Pagina 527 – Calcio News 24

Sinner, l’azzurro vince le ATP Finals contro Alcaraz. Il resoconto del match che si è disputato a Torino

Sinner, l’hai fatto ancora. E questa volta è ancora più grande. Una partita che Jannik è riuscito a vincere nonostante qualche errore di troppo

Il tennista italiano conquista il suo secondo trionfo consecutivo nel “torneo dei maestri”, davanti al pubblico di casa, completando un altro capitolo epico della rivalità più intensa del tennis contemporaneo. L’Inalpi Arena esplode per Sinner: 13mila spettatori, uniti ai milioni davanti alla tv, celebrano un’Italia della racchetta che non aveva mai toccato vette simili. Mai avevamo avuto un numero uno, mai un tennista capace di sollevare quattro Slam, mai un campione delle Finals. Sinner ha riscritto tutto, e lo ha fatto con un déjà-vu che sa di leggenda: Torino 2024, poi Torino 2025, sempre senza perdere un set.

Questa volta, però, davanti non c’era l’outsider Fritz, ma il rivale dei rivali: Carlos Alcaraz, il numero uno dell’anno. Una finale che nel solo 2025 si è ripetuta sei volte e che continua ad affascinare senza stancare. Avevano diviso gli Slam – Australian Open e Wimbledon per Sinner, Roland Garros e US Open per Alcaraz – e questa sorta di “quinto major” valeva come spareggio. Sinner l’ha portato a casa 7-6(4) 7-5 in 2 ore e 15 minuti, tirando fuori il meglio quando la tensione era massima e allungando a 31 la striscia di vittorie indoor. L’ultima sconfitta? Proprio qui, nel 2023, contro Djokovic.

Alcaraz chiuderà comunque l’annata in cima al ranking, ma il dato che molti notano è un altro: Sinner, costretto a saltare tre mesi per la sospensione legata al caso Clostebol, ha disputato quattro tornei in meno. Il rapporto punti/tornei certifica un rendimento superiore, anche se non conta a livello ufficiale.

La partita si gioca in un clima magnetico. Sinner è il beniamino assoluto, ma Torino accoglie con rispetto anche Alcaraz. I primi game scorrono veloci, finché sul 2-2 arrivano i primi brividi: errori di Sinner, un doppio fallo, una pausa di 12 minuti per un malore in tribuna. Al rientro, Sinner ritrova subito precisione. Nel palleggio l’altoatesino sembra più incisivo, soprattutto quando lo spagnolo tenta di spezzare il ritmo col back: Sinner punisce ogni variazione.

Il primo set resta in equilibrio fino al tie-break, che Sinner domina con freddezza glaciale. Alcaraz, fasciato alla coscia, prova la reazione nel secondo set e va 3-1. Sinner però lo riprende con una smorzata perfetta, annulla un momento di difficoltà al servizio e si esalta con uno scambio da 24 colpi che incendia il pubblico. Sul 6-5, un rovescio lungolinea e un passante aprono il matchpoint. L’ultimo errore di Alcaraz consegna il trofeo all’azzurro.

Sinner, ancora una volta, è il maestro dei maestri.

Futuro Mainoo, il calciatore è stato chiaro! Lascerà il Manchester United solo con questa formula: tutti gli aggiornamenti

Futuro Mainoo, è già tutto deciso: via dallo United solo con questa formula. Tutti i dettagli sul caso di mercato

Il calciomercato di gennaio si avvicina e le società italiane sono pronte a muoversi per rinforzare la mediana. Tra i nomi più discussi figura quello di Kobbie Mainoo, giovane talento del Manchester United seguito anche dalla Juventus, ma al momento nel mirino concreto del Napoli.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, Mainoo è uno degli obiettivi principali del club partenopeo per la finestra invernale. La squadra di Antonio Conte, reduce da settimane delicate e polemiche per il suo ritorno a Torino durante la sosta, cerca qualità e freschezza a centrocampo. L’aspetto più interessante, sottolinea l’esperto, è che il giocatore stesso sarebbe intrigato dall’idea di approdare in Serie A, considerandola un’occasione di crescita personale e professionale.

La condizione chiave: solo prestito secco

La trattativa, però, non è semplice. Mainoo ha posto una condizione imprescindibile: accetterebbe soltanto un prestito secco, senza diritto né obbligo di riscatto. Una scelta strategica, perché il diciannovenne vuole mantenere il controllo sul proprio futuro e non chiudere la porta a un ruolo da protagonista all’Old Trafford.

Questa posizione complica i piani del Napoli e di qualsiasi altra pretendente, inclusa la Juventus, che monitora diversi profili in mediana. Lo United, dal canto suo, deve valutare se privarsi di un talento simile per appena sei mesi, senza alcuna garanzia economica.

La Vecchia Signora, come ricordato da Damien Comolli, a gennaio cercherà solo “occasioni” e resta alla finestra. L’interesse per Mainoo è reale, ma il giocatore sembra avere le idee chiare: il suo futuro a lungo termine è in Premier League, mentre un’esperienza in Serie A sarebbe soltanto una parentesi temporanea.

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Italia Norvegia, parla Bonucci: «Siamo concentrati su questa sera. C’è tanto entusiasmo. Dobbiamo continuare a tenere alto l’entusiasmo»

Italia Norvegia, parla Bonucci a Sky nel pre gara: «Siamo concentrati su stasera. C’è tanto entusiasmo. Dobbiamo continuare a fare questo»

Nel prepartita di Italia Norvegia, Leonardo Bonucci ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Gli Azzurri di Rino Gattuso, già certi della qualificazione ai playoff di marzo 2026, affrontano a San Siro la squadra di Haaland.

Per centrare l’accesso diretto ai Mondiali servirebbe un clamoroso 9-0, scenario praticamente impossibile. La sfida assume quindi il valore di un test per rialzarsi dopo la deludente prova di Oslo e avvicinarsi ai playoff con lo spirito giusto. Ecco le sue parole:

PLAYOFF– «Siamo concentrati su questa sera. C’è tanto entusiasmo, lo stadio pieno. Dobbiamo continuare a tenere alto l’entusiasmo per arrivare a marzo nelle migliori condizioni psicofisiche»

HAALAND – «Abbiamo grandissimi giocatori, anche se lui è un grande attaccante. I nostri ragazzi contro questi giocatori hanno sempre fatto grandi prestazioni e abbiamo grande fiducia in loro. Credo che Mancini farà una grande partita»

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Lazio, arriva il comunicato ufficiale su Rovella: «Tutta la famiglia laziale è al fianco di Nicolò. La Società lo ha sostenuto sempre»

Lazio, arriva il comunicato ufficiale dopo la decisione di ricorrere all’operazione da parte di Nicolò Rovella: la nota del club

Nicolò Rovella dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico, come confermato dallo stesso giocatore su Instagram. La terapia conservativa intrapresa non ha avuto l’esito sperato, costringendolo a rimandare il rientro in campo.

La Lazio, attraverso i propri canali social, ha manifestato vicinanza al centrocampista numero 6, esprimendo sostegno per il difficile momento che sta vivendo e dovrà ancora affrontare.

COMUNICATO – «Tutta la famiglia laziale è al fianco di Nicolò Rovella. Apprezziamo la sua trasparenza e la maturità con cui ha condiviso un percorso non semplice. Fin dall’inizio, la scelta di evitare l’operazione e tentare la terapia conservativa è stata una decisione del giocatore, così come lo è oggi quella – altrettanto sofferta – di procedere con l’intervento. La Società lo ha sostenuto sempre, in ogni valutazione, insieme allo staff medico.

Nicolò ha affrontato settimane complicate con professionalità, sacrificio e un enorme attaccamento alla maglia: si è allenato e ha giocato anche quando non era facile, spesso convivendo con il dolore, sempre per il bene della squadra. Oggi siamo tutti con lui. La famiglia laziale, i compagni, lo staff e tutto l’ambiente biancoceleste lo aspettano e lo accompagneranno passo dopo passo fino al suo ritorno in campo».

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Roma Lazio Women 1-0: il derby va alle giallorosse di Rossettini. Decide il gol di Di Guglielmo, ecco come è andata la sfida

Roma Lazio Women 1-0: le giallorosse di Rossettini trionfano nel derby grazie alla rete di Di Guglielmo

La partita è iniziata con grande intensità da parte della Roma Women, che ha cercato subito di imporre il proprio ritmo. La Lazio ha provato a difendersi compatta e a ripartire in contropiede, ma le giallorosse hanno avuto le occasioni migliori. Nonostante il predominio territoriale, il primo tempo si è chiuso senza reti, con la Lazio che ha resistito grazie a qualche intervento decisivo della sua difesa.

Secondo tempo e gol decisivo

Nella ripresa la Roma ha continuato a spingere e ha trovato il gol con Di Guglielmo, che ha sbloccato il risultato portando le padrone di casa in vantaggio. La Lazio ha provato a reagire, alzando il baricentro e cercando di creare pericoli, ma la Roma ha gestito bene il possesso e ha mantenuto il controllo della gara.

Finale e significato del match

Il derby si è chiuso sul punteggio di 1-0 per la Roma Women, che ha confermato la propria forza e ha conquistato tre punti importanti. La Lazio, pur mostrando determinazione e spirito di squadra, non è riuscita a trovare il gol del pareggio. La rete di Di Guglielmo è stata decisiva e ha sancito la supremazia giallorossa in questa sfida cittadina.

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Kane ammette: «Pallone d’Oro? Potrei segnare 100 goal in stagione, ma se non vinco la Champions League o la Coppa del Mondo…»

Kane non ci crede: «Pallone d’Oro? Potrei segnare 100 goal in stagione, ma se non vinco la Champions League o la Coppa del Mondo…»

Harry Kane, bomber del Bayern Monaco, continua a lasciare il segno in Germania con statistiche impressionanti. Dopo l’addio al Tottenham, l’attaccante inglese ha già collezionato 108 gol in 113 presenze con la maglia bavarese, arricchiti da 29 assist: numeri che certificano una partecipazione diretta a più reti rispetto alle partite disputate.

L’andamento di questa stagione conferma il suo stato di forma straordinario: 23 gol in appena 17 gare, un ritmo che lo colloca di diritto tra i principali candidati al prossimo Pallone d’Oro.

Interpellato dal Mirror, il capitano della Nazionale inglese ha commentato così la possibilità di conquistare il prestigioso riconoscimento:

PAROLE – Potrei segnare 100 goal in questa stagione, ma se non vinco la Champions League o la Coppa del Mondo, probabilmente non vincerò il Pallone d’Oro. È lo stesso per Haaland, è lo stesso per tutti i giocatori. Servono i titoli più importanti

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Rovella chiarisce: «Sono costretto ad operami. Sto leggendo tante inesattezze sul mio conto. La sola verità è solo questa»

Rovella fa il punto su Instagram: «Sono costretto ad operami. Sto leggendo inesattezze su di me. La sola verità però è solo questa»

Con una storia su Instagram, Nicolò Rovella ha annunciato che si sottoporrà a un intervento per risolvere la pubalgia, chiarendo al tempo stesso le proprie condizioni fisiche. Ecco le sue parole:

PAROLE – «Purtroppo ora sono costretto ad operami. Sto leggendo tante inesattezze sul mio conto. La sola verità è che dopo Sassuolo e il derby, dove ho giocato in condizioni critiche e stringendo i denti, mi sono consultato a lungo con lo staff medico, la società e lá mia famiglia e, insieme, abbiamo deciso di optare per la terapia conservativa che in molti altri casi ha dato esito positivo e soprattutto avrebbe accorciato i tempi di recupero

Sembrava aver funzionato, sono rientrato in campo per allenarmi duramente, purtroppo però il dolore é tornato e, a questo punto, diventa necessaria l’operazione. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma sto facendo già il conto alla rovescia per tornare in campo a combattere per questi colori e questa tifoseria che amo. Ci vediamo molto presto. Sempre FORZA LAZIO».

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Formazioni ufficiali Italia Norvegia: le scelte dei due tecnici per la sfida valida per le qualificazioni al Mondiale 2026

Formazioni ufficiali Italia Norvegia: svelate le scelte dei commissari tecnici per la gara di qualificazione al Mondiale 2026

Si avvicina l’ultima giornata delle qualificazioni al Mondiale: questa sera l’Italia sfiderà la Norvegia davanti al proprio pubblico. Gli Azzurri, dopo il ko all’esordio proprio contro i nordici, hanno conquistato sei successi consecutivi che valgono il secondo posto a quota 18 punti. La Norvegia, invece, guida saldamente il girone grazie a sette vittorie su sette. Ecco le scelte:

FORMAZIONI UFFICIALI ITALIA NORVEGIA

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni; Politano, Barella, Locatelli, Frattesi, Dimarco; Retegui, Pio Esposito. Allenatore: Gennaro Gattuso.

NORVEGIA (4-4-2): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe; Thorstvedt, Berge, Berg, Nusa; Sorloth, Haaland. Allenatore: Solbakken.

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Spalletti svela: «Sinner vs Alcaraz? Ecco per chi faccio il tifo. Anche questa è una sfida infinita e bellissima, è molto bello vederli insieme»

Spalletti alle ATP Finals: «Sinner vs Alcaraz? Ecco per chi faccio il tifo. Anche questa è una sfida infinita e bellissima»

Luciano Spalletti, oggi alla guida della Juventus e già commissario tecnico della Nazionale, si è concesso una serata da spettatore d’eccezione all’Inalpi Arena di Torino, dove va in scena la finale delle Atp Finals. Approfittando della sosta per le Nazionali, il tecnico bianconero – impegnato alla Continassa a sperimentare il 4-3-3 e in attesa del rientro degli infortunati Kelly e Cabal – ha scelto di vivere da tifoso la supersfida tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Ai microfoni di Sky Sport, Spalletti ha celebrato il talento dell’azzurro con parole di grande ammirazione, definendo l’esperienza di assistere a un match di Sinner quasi un dovere per chi ama lo sport. Nel suo intervento ha sottolineato anche la bellezza della rivalità con Alcaraz, riconoscendo la grandezza dello spagnolo ma lasciando trasparire la sua predilezione per il campione italiano.

Il tifo dichiarato del tecnico juventino si intreccia con la sua nuova avventura a Torino: le qualità che individua in Sinner – “futuristiche” e “qualitative” – sembrano riflettere il calcio moderno e intenso che Spalletti vuole trasmettere alla sua squadra, fatto di “carezze e mazzate” e capace di lasciare un segno nella storia.

Mentre Sinner e Alcaraz si contendono il titolo di Maestro, Spalletti osserva e prende appunti: la Juventus, reduce dal deludente 0-0 nel derby con il Torino, ha bisogno proprio di quella “resistenza” e di quella “qualità” che il tecnico ha ammirato sul campo da tennis, per rilanciare una stagione ancora tutta da scrivere, tra campionato e Champions League.

STORIA DEL TENNIS – «Ogni partita di Sinner è un pezzo di storia del tennis moderno e venirlo a vedere è crearsi l’opportunità di dire: ‘Io c’ero’. Gli ho visto fare sempre cose differenti, più futuristiche e più qualitative. Carezze e mazzate allo stesso tempo durante la stessa partita.»

SFIDA INFINITA E PREFERENZA – «Anche questa è una sfida infinita e bellissima, è molto bello vederli insieme, come si salutano e come giocano a tennis. Alcaraz è a un livello incredibile, ha questa resistenza da fondocampo nel ributtartela sempre… Jannik però mi intriga di più e io sono per lui.»

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Calciomercato Roma, frenata per quella pista: Massara pronto a ritornare su un vecchio obiettivo. Le ultime

Calciomercato Roma: frenata su Franculino, si scalda la pista Zirkzee e cambiano le strategie giallorosse. Le prossime mosse dei capitolini

Il calciomercato Roma entra nel vivo in vista della sessione invernale, una finestra che la dirigenza considera fondamentale per dare a Gian Piero Gasperini una squadra più competitiva e più profonda nei ruoli chiave. Al centro delle riflessioni c’è soprattutto il reparto offensivo, dove il tecnico ha indicato come priorità assoluta l’arrivo di Joshua Zirkzee, profilo ideale per completare il suo progetto tattico. L’olandese rappresenta il rinforzo preferito del nuovo allenatore, ma non è l’unico nome monitorato dagli scout romanisti.

Tra le alternative valutate nelle scorse settimane figurava anche Franculino Djú, giovane talento classe 2004 del Midtjylland. Il suo nome era finito nei taccuini del club capitolino grazie alle relazioni molto positive degli osservatori, affascinati dalla sua combinazione di fisicità, velocità e capacità realizzativa. Tuttavia, proprio quando la pista sembrava destinata a scaldarsi, è arrivata una brusca frenata.

Calciomercato Roma: il Midtjylland chiede 45 milioni, trattativa in stallo

Secondo quanto riportato da Nordisk Football, diversi osservatori della Premier League sono volati in Danimarca per visionare da vicino Franculino, contribuendo ad alimentare l’interesse internazionale attorno al talento africano. Di fronte a questa crescente concorrenza, il Midtjylland ha deciso di blindare il giocatore, fissando la propria richiesta economica a 45 milioni di euro.

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Una cifra ritenuta fuori portata per l’attuale progetto del calciomercato Roma, soprattutto considerando che l’investimento principale di gennaio dovrebbe essere proprio su Zirkzee. La valutazione del club danese ha di fatto congelato la trattativa: i contatti tra le parti si sono raffreddati e la Roma ha preferito non insistere su un affare giudicato eccessivamente oneroso.

Zirkzee resta in cima alla lista, ma si valutano anche nuove opportunità

La rinuncia momentanea a Franculino spinge la società a concentrare le risorse su obiettivi più concreti. Zirkzee rimane il sogno principale di Gasperini e della dirigenza, ma la Roma continua a esplorare soluzioni alternative più accessibili sul mercato europeo. Il reparto scouting sta ampliando il ventaglio delle possibilità, alla ricerca di un attaccante capace di garantire gol, movimento tra le linee e duttilità tattica, tre caratteristiche imprescindibili per il gioco del tecnico.

Il calciomercato Roma entra nella fase decisiva

Con l’avvicinarsi della sessione di gennaio, la Roma si trova davanti a scelte strategiche fondamentali. L’obiettivo è rinforzare la rosa senza compromettere la sostenibilità economica del progetto. Il nome di Franculino potrebbe tornare d’attualità solo in estate, mentre ora tutte le energie sembrano concentrate su Zirkzee e su profili più alla portata dei giallorossi. Il calciomercato Roma è appena iniziato e promette settimane particolarmente movimentate.

Obert Cagliari, il difensore titolare contro la Germania? Le dichiarazioni di Calzona sono molto chiare

Obert Cagliari: notte decisiva per lo slovacco, la Slovacchia si gioca il Mondiale contro la Germania. Il difensore potrebbe entrare nella storia

Domani sarà una giornata decisiva per Adam Obert, pilastro difensivo del Cagliari e ormai punto fermo della Slovacchia. A Lipsia, alle 20:45, la sua Nazionale affronterà la Germania in un vero e proprio spareggio per la qualificazione ai prossimi Mondiali. Le due selezioni arrivano alla sfida a pari punti, ma i tedeschi possono contare su due risultati su tre grazie a una migliore differenza reti: un dettaglio che rende per lo slovacco e i suoi compagni la sfida ancora più complessa.

Il nome Obert Cagliari è diventato sinonimo di crescita, personalità e continuità. La gara di domani rappresenta per il giovane centrale uno dei momenti più importanti della sua carriera, un banco di prova che potrebbe consacrarlo anche sul palcoscenico internazionale.

Calzona: “Servirà una prestazione perfetta”

In conferenza stampa, il commissario tecnico Francesco Calzona ha analizzato la sfida con grande lucidità, sottolineando quanto l’impegno contro la Germania richieda una partita senza sbavature. Secondo l’allenatore, la sua squadra dovrà mantenere altissima concentrazione per tutti i 90 minuti, consapevole delle qualità offensive dei tedeschi e dell’importanza dell’appuntamento.

Calzona ha anche ricordato le emozioni degli ultimi Europei:
«Ci penso ancora, a quella partita con l’Inghilterra. Quarti sfumati per il gol di Bellingham all’ultimo secondo: una beffa terribile».

Un ricordo che ha segnato profondamente il gruppo, ma che può diventare una spinta emotiva per affrontare la sfida con maggiore determinazione.

Obert Cagliari: guida della difesa in una notte da dentro o fuori

Tra i protagonisti più attesi c’è proprio Obert, che da mesi è una delle certezze della Slovacchia. Le sue prestazioni con la maglia del Cagliari gli hanno permesso di crescere tecnicamente e mentalmente, fino a diventare l’uomo su cui Calzona fa affidamento nelle partite più delicate. Domani, più che mai, al centrale rossoblù verrà chiesta una prova di maturità: letture pulite, duelli vinti, attenzione totale.

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Il CT lo ha ribadito anche parlando degli avversari:
«Contro i tedeschi sarà una finale. Per arrivarci abbiamo già fatto qualcosa di straordinario. Giochiamo sempre per vincere: se saranno più forti, complimenti a loro».

Una sfida che vale una carriera

Per il gruppo slovacco, e per Obert Cagliari, questa partita è molto più di uno spareggio: è l’occasione per scrivere una pagina storica e confermare la crescita di un giocatore destinato a diventare uno dei punti fermi del calcio europeo. La notte di Lipsia potrebbe essere l’inizio di un nuovo capitolo.

Calciomercato Lazio, Lotito ha preso una decisione molto importante: sono tre i regali per Sarri a gennaio. I dettagli

Calciomercato Lazio, i biancocelesti hanno deciso di prendere tre rinforzi a gennaio. Le posizioni e le prossime mosse di Fabiani

La Lazio si appresta ad affrontare una sessione di calciomercato di gennaio che si preannuncia particolarmente intensa e strategica. A seguito di un confronto approfondito tra Maurizio Sarri e il presidente Claudio Lotito, è stato siglato un patto operativo che delineerà tutte le mosse invernali. Come riportato dal Corriere dello Sport, la decisione chiave è l’arrivo di tre nuovi calciatori, con Sarri che avrà piena autonomia e l’ultima parola su ogni scelta tecnica, sia per le entrate che per le uscite. Questa strategia è stata definita nell’incontro avvenuto venerdì a Formello.

Il primo rinforzo prioritario sarà un regista. L’operazione Nicolò Rovella ha evidenziato la necessità di un sostituto di qualità, un giocatore capace di dettare i tempi della manovra, garantire equilibrio e fluidità nelle fasi di costruzione del gioco. Affianco al regista, la Lazio mira a inserire una mezzala di inserimento. Questo profilo dinamico, abile negli attacchi senza palla e nel proporsi in zona offensiva, è ritenuto indispensabile per aumentare la profondità e la capacità realizzativa del centrocampo biancoceleste. Il terzo tassello individuato è un vice Zaccagni, ovvero un esterno mancino naturale. L’obiettivo è offrire alternative credibili sulla fascia sinistra, mantenendo alto il livello di imprevedibilità e pericolosità offensiva della squadra.

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Il piano di mercato della Lazio potrebbe, tuttavia, non limitarsi esclusivamente a questi tre acquisti predefiniti. La società ha infatti inserito sul mercato quattro giocatori: Tavares, Noslin, Mandas e Belahyane. Qualora dovessero pervenire offerte ritenute soddisfacenti, questi calciatori potrebbero lasciare Formello già a gennaio. L’accordo tra Lotito e Sarri prevede un piano flessibile: ogni eventuale cessione aprirebbe immediatamente la porta a nuovi innesti, consentendo alla rosa di ampliarsi ulteriormente se necessario.

L’obiettivo generale di questa sessione di mercato è estremamente chiaro: intervenire con precisione chirurgica, evitando stravolgimenti radicali della squadra, ma puntando a innalzare significativamente la qualità complessiva, migliorare l’equilibrio tattico e aumentare la competitività della Lazio. Si tratta di un mercato costruito su misura, dove la visione e le decisioni tecniche di Maurizio Sarri saranno il fulcro assoluto delle operazioni.

Sampdoria, quel giocatore rischia la maglia da titolare? Le ultimissime sulle possibili scelte di Gregucci

Sampdoria: preparazione intensa verso la Juve Stabia e focus sui giocatori meno utilizzati. Da valutare la posizione di Vulkic

La Sampdoria continua a lavorare con determinazione in vista del prossimo impegno di campionato contro la Juve Stabia, in programma il 24 novembre alle 20:30 allo stadio Luigi Ferraris. La sfida, valida per il 13° turno di Serie BKT 2025/26, rappresenta un crocevia fondamentale per il club blucerchiato, ancora alla ricerca di quella continuità che finora è mancata in un avvio di stagione più complicato del previsto.

Mentre la squadra prepara la partita, Il Secolo XIX ha dedicato un approfondimento ai calciatori che, nelle ultime settimane, hanno trovato meno spazio. Tra questi spicca il nome di Stipe Vulikic, uno dei profili più osservati dagli analisti del quotidiano genovese.

Sampdoria: il caso Vulikic, da titolare a riserva

Il difensore croato classe 2001 era stato uno dei punti di riferimento della retroguardia doriana durante la gestione di Massimo Donati. Grazie alla sua fisicità, al buon senso della posizione e alle qualità nel gioco aereo, Vulikic aveva guadagnato diverse presenze da titolare, diventando un elemento affidabile nella linea difensiva della Sampdoria.

Con l’arrivo del nuovo tandem tecnico composto da Angelo Gregucci e Salvatore Foti, però, le gerarchie sembrano essere cambiate. Negli ultimi match il centrale è apparso più ai margini del progetto tecnico, collezionando soltanto due subentri, contro Empoli e Mantova. Un dato che racconta chiaramente come, in questo momento, il giovane croato non rientri nelle prime scelte dell’allenatore.

Una risorsa da recuperare per la Sampdoria?

La riduzione del suo minutaggio potrebbe essere legata a valutazioni tattiche o alla volontà del nuovo staff di puntare su profili ritenuti più pronti sul piano tecnico. Tuttavia, il potenziale di Vulikic rimane intatto. Le sue caratteristiche — struttura fisica importante, aggressività nei contrasti, capacità di difendere in area — rappresentano qualità che potrebbero tornare utili a una Sampdoria che, in più occasioni, ha mostrato la necessità di ritrovare maggiore solidità difensiva.

La partita contro la Juve Stabia potrebbe offrire al difensore un’occasione per rimettersi in mostra, qualora Gregucci decidesse di concedergli spazio. In una fase così delicata della stagione, ogni risorsa può fare la differenza e recuperare un giocatore con le caratteristiche di Vulikic sarebbe un vantaggio importante per il Doria.

Obiettivo: ripartire

La Sampdoria sa bene che il momento richiede compattezza, scelte coraggiose e il contributo di tutto l’organico. La gara del 24 novembre non sarà soltanto un match di Serie B, ma un test fondamentale per misurare la crescita della squadra e la capacità di reagire alle difficoltà.

Cabrini su Esposito e Camarda: «Qualsiasi novità, in termini di giovani talenti, può rappresentare una svolta e far sperare in meglio»

Antonio Cabrini analizza: l’ex terzino della Juve e campione del mondo del 1982 ha parlato a Tuttosport la crescita della Nazionale

Per Antonio Cabrini la maglia azzurra è sempre stata una seconda pelle. Già presente al Mondiale del 1978, quando non era ancora un punto fermo della Juventus, l’ex terzino ha poi scritto la storia quattro anni più tardi, laureandosi campione del mondo nel 1982 e andando persino a segno contro l’Argentina.

Oggi, dalle colonne di Tuttosport, Cabrini torna a parlare della Nazionale, analizzando la situazione attuale e le prospettive future degli azzurri, con lo sguardo di chi ha vissuto i momenti più gloriosi della storia del calcio italiano.

ESPOSITO E CAMARDA – «Di certo non abbiamo avuto nomi eccellenti lì davanti negli ultimi tempi, a livello di Nazionale. E quindi qualsiasi novità, in termini di giovani talenti, può rappresentare una svolta e far sperare in meglio. Poi bisognerà vedere che impatto potranno avere questi ragazzi sulla squadra azzurra, ora che si farà sul serio e ci si giocherà la qualificazione».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI CABRINI QUI

Mercato Inter, Ausilio valuta le possibili cessioni: quei 3 nerazzurri possono salutare al termine della stagione! Tutti i dettagli

Mercato Inter, Ausilio studia le cessioni: tre giocatori verso l’addio a fine stagione. Ecco tutti i dettagli sui nerazzurri

Con l’arrivo della nuova proprietà Oaktree, la strategia societaria dell’Inter appare delineata: puntare su un organico più giovane, senza rinunciare alla competitività. In questo contesto, il tema dei calciatori in scadenza a giugno 2026 diventa cruciale, soprattutto per quanto riguarda alcuni veterani della difesa.

I tre senatori del reparto arretrato

La dirigenza nerazzurra sta valutando con attenzione le posizioni di Francesco Acerbi, Stefan De Vrij e Matteo Darmian.

  • Acerbi, colonna della retroguardia, compirà 38 anni a febbraio.
  • De Vrij, pilastro olandese, festeggerà i 34 nello stesso mese.
  • Darmian, jolly prezioso per duttilità, spegnerà 36 candeline a dicembre.

Tutti e tre hanno il contratto in scadenza tra un anno e mezzo e, al momento, non sembrano esserci segnali di rinnovo. La linea della proprietà americana è chiara: ringiovanire la rosa, riducendo l’età media e aprendo spazio a nuove energie.

Una scelta di transizione

Il club si trova quindi davanti a una decisione delicata: salutare giocatori che hanno garantito esperienza e affidabilità, per avviare un processo di rinnovamento che segnerà la prossima fase del progetto tecnico. La sfida sarà mantenere alto il livello competitivo, pur cambiando volto alla squadra.

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Infortunio Calafiori, Gattuso senza il suo difensore: ma c’è ottimismo sul suo recupero. Ecco quando sarà in campo con l’Arsenal

Infortunio Calafiori: fuori dalla Nazionale, ma l’Arsenal lo aspetta presto in campo contro il Tottenham. Le ultimissime

Riccardo Calafiori ha dovuto lasciare il ritiro della Nazionale italiana a causa di un problema all’anca, rinunciando così alla delicata sfida di qualificazione ai Mondiali contro la Norvegia.

Il CT Gennaro Gattuso ha spiegato che il difensore dell’Arsenal aveva provato fino all’ultimo a rendersi disponibile, dimostrando grande attaccamento alla maglia azzurra. Tuttavia, lo staff medico ha preferito non rischiare, rimandandolo a Londra per ulteriori controlli.

Dalla capitale inglese arrivano notizie rassicuranti: i primi esami e le valutazioni dell’Arsenal non evidenziano complicazioni gravi. Il club non è preoccupato per l’entità dell’infortunio e punta a una gestione prudente del recupero, per evitare ricadute.

L’obiettivo dei Gunners è chiaro: riavere Calafiori in campo già la prossima settimana. La data da segnare è domenica 23 novembre, quando l’Arsenal affronterà il Tottenham nel derby del Nord di Londra, una partita cruciale per le ambizioni di titolo della squadra di Mikel Arteta.

Elemento chiave nello scacchiere difensivo, Calafiori resta al centro dei piani del club. L’infortunio rappresenta una battuta d’arresto frustrante per il giocatore, ma non mette in discussione il suo ruolo né le prospettive future. La priorità assoluta è un recupero rapido e sicuro, in vista di un calendario fitto di sfide decisive.

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Sampdoria, domani in programma gli esami per quel difensore blucerchiato: ecco tutti gli ultimi aggiornamenti

Sampdoria in ansia per il reparto arretrato: domani il difensore blucerchiato si sottoporrà agli esami medici

La pausa per gli impegni delle Nazionali sta ormai volgendo al termine e, per la Sampdoria, è già tempo di tornare a pensare al campionato. I blucerchiati si preparano a un crocevia fondamentale della stagione, chiamati a invertire una rotta fin qui troppo negativa. L’occasione arriva con la tredicesima giornata di Serie B: lunedì 24 novembre, alle ore 20:30, lo stadio Luigi Ferraris di Genova ospiterà la sfida contro la sorprendente Juve Stabia, rivelazione del torneo.

L’avvicinamento al match, però, è stato turbato da una notizia che ha acceso i riflettori sul fronte infortuni. Alex Ferrari è in forte dubbio: il difensore centrale ha accusato un problema muscolare e lo staff teme possa trattarsi di uno stiramento. Una diagnosi del genere costringerebbe il giocatore a uno stop significativo, privando la Samp di un pilastro della retroguardia proprio nel momento più delicato della stagione.

Secondo quanto riportato dall’edizione genovese di Repubblica, Ferrari si sottoporrà domani a esami strumentali per chiarire l’entità del problema. L’attesa è carica di tensione: l’esito degli accertamenti influenzerà non solo le scelte tattiche di Angelo Gregucci, ma anche il morale di un gruppo che ha urgente bisogno di punti per risalire la classifica.

La possibile assenza del difensore obbligherebbe il tecnico a ridisegnare la linea arretrata, studiando soluzioni alternative in vista della sfida contro le Vespe. Una partita che si annuncia cruciale per le ambizioni salvezza della Sampdoria, ormai con margini di errore ridotti al minimo.

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Tomori Milan, il difensore rinnova con i rossoneri? Le ultime sul destino del centrale inglese. Allegri ha preso una decisione

Tomori Milan: la rinascita del difensore inglese e il rinnovo sempre più vicino. Il centrale si sposa alla perfezione con il modo di giocare di Allegri

Il periodo d’oro che sta vivendo Fikayo Tomori rappresenta una delle note più positive di questa stagione rossonera. Il difensore inglese, dopo un paio d’annate segnate da discontinuità e qualche errore di troppo, è tornato a brillare e oggi è considerato uno dei cardini del nuovo assetto del Milan. La rinascita del centrale, nato in Canada ma cresciuto calcisticamente in Inghilterra, è sotto gli occhi di tutti e ha riaperto il dibattito su quanto possa ancora crescere nel progetto tecnico rossonero.

Tomori Milan: Allegri ritrova un leader difensivo

A guidare questa metamorfosi è stato Massimiliano Allegri, tornato in estate sulla panchina del Milan con l’obiettivo di riportare solidità, ordine e pragmatismo. Il tecnico toscano ha rimesso al centro del progetto la fase difensiva, lavorando in maniera capillare sui movimenti del reparto e sulle letture individuali. In questo contesto, Tomori è stato forse il giocatore che ha beneficiato maggiormente del nuovo metodo.

La sua ritrovata affidabilità è confermata dal minutaggio altissimo registrato nelle prime giornate: Allegri lo considera imprescindibile, un difensore completo, rapido, aggressivo e finalmente continuo. La crescita mentale è evidente quanto quella tattica, e il nome di Tomori è tornato a essere sinonimo di sicurezza nella metà campo rossonera.

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L’ingranaggio perfetto nella difesa a tre

Il nuovo sistema difensivo a tre adottato da Allegri esalta ulteriormente le caratteristiche di Tomori. Schierato al centro del terzetto o sul centro-destra, l’inglese garantisce equilibrio e coperture puntuali, risultando spesso decisivo nei recuperi in profondità. La sua presenza completa il reparto in modo ideale, dando quella stabilità che negli anni scorsi era mancata.

Il progetto tattico rossonero trova in Tomori l’anello mancante: un difensore moderno ma disciplinato, capace di interpretare il ruolo con continuità e personalità. Non sorprende quindi che il suo rendimento sia finito al centro dell’attenzione della dirigenza.

Tomori Milan: rinnovo vicino, le cifre del nuovo contratto

La società, guidata dal nuovo Direttore Sportivo Igli Tare, non vuole correre rischi. Il DS considera Tomori un patrimonio tecnico su cui costruire il futuro e sta accelerando per blindarlo nel lungo periodo.

Secondo le indiscrezioni arrivate da Tuttosport, l’obiettivo del club è chiaro: prolungare il contratto di Tomori con il Milan fino al 2029, garantendogli un ruolo centrale nel progetto e premiando la crescita mostrata sotto la guida di Allegri.

Il nuovo accordo, atteso entro il prossimo anno, rappresenterebbe molto più di un semplice rinnovo: sarebbe la conferma definitiva che Tomori Milan è un binomio destinato a durare ancora a lungo, simbolo della ritrovata solidità rossonera e della rinascita di un difensore tornato ai suoi massimi livelli.

Serie A, la riflessione di Giovanni Armanini consente di guardare il campionato da una prospettiva differente

Serie A, Giovanni Armanini fa un’analisi molto approfondita sul calcio e apre a scenari fino a questo momento mai presi in considerazione.

Giovanni Armanini, in un’analisi approfondita sulla sua newsletter Fubolitix, sostiene che il dibattito sul calcio italiano si concentra troppo sui problemi legati ai diritti TV, trascurando una “radicalizzazione” della passione: meno italiani seguono il calcio in generale, ma chi lo fa, desidera viverlo intensamente, partecipando all’evento dal vivo. «Credo da tempo che si sia in presenza di una radicalizzazione: da una parte sempre meno italiani si appassionano al calcio, dall’altra chi lo fa lo vuol fare partecipando, essendo presente a sostenere la propria squadra». L’orgoglio territoriale, evidente a Bologna, Napoli e Bergamo, e la “new entry” Roma ai piani alti, dimostrano questa tendenza.

Armanini evidenzia la necessità di una «svolta comunicativa profonda» per la Serie A, che sposti l’attenzione da un racconto «difensivo e lamentoso» a una narrazione moderna e propositiva. Lo slogan “la pirateria uccide il calcio”, pur partendo da un problema reale, è diventato «paternalistico e stucchevole», trasformandosi in un meme e sprecando l’opportunità di promuovere le qualità uniche del campionato.

Il campionato italiano offre oggi una «competitività interna altissima», un equilibrio che molti campionati europei hanno perso. Negli ultimi cinque anni, infatti, «non ha mai vinto la squadra col monte ingaggi più alto, mentre nei 13 precedenti questo era accaduto solo una volta», dimostrando come il denaro abbia una minore incidenza sul risultato finale.
Il dato più incoraggiante è la «rinascita dell’esperienza stadio, con affluenze in crescita costante, impianti spesso sold out e un entusiasmo che torna a ricordare gli anni d’oro del nostro calcio». La narrazione, secondo Armanini, dovrebbe ripartire da qui: dalle «emozioni genuine che riempiono gli spalti, dall’imprevedibilità delle partite… dalla capacità delle squadre di mettere in difficoltà chiunque, dall’orgoglio di un movimento che, pur tra limiti strutturali noti, riesce ancora a produrre passione, qualità e appartenenza»

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Invece di messaggi moralistici, la Serie A dovrebbe raccontarsi come «un prodotto emozionante, vivo, accessibile e competitivo», valorizzando talenti, storie delle città, calore dei tifosi e la bellezza tattica del calcio italiano. Solo così, spostando il baricentro dal problema all’opportunità, si potrà rilanciare l’immagine del campionato, magari anche con un tocco di autoironia, rappresentando la passione incondizionata di padri e figli che, nonostante le difficoltà strutturali, seguono fedelmente la propria squadra.

Alaba Real Madrid, le parti si separano al termine della stagione? Le ultimissime sul futuro del centrale austriaco

Alaba Real Madrid, il futuro del centrale austriaco è ancora tutto da scrivere. Ma il contratto con i ‘Blancos’ scade al termine della stagione

David Alaba, a 33 anni e con il contratto in scadenza a giugno, si trova in un momento cruciale per definire il suo futuro al Real Madrid e, più in generale, la sua carriera. Il suo arrivo a costo zero dal Bayern Monaco nel 2021, insieme a quello di Rüdiger, si è rivelato un’operazione eccellente per il club, con entrambi i difensori che hanno contribuito in modo significativo ai recenti successi, tra cui la Liga e la Champions League nella sua prima stagione. Tuttavia una serie di infortuni, in particolare quello di Alaba, stanno mettendo in discussione la sua permanenza. Il giocatore è consapevole che la stabilità fisica sarà il fattore determinante per un’eventuale prosecuzione del suo contratto.

Dopo una prima stagione straordinaria con 46 partite, e una seconda con 39 presenze e la conquista di Copa e Supercopa di Spagna, il calvario di Alaba è iniziato a dicembre 2023 con la rottura del legamento crociato. Da quel momento, ha affrontato un lungo percorso di recupero, apparentemente concluso in questa stagione, ma ora afflitto da nuove lesioni muscolari, probabilmente derivanti dalla complessa riabilitazione al ginocchio durata oltre un anno. L’ultima, al polpaccio, ha ulteriormente frenato il suo ritorno in campo.

Secondi AS, il difensore austriaco desidererebbe rimanere al Real Madrid per un altro anno, in linea con la politica del club di rinnovare annualmente i contratti degli over 30. Tuttavia, il suo futuro dipenderà interamente dalla capacità di dimostrare una solidità fisica che, finora, è mancata. In questa stagione, Alaba ha avuto un impatto minimo con la maglia del Real Madrid, giocando solo una partita di Champions League contro l’Almaty e metà partita contro il Getafe in Liga, oltre a due presenze simboliche. Curiosamente, Xabi Alonso lo ha testato anche come mediano nel passato Mondiale per Club. Con la Nazionale austriaca, invece, ha giocato per intero le prime due partite della sosta ed è stato convocato anche per la seconda.

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L’entourage del giocatore ammette che negli ultimi tempi sono arrivate offerte da campionati secondari del Medio Oriente, dove il suo agente, Pini Zahavi, gode di ottime relazioni e dove circolano cifre considerevoli. Alaba spera di poter prendere una decisione definitiva sul suo futuro entro un paio di mesi, pur continuando ad attendere una chiamata dal Real Madrid. Il club blanco, tuttavia, non ha fretta e attende l’evolversi della stagione per valutare la situazione di Alaba e quella di Rüdiger, che si trova in una condizione simile, avendo giocato la scorsa stagione con forti dolori al ginocchio prima di sottoporsi ad artroscopia. Il tempo stringe per Alaba, che dovrà dimostrare la sua integrità fisica per sperare in un prolungamento del suo rapporto con i Blancos.

Lookman Atalanta, addio a gennaio? Questo club è pronto a fare sul serio. I dettagli della possibile proposta per il nigeriano

Lookman Atalanta, il Galatasaray sarebbe in pole position nella corsa al nigeriano. Pronta un’offerta alla Dea per il mese di gennaio

Ademola Lookman è nuovamente al centro dell’attenzione del calciomercato, in un momento cruciale della sua carriera. Dopo un’estate tesa con l’Atalanta, il desiderio del nigeriano di lasciare Bergamo si riaccende con forza, e il Galatasaray emerge come il candidato più determinato a ingaggiarlo. La tregua interna tra il giocatore e il club orobico, necessaria per iniziare la stagione con stabilità, sembra destinata a finire a gennaio, quando i direttori dell’Atalanta si aspettano un nuovo assalto per il loro attaccante.

Il Galatasaray sarebbe pronto a mettere sul piatto un’offerta irrinunciabile per Lookman. Il club turco, intenzionato a costruire un attacco d’élite, considera il nigeriano una priorità e gli propone un contratto pluriennale che lo renderebbe uno dei calciatori più pagati della Süper Lig, con un ingaggio vicino ai nove milioni di euro netti a stagione. A ciò si aggiunge un’offerta di trasferimento che si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di euro, una cifra che permetterebbe all’Atalanta di triplicare l’investimento fatto nel 2022, quando Lookman arrivò dal Lipsia. La presenza di Victor Osimhen a Istanbul potrebbe fungere da ulteriore incentivo per convincere il giocatore ad accettare questa nuova sfida.

L’Atalanta, nota per la sua fermezza nelle trattative, aveva rifiutato un’offerta di circa 45 milioni di euro da un club italiano la scorsa estate, non volendo rafforzare una diretta concorrente. Tuttavia, il contesto ora è diverso: la proposta del Galatasaray arriva dall’estero. Sebbene il prezzo di partenza sia sempre stato intorno ai 50 milioni di euro, il club bergamasco potrebbe mostrarsi più flessibile se Lookman dovesse insistere nella sua volontà di partire e l’offerta si avvicinasse all’obiettivo prefissato.

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Il destino di Lookman si deciderà a gennaio. Se il Galatasaray formalizzerà la sua offerta e l’Atalanta accetterà di aprire le negoziazioni, il trasferimento potrebbe concretizzarsi rapidamente, diventando uno dei movimenti più significativi del prossimo mercato invernale. In caso contrario, il nigeriano dovrà aspettare l’estate per tentare nuovamente di trovare una nuova sistemazione. La storia di Lookman in Italia sta giungendo a un punto decisivo, e il suo valore e il desiderio di un ruolo più da protagonista lo rendono uno dei nomi più caldi nel panorama del calcio europeo.

Inter Milan, un derby da record anche sugli spalti. Ecco il primato di incassi che si potrebbe raggiungere

Inter Milan: un derby da record, San Siro verso un nuovo primato di incassi. Ci si aspetta una sfida spettacolare anche sugli spalti.

Il conto alla rovescia per il derby Inter Milan è ufficialmente iniziato e, come spesso accade quando le due squadre si incrociano in un momento di grande forma, l’attesa sta raggiungendo livelli altissimi. La sfida del 23 novembre, in programma a San Siro, non è soltanto uno degli appuntamenti più affascinanti della stagione, ma potrebbe diventare la partita con il maggior incasso nella storia della Serie A.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’entusiasmo per questo scontro diretto al vertice sta spingendo lo stadio verso il “tutto esaurito”, con l’obiettivo dichiarato di superare il precedente primato registrato poco più di un anno fa.

Inter Milan: il record da superare sono i 7,6 milioni della scorsa stagione

Il primato attuale appartiene proprio a un altro Inter Milan, giocato la passata stagione e deciso da tre protagonisti inaspettati: Matteo Gabbia, Christian Pulisic e Federico Dimarco. Quella partita attirò 75.366 spettatori e generò un incasso di 7.626.430 euro, cifra mai raggiunta prima da un match di Serie A.

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Oggi lo scenario è molto simile: l’Inter guidata da Cristian Chivu e il Milan si presentano al derby in condizioni brillanti, pronte a contendersi tre punti che potrebbero pesare tantissimo nella corsa scudetto. Il fascino della sfida, unito alla rinnovata competitività di entrambe le squadre, ha alimentato una caccia al biglietto rapidissima e un clima di attesa che promette emozioni forti.

Coreografie e tifoserie: l’altra attesa del derby Inter Milan

Se il dato sugli incassi sembra già destinato a infrangere ogni precedente, resta ancora da capire come si presenteranno le curve di San Siro, tradizionalmente protagoniste di spettacoli unici. Dopo settimane di proteste e “scioperi del tifo”, l’aria sembra più distesa e il ritorno dei cori nelle ultime gare lascia pensare a un derby caratterizzato da una cornice imponente.

Le tifoserie organizzate stanno valutando se preparare coreografie monumentali — come da tradizione nelle notti di Inter Milan — oppure optare per soluzioni più semplici, con striscioni e bandiere. Al momento, però, non è ancora arrivata una decisione definitiva, e la suspense resta alta anche fuori dal campo.

Un derby che vale doppio: spettacolo, classifica e storia

Tra primati economici, atmosfera bollente e una classifica che rende la sfida ancora più pesante, il prossimo Inter Milan si preannuncia uno degli appuntamenti più importanti della stagione calcistica italiana. Un derby che non è solo una partita, ma un evento capace di riscrivere la storia dentro e fuori dal campo.

Calciomercato Napoli, non solo Mainoo e Atta: Manna spinge per un giocatore della Juventus. I dettagli dell’operazione

Calciomercato Napoli: tre fronti aperti tra Conte, Atalanta e i rinforzi di gennaio. Nel mirino di Manna è finito anche il centrocampista McKennie

In casa azzurra si stanno vivendo giorni particolarmente intensi, con il club impegnato su tre direttrici parallele. Da un lato c’è il confronto interno tra la società e Antonio Conte, chiamato a gestire e ricucire alcune tensioni emerse negli ultimi tempi. Dall’altro, c’è la squadra che lavora per preparare al meglio la sfida del 22 novembre allo stadio Diego Armando Maradona contro l’Atalanta, match chiave per rimettere in carreggiata una stagione fin qui altalenante. Infine, c’è il terzo tema decisivo: il calciomercato Napoli, affidato alla visione del direttore sportivo Manna.

Emergenza centrocampo: servono rinforzi immediati

Il reparto più in difficoltà è senza dubbio la mediana. Le assenze prolungate di Anguissa, atteso solo a fine gennaio, e di Kevin De Bruyne, che dovrebbe tornare a febbraio, spingono la dirigenza azzurra a muoversi con decisione. Due mancanze pesantissime che riducono qualità, intensità e soluzioni offensive, rendendo indispensabile intervenire con almeno un paio di acquisti a centrocampo.

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Nell’ottica del calciomercato Napoli, i primi nomi individuati sono ormai noti: Arthur Atta dell’Udinese, valutato circa 20 milioni, e Kobbie Mainoo del Manchester United, per il quale i Red Devils chiedono almeno 40 milioni per aprire una trattativa. Due profili giovani, dinamici e potenzialmente ideali per le richieste tattiche di Conte.

Pellegrini, Frendrup e la pista McKennie

Manna, però, non si limita a queste opzioni e sta valutando anche altre soluzioni. Una di queste porta nuovamente a Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma e in scadenza. Il Napoli lo segue da tempo e il suo profilo piace, anche se l’ingaggio elevato rappresenta l’ostacolo principale per un’eventuale operazione.

Tra le novità sul taccuino del direttore sportivo spunta invece Morten Frendrup del Genoa, uno dei giocatori più completi e continui della Serie A. Il danese garantirebbe corsa, equilibrio e duttilità, qualità che Conte considera fondamentali per il suo sistema di gioco.

E poi c’è la pista più sorprendente, un possibile “regalo” da parte di Luciano Spalletti, oggi sulla panchina della Juventus ma artefice del terzo scudetto nella storia del Napoli. Il tecnico bianconero potrebbe infatti aprire alla cessione di Weston McKennie, il cui futuro è tutt’altro che definito a Torino.

Calciomercato Napoli: gennaio sarà decisivo

Tra trattative, valutazioni tecniche e la necessità di rinforzare subito la rosa, il calciomercato Napoli di gennaio si preannuncia uno dei più intensi e strategici degli ultimi anni. Gli azzurri vogliono restare competitivi, e le prossime settimane saranno cruciali per capire quali operazioni diventeranno realtà.

Sinner-Alcaraz streaming gratis dall’estero: orario e come vederla con una VPN

Il grande giorno è arrivato. Torino è ormai un unico brusio di attesa: bar, strade e palazzi parlano solo della finale delle ATP Finals 2025, in programma oggi alle 18:00 all’Inalpi Arena. A contendersi il titolo saranno Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, i due giocatori che hanno dominato la stagione e che si affrontano per la sesta volta quest’anno, sempre in una finale.

L’incrocio è di quelli che segnano un’epoca. Alcaraz guida il bilancio complessivo dei confronti diretti, ma Sinner arriva al match con una striscia impressionante nel tennis indoor: 30 successi consecutivi, senza perdere un set né il servizio durante tutto il percorso di queste Finals. Lo spagnolo, invece, dopo un avvio sottotono, ha ritrovato brillantezza e continuità, tanto da blindare il numero 1 ATP del 2025 con la vittoria in semifinale.

In Italia, gli appassionati potranno vedere il match in chiaro su Rai 2 oppure in streaming gratis su RaiPlay. Ma chi è all’estero non può, perché i blocchi geografici impediscono di vedere piattaforme italiane se ci si collega fuori dal territorio italiano. C’è però una soluzione: usare una VPN.

Sinner-Alcaraz streaming gratis: come vederla con una VPN

Il match sarà visibile in TV su Rai 2 e in live streaming su RaiPlay. Tuttavia, fuori dai confini italiani, i contenuti della piattaforma possono risultare non disponibili.

Per superare in modo rapido, legale e sicuro queste restrizioni si può ricorrere a un servizio VPN. In particolare, NordVPN consente di collegarsi a un server situato in Italia, facendo apparire la connessione come se provenisse dal territorio nazionale: in questo modo si può accedere regolarmente a RaiPlay e guardare la partita anche dall’estero.

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Tutti i piani prevedono la formula “soddisfatti o rimborsati” entro 30 giorni, così da poter provare il servizio senza rischi.

In pratica, per vedere Sinner-Alcaraz in finale alle ATP Finals 2025 dall’estero basta:

  1. Attivare un abbonamento NordVPN approfittando dello sconto direttamente sul sito ufficiale;
  2. Collegarsi a un server italiano;
  3. Accedere a RaiPlay, cercare la diretta di Rai 2 e godersi il match in tempo reale.

L’appuntamento è fissato: questa sera domenica 16 novembre alle 18.

I precedenti tra Sinner e Alcaraz

Il loro duello è già una rivalità storica. I confronti ufficiali sono 15, con Alcaraz avanti 10-5. Se si includessero anche un match di esibizione da giovanissimi e le due sfide del Six Kings Slam, il totale aumenterebbe, ma non farebbero testo ai fini statistici.

Il vantaggio dello spagnolo è frutto soprattutto dei risultati più recenti: ha vinto sette degli ultimi otto incontri, mentre Sinner nell’ultimo anno e mezzo è riuscito a imporsi solo nella storica finale di Wimbledon. Nel 2025 si sono affrontati cinque volte, tutte in finale, con un bilancio di 4-1 per Alcaraz. L’unico precedente indoor risale al Masters di Parigi, vinto dallo spagnolo quattro anni fa.

ATP Finals, il programma di oggi: orari e partite

La giornata conclusiva delle Finals assegnerà entrambi i titoli in palio.

Ore 15: finale di doppio

  • Heliovaara / Patten vs Salisbury / Skupski

Due delle coppie più competitive del circuito si sfideranno per il titolo.

Ore 18: finale di singolare

  • Jannik Sinner – Carlos Alcaraz

Per Alcaraz è la prima finale a Torino, mentre Sinner torna all’atto decisivo per la terza volta, dopo il trionfo dello scorso anno.

Mina Cagliari, buone notizie per Pisacane: il difensore decisivo con la propria Nazionale. Il resoconto della sua prestazione

Mina Cagliari: la prestazione da leader del colombiano trascina la sua Nazionale. Il centrale è sempre più decisivo. Ecco tutti i dettagli

Il Cagliari può sorridere dopo la pausa dedicata alle Nazionali: Yerry Mina, perno della difesa rossoblù, ha brillato nell’amichevole disputata dalla Colombia contro la Nuova Zelanda. La sfida, giocata al Chase Stadium negli Stati Uniti, si è conclusa con la vittoria sudamericana per 2-1 e ha confermato il momento di forma straordinario del centrale. Ancora una volta, il nome di Mina risuona come garanzia di solidità e personalità.

Una gara da protagonista per 90 minuti

Il difensore colombiano è rimasto in campo per l’intero incontro, mettendo in mostra tutte le sue qualità: letture difensive impeccabili, anticipi puntuali, dominio nei duelli fisici e una sicurezza costante nel guidare la retroguardia. Fin dai primi minuti il match ha offerto ritmi alti: la Colombia è passata in vantaggio già al 3’ grazie alla rete di Puerta, ma gli All Whites hanno reagito trovando il pareggio con Old, rendendo la partita equilibrata e combattuta.

Proprio in queste fasi più complicate è emersa la leadership di Mina. Il centrale del Cagliari ha mostrato grande lucidità, gestendo le situazioni più delicate con calma da veterano e confermando la crescita atletica evidenziata negli ultimi mesi. Per il club rossoblù si tratta di un’ulteriore conferma del valore del proprio difensore, sempre più fondamentale nell’economia del gioco isolano.

Mina Cagliari: un assist da fuoriclasse che decide il match

Il momento più esaltante della serata è arrivato all’88’, quando la partita sembrava destinata a chiudersi sull’1-1. Con la Colombia alla ricerca del guizzo finale, Mina ha preso l’iniziativa con una giocata che ha sorpreso tutti: un lancio lungo di oltre 50 metri, preciso come un bisturi, che ha tagliato la linea difensiva neozelandese e ha messo Carbonero davanti al portiere.

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Da quell’intuizione è nato il gol del definitivo 2-1, una rete che porta la firma tecnica e mentale del difensore rossoblù. Questo assist – raro per un centrale – testimonia quanto Mina non sia solo un muro arretrato, ma anche un elemento capace di avviare l’azione e incidere nella fase offensiva.

Un segnale importante anche per il Cagliari

La prova offerta con la maglia dei Cafeteros rappresenta una notizia eccellente per il Cagliari. La società e Claudio Ranieri puntano fortemente su Mina, considerato un riferimento assoluto della difesa. Le sue prestazioni in Nazionale confermano che il giocatore è in piena crescita e pronto a trasferire in campionato lo stesso livello di determinazione e qualità.

In definitiva, Mina significa leadership, maturità e capacità di incidere nei momenti decisivi. Un patrimonio tecnico e umano su cui il club potrà contare con sempre maggiore fiducia.

Modric Milan, i rossoneri hanno preso una decisione importante sul rinnovo: le ultimissime sul centrocampista croato

Modric Milan: la Croazia vola ai Mondiali e il futuro del campione è ancora rossonero. Il centrocampista è vicino al rinnovo con il club.

La qualificazione della Croazia ai prossimi Mondiali nordamericani porta una firma prestigiosa: quella di Luka Modrić, il fuoriclasse classe 1985 oggi punto fermo del Milan. Il centrocampista, che continua a incantare con la sua tecnica raffinata e la sua leadership senza tempo, ha guidato la sua Nazionale al successo contro le Isole Faroe, conquistando così un nuovo biglietto per la rassegna iridata estiva.

Il traguardo non rappresenta solo un altro successo collettivo per la selezione croata, ma anche un capitolo straordinario nella carriera del numero 14 rossonero: per Modrić, infatti, quella del 2026 sarà la quinta partecipazione consecutiva a una Coppa del Mondo, un record di continuità e longevità che pochi nella storia del calcio possono vantare. Nonostante l’età, l’ex Pallone d’Oro continua a esprimersi a livelli altissimi, confermandosi una presenza imprescindibile sia per la Croazia sia per il Milan.

Modric Milan: il club pronto al rinnovo

A Milanello nessuno è rimasto indifferente all’impatto che Modrić ha avuto sulla stagione rossonera. Nonostante abbia superato da tempo i 40 anni, il regista croato sta dimostrando di essere ancora un elemento determinante: un faro di gioco, un esempio di professionalità e un punto di riferimento assoluto per compagni e tifosi.

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Per questo motivo, la società ha deciso di muoversi con decisione: il Milan vuole prolungare il contratto di Modrić, esercitando l’opzione di rinnovo annuale inserita nell’accordo originale. Anche la stampa nazionale conferma questa volontà; secondo quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport, il club è pronto a blindare ancora per un anno il suo centrocampista più esperto.

La visione tecnica: Modric centrale nel progetto di Allegri

Il rilancio del progetto rossonero passa inevitabilmente anche dalla continuità dei suoi leader. Il nuovo Direttore Sportivo Igli Tare, famoso per la capacità di valorizzare giocatori dal grande bagaglio tecnico e umano, considera Modrić una figura cardine nello spogliatoio milanista. Lo stesso pensiero è condiviso dal tecnico Massimiliano Allegri, tornato sulla panchina del Milan per guidare un nuovo ciclo competitivo.

La combinazione tra l’esperienza di Modrić e la filosofia tattica di Allegri rappresenta, secondo la dirigenza, uno dei perni del progetto futuro. Ecco perché la prospettiva di vedere ancora Modric al Milan non è solo una probabile opzione contrattuale, ma un segnale forte delle ambizioni del club.

Con la qualificazione ai Mondiali e il possibile rinnovo rossonero, Modrić dimostra ancora una volta di non avere alcuna intenzione di fermarsi: il suo presente – e forse anche il suo futuro – parla ancora rossonero.

Maignan Milan, futuro ancora incerto: Tare valuta le alternative, ecco i nomi possibili per sostituire il francese

Maignan Milan, futuro in rossonero in bilico: il ds Igli Tare studia le mosse e prepara i possibili eredi del francese

Il Derby della Madonnina di domenica non sarà soltanto una sfida cruciale per la classifica, ma anche il palcoscenico di un duello dal forte peso emotivo tra Mike Maignan e Yann Sommer. Potrebbe essere uno degli ultimi incroci diretti tra i due portieri, visto che sul loro futuro contrattuale aleggia più di un’incertezza.

Per il Milan la situazione è particolarmente delicata. Maignan, leader carismatico e tra i migliori al mondo nel suo ruolo, ha un contratto in scadenza e il mancato rinnovo ha già acceso l’allarme a Milanello. Come sottolineato da Il Giorno con il titolo “Sommer-Maignan: eredità da derby”, la dirigenza rossonera è costretta a pensare al domani senza il suo numero uno. Il nuovo DS Igli Tare, insieme al tecnico, deve valutare l’eventualità di sostituire un portiere che ha innalzato gli standard del club.

L’incertezza ha già innescato una corsa al mercato, dove il Milan si trova a competere con l’Inter per i possibili eredi. I nomi caldi sono Elia Caprile, giovane talento italiano, e Zion Suzuki, portiere giapponese di grande prospettiva.

Il derby, dunque, assume un valore simbolico: sarà una vetrina di altissimo livello per Maignan, occasione per ribadire la sua superiorità e, indirettamente, rafforzare le sue richieste contrattuali. L’auspicio rossonero è che la sfida lo convinca a legare ancora il suo futuro al Diavolo.

La caccia ai successori è già partita, ma la priorità assoluta di Tare resta chiara: blindare Maignan e scongiurare un addio che avrebbe conseguenze pesantissime sulle ambizioni del club.

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Mercato Juve, ci sarà un nuovo assalto a giugno per quel giocatore: era tutto fatto per l’accordo, poi è saltato tutto… Il motivo

Mercato Juve, nuovo assalto a giugno per Hjulmand: accordo già chiuso e poi sfumato, ecco perché. Le ultime

Se il mercato di gennaio costringe la Juventus a muoversi tra “occasioni” sostenibili, con Marcelo Brozovic in cima alla lista per tamponare le urgenze immediate, la dirigenza bianconera guarda già oltre, pianificando con discrezione un obiettivo di più ampio respiro. L’orizzonte è quello dell’estate, e il nome cerchiato in rosso per rinforzare la mediana è chiaro: Morten Hjulmand.

Il centrocampista danese non rappresenta una semplice suggestione, ma un profilo seguito con convinzione da tempo. La storia tra la Juve e l’ex capitano del Lecce è fatta di un lungo corteggiamento e di un matrimonio sfiorato. Già la scorsa estate le parti erano vicinissime: Hjulmand aveva trovato un accordo totale con il club torinese, sedotto dal progetto tecnico. A far saltare l’operazione fu però un incastro di mercato internazionale: la cessione milionaria di Gyökeres all’Arsenal, che riempì le casse dello Sporting Lisbona e spinse i portoghesi a blindare i propri gioielli, compreso il danese, ritenuto incedibile per non indebolire la squadra.

Il filo, tuttavia, non si è mai spezzato. La volontà del giocatore resta un fattore decisivo: Hjulmand sogna di tornare in Italia, il campionato che lo ha valorizzato e in cui si sente a casa. Il richiamo della Juve non lo ha mai lasciato indifferente, e le basi per il futuro sono già solide: un’intesa economica raggiunta mesi fa, con uno stipendio da circa 3 milioni di euro annui, cifra perfettamente in linea con i nuovi parametri societari.

In vista di giugno, la strategia è chiara: la Juventus farà un nuovo tentativo, convinto e determinato, per chiudere un cerchio rimasto aperto troppo a lungo.

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Torino, Paleari o Israel? Chi difende la porta di Baroni e da cosa dipende la decisione del tecnico

Torino, ballottaggio interno in casa granata tra Alberto Paleari e Franco Israel, ecco chi gioca e da cosa dipende la scelta del tecnico Baroni

Inutile girarci intorno: l’infortunio di Franco Israel ha innescato in casa Torino un dilemma tecnico che va al di là del semplice recupero fisico. L’ottimo rendimento di Alberto Paleari – chiamato in causa quando la retroguardia uruguaiana è stata costretta ai box – ha stravolto le gerarchie, trasformando la sua presenza tra i pali in un inequivocabile caso di meritocrazia. In un ruolo delicato come quello del portiere, l’ex Genoa e Cittadella ha risposto presente, inanellando quattro prestazioni (in modo particolare nei match con Genoa e Juventus) di grande spessore qualitativo. 

La pausa Nazionali avrebbe potuto segnare il rientro automatico di Israel, ma il tecnico granata Marco Baroni – stando almeno alle sue dichiarazioni – ha già messo in chiaro quale sia l’unica regola nelle decisioni di formazione: il merito. «A me non piace parlare di gerarchia in una squadra», ha spiegato il mister toscano proprio ai margini dell’ultimo derby della Mole. E ancora: «E’ anche una mancanza di rispetto per i giocatori».

Tenendo fede al diktat baroniano come chiave di lettura per analizzare la situazione, dunque, l’allenatore non avrebbe chiuso la porta a Israel, ma stabilito che il posto da titolare designato a inizio stagione non sarebbe più garantito. Ergo, la scelta non si pone sul piano sentimentale o gerarchico (e nemmeno economico, pur considerando i 4 milioni di euro investiti dal Torino in estate per Israel), ma puramente basata sulla condizione fisica e la performance del momento.

L’allenamento congiunto a porte aperte di ieri al Filadelfia ha confermato il pieno recupero del classe 2000, che, ristabilito dalla contusione al costato, è tornato a difendere i pali della prima squadra nella partitella con la Primavera. La palla passa dunque a Baroni, che in assenza di gerarchie prestabilite, dovrà valutare chi tra i due garantisce la maggiore sicurezza nell’economia della difesa granata. A Israel, invece, l’onere di riconquistare il posto, dimostrando sul campo di meritarlo più del collega.

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Calciomercato Roma, ecco l’obiettivo primario di Massara per rinforzare la rosa di Gasperini! Tutti gli aggiornamenti

Calciomercato, la Roma prepara il regalo a Gasperini: svelato l’obiettivo numero uno di Massara. Le ultimissime notizie

La Gazzetta dello Sport rivela che il direttore sportivo Massara sta intensificando la ricerca di un attaccante per rafforzare la rosa di Gian Piero Gasperini nella prossima finestra di mercato, con Joshua Zirkzee del Manchester United che emerge come obiettivo primario. Il giocatore è un profilo particolarmente apprezzato da Gasperini, che lo segue dai tempi dell’Atalanta e lo considera ideale per colmare le lacune offensive finora evidenziate da Dovbyk e Ferguson.


I contatti tra la Roma e il Manchester United sono costanti, e i Red Devils hanno già dato il via libera per una cessione in prestito con diritto di riscatto. Secondo le indiscrezioni, l’operazione prevederebbe che la Roma si faccia carico dei restanti sei mesi dell’ingaggio di Zirkzee, pari a circa 1,8 milioni di euro. L’accordo includerebbe un diritto di riscatto per l’acquisto definitivo in estate, con una cifra che si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro.


Tuttavia, il percorso per arrivare a Zirkzee non sarà privo di ostacoli. La forte concorrenza rappresenta la principale sfida per Massara. L’attaccante olandese è infatti monitorato da diversi club sia in Serie A che in Premier League, una situazione che potrebbe complicare notevolmente la trattativa per la Roma. Un ulteriore fattore da considerare è la posizione di Zirkzee stesso: impiegato con il contagocce al Manchester United, il giocatore teme di perdere terreno e visibilità in vista del Mondiale 2026, aspetto che potrebbe influenzare le sue scelte future.


Parallelamente, Massara non trascura altre opzioni per rinforzare il reparto offensivo. Nella lista dei desideri figura anche Mathys Tel del Tottenham. L’esterno offensivo francese, addirittura escluso dalla lista Champions degli Spurs, è desideroso di lasciare Londra e rappresenta un’alternativa altrettanto gradita a Gasperini. La lista del tecnico include inoltre i nomi di Franculino del Midtjylland e Yuri Alberto del Corinthians, entrambi considerati profili funzionali e in linea con il progetto tecnico della Roma. La società giallorossa è dunque al lavoro su più fronti per assicurare a Gasperini l’attaccante desiderato e rafforzare la squadra per la seconda parte della stagione.

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