Pagina 43 – Calcio News 24

Svolta storica del Como! No ai colpi di testa per i bambini sotto ai 12 anni, le nuove regole del settore giovanile aprono il dibattito

Il Como vieta i colpi di testa per i bambini sotto ai 12 anni, ecco il regolamento del settore giovanile dei lariani

Il Como traccia una nuova via nel calcio giovanile italiano introducendo un protocollo rivoluzionario all’interno della propria Academy. Con l’obiettivo prioritario di tutelare la salute dei più piccoli, il club lariano ha annunciato una serie di novità pensate per ridurre gli impatti alla testa, prevenire i traumi e stimolare uno sviluppo tecnico più efficace nel lungo periodo. Il piano prevede un divieto quasi assoluto nelle categorie d’ingresso e un’introduzione graduale nelle fasce d’età successive.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le parole di Raphaël Varane e Osian Roberts

A guidare questa svolta culturale è Raphaël Varane, membro del Board of Education del Como 1907, da tempo in prima linea nella sensibilizzazione sui rischi dei traumi cranici:

“Ho parlato più volte della necessità di prendere sul serio gli impatti alla testa nel calcio e dell’assoluta importanza di proteggere i nostri bambini. Per i giovani giocatori, l’approccio migliore è fatto di regole chiare, buona formazione, consapevolezza e di una cultura in cui il benessere e la sicurezza vengano prima di tutto. Questo percorso riduce i contatti non necessari nelle età più giovani, quando il cervello è ancora in fase di sviluppo, e poi insegna la tecnica del colpo di testa in modo corretto, passo dopo passo, con il giusto controllo”.

Sulla stessa linea si attesta l’Head of Development lariano, Osian Roberts, che ha ribadito la centralità della tecnica palla a terra:

“Lo sviluppo dipende dall’ambiente che si crea attorno al giocatore. A queste età vogliamo lavorare più tempo con il pallone, trasmettere maggiore capacità di osservazione del gioco, di problem solving e di prendere decisioni con calma. Limitare il colpo di testa nelle categorie più giovani va in questa direzione. Poi lo introduciamo in modo strutturato, con limiti chiari, affinché i giocatori possano apprendere la tecnica con attenzione e sicurezza”.

Come cambiano le regole dall’Under 10 all’Under 13

La tabella di marcia definita dal club stabilisce criteri precisi in base all’età:

  • Under 10: Nessun colpo di testa in allenamento o in gara. Rimesse laterali e calci d’angolo si battono esclusivamente coi piedi e con la palla a terra.
  • Under 11: Divieto generale di gioco aereo. La tecnica potrà essere introdotta solo a fine stagione con palloni leggeri in gomma.
  • Under 12: Apprendimento limitato a una sessione al mese (massimo 5 colpi a seduta) con palloni leggeri, mentre le gare seguono il regolamento FIGC.
  • Under 13: Allenamento consentito una volta a settimana (max 5 colpi). Nessun colpo di testa in partita e rimesse con le mani ma indirizzate al di sotto dell’altezza della testa.

Per tutte le categorie, gli allenatori dovranno ridurre le esercitazioni ripetitive, evitare l’uso di palloni troppo gonfi e contenere il carico di lavoro aereo nel periodo immediatamente precedente e successivo alle gare.

Calciomercato Inter, l’agente di Cristian Romero è a Milano: trattativa nel vivo con il Tottenham. Cosa sta succedendo in queste ore

Calciomercato Inter, l’agente di Cristian Romero è stato avvistato a Milano: entro nel vivo la trattativa con il Tottenham. Le ultimissime

Il calciomercato dell’Inter entra nel vivo per rinforzare il reparto arretrato e puntellare la rosa in vista della nuova stagione. Il grande obiettivo per la retroguardia porta il nome di Cristian Romero. Secondo quanto riportato da Sportitalia, l’agente del Cuti, Ciro Palermo, è sbarcato a Milano proprio in queste ore. Un segnale inequivocabile che accelera prepotentemente le operazioni, considerando che anche il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio ha appena fatto rientro in città. Un vertice tra le parti è ormai imminente per delineare i contorni di un’operazione destinata a infiammare l’estate milanese.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le cifre dell’operazione: il muro del Tottenham e lo stipendio

I fari della dirigenza di Viale della Liberazione sono totalmente puntati sul centrale argentino classe 1998. Il dialogo tra l’Inter e il Tottenham è già concretamente avviato: gli Spurs hanno aperto alla cessione del loro capitano, ma la richiesta economica iniziale è perentoria e si attesta su una base non inferiore ai 50 milioni di euro. I nerazzurri stanno lavorando strategicamente per tentare di limare il prezzo del cartellino, facendo leva in primis sulla forte volontà del calciatore di ritornare a giocare nel campionato italiano.

Parallelamente, c’è da affrontare il delicato nodo legato all’ingaggio: lo scorso anno Romero ha siglato un ricco rinnovo con i londinesi fino al 2029, assicurandosi uno stipendio molto pesante da ben 12 milioni di euro lordi a stagione. Ieri sera è andato in scena il primo approccio ufficiale con l’entourage del giocatore: l’ex atalantino rappresenta una priorità assoluta, motivo per cui il club ha deciso di mettere in stand-by tutte le altre piste difensive per concentrare ogni sforzo su questo grande colpo.

La rivoluzione di Chivu e la rottura definitiva con gli Spurs

Gli addii simultanei di pedine storiche e carismatiche come Acerbi, Darmian e de Vrij obbligano la società a consegnare al tecnico Cristian Chivu un leader difensivo di spessore internazionale. Reduce da un Mondiale da assoluto protagonista con la maglia dell’Argentina, il Cuti rappresenta il tassello ideale, vantando un’ottima conoscenza della Serie A maturata con le maglie di Genoa e Atalanta tra il 2018 e il 2021.

La sua imminente uscita dal Tottenham nasce da una profonda spaccatura interna. Dopo un’ultima annata agonistica estremamente complessa, il tecnico Roberto De Zerbi e la dirigenza hanno optato per una drastica rivoluzione del progetto tecnico in cui Romero non rientra più. A compromettere i rapporti ha contribuito anche la recente condotta del giocatore: negli ultimi mesi la relazione con la tifoseria e l’ambiente si è incrinata irrimediabilmente a causa della scelta dell’argentino di volare in patria per curare un infortunio al piede, abbandonando di fatto la squadra proprio nel momento clou della lotta per non retrocedere.

Roma, il Bruges respinge l’offerta da 35 milioni per Tresoldi: i giallorossi aumentano il pressing sul classe 2004

La Roma rilancia per Tresoldi: primo “no” del Bruges ai 35 milioni, ma il club giallorosso continua a spingere

La ferita Summerville brucia ancora, ma per la Roma è tempo di guardare avanti e costruire il futuro. Gian Piero Gasperini ha chiesto un nuovo attaccante da affiancare a Malen, fondamentale per una squadra che dovrà reggere il doppio impegno tra Serie A e Champions League. Il nome in cima alla lista resta quello di Nicolò Tresoldi, classe 2004 nato a Cagliari ma oggi punto fermo della Germania Under 21.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

La prima offerta non basta

Nelle ultime ore la Roma ha avviato la manovra per portare Tresoldi in giallorosso. Secondo fonti belghe, il Club Bruges ha ricevuto una proposta da 35 milioni di euro, ritenuta però insufficiente. Il club, reduce dalla cessione di Tzolis e senza necessità di fare cassa, non ha intenzione di abbassare le proprie richieste.

Nonostante il primo no, la Roma non arretra. Il profilo di Tresoldi è considerato ideale per il progetto tecnico di Gasperini: nell’ultima stagione ha messo insieme 19 gol in 40 presenze, confermandosi uno degli attaccanti più promettenti del panorama europeo.

La Roma insiste

I giallorossi continueranno a lavorare sul giocatore, convinti che Tresoldi possa rappresentare un investimento strategico per il presente e per il futuro. La trattativa resta complessa, ma la Roma è determinata a non farsi sfuggire il talento cresciuto in Germania.


De Rossi: «Spero di stare qui tra un anno a festeggiare con la stessa maglietta e con una competizione in più da giocare»

De Rossi non ha dubbi: «Stiamo lavorando sull’essere pronti sul mercato Ekhator? È un giocatore di grande prospettiva»

Daniele De Rossi interviene ai microfoni di Sky Sport direttamente da Moena, sede del ritiro estivo del Genoa, dove il club sta preparando la nuova stagione in vista dell’avvio del campionato.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Non è mai positivo fare troppi complimenti ai giovani non fanno bene, ma un paio di ragazzi giovani aggregati a noi mi hanno impressionato. Poi non è detto che rimangano con noi, ma dobbiamo capire in che misura potrebbero aiutarci qui».

CALCIOMERCATO – «Stiamo lavorando sull’essere pronti per quanto riguarda il mercato, stiamo valutando diversi profili. Credo che mettere un po’ di qualità tecnica in più potrebbe giovare a tutti quanti. Un centrocampista e un attaccante? Sì ma bisogna vedere anche in uscita, qualcuno ci ha già chiesto di andare via. Ekhator? È un giocatore di grande prospettiva».

EUROPA – «Spero di stare qui tra un anno a festeggiare con la stessa maglietta e con una competizione in più da giocare, ma è un sogno molto utopistico. Pensiamo gara dopo gara, ci sono tante squadre davanti a noi e non vogliamo illudere nessuno. I sogni però ce li abbiamo tutti quanti e sognare è gratis».

Come potrebbe giocare l’Italia di Pirlo: linea a tre camuffata, fantasia tra le linee e sistema di gioco dinamico

Pirlo ct, ecco la sua Italia: difesa a tre mascherata, trequartisti e un modulo in costante trasformazione

Il nuovo corso della FIGC guidato da Giovanni Malagò sta accelerando in modo deciso. Dopo l’ufficialità di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico e di Leonardo nel ruolo di advisor, il prossimo passo sarà la scelta del nuovo Commissario Tecnico, chiamato a sostituire Gennaro Gattuso e Silvio Baldini e ad avviare un ciclo che dovrà riportare l’Italia ai Mondiali.

Tra i nomi più forti c’è quello di Andrea Pirlo, oggi libero da contratto e desideroso di tornare in panchina. Maldini lo stima profondamente e lo ha sponsorizzato in Federazione, ma resta da capire se sarà davvero lui la scelta finale. Per immaginare la sua possibile Italia, basta tornare alla sua celebre tesina del 2020 a Coverciano: Pirlo descriveva un calcio propositivo, basato su possesso, attacco e su 11 giocatori attivi in entrambe le fasi, capaci di manipolare spazi e tempi.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Modulo fluido e riferimenti tattici

Fin dalla Juventus, Pirlo ha insistito sul concetto di modulo fluido: lo schema è solo un punto di partenza, ciò che conta è come i giocatori occupano gli spazi. La disposizione varia tra fase offensiva e difensiva, seguendo anche i momenti emotivi della partita. I suoi modelli di riferimento sono chiari: il Barcellona di Cruijff e Guardiola, l’Ajax di Van Gaal, il Milan di Ancelotti e la Juventus di Conte.

In carriera ha alternato 4-3-3, 4-1-4-1 e, nei momenti di necessità, un più solido 3-5-2. La sua difesa è spesso una linea a 3 mascherata, con un terzino di spinta e uno più bloccato che diventa braccetto.

Come potrebbe giocare l’Italia di Pirlo

La difesa è il primo nodo: l’abbondanza di mancini (Calafiori, Bastoni, Dimarco) costringerà a scelte delicate, con Dimarco possibile esterno alto. Sugli esterni offensivi, Pirlo potrebbe puntare su Chiesa, Zaniolo, Daniel Maldini, Politano, Raspadori, aspettando la crescita di giovani come Liberali, Koleosho e Inacio.

In attacco, invece, c’è abbondanza: Kean e Pio Esposito sono punti fermi, ma torneranno Scamacca e Retegui, mentre crescono Camarda ed Ekhator.

Il possibile undici

Pirlo potrebbe partire da una difesa a 4 che diventa a 3 in possesso: Palestra terzino di spinta, Calafiori terzino mancino che si abbassa da braccetto. A centrocampo Tonali e Barella, con Chiesa e Dimarco alzato sulle fasce. Davanti, coppia Kean–Pio Esposito. In non possesso, la squadra potrebbe trasformarsi in un 5-2-3, con Chiesa e Kean pronti a ripiegare e Pio Esposito a fungere da riferimento per le ripartenze.

Arsenal e Tottenham su Nusa: duello di mercato con la Roma, ma il Lipsia chiede 51 milioni

Duello Arsenal Tottenham per il talento norvegese esploso ai Mondiali: la Roma resta vigile e pronta a rilanciare

Calciomercato news: Arsenal e Tottenham hanno messo nel mirino Antonio Nusa, esterno dell’RB Leipzig reduce da un Mondiale brillante con la Norvegia. Le due rivali del Nord di Londra stanno valutando l’ingaggio del classe 2003, ma devono fare i conti con una concorrenza sempre più intensa e con la valutazione fissata dal Lipsia: 51 milioni di sterline, cifra che rappresenta il principale ostacolo alla trattativa.

Nusa, protagonista in Bundesliga e autore di un Mondiale di alto livello – 6 presenze e il primo gol della Norvegia agli ottavi contro la Costa d’Avorio – è diventato uno dei profili più richiesti d’Europa. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione di diversi club, ma il Lipsia non sembra intenzionato a scendere sotto la cifra stabilita.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Arsenal e Spurs studiano le mosse

In casa Arsenal, ogni decisione è legata al futuro di Gabriel Martinelli: i Gunners non vogliono cederlo, ma un’offerta superiore ai 51 milioni proveniente dall’Europa o dall’Asia potrebbe cambiare gli scenari. Nel frattempo, il club ha già salutato Leandro Trossard, passato al Besiktas, e ha accolto Christos Tzolis dal Club Brugge. L’obiettivo principale, Morgan Rogers, è invece sfumato: è finito al Chelsea per 117 milioni di sterline.

Gli Spurs, dal canto loro, devono prima sfoltire la rosa. Il futuro dei rientranti dai prestiti, Manor Solomon e Mikey Moore, va definito prima di poter presentare un’offerta ufficiale. La necessità di un’ala è comunque concreta: gli infortuni di Kulusevski, Kudus, Simons e Odobert hanno lasciato la squadra scoperta durante il tour in Nuova Zelanda e Australia.

Milan e Roma in corsa

La corsa a Nusa non riguarda solo la Premier League. Milan e Roma sono già in contatto con gli agenti del giocatore. I rossoneri lo considerano una priorità e valutano di finanziare l’operazione con la cessione di Leão; i giallorossi, invece, sarebbero pronti a mettere sul tavolo 38 milioni di sterline. Il futuro di Nusa resta dunque aperto, con una vera asta europea pronta a decollare.

Chiellini: «Calcio italiano? Le persone di riferimento che abbiamo visto ieri hanno risposte adeguate»

Chiellini sicuro: «La rinascita del calcio italiano? Le persone di riferimento che abbiamo visto ieri hanno risposte adeguate»

Il futuro del calcio italiano passa da una crescita strutturale fatta di cambiamenti, professionalità e formazione: è questo il messaggio al centro dell’intervento di Giorgio Chiellini, oggi Chief Club Affairs Officer della Juventus.

All’Allianz Stadium, in occasione della presentazione del nuovo master dedicato a sport e intrattenimento realizzato dal club bianconero insieme al Politecnico di Torino attraverso la PoliTO Master School, Chiellini ha condiviso la sua visione sul percorso che il movimento calcistico nazionale deve intraprendere per evolversi.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

MASTER – «Sono in atto dei cambiamenti e credo che le persone che stanno arrivando e ieri, tra l’altro, le abbiamo anche viste e sono le persone giuste per ripartire. Oggi siamo qua per presentare questo Executive Master per dare opportunità a tante persone in generale, e non solo dello sport, di accrescere le competenze e alzare il livello. Ci sono tanti master validi e questo è un’aggiunta importante: la formazione è un processo importante in ogni settore, soprattutto nello sport perchè è una continua evoluzione e questo è un’aggiunta rilevante»

PRENDERE QUALCOSA DAGLI USA – «Gli Stati Uniti sono un punto di riferimento per la gestione dei grandi eventi, ma bisogna adattare tutto alle nostre strutture e che è la nostra cultura. Le cose da migliorare ci sono nella gestione di quello che è stato un grande torneo e noi ospiteremo tra qualche anno. Credo che ci saranno degli spunti e sono pronto a parlarne con chi di dovere e con chi organizzerà l’evento. Dobbiamo farci trovare pronti per il 2032 per fare anche noi la nostra e gestire un grande evento»

UOMINI DI CAMPO IN SOCIETA‘ – «Uomini di campo servono e stanno facendo dei percorsi dentro la parte sportiva e aziendale, uomini di calcio e di sport. Lo si vede anche nella nostra società e questo è un motivo d’orgoglio ma c’è bisogno anche di altre figure che vengono da altri settori»

RINASCITA DEL CALCIO ITALIANO – «Le persone di riferimento che abbiamo visto ieri e sicuramente hanno risposte adeguate»

Pirlo sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana: accordo raggiunto, i dettagli

Andrea Pirlo a un passo dalla guida dell’Italia: contatti continui e fiducia in crescita per il nuovo commissario tecnico

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha avviato un contatto diretto con Andrea Pirlo per affidargli la guida della Nazionale. È una scelta che nasce dalla volontà di aprire un nuovo ciclo tecnico, puntando su una figura capace di coniugare visione moderna e un profilo in grado di rappresentare un progetto di lungo periodo.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo quanto filtra dagli ambienti federali, le parti stanno discutendo un contratto quadriennale, con scadenza fissata al Mondiale 2030. L’idea della FIGC è chiara: costruire un percorso che non si limiti alle qualificazioni o ai prossimi Europei, ma che possa svilupparsi nel tempo, con una guida stabile e riconoscibile. Pirlo, reduce dalle esperienze in panchina con Juventus, Fatih Karagümrük e Sampdoria tra le altre, viene considerato il candidato ideale per impostare un lavoro strutturato, basato su identità di gioco e crescita dei giovani.

Il quadro attorno alla panchina azzurra si è definito nelle ultime ore. Carlo Ancelotti ha scelto di proseguire il suo percorso con il Brasile, confermando la volontà di portare avanti il progetto avviato con la Seleção. Parallelamente, Pep Guardiola ha declinato l’approccio arrivato oggi dalla Federazione, preferendo concentrarsi sui suoi impegni di club e sulle prospettive future già pianificate.

Con queste premesse, Pirlo è diventato il principale candidato per la panchina dell’Italia. La Federazione punta su un profilo che conosce il calcio italiano, che ha vissuto da protagonista le grandi competizioni internazionali e che può portare una visione tecnica coerente con le esigenze di rinnovamento del movimento.

Le prossime ore saranno decisive per capire se il dialogo si trasformerà in un accordo definitivo, ma la direzione intrapresa dalla FIGC appare ormai chiara: il nuovo corso azzurro potrebbe ripartire proprio da Andrea Pirlo.

AGGIORNAMENTO – Pirlo ha accettato la proposta verbale e diventerà il nuovo Ct azzurro. La firma arriverà nei prossimi giorni.

Van Bommel nuovo ct del Belgio: contratto fino al 2028 e debutto ad agosto

Il Belgio apre un nuovo ciclo con Mark van Bommel: l’ex centrocampista guiderà i Diavoli Rossi fino all’Europeo 2028

Il Belgio ha scelto: Mark van Bommel sarà il nuovo commissario tecnico dei Diavoli Rossi. L’ex centrocampista olandese ha firmato un contratto che lo legherà alla nazionale fino al termine dell’Europeo 2028, avvio ufficiale previsto per il 15 agosto 2026.

Van Bommel approda così alla sua prima esperienza da ct dopo aver guidato PSV Eindhoven, Wolfsburg e soprattutto il Royal Antwerp, con cui ha vissuto una stagione memorabile nel 2022-23, conquistando campionato e Coppa del Belgio. Un percorso che ha convinto la federazione a puntare su di lui per aprire un nuovo ciclo.

Da calciatore, van Bommel ha costruito una carriera di altissimo livello indossando maglie prestigiose come PSV, Barcellona, Bayern Monaco e Milan, oltre a collezionare 79 presenze con la nazionale olandese. Ora è pronto a trasferire la sua esperienza internazionale sulla panchina del Belgio, chiamato a rilanciare un progetto che vuole tornare competitivo ai massimi livelli.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

COMUNICATO – «La Koninklijke Belgische Voetbalbond è lieta di annunciare che Mark van Bommel (49 anni) sarà il nuovo commissario tecnico dei Diavoli Rossi a partire dal 15 agosto 2026. Mark van Bommel ha firmato un contratto per allenare la nostra nazionale fino al termine dell’Europeo 2028».

Nello staff tecnico ci saranno di tre nuovi assistenti: Boudewijn Zenden, Maarten Martens e Reinier Robbemond.

PRIME PAROLE – «Sono molto felice di diventare il commissario tecnico del Belgio. Voglio ringraziare la federazione belga per la fiducia che ha riposto in me. Il Belgio dispone di giocatori straordinari e di un enorme potenziale”, ha dichiarato van Bommel. “Insieme al mio staff vogliamo costruire una squadra disciplinata, ambiziosa e coraggiosa, capace di competere con le migliori. Daremo tutto per aiutare questa squadra a migliorare ogni giorno e rendere orgoglioso il popolo belga»

Klopp nuovo ct della Germania, è ufficiale! Guiderà la nazionale agli Europei del 2028 e ai Mondiali del 2030

Klopp nuovo commissario tecnico della Germania, adesso è ufficiale! Guiderà la nazionale agli Europei e ai Mondiali

La Germania ha ufficializzato Jürgen Klopp come nuovo commissario tecnico: il tecnico tedesco ha firmato un contratto che lo legherà alla nazionale fino ai Mondiali del 2030.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Comunicato

 Il 59enne Klopp “ha firmato oggi un contratto quadriennale presso il DFB Campus di Francoforte sul Meno e guiderà la nazionale agli Europei UEFA 2028 e ai Mondiali FIFA 2030. In precedenza, il consiglio di sorveglianza e l’assemblea degli azionisti di DFB GmbH & Co. KG avevano approvato all’unanimità la proposta del presidente della DFB Bernd Neuendorf e del primo vicepresidente della DFB Hans-Joachim Watzke”, si legge in un comunicato della Federcalcio tedesca.

I primi impegni

 Il 15 agosto 2026, Klopp succederà a Julian Nagelsmann, che si è dimesso da commissario tecnico della nazionale il 3 luglio dopo l’eliminazione della Germania dai Mondiali per mano del Paraguay. Per Klopp si tratta del primo incarico da allenatore dopo aver lasciato il Liverpool nel 2024, adducendo come motivazione la stanchezza. Durante le trattative per la panchina della Germania, ha dichiarato di sentirsi “rigenerato”. Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, Klopp e la nazionale tedesca disputeranno per la prima volta quattro partite internazionali in un’unica pausa. Dopo la partita d’esordio contro l’Olanda il 24 settembre ad Amsterdam, la Germania affronterà la Grecia tre giorni dopo ad Augusta, nella prima partita casalinga della nazionale tedesca allenata da Klopp. Seguiranno la partita contro la Serbia a Monaco di Baviera il 1° ottobre e la sfida contro la Grecia a Salonicco il 4 ottobre.

PRIME PAROLE «È un grande onore essere qui oggi. Quello che mi è successo negli ultimi giorni è stato come un film, tante cose mi stanno passando per la mente. Avevo già un’idea di quanto fosse impegnativo il ruolo di commissario tecnico della nazionale. Ma quando lo si ricopre, se ne percepisce ancora di più la portata e la responsabilità. Sapendo da dove vengo, era inimmaginabile per me che sarei mai arrivato a questo punto»

«Il giorno in cui non mi vorrete più, me ne vado senza alcun indennizzo di buonuscita. Se domani mi dite che sto facendo una schifezza, me ne vado. Se vi comportate male e non lasciate in pace la mia famiglia, me ne vado. Criticatemi in modo costruttivo se qualcosa non funziona. Sono felice di lavorarci su. Si tratta tutto del lavoro.

Aquilani: «Uno dei vantaggi è che a Reggio Emilia, con il Sassuolo, si lavora sempre bene»

Aquilani sicuro: «Con il Sassuolo, si lavora sempre bene. «È stata sicuramente una bella emozione iniziare questo percorso nella massima serie»

Prosegue il lavoro del Sassuolo in vista della nuova stagione, con entusiasmo e idee chiare. A raccontare le sensazioni di questo momento è il nuovo allenatore neroverde, Alberto Aquilani, che ha condiviso le prime impressioni sul progetto che sta nascendo attorno alla squadra. Le sue parole a Sky Sport:

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

PAROLE – «È stata sicuramente una bella emozione iniziare questo percorso nella massima serie. È qualcosa che mi stimola molto. Stiamo lavorando bene. Abbiamo trovato un buon ambiente e speriamo di fare un buon lavoro. Uno dei vantaggi è che a Reggio Emilia, con il Sassuolo, si lavora sempre bene: è una piazza tranquilla».

RESPONSABILITA– «La responsabilità è alta, anche perché ci apprestiamo ad affrontare un campionato di Serie A. Il Sassuolo fa bene da diversi anni: a parte una parentesi in cui c’è stato uno scivolone, è sempre stata una squadra che ha disputato degli ottimi campionati, che ha portato avanti delle idee e che ha formato dei calciatori. Per me è una responsabilità molto grande. Noi siamo motivati, abbiamo le idee chiare e sappiamo quale deve essere il nostro lavoro. Siamo pronti e molto allineati. In questo momento siamo un po’ in difficoltà per qualche infortunio e per le dinamiche di mercato, però non ci piangiamo addosso, sappiamo che la stagione è ancora lunga e alla fine il lavoro è quello che paga sempre».

DE ROSSI E L’INCONTRO ALL’OLIMPICO – «Ovviamente la Serie A, per me, è piena di incroci, perché ho avuto modo di girare tanto e di incontrare tanti allenatori e tanti amici. È chiaro che con Daniele c’è un rapporto speciale: siamo cresciuti insieme e farà strano affrontarci in panchina. La Roma è un’altra data importante, ho un trascorso significativo lì e tornare all’Olimpico da avversario renderà sicuramente quella giornata speciale»

VAN DER BREMPT – «Sì, è un calciatore che abbiamo seguito e che abbiamo inserito in una lista di profili adatti a quello che vogliamo fare. Non conosco i dettagli della trattativa, se c’è o a che punto sia. Sicuramente abbiamo voglia di prendere giocatori che desiderano venire qui, che vogliono sposare un progetto nuovo, e che hanno l’ambizione e la voglia di misurarsi in questo club. È ovvio che tutto questo è legato ad alcune caratteristiche che ho richiesto, e mi auguro di averli presto a disposizione»

Torino, doppio colpo in arrivo: Comert e Perri verso i granata

Il Torino stringe per Eray Comert e vede Lucas Perri: la difesa e la porta del neo tecnico Ignazio Abate prende forma

Calciomercato Torino: i granata accelerano sul mercato e si avvicinano a due rinforzi mirati per la rosa di Abate, ovvero il difensore svizzero Eray Cömert e il portiere brasiliano Lucas Perri. Due operazioni parallele che, nelle ultime ore, hanno preso una piega decisamente favorevole per il club granata. Lo riferisce Di Marzio.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Cömert, il profilo giusto per la difesa di Abate

Il Torino è vicino a chiudere per Eray Cömert, centrale classe 1998, svincolato dal 1° luglio dopo la fine del contratto con il Valencia.

Cömert è cresciuto nel vivaio del Basilea, dove ha completato tutta la trafila giovanile prima di affermarsi in prima squadra. In Svizzera ha giocato anche con Sion e Lugano, costruendosi una reputazione da difensore affidabile, fisico e con buona lettura del gioco. Nel 2022 è passato al Valencia, alternando presenze nella Liga a due prestiti: Nantes e Real Valladolid, esperienze che ne hanno ampliato il bagaglio internazionale.

Il Torino lo considera il profilo ideale per aggiungere esperienza e solidità alla retroguardia, con la possibilità di inserirlo subito nelle rotazioni.

Perri, operazione sbloccata dal Leeds

Parallelamente, il club granata è sempre più vicino a Lucas Perri, portiere brasiliano classe 1997 del Leeds United.

L’uscita del giocatore era bloccata dal mancato arrivo del suo sostituto, ma nelle ultime ore il Leeds ha aumentato la fiducia di chiudere per Trafford del Manchester City. Questo passaggio ha sbloccato di fatto l’operazione Perri, che ora è considerata molto vicina alla definizione.

La strategia granata

Il Torino punta a consegnare ad Abate una rosa più strutturata, con un difensore esperto e un portiere pronto a competere per il ruolo. Due innesti mirati, coerenti con la volontà di alzare il livello tecnico e internazionale della squadra.

Chelsea, colpo in difesa: Maxence Lacroix è pronto a vestirsi di Blues

Accordo totale con il Crystal Palace: il centrale francese Lacroix verso Stamford Bridge

Il Chelsea è pronto ad accogliere Maxence Lacroix. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, il club londinese ha raggiunto l’intesa definitiva con il Crystal Palace dopo aver presentato un’offerta ufficiale accettata dalla società inglese.

LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercato

I dettagli principali dell’operazione erano già stati definiti nella serata di ieri e il difensore centrale si trova ora a Londra per sostenere le visite mediche prima della firma sul nuovo contratto.

L’accordo prevede un trasferimento da circa 52 milioni di sterline, mentre non è previsto l’inserimento di Axel Disasi come contropartita tecnica nell’affare.


Lacroix pronto a legarsi al Chelsea fino al 2032

Il centrale francese firmerà un accordo di lunga durata con i Blues, con scadenza fissata a giugno 2032, a conferma della volontà del Chelsea di puntare su un progetto giovane e di prospettiva.

L’arrivo di Lacroix rappresenta un investimento importante per rinforzare il reparto arretrato e aggiungere alla rosa un difensore dotato di fisicità, velocità e capacità di difendere in campo aperto.

Il Chelsea ha dunque completato un altro tassello della propria strategia di mercato, assicurandosi un profilo considerato funzionale al presente e soprattutto al futuro del club.

Leao e il Milan, ora basta attese: è arrivato il momento di scegliere il futuro

Il talento non basta più: serve una decisione definitiva per entrambe le parti. Leao si svegli

Calciomercato Milan news: le parole di Rafael Leao sul possibile futuro lontano dal Milan hanno riaperto un tema che ormai da tempo accompagna l’ambiente rossonero. L’attaccante portoghese ha parlato di una possibile nuova esperienza, ribadendo il rispetto per la maglia che gli ha dato tanto, ma il punto centrale adesso è un altro: è arrivato il momento che Leao e il Milan prendano una decisione definitiva.

LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercato

Non si può vivere ancora in una zona grigia fatta di dubbi, aspettative e dichiarazioni interpretabili. Un giocatore del suo talento deve capire quale ruolo vuole avere nel futuro del club, mentre la società deve valutare se costruire ancora il proprio progetto attorno a lui oppure aprire un nuovo capitolo.

Perché il tempo delle promesse e del potenziale deve lasciare spazio ai fatti.


Leao deve ricordare quanto il Milan ha investito su di lui

Il rinnovo del 2023 fu un atto di enorme fiducia da parte del club

Quando nel 2023 Rafael Leao rinnovò il contratto fino al 2028, il Milan fece una scelta precisa: puntare sul portoghese come uno dei simboli del proprio futuro.

Un accordo da circa 7 milioni di euro a stagione rappresentò un investimento molto importante per un club che aveva appena conquistato lo Scudetto e che voleva trattenere il suo talento più brillante.

Ma non fu soltanto il rinnovo a dimostrare la volontà del Milan di proteggere Leao. La società rossonera contribuì anche alla risoluzione del contenzioso con lo Sporting Lisbona, legato al trasferimento del giocatore, facendosi carico di una situazione economica complessa che prevedeva un esborso nell’ordine dei 20 milioni di euro.

Un sacrificio enorme, fatto perché il Milan credeva in lui.

Ed è proprio per questo che oggi serve chiarezza: la riconoscenza deve essere reciproca.


Il talento di Leao è indiscutibile, ma ora servono maturità e continuità

Essere un campione significa anche prendersi responsabilità

Nessuno mette in discussione le qualità di Leao. La sua velocità, la capacità di saltare l’uomo e il talento nelle giocate individuali lo rendono uno dei giocatori più spettacolari del calcio europeo.

Ma un grande giocatore non viene giudicato soltanto per ciò che può fare: viene giudicato per ciò che riesce a garantire con continuità.

Il Milan ha bisogno di un leader tecnico, non soltanto di un talento capace di accendersi a momenti alterni.

Se Leao si considera un fenomeno, allora deve comportarsi da fenomeno: deve abbassare eventuali pretese, mettere il gruppo davanti all’ego e dimostrare sul campo di meritare il ruolo che vuole ricoprire.

La maturità di un campione passa anche dalla capacità di riconoscere ciò che un club ha fatto per lui.


Il Milan non può più aspettare: dentro o fuori dal nuovo progetto

La società dovrà essere altrettanto chiara. Trattenere Leao ha senso soltanto se il portoghese è realmente convinto di essere il volto del nuovo Milan.

Un giocatore fondamentale, ma non completamente coinvolto, rischia di diventare un problema tecnico e ambientale.

Se invece Leao vuole restare, allora dovrà accettare una nuova responsabilità: essere il primo trascinatore, il giocatore che nei momenti difficili prende la squadra sulle spalle.

Il Milan ha investito tanto su di lui. Ora deve capire se quell’investimento può ancora trasformarsi in un valore sportivo.


Leao e il Milan: è il momento della verità

Il rapporto tra Rafael Leao e il Milan ha avuto momenti straordinari, ma ogni storia arriva al punto in cui bisogna scegliere.

Il portoghese deve decidere se vuole essere ricordato come un grande talento passato da Milano o come uno dei simboli di una nuova era rossonera.

Il Milan, invece, deve avere il coraggio di mettere il progetto davanti a qualsiasi singolo giocatore.

Adesso servono meno parole e più fatti.

È il momento che Leao dimostri di essere il campione che tutti pensavano potesse diventare. E che il Milan capisca definitivamente se il suo futuro può ancora essere costruito insieme.

Guardiola dice no all’Italia: un’occasione persa per il futuro azzurro. Ora Maldini e Leonardo hanno la scelta più difficile

Il rifiuto di Guardiola pesa: l’Italia perde un possibile punto di svolta. Maldini e Leonardo attesi dalla scelta più difficile

La notizia del no di Pep Guardiola alla Nazionale italiana rappresenta un grande rimpianto per il calcio azzurro. Al di là delle valutazioni tecniche e tattiche, l’arrivo del tecnico catalano avrebbe avuto un significato molto più ampio rispetto alla semplice scelta di un allenatore.

LEGGI ANCHE: le ultime notizie in Serie A

Un profilo come Guardiola avrebbe portato in dote una filosofia, una cultura calcistica e una visione internazionale che avrebbero potuto incidere profondamente sul movimento italiano. Non sarebbe stato soltanto il commissario tecnico della Nazionale maggiore, ma una figura capace di influenzare un intero sistema: dai settori giovanili alla metodologia di lavoro, dalla formazione dei talenti alla mentalità con cui affrontare le grandi competizioni.

L’Italia negli ultimi anni ha dimostrato di avere bisogno di una nuova identità. La vittoria dell’Europeo del 2021 ha rappresentato un momento straordinario, ma non ha cancellato alcune difficoltà strutturali: la produzione offensiva, la crescita dei giovani, la capacità di dominare le partite contro avversari chiusi.

In questo scenario, Guardiola sarebbe stato un acceleratore di cambiamento. La sua idea di calcio, basata sul possesso, sul controllo degli spazi e sulla responsabilità tecnica dei giocatori, avrebbe potuto aprire una nuova fase per il calcio italiano.


Il vero problema ora: trovare un nome all’altezza delle aspettative

Maldini e Leonardo davanti alla scelta più delicata

Ora la responsabilità passa a Paolo Maldini e Leonardo, chiamati a individuare il nuovo commissario tecnico. Una missione tutt’altro che semplice, perché il confronto con Guardiola rischia inevitabilmente di diventare un peso.

Quando un Paese accarezza la possibilità di affidarsi a un allenatore del calibro del tecnico catalano, qualsiasi alternativa viene automaticamente valutata attraverso quel metro di paragone.

Il nuovo CT non dovrà soltanto essere preparato dal punto di vista tattico: dovrà avere personalità, credibilità e capacità comunicativa. Dovrà convincere un ambiente che, dopo aver sognato Guardiola, potrebbe percepire qualsiasi altro nome come un passo indietro.

Maldini e Leonardo dovranno essere molto lucidi nella scelta. Non basterà un allenatore bravo: servirà un progetto convincente.


Il successore di Guardiola non dovrà copiarlo, ma costruire una propria identità

La Nazionale italiana non ha necessariamente bisogno di trovare un “nuovo Guardiola”. Cercare una copia sarebbe probabilmente un errore.

Il prossimo commissario tecnico dovrà avere il coraggio di proporre un’idea chiara di calcio, valorizzare i giovani e creare un gruppo competitivo in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

La sfida sarà soprattutto comunicativa: spiegare ai tifosi perché quella scelta rappresenta comunque un percorso vincente.

Dopo un nome come Guardiola, il rischio è quello di scegliere un profilo che venga percepito soltanto come una seconda scelta. Ed è proprio questo il compito più difficile per Maldini e Leonardo: trasformare un possibile rimpianto in entusiasmo.


Pirlo può essere una soluzione o soltanto un’idea romantica?

Il nome di Andrea Pirlo torna inevitabilmente nel dibattito

Tra i possibili candidati, il pensiero inevitabilmente va anche ad Andrea Pirlo. Una figura che conosce profondamente il calcio italiano e che rappresenta una delle più grandi icone della storia azzurra.

Pirlo avrebbe dalla sua parte il prestigio del campione, la conoscenza dell’ambiente e una forte identità tecnica. La sua idea di calcio, orientata al possesso e alla costruzione dal basso, presenta alcuni punti di contatto con una certa scuola moderna.

Il dubbio principale riguarda però il percorso da allenatore. La Nazionale richiede equilibrio, gestione della pressione e risultati immediati. Dopo l’esperienza sulla panchina della Juventus e alcune difficoltà incontrate nei primi anni di carriera, Pirlo dovrebbe dimostrare di essere pronto per un incarico così importante.

La scelta di Pirlo sarebbe quindi una scommessa affascinante, ma anche una decisione che richiederebbe grande convinzione da parte della dirigenza.


L’Italia perde Guardiola, ma deve trovare il proprio futuro

Il mancato arrivo di Pep Guardiola è un peccato perché avrebbe potuto rappresentare una rivoluzione culturale per il calcio italiano. La sua presenza avrebbe dato entusiasmo, visibilità internazionale e una direzione precisa.

Ora però la palla passa a Maldini e Leonardo. La loro scelta sarà decisiva perché il prossimo CT non dovrà semplicemente sostituire Guardiola: dovrà dimostrare che esiste comunque un percorso vincente anche senza il tecnico catalano.

La Nazionale ha bisogno di un’identità forte, di coraggio e di una guida capace di unire talento e risultati. Il nome sarà importante, ma ancora più importante sarà il progetto che verrà costruito intorno a quel nome.

Milan, blindati Francesco Camarda e Christian Comotto: doppio rinnovo fino al 2031. Il futuro rossonero riparte dai suoi talenti

Il Milan punta sui giovani: ufficiali i rinnovi di Francesco Camarda e Christian Comotto

L’AC Milan continua a costruire il proprio futuro partendo dai talenti cresciuti in casa. Il club rossonero ha infatti annunciato il rinnovo di contratto di Francesco Camarda e quello di Christian Comotto, entrambi legati al Diavolo fino al 30 giugno 2031, con opzione per un’ulteriore stagione.

LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercato

Due segnali importanti che confermano la volontà della società di investire sui giovani più promettenti del proprio vivaio.


Il comunicato ufficiale sul rinnovo di Francesco Camarda

AC Milan e Francesco Camarda proseguiranno insieme il proprio cammino

AC Milan è lieto di annunciare di aver rinnovato il contratto di Francesco Camarda fino al 30 giugno 2031, con opzione per un altro anno.

Cresciuto nel settore giovanile rossonero, dove è arrivato all’età di 7 anni, Francesco ha completato il proprio percorso con le formazioni Primavera e Milan Futuro, fino all’esordio in Prima Squadra. Nell’ultima stagione, in prestito al Lecce, ha calcato i campi della Serie A collezionando 23 presenze, 1 gol e 1 assist, per poi fare ritorno al Milan.

Il Milan e Francesco Camarda proseguiranno insieme il proprio cammino, con l’ambizione di crescere e raggiungere nuovi traguardi.


Il comunicato ufficiale sul rinnovo di Christian Comotto

Rinnovo fino al 30 giugno 2031, con opzione per un altro anno

AC Milan è lieto di annunciare di aver rinnovato il contratto di Christian Comotto fino al 30 giugno 2031, con opzione per un altro anno.

Arrivato nel settore giovanile rossonero nel 2020, ha percorso la trafila nelle formazioni Under fino alla Primavera. Nella stagione 2025/26 si è imposto in prestito allo Spezia, collezionando 28 presenze.

Il Milan e Christian Comotto proseguiranno insieme il proprio cammino, con l’ambizione di crescere e raggiungere nuovi traguardi.


Perché Camarda e Comotto meritano una chance nella prima squadra con Amorim

I rinnovi rappresentano molto più di una semplice formalità contrattuale: sono una dichiarazione di fiducia nei confronti di due dei prospetti più interessanti del vivaio rossonero.

Francesco Camarda, dopo un’annata in Serie A con il Lecce, ha avuto l’opportunità di confrontarsi con il massimo campionato italiano, accumulando esperienza che potrebbe rivelarsi preziosa nella sua crescita. Inserirlo stabilmente nella rosa della prima squadra consentirebbe al Milan di valorizzare un attaccante che conosce già l’ambiente rossonero e che può continuare il proprio percorso senza interrompere il processo di maturazione.

Anche Christian Comotto ha mostrato segnali incoraggianti durante il prestito allo Spezia. La continuità di impiego gli ha permesso di crescere sul piano tecnico e caratteriale, caratteristiche fondamentali per affrontare il salto definitivo in un club come il Milan.

Se Rúben Amorim dovesse puntare su una rosa dinamica e costruita anche attraverso la valorizzazione dei giovani, avere Camarda e Comotto come alternative all’interno del gruppo potrebbe rappresentare una scelta coerente con un progetto di medio-lungo periodo. L’inserimento graduale, senza caricare eccessivamente i due ragazzi di responsabilità, consentirebbe loro di crescere quotidianamente accanto ai giocatori più esperti e di farsi trovare pronti quando chiamati in causa.

I rinnovi fino al 2031 dimostrano che il Milan vede in entrambi un patrimonio tecnico per il futuro. Il passo successivo potrebbe essere proprio quello di trasformare questa fiducia contrattuale in un’opportunità concreta sul campo.

Non solo Guardiola: anche Buffon si chiama fuori dalla nuova Italia. Un doppio no che segna l’inizio di una rifondazione complessa

Non solo Guardiola: anche Buffon dice no alla nuova Italia targata Malagò, Maldini e Leonardo. Tra scelte di vita e futuro da dirigente

Gigi Buffon ha detto no. Un no sofferto, ponderato, arrivato dopo giorni di riflessioni. Una decina di giorni fa Paolo Maldini e Leonardo lo avevano contattato per riportarlo all’interno della nuova struttura della Nazionale italiana, con un ruolo ancora più centrale rispetto a quello ricoperto nel recente passato. Lo riferisce Gazzetta. L’idea era quella di affidarsi a una figura simbolo del calcio azzurro: 176 presenze, un Mondiale vinto nel 2006, una carriera che ha attraversato ogni livello, dalla Serie B alla Champions League.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Buffon, rientrato nel 2023 come capo delegazione durante la gestione Spalletti, si era dimesso dopo la partita contro la Bosnia. Maldini e Leonardo volevano ricostruire attorno a lui un punto di riferimento autorevole, esperto, capace di portare dentro Coverciano un patrimonio umano e professionale che poche nazionali possono vantare. Ma la risposta, alla fine, è stata negativa.

Le ragioni della scelta

Buffon non si ferma dal 1992. Una vita vissuta a ritmi altissimi, prima da giocatore, poi da dirigente, sempre sotto i riflettori. Oggi sente il bisogno di rallentare, di dedicare più tempo alla famiglia, ai figli, e di concentrarsi sulla sua formazione da dirigente. Non vuole che la seconda parte della sua carriera sia un riempitivo: desidera costruirla con serietà, passo dopo passo.

La decisione, raccontano, era stata presa già a giugno. Maldini e Leonardo lo hanno fatto vacillare per qualche giorno, ma non abbastanza da convincerlo a tornare subito in azzurro. Buffon ha scelto di restare fedele al percorso che ha iniziato, consapevole che un ruolo così impegnativo richiederebbe un’energia e una presenza che, in questo momento, non può garantire al 100%.

Guardiola dice no all’Italia: riflessioni, motivi e il piano B di Maldini e Leonardo

Si spegne il sogno Guardiola, dice no alla Nazionale italiana: ora il piano B di Maldini e Leonardo è Andrea Pirlo

Alla fine la risposta è arrivata, nella notte, ed è quella che in molti temevano: Pep Guardiola ha detto no alla panchina della Nazionale italiana. Lo riferisce Gazzetta. Un rifiuto tutt’altro che leggero, maturato dopo giorni di riflessioni profonde. Il tecnico catalano ha ringraziato per l’onore dell’offerta, ammettendo di essere stato toccato dalla chiamata di Paolo Maldini e Leonardo, ma ha scelto di non accettare un ruolo che, per prestigio e responsabilità, avrebbe richiesto un coinvolgimento totale

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Guardiola, che ha già deciso di lasciare il Manchester City dopo dieci anni, aveva preso tempo per valutare la proposta. Nella sua testa si era persino affacciata l’immagine di un futuro in azzurro, con il tricolore sul petto e l’inno di Mameli a fare da cornice. Ma alla fine ha prevalso la ragione: prima di tutto la necessità di dedicare tempo a sé stesso e alla famiglia, dopo una carriera vissuta sempre a ritmi altissimi.

C’è poi un tema professionale. Pep si definisce un “malato di calcio”, uno che vive il campo quotidianamente e che fatica a immaginarsi un ruolo da commissario tecnico gestito a distanza, delegando troppo. Per lui esiste solo il lavoro al 100%, senza compromessi. E un incarico così nuovo, così lungo — Maldini gli aveva prospettato un progetto da otto-dieci anni — avrebbe richiesto un impegno totale che oggi non sente di poter garantire. Anche per rispetto verso l’Italia, verso Maldini, e verso un ruolo che considera sacro.

Il piano B: Pirlo in pole

Con Guardiola fuori dai giochi, scatta il piano B: Andrea Pirlo. È lui il profilo individuato da Maldini e Leonardo per inaugurare una nuova era, rompere con il passato e costruire un’identità moderna e duratura. Il progetto è di lungo respiro: Europeo 2028 come primo banco di prova, Mondiale 2032 come obiettivo di consolidamento. Questa volta non ci sarà spazio per cambi di rotta improvvisi: serve stabilità, visione e continuità.


Il Fenerbahce fa sul serio per Leao: maxi-offerta al Milan e al giocatore. I rossoneri hanno già individuato il sostituto!

Il Fenerbahce spinge per Rafa Leao, formulando una super offerta al Milan e al giocatore. Ecco chi sarà il sostituto!

Il Fenerbahçe intende fare le cose in grande e punta con decisione su Rafael Leao. Il club turco ha pronta una trattativa per l’acquisto a titolo definitivo dell’esterno del Milan, supportata da una proposta d’ingaggio spaventosa formulata al portoghese: 8 milioni di euro netti come base fissa, a cui si aggiungono 1,5 milioni al superamento delle 20 presenze, altri 1,5 milioni al raggiungimento di 15 gol e un ulteriore milione in caso di vittoria della Super Lig, il tutto per cinque stagioni. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Valutazione, il nodo stranieri e la regia di Jorge Mendes

I turchi puntano all’acquisto del cartellino senza ricorrere a formule in prestito. La valutazione di partenza si attesta intorno ai 40 milioni di euro, ma la cifra è destinata a salire fino a 50 milioni con i bonus. A muovere i fili dell’operazione in qualità di intermediario c’è Jorge Mendes, al lavoro per presentare a breve la proposta ufficiale al patron rossonero Gerry Cardinale.

Il neo eletto presidente del Fenerbahçe, Aziz Yildirim, vuole costruire una formazione in grado di vincere il campionato ed eccellere in Champions League, ma deve fare i conti con le normative locali: la Federazione turca impone un limite di 14 calciatori stranieri in rosa, mentre attualmente la squadra ne conta ben 23. Per sbloccare l’affondo decisivo su Leao sarà necessario prima sfoltire l’organico e alleggerire il monte ingaggi. Dal canto suo, il portoghese ha mostrato apertura al trasferimento, in attesa di aggregarsi al ritiro di Perth.

Il sostituto: il Milan punta tutto su Konstantinos Karetsas

Qualora la cessione di Leao dovesse concretizzarsi, la dirigenza rossonera ha già chiarissimo il piano d’azione per il reparto offensivo. Il primissimo obiettivo del Diavolo è Konstantinos Karetsas, talento greco classe 2007 di proprietà del Genk. Il diciottenne rappresenta un profilo fortemente apprezzato sia dal tecnico Rúben Amorim sia da Cardinale.

Il Genk valuta il proprio gioiello 40 milioni di euro, cifra confermata dal recente rifiuto opposto a un’offerta da 30 milioni presentata dal Borussia Dortmund. Cardinale, presente a Milanello per un summit di mercato con la dirigenza e lo staff tecnico, sferrerà l’attacco decisivo sul giovane talento non appena si saranno create le condizioni economiche idonee con la partenza dell’attaccante lusitano.

Una poltrona per tre: il nuovo portiere della Juve passa attraverso queste opzioni. Qual è il nome giusto per Spalletti

Il nuovo portiere della Juve sarà uno di loro tre. Ecco la situazione nome per nome per rinforzare il reparto bianconero

Con Michele Di Gregorio ormai destinato ai saluti dopo essere partito titolare a Basilea, la Juventus si appresta a stringere i tempi per regalare a Luciano Spalletti il nuovo portiere titolare. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali e il tecnico di Certaldo sono stati chiarissimi: l’ingaggio di un estremo difensore di altissimo profilo rappresenta la priorità assoluta per alzare la competitività della rosa in vista dell’inizio del campionato. La corsa a tre comprende profili dalle caratteristiche ben differenti.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Le opzioni per i pali: il sogno Martínez, la pista Vicario e la tentazione Suzuki

In cima ai desideri di Spalletti c’è Emiliano “Dibu” Martínez. L’estremo difensore dell’Aston Villa e della Selección argentina è il preferito del mister bianconero, desideroso di aggiungere carisma, esperienza e personalità al reparto difensivo. Tuttavia, la trattativa resta complessa: la Juve mette sul piatto 6,5 milioni di euro complessivi tra prestito e riscatto, a fronte dei 12 milioni pretesi dagli inglesi per il quasi trentaquattrenne. Nonostante la volontà del “Dibu” di sbloccare l’affare con una delle sue uscite, la dirigenza evita illusioni.

Con la pista argentina in salita, prende quota la candidatura di Guglielmo Vicario. Scivolato indietro nelle gerarchie del Tottenham di Roberto De Zerbi, il ventinovenne azzurro non è volato in Oceania per la tournée estiva. Carnevali, forte dell’eccellente canale aperto con De Zerbi, sta lavorando a un prestito con diritto di riscatto, mentre il portiere attende la chiamata per Torino. Infine c’è la suggestione Zion Suzuki, ventitreenne del Parma che affascina Spalletti per la grande abilità nei rilanci lunghi. La valutazione di almeno 30 milioni di euro e la fitta concorrenza estera rendono l’operazione complessa, ma le incertezze del PSG sul mercato potrebbero favorire un blitz a sorpresa della Signora.

Chi deve essere il numero uno? Il profilo ideale per la porta bianconera

Valutando la situazione del reparto arretrato, il profilo ideale per guidare la difesa bianconera resta proprio quello di Emiliano “Dibu” Martínez. Alla Juventus in questo momento serve innanzitutto grande carattere e la presenza in rosa di chi sa vincere ai massimi livelli internazionali. L’esperienza dell’argentino, unita alla sua carismatica leadership e all’abitudine a gestire la pressione delle sfide decisive, garantirebbe a Spalletti quell’impatto di personalità fondamentale per far compiere un immediato salto di qualità a tutta la squadra.

Notte da incubo per Volpato a Sydney: fermato per eccesso di velocità e positivo al test per la cocaina

Christian Volpato ha vissuto una notte da incubo a Sydney: fermato per eccesso di velocità e risultato positivo al test per la cocaina

Notte da incubo a Sydney per Christian Volpato. Il trequartista ventiduenne del Sassuolo e della Nazionale australiana è finito al centro di un grave episodio che rischia di avere pesantissime ripercussioni sulla sua carriera. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine e riportato dagli organi di stampa locali su fonti della Polizia del Nuovo Galles del Sud, il calciatore è stato fermato durante la notte mentre si trovava alla guida della sua autovettura.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Doppio eccesso di velocità e il riscontro del test antidroga

I fatti si sono svolti lungo l’Anzac Bridge a Sydney, dove il classe 2003 è stato sorpreso a sfrecciare a 109 km/h a bordo di una BMW Coupé, in un tratto stradale soggetto al limite di velocità di 60 km/h. A rendere ancora più complessa la dinamica della nottata è il retroscena emerso dalle indagini: soltanto due ore prima del secondo blocco, il giocatore era già stato fermato e sanzionato con un’altra contravvenzione per andatura eccessiva.

Durante il controllo dell’Anzac Bridge, gli agenti hanno sottoposto il giocatore ai test di rito. Se l’esame dell’etilometro è risultato negativo, il test preliminare antidroga ha dato esito positivo alla cocaina. In attesa degli accertamenti analitici sul secondo campione di saliva prelevato sul posto, per il trequartista è scattata la sospensione della patente di guida unitamente a una multa per il superamento dei limiti di velocità.

Nessuna accusa penale immediata, ma si rischia la maxi-squalifica

Sul piano strettamente giudiziario, per il momento nessuna accusa penale è stata formalizzata a carico di Volpato, con la polizia locale che ha confermato di voler proseguire con gli esami di laboratorio prima di adottare ulteriori provvedimenti.

Tuttavia, la posizione dell’atleta appare particolarmente delicata sul fronte sportivo. La Federcalcio australiana adotta infatti regole antidoping rigidissime, secondo cui atleti e dirigenti che risultano positivi a sostanze vietate senza una valida esenzione terapeutica rischiano squalifiche fino a quattro anni. Per l’ex trequartista della Roma — che dopo il cambio di nazionalità sportiva dall’Italia all’Australia ha anche preso parte all’ultimo Mondiale con i Socceroos — la vicenda rischia di compromettere seriamente il prosieguo dell’avventura al Sassuolo e il suo percorso nella Nazionale maggiore.

All-in su Guardiola per il nuovo ct dell’Italia ma…Già pronta l’alternativa in caso di no. Cosa c’è dietro il piano Maldini-Leonardo

Pep Guardiola nuovo ct dell’Italia è il piano principale di Maldini e Leonardo ma resiste forte questa candidatura. I dettagli

Bastano poche dichiarazioni per delineare la nuova era della Nazionale italiana. Presentandosi in Lega Serie A e davanti alla stampa, Paolo Maldini e Leonardo hanno tracciato le linee guida di un piano pluriennale di rifondazione per il calcio azzurro, sostenuti dalla visione di Giovanni Malagò. Si tratta di un progetto di ampio respiro, strutturato per un arco temporale lungo di 8-10 anni, volto a rivoluzionare l’intero movimento. Al centro del dibattito figura la scelta del prossimo commissario tecnico, con la dirigenza che non lascia spazio a sfumature: la corsa alla panchina si riduce al sogno Pep Guardiola o alla scommessa Andrea Pirlo secondo La Gazzetta dello Sport.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Identikit del nuovo CT e totale armonia con la direzione tecnica

Per la nuova struttura dirigenziale, la priorità assoluta risiede nell’individuare un profilo che condivida appieno le linee strategiche del club azzurro. In merito all’identikit del futuro selezionatore, Leonardo ha spiegato senza esitazioni: cerchiamo un allenatore che ragioni come la direzione tecnica, ovvero come noi”.

Un concetto ribadito con fermezza per sottolineare quanto la sintonia metodologica sia un requisito imprescindibile: Ci sono tanti tecnici che possono essere vincenti, noi cerchiamo la sintonia, un’armonia di pensiero tra l’allenatore e la direzione tecnica. Noi siamo qui per dare la linea”.

Il sogno Pep Guardiola e i contatti con Ancelotti

Il primo grande obiettivo della Federazione rimane il tecnico catalano, considerato il profilo perfetto per dare lustro e prestigio internazionale alla squadra. In merito ai contatti avviati con l’allenatore spagnolo, Maldini ha fatto il punto della situazione: non posso dare troppe notizie su quello che sta succedendo adesso con Pep, ma posso dire che per lui l’aspetto economico non è in alcun modo rilevante. Non vi nascondo che abbiamo parlato anche con Carlo Ancelotti”.

Nonostante il richiamo alla celerità esternato da alcuni presidenti come Urbano Cairo, la dirigenza è disposta a concedere il tempo necessario al tecnico: “l’ideale sarebbe questa settimana, ma è ancor meglio aspettare la persona che vogliamo. La fretta c’è perché abbiamo una partita a breve, ma alla fine dentro di noi non è nemmeno tanta.

L’alternativa Andrea Pirlo e la linea di Maldini

Qualora l’opzione principale dovesse sfumare, la ricerca di un profilo giovane e in sintonia con la direzione tecnica porta direttamente ad Andrea Pirlo. Questa scelta escluderebbe dalla corsa profili d’esperienza ma dalla personalità ingombrante. Il piano ad alto livello presentato da Maldini e Leonardo ha incassato anche l’approvazione del dirigente dell’Inter Giuseppe Marotta, a testimonianza di una Serie A pronta a sostenere un progetto di assoluta eccellenza.

Udinese Watford, triplo trasferimento completato: Bravo, Payero e Zemura volano in Inghilterra

Iker Bravo al Watford: in arrivo anche Payero e Zemura, triplo colpo sull’asse Udinese‑Pozzo

Si chiude definitivamente l’operazione sull’asse Udinese–Watford, un canale di mercato ormai consolidato all’interno della famiglia Pozzo. Dopo le anticipazioni su Iker Bravo, che ha già firmato con il club inglese, arrivano conferme anche per gli altri due giocatori coinvolti: Martín Payero e Jordan Zemura sono pronti a seguire lo stesso percorso.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Payero ha completato nelle ultime ore le visite mediche in Inghilterra, passaggio che precede la firma sul nuovo contratto con il Watford. Per Zemura, invece, gli ultimi dettagli sono stati sistemati e l’accordo è considerato definito: anche lui firmerà nei prossimi giorni, chiudendo così un trasferimento già impostato da tempo.

Con queste tre operazioni, l’Udinese saluta tre elementi della propria rosa e il Watford si assicura altrettanti rinforzi per la prossima stagione, confermando ancora una volta la sinergia tra i due club. Un asse che continua a funzionare e che permette movimenti rapidi, mirati e spesso vantaggiosi per entrambe le società. A riportare la notizia è Di Marzio, che conferma come tutte le trattative siano ormai chiuse e pronte per essere ufficializzate.

Chi è Diawara: ecco l’identikit del nuovo vice di Pavlovic al Milan

Milan, nuovo colpo in difesa: arriva Diawara dal Troyes. Sarà il vice Pavlovic nella rosa di Amorim

Il Milan continua a muoversi con decisione sul mercato e, dopo gli investimenti da oltre 100 milioni complessivi per Gonçalo Ramos e Mario Gila, chiude un’altra operazione strategica per il reparto arretrato. I rossoneri hanno infatti definito l’arrivo di Sankhoun Diawara, difensore centrale classe 2006 del Troyes, che verrà aggregato subito alla prima squadra. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport, secondo cui il giovane francese sarà il nuovo vice Pavlovic nel progetto tecnico di Rúben Amorim.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il Milan ha investito circa 3 milioni di euro, superando la concorrenza dei Rangers, pronti a garantirgli un posto da titolare. Nonostante la proposta più allettante dal punto di vista del minutaggio, Diawara ha scelto i rossoneri, convinto dal percorso di crescita e dal valore del progetto.

Ruolo e caratteristiche del nuovo acquisto

Inizialmente, il club aveva valutato l’idea di inserirlo nel Milan Futuro, permettendogli un percorso graduale lontano dai riflettori. Nelle ultime ore, però, è emersa con forza la possibilità di portarlo subito in prima squadra come alternativa diretta a Pavlovic. Diawara è un centrale mancino, dotato di buona qualità nell’impostazione e nella gestione del pallone: caratteristiche che si sposano perfettamente con le richieste di Amorim. Nel corso della stagione potrebbe ritagliarsi spazio nelle rotazioni, soprattutto nelle fasi di turnover.

I numeri con il Troyes

Diawara è stato promosso stabilmente in prima squadra nella seconda parte della scorsa stagione, collezionando quasi 20 presenze tra Ligue 2 e coppe. Ha segnato un gol in coppa e fornito un assist in campionato, giocando anche da terzino sinistro in diverse occasioni. Da marzo a maggio ha disputato 9 partite consecutive da titolare, senza mai essere sostituito: un segnale di affidabilità e continuità.

A livello internazionale, ha completato tutta la trafila delle giovanili francesi fino all’Under 19, con cui conta già alcune presenze.


Tzolis all’Arsenal: colpo da 40 milioni, record assoluto per la Pro League

Tzolis all’Arsenal: operazione da 40 milioni, nuovo record per il Belgio e colpo di prospettiva per i Gunners

L’Arsenal piazza un colpo di grande peso per il presente e il futuro: Christos Tzolis ha firmato un contratto quinquennale con i Gunners, che lo hanno prelevato dal Club Brugge in un’operazione da 40 milioni di euro, cifra che rappresenta la cessione più alta nella storia della Pro League belga. Il club fiammingo ha ufficializzato l’accordo, confermando un trasferimento che segna un nuovo record per il campionato.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Tzolis, 24 anni, resterà a Londra fino al 2031, entrando a far parte della rosa dei campioni d’Inghilterra e recenti finalisti di Champions League. Il suo passaggio supera il precedente primato detenuto da Charles De Ketelaere, ceduto dal Brugge al Milan nel 2022 per 37,5 milioni.

Arrivato in Belgio nell’estate 2024 dal Fortuna Düsseldorf, Tzolis si è imposto rapidamente come uno dei giocatori più determinanti del Club Brugge. La sua stagione è stata semplicemente straordinaria: 17 gol e 23 assist, numeri che lo hanno reso il protagonista assoluto del trentesimo titolo nazionale del club. Le sue prestazioni gli sono valse anche il premio di miglior giocatore della stagione, consacrandolo come uno dei talenti più brillanti del panorama europeo.

Con questo trasferimento, l’Arsenal aggiunge alla propria rosa un attaccante versatile, creativo e già abituato a incidere nei momenti decisivi. Un investimento importante che testimonia la volontà dei Gunners di consolidare ulteriormente la propria competitività ai massimi livelli.

Calciomercato Juve: si complica Dibu Martinez! Per l’attacco nuovo tentativo per Kolo Muani

Calciomercato Juve: Dibu Martinez difficile! Per l’attacco altro tentativo per Kolo Muani, Joao Mario alla Fiorentina

La Juventus prosegue senza sosta il lavoro sul mercato in vista della prossima stagione, con la questione portiere che resta uno dei dossier più delicati. La trattativa per Dibu Martínez si è complicata: l’Aston Villa continua a fare muro e non prende in considerazione i 6-7 milioni offerti dai bianconeri. L’argentino, dal canto suo, rivendica una promessa ricevuta e spinge apertamente per il trasferimento a Torino, ma la distanza economica resta significativa.

Per questo la dirigenza juventina mantiene vivi i contatti con il Parma per Suzuki, profilo che rimane centrale nella ricerca del nuovo numero uno. Il portiere ha ricevuto proposte anche dalla Premier League, ma la Juve sta lavorando per avvicinare le cifre della trattativa alla propria valutazione, distante da quella degli emiliani. I dialoghi sono proseguiti anche oggi, con un incontro in Lega tra Carnevali e Cherubini, ma la distanza tra le parti non è ancora colmata. Parallelamente resta aperta l’opzione Vicario, che i bianconeri valutano come alternativa concreta: qualora si decidesse di affondare il colpo, l’obiettivo sarebbe ottenere condizioni economiche favorevoli. Al momento, Suzuki e Vicario sembrano in corsia di sorpasso rispetto a Martínez.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Sul fronte offensivo, la Juventus continua a spingere per Randal Kolo Muani. È stata ritoccata l’offerta al PSG e ora si attende una risposta da Parigi. La società è fiduciosa di poter arrivare a un compromesso definitivo per riportare a Torino l’attaccante francese, autore nella sua precedente esperienza bianconera di 22 presenze, 10 gol e 3 assist complessivi.

Capitolo uscite: avanzano i contatti con la Fiorentina per il prestito di Joao Mario. La Juve ha aperto alla formula e si lavora per trovare un’intesa. Il terzino classe 2000, reduce da sei mesi al Bologna, è considerato un profilo utile dai viola per completare la fascia destra.

Cristante: «Pellegrini? Ci siamo sentiti, lo aspettiamo a braccia aperte»

Cristante: «Stiamo lavorando bene, conosciamo già i concetti del mister e stiamo cercando di dare continuità. Siamo partiti forte e si lavora tanto»

La preparazione estiva delle squadre di Serie A entra nel vivo in vista della stagione 2026/27, con i club impegnati nei primi test amichevoli utili ad aumentare i carichi di lavoro e a mettere in pratica le nuove idee tattiche. Tra le formazioni protagoniste della giornata c’è la Roma, che al centro sportivo Fulvio Bernardini ha affrontato il Trastevere nel secondo impegno del suo precampionato.

La squadra giallorossa ha dominato la sfida, imponendosi con un netto 6-0 grazie alle firme di Malen, Dybala, Cristante, Cherubini, Angeliño e Arena, confermando una condizione già brillante e una buona assimilazione dei principi di gioco.

Per Gian Piero Gasperini si è trattato di un test particolarmente significativo: il tecnico ha potuto ritrovare alcuni protagonisti della scorsa stagione e accogliere i primi giocatori rientrati dal Mondiale, iniziando così a costruire l’ossatura della nuova Roma.

Tra i punti fermi del gruppo resta Bryan Cristante, reduce dal rinnovo di contratto e sempre più centrale nel progetto tecnico giallorosso.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

PAROLE – «Stiamo lavorando bene, conosciamo già i concetti del mister e stiamo cercando di dare continuità. Siamo partiti forte e si lavora tanto. Per quanto riguarda i nuovi arrivi, sicuramente qualcuno arriverà, poi sarà compito della società
 fare le valutazioni
»

PELLEGRINI – «Ci siamo sentiti, lo aspettiamo a braccia aperte. Speriamo possa tornare con il gruppo il prima possibile, perché è un giocatore importante per noi»

OBIETTIVI – «Prima di tutto vogliamo trovare continuità e continuare a crescere. Quest’anno avremo anche la Champions, una competizione sicuramente più impegnativa, quindi sarà importante affrontare ogni partita nel modo giusto. È ancora presto per fissare obiettivi precisi, ma vogliamo disputare un grande campionato. In Champions League si affrontano le migliori squadre d’Europa e già dalla prima fase ci saranno avversari di grande livello. Dovremo farci trovare pronti, perché vogliamo vivere una bella stagione anche in campo internazionale».

Napoli, allarme in infermeria: Buongiorno out per mesi, Lucca ko ma rientra presto

Napoli, doppio stop per Buongiorno e Lucca: Allegri perde un pilastro, ma il centravanti rientra presto

Massimiliano Allegri non ha iniziato nel modo sperato la sua avventura sulla panchina del Napoli. Il nuovo tecnico azzurro, infatti, sta già facendo i conti con una serie di problemi fisici che hanno ridotto il numero di giocatori disponibili nelle prime settimane di lavoro. Nel pomeriggio, la società ha pubblicato un aggiornamento ufficiale sulle condizioni di Alessandro Buongiorno e Lorenzo Lucca, entrambi costretti a fermarsi dopo i rispettivi accertamenti medici.

Buongiorno, uno dei rinforzi più attesi dell’estate, si è sottoposto a un intervento chirurgico al ginocchio destro. L’operazione è perfettamente riuscita, ma il difensore dovrà osservare un periodo di stop significativo: si parla di 2-3 mesi prima di poter tornare a disposizione di Allegri.

Una tegola pesante per il Napoli, che aveva individuato nel centrale ex Torino un pilastro della nuova linea difensiva. Il suo recupero sarà monitorato con grande attenzione dallo staff sanitario, ma la sua assenza obbligherà l’allenatore a rivedere le rotazioni e le gerarchie del reparto arretrato.

Situazione meno preoccupante, invece, per Lorenzo Lucca, uscito dolorante dall’amichevole contro l’Arezzo. Gli esami hanno evidenziato un problema di entità contenuta, che richiederà comunque un breve periodo di riposo. Per l’ex Udinese, i tempi di recupero stimati sono di circa due settimane, dopo le quali potrà tornare ad allenarsi regolarmente con il gruppo. Allegri spera di riaverlo presto, anche perché il centravanti rappresenta un’alternativa importante per completare il reparto offensivo.

In un momento in cui il nuovo Napoli sta cercando di costruire identità, automatismi e condizione, queste assenze complicano il lavoro quotidiano del tecnico. La società, però, resta fiduciosa: Buongiorno seguirà un percorso di recupero strutturato, mentre Lucca dovrebbe tornare disponibile già a inizio agosto. Intanto, Allegri dovrà gestire l’emergenza e trovare soluzioni immediate per non rallentare la preparazione estiva.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

COMUNICATO – “Alessandro Buongiorno si è sottoposto oggi, presso la clinica Jean Mermoz Prívate Hospital di Lione, a intervento chirurgico di riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. L’operazione è perfettamente riuscita. Dopo un periodo di immobilizzazione, Buongiorno inizierà la riabilitazione. Dopo l’infortunio di ieri in amichevole, Lorenzo Lucca si è sottoposto a esami diagnostici che hanno evidenziato una distrazione di basso grado del legamento peroneo-astragalico anteriore”.

Ter Stegen Ajax, la trattativa continua a rallentare: tra intesa raggiunta e ostacoli burocratici

Ter Stegen Ajax, accordo in stand-by: Flick valuta la convocazione per la tournée inglese del Barça

Il trasferimento di Marc-André ter Stegen all’Ajax continua a essere uno dei dossier più complessi dell’estate del Barcellona. Nonostante un’intesa di massima già raggiunta tra le parti, l’operazione sta subendo nuovi rallentamenti dovuti a questioni burocratiche e fiscali che impediscono di arrivare alla firma definitiva.

Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, la situazione potrebbe protrarsi almeno fino ad agosto, con il club olandese che spinge per accelerare i tempi e chiudere il prima possibile.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

L’Ajax, che nella prossima stagione sarà guidato da Míchel, considera ter Stegen il rinforzo ideale per la porta. Il tecnico spagnolo aveva già potuto contare su un portiere proveniente dal Barcellona nella scorsa annata, ma un infortunio ne aveva limitato l’impiego a sole due partite. Proprio per questo, la dirigenza dei Lancieri ha individuato nel tedesco un profilo di esperienza e affidabilità, capace di garantire immediato rendimento e leadership in un reparto che necessita di stabilità.

Nel frattempo, cresce l’incertezza attorno al programma estivo del portiere. Se la trattativa non dovesse sbloccarsi nei prossimi giorni, ter Stegen potrebbe essere convocato da Hansi Flick per la tournée del Barcellona in Inghilterra, prevista a partire da lunedì nel centro sportivo di St. George’s Park. La decisione finale spetterà proprio al tecnico blaugrana, che dovrà valutare se includere il giocatore nella spedizione o lasciarlo lavorare a parte in attesa della conclusione dell’operazione con l’Ajax.

Il Barcellona resta fiducioso sulla buona riuscita della trattativa, ma i tempi si stanno allungando più del previsto. L’Ajax, dal canto suo, continua a premere: l’obiettivo è avere ter Stegen a disposizione già nelle prime settimane di preparazione, evitando ulteriori complicazioni in una trattativa che, almeno sulla carta, sembrava già definita.

Chi è Mikel Amondarain, nuovo centrocampista in arrivo al Bologna. La sua storia e il suo identikit tecnico

Alla scoperta di Mikel Amondarain: ecco chi è il nuovo centrocampista in arrivo al Bologna. L’identikit

Il Bologna continua a muoversi con grande tempestività sul mercato internazionale, piazzando un colpo di grandissima prospettiva per il proprio reparto mediano. Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, il club rossoblù è ormai a un passo dall’acquisto definitivo di Mikel Amondarain, promettente centrocampista di proprietà dell’Estudiantes.

Il giovane argentino era da diverse settimane in cima alla lista dei desideri della dirigenza emiliana, che è riuscita a piegare le resistenze del club di La Plata con un’offerta economica pari a 10 milioni di euro per il cartellino più 2 milioni di bonus. L’accordo tra le parti è ormai totale e la tabella di marcia è già tracciata: per la giornata di martedì sono previste le visite mediche di rito, che precederanno la firma sul contratto.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Chi è Mikel Amondarain: profilo, ruolo e caratteristiche del talento argentino

Nato nel 2005, Amondarain rappresenta uno dei profili più interessanti ed emergenti del panorama calcistico sudamericano. Cresciuto nel settore giovanile dell’Estudiantes — un vivaio storicamente rinomato per la capacità di forgiare giocatori di carattere e grande intelligenza tattica —, il classe 2005 ha bruciato le tappe riuscendo ad affermarsi in prima squadra grazie a una maturità calcistica fuori dal comune per la sua età.

Dal punto di vista tattico, Amondarain si distingue come un centrocampista completo e moderno, in grado di disimpegnarsi con disinvoltura sia da mediano metodista davanti alla difesa, sia da mezzala di inserimento in un impianto di gioco a tre. Tra le sue qualità principali spiccano un’ottima visione di gioco, una spiccata capacità di dettare i tempi della manovra e una notevole precisione nel palleggio.

A queste doti tecniche il giovane argentino abbina un’eccezionale struttura fisica e dinamismo, caratteristiche che gli consentono di farsi valere nei contrasti e di garantire una presenza costante nella fase di intercettazione e recupero palla. La sua crescita nell’ultimo anno ha attirato i fari di diversi club europei, ma la società emiliana è stata la più rapida a concretizzare l’interesse. L’operazione rispecchia appieno la filosofia del Bologna, da tempo orientata su giovani talenti ad alto potenziale da valorizzare e lanciare nel campionato italiano.

Ultimi dettagli e l’arrivo in Italia

Con il superamento degli esami medici fissati per martedì, il calciatore si legherà al Bologna per iniziare la sua prima avventura nel calcio europeo. L’innesto del classe 2005 garantirà alla rosa rossoblù un’alternativa di grande qualità e freschezza atletica per la nuova stagione.

×