Pagina 304 – Calcio News 24

Calciomercato Juve: svolta Koopmeiners! Parte in estate? C’è un club pronto ad acquistare l’olandese. Di chi si tratta

Calciomercato Juve: il Galatasaray vuole Koopmeiners! Via in estate? Cosa sta succedendo per il futuro dell’olandese

Il calciomercato Juve potrebbe riservare clamorosi e inaspettati colpi di scena sul fronte delle uscite nei prossimi mesi. La “Vecchia Signora”, pur essendo reduce da un deludente e inatteso tonfo in campionato contro il Como, si ritrova a dover gestire le insistenti e pericolose sirene estere per i suoi tesserati di maggior spicco. Stando alle ultime indiscrezioni lanciate dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, il Galatasaray è tornato a bussare prepotentemente alla porta della dirigenza per il centrocampista bianconero, rimasto saldamente nel mirino dei turchi dopo i recenti incroci europei.

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La doppietta in Champions League e il nodo dei 70 milioni

A riaccendere clamorosamente i fari del mercato è stata la spettacolare doppietta siglata dal giocatore nella rocambolesca gara di andata. Quella prestazione europea ha convinto la dirigenza del Galatasaray a pianificare un nuovo e deciso assalto.

Nonostante il calciatore avesse categoricamente respinto le avances durante la sessione invernale per onorare il pesante investimento economico fatto dalla società, lo scenario per la prossima estate potrebbe mutare. Damien Comolli e Matteo Ottolini monitorano la situazione con estrema attenzione, ben consapevoli che un rendimento altalenante non ha ancora ripagato la spesa iniziale.

La strategia di Spalletti: ultima chiamata per il rilancio

In questo delicato contesto, il ruolo della panchina diventa cruciale. Luciano Spalletti sta studiando la strategia migliore per rimettere il giocatore al centro del progetto da qui al termine della stagione sportiva.

L’allenatore ha già provato a impiegarlo in diverse zone del rettangolo verde, ma l’auspicio della dirigenza è che possa finalmente trovare una collocazione fissa e determinante. Al di là dell’imminente sfida di ritorno in Champions League, dove le sue giocate saranno chiaramente le osservate speciali, la vera priorità è garantire una totale continuità di prestazioni. Senza una rinascita definitiva, una sua cessione a fine anno si trasformerebbe in un’ipotesi decisamente concreta.

Serse Cosmi torna in panchina: destinazione a sorpresa per il tecnico! Quale squadra allenerà

Serse Cosmi è pronto a tornare in panchina: destinazione a sorpresa per il tecnico! Quale squadra andrà ad allenare

Dopo giorni di intense speculazioni, valutazioni societarie e numerosi profili accostati alla panchina, la tanto attesa fumata bianca è finalmente arrivata. La Salernitana, attualmente impegnata nel campionato di Serie C, ha deciso di affidare la propria rinascita sportiva a un nome di assoluto rilievo. Il club campano ha scelto l’esperienza e il temperamento per provare a invertire la rotta di una stagione che necessita di una forte scossa, sia a livello emotivo che puramente tattico.

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La scelta della dirigenza: il carisma di Serse Cosmi

La decisione dei vertici societari è ricaduta su un vero e proprio veterano del nostro calcio. Serse Cosmi rappresenta l’identikit perfetto per una piazza esigente e passionale come quella salernitana. Lo riferisce Gianluca Di Marzio.

Storicamente legato a sistemi di gioco solidi e aggressivi, come il suo marchio di fabbrica, il 3-5-2, il nuovo allenatore avrà il delicato compito di ridare un’identità precisa a una rosa che ha bisogno di certezze. La sua leadership sarà vitale per blindare la retroguardia e garantire quella compattezza di squadra che spesso fa la vera differenza nelle categorie inferiori.

L’obiettivo stagionale: fuggire dalla Lega Pro

Il campionato di Serie C è universalmente riconosciuto dagli addetti ai lavori come un torneo lungo, spigoloso e fisicamente logorante. La dirigenza granata è pienamente consapevole che per abbandonare la terza serie e puntare alla promozione in Serie B serve soprattutto grande carattere.

Cosmi è atteso a Salerno nelle prossime ore per apporre la firma sul contratto e dirigere immediatamente il suo primo allenamento nel centro sportivo del club, conoscendo così da vicino i suoi nuovi calciatori. La tifoseria, nota in tutta Italia per il suo calore viscerale e inesauribile, attende con curiosità il debutto del nuovo condottiero. L’obiettivo è tracciato: ricompattare in fretta l’ambiente e iniziare una decisa scalata verso i vertici della classifica.

Squalifica Prestianni dopo il caso di razzismo verso Vinicius: la decisione ufficiale dell’UEFA in vista di Real Madrid Benfica

Squalifica Prestianni in seguito al caso di razzismo nei confronti di Vinicius: la decisione ufficiale dell’UEFA in vista di Real Madrid Benfica

La notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, cambia radicalmente le carte in tavola per il prossimo e attesissimo scontro europeo. Gianluca Prestianni non prenderà parte all’imminente match contro il Real Madrid.

Nelle scorse ore, infatti, la UEFA ha notificato ufficialmente al Benfica la sospensione provvisoria del proprio tesserato. Una tegola pesantissima per la squadra di Lisbona, che perde un’arma tattica importante alla vigilia di una sfida cruciale.

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Il caso di razzismo e il coinvolgimento di Vinicius Jr.

Alla base di questa drastica decisione cautelare ci sono motivazioni estremamente serie, che esulano dal puro aspetto tecnico. Il provvedimento disciplinare è scattato a seguito dell’apertura di un’indagine approfondita riguardante un presunto e grave caso di razzismo.

Al centro della vicenda, come parte lesa, figura Vinicius Jr. Prestianni sarebbe coinvolto in episodi discriminatori nei confronti dell’asso verdeoro. Una dinamica che la UEFA intende chiarire con la massima urgenza e severità, applicando il protocollo di tolleranza zero.

Sospensione cautelativa e indagini in corso

In attesa che la commissione disciplinare faccia piena luce sull’accaduto analizzando tutte le prove disponibili, è scattata l’inevitabile sospensione cautelativa. Il Real Madrid attende l’evoluzione delle indagini concentrandosi sul campo.

Il Benfica, dal canto suo, si ritrova a dover gestire un caso mediatico e sportivo particolarmente spinoso, in attesa di un verdetto definitivo che, qualora le accuse venissero confermate, potrebbe portare a sanzioni a lungo termine per l’esterno argentino.

Laporta svela il clamoroso retroscena su Messi: «Il nostro rapporto è danneggiato! Tre anni fa al Pallone d’Oro volevo salutarlo ma lui non mi ha rivolto la parola»

Laporta, ex presidente del Barcellona, ha svelato questo clamoroso retroscena riguardante Lionel Messi. Le sue dichiarazioni

L’ex presidente del Barcellona, Joan Laporta, pronto a ricandidarsi per la massima carica del club alle elezioni del prossimo 15 marzo, torna a far parlare di sé. In una schietta intervista rilasciata a Catalunya Ràdio, il dirigente catalano ha affrontato senza filtri uno dei temi più spinosi per l’universo blaugrana: il suo rapporto, attualmente ai minimi storici, con Lionel Messi.

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La frattura e il gelo di Parigi

La rottura ha una data precisa: l’estate del 2021, quando Laporta, appellandosi alla disastrosa situazione finanziaria del club, non riuscì a trattenere il fuoriclasse argentino in Catalogna. Da allora, i rapporti si sono irrimediabilmente incrinati. Laporta ha svelato un retroscena legato alla cerimonia del Pallone d’Oro 2023 a Parigi: Il nostro rapporto non è più quello di un tempo. Tre anni fa ci fu un episodio durante la consegna del Pallone d’Oro: volevo salutarlo, ma lui non ha ritenuto necessario rivolgermi la parola. Da allora ci sono stati tentativi di riavvicinamento e spero che in futuro la situazione possa risolversi. La relazione tra me e Leo è danneggiata, ma lui resterà per sempre un’icona immortale del Barcellona”.

Le ombre giudiziarie e la visita a sorpresa di Leo

Oltre al tema Messi, la campagna elettorale di Laporta è scossa da una tempesta legale: un socio anonimo del Barça lo ha recentemente denunciato con pesanti accuse, tra cui quella di riciclaggio di denaro. Tornando al campo, il dirigente ha commentato la visita segreta fatta da Messi al cantiere del nuovo Camp Nou lo scorso novembre: “Sapevo che era in città con la Nazionale argentina, ma non ero a conoscenza della visita. In ogni caso, se Messi vuole entrare nello stadio, deve avere le porte spalancate: è casa sua, ed è esattamente ciò che è successo”.

Il progetto della statua

Infine, Laporta ha lanciato una promessa elettorale che sa di tributo storico: Leo merita una statua al Camp Nou, proprio come Johan Cruijff e László Kubala. Riteniamo che il momento perfetto per questo omaggio sarà quando i lavori dello stadio saranno definitivamente completati e la capienza potrà ospitare più di 100.000 spettatori”.

Manchester United, è sempre caccia al nuovo allenatore ma…Il primo della lista potrebbe a sorpresa essere depennato! C’è un motivo importante

Manchester United, si cerca il nuovo allenatore ma…Il primo nome della lista potrebbe clamorosamente essere depennato! Il motivo

L’addio di Ruben Amorim al Manchester United non è stato certo una sorpresa. Dopo i recenti screzi con la dirigenza di Ineos, in cui ha ribadito con forza di essere un “manager” a tutto tondo e non un semplice “allenatore”, la rottura era diventata inevitabile. Ora a Old Trafford è partita la caccia al sostituto permanente, e il primo nome sulla lista è quello di Oliver Glasner, attuale tecnico del Crystal Palace.

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Un profilo intrigante, ma dal carattere esplosivo

Sulla carta, la scelta dell’austriaco ha perfettamente senso. Glasner ha compiuto un mezzo miracolo a Selhurst Park, trascinando una squadra abituata all’anonimato di metà classifica fino alle notti europee e in FA Cup, sfoggiando un 3-4-2-1 molto pragmatico. Tuttavia, c’è un enorme ostacolo: Ineos è davvero disposta ad accogliere un’altra figura così polarizzante e senza peli sulla lingua?

La storia ci dice che il cinquantunenne ha il vizio di lavare i panni sporchi in pubblico. Più di una volta ha attaccato la presidenza del Palace per la mancanza di investimenti. All’Eintracht Francoforte ha vinto l’Europa League, ma è durato appena due anni a causa delle continue liti pubbliche con il ds Markus Krosche. Stesso identico copione al Wolfsburg con Jorg Schmadtke.

La guerra aperta contro i tifosi

Ma il vero, grande, campanello d’allarme è la recente e clamorosa spaccatura con la sua stessa tifoseria. Dopo l’imbarazzante pareggio in Conference League in Bosnia contro l’HSK Zrinjski Mostar, i tifosi del Palace gli hanno cantato: “Sarai esonerato domattina“. Invece di incassare la critica, Glasner è passato all’attacco, intimando ai tifosi di “restare umili” e di “non dimenticare da dove vengono”. Parole inaccettabili dopo una prestazione deludente in Bosnia.
Domenica, durante la vittoria sul Wolverhampton, è apparso un duro striscione contro di lui. La sua risposta è stata una scusa a metà: “Se qualcuno si è sentito mancato di rispetto, mi scuso, ma dirò sempre ciò che penso sia giusto. Insegno ai miei figli a restare umili”.

Il Manchester United ha disperatamente bisogno di un tecnico ambizioso, ma un allenatore che dichiara guerra ai propri tifosi alle prime difficoltà (avendo vinto solo 1 delle ultime 15 gare prima di domenica) è un rischio troppo alto. I tifosi dei Red Devils hanno sempre sostenuto ciecamente chi siede in panchina, da Solskjaer a Ten Hag fino ad Amorim. L’atteggiamento bellicoso di Glasner non resisterebbe un minuto a Old Trafford: un motivo più che sufficiente per starne alla larga.

Conferenza stampa Chivu alla vigilia di Inter Bodo Glimt: «Per Bastoni abbiamo avuto una settimana di me**a. Sarebbe una vergogna uscire con una squadra così piccola? Rispondo così»

Conferenza stampa Chivu alla vigilia di Inter Bodo Glimt: le dichiarazioni verso la sfida di ritorno dei playoff di Champions League

La conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Inter Bodo Glimt, valida per il playoff di ritorno di Champions League. Le sue dichiarazioni.

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COSA CI HA INSEGNATO L’ANDATA? – «Quello che sapevamo già prima di affrontarli, per le condizioni climatiche e del campo. Dovevamo adattarci al meglio, purtroppo non siamo stati in grado di farlo. Sapevamo della loro forza, di quanto di buono avevano fatto nelle ultime partite nel girone unico. Non era una casualità che avevano vinto col City e a Madrid. Purtroppo non siamo stati all’altezza in alcuni momenti in cui abbiamo lasciato qualcosa, speriamo che domani non accada».

SULL’ASSENZA DI LAUTARO – «Abbiamo tanti leader, lo fanno vedere da inizio stagione. Tutti quelli che scendono in campo si sentono responsabili, e lo hanno fatto bene. Si sentono coinvolti e in fiducia. Mi prendo tutta la nostra leadership, la nostra fame e l’umiltà dimostrata in questi mesi. Speriamo di continuare a marciare su questi fondamenti».

A CHE LIVELLO E’ LA CONVINZIONE DELLA SQUADRA? – «Questi ragazzi hanno la convinzione, lo fanno vedere da 3 mesi a questa parte. Abbiamo avuto anche alti e bassi, abbiamo perso scontri in Champions, ma questo non ha tolto la fiducia, l’autostima e la cultura del lavoro che una squadra deve avere per continuare a sperare di essere competitiva. Lo fanno vedere. Non c’entra niente una partita o una battaglia persa, quello che conta è partita dopo partita dare sempre il massimo».

SAREBBE UN PO’ UNA VERGOGNA PERDERE CONTRO UNA SQUADRA E UNA CITTA’ COSI’ PICCOLE? – «E ride pure, complimenti… No, nel calcio niente è vergognoso. C’è il lavoro di una proprietà, di una squadra, sia da una parte che dall’altra, e bisogna accettare e rispettare l’avversario. Visto che lei non rispetta noi chiamandoci così, che dobbiamo aver vergogna perdendo contro una squadra di una città di 50 mila abitanti. Abbiamo grande rispetto per quello che il Bodo ha fatto, lo ha fatto vedere contro di noi, a Madrid e contro il City, a Dortmund uguale. Noi rispettiamo sempre i nostri avversari e addirittura gli facciamo anche i complimenti per quello che di buono hanno costruito ultimamente, hanno fatto vedere che è un progetto sano. Quando si hanno le idee giuste si può portare avanti una cosa bella. Noi vergogna non ne abbiamo. Sappiamo che abbiamo cercato di essere la nostra miglior versione una settimana fa, in quella partita dove sono stati più bravi e gli abbiamo fatto i complimenti».

SE HO PENSATO A NUOVE IDEE E SCHEMI? CAMBIA LA PREPARAZIONE PER ARRIVARE A FARE ALMENO 2 GOL? – «Una squadra che ha costruito la stagione sulla continuità, le statistiche dicono che segniamo più di 2 gol a partita, che abbiamo fatto delle vittorie importanti, 21 in campionato e 5 in Champions. Non può esser preparata diversamente, non devo pretendere qualcosina in più. Abbiamo corretto gli errori dell’andata cercando di non ripeterli, magari semplificando le nostre richieste. Ma il contesto del campo era talmente strano che non eravamo abituati un po’ a tutto, negli appoggi, cambi di direzione, frenate, nel gestire l’ansia e la paura per non farsi male… E’ un aspetto da non sottovalutare. Ci sono stato anch’io dentro e so che non è semplice»

SE PENSO CHE LA QUESTIONE BASTONI INFLUIRA’ ANCORA? – «Abbiamo avuto una settimana di merda, ma sono orgoglioso di quello che ha fatto il ragazzo in campo. Non era facile fare quella partita, senza farsi influenzare. Ora siamo concentrati però sul futuro e sulla prossima gara che dobbiamo affrontare domani sera»

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI CHIVU

Conferenza stampa Dimarco alla vigilia di Inter Bodo Glimt: «Sarà una partita molto offensiva perché siamo sotto di due gol ma occhio alle loro ripartenze»

Conferenza stampa Dimarco alla vigilia di Inter Bodo Glimt: le dichiarazioni verso la sfida di ritorno dei playoff di Champions League

La conferenza stampa di Federico Dimarco alla vigilia di Inter Bodo Glimt, valida per il playoff di ritorno di Champions League. Le sue dichiarazioni.

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IL MODO MIGLIORE PER IMMAGINE UNA PARTITA IN CUI BISOGNA FARE 3 GOL? – «Ovviamente sarà una partita molto offensiva, perché siamo sotto di 2 gol. Dovremo stare attenti alle loro ripartenze che in questa Champions League sono state fatali in molte partite».

PIU’ DIFFICILE FARE 2-3 GOL O NON SUBIRNE? – «Questo fa parte del gioco. Noi dobbiamo pensare a farli, poi vedremo come sarà l’andamento della partita. Essendo sotto di 2 gol il primo pensiero sarà quello di rimontare il prima possibile».

COM’È ESSER ALLENATI DA UN MISTER CHE DA CALCIATORE ERA MOLTO FORTE NEL MIO STESSO RUOLO? – «Bello, perché da inizio anno mi ha dato tanti consigli, sia lui che Kolarov. Ho avuto una grande fortuna ad avere entrambi».

CHE CORONAMENTO SAREBBE PASSARE IL TURNO IN CHAMPIONS LEAGUE E QUALIFICAZIONE AL MONDIALE CON L’ITALIA? – «Ovvio che abbiamo l’onore di provarci, perché siamo l”Inter e in casa nostra dovremo cercare di fare una partita da Inter. Per quanto riguarda il Mondiale vale lo stesso discorso. Siamo l’Italia, manchiamo da 2 Mondiali, quindi abbiamo l’obbligo di andarci».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI DIMARCO

Infortunio Rovella: il centrocampista della Lazio si è operato alla clavicola. Quando può tornare a disposizione di Sarri, ultimissime

Infortunio Rovella: il centrocampista della Lazio è stato operato alla clavicola. Le condizioni e i tempi di recupero

Piove sul bagnato in casa laziale. Proprio in questi minuti, Nicolò Rovella si è sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La causa dello stop è una grave frattura scomposta della clavicola destra.

L’infortunio è stato rimediato in seguito a un duro contrasto di gioco avvenuto poco dopo l’inizio del secondo tempo nel recente match di campionato contro il Cagliari. Il giocatore, alla sua prima apparizione da titolare in Serie A dopo il derby dello scorso settembre, era stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco visibilmente dolorante. Il trasporto immediato in ospedale per i primi accertamenti strumentali aveva sùbito confermato la chiara e impietosa diagnosi clinica.

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Un’annata sfortunata: il precedente della pubalgia

Per il centrocampista si tratta dell’ennesimo, pesantissimo colpo da incassare in una stagione calcistica che si sta rivelando un vero e proprio calvario. Rovella, infatti, aveva già dovuto affrontare un’operazione chirurgica nei mesi scorsi per risolvere un fastidioso problema di pubalgia. Questa nuova e inaspettata tegola fisica rischia di chiudere in netto anticipo la sua annata sportiva, impedendogli di fornire il contributo sperato alla causa della squadra.

Le soluzioni tattiche a centrocampo e i tempi di recupero

L’emergenza in mediana costringe ora Maurizio Sarri a ridisegnare le gerarchie. Per sopperire a questa grave assenza, il tecnico si affiderà con ogni probabilità a Danilo Cataldi, che tornerà a dirigere stabilmente le operazioni in cabina di regia.

Inoltre, il “Comandante” spera di recuperare in tempi brevi la miglior condizione di Toma Basic per avere maggiori alternative e fisicità nelle rotazioni in mezzo al campo.

Solamente al termine dell’operazione odierna lo staff medico biancoceleste comunicherà con esattezza i reali tempi di recupero. Tuttavia, considerando la natura scomposta della frattura, si prospetta uno stop clinico e riabilitativo non inferiore ai tre mesi.

Napoli, De Bruyne è tornato: annuncio del club sulle condizioni del belga! Su cosa ha lavorato e i prossimi passi per il rientro

Napoli, De Bruyne è tornato: le condizioni del centrocampista belga e quando può tornare a disposizione. Ultimissime

Dopo la sconfitta contro l’Atalanta alla New Balance Arena, il Napoli non perde tempo ed è immediatamente tornato ad allenarsi a ritmi serrati. Il mirino della formazione partenopea, guidata da Antonio Conte, è ora saldamente puntato sul prossimo e fondamentale impegno di campionato.

Sabato pomeriggio, con fischio d’inizio fissato per le ore 18:00, gli azzurri scenderanno in campo allo Stadio Marcantonio Bentegodi per sfidare l’ostico Hellas Verona. Una trasferta da non sottovalutare, contro una compagine scaligera tradizionalmente combattiva tra le mura amiche.

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Il report della seduta mattutina: lavoro diviso

Presso i campi dell’SSC Napoli Training Center di Castel Volturno, lo staff tecnico azzurro ha predisposto una seduta mattutina divisa in due blocchi ben distinti, al fine di gestire e ottimizzare al meglio le energie dell’intera rosa.

I calciatori che sono scesi in campo dal primo minuto nell’ultima uscita stagionale hanno beneficiato di una fondamentale sessione di scarico defaticante, mirata a smaltire l’acido lattico accumulato. Al contrario, il resto del gruppo squadra è stato sottoposto a un’intensa sessione metabolica, con il chiaro obiettivo di mantenere elevati i ritmi partita e affinare la condizione atletica generale in vista del weekend.

La spinta in più: il rientro di Kevin De Bruyne

La notizia che più di tutte scalda i cuori dei tifosi partenopei riguarda però l’infermeria. Kevin De Bruyne ha fatto ufficialmente il suo ritorno presso le strutture del club.

Il geniale trequartista ha varcato i cancelli del Training Center per proseguire e completare definitivamente il suo specifico percorso di lavoro personalizzato. L’obiettivo dello staff medico azzurro è quello di restituire ad Antonio Conte un giocatore pienamente integro e pronto a fare la differenza nella fase nevralgica della stagione.

Vincic arbitro di Real Madrid Benfica: A Bola riporta a galla un blitz della polizia in Bosnia del 2020 tra escort, armi da fuoco e droga! La ricostruzione di quanto successe

Vincic arbitro di Real Madrid Benfica: A Bola ha riportato alla luce un blitz della polizia in Bosnia risalente al 2020. Ecco cosa successe

La supersfida di Champions League tra Real Madrid e Benfica ha già il suo primo, controverso, protagonista ancor prima del fischio d’inizio: l’arbitro. La decisione della UEFA di affidare la direzione di gara allo sloveno Slavko Vincic ha inevitabilmente riportato a galla una vicenda dai contorni torbidi che risale a quasi sei anni fa. Un episodio da film d’azione che vide il fischietto, già arbitro della finale di Champions League 2023/24, finire al centro di un blitz della polizia in Bosnia ed Erzegovina, nel mezzo di un festino a base di escort, droga e armi da fuoco. Ne ha scritto A Bola, quotidiano di Lisbona.

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Il blitz del 2020: cocaina, pistole e prostituzione

I fatti risalgono al maggio del 2020, nella città bosniaca di Bijeljina. Vincic venne fermato insieme a decine di persone, tra cui Tijana Maksimovic, all’epoca sospettata dalle forze dell’ordine di essere a capo di una vasta rete di prostituzione. I numeri dell’operazione di polizia furono clamorosi: le autorità arrestarono 26 uomini e 9 donne, sequestrando quattro pacchetti di cocaina, ben dieci pistole, tre giubbotti antiproiettile e oltre diecimila euro in contanti in varie valute.

La difesa: “Un pranzo d’affari finito male”

Nonostante il fermo, Vincic fu interrogato esclusivamente in qualità di testimone e rilasciato poco dopo, senza alcuna accusa di coinvolgimento diretto nelle attività illecite. Al quotidiano sloveno Vecer, l’arbitro raccontò la sua singolare versione dei fatti: «Mi sono ritrovato in quella tenuta per puro caso. Ho una mia azienda ed ero in Bosnia per una riunione d’affari. Ho accettato un invito a pranzo, che si è rivelato il più grande errore della mia vita, e me ne pento profondamente. Ero seduto a tavola con i miei commensali, quando all’improvviso è irrotta la polizia ed è successo quello che è successo. Non ho nulla a che fare con il gruppo che è stato arrestato, e nemmeno i miei soci. Sì, ci hanno portato in centrale e interrogato come testimoni, ma quando hanno verificato che non li conoscevamo nemmeno, ci hanno lasciato andare».

La solidarietà dei vertici arbitrali

A blindare la posizione del direttore di gara intervenne all’epoca anche Vlado Sajn, presidente dell’Associazione Arbitri slovena, confermando la tesi dell’equivoco: «In base alle informazioni raccolte, Slavko non è sospettato di nulla e non ha procedimenti a carico. Si è semplicemente trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. È stato invitato a una festa in cui c’era un grande gruppo di persone, di cui non conosceva la stragrande maggioranza. La ritengo soltanto un’incredibile rete di circostanze sfortunate». Oggi, quella “rete di circostanze” torna a fare rumore, gettando una fastidiosa ombra mediatica sulla grande notte del Bernabéu.

Real Madrid, il caso Fran Garcia scuote la Liga! Con Arbeloa è cambiato tutto, cosa sta succedendo al terzino spagnolo

Real Madrid, il caso Fran Garcia sta scuotendo la Liga! Con Arbeloa svolta in negativo, cosa sta accadendo al terzino spagnolo

La gestione tecnica di Álvaro Arbeloa al Real Madrid sta facendo discutere in Spagna, e il caso più eclatante porta il nome di Fran García. La politica del nuovo allenatore, subentrato a Xabi Alonso, è parsa chiara fin dal primo giorno: affidarsi ciecamente ai senatori e ai pesi massimi dello spogliatoio per non perdere il controllo del gruppo. Un approccio che garantisce il posto fisso ai big a prescindere dal rendimento attuale (come dimostra il caso di Mbappé, apparso quasi in “vacanza” nelle ultime due settimane), ma che sta mietendo vittime tra i giocatori meno mediatici. Ecco cosa scrive Sport.

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La beffa del mercato invernale

Il terzino sinistro spagnolo è rimasto letteralmente intrappolato. A gennaio, Andoni Iraola, suo ex mentore ai tempi del Rayo Vallecano, aveva bussato alla porta della Casa Blanca per portarlo in Premier League, al Bournemouth. Arbeloa si è opposto fermamente alla cessione, bloccando il trasferimento. Eppure, da quel momento, Fran García è stato relegato ai margini del progetto: su dieci partite della nuova gestione tecnica, lo spagnolo è rimasto a guardare in panchina per ben nove gare consecutive.

L’illusione in Coppa e il sorpasso dei giovani

L’unica presenza risale al debutto di Arbeloa, in Coppa contro l’Albacete lo scorso 14 gennaio. In quell’occasione, il tecnico lanciò dal primo minuto anche i giovani Cestero e David Jiménez del Castilla, preferendoli a calibri come Camavinga, Alaba e Carvajal. Il paradosso è che, da quel giorno, persino i giovanissimi hanno trovato ulteriore spazio (Cestero in tre occasioni, Jiménez titolare a Valencia), mentre Fran García non ha più visto il campo per un solo minuto.

Il confronto con l’era Xabi Alonso

A rendere la situazione ancora più amara è la gestione delle rotazioni. Per far rifiatare Carreras a sinistra, Arbeloa ha preferito adattare Camavinga nel ruolo di terzino contro il Monaco in Champions e contro il Rayo Vallecano, ignorando totalmente Fran García. Un netto passo indietro rispetto alla precedente gestione di Xabi Alonso, che in 28 panchine aveva concesso all’esterno mancino 11 presenze (di cui 6 da titolare). Arbeloa, che a parole si erge a paladino della cantera, nei fatti ha appena voltato le spalle a uno dei suoi prodotti.

Dybala lascia la Roma? Clamorosa voce sull’argentino! Un club si è fatto avanti per giugno, le ultimissime

Paulo Dybala contattato dal Boca Juniors per giugno, la Roma valuta un rinnovo al ribasso. Tutti gli aggiornamenti

Paulo Dybala resta al centro di un doppio corteggiamento: da un lato l’interesse concreto del Boca Juniors, che lo aspetterebbe a giugno; dall’altro la Roma, che sta valutando la possibilità di proporre un rinnovo con condizioni economiche ridotte rispetto all’attuale ingaggio. Le notizie, riportate da Moretto, parlano di una strategia degli Xeneizes per convincere la Joya a tornare in Sudamerica e lasciare così i giallorossi.

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Sul fronte contrattuale la situazione è chiara ma fluida: il contratto scade a giugno e al momento i contatti tra le parti non sembrano aver prodotto un’intesa definitiva. L’esperto di calciomercato Moretto sosteniene che la società starebbe preparando un’offerta a cifre inferiori per contenere il monte ingaggi pur cercando di trattenere il campione. Questo clima di incertezza alimenta le voci su un possibile trasferimento a parametro zero o su un rinnovo solo se verranno ridiscusse le condizioni economiche.

Da qui ai prossimi mesi si aprono scenari diversi: se la Roma formalizzerà un rinnovo con termini ridotti, Dybala potrebbe valutare la permanenza per continuare il progetto sportivo; in assenza di un accordo concreto, il trasferimento al Boca a giugno come svincolato resta una pista percorribile; infine non è escluso che altre offerte europee possano inserirsi nella trattativa. In ogni caso la chiave resta il tempo — il contratto in scadenza e la volontà del giocatore di decidere il proprio futuro determineranno la scelta finale, mentre club e agenti continueranno a sondare tutte le opzioni disponibili.

Lo vuole a tutti i costi, il Milan spara alto: Allegri ne può perdere un altro

Sono giorni decisamente movimentati in casa rossonera, vista anche la sconfitta patita ieri contro il Parma. L’ultima voce di mercato stravolge i piani dell’allenatore

Il gol realizzato sul finire della gara contro i ducali di Carlos Cuesta da Mariano Troilo, contestatissimo dai padroni di casa per il blocco di Lautaro Valenti su Mike Maignan e anche per il contatto tra lo stesso Troilo e Bartesaghi. Ma l’arbitro Piccinini, che in un primo momento aveva annullato la rete, dopo una lunga revisione al Var ha deciso di convalidarla condannando il Milan alla seconda sconfitta in campionato, dopo quella alla prima giornata contro la neopromossa Cremonese di Davide Nicola.

Adesso, la vetta della classifica occupata dai cugini dell’Inter di Cristian Chivu è distante ben dieci punti, mentre alle spalle Roma, Como e Atalanta hanno guadagnato punti, anche a discapito della Juventus di Luciano Spalletti, sconfitta in casa proprio dagli uomini di Cesc Fabregas, e del Napoli di Antonio Conte, puniti dai nerazzurri di Raffaele Palladino non senza, anche in questo caso, infuocate polemiche arbitrali per la direzione di gara di Chiffi.

In tutto questo, però, si innestano anche delle voci di calciomercato che preoccupano, e non poco, l’ambiente rossonero. Dalla Spagna, infatti, rimbalza con forza la voce che vorrebbe il Barcellona seriamente interessato ad acquistare Rafael Leao in vista della prossima stagione. Una sorta di regalo, per così, del candidato presidente Joan Laporta per i blaugrana.

Il massimo dirigente stravede per il portoghese e vorrebbe portarlo in Catalogna. Ma il Milan per cedere il proprio numero 10 parte da una richiesta di 70/80 milioni di euro, cifra ritenuta, al momento alta. Per mister Flick la priorità è riuscire a trattenere Marcus Rashford, per il quale il Manchester United chiede 30 milioni di euro. Ma il sogno di Laporta è sempre lì sul tavolo, il Milan e Allegri sono avvisati.

Lazio, prosegue la protesta dei tifosi: numeri shock dalla prevendita per la partita con l’Atalanta in Coppa Italia

Lazio, prosegue la protesta dei tifosi: numeri shock dalla prevendita per la partita con l’Atalanta in Coppa Italia. L’Olimpico rimarrà vuoto?

L’incubo di una curva vuota si fa sempre più reale per Claudio Lotito e la Lazio. La tifoseria biancoceleste non smette di far sentire la propria voce contro il presidente e la sua gestione societaria. Le recenti difficoltà riscontrate nella vendita dei tagliandi per la sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta sono l’ennesima dimostrazione di un malcontento che rischia di compromettere seriamente l’atmosfera dello Stadio Olimpico.

Oggi scade il termine per la prelazione riservata agli abbonati, ma i numeri emersi sono tutt’altro che rassicuranti. Su una base di circa 29.000 posti disponibili per chi possiede la tessera stagionale, solo poco più di 1.700 sostenitori hanno deciso di confermare la propria presenza per il match. Questo dato evidenzia non solo la scarsa partecipazione, ma anche il rischio concreto che l’impianto capitolino si presenti semideserto per uno degli appuntamenti più importanti della stagione.

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Frattura insanabile tra supporter e società: l’impatto sulla squadra di Sarri

La situazione attuale, come riportato da La Repubblica, è figlia di una lunga serie di disagi tra la piazza e la dirigenza. I supporter accusano apertamente Claudio Lotito di non aver saputo gestire al meglio le esigenze del club e le ambizioni dei sostenitori. La protesta silenziosa, che si riflette fisicamente nell’assenza dagli spalti, è diventata il simbolo di una frattura che appare ormai difficile da sanare nel breve periodo.

Il clima ostile e il vuoto sugli spalti potrebbero avere un impatto significativo sulle prossime prestazioni dei calciatori, dato che il calore dell’Olimpico è sempre stato un fattore determinante nelle sfide decisive. Con la vendita dei biglietti in caduta libera, la mancanza di supporto vocale peserà inevitabilmente sulla squadra di Maurizio Sarri, chiamata a una prova di forza in un contesto ambientale reso gelido dalla contestazione.

Thuram Inter, occhio all’estate! Premier League in agguato? L’annuncio di Romano

Thuram Inter, occhio all’estate! Premier League in agguato? La rivelazione di Fabrizio Romano sul futuro dell’attaccante francese

Marcus Thuram è attualmente l’uomo chiave dell’attacco dei nerazzurri, complice l’assenza per infortunio di Lautaro Martinez. Nonostante la sua totale dedizione alla causa del club e l’imminente impegno mondiale con la Francia, il suo futuro potrebbe infiammarsi a giugno. L’esperto di mercato Fabrizio Romano ha confermato l’interesse di diverse società, soprattutto della Premier League, pronte a valutare l’attivazione della sua alta clausola rescissoria per strapparlo al tecnico Cristian Chivu.

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PAROLE – «Molti club stanno seguendo la situazione di Thuram, può essere molto interessante per l’estate. Al momento non c’è nulla di avanzato e concreto: c’è una clausola rescissoria nel suo contratto ma è molto alta. Lui al momento è totalmente concentrato sull’Inter e sul Mondiale che giocherà con la Francia. Ma occhio per l’estate perché alcuni club lo seguono, specialmente dalla Premier League e non solo. Ma al momento non c’è ancora nulla di concreto»

Tacconi su Di Gregorio: «Mi sembra in coma! Ma non è colpa solo sua, Spalletti è il top player di questa Juve. Vi spiego»

L’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi, si è espresso duramente nei confronti di Michele Di Gregorio dopo il KO dei bianconeri contro il Como

Stefano Tacconi ha espresso giudizi severi sulla Juventus, descrivendo il portiere Michele Di Gregorio come un calciatore in forte difficoltà psicologica. L’ex estremo difensore ha auspicato una rivoluzione della rosa in caso di mancata qualificazione in Champions League, confermando però piena fiducia nel tecnico Luciano Spalletti. Queste le sue dichiarazioni a Tuttosport.

DI GREGORIO – «Mi sembra in uno stato di coma. Purtroppo non è neanche colpa sua tutto quello che sta accadendo, però prendere gol a ogni tiro per un portiere è fonte di pensieri. Il contesto? Guardi quando c’è Bremer: è fondamentale. Ma ha avuto diversi infortuni in questa stagione, sta provando a recuperare e non è stato sempre semplice. Cambio tra i pali? Questo non lo so. Spetta a Spalletti decidere, lui ha la possibilità e l’opportunità di cambiare le cose. Ma oggi come oggi, DiGre è in uno stato confusionale come tutti gli altri. Se Spalletti non vuole rovinarlo del tutto, deve dargli un’altra possibilità. Prima o poi farà qualcosa di buono».

NIENTE CHAMPIONS? – «Se la Juve non dovesse qualificarsi in Champions sarei anche contento. A quel punto il club potrebbe cacciarne via talmente tanti dalla squadra, che si libererebbe un po’ di spazio per calciatori di livello. Il tema vero però è un altro: chi li vuole questi? Vedo la corsa al quarto posto molto in salita. Ma c’è da cambiare un po’ tutto. E dopo un fallimento sarebbe anche giusto: sarei contento di non vedere più alcune delle facce che vedo in campo. Aspetto economico a parte, con un fallimento totale alcune facce non le vedresti più».

SPALLETTI – «Luciano è il top player di questa squadra. Rinnovo? Passare dai risultati è obbligatorio, è evidente. Diamogli tempo di assestare un po’ questi ragazzi. E di finire il campionato in modo degno, che oggi non è mica così. Poi si vedrà».

Allenamento Inter, le indicazioni alla vigilia del Bodo Glimt: c’è Dumfries, Calhanoglu solo parzialmente in gruppo!

Allenamento Inter, le indicazioni alla vigilia del Bodo Glimt: c’è Dumfries, Calhanoglu solo parzialmente in gruppo! Presente un giovane dell’U23

Alla vigilia della sfida decisiva contro il Bodo Glimt, valida per il ritorno dei playoff di Champions League, arrivano notizie incoraggianti dal quartier generale di Appiano Gentile. L’allenamento mattutino, aperto ai media per i primi quindici minuti come da protocollo UEFA, ha confermato il pieno recupero di Denzel Dumfries, l’esterno olandese dotato di una falcata impressionante sulla fascia destra.

Il calciatore ha svolto l’intera seduta con i compagni, confermando i progressi già mostrati nella giornata di ieri. La sua convocazione per il match di San Siro appare ormai certa, offrendo all’allenatore Cristian Chivu, l’ex difensore rumeno che guida la squadra con carisma, una soluzione tattica di grande peso fisico per cercare la rimonta europea.

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Il piano per Calhanoglu e la promozione del giovane Matteo Lavelli

Discorso leggermente diverso per Hakan Calhanoglu, il regista turco dai piedi vellutati fondamentale per la manovra dei nerazzurri. Il numero venti ha lavorato solo parzialmente con il resto del gruppo e lo staff medico preferisce non rischiare una ricadute in un match così intenso. Il suo rientro definitivo è programmato per la ripresa degli allenamenti post-Champions, con l’obiettivo concreto di vederlo nella lista dei convocati per la prossima sfida di campionato contro il Genoa.

Nel frattempo, la sessione odierna ha visto protagonista anche un volto nuovo proveniente dalla cantera. Si tratta di Matteo Lavelli, attaccante dell’Under 23 aggregato alla prima squadra per rinforzare il reparto offensivo. Per i nerazzurri, la presenza del giovane talento rappresenta un segnale di continuità nel progetto di valorizzazione dei giovani, mentre l’intera piazza attende con ansia il fischio d’inizio per spingere la squadra verso gli ottavi di finale.

Champions League, designati gli arbitri per i playoff di ritorno: ecco chi dirigerà le partite di Inter, Juve e Atalanta

Champions League, designati gli arbitri per i playoff di ritorno: ecco chi dirigerà le partite di Inter, Juve e Atalanta. Le designazioni ufficiali

La UEFA ha ufficializzato le designazioni arbitrali per le decisive sfide di ritorno dei playoff di Champions League, in programma tra domani e mercoledì. Con le formazioni italiane chiamate a imprese complicate dopo i risultati negativi dell’andata, l’attenzione è massima sulla scelta dei fischietti internazionali che dovranno gestire la tensione di questi ottanta minuti di fuoco.

La prima a scendere in campo sarà l’Inter, attesa domani nella cornice di San Siro per ribaltare il punteggio contro i norvegesi del Bodo/Glimt. Per l’occasione, la scelta è ricaduta sullo spagnolo Alejandro Hernandez, direttore di gara di grande esperienza internazionale. Il fischietto iberico sarà coadiuvato dagli assistenti Naranjo e Sánchez Rojo, mentre il ruolo di quarto uomo sarà ricoperto da Luis Munuera. In sala VAR agirà Cerro Grande, supportato dall’AVAR Cuadra Fernandez, una squadra arbitrale interamente spagnola per garantire uniformità di giudizio.

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Spagna protagonista anche a Bergamo: Sanchez per la Dea, Pinheiro allo Stadium

Anche l’Atalanta, impegnata mercoledì a Bergamo contro il Borussia Dortmund, vedrà una direzione di gara targata Spagna. Sarà infatti José María Sanchez a condurre il match, supportato dai guardalinee Cabañero e Prieto. Martínez Munuera agirà come quarto uomo, mentre al VAR si invertiranno i ruoli rispetto a San Siro, con Cuadra Fernandez come responsabile principale e Cerro Grande assistente.

Infine, la Juventus affronterà i turchi del Galatasaray allo Stadium sotto la direzione della squadra portoghese guidata da João Pinheiro. L’arbitro lusitano avrà come assistenti i connazionali Bruno Jesus e Luciano Maia, con João Gonçalves nel ruolo di quarto uomo. A differenza delle altre gare, la sala VAR sarà internazionale: il polacco Kwiatkowski sarà il supervisore tecnologico, coadiuvato dal francese Brisard. I nerazzurri e le altre italiane conoscono ora i nomi di chi dovrà garantire la regolarità in questa delicata corsa agli ottavi.

Napoli, impreca davanti la tv per il rigore negato contro l’Atalanta: la moglie lo accoltella! L’episodio shock

Napoli, impreca davanti la tv per il rigore negato contro l’Atalanta: la moglie lo accoltella! La ricostruzione su quanto accaduto

Una domenica di campionato si è trasformata in tragedia sfiorata nel quartiere Capodimonte, a Napoli. Durante il match tra Napoli e Atalanta, disputatosi ieri 22 febbraio, un uomo di 40 anni è stato accoltellato dalla moglie tra le mura domestiche. All’origine della violenza, secondo quanto riportato da Fanpage, un incredibile malinteso legato all’andamento della sfida sportiva, persa dai partenopei per 2-1.

L’uomo, tifoso appassionato del club azzurro, stava seguendo l’incontro in televisione quando ha iniziato a imprecare pesantemente per un calcio di rigore non assegnato alla propria squadra. La moglie, una donna di 35 anni, ha erroneamente percepito quegli insulti come rivolti alla sua persona. Ne è scaturito un alterco verbale culminato in una brutale aggressione fisica.

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L’aggressione con forbici e coltelli: i dettagli dell’intervento dei carabinieri

La ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma della Stazione Capodimonte delinea un quadro di estrema violenza. Dopo aver intimato al marito di andarsene, la donna ha prima lanciato un paio di forbici contro il compagno, per poi impugnare un coltello da cucina. Nonostante i primi tentativi andati a vuoto, la 35enne è riuscita a colpire l’uomo al fianco. Anche mentre la vittima cercava di chiedere aiuto al 112 e al 118, l’assalto sarebbe proseguito con il lancio di altre lame, una delle quali è stata rinvenuta conficcata in una parete dai carabinieri.

La donna è stata arrestata con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Durante la perquisizione, nella sua borsa sono state trovate altre tre lame, tra cui un apriconchiglie, che le sono valse una denuncia per porto abusivo di armi. Il marito è attualmente ricoverato presso l’Ospedale del Mare; le sue condizioni sono stabili e non sarebbe in pericolo di vita. L’episodio scuote nuovamente l’opinione pubblica sulla sottile linea tra passione sportiva e degrado dei rapporti familiari.

Inter, riecco Dumfries: l’olandese torna in gruppo e vede il Bodo/Glimt: cosa filtra sulla sua convocazione e sulla gestione di Chivu

Inter, riecco Dumfries: l’olandese torna in gruppo e vede il Bodo/Glimt: cosa filtra sulla sua convocazione e su quando Chivu lo farà tornare in campo

Il calvario è finalmente terminato. In casa Inter risuona una nota lieta che i tifosi e lo staff tecnico aspettavano da tempo: Denzel Dumfries, l’esplosivo laterale destro olandese noto per la sua fisicità prorompente e le poderose progressioni sulla fascia, è tornato ad allenarsi stabilmente con il resto dei compagni.

L’esterno era lontano dai campi di gioco dal 9 novembre 2025, quando un infortunio occorso durante il match di campionato contro la Lazio lo aveva costretto a un lungo stop forzato. Dopo oltre tre mesi di terapie e duro lavoro differenziato, la sua sagoma è tornata a correre sui prati del centro sportivo di Appiano Gentile sotto lo sguardo attento di Cristian Chivu. L’ex difensore romeno, protagonista dello storico Triplete nerazzurro e ora alla guida della prima squadra, ha accolto con favore il recupero di una pedina fondamentale per lo scacchiere tattico dei nerazzurri.

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La strategia di Chivu: convocazione simbolica e rientro graduale

A parlarne è la Gazzetta dello Sport, che sottolinea come la notizia del rientro a pieno regime apra scenari interessanti per l’imminente impegno europeo. Domani sera, nella cornice di San Siro, i nerazzurri affronteranno il Bodo/Glimt in un match delicatissimo. Secondo le ultime indiscrezioni, Dumfries potrebbe strappare una convocazione che, tuttavia, avrebbe al momento un valore prevalentemente simbolico.

Si tratterebbe di un segnale forte per lo spogliatoio e per il giocatore stesso, un modo per fargli riassaporare l’atmosfera del pre-partita e il calore del pubblico dopo cento giorni di assenza forzata. Nonostante l’entusiasmo, la linea dello staff rimane improntata alla massima prudenza: Chivu, conscio dell’importanza dell’olandese per la volata finale della stagione, non intende rischiare ricadute. L’obiettivo è fargli accumulare minuti nelle gambe durante le prossime sessioni ad alta intensità per garantire quella spinta sulla corsia destra mancata nell’ultimo trimestre.

Spettatori Inter Bodo Glimt, niente Sold Out a San Siro: pronta l’invasione dei tifosi norvegesi!

Spettatori Inter Bodo Glimt, niente Sold Out a San Siro: pronta l’invasione dei tifosi norvegesi! Il dato sui tifosi attesi nel settore ospiti

L’Inter si prepara a vivere una delle notti più delicate della sua stagione europea. Domani sera, nella cornice di San Siro, i nerazzurri affronteranno il Bodo Glimt nella sfida di ritorno dei playoff di Champions League. La missione è chiara quanto difficile: ribaltare il pesante 1-3 subito nella gara d’andata in Norvegia.

Per staccare il pass per il turno successivo, la squadra guidata dall’allenatore Cristian Chivu, l’ex difensore rumeno che punta alla grande impresa, dovrà vincere con almeno tre gol di scarto. Un successo con due reti di vantaggio (come un 2-0 o un 3-1) trascinerebbe la sfida ai tempi supplementari, mentre qualsiasi altro risultato premierà la compagine scandinava.

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Caccia agli ottavi: il popolo interista risponde presente con numeri da record

Nonostante la “mazzata artica” subita nel primo round, il popolo interista ha risposto con un entusiasmo travolgente. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la reazione dei sostenitori è stata immediata: oltre 2mila biglietti sono stati acquistati la notte stessa del tracollo norvegese, seguiti da altri 7mila nelle 24 ore successive.

La vendita dei tagliandi ha mantenuto un ritmo costante di circa 2-3mila unità al giorno, portando la previsione totale a circa 65mila spettatori presenti sugli spalti del Meazza. Sarà una bolgia nerazzurra pronta a spingere i nerazzurri (che saranno orfani del proprio capitano, Lautaro Martinez) verso una rimonta che avrebbe del clamoroso.

Non mancherà, tuttavia, il supporto per gli ospiti: da Bodo sono attesi circa 3mila tifosi norvegesi, pronti a difendere il prezioso vantaggio maturato all’Aspmyra Stadion. L’Inter chiama a raccolta i suoi fan per trasformare San Siro in un fortino inespugnabile e proseguire il cammino nella massima competizione europea.

Napoli, Contini si sfoga sui social: «Che pagliacciata il calcio di oggi! Meglio che ci diamo al ballo» – FOTO

Napoli, il terzo portiere Nikita Contini si sfoga sui social: «Che pagliacciata il calcio di oggi!». Il messaggio polemico dopo il KO con l’Atalanta

Il Napoli non accetta l’annullamento della rete di Miguel Gutierrez, terzino spagnolo di spinta, deciso dall’arbitro Daniele Chiffi per un contatto tra il danese Rasmus Hojlund e Hien.

Il mancato intervento del VAR ha scatenato la rabbia del ds Manna e il silenzio stampa di Antonio Conte. Via social, Nikita Contini, portiere di riserva azzurro, ha duramente ironizzato sulla perdita di fisicità nel calcio attuale, definendo l’attuale gestione sportiva una messinscena e rimpiangendo i tempi dei contrasti veri.

IL MESSAGGIO – «PENSIERO NOTTURNO: Però… che bello il calcio dei contrasti veri, delle botte vere, degli insulti veri, delle vere entrate, degli arbitraggi veri, dei tifosi che possano venire ovunque… E chi più ne ha più ne metta, potrei continuare.. e non poco… Ma che pagliacciata il Calcio di oggi. O’ pallon’ è na cosa seria! Altrimenti.. meglio che ci diamo al ballo».

D’Aversa Torino, sarà lui l’erede di Baroni! Accordo di massima già trovato: i dettagli

D’Aversa Torino, sarà lui l’erede di Baroni! Accordo di massima già trovato: i dettagli sul contratto e sullo staff dell’allenatore

Il Torino ha preso la decisione definitiva dopo i deludenti risultati negativi maturati nel campionato in corso. Baroni è ormai vicinissimo all’esonero ufficiale. Al suo posto, la società piemontese ha puntato con totale convinzione su D’Aversa. Le parti in causa hanno già trovato un solido accordo di massima per avviare celermente il nuovo progetto sportivo. L’intesa contrattuale raggiunta prevede un legame lavorativo valido fino alla conclusione del mese di giugno del 2026.

Nella mattinata di oggi, 23 febbraio, i vertici societari e gli agenti lavoreranno intensamente per sistemare gli ultimi dettagli burocratici e chiudere definitivamente la lunga trattativa. L’obiettivo primario della dirigenza è annunciare il clamoroso cambio in tempi estremamente rapidi. All’interno del nuovo staff figurerà anche Salvatore Sullo, in passato fidato collaboratore di Ventura. I contatti sono stati svelati con grande tempestività da Gianluca Di Marzio, che ha seguito l’evolversi dell’intera situazione fin dalle prime ore della giornata di ieri.

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La pesantissima sconfitta per 3 a 0 subita contro il Genoa si è rivelata la vera goccia fatale per le sorti di Baroni. Nel corso delle ultime settimane, ci sono stati continui tentativi di scuotere l’ambiente e invertire la rotta, senza però riuscire a centrare i risultati sperati sul campo. Attualmente il Torino occupa la 15 posizione all’interno della classifica generale, con un ristretto margine di appena 6 punti sulla pericolosissima zona retrocessione. Un distacco considerato davvero troppo rischioso, che ha imposto al club di intervenire tempestivamente per evitare ulteriori passi falsi. La scelta ricaduta su Roberto D’Aversa risponde alla forte necessità di dare una svolta immediata fin dai prossimi delicati impegni ufficiali in calendario.

Gol Troilo, Adani duro: «Mi fa pensare che è morto anche il Var! 9 su 10 è fallo, ecco perché»

Gol Troilo, Adani duro: «Mi fa pensare che è morto anche il Var! 9 su 10 è fallo, ecco perché». Il pensiero dell’ex difensore dell’Inter

Durante la trasmissione sportiva La Nuova DS, l’ex calciatore Lele Adani ha commentato con durezza gli episodi che hanno condizionato la sfida tra Milan e Parma. Il match si è concluso con la discussa vittoria per uno a zero a favore degli ospiti, grazie alla rete fortemente contestata messa a segno da Troilo nelle battute finali dell’incontro.

Insieme all’ex arbitro Bergonzi, l’opinionista ha analizzato la controversa dinamica dell’azione. Secondo l’ex fischietto, è stato corretto il richiamo al monitor per la revisione. Il contatto avvenuto tra Mike Maignan e Valenti, inizialmente sanzionato, non era falloso. Al contrario, l’intervento irregolare commesso dal marcatore ai danni di Davide Bartesaghi costituiva un’infrazione netta. Di conseguenza, la marcatura ospite doveva essere annullata per una motivazione tecnica differente rispetto a quella rilevata.

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Il dibattito si è infiammato quando Lele Adani ha espresso un giudizio severo sull’efficacia della tecnologia. L’ex difensore ha criticato gli addetti al video, accusandoli di non aver segnalato un’irregolarità palese a tutti. Secondo la sua prospettiva, ignorare un fallo così evidente svilisce totalmente l’utilità dello strumento. Questa grave mancanza lo ha portato a definire l’intero sistema morto e ormai inefficiente.

Per rafforzare la tesi, ha ricordato un episodio risalente a due settimane prima. A fronte di una rete annullata a Koopmeiners, la squadra arbitrale aveva trascurato un palese fallo su Cabal in area. L’intervento in trasmissione si è concluso con un’amara e profonda riflessione sul tridente fallimentare composto da arbitro, sala video e protocollo.

PAROLE – «L’errore è di non aver visto e comunicato una cosa che tutto il mondo ha visto. Iniziamo ad abituarci che quello non è fallo. È una strategia lo fanno in Inghilterra, lo fanno in nazionale, lo fanno qui. Ma se non vedi un fallo così a 2 metri… 9 su 10 quello è fallo. Se non lo prendi in considerazione cosa devo pensare? Cosa devo pensare del var? Che è morto anche il var. Due settimane fa parlavamo del goal annullato a Koopmeiners per fuorigioco di Thuram e si sono dimenticati di Cabal falciato in area ed erano a tre metri. torniamo al solito discorso: Il tridente che non funziona, arbitro, var, protocollo».

Simeone in Serie A? C’è già un pre-accordo per il prossimo anno con quella big! La bomba dalla Spagna

Simeone in Serie A? C’è già un pre-accordo per il prossimo anno con quella big! La bomba dalla Spagna: quale futuro per il tecnico argentino?

Dalla Spagna arriva una clamorosa indiscrezione di mercato destinata a far sognare i tifosi. Secondo quanto riportato dalla nota trasmissione televisiva El Chiringuito, ci sarebbe un’importante novità riguardante la guida tecnica dell’Inter per il prossimo anno.

L’emittente iberica ha lanciato un’autentica bomba, rivelando che Cristian Chivu potrebbe non sedere più sulla panchina del Biscione nella prossima stagione sportiva. Al suo posto, la società meneghina avrebbe già individuato il sostituto ideale: Diego Simeone. I giornalisti spagnoli assicurano che l’allenatore argentino avrebbe addirittura già trovato un accordo definitivo, firmando un precontratto per legarsi al club milanese a partire dai prossimi mesi estivi.

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Questa notizia sorprendente verrà verificata attentamente nelle prossime ore. L’eventuale approdo del mister sudamericano rappresenterebbe un ritorno romantico e cambierebbe totalmente le prospettive della squadra lombarda. Resta ora da capire se arriveranno conferme ufficiali su questa clamorosa operazione che vedrebbe la fine dell’attuale ciclo tecnico per aprire un nuovo entusiasmante capitolo.

Mercato Juve, è già partito il casting per il dopo Di Gregorio? Due nomi altisonanti nella lista

Mercato Juve, è già partito il casting per il dopo Di Gregorio? Due nomi altisonanti nella lista di Comolli e Ottolini: ecco di chi si tratta

Il caso portiere infiamma la Continassa, dove Michele Di Gregorio è finito pesantemente sul banco degli imputati dopo la brutta incertezza mostrata nel match contro il Como. Lo sbaglio sulla rete di Vojvoda rappresenta il culmine di una lunga serie di passaggi a vuoto che hanno coinvolto il portiere anche contro l’Inter e in Champions League, portando il drammatico bilancio a 8 gol subiti in appena 2 gare ufficiali disputate.

Luciano Spalletti, pur riconoscendo il delicato momento critico, ha scelto la via della protezione collettiva.

DIFESA SPALLETTI«È in un momento di difficoltà come tutta la squadra. Ma noi non possiamo sbagliare un passaggio così. C’è stato più di un errore nella stessa azione. Le responsabilità si dividono, Di Gregorio è in linea con i compagni».

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Tuttavia, il malumore dei tifosi e le statistiche stagionali spingono la dirigenza a guardarsi intorno sul mercato. Il nome che torna prepotentemente in orbita Juventus è quello di Marco Carnesecchi. Già segnalato a suo tempo da Gigi Buffon, il classe 2000 della Dea sta vivendo una annata da vero protagonista assoluto: nel 2026 ha già collezionato 7 clean sheet, primato condiviso con Sommer, e 83 parate totali. La valutazione economica resta però proibitiva, fissata a 40 milioni di euro, complice il forte interesse di giganti della Premier League come Arsenal e Manchester United, come riporta fedelmente il Corriere dello Sport.

Le alternative portano a Guglielmo Vicario, desideroso di tornare presto in Italia. Sebbene i meneghini abbiano già un accordo col portiere, i bianconeri potrebbero inserirsi se l’Inter non assecondasse le richieste del Tottenham, fissate a 30 milioni di euro.

Infortunio Loftus Cheek, oggi l’operazione a denti e mascella: rischio stagione finita? Cosa filtra

Infortunio Loftus Cheek, oggi l’operazione a denti e mascella: rischio stagione finita? Ecco cosa filtra sui tempi di recupero dopo lo spavento di ieri

Attimi di pura apprensione e di grande paura hanno caratterizzato la giornata di ieri a San Siro a causa del durissimo scontro di gioco avvenuto tra Corvi e Loftus Cheek. Ad avere la peggio in questo drammatico impatto è stato il giocatore del Milan, costretto ad abbandonare tempestivamente il terreno in barella, dolorante e con il sangue che gli usciva dalla bocca, mentre indossava un collare per immobilizzare il collo.

A fare il punto esatto sulle condizioni cliniche e sui tempi di recupero è La Gazzetta dello Sport. Secondo le informazioni riportate dal quotidiano, la stagione sportiva in corso per il centrocampista rischia seriamente di essere giunta al termine in modo prematuro. Il violento scontro con il portiere ha provocato la frattura dei denti superiori e dell’osso alveolare nel quale si impiantano.

Per porre rimedio a questo grave trauma facciale, l’atleta sarà operato questa mattina. L’intervento chirurgico si svolgerà alla presenza di Stefano Mazzoni. Subito dopo l’infortunio, il calciatore è stato trasportato d’urgenza al San Carlo per i primi accertamenti, per poi essere trasferito nel reparto specializzato di chirurgia maxillo facciale dell’ospedale San Paolo.

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L’infortunio ha interrotto il match per diversi minuti, generando una palpabile preoccupazione tra tutti i compagni, sia durante l’intervallo sia al fischio finale. Anche l’estremo difensore è parso profondamente scosso. Al termine della partita si è recato nello spogliatoio avversario, ha chiesto il numero di telefono e ha inviato un messaggio a Loftus Cheek per esprimere il proprio dispiacere, dedicandogli successivamente una storia su Instagram per augurargli una pronta guarigione.

Il comunicato del Milan ha escluso un trauma cranico commotivo, confermando però le gravi lesioni mascellari. La società ha contattato i familiari dell’inglese per rassicurarli. Il rientro in campo per infortuni simili non è mai rapido e l’ipotesi che Allegri possa riaverlo a disposizione solamente a partire dall’annata 2026 2027 appare sempre più come una triste eventualità che l’ambiente sta metabolizzando.

Cesari non ha dubbi: «Gol di Troilo da annullare! Ci sono due falli ai danni del Milan»

L’ex arbitro, Graziano Cesari, ha detto la sua sui casi di moviola del match di ieri sera a San Siro tra Milan e Parma: le sue parole

Durante la trasmissione Pressing, Graziano Cesari ha analizzato attentamente gli episodi di Milan Parma, match terminato sullo 0 a 1. Secondo la sua moviola, i contatti in area su Maignan e Bartesaghi erano chiaramente fallosi e il Var non doveva intervenire per convalidare. Nessuna irregolarità, invece, per il duro scontro tra Corvi e Loftus Cheek.

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PAROLE – «Piccinini è posizionato appena fuori dall’area di rigore e con il braccio indica subito il fallo, su Maignan perché la palla la posiziona lì. Il primo contatto è Valenti su Maignan, il blocco è irregolare? Il blocco è territoriale, se si muove verso il portiere è sempre irregolare. Non è vero che è lì, guarda il portiere e muove il tronco verso il portiere. E Piccinini vede questo e fischia. C’è un chiaro ed evidente errore? No. L’app non c’è. Lui annulla, ma poi va li e cambia idea. Perché Troilo invece rimane in alto in sospensione? Perché Troilo appoggia le mani sulle spalle di Bartesaghi. Certo che è fallo. Su Loftus-Cheek-Corvi invece sinceramente questo non è mai calcio di rigore, entrambi vanno sulla palla».

Juve, i numeri horror di Spalletti: meno punti persino di Thiago Motta! Mai così male negli ultimi 15 anni: il dato

Juve, i numeri horror di Spalletti: meno punti persino di Thiago Motta! Mai così male negli ultimi 15 anni: il dato che preoccupa i tifosi

I numeri fotografano una crisi senza precedenti che rischia di trasformare la stagione 2025-26 della Juventus in un vero e proprio fallimento storico. La discrepanza tra le ambizioni estive della società e la cruda realtà espressa sul campo è ormai impossibile da ignorare. Con la Coppa Italia già sfumata e il cammino europeo appeso a un filo, anche il 4 posto, traguardo vitale per il prestigio e le casse del club, sembra allontanarsi pericolosamente, distante ora 4 lunghezze in classifica.

Sebbene Spalletti sia subentrato a fine ottobre ereditando una situazione complessa, i dati della sua gestione iniziano a pesare gravemente. Nelle ultime 5 uscite si registrano 1 solo pareggio e ben 4 sconfitte, con l’aggravante di una media di 3 reti incassate a partita. Il confronto statistico con la passata stagione è spietato. A parità di giornate, giunti al turno 26, la Juventus di Thiago Motta vantava 3 punti in più e una difesa decisamente più solida, con 21 gol subiti contro i 25 attuali. Se l’ex allenatore era stato esonerato per la penuria di risultati, l’andamento odierno risulta ancora peggiore.

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Per trovare un parziale così deficitario bisogna tornare ai 41 punti dell’annata 2010-11. I tifosi sono di fronte al peggior rendimento degli ultimi 15 anni. Nonostante la media punti di Spalletti, pari a 1,82, resti superiore a quella del breve interregno di Tudor, ferma a 1,50, le proiezioni frenano l’ottimismo, come evidenziato dai dati de La Gazzetta dello Sport.

Febbraio volge al termine. L’obiettivo è uscire dalle sabbie mobili degli infortuni. Una reazione immediata contro il Galatasaray e nel successivo scontro contro la Roma permetterà a Spalletti di firmare una tregua con i numeri, cercando di salvare il salvabile di un’annata sul baratro.

Calciomercato Inter, c’è già la prima decisione per l’estate: dopo il derby l’incontro con gli agenti per chiudere!

Calciomercato Inter, c’è già la prima decisione per l’estate: dopo il derby contro il Milan l’incontro con gli agenti per chiudere! Ecco di chi si tratta

La scelta definitiva è stata finalmente presa e non lascia più spazio a dubbi o ripensamenti. Come riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, la volontà di riscattare Manuel Akanji era già chiara negli scorsi mesi, ma ora questa decisione è stata confermata al cento per cento. La dirigenza meneghina ha scelto di andare avanti insieme al centrale svizzero, indipendentemente dalla possibilità che scatti l’obbligo formale in caso di vittoria dello Scudetto a fine campionato.

L’altra condizione fondamentale prevista dal contratto, ovvero giocare almeno il cinquanta percento delle gare stagionali, è infatti già stata brillantemente raggiunta dal giocatore. Per questo motivo, l’Inter ha pronto un nuovo e ricco accordo per blindare il proprio tesserato. Sul tavolo c’è un contratto valido fino al 2028, con un’ulteriore opzione per il 2029, basato su un ingaggio da 3,75 milioni di euro netti a stagione. Si tratta di un affare complessivo da 15 milioni di euro che finiranno direttamente nelle casse del Manchester City, club proprietario del cartellino.

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Questa importante operazione di mercato renderà l’atleta un pilastro inamovibile della formazione nerazzurra ancora a lungo nel tempo. Il difensore rappresenta la chioccia ideale per guidare una retroguardia che in estate è inevitabilmente destinata a cambiare volto in maniera profonda. Al termine dell’annata sportiva, infatti, sia De Vrij che Acerbi saluteranno il Biscione al passo d’addio a parametro zero. L’appuntamento decisivo tra gli agenti del giocatore e i vertici della Beneamata è già stato fissato in agenda subito dopo l’attesissimo Derby in programma l’otto marzo, momento in cui verranno definiti gli ultimi dettagli dell’operazione.

Nel frattempo, il club di Viale della Liberazione deve gestire altre situazioni spinose legate al reparto arretrato. In estate tornerà alla base Pavard, in quanto il Marsiglia non sembra affatto intenzionato a sborsare i quindici milioni necessari per il suo riscatto definitivo. Il giocatore rientrerà temporaneamente nella squadra milanese per essere ceduto altrove in maniera definitiva.

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