Pagina 28 – Calcio News 24

Ferran Torres ha detto sì al PSG: accordo definito, si tratta con il Barcellona

Il Paris Saint‑Germain non si ferma: accordo raggiunto con Ferran Torres, ora si tratta con il Barcellona

Ferran Torres ha preso una decisione chiara: vuole trasferirsi al Paris Saint-Germain. La notizia, riportata da Marca e da Matteo Moretto, arriva mentre PSG e Barcellona stanno lavorando per chiudere l’operazione nel più breve tempo possibile. Le trattative procedono attraverso i rispettivi direttori sportivi, Luis Campos per i parigini e Deco per i catalani, impegnati a trovare la formula definitiva per la fumata bianca.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Il Barcellona ha programmato un incontro con il giocatore per mercoledì, giorno in cui Ferran Torres è atteso alla convocazione dopo le vacanze post Mondiali. Sarà un colloquio informale, ma significativo: in quella sede verrà comunicato che la volontà reciproca è quella di separarsi e accettare la corte del PSG. L’entourage del giocatore, infatti, ha già fatto sapere che la trattativa è entrata nella fase decisiva.

Sul fronte personale, l’accordo tra PSG e Ferran Torres è già stato raggiunto: il giocatore ha detto sì a un contratto quadriennale, pronto a legarlo al club francese fino al 2028. Ora manca soltanto l’intesa definitiva tra le due società per permettere all’esterno offensivo spagnolo di trasferirsi a Parigi.

I contatti tra Barcellona e PSG sono continui e la distanza sembra essersi ridotta al minimo. L’obiettivo è chiudere entro mercoledì, prima che Ferran Torres torni ad allenarsi con il Barcellona. La volontà del giocatore, che spinge apertamente per il trasferimento, rappresenta un fattore determinante nella rapidità dell’operazione.

Sul piano economico, il PSG immagina una chiusura attorno ai 50 milioni di euro, cifra che comprende la parte fissa e una struttura di bonus ancora in discussione. Le parti stanno lavorando proprio su questi dettagli: la società francese vuole definire con precisione gli obiettivi che attiverebbero i bonus, mentre il Barcellona punta a massimizzare l’incasso per un giocatore che non rientra più nei piani tecnici.

La sensazione è che l’accordo sia vicino e che le prossime ore possano risultare decisive. La trattativa prosegue spedita, con un punto fermo: Ferran Torres vuole il PSG, e il PSG vuole Ferran Torres.

Gravissimo lutto per Leo Messi: è scomparso dopo una lunga malattia il padre Jorge

La tragedia che colpisce Lionel Messi: il padre Jorge è morto dopo una lunga battaglia contro la malattia

La notizia della scomparsa di Jorge Messi, padre di Lionel Messi, ha scosso profondamente il mondo del calcio. Il papà della leggenda del Barcellona e della nazionale argentina si è spento a Rosario all’età di 68 anni, dopo un periodo di salute complicato che si era aggravato proprio durante gli ultimi Mondiali, quelli in cui Leo aveva trascinato l’Argentina fino alla finale con 8 gol e 4 assist.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Un contesto emotivo già intenso, reso ancora più difficile dal peggioramento delle condizioni del padre, figura centrale nella vita e nella carriera del fuoriclasse argentino.

Il ruolo di Jorge Messi è stato infatti determinante fin dai primi passi del figlio nel mondo del calcio. Quando Lionel era ancora un bambino, il padre aveva intuito il suo talento fuori dal comune e aveva deciso di seguirlo passo dopo passo, sostenendolo in ogni scelta. La svolta arrivò con il trasferimento al Barcellona, un momento cruciale che avrebbe cambiato per sempre la storia del calcio moderno. Jorge accompagnò personalmente Lionel nei primi mesi in Catalogna, mentre il resto della famiglia rimaneva a Rosario.

Fu un periodo delicato, segnato dalla lontananza da casa e dalle prime difficoltà di adattamento, ma Jorge rimase accanto al figlio con una presenza costante e rassicurante, diventando una delle sue principali fonti di sostegno.

Negli anni successivi, il suo ruolo si trasformò in quello di vero e proprio punto di riferimento professionale. Sempre lontano dai riflettori, Jorge Messi si occupò di gran parte degli aspetti legati alla rappresentanza del figlio, gestendo contratti, trattative e decisioni strategiche.

La sua influenza fu decisiva in momenti chiave della carriera di Lionel: dal rinnovo con il Barcellona alle scelte più delicate, fino alle fasi che portarono alla storica vittoria del Mondiale. La sua presenza, discreta ma costante, ha accompagnato Messi lungo tutto il percorso che lo ha portato a diventare uno dei più grandi di sempre.

La scomparsa di Jorge Messi non rappresenta soltanto un lutto familiare, ma segna la fine di una figura che ha contribuito in modo silenzioso ma fondamentale alla costruzione del mito di Lionel. Un uomo che ha vissuto il calcio attraverso gli occhi del figlio, sostenendolo con dedizione assoluta e lasciando un’impronta indelebile nella storia dello sport.

Mondiali, svelato un complotto terroristico: anche Messi e Cristiano Ronaldo nel mirino! «Lo farò saltare in aria con 4 bombe attaccate al corpo»

Mondiali, la polizia ha sventato una serie di attacchi terroristici nella rassegna USA. Ecco la ricostruzione della vicenda

Un dossier della polizia divulgato dal quotidiano spagnolo Información ha portato alla luce un allarmante piano di minacce e allarmi terroristici registrato durante i Mondiali. Secondo quanto emerso dalle indagini, il fuoriclasse argentino Leo Messi sarebbe stato il principale obiettivo di un grave complotto sventato dalle forze dell’ordine, all’interno di un contesto di sicurezza ad altissima tensione che ha coinvolto diversi campioni di primo piano e i vertici dell’evento.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

I dettagli del piano contro Messi: allarmi e minacce nello stadio di Atlanta

Le indagini hanno fatto emergere scenari inquietanti legati in particolare alle sfide della selezione albiceleste. Prima della partita tra Argentina ed Egitto, un individuo ha minacciato di compiere un attentato suicida all’interno dell’impianto sportivo, pronunciando parole agghiaccianti riprese nel dossier:

“Entrerò nello stadio di Atlanta e farò saltare in aria Messi con quattro bombe attaccate al mio corpo”

Durante lo svolgimento della stessa gara, le forze di sicurezza hanno dovuto gestire una seconda segnalazione riguardante il presunto posizionamento di tre ordigni all’interno dei cestini della spazzatura sugli spalti. La tensione è rimasta elevatissima anche prima del match tra Argentina e Giordania, quando un uomo ha minacciato di fare irruzione nella struttura insieme a due complici armati di fucile e ordigni artigianali.

Tentativi di intrusione per Cristiano Ronaldo e minacce agli arbitri

I tentativi di condizionamento e le minacce non hanno risparmiato altre stelle del calcio internazionale. Tra i profili più attenzionati è finito Cristiano Ronaldo: un dipendente della FIFA ha infatti segnalato agli inquirenti un soggetto sospetto intento a raccogliere informazioni riservate sull’alloggio della stella portoghese. Poco dopo, un uomo è riuscito a filtrare all’interno dell’hotel del Portogallo tentando di raggiungere il calciatore in ascensore, dichiarando successivamente di aver voluto soltanto scattare un selfie.

Nel dossier figurano anche episodi di molestie diretti a calciatori come Kylian Mbappé, Alexander Sørloth e Jaminton Campaz. A gestire la situazione è stata una task force congiunta formata da FBI e IPCC (Centro per la Cooperazione Internazionale di Polizia), impegnata a vagliare allarmi di alto livello a tutela dei tesserati e dei loro familiari. La spirale di intimidazioni ha travolto persino il corpo arbitrale: il fischietto Lexetier, direttore di gara di Argentina-Egitto, ha infatti ricevuto circa seimila messaggi di minaccia su WhatsApp.

Fiorentina, retroscena sull’affare Atta! Stupore in società: «Come possiamo permetterci uno come lui?»

Fiorentina, il caso Atta sorprende tutti: la reazione interna «Fabio, scusa, ma come c***o possiamo permetterci uno come lui?»

Arthur Atta ha impiegato pochissimo per accendere l’entusiasmo di Firenze. Nell’amichevole contro il Deportivo La Coruña, davanti a circa 2.400 spettatori al Viola Park, il francese ha regalato una giocata diventata virale in pochi minuti: tre avversari superati nello stretto con una combinazione di suola, esterno e tacco.

Un lampo che ha messo in mostra tutto il talento del classe 2003, arrivato alla Fiorentina appena un mese fa e già entrato nel cuore dei tifosi.

Sul piano economico, l’operazione che ha portato Atta in viola è stata particolarmente significativa. La Fiorentina ha versato 25 milioni all’Udinese, con ulteriori 5 milioni di bonus e una percentuale del 30% sulla futura rivendita. Una quota che il club potrà ridurre nel tempo attraverso piccoli esborsi aggiuntivi, fino a scendere al 10%.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il suo arrivo ha stupito anche all’interno della stessa società, come riportato da La Nazione. A inizio giugno il nome del francese era stato presentato per la prima volta all’area tecnica dal ds Fabio Paratici, e la reazione di uno dei suoi collaboratori era stata immediata:

«Fabio, scusa, ma come c***o possiamo permetterci uno come lui?». Da lì è partito un lavoro silenzioso durato circa quattro settimane, culminato nell’accordo nonostante la concorrenza di diversi club, Milan compreso.

Atta ha scelto il progetto viola, incarnando perfettamente il profilo individuato dalla società: giovani di grande talento, già costosi ma con margini di crescita tecnica ed economica ancora molto ampi. Una scommessa importante, che Firenze ha già iniziato ad abbracciare.


Mercato Torino, spunta la pista Evan Ferguson: contatti avviati per l’ex Roma. Il Brighton ha fissato il prezzo per lasciarlo partire

Mercato Torino, Evan Ferguson è il nome nuovo per rinforzare l’attacco granata: contatti avviati per l’ex Roma

Il calciomercato del Torino si scalda attorno al reparto d’attacco con una suggestione di primo piano per la Serie A. La società granata si sta infatti muovendo per Evan Ferguson, valutando i margini per riportare in Italia il giovane talento di proprietà del Brighton. Dopo l’esperienza opaca vissuta con la maglia della Roma, il centravanti irlandese classe 2004 rappresenta un’opportunità di mercato che la dirigenza piemontese intende approfondire con attenzione per rinforzare la propria rosa.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

La situazione dell’attacco granata e i contatti con l’entourage

Il forte interesse del Torino nasce dall’esigenza di ristrutturare la propria batteria di attaccanti. La posizione di Ché Adams resta infatti in bilico sul mercato, mentre le condizioni fisiche di Duván Zapata continuano a rappresentare un’incognita per la stagione, spingendo la società a cercare garanzie.

Per questa ragione, i granata si sono messi sulle tracce dell’attaccante irlandese per valutare un possibile affare in prestito con il Brighton. Secondo quanto riportato da La Stampa, il club ha già allacciato i contatti con gli agenti del calciatore per comprendere la fattibilità e i termini dell’operazione.

La valutazione del Brighton e il crollo delle cifre

La società inglese appare aperta a cedere nuovamente il giocatore a titolo temporaneo, consapevole della sua necessità di ritrovare continuità e minutaggio. Soltanto una stagione fa, la Roma lo aveva prelevato fissando un diritto di riscatto a quota 40 milioni di euro.

Tuttavia, le difficoltà incontrate nell’ultima annata hanno modificato lo scenario economico: oggi la valutazione del cartellino risulta quasi dimezzata, e per completare il trasferimento a titolo definitivo potrebbero servire circa 20 milioni di euro. Una cifra nettamente inferiore che rende l’ipotesi assai attraente per i parametri del club piemontese.

L’anno alla Roma e i problemi fisici

Il calo delle pretese economiche del Brighton è legato all’andamento dell’esperienza vissuta da Ferguson nella capitale. In un anno con la maglia giallorossa, l’attaccante ha totalizzato appena 22 presenze e 5 gol, di cui 3 messi a segno in 16 partite di campionato. A condizionarne pesantemente il rendimento sono stati i vari problemi fisici, culminati con l’operazione alla caviglia sostenuta nel mese di marzo che gli ha fatto concludere la stagione con largo anticipo. Il trasferimento al Torino rappresenterebbe l’occasione ideale per rilanciarsi ad alti livelli nel calcio italiano.

Nuova offerta del Psg per Suzuki: rilancio per il portiere del Parma! A quanto ammonta la proposta e cosa manca per la fumata bianca

Il Psg ha formulato una nuova offerta per Zion Suzuki: ecco le cifre per il portiere del Parma e cosa manca per la fumata bianca

Il calciomercato del Parma entra nel vivo a causa del forte e insistente interesse dimostrato dai principali top club europei per i propri pezzi pregiati. In particolare, il Paris Saint-Germain ha deciso di accelerare in maniera decisa per assicurarsi le prestazioni di Zion Suzuki, l’estremo difensore nipponico rivelatosi una delle grandi certezze della compagine emiliana. La dirigenza parigina ha individuato nel portiere classe 2002 il profilo ideale per rinforzare il proprio reparto arretrato e non ha intenzione di tirarsi indietro di fronte alle elevate pretese della società crociata.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

La prima offerta rifiutata e la posizione del Parma

La trattativa è entrata nella sua fase calante nei giorni scorsi con un primo approccio concreto da parte dei campioni di Francia. Il PSG aveva infatti presentato una proposta ufficiale strutturata sulla base di 28 milioni di euro più 5 milioni di bonus, un’operazione complessiva da 33 milioni destinata a garantire al club emiliano una notevole plusvalenza.

Ciononostante, la dirigenza del Parma ha rifiutato la prima offerta, giudicando la quota fissa non ancora allineata all’effettiva valutazione attribuita al cartellino del calciatore. La ferma posizione della società gialloblù ha spinto i francesi a riconsiderare i propri parametri per evitare l’inserimento di altre concorrenti internazionali.

Il rilancio da 35 milioni e i nuovi contatti in vista

Di fronte al no opposto dagli emiliani, i vertici del Paris hanno immediatamente predisposto le contromisure per non rischiare di far sfumare la trattativa. Nelle ultime ore, il club transalpino si è messo al lavoro su una nuova proposta da 35 milioni di euro bonus inclusi secondo Sky, formulata per soddisfare le condizioni economiche fissate per la cessione del tesserato.

L’agenda dei due club è già definita: a inizio settimana sono in agenda nuovi contatti diretti tra le parti per discutere i dettagli formali della proposta. Negli ambienti parigini filtra un forte ottimismo di giungere alla fumata bianca sulla base del rilancio in fase di perfezionamento, passaggio fondamentale per programmare lo sbarco a Parigi del portiere per le visite mediche e la successiva firma del contratto.

Bufera su Infantino! L’inchiesta del Telegraph sulle presunte irregolarità ai tempi della UEFA, ecco la clamorosa ricostruzione della vicenda

Gianni Infantino al centro della bufera! Il Telegraph smaschera presunte irregolarità ai tempi della UEFA, tutti i dettagli

Una pesante ombra si abbatte sull’attuale presidente della FIFA Gianni Infantino. Secondo un’inchiesta pubblicata dal quotidiano britannico The Telegraph, il numero uno del calcio mondiale avrebbe versato una liquidazione a sei cifre a una dipendente con la quale avrebbe intrattenuto una relazione sentimentale. I fatti risalirebbero al periodo compreso tra il 2009 e il 2016, anni in cui Infantino ricopriva la carica di segretario generale della UEFA.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Promozioni, benefit e la risposta ufficiale della UEFA

Stando alla ricostruzione della testata inglese, la donna — inizialmente assunta con mansioni amministrative — avrebbe ottenuto una rapida progressione di carriera durante il presunto rapporto con il dirigente. La promozione a un incarico manageriale le avrebbe garantito un incremento salariale del 30%, arrivando a percepire circa 160mila franchi svizzeri. Inoltre, al momento della separazione dalla UEFA, la dipendente avrebbe beneficiato del finanziamento di un Master in Business Administration (con una retta da 45mila sterline all’anno) e del supporto di Infantino nel trovare una nuova occupazione.

Interpellata dal quotidiano britannico, la UEFA ha confermato la buonuscita ed il pagamento degli studi attraverso una nota ufficiale:

“Siamo a conoscenza delle accuse e possiamo confermare che alla persona interessata è stato corrisposto un pagamento al momento della cessazione del rapporto di lavoro, insieme al finanziamento delle tasse universitarie per un Mba presso una business school locale. Questo tipo di pagamento era conforme ai regolamenti allora in vigore per il personale in uscita”

Lo scontro con Platini e le smentite dello staff di Infantino

Le indiscrezioni rivelano che la repentina ascesa della dipendente avrebbe sollevato perplessità tra i colleghi. La vicenda avrebbe spinto l’allora presidente della UEFA, Michel Platini, a confrontarsi direttamente con il segretario generale. Secondo fonti interne citate dal Telegraph, Platini avrebbe posto un ultimatum chiaro a Infantino:

“O se ne va lei, o tu”

Contattato dal giornale inglese, Platini non ha rilasciato commenti. Dal canto suo, il portavoce dell’attuale numero uno del calcio mondiale ha respinto fermamente ogni accusa, affermando che il presidente nega con forza ogni addebito e bollando le affermazioni della testata come categoricamente false e diffamatorie.

La vicenda rischia ora di appesantire la posizione politica del dirigente, sposato da oltre vent’anni con Lina al-Ashkar e padre di quattro figli, proprio in un momento di forte attenzione mediatica attorno alla presidenza della FIFA.

Julian Alvarez, futuro ormai deciso! Arriva anche la conferma del Cholo Simeone, l’annuncio non lascia più dubbi

Julian Alvarez, ecco cosa ha detto il Cholo Simeone sul futuro dell’attaccante argentino. Annuncio importantissimo

La permanenza di Julián Álvarez all’Atlético Madrid si conferma una delle notizie più rilevanti per il presente e il futuro del club spagnolo. La dirigenza biancorossa ha voluto fare chiarezza sul futuro dell’attaccante argentino, spazzando via le voci di mercato e ribadendo la volontà di mantenere l’Araña al centro del progetto tecnico. Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore Diego Simeone ha commentato la scelta della società di trattenere il calciatore, esprimendo grande soddisfazione per la prosecuzione di questo percorso insieme.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

La decisione della società e il ruolo di Gil Marín

Interpellato dai giornalisti in merito alle scelte strategiche della dirigenza e alle indiscrezioni che hanno accompagnato le ultime settimane, Simeone ha sottolineato la totale sintonia con i vertici del club, facendo diretto riferimento alle spiegazioni fornite dall’amministratore delegato Miguel Ángel Gil Marín:

“Il club ha preso una decisione, che Miguel Ángel Gil Marín ha spiegato molto bene”.

La posizione della società rappresenta un segnale di grande forza sul mercato internazionale, confermando la volontà dell’Atléti di resistere alle sirene esterne per tutelare i propri pezzi pregiati e garantire continuità alla rosa.

Il valore sportivo e la crescita continua della “Araña”

Spostando l’attenzione dalle dinamiche societarie agli aspetti puramente di campo, il tecnico dei Colchoneros ha ribadito l’importanza fondamentale che Álvarez ricopre nello scacchiere tattico della squadra. L’attaccante argentino continua a dimostrarsi un profilo imprescindibile per senso del gol, spirito di sacrificio e intelligenza tattica. Simeone si è detto pronto ad accompagnare il connazionale in un processo di ulteriore maturazione:

“Dal punto di vista sportivo, siamo molto felici di avere un giocatore come Julián e lo aiuteremo a continuare a crescere e migliorare”.

Un pilastro per le ambizioni dei Colchoneros

La conferma di Julián consolida la struttura dell’Atlético per affrontare da protagonista sia LaLiga sia le competizioni europee. La presenza dell’attaccante campione del mondo garantisce qualità, imprevedibilità e una leadership offensiva di altissimo livello. Con la decisione di trattenere il classe 2000 e le parole di stima del Cholo, il club manda un messaggio chiaro di stabilità e grandi ambizioni a tutto l’ambiente biancorosso.

Fàbregas: «Inter la più forte. Nico Paz come Kakà? Lui era un po’ più esplosivo. Su Mourinho e Conte…»

Fàbregas: «Mai pensato di lasciare il Como. Nico Paz come Kakà? Lui era un po’ più esplosivo. Su Mourinho e Conte dico questo»

Cesc Fàbregas ha espresso il proprio punto di vista sul campionato italiano, soffermandosi su livello, competitività e prospettive della Serie A.

L’allenatore del Como ha parlato in un’intervista a il Corriere dello Sport, introducendo così la sua analisi sul calcio italiano e sulle differenze rispetto agli altri campionati europei.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE «Il passaggio dalla Serie B alla Champions League ci è costato 400 milioni di euro? Non a me personalmente, non so cosa significhi invidia in questo senso. Sì, il Como ha speso, però è vero che la crescita del club sta procedendo a una velocità che sinceramente non ha precedenti. Il PSG ha speso mille e mille milioni e ha aspettato 15 anni prima di vincere la Champions, l’Arsenal 7 per la Premier. Non guardo tanto alla spesa, quanto alla valorizzazione della squadra e dei singoli. È altrettanto vero che non abbiamo salari enormi, il nostro monte stipendi è inferiore a quello di 8, 9 squadre».

ADDIO COMO? – «L’anno scorso mi cercarono Inter, Milan, Napoli e Roma? Quando prendo una decisione non la cambio, non sono mai stato lontano da Como. Ero stato molto chiaro con il mio presidente, per una questione di rispetto ascolto gli altri perché mi consente di spiegare le mie ragioni a chi mi dà valore e a chi mi cerca”»

UN GIOCATORE PER PIACERMI… «È molto difficile rispondere perché ci sono tanti giocatori che vedi e dici: wow, nel nostro contesto possono essere molto, molto buoni. Quando arrivano devi verificarli ogni giorno, a volte ti sorprendono. Io credo sempre meno nel giocatore con un ruolo definito. Dammi uno che capisce il calcio e che posso far giocare a destra, sinistra, da nove, da 10, da 6, da 8. Il calcio è sempre meno posizionale, è più fisico, uomo contro uomo. Tu contro l’avversario. Se io sono piccolo e tu grande, normalmente vinci tu. Ma se mi muovo con intelligenza, ruoto con i compagni e ti faccio girare un po’ la testa creandoti delle difficoltà, le cose possono cambiare. E per questo un giocatore intelligente, funzionale è molto più importante di uno limitato dal ruolo»

NICO PAZ-KAKA’ – «Nico Paz ha tutto: fisico, qualità. Quando gli parlo cerco di capire quanta voglia ha di crescere, di arrivare al top. E lo faccio ogni giorno. Se mi rivolgo a lui e si gira dall’altra parte capisco che è il momento di lasciarlo andare. Nico è un giocatore con un coraggio straordinario, con una visione e un’ambizione assoluta. Ha 21 anni, ha iniziato praticamente 2 anni fa, ma sembra che giochi da 10. Ha una bella famiglia, è educato, possiede la giusta mentalità e questo mi fa stare tranquillo. Come per tutti i giovani, lo devi spingere, saper portare e gestire. Per formare non solo il giocatore, ma anche la persona. Per creare un giocatore da Juventus, da Inter, da Real Madrid. Kakà era un po’ più esplosivo. Aveva quella conduzione che – come Iniesta, il calcio in una sola parola – non era limitabile. Quando partiva non lo prendevi più. Nico è un po’ più fisico, più posizionale, più statico, però sa usare il corpo in una maniera diversa dagli altri. Ha in testa la porta, un grande ultimo passaggio, ha iniziato a capire il gioco molto meglio, le posizioni, è un talento»

LIBERALI E I GIOVANI – «Liberali? Sono contento. Sono un difensore del calcio italiano perché ne sono parte e, anche se non sembra, ci credo tantissimo. A Como stiamo provando a diventare una grande scuola di calcio. Bisogna partire da 6, 7, 8 anni, la base, avendo un’idea del ragazzo. Per esempio Ricky Cassano, che ha iniziato a allenarsi con noi tre mesi prima che finisse il campionato. La prima volta, ok, bene, niente di speciale. La seconda, idem, però alcune cose mi facevano pensare che fosse diverso. Semplificava, quando vedevi Busquets o Pirlo ti accorgevi di una cosa. Se Pirlo giocava male, la squadra giocava male. E così per Busquets. Se loro giocavano bene, nessuno parlava di loro. Sai cosa vuol dire? Che erano fortemente condizionanti. In Riccardo io credo molto»

INTER E LAUTARO – «Chi prenderei al fantacalcio? Sicuramente Lautaro Martinez, per me è il giocatore più forte della Serie A e un grande leader. L’Inter è la più forte d’Italia. Quando sono arrivato l’ho studiata tantissimo, sono andato spesso a San Siro. L’Inter è il picco»

MOURINHO E CONTE – «Gli allenatori che mi hanno tirato fuori il meglio da calciatore? Mourinho ha giocato con la mia testa, José mi ha impressionato veramente. Lui faceva una cosa con me sapendo che con altri non avrebbe funzionato, è troppo intelligente. Molto bene anche Antonio Conte, un allenatore che – come diciamo in spagnolo – no se casa con nadie, non si sposa con nessuno, per lui sono tutti uguali dal primo all’ultimo. Ha una visione forte»

Triplo colpo Cagliari: Carlos, Aurelio e Maldini a Villa Stuart per completare le visite mediche

Cagliari scatenato sul mercato: a Villa Stuart le visite mediche dei nuovi arrivi Carlos, Aurelio e Maldini

Il Cagliari accelera sul mercato e cala un tris di nuovi arrivi nella mattinata di oggi. Alla clinica Villa Stuart, a Roma, si sono presentati in sequenza Kevin Carlos, Daniel Maldini e Giuseppe Aurelio per sostenere le visite mediche prima della firma con il club rossoblù. Una giornata intensa che certifica la volontà della società di rafforzare la rosa in più reparti.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Il primo ad arrivare è stato Kevin Carlos, attaccante in uscita dal Nizza, pronto a trasferirsi in Sardegna con la formula del prestito gratuito e diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro, più una percentuale sulla futura rivendita. L’attaccante spagnolo ha raggiunto la clinica intorno alle 8:50, dando il via alla serie di ingressi rossoblù.

Poco dopo è stata la volta di Giuseppe Aurelio, terzino sinistro classe 2000 reduce da una stagione brillante in Serie B con lo Spezia, chiusa con 6 gol e 3 assist. Il laterale è arrivato alle 9:45 per completare gli esami medici e prepararsi alla firma con il Cagliari, che lo considera un rinforzo prezioso per la corsia mancina.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Atteso infine anche Daniel Maldini, in arrivo dall’Atalanta, che completerà il quadro dei tre nuovi innesti. Il club rossoblù, con queste operazioni, conferma una strategia aggressiva e mirata, puntando su profili giovani e già pronti per il salto in Serie A.

Liverpool, affondo improvviso: Araújo arriva dal Barcellona in prestito con diritto di riscatto

Liverpool, colpo a sorpresa in difesa: trovato l’accordo con il Barcellona per il prestito di Ronald Araújo

Il Liverpool piazza un colpo a sorpresa per rinforzare la difesa: è fatta per l’arrivo di Ronald Araújo dal Barcellona, che approda ad Anfield con la formula del prestito con opzione di riscatto.

La notizia, riportata da Fabrizio Romano, arriva in un momento di piena emergenza per i Reds, costretti a intervenire sul mercato dopo la cessione di Ibrahima Konaté al Real Madrid e una serie di problemi fisici che hanno ridotto all’osso le scelte di Arne Slot.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Al momento, il tecnico olandese può contare soltanto su Virgil van Dijk e Jérémy Jacquet, mentre Joe Gomez si è fermato per un infortunio durante l’amichevole vinta 4-2 contro il Sunderland.

Van Dijk, inoltre, si unirà al gruppo solo al termine della tournée negli Stati Uniti, mentre Jacquet è appena rientrato da un grave problema alla spalla e sta ancora lavorando per ritrovare la miglior condizione. A complicare ulteriormente il quadro c’è Giovanni Leoni, alle prese con il recupero dalla lesione al crociato e destinato a saltare l’inizio della Premier League.

In questo contesto, Araújo rappresenta una soluzione immediata. Il difensore uruguaiano, nonostante la fascia da capitano del Barça, ha perso spazio nelle gerarchie blaugrana: nella scorsa stagione ha collezionato 24 presenze in Liga, partendo titolare solo undici volte. Il Liverpool ha deciso di puntare su di lui per tamponare l’emergenza, convinto che il 27enne possa garantire fisicità, esperienza e affidabilità nel breve periodo.

I Reds torneranno in campo il 9 agosto ad Anfield per l’amichevole contro il Monaco, e Araújo potrebbe essere già a disposizione, inaugurando una nuova fase della sua carriera in uno dei contesti più competitivi del calcio europeo.

Ruggeri verso l’Aston Villa: accordo ai dettagli per 20 milioni

Aston Villa, affondo decisivo per Matteo Ruggeri: l’esterno italiano ha detto sì, ultimi dettagli con l’Atlético Madrid

Matteo Ruggeri è sempre più vicino a vestire la maglia dell’Aston Villa. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’esterno italiano ha già dato il proprio assenso al trasferimento in Premier League, aprendo la strada alla definizione dell’operazione.

La trattativa è ormai alle battute finali: mancano soltanto gli ultimi dettagli tra l’Atlético Madrid e il club inglese, dopodiché si procederà con visite mediche e firme, attese nelle prossime ore.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Ruggeri era stato accostato anche alla Fiorentina, inserito nella lista dei possibili rinforzi per la fascia sinistra, ma la pista viola si è progressivamente raffreddata. Il suo futuro, ora, sembra indirizzato con decisione verso l’Inghilterra. Dopo una sola stagione con i Colchoneros, il classe 2002 è pronto a sbarcare a Birmingham per lavorare sotto la guida di Unai Emery, che ha individuato in lui il profilo ideale per completare il reparto esterni.

L’accordo tra i club si sta chiudendo sulla base di un’operazione da circa 20 milioni di euro, cifra che conferma la volontà dell’Aston Villa di investire su un giocatore giovane ma già abituato a palcoscenici di alto livello.

L’ex Atalanta andrà a colmare il vuoto sulla corsia mancina dei Villans, un ruolo che Emery considera strategico per la costruzione del suo gioco. Il via libera definitivo è atteso a breve, così come le visite mediche che sanciranno il passaggio ufficiale del laterale italiano in Premier League.

Ruggeri si prepara così a una nuova avventura, con l’obiettivo di imporsi in uno dei campionati più competitivi al mondo e di proseguire il percorso di crescita iniziato a Bergamo e proseguito in Spagna.

Messi e l’Argentina, Tapia sulla Copa América 2028: «È una scelta personale»

Argentina, nessuna pressione su Messi per il futuro: la leggenda dell’Albiceleste si ritira dalla Nazionale o parteciperà alla Copa America?

Il futuro di Lionel Messi con la maglia dell’Argentina resta ancora tutto da definire. Dopo il Mondiale 2026, concluso dall’Albiceleste con la sconfitta per 1-0 ai supplementari contro la Spagna in finale, il capitano non ha ancora sciolto le riserve sulla propria presenza alla Copa América 2028.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

A fare chiarezza è stato il presidente della Federcalcio argentina, Claudio Tapia, che ha assicurato come la federazione non abbia alcuna intenzione di mettere pressione al fuoriclasse dell’Inter Miami. La decisione verrà lasciata interamente nelle mani del giocatore.

Tapia lascia la decisione a Messi

Intervistato da TyC Sports, il numero uno dell’AFA ha spiegato che soltanto Messi potrà stabilire se proseguire o meno la propria avventura internazionale.

«È una scelta personale».

Nonostante i 39 anni, Messi ha continuato a essere determinante anche durante l’ultimo Mondiale, chiuso con otto gol e quattro assist e con un ruolo centrale nel cammino dell’Argentina fino alla finale.

Il presidente dell’AFA elogia Messi

Tapia ha sottolineato come età e futuro non debbano mettere in secondo piano il rendimento ancora elevatissimo del capitano argentino.

«Mi è piaciuto vederlo in campo; è stato il punto di riferimento di questi Mondiali, proprio come lo è stato in ogni competizione a cui ha partecipato. Deve sentirsi pronto. Nel 2022 non sapevamo se avrebbe giocato nel 2026. Ha detto che avrebbe affrontato la situazione “una partita alla volta” e lo abbiamo visto al suo meglio, se non addirittura al massimo della forma».

Il curriculum di Messi con l’Albiceleste rimane straordinario. In 207 presenze ha realizzato 125 gol, conquistando la Copa América 2021 e 2024 e soprattutto la Coppa del Mondo 2022.

Copa América 2028, l’Argentina aspetta Messi

La federazione argentina intende quindi concedere al proprio capitano tutto il tempo necessario per valutare le condizioni fisiche e le motivazioni in vista del prossimo grande appuntamento continentale.

Tapia preferisce concentrarsi sul presente e sulla possibilità di continuare a vedere Messi in campo, senza trasformare ogni convocazione in un interrogativo sul ritiro.

«Dovremmo essere orgogliosi di lui», ha detto Tapia riferendosi al capitano dell’Inter Miami. «Che possa continuare a divertirsi giocando a calcio, che noi possiamo goderci il suo gioco e che possa prendere la decisione che ritiene giusta».

La porta della Nazionale argentina resta dunque completamente aperta: l’ultima parola sulla Copa América 2028 spetterà esclusivamente a Messi.

Catania, rischio penalizzazione: fideiussione non presentata entro la scadenza

Il Catania verso una penalizzazione in classifica, la spiegazione e l’annuncio del club siciliano: «La società non rispetterà i tempi per la fideiussione»

Momento delicato per il Catania, che rischia una penalizzazione in classifica dopo non essere riuscito a presentare entro la scadenza prevista la fideiussione aggiuntiva richiesta.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

A comunicare la situazione è stata direttamente la società siciliana attraverso una nota ufficiale. Il club ha spiegato che alcune problematiche di natura tecnico-burocratica hanno impedito di completare la procedura nei tempi stabiliti, sottolineando anche come la scadenza sia stata anticipata di tre giorni in vista della gara di Coppa Italia contro il Vicenza.

Il comunicato del Catania

La società ha chiarito le ragioni del mancato rispetto del termine:

«I componenti del Consiglio di Amministrazione del Catania FC hanno annunciato con rammarico che la società non riuscirà a rispettare il termine previsto a causa di alcuni problemi tecnico-burocratici, legati anche all’anticipo di tre giorni della scadenza in vista della gara di Coppa Italia contro il Vicenza».

Il Consiglio di Amministrazione ha lavorato fino all’ultimo per cercare di completare l’iter, senza però riuscire a depositare la documentazione necessaria.

Nuova scadenza fissata al 10 agosto

L’attenzione del club è ora rivolta alla data del 10 agosto, inizialmente prevista come termine per la presentazione della fideiussione.

«Il CdA ha lavorato per accelerare la risoluzione delle problematiche e rispettare la scadenza, ma senza riuscire nell’intento. L’attenzione resta ora concentrata sul 10 agosto, termine originariamente previsto per la presentazione della fideiussione, per il quale il club sta continuando a lavorare senza sosta».

Il Catania punta dunque a regolarizzare la propria posizione entro quella data, pur essendo consapevole delle possibili conseguenze sportive legate al ritardo.

Il club si rivolge ai tifosi

Nella parte conclusiva della nota, la società ha riconosciuto la delicatezza della situazione e la delusione generata tra tifosi e ambiente.

«La società è consapevole che il mancato rispetto della scadenza odierna non rappresenta la risposta che i cittadini di Catania, i tifosi rossazzurri e il calcio italiano si aspettavano. Nel corso della procedura, tuttavia, sono emersi diversi imprevisti e impedimenti che non hanno consentito di anticipare i tempi necessari per il deposito della fideiussione».

Le prossime ore saranno quindi decisive per capire l’entità delle eventuali sanzioni e soprattutto se il Catania riuscirà a completare regolarmente la procedura entro il nuovo termine indicato.

Il Genoa fa muro all’assalto del Borussia Dortmund per Roberto Scaglione: chi è il talento classe 2010

Genoa, respinta l’offerta del Borussia Dortmund per Roberto Scaglione: alla scoperta del giovane talento classe 2010

Il Genoa prova a blindare Roberto Scaglione, uno dei talenti più interessanti del proprio settore giovanile. Nelle ultime ore il Borussia Dortmund avrebbe formalizzato un’offerta da circa un milione di euro per il trequartista classe 2010, ma il club rossoblù ha risposto negativamente.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

La volontà del Grifone è infatti quella di continuare a puntare sul ragazzo, considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio italiano. Il Dortmund avrebbe immaginato per lui un percorso graduale, inizialmente nel settore giovanile e successivamente verso la prima squadra, seguendo una strada già intrapresa con altri giovani talenti.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il Genoa, però, non vuole privarsene. Scaglione ha già firmato il suo primo contratto da professionista e il club intende accompagnarlo nel percorso verso il calcio dei grandi.

Chi è Roberto Scaglione

Nato il 4 gennaio 2010 ad Andora, Scaglione è un trequartista destro capace di partire anche dal centro-sinistra. Il Genoa lo ha inserito nel proprio settore giovanile nel 2020, permettendogli di sviluppare rapidamente le sue qualità.

Fin dai primi anni ha mostrato una crescita superiore alla media, tanto da essere utilizzato costantemente contro giocatori più grandi. La capacità di reggere il confronto con categorie superiori è diventata una delle caratteristiche principali del suo percorso.

Scaglione è figlio di Manuel Scaglione, ex calciatore dilettante, e ha iniziato presto a costruirsi una reputazione importante all’interno del vivaio rossoblù.

La crescita tra settore giovanile e prima squadra

Uno dei primi traguardi significativi arriva nel 2024, quando con l’Under 15 del Genoa raggiunge la finale Scudetto, terminando il percorso da vicecampione d’Italia.

Nella stagione successiva viene impiegato stabilmente sotto età con l’Under 16, mettendo insieme 22 presenze e 7 gol, ma trova spazio anche nell’Under 17. La sua progressione convince quindi lo staff della prima squadra a osservarlo sempre più da vicino.

Nel maggio 2025 arriva anche la convocazione per Genoa-Atalanta in Serie A. Scaglione, allora quindicenne, non entra in campo, ma la presenza in panchina rappresenta un segnale importante del percorso pensato per lui.

Il 28 gennaio 2026, poco dopo aver compiuto 16 anni, firma il primo contratto professionistico con il Genoa. Nel frattempo debutta anche in Primavera 1, affrontando calciatori più grandi di diversi anni.

Scaglione protagonista anche con l’Italia

La crescita del trequartista è accompagnata dalle esperienze con le Nazionali giovanili italiane.

Con l’Under 15 conquista il Torneo di Sviluppo UEFA nel dicembre 2024, risultando decisivo con una doppietta contro il Portogallo. Pochi mesi più tardi vince anche il Torneo delle Nazioni 2025, trovando il gol nella semifinale contro la Slovenia e partendo titolare nella finale con la Romania.

Il percorso continua poi con l’Under 16, con cui riesce a segnare anche contro avversari di prestigio come Germania e Grecia.

Che giocatore è Roberto Scaglione

Scaglione è soprattutto un numero 10 creativo, abile nel ricevere tra le linee e nel cercare rapidamente la giocata offensiva.

Il suo punto di forza principale è la tecnica individuale: possiede un buon primo controllo, qualità nella conduzione e capacità di saltare l’uomo. A queste caratteristiche abbina una notevole visione di gioco e una naturale predisposizione all’ultimo passaggio.

È inoltre un trequartista con buone capacità realizzative. Sa inserirsi in area, accompagnare l’azione e rendersi pericoloso anche sui calci piazzati.

Dal punto di vista tattico può essere utilizzato centralmente oppure partire dal centro-sinistra per accentrarsi e cercare la giocata negli ultimi metri.

Il fisico e i margini di crescita

La struttura atletica resta inevitabilmente in fase di sviluppo. Non esiste un dato ufficiale aggiornato e sufficientemente affidabile sulla sua altezza, ma già in passato era stato descritto come un ragazzo dotato di una «buona struttura fisica» ancora da completare.

È proprio la crescita atletica uno degli aspetti che potrebbero determinare quanto rapidamente Scaglione riuscirà a imporsi nel calcio professionistico.

Perché il Borussia Dortmund punta su di lui

Il Borussia Dortmund ha costruito negli anni una reputazione importante nella valorizzazione dei giovani e vede in Scaglione un profilo ideale per il proprio progetto.

Il Genoa, però, non sembra intenzionato a cedere facilmente. Tecnica, personalità, capacità di giocare sotto età e rendimento con le Nazionali hanno trasformato il classe 2010 in uno dei gioielli del vivaio rossoblù.

Il suo futuro resta quindi sotto osservazione: il Dortmund ha mosso il primo passo concreto, ma il Genoa vuole continuare a costruire attorno a Scaglione il percorso che potrebbe portarlo stabilmente in prima squadra.

Gabriel Jesus Napoli, l’agente Branchini nel ritiro azzurro: nuovi segnali per l’attaccante dell’Arsenal

Napoli, Gabriel Jesus resta un nome caldo per l’attacco: la visita del suo agente nel ritiro dei partenopei è un indizio? Ecco cosa succede

Il Napoli continua a lavorare per ridisegnare il reparto offensivo a disposizione di Massimiliano Allegri. Se Rasmus Hojlund rappresenta un punto fermo, il futuro di Romelu Lukaku appare più incerto, mentre Lorenzo Lucca resta un profilo da valutare in uscita.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

In questo scenario, nelle ultime ore è tornato con forza il nome di Gabriel Jesus, attaccante brasiliano dell’Arsenal che potrebbe lasciare Londra nel corso di questa sessione di mercato.

Branchini nel ritiro del Napoli

A rendere ancora più interessante la pista è stata la presenza di Giovanni Branchini nel ritiro azzurro di Castel di Sangro. Come riferito da Sky Sport, il noto procuratore cura gli interessi sia di Gabriel Jesus sia dello stesso Allegri.

Il tecnico del Napoli apprezza da tempo le caratteristiche dell’attaccante brasiliano e lo aveva già valutato in passato. La visita di Branchini potrebbe quindi rappresentare un’occasione per approfondire anche la situazione del giocatore e verificare eventuali margini per un’operazione.

La situazione di Gabriel Jesus

Gabriel Jesus è legato all’Arsenal da un contratto in scadenza il 30 giugno 2027. Un trasferimento a titolo definitivo appare quindi una soluzione più semplice rispetto a un prestito, che richiederebbe prima un rinnovo con i Gunners.

Per permettere al Napoli di affondare il colpo, però, potrebbero essere necessarie alcune uscite. Su Lukaku resta forte l’interesse dell’Atlanta United, mentre Lucca potrebbe lasciare nuovamente il club dopo il prestito vissuto nella seconda parte della scorsa stagione al Nottingham Forest.

Le parole di Branchini

Intercettato da Videoinformazioni.com, Branchini ha però frenato sulle possibili interpretazioni legate alla sua presenza nel ritiro azzurro.

«Io e Allegri ci siamo sentiti, sono arrivato oggi per venire a trovarlo. Lui sta lavorando bene ed è contento di tutto. Ha sempre avuto una buona opinione della squadra ed è soddisfatto del lavoro. Gabriel Jesus? Non ho parlato con Allegri di lui. Gabriel Jesus in azzurro se partono Lukaku e Lucca davanti? I se nel mio lavoro contano pochissimo, tanto quanto invece contano per voi giornalisti. Dal mio punto di vista è meglio non parlare di ipotesi».

La pista resta dunque da monitorare, con il futuro dell’attacco del Napoli ancora strettamente legato alle possibili cessioni.

Hauge-Milan, amore mai finito: «Forse avrei dovuto avere più pazienza. Spero di tornare un giorno»

Jens Petter Hauge non dimentica il Milan e ripensa alla sua esperienza in rossonero e ai suoi gol realizzati in Champions League contro l’Inter

Il legame tra Jens Petter Hauge e il Milan non si è mai completamente spezzato. L’esterno norvegese, tornato protagonista con la maglia del Bodo/Glimt, ha ripercorso la sua breve esperienza in rossonero nel corso di un’intervista concessa a MilanNews.it, soffermandosi sui ricordi di quella stagione e lasciando aperta anche la porta a un possibile ritorno in futuro.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Hauge arrivò a Milano nel 2020, a soli 21 anni, dopo essersi messo in evidenza proprio con il club norvegese. Nella sua unica annata in Italia realizzò cinque gol, prima di proseguire la carriera con Eintracht Francoforte e Gent e poi fare ritorno al Bodo/Glimt.

Hauge e l’amore per il Milan

Il norvegese conserva un ricordo molto positivo dell’ambiente rossonero e delle persone incontrate durante la sua permanenza a Milano.

L’AMORE PER IL MILAN – «Amo davvero tanto questo club. E’ stata la prima squadra che ho giocato fuori dalla Norvegia e dal Bodo. I compagni e tutte le persone che lavoravano nel club si sono presi grande cura di me. E’ stato un periodo davvero bello al Milan, dove c’erano giocatori fortissimi come Ibrahimovic».

Proprio Zlatan Ibrahimovic fu uno dei punti di riferimento di quella squadra. Hauge ha ricordato anche le critiche ricevute dallo svedese durante gli allenamenti.

LE CRITICHE DI IBRAHIMOVIC – «Sì, ma è normale ed è stato anche un bene (ride, ndr)».

Il rimpianto per essere andato via troppo presto

Guardando indietro, Hauge ammette che avrebbe forse potuto gestire diversamente il momento dell’addio. L’esterno riconosce di aver avuto poca pazienza, pur senza trasformare quella scelta in un vero rimpianto.

LA SCELTA DI LASCIARE – «Si può sempre dire così, ma io mi sono goduto il mio periodo al Milan e forse avrei dovuto avere un po’ più di pazienza, senza andare via dopo una sola stagione. Questo è il calcio, le cose succedono in fretta e non posso avere rimpianti. Il mio periodo lì è stato positivo».

Lo scarso spazio con Pioli

Nel finale della stagione 2020/21, Hauge trovò sempre meno spazio nelle rotazioni di Stefano Pioli. Dopo il gol realizzato contro la Sampdoria, le sue occasioni diminuirono sensibilmente.

IL POCO SPAZIO – «E’ passato tanto tempo, ma dopo il goal contro la Sampdoria non ho più avuto una nuova occasione per giocare. Erano rientrati alcuni giocatori dagli infortuni e quindi era difficile trovare spazio. Forse mi sono fatto prendere un po’ troppo dallo stress perché volevo mantenere il mio posto in Nazionale. E per farlo, ovviamente, dovevo giocare. Ma questo è il calcio e cose del genere succedono. Non ho rimpianti».

I gol contro l’Inter in Champions League

La storia recente ha poi regalato a Hauge un particolare incrocio con Milano. Con il Bodo/Glimt, il norvegese è riuscito a segnare sia all’andata sia al ritorno contro l’Inter, contribuendo all’eliminazione dei nerazzurri dalla Champions League.

I GOL ALL’INTER – «E’ stato un momento davvero bellissimo per me (ride, ndr)! – racconta -. Ci tenevo tantissimo a fare bene in quella partita, soprattutto a San Siro tornando a Milano. E’ stata la partita più speciale per me in Champions League».

Hauge apre a un ritorno al Milan

Oggi Hauge sta bene al Bodo/Glimt, ma quando gli viene chiesto di un possibile ritorno al Milan non chiude affatto la porta.

IL POSSIBILE RITORNO – «Non lo so, adesso qui sto bene. Ma spero di tornare, Forza Milan!».

Parole che confermano quanto il Milan sia rimasto importante nel percorso personale e professionale del norvegese, che a distanza di anni continua a conservare un forte legame con i colori rossoneri.

Bologna, infortunio per Casale: stop di circa 10 giorni per il difensore

Nicolò Casale si ferma in allenamento: tegola per Tedesco. Le condizioni del difensore rossoblù che dovrà stare fermo ai box per circa 10 giorni

Brutte notizie in casa Bologna per Domenico Tedesco, costretto a fare i conti con l’infortunio di Nicolò Casale. Il difensore rossoblù si è fermato durante l’ultimo allenamento a causa di un problema muscolare che lo terrà lontano dal gruppo per circa 10 giorni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Gli esami e le valutazioni effettuate dallo staff medico hanno evidenziato un risentimento agli adduttori della coscia sinistra. Un contrattempo che arriva in una fase importante della preparazione estiva, con il Bologna impegnato negli ultimi test prima dell’inizio del campionato.

Il comunicato ufficiale sulle condizioni di Casale

Il club ha fatto chiarezza sulle condizioni del difensore attraverso una nota ufficiale, indicando anche i tempi previsti per il recupero.

«Nicolò Casale nel corso dell’allenamento ha riportato un risentimento agli adduttori di sinistra e svolgerà circa 10 giorni di allenamenti differenziati».

Casale inizierà dunque un programma personalizzato con l’obiettivo di recuperare pienamente senza correre rischi. La priorità sarà evitare ricadute e riportarlo gradualmente in gruppo in vista dell’esordio ufficiale della nuova stagione.

Casale salta l’amichevole contro il Pisa

Il Bologna tornerà in campo domani, 8 agosto, per un nuovo test precampionato contro il Pisa. La sfida si disputerà al centro tecnico Niccolò Galli e avrà una durata complessiva di 150 minuti, a porte chiuse.

Casale non sarà naturalmente a disposizione di Tedesco. Considerando i tempi di recupero comunicati dalla società, il centrale dovrebbe essere costretto a saltare anche l’ultimo appuntamento della pre-season contro il Brighton.

Obiettivo rientro per Bologna-Lazio

Lo staff rossoblù punta ora a recuperare Casale in tempo per l’inizio del campionato. L’esordio del Bologna è previsto per il 24 agosto allo stadio Dall’Ara, dove arriverà la Lazio.

Se il percorso di recupero procederà senza complicazioni, il difensore potrebbe tornare ad allenarsi regolarmente con i compagni nei giorni precedenti alla partita. Per Tedesco si tratta comunque di uno stop da monitorare con attenzione, soprattutto in una fase della stagione nella quale la squadra sta ultimando la preparazione atletica e tattica in vista dei primi impegni ufficiali.

Milan-Bennacer, è ufficiale l’addio: risoluzione consensuale dopo sette anni. Adesso per lui il Qatar!

Ismael Bennacer lascia il Milan dopo sette stagioni: ufficiale la risoluzione consensuale per il centrocampista algerino, che è pronto a volare in Qatar

Si chiude ufficialmente l’avventura di Ismaël Bennacer con il Milan. Il centrocampista algerino ha infatti raggiunto con il club rossonero un accordo per la risoluzione consensuale del contratto, mettendo fine a un rapporto iniziato nell’estate del 2019, quando era arrivato dall’Empoli.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Bennacer lascia così Milano dopo sette anni nei quali ha rappresentato uno dei punti di riferimento del centrocampo rossonero, pur attraversando anche diversi periodi complicati dal punto di vista fisico. La separazione sancisce la conclusione definitiva di un ciclo che lo aveva visto protagonista soprattutto nelle stagioni centrali della sua esperienza.

I numeri di Bennacer con il Milan

Nel corso della sua permanenza in rossonero, Bennacer ha totalizzato 178 presenze, mettendo a referto 8 gol e 12 assist. Numeri che raccontano solo in parte l’importanza avuta dal centrocampista nel sistema di gioco del Milan.

Il momento più significativo resta senza dubbio la conquista dello Scudetto 2021/22, stagione nella quale l’algerino fu uno degli elementi più importanti della squadra. La sua capacità di recuperare palloni, gestire il possesso e dare equilibrio alla manovra lo aveva reso una pedina centrale nello sviluppo del progetto tecnico.

Gli infortuni e l’ultima fase in rossonero

Negli ultimi anni, però, il percorso di Bennacer è stato fortemente condizionato dagli infortuni, che ne hanno limitato continuità e rendimento. Dopo essere stato a lungo uno dei giocatori più affidabili del reparto, il centrocampista ha progressivamente perso centralità nelle rotazioni.

A questo si è aggiunta anche l’ultima parentesi vissuta in prestito, passaggio che aveva già fatto intuire come il rapporto con il Milan fosse ormai vicino alla conclusione. La risoluzione del contratto rappresenta quindi l’atto finale di una separazione maturata nel tempo.

Il comunicato ufficiale del Milan

Il club rossonero ha annunciato l’addio attraverso una breve nota ufficiale.

«AC Milan comunica di aver risolto consensualmente il contratto con il centrocampista Ismaël Bennacer. Il Club augura al calciatore il meglio per il futuro

Bennacer lascia dunque il Milan con uno Scudetto in bacheca e un’esperienza lunga sette stagioni alle spalle. Ora per il centrocampista algerino si apre un nuovo capitolo della carriera, mentre il club rossonero chiude definitivamente uno dei rapporti più longevi del proprio recente passato. Ora Bennacer andrà a giocare in Qatar, all’Al-Gharafa.

Stadio San Nicola, c’è l’accordo: il Bari pagherà 215mila euro fino a novembre

Accordo Comune–De Laurentiis: il Bari verserà 215mila euro per gestire il San Nicola fino a novembre

Il Bari e il Comune hanno raggiunto un accordo in extremis per garantire la gestione dello stadio San Nicola al club della famiglia De Laurentiis, scongiurando il rischio di uno stop operativo dell’impianto. L’intesa, però, avrà durata limitata: la scadenza è fissata al 1° novembre, segno di una situazione ancora in evoluzione e condizionata dalle vicende giudiziarie che coinvolgono la società biancorossa e i suoi proprietari.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Le parti hanno definito un comodato precario oneroso dal valore di 5mila euro al mese, a cui si aggiungeranno le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria, stimate in circa 200mila euro. Il totale per i primi tre mesi della stagione 2026/27 si aggirerà dunque intorno ai 215mila euro. La scelta di una formula così breve è legata principalmente all’indagine della Procura sulla presunta bancarotta fraudolenta relativa alla gestione del club: un contesto che impone prudenza e impedisce di programmare accordi più lunghi fino a quando la situazione non sarà chiarita.

Sul fronte dell’utilizzo dell’impianto, è stato definito anche il quadro relativo al Monopoli, che disputerà alcune partite al San Nicola. In questo caso, il Bari addebiterà alla società biancoverde solo i costi di gestione sostenuti per ogni evento, senza un canone fisso. Diverso il discorso per l’amichevole di lusso del 15 agosto, quando Inter e Betis Siviglia si affronteranno nell’impianto barese: per questa partita sarà versato al Comune un importo di 50mila euro, che i nerazzurri pagheranno al Bari, incaricato poi di trasferire la cifra all’amministrazione cittadina.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Un ultimo dettaglio riguarda la gestione dei parcheggi: la convenzione non prevede alcun ricavo per il Bari, poiché l’intero comparto resterà sotto la responsabilità diretta del Comune. Un accordo dunque necessario, ma provvisorio, che permette al San Nicola di restare pienamente operativo mentre il futuro della gestione resta legato agli sviluppi giudiziari.

Tomiyasu, niente Italia! Torna in Premier League: il Crystal Palace lo prende a zero

Crystal Palace, arriva a parametro zero Takehiro Tomiyasu: il giapponese torna nel massimo campionato inglese

Non ci sarà il ritorno in Serie A che qualcuno immaginava per Takehiro Tomiyasu. Il difensore giapponese, dopo il Mondiale disputato con la sua Nazionale, ha scelto di tornare in Premier League e, con grande determinazione, è riuscito a concretizzare il proprio obiettivo.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

L’ex Bologna è infatti diventato ufficialmente un nuovo giocatore del Crystal Palace, che lo ha ingaggiato a parametro zero superando la concorrenza di Torino e Venezia, entrambe pronte a tentare il colpo. Tomiyasu, però, dopo aver ritrovato una buona condizione fisica, voleva prendersi una rivincita nel massimo campionato inglese, dove negli ultimi anni aveva vissuto un periodo complicato.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il suo rilancio è iniziato dopo la fine dell’esperienza con l’Arsenal, club che lo aveva acquistato nell’estate 2021 per circa 20 milioni di euro. Una serie di problemi fisici lo aveva però frenato, costringendolo a saltare quasi due stagioni e portandolo alla rescissione del contratto. A gennaio, dopo un lungo percorso di riabilitazione, Tomiyasu aveva accettato la proposta dell’Ajax, dove ha ritrovato continuità, minutaggio e fiducia. Con i Lancieri si è rimesso in carreggiata, fino a guadagnarsi la convocazione del CT del Giappone per il Mondiale, segno di una rinascita tecnica e atletica ormai evidente.

Il difensore classe 1998, però, non aveva dimenticato la Premier League. L’ultimo periodo vissuto in Inghilterra gli aveva lasciato l’amaro in bocca e la volontà di dimostrare il proprio valore lo ha spinto a mettere in pausa ogni altra offerta pur di tornare oltremanica.

La sua caparbietà lo ha portato ad accettare persino un periodo di prova con il Crystal Palace, fresco vincitore della Conference League. Un test che ha convinto il club e il nuovo tecnico Pierre Sage, pronti a puntare su di lui per la prossima stagione. Tomiyasu ha firmato il suo nuovo accordo e il suo ritorno in Premier League è ora ufficiale, con la promessa di una seconda occasione da cogliere senza esitazion

FIGC, completata la struttura tecnica delle giovanili: Baldini all’U21, Costantino guiderà l’U16

Italia, definiti i quadri tecnici delle giovanili: Baldini resta all’Under21, Costantino nuovo CT dell’Under 16

La FIGC ha ufficializzato la nuova struttura tecnica delle selezioni giovanili azzurre, completando il quadro degli allenatori dalla Under 21 fino alla Under 14. La conferma più attesa riguarda Silvio Baldini, che resterà alla guida dell’Under 21 dopo l’ottimo lavoro svolto nelle ultime stagioni e dopo l’esperienza ad interim sulla panchina della Nazionale maggiore, conclusa con le vittorie contro Lussemburgo e Grecia.

Al suo fianco continuerà a lavorare Andrea Barzagli, confermato nel ruolo di vice. Nessuna novità nemmeno per l’Under 20, affidata nuovamente a Carmine Nunziata, reduce dalla parentesi sulla panchina dell’U21 nell’amichevole vinta contro l’Albania. La novità riguarda invece lo staff: accanto a Nunziata entrerà Christian Maggio, che affiancherà Matteo Brighi nel ruolo di vice allenatore.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

La FIGC ha definito anche le guide tecniche delle altre selezioni. L’Under 19 sarà affidata per la prima volta a Massimiliano Favo, reduce dalla conquista della medaglia di bronzo al Mondiale U17 con la Nazionale U18.

Favo prende il posto di Bollini, entrato nello staff di Roberto Mancini. L’Under 18 sarà guidata da Daniele Franceschini, protagonista del recente trionfo all’Europeo in Estonia, il secondo consecutivo nella storia azzurra. L’Under 17 passa invece nelle mani di Manuel Pasqual, promosso dopo l’esperienza con l’U16. Conferme per Enrico Battisti alla guida dell’Under 15 e per Luigi Milani all’Under 14, dove continuerà a svolgere il ruolo di supervisore.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il volto nuovo dell’intero quadro tecnico è quello di Giovanni Costantino, scelto per guidare l’Under 16. La FIGC ha puntato su un profilo dal curriculum internazionale: Costantino ha iniziato la carriera in Finlandia, passando dalle giovanili del Futura alla panchina dell’Aland United femminile, prima di intraprendere un lungo percorso all’estero accanto a Marco Rossi, collaborando con Honved, Dunajska Streda e con la Nazionale ungherese.

Nel suo percorso figurano anche esperienze da primo allenatore con MTK Budapest, Casarano, Agia Napa, FCU Craiova e Petrocub Hincesti. Una scelta che conferma la volontà della FIGC di investire su competenze internazionali per rilanciare la crescita del calcio italiano partendo dalle giovanili.

La Fiorentina annuncia Mastantuono: il comunicato conferma l’operazione

Fiorentina, arriva l’ufficialità per Franco Mastantuono: diffuso il comunicato della società viola. Tutti i dettagli

La Fiorentina ha ufficializzato l’arrivo di Franco Mastantuono, giovane talento argentino prelevato dal Real Madrid con la formula del prestito. L’annuncio è arrivato attraverso un comunicato del club viola, che ha confermato l’acquisizione temporanea del centrocampista classe 2007, uno dei prospetti più interessanti del calcio sudamericano degli ultimi anni.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Mastantuono, nato ad Azul il 14 agosto 2007, ha compiuto un percorso rapidissimo: cresciuto nelle giovanili del River Plate, ha esordito in prima squadra a soli sedici anni, mostrando fin da subito personalità e qualità tecniche fuori dal comune. Con la maglia dei “Millonarios” ha collezionato 64 presenze e 10 gol, numeri che testimoniano la sua precocità e la fiducia riposta in lui dal club argentino.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il passaggio al Real Madrid ha rappresentato un ulteriore salto di livello. Nell’ultima stagione, Mastantuono ha disputato 35 partite tra Liga, Champions League, Copa del Rey e Supercoppa spagnola, segnando tre reti e mettendosi in evidenza per versatilità e capacità di adattarsi ai ritmi del calcio europeo. La Fiorentina ha deciso di puntare su di lui per arricchire il proprio reparto offensivo con un profilo giovane, dinamico e già abituato a palcoscenici di alto livello.

Il talento argentino ha inoltre stabilito un record significativo: è il più giovane calciatore ad aver esordito con la Nazionale maggiore dell’Argentina, con quattro presenze già all’attivo con la maglia Albiceleste. Un traguardo che conferma la considerazione di cui gode nel suo Paese e che aggiunge ulteriore valore alla sua nuova avventura in Serie A. Con il suo arrivo, la Fiorentina inserisce nel proprio organico un giocatore dal potenziale enorme, pronto a crescere in un ambiente che negli ultimi anni ha dimostrato di saper valorizzare i giovani talenti.

Il fondo azionista dell’Atlético Madrid rileva EasyJet: operazione da oltre 6,5 miliardi

EasyJet cambia proprietà: il fondo di proprietà dell’Atlético Madrid chiude l’acquisto da 6,5 miliardi

La lunga sfida nei cieli europei, esplosa nel pieno delle vacanze estive, si è conclusa con un colpo di scena che ridisegna gli equilibri del settore: EasyJet ha confermato l’acquisizione da parte del fondo statunitense Apollo, già proprietario dell’Atlético Madrid, per 5,7 miliardi di sterline (circa 6,6 miliardi di euro).

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Il via libera è arrivato dopo il ritiro del concorrente Castlelake, che ha scelto di non rilanciare ulteriormente la propria offerta. In una nota ufficiale, la compagnia britannica ha annunciato di aver raggiunto un accordo per una “acquisizione in contanti raccomandata”, chiudendo così una fase di trattative che aveva attirato l’attenzione dei principali operatori del mercato europeo, pronti a sfruttare eventuali incertezze sulle rotte del vettore low‑cost.

L’operazione dovrebbe essere completata entro la fine del primo trimestre del prossimo anno e non comporterà cambiamenti nella sede centrale, che resterà a Luton, storica base operativa della compagnia fondata nel 1995 da Sir Stelios Haji‑Ioannou, ancora detentore del 15% delle azioni. La preferenza per Apollo era emersa già da settimane: EasyJet aveva giudicato la proposta del fondo statunitense “superiore” rispetto a quella di Castlelake, ferma a poco più di 5 miliardi di sterline.

Il CEO Kenton Jarvis ha sottolineato come l’esperienza di Apollo nel settore aereo rappresenti un elemento decisivo, ricordando che il fondo gestisce oltre mille miliardi di dollari di asset e investe già in realtà come Aeromexico, Sun Country Airlines e Atlas Air, oltre ad aver sostenuto Air France‑KLM e Virgin Atlantic.

Apollo, in quanto società straniera, non potrà comunque detenere l’intera proprietà del vettore, in conformità alle norme britanniche ed europee. Il fondo ha già confermato l’intenzione di individuare un partner europeo per rispettare i requisiti regolamentari.

EasyJet arriva a questo passaggio cruciale dopo un periodo complesso, segnato da un forte calo dei profitti nel terzo trimestre a causa dell’impennata dei prezzi del carburante legata alla guerra in Medio Oriente. Ora la compagnia spera che l’ingresso di Apollo possa rappresentare l’inizio di una nuova fase di rilancio.

Masini verso il Frosinone: accordo in definizione con il Genoa

Frosinone, Masini a un passo dai gialloazzurri: accordo con il Genoa per il trasferimento a titolo definitivo

Il Frosinone è pronto a chiudere uno dei colpi più significativi della propria estate: Patrizio Masini sta per diventare un nuovo giocatore gialloazzurro. La trattativa con il Genoa è ormai ai dettagli finali e il trasferimento avverrà a titolo definitivo per una cifra vicina ai 5 milioni di euro, un investimento importante per il club ciociaro che ha individuato nel centrocampista classe 2001 un profilo ideale per il progetto tecnico di Alvini.

Masini firmerà un contratto quadriennale, segno della volontà del Frosinone di puntare su di lui non solo per il presente ma anche per la costruzione della squadra nei prossimi anni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Arrivato al Genoa nell’estate del 2024, Masini ha saputo ritagliarsi spazio e continuità in un contesto competitivo, collezionando 57 presenze complessive nelle due stagioni in rossoblù tra campionato e coppe. La sua crescita è stata costante, favorita da una struttura fisica importante, da una buona duttilità tattica e da una capacità di adattarsi a diversi ruoli del centrocampo.

Prima dell’approdo in Serie A, il giocatore aveva costruito il proprio percorso nelle categorie inferiori, partendo dalla Sambenedettese e proseguendo con Lecco, Novara e Ascoli e Genoa, esperienze che gli hanno permesso di maturare e di presentarsi pronto al salto nel massimo campionato.

Il Frosinone ha deciso di investire su di lui per ampliare le soluzioni in mezzo al campo e dare ad Alvini un elemento capace di garantire dinamismo, copertura e inserimenti. L’operazione rappresenta anche un segnale della strategia societaria, orientata a valorizzare profili giovani ma già pronti per la Serie A.

Con Masini, il club aggiunge qualità e prospettiva a una rosa che sta prendendo forma con decisione, mentre il giocatore si prepara a una nuova sfida che potrebbe segnare un passaggio cruciale della sua carriera.


Manchester City, cantiere a centrocampo: tentativo per Enzo Fernández, Bouaddi nel radar

Manchester City al lavoro sulla mediana: si prova per Enzo Fernández, attenzione anche alla possibilità Bouaddi

Il Manchester City si prepara a una fase di profonda trasformazione in mezzo al campo, complice la sempre più probabile partenza di Rodri, eletto miglior giocatore dell’ultimo Mondiale e ormai vicino al Barcellona. La società inglese, consapevole dell’impatto che avrebbe la perdita del suo regista, sta lavorando su più fronti per garantire a Enzo Maresca una mediana competitiva e all’altezza delle ambizioni del club.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il primo tassello è già stato inserito con l’arrivo ufficiale di Elliot Anderson, ma il vero nodo riguarda il sostituto di Rodri. Il nome in cima alla lista è quello di Enzo Fernández, considerato dal City e dal suo allenatore il profilo ideale per raccogliere l’eredità del centrocampista spagnolo. Il tentativo verrà fatto, ma la trattativa con il Chelsea si preannuncia complessa: il club londinese non ha alcuna intenzione di facilitare l’uscita di un giocatore acquistato a peso d’oro e ancora centrale nel progetto tecnico. Servirà una proposta economica molto alta e una strategia negoziale capace di convincere i Blues a sedersi realmente al tavolo.

Parallelamente, il Manchester City ha avviato i primi contatti per Ayyoub Bouaddi, una delle rivelazioni dell’ultimo Mondiale con il Marocco. Il centrocampista ha attirato l’attenzione di diversi club europei, ma il City si è mosso con anticipo per capire la fattibilità dell’operazione e i margini per arrivare a un accordo. Bouaddi rappresenta un investimento di prospettiva, un profilo giovane e dinamico che potrebbe crescere rapidamente in un contesto tecnico di altissimo livello come quello di Manchester.

In questo scenario, la società inglese si trova a gestire un equilibrio delicato: da un lato la necessità di sostituire un leader tecnico come Rodri, dall’altro la volontà di costruire un centrocampo che possa garantire continuità e futuro. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale direzione prenderà il progetto di Maresca e quali saranno i nuovi volti chiamati a guidare il City nella stagione che sta per cominciare.

Napoli, nuovi contatti col Chelsea per Badiashile in prestito: Aguerd l’alternativa

Napoli, trattativa viva per Badiashile con prestito e riscatto: dal Marsiglia spunta Aguerd come nome alternativo per Allegri

Il Napoli ha individuato in Benoît Badiashile il profilo ideale per rinforzare la difesa dopo i problemi fisici accusati da Alessandro Buongiorno. Il club azzurro sta lavorando con decisione per portare il francese classe 2001 alla corte di Allegri con la formula del prestito con diritto di riscatto. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il Chelsea sarebbe disposto ad aprire alla trattativa inserendo alcune condizioni che potrebbero trasformare il diritto in obbligo di riscatto, rendendo l’operazione più vicina alle esigenze del Napoli.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

L’alternativa: Nayef Aguerd

Accanto a Badiashile, nelle ultime ore è spuntato anche il nome di Nayef Aguerd, difensore marocchino classe 1996 dell’Olympique Marsiglia. Una pista inattesa, ma concreta: Aguerd ha già giocato in Liga con la Real Sociedad durante il prestito della stagione 2024/25, e il club basco sarebbe nuovamente interessato. Anche in questo caso, il Napoli ragiona sulla formula del prestito con diritto di riscatto, soluzione che permetterebbe di gestire l’investimento senza appesantire subito il bilancio.

Gatti sullo sfondo

Resta viva anche la pista che porta a Federico Gatti della Juventus, profilo che Allegri conosce bene e che ha già espresso gradimento per la destinazione azzurra. Il problema, però, è la valutazione dei bianconeri: la Juve chiede circa 20 milioni di euro per una cessione a titolo definitivo, cifra che al momento rappresenta un ostacolo significativo per il Napoli.

Il quadro della situazione in casa Napoli vede Manna impegnato su più fronti contemporaneamente. Badiashile resta la priorità assoluta: la trattativa è in evoluzione e il club azzurro continua a lavorare con il Chelsea per chiudere con la formula del prestito, eventualmente accompagnato da condizioni che possano trasformare il diritto in obbligo.

Parallelamente, prende corpo l’opzione Aguerd, considerata l’alternativa più concreta per caratteristiche, disponibilità e formula dell’operazione.

Sullo sfondo rimane Gatti, che ha già dato apertura alla destinazione ma potrà diventare una pista praticabile solo nel caso in cui la Juventus decida di abbassare le proprie richieste economiche, attualmente troppo elevate per il Napoli.

Inzaghi: «Baresi il più grande difensore della storia. Milan? Gonçalo Ramos e Gila sono bei rinforzi»

Inzaghi si racconta: «Mio fratello Simone? Secondo me aveva bisogno di staccarsi un po’ dalla Serie A che è un ambiente complicato»

Filippo Inzaghi si è raccontato in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, mentre prosegue il lavoro nel precampionato con il suo Palermo. Il tecnico rosanero ha affrontato diversi temi legati alla preparazione, alle ambizioni stagionali e alla crescita del gruppo, offrendo uno sguardo approfondito sul percorso che la squadra sta costruendo in vista dell’avvio ufficiale della nuova annata. Le sue parole:

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

SU BARESI «Voglio esprimere un pensiero per Baresi che è stato l’idolo di mio padre e di tutta la mia famiglia. Nel 1983 andavo a San Siro a vederlo giocare nel Mundialito. Avrei voluto essere al suo funerale, ma purtroppo ero in viaggio per l’Australia. Così sono andato a “salutarlo” al murales a lui dedicato qui in città. Ho ancora la sua maglia di Parma-Milan del 24 marzo 1996: ero giovane, ma lui volle la mia e diventò ancora di più un mito. Per me è stato il più grande difensore della storia»

MILAN – «Da milanista speravo che lo scorso anno la squadra riuscisse ad arrivare in Champions. A un certo punto ho anche pensato che potesse lottare per lo Scudetto. Poi il calcio è così. Mi auguro che con il nuovo allenatore e i nuovi acquisti importanti che ha fatto possa competere fino alla fine. La storia insegna che i rossoneri devono stare a quei livelli»

SERIE A – «L’Inter parte davanti a tutti perché ha vinto lo Scudetto e ha una squadra molto attrezzata. La Juventus sta completando molto bene la rosa e anche il Napoli ha un organico importante»

RAMOS E I NUMERI 9 MILAN – «Gonçalo Ramos e Gila sono bei rinforzi. Il portoghese si muove bene e ha il goal nel sangue. Speriamo che quest’anno l’attaccante sia quello giusto e che quella maglia numero 9 gli porti fortuna. Sulla “maledizione” della 9 rossonera si scherza anche troppo e spero che Ramos faccia bene, così chiudiamo il discorso»

GLI ALTRI NUMERI 9 – «Kolo Muani mi piace. Se la Juventus ha insistito così tanto per riportarlo a Torino, significa che è stato apprezzato sia in campo sia fuori. Il suo arrivo e quello di Alajbegovic sono molto interessanti: soprattutto il bosniaco mi ha impressionato quando l’ho visto in nazionale. La Juventus, con Spalletti e Carnevali, tornerà a essere un’avversaria temibile per tutti. Secondo me Vlahovic le opportunità le ha avute. Magari starà riflettendo e cercando la soluzione migliore. Io penso che possa ancora dire la sua ad alti livelli. Lautaro è una garanzia, ma per il prossimo anno mi auguro ci sia la definitiva esplosione di un italiano. Dico Scamacca perché credo possa essere la sua stagione. Abbiamo bisogno di riportare un centravanti ai vertici della classifica dei cannonieri per il bene della Nazionale. E di attaccanti bravi ne abbiamo: da Scamacca a Raspadori passando per i giovani Pio Esposito e Camarda. Senza dimenticare Kean, al quale auguro di trovare continuità anche con l’Italia, e Cutrone, uno che non tradisce mai»

SUL FRATELLO SIMONE – «Lo sento felice e sereno. Secondo me aveva bisogno di staccarsi un po’ dalla Serie A che è un ambiente complicato, dove bisogna incassare anche qualche critica. Penso abbia fatto una scelta personale giusta e sono convinto che presto tornerà in Italia o in Europa perché se lo merita. Quest’anno con i risultati delle nostre squadre nelle coppe abbiamo capito ancora di più il valore del percorso che aveva fatto in Champions con l’Inter: quando ha perso due finali forse non ci si rendeva conto fino in fondo quello che voleva dire arrivare a giocarsi il trofeo».

Roma, ore calde sul mercato: Gasperini in riunione con la società e niente intervista

Roma, summit di mercato con Gasperini nel ritiro: l’impegno del tecnico fa saltare l’intervista programmata

L’intervento di Gian Piero Gasperini previsto per la serata su Sky Sport è ufficialmente saltato. Nel pomeriggio l’emittente aveva annunciato la presenza dell’allenatore della Roma ai propri microfoni durante Sky Sport – Speciale Calciomercato, con collegamento dal ritiro giallorosso di Cardiff. Poco prima della diretta, però, la programmazione è cambiata.

Sky ha comunicato che Gasperini non sarebbe più intervenuto per «motivi indipendenti dalla sua e dalla nostra volontà», spiegando che il tecnico ha fatto sapere di essere impegnato in una serie di meeting che gli hanno impedito di collegarsi come inizialmente previsto.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

I giornalisti in studio hanno aggiunto ulteriori dettagli, sottolineando che Gasperini si è scusato e ha promesso di recuperare l’appuntamento non appena possibile. La presenza della dirigenza giallorossa nel ritiro, hanno fatto notare, potrebbe aver inciso sulla sua agenda: «Gasperini si è scusato, ma è impegnato in vari meeting. Ha detto che recupererà presto, non appena possibile. Data la presenza della società chissà che non ci siano degli incontri. Ore impegnative sul fronte mercato, diciamo così. La priorità resta sempre quella dell’esterno».

Il rinvio dell’intervista arriva infatti in un momento particolarmente caldo per la Roma, impegnata su più fronti per rinforzare la rosa. La ricerca di un esterno offensivo resta la priorità assoluta, e le prossime ore potrebbero essere decisive per alcune trattative in corso.

Dopo l’esclusione dal Mondiale, l’arbitro somalo Artan designato per la Supercoppa. C’è anche Di Bello

Ufficiale: l’arbitro somalo escluso dal Mondiale negli USA dirigerà la Supercoppa UEFA. In squadra arbitrale anche Di Bello

La UEFA lo aveva anticipato un mese fa, ma ora è arrivata anche l’ufficialità: Omar Abdulkadir Artan, direttore di gara somalo classe 1992, sarà l’arbitro della Supercoppa UEFA tra PSG e Aston Villa, rispettivamente vincitrici di Champions League ed Europa League. Una designazione dal forte valore simbolico, dopo quanto accaduto allo stesso Artan poco prima del Mondiale.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Il fischietto somalo, infatti, non era riuscito a entrare negli Stati Uniti al termine dei controlli di sicurezza, bloccato per un possibile caso di omonimia con un membro del gruppo terroristico Al‑Shabab e per le restrizioni sui visti legate al suo Paese. Un episodio che aveva fatto molto discutere e che aveva rischiato di compromettere la sua partecipazione alla competizione.

La UEFA ha scelto ora di restituirgli una grande occasione, affidandogli il primo big match ufficiale della nuova stagione. La Supercoppa si giocherà mercoledì 12 agosto alle 21:00 al Salzburg Stadion di Salisburgo, e Artan sarà al centro della scena internazionale.

Accanto a lui, anche un pezzo d’Italia: Marco Di Bello sarà il VAR della sfida, affiancato dallo spagnolo Guillermo Cuadra Fernandez. Una presenza che conferma la crescente considerazione europea verso la classe arbitrale italiana.

Squadra arbitrale completa

  • Arbitro: Omar Abdulkadir Artan (SOM)
  • Assistenti: Liban Abdoulrazack Ahmed (DJI) – Stephen Eleazar Onyango Yiembe (KEN)
  • Quarto uomo: Rade Obrenovič (SVN)
  • Video Assistant Referee: Marco Di Bello (ITA)
  • Assistente VAR: Guillermo Cuadra Fernandez (ESP)

×