Pagina 42 – Calcio News 24

Napoli, parlano i leader. Lobotka: «Non penso al contratto, qui è la mia seconda famiglia», Di Lorenzo: «Mi piacerebbe chiudere la carriera con questa maglia»

Napoli, Stanislav Lobotka e Giovanni Di Lorenzo hanno parlato dal ritiro di Dimaro per presentare la nuova stagione

Dal ritiro estivo di Dimaro-Folgarida, il Napoli lavora a pieno ritmo per preparare la nuova stagione sotto la guida tecnica di Massimiliano Allegri. A fare il punto sulla preparazione, sulle nuove metodologie di allenamento e sugli obiettivi del club azzurro sono stati il centrocampista Stanislav Lobotka e il capitano Giovanni Di Lorenzo.

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Lobotka: “Napoli è una famiglia, con Allegri un piacere lavorare”

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Stanislav Lobotka ha espresso parole di grande stima nei confronti del nuovo allenatore e ha ribadito il suo forte legame con l’ambiente partenopeo. Tra le dichiarazioni più significative rese dal regista slovacco:

“La cosa che mi ha colpito di più è che il mister vuole giocare molto con il pallone durante gli allenamenti. È sempre positivo, sorride continuamente e cerca di trasmetterci la sua energia. Davvero, è un piacere lavorare con il lui.”

“Dico sempre che Napoli è come una seconda famiglia per me. Qui ho tantissimi amici. A essere sincero, però, il tempo è passato velocissimo. Mi sembra di essere arrivato appena due anni fa, invece sono già quasi sette. Sono davvero felice e sarò sempre orgoglioso di far parte di questa squadra e di questa città.”

“A essere sincero, sono davvero felice qui a Napoli. In questo momento non ci penso. Adesso penso solo a mangiare bene a pranzo, cambiarmi e prepararmi, perché con due allenamenti al giorno non è facile.”

Di Lorenzo in conferenza: “Fiducia nel nuovo corso e massima intesa”

Nel pomeriggio ha preso la parola in conferenza stampa il capitano Giovanni Di Lorenzo, analizzando gli aspetti tattici, il lavoro sul campo con il nuovo staff e la volontà di essere competitivi su tutti i fronti. Nel corso del suo intervento, il terzino ha rilasciato diverse dichiarazioni chiave:

“Sì, ci teniamo a fare una bella stagione. Siamo un gruppo che si conosce, tornano anche ragazzi rientrati da vari prestiti, non c’è una nuova conoscenza. Stiamo lavorando bene e ci teniamo a fare bene, il mister… ognuno ha le sue idee, i suoi metodi, quello che salta di più all’occhio è che usiamo di più la palla rispetto agli scorsi anni.”

“Mi piacerebbe, è l’ottava stagione qui, è veramente casa, mi piacerebbe e vedremo, le cose nel calcio cambiano velocemente, non lo sappiamo, ma sto bene qui e mi piacerebbe. Se anche alla società farà piacere non ci saranno problemi.”

“Da italiano, non da calciatore, ma da tifoso dico che dobbiamo avere fiducia nel nuovo corso, in Maldini, Leonardo, persone di spessore, masticano calcio da sempre. Io ho fiducia nel nuovo corso.”

Rinnovi e ambizioni per l’anno del centenario

La conferenza è stata anche l’occasione per commentare il fresco rinnovo del giovane Antonio Vergara, definito da Di Lorenzo come un ragazzo con la testa giusta per fare il suo percorso, e per chiarire la ferma intenzione del gruppo di lottare per ogni traguardo tra campionato, Coppa Italia e Champions League.

Bennacer Milan, è finita davvero. Risoluzione per l’algerino e volo prenotato per il Qatar: lo aspetta l’Al Gharafa

Bennacer lascia il Milan, risoluzione del contratto per il centrocampista che vola all’Al Gharafa

Nuovo cambio di casacca e importante svolta nella carriera di Ismaël Bennacer. Il centrocampista algerino ha raggiunto un accordo ufficiale per la risoluzione del contratto con il Milan, club a cui era legato da un accordo valido per un’ulteriore stagione. Contestualmente alla conclusione della sua esperienza milanese, il classe 1997 ha scelto di intraprendere un nuovo capitolo professionale volando in Qatar, dove ad attenderlo c’è l’Al-Gharafa, pronta ad accoglierlo per la sua nuova avventura nel calcio medioevale. Lo riferisce Sky.

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La fine di un’era rossonera durata sette anni

L’addio del centrocampista segna la parola fine su una parentesi durata sette anni. Sbarcato a Milano nell’estate del 2019 dopo l’eccellente percorso disputato con l’Empoli e la vittoria della Coppa d’Africa con la propria selezione, l’algerino si è affermato per lungo tempo come un perno fondamentale della mediana rossonera.

Nel corso delle stagioni trascorse a Milanello, Bennacer è stato tra i principali architetti della rinascita sportiva della squadra, dando un contributo fondamentale alla conquista dello Scudetto nella stagione 2021/2022 grazie alla sua visione di gioco, al dinamismo e alle spiccate qualità in fase di interdizione. Tuttavia, i problemi fisici patiti nelle ultime annate ne hanno gradualmente condizionato la continuità di impiego, portando la società e il calciatore a valutare strade differenti per il prosieguo della carriera.

La parentesi alla Dinamo Zagabria e il futuro in Qatar

Prima della decisione di risolvere consensualmente il vincolo con i rossoneri, il mediano della nazionale algerina ha trascorso l’ultima annata agonistica in Croazia, vestendo la maglia della Dinamo Zagabria. Durante la sua esperienza con la formazione balcanica, Bennacer ha collezionato un totale di 20 presenze totali, mettendo a referto un gol e due assist tra campionati nazionali e coppe.

Un’esperienza che ha fatto da preambolo al definitivo ritorno a Milano e alla successiva scelta di tentare una nuova esperienza all’estero. Con lo sbarco al club qatariota dell’Al-Gharafa, Bennacer si prepara ad affrontare un campionato in forte espansione, portando in dote tutta la propria esperienza internazionale maturata nei principali palcoscenici del calcio europeo. Per il Milan si chiude così una pagina significativa della storia recente, mentre per il centrocampista ventottenne si aprono le porte di una nuova sfida.

Trapani, aggredito in centro il presidente Valerio Antonini: ricoverato in ospedale. La nota del club: «Agguato vile»

Trapani, il presidente Valerio Antonini è stato ricoverato in ospedale dopo una aggressione in centro

Un grave episodio di cronaca scuote la città e il mondo del calcio siciliano. Nella mattinata odierna, il presidente del Trapani Calcio, Valerio Antonini, è stato vittima di un’aggressione nel centro storico di Trapani. Sul posto è tempestivamente intervenuta un’ambulanza del 118, che ha provveduto a trasferire d’urgenza il patron granata presso il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate, dove i sanitari lo stanno sottoponendo a tutti gli accertamenti medici del caso per verificare le sue condizioni di salute.

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Accertamenti in corso sulla dinamica dei fatti

Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini per far luce sull’accaduto e ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio. Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del centro storico per identificare i responsabili e chiarire i motivi alla base del violento gesto.

La vicenda ha destato profondo sdegno in città, riaccendendo i riflettori sul tema della sicurezza e delle tensioni attorno al mondo del tifo sportivo.

Il comunicato ufficiale del FC Trapani 1905

A seguito del drammatico evento, la società granata ha diffuso una nota ufficiale per esprimere sdegno e vicinanza al proprio massimo dirigente. Nel comunicato, la dirigenza ha condannato con estrema durezza l’episodio, utilizzando parole nette per descrivere l’accaduto:

In una nota, il FC Trapani 1905 condanna “con la massima fermezza” l’accaduto, definendolo “un gravissimo episodio di violenza” e parlando di un “agguato vile e premeditato”, attribuito a un soggetto riconducibile alla tifoseria organizzata.

Nel medesimo testo, il club ha ribadito il proprio pieno sostegno agli inquirenti impegnati nelle indagini, precisando di riporre la massima fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e “ribadendo la propria ferma condanna di ogni forma di violenza”.

Tensione attorno al club e indagini a tutto campo

L’aggressione a Valerio Antonini rappresenta un fatto di eccezionale gravità per il panorama calcistico locale e nazionale. Mentre si attendono aggiornamenti ufficiali dal bollettino medico dell’ospedale Sant’Antonio Abate sulle condizioni di salute del presidente, le autorità proseguono gli accertamenti a tutto campo per fare piena luce sulle responsabilità personali e sulle matrici del gesto.

Cosa non ha funzionato tra Openda e la Juventus

Openda si appresta a lasciare la Juventus per trasferirsi al Lione in prestito. Cosa non ha funzionato in bianconero

L’avventura di Loïs Openda con la maglia della Juventus giunge già al termine. L’attaccante belga si appresta a salutare Torino per trasferirsi ufficialmente al Lione, che si è assicurato le sue prestazioni sulla base di un prestito oneroso da 3 milioni di euro privo di diritto o obbligo di riscatto. Le visite mediche di rito sono state fissate per la prossima settimana, momento in cui la punta sosterrà i test clinici prima di firmare il contratto ed essere messa a disposizione del club francese.

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I numeri di un flop milionario: dall’arrivo dal Lipsia al rendimento deludente

L’addio dell’attaccante segna la conclusione di quello che si è rivelato a tutti gli effetti il flop più grande della stagione della Juventus. Sbarcato a Torino nel corso dello scorso mercato estivo a fronte di una spesa imponente da oltre 40 milioni di euro versati al Lipsia tra prestito e obbligo di riscatto, il calciatore belga non è mai riuscito a ripagare l’enorme investimento economico e le alte aspettative riposte su di lui dalla dirigenza e dalla tifoseria.

I numeri raccolti dal classe 2000 nella sua parentesi all’Allianz Stadium tracciano il bilancio di un’esperienza estremamente complessa: 34 presenze totali, racimolate in gran parte da subentrato, per un totale di appena 979 minuti di utilizzo e la miseria di soli 2 gol messi a referto. Un rendimento insufficiente per un profilo arrivato con i galloni del grande colpo per il reparto avanzato bianconero.

I problemi tattici: le difficoltà con Tudor e Spalletti

Alla base del mancato rendimento del belga si riscontrano evidenti difficoltà di adattamento tattico. Il giocatore non è mai riuscito a integrarsi nei meccanismi della squadra, trovando un contesto ostico sia nella prima parte di stagione guidata da Igor Tudor, sia nella successiva gestione affidata a Luciano Spalletti.

Le sue caratteristiche fisiche e tecniche si sono rivelate poco funzionali al calcio italiano. Openda non è una prima punta naturale e per questo motivo non si è mai dimostrato capace di riempire l’area di rigore con continuità, faticando enormemente a garantire il peso offensivo necessario per scardinare le retroguardie avversarie. L’approdo in Ligue 1 al Lione rappresenta ora l’occasione fondamentale per ritrovare fiducia e rilanciare una carriera momentaneamente frenata dal passaggio a Torino.

Arsenal tenta il colpaccio, suggestione clamorosa per Vinicius! La posizione dei Gunners e del Real Madrid per il futuro del brasiliano

L’Arsenal ha attivato i contatti per il super colpo Vinicius Junior dal Real Madrid. Cosa sta succedendo in queste ore

L’Arsenal valuta il colpo di mercato dell’estate e punta i fari direttamente in casa del Real Madrid. Secondo quanto riportato dal The Athletic, il club londinese sta concretamente esplorando la fattibilità di un’operazione per portare in Premier League la stella brasiliana Vinícius Júnior. Sebbene l’interesse dei Gunners si trovi attualmente in una fase iniziale, l’eventualità di affondare il colpo ha già incassato l’approvazione e il placet a tutti i livelli della dirigenza e dello staff tecnico.

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L’approvazione interna dei Gunners e lo stato della trattativa

Al momento non si registrano colloqui ufficiali o negoziazioni avviate direttamente tra la dirigenza dell’Arsenal e i vertici del Real Madrid. Tuttavia, l’intenzione della società inglese appare chiara: monitorare con estrema attenzione l’evoluzione della situazione per farsi trovare pronti a intervenire al momento opportuno.

L’idea di regalare ai Gunners un talento di caratura mondiale per la corsia offensiva ha trovato immediata convergenza tra la proprietà, la dirigenza sportiva e lo staff tecnico, pronti a cogliere un’opportunità irripetibile qualora dovessero crearsi le giuste condizioni economiche e strategiche.

Il nodo del rinnovo contrattuale e il muro dei Blancos

Il vero snodo attorno al quale ruota l’intera vicenda riguarda il processo contrattuale tra l’entourage dell’attaccante brasiliano e la società spagnola. Attualmente le trattative per il prolungamento dell’accordo tra il classe 2000 e i Blancos si trovano in una fase di stallo: non si è ancora arrivati a una svolta decisiva per la firma del nuovo contratto.

Questa situazione pone il Real Madrid di fronte a un bivio strategico molto delicato. La priorità della società madrilena resta quella di blindare il proprio gioiello, ma il club non vuole assolutamente rischiare una cessione a parametro zero. Qualora le parti non dovessero trovare un’intesa definitiva per il rinnovo, la dirigenza delle Merengues potrebbe essere costretta a valutare proposte economiche di prima grandezza pur di non perdere il giocatore senza alcun indennizzo.

Scenari e prospettive per la Premier League

In questo scenario di incertezza si inserisce l’opportunismo dell’Arsenal. L’operazione per Vinícius si preannuncia straordinariamente complessa sotto il profilo finanziario, considerando il valore di mercato e le pretese sull’ingaggio dell’attaccante. Tuttavia, il totale gradimento registrato all’interno del club londinese conferma le enormi ambizioni della società, decisa a sfidare le grandi potenze d’Europa sul mercato.

Accordo Rodri Real Madrid, ora si tratta con il Manchester City! A che punto siamo per il maxi-affare per lo spagnolo

Rodri e il Real Madrid hanno trovato l’accordo, ora la trattativa prosegue con il Manchester City! Novità importanti

Il Real Madrid fa sul serio e punta con decisione su Rodri per rivoluzionare la propria mediana. Secondo fonti vicine al club spagnolo, la dirigenza delle Merengues ha avviato i contatti con il Manchester City per riportare in LaLiga il centrocampista vincitore del Pallone d’Oro 2024. Il contratto del classe 1996 con il club dell’Etihad Stadium si avvia verso la scadenza nella prossima estate, rendendo la finestra di calciomercato estivo 2026 l’ultima vera opportunità per gli inglesi di incassare una cifra considerevole dalla sua cessione.

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Intesa sui termini personali e il nodo del rinnovo con il Manchester City

Nonostante il forte pressing madrileno, la permanenza di Rodri a Manchester non è del tutto da escludere. Secondo quanto riportato da “The Athletic”, la dirigenza dei Citizens ha tentato a più riprese di negoziare il prolungamento contrattuale con il regista trentenne, senza tuttavia trovare un punto d’incontro tra le parti.

In questo scenario, l’accordo di massima raggiunto dal Real Madrid con l’entourage del giocatore sui termini personali viene letto come un segnale estremamente positivo. I Blancos, dopo un lungo periodo di osservazione, intendono consegnare le chiavi del centrocampo alla stella spagnola per completare la fase di ricostruzione della rosa.

Dalle giovanili in Spagna ai successi inglesi

Formatosi nelle giovanili del Villarreal prima di affermarsi con la maglia dell’Atletico Madrid, Rodri è approdato al Manchester City nel 2019, diventando rapidamente un perno insostituibile nello scacchiere tattico britannico. Nella passata stagione, il regista iberico ha trascinato la squadra alla conquista del double nazionale, sollevando sia la FA Cup che la Coppa di Lega.

L’incoronazione ai Mondiali 2026 e l’assalto dei Blancos

A consacrare definitivamente la leadership del trentenne è stato il Mondiale 2026. Da leader del centrocampo della Nazionale spagnola, Rodri ha guidato la selezione alla vittoria del titolo nella finalissima vinta per 1-0 contro l’Argentina. L’eccezionale continuità di rendimento sciorinata durante l’intero torneo gli è valsa il premio di miglior giocatore assegnato dalla FIFA.

Risulta dunque evidente il motivo per cui il Real Madrid consideri il centrocampista l’obiettivo prioritario per il proprio futuro. Qualora la dirigenza riuscisse a piegare le resistenze del Manchester City, il club del Santiago Bernabéu metterebbe a segno uno dei colpi più altisonanti della sessione estiva di mercato.

Tottenham, De Zerbi tuona dopo il caso Bergvall: «Chi non è felice e orgoglioso di stare qui deve andare via!»

Tottenham, Roberto De Zerbi ha commentato così il caso Bergvall: ecco le dichiarazioni del tecnico italiano

Tensione e messaggi chiarissimi all’interno dello spogliatoio del Tottenham. Il tecnico Roberto De Zerbi ha voluto fissare paletti rigidissimi in merito all’atteggiamento dei propri calciatori, in particolar modo a margine delle ultime indiscrezioni relative al futuro del centrocampista svedese Lucas Bergvall. Con una posizione ferma e diretta, l’allenatore italiano ha dichiarato: Sono stato molto chiaro fin dall’inizio della mia esperienza al Tottenham. Ho detto: chi non vuole restare al Tottenham? Chi non è felice, chi non è orgoglioso di stare qui, deve andare via”.

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L’interesse del Nottingham Forest e la filosofia di De Zerbi

Al centro delle trame di mercato c’è il giovane mediano giunto a Londra nel 2024 dal Djurgården, finito con decisione nel mirino del Nottingham Forest. Gli Spurs hanno già provveduto a rispedire al mittente una prima offerta ufficiale da 38 milioni di sterline, ma il club inglese appare pronto a rilanciare fino a quota 45 milioni di sterline.

Riguardo alla gestione del gruppo e alla tenuta mentale della squadra, De Zerbi ha ribadito un concetto chiave della sua filosofia: Voglio giocatori orgogliosi e felici di restare qui, che scendano in campo al Tottenham Hotspur Stadium con una grande motivazione. Perché oggi nel calcio, se si pensa anche al Mondiale, la motivazione fa la differenza. La motivazione è essere felici di appartenere a una squadra”.

Aumento della concorrenza e il futuro dello svedese

La permanenza di Bergvall resta legata a un imminente confronto tra le parti. L’ex tecnico del Brighton ha ammesso di non aver ancora affrontato direttamente la questione con il classe 2006, utilizzato con il contagocce nel finale della scorsa stagione: Non ho ancora parlato con Lucas. Lo farò nei prossimi giorni e prenderemo la decisione migliore per il club, per Lucas, per me e per tutti noi, senza problemi. Lucas è un grandissimo talento”.

L’affollamento a centrocampo è peraltro aumentato dopo i rilevanti investimenti societari che hanno portato in dote Sandro Tonali e Mateus Fernandes. A riguardo, il mister ha evidenziato: Ci sarà una grande competizione per giocare perché, alla fine, penso che avremo due giocatori per ogni posizione. Se vuole restare, sarò felice”.

Le manovre del Tottenham: focus sul reparto avanzato

Le operazioni in entrata degli Spurs non si fermano qui. Dopo aver rinforzato il pacchetto difensivo con gli innesti di Jan Paul van Hecke, Andy Robertson e Marcos Senesi, il club sposterà il proprio raggio d’azione sul reparto offensivo.

In merito agli sviluppi della sessione estiva, De Zerbi ha concluso: Prima di tutto penso che il nostro mercato non sia ancora finito. Dobbiamo completarlo, dobbiamo prendere ancora un paio di giocatori, forse di più, forse non meno, ma sicuramente un paio di elementi”.

Il Manchester City tenta lo sgarbo al Chelsea: assalto a Pedro Neto ma i Blues hanno già dato questa risposta

Il Manchester City vuole Pedro Neto del Chelsea: ecco la posizione dei Blues per il portoghese

Il calciomercato della Premier League si preannuncia infuocato e tra i protagonisti assoluti della sessione estiva figura il nome di Pedro Neto. Secondo quanto rivelato dal Daily Mail, il Manchester City avrebbe individuato nell’esterno portoghese in forza al Chelsea uno dei principali obiettivi per rinforzare e rinfrescare il proprio reparto offensivo in vista della prossima stagione.

I Citizens intendono mantenere la propria leadership nel calcio inglese ed europeo e considerano il talento lusitano il profilo ideale per dare ulteriore dinamismo e qualità alla manovra d’attacco.

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Profilo e caratteristiche: la stima per il portoghese

Cresciuto con una parentesi nel calcio italiano con la maglia della Lazio, il classe 2000 ha saputo affermarsi ai massimi livelli del campionato britannico grazie alle sue straordinarie doti atletiche e alla grande tecnica individuale. Il giocatore gode della piena stima di Enzo Maresca, che lo considera il profilo ideale per aggiungere qualità, velocità e imprevedibilità sulle fasce.

La capacità di creare superiorità numerica nell’uno contro uno, unita alla duttilità tattica che gli permette di disimpegnarsi con disinvoltura su entrambe le corsie esterne, rende il portoghese un innesto di primissimo livello per qualsiasi scacchiere tattico. Per queste ragioni, la dirigenza del club di Manchester si è messa al lavoro per vagliare i margini dell’operazione.

Primi contatti avviati, ma il Chelsea fa muro

I Citizens avrebbero già avviato i primi contatti con l’entourage del giocatore per verificare il gradimento della destinazione e sondare le condizioni dell’eventuale intesa. Parallelamente, la società di Manchester sta valutando la fattibilità di un’operazione che si preannuncia complessa sia sotto il profilo economico che per le resistenze del club proprietario del cartellino.

Il Chelsea non ha infatti alcuna intenzione di privarsi a cuor leggero del ventiseicenne lusitano, considerato un elemento centrale della rosa. Per superare la posizione dei Blues servirà un’offerta particolarmente ricca, capace di far tentennare la società londinese. La trattativa promette di entrare nel vivo nelle prossime settimane, con il City pronto a spingere per regalare un nuovo rinforzo di peso al proprio parco attaccanti.

Al Hilal scatenato! Dopo Summerville non si ferma, obiettivo Luis Diaz del Bayern. La mossa del club arabo non lascia dubbi

L’Al Hilal punta a creare un top team in questo mercato. Occhi su Luis Diaz del Bayern Monaco, ecco tutti i dettagli

L’Al-Hilal non ha alcuna intenzione di fermarsi sul mercato e continua a pianificare acquisti di altissimo livello per rinforzare il proprio reparto avanzato. Dopo aver ufficializzato l’ingaggio di Crysencio Summerville dal West Ham, la società saudita ha messo nel mirino un nuovo prestigioso obiettivo internazionale: l’ala colombiana Luis Díaz, attualmente in forza al Bayern Monaco. Lo riferisce Gianluigi Longari di Sportitalia.

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L’assalto a Luis Díaz e la strategia dell’Al-Hilal Wikipedia

La dirigenza dell’Al-Hilal, sostenuta da un’imponente disponibilità economica e guidata dall’ambizione di dominare in patria e nelle competizioni continentali, sta valutando un affondo concreto per il classe 1997. Luis Díaz, trasferitosi al Bayern Monaco nell’estate del 2025 al termine dell’esperienza con il Liverpool, rappresenta il profilo perfetto individuato dallo staff tecnico per garantire velocità, imprevedibilità e incisività nell’uno contro uno sulle corsie esterne.

Sebbene la trattativa si preannunci complessa a causa della posizione centrale che il calciatore ricopre nei piani del club bavarese, il club di Riyadh appare intenzionato a presentare un’offerta economica particolarmente allettante sia per il cartellino del giocatore sia per l’ingaggio dell’atleta.

Da Summerville al nuovo colpo: le ambizioni del club saudita

Il forte interesse per il nazionale colombiano conferma la strategia di rafforzamento aggressiva intrapresa dalla società. Soltanto di recente l’Al-Hilal ha completato l’operazione per Crysencio Summerville, assicurandosi un giovane talento di assoluto valore per il settore offensivo.

L’eventuale innesto di un top player del calibro di Luis Díaz andrebbe a comporre un tridente d’attacco formidabile, confermando l’incessante crescita della Saudi Pro League e la capacità dell’Al-Hilal di attrarre protagonisti assoluti del calcio europeo nel pieno della loro maturità agonistica.

Gli sviluppi della trattativa di mercato

I prossimi giorni saranno determinanti per comprendere i margini di manovra dell’operazione. Se l’Al-Hilal deciderà di formalizzare la proposta ufficiale, la palla passerà ai vertici del Bayern Monaco e all’entourage di Luis Díaz, chiamati a valutare la possibilità di inaugurare un nuovo capitolo di calciomercato.

Vergara Napoli, ufficializzato il rinnovo: contratto fino al 2031 con opzione di prolungamento

Napoli, arriva la firma di Antonio Vergara: accordo fino al 2031 per il talento cresciuto nel vivaio dei partenopei

Il rinnovo era nell’aria da giorni — Antonio Vergara lo aveva anticipato a Dimaro, durante l’incontro con i tifosi — e ora è arrivata anche la conferma ufficiale. La SSC Napoli ha annunciato di aver esteso il contratto del giovane talento azzurro fino al 30 giugno 2031, con possibilità di ulteriore prolungamento.

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Nel comunicato diffuso dal club, viene ripercorso il percorso di Vergara all’interno del vivaio partenopeo, una crescita costante che lo ha portato al debutto in prima squadra il 23 agosto 2025, nella vittoria sul Sassuolo al Mapei Stadium. Da quel momento, il classe 2003 ha iniziato a ritagliarsi spazio e fiducia, fino a vivere alcune serate destinate a restare nella memoria dei tifosi.

Il 28 gennaio è arrivato il suo primo gol con la maglia del Napoli, una giocata spettacolare contro il Chelsea che ha infiammato il pubblico del Maradona. Appena tre giorni più tardi, Vergara ha firmato anche la sua prima rete in campionato, decisiva nel successo interno contro la Fiorentina.

In totale, il giovane centrocampista ha già collezionato 19 presenze con la prima squadra, contribuendo alla conquista di una Supercoppa Italiana e mostrando una crescita che ha convinto la società a blindarlo per il futuro.

COMUNICATO – La SSC Napoli comunica di aver prolungato il contratto per le prestazioni sportive del calciatore Antonio Vergara fino al 30 giugno 2031 con opzione per il prolungamento.

Dopo una lunga trafila nel settore giovanile dei partenopei, il 23 agosto 2025 Vergara fa il suo esordio in prima squadra in occasione della vittoria esterna contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Lo scorso 28 gennaio arriva il primo gol in maglia azzurra al cospetto del Chelsea, con un’autentica prodezza che manda in visibilio il pubblico del Maradona. Tre giorni più tardi mette a referto anche il primo gol in campionato, decisivo per la vittoria interna contro la Fiorentina. Con il Napoli ha collezionato 19 presenze, vincendo una Supercoppa Italiana. Congratulazioni, Antonio!”.

Dopo la sentenza Ue, Agnelli riattiva il ricorso: depositata al TAR del Lazio una nuova richiesta di udienza

Agnelli rilancia sul fronte giudiziario: nuova istanza al TAR del Lazio dopo la sentenza della Corte Ue

Il percorso giudiziario di Andrea Agnelli torna ad accendersi dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 16 luglio. Come emerge da documenti ufficiali, il 24 luglio i legali dell’ex presidente della Juventus hanno depositato un’istanza al TAR del Lazio per ottenere la fissazione di una nuova udienza, riattivando così il ricorso ancora pendente contro le decisioni assunte dagli organi della giustizia sportiva della FIGC.

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Il procedimento amministrativo nasce dalle sanzioni inflitte ad Agnelli e all’ex amministratore delegato Maurizio Arrivabene nel filone sportivo del caso plusvalenze. Entrambi avevano contestato le rispettive inibizioni, sostenendo che il sistema italiano non avesse garantito una tutela giurisdizionale piena ed effettiva. Il TAR aveva sospeso il giudizio, rimettendo alla Corte Ue alcune questioni interpretative sulla compatibilità tra diritto comunitario e normativa italiana, che limita i poteri del giudice statale nei confronti delle decisioni della giustizia sportiva.

La pronuncia del 16 luglio ha chiarito un principio fondamentale: le sanzioni disciplinari sportive devono poter essere sottoposte a un controllo giurisdizionale effettivo. Una disciplina nazionale che impedisca al giudice di annullare un provvedimento illegittimo può risultare incompatibile con il diritto dell’Unione, qualora non garantisca al soggetto sanzionato una tutela realmente efficace.

La sentenza non annulla automaticamente le sanzioni, ma rimette la decisione al TAR del Lazio, chiamato ora ad applicare i principi europei al caso concreto. In questo contesto si inserisce la nuova istanza dei legali di Agnelli, finalizzata a riattivare il procedimento e ottenere una data per l’udienza.

L’ex presidente della Juventus punta all’annullamento dell’inibizione, sebbene la sanzione sia stata già scontata. Il giudizio conserva infatti una rilevanza giuridica più ampia: riguarda la legittimità della decisione federale e, soprattutto, i limiti entro cui la giustizia statale può intervenire sulle sanzioni sportive.

Pirlo ct Italia, un campione del mondo per rilanciare la Nazionale: sulle orme di Meazza, Zoff e non solo… Tutti i precedenti

Andrea Pirlo sarà il prossimo commissario tecnico dell’Italia, la nuova missione azzurra dopo il Mondiale vinto da calciatore nel 2006: in 8 prima di lui

Andrea Pirlo si avvicina alla panchina della Nazionale italiana. L’ex allenatore della Juventus dovrà prima risolvere il contratto con lo United FC Dubai, poi sarà libero di firmare con la FIGC e iniziare ufficialmente il nuovo percorso da commissario tecnico dell’Italia.

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Per Pirlo si tratterebbe di una sfida dal peso enorme. Da calciatore ha vinto il Mondiale 2006 con la maglia azzurra, diventando uno dei simboli tecnici di quella squadra. Da allenatore, invece, avrebbe la missione di riportare l’Italia alla fase finale di una Coppa del Mondo dopo le ultime 3 edizioni consecutive mancate.

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Pirlo ct Italia, quanti campioni del mondo sono diventati ct?

La storia azzurra offre diversi precedenti. Se si considera il criterio più stretto, cioè calciatori campioni del mondo con l’Italia diventati poi commissari tecnici o guide tecniche della Nazionale maggiore, prima di Andrea Pirlo è accaduto 4 volte.

I nomi sono quelli di Alfredo Foni, campione del mondo nel 1938 e poi alla guida dell’Italia tra 1957 e 1958; Giovanni Ferrari, bicampione del mondo nel 1934 e nel 1938, successivamente ct tra 1960 e 1961; Dino Zoff, capitano dell’Italia campione del mondo nel 1982 e commissario tecnico dal 1998 al 2000, fino alla finale di Euro 2000; e Gennaro Gattuso, campione del mondo nel 2006 e poi nominato ct della Nazionale.

In questo senso, se l’arrivo di Pirlo venisse ufficializzato, l’ex centrocampista diventerebbe il quinto campione del mondo azzurro a sedersi sulla panchina dell’Italia.

Italia, il conteggio più ampio sale a 8 precedenti

C’è poi una lettura più larga, che comprende anche le vecchie Commissioni Tecniche e gli incarichi da “allenatore” o direttore tecnico della Nazionale nei primi decenni della storia azzurra. In questo caso, i precedenti salgono a 8.

A Foni, Ferrari, Zoff e Gattuso si aggiungono infatti Giampiero Combi, Giuseppe Meazza, Silvio Piola e Angelo Schiavio, tutti protagonisti da calciatori nelle vittorie mondiali dell’Italia e poi coinvolti, con ruoli diversi, nella gestione tecnica della Nazionale.

Pirlo ct Italia, una scelta tra storia e futuro

La possibile nomina di Pirlo avrebbe quindi un forte valore simbolico. L’Italia si affiderebbe a un campione del mondo per provare a ricostruire la propria identità e riaprire un ciclo vincente.

Il passato da calciatore non basta da solo a garantire risultati, ma il richiamo storico è evidente: dopo aver guidato il centrocampo azzurro in campo, Pirlo potrebbe ora essere chiamato a guidare l’intero progetto tecnico della Nazionale dalla panchina.

Pirlo-Baronio, l’Italia riparte dalla coppia nata a Brescia: amicizia e fiducia nello staff azzurro

Andrea Pirlo è pronto a diventare il prossimo ct dell’Italia, il suo fedele amico e collaboratore Roberto Baronio lo seguirà anche in questa avventura

Andrea Pirlo si prepara a diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia e nel suo staff porterà con sé un uomo di assoluta fiducia: Roberto Baronio. Come raccontato da La Gazzetta dello Sport, il rapporto tra i due nasce da lontano, molto prima della panchina, quando entrambi erano giovani promesse del calcio italiano cresciute nel vivaio del Brescia.

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Negli anni Novanta, Baronio sembrava addirittura destinato a una carriera più luminosa rispetto a Pirlo. Leader della Primavera del Brescia vincitrice del Torneo di Viareggio 1996, il centrocampista classe 1977 era già stato acquistato dalla Lazio per 6 miliardi e mezzo di lire. Pirlo, più giovane di due anni, stava invece iniziando il proprio percorso verso quella che sarebbe diventata una carriera da fuoriclasse assoluto.

Pirlo Baronio, l’amicizia tra Brescia, Reggina e Under 21

Le radici comuni sono forti: entrambi bresciani, entrambi cresciuti sotto la guida di Mircea Lucescu e poi ritrovatisi insieme alla Reggina nella stagione 1999/2000. In quella squadra allenata da Franco Colomba, Pirlo agiva da numero 10, libero di creare sulla trequarti, mentre Baronio dava equilibrio al centrocampo.

La loro intesa si consolidò anche in Under 21, dove Marco Tardelli affidò ai due le chiavi della mediana. Il momento più alto arrivò il 4 giugno 2000, quando l’Italia vinse l’Europeo Under 21 a Bratislava contro la Repubblica Ceca, con doppietta di Pirlo e una grande prestazione di Baronio.

Pirlo ct Italia, Baronio vice e uomo di fiducia

Dopo la carriera da calciatori, il rapporto tra i due è diventato anche professionale. Quando Pirlo ha scelto di diventare allenatore, Baronio lo ha seguito alla Juventus, poi al Fatih Karagümrük, alla Sampdoria e allo United FC a Dubai.

Ora la chiamata della Nazionale può rappresentare il punto più alto del loro percorso comune. Baronio, da sempre collaboratore fedele, sarà una figura centrale nel nuovo staff azzurro.

Pirlo Baronio, il racconto dell’amicizia

A spiegare il loro legame è stato proprio Baronio, in una recente intervista alla Gazzetta.

«Come giocatore non mi sono mai avvicinato a lui, mai. Nessuna invidia. Magari all’inizio si parlava meglio di me, ma lui non era ancora Pirlo. Scherzando, gli dico che ha imparato da me a fare il regista. A New York una volta gli dissi: ‘Oh, tra qualche anno mi fai da vice’. E lui: ‘Semmai è il contrario, io una squadra la trovo…’».

Pirlo, alla fine, la squadra l’ha trovata davvero: l’Italia. Ora l’obiettivo sarà riportare gli azzurri in alto, a partire dalle qualificazioni e dal prossimo grande appuntamento internazionale: l’Europeo 2028.

Abodi dubbioso: «Non so se Guardiola ci abbia pensato veramente, mi auguro Pirlo possa portare i risultati sperati»

Il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ha voluto dire la sua sulla scelta della FIGC di puntare su Andrea Pirlo come prossimo ct dell’Italia

Andrea Pirlo è sempre più vicino a diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Prima dell’annuncio ufficiale da parte della FIGC, l’ex Campione del Mondo dovrà risolvere il contratto che lo lega allo United FC, ultimo passaggio necessario prima di iniziare la sua nuova avventura a Coverciano.

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La Federazione avrebbe quindi individuato nell’ex centrocampista di Milan, Juventus e dell’Italia il profilo ideale per guidare gli Azzurri nel nuovo ciclo. Un incarico prestigioso che rappresenterebbe un’altra importante tappa nella carriera di Pirlo, chiamato a rilanciare la Nazionale dopo un periodo particolarmente delicato.

Sulla scelta della FIGC è intervenuto anche il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, che ai microfoni di Sky TG24 ha espresso il proprio pensiero sulla possibile nomina dell’ex bianconero.

LE PAROLE DI ABODI – «Mi auguro Pirlo possa portare i risultati sperati, sapendo che si tratta di un percorso. Lui, poi, ha un suo percorso da allenatore e mi auguro possa incrementarlo ulteriormente».

Il debutto di Pirlo sulla panchina dell’Italia è previsto nel mese di settembre, quando gli Azzurri saranno impegnati negli incontri di Nations League. Saranno proprio le prime uscite ufficiali a fornire le prime indicazioni sul nuovo corso della Nazionale, con aspettative inevitabilmente elevate attorno al nuovo commissario tecnico.

SULLA SCELTA DEL CT – «Il campo dirà se questa sarà stata una scommessa o una scelta lungimirante. Io resto il primo supporter del ct e della nazionale che per me è la squadra del cuore».

Nel corso dell’intervista, Abodi ha affrontato anche il tema legato a Pep Guardiola, accostato nelle scorse settimane alla panchina della Nazionale. Il ministro ha spiegato come, a suo giudizio, i due profili fossero troppo differenti per essere realmente considerati alternative all’interno dello stesso percorso di scelta.

SU GUARDIOLA – «Non so se ci abbia pensato veramente. Lui e Pirlo mi sembrano alternative talmente distanti tra loro che senza una certezza del sì avrei tenuto nascosta la pista Guardiola».

L’attenzione adesso è tutta rivolta all’ufficializzazione dell’accordo tra Pirlo e la FIGC. Una volta completati gli ultimi adempimenti contrattuali con lo United FC, l’ex regista potrà iniziare ufficialmente la sua esperienza alla guida della Nazionale italiana, con l’obiettivo di riportare entusiasmo e risultati agli Azzurri.

Massimo Mauro: «La Nazionale ha fretta, non possiamo aspettare 10 anni! Pirlo? Grande scommessa»

Massimo Mauro: «La Nazionale ha fretta, non possiamo aspettare 10 anni! Pirlo? Grande scommessa». Le parole dell’ex calciatore della Juventus

La Nazionale italiana si appresta ad affidare la panchina azzurra ad Andrea Pirlo. Intervistato dalle colonne della Gazzetta dello Sport, Massimo Mauro ha espresso profonda perplessità circa le recenti dichiarazioni di Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo, contestando apertamente i tempi lunghi ipotizzati per il rilancio del movimento.

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TEMPISTICHE E PROGETTO – «Mi ha spiazzato il tempo che hanno chiesto… Il fatto che avessero pensato a Guardiola mi aveva convinto che fossero consci della fretta che ha l’Italia nel doversi qualificare alle competizioni più importanti. Aspettare otto anni che significa?».

L’opinionista ha poi ribadito la totale mancanza di coordinamento e comunicazione tra i vertici dirigenziali.

CONFRONTO DIRIGENZIALE – «Forse il presidente Malagò avrebbe dovuto parlarne prima con Leonardo e Maldini. Non credo che l’Italia possa aspettare otto anni: deve tornare a essere protagonista agli Europei e a partecipare ai Mondiali».

Nel suo intervento, Massimo Mauro si è soffermato anche sulla pista che portava a Pep Guardiola, criticando la gestione mediatica della vicenda e definendola del tutto evitabile. Secondo il commentatore, era noto a tutti che il tecnico catalano non avrebbe accettato l’incarico sulla panchina azzurra.

GESTIONE GUARDIOLA – «Con lui hanno fatto tutti una brutta figura: prendere Guardiola e dire che ci vogliono otto anni è un controsenso. È stata una brutta figura perché tutti sapevamo che Pep non avrebbe allenato. Non parla a vanvera: se ha detto che non allenerà, è così. Si poteva evitare».

Per la guida della selezione azzurra, la scelta finale è dunque ricaduta su Andrea Pirlo, giudicato una scommessa per il nuovo corso. Il commentatore ha messo in parallelo il percorso del nuovo commissario tecnico con quello di Roberto Mancini.

PANCHINA AZZURRA A PIRLO – «È la grande scommessa: ha fatto bene alla Juventus e purtroppo è stato mandato via, poi ha fatto altre esperienze. Mancini invece è l’ultimo che ha vinto in Nazionale: sarebbero stati tutti e due degni di allenarla».

L’Italia punta ora a ritrovare la propria identità in vista dei prossimi impegni internazionali sul campo.

Real Madrid, assalto a Diomandé: offerta da 100 milioni al Lipsia, ma arriva il primo no

Real Madrid, nuovo obiettivo per l’attacco di Mourinho: inserimento e super offerta per Diomandé, ma il Lipsia tiene duro

Il Real Madrid continua a lavorare sul mercato per rinforzare ulteriormente un reparto offensivo già ricco di stelle. Con Bellingham, Vinicius e Mbappé al centro del progetto, il club spagnolo cerca un nuovo profilo per la corsia destra, capace di aggiungere qualità, velocità e imprevedibilità alla squadra di José Mourinho.

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La pista Michael Olise resta complicatissima e, per questo motivo, Florentino Perez avrebbe deciso di guardare altrove. Il nuovo nome sul taccuino dei Blancos porta in Germania, più precisamente al Lipsia, dove si sta mettendo in mostra uno dei talenti più seguiti del panorama europeo.

Real Madrid, Diomandé nel mirino dei Blancos

Secondo quanto riferito dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, il Real Madrid starebbe facendo sul serio per Yan Diomandé, attaccante ivoriano classe 2007 di proprietà del Lipsia.

Il club spagnolo avrebbe già presentato una proposta molto importante: 90 milioni di euro più 10 milioni di bonus, per un pacchetto complessivo potenzialmente da 100 milioni. Un’offerta enorme per un giocatore così giovane, che conferma quanto il Real consideri Diomandé un profilo strategico per il presente e soprattutto per il futuro.

Real Madrid, il Lipsia dice no ma la trattativa resta aperta

Il Lipsia, almeno per il momento, avrebbe respinto la prima offensiva dei Blancos. Il no del club tedesco non chiude però la trattativa, che resta viva e potrebbe proseguire nelle prossime settimane.

Il Real Madrid vuole provare ad anticipare la concorrenza, consapevole che su Diomandé si stanno muovendo diverse big europee. In particolare, attenzione ai club di Premier League e al Paris Saint-Germain, pronti a inserirsi nella corsa per uno dei talenti più ambiti del mercato.

Real Madrid, Perez vuole una nuova stella per Mourinho

L’obiettivo di Perez è chiaro: regalare a Mourinho un attaccante di prospettiva internazionale, capace di inserirsi in un contesto tecnico di altissimo livello.

Dopo le difficoltà per Olise, il nome di Yan Diomandé può diventare la grande occasione del mercato madridista. La prima offerta è stata respinta, ma il Real Madrid sembra intenzionato a insistere.

Bologna, Castro nel mirino della Premier: Carlos Espì può diventare l’erede in attacco

Bologna, il mercato può cambiare l’attacco rossoblù: sirene dalla Premier League per Castro, Espì del Levante può essere il suo sostituto

Il Bologna valuta con attenzione le prossime mosse di mercato, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. Al momento il punto di riferimento resta Santiago Castro, considerato il leader dell’attacco rossoblù, ma il suo futuro potrebbe diventare un tema caldo nelle prossime settimane.

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L’attaccante argentino è seguito da diversi club, in particolare in Premier League, e davanti a un’offerta importante la società felsinea potrebbe essere chiamata a riflettere. Per questo motivo il Bologna sta iniziando a monitorare anche possibili alternative, così da non farsi trovare impreparato in caso di partenza.

Bologna, Carlos Espì nel mirino per il dopo Castro

Il nome nuovo è quello di Carlos Espì, attaccante di proprietà del Levante. Il centravanti spagnolo ha una clausola risolutiva da 25 milioni di euro e rappresenta un profilo interessante per caratteristiche, età e margini di crescita.

Al momento, come riportato da La Gazzetta dello Sport, si tratta soltanto di un interessamento. Sul giocatore ci sarebbe anche la Lazio, ma il Bologna potrebbe avere la forza economica per anticipare la concorrenza nel caso in cui dovesse concretizzarsi la cessione di Castro.

Bologna, la Premier League osserva Santiago Castro

Il futuro di Santiago Castro resta quindi il nodo principale. L’attaccante è finito da tempo nel mirino di alcune società inglesi, tra cui il Nottingham Forest, interessato a rinforzare il proprio reparto offensivo con un profilo giovane ma già valorizzato in Serie A.

Il Bologna, però, non intende fare sconti. La valutazione del giocatore si aggira intorno ai 35 milioni di euro, cifra considerata necessaria per aprire una vera trattativa. Solo davanti a una proposta vicina alle richieste il club rossoblù potrebbe valutare l’addio.

Bologna, scenario aperto tra ipotesi e strategie

Per ora si resta nel campo delle ipotesi, ma la pista Carlos Espì appare concreta in prospettiva. Il Bologna vuole muoversi con anticipo, consapevole che il mercato degli attaccanti può cambiare rapidamente.

Se Castro dovesse accettare le lusinghe della Premier League, i rossoblù avrebbero già un nome su cui provare ad affondare il colpo. L’estate del Bologna, dunque, potrebbe accendersi proprio attorno alla staffetta in attacco.

Pirlo ct Italia, scelta fatta dopo il no di Guardiola: cosa manca prima dell’annuncio, i dettagli sul contratto

Andra Pirlo sarà il prossimo ct dell’Italia, la Nazionale riparte dall’ex Juventus: i dettagli del contratto che è pronto a firmare dopo l’addio allo United FC

Archiviato il sogno Pep Guardiola, l’Italia è pronta a ripartire da Andrea Pirlo. Dopo il rifiuto del tecnico catalano, la nuova area tecnica azzurra si è mossa rapidamente per individuare il prossimo commissario tecnico della Nazionale, con l’obiettivo di chiudere la questione in tempi brevi.

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Paolo Maldini, Leonardo e il presidente federale Giovanni Malagò hanno accelerato dopo l’Assemblea di Lega Serie A, dove era stata ribadita la volontà di arrivare presto all’annuncio del nuovo ct. La scelta, secondo le ultime indicazioni, è ormai indirizzata: sarà Pirlo a guidare il nuovo ciclo azzurro.

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Pirlo ct Italia, Maldini e Leonardo puntano su di lui

L’ex allenatore di Juventus, Sampdoria e United FC Dubai è stato contattato direttamente da Maldini e Leonardo, che lo considerano il profilo più adatto per aprire una fase nuova. Nel gruppo dei candidati erano presenti anche nomi di grande esperienza come Roberto Mancini e Antonio Conte, ma la linea tecnica avrebbe premiato la visione di Pirlo.

Il legame tra Maldini e Pirlo nasce da lontano, dai tempi del Milan, e il nuovo direttore tecnico della Nazionale crede molto nelle idee calcistiche dell’ex centrocampista. La scelta rappresenta una scommessa forte, ma anche coerente con il progetto di rinnovamento immaginato per il calcio italiano.

Italia, contratto quadriennale per Pirlo fino al 2030

Le parti stanno lavorando alla definizione dell’accordo economico. Per Pirlo si va verso un contratto di 4 anni, fino al 2030, anche se nella visione di Maldini il percorso potrebbe essere molto più lungo.

L’idea di fondo resta quella già prospettata a Guardiola: costruire un progetto di ampio respiro, capace di durare 8-10 anni e di coinvolgere non soltanto la Nazionale maggiore, ma l’intera filiera azzurra.

Pirlo ct Italia, cifre e possibile annuncio

Per quanto riguarda l’ingaggio, secondo La Gazzetta dello Sport si ragiona su una cifra non superiore a 1,5 milioni di euro a stagione. Un investimento sostenibile rispetto all’ipotesi Guardiola, ma comunque centrale nella nuova strategia federale.

La firma è attesa nei prossimi giorni. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare in occasione del Consiglio Federale in programma martedì 28 luglio, momento che potrebbe sancire l’inizio del nuovo ciclo della Nazionale con Andrea Pirlo commissario tecnico.

Mercato Napoli, uscite decisive e difesa in emergenza: Manna studia Tiago Gabriel e Gatti

Mercato Napoli, le cessioni aprono spazio ai prossimi rinforzi: gli obiettivi dei partenopei in difesa dopo gli stop di Buongiorno e Beukema

Il mercato Napoli continua a muoversi soprattutto sul fronte delle uscite, considerate fondamentali per finanziare i prossimi colpi in entrata. Il club azzurro sta lavorando per alleggerire una rosa molto ampia e consegnare a Massimiliano Allegri un organico più equilibrato in vista della nuova stagione.

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Nelle ultime ore sono stati definiti i trasferimenti a titolo definitivo di Luis Hasa e Alessio Zerbin al Frosinone per una cifra complessiva di 4,5 milioni di euro. Nell’operazione è prevista anche una percentuale sulla futura rivendita di Hasa, elemento che permetterà al Napoli di mantenere un possibile vantaggio economico in prospettiva.

Mercato Napoli, Ambrosino al Modena e Cheddira resta in attesa

Tra le operazioni già impostate c’è anche quella di Giuseppe Ambrosino, passato al Modena con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro. Una soluzione pensata per garantirgli spazio e continuità.

Si è invece fermata la cessione di Walid Cheddira. L’infortunio alla caviglia di Lorenzo Lucca, destinato a restare fuori per circa 2 settimane, ha spinto Allegri a bloccare temporaneamente l’attaccante. Cheddira ha infatti raggiunto il ritiro di Dimaro per mettersi a disposizione dello staff tecnico.

Mercato Napoli, emergenza difesa dopo Buongiorno e Beukema

La priorità più urgente riguarda però la difesa. Il lungo stop di Alessandro Buongiorno, che resterà ai box per 4 o 5 mesi, e i problemi fisici di Sam Beukema hanno cambiato i piani del direttore sportivo Giovanni Manna.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, tra i profili seguiti con attenzione c’è Tiago Gabriel, centrale portoghese classe 2004 del Lecce. Il difensore piace per qualità, fisicità e margini di crescita, oltre alla conoscenza del campionato italiano.

Mercato Napoli, Gatti resta un nome caldo per Allegri

Nella lista resta anche Federico Gatti, difensore della Juventus già allenato da Allegri. Il centrale potrebbe lasciare Torino, ma la valutazione intorno ai 20 milioni di euro rappresenta un ostacolo importante.

Il mercato Napoli resta aperto anche su altri dossier: gli azzurri continuano a seguire Exequiel Zeballos e Costantino Favasuli, mentre dalla Turchia arrivano nuove indiscrezioni sull’interesse del Fenerbahce per Romelu Lukaku.

Sculli e Pepe nei guai, l’accusa: «Si fingevano procuratori»

Sculli e Pepe indagati: le accuse della Procura di Roma. I due ex calciatore sotto indagine per esercizio abusivo della professione da procuratore

Accuse pesanti nell’inchiesta che coinvolge Simone Pepe e Giuseppe Sculli, ex calciatori di Serie A finiti nel mirino della Procura di Roma. I due sono indagati insieme all’agente sportivo Luigi Iachini Bellisarii e all’avvocato Alessandro Buccieri.

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Il pm Saverio Francesco Musolino contesta, a vario titolo, le ipotesi di falso, esercizio abusivo della professione di agente sportivo e tentata estorsione. Al centro della vicenda ci sarebbe l’attività svolta attorno ad alcuni giovani calciatori, con trattative, accordi economici e mandati professionali finiti ora sotto la lente degli inquirenti.

Sculli e Pepe indagati: cosa sostiene l’inchiesta

Secondo l’accusa, Pepe e Sculli avrebbero operato come procuratori senza possedere la necessaria abilitazione. L’attività avrebbe riguardato la gestione di trattative e rapporti economici per giovani promesse del calcio, con il deposito al Coni di contratti che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbero contenuto firme false.

Nell’inchiesta compaiono anche i nomi di Costantino Favasuli, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, e Davide Bettella, difensore con un passato nei vivai di Inter, Atalanta e Frosinone. I due calciatori avrebbero poi deciso di interrompere il rapporto professionale.

A quel punto, sempre secondo l’accusa, gli indagati avrebbero tentato di ottenere il pagamento di una penale molto elevata in caso di recesso anticipato del mandato. L’unico agente sportivo abilitato sarebbe risultato Iachini Bellisarii, mentre per il pm il lavoro operativo sarebbe stato svolto da Pepe, Sculli e Buccieri.

Sculli e Pepe indagati: la posizione della difesa

Gli avvocati Cesare Placanica ed Ernesto Rodriguez, difensori di Sculli e Pepe, respingono con forza l’impianto accusatorio e contestano la ricostruzione della Procura.

«L’ipotesi accusatoria è destituita di ogni minimo fondamento. In particolare, incredibilmente, non tiene in alcun conto il giudizio del collegio di garanzia del Coni che ha disposto una perizia calligrafica che ha dimostrato l’autenticità delle firme ritenute false, dato in veritiero quindi che, malgrado ciò, costituisce il pilastro dell’accusa. Peraltro, come noto all’ufficio inquirente, la stessa presunta persona offesa Costantino Favasuli ha inteso comunicare alla procura la propria volontà non procedere nei confronti degli indagati».

Sculli e Pepe, il caso resta aperto

La vicenda resta ora nelle mani della magistratura. L’inchiesta dovrà chiarire il ruolo dei singoli indagati, la natura dei rapporti professionali contestati e la validità degli atti al centro del procedimento.

Italia, Malagò spiazzato dalla scelta di Pirlo ct: spunta il retroscena sul no di Thiago Motta

Italia, Guardiola dice no: Pirlo diventa il favorito per il ruolo di ct della Nazionale. Cosa manca per l’annuncio e come Malagò è rimasto spiazzato

Dopo il no di Pep Guardiola, la scelta per la panchina dell’Italia sembra ormai indirizzata verso Andrea Pirlo. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Paolo Maldini e Leonardo avevano già individuato nell’ex centrocampista il profilo ideale nel caso in cui fosse tramontato il tentativo per l’ex tecnico del Manchester City.

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La linea della nuova area tecnica sarebbe chiara: puntare su un allenatore giovane, in grado di condividere visione, metodo e progetto con la dirigenza azzurra. Una figura più esperta e strutturata, secondo questa impostazione, avrebbe potuto creare maggiori tensioni con la nuova direzione tecnica della Nazionale.

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Italia, Pirlo ha già detto sì alla FIGC

Pirlo sarebbe già al lavoro per liberarsi dallo United FC Dubai e avrebbe dato la propria disponibilità alla FIGC. La formalizzazione, però, non sarebbe ancora arrivata, anche perché i contratti non sarebbero stati preparati e Giovanni Malagò non avrebbe ancora confermato totalmente l’operazione.

Il presidente federale, secondo il quotidiano, sarebbe rimasto spiazzato dall’evoluzione della vicenda. Malagò avrebbe preferito Roberto Mancini, ma intende restare fedele al principio della «condivisione» con i dirigenti appena scelti per guidare la ricostruzione del calcio italiano.

Italia, dubbi su Pirlo e pressing per Mancini e Conte

La possibile nomina di Pirlo ha aperto diversi interrogativi. Il suo passato da grande calciatore non è in discussione, ma la sua esperienza da allenatore resta limitata rispetto al peso della panchina azzurra.

Durante le ultime settimane, la Lega Serie A avrebbe provato a rilanciare il nome di Antonio Conte, mentre Mancini sarebbe stato il profilo preferito da Malagò. Entrambi, però, risultano meno compatibili con la linea tracciata da Maldini e Leonardo, orientati verso un progetto di lungo periodo.

Italia, Thiago Motta e Palladino sullo sfondo

Nella lista dei profili giovani sarebbero comparsi anche Thiago Motta e Raffaele Palladino, ma entrambi sarebbero rimasti indietro rispetto a Pirlo. Motta avrebbe declinato, mentre su Silvio Baldini, ct dell’Under 21, avrebbe pesato il giudizio negativo della Lega dopo le parole sui presidenti definiti «lestofanti».

Il ministro Andrea Abodi ha invitato l’ambiente a compattarsi attorno alla scelta finale: «restare vicini al ct, chiunque esso sia, che verrà scelto».

Ora la decisione passa a Malagò: tra oggi e domani potrebbe arrivare la firma che aprirebbe ufficialmente il nuovo ciclo azzurro con Pirlo commissario tecnico.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 25 luglio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

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Tragedia a Barcellona, drammatico incidente sul lavoro al cantiere dello Spotify Camp Nou: muore un operaio 54enne

Tragedia a Barcellona, operaio 54enne muore durante i lavori di ristrutturazione del Camp Nou

Dramma in Spagna nella giornata odierna, dove un grave incidente sul lavoro ha insanguinato il cantiere dedicato ai lavori di ristrutturazione dello Spotify Camp Nou, lo storico impianto del Barcellona. A perdere la vita è stato un operaio di 54 anni, rimasto vittima di un violento impatto mentre si trovava al lavoro all’interno dell’area interessata dai complessi interventi di riqualificazione dello stadio blaugrana.

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La dinamica dell’incidente e i primi soccorsi

Secondo le prime ricostruzioni diffuse dall’agenzia EFE, l’uomo sarebbe stato violentemente colpito durante lo svolgimento delle sue mansioni all’interno del cantiere nel corso del pomeriggio. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e del personale sanitario giunto sul posto, le lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate purtroppo fatali per l’operaio cinquantaquattrenne, per il quale i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

L’episodio ha scosso profondamente le centinaia di lavoratori impegnati quotidianamente nel grandioso progetto di ammodernamento dell’impianto catalano, uno dei cantieri edili più imponenti e monitorati d’Europa.

Aperta un’indagine: accertamenti sulle responsabilità e sulla sicurezza

A seguito del fatale incidente, le autorità locali si sono immediatamente attivate per avviare le procedure investigative previste dalla legge. La polizia e i soccorritori hanno tempestivamente informato il tribunale competente e il Dipartimento per l’Impresa e il Lavoro della Catalogna, le istituzioni preposte a fare piena luce sull’accaduto.

Spetterà ora agli ispettori del lavoro e agli inquirenti il compito di accertare la precisa dinamica dell’incidente e verificare il rispetto di tutte le normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. L’indagine punterà a chiarire se siano state adottate le idonee misure di protezione individuali e collettive all’interno della struttura, accertando eventuali responsabilità civili o penali collegate alla tragica scomparsa del cinquantaquattrenne.

Il cantiere dello Spotify Camp Nou sotto i riflettori

Il restyling dello Spotify Camp Nou rappresenta una delle opere infrastrutturali sportive più complesse e rilevanti nel panorama calcistico globale. Il progetto di trasformazione della casa del Barcellona coinvolge una macchina organizzativa di enormi dimensioni, con turni di lavoro serrati per garantire il rispetto dei tempi di consegna dell’impianto. Questo drammatico evento riaccende inevitabilmente i riflettori sulle tutele e la prevenzione degli infortuni nei grandi cantieri edili, in attesa dei verdetti ufficiali da parte delle autorità catalane.

Monza in formato…Champions! Battuto 2-0 il Galatasaray in amichevole grazie a un super Cutrone

Monza ha superato 2-0 il Galatasaray in amichevole grazie ad un Patrick Cutrone in grande spolvere

Prestazione di grandissimo spessore per il Monza, che supera con un netto 2-0 il Galatasaray nel test amichevole disputato a Lienz. Con questa affermazione, la formazione brianzola si aggiudica ufficialmente la terza edizione del Summer Series Upper Austria, confermando ottimi segnali di crescita in vista della stagione di Serie A. Per la compagine biancorossa si tratta del secondo successo in questo pre-campionato, arrivato dopo il 4-3 ottenuto a Monzello contro la Pro Vercelli.

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Carboni e Cutrone trascinano Juric: sconfitto il Galatasaray

La squadra guidata dal nuovo allenatore croato Ivan Juric ha sbloccato la sfida già nel corso del primo tempo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Carboni ha trovato l’incornata vincente sfruttando un preciso assist volante servito da Cutrone. Nella ripresa è stato lo stesso Patrick Cutrone a salire in cattedra firmando il gol del raddoppio. La marcatura del centravanti ha messo al sicuro il risultato prima che la compagine turca inserisse a gara in corso i propri gioielli dalla panchina, vale a dire Gündoğan, Torreira e Osimhen.

Il calendario verso l’esordio stagionale contro l’Inter

Il percorso di avvicinamento ai primi impegni ufficiali entra ora nella sua fase clou. Il programma del Monza prevede altre due sfide amichevoli prima dei nastri di partenza: la prima si disputerà il 30 luglio contro l’Aris Salonicco, mentre la seconda è fissata per il 7 agosto con il Padova.

I primi test probanti scatteranno a metà mese: il 14 agosto la squadra di Juric debutterà ufficialmente in Coppa Italia con l’Avellino, per poi affrontare il debutto in Serie A in casa dell’Inter il 22 agosto.

Calciomercato Monza, asse con il Portogallo: arrivano Varela, Mangas e Ondoa

Parallelamente al campo, la dirigenza brianzola continua a lavorare sul calciomercato per rinforzare l’organico. Dopo aver definito l’arrivo del terzino sinistro Ricardo Mangas dallo Sporting Lisbona in prestito con obbligo di riscatto condizionato, il club ha chiuso per un altro talento dal campionato lusitano: l’attaccante classe 2005 del Benfica, Gustavo Varela

Questi due innesti completano un tris di operazioni a tinte portoghesi aperto dall’ingaggio del trequartista franco-camerunese Foe Ondo, prelevato dall’Estoril dopo la parentesi in prestito all’Oliveirense.

Pirlo nuovo ct dell’Italia, Donati non ha dubbi: «Ha vinto tanto da giocatore, ha il carisma giusto per condurre la nostra Nazionale» – ESCLUSIVA

Massimo Donati ha parlato in esclusiva a Calcionews24 della scelta di affidare ad Andrea Pirlo la panchina della Nazionale italiana

La nomina di Andrea Pirlo come nuovo ct della Nazionale italiana continua a suscitare grande entusiasmo nel mondo del pallone. L’avvio di questo nuovo corso azzurro, guidato dai vertici federali e indirizzato a rilanciare il movimento calcistico del nostro Paese, ha incassato l’approvazione di molti addetti ai lavori. Tra questi c’è anche Massimo Donati, che ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Calcionews24 per commentare l’ex campione del mondo sulla panchina dell’Italia.

Donati su Pirlo: “Ha il carisma giusto e la stima di tutti”

L’ex centrocampista e attuale tecnico ha espresso immediato ed estremo favore verso la scelta ricaduta sul profilo dell’ex regista di Juventus e Milan. Secondo Donati, il ricchissimo bagaglio di successi ottenuto da Pirlo sul terreno di gioco rappresenta una garanzia fondamentale per gestire la pressione che comporta guidare la selezione quattro volte campione del mondo.

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Commentando l’arrivo dell’ex compagno di squadra alla guida dell’Italia, Massimo Donati ha dichiarato:

“Mi fa piacere perché ha vinto tanto da giocatore e ha il carisma giusto per condurre la nostra nazionale.”

La figura di Pirlo, riconosciuta e stimata in tutto il panorama calcistico internazionale, viene considerata il punto di partenza ideale per ricompattare l’ambiente attorno alla maglia azzurra e restituire la giusta identità tattica e mentale alla squadra.

Il ruolo di Maldini e Leonardo: un supporto decisivo

Oltre alla statura del nuovo commissario tecnico, un elemento chiave per il successo del nuovo ciclo risiede nella solidità dell’area tecnica federale. La presenza di figure carismatiche e di altissimo profilo istituzionale come Paolo Maldini e Leonardo costituisce una base imprescindibile per tutelare e valorizzare il lavoro del tecnico sui campi di allenamento.

In merito alla necessità di fare fronte comune e all’importanza dei quadri dirigenziali, Donati ha aggiunto:

“Avrà bisogno del sostegno di tutti fin dall’ inizio, e avere persone come Maldini e Leonardo a fianco è un plus importante. È una persona e allenatore rispettato da tutti”

Compattezza e fiducia per il nuovo percorso azzurro

Le parole di Massimo Donati evidenziano quanto sia cruciale creare fin dai primi giorni un clima di totale fiducia e collaborazione attorno al gruppo azzurro. Con il sostegno di un team dirigenziale esperto e una rosa pronta a riscattarsi, l’insediamento di Pirlo segna il primo fondamentale tassello di una programmazione pluriennale volta a riportare l’Italia ai massimi livelli competitivi nei prossimi appuntamenti internazionali.

Summerville all’Al Hilal, ora è ufficiale: niente Roma per l’olandese! Le cifre monstre dell’operazione

Summerville all’Al Hilal, l’olandese è ufficialmente un nuovo giocatore del club arabo. Niente futuro alla Roma

L’Al-Hilal continua a recitare un ruolo da assoluto protagonista sul mercato internazionale piazzando un colpo di primissimo livello per il proprio reparto offensivo. Il consiglio di amministrazione dell’Al-Hilal, presieduto da Sua Altezza il Principe Nawaf bin Saad, ha annunciato ufficialmente l’ingaggio del trequartista ed esterno offensivo olandese Crysencio Summerville. Il calciatore arriva a titolo definitivo dal West Ham United e ha sottoscritto un contratto di quattro anni che lo legherà alla società saudita per le prossime stagioni. La cerimonia ufficiale di firma si è svolta venerdì sera presso la sede del ritiro estivo della squadra in Austria.

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Il supporto del Principe Alwaleed bin Talal e i dettagli dell’accordo

La dirigenza dell’Al-Hilal ha espresso profonda gratitudine per il generoso e decisivo sostegno fornito da Sua Altezza Reale il Principe Alwaleed bin Talal, il quale ha coperto interamente il costo del trasferimento del calciatore ventiquattrenne. Questa importante operazione finanziaria rappresenta la naturale prosecuzione delle costanti iniziative del Principe volte a sostenere la crescita del club, consolidandone il prestigio e mantenendone la leadership competitiva su tutti i fronti.

Dall’Inghilterra ai Mondiali 2026: il profilo di Crysencio Summerville

A soli 24 anni, Summerville si è già affermato come uno dei profili offensivi più talentuosi ed esplosivi emersi nel panorama europeo e nella Premier League. Nel corso della sua carriera, l’esterno d’attacco si è messo in luce vestendo le maglie di club prestigiosi come il Feyenoord, il Leeds United e infine il West Ham, dimostrando una costante crescita tecnica e atletica.

A livello internazionale, il giocatore ha compiuto l’intero trafila nelle selezioni giovanili dei Paesi Bassi, rappresentando la Nazionale olandese nelle categorie U16, U17, U18, U19 e U21, fino a conquistare la maglia della Nazionale maggiore. La sua ultima apparizione su scala globale è avvenuta ai recenti Mondiali 2026 svoltisi negli Stati Uniti, competizione nella quale Summerville è stato protagonista realizzando due gol per la propria selezione.

Inserimento immediato nel ritiro in Austria

Senza perdere tempo, Summerville si è già aggregato al gruppo nel ritiro austriaco per iniziare la preparazione atletica e tattica in vista della prossima stagione. Il nuovo innesto si è messo subito a disposizione dello staff tecnico per integrarsi nei meccanismi di squadra e farsi trovare pronto per l’inizio dei primi impegni ufficiali. Operazione monstre da 55 milioni di sterline più 10 di bonus.

Doppio colpo ufficiale del Frosinone: presi Hasa e Zerbin dal Napoli. Come cambia la formazione ciociara

Hasa e Zerbin sono ufficialmente due nuovi giocatori del Frosinone. Doppio colpo dal Napoli, come cambia la formazione

Doppia importante operazione in entrata per il Frosinone, che infiamma la propria sessione di calciomercato chiudendo una trattativa a doppio filo con il Napoli. La società giallazzurra ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo del centrocampista Luis Hasa e dell’esterno offensivo Alessio Zerbin. Due rinforzi di spessore che vanno ad arricchire la rosa a disposizione dello staff tecnico, garantendo al contempo qualità, prospettiva e profonda conoscenza del calcio italiano.

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Luis Hasa al Frosinone: quadriennale per il centrocampista

Il primo annuncio formalizzato dal club riguarda l’ingaggio a titolo definitivo di Luis Hasa. Attraverso una nota ufficiale, la società ciociara ha reso noto l’accordo raggiunto con i partenopei:

“Il Frosinone Calcio comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Luis Hasa dalla Società Sportiva Calcio Napoli. Il centrocampista arriva a titolo definitivo ed ha sottoscritto con il club giallazzurro un contratto di durata quadriennale.”

Hasa si presenta come un centrocampista moderno, dotato di spiccata visione di gioco, dinamismo e grande capacità di inserimento palla al piede. Il suo approdo in terra ciociara a titolo definitivo, sigillato da un accordo valido per quattro stagioni, testimonia la volontà della dirigenza di investire su un profilo capace di diventare un pilastro della mediana giallazzurra sia nel presente che in chiave futura.

Il ritorno di Alessio Zerbin: contratto triennale per l’esterno

Insieme all’innesto a centrocampo, la dirigenza del Frosinone ha puntellato la corsia d’attacco assicurandosi le prestazioni di Alessio Zerbin. Anche per l’esterno azzurro è arrivata la nota di conferma:

“Frosinone Calcio comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Alessio Zerbin dalla Società Sportiva Calcio Napoli. L’esterno offensivo arriva a titolo definitivo ed ha sottoscritto con il club giallazzurro un contratto di durata triennale.”

Per Zerbin si tratta di un gradito ritorno nell’ambiente giallazzurro, dove in passato ha già saputo mettere in mostra le proprie qualità atletiche e balistiche. L’esterno offensivo ha sottoscritto un contratto di durata triennale, legandosi alla società per il prossimo ciclo sportivo. La sua abilità nel puntare l’uomo, unita alla duttilità tattica sulle corsie esterne, rappresenta un innesto di primaria importanza per aumentare l’imprevedibilità del reparto avanzato.

Un doppio innesto strategico per le ambizioni giallazzurre

Con l’acquisizione a titolo definitivo di Hasa e Zerbin, il Frosinone manda un segnale chiaro al campionato. La dirigenza ha dimostrato tempismo e visione strategica, prelevando due elementi di valore dal Napoli e ponendo solide basi programmatiche attraverso contratti pluriennali. Entrambi i calciatori sono pronti a mettersi subito a disposizione dello staff tecnico per integrarsi nei meccanismi di squadra

Staff Italia, quali saranno i collaboratori di Pirlo in Nazionale. Il Maestro chiama i suoi fedelissimi

Staff Italia, ecco i nomi dei collaboratori di Andrea Pirlo in Nazionale. Spazio ai fedelissimi, tutti i dettagli

Svolta definitiva per il futuro della panchina azzurra. Dopo il no incassato da Pep Guardiola, la direzione tecnica guidata da Paolo Maldini e Leonardo ha sciolto le riserve: il prossimo ct dell’Italia sarà Andrea Pirlo. La scelta è caduta sul campione del mondo del 2006, a cui la Federazione intende affidare un progetto a lungo termine di profonda rifondazione. L’obiettivo prioritario sarà quello di guidare la selezione verso la qualificazione agli Europei del 2028 prima e successivamente ai Mondiali del 2030, appuntamento irrinunciabile dopo tre edizioni consecutive in cui gli azzurri sono rimasti a guardare.

Risoluzione con lo United FC e cifre dell’accordo

Come riportato da Gianluca Di Marzio, l’allenatore lombardo è pronto a risolvere nelle prossime ore il proprio vincolo contrattuale con lo United FC, club di Dubai con cui ha appena conquistato la promozione. Subito dopo lo svincolo burocratico, l’ex regista apporrà la firma sul contratto che lo legherà alla Nazionale fino al 2030.

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Per quanto riguarda i dettagli economici dell’intesa, Andrea Pirlo firmerà un quadriennale con stipendio di non oltre 1,5 milioni di euro a stagione, testimoniando una totale convergenza sulle linee guida tracciate dai vertici federali.

Lo staff tecnico: Baronio vice e le novità Bertelli e Savorani

In attesa dell’ufficialità, iniziano a circolare le prime indiscrezioni sulla composizione dello staff tecnico, all’interno del quale il nuovo CT punterà forte sui propri fedelissimi:

  • Roberto Baronio: Sarà il vice di Andrea Pirlo, confermando un sodalizio tattico già collaudato nelle esperienze sulle panchine di Fatih Karagümrük, Sampdoria e United FC (mentre alla Juventus aveva ricoperto il ruolo di collaboratore tecnico).
  • Paolo Bertelli: Già preparatore atletico di Pirlo alla Juventus, alla Sampdoria e in Turchia. Dal 4 luglio è coordinatore dell’Area Performance del Genoa, ma dovrebbe mantenere il doppio incarico per gestire la preparazione fisica degli azzurri.
  • Marco Savorani: Rappresenta il nome in pole position per il ruolo di preparatore dei portieri, profilo d’esperienza per completare il quadro dei collaboratori.

Una nuova era per il calcio azzurro

La nomina di Pirlo segna l’avvio formale della nuova era promossa da Maldini e Leonardo. Un piano ambizioso, fondato su idee tattiche moderne e sulla continuità di rendimento, con la missione di riportare l’Italia ai vertici del calcio mondiale nei prossimi appuntamenti internazionali.

Svolta storica del Como! No ai colpi di testa per i bambini sotto ai 12 anni, le nuove regole del settore giovanile aprono il dibattito

Il Como vieta i colpi di testa per i bambini sotto ai 12 anni, ecco il regolamento del settore giovanile dei lariani

Il Como traccia una nuova via nel calcio giovanile italiano introducendo un protocollo rivoluzionario all’interno della propria Academy. Con l’obiettivo prioritario di tutelare la salute dei più piccoli, il club lariano ha annunciato una serie di novità pensate per ridurre gli impatti alla testa, prevenire i traumi e stimolare uno sviluppo tecnico più efficace nel lungo periodo. Il piano prevede un divieto quasi assoluto nelle categorie d’ingresso e un’introduzione graduale nelle fasce d’età successive.

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Le parole di Raphaël Varane e Osian Roberts

A guidare questa svolta culturale è Raphaël Varane, membro del Board of Education del Como 1907, da tempo in prima linea nella sensibilizzazione sui rischi dei traumi cranici:

“Ho parlato più volte della necessità di prendere sul serio gli impatti alla testa nel calcio e dell’assoluta importanza di proteggere i nostri bambini. Per i giovani giocatori, l’approccio migliore è fatto di regole chiare, buona formazione, consapevolezza e di una cultura in cui il benessere e la sicurezza vengano prima di tutto. Questo percorso riduce i contatti non necessari nelle età più giovani, quando il cervello è ancora in fase di sviluppo, e poi insegna la tecnica del colpo di testa in modo corretto, passo dopo passo, con il giusto controllo”.

Sulla stessa linea si attesta l’Head of Development lariano, Osian Roberts, che ha ribadito la centralità della tecnica palla a terra:

“Lo sviluppo dipende dall’ambiente che si crea attorno al giocatore. A queste età vogliamo lavorare più tempo con il pallone, trasmettere maggiore capacità di osservazione del gioco, di problem solving e di prendere decisioni con calma. Limitare il colpo di testa nelle categorie più giovani va in questa direzione. Poi lo introduciamo in modo strutturato, con limiti chiari, affinché i giocatori possano apprendere la tecnica con attenzione e sicurezza”.

Come cambiano le regole dall’Under 10 all’Under 13

La tabella di marcia definita dal club stabilisce criteri precisi in base all’età:

  • Under 10: Nessun colpo di testa in allenamento o in gara. Rimesse laterali e calci d’angolo si battono esclusivamente coi piedi e con la palla a terra.
  • Under 11: Divieto generale di gioco aereo. La tecnica potrà essere introdotta solo a fine stagione con palloni leggeri in gomma.
  • Under 12: Apprendimento limitato a una sessione al mese (massimo 5 colpi a seduta) con palloni leggeri, mentre le gare seguono il regolamento FIGC.
  • Under 13: Allenamento consentito una volta a settimana (max 5 colpi). Nessun colpo di testa in partita e rimesse con le mani ma indirizzate al di sotto dell’altezza della testa.

Per tutte le categorie, gli allenatori dovranno ridurre le esercitazioni ripetitive, evitare l’uso di palloni troppo gonfi e contenere il carico di lavoro aereo nel periodo immediatamente precedente e successivo alle gare.

Calciomercato Inter, l’agente di Cristian Romero è a Milano: trattativa nel vivo con il Tottenham. Cosa sta succedendo in queste ore

Calciomercato Inter, l’agente di Cristian Romero è stato avvistato a Milano: entro nel vivo la trattativa con il Tottenham. Le ultimissime

Il calciomercato dell’Inter entra nel vivo per rinforzare il reparto arretrato e puntellare la rosa in vista della nuova stagione. Il grande obiettivo per la retroguardia porta il nome di Cristian Romero. Secondo quanto riportato da Sportitalia, l’agente del Cuti, Ciro Palermo, è sbarcato a Milano proprio in queste ore. Un segnale inequivocabile che accelera prepotentemente le operazioni, considerando che anche il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio ha appena fatto rientro in città. Un vertice tra le parti è ormai imminente per delineare i contorni di un’operazione destinata a infiammare l’estate milanese.

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Le cifre dell’operazione: il muro del Tottenham e lo stipendio

I fari della dirigenza di Viale della Liberazione sono totalmente puntati sul centrale argentino classe 1998. Il dialogo tra l’Inter e il Tottenham è già concretamente avviato: gli Spurs hanno aperto alla cessione del loro capitano, ma la richiesta economica iniziale è perentoria e si attesta su una base non inferiore ai 50 milioni di euro. I nerazzurri stanno lavorando strategicamente per tentare di limare il prezzo del cartellino, facendo leva in primis sulla forte volontà del calciatore di ritornare a giocare nel campionato italiano.

Parallelamente, c’è da affrontare il delicato nodo legato all’ingaggio: lo scorso anno Romero ha siglato un ricco rinnovo con i londinesi fino al 2029, assicurandosi uno stipendio molto pesante da ben 12 milioni di euro lordi a stagione. Ieri sera è andato in scena il primo approccio ufficiale con l’entourage del giocatore: l’ex atalantino rappresenta una priorità assoluta, motivo per cui il club ha deciso di mettere in stand-by tutte le altre piste difensive per concentrare ogni sforzo su questo grande colpo.

La rivoluzione di Chivu e la rottura definitiva con gli Spurs

Gli addii simultanei di pedine storiche e carismatiche come Acerbi, Darmian e de Vrij obbligano la società a consegnare al tecnico Cristian Chivu un leader difensivo di spessore internazionale. Reduce da un Mondiale da assoluto protagonista con la maglia dell’Argentina, il Cuti rappresenta il tassello ideale, vantando un’ottima conoscenza della Serie A maturata con le maglie di Genoa e Atalanta tra il 2018 e il 2021.

La sua imminente uscita dal Tottenham nasce da una profonda spaccatura interna. Dopo un’ultima annata agonistica estremamente complessa, il tecnico Roberto De Zerbi e la dirigenza hanno optato per una drastica rivoluzione del progetto tecnico in cui Romero non rientra più. A compromettere i rapporti ha contribuito anche la recente condotta del giocatore: negli ultimi mesi la relazione con la tifoseria e l’ambiente si è incrinata irrimediabilmente a causa della scelta dell’argentino di volare in patria per curare un infortunio al piede, abbandonando di fatto la squadra proprio nel momento clou della lotta per non retrocedere.

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