Pagina 44 – Calcio News 24

Elliot Anderson è ufficialmente del Manchester City: «È un privilegio essere qui». Numeri da capogiro per il nuovo gioiello dei Citizens

Elliot Anderson ufficiale al Manchester City: le sue prime parole e il comunicato dei Citizens

Il Manchester City rinforza in modo importante la propria linea mediana piazzando un grande colpo di calciomercato. Il club dell’Etihad Stadium ha annunciato ufficialmente l’ingaggio del centrocampista Elliot Anderson, prelevato a titolo definitivo dal Nottingham Forest. Il nazionale inglese, ventitré anni, ha firmato un lungo contratto quinquennale che lo legherà alla società Cityzen.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Le prime parole di Anderson: “Un privilegio far parte del City”

Dopo aver completato l’iter burocratico e la firma sui documenti, il nuovo acquisto non ha nascosto il proprio entusiasmo per il trasferimento:

“Il City è uno dei club più grandi al mondo e la rosa che ha è incredibile, fortissima in ogni ruolo. Non appena ho saputo che mi volevano, ero assolutamente determinato a concretizzare questo trasferimento.”

Proseguendo nella sua prima intervista ufficiale, il mediano cresciuto nel Newcastle United ha aggiunto:

“Da calciatore, vuoi metterti alla prova ai massimi livelli. Essere al City mi dà questa opportunità. Dall’esterno, il City appare come un club che tratta bene i suoi giocatori e offre l’ambiente ideale per eccellere. Il successo che ha ottenuto e il modo in cui ha giocato negli ultimi 10-15 anni sono stati straordinari. È un privilegio avere la possibilità di farne parte.”

Infine, parlando dei suoi prossimi obiettivi personali sotto la guida di mister Maresca:

“Non appena arriverò a Manchester dopo la pausa, farò tutto il possibile per affermarmi nella squadra del City. È un club costruito per vincere trofei e competere ai massimi livelli. Questo è entusiasmante per qualsiasi calciatore. Sono felicissimo di aver ricevuto questa opportunità e sono determinato a ripagare la fiducia che il City ha riposto in me.”

L’elogio di Hugo Viana e i numeri da top player

L’operazione è stata commentata con grande soddisfazione anche dal direttore sportivo Hugo Viana:

“Elliot è uno dei giovani talenti più promettenti del centrocampo mondiale in questo momento. Offre energia, un’eccezionale propensione al lavoro e una gamma di passaggi straordinaria. I suoi progressi negli ultimi anni sono stati davvero impressionanti e sottolineano la sua voglia di diventare il miglior giocatore possibile.”

Il dirigente dei Cityzens ha poi concluso guardando alle prospettive di crescita del calciatore:

“A soli 23 anni, ha ampie possibilità di crescita nei prossimi anni e crediamo che possa diventare un centrocampista completo. Il Manchester City è il posto migliore per lui per sviluppare il suo gioco e continuare a migliorare, e siamo contenti che la pensi come noi. Non vedo l’ora di vedere Elliot lavorare con noi in vista della nuova stagione. Sono sicuro che ogni tifoso del City sia entusiasta di vedere cosa sarà in grado di fare.”

Centrocampista dinamico e tra i pilastri della selezione guidata da Thomas Tuchel, Anderson porta a Manchester numeri straordinari registrati nell’ultima stagione: 411 chilometri percorsi, 104 contrasti, ben 3.300 tocchi di palla e 2.080 passaggi completati, a testimonianza di una presenza totale in mezzo al campo.

Tegola De Jong per il Barcellona, infortunio pesante al ginocchio per l’olandese: le sue condizioni e quanto rimarrà fuori

Frenkie De Jong ha rimediato un infortunio pesante al ginocchio. Le condizioni del centrocampista del Barcellona e quanto resterà fuori

Tegola pesante in casa Barcellona in vista della nuova stagione. Dopo essere stato protagonista con la maglia dell’Olanda ai Mondiali, un’avventura chiusa con l’amara ed precoce eliminazione incassata contro il Marocco, il centrocampista Frenkie De Jong sarà costretto a rimanere ai box per diverse settimane. Il regista olandese ha infatti riportato un infortunio di notevole entità che complica i piani della società e dello staff tecnico blaugrana per l’inizio del nuovo anno calcistico.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

L’esito degli esami e il report medico del club

Gli accertamenti strumentali svolti nel pomeriggio odierno hanno purtroppo confermato le sensazioni negative emersa nei giorni scorsi. La società catalana ha reso noto l’esito dei test attraverso la pubblicazione della nota medica ufficiale:

“Gli esami effettuati sul giocatore della prima squadra Frenkie de Jong – si legge nel report medico ufficiale della società catalana – hanno confermato la rottura del legamento collaterale mediale (LCM) del ginocchio destro. È stato concordato che il giocatore continuerà con un trattamento conservativo sotto la supervisione dello staff medico del Club. I suoi progressi saranno monitorati nelle prossime settimane”.

Trattamento conservativo e tempi di recupero per l’olandese

La rottura del legamento collaterale mediale del ginocchio destro rappresenta uno stop severo per la linea mediana catalana. Di comune accordo tra il calciatore e l’équipe sanitaria del club, si è scelto di procedere con un trattamento conservativo, evitando l’intervento chirurgico. Le condizioni fisiche e la risposta terapeutica del classe 1997 verranno monitorate costantemente nel corso delle prossime settimane, ma appare ormai certo che l’olandese salterà a piè pari la preparazione estiva e il blocco di gare ufficiali d’apertura.

Gestione dell’emergenza a centrocampo tra campo e mercato

L’assenza prolungata del perno di centrocampo costringe il Barcellona a rivedere le proprie rotazioni in cabina di regia per le amichevoli estive e le prime uscite di campionato. In una sessione di mercato che ha visto il club catalano protagonista anche in entrata — con l’ufficializzazione dell’arrivo di Karim Adeyemi dal Borussia Dortmund per rinforzare il reparto d’attacco —, la priorità immediata della guida tecnica sarà quella di trovare soluzioni tattiche interne per sopperire alla mancanza delle geometrie e della qualità di De Jong in attesa del suo completo rientro in gruppo.

Calciomercato Sassuolo, offerta da 6 milioni al Como per Van Der Brempt: la situazione e cosa potrebbe succedere

Calciomercato Sassuolo, presentata al Como una offerta per Van Der Brempt: novità e sviluppi importanti

Il Sassuolo intensifica le proprie manovre nella sessione estiva di calciomercato con l’obiettivo prioritario di ristrutturare il proprio reparto arretrato. La dirigenza neroverde ha individuato un profilo di grande prospettiva per arricchire la rosa a disposizione del tecnico Alberto Aquilani e ha mosso i primi passi ufficiali: il club ha infatti presentato un’offerta da 6 milioni di euro per Van Der Brempt, difensore di proprietà del Como secondo Gianluca Di Marzio.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Rinforzo per la difesa di Aquilani dopo la partenza di Muharemovic

La decisione di affondare il colpo sul mercato dei difensori nasce da una chiara esigenza tattica e numerica all’interno dell’organico emiliano. Dopo la cessione di Muharemovic, la società si è mossa rapidamente per individuare un sostituto all’altezza, in grado di integrarsi al meglio nei meccanismi di gioco promossi dalla nuova guida tecnica.

Il belga classe 2002 risponde perfettamente all’identikit tracciato dallo staff tecnico. Dotato di grande fisicità, dinamismo e spiccate capacità atletiche, Van Der Brempt è un rinforzo importante, garantendo duttilità e affidabilità sulla corsia. La sua abilità sia nella fase di contenimento che in quella di accompagnamento della manovra offensiva lo rende un innesto ideale per il sistema di gioco neroverde.

Si attende la risposta del Como: possibile richiesta al rialzo

Sferrato l’attacco, la palla passa ora direttamente alla dirigenza comasca. A questo punto, si attende la risposta del Como alla proposta formalizzata dal club emiliano. Tuttavia, la trattativa si preannuncia complessa e potrebbe richiedere ulteriori passaggi negoziali nelle prossime giornate.

La società lariana, infatti, chiederà una cifra superiore. Il Como considera il terzino belga un elemento di forte valore patrimoniale e tecnico, e non appare disposto a concedere sconti rispetto alle proprie valutazioni iniziali. I prossimi giorni saranno dunque decisivi per capire se il Sassuolo deciderà di effettuare un rilancio economico per chiudere l’accordo e regalare ad Aquilani un tassello fondamentale per la stagione.

Napoli, Manna a tutto campo dal ritiro: da De Bruyne e Zeballos al nodo difesa, fino ad Anguissa. Intanto ufficiali le condizioni di Buongiorno e Lucca

Napoli, Giovanni Manna è uscito allo scoperto sui movimenti di mercato degli azzurri. Le sue parole e le condizioni di Buongiorno e Lucca

Dal ritiro di Dimaro, il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha parlato in conferenza stampa per fare il punto sulla rosa e sulle prossime manovre di calciomercato. Tra i temi caldi figurano gli infortuni nel reparto arretrato: L’infortunio di Buongiorno ci ha colto di sorpresa. Beukema dovremmo riaverlo in gruppo verso la fine del ritiro a Castel di Sangro. Stiamo facendo delle valutazioni sulla difesa, ma non abbiamo fretta. Gila? Noi monitoriamo sempre le varie opportunità di mercato. Nel frattempo, Alessandro Buongiorno si è sottoposto a Lione a un intervento chirurgico di riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro, perfettamente riuscito.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’intesa con Allegri e il caso De Bruyne

Manna ha spiegato l’ottima intesa con il nuovo tecnico Massimiliano Allegri, sottolineando il clima di lavoro: “Confronto quotidiano. Lui è motivato, arriva da una stagione dove per la prima volta non ha centrato l’obiettivo. Noi possiamo arrivare in fondo a tutte le competizioni. Per quanto riguarda la gestione, ogni allenatore ha una metodologia diversa. Aspettiamo il rientro dei nazionali e poi faremo le valutazioni corrette”.

Il ds azzurro ha poi fatto chiarezza sulla posizione di Kevin De Bruyne: “Non deve prendere nessuna decisione. Finché non si è fatto male l’anno scorso è stato utile alla causa. Adesso è un calciatore del Napoli. Non ha ancora parlato con Allegri, lo aspettiamo in ritiro. Per noi è stato un investimento importante. Personalmente non ho gradito le sue dichiarazioni, ma ne parleremo, comunque non deve scegliere niente, deve tornare e mettersi a disposizione”.

Strategie di mercato: Anguissa, Zeballos e la fascia destra

Analizzando la sessione estiva, Manna ha evidenziato come il mercato proceda a rilento: Dobbiamo fare delle scelte sul mercato, che in Italia è fermo eccetto la Fiorentina. Nessun dubbio sulla permanenza di Anguissa: Non è in uscita. Nella prima parte di stagione è stato determinante. Sul fronte entrate si conferma il forte interesse per Exequiel Zeballos: Zeballos mi piace, come tanti altri che abbiamo trattato negli ultimi mesi, con il Napoli che mantiene vivi i contatti con il Boca Juniors. Sulla corsia destra, il titolare resta Di Lorenzo, mentre l’ipotesi di un vice (come Favasuli) verrà valutata nel finale di mercato.

L’infortunio e il futuro di Lorenzo Lucca

Infine, spazio a Lorenzo Lucca, che nell’amichevole con l’Arezzo ha riportato una distrazione di basso grado del legamento peroneo-astragalico anteriore: Lorenzo ha tanti pregi, ma anche degli aspetti che deve assolutamente migliorare, ma lo step spetta a lui. Noi forse lo abbiamo pagato qualcosina in più, ma era il vice di Kean in Nazionale. Siamo pronti ad accompagnarlo. Ieri con l’Arezzo non ha fatto male, poi si è infortunato. Lo aspettiamo: deve dimostrare di essere un giocatore da Napoli”.

Silvestrin durissimo sul Milan: «Il subappalto a Mendes è la certificazione dell’inutilità della dirigenza! Sul ct dell’Italia non avevo dubbi che…» – VIDEO

Silvestrin, conduttore radiofonico, attore e tifoso del Milan, ha toccato i temi d’attualità di casa rossonera. Le sue dichiarazioni

A Milannews24, Enrico Silvestrin – conduttore radiofonico, attore e tifoso del Milan – ha rilasciato queste dichiarazioni.

MENDES E DIRIGENZA – «Allora intanto sul discorso per quanto riguarda il subappalto a Mendes ci tengo a chiarire una cosa. Il subappalto a Mendes è di fatto la certificazione dell’inutilità dei sette grandi, che poi sono stati messi, i sette nani che poi sono stati passati a grandi, in questo team che serve soltanto come circostanza. Un team che non è mai stata la prima scelta perché abbiamo visto che si sono orientati prima su Rangnick, poi sugli altri due dell’Eintracht. Quindi comunque DS e DT e oggi ci ritroviamo con un team dove non c’è un DS, dove non c’è un DT. Kirovski non è tra questi perché sarebbe tra l’altro l’unico DS del gruppo da ieri. Quindi di fatto è certificato che anche questo team non serve assolutamente a nulla se non ad avere delle persone che poi riportano a Cardinale, che dovrebbe avere l’ultima parola ed è il più incompetente degli otto. Per quanto riguarda invece il discorso dei giocatori che rinnovano e che confermano, io personalmente ne vedo soltanto uno ed è Modric. Mi risulta che Rabiot abbia detto questo in sede di conferenza stampa, di intervista post partita. Questo è quello che è stato raccontato da noi, ma l’intervista, per chi vuole, c’è su YouTube, si trova dappertutto, ed è diversa nei contenuti. Rabiot dice: “Riparto dal Milan.” Sì, ma è ovvio. Che cosa ti deve dire? “Riparto dalla Lazio?” Non sono tutti stupidi come Leao che vanno a fare questo tipo di dichiarazioni suicidandosi di fatto».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

ITALIA – «Per quanto riguarda il discorso del CT, non mi sorprende il fatto che Maldini abbia accettato. Conoscendolo, credo che per lui fosse impossibile non accettare la chiamata dell’Italia. Sicuramente però so anche che, se lui ha accettato, ha accettato dietro una serie di garanzie strategiche di progetto inossidabili. Poi potremmo stare qui a discutere se il suo progetto sarà messo in pratica in maniera seria e vincente. E, in caso, spero di no, quanto questo progetto possa essere ostacolato. L’abbiamo visto fare da Cardinale stesso negli anni al Milan. Per il resto sono molto contento anche di Leonardo. Il tipo di persona e di dirigente che serve, con ruoli di consulenza e di advisor, lo trovo assolutamente cruciale. Mi dispiace non ci sia Boban in questo nucleo. Sarebbe il nucleo ideale che già avevamo. Bastava non sbaraccare. Bastava, come prima mossa, non licenziare Paolo Maldini. Perché questi c’erano. Questi avevamo. Ma questa gestione all’americana ha portato all’abbandono di tutti questi. Ciclicamente Boban, fortunatamente anche Furlani, poi con ritardo, però è costato anche undici o dodici milioni a bilancio quest’anno. Probabilmente il costo di una seconda linea dignitosa per la squadra di Amorim. Potrebbero mettere Furlani sulla fascia! Sul CT invece non avevo dubbi sul fatto che avrebbero provato Guardiola. E chiaramente mi rassicura il fatto che il solo motivo per cui Guardiola si siede a parlare di questa opportunità è perché c’è Paolo Maldini. Sicuramente non perché c’è Gravina. Non perché c’è Leonardo, non lo so. Ma il fatto che si sieda a parlare di questo e non ti abbia già detto di no è soltanto perché c’è Paolo Maldini. Anzi, il fatto stesso che Guardiola sia qui a parlarne e a non aver chiuso la porta dopo mezzo secondo, indipendentemente dall’esito che potrà essere sì o no e indipendentemente dalla seconda scelta, che potrebbe essere Mancini, come Conte, chiaramente non sono la stessa cosa, tra i due preferirei Conte, ma va bene uguale. L’importante è che cambi la base, la struttura del calcio italiano. Ma già soltanto il fatto che Guardiola sia qui a parlarne e a non aver chiuso la porta su questa offerta dopo mezzo secondo è soltanto grazie a una persona. Una persona nei confronti della quale il Milan ha avuto pochissima gratitudine».

L’INTERVISTA COMPLETA DI SILVESTRIN A MILANNEWS24

Newcastle scatenato, è fatta per Aladji Bamba dal Monaco: affare da 41 milioni di euro!

Newcastle ha chiuso per Aladji Bamba dal Monaco: operazione da 41 milioni di euro per il colpo dei Magpies

Il Newcastle mette a segno un altro importantissimo colpo di mercato per il presente e in prospettiva, confermando le enormi ambizioni della propria proprietà. Il club bianconero ha infatti raggiunto l’accordo totale con il Monaco per il trasferimento a titolo definitivo di Aladji Bamba. L’operazione si è sbloccata nelle ultime ore e il giovane talento è pronto a compiere il grande salto nel campionato di Premier League.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Cifre e dettagli dell’intesa: operazione da 41 milioni di euro

I contatti tra la dirigenza dei Magpies e i vertici della società del Principato si sono conclusi con la fumata bianca definitiva. L’affare si è concluso per 41 milioni di euro e garantisce al club francese una cifra di primissimo livello, consentendo al contempo agli inglesi di assicurarsi uno dei profili più promettenti del calcio continentale. Parallelamente, risultano anche condizioni personali concordate con il Newcastle, con l’entourage del calciatore che ha definito ogni dettaglio riguardante la durata del contratto e l’ingaggio.

Via libera dal Monaco: visite mediche autorizzate in Inghilterra

A confermare la conclusione imminente dell’affare è stato l’esperto di mercato Fabrice Hawkins, che ha ricostruito gli ultimi passaggi dell’operazione. Una volta incassato il via libera dal Monaco, il giocatore ha ottenuto l’autorizzazione a lasciare la Francia per volare alla volta del Regno Unito. Con le visite mediche autorizzate, il calciatore sosterrà i test fisici prima di firmare il contratto e posare per le foto di rito con la sua nuova maglia.

Un innesto di qualità per lo scacchiere dei Magpies

L’acquisto di Aladji Bamba si inserisce perfettamente nella linea strategica del Newcastle, sempre attento a investire su profili giovani, dotati di grande atletismo e margini di miglioramento importanti. L’impatto con il calcio inglese rappresenterà una sfida stimolante per il giocatore, ma le doti mostrate in Ligue 1 offrono ampie garanzie. Con questo innesto da 41 milioni di euro, la società inglese rinforza ulteriormente la rosa a disposizione del proprio staff tecnico per affrontare al meglio gli impegni della stagione.

Difesa a tre o a quattro? Il dilemma tattico che spacca la Serie A e l’Europa

Difesa a tre o a quattro? Serie A ed Europa spaccate a metà da questo dilemma tattica, ecco l’analisi completa

Nel calcio moderno i moduli sono sempre più fluidi, ma la disposizione della linea difensiva continua a tracciare una demarcazione profonda. Di recente Antonio Conte ha sintetizzato il suo pensiero spiegando che esistono due sistemi, uno difensivo e uno offensivo”. Tuttavia, la scelta tra difendersi a tre o a quattro rimane uno dei nodi tattici centrali per determinare gli equilibri sia nel campionato italiano che sul palcoscenico internazionale. Questa l’analisi de La Gazzetta dello Sport.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’Europa premia la linea a quattro: il confronto nei grandi tornei

Analizzando il panorama internazionale, la difesa a quattro continua a raccogliere i successi più prestigiosi. Le quattro semifinaliste del Mondiale americano e i club vincitori delle ultime edizioni della Champions League e dell’Europa League, come il PSG di Luis Enrique e l’Aston Villa, hanno costruito i propri trionfi schierandosi con due centrali ed esterni bassi di ruolo.

Al contrario, la linea a tre appare sempre più un’eccezione vincente oltreconfine, come dimostrano i casi isolati del Crystal Palace in Conference League 2026 o dell’Atalanta europea. In Italia, l’Inter rappresenta il baluardo della retroguardia a tre da sette stagioni consecutive: una continuità che ha portato tre scudetti ma anche l’amarezza di tre finali internazionali perse.

La svolta estiva in Serie A: Allegri e Sarri cambiano rotta

In Serie A qualcosa sta però cambiando. Durante questa fase di collaudo estivo, tra le prime sette classificate della scorsa stagione prevale la linea a quattro. Il merito è legato soprattutto a due cambi di panchina emblematici:

  • Massimiliano Allegri: approdato al Napoli, sta lavorando per superare il “terzismo” del biennio precedente per impostare un 4-3-3.
  • Maurizio Sarri: giunto all’Atalanta, sta scardinando il dogma della difesa a tre installato da Gasperini per passare a un pragmatico 4-3-3.

A questo gruppo si aggiungono la Juventus di Luciano Spalletti — che si difende a quattro e imposta a tre o a due — e il Como di Cesc Fabregas, ormai certezza del calcio “quattrista” attesa dal doppio impegno tra campionato e Champions League.

I fedelissimi della difesa a tre: Gasperini e Amorim

Non mancano comunque i sostenitori della difesa a tre. Gian Piero Gasperini, ora alla guida della Roma, non rinuncia al suo format collaudato fatto di aggressività e corsa con cui ha riportato i giallorossi nella massima competizione europea. Allo stesso modo, il nuovo allenatore del Milan, Rúben Amorim, si affida al suo 3-4-2-1, fondato su principi rigidi di ri-aggressione e verticalizzazione immediata.

Chi è l’attaccante giusto per la Juventus di Spalletti? Il casting si restringe a questi nomi, l’analisi completa

Juventus a caccia di un nuovo attaccante: qual è il nome giusto per i bianconeri di Spalletti, l’analisi completa

La Juventus prosegue senza sosta le proprie manovre di calciomercato con un obiettivo chiaro in mente: individuare il centravanti titolare che guiderà il reparto offensivo nella prossima stagione. Tra i molteplici candidati monitorati dalla dirigenza e le nuove occasioni emerse di recente, la strategia del club bianconero è definita, con un nome che spicca su tutti per soddisfare le richieste tattiche del tecnico Luciano Spalletti.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Kolo Muani in pole position, Mateta il “Piano B”

L’obiettivo primario per l’attacco della Juventus resta Randal Kolo Muani. Le parti sono in contatto costante e il francese del Psg è considerato il prescelto assoluto da Spalletti. Tuttavia, la trattativa è complessa: il club parigino non intende abbassare le proprie pretese economiche, ingaggiando un vero e proprio braccio di ferro con la speranza di scatenare un’asta internazionale.

Nel taccuino della dirigenza figura anche un’alternativa connazionale: Jean-Philippe Mateta. Il centravanti del Crystal Palace rappresenta il piano B ideale per caratteristiche tattiche. Forte fisicamente, bravo tecnicamente e nel gioco aereo, Mateta è perfetto per legare il gioco e tenere in apprensione le difese. L’ostacolo principale, però, è la valutazione fatta dagli inglesi, considerata al momento fuori portata per le casse bianconere.

Le alternative: da Sørloth alla suggestione Zirkzee

Sullo sfondo restano altre opzioni. C’è Pellegrino, soluzione più economica e un possibile innesto a prescindere dal colpo principale, ma non visto come la prima scelta offensiva. Attenzione anche ad Alexander Sorloth: nonostante un Mondiale deludente con la Norvegia, l’attaccante dell’Atletico Madrid resta in orbita bianconera. Il suo profilo solido e fisicamente ben piazzato farebbe comodo a Spalletti per far respirare la manovra e far salire la squadra nei momenti delicati.

Nelle ultime ore è tornato di moda anche il nome di Joshua Zirkzee, ma la pista risulta attualmente più fredda. L’ex Bologna, per qualità e rendimento, è considerato un “nove e mezzo” o un dieci, utile per fraseggi stretti ma lontano dall’identikit del bomber d’area di rigore ricercato dall’allenatore.

L’opzione interna: la permanenza di Vlahovic

Infine, l’intrigo Dusan Vlahovic. Nonostante i mesi trascorsi senza rinnovo e l’assenza di offerte ufficiali da altri top club, il serbo rimane tra i migliori centravanti possibili per la Juve. Spalletti ha già espresso il suo gradimento tecnico e vorrebbe riallenarlo, ritenendo le sue caratteristiche perfette per il proprio sistema di gioco. Prima però, DV9 «dovrebbe citofonare».

Malagò, Maldini e Leonardo presentano il nuovo progetto dell’Italia: «Per il CT si parte dai migliori al mondo»

Maldini, Malagò e Leonardo hanno presentato il nuovo corso per la Nazionale italiana. Le loro parole

Al termine dell’Assemblea di Lega Serie A, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha tenuto un’importante conferenza stampa congiunta con Paolo Maldini e Leonardo. I tre dirigenti hanno illustrato le linee guida per la rifondazione della Federazione e fatto il punto sul percorso che porterà alla nomina del nuovo Commissario Tecnico della Nazionale.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Malagò e la visione a lungo termine: “L’obiettivo è l’Europeo in casa”

Ad aprire la conferenza è stato Giovanni Malagò, che ha spiegato le ragioni del nuovo corso federale:

“Molto felice di essere qui. Tutto è partito da alcune società, poi è arrivato il consenso quasi unanime. Il calcio in Italia è un richiamo a cui faccio fatica a dire di no. Mi sono imbattuto in tanto incombenze. Io sono andato alla ricerca del Ct, sono un discreto persuasore dell’entusiasmo e delle idee, indispensabili per raggiungere l’accordo con Paolo e Leo”

Il numero uno della FIGC ha poi delineato la strategia per i prossimi anni:

“So che la scelta che desta più curiosità è quella del Ct, ma ci saranno altre figure importanti da individuare. Condivisione totale: ho usato queste parole con loro. C’è un discorso che riguarda i prossimi 6 anni, perchè il traguardo è l’Europeo che abbiamo in casa e spero di ricevere la conferma”

Maldini e la spinta di Leonardo: “Una chiamata alle armi”

Il nuovo direttore tecnico della NazionalePaolo Maldini, ha descritto le sue sensazioni iniziali e l’intesa con il collega Leonardo:

“Le sensazioni sono di grande pressione, perché come diceva il Presidente ci ha messo un po’ per convincermi, perché il progetto che mi è stato presentato è un progetto molto ambizioso. Ma poi come detto l’altra volta è come una chiamata alle armi”

“Quando l’Italia chiama, è difficile dire di no. Di conseguenza pur avendo chiare le difficoltà del progetto e la lunghezza del progetto di ristrutturazione della Federazione Italiana Calcio, ho voluto con ogni mia forza convivere Leonardo perché c’è anche una condivisione totale tra noi due di principi, di valori e anche di obiettivi. Oltre, naturalmente, che una stima personale e l’amicizia”

Maldini ha inoltre aggiunto di aver riscontrato grande entusiasmo attorno all’ambiente azzurro: “Ho sentito da parte di tutte le componenti la voglia di far parte di questo movimento”.

L’identikit del nuovo CT: da Ancelotti a Guardiola

Successivamente è intervenuto Leonardo per tracciare la filosofia di lavoro dell’area tecnica:

“Io penso che la fretta sia comprensibile. Abbiamo le idee chiare. C’est da costruire un’idea. Avete visto l’unanimità attorno al nome di Leo. La nostra complicità ci aiuta. C’è energia positiva, ci sono tante cose da fare. Quello che stiamo trovando in questi giorni è mirato a creare un movimento. Sennò non riusciamo a uscire”

Analizzando la struttura e i criteri di scelta per la panchina, il dirigente ha specificato:

“La Federazione vive in 3 mondi: la A, Nazionale giovanile e settore tecnico”

“L’idea è avere una cosa chiara che arrivi anche alle squadre giovanili più in basso. La prima cosa sarà riunire tutti. Il calcio italiano è rimasto indietro, oggi invece gli stili sono propositivi. E la nostra scelta del Ct sarà molto basata su questo: creare un calcio forte e offensivo. Ct? C’est da trovare una persona che ragioni come noi. Ci sono tanti allenatori, ma noi vogliamo trovare armonia con il Ct”

In chiusura, Maldini ha rivelato i grandi profili vagliati per la panchina, tra cui Carlo Ancelotti e Pep Guardiola:

“Tempistiche sulla scelta del ct? Forse sarebbe bene farla questa settimana, forse no. Aspettiamo la persona che noi realmente vogliamo. C’è fretta, ma dentro noi non c’è fretta. Abbiamo parlato anche con Ancelotti prima di Pep, ma ci sembrava giusto partire dai migliori al Mondo. Cerchiamo disponibilità”

Pinamonti confessa: «Tutti vorrebbero arrivare a una big ma ciò non significa che non sono soddisfatto! C’è l’idea di un’esperienza all’estero»

Andrea Pinamonti, attaccante del Sassuolo, ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato del presente ma anche del futuro

Andrea Pinamonti, attaccante del Sassuolo, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport, toccando svariati temi legati al presente neroverde, alle sue ambizioni personali e al futuro della sua carriera.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il bilancio e il “lavoro sporco” per la squadra

Reduce da un’annata chiusa con 9 gol e 4 assist, l’attaccante punta a migliorarsi senza dimenticare l’apporto generoso garantito all’intero collettivo durante le partite:

«Si riparte sempre da com’è finita l’annata precedente, con l’obiettivo di migliorarsi. Questa è una nuova stagione, con nuovi obiettivi e cose da realizzare».

Riflettendo sul suo rendimento in campo, la punta ha aggiunto:

«Vorrei rivedere quello che mi sono sempre riconosciuto, cioè il lavoro che faccio per la squadra, come sanno i compagni e il mister. Da fuori si vedono solo le statistiche, gol e assist. C’è anche un lavoro sporco e utile che fa la differenza».

L’entusiasmo per Aquilani e il ricordo di Grosso

Un passaggio centrale dell’intervista riguarda la nuova guida tecnica. L’arrivo in panchina di Alberto Aquilani ha subito stimolato l’attaccante, rimasto impressionato dai concetti tattici del nuovo mister:

«Un grande interesse. Fin dall’inizio sta imponendo il suo gioco, che è prevalentemente di possesso. Quando hai la palla fai meno fatica e la fanno gli altri. Ci troviamo bene, anche a livello di comunicazione. Ci si può confrontare su tutto. Il mister l’ho seguito durante la passata stagione al Catanzaro in B, specie i playoff. Ho visto tanto palleggio, non è scontato portare questo concetto in un’altra squadra, si vede questa sua volontà».

Parole di grande stima sono state riservate anche all’ex allenatore Fabio Grosso:

«Un posto importante, come del resto tutti. Ogni tecnico è diverso e trasmette qualcosa, tra concetti e modi di lavorare differenti. Abbiamo vissuto un anno molto bello insieme».

Calciomercato, tentazione big ed esperienza all’estero

Sul fronte calciomercato, il bomber non si lascia condizionare dalle indiscrezioni relative al suo contratto in scadenza a giugno 2027: «Non le seguo, non mi fanno né caldo né freddo. Comunque mi fanno piacere. Quando ho lasciato l’Inter giravano tante ipotesi e non l’Empoli dove poi sono andato».

L’attaccante ha poi confermato la naturale ambizione di salire di livello:

«È vero, penso che tutti vorrebbero arrivare a una big. Nessuno si accontenta, sennò non sarebbe lo sport. È naturale volere qualcosa in più. Ciò non vuol dire che non sono soddisfatto, sono contento della mia carriera e c’è l’ambizione di arrivare a fare dei gradini in più».

Il legame contrattuale non rappresenta una fonte di distrazione per il prosieguo della preparazione: «No, quando sono in campo per gli allenamenti e le partite penso solamente a fare il meglio che posso. Le cose esterne non pesano, ci sono determinate sedi per parlare di altro». Infine, valutando l’ipotesi di un futuro lontano dall’Italia, ha concluso: «C’è l’idea di fare, prima o poi, un’esperienza fuori nel momento giusto. Non saprei dire se questo è il momento. La mia vita è cambiata anche fuori dal calcio, con un bambino piccolo e la famiglia. La scelta non è più solo la mia, verrebbe fatta in famiglia».

L’obiettivo Nazionale azzurra

In chiusura, Pinamonti ha espresso la forte volontà di riconquistare una maglia della Nazionale italiana:

«Evidentemente bisogna fare di più se non mi hanno chiamato. Farò di tutto sul campo per meritare l’azzurro. Devo dare il massimo e stare a posto con la coscienza, poi le scelte competono ad altri».

È già finita l’avventura di Durosinmi al Pisa: ufficiale il passaggio al Genk! Quanto guadagnano i toscani dalla sua cessione

Durosinmi lascia il Pisa. Ufficiale il trasferimento dell’attaccante al Genk, ecco le cifre e i dettagli dell’operazione

Il calciomercato del Pisa fa registrare un’importante operazione in uscita per il reparto offensivo. L’attaccante nigeriano Rafiu Durosinmi saluta ufficialmente la società toscana per trasferirsi a titolo definitivo al KRC Genk, club della massima serie belga. Secondo le indiscrezioni dei giorni scorsi, l’accordo economico si è chiuso sulla base di un’offerta da 10,5 milioni di euro, mentre il calciatore ventitreenne ha sottoscritto un contratto quadriennale con la sua nuova squadra.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La breve parentesi nerazzurra: un solo gol in 12 presenze

Si chiude così dopo pochissimi mesi (era arrivato a gennaio) e senza particolari acuti l’avventura di Durosinmi al Pisa. Arrivato con buone aspettative per dare peso e fisicità al reparto avanzato della formazione nerazzurra, il classe 2003 non è riuscito a trovare la continuità di rendimento desiderata nel campionato italiano.

Il suo bilancio complessivo all’ombra della Torre Pendente si attesta infatti su sole 12 presenze e un gol, realizzato proprio in occasione del suo esordio contro l’Atalanta. Nonostante un fatturato realizzativo al di sotto delle attese iniziali, la dirigenza pisana è riuscita a concretizzare un’operazione finanziaria di notevole spessore cedendo la punta in Belgio.

Il comunicato ufficiale e l’accoglienza del KRC Genk

L’annuncio formale del trasferimento è arrivato direttamente dal club belga, che ha accolto il nuovo rinforzo con grande entusiasmo attraverso una nota emessa sui propri canali ufficiali:

“L’affare è concluso. Il KRC Genk ha messo a segno il suo secondo acquisto estivo con Rafiu Durosinmi (23anni). L’attaccante nigeriano arriva dal Pisa SC e firma un contratto quadriennale con la squadra della Cegeka Arena. Con l’arrivo di Durosinmi, il KRC Genk si assicura un profilo che si adatta perfettamente alle ambizioni sportive del club.”

Proseguendo nella nota ufficiale, la dirigenza della Cegeka Arena ha tracciato le qualità del nuovo innesto d’attacco:

“Un attaccante completo che unisce forza, statura e capacità realizzativa. Un giocatore immediatamente disponibile che dona maggiore presenza al reparto offensivo del Genk”.

Nuova avventura alla Cegeka Arena

Per il KRC Genk, l’ingaggio di Durosinmi rappresenta il secondo acquisto estivo, piazzato con l’obiettivo di aggiungere fisicità, centimetri e soluzioni tattiche alla rosa. Per il Pisa, invece, la cessione permette di incassare una cifra importante da reinvestire prontamente nelle prossime manovre di mercato.

Di Francesco duro sul caso Banda: «Quando manca il rispetto io non transigo e neanche la società!»

Di Francesco, allenatore del Lecce, ha presentato così la nuova stagione dei salentini. Queste le sue dichiarazioni

Il Lecce ha ufficialmente dato il via alla propria stagione sportiva sotto la guida di Eusebio Di Francesco. L’allenatore abruzzese è stato riconfermato sulla panchina giallorossa dopo la preziosa salvezza conquistata nella scorsa annata. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’ex tecnico della Roma ha fatto il punto sul momento della squadra, sulle strategie di trasferimento e sulla gestione dei singoli tesserati.

A proposito del ritorno sul terreno di gioco e della ripartenza, Di Francesco ha esordito: Nel momento in cui si stacca si ha il desiderio di pensare ad altro, ma quando ritorni al campo e inizi a pensare alla squadra ti immedesimi in quello che è il tuo ruolo”. Proseguendo la sua analisi, ha poi sottolineato il valore della continuità aziendale e tattica: È un vantaggio per entrambi, arrivo da stagioni particolari dove credo di aver sempre costruito qualcosa di bello a livello di gioco e identità, ma mancavano i risultati, che sono la parte più importante. Poter dare continuità tecnica a questo progetto è un punto a favore”.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le strategie di calciomercato e le esigenze tattiche

Ampio spazio è stato dedicato alle manovre del calciomercato del Lecce. Il mister ha raccomandato la calma, ribadendo la piena intesa con la dirigenza: “Credo che il direttore si stia muovendo, a volte avere fretta può essere un grande errore. Abbiamo il tempo di valutare i giocatori che si adattano al meglio al nostro gioco. È ovvio che i profili individuati debbano essere in linea con gli obiettivi economici della società. Io come allenatore ovviamente li vorrei tutti e subito, ma so che non è possibile”.

Sul piano tattico, la rosa necessita di profili complementari a Stulic, capaci di attaccare la profondità, oltre ad innesti sulle corsie esterne. Tra i singoli, un focus particolare è andato su Pierotti: Può anche giocare mezz’ala, perché può farlo. Bisogna dare continuità, far capire se possa essere davvero il suo futuro. Siamo sempre in tempo a posizionarlo sulla corsia. È un ragazzo eccezionale.

Gestione del gruppo: dal caso Banda alla crescita di Camarda

L’allenatore ha poi fatto chiarezza sulla delicata situazione legata a Lameck Banda, richiamando l’intero gruppo al rispetto delle regole: Credo che ogni calciatore può avere l’ambizione di migliorarsi. Il passaggio qui bisogna farlo per bene, bisogna avere senso di appartenenza. Bisogna dare il massimo per rappresentare al meglio questa squadra. Quando manca il rispetto io non transigo e neanche la società.

Infine, un pensiero di stima è stato rivolto al giovane attaccante Francesco Camarda: Secondo me dal punto di vista della maturità è pronto per il Milan. È un grandissimo lavoratore, deve migliorare alcune cose dal punto di vista fisico e tattico. Non deve fermarsi sull’errore, a volte devi lavorare sulla loro testa. Fa parte della vita l’errore.

Vicario fuori rosa, il Tottenham non lo convoca per il tour estivo! Sviluppi importanti per il futuro del portiere

Vicario è stato messo fuori rosa dal Tottenham, che non lo ha convocato per il tour in Australia. I dettagli sul suo futuro

Si consuma uno strappo definitivo e per certi versi clamoroso tra il Tottenham e Guglielmo Vicario. L’estremo difensore italiano da oggi è ufficialmente fuori rosa ed è stato escluso dai convocati per il pre-season tour in Australia. La decisione presa dalla società londinese rappresenta un segnale forte e chiarissimo in ottica di calciomercato: gli Spurs hanno scelto di interrompere la continuità con il portiere azzurro, mettendolo di fatto sul mercato a poche settimane dal via ufficiale della nuova stagione.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

La rottura con il Tottenham e l’esclusione dalla tournée

L’assenza del nome di Vicario dall’elenco dei tesserati in partenza per la tournée estiva oltreoceano certifica un ridimensionamento insuperabile nei rapporti tra la dirigenza inglese e l’entourage del calciatore. Dopo essere stato a lungo un punto fermo e apprezzato della formazione londinese al suo arrivo in Premier League, la situazione attorno all’ex numero uno dell’Empoli è andata via via complicandosi. La scelta di non aggregarlo al gruppo per la preparazione in terra australiana conferma come il club stia spingendo per una soluzione in uscita a titolo definitivo o in prestito prima della fine della sessione estiva.

Ritorno in Serie A: le opzioni Juventus e Napoli

La decisione del Tottenham riapre immediatamente le strade verso un possibile ritorno del portiere nel campionato italiano. In questo momento, secondo Fabrizio Romano, Vicario rimane un’alternativa per Juve e Napoli, due società interessate a cogliere eventuali opportunità di mercato tra i pali:

  • Juventus: La dirigenza bianconera osserva con attenzione la situazione, considerando l’estremo difensore un profilo d’alto livello per garantire massima affidabilità e competizione nel reparto arretrato.
  • Napoli: Anche la società azzurra ha inserito il nome del classe 1996 nella propria lista delle opzioni, valutando l’inserimento di un portiere esperto e già abituato alle pressioni della Serie A.

Uno scenario in evoluzione: ancora nessuna certezza

Nonostante l’interesse e l’apprezzamento mostrato da parte dei due club italiani, la situazione si sviluppa ancora senza certezze. Al momento non sono stati avviati affondi decisivi né intese già definite sul piano economico. Tuttavia, la scelta del Tottenham di metterlo ai margini della rosa accelera inevitabilmente le trattative, costringendo le parti a trovare una sistemazione nei prossimi giorni.

Adeyemi al Barcellona, è ufficiale: super colpo dei blaugrana! Firma fino al 2031, i dettagli della trattativa con il Borussia Dortmund

Adeyemi al Barcellona, i blaugrana hanno ufficializzato il colpo dal Borussia Dortmund. Ecco il comunicato e i dettagli

Il Barcellona rinforza il proprio reparto offensivo con un colpo di grande spessore per il presente e per il futuro. Il club catalano e il Borussia Dortmund hanno infatti raggiunto un accordo definitivo per il trasferimento dell’attaccante Karim Adeyemi. Il talento tedesco ha già apposto la firma sul suo nuovo contratto, legandosi alla società blaugrana a lungo termine con un accordo valido fino al 2031.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Profilo e caratteristiche: velocità e duttilità per l’attacco blaugrana

Nato a Monaco di Baviera il 18 gennaio 2002 da padre nigeriano e madre rumena, Adeyemi garantisce alla formazione catalana un profilo d’attacco estremamente completo ed entusiasmante. Nel corso della sua giovane carriera, il classe 2002 ha dimostrato una spiccata capacità di disimpegnarsi sia sulle fasce offensive sia al centro del reparto come centravanti, abbinando un’eccellente tecnica individuale a una velocità bruciante e a un potente piede sinistro.

Il ricongiungimento con il tecnico Hansi Flick

Le doti atletiche e tattiche del calciatore rappresentano un’opzione di altissimo valore per Hansi Flick, che conosce molto bene le sue qualità. Quando Adeyemi militava nel Red Bull Salisburgo — suo primo club professionistico dopo la crescita nei settori giovanili di Forstenried, Bayern Monaco e SpVgg Unterhaching —, fu proprio l’attuale allenatore del Barcellona a farlo esordire nella nazionale maggiore tedesca. A distanza di quasi cinque anni, i due si ritrovano in un contesto diverso ma con la medesima intesa.

Esperienza internazionale e carica per la nuova stagione

Nelle ultime quattro stagioni trascorse al Borussia Dortmund, l’attaccante si è affermato con continuità sia in Bundesliga sia in Champions League, competizione nella quale vanta già 48 presenze totali (37 con la maglia della squadra tedesca e 11 con il Salisburgo). Due di queste sfide lo hanno visto opposto proprio al Barcellona nella scorsa edizione del massimo torneo continentale.

Nonostante il ruolo importante ricoperto durante le qualificazioni con la Germania, il giocatore non è stato incluso nella rosa definitiva per la fase finale del Mondiale 2026. Dopo un’estate trascorsa a riposare e ricaricare le batterie, Adeyemi si presenta ai nastri di partenza della preparazione pre-campionato in perfette condizioni fisiche, pronto a mettersi a completa disposizione di Flick per iniziare la sua nuova avventura blaugrana.

Fiorentina, Jiménez si presenta: «Ho detto subito sì, mi hanno convinto le prospettive»

Fiorentina, Jiménez nuovo rinforzo per Grosso: il terzino, ex Milan e Bournemouth si presenta in conferenza stampa

Álex Jiménez si presenta alla Fiorentina. Il terzino destro spagnolo classe 2005, arrivato dopo l’esperienza in Premier League con il Bournemouth, ha parlato in conferenza stampa raccontando le prime sensazioni da nuovo giocatore viola.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il difensore arriva da una stagione importante in Inghilterra, chiusa con 32 presenze, 1 gol e 1 assist, contribuendo anche alla prima storica qualificazione europea del Bournemouth. Per Jiménez non si tratta però del primo contatto con il calcio italiano: in passato ha già vestito la maglia del Milan, con cui ha collezionato 34 presenze complessive e 2 assist.

Da alcuni giorni il giovane spagnolo si è aggregato al ritiro della Fiorentina, mettendosi subito a disposizione di Fabio Grosso in vista della nuova stagione.

Fiorentina, Jiménez racconta la trattativa

Il nuovo terzino viola ha spiegato come la trattativa con il club sia nata e si sia chiusa rapidamente. La scelta, secondo le sue parole, è stata immediata.

TRATTATIVA – «La trattativa è andata molto veloce. Quando ho saputo della Fiorentina ho detto subito sì, mi hanno convinto le prospettive di questa società. Il Milan è stata una tappa importante della mia carriera, da dove tutto è iniziato. Ora però sono qui e penso alla viola e a lavorare. Sono contento della vittoria del Mondiale».

Parole chiare, che confermano la volontà del giocatore di voltare pagina e concentrarsi pienamente sul nuovo percorso a Firenze.

Fiorentina, Jiménez tra ruolo e obiettivi

Jiménez ha poi parlato del proprio percorso di crescita, sottolineando la necessità di continuare a migliorare e di mettersi al servizio della squadra. Il suo ruolo naturale resta quello di terzino destro, posizione nella quale si sente maggiormente a suo agio.

CRESCITA E RUOLO – «Sono giovane e devo ancora crescere. Non è un male cambiare squadra, l’importante è fare bene. L’obbiettivo di questo gruppo è di migliorare tutti, cercando di arrivare il più lontano possibile. Ruolo? Sono a disposizione di Grosso, nella mia carriera ho sempre giocato terzino destro, che è il ruolo che preferisco».

Fiorentina, Jiménez guarda avanti con fiducia

Il classe 2005 ha infine spiegato di essere ancora nella fase iniziale del lavoro con Grosso, ma di voler dare il massimo per inserirsi rapidamente nei meccanismi viola. L’esperienza in Premier League, così come quelle con Real Madrid B e Milan Futuro, rappresenta per lui un bagaglio importante.

ESPERIENZE – «Sono qui da una settimana, l’allenatore non mi ha ancora detto cosa vuole da me. Io cercherò di dare il meglio di me. Iraola è un allenatore bravissimo ma rappresenta il passato. In Premier il campionato è un po’ più fisico ma aver fatto tante esperienze mi aiuterà. Sia il Real Madrid B che il Milan Futuro mi hanno aiutato nel percorso di crescita».

Per la Fiorentina, Jiménez rappresenta un innesto giovane, duttile e già abituato a contesti competitivi. Ora toccherà a Grosso valorizzarne corsa, personalità e qualità sulla fascia destra.

Mercato Roma, Friedkin prepara nuovi affondi: Nusa ed El Mala nel mirino, per l’attacco ci sono Castro e Pellegrino!

Mercato Roma bloccato, Gasperini aspetta ancora i primi rinforzi: tutti i nomi per il ruolo di prima punta e di esterno offensivo

Il mercato della Roma fatica ancora a prendere quota. A un mese dall’inizio della Serie A, con l’esordio contro la Fiorentina sempre più vicino, Gian Piero Gasperini attende i primi innesti per completare una rosa che ha bisogno soprattutto di qualità offensiva.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il presidente Dan Friedkin è pronto a muoversi in prima persona per provare ad accelerare le operazioni e accontentare il nuovo tecnico giallorosso. La priorità resta chiara: rinforzare gli esterni d’attacco, reparto nel quale la Roma ha già visto sfumare alcuni obiettivi importanti.

Roma mercato, Nusa ed El Mala sono i nuovi obiettivi

Dopo aver perso la corsa per Mason Greenwood, passato dal Marsiglia al Fenerbahce per 40 milioni di euro, e per Crysencio Summerville, ormai indirizzato verso l’Al-Hilal di Simone Inzaghi per circa 75 milioni, la Roma ha aggiornato la lista dei profili seguiti.

In cima al taccuino del ds Tony D’Amico ci sono Antonio Nusa, esterno norvegese classe 2005 del Lipsia, e Said El Mala, talento tedesco classe 2006 del Colonia. Due giocatori giovani, tecnici e con margini importanti, profili in linea con la volontà di costruire una Roma più dinamica e imprevedibile sugli ultimi metri.

Roma mercato, Moreira e Schjelderup restano alternative

La lista giallorossa non si ferma però a Nusa ed El Mala. Restano monitorati anche Diego Moreira, nazionale belga dello Strasburgo, e Andreas Schjelderup, norvegese del Benfica. Entrambi classe 2004, rappresentano soluzioni interessanti per aggiungere strappo, qualità nell’uno contro uno e profondità alla squadra di Gasperini.

Roma mercato, spuntano Castro e Pellegrino per l’attacco

Oltre agli esterni, la Roma valuta anche il ruolo di centravanti. In alternativa all’italo-tedesco Nicolò Tresoldi, classe 2004 del Bruges, secondo Sportitalia sarebbero emersi anche i nomi di Santiago Castro del Bologna e Mateo Pellegrino del Parma.

Sul fronte uscite, dopo aver “rispedito” Evan Ferguson al Brighton per fine prestito, la Roma cerca una sistemazione per Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino sarebbe stato sondato dal Genoa, che lo valuta come alternativa a Tolu Arokodare del Wolverhampton, seguito anche da Ajax e Trabzonspor.

Barcola infiamma il mercato: Manchester United in corsa, Liverpool avanti per l’erede di Salah

Barcola al centro di numerose voci di mercato, il talento del PSG conteso dai top club: il Liverpool è quello che fa più sul serio per il francese

Il futuro di Bradley Barcola continua a essere uno degli argomenti più caldi del mercato europeo. L’esterno offensivo del Paris Saint-Germain, classe 2002, è finito nel mirino di diversi top club, pronti a muoversi per provare a strapparlo ai campioni di Francia.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Secondo quanto riportato da The Sun, anche il Manchester United si sarebbe inserito nella corsa per il talento francese. I Red Devils si aggiungono così a una concorrenza già molto qualificata, composta da Bayern Monaco, Arsenal e soprattutto Liverpool.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Barcola mercato, il Liverpool studia il colpo

Al momento sarebbero proprio i Reds a trovarsi in una posizione di vantaggio. Il Liverpool considera Barcola un profilo ideale per il proprio attacco e sarebbe convinto di avere margini concreti per chiudere l’operazione.

Il francese viene visto come un possibile erede di Mohamed Salah, sia per caratteristiche offensive sia per capacità di incidere nell’uno contro uno. Dopo aver rinunciato all’ingaggio del giovane Yan Diomandé, destinato a finire alla corte di Luis Enrique, il club inglese avrebbe deciso di puntare con forza sull’esterno del PSG.

Barcola mercato, Arsenal e United non mollano

La corsa, però, resta apertissima. L’Arsenal non intende arrendersi e potrebbe rilanciare nelle prossime settimane. I Gunners, dopo la delusione per il mancato arrivo di Morgan Rogers, finito al Chelsea, vogliono regalare un rinforzo di alto livello al proprio reparto offensivo.

Anche il Manchester United osserva con grande attenzione. Il club di Old Trafford è alla ricerca di qualità, velocità e imprevedibilità sugli esterni, caratteristiche che rendono Barcola un profilo particolarmente interessante.

PSG, futuro Barcola tutto da decidere

Il Paris Saint-Germain resta alla finestra e valuta l’evoluzione della situazione. Barcola è considerato uno dei giovani più preziosi della rosa, ma davanti a un’offerta importante il club francese potrebbe essere chiamato a riflettere.

Con Liverpool, Manchester United, Arsenal e Bayern Monaco sulle sue tracce, il futuro dell’esterno francese promette di diventare uno dei grandi temi della finestra estiva. Il PSG sa di avere tra le mani un giocatore molto richiesto, mentre la Premier League prepara l’assalto.

Rodri, nuovo stop dopo il Mondiale: operazione alla schiena e Real Madrid in allarme

Rodri, infortunio alla schiena dopo il trionfo mondiale: il suo trasferimento al Real Madrid si complica? La situazione

Brutta notizia per Rodri, capitano della Spagna campione del mondo e miglior giocatore del Mondiale 2026. Il centrocampista del Manchester City, assoluto protagonista del trionfo iberico negli Stati Uniti, dovrà fermarsi per sottoporsi a un intervento chirurgico alla schiena.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Secondo quanto riportato da The Athletic, il giocatore sarà operato per risolvere il problema fisico, ma al momento non sono ancora chiari i tempi di recupero. La prognosi verrà definita soltanto dopo l’intervento, rendendo complicata ogni previsione sul suo ritorno in campo.

Rodri, un altro infortunio in una carriera piena di successi

Lo stop arriva in un momento altissimo della carriera di Rodri, reduce dal Mondiale vinto da capitano con la Spagna. Negli ultimi anni, però, il centrocampista ha già dovuto fare i conti con problemi fisici pesanti.

Dopo la Champions League conquistata con il Manchester City, anche grazie al gol decisivo in finale contro l’Inter, e dopo l’Europeo alzato a Berlino, era arrivata la rottura del crociato anteriore nel big match contro l’Arsenal. Un infortunio che lo aveva costretto a presentarsi alla cerimonia del Pallone d’Oro con le stampelle, poche settimane dopo l’operazione.

Rodri, il Real Madrid ora frena la trattativa

Il nuovo problema alla schiena rischia di cambiare anche gli scenari di mercato. Nei giorni scorsi, il nome di Rodri era tornato con forza nei ragionamenti del Real Madrid. Una parte della dirigenza dei Blancos avrebbe spinto per convincere Florentino Perez a valutare l’assalto al centrocampista, sfruttando anche il contratto in scadenza con il Manchester City il 30 giugno 2027.

Rodri avrebbe già dato il proprio gradimento a un possibile trasferimento al Real Madrid, ma Perez non aveva ancora autorizzato l’operazione. Ora l’intervento chirurgico complica inevitabilmente ogni valutazione.

Manchester City, rinnovo e futuro da chiarire

Anche il Manchester City osserva con attenzione la situazione. I Citizens attendevano una risposta del giocatore alla proposta di rinnovo, ma il nuovo stop può modificare tempi e strategie.

La stagione del City inizierà il 23 agosto contro il Bournemouth, ma Rodri rischia di saltare buona parte della prima fase. Dopo il trionfo mondiale, arriva dunque un’altra frenata pesante per uno dei centrocampisti più forti del calcio internazionale.

Si muove il mercato del Torino, Petrachi raggiunge Abate a Pinzolo: difesa e portiere le priorità. I nomi sul taccuino

Calciomercato Torino, summit a Pinzolo tra Petrachi e Abate: la priorità dei granata è intervenire sulla porta e sulla difesa, i nomi

Il Torino accelera la programmazione del mercato direttamente dal ritiro di Pinzolo. Il direttore sportivo Gianluca Petrachi ha raggiunto la squadra per fare il punto con Ignazio Abate e definire le prossime mosse in entrata. La rosa granata ha ancora bisogno di diversi innesti: un portiere, due difensori centrali, un esterno destro e probabilmente anche un mediano.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Petrachi ha assistito all’amichevole vinta contro l’Alcione Milano, decisa da un rigore di Kulenovic, e resterà in ritiro fino al test di sabato contro il Cittadella. L’obiettivo è sfruttare questi giorni per confrontarsi con lo staff tecnico e capire dove intervenire con maggiore urgenza.

Torino mercato, difesa da completare prima del rientro al Filadelfia

La priorità del Torino resta la difesa. Il club vorrebbe consegnare ad Abate almeno un nuovo centrale prima del rientro al Filadelfia. La pista Comuzzo resta complicata: la Fiorentina non fa sconti e la valutazione del giocatore è considerata alta.

Secondo quanto riferito da La Stampa, stanno invece salendo le quotazioni di Ben Nelson, difensore inglese classe 2004 del Leicester, e di Lucas Ryan, brasiliano classe 2002 in forza al Lokomotiv Plovdiv. Due profili giovani, ma già ritenuti interessanti per rinforzare il reparto arretrato granata.

Torino mercato, nodo portiere e situazione centrocampo

Tra i pali il Torino attende sviluppi su Perri del Leeds e Livakovic del Fenerbahce. La presenza della coppia Paleari-Mascardi, con quest’ultimo secondo innesto dopo l’arrivo in prestito di Oristanio, permette comunque al club di non avere fretta.

Più fluida la situazione a centrocampo. L’avanzamento di Casadei, i problemi alla schiena di Ilic e gli stop di Ilkhan e Anjorin impongono valutazioni. Intanto, nel ritiro granata, continua a brillare il giovane Andrea Luongo, classe 2008, tra le sorprese più positive di questa fase.

Torino mercato, Cairo conferma la linea

Restano vive anche le voci su un possibile ritorno di Mandragora, eventualmente legato a un’operazione più ampia con Comuzzo e Fortini. Intanto il presidente Urbano Cairo, dalla presentazione del Festival dello Sport a Milano, ha confermato la volontà di lasciare spazio al lavoro dell’area tecnica.

«Credo sia importante far operare bene Petrachi e Abate insieme. Ho voluto fare un passo indietro, non partecipando nemmeno alla presentazione del nuovo mister».

Il Torino vuole muoversi in tempi rapidi: la costruzione della squadra di Abate entra nella fase più importante.

River Plate scatenato sul mercato: Correa a un passo, sogno Mastantuono dal Real Madrid

River Plate, doppia pista tra Correa e Mastantuono: l’ex Atletico Madrid arriva ma gli argentini puntano anche il talento del Real Madrid

Il River Plate si muove su più fronti in questa fase del mercato estivo. Il club argentino è vicino a chiudere un colpo di grande esperienza per l’attacco, ma allo stesso tempo continua a coltivare un sogno dal forte valore simbolico: riportare a casa Franco Mastantuono, talento ceduto meno di un anno fa al Real Madrid.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

La priorità immediata resta però Angel Correa. L’attaccante argentino, campione del mondo con l’Argentina, è ormai a un passo dal trasferimento a Buenos Aires dopo l’accordo raggiunto con il Tigres. Un’operazione che il River considera centrale per alzare il livello del reparto offensivo e dare alla squadra un profilo internazionale.

River Plate, accordo con il Tigres per Angel Correa

Dopo settimane di trattative complesse, il River Plate avrebbe trovato la svolta decisiva per Correa. Il club argentino ha rilanciato con un’offerta da 15 milioni di dollari, più bonus legati ai risultati, convincendo il Tigres ad aprire alla cessione.

Restano soltanto gli ultimi dettagli burocratici prima dell’ufficialità, ma il giocatore è atteso a Buenos Aires in giornata. Per il River si tratterebbe di un innesto di grande peso: Correa, classe 1995, porta qualità, esperienza e capacità di incidere negli ultimi metri, caratteristiche fondamentali per rinforzare l’attacco.

River Plate, il sogno Mastantuono resta vivo

Parallelamente, il club argentino lavora anche al possibile ritorno di Franco Mastantuono. Il fantasista classe 2008 era stato ceduto al Real Madrid per circa 45 milioni di euro, ma nella sua prima stagione in Spagna ha trovato poco spazio.

Il nuovo allenatore dei Blancos, José Mourinho, avrebbe dato il via libera a una cessione in prestito, così da permettere al giovane talento argentino di giocare con maggiore continuità. Il River sogna il ritorno, ma l’operazione resta complicata.

Mastantuono, il Real Madrid preferisce l’Europa

La volontà del Real Madrid sarebbe quella di lasciare Mastantuono in Europa, evitando un rientro immediato in Sudamerica. In pole position ci sarebbe il Fulham di Alvaro Arbeloa, tecnico che conosce bene il giocatore e potrebbe garantirgli spazio in Premier League.

Sul talento argentino resta vivo anche l’interesse di diversi club italiani. Il River osserva e spera, ma intanto prepara il colpo Correa: il mercato dei Millonarios entra nella fase decisiva.

Napoli, emergenza difesa: con Buongiorno e Beukema ai box serve un rinforzo, Allegri spinge per Gatti

Napoli, la difesa diventa una priorità di mercato dopo l’infortunio di Buongiorno e quello di Beukema: Gatti il preferito di Allegri, ma ci sono delle alternative

Il Napoli deve correre ai ripari. Gli stop di Alessandro Buongiorno e Sam Beukema hanno aperto un’emergenza in difesa per la squadra di Massimiliano Allegri, costringendo il club a riflettere con attenzione sulle prossime mosse di mercato. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il reparto arretrato appare oggi corto nelle alternative, soprattutto considerando le ambizioni stagionali degli azzurri.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Buongiorno resterà fuori almeno 3 mesi, mentre per Beukema non ci sono ancora certezze sui tempi di recupero. Una situazione che rende complicato pensare di affrontare l’inizio della stagione affidandosi soltanto ad Amir Rrahmani, Rafa Marin, Luca Marianucci e all’eventuale adattamento di Mathias Olivera.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Napoli mercato, Allegri chiede garanzie in difesa

Il Napoli punta a restare competitivo in Serie A, centrare un’altra qualificazione in Champions League e fare strada anche in Coppa Italia. Per questo motivo, secondo il quotidiano, servirà un difensore centrale di livello internazionale, magari sfruttando un’occasione di mercato simile a quella colta dall’Inter con Manuel Akanji.

La società aveva già valutato l’arrivo di un centrale a giugno, quando aveva seguito a lungo Mario Gila, poi finito al Milan. La necessità, dunque, non nasce solo dagli infortuni, ma diventa ora molto più urgente.

Napoli, il problema del centro-sinistra

Il nodo principale riguarda il ruolo di centrale mancino. Rafa Marin ha fatto bene al Villarreal, ma in Spagna ha trovato un contesto diverso rispetto a quello che lo attende in Italia. Inoltre, sul centro-sinistra fatica maggiormente. Anche Beukema, una volta recuperato, dovrebbe adattarsi a una posizione diversa da quella abituale, avendo giocato spesso sul centro-destra.

Lì, però, il titolare resta Rrahmani, considerato un punto fermo e difficilmente sacrificabile in un cambio di posizione. Marianucci può rimanere come alternativa, mentre Obaretin dovrebbe andare a giocare per trovare continuità.

Napoli mercato, Gatti e Solet tra le idee

Tra i nomi da monitorare c’è Federico Gatti, fedelissimo di Allegri e già indicato in passato come possibile alternativa a Gila. La Juventus potrebbe considerarlo fuori dal progetto, ma trattare con un club rivale resta sempre complesso.

All’estero è stato accostato anche Benoit Badiashile del Chelsea, pista però smentita dal Napoli. Più concreta potrebbe tornare l’idea Oumar Solet dell’Udinese, già seguito in passato dagli azzurri. Pur essendo destro, ha giocato spesso anche a sinistra, sia nella difesa a quattro sia in quella a tre.

Fisico, esperienza internazionale, conoscenza della Serie A e ambizione: caratteristiche che potrebbero renderlo un profilo adatto per il Napoli di Allegri, chiamato ora a sistemare una difesa diventata improvvisamente la priorità assoluta.

Arokodare vuole solo Fiorentina, scoppia il caso al Wolverhampton: protesta in allenamento e futuro sempre più incerto

Arokodare Fiorentina, scoppia il caso in casa Wolverhampton

Il mercato della Fiorentina si intreccia con un caso sempre più delicato in casa Wolverhampton. Al centro della vicenda c’è Toru Arokodare, attaccante nigeriano classe 2000 da tempo nel mirino del club viola. La società toscana aveva avviato contatti diretti con gli inglesi, ma la proposta presentata non è stata accettata dai Wolves, che avrebbero invece dato apertura all’offerta del Trabzonspor.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Una scelta che non sarebbe stata gradita dal giocatore. Secondo quanto ricostruito dalla BBC, Arokodare avrebbe manifestato il proprio dissenso in maniera clamorosa durante una seduta di allenamento, sedendosi a terra in campo e costringendo il tecnico Cesar Peixoto prima a intervenire e poi a cancellare l’intera sessione.

Arokodare Fiorentina, il gesto che complica il futuro

La protesta dell’attaccante ha avuto conseguenze immediate: il giocatore è stato escluso dall’amichevole contro il Maidenhead United. Un episodio che aumenta la tensione attorno al suo futuro e complica ulteriormente la permanenza in Inghilterra.

Arokodare, reduce da una stagione difficile con 6 gol in 38 partite e la retrocessione del Wolverhampton in Championship, non vorrebbe trasferirsi in Turchia. La sua preferenza sarebbe legata alla possibilità di approdare alla Fiorentina, che nei giorni scorsi lo aveva valutato anche come possibile sostituto di Moise Kean.

Arokodare Fiorentina, le offerte viola respinte

La Fiorentina avrebbe presentato due diverse proposte per il centravanti, entrambe intorno ai 20 milioni di euro. Il Wolverhampton, però, le avrebbe respinte, considerando più vantaggiosa la soluzione proposta dal Trabzonspor.

Il problema principale, per i viola, riguarda però anche le regole sugli extracomunitari. La Fiorentina avrebbe già occupato i due slot disponibili con gli arrivi del difensore brasiliano Viery dal Gremio e del centrocampista Christ Inao Oulai dal Trabzonspor. Una situazione che rende complicato proseguire la trattativa.

Arokodare, non è il primo episodio di tensione

Quello avvenuto in allenamento non sarebbe il primo episodio problematico nella breve esperienza inglese di Arokodare, arrivato dal campionato belga per circa 30 milioni di euro. Già ad aprile il nigeriano era stato sanzionato dopo un confronto acceso con il compagno Mateus Mané.

Il Wolverhampton ora lavora a una soluzione in uscita che possa soddisfare tutte le parti. Tra Trabzonspor e Fiorentina, il futuro di Arokodare resta in bilico, ma il caso esploso in allenamento rischia di accelerare definitivamente l’addio.

Guardiola Italia, strada sempre più complicata: i club di Serie A spingono per Conte ct! Ecco perché

Guardiola Italia, Malagò aspetta ma la pista per il tecnico spagnolo si fa difficile: oggi l’Assemblea di Lega Serie A con Maldini e Leonardo

Il sogno Pep Guardiola per la panchina dell’Italia resta vivo, ma appare sempre più complicato. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la FIGC continua ad attendere una risposta dal tecnico spagnolo, mentre i club di Serie A iniziano a muoversi con decisione su un altro profilo: Antonio Conte.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Giovanni Malagò, insieme a Paolo Maldini e Leonardo, considera Guardiola la prima scelta assoluta per rilanciare il progetto azzurro. Non a caso, per l’ex allenatore di Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City, la Federazione sarebbe pronta anche a fare un’eccezione economica, nonostante un budget federale tutt’altro che semplice.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il presidente federale lo ha ribadito anche nelle scorse ore: per Guardiola «si possono anche fare eccezioni». Una disponibilità importante, ma non ancora sufficiente per sciogliere i dubbi del tecnico catalano.

Guardiola Italia, Maldini e Leonardo tornano da Barcellona con poco ottimismo

Il blitz di Maldini e Leonardo a Barcellona non avrebbe prodotto grandi certezze. Il progetto presentato a Guardiola è ampio: una Nazionale costruita attorno alla sua filosofia, con ricadute anche sui settori giovanili e sull’intera filiera tecnica italiana.

Una proposta affascinante, ma anche molto impegnativa. Guardiola ha promesso alla famiglia un periodo di pausa dopo anni vissuti ad altissima intensità e non sembra intenzionato ad accettare un incarico da affrontare solo parzialmente. La possibilità di costruirgli uno staff di fiducia, in grado di permettergli di restare più spesso a Barcellona, non avrebbe ancora sciolto le sue riserve.

A pesare ci sarebbe anche il nodo economico: la FIGC avrebbe messo sul tavolo circa 10 milioni a stagione, mentre la richiesta di Guardiola sarebbe vicina al doppio. Malagò, intanto, non vuole forzare i tempi e ha escluso annunci imminenti: «Il nome del nuovo ct in Assemblea di Lega Serie A? Non credo proprio».

Italia, la Serie A preferisce Conte per la panchina azzurra

Se Guardiola rappresenta il sogno condiviso, Antonio Conte è il nome che raccoglie maggiore consenso tra i club di Serie A. Le società vedono nell’ex ct una garanzia tecnica, caratteriale e gestionale, soprattutto in un momento in cui la Nazionale ha bisogno di ripartire senza troppe sperimentazioni.

Conte conosce già l’ambiente azzurro. La sua prima esperienza da commissario tecnico iniziò nell’estate del 2014 e portò l’Italia fino ai quarti di finale di Euro 2016, dopo il successo agli ottavi contro la Spagna e l’eliminazione ai rigori contro la Germania.

Per i club, Conte rappresenterebbe una soluzione immediata e credibile. La sua candidatura potrebbe essere sostenuta anche sul piano economico, segnale della volontà delle società di partecipare in maniera più concreta al rilancio della Nazionale.

Italia, Pirlo e Mancini restano in corsa

Pirlo 23 07
Italia, Pirlo e Mancini restano in corsa – CalcioNews24.com

Il possibile no di Guardiola potrebbe riaprire completamente il quadro. Fino a oggi Andrea Pirlo sembrava davanti a Roberto Mancini e Conte, soprattutto nella visione di Maldini, che lo considera un profilo adatto a un progetto federale di lunga durata.

La freddezza con cui il nome di Pirlo è stato accolto da una parte del sistema, però, pesa. Mancini, dal canto suo, ha negato contatti diretti: «nessun contatto». Poi ha aggiunto: «Non dipende da me, quel ruolo piace a tanti».

Anche Malagò, parlando dell’ex ct campione d’Europa, ha usato parole affettuose ma non definitive: «In campo è stato fantastico, siamo una coppia che nella vita è molto legata, a prescindere da tutto».

Italia, oggi il confronto con i club sul progetto azzurro

Il tema sarà al centro dell’incontro in Lega Serie A, dove Malagò, Maldini e Leonardo illustreranno ai presidenti il nuovo progetto per il calcio italiano. Si parlerà di Nazionale, settori giovanili, strutture, talenti e rapporto tra club e Federazione.

La Serie A vuole tornare protagonista anche attraverso una Nazionale forte, riconoscibile e competitiva. In questo scenario, Conte viene visto come una certezza. Lui stesso, ad aprile, aveva aperto alla suggestione: «Se fossi il presidente della FIGC mi prenderei in considerazione. Ci sono già stato in Nazionale, conosco l’ambiente, sicuramente è un motivo di lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il Paese».

Prima, però, la FIGC aspetterà Guardiola. Senza ultimatum, ma con la consapevolezza che il tempo stringe e che la pista Conte sta tornando sempre più centrale.

Fiorentina, Grosso soddisfatto dopo il Gubbio: «Partiti col piede giusto, Oulai è entrato bene. Kean? Sarei felice di tenerlo»

Fiorentina, Grosso analizza il successo in amichevole contro il Gubbio

La Fiorentina continua il proprio percorso di preparazione estiva con segnali positivi. Dopo l’amichevole vinta contro il Gubbio, Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa facendo il punto sul lavoro svolto dalla squadra, sui nuovi innesti, sul mercato e sui margini di crescita del gruppo viola.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il tecnico ha evidenziato soprattutto l’atteggiamento dei suoi giocatori, sottolineando serietà, disponibilità e voglia di arrivare pronti agli appuntamenti più importanti della stagione.

GRUPPO – «È un gruppo di ragazzi seri, sanno da dove arrivano e sanno cosa vogliono fare. Stiamo facendo bene, abbiamo messo benzina nelle gambe e lo faremo ancora. Dobbiamo proseguire così e arrivare al meglio agli appuntamenti che contano».

Fiorentina, Grosso su Atta, Oulai e Fagioli

Tra i temi affrontati anche la possibilità di vedere insieme Atta, Oulai e Fagioli. Grosso ha preferito mantenere prudenza, ricordando come la Fiorentina sia ancora in una fase di costruzione e sperimentazione.

CENTROCAMPO – «Ancora ci stiamo costruendo, stanno arrivando tanti giocatori di qualità per progettare una Fiorentina che possa diventare bella col lavoro. Siamo nella fase dei lavori in corso, ma mi piacciono i ragazzi. Ci siamo alternati a centrocampo con tutti, è entrato bene anche Deli. Oulai è entrato bene, siamo tanti, ci sarà tempo per sperimentare ancora. Noi facciamo il massimo per salire di livello».

Il tecnico viola si è poi soffermato anche sulle necessità della rosa, con particolare riferimento alle posizioni ancora da completare sul mercato.

MERCATO – «È una squadra che va riempita nelle posizioni, ce ne sono alcune ancora scoperte. Sono arrivati ragazzi di grande prospettiva, ma che vanno aiutati per esprimere il loro potenziale, noi abbiamo iniziato a farlo».

Fiorentina, Grosso su Gudmundsson e Kean

Spazio anche ai singoli. Albert Gudmundsson ha dato buone risposte in questa fase di preparazione, al pari del resto del gruppo.

GUDMUNDSSON – «Lo vedo bene, si sta allenando bene, ma stanno rispondendo bene tutti. Sono motivati, vogliono risalire la china preparando una stagione difficilissima. Mi è piaciuto Gud, così come gli altri, ci poteva stare anche un po’ di fatica, ma mi è piaciuto il modo con cui abbiamo affrontato il Gubbio».

Inevitabile anche un passaggio su Moise Kean, al centro di diverse voci di mercato. Grosso ha ribadito la stima nei confronti dell’attaccante, senza però chiudere completamente gli scenari futuri.

KEAN – «Lo vedo molto tranquillo. Ho avuto il piacere di ritrovarlo da uomo, giocatore affermato, lo avevo conosciuto da ragazzino. È un giocatore fortissimo, le voci di mercato ci sono, ma noi andiamo solo in campo per migliorare. Io sarei felice di averlo, se così non sarà gli faremo l’in bocca al lupo».

Fiorentina, Grosso tra tifosi e margini di crescita

Il tecnico si è poi soffermato sul rapporto con i tifosi più giovani e sull’importanza di costruire entusiasmo attorno al progetto viola.

TIFOSI – «Sognano e fanno bene, li ho salutati col sorriso. Dobbiamo saperli coinvolgere, fare delle cose belle, mettere al centro del progetto giocatori di qualità. Dobbiamo esere bravi a capire cosa si sta facendo e dare soddisfazioni a una piazza come questa, di cui sono orgoglioso di essere l’allenatore».

Infine, Grosso ha ribadito che il lavoro da fare è ancora tanto, ma la strada intrapresa è quella giusta.

CRESCITA – «Abbiamo grossi margini, ma si colmano col lavoro. Non posso dare sentenze dopo pochi giorni di lavoro, la strada è lunga e tortuosa. Siamo partiti col piede giusto, c’è grande voglia di mettere in campo le nostre qualità».

La Fiorentina prosegue dunque il suo percorso tra preparazione, mercato e costruzione dell’identità tattica. Per Grosso i margini sono ancora ampi, ma le prime risposte del gruppo sono incoraggianti.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 23 luglio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Image
Image
Image

Akor Adams al Venezia, colpo storico dal Siviglia: ufficiale l’arrivo dell’attaccante nigeriano

Akor Adams è un nuovo giocatore del Venezia, nuovo rinforzo per la Serie A: il comunicato ufficiale e le cifre del trasferimento dell’attaccante

Il Venezia piazza un altro colpo importante in vista della nuova stagione in Serie A. Il club arancioneroverde ha ufficializzato l’arrivo di Akor Adams, attaccante nigeriano classe 2000 acquistato a titolo definitivo dal Siviglia. Un’operazione di grande peso per la società lagunare, che continua a muoversi con decisione sul mercato dopo la promozione.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

La trattativa è stata lunga e articolata, con il direttore sportivo Filippo Antonelli volato in Spagna per definire gli ultimi dettagli. Adams ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2030 e si prepara ora a diventare uno dei volti più attesi del nuovo Venezia.

Akor Adams Venezia, le prime parole dopo la firma

Subito dopo l’ufficialità, l’attaccante ha spiegato i motivi della sua scelta, sottolineando il valore del progetto arancioneroverde.

«Ho scelto di venire qui perché vedo lo straordinario progetto che il Venezia sta costruendo e voglio dare il mio contributo per scriverne un nuovo capitolo della storia».

Parole che confermano la volontà del giocatore di inserirsi rapidamente nel nuovo ambiente e di contribuire alla permanenza del Venezia nella massima serie.

Akor Adams Venezia, il comunicato ufficiale del club

Il Venezia ha annunciato così l’arrivo del nuovo centravanti: «Il Venezia FC comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal Siviglia FC le prestazioni sportive dell’attaccante Akor Adams. Adams, classe 2000, ha sottoscritto un contratto con il club arancioneroverde fino al 30/06/2030. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Jamba Academy, l’attaccante nigeriano ha esordito tra i professionisti nel 2018 con il Sogndal IL, in Norvegia, dove ha collezionato 56 presenze realizzando 16 gol e 6 assist».

Il percorso di Adams è proseguito poi tra Lillestrøm, Montpellier e Siviglia, dove ha confermato il proprio fiuto del gol. Il club ha ricordato anche i suoi numeri: «Nella stagione 2021/22 si trasferisce al Lillestrøm SK, con cui totalizza 50 presenze condite da 28 gol e 7 assist, oltre a una presenza nelle qualificazioni di UEFA Europa Conference League e 2 reti in una partita con la seconda squadra. Nell’estate 2023 approda in Francia al Montpellier HSC, dove registra 13 gol e 5 assist in 49 presenze. Nel gennaio 2025 passa al Siviglia FC, club con il quale chiude la sua esperienza con 10 gol e 4 assist in 37 partite complessive. Con la nazionale nigeriana ha collezionato 2 presenze con l’Under 20 e 15 presenze con la nazionale maggiore, con 6 reti all’attivo».

Akor Adams Venezia, investimento record e caratteristiche

Adams arriva al Venezia per circa 17 milioni di euro più bonus, diventando il giocatore più costoso della storia del club veneto. Attaccante dal fisico imponente, destro naturale e con grande senso del gol, rappresenta un rinforzo di alto profilo per il reparto offensivo.

Ai tifosi ha già inviato un messaggio chiaro: «Ai tifosi voglio dire che quello che riescono a creare in un posto così speciale è davvero incredibile. L’energia e la passione che trasmettono sono uniche. Ho visto tanti video delle partite e mi ha colpito il loro sostegno costante. Credo che questa squadra meriti di stare in Serie A. È la categoria che le appartiene, anche per l’affetto e la vicinanza che i tifosi hanno sempre dimostrato nel corso degli anni. Sono fedeli, appassionati e non fanno mai mancare il loro supporto. Sono orgoglioso di poter entrare a far parte di tutto questo».

Massimo Mauro avvisa Inter, Juve e Milan: «Club italiani in difficoltà sul mercato»

Massimo Mauro analizza la Serie A: mercato, ritardi e ambizioni. Le parole dell’ex calciatore della Juventus

A un mese dall’inizio della Serie A, Massimo Mauro ha fatto il punto sullo stato delle principali protagoniste del campionato. In una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore e opinionista ha analizzato il momento del calcio italiano, soffermandosi sulle difficoltà di mercato di Inter, Juventus, Milan, Roma e Napoli.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il quadro tracciato è quello di un movimento in affanno, reduce da un Mondiale poco brillante per i protagonisti del nostro campionato e alle prese con un mercato complesso, in cui le società faticano a completare le rose in tempi rapidi.

Massimo Mauro sull’Inter: mercato in ritardo e nuove energie

ITALIANI AL MONDIALE E INTER – «Il calcio italiano in finale ha portato due giocatori, Lautaro e Nico Paz, che però ha giocato pochissimo. Insomma, un bilancio disastroso, se non fosse per il goal decisivo dell’interista in semifinale. Non una grande ‘patente’ alla luce dell’assenza della Nazionale. Le società sono in difficoltà. Al contrario del passato, per esempio, l’Inter è più attendista o possiamo dire in ritardo: ciò che serve non lo ha preso, tra il sostituto di Dumfries e almeno un difensore. È in affanno. È ancora fermo sul mercato ma, se rimane così com’è, con un nuovo allenatore può trovare nuovi stimoli e adrenalina. In questo Allegri è molto bravo: Napoli mi sembra la piazza giusta per un rilancio, sia suo che del club. E occhio a Favasuli, sarebbe un ottimo rinforzo».

Secondo Mauro, l’Inter resta competitiva, ma il mercato non ha ancora dato le risposte attese. Il ritardo riguarda soprattutto la fascia e la difesa, due reparti considerati centrali per affrontare una stagione lunga e ricca di impegni.

Massimo Mauro su Juventus e Roma: il peso degli allenatori

ROMA, JUVE E MERCATO – «È un altro esempio di questa difficoltà generale e il Mondiale non mi sembra incida direttamente: le star del torneo non sono alla portata dei club italiani, che stanno facendo fatica anche con le seconde linee, mentre tutti gli allenatori desidererebbero già un gruppo quasi al completo. Penso alla Juve, anch’essa in ritardo: forse vedremo aumentare l’importanza degli allenatori, alle prese con un lavoro quotidiano – non solo tecnico e tattico – per riportare certe squadre al loro livello storico. Soprattutto i bianconeri e il Milan devono farsi un grande bagno di umiltà. La Juve ha preso dirigenti tutt’altro che “montati”, da Carnevali a Massara».

Il tema centrale resta il mercato. Per Mauro, le squadre italiane non riescono più ad arrivare facilmente ai grandi nomi e devono quindi valorizzare maggiormente il lavoro quotidiano degli allenatori. Un discorso che riguarda soprattutto Juventus e Milan, chiamate a ritrovare continuità e identità.

Massimo Mauro sulla Juventus: Vlahovic e lavoro dirigenziale

JUVENTUS E DIRIGENZA – «Sono le migliori possibili per Elkann. Ora i giocatori vanno messi nelle condizioni di non avere alibi: serve continuità e serve un livello più alto, componenti che a Juve e Milan sono mancate nella scorsa stagione. Troppi alti e bassi, punti persi con le medio-piccole… Servono buoni giocatori e poi è necessario plasmarli. Juventus? È in ritardo, sì, anche se finché non firma non vedo come chiuso il caso Vlahovic… In generale, i dirigenti devono rimboccarsi le maniche e avere a che fare ogni giorno con i problemi del club e dei calciatori, ma certamente non lavorando a distanza come Ibrahimovic».

La Juventus viene indicata come una delle società ancora in ritardo nella costruzione della rosa. Il caso Vlahovic resta aperto e, secondo Mauro, sarà fondamentale dare stabilità al gruppo, evitando alibi e discontinuità.

Massimo Mauro sul Milan: dubbi su Ramos e attenzione ad Amorim

MILAN, ATTACCO E AMORIM – «Soprattutto Gila, perché su Ramos ho qualche dubbio: non era titolare al Psg e i rossoneri sperano di ripetere quanto accaduto con Giroud che in Inghilterra non era la prima opzione. Insomma, una volta arrivavano le stelle dei top club e invece adesso arrivano quelli che all’estero trovano poco spazio. Poi c’è il nuovo allenatore Amorim, che ha una filosofia molto offensiva e orientata al bel gioco: un po’ un pericolo in Italia se non hai i giocatori giusti».

Chiusura dedicata al Milan, tra il mercato offensivo e il nuovo progetto tecnico di Ruben Amorim. Mauro riconosce l’ambizione della scelta, ma avverte: una filosofia molto offensiva può diventare rischiosa in Serie A se non supportata da una rosa adeguata.

Serie B 2026/2027, sorteggiato il calendario: date, prima giornata e squadre al via

Serie B 2026/2027, nasce il nuovo campionato: il calendario completo per la prossima stagione. Tutti i dettagli

La Serie B 2026/2027 ha preso ufficialmente forma nella cornice del Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno, sede del sorteggio del nuovo calendario. Una scelta simbolica, nella città di una delle formazioni promosse dalla Serie C insieme a Benevento, Arezzo e Vicenza.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il nuovo campionato cadetto si annuncia ricco di piazze importanti e ambizioni pesanti. Gli occhi saranno puntati sul Palermo di Pippo Inzaghi, sul Catanzaro reduce dalla delusione della finale playoff, sulla Sampdoria e sulle retrocesse dalla Serie A: Cremonese, Hellas Verona e Pisa.

Serie B 2026/2027, tutte le date del calendario

La prima giornata della Serie BKT 2026/27 si giocherà il 22 agosto 2026, con Open Day previsto il 21 agosto. Il campionato avrà tre soste per gli impegni delle Nazionali: dal 21 settembre al 6 ottobre 2026, dal 9 al 17 novembre 2026 e dal 22 al 30 marzo 2027.

Sono previsti anche quattro turni infrasettimanali: 27 ottobre, 24 novembre, 8 dicembre 2026 e 2 marzo 2027. Confermato inoltre il turno natalizio, in programma il 27 dicembre 2026, prima della sosta invernale fissata dal 28 dicembre 2026 all’8 gennaio 2027. L’ultima giornata si disputerà tra il 14 e il 16 maggio 2027.

Serie B 2026/2027, la prima giornata

Il sorteggio ha definito anche il programma del primo turno. La Sampdoria debutterà sul campo del Cesena, mentre il Palermo ospiterà la Juve Stabia. Subito sfida interessante anche tra Empoli e Cremonese, con l’Hellas Verona impegnato contro l’Ascoli.

Questo il quadro completo: Avellino-Arezzo, Benevento-Modena, Carrarese-Mantova, Cesena-Sampdoria, Empoli-Cremonese, Hellas Verona-Ascoli, Vicenza-Catanzaro, Palermo-Juve Stabia, Pisa-Padova e Sudtirol-Entella.

Qui, invece, il calendario completo.

Image
Image

Serie B 2026/2027, le 20 squadre al via

Le 20 squadre partecipanti saranno Arezzo, Ascoli, Avellino, Benevento, Carrarese, Catanzaro, Cesena, Cremonese, Empoli, Hellas Verona, Juve Stabia, Mantova, Modena, Padova, Palermo, Pisa, Sampdoria, Südtirol, Vicenza e Virtus Entella.

Anche in questa stagione la Serie B sarà trasmessa su DAZN e su LaBChannel.

Rashford verso il Tottenham, De Zerbi ci prova: il Manchester United apre alla cessione

Rashford si avvicina al Tottenham, futuro ancora in Premier League per l’attaccante inglese? Il Manchester United non chiude alla cessione

Il futuro di Marcus Rashford potrebbe essere ancora in Premier League, ma lontano dal Manchester United. L’attaccante inglese, rientrato a Manchester dopo l’esperienza in prestito al Barcellona, resta uno dei nomi più caldi del mercato estivo. Il club catalano avrebbe valutato la possibilità di trattenerlo, ma ha deciso di non esercitare l’opzione di acquisto fissata a 30 milioni di euro, giudicata troppo elevata.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Durante la stagione in Spagna, Rashford ha comunque lasciato il segno, chiudendo con 14 gol e 14 assist in 49 presenze complessive tra le varie competizioni. Numeri importanti, che confermano il valore offensivo del classe 1997, nonostante un futuro ancora tutto da definire.

Rashford Tottenham, il Barcellona cambia obiettivo

Il Barcellona, dopo aver rinunciato al riscatto di Rashford, avrebbe deciso di puntare su un altro esterno d’attacco. Il nome scelto dal club blaugrana sarebbe quello di Anthony Gordon, giocatore del Newcastle, individuato come profilo più adatto per rinforzare il reparto offensivo.

Per Rashford, dunque, si apre un nuovo scenario. Il giocatore ha ancora 2 anni di contratto con il Manchester United, ma la permanenza a Old Trafford non sembra l’ipotesi più probabile. I Red Devils devono valutare anche il peso economico del suo ingaggio e la possibilità di monetizzare dalla sua cessione.

Manchester United, Carrick può valutarlo in ritiro

Il tecnico Michael Carrick potrebbe comunque testare Rashford durante la preparazione, per capire se esistano margini per un reinserimento nel progetto tecnico. Al momento, però, la linea del club inglese sembra orientata verso una separazione.

Il Manchester United preferirebbe una cessione all’estero, così da evitare di rinforzare una diretta concorrente in Premier League. Tuttavia, l’interesse più concreto arriverebbe proprio dall’Inghilterra.

Rashford Tottenham, De Zerbi pronto all’assalto

Secondo quanto riportato da The I Paper, il club più interessato a Rashford sarebbe il Tottenham di Roberto De Zerbi. Gli Spurs sarebbero pronti a mettere sul piatto la cifra richiesta dal Manchester United per acquistare il cartellino dell’attaccante.

Per De Zerbi si tratterebbe di un rinforzo di grande esperienza e qualità. Rashford conosce perfettamente la Premier League, dove ha collezionato 297 presenze, 89 gol e 53 assist. Numeri che rendono il suo profilo particolarmente interessante per un Tottenham intenzionato ad alzare il livello del proprio attacco.

Modric Milan, rinnovo fino al 2027: una scelta di classe, esperienza e leadership – VIDEO di Alberto Petrosilli

Modric Milan, il rinnovo che accende l’entusiasmo rossonero: cosa rappresenta la scelta del centrocampista croato di restare al Diavolo

Il Milan riparte da una certezza pesantissima: Luka Modric continuerà a vestire la maglia rossonera fino al 2027. Una notizia che va oltre il semplice rinnovo contrattuale, perché racconta la volontà di un campione assoluto di restare competitivo ai massimi livelli, anche alla soglia dei 41 anni, che compirà il prossimo 9 settembre.

Per i tifosi rossoneri è una conferma dal valore enorme. Modric non rappresenta soltanto qualità tecnica, ma mentalità, esperienza e cultura del lavoro. In un calcio spesso dominato dal dato anagrafico, il croato continua a dimostrare che la differenza la fanno ancora professionalità, intelligenza calcistica e voglia di vincere.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Modric Milan, l’età è solo un numero

Nessuno può pensare che Modric venga gestito come un giocatore da cinquanta partite stagionali sempre ad altissima intensità. Sarebbe una lettura poco realistica. Il suo peso, però, non si misura soltanto nei chilometri percorsi o nei minuti giocati.

Il valore dell’ex Real Madrid sta nella capacità di leggere prima degli altri ogni situazione, rallentare o accelerare il ritmo con un semplice tocco, dare ordine alla squadra e trasmettere serenità nei momenti più difficili. Sono qualità rare, che diventano decisive soprattutto nelle partite più complicate.

Modric Milan, un leader per Amorim

La permanenza di Modric assume un significato importante anche per Ruben Amorim, chiamato a costruire un Milan ambizioso e competitivo. Ogni allenatore vorrebbe nello spogliatoio un giocatore con il suo carisma e il suo percorso.

La leadership non si compra sul mercato. Si costruisce attraverso vittorie, sconfitte, finali, pressioni e grandi notti europee. Modric porta tutto questo dentro il gruppo: Champions League, finali mondiali, trofei e una gestione mentale da fuoriclasse.

Modric Milan, perché il rinnovo è una scelta strategica

Pensare che il croato serva solo nello spogliatoio sarebbe un errore. In campo può ancora incidere, soprattutto negli ultimi minuti delle partite, quando lucidità e personalità fanno la differenza.

Il Milan avrà bisogno di giovani, corsa ed energia, ma anche di una guida capace di orientare il gruppo nei momenti di pressione. Modric è il ponte ideale tra esperienza e futuro. Il rinnovo fino al 2027 non è un premio alla carriera, ma una scelta tecnica e strategica: finché fame e voglia di vincere resteranno intatte, il croato potrà essere ancora decisivo.

×