti e l’irraggiungibile Giuseppe Meazza a 284.

In una stagione in cui il suo impatto è stato determinante nei momenti più delicati, Lautaro si conferma leader tecnico ed emotivo della squadra, capace di trascinare il gruppo e caricarsi l’Inter sulle spalle quando conta davvero.

Carnesecchi Juve, pista sempre più concreta per il post Di Gregorio: ecco i numeri che convincono i bianconeri

Carnesecchi Juve, il portiere dell’Atalanta tra i principali candidati per il dopo Di Gregorio: numeri e statistiche del talento italiano

Il nome di Marco Carnesecchi continua a essere al centro delle strategie future della Juventus, con un interesse che va ben oltre la semplice suggestione di mercato. Il portiere dell’Atalanta è considerato uno dei profili più promettenti del panorama italiano e i bianconeri lo vedono come il candidato ideale per blindare la porta nei prossimi anni. Le sue prestazioni stagionali spiegano chiaramente perché il suo nome sia così caldo nell’ambiente juventino.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Con una media di appena 0.9 gol subiti a partita e ben 11 clean sheet, Carnesecchi ha mostrato una continuità e una solidità rare per un portiere della sua età. Riflessi esplosivi, presa sicura e una notevole abilità nel parare i rigori — con un impressionante 2 su 3 — lo rendono un profilo completo e già decisivo. I numeri confermano la sua crescita: 3 parate a partita, una percentuale di successo del 77% e 91 interventi totali, di cui 64 dentro l’area e 26 da fuori.

Il dato più sorprendente riguarda però i gol evitati, pari a 6.38: significa che, grazie ai suoi interventi, l’Atalanta ha subito oltre sei reti in meno rispetto a quanto previsto dai modelli statistici. Un indicatore che racconta meglio di qualsiasi parola l’impatto di Carnesecchi e il motivo per cui la Juventus lo considera un investimento strategico per il futuro

Immobile sull’addio alla Lazio: «Avrei voluto un altro tipo di addio. È come una coppia che si allontana senza mai volerlo veramente ammettere»

Immobile parla dell”addio ai biancocelesti: «Avrei voluto un altro tipo di addio. È come una coppia che si allontana»

In una lunga intervista concessa a So Foot, Ciro Immobile – oggi al Paris FC dopo essere stato per anni una bandiera della Lazio – è tornato a parlare con evidente amarezza del suo addio al club biancoceleste nel 2024. L’ex capitano ha ripercorso le sensazioni che hanno accompagnato la fine del suo rapporto con la società, un legame profondo che si è chiuso in modo più doloroso di quanto avrebbe immaginato.

Immobile ha spiegato come abbia vissuto quel periodo, soffermandosi sul distacco da un ambiente che per anni aveva considerato casa e sul peso emotivo di una separazione che, nelle sue parole, non è stata semplice né priva di rimpianti.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

SUL SUO ADDIO ALLA LAZIO – «Cos’è successo? Avrei voluto un altro tipo di addio. È come una coppia che si allontana senza mai volerlo veramente ammettere. C’era un ricambio generazionale, tutti i vecchi se ne andavano poco a poco. Io ero il capitano, quindi non si poteva trattare come gli altri. Ma moralmente, non volevo essere quello che viene tenuto lì in attesa di fargli capire che non c’è più posto per lui. Così ho scelto di accettare l’offerta del Besiktas».

Torino, parla D’Aversa nel post gara: «Volevamo portare a casa il risultato e questi tre punti ci avvicinano molto al nostro obiettivo»

Pisa Torino, nel post partita D’Aversa è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la sfida di Serie A

Al termine di Pisa Torino, Roberto D’Aversa è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni dell’allenatore granata:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Sapevamo delle difficoltà di questa partita, perché il Pisa ha messo in difficoltà tutti. Volevamo portare a casa il risultato e questi tre punti ci avvicinano molto al nostro obiettivo. Avrei preferito una gestione diversa in alcuni momenti della gara».

SINGOLI – «Adams arrivava dalla nazionale e, con Zapata fuori, non possiamo permetterci di perdere anche lui, per questo ho preferito inserirlo a gara in corso. Le sue qualità non le scopro certo io. Oggi non sono riuscito a far giocare Tameze, se lo sarebbe meritato ma questo dimostra che stiamo vedendo i frutti del lavoro di tutti. Mi è dispiaciuto anche non mettere in campo Biraghi, anche lui si impegna duramente. Soltanto lavorando duramente in allenamento si ottengono risultati la domenica»

CASADEI E PRATI – «Casadei è una mezzala forte negli inserimenti, di testa le prende tutte e deve trovare una continuità importante. Secondo me il passaggio al Chelsea non lo ha aiutato, ma resta un giocatore forte. Prati invece è un giovane con tante qualità. Noi allenatori però dobbiamo puntare sul risultato, perché spesso non abbiamo tempo: se ci fosse più pazienza e cambiasse la cultura in Italia, avremmo molte più possibilità di far giocare ragazzi come lui».

Pisa, Hiljemark analizza: «La classifica non è cambiata tanto. Stasera era molto difficile, e lo sarà anche nelle prossime partite»

Pisa Torino, nel post partita Hiljemark è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la sfida di Serie A

Al termine di Pisa Torino, Oscar Hiljemark è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Oggi la squadra ha fatto bene, anche se il Torino è riuscito a trovare il gol a dieci minuti dalla fine. Ho cambiato Meister e Moreo perché volevo avere più presenza in mezzo al campo. Abbiamo alzato Tramoni e abbiamo avuto una grande occasione, ma non siamo riusciti a sfruttarla»

CLASSIFICA – «La classifica non è cambiata tanto, ma io ho visto una squadra che ha giocato bene, con aggressività e in maniera positiva. Stasera era molto difficile, e lo sarà anche nelle prossime partite».

Moviola Inter Roma, l’episodio chiave della sfida di Serie A diretta da Sozza: ecco cosa è successo

Moviola Inter Roma: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Sozza, valido per la 31ª giornata 2025/26

La sfida Inter Roma ha richiesto attenzione e decisioni chiare da parte del direttore di gara Sozza. Ecco cosa è successo:

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

LA MOVIOLA

PRIMO TEMPO

Primo fallo, già dopo l’1-0 di Lautaro, è ad opera di Calhanoglu su Pisilli, scivolata rischiosa, il romanista di rialza dopo qualche secondo. Al 9′ Sozza deve far abbassare i toni di Cristante e compagni che non approvano un suo fischio. Prima battute dell’incontro con un discreto numero di interruzioni. Akanji non approva una punizione concessa alla Roma, ma l’impatto sulla sterzata di Pellegrini c’è. Al 39′ Hermoso calcia, palla sul gomito di Akanji in posizione assolutamente congrua. Al 42′ Lautaro si mangia un gol da pochi metri, azione vanificata da una posizione di offside sul cross di Dumfries. Nel finale di tempo Mancini e Thuram rimangono a terra, Sozza non ferma il gioco se non dopo che Svilar si impadronisce del pallone. Sono 3 i minuti di recupero: inizialmente uno, ma l’ultima interruzione del gioco comporta un ricalcolo e in questo tempo Calhanoglu realizza il 2-1. Gara corretta, nessun giallo nei primi 45 minuti e falli quasi pari: 6 Inter, 5 Roma.

SECONDO TEMPO

Secondi iniziali, Rensch reagisce male a una rimessa accordata all’Inter, aveva ragione lui perché nel rimpallo è Dumfries l’ultimo a toccare il pallone. Sul gol del 3-1 leggera trattenuta di Thuram su Rensch: secondo Marelli è tutto assolutamente regolare, il check è stato molto veloce. Primo giallo poco prima dell’ora di gioco per Pisilli che in tackle va a fermare irregolarmente una sgasata di uno scatenato Thuram dopo il 4-1. Partita corretta: 21 i falli complessivi, una sola ammonizione, Sozza non ha avuto particolari problemi a tenerla nei giusti binari.

Inter, Marotta non ha dubbi: «E’ una cosa vergognosa il linciaggio contro Bastoni. Italia? Dal 2006 non siamo più competitivi»

Inter Roma, nel pre gara Marotta è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la super sfida di Serie A di San Siro

Nel pre partita di Inter Roma, Giuseppe Marotta è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni del presidente nerazzurro:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «E’ una cosa vergognosa il linciaggio contro Bastoni, come se fosse colpevole di chissà cosa. L’eliminazione dell’Italia ha origini ben più lontane. Bastoni non merita questo trattamento, si sbaglia nella vita, invece in Italia sono tutti psicologi ed esperti di calcio, senza considerare con che uomo si abbia a che fare. Ha sbagliato, è umano e normale che un ragazzo possa sbagliare.

Leggo che Bastoni dovrebbe abbandonare l’Italia: Bastoni è un patrimonio dell’Inter e dell’Italia. Non ci sono questi estremi e queste condizioni, poi come tutte queste situazioni saranno affrontate più avanti. Da chi deve ripartire il calcio italiano? Sarebbe lungo parlarne. Dico solo che la rassegna stampa di questi giorni era molto corposa: tutti parlano di calcio, tutti si improvvisano esperti di un fenomeno sociale e politico. Questa crisi va portata in un’analisi più ampia: dal 2006 non siamo più competitivi, nonostante la vittoria dell’Europeo. Servirebbe un dibattito lungo, ma credo manchino prevalentemente i talenti: come mai il Friuli, che negli anni ha avuto talenti come Zoff, Capello, Collovati, oggi non produce più. B

isogna andare indietro e capire come mai c’è questa mancanza. Oggi prevale la litigiosità, ma non deve esserci».

Roma, Massara svela: «Gasperini rimarrà? È una certezza. L’eliminazione in Europa League è un rammarico»

Inter Roma, nel pre gara Massara è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la super sfida che si giocherà a San Siro

Nel pre partita di Inter Roma, Frederic Massara è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni del direttore sportivo dei giallorossi:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Esiste questo diritto a favore della Roma ed è un presupposto per cui possa rimanere a Roma, siamo felici di averlo e siamo felici che possa essere il centravanti della Roma per tanto tempo. Sta facendo benissimo, ha impattato in maniera clamorosa nel campionato. L’eliminazione in Europa League è un rammarico per tutti ma non abbiamo posto nessun obiettivo minimo, sapevamo di dover ricominciare un ciclo, siamo ripartiti con un allenatore eccezionale, stiamo facendo ottime cose, siamo in lotta per il quarto posto e confidiamo di lottare fino alla fine.

Gasperini rimarrà? È una certezza. Eliminazione dell’Italia? In momenti critici come questo emergono soluzioni taumaturgiche per risolvere i problemi. Mi limito a dire che il calcio è cambiato moltissimo negli ultimi anni, se saremo capaci di valutare questo cambiamento, avremo più chance di avere successo. Se non considereremo questo cambiamento, tra 4 anni sarà probabile che faremo gli stessi discorsi».

Pagelle Pisa Torino: Adams bomber a sorpresa, Pedersen faro! Tramoni spreca tutto – I VOTI

Pagelle Pisa Torino: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Pisa Torino: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAGELLE PISA TORINO

PISA –  Semper 6; Calabresi 6 (dall’86’ Cuadrado s.v), Caracciolo 6,5, Canestrelli ; Leris 6,5 (dall’86’ Touré s.v), Aebischer 6,5, Hojholt 5,5 (dal 77′ Akinsanmiro s.v), Angori 6; Moreo 5,5 (dal 58′ Loyola 6), Tramoni 5; Meister 6 (dal 58′ Stojilkovic 6,5).

TORINO – Paleari 6; Coco 5,5, Ismajli 6, Ebosse 6,5; Pedersen 7, Gineitis 6,5, Prati 5,5 (dal 62′ Casadei 6), Obrador 6; Vlasic 5,5; Simeone 5,5 (dal 72′ Anjorin 6), Kulenovic 5,5 (dal 62′ Adams 7).

Formazioni ufficiali Inter Roma: le scelte di Chivu e Gasperini per la super sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Inter Roma: le scelte di Chivu e Gasperini per il match di Serie A, valido per la 31ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Inter Roma, match valido per la 31a giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Le scelte di Chivu e Gasperini.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

INTER – Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro.

ROMA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen.

Moviola Pisa Torino, l’episodio chiave della sfida di Serie A diretta da Zufferli: ecco cosa è successo

Moviola Pisa Torino: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Zufferli, valido per la 31ª giornata 2025/26

La sfida Pisa Torino ha richiesto grande attenzione e polso fermo da parte del direttore di gara Zufferli. Ecco cosa è successo:

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

LA MOVIOLA

La ripresa si accende soprattutto nell’ultimo quarto d’ora, quando il Torino trova il gol decisivo all’81’: Che Adams, appena entrato, riceve un gran pallone in area e batte il portiere con freddezza, firmando lo 0‑1. Poco prima, il Pisa aveva provato a rendersi pericoloso con alcuni cross di Angori e le accelerazioni di Stojilkovic, ma la difesa granata aveva sempre respinto con ordine.

Zufferli è costretto a intervenire più volte per falli in attacco e interventi duri, come quello di Højlholt al 72’. Il Torino, oltre al tiki‑taka che aveva portato al tiro pericoloso di Gineitis (palla fuori di un soffio), effettua diversi cambi che danno nuova energia alla squadra: dentro Casadei, Adams e poi Lazaro, mentre Simeone viene sostituito da Anjorin. Nel primo tempo la gara era stata equilibrata e spezzettata, con molte interruzioni e qualche occasione non sfruttata.

Il Torino si era reso pericoloso con Pedersen e Gineitis, mentre il Pisa aveva avuto una grande chance con Aebischer, che aveva calciato a lato da buona posizione. Non sono mancati falli e ammonizioni, con Zufferli impegnato a mantenere il controllo del match. Il Pisa aveva provato a costruire con possesso e scambi rapidi, ma senza trovare varchi concreti. Dopo un finale di primo tempo senza particolari emozioni, la partita si è decisa nella ripresa grazie al guizzo di Adams, che ha premiato la maggiore incisività del Torino nei momenti chiave.

Napoli Milan, Allegri ha scelto la formazione per il Maradona: squadra fatta, ma resta un dubbio decisivo

Napoli Milan, Allegri ha scelto la formazione per il Maradona: tutto deciso tranne un ultimo dubbio in attacco

Il Milan si avvicina alla sfida del Maradona contro il Napoli con il gruppo quasi al completo. Dopo il rientro dei nazionali, la notizia più rilevante per Massimiliano Allegri è il ritorno in gruppo di Rafael Leão, fermo prima della sosta per il riacutizzarsi di un problema fisico che lo accompagna da inizio stagione. L’unico assente certo resta Matteo Gabbia, che non riuscirà a recuperare per il match del lunedì di Pasquetta.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Con il resto della rosa a disposizione, il tecnico potrà affidarsi ai suoi uomini migliori per una partita che può pesare molto sul cammino di entrambe le squadre. L’unico vero dubbio riguarda l’attacco, dove Santiago Giménez e Christopher Nkunku si contendono una maglia da titolare accanto a Christian Pulisic. In difesa, l’assenza di Gabbia apre la strada al terzetto Tomori–De Winter–Pavlović davanti a Maignan, mentre a centrocampo agiranno Fofana, Modrić e Rabiot, con Saelemaekers e Bartesaghi sugli esterni.

Come confermato dagli ultimi aggiornamenti da Milanello,«L’unico ballottaggio riguarda l’attacco: Santiago Gimenez e Christopher Nkunku si giocheranno una maglia da titolare al fianco di Christian Pulisic davanti. Per il resto non ci sono dubbi: la formazione, considerando l’assenza di Gabbia, è la classica delle ultime settimane». Il Milan arriva dunque a Napoli con certezze consolidate e un solo nodo da sciogliere nel reparto offensivo.

Udinese, parla Davis: «Runjaic? Crede molto in me, parliamo spesso. Zaniolo? Lui attrae 2-3 avversari perché è molto forte»

Udinese, Davis svela: «Mister Runjaic mi disse che avrebbe avuto bisogno di un mio step in avanti». Le parole

L’attaccante dell’Udinese, Keinan Davis, è intervenuto ai microfoni del canale YouTube ufficiale della Serie A alla vigilia della sfida casalinga contro il Como, condividendo sensazioni e aspettative in vista del match.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SUL PASSATO – «In passato non sono mai stato l’attaccante numero uno delle squadre per cui ho giocato. Prima che questa stagione partisse sapevo che le partenze di Lucca e Thauvin mi lasciavano spazio e, di conseguenza, responsabilità. Mi sono preparato perché sapevo che la stagione sarebbe andata così. Anche Mister Runjaic mi disse che avrebbe avuto bisogno di un mio step in avanti.»

RUNJAIC – «Adesso crede molto in me. Parliamo molto di più rispetto allo scorso anno, dove giovavo meno perché sono stato a lungo infortunato. Il nostro rapporto non è mai stato cattivo, ma non era così vicino come invece lo è ora»

ZANIOLO E ATTACCANTI SERIE A – «Lui attrae 2-3 avversari perché è molto forte e loro lo sanno, non possono lasciargli l’uno contro uno. Questo crea molto spazio per me e vice versa. Nicolò ha contribuito molto ai miei gol, mi è stato di aiuto. Attaccanti in Serie A? Lautaro Martinez è il numero uno. Non solo in questa stagione ma in tutte dove riesce sempre a far crescere i propri numeri. Gioca nella squadra più forte ed è sempre il miglior marcatore».

Calciomercato Chelsea, altro grande colpo in prospettiva per i Blues! Ecco di chi si tratta, tutti i dettagli

Calciomercato Chelsea, i Blues piazzano un altro colpo per il futuro: accordo definito. Tutto ciò che c’è da sapere

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, Valentin Barco ha raggiunto un accordo con il Chelsea per il suo trasferimento estivo. Il centrocampista dello Strasburgo, classe 2004, ha accettato il progetto dei Blues dopo poco più di un anno trascorso in Ligue 1, dando così il via libera al passaggio a Stamford Bridge.

La trattativa tra i due club non dovrebbe presentare ostacoli, considerando che sia Chelsea che Strasburgo appartengono al gruppo BlueCo.

Barco, cresciuto come terzino sinistro al Boca Juniors, in Francia è stato trasformato in centrocampista sotto la guida di Liam Rosenior, attuale tecnico dei Blues: un dettaglio che ha facilitato ulteriormente la scelta del giocatore

PAROLE – “Valentín Barco ha detto sì al trasferimento al Chelsea, i termini personali sono stati concordati in vista di un possibile trasferimento estivo. Colo Barco vuole #CFC ed è tutto pronto sul lato del giocatore. Spetta al Chelsea decidere se e quando procedere, avendo il controllo totale dell’accordo essendo lo Strasburgo

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Pogba di nuovo a disposizione del Monaco! L’ex Juve convocato per il Marsiglia dopo l’assenza di quattro mesi

Paul Pogba ritrova la convocazione con il Monaco: nella sfida contro il Marsiglia il ritorno in lista dopo quattro mesi

Buone notizie per Paul Pogba e per il Monaco: dopo quattro mesi di stop per un infortunio al polpaccio, il centrocampista classe 1993 torna finalmente tra i convocati in vista della sfida contro il Marsiglia, in programma domani, lunedì 6 aprile. Il francese non scende in campo dal 5 dicembre, giorno della sconfitta per 1-0 contro il Brest, e il suo rientro rappresenta un segnale importante per la squadra monegasca.

Durante la sosta per le nazionali, Pogba ha lavorato stabilmente con il gruppo, completando il percorso di recupero e ritrovando la condizione necessaria per essere nuovamente a disposizione. Ora è pronto a dare il suo contributo nella fase decisiva della stagione, con il Monaco che conta sul suo ritorno per alzare il livello tecnico e di esperienza in mezzo al campo

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

PAROLE POCOGNOLI – «Pogba si sta allenando con la squadra fin dall’inizio della sosta delle nazionali. Non ci sono state ricadute durante i carichi di lavoro. Mancano ancora tre sessioni di allenamento e se i progressi continueranno in questo modo, farà parte del gruppo. Per il momento, tutto procede per il meglio».

Atalanta, diramata la lista dei convocati per Lecce: le decisioni di Palladino in vista della sfida del Via del Mare

Atalanta, ufficiali i convocati per Lecce: Palladino definisce le sue scelte per la trasferta della 31ª giornata

Sono 23 i giocatori convocati da Raffaele Palladino per Lecce‑Atalanta, sfida della 31ª giornata di Serie A in programma lunedì 6 aprile alle 15:00 al Via del Mare. La notizia principale riguarda l’assenza di Gianluca Scamacca, che non è riuscito a recuperare e non partirà per la trasferta in Salento.

Al suo posto sarà Nikola Krstovic a guidare l’attacco nerazzurro contro la sua ex squadra. L’Atalanta arriva a questo appuntamento con l’obiettivo di restare agganciata alla zona alta della classifica e cercherà di farlo puntando sulle proprie certezze, in un match insidioso contro un Lecce in piena lotta per la salvezza.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

I CONVOCATI

ATALANTA – Ahanor, Bakker, Bellanova, Bernasconi, Carnesecchi, De Ketelaere, de Roon, Djimsiti, Éderson, Kolašinac, Kossounou, Krstovic, Musah, Navarro, Pardel, Pašalić, Raspadori, Samardžić, Scalvini, Sportiello, Sulemana, Zalewski e Zappacosta.

Pisa, Hiljemark non ha dubbi: «Oggi ultima chiamata? Non vedo le cose così! Ci sono 90 minuti per fare una grande prestazione»

Pisa, Hiljemark nel pre partita: «Oggi ultima chiamata? Non vedo le cose così! Ci sono 90 minuti per fare una grande prestazione»

Il tecnico del Pisa, Oscar Hiljemark, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN in vista della delicata sfida casalinga contro il Torino, valida per la 31ª giornata di Serie A. L’allenatore nerazzurro ha analizzato il momento della squadra, le insidie rappresentate dagli avversari e l’importanza di dare continuità al percorso intrapreso nelle ultime settimane, sottolineando quanto il supporto dell’Arena Garibaldi possa rivelarsi determinante in un match di questo peso. Le parole:

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

PAROLE – «In porta Semper si è allenato bene, è un’opportunità per lui. La squadra si è allenata bene, opportunità per Meister»

E’ L’ULTIMA CHIAMATA? – «Non vedo le cose così. Dobbiamo stare attenti a cosa fare in campo. Ci sono 90 minuti per fare una grande prestazione»

NUOVA STRUTTURA – «Sicuro, ho visto le immagini e sono fantastiche. Buon step per il calcio italiano e per no».

Bologna, Italiano post successo con la Cremonese: «Vincere è difficile contro chiunque. Moro può diventare ancora più importante se facesse questo»

Bologna, Italiano ha parlato così nel post-partita del match vinto contro la Cremonese della 31ª giornata di Serie A 2025/26

Il Bologna espugna lo stadio Zini e continua a sognare in grande. Si è infatti conclusa da pochi minuti Cremonese-Bologna, una gara vibrante e combattuta, valida per la 31ª giornata di Serie A. La sfida si è chiusa sul risultato definitivo di 1-2 in favore dei rossoblù, un trionfo costruito grazie ai gol d’autore messi a segno da Joao Mario e Rowe. Un dominio ospite scalfito solo nelle battute conclusive, quando il rigore trasformato da Bonazzoli al 90’ ha improvvisamente riaperto il match, regalando un finale al cardiopalma.

Il sogno europeo del Bologna e il nervosismo nel finale

Per il club emiliano si trattava di uno snodo stagionale vitale. Era una partita importante da vincere per continuare a credere nella corsa europea e restare saldamente agganciati alle squadre che occupano le zone nobili della classifica. Con questo prezioso successo in trasferta, la squadra di Italiano sale a 45 punti e rimane in piena scia delle rivali nella serratissima lotta per l’Europa.

Il finale di gara, tuttavia, è stato caratterizzato da una grande tensione agonistica. I minuti di recupero hanno visto saltare i nervi, con il rosso rimediato da Maleh e la successiva espulsione di Ferguson, scaturita da un ingenuo doppio giallo in pochi secondi. Questi episodi arbitrali raccontano fedelmente il nervosismo degli ultimi istanti, in cui la gara è diventata molto più sporca e tesa in seguito alla rete grigiorossa che aveva riportato i padroni di casa a contatto.

L’analisi di Vincenzo Italiano: l’approccio al match e la crescita di Moro

Nel consueto spazio dedicato alle interviste post partita, l’allenatore felsineo Vincenzo Italiano ha commentato così la solida prova offerta dai suoi giocatori, lodando in particolar modo la tenuta atletica e mentale: L’approccio era fondamentale. Mi è piaciuto il primo tempo, soprattutto abbiamo gestito bene questi primi caldi che possono tagliare le gambe. Vincere è difficile contro chiunque”.

Il mister ha poi dedicato un passaggio specifico alle geometrie del centrocampo, esaltando il momento di forma della sua mezzala: Moro è in grande crescita. Può ancora dare di più, quando viene utilizzato da interno ci può dare palleggio, ha anche il tiro da fuori. Se iniziasse a mettere più qualità e limare gli errori può diventare un giocatore importante.

L’intervento ai microfoni della stampa si è infine concluso sottolineando proprio la propensione offensiva e le nuove doti affinate dal centrocampista rossoblù: Contro la Lazio poteva fare un gran gol da lontano, sta iniziando a tirare fuori delle caratteristiche da giocatore importante.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Cremonese, Giampaolo commenta la sconfitta col Bologna: «Loro superiori, il gol dopo 2′ ci ha messo la strada in salita. Ecco come sta Thorsby»

Cremonese, Giampaolo ha parlato così nel post-partita del match perso contro il Bologna della 31ª giornata di Serie A 2025/26

Allo stadio Zini si è appena conclusa la sfida Cremonese-Bologna, match di fondamentale importanza valido per la 31ª giornata di Serie A. L’incontro è terminato sul punteggio di 1-2 a favore della formazione ospite, trascinata dalle reti decisive di Joao Mario e Rowe. Per i padroni di casa non è bastato l’orgoglio nel finale, culminato con il rigore trasformato da Bonazzoli al 90’, per evitare una pesante sconfitta casalinga davanti al proprio pubblico.

Un’occasione persa nella serrata lotta per non retrocedere

Per la compagine lombarda, questa sfida rappresentava uno snodo cruciale nella delicatissima corsa salvezza. Aumentano i rimpianti, soprattutto in virtù della vittoria conquistata ieri dalla Fiorentina e in attesa del match del Lecce, in programma per la giornata di domani. Con questo ko interno, la squadra di Giampaolo esce sconfitta e resta ferma a 27 punti, fallendo un appuntamento che avrebbe potuto pesare in maniera determinante sulle sorti del campionato. Gli ultimi istanti di gara sono stati caratterizzati da forte nervosismo e tensione, ma la rete dal dischetto ha solo illuso i tifosi grigiorossi senza riuscire a ribaltare l’inerzia della gara.

Le dichiarazioni di Giampaolo: l’impatto del gol a freddo e l’orgoglio del gruppo

Al termine dei novanta minuti, l’allenatore grigiorosso Marco Giampaolo si è presentato in sala stampa per analizzare con grande lucidità la prova offerta dai suoi ragazzi, riconoscendo la caratura tecnica degli avversari: La qualità del Bologna è stata superiore, si sono sottratti dalla nostra pressione. Il gol subito dopo 2′ ci ha messo la strada in salita. Avessimo fatto gol prima, potevamo anche sperare di metterla a posto.

Analizzando le dinamiche tattiche e l’approccio mentale della sua formazione dopo l’immediato svantaggio, il tecnico ha aggiunto: Sul lato destro partivamo troppo bassi. Poi il Bologna ha preso molta fiducia. Nella condizione in cui ci troviamo noi, il primo evento negativo può portarti nel baratro. Invece, la squadra non ha abbassato la testa, non si è demoralizzata”.

A chiudere, una riflessione sulle scelte iniziali per arginare i felsinei e sull’infortunio che ha stravolto i piani a centrocampo: Le scelte sono figlie della qualità dell’avversario. La partita l’avevamo preparata in un certo modo, nel cercare di non far giocare il Bologna agevolmente. Di negativo c’è la sconfitta, mentre di positivo la squadra ha mantenuto una certa dignità dentro la gara. Thorsby dopo qualche minuto mi ha chiesto il cambio a causa di un problema al polpaccio”.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Torino, D’Aversa a Sky nel pre-partita del Pisa: «Ecco perché gioca Kulenovic. Dobbiamo essere realisti, bisogna pensare che questa partita…»

Torino, Roberto D’Aversa a Sky nel pre-partita del Pisa: queste le dichiarazioni prima del match della 31ª giornata di Serie A 2025/26

A pochissimi minuti dal fischio d’inizio di una sfida che si preannuncia cruciale per il prosieguo del campionato, il tecnico del Torino, Roberto D’Aversa, ha preso la parola per fare il punto della situazione in casa granata. Parlando ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore ha voluto analizzare con estrema lucidità il delicato momento attraversato dalla sua squadra, spiegando le dinamiche del lavoro settimanale e giustificando le ultime decisioni di formazione. L’incipit del suo discorso è stato subito volto a difendere il gruppo, mettendo in chiaro un aspetto fondamentale: Mai dubitato dell’atteggiamento dei ragazzi.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’obiettivo primario: realismo e lotta per la salvezza

Il messaggio lanciato dal mister granata all’intero ambiente è un forte richiamo alla totale consapevolezza. In questo delicato e decisivo finale di stagione, non c’è più margine per i calcoli, ma serve un approccio estremamente concreto per smuovere la classifica. Le sue dichiarazioni delineano con precisione la rotta da seguire: Bisogna essere realisti: siamo in una posizione dove bisogna pensare che questa partita ci avvicini al nostro obiettivo, che è la salvezza”.

Per raggiungere questo traguardo vitale, D’Aversa pretende la massima allerta agonistica fin dalle prime battute: Conosciamo le insidie di questa gara, dobbiamo affrontarla nel modo giusto. Riflettendo poi sul lavoro quotidiano svolto al Filadelfia e sulle gare più recenti, ha aggiunto un’amara constatazione: Da quando sono arrivato anche in allenamento i ragazzi hanno sempre avuto un ottimo atteggiamento, poi gli errori non ti fanno ottenere i risultati. Il diktat per la sfida odierna è quindi chiarissimo: Oggi dobbiamo andare in campo consci delle ottime ultime prestazioni ma senza commettere gli errori che non ci hanno permesso di fare punti importanti”.

Le gerarchie in attacco: Kulenovic titolare, panchina per Adams

A margine dell’intervista, l’allenatore del Torino ha fatto piena chiarezza sulle proprie scelte tattiche, soffermandosi in particolar modo sul reparto offensivo. A spuntarla nel serrato ballottaggio della vigilia è stato Sandro Kulenovic, lanciato dal primo minuto al posto del compagno di squadra Che Adams. D’Aversa ha motivato in questo modo la sua decisione tecnica: Ho preferito Kulenovic che si è allenato con noi entrambe le settimane”.

La scelta di far partire l’attaccante scozzese dalla panchina è stata dettata soprattutto dalla massima prudenza e dalla necessità di una corretta gestione fisica: “Che Adams ha giocato 71’ minuti martedì ed è tornato da un infortunio. Ora la parola passa unicamente al campo, dove i granata sono chiamati a trasformare queste premesse in punti d’oro per la permanenza nella massima serie.

×