Pagina 45 – Calcio News 24

Modric Milan, rinnovo fino al 2027: una scelta di classe, esperienza e leadership – VIDEO di Alberto Petrosilli

Modric Milan, il rinnovo che accende l’entusiasmo rossonero: cosa rappresenta la scelta del centrocampista croato di restare al Diavolo

Il Milan riparte da una certezza pesantissima: Luka Modric continuerà a vestire la maglia rossonera fino al 2027. Una notizia che va oltre il semplice rinnovo contrattuale, perché racconta la volontà di un campione assoluto di restare competitivo ai massimi livelli, anche alla soglia dei 41 anni, che compirà il prossimo 9 settembre.

Per i tifosi rossoneri è una conferma dal valore enorme. Modric non rappresenta soltanto qualità tecnica, ma mentalità, esperienza e cultura del lavoro. In un calcio spesso dominato dal dato anagrafico, il croato continua a dimostrare che la differenza la fanno ancora professionalità, intelligenza calcistica e voglia di vincere.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Modric Milan, l’età è solo un numero

Nessuno può pensare che Modric venga gestito come un giocatore da cinquanta partite stagionali sempre ad altissima intensità. Sarebbe una lettura poco realistica. Il suo peso, però, non si misura soltanto nei chilometri percorsi o nei minuti giocati.

Il valore dell’ex Real Madrid sta nella capacità di leggere prima degli altri ogni situazione, rallentare o accelerare il ritmo con un semplice tocco, dare ordine alla squadra e trasmettere serenità nei momenti più difficili. Sono qualità rare, che diventano decisive soprattutto nelle partite più complicate.

Modric Milan, un leader per Amorim

La permanenza di Modric assume un significato importante anche per Ruben Amorim, chiamato a costruire un Milan ambizioso e competitivo. Ogni allenatore vorrebbe nello spogliatoio un giocatore con il suo carisma e il suo percorso.

La leadership non si compra sul mercato. Si costruisce attraverso vittorie, sconfitte, finali, pressioni e grandi notti europee. Modric porta tutto questo dentro il gruppo: Champions League, finali mondiali, trofei e una gestione mentale da fuoriclasse.

Modric Milan, perché il rinnovo è una scelta strategica

Pensare che il croato serva solo nello spogliatoio sarebbe un errore. In campo può ancora incidere, soprattutto negli ultimi minuti delle partite, quando lucidità e personalità fanno la differenza.

Il Milan avrà bisogno di giovani, corsa ed energia, ma anche di una guida capace di orientare il gruppo nei momenti di pressione. Modric è il ponte ideale tra esperienza e futuro. Il rinnovo fino al 2027 non è un premio alla carriera, ma una scelta tecnica e strategica: finché fame e voglia di vincere resteranno intatte, il croato potrà essere ancora decisivo.

Napoli, esordio amaro per Allegri: l’Arezzo vince 3-1 nel primo test estivo e si fa male anche Lucca!

Napoli, ko nella prima amichevole del precampionato contro l’Arezzo: piove sul bagnato per Allegri, che perde Lucca per infortunio

Comincia con una sconfitta il precampionato del Napoli di Massimiliano Allegri. Gli azzurri hanno perso 3-1 contro l’Arezzo nel primo test estivo, una gara utile soprattutto per mettere minuti nelle gambe ma chiusa con un risultato negativo e qualche segnale da analizzare.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il debutto stagionale non sorride dunque al nuovo corso partenopeo. Una partenza in salita che, curiosamente, richiama quanto accaduto anche nella scorsa estate: un anno fa il Napoli aveva infatti aperto la serie di amichevoli con un ko per 2-0, sempre contro l’Arezzo.

Napoli-Arezzo, la cronaca della partita

La formazione toscana ha indirizzato subito la gara, trovando il vantaggio all’11’ con Cerri. Il Napoli ha provato a reagire, ma senza riuscire a cambiare davvero l’inerzia del match nella prima parte.

Nella ripresa è arrivato anche il raddoppio dell’Arezzo, firmato da Gilli al 56’. Pochi minuti più tardi, al 61’, Matteo Politano ha accorciato le distanze, dando agli azzurri la possibilità di rientrare in partita. Nel finale, però, è stato Eklu a chiudere i conti all’89’, segnando il gol del definitivo 3-1.

Napoli, Allegri riparte da una sconfitta

Per Allegri si tratta soltanto della prima uscita stagionale, ma il test contro l’Arezzo offre già alcuni spunti di lavoro. Il risultato pesa relativamente in questa fase della preparazione, ma il tecnico dovrà intervenire su ritmo, compattezza e gestione dei momenti della gara.

Il Napoli è ancora in pieno rodaggio e la condizione fisica non può essere quella migliore, ma il ko rappresenta comunque un primo campanello da non ignorare.

Napoli, ansia per Lucca: condizioni da valutare

Oltre alla sconfitta, preoccupa anche l’infortunio di Lorenzo Lucca. L’attaccante è stato costretto a lasciare il campo per un problema fisico durante l’amichevole contro l’Arezzo.

Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore. Una situazione da monitorare con attenzione anche in chiave mercato, considerando che Lucca viene indicato tra i giocatori in uscita dal club.

Garnacho all’Aston Villa, è fatta! Cifre e dettagli dell’operazione, niente Serie A (ancora una volta) per l’attaccante

Garnacho diventerà un nuovo giocatore dell’Aston Villa. Tutti i dettagli dell’operazione per l’attaccante, che lascia il Chelsea

L’Aston Villa piazza un colpo di grandissimo spessore per rinforzare il proprio reparto offensivo e accendere l’entusiasmo dei propri tifosi. La società di Birmingham ha infatti raggiunto una totale intesa per assicurarsi le prestazioni di Alejandro Garnacho, in uscita dal Chelsea. Le trattative tra i due club della Premier League si sono concluse positivamente dopo una fitta serie di contatti che ha portato alla fumata bianca definitiva secondo Fabrizio Romano.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Dettagli dell’operazione: prestito con obbligo di riscatto condizionato

La formula trovata dai due club per il trasferimento dell’attaccante argentino garantisce flessibilità e garanzie a entrambe le parti. Si tratta infatti di un prestito con clausola di acquisto che diventerà obbligo in caso di raggiungimento di determinate condizioni.

Questa soluzione permette ai Villans di inserire subito in organico un elemento di straordinaria qualità e prospettiva, dilazionando l’impatto economico dell’operazione in vista delle prossime finestre di mercato. Per il talento sudamericano, reduce dall’esperienza ai Blues, si tratta di un’opportunità preziosa per ritrovare continuità di impiego e mostrare tutto il proprio potenziale in un contesto tattico ambizioso.

La volontà di Unai Emery e i passaggi formali

Un ruolo cruciale nel felice esito della trattativa lo ha giocato il tecnico della formazione di Birmingham. Unai Emery voleva Garnacho a tutti i costi per aumentare l’imprevedibilità e la velocità della propria batteria di esterni offensivi, individuando nell’argentino il profilo ideale per fare il salto di qualità nelle competizioni nazionali ed europee.

L’iter per la formalizzazione dell’operazione è ormai entrato nelle sue battute conclusive e non si attendono intoppi. I passaggi burocratici sono stati impostati con massima rapidità e le visite di rito sono imminenti: esami medici già prenotati nelle prossime ore per consentire al calciatore di svolgere i test fisici, apporre la firma sul nuovo contratto ed mettersi immediatamente a disposizione di mister Emery per l’inizio di questa nuova avventura calcistica.

L’Inter Miami ufficializza il colpaccio: Casemiro sbarca in MLS. L’orgoglio di Mas e Beckham per l’arrivo del brasiliano

L’Inter Miami ha ufficializzato l’arrivo di Casemiro: il centrocampista brasiliano sbarca in MLS. Il comunicato e i dettagli

L’Inter Miami piazza un nuovo, prestigioso colpo sul mercato internazionale. Il club della Florida ha annunciato ufficialmente l’ingaggio a parametro zero del centrocampista brasiliano Casemiro, vincitore di ben cinque Champions League. Il calciatore ha sottoscritto un accordo valido fino alla conclusione della stagione 2027 della MLS Sprint, con un’opzione di rinnovo fino a giugno 2029. L’operazione, che si formalizzerà definitivamente con il rilascio del visto P-1, ha visto la società acquisire la Discover Priority del giocatore dai LA Galaxy.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Entusiasmo e motivazione: le dichiarazioni di Casemiro

Il mediano verdeoro, fresco della partecipazione al Mondiale 2026 da titolare con la Seleção, ha espresso tutta la sua gioia per questa nuova tappa della carriera:

“Ciò che mi motiva di più, e credo che questo valga per ogni giocatore, è vincere e continuare a crescere. Il progetto che il Club mi ha presentato, insieme all’impegno profuso da tutti per portarmi qui, significa molto per me”.

L’ex perno di Real Madrid e Manchester United ha poi voluto ringraziare la dirigenza per la stima dimostrata:

“Sono incredibilmente grato e non vedo l’ora di iniziare per poter ripagare questa fiducia, non solo durante i 90 minuti della partita, ma anche ogni giorno in allenamento. Tutto quello che posso dire è grazie, e darò tutto quello che ho per ricambiare l’affetto e la fiducia che il Club mi ha dimostrato”.

L’orgoglio della dirigenza: le parole di Mas e Beckham

Il proprietario di maggioranza Jorge Mas ha evidenziato la portata dell’acquisto:

“L’arrivo di Casemiro rispecchia la visione e l’ambizione che contraddistinguono l’Inter Miami. Non ci accontentiamo mai. Cerchiamo sempre di crescere, migliorare e alzare i nostri standard ogni stagione. Abbiamo costruito un club globale con l’obiettivo di diventare non solo il miglior club degli Stati Uniti, ma anche un punto di riferimento a livello mondiale.”

Proseguendo nel suo intervento, Mas ha aggiunto:

“Casemiro incarna tutto ciò che questo club rappresenta: leadership, mentalità vincente e una straordinaria carriera ai massimi livelli del calcio. Dopo aver raggiunto praticamente tutto ciò che si può raggiungere nel calcio, la sua decisione di unirsi all’Inter Miami dimostra che condivide la nostra ambizione e il nostro impegno per i più alti standard, mentre continuiamo a costruire per il futuro. Siamo entusiasti di dargli il benvenuto nella famiglia dell’Inter Miami.”

A fargli eco è stato il co-proprietario David Beckham:

“Sono molto orgoglioso di dare il benvenuto a Casemiro e alla sua famiglia all’Inter Miami. È una persona e un giocatore che ammiro da tempo. È un vincente che ha raggiunto traguardi incredibili nel calcio e, dopo una carriera straordinaria con Real Madrid e Manchester United, sono felicissimo che abbia deciso di fare di Miami la sua prossima casa”.

Una carriera leggendaria al servizio del club

Cresciuto nel São Paulo, Casemiro si è affermato come uno dei migliori centrocampisti difensivi della sua generazione durante gli otto anni al Real Madrid, conquistando 18 trofei. Nel 2022 è passato al Manchester United, arricchendo il proprio palmarès con una Coppa di Lega e una FA Cup in tre stagioni. Pilastro della Nazionale brasiliana con 91 presenze, il classe ’92 porta all’Inter Miami un bagaglio inestimabile di leadership e mentalità vincente.

L’Udinese ufficializza il rinnovo di Hassane Kamara! Accordo fino al 2028 per l’esterno ivoriano, tutti i dettagli

L’Udinese blinda Hassane Kamara! Ufficiale il rinnovo fino al 2028 dell’esterno ivoriano, tutti i dettagli

L’Udinese consolida le proprie fondamenta e muove una pedina fondamentale nell’ottica della continuità tattica e societaria. Attraverso una nota ufficiale, la società friulana ha comunicato di aver raggiunto l’intesa per il rinnovo di contratto di Hassane Kamara, che estende il suo legame con il club bianconero fino al 30 giugno 2028. Un’operazione di primaria importanza per la dirigenza, decisa a blindare uno dei profili più continui e performanti della rosa.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Un punto di riferimento in campo e fuori dal 2023

L’esterno ivoriano, approdato a Udine nel 2023, si è inserito con grande rapidità nei meccanismi della squadra, diventando una certezza per la corsia mancina. La sua costante spinta atletica, abbinata a un’ottima attenzione nella fase di ripiegamento difensivo, gli ha permesso di conquistare rapidamente la fiducia dello staff tecnico e della tifoseria.

Nel comunicato emesso dal club viene evidenziato come l’atleta sia subito diventato un punto di riferimento dei bianconeri dimostrando, in campo e fuori, le sue qualità tecniche e umane. La sua leadership silenziosa, la capacità di fare gruppo e il costante attaccamento alla maglia hanno reso la firma sul prolungamento una conseguenza naturale del percorso condiviso tra il calciatore e la società.

Punto fermo per la fascia e visione di futuro

Il rinnovo di Kamara rappresenta una mossa strategica di valore per la dirigenza friulana, intenzionata a dare stabilità all’organico mantenendo al centro del progetto elementi d’esperienza e di grande affidabilità. Capace di agire sia da terzino che da esterno a tutta fascia, il laterale della Costa d’Avorio garantisce duttilità e sostanza in entrambe le fasi di gioco.

Con questo accordo pluriennale fino al 2028, l’Udinese ribadisce la volontà di costruire il proprio futuro su basi solide. A margine dell’annuncio formale, la società ha voluto rivolgere un messaggio d’augurio al proprio tesserato per le prossime stagioni da vivere insieme: Da parte del club un grande in bocca al lupo ad Hassane.”

Il Como blinda Da Cunha: ufficiale il rinnovo fino al 2031. Numeri da leader e come ha reagito Fabregas dopo la sua firma

Lucas Da Cunha è stato blindato dal Como. Ufficiale il suo rinnovo di contratto fino al 2031, tutti i dettagli

Il Como blinda uno dei grandi protagonisti della sua recente e straordinaria scalata calcistica. La società lariana ha infatti comunicato ufficialmente che il capitano Lucas Da Cunha ha siglato un nuovo contratto fino al 2031. Un accordo a lungo termine che certifica il legame indissolubile tra il duttile centrocampista e la piazza lombarda, sancendo la volontà di proseguire un cammino ricco di successi e soddisfazioni.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

I numeri di un leader: dalla Serie B alla storica Champions League

Approdato sulle sponde del Lago di Como nel gennaio 2023, Da Cunha si è imposto rapidamente come uno dei profili più continui e determinanti dell’intero scacchiere tattico. In questi tre anni solari ha collezionato ben 129 presenze, arricchendo il suo bottino personale con 20 gol e 15 assist distribuiti tra le sfide di Serie B, Coppa Italia e Serie A.

Essendo uno dei giocatori da più tempo in organico, il talento francese è cresciuto di pari passo con le grandi ambizioni del club. Il suo apporto in mezzo al campo è stato cruciale per riportare il Como in Serie A dopo 21 anni di assenza dal palcoscenico principale. In virtù della sua leadership, nella passata stagione è stato nominato capitano, guidando la squadra nel trionfale percorso che ha regalato alla società lombarda la prima storica qualificazione alla Champions League nel maggio 2026.

Le dichiarazioni di Da Cunha: “Una famiglia oltre che una squadra”

A margine della firma sul prolungamento contrattuale, il giocatore ha voluto esprimere tutto il suo entusiasmo per l’intesa raggiunta:

“A Como sono cresciuto come persona e come calciatore, trovando una famiglia prima ancora di trovare una squadra. La promozione in Serie A e il sogno della Champions League non sono un punto di arrivo, ma la spinta a volere sempre di più. Sono felicissimo di aver rinnovato con questa maglia e non vedo l’ora di continuare questo percorso tutti insieme: squadra, club e tifosi.”

L’elogio di Cesc Fabregas: “Un rinnovo strameritato”

Anche l’allenatore dei lariani ha speso parole al miele per il suo centrocampista, esaltandone non solo le doti tecniche ma anche quelle umane. Cesc Fabregas, Head Coach del Como 1907, ha così commentato l’operazione:

“Lucas incarna tutto ciò che vogliamo costruire a Como. Ho avuto il privilegio di giocare al suo fianco quando è arrivato per la prima volta e, da allora, l’ho visto crescere fino a diventare un grande centrocampista, il nostro capitano e un vero leader per questa squadra.”

Il tecnico spagnolo ha poi aggiunto, sottolineando la mentalità del suo leader:

“Ha fatto parte di ogni tappa del nostro percorso. Ciò che lo rende speciale non è solo la sua qualità, ma anche la sua umiltà, la sua intelligenza e la sua disponibilità a impegnarsi per la squadra ogni singolo giorno. Capisce ciò che gli chiediamo e dà il massimo per la maglia. Questo rinnovo è pienamente meritato e sono molto felice che continueremo a crescere insieme per molti altri anni.”

Calciomercato Napoli, novità per il futuro di Jesper Lindstrom: Allegri può davvero cambiare le carte in tavola. Cosa sta succedendo

Calciomercato Napoli, Max Allegri potrebbe cambiare davvero il futuro di Jesper Lindstrom: qual è la situazione

Il futuro di Jesper Lindstrom continua a rappresentare uno dei temi più caldi e dibattuti all’interno del calciomercato del Napoli. Nelle ultime ore, secondo Sky Sport, lo Schalke 04 avrebbe manifestato un concreto interesse per l’attaccante danese, valutando con attenzione l’avvio formale di una trattativa per portarlo in Germania. Nonostante i contatti avviati con il club tedesco, la dirigenza partenopea appare oggi decisamente meno orientata a una cessione immediata rispetto alle ipotesi emerse nelle scorse settimane, preferendo prendersi tutto il tempo necessario prima di assumere una decisione definitiva.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

L’interesse dello Schalke e la posizione di attesa del club azzurro

Il pressing della società di Gelsenkirchen testimonia come il profilo del calciatore continui a vantare una forte considerazione sul panorama internazionale. Tuttavia, in casa azzurra la priorità è al momento la valutazione approfondita delle risorse presenti in organico. Il Napoli non intende infatti affrettare i tempi della sua partenza, consapevole del valore del giocatore e della necessità di ponderare con cura ogni mossa in uscita prima di definire l’assetto finale della squadra.

Le prove in ritiro con Allegri: spunta l’ipotesi mezzala

A modificare in maniera sostanziale le valutazioni della società e a raffreddare l’ipotesi di una cessione imminente ci sono soprattutto le indicazioni positive emerse sul campo. Durante il ritiro estivo, Massimiliano Allegri sta infatti osservando con estrema attenzione le qualità del danese.

L’allenatore sta provando Lindstrom anche in una veste tattica differente dal solito, testandolo nel ruolo di mezzala di centrocampo per saggiarne la duttilità, il dinamismo e le possibili soluzioni di gioco. Questo esperimento sta fornendo indicazioni incoraggianti che potrebbero stravolgere gli scenari inizialmente previsti e rafforzare in modo significativo l’ipotesi di una sua permanenza in azzurro per la stagione alle porte.

Scenari futuri: verdetto rinviato a fine preparazione

La capacità di adattamento dimostrata da Lindstrom offre ad Allegri un’opzione tattica preziosa e versatile per la linea mediana. In ogni caso, la dirigenza e lo staff tecnico hanno stabilito che la scelta finale sul destino del calciatore verrà rimandata e presa soltanto al termine del ciclo di lavoro in ritiro.

Malagò a ruota libera: «Quando sono arrivato ho trovato un’AIA sconquassata. Il nuovo ct sarà… Andremo al Mondiale del 2030? Promesso»

Malagò, presidente della FIGC, è uscito allo scoperto per parlare di diversi temi d’attualità che riguardano il calcio italiano.

Il futuro della Nazionale italiana di calcio sta attraversando un momento di svolta radicale. In un’intervista rilasciata ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il neo presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha tracciato il nuovo corso della Federazione, confermando senza mezzi termini l’ambizioso tentativo di portare Pep Guardiola sulla panchina degli Azzurri. Nonostante la necessità di contenere le uscite finanziarie nel breve e medio periodo, il numero uno federale ha ammesso la volontà di fare un sacrificio straordinario per il tecnico spagnolo: Stiamo parlando con Guardiola. C’è un budget, ma per lui si può fare un’eccezione.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La rivoluzione organizzativa: “Ho capovolto la clessidra”

L’eventuale ingaggio del nuovo commissario tecnico non sarà una decisione solitaria, ma il frutto di una struttura dirigenziale completamente rinnovata. Malagò ha infatti affidato il Club Italia a Paolo Maldini, nel ruolo di direttore tecnico, affiancato da Leonardo. Spiegando il netto cambio di passo rispetto alla gestione del passato, il presidente ha raccontato la genesi di questa scelta:

“Ho capovolto la clessidra. Quando sono stato eletto sono andato a guardare i ragionamenti fatti finora, peraltro non per forza sbagliati, e cioè che il presidente federale si assume da solo la scelta del commissario tecnico con quello che volevo e doveva essere il mio primo obiettivo. Durante la campagna elettorale ho sempre detto a Paolo che poi l’avrei chiamato: mi diceva di chiamarlo, ma nulla di più. Sapevo quanto fosse particolare la gestione della persona e del personaggio: il capello lo si spacca in due, poi in quattro e via dicendo. Molte delle sue domande richiedevano uno studio. Si può indovinare il commissario tecnico, come pure lo si può sbagliare. Però prima vanno sviscerate delle tematiche: ho impegnato due settimane, poi ci siamo abbracciati con lui e Leonardo”.

L’arrivo della coppia Maldini-Leonardo ha portato immediata operatività nei quadri federali e nel centro di Coverciano, segnando un punto di discontinuità con il passato:

“Per me no. Sono due facce della stessa medaglia: uno parte con un’idea e l’altro la sviluppa. Sono partiti a mille all’ora, sono andati subito a Coverciano, dove hanno cominciato a rivoluzionare qualcosa di formidabile ma molto statico. Da lì parte tutto il concetto della filiera”.

Criteri per il nuovo CT e la gestione del budget

Il presidente della Federazione ha ribadito come la scelta dell’allenatore debba essere un processo condiviso con la nuova area tecnica, rispettando le prerogative di chi ha accettato di guidare il progetto azzurro:

“Se tu scegli un direttore generale, un amministratore delegato e gli dai un incarico e magari lui ha vinto le sue non resistenze, le sue riflessioni che potevano essere potenzialmente contrarie perché questa parola gli ha dato fiducia, tu non puoi arrivare lì e dici: ‘Prendiamo Mario Rossi o prendiamo Giorgio Bianchi’. Questo nome deve essere frutto di qualcosa che hai in comune. Ci sono anche degli aspetti finanziari, aspetti di budget. Sul breve/medio insomma, insomma, dire che c’è da stringere i denti e la cinghia è dire poco. Però si son fatte delle eccezioni. Delle eccezioni che ad esempio possono riguardare il nome che, diciamo, in queste ore è così prepotente. Guardiola? Sì. Eccezioni per ovvi motivi che non sto qui a spiegare. Non è detto che questa cosa vada in porto, però credo comunque che sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo, tenerlo caldo. Non è assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti di altri soggetti. Perché sugli altri soggetti il confronto è già partito. Poi uno può puntare su qualcuno che sia – consentitemi – a livello generazionale più di un’altra scuola, chiamiamola recente. Entriamo nel campo soggettivo”.

Nonostante i fari siano puntati sull’ex tecnico del Manchester City, la lista dei candidati resta aperta a più soluzioni, incluse le piste che portano a Roberto Mancini e Andrea Pirlo:

“No, nel modo più assoluto non va ristretto proprio perché se si ragiona su un profilo i nomi di cui si parla rientrano nell’ambito di queste categorie di profili”.

Parallelamente, Malagò ha speso parole d’elogio per la nuova generazione di allenatori italiani, citando il campionato eccellente disputato da Alberto Aquilani in Serie B e il passaggio di Fabio Grosso alla Fiorentina, tecnici capaci di lanciare giovani talenti fondamentali anche per la Nazionale maggiore e l’Under 21.

Dossier arbitri e la promessa per il Mondiale 2030

Oltre alla panchina della Nazionale, l’agenda del presidente FIGC comprende la gestione dell’AIA e il clima di polemica che ha caratterizzato la stagione arbitrale:

“So delle polemiche arbitrali che ci sono state. Io sono arrivato e oltre ai dirigenti, alla questione CT, al dossier sugli stadi ho anche trovato un’AIA sconquassata. C’est un percorso per andare alle elezioni e ho voluto mantenere la loro autonomia. Io monitoro, ma una cosa la devo dire: non mi sembra che al Mondiale gli arbitri siano andati male e il capo degli arbitri della FIFA è Collina. Abbiamo Rizzoli che ha un grande ruolo tra Nord e Su America. Vuol dire che la nostra scuola è molto valida. Orsato ha un curicculum di tutto rispetto.”

In conclusione, di fronte al tema più delicato per tutto il movimento calcistico del Paese, Malagò ha voluto chiudere l’intervista rivolgendo un impegno solenne a tutti i tifosi in vista dei Mondiali 2030: alla domanda se la selezione azzurra sarà presente alla competizione, il presidente ha risposto con un perentorio Promesso.

Sorpresa Pisa, Miguel Veloso è ufficialmente il nuovo allenatore della Primavera: ritorno in nerazzurro dopo l’esperienza all’Atalanta

Miguel Veloso è il nuovo allenatore del Pisa Primavera. Il comunicato ufficiale e tutti i dettagli

Il Pisa guarda al futuro e rinforza la propria struttura tecnica partendo dal settore giovanile. La società nerazzurra ha ufficialmente comunicato che Miguel Veloso è il nuovo tecnico della Primavera. Si tratta di un ritorno di grande spessore e suggestione per l’ambiente toscano, che ritrova una figura carismatica e di grande esperienza internazionale pronta a mettere le proprie competenze a servizio dei giovani talenti del club.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Ritiro a Casciana Terme per il campionato Primavera 2

Il nuovo corso guidato dall’ex centrocampista portoghese è già entrato nel vivo. Da oggi, infatti, il tecnico prende le redini della squadra di punta del settore giovanile, chiamata ad affrontare la preparazione estiva in vista dei prossimi impegni ufficiali. La rosa nerazzurra si trova già in ritiro nell’ormai tradizionale sede di Casciana Terme, dove proseguirà i lavori fino a sabato 8 agosto per affinare la condizione atletica e assimilare i concetti tattici della nuova guida in vista del prossimo Campionato Primavera 2.

Dalla promozione in Serie A allo staff di Juric all’Atalanta

Quello di Miguel Veloso con il Pisa è un legame profondo, consolidato proprio nella fase finale della sua vita sul campo. Dopo una importantissima carriera da calciatore, ricca di successi e chiusa proprio con indosso la maglia del Pisa, il portoghese ha intrapreso immediatamente il percorso in panchina.

Iniziando come collaboratore tecnico dello staff nerazzurro, Veloso ha dato un contributo fondamentale per il raggiungimento della promozione in Serie A nella stagione 2024-2025. Un’esperienza formativa determinante che lo ha successivamente portato a compiere un ulteriore step professionale, prima di passare all’Atalanta per essere aggregato allo staff del tecnico Juric, dove ha arricchito il proprio bagaglio tattico ai massimi livelli del calcio italiano.

Un nuovo capitolo per la cantera nerazzurra

Ora per Veloso si aprono le porte della prima avventura da capo allenatore, con il compito di valorizzare i ragazzi della cantera pisana e trasmettere la mentalità maturata in anni di palcoscenici internazionali. Il club ha riaccolto il tecnico con forte entusiasmo, chiosando la nota con un caloroso messaggio d’augurio: Bentornato Miguel! In bocca al lupo!”.

Calciomercato Monza, è fatta per Gustavo Varela dal Benfica: chi è il nuovo attaccante. La sua storia e l’identikit tecnico

Calciomercato Monza, Gustavo Varela arriva dal Benfica: la storia e l’identikit tecnico del nuovo attaccante dei brianzoli

Il Monza piazza un colpo di assoluta prospettiva per il proprio reparto avanzato. È infatti fatta per l’arrivo di Gustavo Varela dal Benfica. La società brianzola ha definito ogni dettaglio dell’operazione per assicurarsi le prestazioni del giovane talento lusitano, che si trasferirà in Italia a titolo definitivo. In queste ore i due club stanno completando lo scambio dei documenti necessario per sbloccare la burocrazia. Salvo intoppi dell’ultimo minuto, il calciatore sarà pronto ad arrivare a Milano entro domani per sottoporsi alle visite mediche e firmare il suo nuovo contratto.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Chi è Gustavo Varela: caratteristiche, vivaio ed evoluzione del classe 2005

Ma qual è il profilo del nuovo rinforzo biancorosso? Nato nel gennaio del 2005, Gustavo Varela è un attaccante centrale dotato di una struttura fisica imponente e di uno spiccato fiuto della rete, cresciuto nel florido settore giovanile del Benfica, da anni tra i vivai più floridi d’Europa.

Figlio d’arte — il padre Fernando Varela ha vissuto una lunga carriera da difensore tra Portogallo e Grecia —, Gustavo ha svolto gran parte della trafila giovanile nel centro di formazione delle Aquile a Seixal. Con le formazioni giovanili, nella Youth League e con la squadra B del club di Lisbona, il centravanti si è messo in mostra per la straordinaria capacità di riempire l’area di rigore, proteggere il pallone spalle alla porta e far salire la squadra nei momenti di pressione.

Dotato di un’eccellente struttura atletica e di un’ottima elevazione nel gioco aereo, Varela abina al senso del gol la generosità tipica della punta moderna, capace di attaccare la profondità e garantire un costante lavoro di prima aggressione sui difensori avversari. Le sue prestazioni di rendimento gli sono valse le chiamate e le presenze con le selezioni giovanili del Portogallo, dove ha confermato di essere uno dei prospetti più nitidi della sua leva calcistica.

L’inserimento nello scacchiere del Monza

L’acquisto a titolo definitivo di Varela rientra appieno nella filosofia del Monza, focalizzata sull’inserimento di elementi giovani, di grande stazza e dalle ampie prospettive di crescita. Il club brianzolo intende offrire al classe 2005 il contesto ideale per ambientarsi nel calcio italiano, mettendo la sua fisicità e il suo dinamismo a servizio dell’attacco.

Buonfiglio consiglia Malagò: «No a CT stranieri. Perché tagliare fuori i nostri allenatori?»

Il presidente del CONI Buonfiglio preferisce un commissario tecnico italiano e difende la candidatura di Giovanni Malagò alla guida della Federcalcio

Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera nella quale ha affrontato diversi temi legati al futuro del calcio italiano, soffermandosi sia sulla scelta del prossimo commissario tecnico della Nazionale sia sulla possibile guida della FIGC.

LEGGI ANCHE: le ultime notizie in Serie A

In merito all’ipotesi di affidare la panchina azzurra a Pep Guardiola, Buonfiglio ha espresso una posizione chiara, sottolineando l’importanza di valorizzare gli allenatori italiani: «La stragrande maggioranza dei nostri allenatori di serie A è italiana: è con loro che si dovrà confrontare il ct. Sono bravi, professionali, sono frutto della nostra tradizione. Perché tagliarli fuori?».

Il numero uno del CONI ha poi ricordato un’esperienza personale per spiegare il proprio punto di vista: «Quand’ero presidente della Federazione Canoa feci l’errore di prendere un tecnico basco», ha raccontato. «Era bravo ma non si preoccupò di conoscere la mentalità italiana. Non vincemmo nulla e si perse anche tutto il lavoro buono fatto in precedenza».

Parole di grande stima anche nei confronti di Giovanni Malagò, indicato come il profilo ideale per guidare la Federcalcio. Buonfiglio non ha nascosto la propria convinzione: «Nessuno potrebbe far meglio di lui in federazione. Quando Giovanni punta un obiettivo lo raggiunge, ha un’enorme attenzione per gli atleti e un’incredibile rete di relazioni. Poi conosce il calcio alla perfezione». Una presa di posizione netta che conferma la fiducia del presidente del CONI nelle qualità manageriali dell’attuale numero uno dello sport italiano.

Foden dice sì al Manchester City: ufficiale il rinnovo fino al 2030

Il talento inglese Foden prolunga il suo legame con i Citizens: accordo esteso di tre anni rispetto al precedente contratto

Il Manchester City ha annunciato ufficialmente il rinnovo di contratto di Phil Foden fino al 2030, confermando la volontà di costruire il proprio futuro attorno a uno dei simboli del club. Il precedente accordo del fantasista inglese sarebbe scaduto nel 2027, ma la società ha deciso di prolungare ulteriormente il rapporto.

LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercato

Il classe 2000, cresciuto interamente nel settore giovanile dei Citizens, indossa questa maglia fin da bambino. Dopo aver completato tutta la trafila nelle academy, ha debuttato in prima squadra nel 2017, diventando stagione dopo stagione uno dei protagonisti del progetto tecnico del club inglese.

Grazie alle sue qualità, Foden si è affermato tra i migliori talenti del calcio europeo, contribuendo in maniera decisiva alla conquista di numerosi trofei nazionali e internazionali e trasformandosi in un punto di riferimento per il Manchester City.

Dopo la firma sul nuovo accordo, il fantasista ha espresso tutta la propria soddisfazione per il prolungamento del contratto, ribadendo il forte legame con il club che lo ha formato calcisticamente. “Legare il mio futuro al City significa tutto per me. Giocare per questo club è sempre stato il mio unico desiderio ed è un onore indossare questa maglia”, ha dichiarato il nazionale inglese.

Il rinnovo fino al 2030 rappresenta la conferma della fiducia reciproca tra il Manchester City e Phil Foden, pronti a continuare insieme un percorso ricco di successi.

Argentina, dopo il ko al Mondiale scatta la linea dura: l’AFA prepara una raffica di denunce

La Federazione vuole difendere l’immagine dell’Argentina dopo le polemiche nate durante la Coppa del Mondo

La sconfitta contro la Spagna nella finale della Coppa del Mondo 2026 ha lasciato profonde ferite in casa Argentina. Al rientro in patria, la nazionale guidata da Lionel Scaloni ha ricevuto l’affetto di molti tifosi, ma il clima è rimasto pesante per le numerose controversie che hanno accompagnato il percorso dell’Albiceleste durante il torneo.

LEGGI ANCHE: le ultime di calcio estero

Secondo quanto riferisce il quotidiano argentino La Nación, l’AFA avrebbe deciso di passare all’azione sul piano legale. La Federazione starebbe infatti preparando una serie di azioni per diffamazione contro chi avrebbe diffuso notizie false, contenuti manipolati e accuse ritenute prive di qualsiasi fondamento nei confronti della squadra e dei suoi protagonisti.

Nel corso del Mondiale non sono mancate contestazioni arbitrali, polemiche sul comportamento di alcuni calciatori, critiche per uno stile di gioco considerato eccessivamente aggressivo e numerose discussioni legate a presunti favoritismi o penalizzazioni da parte della FIFA. Sui social, inoltre, si è assistito alla diffusione di video alterati, immagini decontestualizzate e post virali che, secondo l’entourage della nazionale, avrebbero danneggiato l’immagine dell’Argentina.

L’AFA avrebbe già incaricato un team di avvocati di raccogliere prove, screenshot, video e pubblicazioni per costruire un dossier. L’obiettivo sarebbe quello di perseguire chiunque abbia contribuito alla diffusione di contenuti ritenuti diffamatori, senza differenze tra media, influencer o utenti comuni.

Fiorentina, spunta l’idea Mastantuono: i viola seguono il talento del Real Madrid

Sondaggio esplorativo per il classe 2007 Mastantuono del Real Madrid: il club viola monitora la situazione

La Fiorentina continua a lavorare sul mercato alla ricerca di un esterno offensivo in grado di aumentare qualità e imprevedibilità nel reparto avanzato. Tra i profili valutati dalla dirigenza viola sarebbe emerso anche quello di Franco Mastantuono, uno dei giovani più promettenti del panorama internazionale.

LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercato

Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, il club toscano avrebbe effettuato un sondaggio esplorativo per capire se possano aprirsi margini per un’eventuale operazione. Il talento argentino, classe 2007 e in possesso anche della cittadinanza italiana, è considerato un prospetto di altissimo livello e continua ad attirare l’interesse di numerose società.

L’idea della Fiorentina nasce anche dalla possibilità che, almeno nella fase iniziale della sua esperienza al Real Madrid, il giovane esterno possa trovare spazi limitati a causa dell’elevata concorrenza presente nella rosa dei Blancos. Proprio questo scenario potrebbe offrire un’opportunità di mercato ai viola, pronti a valutare ogni possibile soluzione.

Al momento non si parla di una vera e propria trattativa, ma di una verifica preliminare della situazione. La società gigliata vuole farsi trovare pronta qualora si aprissero spiragli per anticipare la concorrenza e provare a mettere le mani su uno dei talenti più interessanti della nuova generazione.

Santos, bufera su Neymar: poker in patria mentre la squadra gioca! Mister Cuca fa chiarezza ma…

Neymar è finito al centro della bufera per una partita di poker mentre il Santos era in campo. La ricostruzione

La figura di Neymar torna al centro delle cronache sportive sudamericane, dando vita a un piccolo “caso” mediatico sgonfiatosi nel giro di pochissimo tempo. La stella del Santos, di rientro da un deludente Mondiale vissuto con la maglia del Brasile, ha scatenato perplessità e polemiche tra i propri tifosi a causa del comportamento tenuto prima della partita di Coppa Sudamericana contro l’Universidad Central.

Mentre la formazione brasiliana si trovava in trasferta in Venezuela per disputare il match, O Ney non risultava tra i convocati ed è stato visto partecipare a un torneo di poker proprio mentre i compagni erano pronti a scendere in campo. L’episodio ha sollevato un’immediata bufera mediatica, spingendo il tecnico del club a intervenire per chiarire la situazione.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Le dichiarazioni di Cuca: riposo programmato e gestione delle energie

A spegnere sul nascere qualsiasi tipo di speculazione ci ha pensato l’allenatore del Santos, Cuca, che nel post-gara ha spiegato con chiarezza le motivazioni tattiche e fisiche alla base della decisione:

“È stato fermo qualche giorno e non ha potuto riposare, quindi abbiamo preferito che si allenasse per arrivare al meglio alla serie di partite. In dieci giorni ne giocheremo quattro: che senso avrebbe avuto portarlo qui? Avete visto quanto sia duro ed estenuante il viaggio. È rimasto lì ad allenarsi, proprio come Willian Arao, João Schmidt e Igor Vinicius, e questo ci offre più opzioni per le prossime partite”.

L’assenza del fuoriclasse rientrava dunque in un preciso piano di gestione dei carichi di lavoro, concordato per evitare trasferte logisticamente impegnative e permettere il recupero atletico in vista del tour de force stagionale.

La presenza alla BSOP: un’attività autorizzata dal Santos

Come approfondito anche dai report di ESPN, la partecipazione di Neymar all’edizione invernale della Brazilian Series of Poker (BSOP) non ha costituito alcuna violazione disciplinare. L’attaccante, da sempre appassionato del tavolo verde, è stato avvistato alla Golden Hall del WTC di San Paolo durante la quarta tappa del campionato all’interno di un programma già stabilito.

Nessuna spaccatura nello spogliatoio e nessun caso di insubordinazione, dunque: per il Santos e per il suo giocatore simbolo si è trattato soltanto di una gestione mirata del gruppo per affrontare al meglio i prossimi impegni ufficiali.

Trump vuole Infantino come nuovo Segretario Generale dell’ONU: l’indiscrezione sorprendente dagli USA!

Trump ha un desiderio: Gianni Infantino come nuovo Segretario Generale dell’ONU. Indiscrezione pazzesca dagli USA

Il rapporto di profonda stima tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il numero uno della FIFA Gianni Infantino si arricchisce di uno scenario a dir poco clamoroso. Dopo il consolidamento della loro amicizia durante i recenti Mondiali, la testata New York Post ha rivelato in esclusiva che il tycoon americano vorrebbe proporre il dirigente sportivo per la carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite. Secondo fonti vicine alla Casa Bianca, Trump ritiene che Infantino sia rispettato da tutti in tutto il mondo e riconosce che ha una capacità speciale di unire le persone.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

La corsa per il dopo Guterres e la geopolitica del Palazzo di Vetro

L’elezione del successore di António Guterres, destinato a lasciare l’incarico alla fine di dicembre, è in programma entro la fine dell’anno. Per ottenere la nomina ufficiale all’ONU, il candidato deve prima raccogliere l’approvazione del Consiglio di Sicurezza (composto da 15 membri) e successivamente la conferma dell’Assemblea Generale. In questo quadro, il presidente statunitense intravede una concreta finestra di opportunità, considerando la schiera degli attuali sette candidati ufficiali — tra cui figurano l’ex presidente cilena Michelle Bachelet e il direttore dell’AIEA Rafael Grossi — come “deboli”.

La candidatura di Infantino andrebbe a stravolgere la consueta rotazione geografica, che per questo mandato favorirebbe una figura proveniente dall’America Latina. Tuttavia, diversi osservatori internazionali ritengono che questo vincolo formale non rappresenti un ostacolo insormontabile per il presidente della FIFA.

Le reazioni e il confronto tra FIFA e Nazioni Unite

A sostenere con entusiasmo l’ipotesi è anche Paolo Zampolli, inviato speciale della Casa Bianca per le partnership globali, che in un’intervista al Washington Post ha dichiarato che solo il presidente Trump poteva avere un’idea così geniale. Zampolli ha poi aggiunto che Infantino farebbe un ottimo lavoro ed è apprezzato da tutti, sottolineando come “Esistono alcune somiglianze tra la gestione delle oltre 200 federazioni calcistiche mondiali e la guida dei 193 Stati membri delle Nazioni Unite.

Resta tuttavia da comprendere la reale disponibilità del diretto interessato. L’eventuale passaggio al Palazzo di Vetro comporterebbe infatti un drastico ridimensionamento economico per Infantino: il compenso del Segretario Generale dell’ONU ammonta a circa 418.000 dollari all’anno, una cifra nettamente inferiore rispetto agli oltre 5 milioni di euro percepiti attualmente alla guida del massimo organismo calcistico.

Calciomercato Torino, suggestione Darmian: idea per un romantico (e clamoroso) ritorno a parametro zero

Calciomercato Torino, Matteo Darmian potrebbe tornare a vestire la maglia granata. Ecco i dettagli dell’operazione

Il calciomercato del Torino potrebbe regalare una suggestione ricca di fascino e nostalgia ai propri sostenitori. La dirigenza granata sta infatti valutando con grande attenzione la possibilità di concretizzare un clamoroso ritorno: quello di Matteo Darmian. Attualmente svincolato dopo aver concluso un lungo e vincente ciclo di sei stagioni all’Inter, il difensore classe 1989 rappresenta una ghiotta opportunità a parametro zero per rinforzare il reparto arretrato della squadra. Lo riporta Sky.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La volontà del calciatore e gli sviluppi di mercato

A distanza di ben undici anni dal suo addio alla piazza piemontese, il profilo dell’esperto jolly difensivo è tornato di stretta attualità negli ambienti di casa Toro. Il calciatore ha espresso in modo chiaro la volontà di rimanere in Italia, priorità che esclude al momento soluzioni esotiche o trasferimenti nei campionati esteri.

L’ipotesi di un suo secondo capitolo all’ombra della Mole resta per ora un’idea esplorativa da monitorare con attenzione. Trattandosi di un profilo esperto e attualmente senza contratto, la pista potrebbe prendere quota e trasformarsi in una trattativa serrata soprattutto quando il mercato entrerà nelle battute finali, momento in cui le società vanno alla ricerca di occasioni di spessore per completare l’organico.

Il passato in granata: dal Palermo al salto nel Manchester United

L’avventura di Darmian al Torino evoca ricordi estremamente positivi per tutta la tifoseria. Arrivato nell’estate del 2011 dal Palermo, il calciatore è diventato rapidamente in quattro stagioni un punto di riferimento e un pilastro imprescindibile nello scacchiere tattico granata, distinguendosi per rendimento, duttilità e spirito di sacrificio.

Le sue prestazioni ad altissimo livello con la maglia del Toro hanno attirato l’interesse dei top club europei. Nel 2015, infatti, è arrivata la ricca offerta del Manchester United di Louis van Gaal, che ha portato il classe 1989 a misurarsi con il prestigioso palcoscenico della Premier League. Successivamente, dopo una breve esperienza al Parma al suo rientro in Italia, è arrivato il passaggio all’Inter, club con cui ha collezionato presenze e trofei prima della naturale scadenza dell’accordo.

Un innesto di leadership ed esperienza per la retroguardia

Ora resta da vedere se il ritorno al Torino si concretizzerà nei momenti conclusivi di questa sessione estiva. La capacità del giocatore di ricoprire più ruoli sia al centro della difesa che lungo le corsie esterne, unita a un bagaglio d’esperienza internazionale indiscutibile, rappresenterebbe un preziosissimo valore aggiunto per la rosa della squadra.

Guillermo Ochoa annuncia l’addio al calcio giocato: il leggendario portiere si ritira a 41 anni

Guillermo Ochoa ha annunciato l’addio al calcio giocato: il portiere messicano si è ritirato a 41 anni

Il mondo del calcio saluta uno dei suoi interpreti più iconici e longevi delle competizioni internazionali. Guillermo Ochoa ha annunciato ufficialmente la decisione di appendere i guanti al chiodo, decretando il suo definitivo addio al calcio giocato. Lo storico portiere messicano si ritira all’età di 41 anni, chiudendo una parabola straordinaria subito dopo aver centrato un primato leggendario: la partecipazione alla suo sesto Mondiale in carriera. Un record assoluto condiviso soltanto con fuoriclasse del calibro di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, a testimonianza di una continuità ad altissimo livello durata oltre due decenni.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

La leggenda del Messico: 154 presenze e un palmarès da record

Con il suo ritiro, il movimento calcistico centramericano perde una vera e propria colonna. In patria, l’estremo difensore si è consacrato negli anni come una vera leggenda sportiva, diventando un punto di riferimento inscalfibile per generazioni di tifosi e colleghi.

A testimoniarlo sono i numeri impressionanti fatti registrare con la maglia della propria selezione nazionale: ben 154 presenze totali, moltissime delle quali disputate indossando la fascia di capitano con leadership e carisma. Nel corso della sua militanza con la rappresentativa del proprio Paese, Ochoa ha conquistato per 6 volte la Gold Cup e ha sollevato una Nations League nordamericana, collezionando prestazioni da assoluto protagonista specialmente nelle fasi finali dei tornei internazionali.

Il messaggio di commozione e gratitudine affidato ai social

L’ufficializzazione dell’addio è arrivata attraverso i canali ufficiali dell’atleta, che ha condiviso un toccante testo accompagnato da un video riassuntivo della sua carriera sul proprio profilo Instagram.

Il portiere ha voluto salutare il pubblico e le persone a lui più vicine con parole intrise di orgoglio ed emozione:

“Non avrei mai immaginato fino a dove mi avrebbe portato un sogno. Oggi posso solo guardare indietro con orgoglio e dire: GRAZIE. Grazie alla mia famiglia. Grazie ai miei compagni. Grazie a ogni tifoso che mi ha accompagnato in ogni tappa di questo percorso. Porto con me l’affetto di milioni di persone e la serenità di aver dato tutto per il Messico. Nessuno potrà mai toglierci ciò che abbiamo vissuto. Dal profondo del cuore, grazie di tutto”.

Con questo accorato saluto cala il sipario su un percorso unico nel suo genere, che consegna definitivamente il nome di Guillermo Ochoa alla storia del calcio mondiale.

Platini-Infantino, battaglia legale aperta: la rielezione FIFA ora fa meno tranquillo il presidente

Platini-Infantino, la sfida si sposta nei tribunali francesi: la rielezione dell’attuale presidente della FIFA è messa in discussione

La partita tra Michel Platini e Gianni Infantino non è ancora finita. Anzi, ora rischia di entrare nella fase più delicata. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’ex presidente della UEFA ha deciso di portare avanti una doppia iniziativa legale contro il numero uno della FIFA e contro la stessa Federazione internazionale.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

I rapporti tra i due erano stati solidi ai tempi in cui Platini guidava l’UEFA e Infantino ne era il segretario generale. Poi la rottura, arrivata nel pieno dell’inchiesta sui 2 milioni di franchi ricevuti da Sepp Blatter per un lavoro svolto tra il 1998 e il 2002. Una vicenda interpretata inizialmente dal comitato etico FIFA come una “mazzetta”, ma cancellata anni dopo dal riconoscimento dell’assenza di responsabilità penale e civile per il francese.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Platini-Infantino, le accuse dell’ex numero uno UEFA

Platini non ha mai nascosto la volontà di andare fino in fondo. Dopo aver ottenuto il riconoscimento della propria innocenza, le sue parole avevano già lasciato intuire nuove mosse: «non lascerò andare le persone che mi hanno fatto del male».

L’8 giugno scorso è arrivata la denuncia penale contro Infantino a Parigi, con accuse di «traffico di influenze», «cospirazione per diffamazione» e «denuncia calunniosa». La pratica è ora nelle mani della giustizia francese, in attesa degli sviluppi istruttori.

FIFA, anche una causa civile contro la Federazione

Parallelamente, Platini ha avviato una causa civile contro la FIFA davanti al tribunale di Marsiglia, città competente per la residenza dell’ex campione a Cassis. Alla base della richiesta c’è un risarcimento danni legato agli stipendi che Platini ritiene avrebbe percepito se fosse stato eletto presidente FIFA.

L’udienza preliminare è fissata per l’8 dicembre. L’avvocato Olivier Baratelli ha spiegato il senso dell’iniziativa: «E’ alla ricerca della verità e della giustizia. Questo è il punto centrale dei procedimenti che faranno luce sulle manovre per rimuoverlo dalla presidenza Fifa e individueranno i responsabili».

Infantino, rielezione FIFA con il caso Platini sullo sfondo

La nuova offensiva giudiziaria arriva in un momento delicato per Infantino, atteso dalla rielezione del 18 marzo 2027. Dopo i mandati del 2016, 2019 e 2023, un nuovo successo lo porterebbe fino al 2031.

I tempi della giustizia potrebbero essere lunghi, ma l’impatto d’immagine non è secondario. Tra accuse, tribunali e vecchie fratture mai davvero sanate, la corsa alla presidenza FIFA non appare più soltanto una formalità.

Rodri Real Madrid, Mourinho spinge Florentino Perez: accordo sempre più vicino

Rodri Real Madrid, il centrocampista spagnolo torna al centro del mercato dopo la vittoria del Mondiale: Florentino Perez spinge

José Mourinho sta provando a convincere Florentino Perez a puntare con decisione su Rodri. Il presidente del Real Madrid, inizialmente orientato verso un grande colpo offensivo, avrebbe cambiato prospettiva dopo i no ricevuti da Bayern Monaco e Atletico Madrid per Michael Olise e Julian Alvarez.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

A quel punto l’attenzione dei Blancos si è spostata sul centrocampista spagnolo, reduce da un Mondiale 2026 da protagonista assoluto e nominato miglior calciatore del torneo. Un profilo capace di cambiare gli equilibri della squadra e dare al Real Madrid un leader tecnico e tattico in mezzo al campo.

Rodri Real Madrid, i numeri al Manchester City

Classe 1996, ex Villarreal e Atletico Madrid, Rodri è sotto contratto con il Manchester City fino a giugno 2027. Il club inglese lo aveva acquistato nell’estate del 2019 per circa 70 milioni di euro, trasformandolo poi in uno dei perni del ciclo di Pep Guardiola, oggi sostituito dall’italiano Enzo Maresca.

Con la maglia del City, Rodri ha collezionato 298 presenze, segnando 28 gol e servendo 32 assist. Nel suo percorso inglese sono arrivati anche 13 titoli: 4 Premier League, 1 Champions League, 1 Mondiale per Club, 1 Supercoppa europea, 3 Coppe di Lega inglesi, 2 FA Cup e 1 Community Shield.

Rodri Real Madrid, disponibilità già data ai Blancos

Il centrocampista avrebbe già dato la propria disponibilità al trasferimento al Real Madrid. L’accordo con il giocatore sarebbe vicino, mentre non sarebbe ancora partita una vera trattativa con il Manchester City.

Il club inglese, intanto, si sta già muovendo a centrocampo: dopo l’arrivo di Elliot Anderson dal Nottingham Forest per 135 milioni di euro, resta viva anche la pista Ayyoub Bouaddi del Lille, valutato intorno ai 100 milioni.

Real Madrid, Camavinga può partire

Per finanziare l’operazione e ridisegnare la mediana, il Real Madrid potrebbe sacrificare Eduardo Camavinga. Il centrocampista francese è stato accostato al Manchester United, che lo valuta anche come alternativa a Manu Koné della Roma.

Per Rodri, gli ultimi anni sono stati una vera montagna russa: la Champions League con gol in finale, l’Europeo, il Pallone d’Oro, la rottura del crociato, il rientro graduale e poi il trionfo al Mondiale da capitano e miglior giocatore. Ora il richiamo della Spagna e del Real Madrid può aprire un nuovo capitolo della sua carriera.

Chi è Ricardo Mangas, il mancino portoghese che piace al Monza di Juric

Il Monza di Juric lavora per rinforzarsi in difesa e l’ultima idea per la fascia sinistra porta a Ricardo Mangas dello Sporting: ecco chi è

Il Monza guarda in Portogallo per rinforzare la corsia sinistra. Come riferito da Gianluigi Longari su X, il club brianzolo è in trattativa avanzata con lo Sporting CP per Ricardo Mangas, terzino sinistro portoghese classe 1998. Un profilo di esperienza, abituato a contesti internazionali e potenzialmente molto adatto al calcio intenso di Ivan Juric.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

Il nome di Mangas è diventato caldo nelle ultime ore perché il Monza cerca un esterno capace di garantire corsa, fisicità e qualità nella doppia fase. Non un giovane da formare, ma un giocatore già strutturato, con un percorso importante tra Portogallo, Francia e Russia.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Ricardo Mangas Monza, chi è il laterale portoghese

Ricardo Luís Chaby Mangas è nato a Olhão, in Portogallo, il 19 marzo 1998. Mancino naturale, alto circa 1,79 metri, gioca principalmente da terzino sinistro, ma nel corso della carriera è stato impiegato anche da esterno a tutta fascia e, in alcune situazioni, da laterale più avanzato.

La sua duttilità è uno degli aspetti più interessanti. Mangas può giocare in una linea difensiva a quattro, ma la collocazione più naturale sembra essere quella di quinto sinistro, ruolo nel quale può esprimere al meglio corsa, spinta e capacità di accompagnare l’azione offensiva.

Ricardo Mangas, carriera tra Benfica, Boavista, Bordeaux e Sporting

Il percorso calcistico di Ricardo Mangas parte nel settore giovanile portoghese, con tappe importanti anche nel vivaio del Benfica. Dopo la formazione nelle giovanili, il laterale ha iniziato la carriera senior con il Mirandela, prima di arrivare all’Aves, club con cui ha debuttato nella massima serie portoghese.

Successivamente ha vestito le maglie di Boavista, Bordeaux, Vitória Guimarães e Spartak Mosca, accumulando esperienza in campionati diversi e affrontando contesti tattici differenti. Nell’agosto 2025 è poi arrivato il passaggio allo Sporting CP, una tappa importante per un giocatore ormai maturo.

Ricardo Mangas, traguardi e caratteristiche tecniche

Nel corso della sua crescita, Mangas ha conquistato diversi titoli a livello giovanile e Under 23, oltre ad aver indossato la maglia del Portogallo Under 17. Un percorso formativo solido, che lo ha portato a diventare un laterale completo e affidabile.

Dal punto di vista tecnico, è un esterno mancino di spinta. Ama alzarsi sulla corsia, accompagnare l’azione, arrivare al cross e attaccare lo spazio. Non è un terzino bloccato: ha buona gamba, aggressività e capacità di inserirsi anche in zona offensiva. La sua migliore versione emerge quando può giocare con campo davanti, partecipando con continuità alla manovra.

Ricardo Mangas nel Monza di Juric: come può integrarsi

Nel Monza di Ivan Juric, Ricardo Mangas potrebbe trovare una collocazione ideale da quinto sinistro. Il tecnico chiede agli esterni intensità, pressione alta, coraggio nei duelli e presenza costante nelle due fasi. Tutte caratteristiche che il portoghese può mettere al servizio della squadra.

Il principale punto da verificare riguarda la tenuta difensiva in un sistema molto esigente, soprattutto nei duelli individuali. Mangas dà il meglio quando può spingere e aggredire in avanti, più che quando deve restare basso per tutta la partita.

Per il Monza sarebbe un innesto di esperienza, gamba e qualità offensiva sulla fascia sinistra: un profilo già pronto, capace di aumentare le soluzioni tattiche di Juric.

Alajbegovic, l’Atalanta non chiude: la Fiorentina studia il sorpasso

La Fiorentina pensa al colpo Alajbegovic, la situazione può riaprirsi: i viola possono approfittare della frenata con l’Atalanta

La Fiorentina osserva con attenzione l’evoluzione della trattativa per Kerim Alajbegovic, talento classe 2007 del Bayer Leverkusen finito da tempo nel mirino dell’Atalanta. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la Dea resta in vantaggio e avrebbe già un’intesa di massima con il giocatore, ma non ha ancora trovato l’accordo definitivo con il club tedesco.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il nodo principale resta la valutazione economica. Il Bayer Leverkusen chiede circa 30 milioni di euro per l’attaccante bosniaco con passaporto tedesco, legato ai tedeschi fino al 2031. L’Atalanta, dal canto suo, sarebbe pronta a spingersi fino a 22 milioni, cifra ancora distante dalle richieste. Una frenata che tiene vive le speranze delle altre pretendenti, tra cui proprio la Fiorentina, alla ricerca di un esterno offensivo di qualità.

Fiorentina mercato, Volpato e Bakayoko restano nella lista

Oltre ad Alajbegovic, resta d’attualità il nome di Cristian Volpato. Il classe 2003 del Sassuolo piace molto a Fabio Grosso, ma la richiesta neroverde resta alta: tra 15 e 20 milioni di euro. Una valutazione importante, considerando anche il contratto in scadenza nel 2028.

Da monitorare anche Johan Bakayoko, che il Lipsia valuterà durante la preparazione estiva. In caso di apertura alla cessione, il club tedesco chiederebbe almeno 20 milioni. Sullo sfondo resta poi il sogno Noa Lang, legato però alle eventuali decisioni del Napoli e di Massimiliano Allegri.

Fiorentina, il futuro di Kean resta da seguire

Il mercato offensivo viola dipende anche dalla situazione di Moise Kean. Nelle scorse ore ci sarebbe stato un contatto informativo tra il Como e l’entourage del giocatore, senza però sviluppi concreti e senza coinvolgere la Fiorentina.

Dalla Turchia è circolata anche la voce di un possibile confronto con il Fenerbahce, indiscrezione che non avrebbe trovato conferme. Kean sta bene a Firenze, ma davanti a un’offerta da circa 40 milioni la società viola sarebbe pronta ad ascoltare.

Fiorentina, uscite e fascia destra: Joao Mario resta un’idea

La Fiorentina continua a seguire anche Joao Mario della Juventus, ma prima dovrà liberare spazio sulla fascia. In questo senso resta da valutare il futuro di Fortini, seguito con insistenza dal Torino: la richiesta viola è di circa 10 milioni.

Sul fronte uscite, resta bloccata la trattativa tra Nicolas Valentini e il Gremio, nonostante l’accordo tra club da 3,5 milioni. Per Matias Moreno, invece, c’è intesa con il Wrexham per 8,5 milioni più il 50% sulla rivendita, ma il giocatore prende tempo. Su di lui restano anche Monza, Getafe ed Espanyol.

Napoli, De Laurentiis arriva a Dimaro: summit con Allegri per mercato, rinnovi e futuro

Napoli, De Laurentiis nel ritiro di Dimaro: pronto un confronto con Massimiliano Allegri per discutere del mercato e non solo

Aurelio De Laurentiis è arrivato nel ritiro del Napoli a Dimaro. Una presenza attesa, destinata ad aprire giorni importanti per il club azzurro, tra valutazioni di mercato, rinnovi e programmazione futura. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il presidente è giunto in Trentino nella notte tra lunedì e martedì insieme all’ad Andrea Chiavelli.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’obiettivo è fare il punto con Massimiliano Allegri e il ds Giovanni Manna, impegnato soprattutto sul fronte delle uscite. La rosa del Napoli resta molto ampia e prima di intervenire in entrata sarà necessario alleggerire il gruppo. De Laurentiis ha chiesto ad Allegri di valutare da vicino tutti i giocatori sotto contratto, così da prendere decisioni più chiare nelle prossime settimane.

Napoli mercato, Allegri aspetta rinforzi mirati

Il confronto tra De Laurentiis, Allegri, Manna e Chiavelli servirà anche a definire le priorità del mercato. Il tecnico livornese attende un vice Di Lorenzo e un esterno offensivo.

Per la fascia piace Costantino Favasuli, classe 2004 reduce da una stagione positiva in Serie B con il Catanzaro. Il Napoli avrebbe già un principio di accordo con il giocatore e con il club calabrese, ma la concorrenza impone un’accelerazione.

In attacco resta caldo il nome di Exequiel Zeballos, in scadenza con il Boca Juniors il 31 dicembre. L’argentino avrebbe scelto il Napoli e un accordo quinquennale da 1,3 milioni a stagione, con l’obiettivo di unirsi al gruppo nel ritiro di Castel di Sangro.

Napoli, il nodo portiere e il futuro di Milinkovic-Savic

Allegri vorrebbe anche un nuovo portiere. Il nome preferito resta Guglielmo Vicario, con Kepa sullo sfondo. Prima, però, servirà definire la posizione di Vanja Milinkovic-Savic, che potrebbe essere ceduto per liberare spazio e risorse.

Napoli, rinnovi e accordo con il Trentino

Non c’è solo il mercato nell’agenda di De Laurentiis. Il presidente incontrerà anche l’amministrazione locale per lavorare al rinnovo dell’accordo con il Trentino, così da proseguire il rapporto con Dimaro Folgarida anche nelle prossime due estati.

Restano poi i rinnovi: i tifosi attendono quello di Amir Rrahmani, pilastro degli ultimi successi, e quello di Antonio Vergara. Il centrocampista, figlio di Napoli, ha rassicurato tutti dal palco di Dimaro: «Per il rinnovo manca poco poco…».

De Laurentiis è arrivato a Dimaro per sistemare i dossier più urgenti e accompagnare il nuovo Napoli di Allegri verso la prossima stagione.

Guardiola Italia, Malagò conferma i contatti: Pirlo pronto se Pep dirà no

Guardiola prossimo commissario tecnico dell’Italia? La FIGC tiene vivo il sogno: la conferma dalle parole del presidente Malagò

Il nome di Pep Guardiola entra ufficialmente nel casting per la panchina della Nazionale italiana. Dopo settimane di prudenza, Giovanni Malagò ha confermato l’esistenza di un dialogo con l’ex allenatore del Manchester City, profilo scelto da Paolo Maldini e Leonardo come grande sogno per aprire il nuovo corso azzurro.

Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Seguici Ora

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il presidente della FIGC ha ammesso che per Guardiola la Federazione sarebbe pronta anche a valutare un’eccezione sul piano economico, nonostante un budget complicato.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

«Su cui dire che c’è da stringere i denti è poco».

Malagò ha poi aggiunto un passaggio molto chiaro sul tecnico catalano.

«Si son fatte delle eccezioni, eccezioni che possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente, quello di Pep Guardiola. Eccezioni per motivi ovvi che non sto qui a spiegare».

Guardiola Italia, il dialogo resta aperto

Il punto centrale è che i contatti ci sono e non sono stati chiusi. Malagò, intervistato da Cronache di Spogliatoio, ha confermato la volontà di tenere calda la pista, pur senza dare garanzie sull’esito finale.

«Non è detto che questa cosa vada in porto, credo però sia stato comunque giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo, tenerlo caldo».

Il presidente federale ha poi chiarito che il confronto con Guardiola non esclude altri profili già valutati.

«Non è assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti di altri soggetti con cui un confronto è già partito, un altro nome non sarà una diminutio».

E sul presunto campo ristretto a Guardiola, Pirlo e Mancini, la risposta è stata netta.

«No, nel modo più assoluto».

Italia, Maldini e Leonardo spingono per Pep

La strategia della nuova area tecnica è chiara: Maldini e Leonardo vogliono provare fino in fondo a convincere Guardiola. Nel blitz a Barcellona, i due avrebbero presentato un progetto ampio, con una rete di osservatori e collaboratori pensata per permettere al tecnico di gestire meglio i tempi e il lavoro.

Sul tavolo ci sarebbe anche la possibilità di incidere sulla scelta dell’allenatore dell’Under 21, costruendo una filiera tecnica coerente con la filosofia di Pep.

Italia, Pirlo pronto in caso di no

Guardiola resta lusingato, ma orientato a prendersi tempo. Il tecnico aveva promesso alla famiglia una pausa dal calcio e la scelta non è semplice.

Se il suo no dovesse essere definitivo, Andrea Pirlo sarebbe pronto a diventare il nome forte per la panchina azzurra. In corsa resta anche Roberto Mancini, mentre Antonio Conte appare più defilato. La FIGC aspetterà ancora qualche giorno: per Guardiola non ci saranno ultimatum.

Cagliari e Sassuolo, duello per Bowie: neroverdi ora in vantaggio nella corsa al classe 2002

Cagliari e Sassuolo rilanciano per Bowie: duello serrato, con i neroverdi ancora leggermente avanti nella corsa al talento del Verona

Kieron Bowie continua a essere uno dei profili più osservati in Serie A dopo la sua esplosione nella seconda parte della stagione con l’Hellas Verona. L’attaccante classe 2002, arrivato a gennaio dall’Hibernian, ha chiuso il campionato con 4 gol in 14 presenze, numeri che hanno attirato l’interesse di più club decisi a puntare su di lui per il futuro.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Secondo quanto riportato da Di Marzio, sia Sassuolo sia Cagliari hanno già presentato un’offerta ufficiale al Verona. Le due società hanno avviato contatti diretti con il club gialloblù e le proposte sono state recapitate nelle scorse ore. Al momento, i neroverdi risultano leggermente avanti nella corsa, forti di una strategia più definita e di un progetto tecnico che potrebbe valorizzare al meglio le caratteristiche del giovane scozzese.

Il Verona, che ha creduto nel talento di Bowie fin dal suo arrivo, valuterà ora le offerte e la destinazione più adatta per la crescita del giocatore, mentre la Serie A osserva con attenzione l’evoluzione di una trattativa che potrebbe chiudersi già nei prossimi giorni.

Malagò conferma: «Stiamo parlando con Guardiola. Lui, Pirlo e Mancini gli unici candidati? No»

Malagò parla del prossimo ct dell’Italia: «Stiamo parlando con Guardiola. Lui, Pirlo e Mancini unici candidati? No, in assoluto»

Pep Guardiola non è più soltanto una suggestione: è un obiettivo reale per la panchina della Nazionale, come confermato da Giovanni Malagò, che ribadisce: «Stiamo parlando». Il nuovo presidente della FIGC affronta il tema in un’intervista a Cronache di Spogliatoio, in onda integralmente dal 22 luglio, anticipando contenuti che toccano sia la struttura del Club Italia sia la scelta del prossimo commissario tecnico.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

L’arrivo di Maldini e la nuova impostazione federale

Malagò racconta come ha convinto Paolo Maldini ad assumere il doppio ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia, con il supporto di Leonardo, sottolineando il cambio di metodo introdotto fin dal suo insediamento.

«Ho capovolto la clessidra…» spiega, ricordando come la scelta del CT non possa essere un atto isolato del presidente, ma il risultato di un percorso condiviso e approfondito. La gestione di Maldini, definita complessa e meticolosa, ha richiesto tempo e studio: «Molte delle sue domande richiedevano uno studio… ho impegnato due settimane, poi ci siamo abbracciati con lui e Leonardo».

L’arrivo di Leonardo, sorprendente per molti, non lo è stato per Malagò: «Per me no… Sono due facce della stessa medaglia». I due, racconta, hanno iniziato subito a lavorare a Coverciano, avviando una revisione profonda della filiera tecnica.

Il nodo commissario tecnico: il dialogo con Guardiola

Il presidente federale entra poi nel merito della scelta del nuovo ct, confermando apertamente il tentativo di portare Pep Guardiola sulla panchina azzurra.

Malagò chiarisce che la scelta del nome non può essere casuale: «Questo nome deve essere frutto di qualcosa che hai in comune». E, nonostante le difficoltà economiche, ammette che si possono fare eccezioni: «Delle eccezioni che ad esempio possono riguardare il nome che, diciamo, in queste ore è così prepotente. Guardiola? Sì».

Il dialogo è aperto, anche se non garantisce un esito positivo: «Non è detto che questa cosa vada in porto, però credo comunque che sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo». Una trattativa che non rappresenta mancanza di rispetto verso altri profili già valutati, ma un’opportunità generazionale e tecnica.

Non solo Guardiola, Conte o Pirlo

Malagò chiude ribadendo che il ventaglio dei candidati non è limitato ai nomi più discussi: «No, nel modo più assoluto non va ristretto…». La FIGC sta lavorando su un profilo, non su una lista chiusa, e diversi allenatori rientrano nelle categorie individuate.

Inchiesta arbitri, la Procura di Milano archivia: nessuna frode sportiva per Inter e Rocchi. I dettagli

Caso arbitri, archiviazione totale: per la Procura di Milano nessuna frode sportiva a carico di Inter e Rocchi

La Procura di Milano ha disposto l’archiviazione dell’ipotesi di frode sportiva nei confronti dell’Inter, indagata nell’ambito del cosiddetto caso arbitri in relazione alla legge sulla responsabilità degli enti. Una decisione che chiude uno dei filoni più delicati dell’inchiesta, confermando l’assenza di elementi utili a sostenere l’accusa.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Nel decreto si legge che «Sul fondo delle iscrizioni, permangono ipotesi, talvolta suggestioni, che, prive di base probatoria (…), non hanno consentito neppure di elaborare compiute incolpazioni preliminari» e che non è stato possibile «svolgere utilmente investigazioni di ogni genere». Parole che evidenziano come le ipotesi iniziali non abbiano trovato riscontri concreti durante l’attività investigativa.

Lo stesso atto affronta anche la posizione di Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale della Serie A, sottolineando come la mancanza di prove renda l’ipotesi di frode sportiva «al rango della mera illazione». Per questo motivo, è stata richiesta l’archiviazione anche nei suoi confronti: «così per tale reato è stata chiesta l’archiviazione anche per l’ex designatore arbitrale di Serie A».

Napoli, via libera del Comune al progetto stadio Maradona: «Siamo pronti a candidarci per Euro 2032»

Napoli, il Comune dà il via libera al progetto per il Maradona: approvato il PFTE e via alla candidatura per EURO 2032

Dal Comune di Napoli è arrivata oggi una comunicazione decisiva: si è conclusa con esito positivo la Conferenza di Servizi decisoria relativa all’esame del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica degli interventi di ammodernamento dello Stadio Diego Armando Maradona.

Un passaggio amministrativo fondamentale, che permette ora al percorso progettuale di entrare nella fase successiva e avvicina concretamente l’avvio dei lavori sul principale impianto sportivo cittadino. Ecco la nota sul sito del Comune del capoluogo campano:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

NOTA – «Il provvedimento, adottato con Determinazione Dirigenziale, sancisce il via libera formale da parte di tutti i servizi comunali e degli enti esterni coinvolti nella valutazione urbanistica, ambientale, di sicurezza e di mobilità dell’impiantoLa conclusione positiva della Conferenza di Servizi consente al Comune di rispettare pienamente le scadenze stabilite a livello internazionale per la candidatura di Napoli tra le cinque città italiane che co-organizzeranno il torneo del 2032 insieme alla Turchia».

«L’approvazione rappresenta l’esito di un articolato percorso istituzionale, iniziato con la consegna del Masterplan di riqualificazione coordinato dall’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità nell’aprile 2025, integrato dalle Delibere di Giunta Comunale per la rifunzionalizzazione del terzo anello e l’efficientamento energetico dell’impianto – prosegue la nota –. Un apporto decisivo è giunto dal Protocollo d’Intesa tra Regione Campania e Comune di Napoli, siglato il 9 aprile 2026, volto al finanziamento e all’attuazione di un programma di interventi strategici per la città e per il suo principale impianto sportivo. Fondamentale anche il costante confronto operativo svolto tra luglio 2025 e giugno 2026 tra gli uffici tecnici del Comune, la FIGC e il Comitato Organizzatore di EURO 2032».

«Subito dopo l’invio della documentazione alla UEFA entro fine mese, il progetto verrà presentato dal sindaco Gaetano Manfredi, la Unità Organizzativa Autonoma Programmi specifici di riqualificazione proseguirà nelle attività tecniche previste per la redazione della progettazione esecutiva e la realizzazione degli interventi, garantendo la trasformazione dello Stadio Maradona in un impianto moderno, sostenibile e all’avanguardia per il calcio di livello internazionale».

PAROLE ASSESSORE – «Il Comune di Napoli rispetta in pieno il cronoprogramma ipotizzato. siamo pronti a mandare entro il 31 luglio a FIGC e UEFA il progetto approvato con la documentazione richiesta a tutte le sedi in competizione per ospitare EURO 2032. Il progetto è uno sforzo sinergico di ingegneria e architettura con un forte carattere identitario».

Udinese, adesso è ufficiale: Zaniolo rinnova il contratto e resta in bianconero

Udinese, ufficiale il rinnovo di Zaniolo: accordo fino al 2029 con opzione per il 2030, il club punta su di lui per il futuro

Nicolò Zaniolo e l’Udinese proseguiranno insieme: ora è ufficiale il rinnovo del contratto dell’attaccante, riscattato dal Galatasaray al termine dell’ultima stagione. Il club friulano ha confermato la firma del classe ’99 su un accordo fino al 2029, con un’ulteriore opzione per il 2030, a testimonianza della volontà di costruire un progetto tecnico che lo veda al centro del futuro bianconero.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Un rinnovo strategico

Il prolungamento non arriva a sorpresa: l’Udinese ha puntato con decisione su Zaniolo, convinta che il suo percorso di rilancio possa trovare continuità proprio in Friuli. La scelta di blindarlo con un contratto lungo va letta come un investimento tecnico e identitario, volto a consolidare un giocatore che, nelle ultime stagioni, ha alternato lampi di talento a momenti complessi.

Il comunicato ufficiale

Questa la nota del club: Udinese Calcio comunica di aver sottoscritto un nuovo contratto con Nicolò Zaniolo. L’accordo siglato è valido fino al 30 giugno 2029 con opzione per un’ulteriore stagione sportiva. Il club e Nicolò sono lieti di proseguire insieme il proprio percorso, confermando le reciproche ambizioni e rafforzando la volontà comune di raggiungere nuove e condivise soddisfazioni

Prospettive

Il rinnovo apre ora scenari interessanti: Zaniolo avrà la possibilità di ritagliarsi un ruolo centrale nel progetto di una squadra che punta a crescere, mentre l’Udinese si assicura un profilo di qualità e personalità per le prossime stagioni. Un matrimonio che, nelle intenzioni di entrambe le parti, vuole trasformarsi in un percorso di continuità e rilancio.

Romagnoli, stop improvviso: il passaggio all’Al‑Sadd si blocca, futuro tutto da decifrare

Alessio Romagnoli, nuovo stop: il trasferimento all’Al‑Sadd si blocca e il futuro del difensore ora torna in discussione

Sembrava tutto definito, quasi scritto. E invece il futuro di Alessio Romagnoli torna improvvisamente in bilico. Dopo essere rimasto a sorpresa alla Lazio durante il mercato di gennaio, il difensore aveva scelto di aprire un nuovo capitolo della sua carriera accettando l’offerta dell’Al-Sadd e firmando per il club qatariota. Una decisione che sembrava definitiva, fino al brusco stop arrivato negli ultimi giorni.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’operazione si è infatti bloccata a causa di un cambiamento improvviso dei regolamenti in Qatar. Lo scoppio della guerra ha portato a un congelamento degli investimenti e a una revisione delle norme che regolano l’ingresso di nuovi giocatori stranieri. Un contesto che ha complicato la chiusura del trasferimento, lasciando Romagnoli in una situazione di totale incertezza.

Il classe ’95 si ritrova così in una sorta di limbo: contratto firmato, ma trasferimento non ancora concretizzabile. La vicenda è in continua evoluzione e va monitorata ora dopo ora, perché gli scenari potrebbero cambiare rapidamente. La Lazio osserva, l’Al-Sadd attende chiarimenti, e Romagnoli resta sospeso tra un addio che sembrava certo e un futuro tutto da riscrivere.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Possibili scenari futuri

Lo stop amministrativo apre diverse strade praticabili. Primo scenario: il Qatar rivede le restrizioni o trova formule contrattuali alternative, permettendo all’operazione di essere sbloccata nelle prossime settimane; Romagnoli partirebbe così per l’esperienza qatariota già concordata. Secondo scenario: il congelamento si protrae e la trattativa salta definitivamente; in questo caso il difensore potrebbe tornare a essere un’opzione concreta per club europei interessati, oppure rinegoziare il proprio futuro con la Lazio, che potrebbe valutare un reinserimento in rosa o la ricerca di una nuova cessione. Terzo scenario: si apre la pista di un trasferimento verso altri mercati extracomunitari (MLS, Arabia Saudita) o addirittura un accordo di rescissione che lo renda libero di scegliere la destinazione migliore. In ogni ipotesi, il ruolo dell’agente e la volontà del giocatore saranno determinanti: Romagnoli dovrà decidere se attendere l’evolversi della situazione qatariota o accelerare per non perdere tempo prezioso in vista della prossima stagione.

×